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La Riforma della Giustizia varata dal Governo Renzi: dall’annuncio alla truffa

Ho appena finito di leggere il reale contenuto delle tanto sbandierate decisioni epocali prese ieri dal Consiglio dei Ministri in materia di riforma della giustizia e mi son chiesto: “ma fino a che punto è lecito truffare la buona fede degli italiani?”. Poi, però, ho letto i titoli e gli articoli dei soliti giornali di regime e soprattutto le dichiarazioni di alcuni “illuminati” Ministri e mi sono detto: “ma come possono gli italiani valutare l’effettiva bontà delle suddette riforme, se ad essi vengono propinate notizie così false e fuorvianti da rasentare il reato di truffa?”.

Volete alcuni esempi? Eccoli:

1-      “La Repubblica” così titola quel che sarebbe stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri: “La rivoluzione Giustizia, prescrizione congelata, nuovo falso in bilancio e vacanze dimezzate”;

2-      “Il Corriere della Sera” così sintetizza l’umore del Governo: “il Premier Renzi parla di rivoluzione, il Ministro della Giustizia Orlando è molto soddisfatto perché è riuscito a far varare dal Consiglio dei Ministri l’intero pacchetto Giustizia”;

3-      Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando (sì, tale Ministero è diretto proprio da Orlando, anche se pare impossibile) ha esclamato, all’uscita dal Consiglio dei Ministri: “sono soddisfatto, aver portato a casa il falso in bilancio, l’autoriciclaggio e la nuova prescrizione lo considero un vero successo. Francamente, fino a ieri non ci avrei scommesso”. (continua…)

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Giustizia, Di Pietro: Prescrizione non deve avere più senso

Roma, 29 ago. (LaPresse) - "Orlando ha detto quel che diciamo tutti da 20 anni, la prescrizione dopo il primo grado non deve avere più senso. Anzi, per noi, non deve avere più senso dal momento del decreto di rinvio a giudizio". Così Antonio Di Pietro, fondatore dell'Italia dei Valori ed ex magistrato, ad Agorà Estate, su Rai 3. "Poi - ha aggiunto - si deve rimettere il reato di falso in bilancio. Oggi sappiamo che si farà un decreto legge, lo voglio leggere prima di criticarlo o apprezzarlo. Mi auguro che produca dei risultati. Sul penale si fanno dei disegni di legge, mi auguro che entro la legislatura vadano in porto. Io sono contrario alle associazioni di magistrati di sinistra o di destra, e la responsabilità civile dei magistrati non mi fa paura".  

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7.8.2014 – Giustizia/Di Pietro: i 12 punti di Orlando? Fumo negli occhi, ecco come cambiarla

Cari amici, pubblico, qui di seguito l'intervista che ho rilasciato ieri a Fabio Franchini di  Sussidiario.net  in merito alla scaletta di  12 punti proposta  dal Ministro Orlando per la riforma della giustizia: GIUSTIZIA/ Di Pietro: i 12 punti di Orlando? Fumo negli occhi, ecco come cambiarla Tra le pagine dell’agenda di governo, un capitolo alquanto delicato e importante è quello dedicato al tema caldissimo della riforma della Giustizia. Il Guardasigilli Andrea Orlando ha presentato 12 punti base: snodi centrali sono quelli della prescrizione (si allungano i tempi), della responsabilità civile dei magistrati e dell’acceleramento delle tempistiche dei processi. Ne abbiamo parlato con Antonio Di Pietro, che sposta il baricentro dell’attenzione ai fattori esterni al magistrato che rendono mal funzionante la giustizia italiana: “Mancanza di mezzi e di strutture e sovraffollamento dei fascicoli nei tribunali; è possibile che ciascun magistrato abbia migliaia e migliaia di processi? Bisogna garantire le condizioni per operare al meglio: dico da vent’anni che bisogna ampliare l’organico”. Il Guardasigilli Andrea Orlando ha preparato una scaletta di 12 punti per riformare la giustizia italiana. Innanzitutto m i fa specie che il ministro Orlando, dopo tanti mesi che è lì, indica ancora i punti sui quali deve intervenire: le criticità della giustizia italiana alle quali metter mano le conosciamo fin dai tempi di Mani Pulite. Con questo voglio dire che continuando a mettere lì ministri che o non conoscono a fondo la materia e le strutture, o che non hanno ben chiaro quali siano le emergenze del Paese, non si risolve niente: ogni volta si ricomincia da capo. Entriamo nel merito. Iniziamo dalla stretta sulla responsabilità civile dei magistrati, che comunque rimane indiretta. Ecco, vista l’impostazione, si tratta di ulteriore fumo negli occhi per fare contenta quella parte dell’opinione pubblica e dei partiti che pensa che con la responsabilità civ ile dei m magistrati si risolva come per magia il problema della giustizia in Italia. Ma in realtà, rispetto a quello che c’è sempre stato, non cambia nulla: per dolo il magistrato già risponde, mentre per colpa è previsto che l’azione di rivalsa (della persona che ha subito il danno) sia condotta nei confronti dello Stato, ... Leggi tutto ...

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RIFORME: DI PIETRO “SARÒ’ NEL COMITATO PER BOCCIARLE

ROMA (ITALPRESS)- "Ci stiamo organizzando per realizzare quel referendum confermativo che non ci viene concesso ne' dal governo Renzi ne' dal Parlamento, ma che e' previsto dalla Costituzione, perché', dopo il doppio passaggio tra Camera e Senato delle riforme costituzionali che si faranno, il popolo italiano sarà chiamato per confermarle o meno. Io farò parte di quel comitato che si attiverà per bocciare questo tipo di riforme, perché' il Senato, o viene eliminato, o viene eletto dai cittadini, e non scelto da un 'noblesse oblige' che si sono fatti tra di loro". Lo ha detto Antonio Di Pietro intervenendo ad Agora' Estate, su Rai3. "Le regole si scrivono tra le parti in causa. - ha aggiunto Di Pietro - Non è Forza Italia in se' che vuole fare le regole, è un suo diritto. Non condivido che un presidente del Consiglio non eletto e una maggioranza non eletta dal popolo si mettano a fare il cambio della Costituzione senza passare da una legge elettorale prima e da un'elezione che permettano al popolo di scegliere chi deve stare in Parlamento".

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Domani 5 agosto ore 8.00 sarò ad Agorà Estate – Rai3

AD AGORA' LA POLITICA TRA ECONOMIA E RIFORME   Adnkronos) - Economia e riforme ancora al centro del dibattito politico, nel giorno in cui la commissione Affari costituzionali del Senato dà il via libera agli emendamenti del governo sul Dl Pubblica amministrazione. Se ne parlerà nella puntata di Agorà Estate in onda domani, alle 8.00, su Rai3. Ospiti di Serena Bortone: Antonio Di Pietro (Idv); Edoardo Sylos Labini (Forza Italia); Edoardo Fanucci (Pd); Manuela Repetti (Forza Italia); Michel Martone, docente di Relazioni Industriali e Diritto del Lavoro alla Luiss; l'imprenditore Guido Martinetti; l'economista Claudio Borghi; Daniela Prezioni (Il Manifesto). (Com/Zn/Adnkronos  

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Breve lettera di un ventenne triste

Breve lettera di un ventenne triste Cari amici, pubblico, con piacere, la mail che ho ricevuto da un ragazzo ventenne. Un caro saluto a tutti e buone vacanze Antonio Di Pietro

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I consigli di mia sorella Concetta Di Pietro

Cari amici, pubblico il video che ho realizzato io stesso oggi a casa di mia sorella Concetta Di Pietro.

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