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Le Olimpiadi invernali, con la fantastica medaglia d’oro di Giorgio Di Centa nei 50 km di fondo, sono state una boccata d’aria pura e di ottimismo per un un Paese sfiduciato.
Torino e i Piemontesi hanno dato una grande prova sotto il profilo organizzativo e della partecipazione.
Auguro al Piemonte di uscire dalla profonda crisi in cui è entrato negli ultimi anni con il ridimensionamento della Fiat e con la sostanziale scomparsa della Olivetti e di moltissime imprese dell’indotto.
In Piemonte vi sono oggi professionalità inutilizzate, ingegneri, informatici, tecnici che non vedono una via di uscita per il loro futuro. Persone che rappresentano una risorsa per il Paese che non va dispersa.
Il rilancio del settore automobilistico e dell’informatica sono due grandi sfide che il prossimo Governo deve impegnarsi a vincere.
L’Italia dei Valori nella prossima legislatura farà da subito precise proposte per favorire lo sviluppo di due settori che hanno visto l’Italia competere a livello mondiale.
In Piemonte, come nel resto del Paese, l’Italia dei Valori favorirà gli investimenti nelle aziende produttive ed innovative.
Il futuro del Paese è nello sviluppo di questo tipo di aziende.
Le tasse dei cittadini vanno investite nella creazione di occupazione duratura, non in Grandi (e inutili) Opere come il Ponte sullo Stretto di Messina.
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Ciao Antonio.
Io sono un libero professionista informatico Torinese. Ho cominciato a lavorare in proprio perché la società per cui lavoravo (faceva parte del gruppo Olivetti) era in grosse difficoltà e stava licenziando; e così ho deciso di provare la via autonoma aprendo una ditta individale.
Fortunatamente non ho mai avuto problemi a trovar lavoro. Ma uno dei disagi che vivo quotidianamente e con gran fastidio sono le società “body rental” a cui sono sempre stato soggetto finora per lavorare: si tratta di società che ti ingaggiano per poi rivenderti ad altre società, che a loro volta fanno lo stesso, ogni volta riducendo la tua fetta della torta… e alla fine il tuo stipendio si riduce alle briciole.
Questo, al tempo dei minatori, si chiamava caporalato; oggi si chiamano “società di consulenza informatica”… sempre a proposito della dignità nel lavoro…
Sarebbe bella l’Italia dove chi lavora produce davvero qualcosa… questi, sono imbrogli sulle spalle dei lavoratori, e limitano la capacità e le possibilità dei bravi professionisti.
Saluti,
Luigi
Concordo su tutto meno che le Olimpiadi.
Si è parlato tanto di “crisi energetica” per via delle forniture di gas dalla Russia che erano state diminuite.. e poi che ti vedo?
La fiamma olimpica accesa 24 ore su 24 alimentata..a GAS!!
Quella fiamma ha consumato OGNI GIORNO quanto una cittadina di 6000 abitanti!
Alla faccia del risparmio!
da Repubblica.it
TORINO 2006: BERLUSCONI FISCHIATO DA SPETTATORI OLIMPICO
Un coro di fischi ha accolto l’annuncio dell’arrivo del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, nello stadio Olimpico di Torino, per la cerimonia di chiusura dei XX Giochi Olimpici invernali. Fischi rivolti dal pubblico, che ha fatto registrare il tutto esaurito nello stadio, non appena la voce del presentatore dai microfoni ha annunciato: “diamo il benvenuto al presidente del consiglio del governo italiano, insieme al presidente del comitato olimpico internazionale, Jacques Roque”. A interrompere la reazione del pubblico e’ stato l’immediato avvio della cerimonia di chiusura dei giochi dedicata al carnevale.
Grazie Torino!
Angela Zeoli
Ho la sensazione che la Fiat sia stata anche troppo aiutata in questi anni.
Preferirei che si investisse su tecnologie nuove e con prospettive più rosee. Ad esempio su un’industria che produca pannelli solari.
Sulle automobili la lotta è troppo dura. I paesi asiatici sono entrati nel mercato massacrandoci. Presto anche i cinesi produranno autovetture all’altezza del mercato europeo, ed ovviamente a costi bassissimi.
Certo sulle autovetture di lusso il design italiano fa la differenza. Ma la nostra industria non può certo reggersi su un mercato di nicchia.
Occorre investire su un’alta tecnologia che possa vantare un mercato ampio o con larghe prospettive.
Ecco, se la Fiat riuscisse a partorire delle auto elettriche… Bè, allora qualsiasi investimento sarebbe più che giustificato.
Aprile si avvicina. Speriamo di poter gridare presto: Grazie ToNino!
Difatti nella situazione attuale di declino
economico, spendere molti soldi in opere
pubbliche di dubbio utilita e nessun ritorno
economico equivale ha un suicidio…non
soltanto l’opera del ponte sullo stretto ma
anche il buco della val di susa e da ripensare
…in qualunque famiglia parallelamente prima di
spendere dei soldi si da precedenza alle
cose piu importanti…
cioè vale dire il sistema paese quei settori
e quelle industrie che possono produrre
ricchezza e creare lavoro che aiutano a crescere
l’economia….
non sarà con il ponte sullo stretto che riusciremo
a difendere il nostro sistema industriale dalla concorrenza cinese ne con i dazi….il deficit
tende a crescere…..se non vogliano fare la
fine dell’argentina, il prossimo governo dovra
scegliere fior di ministri.
On. DI PIETRO,
l’ industria automobilistica potrebbe essere rialanciata solo se si obbligasse la FIAT a produrre macchine ad ARIA COMPRESSA o ad IDROGENO.
PERCHE’ tra voi politici nessuno prende in mano questa iniziativa???
ERA QUESTO CHE VOLEVO DIRLE quando l’ho incontrato a ROMA al PArlamento _Europeo, settembre dell’anno scorso.
Mi faccia spere quello che pensa.
Forse e’ il momento di iniziare anche con le lotte radicali. IO come elettore mi aspetto che voi mi muoviate in questa direzione
AUTOMOBILI AD ARIA COMPRESSA NELL’IMMEDIATO E AD IDROGENO IN UN PROSSIMO FUTURO
Concordo, soprattutto con l’ultima parte. Evviva! Devi andare in Parlamento. Solo tu hai le idee, il coraggio, l’intelligenza per cambiare la situazione in cui ci troviamo.
Gli italiani non risolveranno niente fischiando Berlusconi, piuttosto devono fischiare se stessi o meglio chi lo ha votato
Io purtroppo lo votai nel 2001… ho sbagliato clamorosamente, in più mi sento pesantemente offeso dal modo in cui ha sfruttato la mia fiducia.
Credo che comunque sia importante dimostrargli in ogni momento quanto la gente si è rotta le balle, in maniera tale che non appaia sempre acclamato (solo nelle convention di casa) come i tg puntualmente lo presentano..
come dice Angela: Grazie Torino!
e ovviamente, come dice Michele: Grazie ToNino! (io, un po’ gente te la sto indirizzando verso il blog…;)
on. Di Pietro, c’è qualche “piccolo” problema con la libertà di stampa: ieri sera l’ansa registrava i fischi a berlusconi durante la chiusura dei giochi olimpici, questa mattina è tutto sparito, si parla solo della sua presenza… mai che venga riportata una notizia piacevole.
sig. Di Pietro l’ho sempre stimata moltissimo sin da quando ha fatto venir fuori il marcio dell’Italia con l’inchiesta ” mani pulite”, grazie per aver rischiato di suo e adesso ha conquistato di più la mia stima e la mia fiducia con questo blog, grazie per permettermi di dire quello che penso.
vedendo l’argomento del giorno, devo fare un appunto di lode a radio 105 che nel suo giornale radio delle ore 7.30 ha riportato i fischi al portatore nano della casa circondariale delle semilibertà
continui così onorevole mi faccia di nuovo pensare positivo, mi faccia sperare in un futuro migliore per i miei figli, mi faccia sentire di nuovo fiera di essere italiana
Quando il nostro “Cavaliere” si sposta dalle platee dei Palazzetti pieni e tripudianti di fans pagati per gli applausi al loro “Gesù-Napoleone” e dalle televisioni di Emilio Fede….negli stadi pieni di gente “vera” in carne ed ossa, come ieri sera a Torino,qual’è il risultato???
Che in Mondovisione hanno udito una sonora e spietata bordata di fischi!!!
Lui dirà, ovviamente, che sono all’americana!!
Il vero avversario del berlusconismo?
VOTANTONIO, VOTANTONIO, VOTANTONIO……
DI PIETRO… OVVIAMENTE!
LEGALITA’, LEGALITA’, LEGALITA’….
Parlamento pulito!!!!!!!!
Caro Di Pietro
vado leggermente OT… per quello che riguarda il settore dell’informatica vorrei dirle che in italia siamo ancora sotto la dittatura della legge Urbani che quasi equipara (come sentenza) chi scarica un mp3 a chi manda sul lastrico milioni di risparmiatori italiani (anzi… di solito i secondi se la cavano con meno). Solamente una persona in tutto questo tempo si e’ “battuta” per il discorso dei diritti digitali ed era il sen. Cortiana dei Verti, che il caro Pecoraro Scanio neanche ha deciso di mettee in lista. Vorrei chiederLe se possibile di intercedere per lui presso i Verdi, o per lo meno di cercare qualcuno che riesca a districarsi nella massa di leggi inique riguardo il diritto d’autore. Sarebbe anche ora iniziare a pensare SERIAMENTE alla Siae che grava su TUTTI i cittadini come balzello indiretto (e inutile soprattutto.. non vedo cosa faccia la siae per gli artisti…. e questo non lo vedono neanche gli artisti .. c’e’ una interessante puntata di Report a riguardo)
Cordiali Saluti
On. DI PIETRO,da abitante della Provincia di TORINO non posso fare altro che confermare quanto da lei detto!
Purtroppo finché non ci si metterà in testa che ci si deve staccare dal monopolio FIAT, il lavoro rimarrà sempre a rischio, ci sono infinite risorse da sviluppare e moltissimi Professionisti pronti a procedere, il problema è che politicamente devono nascere discorsi di incentivazione di ogni genere!Non è possibile che TORINO debba vivere a vita solo con la FIAT e il suo indotto!
Speriamo solo che al termine completo delle Olimpiadi non vada tutto nel dimenticatoio, altrimenti TORINO sarà destinata a morire, peggio di DETROIT dove la GM ha spento mezza città!
Infine pare che la prima vittoria per i NOTAV sia arrivata perché il finanziamento europeo non arriverà più per decorrenza dei termini (detto da BERTINOTTI), immagino che ora debbano rivedere tutto il progetto!
Grazie Torino, perchè ci hai regalato grandi emozioni, perfetta organizzazione e regia.
MA SOPRATTUTTO PER I SONORI FISCHI AL CAVALIER MENZOGNA.
Milioni di italiani si sono uniti col cuore e con la mente a tutti i tiorinesi e non che hanno espresso apertamente il loro dissenso nei confronti delle scelleratezze degli ultimi cinque anni.
P.S. Vorrei sapere perchè alle 23.30 di ieri sera (domenica) l’innominabile ha potuto imperversare fino a notte fonda su Rete 4 in barba ai controlli dell’autorutà sulla par condicio?
Qualcuno mi sa dare una risposta?
Appoggio la domanda di Lisa Calvillo, per quale motivo domenica sera rete 4 ha monopolizzato la rete con il discorso di Mr. B essendo sotto par-condicio per legge!?Va be che il dittatore ha sempre detto che non gli piace la par-condicio ma la legge va rispetta!Che stupido, dimenticavo che lui le leggi è abituato a cambiarsele!!!
Che intervenga nuovamente l’Autority su rete 4, tanto ormai sono abituati a pagare multe!!!
grazie Torino per i fischi ad personam;
E quei famosi atti dimostrativi da parte di sabotatori arruolati dalla sinistra comunista e disfattista, più ericolosi dei terroristi, che fine hanno fatto?
Sarà stata una balla per far passare l’idea di una sinistra che rema contro?
Io la risposta la conoscevo già due settimane fa.
E non mi sorprenderei se un po’ prima delle elezioni qualcuno dicesse che è stato sventato un atto clamoroso da parte di queste persone. Una balla elettorale, come al solito.
P.S.: la politica estera di questo governo è la peggiore che io ricordi. Adesso fanno lacrime da coccodrillo
Scusate, qualcuno sa se esiste in Internet un articolo che parli dei fischi a Mr. B!?
Oggi ho scritto questa mail al corriere.it:
Ho letto un’intervista di Prodi su Repubblica.it, un’intervento MOLTO INTERESSANTE, vi consiglio di leggrelo e, se lo ritenete opportuno, riportatelo IN PRIMA PAGINA.
Capisco che siete più interessati alle parole di MAroni e alla guerra santa del Pontefice.. ma, cavolo, date anche un pò di spazio alla SAGGEZZA..
Buon Lavoro
Andrea A.C.
Grazie dr. Di Pietro, non appena farà proposte in questo senso ce ne dia notizia, così se e come mai potremo vedremo di sostenerla!
Avrei una proposta per la riconversione della Fita. Visto che l’idrogeno sembra complesso e lontano, perchè intanto la Fiat non produce auto che vadano ad etanolo, sembra che in America Latina la cosa abbia preso piede e funzioni grandemente …
In aggiunta a quanto Roberta Pizzocaro dice qui sotto: perche’ la Fiat non produce macchine che vanno? e basta. sarebbe gia’ un risultato….
C’era qualcuno che cercava articoli online in cui venivano riportati i fisci al portatore nano di ignoranza ed arroganza?
eccoli:
http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=HP&TOPIC_TIPO=&TOPIC_ID=47696
http://www.repubblica.it/2006/a/speciale/altri/2006olimpiadi/cerchius/cerchius.html
ciao
Andrea
Un Paese che tollera che chi lavora e produce stia male e chi vende fumo con spot di tettone al vento diventa sempre più ricco è un paese senza valori e, quindi, finito.
Basta nani e ballerine.
più guardo qst sito E + SONO CONTENTO.
SIAMO TANTI, RIMANIAMO COMPATTI.
ISOLIAMO I QUALUNQUISTI CHE IMPERVERSANO IN ALTRI SITI (BEPPEGRILLO)
DIAMO FIDUCIA AI FISCHI DI TORINO E ALLE PROMESSE DI B. SU RETE4 (NON è + CREDIBILE)
ACCETTIAMO L’ACCORDO DI DIPIETRO BASATO SOLO SUL PROGRAMMA (4 DIPIETRINI NELLE LISTE ULIVO)
E FACCIAMO VINCERE LA DEMOCRAZIA.
Spero che i quadri calabresi del partito si ricordino prima che sia troppo tardi di aver candidato (o meglio – spero – di aver proposto la candidatura) di tal prof. Misiti, nominato dal nano imperatore Presidente del C.S. dei Lavori Pubblici e dal nano principe (l’ex presidente della giunta regionale calabrese di centro destra – probabilmente l’unico italiano più basso del nano imperatore) assessore ai Lavori Pubblici. Praticamente il principale fautore del Ponte sullo stretto
GRAZIE MAGICA ROMA !!!!!!!!!!!!!
… Nei libri di storia italiani si ricorderà che la potente macchina illegale messa in funzione da Berlusconi e dai suoi associati – scelti a uno a uno dal condannato in primo grado Marcello Dell’Utri anche per le prossime elezioni – non ha potuto funzionare sui magistrati. «Delira», hanno detto di lui venerdì senza esitare i Giudici dell’Associazione Nazionale Magistrati, quando Berlusconi è tornato a dichiararsi vittima di persecuzione delle toghe rosse.
Parlando a Perugia, alla folla fatta pervenire sul posto per le riprese televisive, Berlusconi aveva appena assicurato i suoi: «Non me ne andrò finché non sarò riuscito a cambiare la magistratura». Vuol dire: metterli a tacere. I suoi elettori che – avrete notato – lo applaudono in continuazione ma, perfino loro si fermano stupiti e in silenzio quando lui ha il coraggio di dire: «Ho mantenuto tutti i punti del mio contratto», sanno che quella di far tacere i Magistrati è l’unica promessa che Berlusconi, se rieletto, si impegnerà davvero a mantenere.
Ciò rende ancora più urgente il voto di tutti i cittadini democratici, in qualunque parte si riconoscano, per chiudere l’epoca della illegalità e per informare i parlamentari e governi europei che l’Italia è tornata, che il Paese è uscito da una tremenda condizione di rischio. Come dice Tina Anselmi, «peggio della P2».
furiocolombo@unita.it
Sicuramente gli investimenti in ricerca di base/applicata rappresentano un investimento per il sistema paese. Purtroppo la miopia dell’iniziativa privata che prevede profitti a breve termine, mentre la ricerca richiede visioni di ampio respiro e a lungo termine, impone che sia il settore pubblico ad guidare il gioco. So che alcuni storceranno il naso leggendo un affermazione del genere, ma volenti o nolenti è sotto gli occhi di tutti che abbiamo una classe imprenditoriale che si è arroccata in settori protetti come i monopoli naturali (leggasi infrastrutture di distribuzione energia/dati). Non possiamo e non dobbiamo più ascoltare questa classe dirigente parassitaria.
Una necessità sentita attualmente e che sarà sempre più importante in futuro è la ricerca di fonti energetiche alternative ai combustibili fossili. Tenete presente infatti che questi ultimi prima o poi si esauriranno e non è dato sapere se abbiamo già passato il picco della produzione di petrolio (sicuramente le imprese estrattive non ce lo verranno a dire facilmente). Non credo che l’idrogeno sia un buon sostituto della benzina, i processi per ricavarlo sono infatti attualmente basati sull’utilizzo di combustibili fossili! Meglio puntare sull’etanolo, così come sta facendo ad esempio il brasile.
Un altro settore dove puntare è l’informatica, in particolare l’area relativa al Grid computing. Contrariamente a quanto si pensa in giro l’Italia è all’avanguardia in questo settore, il tutto sta, come diceva di Pietro, a fare in modo che queste conoscenze non vengano sprecate (magari tagliando i finanziamenti pubblici per gli enti di ricerca) o che siano costrette ad andare all’estero.
Qui mi fermo, altrimenti divento prolisso. Comunque i campi di ricerca da esplorare sono tanti, mi piacerebbe che ogni tanto i politici ne discutessero.
Saluti a tutti
Il rilancio dell’olivetti come azienda seria e competitiva è un sogno per tutti gli italiani, anche perchè il rilancio di tale azienda rimetterebbe in moto tutto un processo di innovazione tecnologica di cui avremmo bisogno. Spero vivamente che tale progetto possa andare in porto
La ricerca e l’innovazione sono fondamentali. Ma basterebbe ORGANIZZAZIONE alle aziende italiane per poter essere più presenti sul mercato e aumentare le vendite.
Questo lo so per esperienza diretta. Le aziende italiane sono male organzzate e trattano male i propri clienti, e a livello internazionale veniamo presi in giro un po’ da tutti.
Basterebbe imparare ad essere un po’ più professionisti per vedere aumentare i propri ricavi e quote di mercato.
comunque la cina ci sta facendo fuori;
anche se sviluppiamo tecnologie innovative poi le industrie andranno a delocalizzare una volta operative;
quindi è ora che tutta l’europa inizi a pensare a dazi
proprzionali alla schiavitu’;
se non si fa in modo che gli schiavi cinesi che possono produrre anche nuove tecnologie* qualsiasi sforzo facciamo ce lo ritroviamo sempre in quel posto;
quindi si deve portare con i dazi a forzare le industria europee a non essere piu’ conveniente andare in cina, come alle produzioni cinesi che vogliono bvendere da noi a dare piu’ diritti a loro lavoratori;
se non si fa questo qualsiasi sforzo di innovazione
sarà vano, perchè già adesso le maggiori industrie tecnologiche comunque delocalizzano da loro;
la vera battaglia e’ sui diritti dei lavoratori
(*n.b. la cina ha ingegneri e conoscenze tecnologiche sofisticate; tra un po’ andranno anche sulla luna a mettre una base fissa e infatti gli usa rincorrono su questo)
La mossa vincente per far si che l’Italia avanzi è l’aumento dei soldi per la ricerca. Senza la ricerca gli altri stati, soprattutto quelli in via di sviluppo, ci surclasseranno in tutti i campi, anche quelli in cui siamo meglio rappresentati. Per quel che riguarda le olimpiadi secondo me sono state una spesa che l’Italia non poteva permettersi, mi ricorda tanto il fascismo che organizzava manifestazioni solamente per essere visti di buon occhio dalla comunità internazionale. E le conseguenze di queste spese, fra non molto, saranno visibili soprattutto nelle tasche degli italiani.
Caro DiPietro , questo non c’entra con le Olimpiadi nè con le elezioni. Parlo di animali . In Cina cani e gatti dopo essere stati allevati in condizioni tremende vengono tramortiti a bastonate ,scuoiati, per essere venduti sotto forma di pelli , pellicce e giocattoli in Occidente. Un gatto vale un dollaro, un cane medio 9 dollari. Perchè non blocchiamo questo ignobile orribile commercio ?. Tu sai quanto affetto ci danno i nostri animali domestici tante volte sono l’unica forma di compagnia.Lo so in Cina non ci sono diritti c’è la pena di morte applicata a migliaia di persone e poi i cani e i gatti li mangiano, ma noi non dobbiamo finanziare queste barbarie.
In campagna elettorale fare della Campagna Sociale per un buon motivo è sempre valido e utile soprattutto quando si tratta di raccogliere fondi dopo aver visitato questo link http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo294339.shtml e questo http://www.friskefraske.it/ chiaramente il TGCOM fa da garante!!!!!!!!!!!!!!!!!
La Fiat
mi esmbra ( e spero) che sia uscita da quel paltano in cui si trovava.
Sono ottimista e mi sembra che si sia rilanciata, la Nuova Punto e le nuove auto uscite e che stanno per uscire mi sembrano NETTAMENTE diverse dalle ultime “cose” che si vedevano.
E non vedo l’ora dell’uscita della nuova 500, se potrò permettermela, la comprerò!
Certo i costi di produzione e i tempi rimangono sempre troppo alti rispetto alla concorrenza, ma bisogna continuare sulla strada imboccata.
Carissimo sig di Pietro
Io aggiungerei tra le opere non strettamente necessarie ( In Piemonte) anche l’altà velocità in Val di Susa, dove le violenze perpetrate da una parte delle forze dell’ordine, sono ancora vivi nei miei pensieri, contro inermi cittadini che dimostravano in modo pacifico la loro contrarietà ad un opera costosissima e priva di una vera utilità strategica cosi’ come decantata dai vari esponenti politici in modo trasversale.
Non dimentichiamo che vari esperti, non di parte, hanno vivamente sconsigliato di fare un traforo di circa 53 Km in quel punto della montagna.
Visto le difficoltà della messa in sicurezza della montagna per la popolazione da rischi di salute dovuta alla presenza di uranio e amianto ed inoltre non va mai dimenticato qual è la reale necessità di far viaggiare le merci ad una velocità tanto elevata?? visto che i vagoni merci che attualmete attraversano, a velocità modesta??, la regione sono per metà vuoti!!
La speranza e che davvero almeno lei cerchi di tenere fede ai suoi proposito anche dopo la sua elezione per il parlamento.
….e intanto noi europei ci scanniamo tra di noi
on. Di Pietro non sarei così ottimista…
A proposito di Olimpiadi – che tengono incollate agli schermi circa 4 miliardi di persone – volete sapere quanti soldi costeranno a noi contribuenti? E magari chi ci guadagna in tutto questo?
Prima però di rispondere, apro una piccola parentesi sugli sponsor, i famosi “Olympic Partners”, cioè gli sponsor ufficiali del CIO (Comitato Olimpico Internazionale).
Naturalmente si tratta di marchi etici, imbevuti del più sano Spirito Olimpico.
Il primo Worldwide Partner della lista è la GE, Generale Electric®, uno dei più grossi contractor della difesa USA, fornisce armi, mine antiuomo, missili, elicotteri, aerei, ma anche tutto quello che può servire nelle missioni umanitarie. Non poteva mancare la Coca-Cola ® che a parte qualche problemuccio con i sindacati in Colombia e la lavorazione delle foglie di coca, fornisce ottime e dietetiche bibite. L’arco d’orato della Mc Donald’s® riempie i cuori e lo stomaco di tutti i veri atleti, anche se, pure la multinazionale non ha ottimi rapporti con i sindacati e con i dipendenti. La Eastman Kodak invece può vantarsi di apparire nella lista delle 150 industrie che hanno contribuito ai programmi militari iracheni durante il regime di Saddam Hussein.
Vediamo adesso gli Sponsor Principali, cioè coloro che in qualche maniera hanno avuto degli irrisori benefici economici da tutta la manifestazione sportiva, essi sono: Fiat, San Paolo-IMI, Telecom e Tim.
La San Paolo IMI si è aggiudicata assieme ad altre due banche l’appalto per l’erogazione del finanziamento con un limite di impegno quinquennale di 800 milioni di euro. La banca è ai primi posti tra le banche italiane nelle transazioni finanziarie relative alle esportazioni di armi (2004 transazioni per 366 milioni di dollari).[2]
Il gruppo Fiat della famiglia Agnelli, ha avuto numero vantaggi: Fiat engineering ha ottenuto una parte dei lavori nel Palavela di Torino, gli impianti di Sestriere Spa hanno ospitato le gare di scii. Non è un caso, visto che fu l’avvocato in persona a volere le Olimpiadi a casa sua, qualche anno fa.
La Telecom secondo voci non confermate sta lavorando ad una sorte di Echelon (Grande Fratello, quello vero però!). Tralasciamo la voragine finanziaria…
Tra gli Sponsor Ufficiali figurano marchi come Iveco e Finmeccanica ecc.
La Fiat/Iveco esporta armi in diversi paesi (220 milioni di euro nel 2002), e ultimamente è stata coinvolta nella produzione di veicoli usati come camere di esecuzione in Cin
[parte seconda]
Cina.
La Finmeccanica è il principale gruppo italiano nel settore degli armamenti
Uno Spirito Olimpico veramente esplosivo!
Per non parlare del CIO (Comitato Olimpico Internazionale) che tra i membri d’onore figura il Premio Nobel per la Pace, Henry Alfred Kissinger! Mai premio è stato più azzeccato: Kissinger è senza forse il più influente lobbista guerrafondaio americano (anche se è un immigrato tedesco), membro non solo del CIO, ma anche della maggior parte dei gruppi elitari e/o massonici mondiali. Negli ultimi cinquant’anni il suo nome figura in tutte, o quasi, le vicende più tristi.
Tornando al discorso lasciato in sospeso dei costi per noi contribuenti delle Olimpiadi nostrane, la stessa ditta privata Torino 2006 Spa riporta nel sito ufficiale (www.torino2006.org) la cifra di 1700 milioni di euro (1,7 miliardi di euro, circa 3000 miliardi delle vecchie lire), “coperta in parte da investitori privati”.[3] Non si sa nulla di questi fantomatici investitori, forse sono come quelli del “Ponte sullo stretto” di Messina: inesistenti!
Mi sa tanto che alla fine sarà Pantaleone a pagare il conto, e cioè noi felici telespettatori.
E il conto sarà molto più salato di quello previsto. Ad Atene 2004, l’edizione estiva delle Olimpiadi ha lasciato un cratere di sei punti in percentuale del PIL. Avete capito bene? Il deficit lasciato dallo Spirito Olimpico, e dal magna-magna generale, è stato del 6,1% del prodotto interno lordo.[4] Senza contare il disastro ambientale.
E gli impianti costruiti a Torino che fine faranno? Faranno la fine di quelli di Atene 2004 o Sydney 2000? Nella metropoli australiana per esempio, ogni anno spendono 27,6 milioni di euro per tenere aperti gli stadi[5].
E secondo voi chi pagherà in Italia, noi o la Fondazione Agnelli?
Marcello Pamio 22/02/2006
[2] “I giochi del Potere”, Roberto Bosio, macro ed.
[3] Idem
[4] Idem
[5] Sydney Morning Herald
Sono d’accordo col dott. Di Pietro per far ripartire la Fiat ci mancherebbe! Spero che però tenga presente questo, che tenere in piedi questa industria non gravi sulle spalle dei contribuenti, Non sono addentro in quest cose ,però mi pare che quando si trattava di guadagnare incassavano soli gli AGNELLI quando c’era una crisi di occupazione e i lavoratori andavano in cassa integr. pagavano tutti i contribuenti. O si fà una politica guardando al futuro, seria ,di ricerca di sviluppo, altrimenti questa azienda è solo un grande fardello. Quindi spero che con il centrosin. la FIAT cambi per diventare davvero competitiva e davvero una RICCHEZZA per tutto il paese.
Antonio, non puoi fare tutto tu.
L’Italia dei Valori secondo me dovrebbe essere più specializzata su alcuni temi.
Bravo Onorevole Di Pietro.
Sono con Lei e sono speranzoso di una italia migliore e di una alternativa al marciume che a livello politico abbiamo attorno.
Grazie
Mah, non saprei. Io sono torinese da generazioni, e il ringraziamento di Di Pietro mi inorgoglisce, ma ho molti dubbi che le strutture carissime fatte per le Olimpiadi siano utilizzate in futuro, il ricordo di quanto fatto e arrugginito per Italia ’61 non depone bene, vedremo. Paola
Ci sono pilastri della nostra economia, che non possono crollare, non tanto per la figuraccia internazionale, ma per le migliaia di persone che ci lavorano, per l’indotto, e per evitare altri ’68, che spero non avvengano più.
L’Italia e ridicola agli occhi del mondo, siamo briciole, dove i cocci si tengono con lo sputo.
Berlusconi dice che va tutto bene, grazie, mediaset ha chiuso con un utile di 600 milioni di ero, quasi il doppio del 2003. ma le altre imprese?
Le PMI cosa fanno? Anche loro hanno raddoppiato il fatturato? Non credo proprio.
Quindi, giusto ridare ossigeno alle grandi imprese come la Fiat, perche attraverso il loro successo, saremo credibili a livello internazionale e daremo sicurezza al popolo italiano.
Volere è potere.
Giuseppe Colucci
In pausa pranzo ho chiacchierato con alcune persone di un tavolo a fianco e c’è stata l’occasione di discutere delle elezioni in arrivo. Bene, il berlusconismo è tutt’altro che in rotta, è vivo e vegeto! Ne approfitto per urlare il mio sconcerto, amo l’Italia ma se dovesse rivincere questa accolita di incapaci sarò costretto ad emigrare. Già adesso sto cercando di allacciare contatti con altri italiani all’estero. Non credo che sarò il solo, alcuni altri miei colleghi saranno lieti di lasciare l’ente di ricerca presso cui lavoriamo ed avvalerci dei contatti che ci siamo creati viaggiando spesso all’estero per workshop e conferenze. Comincio ad essere stanco di sentire gente che parla solo di grandi fratelli o di isole famose…..
Grazie per come avete accolto il ns. presidente del consiglio
grazie torinesi e pubblico tutto per aver dato al presidente delle bugie ciò che meritava. E visto che siamo in tema di neve si può dire che sia stata una valanga di dissenso!!
uno a zero palla centro
Mariantonietta
Carissimo Dott. di Pietro
volevo solo ricordarle che quando chiedevo il motivo dell’assenza di partecipazione di IDV nelle manifestazioni contro il TAV insieme alla gente della valle di Susa, quella gente che poi dovremmo interpellare per chiedere il voto, il riferimento regionale di Italia dei Valori Buchicchio mi rispondeva dicendomi che IDV avrebbe rispettato gli accordi programmatici e che anche se la cosa fosse da lui “sentita” non si poteva comunque partecipare ad alcuna manifestazione contro la TAV. Questa non è libertà di pensiero e democrazia ma partitocrazia medievale
A lei l’ardua sentenza
Caro dott. Di Pietro le vorrei ricordare che la Fiat è una società privata i cui ricavati vanno unicamente alla famiglia Agnelli. Già nel passato si è finanziata indebitamente a carico di altre società statali vedi Alfa Romeo regalata alla Fiat e dismessa poco dopo oppure agli impianti di Menfi costruiti con finaziamenti Bei e governo italiano. Non è meglio che il governo si impegni a sfide socialmente più utili?
Saluti
Anche le PMI hanno raddoppiato, però il loro debito, quando proprio non hanno chiuso i battenti!!!
onorevole di pietro, passo spesso sul suo blog leggendo i suoi pensieri. le ho scritto anche una mail che credo lei non abbia letto. ma non è un problema, d’altronde lei avvertiva che aveva poco tempo e giustamente la capisco. però lei si è sempre dichiarato a servizio dell’unione, senza pretese, senza richiete precise. chiedeva solo di essere ascoltato. ed è giustissimo, tanto che se avessi avuto 25 anni alla camera stavo pensando di votare l’italia dei valori. poi però vengo a sapere che lei ha preteso da prodi per correre nell’unione 4 seggi, 3 alla camera e uno al senato. la cosa mi ha lasciato perplesso e mi ha deluso, innanzitutto per il discorso in sè, e poi per la mancata coerenza. spero non sia vero ma da questo momento prenderò le sue parole più con le pinze che con il cuore, vosto che i politici hanno deciso di non intraprendere una strada di chiarezza, trasparenza e sincerità, ma dire solo quel che fa comodo.
lei ha votato la direttiva ex bolkestein, che molti disapprovano così come fatta perchè creerà problemi per i servizi pubblici tendendo alla privatizzazione assoluta, di tutto. mi hanno detto che lei è a favore della tav….spero non sia d accordo con il progetto del tunnel di 52 chilometri.
un consiglio: se vuole piu voti, deve far si che la sua sincerità, sia vera, genuina. non politica. altrimenti è tutto inutile.
Carissimo Tonino,
chi scrive e’ un molisano che dopo 23 nni di onesto lavoro, con famiglia a carico composta da moglie e due figli, e’ stato costretto ad emigrare per mancanza di lavoro. Purtroppo, e’ la sorte di tante persone come me che trovadosi nella bufera delle dismissioni industriali di note multinazionali (PIRELLI) si sono trovate tagilate fuori proprio al momento che si era vicini alla pensione. Cosa ne pensi? E’ giusto tutto questo?Senza descrivere le difficolta’ incontrate per conservare l’onesta’ e la rispettabilita’. Ma credo che oggi la “dignita’” e la “rispettabilita’” non contano nulla, siamo tutti dei numeri alla merce’ dei padroni che grazie a quelli come me, continuano ad arricchirsi sempre i piu’ a danno di chi soffre. Da tutto questo posso solo dedurre che un paese come l’Italia lo sviluppo cosi tanto chiacchierato sia molto ma molto lontano fino a quando il sistema di governo e le mentalita’ di chi viene eletto siano stati completamente cambiati.
Adesso forse e’ il momento che questo sara’ possibile ma occorre un notevole impegno da parte di chi ci crede nel cambiamento, indipendentemente dal colore di chi governa. Il problema, seondo me, non e’ il colore del partito che conta ma quello delle persone piu’ rappresentative e piu’ vicine al progresso del paese.
Un affettuoso saluto.
LUIGI BUONICORE – Ottawa
Mentre opinionisti e gazzettieri ostentano tutta la loro farisaica esecrazione di fronte a codesti episodi vergognosi, nessuno fa notare il significato infernale di un altro simbolo. Mi riferisco alla fiaccola olimpica che non evoca, a chi guarda oltre le apparenze, l’armonia tra i popoli che i giochi olimpici dovrebbero rappresentare e rinsaldare, ma qualcos’altro…
La teda richiama la fiaccola delle statue della “libertà”, di quella, più famosa, che domina l’imboccatura del porto di Manhattan, dell’altra, meno nota, situata sul ponte dell’Alma, sotto il quale fu uccisa la principessa Diana Spencer. Un occhio attento vede quanto questi due monumenti siano sinistri: specialmente è inquietante la raggiera che cinge il capo dei due simulacri, simile a corna luciferine. Inoltre la torcia dei tedofori brilla di una fiamma che non è quella della conoscenza e dello spirito, ma quella dell’olocausto in onore di divinità terrifiche e sanguinarie.
Giorno dopo giorno, la fiaccola si appressa a Torino, città esoterica, dove, dietro le parvenze di innocenti gare sportive, si celebrerà un altro spaventevole rito, ora che i tempi sono vicini.
Non molto distante dal capoluogo piemontese, nella Val di Susa, sorge la Sacra di S. Michele, un edificio dedicato all’arcangelo per cui furono eretti nel Medioevo molti santuari.
L’esperta di esoterismo Giuditta Dembech ha rilevato che una diagonale unisce i “luoghi mikaelici”, dal Medio Oriente all’Europa. Si va dal Monte Carmelo in Palestina, a Monte S. Angelo nel Gargano, al Tempio dell’Angelo a Perugia, alla Sacra di S. Michele in Piemonte, a Mont Saint Michel in Francia. È, da tempo immemorabile, un corridoio sacro: ad esempio, presso la Sacra di S. Michele si eleva il Monte Musinè, venerato già nella preistoria e spesso teatro di avvistamenti di strane luci. Il progetto per la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità è anche dettato da una volontà di profanare un luogo venerando, proprio come le Olimpiadi della neve, non a caso sponsorizzate dalle spaventevoli ed infami multinazionali, sono lo stupro di una città magica.
L’arcangelo Michele, alias Ashtar Sheran, assisterà indifferente a questi scempi?
Fonti:
G. Dembech, Luoghi magici e di potere, Torino, 2001
P. Giovetti, Le vie dell’arcangelo, Roma, 2005
D. Icke, Il segreto più nascosto, Diegaro di Cesena, 2002
@ Antonio Marcianò
Tutto questo racconto è per spiegare che cosa!?
Si sa che TORINO è città magica ma i giochi che nesso anno con questo!?
O.T.
Tratto da “La Stampa web”.
La lista di Di Pietro sarà presente in tutte le Circoscrizioni della Camera e nei collegi del Senato ed è collegata all’Unione.
E’ rientrata, dunque, la crisi con Di Pietro. «In zona Cesarini ci siamo salvati tutti e la presenza di Italia dei Valori è stata sancita dall’accordo arrivato un paio d’ore fa (quattro parlamentari nelle liste dell’Ulivo), che ha definitivamente sciolto il nodo della questione della presenza di candidati
indipendenti di Idv nelle liste dell’Ulivo».
E’ stato lo stesso ex magistrato ad annunciare la conclusione di una mini-crisi arrivata ieri come il classico fulmine a ciel sereno nell’Unione con tanto di ammonimento nei confronti di Prodi. «Senza Idv – aveva detto Di Pietro – il centrosinistra perde un’altra volta».
Bèh, mi sembra che I.D.V. cominci a fare davvero sul serio!…
Inizia il Festival di Sanremo, milioni di persone rivolgeranno la loro attenzione verso il piccolo schermo, ma non si può fare di meglio? Noi stiamo cercando di dare la salute gratuita a tutti gli africani, che ne dici? Cosa scegli? Salute gratuita in Africa o Festival di Sanremo?
Decine di milioni di persone complessivamente nei prossimi giorni si sintonizzeranno sui canali che trasmettono notizie dal festival di sanremo.
I presentatori inviteranno i telespettatori ad acquistare ogni genere di boiata.
Milioni di euro saranno dilapidati in ospiti e sceneggiatura.
Milione di ore di tempo di decine di milioni di persone saranno rivolte verso il nulla.
Il tempo è denaro, quanto valgono quelle milioni di ore?
Non si può fare di meglio?
L’Africa piange, centinaia di milioni di persone non godono della salute gratuita, non si potrebbe fare qualcosa?
Io mi rifiuto assolutamente di sintonizzarmi anche solo per un minuto sul Festival di Sanremo.
Avevo iniziato durante le Olimpiadi Infernali di Torino una raccolta di fondi per la salute gratuita in Sudan:
Olimpiadi Torino 2006: neanche un minuto della mia attenzione!
e vado avanti, non mi fermo,
Volevamo aprire il centro cardiologico Salam di Khartoum
e non ci fermiamo, vogliamo dare la salute gratuita a tutti gli africani:
perchè non organizzate al Festival invii di massa di sms al 48587 ?
Perchè non indirizzate le energie di milioni telespettaori verso la salute gratuita in Africa?
Noi lo faremo lo stesso, con o senza voi!
Avanti!
Salute gratuita in Africa!
http://italy.indymedia.org/news/2006/02/1005075.php
@ Domenico Schietti
Il tuo discorso non fa una piega, anzi dovremmo sostenerlo in massa, anche se purtroppo i mass media vincono sempre ma forse questo era un messaggio da lanciare anche agli organizzatori del Festival!
Tovo moralmente corretto aiutare chi ha realmente bisogno!
Comunque se alle prossime elezioni dovesse vincere Mr. B anche noi avremo bisogno di solidarietà per la salute perché per ora ha ridotto i fondi alla sanità ma il prossimo passo sarà la privatizzazione!
Mi unisco a te nei ringraziamenti alla bella e fiera Torino che ha consentito un salto in avanti, in periodi così magri, dell’immagine italiana nel mondo.
1° parte
Egregio On.le DI Pietro,
è vero che Torino, i torinesi e gli italiani sanno cosa vogliono. Lo hanno dimostrato con l’organizzaione delle Olimpiadi invernali appena conclusesi. Anzi, hanno mostrato un alto e determinato senso civico, quando, alla presentazione di “Mister Bugie” hanno reagito con indignazione e protesta civile /fischiando.
Però in merito alla sua proposta di aiutare e “premiare” le aziende che in Italia fanno ricerca e sviluppo in settori innovativi terrei a precisare una cosa. E’ pacifico che ciò sia giusto, però troppe volte in questo ultimo passato, anche aziende multinazionali e di monopolio di settore, che all’opinione pubblica appaiono interessate a nuovi investimenti nell’ambito della ricerca e dello sviluppo, nella diversificazione dei prodotti, in nuove tecnologie, nell’adeguamento delle proprie strutture e risorse, anche umane, hanno tradito questi buoni propositi. Ne è la riprova che molte di esse, di fronte a tali buone intenzioni, e, solo dopo aver attinto, dapprima dalle casse dello stato italiano e, successivamente, anche dai finanziamenti europei, hanno attuato una pura mercifazione dei propri dipendenti, anzitutto, ed in secondo luogo, gli investimenti (pseudo?) non hanno certo garantito alcuni sacrosanti (avendo ricevuto cospicui finanziamenti) concetti quali:
1- Stabilizzazione dei propri dipendenti che hanno lavorato per 2,3 anche 5 anni con contratti atipici e temporanei per poi essere sbattuti fuori con il più totale ed assoluto non rispetto di sacrosanti diritti (orari di lavoro, retribuzioni non sempre adeguate e relai, condizioni di lavoro, che in alcuni casi invidiano quelli della Cina, ecc.);
2- Mancanza di investimenti reali e veritieri in quei settori per i quali hanno avuto finanziamenti ecc. es. nel settore della prevenzione e sicurezza dell’ambiente di lavoro (626/94) a distanza di 12 anni dall’entrata in vigore del d.l. con conseguenti drammaticità, in prevalenza centro-sud Italia (vedasi rapporti infortuni sul lavoro e rispettivi andamenti nell’ultimo quinquennio) anche per mera quanto scarsa ed inesistente volontà organi preposti al controllo che si continuano a giustificare dicendo di non avere personale a disposizione, mentre sappiamo tutti quali sono a volte i veri motivi!;
3- Fatturazioni e prove documentali consuntive troppe volte molto distanti per contenuti a 9, 12 e 15 cifre (milioni, miliardi, miglia di miliardi,) di euro per gli investimenti realmente effettuati.
alessio.
1° parte
Egregio On.le DI Pietro,
è vero che Torino, i torinesi e gli italiani sanno cosa vogliono. Lo hanno dimostrato con l’organizzaione delle Olimpiadi invernali appena conclusesi. Anzi, hanno mostrato un alto e determinato senso civico, quando, alla presentazione di “Mister Bugie” hanno reagito con indignazione e protesta civile /fischiando.
Però in merito alla sua proposta di aiutare e “premiare” le aziende che in Italia fanno ricerca e sviluppo in settori innovativi terrei a precisare una cosa. E’ pacifico che ciò sia giusto, però troppe volte in questo ultimo passato, anche aziende multinazionali e di monopolio di settore, che all’opinione pubblica appaiono interessate a nuovi investimenti nell’ambito della ricerca e dello sviluppo, nella diversificazione dei prodotti, in nuove tecnologie, nell’adeguamento delle proprie strutture e risorse, anche umane, hanno tradito questi buoni propositi. Ne è la riprova che molte di esse, di fronte a tali buone intenzioni, e, solo dopo aver attinto, dapprima dalle casse dello stato italiano e, successivamente, anche dai finanziamenti europei, hanno attuato una pura mercifazione dei propri dipendenti, anzitutto, ed in secondo luogo, gli investimenti (pseudo?) non hanno certo garantito alcuni sacrosanti (avendo ricevuto cospicui finanziamenti) concetti quali:
1- Stabilizzazione dei propri dipendenti che hanno lavorato per 2,3 anche 5 anni con contratti atipici e temporanei per poi essere sbattuti fuori con il più totale ed assoluto non rispetto di sacrosanti diritti (orari di lavoro, retribuzioni non sempre adeguate e relai, condizioni di lavoro, che in alcuni casi invidiano quelli della Cina, ecc.);
2- Mancanza di investimenti reali e veritieri in quei settori per i quali hanno avuto finanziamenti ecc. es. nel settore della prevenzione e sicurezza dell’ambiente di lavoro (626/94) a distanza di 12 anni dall’entrata in vigore del d.l. con conseguenti drammaticità, in prevalenza centro-sud Italia (vedasi rapporti infortuni sul lavoro e rispettivi andamenti nell’ultimo quinquennio) anche per mera quanto scarsa ed inesistente volontà organi preposti al controllo che si continuano a giustificare dicendo di non avere personale a disposizione, mentre sappiamo tutti quali sono a volte i veri motivi!;
3- Fatturazioni e prove documentali consuntive troppe volte molto distanti per contenuti a 9, 12 e 15 cifre (milioni, miliardi, miglia di miliardi,) di euro per gli investimenti realmente effettuati.
alessio.
beh, perché non sperare che Torino riceva una scossa dai cantieri delle olimpiadi infernali 2006 piuttosto che dai cantieri TAV?
sono stato sulla metropolitana…senza macchinista, ho notato con piacere i torinesi partecipare contenti all’ubriacatura di turisti con la cartina in mano a chiedere dov’è Piazza Castello…peccato che la frizione dell’ultima Fiat che ho comprato mi si sia rotta dopo poche migliaia di km; l’alzacristalli elettrici è nato difettoso, le ruote Bridgestone ho dovute cambiarle con le Pirelli: andavano molto meglio! Avessi avuto il servosterzo avrei faticato molto meno. A proposito a Torino non ho visto nessuna nuova Punto: sarà un caso?
Certo Antonio, mentre la maggioranza dei nostri politici usa macchine tedesche, berlusca usa una bella audi, e quando la Lancia Thesis fu presentata disse che ne avrebbe comprate otto, ma su quattroruote è stato scritto che non ne ha comprata nemmeno una. Bella coerenza.
e la TAV…secondo te si deve fare o no?
o si vedrà…
2° parte
Concludo dicendo, che è giusto adoperarsi per quelle aziende che si propongono di effettuare investimenti, però con la dovuta precauzione che quanto dichiarato ed attestato in sede di richieste d’intervento di organi preposti, per rispettivi contributi e finanziamenti, vi siano dei regolari controlli e rispettive verifiche da organi-enti terzi, che realmente valutano tali situazioni.
Esempio: Se una azienda dichiara e certifica che ricevendo _ _ milioni di euro crea 100 posti di lavoro diretto e 200 indiretti a mezzo indotto, redestribuisce la ricchezza con incrementi di salari a mezzo contratti interni-aziendali (premi di produzione, incentivi, una tantum ecc.), crea condizioni di sana quanto civile convivenza con adeguamento servizi tipo, mensa aziendale, bagni, rispetto delle normative sull’inquinamento ambiente di lavoro (rumore, cond. climatiche, piano di valutazione rischi, visite mediche preventive e consuntive per legge, formazione-informazione dei dipendenti. fornitura di adeguato dpi dispositivi di protezione individuale (scarpe antiinf., guanti, divise idonee, ecc.) però poi a consuntivo tutto ciò non è rispettato-attuato, chi si preoccupa che la medesima azienda restituisca il denaro inopportunamente ricevuto?
Es. Le crisi occupazionali e rispettive vertenze attuali d’Abruzzo per quali motivi sono divenute tali? Quei contributi e finanziamenti avuti negli anni 80 e 90 sono realmente stati spesi per quelle finalità e obiettivi prospettati all’epoca? O in molti casi, con la connivenza e il placet di Chi -Coloro che dovevano garantire il futuro della propria regione hanno potuto fare e disfare qualsiasi cosa?
Ecco perchè continuo ad insistere che alla base di qualsivoglia attività politica-imprenditoriale che sia vi dovrà sempre essere un unico aspetto “LA QUESTIONE MORALE”.
E per questo che LA vogliamo in PArlamento e, successivamente, mettere mano, come ha fatto e come farà, a quegli aspetti poco chiari di vita comune(chiamiamoli così)!!
Buon lavoro e grazie del suo instancabile interessamento al futuro di noi tutti italiani.
caro Antonio le persone come te sono convinto che ci daranno delle grosse soddisfazioni ti sono vicino con il pensiero e con il mio voto.
Credo che la fiat debba essere aiutata in tutti i modi possibili e che debbe metterre a punto auto ad energia alternativa debba cominciare ad offrire, e quì ci vuole che il governo intervenga con leggi e investa, auto sia a benzina che a alcool etilico I grandi produttori di auto commercializzano motori con tecnologia FLEX FUEL. Questa tecnologia permette di funzionare con una grande varietà di combustibili, compreso l’alcool. La nostra FIAT vende in Brasile una vasta gamma di auto flex come la Stilo, Palio ecc. Lo stesso fanno gli altri produttori come la Volkswagen o la Renault.
Le fabbriche in Brasile che producevano zucchero oggi producono anche carburante, con gli scarti producono energia e con gli scarti degli scarti fertilizzante. Aggiungiamo il fatto che usare alcool produce meno inquinamento, le piantagioni assorbono CO2 e possiamo veramente apprezzarne i vantaggi. Noi che facciamo? buttiamo le eccedenze di barbabietole nelle discariche e poniamo dazi alle importazioni dal Brasile
On Di Pietro
Ottimo rilanciare l’automobile ma ricordiamoci che tutti fanno automobili nel mondo. Rilanciamo la tecnologia del trasporto privato facendo DELLE AUTOMOBILI DIVERSE DA QUELLE ESTERE, Grillo si propose alla FIAT di pubblicizzare GRATIS un’auto che consuma la meta’ e che puo’ essere costruita DA DOMANI.
Naturalmente non fu ascoltato.
Cordiali saluti
Ringrazio io per il tuo post, essendo torinese sono grato che tu affermi questo, in effetti la situazione occupazionale in questa citta’ e’ difficile, se l’occasione delle olimpiadi puo’ far da vetrina per avere piu’ visibilita’ dal punto di vista turistico non solo per la montagna,ben venga.
In questo, sia torino che l’italia intera ha risposto all’altezza della situazione, non ultimo i fischi all’apparire ieri sera del presidente del consiglio, se possono far capire quanto sia popolare in negativo, ecco la dimostrazione.
Ricordiamoci anche delle paraolimpiadi, che inizieranno il 10 marzo.
On. DI PIETRO,
l’ industria automobilistica puo’ essere rilanciata solo se si obbliga la FIAT a produrre macchine ad ARIA COMPRESSA o ad IDROGENO.
Questo significa prodotti nuovi e non presenti su altri mercati.
PERCHE’ tra voi politici nessuno prende in mano questa iniziativa???
ERA QUESTO CHE VOLEVO DIRLE quando l’ho incontrato a ROMA al PArlamento _Europeo, settembre dell’anno scorso.
Mi faccia sapere quello che pensa.
Forse e’ il momento di iniziare anche con le lotte radicali. IO come elettore mi aspetto che Voi mi muoviate in questa direzione
AUTOMOBILI AD ARIA COMPRESSA NELL’IMMEDIATO E AD IDROGENO IN UN PROSSIMO FUTURO
Per Torino questa è una grande occasione l’importante è che i Torinesi non “stiano alla finestra” come diceva per altri motivi il grande Gianni Brera: Perchè è cosi che fanno almeno nello sport.
E nell’immediato l’utilizzo del carburante ecologico per le automobili che farebbe bene anche all’agricoltura. Oppure la conversione dei termovalorizzatori non piu’ per rifiuti urbani ma per fibre naturali coltivate naturlamente a bassissimo impatto ambientale.
Ci sono tante cose da fare. Non sopporto l’immobilita’
I veri amici “gioielli” del nostro presidente,
Un vero amico è chi, nel bene e nel male, ti aiuta nel momento del bisogno e che gioisce con te, quando se ne presenta l’occasione. Ecco perché i nostri vecchi ci hanno detto e ci dicono “cerca di essere amico di chi è migliore di te e pagagli le spese” volendo , con questo significare che vale tanto avere al proprio fianco una persona onesta e disponibile. Un vero amico usa la verità e mai l’inganno, è disposto verso l’altro in qualsiasi occasione ed a qualunque prezzo. Con l’amico si dividono gioie e dolori, si hanno obiettivi comuni e comune volontà per conquistarli, con il vero amico si divide l’esistenza.
Questo dovrebbe accadere fra le persone normali, ed è conseguente che se il nostro amico è, poniamo caso, un pregiudicato e non ci troviamo nulla da eccepire è altrettanto chiaro che siamo fatti della stessa pasta, siamo tendenzialmente dei disponibili alla spregiudicatezza. Un ladro avrà per amico un altro ladro non certo una persona onesta.
Un mafioso sarà amico di un altro mafioso, non può essere diversamente, la persona corretta, proprio perché tale, nel momento che si accorge ed ha la conoscenza della mafiosità di quello che credeva suo amico, lo andrà a denunciare e l’amicizia è già finita, prima di cominciare. Personalmente non ho mai creduto all’onestà d’Andreotti. Perché? Perché era amico di mafiosi del calibro di Gioia, Salvo, Giancimino ed altri che non mi è dato conoscere.
Avrà pure avuto, per quasi mezzo secolo, responsabilità politiche che lo hanno visto sovente a capo del governo con il risultato che per cinquant’anni abbiamo avuto una democrazia limitata e disponibile verso i poteri occulti e meno occulti, da una parte la mafia e dall’altra la P2, supportati ancora da forze conservatrici e da interessi economici dei nostri benefattori americani, si proprio quelli che ci hanno liberati dal fascismo.
Oggi possiamo dire senza tema di smentita che gli americani ci hanno si liberato dal fascismo, ma lo hanno fatto con l’aiuto della mafia e della malavita, e questa “grande ricchezza” ce l’hanno lasciata tutta intera “in eredità”
I figli di quella sciagura sono ancora al potere, i banchi del nostro Parlamento sono occupati da personaggi condannati in via definitiva, che con la mafia hanno avuto, e, forse hanno ancora, rapporti stretti se non addirittura di comando.
Possiamo assistere alle dimostrazioni più eclatanti della mafiosità, legalizzata da una classe politica, che nella lo
seconda parte…
Oggi possiamo dire senza tema di smentita che gli americani ci hanno si liberato dal fascismo, ma lo hanno fatto con l’aiuto della mafia e della malavita, e questa “grande ricchezza” ce l’hanno lasciata tutta intera “in eredità”
I figli di quella sciagura sono ancora al potere, i banchi del nostro Parlamento sono occupati da personaggi condannati in via definitiva, che con la mafia hanno avuto, e, forse hanno ancora, rapporti stretti se non addirittura di comando.
Possiamo assistere alle dimostrazioni più eclatanti della mafiosità, legalizzata da una classe politica, che nella loro maggior parte, amica e connivente con il malaffare, soltanto se pensiamo alle leggi che si sono cucite addosso per scansare i processi e se pensiamo ai condoni che hanno gettato in quella terra meravigliosa della Sicilia, dove s’intrecciano miseria, disoccupazione e abbandono da una parte e mafia e malaffare d’altra, dove il bisognoso è facilmente ricattabile e la mafia lo schiaccia con minacce e morti ammazzati.
Interi paesi, costruiti in maniera abusiva dagli amici degli amici, in barba a qualsiasi regola oggi fanno parte dello scempio paesaggistico del nostro martoriato Paese e tutto questo un giorno lo pagherà il popolo siciliano, suo malgrado.
Questi sono gli amici meravigliosi del nostro “purtroppo” presidente del consiglio, in linea con il suo megalomane comportamento.
Pensiamo a loro quando andremo nel segreto dell’urna.
Caro Antonio Di Pietro, ecco perché a “lor signori” dai tanto fastidio.
Si da il caso che a noi piaci e di molto anche, siamo sempre in numero maggiore a sostenerti……… e come si dice in gergo marinaresco…….. alla via così.
Salve Onorevole,
mi riaggancio alla crisi economica che Lei menziona nel suo post, sono un libero professionista e mi occupo di informatica. Dal 2001 (l’anno del WTO) è sempre più difficile trovare dei progetti, le tariffe si sono più che dimezzate e il futuro è sempre meno roseo.
La “globalizzazione” continua e mietere vittime, molti dei miei colleghi sono stati messi in seria difficoltà della concorrenza Indiana dove gli stipendi sono meno di un decimo dei nostri e tutti i clienti per cui ho avuto modo di lavorare stanno delocalizzando (portando nei paesi dell’est Europa o in Cina) una fetta sempre più rilevante della loro produzione.
Ho letto il suo programma e non mi pare venga menzionata esplicitamente la lotta alla globalizzazione o un sano protezionismo anzi uno dei cavalli di battaglia dell’Unione è il liberalismo sfrenato (strano per una coalizione di sinistra) specie verso la Cina e l’India, a onor del vero ritengo che è una delle poche cose dove maggioranza ed opposizione sono d’accordo.
Non essendo un alto borghese proprietario della FIAT ad esempio mi piacerebbe capire se c’è qualcosa di concreto che persone come Lei propongono per invertire questa tendenza.
Antonio,
vieni via dall’Unione, corri da solo.Oggi nè destra nè sinistra ti meritano.
Mr.B ha messo a segno un colpo semplice da sferrare. Il suo programma elettorale.
Le sue venti e rotte pagine contro lo spatafione di Mr Tortelloneprodi sono una mossa vincente…più che vincente direi anzi intelligente.
Con duecentosessanta pagine non si va da nessuna parte caro Tortelloneprodi.
Tonino, staccati o questi ti usano come una scarpa e poi ti buttan via..
FORZATONINO prenditi sto ca..o di 2%, la mia famiglia e i miei amici sono dalla tua, e fanno 15/20 persone.
SOTTO RAGAZZI AIUTIAMO ANTONIO.
VOTANTONIO
Carissimo Antonio,
il tuo pensiero sulle Olimpiadi invernali a Torino
coincide perfettamente con il mio. Da anni non vivevo una sensazione di freschezza, di eleganza e di armonia come quella che ci è stata offerta dalla prima capitale d’Italia e dai nostri atleti. E’ come aver recuperato le radici della nostra terra.. Per quanto riguarda te come persona, mi hai sempre trasmesso valori positivi e concreti e, in più, l’impressione quasi tangibile della trasparenza, di una verità semplice e immediatamente comprensibile. Il tuo programma non è illusorio, non promette quello che non potrà mai realizzare, a me va bene così com’è. Vorrei che l’Italia dei valori reale trovasse nell’Italia dei valori da te fondata un forte impulso per rinascere e in te il suo difensore, l’uomo giusto al momento giusto. Per fortuna tu non somigli ai politici che dicono e non fanno (salvo poche eccezioni.. purtroppo è così).
So che nulla ti farebbe cambiare. Resta come sei e continua a dare fiducia agli Italiani!
grazie per quello che hai fatto come magistrato e che continui a fare come politico: lavorare per il tuo paese con giustizia, passione e competenza
Mariella Colonna
quando comincio a leggere il Tuo blog, la prima cosa che mi passa per la mente, é che questo medium,
l`internet, non basta per far valere le Tue buone intenzioni, anche se troppe, “meno é spesso di più”, ed a realizzare le Tue buone proposte…
propongo la riduzione dei Tuoi 7 punti programmatici
in “solo” 3 punti cardinali:
a) rinnovo della classe politica: casi coinvolti legal_mente…
b) risolvere il farbisogno d`energia “in tutti i sensi”…
sviluppando così occupazione…rispettaando l`ambiente e forse l`italia dei valori…reali
c) attuare un equa distribuzione delle risorse…
rispettando il farbisogno giornaliero di tutti…
punti cardinali di una società che fà come sempre
quello che vuole…é vero, non tutti…la maggio- ranza di cosa non si sà…ci stiamo lavorando…lavori in corso…quanta inpazienza e quanto poca voglia di vivere…
non son per niente male i ladri di biciclette, fankimusik…spero la conosca…carica…
a dopo
sbycab
http://www.cab.ch/seite/cab/
Sono Alacran.
il danno che a causato la industria automobilistica Fiat, e stata il cancro per l’Italia per moltissimi anni, chi si à dimenticato del passato non può avere un futuro; la Lancia, l’alfa Romeo la Maserati, la Ferrari e tutto quello che concerne alle sussidiarie di questa industria, é una vergogna, ecco dove anno portato i suoi magnifici traguardi di accaparramento, e di diciamo così” di monopolio, non vedo nessuno che si ricorda, quando il vecchio padre di Agnelli andava con la pistola nella cintola accompagnato dei suoi scagnozzi a chiedere il pagamento della mensilità scaduto ai poveri suoi operai, ai quali li aveva confinato nelle baracche; questo la gente non lo sa? o si é dimenticata?, o fa finta di niente?, la Fiat e una vergogna sia come fabbrica e sia come istituzione, lavorativa, DEVE CHIUDERE… e ritornata a prima, quando vi erano tutte le sorti per potere sviluppare diversi modelli ed avere concorrenza ed lavoro anche al sud, diversificare nella fabbriche, per creare concorrenza ad alti livelli di produzione, con alti propositi di avanguardie scientifiche, ricordatevi signori miei che qualsivoglia monopolio, è sinonimo di DECADIMENTO, SOCIOLOGICO E SOCIALE, sin contare, che quando una industria qui in Italia come la fiat, si è sempre tenuto il guadagno, buttando gli operai nella strada, o quelli un po’ più fortunati, in cassa integrazione;- bisogna puntare con piccole aziende, distribuite in tutto il territorio del attuale Feudo” Italiano, questa é la vera sfida, tutta L’Italia dovrebbe essere un cantiere per la industria de automobile, ed allora si vedrebbero i risultati del meglio, che sanno dare i tecnici ed gli scientifici, e per ultimo gli specialisti operai, a dare quel impulso alla industria” che invece nessuno potrà darle mai…
Ma siccome questo é un sogno cari signori, tenetevi la Fiat con i suoi balordi intrighi, pseud. feudo di malaffare…
si chiede se i senatori Formisano e Donadi , (ricandidati) erano presenti al senato il 14.12.2005 , quando c’è stata l’approvazione della leggina indecorosa che permette ai parlamentari e ai consiglieri regionali di essere nominati direttori della A.S.L. senza avere competenze specifiche.
Vedasi articolo di Mario Pirani su Repubblica del 27.02.2006 che condivido pienamente.
La disapprovazione dovrebbe allargarsi a tutti i settori publici , occupati senza titolo da ex esponenti politici a danno dell’occupazione giovanile e della credibilità delle istituzioni .
Onorevole Di Pietro cosa ne pensa ?
Torino sta all’IDV come Milano sta all’IDC (Italia dei cialtroni).Sembra una battuta…….ma non lo è!
Bene per Torino e per l’Italia . Ma come città singolarmente considerata Torino è e sarà una citta sempre con meno problemi delle altre .
Piuttosto che l’argomento Olimpiadi mi aspettavo qualcosa che raccontasse la vicenda della LISTA ELETTORALE dell’ I.D.V.
Ieri il televideo dava preoccupazioni espresse circa l’inclusione della lista , oggi è data per scontata (naturalmente nel centro-sinistra) .
ma perchè una buona volta non diciamo le cose come stanno ?
I soldi, udite-udite, sono finiti !!
La pacchia è finita !!
Si potrebbe recuperare un pò di denari con un tartassamento sistematico di tutti i soggetti più propensi all’evasione… solo che adesso non è il momento più opportuno per massacrare gli operatori economici.
Si potrebbero ridurre drasticamente le spese del’apparato pubblico .. già ma chi vuole inimicarsi gli statali..?
Le riforme vere si fanno in tempi di vacche grasse, e ciò non à stato fatto. Ora si può solo galleggiare sperando che non faccia l’onda.
Cacciamoci tutti nella testa che i bei tempi passati non torneranno più. Siamo ad una svolta sotrica.
Questa è l’Italia che avremmo voluto vedere in questi ultimi cinque anni.
Un Italia sempre da Olimpiade, ed invece Berlusconi ci ha ridotto in una Italia da piangere.
http://www.giannipera.it/berlusconi_da_piangere.htm
http://www.giannipera.it/Archivio/legge_elettorale.doc
http://www.giannipera.it/Archivio/Berlusconi/lettera_%20premier.pdf
http://www.giannipera.it/Archivio/Berlusconi/legge.pps
http://www.giannipera.it/Storia_Ciampoli.htm
http://www.giannipera.it/Berlusconi%20da%20ridere.htm
http://www.giannipera.it/Archivio/irak_ponti.wmv
http://www.giannipera.it/Berlusconi_in_preghiera.htm
Io sono negli States e non posso accertarmene.. ma e’ vero che premier (premier, lui? hahaha) sta comparendo tutto solo soletto a fare comizi a go go su italia1 e rete4???
ma siamo tutti matti?? ma qualcuno sta protestando??
Non è attinente al tema trattato ma mi piace informare i frequentatori del blog della candidatura con Italia dei Valori, come capolista al Senato in Lombardia e altre regioni, di Franca Rame.
L’Italia dei Valori può davvero divenire l’unico punto di riferimento credibile per quanti, fuori dalle logiche di apparati, interessi e nepotismi politici, hanno intenzione di battersi per la democrazia e la solidarietà.
Emilio Iannotta
EMANUELE DA IGLESIAS 20.23
Confermo , è dal 25/2 pomeriggio che trasmette a ripetizione i suoi sproloqui, come ho già scritto in un post di qualche giorno fa, un pomeriggio prima di addormentarmi l’ho visto su rete4, quando mi sono svegliata per curiosità ho provato a sintonizzarmi ancora su rete4 e lui era ancora lì a blaterare, infatti mi ero chiesta se qualche rete pubblica avesse trasmesso in contemporanea l’inizio della campagna elettorale del centro sinistra, ma ho poi appurato che nessun canale l’aveva fatto.
Altro che par condicio, a lui gli fa un baffo, tanto con tutti i milioni di euro che è riuscito a raggranellare soprattutto negli ultimi 5 anni cosa vuoi che gli faccia un’altra multa, (se mai dovesse pagarla, cosa che dubito) un gran baffo !!!!
Un saluto
Lu
Franca RAme è con noi.
Grazie Franca e Grazie a tutti coloro che l’hanno consigliata di accettare
Di Pietro (Idv): “Candidatura di Franca Rame ci inorgoglisce”
Roma, 27 FEB (Velino) – “E’ con orgoglio che annunciamo la candidatura con italia dei valori di Franca Rame, come capolista al Senato in Lombardia e altre regioni Italiane”.
Lo ha annunciato Antonio DI PIETRO, presidente nazionale di italia dei valori. “La candidatura di Franca, che impreziosisce e arricchisce il nostro partito, vuole essere un segnale preciso di apertura di Idv ai movimenti della societa’ civile e della cultura – aggiunge DI PIETRO – che costituiscono una fonte inesauribile di vitalita’, progettualita’ e sensibilita’ civile. Siamo onorati che Franca Rame abbia accettato la candidatura – ha concluso Di Pietro – dando ulteriore dimostrazione, qualora ce ne fosse stato bisogno, della sua sensibilita’ democratica e della sua passione civile”.
IDV: ORLANDO, FRANCA RAME CAPOLISTA SENATO IN LOMBARDIA
GRAZIE PER IMPEGNO CONTRO BRUTALITA’ E VIOLENZA DELLA DESTRA (ANSA) – ROMA, 27 FEB – Franca Rame sara’ candidata per l’italia dei valori come capolista al Senato in Lombardia e altre regioni italiane. Lo ha annunciato Leoluca Orlando.
”Oggi Franca Rame, raccogliendo con tanti altri quell’invito – sottolinea – ci da’ una ulteriore prova della sua sensibilita’ democratica, della sua passione civile. Una passione di cui tutti dobbiamo esserle grati e che ci spinge ed incoraggia nell’impegno a liberare l’Italia dalla brutalita’ e dalla violenza della destra”.
”Quando con Antonio DI PIETRO abbiamo deciso di unire le nostre energie per dar vita a quello che abbiamo definito ‘il partito delle primarie’ – prosegue Orlando – volevamo dare un chiaro segnale di apertura ai mondi vitali della societa’ civile, dei movimenti, della cultura. Abbiamo rivolto un invito a quello che chiamiamo ‘il popolo delle primarie’, a tutti coloro che condividono la necessita’ di liberare il progetto dell’Unione dalle logiche di apparato. Abbiamo rivolto un appello, in tutta Italia, a quanti hanno testimoniato e testimoniano rispetto della liberta’ e della persona umana insieme all’impegno per la difesa della democrazia nel nostro paese”. (ANSA).
pienamente d’accordo con lei enerovole Di Pietro; ma nei prossimi cinque anni lo sviluppo tecnologico e culturale si deve estendere a tutte le regioni italiane.
Che l’Italia abbia preso 5 medaglie d’oro alle olimpiade invernali non mi fa per niente contento. Quanti soldi ha speso Torino per organizzare le olimpiadi? Quei milioni di euro non potevano essere investiti per rafforzare le aziende, per sistemare il precariato, per dare una speranza a chi non ha un lavoro?
L’Italia dello sport è un feticcio che sublima le frustrazioni e le mortificazioni di un popolo che non ha più una sana cultura popolare, che non ha una verve morale, che non ha forza intellettuale per liberarsi dai ricatti dei potentati economici e di una partitocrazia edulcorata.
L’Italia dei Valori col suo prossimo manipolo di 15-20 parlamentari saprà condizionaree le scelte del Centro Sinistra? oppure si appiattirà sulla retorica di sinistra e sugli inciuci spartitori?
Antonio Di Pietro, Leoluca Orlando, Franca Rame ci fanno ben sperare. E perché lasciare fuori Beppe Grillo, Marco Travaglio, Massimo Fini, Giampaolo Pansa?
GUALDO ANSELMI
GRAZIE FRANCA,
ABBIAMO BISOGNO DI PERSONE COME TE E DARIO. DOBBIAMO RIAPPROPRIARCI DELLA NOSTRA LIBERTA’ E DELLA VOGLIA DI VIVERE. VOGLIAMO LA SPERANZA NEL FUTURO NOSTRO E DEI NOSTRI FIGLI.
GRAZIE!!!
LA FIACCOLA DELLA VERGOGNA!
Torino, 26 Febbraio 2006. Alle ore 22.00 è stata spenta l’orrenda fiaccola della vergogna.
Per 15 giorni, i problemi della scarsità del gas non si sono avvertiti; quelli dell’inquinamento sono stati dimenticati; i problemi della guerra e del terrorismo, sfidati.
Durante la cerimonia di chiusura delle olimpiadi di Torino 2006, ci sono stati moltissimi messaggi di pace. A me, quella enorme organizzazione, le luci, le musiche, le coreografie, la regia, i giochi di luce, di fuoco, l’uomo che vola e tanto altro ancora, a me, hanno messo paura.
Ad ogni scena, si rivendicava nobili intenti, mentre si bruciavano milioni di Euro.
Si inneggiava alla pace ed alla fratellanza. Ogni gesto, movimento, colore, musica, ogni cosa studiata alla perfezione per trasmettere quel messaggio di pace.
Ad un certo punto mi sono chiesto: Come può esserci pace, se alcuni possono godere di certi spettacoli, dello sfarzo, del meglio che l’uomo abbia mai potuto inventare, mentre altri non sanno nemmeno cosa sia una briciola di pane al giorno, un vestito, dell’acqua pulita, un’aspirina?
Come può esserci pace se il Governo ci chiede di abbassare la temperatura nelle nostre case, mentre al parlamento ci sono 25 gradi centigradi e con una fiaccola olimpica in 15 giorni si brucia l’equivalente di 15000 famiglie in un anno? Come può esserci se un biglietto per le olimpiadi costa come una pensione di un comune mortale?
Come può esserci pace se i popoli occidentali sfruttano il lavoro dei popoli arretrati?
Come….
Forse, la pace è solo un’utopia.
AL GRAZIE TORINO UNISCO UN GRAZIE AGLI ATLETI
EGREGIO ANTONIO DI PIETRO
CONCORDO GIOIOSAMENTE CON LEI E CON IL PRESIDENTE CIAMPI IL QUALE HA ANNUNCIATO DI NOMINARE CAVALIERI DELLA REPUBBLICAGLI AZZURRI CHE SONO STATI MEDAGLIATI CONSEGUITO SUL PODIO DELLE OLIMPIADI INVERNALI DI TORINO.
SOLO CHE UN TALE GLORIOSO RICONOSCIMENTO TROVANSI ATUALMENTE OFFUSCATO DA CHI SI E’ SERVITO PER STRAVOLGERE LA COSTITUZIONE E LA GLORIOSA REPUBBLICA ITALIANA AGLI OCCHI DEL MONDO…
DISTINTI SALUTI
Magari fossimo capaci di diventare dei fondamentalisti cristiani… Non uccidere, ama il prossimo tuo, ama il tuo nemico, porgi l’altra guancia… ce lo sentiamo insegnare da quando siamo bambini ma non siamo capaci di farlo diventare legge. Se noi cristiani facessimo legge sulle parole di cristo saremmo anarchici tutti quanti, con tutto il rispetto!
Sei grande Tonino…….Torino ha dimostrato di valere perchè ha grandi amnistratori, pensate voi se i fosse stato Rosso……
Sono di Francavilla Brindisi, vorrei aderire a IDV, ma non sono d’accordo con le scelte a livello locale che preso il tuo partito.
Caro Tonino, hai provato a convincere Beppe Grillo a schierarsi con noi? La stima che la gente onesta ha per voi due è immensa. Penso che l’accoppiata stravolgerebbe la Politica Italiana, con sommo rammarico di molti personaggi di dex e six. Pensateci!
Caro Max purtroppo le lotte si fanno anche all’interno, io a Mesagne ho impedito che fino ad oggi l’IDV cadesse in mano ad un trasformista, in ogni caso avresti il conforto di altri iscritti della provincia…Ciao, stiamo crescendo!
Carissimo Tonino Di Pietro,
come molisano residente in Canada sono orgoglioso di avere dei conterranei come te che lottano strenuamente per portare avanti il discorso dei “VALORI” che oggi, purtroppo, non esistono piu’ in Italia. Credo che la tua esperienza del passato ti abbia formato con tutti i requisiti che un uomo di stato necessita.
Ti ammiro per il coraggio che hai dovendo contrastare anche le offese che ti vengono dirette. Mi riferisco al fatto che una persona molto importante delle istituzioni possa aver dubitato del possesso della tua laurea. E’ veramente grave che queste cose possano succedere con un vero senso di irresponsabilita’ e di rispetto altrui.
Fatti coraggio e vai per la strada che hai intrapreso, vedrai che i risultati non tarderanno ad arivare. Molti auguri per tutto.
Un cordiale saluto.
LUIGI BUONICORE – Ottawa – Canada
Caro Onorevole, in molti sanno che il Berlusca è il PRINCIOE dei coruttori. Della coruzzione ne ha fatto una regola di vita e si circonda di gente che pratica questa regola che difende a spada tratta. Se perderà le elezioni, come ci auguriamo, non smetterà di fare il coruttore e certamente tenterà di corrompere volontariamente o con ricatti i menbri piè deboli del futuro governo. Come avete pensato di far fronte a questo tipo di problema?
Grazie, attendo una risposta ed un impegno preciso.
Luciano Piombo.
Speriamo che la ventata di ottimismo che soffia ancora dalle olimpiadi torinesi, continui a soffiare così forte da spazzare via l’arroganza istituzionalizzata di questo governo, facendoci vincere le prossime elezioni politiche, così finalmente si porrà fine allo scempio che ogni giorno assistiamo sulle reti televisive per mezzo dell’ “imbonitore” e “santone” On. Silvio Berlusconi.
Impegnamoci tutti al massimo perchè finalmente si parli di Paese da ricostruire, iniziando dai valori essenziali della persona e cercare di garantire a tutti i cittadini un lavoro o almeno la speranza che lo possano avere, affinchè questa nuova energia crei l’umus per un concreto riscatto della persona in quanto tale. – grazie-
Ragazzi, è solo una mia impressione, ma i fischi al nano ex-pelato mi danno un’ulteriore certezza che i sondaggi elettorali sono delle grosse prese per il c..o.
Sono convinto che FI uscirà dalle elezioni con le ossa fracassate e Di Pietro andrà ben oltre l’ 1,5 – 2 % che gli danno i sondaggi.
Esigo Antonio Di Pietro al ministero di grazia e giustizia!!!!!
I non vedenti
La vista degli italiani sta peggiorando.
Non ci sono più quelli che vedevano lontano e pochi ormai (ma chi?) vedono da vicino.
L’italiano vede e non vede, ma se può non vede.
E’ un non vedente ad occhi aperti, dalla retina intatta, con le pupille dilatate.
Una degenerazione sociale, un caso di studio per gli oculisti.
L’ultimo decennio italiano sarà ricordato dagli storici come quello dei ladri e dei non vedenti.
Il non vedente italiano è educato a non vedere sin da piccolo, è una questione di sopravvivenza.
E anche di buon gusto.
Vedere Tanzi, Cragnotti, Fazio, l’elefantino (lo so non dovrei nominarlo, mi è scappato), Tronchetti, Previti, Dell’Utri, Geronzi, Calderoli, Giovanardi, Fiorani, Casini non è una bella cosa.
Meglio la cecità parziale, selettiva.
La stessa che affligge l’informazione post datata, quella che vede gli scandali solo dopo che sono diventati pubblici.
La cecità italiana è finalizzata a tirare a campare. E’ una cecità ottusa, chiusa in sé stessa, poco disponibile a vedere qualcosa che la disturbi.
La cecità italiana è la base e il presupposto per fare carriera, negli enti pubblici, nelle grandi banche, nei partiti.
E’ un dono, una capacità. Chi non ce l’ha si adegua e diventa cieco.
E chi non si adegua diventa lui il diverso, l’irragionevole, l’intollerante.
Come si permette? Come si fa a contraddire dei poveri ciechi?
Anzi, il cieco è lui, il vedente.
Un disturbatore.
Del resto è meglio non vedere e andare con ottimismo verso la catastrofe.
tratto dal sito http://www.beppegrillo.it
MAssimiliano TRavaglini IDV-DI PIETRO (Lanciano-Chieti).
Magistrati in attesa di giudizio
Il parto delle liste elettorali sta per concludersi. Leggerò i nomi dei candidati con interesse. Se ci sono dei pregiudicati ne darò visibilità su questo blog per permettere a chiunque di scegliersi il pregiudicato che desidera.
Perché in democrazia è giusto che anche i pregiudicati abbiano rappresentanza.
Alcuni segretari di partito mi hanno telefonato per chiedermi da che parte sto. Per vedere che aria tira dalle parti del blog.
E io ho deciso finalmente di schierarmi, di dare la mia indicazione di voto:
“non votare nessun partito con condannati in via definitiva in lista”.
Per aiutare i cittadini pubblicherò l’elenco dei partiti SENZA pregiudicati nelle liste.
Il dipendente Casini ha dichiarato che la magistratura deve fare pulizia al suo interno, quella stessa magistratura che la pulizia la vuole fare all’interno del partito di Casini.
Un partito piccolo elettoralmente, ma grande nel numero degli inquisiti.
Il dipendente Casini non reputa corretto che un giudice si candidi per entrare in parlamento.
Qualunque professione va bene per lui, ma non quella del giudice.
Un pregiudicato è meglio di un giudice.
Come dargli torto? Il giudice le leggi le conosce e, quando glielo permettono, le fa pure applicare.
tratto dal blog: http://www.beppegrillo.it
Vi invito a visionarlo e pubblicizzare al massimo anche in quel blog quello dell’ITALIA DEI VALORI- DI PIETRO. I concetti ed i contenuti dei due blog mi sembrano molto simili: EVITARE CHE I PLURIPREGIUDICATI SIEDANO ANCORA IN PARLAMENTO. Abbiamo la possibilità di farlo, adoperiamoci!
MAssimiliano Travaglini IDV-DI PIETRO (Lanciano-Chieti):
Il vento del Sud
Rita Borsellino mi ha inviato una testimonianza sulla sua candidatura alla presidenza della Regione Sicilia.
“Caro Beppe,
mi hai chiesto di raccontarti la storia della mia candidatura e della campagna elettorale per la presidenza della Regione in Sicilia. Sono lieta del tuo interesse e dell’opportunità che mi offri per spiegare quanto sta accadendo in questi mesi. Già con le primarie si è creata attorno al mio nome e alla mia candidatura una mobilitazione come non se ne vedevano da tempo in Sicilia. Una partecipazione popolare che ha portato alla nascita di oltre 250 comitati spontanei in tutta l’isola. Dentro le fabbriche, dentro le università, nei cantieri navali, nelle grandi città e nei piccoli centri.
E persino negli uffici della Regione dove il padrone di casa resta il governatore Cuffaro (probabile capolista al Senato per l’Udc e ricandidato dalla Casa delle Libertà anche alla presidenza della Regione nonostante sia stato rinviato a giudizio per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra).
Perché ho deciso di candidarmi? Perché l’entusiasmo mostrato dalla gente alle primarie nazionali in Sicilia mi ha fatto capire che nell’aria c’era voglia di cambiamento. E che dopo tanti anni di impegno in politica dentro il mondo dell’associazionismo, forse era giunto il momento di fare un passo in più. Così, davanti alle difficoltà del centrosinistra di trovare un candidato unitario per la presidenza della Regione, ho voluto mettere a disposizione la mia storia. Vedi, quello che è successo dopo è stato un entusiasmo crescente. Dopo molto, molto tempo, in Sicilia partiti e società civile organizzata sono tornati a confrontarsi ed ora sono seduti allo stesso tavolo per scrivere il programma.
Già il programma, anche per questo abbiamo scelto un metodo nuovo: lo abbiamo chiamato “cantiere”. E di cantieri ne abbiamo avviati 15 sui temi più disparati: dalla sanità e il welfare alle politiche del lavoro, ai migranti.
Un po’ come tu fai accogliendo proposte su singoli temi nel tuo blog. Ai cantieri partecipano sindacati, esperti, associazioni e gli stessi comitati. E’ un percorso di programma partecipato che non ha precedenti. E che non si fermerà fino alle elezioni, perché i risultati di questi 15 cantieri saranno poi presentati nei Comuni, in quelli che abbiamo chiamato “cantieri comunali”. Nel frattempo io continuerò a fare quello che ho sempre fatto dal ‘92 ad oggi: ascoltare e confrontarmi con la gente.
da: http://www.beppegrillo.it
io non vorrei che questo post di Di Pietro portasse sfiga. Io sono di Torino…
Bene per la medaglia d’oro. Bene per la Regione Piemonte. Bene per Torino. Ottimo il nostro atleta Di Centa. Ingiusto e gravoso è all’opposto il patire degli operai della Fiat.
Il valore deve essere direttamente proporzionale al beneficio di tutti, allora è vero VALORE.
Carlos
Le Olimpiadi invernali si svolgono a Torino. Quante volte si è sognato di vincere una medaglia olimpica, di salire sul gradino più alto del podio e poi piangere di gioia?
Dato che costeranno alla comunità 4 miliardi di euro, resta da scegliere solamente il gradino da usare per versare le lacrime, l’unica decisione lasciata ai cittadini riguardo ai giochi.
Non vogliamo fare polemiche però, perchè si è tentato di tutto per contenere le spese.
Per esempio, la manodopera dei cantieri è stata presa per lo più a nero, pagandola tra i 3 ed i 5 euro l’ora, mentre la parte organizzativa è stata data in gestione a 40.000 giovani volontari, al grido “l’importante è partecipare”, risparmiando così sulle spese contrattuali.
La sicurezza, invece, è stata affidata a 15.000 uomini delle forze dell’ordine, già presenti da mesi nella Val di Susa, risparmiando sulle trasferte e puntando sul rapporto amichevole, instauratosi con le genti della valle già dalle civili discussioni sulla TAV.
In perfetto spirito olimipico poi, camionicini della Coca-Cola aprivano il passaggio dei tedofori, ed anche se qualcuno è stato malmenato durante il tragitto, la fiaccola è arrivata a destinazione ed il braciere olimpico è stato messo in funzione nei tempi previsti; brucerà 3 milioni di metri cubi di gas in totale, pari al consumo di 1.500 famiglie in un anno.
Infine, tra le multinazionali presenti ai giochi ci sono la “General Electric”, sponsor ufficiale dell’armamento americano, la Eastamn Kodak, sponsor principale dell’armamento iracheno ai tempi di Saddam, nonchè la Chevron-Texaco che creò uno dei più grandi disastri ambientali tra il 1964 ed il 1992, devastando il Lago Agrio nei pressi dell’Amazonia ecuadoriana.
Lo spirito olimpico è salvo.
Si calcola che l’economia torinese e del Piemonte avrà una grande crescita negli anni a venire, con aumento di posti di lavoro, proprio grazie agli investimenti fatti per i Giochi e alla regia perfetta di Valentino Castellani, Mercedes Bresso e del sindaco Chiamparino: uomini e donne che dimostrano come il centro-sinistra italiano sia assolutamente vincente in tutti i campi della vita socio-politica. Un successo, quello delle Olimpiadi torinesi, che ha superato il conto effettivo delle medaglie, che sono state undici e che alla vigilia si sperava potessero essere di più. Ma chi se ne frega: dalla bellissima cerimonia d’apertura, il sogno che c’é stato per due settimane è stato reale. Vogliamo chiudere prendendo spunto da un intervento nel blog http://www.antoniodipietro.com, un commento estremamente critico dei Giochi del signor Gualdo Anselmi: “L’Italia dello sport è un feticcio che sublima le frustrazioni e le mortificazioni di un popolo che non ha più una sana cultura popolare, che non ha una verve morale, che non ha forza intellettuale per liberarsi dai ricatti dei potentati economici e di una partitocrazia edulcorata”. Come responsabile nazionale dello sport per Italia dei Valori, il sottoscritto non può che rispondere che questo sopra descritto è un modo di intendere lo sport ormai vetusto e superato dalla storia. Che lo sport si presta ad essere strumento privilegiato di cultura sociale, di crescita intellettuale e morale, di catalizzatore di educazione e di valori. Lo sport è integrazione, scuola di vita comune, di socialità e di cultura sanitaria, di modo di vivere insieme e in pace e di guardare con ottimismo al futuro, purché da ogni sconfitta si impari a far meglio e a dare sempre di più. Il modo di pensare del signor Anselmi, sottoliniamo, è una scorciatoia comoda per chi vuole eliminare i problemi senza affrontarli e men che meno risolverli. Italia dei Valori, nello sport come in tutti gli altri aspetti della vita politica e sociale, vuole affrontarli, questi problemi, studiarli e correggerli. Dare delle risposte, signor Anselmi, questo deve fare, anche nello sport, un partito che si chiami Italia dei Valori.
Andrea Bacci – Resp. Naz. Sport IDV – Estratto dell’articolo pubblicato nel prossimo numero di “Orizzonti Nuovi”
stiamo diventando il rifugio per i trombati dai DS. dove sono i candidati della società civile? grazie tonino continua a prenderci in giro così. complimenti per la coerenza vai cos che ti voto sicuro
Caro Di Pietro,
mi pare che nel paragrafo relativo a “competitività del sistema economico” manchi un riferimento esplicito alla necessità di recuperare capitale pubblico e privato, cioè ricchezza del paese, proveniente da evasione fiscale, da esportazione illecita di capitali in paradisi fiscali, dall’economia sommersa e da quella illegale, e così via.
Mi pare improrogabile riportare il sistema paese in un ambito di legalità e di trasparenza economica, e di sottrarre il controllo sia dei fattori produttivi che di quelli finanziari a lobby, cosche, monopolisti economici e finanziari, ai diversi potentati che sono beneficiati e blanditi dalla colazione di governo.
Per essere più competitivi come paese, sia in economia che in legalità…
In sintesi, si tratta di recuperare quella importante porzione di ricchezza reale che viene sottratta al paese, cioè a noi, e che rappresenta la contropartita che l’attuale coalizione di governo garantisce ai propri elettori in cambio del consenso e del voto.
Sommando le diverse voci di questa economia “sottratta” si otterrebbe un valore di ricchezza che potrebbe valere oltre il 50% (forse più?) del PIL italiano!!!
Questo è il prezzo che il paese paga per “fornire” a Berlusconi buona parte della sua base elettorale!
Ritengo che una figura politica come la Sua possa avere un ruolo decisivo per riportare legalità e trasparenza nel sistema economico del paese, e mi aspetterei quindi di sapere quali azioni concrete di governo, oltre a quelle da Lei citate, saranno intraprese, sia sul piano legislativo che su quello normativo, per ottenere lo scopo.
Grazie per la cortese attenzione e per l’eventuale risposta, Alessio Fornasetti.
Noto come gli adepti/blogger aumentino sempre più, per fortuna! Però dobbiamo correre contro il tempo! Allora, concordo pienamente con l’altro amico blogger che sostiene di diffondere al massimo questo blog postandolo via e-mail a tutti i propri indirizzi. Sarebbe il massimo se ognuno di noi lo facesse. Non ci limitiamo a leggere i nostri blog e, al massimo ad inserirne un altro. Ricordiamocelo, il nostro futuro dipende da noi stessi. Allora, quotidianamente, al lavoro, in famigli, tra amici, allo stadio la domenica parliamo delle votazioni ed in particolar modo di ITALIA DEI VALORI – DI PIETRO. La mente umana ed i relativi comportamenti, per assimilare dei concetti ed attuarli nel quotidiano, ha bisogna della riproposizione dei concetti medesimi. Quindi affermiamo sempre le nostre convinzioni con le dovute spiegazioni. Diffondiamo anche e soprattutto il blog http://www.antoniodipietro.com anche in quello di beppe grillo http://www.beppegrillo.it
Noto che su questo blog i numeri (visitatori) sono di ben altra natura (molti, moltissimi per fortuna).
Coinvolgiamoli su questo blog, inserendo, ognuno di noi, per ogni area tematica questo di Di Pietro e nostro.
Fotocopiamo i manifesti, locandine, che possiamo scaricare stampare, e cominciamoli a diffondere. Al cospetto dei maxi manifesti 8×3 metri (e chi paga?) facciamo il passa parola – passa fotocopie, si rivelerà il metodo più efficace e meno costoso. Oltretutto 10 fotocopie per ognuno di noi non costano nulla (pochi euro).
Muoviamoci tutti e ricordiamo che in una società civile e democratica è il nostro operato quotidiano che la fa permanere tale! Anche di fronte all’evidenza dei fatti. Noi andiamo per la nostra strada, la dignità e l’integrità morale di ognuno di noi, seppur ha dei costi, che a volte si pagano……, non fa niente, continuiamo sulla nostra strada con i nostri insegnamenti, il tempo è galantuomo e alla fine, le vere verità verranno sempre a galla.
Buon lavoro. Max Travaglini.
Vai Antonio!
Il Piemonte e l’Italia han bisogno della Fiat,che fortunatamente ha voltato pagina rispetto al passato.E’ inutile nasconderci che sia un’impresa di interesse nazionale.Ultimamente ho avuto modo di apprezzare progetti Fiat per il prossimo futuro:la panda multi-eco e la panda hydrogen son ottimi prototipi e conforta il sapere che arriveranno presto.Ora,visto che da anni Fiat in brasile produce auto ad etanolo e che è leader mondiale in questo campo grazie al flex fuel brevettato da magneti marelli..a quando lo sbarco in italia?Oltre a credere nell’italia e nelle imprese italiane che investono e portano occupazione nel nostro paese,crediamo anche nella ricerca e nell’innovazione.Anche questi sono valori per cui battersi!Crediamo in noi e nelle nostre potenzialità e nei giovani:se non lo faremo noi per primi,nessuno da fuori ci verrà incontro!Supporto alle imprese che investono in Italia,all’innovazione e alla ricerca.Vai antonio!
SANITA’: UN BUCO ENORME E’ SICURAMENTE CAUSATO DALLE TRUFFE TIPO RICETTE “FALSE”, SOLO ALCUNE DELLE QUALI DI TANTO IN TANTO VENGONO A GALLA.
Caro Antonio , credo che tu sia l’unico politico che non si comporta da politicante.. Vedo nel tuo stile qualcosa di nuovo, tu non traspari paura e questo mi affascina.
In molti stanno cercando di trascinarmi dalla loro parte con grandi promesse ma se decidessi di vivere la politica prima vorrei conoscere te.
Quando e se riterrai opportuno concedermi pochi minuti del tuo tempo sarebbe per me una gran cosa.
In attesa di un tuo positivo riscontro ti porgo distinti saluti e un in bocca al lupo per il nove aprile.
La Spezia 6.3.06 Mario Bertoncini
Le olimpiadi invernali mi piacciono molto, e le seguo con passione, da sportivo. Ma, tolta la tuta da sci, e sciolti gli scarponi, le perplessità fanno breccia nel mio animo olimpico.
La cosa che mi stupisce è come non si dia voce alla contro informazione sugli eventi dei giochi. La cosa scandalosa è che in un paese che sembrano divisi su tutto, per salvare la faccia, si ritrovano d’accordo. L’ipocrisia della sinistra di fronte al “rischio eversivo” dei noglobal paventato dal governo, o dei pacifici movimenti No-tav, affiora evidente; La stanza dei bottoni è accupata anche da loro, così come la stampa nazionale, a parte qualche eccezione di nicchia, si ritrova unita nel portare in trionfo l’immagine di una nazione benestante, che in fin dei conti non lo è affatto.
La vergongna dello strapotere delle multinazionali e dei loro marchi fa da cornice ai colorati cinque anelli.
A proposito di braciere olimpico e dei suoi sconvolgenti consumi di gas, si racconta di una famiglia al centro della Basilicata che non ha ne stufe nè riscaldamento, ma in compenso ha una bella antenna e un bel 19 pollici. Dicono che nel freddo delle terre lucane la sola immagine per televisione del braciere ardente gli abbia portato un po’ di calore in casa.
Potere della Tv, potere della comunicazione, riflettiamo…
Le olimpiadi invernali mi piacciono molto, e le seguo con passione, da sportivo. Ma, tolta la tuta da sci, e sciolti gli scarponi, le perplessità fanno breccia nel mio animo olimpico.
La cosa che mi stupisce è come non si dia voce alla contro informazione sugli eventi dei giochi. La cosa scandalosa è che in un paese che sembrano divisi su tutto, per salvare la faccia, si ritrovano d’accordo. L’ipocrisia della sinistra di fronte al “rischio eversivo” dei noglobal paventato dal governo, o dei pacifici movimenti No-tav, affiora evidente; La stanza dei bottoni è accupata anche da loro, così come la stampa nazionale, a parte qualche eccezione di nicchia, si ritrova unita nel portare in trionfo l’immagine di una nazione benestante, che in fin dei conti non lo è affatto.
La vergongna dello strapotere delle multinazionali e dei loro marchi fa da cornice ai colorati cinque anelli.
A proposito di braciere olimpico e dei suoi sconvolgenti consumi di gas, si racconta di una famiglia al centro della Basilicata che non ha ne stufe nè riscaldamento, ma in compenso ha una bella antenna e un bel 19 pollici. Dicono che nel freddo delle terre lucane la sola immagine per televisione del braciere ardente gli abbia portato un po’ di calore in casa.
Potere della Tv, potere della comunicazione, riflettiamo…