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Su voto di scambio è stato fatto comunque un passo avanti importante

scambio adp Su voto di scambio è stato fatto comunque un passo avanti importanteIn merito al reato di voto di scambio posso dire che, se avessi potuto scrivere io il testo, certamente non avrei ridotto la pena. Al di là di questo, però, non ritengo che sia corretto affermare, solo per fini elettorali e propagandistici,  che la norma sia sbagliata tout court. A tale proposito basta riflettere su un punto: prima, il reato di voto di scambio era previsto solo quando vi era in cambio la corresponsione di una somma di denaro. Ora, invece, è previsto il reato anche quando vi è la sola promessa di denaro. É stato fatto, quindi, un importante passo in avanti. Per questo dico che bisogna fare attenzione a denigrare l’introduzione di questo reato, affermando che non è stato fatto niente. Infatti è importante che ora esista questa norma in quanto, quella precedente, il 416 ter, nell’arco di dieci anni era stato possibile applicarla raramente. Inoltre dato che ci stiamo avviando verso una nuova tornata elettorale, e visto che alcuni con molta probabilità si attrezzeranno per comprare i voti, è ancora più importante che ci sia una norma, applicabile da subito, che regoli la materia.

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Mani Pulite: nessun attacco dei giudici alla politica

Vorrei dire a Berlusconi che gli italiani sanno benissimo cosa è accaduto nella stagione di ‘Mani pulite’. Non c’è stata nessuna guerra civile, nessun attacco dei giudici alla politica, ma solo una ricerca processuale della verità. Noi abbiamo indicato una malattia: il fenomeno corruttivo che aveva pervaso tutti i settori della società del nostro Paese e la politica, invece di occuparsi della cura, si è scagliata contro coloro che stavano cercando di fare pulizia. Questo linciaggio nei confronti della magistratura è stato favorito anche da una parte del sistema informativo, che ha mistificato la realtà, andando incontro alle esigenze di coloro che avevano interesse a delegittimare i giudici. Il risultato è che la piaga della corruzione in Italia non solo non si è arrestata ma, se possibile, è aumentata a dismisura.

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E’ inutile che si cerchi di difendere Dell’Utri

Non sono a conoscenza delle condizioni di salute di Marcello Dell'Utri. Non metto in dubbio che abbia dei problemi e, quindi, è giusto che sia curato. Ma così come poteva essere curato in Libano, allo stesso modo poteva ricevere la stessa assistenza medica in Italia. Quindi, l'idea che sia andato in Libano perché gli ospedali sono migliori di quelli italiani, mi lascia molto perplesso. In realtà penso che si sia organizzato per scappare all’estero. E’ inutile che si cerchi di difenderlo: è questo ciò che ha fatto.

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Mafia: sul voto di scambio si poteva fare meglio ma è un passo avanti

Sul voto di scambio non bisogna fare inutili allarmismi a fini elettorali. Occorre, invece, ammettere che è stato fatto comunque un importante passo in avanti con l’introduzione di un reato che prima non esisteva. Certo si poteva fare meglio e spero che ciò possa accadere. In particolare, ciò che non condivido è il fatto che, nel passaggio dalla Camera al Senato, il testo è stato modificato ed è stata introdotta una riduzione della pena. Infatti, da una pena minima di 7 anni, si è passati ad una di quattro anni. Questo non ha senso né è opportuno dare l’idea che lo Stato abbassi la guardia nella lotta alla mafia.

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Mafia: Dell’Utri torni in Italia e si costituisca

Invece di parlare tramite le agenzie di stampa, se davvero Marcello Dell’Utri non vuole sfuggire alla giustizia italiana, si rechi presso un commissariato di polizia e si costituisca. E’ grave che l'ideologo di Forza Italia, e braccio destro di Berlusconi, sul quale pende una condanna di secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, si sia improvvisamente reso irreperibile, diventando a tutti gli effetti un latitante, proprio poco prima che venisse spiccato un ordine di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti.  Ormai non ci stupiamo più di nulla ma assistiamo ad un episodio doppiamente grave: al danno di un condannato in secondo grado per mafia che scappa e si rifugia all’estero, si aggiunge la beffa e la presa in giro dello stesso che dice che non vuole sottrarsi al carcere.

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Antonio Di Pietro | Promuovi anche tu la tua Pagina