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19.09.2017 Radio Rai 1 “Zapping” – Politica e Giustizia

Cari amici,

ecco cosa penso di quello che sta succedendo in questi giorni.

Potete ascoltare l’intervista radiofonica che ho rilasciato a Zapping cliccando il seguente link:

http://www.zapping.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-79b36a0a-b80e-49ae-a06d-27c44af60623.html

 

 

 

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La Repubblica “Mani pulite ha creato un vuoto. Il M5S è ad un bivio”

Cari amici, pubblico qui di seguito il link alla mia intervista rilasciata a 'La Repubblica' Mani pulite ha creato un vuoto. Il M5S è ad un bivio

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9.9.2017 – Non rinnego l’inchiesta Mani Pulite ma il sistema politico che è venuto dopo

Pubblico l'intervista che ho rilasciato a Paolo Vites e che è stata pubblicata da 'il sussidiario.net' "Ho fatto l'inchiesta Mani Pulite con cui si è distrutto tutto ciò che era la cosiddetta Prima Repubblica: il male, che era la corruzione e ce n'era tanta, ma anche le idee". A dire così è Antonio Di Pietro, in diretta televisiva al programma di La7, "L'aria che tira estate", scatenando l'incredulità dei presenti, per primo l'imprenditore Luigi Crespi che mormora "pazzesco". "Ho fatto politica basandola sulla paura e ne ho pagato le conseguenze" ha aggiunto sempre nella diretta televisiva Di Pietro, "ho costruito la mia politica sulla paura delle manette, sul concetto che erano tutti criminali". Parole che riscrivono un'epoca storica. Abbiamo raggiunto Di Pietro al telefono per approfondire l'argomento. Come è giunto a queste riflessioni? Ci sono stati degli episodi particolari che hanno smosso la sua persona? Sono arrivato a queste riflessioni prima ancora che sul piano individuale, su quello collettivo. Cosa intende? Nella mia vita ho cambiato mille mestieri cercando ogni volta di imparare qualcosa di nuovo e cercando di fare qualcosa di diverso. Nella mia attività di magistrato ritengo di aver fatto il mio dovere e non ho da sentirmi colpevole. Anche l'inchiesta Mani Pulite non la rinnego, rifarei oggi tutto quanto feci allora. E stata invece la mia attività politica a portarmi a queste riflessioni. Un'attività politica cominciata grazie alla spinta ricevuta dalle inchieste, però. Ci spieghi cosa intende. Nel fare politica ho accentrato su di me tutte le decisioni senza costruire una idea politica di governo, di responsabilità, ma solo di contrapposizione e di opposizione. Questo ha comportato che nel breve tempo io ottenessi il consenso, ma poi, nel momento in cui dovevo assumermi le responsabilità, mi venissero a mancare la squadra, la professionalità, l'esperienza. In questo senso, se dovessi tornare in politica, la rifarei in modo diverso. Come farebbe politica oggi? Innanzitutto scegliendo diversamente i collaboratori, in secondo luogo presentando me stesso in un altro modo. Mi sono presentato in modo confuso e confusionario. Ho fatto contemporaneamente l'uomo di governo e l'oppositore. Stavo nelle piazze a manifestare contro le decisioni in materia ... Leggi tutto ...

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Primonumero – Molise: Verso le Regionali 2018

Cari amici, qui di seguito l'articolo pubblicato su 'Primonumero' "Accordi e alleanze in riva al mare, il jolly Di Pietro e la rinnovata intesa Frattura-Nagni" http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=25681

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9.8.2017 – “Se proprio me lo chiedono, mi candido” Intervista rilasciata a ‘Il fatto quotidiano’

Il ritorno di Di Pietro - “Vorrei fare da arbitro, ma mi sacrifico per il mio Molise” di Tommaso Rodano | 9 agosto 2017 Riecco Antonio Di Pietro. Il magistrato che ha fatto a pezzi la Prima Repubblica, l’ex ministro ulivista, l’inventore dell’Italia dei Valori si riaffaccia quatto quatto sulla scena politica. Ricomincia dal basso. “Il mio piccolo Molise è ostaggio di personalismi, egoismi e conflitti. Il centrosinistra è diviso, proprio come a livello nazionale. Io sono un uomo di centrosinistra e voglio dare il mio contributo per tenerlo unito”. Di Pietro garantisce che non avrebbe nessuna voglia di impegnarsi in prima persona. Giammai. Ma in fondo in fondo, se proprio ci fosse bisogno del suo sforzo personale per tenere insieme una coalizione tanto litigiosa, sarebbe disposto a candidarsi per fare il governatore del Molise (per le Regionali si vota a febbraio 2018). “Ma solo se me lo chiedono tutti e sono tutti d’accordo”. Di Pietro, ricomincia da capo?Personalmente ritengo di aver già fatto il mio dovere da magistrato e anche da politico. Ma sono tornato nel mio Molise e ho trovato una situazione politica di estrema conflittualità. Mi piange il cuore. Quindi si è messo al lavoro per rimettere insieme i pezzi.Mi sono permesso di chiedere ai notabili del centrosinistra molisano, parlandoci a uno a uno, come avessero intenzione di presentarsi alle elezioni del prossimo anno. Ognuno di loro mi ha risposto: ‘Se ci sta quello, allora non ci sto io’. Il solito vizio della sinistra.Io ho provato a fare da garante, da arbitro, per cercare un punto di incontro: ‘Metto a disposizione la mia masseria – gli ho detto –, parliamo tutti insieme, troviamo unitarietà’. Ma non è stato possibile. Invece molti di loro mi hanno fatto presente: ‘Tu sei al di sopra delle parti, potresti rappresentarci e unirci’. E lei?Ho risposto: ‘Vorrei tanto non candidarmi. Ma se è proprio necessario, per il mio Molise, sono disposto a ricominciare. Però a una sola condizione: che tutti si riuniscano attorno al mio nome, altrimenti non ne ho nessuna intenzione’. Dunque torna in campo.Ripeto, vorrei fare da arbitro, ma se intorno a me si può ricostruire l’unità, allora ... Leggi tutto ...

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“Ladri, rapinatori e recidivi tutti in cella. Non sono cambiato, credo nel carcere”

Cari amici, potete leggere a questo link l'intervista che ho rilasciato a Pietro Senaldi per Libero.

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