Alfano si diverte a fare il presidente del Consiglio ombra, parlando di matrimonio nell'interesse del Paese, quando è evidente a tutti che la sola cosa che può nascere dalla coppia di fatto Pd-Pdl è un insano proliferare di poltrone e strapuntini. Parliamo di un governo che non è stato voluto dai cittadini e che sta occupando il Parlamento. Un governo che è sotto il ricatto continuo del Cavaliere che minaccia di staccare la spina se non verranno soddisfatte le sue richieste, volte ad ottenere un lasciapassare per i suoi processi. Un Paese normale non dovrebbe dipendere dai processi di una persona, da un signore che gioca a tirare i fili delle marionette che sono al governo, atteggiandosi, come se fosse un grande statista. Non dimentichiamoci che Berlusconi ci ha già resi ridicoli agli occhi del mondo interno e, in questi anni, ha calpestato la nostra Carta. Ed ora dovremmo credere che questo governo, formato anche dal Pdl e il cui vicepremier è Angelino Alfano, abbia a cuore le sorti del Paese? No. Io non ci credo. Infatti, basterebbe ricordare il subdolo tentativo messo in atto, solo pochi giorni fa, dal Pdl che ha provato a fare il colpaccio presentando una proposta di legge in materia di intercettazioni che ricalcava il ddl Alfano e che prevedeva, tra l'altro, il bavaglio alla stampa e il taglio di uno strumento indispensabile per le indagini come le intercettazioni. Come se l'opera di demolizione del sistema giustizia, iniziata da anni, non avesse già prodotto abbastanza danni, come il taglio ai tempi della prescrizione, voluto per accontentare le richieste del Cavaliere e che vedrà andare in fumo migliaia di processi, la depenalizzazione del reato di falso in bilancio, l’abolizione del reato di concussione per induzione. Le priorità di cui dovrebbe occuparsi un governo serio, sono ben altre. I temi del lavoro e della piena occupazione, della tutela dei diritti dei lavoratori e dell'equità sociale dovrebbero essere in cima alla lista. È a questo che dovrebbe pensare un esecutivo degno di ...
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