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Gli italiani all’estero

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Terra Gli italiani allestero
Gli italiani all’estero sono molti di più che in Italia.
Esistono città come Toronto, New York e Melbourne con centinaia di migliaia di italiani e Paesi come l’Argentina e il Brasile con decine di milioni di famiglie di origine italiana. A Buenos Aires si può parlare tranquillamente italiano, tutti lo capiscono.
Io stesso sono stato un italiano all’estero, un emigrante. Ho lavorato in Germania come operaio e in una segheria.
Ho imparato allora cosa significa trovarsi lontano dalla propria terra, quali difficoltà e diffidenze si possono incontrare.
Spesso mi reco all’estero invitato dalle comunità italiane dalle quali ho sempre ricevuto grandi manifestazioni di affetto.
Un tempo la distanza era assoluta, i costi delle telefonate proibitive, non c’era Internet, i voli low cost.
Oggi per un italiano all’estero accedere alle informazioni sull’Italia attraverso la Rete, scambiarsi una email o una fotografia è immediato.
Il mondo è diventato interconnesso e lo sviluppo dell’Italia passa anche attraverso gli italiani all’estero.
E’ una grande opportunità.
I miei propositi per la prossima legislatura: rilanciare e diffondere la nostra lingua all’estero, potenziare i consolati ed avviare il loro ammodernamento, sviluppare le camere di commercio italiane all’estero, creare una carta dei diritti degli italiani all’estero.

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90 Commenti a “Gli italiani all’estero”

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    On. Di Pietro sono intenti nobilissimi questi, ma se vi muoveste invece per la PERMANENZA degli italiani in italia ? Far si che ci siano posti di lavoro per coloro che invece decidono di fuggire.. spesso sentiamo notizie di ricercatori o menti italiane che fanno importanti scoperte.. all’estero. Sarebbe ora, credo, di investire su di noi.. ricerca, nuove tecnologie, risanare le universita’ dopo la moratti, riformare il mercato del lavoro per rendere il precariato solamente una fase transitoria, iniziale, del percorso lavorativo e non la normalita’, come e’ oggi.

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    La apprezzo la ammiro, continui così!

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    qui, in provincia di venezia, precisamente a san donà di piave, la discarica è diventato un problema serissimo da alcuni anni.
    il rischio che corriamo è quello che costruiscano qui un termovalorizzatore di proporzioni ciclopiche!
    http://giudiziouniversale.puntogiovane.it
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    qui, in provincia di venezia, precisamente a san donà di piave, la discarica è diventato un problema serissimo da alcuni anni.
    il rischio che corriamo è quello che costruiscano qui un termovalorizzatore di proporzioni ciclopiche!
    http://giudiziouniversale.puntogiovane.it
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    Caro Di pietro..
    sembra che qui a rieti l’unione candidi un noto personaggio..che sarà bravo o no ..e tuttavia fu uno di quelli che votò a favore del salvattaggio di un certo …evidentemente non sei stato avvertito..dai vertici dell’idv di rieti…perchè tale candidatura è una contraddizione pura e semplice..fatti valere anche in nome dei nostri lavoratori all’estero..ed italiani.

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    Per Marco
    Migliorare le cose in Italia non impedisce, a mio avviso, di rivolgere attenzione anche agli Italiani che sono stati costretti ad emigrare in cerca di miglior fortuna. Ciascun paesino del Sud (ma probabilmente anche in Friuli e in Trentino e’ cosi’) ha, in qualche parte del mondo, un “duplicato”, dove il tempo scorre piu’ lentamente e la lingua e le tradizioni si mantengono immutate molto piu’ a lungo e, per decenni, sono state le rimesse di queste comunita’ a sostentare l’Italia (perlomeno il Sud). Fare in modo che le famiglie degli emigranti mantengano un legame tangibile con il proprio paese di origine mi sembra davvero il meno che si possa fare.

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    On.Di Pietro,sono sempre più convinto che quest’anno darò il mio voto a lei.Ho sempre votato DS,ma sono stanco di tutti gli inciuci che hanno combinato.La prego se l’unione dovesse vincere,cosa che io spero,si faccia valere e non permetta altre oscenità.Continui cosi.

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    Concordo. PEnsare agl iitaliani all’estero potrebbe servirci ad essere migliori italiani in patria
    http://www.giannipera.it

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    Ottimi propositi ma la questione degli italiani all’estero mi sembra molto di destra e poco di centro-sinistra. Mussolini se ne preoccupava e anche Berlusconi (ovviamente per il voto), Anch’io sono stata un’italiana all’estero e concordo sul miglioramento e rafforzamento dei servizi da parte dei consolati e delle ambasciate italiani, ma il resto non credo che interessi. Ritengo che una persona che compie la scelta di vivere fuori dall’Italia non abbia bisogno di altro. Io ero perfettamente integrata anche se nella consapevolezza di essere italiana e nella nostalgia che inevitabilmente si prova per il proprio Paese.

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    Concordo con il commento sopra: prima di pensare agli italiani all’estero (pensiero nobilissimo, ci mancherebbe!), dovremmo pensare agli italiani che in patria vivono tutt’ora!
    Ad ogni modo, complimenti all’On. Di Pietro… se nel centrosinistra fossero tutti come Lei allora lo voterei. Purtroppo pero’ non votero’ MAI una coalizione che al suo interno presenta anche i no-global-delinquenti!
    Ah, un consiglio grafico per Lei On.: scriva gli articoli con allineamento “giustificato”, e’ migliore visivamente!
    Saluti!
    Fabio
    http://www.fabiogava.com

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    Segue dal mio commento di prima
    Vorrei che ci preoccupassimo di tutti gli stranieri che vivono in Italia e a cui la vita è resa piuttosto difficile. Sono anche loro nostri concittadini e sono una realtà che non si può ignorare.

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    Per Angela Zeoli
    Le andrebbe di divenire assessore presso il mio Comune?Mi faccia sapere

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    Stimato Di Pietro.
    Seguo il sentire politico di questi giorni, e nel contempo, le scrivo un piccolo messaggio, e certo che in certe regioni si voterà con delle schede al computer?; che strana coincidenza”, in America Busch con queste trovate tenologiche, di dubbia veredicità, vinse dopo propio un agroviglio di impiastri, che a tuttora una stra grande magioranza di cittadini, non solo, sono del tutto non convinti, ma anche si penza ad una frode;- propio in Florida con suo Fratello da Governatore si ricorda???
    ***
    Sono un emigrato da tutta la vita, e sono ritornato in Italia, alla vecchiaia, per rivedere la mia gente e me stesso ridotti quasi a chiedere elemosina;- e una vergogna, un insulto alla intelligenza degli Italiani, di certo ce gente che se la ride,quella furba! ma la gente bisognosa, a quelle che le anno rubato le tutele, a quelle che le anno tolti le poche certezze di un domani migliore, L’Italia dei lavoratori senza un futuro, ci stanno rubando anche il diritto di sognare ai nostri giovani, se vinceranno ancora, rovineranno il poco che resta delle instituzioni, annioenteranno del tutto i pochi diritti che avevamo acquisiti, negli ultimi 50anni, di duro lavoro e sacrificio…
    Saluti.
    Alacran.

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    Grazie Antonio!!
    Sono Giuseppe, ho quasi 28 anni e vivo in Inghilterra da piú di 7 anni. Sono “scappato” dalla Sicilia dopo aver abbandonato gli studi universitari dopo solo un anno, temendo il servizio di leva e disilluso e stanco di tantissimo fumo e un’ inesistente arrosto che é la realtá di tanti giovani che, come me, hanno studiato per poi dovere ricorrere alla raccomandazione pure per avere un semplice qualsiasi certificato al municipio, specialmente al sud… Lasciamo perdere. Ho imparato a parlare, a leggere e a scriverla questa lingua ormai necessaria, e dopo sacrifici e varie denigrazioni (qui in Inghilterra ogni tanto si sente ancora il termine spreggiativo “WOP”), non é che adesso mi possa lamentare. Non una volta che peró, per noi emigrati, si faccia sentire la voce di qualcuno che “conti” in Italia, quindi, caro dottor Di Pietro, una boccata di ossigeno come lei (e Beppe Grillo), puó solamente dare un sospiro di sollievo. Spero che gli italiani in Italia si “sveglino” per queste elezioni, e capiscano che é soltando con gente come lei al comando che si puó evitare di fare “scappare” altri giovani come me. Grazie.
    Giuseppe.

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    il principio è nobile però a mio avviso dovrebbe essere portato avanti esclusivamente a livello culturale. politicamente non condivido che gli italiani che vivono all’estero abbiano diritto al voto. lo so, suona pesante, però chi vota dovrebbe essere chi subisce gli effetti del governo designato, chi paga le tasse che verranno gestite dai rappresentanti eletti. Non credo che oggi si possa più votare solo su basi ideologiche, senza riscontri sulla propria vita quotidiana. Mi piacerebbe sentire un commento da un italiano all’estero su quello che penso.

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    Caro Antonio,
    sono anni che vivo all’estero, ho lasciato l’Italia non per mancanza di lavoro, bensi’ per quel velo opaco nell’istituzioni che regnavano e che tuttora regna nel nostro paese, non e’ un caso che questo e’ il paese di pinocchio.
    Un esempio: lasciato l’Italia, sbarcai in G.B, la cosa che mi colpi’ fu’ che all’ufficio di collocamento, dove mi presentai, offrivano posti di lavoro previo domanda in carta semplice “senza pagare una lira”, lavori come: impiegati di banca, uffici postali, ferrovie, etc. posti di lavoro che in Italia, apparte i concorsi (GRANDE BUFFONATA) ma presentare domanda in carta bollate, certificati in carta bollate e raccomandate postali con ricevute di ritorno, tutte spese che un povero giovane doveva sopportare per poi non parlare delle forti raccomandazione che bisognava avere da qualche santo…. per accedere a quei posti capisc’a me…
    Quindi i valori dell’Italia sono anche questi.
    Antonio

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    On. Di Pietro,
    concordo pienamente sul fatto di rafforzare i legami con le famiglie di origine italiana all’estero, ma non mi sembra giusto estendere il diritto di voto anche a quelle che sono ormai integrate nel nuovo paese e che hanno ottenuto cittadinanza straniera. Forse dovrebbero contribuire alla decisione se mangiare carne o pesce oggi per pranzo in casa mia anche i figli o i nipoti già sposati o comunque sistemati che vivono in casa propria?

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    Ai tempi della tua emigrazione, c’era un problema di disoccupazione e questione meridionale.
    Oggi sono i cervelli e gli onesti che se ne vanno.
    Bisogna ridare credibilità allo Stato, il resto viene da se!

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    E perché non riprendere l’insegnamento e l’uso dell’esperanto?
    Magari utilizzando un blog come questo?!
    Non sarebbe un altro modo per avvicinare i popoli e disancorarli dall’inglese-americano?
    Fra l’altro, e non guasta, si avrebbe anche il sostegno dei radicali che sono la “forza politica che non ha partecipato alla spartizione degli anno 80″

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    Mah..se gli italiani all’estero ci sono rimasti vuol dire che stanno molto meglio di noi…!
    Sig. Di Pietro non ho nulla in contrario al riguardo..ma spero che non sia una sua priorità.
    C’è molto più bisogno del suo operato QUI, che all’estero..

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    Per Fabio Gava
    non lascarti ingannare dalla boutade mediatica dei no-global. Cerca di andare oltre i manifesti pubblicitari. Faccio politica nel centro sinistra da dieci anni ed ho avuto modo di farla sia in grosse che in piccole città del nord. Non ho mai visto un no-global violento, uno di quelli da telegiornale di Minum, ho solo visto conosciuto e frequentato persone che hanno il cuore pieno di solidarietà ed amore verso gli altri da qualunque parte del mondo provengano. Persone insomma troppo buone per trovarle nei posti che contano.
    Al momento i no-global esistono solo perchè ci sono le olimpiadi e le elezioni. Vedrai che questo annosso e grave problema che ci viene illustrato in tutte le salse, verrà brillantemente superato da questo efficientissimo governo che ci cura e ci protegge.
    Caro Fabio, se mi permetti, prova a considerare altri importanti parametri di valutazione
    http://www.giannipera.it

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    A N S A ULTIMISSIMA h. 8. 20
    “su Napoleone scherzavo, io sono il Gesù Cristo della politica, una vittima: Sopporto tutto, mi sacrifico per tutti”
    Lo ha detto berlusconi durante una cena elettorale, ???
    avrà trasformato anche l’acqua in vino????
    ma sig. Di Pietro
    arrivati a questo punto non ci sono i presupposti per richiederne
    l’ INTERDIZIONE.
    Buona domenica a tutti e per fortuna che arriverà presto anche aprile.
    P.s. forse Follini era Giuda ?

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    Egr. Dr. Di Pietro,
    sono contenta che lei si occuperà della diffusione della lingua e cultura italiana all’estero. Potrei citare decine di esempi di studenti stranieri che studiano l’italiano all’estero e non riescono a trovare importanti testi di grammatica o letteratura italiana. Un’amica greca, studentessa di lingue a Tessalonica, mi parla sempre delle difficoltà che incontra quando si tratta di reperire testi italiani e, viceversa, la facilità con cui riesce ad avere libri di lingua e letteratura francese e la vastità di pubblicazioni tra cui poter scegliere. Anche in questo campo siamo fra gli ultimi! Bisognerà finanziare degnamente i nostri istituti di cultura italiana e non soltalto dare, demagogicamente, il diritto di voto agli italiani all’estero. La dott. ssa Pia Luisa Bianco ha fatto ben poco per diffondere la nostra cultura all’estero. Probabilmente ha ritenuto più interessante organizzare banchetti nelle ambasciate e nei consolati!
    Gradirei qualche commento su questo argomento.
    Grazie.

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    Concordo pienamente con te caro Di Pietro. Ora sentendo i nostri politici che si atteggiano a sapientoni, per esempio per dire “il nostro obbiettivo sarà quello….” dicono “il nostro target sarà quello …”, per non parlare di termini quali welfare, low cost (basso costo) usato anche da lei purtroppo. Ogni parola di questa nobile lingua viene sostituita dai termini inglesi solo per motivi di vanità personale, per far vedere che anche loro sanno parlare difficile. Ogni proposta che arriverà, per limitare questo fenomeno credo che vada accettata.

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    Per quanto riguarda il Napoleone di Arcore ho una proposta. Così per scherzo, che ne dite di vestirlo da Napoleone metterlo su un cavallo, fargli fare un giro in Piazza Venezia e infine gridare tutti “al matto al matto”. Chissà che poi non lo ricoverino. Curare le persone in Italia è un dovere! Ahahahaha

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    Pensandoci meglio. Facciamo della paura di Follini lezione. Portiamolo a Sant’Elena, Sperando che gli inglesi e la popolazione locale diano il loro assenso. La speranza è l’ultima ha morire.

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    ho letto il suo intervento sul blog di Beppe Grillo. Ritengo che lei e tutti i magistrati abbiate svolto un compito fondamentale soprattutto come esempio per i ragazzi della mia eta’ ( ho 22 anni) e penso che sia indegno per il paese avere dei rappresentanti macchiati di crimini come corruzione, favoreggiamento per mafia etc etc.
    Grazie

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    On Di Pietro
    vorrei porre un piccolo quesito per quando riguarda i referendum. L’italia e un paese democratico e a nessuno è vietato di esprimere un voto. Perchè non modificare la legge dicendo che una volta raccolta le firme per varare un referendum i vincitori saranno coloro che vanno a votare anche se viene respinta dalla cittadinanza e non viceversa vincono quelli che non votano. Tutti avevano la possibilità di esprimere il proprio voto. Spero di ricevere immpegno e qualche risposta in merito.

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    Cari Signori,
    è convinzione diffusa che l’insieme funzionale italiano sia deficitario. Finchè si contnua a parlare di dettagli si perde tempo, permettendo il gioco non funzionale degli attuali notabili. Dal dettaglio, che è ormai in ognuno di noi, bisogna operare una sintesi che porti alla bozza di una proposta di soluzione che deve essere condivisa. La condivisione è però difficile perchè interessata da alta cultura, che mediamente non è in noi e qualora esistente, usata in modo nevrotico e non puro. La decisione deve partire dunque dal concetto della socialità, che pertanto deve essere un vincolo per l’impostazione del processo. L’esistenza della socialità è strettamente legata al RISPETTO DELLE REGOLE. L’insieme delle regole costituiscono il DIRITTO, il cui limite è nella sua interpretabilità che genera la corruzione. L’adulto è ormai inquinato: l’educazione al RISPETTO DELLE REGOLE deve iniziare, in modo quasi religioso, sin dalla tenera età. L’ISTRUZIONE è il perno attorno a cui operare, iniziando con l’allontanamento degli istruttori che non hanno i prerequisiti per istruire: spesso scelgono di istruire per sbarcare il lunario, non avendo alternative lavorative e avendo in mano la materia più delicata e preziosa, i nostri figli.
    Questi sono PROCESSI, che possono essere innescati parallelamente a quello di cui ha bisogno l’uomo attuale per proseguire la propria esistenza:L’ENERGIA il cui approvvigionamento deve essere il più diffuso possibile: se è più diffuso elimina poteri anomali, vedi PROGETTO ARCHIMEDE, attualmente orientato alla elevata produzione e che potrebbe interessare le industrie. Bisognerebbe pilotarlo anche verso le piccole utenze! LA RICERCA mirata e che deve interessare l’accrescimento della conoscenza nel mondo della SALUTE, dell’AMBIENTE, dei MATERIALI con l’obiettivo di avere PRODOTTI REALI e non commerciali (pensiamo a quanti telecomeandi ci sono in casa; ai farmaci di note industrie il cui effetto è uguale a quello di altri prodotti che costano la metà). L’argomento è ovviamente vasto. Ma per concludere, in questo scenario avremmo due mondi: quello futuro e quello attuale. Il primo frutto di un SANO processo, il secondo interessato solo da una gestione di tipo manutentivo che deve tendere a finire perchè soppiantato dal nuovo.
    Il contributo può venire a prescindere dal colore politico. Il colore è anzi un limite che fa perdere tempo. Abbiamo già capito che gli attuali colori non funziono, sono inquinati.
    S. Laganà

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    Sono stato emigrante-ricercatore all’estero (USA) per 3 anni. Ho constatato che nei templi della massima tecnologia c’è sempre qualche bravo italiano o italo-americano.
    Basterebbe fare una VERA politica di rientro di questi cervelli che l’Italia vivrebbe un nuovo Rinascimento…
    Questo vuol dire:
    . fare ricerca senza precarietà, che non vuol dire fare il ricercatore a vita, ma fare il ricercatore senza dover passare piu’ del 60% del proprio tempo a cercare fondi…
    . introdurre elementi di valutazioni scientifica oggettiva, come l’impact factor
    . trasparenza nella gestione dei fondi di ricerca da parte degli uffici amministrativi
    . incentivare la ricerca pura tramite la fondazione di Scuole Speciali
    . incentivare la ricerca industriale tramite leve fiscali
    . favorire la mobilità dei ricercatori, ma con il diritto sacrosanto al rientro in Patria
    . non ultimo, dare una paga degna al ricercatore, perché non lavora solo per se stesso, ma anche per le future generazioni.
    Credo che molto già si trova nel programma dell’Unione appena approvato, ma c’è ancora molto da fare…
    Ciao

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    Eh sì, i tempi sono cambiati,
    negli Stai Uniti nel ’99 nessuna delle persone con cui parlavo sapeva dove fosse l’italia, ci conoscevano solo per le solite cose;
    l’anno scorso invece tutti sapevano perfettamente dov’è l’italia e anche informazioni politiche economiche e sociali.
    Era ora!
    Di recente ho sentito al Tg che moltissimi studenti universitari scelgono corsi di italiano negli U.S. ma anche in Europa non mancano.
    E senza dimenticare l’Argentina.
    Questo è il sito degli Italiani d’Argentina:
    http://www.italianosdargentina.com.ar
    *****************************
    Luca
    http://insubriatimes.blogspot.com

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    Buongiorno , sono un Italiano residente in Francia ; ho provato varie volte di potermi iscrivere ma non ci sono riuscito. Ho mandato un email a :info @antoniodipietrp.com ed ho avuto per risposta : rivolgetevi a segreteria@italiadeivalori.it , ed é quello che ho fatto , ma sono sempre senza risposta . Domanda : dove mi devo rivolgere per aderire a L’ITALIA DEI VALORI ? grazie per la risposta .

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    …e gentilmente riammodernare gli ISTITUTI DI CULTURA all’estero, liberandoli da burocrati ignoranti e massoni. GRAZIE

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    Egr. Dott. Di Pietro
    In merito al suo articolo “Gli italiani all’estero” condivido il pensiero già espresso sui blog dai sigg.ri – Nicola Tirabassi – gio bas – giorgio goldoni- andrea vagnoni – ecc, questo problema
    NON E’ UNA PRIORITA
    Tra l’altro nelle sue soluzioni, si parla di potenziare i consolati. ?????
    Prima di questa operazione però si dovrà limarne gli stipendi.
    Ho sempre saputo che c’è la corsa per poter lavorare, anche se per pochi anni in ambasciate e consolati.
    Solo i super raccomandati vi possono entrare in quanto gli stipendi sono da nababbi.
    Alcuni stati europei negli ultimi anni hanno chiuso dei consolati all’estero proprio per risparmiare.
    Un saluto
    Angelo Galli
    Per inciso dal suo articolo di fondo :
    Di Pietro : “un tempo la distanza era assoluta, i costi delle telefonate proibitive, non c’era INTERNET,
    Oggi per un italiano all’estero accedere alle informazioni sull‘Italia attraverso la Rete, scambiarsi una email o una fotografia è immediato ….. ecc. ecc. “
    mi scusi ma qui manca un pezzo di ragionamento …. e quando ci vuole ci vuole.
    Quindi Le esprimo un mio pensiero, nel caso lo condividesse potrà fare una postilla al suo articolo di fondo
    Mio pensiero in prosecuzione alla sua sopra riportata : “ che per l’emigrante, ha un costo BASSISSIMO in qualsiasi parte del mondo si trovi, mentre nell’operazione inversa l’Italiano, deve pagare minimo il doppio, dato che sulla rete i costi italiani sono doppi in ambito europeo, e probabilmente anche su scala mondiale.
    Quindi gli esclusi da un mondo interconnesso siamo proprio NOI ITALIANI.
    Abbassare i costi INTERNET in Italia sarebbe una PRIORITA’, ed automaticamente aumenterebbero le interconnessioni tra l’Italia ed il resto del mondo, non solo con gli emigranti.

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    @Angela Zeoli
    Il fatto, secondo me, e’ una questione di priorita’. E’ vero che per gli emigranti mantenere un contatto con la terra di origine e’ sacrosanto, ma dovremmo anche pensare a chi in italia rimane nonostante tutto e si fa’ il “mazzo” adattandosi ad una vita “precaria”. Noti che questo riguarda soprattutto i giovani, dai 20 ai 35 anni.. cioe’ coloro che si affacciano ora sul mondo del lavoro che si ritrovano in questa situazione. Sacrosanto rispettare chi emigra… ma credo che dovremmo rispettare ancor di piu’ chi nonostante tutto rimane e cerca di far andare avanti questo paese.. dallo spazzino all’ingegnere.

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    Caro Di Pietro, credo sia necessario distinguere tra i migranti per necessità credo in via di estizione e i migranti per carriera. Vero che anche quest’ultimi, se vi fossero le condizioni nel nostro paese, forse non migrerebbero ma resta comunque questa distinzione.
    Augusto

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    ATTENZIONE!!!
    CHI HA UNA CONNESSIONE ADSL PUO’ GUARDARE DOCUMENTARI SU BERLUSCONI CENSURATI DALLE TV ITALIANE, ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE, IN QUESTO INDIRIZZO:
    http://www.verbal.it/privato/berlusconi/default.asp

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    Oggi, sui muri di Verona è apparso un manifesto: mi piacerebbe che aderisse anche Lei, Sig.Di pietro.Baci
    I dettagli qui: http://www.predicamale.ilcannocchiale.it

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    A chi ritiene che le priorità siano altre, ricordo che nell’ambito della sessione in cui è stato inserito l’articolo, e cioè la competitività del sistema economico, la diffusione della lngua di una nazione ha ripercusisoni molto forti sulla crescita del sistema di origine. Con la lingua si trasmette cultura e conoscenza, e quindi maggiori opportunità economiche derivanti da facilità di scambi di persone e di merci
    http://www.giannipera.it

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    Caro Di Pietro,
    resto un suo personale ammiratore , seppure di orientamento SOCIALISTACRISTIANO…Sento il dovere di avvertirla di quanto stà avvenendo a Rieti ed in Sabina..ma a quanto mi risulta anche in altre zone della nostra amata ITALIA. Politici che fino a ieri sono stati nel centrodestra..stanno in fretta ed in furia riciclandosi con alcuni partiti del centro sinistra..Persone che fino a ieri hanno esaltato B.cambiano casacca, come al calciomercato..Il cittadino non può essere preso in giro. E’ una situazione che mi ricorda quanto mi diceva mio padre ( studioso del fascismo)…Che cioè le responsabilità se le assunse Mussolini e poche altri…poichè gli ex gerarchi e gerarchetti locali si riciclarono quasi tutti nell’italietta del dopoguerra…Non si può criticare B. che almeno resta dov’è..quando chi fino a ieri lo ha esaltato..ora abbandona la nave che affonda…Come ci si può fidare…di costoro ? Aveva ragione LEi DI PIETRO, quando, INASCOLTATO, pretendeva GIUSTAMENTE attraverso ben precise REGOLE, di “mettere paletti” a CODESTI OPPORTUNISTI…Non abbandoni tale tema..anche per gli ITALIANI CHE CI GUARDANO DALL’ESTERO…

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    @Gianni Pera
    e’ sempre una questione di priorita’… con la lingua di una nazione si trasmette la cultura della stessa.. ma se neanche in italia parliamo piu’ italiano, se anche le parole straniere oramai fanno parte del vocabolario ufficiale, se preferiamo il brunch allo spuntino, il weekend al finesettimana, cosa vogliamo esportare? Guardiamo sempre la pagliuzza negli occhi degli altri ma non vediamo mai la trave nel nostro. Pensiamo prima a far tornare a crescere l’economia interna, a ridare potere d’acquisto ai salari, poi potremo mirare all’economia globale, ma allo stato attuale mi sembra un po’ ipocrita guardare ad un panorama macroscopico quando nel nostro microscopico siamo cosi’ malmessi.

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    Consigli per acchiappare più voti.
    Onorevole Di Pietro, credo che per aumentare la percentuale di consensi lei dovrebbe far leva sulla religione.
    Come insegna Berlusconi… non deve dire che è Gesù Cristo ma deve fare dei riferimenti… insomma, si faccia consigliare, chieda una consulenza.
    Notare come alle primarie Mastella abbia ricevuto grande consenso, perchè?
    Perchè era l’unico ‘”cattolico” dichiarato dei contendenti. Poi aggiungiamo che parecchi di destra si sono riversati alle primarie quel giorno e che per non estremizzarsi troppo si sono arenati su Mastella.
    Questo campano non è certo meglio di lei, anzi è un intrallazzatore di primo livello, ma se la cava portando la croce e nascondendosi dietro la bibbia; così l’elettorato cieco, i bambini sotto la tonaca del padre, si affidano ai moderati opportunisti e as-satanati.
    In bocca al dinosauro…

  • avatar

    MI SCUSO PER I DUPLICATI, MA DATA LA SITUAZIONE ANGOSCIANTE VI INVITO A COPIARE QUESTO MESSAGGIO PER SPEDIRLO A TUTTI I VOSTRI CONOSCENTI TRAMITE EMAIL. PER FAVORE!!!
    SEGNALO IL SEGUENTE LINK:
    http://www.antimafiaduemila.com
    ALLE PROSSIME ELEZIONI: MANDARE A CASA I POLITICI COLLUSI CON LA MAFIA.
    IL FONDATORE DI FORZA ITALIA, MARCELLO DELL’UTRI E’ STATO CONDANNATO A 9 ANNI DI GALERA PER ASSOCIAZIONE MAFIOSA.
    LA SITUAZIONE DELLA SANITA’ SICILIANA E’ DEVASTANTE: TROPPI MORTI IN POCHISSIMO TEMPO NEGLI OSPEDALI SICILIANI.
    NELLE LIBRERIE POTETE TROVARE UN DVD CHE CONTIENE RIPRESE VIDEO E INTERCETTAZIONI TELEFONICHE (FATTE DAI CARABINIERI DI PALERMO) IN CUI TOTO’ CUFFARO INCONTRA ESPONENTI COLLEGATI ALLA MALAVITA ORGANIZZATA.
    QUESTO DVD NON E’ MAI STATO TRASMESSO DALLE TELEVISIONI A CAUSA DELLE CENSURE DI REGIME.
    TOTO’ CUFFARO E’ IL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA (UDC, CASA DELLE LIBERTÀ); È ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI PER 110 E 416 BIS: CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA.
    CUFFARO SI E’ ADDIRITTURA CANDIDATO ALLE PROSSIME ELEZIONI, NONOSTANTE LE GRAVISSIME ACCUSE DI CUI DOVRA’ RISPONDERE.
    L’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA STA VARANDO NORME SU ASSUNZIONE DI MEDICI, SU COSTRUZIONI NEL VERDE AGRICOLO E SU ABUSI EDILIZI.
    I TG NON DICONO NULLA SU QUESTE PREOCCUPANTI QUESTIONI.
    PARE CHE LA SICILIA, E CON ESSA L’ITALIA INTERA, STIA PRECIPITANDO NEL BARATRO.
    IL “PADRE NOBILE” DELL’UDC È CALOGERO MANNINO, IMPUTATO PER MAFIA DAVANTI ALLA CORTE D’APPELLO DI PALERMO. POI C’È IL SOTTOSEGRETARIO AL WELFARE SAVERIO ROMANO, INDAGATO E ARCHIVIATO PER I RAPPORTI COL BOSS GUTTADAURO. ANTONIO BORZACCHELLI, ARRESTATO E RINVIATO A GIUDIZIO. SALVATORE CINTOLA, INDAGATO PER I SUOI RAPPORTI CON GIOVANNI BRUSCA. VINCENZO LO GIUDICE, ARRESTATO AD AGRIGENTO IN BASE A ORE DI INTERCETTAZIONI; NELLE SUE TELEFONATE CON I MAFIOSI CHIAMAVA I CARABINIERI “CANI”.

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    gentile onorevole di pietro
    ho osservato tanti democristiani, da andreotti a salvo lima, fino ad arrivare ai più moderni cuffaro, romano etc… non ho mai visto in queste persone l’esternazione dei valori del cristianesimo, anzi mi pare di vedere l’esatto opposto.
    potrebbe apparire invece paradossale come in movimenti come i verdi, ed anche in certe ideologie di sinistra, ho trovato persone e idee più coerenti con i valori del cristianesimo: pace, fratellanza, assistenza ai più deboli, lotta per salvaguardare l’ambiente etc…
    non ho mai udito una sola parola di compassione per i bambini morti in irak da parte dell’UDC…
    chi vive nel sud non può semplicemente turarsi il naso e andare avanti: quando vedo personaggi come cuffaro penso che la morte di falcone e borsellino non siano servite a nulla, invece quelle morti devono continuare ad avere un senso…
    la mancata presenza del signor cuffaro alla commemorazione della morte di falcone, ad esempio, è stata vissuta da molti cittadini onesti come un autentico dramma. si trattava di un gesto simbolico, e il rifiuto di cuffaro a rendere onore a un martire della giustizia ha lasciato di stucco non pochi cittadini onesti.
    un caro saluto

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    Gentile Di Pietro, più che potenziamento dei consolati e diffusione dela lingua italiana all’estero bisogna urgentemente creare posti di lavoro decenti in Italia per permettere a chi vuole rimanere nella propria patria di poter vivere bene e non emigrare. Ma perchè si vuole curare l’effetto e non la causa dei problemi? Io stessa ho lavorato all’estero e penso che sarò costretta a tornarci dato che ancora non trovo lavoro fisso nonostante possegga una laurea ed un master. E’ una scelta obbligata non volontaria che sa tanto di sconfitta e di solitudine. Se vuole il voto delle persone come me se lo ricordi.

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    ti ringrazio per avermi dato di nuovo voglia di andare a votare.

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    Carissimo, non intervengo nel merito, non oggi. Adesso voglio solo abbracciarti per manifestarti tutta la mia stima e tutto il mio affetto.
    A presto
    Zadig

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    Io penso che puo’ essere prioritaria questa proposta. Ho gia’ vissuto all’estero per diversi anni e vi posso assicurare che si vive meglio. Giusto cosi’ prepariamoci ad emigrare, lasciamo in Italia solo quelli che votano per i ladri, mafiosi e bugiardi…

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    Caro on.le Di Pietro, innanzi tutto la ringrazio per la sua azione politica e per la sua immediatezza e disponibilità.
    All’interno del programma mancano, a mio avviso, due elementi fondamentali:
    - i cattolici fanno battaglie enormi per la tutela della vita, che però si riduce alla loro battaglia contro l’aborto. Dimenticano, tutti, non solo loro, però, che ogni anno alcune migliaia di donne, uomini, bambini, muoiono sulle strade, migliaia di affetti vengono VIOLENTEMENTE sottratti ai loro cari, per la incapacità a rispettare le leggi della strada.
    Queste leggi non hanno meno valore delle altre, la mancanza di rispetto per gli altri inizia già dal parcheggiare l’auto in doppia fila, al non rispettare le strisce pedonali, dimenticando che tutti siamo pedoni, e tutti noi, chiunque di noi, deve rispettare gli altri, che non valgono meno di noi. Anche in questo caso, i soggetti più deboli pagano sempre più duramente rispetto a chi fa il parlamentare , industriale, ministro, magari rubando ai più deboli.
    On.le Di Pietro, perchè non lanciamo una raccolta di firme, una legge, per inasprire le pene a chi ammazza un altro quando va forte, ha bevuto, preso droghe, perchè la vita di una persona non ha prezzo? E’ inammissibile considerare una responsabilità minima, “colposa”, quello che è un crimine, che avviene invece in seguito ad un atto deliberato di andare forte, non rispettare la doppia riga, e tutte le regole in generale. Insomma, la mancanza di rispetto per gli altri, l’arroganza dell’arricchito, che ben conosciamo nel nostro Presidente del Consiglio.
    - Vorrei, poi, chiederle perchè l’IdV dedica poco spazio alla questione della laicità dello Stato, visto che altre esistono altre religioni, non importa se piccole, visto che, per noi, come per chiunque, è importante rispettare gli altri, e non imporre loro le nostre idee. Per me, e per la mia famiglia che ha dovuto subire prima l’obbligo della conversione forzata al cattolicesimo, e poi, per dieci famiglie Zadra polacche, la distruzione nei forni crematori di Auschwitz, sentire ancora parlare solo della religione cattolica è sempre pesante.
    Grazie per la attenzione sua e dei suoi collaboratori.
    Mi auguro di poter presto ricevere una risposta, che mi spieghi la vostra posizione al riguardo.
    Felice Zadra

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    Gentile Onorevole,
    mi sembra che in questo momento sia prioritario occuparsi dei gravi problemi in Italia e non degli italiani all’estero.
    Capisco che con le recenti riforme votano anche loro e che il suo discorso sia fatto evidentemente per scopi elettorali, ma mi sembra che quello del rilanciamento della nostra lingua all’estero e del potenziamento dei consolati sia l’ultima delle questioni da affrontare nella prossima legislatura.
    On. Di Pietro non mi deluda anche lei.

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    Vota Antonio vota Antonio che cià zecca….
    A proposito di italiani all’estero come pensate di contrastare la politica dei trasformisti? Continuando a censurare e ad occultare i pensieri che innovano, chiudendo le frontiere all’ Europa o all’America e permettendo ai fautori dell’anciem regime ad esempio come Mastella di avere la meglio sui laici come ad esempio la Bonino ?

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    Egregio Di Pietro,
    giuste le tue osservazioni ed i tuoi intenti, anche perchè mi pare che questa legge elettorale permetta il voto anche agli italiani all’estero di seconda o terza generazione: basta che abbiano il passaporto italiano. E, piuttosto, sai a quanti vicini alla destra lo staranno concedendo pur di farli votare, pur non avendone motivo? Secondo me la cosa non è stata valutata da tutto il centro sinistra nei suoi effetti, come non si è saputo chiedere, viceversa, il voto almeno alle amministrative agli immigrati in Italia.
    Sento parlare di voto elettronico che sarà sperimentato in quattro regioni e non capisco se sarà relativo alla scelta dell’elettore nella cabina o più semplicemente (si fa per dire) come mi sembra di capire, ciò riguarderà la trasmissione dei voti dal seggio al Viminale al termine dello scrutinio. Si parla di un addetto informatico, ma da chi sarà nominato? Quali garanzie ci saranno che sia Super Partes e non ricorra a qualche trucco? Chi filtrerà questi voti e quando saranno comunicati? Ho anche un senso di sfiducia nei confronti del Viminale, per quanto potrà accadere in sede di votazioni e scrutinio: ho sentore di possibili notevoli brogli elettorali, anche per l’eccessiva vicinanza tra ambienti di AN e molti questori, prefetti e poliziotti che non celano la loro vicinanza alla destra. Berlusconi per restare al potere ( perché ha paura che tutti i suoi nodi vengano al pettine) passerà anche sul cadavere della madre e non dimentichiamoci la potenza del danaro che ha in mano……….

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    caro Antonio,
    anch’io devo dirti che in questo momento,interessarsi dei problemi(?) degli italiani all’estero,non è prioriatario rispetto ai problemi di quelli che vivono in Italia. Pensa al nostro sud!!!Sono innumerevoli anni che lo si maltratta.E’ ricominciata anche la migrazione nelle città del nord! Il nostro sud si sta svuotando e la criminalità intanto cresce.
    Quindi Antonio più impegno verso questa terra che tanto ha dato,e potrà dare nei prossimi anni.
    Grazie.

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    Carissimo on. Di Pietro, ti vorrei far presente una piccola cosa. A Salerno in questi giorni la magistratura sta indagando su De Luca. De Luca a mio modesto parere è una persona eccezionale, lui è una persona pragmatica al massimo, che dice e fa invece di dire solo. I magistrati lo stanno indagando perche dicono che lui anche non essendo piu il sindaco di Salerno si interessava constantemente dell’evoluzione di tematiche inerenti la centrale termoelettrica ed altre cose. Bhe direi che hanno scoperto l’acqua calda, basta accendere Lira Tv tutte le settimane dove De Luca da tantissimi anni ha una rubrica settimanale dove ognuno puo inviare le sue lagnanze su problematiche di Salerno, e dove lo stesso De Luca si attiva per fa si che si risolvano questi problemi. Lui è onorevole votato dai cittadini di Salerno, eppure sembra che sia strano ch si occupi dei problemi di Salerno? Poi De Luca ha sempre sostenuto la magistratura dicendo di indagare a 360 gradi, e non credo che uno che ha scheletri nell’armadio possa dire questo, ovviamente credo che ne uscira a testa alta come sempre.

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    Caro onorevole faccia in modo che l’università sia aperta a tutti e non a numero chiuso.
    Faccio un esempio: perlomeno a Napoli per entrare a medicina devi essere raccomandato e sborsare una forte somma di denaro, ergo che il figlio del medico può andarci, il figlio del povero cristo no.
    Siamo ritornati al passato.
    Ciò è ingiusto. Che cavolo di democrazia è questa?
    Saluti.

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    Caro Antonio Di Maria
    io accetterei di fare l’assessore solo in un comune amministrato da persone oneste.
    A buon intenditor…..

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    L’ITALIA DEI VALORI
    Sono un giovane come tanti che in questa Italia ci deve vivere e lavorare, magari sposarsi e costruirsi una famiglia. Ebbene sono anch’io preoccupato per le sorti del nostro paese in mano ai RICCHI. Le persone normali che lavorano non vogliono favole, vogliono poche cose ma concrete. Lei dottor Di Pietro mi sembra una persona concreta, non si fermi adesso, scelga i suoi collaboratori di persona in modo adeguato, non si fidi di quelli che parlano ma i fatti non arrivano mai. Siamo tanti a fidarci di lei ma ancora pochi pronti al vero cambiamento. Lei pùò farcela sicuramente con successo. Siamo con lei.
    Grazie

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    Francesco Marillo ha scritto:
    “Notare come alle primarie Mastella abbia ricevuto grande consenso, perchè?
    Perchè era l’unico ‘”cattolico” dichiarato dei contendenti.”
    Caro Francesco
    ti spiego io come ha fatto Mastella a prendere una percentuale cosi’ alta alle primarie; non con i valori del cattolicesimo che neppure sa cosa siano e neppure con la sbandierata difesa della famiglia visto che e’ a tutti noto che per “famiglia” intende esclusivamente la propria (moglie, cognati, consuoceri, cugini propri, cugini della moglie, figli e parenti vari, tutti piazzati in posti di potere)
    ma perche’ a Benevento ha preso una percentuale del 56,4%, pari a circa 19.000 voti.
    E misteriosamente solo a Benevento le ventimila schede inviate dalla sede nazionale delle primarie sono arrivate non solo nel posto sbagliato (presso la sede dell’Udeur e non presso la sede della Margherita dove e’ stato consegnato tutto il resto del materiale) ma anche dimezzate di numero come hanno assicurato quelli dell’Udeur che, per una “deprecabile svista”, avevano aperto le scatole senza aspettare che ci fossero anche i rappresentanti degli altri partiti. Secondo te dove sono finite le 10.000 schede scomparse? Io credo siano finite, gia’ votate, nelle urne, visto che DS e Margherita hanno evitato di “disturbare” cioe’ di mettere scrutatori nei seggi dove c’erano i presidenti di Mastella e noi di IdV non ne avevamo a sufficienza per coprire tutta la provincia. E poiche’ il segretario dell’Ufficio provinciale delle primarie ha scritto a Roma per denunciare l’accaduto, Mastella ha anche gridato all’imbroglio, evidentemente per timore di essere preceduto da chi l’imbroglio lo poteva anche dimostrare.
    Cordiali saluti
    Angela Zeoli

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    ah, il segretario dell’ufficio delle primarie ero io. Perche’ qualcuno non pensi che parlo per sentito dire.
    Angela Zeoli

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    Si parla di Antonio di Pietro nell articolo:
    Beppe Grillo il “buffone di corte” del mondialismo
    nel sito http://www.fottilitalia.com/
    il sito anti-italiano per eccellenza
    G. R.

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    ho saputo del voto telematico…..io non mi fiderei
    proprio adesso che gli ITALIANI si sono VACCINATI (come disse Modranelli) non rischierei con i VIRUS di oggi.
    Infatti il BERLUSCA ha parlato di un picco fra’ 12 giorni ( l’incubazione? )
    Ma quando il governo parla del ponte dello stretto
    si riferisce al ponte tra mafia e politica?cosa succede fra dodici giorni?
    dopo 5 anni IL PREMIER parla di 12 giorni …
    ma voi avete capito cosa c’è dietro?
    forse rimpasterà terra e sputo?
    e rifarà il MIRACOLO…..
    TREMONTIDIBALLE…….
    I T A L I A S V E G L I A T I

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    Ringrazio Angela Zeoli per aver spiegato e confermato ciò che a tutti quelli che nel resto d’Italia si occupano di politica nel centro sinistra, era apparso chiaro sulle manovre di Mastella
    Il sistema inventato da Berlusconi per fregarci, consentirà però a molte persone di non turarsi il naso e di votarsi sul simbolo che più piace.
    Ma ATTENZIONE: sarà importantissimo avere un mare di rappresentanti di lista.
    http://www.giannipera.it

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    On. Di Pietro, a proposito di consolati…Berlusconi, recentemente, ha affermato che tra i cambiamenti che il suo governo ha operato in questi anni c’è stato quello di far diventare i nostri Consoli , forse troppo paludati, in dinamici ” ambasciatori ” economici” per il nostro paese.
    Ma Le chiedo, è questo che devono fare gli Ambasciatori?
    Devono diventare degli esperti di marketing?
    Io credo che ancora una volta, Berlusconi confonda lo Stato con l’impresa, che NON E’ LA STESSA COSA, ma d’altra parte lo fa probabilmente perchè nel suo soggettivismo esasperato non riesce ad avere appieno il senso dell’istituzione.
    Io credo che gli Ambasciatori debbano, certo, favorire le aperture ai mercati ma soprattutto portare e rappresentare all’estero il senso dell’italianità come espressione della nostra storia , come significato del nostro essere dentro un contesto europeo, e farlo nel modo più istituzionale possibile.

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    Da http://www.primonumero.it
    La dottoressa De Palma in arresto con altre nove persone fra medici, dirigenti sanitari e imprenditori. Tra gli indagati a piede libero anche il deputato Remo Di Giandomenico. Gravissimi i capi d’imputazione: associazione a delinquere, peculato, concussione.
    “Non mi piego!” La reazione del sindaco all’inchiesta che lo ha coivnolto direttamente e che ha portato in carcere la moglie Patrizia De Palma
    Per il sindaco in Parlamento un seggio ’protetto’ in Sicilia. E’ questa l’insistente voce che circola in questi giorni negli ambienti politici. Sembra che al dimissionario Remo Di Giandomenico l’Udc abbia assicurato uno di quei seggi blindati, quelli che danno diritto automaticamente ad un posto a Roma, perché assicurati da un bacino di voti indiscutibile.
    CASINI & CASINI

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    Leggiamo sulla stampa odierna che Berluscoi si paragona a Gesù, mentre padre Fedele Bisceglia, noto per aver violentato una suora, si appresta a sottoscrivere la candidatura per Diritti Civili.
    Caro onorevole Di Pietro, per favore, FERMATELI!!!
    Ma dove va la politica italiana?

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    carissimo Antonio Dipietro altro que potenziare i consolati col governo del berlusca almeno qui in spagna stanno chiudendo tutti i viceconsolati d’Italia perchè da anni non ricevono una lira e a sentire la viceconsole della provincia di Castellon neanche prima ne ricevevano molti e quindi dal primo di gennaio 2006 basta viceconsolato se abbiamo bisogno ci tocca rivolgerci a Barcellona 307 km distante speriamo che con il nuovo governo arrivi ai viceconsoli qualche euro per continuare a darci a noi italiani all’estero un pur minimo servizio grazie e ti auguro un sacco di voti donato cazzarò

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    vai avanti e tieni duro – a casini gli faremo il c….

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    Nell’archivio di Stato di Pistoia è stata aperta la porta blindata della stanza dedicata a Licio Gelli, che ha donato parte del suo archivio, trasferito dalla sua abitazione di Villa Wanda.
    E’ un archivio straordinario con lettere di Torquato Tasso, Napoleone Bonaparte, Giuseppe Garibaldi, Adolf Hitler, Giuseppe Verdi e, perfino, dell’ex piduista Maurizio Costanzo.
    Insomma, un vero ben di Dio per gli storici e per gli esperti di archivistica.
    Che ieri hanno presenziato ad una cerimonia nel Palazzo dei Vescovi di Pistoia. Non ha voluto mancare Linda Giuva, docente di archivistica e moglie di Massimo D’Alema, che ha letto una relazione.
    Al termine, Licio Gelli le ha indirizzato poche, ma toccanti parole: “Brava, molto brava. Grazie, grazie ancora”.
    All’entusiasmo del Venerabile è seguita una stretta di mano della signora Giuva, insieme ad un sorriso ed un grazie.
    I soliti disturbatori, sicuramente no global, hanno protestato fuori dal Palazzo.
    Il sindaco invece non si è fatto vedere, anche se il Comune ha patrocinato la cerimonia.
    Mi aspetto per la par condicio una visita a Villa Wanda di Veronica Lario per incontrare il vecchio amico di famiglia.
    E, per i Ds, propongo un nuovo slogan:
    “Gelli, santo subito!”
    Postato da Beppe Grillo il 12.02.06 17:15
    D’Alema (m.dalema@massimodalema.it) Piero Fassino (p.fassino@dsonline.it)
    Per le dovute proteste gli indirizzi sono questi.

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    Caro Dipietro, avendo letto il suo post sul blog di grillo le volevo manifestare la mia solidarietà per quello che hanno detto di lei. vorrei anche dirle che la preferivo quando faceva il giudice, sappia che tifavo per lei e ancora non capisco perchè sia entrato in politica. Io sono nella condizione che è comune a molti italiani, non sappiamo più a chi dare fiducia. Buono il suo programma. Rimane però il problema di sempre, come liberarci dell’erba cattiva. credo sia impossibile, ormai si sono inventati di tutto per continuare a rimanere dove sono, qualsiasi persona noi si voti loro sempre li, pronti a dirci che dobbiamo risparmiare, che ci dobbiamo rimboccare le maniche che dobbiamo fare sacrifici e rinunce( come se già non ne facessimo) dall’alto del loro reddito che sicuramente non è di mille euro al mese. Le dico una frase in sardo NON DI SANAUSU. Traduzione, non guariremo da questa situazione. Ora gent.mo giudice continuerò a seguirla sul blog per avere alla fine uno spunto quando andro a votare e poi le sarò grato se mi vorrà informare della sua venuta a Cagliari per la campagna elettorale verrò volentieri a sentire dalla sua voce il suo programma che lei vorrà illustrare. La saluto e….. alla prossima.

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    Ciao Antonio,
    quando sono emigrato a Milano avevo 17 e ora dopo 11 anni trascorsi qui, ritorno a Trani (BA) nella mia Terra d’Origine…
    Negli ultimi tempi ho collaborato col Sindacato SLC-CGIL nella quale ho potuto constatare ed imparare molto… A maggio quando sarò in Puglia m’iscrivero nella SG (Sinistra Giovanile) per avviarmi in politica… per lottare, per un vero rinnovamento!!!
    Volevo solo dirti che personalmente per me sei non solo un Uomo d’esempio… ma anche un Grande Statista di questa Nazione!
    Continua così Antonio!!!
    Con rosso affetto.
    Nico da Milano.

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    Carissimo Di Pietro pensiamo prima a ripulire il parlamento di tutta la mondezza poi il resto viene facile

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    Per tutti gli italiani nel mondo che vogliono partecipare alla nostra battaglia e darci una mano per le prossime elezioni politiche che vedranno per la prima volta impegnati i nostri connazionali all’estero. Visitate il nostro sito ed iscrivetevi al nostro gruppo di discussione online http://it.groups.yahoo.com/group/idv_estero/

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    Gentile Dott. Di Pietro,
    la sua dimostrazione di interesse per i problemi degli italiani all’estero mi sembra un indice, intanto, di sensibilità.
    In passato ho lavorato 5 anni in Svizzera, quando appunto le telefonate erano care e non c’era internet, e credo che oltre alla lontananza dall’Italia, anche l’informazione carente fosse sentita in modo particolare. Era allora realizzata soprattutto dal PCI all’estero e da qualche associazione regionale.
    Che nella legislatura appena terminata il Ministero per gli italiani all’estero sia stato in mano ad un esponente di destra mi ha sempre fatto temere una deriva populista.. ora le cose forse sono cambiate ma allora gli emigrati erano una sicuramente fascia “debole” della popolazione italiana, spero che anche questa “fetta” di Italia sia più valorizzata.
    Auguri!

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    On. Di Pietro
    Vota Antonio , vota Antonio che cià zecca
    Credo che la politica di Mastella più che ad unire il centrosinistra sia volta a dividerlo,visto che non ha alcun interesse alla crescita del bipolarismo nel nostro paese ed è uno di quei pasdaran a umma a umma , che vuole far ripiombare l’Italia nel medioevo con la ricostituzione del centro.Credo che in politica ci vuole coraggio e bisogna saper rischiare e non riproporre agli italiani la solita minestra riscaldata , volta ad arraffare voti a destra e a sinistra attraverso le clientele, col solito interminabile risultato dello scarica barile e senza un effettivo cambiamento. E non credo proprio che, se il centro sinistra vince le elezioni dando corda a Mastella, riuscirà a governare stabilmente il paese per cinque anni .
    Non crede allora che a certe condizioni bisogna anche rischiare di perdere ?

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    Cari amici ecc.,
    La candidatura di De mita è sinceramente uno sconcio, come peraltro quella di Caruso e così via.
    Indignamoci e “intasiamo” la posta elettronica di Romano Prodi (visto che il capo della coalizione è lui) con i nostri commenti!
    Di seguito trascrivo ciò che gli ho spedito or ora. Forza facciamoci sentire! Anche perché, sondaggi a parte, credo che siamo molti di più di quanto non si creda.
    Non molliamo e cerchiamo anche nel nostro piccolo mondo privato di convincere almeno uno dei nostri conoscenti a dare un voto all’Italia dei Valori.
    Se qualcuno mi ascolta, lo ringrazio anticipatamente.
    “A Romano Prodi.
    Sinceramente, in un’ottica di rinnovamento, di riforme radicali, di impegno a non presentare candidati “discutibili” (uso questo termine perché non vorrei offendere Bertinotti o qualche simpatizzante di Casini) vorrei capire cosa: c’entrano il sig. Caruso da una parte e il sig. De Mita dall’altra?
    Invece di credere di avere già vinto solo perché i sondaggi, quelli veri, rilevano un consistente vantaggio del CS, vorrei umilmente ricordare che alle ultime regionali, gli elettori stanchi e stufi del vecchio e nuovo marcio, hanno votato le “persone”. Non credo che il CS avrebbe ottenuto gli stessi risultati puntando su cavalli (o asini) del calibro di Caruso, De Mita ecc.
    Scusate eh, è solo una piccola considerazione. Resta da vedere quanto sia condivisa nel paese.
    Cordialità”

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    A proposito, scusate potete scrivere a Prodi http://www.romanoprodi.it e una volta entrati nel sito cliccate su “scrivi a Romano”

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    Caro Antonio
    Da Italiano residente all’estero dal 1990 non posso che essere felice di questa Tua posizione.
    A dire il vero ho notato già da un paio d’anni un’aria nuova nei consolati Italiani di Zurigo e Basilea. Almeno ora la maggior parte degli impiegati non ti tratta più come se fossi un numero (è almeno la mia esperienza diretta).
    Ma c’è comunque tanto da fare.
    Le procedure sono macchinose, lente e non flessibili per nulla.
    A proposito di votare dall’estero: ricordo a tutti che votare è un Diritto/Dovere.
    Per tanti, tanti anni ci è stato negato questo diritto. È possibile solo da un paio d’anni. Alla faccia del diritto…
    Per questo non capisco proprio le voci di quelli che ce lo vorrebbero negare di nuovo.
    Gianpiero Pascali, Zurigo

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    Scusate, ma ho sbagliato pagina. Questa non ha niente a che vedere con l’argomento trattato nel mio post.
    Mi sposto su “Eliminazione dei conflitti di interesse”.

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    Pregiatissimo Dr. Antonio DI PIETRO, sono un ITALIANOALLESTERO.COM nonché fondatore della Associazione omonima, apartitica, “ITALIANO ALL’ESTERO” e sono anche considerato il piu’ polemico degli amici di Beppe GRILLO, purtroppo ( vedi forum meetUP generale ).
    Le Sue parole, lo devo ammettere, mi hanno toccato al cuore.
    Nella speranza che anche Lei non fara’ solo promesse e non si metterà a fare come molti “comites” i cui aderenti rappresentanti fanno solo politica e si vedono solo nel momento del “loro” bisogno ovvero al momento delle loro elezioni, credo che questa volta, se votero’, io votero’ per Lei, se Beppe GRILLO non mi consiglierà alcun voto all’infuori di Lei :) Dico la verità, non mi fido ancora ma Lo faccio per metterLa alla prova !
    Cordialmente. Mauro TORTA
    Associazione “ITALIANO ALL’ESTERO”

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    DiPietro,
    SONO un italiano all’estero vittima ANKE di quelli ke tu hai combattuto.
    Ti posso dire ke di uomini come me sui 30 EMIGRANTI l’europa é piena.
    Forse l’unica cosa buona ke lei possa proporre é: RIPORTIAMO GLI ITALIANI A CASA LORO!!!
    PERKé GLI ITALIANI CONTINUANO AD EMIGRARE?
    Questi temi sono piu importanti dello sviluppo della cultura italiana all’estero ke é SOLO UNA CONSEGUENZA DELLA MISERIA, giaké il nostro non é un popolo di conquistadores ma di povera gente onesta *nella maggior parte*
    the-GRAX

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    Caro Dipietro,
    sono uno di quegli italiani che e’ all’estero da anni,
    e che vorrebbe rientrare. Per esperienza, non tenti
    di fare qualcosa per noi all’estero, ma tenti seriamente
    di creare le condizioni socio-economiche per rendere
    l’italia attraente, non solo per noi, ma anche per altri.
    Io sono all’estero da molto, non per scelta ma per
    necessita’. L’Italia non offre opportunita’. La recente
    politica dell’MSI sul voto degli Italiani all’estero non ci ha
    aiutato affatto. Non solo l’Italia non mi offre opportunita’,
    ma mi viene a cercare all’estero per tenermi al guinzaglio.
    Chi come me ha lasciato l’Italia, non vuole che l’Italia ti stia con il fiato sul collo. Vuole invece che l’Italia risolva
    i suoi problemi interni, di poliica corrotta, di mafia bianca e nera, di economia che e’ di fatto alla bancarotta, dei vari monopoli (FIAT, Telecom, etc.) che esistono sotto il nome del libero mercato, delle societa’ per azioni “zombie” per i bilanci che rivelano da anni il reale stato di fallimento, per l’Universita’ e l’Impresa che non ha ancora capito che deve usare un Inglese di qualita’, per l’Universita’ stessa che e’ paralizzata da mancanza di fondi pubblici e privati e di collaborazione con l’Impresa, che e’ costretta a fare ricerca in autonomia. Sempre per l’Universita’, che non ha ancora capito come funziona il mercato delle assunzioni (in Italia, concorso nazionale, all’estero -USA/UK/etc- con assunzione diretta tramite decisione autonoma del dipartimento). Potrei continuare, ma ho la nausea. Per farla breve, non fate il nome degli italiani all’estero durante la campagna elettorale, solo per avere voti. Fate invece il nome dell’Italia, durante e dopo la campagna elettorale, e rendetela un posto migliore, una patria di cui avere orgoglio, piuttosto che vergogna.
    Luca

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    I miei genitori a suo tempo sono stati emigranti. So pertanto per esperienza quasi diretta cosa vuole dire. Cerchiamo pertanto di salvaguardare lingua ed usanze, ma partiamo da una cosa fondamentale: facciamo sì che chi vive all’Estero possa essere felice di essere italiano, e non doversi vergognare per come è ridotto il suo Paese Natale e per gli uomini che lo governano.

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    mi perdoni ma nelle sue parole non riesco a trovare niente di diverso rispetto a ciò che ha fatto e sta facendo il ministro Tremaglia, spero che almeno sul suo operato non abbiate nulla da dire!

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    Carissimo Antonio,
    innanzi tutto voglio ringraziarti di cuore per tutte le notizie e informazioni preziose sulla politica italiana che da anni via E-mail ricevo da Te. Grazieeeeeeeeeeeeeee.
    Mi sono letto nel tuo Sito il Programma di Governo dell´Unione a pagina 243
    con il titolo Gli italiani nel mondo. Devo confessarti di essere rimasto molto deluso
    perché il Programma non prevede di fare una legge che vieta alla Rai
    una volta per sempre di Criptarci a tutti noi italiani nel mondo I Mondiali di Calcio,la Formula Uno e tanti film per bambini . Speravo che il nuovo l Presidente
    della Rai Petruccioli ci avrebbe concesso questo diritto che, ci hanno sempre negato.
    Per loro noi siamo sempre stati cittadini di Serie B.
    Vivo in Baviera da ca. 30 anni é sono orgoglioso e fiero di essere italiano.
    Nella tua lettera Gli italiani all´estero ho letto che per la prossima legislatura
    vuoi creare anche una carta dei diritti degli italiani all´estero.
    Non sono riuscito a capire a che cosa serve questa carta dei diritti.
    Ti chiedo se con questa Tua proposta riusciremo ad avere qualche diritto in piú?
    Io é mia Figlia ti voteremo come abbiamo fatto alle Primarie.
    Forza Antoniooooooooooooooo
    Un affettuoso Saluto
    Fernando

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    Parlamentari all’estero
    >
    >
    > Quale sara’ il loro vero ruolo?
    >
    >
    >
    >
    >
    > Con la nuova legge elettorale voluta da Tremaglia si eleggeranno 12 deputati
    > e 6 senatori per la nuova circoscrizione estero che potrebbe essere nominata
    > la ventunesima regione italiana. Quale sara’ il loro ruolo?
    > Si interesseranno veramente dei moltissimi problemi degli italiani che
    > risiedono in tutto il mondo? Riusciranno a non rientrare nelle logiche
    > clientelari? Riusciranno ad avere veramente un contatto diretto con la
    > nostra comunita’ difficilissima anche da raggiungere su territori geografici
    > enormi? A queste difficolta’ si potrebbe sopperire ed aiutare questi
    > parlamentari, cercando di dare ai Comites maggiore autorita’ sul territorio,
    > riorganizzandoli logisticamente e tecnicamente per farli funzionare come
    > veri e propi uffici anche di controllo sulla vera ed effetiva funzionalita’
    > dei Consolati, delle Ambasciate, degli Istituti di Cultura, dell’ICE ecc.
    > Quanto conviene essere Aire (Anagrafe e censimento degli italiani
    > all’estero)
    >
    >
    > Problematiche residenti all’estero
    >
    >
    >
    >
    >
    > CHI RISOLVERA’ QUESTI SEMPLICI-DIFFICILI PROBLEMI AIRE,IN UN’EUROPA UNITA A
    > PAROLE MA DISUNITA E DISCRIMINANTE VERSO I CITTADINI EUROPEI.
    >
    > ASSISTENZA SANITARIA quando si rientra temporaneamente in Italia.
    > Documentazione complicata e quasi mai realizzabile in momenti di improvvisa
    > partenza.
    >
    > AUTOMOBILI con targa italiana all’estero: non possono piu’ essere assicurate
    > con Assicuratori locali (bisogna rifarla in Italia con infiniti
    > complicazioni, accertamenti ecc. e se qualcuno non ha qualche santo in
    > Italia non e’ possibile neanche con internet)!
    > AUTOMOBILI con targa straniera: non possono essere guidate con patente
    > italiana.
    >
    > IL CITTADINO AIRE non puo’ piu’ guidare all’estero auto con targa italiana.
    > INDIGENTI ITALIANI estero: ancora non ci sono accordi europei o tra stato e
    > stato che assicurano una assistenza sanitaria (per es. in Grecia non e’
    > stato fatto niente tra Governo italiano e greco).
    >
    > TITOLI DI STUDIO Scuola Italiana Statale di Atene: non sono riconosciuti dal
    > Governo Greco,

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    Da: tore [alcedoro@tiscali.it]
    Inviato: sabato 18 febbraio 2006 1.32
    A: segnalazioni@beppegrillo.it
    Oggetto: un avvocato per?…….
    salve mi chiamo salvatore muntoni abito in sardegna in un paesino vicino sassari e come buona parte dei ragazzi..(43 anni) dell’isola………….. porca miseria se è fortuna ………non sono fra quel milione e mezzo che :insomma sono differentemente occupato.
    vengo subito al dunque e vorrei frti partecipe di questa mia gioia di aver avuto bisogno di un legale:
    qualche mese fa (fine maggio 2005) ho avuto un problema con una persona..insomma non gli andavo a genio e tutte le volte che ci incontravamo lei sfoggiava tutto il suo savoire faire …si scrive cosi? bho!! comunque mi capisci no? ..tra ghigno e insulti ..era diventata un’abitudine della signora salutarmi cosi. e fucosi’ che un giorno la chiamai…stronza……..e mi denuncio’ per ingiuria contanto di testimoni ..sorelle ..e finti amici.
    mi recai da un avvocato( bella ragazza) chiedendo di tutelarmi e mi fece firmare subito un foglio bianco.. (delega) ,non era molto interessata dal caso che era successo ma solo dal fatto che …e citava l’articolo 94 del codice penale.ingiuria…..un po’ stralunato lo sono di mio ma ..cosa fosse,il parlare con quell’avvocato era qualcosa di veramente strano ,praticamente lo trovavo inutile a tal punto che volevo condannarmi io, darmi una punizione esemplare, da farmi male .
    fatto sta che dopo 15 minuti circa porgendomi la mano come un vero amico mi disse ..tanto per iniziare ..250,00euro.va bene dico..prelevo immediatamente dal bancomat e gli porto il contante..non mi rilascia nessuna ricevuta e mi dice che fra qualche giorni si fa sentire………….giugno,luglio,agosto,settembre,ottobre,novembre..e la signora avvocato???bhoooooo!!!!!!!!!!non si è mai fatta sentire.
    finchè a lla fine di novembre,i carabinieri mi recapitano l’invito a comparire presso il giudice di pace il 24 febbraio 2006….e l’avvocato?????ancora bho!!!!!
    l’indomani chiamo l’ufficio e chiedo…avvocato non l’ho più sentita ,mi da notizie della mia causa? ….e lei…a giusto a lei stavo per telefonare, perche domani vado ad informarmi in tribunale per la sua situazione….ma va? …penso io …per tagliare corto l’ho informata io che la causa era il 24 febbraio,..e la sua risposta è stata ..ma signor Muntoni mi doveva avvisare….ma non si preoccupi …io dico si va bhe! ..mai testimoni? ..e lei testimoni? c’erano testimoni? dico si ero con mia moglie

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    Caro Antonio,
    Sono un emigrato da ben 37anni, ho provato di persona molte delle problematiche che affiorano nel blog. Perche’ nessuno ci chiede se abbiamo problemi e di che tipo? So per esperienza che nessuno dall’Italia si muovera’ per risolvermi i problemi qui in Australia, pero’ ritengo offensivo che ad ogni mio rientro in patria debba sperperare la stragrande parte della mia vacanza correndo tra uffici di burocrati con mentalita’ antidiluviana; intendo con cio’ istituzioni pubbliche e private come banche, comuni, enel, telefoni, ici, motorizzazione, ospedali ecc. che non riescono neanche ad immaginare quanto complessa la burocrazia italiana possa apparire (..se non lo fosse..) a chi e’ un cittadino anomalo, con pochi diritti e tanti doveri. (Le bollette Enel e Telefoniche potrebbero essere pagate annualmente e non mensilmente; si potrebe acquistare una scheda Sim per il cellulare; potrebbe la mia presente patente di guida essere convertita in italiana; potrebbe essere legale acquistare un qualsiasi veicolo gia’ targato (usato); potremmo restare in Italia per piu’ di sei mesi senza avere l’obbligo di spostare nuovamente la residenza, come obbliga la legge; avere la facolta’ di accedere alle strutture sanitarie come normali cittadini; si potrebbero avere funzionari che tengano presente la difficolta’ di reperire velocemente le documentazioni che solitamente vengono richieste, ecc…
    Antonio mio, almeno tu ricordati che se l’Italia produce e’ anche grazie a noi emigrati che vende.
    Siamo noi la faccia dell’Italia all’estero e non solo i vari damini che spesso gironzolano per il mondo superspesati e senza aver le capacita’ necessarie all’espletamento delle loro loro funzioni ..
    Ora abbiamo i nostri rappresentanti, e’ vero,
    spero proprio pero’, che non facciano la fine dei vari Comites.
    Ti auguro buon lavoro e tutta la fortuna di cui avrai bisogno…
    Franco Parignani

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    Caro Di Pietro,
    il problema che sollevi è reale e giusto…ma se non Ti colleghi con forze internazionali non puoi competere…L’ideale sarebbe una forza CRISTIANASOCIALISTAEUROPEA nella quale il ruolo di DI PIETRO sarebbe quello di una sorta di LULA o CHAVEZ…

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    Caro Di Pietro,
    il problema che sollevi è reale e giusto…ma se non Ti colleghi con forze internazionali non puoi competere…L’ideale sarebbe una forza CRISTIANASOCIALISTAEUROPEA nella quale il ruolo di DI PIETRO sarebbe quello di una sorta di LULA o CHAVEZ…

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