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Lavoro flessibile non significa precariato

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Antonio%20Di%20Pietro1 Lavoro flessibile non significa precariato
Chi governa deve permettere ai cittadini, in particolare ai giovani, di entrare nel mercato del lavoro.
E di sviluppare le loro capacità tutelando la loro libertà e dignità.
In questi cinque anni questo non è avvenuto, ed hanno prevalso gli interessi del mondo degli affari.
Questo governo ha permesso che strumenti, di per sé leciti e in qualche caso opportuni, per rendere il lavoro flessibile (contratti a termine, lavoro interinale, part-time, job sharing) venissero utilizzati per mantenere il lavoratore in uno stato di precarietà permanente.
Come i giovani hanno sperimentato sulla loro pelle in questi anni.
Ne è esempio il decreto che recepisce la direttiva europea sulla discriminazione sul lavoro che non ha incluso l’importante principio dell’ inversione dell’onere della prova, imposto al datore di lavoro dalla direttiva Ue.
In pratica, secondo il Governo, spetta al datore di lavoro provare che non vi sia stata violazione del principio di parità di trattamento e non alla parte discriminata, generalmente la più debole!
Per questo il 19 gennaio scorso ho depositato un’interrogazione alla Commissione europea su questo problema.
Il lavoro flessibile non può trasformarsi, come è avvenuto, in lavoro precario.
E’ uno stato di cose che genera incertezza, non consente ai giovani di investire sul loro futuro, di crearsi una famiglia.
Il lavoro non deve essere un’elemosina.

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144 Commenti a “Lavoro flessibile non significa precariato”

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    hai ragione.. son neulaureata e precaria.. ma che cavolo! a me il mutuo non me lo da nessuno!

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    Lavoro precario, mio figlio l’ anno scorso grazie alla nuova legge ha finalmente potuto lavorare come commesso presso un grosso supermercato per ben 10 ( dieci ) gioni consecutivi nel mese di luglio con regolare contratto con tariffa oraria di ben 4 ( quattro ) euro l’ora andando così a far parte dei nuovi occupati, c’e da vergognarsi a essere Italiani!!!!!!!!!!!

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    il lavoro precario fa parte della strategia del terrore, nessuno in questa situazione riesce ad affrontare il proprio lavoro serenamente è il ricatto di uno stato che dei lavoratori non sembra importargli nulla; in questi anni è riuscito a trasformare le nuove leve in pusillanimi lavoratori non piu’ pronti ad affrontare nessuna causa, dove sono i diritti dei lavoratori? dove sono i nostri sindacati? e le tutele?
    tutti i giovani nella mie stessa situazione affrantano ogni giorno i disagi, le esclusioni e la mancanza di certezze nella speranza che questa sia una fase transitoria nel mondo lavorativo italiano eppure, a sentire le aziende e ahimè anche gli enti pubblici, la situazione non è certo destinata a cambiare.
    per far si che questa situazione non entri nella psicologia di resa dei nuovi lavoratori, per far si che anche noi un giorno potremo avere la speranza di un futuro stabile le domando: esistono realmente delle forme alternative a questa soluzione che prevedano mediazione tra la disastrosa situazione dei “collaboratori” e la non facile situazione delle aziende?

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    Commenti più o meno giusti, e propositi da parte dell’onorevole Di Pietro condivisibili da molti se non da tutti. Una sola domanda, come attuare praticamente in programma che ha grandi linee si può giudicare in maniera positiva?? Mi sembra che ultimamante la sinistra in generale “sprechi” il proprio tempo ad attaccare Berlusconi; al cittadino questa disputa fra polli di uno stesso pollaio non interessa, vuole conoscere i programmi e la maniera per attuarli

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    Egregio Di Pietro,
    intanto sottolineo tutt ala mia stima e considerazione nei tuoi riguardi (perdona la confidenza del tu). Certo che il lavoro e’ diventato precario …. ma permettimi di aggiungere ed evidenziare che putroppo non e’ diventato precario solo per i giovani!
    Io ho 43 e da 2 anni sono sono stato proiettato in una realta’ angosciante che avevo vissuto da giovane nel sud. Da circa 18 anni vivo a Milano (che mi piaceva per il senso di rispetto per il lavoratore e si sentiva che le leggi qui funzionavano) e poi con facilita’ ho trovato vari lavori fino a quello migliore. Putroppo i disagi Economici hanno colpito la sacieta’ nella quale lavoravo e da 2 anni stò cercando un lavoro che possa essere gratificante almeno economicamente! Bidiplomato e con mezza universita’ alle spalle, con ottima esperienza d’ufficio, di computer, di vendita e capacita’ di fare un pò tutto … vivo l’incubo di rimanere a casa e di non riuscire a mantenere la famiglia.
    L’alternativa e’ accettare il lavoro proposto dalle societa’ interinali.
    Ma non posso svendermi ancora… sono stao disoccupato 4 mesi e recandomi presso l’INPS per presentare la domanda di disoccupazione, lì mi sono sentito quasi un deportato l’ufficio non riusciva a contenere nella sala d’aspetto tutte quelle persone e ogn’uno si sentiva tradito dallo Stato Italiano, e soprattutto dallattuale Governo. Tutti si domandavano come riuscire a campare, ma anche come mai i nostri governanti avessero fatto entrare in Italia tutti questi stranieri che stanno prendendo il posto di noi italiani. E poi senza nemmeno imporre delle regole, istruzione ed educazione sociale ai nuovi arrivati dal terzo mondo (senza nessuna insofferenza o odio raziale)!
    Beh l’Italia si e’ dimenticata di quello che hai fatto durante il periodo di MANI PULITE, e non crede molto in te come politico (forse perche’ per deformazione professionale continui a parlare da PM), ma spero in una tua riuscita.
    Fedelmente.
    Francesco Perrone

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    Gentile On.le Antonio Di Pietro, le scrivo per illustrarle la situazione in cui si trovano circa 550 ragazzi e ragazze!
    Circa 4 anni fa è stato bandito un concorso nazionale per 443 posti da ufficiale giudiziario, dopo le prove (due scritte ed una orale) sono risultati oltre ai vincitori circa 750 ragazzi e ragazze idonee.
    Ad oggi dopo ripetute pressioni fatte dal nostro comitato (CICUG), da onorevoli, ministri ecc.., rimangono da assumere 550 ragazze e ragazzi, tra questi anche mia moglie Zavarelli Vanessa.
    Dopo le recenti voci, che dicono che le prossime assunzioni riguarderanno solo 100 (cento) idonei, siamo caduti nella disperazione, se tutto ciò accadrà o verrà confermato, significherà che il prossimo anno (2007), quando scadranno le graduatorie rimarranno da assumere 450 ragazzi e ragazze. Pare scontato che se quest’anno ci saranno solo 100 assunzioni è pressoché impossibile che il prossimo anno c’è ne siano 450.
    Non si riesce a capire perché, viste le carenze che ci sono nel settore della giustizia come uff.giudiziario e come cancelliere (visto che c’è una norma in finanziaria 2005 che prevede l’assunzione degli idonei sia come uff.giudiziario C1 che come cancelliere C1) questo governo non vuole assumere!!!!!!
    Io e mia moglie ci speriamo molto, visto che viviamo in tre persone con il mio solo stipendio.
    Gentile onorevole mi rivolgo a lei perché sono stato da sempre un suo sostenitore, anche economicamente, e perché siamo quasi conterranei, i miei nonni sono di Palata (CB). Io credo in lei.
    Onorevole Di Pietro ci dia una mano, in qualsiasi modo possa sbloccare le nostre assunzioni, attraverso le istituzioni, attraverso giornali, TV ecc. ecc.
    Angelo Frezza
    Corropoli (TE)
    Via G.D’Annunzio,8
    Tel. 392/9801722 – 347/6727777

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    Ho 43 anni e sono una lavoratrice precaria, con un compenso netto annuo che è stato di 3020 euro nell’anno appena trascorso (3020 in un anno, ho scritto bene) e che quest’anno presumibilmente sarà ancora più basso. Il mio è un precariato di tipo particolare, perché sono docente di una università pubblica e come tale assisto con immensa frustrazione allo sfacelo del sistema dell’istruzione in questo paese. Ormai in molti atenei fino a due terzi degli incarichi di docenza sono coperti da persone con contratti simili al mio, non sempre con le qualifiche scientifiche adeguate al ruolo che ricoprono. Poi ci si meraviglia che i cervelli scappino e che l’Italia, un paese dove non si fa ricerca, non riesca ad essere un paese competitivo. Allora io vorrei chiedere quali impegni l’Unione è disposta ad assumersi verso l’università e soprattutto verso i precari, che, ripeto, oggi rappresentano la fetta più importante del corpo docente. Credo che chiunque possa convenire che i compensi di cui ho parlato non sono né dignitosi né rispettosi del lavoro che svolgiamo e che, come minimo, il nostro trattamento economico dovrebbe essere equiparato a quello dei docenti di fascia (tendendo presente che in altri paesi europei un docente che sostituisce un professore di ruolo ne percepisce lo stipendio intero, senza ritenute fiscali, in risarcimento della condizione di precariato).
    Un cordiale saluto a tutti coloro che mi leggeranno.

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    In merito al lavoro precario, precario e non flessibile, mi permetto affermare quanto segue.
    Ascolto quotidianamente i lavoratori precari, temporanei, impiegati a mezzo agenzie interinali, in quanto componente sindacale, nel contesto metalmeccanico.
    Li ascolto sempre più, per riuscire a capire le loro drammatiche situazioni e poi denunciarle nelle sedi opportune.
    Casi limiti ma esistenti:
    1- Lavoratori precari con moglie e figli a carico.
    Contratti interinali rinnovati mensilmente e, nella migliore delle ipotesi trimestralmente. Con la particolarità che durante i periodi di ferie estive, chiusure collettive aziendali, ponti, festività e quant’altro gli stessi, durante questi periodi sono regolarmente licenziati, per cui non percepiscono reddito. La situazione si può protrarre anche per diversi anni, con l’epilogo di: 5% assunti a tempo determinato (3-6 mesi) per poi essere riassunti temporanei, 15% con proroghe temporanee, 50% licenziati definitivamente, 30% abbandono volontario per le condizioni di pieno sfruttamento.
    2- Lavoratori precari di età compresa tra i 18 e 25 anni: Assunti inizialmente con contratti di 2-5 giorni, dicono di prova. Se tutto va bene, prove di resistenza fisica al lavoro, rinnovo di 1 mese.
    Poi come premio fedeltà, senza entrare in merito alle angherie e trattamenti che sono riservati dai preposti, cosiddetti capi squadra e capiturno, che purtroppo non riescono più a gestire l’organizzazione del lavoro, per molteplici aspetti, rinnovo del 2° mese con la particolarità che la disponibilità deve essere totale: straordinari dell’ultimo minuto, lavoro in giorni pre-festivi obbligatori (sabato), richieste di cambi turno dalla mattina al pomeriggio e viceversa, telefonate a domicilio per rientri al lavoro dopo una giornata lavorativa, etcc. 50% lavoratori: abbandono volontario, 40% licenziati alla scadenza contartto, 10% illusi con nuovi contratti temporanei, interposti da qualche contartto a tempo determinato di qualche mese, per non avere l’obbligatorietà dell’assunzione.
    Quanto evidenziato ha innescato un meccanismo perverso e pericoloso che si ripropone cambiando i soggetti ma non cambiando i metodi. In Abruzzo, in particolar modo in Val di Sangro, si è arrivati al punto che dopo c.ca 4 anni di quanto evidenziato, i ragazzi locali (nell’ambito della provincia di Chieti) si rifiutano di accettare eventuali chiamate, tant’è che si è reso necessario chiamare i ragazzi, ignari, dalle Puglie, dalla Campania, ecc. (lo dico con tutto il rispetto per loro e sono vicino a loro).
    On.le Di Pietro li evidenzi questi fatti. Grazie.

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    Sulla base della mia esperienza personale ,
    sono contrario a qualsiasi forma di lavoro precario, si possono studiare forme di
    flessibilità…sostenibile vantaggiose per
    entrambi le parti che stipulano il contratto
    temporaneo ma la ritribuzione dovrebbe
    essere molto piu alta in un contratto temporaneo
    visto la natura temporanea del lavoro invece
    non solo e precariò a tutti una serie effetti
    che ne conseguono… (nessuna pensione,
    nessun prestito, ect) e per lo stato sei
    un contrinuinte come altri senza nessun
    diritto..
    Bloccate il lavoro precario.

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    Voglio esprimere tutto il mio apprezzamento e rispetto per l’iniziativa dell’On.le Di Pietro.
    Finalmente qualche politico che capisce la vera potenza della rete e accetta il confronto diretto con i cittadini.
    Voglio anch’io associarmi a quanti chiedono che venga modificato al più presto l’ignobile sistema di sfruttamento nascosto dal termine “flessibilità”.
    Vedo da vicino le condizioni umilianti dei lavoratori “atipici” e sono convinto che non può essere questa la strada per affrontare la sfida della globalizzazione.
    Si guardi al resto d’Europa per come viene gestito il mercato del lavoro invece di puntare agli Stati Uniti anche perchè, vista la differenza di tenore di vita, noi italiani più probabilmente finiremmo come l’Argentina invece che come gli Usa. Non abbiamo risorse naturali, l’industria in declino (se non al collasso), finanza in mano a banditi, delinquenza diffusa, giovani in esodo all’estero; ma come pensate che finiremo?
    Spero che lei riesca a portare il suo contributo in un prossimo governo, perchè c’è un disperato bisogno di politici corretti e senza legami con lobby di potere.
    Seguirò con interesse i prossimi temi proposti su questo blog.
    Un grazie per il suo lungo impegno.

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    Spero sinceramente che l’On. Di Pietro faccia cambiare questa situazione assurda e umiliante per i giovani (e non ) lavoratori italiani.
    Se nessuno farà qualcosa, lo faranno i giovani, magari tra 5 o 6 anni, come negli anni ’70!

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    Io sono lavoratore precario dal 1999. Adesso ho 27 anni e ancora mi può andare, posso sperare in una sistemazione….ma un giorno avrò 40 anni, 50 anni e allora…che cosa farò?!? Quali carte avrò da giocare? Con quali mezzi nutrirò mio figlio e quale sicurezza darò a mia moglie?
    Sarebbe bello dire a questo governo che con le promesse non si dà da mangiare alla propria famiglia, specie con le promesse non mantenute.
    Lavorare ormai è diventato una chimera…una volta il sogno degli italiani era vincere al totocalcio, adesso è trovare un lavoro a tempo indeterminato. E non dite che pretendiamo troppo…pretendiamo solo il diritto ad una vita serena e dignitosa.
    Alex

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    Volete sapere quale è stato uno degli ultimi provvedimenti di questo governo?
    La proposta di assunzioni di circa 700 portaborse (e che stipendi!)per i deputati attuali presso il parlamento italiano. Evviva la democrazia evviva la riforma del lavoro predicata dal Presidente del Consiglio!!!
    Andate via. Sarebbe opportuno che ognuno dei parlamentari di maggioranza presentasse le proprie dimissioni al cospetto del fallimento e, soprattutto della pura sudditanza personale e politica ad un semplice illuso.
    nico (modena).

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    A me sembra che la Legge chiamata ipocritamente dalla maggioranza”Legge Biagi” abbia ampiamente liberalizzato il mondo lavorativo, concedendo ogni possibilità ai datori di lavoro. . – Si deve,però. constatare che per molti di questi datori di lavoro la liberalizzazione non è mai abbastanza: come per quello di mio figlio, assistente in una palestra, che continua la sua triste vicenda lavorativa in nero (la palestra è frequentata anche da carabinieri e da esponenti di forze dell’ordine diverse..)(?) – Allora, io dico che sarebbe una buona cosa rinforzare l’Ispettorato del lavoro permettendo, cosi’, controlli a tappeto sul territorio. – E’ una vergogna che esista ancora, in ogni settore, un simile sfruttamento dei lavoratori. – Mio figlio, dovrebbe forse sottrarre l’importo di un contributo pensionistico volontario dagli ottocento euro mensili? Grazie per l’attenzione.

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    Condivido pienamente l’ultimo intervento del papà con il figlio precario che svolge il proprio lavoro in palestra. Purtroppo si è speculato a lungo e, forse impropriamente, sul nome di chi, come il Dr. Biagi, aveva lavorato con tanta professionalità e serietà su un aspetto che era sicuramente opportuno intraprendere, e cioè quello della flessibilità, per inserire nuove forme di lavoro che certamente non dovevano essere, almeno nelle intenzioni, quelle attuali ed alle quali assistiamo oggigiorno. Purtroppo, fino a ieri sera, alla trasmissione Ballarò, il Sottosegretario al LAvoro On.le Sacconi, ha pronunciato impropriamente e inopportunamente il nome del Prof. Biagi!
    Il problema in Italia è un altro: Non ci sono le condizioni oggettive, di carattere culturale, organizzativo, di gestione, economico delle imprese per poter gestire le forme di flessibilità (precariato) del lavoro.
    Mi chiedo e vi chiedo, quando negli anni 80 e 90 le imprese, soprattutto del centro e sud Italia hanno avuto finanziamenti e contributi statali con l’allora cassa del mezzogiorno, cosa hanno fatto per poter essere oggigiorno competitivi e pronti all’era della globalizzazione? Un’impresa che si diverte alle spalle di un lavoratore tenendolo per 4 o 5 anni prima di spedirlo a casa in condizioni becere, da un punto di vista economico e di salute, quali danni paga? E allora, non facciamo ridere, in Italia, fatta la legge trovato l’inganno. Tutti gli organi istituzionalmente preposti alla verifica ed al controllo delle situazioni lavorative, dove sono? Le varie ASL (Aziende sanitarie locali), l’Ispettorato al lavoro, l’inail, l’inps, i nas, e tutti gli altri organismi di controllo, preposti per legge, perchè non intervengono di fronte alla drammaticità del momento degli infortuni sul lavoro? Gli organi preposti per legge, perchè non verificano che i contributi ricevuti dalle aziende non vengono utilizzati per le motivazioni per le quali sono stati ricevuti: investimenti, quindi, assunzioni a tempo indeterminato?
    Come mai la ricchezza (contributi) non viene redestribuita ai lavoratori? Ma i contributi erogati sono serviti sempre e tutti per gli investimenti? Sono semplici domande che ogni cittadino onesto dovrebbe porsi. All’On.le Di Pietro, da politico attuale e da ex magistrato l’arduo compito delle risposte.
    nino r.c.

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    Parole sacrosante.
    Ma siamo sicuri che il centrosinistra abbia realmente intenzione di intervenire su questa questione?
    La mia generazione è stata distrutta da questi contratti,farsi una familgia e vivere per conto proprio è ormai quasi un miraggio.
    Spero che in futuro si faccia diventare questo tema centrale nel nostro partito.
    E non lasciamo questo tema in mano all’estrema sinistra.
    Grazie e buon lavoro
    Davide

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    On. Di Pietro il mondo del lavoro anche e soprattutto quello NERO viaggia in parte con un problema , che a mio parere è una battaglia che nessuno vuole sostenere quella dell’immigrazione clandestina che porta nel nostro paese manodopera da sfruttare nei lavori più umili e manovalanza per la malavita. Immagino che sia difficile per un’extracomunitario entrare legalmente nel nostro Paese.
    Ci sono anche molti giovani, laureati nel loro paese, che vengono qui per un lavoro umile che noi Italiani non vogliamo più fare. E tutto questo va bene perchè è giusto che tutti abbiano le possibilità di provare ad avere una vita migliore.
    Io mi ARRABBIO e lo scritto grosso per non metterci una parolaccia, quando leggo sul giornale o sento di extracomunitari che hanno una sfilza di precedenti penali, senza permesso di soggiorno e non sono al primo reato ma ne hanno una valanga, ed entrano ed escono di prigione. Io ritengo che la legge dovrebbe essere più severa in questi casi.Una volta soprattutto per fame se uno ruba lo capisco, poi non è detto che possa diventare con un’aiuto un negoziante,un’artigiano una persona produttiva ed inserita nel nostro tessuto sociale etc..etc… ma un delinquente resta un delinquente soprattutto dopo 3-4-5 volte che lo arresti. Ma non si può creare una legge dove queste persone vengono espulse dal paese,dopo aver scontato la pena, e se ci fanno rientro e vengono prese si beccano senza passare neanche dal via 5 anni senza condoni o attenuanti, vengono riespulse e dinuovo se vengono ritrovate su territorio Italiano 8 anni etc…etc….
    Uno che passa così 15 anni in carcere ci pensa prima di rientrare.
    Così si tutelano gli extracomunitari che entrano in Italia o sono già in Italia per lavorare ( e lavorano) e si abbassa la poca tolleranza o razzismo che abbiamo dentro. (sicuramente ci saranno persone che penseranno “che razzista”, ricordo, che in alcuni casi ancor oggi noi facciamo distinzioni tra NORD E SUD, figuriamoci tra persone con culture diverse.
    Si ricambierebbe quella assurda legge che un cittadino può sparare come nel far west sempre per legittima difesa, e soprattutto, quello che alimenta anche il malumore di oggi, portato dall’indifferenza politica sempre per paura di non inimicarsi le diverse classi sociali.
    Per provare a spiegarmi meglio se io fermo uno scippatore che ha appena buttato a terra un’anziana magari rompendole il femore, e dopo 1 giorno è libero io ho paura anche solo di incontrarlo per strada e non credo più nella legge, anche perchè chi tutela me?????
    Certo è una brutta gatta da pelare perchè TUTTI i politici si guardano bene dal fare qualcosa, perchè hanno paura della reazione della gente. Va bene ma non fare è peggio che fare ma essere criticati, armarci tutti non è fare, ma lavarsene le mani e far sbattere i cittadini, e anche la sinistra che critica la legge, non mi sembra che abbia dato o fatto niente per TUTELARE TUTTI I CITTADINI, se io alla sera esco e vengo rapinato non è casualità ma medioevo. Se io non posso andare per il centro storico di sera per paura, perchè è zona a rischio, penso non devono esistere zone dove non posso andare, si limita la mia libertà e vedo il menefreghismo da parte delle istituzioni, perchè nel xxi secolo non devono esistere barriere, vogliono(tutti) abbattere i muri del mondo e non abbatto quelli di casa mia, è IPOCRISIA.
    Quindi diamo legalità alle cose e tutti ne vivremo meglio
    un gentile saluto

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    Basta lavoro precario. Così nessuno paga per le pensioni. E nessuno pagherà le pensioni a noi.

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    sono un laureato in architettura ho 43 anni il 9 febbraio -conosco due lingue e sono un professionista nel computer ma …sono senza prospettive di futuro e senza lavoro-come me ci sono almeno 4milioni di persone-per 5 lunghi anni non è stato neanche sfiorato l’argomento-almeno la sinistra si ricordi che…LA SITUAZIONE STA DIVENTANDO GRAVISSIMA!se nessuno farà niente per questo problema-ricordatevi che migliaia di persone dovranno emigrare e offrire il proprio sapere, A PAESI PIU’INTELLIGENTI- In bocca al lupo Pietro-

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    Caro Presidente,
    noi emigrati e loro famigliari ( cittadini residenti all’estero )
    desideriamo che assieme al Programma per gli Immigrati,
    Lei voglia incorporare un Programma per gli Emigrati,
    che appartengono anch’essi alle fasce sociali più deboli.
    Le suggeriamo quindi di modificare il testo di alcuni paragrafi
    che qui riportiamo :
    ——————————————————————————————–
    Il mio Programma Elettorale ha l’obiettivo di riportare l’Italia
    ad un livello di competitività, di occupazione e di qualità della vita
    che le spetta nel mondo.
    L’applicazione di questi punti è garantita dalla mia storia.
    [ ... ].
    2. Tutela del lavoro e immigrazione regolare.
    [ ... ].
    Erogare nuovi servizi alle fasce sociali più deboli,
    un nuovo sistema di ammortizzatori sociali [ ... ].
    ——————————————————————————————-
    nel seguente modo :
    Il mio Programma Elettorale ha l’obiettivo di riportare l’Italia
    tanto con i suoi abitanti cittadini e residenti immigrati,
    come con i suoi cittadini emigrati residenti all’estero,
    ad un livello di competitività, di occupazione e di qualità della vita
    che le spetta nel mondo.
    L’applicazione di questi punti è garantita dalla mia storia.
    [ ... ].
    1. Competitività del sistema economico.
    [ ... ].
    2. Tutela del lavoro e immigrazione regolare.
    [ ... ].
    Erogare nuovi servizi alle fasce sociali più deboli,
    un nuovo sistema di ammortizzatori sociali [ ... ].
    3. Tutela dell’emigrazione e dei cittadini coniugi e discendenti.
    Con a) i loro strazianti e alienanti sradicamenti dal territorio e dal focolare
    indotti espressamente dalle amministrazioni statali dei due dopoguerra,
    che hanno prodotto le immani decompressioni sociali dell’epoca, e con
    b) le rimesse in moneta pregiata che equivalsero a molto piú di un piano Marshall,
    gli emigrati, hanno pagato, specialmente in questo dopoguerra, il debito estero italiano
    ed hanno edificato il nuovo risorgimento della Patria.
    È giunto quindi il momento di ricompensare il loro patire,
    per cui Italia dei Valori si impegna ad attendere le loro annose richieste.
    Tra queste vi sono :
    § Una legge di « Sussido di gratitudine della Patria per l’emigrato ».
    § Una legge di « Cittadinanza » che elimini tutte le difficoltà attuali, come
    la non trasmissione della cittadinanza per linea materna prima del 1984 ;
    l’impossibilità di riacquisto della cittadinanza italiana per gli emigrati che,
    desiderando usufruire degli stessi diritti civili dei loro figli,
    hanno assunto quella del Paese di accoglienza ;
    anche nel caso che l’emigrato abbia ricuperato la cittadinanza italiana,
    l’impossibilità di acquisto della stessa per i figli nati nel periodo in cui
    l’emigrato non era in suo possesso ;
    l’impossibilità di assumere la cittadinanza per i discendenti da sudditi
    dell’impero asburgico che non avevano fatto dichiarazione dell’opzione richiesta ;
    l’impossibilità di assumere la cittadinanza per i discendenti di emigrati
    i cui Atti di origine siano andati perduti ;
    la collocazione dei nati nelle ex colonie italiane nella stessa categoria di registro
    dei discendenti nati all’estero ( EE ).
    § Una legge di « Assistenza ai disabili » che equipari l’assistenza agli emigrati
    in transito in Italia a quella ricevuta dai cittadini e stranieri ivi abitanti.
    § Una legge di « Eguaglianza culturale » che trasferisca ai discendenti
    le conoscenze tecniche in uso in Italia, continuamente aggiornate,
    per mantenere al livello europeo il loro sviluppo intellettuale e quindi professionale.
    ——————————————————————————–
    La ringraziamo di cuore per l’attenzione,
    ricordandoLe che già molti – troppi – emigrati anziani ci hanno lasciato
    e non potranno usufruire delle nuove leggi,
    e nella certezza che l’aggiunta che Le suggeriamo aprirà la strada
    ad un aumento di votanti che altrimenti non farebbero uso della busta ricevuta, e
    ad un aumento delle percentuali di voto finora previste,
    le inviamo cordiali saluti.
    Ing. Carlo Mascarino e ing. Roberto Di Virgilio.
    ——————————————————————————————-

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    Io inviterei tutti coloro che credono nelle parole e nell’operato dell’Italia dei Valori a pubblicizzare diffondere il blog http://www.antoniodipietro.com negli ambienti giovanili:
    - Uscite delle scuole superiori;
    - Uscite, meglio ingressi, discoteche;
    - Sale giochi, pub, bar, circoli ricreativi associativi giovanili, cral aziendali, facoltà universitarie, etc.
    Io ci provo tramite l’associazione sportiva dove sono iscritto, perchè non farlo in tanti?
    Francesco.

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    LE CONDANNE DI SILVIO Il nostro bravo Presidente del Consiglio “La forza dei fatti”, ecco lo slogan del nostro amato Presidente Berlusconi per strappare qualche voto che ingrassi i magri sondaggi elettorali di Forza Italia di questi tempi.e allora vediamoli questi fatti:1) Bugie sulla loggia P2 (falsa testimonianza)La corte d’appello di Venezia, nel 1990, dichiara Berlusconi colpevole di aver giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione alla P2(reato coperto da amnistia nel 1989)2) Tangenti alla Guardia di Finanza (corruzione)1° grado: condanna a 2 anni e 9 mesi per tutte e 4 le tangenti contestateAppello: prescrizione per 3 tangenti (grazie alle attenuanti generiche), assoluzione con formula dubitativa per la quarta. nella motivazione si legge: “Il giudizio di colpevolezza dell’imputato (Berlusconi) poggia su molteplici elementi indiziari, certi, univoci, precisi e concordanti, per ciò dotati di rilevante forza persuasiva, tali da assumere valenza probatoria”Cassazone: assoluzione3) All Iberian 1 (finanziamento illecito ai partiti)1° grado. condanna a 2 anni e 4 mesi per i 21 MILIARDI versati estero su estero, tramite il conto All Iberian, a Bettino Craxiappello: prescrizione, tra le motivazioni della sentenza:”per nessuno degli imputati emerge daglia atti evidenza dell’innocenza”Cassazione: prescrizione confermata, tra le motivazioni della sentenza: “le operazioni societarie e finanziarie prodromiche ai finanziamenti estero sue estero dal conto intestato alla All Iberian al conto di transito nothern Holding (Craxi) furono realizzati in Italia dai vertici del gruppo Fininvest spa, con rilevante concorso di Berlusconi quale proprietario e presidente (…) Non emerge negli atti processuali l’estraneità dell’imputato”.4) All Iberian 2 (falso in bilancio)Processo sospeso in attesa che si conosca se le nuove norme in materia di reati societari approvate dal governo Berlusconi si siano legittime (deciderà l’Alta Corte di giustizia europea e la Corte costituzionale italiana. In pratica Berlusconi si è fatto la legge per scagionarsi, bisogna vedere però se gli alti organi saranno d’accordo…5) Medusa Cinema (falso in bilancio)1° grado: condanna a 1 anno e 4 mesi (10 MILIARDI di fondi neri che, grazie alla compravendita, vengono accantonati su una serie di libretti al portatore di Silvio Berlusconi)Appello: assoluzione con formula dubitativa. Secondo il collegio Berlusconi è così ricco che potrebbe anche non essersi reso conto di come, nel corso della compravendita, il suo collaboratore Carlo Bernasconi (condannato) gli abbia versato 10 MILIARDI di lire in nero.Cassazione: sentenza d’appello confermata6)Terreni di Macherio (appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio)1° grado: assoluzione dall’appropriazione indebita e dalla frode fiscale (4, 4 MILIARDI pagati in nero), prescrizione per i falsi in bilancio di due società ai quali “indubbiamente ha concorso Berlusconi”Appello: confermata l’assoluzione dalle prime due accuse. Assoluzione anche per uno dei due reati di falso in bilancio, per il secondo è intervenuta l’amnistia.Cassazone: in corso.7) Caso Lentini (falso in bilancio)1°grado: reato prescritto per la legge su falso in bilancio (10 MILIARDI versati in nero al Torino Calcio per l’acquisto del giocatore Luigi Lentini)Appello: in corso8) Consolidato gruppo Fininvest (falso in bilancio)Il gip Fabio Paparella ha dichiarato prescritti, sulla base della nuova legge sul faso in bilancio, i 1500 MILIARDI (!) di presunti fondi neri accantonati dal gruppo Berlusconi su 64 società off-shore della galassia All Iberian (comparto B della Fininvest).Il pm Francesco Greco ha però presentato ricorso in Cassazione9) Lodo Mondadori (corruzione giudiziaria)1° grado: concessione delle attenuanti generiche (“Berlusconi è diventato Presidente del Consiglio”), ma condanna a Cesare PrevitiAppello e Cassazione: prescrizione10) Sme-Ariosto (falso in bilancio)Reato stralciato in seguito all’entrata in vigore delle nuove norme sul diritto societario, (Berlusconi avrebbe versato denaro ad alcuni giudici…). Il processo è fermo in attesa che l’Alta Corte di giustizia europea si pronunci, dato che queste nuove norme in vigore potrebbero essere in contrasto con quelle comunitarie. Ma anche in caso di risposta positiva per i giudici, resterà bloccato per il lodo Schifani. Come del resto tutti gli altri procedimenti ancora in corso a carico di Silvio Berlusconi.11) Diritti televisivi (falso in bilancio e frode fiscale)Indagini preliminari in corso alla Procura di Milano a carico di numerosi manager del gruppo, più il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri e il titolare Silvio Berlusconi, il quale – secondo l’ipotesi accusatoria – avrebbe continuato anche dopo l’ingresso in politica nel ’94 ad esercitare di fatto il ruolo di dominus dell’azienda. Oggetto dell’indagine: una serie di operazioni finanziarie di acquisto di diritti cinematografici e televisivi da major americone, con vorticosi passaggi fra una società estera e l’altra del gruppo Berlusconi, con il risultato di far lievitare artificiosamente il prezzo dei beni compravenduti e beneficiare di sconti fiscali previsti dalla legge Tremonti, approvata dal primo governo dello stesso Berlusconi. Il presunto falso in bilancio è valutato intorno ai 180 milioni di Euro (circa 350 MILIARDI)12) Telecinco (violazione delle leggi antitrusti e frode fiscale in Spagna)Il giudice anticorruzione di Madrid Baltasàr Garzòn Real, dopo aver chiesto nel 2001 al governo italiano di processare Berlusconi o, in alternativa, di privarlo dell’immunità in modo di poterlo giudicare in Spagna, non ha ancora ricevuto risposta. berlusconi in Spagna è accusato – insieme a Marcello dell’Utri (pregiudicato) e altri dirigenti Fininvest – di aver posseduto, grazie a vari prestanomi e operazioni finanziarie illecite, il controllo pressoché totalitario dell’emittente Telecinco, in violazione dell’antitrust spagnola.13) Mafia (concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco)Indagini archiviate a Palermo su richiesta della Procura per scadenza termini massimi concessi per indagare.14) Bombe del 1992 e del 1993 (concorso in strage)Le inchieste delle procure di firenze e Caltanissetta sui presunti “mandanti a volto coperto” delle stragi 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (Milano, Firenze, Roma) sono state archiviate per scadenza dei termini d’indagine. A firenze, il 14 novembre 1998, il gip Giuseppe Soresina ha però rilevato come Berlusconi e Dell’Utri abbiano “intrattenuto rapporti non meramente episodici con i soggetti criminali cui è riferibile il programma stragista realizzato”. Cioè con il clan corleonese che da 20 anni guida Cosa Nostra, con centinaia di omicidi e una mezza dozzina di stragi. Il gip aggiunge: “Esiste un’obbiettiva convergenza degli interessi pubblici di Cosa Nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione (forza Italia): articolo 41 bis, legislazione sui collaboratori di giustizia, recupero del garantismo processuale…”Su questa ultima parte dedicheremo un approfondimento in futuro perché è particolare.Ecco i fatti di Berlusconi, vi ricordo che prescrizione non significa essere innocenti, anzi si è colpevoli solo che c’è una sorta di perdono perché i reati sono accaduti molto tempo prima.
    A noi la risposta con il voto.
    Votiamo Antonio DI PIetro- ITALIA DEI VALORI.
    Bisenti Camillo

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    Bene il diritto di voto, ma molto più serio e importante, proprio per eliminare un’ipocrisia di fondo della Bossi Fini, un provvedimento che preveda la possibilità di regolarizzare con contratto di lavoro la posizione di immigrati clandestini già in Itali. L’attuale legge, infatti, prevede la chiamata nominale di una persona teoricamente all’estero, la vincita alla lotteria dell’accoglimento della richiesta da parte dello Stato italiano di detta richiesta, l’arrivo dal paese d’origine dell’extra-comunitario.
    Ora, dove posso averlo incontrato, questo lavoratore -di cui richiedo le prestazioni specifiche – se non in Itali?
    Se lo assumo per assistenza, dove ho potuto sperimentare che lui/lei è in grado di compiere determinate operazioni?
    Quando mi arriva la conferma che posso assumere, “chiamandola dall’estero” la badante che mi serve, questa deve, corrompendo qualcuno, tornare al paese senza che le venga tolto il passaporto, fingere d’averlo perso, riottenerne uno “pulito” e rientrare -dopo quanto tempo?-in Itali…
    Dove, nel frattempo, io che non posso star senza aiuto, avrò trovato un’altra badante.
    Clandestia.

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    sono perfettamente d’accordo riguardo il punto sul lavoro. il lavoro non deve essere una elemosina ma va anche detto che purtroppo in molti casi i lavoratori italiani non si abbassano a fare certi lavori che vengono svolti da extracomunitari….allora è poi così vero che in italia esiste tanta disoccupazione? o esiste anche tanta voglia di non lavorare? credo nella giustizia credo nelle persone oneste credo che ci siano tante persone come me e te ( scusa se mi permetto di darti del tu non è per mancanza di rispetto anzi..). sono fisioterapista da 25 anni e ha vissuto tutti ipassaggi della sanità ma ho sempre lavorato tanto e sono ancora una lavoratrice che crede in quello che fa. sono sempre stata alle regole e orogliiosa di essere una lavoratrice onesta. la tua presenza in politica mi da una certezza esicurezza che non speravo più di trovare. allora forza e non cedere mai.

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    Onorevole Di Pietro.Vorrei sentirla più spesso parlare di mafia,di collusione tra poteri ecnomici e politici,di norme di codice penale da modificare per consentire alla Forze dell’ordine di svolgere con profitto l’attività preventiva e di indagine,di costruzione di nuove carceri dove si deve scontare la pena, senza che pericolosi criminali siano lasciati liberi dopo pochi giorni di galera, pronto a ripetere i reati commessi.Mi piacerebbe che lei dicesse che i pensionati italiani hanno più diritti dei clandestini o extracomunitari in genere, magari musulmani, che tutto vogliono subito, e che sono diventati ingestibili causa la loro prepotenza e la nostra ignavia e viltà.Allora lei avrà qualche voto in più, altrimenti si rassegni a fare la comparsa.Distinti saluti.Mario Gregorio

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    On. Di Pietro,
    come consulente del lavoro incontro continuamente le aberrazioni prodotte dalla Legge 30 e anche dalle altre normative meno note che hanno ridotto il diritto del lavoro ad un gioco al massacro. Non solo la precarietà incide sulla dignità dei lavoratori, ma disincentiva ogni sviluppo, affollando l’economia italiana di soggetti preoccupati, e giustamente, di riuscire a mantenere un contratto per almeno tre mesi, senza peraltro riuscire ad acquisire alcuna professionalità. Il problema è che gli organi di controllo preposti si interessano solo di sanzioni, ispezioni e multe, spesso riferite a cavilli burocratici inutili e hanno perso ormai il controllo della situazione sul territorio. Il lavoro è il motore della vita umana e dà a tutti la dignità di cittadini.
    A chi pensa ad uno sviluppo economico che prescinda dal diritto bisogna far capire che senza professionalità nessun mestiere, neanche il più semplice, può dare risultati.
    Gli immigrati che lavorano nel nostro paese, che pagano le tasse ed i contributi, contribuiscono a mantenere la nostra economia ad un livello accettabile, se pure in crisi, sopportando vessazioni e discriminazioni quotidiane per le quali mi scuso io per prima a nome di tanti scriteriati e immemori miei connazionali.
    Di fronte a questo tema non vi sono differenze da fare in base a origine, sesso, età o titolo di studio.
    Auspicherei nel suo programma un ruolo determinante del futuro ministero del lavoro in questa direzione, con la creazione di organi di controllo che con la loro azione possano costruire opportunità anzichè limitarsi a sterili verifiche contabili.
    Credo che gli operatori del settore sarebbero più che lieti di poter collaborare, con un futuro governo seriamente interessato a questo, portando esperienze e conoscenze specifiche;io, per quel che può valere, senz’altro sì.
    Roberta Profili – Lucca

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    On. Di Pietro,
    come consulente del lavoro incontro continuamente le aberrazioni prodotte dalla Legge 30 e anche dalle altre normative meno note che hanno ridotto il diritto del lavoro ad un gioco al massacro. Non solo la precarietà incide sulla dignità dei lavoratori, ma disincentiva ogni sviluppo, affollando l’economia italiana di soggetti preoccupati, e giustamente, di riuscire a mantenere un contratto per almeno tre mesi, senza peraltro riuscire ad acquisire alcuna professionalità. Il problema è che gli organi di controllo preposti si interessano solo di sanzioni, ispezioni e multe, spesso riferite a cavilli burocratici inutili e hanno perso ormai il controllo della situazione sul territorio. Il lavoro è il motore della vita umana e dà a tutti la dignità di cittadini.
    A chi pensa ad uno sviluppo economico che prescinda dal diritto bisogna far capire che senza professionalità nessun mestiere, neanche il più semplice, può dare risultati.
    Gli immigrati che lavorano nel nostro paese, che pagano le tasse ed i contributi, contribuiscono a mantenere la nostra economia ad un livello accettabile, se pure in crisi, sopportando vessazioni e discriminazioni quotidiane per le quali mi scuso io per prima a nome di tanti scriteriati e immemori miei connazionali.
    Di fronte a questo tema non vi sono differenze da fare in base a origine, sesso, età o titolo di studio.
    Auspicherei nel suo programma un ruolo determinante del futuro ministero del lavoro in questa direzione, con la creazione di organi di controllo che con la loro azione possano costruire opportunità anzichè limitarsi a sterili verifiche contabili.
    Credo che gli operatori del settore sarebbero più che lieti di poter collaborare, con un futuro governo seriamente interessato a questo, portando esperienze e conoscenze specifiche;io, per quel che può valere, senz’altro sì.
    Roberta Profili – Lucca

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    Il mondo del lavoro fa davvero schifo.
    Ogni azienda ne approfitta di queste leggi schifose ed immonde per sfruttare noi giovani!
    TONINO SALVACI TU!!HO PAURA!!
    DANIELE

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    Per Madallena Pellegrini:
    io ho 23 anni, sono diplomato, conosco 3 lingue, ho studiato fotografia e grafica.
    Vorrei lavorare da me senza capi perchè quello che io faccio, almeno per me, è un’opera d’arte.
    Non mi va di fare dei lavori che avranno sopra il nome di altri o di un’azienda che nasce solo per profitto…
    Io vorrei tanto lavorare, purtroppo non ho avuto molte possibilità di farmi notare e a volte mi devo accontentare di fare lavori saltuari e fisicamente duri come il trasportatore di transenne e il traslochista……
    Spero di darle buone nuove al più presto:)
    Daniele

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    pietro!!!…non mollare per nessuna ragione al mondo

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    Questo argomento dovrebbe essere al primo posto nel programma di govenro, poi l’evasione fiscale e contributiva ed il ricupero del potere d’aquisto dei salari e delle pensioni.
    Non preoccuparti del casino di casini. cerca voti dalla tua parte visto che berlusconi lo sta fagocitando. E’ un giovane democristiano e come tale si comporta in barba ai princìpi che predica.

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    Sono felice di poter finalmente tornare a credere in qualcuno e poter finalmente tornare ad aver fiducia nel voto. Vorrei però che nel tuo programma vi fosse attenzione anche nei confronti del costo del lavoro; sono una piccolissima imprenditrice e sono oberata, come tutti noi, da tasse e gabelle di ogni specie. Se avere dipendenti costasse meno sicuramente ci sarebbero meno precari e meno lavoratori in nero.
    Ti auguro comunque buon lavoro!
    E. Covre

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    I punti da realizzare nei cento giorni dopo le elezioni sono i seguenti.
    1. Abolizione del lavoro precario.
    Con questo sistema i liberisti si ingozzano, i giovani soffrono e l’economia non decolla.
    2. Diritto di cittadinanza e voto agli immigrati regolari.
    Servirebbe ad attenuare le tensioni sociali.
    3. Realizzazione dei PACS
    E’ una forma elementare di giustizia sociale.
    4. Ritiro delle truppe dall’Iraq.
    Non abbiamo nessun diritto di occupare uno Stato sovrano.
    I soldi che si risparmieranno col ritiro potranno essere usati per aumentare stipendi e pensioni.

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    Nella mia città (sud) c’è un posto dove si lavora con un contratto LAP (lavoro a progetto). Questo contratto non da alcun diritto al lavoratore se non quello di scegliere quando lavorare poichè se non lavora non viene pagato nemmeno se si ammala. In realtà ci sono continue intimidazioni: se non vieni il sabato prima o poi ti licenzio, rinnovo del contratto ogni 30 o 15 giorni etc. Recentemente sono stati proposti degli “incentivi”: riduzione della retribuzione oraria di 1€ e condizioni capestro per raggiungere quella precedente. In pratica se si supera il 90% delle ore mensili dichiarate si aggiungono 50€c l’ora, lo stesso se si lavora 3 sabati su 4 (e così siamo alla vecchia retibuzione) in più altri 2 scaglioni da 50€c l’ora quasi impossibili da raggiungere per ammissione stessa del proponenente tali condizioni. Se ti ammali quindi perdi i 50€ l’ora (per tutte le ore lavorate nel mese) più i giorni lavorativi persi. A lamentele si risponde: “se non ti sta bene vattene tanto come te ce ne sono migliaia!”
    Direi che è ora di finirla, c’è gente che è morta per i diritti dei lavoratori.

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    Ieri Pierferdinando Casini ha rilasciato delle gravi dichiarazioni su Antonio Di Pietro in televisione.
    Dichiarazioni quasi ignorate dai giornali.
    Antonio Di Pietro mi ha inviato questa lettera che pubblico.
    Invito Pierferdinando Casini, se lo ritiene, ad una replica su questo blog.
    “Caro Beppe,
    il Presidente della Camera dei deputati, On. Casini, ha fatto sapere ieri, tramite i tg nazionali che “Antonio Di Pietro è una vergogna per la magistratura e per la politica” alludendo al fatto che io, da magistrato, ho svolto l’inchiesta Mani Pulite e da politico continuo a denunciare l’inopportunità e l’assurdità che vengano continuamente candidate e mandate in Parlamento persone condannate ed inquisite (anche del suo partito, UDC).
    Se davvero io sono una vergogna per gli italiani, sono pronto a farmi da parte ed anche ad espatriare, se necessario, per evitare ulteriori imbarazzi.
    E’ bene però che siano gli italiani stessi a dire cosa pensano al riguardo perché ho la netta sensazione che le affermazioni di Casini, seppur provenienti dalla terza carica dello Stato, non corrispondono al comune sentire della gente o dei cittadini.
    Faccio subito una premessa: nell’UDC, di cui Casini è leader indiscusso, attualmente militano e ne sono dirigenti un esercito di condannati o rinviati a giudizio per reati gravi.
    A puro titolo esemplificativo ricordo:
    il Presidente della regione Sicilia, Cuffaro (rinviato a giudizio per favoreggiamento alla mafia ed altro), il Consigliere Regionale siciliano Borzachelli (anch’egli per favoreggiamento mafioso), Vito Bonsignore (eurodeputato condannato definitivamente per tentata corruzione), il suo “padre politico” Arnaldo Forlani (condannato per illecito finanziamento proprio nell’inchiesta Mani Pulite), Calogero Sodano (senatore, condannato per abuso d’ufficio in cambio di favori elettorali) e così via.
    Chiedo allora e vorrei sapere:
    - sono una “vergogna” per il Paese i ladri, i corrotti, gli evasori fiscali, i mafiosi o chi – come me – li ha scoperti con l’inchiesta Mani Pulite?
    - sono una “vergogna” i politici condannati che vogliono stare in Parlamento (e quei leader di partito che – come Casini – li candidano e ricandidano) o coloro che – come me – denunciano da sempre questa anomalia tutta e solo italiana?
    Ecco, caro Beppe, vorrei sapere da te e dai tuoi amici del blog cosa ne pensate al riguardo in modo da potermi regolare per il futuro.
    Sono raggiungibile sul mio blog http://www.antoniodipietro.com
    Grazie di cuore!”
    Antonio Di Pietro

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    LE CONDANNE DI SILVIO……………..
    Il nostro bravo Presidente del Consiglio “La forza dei fatti”, ecco lo slogan del nostro amato Presidente Berlusconi per strappare qualche voto che ingrassi i magri sondaggi elettorali di Forza Italia di questi tempi.e allora vediamoli questi fatti:1) Bugie sulla loggia P2 (falsa testimonianza)La corte d’appello di Venezia, nel 1990, dichiara Berlusconi colpevole di aver giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione alla P2(reato coperto da amnistia nel 1989)2) Tangenti alla Guardia di Finanza (corruzione)1° grado: condanna a 2 anni e 9 mesi per tutte e 4 le tangenti contestateAppello: prescrizione per 3 tangenti (grazie alle attenuanti generiche), assoluzione con formula dubitativa per la quarta. nella motivazione si legge: “Il giudizio di colpevolezza dell’imputato (Berlusconi) poggia su molteplici elementi indiziari, certi, univoci, precisi e concordanti, per ciò dotati di rilevante forza persuasiva, tali da assumere valenza probatoria”Cassazone: assoluzione3) All Iberian 1 (finanziamento illecito ai partiti)1° grado. condanna a 2 anni e 4 mesi per i 21 MILIARDI versati estero su estero, tramite il conto All Iberian, a Bettino Craxiappello: prescrizione, tra le motivazioni della sentenza:”per nessuno degli imputati emerge daglia atti evidenza dell’innocenza”Cassazione: prescrizione confermata, tra le motivazioni della sentenza: “le operazioni societarie e finanziarie prodromiche ai finanziamenti estero sue estero dal conto intestato alla All Iberian al conto di transito nothern Holding (Craxi) furono realizzati in Italia dai vertici del gruppo Fininvest spa, con rilevante concorso di Berlusconi quale proprietario e presidente (…) Non emerge negli atti processuali l’estraneità dell’imputato”.4) All Iberian 2 (falso in bilancio)Processo sospeso in attesa che si conosca se le nuove norme in materia di reati societari approvate dal governo Berlusconi si siano legittime (deciderà l’Alta Corte di giustizia europea e la Corte costituzionale italiana. In pratica Berlusconi si è fatto la legge per scagionarsi, bisogna vedere però se gli alti organi saranno d’accordo…5) Medusa Cinema (falso in bilancio)1° grado: condanna a 1 anno e 4 mesi (10 MILIARDI di fondi neri che, grazie alla compravendita, vengono accantonati su una serie di libretti al portatore di Silvio Berlusconi)Appello: assoluzione con formula dubitativa. Secondo il collegio Berlusconi è così ricco che potrebbe anche non essersi reso conto di come, nel corso della compravendita, il suo collaboratore Carlo Bernasconi (condannato) gli abbia versato 10 MILIARDI di lire in nero.Cassazione: sentenza d’appello confermata6)Terreni di Macherio (appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio)1° grado: assoluzione dall’appropriazione indebita e dalla frode fiscale (4, 4 MILIARDI pagati in nero), prescrizione per i falsi in bilancio di due società ai quali “indubbiamente ha concorso Berlusconi”Appello: confermata l’assoluzione dalle prime due accuse. Assoluzione anche per uno dei due reati di falso in bilancio, per il secondo è intervenuta l’amnistia.Cassazone: in corso.7) Caso Lentini (falso in bilancio)1°grado: reato prescritto per la legge su falso in bilancio (10 MILIARDI versati in nero al Torino Calcio per l’acquisto del giocatore Luigi Lentini)Appello: in corso8) Consolidato gruppo Fininvest (falso in bilancio)Il gip Fabio Paparella ha dichiarato prescritti, sulla base della nuova legge sul faso in bilancio, i 1500 MILIARDI (!) di presunti fondi neri accantonati dal gruppo Berlusconi su 64 società off-shore della galassia All Iberian (comparto B della Fininvest).Il pm Francesco Greco ha però presentato ricorso in Cassazione9) Lodo Mondadori (corruzione giudiziaria)1° grado: concessione delle attenuanti generiche (“Berlusconi è diventato Presidente del Consiglio”), ma condanna a Cesare PrevitiAppello e Cassazione: prescrizione10) Sme-Ariosto (falso in bilancio)Reato stralciato in seguito all’entrata in vigore delle nuove norme sul diritto societario, (Berlusconi avrebbe versato denaro ad alcuni giudici…). Il processo è fermo in attesa che l’Alta Corte di giustizia europea si pronunci, dato che queste nuove norme in vigore potrebbero essere in contrasto con quelle comunitarie. Ma anche in caso di risposta positiva per i giudici, resterà bloccato per il lodo Schifani. Come del resto tutti gli altri procedimenti ancora in corso a carico di Silvio Berlusconi.11) Diritti televisivi (falso in bilancio e frode fiscale)Indagini preliminari in corso alla Procura di Milano a carico di numerosi manager del gruppo, più il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri e il titolare Silvio Berlusconi, il quale – secondo l’ipotesi accusatoria – avrebbe continuato anche dopo l’ingresso in politica nel ’94 ad esercitare di fatto il ruolo di dominus dell’azienda. Oggetto dell’indagine: una serie di operazioni finanziarie di acquisto di diritti cinematografici e televisivi da major americone, con vorticosi passaggi fra una società estera e l’altra del gruppo Berlusconi, con il risultato di far lievitare artificiosamente il prezzo dei beni compravenduti e beneficiare di sconti fiscali previsti dalla legge Tremonti, approvata dal primo governo dello stesso Berlusconi. Il presunto falso in bilancio è valutato intorno ai 180 milioni di Euro (circa 350 MILIARDI)12) Telecinco (violazione delle leggi antitrusti e frode fiscale in Spagna)Il giudice anticorruzione di Madrid Baltasàr Garzòn Real, dopo aver chiesto nel 2001 al governo italiano di processare Berlusconi o, in alternativa, di privarlo dell’immunità in modo di poterlo giudicare in Spagna, non ha ancora ricevuto risposta. berlusconi in Spagna è accusato – insieme a Marcello dell’Utri (pregiudicato) e altri dirigenti Fininvest – di aver posseduto, grazie a vari prestanomi e operazioni finanziarie illecite, il controllo pressoché totalitario dell’emittente Telecinco, in violazione dell’antitrust spagnola.13) Mafia (concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco)Indagini archiviate a Palermo su richiesta della Procura per scadenza termini massimi concessi per indagare.14) Bombe del 1992 e del 1993 (concorso in strage)Le inchieste delle procure di firenze e Caltanissetta sui presunti “mandanti a volto coperto” delle stragi 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (Milano, Firenze, Roma) sono state archiviate per scadenza dei termini d’indagine. A firenze, il 14 novembre 1998, il gip Giuseppe Soresina ha però rilevato come Berlusconi e Dell’Utri abbiano “intrattenuto rapporti non meramente episodici con i soggetti criminali cui è riferibile il programma stragista realizzato”. Cioè con il clan corleonese che da 20 anni guida Cosa Nostra, con centinaia di omicidi e una mezza dozzina di stragi. Il gip aggiunge: “Esiste un’obbiettiva convergenza degli interessi pubblici di Cosa Nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione (forza Italia): articolo 41 bis, legislazione sui collaboratori di giustizia, recupero del garantismo processuale…”Su questa ultima parte dedicheremo un approfondimento in futuro perché è particolare.Ecco i fatti di Berlusconi, vi ricordo che prescrizione non significa essere innocenti, anzi si è colpevoli solo che c’è una sorta di perdono perché i reati sono accaduti molto tempo prima.

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    Prova

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    siamo stanchi di cococo, cocopro, partita iva mascherate….abbiamo in tanti passati i 30 anni e abbiamo sempre piu a che fare con dei caporalati riverniciati.
    Senza contare che gli anni se ne vanno. Chi ci assumerà a 40 anni?
    un grazie a Di Pietro per tutto, comunque vada.

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    Sono d’accordo con te Antonio, questi cambiano la realtà e così la seconda o terza volta che la ripropongono comincia ad apparire vera..
    Le mani pulite dovrebbero continuare nei partiti, nei sindacati e, per chi è cattolico, anche nella chiesa.Molti che sono nelle alte cariche delle istituzioni, non vogliono sapere quello che succede e che tutti ormai sanno.
    Vorrei non vedere più le facce di quelli che parlano di rinnovamento pur continuando a dare un tetto a persone esecrabili ma utili a loro per i
    fini politici.Mani pulite sempre e ovunque e forza Antonio Di Pietro..

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    Come Lei sicuramente ricorderà Lorenzo Cesa, attuale segretario dell’UDC, ha fatto un po’ di galera tempo addietro per una storia di tangenti alla DC e, incuriosito dal fatto che ne il suo blog ne quello di Grillo lo cita mai, ho provato ad indagare…
    da democrazialegalita.it:
    Lorenzo Cesa è stato eletto nel 2004 Parlamentare europeo. Capo della segreteria di Follini, venne condannato il 21 giugno del 2001, insieme all’ex ministro dei Lavori pubblici Giovanni Prandini, a tre anni e tre mesi di carcere per corruzione aggravata. Cesa era stato arrestato nel 1993 dopo essere stato latitante e dopo aver ammesso di aver percepito qualche centinaio di milioni di tangenti. Il 16 giugno del 2003 la Corte d’appello di Roma ha però annullato la sentenza con una motivazione di carattere tecnico: pare che il pm avese svolto funzione di gup. Cesa e gli altri si salveranno perciò, nonostante abbiano confessato, grazie alla prescrizione
    Ma un reo confesso lo vogliamo lasciare in parlamento per un errore tecnico???
    Paolo

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    Peccato che non sono un vignettista.
    Io vedo un signore che “bucando lo schermo”, mi
    entra in casa per RUBARMI IL VOTO. Secondo la recente legge, posso sparare?

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    Quel signore mi dice anche che il suo Governo è stato l’unico a non mettere le mani in tasca agli italiani.
    Sfido, io, ben sapeva di non trovarci più nulla!

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    OVER 45: Vecchi per il lavoro, giovani per la pensione
    PERCHE’ NON PARLATE MAI DI QUESTO GRAVE PROBLEMA CHE INTERESSA MILIONI DI EX LAVORATORI? (se non dopo che a qualcuno ridotto ai limiti dell’indigenza o della disperazione capiti un giorno di …. ordinaria follia)
    Io sono una ex lavoratrice, oggi disoccupata di lunga durata. Non cè tutela, nessun ammortizzatore sociale e, perfino i sindacati sottacciono l’argomento.
    Dopo 18 anni di lavoro, sono stata licenziata nel ’97 (durante tangentopoli) per fallimento aziendale e, da allora non sono stata mai più reintegrata nè con gli LSU (mi potrebbe spiegare perchè a parità di requisiti con altri lavoratori il governo adotta 2 pesi e 2 misure) nè sono stata mai convocata, nemmeno per un semplice colloquio di orientamento dal centro per l’impiego, quindi Le sarei grata se mi spiegasse a che cosa servono.
    Oggi appartengo alla categoria dei “troppo vecchi per lavorare e dei troppo giovani” per andare in pensione e la cosiddetta legge Biagi ha dato un corposo contributo a tutto ciò, con le seguenti modalità:
    - le richieste di lavoro al SUD (laddove ci sono) si stanno livellando sempre di più verso un’età massima di 35 anni con prospettive di occupazione fino a 6 mesi e con requisiti a dir poco paradossali, come la pretesa del diploma o della conoscenza dell’inglese nel caso di un operaio
    - le poche richieste di lavoro al NORD (sempre per i limiti di età) da parte delle fantomatiche agenzie di lavoro interinali (che ti vogliono sul posto) si azzerano nell’equazione con gli astronomici affitti delle case
    - senza risposta rimangono le decine di domande con i curriculum (perchè in Italia difficilmente si risponde)
    Ora la risoluzione di questi gravi problemi dovrebbe essere la priorità nei programmi di tutti i partiti e invece nessun programma li affronta, sebbene si sappia che ogni persona necessita di mangiare tutti i giorni, allo stesso modo mantenere i figli a scuola, pagare le bollette ed ogni spesa fissa per non parlare del grave danno arrecato al percorso pensionistico.
    Quello che chiede la gente nelle mie condizioni è semplice: o un LAVORO o la pensione che gli spetta SUBITO!
    Con questo sacrosanto diritto, a noi restituirete la dignità e VOI riparereste i danni arrecati alle VOSTRE COSCIENZE.
    Con stanca speranza (quelli lasciati nel dimenticatoio)

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    Caro Antonio, non ti curare di quelle persone come casini, il berlusca ecc. ecc.
    prosegui per la tua strada che vai bene.
    un tuo tifoso.
    Silvano Berni

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    ho letto sul blog di Beppe Grillo che in italia abbiamo il primato dei condannati e inquisiti al parlamento sono veramente disgustato da questa realtà , bisognerebbe veramente fare pulizia , ma purtroppo con il ns. voto siamo nell’impotenza più completa perchè anche se rifiutassimo di votare questi personaggi , troverebbero il modo di riciclasi comunque come del resto hanno sempre fatto ! dovrebbero essere i partiti ad espellerli non trovi ? ne perdono anche in credibilità .un saluto prosegui cosi.

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    caro antonio
    a Pietrasanta c’è stata una retata di politici di forza italia sindaco compreso tutti in galera
    nessun tg l’ha detto solo rai tre regionale…….
    Come mai?
    Fallo sapere a tutta l’italia anche al berlusca quando spara a vanvera

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    Le auguro di prendere tanti voti: questo purtroppo è un paese dove regnano i furbi e la legalità è un option.
    Uno dei gravi problemi dell’economia e che pochi citano, è la zavorra di una classe politica mediocre, becera e arruffona.
    Quale futuro per un paese con una classe politica
    cosi malmessa.
    Saluti
    Ivan Reichmuth

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    Caro Antonio, non sei una vergogna per l’Italia, tutt’altro, sei una delle poche persone che godono della stima e dell’affetto della gente comune, come me. I giovani ti ammirano, e confidano che prima o poi le cose cambieranno e ci sarà posto per quelli come te, nel governo di questo paese. Io credo nel tuo lavoro, come credevo nel giudice Caponnetto quando da studente l’ho ascoltato a Pistoia in un incontro coi ragazzi delle scuole, come credevo a Falcone e Borsellino quando ho pianto perché sono morti, come credo nel lavoro dei giudici di Milano che hanno proseguito sulla strada indicata da te.

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    Onorevole Di Pietro rimanga al suo posto, il parlamento deve essere ripulito, Il parlamento è come un fiume dopo il temporale, scende di tutto alberi, rottami,e l’acqua è torbida,scura, fa paura ma piano piano l’acqua si schiarisce sempre di più fino ad diventare limpida, come dovrà diventare il nostro parlamento….. continui.-

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    Caro Di Pietro, sono un giovane laureato ricercatore. Ricordati di lottare per l’abolizione della legge Biagi: vogliamo lavoro sicuro per crearci le nostre famiglie! Grazie e ricordati!

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    Caro Onorevole,
    non mollare, serenità e programmi chiari. Questo vogliamo noi italiani, quanto al passato non dimentichiamo chi sono state le persone oneste e chi i ladri.
    In bocca al lupo.
    Un elettore del C.S.

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    Ciò che sta succedendo in Italia fa paura.. se tornerà a vincere l’attuale governo rifletterò seriamente se lasciare il paese.
    Non riesco a trovare i mezzi per combattere seriamente questo tipo di politica/economia, per noi “gente comune” sta diventando davvero frustrante e opprimente. Complimenti Di Pietro per il coraggio dimostrato con mani pulite.. continui a lottare.. a darci una speranza.

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    Salve On. Di Pietro,
    Volevo farle presente,nell’ambito della situazione lavoro,come ci siano casi come il mio e di altri lavoratori che alla soglia della pensione si trovano disoccupati per aver perso il lavoro per svariati motivi,e come possono fare per poter versare quei contributi che mancano se sono disoccupati e senza alcun reddito?
    Questo penso sia un problema che stà a cuore a molti cittadini e di cui nessuno fino ad ora ne ha mai parlato,percio’ confido in Lei affinchè possa farsene carico insieme a tutta la coalizione di sinistra.
    La saluto cordialmente restando in attesa di una sua risposta.
    Carlo Fiaschetti

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    Caro Di Pietro,
    lasciando a parte Casini difensore della famiglia cattolica con Azzurra ed amico degli amici, mi preme far presente anche a Lei che nessuno osa chiedere al piccolo delirante che è caduto nella trappola etica-politica-finanza i nomi DEI SOCI FININVEST. Può il presidente del coniglio possedere una Società Segreta? Siccome non potrà mai farli perchè ha paura di morire si asterrà dai media. O no.
    Con immensa stima e riconoscenza
    Luciano Pacini “il vecchio neurologo”

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    La dichiarazione del presidente della Camera è talmente grave ed indecente, che merita una sonora risposta da parte di tutti gli italiani.
    Nessun voto all’ UDC, per il prossimo 9 aprile.
    A cosa serve poi UDC???
    Degli inquisiti ne facciamo a meno, e anche di Casini!
    Non arrenderti mai! A. Di Pietro, altrimenti ci rubano anche l’aria.
    marina _bologna

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    Gli onesti non vanno mai avanti. e se ci vanno hanno mille difficoltà. proporrei un modo semplice di onestà, per tutti.
    che i cittadini e le cittadine abbiamo oltre al codice fiscale anche un conto virtuale ( senza bolli e imposte di stato) in cui operare tutte le proprie spese detraibili. in tal modo con una carta di credito e con un codice fiscale elettronico si avrebbero le detrazioni in automatico, ogni fine anno, senza errori e senza imbrogli.
    ci sarebbe il cosidetto conto fiscale equo, e sopratutto sarebbe documentabile e non truffabile.
    ma penso che sia di difficile applicazione politica.
    i problemi si risolvono in pochi minuti, sia con le idee sia con le capacità e soluzioni tecniche.
    ma se poi si risolve un problema, il problema non c’è piu e allora i politici che ci stanno a fare?
    non potrebbero piu dire, faremo, faremo, …….
    un augurio per le elezioni.
    per chi truffa, la cosa migliore sarebbe la restituzione del doppio dell’importo truffato.
    come in un contratto, si restituisce il doppio della caparra ricevuta.
    Gio

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    Caro Onorevole. Desidero esprimerle la mia solidarietà per il giudizio negativo espresso dal Presidente Casini nei suoi confronti, che io ritengo molto ingiusto e privo di obiettivi riscontri nella realtà italiana di questi ultimi decenni. Le inchieste “mani pulite” rappresentano un titolo di merito della Magistratura che le ha promosse.-
    Un cordiale saluto.
    6 Febbraio 2006
    Michele Gibiino

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    Desidero esprimerLe tutta la mia solidarietà per l’attacco dell’On.Casini.
    Questo dimostra, se ce n’era bisogno, che nel nostro paese manca il senso della legalità a partire da chi dovrebbe essere d’esempio.
    Dove non c’è Legalità non c’è Giustizia, dove non c’è Giustizia non c’è Democrazia e dove non c’è Democrazia vince la legge del più forte, del più furbo, delle cordate, delle lobby!
    Un saluto affettuoso Angelo Bonifacino

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    Simpatico onorevole,
    Più si arrabbiano e più fanno Casini…. più hai la conferma che li stai toccando sul vivo.
    Caasini, poi, mi irrita quando parla della famiglia avendo lui mollato la sua, figli compresi, per accasarsi con l’erededell’immobiliarista ed editore Caltagirone.
    Coraggio, piano piano gli italiani matureranno e ti daranno il loro appoggio.
    Nei tuoi dibattiti perchè non ricordi a lor signori che la Spagna ha chiuso l’anno con un PIL Con simpatia, Delio

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    Simpatico onorevole,
    Più si arrabbiano e più fanno Casini…. più hai la conferma che li stai toccando sul vivo.
    Caasini, poi, mi irrita quando parla della famiglia avendo lui mollato la sua, figli compresi, per accasarsi con l’erededell’immobiliarista ed editore Caltagirone.
    Coraggio, piano piano gli italiani matureranno e ti daranno il loro appoggio.
    Nei tuoi dibattiti perchè non ricordi a lor signori che la Spagna ha chiuso l’anno con un PIL Con simpatia, Delio

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    “Lui astinenza sessuale? Noi astinenza televisiva”.
    Cari Italiani Con Valori,
    mi permetto di suggerirvi una modesta proposta che danneggia, rispettando le leggi e quindi in linea con la filosofia di IDV, il nostro presidente del consiglio:
    da oggi al 9 di aprile asteniamoci dal guardare i canali mediaset e invitiamo gli alleati della nostra coalizione a fare altrettanto. Mi raccomando, partite di calcio comprese!
    In fondo, se Berlusconi è in grado di non fare sesso per circa 3 mesi, noi riusciremo pure a stare 3 mesi senza i suoi programmi!
    Buon ascolto della radio e buone letture a tutti.
    Gianmarco Picuzzi

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    Caro On. Di Pietro
    Ho letto il suo programma elettorale e vorrei inviarle una calda raccomandazione su un problema che nel marasma attuale viene totalmente sottovalutato.
    La TV pubblica è ormai solo un motivo di contesa tra i due schieramenti e di chi se ne appropria, a chi ci compare di più.
    Giustissimo, ma ci si dimentica che la TV è degli italiani che pagano il canone; e che vorrebbero una televisione degna di questo nome, che fa cultura, che fa crescere la popolazione. E non isole dei famosi, quiz a premi (di entità scandalosa).Le propongo anzi di farsi promotore di eliminare qualunque premio superiore ai 1.000 Euro!!!
    E che non sia soltanto una vetrina per nani (mi sono fatto scivolare la mano sulla tastiera!!!) e ballerine.
    Basta con questi programmi insulsi.
    Basta con i porta a porta.
    Basta con questa inflazione di chiacchiere dei politici. Ci vanno di mezzo tutti, quelli seri e quelli pochi seri. Alla gente inizia a venire la nausea!!!
    Poche trasmissioni di fatti.
    Magari facciamo un canale ad uso esclusivo dei partiti, da dividersi come vogliono e da gestire con i vari Vespa etc, etc.
    Ma per il resto basta. Facciamo tornare un pò di serieta e cultura. E giornalisti bravi, seri, non di parte!
    Cordialmente.
    Ed in bocca al lupo per le prossime elezioni

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    Gentilissimo Dr. DI Pietro,
    ho letto stamani la sua lettera inviata a Beppe Grillo e volevo esprimerLe la mia simpatia e la mia solidarieta´a fronte dell´infelice (non voglio usare parole sconvenienti) dichiarazione del Sig. Casini.
    Mi ricordo perfettamente la preparazione politica della “Terza Autorita´dello Stato (mah!)come “portaborse” di uno squallido uomo politico (Forlani) co-responsabile dell´immenso debito pubblico che ci ritroviamo e che facciamo fatica a smantellare. Come dicono da me in Piemonte: “Porti pazienza” !
    Berlusconi e i suoi famigli saranno sommersi il 10 aprile da un immensa RISATA.
    Cordialita´.
    E.Gioanola – Frankfurt am Main

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    Caro Presidente,
    non mi sorprendono, mi creda, le dichiarazioni fatte da Casini al telegiornale di sabato e non mi sorprende che nessun giornale abbia dato risalto alla cosa. Che Casini ce l’abbia con Lei, vedi caso Forlani, è un fatto risaputo, quindi nessuna meraviglia e nessuna meraviglia che la stampa non abbia riportato la cosa. Il potere mediatico, si sa, è retto da determinati personaggi e gira al girar del vento vento. Avrei voluto vedere, ad ogni modo, e forse lo avrei anche apprezzato se le dichiarazioni rilasciate sabato Casini le avesse rilasciate, che so, nel 92, nel 93 o anche nel 94. Casini in quel periodo? Ma sicuro che no! Già si vedeva, probabilmente, a far compagnia al suo padrone ed era tutto intento a far scomparire ciò che di compromettente potesse esservi contro di lui e s’ aggrappava, come sempre, con tutta la forza che gli rimaneva in corpo non ad una ma a molte sottane dei vari cardinali. Una roba del genere è Casini, niente di particolare: un ruffiano, un lacchè, un portaborse, insomma un mediocre. Dice che Lei è una vergogna? E perché? Perchè ha avuto il coraggio di combattere e di quasi, noti il quasi, spazzare via quella classe politica e imprenditoriale corrotte? Perchè, ancora oggi, continua a chiamare ladro e corrotto chi fu giudicato tale in quel tempo.
    Questo è un Paese strano, caro Presidente, un Paese che ha il torto di dimenticare troppo facilmente e i vari poteri su questo giocano, su queste facili mancaze di memoria. Pensi che proprio su queste mancanze di memoria stanno costruendo qualcosa di veramente inaudito e vergognoso: Bettino santo, probabilmente patrono dei ladri, e lei carnefice.
    Lei, comunque, non si curi e proceda dritto per la sua strada, ché siamo in tanti a seguirLa. Vedrà che un giorno e questo giorno nemmeno tanto lontano si scoprirà che è stata una vergona avere un lacchè come presidente della Camera e fascisti e secessionisti a vari ministeri. Ora, credo, che bisogna soltanto concentrare le forze per la debellazione del gran male poi…poi si vedrà.
    Un Suo fervente estimatore
    Damiano Bernini

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    Caro DiPietro
    tieni duro !
    Tu sei nel giusto … e gli altri sono letteralmente dei “delinquenti criminali” condannati in via definitiva dalla Cassazione.
    Ti chiedo solo di ipegnarti per emanare una legge che renda obbligatoria la pubblicità delle condanne subite dai vari “onorevoli” da appendere in TUTTI i seggi elettorali. Forse la cosa migliore sarebbe quella di impedire ad un condannato di candidarsi … ma questo non sarà mai possibile ! Con Stima Mauro Neri

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    A proposito di Lauree,
    Queso è quello che ha potuto combinare il governo presieduto dall’Onorevole Laureato Berlusconi a fine legislatura, da uno dei deputati siciliani del suo partito.
    Tutto questo è VERGOGNOSO con una mancanza di rispetto verso no solo chi si impegna tutti i giorni a far si che il suo lavoro sia onesto e professionalmente efficiente, ma prima di tutto verso chi ha bisogno e quindi della gente comune.
    Il 2 febbraio 2006 la Camera dei Deputati ha approvato il D.L. 250/2005, il cui l’articolo 1-septies recita: “Il diploma di laurea in scienze motorie è equipollente al diploma di laurea in fisioterapia, se il diplomato abbia conseguito attestato di frequenza ad idoneo corso su paziente, da istituirsi con decreto ministeriale, presso le università”.
    Questo articolo oltre a essere contrario alla Costituzione, alle Direttive Europee e a ogni normativa e legge vigente in Italia, è estremamente contrario alla ragione, a ogni forma di logica e al più comune buon senso.
    Infatti:
    a) presenta forti motivi di incostituzionalità in quanto contravviene alle norme legislative italiane sull’esercizio delle attività delle professioni sanitarie, regolate dall’articolo 117, terzo comma, della Costituzione, in base al quale allo Stato è demandata la determinazione dei principi, mentre spetta alle Regioni la potestà legislativa. Detta competenza è stata confermata, peraltro, dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 424 del 2005; percorso che si è seguito invece nel corso dell’approvazione del disegno di legge sulle professioni sanitarie (AC 6229) del 24.01.2006 attraverso accordi sanciti in sede di Conferenza Stato-Regioni
    b) risulta in contrasto con le disposizioni dell’Unione Europea sulla formazione universitaria e sulla recente direttiva europea 2005/36/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali
    c) è in contrasto con il decreto legislativo 8 maggio 1998, n. 178, art. 2 comma sette, che fissa il profilo dei Laureati in Scienze Motorie, non abilitandoli all’esercizio di attività sanitaria
    d) il corso di laurea in Scienze Motorie non è aderente al profilo professionale approvato dal Decreto del Ministero della Salute per la formazione dei fisioterapisti
    e) viene resa inefficace la programmazione annuale nazionale per l’accesso ai Corsi di Laurea in Fisioterapia, disposta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sulla base di dati regionali
    f) di fatto finisce per affidare la salute dei cittadini a personale non sanitario.
    Infine, come possono essere equipollenti due diverse professioni?
    Come può essere equipollente una professione sanitaria e una non sanitaria, quindi con due profili professionali completamente diversi?
    (Profilo professionale del Fisioterapista D.L.741/94)
    (Profilo professionale del Laureato in Scienze Motorie D.L. 178/98)
    Per assurdo, sarebbe più logica un’equipollenza tra Infermiere e Fisioterapista…almeno entrambe le professioni apparterrebbero alla stessa famiglia delle professioni sanitarie.
    La logica dice che solo nel caso in cui si posseggano entrambe le lauree, il professionista avrà le competenze, e quindi l’abilitazione per svolgere l’una o l’altra professione.
    Infatti, per esempio, avendo già conseguito una Laurea in Scienze Motorie, è possibile candidarsi al Corso di Laurea in Fisioterapia, e all’atto di iscrizione al corso, verrebbero riconosciuti i crediti formativi universitari acquisiti presso il corso di Laurea in Scienze Motorie. Quindi, conseguita anche la Laurea in Fisioterapia allora il soggetto potrà svolgere entrambe le professioni.
    Solo se l’intero curriculum formativo del Laureato in Scienze Motorie, e quello del Laureato in Fisioterapia fosse identico, allora le due Lauree sarebbero intercambiabili; ma se così fosse, non avrebbero ragione di esistere due diversi corsi di Laurea, con due diversi iter formativi preposti alla formazione di due diversi professionisti: uno sanitario e uno non sanitario!
    Ne consegue che nessuna equipollenza è possibile perché solo e soltanto il conseguimento della Laurea in Fisioterapia con tesi finale e discussione di tesi è abilitante alla professione sanitaria di Fisioterapista.
    Così come, il Laureato in Scienze Motorie è il solo professionista, non sanitario, autorizzato a operare all’interno delle competenze enunciate nel D.L. 178/98.
    Ringraziando della Sua Attenzione,
    Porgo distinti saluti
    Dottore Fisioterapista Luigi Di Filippo

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    Carissimo Di Pietro, ho letto le dichiarazioni di Casini su di te e sono rimasto veramente amareggiato.
    Che Casini non sia mai stato al di sopra delle parti si è potuto vedere spesso, ora ha solo gettato la maschera. Diceva che non avrebbe usato parole offensive ma come sempre molti politici si smentiscono ogni volta, appena aprono bocca. Il Parlamento è stato ormai delegittimato non da qualche parolaccia o qualche gestaccio, che quando ci vogliono, ci vogliono! A delegittimare il nostro Parlamento è solo la profonda disonestà di molti dei parlamentari che imbrogliano votando per gli assenti; che non si presentano regolarmente in Parlamento perché come Berlusconi pensano sia una perdita di tempo; che si aumentano di milioni lo stipendio e ai giovani, ai pensionati, ai poveri, danno solo illusioni; ecc. La tua presenza è un punto di forza per noi tutti, ne sono veramente convinto.
    Se non ricordo male Craxi aveva montato un caso contro di te e Tu, esempio unico, ti sei dimesso da ministro per lasciare che i magistrati potessero indagare senza problemi!
    La tua presenza nella politica italiana è una garanzia per tutti noi.
    Grazie.
    Stefano.

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    Da cittadino italiano e da ragazzo disoccupato di un dimenticato sud dell’italia,la ringrazio per tutto cio’ che ha fatto per l’italia,facendo conoscere a tutti che esisteva tangentopoli e per aver recato un bene a coloro che ogni giorno Lavorano per portare a casa un misero stipendio..a nome di questi ultimi grazie sig. Di Pietro…e per favore non dimentichi il nostro sud,ormai lasciato da parte da qualsiasi istituzione…Grazie ancora..cn affetto ..un giovane senza lavoro………

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    Caro On. Antonio Di Pietro:
    Le scrivo per esporLe tutta la mia solidarietà e stima per il lavoro svolto in questa società.
    Spesso fatta di collusi, corruttori,ecc..
    Ma anche, e spero la maggioranza, di persone oneste.
    Purtroppo non posso far finta di costatare che dove c’è l’uomo che gestisce il cosiddetto “Potere” e ovvio che e facile scontrarsi con le debolezze dello stesso.
    Una di queste debolezze e comunemente chiamata corruzione, anche personalmente ritengo che il nome più appropriato sarebbe tradimento.
    Fortunatamente ci sono anche le persone come i Giudici Falcone e Borsellino e anche quelli che restano nell’ombra, e anche Lei On. Di Prieto, che fanno del loro lavoro uno strumento sociale, tralasciando quello che sarebbe più conveniente, sicuro, a livello personale.
    Grazie On. Di Pietro, nella certezza di vederLa sempre più protagonista all’interno della sfera politica la Saluto.
    Manuel

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    Caro on Di Pietro con sommo rammarico ho letto il blog di Grillo.Purtroppo per lei e tanta parte di italiani pare che dobbiamo convivere,o perche’ ci vengono imposti,con personaggi di tal guisa.Io sono napoletano e di questa feccia ne ho piene le tasche.Sono solidale con lei quando dice tutte quelle cose che ho letto sul blog,ma purtroppo al potere abbiamo tanti LECCACULO,e l’unica cosa che mi dispiace e’ che una persona come Fini stia a questo gioco.Da premettere che sono di idee opposte al dirigente di AN,pero’lo ritenevo il POLITICO per eccellenza.Conti su di me e persone come Grillo per sbaragliare questa MERDA che ci circonda,resto a disposizione Paolo.

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    Gentilissimo on.le Di Pietro, Le scrivo, dopo aver letto la sua lettera sul blog di Grillo, certo che non vogliamo inquisiti e/o condannati in Parlamento, certo che vogliamo essere rappresentati, da persone limpide, che lavorano, per questo Paese, e non “pro-domo sua”, direbbero i latini e i sardi.I toni di questa campagna elettorale, sono davvero incandescenti, tutti contro tutti, ma rivolgo a Lei questa domanda: ” Un Paese davvero libero, e proiettato nel futuro, è un Paese che rida’ dignita ai suoi cittadini elettori, una libertà, che è la madre di tutte le libertà. LA LIBERTA’ DAL BISOGNO!” Le dico questo perchè sono cresciuta sostentandomi della saggezza di mio padre, che era un uomo libero, democratico, cattolico osservante, non un baciapile, comunista a suo modo, fortemente istruito, un padre esemplare, un politico integerrimo, un dirigente dello stato a nove stelle. Raccolga assieme alla sua coalizione politica tutti gli uomini e le donne di buona volontà per respingere ancora e ancora una volta, che fa del carrierismo politico, un mestiere, un approdo definitivo, per sfuggire anche la magistratura, ma andare alla guida di questo Paese sia solo il punto d’inizio, la partenza di progetti importanti, lavoro sanità, scuola famiglia, vecchiaia, disabili, donne ………La ringrazio dello spazio concessomi, non è facile farsi ascoltare

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    Sono una futura nonna e desidererei sapere quando verranno prese in considerazione le mamme lavoratrici ,ma in considerazione sul serio. Vogliono che aumenti la natività e non c’è nessuna garanzia su l’affidamento dei piccoli ,visto che, se non ci sono le nonne, gli asili nido sono pochi e con orari assurdi. Non parliamo poi della retta. Questi piccoli saranno i grandi di domani ma non vedo nessun programma importante su di loro.

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    Caro on. Antonio, il mio affetto politico è rivolto all’uomo semplice e corretto come tu sei, fa in modo che queste vergogne tutte italiane restino tali e che non vengano accettate dagli italiani come una normale prassi o come logica esistenziale. Ormai al nostro paese, oltre il riconoscimento degli spaghetti e mandolino (di cui in piccola parte eravamo orgogliosi) si sono aggiunti i pesanti aggettivi di mafia pistola e corruzione. Non voglio più vergognarmi d’innanzi ad altri cittadini europei di essere italiano. Anche quest’anno come spero facciano tanti altri italiani avrai il mio voto, sii scaltro e continua ad esserne degno.

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    Salve,ho letto la sua dichiarazione sul blog di Beppe Grillo. Resto sempre colpito dall’ impotenza delle istituzioni(Finanza,magistratura,politici) nei confronti delle deliranti affermazioni dell’attuale governo.
    Trovo INCREDIBILE che ,con tutte le prove pendenti sulle loro teste NESSUNO, nemmeno le leggi della COMUNITA EUROPEA possano salvarci da questa DISASTROSA situazione
    Proseguendo su questo binario non solo ci stiamo giocando tutta la nostra economia ,ma con l’esportazione delle produzioni e con la frustazione quotidiana x mancanza di regole e tutele rischiamo un futuro come fanalino di coda dell’ EUROPA.
    Noi Italiani abbiamo bisogno di uno spiraglio x poter riprendere fiducia ed entusiasmo.
    Evitate di sottostare a questa PAGLIACCIATA
    cercando l’ unica soluzione che possa rilanciare lo spirito di quello che è sempre stato il cervello del MONDO l Italia

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    Antonio,
    scusami se mi rivolgo con il tu, ma uno sfogo si fa con un amico ed in questo momento ti immagino tale.
    Sto navigando da 35 anni su di una barca (le ferrovie)che prima, pur se obsoleto, riuscivamo a far galleggiare e che adesso invece sta inesorabilmente affondando. Hanno tolto i vecchi marinai ed hanno messo i moderni manager che prima magari, si interessavano di pomodori e scatolette oppure venivano buttati fuori dalla FIAT.
    Risultato il naufragio, causa rotte errate ed errate manovre, il tutto in nome di una innovazione che in realtà nasconde un ritorno al feudale. Il peggio ancora non è stato raggiunto; i risultati di una deregulation assurda saranno tangibili e disastrosi forse dall’inizio dalla fine dell’anno in corso.
    Come se non bastasse se la magistratura mettesse gli occhi su alcuni affarucci portati a buon fine da questi “ manager”, forse salterebbero fuori storie interessanti; io un idea, o forse anche due mi sembra di averla e raccontando quanto conosco ad un esperto, potrebbero emergere anche altri aspetti.
    Ma non è di questo che voglio parlare, è mio desiderio parlare di giustizia.
    A te come ex magistrato domando, da comune cittadino inesperto di labirinti legali, come è possibile definire la nostra nazione “civile” quando per avere giustizia occorrono anni ed anni di conflitti nei vari tribunali e spese insostenibili per il medio cittadino che cerca di far valere i suoi diritti.
    In una semplice causa civile si corre il rischio di vedersi riconosciuto il dovuto anche oltre dieci anni dopo i fatti e quindi va da se, per il farabutto, che tanto vale tentare; nella peggiore delle ipotesi, pagando dieci anni dopo, il disonesto comunque ha guadagnato.
    In Italia per chi delinque poi c’è la garanzia della non pena e quindi per quale motivo essere onesti?
    Nel tuo programma appare la questione “garanzia della pena” ma non ho trovato riferimenti che mi hanno fatto capire che si intende anche procedere per una giustizia più snella, meno cavillosa e più alla portata di cittadini che non possono permettersi onorari siderali e tempi lunghissimi.
    Ti prego di scusarmi per lo sfogo ma sono veramente stanco di una italietta piena di farabutti in guanti bianchi e di cialtroni nazionali e non, che si permettono di fare i propri comodi tanto sono sicuri di farla franca.
    Essere non di destra non significa non volere giustizia e rispetto delle regole che, pur tenendo conto della difficoltà di non ghettizzare chi ha errato, hanno il dovere morale e materiale di difendere con ogni mezzo e PER PRIMI COLORO CHE LE RISPETTANO.
    Invece si viene fuori con l’idea dell’amnistia che ha permesso al centro destra di fare un figurone rifiutandola.
    Io, come tutti i cittadini rispettosi delle regole, necessito dell’amnistia.
    Amnistia dalla pena di alzarsi ogni mattino per affrontare una italietta piena di tasse, gabelle, vessazioni, prepotenze, imbrogli, nepotismi e se mi è permesso neoprivilegi nobiliari questa volta non per diritto di nascita ma di affiliazione a partiti e sindacati.
    Anche i sindacati sono un bel problema! Rappresentano…. Rappresentano…. Ma chi rappresentano? Solo gli iscritti (ormai pochissimi almeno da me) in quanto mai e poi mai sono stati eletti democraticamente.
    Ti prego nuovamente di scusarmi e spero di sentirti affrontare anche questi temi
    Cordialmente
    AngeloPetrocchi
    Angelo Petrocchi

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    Ho letto sul blog di Beppe Grillo la tua lettera riguardo a quello che Casini ha avuto il coraggio di dire. Non lo chiamo onorevole perché per me é uno stupido. Io mi auguro che vinca l’ onestà in quanto bene dell’ uomo, e in questo senso ho una profonda delusione per quello che sta succedendo nel nostro paese. Io sono figlio di un uomo di sinistra, un comunista che aveva la tessera del partito, ma che mi ha sempre parlato di onestà. Adesso é ammalato di alzheimer e penso che si vergognerebbe di quello che la sinistra sta facendo e ha fatto in questo periodo. Io penso che l’ onestà non sta ne a destra ne a sinistra ne al centro. L’ onestà é di tutti gli uomini di buona volontà e con la “palle” scusami il termine per dire la verità e per migliorare le cose per tutti. Io sono con te perché sei riuscito a tirare fuori un po’ di marcio e mi fa male sapere che ci sono persone che la pensano come Casini. Non c’ é limite alla follia, alla vergogna.
    Un saluto e un incoraggiamento col cuore. Sei un brav ‘ uomo.
    Cordialmente Milko Merloni.
    P.s. Non ho nessun legame di parentela con Merloni che mi sembra sia stato in passato Ministro dell’ industria.

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    On. Di pietro,trovo incredibile che dopo mani pulite non sia stata varata una legge che vieti certi soggetti di:girovagare nelle aule e rubare stipendi appoggiando piani criminosi ai danni della povera gente.Dico povera perche ci hanno ridotto sul lastrico.Ho vissuto in germania e le assicuro che piu che per gli spaghetti e la moda siamo famigerati per la mafia..

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    Reale e Legittimo lo sfogo del sig. Angelo Petacchi.
    Tra l’altro l’eliminazione in corso dei vecchi marinai è in corso in tutte le attività lavorative.
    Questo è dovuto al fatto che guardando solo al guadagno immediato, rappresentato dal basso costo del lavoro PRECARIO (co.co.co. o qualsiasi altra etichetta le si voglia appiccicare), di fatto si sta eliminando l ‘ESPERIENZA in tutti i campi lavorativi.
    Essendo esodato bancario posso ricordarvi che negli ultimi anni vi sarete trovati davanti non più il vecchio impiegato con esperienza trentennale, che vi avrebbe consigliato come se investisse i suoi risparmi , ma degli avventizi buttati allo sbaraglio senza esperienza, non per colpa loro, (probabilmente dopo sei mesi non saranno neppure confermati, soprattutto se non conseguono il budget dei prodotti che gli dicono di vendere) e che essendo senza un loro proprio capitale da investire non hanno nemmeno l’esperienza personale nel consigliarvi. L’operazione è determinata solo dai suggerimenti (od ordini) dei MANAGER (provenienti anche qui alcune volte da altri settori lavorativi) e di conseguenza vi hanno rifilato dapprima le Parmalat e le Cirio ed ora vi sentirete offrire dei prodotti dai nomi più STRAMPALATI che MAI.
    Prodotti , che nessuno CONOSCE in quanto inventati di sana pianta dai vari uffici MARKETING la settimana prima e con utilità ZERO per il risparmiatore, almeno facendo il confronto con i CLASSICI BOT; però altamente redditizi per chi li vende.
    Dovrebbe essere reso OBBLIGATORIO per legge (questo è il consiglio per i futuri parlamentari ) che gli esodi vengano concessi solo previo un affiancamento sul posto di lavoro, del lavoratore subentrante con l’anziano che lascia, almeno per 4 o 6 mesi.
    Tempo , necessario non solo per il passaggio delle consegne, operazione una volta obbligatoria e che ormai quasi non esiste più, ma soprattutto per il passaggio dell’ESPERIENZA.
    Sarei lieto di risentire un commento del sig. Petacchi

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    caro antonio di pietro, volevo dirti che ti sostengo e non sono per niente d’accordo con le dichiarizioni di Pier Ferdinando Casini…

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    Caro dott. Di Pietro,
    sono un ex-giovane di quarant’anni, lasciai l’Italia nel 1992 per andare a tentare la sorte in latino-america qualche mese dopo l’arresto di Mario Chiesa. Sono tornato un anno fa. Pensavo in questi anni a un Italia profondamente rinnovata e ripulita dall’opera encomiabile avviata da Lei e dal pool di giudici da Lei coordinato. Ho ritrovato un’Italia se possibile peggiore, probabilmente più corrotta di prima e con un opinione pubblica drogata, intontita e priva di reattività. Ho cercato di capire come questo fosse accaduto e mi sono andato a leggere la storia dell’inchiesta Mani Pulite. Come gli inquisiti siano passati a essere inquisitori, come i torbidi siano riusciti a intorbidare e poi a scaricare le vostre armi. Un popolo rabbioso vi salutava come eroi, poi sotto il bombardamento mediatico comincio’ a voltarvi le spalle. Quegli stessi che parlavano di Lei come di un eroe oggi La descrivono come una vergogna nazionale. Tanta incoerenza in altri paesi sarebbe fatale, non qui da noi pare. Per concludere, scusi la mia prolissità, è che non trovo le parole per dirLe che tutta la mia generazione ha un grosso debito con Lei, Lei è purtroppo il vero eroe italiano, un’onesto funzionario pubblico che fa il suo dovere per spirito di servizio e per la funzione che ricopre. Grazie di cuore per tutto quello che ha fatto, e penso che questo grazie glielo deve tutto il paese indipendentemente dalle convinzioni politiche dei singoli.

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    Gentile DR.DI PIETRO, Lei pensa veramente che con le elezioni politiche si possa in concreto cambiare pagina per questo nostro sgangherato paese?

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    ho letto la sua lettera nel blog di beppe grillo, ci tengo a darle la mia solidarietà e dire che casini e compagmia si dovrebbero vergognare per quello che stanno facendo all’italia

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    Questo Governo mi ha dato una sola cosa positiva il rifiuto dei mass media e la ricerca della cultura e della libera informazione attraverso internet e i libri.Quello che mi ha dato:precariato, frustazione, illusine del tipo prendi una laurea in legge impara una lingua fai un concorso al ministero di grazia e giustizia cosa che ho fatto da anni aspetto che ragazzi come me vengono chiamati per fare ufficiali giudiziari -cancellieri
    Ho deciso di tornare in inghilterra, dato che la mia patria un lavoro nel settore pubblico o privato non me lo concede mentre un parlamentare condannato in definitiva si con 15.000 euro
    Dott.Roberto Picchetti

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    onorevole,una semplice domanda:se non lo avessero candidato in quel seggio bunker che è il Muggello, lei avrebbe accettato o no di scendere in politica? Se mi permette una piccola critica nei suoi confronti, è quella di aver lasciato la magistratura nel momento in cui persone normali come me avevano cominciato a intravedere un po di luce dentro quella camera buia che è la politica. nello scusarmi per eventuali errori sentitamente la saluto e ringrazio.

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    caro antonio vivo in liguria,ma sono nato al sud e sono molto appassionato dalla politica ,ho fatto anche sindacato, ma con il passare del tempo mi sono messo in tribuna a guardare perche in questa era di decadenza politicosindacale non me la sono sentita di diventare il complice di nessuno,il sindacato in mano a degli arrivisti che si vendono le anime dei lavoratori in cambio di poltrone ,dimenticando che le deleghe sindacali dei lavoratori sono il mandato conferitogli dagli stessi per rappresentarli e non rappresagliarli,lasciami passare il termine che se ci pensi un attimo e apprpriato.Ho lasciato un partito di sinistra in quanto formato da persone intruppate nelle loro regole e nelle loro burocrazie di partito che non lasciavano spazio ad inventiva e voglia di lavorare politicamente perchè magari accorgendosi delle tue capacità, applicavano quel famoso stalinismo spaventati dalla percezione che tu con le tue idede potevi minare le loro poltrone.Non farti intimorire e non uscire dalla politica che è quello che vogliono non fare come me non abdicare combattili da dentro e fallo sempre con la lealtà che ti ha sempre contraddistinto.Io ti assicuro che e bellissimo sentire le tue espressioni sono la genuinita delle persone delle nostre parti i valori con cui ci hanno cresciuti,non ti arrendere mai non fare come me che ormai essendo fuori dai giochi mi arrovello il cervello chiedendomi se sono stato un vigliacco a gettare la spugna oppure ho avuto paura di combattere contro quelle entita staliniste,cio che mi solleva e il fatto che sono stato educato a credere nei valori per me irrinunciabili e con la tua lettera che ho letto sul blog di beppe grillo ho voluto sciverti per solidarieta e perche se penso che gente come Casini fa parte di quelle istituzioni che divrebbero essere super partes invece sentenziano da dietro le sbarre . Ti stimo havana

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    Sono emigrato dal 1968 Lei parla bene,ma la
    magistratura in italia non funziona (una causa mi sta durando da 15 anni,ed non essendo residente pensi a cosa vado incontro).Eppoi mi spiega come mai in un parlamento democratico dove certe volte per avere una maggioranza a volte c´era un voto trasversale i corrotti sono stati trovati tutti da un lato? e poi guarda caso tutti quei magistrati quando lasciano e vanno in politica vengono assunti nelle liste opposte (siamo un suo estimatore ma mi deve convincere a dargli il voto mio e dei miei famigliari)La saluto fortemente M.M

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    On. Di Pietro, ho letto l’articolo sul blog di Beppe Grillo e sono davvero dispiaciuta per le assurde affermazioni di Casini… Vorrei darLe il mio appoggio, sicuramente Lei rappresenta uno spiraglio di luce in un momento così nero per l’Italia, per cui La prego, non faccia morire anche questa speranza e rimanga qui con noi. Ho letto i punti della Sua campagna elettorale e sono d’accordissimo su tutto, vorrei principalmente vedere un’Italia “sana” ripulita da personaggi che non meritano di essere in Parlamento e soprattutto vorrei più stabilità per noi giovani, vorrei un lavoro per me e i miei coetanei che ci permetta di guardare avanti, di crearci un futuro e una famiglia… E’ un sogno che Lei forse può aiutarci a realizzare.

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    La modifica all’istituto dell’apprendistato è troppo semplicistica. Nessun datore di lavoro accetterà di tenere un apprendista, anche pagato dallo Stato, per 12 mesi se poi lo dovrà assumere definitivamente.

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    Sono d’accordo sul diritto di voto alla Amministrative agli immigrati, però a mio parere non è sufficiente il regolare diritto di soggiorno ma la cittadinanza.

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    Caro Antonio di Pietro,
    volevo dire che sono d’accordo nell’aumentare l’indennità di disoccupazione, perchè ho provato sulla mia pelle la difficoltà di trovarmi senza lavoro e percepire soltanto la metà dello stipendio!!! Dopo 15 anni consecutivi di lavoro non lo trovo giusto!!!… volevo aggiungere che il lavoro interinale non è una soluzione ma solo un palliativo che proietta i giovani in una desolante incertezza per il futuro.Nel rinnovarti la mia stima ti saluto affettuosamente.

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    caro Antonio, ho notato fino a poco tempo una forte preponderanza nei commenti della gente per una ineluttabile vittoria del centrosinistra alle prossime elezioni.
    Ora qualcosa é cambiato. Forse le coop, oppure la pubblicità massiva che si vede in giro, o qualche errore nell’impostare la campagna elettorale (perchè siamo in campagna elettorale ormai) hanno ridotto le distanze. Anzi, si parla quasi di ribaltamento delle posizioni.
    Io ho imparato a non stupirmi di nulla, e benché sembri assurdo ipotizzare una vittoria della cdl, non lo escluderei.
    E’ da qui che è partito il mio ragionamento e ho cercato di immaginare i possibili sviluppi… Certo, Prodi uscirebbe di scena, difficile pensare che rimarrebbe indenne ad un evento del genere. Forse cambierebbe qualche segretario di partito (ipotizzerei anche Fassino). Il mea culpa sarebbe devastante. In effetti, se ciò accadesse…, devo dire che in realtà a qualcosa del genere pensai, qualche tempo addietro, quando ad una riunione all’Eur organizzata da IDV fu presentato Prodi stesso come il futuro leader, prima delle primarie. Lo vidi stanco e un pò invecchiato, e già allora riflettei che, considerando la durata del mandato e la sfibrante campagna elettorale, una diversa scelta non avrebbe guastato… naturalmente mi sbagliai.
    un saluto

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    “caro” Di Pietro tu che sei il paladino della libertà e della giustizia perchè infili la testa sotto la sabbia come gli struzzi di fronte ai quesiti che ti faccio? te li sei dimenticati? allora te li rinnovo IO SONO UN DISOCCUPATO CON 2 BAMBINE PICCOLE A CARICO per motivi di salute e di età, all’ufficio di collocamento di Roma, cioè dove risiedo il consulente al lavoro preposto all’orientamento mi ha vivamente consigliato, sia per l’età e sia per la salute di aspirare ad un posto nel P.I. ai sensi dell’art. 16 Legge 56/87, come tu saprai tale norma regola le assunzione nel P.I. ai livelli “B”, i più bassi, come commessi, uscieri ecc. succede però che al Comune di Roma Alla Regione Lazio e alla Provincia di Roma si sono inventati “L’IMPRENDITORIALITA’ MUNICIPALIZZATA” ovvero hanno fondato delle società con soldi pubblici, le hanno dotate di personale precario e reclutato esclusivamente tra i raccomandati ivi compresi i parenti di sindacalisti e di impiegati VIP.Questa “PIOVRA ROSSA” si è appropriata di tutti i servizi dei maggiori Enti Locali d’Italia quali sono appunto quelli Romani, dagli Uffici pubblici ai trasporti alla nettezza urbana al ruolo degli operai ai servizi scolastici a quelli sociali etc. come faremo noi iscritti al collocamento in attesa di assunzioni ai sensi della 56/87 NOI SIAMO TUTTI ADULTI CON BAMBINI A CARICO e quello che i compagni del tuo schieramento stanno facendo è veramente disgustoso, ogni volta che ti vedo in televisione piagnucoli o contro Casini o contro Berlusconi ma non fai nulla contro questa situazione. Perchè lasci che questa gente violi le leggi? ma non ti stava a cuore la legalità? la stessa legge Biagi all’art. 2 comma 2 VIETA l’utilizzo di precari nel P.I. (al contrario del pacchetto riformista definito dal tuo amico TREU), la Legge 56/87 riserva esclusivamente ai lavoratori cassintegrati ai L.S.U. e ai Disoccupati con bambini piccoli a carico i livelli “B” e la legge 104/92 ne riserva una aliquota ai disabili gravi, invece, grazie a deroghe studiate con la C.G.I.L. e giunte di sinistra i TUOI COMPAGNI DI MERENDE stanno disonorando il voto della gente onesta che vi da ancora il consenso e truffando migliaia di persone che tutte le settimane, da ormai 6 anni a questa parte attendono una chiamata che non arriva. VERGOGNA DI PIETRO!!!!!

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    OVER 45: Vecchi per il lavoro, giovani per la pensione
    Ha ragione il Sig. Perna di Roma. A che serve fare domande che cadono nel vuoto? Anche le mie domande sono rimaste senza risposta.
    A questo punto mi sembra sia inutile continuare
    A RIPETERLI A NOI STESSI, giacchè purtroppo
    li conosciamo ben bene per vissuto sulla ns. pelle. Si conviene quindi che il sazio non crede il digiuno al quale i BLA BLA BLA non riempiono la pancia. Siccome il LAVORO è l’unica forma di sostentamento per l’uomo dovreste accordargli la priorità nei vs programmi elettorali e spiegare
    da adesso fino al 9 Aprile quali interventi mirati e incisivi apporterete e, nello specifico dei problemi che vi sono stati posti come intendete affrontarli. Ci dia speranza e motivo di credere che LEI non è nella mischia. Mi auguro di non essere costretta a strappare il certificato elettorale per non essere più offesa nell’intelligenza e nella dignità.

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    Banale la mia osservazione, ma come è possibile lavorare regolari in Italia, se anche se sposati con cittadina non europea, dopo avere presentato tutti i documenti richiesti dalla questura, ancora adesso dopo 4 mesi, niente è ancora pervenuto al mio comune di residenza, anche se tale permesso doveva giungermi dopo 20 giorni?
    Le cose funzionano così, ma devono funzionare in modo diverso, non si prende in giro la gente, non si tengono in ostaggio delle questure, ma immagino che queste siano oberate di lavoro…e allora che fare? Se ritardo un pagamento, pago la mora, se non arriva il permesso, chi paga? Io e mia moglie, senza assistenza sanitaria, solo pronto soccorso, senza possibilità di inscriversi all’ufficio per il lavoro, sempre nell’ombra. Ma che bella vita!
    Dott. Di Pietro non voglio giustizia giusta, vorrei solo giustizia e stop, che le cose funzionino bene, pretendo troppo? Mi congratulo con lei, via i malfattori dal parlamento attuale e quello futuro, dell’Unione .
    La saluto cordialemnte

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    carissimo DI PIETRO, non sono una super interessata alla politica, almeno non lo ero fino a qualche anno fà, ho sempre avuto stima per lei da mani pulite in poi……le scrivo solo perchè questo punto del suo programma mi stà particolarmente a cuore..dopo 6 anni come operaia ho lasciato il lavoro per seguire la famiglia,dopo qualche anno ci siamo separati e mi sono ritrovata “fuori dal giro” troppo vecchia a 32 anni per qualsiasi impiego regolare e costretta a lavori co co co; sa cos’è successo? dopo 1 incidente mi sono ritrovata senza auto, mezzo indispensabile per il lavoro che facevo (promoter nei superm.), con spese mediche da affrontare per le lesioni subite al ginocchio , assenza dal lavoro= niente paga. ospite di mia madre vedova che vive in affitto, mi son trovata con un bel rosso in banca. Non riuscendo più a mantenere i miei figli mi sono rivolta agli assistenti sociali al trib. dei min. di venezia, vista l’inerzia dei servizi soc. il quale dopo 1 anno di lotte (posso fornire documentaz. di quanto dico) ha affidato i miei figli ai miei ex suoceri ( il loro padre è affetto da un disturbo psichico). Se avessi avuto un lavoro regolare , ora lavoro come cssiera in un ipermercato, FORSE E DICO FORSE PERCHè 850,00 Euro SONO DAVVERO POCHI, TUTTO CIò NON SAREBBE SUCCESSO. CHE NON SUCCEDA MAI PIU’ A NESSUNO!!
    COMUNQUE anche adesso i miei 850,00E non mi permettono di essere indipendente ne di riprendere con me i miei figli. E’ UNA VERGOGNA CHE LO STATO NON SOSTENGA MADRI SOLE , DISOCCUPATE E SENZA ALLOGGIO E PREFERISCA AFFIDARE I LORO FIGLI AD ALTRI CHE LI POSSONO MANTENERE!!!!!!!!
    LE ASSICURO CHE NONOSTANTE LA MIA DURA LOTTA NON MI ERA MAI STATO PROPOSTO NEMMENO UN LAVORO, SE NON UNA CASA.
    PER FAVORE FATE QULCOSA!!!
    GRAZIE MARCHIORI NICOLETTA

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    In merito alla parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, il D. Lgs. n. 216/2003 all’art. 4, comma 4, introduce l’onere della prova a carico del ricorrente (il lavoratore), sgravando il convenuto (il datore di lavoro) dall’onere della prova.
    L’art. 10, paragrafo 1, della Direttiva 2000/78/CE del Consiglio, invece, a proposito dell’onere della prova carica tale incombenza sulle spalle del convenuto (necessariamente il datore di lavoro), nondimeno il paragrafo 2 del medesimo articolo recita “Il paragrafo 1 si applica fatto salvo il diritto degli Stati membri di prevedere disposizioni in materia di prova più favorevoli alle parti attrici” e purtroppo l’art. 2697 del Codice Civile, se non erro, pone in capo all’attore l’onere della prova.
    Vale a dire che è l’attore (colui che ricorre al giudice) a dover provare, secondo il nostro CC, l’esistenza di un proprio diritto o la violazione di un diritto violato, mentre al convenuto spetta di provare che i fatti portati dall’attore siano inefficaci.
    Per tali ragioni il D. Lgs. n. 216/2003 non ha fatto altro che estendere al diritto del lavoro questo principio del nostro diritto Civile, che dà a chi si difende la possibilità di dover soltanto provare l’inefficacia dei fatti e/o delle prove proposte dall’attore, che è colui che deve provare l’esistenza del proprio diritto e/o la violazione dello stesso da parte del convenuto (insomma chi si difende viene favorito!).
    A causa di tutto questo discorso non credo ci siano soluzioni giuridiche possibili, se non quella di prevedere con modifiche e/o aggiunte all’art. 2697 CC delle eccezioni per quel che concerne i dibattimenti tra lavoratore e datore di lavoro.
    Credo che da un punto di vista giuridico non dovrebbero esserci obiezioni, in quanto se è vero che il nostro sistema favorisce chi si difende, è anche vero che lo fa presumendo che chi attacca sia la parte più forte e che chi si difende sia quella più debole, ma questo in una causa tra un ricorrente che sia lavoratore dipendente e un convenuto che sia datore di lavoro non accade; difatti in un simile dibattimento è vero il contrario: il ricorrente è la parte debole i cui diritti sono stati molto probabilmente lesi, mentre il convenuto (il datore di lavoro) è la parte forte.
    Si viene così a creare una dissonanza, in quanto per obbedire formalmente ai principi del nostro diritto il legislatore con l’art. 4, comma 4, del D. Lgs. n. 216/2003 ne viola in realtà la sostanza: la tutela …

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    Spettabile
    Dottor Antonio Di Pietro
    nel Programma dell’Unione si parla della Tutela del lavoro in questi termini?
    _no al Precariato
    _si alla Flessibilità
    _Controlli della Sicurezza
    _Specializzazione aziendale e non
    _Sindacati in ogni forma di lavoro
    _……..
    Distinti Saluti

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    Gentiissimo Di Pietro spero leggerai queste mie righe, sarei contento che trovassi il tempo ascoltare il parere mio e di milioni di cittadini, dico milioni poichè da un sondaggio del nostro portale ,tempo fà, trovato riscontri del 90 %.
    La domada viene spontanea chi ti ha seguito in questi ultimi anni sa benissimo che sei inattaccabile sotto il profilo della trasparenza politica, ma la domada che in molti si chiedono è la seguente: perchè mani puliti è riuscito a far emergere il potere occulto della grande finanaza distribuendo lezioni di cultura giustizia finanziaria e poi d’un tratto si è messo da parte per entrare nel modo polico che lui stesso aveva più volte contestato perchè in affari poco leciti con il sistema creditizio ?
    E’ valsa la pena abbandonare la guerra dopo che il popolo ti aveva ammirato e consacrato come uomo integerrimo e trasparente?
    La tonaca con la quale ti sei più volte confrontato, doveva ancora fare giustizia del futuro che non c’è stato.
    Le tue linee guide per un futuro governo sono molto allettanti il tuo programma non fà da grinza, ma il popolo delle mille euro si chiede?
    La coalizione che ne fai farte riuscirà a governare per cinque anni ? I punti salienti della Vostra campagna politica non sono troppi e dispersivi ?
    Ascolta il cuore della gente di strada che cerca quel riscatto che gli è stato negato per ben cinque anni:
    -Lavoro stabile per i giovani
    -Verifica ed integrazione salariale di quelle famiglie a rischio di povertà,
    -Ripresa economica al sud,cercando di ridurre il divario economico con il Nord
    -Controllo globale dei prezzi in linea con il potere d’acquisto delle famiglie italiane, e non con l’inflazione,
    -Le tasse meno e tutti
    -Se si chiedono i scrifici per i cittadini già tanto mortificati che non riescono ad arrivare alla fine del mese e tu sai benissimo che la maggioranza del sud fà la spesa alimentare ancora a debito con il classico poi pagherò
    -Ristrutturazione di Enti e sub enti che sprecono solo denaro pubblico senza nessun utile
    -Assistenza gratis agli anziani ed handicap
    -Tassazione degli utili aziendali su redditi superiori a…. ed obbligo di reinvestimento,
    -Costruzioni di opere pubbliche di primaria importanza e di collegamenti oggi inesistenti, altro che il ponte sullo stretto!
    La vostra forza dell’unione deve essere una grande democrazia dove tutti devono essere rappresentati in ugual modo,una convergenza di tutti i partiti che ne fanno parte è garanzia di trasparenza e legalità.saluti

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    Cari “Amici” tutti,
    io penso che noi che crediamo in certi principi, o meglio, valori, “Questione Morale”, certezza della pena, stato sociale, abbiamo l’obbligo e la responsabilità di stare dalla parte dell ‘on.le Di Pietro. Naturalmente ciò si traduce nel dargli il voto alle prossime elezioni. Però abbiamo anche l’obbligo, di non limitarci a scrivere sul blog e nella migliore delle ipotesi avallare e condividere il Suo operato solamente con il nostro semplice voto. Noi tutti, e mi rivolgo a quanti mi leggono, dobbiamo attivarci immediatamente affinché le nostre giuste ed oggettive convinzioni diventino convinzioni di tanti altri che la pensano come noi.
    Cosa fare? Come prima cosa, parlare con Amici, colleghi, familiari, conoscenti e quanti altri per diffondere la notizia dell’attivazione del blog: http://www.antoniodipietro.com ed invitarli a visionarlo.
    Dopodiché attivarsi collegandosi al sito http://www.antoniodipietro.it e mettersi in contatto con le strutture locali, a mezzo mail, telefono, ecc.,(sarebbe opportuno quelle delle proprie province di appartenenza), per dare la propria disponibilità a sostenere attivamente e fattivamente la campagna elettorale. Penso ciò sia l’unico mezzo concreto per dare il nostro aiuto all’On.le Di Pietro.
    Buon lavoro e, sono certo che con il nostro aiuto potremo vedere l’on.le Di Pietro in Parlamento anche a ricoprire un incarico di governo che gli spetta per le Sue competenze specifiche. Oltretutto incarico che troppo spesso finora, soprattutto nell’ultima legislatura è stato snaturato e delegittimato solo perché Colui il quale lo ha ricoperto è vissuto in questi anni con la mera quanto squallida sudditanza psicologica e, forse, materiale, da chi pensa di essere il padre-padrone di tanti onesti cittadini italiani.
    “Chi vuole il proprio male pianga se stesso”.
    Evitiamo di farci del male, votiamo la lista: ITALIA DEI VALORI – DI PIETRO.
    Max (Chieti).

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    On. Di Pietro, come ho avuto modo di esprimerLe già in precedenza, tutto il mio sincero affetto per quello che sta facendo, ora mi permetto di ricordarLe che:
    1) Sono paraplegico con invalidità al 100% e con una indennità di accompagnamento di 451 euro mensili per 24 ore di assistenza giorno e notte, mentre i nostri parlamentari si autoaumentano varie volte all’anno i loro stipendi per svariati milioni delle vecchie lire; non è una vergogna?
    Purtroppo non ho trovato riscontro favorevole in merito anche nel Suo programma, se non sotto la voce ” Sostegno alle classi più deboli” un po poco non crede?
    2) Sono sempre più convinto che attualmente siamo nel peggior momento della prima repubblica, altro che seconda repubblica; infatti fino a quando esisteranno condoni, non vi sarà certezza della pena senza sconti di vario tipo per nessuno ed eliminando ogni tipo di prescrizione e fino a quando ogni singolo cittadino non avrà pari diritti e doveri indipendentemente dall’appartenenza alla classe sociale, non ci potrà mai essere giustizia, sviluppo ed equità sociale; perdoni la mia schiettezza.
    Cordialmente La Saluto On. Di Pietro

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    A proposito di lavoro… l’esperienza del lavoro interinale, a Palermo è stata fatta anche dal sottoscritto, e ho 44 anni, colleghi miei erano anche più grandi.
    Tutto è durato 19 mesi, poi… “Arrivederci e Grazie” è finito tutto.
    Bene ho avuto possibilità di vivere per 19 mesi e ora???
    Le ferrovie bandiscono assunzioni per centinaia di posti, benissimo!, solo una clausola, “Età non superiore a 24 anni”!!!!!
    Ma dico è uno scherzo….no è vero!!!!!
    Ho una idea, perchè non abbassiamo l’età pensionabile di vecchiaia a… non dico a 25 anni ma almeno a 45 anni?!?!?!?!?!
    Ciao a tutti,
    pietro mineo

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    Sono un 55enne che non vive più una vita decorosa.Attualmente sono tornato in mobilità per altri 30 mesi inquanto il contratto a tempo determinato che mi aveva concesso di sospendere la mobilità il 03.03.2004 è scaduto il 02.11.2005.
    al termine della mobilità (maggio/agosto 2008) avrò 57 anni e cinque mesi ed oltre 37 anni di contributi.
    PUR AVENDO SPOSTATO la fine della mia mobilità (lavorando per circa 20 mesi con un contratto a tempo determinatoche mi ha letteralmente destabilizzato perchè lavoro usurante accettato al solo fine di riuscire ad assicurarmi di andare in pensione)al maggio/agosto 2008,non riesco ad avere la CERTIFICAZIONE DI ESSERE TRA I PRIMI 10.000 lavoratori in mobilità che potranno andare in pensione con 57 anni di età e 35 anni di contributi anche nel 2008?
    Sono nato il 17.02.1951 e sono residente in provincia di Milano ; i primi contributi sono stati versati nel 1969 alla previdenza marinara; al 30.09.2003 sono stato messo in mobilità da una ditta operante in provincia di Milano con i tre mesi di preavviso; dal gennaio 2004 ho percepito per due mesi la mobilita ed al 03.03.2004 sono stato assunto con contratto a termine presso un ente pubblico,(quindi al 01.03.2004 ero in mobilità).
    > grazie
    > mario russo
    via A.VIVALDI n° 10
    20037 PADERNO DUGNANO (mi)
    c.f. RSSMRA51B17H703R
    cell. 3474289195
    Email rssmra51@libero.it
    p.s
    L’INPS mi ha risposto per iscritto che i 10000 lavoratori che possono usufruire di andare in pensione con i vecchi requisiti sono solo quelli dell’aria del MERIDIONE e non i lavoratori del NORD.Io rientro nella nuova normativa pensionistica 243/2004
    DOMANDA
    E’ COSTITUZIONALE o posso sperare?
    il mio torto :
    1- sono nato nel 1951
    2- sono nato a Salerno ma sono un lavoratore del NORD
    3_ ho creduto nel governo.

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    Tra 10 giorni mi laureo in Storia all’Università Ca’ Foscari ed invece di essere contento, vedo un futuro molto triste davanti a me dove l’oblio della mia precarietà è sublimato da un contratto a progetto con una cooperativa di servizi culturali che di professione mi sfrutta e come me altre centinaia di giovani.
    Mi sento profondamente legato a sentimenti di sinistra ma la candidatura di Prodi mi ha deluso, direi molto.
    E’ stata una scelta obsoleta vecchia e oserei dire anziana, noi giovani non condividiamo niente con un trasformista, democristiano riciclato, non una parola ammesso sia comprensibile.
    Avevo sottovalutato la persona dell’onorevole Di Pietro, invece mi devo rivedere perchè visto il passato spero che almeno lui ci garantisca la legalità anche sul posto di lavoro.
    I contratti che il governo dei berlusconisti costringe noi giovani dentro una morsa, oggi sono una realtà ma se le cose continuano cosi sarà il popolo stesso distrutto da una profonda crisi, sottolineo di fame, perchè forse nn ce ne rendiamo conto ma c’è gente che alla fine del mese non ha di che mangiare.
    Sottolineo intellettuale perchè chi come me me, ha voglia di ricerca e cultura, di cultura umanistica, in particolare, è messo ai margini.
    Forse perchè va bene come succedeva una volta, non molto tempo fa, dove i furbetti fregano gli intelligenti.
    Ma perchè dovrei avere fiducia nella politica?
    Nella politica dei Luxuria e dei Caruso, no grazie.
    Non è questa la sinistra che noi vogliamo.
    Ma chi li ha messi là sa che passato hanno quei due.
    Ma la giustizia sociale nella vita e nel lavoro può essere rappresentata da due persone così?
    Forse sono un nostalgico della politica seria quella dei Rosselli, dei Matteotti, dei Nenni, dei Togliatti, dei Gramsci.
    Grazie.
    Ps. un appello ai giovani, non permettete che i vostri datori di lavoro vi sfruttino ma denunciate ogni ingerenza, perchè solo la denuncia può far conoscere cosa fanno queste associazioni a delinquere.
    Un saluto

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    commento su indennità per disoccupazione.
    L’esame di politica economica mi ha lasciato il seguente ricordo:
    c’è una correlazione diretta tra livello dell’indennità di disoccupazione e la disoccupazione stess (cioè la disoccupazione aumenta all’aumentare dell’indennità).
    Per questo motivo, preferirei destinare i soldi di questo intervento piuttosto a incentivi alle aziende per l’assunzione di personale.
    Ringrazio per l’attenzione

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    il lavoro è un diritto di tutti,e deve essere remunerato e
    trattato con i diritti alle ferie, alla liquidazione, malattie e infortuni. i lavori precari a 10, 20 ,30 ore settimanali a tempo determinato, con una paga oraria da terzo mondo,fanno solo aumentare i lavoratori facendo credere che diminuisce la disoccupazione. la flessibilità oggi è assolutamente necessaria, con la globalizzazione dei mercati, ma il precario flessibile deve guadagnare il doppio di un dipendente x avere il suo stesso reddito finale. e poi si facciano contratti di due tipi: determinato e indeterminato, non 50 modi di contrattare. una legge giusta sarebbe quella di impedire che aprano società a persone che abbiano violato piu di una volta i diritti dei loro dipendenti,in modo da ridurre nella società lavorativa questi speculatori. la giustizia deve essere velocissima nelle cause di lavoro, e non aspettare anni x avere riconosciuti i propri diritti.

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    il lavoro è un diritto di tutti i cittadini, e pensare che chi è precario prende due soldi, e invece altri prendono degli ottimi stipendi, soltanto perchè si appartiene ad una casta privilegiata. la legge biagi va riscritta quasi in toto, eliminando la precarietà assoluta,e dando piu garanzie a chi lavora a tempo determinato. la legge dovrebbe impedire a società che non abbiano rispettato i diritti dei lavoratori, di aprire nuove società,e rendere le cause di lavoro piu veloci. per questo il primo punto del programma deve essere quello riguardante la giustizia.per non permettere che il paese sia sempre piu in mano a delinquenti e speculatori, e meno ai cittadini onesti. dato la mole di cambiamenti che si dovranno effettuare,sarà durissima convincere i vecchi marpioni della politica,dato che loro hanno tutti gli interessi a mantenere questo sistema. sono convinto che idv., prenderà abbastanza voti da contare in parlamento e far approvare leggi giuste.ma la domanda è: le permetteranno di farlo?

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    Emerge una siutazione di quasi sfacciato sfruttamento della forzalavoro, anzi un vero e proprio tratto culturale:richieste di disponibilità a subire stipendi da fame, precariato, od anche- per qualcuno da considerarsi fortunato-un lavoro che deve essere l’unico progetto di vita, fatto di un impegno totalizzante, straordinari, la rinuncia alle ferie … Il tentativo di inserire i giovani nel contesto lavorativo assume nella realtà i connotati di una forzalavoro sfruttabile a basso costo e rende la madre 32enne troppo “vecchia” per un reinserimento lavorativo. Vecchia? Accettabile potrebbe suonare troppo poco qualificata per lavori che richiedono una certa professionalità, ma per tanti altri che richiedono uno sforzo di apprendimento minimo? Ripeto, vecchia a 32 anni? Suona strano in un paese che non produce per certo i laureati più giovani mai visti. Suona strano ove si consideri che alla sudetta vecchia 32enne mancherebbero 25-30 anni per raggiungere l’età pensionabile. E ancora come mai persone 30enni,pur se lavoratori da tempo,non risultano già inseriti in una stabile carriera professionale ,e non intendo necessariamente sempre nella stessa azienda, ma sono ancora trattati alla stregua di “giovani” precari , giustificandosi il precariato anche qui come metodo di “inserimento” (eterno)? Paese strano, questo. L’impressione è che servirebbe una nuova cultura del lavoro, una nuova etica anche imprenditoriale. Comprendo appieno l’imprenditore che vede nel rapporto di lavoro, tendenzialmente eterno, la tomba del merito. Comprendo anche che vi sono esigenze di flessibilità(da entrambe le parti), concernenti l’orario di lavoro, periodo di lavoro, progetti di lavoro che esigono lavoratori estemporanei, dotati di una professionalità altrimenti non necessaria all’azienda. Comprendo che un datore di lavoro possa voler sostiuire un lavoratore che non abbia sufficientemente curato la sua professionalità con uno più qualificato .Ma è questo il caso ?Pretendere lavoratori altamente professionali e poi non volerli retribuire adeguatamente,pretendere lavoratori su misura per la propria azienda, ma poi non intraprendere inizative di formazione e non provvedere all’inserimento stabile dei lavoratori nella propria azienda.Il lavoro costa troppo? In Italia? Ma non scherziamo.Quali sono allora gli interessi soddisfatti con questa riforma?Meno costi,prezzi più bassi,maggiore competetività dell’impresa?Magari!O maggiori profitti anche se non meritati?

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    LA SITUAZIONE DI PRECARIATO SCOLASTICO IN ITALIA.
    Intervista al Segretario generale CGIL Scuola di Milano, Alfia Nicotra.
    di LAURA TUSSI
    Il problema del precariato nella scuola è in fase molto avanzata, ma ha origine da una situazione pregressa. Per dieci anni nella scuola secondaria superiore non sono stati indetti concorsi. Per passare in ruolo ed avere un contratto a tempo indeterminato anche nella scuola è indispensabile aver superato un concorso pubblico. Questa situazione ha creato una presenza di precariato, cosiddetto “storico”, molto alta, formata da chi aveva superato l’ultimo concorso e che per varie situazioni non era riuscito a passare in ruolo, ma soprattutto era costituita da tutte quelle persone che non erano riuscite ad accedere ad un concorso perché non più indetto. Nel 2000 per sanare questa situazione di precariato storico sono stati indetti sia i concorsi ordinari, sia i cosiddetti concorsi riservati.
    Si è voluto attuare il concorso riservato per concedere una maggiore possibilità di inserimento a chi insegnava ormai da molti anni nella scuola e che in un concorso ordinario si sarebbe trovato nella stessa identica situazione di un neolaureato. Coloro che superavano il concorso ordinario venivano inseriti nella graduatoria permanente, chi invece superava il concorso riservato era collocato nella graduatoria di merito.
    Per ottenere il contratto a tempo indeterminato, quindi il passaggio di ruolo, la legge dice che occorre rilevare il personale dal 50% di ciascuna delle due graduatorie.
    Mentre procedeva il concorso riservato, sono state istituite le cosiddette SISS (Scuole di Specializzazione per l’Insegnamento), perché il progetto consisteva nel superare i concorsi sostituendoli con un corso di specializzazione all’Università che permettesse di fare formazione e di conseguire un titolo abilitante ai fini dell’insegnamento che però, almeno, non diventasse un terno all’otto come i concorsi, spesso anche gravi atti di ingiustizia. Questa terza situazione ha portato all’istituzione di una graduatoria permanente suddivisa in quattro fasce. Le prime due erano riservate ai vecchi concorsi; la terza fascia spettava a chi sosteneva il concorso riservato, in quel momento; la quarta fascia comprendeva coloro che provenivano dalle scuole private e dalle SISS.
    Cambia il governo, Berlusconi vince le elezioni, e gli insegnanti delle scuole private vincono il concorso. Nonostante il precedente governo si fosse garantito il parere del Consigli

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    Se tutto va bene a breve prenderò la laurea in Giurisprudenza anche io..e il sol pensiero di dovermi inserire in un mondo del lavoro così organizzato mi scoraggia!
    lavoro da qualche anno in modo più che precario anche perchè la realtà ddi dove scrivo non è delle migliori..e mi chiedo concretamente quando potrò pensare anche magari con un pò di anticipo a pensare di mettere su famiglia e di non dover continuare a dipendere dai miei e a non essere più sfruttata…
    sono una ragazza di 25 anni..ma già stanca di un mondo del lavoro che non vuole la creatività e la forza dei giovani…ma vuole solo braccia meccaniche da poter gettar via a piacimento dei datori..senza grandi spiegazioni e motivazioni.
    il senso di angoscia che mi prende mi fa quasi mille volta in più preferire di rimanere un numero di matricola…anche se poi alla fine senti che deve venire anche il tuo momento di crescita…ammesso che di progressione positiva verso il futuro si parli e non di un regressione verso lo sfruttamento che sono convinata continuerà ad esserci senza una radicale e profonda ritoccata a tutto il diritto del lavoro.
    ecco..diritto del lavoro sembra quesi suonare più come diritto del “datore” che anche “diritto del lavoratore”.

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    Non importa da dove vieni,dove vivi importante quello che fai che cosa dici, dare il meglio nel posto che ti trovi.Purtroppo sono alcuni casi che facendo cosi in Italia alcuni approfitano e la colpa e sempre del straniero del posto (sbagliato).Tutti lavoriamo siamo nati per lavorare..Chi si ricorda i tempi quando non c’erano i soldi perche cosa si alzavano i nostri avi a la matina presto?!
    Tutti stranieri vogliono lavorare in regola ma hanno questa possibilità…paghiamo le tasse , un X% della pensione dei anziani, un Y% per la protezione (polizia,carabinieri) ecc e poi …venendo qua cerchiamo di essere migliori dei noi stessi ma purtroppo sono tanti (ancora) che pensano che lo straniero a sbagliato…Conosco abbastanza la psihologia di essere umano (arabo, slavo, romeno, latino,cinese) avendo un passato da ufficiale di marina e credo che fino quando non si crea la possibilità di salire nei punti di amministrazione,direzione,ricerca,cultura pure ai stranieri certo basato sulla competenza alora si che si cambiera ,piu centri di incontro tra le culture,piu spettacoli di cultura universale perche il mondo ,la Terra e nostra e come lo lasciamo ai bambini cosi lo avrano
    Uniti per la vita sana!
    con rispetto ing. ghinea corneliu

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    Parlate solo dei giovani !
    Ho 44 anni. Solo 5 di contributi. Ho perso il lavoro. Quando ero giovane mi sono arrangiata. Quando si è giovani si può contare su molte cose e molti aiuti. Ora che sono una over 40 (ex giovane) sono una disoccupata senza speranza. Un’ emarginata. Busso a porte chiuse che per me non si apriranno mai.
    On. Di Pietro le voglio fare una domanda :
    non è anticostituzionale, razzista e discriminatorio mettere limiti di età nelle offete di lavoro ? Perchè una persona che ha più di 40 anni non può lavorare da nessuna parte ? E allora perchè i politici, i senatori, i Presidenti ne hanno addirittura più di 80 ?
    E che dire poi del termine oggi tanto in uso “bella presenza” ? Non riesco davvero a capire cosa significhi. Per me una bella presenza è una bella persona…….Invece no. Oggi significa giovane, alta, preferibilmente occhi azzurri e con tanto di minigonna………..
    Ma come, ci sono leggi per non discriminare gli immigrati, le donne, i gay e nessuna legge esiste, invece, per non discriminare l’età delle persone ? MA… se la vita lavorativa termina a 40 anni, prchè non ci fate l’ eutanasia ?
    IL DIRITTO AL LAVORO SANCITO DALLA NOSTRA COSTITUZIONE DOVREBBE ESSERE UN DIRITTO DI TUTTI.
    Ha mai letto gli annunci di lavoro ? I politici leggono gli annunci di lavoro ?
    L’Italia è il Paese dei Puffi. Tutti giovani, tutti azzurri, tutti spiritosi. I mass midia la fanno da padroni perchè la pubblicità è l’anima del commercio. E la pubblicità ci ripropone solo modelli giovani e persino ultra siliconati.
    Sinceramente anche dopo avervi votato, non so cosa mi possa aspettare. E soprattutto non so se riuscirete a cambiare qualcosa (e se lo volete fare) in tempo per me e per quanti, come me, sono alla disperazione.

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    Caro Antonio,
    condivido il Tuo pensiero sulla flessibilità. Vorrei aggiungere che quando si affronterà il tema del costo del lavoro, sarebbe importante introdurre principi di egualità fra le classi lavoratrici a parità di funzioni. In sostanza, ogni lavoratore dovrebbe prendere la stessa retribuzione di base a prescindere dall’azienda ove presta la sua opera. Infatti, persino fra i ministeri esistoni disparità di trattamento ovvero tra Regioni a Statuto Speciale e a Statuto Ordinario, ecc.
    Buon Lavoro e cordiali saluti
    francesco

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    il problema sul precariato so che le sta a cuore e in merito le dico che il sottoscitto da 16 anni e’ precario in quel settore che la vede particolarmente impegnato in questi giorni.AUTOSTRADE. Si sara fatta un idea del settore dove i bilanci sono piu’ che soddisfacenti ma che in fatto di assunzioni il sottoscritto e’ dovuto ricorerre al giudice del lavoro nel vedere riconosciuto finalmente un diritto cosa che speravo a ragion veduta di essermelo conquistato sul campo. Cosa ne pensa di 16 anni di precariato con contratti di 2-3mesi l’anno e aggiungo che il mio non e’ un caso limite ci sono precari anche dal 1989. un saluto e grazie

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    PRECARIATO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
    Vorrei sottolineare che i contratti a termine purtroppo non vengono utilizzati solo dalle aziende private, ma anche dalla Pubblica Amministrazione; allora mi chiedo come può lo Stato intervenire contro il precariato quando al contempo lo incentiva avvalendosene?
    Se tutto funzionasse in modo lineare e collaborativo, i contratti a termine dovrebbere offrire una molteplicità di esperienze lavorative con le stesse garanzie del tanto agognato “posto fisso”( es. accendere un mutuo per acquistare casa) e poi trasformarsi, dopo un certo periodo, se la persona merita, in contratti a tempo indeterminato!
    Abbiamo visto che ciò non accade, perchè credo che la Legge Biagi sia incompatibile con il sistema italiano, dove ciò che veramente manca a far da sfondo al mondo del lavoro è la meritocrazia, sempre più sostituita dalla raccomandazione e dalla buona conoscenza.
    Questa mancanza riguarda purtroppo molto di più la sfera pubblica che non quella privata, pensiamo ai concorsi pubblici, magari quelli in cui si decide se un contratto a tempo determinato diventerà a tempo indeterminato, siamo sicuri che tutto avvenga regolarmente tenendo conto dei risultati del singolo candidato?
    Il lavoro precario nei vari settori della Pubblica Amministrazione può diventare uno strumento di potere incontrollabile.

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    nel leggera la lettera amara ed espressiva di una cruda realtà , mi rendo conto di quanto sia avvertito un sistema italia che io vedo appiattito su interessi di sistema avulsi da quella che potrebbe esssere una buona organizzazione del diritto al lavoro .
    Io questo aspetto l’ho affronato dentro di me in passato ed ho creduto di individuare alcune soluzioni che garantirebbero l’efficazia di risultato da parte dei primi dirigenti: che poi sarebbero quelli superpagati senza che danno garanzia di risultato.
    A partire dai parlamentari, dalle alte cariche dirigenziali ed a continuare in basso, ad ognuno andrebbe sospeso il 50% dello stipendio, compreso provvidenze varie, da corrispondere solo a risultati predefiniti raggiunti.
    Un risultato è fare leggi, promuoverne analisi e considerazioni, finalizzate a garantire il lavoro a tutti e, a chi non dovesse essere garantito, riconoscere indennità automatiche.
    Chi le paga? Solo coloro che hanno stipendi superiori alla media nazionale e che assumono in sè il potere di condizionare lo sviluppo della nazione scegliendo soluzioni che favoriscono l’arricchimento di pochi o il permanere di privilegi di pochi invece che scegliere soluzioni che garantiscono, insieme alla crescita, livelli di benessere minimo per tutti.
    Io assisto a un continuo legiferare per far pagare le tasse a tutti, ma non si applicano regole precise affinché tutti le pagano con vantaggio.
    ad esempio gli studi di settore. E’ una media che favorisce chi sta al di sopra, cioè i favoriti dal sistema, e penalizza chi sta al disotto, cioè gli sfavoriti dal sistema.
    I processi che durano tanto ma sono tantissimi?
    Ridurre le cause inutili non ci vuole niente. Basterebbe imporre la regole che le competenze dell’avvocato, tranne le spese per i bolli, vengano corrisposte solo a risultato raggiunto ed in misura dei benefici ottenuti.
    Come funziona attualmente un avvocato dice sempre al cliente che ha ragione, che lui farà il massimo..ma che dipende da come si sveglia il giudicve. Io non ci credo. credo che l’avvocato siccome ha diritto alla parcella qualunque sia la decisione del giudice…..si ritrovi in conflitto di interesse.
    E così via via, manco continuo.
    però dobbiamo anche essere ottimisti, in fondo la speranza è l’unica che continui a darci un poco di serenità per farci affrontare le delusioni e le frustrazioni che ci vengono donate da amministratori disattenti, dai furbi che fanno i furbi perchè ce l’hanno nell’anima

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    Purtroppo a 50 anni mi sento finita, ho dedicato tutta la mia vita alla famiglia, casa e figli. Non ho lavorato ora mi ritrovo con i figli grandi che studiano ma senza prospettive, un marto che vuole andare via, ma i soldi per andare avanti non bastano, cosi lui resta a casa, e la vita è un inferno, vorrei lavorare ma senza raccomandazione non la piglia nessuno una cinquantenne che non ha mai lavorato,non trovo nemmeno da fare le pulizie preferiscono una straniera giovane, anche a fare la lavapiatti è impossibile per lo stesso motivo, ma cosi come si fa a vivere ed andare avanti? e al governo premiano chi commette illeciti?

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    egregio ministro,
    sono una lavoratrice precaria dal luglio del 2001, mese in cui ho cessato definitivamente di lavorare per l’azienda in cui ero responsabile marketing/comunicazione. l’azienda in questione aveva deciso sei mesi prima di non aver più bisogno dei miei qualificati servigi. in effetti l’obiettivo della mia presenza in azienda era stato raggiunto egregiamente: dare visibilità e valore aggiunto alla marca, organizzare e portare a compimento tutte quelle attività legate alla corretta presentazione dei prodotti con un buon posizionamento nel mercato del largo consumo in modo da consentire alla famiglia detentrice di poter vendere il pacchetto di maggioranza delle azioni della società e ritirarsi felicemente dagli affari. già due anni prima, ero stata spostata dalla società per azioni ad una piccola società proprietaria del marchio: meno di 14 dipendenti, fatturato esclusivamente generato dalle royalties. altro non credo sia necessario aggiungere. da allora sono alla ricerca di un’occupazione stabile che mi consenta di vivere dignitosamente, con scarsi risultati.
    livello culturale più che buono, conosco bene due lingue straniere, ho un curriculum professionale rispettabile, ma tutto questo ‘cade’ di fronte al gap principale, l’età. ho 45 anni che anche se portati (mi dicono) benissimo mi precludono la cadidatura del 90% degli annunci di ricerca personale. non credo di essere così vecchia da non reggere più normali ritmi di lavoro, visto che dopo un anno di infruttuosi tentativi di ricollocamento, per mantenermi (sono single) ho accettato di lavorare in una piccola società cooperativa che fornisce servizi front-office (elegante dizione per identificare la biglietteria e il servizio informazioni) ad enti musicali, attività che mi porta a lavorare dalle 4 alle 14 ore al giorno al contatto con il pubblico dei concerti, spesso senza pausa pranzo, senza straordinari retribuiti, senza ferie pagate, alla fantastica cifra di 6 euro all’ora e qui mi fermo perchè detesto farmi pena da me. in ogni caso, data la situazione, è un lavoro discreto, che mi tengo ben stretto perchè il tempo passa e quindi il peggio deve ancora venire…
    le ho scritto per raccontarle la mia storia perchè penso che molte persone siano nelle mie condizioni, ma leggo e sento poche voci di denuncia da parte di noi quaranta/cinquantenni che, forse, abbiamo uno strano pudore a raccontare il nostro fallimento e la nostra frustrazione in un mondo che ci mette da parte prima del tempo.

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    lei dice delle belle cose a favore dei precari ma poi attacca chi li assume…. e’ il caso della tangenziale di napoli . il sottoscritto e’ precario ada 16 anni e ho 43 anni .non e che autostrade meridionali impazzisca e’ mi assume lei dopo ha qualcosa da ridire o meglio non puo’ fare demagogia? ma una cosa che mi chiedo dopo tanti messaggi a vario titolo che le ho’ mandato, ma ha il coraggio di rispondere? grazie e….alla prossime.

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    Buon giorno a tutti, buon giorno a Lei Onorevole Antonio Di Pietro……….
    Vorrei con questa mia, iniziare una nuova polemica, oltre che sul lavoro, vorrei parlarLe di pensioni………
    Mi accorgo che la mia teoria, che non esistono più ideologie politiche, se non a livello popolare, questa sinistra si stà confermando simile alla ormai passata destra………
    Si parla ancora di Pensioni, di tagli, di prolungamenti e di cessazioni, ma in tutto questo………
    NESSUN POLITICO HA PARLATO DELLA PENSIONE DEI POLITICI, CHE PERCEPISCONO SOLO DOPO CINQUE ANNI DI LEGISLATURA………
    Perchè a nessuno di Voi Politici, è venuto in mente di annullare queste Pensioni lussuose, visto che percepite stipendi e favori da NABABBI?
    Come sempre è più facile fare la guerra al cittadino medio, perchè non gli resta che assolvere ai propri doveri verso lo Stato, secondo le Vostre Leggi, e si vede negato il diritto alla Pensione.
    Non è un’accusa rivolta a Lei personalmente, la mia stima nei Suoi confronti resta immutata, come le volte che già l’ho espressa, ma Le chiedo……. perchè non si fà un censimento e una statistica di uante pensioni Politiche si assegnano ogni mese e quanto costano a questa povera Italia?
    Con ammirazione.
    Susanna De Carli

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    egr. sig. Ministro Antonio Di Pietro ho sempre avuto sempre molta stima nella sua persona, considerandola un tenace onesto.
    Le scrivo perchè sono umiliato tutti i santi giorni
    e sto vivendo un periodo molto pericoloso, al punto tale di pensare di cercare di fare valere i miei diritti di imprenditore mettendo a repentaglio la mia vita.
    con il lavoro che svolgiamo io e mio fratello ci porta ad dovere affrontare dei grossi sacrifici rinunciando ai giorni di festa per dedicarli al lavoro, per non tenere conto delle ore gionaliere.
    Non capisco perchè a noi trasportatori imprenditori è negato il guadagno, essendo alla mercè di commitenti senza scrupoli che ci strozzano con delle tariffe da fame e ci costringono con ricatti mafiosi ad non rispettare le norme del codice della strada,rischio la perdita del lavoro.non mi dilungo percè avrei tanto ancora da scrivergli.
    Se riterrà opportuno contattarmi le lascio il mio numero dell’ufficio 02.93540719- fax 02.93549265

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    Signor Di Pietro, vorrei ringraziare il Governo di Centro-Sinistra per aver fatto in modo che il mio TFR non sia più il mio, ma dell’INPS o di società private di pensioni integratrive, obbligandomi ad una finta scelta, perchè la mia vera intenzione era quella di lasciare il TFR dov’era. Se lo scrivo qui è perchè ritengo che, nel panorama politico italiano, forse, il “meno peggio” è Lei (non si offenda, io non ho una grande considerazione dei politici italiani, essere il “meno peggio”, da parte mia, è un complimento). Trovo nelle sue parole, spesso, un senso di giustizia e di equità che condivido pienamente. Aspetto di vedere i fatti, non solo da parte sua, ma anche parte dei suoi colleghi… so che aspetterò invano. Capisco che il Governo debba trovare il modo di far quadrare i conti, ma come al solito, si inizia sempre dal basso, senza mai arrivare ai vertici. Iniziate una buona volta da voi, dai dirigenti pubblici, dai banchieri, dai finanzieri senza scrupoli… Forse ho scritto troppo, forse inutilmente… Buona fortuna, Signor Di Pietro, e non perda di vista le sue origini, di cui Lei ne và fiero e giustamente, La aiuteranno nei momenti difficili e spero la illumineranno in saggezza.
    Roberto, lavoratore onesto e pagatore di tasse per lo Stato Italiano.

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    Caro On. Antonio di Pietro come certamente saprà l’Ispettorato del lavoro di Roma ha concluso nel mese di agosto 2006, dopo la la richiesta di un’Ispezione avanzata oltre un anno e mezzo fa dai lavoratori del Collettivo PrecariAtesia ,che non sussiste nessuna aderenza tra mansione e contratto ed ha intimato la conversione immediata di TUTTI I CONTRATTI IN CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO. Perché il centro- sinistra attraverso l’art 178 della finanziaria e i sindacati confederali attraverso l’avviso comune firmato con confindustria con la presenza del ministro del lavoro Damiano offrono gratuitamente una sanatoria che abbona a Tripi (elettore della margherita di Rutelli e amico strettissimo del Presidente del Consiglio Romano Prodi ) un bel pò di milioni di euro ed incolla alla collettività il pagamento del differenziale previdenziale pregresso e introduce la clausola pacificatoria con la quale il lavoratore forzatamente rinuncia al contenzioso con l’azienda compreso il diritto all’assunzione a tempo indeterminato? Perché questo accanimento di Atesia verso i lavoratori da parte di centro sinistra e sindacati ? Grazie!
    Per saperne di più, se vuoi vedi
    http://precariatesia.altervista.org/phpBB2/viewtopic.php?t=666

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    Secondo me è da riverere le agenzie interinali , trattano le persone come merci , sono previlegiate le aziende sò dei casi dove le aziende interinali cercano le persone le fanno dimettere dal posto di lavoro magari assunte direttamente dall’azienda , inviano il curricolum alle aziende e poi non vengono assunti.

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    Carissimo on.Di Pietro
    non sono assiduo a scriverti ed in particolare ora che il mondo mi crolla addosso.
    Dopo tanti anni di lavoro, come Informatore Medico Scentifico,l’azienda ha deciso che siamo in troppi e cerca l’a nel pagliaio per licenziare con giusta causa.Io sono una delle vittime!!Ho bisogno di lavorare,chiedo aiuto a tutti gli amici e siccome anche tu sei mio amico:aiutami.
    Ringrazio anticipatamente e con un forte abbraccio ti saluto e ti auguro Buon Natale

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    Onorevole Sig Di Pietro le scrivo per riportarle un caso di ingiustizia che io reputo grave per tutti i disoccupati come me che per anni hanno prestato il servizio militare quali volontari nell’esercito italiano e che oggi grazie al governo e alle nuove fantomatiche figure create, si trovano a non poter nemmeno concorrere alle pubbliche selezioni. quella di seguito riportata è la mia lettera al capo dello stato e al ministro degl’interni.
    E-mail inviata al Capo dello stato e al ministro dell’interno:
    Sono un giovane disoccupato, che per 19 mesi ha prestato servizio nell’esercito come VFA (volontario in ferma annuale) e successivamente come riserva selezionata nell’esercito italiano. Oggi il ministero dell’interno bandisce un concorso per 1507 posti riservato ai VFP1 (volontari in ferma prefissata di un anno) escludendo cosi chi come me è disoccuppato e per altro ha prestato un impeccabile servizio come volontario nelle forze armate, non è giusto visto che entrambe le figure VFA e VFP1 prevedono la ferma di un anno. Vi prego di fare qualcosa affinche cessino queste che io definisco ingiustizie verso chi come me ha bisogno di lavorare, attendo fiducioso riscontro da parte delle autorità competenti. Tutti abbiamo il diritto di lavorare quantomeno di provarci.
    Angelo Vitale

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    Caro onorevole,
    io apprezzo le Sue battaglie,ma facendo parte di questo governo sono battaglie contro mulini a vento.Vogliono dare incentivi a restare al lavoro,ma se un anziano resta al lavoro,mi vuol spiegare quando un giovane riuscirà ad avere un lavoro,se non c’è ricambio?
    Io ho una figlia laureta con il massimo dei voti e con un master,sempre con il max dei voti di età 32 anni,per non pesare sulla famiglia ha un contratto a tempo mensile di 500 euro lordi,senza nessuna possibilità di essere assunta.
    Non avendo nessuna raccomandazione mi vuole spiegare come e quando riuscirà ad avere un lavoro non dico ben retribuito,ma stabile

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    Stamani l’ho sentita su Play Radio mentre tornavo a casa dopo aver portato mia figlia a scuola, così, appena rientrata, apro con estrema curiosità il suo sito. Quasi non ci credo! Un Ministro, ex Magistrato, che parla con i cittadini e ci informa su ciò che succede “ai piani alti”?!!!!
    Apro il link “lavoro”e leggo la sua opinione sulla legge Biagi. Ho l’impressione che Lei voglia lottare contro i mulini a vento; qualsiasi modifica venga apportata, ci sarà sempre il modo di raggirarla. Io sono una precaria del Ministero della Giustizia da 11 anni e (come me tante altre) vengo sbatacchiata da un Ufficio all’altro con regolarità: 3 mesi in un Tribunale, 7 in una Procura e così via; non vado mai nello stesso ufficio della volta precedente, ogni volta ho nuovi colleghi e un lavoro diverso dal precedente, ed ogni volta mi devo riadattare all’ambiente che trovo perchè sono io l’ultima arrivata. Ma sarei felice di avere tanti incarichi di questo tipo se fossero continuativi e mi garantissero comunque di lavorare almeno 7 mesi l’anno: gli altri 5 faccio la mamma, la moglie e la casalinga! A volte mi chiedo: ma se percepissi una sorta di stipendio per stare a casa ad accudire i miei, chi me lo farebbe fare di arrabattarmi ogni volta con esamini e controesamini, di combattere con persone arriviste che vogliono favorire amici e conoscenti, solo per essere inserita nella graduatoria di un ufficio che non è mai vicino a casa?
    Solo ieri una mia amica mi ha riferito che gli uffici privati di collocamento riescono a far lavorare quasi sempre le stesse persone perchè ormai ambientate in un posto e spesso richieste dall’ufficio stesso. E gli altri?
    Sig. Ministro, Lei è sicuro che tutto questo si possa combattere (e questa è una goccia nel mare)?
    La ringrazio anche se non mi leggerà; a me è servito, perchè ho potuto esprimere, molto sinteticamente, la mia opinione con un rappresentante del Governo

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    Grande Di Pietro, fino a che seguirai questa linea di fare politica, avrai sempre il mio voto.
    In Italia facciamo schifo, ci vorrebbero più persone come te.
    Quand’è che ti fanno PREMIER??????????

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    Egregio DOTT DI PIETRO sono un onesto lavoratore e un suo ammiratore sono un camionista e la seconda volta che mi ritirano la patente non capisco perche sono in possesso di tre titoli per condurre o dovuto superare tre esami e pagare tre volte e quando me la ritirano non posso condurre neanche un motorino per me e una ingiustizia sono quindici giorni che sto a casa e mi creda la mia depressione a raggiunto il culmine cordiali saluti

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    vorrrei un parere, come mai in una democrcazia come la nostra quando si parla di sindacato non esite? perchè i soli e sempre quelli consultati sono la triplice e qualche altro piccolo nelle grazie? mi risulta che ci sono ben altre sigle pur seguite ma non sono in considerazione.
    vorrei un suo parere ecosa si può fare grazie, Giovanni

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    IL ministro che parla di precariato ? e che ne sa lui ?? Facciamo l’esempio della politica autostradale dell’italia dei valori.
    L’azione del ministro Di Pietro, avrà solamente la conseguenza di portare precarietà nel mondo operaio delle autostrade. Decine di lavoratori stanno rischiando di perdere il posto di lavoro oppure verranno trasformati in lavoratori precari, in quanto le aziende concessionarie non avranno più le basi lavorative di garantire assunzioni a tempo indeterminato.
    In sostanza l’azione di Di Pietro non avrà nessuna efficacia sui lavori da eseguire o da fare in futuro, in quanto già inseriti nei precedenti progetti, metterà in crisi solo le famiglie degli sventurati lavoratori autostradali.
    L’italia dei valori, alla fine premia solo chi di valori vive nella garanzia dello statalismo e gli altri ? Si arrangino.
    Ricordati Antonio, che la storia ha dimostrato che i grandi moralizzatori alla fine si sono dimostrati peggiori di chi volevano perseguire ! (ad esempio l’inquisizione!)
    Ennio – 3208347843

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    Lavoro per una cooperativa del gruppo Gavio, autostrade liguri toscane e con l’A/15 anche tosco emiliane.
    Volevo informare il ministro che la sua azione politica metterà in cassa integrazione molti operai, molti geomentri, perché il gruppo si era strutturato per un certo tipo di lavoro e ora, gli accordi di concessione sono cambiati, i lavori straordinari saturano il 70 % dei lavori totali e quindi , gli operai delle manutenzioni (asfalti, segnaletica e gardrail) sono in esubero.
    Non so per quali motivi e forse neanche mi interessano, il ministro abbia cambiato le carte in tavola, resta il fatto che “noi” operai del gruppo Gavio rischiamo il posto di lavoro, anzi togliamo pure il “rischiamo”, perderemo il lavoro per meri motivi politici.
    La moderazione è l’arte di non creare danni agli altri , ma vedo che questa sinistra , abbagliata da fantasmi capitalisti, non perde il vizio di decidere sempre e comunque della vita degli innocenti.
    Per questo non siete meglio di Bush o Blaire o Berlusconi ….. che vi piaccia o meno
    Ennio Angeli 320-8367843

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    IO sono un dipendente Finmek Access di SANTA
    MARIA CAPUA VETERE-CE-da due anni in cassa integrazione a zero ore e nonostante le promesse del governo
    durante il Conclave di Caserta sino a oggi di questa penosa e vergognosa Vertenza non si sa’
    piu’ nulla eppure a fine Agosto oltre 5000 persone rischiano il Licenziamento!
    Sig. Ministro LEI non ci Potrebbe aiutare?

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    Gentile ministro Di pietro sono una mamma di 46 anni, da ben 20 anni faccio la precaria non riconosciuta, non appartengo a nessuna categoria ma solo a quella dei disoccupati xchè ai nostri politici piace mantenerci così.
    Non pensate solo ai giovani xchè anche noi lo siamo stati e ci ritroviamo senza un lavoro, non ci avedete dato nessuna possibilità solo un misero periodo lavorativo( 3 mesi l’anno) che ora ci state per togliere.Cosa dobbiamo spiegare ai nostri figli che ogni giorno ci vedono sempre più disperati .Grazie
    Da Catania Rosa

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    Vorrei tanto che il ministro Di Pietro, del quale ho la massima fiducia, parlasse anche (quando si parla di lavoro precario) dei musicisti, trattati da questa società peggio di operai semplici, visto che la musica non produce reddito. Un operaio , se assunto al lavoro, ha almeno uno stipendio mensile: il musicista, spesso e volentieri, viene pagato a giorni di lavoro.
    sarebbe bello fare una bella inchiesta sulle orchestre, partendo magari dall’orchestra toscanini. Se ne conoscerebbero delle belle!
    Grazie per l’attenzione
    Augusta Gnoato

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    Caro On. Di Pietro, sono un tuo elettore ed avrei una proposta da avanzare in merito al lavoro precario.
    La mia proposta è molto semplice e penso che possa mettere d’accordo aziende e lavoratori.
    Che si lasci libertà di assumere senza vincoli di tempo le aziende, ma con la piccola regola che la retribuzione sia inversamente proporzionale alla durata del contratto. Il problema del precariato non sta nella “precarietà” della durata del contratto, bensì nella misera retribuzione del lavoratore. Penso che nessuno avrebbe niente in contrario a fare il precario a 2500 euro al mese ! A questo aggiungerei che, i pochi fortunati privilegiati ad avere contratti a tempo indeterminato, siano un po’ meno tutelati. Intendo dire che l’azienda dovrebbe avere della procedure veloci e facili per liberarsi di dipedenti chiaramente fannulloni e assenteisti, i cui stipendi pesano anche sul lavoro dei precari!

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    mi perdoni ma io Dr. Antonio Melaiu ho poco tempo.
    Non vorrei cert pensare che Lei sia La Di Pietro.
    Grazie.
    p.s. come parola si intende…

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    buon lavoro ,sono il coordinatore del partito di italia dei valori a palombara sabina . sto lavorando con la speranza che un giorno lei, caro presidente venga a trovarci, e ci aiuti a dare ai nostri giovani una speranza nuova e vera dove poter credere.un leader vero.come lei se ci permette. saluti carissimi in ogni caso .

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    buon lavoro ,sono il coordinatore del partito di italia dei valori a palombara sabina . sto lavorando con la speranza che un giorno lei, caro presidente venga a trovarci, e ci aiuti a dare ai nostri giovani una speranza nuova e vera dove poter credere.un leader vero.come lei se ci permette. saluti carissimi in ogni caso .

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    L’insostenibile leggerezza nell’amministrare.
    Giovedì 25 ottobre 2007 ore 16.30, I incontro con gli operatori del settore “L’organizzazione ospedaliera”, a cura dell’Italia dei Valori e la SANITA’nel Lazio.
    La sala convegni dell’Hotel Summit a Roma è gremita durante l’intervento del Professor Mario STAIBANO, Responsabile IDV Sanità Regione Lazio, nonché Direttore dell’U.O.C. di Cardiochirurgia dell’ospedale San Filippo Neri a Roma.
    E’ l’inizio di qualcosa di forte, di vero. D’aggiunta, se si riflette sul fatto che tutto questo si è verificato in un periodo lontano da appuntamenti elettorali, si comprende quanto sia palese il desiderio di aggrapparsi all’idea di un grosso cambiamento. E’ nell’aria. Si respira.
    Chiediamoci il perché in occasione di un dibattito tecnico, lontano da elezioni e candidature, e in un clima sereno e con una complice tranquillità di un giovedì di fine ottobre, centinaia di persone hanno aderito all’invito a discutere e ad approfondire argomenti che riguardano l’intero settore della sanità.
    Analizzando obiettivamente l’intervento del Professor Staibano, si scandisce l’aspirazione ad un netto mutamento, senza la pretesa di nulla in cambio. Tutto ciò è confortato dalla presenza di centinaia di operatori del settore sanità, senza un secondo fine, al di là della promessa di qualcosa in cambio.
    Parlando schiettamente, anche se provocatorio, cosa fanno oggi i nostri “politici”, a prescindere dal “colore” che li contraddistingue? Fuori e dentro periodi elettorali: CERCANO VOTI.
    E’ questa la differenza estrema dall’evento sopra citato. Nessuna ricerca affannata di voti.
    I temi toccati e sottolineati dal Professor Staibano sono stati innumerevoli.
    Filo comune? Il grande capitolo “Politica” non dovrebbe possedere il diritto di ingerenza nella Sanità.
    Chi può avere interesse ad ottimizzare il settore sanitario se non il medico o l’infermiere o qualsiasi altro operatore della divisione che ogni mattina esce di casa e passa buona parte della sua giornata dentro un ospedale o dentro un ambulatorio? Ovvero chi conosce profondamente ogni minima sfaccettatura di un ordinario ambiente sanitario?
    Oserei dire, senza rancore, non di certo alcuni politici che trascorrono il loro tempo tra riunioni di partito e bizzarre assemblee popolari, riducendo il loro mandato di portatori di interessi diffusi, a meri esecutori di logiche appartenenti a determinati ed esclusivi gruppi di potere.

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    SEGUE : Dott. ssa Federica IEZZI, ROMA
    Gli stessi, oltre che ad imporre strategie e comportamenti, si arrogano anche il diritto di definire, senza competenza e senza valutazioni concrete, le capacità di coloro che saranno artefici nel bene e nel male del successo o della disfatta di un’idea.
    Le parole ‘merito’ e ‘meritocrazia’ rappresentano una necessità ineludibile per una nazione moderna che sappia utilizzare i propri talenti e le proprie risorse umane.
    Ma la questione del merito e della meritocrazia troppo spesso viene affrontata con una pericolosa superficialità.
    Meritocrazia, chi era costei? così scriverebbe il Manzoni oggigiorno…da sempre bandiera della sinistra e da sempre temuta, odiata e spesso combattuta proprio da noi di sinistra; un valore cardine del sistema democratico divenuto uno dei più tremendi demoni di chi è in politica o in una istituzione pubblica.
    Mi verrebbe ancora da aggiungere che la Sanità è “cosa-nostra”, nel senso che la gestione di questo settore deve necessariamente essere affidata a personale qualificato, sufficientemente motivato e fortemente appassionato, garanzie della sicura trasparenza e del buon risultato senza mai dimenticare la nobile missione medica.
    A chi reclama soluzioni posso rispondere di avere ancora dei dubbi sui tempi e sulle modalità di attuazione; chiedo dunque ai politici più illuminati di rendere reale quello che potrebbe rischiare di rimanere solo un sogno, dando il loro giusto contributo e dimostrando quell’attaccamento alla “cosa” pubblica, necessario per il giusto espletamento del ruolo di rappresentante del popolo.
    Idee di sfida. Aspettiamo di condividerle. E..iniziamo con il far comparire una qualche traccia dell’evento del 25 ottobre scorso sul blog!
    Con stima
    dott.ssa Federica Iezzi
    - Medico Chirurgo Ospedale Sant’Andrea Roma -

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    Carissimo On. Di Pietro seguo quasi tutti i suoi interventi in TV, proprio mentre sto scrivendo questo messaggio guardo Ballarò (Rai3), e perdo sempre più la fiducia verso lo stato. Le spiego il motivo, quando Lei dice che fate la lotta agli evasori fiscali sono d’accordo con Lei, solo che la realtà dalle mie parti è un’altra perchè io sto in Sicilia e come Lei ben sa in ogni paese e città di Sicilia 70% degli artigiani sono evasori totali cioè non hanno mai dico mai pagato un centesimo, ma purtroppo continuate a tenerci nel mirino come se fossimo dei delinquenti. Noi cerchiamo di fare il nostro meglio anche se so che non sono del tutto onesto ma cerco di contribuire, e non riesco a competere con gli evasori totali. Sono quasi 20 anni d’iscrizione all’artigianato ho 41 anni ho moglie e due figli e mi sto demoralizzando cosi tanto che sto pensando seriamente di cancellarmi e lavorare abusivo totale come tutti i miei colleghi tanto non li ha mai trovato nessuno da almeno 30 anni. E la cosa buffa è che la Guardia di Finanza, ispettorato del lavoro, Inps ecc, sono tutti i giorni in giro ma non li vedono sono ciechi. Spero che lei legga questo messaggio Grazie e scusi se le ho fatto perdere un po del suo tempo ma sono veramente amareggiato per come vanno le cose in Italia a presto.

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    Credo che farebbe bene a fare un “salto” a Riccione, perchè secondo me questa volta se si lavora bene si possono prendere molti “punti” in più di quelli previsti in vista delle elezioni del 06-07 giugno.Distinti salutida Danilo Rossi.

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