Facebook YouTube Biografia Scrivimi

Lettera aperta di Antonio Di Pietro ai responsabili dei partiti e movimenti del centrosinistra molisano

Carissimi amici,

Vi scrivo per riflettere insieme a voi sul da farsi per evitare di andare incontro ad una sicura sconfitta anche alle prossime elezioni regionali, dopo che i Vostri Referenti nazionali hanno creato le condizioni per una probabile sonora sconfitta alle imminenti elezioni nazionali a causa della loro scelta assurda di presentarsi divisi.

Al fine di evitare ulteriore equivoci, ribadisco che non è affatto mia intenzione contribuire a creare ulteriori divisioni nella già confusa situazione in cui si trova il centrosinistra anche nel nostro Molise.

Sono e resto dell’idea che la nostra coalizione (a cui mi sento ancora di appartenere, anche perché a suo tempo ne fui uno dei fondatori) debba ritrovare la propria unità se vuole avere qualche speranza di successo almeno alle prossime elezioni regionali.

Per tale ragione riconfermo la mia disponibilità a dare una mano qualora potessi io essere in qualche modo utile.

E’ solo per questa ragione che ho per intanto costituito un’associazione politico- culturale a cui ho dato il nome di “Grande Molise“, anche con lo scopo di eventualmente raccogliere attorno ad una “Lista civica” – ovviamente all’interno della coalizione del centrosinistra (e non contro di essa)  quei molisani che ancora se la sentano di metterci la propria faccia per non far tramontare quel sogno di unità che rappresentava l’Ulivo e che un tempo ci aveva permesso di vincere le elezioni nazionali e regionali.

Per evitare di essere frainteso, provvedo oggi stesso a modificare il simbolo di tale associazione, togliendo la dicitura “Di Pietro Presidente” (eventualità di cui – Vi prego di credermi – farei volentieri a meno) ed inserire la parola “con Di Pietro” al fine di dargli comunque un’identità riconoscibile.

Tutto ciò, lo ripeto per l’ennesima volta, al solo scopo di invitare tutti i responsabili delle varie formazioni politiche che si ritrovano nell’area politica di centrosinistra a mettersi intorno ad un tavolo per ritrovare umilmente e responsabilmente unitarietà. Quell’unità necessaria per presentarsi alle prossime elezioni regionali con qualche speranza di successo ed anche preliminarmente per individuare insieme il candidato Presidente alla Regione in grado di riportare fiducia e serenità all’interno della coalizione.

Se però anche questo mio ulteriore tentativo viene visto non come un atto di buona volontà ma solo come un’inaccettabile intromissione, state tranquilli e non agitatevi: io mi faccio volentieri da parte e Vi lascio andar da soli verso il baratro di una sconfitta elettorale già scritta.

Un saluto affettuoso e riconoscente verso il mio Molise che ho e ho avuto sempre nel cuore.

                                                                                                                                          Antonio Di Pietro

Facebook
Google
Twitter
Vedi articolo
Stampa Articolo Stampa Articolo Invia ad un amico Invia ad un amico

Short Url: http://bit.ly/2EvlSwl

“Molise senza Di Pietro, partiti senza minoranze e, chi non si allinea, è fuori!”

Cari amici, pubblico qui di seguito l'articolo a firma Michele Petraroia pubblicato ieri su "Termolionline.it":   Molise senza Di Pietro, partiti senza minoranze e, chi non si allinea, è fuori!

Facebook
Google
Twitter
Vedi articolo
Stampa Articolo Stampa Articolo Invia ad un amico Invia ad un amico

Short Url: http://bit.ly/2DKBz27

16.01.2017 – Intervista a Vanity Fair

Cari amici, pubblico qui di seguito il link all'intervista che ho rilasciato a Francesco Oggiano per "Vanity fair": https://www.vanityfair.it/news/politica/2018/01/16/il-ritorno-di-di-pietro-sono-stato-troppo-grillino

Facebook
Google
Twitter
Vedi articolo
Stampa Articolo Stampa Articolo Invia ad un amico Invia ad un amico

Short Url: http://bit.ly/2rfc7QN

La nuova truffa di Berlusconi (e tutti zitti)

Cari amici, pubblico, qui di seguito, il link all'articolo pubblicato da Enzo Marzo su 'Critica liberale'. http://www.criticaliberale.it/news/237411

Facebook
Google
Twitter
Vedi articolo
Stampa Articolo Stampa Articolo Invia ad un amico Invia ad un amico

Short Url: http://bit.ly/2EkuC7Z

28.11.2017 – Intervista rilasciata a ‘The social Post’

Cari amici, pubblico qui di seguito il link all'intervista rilasciata ad Anastasia Latini per 'The social Post'   http://www.thesocialpost.it/2017/11/28/antonio-di-pietro-meglio-repubblica-giudiziaria-delinquenti/

Facebook
Google
Twitter
Vedi articolo
Stampa Articolo Stampa Articolo Invia ad un amico Invia ad un amico

Short Url: http://bit.ly/2kiKjHV

24.11.2017 – Canale 9 “La confessione”

Cari amici, pubblico, qui di seguito, il link al video dell'intervista che ho rilasciato al vice direttore de 'Il Fatto Quotidiano'  Peter Gomez .   https://it.dplay.com/nove/la-confessione-peter-gomez/stagione-2-antonio-di-pietro-intervista-peter-gomez/

Facebook
Google
Twitter
Vedi articolo
Stampa Articolo Stampa Articolo Invia ad un amico Invia ad un amico

Short Url: http://bit.ly/2hQ6nFp

23.11.2017 – Intervista rilasciata alla rivista ‘Comunità Italiana’ la più longeva e diffusa pubblicazione italiana in Brasile

  Intervista esclusiva all'ex pm di Milano, a 25 anni dalla tangentopoli che sconvolse l'Italia: "In Brasile il giudice Moro sta facendo esattamente quello che facemmo noi allora" ANTONIO DI PIETRO, DA "MANI PULITE" ALLE PROSSIME ELEZIONI E' stato l'anima e il volto di Mani Pulite, l'inchiesta che nel 1992 portò a galla la tangentopoli italiana, cambiando la storia del paese. Con quell'inchiesta, dopo quarant'anni di granitica gestione del potere, vennero spazzati via i vecchi partiti e fu mandata in pensione la Prima Repubblica. Antonio Di Pietro, il magistrato inflessibile coi modi da "sbirro", sarebbe poi diventato leader politico e due volte ministro. In un'intervista esclusiva a Comunità Italiana, a 25 anni esatti dall'inizio di quell'inchiesta, l'ex pubblico ministero accetta di riaprire il libro dei ricordi e di ripercorrere le tappe di un'inchiesta che oggi, dopo tanto tempo e a migliaia di chilometri di distanza, presenta sorprendenti punti di contatto con la bufera giudiziaria che ha investito il Brasile. Tutto ha inizio a Milano, il 17 febbraio del 1992. Davanti al Pio Albergo Trivulzio finisce in manette l'ingegner Mario Chiesa, esponente del Partito Socialista Italiano. Ha appena intascato una bustarella da sette milioni di lire dal proprietario di una piccola azienda di pulizia che, come altri fornitori, doveva versare il 10% dell'appalto ai politici. E' l'inizio della bufera: nel giro di pochi anni saranno indagate 4.520 persone e si arriverà alla condanna definitiva o al patteggiamento di 1.281 imputati. Di Pietro, si dice sempre che in Italia, a quel tempo, tutti sapessero, ma per decenni nessuno volle o poté intervenire. Poi arrivò a Mani Pulite, che coincise con il crollo del muro di Berlino e con la fine del mondo diviso in due blocchi. Cosa era cambiato e quali furono le condizioni che permisero di far saltare, dopo tanto tempo, quel sistema ormai logoro e corrotto? Il vecchio Di Pietro direbbe: ma che c'azzecca il muro di Berlino? Quel sistema non è stato scoperto allora e c'è un film con Nanni Moretti, del 1991, che è la fotografia esatta di quello che sarebbe successo un anno dopo con la nostra indagine. In realtà noi non abbiamo ... Leggi tutto ...

Facebook
Google
Twitter
Vedi articolo
Stampa Articolo Stampa Articolo Invia ad un amico Invia ad un amico

Short Url: http://bit.ly/2AEbxQm


Antonio Di Pietro | Promuovi anche tu la tua Pagina