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immagine da The Economist
Il Presidente del Consiglio è accusato di corruzione. La notizia è su tutti i giornali di oggi.
Io ho chiesto le sue dimissioni, l’ho fatto perché ritenevo fosse mio dovere di rappresentante dei cittadini italiani.
Va detto però che questa vicenda giudiziaria, come molte altre che hanno riguardato l’attuale Presidente del Consiglio, non ha, e non deve avere, alcun significato elettorale.
Chi crede alla leggenda delle “toghe rosse” avrà pensato all’ennesimo attacco ingiustificato, gli altri ad una ulteriore conferma della sua inadeguatezza a ricoprire incarichi pubblici.
Ma gli uni e gli altri possono giudicare gli esiti sociali, politici, economici delle azioni del Governo: anche coloro che ritengono un perseguitato il suo massimo rappresentante.
Il giudizio elettorale deve riferirsi al disastro economico di cui è totalmente responsabile questo Governo. All’arretramento e all’impoverimento della nazione. Alla chiusura continua di aziende e stabilimenti.
Questo Governo non ha mantenuto nessuna promessa.
Pochi anni fa il saldo del commercio con l’estero era positivo di ben 35 miliardi di euro (circa 70.000 miliardi di lire). Il 2005 si è chiuso con un passivo di circa 10 miliardi di euro.
Il nostro Paese ha bruciato risorse per quasi 90.000 miliardi di lire in pochi anni.
E’ una situazione da bancarotta, alla quale sicuramente arriveremo se non manderemo a casa questi incapaci.
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Volevo semplicemente sapere : MA L’ACCORDO FATTO A CASA LETTA TRA LO STESSO , BERLUSCONI E D’ALEMA IL 21 DICEMBRE DEL 1994 NEL QUALE IL CARO MASSIMO ASSICURò A SILVIO CHE NON SAREBBERO STATE INTACCATE LE SUE TELEVISIONI (E I FATTI DIMOSTRANO CHE QUESTO ACCORDO è STATO RISPETTATO IN TOTO) è ANCORA VALIDO?
SAREBBE INTERESSANTE SAPERLO PER CAPIRE SE IL PROGRAMMA CONSISTE IN ACCORDI TRA VIGLIACCHI MAFIOSI E PIDUISTI OPPURE IN QUELLO CHE VA DICENDO IN GIRO IL CARO PROFESSORE “HO SVENDUTO LE IMPRESE ITALIANE AI MIE CARI AMICI E HO FATTO IL GIOCO DI BERLUSCONI NON PROMUOVENDO LA LEGGE SUL CONFLITTO DI INTERESSI”?
CREDO SIANO IN MOLTI A CHIEDERSELO
http://WWW.MARCOTRAVAGLIO.IT
ARCOIRIS WEB-TV
Oltre a ricordare che questo CAAAARO Governo, capace solo di tutelare incostituzionalmente il diritto di poche e ricchissime lobby, ha gettato le basi di un regime. Censura Censura Censura : prima Tv ed ora Internet, dopo la Cina ci siamo noi.
A parte pochi (tra cui l’On. Di Pietro), a chi affidare la sorte di questa nazione prossima al fallimento?
In un panorama di assoluto silenzio una delle poche voci autorevoli (leggi autorizzate a rappresentare il cittadino italiano) è proprio quella di un “sorprendente” Antonio Dipietro: non è facile per nessuno mettersi contro le lobby nazionali e chi lo ha fatto in passato è sempre stato ostacolato (il povero Mattei ne è esempio classico). Io, da semplice cittadino italiano, purtoppo poco informato dalle “filtrate” notizie tele-giornalistiche mi sento pienamente rappresentato dall’onorevole Dipietro e sopratutto riesco a scoprire grandi e piccole magagne italiane proprio grazie a questo ed altri blog in rete. Volevo solo esprimere gratitudine per questo eccezionale strumento di conoscenza.. spero si mantenga nel tempo.
Anche io,da cittadino,chiedo che il Presidente del consiglio Silvio Berlusconi dia le dimissioni.
un Saluto ad Antonio Di Pietro
Mi rode da tempo un tarlo nel cervello, anzichè toghe rosse, stè toghe non saranno invece nere ? Perchè ? Perchè magari costrette, per atto dovuto, ad aprire procedimenti contro qualche VIP ( non faccio nomi ) poi si può sempre trovare il sistema per arrivare alla caduta in prescrizione o per giungere ad una provvidenziale sanatoria. Ragiono maligno ?
Augusto
Temo che la nuova inchiesta della magistrura
scateni una nuova polemica politica…..
a tutto vantaggio del signor b. visto la totale
mancanza di vera informazione obbiettiva e per
effetti di chi controlla i media…una buona parte
sempre della medesima persona che li sa usare
molto molto bene. Questa nuova inchiesta non
aggiunge altro a quello che già si sapeva…..
chi ha letto qualcosa scritto da m. travaglio non resta certo sorpreso.
L’ Economist non è la prima volta che scrive del nostro paese con fondato giudizio…ma invece
di svegliare la classe dirigente di questo paese
invece queste stesse persone cercano di farci
credere che va tutto bene….l’illusionismo
al posto della realtà propio per nascondere
gli errori e l’imcapacità e le contraddizioni
di un sistema economico che non stà piu in piedi.
Di Pietro sei una persona che stimo tantissimo perchè per fare giustizia ci vuole coraggio e tu ne hai da vendere! Spero che le tue idee riescano a passare il più possibile nel prossimo governo. Ti stimo molto.
Seguo questo blog dalla sua nascita e mi complimento con Di Pietro per più motivi:
- l’apertura stessa del blog, simbolo di democrazia diretta;
- il suo agire in questa campagna elettorale, con dichiarazioni appropriate riguardo alla questione morale e candidature altrettanto appropriate,da Leoluca Orlando (di cui mi ha però schifato quella frase su Falcone che “nasconde le carte degli intrecci tra mafia e politica”, o qualcosa del genere: spero si sia scusato per quell’espressione ignobile) a -forse- Giulietti.
- il post che sto commentando, perfetta sintesi della nostra attuale classe dirigente, formata da corrotti/corruttori+incapaci+bugiardi.
Alè Tonino, con persone come te, Travaglio e Grillo l’Italia può tirarsi su.
p.s.: fai pace con Giulietto Chiesa, per favore!
p.p.s.: consiglio a tutti “Diario” di questa settimana, con un articolo che spiega la legge elettorale ed un altro (di Barbacetto, una garanzia) che presenta i possibili candidati “sporchi”.
Antonio F.
NO, QUESTA VOLTA NON SONO D’ACCORDO.
E’ evidente che ci ritroviamo un presidente del consiglio implicato in TANTI, TANTI affari loschi e criminali, lo sanno tutti. Un presidente del consiglio che è entrato in politica per non entrare in galera (non lo dico io, lo dicono i suoi migliori amici). Non c’entra nulla il fatto che non sia stato condannato, bella forza, si cambia le leggi da solo…E QUESTO HA UN SIGNIFICATO ELETTORALE PESANTISSSIMO ! ! ! ! ! !
Si deve URLARE che BERLUSCONI non è degno di governare l’ITALIA! ! ! Lo ha già fatto per 5 anni e me ne vergogno. ORA BASTA.
Un’ultima cosa. Bon siamo tutti d’accordo che il sondaggio americano del belusconi è una balla, ma è anche evidente che l’Unione sta perdendo mezzo punto a settimana. Guardate che se andiamo avanti così le perdiamo le elezioni. Bisogna fare qualcosa SUBITO! ! ! ! Bisogna fermarlo. Cosa avete intenzione di fare? cosa state facendo? Antonio, vai da Prodi e digli che se vogliamo vincere dovete darvi una mossa. ma subito ! !
Mio nonno ha fatto la resistenza, è morto per darci la libertà contro i fascisti, e adesso li vogliamo mandare al governo. Ancora una volta. Sono stufo, io ho due lauree una in fisica nucleare e una laurea triennale in ingegneria mi sono sempre mantenuto agli studi con lavoretti ma ancora adesso, grazie a questo governo che manda a rotoli l’economia del paese sono ancora qui disoccupato o a campare con lavoretti a prgetto e co.co.co. Se vanno su ancora loro io emigro!!!
…e scusate lo sfogo
Ecco perche’ non votero’ il 9-10 aprile – lo comunico a chi non tutela l’art. 21 della Costituzione italiana dal 1994.
Sig. Presidente della Repubblica italiana,
chi le scrive e’ il cittadino italiano Pietro Campoli.
A partire dall’agosto del 1994 ho scritto alla Presidenza della Repubblica, denunciando la violazione dell’art. 21 della Costituzione italiana avvenuta durante la campagna elettorale per le elezioni politiche del 1994.
Basta
- leggere attentamente le 18 pagine di introduzione del libro “Berlusconi, inchiesta sul signor TV” edito nel febbraio 1994 dalla casa editrice Kaos; (1)
- consultare i giornali del periodo gennaio-marzo 1994, (2) Unita’ compresa;
- analizzare quello che l’informazione del servizio pubblico radio-televisivo ha fornito, sempre nel periodo gennaio-marzo 1994, sul conto della tessera P2 1816, candidata alle elezioni politiche del 1994, per capire, se non si e’ persone sprovvedute o in malafede, come siano stati violati gli art. 21 e 27 della Costituzione italiana nella campagna elettorale del 1994.
Sono stati violati gli art. 21 e 27 della Costituzione italiana perche’ cio’ che denunciano le 18 pagine del libro di Ruggeri e Guarino, contenenti solo verita’ sul conto della tessera P2 1816, documentano, meglio di qualunque sentenza in giudicato, la natura criminale della tessera P2 1816.
La vergognosa e inqualificabile censura che e’ stata fatta nei riguardi di questo libro, emblematicamente documentata dai 12 anni di ritardo con cui l’Unita’ informa della sentenza di Venezia a carico della tessera P2 1816, ha purtroppo permesso la legittimazione politica inammissibile di un criminale che oggi sta mostrando il suo vero volto in maniera sempre piu’ palese. A proposito del ritardo dell’Unita’ mi riferisco al contenuto della Striscia Rossa del 23-01-2006. (3)
fine prima parte – segue
Caro Presidente
stavolta non sono d’accordo. Questo governo le promesse vere (non quelle di facciata fatte nel salotto di Vespa) le ha mantenute tutte:
-le aziende Mediaset economicamente dalle stalle alle stelle;
-il programma della P2 realizzato alla grande;
-i guai giudiziari di Berlusconi risolti uno dopo l’altro con una sfornata continua di leggi su misura;
-La censura dell’informazione;
-la distruzione della coscienza morale e civile del Paese;
-La menzogna, l’incompetenza e la volgarita’ elevate a sistema;
-la criminalita’ tutelata al punto da avere propri rappresentanti ai vertici delle istituzioni… e potrei continuare!
Bisogna dare atto a Berlusconi che in appena cinque anni nessuno avrebbe potuto fare di piu’.
Angela Zeoli
seconda parte -
Se nella campagna elettorale del 1994 vi e’ stata palese violazione degli art. 21 e 27 della Costituzione italiana, il seme di questa violazione e’ stato gettato fin dal 28-07-1976 : una sentenza della Corte Costituzionale, al fine di tutelare il diritto sancito dall’art. 21 della Costituzione, indicava alla classe politica italiana la traccia da seguire nel legiferare in materia televisiva; purtroppo un ceto politico “criminale” ed irresponsabile (Craxi ma anche l’opposizione guidata dal PCI) solo nel 1990, con la legge Mammi’, ha iniziato a legiferare, limitandosi a fotografare lo status quo che era il frutto di una situazione da Far-West, conseguenza dell’inazione di tutto il ceto politico; infatti con la legge Mammi’ si e’ legittimata una spartizione dell’uso dell’etere che era gia’ una palese violazione di quel diritto fondamentale che la sentenza della Cassazione del 1976 intendeva tutelare.
Ho volutamente menzionato anche il PCI, indicandolo come corresponsabile della anomala situazione italiana in materia televisiva, perche’, nella difesa di un diritto fondamentale della persona, il partito che doveva difendere i diritti degli ultimi della societa’, quelli piu’ facilmente influenzabili mediante il mezzo televisivo, avrebbe dovuto fare le barricate. E cio’ non e’ avvenuto. Gli effetti devastanti della mancata difesa di un diritto fondamentale della persona li stiamo pagando oggi e non vorrei che oramai sia troppo tardi.
La prova che sono stati violati gli art. 21 e 27 della Costituzione italiana e’ fornita da questi dati veri che ho estratto dalla introduzione del libro citato e che qui riassumo :
1 – dalla fine degli anni ’80 la tessera P2 1816 voleva impedire la pubblicazione del libro sopracitato. Dapprima ha tentato di impedirlo comprando, con l’offerta di un assegno in bianco, il silenzio degli autori del libro: Giovanni Ruggeri e Mario Guarino;
2 – Poiche’ i 2 giornalisti dalla schiena dritta Ruggeri e Guarino (altro che Biagi, Santoro, Montanelli ect.) hanno rifiutato l’assegno in bianco, sono stati trascinati in Tribunale dalla tessera P2 1816.
La vicenda giudiziaria ha avuto il seguente epilogo :
- Giovanni Ruggeri e Mario Guarino sono stati totalmente scagionati dal reato di diffamazione con sentenza della Cassazione fin dal marzo 1993;
- la tessera P2 1816 il 27-09-1988, durante una udienza al Tribunale di Verona, si e’ macchiata del reato penale di falsa testimonianza.
fine seconda parte – seg
terza parte -
La sentenza n. 215/89 Reg. Gen. della Corte di Appello di Venezia, in giudicato dal 13-02-1991, sebbene coperta dalla amnistia del 1990, bolla come matricolato bugiardo la tessera P2 1816; infatti nella sentenza e’ scritto :
“Ne consegue quindi che il Berlusconi, il quale deponendo avanti al Tribunale di Verona nella sua qualita’ di teste-parte offesa, ha dichiarato il falso su questioni pertinenti alla causa ed in relazione all’oggetto della prova, ha reso affermazioni non estranee all’accertamento giudiziale ed idonee in astratto ad alterare il convicimento del Tribunale stesso (e cio’ a prescindere dal mancato utilizzo processuale delle dichiarazioni menzognere medesime da parte del giudicante) ha compiutamente realizzato gli estremi obiettici e subiettivi del contestato delitto.”
Questi dati (il tentativo di censurare il libro, l’offerta dell’assegno in bianco seguita dalla intimidazione a seguito del rifiuto ad incassare l’assegno, la falsa testimonianza, la sentenza in giudicato di Venezia) dovevano essere portati a conoscenza dell’elettorato italiano nel 1994, nel rispetto degli art. 21 e 27 della Costituzione Italiana.
Concordo con l’ex-presidente Scalfaro che afferma : (5)
“Quando certe persone esprimono parole che sanno di prepotenza e di vocazione al predomino, andrebbero fermate ai primi passi. Chi crede di lasciar strada, di mollare le briglie sul collo del prepotente perche’ si rabbonisca e si freni, e diventi piu’ duttile, compie una valutazione sbagliata.”
La prepotenza della tessera P2 1816 e’ ampiamente provata dalle modalita’ con cui ha conquistato l’etere o dalla travagliata e sofferta vicenda del libro di Ruggeri e Guarino. Negli anni ’70-’80 la natura prepotente della tessera P2 1816, insofferente da sempre a qualunque regola, favorita e agevolata dalla vacatio legis, gli ha permesso la conquista dell’etere.
Nel 1994, anche se negli anni precedenti a mio parere si era “tollerato” oltre ogni limite accettabile la prepotenza del personaggio, con una informazione corretta la pubblica opinione avrebbe capito quali sarebbero stati i pericoli a cui si andava incontro legittimando politicamente un prepotente come la tessera P2 1816; poiche’ nutro fiducia nelle scelte che il Popolo fa, quando e’ correttamente informato, sono fermamente convinto che il Paese avrebbe respinto i mortali richiami della sirena berlusconiana.
fine terza parte -
quarta parte
Purtroppo anche nel 1994 non e’ stata fatta una corretta informazione ed io, fin dall’estate-autunno del 1994, per il lavoro fatto precedentemente, ho potuto capire che esisteva un largo fronte politico-giornalistico che voleva occultare le verita’ sopra menzionate e che riguardano la tessera P2 1816.
Dal 1994 al 1997 come cittadino italiano mi sono appellato all’Ufficio di Presidenza della Repubblica italiana inviando tre lettere.
- 2 -
Quando ho capito di venire preso in giro, come cittadino italiano, dall’Ufficio di Presidenza della Repubblica, ( tra l’altro posso anche documentare come nell’autunno 1997 un funzionario dell’Ufficio degli Affari Interni mi aveva garantito una risposta alle 3 lettere da me spedite) mi sono rivolto alla Corte di Giustizia di Strasburgo con varie lettere-denuncia scritte nel periodo 1998-2002.
Tutte le lettere alla Presidenza della Repubblica italiana e tutte le lettere alla Corte di Giustizia di Strasburgo le ho deliberatamente pubblicate nel sito http://xoomer.virgilio.it/pcampoli affinche’ tutti i cittadini italiani ed europei, possano prendere coscienza del degrado politico-istituzionale-giuridico della Repubblica delle Banane italiana.
Come cittadino libero, onesto, amante della legalita’ e della giustizia, correttamente informato grazie a giornalisti come Ruggeri, Guarino, Marco Travaglio, Gianni Barbacetto e pochi altri o a magistrati come G. Carlo Caselli, mi rifiuto di rendermi complice e connivente delle menzogne, degli inganni e soprattutto della Ipocrisia che attualmente domina nella Repubblica delle Banane italiana;
proprio per il rispetto che ho per le Istituzioni della Repubblica Italiana, attualmente cadute nella mani di veri e propri criminali (quando si calpesta un diritto fondamentale della persona, quello alla corretta informazione ed al libero esercizio del pensiero si commette un atto criminale), informo l’Ufficio della Presidenza della Repubblica italiana che nei giorni 9-10 aprile non mi rechero’ alle urne.
Con l’astensione dal voto che, a questo punto dopo tutto quello che ho fatto dal 1994 ad oggi, rimane l’unica “arma” a mia disposizione, esprimo il mio rifiuto a partecipare ad elezioni politiche-burletta come sono quelle che si sono celebrate in Italia nel 1994, nel 1996 e nel 2001.
fine quarta parte – segue
Tornero’ a votare solo quando i dati di verita’ che ho sopra elencato verranno fatti conoscere al Popolo; so bene che la diffusione di questi dati di verita’ innescherà un effetto valanga che travolgera’ parecchi personaggi eccellenti, ma per salvare la democrazia e la legalita’ in questo Paese non vi e’ altra via.
In questo momento invece, purtroppo, la tessera P2 1816 e’ in una “botte di ferro” :
dopo che “lor signori”, (le grandi firme del giornalismo, le massime cariche Istituzionali, falsi oppositori politici) ne hanno permesso la legittimazione in elezioni “burletta” come quelle del 1994, 1996, 2001, non possono certamente ammettere pubblicamente :
scusate cittadini italiani, sul conto della tessera P2 1816 ci siamo sbagliati, non sapevamo che fin dal 1987 voleva censurare un libro, aveva offerto un assegno in bianco, aveva trascinato in Tribunale due giornalisti dalla schiena dritta, aveva reso falsa testimonianza ect.ect.
Oggi per uscire dal cul de sac in cui siamo precipitati come Paese esiste solo una strada :
dare un taglio una volta per tutte alle grandi menzogne, ai grandi inganni e alla infinita ipocrisia che domina nella attuale Repubblica delle Banane italiana con la celebrazione del PROCESSO che Pasolini voleva fare alla DC negli anni delle Stragi di Stato; Pasolini contro la DC non aveva le prove; oggi contro la casta “POLO-ULIVO” le prove del grande Inganno ai danni del Popolo Sovrano ci sono.
Basta leggere i libri di Ruggeri-Guarino (del 1987-1994,1995), i libri di Travaglio-Gomez-Barbacetto a partire dal 2000, oppure chiedersi perche’, ribaltando la verita’, nell’informazione giornalistica televisiva o cartacea si parli, a proposito della conclusione del processo Andreotti, di ‘”assoluzione”, oppure analizzare le modalita’ con cui Caselli e’ stato escluso nel concorso per la Direzione Nazionale dell’ Antimafia.
fine quinta parte – segue
sesta parte
L’alternativa al Processo e’ proseguire a prenderci per in giro, tenerci i misteri d’Italia, tollerare la menzogna che Andreotti e’ “innocente” e con la mafia non c’entra, che Caselli e’ un “comunista” agli ordini di Violante, che la tessera P2 1816 e’ legittimato politicamente perche’ il popolo, correttamente informato, lo ha votato e quindi per “liberarsi” dalla tessera P2 1816 occorre batterlo sul piano politico e non abbatterlo con sentenze “comuniste”ect. ect. e con : tutte balle in cui i professionisti della politica sono imbattibili quando si tratta di prendere per i fondelli il Popolo.
Mi permetto di chiudere con una massima che sottoscrivo integralmente :
“Potrete ingannare tutti per un po’,
potrete ingannare qualcuno per sempre,
ma non potrete ingannare tutti per sempre”.
Abramo Lincoln
.
Ora siamo nella seconda situazione, e’ giunto il momento di passare alla terza; chi si e’ reso complice del Grande Inganno ordito dalla tessera P2 1816 e’ ora che cominci a pagare.
Distinti saluti
Pietro Campoli
Caro sig. Campoli
poiche’ dubito che Berlusconi legga questo blog, perche’ non gli scrive direttamente per dirgli che non lo votera’ ma non votera’ neppure per i suoi avversari? sono sicura che le sara’ molto grato.
Angela Zeoli
Domanda per Di Pietro :
perche’ anche lei non dice, quando va in TV, che il criminale di Arcore, prima di comprare il silenzio dell’avv. Mills per coprire le tangenti alla GdF e per mentire su All Iberian, alla fine degli anni ’80 tento’ di comprare il silenzio di G. Ruggeri e M. Guarino?
Perche’ non dice agli italiani che il criminale di Arcore trascino’ in Tribunale Ruggeri-Guarino, e che Ruggeri e Guarino sono stati totalmente assolti dal reato di diffamazione con sentenza della Cassazione del marzo 1993 e che invece la tessera P2 1816 (il criminale di Arcore) ha reso falsa testimonianza il 27-09-1998?
Capisco il silenzio dei compagni del PCI-PDS-DS sulla P2 perche’ hanno degli iscritti da coprire, ma non capisco il suo silenzio su cio’ che Ruggeri-Guarino hanno denunciato nel libro “Berlusconi, inchiesta sul signor TV” e che io ho in parte elencato.
Se non si vuole prendere per i fondelli il Popolo italiano, certe verita’ note e stranote vanno dette, altrimenti saranno anche queste elezioni burletta che servono solo a rinviare la scoperta della verita’.
Errata corrige :
Perche’ non dice agli italiani che il criminale di Arcore trascino’ in Tribunale Ruggeri-Guarino, e che Ruggeri e Guarino sono stati totalmente assolti dal reato di diffamazione con sentenza della Cassazione del marzo 1993 e che invece la tessera P2 1816 (il criminale di Arcore) ha reso falsa testimonianza il 27-09-1988?
Che il criminale di Arcore, con sentenza n. 97 n. 215/89 Reg. Gen. della Corte di Appello, in giudicato dal 13-02-1991, e’ stato riconosciuto colpevole del reato di falsa testimonianza?
Sa cosa c’e’ scritto nella sentenza che anche lei “sottovaluta” perche’ amnistiata?
Che Berlusconi “ha compiutamente realizzato gli estremi obiettivi e subiettvi del contestato delitto” ovvero, detto in parole semplici, comprensibili anche da un analfabeta, che la tessera P2 e’ un bugiardo matricolato e quindi anche se si e’ salvato dalla galera, perche’ in Italia siamo buoni, soprattutto con i grossi criminali, criminale comunque lo e’ perche’ del reato di falsa testimonianza si e’ macchiato.
Caro Sig. Campoli,
capisco la sua frustrazione. Mi creda. La capisco eccome. La cosa peggiore di avere Mr tessera P2 1816 al governo è avere all’opposizione chi sta zitto. Avere chi si congratula con Andreotti per il proscioglimento al processo per mafia. Si me lo ricordo benissimo. E’ vero anche che il piano della P2 sta per essere realizzato, nonostante se con qualche decennio di ritardo, ma dalle stesse persone di allora.
La libetà dei media ce la siamo già giocata e non solo quella, sono stati fatti tanti altri passi. I sindacati, i magistrati, i giornali, vogliono mettere le mani in ogni ovunque. Come dice Luttazzi stiamo subendo un “golpe al rallentatore”.
Credo che stiamo rischiando davvero grosso questa volta. Se tornano su un’altra volta, questi (come diceva qualcuno) questa volta non fanno prigionieri e io comincio davvero ad avere paura per la libertà in italia.
Per questo le dico che secondo me è fondamentale votare e mandarlo a casa. Astenendosi si fa solo il suo gioco. E’ un voto guadagnato per lui.
Non vedo altrnativa concreta se non il voto, e in questo momento è necessario essere concreti e pragmatici (e forse scegliere tra il male minore?!).
Ma che notiziona da prima pagina!!!! pietro campoli non andrà a votare!!!
On Di Pietro continui così ha tutta la mia stima.Anche io sono contento per questo blog,ci vuole verità e giustizia.Il Cavaliere nano portatore di disgrazie deve andare in galera.
Siiiiiiiiiiiiiiiii…con un sonante calcio nel deretano!
rispondo a Davide Caiaffa
A me non interessa che vada o no in galera, personalmente reputo alla giustizia una funzione più ampia di quella di semplice vendetta o punizione e cioè prima di ogni altra cosa la verità.
La ricerca della verità, caro amico, fa più paura della galera, non vogliano il capro espiatorio che disseti il nostro rancore ma una società migliore, dove il mascalzone prima ancora che essere punito sia messo nelle condizioni di non nuocere ad oltranza.
Ok, questo governo va giudicato per il disastro economico, ma sinceramente è molto difficile ignorare la situazione giudiziaria di molti membri del Governo, Silvio Berlusconi in primis.
Vada avanti così.
Attenzione: riscontro la tendenza ad attribuire a Berluskoni tutti i mali d’Italia. E’ un errore grossolano: è come confondere la causa con l’effetto. Il cavaliere ridens è solo il sottoprodotto di una sottocultura, è espressione, forse la più riuscita, di quell’Italia cialtrona e disonesta, priva di solidi principi. E’ questa nazione che ha partorito un personaggio che a guardarlo bene è una macchietta vivente, la parodia di una società in declino. Il fatto che lo abbiamo votato in tanti e che tanti continueranno a farlo, parla da sè! Manca ancora, in Italia, una solida tradizione democratica, che avrebbe sicuramente sconsigliato a tanti imbecilli di votare per un personaggio che detiene un potere economico e mediatico immenso. Questa è l’Italia, almeno a maggioranza. A noi, fieri di apprtenere ad una minoranza, non resta che guardare sconsolati ad una possibile alternativa, che comprendendo purtroppo anche certi personaggi come Rutelli o Mastella, o lo stesso Prodi, appare comunque demoralizzante. Fedele ma sconsolata. Giulia
FATTO, NICOLE!
“HO APPENA MANDATO UN’EMAIL DI PROTESTA ALLA CORTE DI CASSAZIONE.
La sentenza di oggi non fa altro che mostrare ancora una volta l’incapacità assoluta di questo stato di tutelare i suoi cittadini.O meglio, in questo caso, le sue cittadine
E considerato che la MAGGIOR PARTE della popolazione italiana è costituita da donne quello di oggi è un FALLIMENTO TOTALE del nostro sistema giudiziario.
Io non mi sento nè tutelata nè assitita da quello che dovrebbe essere uno stato “di diritto” e “assistenziale”.
Per favore mandate tutti un’email di protesta alla cassazione: cassazione@giustizia.it
Postato da: Nicole Tirabassi | 17.02.06 21:24″
Puri io come cittadino italiano chiedo:dimissioni immediade di Silvio Berlusconi,e di tutti i comorristi-mafiosi che siedono in parlamento.
Comprendo, On. Di Pietro, il fatto di voler portare più sul politico la critica a Berlusconi per evitare di apparire giustizialisti. Ma, mi chiedo, che garanzia di rettitudine può dare un personaggio che paga 600 mila dollari un testimone per una falsa testimonianza?? Circa un miliardo e 200 milioni del vecchio conio. E’ solo un teste!!! cosa c’è dietro??? che ammontare di interessi c’è dietro??? Ma siamo tutti degli scemi???? E per quale motivo l’udienza preliminare davanti al GIP per Berlusconi verrà fissata a dopo le elezioni?? E invece un povero disgraziato, magari finito nel vortice della droga, che per procurarsi la propria dose è costretto a spacciare viene messo in prigione e processato in men che non si dica??? Questa è disparità di trattamento, altro che toghe rosse!!! faccio l’avvocato, e quando entro in una qualsiasi aula di giustizia leggo ancora a caratteri cubitali: LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI!! TUTTI=disgraziati. Perchè per i Presidenti del Consiglio e per i propri ministri la legge viene piegata, ammorbidita, nascosta. E’ ora che questo Signor B vada in galera per tutti i gravissimi reati che ha commesso. Ieri ho difeso un ragazzo tossicodipendente processato perchè in macchina aveva un piccolo coltellino svizzero (tre cm di lama) al proprio portachiavi….
On Di Pietro non abbia remore nel difendere la legalità e la giustizia, perchè come disse il grande vecchio Giovanni Paolo II non c’è giustizia senza verità e non c’è pace senza giustizia.
P.S. VOGLIO ESPRIMERE IL GRANDE SENSO DI VERGOGNA PER UN MINISTRO DELLA REPUBBLICA CHE HA DISONORATO TUTTO IL POPOLO ITALIANO… BASTA CON QUESTA MEDIOCRITA’… IL POPOLO ITALIANO HA BISOGNO DI RAPPRESENTANTI COMPETENTI E PULITI E CHE HANNO A CUORE SOLO IL BENE DELL’ITALIA..
Per favore,tanto per tirarmi su il morale.. qualcuno saprebbe dirmi se nel nostro paese c’è qualcosa che va bene?
ripropongo il mio appello:
“HO APPENA MANDATO UN’EMAIL DI PROTESTA ALLA CORTE DI CASSAZIONE.
La sentenza di oggi non fa altro che mostrare ancora una volta l’incapacità assoluta di questo stato di tutelare i suoi cittadini.O meglio, in questo caso, le sue cittadine
E considerato che la MAGGIOR PARTE della popolazione italiana è costituita da donne quello di oggi è un FALLIMENTO TOTALE del nostro sistema giudiziario.
ANCHE QUESTO TIPO DI SENTENZE SONO VIOLENZE CHE VENGONO FATTE SULLA NOSTRA PELLE!
Io non mi sento nè tutelata nè assitita da quello che dovrebbe essere uno stato “di diritto” e “assistenziale”.
Per favore mandate tutti un’email di protesta alla cassazione: cassazione@giustizia.it
Grazie Di Pietro continua così
Con la nuova riforma elettorale nella mia zona avro quindi senz’altro un candidato di Idv da votare, non un candidato a caso del gruppo dell’Ulivo?
Quando metterete informazioni sul nuovo sistema di voto?
e La possibilità di vedere i candidati IDV, almeno, data età e professione.
Guardero i post successivi
Se qualcuno si è già informato e lo comunica
Lo ringrazio fin da ora.
Saluti Angelo Galli
La gente queste “cose” non le vuole vedere preferiscono specchiarsi nella “grandezza” di pochi per poi rimanerne inevitabilmente vittime.Rinnovo la mia stima per DiPietro.
Vai “Tonino” sono con lei..BUTTIAMOLI GIU!! Non si arrenda mai, noi ci siamo e saremo con chi vuole fare giustizia in questa povera Italia ferita..massimo rispetto x lei.
ciao
piu che l’incapacita poterono la malafede,la cupidigia
e la inarrivabile inadeguatezza.
matt
TUTTE LE EMITTENTI TELEVISIVE CENSURANO LE SEGUENTI NOTIZIE.
SIAMO GOVERNATI DA UN PLURIMILIARDARIO CHE VUOLE IL MONDO TUTTO PER SE’.
DIFFONDETE QUESTE NOTIZIE TRAMITE E-MAIL:
DELL’UTRI MARCELLO (IL FONDATORE DI FORZA ITALIA) È STATO CONDANNATO A 2 ANNI PER FRODE FISCALE E FALSE FATTURAZIONI; HA INOLTRE SUBITO UNA CONDANNA A 9 ANNI DI RECLUSIONE CON L’ACCUSA DI CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA.
IL NOME DI SILVIO BERLUSCONI È STATO TROVATO NELLE LISTE DELLA ORGANIZZAZIONE SOVVERSIVA MASSONICA P2, CON IL NUMERO DI TESSERA 1816 E IL GRADO DI “APPRENDISTA MURATORE”.
CUFFARO, IL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA (UDC APPARTENENTE ALLA CASA DELLE LIBERTÀ), È INDAGATO PER MAFIA. ORMAI DA DIVERSI MESI È IN GIRO UN DVD CON INTERCETTAZIONI TELEFONICHE E RIPRESE VIDEO DEI CARABINIERI.
IL MAGISTRATO PAOLO BORSELLINO, DUE MESI PRIMA DI MORIRE, PARLÒ DEI RAPPORTI TRA MAFIA E IMPRENDITORI DEL NORD IN UNA INTERVISTA CENSURATA DA TUTTE LE EMITTENTI TELEVISIVE (SCARICABILE DA INTERNET). SI PARLA DI INTERCETTAZIONI TELEFONICHE DI DIALOGHI AVVENUTI TRA IL MAFIOSO MANGANO E DELL’UTRI (IL FONDATORE DI FORZA ITALIA).
IL FIGLIO DI BERLUSCONI, PIER SILVIO, È INDAGATO PER RICICLAGGIO.
L’AMICO E AVVOCATO DI BERLUSCONI, CESARE PREVITI, È STATO CONDANNATO A 11 ANNI PER CORRUZIONE GIUDIZIARIA E A 5 ANNI PER CORRUZIONE SEMPLICE.
L’ANALISTA E SONDAGGISTA DI BERLUSCONI, LUIGI CRESPI, È STATO ARRESTATO DAGLI AGENTI DELLA GUARDIA DI FINANZA, È L’INVENTORE DELLA PRECEDENTE CAMPAGNA ELETTORALE DI SILVIO BERLUSCONI (QUELLA DEL CONTRATTO CON GLI ITALIANI E DI “MENO TASSE PER TUTTI”).
ECCO ALCUNE PREZIOSE FONTI DI INFORMAZIONE:
http://it.wikipedia.org/wiki/berlusconi
http://www.berluscastop.it/index.asp
http://www.antimafiaduemila.com
http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/berlusconi/processi.html
@Angelo Galli
Ti informo che IdV si presenta in tutta italia, ma voterai il simbolo, non la preferenza.
Informo inoltre su Convengo Nazionale che si terrà oggi 18/2 alle 15 a Milano in Via Corridoni.
Antonio Di Pietro e Bruno Ferrante su: Criminalità economica, implicazioni sociali in Italia ed in Europa
http://www.giannipera.it
QUESITO…
Come si può pensare che le cose vadano in modo “corretto e giusto” in un paese (cosidetto) civile e democratico dove il più pulito c’ha la rogna?
Ovvero…
Dato un certo paese, come può un cittadino di tale paese chiedere libertà, uguaglianza e giustizia per tutti, quando è “ABITUATO” fin da piccolo a desiderare soprattutto soldi, fesserie e diritti,
quando è “ABITUATO” a derogare sui suoi doveri, ma è “ABITUATO” a pretendere il rispetto delle regole solo dagli altri?
Un paese dove quello stesso cittadino, quando va a votare, non è “ABITUATO” a votare per scelta cosciente e ragionata, ma è “ABITUATO” a votare turandosi il naso per non sentire la puzza che si sprigiona dalla politica?
Un paese dove il medesimo cittadino, quando ha l’opportunità di governare, è ormai “ABITUATO” a farsi soprattutto gli affari suoi e il cui Comportamento rispecchia quindi alla grande e fedelmente il peggio della società da cui viene e a cui dovrebbe dare un esempio di rettitudine e saggezza?
… Difficile quesito, vero!?…
Il programma con il quale cinque anni fa Berlusconi si presentò agli elettori poteva non piacere, ma era frutto di un ragionamento coerente. Nel triennio che precedette quel voto, 1998-2000, l’economia europea era cresciuta un po’ più del 3% l’anno. Nel 2000 il tasso di crescita era stato addirittura del 3,5%, non lontano dal 3,7 degli Stati Uniti; persino l’Italia era cresciuta del 3%, non accadeva da quindici anni. I conti pubblici erano in buona salute: il 2000 si era chiuso con un avanzo di bilancio, al netto degli interessi, vicino al 6% del prodotto interno lordo (pil) e il rapporto tra debito e pil era sceso dal 117 al 111 per cento.
La strategia di Berlusconi — e del suo ministro dell’Economia, Giulio Tremonti — si reggeva su una speranza: che la crescita continuasse, consentendo di tagliare le tasse, aumentare la spesa sociale e finanziare le opere pubbliche senza intaccare gli equilibri di bilancio.
Così fu in effetti sino all’11 settembre 2001. Ma proprio in quei mesi Berlusconi e Tremonti fecero il primo errore. Anziché ridurre subito le tasse, come si erano impegnati a fare, Berlusconi si occupò solo di come fermare i suoi processi; Tremonti perse l’estate in una futile polemica con il suo predecessore. Negli stessi mesi George W. Bush, insediatosi alla Casa Bianca solo poco prima di Berlusconi, condusse in porto la più grande riduzione delle tasse della storia degli Stati Uniti.
Dopo l’11 settembre tutto apparve più difficile, a cominciare dai conti pubblici. In quel momento Berlusconi commise il secondo errore. Aveva di fronte a sé due strade: sfidare Bruxelles e procedere comunque con la riduzione delle tasse, contando, come Ronald Reagan, che il taglio fiscale avrebbe stimolato la crescita e quindi si sarebbe ripagato da solo. Oppure cambiare strategia e puntare su privatizzazioni e liberalizzazioni, misure che non costano nulla ma che avrebbero anch’esse — a mio parere ancor più che il taglio delle tasse — stimolato la crescita.
Invece non scelse né una strada né l’altra. Non solo, ma lasciò che la spesa corrente delle amministrazioni pubbliche corresse: in tre anni, nonostante i decreti taglia-spese e i poteri speciali attribuiti al Ragioniere generale dello Stato, i consumi pubblici crebbero di 2 punti rispetto al pil, gli stipendi dei dipendenti di mezzo punto. E il premier dedicò tutte le sue energie alla battaglia sull’articolo 18 — che non era un punto del suo programma — solo perché stava a cuore all’allora presidente di Confindustria, e alla fine perse anche quella.
Il programma che oggi Berlusconi propone agli elettori riproduce sostanzialmente i punti di cinque anni fa; meno tasse e più spesa, aumenti delle pensioni minime, buoni- casa, più risorse per scuole e ospedali, aiuti alle imprese, infrastrutture. Oggi però, contrariamente a cinque anni fa, quando nessuno poteva prevedere l’11 settembre, i rischi sono tanti e ben noti: il prezzo del petrolio, gli aumenti dei tassi di interesse negli Stati Uniti e ora anche in Europa, l’eventualità di un’epidemia aviaria, la possibilità che i prezzi degli immobili, troppo elevati in molti Paesi, cadano repentinamente, trascinando con sé i consumi. E quel 6% di avanzo nei conti pubblici nel frattempo ce lo siamo mangiati.
Berlusconi ha già sprecato una legislatura perché non è stato capace di cambiare strategia di fronte al mutare delle condizioni esterne. Che cosa farà questa volta se, come è possibile, l’economia europea non trascinerà l’Italia? Ripeterà che avrebbe voluto fare di più, ma che ancora una volta è stato sfortunato?
17 febbraio 2006
tratto da http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2006/02_Febbraio/17/giavazzi.shtml
… AGGIUNTA AL QUESITO…
(Postato da: Mauro Giovannini | 18.02.06 10:40)
Inoltre, come si può pensare che nel benedetto paese di prima tutto funzioni in modo giusto se il solito cittadino è “ABITUATO” ad aspettare che le cose le risolvano sempre e solo gli altri?…
a me sembra quasi impossibile che una persona con tante pecche addosso possa non solo governare un paese,ma addirittura essere un cittadino libero.
Ed inoltre riesce,utilizzando i propri mezzi d’informazione,a pilotare la coscienza di milioni di italiani con le proprie affermazioni infamanti!
spero che l’italia si svegli,spero che gli italiani comincino a dare i meriti a chi in questi anni ha messo in gioco la propria faccia e la propria persona per dare uno scossone alla nazione e per interrompere il cammino disonesto di chi era al potere spezzando quella catena malata,chiamata politica.
spero col cuore che lo stesso animo che guidava il Dott. Di Pietro negli anni scorsi,nel lottare contro il marcio del sistema politico,non l’abbandoni mai e che continui a credere nella legalità nella giustizia e nella lotta affinchè un giorno potremmo avere un Italia ricca di valori!
scusate l’OT. ma ve lo devo dire…
Ferrando Marco…censurato!
se le cose stanno come le ha spiegato lui ieri sera a matrix, abbiamo perso il meglio della sinistra.
ha ragione M. Travaglio… è tutto un inciucio!
come si fa a mettere fuori lista, sotto pressioni esterne, una mente così lucida e critica?
sul suo intervento italiano in Irak c’è stata censura e cattiva informazione.
un conto sostenere giusta l’uccisione degli italiani a Nassiria, ben diverso
sostenere che è la logica conseguenza di un occupazione voluta dall’Eni.
come ha sostenuto ieri sera: prendetevela con chi li ha mandati a morire
non con chi vi spiega il perchè!!!
e continuando: il programma dell’unione non è altro che la continuazione del programma
del centrodestra. nessuna novità, nessun cambiamento, nessuna protezione per le
fascie deboli, stesse alleanze, stesso status quo.
pensieri e idee, che pur non essendo di estrema sinistra, ho avuto anch’io!!!
l’hanno fatto passare per filoterrorista…chi non si omologa e la pensa in modo
diverso è filoterrorista???
allora la sinistra è davvero finita, chiusa, morta!!!
Ferrando Marco…manco ti conoscevo, ma per quello che hai detto e sostenuto,
hai ragione a chiedere, per la tua canditatura, un referendum in Rifondazione:
vediamo se tutto il partito la pensa allo stesso modo.
non dargliela vinta…lotta…sbattiti…ma non arrenderti!!!
invece di attaccare berlusca, il “baffetto con gli stivali” distrugge Ferrando.
voi cosa ne pensate, possiamo fare qualcosa? è giusto censurare una voce fuori dal coro?
Oramai penso di averlo scritto dappertutto, ma lo ripeto ancora: Caro Antonio Di Pietro, cari amici, il punto è solo questo: Berlusconi non ha una politica industriale, per lui nani e ballerine vanno benissimo, non capisce niente di economia, ed anche Tremonti, che ritenevo cmq una persona capace, non capisce niente, un commercialista fantasioso che trova il modo al cliente di non portare i libri in Tribunale, nulla più. Sono un imprenditore del Sud, lavora nel campo dell’innovazione di prodotto, e la mia azienda è leader meridionale nel suo mercato (che è una nicchia). In questi anni ho visto aziende chiudere, ho visto aziende ridurre gli investimenti nell’innovazione di prodotto, ma soprattutto ho visto il governo fare NIENTE, anzi, cercare di bloccare in tutti i modi lo sviluppo del SUD, a favore del Nord ricco, ma che perde quote di mercato in Europa e cerca di scaricare le sue inefficienze sul SUD. Qui il denaro ed i servizi bancari sono più cari che al Nord. A Napoli si fermano TUTTE le grandi vie di comunicazione, lo sviluppo portuale è stato bloccato in ogni modo, spedire a Cosenza impiega 3 gg. per corriere, come spedire in America. La malavita è parte integrante del tessuto sociale, al punto che chi, come me, volesse ampliarsi ci pensa 1.000.000 di volte, ampliarmi per diventare visibile e pagare il pizzo ? NO! piuttosto chiudo o me ne vado al Nord ! (Anche se penso che alla fine rimango nelle mie dimensioni, almeno dormo la notte) Le scuole ? quelle pubbliche buone sono due o tre, le altre nel Biafra (con tutto il rispetto) sarebbero chiuse da un pezzo, le mie figlie vanno a scuola privata, ma quanti possono pagare 700 €/mese di scuola ? Siamo sull’orlo del precipizio e ci dobbiamo preoccupare di un idiota con una maglietta e di imbecilli che si offendono ? Se rivince Berlusconi io , come altri imprenditori del sud con cui ho affrontato l’argomento, ho una sola soluzione: downseizing, ridurre personale e costi, vendere macchinari e sperare nel miracolo di San Gennaro.
Ciao a tutti!
Ciao Antonio!!!
Sono un frequentatore del Blog di Beppe Grillo la quale ci ha comunicato che è stato oscurato su Google in Cina dal Governo Cinese!!!
Ma la Cina è davvero una Potenza mondiale???
A Voi ogni valutazione!
La mia solidarietà a BeppeGrillo!
Nico da Milano.
Su Unipol queste sono le domande che non sono state fatte a Silvio Berlusconi:
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=4081
Berlusconi si è di recente paragonato – oltre che a Gesu Cristo e Napoleone – anche a Wiston Churchill. Riporto un’aforisma di Churchill con cui certamente Berlusconi è affine:
“Mi fido soltanto delle statistiche che ho manipolato”
- Winston Churchill
Segnalo a tutti questa meritoria iniziativa di alcuni cittadini italiani, stanchi dei politici corrotti/mafiosi:
http://www.parlamentopulito.com
C’è anche un breve video autoprodotto dove Berlusconi dice che chi è condannato in via definitiva per evasione fiscale deve avere il buon gusto di mettersi da parte (dalla politica)
http://video.google.com/videoplay?docid=8873465911991700240
La democrazia è fragile. Be vigilant.
Saluti a tutti. Grazie Antonio Di Pietro.
~Luigi.
Se la sono suonata e se la sono cantata da soli.
Si sono autoproclamati niente di meno che UOMINI DEL FARE.
Purtroppo molti gonzi gli hanno creduto ed eccoci quà a pagarne le conseguenze.
Si sono rivelati esattamente per quello che sono e cioè BUONI A NULLA ma, badate bene, sono anche CAPACI DI TUTTO perfino di far passare un fallimento economico totale per un miracolo economico. Sono capaci di capovolgere la realtà, far passare l’insulto fatto per insulto ricevuto.
Sono talmente capaci di mentire che ormai mentono perfino a se stessi senza rendersene conto e la cosa dovrebbe preoccupare di più.
Non esiste pericolo maggiore poi di quando un BUONO A NULLA proprio perchè si sente CAPACE DI TUTTO invece di vergognarsi diventa megalomane.
Capovolge la realtà, si autoesalta per nulla ed invece di riconoscere che qualsiasi italiano con le sue frequentazioni avrebbe fatto meglio di lui, va avanti a dire che quello che ha fatto lui nessun’altro è riuscito a fare.
Dove sta tutta sta bravura nel mettere su quattro nani e ballerine attingendo sopratutto dalla nave scuola alle dipendenze craxiane, salvo scaricarle dopo, sia per una questione di costi che per una questione di occupazione costante.
Facciamolo tornare con i piedi per terra e chiediamoli i danni per aver ridotto il paese ad un cumulo di macerie in tutti i settori della vita economica salvo quello sempre più florido delle televisioni.
E se come risarcimento gliele spegnessimo?
Dove lo trovate un’altro paese dove il presidente del consiglio e compagnia cantante possono essere mandati a casa con la disdetta del canone televisivo.
Se solo gli italiani fossero meno televisionati!!!
Condivido pienamente le idee dell’onorevole Di Pietro. Il centro destra ma soprattutto personaggi come il presi del cons. che si è dato all’attività politica solo per salvare i suoi interessi hanno mandato l’Italia in bancarotta.
Il 9 Aprile bisogna votare, essere informati è meglio non accontentatevi delle informazioni dei nostri tg, l’informazione la potete trovare facilmente sulla rete, basta cercare.
Purtroppo la polita di oggi (sinistra, centro o destra) non ci offre molto, anzi ben poco, ma credo che negli ultimi anni abbiamo davvero toccato il fondo.
25 marzo 2001. Indro Montanelli (non certo un uomo di sinistra), a Tmc, parla di “destra del manganello”, viene minacciato di morte e la sua intervista fatta da Enzo Biagi viene censurata in diversi punti .
27 aprile 2001. L’Economist esce con una copertina dal titolo “Perché Ber…è inadatto a governare l’Italia”.(per chi non lo sapesse, l’Economist NON è assolutamente un giornale di sinistra e si occupa di economia da moltissimi anni a livello internazionale).
29 aprile 2001. Appello di Bobbio, Galante Garrone, Sylos Labini e Flores d’Arcais contro i rischi per la democrazia da una vittoria di Ber.. (uomini di poca cultura……)
11 luglio 2001. Il ministro Tremonti annuncia che il governo dell’Ulivo ha lasciato un buco di 45-62 mila miliardi. Si scoprirà che non è assolutamente vero (smentito anche dall’Unione Europea, infatti si è fatto finta di niente e non se ne più parlato.)
8 febbraio 2002. Vertice di Caceres (Spagna): Ber.. al momento della foto di gruppo con gli altri ministri degli esteri europei, fa le corna sul capo dello spagnolo Josep Piquè. Infine, davanti ai giornalisti di tutto il mondo, si leva le scarpe per mostrare di non avere tacchi né rialzi. (figura degna da capo di stato, tutta l’Europa ce lo invidia).
14 dicembre 2002. Reportage del canale franco-tedesco “Arte” dal titolo “L’irresistibile ascesa di S.Ber., l’interessato telefona subito al collega Jean-Pierre Raffarin per protestare e chiedere di non replicarlo più. Risposta: in Francia il governo non si occupa di palinsesti televisivi. NON SI USA.
15 gennaio 2003. Dopo tante depenalizzazioni, il governo inasprisce le pene almeno per un reato: l’installazione abusiva di decoder con smart card “taroccate” per le pay tv: fino a 3 anni di carcere e 30 milioni di multa. Più che per il falso in bilancio. (be.. è sicuramente più grave guardarsi una partita senza pagare che far fallire uno grassa azienda!!!)
18 gennaio 2003. Per il “Financial Times”, la tv italiana è un inferno.
29 gennaio 2003. Ber.. attacca le sezioni unite della Cassazione, la magistratura tutta e chiede di essere giudicato solo dai suoi “pari” (quindi solo da Dio).continua…
4 settembre 2003. Intervista di Ber.. a due giornalisti dello “Spectator”: “I giudici sono matti, mentalmente disturbati, antropologicamente diversi dal resto della razza umana”; “Montanelli e Biagi mi hanno criticato perché sono invidiosi di me”; “Mussolini non ha mai ucciso nessuno, gli oppositori li mandava in vacanza al confino”.
Ciampi esprime piena fiducia nella magistratura e ricorda gli orrori del fascismo e rammenta che la Repubblica è nata dalla Resistenza. (queste frasi non sono commentabili…..è pura follia umana).
7 novembre 2003. Dura condanna della Commissione europea contro il presidente dell’Ue Ber..,che ha negato il genocidio in Cecenia. Il tg1 nasconde la notizia. Anche il parlamento europeo approva quasi all’unanimità una dura mozione contro le dichiarazioni di Ber.. sulla Cecenia.
6 gennaio 2004. Reporters sans frontières presenta il rapporto annuale sulla libertà d’informazione: “soddisfacente nei paesi dell’Unione europea con la notevole eccezione dell’Italia, dove il conflitto d’interessi di B., al tempo stesso capo dell’esecutivo e proprietario di un impero mediatico, continua a rappresentare una minaccia per il pluralismo informativo.
29 marzo 2004. Il documentario “Citizen Berlusconi” della giornalista americana Susan Gray e del regista italiano Andrea Cairola, su tre anni di regime berlusconiano (interviste a Biagi, Colombo, Freccero, Sartori, De Zulueta, Ginsborg, Travaglio), viene selezionato all’European Documentary Festival di Oslo. Ma l’ambasciatore italiano in Norvegia interviene per bloccarne la proiezione.
Giornali e tv norvegesi denunciano la censura e il pubblico impone la proiezione nella seconda serata: la folla è talmente enorme da richiedere tre repliche. Citizen Berlusconi è stato trasmesso dalle tv di TUTTO IL MONDO: dagli Usa al Canada, dalla Francia alla Germania, dalla Norvegia all’Australia. In Italia MAI. Anzi rivela Gray “Raitrade ci ha negato qualunque immagine filmata di Berlusconi”. (se questo non è REGIME…..)
22 aprile 2004. Il parlamento Europeo approva un rapporto sulla libertà d’informazione proposto dalla liberale olandese Johanna Boogerd-Quaak, che censura aspramente “i rischi di violazione grave e persistente del diritto alla libertà di informazione e di espressione” in Italia a causa del conflitto di interessi di Ber. Lo votano le sinistre, ma anche una parte del partito popolare europeo, i liberali e l’Udf francese.
29 aprile 2004. L’organizzazione americana Freedom House, fondata negli anni 40 da Eleanor Roosevelt e presieduta oggi dall’ex capo della Cia James Wooley, pubblica il suo rapporto annuale sulla libertà d’informazione e declassa l’Italia da paese libero a “parzialmente libero”, confinandola al 74° posto nel mondo: l’ULTIMO in EUROPA, alla pari della Turchia. Il tutto perché in Italia c’è uno dei più grandi conflitti d’interesse del mondo.
che incubo:
Ho sognato
un piccoletto impazzito, vestito da Napoleone,
che afferma di aver fatto un contratto per salvare tutta l’umanità,
ed assieme a un cespuglioso Buschi e al barbuto Bin, suoi amici, giura sulla testa dei nostri figli che tutte le
nostre decisioni, comprese le elezioni saranno inutili,
tanto lui fa così bene da meritare di parlare solo dei suoi problemi, e non dei nostri.
Infatti non serve martirizzare quel santo druido del calderone,
che non sapendo come farsi vedere scherza col fuoco.
“Ghe pensi mi” dice il messia, ho fatto l’accordo con
l’amico russo non i comunisti vostri,
loro ci vendono quando vogliono il nostro gas
al prezzo più alto,
e noi gli diamo i nostri polli
congelati,
al prezzo che voi pagate due volte.
E con i contributi della CEE ci paghiamo le campagne acquisti!!!
…..
Svegliamoci da questi incubi:
VOTANTONIO!!!!!
LUNARDI:PATENTE PUNTI; HO SALVATO LA VITA A 3MILA PERSONE
ROMA, 18 FEB – Il ministro Pietro Lunardi, in un’intervista a LIBERO, rivendica il rispetto del Contratto degli italiani sulle Grandi Opere, attacca la politica del centrosinistra sulle infrastrutture e, dati alla mano, afferma che con la patente a punti si sono avute oltre tremila vittime in meno sulle strade. «Abbiamo ridotto l’incidentalità di circa il 25%», sottolinea. Per quanto riguarda le Grandi Opere, aggiunge Lunardi, «sulla base della ‘legge obiettivò sono state approvate dal Cipe opere per 73 miliardi di euro. Valore certificato che nessuno può mettere in discussione. Dei 73 miliardi di euro di opere approvate, ad oggi 51 risultano affidati a chi dovrà realizzarle. (…) Siamo al di sopra della soglia promessa». La sinistra, «un’armata Brancaleone», riporterebbe indietro l’Italia di trenta anni, sostiene il ministro. «E così avremmo il collasso totale della circolazione sulle strade e sulle autostrade, con danni irreversibili per il sistema economico e la competitività del Paese», conclude.
MA NON ERA UNA SUA PROPOSTA DI ADEGUAMENTO A NORME CEE??
l’ho letto da qualche parte, ma non sono sicuro.
CONFERMARE prego!!
ciao
Veramente vorrei sapere in tutta verita’ perche’ ci sono cosi’ tanti italiani che votano Forza Italia.
Qual’è la ragione vera?
Aldila’ di quelli che lo fanno per puro tornaconto personale (credo molto pochi), di quelli che si bevono tutte le panzane che ci propinanano le tv di regime,di quelli che sperano di poterne trarre un beneficio futuro non facenti parte al momento della corte di nani e ballerine ma con la speranza di poterlo fare in futuro, dei poveri di spirito, dei pigri dell’informazione vera (navigate un po’ su internet sopratutto all’estero) cos’altro puo’ giustificare il voto al signor B.?
Qualcuno mi puo’ rispondere ? gliene sarei molto grato.
Un piccolo suggerimento al dottor Di Pietro: faccia sua la campagna per un Parlamento pulito e anzi proponga che coloro che ambiscono a sedere in Parlamento per rappresentarci siano sottoposti ad esami di stato o regolare concorso per verificare se siano realmente idonei a farlo, come si fa per un impiego nella pubblica amministrazione.
In tal modo eviteremmo di avere dei rappresentanti tipo Calderoli e simili.
Il mio sostegno a Lei e a tutte le persone che si battono per una Italia migliore.
Caro Antonio Di Pietro, senza nulla togliere alla tua azione lodevole di aver chiesto le dimissioni del presidente del consiglio ( le minuscole sono d’obbligo ed infatti avrete notato che per certe cariche e certi soggetti anche la lingua italiana ha avuto la sua decadenza) per essere accusato (ancora?) di corruzione, l’anomalia di questo paese è proprio il fatto che le chieda tu e tu solamente.
Un Paese Civile e Democratico, dopo aver letto i giornali la mattina, si sarebbe mobilitato ed i cittadini si sarebbero recati in massa a Palazzo Chigi per chiedere al suo inquilino di andare a casa e non si sarebbero mossi da lì finchè non avesse tolto le tende.
Purtroppo, però, non siamo un paese civile:
Siamo un paese marcio dove la questione morale è un optional per i fessi e l’illegalità un valore per i furbi.
Siamo un popolo di mafiosi abituato a vivere sulla corruzione e sulla concussione.
Chi se ne frega se tizio o caio sono riusciti a rubare fortune immense?
L’importante è che, nel nostro piccolo, ognuno di noi riesca a sua volta a rubare qualcosa.
Un popolo così deve solo augurarsi d’essere sotterrato da un terremoto biblico che non lasci dietro di sè il minimo segno di vita in grado di infettare altri popoli.
Altro che bel paese!!!
Facciamoci schifo da soli finchè siamo in tempo!!!
Al giorno d’oggi, anche Falcone, Borsellino, Livatino e Chinnici sarebbero chiamati “toghe rosse”, ma il loro problema è stato risolto…alla radice, come ben sappiamo.
E mentre la Corte di Cassazione decide che esistono donne di serie A e donne di serie B, mentre il presidente della Repubblica urla (inascoltato) che siamo nella merda perchè non si investe più nel nostro paese, un dentista travestito da ministro di questa Repubblica delle banane (che egli ha sempre disonorato, indossando invece in parlamento i colori di una regione inesistente) si permette di mostrare in tivvù una maglietta con immaginette irriverenti e questo provoca tumulti e morti davanti alla nostra ambasciata in Libia.
Intanto Mister B si scopre che ha corrotto un teste di un processo a suo carico (ma quanti ne mancano?) e apriti cielo, ecco che si levano gli strali della Sx offesa…
Egregio Senatore,
siamo sull’orlo dell’Argentina.
E c’è chi spinge perché si faccia un passo avanti.
Io no.
Ed è per questo che andrò a votare e spero che tutta l’indignazione che leggo in questo blog e in quello di Beppe Grillo e in quello che fu di Daniele Luttazzi si trasformi in un vento che per dirla con Claudio Lolli, “un vento li spazzerà via!”
Il vento della rivolta, della rivolta degli schiavi, che è ora!!
questo pessimo governo deve andare a casa per sempre. sperando ke il prossimo sia decente… cmq altri 5 anni di nano sarebbero tragici. urge un governo capace per questo sciagurato paese!
PROCESSO MEDIASET, MILLS: COSI’ HO COPERTO BERLUSCONI
(AGI) – Roma, 18 feb. – Si e’ conclusa con la rivelazione di un documento esplosivo l’ indagine della procura di Milano su Silvio Berluasocni e sul suo avvocato inglese, David Mills. Ieri i pm milanesi hanno fatto notificare all’ avvocato Mills un avviso di chiusura delle indagini per corruzione in atti giudiziari in concorso con Berlusconi. E sempre ieri le agenzie di stampa hanno pubblicato il verbale del momento in cui all’ avvocato venne mostrata dai pm una lettera che egli stesso aveva scritto al proprio commercialista, in cui si spiegava la provenienza di 600mila dollari. E’ stato Mills, nella lettera – riferisce Repubblica – a rivelare che quei soldi gli vennero inviati da Berlusconi come premio per i suoi silenzi nei processi per le tangenti alla Guradia di Finanza e per i fondi neri All Iberian. ‘La mia testimonianza – ha scritto Mills – ha tenuto Mr B. fuori da un mare di guai nei quali l’ avrei gettato se solo avessi detto tutto quello che sapevo’. La reazione del presidente del Consiglio in pubblico – sottolinea La Stampa – non va oltre la battuta. A Roma dice che ne parlera’ ‘al momento opportuno’. Al comizio al Palasport di Perugia dice: ‘Il processo si e’ fermato ed e’ stato rinviato a dopo le elezioni. Non credo proprio che i giudici condiziuoneranno quetsa campagna elettorale’. E, in conclusione della kermesse, ha aggiunto: ‘Non abbandonero’ il mio impegno politico fino a quando non modifichero’ l’ assetto della magistratura’.
Caro Antonio , sono rientrato nell’Italia dei Valori dopo un deludente periodo di collaborazione con i Verdi in Friuli Vanezia Giulia.
I temi ambientali sono importanti molto sentiti dalla gente purtroppo ho scoperto che c’è il silenzio colpevole di molti ambientalisti e l’inciucione tra la destra e la sinistra, sui rifiuti sui siti inquinati.
QUi in Friuli siamo indifesi , politicamente sull’ambiente c’è il vuoto .
Se l’IDV si occupasse di ambiente con la stessa serietà che ha sui temi della giustizia il partito potrebbe avrebbe grandi e nuovi consensi.
Valentino Roiatti Friuli
Il paese è marcio.
Urge un cambiamento profondo.
Cominciamo a mettere sotto sequestro tutte le ricchezze di dubbia provenienza.
Non c’è nessun male ad arricchirsi purchè si sia in grado di dimostrare come ci si è arricchiti.
Non credo che ci sia nessun paranoico al mondo che possa contestare l’arricchimento di uno come Bill Gates.
I cittadini oneste non hanno nulla da temere, ma prevedere l’eproprio solo per i mafiosi caduti nella rete della giustizia mi sembra molto riduttivo.
E tutti gli altri?
Comincino a dirci da dove arrivano le loro ricchezze e se non sono in grado di dimostrarlo si rassegnino alla confisca.
Parlamento pulito e confisca di tutti i beni di dubbia provenienza, queste sono le priorità di qualsiasi governo che voglia guadagnarsi la fiducia dei cittadini.
La ricreazione è finita, sveglia popolo sovrano!!!!!!!!
berlusca è ridicolo, calderoli un maiale che disonora l’Italia!
Allora perchè la sinistra non vince facile, facile?
Forse (?!) la gente non si fida troppo neanche di questa (oltre che dei politici di qualsiasi marca siano).
dr Di Pietro, dobbiamo stare all’erta anche con i nostri alleati.
Non giriamo MAI le spalle!
Ed anche questo Prodi, sta diventando stucchevole.
dr Di Pietro, coraggio sempre, ma facciamo alzare il tono dei dibattici e culturale di questi nostri ‘alleati’, perchè, altrimenti, andiamo TUTTI a picco.
Ciao. antonio lora
Gentile Onorevole,
sono molti ancora gli italiani che sanno poco o nulla di Berlusconi, nonostante sia stato scritto molto su di lui anche all’estero sicuramente non da bolscevichi e nonostante la rete offra la possibilità di sapere tutto sul passato del nostro Premier.
Il problema fondamentale allora è quello di una corretta informazione attraverso una radicale riforma dei servizi pubblici radiotelevisivi che escluda una volta per tutto i partiti dal controllo. I giornalisti devo essere liberi di fare il loro mestiere senza bavagli. Non è accettabile la censura in un paese che si reputa democratico. Mettere la mordacchia pure ad un comico come Cornacchione è proprio solo di un regime.
Nel programma dell’Unione si parla molto genericamente della volontà di assicurare con “efficaci misure” l’autonomia dei giornalisti e di nuovi criteri di nomina dei vertici RAI.
Come mai però non è espressamente indicato invece che i partiti saranno tagliati fuori una volta per tutte da ogni forma di controllo sulla RAI? Come mai nessuno dei leader dei partiti del centro-sinistra in tutti i recenti interventi non ha mai parlato di ciò? Temo che la prossima legislatura anche in caso di successo dell’Unione sarà caratterizzata da un forte controllo e condizionamento partitico sul servizio pubblico radiotelevisivo.
Questo di oggi è un bel post ,
è facile essere daccordo.
La speranza è che in questi 2 mesi che ancora mancano al voto, cadano completamente le barriere ideoligiche e che il voto non sia un atto di “FEDE” ma scelta consapevole di ciò che è bene per il paese.
By Guglielmo
Io credo invece che questi processi debbano avere anche un valore elettorale per la gente: il valore di poter giudicare che tipo di persona è Silvio Berlusconi. Mi sembra l’ora di smetterla di fare il gioco delle 3 scimmiette (non vedo, non sento, non parlo..)! E’ l’ora di aprire gli occhi di fronte alla realtà dei fatti: abbiamo un Presidente del Consiglio colluso con la mafia e che si appresta a subire (sempre che non intervenga la prescrizione grazie alla ex Cirielli..) un ennesimo processo penale! Ora la domanda non è se questo processo abbia o non abbia un valore elettorale per gli italiani; la domanda che tutti dobbiamo porci è: VOGLIAMO CONTINUARE AD ELEGGERE COME RAPPRESENTANTE DEL GOVERNO ITALIANO UN SOGGETTO DI QUESTO TIPO ALLA LUCE DEL SUO PASSATO E SOPRATTUTTO DEL SUO PRESENTE? Questo dobbiamo chiederci. Basta con le mezze verita! Basta con il gioco del “dico non dico”! Basta con i giochi pre-elettorali! Basta con la cultura dell’imbonimento!
Ora mi rivolgo a Lei On. Di Pietro: la sua campagna affinchè non possano sedere in Parlamento persone che abbiano precedenti penali sulle proprie spalle io l’appoggio in PIENO! Ma la prego: faccia che ciò diventi una realtà! Mi sento frustrato nel sapere che la mia italianità è rappresentata nel mondo da un soggetto, di sinistra o di destra non importa, che prima di tutto non ha i conti in regola con la giustizia! BASTA BASTA BASTA! Mi sono rotto di vedere gente come Calderoli e Borghezio che inneggiano ad un pensiero xenofobo e razzista! Mi sono rotto dei giochi di potere! Mi sono stancato di vedere che la vera gente che potrebbe ridare un volto di credibilità e prosperità stanno fuori dalle stanze che contano! On. Di Pietro: nel suo piccolo, restituisca un barlume di legalità e trasparenza ad un ambiente che sta crollando sotto il peso del proprio immobilismo! Glielo chiedo da Italiano, glielo chiedo da persona ONESTA! Grazie..
A livello politico un processo al presidente del consiglio allo stato attuale, penso che non possa far altro che portare danni alla sinistra italiana. Sarà l’ennesima conferma alle affermazioni di Berlusconi…..sulle toghe rosse e comunque non cambierà sicuramente l’opinione che i sostenitori di forta italia hanno nei confronti del loro leader.
Indipendentemente dal valore elettore, la magistratura deve procedere,
Ad ogni modo la battaglia elettorale dobbiamo vincerla, in altro modo a suon di programmi, ad evidenziare i punti salienti del programma unico firmato dal centro sinistra.
Di Pietro Forza fatti sentire !!!!
Condivido in pieno la tua richiesta di dimissioni del pdc
L’avv. Mills ha dichiarato di avere fatto “Tricky Corners” (gimcane) in cambio di 600.000 dollari per salvare Mr. B.
Il nostro (!) Pres. del Cons. dice di non conoscere Saya e gentile consorte (nonostante le foto a 34 denti). Saya dichiara che tra lui e Mr. B. (o cavaliere nero) da mesi c’erano accordi segreti per l’ingresso a pieno titolo degli estremisti neri nella Casa delle libertà. La buona notizia è che l’alleanza contro natura tra Lombardo e la Lega si sta rivelando un boomerang contro chi l’ha voluta a tutti i costi.
Non capisco la querelle “Indagare-Non Indagare”.
O meglio, capisco i motivi di opportunità ma non me ne curo.
La Giustizia (con la G maiuscola, indipendente dalla politica), deve avere il suo corso, qualsiaisi sia il momento o il personaggio o la convenienza. Se delitto vi è stato o deve essere dimostrato che vi è stato, ebbene che i magistrati facciano il loro dovere.
Non ho mai letto una legge che dica “Se l’incriminato è il tal dei tali Importante Politico e si è sotto elezioni, bisogna usare un occhio di riguardo, ecc.”.
Del resto, se non sbaglio, si deve prima chiedere l’autorizzazione a procedere al Parlamento e solo allora questi potrà preoccuparsi dei motivi di opportunità.
“Mandiamo a casa questi incapaci”,
sono d’accordo, ma con chi li sostituiamo?
C’è una classe dirigente politica vecchia di almeno 10 anni: D’Alema,Prodi,Pecoraro Scanio, Bertinotti, gente che mi sembra sia già stata al governo…..francamente vedo un futuro grigio.
Egregio on. Di Pietro,
la notizia che 11 libici hanno perso la vita perchè un ministro della Repubblica Italiana si diverte in una trasmissione televisiva mostrando una t shirt di cattivo gusto mi sembra che superi in gravità anche le malefatte dello stesso Berlusconi.
Dove crede di andare questo Paese con questi ministri razzisti e xenofobi, bravi solo a pavoneggiarsi di fronte alle telecamere?
Pensa il signor Carderoli di prendere qualche voto in più perchè, alla stregua del suo capo, cerca di apparire un duro ed un difensore di valori che loro per prima non posseggono?
Non si vergognano?
Se malaguratamente dovesse accadere qualcosa in Italia a chi dovremmo dire grazie?
Secondo Lei nel codice penale non esiste un articolo che lo inchiodi, almeno come istigatore morale di attività contro l’ordine pubblico e a favore del terrorismo?
Io credo che questa volta il popolo elettore ha una responsabilità enorme. Se decide di far tornare questa gentaglia al governo non si lamenti. Nessuno avrà il diritto di lamentarsi.
Ho la sensazione purtroppo che ci hanno abituato a digerire di tutto.
Spero che gli italiani capiscano prima del 10 aprile che ci stiamo giocando la democrazia! Non siamo più informati correttamente e non è facile rendersi conto come va realmente il nostro paese. Anche se è sufficiente andare al supermercato, entrare in un ospedale o in una scuola, prendere IL TRENO per capire che in questi 5 anni siamo molto peggiorati! Mandiamoli a casa e non tolleriamo più persone moralmente e forse anche penalmente compromesse!
Penalisti per caso prima parte
da “ BANANAS” di Marco Travaglio
Ieri La Stampa raccontava la storia di Giuditta Russo, la ragazza napoletana che nel ’93, a 22 anni, fece credere ai genitori di essersi laureata in legge con 110 e lode. Poi mise su due studi legali fingendosi avvocato civilista e portò avanti 200 cause, tutte vinte tranne una. L’anno scorso, stanca di mentire e temendo di essere scoperta, bussò alla Procura di Torre Annunziata e si autodenunciò. Ora ha perso tutto e cerca lavoro.Sempre ieri i giornali riportavano le dichiarazioni di un avvocato vero e rinomato, Niccolò Ghedini, difensore del presidente del Consiglio, deputato di Forza Italia e – come tenne a precisare lui stesso in una celebre lettera a Ferruccio De Bortoli – titolare di uno studio «aperto a Venezia e poi a Padova da 400 anni» grazie ai suoi augusti antenati, membri «del Senato della Serenissima e poi del Senato del Regno». Il vice-doge togato commentava così l’avviso di chiusura indagini depositato dalla Procura di Milano nell’inchiesta sulla presunta mazzetta da 600 mila dollari pagata dal suo illustre cliente all’avvocato David Mills in cambio di due false testimonianze: «Trovo straordinaria la chiusura di questa indagine a pochi giorni dalla campagna elettorale: un’inchiesta che dura da anni trova una conclusione proprio ora. Comunque chiederemo ai pm di archiviare una vicenda del tutto insussistente». Titolo del Giornale della ditta, sempre obiettivo: «Inchiesta Mediaset: “Giustizia a orologeria”».Ora, l’On.Avv. è troppo pregno di avita cultura giuridica per ignorare che la conclusione delle indagini non dipende dalle scadenze elettorali, ma dalla legge. La legge prevede che, finita l’inchiesta, il pm depositi gli atti a disposizione dei difensori. E questa inchiesta è chiusa da dicembre, quando i pm convocarono il premier per interrogarlo, ma lui non si presentò, impegnato com’era in improrogabili impegni istituzionali. Ghedini promise di trovare una data per gennaio, ma fra un vertice con Vespa, uno con Biscardi e uno con Fiorello, non si riuscì a combinare.
Penalisti per caso seconda parte
da Bananas
di Marco Travaglio
La Procura ha atteso la perquisizione in casa Mills, disposta sette giorni fa dalla polizia di Londra, poi ha depositato gli atti. Anche perché intanto, come l’On. Avv. certamente saprà, la ex Cirielli ha anticipato la prescrizione del reato dal 2012 al 2008. Legge a orologeria?A quel punto l’On.Avv. ha inserito il pilota automatico e ha dettato la solita dichiarazione sulla «giustizia a orologeria». Possibile che non gli venga mai in mente di dire che Berlusconi è innocente? Sarebbe decisamente più persuasivo. Anche ai tempi dei suoi serenissimi avi, se un doge accusato di rubare non si fosse difeso dicendo «sono innocente», ma piagnucolando «non è il momento, questa è giustizia a orologeria», qualcuno avrebbe sospettato che fosse colpevole. Compresi forse gli antenati Ghedini. I quali oggi troverebbero magari inelegante la condotta di un avvocato che si facesse eleggere in Parlamento per abrogare per legge i reati di un suo cliente. E di certo si allarmerebbero nel constatare che il loro discendente non riesce a cogliere la gravità delle prove depositate dai pm De Pasquale e Robledo a carico di Berlusconi: la lettera e l’interrogatorio in cui Mills confessa di aver salvato la ghirba al Cavaliere con i suoi silenzi davanti ai giudici («ho protetto Mister B. dalle indagini nella massima misura… l’ho tenuto fuori dal mare di guai in cui l’avrei gettato se avessi detto quel che sapevo…») in cambio di 600 mila dollari («un regalo… a titolo di riconoscenza»). È la prova che tutti i pm sognano di trovare in un processo di corruzione: la confessione del corrotto, con tanto di nome e cognome del corruttore. Perchè mai, con una prova del genere, i pm dovrebbero chiedere l’archiviazione? Per fare un favore a Ghedini? Per non urtare il suo suscettibile cliente?
Noi, che dell’On.Avv. siamo sinceri ammiratori, non riusciamo a darci pace del fatto che un penalista del suo calibro e delle sue parcelle, ogni qualvolta salta fuori un reato del suo illustre cliente, non trovi di meglio che replicare «giustizia a orologeria». Continuando così, potrebbe persino indurre il premier a domandarsi se valga la pena di svenarsi ancora per un avvocato vero: per dire ogni volta «giustizia a orologeria», basta e avanza un Sandro Bondi qualsiasi. O un penalista del Cepu. O magari Giuditta Russo. Anche lei, fra l’altro, vinceva le cause. E senza farsi eleggere in Parlamento. E senza cambiare le leggi.
nel 1993 ho raccolto le firme per un’ associazione politica di nome “Rinnovamento”, nello stesso periodo, la squadra di forza Italia, raccoglieva le firme per presentare la candidatura, abbiamo denunciato alla magistratura, il fatto che le firme raccolte, era nella maggior parte dei casi false, o comprate (basta pagare qualcuno e spuntano migliaia di firme), i magistrati hanno risposto così:
aspettiamo le elezioni e poi vedremo il da farsi, cosa è successo poi, forza italia ha fatto un buon risultato alle elezioni, sono andati a governare l’ Italia, e i magistrati hanno bloccato le indagini.
Oggi forse accadrà la stessa cosa, se la destra vince, a Berlusconi e a tutti gli altri che hanno rubato e infranto la legge, la magistratura non gli farà proprio niente (se ne laverà le mani).
Trovo questo atteggiamento immorale e pericolo, demandare al giudizio del popolo, se dei personaggi devono essere messi in galera o meno.
Chi infrange la legge chi ruba, deve essere punito, con la galera, come avviene in tutti i paesi dove regna la civiltà, mentre dove regna il caos, si fa come si sta facendo in Italia.
Solo che a lungo andare questo sistema inplode, e sarà bancarotta grave, per la maggioranza degli italiani, e non per una minoranza come lo è stato fino ad ora.
Calderoli e’ un povero demente, un provinciale che con la tipica espressione soddisfatta del contadino lombardo che si e’ scolato il vinello del vicino, mostra una maglietta con le vignette su maometto pensando di fare cosa cosi’ furba. pero’ dobbiamo dare a lui atto
che il suo gesto ha reso palese l’inferiorità culturale dei musulmani. Sono secoli che loro deridono ed infangano la figura del Gesu’ Cristo e noi occidentali e cattolici mai ci siamo sognati di andare in giro per il paese a bruciargli le moschee. Loro invece (i musulmani) stanno montando un casino, morti ammazzati, incendi, minacce….
riflettiamo, questa non e’ gente evoluta, e’ gente che se l’accogli in casa vuole dettar legge, ed il peggio e’ che le loro leggi sono indietro di SECOLI, sono al medioevo. NO agli islamici in europa!
NO alla retrocessione della nostra cultura! Non abbiamo bisogno della loro sharia, non abbiamo bisogno delle loro fatwa, non abbiamo bisogno che qualcuno venga a casa nostra ad imporci stronzate pseudo-religiose.
Caro Antonio… Informazione ottima e soprattutto ben circostanziata, unico mio dubbio, imputato o indagato?
In ogni caso la forma del termine non cambia la sostanza… Il sentore di questa disfatta era nell’aria, chi dotato di senno e delle caratterisiche del ” bonus pater familias” non poteva che accorgenerse dello sfacelo culturale, politico, econimico e sociale che negli ultimi anni ci sta attanagliando…
Con la cultura!!! che ci propina la televisione generalista, un giovane cresce lobotomizzato… Ed hanno interesse che cresca così. la cultura è uguale all’informazione, e questo sfacelo che sta succedendo è segno della disinformazione diffusa..
Meno male che esiste internet, ma internet ha la difficoltà del dover imparare ad usarlo… Io sono fortunato a riuscire ad avere input… Gli altri?
Non è confacente con le caratteristiche di una nazione da g8 essere arrivati a questo punto…
Sfruttare, sfuttare sfruttare… Cominciamo a capire che bisogna anche dare… Ma non i miliardi ai ricchi…
Non ho nulla contro chi si è riuscito ad arricchirsi..
Odio solo le rendite di posizione…
Se siamo arrivati a questo punto è a causa delle rendite di posizione di pochi, che a detta loro devono mantenerle…
Basta!!!
Escludo che l’Islam infanghi la figura di Gesù. Se leggete il Corano (non sono musulmana, ma l’ho letto per non esprimere giudizi a vanvera) scoprirete che sia Gesù che tutte le altre figure del cristianesimo (Maria, l’arcangelo Gabriele, eccc) sono riconosciute da Maometto come precursori del suo messaggio.
E per i musulmani tutto quello che è scritto nel Corano viene rispettato, a torto o a ragione. Non sta a me giudicare.
Unica cosa che mi domando…
MA la notizia nei mezzi di comunicazione tradizionali è passata?
O passa solo Unipol….
Italiani sveglia!!!
Un paese democratico non può tollerare una legge sulla perscrizione dei reati. I reati, penali e civili, soprattutto se causano immensi danni a terzi, vanno perseguiti anche a distanza di anni. Le leggi italiane sono generalmente “garantiste”, ossia sono fatte appositamente a tutela di chi compie i reati piuttosto di chi li subisce. Pensate al signor B. ai suoi circa quindici processi e in particolare a quei tre o quattro in cui è stato riconosciuto colpevole ma ne è uscito indenne per il beneficio della prescrizione. Le parti lese, a causa del cattivocomportamento del signor B sono mai state risarcite? La chiamate Giustizia , voi. E quegli altri ventiquattro rei confessi che ancora siedono in parlamento, usufruiscono di tutti i favori che le leggi attuali concedono ai parlamentari e che quando sbologneranno verranno premiati con pensioni d’oro? Che ne pensate di questi privilegî?
Con che cuore noi cittadini umili e onesti continuiamo ad essere umili e onesti, a lavorare umilmente e onestamente e ad essere puniti per il nostro corretto comportamento! Si , a differenza dei ladroni di Stato, che vengono premiati per decreto, noi siamo continuamente puniti: per mezzo di gratuite contravvenzioni, per mezzo di tasse e gabelle di ogni tipo, per mezzo del corrispettivo di salari e di pensioni vergognose.
La Magistratura, che il signor B dichiara rossa, in realtà ha sempre usato un occhio di riguardo verso di lui. E lo sta usando ancora oggi, quando dichiara di rinviargli il processo a dopo le elezioni. Questo comportamento non è forse una grave forma di soggezione nei confronti del massimo potere esecutivo?
Il signor B , statene certi, userà tutti i mezzi per non perdere le elezioni e continuare ad avere in mano il mazzo della sporca politica: i partiti di centro destra, l’economia, l’informazione, e alcuni magistrati squillo.
Gualdo Anselmi
Gli stati non hanno i fondi? Ci credo. Solo un esempio: costo di un volo per disseminare sostanze tossiche (SCI E CHI MI CHE): almeno 3000 euro da moltiplicare per 365 giorni, da moltiplicare per almeno 200, numero degli aerei necessari per coprire tutta l’Italia. Totale 21900000 euro
Ecco una delle cause della bancarotta.
Isabella Bai,
leggere il corano non significa nulla,
dire poi che non esprimi giudizi a vanvera e’ errato, se non sei mai stata in un paese musulmano a vedere con i tuoi occhi come trattano male le noste figure religiose, allora esprimi si’ giudizi a vanvera, informati prima di dare giudizi assolutisti visto che non sai nemmeno di cosa stai parlando e non credere perche’ hai letto quel libretto per dementi che e’ il corano di aver capito tutto. vergognati del tuo cervello! ABBASSO l’islam, via
i musulmani dall ‘italia, subito! prima che sia troppo tardi!
Gentile Sig. Marcianò,
abbiamo capito che i tutti i mali del mondo derivano dalle SCI E CHI MI CHE.
Il suo continuo postare questo argomento però, la fa passare come un fissato.
Senza rancore.
amici carissimi, vi ringraziamo per i messaggi di solidarietà ricevuti. Anche se non ci conosciamo, leggendo le vostre parole, ci sembra di vedere nei vostri occhi lo stesso sguardo, le stesse domande, le stesse aspettative che da sempre brillano negli occhi di tanta gente che vuole finalmente risposte concrete a tante brutture quotidiane. Abbiamo , purtroppo, toccato con mano fin dove può arrivare la cieca crudeltà umana, ma ne stiamo venendo fuori. Con il vostro sostegno torna la voglia di continuare a manifestare e lottare per quegli ideali e quei valori che ci contraddistinguono. Al nostro Presidente Antonio Di Pietro va il più sentito ringraziamento per quanto ci è stato vicino, atteggiamento che ancora una volta manifesta che “abbaimo visto giusto” e che è l’uomo che veramente incarna e può tutelare l’Italia dei Valori che vive in tanti di noi. Grazie e……….andiamo avanti.
Franca ed Elpidio
Per fortuna che non possono più legiferare o avrebbero creato una legge per la depenalizzazione della corruzione!
Sembra una scena di un film tragi-comico e paradossale…Oramai sono tanti gli Italiani che continuano a dire che non se ne può più :
politici corrotti e arricchiti alle nostre spalle, ingiustizie sociali che oramai sfiorano i livelli del terzo mondo, disonesti che legiferano in nostra vece e cosi via, eppure, siamo di nuovo qui a constatare l’ennesimo delitto perpetrato ai danni del nostro povero paese. Mr.B. che continua nel suo delirio di onnipotenza con becere e squallide manovre da palazzo, mentre fuori dilaga il disastro economico e sociale. E lui che fa ? dice che la ditta xyz americana che conosce solo lui dice che i sondaggi lo danno in testa dello 0.2%…
Ma insomma, quacuno mi può svegliare da questo incubo ? Ma esiste una via di uscita senza aspettare il 9 aprile ??
Come direbbe qualcuno, ci mancava solo Calderoli. Avevamo davvero bisogno di vedere la sua rubiconda espressione da contadino in tivu mentre combina un disastro internazionale di rara portata ? nemmeno il suo amico mr B. sarebbe risucito a fare un atto cosi demenziale…e si che da anni questi padani continuano ad insultare il suolo dove essi stessi vivono. Roma ladrona, bandiera nazionale sbeffegiata, cori razzisti da basso medioevo….questi poche persone siedono in parlamento e grazie al all’interessato compiacenza di mr B. e della sua cricca, fanno leggi in nome nostro…loro, che, grazie a Dio rappresentano meno del 5% degli Italiani eppure….
Tra le poche cose belle, questo ed altri pochi Blog (Beppe Grillo docet) che diffondono sane informazioni.
Spero solo in un rapido risveglio di coscienze (altrimenti andiamo a picco per davvero).
Ci vediamo il 9 aprile in piazza per festeggiare…
Ma nel frattempo, c’è da soffrire, come si direbbe in gergo calcistico.
Sembra che il ministro centravanti, si come quei calciatori che dopo il gol mostrano la t-shirt con la scritta della dedica, abbia presentato le proprie dimissioni.
Bene.
Anzi male.
Uno così non dovrebbe essere in grado, in un paese civile, di presentare proprio niente. Invece è un ministro!!
Meglio Cicciolina, almeno quando si sollevava la maglietta mostrava un messaggio d’amore (oddio non proprio, visto che …. sotto il vestito ….).
Per tornare alla bancarotta, vorrei sollecitare l’onorevole Di Pietro sul tema della compartecipazione degli alleati, in favore delle leggi ad personam.
Rimarcare la perdita di credibilità di chi ha contribuito, svendendo i valori fondanti del proprio partito per una complicità ripagata da chissà cosa.
La trascorsa legislatura è stata la messa in scena, poco credibile, di un sacrificio per gli Italiani e per l’Italia.
Il collegamento con il tema del blog, riguarda proprio questo, e cioè lo scambio, il compromesso, il comportamento dubbio che trasuda dalle sedute parlamentari.
Una pianificazione scientifica di, irruzione nella stanza dei bottoni, sistemazione delle leggi di proprio interesse a colpi di fiducia, imbonimento degli alleati fedeli col metodo della ricompensa.
Forza Tonino, vediamo di tornare a dare al nostro paese il valore che gli compete. Saluti.
Elpidio e Franca, la vostra vicenda e’ tipica di chi in questo paese vuole fare le cose per bene e per amore della giustizia, i giusti, da che mondo e mondo, in Italia, hanno sempre la strada in salita, diffiicile, pericolosa. Non mollate! gente come voi sono il tenue raggio di Sole che ancora riesce a splendere in questa italia di merda! alle elezioni non mancheremo di votare l’unico vero uomo che ha a cuore l’interesse dei cittadini e della giustizia: Antonio di Pietro! Promesso!
Ecco come l’attuale Premier ha rispettato il “suo” Contratto con gli Italiani:
La riduzione delle plusvalenze (Tremonti 2002) ha fatto risparmiare a Mediaset 340 milioni di euro.
1) Grazie alla legge Gasparri, nel solo anno 2004 la pubblicità per Mediaset è aumentata del 3,8% (circa 1 miliardo e 200 milioni di euro all’anno).
2) L’appalto concesso dal Governo alla Banca Mediolanum, senza asta, per potere utilizzare i 14.000 sportelli delle Poste Italiane, ha reso 1 milardo di euro all’anno.
3) Nel 2001 la Presidenza del Consiglio (governo Prodi) aveva commissionato solo 1 milione e 750 mila euro di spot a Mediaset, nel 2002 la Presidenza Berlusconi ha commissionato 9 milioni e 250 mila euro, ed ha aumentato ogni anno fino agli oltre 10 milioni di euro dell’anno scorso. (Economist-London).
4) Come assicuratore LUI ha avuto vantaggi per miliardi di euro dalla nuova legge sulla previdenza assicurativa; con una serie di norme a Suo favore ha incassato qualche centinaia di milioni di euro all’anno in più.
5) Ha risparmiato dalla riduzione delle tasse diversi milioni di euro (e con Lui hanno risparmiato Sua moglie, Suo fratello e i Suoi figli, tutti titolari di qualche fetta della Sua grande redditizia torta).
6) Uno dei produttori italiani di apparecchi per ricevere il digitale terrestre è un’impresa controllata, attraverso la finanziaria Pbf srl, da Suo fratello Paolo Berlusconi e, giustamente, usufruisce dei contributi statali per il digitale terrestre. (Washington Post).
7) Il decreto SALVACALCIO Gli ha fatto risparmiare 240 milioni di euro.
Tutti dicono che c’è crisi ma grazie a questo governo, ora LUI è il 25esimo uomo più ricco del mondo.
Nel 2001 lui era solo il 48esimo!… e la crisi è chiaramente una chiacchera da bar come afferma la Confcommercio, che si permette di insultare i cittadini tacciandoli come dei “visionari con una percezione distorta della realtà” quando si recano a fare acquisti.
Se questa malgorverno di 5 anni ha rappresentato “La forza di un sogno”, speriamo di uscire presto dall’incubo!
IL PATRIMONIO del Premier
2003 – 5,9 MILIARDI DI $
2004 – 10 MILARDI DI $
2005 – 12 MILIARDI DI $
(fonte: forbes U.S.A. novembre 2005)
ecco dove sono finiti i nostri soldi.. ecco dove è finito il buco nei conti dello stato..
ma nn lo sapevo:)
Non riesco a capire se i politici fanno in modo tale per distruggere l’ITALIA, nel loro egoismo stanno distruggendo una nazione. DIPIETRO INTERVIENI. Ti PREGO.
Caro Tonino, questo paese è in folle corsa verso l’auto-distruzione. se le tasse sul capital gain sono inferiori a quelle che subisce un imprenditore, mi spieghi perchè un giovane che ha un po di soldi e un po di voglia di fare deve creare impresa ? questi sono pazzi. e ancora piu pazzi sono gli italiani che filosofeggiano di politica di destra, centro, centro qua e centro la. Basta ! stiamo rovinando il futuro dei nostri figli. saremo costretti ad emigrare ancora una volta. Berlusconi fa solo gli affari propri: mandiamo a casa lui e i suoi tirapiedi !
Povera Italia o Italia povera? Io direi poveri italiani
Io carissimo DI PIETRO vorrei che un giorno con un governo della nostra cara nazione di qualsiasi colore Lei torni a fare il magistrato e ci liberi definitivamente da questi politici mafiosi,corrotti,senza clemenza alcuna vota antonio grazie
nulla di nuovo all’orizzonte, altra inchiesta,altro spiegamento di avvocati per ottenere la classica lungaggine del processo e nel 2008 cosi’ ho sentito, tutto andra’ in prescrizione, chi vota ancora forza italia e lega vedi gli ultimi accadimenti lo fara’ anche sotto tortura, hanno troppi interessi di bottega, non possono rinunciare a questa politica indecente.
Spero che molta gente con la coscienza ancora viva, abbandoni quella coalizione.
UN VOLTA BEPPE GRILLO, ALL’ INDOMANI DELLE ELEZIONI DEL 2001, DURANTE IL G8 A GENOVA HA DETTO:
“NEMMENO L’ABBIAMO SAPUTO RICONOSCERE QUELLO CHE ABBIAMO VOTATO…..”
cari amici
sto leggendo in questo blog informazioni e denunce spaventose. Non è possibile che un imprenditore, in qualsiasi campo, triplichi il proprio capitale in maniera legale in pochi anni , specialmente se questo imprenditore è anche capo del governo. La colpa è anche di chi glielo lascia fare. Ma quali toghe rosse. Al contrario mi viene da sospettare che permettere tutto ciò significhi collusioni anche da parte delle forze politiche di opposizione, o di mera incapacità delle stesse. Se allora i partiti politici e i poteri dello stato non possono più rappresentare la legalità e il diritto il popolo inteso come uomini e donne che lavorano ed operano con onestà devono scendere in piazza. E’ l’unica maniera per svegliare questa classe politica collusa ed incapace. Chi vi parla non è ne estremista ne rivoluzionario ma c’è un limite a tutto.
avete visto?
IL BERLUSCA fa pure il cabaret
studiando le persone stufe e stanche ,rilancia il suo populismo con barzellette
è strano ma c’è gente che lo sta ancora a sentire.
Comunque su ALADINO ne so’ una io
PRODI trova la lampada a palazzo ghigi
appare il genio e gli dice…..
veramente questa appartiene al presidente quindi
per correttezza tutti i tuoi desideri saranno realizzati ma a condizione che ogni tuo desiderio
si raddoppia per berlusconi. ok? ….ok
quindi se io vinco due seggi?
a berlusconi ne do quattro……
e se voglio 1000 milioni di euro?
a berlusconi 2000 m…..di euro
sà che c’è mio caro genio
A ME TOGLIMI UNA PALLA.
questo è il metodo per INcastrare il nano
non ci vorrebbe molto per disinnescare lo straportere del Sig. Belrusconi.
Bastererbbe riaprie il mercato delle concessioni radioelevisive e rimettere al bando le attuali, senza per questo rivedere l’intero sistema, come suggerisce di fare il centrosinistra.
Il giro di soldi che riguarda il Cav. proviene in massima parte da una macchina da soldi che si chiama Publitalia, che, in virtù di una posizione di monopolio sul mercato radiotelevisivo privato, effetto della distribuzione delle concessioni pubbliche in materia radiotelevisiva, può bellamente incassare 4 miliardi di euro annui a rischio zero e con un minimo impiego di personale assunto ( 1000 persone, forse meno..).
Neache i cartelli colombiani hanno margini di guadagni del genere…
Perchè il centrosinistra non riapre il mercato delle licenze ?
Berlsuconi ci ha insegnato che quando si vuole, le leggi si fanno approvare in una settimana.
Centrosinistra… ci siete ?
E’ ora di aprire gli occhi…
da vedere!!
http://www.triburibelli.org/sito/modules/MyAnnonces/index.php?pa=viewannonces&lid=6627
la cosa brutta e chesono solo i giornali esterni a dire le cose come stanno per quel che sono.
da noi le notizie arrivano “lisciate”,” ammorbidite” o addirittura “usate”
Ho appena lasciato Antonio di Pietro cheha partecipato ad un interessante convegno a Milano.
Molte delel cose dette dai relatori potranno essere utilizzate per questo Blog, mi limito quindi a riportarvi solo una frase, per me bella e significativa che egli ha detto alla fine del suo discorso.
UN VOTO AD ITALIA DEI VALORI NON E’ UN VOTO PERSO, E’ UN VOTO DI DIGNITA’
http://WWW.GIANNIPERA.IT
Berlusoni è un ‘cultore dell’immagine’ la sua, naturalmente…
non a caso vuole apparire più che può in TV al fine di non perdere ‘audience’
cerca di rendersi ‘simpatico’ per acciuffare voti
non mi stupirebbe un suo intervento a Zelig… come comico
Antonio Dipietro, prego gentilmente di fermare questo politicocidio , perpetrato dai politici , pseudo italiani, deve assolutamente RISTABILIRE LA REALTA’ in seno alla NOSTRA DEMOCRAZIA, Siamo stufi dei LADRI, di qualsiasi colore politico, (cioe’ ladri legalizzati). NOI ASPETTIAMO . GRAZIE DI QQQQUORE
Grazie al sig. Balto Milano per i
dati leggibili sul suo post 18.02.06 h 17.38
PENSO CHE DOVREBBE RIPETERE IL SUO POST ALMENO DUE VOLTE AL GIORNO
in genere chi entra legge solo gli ultimi
Un saluto a tutti e tutti al voto per Italia dei Valori
ok, ma ora che tutti sappiamo ‘chi è’ Berlusconi, perchè non proviamo a chiederci CHI ha permesso che diventasse quello che è ?
In altre parole: è più colpevole chi, legittimamente o meno, tenta di farsi gli affari suoi e di conservare i suoi miliardi, o chi, tra gli alleati di oggi e chi governava fino a cinque anni fa, non ha mosso un dito ?
E ancora, quali sono le proposte concrete per il dopo Berlsuconi (se e quando.. ) affinchè venga meno il suo monopolio televisivo ?
Risposta facile : nihil, nulla, zero.
Come mai ?
Perchè, come mi sembra lasci intendere anche Di Pietro nei suoi discorsi, la vera contrapposizione politica ormai è una sola: cittadini da una parte, politici dall’altra; sempre gli stessi da almeno tren’anni.
Caro Di Pietro.
Mitrovo perfettamente d’accordo sulla richiesta di dimissioni da presidente del consiglio del nano smemorato, giusto che sia giudicato dagli elettori per il disastro economico che a provocato,ma ritengo che deva essere giudicato anche per i rinvii al processo per corruzione e per tutte le leggi che si e fatto a sua persona e per i suoi amici e amici degli amici, credo poi che bisognerebbe dire agli Italiani che in questi cinque ann, piu che un governo abbiamo avuto un comitato d’affari, e come ministri degli incapaci, e dei veri deficenti, tra gli incapaci metterei Lunardi, e Castelli, basta guardare il resoconto della corte dei conti, consulenze esterne per milioni di euro commisionate dai due ministri,per decreti e leggi che anno del ridicolo, ma chi avevano come consulenti,il manovale sotto casa mia e il ricercato provenzano?. saluti Ottavio
Concordo su tutto,non aggiungo altro,ma ciò che mi preme è un’altra cosa.
Berlusconi parla tanto di immagine mondiale dell’Italia,che lui ha fatto molto;poi un suo ministro fa quello che fa(Calderoli),lui fra corna ed altro aggrava solo la situazione.In più manda i soldati a Nassirya…diciamo che l’immagine dell’Italia l’ha distrutta,e per avere i favori di Bush…
Un’immagine dignitosa l’avremmo fatta se avesse deciso di mandare immediatamente i nostri soldati nelle Filippine a tirare fuori dal fango i 200 bambini intrappolati nella scuola sommersa dal fango che stanno morendo sofficati e senza aspettarsi niente in cambio!
Mamma mia che situazione!
Ma vi dico solo una cosa…se dovesse dare di matto(Silvio,intendo..)mi troverete in Pian Cansiglio…
CIAO A TUTTI
E’ FINALMENTE DISPONIBILE IN RETE IL NUOVO
VIETATOENTRARE.IT
Gente come Cristian Bonomo che scrive come commento alle cose di gravita’ estrema che ho elencato nel mio intervento :
Ma che notiziona da prima pagina!!!! pietro campoli non andrà a votare!!!
si merita il criminale di Arcore, che infatti e’ a Palazzo Chigi anche grazie a gente che lo doveva sfasciare e poi si e’ sciolto al sole come neve, o balbetta quando e’ davanti al magistrato.
Sig. Bonomo, invece di fare lo spiritoso, si chieda perche’ il PCI-PDS-DS sulla P2 tace, si chieda perche’ l’Unita’ ha atteso 12 anni per informare i suoi elettori che il criminale di Arcore doveva fare da 6 mesi a 3 anni di Galera.
Voi tutti, fans di Di Pietro, domandatevi perche’ il vostro “idolo”, (lo e’ stato anche per me ma quando ho saputo che e’ stato ad Arcore mi sono ravveduto) non dice, a proposito della tessera P2 1816, i dati che ho elencato io nella lettera a Ciampi per motivare il fatto che non andro’ a votare?
Non e’ grave l’offerta di un assegno in bianco per impedire l’uscita di un libro?
Non e’ grave censurare una sentenza passata in giudicato?
Ripeto : mi sto convincendo ogni giorno di piu’ leggendo certi commenti “spiritosi” come quelli di Bonomo, che il popolo bue italiano si merita quello che ha;
poiche’ ho la fortuna di scandalizzarmi ancora per il livello criminale del ceto politico italiano mi astengo dal voto per non dare il mio consenso ad un sistema criminale che celebra elezioni burletta.
Postato da: cristian bonomo | 18.02.06 01:39
IO SO COSA FARE E PER CHI VOTARE
si sta avvicinando il giorno delle elezioni e non siamo per nulla messi nelle condizioni migliori per compiere questo diritto/dovere, non possiamo certo dire che i nostri poco amati politici ci stiano dando una mano.
Le precedenti tornate elettorali ho sempre votato il partito dei DS e prima ancora i PCI, questa volta non riesco proprio a tapparmi il naso e continuare a votare come per il passato, questa volta voto per DI PIETRO ANTONIO.
Il perchè di questo voto? perchè l’Uomo Di Pietro mi ispira fiducia e perchè credo che sia necessario in Parlamento qualcuno che faccia proposte nella direzione necessaria a far si che questo nostro Paese ritorni nella legalità, che finisca questo schifo di governo che ha rovinato l’ecanomia e il Paese intero.
L’ultima ciliegia, il solito perseguitato ha inanellato un’altra accusa di corruzione……. e poi dice che ce l’hanno tutti con lui, poverino.
e che è colpa mia se ha il vizio di intrallazzare con questo e quello?, e che è colpa mia se ha amici in odore di mafia… e che odore,
mica l’ha assunto io lo “stalliere” capo mafioso, mica mi sono fatto io le leggi ad personam, mica ho raddoppiato il capitale in tre anni come ha fatto lui, io posso aver ottenuto il risultato di non avere più la serenità e le risorse necessarie per vivere con serenità.
Rimasi scandalizzato quando Pannella candidò la Cicciolina, e venne pure eletta, però a ben rifletterci preferirei altre ciccioline a gente come Andreotti, Schifani, Cicchitto, Tremonti, Lunardi, Castelli, Calderoli, Casini, Pera, Nania, e potre continuare ad elencarli quasi tutti questi signori, questi nani della politica che hanno scambiato il parlamento per una bisca dove le partite si vincono barando, dove il faslso in bilancio è consentito per legge……… poveri noi come ci hammo portato in basso.
Di Pietro aiutaci ha riportare questo nostro Paese verso mete più consone alla sua storia, e ai desideri della maggioranza dei cittadini.
fiducioso sto lavorando per questo risultato.
aiutiamoci perchè senza il nostro impegno finiremo ancora nelle mani del nano.
Grazie per aver chiesto le dimissioni di B, per il lavoro che svolgi e per l’impegno e la serietà che metti in quello che fai. Non possiamo permetterci ancora Berlusconi, abbiamo già raggiunto un livello talmente basso che sarà necessario un grande lavoro per riportare il Paese in condizioni + o – normali. Devi per forza raggiungerlo quel 2% e noi dobbiamo mobilitarci tutti.
le toghe rosse è una invenzione del “nano”, và buttato in galera e basta , è una persona senza dignità nè senso morale, un’altro si sarebbe DIMESSO, ma con quella faccia a CU…o che si ritrova….Antonio pensaci te! pensa a noi che crediamo solo in te ormai!
Mi associo con Antonio Santerini,speriamo di levarcelo dalle scatole,io non ne posso più di questo governo incapace,spero solo nella giustizia anche se essa è stata modificata da qualche piccola legge fatta a favore di se stesso,ma si può fare una cosa del genere??????….RovinaItaliani…
Bastaaaaa col Governo Berlusconi!!!!!!!!
Che dire Tonino, ogni Italiano di buon senso e con ancora un briciolo di amor proprio e dignità non può che associarsi al tuo grido di rabbia e di dolore.
Il peronismo berlusconiano dilaga, i razzisti governano ed espongono tutti noi all’ira degli integralisti islamici,e l’Italia, saccheggiata dal Lanzichenecchi burlusconiani, sta precipitando verso l’Argentina di Menem. Sono con te e accanto a te in questa campagna elettorale, ma poi dovremo fare un po’ di ripulisti anche a casa nostra….Ad maiora, luciano
Ho paura che le elezioni non andranno come dovrebbero. Come fa l’Unione di centrosinistra ad avere un vantaggio di solo 4 punti dopo che la CDL ha disastrato l’Italia? Ho ascoltato qualche intervista in TV della gente comune, che diceva che avrebbero votato Berlusconi perchè era più bello e simpatico, mentre Prodi dicevano loro era noioso. Capite che maturità e che cultura ha il popolo italiano?
Basta restaurarsi con più lifting, un bel trapianto di capelli, raccontare cazz….. è il gioco è fatto. Biagi dice che si può ingannare qualcuno una volta ma non tutti per sempre, ebbene l’Italia è la nazione delle eccezzioni. Spero tanto di sbagliarmi che Dio protegga l’ITALIA dalla riconferma di Berlusconi.
Messaggio di ALERTBOX #54 – 19/02/2006
CALDEROLI E CALDARROSTE
La vicenda della maglietta ?blasfema? di Roberto Calderoni, che gli è
costata il posto di ministro, si presta a due considerazioni:
1 – Bisogna capire come abbia fatto a cadere l?ex ministro nella
evidente provocazione americano-sionista delle vignette create ?ad
hoc? per contrapporre l?occidente al mondo islamico in vista di una
altra sanguinosa ed inutile guerra all?Iran.
2 – Il risvolto positivo di questa vicenda consiste nel fare cadere il
velo, anzi il muro, di ipocrisia di certa gente sul dialogo coi
musulmani. Finchè si tratta di vignette ?blasfeme? (ma che dire della
nostra libertà d satira?) ma quando si tratterà delle loro pretese in
materia di morale comune, scuola, diritti delle donne o una presunta
blasfemia delle caldarroste cosa farà l?Occidente di fronte a tali
manifestazioni di rabbia violenta?
Adesso Calderoni lo processeranno per ?istigazione all?odio razziale?,
lo ammazzeranno o quant?altro ma almeno gli dovremo la fine
dell?ipocrisia sul dialogo impossibile colla civiltà islamica.
Le dimissioni di Calderoli sanciscono ?de facto? la FINE della
democrazia in italia. Vale a dire che chiunque abbastanza arrabbiato e
violento potrà ledere diritti fondamentali garantiti dalla
?costituzione? coma la banale libertà ?di maglietta?.
Canna-Power Team
http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza
Concordo con Salvatore Perri ….purtroppo!!!!!!
In un Italia di “isole, fattorie, fratelli……” è prevedibile che abbia probabilità di vittoria chi sà meglio “apparire” piuttosto che quelli che “è” veramente!!!!!!!! Purtroppo, e di questo, ne sono profondamente dispiaciuto……..il genere umano, in generale, vive dormendo e guai a svegliarli ……quindi per la sx sarà dura….mettiamocela tutta e DAI Antonio…c’è bisogno di persone come te!!!!
Con l’attuale governo non solo è crollata miseramente l’economia italiana, ma sono stati distrutti tutti i valori morali e istituzionali.
E’ inaccettabile dover ascoltare ogni giorno e più volte al giorno ( in aperta violazione anche della par condicio) in televisione le menzogne dei nostri governanti e sentire che il ministro della giustizia ha espresso la sua solidarietà a Calderoli il quale, dopo aver tenuto un comportamento indegno di uno stato civile ed assolutamente irresponsabile, ha dichiarato di essersi dimesso solo per senso di responsabilità ……..
Dobbiamo essere vigili ed attenti; la vittoria del centro sinistra non è, a mio avviso, così sicura anche perchè i dirigenti non evidenziano, come dovrebbero, con la necessaria forza le condotte nefaste degli attuali governanti e le loro pericolose alleanze con esponenti della estrema destra fascista e nazista. (cfr. trasmissione Matrix e le interviste agli esponenti di alternativa sociale) …..
Comunque, caro Di Pietro, continua nella tua battaglia con tutta la forza di cui sei capace ed avrai dalla tua parte le persone che amano l’Italia e che credono ancora nei valori morali e nella democrazia. Serenella
si associa a tutte le mie considerazioni mia madre, Irene Siriaco Calarco, dolorosamente convinta- anche per l’esperienza vissuta, avendo superato i novant’anni di età – che con la politica dell’attuale governo, composta da persone del tutto incapaci, siamo indietreggiati non di anni, ma di secoli.
non che c’entri molto e neanche ne faccio una colpa a di pietro che stimo moltissimo, ma che tristezza vedere che in una cartina che rapprensente l’italia non ci sia la sardegna. di nuovo.
Se Berlusconi avesse avuto un po’ di ritegno,
avrebbe potuto approfittare dell’occasione per cadere in piedi,
su una questione di principio. Avrebbe potuto rompere con la Lega
per attribuire la futura prossima sconfitta alla sua scelta nobile e
coraggiosa.
Ma il ritegno evidentemente non fa parte dei tratti del suo carattere.
Sta solo cercando di perdere col minimo scarto possibile, per mettere in
atto
strategie di ostruzionismo all’interno del Parlamento.
Nei sondaggi americani, è in vantaggio … ma non si vota in Italia?
….e così, arrivati veramente sull’orlo della bancarotta, gli Italiani che hanno votato Cdl capiranno finalmente che una Nazione non si può gestire come un’Azienda?
come al solito gli Italiani sono dei semplici ( nel senso che semplificano): credono che ci si possa improvvisare politici così come ci si può barcamenare negli affari…ma gli affari hanno come fine l’arricchimento personale, ed è un fino assolutamente lecito, mentre governare lo Stato non ha come fine l’arricchimento…., nè personale nè collettivo di chi governa: meditate, gente, meditate!
La mia ricetta per assicurare lo sviluppo economico, evitando rischi di blackout per mancanza di gas o di energia elettrica, é semplice : 1.Preservare il petrolio solo ai trasporti (aria, mare e terra) e alla petrolchimica. 2. Usare il gas unicamente per riscaldamento e usodomestico. 3. Produrre energia elettrica con nucleare e carbone, oltre a energia idraulica e geotermica. 4. Bruciare idrocarburi per generare elettricità non é solo una stupidaggine dal punto di vista economico, ma é anche un crimine nei confronti delle generazioni future.
Che fare, allora ? Le liberalizzazioni e le privatizzazioni non bastano, forse non servono.
Che sia il monopolio pubblico- definito inefficiente ed obsoleto e ingiustamente accusato di essere ”uno dei principali ostacoli verso un mercato concorrenziale dell’energia, mentre ha fatto esattamente ciò che gli era stato richiesto di fare” – o l’imprenditore privato a gestire , poca differenza fa, se si continua a produrre energia elettrica utilizzando i combustibili più cari, i cui prezzi sono raddoppiati negli ultimi due anni. Privatizzare serve, ma nel caso dell’energia elettrica serve poco.
Non si tratta di un problema di concorrenza, bensì di diversificazione delle fonti.
L’energia elettrica è un bene molto particolare : deve esser generata nello stesso istante in cui è richiesta, è difficile da immagazzinare, richiede tempi lunghi per la costruzione delle centrali e delle linee di trasporto e distribuzione con investimenti rilevanti e a redditività differita. Il privato investe se ha la sicurezza di vendere il proprio prodotto a “clienti certi”. Non a caso gli imprenditori privati ante Enel – ingenerosamente definiti 50 anni fa “baroni elettrici” – si erano ripartiti il territorio nazionale in zone di competenza, evitando accuratamente di farsi concorrenza tra di loro.
Occorre “diversificare le fonti, usare anche noi più carbone e ritornare al nucleare, le fonti energetiche più usate in Europa per la produzione di energia elettrica”.
Per Giorgio B. e Salvatore P.,
concordo con voi, ma cosa vi aspettavate che potesse succedere in un paese dove la gente si rovina per risolvere i propri problemi ricorrendo ai maghi?
Oltretutto pare proprio che alcuni esponenti dell’Unione facciano di tutto per non vincere le elezioni. Visto che tanto in Parlamento ci andranno lo stesso, comincio a credere che la loro partecipazione allo schieramento di centrosinistra sia solo un’immagine di facciata e di opportunismo, ma che in realtà per loro sia più conveniente stare all’opposizione, visto che in cinquant’anni di Repubblica non hanno mai saputo fare altro.
TUTTI D’ACCORDO?
Debiti dei partiti e dei vantaggi che tutti potranno trarne, senza eccezioni:
Debiti in milioni di euro:
DS 178
Forza Italia 121
Lista Pannella 11,2
Udc 10
Rif.Comunista 4
Margherita 3,5
Nuovo PSI 3,5
Udeur 2,8
Verdi 2,7
Pri 2,4
Alleanza Naz. 1,9
Lega 0,8
Sdi 0,6
Comunisti It. 0,3
Msi 0,03
Per un totale di circa 340 milioni di euro.
Perchè l’inciucio, di questo si tratta, ha avuto buon gioco ? perchè la legge prevede, che movimenti e partiti politici possono utilizzare i soldi che dovranno avere dallo Stato, come garanzia per le obbligazioni eventualmente assunte.
E per completare il capolavoro è stato istituito anche un fondo di garanzia, per soddisfare i debiti dei partiti “maturati in epoca antecedente all’entrata in vigore della presente legge”
Cosa mancava ? un salvacondotto per gli amminstratori di partito, per il passato, il presente e per il futuro ? c’è anche quello. Come dubitarne ?
Volevo postare quanto segue su ”I debiti del governo” del 10 febbraio 2006 , ma ho visto che non è più possibile, l’articolo più vecchio è del 12 febbraio, pertanto lo posto qui pur essendo non del tutto in tema.
Vi rammento la tabella dell’articolo di Di Pietro relativa a I DEBITI DEL GOVERNO:
anno 2001 1.351.360
anno 2002 1.365.007
anno 2003 1.389.223
anno 2004 1.439.755
31/10/05 1.534.683 corretto da me – al 31/12/05 da repubblica.it dato Bankitalia 1.537.219 ( + 6,76%)
Dalla sua tabella si rileva che gli aumenti del debito pubblico eclatanti nel 2004 (+3,637%) e 2005 (+6,769%), per l’anno 2003 segnalavano un aumento più contenuto (aumento del 1,77%).
Ho trovato su internet sul sito cgilscuola.it/leggi/fin2003.htm questo articolo “ disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello stato”
l’articolo 43 – (banconote e monete)
1) “il comma 1 dell’articolo 3 della legge 7 aprile 1997, n 96 e l’articolo 52 ter del D.Lgs 24 giugno 1998, n 213 sono sostituiti dal seguente:
Le monete e le banconote in lire possono essere convertite in euro presso le filiali della Banca d’Italia non oltre il 28 febbraio 2012”
2) Entro il 31 gennaio 2003 il MINISTERO dell’ECONOMIA e delle FINANZE e la Banca d’Italia EFFETTUERANNO una STIMA delle banconote in lire che si prevede non saranno presentate per la conversione in euro entro il 28 febbraio 2012.
Il 65 per cento (dicasi SESSANTACINQUE per CENTO) dell’importo risultante dalla STIMA predetta sarà CORRISPOSTO dalla Banca d’Italia all’ERARIO entro il 28 febbraio 2003.
(?? Una stima dopo due anni e con otto ancora da passare ?? sembra incredibile) ;
fino al 25 per cento dell’importo risultante dalla stima darà corrisposta dalla B. I. all’Erario entro il 31 gennaio 2008, tenuto conto dell’andamento dei rimborsi effettuati.
L’importo residuo delle banconote in lire non presentate per la conversione in Euro entro il 28 febbraio 2012 sarà corrisposto dalla B I all’Erario entro il 31 marzo 2012.
Potete verificare cosa sia effettivamente successo e quanti soldi sono stati portati a BILANCIO nell’anno 2003 per comunicarlo ai CITTADINI.
Probabilmente è per questo motivazione che in quell’anno il debito era aumentato di poco.
Forse era molto ma molto di più.
Saluti Angelo Galli
Volevo postare quanto segue su ”I debiti del governo” del 10 febbraio 2006 , ma ho visto che non è più possibile, l’articolo più vecchio è del 12 febbraio, pertanto lo posto qui pur essendo non del tutto in tema.
Vi rammento la tabella dell’articolo di Di Pietro relativa a I DEBITI DEL GOVERNO:
anno 2001 1.351.360
anno 2002 1.365.007
anno 2003 1.389.223
anno 2004 1.439.755
31/10/05 1.534.683 corretto da me – al 31/12/05 da repubblica.it dato Bankitalia 1.537.219 ( + 6,76%)
Dalla sua tabella si rileva che gli aumenti del debito pubblico eclatanti nel 2004 (+3,637%) e 2005 (+6,769%), per l’anno 2003 segnalava un aumento più contenuto (aumento del 1,77%).
Ho trovato su internet sul sito cgilscuola.it/leggi/fin2003.htm questo articolo “ disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello stato”
l’articolo 43 – (banconote e monete)
1) “il comma 1 dell’articolo 3 della legge 7 aprile 1997, n 96 e l’articolo 52 ter del D.Lgs 24 giugno 1998, n 213 sono sostituiti dal seguente:
Le monete e le banconote in lire possono essere convertite in euro presso le filiali della Banca d’Italia non oltre il 28 febbraio 2012”
2) Entro il 31 gennaio 2003 il MINISTERO dell’ECONOMIA e delle FINANZE e la Banca d’Italia EFFETTUERANNO una STIMA delle banconote in lire che si prevede non saranno presentate per la conversione in euro entro il 28 febbraio 2012.
Il 65 per cento (dicasi SESSANTACINQUE per CENTO) dell’importo risultante dalla STIMA predetta SARA’ CORRISPOSTO dalla Banca d’Italia all’ERARIO entro il 28 febbraio 2003.
(?? Una stima dopo due anni e con otto ancora da passare ?? sembra incredibile) ;
fino al 25 per cento dell’importo risultante dalla stima darà corrisposta dalla B. I. all’Erario entro il 31 gennaio 2008, tenuto conto dell’andamento dei rimborsi effettuati.
L’importo residuo delle banconote in lire non presentate per la conversione in Euro entro il 28 febbraio 2012 sarà corrisposto dalla B I all’Erario entro il 31 marzo 2012.
Potete verificare cosa sia effettivamente successo e quanti soldi sono stati portati a BILANCIO nell’anno 2003 e comunicarlo ai CITTADINI.
Probabilmente è per questo motivazione che in quell’anno il debito era aumentato di poco. Forse era molto ma molto di più.
Saluti Angelo Galli
NOTE IMPORTANTE Al PROGRAMMA
Al punto Compettività del sistema economico si legge
“Ridurre la dipendenza dai combustibili solidi per l’approvvigionamento dell’energia attraverso il ricorso a fonti alternative e sfruttamento energetico di rifiuti non riciclabili”.
Io scriveri così :
“Ridurre la dipendenza dai combustibili fossili per l’approvvigionamento dell’energia attraverso il ricorso a fonti alternative e sfruttamento energetico di rifiuti non riutilizzabili e non riciclabili”.
MOTIVAZIONE:
A me sembra un po’ riduttivo ridurre la dipendenza solo dai combustibili solidi, anche perchè in pratica di combustibile solido largamente utilizzabile vi è solo il carbone. Quindi bisogna estendere il concetto a tutti i combustibili fossili che contengono carbonio, in primis quelli derivati dal petrolio e di seguito quelli gassosi. Inoltre la termovalorizzazione dovrebbe avvenire come soluzione estrema dopo aver prima sfruttato la parte riutilizzabile dei rifiuti (p.e vetro) e poi la parte riciclabile (p.e carta).
Gentilissimo Antonio Di Pietro,
volevo complimentarmi con lei, prima di tutto per il suo programma elettorale, e per tutta una serie di verita’ che ritengo lei stia dicendo da un po’ di tempo a questa parte nei confronti di alcuni politici.
Premetto che io ho sempre simpatizzato per la sinistra, anche se devo riconoscere che l’attuale governo sia al potere grazie propio alla sinistra, che forse ha parecchie cose da rimproverarsi.
E’ propio per questo motivo che spero il suo partito sia abbondantemente presente nel prossimo governo di centrosinistra, per dare una svolta veramente seria a tutta la politica italiana.
In un suo recente intervento televisivo lei ha dichiarato delle cose giustissime, tra le quali quella che maggiormente mi ha colpito è stato il suo esempio, tra un datore di lavoro (il popolo elettore) ed i lavoratori (i politici) , non so’ se si ricorda. Ebbene nel nostro paese avviene proprio l’assurdo, e cioe’ che il datore di lavoro non puo’ licenziare e mandare a casa un lavoratore disonesto ladro e sospettato mafioso……….INCREDIBILE VERO ????
Io vivo in una terra, la sicilia, che purtroppo ancora non si è liberata completamente dalla cultura mafiosa, dove ancora esiste purtroppo la collusione tra politica e mafia, dove troppi giudici, magistrati, tutori dell’ordine ,preti, imprenditori onesti, hanno perso la vita per servire lo stato,
dove ancora esiste il clientelismo, dove ancora si raccolgono voti istillando nelle persone paure o false speranze, potrei continuare ancora…………….scusi il mio sfogo ma io amo la mia terra, ma odio certi governanti falsi ipocriti e lestofanti.Ho una splendida famiglia, composta da quattro figli ed una affettuosissima moglie, ed è anche per questo che scrivo, perche spero che il futuro per i miei figli sia migliore, e che il prossimo governo sia totalmente diverso dai precedenti, come dice lei bisognerebbe mandare un po di politici a casa, e mettere volti nuovi e sopratutto gente ONESTA e ripristinare la LEGALITA’.
Spero che in futuro in questo paese le unatantum alle famiglie numerose vengano date in maniera fissa, e non come adesso per pura propaganda elettorale, dove se i miei figli parteciperanno ad un concorso pubblico, vengano scelti per quello che valgono, e non per la raccomandazione che hanno. Scusi ancora il mio sfogo, ma io credo di essere uno dei tanti italiani padri di famiglia INCAZZATI con questo governo,
saluti cordiali.
Caro Antonio
Questo mie righe sono uno sfogo per cio’ che provo come cittadino italiano, che da 30 anni lavora onestamente e come tutti quegli italiani onesti paga le tasse (dalla prima all’ultima) e vorrebbe che un “sogno” sia coronato. Penso di interpretare il pensiero di tutti coloro che di questo genere di politica ne ha piene le tasche. Non sono di destra ne di sinistra, sono una persona moderata che non ne può più di vedere lotte tra partiti, coalizioni e raggruppamenti, che si scannano e insultano per dimostrare che uno è migliore dell’altro. Basta con i partiti che prometto o che dicono di avere fatto chissà che cosa nel corso del loro programma di governo, quando poi invece ci troviamo a fare i conti con stipendi sempre più magri, costo della vita che aumenta, giovani che non trovano lavoro, pensionati che non arrivano a fine mese, problemi energetici, inquinamento, criminalità che dilaga, etc., etc., etc.
Il mio sogno dicevo, è quello di poter sostenere un gruppo di persone veramente oneste, integerrime, “pulite”, mosse dalla grande volontà di impegnarsi verso gli italiani nell’affrontare gli annosi problemi che li logorano ormai da troppo tempo.
Dico questo perchè sono esasperato nel vedere che in politica vi sono persone (mi riferisco in parlamento per non andare oltre) che dovrebbero essere in galera a scontare condanne in forma definitiva dal primo all’ultimo giorno. Non esiste che coloro che ci devono rappresentare siano persone corrotte o corruttori, che abbiamo commesso reati di cui sono stati condannati in forma definitiva, è inaudito, tutto ciò non è degno di nessun paese civile in Europa !. Condivido quanto ha detto Beppe Grillo nelle sue accorate manifestazioni, i candidati alle elezioni devono mostrare la loro fedina penale di fronte all’elettore, il quale valuterà di conseguenza chi votare (è dimostrato che il 99,9% degli elettori non è a conoscenza della moralità dei candidati).
Da come avrai capito , caro Tonino, della moralità in politica (dal piccolo amministratore locale a chi siede in parlamento) ne faccio la questione fondamentale, da cui dipende tutto ciò che stà a valle. Ritengo personalmente e quindi mi associo ha quanto Tu affermi, che è necessario legiferare leggi che impediscano l’occupazione di cariche pubbliche a qualsiasi livello da parte di persone condannate per qualsiasi reato!. E inoltre costoro non devono più coprire cariche pubbliche, ma cercarsi un lavoro altrove.
O.Caironi (BG)
buona sera,voglio fare un’osservazione sulle varie vicende giudiziarie del nostro “caro signor” Berlusconi.lui continua a dichiararsi innocente ad ogni processo,ma poi,punta sempre alla prescrizione dei reati.
Ora ha addirittura ha abbassato i termini di prescrizione,e dopo aver inventato il mito delle “toghe rosse italiane”,si trova costretto ad allargare la sua guerra al comunismo giudiziario in tutto il mondo.
Ci spieghi lui stesso cosa intende per legalita’,visto che ha sempre operato nell’illegale,trasformata in legalita dai vari craxi,gasparri ecc.
Vorrei pure che mi spiegasse la sua idea di liberta di stampa,visto che controlla da solo le tre reti fininvest,piu la rai, che come ben sappiamo e’ governativa e non statale come ama definirla.Vorrei inoltre sapere perche quando le sinistre vengono attaccate su questioni morali dal premier, queste non ricordano al cavaliere il suo ruolo nella p2, il guardiano della villa di arcore latitante,l’ amico del cuore dell’Utri e le sue amicizie,la sentenza dei giudici di palermo e le regalie versate alla mafia.Forse sono solo casualita’ chi lo sa, ma mi sembrano un po troppe.Comunque sono preoccupato da italiano perche mi sembra che non esista un opposizione effettiva in italia ma, ho l’ idea e che centrodestra o centrosinistra a comandare lo stato sia sempre lo stesso burattinaio.Vorrei esprimere solidarieta inoltre a Santoro Biagi e Luttazzi,vittime di colui che si e definito un agnello eppure sbrana come un lupo
Antonio vorrei farti una domanda, che mi faccio ma a cui non so cosa rispondere.
Nonostatante tutto quello che hanno combinato (spesso alla luce del giorno), nonostante una sinistra con scricchiolii e contraddizioni,
come fanno questi della CDL a prendere ancora poco meno del 50% dei voti? Non me lo spiego! Incredibile!
LA DEMOCRAZIA REALE FINISCE CON LA MARGHERITA. OLTRE QUESTO SOLCO SIAMO AI MAFIOSI AI PUPARI AI CORROTTI ALLE FIGURINE PANINI.
RESISTERE RESISTERE RESISTERE!!
QUESTA MONNEZZA DEVE ANDARE IN GALERA.. VOGLIAMO I REAL TV FATTI DEI VARI RIINA, CUFFARO, DELL’UTRI, IZZO, CUTOLO,CICCHITTO, PAOLINO B, D’ALI’, BRUSCA E ALTRI CON “PALLA E CATENA” A RIFARCI LA SALERNO-REGGIOCALABRIA E ALTRE MANODOPERE TUTTE A GRATIS.. SAREBBE UN SOGNO.
ANTONIO AIUTACI TU!!!!
Salve,
volevo allertare sulla possibilità che il ‘temerario’ possa fare brogli con gli scrutini elettronici. Ne basterebbe una minima quantità per portarsi a casa il pareggio al senato. Difatti le regioni in cui si faranno gli scrutini elettronici corrispondo, casualmente, proprio a quelle regioni in ‘bilico’ (Lazio, Puglia, Sardegna).
Altra casualità.. quando costui parla di una cosa (perlappunto brogli) significa che ci sta pensando e mette le mani avanti!!
MEMORIA CORTA
Molti di voi non lo sanno, ma il nano piduista è al governo nonostante la sua ineleggibilità.
Pochi sono a conoscenza che un decreto del 30 marzo 1957 fissava dei limiti per chi fosse candidato alla Presidenza del Consiglio: si trattava di una “primordiale” legge sul conflitto di interessi, che impedisce a persone che possiedono società vincolate con lo stato (Mediaset, Publitalia ‘80, ecc.) di salire a capo di un governo.
La legge dice:
Non sono eleggibili inoltre:
1) coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o di imprese private risultino vincolati con lo Stato per contratti di opere o di somministrazioni, oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica, che importino l’obbligo di adempimenti specifici, l’osservanza di norme generali o particolari protettive del pubblico interesse, alle quali la concessione o l’autorizzazione è sottoposta;
2) i rappresentanti, amministratori e dirigenti di società e imprese volte al profitto di privati e sussidiate dallo Stato con sovvenzioni continuative o con garanzia di assegnazioni o di interessi, quando questi sussidi non siano concessi in forza di una legge generale dello Stato;
3) i consulenti legali e amministrativi che prestino in modo permanente l’opera loro alle persone, società e imprese di cui ai numeri 1 e 2, vincolate allo Stato nei modi di cui sopra.
Dalla ineleggibilità sono esclusi i dirigenti di cooperative e di consorzi di cooperative, iscritte regolarmente nei registri di Prefettura.
Quindi sua Emittenza era ineleggibile già dal ‘94, in quanto concessionario dello stato per le televisioni. Quando il Polo lo propose come candidato del centrodestra erano a conoscenza di questo ostacolo, e la questione fu data in esame alla giunta elettorale, a cui facevano parte i rappresentanti di tutti i partiti. In quella sede tutti votarono a favore della eleggibilità di Berlusconi (anche D’Alema in rappresentanza del Pds), violando la legge del 1957.
Per quale motivo le vicissitudini giudiziarie non dovrebbero avere alcun significato elettorale?Ricoediamo che il presidente del consiglio è sfuggito più volte dall’essere condanato non per palese innocenza ma per mille intrighi e sotterfugi , forse questo non basta a giudicare una persona?Mi chiedo come può essere che in una nazione moderna ed appartenemte al gruppo ristretto delle nazioni più industrializzate del mondo possa essere stata governata e chi sa che , Dio ce ne liberi, non ci governi ancora da gente come calderoli e neofascisti.
possibile che questi 5 anni di pessimo governo , che future alleanze con razzisto-xenofobi e dichiarati fascisti non abbiano insegnato nulla visto che si parla di pareggio alle prossime elezioni .? Possibile che così tanti Italiani non abbiano capito la truffa che gli è stata propinata ?Aiutatemi a capire GRAZIE Franco
CORAGGIO MANCA POCO ……SOLO 7 SETTIMANE il consiglio che posso dare per cercare di recuperare qualche voto e uno solo ,non parlare con quelli che ancora adesso dopo tatte cazzate pensano che bellachioma e company possono salvare l’italia.individuare solo quelli che non vogliono andare a votare perche pensano che sono tutti uguali e spiegargli la differenza che c’e ……………..I.D.V. al 4%…grazie
Nomi imposti, eletti per forza
A sud, in Calabria, spunta la candidatura (offerta dall’Italia dei valori) a un campione assoluto del trasformismo politico: Aurelio Misiti. Per lui, anzi, il trasformismo è roba vecchia: è ubiquo. Sta con Berlusconi che lo ha nominaío commissario governativo per le grandi opere del Mezzogiorno; sta con la fondazione ‘Ideazione’ di Domenico Mennitti, l’ex missino oggi sindaco di Forza Italia a Brindisi; e corre alle prossime politiche per il centrosinistra con Antonio Di Pietro.
Ma se la leggenda delle “Toghe Rosse” non esiste,come giudica Lei la canditatura del Suo ex-capo nelle liste ROSSE?
O forse non sarebbe il caso che per il decoro e per l’immagine dei magistrati si astenessero da ogni attività politica NUNC et SEMPER?
Perchè la Magistratura,quella con la M maiuscola,dovrebbe non solo sembrare ma ESSERE al disopra delle parti nel sentire della società civile.
Esseri superiori,scevri dalle tentazioni del mondo che sono chiamati a regolare…..ma non superiori a tempo determinato,come dire “precariamente”,al disopra “A TEMPO INDETERMINATO”
E se non se la sentissero…..cambiassero lavoro….mica glielo ha consigliato il medico di fare i magistrati!!!!!!
O sbaglio?
E non mi risponda che sono cittadini come altri,che sono in pensione o amenità simili.
Perchè chi nella vita ha giudicato……non è un cittadino come altri!!!!
LO SCANDALO o LA BANCAROTTA della GIUSTIZIA
Quando assistiamo ad aberranti verdetti,non uno ma tanti,che nel tempo si succedono ad opera della “SUMMA del DIRITTO” viene da chiedersi in quale paese si sia nati.
E mi riferisco alle plurime sentenze sugli stupri,nelle quali il SAPERE e la TECNICITA’ GIURIDICA abbandonano il sentire profondo del popolo e se nè vanno per una strada difficile da condividere.
E parlo degli stupri con le gonne o con i jeans,degli stupri delle vergini o delle donne già esperte……e parlo delle manifestazioni collaterali e sciagurate che definiscono una blasfemia in “sentenza tecnicamente ineccepibile”
Di tecnicamente ineccepibile io ci vedo solo l’arroganza di individui che sanno di essere immuni da tutti e pertanto capaci di tutto e del contrario di tutto.
E Vanna Marchi stà lì,da anni,affinchè lorsignori possano intuire se le telefonate le faceva anche il cagnolino.
Ma quanti di questi casi esistono…..ma quanti magistrati stanno lì a farsi le seghe mentali prima di un verdetto che è scritto ovunque.
Ma quanto tempo gli serve per capire?
Ma sono proprio di coccio!!!!!!
La CASSAZIONE…..il TOP dei TOP !!!!!!!
Pensate cosa c’è sotto…..nelle scatole cinesi della Magistratura!!!!!!!!
Di Pietro…..ma non ci faccia ridere.
P.S. naturalmente la colpa è del Governo e di Berlusconi…………….prima non c’è stato nulla!!!!!
E forse è vero…..prima VALEVANO NULLA
Ma stò Di Pietro,sarà capace di una risposta?
BHOOOOOOOOOO?
Cari “Amici” tutti,
io penso che noi che crediamo in certi principi, o meglio, valori, “Questione Morale”, certezza della pena, stato sociale, abbiamo l’obbligo e la responsabilità di stare dalla parte dell ‘on.le Di Pietro. Naturalmente ciò si traduce nel dargli il voto alle prossime elezioni. Però abbiamo anche l’obbligo, di non limitarci a scrivere sul blog e nella migliore delle ipotesi avallare e condividere il Suo operato solamente con il nostro semplice voto. Noi tutti, e mi rivolgo a quanti mi leggono, dobbiamo attivarci immediatamente affinché le nostre giuste ed oggettive convinzioni diventino convinzioni di tanti altri che la pensano come noi.
Cosa fare? Come prima cosa, parlare con Amici, colleghi, familiari, conoscenti e quanti altri per diffondere la notizia dell’attivazione del blog: http://www.antoniodipietro.com ed invitarli a visionarlo.
Dopodiché attivarsi collegandosi al sito http://www.antoniodipietro.it e mettersi in contatto con le strutture locali, a mezzo mail, telefono, ecc.,(sarebbe opportuno quelle delle proprie province di appartenenza), per dare la propria disponibilità a sostenere attivamente e fattivamente la campagna elettorale. Penso ciò sia l’unico mezzo concreto per dare il nostro aiuto all’On.le Di Pietro.
Buon lavoro e, sono certo che con il nostro aiuto potremo vedere l’on.le Di Pietro in Parlamento anche a ricoprire un incarico di governo che gli spetta per le Sue competenze specifiche. Oltretutto incarico che troppo spesso finora, soprattutto nell’ultima legislatura è stato snaturato e delegittimato solo perché Colui il quale lo ha ricoperto è vissuto in questi anni con la mera quanto squallida sudditanza psicologica e, forse, materiale, da chi pensa di essere il padre-padrone di tanti onesti cittadini italiani.
“Chi vuole il proprio male pianga se stesso”.
Evitiamo di farci del male, votiamo la lista: ITALIA DEI VALORI – DI PIETRO.
Max.
Caro Cristofanelli, meno male che i giustizialisti stanno a sinistra, mentre tu hai già scritto sentenze per tutti. Forse credo di poterti aiutare a comprendere perché l’EX Giudice d’Ambrosio sarà eletto nelle file del centrosinistra: perché in quelle del centro destra avrebbe rischiato di trovarsi fianco a fianco con MAFIOSI GIA’ CONDANNATI quali dell’Utri e Totò Vasa Vasa Cuffaro. O forse è per lo stesso motivo per cui nel 1994 Di Pietro rifiutò di far parte del governo Berlusconi (per conferma di quello che dico e smentita di una delle ultime bugie del berlusca vedere TG 5 dell’epoca!).
A proposito forse prima volevi diree …… BOHHHHHHHH?
Mi associo all’ultimo intervento nei confronti di tal Cristofanelli. Penso che chi mette in discussione l’operato del Dr. Di Pietro e dei Giudici in generale abbia avuto dei condizionamenti politico-affaristici. Perchè se un cittadino qualunque non teme la giustizia per il semplice fatto di aver condotto la sua vita all’insegna dell’onestà e dell’integrità morale, non capisco quali paure o remore dovrebbe avere dei magistrati. Eppoi quale miglior ex professionista che di un Magistrato integerrimo ed imparziale come il Dr. D’Ambrosio potrebbe garantire trasparenza, equità ed imparzialità in politica? Ad avercene almeno una ventina di Di Pietro e D’Ambrosio in politica, vorrei vedere gli affaristi conniventi politici-imprenditori che fine farebbero!
Onorevole continui pure con la Sua instavncabile attività, i fatti il prossimo 9 aprile Le daranno ragione. Noi ce la metteremo tutta. Io Le garantisco i miei 4 voti familiari.
Genesio Giannattasio.
Il paese è sulla strada della bancarotta; non si può sperare in una ripresa economica se prima non si ha il coraggio di dire chiaramente ai cittadini come stanno le cose: dobbiamo prepararci a fare dei pesanti sacrifici. Però questo lo può fare solo una classe dirigente credibile, che smascheri e blocchi ladri e parassiti che infestano il Paese; che blocchi i falsi imprenditori succhiasoldi ed i truffatori travestiti da finanzieri; che investa seriamente sulla scuola e sullo sviluppo tecnologico; che riporti (o porti) nel Paese il concetto di MORALITA’, che è stato messo nel cassetto (per non dire di peggio). A quel punto si potrà chiedere ai cittadini di sacrificarsi per la causa della Nazione (come hanno fatto in altri Paesi) e dare una speranza ai nostri figli, altrimenti destinati per vivere a fare le pulizie nelle case dei Cinesi (se non sono figli della Banda Bassotti).
Basta con la demagogia ed il populismo, anche di sinistra, è ora di darsi da fare: TUTTI!
Premesso che non sono un grande fan di Berlusconi come politico, vorrei esortare a smetterla di usare a fini elettorali il tema del disastro economico.
Da studente di political economy. posso affermare con assoluta certezza che, in tempi di globalizzazione, il governo ha ristretti margini vis-à-vis l’economia.
Si può discuisire su determinate scelte piuttosto che altre ma è pur sempre vero che certi interventi si fanno quando si hanno i soldi e le risorse (la cosiddetta politica del deficit spending) ma, purtroppo per noi, qui non vedo né gli uni né gli altri.
Le cose su cui oggi bisogna lavorare di più sono:
1- riforma del mercato del lavoro;
2- riforma (seria) delle pensioni;
3- politiche della famiglia e della natalità (1000 euro al mese non bastano);
4-ripulisti nella ancora corrottta classe politica piena di massoni, mafiosi e compagnia bella lasciando spazio ai giovani.
5-riforma strutturale dell’università con l’eliminazione dei vergognosi feudi.
Il problema delle TV e di Berlusconi non interessa al paese ma solo ad un singolo.
Preferisco che i miei figli, quando un giorno ne avrò, possano vivere in un paese all’avanguardia e leader sulla scena internazionale.
Daniele (ora negli USA a studiare proprio perchè in Italia non c’era molto stimolo)
Quando qualcune ha deciso di aprire hai mercati in modo globale,forse pensava che i nostri industriali potessero allargare le loro vendite in quei mecati che stavano emergendo come la cina e l’india.Ma noi ci eravamo sbagliati,oltre che i manufatti hanno esportato anche le fabbriche,anzi direi quasi solo le fabbriche.
Daltronde non vi è bisogno di avere studiato molto per capire che far fare il lavoro a degli schiavi come i cinesi ho ancora di più a dei bambini schiavizzati,costa molto di meno che produrre in italia,dove la gente ,almeno fino ad ora ha ancora qualche diritto sociale.
E purtroppo non vedo molte vie di sbocco,a meno che le persone che hanno in mano il potere,non decidano tutti assieme che in questa terra tutti hanno il diritto di vivere decentemente,UTOPIA,magari per una volta non lo fosse.
Ieri ho sentito in TV le nuove esclamazioni del nostro presidente del consiglio,CHE PENA,CHE PENA,ma quello che più mi da dispiacere è sentire i suoi alleati dargli ragione,come CASINI,CHE ARRUOLA MAFFIOSI NELLE LORO FILE E CRITICA SE UN MAGISTRATO IN PENSIONE DA TRE ANNI SI CANDIDA PER IL CENTRO SINISTRA.
E voi credete veramente che con certa gente si possa migliorare?E con che coraggio hanno la faccia di presentarsi in TV,ma si vergognino,fanno realmente schifo.
E molti di loro si dicono credenti,CREDENTI DI COSA,DEL LORO PORTAFOGLIO.
Caro Di Pietro,
in Lombardia molti dei servizi di assistenza sociale fanno il minimo e ci sono tante famiglie che hanno bisogno di sostegno, ma non sono seguite e anzi, sembra che qualcuno le aspetti alla deriva…
Alcuni comuni e alcune regioni hanno capito come arricchirsi sulle disgrazie di tante famiglie che versano in condizioni di povertà, fanno poco o niente per aiutarle a superare momenti difficili.
C’è un perchè.
Aparte che come norma generale un Paese democratico occidentale non dovrebbe avere Presidente del Consiglio chi ha avuto e ha tanti problemi con la Giustizia -indipendentemente dalla colpevolezza finale quanto perchè in una vera democrazia in migliaia di persone possono svolgere quel ruolo .
Sicuramente ,per la maggioranza – ma molto più -della maggioranza, vi sia l’attuale Governo o quello che sarà ben poche saranno le differenze sensibili .
Tutti i vantaggi che gli attuali hanno potuto ricavare dall’essere al Governo del Paese non possono essere tali da determinare una situazione catastrofica ma se sono avvenute appropriazioni discutibili ,con leggi o con altro, sono solo moralmente non accettabili ma degli attualio come se -domani- lo faranno altri .
Ragazzi, benvenuti
tengo aperta la finestra …
Ragazzi, ho letto i vostri commenti nella stanza di B.G. “Siamo tutti no global” … e anche nel blog di F.N. … colgo l’occasione per ringraziare tutti voi, e poi, diciamoci la verità
Era ora che sto Kolion venisse bandito … non se ne poteva più
Notte ragazzi a U.K ci dovremmo abbituare ai cambiamenti
Ai miei compagni di viaggio.
Sono riuscito a rispondere a Maurizio ma oggi credo che tirerò i remi in barca: l’influenza non molla la morsa e il lavoro si accumula.
Darò un’occhiata a quello che scrivete.
Saluti
Ragazzi, ultimi chiarimenti:
un problema di server e che dunque quando saltano certi commenti è più per caso che altro … una coincidenza, un incidente di percorso …
la stanza co.co.co non è più accessibile perché è stato soprascritto il file base (post_5.html / 113 KB) nella directory 2006/01/ …, il che vuol dire che i commenti non ci sono più perché cancellati anche questi, mentre le altre stanze (e anche i files base corrispettivi) sono tutte intatte … ma a parte questo, il server si presenta incasinato perché alcune pagine sono salvate un po’ alla casaccia, lo staff a come la vedo io non dispone di esperti in grado di mantenere un certo ordine.
Il post di Rik Riker 09.03.06 23:07 è stato fatto con un server anonimo altrimenti non potevo postare perché l’ip è stata boccata.
Diciamo che per il resto è stato tutto un caso
Infine aggiungo un particolare perché penso che questo sia molto importante:
Ci sono stati dei dibattiti anche pesanti tra noi tutti e qualcuno ha avuto da ridire su certi miei atteggiamenti che non sto a descrivere perché sono tanti … ma pochi si sono posti un’altra di domanda, sui miei modi … mai senza essere accompagnati da un argomento.
Per prima vorrei ricordare a tutti cosa sono i diritti e l’imparzialità: ho lo stesso diritto di ognuno di voi ad esporre un mio ragionamento personale, qualunque esso sia, anche se contrasta un vostro pensiero o idea. Questo vale anche se non sono di casa, e anche se critico il mio paese.
Poi vorrei ricordare cos’è la libertà in una democrazia, perché non tutti hanno capito: non è solo la facoltà dell’uomo di agire e di pensare in piena autonomia, ma anche l’indipendenza di una comunità politica da una dittatura interna, il godere di libere istituzioni.
Se però qualcuno esprime in piena libertà idee che contrastano o impediscono l’insieme di garanzie di una libertà democratica, allora la sua idea va bandita con ogni mezzo, perché contro la stessa libertà di una democrazia.
Questo va capito e mai confuso, la libertà individuale non può venire usata per contrastare la libertà di una democrazia, mai.
Finché questo principio non verrà capito, non ci sarà mai una vera democrazia. Inutile girarci introno o voler spiegare la cosa, il punto è questo e nessun altro. Un principio fondamentale come la libertà non può venire interpreto in nessun altro modo.
La mia lotta personale contro certe ideologie parte da questo pensiero, non si tratta di limitare la libertà di pensiero di un individuo, ma di bandire una sua idea o pensiero che si rivolge contro la libertà di una democrazia. Questo dovrebbe essere il primo dovere di ogni uomo libero.
Pensiamoci bene.
Hugo,
nel mio caso, l’argomento erano proprio i modi.
Forse non mi sono spiegato bene: la sostanza della tua posizione è valida ma succede che la tua facilità a ‘infiammarti’ renda difficile la comunicazione. E’ questo il punto.
Marco Zamparini 10.03.06 10:09
Il modo, la forma particolare di agire di una persona, di manifestare i propri pensieri, la sua maniera … è una particolarità specifica di una persona Marco, e come tale va rispettata sempre.
Tu parli a voce bassa io a voce alta, tu parli come di tua abitudine e io faccio la stessa cosa, ma questo non va confuso con il messaggio Marco, perché non è l’abito a fare il monaco, e neanche il tono a fare la musica.
Se una comunicazione diventa difficile quando si contrappongono due mentalità Marco, questo può disturbare l’apprensione ma non sminuire la sostanza di un discorso della controparte. Perché a me non interessa una tua pettinatura, a me interessa solo la sostanza di quello che dici, altrimenti perdo la conveniente cognizione dei fatti, il che spesso equivale a giudizio errato intorno ad una data cosa.
Non è facile capire questa mia impostazione, lo so, ma non per questo è sbagliata.
Buongiorno a tutti …..
ditemi dove vi devo seguire ?
Ditemi anche se la ns stanza dove si affrontano temi anche fuori tema , magari da rispondere anche con calma diventa questa?
Ho letto Giovanni da Beppe, dal contenuto del POST mi sembrava informato, mi sorge un dubbio però è lui o no?
se possibile riutilizziamo i nostri nik originali, sono vecchio fra mails è blog la memoria fa cilecca.
Rimango in attesa saluti Ernesto
“Non è facile capire questa mia impostazione, lo so, ma non per questo è sbagliata”
Hugo,
io non porto verità inconfutabili.
Non dico che la tua impostazione sia SEMPRE sbagliata; a volte risulta esserlo perchè inopportuna. E, in alcuni casi, assolutamente inutile.
Non affermo che essere accorati e vigorosi sia sempre un danno.
Il tutto, chiaramente, è una mia opinione.
Un saluto
Hugo,
io non porto verità inconfutabili.
Non dico che la tua impostazione sia SEMPRE sbagliata; a volte risulta esserlo perchè inopportuna. E, in alcuni casi, assolutamente inutile.
Non affermo che essere accorati e vigorosi sia sempre un danno.
Il tutto, chiaramente, è una mia opinione.
Postato da: Marco Zamparini | 10.03.06 11:44
Ribadisco il principio della reciprocità è inconfutabile, e di questo si parla, non di una propria visone di verità. Un mio comportamento non va mischiato con quello che dico, sono due cose ben diverse e anche da distinguere molto bene, se si vuole mantenere in atto gli stessi diritti.
Dunque nulla importa cosa indosso mentre parlo, altrimenti non ci siamo. Pensaci, potrei dire la stessa cosa su di te, ma non lo faccio perché non guardo a queste cose.
Noto che questo nel nostro paese spesso manca questa distinzione netta tra le due cose per natura diverse tra loro, ovvero un principio e la propria impressione.
Come dice Ernesto, certi principi dovrebbero essere difesi da tutti, perché questi principi sono l’essenza della democrazia, è la democrazia stessa e se si rispetta questi principi diventa imparziale su tutti noi. O tutti o nessuno, questa non è una interpretazione ma un principio.
Sarà perche il nome evoca ricordi, sarà perchè ho deciso di andare a Cuba quando il buon Fidel passa a miglior vita ( brucerà all’inferno ma credo che lo sappia, anzi senbra che abbia risposto NO PROBLEM ).
IL POST Potrebbe portare argomenti di discussione seria è pluralisti.
Se si aggingono a noi anche giovanni è nicola la pruralità ne avrà sicuramente beneficio.
RISPONDETE ANCHE CON CALMA NON C’E’ FURIA..SI DEVE PUR VIVERE.
***********
ESTRATTO – Fonte: http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/economia/atipici/atipici/atipici.html
Orario lungo, retribuzioni basse. E infatti a fronte di un orario di lavoro che supera ampiamente le 38 ore settimanali, soprattutto nel privato, il 46% dei collaboratori ha una retribuzione inferiore a 1.000 euro al mese. Tra questi, poco meno di un quarto guadagna meno di 800 euro. E comunque anche i redditi più elevati non superano i 1.500 euro al mese.
L’80% è insoddisfatto. Scarse le gratificazioni: l’80% del campione si dichiara infatti poco o per niente soddisfatti. E non solo per la retribuzione: un grande elemento di scontento è dato dal fatto che si svolgono mansioni impiegatizie, ma con un trattamento economico e contributivo che è ben lontano dall’esserlo….
E’ per questo che l’86% degli intervistati preferirebbe un lavoro dipendente…….
*******
Conciliare competitività del sistema paese è dignità umana, intesa come lavoro retribuito al fine di consentire il soddisfacimento dei propri bisogni, consistenti in un tenore di vita adeguata allo sviluppo di progresso della società in cui viviamo E’ UN DIRITTO……..
MA PER POTER CONCILIRE I DIRITTI DEI LAVORATORI CON IL DIRITO DEGLI IMPRENDITORI……OCORRE UNA CLASSE POLITICA DEGNA DEL NOME CHE PORTA.
DOVE SONO?
La domanda non è retorica, ma vuole evidenziare questi punti:
( riflettete attentamente prima di rispondere)
LA COLPA E TUTTA DI BERLUSCONI ?
CHI PONE UNA CRITICA COSTRUTTIVA A IL DOVERE DI PROPORRE SOLUZIONI O NO ?
TUTTE LE SOLUZIONI DEVONO TENERE PRESENTE LA COMPETIZIONE DEL SISTEMA PAESE O NO ?
Quindi come diceva mio nonno contadino per tradizione “ ricordati Fidel che un buon contadino è quello che fa produrre la vigna per molti anni con la giusta quantità…. Chi la sfrutta tutta in pochi anni, dopo cosa vende, se non vende come campa).
Gli equilibri sono stretti le decisioni difficili…… MA VOI DITE LA VOSTRA CHE IO DIRO LA MIA.
FIDEL CASTRO IL LEADER MAXIMO
fidel castro 10.03.06 12:10 – Gli schiavi moderni /2
UGO AMICO MIO, allora ci sei… che notizie ai di giovanni spero buone.
lo hai informato dei cambiamenti è Maurizio lo sa.
Ernesto
Ditemi anche se la ns stanza dove si affrontano temi anche fuori tema , magari da rispondere anche con calma diventa questa?
Certo che sei diventato diffidente
mi piace la cosa … i nicks poi sono ancora gli stessi mi pare, e la stanza ahimè è questa finché il buon Di Pietro ce lo permette.
ti ho visto ieri sera a porta a porta, e devo dire che tra Luxuria e la Mussolini a momenti erano cazzotti come quando si giocava da bambini
Ho letto Giovanni da Beppe, dal contenuto del POST mi sembrava informato, mi sorge un dubbio però è lui o no?
se possibile riutilizziamo i nostri nik originali, sono vecchio fra mails è blog la memoria fa cilecca.
Postato da: ernesto scontento | 10.03.06 10:48
Ernesto, Giovanni è stato informato da me su quanto è successo nel blog. Il libro di Ricolfi invece me l’aveva menzionato lui in una sua risposta, e io ho girato la cosa a voi. Tutto qui. Poi, non vorrai dirmi che non riconosci il suo stile diciamo deciso
Grazie Antonio per la tua disposizione
“Un mio comportamento non va mischiato con quello che dico”
Hugo,
il tuo comportamento, nel senso di ‘approccio al dialogo’, impedisce all’interlocutore, a volte, di capire le motivazione vere che sono alla base di ciò che dici. Ancora prima di entrare nel merito se esse sono ragionevoli o no.
Anche l’ufficiale, di fronte a un’errata interpretazione degli ordini da parte dei suoi soldati, ha il dovere di verificare se il fatto è accaduto ANCHE per una lacuna di chiarezza da parte sua.
Senza per questo pensare che sia un pessimo ufficiale.
Saluti
UGO AMICO MIO, allora ci sei… che notizie ai di giovanni spero buone.
Maurizio sa tutto, non sarei il buon Hugo se non l’avessi informato a dovere.
lo hai informato dei cambiamenti è Maurizio lo sa.
Postato da: ernesto scontento | 10.03.06 12:18
Giovanni sta bene, lo vedremo presto, è proprio un maniaco lui, vorrei vedere Marco alle prese con lui
Manca Nicola, ma non ho una sua mail, magari ci pensa Marco che forse ha contatti con lui.
Ernesto, ti prego di spendere una parola sui diritti in una democrazia, una terza voce non fa che bene. E poi dobbiamo gettare una base comune a tutti per poi poter andare oltre, altrimenti ci giriamo sempre in cerchio.
Poi ragazzi, per capire se intendiamo la stessa cosa, ci vuole anche un commento su questo:
Se però qualcuno esprime in piena libertà idee che contrastano o impediscono l’insieme di garanzie di una libertà democratica, allora la sua idea va bandita con ogni mezzo, perché contro la stessa libertà di una democrazia.
Nulla importa se avete un’altra opinione, importante è fare chiarezza.
Hugo,
il tuo comportamento, nel senso di ‘approccio al dialogo’, impedisce all’interlocutore, a volte, di capire le motivazione vere che sono alla base di ciò che dici. Ancora prima di entrare nel merito se esse sono ragionevoli o no.
Anche l’ufficiale, di fronte a un’errata interpretazione degli ordini da parte dei suoi soldati, ha il dovere di verificare se il fatto è accaduto ANCHE per una lacuna di chiarezza da parte sua.
Senza per questo pensare che sia un pessimo ufficiale.
Postato da: Marco Zamparini | 10.03.06 12:26
Marco ribadisco, non confondiamo le cose, una mia motivazione personale nulla ha a che fare con il contenuto di quello che ti dico, altrimenti usciamo dalla logica di un principio.
All’ufficiale che tu menzioni non verrebbe però in mente di pensare se al momento dell’ordine aveva un fazzoletto in tasca o no. Come tu stesso dici, lui verifica se il contenuto del suo messaggio era chiaro o no, e non se la sua motivazione per dare l’ordine era giusta o sbagliata.
Ernesto, Giovanni è stato informato da me su quanto è successo nel blog. Il libro di Ricolfi invece me l’aveva menzionato lui in una sua risposta, e io ho girato la cosa a voi. Tutto qui. Poi, non vorrai dirmi che non riconosci il suo stile diciamo deciso
Certo che sei diventato diffidente
mi piace la cosa … i nicks poi sono ancora gli stessi mi pare, e la stanza ahimè è questa finché il buon Di Pietro ce lo permette.
ti ho visto ieri sera a porta a porta, e devo dire che tra Luxuria e la Mussolini a momenti erano cazzotti come quando si giocava da bambini
@ Postato da: Hugo Kolion | 10.03.06 12:19
Grazie Antonio per la tua disposizione
*******************
La stanza è buona, anche perchè come tutti i luoghi sono gli uomini che vi abitano che fanno la differenza.
Dipietro è gentile non credo che gli diamo fastidio in fodo sono solo opinioni.
La diffidenza visto gli ultimi giorni è quasi d’obbligo è poi in fin dei conti sono umano anchio.
Non ho potuto vedere Dipietro ieri sera ero al secondo incontro con i comitati dell’ulivo ricordi te ne avevo già parlato.
non so se gli ai letti ieri e oggi ho postato qualcosa sul mio piccolo impegno per dare una mano fin dove è possibile per quella fabbrica che chiude di alta moda lasciando a casa 100 persone.
Se non li ai letti è ti interessano, fammelo sapere ho li posto qui o te l’invio via mails.
Ernesto
Conciliare competitività del sistema paese è dignità umana, intesa come lavoro retribuito al fine di consentire il soddisfacimento dei propri bisogni, consistenti in un tenore di vita adeguata allo sviluppo di progresso della società in cui viviamo E’ UN DIRITTO……
fidel castro 10.03.06 12:10 – Gli schiavi moderni /2
Postato da: ernesto scontento | 10.03.06 12:14
Ernesto, anche qui, non è solo un diritto ma anche un dovere, bisogna iniziare a capire il concetto della reciprocità in una società, ma non solo di una parte ma dell’intero.
Il trovare una soluzione equa per tutti senza alcuna distinzione significa collaborare uno con l’altro e non lottare uno contro l’altro, e questa è una differenza non indifferente. Senza questo denominatore comune non ci potrà mai essere un consenso, la realtà nelle buste paghe italiane a differenza di quello che si trova in altre buste di paesi che hanno capito questo concetto fondamentale è la prova per quello che dico.
E finché questo non verrà capito, nullo sarà ogni tentativo per andare avanti migliorando le cose.
“Come tu stesso dici, lui verifica se il contenuto del suo messaggio era chiaro o no, e non se la sua motivazione per dare l’ordine era giusta o sbagliata”
Infatti, quando FINALMENTE ho capito come la vedevi, ti dissi che fondamentalmente ero d’accordo con te.
Saluti
Marco
“Come tu stesso dici, lui verifica se il contenuto del suo messaggio era chiaro o no, e non se la sua motivazione per dare l’ordine era giusta o sbagliata”
Infatti, quando FINALMENTE ho capito come la vedevi, ti dissi che fondamentalmente ero d’accordo con te.
Postato da: Marco Zamparini | 10.03.06 12:55
Marco, in realtà è uno scontro di mentalità, io ho quella di scuola tedesca e tu quella latina, la mia di scuola mi impone il ragionamento razionale sul contenuto senza farmi influenzare da altri aspetti. L’anima latina invece tende ad allargarsi considerando anche altri aspetti, anche quelli decorativi, ma che nulla hanno a che fare con il contenuto, la sostanza delle cose.
Siccome le mie bambine vanno a scuola qui in Italia, ti posso dire che in certe materie, esempio matematica o geometria, qui da noi si usa come minimo il doppio delle parole per definire una cosa. Ma questo nulla toglie al risultato finale dettato dalla logica e non certo dalla filosofia, allunga però di molto la strada per arrivarci.
Bisogna distinguere però bene le cose, esempio lo stesso discorso non vale in altre materie. Ma se io questa differenza fondamentale non riesco a capirla, uso un solo concetto per tutto, e questo è spreco. L’Italia si spiega anche così.
Vedi Hugo,
forse sono io che non mi spiego…
Io non mi riferisco alla modalità dell’esposizione pacata e ragionata che sai utilizzare ma alla veemenza dei termini che a volte ti ha contraddistinto in alcuni approcci iniziali, così come è successo con me. Di quello parlo.
ciao
Marco
Ernesto, ti prego di spendere una parola sui diritti in una democrazia, una terza voce non fa che bene. E poi dobbiamo gettare una base comune a tutti per poi poter andare oltre, altrimenti ci giriamo sempre in cerchio.
Se però qualcuno esprime in piena libertà idee che contrastano o impediscono l’insieme di garanzie di una libertà democratica, allora la sua idea va bandita con ogni mezzo, perché contro la stessa libertà di una democrazia.
Postato da: Hugo Kolion 10.03.06 12:27
Faccio fatica a capire dove vi siete impuntati, tra l’altro mi sembra di ricordare che siete ambedue sposati come il sottoscritto.
Ora io credo ( ma posso anche sbagliare in merito) che una palestra quotidiana di studio Democratico sia il rapporto fra moglie è marito.
Non mi direte mica che condividete tutto è sempre?
Non mi direte mica che avete sempre interpretato le risposte è le espressioni della vs dolce metà cosi come lei le voleva esprimere?
Quindi o voi due siete strafortunati ( beati voi) o permettetemi di dirvi ( gli amici servono soprattutto a questo) che ancora forse non vi conoscete abbastanza, il che è anche normale visto lo strumento che utilizziamo( non è espressivo) e il tempo intercorso.
Per migliorare le conoscenze personali Marco posso portare un esempio personale fra me è Ugo.
Quando ho conosciuto Ugo pur condividendo buona parte di quello che diceva, mi era sorto un dubbio….
Tempi è metodi di realizzazione ( non sapevo ancora che stava in Italia da pochi anni) quello che emergeva dalla lettura era diretto deciso, il che mi faceva sorgere qualche dubbio.
Alla domanda ma tutto questo come lo vuoi realizzare non credo che siamo pronti tutti culturalmente è mentalmente, mi sembri troppo deciso?
Ugo Risponde, le mie decisioni o convinzioni niente anno a che vedere con i tempi naturali di una società ne sono consapevole ( sono andato a memoria).
Quindi ricordando Voltaire senza citarlo lo conoscete bene ambedue.
Libertà di espressione è di parola, pluralità di idee, ecc…ecc.. sono l’essenza della Democrazia senza questo noi non saremo in Democrazia a Cuba per fare una cosa semplice come la stiamo facendo noi utilizzare internet non si può senza l’ordine di Fidel.
Ecco perché Ernesto andrà a Cuba quando Fidel avrà pagato il suo contributo a madre natura.
Lo so che perderò una parte importante della storia è del modo di vivere del popolo Cubano, ma è la mia rinuncia è la mia rivoluzione silenziosa W il popolo Cubano MA SENZA FIDEL
Democratico sia il rapporto fra moglie è marito.
Ugo Risponde, le mie decisioni o convinzioni niente anno a che vedere con i tempi naturali di una società ne sono consapevole ( sono andato a memoria).
Quindi ricordando Voltaire senza citarlo lo conoscete bene ambedue.
Libertà di espressione è di parola, pluralità di idee, ecc…ecc.. sono l’essenza della Democrazia senza questo noi non saremo in Democrazia a Cuba per fare una cosa semplice come la stiamo facendo noi utilizzare internet non si può senza l’ordine di Fidel.
Postato da: ernesto scontento | 10.03.06 13:27
Aspetta Ernesto, forse non ci siamo ancora capiti: io non parlo di pareri diversi ma di un principio, qui c’è una grande differenza non solo di veduta ma di interpretazione.
La libertà non è una interpretazione con delle variabili, ma è definita in modo assoluto perché è un principio. Avere un proprio parere ben altra cosa è, e anche il modo di esporre un parere. Se questa differenza non viene capita, non ci potrà mai essere un netto miglioramento della democrazia.
Ernesto,
penso di essere stato chiaro nel commento appena precedente al tuo…
ciao
Marco
Vedi Hugo,
forse sono io che non mi spiego…
Io non mi riferisco alla modalità dell’esposizione pacata e ragionata che sai utilizzare ma alla veemenza dei termini che a volte ti ha contraddistinto in alcuni approcci iniziali, così come è successo con me. Di quello parlo.
Postato da: Marco Zamparini | 10.03.06 13:19
Anche qui, un principio fondamentale come la libertà non lascia spazi aperti a descrizioni nuvolose, la libertà viene difesa con veemenza senza alcun compromesso, o c’è o non c’è.
Chi ci crede profondamente a questo valore, lo sostiene come il più alto dei valori, altrimenti non ci crede o non lo ritiene come tale. Qui non ci sono vie di mezzo ne compromessi.
“Qui non ci sono vie di mezzo ne compromessi”
Non mi sembra che un approccio del genere sia propedeutico alla comprensione reciproca.
Non si tratta di compromessi ma di una ragionevole cortesia nei modi che permetta di dissipare le possibili incomprensioni iniziali in una discussione aperta, senza ingranare la quarta e affibbiare frettolosamente etichette e apprezzamenti di dubbio gusto (non ho il tempo per andare a fare il copia/incolla di alcuni esempi, adesso… Pensi farei fatica a trovarne?).
Nel caso qualcuno dovesse tagliarti maldestramente (ma involontariamente) la strada in auto, per caso scendi dalla tua inveendo “BRUTTO INCAPACE CEREBROLESO, OTTUSO E IMPEDITO: TI DEVONO TOGLIERE LA PATENTE?”.
Lì non sei in un blog e se trovi una testa calda, a torto o a ragione, rischi di beccarti un cric sulle gengive, no?
Un saluto
Marco
Non mi sembra che un approccio del genere sia propedeutico alla comprensione reciproca.
Postato da: Marco Zamparini | 10.03.06 14:52
Parliamoci senza tante storie: secondo me tu non condividi lo stesso mio principio di libertà, cerchi qualcos’altro e dunque cerchi di additarmi il pelo nell’uovo per non doverti dichiarare apertamente contro una definizione fin troppo chiara della libertà. E sempre secondo me, vuoi tenere aperto questo aspetto per poterlo interpretare e allargare a tuo piacere e anche secondo le esigenze di una tua idea del momento o in un futuro.
Se così fosse, a me questo tuo discorso però non mi interesserebbe più, perché a me interessa sapere solo se accetti questa definizione di libertà o no.
Se però accetti, sai bene che devi abdicare da certe altre idee incompatibili con questa definizione, altrimenti il discorso si svolgerà sempre su due binari completamente diversi.
La libertà per me è una questione di principio, che coinvolge ragioni su cui non è possibile transigere. E’ la condizione di chi è libero in senso politico, lo stato di chi non è soggetto ad un’autorità oppressiva, la libertà costituzionale, quella prevista e garantita dalla costituzione.
Se però qualcuno esprime in piena libertà idee che contrastano o impediscono l’insieme di garanzie di una libertà democratica, allora la sua idea va bandita con ogni mezzo, perché contro la stessa libertà di una democrazia. Questo va capito bene e mai confuso con altro, la libertà individuale non può contrastare la libertà di una democrazia, mai. La libertà individuale deve attenersi alle regole democratiche e non viceversa.
Sappi che non ho alcun problema con te se non accetti questa forma di libertà, ma ho bisogno di una tua presa di posizione in chiare parole per avere questa certezza.
La domanda cruciale è dunque sempre questa: accetti questa definizione o no?
Tempo!
A me pare che usiamo la stessa lingua, la stessa grammatica, le stesse parole ma il senso dei discorsi non riesce a ‘passare’ dall’uno all’altro e viceversa.
Chiedo un timeout illimitato. Finchè non sorgano aspetti nuovi e rilevanti.
Vorrei riflettere…
Eventualmente lascio al lettore occasionale l’ardua sentenza su quanto è stato finora, se può.
Un saluto
Marco
Certo che siete complicati…. Io credo di avere preso l’influenza, cosi siamo ha posto come dicono dalle nostre parti.
Io credo che si sia ritornati nella stanza di estremisti di buonsenso, mi spiego meglio li dicevamo che i termini erano impropri.
Visto Che io sono un Moderato Democratico convinto, vi Posto i termini in italiano vi indico la fonte.
Aggiungo che i principi se condivisi sono, soprattutto quello di libertà, MA la calma è la virtù dei forti ( non mi chiede di chi è perché non lo so)
Da Buon Democratico è da Buon Amico lascio a voi risolvere il problema ( in fondo quel detto che dice fra moglie è marito non mettere il dito vale anche per gli amici)
http://www.demauroparavia.it
prin|cì|pio
FO 1 il cominciare, il dare avvio – TS filos., essenza originaria: i filosofi antichi indagavano sul p. di tutte le cose.
con|cèt|to
p.pass., agg., s.m.
1 p.pass., agg. OB ?concepire
2 s.m. AU idea, rappresentazione mentale che si ha di qcs. e spec. delle sue caratteristiche essenziali, in generale, idea, pensiero , concezione, visione: il c. cristiano di solidarietà, il c. marxista di storia
li|ber|tà
1a l’essere libero, la condizione di chi è libero: vivere in l., avere la l. di dire, di fare, godere della l. di muoversi, dare, concedere la l. a qcn.
1b stato di chi non è prigioniero: rimettere i detenuti in l.
2 facoltà dell’uomo di agire e di pensare in piena autonomia: l. religiosa, di pensiero, di parola, di voto, di culto, di opinione, di espressione
o|pi|nió|ne
FO 1 ciò che si pensa di qcn. o di qcs., idea, convincimento soggettivo
de|mo|cra|zì|a
AU 1 dottrina politico–sociale che si fonda sul principio della sovranità popolare
5 estens., atteggiamento di chi è aperto alla discussione e disponibile nei confronti dei propri subordinati, democraticità
ve|e|mèn|za
CO 1 l’essere veemente; il manifestarsi, il muoversi con impeto, con forza violenta
2a fig., impulsività, irruenza di carattere: la v. di una persona
2b fig., aggressività, fervore: discutere, inveire con v.
2c fig., focosità: la v. di una passione
mo|de|ra|zió|ne
CO 1 capacità di moderare e regolare gli impulsi, i desideri, gli istinti naturali:
atteggiamento improntato all’uso della ragione e al senso della misura: comportarsi con m.
2 spirito di tolleranza e mitezza: usare m. con il nemico sconfitto
3 CO TS polit., atteggiamento che rifugge da eccessi ideologici ed estremismi di qulunque natura
Io leggo Forse Int..
Tempo!
prendi il tempo che vuoi … intanto giro la stessa domanda agli altri del giro, anche perché questo andrebbe a far capire se intendiamo tutti la stessa cosa quando parliamo di libertà.
A me pare che usiamo la stessa lingua, la stessa grammatica, le stesse parole ma il senso dei discorsi non riesce a ‘passare’ dall’uno all’altro e viceversa.
Chiedo un timeout illimitato. Finchè non sorgano aspetti nuovi e rilevanti.
Vorrei riflettere…
Eventualmente lascio al lettore occasionale l’ardua sentenza su quanto è stato finora, se può.
Postato da: Marco Zamparini | 10.03.06 15:51
Ci mancherebbe altro
Ripeto però per non fraintenderci, io non voglio imporre questa definizione di libertà, voglio solo sapere se parliamo della stessa cosa.
X Ugo è Marco
Non mi sembra che un approccio del genere sia propedeutico alla comprensione reciproca.
Nel caso qualcuno dovesse tagliarti maldestramente (ma involontariamente) la strada in auto, per caso scendi dalla tua inveendo “BRUTTO INCAPACE CEREBROLESO, OTTUSO E IMPEDITO: TI DEVONO TOGLIERE LA PATENTE?”.
Lì non sei in un blog e se trovi una testa calda, a torto o a ragione, rischi di beccarti un cric sulle gengive, no?
Un saluto
Marco
Postato da: Marco Zamparini | 10.03.06 14:52
ve|e|mèn|za
CO 1 l’essere veemente; il manifestarsi, il muoversi con impeto, con forza violenta
2a fig., impulsività, irruenza di carattere: la v. di una persona
2b fig., aggressività, fervore: discutere, inveire con v.
2c fig., focosità: la v. di una passione
mo|de|ra|zió|ne
CO 1 capacità di moderare e regolare gli impulsi, i desideri, gli istinti naturali:
atteggiamento improntato all’uso della ragione e al senso della misura: comportarsi con m.
2 spirito di tolleranza e mitezza: usare m. con il nemico sconfitto
3 CO TS polit., atteggiamento che rifugge da eccessi ideologici ed estremismi di qualsiasi natura
Ugo Marco qui a espresso chiaramente che non sta mettendo in discussione il concetto o principio chiamatelo come volete di Libertà.
Sta dicendo che un certo modo di porsi spesso non è sensato, ho meglio siccome siamo partiti dicendo che siamo moderati, spesso il moderato convinto delle sue ragioni diventa aggressivo nei modi (Veemente).
Sostiene che un simile atteggiamento sei libero di farlo ma non facilità il dialogo.
Quindi il ragionamento è sul modo in cui tu difendi le tue convinzioni.
Marco correggi se ho interpretato male.
Ernesto aggiunge che questo purtroppo è la debolezza degli uomini sulla convinzione delle proprie idee ,in sostanza è umano, importante è vederne il limite.
Sì Ernesto, ci sei!
E’ questo il punto.
Ammetto che posso non essermi spiegato bene all’inizio ma poi mi sembrava di essere stato molto chiaro.
Anch’io mi sono ridotto, una volta, a dare del cretino a Hugo…
Ma l’ho fatto dopo un sacco di tentativi di dialogo andati a vuoto. Mica di primo acchito!
E’ per questo adesso che ho chiesto un timeout: per scoprire cosa, nella mia favella, non funziona. Ammettendo che qualcosa che non va ci sia davvero…
A presto
Marco
Io leggo Forse Int..
vivo anch’io in Toscana come te e ho imparato una cosa fondamentale da queste parti: i discorsi qui sono ultimi a morire
e si vede.
e l’Italia fino a prova contraria è poco sociale.
Postato da: ernesto scontento | 10.03.06 15:59
Ernesto, intervengo da bacchettone
Il che detto in parole povere, qui ti fanno morire di discorsi senza che si sia mosso qualcosa di concreto. Va bene che gentilezza e bei modi sono una bella cosa, ma ci vuole anche determinazione per affrontare un problema, altrimenti prevale o rimane solo l’intenzione, il che se vuoi un mio parere mi pare anche poco sociale
Urge dunque un cambiamento nell’impostazione (anche mentale): meno chiacchiere e più fatti concreti. Questa è evoluzione, non quella naturale (che aspetta le solite carrozze da 60 anni) ma quella più forzata dalla volontà di chi capisce che altro modo non c’è.
Non farmi tornare in mente innumerevoli discorsi per magari decidere di spostare un palo di soli 10 cm quando c’è spazio per spostarlo di un metro, per poi magari raggiungere dopo estenuanti trattative (durate mesi e mesi) lo scopo finale, ovvero quello di poter fare passare un disabile in carrozzella.
La lentezza nelle cose Ernesto può anche uccidere ogni iniziativa positiva, ritengo che questa lentezza o riflessione eterna abbia avuto la possibilità di farsi valere negli ultimi 60 anni, il risultato però non c’è stato. La generazione nuova adesso dice basta, fatevi da parte con questi modi che non hanno portato ai risultati desiderati.
Ernesto, non so se hai capito cosa voglio dire, io invece ho capito che la gente ormai è esasperata e che non ce la fa più. Gli estremisti poi però non si possono più condannare senza prima condannare l’inerzia che ha portato a questo nuovo modo di esprimersi.
Dico solo una cosa: sveglia ! Moderato diventa chi è sazio e non chi ha fame perché non ha ancora mangiato.
La libertà per me è una questione di principio, che coinvolge ragioni su cui non è possibile transigere. E’ la condizione di chi è libero in senso politico, lo stato di chi non è soggetto ad un’autorità oppressiva, la libertà costituzionale, quella prevista e garantita dalla costituzione.
Se però qualcuno esprime in piena libertà idee che contrastano o impediscono l’insieme di garanzie di una libertà democratica, allora la sua idea va bandita con ogni mezzo, perché contro la stessa libertà di una democrazia. Questo va capito bene e mai confuso con altro, la libertà individuale non può contrastare la libertà di una democrazia, mai. La libertà individuale deve attenersi alle regole democratiche e non viceversa.
Sappi che non ho alcun problema con te se non accetti questa forma di libertà, ma ho bisogno di una tua presa di posizione in chiare parole per avere questa certezza.
La domanda cruciale è dunque sempre questa: accetti questa definizione o no?
Postato da: Hugo Kolion 10.03.06 15:17
*************
L’idea va Bandita se prevista da norme Ugo….. Mi spiego Meglio se ricordi in un commento qualche tempo fa io ho sollevato una mia perplessità.
Il dubbio nasceva sulla libertà Americana dove io sostenevo che avevo dubbi sull’assoluta coerenza a questo principio da parte dell’America in quanto non è possibile praticare la teoria comunista.
Non so se lo stesso limite lo a anche il nazionalsocialismo ( o Nazismo) non sono un esperto ma ogni tanto fanno vedere che in america qualcuno la pratica la seconda teoria.
Io ad esempio sarei per la libertà di espressione politica unico limite il rispetto della libertà umana, mi spiego meglio il Marxismo senza la dittatura del proletariato, rimane in piedi la socièta di eguali che si realizza co la comunione dei beni di produzione ( o sintetizzato).
Se gli Uomini liberi apprezzano talmente questo valore, quella dottrina rimarrà in minoranza, se questa dottrina è praticata dentro lo stato Democratico con regole forti è condivise.
Se non Va allo scadere della legislatura tornano a casa.
La storia forma la cultura deve insegnare agli uomini cosa e giusto e cosa è sbagliato.
Io personalmente lo già espresso la carcerazione preventiva come strumento per ammorbidire… senza avere la certezza delle indagini, ma affidandosi al senso del magist… non mi piace.
La Libertà è un bene assoluto la mia Libertà si ferma di fronte a regole democratiche è difronte alla privazione della altrui libertà.
Ernesto
La domanda cruciale è dunque sempre questa: accetti questa definizione o no?
Io personalmente lo già espresso la carcerazione preventiva come strumento per ammorbidire… senza avere la certezza delle indagini, ma affidandosi al senso del magist… non mi piace.
La Libertà è un bene assoluto la mia Libertà si ferma di fronte a regole democratiche è difronte alla privazione della altrui libertà.
Postato da: ernesto scontento | 10.03.06 16:43
Bene, nel tuo caso si può dire che quella definizione non puoi aderire interamente o solo in parte, comunque non come è stata definita.
Dico bene?
Dico solo una cosa: sveglia ! Moderato diventa chi è sazio e non chi ha fame perché non ha ancora mangiato.
Postato da: Hugo Kolion | 10.03.06 16:40
Ne posto una parte per motivi di spazio
******************
Il Bacchettone lo prendo come un complimento = Moderato Democratico.
Io La sapevo diversa… ma il senso non cambia (erano i ricchi che diventavano filosofi perché avevano la pancia piena).
Detto questo Ugo pero ti sfugge un particolare importante, il progetto…..
Vedi tu ai individuato una necessità politica ( il bisogno della gente) ora ci devi mettere il resto l’azione politica..
In Italia mi sembra che c’è lo siamo già detto ho sei nel sistema politico ( Puoi anche crearlo un movimento o un partito la costituzione lo ammette) è quindi agisci insieme ad altri anche se non condividi pienamente l’agire.
Oppure ti crei un partito o un movimento gli dai dei contenuti, una strategia di azione politica, se ai avuto orecchio per i bisogni FORSE e ripeto FORSE gli elettori di daranno un minimo di consenso.
Qui Ugo sono io che non ti seguo più con il ragionamento perchè tu dici bisogna agire non c’è tempo ma io da Buon Toscanaccio mi giro dietro è mi domando ma l’esercito dove?
Il tutto è bene ribadirlo siamo ospiti di Dipietro con regole Democratiche.
Quindi prendo momentaneamente per buona la tua intuizione è ti dico spiegami la strategia.
Ernesto
@ Postato da: Hugo Kolion | 10.03.06 16:50
*****************
L’idea va Bandita se prevista da norme Costituzionali
Io personalmente lo già espresso la carcerazione preventiva come strumento per ammorbidire… senza avere la certezza delle indagini, ma affidandosi al senso del magist… non mi piace.
La Libertà è un bene assoluto la mia Libertà si ferma di fronte a regole democratiche è difronte alla privazione della altrui libertà.
Al di là dei punti e virgola è così, Ma non può essere diversamente
Ernesto
Detto questo Ugo pero ti sfugge un particolare importante, il progetto…..
Il buon Toscanaccio ha qualche vizio in più
esempio quando deve entrare in un determinato mercato, la prima domanda è sempre la stessa: dov’è il cliente con gli ordini già firmati, dopodiché si mette in movimento
in caso contrario lascia perdere.
questo però induce l’imprenditore a barricarsi aspettando l’occasione … poi se questo atteggiamento ha fruttato a lungo termine, se permetti lo metto seriamente in dubbio. Per me ha funzionato solo grazie agli intrallazzi e anche facendo capriole, manovre e altro (qui si entra nel buio
Ernesto, due parole sincere tra noi, qui in Toscana c’è di tutto ma raramente un vero imprenditore di puro sangue, e questo tu lo sai meglio di me
Al contrario, alcuni imprenditori non vogliono saperne della concorrenza, figuriamoci poi promuoverla. Alla fine è il consumatore e poi ogni singolo cittadino a pagarne il conto, perché dove non c’è concorrenza si sa, i prezzi sono alti.
Vedi tu ai individuato una necessità politica ( il bisogno della gente) ora ci devi mettere il resto l’azione politica..
Qui Ugo sono io che non ti seguo più con il ragionamento perchè tu dici bisogna agire non c’è tempo ma io da Buon Toscanaccio mi giro dietro è mi domando ma l’esercito dove?
Postato da: ernesto scontento | 10.03.06 17:08
Ernesto, non mi sfugge di certo il particolare, cioè il progetto … ma prima bisogna conoscere bene la motivazione che spinge un determinato soggetto … poi bisogna conoscere anche la realtà e cosa è fattibile e cosa no … dopodiché, a tavola pulita e anche consapevoli che tutti tirano dalla stessa parte, inizia l’azione … altrimenti fai prima ad entrare in un determinato partito
Questo motto, zero rischi e con piatto già pronto anche se solo mezzo pieno (meglio che niente), altrimenti non si parte è una specialità toscana da sempre, lo so bene
Ernesto, due parole sincere tra noi, qui in Toscana c’è di tutto ma raramente un vero imprenditore di puro sangue, e questo tu lo sai meglio di me
*****
esempio quando deve entrare in un determinato mercato, la prima domanda è sempre la stessa: dov’è il cliente con gli ordini già firmati, dopodiché si mette in movimento
in caso contrario lascia perdere.
No Ugo mi dispiace non condivido…Ti faccio un esempio semplice conoscerai la CDC ( catena di computer) quotata in Borsa.
Bene il suo fondatore è uno che sta vicino a noi faceva il fotografo Il Fotoamatore di Pontedera era suo.
L’intuizione la avuta a rischiato per ora gli è andata bene ( il dubbio è sempre il rischi di tutte le attività imprenditoriali).
Il buon Toscanaccio ha qualche vizio in più
No, ma se permetti un minimo di piano per individuarne la fattibilità costi è benefici Si.
Altrimenti non è un’impresa Imprenditoriale ma un salto nel Buio.
La sincerità sta nel dirti la verità Ugo, e vero che la concorrenza è come lo sconto impoverisce, ma l’imprenditore si deve adattare al territorio è li che opera non in altro posto, senno sei tu che mi diventi bacchettone scusa…
Blocher ti ho già detto che va bene, ma ci vogliono le condizioni, in fondo anche lui bachetta una società che sotto certi aspetti è avanti rispetto a noi.
Non è realistico secondo me fare strategie anche imprenditoriali senza conoscere il mercato, in politica potrebbe essere il territorio, puoi anche andare bene, ma devi essere sincero nel dire ho avuto anche fortuna.
Ugo devo uscire se rispondi leggo stasera o domani mattina
No Ugo mi dispiace non condivido…Ti faccio un esempio semplice conoscerai la CDC ( catena di computer) quotata in Borsa.
Bene il suo fondatore è uno che sta vicino a noi faceva il fotografo Il Fotoamatore di Pontedera era suo.
Postato da: ernesto scontento | 10.03.06 17:56
Ernesto, ho qualche problema a seguire la tua prova contraria a quello che ho scritto sull’imprenditore toscano.
Riguardo la paura dell’imprenditore toscano a correre rischi, non parlavo certo di salti nel buio, ma dello sforzo compiuto per essere competitivi. Per ritenere una regione o impresa come tale, non basta menzionare eccezioni ma bensì la regola. Ma tu ritieni che sia veramente così?
Per prima cosa, non so se tu lo metti in un contesto internazionale o solo in quello regionale, che ben due cose sono. Ma sia standard che contesto per misurare la competitività è comunque quello internazionale. E fino a prova contraria, almeno per quanto ne so io, qui siamo messi male, pochi sono veramente competitivi a questo livello.
Riguardo Blocher, è proprio quello che intendo dire, lui bacchetta una società che è ben più avanti della nostra perché il progresso non resta mai fermo, neanche a quei livelli alti. Figurati adesso se lo fanno già quelli molto avanti a noi, che cosa dobbiamo fare noi per recuperare terreno, un impresa quasi impossibile direi.
Infine, se devono esserci prima le condizioni per entrare in un mercato o per agire in un determinato modo, mi dici chi le deve creare se non la regione e l’imprenditoria locale? Insomma, com’è possibile pretendere prima di dare? Non ti pare strana questa impostazione?
Io noto sempre e solo queste posizioni di difesa su tutto, ma la prova, i risultati positivi che dovrebbero confermare ciò che viene sostenuto, dove sono?
Possibile che nessuno si ponga mai una sola volta questa di domanda?
salve gente ci sono anchio ,vedo con piacere che lo scontro marco- hugo continua alla grande ,ora vado di fretta ma appena posso leggo i post e poi,dirò la mia anchio.
buonasera a tutti .
he ragazzi vi posto la lettera che mi ha spedito peter tempo fà ,e molto semplice e grezza,ma dovete pensare che scrive italiano da poco tempo,non ho corretto nulla ,di ciò che ha scritto peter.
Caro maurizio coma vede ti scrivo italiano.
Ti ho letto in blog beppe grillo ,come solito difendi america ,ma sai bene che non è più tempo di vacca grassa ,come dice in italia ,america zoppica caro Maurizio ,è un po’ che non parliamo quando vieni .
Il blog del grillo è ancora piccolo ,ho letto alcuni, commenti , ma non riesco ancora a capire bene .
Hai scritto cose giuste ,ma cose sbagliate anche ,in america forte influenza anglosassone ,Maurizio tu sai bene ,siamo stati ,in tanti posti,e america ha tante facce .
Sai che io non condivido questo presidente ,lui non mi piace ,ti ho telefonato e tu hai scritto in blog,
questo,George bush fa suoi interessi ,è in giro del petrolio ,armi, terreni ,è il braccio destro del padre .
A molti americani manca Bill clinton ,speriamo in sua moglie ora governatore ,ma difficile che una donna per ora vada alla casa bianca ,non siamo ancora pronti ,la america non è un paese come altro .
Leggo anche altri ,il ragazzo hugo ,devo dire ha esposto una bella idea ,di cui abbiamo discusso una volta ricordi,la italia come paese nuovo ,avete molta arte ,noi americani amiamo la italia ,agricoltura di altissima qualità ,investire in nuove strutture , ma c’è sempre problema eterno ,della parte povera .
Poi giovanni ,che dice che americani siamo digitalizzati,è vero Maurizio passa tutto da qua la italia e non solo in europa è un po’ in dietro ,ma però molto discutibile come usano computer gli americani ,una buona parte di essi ,gioca e fa acquisti poi basta .
Come và il lavoro ,corri sempre ,qui costruiscono nuovo centro che ti ho fatto vedere altra volta ,il mio lavoro è ottimo per adesso .
Ti ho scritto per esercitare italiano sai che volevo imparare la tua lingua,anche per il lavoro ,avrò dimenticato alcune cose sicuramente ,comunque ti telefono parliamo meglio.
Bye PETER SULLIVAN
Bye PETER SULLIVAN
arrivano i rinforzi …
Postato da: maurizio musco | 10.03.06 19:33
Ciao Maurizio
Bella la lettera di Peter, e adesso devo dire che mi ha fatto venire non poca nostalgia per l’america, è troppo tempo che manco, qualche amico d’infanzia perso di vista anche se sempre con la cornetta del telefono in mano per sentirci, e poi c’è quel mio vecchi sogno di girarla in mobile home per sei mesi di fila
Ernesto, ho qualche problema a seguire la tua prova contraria a quello che ho scritto sull’imprenditore toscano.
@ Postato da: Hugo Kolion
**********************
Ugo non prendere questo post come risposta al tuo perchè non lo è.
ci vuole più tempo se vuoi raginare di sistema paese, è ora onestamente non ne o ( o amici che vengono a cena).
Il mio esempi della CDC era il mio orgoglio di Toscano al tuo assoluto sull’impresa Toscana, inoltre probabilmentein toscana ci saranno anche altre realta.
Comunque le due cose se ritorni a Blocher non sono comparabili.
NOn ci sono mai state in Italia casi di eccellenza nemmeno nella grande industria, la Fiat a preso più finanziamenti che auto che a prodotto.
Lo stato era il più grande industriale Italiano, è le imprese producevano debiti ( salvo rare eccezioni).
Da tutti gli economisti viene riconosciuto che la spina dorsale dell’industria Italiana è la piccola è media impresa in quanto sempre in crescita è più flessibile ai cambiamenti di mercato.
Ma piccolo è Bello in qualche maniera deve cambiare.
Ma qui il discorso cambia si parla di sistema paese, li ci dobbiamo stare tutti imprenditori, Banche, Istituzioni, Cittadini, ecc..ecc.
senno non si fa sistema.
Tu puoi anche puntare all’eccellenza ma se non ai un territorio fertile intorno decadi.
La mia difesa se vuoi di parte, nasceva dalla tua esposizione sugli intrallazzi… ci saranno stati e ci saranno come da tutte le parti del mondo ( da noi forse un po di più) questo non è giusto moralmente è civilmente.
Ma come sempre quando non puoi lottare, cerchi di sopravvivere.
L’argomento va affrontato in maniera seria non è liquidabile con affermazione di principi, certo il principio è l’inizio, ma non la soluzione deve essere mezzo in atto per risolvere.
Ernesto
Ugo non prendere questo post come risposta al tuo perchè non lo è.
Ti confido che per me diventa sempre più difficile seguire degli argomenti in qualche modo iniziati ma poi quasi mai portati a termine, con qualche spunto qui, un altro la … sembra una miriade di cantieri aperti, poche definizioni, poca chiarezza nelle parole … rimane però sempre netta la posizione di difesa, quasi istintiva, come un riflesso naturale … quasi come voler continuamente più giustificare che spiegare il perché le cose non possono venire mosse o cambiate …
a tutti, occhi nel mondo e i piedi in terra …
Postato da: ernesto scontento | 10.03.06 20:43
Infatti Ernesto, non l’ho presa come tale, anche perché non sono riuscito a seguire il tuo discorso, però credo di avere capito una cosa molto importante: per tutto c’è una spiegazione
Lo so, mi è sempre stato detto che questa è solo una mia impressione, ma qui a dire il vero ci vedo poco chiaro … perché se così fosse, com’è che il paese si trova in condizioni non tanto belle?
E a dire il vero, qui nel blog speravo di trovare pensieri nuovi ma sto facendo le stesse esperienze che faccio qui fuori, non c’è verso di impostare un ragionamento sensato per quello che riguarda la situazione reale nel nostro paese.
Sto per capire il perché il nostro paese non riesce ad apprendere da altri, e penso anche che le cose rimarranno tali e quali come sempre è stato, perché avranno sempre ragione quelli che riescono a spiegare tutto, o quasi, perché la situazione del paese dice esattamente il contrario.
Ragazzi, il mio impegno per capire credo stia per finire anche qui nel blog. Per me, così non c’è dialogo costruttivo, non in questo modo. Forse l’unica cosa sensata è quella di lasciarvi il campo.
Hasta la vista ragazzi
e poi c’è quel mio vecchio sogno di girarla in mobile home per sei mesi di fila
Postato da: Hugo Kolion | 10.03.06 20:11
questo lo consiglio anche ad ernesto ,marco ,giovanni ,maria laura ,e anche nicola .
Se volete veramente vedere qualcosa di eccezionale portate i vostri figli al parco nazionale di yellostone nel wyoming,ci sono stato nel 1994 e nel 1998,credo che quella parte del nostro pianeta non abbia eguali,è di una bellezza mozzafiato , io la considero l’ottava meraviglia del mondo e non sono il solo ,e la maniera migliore per rendere la visita indimenticabile è proprio in mobil home .
Hugo non devi far altro che atterrare a new york ,affittare una mobil home ,non perdere tempo a soffermarsi nelle città ,dirigersi immediatamente a nord attraversando il vermont,sconfinare in canada ,costeggiare i grandi laghi,poi rietrare negli states dal minnesota ,attraversare lo stato del sud dakota (MERAVIGLIOSO),dirigersi a CASPER,nel wyoming,e li vi assicuro che rimmarrete a bocca aperta per tutta la durata del soggiorno .
Lo stato era il più grande industriale Italiano, è le imprese producevano debiti ( salvo rare eccezioni).
Da tutti gli economisti viene riconosciuto che la spina dorsale dell’industria Italiana è la piccola è media impresa in quanto sempre in crescita è più flessibile ai cambiamenti di mercato.
Ma piccolo è Bello in qualche maniera deve cambiare.
ERNESTO SCONTENTO
Hai ragione ernesto ,io direi che la spina dorsale di ogni paese ,sia il reparto edilizia .
Sia tu che hugo ,sapete benissimo quanta gente lavori e ruoti attorno al businness edilizia ,per avere sempre un economia forte alla base ci vuole un edilizia forte ,è un settore che smuove grosse quantità di denaro e le distribuisce equamente .
il problema ernesto è che il nostro settore non è più considerato OPPORTUNITA’ per i giovani e questo è un errore madornale che commettono.
Quando leggo dei COCOCO ,che scrivono che il padre lavora in un call center la madre uguale e anche il figlio a 5 euro l’ora mi chiedo se non valga la pena riconsiderare il settore edilizio.
Sapete cosa guadagna un capomastro nei cantieri qui da mè?
Circa 1300 euro al mese lavorando 40 ore settimanali ,con gli straordinari che in questo momento sono d’obbligo per la richiesta ,di mercato un capomastro o muratore specializzato guadagna mediamente 1500 euro al mese ,credo sia uno stipendio più che oneroso, per non far mancare nulla alla propria famiglia .
Il problema delle imprese ERNESTO e il saper valorizzare il settore umano .
Molti imprenditori sono dei veri e propri sfruttatori ,i call center odierni ne sono la testimonianza .
L’imprenditore serio cerca di valorizzare ,il proprio collaboratore ,cinvolgendolo a 360 gradi,facendolo sentire come giusto parte del progetto ,io faccio così con i miei collaboratori,e con loro ho un ottima intesa ,ti posso assicurare che se all’interno della mia azienda o piccola impresa qualcuno cercasse di fare il furbo,non svolgendo il suo dovere ,sarebbe subito ripreso dai suoi colleghi.
Non ho mai negato nulla ed ho il massimo rispetto per loro ,ma la cosa deve essere reciproca ,quando si finisce un lavoro ,si deve dividere l’orgolglio di averlo portato a termine ,ci si consulta analizzando i punti in cui si è sbagliato ,per non ripetersi in futuro.
Appello al vero buon senso, pensateci su tutti …
Ernesto, il linguaggio delle parole poco chiare … questo articolo lo consiglio a te, anche per capire quello che intendevo quando dico che manca la chiarezza nelle parole … Forse ci farai su un ragionamento e forse no, dipende da te Ernesto, però se vogliamo andare avanti ci vuole sincerità tra noi tutti, altrimenti rimaniamo sempre fermi a fare l’eterno giro delle parole …
Questo è un appello al vero buon senso, dunque confido in una tua veduta completamente fuori parte, almeno tra noi e per noi. Si chiama realtà questa.
Le parole Ernesto sono una definizione e non uno strumento per interpretare a piacere … se si fa uso improprio delle parole, questo mai ci porterà ad avvicinarci ma ad allontanarci … per me Ernesto, la parola è sacra e va usata in questo senso e con la dovuta cautela, perché qui c’è il confine tra non-violenza e violenza.
E’ un insegnamento di principio questo, a me l’hanno trasmesso in questo modo, non posso che esprimerlo al massimo perché ci credo fino in fondo.
http://cadavrexquis.typepad.com/cadavrexquis/2006/03/luca_ricolfi_e_.html
Ugo ti ho inviato una mails.
era troppo lunga per postarla qui.
Ernesto
Ugo ti ho inviato una mails.
era troppo lunga per postarla qui.
Postato da: ernesto scontento | 11.03.06 17:34
Ho appena fatto la stessa cosa, c’è posta per te
Invito tutti a una riflessione.
A mio avviso, i fatti di ieri non possono essere motivo fondamentale per cambiare idea di voto.
I disastri causati (vietati e puniti dalle attuali leggi) dai protagonisti di tali sedicenti gruppi ‘no global’ non possono essere motivo di cambiamento in un elettore CONSAPEVOLE e Democratico del Centrosinistra.
L’apologia di fascismo e xenofobia (vietati e puniti dalle attuali leggi) di alcuni gruppi manifestanti di estrema destra non possono essere motivo di cambiamento in un elettore CONSAPEVOLE e Democratico del Centrodestra.
In entrambi i casi possono essere decisamente diverse, e ben più RAZIONALI, le motivazioni per cambiare idea sugli schieramenti o, al limite, per spostare il proprio assenso da un partito a un altro all’interno delle rispettive coalizioni.
Un saluto
Marco Zamparini 12.03.06 10:27
Io invece vado oltre e invito alla correttezza per principio … quella dell’uso di parole chiare:
A mio avviso, i fatti di ieri non possono essere motivo fondamentale per cambiare idea di voto.
I disastri causati (vietati e puniti dalle attuali leggi) di alcuni gruppi manifestanti di estrema sinistra non dovrebbero essere motivo di cambiamento in un elettore CONSAPEVOLE e Democratico del Centrosinistra.
L’apologia di fascismo e xenofobia (vietati e puniti dalle attuali leggi) di alcuni gruppi manifestanti di estrema destra non dovrebbero essere motivo di cambiamento in un elettore CONSAPEVOLE e Democratico del Centrodestra.
In entrambi i casi possono essere decisamente diverse, e ben più RAZIONALI, le motivazioni per cambiare idea sugli schieramenti o, al limite, per spostare il proprio assenso da un partito a un altro all’interno delle rispettive coalizioni.
La non-violenza inizia già qui, nel sapere mantenere l’oggettività dovuta quando si parla di estremisti, sia quelli di desta che quelli di sinistra.
E’ decisivo capire che qui si parla di una nuova realtà: per cambiare il
modo di comunicare non basta applicare delle regole astratte apprese da un
prontuario: deve cambiare la mentalità, la cultura sottostante, il software
of the mind, di cui il linguaggio non è che un riflesso.
http://www.mestierediscrivere.com/testi/fortis.htm
“Le relazioni umane dipendono dalla comunicazione. Una cattiva scrittura è
una barriera per la comunicazione. Troppo spesso chiarezza e semplicità sono
sopraffatte da parole pompose, frasi lunghe e paragrafi interminabili.”
Basta con l’oscurità e l’ambiguità di sapienti costruzioni di parole che
dicono e non dicono. Il burocratese – o politichese – è come un virus: ha
contaminato la comunicazione pubblica e messo in crisi il rapporto fra le
istituzioni e i cittadini, alimentando in quest’ultimi un sentimento di
disaffezione verso lo Stato. Sì, perché alla fin fine, di uno Stato che non
si sa che cosa vuole, di uno Stato che non si sa che cosa dice, ci si
disinteressa.
http://www.linguefaidate1.com/canali_in_chiaro/in_italiano/art-burocratese.htm
Caratteristica principale dell’antilingua è quello che definirei “terrore
semantico”, cioè la fuga di fronte a ogni vocabolo che abbia di per se
stesso un significato. Nell’antilingua i significati sono costantemente
allontanati, relegati in fondo a una prospettiva di vocaboli che di per se
stessi non vogliono dire niente o vogliono dire qualcosa di vago e
sfuggente. Perciò dove trionfa l’antilingua – l’italiano di chi non sa dire
“ho fatto” ma deve dire “ho effettuato” – la lingua viene uccisa.
Italo Calvino
X Ugo – ma anche per tutti… 2 di 2
*********
Poi aggiungo una cosa di natura personale io non sono un diffidente per natura, mi succede anche negli affari di lavoro, io mi baso molto sulla sensazione che ho diciamo a pelle della persona che mi sta di fronte per portare avanti una trattativa o meno, forse è sbagliato ma sono fatto cosi è la mia natura è devo anche dire che per ora non mi a mai tradito.
Quindi lo ripeto ha scanso di equivoci per tutti, io non ho padronanza della lingua italiana (in italiano scritto a scuola avevo 5), nonostante che nella vita sia un buon lettore di libri è giornali ( perlomeno sulla media italina) non sono mai riuscito a correggere questo mia ignoranza.
Ne sono talmente consapevole che per lavoro ho dovuto assumere una segretaria che ha fatto il liceo classico le comunicazioni di lavoro per correggere questo mio difetto le passo a lei, che essendo ormai con me da dieci anni mi conosce bene è spesso sa cosa voglio esprimere anche con discorsi spesso contorti ( è lei che la sintesi per me), ma qui sul blog non posso sono anche cose personali.
Quindi a scanso di equivoci non voluti, mi limiterò a rispondere in maniera sintetica e per punti quando è possibile.
Esempio:
Domanda cosa pensa del Comunismo.
Risp. Il Comunismo come inteso da Marx è da bandire equivale a dittatura.
Pensa che se il PCI avesse vinto le elezioni in Italia ci sarebbe stato Il comunismo di tipo sovietico.
Risp. Sicuramente dopo gli anni ottanta no c’era consapevolezza anche se non certezza dei fatti che accadevano nei paesi del cosiddetto socialismo reale.
Ho forti dubbi che comunque potesse prendere il sopravento quel tipo di comunismo. Uno per via delle basi Nato in italia.
Ma soprattutto i modi di comportamento è il grado di benessere raggiunto dai lavoratori in quelli anni era gia di gran lunga superiore a quello dei paesi del’est, la libertà individuale era ormai bene acquisito ed irrinunciabile per la maggioranza degli Italiani.
Ora questi sono due valutazioni diverse ma su una unica parola Comunismo, l’ambiguità è soltanto nell’uso che facciamo noi italiani della parola comunista, nel senso, che non siamo mai stati dei veri Comunisti perlomeno dagli anni 70 in poi anni di cui o memoria.
Non so se sono stato chiaro, ma giuro che se non lo sono stato rinuncio perché probabilmente ho un limite personale a capire.
Saluti Ernesto
X Ugo ma anche per tutti… 1 di 2
***************
Ugo io ho letto le tue mail, è onestamente posso aver capito una cosa di essere più sintetico nelle risposte, altrimenti ma lo dico con estrema sincerità non capisco cosa mi possa essere imputato se non una mia Ignoranza, che peraltro avevo già scritto essendo io consapevole di non essere padrone delle lingua italina, ma comunicando con uno strumento che richiede questa padronanza.
Per quanto riguarda, il fatto che tu sia portatore di più culture lo avevo capito, infatti il mio invito era nel dirti cerca di fare uno sforzo nel dialogo fra amici del blog, in quanto se siamo arrivati fino a qui ci sarà stato un percorso precedente, questo percorso equivarrà ad una conoscenza più approfondita tra di noi ( ma forse è il mio modo di pensare che è sbagliato.
Faccio un esempio sintetico per farvi capire:
Se un mio amico che conosco da anni, quindi so di lui che non è un razzista, anzi si è battuto per il diritti degli emigrati.
Viene sorpassato in macchina da un estracomunitario che magari per poco gli fa fare un incidente. Il mio amico escalma “ ma chi ti ha fatto entrare qui bisognerebbe spaccarvi la testa”. Bene anche se il mio amico ha usato il termine spaccarvi (spaccare è neutro si può presupporre che avrebbe detto la stessa cosa per un italiano)io non sono portato a pensare che il mio amico sia diventato razzista, ma sono portato a pensare che abbia usato un termine sbagliato in un momento di rabbia o paura.
Per Ernesto la storia del mio amico parla per lui, più di una frase mal scritta ho detta in un momento particolare.
Sono cosciente che esiste una differenza tra le amicizie di vita è quelle del blog, ma un dialogo che dura da quasi due mesi , o dialoghi intensi su certi argomenti, potranno essere considerati frutto di una ,maggiore conoscenza fra chi comunica ho no.
Io dico di si è quando rispondo per esteso tengo in considerazione anche la conoscenza di voi già acquisita, perlomeno su gli argomenti già discussi.
“I disastri causati (vietati e puniti dalle attuali leggi) di alcuni gruppi manifestanti di estrema sinistra non dovrebbero essere motivo di cambiamento in un elettore CONSAPEVOLE e Democratico del Centrosinistra.”
Sì Hugo, non posso darti torto.
Intendevo questo e purtroppo ho fatto l’errore di ‘includere’ in quella mia frase anche un’altra considerazione, creando così un asserzione ibrida dalle sfumature ambigue.
Avrei dovuto scrivere come dici tu e, al limite, aggiungere a parte che sono da verificare eventuali presenze di fomentatori estranei ai centri sociali e ai rami della sinistra.
Non è detto che sia successo ma non è da escludere totalmente.
Invece credo che tra i manifestanti di estrema destra sia impossibile che ci possano essere stati ieri infiltrati della sinistra.
Grazie per la critica costruttiva
Un saluto
Ernesto, a me dispiace molto la cosa, perché il mio era un appello al buon senso e non un accusa nei tuoi confronti. Per questo avevo allegato l’articolo reperito in rete, per fare capire diverse cose collegate tra loro, ma soprattutto l’uso corrente dell’antilingua per non doversi compromettere o posizionare in modo chiaro e inequivocabile.
Una comunicazione senza equivoci esige però il contrario, proprio perché l’antilingua è piena di costruzioni di parole che dicono e non dicono, come ci spiegava Italo Calvino: la caratteristica principale dell’antilingua è la fuga di fronte a ogni vocabolo che abbia di per se stesso un significato. Nell’antilingua i significati sono costantemente allontanati, relegati in fondo a una prospettiva di vocaboli che di per se stessi non vogliono dire niente o vogliono dire qualcosa di vago e sfuggente. Perciò dove trionfa l’antilingua la lingua viene uccisa. Marco ne è l’esempio classico.
Motivi e cause per questo uso delle parole sono stati menzionati nell’articolo che ho citato in entrata e quindi non sono da cercare nella mancata padronanza della lingua, ma nella mancata volontà di voler essere chiari.
L’ennesima conferma di questo vecchio viziaccio, la ritrovi nelle tue due risposte a questo mio appello: lasci di nuovo aperti degli spazi per non doverti esprimere nel modo più chiaro possibile: porti l’esempio del comunismo che da una parte va condannato se di stampo marxista, in caso contrario no. Ma questa di cosa non esiste Ernesto, è una tua interpretazione personale che niente ha a che fare con il significato corrente della definizione comunismo e non comunismo.
Perché se è comunismo senza marxismo diventa socialdemocrazia e nient’altro, perché non esistono vie di mezzo: un’altra forma di comunismo formato speciale all’italiana, non secondo i significati correnti delle parole.
Ma se non usi significati e definizioni correnti, come si fa a capire quello che tu intendi fare capire? A questo punto bisogna intuirlo, ma secondo quali regole? Quindi, se già esiste già una definizione come quella della socialdemocrazia, che senso fa inventare una nuova variante o rimanere nel vago? Perché vai a usare questa tua forma non corrente?
Quindi Ernesto, lasciamo stare la mentalità, cultura, livello d’istruzione e quant’altro, parlandoci con chiarezza, perché le relazioni umane dipendono da questo, perché troppo spesso la chiarezza e semplicità vengono sopraffatte da parole e frasi molto vaghe.
L’ennesima conferma di questo vecchio viziaccio, la ritrovi nelle tue due risposte a questo mio appello: lasci di nuovo aperti degli spazi per non doverti esprimere nel modo più chiaro possibile: …Perché se è comunismo senza marxismo diventa socialdemocrazia e nient’altro, perché non esistono vie di mezzo: un’altra forma di comunismo formato speciale all’italiana, non secondo i significati correnti delle parole.
*Lo ridotto per lo spazio*
Postato da: Hugo Kolion | 12.03.06 17:16
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Alt Ugo Fermati. Andiamo per punti per essere più chiari,
1.Sono d’accordo che il significato della parola Comunismo è quello credo di essermi scolato a dire nei dialoghi fra te è Marco , che esiste un chiaro significato della parola. Quindi concordo come ho sempre sostenuto che il marxismo senza comunismo è socialdemocrazia.
Detto questo è chiarito.
Altra cosa è ( e qui vorrei capire cosa c’è di sbagliato nel ragionamento) capire il perché politicamente alcuni continuano a lasciare la faccia e il martello sui simboli politici è a chiamarsi Comunisti ( peraltro anche qui più volte ho detto che per me è sbagliato)
Inoltre sai bene che il mio partito do riferimento i DS questa cosa l’anno tolta è che comunque io ho sempre giudicato negativamente il non avere fatto i conti con il proprio passato, condannare cosa c’era da condannare, valorizzare cosa c’era da valorizzare ( le battaglie per i diritti dei lavoratori, l’uguaglianza fra uomo è donna ecc..ecc..).
Altra cosa ancora è capire perché non fanno tutto questo che niente altro è che strategia politica, Attenzione io non lo mai condivisa questa cosa.
Credimi se ti dico che io sponsorizzo per quel che posso solo attività sportive dove sono coinvolti giovani ragazzi. Una sola Volta cinque anni fa circa ho sponsorizzato una serie di incontri dal titolo la sinistra del 2000, dove sono intervenuti docenti universitari è altri.
Se ho fatto questo è perché credo che ci sia bisogno di maggiore cultura politica vera (perlomeno io la chiamo cosi), non ha caso ti ho sempre detto che ero interessato al tuo progetto per il solito motivo.
Non so se è un difetto, quando rispondo ai post fra noi tengo anche conto degli scambi di opinione avuti in precedenza che inevitabilmente influenzano la mia risposta.
E un pò come la lettura di un contratto non si deve interpretare un articolo decostetualizzandolo dagli altri articoli, non è coretto, se non sbaglio in giurisprudenza usano dire lettura ermenautica del contratto.
Alt Ugo Fermati. Andiamo per punti per essere più chiari,
però ti prendo alla parola …
ci mancherebbe altro, ma non ho mai posto questa di questione. Però ci tenevo a dirtelo.
1.Sono d’accordo che il significato della parola Comunismo è quello credo di essermi scolato a dire nei dialoghi fra te è Marco , che esiste un chiaro significato della parola. Quindi concordo come ho sempre sostenuto che il marxismo senza comunismo è socialdemocrazia.
Detto questo è chiarito.
Altra cosa ancora è capire perché non fanno tutto questo che niente altro è che strategia politica, Attenzione io non lo mai condivisa questa cosa.
E un pò come la lettura di un contratto non si deve interpretare un articolo decostetualizzandolo dagli altri articoli, non è coretto, se non sbaglio in giurisprudenza usano dire lettura ermenautica del contratto.
Postato da: ernesto scontento | 12.03.06 18:41
Esagerato
Punto [ 1 ] l’hai chiarito con parole semplice ma chiare, adesso però lo devi anche attuare, altrimenti tra fare intendere e volere c’è un divario.
Punto [ 2 ] è un tuo sacrosanto diritto
Adesso arriviamo al dunque: il marxismo è compatibile con la libertà democratica, l’indipendenza di una comunità politica da una dittatura interna, il godere di libere istituzioni?
“(…)vocaboli che di per se stessi non vogliono dire niente o vogliono dire qualcosa di vago e sfuggente. Perciò dove trionfa l’antilingua la lingua viene uccisa. Marco ne è l’esempio classico.”
Un paio di considerazioni su me stesso… E su Hugo.
Per ridurre al minimo gli errori nell’uso delle parole, sarò in parte telegrafico.
Dico che:
- mi scuso di non saper ancora utilizzare correttamente la mia lingua madre
- faccio molti sforzi per migliorare perchè mi rendo perfettamente conto delle lacune linguistiche
- cerco sempre di individuare ulteriori approssimazioni nel mio pensiero e nella mia proprietà di linguaggio
- per i motivi sopra citati, mi limito a esprimere occasionalmente alcune (modeste) opinioni senza scrivere articoli, libri o parlare da pulpiti di qualsiasi genere
Quindi:
- confido nella clemenza degli individui più evoluti di me che, concedendomi la loro preziosa attenzione, ascoltano le mie parole
- confido nella capacità di tali persone di saper interpretare correttamente le mie intenzione e il mio pensiero anche se la parola è ‘impura’
- confido che in caso di dubbio, non mi si giudichi frettolosamente, ma mi si chieda lumi
Perciò, dalla mia inferiorità intellettuale, domando ora:
come è possibile che un interprete della migliore capacità dell’uso del linguaggio come te non abbia capito subito che gli contestavo solo l’irruenza nei modi e non la sostanza? E continuava imperterrito a obiettare che non si poteva mettere in discussione il principio che sosteneva quando le critiche riguardavano solo l’approccio ‘umorale’ al dialogo e non il principio stesso?
Eh Hugo?
Ho fatto rileggere a più persone quello che ti scrissi e tutti hanno capito bene: perchè tu no? Sei un computer o un essere umano?
Sui blog dove scriviamo non diamo tesi di laurea, non ‘pubblichiamo’ opere omnie, ci si scambia opinioni a volte imperfette così come imperfetto è spesso il linguaggio.
Io mi impegno a migliorare l’uso del linguaggio e tu, Hugo, stura le orecchie e cerca di adottare un poco di elasticità mentale con i poveri inetti come me.
Se invece hai paura di ‘contaminarti’, lascia perdere i blog dei comuni mortali e vai a parlare solo con i tuoi pari in qualche paradisiaca università, dove starai a tuo agio.
Oppure assolvi alla missione di ‘salvarci’ dall’inferno linguistico ed emancipaci con il tuo sacro insegnamento. Ma, per carità, con un po’ d’amore e di comprensione!
Il mio dito medio ti saluta
(è chiaro o i vocaboli ti sembrano sfuggenti?)
Il mio dito medio ti saluta
Postato da: Marco Zamparini | 12.03.06 21:35
(è chiaro o i vocaboli ti sembrano sfuggenti?)
Marco, vorrai scusarmi, ma questo tuo intervento non è solo completamente fuori luogo, ma è molto di più: più o meno ci hai messo dentro tutto quello che cercavi di affibbiare a me.
Non è il mio stilo, mi dispiace. Per altro scusami, ma se non ti facevi prendere dalla foga avresti letto questo passaggio passato a Ernesto:
“… e quindi non sono da cercare nella mancata padronanza della lingua, ma nella mancata volontà di voler essere chiari …”
Però va detto che rimane inspiegabile questo tuo exploit … alla faccia dell’irruenza
“… e quindi non sono da cercare nella mancata padronanza della lingua, ma nella mancata volontà di voler essere chiari …”
E no! L’ho letta benissimo!
E’ proprio questa la frase che mi ha spinto a replicare: perchè un conto è sbagliare in buona fede e un conto è farlo premeditatamente.
Se ti riferisci al politico ‘medio’ mi può andare anche bene, lo capisco, ma se era un riferimento al sottoscritto non posso che rigettare senza mezzi termini la cosa (visto che nel post compariva, tra l’altro, il mio nome).
Irruenza?
Vedi, io sono il tipo dell’auto che ti ha tagliato involontariamente la strada (ricordi l’esempio?) e che è stato apostrofato immediatamente con un sacco di svariati termini e giudicato sommariamente.
Se dopo tutto il tempo speso a tentare di convincere che la manovra è stata involontaria, si sente ancora dire che ‘lo ha fatto apposta’, permetti che gli girino un poco gli… ingranaggi?
D’altro canto tranquillizzo i miei ipotetici ‘avversari’ sul fatto che il mio (a volte) perdere la pazienza si limita alla dialettica e alle sferzate verbali: non è l’anticamera del passaggio alle vie di fatto.
“… e quindi non sono da cercare nella mancata padronanza della lingua, ma nella mancata volontà di voler essere chiari …”
1. se avevi capito bene perché non hai risposto solo su quella parte?
E no! L’ho letta benissimo!
E’ proprio questa la frase che mi ha spinto a replicare: perchè un conto è sbagliare in buona fede e un conto è farlo premeditatamente.
Irruenza?
Vedi, io sono il tipo dell’auto che ti ha tagliato involontariamente la strada (ricordi l’esempio?) e che è stato apostrofato immediatamente con un sacco di svariati termini e giudicato sommariamente.
Se dopo tutto il tempo speso a tentare di convincere che la manovra è stata involontaria, si sente ancora dire che ‘lo ha fatto apposta’, permetti che gli girino un poco gli… ingranaggi?
D’altro canto tranquillizzo i miei ipotetici ‘avversari’ sul fatto che il mio (a volte) perdere la pazienza si limita alla dialettica e alle sferzate verbali: non è l’anticamera del passaggio alle vie di fatto.
Postato da: Marco Zamparini | 13.03.06 07:54
Non imbrogliamo le carte
2. chi ti accusa di avere sbagliato, per di più anche di proposito? Essere poco chiari equivale sbagliare? Se lo si fa non può essere anche involontariamente?
3. a me personalmente me ne frega del tuo esempio con tanto di auto e strada, per il semplice fatto che non avrei mai detto qualcosa del genere a qualcuno, prima perché non è il mio stile (sembra più il tuo) e poi perché non uso certe parole (che sono tue), infine perché non conosco certi comportamenti e quindi mi rimane facile non perdere la calma. Infine, parliamoci chiaro, un esempio del genere non mi sarebbe neanche venuto in mente per il semplice fatto che non ho mai condiviso questo tipo di comportamento verso un’altra persona.
Ci sono già una dozzina di posts tuoi, dove hai usato certi termini come nel post precedente, ci si potrebbe tranquillamente chiedere quale dei due sia il vero Marco, io dico questo.
Un conto è discutere con certi modi un altro è fare quello che hai fatto tu, dopo però, non accusare altri di fare quello che fai tu.
Purtroppo chi è falso e tendenzioso sei tu:
se qualcuno volesse andare a vedere i post da me scritti sul blog di Grillo, a parte frequenti ironie (non insulti), potrà constatare che mi sono ridotto una volta sola a darti del cretino, una volta a dirti di scopare il mare e di recente, qui, ti ho invitato a usare impropriamente il deretano. Tre volte. E questo è successo solo con te!
Da parte tua, invece, ho visto una quantità rilevante di interventi tesi a insultare l’altrui intelligenza con il piglio di chi parla da una posizione di superiorità (magari senza l’uso di termini triviali ma inequivocabile nella sostanza).
Anch’io mi chiedo, sai, chi sia il vero Hugo…
Quindi, ti saluto mantenendo ancora il dito medio sguainato.
E fanno quattro.
Purtroppo chi è falso e tendenzioso sei tu:
Postato da: Marco Zamparini | 13.03.06 08:47
Ricordi anche questo? …
se qualcuno volesse andare a vedere i post da me scritti sul blog di Grillo, a parte frequenti ironie (non insulti), potrà constatare che mi sono ridotto una volta sola a darti del cretino, una volta a dirti di scopare il mare e di recente, qui, ti ho invitato a usare impropriamente il deretano. Tre volte. E questo è successo solo con te!
Da parte tua, invece, ho visto una quantità rilevante di interventi tesi a insultare l’altrui intelligenza con il piglio di chi parla da una posizione di superiorità (magari senza l’uso di termini triviali ma inequivocabile nella sostanza).
Anch’io mi chiedo, sai, chi sia il vero Hugo…
Quindi, ti saluto mantenendo ancora il dito medio sguainato.
E fanno quattro.
Con il piglio di chi parla da una posizione di superiorità (magari senza l’uso di termini triviali ma inequivocabile nella sostanza) … o semplicemente l’impressione di chi è complessato per altri motivi … un indizio ci sarebbe gia nelle tue parole: senza l’uso di termini triviali ma inequivocabile (chiaro, indubbio, che non ammette equivoci) nella sostanza …
Stigmatizzare un altro, normalmente si fa quando lo si vede come avversario e non come interlocutore … bella differenza questa
Per esempio, anche se io trovo elementi di ispirazione nel marxismo, NON sono
COMUNISTA in PRATICA; questo semplicemente perché so bene che applicare ADESSO
alcune teorie sarebbe disastroso, a causa della mancanza di predisposizione del
‘materiale umano’ attuale.
Ciò non toglie che io possa lavorare DEMOCRATICAMENTE perché questa predisposizione si crei.
Marco Zamparini 25.02.06 08:37
Embe’, che c’entrano quelle affermazioni?
Sono state solo considerazioni e opinioni come REAZIONE ai tuoi assalti verbali iniziali; esse non contengono insulti e anche se imperfette nell’esposizione se ne comprende bene il contenuto costruttivo e non distruttivo.
Nelle mie parole non accuso di dolo le posizioni altrui.
Io invece ‘sbaglio’ volutamente per rendere torbide le acque e, magari, nascondere le mie attitudini di rivoluzionario marxista, vero?
* RIFLESSIONI DA UOMO DI SINISTRA E DEMOCRATICO – 2 di 2 *
IL CONFLITTO DI INTERESSI … va risolto modificando la COSTITUZIONE.
Nel senso che chi decide di fare la carriera politica non deve possedere quote di maggioranza in strumenti di informazione quotidiana a livello nazionale è non può essere nei consigli di amministrazione di società o gruppi che sono proprietari di strumenti di informazione , il limite può essere trovato nell possedere quote non superiori a quelle di minoranza qualificata 3%. Cosi facendo si lascia libero il cittadino proprietario di organi di informazione di scegliere liberamente se fare la carriera , lasciandolo libero nella scelta che spetta solo a lui.
4.Senza libera informazione abbiamo però avuto Fazio, Consorte, l’appoggio sconsiderato alla Tav in Val di Susa.Del resto è nella loro natura, al punto di non ritorno tirano sempre dritto.
FALSO…. IL MAL COSTUME DEI MANAGER ITALIANI E DOVUTO DALLA CARENZA DI CONCORRENZA E LIBERO MERCATO IN ITALIA.
SIAMO SEMPRE STATI UN PAESE DI MONOPOLI ANCHE STATALI, ABBIAMO GENERATO MANAGER ABBITUATI AD AGIRE IN MONOPOLIO, LE CONSEGUENZE LE ANNOMPAGATE SEMPRE I CITTADINI.
NON ESISTE LA CULTURA DELLA RESPONSABILITA’ SOCIALE IN NESSUM SETTORE DELL’ATTIVITA’ ITALIANA, INDUSTRIA, BANCHE, AMMINISTRAZIONI, POLITICA.
Le infrastrutture hanno avuto l’informazione dovuta…altrimenti non ci sarebbe chi le contesta?
Gli errori è le correzioni vanno cercate negli enti locali che devono coinvolgere di più la cittadinanza.
Comunque Beppe bisognerà anche trovare un punto di incontro sulle necessita energetiche è strategiche Nazionali.
Non si può dire sempre in casa mia no è necessaria ma qui non c’è la voglio…
Saluti Ernesto -
Il piffero di montagna – POST Grillo – ernesto scontento 13.03.06 10:16 -
O appena postato questo nel blog di Beppe, mi sembra che l’argomento posto possa essere utile anche per una valutazione qui… Il Conflitto di Interesse per chi detiene organi di Informazione….
***************
Con una legge sul conflitto di interessi, senza le televisioni ad personam, questo governo non sarebbe durato sei mesi. Invece è durato cinque anni.
Ma questa non è la priorità dei Ds, come già affermò a suo tempo D’Alema, per loro Mediaset è una risorsa del Paese.
Ma questi di chi fanno gli interessi?
Dei loro elettori o dell’elefantino?
Senza libera informazione non c’è democrazia, non è possibile attuare nessun programma di governo, non è possibile stabilire alcuna vera priorità.
Senza libera informazione abbiamo però avuto Fazio, Consorte, l’appoggio sconsiderato alla Tav in Val di Susa.
Del resto è nella loro natura, al punto di non ritorno tirano sempre dritto.
***************
* RIFLESSIONI DA UOMO DI SINISTRA E DEMOCRATICO – 1 di 2 *
Caro Beppe questa volta mi sembri tendenzioso è poco chiaro ma vediamo:
1.Con una legge sul conflitto di interessi, senza le televisioni ad personam, questo governo non sarebbe durato sei mesi. Invece è durato cinque anni.
Errato Beppe, Berlusconi governa su mandato degli Italiani, con mio rammarico ma se è li qualcuno a sinistra ha sbagliato. Ti ricordo che i leader di oggi sono i soliti di dieci anni fa, ALLA FACCIA DEL RINNOVAMENTO.
2. Ma questa non è la priorità dei Ds, come già affermò a suo tempo D’Alema, per loro Mediaset è una risorsa del Paese.
Ma questi di chi fanno gli interessi?
Dei loro elettori o dell’elefantino?
Qui sfiori la DEMENZA….. chi difende i lavoratori, non danneggia loro per combattere il suo avversario politico
I LAVORATORI SONO TALI E VANNO TUTELATI INDIPENDENTEMENTE DA DOVE LAVORINO E CHI SIA IL LORO DATORE DI LAVORO, QUESTA E’ RESPONSABILITA’ DI SINISTRA.
3.Senza libera informazione non c’è democrazia, non è possibile attuare nessun programma di governo, non è possibile stabilire alcuna vera priorità.
QUI AI QUASI RAGIONE, nel senso che la pluralità di informazione INDIPENDENTE…. Garantisce una più corretta verità sui fatti.
Scusa Ernesto, non capisco…
Se Mediaset è un patrimonio per i lavoratori (e credo che lo sia) non era forse sufficiente che Berlusconi le guidasse al meglio senza essere, al tempo stesso, un politico?
Con conseguente e OVVIO conflitto di interessi?
Cosa lo ha spinto a entrare in politica ? (io ho una mezza idea ma lasciamo perdere…)
Non dirmi che aveva paura di un golpe Comunista che gli avrebbe confiscato tutto…
Avrebbe potuto fare, con le sue attività, tutto quello che era lecito rispettando le regole del mercato.
Non sarebbe stato sufficiente?
Cos’è che non mi è chiaro?
Un saluto
Marco
Ernesto il problema fondamentale non è quello di creare una legge che impedisca un certo soggetto ad accedere al potere quando dispone di specifici mezzi s’informazione, ma è esattamente il contrario che bisogna fare: una legge contro ogni abuso di una sola parte verso un’altra, qui ci entrano anche i monopoli di ogni tipo, l’informazione è solo una parte.
adesso sai perché parlo sempre di una rete civica fuori parte, perché non guarda in faccia a nessuno, o tutti o nessuno, questa è vera democrazia.
è solo il tentativo di sopraffarla per scopi specifici, che la contrastano.
Perché solo un mezzo di controllo con parametro valevole per tutti (nessuno escluso) può realmente ristabilire il giusto, altrimenti potrebbe sorgere il sospetto che una determinata parte volesse solo ostacolare un’altra parte e quindi non ristabilire le cose come tende fare intendere.
Una legge giusta lo è quando è assolutamente imparziale. Qui non vale il mito della superiorità morale come per esempio un Grillo crede di professare, equità è ben altra cosa direi.
Se si sbarra l’accesso alla politica a un specifico soggetto questa non è democrazia, ma se si limita l’abuso di un qualunque soggetto con strumenti di controllo valevoli per tutti questa è vera democrazia.
Dobbiamo finalmente entrare in questa logica di pensiero democratico, altrimenti non ci sarà mai giustizia incondizionata e imparziale.
Ne segue che se B. ha fatto una legge che avvantaggia solo lui e nessun altro in una determinata cosa, questo è abuso (ma non di potere perché legale). In questo caso tocca alla democrazia intervenire e ristabilire equità o al massimo abolire la legge. Ma se la stessa legge è applicabile anche per altri, questa può venire dichiarata come inadeguata ma non come abuso. In questo caso tocca alla democrazia intervenire e ritoccare le parti inadeguate o al massimo abolire la legge.
Il conflitto d’interessi va comunque combattuto per principio, in questo caso nell’intera società senza escludere niente e nessuno, altrimenti non è democrazia. In questo caso però salterebbe una bella parte della società
Le contraddizioni non fanno parte di un principio dunque neanche di una democrazia vera, intesa nel vero senso della definizione
Dobbiamo finalmente entrare in questa logica di pensiero democratico, altrimenti non ci sarà mai una vera democrazia senza contraddizioni. Un principio è principio, se contraddetto non lo è più.
Scusa Marco ma devo uscire per un appuntamento, quindi saro breve, approfondirò oggi pomeriggio.
1 – il post di beppe mi sembra tentensioso
2 – io vado oltre a Berlusconi… mi pongo il problema di equilibrare il diritto di un cittadino che detiene gli organi di informazione, con il suo diritto di fare politica.
3- la tav a mio vviso ha avuto adeguata informazione, senno non si manifestava li?
4- le opere strategiche vanno fatte ma nessuno le vuole in casa sua…. ma sono necessarie.
qui da noi c’è il problema dei gassificatori, quelli vanno nelle zone di mare, ma tutti dicono non nel mare nostro, il problema gas è importante come si risolvono questi problemi?
non so se mi sono spiegato bene, comunque leggero oggi.
Hugo,
Condivido l’impostazione e la sostanza di ciò che hai scritto però desidero chiederti un chiarimento.
metto nel fodero il dito medio
Il chiarimento riguarda la messa in atto di quello che tu definisci “un mezzo di controllo con parametro valevole per tutti”.
Per arrivare alla domanda mi è necessario portare l’esempio dei fatti di ieri tra Berlusconi e Annunziata (persona e giornalista che non gradisco).
Io mi sono informato leggendo e guardando filmati sulla rete, poi ho visto il TG delle 20.00 su Canale 5.
Sulla base del servizio si deduceva solo che l’Annunziata non faceva parlare Berlusconi e non si è affatto inteso che il premier cercava, con il suo solito aplomb, di aggirare la domanda riguardo la posizione critica di Confindustria sull’operato del governo.
Chi non ha avuto modo di informarsi diversamente riceve un’informazione incompleta e non corretta. Addirittura di parte…
Tu pensi che sia possibile avere regole che possano impedire questa ‘interpretazione’ delle notizie? E che un organo di controllo possa farle rispettare sempre senza dover arrivare a regole restrittive di carattere preventivo?
A volte si tratta di sfumature (vedi http://cadavrexquis.typepad.com/cadavrexquis/2006/03/presunti_giorna.html#comment-14943036).
Saluti
Io invece ‘sbaglio’ volutamente per rendere torbide le acque e, magari, nascondere le mie attitudini di rivoluzionario marxista, vero?
Postato da: Marco Zamparini | 13.03.06 09:41
Io so solo che da uomo libero difendo la libertà con i mezzi legali e so anche che per rimanere libero non posso pensare ad altre forme che limitano questa stessa libertà senza cadere in contraddizione.
Tutto qui. L’avevo detto in precedenza: Ich bin ein Berliner …
Per intero e non solo in parte, dunque mi comporto di conseguenza: nessuna ideologia totalitaria o idea balorda che insegue questo primato, per principio. E se quando difendo questo principio non conosco alcun pardon e per questo vengo ritenuto intransigente, non è certo il mio di problema, ma di chi non ha capito a fondo che un principio come questo è sacro a tutti gli effetti.
Parliamo di tutto, ma quando si parla di questo di valore, non si gioca con le parole e non ci sono interpretazioni diverse tipo Grillo e compagnia, la libertà è inconfutabilmente una sola.
Dopodiché, una volta chiarito questo di discorso, per me ci può stare tutto, ma sempre e solo se non in contraddizione con questo di valore, ne come pensiero ne come azione, altrimenti finiscono immediatamente nella pattumiera perché incompatibili con la libertà. Sempre e senza pardon, per principio.
“altrimenti finiscono immediatamente nella pattumiera perché incompatibili con la libertà. Sempre e senza pardon, per principio.”
Hugo Kolion
Mai pensato di mettere in dubbio principi di libertà.
Le uniche limitazioni delle libertà che concepisco sono quelle che posso intraprendere su me stesso quando questo può portare beneficio agli altri e quelle che tutti indistintamente condividono per rimediare a situazioni di emergenza.
Sulla base del servizio si deduceva solo che l’Annunziata non faceva parlare Berlusconi e non si è affatto inteso che il premier cercava, con il suo solito aplomb, di aggirare la domanda riguardo la posizione critica di Confindustria sull’operato del governo.
Tu pensi che sia possibile avere regole che possano impedire questa ‘interpretazione’ delle notizie?
Postato da: Marco Zamparini | 13.03.06 11:29
Il problema di fondo è che noi qui in Italia cerchiamo di regolamentare un comportamento che in una democrazia vera non ha bisogno di essere regolamentato perché assolutamente già un fatto naturale, semplicemente sentito. Ma siccome a noi questo senso manca, abbiamo bisogno di un regolamentario che ci porta a questo comportamento per avvicinarci alla democrazia vera (non ancora vissuta per istinto naturale o convinzione personale). Il che equivale ad una sentenza negativa sulla nostra reale situazione che ci fa dire una cosa e poi fare un’altra. La nostra storia è piena di queste contraddizioni.
Tecnicamente ritengo che sia possibile fare queste regole, ma nel contempo deleghiamo la nostra stessa coscienza e anche il nostro buon senso ad una regola per la nostra stessa incapacità nell’attuarla noi stessi con la naturalezza dovuta di chi sa cosa è giusto e cosa non è giusto.
Nella questione che hai menzionato, la gente tira le proprie conclusioni, ma raramente come chi non si lascia influenzare da preferenze o inclinazioni soggettive. E qui si ritorna nel dilemma di fondo, come si fa a sviluppare la dovuta oggettività, questa veduta imparziale e fuori parte, quando la meritocrazia nel nostro paese quasi non esiste?
Se la cosa fosse successa in Germania, la giornalista non avrebbe più lavorato in un ente pubblico come professionista / giornalista, perché chi lavora per un ente pubblico di conseguenza deve comportarsi in questo senso, sempre nell’interesse oggettivo del pubblico. Essere oggettivi non è certo quello che ha fatto la signora menzionata. Se non lo è stato B. questa altra cosa è, lui non è soggetto a questa regola, qui sta la differenza. Ne segue che B. ha fatto l’unica cosa giusta, si è alzato e se ne andato perché in quel momento non vigevano queste regole di principio.
Poi, la persona B. la puoi giudicare per quello che è e quello che fa, ma non puoi mischiare questo con la questione citata, altrimenti non riesci a distinguere due cose ben diverse tra loro.
Suona strano, ma questa è vera democrazia.
A LUCIA ANNUNZIATA e a tutti i gornalisti di destra e sinistra che si dovrebbero dimettere per scarsa professionalità.
E’ ormai una situazione patetica ,all’italiano in questo momento non interessa cosa pensa LUCIA ANNUNZIATA ,ma interessa cosa deve dire Berlusconi ,bertinotti ,prodi ,fini ecc…
Dobiamo andare a votare ,e i giornalisti non devono permettersi di parlare al posto nostro ,ma invece di fare domande al posto nostro non credete?
Ieri sera la ANNUNZIATA ha vauto una crisi di identità e per un attimo si è sentita wonder woman,l’unica spiegazione alla vergognosa intervista pilotata che ha fatto al presidente del consiglio è questa .
Condanno questo comportamento irresponsabile suo ,e dell’amico FEDE che subito ha mandato in onda l’accaduto nel suo tg in versione integrale.
I nostri giornalisti ipocriti se vogliono fare politica ,devono fare gavetta come tutti ,e quando saranno diventati deputati ,potranno parlare o dibattere con chi più odiano.
Persone come FEDE ,ANNUNZIATA,SANTORO,ECC.devono dimettersi subito dall’esercitare la profesione di giornalista perchè non ne sono in grado e purtroppo,ci prendono solo per il culo,
saluti
Postato da: maurizio musco | 13.03.06 12:31
o sei fuori parte o ti dichiari per una parte, niente sotterfugi e mascherate, altrimenti sei uguale agli altri … alla faccia della trasparenza
Infatti Maurizio, è un offesa chiamarsi giornalisti in Italia quando non si riesce fare il proprio mestiere proprio in questo senso.
Comunque va fatta una netta distinzione tra un ente pubblico e quello privato, altrimenti per cosa ci teniamo una Rai? Vanno banditi tutti i colori di partito, non è mica un salotto privato quello.
Poi, una volta chiarito questo di fatto va ricordato che chi ha una concessione televisiva o radiofonica per trasmettere in pubblico, deve assolutamente tenersi alle regole vigenti pena la sanzione prevista. E se le regole non sono complete, aggiornate o idonee vanno adeguate.
Altrimenti non spariranno mai certi vizi di parte e la gente non potrà mai avere un riferimento oggettivo e imparziale per le cose.
Va anche detto che quando c’era solo la Rai, eravamo messi ancora peggio di oggi, perché c’era solo una di campana.
Rimettiamo in atto la meritocrazia, la concorrenza con regole uguali per tutti è una base per ritornare a parlare di democrazia e non di partitocrazia o interessicrazia.
Vale anche per un grillo parlante
“Poi, la persona B. la puoi giudicare per quello che è e quello che fa, ma non puoi mischiare questo con la questione citata, altrimenti non riesci a distinguere due cose ben diverse tra loro.
Non riesco a capire come ci si possa comportare così anche davanti a un comportamento opinabile dell’intervistato.
Suona strano, ma questa è vera democrazia.”
Postato da: Hugo Kolion | 13.03.06 12:18
Sì, sono d’accordo sulla tua analisi dell’intervista e, personalmente, quando ho visto l’Annunziata in azione ho pensato di lei peste e corna. Anche perchè ha dato l’opportunità a Berlusconi di uscirne ‘santificato’
Se, come era suo diritto, desiderava una risposta più attinente alla domanda che aveva fatto, poteva richiamarlo all’attenzione con estrema cortesia e dopo averlo fatto parlare. Se poi Berlusconi avesse continuato a tenere lo stesso atteggiamento avrebbe potuto dire “Prendo atto ma mi pare che lei non abbia ancora risposto” e lasciare il giudizio agli spettatori.
Il modo in cui è stata riportata la notizia da Canale5 è un caso diverso ed è uno dei tanti esempi di come non si deve dare una notizia: cosa tanto diffusa in Italia.
Questa mala-informazione come la combattiamo subito?
Se aspettiamo che l’etica dei singoli migliori a tal punto da avere comunicati obiettivi, stiamo freschi!
Aggiungo.
Se è vero che il giornalista è tenuto a un comportamento ineccepibile, l’intervistato – che ha accettato di rispondere – deve usare la cortesia di farlo con altrettanta correttezza, soprattutto quando i tempi dell’intervista sono brevi.
Altrimenti è meglio che ognuno se ne stia a casa sua.
Sì, sono d’accordo sulla tua analisi dell’intervista e, personalmente, quando ho visto l’Annunziata in azione ho pensato di lei peste e corna. Anche perchè ha dato l’opportunità a Berlusconi di uscirne ‘santificato’
Il modo in cui è stata riportata la notizia da Canale5 è un caso diverso ed è uno dei tanti esempi di come non si deve dare una notizia: cosa tanto diffusa in Italia.
vedi che non è facile essere un democratico convinto?
Postato da: Marco Zamparini | 13.03.06 13:09
Proprio questo è il punto: lui può comportarsi così lei no perché sottostà a due regole precise, quella che la stessa professione impone e poi quella dell’ente pubblico.
Poi se lei con una sua gaffe abbia dato un opportunità politica a B. poco importa se cerchi di essere oggettivo, altrimenti la biasimi più per aver favorito la controparte politica che per il suo comportamento da non professionista. A questo punto però non saresti un convinto democratico che in primis pensa al diritto e solo dopo allo schieramento
No no, Hugo.
La biasimo per il comportamento poco professionale.
Mi sta a cuore il problema primario!
Tutti devono essere trattati secondo regole di equità.
Il resto è solo una constatazione che faccio come persona che, comunque, ha una sua opinione su Berlusconi.
Aggiungo … Se è vero che il giornalista è tenuto a un comportamento ineccepibile, l’intervistato – che ha accettato di rispondere – deve usare la cortesia di farlo con altrettanta correttezza, soprattutto quando i tempi dell’intervista sono brevi.
Altrimenti è meglio che ognuno se ne stia a casa sua.
Postato da: Marco Zamparini | 13.03.06 13:27
Errore di interpretazione democratica questo, perché se le regole in un ente pubblico sono queste e l’intervistatore come operatore pubblico nel settore pubblico si attiene applicandole da vero professionista, queste non valgono per l’intervistato, perché non è soggetto pubblico coinvolto in un rapporto di reciprocità pubblica o di par condicio. E’ un libero cittadino.
Se poi l’intervistato si comporta da sgarbato, maleducato o comunque in modo negativo nel mentre le regole imposte dall’ente pubblico rimangono salde in piedi, questo comportamento non altro può che risultare chiaro e nitido agli occhi e anche al giudizio di un pubblico attento. Questa è vera democrazia.
E’ un po’ come con un pubblico ufficiale in servizio, lui ha molto più limiti di chi infrange la legge, altrimenti lo stato di diritto non può esistere. Deve essere al di fuori delle parti e non essere una parte.
Se poi Mediaset ha infranto le regole vigenti questo va condannato a parte, ma non mischiato con l’accaduto. Va però per prima sanzionata l’emittente pubblica che per prima ha infranto altre regole. Ma siccome siamo in Italia, vale la legge del taglione, se non si condanna uno non si condanna l’altro, mentre andrebbero condannati entrambi, e poi anche la giornalista a parte.
Ma non va condannato un cittadino libero per questa sua apparizione televisiva, perché non ha infranto alcuna legge. Semmai lo puoi criticare per una tua impressione personale. Questa è vera democrazia.
No no, Hugo.
La biasimo per il comportamento poco professionale.
Mi sta a cuore il problema primario!
Tutti devono essere trattati secondo regole di equità.
Il resto è solo una constatazione che faccio come persona che, comunque, ha una sua opinione su Berlusconi.
Postato da: Marco Zamparini | 13.03.06 14:15
Sei libero di avere una tua opinione su B., ci mancherebbe altro, come sei libero di vedere la cosa come ti pare, anche questo è un diritto sacrosanto. E questo vale anche per tutti gli schieramenti politici.
Risulta però chiaro che laddove non è stata adoperata la dovuta oggettività, tutti i soggetti coinvolti non altro hanno fatto che allontanarsi ancora una volta dalla vera democrazia, sostituendola con un altra forma, senz’altro meno equa. Una condanna morale questa, su questo non ci piove.
Certo, non mi riferisco a regole scritte ma a regole di cortesia al cui rispetto nessuno è obbligato. Semmai è un fatto auspicabile…
Va da sè che quando si ha di fronte una persona determinata, onesta e rispettosa delle regole, chi si presenta con un bagaglio di contraddizioni e di scarsa serietà esce totalmente delegittimato dal confronto. Senza scampo.
Saluti
P.S.: ci arriverò, prima o poi, a scrivere tenendo separati fatti oggettivi e opinioni
P.S.: ci arriverò, prima o poi, a scrivere tenendo separati fatti oggettivi e opinioni
Postato da: Marco Zamparini | 13.03.06 14:45
Buona impostazione, semmai non diventi facile preda di chi da sempre cerca di strumentalizzare la gente per raggiungere qualsivoglia scopo. Una distinzione netta tra le due cose sarà sempre un compito arduo, ma non impossibile.
Oramai lo sappiamo tutti, qui ci stanno mescolando da sempre le carte, sembra come stare al mercato di una volta, quando c’erano quei prestigiatori dalle mani svelte … te giri l’occhio è subito sei fregato. Ma se noi mettiamo in piedi delle regole specifiche, alla fine ci scappa solo il furbetto, ma difficilmente il furbastro.
Un occhio attento equivale stringere la maglia della rete (civica) per non fare scappare scorrettezze di ogni tipo e provenienza, perché poi tocca sempre a noi pagare il conto, indipendentemente dalle vedute personali. Non facciamoci coinvolgere in beghe personali mentre la terza forza in campo gode perché assolutamente indisturbata nel suo agire.
Condivido l’impostazione e la sostanza di ciò che hai scritto però desidero chiederti un chiarimento.
Infine si potrebbe non solo rimettere a posto qualche magagna ma anche recuperare le risorse sprecate, manovra questa che potrebbe cambiare il nostro modo di vedere le cose, e forse anche a vedere quello che succede altrove, dove i poveracci non si contano più.
Il chiarimento riguarda la messa in atto di quello che tu definisci “un mezzo di controllo con parametro valevole per tutti”.
Postato da: Marco Zamparini | 13.03.06 11:29
Il mezzo di controllo deve partire dal basso, ovvero da noi cittadini. L’unica forma accettabile da tutti non può essere che fuori parte come la stessa misura.
La forma potrebbe essere una rete civica composta da tutti con alla base un denominatore comune a tutti, la misura condivisa da tutti: l’etica come forma di controllo.
Il mezzo dei poveracci senza voce non può essere che quello digitale, la rete detta anche internet.
La capacità della messa in opera l’abbiamo già, ognuno per se conosce un mestiere, dal muratore all’avvocato.
Basta una coordinazione e un solo pensiero: la rimessa in atto di certe regole dimenticate senza infrangere le stesse regole (come i politici e altri).
Come? Mettendo alla prova le istituzioni con gli stessi mezzi che le istituzioni ci mettono a disposizione.
Perché? Perché c’è da ripulire parecchio e poi perché la ripulita evidenzia scorrettezze ma anche gli sprechi di ogni genere (che attualmente fanno un terzo del pil).
Tutto ciò mentre ognuno di noi continua a vivere e a fare le scelte che in ogni caso avrebbe fatto, ma appunto con questa piccola e nuova differenza: l’occhio del cittadino.
Se non ci diamo questo strumento fatto da noi in mano nostra, nessuno lo farà al nostro posto, e mai nulla cambierà. E poi, più democrazia di così non ci può essere, azione moderata al posto di reazioni disperate, una forma di prevenzione per il futuro: chi fa per se fa per tre
Poi se lei con una sua gaffe abbia dato un opportunità politica a B. poco importa se cerchi di essere oggettivo, altrimenti la biasimi più per aver favorito la controparte politica che per il suo comportamento da non professionista. A questo punto però non saresti un convinto democratico che in primis pensa al diritto e solo dopo allo schieramento
vedi che non è facile essere un democratico convinto?
Postato da: Hugo Kolion | 13.03.06 14:08
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Il difficile sta proprio LI ESSERE OGGETTIVi………
Ugo non credi oggettivamente che se questa regola vada bene per principio, poi nella pratica effettiva perda inevitabilmente….. MI spiego meglio, ognuno di noi indipendentemente dal lavoro che fa è da dove lavori ha le sue idee politiche. Quindi le idee personali fanno si che uno sia influenzato ( non dico che sia corretto ma mi pare che sia abbastanza reale).
Quindi mi domando non è per questo motivo che in America i leader di partito concordano le domande o gli argomenti prima di accettare l’intervista ( non sono sicuro ma ho sentito dire che è cosi).
Quindi se cosi fosse è ipotizzando che il cittadino in questo caso diciamo un B. qualunque non sta alle regole pattuite prima, cosa dovrebbe fare il giornalista dipendente pubblico, sia deontologicamente, ma anche in tutela del servizio pubblico.
Non sto commentando il fatto del B con l’Annunziata, anche perché lo visto solo al TG 5, li sembrava che lui volesse rispondere ma lei prima sembrava che voleva delle scuse per quello che aveva detto “ mi alzo è me ne vado”.
Poi Ugo noi questo argomento se non sbaglio lo avevamo già affrontato nella stanza cocco, se non ricordo male Giovanni intervenne dicendo che in America uno che detiene la proprietà dell’informazione come B. non potrebbe candidasi politicamente.
Io non ho mai capito una cosa, non può perché sono gli elettori che non lo voterebbero per mantenere separata informazione da incarichi politici, o perché è normata da regole.
In questo caso le regole sarebbero condivise prima,il limite alla libertà è un limite condiviso tra i cittadini che liberamente hanno fatto le regole tramite delega agli eletti.
Ernesto
Io non ho mai capito una cosa, non può perché sono gli elettori che non lo voterebbero per mantenere separata informazione da incarichi politici, o perché è normata da regole.
In questo caso le regole sarebbero condivise prima,il limite alla libertà è un limite condiviso tra i cittadini che liberamente hanno fatto le regole tramite delega agli eletti.
Ernesto
Postato da: ernesto scontento | 13.03.06 16:07
Il problema di fondo è che non c’erano le regole prima dell’entrata in politica di B. Lui è entrato secondo le regole vigenti, dunque è assolutamente legittimato a farlo. Questo di problema avrebbe preso alla sprovvista come minimo mezzo mondo democratico.
Può venire contestato per l’insolito concentramento di potere (in questo caso anche insolito per mancanza di precedenti casi della stessa portata), ma non giuridicamente perché non c’è alcuna base per farlo (altrimenti sarebbe stato fermato legalmente).
Stesso discorso su sue presunte illegalità, la misura per definirle tali deve essere esistente a tutti gli effetti, e se esiste ma lui ne esce illeso questo vuol dire che la legge non funziona o lui non è colpevole. Quindi semmai non esiste una legge o non è stata adottata a dovere, è qui che bisogna rimediare. Secondo mio parere personale B. ha agito tenendosi alle leggi, altrimenti non sarebbe in stato di libertà, dunque per legge, almeno finora, è innocente.
Nel dubbio la legge è sempre a favore dell’imputato.
Ricordo che avere ragione e ottenere ragione sono due cose ben diverse tra loro. Ma ricordo anche, che il solo sentito dire non può condannare una persona, non in una democrazia.
Se per farlo occorre alzare l’asticella dei parametri per stringere le maglie della giustizia c’è un solo modo, cambiare la legge. Ma questo in una democrazia comporta l’agire rispettando altre leggi, non basta certo mobilizzare le masse o insistere nel voler fare credere qualcosa che secondo le regole vigenti non esiste.
Senza legge nessun reato, questa è la situazione reale, il resto sono supposizioni o opinioni e nient’altro. Dobbiamo capire questo: la legge è (o dovrebbe essere) uguale per tutti, se così non è, va raddrizzata e solo dopo va applicata, mai prima.
Quindi se cosi fosse è ipotizzando che il cittadino in questo caso diciamo un B. qualunque non sta alle regole pattuite prima, cosa dovrebbe fare il giornalista dipendente pubblico, sia deontologicamente, ma anche in tutela del servizio pubblico.
un peso due misure, la soggettività a volte gioca brutti scherzi direi …
Non sto commentando il fatto del B con l’Annunziata, anche perché lo visto solo al TG 5, li sembrava che lui volesse rispondere ma lei prima sembrava che voleva delle scuse per quello che aveva detto “ mi alzo è me ne vado”.
Poi Ugo noi questo argomento se non sbaglio lo avevamo già affrontato nella stanza cocco, se non ricordo male Giovanni intervenne dicendo che in America uno che detiene la proprietà dell’informazione come B. non potrebbe candidasi politicamente.
Postato da: ernesto scontento | 13.03.06 16:07
Essere influenzato per mancata oggettività o presa di parte non centra niente con le regole democratiche. Una cosa è l’opinione un’altra una regola valevole per tutti, appunto fuori parte.
Confondere le due cose non è certo commettere un reato, ma neanche un nonnulla per quello che riguarda una vera democrazia. Infatti se si confondono le due cose, non altro si fa che allontanarsi dal pensiero democratico. Se invece tenute ben separate le due cose, si rafforza la democrazia.
Se prima vengono stabilite delle regole non vincolanti nel senso della legge, esempio per una comparizione in tv, e un soggetto non si attiene a queste, questo non è un infrazione o un reato previsto dalla legge e dunque non ha da subire conseguenze previste dalla legge. Semmai sottostà ad un giudizio morale della gente, niente di più, il che può trasformarsi per esempio in un voto negativo.
Nel caso della giornalista invece le cose sono diverse, esiste una legge e anche un contratto è lei ha commesso un infrazione, perché lei al contrario di B. ha una funzione pubblica in un ente pubblico.
Se B. nella sua funzione come presidente del consiglio commette un infrazione in altro loco, esempio contro un cittadino o una comunità, allora è soggetto alla sanzione. In questo caso però a nessuno verrebbe in mente di pensarla diversamente, nel caso della giornalista invece si.
Strano concetto di democrazia direi
Adesso arriviamo al dunque: il marxismo è compatibile con la libertà democratica, l’indipendenza di una comunità politica da una dittatura interna, il godere di libere istituzioni?
Postato da: Hugo Kolion | 12.03.06 20:55
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Alcune precisazione sui termini per evitare confusione:
- Marxismo = società Comunista che per raggiungere l’obbiettivo applica la dittatura del proletariato.
Non è compatibile con la Democrazia in quanto, non concede la reciprocità, se va al governo tende ad applicare la Dittatura dell’uomo su l’uomo per raggiungere il fine, la società di eguali con proprietà dei mezzi di produzione in comunità ( proprietà dello stato).
Ernesto aggiunge.
Inoltre il Marxismo + Comunismo nasce illiberale all’origine in quanto prevede per la sua attuazione la dittatura del proletariato ( è quindi non più un arricchimento per l’uomo ma un impoverimento in quanto tende a rendere tutti gli uomini uguali abbattendo la diversità umana che esiste in natura all’atto di nascita.
-Marxismo senza Comunismo = Socialdemocrazia
Compatibile con la Democrazia perché la Accetta è ne accetta le regole condivise, quindi accetta la reciprocità di governo ( o alternanza) che i cittadini decidono di volta in volta alle elezioni politiche.
Ernesto
Adesso arriviamo al dunque: il marxismo è compatibile con la libertà democratica, l’indipendenza di una comunità politica da una dittatura interna, il godere di libere istituzioni?
Non è compatibile con la Democrazia in quanto, non concede la reciprocità, se va al governo tende ad applicare la Dittatura dell’uomo su l’uomo per raggiungere il fine, la società di eguali con proprietà dei mezzi di produzione in comunità ( proprietà dello stato).
Postato da: ernesto scontento | 13.03.06 16:52
Segue la domanda divenuta quasi obbligatoria: se il marxismo non è compatibile con la democrazia, un soggetto che condivide o manifesta ancora questo pensiero può ritenersi veramente democratico se questo suo stesso pensiero è incompatibile con la stessa democrazia?
“e se esiste ma lui ne esce illeso questo vuol dire che la legge non funziona o lui non è colpevole”
Hugo, il ragionamento è corretto però mi sembra che siamo di fronte a uno di quei referti medici dove si dice che ‘l’operazione è riuscita ma il paziente è morto’.
Come giudichi il fatto che Berlusconi è passato indenne attraverso le maglie della giustizia grazie a quelle leggi (fatte dal suo Governo) che gli hanno permesso di rendersi non punibile di fatti accertati?
Penso alle rogatorie internazionali e al falso in bilancio, per esempio (l’analisi che ne fa Travaglio lascia pochi margini di interpretazione).
Lui ha cambiato le regole in corso e non credo che il suo elettorato gli intendesse dare carta bianca su tali provvedimenti quando lo ha votato. A meno che non fosse specificato nel suo programma, ma non mi pare…
Quindi, come facciamo a difenderci da chi va al governo con gli strumenti della democrazia ma poi ne compromette il funzionamento? Il paradosso della democrazia…
Senza legge nessun reato, questa è la situazione reale, il resto sono supposizioni o opinioni e nient’altro. Dobbiamo capire questo: la legge è (o dovrebbe essere) uguale per tutti, se così non è, va raddrizzata e solo dopo va applicata, mai prima.
@ Postato da: Hugo Kolion | 13.03.06 16:29
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No ma io concordo che e la legge che va applicata. difatti sono consapevole che esisteva un vuoto normativo.
Se lui o chiunque agisce in quel vuoto
rismettando le regole in vigore, NIENTE DA DIRE.
POI IO PERSONALMENTE PARTO DAL PRINCIPIO CHE OGNUNO RAGIONA CON LA SUA TESTA QUINDI ANCHE L’INFLUENZA DEI MEDIA SE MANIPOLTA UNO SENTE O LEGGE ALTRE CAMPANE SE A DUBBI.
i MIEI VOLEVANO ESSERE SPUNTI DI RIFLESSIONE.
Ci siamo più volte detti prendiamo il meglio delle esperienze degli altri paesi.
Credo che l’america in quanto Democrazia Liberale su questi argomenti sia avanti.
loro come fanno….,
In Svizzera questo problema (ammesso che lo sia sembrrebbe che per buona parte degli Italiani lo sia) se lo pongono?
come l’anno regolato ( se lo anno regolato)?
Ma sempre per cercare di prendere il meglio già sperimentato da altri, naturalmente se adatabile alla ns realta.
Ernesto
Segue la domanda divenuta quasi obbligatoria: se il marxismo non è compatibile con la democrazia, un soggetto che condivide o manifesta ancora questo pensiero può ritenersi veramente democratico se questo suo stesso pensiero è incompatibile con la stessa democrazia?
Postato da: Hugo Kolion | 13.03.06 17:01
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No ,anzi è tendenzialmente Antidemocratico.
Parliamo sempre di Marxismo + Comunismo puri come concepiti nel pensiero di Marx.
Ernesto.
e se esiste ma lui ne esce illeso questo vuol dire che la legge non funziona o lui non è colpevole”
Hugo, il ragionamento è corretto però mi sembra che siamo di fronte a uno di quei referti medici dove si dice che ‘l’operazione è riuscita ma il paziente è morto’.
Come giudichi il fatto che Berlusconi è passato indenne attraverso le maglie della giustizia grazie a quelle leggi (fatte dal suo Governo) che gli hanno permesso di rendersi non punibile di fatti accertati?
Penso alle rogatorie internazionali e al falso in bilancio, per esempio (l’analisi che ne fa Travaglio lascia pochi margini di interpretazione).
Lui ha cambiato le regole in corso e non credo che il suo elettorato gli intendesse dare carta bianca su tali provvedimenti quando lo ha votato.
A meno che non fosse specificato nel suo programma, ma non mi pare…
Quindi, come facciamo a difenderci da chi va al governo con gli strumenti della democrazia ma poi ne compromette il funzionamento? Il paradosso della democrazia…
Postato da: Marco Zamparini | 13.03.06 17:07
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X Marco e Ugo
Io sto seguendo il Ragionmento che cerca di non infrangere il principio Democratico.
Ugo però mi sorge un problema di popperiana memoria.
Come possiamo noi cittadini controllare una classe politica è mandarla a casa prima che faccia altri danni, i quali costi inevitabilmente ricadranno sui cittadini.
Qusto domanda se lera posta qualche anno fa Karl Popper esponente del pensiero liberale Austriaco.
Vuol dire che il problema esiste.
Ora si torna ad una domanda che o sempre posto. è sulla quale vorrei delle risposte chiare.
E legittimo per un Magistrato esercitare la carcerazione preventiva come ammorbidimento alla confessione, privando l’individuo che fino a prova contraria è innocente….
Noi siamo ospiti di una persona che sicuramente a fatto molto per la moralizzazione dell’italia.
Ma a quei tempi si mormora che questo strumento della carcerazione preventiva ne veniva fatto un uso abbusivo, fra tanti delinquenti arrestati , c’è stato anche chi si è tolto la vita è dopo è risultato innocente, o perlomeno a subito il carcere è era innocente.
Quindi per Ernesto la Libertà è un bene assoluto, di conseguenza devono prevalere le indagini come forma di prova, prima di privare qualunque cittadino di questo diritto la Libertà.
Ernesto
Ernesto
Hugo, il ragionamento è corretto però mi sembra che siamo di fronte a uno di quei referti medici dove si dice che ‘l’operazione è riuscita ma il paziente è morto’.
I suoi avversari si scaverebbero la fossa da soli, politicamente perché poi non ci sono più scuse per la propria inerzia, moralmente perché seguendo lo stesso parametro risulterebbe essere colpevole una buona parte di loro, e giuridicamente stesso discorso, solo che in questo caso non ci sono abbastanza galere per ospitarli tutti.
Come giudichi il fatto che Berlusconi è passato indenne attraverso le maglie della giustizia grazie a quelle leggi (fatte dal suo Governo) che gli hanno permesso di rendersi non punibile di fatti accertati?
Quindi, come facciamo a difenderci da chi va al governo con gli strumenti della democrazia ma poi ne compromette il funzionamento? Il paradosso della democrazia…
Postato da: Marco Zamparini | 13.03.06 17:07
Il mio ragionamento è corretto perché segue le regole di uno stato di diritto, ogni altra interpretazione non ha e non può avere alcuna rilevanza su questo stato di fatto, altrimenti salta la democrazia.
Lo stesso stato di diritto impone regole fisse per cambiare una qualunque cosa che lo contraddice. La costituzione regola il procedimento e dunque nulla vale il solo constatare quando si pone la possibilità democratica come soluzione alle cose.
La mia opinione personale è quella che B. giuridicamente non è colpevole, moralmente ci sono forti indizi che lo è, ma in questo caso se voglio rimanere anche oggettivo devo ammettere che qui si allarga considerevolmente il cerchio, sempre usando gli stessi parametri morali.
In questo cerchio ci sta però dentro mezza Italia, su questo non ci piove, ogni altra considerazione non è che opportunismo o presa di parte. Per me questo è lo stato delle cose, ovvero questa perenne ipocrisia che fa dell’Italia un paese dalla dubbia moralità.
Mi chiedo spesso come si fa a vivere con questa doppia moralità, a lui la condanna al resto niente? Mano al cuore, se si condanna lui si condanna mezzo paese, ed è per questo che non viene condannato realmente
“La mia opinione personale è quella che B. giuridicamente non è colpevole, moralmente ci sono forti indizi che lo è”
Quindi, la democrazia non si può manifestare completamente e con efficacia se non migliorano gli uomini?
Ci siamo più volte detti prendiamo il meglio delle esperienze degli altri paesi.
Ma è anche vero che in quei paesi la legge è più giusta che da noi. Inoltre è molto più veloce. La certezza della pena induce il cittadino (anche se controvoglia) a filare in ogni modo più dritto che da noi.
Credo che l’america in quanto Democrazia Liberale su questi argomenti sia avanti.
In Svizzera questo problema (ammesso che lo sia sembrrebbe che per buona parte degli Italiani lo sia) se lo pongono?
come l’anno regolato ( se lo anno regolato)?
Postato da: ernesto scontento | 13.03.06 17:10
Allora, in altri paesi c’è più sicurezza della pena, meno delle leggi apposite. Questo vale per tutti i campi regolati da una specifica legge, già a partire dall’evasione fiscale
La Svizzera con il consigliere federale Blocher, praticamente anche lui plurimiliardario al potere, questo problema non se l’è posto per due semplici motivi:
1. Non si presume reato per il solo conflitto d’interessi, ci vuole l’atto stesso per trovare conferma.
2. Nessuno trova amorale il fatto che un imprenditore abbia una funzione pubblica, questa è una tradizione secolare in quel paese, ci sono dappertutto soggetti con questa doppia funzione, fin nel più piccolo comune svizzero, con delle cariche esecutive. La presenza dell’imprenditore viene incentivata in tutti i settori pubblici, questo per aggiornare di continuo la veduta della pubblica amministrazione ma anche per controllarla meglio. Infine non sono così stolti da rinunciare a questo know-how. Chiaramente ci sono anche i dovuti meccanismi di controllo adatti per limitare gli abusi.
La mia opinione personale è quella che B. giuridicamente non è colpevole, moralmente ci sono forti indizi che lo è, ma in questo caso se voglio rimanere anche oggettivo devo ammettere che qui si allarga considerevolmente il cerchio, sempre usando gli stessi parametri morali.
In questo cerchio ci sta però dentro mezza Italia, su questo non ci piove, ogni altra considerazione non è che opportunismo o presa di parte. Per me questo è lo stato delle cose, ovvero questa perenne ipocrisia che fa dell’Italia un paese dalla dubbia moralità
Postato da: Hugo Kolion | 13.03.06 17:38
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x Ugo e Marco
A questo problema Bettino Craxi aveva dato una sua risposta…..
Disse che “La colpa è del sistema”.
Brutto Concetto il sistema deve rispettare le regole condivise, le furberie anche morali, devono essere solo l’eccezione che conferma la regola.
Soprattutto per chi a incarichi politici, su questo non ci possono essere dubbi, quindi da parte mia io ho condannato anche il caso UNIPOL niente di rilevante giuridicamente.
Ma molto Rilevante politicamente è Moralmente.
Ernesto
Segue la domanda divenuta quasi obbligatoria: se il marxismo non è compatibile con la democrazia, un soggetto che condivide o manifesta ancora questo pensiero può ritenersi veramente democratico se questo suo stesso pensiero è incompatibile con la stessa democrazia?
No ,anzi è tendenzialmente Antidemocratico.
Parliamo sempre di Marxismo + Comunismo puri come concepiti nel pensiero di Marx.
Postato da: ernesto scontento | 13.03.06 17:15
Scusa, ma Marxismo + Comunismo puri questo cosa vuol dire? Hai un esempio per fare capire meglio la cosa?
Come possiamo noi cittadini controllare una classe politica è mandarla a casa prima che faccia altri danni, i quali costi inevitabilmente ricadranno sui cittadini.
Ora si torna ad una domanda che o sempre posto. è sulla quale vorrei delle risposte chiare.
E legittimo per un Magistrato esercitare la carcerazione preventiva come ammorbidimento alla confessione, privando l’individuo che fino a prova contraria è innocente….
Ma a quei tempi si mormora che questo strumento della carcerazione preventiva ne veniva fatto un uso abbusivo, fra tanti delinquenti arrestati , c’è stato anche chi si è tolto la vita è dopo è risultato innocente, o perlomeno a subito il carcere è era innocente.
Quindi per Ernesto la Libertà è un bene assoluto, di conseguenza devono prevalere le indagini come forma di prova, prima di privare qualunque cittadino di questo diritto la Libertà.
Postato da: ernesto scontento | 13.03.06 17:38
Se vuoi generalizzare il discorso e includere tutti nessuno escluso, puoi intervenire solo con una rete civica organizzata.
Non so se la carcerazione preventiva sia legittima in Italia, in altri paesi viene usata solo per prevenire un reato o l’offuscamento di prove. In ogni caso ci vuole una commissione indipendente che funge da controllore, anche per evitare degli abusi.
Ma se chiedi il mio parere, la giustizia italiana va completamente riformata, ovvero partendo veramente da zero e prendendo l’esempio dove funziona meglio che da noi.
Concordo, la libertà è un bene assoluto, di conseguenza devono prevalere le indagini come forma di prova, prima di privare qualunque cittadino di questo diritto la libertà. Il solo sospetto non può bastare, e neanche le solite fughe di notizie, cosa che ha dell’incredibile.
Quindi, la democrazia non si può manifestare completamente e con efficacia se non migliorano gli uomini?
Postato da: Marco Zamparini | 13.03.06 17:46
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Sicuramente ,ma nel sonso di miglioramento degli uomini per il rispetto di valori Democratici condivisi.
NON NEL SENSO DI MIGLIORAMENTO MARXISTA….. degli uomini, non c’è supremazia di valori a sn.
Gli unici valori supremi sono Democrazia è Libertà.
Vi devo lasciare leggero stasera o domanimattina.
Ciao Ernesto
“Disse che “La colpa è del sistema””
Sottrarsi alle responsabilità cercando di affibbiare la colpa a qualcuno o a qualcosa è noto nell’italiano medio.
Forse che si è stati abituati per troppo tempo a dare colpa del male al Diavolo tentatore…
Scusa, ma Marxismo + Comunismo puri questo cosa vuol dire? Hai un esempio per fare capire meglio la cosa?
Postato da: Hugo Kolion
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L’esempio era quello che gli avevo dato nei post precedenti per non confondere i termini.
anche ieri abbiamo concordato che marxismo senza comunismo = socialdemocrazia
Ernesto
“La mia opinione personale è quella che B. giuridicamente non è colpevole, moralmente ci sono forti indizi che lo è”
e siccome il risultato di tale connubio dipende dalla volontà degli esseri a non limitare ma aumentare la libertà individuale, è questa la via da seguire per migliorare lo stato delle cose
Quindi, la democrazia non si può manifestare completamente e con efficacia se non migliorano gli uomini?
Postato da: Marco Zamparini | 13.03.06 17:46
Non esiste la democrazia perfetta, va preso nota di questo, il livello dell’attuale democrazia vigente non è che il livello dell’attuale società.
Non devono però a tutti costi migliorare solo gli uomini, ma anche le leggi che frenano certi istinti naturali come l’abuso delle cose
A questo problema Bettino Craxi aveva dato una sua risposta…..
Il caso Unipol è solo la punta di un iceberg, o se preferisci un solo pelo di un solo tentacolo di una piovra gigantesca
Disse che “La colpa è del sistema”.
Brutto Concetto il sistema deve rispettare le regole condivise, le furberie anche morali, devono essere solo l’eccezione che conferma la regola.
Soprattutto per chi a incarichi politici, su questo non ci possono essere dubbi, quindi da parte mia io ho condannato anche il caso UNIPOL niente di rilevante giuridicamente.
Ma molto Rilevante politicamente è Moralmente.
Postato da: ernesto scontento | 13.03.06 18:01
Non aveva torto Craxi, da noi la corruzione è sistema, altrove invece è il sistema ad essere corrotto … la differenza la vediamo nelle buste paghe e nella funzione delle cose
Sottrarsi alle responsabilità cercando di affibbiare la colpa a qualcuno o a qualcosa è noto nell’italiano medio.
Forse che si è stati abituati per troppo tempo a dare colpa del male al Diavolo tentatore…
Postato da: Marco Zamparini | 13.03.06 18:16
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Bingo…..
Ma la classe politica nessuna esclusa non è stata certo moralizzatrice del sistema.
QUESTI SONO UNA BUONA PARTE DEI MALI DELL’ITALIA.
CIAO DEVO PRORIO ANDARE.
ERNESTO
Disse che “La colpa è del sistema””
si chiama la delega delle colpe, come nel medioevo quando la chiesa vendeva certe lettere purificatorie da ogni colpa … ma il primo grande male è stata la presenza totalitaria, assoluta del cattolicesimo. Altrove, altri paesi cattolici, hanno avuto presenze religiose che hanno turbato il panorama, noi niente. Dunque, a mancanza di una seconda campana … non mi meraviglio più di troppo
Sottrarsi alle responsabilità cercando di affibbiare la colpa a qualcuno o a qualcosa è noto nell’italiano medio.
Forse che si è stati abituati per troppo tempo a dare colpa del male al Diavolo tentatore…
Postato da: Marco Zamparini | 13.03.06 18:16
Già
Scusa, ma Marxismo + Comunismo puri questo cosa vuol dire? Hai un esempio per fare capire meglio la cosa?
Postato da: Hugo Kolion
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L’esempio era quello che gli avevo dato nei post precedenti per non confondere i termini.
anche ieri abbiamo concordato che marxismo senza comunismo = socialdemocrazia
Postato da: ernesto scontento | 13.03.06 18:16
Devo quindi dedurre che ogni alta forma di questo filone al di fuori della socialdemocrazia, ovvero con il pensiero marxista, non può venire considerata come democratica?
Poi Ugo noi questo argomento se non sbaglio lo avevamo già affrontato nella stanza cocco, se non ricordo male Giovanni intervenne dicendo che in America uno che detiene la proprietà dell’informazione come B. non potrebbe candidasi politicamente
ernesto scontento
Vorrei chiarire questa storia ernesto ,ti voglio far notare quanto più avanti di noi sia la stampa americana.
Il new york time che fino a prova contraria è il quotidiano più importante al mondo,prima di ogni campagna elettorale ,si schiera apertamente per uno o l’altro candidato ,ma lo stesso giornale non ha un indirizzo politico ,fisso ma ha l’onestà o meglio la coerenza di dire ai cittadini prima che loro stessi se ne accorgano per chi parteggia la testata.
Ruperth murdoc(magnate dell’informazione) possiede il new york post ,(altro quotidiano importantissimo)e appoggia da sempre ogni candidato repubblicano ,in maniera incisiva ,si può dire che faccia più o meno quello che fà il buon FEDE al tg4.
Non parliamo di blooberg(altro magnate dell’informazione )ora sidaco di new york ernesto ,e ti ricordo che new york e interland ha circa 20.000.000 di abitanti ,quindi bloomberg è paragonabile ad un primo ministro belga o olandese ,o spagnolo ,ma forse ancor più potente ,e possiede tv e giornali.
Che differenza c’è ernesto nel possedere parte dell’informazione ,o invece che la possieda un tuo amico che te la presta in cambio di favori?
Aggiungo ernesto che dobbiamo ringraziare berlusconi almeno per la chiarezza che ha portato allinterno della retrograda e imbrogliona stampa italiana ,ora almeno sappiamo per chi parteggiano tutte le testate giornalistiche italiane ,di questo dobbiamo ringraziarlo non credi?
quello che ha fatto l’ANNUNZIATA è una cosa vergognosa ,e ti posso assicurare che non avrei tollerato il fatto, anche se ci fosse stato un presidente del consiglio di sinistra li seduto ,perchè in fin dei conti è sempre il nostro primo ministro ,ed è stato eletto dal popolo ,e un giornalista complessato non può permettersi il lusso di trattarlo in quella maniera non credi?
In america un fatto del genere caro erenesto non ammette repliche ,e il giornalista in questione verrebbe praticamente obbligato a dimettersi ,ma questo in america non succede ,la l’informazione è una cosa seria non una pagliacciata ,come qui da noi.
LETTERA A BEPPE GRILLO
Egr. Sig. Buffone, o pardon, signor censore di Berlusconi, lei che fa tanto il perbenino giudicatore di tutto e di tutti,lei che ha iniziato i primi passi grazie a quelli che va denigrando da un bel po’, lei che ha fatto i soldi sulla pelle della gente, e credo proprio che mi capisca, e ancor oggi continua a farla con la scusa della denuncia, tra una denuncia e l’altra ci rifila come dice lei il filmettino, il telefonino, approposito ma non ha sempre detto che con internet si telefona gratis?
Mi fermo dicendole solo questo, caro il mio sig. Grillo, Berlusconi sara’ pure, anzi sicuramente bugiardo ma non e’ Pinocchio lei sara’ pure un Grillo che parla parla, ma qui non siamo a Collodi,questa non e’ la favola, questa e’ la vita nella quale ci sono tante di quelle persone che non riescono a sbarcare il lunario fottendosene del portatore nano, del Grillo parlante e probabilmente anche di me,mentre il Silvio in un modo,lei in un’altro state comunque a fare soldi allo stesso modo ossia da veri illusionisti,carpendo le speranze altrui,chi in un verso chi in un altro.Mio caro incantatore della speranza altrui, non prendiamoci ingiro qui non deve cambiare il governo, qui deve cambiare l’UOMO, fino a quando la mattina in bagno ci mettiamo la schiuma con la scusa di farci la barba,pur sapendo che la realta’ e’ che la mettiamo perche’ non abbiamo il coraggio di guardarci in faccia, allora nulla cambiera’ i bambini faranno sempre OH, e noi tra un indice verso destra un’indice verso sinistra uno verso il Papa uno verso Bin Laaden uno verso Busch uno verso il portatore nano ecc…non indicheremo mai uno verso se. E il mondo pian piano andra’ verso il segnato destino finale.
Con l’illusa speranza che possiate al piu’ presto farvi la barba senza schiuma, vi saluto ricordandovi le parole che diceva un’altro Grillo parlante dei tempi andati, che pero’ ha avuto piu’ successo di lei, e non vendeva CD.
Chi e’ senza peccato scagli la prima pietra.
Gaetano Tammaro 11.03.06 06:00 |
Cari Ernesto e Maurizio MUSCO,
visto che sono stato chiamato in ballo e visto che siete spariti dal blog di estrema sinistra di BEPPE GRILLO,a short note su ciò che ha scritto MUSCO riguardo l’AMERICA in tema di informazione.
THE NEW YORK TIMES,che leggo every week su internet, è sempre stato un giornale di sx vicino ai DEMOCRATICI di CLINTON e KERRY e comunque mai vicino ai REPUBBLICANI, quindi non è vero come dice Musco che si schiera per uno o per l’altro a seconda del momento.
As far as our bloody Means of communication are concerned distinguerei tra CONFLITTO DI INTERESSI e PARITA’ di accesso ai media:nei paesi anglosassoni (ma anche in Francia)non esiste che un MURDOCH diventi Presidente del Consiglio nel paese in cui operano le sue TV senza un solido BLIND TRUST(capisci la differenza, MUSCO?)soprattutto se le TV sono analogiche e necessitano di una licenza governativa(tralascio il problema dell’influenza che possono avere nel supportare il loro capo in campagna elettorale..):esempi in cui le TV sono possedute dal Presidente del Consiglio o Capo dello Stato sonoCUBA,NORTH KOREA,IRANe anche RUSSIA e sinceram non mi sembrano dei grandi esempi da seguire,non credi MUSCO?Dunque la sx ha ragione a gridare allo scandalo per il conflitto di interessi anche se non ha fatto nulla per eliminarlo quando è stata al potere dal 1996 al 2001.Bisognerebbe chiedere al Dr Di Pietro come mai non hanno fatto nulla in quei cinque anni, ma qualcosa mi dice che non lo hanno fatto perché altrimenti avrebbero dovuto rinunciare,non essendoci più FEDE a fare da contraltare, al controllo del TG3 e di RAITRE, canale del servizio pubblico gestito dai DS pur essendo pagato con il canone anche da chi non è di sinistra,ossia il 48% degli italiani secondo i sondaggi. Paradossalmente direi che alla fine FEDE è il principale alleato della sinistra perché la sua faziosità giustifica quella del TG3:dunque, avere Presidente del Consiglio un signore che possiede le TV è un’anomalia tutta italiana,ma anomalo è anche il fatto che un partito politico controlli un intero canale (RAITRE) pagato anche da chi non vota quel partito o schieramento politico.Ecco perché ritengo la PAR CONDICIO non solo un falso problema ma anche una legge che offende l’intelligenza degli italiani(almeno di quei pochi non ideologizzati..).
Nei paesi anglosassoni,inoltre,i GIORNALI non sono controllati da Banche e aziende d’auto assistite dallo Stato,ma di questo nobody cares..
Yours ever
Giovanni Vestri
giornale di sx vicino ai DEMOCRATICI di CLINTON e KERRY e comunque mai vicino ai REPUBBLICANI, quindi non è vero come dice Musco che si schiera per uno o per l’altro a seconda del momento.
giovanni VESTRI
mi dispiace caro giovanni ma tu forse il new york time non lo leggi bene ,quello che io ho riportato è stato fatto notare prorio venerdì mattina su radio due ,e a dirlo è stato proprio il vice direttore del giornale interpellato,e seconda cosa il new york time non potrà mai essere un giornale schierato ,solo per il numero dei giornalisti che ci lavorano caro giovanni ,e terzo ho detto che il giornale si schiera apertamente solo in campagna elettorale e così è ,se vuoi alle prossime elezioni te lo leggi così ti accorgerai che ho ragione
SALUTI
AH giovanni non è che sono sparito dal blog di grillo ,solo che grillo mi censura in continuazione ,solo perchè ho scoperto una setta all’interno del suo blog di estrema sinistra .
non esiste che un MURDOCH diventi Presidente del Consiglio nel paese in cui operano le sue TV senza un solido BLIND TRUST
giovanni vestri
Ma tu credi veramente giovanni che se un personaggio come murdoch o bloomberg puntasse alla casa bianca ,qualcuno potrebbe fermarli?
Sono due massonieri di prima categoria ,andiamo via non crederai mica alle favole vero?
E poi hai dimenticato una cosa gli americani non avrebbero nessun problema a gestire un fatto simile ,visto che questi pesonaggi indirettamente ,già governano negli states .
Inoltre ritengo la PAR CONDICIO un falso problema perché bastava prevedere pari accesso di spots gratuiti a tutti i partiti sulla RAI e il problema di Berlusconi proprietario di MEDIASET e beneficiario di questi spot non ci sarebbe più stato..
La verità è che la sx non ama fare campagna elettorale sul video, potendo contare su più sezioni sparse nel territorio perché è più radicata territorialmente del centrodestra (e infatti alle amministrative vince quasi dappertutto…) e quindi ha imposto a tutti una legge illiberale che vieta l’uso degli spot in tv..
Inoltre, non è vero, a giustificazione della PAR CONDICIO, che Berlusconi è più presente in tv di altri: se gli italiani fessi e ideologizzati di sx, che affollano il blog del NO GLOBAL Grillo e questo di Di Pietro(nonostante il Dr Di Pietro abbia idee più vicine alla destra che non alla sinistra),anziché usare la FALCE e IL MARTELLO guardassero i dati di PORTA A PORTA, la terza camera dello Stato,del “berlusconiano” VESPA dal 2001 ad oggi,noterebbero che la presenza dei politici di sinistra è stata assolutam preponderante con FAUSTO BERTINOTTI in first position(42 presenze),PECORARO SCANIO secondo (40 presenze),FASSINO terzo (33),MASTELLA quarto(32),BOSELLI quinto(25),mentre Berlusconi si è presentato solo 8 volte come D’ALEMA,ma questo gli italiani fessi ideologizzati di sx,GRILLO e lo stesso DI PIETRO,uomo di destra che sta a sinistra, non lo dicono come del resto quasi tutti i giornali schierati a sinistra..
La verità è che Berlusconi quando va in TV buca il video più di altri,a cominciare da PRODI,ed è per questo motivo che si è approvata la PAR CONDICIO.
MEDIASET,per la sua natura commerciale,non può schierarsi al 100% con Berlusconi,altrimenti perderebbe credibilità e ascolti e di conseguenza soldi dalla pubblicità,unica fonte di finanziamento a differenza della RAI,perché se oltre a FEDE non ci fossero i MENTANA o i COSTANZO la maggior parte degli elettori di sx cambierebbe canale.
E poi il Dr Di Pietro potrebbe dirmi come mai i GIORNALI ITALIANI,posseduti da BANCHE,ASSICURAZIONI e aziende automobilistiche in cerca di sussidi statali,possono schierarsi con editoriali in prima pagina apertam per uno dei due schieramenti,senza la scure della PAR CONDICIO?
Perché gli ITALIANI guardano solo la TV e leggono poco?
E allora perché non vietare la lettura dei giornali e della rassegna stampa in TV che, come gli spots, potrebbe teoricamente influenzare gli italiani davanti alla TV?
Giovanni Vestri
Mi dispiace MUSCO ma sei tu che non conosci THE NEW YORK TIMES..,il tuo amico americano ti ha informato male… anche i sassi sanno che è un giornale progressista più vicino ai DEMOCRATICI,così come lo è THE GUARDIAN in UK vicino ai labour di BLAIR o LA REPUBBLICA da noi.
L’unica differenza è che da noi LA REPUBBLICA è di sx perché controllata dal principale avversario finanziario di Berlusconi e gli altri giornali come il CORRIERONE sono posseduti da Banche e aziende automobilistiche assistite dallo STATO e vicine a Prodi per motivi economici più che politici (vedi la svendita a quattro lire di ALFA ROMEO alla FIAT fatta da Prodi al suo amico Giovanni Agnelli ai tempi dell’IRI e l’interesse di MONTEZEMOLO ad avere un Governo amico dei Sindacati per una probabile messa in mobilità di migliaia di lavoratori FIAT all’orizzonte),mentre nei paesi anglosassoni the NEWSPAPERS sono posseduti da editori privati simpatizzanti per uno o l’altro schieramento:se ti sembra la stessa cosa libero di crederlo!
Un Murdoch non può diventare Presidente del Consiglio in UK o in USA semplicem perché c’è una legge che lo vieta e perché gli anglosassoni hanno un concetto di etica e senso delle istituzioni diverso da noi,ma questo vedo che non ti entra nella testa e quindi ti lascio nelle tue ludicrous beliefs…
Il Direttore della BBC è nominato direttamente dal Governo ma non ha esitato ad attaccare BLAIR quando ha ritenuto opportuno e giusto farlo (vedi la guerra in IRAQ).
Che poi alla Casa Bianca o a DOWNING STREET ci vadano amici di MURDOCH che fanno leggi a suo favore questo è un altro discorso,ma il conflitto di interessi è un’altra cosa e poi CRAXI non fece leggi a favore del suo amico BERLUSCONI per contrastare il monopolio RAI e l’influenza comunista nella stessa RAI? E allora dov’è lo scandalo, MUSCO?
Ti avevo già detto nel blog di GRILLO di non paragonare noi al mondo ANGLOSASSONE, nettamente superiore alla nostra ITALIETTA in tema di conflitto di interesse e senso etico dello STATO,ma evidentemente sei un testone convinto delle proprie tesi anche quando sono sheer bollocks… così come la tua ricetta di insistere con le PMI produttrici di rubinetti e scarpe per uscire dalla crisi..l’importante è crederci,giusto?
As for as GRILLO’s BLOG is concerned a me per ora non mi ha censurato ed è strano visto che gli ho dato dell’UBRIACONE nel post a favore dell’IRAN…si vede che sono il suo tipo:
IT’S A MATTER OF TASTE, ISN’T IT?
Cheers
Giovanni Vestri
GIOVANNI BENTORNATO…..
TI SEI GIA FATTO SENTIRE.
MI SEMBRI IN CRISI DI ASTINENZA DA BLOG?
ERNESTO
Devo quindi dedurre che ogni alta forma di questo filone al di fuori della socialdemocrazia, ovvero con il pensiero marxista, non può venire considerata come democratica?
Postato da: Hugo Kolion | 13.03.06 18:49
*******************
SI AL DI FUORI DEI VALORI SOCIALDEMOCRATICI IL PENSIERO MARXISTA NON PUO ESSERE CONSIDERATO DEMOCRATICO.
Però Ugo, importante sono i valori Socialdemocratici non il nome.
Faccio un esempio assurdo ma chiaro:
Se un partito si vuole chiamare Comunista Democratico , aderisce a livello Europeo all’internazionale socialista
( Riferimento in europa di tutti i partiti socilisti che guardano alla socialdemocrazia) .
Il nome non deve spaventare, perchè i contenuti dei valori di riferimento di quel partito sono diversi ,dal Comunismo come lo concepiva MARX.
In realta non ci deve interessare più di tanto il perchè si mantiene un nome che può essere contradditorio con i valori dichiarati, potrebbe avere mille significati di opportunita di strategia politica di partito.
L’essenziale sono i VALORI DICHIARATI a cui si fa riferimento .
Ernesto
Mi dispiace MUSCO ma sei tu che non conosci THE NEW YORK TIMES..,il tuo amico americano ti ha informato male…
Giovanni vestri
allora giovanni sei duro di comprendonio,ti ho appena detto che non lo ha detto il mio amico americano ma lo stesso vice direttore del new york times che il giornale da sempre si schiera in campagna elettorale ,se poi tu tra le righe del giornale intravedi progressismo di sinistra ,non so cosa dirti.
declassare il new york times come giornale palesemente di parte ,scusa ma mi sembra troppo ,e anche molto italiano ,quello che dici tu non regge solo per il semplice motivo ,che la direzione di testata non pùò controllare totalmente i suoi giornalisti che sono sparsi in tutto il mondo.
per ciò che riguarda le pmi ,fino a prova contraria sono la spina dorsale del paese ,e non fabbricano solo scarpe e rubbinetti ,capisci giovanni ,nel paese dove abito io ci sono una miriade di piccole e medie imprese che producono mobili di altissima qualità ,e sono ben organizzate ,e se permetti declassarle come fai tu non ci sto.
Ma purtroppo dentro a tali ditte ci vanno a lavorare gli stranieri perchè gli italiani ipocriti non ahnno a mio parere più tanta voglia di lavorare ,preferiscono un call center a 5 euro l’ora e fare la fame ,piuttosto che un lavoro dove ci si sporca ,ben retribuito ,sono stato chiaro.
Però Ugo, importante sono i valori Socialdemocratici non il nome.
Faccio un esempio assurdo ma chiaro:
Se un partito si vuole chiamare Comunista Democratico , aderisce a livello Europeo all’internazionale socialista
( Riferimento in europa di tutti i partiti socilisti che guardano alla socialdemocrazia) .
Il nome non deve spaventare, perchè i contenuti dei valori di riferimento di quel partito sono diversi ,dal Comunismo come lo concepiva MARX.
In realta non ci deve interessare più di tanto il perchè si mantiene un nome che può essere contradditorio con i valori dichiarati, potrebbe avere mille significati di opportunita di strategia politica di partito.
L’essenziale sono i VALORI DICHIARATI a cui si fa riferimento .
Ernesto
Postato da: ernesto scontento | 13.03.06 23:14
Hai ragione Ernesto, uno può chiamarsi come vuole, ma quando lascia una parola come Comunista nel nome, la contraddizione o l’equivoco sono a portata di mano … poi, se un partito lo fa per opportunità o strategia è ancora peggio, perché per quanto mi possa dispiacere, qui parte già con la gamba e l’impostazione sbagliata … perché trasparenza e chiarezza dovrebbero essere il primo pensiero, sempre se si vuole trasmettere con onestà un messaggio politico … il gioco delle parole non mi sembra adatto per fare ciò, e dove manca chiarezza si sa, l’interpretazione apre porte e finestre …
Devo quindi dedurre che ogni alta forma di questo filone al di fuori della socialdemocrazia, ovvero con il pensiero marxista, non può venire considerata come democratica?
Postato da: Hugo Kolion | 13.03.06 18:49
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SI AL DI FUORI DEI VALORI SOCIALDEMOCRATICI IL PENSIERO MARXISTA NON PUO ESSERE CONSIDERATO DEMOCRATICO.
Postato da: ernesto scontento | 13.03.06 23:14
Segue la domanda obbligatoria:
Se al di fuori dei valori socialdemocratici il pensiero marxista non può essere considerato democratico, chi lo ritiene ancora valevole o chi pensa di poterlo ancora attuare, può ritenersi un democratico senza cadere in contraddizione?
“Hai ragione Ernesto, uno può chiamarsi come vuole, ma quando lascia una parola come Comunista nel nome, la contraddizione o l’equivoco sono a portata di mano”
Per questo anche a me sembra un fatto meramente emotivo e ostinato mantenere la falce e martello o il termine comunista.
Postato da: Hugo Kolion
Sono d’accordo con Hugo.
Dobbiamo tenere conto del senso del termine percepito dalla massa (non si tratta di fare discorsi in un salotto filosofico).
Per fare un esempio, si potrebbe fondare il Circolo dei Ragazzi Diabolici (magari c’è già) con l’intenzione di risalire al significato del termine ‘diavolo’ originale, a diabolè (scissione, distinzione). Intesa non come separazione ma come ‘distinzione per capire’.
Hai idea, Ernesto, nella gran parte delle persone che cosa può invece evocare il termine ‘diabolici’?
Non è necessario rispondere…
Saluti
* RIFLESSIONI IN COMUNE* 2 DI 2
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Cosa dovrebbe fare un elettore Democratico che essendo un lavoratore vede maggiormente difeso il suo interesse in quel partito,Ma allo stesso tempo è un Democratico è un liberale?
Casualmente stamani in edicola ho trovato un saggio di Nomberto Bobbio una riedizione del 1989 dal titolo “ Compromesso e Alternanza nel sistema politico Italiano”
Bobbio fa una analisi del Marxismo è la distingue fra marxsimo Rivoluzionario è Riformatore.
In un suo scritto del 1985 dal titolo “riformismo,Socialismo,Uguaglianza” Fa un esempio del P.C.F. che già nel 1985 toglie dal suo statuto la dittatura del proletariato come fine per raggiungere l’obbiettivo.
Ecco ieri avevo detto adesione alla Internazionale Socialista Europea in quanto lo statuto di questa federazione è chiaramente Riformatore le Socialdemocrazie Europee Aderiscono li.
Diverso è il caso di R.C. che aderisce alla Intenternazionale Comunista Europea (se la momoria non mi inganna Bertinotti ne è socio fondatore e stata costituita dopo il crollo del muro di Berlino) Non so dove aderiscono i Comunisti Italiani di Diliberto.
Ecco una valutazione del genere sarebbe chiara per quell’elettore che deve prendere delle decisioni nella situazione attuale. MA dovrebbe essere obbligatoria anche fra avversari politici o tra interlocutori per non cadere nell’anti comunismo fuori luogo, nel senso che lo diciamo ad una persona che in fondo non è più Comunista nel senso Marxista del termine è che adotta la rivoluzione per il raggiungimento del potere e la dittatura del proletariato per cambiamento degli individui al fine di unificare pensiero unico fra gli individui, negandone la libertà e la Democrazia.
Naturalmente la chiarezza sarebbe l’antidoto migliore, ma la realtà spesso è più complessa.
In attesa delle vs considerazioni se ci saranno un saluto di fine mattinata Ernesto.
* RIFLESSIONI IN COMUNE* 1 DI 2
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Hai ragione Ernesto, uno può chiamarsi come vuole, ma quando lascia una parola come Comunista nel nome, la contraddizione o l’equivoco sono a portata di mano … poi, se un partito lo fa per opportunità o strategia è ancora peggio, perché per quanto mi possa dispiacere, qui parte già con la gamba e l’impostazione sbagliata … perché trasparenza e chiarezza dovrebbero essere il primo pensiero, sempre se si vuole trasmettere con onestà un messaggio politico … il gioco delle parole non mi sembra adatto per fare ciò, e dove manca chiarezza si sa, l’interpretazione apre porte e finestre …
Postato da: Hugo Kolion | 14.03.06 08:02
Se al di fuori dei valori socialdemocratici il pensiero marxista non può essere considerato democratico, chi lo ritiene ancora valevole o chi pensa di poterlo ancora attuare, può ritenersi un democratico senza cadere in contraddizione?
Postato da: Hugo Kolion | 14.03.06 08:05
Sono d’accordo con Hugo.
Dobbiamo tenere conto del senso del termine percepito dalla massa (non si tratta di fare discorsi in un salotto filosofico).
Postato da: Marco Zamparini | 14.03.06 08:49
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Certo anch’io sono d’accordo in quanto è una valutazione di buon senso è di chiarezza di intenti.
Ma non dimentichiamo ( giusto per stimolare la conversazione è allenarci alle vere obbiettività che abbiamo a che fare con la politica fatta dai politicanti) che come diceva un mio vecchio Prof. esiste anche la società degli specchi, o meglio l’immagine che noi diamo di noi stessi è quella vera?
Vi faccio un esempio attuale; Il B. sta dipingendo gli avversari politici di rosso ma rosso forte….
Cosa dovrebbe fare un elettore comune per capire meglio…
Esempio Di liberto dice a porta a porta “oggi siamo comunisti per difendere i diritti dei lavoratori”
Ecco una valutazione del genere sarebbe chiara per quell’elettore che deve prendere delle decisioni nella situazione attuale.
A MAGGIOR CHIARIMENTO,
Per Valutazione intendo dire verifica degli statuti.
Gli statuti dei partiti identificano la missione è dichiarano gli intenti di come raggiungerla.
Ernesto
“Esempio Di liberto dice a porta a porta “oggi siamo comunisti per difendere i diritti dei lavoratori”
Certo, Ernesto.
Purtroppo la gran parte delle persone non va al di là del proprio naso e pensa di avere un’opinione solo limitandosi a guardare i simboli, le definizioni e i pay-off dei manifesti elettorali.
Questo non significa che ci si debba nascondere dietro il dito delle parole (Hugo docet, eggià!). Basta usare chiarezza.
Saluti
Per Valutazione intendo dire verifica degli statuti.
Gli statuti dei partiti identificano la missione è dichiarano gli intenti di come raggiungerla.
Ernesto
Postato da: ernesto scontento | 14.03.06 11:40
Appunto ernesto ,il buon di liberto deve essere più chiaro di come voglia difendere i lavoratori.
I lavoratori non si difendono certo appoggiando o alimentando proteste sindacali vergognose ,non credi?
O promettere la pensione a chi non ha lavorato .
Poi gente state cercando di dare una spiegazione al marxismo o pardon ,state cercando di trovare una collocazione a questo pensiero ,nella società occidentale.
Questo denota una ancor forte radice di questa filosofia nel nostro paese ,ma secondo voi, è dico io, umano che una coalizione si presenti alle elezioni di un paese democratico occidentale ,con al suo interno due movimenti politici che usano come simboli la falce e il martello?
Per quanto si denigri l’odiata america da questi ultimi,il conservatore più accanito americano potrebbe essere in italia il più convinto progressista .
Se voi in america attacate la bandiera di rifondazione comunista fuori dalla finestra come fanno qui ,probabilmente vi vengono a suonare il campanello per chiedervi come state .
Io valuto vergognoso quel simbolo ,e non capisco perchè tanto attaccamento .
Non è poi tanto vero che i simboli non abbiano la loro importanza ce l’hanno e come ,se io attacco la bandiera dei pirati fuori dalla mia finestra ,probabilmente dopo poco tempo mi ritroverei i carabinieri sotto casa ,Il simbolo falce e martello ,e tutto ciò che si porta dietro ,la considero uguale ,in poche parole inaccettabile per un cittadino che guarda avanti ,il comunismo moderno signori miei ,non è altro che una filosofia Di falso opportunismo tutto quà ,forse è peggio questo comunismo che quello staliniano ,almeno nella russia di quei tempi non c’era molto da rubare ,mentre i nuovi comunisti sanno bene dove andare a mettere le mani ,in una società evoluta ve lo garantisco io.
*Risposta di Maurizio a Giovanni.*
per ciò che riguarda le pmi ,fino a prova contraria sono la spina dorsale del paese ,e non fabbricano solo scarpe e rubbinetti ,capisci giovanni ….
(Sintesi per problemi di spazio.)
maurizio musco | 14.03.06 07:23
*****
Facciamo un po di chiarezza……
La definizione di PMI che viene data da Confindustria è Imprese medio piccole con un massimo di 100 dipendenti è
50 miliardi di fatturato delle vecchie lire.
Il gran numero delle imprese italiane è sicuramente sotto a questa soglia.
Ma credo Che Giovanni volesse dire che un paese industrializzato non può fare ammeno di avere nel suo sistema Industriale, Industrie degne di questo nome che fanno investimenti in ricerca è tecnologia.
Questo sistema deve poi essere da propulsore per tutta una serie di indotto.
Anche se oggi con la globalizzazione certi meccanismi devono essere rivisti.
Dobbiamo fare però alcune constatazioni:
1.Il capitalismo Italiano è quello che è qualche economista lo ha definito, Capitalisti senza capitali, ma anche l’elefante con i piedi di argilla, qui è inutile commentare chi vuole intendere intende. In tutti i settori si sono visti i risultati di queste due affermazioni.
2.La maggioranza elle imprese Italiane è di gran lunga al disotto dei 15 dipendenti, questo è dovuto anche dal fatto che la normativa in materia di tutela del lavoro non agevola l’aumento di questo numero .
3.Le PMI Italiane hanno dimostrato di essere più dinamiche della grande industria, meno burocrazia interna, meno relazioni sindacali, ec..ecc…, anno fatto si che si potesse muovere con più elasticità.
4.Qualcuno ha definito il, Capitalismo Italiano un capitalismo di territorio, nel senso che è ancorato alla dimensione aziendale che spesso è territoriale, quindi corto si di capitali che di relazioni.
5.DIAMO A CESARE CIO CHE E DI CESARE….l’esubero della forza lavoro della grande industria è stata spesso riassorbita dalle PMI è dalle imprese Artigiane.
Senza entrare in merito nel dettaglio ho scritto su un post specifico di grillo che per trattare un argomento del genere seriamente ci vorrebbe una enciclopedia.
Oggi dobbiamo abituarci alle nuove realtà… TUTTO FA SISTEMA PAESE, LE IMPRESE VANNO BENE E SONO UN BENE PER IL PAESE, QUALUNQUE SIA LA LORO DIMENSIONE.
LE IMPRESE SI DISCUNGUONO NON PER LA LORO DIMENSIONE MA FRA ESSERE E NON ESSERE SOCIALMENTE RESPONSABILI.
CHI E RESPONSABILE E UNA RISORSA PER IL SISTEMA PAESE.
Ernesto
Ernesto, la definizione di B. risulta abbastanza chiara:
1. Ogni partito che porta il nome “Comunista”.
2. Ogni partito o movimento che non ha chiaramente rinunciato o abdicato all’ideologia marxista.
… è da ritenere come tale, alias comunista.
Non si può mica pretendere che una persona conosca gli statuti di ogni partito per voi valutare con chi ha a che fare. Questa mancata chiarezza è però la fonte che genera confusione …
E poi diciamoci la verità, avendo a che fare con partiti che non hanno mai fatto assoluta chiarezza (esempio il partito Bertinotti) o che non si sono mai dichiarati nettamente pro o contro il comunismo / marxismo come definito, che altra interpretazione rimane se non quella dell’indovinello?
In quella nebbia o sfumature vanno buttati dentro tutti quelli che non mettono le carte in tavola, questo vale anche per i partiti di stampo fascista, le sette e quant’altro. La domanda è perché non c’è questa chiarezza? Per potere fare il doppio gioco, esempio marxista e democratico nel contempo? Per nascondere qualcosa? Per poter dire A e intendere B o viceversa, sempre secondo come tira il vento?
Certo è che con una contraddizione di mezzo non ci può essere fiducia ma solo casino. I big della politica questo l’hanno capito ed è per questo che vogliono formare due grandi blocchi democratici contrapposti ma con un denominatore comune: la democrazia. Il resto poi verrebbe etichettato e dunque riconosciuto come estremismo di sinistra o destra.
Sarebbe un po’ come fare piazza pulita, ma non dei partiti bensì nella scena politica.
Poi gente state cercando di dare una spiegazione al marxismo o pardon ,state cercando di trovare una collocazione a questo pensiero ,nella società occidentale.
Questo denota una ancor forte radice di questa filosofia nel nostro paese ,ma secondo voi, è dico io, umano che una coalizione si presenti alle elezioni di un paese democratico occidentale ,con al suo interno due movimenti politici che usano come simboli la falce e il martello?
Postato da: maurizio musco | 14.03.06 12:43
Maurizio ha messo il dito nella piaga, no non è normale e non è neanche normale parlare ancora di lotta, perché questo non fa più parte di un paese moderno.
Un paese moderno dovrebbe dichiararsi definitivamente per la forma moderata, come successo una cinquantina di anni fa in altri paesi con l’outing dei partiti comunisti in partiti socialdemocratici.
Non è possibile dover assistere nel 2006 ad un Diliberto che fa ancora discorsi di partito come se gli orologi si fossero fermati nel 1953. La chiara rinuncia alla lotta è un must per un paese che vuole progredire … stesso discorso vale per i sindacati.
Dopo 60 anni di lotte con le buste ancora mezze vuote, sarebbe ora di voltare pagina, definitivamente. Secondo me un Diliberto formato moderno farebbe una più bella figura, oserei dire che la gente comune gli presterebbe di sicuro molto più ascolto, già per il solo fatto che non si ritrova a dovere guardare il simbolo comunista.
Chiesa, comunisti e fascisti non possono più influenzare una società moderna con certe loro idee dell’altro ieri, o si danno una rinfrescata con tanto di riforme interne o devono venire banditi dalla scena politica del paese. Poi, se vogliono fondare un club nostalgico, sarebbe anche abbastanza pittoresca la cosa e dunque da sostenere, pensiamo solo ai ragazzi che potrebbero fare un tuffo nella storia visitando anche queste di catacombe del passato.
Ernesto, per quello che riguarda gli imprenditori bisogna considerare la cosa più importante: hanno solo a che fare con della concorrenza esterna? Direi di no, perché se prendiamo in considerazione lo stato, le regioni, province e comuni più sindacati, associazioni varie e tutti gli altri intralci … questi risultano come il concorrente numero uno da sempre.
L’imprenditore va liberato da tutte queste angherie che lo attanagliano sotto casa, subito e senza indugio, perché è lui che tira il carro e nessun altro. Se sta male lui stanno male tutti e quindi addio progresso, crescita e occupazione.
Perché mentre noi stiamo qui a tentare di capire qualche definizione astratta di qualche balordo arretrato, il paese va a puttane, questa è l’unica verità toccabile.
Ed è per questo che sono intervenuto dicendo che ci vuole chiarezza in tutto, ma non con tempo e modi di chi si crede (ancora) di fare parte di un paese moderno usando dei parametri che secondo lui sono (ancora) quelli dell’immediato dopoguerra, bensì con i tempi di chi già sa che sta per scoccare l’ultimatum per via di certi altri problemi come quelli ambientali e delle risorse sempre più scarse.
Dopo 60 anni di seghe mentali e manovre di scarsa efficienza, qualcuno deve ammettere l’evidenza e dunque anche il proprio fallimento e di conseguenza farsi da parte alla svelta, altrimenti scoppia il pandemonio. Non si può continuare a tenere con tutta la forza (ignoranza) un coperchio sopra un pentola in piena ebollizione, altrimenti prima o dopo salta tutto in aria e il paese si spacca in due.
Urge dunque un cambiamento d’aria nei cervelli per rinfrescare la mente.
Ernesto, la definizione di B. risulta abbastanza chiara:
1. Ogni partito che porta il nome “Comunista”.
2. Ogni partito o movimento che non ha chiaramente rinunciato o abdicato all’ideologia marxista.
è da ritenere come tale, alias comunista.
Postato da: Hugo Kolion | 14.03.06 12:56
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Fermo restando che la chiarezza è d’obbligo per chi si vuol fare capire senza dubbio alcuno.
Non ha caso avevo più volte criticato anche sulla chiarezza dei legami passati il mio partito di riferimento i DS, che in questo senso sono il partito di origine ex PCI che ha fatto i passi maggiori.
Si chiamano Democratici di sinistra, hanno tolto la falce è il martello dal loro simbolo, aderiscono All’Internazionale Socialista Europea casa dei partiti socialdemocratici in Europa.
Anno le loro pecche come tutte le attività che anno a che fare con gli esseri umani ( ma io li o sempre criticati anche li vedi caso UNIPOL)
Detto questo io sono un ricercatore mentale nei momenti di tranquillità del dialogo.
Se alla questione Normberto Bobbio aveva cercato di dare una risposta ( la sua bene inteso) mi sembra ,visto che noi abbiamo discusso sull’argomento è dibattiamo tuttora, ci potesse essere uno spunto in più di riflessione.
Berlusconi comunque chiama comunisti anche i DS, seguendo il ragionamento fatto da noi fino a qui, devo dedurre che fa solo propaganda politica?
LASCIAMO PERDERE LE MAGAGNE E LE FURBIZIE, CHE NIENTE ANNO A VEDERE CON L’ETICA DI CHI FA POLITICA.
IL Berlusca non è coerente con il mio partito di riferimento secondo voi o no?
Naturalmente mi riferisco alla questione marxisti = comunisti
Pregasi risposte chiare è nitide.
Ernesto.
Dopo 60 anni di seghe mentali e manovre di scarsa efficienza, qualcuno deve ammettere l’evidenza e dunque anche il proprio fallimento e di conseguenza farsi da parte alla svelta, altrimenti scoppia il pandemonio. Non si può continuare a tenere con tutta la forza (ignoranza) un coperchio sopra un pentola in piena ebollizione, altrimenti prima o dopo salta tutto in aria e il paese si spacca in due.
Urge dunque un cambiamento d’aria nei cervelli per rinfrescare la mente.
Postato da: Hugo Kolion | 14.03.06 15:44
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Concordo con il tuo POST.
comunque ti sento allegro è ottimista…..
Se ti puo interessare Ernesto quando si Incazz… per le cose che ai scritto è che subisce quotidianamente.
D’inverno è sempre col giramento di pall… dalla primavera in poi meno, il suo antidoto è una girata sul lungo mare.
Oggi sono abbastanza allegro ma non per gli affari quelli sono sempre gli stessi.
C’è il sole è il mare è una tavola azzurra.
Ernesto
La domanda è perché non c’è questa chiarezza? Per potere fare il doppio gioco, esempio marxista e democratico nel contempo? Per nascondere qualcosa? Per poter dire A e intendere B o viceversa, sempre secondo come tira il vento?
Certo è che con una contraddizione di mezzo non ci può essere fiducia ma solo casino. I big della politica questo l’hanno capito ed è per questo che vogliono formare due grandi blocchi democratici contrapposti ma con un denominatore comune: la democrazia. Il resto poi verrebbe etichettato e dunque riconosciuto come estremismo di sinistra o destra.
Sarebbe un po’ come fare piazza pulita, ma non dei partiti bensì nella scena politica.
Postato da: Hugo Kolion | 14.03.06 12:56
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Per quello che riguarda i DS. Posso dire che la critica verbale al passato la stanno facendo lentamente ma la fanno.
Sono anche promotori del partito Democratico che dovrebbe portare verso una logica bipolare.
La lentezza deve essere ricercata in una strategia politica del mantenimento del consenso, non facile dire apertamente a chi ha dedicato parte della sua vita in impegno politico attivo o la semplice adesione abbiamo sbagliato.
Inoltre la causa di questo avrebbe indebolito un partito che sta facendo un percorso verso una Socialdemocrazia, in favore di quei partiti che sono all’estrema sinistra .
Ernesto
Berlusconi comunque chiama comunisti anche i DS, seguendo il ragionamento fatto da noi fino a qui, devo dedurre che fa solo propaganda politica?
perché il partito consiste ancora di un buon 50% di illusioni, fattezze e modi ancorati in quel suo passato di partito comunista.
IL Berlusca non è coerente con il mio partito di riferimento secondo voi o no?
Postato da: ernesto scontento | 14.03.06 16:06
B. parte da un presupposto o meglio fa suo l’argomento principale, cioè la contraddizione ancora presente del (e nel) tuo partito, facendo in primis riferimento al passato, e poi a quella lentezza quasi storica nel voler ammettere quello che poi la caduta del muro ha evidenziato: il fallimento del comunismo. La lentezza equivale all’arretratezza perché nel resto dell’Europa questo passo gli altri non solo l’hanno fatto 30 anni prima, ma anche molto più ampio avendo completamente bandito in pensiero, parole e fatti tutto quello che riguardava l’ideologia.
Questa lentezza secondo me ha squalificato i leaders (in primis D’Alema) perché con la loro “vecchia” presenza nel “nuovo” partito hanno mantenuto in atto dei dubbi (passato + lentezza) su un partito che senza la “vecchia” guardia diventerebbe immediatamente un partito progressista.
Poi c’è quello slogan: finisce l’illusione, comincia l’Italia … che a dire il vero suona come una risata d’oltretomba
Per dimostrare questo ci vuole ben poco, basta paragonare lo slang ovvero la lingua che viene ancora usata dai leadres di questo partito con quella di altri partiti socialdemocratici di altri paesi occidentali, esempio quella parlata dalla SPD tedesca. Non c’è paragone, come un discorso tra un nonno e un nipote.
La lingua del tuo partito assomiglia invece più a quella di Gysi (vecchia SED nuova PDS). Gysi, uomo molto colto e intelligente, proviene come già saprai, da quella vecchia ideologia ex-DDR. E benché gli statuti del suo partito assomigliano molto a quelli dei democratici di sinistra italiani, in Germania viene collocato senza alcuna esitazione all’estrema sinistra.
B. è dunque assolutamente coerente con il pensiero democratico occidentale, mentre la DS non lo è ancora. In questo contesto bisogna anche non scordarsi di un semplice fatto: la democrazia non è stata fatta dai comunisti, loro hanno aderito a cose fatte, ma solo dopo essere stati sconfitti e non prima e dunque suona buffo che un partito alzi il dito (quando gli conviene) contro chi questi valori li ha sempre difesi.
IL Berlusca non è coerente con il mio partito di riferimento secondo voi o no?
Postato da: ernesto scontento | 14.03.06 16:06
lo è per metà ,berlusconi adora il modello americano non lo ha mai nascosto ,infatti fu lui a proporre il presidente eletto direttamente dal popolo.
vedi ernesto se io abitassi in america ,il mio voto andrebbe alla cosidetta sinistra ,o meglio i democratici progressisti ,che non ha niente a che fare con la nostra sinistra ,che di progressista ha ben poco ,ma non perchè prodi o il tuo partito non siano in grado di proporre idee nuove ,ma per il semplice fatto ,che si sono presi in groppa un movimento che ora è abbastanza vasto di conservatori però malati .
Anche se noi abbiamo un bicameralismo ,il nostro sistema politico rimane una pagliacciata .
La parola stessa progressista deriva credo ,da progresso , credo di poter affermare che l’ideale comunista non abbia mai portato un minimo di progresso ,non credi ?forse ne ha portato più il fascismo o il nazismo .
Bertinotti caruso e di liberto ,pensi veramente ernesto che se ne staranno buoni come ha affermato prodi ,che credo sia quello che li teme di più ,e che sa benissimo dovrà farci i conti ad ogni sua proposta progressista ?
Progressista è una parola pesante ,che la sinistra odierna non può e non vuole valorizzare .
La parola stessa progressista deriva credo ,da progresso , credo di poter affermare che l’ideale comunista non abbia mai portato un minimo di progresso ,non credi ?
Bertinotti caruso e di liberto ,pensi veramente ernesto che se ne staranno buoni come ha affermato prodi ,che credo sia quello che li teme di più ,e che sa benissimo dovrà farci i conti ad ogni sua proposta progressista ?
Progressista è una parola pesante ,che la sinistra odierna non può e non vuole valorizzare .
Postato da: maurizio musco | 14.03.06 18:02
********************
Progressista è fortemente abbinato a riformatore,
nel senso che si attuano le Riforme per migliorare ( progresso) il progresso è tale politicamente parlando se il benefici ricadono sul maggior numero di cittadini.
Questo concetto Maurizio è storicamente legato alla sinistra socialista o socialdemocratica.
Bertinotti & Co saranno una palla al piede te lo dice Ernesto… poi vediamo se o ragione, io non li prendevo nell’unione. Ma io non faccio il politicante, sono un simpatizante riformista progressista.
LA DIFFERENZA STA NEL FATTO CHE IO MI BATTEREI CON LE IDEE IN POLITICA , I POLITICANTI FANNO STRATEGIE POLITICHE ( CONTANO LE TESTE).
Non è facile maurizio progredire politicamente, tutti insieme, è da tempo che ormai si sostiene che è necessario un ricambio generazionale ai vertici dei partiti.. tutti sai pero non ti credere.
se ci pensi i leader di partito Prodi è Berlusca sono i soliti di 10 anni fa. Anno 70 anni l’uno ma dove vuoi andare è quale progresso cerchi, sarà solo un periodo di transizione per finire un ciclo, speriamo che non facciano troppi danni dai retta ad Ernesto non ti illudere troppo chiunque vinca per quello che faranno in questo ciclo polititico.
Saluti Ernesto
Comunque ti sento allegro è ottimista…..
che in poche parole è come fare marcia indietro, trovandosi poi di colpo negli interminabili corridoi di quel palazzo di nome Lubjanka a Mosca.
non siete mai stati di là, oltre la cortina di ferro quando lì c’era ancora tutto quel grigiore … che nient’altro era che lo specchio della mente di quattro malati mentali … passare da quelle parti era come entrare nell’incubo, come se il sole avesse smesso di splendere … la gente camminava per strada, spenta e disillusa … gli sguardi vuoti.
Se ti puo interessare Ernesto quando si Incazz… per le cose che ai scritto è che subisce quotidianamente.
D’inverno è sempre col giramento di pall… dalla primavera in poi meno, il suo antidoto è una girata sul lungo mare.
Oggi sono abbastanza allegro ma non per gli affari quelli sono sempre gli stessi.
C’è il sole è il mare è una tavola azzurra.
Postato da: ernesto scontento | 14.03.06 16:14
Beato te che vedi lo specchio del mare, ma mi sono fatto qualche foto l’ultima volta che ci sono stato, anche della pineta … tanto per tirarmi su in certi momenti (esempio quando sento un discorso del buon Diliberto
Lo so io perché voi tutti parlate ancora di certe cose
No, voi di questo non ne sapete proprio niente e dunque rimane un sogno nostalgico, mentre lì si toccava la realtà nuda di questo pensiero perverso …
Ernesto hai in mente la zona di Larderello, quella natura morta e quel puzzo nell’aria? Era proprio così, ovunque andavi, in Romania poi ti saluto … d’inverno non c’era combustibile, la gente tremava in casa e qualcuno di giorno rimaneva sempre a casa per scattare nel momento che c’era la corrente o il gas per scaldare subito una pentola d’acqua … non si sapeva mai quando, pochi minuti al giorno … non si poteva prendere l’ascensore per non rischiare di rimanere incastrati per ore quando di colpo mancava la corrente … le donne per una fetta di salame te l’avrebbero data subito, per un paio di calze al nailon o per un semplice rossetto avrebbero fatto ancora di più …
Che squallore c’era … avevano azzerato l’allegria, i sorrisi sui volti delle persone … quelle file interminabili davanti ai negozi, quelle vecchiette che in pieno inverno e con una pazienza immensa aspettavano per ore fin dalle 4 del mattino per poi portare a casa mezza bottiglia di latte … giorno dopo giorno …
Scusate ragazzi, ma qui si parla di cazzate, si vaneggia per mancato senso della realtà …
HEI hugo ti volevo chiedere hai mai fatto quel tratto di starda che portava a berlino ovest ,ai tempi del muro?
QUEL pezzo di strada era recintato?
Progressista è fortemente abbinato a riformatore,
nel senso che si attuano le Riforme per migliorare ( progresso) il progresso è tale politicamente parlando se il benefici ricadono sul maggior numero di cittadini.
Questo concetto Maurizio è storicamente legato alla sinistra socialista o socialdemocratica.
se ci pensi i leader di partito Prodi è Berlusca sono i soliti di 10 anni fa. Anno 70 anni l’uno ma dove vuoi andare è quale progresso cerchi, sarà solo un periodo di transizione per finire un ciclo, speriamo che non facciano troppi danni dai retta ad Ernesto non ti illudere troppo chiunque vinca per quello che faranno in questo ciclo polititico.
Postato da: ernesto scontento | 14.03.06 18:50
Il progresso è progresso, nulla importa da dove proviene direi, ma propria nulla. E’ un mito questo, che debba per forza provenire dalla sinistra, mentre invece proviene da tutte le parti e da sempre. Questo mito Ernesto, l’hanno costruito per sentirsi superiori ad altri … e si vede cosa ha portato nel nostro paese: un apparato gigante e stipendi miseri.
E se questo concetto Ernesto è storicamente legato alla sinistra socialista o socialdemocratica, mi sai dire dove si trovano queste forze nel nostro paese? I veri partiti socialisti in Europa in questi ultimi 50 anni hanno prodotto progresso ma non certo le mezze tacche di casa nostra, che ancora oggi, semmai sono partiti che (da una decina di anni soltanto) assomigliano a quei partiti europei è ancora solo più di nome che di fatto.
Scusate ragazzi, ma qui si parla di cazzate, si vaneggia per mancato senso della realtà …
@ Postato da: Hugo Kolion | 14.03.06 19:04
In attesa di passare all’azione…. Bisogna pur vivere.
Comunque hai ragione se pensi alle miserie è alla negazione dei diritti create in quei paesi non vivi.
Mentre leggevo mi venivano in mente le immagini di un documentario su un Opspedale non ricordo se era la Polonia o la Bulgaria dove ai bambini orfani erano sotoposti ai peggiori trattamenti.
Credo che ne abbiate sentito parlare se ne occupato Amato ex giornalista di rai uno.
Comunque queste miserie umane ci sono anche in altre parti del mondo, dove magari il Comunismo non sanno neanche cosè.
Quindi Ugo spesso ritorniamo al famoso punto di partenza di macchiavelli è della sua analisi sull’essere umano.
Noi siamo poca cosa, ma proprio poca poca sotto questo aspetto.
Ernesto
HEI hugo ti volevo chiedere hai mai fatto quel tratto di starda che portava a berlino ovest ,ai tempi del muro?
Consiglio a tutti ad andare a fare un giretto in quelle zone con il libro di Marx sotto il braccio, a fare qualche discorso sul comunismo … dopodiché ne riparliamo quando uscirà dal ospedale
QUEL pezzo di strada era recintato?
Postato da: maurizio musco | 14.03.06 19:16
Recinto? Non mettiamoci a ridere, la zona veniva chiamata gabbia perché era un labirinto di gabbie, filo spinato e torri di controllo … poi al varco in città, una volta passato il passaggio principale, il ceckpoint, si apriva l’altra di città … si entrava in un altro mondo, vedevi insegne a colori e tanto verde … hai in mente il passaggio dalla tv in bianco e nero a quella a colori? Quella sensazione quando poi ti ritrovavi a vedere il primo film a colori in tv?
Più o meno era questa la sensazione … e pensa che la DDR era il meglio del meglio oltre la cortina … immagina il resto
E se questo concetto Ernesto è storicamente legato alla sinistra socialista o socialdemocratica, mi sai dire dove si trovano queste forze nel nostro paese?
@ Postato da: Hugo Kolion | 14.03.06 19:18
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Ugo amico mio calmati…. io quando parlo di sinistra riformista progressista, intendo soprattutto quella europea.-
Poi che noi abbiamo dei problemi lo ripetuto fino alla nausea.
Detto questo non mi sembra per rimanere in italia ci sia di meglio se vuoi fare scelte che incidoni.
Altrimenti usi il voto come protesta rimani in coalizione, ma scegli una minoranza.
TI DIRO CHE SE CASOMAI DOVESSI OPTARE PER QUESTA SCELTA.. TU NON PENSERAI MICA CHE MI BUTTO A DA BERTINOTTI & CO…
IL NS PADRONE DI CASA FORSE MI STAREBBE NON DICO SIMPATICO MA NEANCHE TANTO ANTIPATICO.
ANCHE PERCHE’ QUELLI DELLA MARGHERITA NON MI SONO MAI PIACIUTI PRIMA E NON MI PIACCIONO NEMMENO ORA… TROPPI DINOSAURI DIETRO LE FILE DI RUTELLI.
ERNESTO
Comunque queste miserie umane ci sono anche in altre parti del mondo, dove magari il Comunismo non sanno neanche cosè.
e nel contempo nel modo migliore quello che senti dentro … e poi anche se uomo di destra sta dalla tua parte … sarebbe un optional non ti pare? Butta via il comportamento per la sola abitudine, sarebbe un paso da giganti … poi quando ci sarà un bel partito, una DS senza la vecchia diligenza, allora si che potrai avere soddisfazione e trovarti veramente appagato … ma prima?
Postato da: ernesto scontento | 14.03.06 19:33
Rimaniamo con i piedi in terra e non perdiamo il controllo, la cortina era lì a portata di mano e dunque tutto verificabile oltre che paragonabile … e parlando dell’Europa la differenza era clamorosa in tutto … come è ben certo che le miserie c’erano anche altrove senza comunismo ma non in Europa.
E qui però dobbiamo fermarci altrimenti diventa un conteggio irreale del tipo: c’era anche di peggio … come se si potesse diminuire una miseria con un’altra … come se si potesse giustificare una minima parte di ciò che quell’idea ha generato: morte e miseria.
Non regge sta cosa Ernesto, perché nello stesso nostro continente il comunismo paragonato al mondo libero faceva cilecca alla brutta, in tutto quello che riguardava i diritti e il benessere, ma ironia della sorte: erano proprio questi i punti cardinali del marxismo che professava l’opposto.
Lo so, ho risvegliato per qualche secondo il tuo istinto di difesa, quel riflesso automatico … poi però so che in fondo sai che non ho ragione io ma la storia, ed è questo che conta nient’altro.
Solo che … magari ci vorrebbe un colpo di spugna, nel tuo caso opterei per un Di Pietro, che secondo me rappresenta il menopeggio (scusa Antonio
Hei ernesto ,voglio complimentarmi con te ,da quando ti leggo hai sempre dimostrato autocritica ,e l’autocritica a mio modo di vedere e una delle fondamenta per la democrazia ,se in italia si fondasse un terzo polo riformista ,per tutti quelli che ne hanno i co…..i pieni ,con alla guida una persona nuova giovane ,un convinto politico riformista ,credo che lo seguirebbero in molti ,forse non nell’immediato ma se tenesse duro arriverebbe a meta .
E se questo concetto Ernesto è storicamente legato alla sinistra socialista o socialdemocratica, mi sai dire dove si trovano queste forze nel nostro paese?
qui non conosco pardon, meglio le magagne allora, su questo non ci piove
Intravedo anche delle vecchie ombre dall’altra parte … non so dirti quanti di loro portano dentro quel pensiero nero, ma sono parecchi anche lì … se poi facciamo un totale tra rossi e neri qui incomincio a preoccuparmi sul serio … ci vuole chiarezza e bisogna disinnescarli tutti, la situazione italiana non è normale, non se la paragoniamo con quella di altri paesi …
@ Postato da: Hugo Kolion | 14.03.06 19:18
Ugo amico mio calmati…. io quando parlo di sinistra riformista progressista, intendo soprattutto quella europea.-
Detto questo non mi sembra per rimanere in italia ci sia di meglio se vuoi fare scelte che incidoni.
TI DIRO CHE SE CASOMAI DOVESSI OPTARE PER QUESTA SCELTA.. TU NON PENSERAI MICA CHE MI BUTTO A DA BERTINOTTI & CO…
IL NS PADRONE DI CASA FORSE MI STAREBBE NON DICO SIMPATICO MA NEANCHE TANTO ANTIPATICO.
Postato da: ernesto scontento | 14.03.06 19:45
Sono sempre calmo, ma non per questo meno deciso quando si parla di sistemi totalitari
Secondo te quanti sono tra militanti e camuffati neri e rossi in percento del totale?
Domanda a parte: come fa a non essere antipatico lo skipper?
Hei ernesto ,voglio complimentarmi con te ,da quando ti leggo hai sempre dimostrato autocritica ,e l’autocritica a mio modo di vedere e una delle fondamenta per la democrazia ,se in italia si fondasse un terzo polo riformista ,per tutti quelli che ne hanno i co…..i pieni ,con alla guida una persona nuova giovane ,un convinto politico riformista ,credo che lo seguirebbero in molti ,forse non nell’immediato ma se tenesse duro arriverebbe a meta .
Postato da: maurizio musco | 14.03.06 20:29
Uno solo poteva farlo sul serio … ma ha perso la pazienza … non ci ha creduto fino in fondo, peccato … si è prestato al gioco del paladino con il kashmir e il suo socio parlante … ma un patto con il diavolo ha sempre un prezzo alto!
Domanda a parte: come fa a non essere antipatico lo skipper?
Lo so, ho risvegliato per qualche secondo il tuo istinto di difesa, quel riflesso automatico … poi però so che in fondo sai che non ho ragione io ma la storia, ed è questo che conta nient’altro.
Postato da: Hugo Kolion | 14.03.06 20:54
*************************
Lo skipper è sempre stato antipatico ad Ernesto, anche prima della barca…. SAI PERCHE’:
1 – stava in casa dell’INPS in centro di Roma, è pagava una miseria di affitto quando gli enti invece di produrre utili con i patrimoni immobiliari producevano perdite, le pensioni erano basse ma questi non pagaiavo nemmeno gli affitti giusti ( o usato il plurale perché era in buona compagnia sia di DS che di SN)
2 – Poi se lo guardi quando viene criticato vedrai che ha un sorriso strano è il sorriso dei permalosi e degli arroganti.
3 – Ma questa è personale di Ernesto ( quelle sopra le condividono anche altri amici mia) era il pupillo di Berlinguer ma la rinnegato presto, è a me Berlinguer stava simpatico se non altro era onesto sia materialmente che moralmente, si poteva non condividere, ma disonesto nessuno sia di DN che di SN glielo a mai detto nemmeno da morto, è questo non è poco Ragazzi…
Niente istinti di difesa Ugo, Lo sai io ho sempre condannato certe cose magari non ne capivo appieno il significato quando ero ragazzino, ma non ho mai avuto paura a dire la mia.
Non era un paragone per giustificare qualcosa…le miserie umane sono miserie dove sono sono.
Avessi la bacchetta magica con 10 desideri soli stai tranquillo che 9 li userei per risolvere quei problemi, è uno per me Magari bello pesante ci sono anch’io dopottutto.
Non so se ai letto il POST dell’altro giorno da Beppe quando ho ricordato mio padre.
Il giorno che si è ritirato è io è mio fratello abbiamo portato avanti la sua attività Artigiana, mia ha chiamato da una parte è mi a detto “ Ricordati sempre Ernesto che per campare nella vita basta poco”.
Io Ugo sono una persona che si accontenta di poco come tenore di vita, punto invece in alto nei rapporti umani,nei progetti di lavoro, in politica quando posso, spesso qualcuno mi dice che io voglio volare alto ma devo fare attenzione perché dall’alto si fanno grandi botti quando si casca.
Ernesto
Dalla noia sul duello TV sto scrivendo davanti alla televisione perlomeno mi distraggo.
Io sono sanguinio quelli mi sembrano due monaci.
1 – stava in casa dell’INPS in centro di Roma, è pagava una miseria di affitto quando gli enti invece di produrre utili con i patrimoni immobiliari producevano perdite, le pensioni erano basse ma questi non pagaiavo nemmeno gli affitti giusti ( o usato il plurale perché era in buona compagnia sia di DS che di SN)
l’ho imparato a spese mie, ed erano spese alte ma me ne sono sempre fregato
Altrimenti che ci facciamo su questa terra? Almeno questa è la mia di veduta …
E’ comunque quel ghigno che ha lo skipper che lo tradisce … supera di gran lunga quello di Andreotti
la storia di tuo padre l’avevo letta, ma dimmi però, quale sarebbe il desiderio bello pesante per te? E poi, come hai vissuto il confronto tra i due in tv?
2 – Poi se lo guardi quando viene criticato vedrai che ha un sorriso strano è il sorriso dei permalosi e degli arroganti.
Avessi la bacchetta magica con 10 desideri soli stai tranquillo che 9 li userei per risolvere quei problemi, è uno per me Magari bello pesante ci sono anch’io dopottutto.
Io Ugo sono una persona che si accontenta di poco come tenore di vita, punto invece in alto nei rapporti umani,nei progetti di lavoro, in politica quando posso, spesso qualcuno mi dice che io voglio volare alto ma devo fare attenzione perché dall’alto si fanno grandi botti quando si casca.
Dalla noia sul duello TV sto scrivendo davanti alla televisione perlomeno mi distraggo.
Postato da: ernesto scontento | 14.03.06 22:22
Ernesto quoto con te, un ideale con un contenuto di alto valore non ha prezzo
Riguardo lo skipper, quello è il più tagliato di tutti, Berlinguer non può neanche venire nominato nello stesso post dove si parla anche dello skipper, perché il solo paragone sarebbe come commettere un sacrilegio … perché in questo caso nulla importa la causa che sosteneva Berlinguer per dire quello che dico … almeno in questo caso
Il desiderio è il più umano di tutti Ugo, Vorrei avere un bel pò di agiatezza per dedicarmi alle cose che mi dilettano
( questa è una vena Marxista che non perderò mai Ugo mi dispiace è inutile che ti sforzi a convincermi perderesti in partenza), tipo qualche viaggio ogni tanto ( non ho visto molto fuori dall’Italia per ora), un po di cultura magari in qualche associazione con i giovani ( mi garba leggere molto anche libri filosofici credo che siano utili per capire meglio le cose) è poi il mio rapporto con il mare è diverso da quello dello skipper, ai presente la casa del commissario Montalbano ecco quello è il mio sogno segreto ( non tanto segreto lo racconto a tutti), alzarsi la mattina prendere il
caffè sul mare, fare subito una notata inoltre il mare a un suo fascino anche d’inverno è diverso ma a un suo fascino.
L’incontro fa i due leader lo vissuto con apatia non mi piacciono troppo nelle righe io sono più spartano, per me domande a piede libero cosi si misura il grado di conoscenza dei problemi.
L’unica cosa positiva che ho sentito è la riduzione sul cuneo fiscale, se cosi fosse una maggiore disponibilità di soldi in busta paga senza aumentare il costo del lavoro è positivo per migliorare il tenore di vita delle persone, ma avrebbe anche come conseguenza un aumento dei consumi interni, sai come si dice quando i soldi girano l’economia si alimenta.
Ora sto guardando porta a porta ma mi fanno rivedere quello che ho già visto.
Domani alle 9 c’è la tua simpatia di nome Bertinotti in TV, io ti do un consiglio vai fuori a mangiare una pizza, o poi vedi tu se ti vuoi avvelenare la salute guarda pure.
Ernesto
* CURIOSITA’ DAL SITO DI MARCO TRAVAGLIO*
1.3.06
Piero Fassino ha dichiarato, in un’intervista esclusiva a “Parioli Pocket”, versione progressista del Riformista, che “rifarei la chiamata a Giovanni Consorte” (quella in cui Consorte gli dettagliava il concerto illecito per la scalata alla Bnl e Fassino prendeva nota ed esultava, invece di fargli notare che quel che stava facendo era vietato dalla legge Draghi sulle Opa). Dopo l’autocritica di gennaio e il silenzio di febbraio, il mese di marzo si apre con l’autocritica dell’autocritica. Speriamo bene per aprile.
********************
ORA DITEMI VOI…. ma compito di un onorevole della Repubblica non è quello di rispettare le regole?
Ma questo insiste, non se ne rende conto che sta dando il cattivo esempio, nessuno glielo a ancora detto che era una cosa brutta era contro la legge.
Ho io sono critico coi miei perchè di la non è che siete messi meglio non vi illudete.
Ernesto
Dal sito di marco Travaglio, o scoperto questo sito dove lui sempra attingere anche da li per le sue informazioni.
Vedete voi se vi interessa.
http://www.osservatoriosullalegalita.org
Ernesto
Devo quindi dedurre che ogni alta forma di questo filone al di fuori della socialdemocrazia, ovvero con il pensiero marxista, non può venire considerata come democratica?
Postato da: Hugo Kolion | 13.03.06 18:49
SI AL DI FUORI DEI VALORI SOCIALDEMOCRATICI IL PENSIERO MARXISTA NON PUO ESSERE CONSIDERATO DEMOCRATICO.
Postato da: ernesto scontento | 13.03.06 23:14
Per esempio, anche se io trovo elementi di ispirazione nel marxismo, NON sono
COMUNISTA in PRATICA; questo semplicemente perchè so bene che applicare ADESSO
alcune teorie sarebbe disastroso, a causa della mancanza di predisposizione del
‘materiale umano’ attuale.
Ciò non toglie che io possa lavorare
DEMOCRATICAMENTE perchè questa predisposizione si crei
Marco Zamparini 25.02.06 08:37
Ambisco a un Paese dove le forze Democratiche di entrambe gli schieramenti lavorino alla soluzioni dei problemi sul terreno della legalità e dell’etica, ognuna con le proprie comprensibili differenze.
Il caos e l’emozione sono cattivi consiglieri e favoriscono solo i furbi.
Dobbiamo condannare i disordini dei manifestanti di Milano e l’apologia del fascismo senza distinzioni.
E guardare avanti.
Marco Zamparini 14.03.06 14:36
Ernesto, la tua risposta qui è molto importante, e ho allegato due post di Marco per evidenziare il vero problema nel nostro paese:
Si chiama semplicemente contraddizione o semplice presa di parte considerando solo una parte della realtà, quella che fa comodo. L’etica come misura viene fraintesa (si prende in prestito la parola come si fa con un abito per sembrare monaco) o manipolata a piacere per crearsi una propria verità. Questo è solo un esempio, ho preso in prestito quello di Marco perché il suo di esempio è un classico per mostrare quello che da sempre dico:
La democrazia però non è questa, bisogna capire che l’essere oggettivi (democratici) e avere una propria opinione non sono la medesima cosa. La grande parte del nostro paese questo non l’ha ancora capito, prevale ancora la perenne doppia moralità, ma questa non produce verità e dunque neanche progresso. Qui il problema di fondo del nostro paese.
In ogni campo, confrontati con questo, inizia l’arrampicata sugli specchi per spiegare quello che non è possibile spiegare, la contraddizione perenne che da sempre ha fatto la differenza non solo con altri paesi ma anche con altre democrazie.
Senza la riduzione delle contraddizioni mai ci sarà un vero progresso. Mai.
Hugo,
capisco dove vedi la contraddizione perchè ho incominciato a capirti. Purtroppo io ho i miei limiti nella stesura di proposizioni che esprimono il mio pensiero.
D’altro canto, la tua elasticità nel cercare di capire me – con i miei difetti – è pari a quella di una barra di ghisa (come direbbe Nicola, credo).
E questo risulta essere un tuo difetto: come personalità, intendo, e non come individuo capace di opinioni.
Il periodo “Ambisco a un Paese dove…” l’ho sempre pensato, l’ho sempre ‘sentito’.
Magari non sarei riuscito a esprimerlo meglio prima.
Di sicuro, mi sembra che questa stesura sia un gran miglioramente nel mio modo di esternare e di scrivere.
Per quanto riguarda “Per esempio, anche se io trovo elementi di ispirazione nel marxismo, NON sono COMUNISTA in PRATICA …” ne riconosco la debolezza espositiva ma la sostanza che ho sempre inteso non è in contraddizione con il pensiero di cui sopra.
Mi spiego.
Il fatto che io ritenga valida l’analisi strumentale che offre il pensiero di Marx e l’idea di una società che si allontani dal Capitale come lo conosciamo oggi, non significa che io caldeggi la rivoluzione o l’imposizione di alcunchè. Con la conseguenza nefasta di rinnegare i principî democratici che dichiaro di sostenere.
Io non escludo a priori che con il tempo e con il LAVORO COMUNE si possano generare i presupposti su cui evolvere una società diversa da quella che abbiamo adesso e che sia, allo stesso tempo, rispettosa dei diritti dei singoli e giusta per tutti.
Sono d’accordo con te quando premi sul tasto dell’oggettività: anch’io agisco secondo questa impostazione nelle situazioni di tutti i giorni e nelle scelte pratiche.
Allo stesso tempo, però, non precludo la possibilità che le condizioni cambino e che le oggettività cambino; senza prevaricazione ma con la consapevolezza di tutti.
Il fatto che tu mi dica che una cosa o è bianca o è nera, e che non potrà essere mai grigia, è solo una tua opinione. E vale tanto quanto la mia.
Solo nel momento in cui le nostre opinioni si dimostrano dannose oggettivamente possono dirsi criticabili (sulla base di ciò condivido la tua analisi su alcune forze presenti nel Centrosinistra).
Spero di essere riuscito a usare meglio le parole e di aver dissipato, almeno un poco, le ombre che potevi scorgere sulla mia posizione.
Un saluto
P.S.: faccio notare che a suo tempo non sono stato io a tirare in ballo Marx
P.S.bis: non ho studiato molto in gioventù e scrivo da poco. Dammi tempo, mannaggia!
Purtroppo io ho i miei limiti nella stesura di proposizioni che esprimono il mio pensiero.
D’altro canto, la tua elasticità nel cercare di capire me – con i miei difetti – è pari a quella di una barra di ghisa (come direbbe Nicola, credo).
E questo risulta essere un tuo difetto: come personalità, intendo, e non come individuo capace di opinioni.
Postato da: Marco Zamparini | 15.03.06 09:39
Marco prova a pensare la seguente cosa: non sono io la barra di ghisa, semmai lo è il principio della democrazia, perché io personalmente posso essere flessibile quanto vuoi ma non il principio democratico. Vanno distinte le due cose e non confuse.
La libertà non permette contraddizioni e neanche la democrazia, o c’è o non c’è / o si segue questo di concetto o non si segue, le vie di mezzo non esistono, altrimenti annacqui il principio e con questo lo svaluti nel contenuto, diminuisci questo valore e lo riduci ad una forma nuova indefinita e dunque irreale. L’Italia è l’esempio classico per questo perenne annacquamento di principi, i risultati lo dimostrano ogni giorno e da sempre.
Mentre tu credevi di dibattere con me non ti sei accorto che lo facevi con un principio che non è mio, io lo seguo soltanto. Puoi contrastare me, una mia veduta personale, sempre e in ogni momento, ma non questo di principio.
Questa tua confusione era l’astratto che avevo menzionato, la tua contraddizione riguardo questo principio, quella di volere la democrazia ma nel contempo anche un idea che la contrasta, ma le due cose non castrano insieme.
Per me il confronto è stato semplice, non ho mai sostenuto una mia opinione personale, mi sono solo attenuto a questo principio non mio ma che condivido in modo assoluto.
Poi, riguardo il capitale e le sue conseguenze, non occorre un ideologia o religione per contrastarlo, perché non è il capitale il male vero, semmai chi lo usa, cioè tutti noi con il nostro egoismo … basta un etica che ti indica il solo buon senso per ridurre l’effetto, non occorre altro, almeno per chi è veramente libero … in senso politico, lo stato di chi non è soggetto ad un’autorità oppressiva, e in senso generico, lo stato di chi agisce e pensa in piena autonomia …
Ogni altra interpretazione non fa che negare (o delegare ad altri) la nostra stessa natura umana, che mai sarà perfetta, ma che può sicuramente venire costantemente migliorata, ma solo da noi stessi e mai dagli altri …
Si chiama semplicemente avere una responsabilità individuale
“Mentre tu credevi di dibattere con me non ti sei accorto che lo facevi con un principio che non è mio, io lo seguo soltanto”
Vedi, Hugo, è proprio questo il punto.
Io non ho mai inteso mettere in discussione il principio ma solo ed esclusivamente il rapporto fra TE e ME.
Questo rapporto, somma della mia aprossimazione e della tua fiscalità, ha generato l’incomprensione.
Non voglio attribuire a te tutta la colpa.
Quando ho scritto sulla questione ‘censura di Grillo’, Francesco Nardi a detto del commento “ne condivido pienamente il senso”.
Questa frase pesa come un macigno e infatti, se rileggo quanto ho scritto, mi rendo conto che la stesura si presta a interpretazioni ambigue e non è sufficientemente cristallina.
Però lui non ha avuto dubbi sulle mie intenzioni. E’ riuscito a capirmi correttamente.
Preciso che non si tratta di intelligenza che c’è o non c’è, ma solo di carattere e personalità diversi che a volte mettono in crisi la comunicazione al di là delle buone intenzioni.
Un saluto
Marco
“Mentre tu credevi di dibattere con me non ti sei accorto che lo facevi con un principio che non è mio, io lo seguo soltanto”
Vedi, Hugo, è proprio questo il punto.
Io non ho mai inteso mettere in discussione il principio ma solo ed esclusivamente il rapporto fra TE e ME.
Postato da: Marco Zamparini | 15.03.06 11:57
Caro Marco, ti ho appena spiegato che c’era un discussione tra noi due, e mentre tu sostenevi una cosa io sostenevo un’altra. Fin qui tutto chiaro penso.
Ma mentre tu sostenevi una tua personale veduta io non sostenevo una mia personale veduta.
Perché?
Perché ti stavo solo facendo notare che la tua personale veduta era incompatibile con un principio come la libertà e la democrazia (che non è una mia veduta o opinione ma un principio universale).
Tu però insistevi che la cosa (democrazia e marxismo ) era possibile, mentre questo non può essere. E io ti ho fatto notare sempre e solo che questa incompatibilità non può essere reale e che dunque è astratta. Tutto qui.
Di fatto, democrazia e marxismo sono incompatibili, questo mi pare sia inconfutabile. Tu però hai continuato ad insistere confondendo la mia posizione con un principio, e penso che continuerai a farlo, altrimenti dovrai ammettere questa tua contraddizione. Questa però non è più una questione di ragionamento ma più di carattere. Il tuo di carattere non ammette l’evidenza e dunque tiri fuori manovre di ogni tipo per eludere questa realtà che non sono io ma quel principio che si chiama libertà.
Già, perché mentre riesci elegantemente a condannare il fascismo non riesci a fare la stessa cosa con il comunismo, e questo solo per una tua presa di parte, eludendo però la realtà che ci dice che vanno condannate tutte le due forme perché ambedue incompatibili con la libertà.
Questo tuo atteggiamento rimarrà comunque sempre una contraddizione, almeno finché continuerai ad usare due misure per un solo peso.
“Di fatto, democrazia e marxismo sono incompatibili, questo mi pare sia inconfutabile”
Saluti
Sono sempre stato d’accordo.
Sono assolutamente dell’idea che è impossibile prendere il marxismo tout court e cercare di farlo diventare ‘qualcosa’ di democratico. Lo dissi più volte.
E infatti, ho dichiarato poco innanzi, che ritengo del pensiero di Marx “valida l’analisi strumentale che offre”. In seconda battuta, ho anche definito auspicabile “una società che si allontani dal Capitale come lo conosciamo oggi”: non mi importa che si trovi un tale stimolo nel marxismo stesso, in altre forme di pensiero o solo semplicemente nella capacità dell’uomo di migliorarsi.
Mi sembra una posizione ragionevole.
E, al di là del fatto che io sia riuscito a spiegarmi o meno (o tu a capire), è sempre stata la mia posizione originaria nei nostri dialoghi.
A meno che tu non voglia imputarmi una qualche forma di falsità ideologica.
“Di fatto, democrazia e marxismo sono incompatibili, questo mi pare sia inconfutabile”
Sono sempre stato d’accordo.
Mi sembra una posizione ragionevole.
E, al di là del fatto che io sia riuscito a spiegarmi o meno (o tu a capire), è sempre stata la mia posizione originaria nei nostri dialoghi.
Postato da: Marco Zamparini | 15.03.06 13:20
Se ragionevole o no ce lo rivelerà un tuo statement su questo:
“Già, perché mentre riesci elegantemente a condannare il fascismo non riesci a fare la stessa cosa con il comunismo”
Sei ancora di questo parere?
“Se ragionevole o no ce lo rivelerà un tuo statement su questo:
“Già, perché mentre riesci elegantemente a condannare il fascismo non riesci a fare la stessa cosa con il comunismo”
Sei ancora di questo parere?”
Hugo, a me appare assurdo già il riciclaggio del termine stesso, figurati il modo in cui si è manifestato nella Storia.
Non mi risultano realtà, nel mondo moderno, ove il Comunismo (nel significato che si dà correntemente alla parola) si sia rivelato in qualche modo compatibile con la libertà dell’individuo.
(Mi sbaglierò, ma credo che Marx non si sia reso conto del mostro che stava per… creare. Penso che le sue intenzioni fossero decisamente migliori dell’uso che ne è stato fatto)
Ciò non mi impedisce di pensare che nella maggioranza delle ideologie politiche e religiose (di cui non sento il bisogno) si possano trovare elementi che, contestualizzati a dovere e depurati dall’aura di dogmatismo e infallibilità, siano di qualche utilità.
Considerandoli, nel bene e nel male, un patrimonio della esperienza umana.
Un saluto
Marco
Hugo, a me appare assurdo già il riciclaggio del termine stesso, figurati il modo in cui si è manifestato nella Storia.
Non mi risultano realtà, nel mondo moderno, ove il Comunismo (nel significato che si dà correntemente alla parola) si sia rivelato in qualche modo compatibile con la libertà dell’individuo.
(Mi sbaglierò, ma credo che Marx non si sia reso conto del mostro che stava per… creare. Penso che le sue intenzioni fossero decisamente migliori dell’uso che ne è stato fatto)
Ciò non mi impedisce di pensare che nella maggioranza delle ideologie politiche e religiose (di cui non sento il bisogno) si possano trovare elementi che, contestualizzati a dovere e depurati dall’aura di dogmatismo e infallibilità, siano di qualche utilità.
Considerandoli, nel bene e nel male, un patrimonio della esperienza umana.
Postato da: Marco Zamparini | 15.03.06 14:30
Ci vuole tanto a prendere una posizione chiara? Non vuoi o non puoi rispondere? La domanda però è ancora questa:
“Mentre riesci a condannare il fascismo perché non riesci a fare la stessa cosa con il comunismo?”
O preferisci ricominciare con l’ennesimo girotondo fatto di parole e frasi vaghe?
Non c’è bisogno che sia io a farlo: il comunismo che conosciamo, ovunque si sia manifestato, è già stato condannato dalla Storia giustamente e inequivocabilmente.
Io sono dello stesso avviso.
Ma mi sembrava di essere stato chiaro già tempo addietro…
Saluti
Non c’è bisogno che sia io a farlo: il comunismo che conosciamo, ovunque si sia manifestato, è già stato condannato dalla Storia giustamente e inequivocabilmente.
Io sono dello stesso avviso.
Ma mi sembrava di essere stato chiaro già tempo addietro…
Saluti
Postato da: Marco Zamparini | 15.03.06 14:58
… il comunismo che conosciamo … perché ce ne sono altri?
“… il comunismo che conosciamo … perché ce ne sono altri?”
No, non credo proprio.
Intendo il comunismo che (dal pensiero di Marx si è concretizzato nelle forme che) conosciamo, solo per rimanere aderente al significato del termine.
Se poi alcuni principî di eguaglianza espressi nel marxismo troveranno la giusta collocazione in un terreno democratico, non sarà (e non è) mia intenzione rispolverare il termine ‘comunismo’ (anche perchè non penso che Marx abbia l’esclusiva su tali concetti).
Saremmo inevitabilmente di fronte a qualcosa di diverso.
O almeno, me lo auguro…
“… il comunismo che conosciamo … perché ce ne sono altri?”
No, non credo proprio.
Intendo il comunismo che (dal pensiero di Marx si è concretizzato nelle forme che) conosciamo, solo per rimanere aderente al significato del termine.
Se poi alcuni principî di eguaglianza espressi nel marxismo troveranno la giusta collocazione in un terreno democratico, non sarà (e non è) mia intenzione rispolverare il termine ‘comunismo’ (anche perchè non penso che Marx abbia l’esclusiva su tali concetti).
Saremmo inevitabilmente di fronte a qualcosa di diverso.
O almeno, me lo auguro…
Postato da: Marco Zamparini | 15.03.06 15:26
Ho capito bene, ovvero che 1) come da vero democratico bandisci un pensiero fascista lo fai di conseguenza anche con quello comunista / marxista? E che quindi seguendo la logica del tuo discorso ritieni 2) un partito / pensiero fascista e un partito / pensiero comunista nemici della libertà? E che quindi 3) mai condivideresti o ti legheresti ad uno dei due pensieri citati?
Basta un si o un no
Ho capito, Hugo, che vuoi da me una professione di fede…
Sto al ‘gioco’ perchè non temo di contraddirmi.
Rispondo, anche se non me la sento di usare solo sì/no:
1) come da vero democratico bandisci un pensiero fascista lo fai di conseguenza anche con quello comunista/marxista?
Sì, perchè entrambe le testimonianze storiche sono esempi di totalitarismo.
2) ritieni un partito / pensiero fascista e un partito / pensiero comunista nemici della libertà?
Sì, perchè entrambe le esperienze praticate lo hanno dimostrato. Se qualcuno con ‘comunismo’ volesse intendere qualcos’altro, ha il dovere di fare chiarezza e di conseguenza abdicare al termine.
3) mai condivideresti o ti legheresti ad uno dei due pensieri citati?
No, a meno che non si voglia dare significati diversi alle parole. In realtà ho aspirazioni decisamente più alte e più sensate (scusa la presunzione)
Precisazione a beneficio del punto 3.
La mia preferenza al centrosinistra, anche se non orientata a partiti ‘ex o neo’ comunisti, fa perno sul fatto che credo non ci siano realmente forze antidemocratiche in tale schieramento.
2 di 2
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Ecco perché io ritengo importante se si parla di partiti verificare anche l’adesione a livello internazionale.
Esempio:
I D.S. aderiscono all’Internazionale socialista Europea casa dove aderiscono tutte le maggiori socialdemocrazie a livello Europeo. Questa adesione è una dichiarazione di abbandono da ogni forma Rivoluzionaria per il Miglioramento della società.
Sono in gergo politico Riformatori Progressisti. Quindi accettano la Libertà come bene assoluto per l’uomo è la Democrazia come forma di governo le cui regole comuni sono l’unico vincolo alla Libertà individuale.
Accettano anche che la democrazia è imperfetta ma viene adeguata applicando le riforme per adeguarla al livello della società ( progresso) il progresso per i riformatori è tale se ridistribuito sul maggior numero di persone.
Possiamo dire che i D.S. sono indietro rispetto all’ Europa, possiamo dire che i loro dirigenti sono incapaci, ma non possiamo dire che oggi non siano un partito Socialdemocratico, indietro per i tempi Europei ma Socialdemocratici.
Diverso è invece R.C. e P.C.I. di Di liberti, questi due schieramenti aderiscono all’Internazionale Comunista Europea ( Bertinotti ne è fondatore) Internazionale costituita dopo il crollo del Muro di Berlino.
Questi Partiti partano da una posizione di Riforma del Comunismo, ma guardano sempre al Marxismo in forma totale, sono andato sui loro siti provare per credere.
Bene qui le cose si fanno meno chiare è Ugo a ragione dove non c’è chiarezza gatta ci cova?
Avrei voluto articolare ed approfondire meglio ma non ho tempo se andate avanti o se ci sono altri argomenti intervengo domani.
Il mio parere sui problemi del paese, le ho già scritte ieri in maniera ironica ( ma ero serio) a Maurizio, io sono convinto che i prossimi cinque anni chiunque vinca le elezioni saranno solo un periodo di transizione per andare verso un bipolarismo più completo, Il centro sinistra terminerà il suo percorso di unirsi in un unico partito, se il centro destra perderà e Berlusconi molla causa età ed impegni, anche loro per sopravvivere se vogliono contare dovranno unificarsi in un unico partito.
Certo questo comporterà ulteriori scissioni, o rafforzamenti delle alee estreme ,ma ci saranno due grandi schieramenti forti, che ne conterranno l’agire essendo meno dipendenti dal loro consenso elettorale.
Stasera non vi perdete Bertinotti ….. ciao a tutti
Ernesto
1 di 2
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Ernesto, la tua risposta qui è molto importante, e ho allegato due post di Marco per evidenziare il vero problema nel nostro paese
Postato da: Hugo Kolion | 15.03.06 08:28
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Ragazzi scusate ma io oggi ho avuto diversi impegni di lavoro, mi sono collegato adesso è lo posso fare solo per pochi minuti.
Vedo che comunque siete andati avanti quindi probabilmente, avete già risolto la vs discussione.
Il mio punto di vista lo avevo già espresso mi sembra anche in maniera chiara nei post di questi giorni, quelli di ieri sulla questione di Bobbio erano solo un allenamento concettuale di teoria filosofica.
Ma se devo esprime chiarezza ribadisco quanto gia postato è ripreso da Ugo,
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SI AL DI FUORI DEI VALORI SOCIALDEMOCRATICI IL PENSIERO MARXISTA NON PUO ESSERE CONSIDERATO DEMOCRATICO.
Postato da: ernesto scontento | 13.03.06 23:14
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Il mantenimento della parola Comunista genera solo confusione nella gente .
Peraltro Marco mi sembrava che anche tu in merito alla chiarezza eri d’accordo.
Ma Bobbio però ci dice di andare Oltre di verificarne l’intenti dichiarati negli statuti dei partiti,
Diverso è invece R.C. e P.C.I. di Di liberti, questi due schieramenti aderiscono all’Internazionale Comunista Europea ( Bertinotti ne è fondatore) Internazionale costituita dopo il crollo del Muro di Berlino.
Questi Partiti partano da una posizione di Riforma del Comunismo, ma guardano sempre al Marxismo in forma totale, sono andato sui loro siti provare per credere.
Bene qui le cose si fanno meno chiare è Ugo a ragione dove non c’è chiarezza gatta ci cova?
Postato da: ernesto scontento | 15.03.06 17:29
Questo si chiama fare uno statement chiaro e limpido, complimenti Ernesto ! Abbiamo raggiunto piena intesa ! Tutti i partiti, attivisti e simili di destra e sinistra che non aderiscono (o non hanno ancora aderito) a questa tua definizione espressa nei tuoi due commenti appena postati possono tranquillamente venire definiti come anti-democratici, ovvero nemici della libertà.
Stesso discorso per tutti quei pensieri e quelle azioni che si mescolano in quella nebbia, l’etichettatura come estremisti è giustificata già per la sola mancanza di chiarezza o di una loro presa di posizione chiara e netta a favore della democrazia e della libertà.
In questo caso il Grillo ha fatto buca o peggio, difendendo l’operato o anche quei gruppi si è automaticamente schierato nella nebbia, dove finora non risulta esserci (ancora) l’adesione chiara e netta al pensiero democratico.
Due sono le ipotesi: o ha perso l’orientamento o la pensa veramente così. Personalmente opto per la seconda variante, perché guarda caso sono stati tagliati i commenti anticomunisti. Se qualcuno ha aperto le porte del dubbio, quel qualcuno è stato dunque lui. Questo, per mancanza di una certa trasparenza da parte sua. Per me questa tattica assomiglia fortemente a quella del paladini della verità con il pulloverino kashmir: il conseguimento del primato con altri mezzi e sotto altre vesti.
—-” Il mantenimento della parola Comunista genera solo confusione nella gente . Peraltro Marco mi sembrava che anche tu in merito alla chiarezza eri d’accordo. Ma Bobbio però ci dice di andare Oltre di verificarne l’intenti dichiarati negli statuti dei partiti,”
Postato da: ernesto scontento —
Sì, la chiarezza deve essere d’obbligo, da una parte…
Mentre dall’altra è doverosa una prudenza minima allo sopo di “verificarne gli intenti”.
—”Due sono le ipotesi: o ha perso l’orientamento o la pensa veramente così.”
Postato da: Hugo Kolion —
Mi auguro solo che sia la prima che hai detto… Mah!
Saluti
—”Due sono le ipotesi: o ha perso l’orientamento o la pensa veramente così.”
Postato da: Hugo Kolion —
Mi auguro solo che sia la prima che hai detto… Mah!
Postato da: Marco Zamparini | 15.03.06 18:22
Le speranze sono ultime a morire, certo è che si sta occupando come un forsennato delle questioni del paese, magari tra tanti alberi non riesce più a vedere il bosco … certo è pero che questa industria della nuova coscienza oltre agli introiti potrebbe anche cercare altro …
io sono convinto che i prossimi cinque anni chiunque vinca le elezioni saranno solo un periodo di transizione per andare verso un bipolarismo più completo, Il centro sinistra terminerà il suo percorso di unirsi in un unico partito, se il centro destra perderà e Berlusconi molla causa età ed impegni, anche loro per sopravvivere se vogliono contare dovranno unificarsi in un unico partito.
Certo questo comporterà ulteriori scissioni, o rafforzamenti delle alee estreme ,ma ci saranno due grandi schieramenti forti, che ne conterranno l’agire essendo meno dipendenti dal loro consenso elettorale.
ERNESTO SCONTENTO
Beh ernesto sono d’accordo con te al 100 %,e magari andasse a finere così,se veramente riuscissimo a isolare,tutti gli schieramenti estremisti di ambo le parti,e si potessero avere due schieramenti seri di progressisti e conservatori ,sarebbe un passo verso il cambiamento,poi come dice hugo ,dobbiamo intaccare le coscenze delle persone ,perchè a dover cambiare devono essere queste ultime.
Vuoi che ti dica con che etica vado a votere io ,ernesto?
Allora im primis mi piace berlusconi come premier e poi su un altro post ti spiegherò il perchè,ma non dò il mio voto a forza italia perchè all’interno del partito ci sono troppi lecchini attaccati al padrone ,in poche parole considero forza italia = berlusconi e basta.
Mi piacciono alcune riforme proposte dalla legha nord ,ma non dò il mio voto alla lega perchè non approvo il comportamento di certe persone vedi borghezio .
L’U.D.C. non voglio neanche commentarlo ,perchè a mio modo di vedere assieme all’udeur è un partito di comodo e di gente attaccata alla poltrona e basta .
Io voterò per AN ,un partito che ogni tanto propone qualcosa ,di nuovo o di vecchio dipende dai punti di vista ,e mi è sempre piaciuto fini come politico .
Ma quello che voglio dire è che io vado a votare per un polo non per un partito .
Aggiungo che i partiti estremisti devono sempre rimanere all’opposizione ,e mai a governare ,perchè hanno dimostrato di non esserne in grado .
*Estratto dello statuto dei comunisti Italiani*
STATUTO DEL PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI
Preambolo
Il Partito dei Comunisti Italiani è un partito politico di donne e di uomini che opera per organizzare gli operai, i lavoratori, gli intellettuali, i cittadini che lottano, riconoscendosi nei valori della Resistenza, per l’estensione e il rafforzamento delle libertà sancite dalla Costituzione repubblicana e antifascista, per trasformare l’Italia in una società socialista fondata sulla democrazia politica, per affermare gli ideali della pace e del socialismo in Europa e nel mondo.
Esso fa riferimento al marxismo e agli sviluppi della sua cultura, alla storia e all’esperienza dei comunisti italiani e persegue il superamento del capitalismo e la trasformazione socialista della società.
http://www.comunisti-italiani.it/frames/index.htm
Estratto lett. Bertnotti – Cossiga. 1 di 2
http://esteri.rifondazione.co.uk/EuroLeft/sinistra_europea.htm
Contro il paradosso di Tecoppa
Ma è proprio da questa concezione che dissento, ancora una volta, radicalmente. Nella tua Weltanschaung di vincitore, ti prendi tutta intera, tutta per te, tutta ed esclusivamente per il campo dell’Occidente, la dimensione della libertà: dal tuo punto di vista, il movimento comunista non poteva nutrire questa aspirazione e neppure questa vocazione. Per questo, puoi considerare così “benevolmente” lo stalinismo: per un lato, i suoi errori, ed anche i suoi orrori, ti appaiono scontati, necessitati, inevitabili; per l’altro lato, ne vedi gli indiscutibili contributi alla storia e al progresso storico. Li vedo anch’io, questi “meriti”. E come si potrebbe non vederli? Isaac Deutscher, un intellettuale di origine trotzskysta e quindi non sospettabile di simpatie staliniane, ebbe a scrivere che Stalin prese in consegna un paese – la Russia – ferma all’età dell’aratro, e la lasciò con la pila atomica. Nessuno, poi, può mettere in discussione il contributo – determinante – dell’Unione sovietica alla sconfitta del nazifascismo: la gloria di Stalingrado. Così come per quasi cinquant’anni è stato evidente il ruolo svolto dall’Urss – dall’esistenza del “campo socialista” – nella crescita e nelle lotte del movimento operaio occidentale, e in quella dei movimenti di liberazione dal colonialismo. Si potrebbe aggiungere, ancora, che Stalin ha esercitato un ruolo enorme anche dal punto di vista della formazione e affermazione del Mito, quasi sempre essenziale nella coscienza politica rivoluzionaria.
Tutto questo è accaduto, certo. Tutto questo è storicamente esatto. Ma la verità storica non è né unica né univoca, come si tende talora a rappresentare. Tutto questo è anche costato prezzi enormi. E ha pagato, prima d’ogni altro, il prezzo di negare, quasi fino a cancellarlo, il proprio fine dichiarato: il comunismo come percorso della liberazione umana, il comunismo come libertà. Tutto questo è stato drammaticamente sconfitto: anzi è sfociato in un tragico fallimento. Qui, diventa essenziale non confondere l’accaduto storico con ciò che anche ieri poteva accadere (e non è accaduto) e con ciò che ancora può accadere domani (e che dipende per una parte grande dalla nostra soggettività, dal nostro agire). Diventa essenziale, insomma, sottrarsi al paradosso di Tecoppa che t’impone di star fermo per poterti meglio infilzare.
Estratto lett. Bertnotti – Cossiga. 2 di 2
http://esteri.rifondazione.co.uk/EuroLeft/EL0046.htm
Ecco, il comunismo che verrà, che vogliamo concorrere a costruire, ha un’analoga ambizione universalistica: non è né ortodosso né eretico. Abolisce lo stato delle cose presenti – lo sfruttamento e l’alienazione del lavoro – e persegue tenacemente un solo obiettivo: costruire la comunità umana capace di determinare il proprio destino, le proprie risorse, le proprie relazioni, al posto della “mano invisibile” del mercato.
Ringraziandoti ancora, il tuo estimatore ed in fondo, se ci intendiamo sul termine, fratello
Fausto Bertinotti
******************
Ugo sarebbe interessante una analisi tua su questa lettera di Bertinotti è l’ex presidenta Cossiga ne ho inviata una parte in due commenti.
Naturalmente ci sono altri documenti sul sito.
2 di 2 estratto statuto RC
I comunisti lottano perché‚ in Italia, in Europa, nel mondo avanzino e si affermino le istanze di libertà dei popoli, di giustizia ociale, di pace e di solidarietà internazionali; si impegnano per la salvaguardia della natura e dell’ambiente; perseguono il superamento del capitalismo come condizione per costruire una società democratica e socialista di donne e di uomini liberi ed uguali, nella piena valorizzazione della differenza di genere, dei percorsi politici di emancipazione e di libertà delle donne, nonché in difesa della piena espressione dell’identità e dell’orientamento sessuali; avversano attivamente l’antisemitismo e ogni forma di razzismo, di discriminazione, di sfruttamento. Il Partito della Rifondazione Comunista rigetta così ogni concezione autoritaria e burocratica, stalinista o d’altra matrice, del socialismo e ogni concezione e ogni pratica di relazioni od organizzativa interna al partito di stampo gerarchico e plebiscitario.
E’ consapevole dell’autonomia e della politicità degli organismi e delle associazioni della sinistra alternativa e dei movimenti anticapitalistici: con i quali quindi collabora e si confronta alla pari, ed ai quali partecipano i propri militanti in modalità emocratica e non settaria. Il Partito della Rifondazione Comunista agisce per la reciproca solidarietà e la collaborazione tra le forze politiche e i movimenti anticapitalistici di tutto il mondo e coopera alle iniziative che tendono a raccoglierli e a costituirli in schieramento contro la globalizzazione capitalistica. E in sede, specificamente, di Unione Europea esso agisce per la costruzione di relazioni strutturate permanenti tra i partiti della sinistra antagonista, comunisti e d’altra matrice, e per l’associazione a questa costruzione dei movimenti e delle associazioni della sinistra della società civile.
E’ in questa generale prospettiva che il Partito della Rifondazione Comunista propone al complesso delle culture e dei soggetti critici e anticapitalistici gli obiettivi di un nuovo partito comunista di massa, di un nuovo movimento operaio e di un nuovo schieramento politico di alternativa.
http://www.rifondazione.it/v/doc/statuto_definitivo.html
1 di 2
RCSpunti di riflessione su quanto discusso fino ad oggi, oltre al mantenimento parola comunismo ed al simbolo della falce e martello, quanto previsto negli statuti è sufficiente per dire si o no all’effettivo abbandono alla dittatura del proletariato per raggiungere il fine…….
Si condanna lo Stalinismo, in quanto statalista è creatore della dittatura di partito,
L’aspirazione al pensiero di Carlo Marx evidente nei due partiti Italiani , è comunque portatrice di una qualsiasi altro tipo di dittatura?
Secondo il ns ragionamenti Si.
Io confermo di si in quanto gli intenti iniziali potrebbero anche escluderla nel volere degli uomini, ma col tempo una rilettura ed una nuova interpretazione del pensiero di Marx potrebbe riportare chi vi aderisce su quelle posizioni Staliniste.
Del resto se cosi non fosse perché essere alternativi a sinistra, basterebbe essere alternativi all’interno di un unico partito di sinistra, gestendo internamente al partito le diverse opinioni, ma il partito che rappresenta tutti aderirebbe all’internazionale socialista Europea casa delle Socialdemocrazie.
In fondo il vecchio PCI queste anime interne le a sempre gestite in altri tempi e luoghi sicuramente più difficili per la gestione di certi pensieri, oggi sarebbe più semplice visto che a parole tutti diciamo che siamo socialisti, liberisti, è che vogliamo il miglioramento della società….. il come rimane dubbio però?
STATUTO
del PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
(approvato dal V Congresso Nazionale, Rimini 4 – 7 aprile 2002)
http://www.rifondazione.it/v/doc/statuto_definitivo.html
PREAMBOLO
Il Partito della Rifondazione Comunista è libera organizzazione politica della classe operaia, delle lavoratrici e dei lavoratori, delle donne e degli uomini, dei giovani, degli intellettuali, dei cittadini tutti, che si uniscono per concorrere alla trasformazione della società capitalista al fine di realizzare la liberazione del lavoro delle donne e degli uomini attraverso la costituzione di una società comunista. Per realizzare questo fine il PRC si ispira alle ragioni fondative del socialismo ed al pensiero di Carlo Marx.
Si propone di innovare la tradizione del movimento operaio, quella delle comuniste e dei comunisti in tutto il novecento apartire dalla Rivoluzione d’Ottobre fino alla contestazione del biennio 68 -’69 e al suo interno, quella italiana che muovendo dalla resistenza antifascista ha saputo pur costruire importanti esperienze di lotta di massa.
NESSUN RIFERIMENTO A MARX PER I D.S. 2 di 2
************
3) Gli iscritti e le iscritte ai Democratici di Sinistra condividono i valori della libertà e dell’uguaglianza, dell’equità e della giustizia, del lavoro, della solidarietà sociale, della pace. Operano per affermare tutti i diritti di cittadinanza promuovendo uno sviluppo umano sostenibile e una società interetnica e interculturale.
4) Per i Democratici di Sinistra la libertà è strettamente legata all’uguaglianza e si fonda sul riconoscimento della differenza come valore, rifiutando ogni discriminazione di sesso e di orientamento sessuale, di razza, religione, cultura. La libertà nell’uguaglianza si afferma pienamente nella fraternità e quindi nella solidarietà che ne è la forma sociale. I Democratici di Sinistra si impegnano per il superamento delle disuguaglianze sociali e per la piena affermazione delle pari opportunità per ognuno. Il dispiegarsi delle libertà individuali trova la sua prima sede nelle dimensioni relazionali, familiari e comunitarie. In coerenza con questi valori, e con i principi della Costituzione Repubblicana, i Democratici di Sinistra assumono i diritti umani, i diritti di tutte le donne e di tutti gli uomini come criterio costitutivo della loro politica e si impegnano a promuovere una convivenza civile fortemente orientata allo sviluppo delle libertà individuali, al diritto di ogni donna e di ogni uomo a progettare e realizzare il proprio sviluppo umano e la propria cittadinanza civile e politica. Per i Democratici di Sinistra la cittadinanza è garanzia di diritti e di opportunità per gli individui e, insieme, assunzione di responsabilità di ciascuno verso la libertà degli altri e di tutti.
NESSUN RIFERIMENTO A MARX PER I D.S. 1 di 2
UNICO RIFERIMENTO AL VECCHIO P.C.I. PER EVIDENZIARNE LE LETTE QUELLA PARTE DI ANIMA RIFORMISTA.
CREDO CHE IL NS. DIBATTITO POSSA DIRSI CONCLUSO.
FORSE SEGUENDO IL CONSIGLIO DI Norberto Bobbio , i dubbi se ve ne erano dovrebbero essere ormai sciolti.
Apriamo un altro dibattito,visto che questo è stato sviscerto a fondo ormai.
Almeno spero?
Quindi permettetemi di dire che il Berlusca con i DS non è onesto intellettualmente quando gli chiama ancora comunisti.
Sarebbe come dire a Fini che è Fascista.
******
Febbraio 2005 -
http://www.dsonline.it/partito/organizzazione/documenti/dettaglio.asp?id_doc=24018
Statuto dei Democratici di sinistra
Modificato a Roma il 3/4/5 febbraio 2005
Parte Prima – Principi fondamentali
Titolo I – I valori
Articolo 1 – Valori fondanti
1) Costituiti sul convergere di differenti tendenze culturali e politiche che si rifanno ai valori democratici e antifascisti fondativi della Repubblica italiana, al pensiero socialista – nella pluralità delle esperienze storiche riconducibili alla tradizione democratica e riformista del Pci, del Psi e del movimento operaio italiano –, al pensiero laico e repubblicano, al pensiero cristiano sociale, al pensiero ecologista, aperti all’incontro con culture e movimenti che hanno messo al centro della loro azione i diritti umani e il valore delle differenze, il personalismo comunitario e la salvaguardia dell’ambiente, i democratici di Sinistra assumono queste tendenze consapevoli della necessità della loro continua rielaborazione a confronto con le sfide della modernizzazione e del mondo che cambia e si uniscono per contribuire alla costruzione di una società aperta e plurale, libera e solidale, giusta e sicura.
2) Il partito dei “Democratici di Sinistra”, cofondatore del Partito del Socialismo Europeo, aderisce all’Internazionale Socialista e si riconosce nelle idealità e nei valori del socialismo democratico.
Ragazzi,
a me pare che qui siamo animati da buone intenzioni al di là delle differenze nell’approccio analitico alle situazioni e agli eventi…
Dato per scontato questo, desidero fare un esempio pratico ed estremo per avere un vostro parere.
Un aereo con un gruppo di passeggeri compie un atterraggio di fortuna nel bel mezzo del deserto.
Ognuno ha con sè acqua da bere: chi una bottiglietta, chi una grossa borraccia, chi un bidone.
La situazione che si determina impone al buon senso di mettere insieme tutta la quantità d’acqua che, razionata, può consentire a tutti una più lunga sopravvivenza, se non addirittura la salvezza.
Nonostante ciò uno dei ‘proprietari’ di un bidone d’acqua non ha nessuna intenzione di dividerne il contenuto con gli altri.
Il gruppo cerca di convincere, inutilmente, il tale a desistere, sostenendo che la sua posizione non è nell’interesse di tutti ma, soprattutto, potrebbe rivelarsi presto dannosa per egli stesso.
Il rifiuto persiste.
A questo punto, il gruppo è davanti a un dilemma: sacrificare parte delle probabilità di sopravvivenza e di qualità della vita di tutti o sacrificare la libertà di scelta dell’individuo obbligandolo con la forza a mettere in comune l’acqua.
Quindi, in una società complessa come la nostra, come facciamo a determinare con buona approssimazione quando sacrificare la libertà dell’individuo e quando il benessere di tutti in nome di tale libertà, senza perdere per ‘strada’ la nostra sincera pulsione democratica?
Dobbiamo per forza aspettare l’emergenza per decidere senza per questo essere considerati illiberali?
Saluti a tutti
Ugo sarebbe interessante una analisi tua su questa lettera di Bertinotti è l’ex presidenta Cossiga ne ho inviata una parte in due commenti.
Naturalmente ci sono altri documenti sul sito.
Postato da: ernesto scontento | 16.03.06 00:56
Qui, diventa essenziale non confondere l’accaduto storico con ciò che anche ieri poteva accadere (e non è accaduto) e con ciò che ancora può accadere domani (e che dipende per una parte grande dalla nostra soggettività, dal nostro agire). Diventa essenziale, insomma, sottrarsi al paradosso di Tecoppa che t’impone di star fermo per poterti meglio infilzare.
Postato da: ernesto scontento | 16.03.06 00:53
Ernesto, scherzi a parte, Bertinotti come uomo mi è molto simpatico, e trovo che qui si sia sprecato un vero talento politico, perché se avrebbe abdicato a favore di una socialdemocrazia sincera, genuina e moderna, avrebbe segnato il tempo non solo qui in Italia.
Ma non l’ha fatto, anzi, quasi per confermare quel suo talento di fare intendere l’opposto di ciò che realmente vuol fare, ti ho incollato quella parte che io personalmente ritengo un passaggio chiave per leggere il vero Bertinotti:
“… e con ciò che ancora può accadere domani (e che dipende per una parte grande dalla nostra soggettività, dal nostro agire) …”
In questa parte (insieme alla rinuncia di chiarezza per motivi ovvi) c’è tutto il programma suo: la lotta continua ma con altri mezzi e sotto altre vesti. Ma il messaggio è chiaro: il capitale è la causa della povertà e delle guerre, il capitale ha fallito, e con lui la sua forma (ipocrita) di democrazia (che farebbe solo da paravento). Combattere il capitale equivale dunque combattere anche quella forma ipocrita di democrazia, sostituendola con una forma nuova.
La forma nuova rimane aperta … ed è per questo che lui non ha mai abdicato al marxismo, il traguardo rimane però quello, senza alcun dubbio. E l’elite della nuova coscienza si è mossa da tempo in questa direzione, e una buona parte di questa nuova elite sta nella sinistra, qualcuno anche nel tuo di partito. I mezzi sono però rimasti quelli di sempre: in primis la demonizzazione dell’avversario con il controllo dell’informazione per fare sempre e solo della propaganda.
E hanno lavorato bene, non c’è che dire. Il mito sta saldo in piedi, ci credete quasi tutti a questa superiorità morale, peccato però che è solo un mito che da 60 anni ha tenuto in ginocchio il paese.
a MARCO
Non sò se ieri sera a matrix hai seguito l’interessantissimo per tutti gli elettori ,faccia a faccia mentana – CALDEROLI .
Bene Calderoli ha messo sul piatto i veri problemi dell’italia ,che tutti conoscono ma che nessuno ha il coraggio di affrontare ,berlusconi e prodi compresi.
Quello che più mi ha colpito ,è quando il buon calderoli ha detto che molti presidenti di regione non sanno minimamente dire quanti soldi abbiano in cassa o quanti debiti ,Io marco è 15 anni che dico che abbiamo una spesa pubblica vergognosa ,dove una miriade di gente mangia senza produrre nulla ,mandando all’aria ogni progetto di competitività.
La storia del bidone è una buona metafora ,ma non è il nostro caso ,noi ,o meglio i politici sanno benissimo dove andare a toccare se vogliono risolvere il problema ITALIA ,ma è la stessa rete fitta di politici ,che non vuole che si intervenga ,per questo qui al nord è nata la lega ,che relegare come partito di razzisti ,mi sembra veramente troppo .
Come dice giustamente il buon hugo ,in tutti gli altri paesi la corruzione è ai vertici per ovvi motivi,in italia invece sono saltate le gerarchie ,e la corruzione è diramata all’interno delle istituzioni ,questo perchè con gli anni un sindacalismo selvaggio ha fatto accrescere il potere in certi ceti sociali ,vedi operai ,impiegati statali ,piccoli imprenditori,persone che non sanno gestire tanto ,con le ovvie conseguenze .
Quando dico he mi piace berlusconi come premier ,è perchè berlusconi è un uomo molto influente a livello mondiale ,e il potere cari miei è cosa della massoneria ,è li che si decide ,senza fare tanto gli ipocriti ,e questo vale per qualunque politico di qualunque paese.
Hanno detto che BERLUSKIZER lecca il culo a bush,ma ne siamo veramente certi ,non è che sia il BUSH a leccare il culo a BERLUSCONI ,se andassimo realmente a stimare la ricchezza del berlusca, beh credo che ci potrebbe stare benissimo nei primi 10 al mondo,e una persona così cari miei a livello mondiale è molto influente ,vedi il suo invito al congresso ,credete che sia stato solo bush a far parlare il berlusca al congresso privilegio per pochissimi capi di stato o primi ministri?
No non penso proprio ,ed è per questo che noi dovremmo sfruttare meglio il berlusca .
A mio parere nel centro destra dovrebbero lasciare a la lega le idee di riforma ,a fini il logistico ,e al berlusca parlare e trattare .
Nonostante ciò uno dei ‘proprietari’ di un bidone d’acqua non ha nessuna intenzione di dividerne il contenuto con gli altri.
ecco il particolare sfuggito a Marx
A questo punto, il gruppo è davanti a un dilemma: sacrificare parte delle probabilità di sopravvivenza e di qualità della vita di tutti o sacrificare la libertà di scelta dell’individuo obbligandolo con la forza a mettere in comune l’acqua.
Quindi, in una società complessa come la nostra, come facciamo a determinare con buona approssimazione quando sacrificare la libertà dell’individuo e quando il benessere di tutti in nome di tale libertà, senza perdere per ‘strada’ la nostra sincera pulsione democratica?
Dobbiamo per forza aspettare l’emergenza per decidere senza per questo essere considerati illiberali?
Postato da: Marco Zamparini | 16.03.06 11:24
Questo tuo esempio esclude a priori una componente oggettiva: che l’atterraggio di fortuna nel bel mezzo del deserto è un eccezione e non la regola. Se escludi però soggettivamente questo fatto molto importante, escludi una parte della verità. Ma se fai questo vuoi a tutti i costi arrivare a una sola, conclusione.
Mentre se rimani oggettivo, l’esito è un altro, ovvero quello che si è quasi sempre manifestato in quelle occasioni di assoluta emergenza: la gente ha diviso le risorse in parti eque. Infatti, da sempre l’essere umano in certe situazioni di assoluta emergenza è stato capace di mostrasi dal suo lato positivo, sia che ci sia stata una carestia, invasioni e altro.
L’egoismo lo manifesta sempre in quei casi dove l’effetto del suo atteggiamento non risulta immediatamente evidente o visibile, in caso contrario ha sempre agito diversamente, eccezioni ci sono state ma di rado.
Ergo ne segue, che se l’essere umano si esprime (da se) con più coscienza, l’esito è positivo.
Per avere più coscienza però ha bisogno di acquisire altra conoscenza (evoluzione naturale) in via assolutamente libera e naturale, e dunque non ha bisogno di una classe che gli imponga con la forza (contro la sua stessa volontà) una nuova coscienza, per altro innaturale.
Ne segue che se l’uomo viene costretto ad andare contro la sua stessa natura, non può manifestarsi mai niente di buono, ma se è lui stesso a farlo per libera volontà, allora può uscire anche del buono.
La differenza tra i due metodi si chiama progresso
A mio parere nel centro destra dovrebbero lasciare a la lega le idee di riforma ,a fini il logistico ,e al berlusca parlare e trattare .
Postato da: maurizio musco | 16.03.06 12:30
*************
Lo sai che quello che ai detto potrebbe essere molto vicino alla realtà…..
Comunque ieri ho sentito MARONI devo dire che la lega usa un linguggio moderno, Qualità,eccellenza, impresa, concorenza fra amministrazioni, quasi alla Blocher, strano che Ugo stamani non c’è l’abbia fatto notare….
forse voleva vedere se eravamo attenti?
Ugo percaso non sarei mica un insegnante per vocazione?
scerzi a parte se la Lega fose stata più morbita sui temi secessionistici,e sul meridione, prlando di federalismo con un minimo di solidarietà ( L’Italia è unica e indivisibile,) perchè è anche con un sud forte che sia fa forte tutto il sistema paese.
Ecco io credo che se fosse stata moderata su questi temi, puntando ad un partito su scala Nazionale oggi sarebbero forti, il linguaggio usato da loro è l’indivisuazione dei problemi sono reali, sintomo di un partito che ha orecchio per ascoltare.
Ernesto
La forma nuova rimane aperta … ed è per questo che lui non ha mai abdicato al marxismo, il traguardo rimane però quello, senza alcun dubbio. E l’elite della nuova coscienza si è mossa da tempo in questa direzione, e una buona parte di questa nuova elite sta nella sinistra, qualcuno anche nel tuo di partito. I mezzi sono però rimasti quelli di sempre: in primis la demonizzazione dell’avversario con il controllo dell’informazione per fare sempre e solo della propaganda.
Postato da: Hugo Kolion | 16.03.06 12:00
*******************
Amico mio ogni famiglia a le sue pecore nere….
importante è che rimanghino una minoranza, sai meglio di me che ogni buon padre di famiglia da il buon esempio, ma non è detto che i figli lo seguino in quellesempio.
E la vita Ugo è fatta cosi si può migliorare ma non sarà mai perfetta ( fra laltro il perfetto credo che sia fortemente soggettivo).
Saluti Ernesto.
A UGO ai appena confessato che il Bertinotti ti sta simpatico.. STAI ATTENTO PERCHE’ IL CANTO DELLE SIRENE HA FREGATO TANTI….
Non sò se ieri sera a matrix hai seguito l’interessantissimo per tutti gli elettori ,faccia a faccia mentana – CALDEROLI .
Bene Calderoli ha messo sul piatto i veri problemi dell’italia ,che tutti conoscono ma che nessuno ha il coraggio di affrontare ,berlusconi e prodi compresi.
Postato da: maurizio musco | 16.03.06 12:30
La Lega caro Maurizio, è il trendsetter italiano per quello che riguarda i problemi di una moderna società, perché loro menzionano da sempre il primo vero problema (Roma ladrona), quello strutturale che si manifesta nella gestione catastrofica del paese: lo spreco immenso che tradotto in Euro fa un terzo del pil italiano, in cifre: 500 miliardi di Euro (nota bene, non Lire) all’anno.
E chi grida a questo unico e vero scempio da sempre non sono mai stati i socialisti, perché come ci diceva Blocher, un buon management è più sociale di ogni operatore sociale … grande verità questa, eccome.
E chi grida a questo unico e vero scempio da sempre non sono mai stati i socialisti, perché come ci diceva Blocher, un buon management è più sociale di ogni operatore sociale … grande verità questa, eccome.
HUGO KOLION
VANGELO ,CARO HUGO.
Maurizio,
Un caro saluto
in realtà il mio paragone non era posto per fare considerazioni sull’Italia in particolare ma per fare un ulteriore analisi di quelli che possono essere i limiti della Democrazia in generale (con i dovuti rapporti, anche in altri Paesi).
Chiaramente, preferisco i limiti della Democrazia ai limiti di altre ben conosciute realtà passate e di altre, purtroppo, ancora attuali…
I motivi per cui io non posso stare dalla parte di Berlusconi risiedono essenzialmente nel fatto che lui rappresenta, per me, un modello che ritengo inadeguato in una nazione moderna, al di là del fatto che sia capace o no di procurare prosperità al Paese.
La mia preoccupazione primaria riguarda l’etica.
Io non ho nessuna difficoltà a riconoscere merito, stima e denaro (senza esagerare però! :-)) a chi si dimostra capace in campo amministrativo, economico, imprenditoriale…
Invece non riesco concepire che, di fronte a vere o presunte siffatte capacità, parte della comunità sia disposta a concedere libertà al di fuori delle regole o a permettere che esse vengano cambiate per evidenti fini personali. Insomma, a chiudere un occhio o tutti e due.
Solo se a sinistra e a destra si premerà sull’acceleratore della legalità e dell’etica riusciremo a scrollarci i furbi di dosso e a riconoscere il vero valore dove si manifesta.
(Chi mi dice che Berlusconi, all’inizio della sua scalata economica, non abbia fagocitato un’imprenditore altrettanto capace – se non più bravo di lui ma rispettoso delle regole – solo perchè ha sfruttato i ‘trucchi’ che il sistema corrotto gli offriva?)
E’ chiaro che adesso dobbiamo anche badare ad altri problemi pratici pressanti…
Però, finchè non avremo un livello etico medio accettabile nel Paese, non sapremo mai, con ragionevole margine di errore, se gli strumenti che adottiamo funzionano oppure no, se sono da mantenere o da scartare.
Questa è la mia ‘lotta’
“Questo tuo esempio esclude a priori una componente oggettiva: che l’atterraggio di fortuna nel bel mezzo del deserto è un eccezione e non la regola.”
Sì Hugo,
ma se andiamo avanti di questo passo, tra incremento demografico ed esaurimento delle risorse per esempio, ci accorgeremo presto che la situazione più frequente sarà quella di dover valutare il bicchiere d’acqua e il diamante in pieno deserto.
Siamo ancora troppi a ignorare questo processo e si fa poco per rallentarne la corsa e permetterci di avere più tempo nella ricerca di soluzioni alternative valide.
E urgono tempi brevi per la presa di coscienza…
Amico mio ogni famiglia a le sue pecore nere….
ma quando il pelo è rosso mi si rizzano i miei di peli
Niente panico, sono immune contro certi canti di certe sirene
se era una Megan Gale, allora il discorso era un altro … e hai ragione sulla perfezione nella vita, non tenterei mai di “regolare” la natura umana ma la funzione di un amministrazione si
Che ci vuoi fare Ernesto, sono cresciuto in un paese liberale, ho visto e toccato gli effetti positivi quando si regola solo il dovuto, ovvero il meno possibile … ma ho visto anche altro
Ho visto che la strada italiana finora è stata esattamente il contrario di tutto ciò, e so che se un popolo ha sempre scelto le soluzioni negative, difficilmente cambierà atteggiamento
Dunque, dal momento che una parte della popolazione non ci starà più a queste condizioni, il paese inevitabilmente si spaccherà in due, e in mezzo ci sarà il nuovo confine tra Europa e Africa.
come abbiamo fatto con il fascismo, stessa e medesima cosa … la storia si ripete, ma sempre e solo per i più ostinati, proprio come la gente che vive nel mondo islamico (dobbiamo per forza avere qualche parente in quelle zone, ci sono troppe somiglianze
importante è che rimanghino una minoranza, sai meglio di me che ogni buon padre di famiglia da il buon esempio, ma non è detto che i figli lo seguino in quellesempio.
E la vita Ugo è fatta cosi si può migliorare ma non sarà mai perfetta ( fra laltro il perfetto credo che sia fortemente soggettivo).
A UGO ai appena confessato che il Bertinotti ti sta simpatico.. STAI ATTENTO PERCHE’ IL CANTO DELLE SIRENE HA FREGATO TANTI….
Postato da: ernesto scontento | 16.03.06 12:56
Niente contro le pecore amico mio
Provare per credere, non c’è un popolo più ostinato del nostro, gli altri hanno fatto meglio di noi, hanno prima fatto piazza pulita, bandendo certe idee distruttive, e poi si sono messi all’opera.
Noi no, noi dobbiamo sempre andare controcorrente, ed è giusto che la miseria sia la paga di questo atteggiamento. L’idea di Marx non ha mai fruttato niente, l’hanno capito anche i cinesi, ma a noi questo non basta ancora … dobbiamo verificarlo di persona
Comunque ieri ho sentito MARONI devo dire che la lega usa un linguggio moderno, Qualità,eccellenza, impresa, concorenza fra amministrazioni, quasi alla Blocher, strano che Ugo stamani non c’è l’abbia fatto notare….
Blocher parla e pensa come Maroni o viceversa, sono dei trendsetters perché sanno leggere nella realtà e non si perdono in nuvoloni fatti solo di parole e verbali …
forse voleva vedere se eravamo attenti?
Ugo percaso non sarei mica un insegnante per vocazione?
scerzi a parte se la Lega fose stata più morbita sui temi secessionistici,e sul meridione, prlando di federalismo con un minimo di solidarietà ( L’Italia è unica e indivisibile,) perchè è anche con un sud forte che sia fa forte tutto il sistema paese.
Ecco io credo che se fosse stata moderata su questi temi, puntando ad un partito su scala Nazionale oggi sarebbero forti, il linguaggio usato da loro è l’indivisuazione dei problemi sono reali, sintomo di un partito che ha orecchio per ascoltare.
Postato da: ernesto scontento | 16.03.06 12:48
Non sbagli Ernesto, a me Maroni piace molto, parla la lingua che piace a me e poi è anche un vicino di casa di mia madre … conosco bene quella mentalità semplice e limpida … è gente con le palle quella, lavora sodo e sa anche scherzare il giusto … corrisponde a quella mia parte di anima lombarda
Non sottovalutarli quelli della Lega Ernesto, loro urlano per farsi sentire, ma l’anima è dei quella buona da bonaccioni, come quella degli alpini. Bisogna conoscere anche quella di mentalità per capire il vero messaggio, perché se fossero solo degli stolti, la loro zona di provenienza ne sarebbe la prova, ma così non è.
Hanno solo perso la pazienza dopo 60 anni di solidarietà per un paese che se ne è sempre fregato di loro.
“Questo tuo esempio esclude a priori una componente oggettiva: che l’atterraggio di fortuna nel bel mezzo del deserto è un eccezione e non la regola.”
Postato da: Marco Zamparini | 16.03.06 13:54
Sì Hugo,
ma se andiamo avanti di questo passo, tra incremento demografico ed esaurimento delle risorse per esempio, ci accorgeremo presto che la situazione più frequente sarà quella di dover valutare il bicchiere d’acqua e il diamante in pieno deserto.
Siamo ancora troppi a ignorare questo processo e si fa poco per rallentarne la corsa e permetterci di avere più tempo nella ricerca di soluzioni alternative valide.
E urgono tempi brevi per la presa di coscienza…
C’è una sola verità Marco, quella oggettiva. E se tu tralasci questa parte fondamentale la verità la allontani e dunque ti fermi o retrocedi.
La verità oggettiva impone un’altra veduta: riduzione degli sprechi per riattivare le risorse perdute per poterle impiegare nel sociale. Ma per ridurre gli sprechi ci vuole progresso a partire da quello mentale, ci vuole una meritocrazia e non una burocrazia statale come la sinistra da sempre tenta di impostare. Solo l’eccellenza individuale produce progresso, il resto campa succhiando questa di mammella … è sempre stato così e sempre sarà così, altrimenti il declino o per parlarci chiaro: l’Italia.
Alle mie bambine insegno da sempre questo:
senza pensiero con azione = regresso
pensiero senza azione = zero progresso
pensiero con azione = progresso
Indovina dove si trovano le varie parti del nostro paese.
CARO UGO MI DISPIACE PER TE MA COME ME SEI FREGATO…
SE AI LETTO IL TIRRENO DI OGGI, VEDRAI CHE IL DOTT.MARTINI GOVERNATORE DELLA REG TOSCANA, HA DICHIARATO CHE IN QUESTI ULTIMI TRE ANNI HA SPESO 200.00,00 EURO A L’ANNO PER I VIAGGI ALL’ESTERO.
( Dichiarazione non spontanea domanda pubblica dell’opposizione)
Viaggi fatti per promuovere l’imprenditoria Toscana.
Costo totale 600.00,00 Euro per ora.
Come avrai letto…. se no te lo dice Ernesto, lo stesso Mrtini dice ” Viaggi spartani, aeri scassati, alberghi fatiscenti, salto dei pasti per impegni di lavoro, cene al sacco, isomma i Toscani sono alla Buona niente sprechi…
Certo le sedi all’estero ci vogliano è anche quelle costano”
Lo stesso Martini poi dice di avere fatto numerosi contratti…… QUALI?
SE LE MINORANZE TI ATTACANO IN CAMPAGNA ELETTORALE TE LO DEVE INSEGNARE ERNESTO A SBANDIERARE I RISULTATI……( SUL GIORNALE NEMMENO UNO DEI CONTRATTI E’ RIPORTATO)
MA… al buon Ernesto sorge un dubbio anzi due…
Il primo è che i contratti non si possono publicizzare mi spigo meglio… come si fa a dire che abbiamo aiutato un imprenditore a dislocare la produzione in Cina o giu di li…
Dopo, come fa Martini ad andare nelle fabbriche che chiudono, a manifestare solidarietà ai suoi elettori… QUELLI SONO BRAVI MA MICA TANTO FEsSI SE GLIELO DICI IN FACCIA PER CHI VIAGGI…
Il secondo è che i contratti non ci sono, il dubbio sorge perchè lo stesso Martini dice gli Imprenditori Toscani Amano il Fai da te ( si vede costa meno è remde di più DICE ERNESTO)
ALLORA DOTT. MARTINI LEI PER CHI C’E’ ANDATO ALL’ESTERO?
Ora capisci Ugo perchè sono dispiaciuto il Dott. Martini quello che costa poco quando viaggia….
in ferie ci va canche con i soldi nostri….è DURANTE L’ORARIO DI LAVORO…
L’unica fortuna è che si accontenta di poco.. ( il poco lui non lo sa che una misura non determinata è fortemente soggettiva).
Per dirla alla Salvemini costi pubblici utili privati…
Ma tu Ugo tieni duro.. non ti spaventare, in Toscana c’è anche tanta brava gente, vedrai prima o poi si sveglia è allora una matina di queste ti alzi è sentirai lodore del mare che arriva anche su date…ci voglio altri 5 anni.. è se berlusca vince stai sicuro che i tempi Ernesto li azzecca…
Ciao è scusami per il mal costume pregiudicato di alcuni dei miei Conregionali.
Vorrei Tanto Essere smentito ma dubito fortemente….
I motivi per cui io non posso stare dalla parte di Berlusconi risiedono essenzialmente nel fatto che lui rappresenta, per me, un modello che ritengo inadeguato in una nazione moderna, al di là del fatto che sia capace o no di procurare prosperità al Paese.
La mia preoccupazione primaria riguarda l’etica.
Invece non riesco concepire che, di fronte a vere o presunte siffatte capacità, parte della comunità sia disposta a concedere libertà al di fuori delle regole o a permettere che esse vengano cambiate per evidenti fini personali. Insomma, a chiudere un occhio o tutti e due.
Solo se a sinistra e a destra si premerà sull’acceleratore della legalità e dell’etica riusciremo a scrollarci i furbi di dosso e a riconoscere il vero valore dove si manifesta.
(Chi mi dice che Berlusconi, all’inizio della sua scalata economica, non abbia fagocitato un’imprenditore altrettanto capace – se non più bravo di lui ma rispettoso delle regole – solo perchè ha sfruttato i ‘trucchi’ che il sistema corrotto gli offriva?)
Postato da: Marco Zamparini | 16.03.06 13:20
Prima bisogna però partire da una realtà oggettiva:
- in un paese dove 7 su 10 hanno un posto di lavoro senza meriti
- dove l’evasione fiscale esiste da sempre
- dove si è accumulato un debito pubblico astronomico
- dove quasi nulla funziona a dovere
- dove le paghe sono una miseria
- dove non c’è mai stata giustizia o parità reale
Non c’è mai stata etica, quindi anche prima dell’entrata in politica di questo soggetto. Se adesso si scopre che bisogna salvaguardare l’etica mi chiedo di quale etica si parla se non è mai esistita … Se adesso si scopre che bisogna salvaguardare la libertà mi chiedo come si fa a dire questo quando ci sono ancora presenti dei partiti nemici della libertà … Un B. non può aver scansato un altro imprenditore più capace o rispettoso di lui per il semplice fatto che questi attributi in Italia non possono portare a quel successo, ma ben altre doti … il resto è cronaca e dunque storia.
Mi pare strano che un paese antietico per eccellenza come il nostro si stia preoccupando proprio dell’etica che non ha mai posseduto … in un paese dove vivono e agiscono da sempre milioni di piccoli B.?
Non c’è che dire
CARO UGO MI DISPIACE PER TE MA COME ME SEI FREGATO…
“Ora lavoriamo insieme per le politiche del 2006”
alla faccia di quelli come Ernesto che hanno sgobbato una vita intera accontentandosi di qualche parola di conforto obbligatorio (a mancanza di fatti reali) detta da tipi come lo skipper che cavalcando le onde con lo scafo de luxe da sempre si sono fatti quattro risate alla faccia dell’operaio … tenuto in miseria per indurlo a pagare le solite tessere … per poi permettere ai baroni la vita a sbafo … ma come si fa a sopportare tutto questo?
SE AI LETTO IL TIRRENO DI OGGI, VEDRAI CHE IL DOTT.MARTINI GOVERNATORE DELLA REG TOSCANA, HA DICHIARATO CHE IN QUESTI ULTIMI TRE ANNI HA SPESO 200.00,00 EURO A L’ANNO PER I VIAGGI ALL’ESTERO.
Lo stesso Martini poi dice di avere fatto numerosi contratti…… QUALI?
Ora capisci Ugo perchè sono dispiaciuto il Dott. Martini quello che costa poco quando viaggia….
in ferie ci va canche con i soldi nostri….è DURANTE L’ORARIO DI LAVORO…
L’unica fortuna è che si accontenta di poco.. ( il poco lui non lo sa che una misura non determinata è fortemente soggettiva).
Ma tu Ugo tieni duro.. non ti spaventare, in Toscana c’è anche tanta brava gente, vedrai prima o poi si sveglia è allora una matina di queste ti alzi è sentirai lodore del mare che arriva anche su date…ci voglio altri 5 anni.. è se berlusca vince stai sicuro che i tempi Ernesto li azzecca…
Vorrei Tanto Essere smentito ma dubito fortemente….
Postato da: ernesto scontento | 16.03.06 14:39
Beccati questo Ernesto
Claudio Martini ringrazia gli elettori e guarda al futuro
“È un risultato bellissimo, che è andato oltre le aspettative”, lo ha detto Claudio Martini, commentando i risultati che lo hanno confermato alla presidenza della Regione Toscana con il 57,4% dei consensi. “Ringrazio tutti gli elettori che hanno dato fiducia al progetto di Toscana Democratica. Abbiamo vinto insieme una sfida importante per il futuro della Toscana. Adesso – ha concluso Martini – dobbiamo continuare a lavorare insieme per contribuire a portare al successo l’Unione di Romano Prodi alle elezioni politiche dell”anno prossimo”.
Il che tradotto significa: abbiamo vinto insieme una sfida importante per il futuro della Toscana … cioè l’aver salvaguardato le solite poltrone e i privilegi di sempre
Devi essere un santo oppure un martire Ernesto, non c’è altra spiegazione
Marco, una considerazione a parte: etica teorica / etica reale.
Un esempio ridicolo adesso che sta per finire l’inverno: il riscaldamento delle case.
Un italiano oggi spende 3 – 4 volte tanto per riscaldare la sua casa alla pari di un tedesco, alla pari di uno svizzero addirittura 6 volte tanto.
In quei paesi, sin dal lontano 1975, si ha capito la necessità di risparmiare l’energia, nel nostro non c’è mai stato un discorso simile se non di recente (30 anni dopo!).
In quei paesi da oltre 30 anni le case hanno l’isolamento termico, e le nostre?
Questo distacco eclatante va spiegato, ma prima bisogna prenderlo in considerazione: questa è etica reale che parte da un pensiero reale, il resto sono solo baggianate teoriche.
Ma la differenza tra teoria e realtà permette di risparmiare decine di miliardi di Euro l’anno da noi buttati al vento (solo già in questo settore) con l’indifferenza assoluta per l’assoluta mancanza di un etica reale.
La nostra versione di etica, quella italica, da sempre ci permette di denunciare e sparlare, ma non di produrre dell’etica reale. Ci permette solo di stare fermi a produrre degli sprechi immensi.
No caro Marco, questa parola non va presa in bocca con leggerezza, non dalle nostre parti, non senza sapere cosa realmente significa.
“No caro Marco, questa parola non va presa in bocca con leggerezza, non dalle nostre parti, non senza sapere cosa realmente significa.”
Persino pensavo di spostare il frigo lungo una parete perimetrale che, con le opportune modifiche, potrebbe utilizzare l’aria fredda di inverno anzichè raffreddare quella riscaldata dell’ambiente! E’ un po’ un casino ma non è impossibile…
Vedi Hugo,
il fatto che io sia preoccupato da un discorso etico generale non significa che ignori tutte le sfaccettature del comportamento etico nei fatti di tutti i giorni.
Tanto per restare in tema riscaldamento, il nostro tetto di casa di casa l’abbiamo coibentato da tempo, cambiamo aria al mattino presto e teniamo una temperatura non superiore ai 18°. E senza bisogno di regole! Wow!
Sicuramente ci sono altri temi in termini di sprechi su cui sono ignorante e non ho ancora provveduto ma sto in campana…
E questa consapevolezza vale anche per il realismo che deve avere lo Stato.
Però senza un’etica di fondo, risulta difficile applicare strumenti per ridurre gli sprechi che vadano a ledere particolari interessi a vantaggio di una convenienza più grande e comune.
Si deve lavorare al miglioramento in parallelo, nella teoria e nella pratica.
In linea generale ribadisco che il ‘problema etico’ c’è sia a destra che a sinistra, in Italia.
Il fatto che io decida quello che per me attualmente è il ‘male minore’ cade nell’ambito insindacabile della mia libertà di voto.
Chiaramente, la presenza di Berlusconi non è l’unica cosa che non mi va a genio nel centrodestra… Ma qui sarebbe lungo dialogare.
A presto, il lavoro mi chiama!
Devi essere un santo oppure un martire Ernesto, non c’è altra spiegazione
Postato da: Hugo Kolion | 16.03.06 15:18
Ne Santo ne Martire, ho solo pazienza.. ma sono convito che fortunatamente siccome la sto per finire, il cambiamento è alle porte.
Intendiamoci no che pensi “da domani funziona tutto Bene”.. Questa l’egislatura sarà di transizione per la vera fine della Cosidetta prima Repubblica.
Della seconda se ne parlava ma non è mai iniziata.
inizierà fra 5 anni, allora sentirai parlare insistentemente di quello che noi parliamo ora, non citeranno Blocher ma i contenuti saranno molto simili.
Saluti Ernesto
Devi essere un santo oppure un martire Ernesto, non c’è altra spiegazione
Postato da: Hugo Kolion | 16.03.06 15:18
se ho letto bene tra le righe a te non importa chi sia al governo nella prossima legislatura (dai, lo so che sei una fan-agente-spia al soldo di B. nella DS
Senti che tra non molto arriverà una ventata fresca … e tu speri che spinga la barca dello skipper in alto mare
… per poi finire in una tempesta … Il problema però è quello di sempre, lo skipper ha sette vite come un gatto, peggio di un Andreotti … quello è capace di portarsi il “suo” partito in barca … perché non si fida a lasciarlo a riva … dico bene?
dicevo, mentre lavi i piatti ti chiederai …
Ne Santo ne Martire, ho solo pazienza.. ma sono convito che fortunatamente siccome la sto per finire, il cambiamento è alle porte.
Intendiamoci no che pensi “da domani funziona tutto Bene”.. Questa l’egislatura sarà di transizione per la vera fine della Cosidetta prima Repubblica.
Della seconda se ne parlava ma non è mai iniziata.
inizierà fra 5 anni, allora sentirai parlare insistentemente di quello che noi parliamo ora, non citeranno Blocher ma i contenuti saranno molto simili.
Postato da: ernesto scontento | 16.03.06 17:20
Un rebus il tuo
Però sento d’averti attaccato addosso quel morbo che si chiama progresso, infatti sono giorni che apri la finestra per annusare il mare … e adesso che senti la primavera alle porte hai fretta, stai per perdere la pazienza come in quella canzone di Masini (bella stronza) … ma calma, calma … perché mentre lavi i piatti (qui ho sbagliato, sono saltato dentro un’altra sua canzone
“No caro Marco, questa parola non va presa in bocca con leggerezza, non dalle nostre parti, non senza sapere cosa realmente significa.”
come diceva Ernesto per le imprese toscane, non ci si può mica buttare nel buio … perché prima di agire ci vogliono le condizioni adatte
il carro c’è, adesso aspettiamo che qualcuno ci porti i cavalli …
Vedi Hugo,
il fatto che io sia preoccupato da un discorso etico generale non significa che ignori tutte le sfaccettature del comportamento etico nei fatti di tutti i giorni.
Sicuramente ci sono altri temi in termini di sprechi su cui sono ignorante e non ho ancora provveduto ma sto in campana…
E questa consapevolezza vale anche per il realismo che deve avere lo Stato.
Però senza un’etica di fondo, risulta difficile applicare strumenti per ridurre gli sprechi che vadano a ledere particolari interessi a vantaggio di una convenienza più grande e comune.
Si deve lavorare al miglioramento in parallelo, nella teoria e nella pratica.
Il fatto che io decida quello che per me attualmente è il ‘male minore’ cade nell’ambito insindacabile della mia libertà di voto.
Postato da: Marco Zamparini | 16.03.06 16:52
In sintesi mi stai dicendo lo so ma sai … conosco questo refrain e anche la (solita) canzone dal titolo “60 anni buttati al vento” … ma vedi Marco hai ragione tu, puoi pensare e fare quello che vuoi, è un tuo sacrosanto diritto …
Ma mentre stai ancora lì a pensare, il mondo continua inesorabilmente il suo corso, va avanti con o senza noi tutti … noi ormai non lo possiamo più migliorare ma solo renderlo meno peggio … sembra la stessa cosa, ma non è così …
Va con calma, la speranza è ultima a morire … non farti prendere dalla fretta
Un rebus il tuo
se ho letto bene tra le righe a te non importa chi sia al governo nella prossima legislatura (dai, lo so che sei una fan-agente-spia al soldo di B. nella DS
Postato da: Hugo Kolion | 16.03.06 18:28
Hai capito quasi bene… nels senso che io sono convito che se B.vince ci sarà una forte accellerata a sinistra sul partito Democratico.
Se B Perde io spero che i ds perdano quel tanto di consensi in vantaggio di di Pietro o della Margherita.
Questo per ovvi motivi di indirizzo di voto.
Purtrobbo la situazione non è delle migliori è quindi credo che ci sarà una tenuta è forse anche qualche miglioramento per le ale estreme.
Io comunque, lo sai sono in attesa del Partito Democratico, è DA LI CHE INIZIERA IL CAMBIAMENTO.
Le mie espressioni di ambiguità apparenti, sono solo speranze per far fare delle discussioni interne ai partiti nella speranza di una accellerata al rinnovamento .
Se prendiamo una batosta lo skipper , è navigato ma quei mari non li regge, non li a mai retti nessuno.
Ernesto
Io comunque, lo sai sono in attesa del Partito Democratico, è DA LI CHE INIZIERA IL CAMBIAMENTO.
Le mie espressioni di ambiguità apparenti, sono solo speranze per far fare delle discussioni interne ai partiti nella speranza di una accellerata al rinnovamento .
Postato da: ernesto scontento | 16.03.06 19:03
Perché credi che ci sia bisogno di un rinnovamento? Parli della mutazione dei vari partiti in un grande partito democratico di sinistra?
Poi, chi ti dice che Rutelli sia un vero uomo di sinistra?
Dimenticavo Ernesto
stasera su Rete 4 danno il conte di Montecristo … di Dumas
… Incastrato dal suo rivale in politica, lo skipper finisce in esilio su un isola. Dopo tredici anni riesce a mettere su vela e scappare, torna a casa facendosi passare per il rinnovato Conte della Vela, e il suo solo scopo è la vendetta … ma non trova più il suo nemico e neanche il suo partito
Come va a finire secondo te?
“In sintesi mi stai dicendo lo so ma sai ”
Così, come la metti tu, la cosa è semplicistica…
“come diceva Ernesto per le imprese toscane, non ci si può mica buttare nel buio … perché prima di agire ci vogliono le condizioni adatte”
Mah! Qualche rischio bisogna accollarselo, però non posso parlare di imprenditoria perchè non è il mio campo.
Posso solo portare la mia esperienza.
Quando da dipendente ho preso la decisione di fare il freelance, le condizioni sembravano buone ma non avevo nessuna sicurezza (e non ne ho ancora adesso).
Confidavo nelle mie capacità e, perchè no?, anche un po’ nella fortuna.
Buona serata.
Perché credi che ci sia bisogno di un rinnovamento? Parli della mutazione dei vari partiti in un grande partito democratico di sinistra?
Postato da: Hugo Kolion | 16.03.06 19:35
Parlo di un vero partito Socialdemocratico Europeo, la pluralità dei valori storici, il rinnovamento dopo le batoste, dovrebbero dare inizio a quel ricambio generazionale che serve in politica.
Ugo ci sono 30 enni è 40 enni che la pensano come noi non credere. Solo che non hanno possibilità di muoversi, o perlomeno quando lo fanno sono costretti a vere lotte interne, qui da noi a Livorno si sono scontrati con la vecchia gerarchia politica per il candidato da presentare a queste politiche.
Andando contro all’indirizzo di Fassino.
Non saranno proprio delle cime, ma non sono neanche degli arrampicatori sociali, è gente che lavora è fa politica, Ugo non tutti sono da buttare via credimi.
Ernesto
Ragazzi ne avevamo parlato …
La decisione del direttore generale della Rai, Alfredo Meocci «L’Annunziata ha violato par condicio» Ora toccherà a lui occuparsi della questione STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU’ LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
ROMA – Il direttore generale della Rai, Alfredo Meocci ha deciso sul caso Annunziata: «considerato l’andamento della puntata del 12 marzo 2006 della trasmissione “In mezz’ora” condotta da Lucia Annunziata si ravvisa – ha affermato durante il cda di mercoledì – che, per una concomitanza di fattori, non c’è stato l’adeguato rispetto della prescrizione secondo cui dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino a chiusura delle operazioni di voto, nel corso di qualunque trasmissione, è vietato a registi e conduttori manifestare anche in forma indiretta proprie preferenze politiche (legge 28 del 2000; art. 5 commi 2 e 3); nonché della prescrizione secondo cui – in periodo elettorale – i direttori responsabili dei programmi di approfondimento, i loro conduttori e registi curano che gli utenti non siano oggettivamente nella condizione di poter attribuire specifici orientamenti politici ai conduttori o alle testate (Regolamento della Commissione di vigilanza; art. 6 comma 2). Comunico che prenderò tutti i provvedimenti previsti dalla normativa in vigore a tutela della “par condicio”, per garantire che nelle ulteriori puntate – di questa come di ogni altra trasmissione e nei notiziari televisivi e radiofonici – venga rispettata nel modo più rigoroso la legge 28/2000 ed i relativi regolamenti, e si proceda – ove necessario – al ristabilimento dell’equilibrio, anche a tutela dell’Azienda e del suo C.d.A». I Consiglieri di amministrazione e il Presidente hanno preso atto positivamente di questo impegno.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/03_Marzo/15/annunziata.shtml
Come non detto …
Ragazzi ne avevamo parlato …
HUGO
Io credo che in un paese democraticamente più avanzato del nostro ,la brava LUCIA ,dopo la vergognosa,conduzione di un programma che in campagna elettorale doveva aiutare il cittadino a capire e valutare BERLUSCONI come politico in quella occasione,sarebbe stata sollecitata a levare le tende ,perchè non idonea a praticare tale professione .
MA qui siamo in italia e tutto è possibile ,anche che la ANNUNZIATA faccia la giornalista ,e che rimanga al suo posto .
Il famoso discorso delle gerarchie ;Bisogna essere consapevoli di ciò che si fà e fino a dove possiamo, o ci è consentito arrivare secondo la nostra coscenza e preparazione ,questo la LUCIA non lo ha ancora imparato ovviamente ,e anche lei come tanti altri , è un tarlo di questo martoriato paese.
Io credo che in un paese democraticamente più avanzato del nostro ,la brava LUCIA ,dopo la vergognosa,conduzione di un programma che in campagna elettorale doveva aiutare il cittadino a capire e valutare BERLUSCONI come politico in quella occasione,sarebbe stata sollecitata a levare le tende ,perchè non idonea a praticare tale professione .
il grillo parlante difensore dei valori ci aveva già dato un buon esempio di cosa sia fatta questa nuova coscienza: di falsa moralità, un mito costruito per generare solo altro squallore.
Postato da: maurizio musco | 16.03.06 20:23
Infatti Maurizio, noi due qui dentro siamo stati gli unici a capire la cosa fin dall’inizio. Ma non perché di parte, ma perché in primis abbiamo quel forte senso per i valori della democrazia che non può mai essere di parte. Anteporre questo senso democratico alla presa di parte vuol dire aver capito fino in fondo cos’è vera democrazia!
Per farvi notare perché non voterei mai la sinistra di oggi: benché si dichiarano voler difendere certi valori non hanno esitato a metterli da parte per sferrare l’ennesimo colpo all’avversario. Questa è doppia moralità o peggio, la prova che la democrazia è solo un paravento comodo soprattutto quando può far comodo.
Hai capito Ernesto cos’è vera democrazia?
Qui si parla di un principio, e anche se un B. può risultare antipatico o avversario politico, non vuol dire che per questo bisogna sostenere un comportamento antidemocratico. La giornalista doveva venire condannata perché non si è attenuta alle regole democratiche, nulla importa chi le stava davanti. Questo già per avere un giusto senso di giustizia.
Hai capito Marco cos’è l’etica?
Provate a rintracciare tutti i commenti di sinistra che riguardavano il caso, e poi capirete cos’è un mancato senso democratico. Quasi tutti i leaders (mi pare mancasse solo lo skipper) si sono quindi espressi contro la democrazia. In questo caso però, i valori vanno posti in un cassetto, almeno finché la gente li avrà veramente capiti.
Un paese che si schiera dalla parte di chi parla solo di valori ma non li difende, non altro fa che rimanere fermo. In ogni altro paese democratico, la giornalista avrebbe subito una condanna unanime da parte di tutti.
Ma c’è una cosa ancora più squallida, si parla sempre di par condicio, e poi si sostiene la presa di parte più che evidente di una giornalista, e questo in una rete pubblica. Bel senso etico questo.
L’industria della nuova coscienza
Claudio Petruccioli si è distinto per non aver preso le difese di Lucia Annunziata. L’ha anzi criticata per aver fatto semplicemente il suo mestiere di giornalista. Lucia Annunziata è una giornalista della Rai, azienda che, a tutti gli effetti, appartiene ai cittadini italiani, non a Mediaset.
Un presidente della Rai deve tutelare l’informazione degli italiani, non del capo del governo, né gli interessi editoriali di quest’ultimo.
Non credo che agli spettatori sia stata gradita la totale mancanza di rispetto esibita da Berlusconi nei confronti di Lucia Annunziata e la sua arroganza nel spiegare che Enzo Biagi doveva essere soddisfatto per essere stato cacciato da lui, in quanto ben liquidato economicamente.
Il presidente della Rai avrebbe dovuto indignarsi.
Petruccioli non lo ha fatto, ha fatto invece l’esatto contrario.
E’ evidente che gli italiani non sono il suo editore di riferimento e dopo le elezioni se ne dovrà, necessariamente, prendere atto.
Postato da Antonio Di Pietro in Corretta informazione
Primo post in quella stanza che condivido pienamente …
No questa volta Di Pietro sul caso “annunziata” non sono d’accordo con lei. Sarà tutto vero su Petruccioli ma l’annunziata non dovrebbe permettersi di dire certe cose. Berlusconi deve dire ciò che vuole e infatti verrà giudicato per questo.
L’annunziata è sempre stata faziosa è la sua aggressività è stata fastidiosa: meglio sarebbe stato se avesse fatto un’altra domanda.
Postato da: ro bartolini | 15.03.06 10:23
… Mentre, Antonio Di Pietro, non condivido questa tua interpretazione di uomo dei valori, per di più ex.magistrato, che più di ogni altro dovrebbe invece sapere che la giustizia dovrebbe essere uguale per tutti … nessuno escluso.
Ho detto solo “dovrebbe” …
“Hai capito Marco cos’è l’etica?”
“In questo caso però, i valori vanno posti in un cassetto, almeno finché la gente li avrà veramente capiti”
Forse.
E non certo esclusivamente al tuo essere perfettissimo
???????
“Un paese che si schiera dalla parte di chi parla solo di valori ma non li difende, non altro fa che rimanere fermo”
Io penso che nel centrosinistra ci siano forze che vogliono rispettare e difendere i valori laici democratici non solo a parole.
Sostenere che nel centrodestra non ci sia nulla di tutto questo è sbagliato ma dire che dare il voto a questo schieramento significa assolvere automaticamente al compito mi fa sbellicare dalle risate. :-)))))
Un saluto
P.S.: rispondo brevemente per carenza di tempo; in più ne ho già perso dell’altro sul blog di grillo…
ERRATA CORRIGE
“Hai capito Marco cos’è l’etica?”
Forse.
E non certo esclusivamente grazie al tuo essere perfettissimo
ERRATA CORRIGE
Postato da: Marco Zamparini | 17.03.06 09:52
come vedi, non basta un mito per crederti superiore ad altri …
“Hai capito Marco cos’è l’etica?”
Forse.
E non certo esclusivamente grazie al tuo essere perfettissimo
La tua riposta da semplice offeso ci spiega perché il paese da 60 anni non si sblocca. Difendi per la solo ottusità un atteggiamento tuo che è risultato essere sbagliato, come a dire, te la prendi con me anziché riflettere su te stesso.
Si chiama emarginare chi ti fa notare una contraddizione … brutto viziaccio questo, altroché progresso
Hai capito Ernesto cos’è vera democrazia?
Postato da: Hugo Kolion | 17.03.06 08:33
Postato da: Hugo Kolion | 17.03.06 08:14
Perché hai questo dubbio?
Mi sembra che la critica costruttiva si una forma di dissenso democratico..
Il cercare di agire in base ai propri Valori mi è sempre stato detto che è lo strumento operativo
Poi la Realtà gi getta di colpo nel mondo reale, è allora amico mio siamo costretti a scegliere il male minore.
Te lo già detto ieri un buon padre di famiglia, da il buon esempio nella speranza che i figli lo eseguano…. MA NON NE A CERTEZZA.
RIFLESSIONE…
POTREMMO POI NOI DIRE CHE QUEL PADRE DI FAMIGLIA E’ STATO UN CATTIVO?
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Mentre, Antonio Di Pietro, non condivido questa tua interpretazione di uomo dei valori, per di più ex magistrato, che più di ogni altro dovrebbe invece sapere che la giustizia dovrebbe essere uguale per tutti … nessuno escluso.
Ho detto solo “dovrebbe” …
Il paese che non c’è…….dove più dove meno ….MA
NON C’E’ MAI STATO QUEL PAESE.
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PENSIERI AD ALTA VOCE…….
Ho fatto ricorso a tutta la mia memoria….. ( dovrebbe essere anche la vostra, visto l’esiguo numero di anni
differenza fra noi) MA QUANDO C’ERANO LE VECCHIE TRIBUNE ELETTORALI… VI RICORDATE QUELLE DOVE I POLITICI FUMAVANO E, ERANO IN BIANCO E NERO.
IO NON MI RICORDO CHE C’ERANO TUTTI QUESTI PROBLEMI…..IL GIORNALISTA FACEVA LE DOMANDE I POLITICI RISPONDEVANO…
IO MI RICORDO GENTE COMPOSTA….. EDUCATA… CHIARA…
E CHI ASCOLTAVA SI INCAZZ… MA PERCHE’ NON CONDIVIDEVA….. MA IL FATTO DI INCAZZ… ERA SINTOMO DI CHIAREZZA DEL MESSAGGIO CHI ASCOLTAVA CAPIVA.
Ernesto
Hai capito Ernesto cos’è vera democrazia?
Postato da: Hugo Kolion | 17.03.06 08:14
Perché hai questo dubbio?
Il paese che non c’è…….dove più dove meno ….MA
NON C’E’ MAI STATO QUEL PAESE.
IO MI RICORDO GENTE COMPOSTA….. EDUCATA… CHIARA…
Postato da: ernesto scontento | 17.03.06 10:26
Ernesto condivido, il messaggio però deve rimanere chiara una cosa: la dovuta oggettività se si sostiene la vera democrazia. Sempre. Altrimenti non ci sarà mai meritocrazia, e quindi mai un progresso.
Oggettività è il parametro per chi è convinto di condividere i valori di un etica. Soggettività è il parametro di chi crede di condividere i valori di un etica, ma non lo fa.
Ricordo l’articolo Ernsto?
La quarta malattia, infine – e forse la più grave -, non ha a che fare con il linguaggio della sinistra, ma con il suo modo di leggere il mondo e vedere se stessa. La sinistra, in genere – scrive Ricolfi -, è afflitta da un senso di superiorità etica, che le fa guardare o con disprezzo o con condiscendenza l’elettore di destra. Il disprezzo è riservato all’elettore motivato, l’atteggiamento pedagogico (un misto di supponenza e snobismo) all’elettore – un po’ stupidotto – che ha subìto il fascino delle promesse del centrodestra. Da questa superiorità morale le deriva l’idea di una missione e di un ruolo salvifico, collegati a un racconto – quasi mitologico – di una “parte sana” del paese contrapposta a una “parte infetta”, una specie di “scontro delle civiltà” tra due Italie. Sembra, dice Ricolfi, che anche l’elettore di centrosinistra non riesca a credere che qualcuno abbia votato a destra in perfetta buona fede e onestà. Gli altruisti e i generosi sono tutti di qua, i pescecani e gli approfittatori tutti di là. Il centrosinistra ha insistito a rivolgersi alla “parte migliore” del paese – invece di rivolgersi a tutti, come fa il centrodestra (che disprezza e dileggia sì, ma solo la classe politica del centrosinistra). Ma il mito della superiorità morale della sinistra è proprio questo: un mito. Le vicende dell’Unipol lo hanno dimostrato, così come gli argomenti di Fassino (“ti diamo una poltrona”, in sostanza) per trattenere Turci nei Ds.
http://cadavrexquis.typepad.com/cadavrexquis/2006/03/luca_ricolfi_e_.html
Un ennesima conferma l’abbiamo avuto proprio nel caso della giornalista … ma su un mito non si costruirà mai realtà, sono 60 anni che ci provano in questo modo, e il risultato l’abbiamo davanti a noi.
“La tua riposta da semplice offeso ci spiega perché il paese da 60 anni non si sblocca. Difendi per la solo ottusità un atteggiamento tuo che è risultato essere sbagliato, come a dire, te la prendi con me anziché riflettere su te stesso.
come vedi, non basta un mito per crederti superiore ad altri …”
Si chiama emarginare chi ti fa notare una contraddizione … brutto viziaccio questo, altroché progresso
Scusa Hugo, io non mi sono offeso e se non avessi imparato a conoscerti direi che sei scemo!
A me pare di averti dato ragione in più riprese e di aver ammesso anche diverse mie approssimazioni nel dialogo.
Io non ho mai pensato di essere superiore ad altri: questo è solo una tua visione onirica.
Tra i due quello che mostra più ‘sicurezza’ e ‘infallibilità’ sei proprio tu, mica io.
Il fatto, poi, che tu creda di avermi dimostrato l’oggettività delle cose, e che di conseguenza la soluzione non può che essere UNA, è solo una tua idea.
Io rifletto su me stesso e su cosa penso ogni volta che mi trovo davanti a posizioni deiverse ma, molto di più, lo faccio quando sento persone del mio stesso avviso: non so come mai ma mi danno l’impressione di avere torto. Tu no?
E dài che non mi sono offeso! Davvero.
Un saluto
Per farvi notare perché non voterei mai la sinistra di oggi: benché si dichiarano voler difendere certi valori non hanno esitato a metterli da parte per sferrare l’ennesimo colpo all’avversario. Questa è doppia moralità o peggio, la prova che la democrazia è solo un paravento comodo soprattutto quando può far comodo.
Hai capito Ernesto cos’è vera democrazia?
Postato da: Hugo Kolion | 17.03.06 08:14
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Ugo questo mi da lo spunto per fare una riflessione su un dubbio che mi tormenta da anni…
Macchiavelli è il suo Principe?
Ricordi avevamo già accennato qualcosa in merito quando ci siamo conosciuti…
Mi sembra anche che tu conosca Nicolo meglio di me visto che spesso lo ai citato.
Io ti spiego la mia riflessione sul Nicolo è il perché io creda che anche lui abbia contribuito abbondantemente al mal costume dei politici.
Certamente io parto dal presupposto che i grandi pensatori lasciando i loro pensieri scritti , influenzano nel bene è nel male le generazioni successive.
Faccio questa riflessione perché alcuni anni fa ( nel periodo del CAF) era voce unanime in bocca ai politici che il politico doveva ispirarsi agli insegnamenti di Nicolo nel suo agire di uomo politico.
Bene ora ti racconto perché io non ho ultimato la lettura del Principe ( so benissimo che è sbagliato ma forse non avevo abbastanza peli sullo stomaco).
Consigli di Nicolo al Principe ( vado a memoria)
1. Principe ricordati che tu non ai esercito sufficiente per poter contrastare il popolo. Quindi quando il popolo manifesta contro di te, sappi che tue sei in pericolo. Principe frena il tuo istinto ascolta il tuo popolo è digli quello che si vuole sentir dire. Il popolo è così quando si sarà calmato tu continuerai a fare come ai sempre fatto.
2. Principe il giorno che vorrai dare sfogo alla tua irruenza, per vanificare la tua potenza. Predi qualche soldato per proteggerti, vai in aperta campagna, trova una casa di umili contadini, guarda se c’è una giovane contadina, allora Principe li potrai dare sfogo ai tuoi istinti. Violenta quella contadina, brucia quella casa, cosi ti sentirai appagato.
Sicuramente ho sbagliato…. MA Ernesto cessa la lettura del Principe.
In sostanza dico che forse Nicolo è corresponsabile del mal costume della ns classe politica.
DI QUELLO CHE NON PENSI, FAI CIO CHE PENSI.
Ci vuole grande obbiettività per interpretarlo alla rovescia , peraltro modo illogico di leggere.
UGO TU CHE NE PENSI?
Scusa Hugo, io non mi sono offeso e se non avessi imparato a conoscerti direi che sei scemo!
‘sicurezza’ non vuol però dire ‘infallibilità’, almeno che tu non voglia dire A e fare B, o meglio imbrogliare le carte. Poi, sei tu quello che ha tirato fuori l’etica e non io, o sbaglio?
Postato da: Marco Zamparini | 17.03.06 10:55
Meglio per te se non lo sei
Quindi urge una revisione, ma solo se si parla di etica, altrimenti si parla di baggianate
Certo che sicurezza non vuol dire infallibilità.
Ma quando uno pensa di essere infallibile tende a fare della sicurezza un abuso. Su questo non ci piove.
In realtà non so se tu ti reputi realmente infallibile o no: è solo una mia impressione.
“Quindi urge una revisione, ma solo se si parla di etica, altrimenti si parla di baggianate :-)”
Più che descrivere l’etica, ti dico una cosa: io giudico le persone per le loro azioni, non per quello che pensano e basta.
Vale per le persone a destra e per le persone a sinistra e, soprattutto, per il sottoscritto…
Per quanto ne posso sapere tu, nonostante un gran numero di opinioni ragionevoli e condivisibili, potresti essere un gran farabutto.
Non sono in grado di verificare la corrispondenza del tuo pensiero con la tua azione.
Ora scappo davvero!
Saluti
Ugo questo mi da lo spunto per fare una riflessione su un dubbio che mi tormenta da anni…
Marco ne è un esempio classico … la storia che si ripete senza aver imparato l’insegnamento
Macchiavelli è il suo Principe?
Postato da: ernesto scontento | 17.03.06 11:05
Ernesto, il Principe di Machiavelli è senza dubbio un opera molto importante per capire la natura dell’essere umano, e collego senza esitazione i pensieri di Machiavelli a quelli di Confucio per ampliare in modo più completo il discorso etica.
Il tuo ragionamento è assolutamente giusto, come quello che aveva fatto Marco con l’esempio dell’atterraggio di emergenza in mezzo al deserto … MA … ambedue i ragionamenti hanno tralasciato un aspetto fondamentale: la condizione nella quale si manifesta un certo atteggiamento.
Ma la condizione è il primo fattore e nel contempo anche il più importante per capire un certo comportamento. Adesso se tu poni alla base di un tuo ragionamento ANCHE questo di fattore, il discorso cambia completamente, assumendo tutt’altro aspetto.
Machiavelli come anche Confucio PRIMA di dare certi consigli hanno VERIFICATO la situazione reale, ovvero identificato la vera natura umana secondo i comportamenti vari che si sono manifestati nel tempo. Dopo aver valutato tutti gli aspetti umani hanno tirato le somme dovute e dunque consigliato un certo atteggiamento in certe situazioni.
Sotto questo aspetto poi sia l’uno che l’altro hanno dato insegnamenti ai loro alunni. E questi insegnamenti (al contrario di quelli marxisti per fare un esempio) si sono mostrati giusti nel tempo perché più completi.
La storia umana ha confermato il loro insegnamento, che a prima vista può sembrare cinico, mentre invece rispecchiano solo la vera natura dell’essere umano. Questi insegnamenti non dicono “tu ti devi comportare in questo modo” ma dicono “tu quando ti trovi di fronte ad un certo atteggiamento devi agire in questo modo per questo specifico motivo” …
Confucio e Machiavelli hanno quindi solo descritto l’essere umano, e per farlo dovevano essere oggettivi nella loro veduta. L’errore che oggi spesso si fa è confondere due cose: l’insegnamento con l’insegnante.
Un po’ come si faceva nell’antichità, il portatore di notizie negative (il classico messaggero) era il primo a rimetterci le penne solo perché aveva portato una notizia poco gradevole. Che in questo oggi ancora nulla è cambiato mi sembra evidente anche qui nel blog
Certo che sicurezza non vuol dire infallibilità.
impressione = opinione istintiva … ti fidi troppo del tuo istinto, e se esprimi delle cose che si basano su questo tuo istinto sei forse tu quello che si credi infallibile …
Ma quando uno pensa di essere infallibile tende a fare della sicurezza un abuso. Su questo non ci piove.
In realtà non so se tu ti reputi realmente infallibile o no: è solo una mia impressione.
Postato da: Marco Zamparini | 17.03.06 11:26
Come non detto
Io preferisco ragionare sulla base dei fatti presenti … esempio un tuo messaggio nero su bianco, il resto sono solo speculazioni, preferisco non presumere come mai tu.
“ti fidi troppo del tuo istinto”
No. Ci sono costretto solo quando non ho elementi sufficienti per raggiungere a una soluzione in modo razionale. E lo faccio con beneficio d’inventario…
Ecco il parere di P.Odifreddi, il quale sospetto usi il cervello molto meglio del mio…
D.:Quale posto ha la razionalità nella tua vita?
ODIFREDDI:Volendo quantificare l’inquantificabile, direi all’incirca il 50%. In fondo, abbiamo due modi di affrontare la realtà e di comprendere il mondo: l’intuizione istintiva e la razionalità deduttiva, che corrispondono più o meno ai due emisferi cerebrali. Voler usare solo un emisfero produrrebbe effetti tragici o comici, e la stessa cosa succede a chi si limita a essere puramente istintivo, o puramente razionale. Già il Buddha indicava nella “via di mezzo” il compromesso sensato da adottare nella vita quotidiana.
Per quanto ne posso sapere tu, nonostante un gran numero di opinioni ragionevoli e condivisibili, potresti essere un gran farabutto.
Dove come qui in Italia la meritocrazia è una parola sconosciuta è logico che l’abito faccia il monaco … come sembra logico che bastano le semplici parole per fare democrazia
Tutto qui, il resto è storia verificabile in numeri: dove c’è questa contraddizione non c’è progresso.
semplice da capire ma difficile da attuare, la differenza tra il dire e il fare … tutto qui. La sostanza è questa, e la scelta è semplice: o continuiamo in questo modo o cambiamo, il resto sono solo seghe mentali che producono miseria e non certo benessere.
Non sono in grado di verificare la corrispondenza del tuo pensiero con la tua azione.
Postato da: Marco Zamparini | 17.03.06 11:26
Infatti, ripeto il concetto, non devi guardare chi ti porta la notizia ma devi più prestare attenzione (possibilmente senza alcun pregiudizio) a quello che dice, perché come non detto: l’abito non fa il monaco
E’ solo un principio lo so
“ti fidi troppo del tuo istinto”
La razionalità oggettiva quindi implica l’etica dell’umanità, l’interpretazione soggettiva l’etica personale. Le due cose messe insieme fanno la conclusione.
nel suo caso ha quindi prevalso l’istinto e meno la razionalità
No. Ci sono costretto solo quando non ho elementi sufficienti per raggiungere a una soluzione in modo razionale. E lo faccio con beneficio d’inventario…
Ecco il parere di P.Odifreddi, il quale sospetto usi il cervello molto meglio del mio…
D.:Quale posto ha la razionalità nella tua vita?
ODIFREDDI:Volendo quantificare l’inquantificabile, direi all’incirca il 50%. In fondo, abbiamo due modi di affrontare la realtà e di comprendere il mondo: l’intuizione istintiva e la razionalità deduttiva, che corrispondono più o meno ai due emisferi cerebrali. Voler usare solo un emisfero produrrebbe effetti tragici o comici, e la stessa cosa succede a chi si limita a essere puramente istintivo, o puramente razionale. Già il Buddha indicava nella “via di mezzo” il compromesso sensato da adottare nella vita quotidiana.
Postato da: Marco Zamparini | 17.03.06 12:00
La razionalità occorrere per afferrare il più oggettivamente possibile la realtà, l’intuizione per poi interpretarla nel miglior modo possibile.
Ma sia la razionalità che anche l’istinto hanno un denominatore comune: l’etica
La conclusione personale può quindi risultare completamente diversa da quella di un altro soggetto, come Odifreddi da buon marxista ci mostra con il suo esempio o meglio interpretazione personale dei fatti.
Se lui stesso poi avrebbe preso spunto dagli insegnamenti di Buddha, il marxismo l’avrebbe cestinato subito
Hugo, sei tremendo!
Mi viene in mente la battuta di un comico che su Berlusconi a detto: ” Dice pane al pane, vino al vino e comunista a tutto quanto il resto!”
Ah Hugo!
Per concludere, mi puoi fare, cortesemente, una lista di politici che secondo te hanno tenuto e mantengono un (accettabile?) comportamento etico?
Chissà mai: magari pensiamo alle stesse persone…
Berlusconi vs Annunziata
… Dopo venti minuti di intervista il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi si alza dalla sua sedia, stringe ironicamente la mano alla conduttrice ed esce dallo studio.
Un avvenimento, questo, che lascia spazio a tanti modelli di interpretazione, primo tra tutti quello politico.
Ma di tutti coloro che hanno criticato l’evento, quanti l’hanno analizzato dal punto di vista puramente giornalistico? Quanti hanno giudicato il modo di fare di Berlusconi in maniera oggettiva? Chi ha guardato il presidente del Consiglio come un normale intervistato e l’ex presidente della R.a.i. Annunziata, come un intervistatore?
Secondo la “buona educazione” in un’intervista c’è una domanda alla quale segue una risposta. Qualcuno ha analizzato l’evento sotto quest’ottica?
Credo che l’oggettività si stia un po’ perdendo e credo che sia un male specialmente in questi casi, quando “l’occhio” della telecamera e il commento dei giornalisti mettono in mostra un avvenimento, che sebbene non in maniera diretta, è importante per il futuro del nostro paese …
http://www.barimia.it/news.aspx?cmscatid=14&cmscontid=1304&cmstypeid=3
Hei ragazzi vi voglio fare una domanda provocatoria ,e un pò assurda .
Secondo voi fra fascismo e comunismo ,chi,si avvicina di più alla democrazia ?
Postato da: Hugo Kolion | 17.03.06 11:3 – 3 di 2
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PER CONCLUDERE FATEMI DESCRIVERE TUTO QUANTO SCRITTO SOPRA CON ALTRE PAROLE PIU’ SEMPLICI E’ PIU’ SINTETICHE. MA SOLO PER RICORDARE UN MIO VECCHIO AMICO…E’ LA MIA INFANZIA.
Ricordati Ernesto, verrà un giorno che ti domanderai a cosa servono i tuoi valori e perché la società è lontana da essi?
Sappi che tu non vedrai mai la società che rispecchia i tuoi valori, allora ti domanderai perché ESISTONO SE NON LI PUOI REALIZZARE NELLA SOCIETA’,
Ernesto vedi quei valori come un puntino luminoso lontano e in centro ad una strada, quel puntino col passare degli anni ti sembrerà vicino, verrà il momento che ti sembrerà di toccarlo ma non ci riuscirai, se in quel momento vedi quale l’età della classe politica che governa ti renderai conto che è la tua generazione. Quanto dopo li vedrai riallontanare vorrà dire che ci sarà stato un cambio generazionale nella classe politica.
Ernesto quei puntino è come un faro serve per non farti perdere la strada dritta che porta ai tuoi valori.
Ernesto per essere vincente nella vita devi essere sempre te stesso, per rispettare te stesso rispetta i tuoi valori .
MA SOPRATTUTTO RICORDATI CHE CHI E’ MORALISTA IN UNA SOCIETA’ CHE MORALISTA NON E’ RISCIA DI ANDARE IN FUORI GIOCO ( in sostanza vivi il tuo tempo in maniera intelligente)
ECCO, ho usato la meta delle parole per dire le stesse cose,ho usato parole semplici per dire cose profonde, Tutto quanto detto è realistico, sia nel messaggio dello scritto sia nell’esperienza vissuta personalmente, ( l’amico è anziano ma è sempre vivo).
Capisci Ugo perché io non mi senta ne santo ne martire (ma solo un poco oppresso, ormai da lungo tempo questo si).
Ernesto
Postato da: Hugo Kolion | 17.03.06 11:3 – 2 di 3
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AUTOANALISI DI ERNESTO SCONTENTO:
Comportamento Etico = AGISCO IN QUALUNQUE SITUAZIONE SECONDO I MIEI VALORI PER Rispettare la mia morale,
Fare un uso intelligente dell’inteligenza = Essere realisti nel senso di verificare il luogo in cui viviamo ed adattarsi ad esso ( se non sbaglio questa era la definizione del vocabolario Italiano postata da Marco), adattamento che deve essere equilibrato alla Morale Comune, ed alla Morale Individuale ( Morale = insieme di valori).
DOVE VOTA ERNESTO? = ERNESTO POTREBBE SEBRARE AMBIGUO ( VEDI post SOTTO)….. NO Perché il partito che rispecchia i valori di Ernesto non c’è, l’insieme dei suoi valori ( morale) è meglio rappresentata dall’area di centrosinistra ma non da un unico partito. Allora siccome devo agire per migliorare al fine di attuare il progresso, è siccome ogni occasione è persa, posso anche sbagliare ma io utilizzo anche il voto all’interno della coalizione sperando di dare una accelerata agli eventi.
Postato da: Hugo Kolion | 17.03.06 11:3 – 1 di 3
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1 – la condizione nella quale si manifesta un certo atteggiamento.
CERTO…..Un ladro è un ladro giuridicamente di fronte alla legge….
Ma diverso è l’aspetto morale di chi ruba una mela per non morire di fame,
Da chi invece ruba per accumulare ricchezze immense……
HO CAPITO BENE?
Comunque io vedevo è vedo una certa assomiglianza fra i consigli al principe è l’agire della ns classe politica ( ma questo probabilmente è una mia opinione).
L’etica per me è l’agire di un uomo per attuare i propri valori ( valori che devono rimanere all’interno delle regole comuni è condivise, quindi pluralità accetta dalla collettività, che diventano immorali per i singoli, ma non per la comunità), questi possono non essere condivisi da altri, ma lui come individuo è eticamente corretto perché agisce secondo i propri valori.
2 – Sotto questo aspetto poi sia l’uno che l’altro hanno dato insegnamenti ai loro alunni. E questi insegnamenti (al contrario di quelli marxisti per fare un esempio) si sono mostrati giusti nel tempo perché più completi.
Quindi ritorniamo ha quanto ci siamo sempre detto, ( qui mi pare che eravamo tutti d’accordo)
RICORDATE EMPIRISMO = FATTI VISSUTI.
Dai fatti vissuti traiamo la nostra esperienza per costruire il ns futuro, è siccome siamo animali intelligenti, le esperienze negative non dovremmo ripeterle.
L’insieme dei fatti vissuti sia negativi che positivi forma la ns cultura.
Ho l’impressione che di tutto questo si sia già discusso….. Ricordate l’esempio dello scemo è dell’ inteligente quando sbagliando ambedue si danno la martellata sul dito… cosa sono lo vediamo alla seconda botta di martello.. facendo attenzione a dove posizionano il dito….. QUEL’ ESEMPIO CHE NICOLA CHIAMO SOCIOLOGIA SPICCIOLA…
Lo dico solo perché se noi siamo fermi sempre a questo qui dentro, figuriamoci il tempo che occorre a trasportare il tutto nella società reale.
Ora Ugo ai capito perché io non sono ne Santo Ne Martire….MA SONO REALISTA.
NEL SENSO CHE CERCO DI CAPIRE CIO CHE PER ME E’ SBAGLIATO, RISPETTO CIO CHE E’ RITENUTO SBAGLIATO DALLA COLLETTIVITA’.
MA SOPRATTUTTO RICORDATI CHE CHI E’ MORALISTA IN UNA SOCIETA’ CHE MORALISTA NON E’ RISCIA DI ANDARE IN FUORI GIOCO ( in sostanza vivi il tuo tempo in maniera intelligente)
ECCO, ho usato la meta delle parole per dire le stesse cose,ho usato parole semplici per dire cose profonde, Tutto quanto detto è realistico, sia nel messaggio dello scritto sia nell’esperienza vissuta personalmente, ( l’amico è anziano ma è sempre vivo).
Capisci Ugo perché io non mi senta ne santo ne martire (ma solo un poco oppresso, ormai da lungo tempo questo si).
Postato da: ernesto scontento | 17.03.06 13:49
… Non voglio fare commenti su una scelta legittima e forse anche opportuna per certi aspetti: nel senso che è imbarazzante per il centrosinistra avere nella stessa squadra, e sotto le stesse bandiere, la sinistra estrema e antagonista che in quella coalizione non è né marginale né insignificante ai fini dell’eventuale vittoria elettorale …
(Il sindaco di Milano Alberini)
Concordo con lui, rispecchia pienamente la mia opinione, è il mio primo e più importante motivo per non aderire a quel gruppo di politici … perché questa classe politica mette in mostra un atteggiamento che sarà fatale per il futuro del nostro paese … e non parlo di economia ma di libertà!
La conclusione personale può quindi risultare completamente diversa da quella di un altro soggetto, come Odifreddi da buon marxista ci mostra con il suo esempio o meglio interpretazione personale dei fatti.
nel suo caso ha quindi prevalso l’istinto e meno la razionalità
@ Postato da: Hugo Kolion | 17.03.06 12:32
Se lui stesso poi avrebbe preso spunto dagli insegnamenti di Buddha, il marxismo l’avrebbe cestinato subito
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UGO, confesso che un po di tempo fa ti ho detto che avrei scoperto la tua formazione ( i tuoi studi non la tua profesione).
Mi sfuggi…..( non è che questo sia importante è solo un mio esercizio personale, ricordi cerco sempre di saperla prima di andare ad un incontro con chi non conosco), comunque mi butto…. sai un sacco di cose ( oserei dire che sei quasi enciclopedico) spazi dalla, filosofia, sociologia, è non disdegni neanche il trattare argomenti sulle energie alternative peraltro materia specialistica anche per gli adetti ai lavori ( confesso che è questo che mi a fato aspettare) .
Bene mi butto…. siccome non do per scntato che tu sia un autodidatta ( sei troppo veloce è preciso nelle risposte) ma lo potresti essere in materia ambientale ( tra l’altro quella meno discusa fra noi).
Quindi per Ernesto la tua formazione e la Sociologia o la Filosofia.
Non sei obbligato a rispondere, la cosa è personale è per me e solo una curiosità.
Comunque siccome sai tante cose toglimi una curiosita.
Quello che ha detto Odifreddi , è quello che hai detto tu.
Io lo trovo molto simile ha questo…..
GLI ESSERI UMANI SPESSO RAGIONANO PER ESTREMI DIFFICILMENTE INIZIANO UN RAGIONAMENTO USANDO LA VIA CENTRALE.
ECCO GLI ESSERI UMANI ANNO QUESTA DIFFICOLTA’, DIFFICILMENTE INIZIANO PARTENDO DA POSIZIONI CENTRALI, MA SPESSO SONO PROPRIO QUESTE POSIZIONI AD ESSERE LE PIU’ COERENTI è VINCENTI NELLA VITA.
Ecco Ugo ti volevo domandare lasciando perdere le parole, ma esiste che tu sappia un pensiero filosofico o sociologico riconducibile a quel ragionamento.
Ernesto
Hei ragazzi vi voglio fare una domanda provocatoria ,e un pò assurda .
Secondo voi fra fascismo e comunismo ,chi,si avvicina di più alla democrazia ?
Postato da: maurizio musco | 17.03.06 13:24
Nessuno dei due sistemi, per il semplice fatto che i due sistemi per diventare totalitari devono prima azzerare ogni forma di libertà individuale.
Hei ragazzi vi voglio fare una domanda provocatoria ,e un pò assurda .
Secondo voi fra fascismo e comunismo ,chi,si avvicina di più alla democrazia ?
Postato da: maurizio musco
Maurizio, io vedo i due regimi come due calciatori scorretti che per prendere il pallone di testa saltano tirandosi reciprocamente per la maglietta.
E nessuno dei due lo colpisce…
Hei ragazzi vi voglio fare una domanda provocatoria ,e un pò assurda .
Secondo voi fra fascismo e comunismo ,chi,si avvicina di più alla democrazia ?
Postato da: maurizio musco | 17.03.06 13:24
Nessuno dei due sistemi, per il semplice fatto che i due sistemi per diventare totalitari devono prima azzerare ogni forma di libertà individuale.
Postato da: Hugo Kolion | 17.03.06 14:40
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QUOTO
AGGIUNGO, ANCHE CHE NESSUNO DEI DUE SISTEMI A PORTATO MOGLIORAMENTI SOCIALI.
CON QUESTO VOGLIO DIRE CHE ANCHE AD ESSERE CINICI ( io non lo sono con il principio di libertà è solo per estendere il ragionamento), nesuna forma dittatoriale più avere una sorta di compensazione con un eventuale miglioramento delle condizioni di vita successive è dipendenti da essa.
Inoltre nessuna di esse a condotto per via naturale alla Democrazia.
Quando è sucesso è stato per ribelione del popolo, per impossibilità di mantenere ulteriormente il potere, quindi un compromesso, fra dittatori è società civile per non spargere altro sangue innocente.
Ernesto
UGO, confesso che un po di tempo fa ti ho detto che avrei scoperto la tua formazione ( i tuoi studi non la tua profesione).
no, non ho studiato ne sociologia ne filosofia, ma una disciplina tecnica, provengo dal mondo dell’edilizia. Sociologia e filosofia però erano per altro due delle varie discipline che facevano parte di questa formazione principale.
Mi sfuggi…..( non è che questo sia importante è solo un mio esercizio personale, ricordi cerco sempre di saperla prima di andare ad un incontro con chi non conosco), comunque mi butto…. sai un sacco di cose ( oserei dire che sei quasi enciclopedico) spazi dalla, filosofia, sociologia, è non disdegni neanche il trattare argomenti sulle energie alternative peraltro materia specialistica anche per gli adetti ai lavori ( confesso che è questo che mi a fato aspettare) .
Bene mi butto…. siccome non do per scntato che tu sia un autodidatta ( sei troppo veloce è preciso nelle risposte) ma lo potresti essere in materia ambientale ( tra l’altro quella meno discusa fra noi).
Quindi per Ernesto la tua formazione e la Sociologia o la Filosofia.
Quello che ha detto Odifreddi , è quello che hai detto tu.
GLI ESSERI UMANI SPESSO RAGIONANO PER ESTREMI DIFFICILMENTE INIZIANO UN RAGIONAMENTO USANDO LA VIA CENTRALE.
ECCO GLI ESSERI UMANI ANNO QUESTA DIFFICOLTA’, DIFFICILMENTE INIZIANO PARTENDO DA POSIZIONI CENTRALI, MA SPESSO SONO PROPRIO QUESTE POSIZIONI AD ESSERE LE PIU’ COERENTI è VINCENTI NELLA VITA.
Ecco Ugo ti volevo domandare lasciando perdere le parole, ma esiste che tu sappia un pensiero filosofico o sociologico riconducibile a quel ragionamento.
Postato da: ernesto scontento | 17.03.06 14:26
Quante domande
Per quello che riguarda Odifreddi e me, è vero, ma io uso più l’etica dell’umanità lui più quella personale, cioè una sua interpretazione specifica che va oltre la mia.
Le posizioni centrali sono vincenti perché più oggettive, raggruppano più vedute (l’etica dell’intera umanità, vedi Hans Küng), quelle estreme sono più soggettive, escludono più vedute (il filtro che elimina in parte quello che non coincide con la propria veduta).
Tutto qui. Una questione di equilibrio, più grande risulta la differenza tra oggettività e soggettività e meno equilibrato diventa il discorso o un ragionamento.
Ecco Ugo ti volevo domandare lasciando perdere le parole, ma esiste che tu sappia un pensiero filosofico o sociologico riconducibile a quel ragionamento.
Per arrivare però all’occorrenza anche a conclusioni irreali o anche per confermare un pregiudizio non è difficile, infatti basta attivare un dispositivo ingegnoso che funge da filtro: i fatti oggettivi e le relative informazioni, che corrispondono o che sembrano corrispondere con una propria veduta vengono raccolti e memorizzati, mentre tutto quello che non corrisponde con la propria veduta rimane appeso nel filtro per poi venire subito cancellato.
facile no?
Postato da: ernesto scontento | 17.03.06 14:26
Un solo pensiero no, tanti messi insieme e poi misurati nel tempo si.
L’etica momentanea (perché in continua evoluzione), cioè il bilancio attuale dell’intera storia umana è l’unica misura che abbiamo a disposizione per valutare oggettivamente un fatto o una nuova idea.
Ogni altra misura è puramente soggettiva, sarebbe come mettersi al di sopra della stessa natura, il che non è reale, almeno mi pare
Così può accadere che una propria veduta e un fatto sembrano realmente coincidere, tuttavia solo in quei casi dove si coprono opportunamente con la propria veduta, ma non necessariamente con la realtà
Voci fresche …
Circa il “siamo tutti no global” avrei qualcosa da dire, capisco l’uso distorto che ne fanno i media ed i politici per nascondere i veri problemi oppure togliersi di torno faccende sgradevoli per la loro immagine… ma da qui a sentirmi un “NO GLOBAL” NO! GRAZIE. Essere no global (per me) vuole dire essere un violento che và alle manifestazioni già organizzato con carrelli della spesa modificato a barriera paracolpi, oppure con circa mezzo metro di imbottiture su tutto il corpo pronto per la guerriglia, distruggere vetrine o auto oppure tutto ciò che si incontra lungo la strada, dare addosso alle forze dell’ordine E’ ILLEGALE! Non rispettare le leggi o i vincoli imposti per le manifestazioni o per poter esporre le proprie IDEE E’ ILLEGALE! Essere NO GLOBAL vuole dire essere dei DELINQUENTI pilotati politicamente, vanno puniti severamente e convinti con l’unica forma di persuasione che loro stessi applicano e conoscono, chi và alle manifestazioni per manifestare pacificamente le proprie IDEE oppure il proprio DISSENSO, al massimo PORTANO NEI LORO ZAINI ACQUA DA BERE E PANINI DA MANGIARE, non manganelli, pietre o altri oggetti contundenti per distruggere o vandalizzare e che le persone perbene (nonché GLI STESSI ORGANIZZATORI) dovrebbero denunciare, tutti coloro che usano le manifestazioni per sfogare i propri istinti violenti repressi, ed incitano a cose simili come quella “persona” ignorante ed arrogante “napoletano leader dei disobbedienti” candidato per rifondazione comunista, (P.S. sono napoletano anche io quindi niente polentone contro terrone! È solo per specificare in quanto al momento mi sfugge il nome.) queste cose sono sbagliate come il confondere le idee (poche ormai rimaste) chiare nella testa della gente, sarebbe bene mettere in guardia LE PERSONE che NON USARE più il proprio CERVELLO e lasciarsi pilotare dalla TV o da GIORNALI o RIVISTE è pericoloso, cosa succederebbe se anche lei (da unomo) sbagliasse? il cervello della gente ritornerebbe in vita? NO!
giovanni Felaco 17.03.06 16:45
Quante domande
no, non ho studiato ne sociologia ne filosofia, ma una disciplina tecnica,
HUGO KOLION
Allora mi butto io ,sei un ingegnere ?
Hei hugo non ricordo; dove hai detto che abiti in toscana ?
Ora vi faccio l’dentikit .
Per mè ernesto deve essere alto circa 1,70 stempiato ,occhiali ,e un pò cicciottello,naso grosso.
Hugo me lo immagino alto attorno all’1,80 ,pelato ,magro,naso lugo.
Marco alto 1,90 circa ,capelli chiari ,magro e riccio ,naso lungo .
vestri , lo vedo alto 1,70 ,capelli tipo gattuso,naso normale ,occhiali ,medio grasso.
HEI CI HO AZZECCATO?
Maurizio, certi dettagli è meglio che te li passo con una mail
sai, io qui vivo in mezzo alle formiche rosse, qui poi mi fanno fuori
sono l’anticomunista per eccellenza … ma in realtà devo fare finta di niente, altrimenti sai che palle …
pensavo fossero tutti convertiti in socialdemocratici come il nostro buon Ernesto … ma così non è purtroppo, questi quassù sono puri, sarà colpa dell’aria …
Scherzi a parte, qui ci sono anche i DS come Ernesto, solo che questi sono diversi, sopra al letto hanno veramente la bandiera con falce e martello …
Spesso mi chiedo come mai
Ernesto, non te l’ho mai chiesto, ma com’è che ci sono diverse correnti nel tuo partito?
Iraq, confermata per domani la marcia per la pace a Roma …
Il Comitato18 marzo rinnova l’appello alla «serenità» e a scendere in strada con le bandiere arcobaleno. Lo striscione di apertura del corteo sarà ‘La pace prima di tutto.
Ci saranno assenze non di poco conto.
Alfio Nicotra, responsabile Pace del Prc glissa sulla Cgil (che aderisce alla giornata per la pace, con un propria piattaforma, e non al corteo) ma critica duramente i Ds, che come partito hanno confermato il loro distinguo: «È un errore politico grave non essere a fianco del movimento per la pace. La guerra in Iraq continua: mi auguro che rivedano la loro posizione, alla luce anche degli avvenimenti di queste ore che confermano come la guerra continui. E con i nostri soldati sul posto».
Ma ad imbarazzare potrebbero essere anche le presenze. Se i Cobas invitano a scendere in piazza ‘con la resistenza del popolo iracheno e palestinesè, e il Campo Antiimperialista stenta a essere inquadrato, ci sono sigle che non figurano nella lista delle adesioni e pubblicizzano comunque la loro presenza. Con parole d’ordine proprie, come i Proletari Comunisti (marxisti-leninisti-maoisti, è l’autodefinizione) che danno appuntamento nel pomeriggio di sabato e a piazza della Repubblica per manifestare «contro i crimini dell’imperialismo italiano».
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200603articoli/3263girata.asp
Ora vi faccio l’dentikit .
Per mè ernesto deve essere alto circa 1,70 stempiato ,occhiali ,e un pò cicciottello,naso grosso.
Hugo me lo immagino alto attorno all’1,80 ,pelato ,magro,naso lugo.
Marco alto 1,90 circa ,capelli chiari ,magro e riccio ,naso lungo .
vestri , lo vedo alto 1,70 ,capelli tipo gattuso,naso normale ,occhiali ,medio grasso.
HEI CI HO AZZECCATO?
Postato da: maurizio musco | 17.03.06 19:23
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Ernesto Scontento ( forse?)
Classe 1959 – altezza 1,86 – peso kg 102-
Somiglianze fisiche
A meta tra Ferrando ( lo avevo gia detto) è Karl Marx ( non sto scerzando compreso barba e mezza pelata)
Spesso mi chiedo come mai
pensavo fossero tutti convertiti in socialdemocratici come il nostro buon Ernesto … ma così non è purtroppo, questi quassù sono puri, sarà colpa dell’aria …
Ernesto, non te l’ho mai chiesto, ma com’è che ci sono diverse correnti nel tuo partito?
Postato da: Hugo Kolion | 17.03.06 20:08
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MA! Ne sei proprio sicuro, tu guarda meglio come vivono, come agiscono, cosa pensano,
Elezioni Politiche del 1979
Partito Comunista Italiano (PCI)
11.139.231 – 30,38%
Partito Socialista Italiano (PSI)
3.596.802 - 9,81%
Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI)
1.407.535- 3,84%
Partito di Unità Proletaria (PdUP)
502.247 -1,37%
Totale % area di sinistra. 45,40%
Vedi siamo sempre stati divisi e tanti, questa è la debolezza della sinistra, le anime, anche perché all’interno dei partiti ci sono le correnti, è cosi è sempre stato cosi.
Io credo che sia dovuto al quel pensiero astratto del bene comune, come dire: la mia diversità nei valori è migliore della tua non lo capisci che la mia particolarità è superiore moralmente?
Ernesto
La questione morale
Enrico Berlinguer – Repubblica, 1981
«I partiti sono diventati macchine di potere»
«I partiti non fanno più politica», dice Enrico Berlinguer.
«I partiti hanno degenerato e questa è l’origine dei malanni d’Italia».
Eugenio Scalari – 2 di 2
ESTRATTO:
I partiti debbono, come dice la nostra Costituzione, concorrere alla formazione della volontà politica della nazione; e ciò possono farlo non occupando pezzi sempre più larghi di Stato, sempre più numerosi centri di potere in ogni campo, ma interpretando le grandi correnti di opinione, organizzando le aspirazioni del popolo, controllando democraticamente l’operato delle istituzioni. Ecco la prima ragione della nostra diversità. Le sembra che debba incutere tanta paura agli italiani?
Veniamo alla seconda diversità.
Noi pensiamo che il privilegio vada combattuto e distrutto ovunque si annidi, che i poveri e gli emarginati, gli svantaggiati, vadano difesi, e gli vada data voce e possibilità concreta di contare nelle decisioni e di cambiare le proprie condizioni, che certi bisogni sociali e umani oggi ignorati vadano soddisfatti con priorità rispetto ad altri, che la professionalità e il merito vadano premiati, che la partecipazione di ogni cittadino e di ogni cittadina alla cosa pubblica debba essere assicurata.
Lei ha detto varie volte che la questione morale oggi è al centro della questione italiana. Perché?
La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell’amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell’Italia d’oggi, fa tutt’uno con l’occupazione dello stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt’uno con la guerra per bande, fa tutt’uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semplicemente abbandonati e superati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano. Ecco perché gli altri partiti possono profare d’essere forze di serio rinnovamento soltanto se aggrediscono in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche. [...] Quel che deve interessare veramente è la sorte del paese. Se si continua in questo modo, in Italia la democrazia rischia di restringersi, non di allargarsi e svilupparsi; rischia di soffocare in una palude.
La questione morale
Enrico Berlinguer – Repubblica, 1981
«I partiti sono diventati macchine di potere»
«I partiti non fanno più politica», dice Enrico Berlinguer.
«I partiti hanno degenerato e questa è l’origine dei malanni d’Italia».
Eugenio Scalari – 1 di 2
ESTRATTO:
Lei mi ha detto poco fa che la degenerazione dei partiti è il punto essenziale della crisi italiana.
È quello che io penso.
Per quale motivo?
I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai TV, alcuni grandi giornali. Per esempio, oggi c’è il pericolo che il maggior quotidiano italiano, il Corriere della Sera, cada in mano di questo o quel partito o di una sua corrente, ma noi impediremo che un grande organo di stampa come il Corriere faccia una così brutta fine. Insomma, tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire. E il risultato è drammatico. Tutte le “operazioni” che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell’interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica. Un credito bancario viene concesso se è utile a questo fine, se procura vantaggi e rapporti di clientela; un’autorizzazione amministrativa viene data, un appalto viene aggiudicato, una cattedra viene assegnata, un’attrezzatura di laboratorio viene finanziata, se i beneficiari fanno atto di fedeltà al partito che procura quei vantaggi, anche quando si tratta soltanto di riconoscimenti dovuti
Sì, è così, penso proprio a questa vostra conclamata diversità. A volte ne parlate come se foste dei marziani, oppure dei missionari in terra d’infedeli: e la gente diffida. Vuole spiegarmi con chiarezza in che consiste la vostra diversità? C’è da averne paura?
Qualcuno, sì, ha ragione di temerne, e lei capisce subito chi intendo. Per una risposta chiara alla sua domanda, elencherò per punti molto semplici in che consiste il nostro essere diversi, così spero non ci sarà più margine all’equivoco. Dunque: primo, noi vogliamo che i partiti cessino di occupare lo Stato.
BERLUSCONI E LA P2
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Cosa è rimasto della loggia di Gelli nella politica italiana dei nostri giorni ?
«Tante cose, a partire dal presidente del Consiglio e candidato premier per il centrodestra, Silvio Berlusconi, affiliato alla Loggia di Gelli nel gennaio 1978: tutt’ora ne incarna la continuità politica e ideologica. Gelli sosteneva che: “Il vero potere risiede nelle mani di chi ha in mano i mass media”, filosofia che guida Berlusconi sia nella prima fase della P2, periodo golpista e stragista: i progetti eversivi stabilivano che televisione, radio e giornali erano i primi obiettivi da occupare militarmente. Ma la fedeltà di Berlusconi continua nel secondo momento (il cosiddetto Piano di Rinascita), il cui impegno è la conquista dei media. Per realizzarlo, la rete affaristica della Loggia segreta si è avventurata in finanziamenti occulti, infiltrazione e corruzione interne al sistema politico ed economico venute a galla nelle istruttorie sulla bancarotta dell’Ambrosiano e l’uccisione di Roberto Calvi sotto un ponte di Londra. La scoperta della loggia segreta interrompe il controllo piduista sul più importante gruppo editoriale italiano (Rizzoli-Corriere della sera), bloccando la grande manovra delle concentrazione di testate giornalistiche, eppure non frena altri obiettivi della P2, soprattutto il controllo delle Tv. Berlusconi ha avuto mano libera grazie a finanziamenti svizzeri di provenienza incerta, senza contare il sostegno dei banchieri fratelli P2, che ne hanno accompagnato le ambizioni con “appoggi e prestiti al di là di ogni merito creditizio”.
Come mai Gelli ha scelto certe persone e non altre?
«La P2 voleva riscrivere la costituzione in senso autoritario per impedire alla sinistra e al Pci la possibilità di andare al governo. Lo ha impedito con la strategia della tensione dando particolare importanza al reclutamento di uomini delle forze armate e della destra intransigente. Nella seconda fase, dopo la vittoria della sinistra nelle amministrative del 1975, la loggia cambia strategia: manovre più sofisticate con alla base un disegno politico. Per favorire la revisione costituzionale, la P2 infiltra o recluta protagonisti nei media, nei partiti, nei sindacati, negli apparati dello Stato in modo da influenzare e controllare le istituzioni
BERLUSCONI E LA P2
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Ma il Cavaliere ha querelato chi raccontava queste cose…
«È successo dopo la pubblicazione del libro “Berlusconi inchiesta sul signor Tv” (Kaos edizioni). Denuncia gli autori Giovanni Ruggeri e Mario Guarino e i giornalisti che hanno usato le notizie del volume. Primo quotidiano ad essere preso di mira, l’Unità. Berlusconi se la prende anche con La Notte, ma perde la causa perché il tribunale sentenzia il non doversi procedere. I giornalisti avevano solo raccontato la verità e il Cavaliere viene condannato a liquidare le spese processuali. Ci ripensa, e il 20 novembre 1989 ritira la denuncia contro l’Unità: naturalmente paga. Resta in piedi un altro processo, sempre per querela di Berlusconi per l’intervista di Ruggeri e Guarino al settimanale Epoca. Al Tribunale di Verona, sotto giuramento, il Cavaliere racconta cose false sulla sua iscrizione e partecipazione alla loggia P2. Il caso finisce davanti alla Corte d’Appello di Venezia la quale definitivamente lo sbugiarda: il 23 ottobre ’90 sentenzia che Berlusconi “è riconosciuto colpevole del reato di falsa testimonianza”. Poi interviene un’amnistia… Ruggeri e Guarino vengono assolti con formula piena».
Gelli, maestro venerabile, potrebbe sopportare la par condicio?
«Nemmeno per sogno. È una legge che si contrappone al predominio piduista. Non a caso Berlusconi l’ha definita liberticida. I richiami del Presidente Ciampi dimostrano quanto sia importante stabilire condizioni di parità nell’uso della Tv. Tutto ciò che Gelli combatteva».
«Nemmeno per sogno. È una legge che si contrappone al predominio piduista. Non a caso Berlusconi l’ha definita liberticida. I richiami del Presidente Ciampi dimostrano quanto sia importante stabilire condizioni di parità nell’uso della Tv. Tutto ciò che Gelli combatteva».
Postato da: ernesto scontento | 17.03.06 23:11
Ernesto sai bene che esisteva una controforza fin dai tempi della guerra in tutti i paesi occidentali, esempio anche in Svizzera. C’erano depositi di armi per le varie eventualità. Sai però anche bene quale era il motivo. E sai bene che funzione ha avuto la mafia nel nostro paese sin dallo sbarco degli alleati in Sicilia …
Il tutto va visto anche con l’ottica di quei tempi, non solo con quella di oggi, e sai anche bene cosa insegnava la strategia di Gramsci, oggi in gran parte realtà nel nostro paese.
Senza quella opposizione clandestina di secondo e terzo grado c’era un reale pericolo nel nostro paese. E sai bene quale era questo pericolo. La distensione ha iniziato solo dopo l’attentato fallito contro il papa, un fatto ancora non chiarito o meglio che non doveva mai venire chiarito, questi erano i patti di allora. E sai anche bene che i partiti comunisti italiani venivano finanziati dall’ex Unione Sovietica, e sai anche bene che il silenzio su tutto ciò equivale al discorso P2.
Si chiama spartizione, come per esempio l’accordo di sempre tra la Confindustria e i sindacati alla faccia degli operai e anche del libero mercato.
Tutto è spartito qui da noi, da sempre, sia di destra che di sinistra. L’ex appartamento dello skipper a Roma è solo un piccolo esempio di reciproco accordo tra le parti politiche. Noi qui voi lì.
L’evasione fiscale è un altro esempio di accordo tra le parti, da sempre, ecco perché non c’è mai stata una seria contromisura. Con questa scappatoia-premio è stato comprato il silenzio di tanti, come con le raccomandazioni diventate la regola.
Dunque lasciamo stare la moralità in questo paese, c’è dentro mezza popolazione in queste magagne e chi non ne fa parte soffre la miseria.
La realtà è che l’Italia boriosa senza l’altra metà sparsa per il mondo sarebbe morta di fame, sarebbe la seconda Argentina. Questa di realtà la conoscono tutti gli italiani all’infuori di quelli che vivono in questo paese. Ma nessuno parla con i connazionali sparsi per il mondo, e lo so io il perché.
Questa è la realtà di un paese che ha superato ogni limite, il resto sono solo (scusa il termine) delle grosse stronzate.
hugo
ho letto un articolo interesantissimo .
In germania per far fronte alla bassissima natalità ,avrebbero proposto ,di non dare la pensione alle persone che ,per scelta ,non vogliono avere figli.
Questo servirebbe secondo alcuni,a spronare i tedeschi, per ciò che riguarda il riprodursi .
Hei ragazzi se dovessi passare dalle vostre parti ,sarei molto felice di offrirvi un pranzo o cena ,in qualche buon ristorante li da voi,magari delle triglie alla livornese .
veramente ve lo offrirei con piacere ,e si potrebbero fare 4 chiacchere (COMUNISTI PERMETTENDO).
Marco alto 1,90 circa ,capelli chiari ,magro e riccio ,naso lungo .
E magro.
HEI CI HO AZZECCATO?
Se per ‘circa’ intendi +/- 20cm, ci hai preso.
Sappi solo che non ho mai giocato a basket…
Saluti
Se per ‘circa’ intendi +/- 20cm, ci hai preso.
E magro.
Sappi solo che non ho mai giocato a basket…
MARCO ZAMPARINI
Hei marco sarai mica alto come berlusconi!!!!!!!!!
@ Postato da: Hugo Kolion | 17.03.06 23:45
Ti confesso che ieri sera volevo solo postare una parte del discorso di Berlinguer, per chiarire cosa intendeva per superiorità morale della sinistra, visto che se ne parla molto è che anche tu ogni tanto tocchi questo tasto.
Per me non è una superiorità dell’uomo in se….( me ne guarderei bene dall’affermarlo) ma e una superiorità di valori intesa come valori meno egoistici ( anche se i valori che rimangono nelle regole Democratiche sono tutti da rispettare è quindi qualunque giudizio su essi è puramente soggettivo).
L’articolo sulla P.2 mi è capitato sotto mano per caso, mi sembrava di attualità anche quello.
Ugo ti confesso anche se fra di noi non cambia niente ( ci vuole ben altro per Ernesto), sono sempre più convinto che tu il 9 Aprile un pensiero su Berlusca c’è lo fai …CONFESSA MAURIZIO SAREBBE PIU’ CONTENTO QUANDO DEVE PAGARE LA CENA.
1- Il tutto va visto anche con l’ottica di quei tempi, non solo con quella di oggi, e sai anche bene cosa insegnava la strategia di Gramsci, oggi in gran parte realtà nel nostro paese.
A dire il vero delle case matte di Gramsci ( se ti riferisci a quelle) ne ho sentito parlare per la prima volta dal Berlusca.
2 – Dunque lasciamo stare la moralità in questo paese, c’è dentro mezza popolazione in queste magagne e chi non ne fa parte soffre la miseria.
Quelle ai Ragione scarseggia nel nostro paese, Ma bisogna ritrovarla alla svelta….. io rimango dell’idea che ci vogliono altri 5 anni…ma se viene prima BEN VENGA….
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Hei ragazzi se dovessi passare dalle vostre parti ,sarei molto felice di offrirvi un pranzo o cena ,in qualche buon ristorante li da voi,magari delle triglie alla livornese .
veramente ve lo offrirei con piacere ,e si potrebbero fare 4 chiacchere (COMUNISTI PERMETTENDO).
@ Postato da: maurizio musco | 17.03.06 23:57
Tu non ti preoccupare, se paghi cena ci pensa Ernesto…. Da buon Comunista quando c’è da mangiare a sbaffo è sempre pronto…..
E’ quando sei con me ricordati che puoi dire quel che vuoi….( mi ricorda una reclame del dentifricio).
Ciao Ernesto
A parte gli scherzi ernesto ,se dovessi passare di li e ve lo dicessi per tempo, vi offrirei volentieri una mangiata di pesce ,si farebbe 4 chiacchere ,e ci si guarderebbe in faccia ,che ne dici ,ma non sò se hugo sia d’accordo è barricato in casa ,esce solo mascherato ,ma io non mi impressiono .
Ovviamente sono invitati anche vestri e marco.
Hei ernesto, quando in italia ci saranno veramente due schieramenti politicamente seri che prenderanno le redini di questo povero paese ,e probabilmente voteremo dalla stessa parte ,verrò a prendervi ,e si andrà in un bel locale di no global a fare una ciucca da sballo ,che ne dici dell’idea .ovviamente sono invitati anche vestri ,marco ,e la mia fidanzata virtuale maria laura.
A parte gli scherzi ernesto ,se dovessi passare di li e ve lo dicessi per tempo, vi offrirei volentieri una mangiata di pesce ,si farebbe 4 chiacchere ,e ci si guarderebbe in faccia ,che ne dici ,ma non sò se hugo sia d’accordo è barricato in casa ,esce solo mascherato ,ma io non mi impressiono .
anche senza maschera, vi basta lasciarla in macchina
e poi non è da me stare rinchiuso in casa, non sono proprio il tipo, ho girato abbastanza credimi, e poi il solo fatto che io sia qui in Italy e non voi altrove … magari significa qualcosa
forse il contrario …
Ovviamente sono invitati anche vestri e marco.
Postato da: maurizio musco | 18.03.06 13:17
Maurizio, l’occasione ci sarà sicuramente
Ti confesso che ieri sera volevo solo postare una parte del discorso di Berlinguer, per chiarire cosa intendeva per superiorità morale della sinistra, visto che se ne parla molto è che anche tu ogni tanto tocchi questo tasto.
riguardo a Gramsci c’è una spiegazione più semplice, non è solo il buon B. a parlarne ma tutto l’occidente all’infuori dell’Italia … ad incominciare dai libri di storia che si usano nelle scuole in quei paesi …
Per me non è una superiorità dell’uomo in se….( me ne guarderei bene dall’affermarlo) ma e una superiorità di valori intesa come valori meno egoistici ( anche se i valori che rimangono nelle regole Democratiche sono tutti da rispettare è quindi qualunque giudizio su essi è puramente soggettivo).
L’articolo sulla P.2 mi è capitato sotto mano per caso, mi sembrava di attualità anche quello.
Ugo ti confesso anche se fra di noi non cambia niente ( ci vuole ben altro per Ernesto), sono sempre più convinto che tu il 9 Aprile un pensiero su Berlusca c’è lo fai …CONFESSA MAURIZIO SAREBBE PIU’ CONTENTO QUANDO DEVE PAGARE LA CENA.
1- Il tutto va visto anche con l’ottica di quei tempi, non solo con quella di oggi, e sai anche bene cosa insegnava la strategia di Gramsci, oggi in gran parte realtà nel nostro paese.
A dire il vero delle case matte di Gramsci ( se ti riferisci a quelle) ne ho sentito parlare per la prima volta dal Berlusca.
2 – Dunque lasciamo stare la moralità in questo paese, c’è dentro mezza popolazione in queste magagne e chi non ne fa parte soffre la miseria.
Quelle ai Ragione scarseggia nel nostro paese, Ma bisogna ritrovarla alla svelta….. io rimango dell’idea che ci vogliono altri 5 anni…ma se viene prima BEN VENGA….
Postato da: ernesto scontento | 18.03.06 13:05
Ernesto buongiorno anche te
Moralmente non c’è classifica in Italia, semplicemente perché non è mai stata attuata questa di misura per sconfinare gli spregi di ogni tipo … la nostra storia e anche l’attualità sono la proba schiacciante di questa situazione desolata di una buona parte delle menti nostrane …
Questo discorso qui in Italia però rimane difficile perché ci sono due misure: quella italiana (e si vede) e poi quella mondiale. Chiaramente mi becco di tutto quando tocco questo tasto, ma sono italiano come te e mi prendo questo diritto di parlarne con tutto quello che di sgradevole può esserci.
Lo faccio semplicemente perché il progresso parte dalla mente, negare l’evidenza quindi non altro è che retrocedere …
Sinistra versus destra …
Per me la sinistra ha diverse pecche: la sinistra estrema e antagonista che in quella coalizione non è né marginale né insignificante ai fini dell’eventuale vittoria elettorale … non ha un programma chiaro, è lasciato molto vago per poi permettere all’occorrenza ogni tipo di interpretazione … In 5 anni di opposizione si è spesso limitata più a demonizzare l’avversario che non ad aiutare a sviluppare il paese (non certo con più di 10.000 scioperi in un anno!) … tutto ciò, al contrario di quello che sostiene non significa coerenza, etica, progresso e democrazia.
Dall’altra parte abbiamo una coalizione balorda, che odia (Casini in testa) il suo re ma che senza di lui sarebbe praticamente la copia della sinistra, solo con qualche estremista in meno. L’unica forza a sostenere B., capace di fare vera Realpolitik, è stata la Lega, molto rozza ma anche trasparente. Segue poi AN che in parte ha fatto delle proposte ragionevoli, ma che è infetta da quello stesso morbo della DS: il suo passato pesante.
Questa destra non ha certo risolto i problemi del paese, ma ha posto con le riforme la base per farlo, ha fatto per la prima volta nella nostra storia un intera legislatura e tutto ciò non è poco per un paese spaccato e ridotto all’osso come il nostro, nonostante opposizione, Euro, prezzo petrolio, terrorismo, stagnazione e altro.
Morale per citare Confucio: non conta il colore del gatto, conta che acchiappi il topo.
Perché se si può moralmente contestare questo governo, usando la stessa misura si può contestare anche gli avversari. Perché poi l’Italia è un ammasso di contraddizioni, un paese dove ormai l’unica selezione meritocratica è quella dell’idiota: meno capisci, più potere avrai e più guadagnerai. Un paese che si trova amministrato da persone con un cervello sviluppato solo per riconoscere chi sarà il nuovo padrone al quale genuflettersi e leccare il culo.
Per finire ancora citando Confucio: per conoscere la strada che hai di fronte, chiedi a chi è sulla via del ritorno e quando incontri un uomo virtuoso pensa ad emularlo; quando incontri un uomo privo di valore, ripensa a te stesso e fatti l’esame di coscienza.
ho letto un articolo interesantissimo .
Schroeder, uomo SPD avrebbe potuto fare la stessa cosa … il resto è storia, non è sceso a questo di compromesso perché ha scelto per il paese e non per il partito.
In germania per far fronte alla bassissima natalità ,avrebbero proposto ,di non dare la pensione alle persone che ,per scelta ,non vogliono avere figli.
Questo servirebbe secondo alcuni,a spronare i tedeschi, per ciò che riguarda il riprodursi .
Postato da: maurizio musco | 17.03.06 23:46
Questa di storia non l’ho sentita Maurizio, ma la puoi già cancellare dalla memoria, sarà una delle tante panzane. I tedeschi non approverebbero mai un idea così sballata.
In cambio ti passo questa notizia fresca: il servizio segreto tedesco (fin dal 2000) sta tenendo d’occhio Lafontaine dell’estrema sinistra e anche il partito PDS e contorni.
Motivo: ci sono indizi e prove su una stretta collaborazione internazionale di estremisti di sinistra con il chiaro traguardo di rovesciare l’ordine attuale. Gli statuti della PDS parlano per altro ancora del conseguimento del primato marxista e la cosa in Germania da sempre viene ritenuta come insostenibile in una democrazia.
Dopo avere trascurato per lungo tempo questa tendenza negativa, la politica tedesca si è prefissata di portare all’ordine del giorno lo scioglimento di questi gruppi e partiti.
Da noi succede il contrario, la sinistra estrema e antagonista viene usata dalla coalizione di sinistra per vincere le elezioni.
Che stolti questi tedeschi
“Da uomo di sinistra, responsabile e leale nei confronti dei miei elettori e dell’intero popolo tedesco”, ha detto testualmente il cancelliere uscente Schroeder, “non potevo essere così irresponsabile da riportare i comunisti nei palazzi del potere”.
Questa per me è stata una straordinaria lezione di dignità e onestà politica venuta dalla Germania, adesso sai Maurizio perché tempo fa ti avevo detto che la Germania è la coscienza dell’Europa.
Questa per me è stata una straordinaria lezione di dignità e onestà politica venuta dalla Germania, adesso sai Maurizio perché tempo fa ti avevo detto che la Germania è la coscienza dell’Europa.
HUGO KOLION
Beh ,su questo hugo non ci piove ,i tedeschi hanno un senso dello stato molto più forte del nostro ,che tiriamo fuori solo quando ci fà comodo ,noi ci sentiamo uniti ,durante il mondiale di calcio ,le olimpiadi ,ma quando c’è veramente da tirare fuori gli atributi ,cioè mettere il caprone in tavola ,allora da una parte senti il silenzio più totale ,e non ho mai capito il perchè.
… superiorità morale della sinistra … una superiorità di valori intesa come valori meno egoistici ( anche se i valori che rimangono nelle regole Democratiche sono tutti da rispettare è quindi qualunque giudizio su essi è puramente soggettivo).
A dire il vero delle case matte di Gramsci ( se ti riferisci a quelle) ne ho sentito parlare per la prima volta dal Berlusca.
Postato da: ernesto scontento | 18.03.06 13:05
Ernesto per quanto riguarda la superiorità non dell’uomo ma dei valori intesi meno egoistici, la socialdemocrazia del nord ha rivisto questa posizione fin dai tempi della conversione in partiti moderati. Da noi la cosa però è rimasta, ma la rinuncia a questa superiorità morale in quei paesi è andata a pari passo con la rinuncia del primato marxista, perché le due cose sono strettamente collegate.
Quindi risulta abbastanza evidente che questa rinuncia da noi non c’è stata solo perché non c’è stata la completa rinuncia al primato (che si basa su una superiorità di valori) marxista. Qui da noi si gira intorno alla cosa con delle parole vaghe e anche con alleanze dubbie, quella con gli estremisti di sinistra, ma per un osservatore europeo il discorso risulta abbastanza chiaro: dove manca questa chiara e netta rinuncia esiste ancora il pensiero marxista.
Poi riguardo alla strategia di Gramsci vale la stessa cosa, da noi non si tocca questo di tasto per gli stessi motivi sopraccitati, mentre altrove risulta chiaro.
Basta andare su Google e digitare queste due parole in tedesco “strategie gramsci” per vedere cosa salta fuori o meglio per farti capire cosa realmente viene detto e scritto sulla strategia di Gramsci all’estero.
Ernesto, in Italia non c’è stata mai una rinuncia definitiva al marxismo, chiara e netta come in altri paesi. Questa mancanza di chiarezza per me è una strategia voluta, non ci sono altre spiegazioni. Usa le parole che vuoi, ermafrodito, androgino, ibrido … una posizione e forma politica non ancora definita … e a mancanza di questa definizione, la sinistra fin dal dopoguerra continua a tenere il paese appeso ad un filo… facendolo dondolare (basta solo a pensare agli scioperi), come sempre ha fatto, tra democrazia e marxismo … e questo atteggiamento poco chiaro non ci darà mai stabilità e neanche una vera democrazia.
La superiorità morale a questo punto assume un altro significato: il conseguimento del primato dei valori di sempre … proprio come la bandiera falce e martello sopra il letto di un democratico DS.
L’Estrema Destra è una categoria-ombrello ormai codificata come rappresentativa di una realtà politica composita cui gli studiosi ascrivono, anche basandosi su criteri diversi, una miriade di movimenti – più o meno attivi -, di associazioni culturali – dagli istituti di storia alle associazioni musicali –, di gruppi di ultrà sportivi – più o meno politicizzati –, di vecchi e nuovi partiti dalle variabili fortune elettorali [1]. Il minimo comune denominatore di questi gruppi sta nell’assunzione di elementi ideologici, comportamenti, linguaggi, simboli propri del nazismo e dei fascismi europei. Ognuno di questi gruppi opera una selezione arbitraria tra i suddetti elementi, ovvero funzionale alle istanze identitarie dei propri membri. Ciò produce una varietà di “sfumature” non sempre facili da misurare e ricondurre alle tinte d’origine. Nel corso degli studi di tale fenomeno sono state pertanto elaborate categorie interpretative quali il neonazismo, il neofascismo, il postfascismo, il veterofascismo, il fascismo nostalgico, il negazionismo, il revisionismo, ciascuna con una precisa ragion d’essere, che non sempre rappresentano in maniera esauriente la natura sfaccettata di ogni singolo gruppo, ma che permettono di definire i rapporti di parentela e la natura dei legami che sussistono tra essi. Una volta sciolti nodi di ricerca complessi quali l’individuazione di tali gruppi, la loro attribuzione a categorie di riferimento, la scoperta dei collegamenti interni, resta comunque estremamente difficile misurarne la presenza e la capacità di intervento nella vita di tutti i giorni.
http://www.storicamente.org/cavina.htm
… Sono disposti alla violenza gli estremisti che attraverso le loro opinioni politiche e le loro apparizioni pubbliche manifestano una predisposizione alla violenza, anche se per motivi strategici e tattici non sempre agiscono in modo militante …
Il concetto di estremismo
Con il termine di estremismo si indicano qui di seguito i movimenti politici che rifiutano i valori della democrazia liberale e dello Stato di diritto. In generale si definiscono estremisti i movimenti, i partiti, le idee, le attitudini e i comportamenti che rifiutano lo Stato democratico costituzionale, la separazione dei poteri, il sistema di partiti pluralistico e il diritto all’opposizione. Alla discussione
politica gli estremisti preferiscono la suddivisione tra amico e nemico e di conseguenza rifiutano categoricamente le opinioni e gli interessi altrui, credendo in determinati obiettivi o costanti socio-politiche apparentemente inconfutabili.
Spesso sfruttano per i loro fini le conquiste dell’ordine democratico-liberale, contro cui si oppongono, quali la libertà d’opinione, di stampa, di religione e di riunione nonché la protezione giuridica. Essenziale è l’opposizione ai valori fondamentali e all’ordine democratici e non la posizione politica periferica del fenomeno estremista. Le opinioni dissidenti sono inevitabili in ogni tipo di società. Esse tuttavia diventano estremiste nel momento in cui qualcuno, da una posizione marginale, da solo o insieme ad altri, pretende di parlare per un notevole numero di persone o per tutti e di conseguenza tenta di imporre alla maggioranza, anche con la violenza, le sue posizioni spesso unilaterali.
Sono disposti alla violenza gli estremisti che attraverso le loro opinioni politiche e le loro apparizioni pubbliche manifestano una predisposizione alla violenza, anche se per motivi strategici e tattici non sempre agiscono in modo militante.
Rapporto sull’estremismo del 25 agosto 2004 / Consiglio federale svizzero:
http://www.ejpd.admin.ch/etc/medialib/data/sicherheit/bwis/extremismusbericht.Par.0003.File.tmp/041201_ber-i.pdf
Contrariamente al nazionalsocialismo, il marxismo non è mai stato sconfitto militarmente, né i suoi protagonisti giudicati in base al diritto internazionale pubblico. Non vi è stata perciò una condanna analoga dell’ideologia marxista e manca tuttora un’elaborazione complessiva del fenomeno dal punto di vista storico.
Per questi motivi e a causa dei cambiamenti verificatisi a livello mondiale negli ultimi 15 anni, il marxismo, dopo aver per decenni suscitato paura, non è più stato considerato un pericolo o è stato perlomeno sottovalutato.
Di conseguenza, in molti casi si è trascurato di osservare, come invece sarebbe stato necessario, gli ambienti marxisti e ci si è concentrati sull’estremismo di destra. Dal 1992, nell’ambito dell’estremismo di sinistra sono tuttavia aumentati sia gli incidenti, sia il potenziale di violenza, sia il numero dei seguaci dei gruppi marxisti e anarchici.
Altri due fattori non vanno sottovalutati. Da una parte, contrariamente a quello di destra, radicato soprattutto nelle regioni di campagna, l’estremismo di sinistra, essendo in primo luogo un fenomeno urbano, si concentra, nonostante la sua strategia decentralizzata, in grandi città e di conseguenza sui centri nevralgici dell’economia e della politica svizzera.
Degna di nota è, d’altra parte, anche l’estrazione sociale degli esponenti del movimento marxista: molti di loro appartengono alla classe media e, grazie alla loro posizione sociale, possono far valere la propria influenza, il che è tanto più preoccupante in quanto alcuni di loro continuano a intrattenere contatti con gli ambienti terroristici.
La mancanza di disponibilità al dialogo e la crescente radicalizzazione da parte degli estremisti di sinistra lasciano poco spazio ad un approccio creativo del problema. Gli estremisti di sinistra rappresentano attualmente un pericolo considerevole.
Rapporto sull’estremismo del 25 agosto 2004 / Consiglio federale svizzero
Ciao Ugo,dalla ricerca che mi ai consigliato su Gramsci tramite Google, ho trovato una serie di articoli ,di Costanzo Preve è uno dei massimi esperti europei della filosofia di Karl Marx e dei suoi successorinteressanti.
sono interessanti per capire meglio certe situazioni italiani e le relative contraddizioni.
http://www.kelebekler.com/occ/prevefassino.htm
ESTRATTO DI UNO DI QUESTI ARTICOLI.
La figura di Bertinotti è interessante, perché questo Egoarca (per dirla con Stefano Benni) guida un partito politico con la mentalità di un sindacalista (caro Prodi, io ti appoggio sull’adesione dell’Italia a Maastricht e tu mi dai le 35 ore), è intollerante e permaloso verso ogni critica politica, atteggiamento tipico del dilettante e dell’autodidatta insicuro, usa e getta gli intellettuali a seconda se gli danno ragione o no (Revelli, Bellofiore, Screpanti, Mazzetti, ecc.), ed in questo modo espressionistico mostra di non avere nulla in comune con le strategie stabili per l’egemonia alla Togliatti, eccetera.
Per capire il tragicomico personaggio può essere utile una citazione da una sua intervista (cfr. La Repubblica, 27-08-03):
“A proposito del cambiamento del nome “comunista” c’è un clima di attesa perché molti, anche nei movimenti, considerano il riferimento comunista troppo pesante. Secondo me si sbagliano, essere comunisti è una sfida per il futuro. Però possiamo costruire insieme la risposta. Io Tarzan, tu Jane. Io sono comunista, tu no. Ma possiamo camminare vicini”.
Il lettore purtroppo ha letto bene. Io Tarzan, tu Jane. Questo è il livello che ci possiamo aspettare dal permaloso Egoarca. Chi si aspetta la rifondazione del comunismo e del marxismo da questo pittoresco personaggio può iscriversi all’associazione dei Credenti nelle Cicogne che Portano i Bambini (CCPB).
Ed ora, caro lettore, passiamo a discutere cose più serie.
Ciao Ugo,dalla ricerca che mi ai consigliato su Gramsci tramite Google, ho trovato una serie di articoli ,di Costanzo Preve è uno dei massimi esperti europei della filosofia di Karl Marx e dei suoi successorinteressanti.
sono interessanti per capire meglio certe situazioni italiani e le relative contraddizioni.
http://www.kelebekler.com/occ/prevefassino.htm
Ed ora, caro lettore, passiamo a discutere cose più serie.
Postato da: ernesto scontento | 19.03.06 15:28
Ernesto, ho riportato due opinioni e valutazioni di due stati democratici, quello tedesco e quello svizzero … se seguo in parte il tuo discorso o per intero quello della sinistra, questi due stati dovrebbero venire considerati filoberlusconiani … o sbaglio?
Non ti pare troppo semplice visto e considerato che questa non è solo l’opinione di un personaggio politico nostrano ma di tutto l’occidente democratico?
Chi pensa di seguire anche solo in parte il pensiero marxista / nazifascista o voler adottare o anche considerare una sola parte di queste ideologie non altro fa che opporsi alla libertà … quindi non ci sono vie di mezzo alla Marco, questa o è pura illusione o forse anche altro, voler fare intendere una cosa per un altra.
Ti consiglio l’intera lettura del rapporto della Confederazione Elvetica che ho allegato al mio post precedente … vengono illustrati i problemi e pericoli che causano gli estremisti di destra e di sinistra … poi forse capirai cosa vuol dire sottovalutare la questione.
Un paese come il nostro che tollera queste due forme estreme non avrà mai una democrazia stabile, e quindi neanche un progresso vero e duraturo.
Non c’è niente di pittoresco in queste due ideologie, e neanche un minimo spunto per migliorare la società, va quindi sbloccato questo mito che non ha mai portato a niente di positivo.
Ci sono altre forme per migliorare una democrazia: il buon senso che implica la rinuncia totale ai mezzi non democratici. Nota bene, totale e non solo in parte.
Ernesto, Costanzo Preve sintetizza il vero problema …
Non si capisce mai quando il PCI-PDS-DS avrebbe “cambiato colore”. Si va sempre verso la liquidazione, ma non si dice mai quando la liquidazione sarebbe irreversibilmente avvenuta, ed in questo modo ovviamente, si legittima l’opportunismo e l’almenismo elettorali.
In questo breve saggio io sceglierò un’altra strada Per quanto mi riguarda i DS, o il PCI-PDS-DS che dir si voglia, non è solo un avversario politico ma è già purtroppo un nemico politico. Dico “purtroppo” perché so bene quanta gente onesta ci sta dentro, e quante persone per bene si illudono sul suo utilizzo storico e politico. Ma personalmente io non mi illudo più da molto tempo, e non certo per “estremismo” politico e caratteriale, ma per pacate ragioni.
Dico “purtroppo” perché so bene quanta gente onesta ci sta dentro, e quante persone per bene si illudono sul suo utilizzo storico e politico …
… Sulla carta, lo stipendio è uguale per tutti, soci e non. Solo che per i soci viene raddoppiato con una serie complessa di trucchi contabili. I semplici dipendenti possono aspirare a diventare soci anche loro: basta lavorare per anni e anni, con spirito devoto, e un giorno possono presentare domanda. Un’inappellabile commissione di soci valuterà se l’aspirante possieda o no, oltre a qualche decina di milioni da investire come quota, anche i “requisiti morali” – così si chiamano – per entrare nella cerchia. Invece i figli dei soci diventano automaticamente soci loro stessi, come nelle buone famiglie nobiliari di una volta …
La Meccancoop domina la vita del comune. Il Partito che fu comunista ne è la principale filiale, l’ufficio del sindaco è una sorta di seconda sede dell’azienda; e a Roma un deputato ne perora gli interessi. La Meccancoop sa governare la nebbiosa cittadina in maniera prudente, per citare l’espressione preferita di D’Alema, evitando di commettere discriminazioni o delitti clamorosi, assicurando servizi abbastanza puntuali e piazzando molti cartelli che vietano l’accesso alle aiuole ai cani, anche se tenuti al guinzaglio.
Chi non conosce l’industria emilioromagnola probabilmente non si rende conto che le grandi cooperative sono gestite come tutte le altre aziende: i soci acquistano sul mercato un manager che ha lo scopo di far guadagnare il massimo alla società (e di farsi pagare ovviamente in proporzione). E poiché in tempi lontani le cooperative erano la proprietà di rudi lavoratori privi di capitale, la legge prevede che gli utili debbano essere reinvestiti nell’azienda e non divisi tra i soci; in compenso, lo Stato evita di infierire con le tasse. Un bel principio, solo che i commercialisti provvedono a dividere gli utili tra i soci lo stesso, mentre le cooperative hanno un ottimo vantaggio in termini fiscali sulle aziende private.
Qualunque cosa si pensi del Comunismo Reale in Italia, un fatto è ovvio: il mondo della Meccancoop, e quindi del partito che la Meccancoop e assimilati tengono in piedi, è un mondo capitalista, nel senso che rientra nel grande flusso planetario dei profitti, esattamente come vi rientrano tutte le aziende private. E il cuore di tutto il flusso si trova, come tutti sanno a New York.
http://www.kelebekler.com/occ/comunisti.htm
Sembra che al convegno di Confindustria B si fosse portato dietro circa 250-270 persone che non erano certo industriali, il che spiegherebbe molto degli applausi e delle ola
Pininfarina nega gli applausi: «In sala, a quanto pare, non c’erano solo imprenditori. Io credo che quelli che sono intervenuti durante il dibattito di Berlusconi poco avessero a che fare con Confindustria.
Per citare il vescovo che battezzo’ la bistecca in pesce, non si puo’ battezzare una recessione chiamandola ripresa, non lo potrebbe fare nemmeno un santo, a maggior ragione un piazzista.
@ viviana vivarelli 19.03.06 16:13
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bERLUSCONI NON MI PIACE…TU VAI A VOTARE COSI LO MANDIAMO A CASA.
Ma dire che alle assisi di confidustria si entra senza invito è una Bugia Viviana.
Io credo che invece quella riunione rappresenti L’Italia che è spaccata in due.
Queste Elezioni se le vinciamo le vinciamo per poco… non a caso Umberto Eco invita tutti gli astenzionisti a partecipare al voto del 9 Aprile.
Dopo discutiamo però perchè i fatti che accadono nelle piazze non vanno bene.
Le automibili degli operai non si bruciano,sono costate sacrificio ai loro proprietari.
Bertinotti deve essere più chiaro in merito è non fare l’intellettuale da tre soldi.
Ernesto
ernesto scontento 19.03.06 16:43
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O appena postato questa risposta all’irriducibile Viviana Vivarelli sul blog di beppe post Emissioni d’aria.
Comunque vorrei la vs opinione su quanto accaduto all’incontro tra Berlusca e Confindustria.
A me non piace la posizione di Montezemolo responsabile FIAT…..cosa cerca….Io sono dalla parte dei lavoratori lo sono sempre stato, ma tutti anche di quelli del Berlusca.
Non mi piacciono gli industriali che alzano il dito è guardano dove tira il vento.
Una cosa è responsabilità sociale, un’altra cosa è l’opportunismo.
Ernesto
Ti consiglio l’intera lettura del rapporto della Confederazione Elvetica che ho allegato al mio post precedente …
Lo scaricato, per leggerlo con calma.
O appena postato questa risposta all’irriducibile Viviana Vivarelli sul blog di beppe post Emissioni d’aria.
un bel gruppetto non c’è che dire …
abituato a fare quello che gli pareva da sempre.
il peggiore di tutti si è mostrato più coerente dei cosiddetti meno peggio, che per mantenere lo status quo non hanno esitato di intraprendere le vie dell’incoerenza.
il gioco si chiama “chi se la fa con chi?”, un déjà vu all’italiana … come è sempre stato in questo paese, alla faccia della stabilità e della democrazia … e poi si parla di un solo pagliaccio
Comunque vorrei la vs opinione su quanto accaduto all’incontro tra Berlusca e Confindustria.
A me non piace la posizione di Montezemolo responsabile FIAT…..cosa cerca….Io sono dalla parte dei lavoratori lo sono sempre stato, ma tutti anche di quelli del Berlusca.
Non mi piacciono gli industriali che alzano il dito è guardano dove tira il vento.
Una cosa è responsabilità sociale, un’altra cosa è l’opportunismo.
Postato da: ernesto scontento | 19.03.06 16:38
Caro Ernesto, se devo iniziare a parlare di Montezemolo mi va il sangue in testa, ha cambiato rotta perché fiuta il cambio di governo, nient’altro. Non ha mai avuto meriti, se non di trovarsi nel momento giusto nell’ufficio di Enzo Ferrari …
Vediamo però di guardare le cose come stanno:
Il buon B. ormai lì ha quasi tutti contro … iniziamo dal buon Casini, in parte Fini, tutta la coalizione di sinistra estremisti inclusi, i no global, i sindacati, la Confindustria, mezza popolazione italiana incluso te e infine l’industria della nuova coscienza
Il messaggio è chiaro: tutta colpa di B. Non ha fatto niente eccetto le leggi ad personam (opinione di gran parte degli italiani: le leggi ad personam approvate in questi due anni hanno stravolto la democrazia).
Per me tutto ciò vuol dire solo una cosa: l’operato di B. ha stravolto gran parte del paese accomodato
Morale per citare di nuovo Confucio: non conta il colore del gatto, conta che acchiappi il topo, pardon … i topi
Un Montezemolo a braccetto con Bertinotti, bel futuro ci aspetta
Il buon B. ormai lì ha quasi tutti contro … iniziamo dal buon Casini, in parte Fini, tutta la coalizione di sinistra estremisti inclusi, i no global, i sindacati, la Confindustria, mezza popolazione italiana incluso te e infine l’industria della nuova coscienza
un bel gruppetto non c’è che dire …
@ Postato da: Hugo Kolion | 19.03.06 17:07
*********************
Per quel che mi riguarda è vero ( ma io sono tra i più moderati).
La mia contraposizione politica nasce comunque a monte…L’aicità dello stato,Capitalismo dal volto umano, Responsabilità Sociale, sono le mie contrapposizioni politiche indipendentemente dai risultati, credo che dovrebbero essere le differenze minime fra due scheramenti in un sistema bipolare maturo.
Detto questo siccome siamo in Italia in una fase di transizione, non ti nego che se B. avesse fatto qualcosa di più per tamponare la fuga della ns. industria all’estero forse in questa fase potevo anche abdicare momentaneamnete alle mie prferenze di base.
se ai letto il Tirreno o la Nazione avrai letto anche di quell’industria di alta moda che chiude ( quella de mio paese).
Li Ugo qualità eccellenza, valore aggiunto ci sono, i capi le grandi firme continuano a farli fare ma DOVE?
Ecco B. doveva aplicare un dialogo istituzionale con gli Industraiali sulla Responsabilità di essere Italiani dopotutto siamo in una fase di riallineamento dell’economia Mondiale, questo è il dovere di un buon governante non credi…
Inoltre Ugo devi essere d’accordo con me se dico che se uno non va d’accordo con uno è un problema ti carattere, ma se uno non va d’accordo con tutti qualche problema quell’uno forse lo ha non credi…
Ciao Ernesto
Ugo dimmi una cosa ma sul Blog di Beppe tu non ci vai più neanche con un’altro nik name.
Per quel che mi riguarda è vero ( ma io sono tra i più moderati).
quindi mobbing politico per toglierlo di mezzo.
vedi il programma della sinistra …
La mia contraposizione politica nasce comunque a monte…L’aicità dello stato,Capitalismo dal volto umano, Responsabilità Sociale, sono le mie contrapposizioni politiche indipendentemente dai risultati, credo che dovrebbero essere le differenze minime fra due scheramenti in un sistema bipolare maturo.
Ecco B. doveva aplicare un dialogo istituzionale con gli Industraiali sulla Responsabilità di essere Italiani dopotutto siamo in una fase di riallineamento dell’economia Mondiale, questo è il dovere di un buon governante non credi…
Inoltre Ugo devi essere d’accordo con me se dico che se uno non va d’accordo con uno è un problema ti carattere, ma se uno non va d’accordo con tutti qualche problema quell’uno forse lo ha non credi…
Ugo dimmi una cosa ma sul Blog di Beppe tu non ci vai più neanche con un’altro nik name.
Postato da: ernesto scontento | 19.03.06 17:39
Sul blog non posso accedere per via del blocco dell’ip (accesso negato al pc), quindi anche con un nick name diverso non cambia nulla, l’accesso rimane vietato.
No, non sono d’accordo con te, se uno ce li ha contro tutti e quei tutti hanno però anche sempre fatto parte di quell’andazzo disastroso del paese fin dal dopoguerra, è più che logico che venga ritenuto come non idoneo
E’ però stato il primo a fare promesse chiare in forma scritta, quindi lo puoi attaccare mentre gli altri rimasti sempre vaghi non li potrai mai attaccare
Come poteva fare di più con mezza Italia contro, oltre che gran parte degli alleati? Il libro di Ricolfi però parla chiaro: il 60 % mantenuto nonostante opposizione di tutti, fattori economici negativi, debito pubblico, Euro e anche un paese ridotto all’osso). Se consideri che siamo in Italia è quasi un miracolo se ci pensi.
Poi ficcati in testa che uno stato non può fermare l’imprenditore che va a produrre all’estero, nemmeno il rincaro Euro, non siamo mica in una dittatura … Per quello che riguarda il capitalismo dal volto umano o la responsabilità sociale, non vorrai mica farmi credere che queste cose siano di casa nella sinistra? Altrimenti dovresti spiegarmi diverse cosette … a partire dai 10.000 scioperi all’anno che non hanno sicuramente stabilizzato il paese e nemmeno invogliato gli imprenditori a rimanerci …
Poi ficcati in testa che uno stato non può fermare l’imprenditore che va a produrre all’estero, nemmeno il rincaro Euro, non siamo mica in una dittatura …
@ Postato da: Hugo Kolion | 19.03.06 18:09
********************
Io non intendo obbligare nessuno senza la sua volontà a rimanere aprodurre in Italia, soprattutto su prodotti a basso costo, li allora è meglio che la testa sia in Italia è la produzione all’estero.
Ma Insisto su il Made in Italy per un motivo preciso…. I Margini li ci sono gli utili sono alti, il valore aggiunto si chiama made in Italy….non puoi proidurre all’estero staccare il cartellino made in croazia e metterci made in Italy…
C’E’ O NO UNA TRUFFA AI DANNI DEL CONSUMATORE?
IO CREDO DI SI…..I NOSTRI STILISTI PERCHE NON FANNO COME LE SCARPE DELLA NIKE DOVE E’ SCRITTO MADE IN CINA.
Dopodichè vadini a produrre dove credono…tanto a noi cosa cambia in termini di produzione industriale?
Poi se li da fastidio che ERNESTO gli dica che anno poco spirito di patria possono andare pure all’estero è prendere la residenza… anche in questo sono liberi ci mancherebbe altro.
Ernesto
Qualche dubbio su come aumenteremo il PIL a breve mi viene pero.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2006/03_Marzo/01/Istat.shtml
02 marzo 2006
Ma Tremonti è soddisfatto: «Il deficit è cresciuto meno del previsto»
Istat: In Italia crescita zero nel 2005
Pil fermo l’anno scorso. Cresciuto deficit al 4,1%: nel 2004 era il 3,4%. Tremonti soddisfatto: le stime del governo indicavano 4,3%
ROMA – È la certificazione di un dato atteso. Il prodotto interno lordo italiano è rimasto fermo nel 2005, in decelerazione rispetto all’aumento dell’1,1% del 2004, e il rapporto deficit/Pil è salito al 4,1% dal 3,4% dell’anno prima. L’avanzo primario si è ridotto allo 0,5% del Pil dall’1,3% dell’anno precedente.
TREMONTI SODDISFATTO – Le rilevazioni stati diffuse dall’Istat, che non fornisce, però, come avvenuto negli anni passati, il dato sull’andamento del debito in rapporto al pil: «I tempi di notifica nell’ambito della procedura dei deficit eccessivi – spiegano – sono slittati, quindi il dato verrà diffuso dalla Banca d’Italia il 15 marzo con il bollettino economico». Ma in ogni caso c’è chi riesce a essere ugualmente contento di queste cifre. E’ il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti: le attese del governo infatti, dopo anni di stime ottimistiche, erano state fissate al 4,3% per il deficit/Pil, allo 0% per il Pil e allo 0,6% per l’avanzo primario. «Il calo dal 4,3% delle stime del governo al 4,1% del rapporto deficit-pil è positivo e ha sorpreso anche me», ha commentato il ministro dell’Economia. «Vuol dire che la cura ha funzionato. Sarei stato contento già del 4,3%».
OCCUPAZIONE – Intanto però la situazione che rende ottimista Tremonti è già costata a molti il posto di lavoro. Sul fronte dell’occupazione, infatti, nel 2005 sono state perse circa 102.000 unità di lavoro, ovvero di posti a tempo pieno. Lo comunica l’Istat specificando che nel 2005 l’occupazione – espressa in termini di unità di lavoro al netto della cassa integrazione – ha segnato un calo dello 0,4% e si è così attestata a 24.192.200 unità di lavoro. La maggior parte dell’occupazione è nei servizi, a quota 16.117.700 unità, in crescita rispetto all’anno precedente. L’occupazione totale, espressa in termini di unitá di lavoro al netto della cassa integrazione guadagni, è diminuita quindi nel 2005 dello 0,4%: +1,3% le unitá di lavoro dipendenti, -4,5% quelle indipendenti.
Io non intendo obbligare nessuno senza la sua volontà a rimanere aprodurre in Italia, soprattutto su prodotti a basso costo, li allora è meglio che la testa sia in Italia è la produzione all’estero.
per diminuire le bassezze che tu hai menzionato … introducendo però la meritocrazia si fa il contrario di quello che propaga la sinistra (e anche Confindustria) degli intrallazzi …
Ma Insisto su il Made in Italy per un motivo preciso…. I Margini li ci sono gli utili sono alti, il valore aggiunto si chiama made in Italy….non puoi proidurre all’estero staccare il cartellino made in croazia e metterci made in Italy…
C’E’ O NO UNA TRUFFA AI DANNI DEL CONSUMATORE?
IO CREDO DI SI…..I NOSTRI STILISTI PERCHE NON FANNO COME LE SCARPE DELLA NIKE DOVE E’ SCRITTO MADE IN CINA.
Postato da: ernesto scontento | 19.03.06 18:35
Ernesto, figuriamoci se in un paese come il nostro (da sempre) non si frega il consumatore con ogni mezzo e metodo possibile, la mancata meritocrazia è la causa principale. Non abbiamo etica sufficiente per capire che non bisogna scendere tanto in basso, e che su ogni fregatura c’è anche il ritorno (guarda com’è conciato il paese) … quindi ci vuole una vera concorrenza (possibilmente leale
Uguaglianza (non parlo dei diritti) significa mediocrità e non eccellenza … ci vuole però sempre uno che tira il carro per produrre eccellenza … altrimenti se si attaccano tutti alle mammelle dello stato cos’altro può venire fuori se non il paese che ci troviamo di fronte? Ma per indurre qualcuno a tirare il carro bisogna premiarlo e non castigarlo … adesso inizi a capire il discorso di Blocher?
Un buon manager fa molto più per il sociale che un lavativo raccomandato … e un buon manager non falsifica un marchio per fare l’affare del momento, investe a lungo termine … e questo produce progresso e benessere … e posti di lavoro più sicuri …
Ernesto, invece di leggere la stampa nazionale, prova a leggere le statistiche europee … guarda le statistiche dell’occupazione, apri bene gli occhi però
http://epp.eurostat.cec.eu.int/portal/page?_pageid=1996,39140985&_dad=portal&_schema=PORTAL&screen=detailref&language=de&product=STRIND_EMPLOI&root=STRIND_EMPLOI/emploi/em071
Poi sbircia qualche altra statistica … noterai qualche differenza
C’E’ O NO UNA TRUFFA AI DANNI DEL CONSUMATORE?
Postato da: ernesto scontento | 19.03.06 18:35
Ernesto, ho trovato un articolo che parla proprio della questione da te menzionata:
Lotta del fisco al “taroccato”:
http://www.centroconsumatori.it/48v11719d24852.html
Il Centro Tutela Consumatori Utenti Alto Adige è un’associazione indipendente di pubblica utilità, sostenuta prevalentemente da fondi pubblici. Al CTCU aderiscono le 10 organizzazioni di tutela più importanti dell’Alto Adige nonché privati cittadini e cittadine.
http://www.centroconsumatori.it/
Memorizza questo sito Ernesto, è senza dubbio il migliore in questo campo, il tutto in due lingue.
Ambiente & salute
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Alimentazione
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Servizi finanziari
Trasporti & comunicazioni
Consumo critico
Diritto del consumo & pubblicità
Europa
Ernesto, c’è posta per te
No comment … il delirio di un Grillo …
Marxism Today era il foglio teorico del partito comunista britannico …
La connessione tra Berlusconi e il fascismo italiano non è difficile da decifrare. C’è sempre stata una tendenza ad aspettarsi che il fascismo ritornasse nella sua vecchia forma, ma questo non è mai stato il vero pericolo. Quello di cui dobbiamo avere paura è il ripresentarsi del fascismo in una nuova veste, tale da riflettere le nuove condizioni globali economiche e culturali del nostro tempo unite alle tradizioni nazionali. Berlusconi è precisamente questa figura. Egli tratta la democrazia con disprezzo: ogni volta cerca di minarla, di distorcerla e di abusarne. Non ha rispetto per i pilastri indipendenti dell’autorità, ed accusa i giudici di essere i tirapiedi dell’opposizione, descrivendoli come “comunisti”. Con il suo indiscriminato assalto a chiunque lo ostacoli, ha avvelenato la vita pubblica italiana. Egli discende da Mussolini.
http://www.beppegrillo.it/2006/03/no_comment.html
Beppe ha citato un articolo di Martin Jacques … New Labour must recognise that Berlusconi is the devil …
Ma chi è questo personaggio?
Martin Jacques, stalinista convinto è stato l’editore di Marxism Today
Martin Jacques: embittered British Stalinist pronounces on death of the “left”
http://www.wsws.org/cgi-bin/search/search.pl
(The World Socialist Web Site)
Non ha rispetto per i pilastri indipendenti dell’autorità, ed accusa i giudici di essere i tirapiedi dell’opposizione, descrivendoli come “comunisti”. Con il suo indiscriminato assalto a chiunque lo ostacoli, ha avvelenato la vita pubblica italiana. Egli discende da Mussolini.
HUGO KOLION
IO capisco questo blog che giustamente è di parte ,perchè il propriatario è un candidato ed è suo diritto fare campagna elettorale qui dentro ,io stesso ritengo abbia delle buone idee.
Ma il grillo parlante ,che finge di denigrare sia la destra che la sinistra ,si dimostra oltre che il re dei comici anche il re degli ipocriti.
Proprio ieri sera ho avuto una discussione con mio suocero a proposito di elezioni ,e il discorso dove si è incuneato? sul berlusca ,ovviamente.
Stiamo perdendo d’occhio la palla ,secondo me .
Il fatto è che per me non cambierà sostanzialmente nulla, con una sinistra al governo ,mi faranno pagare più tasse di questo ne sono certo ,ma non mi sconvolgeranno la vita ,al contrario sono fermamente convinto che la sconvolgeranno ai lavoratori dipendenti in maniera indiretta ,ovviamente questa è solo una mia opinione.
Beppe grillo è solo un aizzatore di folle ,si è sempre arricchito ,proprio lui che per farsi filmare ,sul suo yacth a porto cervo ,pretendeva denaro .
é il classico politico alla d’alema ,difende i poveri ma lui stesso gli spilla soldi ,questa si chiama ipocrisia ,gran brutta parola,visto che chiedi circa 30 euro per un biglietto del suo spettacolo ,incassa più lui di un’intera squadra di calcio ,si ma poi ci racconta che li dà tutti agli avvocati,e noi come stolti gli crediamo.
Non sò se rimarra questo sistema politico ,il nostro paese perderà punti ,ma ho l’impressione che mezza europa ci stia seguendo a ruota ,le rigide regole di mastricht ,hanno messo in ginocchio anche gli altri .
Hei RAGAZZI vi saluto ,per un pò di tempo non ci sentiremo ,domani parto per gli USA ,starò via una ventina di giorni ,spero di ritrovarvi qui, tornerò proprio per le elezioni ,e come posso mancare il mio voto sarà determinante ,vado a vedere se c’è rimasta un pò di democrazia dalle quelle parti, la vivarelli mi ha messo qualche dubbio ,poi vi riferisco .
Vi scriverò da là, se ci riuscirò e avrò tempo .
SE non ci sentiremo prima delle elezioni mi raccomando ,votate bene .
Vi scriverò da là, se ci riuscirò e avrò tempo .
ormai il delirio è in pieno atto …
SE non ci sentiremo prima delle elezioni mi raccomando ,votate bene.
Postato da: maurizio musco | 20.03.06 12:30
Maurizio, ti auguro buon viaggio, salutami gli States … e ricordati di prenotare quel posticino perché non si mai
Non ci hai però detto se con te viaggia Maria Laura … non per fare gli affari tuoi, ma sai, un po’ di gossip ci vuole …
… vi dico francamente che io non sono comunista …
Intervento di Aleksandr Lukashenko alla Duma della Federazione Russa [1999]
E alcuni strumenti di informazione di massa in Russia sommergono il vostro popolo di servizi di stampa e video che descrivono la Bielorussia come totalitaria, feroce, sottosviluppata, come ridotto comunista e repubblica parassita.
È di moda sbeffeggiare i bielorussi, che avrebbero il torto di mantenere una robusta nostalgia per i tempi sovietici. Ma di ciò occorrerebbe solo essere orgogliosi. Stimati amici, vi dico francamente che io non sono comunista. E che non sono arrivato al potere, quale espressione del Partito comunista… Ma io sono stato comunista. E, a differenza di altri che hanno diretto negli ultimi anni il nostro paese, non ho mai bruciato la mia tessera di partito. Sono entrato consapevolmente nel partito, e in seguito non ho militato in nessun altro partito. La mia non è nostalgia.
Sempre più frequentemente in Russia si invoca la necessità di una direzione più rigida dei processi economici e sociali. Da noi in Bielorussia tale pratica si realizza già da tempo. E ricordate quali attacchi vennero sferrati contro questa politica? Essa è stata rafforzata da opportuni atti legislativi. L’avete definita l’espressione di un ridotto comunista. E ora si vorrebbe imitarla. È necessario dirigere un paese nell’interesse collettivo, senza lamentarsi continuamente delle molte insufficienze e piangere perché il FMI non ci aiuta. È una questione da risolvere subito, senza indugi.
http://www.resistenze.org/sito/te/po/bi/pobi4l21.htm
Bielorussia: rieletto Lukashenko, probabili sanzioni Ue
lunedì, 20 marzo 2006 12.21
Il ministro degli Esteri austriaco Ursula Plassnik, il cui Paese ricopre la presidenza di turno dell’Ue, ha detto che le elezioni che hanno tributato un consenso plebiscitario a Lukashenko si sono svolte in “un clima di intimidazione”.
L’opposizione ha parlato di frode elettorale, e ha detto che la campagna è stata segnata dagli arresti di decine di oppositori e intimidazioni di massa.
http://today.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=topNews&storyID=2006-03-20T112207Z_01_CIN024193_RTRIDST_0_OITTP-BELARUS-20MARZO.XML
Stessa notizia, due interpretazioni
L’originale …
Industria, giù ordini e fatturato
L’Istituto nazionale di statistica comunica che, sulla base degli elementi finora disponibili, nel mese di gennaio 2006 l’indice del fatturato dell’industria,calcolato con base 2000=100 sul valore delle vendite espresse a prezzi correnti,è risultato pari a 98,0 segnando un incremento dell’8,4 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il fatturato è aumentato del 6,2 per cento sul
mercato interno e del 14,5 per cento su quello estero.
L’indice degli ordinativi è risultato pari a 101,2 con una crescita tendenziale del 9,8 per cento. Gli ordinativi segnano un incremento del 6,4 per cento sul mercato interno e del 16,6 per cento sul mercato estero.
Gli indici generali destagionalizzati del fatturato e degli ordinativi sono risultati pari, rispettivamente, a 109,3 e 106,4, presentando, nel confronto con il mese precedente, una variazione negativa del 3,3 per cento, il primo, e dello 0,6 per cento, il secondo.
http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/fattord/20060320_00/
L’interpretazione della stampa “indipendente”
MILANO – Si conferma debole l’andamento dell’industria italiana nel mese di gennaio. Dopo la delusione segnata dalla produzione, anche per gli ordinativi e il fatturato il confronto con il mese di dicembre risulta negativo. In base ai dati Istat, gli ordinativi dell’industria hanno registrato a gennaio un calo dello 0,6% su base mensile, mentre il fatturato una diminuzione del 3,3%. L’istituto di statistica nazionale ha tuttavia aggiunto che su base annua gli ordini sono aumentati del 9,8% e il fatturato dell’8,4%: gli indici, rispettivamente a 101,2 e a 98, sono calcolati sul valore delle vendite espresse a prezzi correnti.
http://finanza.repubblica.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&tpl=kwfinanza%5Cdettaglio_news.tpl&del=20060320&fonte=LFN&codnews=46924
Oggi è stata una giornataccia intensa di lavoro, mi sono collegato adesso.
Bun Viaggio Maurizio divertiti.
Ugo se ai letto il tirreno di oggi Bertinotti fa una rivisione del Marxismo ( li sono solo tre righe VEDIAMO COSA INVENTA)
Daro un’occhiata al materiale che mi ai mandato, Grazie per l’aiuto, probabilmente fino a domani pomeriggio non potro inviare nesun post.
Devo aprire due nuovi cantieri, sono dietro a far partire i lavori.
Ernesto
Ernesto, se facciamo un paragone con la Francia … il discorso Cpe …
un decreto diretto senza voto parlamentare … e un no categorico al ritiro del decreto …
Il Cpe consente ai datori di lavoro di licenziare giovani sotto i 26 anni senza menzionare la causa durante un periodo di prova di due anni !!! Il provvedimento non gode di grande sostegno popolare.
Il 60 % dei francesi è contrario, ma il 63 % crede anche che Villepin non cambierà …
Il governo francese però non farà marcia indietro, Villepin ha chiarito che porterà avanti il contestato contratto di primo impiego. Villepin dunque è deciso ad andare allo scontro frontale con il sindacato che ha dato tempo fino a questa sera all’esecutivo per tornare sui suoi passi.
Ironia della sorte: parliamo dello stesso Villepin contrario alla guerra in Iraq, che insieme a Schroeder è stato sostenuto dalla nostra stessa sinistra.
In aiuto di Villepin è però accorso il presidente della banca centrale europea Jean Claude Trichet, per il quale è indispensabile che i governi europei adottino riforme strutturali del mercato del lavoro, così da combattere la disoccupazione …
Vediamo un po’ … come si fanno delle riforme strutturali senza alcun cambiamento dello status? Immagina però se B. ai tempi dell’articolo 18 avrebbe fatto la stessa cose e se poi si sarebbe comportato allo stesso modo
Cosa sarebbe successo qui da noi?
Maurizio, ti auguro buon viaggio, salutami gli States … e ricordati di prenotare quel posticino perché non si mai
ormai il delirio è in pieno atto …
Non ci hai però detto se con te viaggia Maria Laura … non per fare gli affari tuoi, ma sai, un po’ di gossip ci vuole …
HUGO KOLION
purtroppo non sarà un viaggio di piacere ,comunque se vuoi hugo tengo una mansarda a tuo nome in caso il bertinotti facesse capricci ,baltimora ti va bene .
La maria laura poteva entrare a far parte del mio arem ,ho il sospetto che non portasse la quarta di reggiseno però.
hei hugo in caso al mio ritorno vi spostaste in qualche altro blog manda una mail e fammelo sapere ,io torno il giorno 6 aprile ,vi saluto ragazzi statemi bene .
AH hugo mi devi ancora dire se sei ingegnere.
SALUTI
purtroppo non sarà un viaggio di piacere ,comunque se vuoi hugo tengo una mansarda a tuo nome in caso il bertinotti facesse capricci ,baltimora ti va bene .
perché una vocina mi dice che se dopo aver letto certi papiri antiestremisti elvetici oltre che il vangelo blocheriano … si mettesse a pensare per un solo attimino, magari ad alta voce, forse dovrà tagliare la corda anche lui
Maria Laura ormai la ritroviamo accanto ad Antonio … che per tua fortuna Maurizio sembra sia sposato e (anche) fedele (l’ha detto lui stesso a Porta a Porta) … quindi sai cosa dovrai fare, cioè andare a uno di quei comizi per riportarla sulla strada del suo destino, o nell’ovile tradizionale come fanno gli arabi
Ad ogni modo verrai informato sugli sviluppi via mail … se poi nel frattempo mi porteranno via, mi raccomando, sostenete tutti Ernesto per farlo diventare il segretario generale DS, in questo modo avrò un ticket d’uscita …
anche se poi per penitenza dovrò lucidare a vita il barcone de luxe dello skipper …
La maria laura poteva entrare a far parte del mio arem ,ho il sospetto che non portasse la quarta di reggiseno però.
hei hugo in caso al mio ritorno vi spostaste in qualche altro blog manda una mail e fammelo sapere ,io torno il giorno 6 aprile ,vi saluto ragazzi statemi bene .
Postato da: maurizio musco | 20.03.06 18:18
La mansarda a Baltimora va bene, magari aggiungi un sacco a pelo anche per Ernesto
Vediamo un po’ … come si fanno delle riforme strutturali senza alcun cambiamento dello status? Immagina però se B. ai tempi dell’articolo 18 avrebbe fatto la stessa cose e se poi si sarebbe comportato allo stesso modo
un decreto diretto senza voto parlamentare … e un no categorico al ritiro del decreto …
anche se poi per penitenza dovrò lucidare a vita il barcone de luxe dello skipper …
Cosa sarebbe successo qui da noi?
Postato da: Hugo Kolion | 20.03.06 16:48
Dopo una incazz… c’è lo saremmo tenuto….magari ci saremmo anche abituati è la maggior parte delle persone aveva un motivo in più per andare a votare….
Ma la domanda è diversa…la sinistra dopo lo avrebbe tolto?
Ad ogni modo verrai informato sugli sviluppi via mail … se poi nel frattempo mi porteranno via, mi raccomando, sostenete tutti Ernesto per farlo diventare il segretario generale DS, in questo modo avrò un ticket d’uscita …
@ Postato da: Hugo Kolion | 20.03.06 18:36
Non ti preoccupare se mi fanno segretario ti prendo come consulente di fiducia esperto in programmi seri per un piano nazionale di energia alternativa ( mi sa tanto che questa materia ti piace con me non ne puoi discutere vista la mia ignoranza in merito).
NATURALMENTE CON LAUTO STIPENDIO MENSILE…….
Allo skipper … la barca gliela confischiamo sarà l’ultimo esproprio proletario dell’Italia ( tocca a lui che ci voi fa).
Comunque scherzi a parte ho letto la mails ma dove lai presa la notizia se vera…..la comp. V.V. faceva tanto la moralista è poi guarda che roba MA! Non ti puoi più fidare di nessuno, ora capisco perché non a risposto al mio post.. non poteva.
Comunque Ugo ti confesso che c’è un sacco di casino a giro, o l’impressione che la maggior parte della gente non si renda neanche conto.
La politica si è ridotta solo a litigi da piazza ( il Berlusca anche lui ha imparato bene non si fa pregare),
Prodi promette il taglio di 5 sul cuneo fiscale (la maggior parte degli esperti dice che è quasi impossibile) ho l’impressione che si stia facendo un pò di demagogia politica anche da noi.
Questa è la più brutta campagna elettorale che abbia mai visto, non si lotta per le idee ma solo per sconfiggere le persone da ambo le parti.
Domani e dopodomani ho un po da fare non so se riuscirò a stare sul blog ( Mercoledì o un controllo di qualità per la ISO) comunque tu se ai qualcosa posta io vedrò di leggere.
Cominciamo a pensare seriamente a quel progetto ci vogliono voci libere è indipendenti.
Ernesto
Comunque Ugo ti confesso che c’è un sacco di casino a giro, o l’impressione che la maggior parte della gente non si renda neanche conto.
quindi occorre in primis del buon management per fare del sociale … per produrre del benessere per poi fare stare bene la gente …
Perché se quella gente avesse ragione Ernesto, mi spieghi l’andazzo del paese negli ultimi 60 anni? Mi spieghi perché questa gente che secondo te dovrebbe avere ragione, da sempre con il suo voto ha fatto le scelte sbagliate? Mi spieghi quindi perché in questo paese all’eccellenza da sempre si da come premio una caramella mentre al lavativo si da una scatola di cioccolato?
sono sicuro che alla fine capirai perché la loro realtà ha prodotto il vero benessere, mentre la nostra da sempre ha solo prodotto ingiustizie e quindi poca democrazia.
Postato da: ernesto scontento | 20.03.06 23:05
Hai azzeccato, le energie alternative sono una mia passione, ma anche individuare gli sprechi, che a dire il vero solo un cieco non potrebbe, perché sono visibili a tutti. Ma solo pochi riescono a capire che sono proprio questi sprechi che alimentano e gonfiano le tasche di mezza penisola, mentre gli altri che sono rimasti fuori dal giro vivono a stento. Capire questo potrebbe significare essere un vero socialista o/e anche un vero democratico.
Una buona riduzione di questi sprechi significherebbe meritocrazia, giustizia, spartizione, democrazia e anche qualcuno in galera
Uno contro tutti? Mi pare ovvio quando si toccano certi tabù e privilegi di sempre, e qui c’è dentro mezzo paese … quindi ripeto: non conta il colore del gatto, conta che acchiappi i topi
Questa si chiama contraddizione Ernesto, e va tolta di mezzo se vuoi una società più giusta per tutti. Bisogna seguire un principio giusto e non solo parlare di giustizia, solo in questo modo si può ridare un senso e una giusta misura alle cose.
L’esempio che hai avuto Ernesto, quello di un paese liberale ma democratico, guardalo bene. Da quelle parti il disoccupato per due anni riceve l’80% dello stipendio, dopodiché ci pensa lo stato sociale a coprire tutto il suo fabbisogno, e nonostante ciò ci sono molto meno disoccupati che da noi … ma non ci sono partiti fascisti ne comunisti, questo è il prezzo che una democrazia richiede per la pace sociale, e gli estremisti vengono tenuti d’occhio … perché le utopie non creano benessere ma solo scompiglio.
Prova a rileggere il vangelo di Blocher e anche il rapporto che hai scaricato
@ Postato da: Hugo Kolion | 21.03.06 09:09
1 – Perché se quella gente avesse ragione Ernesto, mi spieghi l’andazzo del paese negli ultimi 60 anni?…..
Si chiama voto di scambio, c’è lo siamo gia detto un sacco di volte Ugo.
Poi perché mi tiri sempre per la giacca…. Io non ho mai detto che anno ragione anzi…., Ma lo sai io forse non sarò stato razionale
( e qui mi prendo la mia dose di colpa) ma la scelta lo sempre fatta per valori del resto Ugo ora si parla di nuovo ma prima tutti erano uguali sotto l’aspetto della Meritocrazia, del mercato ecc..ec.. è della responsabilità ( il voto di scambio lo ha inventato la DC). Fra qualche anno quando penseremo a quei tempi forse ci diremo anche quanto eravamo scemi…..
Oggi te lo gia detto sono molto indeciso, forse sono le elezioni dove sono meno sicuro di essere nel giusto, mi era sucesso solo quando c’è stato il referendum sul maggioritario. Io ho votato per il Maggioritario ma con forte indecisione sapevo che il principio di dare voce alle minoranza politiche è un alto principio Democratico. Ecco li ero indeciso fino all’ultimo, come ora.
Il Berlusca ha lavorato anche con situazioni ed eventi esterni avversi e di questo gliene va dato atto.
Ma Ugo e troppo …troppo… protagonista e questo non va bene in politica, inoltre non ha senso dello stato è degli equilibri ( Ugo la legge sulle donazioni e successioni poteva mettere un tetto era solo un punto di equilibrio) Le sue politiche Ugo sono tutte spostate sulla rendita è poco sulla produzione.. per fortuna che Tremonti ogni tanto fa cassa Ugo senno erano dolori.
2 – Questa si chiama contraddizione Ernesto, ……
Il principio deve essere giusto è equilibrato, sai meglio di me che la formula teorica (molto Liberale) di chi fa per se… se fa bene fa anche per la collettività, deve avere un equilibrio di equità ( Vedi legge donazioni è successioni è corretta formalmente ma non equa)
Comunque non ti rammaricare, gli Italiani sonO strani in tutto e, molto dubbiosi.. ora tutti danno addosso al Berlusca….. MA! CHISSA SE FANNO BENE UGO….
Ai sentito l’ultima di Bertinotti ha detto che il marxismo va riformato,non si guarda più al lavoro ma alla persona, cosi viene tolta la dittatura del proletariato…
UGO mi sorge un dubbio, non è che qualcuno gli ha detto dei ns scontri sul blog di Grillo….forse lo anno fatto riflettere……
Ciao Ernesto
Ugo ti segnalo questo sito, niente di importante, lo trovato su un post da grillo.
misura la distanza politic fra i partiti, esempio i Ds sono più distanti da RC, verdi e co… che dalla Margherita.
non so se l’algorittimo che anno fatto è giusto, ma comunque è simpatico.
http://www.voisietequi.it
Stsera a Ballaro c’è Della Valle….. non te lo perdere, forse il Berlusca telefona in diretta.
Ernesto
@ Ilaria Rizzo 21.03.06 19:09
PERCHE’ I PUBBLICI IMPIEGATI DEVONO AVERE PRIVILEGGI E IL POVERO LAVORATORE PRIVATO CHE LAVORA DI PIU’ NON NE HA!
La soluzione è una bella RIFORMA DEL PUBBLICO IMPIEGO
********************
Brava Ilaria….io aggiungo che nel pubblico impiego ci devi entrare per meriticrazia e non per raccomandazioni.
I COSTI DEI RACCOMANDATI E LE LORO INCAPACITA’ RICADONO SU TUTTI NOI CITTADINI.
QUINDI MERITOCRAZIA E L PAROLA D’ORDINE SENZA PRIVILEGI….
STATO SOCIALE INTESO COME AMMORTIZZATORE QUANDO PERDI IL LAVORO…. MA QUANDO TI CHIAMANO A LAVORARE DEVI ANDARE, ALTRIMENTI PERDI I DIRITTI.
Queste politiche però non sono condivise da una parte della sn. le vedono poco di sn…..
QUALCUNO DEVE CRESCERE POLITICAMENTE E REALISTICAMENTE…. IL PAESE DEI BALOCCHI NON ESISTE NON E’ MAI ESISTITO.
CONCORRENZA LEALE, MERITOCRAZIA, EQUITA’ SOCIALE,FONTI ENERGETICHE ALTERNATIVE, IL TUTTO CON UNA BUONA DOSE DI REALISMO SONO IL FUTURO.
Tutto il resto sono solo è soltanto illusioni…
ernesto scontento 21.03.06 19:21 – La Telecom nel pineto
****************
O appena postato questo post sul blog di Beppe.
Come vedi Ugo non siamo soli a dire riforme..riforme…
Ernesto.
Comunque non ti rammaricare, gli Italiani sonO strani in tutto e, molto dubbiosi.. ora tutti danno addosso al Berlusca….. MA! CHISSA SE FANNO BENE UGO….
toh, un’altra contraddizione … almeno mi sembra
Riguardo Bertinotti sarebbe solo l’ennesima contraddizione anche questa, beati quelli che continuano a votarlo, si vede che non si pongono il problema che il loro leader sia come loro, anzi si riconoscono in lui …
Ai sentito l’ultima di Bertinotti ha detto che il marxismo va riformato,non si guarda più al lavoro ma alla persona, cosi viene tolta la dittatura del proletariato…
Ai sentito l’ultima di Bertinotti ha detto che il marxismo va riformato,non si guarda più al lavoro ma alla persona, cosi viene tolta la dittatura del proletariato…
UGO mi sorge un dubbio, non è che qualcuno gli ha detto dei ns scontri sul blog di Grillo….forse lo anno fatto riflettere……
Postato da: ernesto scontento | 21.03.06 18:33
In fondo è giusto così, se la volontà nel nostro paese è quella che è, è anche giusto che le cose vadano come devono andare … stona solo il fatto che poi si lamentano tutti
Harry Steed 21.03.06 17:59
Harry ti vuoi proprio bene tu…..
Tu Harry non avrai mai bisogno di andare in analisi, il tuo IO sarà sempre soddisfatto, in fondo è un sano egoismo peraltro anche umano.
Saluti Ernesto
ernesto scontento 21.03.06 19:36
Oh finalmente!
Ernesto: Ti ringrazio!
E Ti devo un caffè!
Harry Steed 21.03.06 23:47
X Ernesto
A Voi che votate (e avete tutto il mio rispetto)
Ernesto,
Ma se sbagliate a votare, sia che votiate a destra o a sinistra, come pensate di rimediare.
Non possiamo mica romperci le balle altri 5 anni. Col premio di maggioranza viene fuori un altro casino come quello che abbiamo vissuto in questi cinque ultimi anni
Non è una battuta: quale è il meccanismo per sfiduciare chi è stato votato “per sbaglio”, quale è il meccanismo per il recupero dell’errore ?
Quando c’era il proporzionale qualcosa avveniva in Parlamento, ma adesso (maggioritario o Premio di maggioranza) non c’è mica più una possibilità del genere.
In alcuni paesi del Nord Europa c’è un meccanismo di licenziamento per giusta causa, o un periodo di prova per i Parlamentari e i Governi in clima maggioranza/governabilità “forzata”. Voi, il 9 aprile, andate a firmare una cambiale in bianco.
Alle Passate elezioni ho assistito ad un colloquio tra un tabaccaio che commentava la vittoria della destra dicendo: – Beh, se non funziona, alle prossime lo cambiamo – e un operaio in pensione che rispondeva: – Si, ma se non funziona io non ho mica altri 5 anni da vivere – Adesso siamo alle solita
IO CAPISCO CHE SIATE CONVINTI DELLE VOSTRE IDEE, MA SIETE COSI CONVINTI DA GIOCARVI 5 ANNI DI VITA ? Perché deve valere una quinquennale legge del Menga ?
Harry Steed 22.03.06 01:13
*********************
Ugo sul blog di grillo POST Emissioni d’aria e ricomparso Harry ( o forti dubbi che sia Nicola) ricordi abbiamo discusso con lui su estremisti di buon senso.
Io gli o postato un mio saluto prendendo spunto da una sua risposta a Giovanna D’arco.
Lui mi pone un quesito, probabilmente perché ha letto il mio manifesto di invito al voto, o il POST che ho scritto
a V.V..
Stasera ( oggi o poco tempo sono dietro ad un controllo di qualità) gli darò una risposta
se vuoi Intervenire anche tu scrivi qui poi la postero io menzionandoti.
Non so se invitarlo qui per ampliare la discussione ma o dubbi a causa della troppa evidenza dell’invito.
Fammi sapere.
Ernesto.
http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=60482
Nuovo durissimo attacco alla gestione dell’economia italiana dall’autorevole Financial Times. “L’Italia sta seguendo la stessa strada dell’Argentina verso la rovina”, pubblicato oggi dal quotidiano sulla situazione delle finanze pubbliche dell’Italia e le similitudini con quelle del paese sud americano a fine anni ’90 – dissesto che per Buenos Aires si concluse con un disastroso default e milioni di risparmiatori coinvolti. Firma di Desmond Lachman, American Enterprise Institute, uno dei maggiori think-tank di oltreoceano, già vice direttore del Policy and Review Department del FMI
Mario Draghi, nuovo governatore della banca dell’Italia, avverte che l’economia italiana “si è arenata
A parte le debolezze politiche ed istituzionali che disturbano l’Italia – come dimostra l’attuale campagna elettorale polemica e un altro grande scandalo bancario che ha rovinato ulteriormente la reputazione del sistema finanz. Ital. – la difficile situazione economica del paese è simile a quella dell’Argentina verso la fine degli anni 90. Draghi stesso riconosce implicitamente questa somiglianza quando asserisce che l’Italia deve migliorare il suo rendimento se si vuole avere qualche speranza di invertire il declino del paese
Ci sarà il bugiardo? Chi vede obiettivamente che stiamo marciando verso la rovina o quel tale che dice che la crisi non esiste?
Il problema non è fare il tifo per Berlusconi o Prodi, ma capire o rifiutare di capire che siamo messi molto male, perché se si rifiuta di capire questo, per la difesa insensata di un uomo solo, il paese è perduto.
Ing. Fabrizio Landi 22.03.06 09:38
****************
Ugo ti riporto questo post sempre dal sito di beppe post emissioni d’aria.
O l’impressione che Ing. Fabrizio Landi abbia pensieri o modi di vedere le cose vicino ai tuoi.
Ti ho gia detto una volta cosa si dice nel mio ambiente della differenza fra un Ingegnere e un Archietto…. il primo è razzionale il secondo è sognatore. Mi sa tanto che questo detto è vero.
Ci sarà il bugiardo? Chi vede obiettivamente che stiamo marciando verso la rovina o quel tale che dice che la crisi non esiste?
si emargina tutti quelli che menzionano il fatto.
O l’impressione che Ing. Fabrizio Landi abbia pensieri o modi di vedere le cose vicino ai tuoi.
Postato da: ernesto scontento | 22.03.06 09:52
Ernesto, io a modo mio sono intervenuto nel blog per fare riflettere la gente, ma senza alcuna illusione perché conosco bene la mentalità di un paese che ha sempre fatto le scelte opposte …
Grillo aveva parlato di autoipnosi e credo che abbia azzeccato e centrato il problema: l’italiano negli ultimi 60 anni ha sempre rifiutato la realtà e continuerà a farlo perché ormai è nel dna di tutti in questo paese, tanto è vero che se parli con un nostro connazionale all’estero hanno tutti la mia stessa opinione, questo perché hanno conosciuto altre realtà.
Ma non c’è verso ne discorso, anzi
Perché? Dopo anni vissuti in questa distorsione anomala dei fatti manca la capacità di cognizione per quello che potrebbe o dovrebbe essere giusto.
Ma non solo, la gente ormai è capace di invertire ruoli e fatti a piacimento con la naturalezza più assoluta, e quindi se si menziona una soluzione adottata da altri scatta subito questa reazione anomala.
Che ci vuoi fare, l’hai detto tu stesso che non è facile … a questo punto però credo addirittura che sia impossibile senza quel colpo di spugna che cancellerebbe immediatamente questo stato di deplorevole ipnosi.
L’Argentina comunque è sempre stata a portata di mano, la differenza da sempre l’hanno fatta i milioni di connazionali all’estero mandando ogni anno sin dal dopoguerra aiuti di ogni tipo e anche investendo somme ingenti nel paese oltre che ad acquistare i prodotti nostrani.
Disillusi però lo fanno sempre di meno, e qui si avvicina l’Argentina, perché il paese non è mai stato in grado di stare in piedi da solo anche se si illude di esserci riuscito con le proprie forze. Ma da solo ha sempre e solo creato il paese che ci troviamo di fronte, la storia ne è il testimone che ci fornisce le prove schiaccianti di questa verità fatta in prevalenza di mediocrità.
Parole dure lo so, ma purtroppo per noi, corrispondono alla verità. Fa male assistere al degrado di un paese come il nostro per mano di gente che non vado a definire con le parole chiare per non accendere gli animi che si sentono paradossalmente offesi anziché provare una vergogna profonda.
La tentazione statalista degli imprenditori italiani
di Stefano Magni
Che strano: un imprenditore che chiede più Stato. L’intervento di Berlusconi a Confindustria ha messo di nuovo in luce questo insolito animale, una sorta di contraddizione vivente, che ha bisogno di libertà dallo Stato per agire meglio, ma vuole uno Stato più pesante e interventista, non può pagare tante tasse per crescere, ma chiede uno Stato ancora più costoso. In Italia ci siamo abituati: sin dai tempi della prima industrializzazione, i grandi imprenditori hanno chiesto interventi statali. Ovviamente per proteggere la loro industria. Infatti, la spiegazione potrebbe essere molto semplice e venire racchiusa in quegli “scheletri nell’armadio” citati dal presidente del Consiglio: un imprenditore diventa liberista quando deve emergere, statalista quando deve difendere una posizione di rendita. Tutti i nemici dello statalismo hanno sempre fatto notare l’affinità che c’è fra “big government” e “big business”. Un acerrimo nemico dello statalismo, l’anarco-individualista Albert Jay Nock, nel classico “Il nostro nemico, lo Stato”, sostiene che l’apparato statale nasce proprio per garantire agli individui che lo sappiano controllare, la possibilità di impadronirsi della ricchezza prodotta da altri. Ripercorrendo e smitizzando la genesi del governo federale statunitense, Nock sostiene che anche lo Stato nordamericano, che tuttora è considerato come uno dei più liberi del mondo, sia in realtà il prodotto degli interessi (del tutto privati) dei poteri forti economici di tre secoli fa.
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=62&id_art=1308&aa=2006
Dati Istat: la disoccupazione scende, fatturati e ordinativi aumentano
di Giancarlo Colombo
I dati di oggi dell’Istat confermano che la disoccupazione in Italia, nel 2005 è scesa dall’8% al 7,7%. In un anno in cui a sentire la sinistra siamo andati indietro sul piano dello sviluppo, del Pil e quant’altro, questo dato di minore disoccupazione si coniuga bene con i dati usciti ieri di aumento del fatturato e degli ordinativi, i quali sono cresciuti del 14,5% nel gennaio 2006 rispetto al gennaio 2005. Possiamo lambiccarci il cervello per capire come in un anno difficile sia aumentata l’occupazione, né possiamo negare che evidentemente vi è una forte spinta a “regolarizzare” e ottimizzare servizi e produzione con l’assunzione di uno 0,3% di forza produttiva in più. Sicuramente questo dato grezzo contiene anche la regolarizzazione di tanti extracomunitari che lavoravano in nero, ma anche questo eventuale fatto regolarizzativo dimostra le difficoltà di rilevazione delle nostre statistiche ufficiali in periodo di cosiddetta bassa produttività e di abbondanti scioperi sindacali, 25 milioni di ore perse in più rispetto al 2005. L’aumento del Pil che gli indicatori europei, leggi Eurostat, assegnano al nostro Paese non sarà eclatante, ma è indice qualitativo e quantitativo molto sensibile e soprattutto affidabile.
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=62&id_art=1307&aa=2006
L’Italia, un paese masochista
Ciao a tutti, un saluto a Beppe grillo che ringrazio x questo spazio che offre a chiunque, in nome della democrazia e del libero pensiero.
Volevo esprimere un mio parere sulla nostra nazione, che ritengo masochista, i motivi? A mio avviso tanti, prendiamo ad esempio la fuga dei cervelli dall’Italia, uno stato che invece di incoraggiare i talenti (in ogni campo, scientifico, intellettuale, artistico ecc.) nostrani li costringe ad emigrare, decreta il fallimento del nostro paese, a favore degli stati esteri. Non capisco il perchè di questo atteggiamento da parte delle istituzioni, fatto sta che molte persone che hanno studiato tanto sono costrette ad emigrare perchè l’Italia non offre loro le strutture adeguate per valorizzare il loro talento. Mi chiedo:come si può pensare che il nostro paese progredirà e si affermerà in futuro se si continua a non dare spazio a chi lo merita, se ci si pensa bene la mentalità italiana, sotto questo aspetto è, oltre che masochista anche inutilmente stupida ed arretrata, mi sembra che da noi non si voglia stare al passo con i tempi, non capisco il mio popolo e la nostra mentalità, forse mi sbaglio (lo spero davvero), vorrei un’Italia + dinamica e avanzata, chiedo troppo?
Claudio Lilli 22.03.06 23:30
http://www.beppegrillo.it/2006/03/siamo_tutti_no.html
Ernesto, prova a rispondere
@ Claudio Lilli 22.03.06 23:30
No Claudio chiedi una cosa normale,anzi oserei dire la più normale di tutti.
Chiedi uno stato efficiente, che premi i più meritevoli,che sia sociale nel vero senso della parola è non che dia le pensioni a quelli sani è lascia senza quelli veramente invalidi…..
Uno stato che razionalizzi le risorse,uno stato lungimirante capace di percepire in tempo i cambiamenti sociali.
In sostanza Claudio chiedi una società che sia equa è responsabile.
MA tu ti poni una domanda perché…Il perchè Claudio è il più banale di tutti, LO STATO SIAMO NOI.
Siamo noi che dovevamo vigilare sui ns amministratori (i politici), dovevamo chiedere a loro efficienza, capacità, uno stato competitivo, perché e dalla competizione che emergono i migliori.
Invece ci siamo accontentati siamo andati a farci raccomandare, accettando che nei posti che contano, non siano andati i migliori ma i raccomandati quelli senza merito, abbiamo tollerato che fra politica e cattivi imprenditori ci sia stato il consociativismo.
Non abbiamo lottato seriamente per il sistema paese e per una buona Amministrazione che doveva agire da propulsore per la società civile.
Se ci pensi bene basta leggere i quotidiani, le fabbriche chiudono i cittadini non arrivano a vivere dignitosamente…..MA di tutto questo quando se ne parla seriamente…
Da una parte abbiamo una DS che dice che tutto va Bene….. (onestamente non mi pare)
E dall’altra abbiamo una SN che si sta interrogando nel 2006 se deve ancora chiamarsi comunista………come se i problemi del paese fossero questi….., nessuno ancora oggi ha il coraggio di dire che i nomi contano ben poco….MA sono i contenuti è la capacità di realizzarli che devono essere il collante.
Di solito la capacità di realizzare i contenuti e tanto più probabile quanto più essi sono reali, è non mi sembra di vedere una classe politica realista , anzi vedo gente che si inventa situazioni strane solo per dire ATTENZIONE VOTATE NOI ALTRIMENTI DOMANI…?
E tutto questo per giustificare i loro interessi, per farci intendere che devono esistere, loro Claudio non hanno capito che questa non è la politica.
Ma dobbiamo capirlo noi solo allora avremmo uno Stato normale.
ernesto scontento 23.03.06 15:42
Ugo, oggi purtroppo sono a casa malato riesco a fatica a stare allo schermo.
Più Tardi darò un’altra occhiata se ci sono novità rispondo.
Hi sentito Bertinotti ora tutti vogliono togliere la parola Comunista.. e simbolo.
Che dici Ugo pensi che noi si sia contrib
Ugo, oggi purtroppo sono a casa malato riesco a fatica a stare allo schermo.
Modestia a parte
sono stato il primo (direi il trendsetter
a menzionare la contraddizione di quella parola nel nome di un partito in piena democrazia … che non altro è che il tentativo (invano) di voler gareggiare in formula uno con una bicicletta (per di più anche senza sella
…
il che mi dava la conferma di avere pigiato il tasto giusto …
a proposito, hai letto il rapporto della confederazione elvetica? Ho trovato quello tedesco, pensa sono più di 300 pagine … ma è redatto solo in lingua tedesca, altrimenti te l’avrei passato
Più Tardi darò un’altra occhiata se ci sono novità rispondo.
Hi sentito Bertinotti ora tutti vogliono togliere la parola Comunista.. e simbolo.
Che dici Ugo pensi che noi si sia contrib
Postato da: ernesto scontento | 23.03.06 15:34
Prima cosa Ernesto: riguardati, ovvero stacca la spina fin quando non sarai guarito, comunque noto che sei in gran forma
Se l’avrebbero capita magari già 50 anni fa la cosa, avrebbero contribuito allo sviluppo del paese … stesso discorso vale per i fascisti … tante menate per creare il nulla …
Ernesto, direi che abbiamo (forse) dato qualche contributo nei due blogs … lo dissi già tempo fa che qualcuno in tv (Di Pietro, Scanio, Berlusca, Bertinotti, Fini) avesse fatto riferimento a qualche commento nostro … di certo non sono funghi spuntati improvvisamente in certe menti …
E credo anche che avesse ragione Maurizio, i blogs vengono letti eccome … ad ogni modo ti ringrazio per avermi sempre sostenuto, perché a momenti mi sembrava veramente di essere in un manicomio … avevo contro tutti
Pensa, ho contato i posts che ho scritto, sono stati esattamente 1094 … mi sono beccato di tutto, dal fascista al fazioso, dall’hitleriano al malato di mente, ma pochi avevano capito che un principio è come una roccia
Le associazioni mafiose muovono tali e tanti interessi che ormai reprimere in modo efficacie tali movimenti sembra quasi una pura utopia. Ma non è impossibile se almeno da una certa parte delle forze politiche in campo si vuole arrivare a combattere seriamente tali fenomeni. Mi rifiuto di pensare che quanto fatto con coraggio e abnegazione da persone come Falcone e Borsellino sia stato invano. Voglio invece credere che i Falcone e Borsellino di domani possano contare sull’appoggio e la forza di una parte politica.
Postato da: Ivano Croce | 22.03.06 17:53
La prima parte del discorso posso condividerla, ma non la seconda e ti spiego il perché: la mafia non è solo una parte dei problemi del paese, ma è soprattutto la conseguenza di quella perenne contraddizione che tutti noi da sempre abbiamo prodotto con il nostro modo di pensare e agire.
L’Italia è un paese che fa spesso l’opposto di quello che dovrebbe essere giusto perché non ha mai avuto la cognizione reale dei fatti. Ci prova e riprova nonostante una storia che ha sempre evidenziato il fallimento di questa nostra mentalità. Questa mentalità ormai è nel dna di tutti noi e non solo dei politici o criminali … va capito questo altrimenti nulla mai cambierà.
In sintesi è come premiare il buono con una caramella e il cattivo con una scatola di cioccolato, questo viene fatto in ogni contesto e tutti noi ne facciamo parte, perché siamo fatto così. E’ come vedere le cose con la testa in giù, quindi ogni cosa che prendiamo in mano parte sempre con il piede sbagliato.
Ci vogliono decenni per raddrizzare quello che ormai è un errore genetico di una intera nazione, ma questo presume prima l’ammettere le cose, il che (prendendo come riferimento la nostra stessa storia) mi pare quasi impossibile. Nessuno di noi ammetterà mai di essere un protagonista che produce più miseria che benessere, certo sempre nel piccolo, ma poi nel totale ne esce un paese come il nostro. Fatto da tutti noi, da sempre.
Ti saluto Italia delle non colpe di tanti e delle colpe di pochi … ma la storia da sempre ha bocciato questo mito creato da una intera nazione per non doversi mai guardare nello specchio della realtà.
Postato da: Hugo Kolion | 23.03.06 10:56
http://www.antoniodipietro.com/2006/03/licenza_di_uccidere.html
Vari tipi di antifascismo, una bella gara europea
In Svezia un ministro ha ordinato la censura di un sito di estrema destra che pubblicava le “vignette di Maometto”. Ma la censura è vietata dalla Costituzione svedese contro chiunque, e il ministro rassegna le dimissioni. A Bologna il sindaco Cofferati osteggia la manifestazione della Fiamma Tricolore perché, spiega, se no poi arrivano quelli di sinistra che li vogliono picchiare, e si crea confusione. Invece di controllare i picchiatori, meglio censurare le possibili vittime. In Germania, Quelle la locale Postal Market, sta valutando se estromettere dai propri cataloghi i prodotti della britannica Lonsdale perché sarebbero “i giubbotti preferiti dai neonazisti”. Forse lì, sperano che senza quei particolari giubbotti, i naziskin prendano la polmonite e si autoeliminino dalla scena. Certi fascisti sono matti, ma chi li combatte a volte è peggio.
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=63&id_art=1326&aa=2006
23 Marzo 2006
Siamo tutti stallieri Blog – http://www.beppegrillo.it/2006/03/siamo_tutti_sta.html
tutti, dovrebbero parlare di programmi, di contenuti, del futuro del nostro Paese. Di nient’altro. Da persone responsabili. Ma non credo che lo faranno.
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VORREI VIVERE IN UN MONDO DI:
- Giudici giusti
- Cittadini onesti
- Ma soprattutto di politici doverosi degli uni è degli altri
Gaetano Salvemini.
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Il problema è vecchio come il mondo ed è strettamente correlato al ns senso civico…..
Siamo noi lo Stato, siamo noi la Democrazia, Fino a quando non prenderemo coscienza di questo saremo sempre stallieri.
Avremmo politici che vorranno insegnare cose che nemmeno loro sanno fare…..
Avremmo politici che saranno sempre pronti a dare la colpa agli altri dei loro insuccessi…..
AVREMMO SOLO E SOLTANTO POLITICI CHE SCELGONO DI FARE UN MESTIERE
La Maggioranza dei nostri politici possono vendere le cipolle come occuparsi dello Stato, basta che sia pagato bene anche il primo mestiere.
Non esiste più la vocazione civica della politica, intesa come responsabilità sociale nel voler lavorare per la realizzazione di un modello di società.
Abbiamo delegato ai peggiori e ai raccomandati, le responsabilità di tutti.
Abbiamo mandato i migliori quelli che sono emersi senza raccomandazioni all’estero.
SE NON CAMBIEREMO MODO DI RAPPORTARCI CON LA CLASSE POLITICA, DI LOTTARE PER IL SENSO DI RESPONSABILITA’ COLLETTIVO,
Non riusciremo mai a vivere in una società Responsabile ed equa, la società responsabile è fatta da CITTADINI RESPONSABILI, che formano governi responsabili, Imprese responsabili.
La responsabilità sociale porta al progresso il progresso è tale se è distribuito sul maggior numero di cittadini.
Ernesto
………………..
Postato da: ernesto scontento | 24.03.06 09:35
http://www.antoniodipietro.com/2006/03/licenza_di_uccidere.html
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Ciao Ugo. Oggi sto meglio anche se sono rimasto a casa per prevenzione.
Ho appena postato questo post sia da beppe che qui da Dipietro.
O letto i tuoi post , segno buoni vuol dire che ti sta ritornando la voglia di confrontarti.
Sono contento ci vuole un modo diverso di ragionare sulle cose.
Nel Pomeriggio darò una prima lettura al rapporto della confederazione elvetica. ti faro sapere.
Ernesto
http://grillacci.blogspot.com/
Persone che vivono di politica
Eletti: 149.593
Incarichi e consulenze: 278.296
Costo del sistema: 1.851.767.958
Fonte: “Il costo della democrazia”, Salvi, Villone (Mondandori, 2005)
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Con queste cifre, da brivido, vorrei aprire il post di oggi a consigli commenti e INSULTI…
Su come dare un taglio netto a questi sprechi. Mantenuti con le trattenute in buste paga che spesso non superano la soglia del milione in vecchie lire.
Per rendere l’idea, è come se gli impiegati FIAT dovessero pagare i festini a base di coca di Lapo…. ops in effetti lo fanno.
Allora, è come se i cittadini pagassero i calciatori che si divertono in compagnia di veline/letterine/zoccoline…. ops…. anche questo succede….
Allora è come dire che, i privilegi di cui ancora godono banchieri e bancari e assicuratori, li sosteniamo noi con i nostri scarsissimi e rosicati risparmi… ahi è ancora così….
Non sarebbe in effetti l’ora di usare un buon prodotto per scrollarci di dosso un buon numero di parassiti????
Attendo commenti e idee sul mio blog… LIBERO… Senza censura….
Franco Marese 24.03.06 09:52
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Ragazzi Franco ha dato inizio ad una bella iniziativa.
Date un’occhiata al suo blog è lasciate un mesaggio lui se puo cercherà di rispondere.
In fondo costa poco ed è un piccolo aiuto morale ad un blogger.
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Ugo o appena inviato questo post da beppe, fammi un favore vai sul quel blog http://grillacci.blogspot.com/
e lascia un messagio….
Io lo appena fatto e Franco se puo risponde, ha detto che cerca di raccogliere idee per presentarle ai politici.
L’impegno è grande ,non so ne quanti anni abbia ne cosa fa… ma so che è intenzionato bene, quindi bisogna sostenerlo in qualche maniera.
Ernesto
Ugo o appena inviato questo post da beppe, fammi un favore vai sul quel blog http://grillacci.blogspot.com/
per di più inutile …
e lascia un messagio….
Io lo appena fatto e Franco se puo risponde, ha detto che cerca di raccogliere idee per presentarle ai politici.
L’impegno è grande ,non so ne quanti anni abbia ne cosa fa… ma so che è intenzionato bene, quindi bisogna sostenerlo in qualche maniera.
Postato da: ernesto scontento | 24.03.06 11:13
Ernesto, anche questa è una goccia nel mare
Gli sprechi sono di 500 miliardi di Euro l’anno … per principio va capita prima questa di tragedia, un terzo del pil nazionale … e poi vanno identificate le cause, a partire da tutti noi, perché se parti solo dalle classe politica non altro fai che menzionare solo una piccola parte … il che tradotto equivale alla solita delega di responsabilità individuale sul groppo di pochi … la solita tattica o negazione dei fatti reali per autodiscolparci.
Facendo però in questo modo, si risolve poco o niente.
Quindi ribadisco: gli sprechi immensi sono la causa di un malcomportamento generale dell’intera popolazione di un intero paese, niente e nessuno escluso. Da qui bisogna partire: consapevolezza di tutti perché le magagne sono fatte da tutti.
Le deleghe di responsabilità sono finite: il paese siamo noi, quindi gli sprechi sono fatti da noi.
Te l’ho sempre detto che ci vuole una rete civica fatta dal basso, questo per circondare completamente il problema, altrimenti si fa come sempre. Tanto fumo e poco arrosto.
MA QUESTO DI MODO NON HA MAI FUNZIONATO !
Quand’è che lo capiremo?
http://www.ejpd.admin.ch/ejpd/it/home.html
La realtà come provocazione
Discorso dal Consigliere federale Christoph Bloche
Lucerna, 14.3.2006. Secondo il consigliere federale Christoph Blocher affinché un prodotto o un’impresa abbiano un successo immutabile occorre concentrarsi soprat-tutto sulla qualità. In occasione della cerimonia di consegna del Premio svizzero del Marketing a Lucerna il ministro della giustizia ha sostenuto l’indispensabile necessità di una spietata analisi del contesto o della realtà, anche se ciò spesso costituisce già di per sé una provocazione.
4. Il coraggio di affrontare la realtà
Quando Winston Churchill nel mezzo della Seconda Guerra mondiale as-sunse le redini del Governo, tenne il famoso discorso di investitura nel corso del quale promise ai suoi concittadini lacrime, sudore, sangue e – cosa sovente omessa – fatica.
Normalmente i politici preferiscono promettere ai loro cittadini nettare e ambrosia in abbondanza. Ma Churchill si rifiutò di raccontare frottole agli Inglesi poiché sapeva perfettamente come stavano le cose e cosa riservasse loro il futuro. Sapeva che nell’emergenza, in tempi difficili, è preferibile parlare a chiare lettere. Per questo ha semplicemente guardato la realtà in faccia, ha tirato le conseguenze e ha potuto diventare una delle forze trainanti che liberò l’Europa dalla tirannia permettendole di riacquistare la libertà. Il fatto che alla fine del suo mandato gli Inglesi non lo abbiano più rieletto, non prova certo che abbia fatto male ad agire così, bensì costituisce un segno della grandezza del suo agire. Ha guardato in faccia la realtà. Ha osato dire cose spiacevoli. Ha insistito a dirle e ha ridato la libertà alle persone. Ha sempre agito tenendo conto della realtà e senza badare minimamente alla propria reputazione.
Questa ricetta è valida anche per gli operatori del marketing!
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Peccato che molti discorsi siano in Tedesco.
Blocher mi comincia a star simpatico.
Credo che continuero a far girare fra i miei amici i suoi discorsi.
Ernesto
La realtà come provocazione
la Svizzera parla quattro lingue, l’italiano è una di quelle.
Abita in un bel paesino sul lago di Zurigo, un sabato pomeriggio l’ho incontrato mentre faceva la spese in un supermercato … è miliardario e abita in una villa discreta, pensa che sua moglie i mestieri in casa li fa da se, niente personale dunque …
e se sapresti che li si pagano i salari più dotati, non crederesti che è un uomo di destra …
quindi se manca l’occasione niente ladro … sono solo dei semplicioni che hanno capito che bastano solo pochi ma giusti principi per non perdersi nella vita …
Il coraggio di affrontare la realtà
Peccato che molti discorsi siano in Tedesco.
Blocher mi comincia a star simpatico.
Credo che continuero a far girare fra i miei amici i suoi discorsi.
Postato da: ernesto scontento | 24.03.06 12:29
Sei fortunato Ernesto
Mi scordavo, Blocher negli anni 80 / 90 ha rotto le palle a mezza Svizzera, poi, pian piano si sono tutti accorti che aveva ragione
Il gruppo EMS fa parte del suo impero, se vedresti come sono messe le aziende di quel gruppo, avresti bisogno di ossigeno per riprenderti
Sicurezza sociale da quelle parti viene fatta in primis con delle forze qualificate che permettono un guadagno dignitoso, il resto poi viene da se perché toccabile con la propria mano … i leaders gestiscono solo quello che la gente ogni giorno produce, tutto qui il segreto del benessere.
E per gestire una società simile non ci vogliono eccellenze, ma solo del buon senso e anche qualche controllo da parte della gente, perché li si dice: “doppio regge meglio” e anche che “l’occasione fa il ladro”
E’ nato in una famiglia di coltivatori con undici fratelli e sorelle. Suo padre era pastore protestante. Il giovane Blocher sogna di diventare contadino. Studia agricoltura, poi si laurea in diritto all’università di Zurigo nel 1968. L’anno succesivo entra nella ditta Ems-Chemie (chimica industriale) come giurista part-time. La carriera è fulminante: nel 1971 è gia segretario generale, nel 1973 direttore generale e dieci anni dopo compra l’impresa e la ristruttura. Oggi, la ditta è tra le più redditizie in Svizzera.
Un esempio di rompipalle …
Musulmani in Svizzera: Blocher non vuole eccezioni
BERNA – Il consigliere federale Christoph Blocher è contrario a norme particolari per i musulmani in Svizzera: tutti devono rispettare le disposizioni legali, se ad esempio una direttiva impone corsi di nuoto, essa è valida per tutti, ha affermato il ministro della giustizia dalle colonne della “SonntagsZeitung”.
A proposito della questione del velo islamico per le ragazze nelle scuole, Blocher ha dichiarato che se non vi sono prescrizioni particolari sull’abbigliamento, allora il velo è autorizzato.
Hans Ulrich Stöckling, presidente della Conferenza dei direttori cantonali dell’istruzione pubblica, sul fondo è d’accordo con il consigliere federale: “sono del parere che le ragazze musulmane debbano partecipare a tutto”, ha dichiarato sabato alla “Basler Zeitung”. Stöckling è tuttavia contrario al velo in classe, ma la Conferenza dei direttori non intende emanare alcuna norma in materia.
Christoph Blocher ha inoltre criticato l’UDC lucernese, che ha chiesto di bloccare la naturalizzazione di islamici. Non si può generalizzare, ha detto, bisogna invece rimanere prudenti e vigilare affinché i candidati al passaporto rossocrociato si identifichino con i valori e la legislazione del nostro Paese.
Nuovi socialismi
Torniamo a divulgare il pensiero di Vaclav Klaus, perché pensiamo che esso rappresenti una grande fonte di ispirazione e di speranza per quanti ritengono che “un’altra Europa è possibile”. Quella che segue è la trascrizione di alcuni passi del discorso tenuto dal presidente ceco all’annuale riunione della Mont Pelerin Society, a Reykjavik, lo scorso agosto. Particolarmente godibile il riferimento critico al prepotere degli intellettuali, per inclinazione naturale mosche cocchiere del neo-costruttivismo. Concetti di grande rilevanza, soprattutto per noi italiani, da sempre sotto la cappa mefitica dell’egemonia culturale progressista, di cui abbiamo pressoché quotidiane, demenziali esternazioni. Contro tutti i “costruttori di felicità”:
“Quindici anni dopo il collasso del comunismo, temo più che all’inizio la sua versione più soft, o più debole, la socialdemocrazia, che è divenuta, sotto diversi nomi (quali welfare state o della ’soziale Marktwirtschaft’, l’economia sociale di mercato), il modello dominante del sistema economico e sociale della civiltà occidentale. Essa è basata su un governo di grandi dimensioni e clientelare, sull’estensiva regolamentazione dell’attività umana, e su una redistribuzione su vasta scala del reddito. Tutti i governi e i cittadini europei amanti della libertà dovrebbero comprendere questa versione contemporanea di socialismo su scala mondiale, perché i nostri vecchi concetti possono omettere alcune delle caratteristiche cruciali di ciò che è intorno a noi, ora. Potremmo anche scoprire che l’uso reiterato del termine socialismo può essere fuorviante. Le idee illiberali stanno venendo formulate, diffuse e predicate sotto il nome di ideologie, o ‘ismi’ che, almeno nominalmente e formalmente, nulla hanno in comune con l’esplicito socialismo vecchio stile. Queste idee, tuttavia, sono per molti aspetti simili ad esso. C’è sempre una limitazione, un vincolo alla libertà umana; c’è sempre un’ambiziosa ingegneria sociale, c’è sempre l’imposizione di un ‘bene’ da parte di qualcuno ad un altro, contro la volontà di quest’ultimo; c’è sempre lo spiazzamento dei metodi democratici standard con procedure politiche alternative. E c’è sempre un sentimento di superiorità da parte degli intellettuali e delle loro ambizioni.”
http://phastidio.net/2006/03/22/nuovi-socialismi/
Anche la Sgrena, come Quattrocchi, era in Iraq per soldi
Giuliana Sgrena dice che Quattrocchi non meritava la medaglia perché era un mercenario. È uno dei tipici “misteri della fede” italiani: i giornalisti, soprattutto quando sono di sinistra, si sentono “diversi”. Loro credono di non lavorare per lo stipendio ma per il bene dell’umanità. Va bene, diciamo che i soldi che prendeva la Sgrena per stare in Iraq erano diversi dai soldi che prendeva Quattrocchi. Ma la Sgrena da dove ha fatto queste dichiarazioni contro Quattrocchi (e Ciampi)? Dalla Sardegna, dove presentava il suo libro, che non viene regalato bensì venduto, sul suo sequestro e la morte di Calipari. Se lo dice da sola la Sgrena: “Un conto è se uno va in Iraq per motivi nobili, un altro se lo fa per soldi”. Se lei è la nobiltà, e non ne dubitiamo, continuiamo a preferire la grossolanità dei veri proletari, come Quattrocchi.
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=64&id_art=1343&aa=2006
SIAMO PROPRIO DEGLI STALLIERI E C’E’ LO MERITIAMO!
Si perché leggendo le pagine dei quotidiani oggi leggo, CHE IL CAIMANO DI MORETTI :
1.Non se ne parlerà alla Rai per rispettare la Par Condicio
2.Tutti anno paura la SN dice sarà un autogol
3.Ferrara lo descrive come la vittoria del Berlusconismo
4.Moretti fortemente critico con la sinistra
Non riporto altro, ma questo mi da lo spunto per tre riflessioni:
•LA PRIMA E CHE SE NANNI MORETTI DOVEVA PAGARE LA PUBBLICITA’ CHE GLI HANNO FATTO I GIORNALI OGGI ( io ne o letti quattro dedicavano due pagine intere al film per quotidiano) l’incasso del suo film non sarebbe bastato a pagarla.
•E CHE NOI ITALIANI DOBBIAMO SENTIRCI OFFESSI PER LE AFFERMAZIONI DEI NS POLITICI E GIORNALISTI.
La mia idea di voto non cambierà certo per il Film di Moretti, casomai sarà il mio giudizio su 5 anni di governo a farmi decidere.
•E implicito che chiunque pensi che un film possa far cambiare l’idea di voto ad un elettore maturo è segno che chi scrive a di costui a poca stima della sua capacità di analisi reale dei fatti.
Inoltre non mi piacciono gli uomini di sinistra come Nanni Moretti il perché e semplice…..
MA LUI QUALE SINISTRA VUOLE…… QUELLA SOGNATRICE DEGLI ANNI 70/80
E MORTA E SEPOLTA A LASCIATO SOLO QUALCHE ILLUSO INCAPACE DI PRENDERE ATTO DELLA REALTA’.
Premetto che non ho visto il film ma lo andrò a vedere appena sarà in proiezione nella mia città.
Nella speranza di capire…. SPERO LA SINISTRA CHE VUOLE NANNI MORETTI….
Ernesto
ernesto scontento 24.03.06 15:1
blog grillo
Vito Tanzi: “Assenza di una tradizione liberale, fascismo, Costituzione, Chiesa. Ecco le ragioni dello statalismo”
Missione impossibile: liberalizzare l’Italia
di Elisa Borghi
Missione impossibile. Il titolo della conferenza di Vito Tanzi, organizzata martedì dall’Istituto Bruno Leoni e dalla Adam Smith Society, significa più o meno questo. Anche se suona in modo diverso. Cioé “Liberalizzare l’Italia”. Che è un po’ come dire “la terra dei sogni” o “i viaggi di Gulliver”. Eppure c’è qualcuno che non si rassegna al protezionismo, all’assistenzialismo, allo statalismo, all’aumentare del “colesterolo burocratico” nel tessuto connettivo del sistema paese. E si ostina a voler aprire un varco per avviare l’unico processo in grado di invertire il trend poco brillante dell’economia italiana: la liberalizzazione.
“Gli articoli sulla tutela del lavoro, i diritti del lavoratore, la retribuzione proporzionata, la donna lavoratrice, i diritti dei cittadini inabili al lavoro, l’organizzazione sindacale e il diritto di sciopero sono sei. Dal 35 al 40. Perché si parli di iniziativa economica privata bisogna arrivare all’articolo 41, che pur definendola “libera” precisa che tale iniziativa non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale”. “Significativo anche l’articolo 42: La proprietà è pubblica o privata – notare l’ordine – e, ovviamente può essere espropriata”.
E’ chiaro che la Costituzione italiana è lontana anni luce da questi principii”. “La politica economica – non si stanza di ripetere Tanzi – continua a proteggere le inefficienze, bisognerebbe liberare la concorrenza per aumentare la competitività delle imprese. Ma la verità – conclude – è che gli italiani sono liberisti solo per gli altri. Soltanto una minoranza capisce il valore del liberismo e pochissimi sono pronti a sacrificare interessi di categoria per il bene comune. Speriamo che chiunque vinca le prossime elezioni inizi una riflessione seria su queste tematiche”. Già. Speriamo…
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=64&id_art=1338&aa=2006
STO PASSANDO DAL BEPPE I TUOI POST DI http://www.opinione.it FIN DALL’INIZIO.
MI SA CHE ALLA FINE QUALCUNO PENSA CHE IO SIA uGO CAMUFATTO.
Scherzi a parte il blog di beppe è rimasto afolato per visitatori, ma non ci sono più le discusssioni serie è serrate che portavamo avanti noi.
Ora tutti si limitano ad essere pro o contro Berlusconi, e lo fanno offendendosi, nessuno cerca di approfondire le tematiche.
La mia senzazione è che dopo le elezioni vedremo Beppe in TV ( sempre se vince la sn.) è il blog si sconfierà non subito ma si sconfierà…forse rimarrà solo per parlare di amiente.
Sarà questo il prezzo che dovrà pagare il Beppe… e io sono convinto che lo a sempre saputo.
Ernesto
Scherzi a parte il blog di beppe è rimasto afolato per visitatori, ma non ci sono più le discusssioni serie è serrate che portavamo avanti noi.
Mission impossibile …
Ora tutti si limitano ad essere pro o contro Berlusconi, e lo fanno offendendosi, nessuno cerca di approfondire le tematiche.
Postato da: ernesto scontento | 24.03.06 15:46
Noi gli ultimi due moicani? Mi piace
Se vince la sinistra, quali cambiamenti reali ti aspetti?
” ma non ci sono più le discusssioni serie è serrate che portavamo avanti noi.
Un saluto a tutti
Ora tutti si limitano ad essere pro o contro Berlusconi, e lo fanno offendendosi, nessuno cerca di approfondire le tematiche.”
Sono d’accordo. Ma questo succede un po’ su tutti gli argomenti… C’è poca voglia di confrontarsi, solo il desiderio di imporsi.
Ragazzi, vi leggo anche se, per il troppo lavoro da smaltire, non intervengo.
E non è detto che sia un male
Postato da: Hugo Kolion | 24.03.06 16:33 1 di 2
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7. Certezza del diritto sulle concessioni amministrative urbanistiche ( qui siamo al manicomio oggi l’interpretazione cambia da comune a comune)
8. Obbligo di costruire con tecnologia idonea per il risparmio energetico in tutte quelle opere finanziate con denaro pubblico.
9. Riordino della procedure della legge Ronchi sui rifiuti ( ad oggi non è ancora chiara la nozione di rifiuto), con obbligo dei Comuni ad avere una discarica pubblica per materiale inerte ( lo schifo che vedete a giro dipende da questo).
10. Programmare un piano serio di approvvigionamento energetico, diversificato per non sottostare più di tanto agli andamenti di mercato.
11. Gettare le basi per una revisione seria degli ammortizzatori sociali ( sul modello Svedese mi anno detto che li oltre ai corsi di aggiornamento per il ricollocamento in nuovi settori, percepisci uno stipendio pari al 80% oltre ad avere la continuità contributiva per la pensione).
12. Aumento delle pensioni fino ad una soglia seria per vivere dignitosamente, abbattimento ICI è tarsu per pensionati al minimo, famiglie monoreddito.
13. Riforma legge elettorale in senso maggioritario ( anche il doppio turno alla Francese sarebbe idoneo per noi in attesa di assimilare certe logiche, per passare successivamente ad una logica di bipolarismo puro)
Naturalmente ho buttato giù 13 punti sintetici di getto, c’è ne sarebbero altri ma mi sembrerebbe già un miracolo realizzare questi.
Ernesto
Se vince la sinistra, quali cambiamenti reali ti aspetti?
Postato da: Hugo Kolion | 24.03.06 16:33 1 di 2
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Domanda da un milione di $.
Se devo essere onesto non credo che ci siano grossi cambiamenti.
IO NON MI ILLUDO UGO.
Se saranno intelligenti sfruttando il maggior grado di consenso di cui gode la sn presso gli enti locali al fine di :
1. Concluderanno le infrastrutture le opere sono necessarie per modernizzare il paese.
2. Ridurranno il cuneo fiscale ( dubito che i 5 punti di Prodi siano raggiungibili ma 3 sarebbero già buoni), per consentire una maggiore disponibilità di liquidità alle famiglie ( chi spende oltre che a vivere meglio alimenta il mercato interno).
3. Incentivi fiscali per l’assunzione a tempo indeterminato perlomeno per i primi due anni di assunzione ( chi interrompe prima perde l’incentivo).
4. Riforma della scuola nel senso di cui abbiamo già parlato ricordi ( stage presso l’imprese, indirizzo sulle attività di collocamento futuro ecc..ecc..).
5. Ripristino della legge sul falso in Bilancio, Ma sanzionabile quando questo reca un danno economico a terzi.
6. Snellimento della burocrazia per permessi amministrativi, con liberalizzazione del commercio, e delle libere professioni ( chiusura degli albi professionali).
CERTO CHE SIETE BUFFI…..
DITE UN SACCO DI STRONZATE….
E NESSUNO CHE SI PONGA UNA DOMANDA…
GRILLO PERCHE’ FA TUTTO QUESTO?
1 – per amore della verità
2 – per passione politica
3 – per tornare in televisione ed aumentare il suo onorario
provate a rispondere sceglendo una sola risposta…
SARA’ COME UN PICCOLO SONDAGGIO VERITA’ DA SCOPRIRE DOPO LE ELEZIONI..
FIDEL CASTRO – IL LEADER MAXIMO
FIDEL CASTRO 25.03.06 13:24
POST -
C’è uno strano odore nell’aria…
Siamo tutti stallieri
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o appena postato questo sondaggio interno al blog di grillo vediamo se rispondono o se vengo censurato?
Naturalmente o cambiato nik.
Ernesto
o appena postato questo sondaggio interno al blog di grillo vediamo se rispondono o se vengo censurato?
almeno per quanto riguarda l’ip
Cosa mi racconti del rapporto elvetico?
Naturalmente o cambiato nik.
Postato da: ernesto scontento | 25.03.06 13:16
Chiaro però anche che puoi venire identificato tramite ip …
All’interno di una rete ad ogni interfaccia connessa alla rete fisica viene assegnato un indirizzo univoco, in modo da rendere possibili le comunicazioni tra un computer e l’altro.
Va considerato, infatti, che non è l’host ad essere connesso ma è l’interfaccia fisica (ad esempio una scheda di rete); un router, ad esempio, ha diverse interfacce e per ognuna occorre un indirizzo IP.
Quindi Ernesto, cambiando nick solo il blogger non sa chi sei, mentre il grillo parlante sa tutto
Ma Ciampi non ha sempre ragione …
Una campagna elettorale non è una celebrazione liturgica che si svolge nel compunto silenzio dei fedeli. E’ polemica, scontro di posizioni, battaglia di idee, confronto di programmi che se non è ruvido è certamente un segno di futuri inciuci. Ma l’ipocrisia nazionale ignora questa realtà. E se il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi lancia un appello ad abbassare i toni e ad occuparsi di questioni concrete, tutti si affrettano a dargli ragione lamentandosi di chi surriscalda l’atmosfera e avvelena i pozzi, e invece di mordersi la lingua e smetterla di sbraitare si comporta come un cane in chiesa. Naturalmente ogni schieramento imputa a quell’avversario la responsabilità di essere e andare abitualmente sopra le righe. Silvio Berlusconi ricorda che è la sinistra che scende in piazza, provoca incidenti, lo insulta e lo demonizza in continuazione come dimostra l’ultimo film di Nanni Moretti. I suoi avversari replicano che è la presenza del Cavaliere a rappresentare una anomalia della democrazia. E, quindi, ad essere la causa primaria di una campagna elettorale trasformata in una sorta di guerra civile simulata. E tutto avviene con i soliti toni infuocati, quelli che il Capo dello Stato ha tentato di spegnere con il suo appello. Si dirà che tutti recitano legittimamente la loro parte in commedia. Da Ciampi che si sente investito del dovere di raccomandare la temperanza ai leader delle forze politiche in campo che trovano ovvio sfruttare l’appello del Qurinale per randellare dialetticamente gli avversari. Ma la verità è che non c’è mai stata una campagna elettorale diversa da quella attuale. Né in Italia, né in qualsiasi altra parte del mondo democratico ed occidentale.
Ed è proprio ciò che Ciampi non ha fatto e su cui tutti quelli che gli hanno fatto eco hanno tranquillamente glissato. In democrazia si può gridare ed esprimere il dissenso come si vuole, ma non si può sprangare o mettere a ferro e fuoco le città. Dal Presidente della Repubblica avremmo preferito parole chiare ed esplicite su questo punto. Non la solita predica inspirata al più banale dei buonismi. E’ una critica al Capo dello Stato? Sì, è e vuole essere una critica al Capo dello Stato! Ciampi, per nostra fortuna, non ha sempre ragione!
http://www.opinione.it/
La propaganda dell’Unione raggiunge gli italiani all’estero
di Valerio Fioravanti
Gino Trematerra, responsabile dell’ufficio elettorale e per gli italiani all’estero dell’Udc segnala che in Australia, Nuova Zelanda e Svizzera le centinaia di migliaia di potenziali elettori hanno ricevuto contemporaneamente sia i documenti elettorali sia un plico di propaganda dell’Unione. Sospettati della “strana coincidenza” sono i consolati italiani di quelle regioni: “Dobbiamo preoccuparci per come le nostre rappresentanze diplomatiche gestiscono questa delicata fase del voto?”. Forse sì. Ma anche noi elettori di centrodestra dovremmo preoccuparci di qualcosa: se una “messa a posto” non è stata fatta in questi cinque anni di governo, di quanto altro tempo ritengono di aver bisogno i politici del Polo per restituirci un’Italia dove la sinistra non continui a spadroneggiare impunita in tutti i settori?
http://www.opinione.it/
No global e terrorismo. Gli allarmi sono seri
di Francesco Vizzani
Chi è causa del proprio male pianga sé stesso. E mediti sui propri alleati di coalizione. Invece di contestare la veridicità delle analisi americane sui no global e i legami con la rete internazionale del terrorismo, islamico e non, Mortadella e compagnia indignante farebbero bene a farsi un serio esame di coscienza. Il “day after” l’allarme lanciato al dipartimento di stato americano sulla possibilità di attentati in Italia sotto elezioni divide le persone in due categorie: i ragionevoli e gli irrazionali per presa di posizione ideologica. Costoro, tutti localizzabili nel centro sinistra, sostengono che sia al solito Berlusconi il principio di ogni male e di ogni allarme. Ma non fanno i conti con la realtà. Anni di manifestazioni a favore della resistenza terroristica irachena non possono certo fare una buona impressione a chi sta cercando di prosciugare l’acqua dentro cui nuota l’attuale terrorismo islamico. L’analisi più seria è quella del ministro della difesa Antonio Martino: “Quando il Dipartimento di Stato raccoglie le immagini della ‘Cnn’ in cui si racconta che per le strade di Roma si bruciano bandiere Usa e si inneggia ai terroristi iracheni, qualche seria preoccupazione viene a tutti”. Ancora più esplicito ieri è stato lo stesso premier: “Quando in Italia ci sono dei cortei in cui si urla contro gli Stati Uniti, ci sono manifestazioni dove si incendia la bandiera americana e il capo di uno dei partiti della sinistra afferma che quando Bush incontra Berlusconi ha le mani grondanti di sangue, non credo che mettendosi nei panni di quella democrazia Usa si possa avere una immagine positiva e tranquillizzante di ciò che succede nel nostro paese”.
http://www.opinione.it/
Ernesto …
Secondo Opinione.it, Rifondazione e PdCI insieme hanno raggiunto il 10% dei consensi, ovvero rappresentano un quinto dei voti del centro-sinistra. E se è vero che i DS sono attualmente quotati al 24%, è anche vero che poco meno della metà tra costoro rivendica con orgoglio il proprio passato, presente e futuro di comunista, anche se turandosi il naso sopporta di farsi etichettare democratico di sinistra e perfino socialista. Insomma, un’altra folla che nei fatti equivale ad un altro 20% del voto che sostiene l’Unione. Se la matematica non è un’opinione, 20 + 20 dà come risultato 40%, che è il realistico apporto dei voti comunisti che si propongono di portare Prodi e la sua coalizione nella stanza dei bottoni. E’ improbabile che Prodi possa vincere e soprattutto governare senza tener in grande conto le richieste di quasi la metà dei propri sostenitori.
Siamo sicuri che non sia proprio così?
Ernesto, qualche considerazione a parte sul blog di Pinocchio …
L’astensionismo dilaga nel settore pubblico francese
In Francia esiste una legge che obbliga le imprese con più di 300 dipendenti a pubblicare un “bilancio sociale”. Anche l’ente pubblico dovrebbe fare altrettanto, ma i dati non sono ancora forniti con la regolarità che ci si potrebbe aspettare da chi impone ad altri di diffondere i dati statistici. Ciò nonostante vale la pena dare un’occhiata alle cifre pubblicate dalla rivista “Societé Civile” per quanto concerne l’astensionismo. Il settore privato lavora in media 213,3 giorni all’anno, cifra che si ferma a 196,31 giorni per France Télécom, a 192,2 per la SNCF (ferrovie) e a 192,4 per la posta. L’astensionismo nelle cliniche private è del 6%, mentre raggiunge l’11% in quelli pubblici, nonostante il fatto che da 10 anni a questa parte il numero dei ricoveri in ospedale non è aumentato e la durata media di degenza si è ridotta (di fronte ad una diminuzione del 13% delle giornate d’ospedale, l’incremento del numero di salariati è salito del 30% del numero dei salariati). Il tasso d’astensione per ragioni di salute raggiunge il 5,5% nel privato contro il 7,3% nella funzione pubblica. Ancora una cifra per concludere. Negli ultimi 8 anni “il tasso di incidenti sul lavoro è sceso dallo 0,6 allo 0,5% nel privato, mentre è cresciuto dallo 0,9 al 1,2% nella funzione pubblica territoriale”. Prima di continuare a proporre di estendere il potere dello Stato, la regolamentazione, e magari la definitiva statalizzazione del sistema sanitario, varrebbe forse la pena tenere bene a mente queste cifre. Perché lavorare meno ed essere meno presenti sul posto di lavoro sarà anche una gran bella cosa, ma lo è molto meno se si considerano le condizioni quadro di cui gode il settore pubblico: prelievi fiscali obbligatori e vantaggi concorrenziali ottenuti tramite il potere della legislazione. Le vere vittime stanno altrove, stanno nel settore privato. C’è qualcuno che li difende? Nessun socialista con il pallino dell’eguaglianza all’orizzonte?
“5. Ripristino della legge sul falso in Bilancio, Ma sanzionabile quando questo reca un danno economico a terzi.”
Ernesto Scontento
Scusa Ernesto,
in quali situazioni il falso in bilancio non reca danni a terzi. E, in questi casi, perchè si commette l’illecito?
Non è una domanda polemica. E’ solo per capire…
Un saluto
5. Ripristino della legge sul falso in Bilancio, Ma sanzionabile quando questo reca un danno economico a terzi.”
Ernesto Scontento
Scusa Ernesto,
in quali situazioni il falso in bilancio non reca danni a terzi. E, in questi casi, perchè si commette l’illecito?
Non è una domanda polemica. E’ solo per capire…
Un saluto
@ Postato da: Marco Zamparini
*********************
Intendevo dire che in un bilancio, ci potrebbero essere degli errori formali, oppure anche degli erroei di valutazione economica ( esempio rivalutazione di un cespite in ecesso).
Questi errori se non hanno creato danno econimico a terzi, inteso come richiesta di prestiti verso banche o privati che in base a queste valutazioni anno concesso credito, quindi in caso di insolvenza dell’impresa si trovano scoperti patrimonialmente.
Ecco queste situazioni non dovrebbero essere sanzionate anche se falsi in bilancio perchè non anno recato danno a terzi… lo stato comunque è stato soddisfatto da una maggiore valutazione dei cespiti che ha prodotto una plusvalenza.
Quindi ne risulta che l’anomalia risulta circoscritta all’interno dell’azienda che la prodotta.
Inoltre l’aspetto degli errori puramente formali è stato negli anni passati la maggior fonte di corruzione fra privati e organi dello stato… una virgola fuori posto si triva sempre…
Bisogna andare sulle cose che recano danno concretamente è realmente.
Ernesto
Ragazzi, c’è troppa confusione in tutto perché ormai è tutto intricato … secondo me ci vuole un disegno completamente nuovo, fatto per risolvere i problemi futuri e non quelli odierni.
un mix come “minimo occorrente” per mettere d’accordo un paese intero, un denominatore comune a tutti penso.
Siamo tutti d’accordo che ambiente e risorse sempre più scarse sono e saranno i problemi più gravi. Vanno quindi eliminati tutti gli sprechi e anche la criminalità organizzata tramite una rete civica (che senza internet non sarebbe possibile). Va ridotto il debito pubblico con una parte del recupero degli sprechi, una parte viene destinata alle energie alternative e alla salvaguardia ambientale, il resto nel sociale. Segue quindi che bisognerà prima difendere gli emarginati che per natura delle cose non possono difendersi da se, i disabili, gli anziani e i bambini. Vanno definiti i salari regionali minimi al posto dei contratti nazionali di settore per garantire l’esistenza minima a tutti. Poi vanno tutelati tutti quelli che non hanno a disposizione un reddito minimo per campare, ma non senza contropartita, questo per eliminare ogni abuso. Vanno tutti occupati con dei lavori locali, servizi agli anziani, pulizia ambientale e altro.
Vanno poi ridotti al minimo occorrente tutti gli ostacoli al progresso e quindi alla concorrenza, in primis gli apparati dell’intera amministrazione e le leggi. Infine vanno ridotte progressivamente tasse e imposte al minimo occorrente e nel contempo rafforzati gli organi di controllo per garantire la funzionalità di una vera democrazia.
Non mi sembra poi tanto complicata la cosa
Fuori le voci ragazzi
“Intendevo dire che in un bilancio, ci potrebbero essere degli errori formali, oppure anche degli erroei di valutazione economica ( esempio rivalutazione di un cespite in ecesso)”
Postato da: ernesto scontento | 25.03.06 15:46
Ernesto,
purtroppo la mia scarsa conoscenza in questioni amministrative (che si smazza il mio socio di maggioranza, cioè, mia moglie ;-)) mi impedisce di cogliere a pieno il senso di quello che hai tentato, gentilmente, di spiegarmi. Probabilmente hai anche ragione.
L’unico sospetto che ho riguarda il significato delle parole perchè ‘falso’ presuppone un dolo e non un errore… E il dolo presuppone, a sua volta, un vantaggio per sè a discapito di altri.
Non so, dovrei mettermici a capire un poco di più in materia…
Un saluto
Ernesto,
purtroppo la mia scarsa conoscenza in questioni amministrative (che si smazza il mio socio di maggioranza, cioè, mia moglie ;-)) mi impedisce di cogliere a pieno il senso di quello che hai tentato, gentilmente, di spiegarmi. Probabilmente hai anche ragione.
L’unico sospetto che ho riguarda il significato delle parole perchè ‘falso’ presuppone un dolo e non un errore… E il dolo presuppone, a sua volta, un vantaggio per sè a discapito di altri.
Non so, dovrei mettermici a capire un poco di più in materia…
Un saluto
@ Postato da: Marco Zamparini | 25.03.06 17:31
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Amettiamo che ci sia un vantaggio sulla maggiorazione di un cespite…
Esempio :
Rivalutazione della sede aziendale di proprietà dell’impresa in ecesso di x €.
Probabilmente la banca in base a una riclassificazione patrimoniale ti concederà un certo fido….
Ma tu funzioni bene non rechi danno a nessuno chiudi il tuo rapporto con l’istituto normalmente.
A chi ai recato danno?
Secondo esempio:
Io gestisco un consorzio di imprese artigiane, ilcapitale sociale è fluttuante in quanto i soci potrebbero dare le dimissioni fra un esercizio è l’altro ed io ho l’obbligo di restituire il capitale sociale alla chiusura dell’esercizio sucessivo.
Bene ipotizza che io non rilevi l’uscita del socio con il relativo abbattimento del capitale sociale.
anche qui la banca potrebbe concedermi credito ma io concludo regolarmente l’esercizio non creo danno a nessuno pago gli interessi e risano l’errore nel bilancio sucessivo.
Ho comesso due errori o falsi in bilancio chiamali come vuoi tu, ma non o creato danni a terzi.
SE viene un controllo della gurdia di finanza cosa succede?
Come vengo giudicato?
a chi ho fatto danno?
Perchè devo pagare per un errore formale che non ha creato danno a nessuno.
Le ipotesi sono molte per esempio anche il non evidenziare un credito non più esigibile per non avere una perdità di esercizio.
Ma se non creo danno a terzi perchè devo essere punito come uno che ne a creati, perchè sempre di falso in bilancio formalmente si tratta o sbaglio.
Sono andato a memoria ma se ti interessa seriamente l’argomento lo posso anche approfondire con il mio consulente fiscale.
Ernesto
Amettiamo che ci sia un vantaggio sulla maggiorazione di un cespite…
La cosa che mi lascia spesso perplesso è che tutti ne fanno parte, parlo di quel modo molto complesso di pensare e regolare un discorso per se molto semplice.
Questi costrutti complessi hanno successo soprattutto dove non c’è sufficiente resistenza ad esse, dove esse trovano terreno fertile per fiorire, dove trovano un paese dove libertà e libero mercato sono stati danneggiati da sogni ed esperienze collettivistici di lunga durata.
Sono andato a memoria ma se ti interessa seriamente l’argomento lo posso anche approfondire con il mio consulente fiscale.
Postato da: ernesto scontento | 25.03.06 19:27
Ernesto, per dirla corta … certe leggi esistono solo in Italia e in paesi come la Russia
In Italia ci sono dei costrutti pazzeschi, che spesso rasentano l’inimmaginabile … come la stessa amministrazione pubblica
Questo modo di pensare e agire all’italiana produce però molte complicazioni e anche tanta confusione: già il semplice cittadino ha la mente da tipico burocratico, un modo di pensare molto complesso e anche fuori da ogni schema logico, non se ne accorge solo perché vive, pensa e agisce sempre tra i suoi.
Ma quando esce dal confine nazionale spesso si irrita perché trova un mondo totalmente diverso dal suo, troppo logico, semplice e funzionale per essere capito … e quindi torna a casa e cerca di crearsi un monopolio tutto suo, le conseguenze poi si vedono: un paese che non riesce a progredire.
Ci vogliono decenni per scrostare il superfluo che ha azzerato ogni pensiero positivo come anche la meritocrazia … un incubo di questi tempi, l’atleta che zoppicando cerca di vincere una gara … e meno ci riesce e più s’impunta come un bambino beccato in flagranti, accusando destra e sinistra ma mai se stesso … un bambino che non vuole e non può sottostare alle regole non sue …
Ho paura che se facciamo della guerra agli evasori una bandiera perdiamo i voti del 60% degli italiani e cioè, tutti i bottegai, tutti gli artigiani, tutti i professionisti, tutti i piccoli imprenditori. rimangono gli “impiegati”, sono sufficenti per vincere ?
Augusto
@ Postato da: augusto guidotti | 25.03.06
23:46
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ECCO SE ERO INDECISO ORA MI SONO DECISO NON VOTERO DIPIETRO.
QUELLI COME ME GLI ARTIGIANI ANNO RETTO L’ITALIA DA INDUSTRIALI PARASITI CHE CHIEDONO SOLO CASSA INTAGRAZIONE.
E IMPIEGATI PARASSITI CHE MAGARI BLOGGANO DURANTE LE ORE DI LAVORO.
Ma sono talmente piccoli che non capiscono che se sono impiegati lo saranno di qualcuno…. è se sono statali gli stipendi li facciamo noi con le ns tasse.
Ecco voi siete l’esempio dell’Italiano medio arroganti è presuntuosi.
Ernesto
Postato da: ernesto scontento | 26.03.06 00:46 – Gli struzzi della Cdl
*************************
O appena risposto a questo post…. Credo che qui non sia aria per Ernesto non mi sento a casa mia, o una strana sensazione, come se per ipotesi Dipietro potesse governare ritorneremo allo stato di polizia. NON MI PIACE…. BRUTTA ARIA E POI QUI CI SONO TROPPI SCAPPELLAMENTI SUI POST.
Finchè ci ospita io posto qui se ci sfratta…. Troviamone un altro…qui credono di essere degli integerrimi portatori di verità, negano anche l’evidenza DIPIETRO a MATRIX con Tremonti ha fatto una figura di cacca…. Ma nessuno qui dentro se ne accorto.
E poi io mi domando, ma solo per curiosità personale, se lo avete visto a Matrix, a fatica parlava come faceva a farsi capire da magistrato?
L’unica cosa positiva è che sicuramente è onesto, ma per il resto lasciamo perdere.
Quelli che sono qui dentro sono peggio di lui, ma con il dubbio che siano anche dei falsi Moralisti loro.
Ernesto
“Sono andato a memoria ma se ti interessa seriamente l’argomento lo posso anche approfondire con il mio consulente fiscale.”
Postato da: ernesto scontento | 25.03.06 19:27
No, Ernesto, per carità! Se approfondisci mi incasino di più, per il momento… Devo mantenere la semplicità.
Credo anch’io, come in tutte le cose, che una determinata ‘liberta di manovra’ possa essere utile.
Ma siccome il falso in bilancio viene usato anche (o soprattutto?) per coprire situazioni assolutamente illecite, con gli enormi danni di cui siamo stati testimoni, mi chiedo: il nostro sistema è in grado di stabilire e discernere con alti margini di sicurezza quando un falso in bilancio è strumentale di una situazione momentanea senza ricadute negative e quando invece nasconde un illecito senza speranza con le conseguenze del caso?
Un saluto
E poi io mi domando, ma solo per curiosità personale, se lo avete visto a Matrix, a fatica parlava come faceva a farsi capire da magistrato?
L’unica cosa positiva è che sicuramente è onesto, ma per il resto lasciamo perdere.
Postato da: ernesto scontento | 26.03.06 00:59
Ernesto, c’è qualcosa che ti turba sempre di più … da una parte sei in grado di riconoscere le contraddizioni ormai sempre più evidenti in questo paese delle deleghe, dall’altra parte sei legato forse in parte anche per nostalgia o lealtà al tuo partito …
Ma su questo che hai scritto qui mi trovi d’accordo, l’ho sempre detto che c’è qualcosa che non quadra, non se si segue alla lettera i principi che vengono proclamati …
Mancano i principi sani Ernesto, pochi ma sani … e qui vorrei aggiungere una piccola nota sull’evasione fiscale:
C’è eccome se c’è … ma … è anche vero che questa evasione da sempre è un agreement tra Stato e chi lavora per proprio conto, come è vero che sotto sotto esiste anche da sempre un agreement tra Stato e lavativi, un po’ come occuparli al posto di mantenerli in altri modi, esempio con un sostegno sociale.
L’Italia è tutto un arrangiamento, da sempre, sono coinvolti quasi tutti in questo circolo che produce poco, dalle raccomandazioni agli accordi tra le parti, partiti, sindacati, Confindustria … un ammasso che produce solo regresso.
L’evasione fiscale permette di campare senza esporsi troppo alla concorrenza, è uno dei motivi per la mancata capacità di tante imprese in un contesto internazionale … non hanno mai avuto la necessità di sviluppare certe facoltà avendo a disposizione un circolo chiuso che in primis permetteva utili con l’evasione …
L’Italia è un prendere e dare che ha funzionato bene a circolo chiuso, ma adesso, esposti al mercato globale con un limite deficit e una valuta comunitaria come vincoli, salta fuori la verità … vengono a galla tutte le bassezze … e anche la doppia moralità di tutto un paese che all’eccellenza ha sempre preferito la mediocrità … non ci rendiamo conto, ma mezzo paese è già in Africa … e quando si sveglierà, ci pentiremo di non avere bandito certe ideologie di destra e sinistra … di aver sempre fatto finta di niente … perché i blogs sono pieni di coglioni con la testa malata, ma non sono solo una parte marginale del paese, bensì la media …
Solo il benessere poteva pacare gli animi, ma per fare ciò ci voleva progresso, a partire dalla propria mente.
Ernesto, aggiungo, sto seriamente pensando di levare le tende e di andare via … non si può più assistere a questo degrado senza perdere la propria dignità … perché mentre altrove vivono già in un futuro qui si prospera un nuovo passato che non ha mai funzionato …
Qui tutto è spiegabile, hanno tutti una spiegazione pronta, un colpevole di turno da indicare … ma non sento progresso nelle parole della gente, qui vogliono tutti un favore da qualcuno … si vuole uno Stato che pensa a tutto, non c’è voglia di fare … solo di mantenere le cose …
Mentre qui si parla ancora con degli esaltati indottrinati e non, ancorati tutti nell’immediato dopoguerra … altrove si gettano già le basi per società nuove tirando le somme di un passato che da noi deve ancora venire …
Sarebbe bello che tutto, anche la mancanza di ricerca scientifica in Italia, fosse solo colpa di Berlusconi, sarebbe semplice, basterebbe votare per la Sinistra…
Il fatto e’ che i premi Nobel italiani Rubbia e altri sono andati via dall’Italia prima dell’arrivo di Berlusconi.
Purtroppo in Italia l’educazione e il progresso non contano nulla.
Siamo il classico paese dei balocchi dove cio’ che conta e’ vivere la vita al massimo.
E il futuro prevedibile e’ che ora la colpa e’ di Berlusconi, domani, con la sinistra, la colpa continuera’ ad essere di Berlusconi…
E’ come quando si rompe qualcosa in casa, l’idraulico dice che la colpa e’ dell’elettricista, l’elettricista dice che e’ dell’idraulico, e come al solito chi ha qualcosa di rotto se lo tiene…
Tutti sono campioni a trovare le scuse piu’ svariate, la realta’ e’ che l’Italia indietreggia alla stessa velocita’ con cui gli altri avanzano (e la velocita’ in campo tecnologico e’ esponenziale).
Ma la vera colpa forse e’ degli Italiani, in fondo, quando uno ha il sole, mangia bene, ha un sacco di tempo per divertirsi…cosa ci importa del futuro?
Patrizia Broghammer 27.03.06 12:02
POST GRILLO – Einstein all’italiana
“Tutti sono campioni a trovare le scuse piu’ svariate,…”
Nei casi di un sinistro automobilistico sono per la ‘constatazione amichevole’ perchè raramente la colpa sta tutta da una parte sola.
Però questa ha valore e funziona davvero solo quando tutti i partecipanti sono disposti ad ammettere le proprie responsabilità senza remore; altrimenti ci si limita a constatare solo l’evidenza della superficialità senza che tutti imparino dall’evento qualcosa di più profondo.
E intanto, fino a quando questa sensibilità non si manifesta, che si fa?
Saluti
HEI giovanotti ,mi trovo qui di buonora all’aereoporto di filadelfia,sto aspettando il volo per Memphis ,in italia dovrebbero essere le 13.30 con ‘l’ora legale ,avevo un pò di tempo,e ho letto i vostri post da quando manco ,hei hugo qui c’è ancora democrazia ,ero preoccupato , ma ti volevo tranquillizzare ,ad ernesto racconterò di che razza di cantieri ho visto ,nulla a che fare con noi europei ,ho il terminale un pò scarico per cui vi saluto ma posterò qualcosaltro ,appena ho due minuti e la betterie cariche .
SALUTI
Nei casi di un sinistro automobilistico sono per la ‘constatazione amichevole’ perchè raramente la colpa sta tutta da una parte sola.
Per il resto si aspetta il miracolo
come da sempre si usa fare a Napoli …
Però questa ha valore e funziona davvero solo quando tutti i partecipanti sono disposti ad ammettere le proprie responsabilità senza remore; altrimenti ci si limita a constatare solo l’evidenza della superficialità senza che tutti imparino dall’evento qualcosa di più profondo.
E intanto, fino a quando questa sensibilità non si manifesta, che si fa?
Postato da: Marco Zamparini | 27.03.06 13:09
Hai tirato fuori una parola molto indicata per descrivere la condizione del bel paese: un sinistro
Purtroppo, da quando ha taroccato il concorso di disegno “Una vignetta per il Blog” (vedere per credere) e da quando mi sono accorto della mirata aplicazione della Censura tra i commenti, non riesco più ad avere fiducia nel marchese del Grillo, pertanto mi sento in diritto di prendermi gioco di lui e del suo Blog “imparziale” (ma non dei bloggers)…
Alcune prove a sostegno di quanto dico:
Regole dal concorso “UNA VIGNETTA PER IL BLOG”
[...]Le vignette dovranno avere una dimensione massima di 12Kb[...].
Beh, io e molti altri partecipanti, abbiamo faticato non poco per comprimere i file fino a meno di 12 Kb, pregiudicando di certo la qualità del disegno.
Ebbene, tra i 7 VINCITORI abbiamo:
…VINCITORI:
- CRISTIAN NERI 27,771 Kb ????
- VILFRED MONETA 22,886 Kb ????
- MASSIMO CIOTOLI 12,392 Kb Accc! Per un pelo…
- GUIDO AUTELIANO 12,063 Kb
Beh, sarei per graziarti…
Ecco la vera natura di colui che ammirate!!!
Un personaggio che detta delle regole, pretendendo che altri le rispettino e che poi le trasgredisce a suo piacimento, per favorire i suoi preferiti!!! Ma non è una sorte di nepotismo??? Allora non c’è proprio speranza…
Un bell’esempio, non c’è che dire!!!
I miei complimenti Grillo!!!
Nicola Mosti, Precario
(sia come medico che come vignettista)
Nicola Mosti 27.03.06 15:01
POST GRILLO – Einstein all’italiana
***************
Che ne pensate?
Il blog di grillo sta diventando una pattumiera….
oggi mi sono divertito anchio… ho capito che molti cambiano nik dopo pocho post, ad un certo punto c’erano 4 fidel sul blog.
Scherzi a parte qualche post serio lo devi cercare con l’anterino.
Comunque o scoperto che fa bene allo stress uno non si sforza più di tanto il cervello dice qualche stronz… è poi cambia nik.
E poi lo confesso da quando ha bloccato IP di UGO per censurarlo grillo mi sta antipatico.
Ernesto
“Per il resto si aspetta il miracolo
come da sempre si usa fare a Napoli …”
Postato da: Hugo Kolion | 27.03.06 14:23
Opzione che aborro, Hugo…
Saluti
Il blog di grillo sta diventando una pattumiera….
forse (oltre le censure) sono stati anche i posts del grillo parlante (sempre più spinti) a spaventare o anche a stufare la gente …
Scherzi a parte qualche post serio lo devi cercare con l’anterino.
E poi lo confesso da quando ha bloccato IP di UGO per censurarlo grillo mi sta antipatico.
Postato da: ernesto scontento | 27.03.06 15:15
Scherzi a parte
Se guardi anche nelle stanze di questo blog, i commenti si spengono da se … c’è troppo poca sostanza o forse anche poca voglia a voler commentare un post troppo di parte …
Ci vuole un sito serio con le palle e argomenti buoni per fare audience di qualità …
“Per il resto si aspetta il miracolo
come da sempre si usa fare a Napoli …”
il paese aspetta il messia, il Maradona della politica … a cui delegare la responsabilità individuale …
Postato da: Hugo Kolion | 27.03.06 14:23
Opzione che aborro, Hugo…
Postato da: Marco Zamparini | 27.03.06 15:38
La speranza è ultima a morire
“…il paese aspetta il messia, il Maradona della politica … a cui delegare la responsabilità individuale …”
Saluti
E’ così. La dominante è questa.
Ancora troppi hanno bisogno di leader da seguire ciecamente.
E c’è chi se ne approfitta
Il libro nero del comunismo …
Francesco (23-09-2005)
A parte che non credo che ci siano stati milioni di morti, ci sono delle cose su internet che smentiscono ampiamente il presunto “terrore rosso” sotto Lenin. E comunque negli stati comunisti c’è stata e c’è la parità sociale, la gente sta molto meglio di prima e qualsiasi sfruttamento è proibito. Le persone che sono andate a Cuba hanno detto che i cubani sono felici del sistema comunista, che garantisce che nessuno sia per strada nè muoia di fame
Giordano Bonci (03-03-2006)
Vorrei dire a Francesco che se non crede che il comunismo abbia fatto miglioni di morti non è colpa sua, ma di quella corrente di pensiero che ha cavalcato,all’indomani della sconfitta nazifascista,la mente di molti cittadini italiani.Qull’onda anomala che è determinata da chi vince le guerre.La storia è sempre stata scritta ed interpretata da chi vince le guerre.Adesso che la cortina di ferro si è sgretolata le persone che hanno visto e subito le sofferenze del comunismo iniziano a parlare.A molte persone,compreso te,questa storia non va giù.Vedi:a Cuba bisognerebbe viverci e non passarci due settimane di ferie per capire se queste persone vivono poi così bene.Loro comunque non potranno mai dirlo apertamente,probabilmente non farebbero una bella fine.Bisogna avere il coraggio di dire che il comunismo ha fallito,per il suo pensiero e sopratutto per i suoi metodi,e accumunarlo giustamente al nazismo e al fascismo,come strumento di morte e cancro che ancora, per colpa di quella mentalità a cui asserivo all’inizio,deve ancora essere estirpato. Di questi libri Francesco ne dovresti leggere veramente tanti!
http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&c=ABUJXGR26JGDI
La Santa Alleanza della borghesia: Il libro nero del comunismo …
Raramente nella storia, o forse mai, è accaduto che gli spettri degli sconfitti facessero tanta paura ai vincitori, a maggior ragione quando la vittoria sembrerebbe netta e perentoria, senza alcuna possibilità d’appello, come sta avvenendo oggi a proposito della presunta morte del comunismo. Dire tutto il male possibile di esso è diventato un articolo di fede per chiunque voglia essere un compito cittadino per bene, ossequioso delle regole democratiche e del mercato, pilastri della nostra splendida società (così ci dicono…) che, se non proprio perfetta, è comunque il limite estremo della storia umana. Ma tanto accanimento contro un (presunto) cadavere non si spiega solo e non tanto con un desiderio di vendetta a lungo covato, in realtà brividi di inquietudine e di oscuro terrore continuano a turbare i sonni agitati della borghesia, la quale, dietro lo sguaiato ghigno di esultanza, sa bene che i miliardi di poveri, oppressi e sfruttati sono lì, ogni giorno che passa sempre di più, a minacciare – per ora solo potenzialmente – il suo dominio. Allora, se non può evitare che l’esplosivo sociale si accumuli sin nelle sue fondamenta, perché è proprio il modo di produzione capitalistico a generare la miseria, la fame, lo sfruttamento – di questo e solo di questo vive!
http://www.internazionalisti.it/prometeo/prometeo15/libro_nero.htm?PHPSESSID=5090a86774ee91982a937f4aae043b90
COMUNISMO
Benché, tendenziosamente, spesso vengano ricordati solo gli omosessuali perseguitati dal nazi-fascismo, in realtà l’omosessualità è stata condannata, anche duramente, in molti paesi comunisti, quasi a dimostrare che l’omofobia non ha colore. Cinquantamila gli omosessuali scomparsi nei Gulag sovietici, senza contare quelli internati in Cina, a Cuba ed in molti altri paesi soggetti a regime comunista. Nonostante fu lo stesso Che Guevara ad inventare i campi di concentramento (UMAP) per i gay cubani, durante ogni gay pride è possibile vedere centinaia di giovani con il suo volto ritratto su bandiere maglie, quasi le sofferenze e gli orrori patiti dalle vittime non abbiamo nessuna importanza. Ipocrisia, dovuta all’ignoranza, dovuta alla svendita della dignità propria e di tutti ai partiti.
http://www.oliari.com/storia2/comunismo.html
IL “MITO” DEL CHE
“La benevolenza gay nei confronti dei persecutori”
Sono rimasto molto turbato da quel passaggio della sua risposta a proposito di Guevara in cui lei ricorda che, all’inizio degli anni Sessanta quando era ancora all’Avana, il Che si segnalo’ nella dura repressione degli omosessuali a Cuba. Questo dettaglio mi ha rattristato in primo luogo per il fatto in sè, ma soprattutto perché non ne avevo mai saputo nulla. E, dal momento che non ho motivo di mettere in dubbio la fonte di tale informazione – una rivista, il Diario di Enrico Deaglio, che di certo non è pregiudizialmente ostile a Fidel Castro – mi domando perche’ di queste cose la sinistra italiana non abbia mai adeguatamente parlato.
http://www.oliari.com/comunismo/cheguevara.html
MISFATTI D’ITALIA
La lista dei crimini è lunga: villaggi incendiati, stragi, rappresaglie, esecuzioni indiscriminate di partigiani, deportazione di migliaia di civili nei campi di concentramento, sevizie e torture. I responsabili sono quegli Italiani senza onore – cosi il titolo del libro di Costantino Di Sante – di stanza nei Balcani durante il secondo conflitto mondiale. Criminali di guerra che la nostra diplomazia ha voluto per decenni occultare, alimentando così quel mito del “bravo italiano” rivelatosi sempre più malinconicamente infondato. I crimini in Jugoslavia e i processi negati (1941-1951) è il sottotitolo di questo nuovo j’accuse contro generali, ufficiali, semplici soldati, poliziotti, carabinieri, funzionari civili, ritenuti colpevoli di delitti non dissimili da quelli nazisti — e contro i governanti che ne hanno lungamente assicurato l’impunità — sorretto da una nutrita documentazione proveniente dagli archivi del ministero degli Esteri e dell’Ufficio storico dello Stato Maggiore dell’Esercito. Lo pubblica, con una prefazione di Filippo Focardi, una piccola casa editrice, Ombre Corte (pagg. 270, euro 18,00). L’autore del volume, Di Sante, è ricercatore presso l’Istituto di Liberazione marchigiano, studioso dei campi di concentramento nell’Italia littoria.
http://www.fisicamente.net/index-731.htm
un “pezzo nascosto”
di storia italiana del Novecento
a portata di tutti attraverso un sito web
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L’obiettivo
Crimini di guerra è un sito web che presenta una ricca selezione di documenti storici (in parte inediti) sulla repressione operata su popolazioni civili dalle forze armate italiane nel corso delle guerre coloniali (Libia – Etiopia) e della seconda guerra mondiale (1925- 1943).
L’approccio ai documenti può avvenire attraverso la guida di Itinerari (per il momento sono undici) o mediante una lettura diretta dal menu Documenti. Numerosi ipertesti supportano le interpretazioni collegandole direttamente con i documenti.
http://www.criminidiguerra.it/html/Presentazione.htm
In Libia l’Italia fascista si è comportata in modo simile con i popoli nomadi della Cirenaica. Incoraggiata dal successo, nel 1935 l’Italia diede inizio alla conquista del regno d’Etiopia facendo partire l’azione militare dall’Eritrea, allora colonia italiana conquistata nel 1887.
Per la conquista dell’Etiopia l’Italia si servì di truppe ausiliarie eritree, oltre mezzo milione di soldati italiani e di gas nervini. Dopo la fine della guerra il governo etiope denunciò oltre 730.000 morti, ma storici italiani stimano che il colonialismo italiano fece tra il 1887 ed il 1941 oltre 300.000 vittime. Anni fa la giornalista Fiamma Nirenstein ha criticato l’atteggiamento italiano volto a “dimenticare” in nome della cosiddetta pacificazione i crimini fascisti in Africa. Lo storico Angelo Del Boca accusò l’Italia del Dopoguerra di aver cercato degli accordi d’intesa con i dittatori della Libia, Somalia ed Etiopia, ma ha tralasciato di riconoscere i propri crimini di guerra e quindi di erogare un corrispondente risarcimento.
In Italia La mancata elaborazione dei propri crimini è stata politica di stato: delle 259 condanne a morte pronunciate in tutta Italia nel Dopoguerra, 168 non sono state eseguite. Dei 5.594 condannati 5.328 sono stati assolti o hanno beneficiato di un’amnistia in un secondo momento. Dopo 20 anni di fascismo, nel 1952 risultarono esserci solo 266 colpevoli di crimini di guerra. La Commissione per i crimini di Guerra dell’ONU contava 1.200 italiani nelle liste dei colpevoli di crimini di guerra. Essi erano responsabili di massacri in Libia (tra 40.00 e 80.000 morti per deportazione; 20.000 profughi su 800.000 abitanti), in Etiopia (tra i 300.000 e 730.000 morti uccisi), in Slovenia (12.000 morti e 40.000 deportati).
Lo storico italiano Rochat accusa l’Italia fascista di una politica di genocidio. Ciononostante nessuno dei responsabili dei crimini di guerra commessi in Africa ha mai dovuto assumersene le proprie responsabilità. I crimini fascisti in Africa e nei Balcani vengono taciuti ricordando i crimini assai peggiori del nazismo. Anche questo è un modo per non affrontare il proprio passato razzista, reso possibile dopo il 1945 da un governo di centro sinistra che ha sempre cercato la pacificazione e dalle potenze occidentali che non erano veramente interessate alla persecuzione dei criminali di guerra fascisti.
http://www.gfbv.it/2c-stampa/04-1/040113it.html
Bene siccome ho due minuti e non so cosa fare ,vi racconto della discussione che ho avuto ieri sera a cena con il marito di una mia amica francese che vive e lavora negli states da 20 anni .
Quando mi fanno girare le palle vi posso assicurare che non sono raccomandabile .
Questo signore francese che non si è ancora reso conto che l’america non è la francia ,e che chi lo mantiene è sua moglie ,ha avuto la faccia tosta di dire che l’italia e gli italiani in generale sono un popolo di svogliati e opportunisti ,che siamo una nazione completamente da rifondare .
Ora io non do completamente torto a sto tizio che non ricordo neanche bene come si chiama ,ma dico io punta il dito su di noi ,e non si è ancora accorto di tutta la m….a che c’è in casa sua?
Gli ho fatto notare che la grande francia da sempre ci deruba di tutto dai vigneti ai formaggi ,all’arte ,alla cucina ,e peter gli ha fatto pure notare che il galateo è nato in italia e precisamente dai MEDICI,contrada che voi toscani conoscete bene .
Poi da perfetto ipocrita ha cominciato pure a criticare la società americana ,mi sembrava di sentire certi commenti no global che si fanno da grillo.
Pensate che sua moglie ha fatto una barca di soldi proprio qui ,era venuta come turista nel 1983 ,a los angeles ,girando per la megalopoli ,si era accorta che in certe boulevard non c’erano tipografie ,allorché ha pensato di aprirne una lei ,pensate che non è neanche tornata a casa dalle vacanze ,e il primo alloggio che ha trovato lo ha subito trasformato in tipografia ,nel misero tempo di 8 giorni aveva tutte le concessioni (nulla a che fare con le nostre europee),se così si possono chiamare nel libero mercato americano,pensate che ora AUDRY così si chiama ne ha ben 12 ,cosa che sarebbe stata impossibile riuscire a fare in francia, come lei stessa ha detto .
Poi sto tizio mi ha fatto andare in bestia quando ha cominciato a parlare di democrazia francese al tavolo dove c’erano seduti oltre a noi ,9 americani .
Gli ho fatto notare che la francia ,fa del suo slogan la sua bandiera, ricordate, legalità ,fraternità ,uguaglianza,ma non mi sembra venga attuata molto bene nel paese della grandeur ,che ne pensi hugo?.
Ma pensa tè devo venire fino a qui per litigare con un francese testa di ca..o.
Sto facendo pure un sondaggio meschino qui Ernesto ,sto chiedendo agli americani chi preferiscono vinca alle prossime elezioni da noi ,indovina cosa dicono? ,hei hugo mi devi ancora dire se sei ingegnere .
Vi saluto .
Hei ragazzi aggiungo che qui prendere l’aereo è come prendere il pullman ,e non vi raccomando i voli interni che costano poco si ,ma sembra di essere su una giostra ve lo assicuro ,te la dò io alitalia hugo .
Hei hugo ho letto le tue scritture ,di a ernesto che le riporti dal grillo parlante ,così si renderanno conto cosa hanno fatto gli americani per noi .
altro che coca cola e nestlè.
CIAO
No ai crimini dei partigiani comunisti
I Partigiani e la loro “Giustizia”
Alcuni esempi di di innocenti barbaramente trucidati dai partigiani
http://forum.clarence.com/showthread.php?t=49390
i crimini dei comunisti italiani
Il comunismo? Per il socialdemocratico Saragat era la tragedia del proletariato. E tante altre sono state le definizioni in questi ultimi decenni. La politica di chi ha cercato di sfamare i popoli ed invece ha affamato il mondo sta subendo un processo storico che qualcuno vorrebbe nascondere o spazzare via. Vi stato un tempo in cui la politica, in Italia, ha avuto i caratteri dell’incubo. Quest’epoca di ferro non durata poi molto, se si va a vedere. Dieci anni: fra il 1946 e il 1956; fra elezioni per la Costituente e i fatti d’Ungheria. Ma poco prima, dalle nostre parti, si erano consumate storie rosso sangue, stragi disumane, Portula, Schio. E, oltrecortina, il terrore dei gulag ha cambiato per sempre il volto dei paesi dell’Est. Qualcuno ha tentato, dopo il crollo del comunismo, con il passaggio alla Democrazia e la decisione di liberarsi degli stereotipi del marxismo, di far luce su tutti quegli episodi che hanno sconvolto il mondo. Su crimini e misfatti dei comunisti stava calando definitivamente il sipario. Ma quando si comincia a fare i conti con la propria storia molto difficile fermarsi a met. E cos, mentre nel mondo si continua a discutere chi fu in realt il comunista Stalin, se quel magnifico georgiano di cui parl Lenin o il tiranno sterminatore di contadini bollato come il grande criminale, un lucido stratega o un piccolo uomo precipitato nella vertigine della Storia, lo statista che seppe strappare la Russia alla sua condizione o la causa prima di tutti i mali che affliggono ancora oggi l’Est europeo, ho letto scrupolosamente, appassionatamente il testo dei giornalisti Armando De Simone e Vincenzo Nardiello che si intitola “Appunti per un libro nero del Partito comunista italiano” (Controcorrente, pagg. 317, lire 30.000). Uno squarcio che si riapre su un’epoca buia. Per non dimenticare quelli che vengono considerati gli errori di Togliatti e di quanti altri come lui sono stati giovani comunisti stalinisti nel PCI. Gi, nell’Unione Sovietica secondo la propaganda del PCI, era stato costruito il migliore dei mondi possibili. Sull’Unit era impossibile leggere una critica piccola, piccolissima al Paese comunista.
http://www.socialisti.net/
Hei ragazzi aggiungo che qui prendere l’aereo è come prendere il pullman ,e non vi raccomando i voli interni che costano poco si ,ma sembra di essere su una giostra ve lo assicuro ,te la dò io alitalia hugo .
Hei hugo ho letto le tue scritture ,di a ernesto che le riporti dal grillo parlante ,così si renderanno conto cosa hanno fatto gli americani per noi .
Postato da: maurizio musco | 27.03.06 19:23
Riguardo gli americani, consiglio a tutti di visitare il cimitero americano di Firenze-Falciani … e forse poi riflettere per una manciata di secondi … per altro si trova in un suggestivo scorcio paesaggistico che invita alla riflessione …
Vi sono sepolti oltre quattromila soldati americani che nel passaggio del fronte della Seconda Guerra Mondiale hanno combattuto per la liberazione d’Italia … e che adesso sono un mare di innumerevoli croci … si parla poco di questo luogo …
Questo signore francese che non si è ancora reso conto che l’america non è la francia ,e che chi lo mantiene è sua moglie ,ha avuto la faccia tosta di dire che l’italia e gli italiani in generale sono un popolo di svogliati e opportunisti ,che siamo una nazione completamente da rifondare …
Poi c’è anche il delirio di negazione
con il quale un soggetto nega in parte o totalmente la realtà … per un soggetto simile, in casi particolari, non vi è nulla che non possa negare …
in quanto può essere l’unico nucleo intorno al quale, sebbene alterato, il paziente riesce a vivere …
Poi sto tizio mi ha fatto andare in bestia quando ha cominciato a parlare di democrazia francese al tavolo dove c’erano seduti oltre a noi ,9 americani …
Postato da: maurizio musco | 27.03.06 19:16
Il fatto in sé fa davvero sorridere, la tracotanza di qualche cittadino (non solo) francese a volte è pari a certe manie di grandezza che ancora prosperano in certe menti … manie alimentate peraltro da una certa classe dirigente (da noi ancora molto diffusa) che fatica a comprendere che il tempo passa e che gli imperi del passato (anche quelli immaginari) ormai sono solo un ricordo della storia …
In questo delirio di grandezza, il soggetto esalta le proprie capacita con modi abbastanza stravaganti o paradossali … normalmente ci può rientrare tutto ciò che per un soggetto (senza questa paranoia o vanto) non avrebbe lo stesso significato … la mania di grandezza viene però anche manifestata da chi non vede riconosciuto il proprio valore (a volte anche solo presunto
Poi ci sono anche delle idee deliranti o semplice deliri che nascono all’improvviso e che sono già praticamente sviluppati … il delirante vi crede ciecamente, senza bisogno di spiegazioni …
Il buon Freud però sosteneva che la formazione delirante in verità costituisce il tentativo di guarigione, una forma di ricostruzione … e che quindi occorre prestare molta attenzione nel distruggere un delirio
http://www.sandraamurri.com/blog/sandraamurri.php?id=26
La crisi e la sobrietà della politica che vorrei e per la quale combatterò
Marzo 27, 2006, 6:53 pm
Scrive in Democrazia degli altri Amartya Sen, premio nobel per l’economia, l’economista che parla di assistenza sanitaria e istruzione: “Stato ed economia: sono l’uno complementare all’altro, ma l’uno indipendente dall’altro. Si può dire che l’economia di mercato fa vivere bene, ma la democrazia allunga la vita” .
COS’E’ LA RICCHEZZA? E’ più ricco un paese che fa una frittata con due uova da dieci euro, oppure uno che ne fa una con cinque uova da tre euro? Il Pil cresce di più con la frittata più piccola, che sfama di meno… “Il Pil è una misura della ricchezza di una nazione, ma non misura la vita delle persone, che è un flusso diverso che deriva dalle opportunità di vita, le cose centrali della loro esistenza, la buona salute e la possibilità di ottenerla se viene a mancare, la cultura, la conoscenza della politica che li governa, l’autostima, la partecipazione alla vita relazionale. Di questo è fatta la vita della gente e non esiste un indicatore unico che tenga assieme tutto.
•La politica deve essere sobria.
•La politica non deve ubriacarsi di potere.
•Guardarsi dal capogiro dei soldi e della carriera.
•Coltivare religiosamente l’autocoscienza del limite.
•Evitare la sbornia delle promesse.
•Dare voce e corpo alle passioni.
•Non sedersi mai al tavolo delle spartizioni e dei compromessi che sono altro dalle mediazioni, spesso necessarie per costruire e progettare.
SPRECHI E PRIVILEGI . Dobbiamo risparmiare sugli sprechi per finanziare gli investimenti, resistere alla demagogia, negare gli interessi particolari per costruire quelli di tutti, fissare priorità per realizzare il possibile e non per creare nuove suggestioni.
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Contenuto intero vedi Blog Sandra Amurri
La democrazia degli altri. Perché la libertà non è un’invenzione dell’occidente
Amartya Sen 2 di 2
Parola chiave
Democrazia. Non si deve identificare la democrazia con il governo della maggioranza. Perché ci sia
democrazia occorre naturalmente che il governo sia nominato attraverso lo svolgimento di elezioni. Ma non basta. Il sistema richiede la protezione dei diritti e delle libertà, il rispetto della legalità, la garanzia di libere discussioni e di una circolazione senza censura delle notizie. Senza queste ultime condizioni, anche in presenza di elezioni, non c’è democrazia.
Cinque pezzi facili
«Nella politica del mondo contemporaneo ci sono ben poche cose che, per importanza, possono reggere il confronto con il consolidamento e la diffusione della democrazia».
«Lo stesso Confucio non ha mai raccomandato una cieca obbedienza allo Stato. Allorché Tzu-lu, il duca di She, lo interroga sul modo di servire il principe, Confucio risponde: “Digli la verità, anche se lo offende”».
«I diritti politici e civili conferiscono al popolo l’autorità necessaria per richiamare energicamente l’attenzione sui propri bisogni generali e per esigere un adeguato intervento da parte dello Stato».
«Il valore della democrazia comprende la sua importanza intrinseca per la vita umana, il suo ruolo
strumentale nella creazione di incentivi politici e la sua funzione costruttiva nella formazione di valori (e nella comprensione della forza e dell’attuabilità di richieste e bisogni, diritti e doveri). Questi non sono meriti di carattere regionale. E lo stesso vale per la difesa della disciplina e dell’ordine in contrapposizione alla libertà e la democrazia. L’argomento culturale non preclude, ne limita in modo sostanziale, le scelte che oggipossiamo fare».
«Quando il Mahatma Ganhi proclamò il valore universale della nonviolenza, non sosteneva che i popoli di tutto il mondo lo stessero già riconoscendo, bensì che avessero buone ragioni per farlo».
La democrazia degli altri. Perché la libertà non è un’invenzione dell’occidente
Amartya Sen 1 di 2
Democrazia come valore universale
Le qualità funzionali della democrazia sono tali da fare di questa soluzione politica un valore universale. Non nel senso che sia un valore condiviso da tutti. Ma nel senso che è un valore che qualunque popolo apprezza nel momento in cui ha la possibilità di provarlo nel concreto. Che tutte le persone abbiano il diritto di mangiare è un valore universale. E lo stesso vale per il valore della libertà di pensiero, di espressione e di voto. È dunque falso pensare che per esempio i popoli asiatici coltivino valori che li portano agli antipodi dei processi democratici e non è vero che nella loro storia non abbiano conosciuto la democrazia. Comprendendo tutto questo, l’Occidente potrà contribuire meglio allo sviluppo della convivenza civile sul pianeta e aiuterà in modo più efficace i paesi emergenti a trovare la strada del benessere economico.
Nanni Moretti è il simbolo di un blocco di potere cementato negli anni
Cultura anno zero senza il mercato
Liberare lo statalismo si può. E si deve.
di Luca Tentellini
Il film di Nanni Moretti, “Il caimano”, oltre che un’astuta operazione di marketing fatta per incassare il più possibile sfruttando il traino del periodo elettorale, è anche l’ennesimo figlio di una corporazione di operatori culturali che si è sostenuta, per decenni, solo grazie alle sovvenzioni pubbliche. Ciò a prescindere dal fatto che il film in oggetto sia stato o meno realizzato con il finanziamento dello Stato. E’ una questione di sistema, di un blocco di potere che si è cementato negli anni, costruendo accurati sistemi di filtraggio e di esclusione per tutto ciò che non era omologabile all’ideologia leninista e gramsciana di cui sono impregnati i principali esponenti di quella potente conventicola che, per alcuni lustri, si è riunita intorno all’Anac (Associazione nazionale autori di cinema), tra i quali, hanno spiccato per assiduità Gillo Pontecorvo e Citto Maselli. Grazie ai fondi pubblici distribuiti da commissioni ministeriali di nomina politica, la cultura italiana è stata letteralmente occupata e dominata da gruppi di intellettuali organici prima al Pci, poi alla sinistra post-comunista. Il mercato è stato distrutto e la cultura è divenuta sempre più provinciale e autoreferenziale. I pochi grandi produttori come De Laurentis e Ponti sono emigrati negli Usa. Il grande cinema commerciale, che negli anni ’60 e ’70 veniva distribuito in tutto il mondo, è stato sacrificato e liquidato sull’altare del cinema d’autore; infatti un miracolo come quello di Sergio Leone non si è più ripetuto.
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=67&id_art=1407&aa=2006
L’opinione e una costituente per l’area liberale
La prima è che continui ad essere espressione di una esigenza della base. Nessuno pretende di eliminare nessuno. Ma i vertici di quei partiti e gruppi che hanno mandato all’aria i progetti di aggregazione per seguire i loro egoismi personalistici debbono fare un passo indietro. Non ci possono essere uomini per tutte le stagioni. Soprattutto quando questi uomini portano sulle spalle la responsabilità della diaspora e della sua perpetuazione. La seconda è che gli egoismi di bandiera, piccola o grande che sia, debbono lasciare il posto alla consapevolezza che non si costruisce nulla se ognuno continua a pretendere di essere il centro inamovibile ed egemone dell’area. Salmoni, liberali, repubblicani, ex socialisti e tutti gli altri debbono rendersi conto che per dare vita ad un processo unitario non esiste solo il metodo piemontese dell’annessione, ma c’è anche quello federale, soprattutto se sostenuto da una forte spinta di base. La terza è che ogni iniziativa di tipo unitario sia ispirata ad un sano realismo politico e non alla astratta pretesa di costruire edifici politici estranei ed esterni al contesto politico del momento. Dopo le elezioni, qualunque sia lo schieramento vincente, il Paese entrerà in una nuova e diversa fase politica, con lo scompaginamento degli attuali poli e con la formazione di nuove aggregazioni politiche. Il processo non sarà breve e neppure tranquillo. E se l’area laica, liberale e riformatrice vorrà partecipare in prima persona al lento avvio della terza Repubblica dovrà necessariamente tenere conto dei dati concreti della realtà.
Questo significa che non si possono più perseguire obiettivi di mera testimonianza, ma bisogna sfruttare ogni circostanza favorevole per conquistare posizioni istituzionali da cui rilanciare, con voce più autorevole e con maggiore peso politico, l’appello alla riunificazione …
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=67&id_art=1399&aa=2006
La lotta per la scuola pubblica è di retroguardia. Boselli così fa concorrenza a Diliberto e Bertinotti
… Oltre a ciò, la linea scelta dallo Sdi contrasta decisamente con l’impostazione liberale e liberista che da alcuni lustri caratterizza l’altra gamba della Rosa nel pugno, ovvero quei radicali che negli ultimi anni si sono particolarmente distinti nel promuovere decine di referendum contro l’egemonia della mano pubblica in molti settori della società. Ebbene, proprio non si comprende come Pannella e la Bonino possano trovarsi a loro agio con un partner politico che si erge a sostenitore di quel sistema scolastico che, avendo abbandonato da decenni qualsiasi parvenza di meritocrazia, sembra aver completamente assimilato i dogmi marxisti del 36 politico e in cui vige il motto maoista secondo il quale “ribellarsi è sempre giusto”, viste le sempre più numerose okkupazioni che oramai rappresentano una triste peculiarità della scuola pubblica. Insomma, per concludere, passi per l’incoerenza di un partitino che rischia l’estinzione, ma vedere i gloriosi radicali salire insieme a Boselli sulla trincea che difende a spada tratta il monopolio politico-sindacal-burocratico dell’istruzione è fin troppo stridente. Appare perciò evidente che le ragioni, totalmente elettoralistiche, abbiano prevalso su quelle politiche mettendo però in discussione una tradizione, quella libertaria e liberale, che rischia di finire nell’oblio in cambio di una manciata di seggi parlamentari. Un bel magro approdo per chi da una vita si batte per la libertà dei cittadini nei confronti del ceto politico-burocratico. Quella libertà che, nel merito dell’istruzione, non si difende certamente innalzando steccati statalistici …
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=67&id_art=1403&aa=2006
I francesi che vogliono studiare
Anche nel corso di questa campagna elettorale abbiamo sentito le solite bubbole su precarietà e povertà, senza che nessuno sia capace di dire le cose come stanno, in modo piatto e chiaro: non ci siamo ancora impoveriti, ma lo faremo presto se pensiamo di governare l’economia del prossimo decennio avendo in mente la condotta di venti o trenta anni fa.
Il mondo è cambiato, e la competizione globale è un bene, è un’opportunità, è una frontiera oltre la quale possono farsi valere le capacità dei singoli e la forza della collettività. Ma noi, come i francesini che vogliono garanzie di lavoro senza nulla saper fare, preferiamo credere che la cosa più importante sia la salvaguardia dei diritti acquisiti dai nonni e dai padri. Ci comportiamo come i discendenti dei proprietari terrieri, convinti che sia diritto divino il dominio sulla terra, nel mentre i contadini occupano il latifondo e gli concupiscono la sorella (rendendo migliore la vita di entrambe). Dice Raffele Bonanni, che presto sostituirà Gavino Pezzotta alla guida della Cisl: “Ciò che noi negoziamo vale per una parte minoritaria dei lavoratori, i dipendenti a tempo indeterminato delle grandi aziende”. Giusto, ha ragione. Aggiungerei che oltre a negoziare per pochi i sindacati, oggi, rappresentano più che altro gli interessi dei pensionati e dei pensionandi. Con questi presupposti possono contrattare e protestare per il resto dei loro giorni, senza mai imbroccare la possibilità di fare alcunché di utile. Speriamo la consapevolezza di Bonanni dia buoni frutti.
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=67&id_art=1400&aa=2006
Ormai dobbiamo prendere atto che l’unico motivo per scrivere su questo blog è la cassa di risonanza, per il resto se ci fosse un topic con argomento: i fazzoletti di carta costituiscono un problema fondamentale per …., il risultato sarebbe lo stesso, allora dico le due coalizioni sono completamente fuori tempo, una perchè le esperienze liberali di Reagan e Tacher sono finite da anni e l’altra perchè la socialdemocrazia ha prodotto l’implosione del sistema stato ed è ormai consegnata alla storia.
Infierisco però sulla sinistra essendo un deluso di quell’area perchè, non si può essere gli unti della onoscenza e soprattutto finchè la sinistra non esce dal corporativismo e finchè non rivede le sue relazioni sindacali ad un sistema se ne sostituirà semplicemete un’altro.
Gianni Alberio 28.03.06 18:57
post grillo – De profundis
Cattivi pensieri
di Tom Sellers
La scorsa settimana avevamo sollevato, proprio da queste righe, dubbi su alcuni “strani” episodi accaduti a Pontedera, con protagonisti sia gli ausiliari del traffico locali che taluni commercianti, disposti a qualche furbata per evitare di pagare l’abbonamento o semplicemente il prezzo della sosta. Torniamo nuovamente nella patria delle pittoresche rotonde (ormai la si associa alla Vespa solo in seconda battuta), stavolta perché probabilmente siamo di fronte ad un altro fenomeno, senza dubbio sarebbe più deprecabile dal punto di vista morale, se ne fosse accertata la veridicità. Stiamo assistendo ad un vero e proprio proliferare, sui cruscotti delle automobili dei pontederesi, di permessi concessi ai disabili. Qualcosa mi dice che ci sia qualcosa di insolito dietro a questo trend. Non è malignità gratuita, diciamo che la possibilità di posteggiare la propria auto in qualunque zona di Pontedera (privilegio non concesso neanche a chi sottoscrive l’abbonamento annuale) potrebbe aver ingolosito qualcuno, per cercare di ottenere un passe par tout che ti consente, senza tirar fuori un soldo, di fare un po’ come ti pare.
Nessun dubbio sul fatto che esistano realmente persone in difficoltà, che abbiano davvero bisogno di aiuti e agevolazioni. Ad ogni modo questa ondata di cartoncini color arancio si è abbattuta sui cruscotti delle auto quando gli “imbianchini comunali” hanno colorato di blu anche le ultime strisce bianche. Se a questo aggiungiamo che tali voci di corridoio cominciano a girare anche tra molti cittadini, resta da vedere se ci troviamo dinanzi ad una leggenda metropolitana, oppure se realmente c’è qualcuno cui piace approfittarsi di un servizio da accordare esclusivamente a chi ne ha davvero necessità. Si sente dire in giro che ci sarebbero automobilisti che scorrazzano per la città con il permesso concesso ad un loro parente, che in quel momento si trova altrove, o che addirittura è ignaro dello spostamento del tagliando da una vettura all’altra. Questo sarebbe veramente il colmo, ma si sa, le vie del marpione sono infinite…
http://www.opinione.it/pages.php?dir=pis&act=art&edi=65&id_art=259&aa=2006
I «bimbi bolliti» tra storia e leggende
Bambini mangiati per fame nel periodo della carestia. Ma nessuna notizia di pargoli utilizzati come fertilizzante per i campi
MILANO – «…Bambini uccisi, messi a bollire e poi utilizzati come concime…». Quando domenica Silvio Berlusconi ha citato il caso dei maoisti cinesi si è basato su questo passaggio del Libro nero del comunismo (Mondadori, 1998). Il contesto è quello della carestia che segnò il definitivo, catastrofico fallimento del Grande balzo in avanti, ispirato alle ricette staliniane. Tra il 1959 e il 1962 costò decine di milioni di morti.
La fonte del Libro nero, per la fame sotto Mao Zedong, è lo studio di Jasper Becker (già corrispondente del quotidiano progressista Guardian) Hungry Ghosts: China’s Secret Famine (1996). Tuttavia il dettaglio dei bimbi scempiati e ridotti a concime non sembra trovare ulteriori riscontri. Bambini uccisi sì, vittime di cannibalismo pure: «Casi del genere – dice padre Bernardo Cervellera, sinologo e direttore di Asianews – sono accaduti. Ne parlano anche Jung Chang e Jon Halliday» nella nuova biografia di Mao. «Tuttavia – conclude -, se oggi si dice di cliniche dove feti sono usati per preparare infusi speciali, mai si è sentito parlare di bimbi bolliti e usati nei campi».
La fame è un ricco repertorio di orrori.
«Il cannibalismo – scrive Philip Short in Mao (Rizzoli) – era comune come durante le carestie della giovinezza di Mao: i contadini si mangiavano reciprocamente i bambini, per evitare di mangiare i propri». Pratica che esisteva prima del comunismo, quella dell’infanticidio, topos letterario, persino (vedi Lu Xun).
E la persistenza, in epoca comunista, di ancestrali efferatezze contro i bambini ha un parallelo nella Cambogia di Pol Pot, quando i suoi Khmer rossi uccidevano piccoli o sventravano donne incinte esattamente come i guerrieri di Angkor mille anni prima.
Di bimbi bolliti non ha sentito parlare neppure Andrew J. Nathan, autorità su Cina e diritti umani: «Tuttavia – dice al Corriere – esistono testimonianze della Rivoluzione culturale di “nemici” mangiati. Vendetta, annichilire il nemico…». Anche qui, nulla di avulso da una storia ben più antica del comunismo.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/03_Marzo/28/corona.shtml
Il male poco oscuro dello stato sociale
Frédéric Bastiat è morto nel 1850. Lo stato sociale non esisteva ancora. Eppure il grande economista e filosofo liberale aveva già capito come sarebbe andata a finire. Leggere per credere: “Non è difficile immaginare il ruolo che il governo si attribuirà. Per prima cosa cercherà di prendere il controllo di tutte queste casse con la scusa della centralizzazione. Per giustificare il suo intervento prometterà di accrescere le risorse a disposizione prelevandole sui contribuenti. Perché, dirà, è naturale e giusto che lo Stato contribuisca ad un’opera così grandiosa, così generosa, così filantropica e umanitaria. Con il pretesto dell’unità e della solidarietà, proporrà di fondere tutte le associazioni in una sola, sottoponendola a un regolamento uniforme. Ma io mi chiedo: che ne sarà della moralità dell’istituzione quando la sua cassa sarà alimentata dall’imposta, quando nessuno, se non qualche burocrate, avrà interesse a difendere il fondo comune, quando ognuno, invece di impegnarsi a prevenire gli abusi, sarà felice di favorirli, quando sarà cessata la mutua sorveglianza e fingere una malattia non sarà altro che giocare un brutto scherzo al governo? Non passerà molto tempo prima che gli operai non vedranno più nella cassa comune una proprietà che amministrano, che alimentano, e i cui limiti fissano i loro diritti. Lentamente cominceranno a guardare al soccorso in caso di malattia o disoccupazione non come a un fondo limitato alimentato dalla loro previdenza, ma come a un debito della società. E alla società non riconosceranno l’impossibilità di pagare e non saranno mai soddisfatti dal risarcimento. Lo Stato sarà così costretto a chiedere sempre nuovi aumenti di spesa. (…) Gli abusi non faranno che aumentare e le necessarie misure di risanamento verranno ritardate di anno in anno, finché giungerà il giorno dell’esplosione. Allora ci si renderà conto di essere confrontati a una popolazione che ha perso la capacità di agire in modo autonomo, che esigerà tutto da un giudice o un prefetto, sussistenza compresa. Le idee saranno pervertite a tal punto che saranno andate perse le nozioni di diritto, di proprietà, di libertà e di giustizia.” Scritto oltre 150 anni fa. Non è semplicemente straordinario?
http://pinocchio.blogspirit.com/
Un comitato d’affari maoista fa di Massa la piccola Cina
Lo strano amore per l’oriente di Sindaco e assessori
E’ scoppiata una bagarre a Carrara per la proposta del sindaco Giulio Conti (Ds) di gemellarsi città con Dali, una città della provincia dello Yunnan, nella zona meridionale della Repubblica popolare Cinese. Il caso è esploso dopo che il giornalista Guido Baccicalupi, su “La Nazione” di domenica scorsa, ha messo a segno un autentico “scoop”, scoprendo che nella stessa provincia da un anno lavora il figlio del sindaco Marco, che gestisce la società di consulenza China Multiservice. Di più: lo scorso 18 gennaio è stata costituita la “Marble From Carrara srl”, una società che, attraverso un complesso gioco di scatole cinesi (ma tu, certe volte, guarda il caso) è riconducile al sindaco Giulio Conti (attraverso la Tre C, società formalmente controllata dai suoi figli) e ad Alberto Dell’Amico, padre dell’assessore Roberto (Pdci). Amministratore unico della stessa società è lo stesso assessore Roberto dell’Amico. In occasione della prima visita “ufficiale” alla città “gemella” (in programma subito dopo le elezioni politiche), il sindaco Conti e l’assessore Dell’Amico sarebbero andati (andranno) a inaugurare uno show-room sul marmo di Carrara a Cumning per la “loro” società. “A spese nostre” hanno subito specificato i due. Peccato che, di lì a poche ore, si sarebbero ricongiunti (si ricongiungeranno) con la delegazione ufficiale del Comune, che ripeterà la cerimonia di gemellaggio che, nella città apuana, verrà invece formalizzato venerdì prossimo.
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=68&id_art=1418&aa=2006
La Cgil di Epifani boccia Marrazzo: sbagliato il no al carbone a Civitavecchia
di Sergio Menicucci
Danni per circa dieci milioni di euro. In un solo mese e mezzo. Centomila euro al giorno. Queste le prime cifre prodotte dal blocco, deciso dalla giunta regionale Marrazzo del Lazio (Unione-Ulivo) delle opere a mare per la riconversione della centrale a carbone di Civitavecchia. Oltre all’Enel ad essere danneggiate sono altre 40 imprese impegnate nei cantieri che hanno investito decine di milioni di euro per adeguare le linee produttive alle forniture necessarie per la centrale. Qualora il Tribunale amministrativo del Lazio dovesse respingere, il 6 aprile, il ricorso dell’Enel, lo stop provocherebbe anche la non utilizzazione di circa 1.500 lavoratori tra tecnici ed operai che nei momenti più intensi di lavoro potrebbero salire a 2.500. A lavori ultimati la manutenzione della centrale darebbe lavoro ad altri 350 lavoratori. La situazione è grave e la tensione è palpabile in tutto il territorio. Sull’alternativa carbone o gas si scontrano diverse filofosie. Innanzitutto, l’ideologia ambientalista ha trovato un punto di forza nell’Assessore regionale verde Angelo Bonelli e al partito di Rifondazione comunista, intorno ai quali si raccolgono tutti i “no coke” decisi a bloccare la regione, le centrali, l’Aurelia. Si spiega così l’intervento del segretario della Cgil Guglielmo Epifani che boccia la decisione di Marrazzo e della sua giunta.
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=68&id_art=1425&aa=2006
L’utilità dell’intervento in Afghanistan
Abdul Rahman, l’afgano che ha rischiato la pena di morte per essersi convertito dall’islamismo al cristianesimo, è stato liberato. Un risultato, questo, che non si sarebbe mai raggiunto senza la mobilitazione del mondo civile e senza la presenza delle truppe militari, compresa la nostra, in Afghanistan. Senza tutto questo Rahman sarebbe un uomo morto. Eppure c’è chi lamenta, nella stampa occidentale, che non sia stato possibile ottenere di più. Che ci siamo andati a fare, si domandano, se ancora oggi non sono riconosciuti pieni diritti civili e politici, se la democrazia non funziona come dovrebbe, se la legge religiosa ha ancora un peso così grande? Domande poste anche autorevolmente, ma di un’ingenuità disarmante. Intanto non si capisce quale sarebbe potuta essere l’alternativa: li avremmo dovuti radere al suolo, per poi imporre la nostra lingua, la nostra cultura e i nostri valori; oppure, all’opposto, li avremmo dovuti abbandonare al loro destino, comprendendo in questo anche l’allevamento di generazioni suicide con le quali venirci a massacrare?
L’intervento militare in Afghanistan ha sgominato una delle peggiori teocrazie, quella talebana, contenendo il contagio, ponendo rimedio all’epoca in cui gli studenti integralisti furono sostenuti per la guerra contro l’Unione Sovietica, mettendo il Paese nelle condizioni di muovere qualche passo in questo secolo. Di sicuro non corre i cento metri piani, l’Afghanistan, ma è non meno sicuro che sta meglio di come stava.
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=68&id_art=1416&aa=2006
Ernesto, ci sono delle novità?
le tue impressioni di questi giorni … (magari anche qualche riga sul rapporto estremisti della Confederazione Elvetica …)
Ho visto che hai fatto qualche giretto per i blogs … ma noto anche che …
Mah, forse ce lo racconterai tu
Un nuovo welfare
Una economia di mercato è efficiente, ma non necessariamente giusta. Poiché i salari sono determinati dalla legge della scarsità, alcune persone non riescono a guadagnare abbastanza per condurre un’esistenza decente. In Europa occidentale, il welfare aiuta queste persone. Esso garantisce un minimo di sussistenza socio-culturale pagando redditi di sostituzione nella forma di benefici di disoccupazione, aiuto sociale, pensionamento anticipato. Se il mercato non vi fornisce un reddito sufficiente attraverso il vostro lavoro, lo stato vi darà un reddito senza richiedervi di lavorare. Tuttavia questa politica, per quanto umana possa essere, è largamente responsabile della disoccupazione di massa di cui soffre questa parte d’Europa. La ragione è semplice: il “reddito di sostituzione” è salario in cambio di nulla. Esso stabilisce un “salario di riserva” o una domanda di salario minimo contro l’economia privata che i datori di lavoro sono sempre più incapaci e/o indisposti a soddisfare. I datori di lavoro non sono altruisti: essi assumono un lavoratore solo se il contributo del medesimo eccede il suo costo e se questo surplus non è inferiore a quello ottenibile da un altro lavoratore in un altro paese o da un robot. Ed i lavoratori non sono stupidi. Essi accettano un lavoro solo il reddito prodotto da questo lavoro è superiore al “reddito di sostituzione” rappresentato dai sussidi pubblici. Quindi, i lavoratori che non sono sufficientemente produttivi per giustificare un salario superiore al reddito di sostituzione sono destinati a divenire disoccupati.
Un nuovo welfare, tale da preservare i valori sociali europei, dovrebbe essere basato su integrazioni salariali piuttosto che su redditi di sostituzione.
http://phastidio.net/2006/03/27/un-nuovo-welfare/
STEPHANE COURTOIS, STORICO FRANCESE: IN CINA SONO STATI DAVVERO BOLLITI BAMBINI
Silvio Berlusconi ha ”perfettamente ragione” quando afferma che, secondo il Libro Nero del comunismo, dei bambini sono stati ”messi a bollire e poi utilizzati come concime” in Cina.
Lo dichiara il coordinatore dell’opera, lo storico Stephane Courtois. E’ ”scritto precisamente, pagina 575 del Libro nero nella collezione Bouquins: ‘dei bambini uccisi, messi a bollire e poi utilizzati come concime”, spiega Courtois. E’ ”verosimile che si tratti di casi limite”, ha aggiunto, ”ma cio’ e’ davvero avvenuto ci sono stati davvero dei bambini che sono stati bolliti, e’ scritto nel Libro nero”. Il testo riguardante la Cina e’ stato scritto da Jean-Louis Margolin, professore incaricato di storia contemporanea presso l’universita’ di Aix-en-Provence. In quel passaggio – prosegue Courtois – lo storico cita l’episodio di industrializzazione forzata delle campagne di Grand Bon en Avant (1959-1961), che provoco’ una grande carestia e la morte di circa 40 milioni di persone. Silvio Berlusconi, domenica a Napoli, aveva affermato che il regime comunista cinese di Mao ”faceva bollire” i bambini per farne concime, provocando le proteste diplomatiche di Pechino. ”Mi si accusa di aver detto che i comunisti mangiavano i bambini”, aveva dichiarato Berlusconi, ”ma leggete il ‘Libro nero del comunismo’ e scoprirete che nellla Cina di Mao non mangiavano i bambini, ma li facevano bollire per servirsene come concime per i campi”.
Comunismo senza ipoteche
Certo, l’esperienza comunista non si riassume nella caricatura sanguinolenta disegnata da Stéphane Courtois, con grande giubilo di un’estrema destra che non avrebbe mai sperato di vedere uno storico proveniente dall’estrema sinistra mettere sullo stesso piano comunismo e nazismo, e reclamare come Le Pen una Norimberga per i comunisti (1). Un’operazione come quella del Libro nero non si può certo legittimare con le falsificazioni miranti a gonfiare assurdamente il numero delle vittime del leninismo e dello stalinismo, isolando gli eventi dal loro contesto, per assimilare un’impresa bellicista e finalizzata al genocidio alla speranza di liberazione ereditata da secoli di lotte, alimentata da centinaia di milioni di esseri umani anche se questo sogno si è dissolto, spesso nel sangue.
In altri termini, la risposta alle astiose manipolazioni che prendono di mira non lo stalinismo, ma l’esperienza socialista, dovrebbe essere accompagnata da una vera revisione critica del bilancio del comunismo.
In questo senso, e nonostante le conseguenze qui ricordate, il crollo della casa comunista toglie di mezzo una terribile ipoteca.
Come prepararsi a una ripartizione delle ricchezze che rispetti su scala mondiale il diritto di tutti i popoli allo sviluppo? Come concepire il ruolo dello stato al servizio di tutti questi obiettivi, costruendo al tempo stesso l’autonomia di ogni cittadino e di ogni collettività locale nei suoi riguardi? In breve, come reinventare il rapporto tra individui e società? A queste domande, e a tante altre, non vi sono più risposte bell’e fatte.
Il campo è aperto, pronto a essere dissodato. Finalmente.
http://www.ilmanifesto.it/MondeDiplo/LeMonde-archivio/Maggio-1998/9805lm14.02.html
Un folto gruppo dei più importanti intellettuali e storici della sinistra italiana analizzano e discutono le responsabilità del movimento comunista nelle repressioni di massa del ventesimo secolo, da Stalin alla Cina di Mao, ricostruite nel recente “Libro nero del comunismo”, che ha avuto un enorme successo in molti paesi …
Sul libro nero del comunismo – Un brano
Un secolo al rogo
Rossana Rossanda
Fazioso e raffazzonato, il Libro nero del comunismo è un libro che bisogna leggere. Fazioso perché parte dalla tesi che qualsiasi comunismo è destinato a reprimere la società nella quale, e magari con il consenso della quale, ha alimentato una rivoluzione: è la pretesa utopica di cambiare l’ordine naturale della proprietà e del mercato che ve lo costringerebbe … O si oppone, come Chomsky per la Cambogia, la mancanza d’una documentazione completa e irrefragabile – ma anche questa è una responsabilità – o viene più che mai il bisogno di affrontare, con i mezzi che si hanno, senza rinvii, il problema della contaminazione potente del comunismo con le lotte per l’indipendenza in questo secolo …
http://www.manifestolibri.it/vedi_brano.php?id=210
Intervista 14.12.2004: Stéphane Courtois
Domanda: Oggi è stato invitato a prendere la parola nel corso di un’audizione dell’APCE, a Parigi, sui crimini del comunismo. Come autore principale del “Libro nero del comunismo” (1997), cosa pensa dell’iniziativa presentata da vari deputati dell’APCE diretta alla “condanna del comunismo totalitario a livello internazionale”?
Stéphane Courtois: Meglio tardi che mai. Viste le circostanze in cui i regimi comunisti sono sprofondati su se stessi, non ci sono stati né l’equivalente del processo di Norimberga, né processi nazionali nei paesi interessati. Per la maggior parte dei fatti incriminati, gli autori sono morti da molto tempo. La via della giustizia quindi è spenta. Eppure sarebbe un disastro cancellare l’aspetto criminale del comunismo. Non si può voltare pagina come se non fosse successo niente, mentre restano cicatrici enormi di questo periodo, a cominciare dalla spaccatura in due dell’Europa per cinquanta anni.
È quindi importante che ci sia una presa di posizione pubblica da parte di rappresentanti eletti provenienti da vari paesi, affinché tali crimini siano evocati in maniera chiara dinanzi al tribunale della storia. L’Europa oggi sta percorrendo un processo di riunificazione politica, economica e giuridica. Resta comunque una dimensione fondamentale da raggiungere: la riunificazione affettiva. È necessario che gli europei dell’Est abbiano la sensazione di essere accolti nella “loro” Europa. Ancora non è così. Gli abitanti dell’Europa occidentale devono prendere coscienza che se hanno vissuto in un periodo di pace e prosperità per cinquanta anni, è perché nel 1945 gli europei dell’Est sono stati sacrificati a Stalin.
Domanda: Ci sarebbe dovuto essere forse un riferimento più chiaro ai crimini del comunismo nella Costituzione europea?Essa si limita ad accennare alle “esperienze dolorose” del passato, senza maggiori dettagli…
Stéphane Courtois: Questa Costituzione avrebbe dovuto alludere ai tre totalitarismi che hanno sconvolto l’Europa negli anni 30 e 40 (il nazismo, il fascismo, il comunismo). È un gran peccato che non sia stato così. Tuttavia ci sono stati progressi dal 1997, data in cui abbiamo pubblicato “Il Libro nero del comunismo”. Sicuramente, in Russia, in Bulgaria, e in Serbia, ciò resta molto difficile. Tuttavia, in Polonia o nei paesi baltici si sta realizzando un gran lavoro. In Romania, probabilmente l’elezione di un nuovo presidente accelererà il dibattito.
Pierluigi BATTISTA
Memoria contro utopia (La fine dell’innocenza. Utopia, totalitarismo e comunismo; intervista di Pina Baglioni)
tratto da Tracce, anno XXVII, maggio 2000
Perché sente così forte per sé e per gli altri quest’esigenza di dichiararsi colpevole nei confronti di un mondo che si è liquefatto?
Perché bastava pochissimo ad accorgersi che si stava consumando una tragedia senza precedenti. E non averlo fatto è colpevole. Un po’ di curiosità, leggere qualche libro.
Un’innocenza derivata da un’idea che non si può non ritenere giusta. Quella dell’uguaglianza. Forse ha ragione Norberto Bobbio: sinistra uguale uguaglianza, destra libertà e culto della ricchezza. Non è più degna e rispettabile la prima?
No. Mi ribello a questa gerarchia di valori. Quell’idea ha partorito morte ed è caduta nel disonore. Non è caduto nel disonore chi o ha materialmente compiuto certi crimini o li ha ideologicamente approvati perché giudicati necessari alla costruzione di un mondo perfetto. E’ quello che io chiamo l’argomento utopistico: insomma, lo sforzo di questo libro è quello di cercare di spiegare come fosse tutta contenuta nella buona intenzione la potenzialità criminale, che poi storicamente si è verificata in Unione Sovietica, a Cuba, in Cambogia, in Cina. Dappertutto, insomma. Ciò che fa spavento è il tratto comune che si ritrova sia nel nazismo che nel comunismo: lo sterminazionismo come ideologia. E’ l’idea che sulla base di un progetto di purificazione razziale o sociale andassero eliminati interi gruppi: di tipo biologico in un caso, di tipo sociale nell’altro. E che questa cosa comprendesse la necessità di colpire non il singolo. Perché non c’è più colpa individuale. La colpa è che sei, che esisti. E che devi essere eliminato per il solo fatto di esistere. Sei un borghese, meriti la morte. Sei un ebreo, meriti la morte. E ti vengono a cercare ovunque, a scovare. In questa loro ossessione di purificazione. Come i disinfestatori vanno a cercare gli insetti. Allora, quando mi si viene a dire: non dimenticare. Benissimo: anzi quand’è che si comincia a ricordare? A ricordare tutti però. A ricordare, per esempio, che i gulag in Bulgaria sono esistiti fino agli anni Sessanta. Allora, benissimo. L’Olocausto è stata una tragedia incomparabile? D’accordo: chiedo a Furio Colombo che, almeno una volta, nella Giornata della Memoria tre minuti e mezzo siano dedicati ai milioni di morti della buona idea comunista.
Pierluigi BATTISTA 2
Perché paradossalmente quelli che si sono ritenuti monopolisti della cultura, che tuttora si ritengono tali, sono ignoranti. Chi è rimasto comunista dopo il Sessantotto è ignorante, non ha nessuna curiosità, non ha nessuna simpatia per descrizioni che non confermino il suo pregiudizio. Leggono solo quello che le mode culturali impongono. Questa gente non ha nemmeno sfiorato Arcipelago Gulag di Alexander Solzenicyn. Chi non ha letto questo libro non ha capito nulla del ventesimo secolo. Da ragazzo, a un certo punto, ho pensato che a rimediare ai disastri sovietici sarebbe arrivato il comunismo antiautoritario della Cina. Per poi scoprire che in Cina non c’erano state centinaia di migliaia di morti. Ma milioni e milioni di morti: nei campi di rieducazione, o grazie a bande di adolescenti che andavano a torturare gli anziani nelle loro case.
Questo suo libro, dunque, rappresenta anche un atto di giustizia, un tentativo di non far dimenticare quei morti, considerati morti di serie B rispetto alle vittime del nazismo?
Questo libro cerca di smontare una presunzione di innocenza. Poi, non c’è nessuno Spielberg che faccia un Schindler sovietico? Eppure ce ne sarebbe di materiale a disposizione. Ci siamo mai chiesti, ci siamo mai immaginati come sono morti quegli ottanta milioni di uomini? Con quel revolver piantato sulla testa che spara, e spara, e spara? La camera a gas dei nazisti, i forni crematori ci danno l’idea del dissolversi di quei corpi. Ma ci siamo mai chiesti come sono morti questi altri? Perché loro non devono essere pianti, ricordati, perché per loro non c’è nessun giorno della memoria? Perché chi quei morti li ha provocati o giustificati non fa atto di pentimento? Tutto questo genera anche conseguenze di natura politica, oggi.
Per esempio?
Per esempio il caso Heider in Austria. Solo il sospetto, attenzione, non che Heider possa rifare le stesse cose che ha fatto Hitler, ma il sospetto di un atteggiamento di indulgenza rispetto a quelle cose lì, di per sé giustifica l’ostracismo generale nei confronti di Heider, ostracismo decretato dal contributo diretto di ex comunisti. Nessuno si sognerebbe di trattare alla stessa maniera Cossutta e Bertinotti. Loro fanno tenerezza, incutono rispetto. Farebbe tenerezza un vecchio nazistone, che in vita sua non ha commesso nessun crimine? No, farebbe orrore. Gli altri due, invece, sono considerati innocenti.
Pierluigi BATTISTA 3
Una causa praticamente persa in partenza, la sua. Come si fa a estirpare dal cuore degli uomini la nostalgia di un totalmente altro? E’ comprensibile, allora, che si guardi a coloro che direttamente o indirettamente ne sono stati i protagonisti, con atteggiamento di rispetto e non di condanna.
Sì, culturalmente la mia è una causa persa. Forse la cronaca di un’occasione perduta. Però vorrei chiarire che io non sono immune al fascino di un mondo totalmente altro. Esiodo, Omero, Virgilio, Ovidio, Rabelais, Voltaire hanno magnificamente sognato e descritto non tanto un mondo perfetto, quanto un mondo fantasticamente felice. Quello che trovo ripugnante è un certo pensiero che ha partorito veri e propri stati di polizia, dominati da prigioni, campi di concentramento, stermini di massa, decimazione di interi popoli e gruppi sociali. Società ossessionate dal mito della ripulitura. Bisogna scindere il desiderio di un mondo altro, che certo non è perduto per sempre, dalla presunzione di costruire la società perfetta.
Dov’è il problema? L’Urss è morta e Fidel Castro non sta tanto bene.
Il problema è rappresentato dal fatto che ciò che è andato perduto per sempre è un sentimento di vergogna e di rimprovero di chi, in nome del Bene, ha permesso che fossero compiute nefandezze incalcolabili. Anzi, nonostante la critica storica abbia registrato il fallimento del socialismo reale, i responsabili continuano a dichiararsi innocenti. Innocenti perché l’idea, il pensiero utopistico erano buoni e giusti. La grande mistificazione è continuare a dissociare la bontà di un’idea dalla cattiveria di una realizzazione. A chi mai verrebbe in mente di distinguere l’ideale nazionalsocialista dal nazionalsocialismo reale? In questo caso c’è una totale identificazione tra progetto originario e realizzazione storica. Il nazismo è giustamente considerato l’inveramento storico di un Male Assoluto presente sia nella teoria che nella prassi. Il comunismo no: come ironizza Alain De Benoist, il comunismo è “una bella idea andata a male”. Ecco, pensare che ancora oggi la faccenda viene risolta in questo modo, mi indigna profondamente.
Testimonianze sul comunismo
Karl POPPER
“La teoria e l’ideologia marxista sono state in apparenza costruzioni assai abili, ma in contraddizione con i fatti storici e con la vita sociale, data la loro assoluta falsità ed estrema pretenziosità. Per nascondere la falsità e l’inconsistenza storica del marxismo, i marxisti sono spesso ricorsi all’inganno, grande e piccolo. L’universo di menzogna creato da costoro si è contratto in un buco nero intellettuale. Come sapete un buco nero ha l’illimitata capacità di attirare dentro di sé tutto e di trasformarlo in nulla. Scomparve la differenza tra menzogna e verità. Alla fine il vuoto intellettuale inghiottì sé stesso: così il marxismo è morto di marxismo.
In realtà ciò è successo già da un pezzo, ma io temo che milioni di marxisti in Oriente e Occidente continueranno a gingillarsi con esso, come hanno fatto in passato, indipendentemente da ciò che avviene nella realtà: i fatti possono essere ignorati o fatti rientrare in qualsiasi schema.”
Norberto BOBBIO
«Non c’è un paese in cui sia stato instaurato un regime comunista ove non si sia imposto un sistema di terrore». E’ un passaggio di una intervista apparsa ieri dall’«Unità» in cui Norberto Bobbio, commentando “Il Libro nero del Comunismo”, sottolinea che «l’utilità e la novità» dell’opera è aver individuato il nesso indissolubile tra comunismo e terrore «dovunque». Bobbio, non si sottrae al parallelo tra le vittime del comunismo e del nazismo. «La ragione di questa contabilità -spiega- è farla finita una volta per sempre di distinguere, rispetto alla vastità del crimine, il comunismo dal nazismo». Bobbio analizza «perché questa differenza sia stata fatta e ne sia seguita non soltanto un’attenuazione delle responsabilità dei regimi comunisti, ma anche una sopravvivenza del comunismo». E osserva che tra le ragioni di ciò c’è «l’indiscutibile contributo dato dall’Urss, il ferreo terroristico Stato criminale guidato da Stalin, alla vittoria sul nazismo». Sul perché il comunismo abbia generato «dovunque» il terrore, Bobbio richiama la teoria machiavellica secondo la quale tanto è più alto e difficile da raggiungere il fine, «più si tende a giustificare la durezza dei mezzi».
«Il comunismo ha generato terrore ovunque», in Avvenire, 4.4.1998, p. 19.
@ Beppe Grillo & glocal
PS(^): a volte fa bene rileggere articoli anche per le persone “acculturate”.
Ragioni di Coalizione: “ECONOMIA e RIPRESA”
* lavoriamo anche i festivi, un po’ quando c… ci piace.
Le due Italie con un problema in comune:
http://www.ideazione.com/quotidiano/6.altro/2006/2006-03-02_carpinella.htm
PS: se mi rifavorite l’accesso al blog di beppe, torno volentieri
Un saluto con sberleffo dal vostro bipensante- autolesionista
Postato da: ijimiaz galir | 28.03.06 20:36
Ugo sei tu ?
se si non avevo capito non c’erano riferimenti….
sono momentaniamente assente perchè non ho molto tempo inoltre mi sono preso la briga di vigilre su gli ultimi due post di glillo…. De profundis e Le sanguisughe .
V.V. , giovanna d’arco ed altri senno la fanno da padroni….
sto facendo copia e incolla dei tuoi post qui e li passo con nik di fantasia, su temi più seri posto come Ernesto.
Non ti preoccupare sono sempre vivo.
Ernesto, non bisogna scordarsi quello che ha detto Pierluigi Battista … Società ossessionate dal mito della ripulitura … la presunzione di costruire la società perfetta … Un’innocenza derivata da un’idea che non si può non ritenere giusta … Quella dell’uguaglianza, questa gerarchia di valori … necessari alla costruzione di un mondo perfetto.
E’ l’idea che sulla base di un progetto di purificazione razziale o sociale andassero eliminati interi gruppi: di tipo biologico in un caso, di tipo sociale nell’altro.
Quindi anche a te Marco, adesso dovresti sapere che non esiste alcuna possibilità di trarre qualche spunto da una ideologia come quella marxista ne altre, nemmeno una virgola … altrimenti non saresti altro che un nuovo ignorante … oltre che astratto in tutti i sensi … perché non può esistere democrazia e anche una sola parte di quel pensiero fatale … sarebbe pura utopia e la messa in opera sarebbe fatale in tutti sensi.
Chi non ha ancora capito questo non ha capito nulla del ventesimo secolo, perché un certo pensiero che ha partorito morte e miseria è e rimarrà sempre ripugnante … come la grande mistificazione nel continuare a dissociare la bontà di un’idea dalla cattiveria di una realizzazione … Perché basta poco per sapere che con questa ideologia si è consumata una tragedia senza precedenti …
Ernesto, avevi anche ragione per quello che riguarda questo blog, pieno di gente ossessionata dal mito della ripulitura … questa di cosa però è l’ennesima presunzione di costruire una società nuova, diversa e perfetta … stesso discorso per il grillo parlante, la sua ormai è un ossessione come quella dei suoi bloggers …
Ma non può esistere democrazia quando si pensa e si agisce in questo modo … perché la messa in opera di certi pensieri sarebbe comunque fatale.
Ugo sei tu ?
e anche chi propaga qualche (vero) pensiero di Gandhi
ad ogni modo sai cosa ci aspetta una volta che ci saranno loro nella stanza dei bottoni, ti ricorderai di queste parole e anche di me … perché chi emargina quelli come noi, non possono che avere pensieri contrari … e in questo caso si conferma già in anticipo quello che sarà … provare per credere
se si non avevo capito non c’erano riferimenti….
sono momentaniamente assente perchè non ho molto tempo inoltre mi sono preso la briga di vigilre su gli ultimi due post di glillo…. De profundis e Le sanguisughe .
V.V. , giovanna d’arco ed altri senno la fanno da padroni….
sto facendo copia e incolla dei tuoi post qui e li passo con nik di fantasia, su temi più seri posto come Ernesto.
Non ti preoccupare sono sempre vivo.
Postato da: ernesto scontento | 30.03.06 11:40
No Ernesto, non sono io, poi per altro sai che ijimiaz galir è un moderato che la pensa come noi, era presente anche ai tempi della stanza co.co.co … e qualche volta mi ha anche sostenuto quando ho parlato di estremismo … ma non mi meraviglio più che sia stato tagliato fuori dal grillo, cosa paradossale se pensi che ijimiaz fa commenti molto pacati …
Ernesto, ai tagliatori spaventa la mente e il pensiero diverso
Ernesto, solito piccolo pensiero a parte …
Inoltre parliamo (ancora) di democrazia, quando i consolati all’estero, insieme alle schede elettorali, mandano anche degli opuscoli dell’Ulivo a casa dei nostri connazionali?
una linea diretta di consigli per gli acquisti … ma mentre il primo non ha potuto trasgredire contro una legge inesistente, il secondo l’ha fatto … ma questa non è solo doppia moralità, c’è dietro molto di più: perché usare un funzionario dello Stato per distribuire messaggi elettorali di un specifico partito, il tutto come se niente fosse … fa come minimo pensare a qualcosa di illecito e poi anche ad altro … ma non certo alla democrazia
bel concetto, non c’è che dire …
Oggi ho ricevuto anch’io una letterina da parte dell’Ulivo … qui da noi hanno promesso un incremento del Fondo nazionale per la Montagna … adesso so di abitare in montagna
Voglio dire, se B. ha il monopolio dell’informazione, l’Ulivo ha quello del suggerimento istituzionale
Nota a margine di Ballarò
A Silvio Berlusconi si può e si deve rimproverare di non …
A Silvio Berlusconi, dunque, si può e si deve chiedere conto di tutte queste inadempienze. E di tante altre che è inutile enumerare. Ma ciò che non si può, per decenza e onestà intellettuale, è farlo stando a fianco di chi vuole conservare l’eterna nomenklatura attuale, è ostile a ogni forma di cambiamento tranne a quello che ipotizza il ritorno al consociativismo politico e sociale degli anni ’70, non si pone il problema della degenerazione bancocentrica del sistema perché gode della benevolenza di alcuni banchieri, è per la difesa ottusa delle corporazioni (da quella dei magistrati fino a quella degli insegnanti), è un feroce avversario delle liberalizzazioni, crede nel potere miracolistico e salvifico della sovrabbondanza di legislazione, vive da sempre in simbiosi inscindibile con la Fiat nella convinzione che capitalisti e le aristocrazie operaie “simul stabunt, simul cadent” e, dulcis in fundo, è parte integrante e usufruisce dell’egemonia post-comunista nella comunicazione e della sua invereconda e deformante fabbrica del consenso. Per questo mi ha dato fastidio vedere Emma Bonino picchiare fendenti contro Silvio Berlusconi fianco a fianco di Fausto Bertinotti. Per questo trovo vergognoso che i radicali gongolino per la continua e strumentale attenzione che la stampa della lobby Fiat, montezemoliana e bazoliana dedicano loro. Quella stampa che da sempre giustamente Marco Pannella denuncia come parte integrante della mafia di potere. Per questo, infine, mi auguro che tanta stravagante anomalia finisca dopo il 10 aprile. Capisco l’esigenza dei radicali di riconquistare una buona rappresentanza parlamentare. Capisco anche che per farlo hanno dovuto imitare il peggiore Mastella e compiere un temerario esperimento di fregolismo politico, ma mi auguro che tutto questo finisca al più presto. Prendete i posti e scappate!
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=69&id_art=1433&aa=2006
La storia vera dei cinesi bolliti
Sarebbe allucinante, se non fosse ridicola, questa improvvisata sui cinesi bolliti. E’ incredibile il tasso di conformismo che uccide il giornalismo italiano, il ridere demente strizzando l’occhio a chi di dovere. Ah, ah, i bambini bolliti. Quando le missioni italiane, e quelle europee, si sono recate in Cina per stringere accordi commerciali, ho criticato l’attitudine falsamente cinica di far affari con chi viola anche i più elementari diritti umani. Non che non si debba andare, non che non si debba commerciare, ma se vanno gli uomini di Stato dei Paesi liberi essi hanno il dovere di chiedere d’incontrare anche gli oppositori, hanno il dovere di non tacere le turpitudini degli ospiti. Hanno il dovere, ma anche la convenienza, perché la Cina è diventata un mostro dove si coniugano e accompagnano il più totale dispotismo e il vecchio meccanismo dell’accumulazione capitalistica. Se non troviamo di che obiettare finiremo sotto al carro armato. La Cina è un grande mercato, una grande opportunità per le imprese occidentali, al tempo stesso è un grande produttore con costi di produzione bassissimi, e rappresenta un’opportunità per i consumatori. Le due cose devono camminare assieme, ma per farlo c’è bisogno di un interlocutore politico che rispetti le regole dell’umanità, prima ancora di quelle relative al mercato. Se così non è, si ottiene solo il risultato di far concorrere le nostre merci con quelle i cui costi per unità di prodotto sono pari a neanche il dieci per cento. Vale a dire che siamo fregati in partenza. Anziché chiedere dazi doganali, quindi, sarebbe bene chiedere di far transitare la libertà e i diritti umani al di là della frontiera. Ecco, questo sarebbe parlar di politica.
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=69&id_art=1449&aa=2006
La storia vera dei cinesi bolliti 2
Se sia vero o no, non lo so, ma non mi pare così rilevante. Le stragi di bambini, in Cina, non sono cose di “cinquanta anni fa” (come ha detto Berlusconi), ma di ieri e di oggi, perché si deve a Deng Xiao Ping la legge sul figlio unico, con relativa e connessa soppressione di milioni di nate femmine. Se anche non bollono i pargoli, in Cina non si fanno scrupoli di ammazzargli i genitori, con processi farsa e condanne a morte che servono ad alimentare il mercato degli organi. Se non li fanno lessi, comunque li portano nei Laogai, con i genitori, a vivere l’esperienza di campi di concentramento che nulla hanno da invidiare né a quelli nazisti né a quelli comunisti, i Gulag, che entrambi, a pari merito, sono la vergogna dell’umanità. I giornali italiani su questo sorvolano, si giunge all’incredibile di pubblicare le richieste di scuse, da parte dei cinesi, senza aggiungere una parola sulla realtà quale essa è. Romano Prodi teme che, con le sue parole, Berlusconi ci sputtani presso i cinesi, che sarebbe come temere che se uno grida “viva la libertà” s’arrabbia Fidel Castro. E chi se ne frega. Berlusconi, dunque, ha fatto bene? Lo avrebbe fatto se di tutto ciò si fosse ricordato al momento e nel luogo giusto, quando si trovava a che fare con i cinesi. Invece, ha aperto bocca in campagna elettorale, e lo ha fatto per puntare il dito contro i comunisti. Ora, io penso che contro i comunisti non si punta mai abbastanza il dito, e che i comunisti italiani hanno una lunga storia di cui vergognarsi, ma i nostri comunisti erano filosovietici, non filocinesi. I gruppi maoisti erano minoranze, in gran parte composte da imbecilli, fra i quali spiccavano anche gente che ha fatto una gran carriera. Ma i comunisti italiani, quelli del Pci e di buona parte dei gruppi extraparlamentari, erano al soldo dei sovietici, e i cinesi, come da apposita direttiva di Mosca, li avrebbero bolliti volentieri.
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=69&id_art=1449&aa=2006
Egr. dott. Dipietro lei però si deve dare una svegliatina la notizia è vecchia di due mesi… anche se ieri è apparsa sulla Repubblica per via della parcella dello studio dei soci di Tremonti.
Se lei non ricorda glielo ricorda Ernesto… che la Repubblica aveva già dato la notizia delle tasse che aveva risparmiato GNUTTI (Hopa) con questo scherzetto 252.000.000 di EURO è non si spaventi per la cifra è vera.
Inoltre non si è mai visto in Italia un parere del’agenzia delle Entrate cosi celere soprattutto per una cifra del genere.
La Difficoltò sara domani SE CI SARà UN CAMBIO DI GOVERNO con un parere scritto . VOGLIO VEDERE CHI TORNA INDIETRO…
IN ITALIA MANCA IL PRINCIPIO DI EQUITA’ MA LEI CON BERTINOTTI NON LO FA MI CREDA DOTTORE….
dire che la tassa delle successioni è donazioni è esente fino a 150.000 euro è fare la rivalutazione del valore catastale degli immobili sa cosa vuol dire… che nemmeno nel paese più abbandonato di Italia sarà possibile usufruire di questo beneficio.
LEI SOTTO CERTI ASPETTI E’ SIMPATICO… MA TROPPO ONESTO PER FARE POLITICA MI CREDA… PER QUESTO GLI AUGURO UN MONDO DI BENE E BUONA FORTUNA.
A dimenticavo eviti accuratamente di passare vicino ai fornelli non si sa mai avvessero a bollire pure lei dopo le elezioni.
Ernesto
Postato da: ernesto scontento | 30.03.06 15:24
La finanza creativa di Tremonti
Supercaldo sopra l’antartide
L’aria ad alta quota si riscalda a un ritmo triplo rispetto al resto del mondo. Si rischia lo scioglimento di imponenti masse di ghiaccio.
LONDRA – L’aria ad alta quota sopra dell’Antartide si sta riscaldando a un ritmo triplo rispetto al resto del mondo. Un supercaldo che fa paura perché se i suoi effetti dovessero estendersi anche alle quote più basse, il contraccolpo inevitabile consisterebbe nello scioglimento su vasta scala dei ghiacci che ricoprono il grande continente del Polo Sud. La scoperta è annunciata dai ricercatori dell’Ente nazionale britannico per le ricerche in Antartide nel numero di Science del 31 marzo 2006 (Vol. 311. n. 5769, pagine 1914 – 1917). Riferendo i risultati di misure eseguite in quota tra 3000 e 7000 metri di altezza, i ricercatori hanno trovato che negli ultimi 30 anni le temperature sono aumentate in media da 0.5 a 0.7 °C per decennio, cioè a un ritmo triplo rispetto a quello riscontrato nella media troposfera (cioè alle medesime quote) in tutto il resto del mondo …
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2006/03_Marzo/31/polo.shtml
salve scrivo su sollecitazione di un amico ,sono americano di baltimora ,e amo l’italia alla follia ,ma vorrei che qualcuno mi spiegasse perchè si riportano nei vostri giornali solo ciò che si dice di berlusconi qui da noi di certe testate.
perchè nessuno riporta quello che scrive il washington post ,il new york post,e altre quotidiani importanti americani,su ciò che pensano realmente gli americani di una eventuale scalata al governo della vostra sinistra, con all’interno il partito comunista
Cari amici italiani è inaccettabile ,per qualsiasi cittadino libero ,o credente democratico .che ciò accada nel 2006 .
Poi parliamo di emancipazione ?
o di democrazia?
Come ne verrà fouri l’italia da una eventuale vittoria della sinistra ?
ve lo siete chiesti?
Questo non è progredire ,questo non è volere la democrazia ,parola pesantissima ,ideologia che neanche noi americani riusciamo ad avvicinare ,pur avendo una costituzione che ci spinge verso di lei.
affinchè cari italiani non prenderete coscenza di cittadini emancipati,la voglia di cambiare di progredire ,affinchè non farete un vero esame di coscenza , nulla potrà cambiare .
Un caloroso saluto dall’america ,e un augurio vivissimo di tempi migliori ,come meritate ,e mi scuso per il mio italiano pessimo e corretto da un amico ,ma cosa volete farci amo anche la vostra bellissima lingua .
PETER SULLIVAN
Credo che molte persone confondano le degenerazioni dei sistemi con i sistemi stessi.
Annamaria Farina 31.03.06 22:20
***
cara annamaria sono sicuro che tu saresti stata la prima ad opprti a quei regimi.Il fatto è che storicamente il comunismo è partito dalla rivoluzione di ottobre, a divorato via via prima i nemici poi i suoi stessi adepti e dovunque si è impiantato ha creato situazione del genere.Cina,Corea del nord. Te lo ricordi un certo Pol Pot? Peggio di Hitler, se possibile.Io mi ricordo di Ceausescu. All’inizio sembrava il più democratico, si fà per dire, dei dittatori dei regimi filosovietici.Sappiamo tutti cosa si è scoperto dopo e che fine ha fatto.Vogliamo parlare di Tito,eccetra etc. Secondo me il problema del comunismo è che parte da concezioni utopistiche della vita e della società che non essendo aderenti con la realtà,costringono le società in regole ferree che incapsulano TUTTE LE LIBERTA’.Inoltre i regismi Comunisti Storicamente sono stati Tutti delle Dittature.Un caso? Mi sembra strano. Poi, per carità,se parliamo di giustizia sociale io sono in prima fila, ma quei regimi partivano paradossalmente dalla presunta giustizia sociale e finivano in dittatura.Questa è storia.Ci si possono inventare altre teorie, altre ideologie.Lasciamo questa del comunismo in qualche discarica.Rottamiamola.Rippropriamoci di un concetto umanista dell’uomo e del suo vivere sociale,discutiamo.litighiamo pure,ma lasciamo stare tutte le vecchie ideologie ottocentesche.Siamo nel 2006…..
Stefano Firbo 31.03.06 22:32
blog beppe
Ciao, vedo che siamo in sintonia, anch’io sarei per un modello di società più avanzato socialmente e democraticamente tipo svezia, ma come si fà nella terra dei cachi dove tutti sono guelfi o ghibellini e non si riesce a fare un discorso serio. Prevale la dialettica da stadio o da bar-sport. E’ impossibile, ehehehe….
Ci sarebbero tante cose da poter trattare, tanti impicci e imbrogli da dover far chiarire ai nostri politici.ma qui si sventolano i bandieroni e si gridano gli slogan…
@ Stefano Firbo 31.03.06 23:35
**************************
se ti interessa io e altri bloger qualcuno e stato censurato da grillo ci troviamo per discutere qualche argomento su fatti attuali in una stanza sul blog di Dipietro.
http://www.antoniodipietro.com/2006/02/italia_da_bancarotta.html#comments
vieni sarai il benvenuto.
ENRICO B. 31.03.06 23:59
Il solo Sig. Pol Pot, do you remember?, uccise tra il 1975 ed il 1979 (preso da wikipedia):
http://it.wikipedia.org/wiki/Pol_Pot
Una cifra di tre milioni tra il 1975 e il 1979 venne data dal regime di Phnom Penh sponsorizzato dai Vietnamiti, il PRK. Padre Ponchaud suggerì 2,3 milioni, anche se questo numero comprende centinaia di migliaia di persone che morirono prima dell’ascesa del PCdK; L’Università di Yale stimò 1,7 milioni di vittime, Amnesty International 1,4 e il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti 1,2. Khieu Samphan e Pol Pot, da cui ci si poteva attendere delle sottostime, diedero cifre di 1 milione e di 800.000 rispettivamente.
Queste le vittime, solo di Pol Pot in tre anni di comunismo militante nella REPUBBLICA COMUNISTA DI CAMBOGIA…..
Capisco che non siano cose allegre, ma NON POSSIAMO IGNORARE IL PASSATO, altrimenti siamo sempre vittime dei corsi e ricorsi storici, proprio perchè il PASSATO NON INSEGNA NULLA, se non lo studia e lo si capisce.
Questo non vuol dire che altre situazioni o ideologie abbiamo fatto altri danni. Ma sono altre storie..
Stefano Firbo 31.03.06 23:51
lo sai che è dal 1956 che il PCI italiano si è dissociato dai fatti di Ungheria, che Berlinguer anni 70-80 studiava una via “italiana” alsocialismo o terza via, che il muro di Berlino è caduto nel 1989 e che vari paesi dell’Europa dell’Est (ex sfera di influenza sovietica) sono entrati nella Comunità europea?
Paola Bassi 31.03.06 23:13 |
****
Non voglio appallarvi col comunismo, ai più giovani non dice nulla,giustamente, loro la primavera di Praga non l’hanno vissuta, Jan Palach per loro era un illustre sconosciuto, non un ragazzo che si è bruciato per la libertà, ma vorrei solo precisare che nel 56 se non sbaglio ci fu la scissione tra pci e psi perchè il pci sosteneva le tesi sovietiche. Il gruppo del manifesto, con la Rossanda in testa uscì dal pci,anzi fu radiato, dopo i fatti della cecoslovacchia per lo stesso motivo. E mentre oggi i ds sono dichiaratamente NON COMUNISTI ci sono due partiti che ancora lo sono.Tutto qua. Penso che in caso di vittoria dello schieramento di Prodi ci potranno essere dei grossi problemi tra questi due partiti e le altre forze dell’unione. Dite chissenefrega? Vabbeh, se vi piacciono altre campagne elettorali…
Stefano Firbo 31.03.06 23:27
caro stefano,aggiorni il suo calendario,siamo in italia nel 2006 ci sono le votazioni per eleggere il peggio che già governa,e il meno peggio che governerà?
lamberto simoncelli 31.03.06 22:59 |
******
D’accordissimo, però non è un buon motivo per spararle grosse, anche perchè l’11 aprile sarà tutto finito ed a quel punto conteranno i FATTI,non le chiacchiere.E qui mi sembra che ci sian poche idee e molto confuse.Ed una volta archiviato b., non vorrei che che qualche bel cetriolone ce lo ritroviamo nel didietro senza nessun pravviso mentre stiamo ancora festeggiando… (ammesso che…)
Quindi sono dell’idea che meglio essere chiari su tutto.
Stefano Firbo 31.03.06 23:05
Molto volentieri, ciao, a presto!!
Stefano Firbo 01.04.06 00:04
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Ugo, Maurizio, Marco, forse ci verrà a trovare un nuovo amico.
Un saluto al grillo parlante
Petrolio: nucleare Iran, prezzi in tensione
I prezzi del greggio riprendono a salire sui persistenti timori per la situazione geopolitica. L’Iran infatti respinge la richiesta dell’Onu di bloccare il programma di arricchimento dell’uranio e ora il mondo si chiede quale sarà la prossima mossa.
All’ingiunzione emessa due giorni fa dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu, l’ambasciatore iraniano presso l’Aiea risponde ieri da Vienna che l’Iran non sospenderà i programmi nucleari. “Non sospenderemo assolutamente l’arricchimento un’altra volta”, afferma Aliasghar Soltaniyeh, ambasciatore iraniano alla Iaea.
Mosca e Pechino vogliono assicurazioni sul fatto che non verrà usata la forza contro Teheran, mentre il segretario di Stato Usa, Condoleezza Rice, dice che l’Iran è isolato. Il Consiglio di Sicurezza adotta all’unanimità una “dichiarazione presidenziale” che chiede all’Iran di congelare il programma di arricchimento dell’uranio. Nel documento dell’Onu si chiede anche un rapporto in trenta giorni dall’agenzia Onu per il nucleare di Vienna sulla collaborazione dell’Iran alle richieste dell’agenzia. Per la Rice il documento Onu è “una voce internazionale per gli iraniani sul fatto che hanno bisogno di sospendere le loro attività (di arricchimento dell’uranio), ritornare ai negoziati e che continuano ad essere isolati”.
http://www.denaro.it/go/a/_articolo.qws?recID=234473
Chirac firma la legge sul lavoro. E la cambia
Ma i sindacati e le organizzazioni studentesche rispondono picche alla mano tesa dell’Eliseo e confermano la giornata di lotta del 4 aprile
«La peggiore soluzione è non fare nulla di fronte alla disoccupazione giovanile», dice il presidente francese Jacques Chirac al termine del suo attesissimo intervento televisivo cominciato alle 20 di ieri insieme ai principali telegiornali. Preso nella morsa tra la promulgazione o no della legge sul Contrat première embauche (Cpe, ossia contratto di prima assunzione), il capo dello Stato si è esibito in un autentico gioco di prestigio: la legge c’è, ma non si vede. Chirac ha detto d’aver firmato e dunque promulgato il testo che istituisce il nuovo tipo di contratto lavorativo per i giovani di età inferiore ai 26 anni. Al tempo stesso ha dato un annuncio a sorpresa: di fatto la legge non entrerà in vigore perché il governo dovrà parzialmente riscriverne i due punti più contestati (la durata di due anni e i licenziamenti senza giusta causa). Chirac ha promesso che il Cpe nuova versione durerà solo un anno (poi le aziende dovranno decidere se assumere o no il giovane lavoratore) e che i licenziamenti dovranno essere esplicitamente motivati. Un passo avanti e uno indietro.
Che succede adesso in concreto? Il consiglio dei ministri varerà appena possibile un testo – da inviare al Parlamento – con le modifiche sollecitate dal capo dello Stato. In seguito, il nuovo disegno di legge tornerà ai due rami del Parlamento, dove le discussioni rischieranno di andare alle calende greche, a meno che il governo decida di mettere la fiducia (cosa comunque difficile nel momento in cui si dice di volere la concertazione). Nel frattempo la legge sul Cpe resterà probabilmente lettera morta …
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=78584
Cdl e Unione, poche idee e ben confuse
Michele Vietti, “ex democristiano di ferro approdato all’Udc”, ex sottosegretario alla Giustizia, ora sottosegretario all’Economia, torinese, lancia una provocazione: “Visto che il centrodestra non riesce a presentare candidati di spessore, tanto vale accordarci con Chiamparino e votare per lui, che è un diessino moderato”. Spiega Vietti: “La Cdl, a Torino e altrove, dimostra di non avere un progetto, e questa è la cosa peggiore, perché dietro la mancanza di un nome sembra nascondersi la mancanza di un piano. Siamo in una pericolosissima condizione di stallo”. Vietti ha ragione, quale sia il “piano” del centrodestra non si sa, non lo si sa né a Torino né a Roma né forse in tutto il paese. Ma è proprio certo che a sinistra abbiamo le idee molto più chiare?
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=71&id_art=1486&aa=2006
Il culo di sacco dell’Unione
Romano Prodi ha un paio di giorni di tempo per preparare la linea di difesa sul fronte delle tasse minacciato di sfondamento dall’offensiva del centro destra. Nel prossimo ed ultimo faccia a faccia televisivo con Silvio Berlusconi, il “professore” deve fare chiarezza sulla questione che più di ogni altra interessa gli elettori in quest’ultima fase della campagna elettorale. E nel farlo non può limitarsi a promettere una “armonizzazione” delle varie tasse e gabelle che pensano sul cittadino. E’ costretto ad entrare nei particolari della presunta “armonizzazione” stabilendo una volta per tutte come e quanto l’Unione intende strigliare gli italiani per finanziare lo stato assistenziale. Non si tratta di una impresa facile. Non solo perché il culo di sacco in cui Prodi si è infilato con la promessa della riduzione di cinque punti di cuneo fiscale ha un’uscita stretta ed accidentata. Ma soprattutto perché il modo dilettantesco con cui si è mosso su questo terreno accidentato e le posizioni ideologiche di alcuni dei suoi alleati gli rendono praticamente impossibile fare marcia indietro. In linea di principio, infatti, nessuno impedirebbe al leader dell’Unione di ammettere di essere stato troppo precipitoso nel promettere la riduzione di cinque punti del costo del lavoro nei primi cento giorni di governo. Si tratterebbe di una autocritica pesante, destinata ad offrire il fianco alle prevedibili stoccate di Silvio Berlusconi nel corso del faccia a faccia e negli ultimi giorni della campagna elettorale.
Ma l’ammissione dell’errore limiterebbe i danni. E forse consentirebbe al centro sinistra di evitare il clamoroso sorpasso in extremis che si va drammaticamente profilando in queste ore. Nella realtà, però, è praticamente impossibile che Prodi compia un retromarcia del genere annunciando che l’Unione rinuncerà a tassare i bot ed a reintrodurre la tassa di successione. La ragione è che qualsiasi autocritica su questo argomento provocherebbe una duplice reazione …
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=71&id_art=1475&aa=2006
Ciao a tutti! Vorrei che l’On. Di Pietro si battesse nell’unione per evitare che Prodi metta nuove tasse e che invece si lavori su due fronti: 1) diminuire l’evasione e l’elusione fiscale, aumentando i controlli incrociati, dando la possibilità alle amministrazioni locali di effettuare controlli(garantendo alle stesse parte dei ricavati);
2) tagliare le spese dell’amministrazione statale, facendo come fanno le aziende in difficoltà. Tagliando i posti di lavoro in modo “non traumatico”, ovvero spostando il personale da posti di lavoro “fittizi” dove non si produce nulla (enti inutili, ecc..ecc..) ad amministrazioni che hanno bisogno di più personale (giustizia,sanità ad esempio). Per rendere più snella la macchina pubblica SBUROCRATIZZARE il più possibile.Possibile che nel programma dell’unione si parla di nuove commissioni, di nuove authority? Vanno TAGLIATE LE SPESE INUTILI. STOP AI SOLDI REGALATI AI “CONSULENTI”. Perchè le amministrazioni pubbliche e locali sprecano soldi con i consulenti quando hanno nel loro interno personale valido che può svolgere le stesse mansioni dei “consulenti d’oro”? Que è MORALITA’ e ONESTA’ altrimenti continua il mangia-mangia anche con un auspicabile governo Prodi. Di Pietro vigila!!!!
Postato da: Stefano Firbo | 01.04.06 14:18
Ciao Stefano e benvenuto…. come puoi veder il mio nik originario e Ernesto scontento, ieri ci siamo conosciuti nel blog di beppe dove ogni tanto cambio con EnricoB., in memoria del compianto Belinguer.
Comunque ti volevo dire che questa stanza è una stanza abbandonata del blog di Dipietro… dove ci troviamo con quattro amici per scambiarci opinioni è commentare alcuni fatti.
Il rittimo è meno intenso di quello del beppe quindi uno lancia un argomento e gli altri rispondono anche in tempi successivi.
Per quanto riguarda il tuo commento concordo con te.
Comunque se ti interessa il blog di Dipietro funziona come quello del beppe se vuoi lanciare qualche argomento ed avere risposte immediate nei post attivi nella Home Page ci sono.
Ti renderai conto che è frequentato da gente più tranquilla di quella che è da grillo… io personalmente sono da trincea quindi mi diverto di più dal beppe ma qui sicuramente il dialogo è più pacato.
un saluto per ora..in attesa di leggere Ugo è Marco…Maurizio è in America ( beato lui).
Sull’Iraq giornalismo militante antiamericano
Ci sono pochi intellettuali francesi che come Guy Millière hanno uno sguardo così disincantato e ferocemente critico nei confronti della stampa francese ed europea in generale. L’autore de “Le futur selon George W. Bush” è un continuo fiume in piena contro quello che considera l’antiamericanismo dilagante. Sul sito “Les 4 vérités”, Millière è andato nuovamente all’attacco per contestare il modo in cui è stato tratto dagli organi di informazione il terzo anniversario della guerra in Iraq. “E’ un insulto a quei milioni di uomini e donne che costituiscono il 95% della popolazione irachena pensare che non aspirino alla pace, al diritto e alla democrazia. Gli iracheni hanno votato tre volte in un anno, con dei tassi di partecipazioni elevati e crescenti. (…) E’ un insulto nei confronti di tutte le vittime massacrate da Saddam Hussein, il sottintendere che si stava meglio” quando si stava peggio. Millière, professore universitario e ricercatore presso alcuni think tanks negli Stati Uniti, accusa regolarmente la stampa di omissione e di cecità volontaria. “Tutte le informazioni sulla reale situazione dell’Iraq sono disponibili e consentono di avere un punto di vista più equilibrato e rispettoso della verità”. Ma allora perché i giornalisti dipingono ogni giorno continui scenari di una guerra civile che annunciano, con impazienza, da ormai più di un anno? La risposta di Millière non lascia spazio all’interpretazione: “ci sono giornalisti che sperano, per odio nei confronti dell’Occidente, nella vittoria dell’islam radicale. (…) Ma tutti coloro che accettano passivamente di farsi lavare il cervello dovrebbero riflettere seriamente (…) a quelle che potrebbero essere le conseguenze dell’intossicazione di cui si fanno, volontariamente o meno, complici.”
http://pinocchio.blogspirit.com/
“Flat tax”: la lezione dell’Est
Dal sito dell’ Istituto Bruno Leoni riprendo e segnalo questo e questo testo di Daniel J. Mitchell, della Heritage Foundation, a sostegno della “Flat tax”. A distanza di 24 ore, sul medesimo sito trovo anche questo testo di Antonio Martino, dal quale tra l’altro apprendo che la “flat tax” faceva parte del programma di Forza Italia nel 1994 (chissà perché è rimasta lettera morta, che sia l’ennesima occasione persa da Silvio Berlusconi?).
La “Flat tax” non è una follia estremista. E’ possibile, realizzabile e auspicabile. E’ mai possibile che un liberale come Hans-Rudolf Merz non ci stia pensando anche per la Svizzera? Se in Svizzera esiste veramente una maggioranza borghese prima o poi dovremmo vederlo con fatti concreti, no?
Cresce l’interesse per la Flat Tax
L’interesse per questa semplice forma di tassazione, che presenta pure il vantaggio di abolire la progressività dell’imposta, è in continua crescita. Per gli interessanti segnaliamo qui una serie di articoli disponibili sulla rete:
a) Jacques Garello “La Flat Tax, l’impôt européen de demain?”
b) Alvin Rabushka: “Semplicità ed equità: le virtù della Flat Tax”
c) Alessandro De Nicola: “I mille pregi della Flat Tax”
d) Carlo Stagnaro: “Le ragioni della Flat Tax”
e) Markus Schneider: “Die Flat Tax-Revolution”
Ricordiamo che in Svizzera esiste un gruppo di persone che si batte per l’introduzione di questo modello di tassazione. Questo il sito.
Che cosa è la Flat Tax
La Flat Tax è un’imposta unica, a tasso unico, che si sostituisce a tutte le altre e che elimina tutte le deduzioni fiscali. Ha il pregio di essere semplice da applicare. Esssa colpirebbe tutti i redditi al di là di una determinata soglia.
http://pinocchio.blogspirit.com/flat_tax/
L’allarmismo ipocrita degli ecologisti
Non passa settimana senza che ci mettano in guardia: il mondo sta andando verso una catastrofe ambientale. Sono necessari provvedimenti drastici e urgenti. Il Protocollo di Kyoto è la nostra salvezza. Anzi, non “il”, “i Protocolli di Kyoto”. Ne basta uno, ce ne vorranno molti altri. La crescita economica va frenata prima che sia troppo. La conseguenza di tutto ciò?
a) Gli ambientalisti scendono in piazza contro l’America cattiva di George Bush che rifiuta il Protocollo di Kyoto, eppure “fra il 1997 e il 2003 l’Ue ha ridotto l’intensità energetica del 7,60′%, gli Usa del 12,20%”. (Carlo Stagnaro, dell’Istituto Bruno Leoni, qui).Contemporaneamente ridicolizzano i piani dell’Amministrazione Bush per ridurre le emissioni tramite il progresso tecnico.
b) Gli ambientalisti sorvolano sul fatto che solo Svezia e Gran Bretagna rispetteranno Kyoto. La prima grazie al nucleare, la seconda perché ha finito le riserve di carbone (il tutto da mettere sul conto di quella cattivona di Margaret Thatcher). Francia e Germania sono ancora in forse. Parigi potrebbe farcela grazie alle sue numerose centrali nucleari (sempre loro). Berlino grazie alle chiusura delle fabbriche della ex Germania comunista, conosciute per il loro elevato potenziale inquinante (ma non era la pianificazione statale la soluzione?)
Siamo a un passo dalla catastrofe, ci spiegano gli ambientalisti, ma sono contro l’energia nucleare (per questo l’Italia fallirà l’obiettivo). Siamo a un passo dalla catastrofe, e in Svizzera sfornano una paio di iniziative per decennio contro il nucleare. Siamo a un passo dalla catastrofe e guardano alla pianificazione statale come soluzione del problema. Siamo a un passo dalla catastrofe e puntano a rallentare il progresso tecnico con tasse su tasse. Il “Premio faccia di bronzo 2005″ va attribuito loro di diritto. Tutto questo gridare al lupo al lupo ha però dato i suoi frutti. Sono il partito che è cresciuto maggiormente nel 2005, in occasione delle elezioni svoltesi in vari cantoni elvetici. Si dice addirittura che nel 2007 potrebbe rivendicare un posto in Consiglio federale. Quanto tempo ci vorrà ancora prima che i miei concittadini aprano gli occhi?
http://pinocchio.blogspirit.com/politica_internazionale/
Ciao Ugo sto riportando dal beppe i tuoi contributi.
Tutte le volte mi becco un sacco di insulti…
Ma l’informazione deve girare liberamente altrimenti chi in forma?
Ai notato abbiamo un nuovo amico, ci siamo conisciuti ieri sera.. è stato come tornare a vecchi tempi tutti gli davano addosso….è io ho cercato di dargli una mano.
Ho per un attimo lo avevo scambiato con te.. anche se il modo di argomentare è diverso ma sai ti potevi mimetizzare.
Ernesto
Benvenuto Stefano
e saluto anche Ernesto …
Ad ogni modo Ernesto, oggi ho ricevuto anche l’opuscolo dei Comunisti Italiani, che con Diliberto in copertina si presentano come i protagonisti della Resistenza contro il nazifascismo … e poi mi dicono anche che hanno combattuto per tutti i decenni del dopoguerra per migliorare le condizione delle “masse” … e per dare più democrazia all’Italia.
Già, è vero … qui c’è meno movimento, sarà perché non sono di casa certe ideologie superate
Il messaggio finale è … “fino a quando ci saranno le ingiustizie, ci saranno i comunisti a combatterle” …
Ernesto, sono appena tornato, oggi ho fatto un giretto in campagna … e devo dire che la protezione animali funziona bene in Toscana
tra cani e cavalli rinchiusi in baracche di lamiera e qualche rudere diroccato, usato come stalla provvisoria, mi sono chiesto se certa gente vive nel 2006 o se non sia rimasta indietro di un secolo …
Chissà perché non si ha ancora capito che il rispetto per animali e ambiente è il primo indizio di civiltà … o se si vuole di una certa cultura …
Qui c’è ancora molto da fare, le mie bambine spesso mi chiedono perché qualcuno tratta gli animali ancora più come una cosa che come un essere vivente … e se poi pensiamo che i turisti per raggiungere un determinato agriturismo debbono passare in certi tratti che assomigliano più a delle favelas che borghi …
Peccato, grande regione con un grande potenziale ma anche con tanti inutili sprechi, a partire dall’immagine …
Il messaggio finale è … “fino a quando ci saranno le ingiustizie, ci saranno i comunisti a combatterle” …
@ Postato da: Hugo Kolion | 01.04.06 15:57
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Ugo vuoi scommetere con Ernesto che fra un anno non ci sarà più ne la parola Comunista ne il simbolo in RC.
Per i Pensieri non ti so dire quanto ci voglia…ma per il resto il restauro è avviato… si passa sa socialismo scientifico al socialismo della persona lo ha detto faustino… cosi si elimina la dittatura del proletariato dal programma di Marx..tutto il resto del pensiero è buono.
Ugo mi domando ma la differenza dove sta io non ci arrivo mica…alla base le idee non sono per migliorare la società è la società non è composta da persone.
Le persone sono esseri umani è gli esseri umani sono spiriti liberi…in tutto..anche nella liberà iniziativa….
Ora mi domando ma perchè tante seghe mentali a cosa servono….esistono già concetti sani esempi validi di società responsabili…. si dice facciamo lo stato sociale scandinavo ok ottimo…è questo ora pensa sempre a Marx è a suo recupero..
passeremo i prime 12 mesi a fare rodaggio tra i leder dei partiti te lo dice Ernesto fidati… Vedrai che Diliberto è Faustino che scherzi da prete ci fanno.. Ma non hanno capito che questa volta non gliela perdona nessuno…se fanno i cretini.
Ernesto
Il ceto medio di sinistra terrorizzato dal Professore: la tassa della successione la odiano anche loro
Il ceto medio che sostiene l’Unione, dopo aver udito i proposito fiscali di questo schieramento, è inquieto e dubbioso.
Prodi prova ad addolcire la pillola assicurando che verranno colpite solo le grandi fortune. A chi gli chiede di quantificare i predestinati assicura che tutti devono restare sereni: “negli Stati Uniti le grandi fortune sono solo qualche migliaio”.
Fatte le dovute proporzioni, come ha or ora scoperto anche lui, i nostri “paperoni” non vanno oltre qualche centinaio. E anche a spremerli come pompelmi il fisco incasserebbe un’inezia invece di quanto servirebbe.
Se poi si tiene conto che chi possiede grandi fortune ha anche grandi avvocati, grandi fiscalisti, grandi scatole cinesi e grandi peli sullo stomaco, è prevedibile che questa via per tirar su la grana si rivelerà un grande flop e toccherà tartassare il ceto medio …
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=71&id_art=1479&aa=2006
Diminuiamo il costo dell’energia
Uno dei temi più dibattuti, soprattutto da quando i manufatti dell’estremo oriente stanno rimpiazzando molti dei prodotti nostrani, è la perdita di competitività del nostro paese. La discussione su come arginare questa tendenza parte dalle considerazioni su quali ne siano le principali cause: l’eccessivo costo del lavoro, un parametro sul quale ci si sta adoperando ad intervenire con diverse ricette; le insufficienti infrastrutture, ed anche qui ci si è impegnati, solo negli ultimi anni ed in un clima privo di alcuna collaborazione fra governo centrale e realtà locali, per cercare di colmare il profondo divario accumulato; da ultimo, il costo dell’energia, che è andato aumentando negli ultimi anni a causa dell’aumento del costo dei combustibili, ponendoci in condizioni di sempre maggior svantaggio nei confronti degli altri paesi, anche europei. Entrambi i programmi elettorali, sia quello dell’Ulivo che quello della Casa delle Libertà, dichiarano di voler perseguire l’intento di ridurre il costo dell’energia, però con strategie diverse, in alcuni casi anche antitetiche, così che viene voglia di verificare, se le due strategie siano o meno coerenti con l’enunciato. Entrambi gli schieramenti dichiarano di voler diversificare le fonti energetiche e di voler aumentare il contributo delle rinnovabili, ciò in ottemperanza con il protocollo di Kyoto sottoscritto dall’Italia nel 1998 nel quale ci si impegna a ridurre entro il 2010 le emissioni di CO2 ad un livello inferiore del 6.5% delle emissioni prodotte nel 1990 …
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=71&id_art=1484&aa=2006
Peccato, grande regione con un grande potenziale ma anche con tanti inutili sprechi, a partire dall’immagine …
@Postato da: Hugo Kolion | 01.04.06 16:10
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Ugo Il concetto di qualità Totale come lo intendi tu (ed è giusto bada bene) ci vuole ancora tempo..certe cose vengono fatte per iniziativa personale è con pochi soldi….
Se Martini invece di viaggiare a spese nostre risparmia per migliorare anche questo forse avrebbe capito che Amministra una Regione bella è Importante per il Turismo.
Comunque Ugo Oggio o prnzato con una amica di mia Moglie, è una tua connazionale svizzera di zurigo è di madre lingua Tedesca come te.
Lei è un’interprete di tedesco inglese e Francese, ormai è da diversi anni in Italia lo sai ho cercato di raccontargli le tue difficoltà a capire certw situazioni…appena glilo detto mi a risposto sorridendo BUROGRAZIAAAAA… e poi a sorriso.
Mi ha confessato che anche per lei è stato duro l’impatto quando è venuta in Italia, anche quello di lavorare in azienda come interprete non è stato facile abbituata a Milano anche se qui lavora in una azienda grande la differenza la notata sotto la qualità del lavoro.
Comunque con il tempo si è abituata non rassegnata ma abituata.
Ernesto
Ugo vuoi scommetere con Ernesto che fra un anno non ci sarà più ne la parola Comunista ne il simbolo in RC.
per i due citati è come spiegare ai loro seguaci che l’automobile possa andare bene anche senza le ruote … a questo punto però fanno prima ad andare in pensione (Bertinotti lo farà) e sciogliere i partiti … perché un restauro simile mi pare impossibile, sennonché non abbiano in mente di rientrare nei ranghi, aderendo ai DS …
Per i Pensieri non ti so dire quanto ci voglia…ma per il resto il restauro è avviato… si passa sa socialismo scientifico al socialismo della persona lo ha detto faustino… cosi si elimina la dittatura del proletariato dal programma di Marx..tutto il resto del pensiero è buono.
Ugo mi domando ma la differenza dove sta io non ci arrivo mica…alla base le idee non sono per migliorare la società è la società non è composta da persone.
Ora mi domando ma perchè tante seghe mentali a cosa servono….esistono già concetti sani esempi validi di società responsabili…. si dice facciamo lo stato sociale scandinavo ok ottimo…è questo ora pensa sempre a Marx è a suo recupero..
Postato da: ernesto scontento | 01.04.06 16:16
Il problema Ernesto è più quello di spiegare come mai (e anche perché di colpo) non occorre più il pensiero marxista
Le seghe mentali ci sono state per mantenere le posizioni nei partiti, basta pensare allo skipper … e qualche altro elemento … e per queste seghe hanno bloccato il paese da sempre … perché dopo le posizioni di Berlinguer (qualche decennio fa) ci voleva poco a fare il gran passo e tramutare il partito in uno di stampo moderato … avrebbero avuto molto più consensi … certo non subito, ma con una certa crescita …
Il pensiero di Marx comunque sparirà solo dopo lo scioglimento dei partiti comunisti, e anche della DS … formando finalmente (con un ritardo di 50 anni) un unico grande partito socialdemocratico …
Oggio o prnzato con una amica di mia Moglie, è una tua connazionale svizzera di zurigo è di madre lingua Tedesca come te.
anche se il tedesco è la mia lingua madre …
Poi bisogna sfatare una cosa molto importante, perché qui non parliamo di semplici vedute, l’Italia è messa male per motivi evidenti … quindi si tratta di una constatazione dei fatti, indipendentemente di chi la fa.
Ma siccome l’elettore italiano da sempre si crede all’altezza nel sapere valutare bene certe situazioni … cosa che si nota subito passeggiando per il paese o anche ascoltando le lamentele della gente … (forse) non c’è alcun motivo per essere sfiduciati
Ma dubito che capirà tutto ciò in tempo reale, pensiamo per un solo attimo al libro di Ricolfi, ma anche alla propaganda che ci dice che non è stato fatto niente
Se la cognizione popolare della realtà italiana darà ragione all’opposizione, allora la storia italiana sarà quella di sempre
Mi ha confessato che anche per lei è stato duro l’impatto quando è venuta in Italia, anche quello di lavorare in azienda come interprete non è stato facile abbituata a Milano anche se qui lavora in una azienda grande la differenza la notata sotto la qualità del lavoro.
Comunque con il tempo si è abituata non rassegnata ma abituata.
Postato da: ernesto scontento | 01.04.06 16:28
Ernesto, semmai è una connazionale di mia moglie, perché io non sono svizzero
Ma la cosa tra me e l’amica di tua moglie è molto diversa, perché lo straniero (soprattutto se proviene dalle zone di lingua tedesca) è qui per apprezzare in primis i pregi che l’Italia offre (il clima, la storia e la cultura), mentre il connazionale che rientra in Italia è già per la sua natura molto più coinvolto nelle vicende che riguardano il paese.
Mentre se il paese non è il tuo te ne puoi anche fregare o abituare
E i fatti ci dicono chiaramente che l’impostazione media è sbagliata completamente, e che dunque andrebbe cambiata, sempre se si vuole contrastare il declino sempre più evidente.
Ma ripeto, l’Italia non è certo l’unico paese alle prese con dei problemi irrisolti, la fila ormai è lunga … solo che qui si parla di un paese con un potenziale ben più ampio di altri paesi … ma se parliamo dell’Italia bisogna anche menzionare gli sprechi inutili, immensi e difficilmente recuperabili, soprattutto se si pensa di poter stare fermi a fissare solo le stelle o a pregare a qualche santo di turno … ci vuole di più Ernesto, molto di più
Ernesto, semmai è una connazionale di mia moglie, perché io non sono svizzero
anche se il tedesco è la mia lingua madre …
Postato da: Hugo Kolion | 01.04.06 17:25
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Forse ho fatto un po di confusione con il termine connazionale…. comunque anche l’amica di mia moglie a vissuto in svizzera dove a studiato ma i genitori erano Italiani… Poi io non sono molto pratico Ugo con certi termini…esempio Madre Lingua mi mette in difficoltà…cosa vuol dire che tu ai imparato prima il tedesco è poi l’italiano ma sei Italiano quindi la tua lingua dovrebbe essere l’italiano..lo sai che io su certe cose un po mi incasino.
Detto questo io ero solo curioso di capire quello che tu spesso ai affermato che certi modi di pensare e di ragionare senza ambiguità è con obbiettività in primis si imparano sui banchi di scuola ecco io li per quanto possibile evidenziavo una esperienza comune fra te è la mia amica.
credo che tu abbia capito che su queste cose io sono abbastanza curioso…anche per capire la scuola di domani nel ns. paese perchè quella attuale non è che sia certo di esempio.. è qui che bisogna fare una delle prime riforme serie ( forse bisognerà pensare a riformare anche qualche docente) .
Comunque Ugo Domenica sera ci siamo tolti il dente….come dicono a Livorno, dopodichè speriamo che siano belle giornate perlomeno si va al mare sai li passa tutto si vive meglio sulla spiaggia.
Io poi ti confesso che comincio a sentire la primavera, ieri pomeriggio sono arrivato casa presto ( 16,00) siccome ero solo sono andato ha letto con la finestra aperta giuro che erano anni che non facevo una dormita cosi era perfetta.
Vedi la vita avvolte è fatta anche di piccole cose che sembrano insignificanti ma non lo sono affatto in certi momenti.
Ernesto
Detto questo io ero solo curioso di capire quello che tu spesso ai affermato che certi modi di pensare e di ragionare senza ambiguità è con obbiettività in primis si imparano sui banchi di scuola ecco io li per quanto possibile evidenziavo una esperienza comune fra te è la mia amica.
meno a volte è di più …
Scherzi a parte, l’altro giorno ho avuto l’ennesima occasione di poter sbirciare in qualche compitino … parallelepipedo, già … si chiama così, almeno dove crescono i lumi dell’umanità … ma quando si nota il costrutto immenso di parole e casini che c’è intorno a questa definizione, allora si che mi rendo conto che il progresso è ancora molto, ma molto lontano
e spesso mi chiedo anche, ma come si fa a complicare la vita di un bambino con delle soluzioni in controsenso, cioè astratte?
credo che tu abbia capito che su queste cose io sono abbastanza curioso…anche per capire la scuola di domani nel ns. paese perchè quella attuale non è che sia certo di esempio.. è qui che bisogna fare una delle prime riforme serie ( forse bisognerà pensare a riformare anche qualche docente) .
Io poi ti confesso che comincio a sentire la primavera …
Vedi la vita avvolte è fatta anche di piccole cose che sembrano insignificanti ma non lo sono affatto in certi momenti.
Postato da: ernesto scontento | 01.04.06 18:09
E’ vero Ernesto, la vita a volte è fatta di piccole cose … e direi che sono molto preziose, e so anche che tu ci tieni quanto me a queste cose
Mia figlia qualche giorno fa è andata a Livorno con la scuola, su qualche foto che ha fatto girovagando magari ci sei anche tu … anzi, dal colore intenso del cielo e del mare … deve esserci per forza un pezzo di Ernesto da quelle parti, si sente la cosa, credimi …
E già che parliamo di scuola, direi che bisogna riformare prima i docenti Ernesto … perché se li paragono a quelli che ho avuto io, di mezzo c’è un abisso … anche umanamente
Bisogna essere dei perversi o degli incapaci, non c’è altra spiegazione … già caro Ernesto, per una scuola che ha a disposizione la quinta spesa mondiale per alunno ma una delle ultime posizioni per quanto riguarda i risultati … non c’è altra spiegazione che questa.
Ma quante arie, quanta boria ci sono ancora i certe aule scolastiche, nonostante i risultati negativi sotto ogni aspetto … e guai a chi osa dubitare di certe capacità presunte
Forse ho fatto un po di confusione con il termine connazionale…. comunque anche l’amica di mia moglie a vissuto in svizzera dove a studiato ma i genitori erano Italiani… Poi io non sono molto pratico Ugo con certi termini…esempio Madre Lingua mi mette in difficoltà…cosa vuol dire che tu ai imparato prima il tedesco è poi l’italiano ma sei Italiano quindi la tua lingua dovrebbe essere l’italiano..lo sai che io su certe cose un po mi incasino.
Detto questo io ero solo curioso di capire quello che tu spesso ai affermato che certi modi di pensare e di ragionare senza ambiguità è con obbiettività in primis si imparano sui banchi di scuola ecco io li per quanto possibile evidenziavo una esperienza comune fra te è la mia amica.
Postato da: ernesto scontento | 01.04.06 18:09
Ernesto, la realtà dei nostri connazionali sparsi per il mondo è molto complessa e anche molto difficile da capire, ma ti basta sapere che amano il loro paese più di ogni italiano che ci vive.
Parlarti della loro nostalgia struggente, di questo odio-amore che provano per un paese che non si è mai dimostrato minimamente grato per i loro sacrifici, non è facile.
La fuori Ernesto c’è un’altra metà dell’Italia … milioni di connazionali sparsi per l’intero pianeta con milioni di esperienze, contatti in loco e soprattutto sono i veri ambasciatori della cultura italiana … sono un ponte diretto con il mondo intero … un occasione questa da sempre sprecata, anche qui che dire?
Anche questo di spregio, ancora una volta l’ennesimo indicatore dell’assetto morale di una intera popolazione … che prima o poi non potrà più eludere la realtà e che quindi dovrà fare i conti con se stessa … sarà comunque un risveglio molto amaro.
In quanto a ‘The Economist o a ‘The Financial Times’ vorrei ricordare che l’Inghilterra fa parte dell’Europa e disse bene Schulz….
viviania vivarelli
Salve ,sono sempre PETER ,maurizio mi ha fatto notare questa persona ,nel blog di grillo,dove c’è parecchio antiamericanismo ,vi premetto che sto scrivendo dal terminale di maurizio ,e maurizio stesso mi aiuta con l’italiano.
queste persone come ho gia detto in precedenza ,devono leggere tutte le testate giornalistiche ,americane ,tra cui new york post ,washington post ,anche the new york times , chicago tribune,e altre ,si renderanno conto che berlusconi non è poi così temuto in america ,credetemi .
e dove pensate che queste persone vadano a prendere tutte , quelle notizie ,parametri negativi,che esistono nel mio paese ,e che puntualmente riportano ,nei blog ,bacchettando l’america in continuazione ?
Amici ernesto, hugo ed altri ,non abbiamo bisogno di 4 no global per fare esame di coscenza qui in america ,io stesso critico il mio attuale presidente,critico molte sfumature della falsa grande democrazia che si vanta di essere l’america ,ma ho una brutta notizia per voi , purtroppo il mio apese è anche quello che più si avvicina all’ideologia democratica,che è ancora un lontano miraggio .
In italia lo è ancora di più ,visto che nel 2006 ,come popolo date la possibilità a un’ideologia fallimentare di andare a governare .
Io amo l’italia ,ma purtroppo siete un paese che ha perso un pò di coscenza di sè,posso sembrare duro nel giudicare ,ma non preoccupatevi ,non ne risparmio nessuna neanche ai miei concittadini .
ARRISENTIRCI ,HUGO E ERNESTO mi spiegherei meglio nella mia lingua ,purtroppo in italiano non sò fare megio ,ma sto imparando .
un saluto a tutti
PETER SULLIVAN
Ormai è divenuto antiamericanismo volgare … e qui parliamo di presunti neo-comunisti e marxisti, che ormai si trovano confrontati con un’altra ideologia mostruosa, quella dei nazi-fascisti … e il voler continuare a presentare gli USA come un imperialista-predatore, può solamente confermare quella loro lotta cieca nel voler raggiungere ancora quel primato mostruoso che ormai da tempo è stato condannato dalla storia.
Ma gli Stati Uniti costituirono per primi i principi politici, resero concrete la dichiarazione d’indipendenza e la costituzione. E questi principi etici risuonarono ben presto in tutto il mondo. La rivoluzione americana ha contribuito agli eventi che trasformarono prima la Francia un decennio più tardi e poi più in avanti anche il resto dell’Europa.
E ancora oggi vale, se una ideologia non può trovare punti di partenza nella società degli Stati Uniti, in quale angolo del mondo la potrebbero trovare? Il marxista si è spesso anche scordato proprio questo di fatto, che se la sua idea non avrebbe mai preso piede in questa di società, allora era inevitabilmente destinata al fallimento. E così è stato.
Il marxista questo lo sa da sempre e quindi ha individuato anche il suo più grande nemico-ostacolo. Ma la società america è nello stesso tempo la più avanzata e la più reazionaria di tutte le società, la sua cultura attira e ripugna, però affascina sempre. Queste sue contraddizioni sociali hanno però permesso anche degli sviluppi economici e democratici che in altri paesi non ci sono stati in eguale misura, non senza delle interruzioni, guerre e distruzioni.
Gli americani non venerano solo le vecchie tradizioni, ma anche la loro amicizia per i popoli di altre terre nella loro lotta contro tiranni. Ma tutto questo sembra ancora essere rimasto un libro chiuso per il compiaciuto ceto medio europeo, filisteo e snob, soddisfatto solo a fare uso di parole e frasi che vengono più facilmente ad usare, ma l’antiamericanismo non è mai stato originale né intuitivo, è solo da sempre volgarmente disponibile senza restrizione e in gran quantità nei circoli del ceto medio europeo.
Questo tipo di prospettiva ha sempre e solo avuto il vantaggio di apparire come dell’opposizione, ma non commette la sua aderenza a qualsiasi corso di azione politica che potrebbe causare delle alternative attraenti a quelle americane, e quindi più valide. E dopo vari esperimenti falliti, con tanto di montagne di cadaveri, ormai diventa sempre più antiamericanismo volgare …
Strana serata ragazzi….vorrei che fosse solo uno scherzo di aprile,ma non sara così.
Lo ha ucciso perchè piangeva, povero piccino che doveva fare aveva paura voleva la sua mamma,è l’unico modo che la natura gli ha dato era quello di piangere.
Qualcuno ha detto che ci vorebbe la pena di morte per caino.
No ci vorebbe la certezza della pena l’egastolo certo è sicuro, la libertà è il bene più grande che un uomo a chi la toglie per sempre deve essere ripagato con la solità monetà,deve vivere sapendo che finirà in una stanza 3×3 i suoi giorni è chiunque pensi di fare la solita cosa dove sapere che una società giusta è onesta non tollera queste barbarie.
Questa società deve essere ferma è ferrea su certi principi.
Qui ragazzi non ci sono colori qui dobbiamo tutti essere d’accordo perchè chi non lo è nonè per la vità è il rispetto di essa.
Riposa in pace piccolo Tommaso io non sono credente ma se mi sbaglio sicuramente per te un posticino lassu c’è.
ENRICO B. 01.04.06 22:52
Lo ha ucciso perchè piangeva, povero piccino che doveva fare aveva paura voleva la sua mamma,è l’unico modo che la natura gli ha dato era quello di piangere.
Postato da: ernesto scontento | 01.04.06 22:39
La scoperta del cadavere …
Subito dopo la polizia, guidata dallo stesso Alessi, ha cominciato a cercare il corpicino di Tommy in località Sant’Ilario, lungo il torrente Enza, a pochi chilometri da Casalbaroncolo. In tarda serata il corpo è stato ritrovato, integro: giaceva in un casolare abbandonato, sotto terra, vicino a un covone di paglia. A giudicare dai segni presenti sul volto, il piccolo potrebbe essere stato ucciso a colpi di pala sulla faccia …
http://www.repubblica.it/2006/04/sezioni/cronaca/tommaso-1/morto/morto.html
Per non dimenticare gli orrori dei totalitarismi. Per costruire, nell’amicizia dei Popoli, un mondo migliore.
Titolo Italiani nei lager di Stalin
Autore Dundovich Elena; Gori Francesca
Editore Laterza -Anno 2006
Grazie alla diretta consultazione degli archivi appartenuti al’Unione Sovietica, materiali finora inediti, l’autrice ha ricostruito in questo libro la storia dei rapporti che intercorsero tra l’Internazionale Comunista e il PCI negli anni 1936-1938. Nel suo lavoro di scandaglio, l’autrice fa luce non solo su eventi ancora non del tutto chiariti, come il forzato scioglimento del Centro estero del PCI di Parigi o il ruolo avuto a Mosca dai dirigenti italiani attivi negli organismi del Komintern durante il Terrore staliniano, ma anche sugli oscuri destini di diverse centinaia di antifascisti e comunisti italiani emigrati e scomparsi in URSS negli stessi anni.
Siamo a Mosca nei primi anni Trenta. All’ombra del Cremlino vive una numerosa comunità di emigrati politici italiani con le loro famiglie. Altri si sono stabiliti in diverse città dell’Urss. Accusati di spionaggio, usati come ostaggi per ricattare il governo della madrepatria, spesso semplicemente vittime di un clima di sospetto e malinteso, su di loro si abbatte la repressione del regime di Stalin: complessivamente sono più di mille gli italiani fucilati, internari nei campi di concentramento, confinati, deportati, privati dei diritti civili e del lavoro, emarginati. Questo volume racconta le loro vite, frammenti di storia silenziosa, volutamente ignorata o poco nota.
Con rigore storiografico e piglio narrativo, queste pagine ne danno una ricostruzione completa e basata su materiale inedito frutto della lunga ricerca condotta dalle autrici negli archivi dell’ex Unione Sovietica.
Anche il Pcd’I e Togliatti ebbero un ruolo in queste vicende, al contrario di quanto fecero per esempio i dirigenti del Partito Comunista Tedesco per evitare che membri del partito fossero colpiti dalla repressione.
ENRICO B. 02.04.06 19:43
http://www.la-politica.net/brevi2.htm
Berlusconi è un politico!
Dopo 11 anni, svariate elezioni e svariati governi sono riusciti a trasformare Berlusconi in un politico, lo hanno istituzionalizzato…lo hanno “politicamente” ucciso.
La sua forza era l’essere imprenditore prestato alla politica, le sue vittorie maturavano nell’alveo dell’odio verso la politica.
Oggi i mestieranti della politica sono riusciti a trasformarlo, sono riusciti a precipitarlo nel burrone della sua fine…
E’ entrato in quel teatrino, che ha sempre negato e sempre rifiutato…
Lo hanno costretto ad uccidere il governo più longevo della storia repubblicana, per una pagliacciata vecchio stile, per un operetta di quart’ordine. Sono riusciti a farlo diventare un politico. Hanno lobotomizzato il grande comunicatore.
Del resto il suo volto durante il giuramento del suo II governo era eloquente, era furioso, era arrabbiato come non mai, perché lo hanno costretto a quel teatrino che il popolo non sopporta e non capisce. Difficilmente vincerà le elezioni politiche, difficilmente riuscirà ad essere ancora il candidato premier.
Non avrebbe mai dovuto dimettersi, avrebbe dovuto andare in parlamento e vedere negli occhi chi aveva il coraggio di togliergli la fiducia. Avrebbe dovuto guardare negli occhi Fini e Follini e li avrebbe dovuti sfidare…
Ma non è andata così…Ha vinto il sud statalista, la paura dei fannulloni, i lavoratori dal posto fisso, che poco fanno e poco rischiano…
D’altronde questa è la stessa crisi del berlusconismo di questi quattro anni, che invece di liberalizzare lo Stato, invece, di razionalizzare il lavoro pubblico, invece, di eliminare l’art.18, invece, che distruggere le corporazioni, ha solo annunciato che avrebbe fatto queste cose, creando conflitti sul niente…
Una devolution mal spiegata e mal compresa ha dato la mazzata finale, incarnandosi in un cavalletto impazzito, in un rifiuto profondo.
Alla fine dei giochi Berlusconi è, però, ancora in sella, ma senza redini e senza staffe…il cavallo, comunque, anche in queste condizioni, può ancora essere condotto, ma serve abilità e destrezza…deve imparare dai nativi americani, deve urlare e scalpitare e decidere se essere Geronimo o rinchiudersi in una riserva…
Sulla Cina Comunista 2 di 2
http://www.la-politica.net/brevi1.htm
E’ notizia di poche settimana fa, la tratta di organi espiantati da condannati a morte. Il governo cinese considera i condannati a morte sani come un enorme banca di organi. Questi vengono espiantati da individui vivi e venduti in varie parti del mondo. Per fortuna, l’ironia è d’obbligo, i condannati a morte sani non sono molti, perché le condizioni di vita delle carceri sono inenarrabili e quasi nulla si sa delle morti e delle torture nei lager cinesi.
La Cina dovrebbe rappresentare per ogni Comunista italiano e per ogni sindacalista la prima battaglia da condurre. Una battaglia a favore dei diritti civili dei lavoratori, contro la sistematica repressione di qualsiasi forma sindacale. Nella Cina di oggi la rivoluzione marxista troverebbe il reale nutrimento. Ogni pacifista di sinistra dovrebbe stracciarsi le vesti e combattere contro la mancata tutela dei diritti elementari. Ogni membro dei centri-sociali nostrani dovrebbe abbandonare all’istante l’Italia e recarsi in Cina per combattere contro i soprusi, le stragi di massa, la repressione dei contadini, la distruzione dell’ambiente.
Tutto ciò non avviene! A sinistra molto flebile è la denuncia contro la Cina attuale, anzi si incensa il suo PIL e la sua forza economica, ma di quella forza noi non sappiamo che farne, perché, questa si, è grondante di sangue. Paradossale è che i più forti attacchi alla Cina vengano da un uomini di destra. Il più grande fautore in Europa dei dazi alla Cina e della critica a quel paese risponde al nome di Giulio Tremonti.
La Cina è un incubo, che purtroppo viene a pochi. Addirittura c’è chi, come Prodi, vuole aprire i nostri porti alle merci cinesi, prodotte dallo sfruttamento e dalle torture, dalla schiavitù e dalla sistematica distruzione delle risorse naturali.
Sulla Cina Comunista 1 di 2
http://www.la-politica.net/brevi1.htm
Ha scandalizzato il centro-sinistra e la Repubblica Popolare Cinese la frase di Berlusconi a Napoli, il quale denunciava la morte violenta di bambini nella Cina di Mao.
Ebbene il Premier ha rappresentato la storia, ma in difetto rispetto le atrocità che ancor oggi vengono commesse in Cina.
Nel 2006 in Cina se malauguratamente si nasce femmina bisogna pagare una multa. Il problema sta nel fatto che solo il 5% della popolazione può permettersi di pagare, il resto deve disfarsi delle bambine. Non è fantasia o esagerazione vedere bambine morte per strada nelle campagne cinesi come l’Espresso qualche anno fa documentò.
Non è La-politica.net, ma Amnesty a denunciare che ogni anno vengono eseguite circa 10.000 condanne a morte. Nel febbraio 2005 “…una donna condannata alla pena di morte per reati di droga, è stata obbligata ad abortire mentre era in custodia di polizia, al fine di consentire che la condanna fosse eseguita “legalmente”, in quanto la legge cinese impedisce l’esecuzione di donne in gravidanza.”
Oggi in Cina ci sono violenze sulle donne che scandalizzerebbero l’islamico più fondamentalista. Sempre Amnesty afferma “…gravi violazioni contro donne e ragazze, dovute all’applicazione della politica di pianificazione familiare che comprende aborti e sterilizzazioni forzate.”
D’altronde questa è la stessa crisi del berlusconismo di questi quattro anni, che invece di liberalizzare lo Stato, invece, di razionalizzare il lavoro pubblico, invece, di eliminare l’art.18, invece, che distruggere le corporazioni, ha solo annunciato che avrebbe fatto queste cose, creando conflitti sul niente…
che se eliminato avrebbe causato non una polemica colossale ma un furor di popolo … perché tutti aizzati dalla sinistra e dai sindacati …
strano popolo il nostro …
Postato da: ernesto scontento | 03.04.06 14:36
Strano popolo il nostro …
“Avrebbe” dovuto qui, “avrebbe” dovuto la … come per esempio quella vicenda dell’articolo 18
Ma per mettere a posto un paese come il nostro ci vogliono decenni, come minimo 4 o 5 legislature di seguito, ma poi si parlerebbe di dittatura
E’ vero, la Casa delle Libertà ha peccato in tante, troppe, occasioni … anche di ingenuità, di sudditanza nei confronti dei poteri forti … ma è anche vero che questo governo è stato il migliore dal dopoguerra …
Le tante riforme fatte sono tutte importanti e necessarie per modernizzare il paese … ma il nostro popolo non si rende conto che le riforme hanno bisogno di tempo per manifestare i loro effetti … d’altronde come fa quando bastano ancora due manifestazioni e un po’ di propaganda per inghiottire la realtà?
Già, perché come l’opposizione continua a ripeterci, se gli italiani oggi stanno male è solo per questo governo e non altro … non certo per delle responsabilità che vengono da ben più lontano, e neanche per le azioni di sempre … di una sinistra che ancora oggi nulla ha a che fare con una socialdemocrazia simile a quella delle democrazie occidentali …
Incredibile! Siamo nel 2006, parliamo di progresso e di democrazia, ma ci sono ancora due partiti comunisti e tanto di simpatizzanti ed estremisti che alzano ancora la voce, che fanno ancora il bello e il brutto tempo … come se la storia non ci fosse mai stata … difensori di una ideologia fallita … ma con loro ci sono anche degli alleati che parlano di morale, di valori e addirittura di libertà da difendere, quando non esitano a schierasi con chi ha sempre avuto poco in comune con questi ideali …
Strano popolo il nostro … ma forse non ancora maturo per una vera democrazia!
Nel 2006 in Cina se malauguratamente si nasce femmina bisogna pagare una multa. Il problema sta nel fatto che solo il 5% della popolazione può permettersi di pagare, il resto deve disfarsi delle bambine.
Oggi in Cina ci sono violenze sulle donne che scandalizzerebbero l’islamico più fondamentalista. Sempre Amnesty afferma “…gravi violazioni contro donne e ragazze, dovute all’applicazione della politica di pianificazione familiare che comprende aborti e sterilizzazioni forzate.”
Postato da: ernesto scontento | 03.04.06 14:38
Ogni pacifista di sinistra dovrebbe stracciarsi le vesti e combattere contro la mancata tutela dei diritti elementari.
Tutto ciò non avviene! A sinistra molto flebile è la denuncia contro la Cina attuale, anzi si incensa il suo PIL e la sua forza economica, ma di quella forza noi non sappiamo che farne, perché, questa si, è grondante di sangue. Paradossale è che i più forti attacchi alla Cina vengano da un uomini di destra.
La Cina è un incubo, che purtroppo viene a pochi. Addirittura c’è chi, come Prodi, vuole aprire i nostri porti alle merci cinesi, prodotte dallo sfruttamento e dalle torture, dalla schiavitù e dalla sistematica distruzione delle risorse naturali.
Postato da: ernesto scontento | 03.04.06 14:37
Pochi sanno che ogni anno c’è un olocausto, quello delle donne di tutto il mondo … Ogni sacrosanto anno, milioni di donne vengono uccise in tutto il mondo … altre, e sono qualche centinaio di milioni, subiscono violenze di ogni tipo … vengono violentate, picchiate selvaggiamente, altre vengono mutilate atrocemente per un credo religioso … l’elenco è spaventoso … come la nostra indifferenza quotidiana … anche per quello che riguarda i bambini di tutto il mondo … milioni di loro che subiscono di tutto ogni sacrosanto giorno … mentre noi ci facciamo delle seghe mentali …
Per quanto riguarda la sinistra nostrana e anche i pacifisti in tutto il mondo, già solo l’atteggiamento permissivo e tollerante verso una Cina che di crimini ne ha commessi e che ne commette ancora, ci fa intravedere quanto vale la loro cosiddetta superiorità morale … che da sempre non è altro che un mito costruito da chi si è sempre creduto superiore ad altri … ma che non ha mai prodotto delle alternative attraenti.
CHI ha vinto tra Berlusconi e Prodi? Per un elettore di sinistra, Bertinotti.
Perché uno convintamente di sinistra non può non avere capito che il leader comunista – dichiarato e orgoglioso di esserlo – è il vero e unico candidato dell’Unione coerente con la visione politica, economica e morale presentata da Romano Prodi. A parte le annotazioni di colore (indimenticabile l’immagine evocata dal Cavaliere di D’Alema vestito da marinaretto) nel faccia a faccia di ieri sera abbiamo potuto vedere i comunisti, la sinistra conservatrice che cerca di “dare la felicità” al cittadino, dalla culla alla tomba, che vuole – come ha detto Prodi – «una politica felice per la famiglia», vuole di fatto «ridistribuire la ricchezza» togliendo soldi dalle tasche di quei milioni di italiani che sono così “ricchi” secondo Bertinotti e Prodi da potersi permettere un appartamento, pensate un po’ che nababbi, da ottanta metri quadri nelle periferie delle nostre città. Prodi ha detto che «la spesa pubblica è aumentata», Berlusconi ha replicato che «non è vero». La realtà è che in questo Paese è difficile far quadrare i conti con una pressione sindacale e corporativa che è alimentata e fomentata dalla sinistra. Dall’altra parte ieri sera nel confronto abbiamo visto una forza politica, la Casa delle libertà, che pur con tutti i suoi problemi e le diatribe interne che anche da queste pagine abbiamo spesso denunciato, svolge un ruolo progressista e liberale in economia e non solo. Tutto questo è apparso in modo chiaro. Ora non è più possibile essere indecisi, occorre scegliere: o il passato statalista di Bertinotti pur travestito da pacioso professore, o una visione moderna e liberale della nostra futura società. L’Italia dipinta da Prodi ieri sera in tv è un triste Paese, dove la gente aspetta con la mano tesa l’aiuto dello Stato che prende da una parte e dà dall’altra, con quei giochi di prestigio che sono stati la nefanda caratteristica degli anni del cattocomunismo, del compromesso storico, dell’assistenzialismo da Repubblica dei lavoratori e non “fondata sul lavoro”. Il professor Prodi non ha spiegato come sia possibile che l’87 per cento degli italiani sia proprietario della propria casa. A proposito, occhio, tra poco si paga l’Ici. Berlusconi ha calato un asso di cuori formidabile: «Aboliremo l’Ici». Meditate, amici, meditate.
http://www.ilxempo.it/Approfondimenti/index.aspx?id=902922
All’attacco
I FUOCHI d’artificio arrivano sul finale. Con un colpo da maestro dal punto di vista mediatico, da vero esperto della comunicazioni, Berlusconi guardando fisso nella telecamera come a bucare il video e a penetrare nelle case degli italiani, cala l’asso: «Aboliremo l’Ici perché per noi la casa è sacra come la famiglia». La promessa arriva come la ciliegina sulla torta al termine del lungo confronto da Vespa. Quasi prendendo sotto braccio il telespettatore, parlando con il tono suadente dell’amico, elenca le ragioni per cui bisogna votare la Cdl. E lo fa in modo efficace e seduttivo. Da una parte c’è la sinistra che prospetta sacrifici da lacrime e sangue a base di imposta sulle successioni e donazioni anche sugli 80 metri quadrati in periferia, aumento delle imposte su Bot e Cct e del risparmio. Dall’altra «ci siamo noi» arringa Berlusconi, che «non faremo niente di tutto questo anzi aboliremo l’Ici». Immagina l’incredulità di chi lo sta a sentire e allora lo ripete: «Sì avete capito bene, aboliremo l’Ici». Poi lo slogan conclusivo, in un grande abbraccio mediatico, rilancia l’idea della forza «di un sogno che è quello di cambiare l’Italia». Ma Berlusconi, questa volta molto attento a non tracimare nei tempi, fa anche un’altra promessa a effetto. «Un vicepremier donna nel prossimo governo». Il premier è riuscito a mantenere i nervi saldi anzi più andava avanti il dibattito e più la verve polemica cresceva. Come nel quadretto del governo di sinistra disegnato con grande ironia e fantasia. «Ma come farà Prodi a tenere insieme una coalizione – dice – che litiga su tutto. Con Luxuria che darà via gratis gli spinelli, Pannella che girerà con una maglia con Vaticano Talebano, Diliberto che sventola la bandiera di Fidel Castro e D’Alema vestito da marinaretto». Berlusconi si accalora quando Prodi gli dà dell’ubriaco e di rimando: «Prodi è come l’utile idiota, presta la faccia di curato bonario alla sinistra che, per il 70%, è formata da ex comunisti».
http://www.ilxempo.it/approfondimenti/index.aspx?id=902946
I sindaci protestano: vuole cancellare i servizi per i cittadini
Abolire l’Ici? Uno stattone che tira i sindaci nel fuoco della campagna elettorale. Con la loro popolarità e la credibilità acquisita negli ultimi anni. I primi cittadini delle più grandi città italiane protestano quasi all’unisono contro la nuova chimera del presidente del consiglio. Chiedono cifre esatte, impegni seri. Ed elencano i servizi che verrebbero chiusi. Fino alla bancarotta della amministrazioni locali.
«L’Ici è un’imposta dei Comuni che porta un gettito di 3 miliardi di euro in Italia e 300 milioni di euro nella Capitale. Si ha il dovere di dire come si compenserebbero queste minori entrate, altrimenti significherebbe taglio drammatico di servizi esenziali per i cittadini», afferma il sindaco di Roma Walter Veltroni.
Numeri ancora più precisi dal presidente dell’associazione dei comuni italiani Leonardo Domenici: «L’ Ici nel complesso vale dieci miliardi di euro e copre circa il 75% delle entrate proprie di un comune. Quella sulla prima casa vale circa tre miliardi e rappresenta più o meno il 25% circa delle entrate proprie». E aggiunge: «L’Ici non è una imposta dello Stato, ma dei Comuni. E lo Stato, se decide di assumere un provvedimento per abolirla, deve trovare un gettito sostitutivo». Con l’Ici «si pagano i servizi dei cittadini, quelli che vengono utilizzati quando si prende il bus, si porta fuori da casa il sacchetto della spazzatura, quando si portano i bambini alla scuola materna, quando si chiede un certificato all’ anagrafe o quando la sera si illumina la strada in cui si abita. Sono i servizi dei Comuni». Ma allora Berlusconi, se non Se non spiega come finanzierà la sua proposta «o non è credibile o vuole togliere i servizi ai comuni, quindi farli chiudere»
http://www.unita.it/index.asp?topic_tipo=&topic_id=48507
My dearest Hugo, Ernestro & Musco,
vi allego l’email che ho inviato a Matrix riguardante l’abolizione dell’ICI proposta ieri da Berlusconi.
Spettabile Redazione,
un breve messaggio per ricordare a Voi, a Enrico Mentana e a tutti i vostri telespettatori che l’idea di abolire l’ICI sulla prima casa non è stata un’invenzione mediatica berlusconiana dell’ultima ora volta a conquistare i voti degli incerti, come invece dichiarato da più parti, ma una vecchia iniziativa avanzata da RIFONDAZIONE COMUNISTA con una proposta di legge presentata in Parlamento in data 15 novembre 2000 dagli onorevoli BERTINOTTI, GIORDANO, DE CESARIS, BONATO, BOGHETTA, CANGEMI, LENTI, MALENTACCHI, MANTOVANI, NARDINI, EDO ROSSI, VALPIANA, VENDOLA(http://gruppi.camera.it/rifondazione/dossier/int13_3.htm) e riaffermata recentemente dall’On. Fausto Bertinotti in un’intervista da egli rilasciata al mensile LUI MAGAZINE in data 8 novembre 2005 (http://www.marcopoggi.net/89946.php).
Poiché, come era prevedibile, l’idea di abolire l’ICI sulla prima casa, lanciata dal Presidente del Consiglio Berlusconi alla fine del suo confronto con Prodi di lunedì 3 aprile, ha destato scalpore e scandalo nell’opinione pubblica ed è già stata definita dall’intero centrosinistra e dalla quasi totalità dei mass media come DEMAGOGICA e POPULISTA, sarebbe interessante oltre che auspicabile chiedere all’On. Bertinotti e/o agli altri esponenti e giornalisti vicini all’UNIONE di memoria evidentemente corta, se a loro parere anche la proposta di RIFONDAZIONE COMUNISTA era a suo tempo demagogica, populista e impraticabile al pari di quella odierna del Premier il quale, semmai, avendola ripresa da Bertinotti, dovrebbe essere accusato di PLAGIO più che di demagogia e populismo.
In particolare si potrebbe chiedere ai diretti interessati di esprimere un commento sulla medesima proposta di legge laddove ad esempio si dice che “non si tratta di una proposta demagogica, in quanto l’ammontare dell’ICI sulla prima casa rappresenta solo il 20% dell’intero introito dell’ICI…” e che in ogni caso “nella proposta non si penalizzano i Comuni ma si interviene per compensare il minor gettito per ICI sulla prima casa, da un lato, attraverso maggiori trasferimenti dello Stato, dall’altro dando possibilità ai Comuni di elevare in modo drastico l’ICI sulle case sfitte…”.
Nella speranza che la mia provocazione sia accolta e abbia il vostro plauso, vi saluto cordialmente.
Con affetto
Giovanni Vestri
ONU: perché non chiuderlo?
La consigliera federale Micheline Calmy-Rey ha nell’ONU la sua stella polare. Eppure questa organizzazione composta a maggioranza da stati che non sanno nemmeno cosa siano i diritti dell’Uomo è stata travolta da una serie tale di scandali che varrebbe la pena chiedersi se non sia il caso appendere un bel cartello alla porta: “chiuso per fallimento”. “Appropriazione indebita, abusi sessuali, riciclaggio di denaro sporco, perfino traffico di armi. Il tutto in un’organizzazione ormai senza più ne capo nè coda nella quale non si capisce chi ha la responsabilità di cosa. Che deve rispondere solo a se stessa e nemmeno riesce a farlo con efficacia”, scrive l’amico Wellington in questo post. Tutto esatto. Anche perché questo trend verso il superstato internazionale non è un buon segno per la salvaguardia della libertà degli individui. Contrariamente a quando si cerca di far credere, la libertà non passa per grandi organismi internazionali, ma attraverso tante piccole entità che consentano ai cittadini, se del caso, di votare con i piedi.
http://pinocchio.blogspirit.com/
Incubi francesi
Con i giovani francesi impegnati a protestare contro il CPE, il contratto di primo impiego che dovrebbe consentire ai datori di lavoro di di licenziare lavoratori di età inferiore a 26 anni senza preavviso entro i primi due anni dall’assunzione, i sondaggi indicano che il pubblico francese è, in maggioranza, favorevole alle ragioni dei manifestanti. Questa resistenza alla rimozione delle protezioni di stato appare correlata ad una più ampia sfiducia: in un recente sondaggio globale, i francesi risultano i più scettici nei confronti del sistema di libero mercato rispetto ai cittadini di altri paesi.
Il sondaggio Globe Scan, relativo a 20 paesi di tutto il mondo, condotto tra giugno ed agosto 2005, ha mostrato che il pubblico francese è inusualmente scettico verso il sistema economico della libera impresa:
Una maggioranza assoluta o relativa in tutti i 19 paesi sondati si è detta d’accordo con l’affermazione “Il sistema della libera impresa e l’economia di libero mercato è il miglior sistema sul quale basare il furturo del mondo”;
Solo la Francia aveva una minoranza (il 36 per cento) d’accordo con questa affermazione, mentre il 50 per cento si è detto in disaccordo;
Curiosamente, la Cina aveva la più ampia maggioranza, con il 74 per cento d’accordo. Turchia (47 per cento) Russia (43 per cento) ed Argentina (42 per cento) avevano ciascuna un maggioranza relativa di opinioni in accordo con la proposizione;
Lo stesso sondaggio ha scoperto che i francesi sono ai primi posti per sfiducia verso la grande impresa:
Il 55 per cento ha affermato che i francesi non ritengono che le grandi aziende francesi operino nel miglior interesse della società (contro una media del 47 per cento tra i 20 paesi sottoposti al sondaggio, ed il 61 per cento dei francesi sostiene di non fidarsi delle multinazionali che operano nei loro paesi (contro una media globale del 52 per cento);
L’ottantasei per cento afferma anche che le grandi aziende hanno troppa influenza sul rispettivo goveno nazionale (comparato al 73 per cento medio globale);
Forse ancor più significativo, uno schiacciante 79 per cento favorisce più regolamentazione governativa delle grandi imprese per proteggere i diritti dei lavoratori. La media globale era al 74 per cento …
http://phastidio.net/2006/04/04/incubi-francesi/
Comunismo: Amministrazioni rosse [ 1 ]
Bisogna dar atto alla sinistra di una capacità tutta particolare di penetrazione nel potere delle amministrazioni locali che ha reso l’Italia un Paese in buona misura controllato dal PCI sin dai tempi della «guerra fredda». Un’anomalia tutta italiana per cui il potere effettivo era spesso esercitato dalle forze di opposizione.
Il potere rosso nelle Regioni. Sprechi di Stato e spese pazze tratto da Il Giornale
Rivolgendosi al direttore Maurizio BELPIETRO e riferendosi all’inchiesta che, alcuni mesi fa, Il Giornale ha condotto sugli sprechi di stato, il giornalista Mario GIORDANO, in tempi di finanziaria e di tagli alle tasse, lancia questa proposta (Il Giornale, 20.11.04):
«…scusami se mi permetto un modesto suggerimento… ora dovresti ripubblicare almeno per sommi capi i risultati di quell’inchiesta: “La Regione Sicilia paga 2237 dirigenti”, “In Veneto 103 milioni per un’idrovia dove viaggiano solo le anatre”, “In Friuli 40mila euro per due foto”, “La Basilicata assume i portaborse”, “Perugina inventa il consulente in sconti”, etc. Pur essendo un piccolo cultore della materia, nemmeno io ricordavo, a pochi mesi di distanza, tante assurdità tutte insieme. E mi sono ritrovato da solo a stupirmi e a indignarmi ancora.
Fra l’altro l’indignazione è doppia perché mentre mi perdevo in questi ricordi…, la bufera presente mi portava voci assai stridenti, per la verità. Sentivo ministri che dicevano che è impossibile risparmiare, sentivo che le casse dello Stato sono già ridotte all’osso, sentivo che per tagliare le tasse bisogna andare a tagliare i servizi ai cittadini».
Comunismo: Amministrazioni rosse [ 2 ]
La verità è che, per tagliare le tasse, bisogna – per dirla con le parole di Ronald Regan – “affamare la bestia”, cioè rendere più povero lo stato e più ricca la società. E questo comincia, ovviamente, dal taglio agli sprechi che – ricordiamolo! – non sono soltanto sprechi, ma sono ancor più gravemente l’indegno e immorale finanziamento di clientelismi e parassitismi vari, che prosperano succhiando il sangue alle persone che lavorano.
Non è inutile, allora, riproporre, in rapidissima carrellata, i titoli dell’ottima inchiesta del giornale. Altro che “tagli ai servizi per cittadini” – come va dicendo, fra gli altri, il comunista DILIBERTO! Qui si tratta di porre fine all’inaccettabile sperpero di denaro pubblico, denaro che noi tutti forniamo pagando quelle tasse che certi signori, quelli della sinistra in primis (ma non solo loro!), ci vorrebbero convincere che non sia giusto e doveroso abbassare IMMEDIATAMENTE e il più possibile.
L’abbassamento delle tasse SI DEVE fare. E questo non solo perché l’abbassamento avrebbe conseguenze più che feconde per l’economia del nostro Paese, ma anche ed innanzitutto perché la riduzione della pressione fiscale e della rapacità dello stato è cosa giusta e doverosa in sé. E’ una questione di libertà della persona e di giustizia sociale. Ingannevole e bugiarda è quella tutela della persona che non inizia dalla tutela del reddito che ciascuno produce con il proprio lavoro e le proprie capacità, per sé e per i propri cari. Ipocrita è quella tutela della famiglia che non consente alle mamme e ai papà di avere qualche soldo in più a fine mese da spendere per la cura e l’educazione dei propri figli.
Comunismo: Amministrazioni rosse [ 3 ]
LE SPESE PAZZE DELLE REGIONI
Il debito complessivo è di 21 miliardi di euro. La Campania spende anche per le “veline”
La Campania spende oltre un milione per un corso da “veline”
La Corte dei conti setaccia il bilancio del 2002 della regione governata da BASSOLINO. Tra l’altro: 216.408 euro per il “benessere del personale” (ma nessuno sa cos’è); “altre spese” (sempre in riferimento al personale della giunta) aumentate – rileva la Corte – del 860,2% tra il 2001 e il 2002
La vita d’oro dei consiglieri.
Regioni generose con i propri eletti: indennità speciali, super rimborsi e benefici a pioggia
Bassolino paga 4500 euro al mese i giornalisti storici
Oltre al milione e 280mila euro stanziati per allevare future veline, ulteriore fiume di denaro per i 21 esperti del “Comitato tecnicoscientifico della Regione”. Totale spesa: 1 milione e 150mila euro ogni anno: 4.500 circa al mese per ciascun esperto (Il G, 3.7.04)
6 agosto 2004
L’Emilia spreca anche sul pesce azzurro
La Regione ha affidato a un consulente (20mila euro) uno studio “dell’itinerario gastronomico”
Altre spese: Supporto organizzativo dell’ufficio regionale di Gerusalemme (25mila €); gestione risparmio etico (30mila €); elaborazione codice di comportamento dei dipendenti dell’EmiliaRomagna (34.800 €); Realizzazione nuova cartografia escursionistica per l’aggiornamento (in due fasi) de database “Sentieri” (26mila €); Direzione della rivista “Agricoltura” (68.500 €); Studio di fattibilità dell’itinerario gastronomico del pesce azzurro (20.700 €)
Spese di Giustizia: Intercettazioni, i P.M. hanno 200 milioni di debiti
Alla voce “spese di giustizia” Telecom, Tim, Vodafone e Wind vantano crediti enormi
7 agosto 2004
Firenze assume un consulente al giorno
Il sindaco Domenici spende fondi per migliorare il suo look. E c’è anche il consigliere filosofico
La Sicilia stanzia 103mila euro per comporre l’inno musicale regionale
8 agosto 2004
Le case d’oro del Comune di Napoli
Patrimonio immobiliare di oltre 2 miliardi, ma gestione fallimentare: s’incassano 26 milioni in affitti, se ne pagano 45
Cuba resiste, la Provincia di Roma paga
Spese folli: la giunta di Enrico Gasbarra ha assegnato 12mila euro a un convengo in onore del regime di Castro
Comunismo: Amministrazioni rosse [ 4 ]
9 agosto 2004
Padova paga l’hotel ai clandastini
Il Comune ha speso 100mila euro per ospitare 52 serbi che dovevano essere espulsi. Molti di loro sono pregiudicati.
E Roma getta milioni per restaurare un palazzo che non ha bisogno di lavori
Per quasi vent’anni il Comune ha continuato a gettar soldi in un edificio. Mai stato pericolante.
Ancora sulle case d’oro del comune di Napoli
Il Comune di Napoli riscuote, ogni anno, 29 milioni di euro per l’affitto di immobili, ma ne spende, per gli stessi immobili affittati, 45. Un passivo annuo di 16 milioni di euro.
Spese di Giustizia: Csm, anche gli autisti hanno diritto all’autoblù
Giallo sulle dimissioni di Salvato, segretario tagliasprechi: l’uso delle auto blu da parte degli autisti, per fare un esempio, o di computer e telefonini da parte delle segretarie; ma anche i rimborsi di cure dentarie e libri scolastici per i dipendenti e i loro figli e poi gli orari delle missioni dei consiglieri, gli assegni integrativi per i loro assistenti e portaborse, le spese per ricevere le delegazioni estere.
Un bilancio complessivo di 32 milioni di euro (di cui 6 per la formazione dei magistrati).
10 agosto 2004
Roma arruola il “consulente per la pace”
In un anno la Provincia ha speso 4,7 milioni per 139 collaboratori: 9 euro al minuto. C’è anche l’esperto in pacifismo
Il comune di Brescia “getta” 550 euro in ogni cestino dei rifiuti
Tale è il costo di ciascuno dei portarifiuti acquistati
Spese di Giustizia: Il Csm non riesce ad arrestare le spese
Impianti nuovi inutilizzati, “gettoni” più pesanti ai consiglieri. E il bilancio 2004 supera i 32 milioni
11 agosto 2004
La Toscana si fa l’ambasciata a Bruxelles
Stanziati 67 milioni per comprare tre nuovi stabili, tra cui la sede europea. E le altre regioni non sono da meno. La Ligura, ad esempio, spende più di un milione di euro per una mega palazzina nella capitale belga.
La Campania mette a bilancio 320mila euro soltanto per le spese di rappresentanza
Genova paga la villeggiatura anche ai cani
Ogni anno 30mila euro per sistemare i randagi in una pensione a Reggio Emilia
12 agosto 2004
Sicilia, minatori pagati per non lavorare
Il caso della salina di Pasquasia chiusa nel ’90. Minatori pagati da 14 anni per non lavorare. Dalla chiusura della miniera salina, un vortice infinito di sprechi
Comunismo: Amministrazioni rosse [ 5 ]
Veltroni assume il manager per i “barboni”
Ingaggiato il figlio di un ex assessore regionale. Compenso: 72mila euro
Cofferati cambia idea e arruola consulenti
Nel suo programma aveva assicurato: valorizzerò le risorse interne al Comune
Infatti: uno dei suoi primi atti è stato l’ingaggio di cinque collaboratori esterni. Tra loro, il suo portavoce in Cgil per 12mila euro lordi
La regione Toscana dà 145mila euro a tre persone per controllare il paesaggio.
Viaggio nella Toscana degli incarichi facili
E la provincia di Torino sponsorizza le scuole di Cuba
20mila euro all’anno. Il contributo spuntò, per pervicace opera dei Comunisti Italiani, nella convulsa notte in cui fu approvato il bilancio 2002. I risultati? Nessuno li conosce. Neppure la stessa Provincia
Roma finanzia anche il baby Parlamento
Tra le spese stravaganti, 11mila euro per le sedute del Consiglio dei bimbi di 8 anni
L’Emilia suona la sinfonia degli sprechi
La Regione ha speso 7 milioni per organizzare corsi di formazione musicale. Dagli esiti stonati
Tra le materie di studio in programma: “Il rapporto tra la tromba e il microfono”
Sempre più salate le tasse locali: sono cresciute del 178 per cento in dieci anni
In Umbria un Ente ogni 2.800 persone
Tra commissioni e comitati la regione conta 298 organismi. Che solo di gettoni e rimborsi costano 8,6 milioni
Benevento: 30 anni per costruire un asilo, le spese sono salite da 30mila euro a un milione
La Regione Sicilia paga 2.237 dirigenti
Sicilia da record: 14.887 dipendenti regionali. La Lombardia con il doppio degli abitanti ne ha solo 3mila. La denuncia della Corte dei conti:troppi dirigenti
In Veneto affoga l’autostrada sull’acqua
Per costruire l’idrovia PadovaVenezia spesi 103 milioni e 30 anni di lavori: ma nuotano solo le anatre. Sono stati realizzati solo 17 chilometri su 27, gettando una montagna di denaro pubblico
La Calabria ha un “consulenti in bici”
Un consulente per tutto, anche per le biciclette. E’ il caso della Calabria dove sono stati spesi 200 milioni per uno studio dedicato alle piste ciclabili. La Corte alla regione: troppe spese per esperti esterni. Le spese sono triplicate
Ferrara, dopo otto anni di lavori l’ospedale non è ancora finito e i costi sono raddoppiati
Comunismo: Amministrazioni rosse [ 6 ]
Il Piemonte paga due periti per sapere se ne servono altri
Il loro compito retribuito con 84mila euro: stabilire se serve una figura di supporto all’esperto in materia di pari opportunità
La Regione Puglia ha 400 avvocati
L’ufficio legale non basta e l’ente si rivolge a studi esterni: in tre anni spesi 17 milioni di euro
EmiliaRomagna: un miliardo ai “velisti per caso”
Syusy Blady e Patrizio Roversi incaricati di compiere il giro del mondo per promuovere i tortellini e il parmigiano
Friuli, 40mila euro per due foto
Per promuovere la sua immagine la Regione non bada a spese. E finanzia con 365mila euro il cinema muto
Nessun risparmio neppure per lo stipendio del supermanager del governatore Illy che incassa 215mila euro annui
La Basilicata assume i portaborse
Con una leggina estiva, promossa dal partito di Di Pietro, la Regione trasforma gli assistenti in dipendenti
Dal 1998 i segretari dei consiglieri regionali erano pagati dai consiglieri stessi con un contributo economico. Ora li stipendia la Regione, che continua a pagare anche quei contributi:
La legge è conveniente. Meglio approfittarne:
Assessore di rifondazione assistito da 6 collaboratori
Naturalmente tutti a carico della Regione). E’ un vero record!
Val d’Aosta, i “consulenti di famiglia”
Serve un avvocato o un architetto? La Valle d’Aosta privilegia i parenti degli assessori. Spesa: 1 milione di euro.
Altre spese: Promozione della fontina in Francia (102mila €); Ricerca sui rapporti tra gli uomini delle Alpi nord occidentali e i bovini (9mila €), ecc.
In Sardegna ai cacciatori 50mila euro per controllare la selvaggina
La “Città no global” di Veltroni
Roma spende 4 milioni di euro per costruire un quartiere che vivrà di “economia alternativa”
L’Abruzzo paga i portaborse dei consiglieri con le borse di studio
I “tortellini d’oro” dell’Emilia Romagna
La Regione spende 105mila euro per promuovere i suoi prodotti tipici in Sud Africa, Paraguay e Lituania
E Prato tutela il pipistrello: sborsati 120 milioni di lire
Pool di esperti pagati dalla Provincia per censire gli animali. Finanziamenti a pioggia pure per i gemellaggi con la Cina
La Corte dei conti bacchetta la Campania: aumenti da capogiro al personale
Le spese croniche della sanità campana
Ha 4 miliardi di debiti, ma il costo del personale è salito dell’otto per cento. E una nuova delibera chiede di più
Comunismo: Amministrazioni rosse [ 7 ]
Nomadi pagati per fare gli archeologi
Il Comune di Roma affida ai Rom gli scavi per riportare alla luce reperti umani. Spesa: 45mila euro.
Auto blu: un garage di 150mila vetture che costa ai contribuenti 10 miliardi l’anno
Un manicomio fa impazzire l’Abruzzo
Trent’anni di lavori e centinaia di miliardi per accorgersi che la legge Basaglia l’ha reso inutile
Regione Molise vive in affitto: 2 milioni di euro l’anno
I canoni d’oro pagati dal Molise
Alitalia precipita, le pensioni dei piloti volano
Ricevono oltre 31mila euro all’anno, quattro volte in più rispetto alla media dei lavoratori dipendenti
L’azienda ha soldi ancora per un mese. In un semestre persi 331 milioni
Trento pesca anche il consulente ittico
La Provincia spende 102mila euro al giorno in esperti. E fa sondaggi sulla paura degli orsi.
http://www.storialibera.it/epoca_contemporanea/comunismo/amministrazioni_rosse/il_potere_rosso_nelle_regioni.html
Rifiuti a Napoli
Sprechi d’Italia – La regione Campania sotto accusa
Rifiuti: 210 assunti per rispondere a 5 telefonate al giorno
Le spese per i telefonini di commissari e vice ammontano a 725 mila euro in quattro anni
La commissione di inchiesta analizza i conti della Pan, società mista che doveva occuparsi di ambiente. E scopre che gli stipendi sono cresciuti in 5 anni di quasi 70 volte.
Duecentodieci dipendenti assunti per rispondere a quattro o al massimo cinque telefonate al giorno. Altre centinaia che si lamentano perché, dovendo passare il tempo al bar, giocano a zecchinetta e poi perdono soldi. Cinquecento apparecchietti che, piazzati su altrettanti camion, avrebbero dovuto seguirne elettronicamente i movimenti e invece risultano ammassati nei capannoni come ferrivecchi. Almeno 500 tra consulenti, collaudatori, commissari per gli appalti, «monitori», cioè addetti ai test sulla qualità delle forniture, costati la bellezza di 28 milioni di euro. Un vicecommissario e due subcommissari stipendiati nel 2003 con 1,140 milioni di euro, esattamente 68,5 volte più di quanto prendevano i loro colleghi appena 5 anni prima.
Ci sarebbe da ridere di fronte a un concentrato così pittoresco di assurdità, ma purtroppo dietro quel teatrino che è l’emergenza dell’immondizia in Campania ci sono una città e una regione che stanno affogando tra i rifiuti: 3,5 milioni di balle di scarto, per smaltirle, secondo esperti, ci vorranno da 20 a 30 anni, se tutto va bene. «Un disastro ambientale, economico, istituzionale e politico» sintetizza Paolo Russo, quarantacinquenne deputato di Forza Italia eletto nel Nolano. Da presidente della commissione bicamerale di inchiesta sui rifiuti, negli ultimi tre anni e mezzo è diventato uno dei massimi testimoni ed esperti dello scempio perpetrato.
http://www.storialibera.it/epoca_contemporanea/comunismo/amministrazioni_rosse/rifiuti_a_napoli.html
I tempi ed i costi della burocrazia sono una delle patologie endemiche del sistema di Governo nazionale. Un male esteso in larga parte anche al sistema di governo territoriale e di molti enti e pubbliche amministrazioni.
Appare evidente, dalle indagini periodiche condotte dalla Confesercenti dal 1996 in poi, che nessun settore ne sia esente: dalla sanità, all’esercito, dalla gestione delle acque, alla gestione delle risorse umane delle pubbliche amministrazioni, dalle opere pubbliche alla spesa farmaceutica, vi sono sprechi, procedure farraginose, tempi lunghi che mortificano la parte imprenditoriale più dinamica del Paese, generano sconforto e rassegnazione nei cittadini.
L’impatto delle imprese e dei cittadini con la burocrazia è spesso traumatico:
incomunicabilità, mancanza di trasparenza, incertezza dei tempi e adempimenti onerosi, sono spesso i tratti prevalenti di questo rapporto, che genera quel velo di sfiducia con la Pubblica Amministrazione e gli Enti ad essa sottoposta. I tempi delle imprese, dell’industria, del commercio e dell’artigianato soffrono dei ritardi e delle lungaggini della burocrazia, che sempre più costituisce una gravosa palla al piede che fa perdere tempo e denaro.
L’eccesso di legificazione della Stato italiano e delle Regioni rallenta i tempi e le dinamiche competitive, ora ancor di più nell’era della globalizzazione dell’economia mondiale, che richiede tempi veloci e cambi di marcia all’altezza dell’evoluzione e degli strumenti di crescita delle economie dei Paesi con il più elevato tasso di sviluppo.
Le cifre stimate dal presente rapporto sugli “Sprechi 2005”, curato dalla Confesercenti,sono molto elevate: pur considerando solo 30 casi del 2005 con dati economici certi ci si colloca sui 3,6 miliardi di euro.
La sola burocrazia, che grava pesantemente su imprese e cittadini, costituisce di per sé uno spreco che si può stimare pesi per quasi il 3% sul PIL, cioè circa 40 miliardi di euro, il 6,5% della spesa pubblica complessiva.
Se consideriamo anche il raddoppio delle previsioni dei costi delle “infrastrutture strategiche”, ci troviamo di fronte alla stratosferica cifra di circa 170 miliardi di euro.
http://www.confesercentimilano.it/web/riservata/interventi/Images/127861336997656250_Burocrazia,%20costi%20e%20sprechi.pdf
Il controllo di gestione dei Comuni
Secondo la Ragioneria Generale dello Stato il 25% dei Comuni non ha mai predisposto un programma di controllo e il 20% non ha neppure adottato indicatori specifici per misurare l’efficacia, l’efficienza e l’economicità della gestione. Inoltre il 50% dei Comuni non effettua il controllo strategico né sull’attività, né sui risultati effettivamente conseguiti dai propri dirigenti rispetto alla programmazione decisa a monte.
Infatti, quasi un terzo delle spese dei Comuni italiani è rappresentato dalle spese generali, cioè da tutte quelle spese che non sono dirette a erogare uno specifico servizio, ma mantengono in vita l’organizzazione. In media, in un’organizzazione efficiente, queste non dovrebbero superare il 20%-25%. C’è quindi un margine di recupero solo qui di oltre il 7%.
Inoltre si evince che la spesa per servizi sociali è intorno ad appena il 10%, mentre la cultura, il turismo, lo sport e lo spettacolo, capitoli nei quali confluiscono tutte le spese per attività ricreative, assommano a ben il 7%. Considerando poi che questi dati sono relativi agli 8.000 comuni italiani, è evidente che i grandi comuni presenteranno una maggiore incidenza percentuale delle attività di divertimento.
Le mani bucate degli enti locali
Aumento delle entrate riscosse dagli enti locali negli ultimi dieci anni: + 46 per cento. Aumento della spesa locale nello stesso periodo: + 55,2 per cento.
Comuni virtuosi e Province e Regioni sprecone
Nonostante le varie strette delle leggi finanziarie sulla spesa per acquisto di beni e servizi della pubblica amministrazione questa aumenta. Affidandosi all’Istat come fonte, si evince che la spesa dei Comuni per consumi intermedi (acquisto di beni e servizi) nel triennio 2001-2003 è aumentata dello 0,44%, quella delle province 34,46%, quella delle regioni del 12,74%.
Le mancate liberalizzazioni ed i costi
Quanto costano al cittadino le mancate liberalizzazioni? La risposta è: tra i 30 ed i 50 miliardi di euro. Una cifra enorme pari a ben otto riforme fiscali. Tuttavia questo è il solo effetto diretto e non considera le ricadute positive che l’apertura di quei mercati alla concorrenza avrebbe in termini di maggiore competitività per l’Italia …
parole sante… ma perché non fai un copia & incolla e invii tutto negli ultimi posts di Beppe, visto che qui sei rimasto l’unico “COGLIONE” (eh, eh, eh..) a scrivere?
Rispondi alla mia mail dal titolo GET ON WITH IT rather than wanking all the time!!!
Ho una proposta rivoluzionaria da inviare al blog di Beppe che taglierebbe la testa al toro… ma te la invio solo se rispondi!!
Cheers
Gianni
parole sante… ma perché non fai un copia & incolla e invii tutto negli ultimi posts di Beppe, visto che qui sei rimasto l’unico “COGLIONE” (eh, eh, eh..) a scrivere?
Rispondi alla mia mail dal titolo GET ON WITH IT rather than wanking all the time!!!
Ho una proposta rivoluzionaria da inviare al blog di Beppe che taglierebbe la testa al toro… ma te la invio solo se rispondi!!
Cheers
Gianni
Postato da: giovanni vestri | 05.04.06 16:13
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Ciao Giovanni Ben Tornato, il coglione non lo devi dare a Ugo..mica vota a sn lui ( o forse si)
dallo a me io votero centrosinistra.
Ci pensi Io, Ugo è stato censurto dal peppe..il copi e icolla lo faccio io per lui.
stamani o copiato è incollato anche il tuo dal beppe.
Io in questi giorni sono impegnato con il lavoro, trovo un po di tempo la mattina per dedicarmi al blog.
se non ci sono delle novità mi limito a fare d ponte fra Ugo e il Beppe.
Comunque non è che bellachioma abbia fatto molto per atrarre le simpatie in questi ultimi tempi.
Devo però dire che di la qualche problemetto c’è…
Non siamo d’accordo sui numeri delle cose da fare vedi esonero donazioni è successioni.
INOLTRE D’ALEMA IN QUESTI GIORNI NON SI SENTE, SAI COME DICE IL DETTO SE VINCIAMO L’APPETITO DOPO VIENE MANGINDO.
DIMENTICAVO SE AI TEMPO FAI UN SALTO DAL BEPPE LO SCONTRO IN QUESTI GIORNI E ALLA LAMA BIANCA, VA BENE TUTTO BASTA OFFENDERSI, I CONTENUTI QUELLI SONO UN DETTAGLIO.
A PRESTO ERNESTO
Pochi sanno che ogni anno c’è un olocausto, quello delle donne di tutto il mondo … Ogni sacrosanto anno, milioni di donne vengono uccise in tutto il mondo … altre, e sono qualche centinaio di milioni, subiscono violenze di ogni tipo … vengono violentate, picchiate selvaggiamente.
HUGO KOLION
Salve ragazzi ,sto aspettando il mio volo di rientro ,qui hugo hai toccato un tasto che mi sta a cuore ,e proprio 3 giorni fà ho conosciuto un medico militare, che è stato in afghanistan ,quello che mi ha raccontato ,ha del disumano.
Molti politici di tutto il mondo vogliono il ritiro delle truppe da quei luoghi ,ma senza sapere che gli ospedali da campo (che oramai sono un punto di riferimento per madri che hanno i loro figli in fin di vita per una influenza banale ,o per malattie che noi qui abbiamo debellato da anni e che siamo in grado di curare), non possono rimanere in quelle terre se non coperti dall’esercito .
Le donne là non poteveno recarsi in ospedale perchè vietato per una donna spoglliarsi davanti ad un uomo,non potevano le bimbe accettare cioccolata,coca cola , dagli americani o italiani ,che subito venivano massacrate di botte ,tutte le donne in quel paese vengono sottoposte da bimbe alla mutilazione genitale ,(VIOLENZA MOSTRUOSA),donne che vengono massacrate di botte per starda solo perchè hanno guardato un uomo in maniera strana .
Per un medico è inaccettabile saper di poter aiutare qualcuno e non poterlo fare ,solo perchè l’ignoranza la vince .
Io credo hugo di poter dire che l’america dovrà affronatre una sfida importantissima per la causa femminile e sarà quella di candidare alla presidenza una donna ,questo non sarà facile ,sai benissimo che il presidente degli USA non è il cancelliere tedesco o il primo ministro inglese ma l’uomo più potente al mondo, farà ostruzione a ciò ,l’arabia saudita in prima linea che ha in mano il 17% del pil americano.
Ma sai altrettanto bene ,che una donna alla casa bianca ,cambierà molte cose nella veduta che ha la gente del sesso debole .
IO spero che ciò accada ,e accadrà, so che gli americani lo faranno e per il mondo rosa ,sarà una svolta.
Hai ragione Giovanni
(Per la lettera sarà per la prossima volta)
Gli sprechi che ho (spesso) menzionato ammontano a ben 500 miliardi di Euro, evasione fiscale inclusa. L’incapacità e l’amoralità di un esercito composto da tuttologi e sapientoni ha permesso questo fallimento, e se non fosse stato per quella controforza di sempre, composta di gente onesta e capace, il paese sarebbe già da tempo scivolato interamente e non solo in parte nel continente africano.
Chiunque, nel passato e nel presente, ha tentato di opporsi a tutto ciò, ha provocato l’immediata reazione di quella parte del paese, che spesso molto presuntuosa, in primis ha negato i fatti e poi emarginato chi la pensava diversamente. Una forma di mobbing a livello nazionale, che purtroppo ha prodotto anche questa abitudine mortale: la mediocrità a tutti i livelli.
Nulla ha mai mancato a questa terra per affascinare, ma il paese purtroppo ha anche sempre avuto questa metastasi diffusa di diversi e terribili tumori: corruzione, clientelismo e soprattutto tanta incapacità, incompetenza ed arroganza …
A questo paese ormai (oltre che alle seghe mentali) sono rimaste solo le sue meravigliose vestigia di storia, arte, cultura, e le sue bellezze naturali così diverse e complesse … e non credo più che ci sarà una ribalta, certo non con un assetto morale di questo tipo … e quindi credo proprio che si arriverà inevitabilmente alla spaccatura …
Sono all’aereopoto di menphis ,e noto che non c’è nessun dipendente aeroportuale che gira ,ma qui non c’è nulla fuori posto o sporcizia ,tutto è pulito,e puntuale, i servizi sono ottimi ,ed i bagni puliti ,ma ripeto non vedo gente che gira a vuoto, e sono arrivato alla conclusione di essere certo, di non essere in italia.
Sono all’aereopoto di menphis ,e noto che non c’è nessun dipendente aeroportuale che gira ,ma qui non c’è nulla fuori posto o sporcizia ,tutto è pulito,e puntuale, i servizi sono ottimi ,ed i bagni puliti ,ma ripeto non vedo gente che gira a vuoto, e sono arrivato alla conclusione di essere certo, di non essere in italia.
appena che avrai messo piede in Italia, tutto ciò sarà immediato ricordo, ad ogni modo ti sembrerà di aver fatto solo un bel sogno
Ti aspettiamo (sempre se non prendi un volo Alitalia
Postato da: maurizio musco
Vedrai Maurizio
ODISSEA DELLO SPRECO … Viaggio allucinante nelle spese pazze degli Enti locali …
La Confedilizia ha stampato questo libro per rendere chiaro a tutti dove vanno a finire i soldi di chi paga le imposte locali. Una giungla di aliquote e di stranezze che farebbero ridere, se non facessero piangere. E, spesse volte, anche lagrime amare, a incolpevoli cittadini.
Una mostra di pezze di stoffa coreane costata 220 mila euro. 480 mila euro per un planetario mai realizzato. Un centro di produzione cinematografica, del costo di 25 milioni di euro, chiuso dopo pochi anni. Quindici portali in calce-struzzo e trachite, realizzati per indicare gli alberghi di una nota cittadina termale, pagati 500 mila euro, pericolosi per il traffico. Una condotta elettromagnetica per non vedenti, costata 750 mila euro, mai completata. Una pista di ghiaccio (esborso, 2,3 milioni di euro), priva di impianto per la produzione del ghiaccio. Un inceneritore per rifiuti urbani, costato 25 milioni di euro, donato alla città di Pechino che non lo vuole. Sette telecamere piazzate su di una piazza, costate 100 mila euro, per scoprire che sulla piazza c’è traffico. Una diga iniziata 40 anni fa, costata 400 mila euro, a tutt’oggi senz’acqua.
Sono soltanto alcuni fra gli esempi di spreco forniti in questo volume che racconta come Comuni, Province e Regioni consumano milioni di euro l’anno in maniera più che discutibile. Oggi che parlare di sprechi è tanto di moda, è bene chiarire cosa si intenda per “spreco”. Spreco è l’acquisto di un bene al prezzo meno conveniente. Spreco è l’eccessivo ricorso a consulenti esterni a fronte di eserciti di dipendenti pubblici. Spreco sono le indennità ”a troppi zeri” e i troppi privilegi concessi ai nostri rappresentanti nelle istituzioni. Spreco è un progetto di un ospedale o di una strada che non vedrà mai la luce o la vedrà 50 anni dopo. Spreco sono gli incessanti e continui appuntamenti ludici organizzati dagli Enti locali, ad apparente vantaggio dei cittadini, i quali in realtà necessitano di più servizi o di servizi semplicemente adeguati. Spreco sono i continui viaggi all’estero dei nostri amministratori, con nutrite delegazioni al seguito, per quella curiosa malattia che va sotto il nome di “convegnomania” o di “turismo assessorile”.
Spreco è l’istituzione di rappresentanze italiane – di tutte le Regioni, e adesso anche di minori Enti locali all’estero, lussuose anche dove non servono.
http://www.confedilizia.it/ODISSEA_DELLO_SPRECO.pdf
ODISSEA DELLO SPRECO 2 … Viaggio allucinante nelle spese pazze degli Enti locali …
Allora, ecco che accanto a planetari, inceneritori, condotte elettromagnetiche, piste di ghiaccio e dighe, ci sono altri casi clamorosi che costituiscono veri capitoli a parte di questa sorta di Odissea nello spreco.
Come il corposo capitolo delle consulenze esterne, che ogni anno bruciano milioni di euro provenienti dalle casse statali. Sembra quasi che alcuni enti locali facciano a gara per partorire il consulente più bislacco: che ci crediate o no, esiste il consulente comunale per i nudisti, per la card turistica, per la tintarella, per il cimitero, per l’obitorio, per i barboni (che sfoggia un titolo davvero altisonante, homeless manager) e quello contro gli ingorghi. E, ancora, l’esperto di pesce azzurro, di piste ciclabili, di pace (ciascun Comune, Provincia e Regione sembra ormai averne ingaggiato uno), di uccelli acquatici, di arredamento, di sciatica (sì, proprio l’esperto di sciatica), di bebè, di animali ungulati, di stalle.
Fino ad arrivare al paradosso dei paradossi, ovvero al consulente dei consulenti, all’esperto degli esperti, il superesperto. Consulenti ed esperti che, dal Nord al Sud dello Stivale, hanno un tratto comune: sono pagati a peso d’oro.
Come il denso capitolo dedicato alle attività ludiche. Feste, concerti, balli e danze organizzati dagli Enti locali e finanziati con i soldi di tutti i contribuenti. Ecco allora uscire del cilindro delle casse comunali il finanziamento per il festi-val Souk, per il concerto di Edoardo Bennato, di Sting, di Simon & Garfunkel, di La Crus, di Manu Chao e di Raul Casadei. Ecco allora finanziate le celebrazioni in onore del soldato Brandolino, il festival canoro Gondola d’oro, il Capodanno celtico, l’apparizione della Beata Vergine di Tirano, la Perdonanza celestiniana e la finale di Miss Intimo 2002.
Per non parlare di un altro dei capitoli più consistenti della nostra saga, ovvero quello relativo all’acquisto di beni e servizi nella Pubblica Amministrazione. Quando paga Pantalone si compra di tutto e non sempre ai prezzi più convenienti: poltrone, computer, statue, palazzi interi, acquistati a peso d’oro e dalla dubbia utilità. Lo sapevate che ciascuna delle venti Regioni italiane possiede un’ambasciata a Bruxelles e una a Roma? Lo sapevate che c’è una Regione del Sud che ha istituto un’ambasciata anche a New York, nel cuore di Manhattan, a due passi dalla 54a Strada?
ODISSEA DELLO SPRECO 3 … Viaggio allucinante nelle spese pazze degli Enti locali …
Infine, un cenno doveroso ad un altro sostanzioso capitolo sugli sprechi italici, quello relativo alle generose, in alcuni casi generosissime, indennità concesse ai nostri rappresentanti negli enti locali. I consiglieri regionali godono dell’indennità di reinserimento nella società civile. Che la chiamino pure così, altro non è che la liquidazione bella e buona, soprattutto buona. Fino ad arrivare al caso eclatante della Regione Veneto che, ai suoi consiglieri, concede addirittura il privilegio di un contributo “per le spese funerarie”, forse l’unico privilegio cui nessun eletto aspira, per la verità.
Quanto si può arrivare a sprecare all’incirca in un anno? Molto, moltissimo.
GLI SPRECHI RACCOLTI IN QUESTO LIBRO, CHE IMPORTANTI TESTATE NAZIONALI HANNO AVUTO IL MERITO DI SCOVARE DANDONE NOTIZIA, NON RAPPRESENTANO CHE LA PUNTA DI UN ICEBERG DALLE PROPORZIONI BEN PIÙ GIGANTESCHE.
Solo attenendoci ai 170 casi citati in questa nostra Odissea nello spreco, si scopre che in un anno, o giù di lì, se ne sono andati in fumo circa 2.352.896.099 euro, ovvero, 2 miliardi, 352 milioni, 896 mila, 99 euro.
Una cifra da capogiro, ma che rappresenta un dato insignificante se comparato al debito pubblico nazionale, ammontante a ben 1.386 miliardi di euro.
Ma se riflettiamo sul fatto che i 170 casi qui analizzati rappresentano soltanto una piccolissima – ed esemplare – percentuale degli sprechi che ogni giorno si consumano alla corte degli enti pubblici, potremmo non a torto arrivare a presumere che in Italia gli sprechi rappresentano il 2% del debito pubblico nazionale.
Questo cosa significa? Che, in circa 50 anni, eliminando gli sprechi, lo Stato potrebbe arrivare a risanare il suo disavanzo, senza considerare l’opportunità di investire le risorse pubbliche in attività e servizi utili e produttivi per la collettività.
Dunque, da una parte gli Enti locali, nello specifico i Comuni, per sopperire – dicono – alla riduzione di trasferimenti statali, hanno aumentato le tasse per i cittadini, Ici in prima battuta; dall’altra, ecco come, in 170 casi tutti da dimenticare, hanno speso i soldi dei contribuenti. C’è bisogno di aggiungere altro? Sì, sarebbe ora, proclami a parte, di mettere la parola fine allo spreco, operando severi controlli, evitando i rimpalli di responsabilità e attribuendo veri poteri alla magistratura contabile.
Ambasciata di lusso
Regione Toscana
Le competenze delle Regioni aumentano, e con esse, evidentemente, anche la loro ambizione e il desiderio di farsi conoscere. Sarà per questo che le ambasciate regionali all’estero proliferano? Sì, vere e proprie ambasciate, che si sono moltiplicate in questi anni, soprattutto in città prestigiose come Londra, Parigi e New York, ma che hanno trovato la loro sede privilegiata soprattutto a Bruxelles. E le sedi non sono di “ordinaria rappresentanza”. Assolutamente no. Si tratta quasi sempre di palazzine, appartamenti lussuosi e sistemazioni con finiture di pregio. Ovviamente, in pieno centro, ben lontane dalle anonime periferie. Valle d’Aosta, Piemonte, Veneto, Basilicata, Lombardia, Puglia, Liguria, Trento e Bolzano, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbra, Marche, Abruzzo, La-zio, Molise, Campana, Calabria, Sicilia, Sardegna: queste le “prime donne” che amano re-spirare l’aria europea della città sede del Parlamento Europeo. Primo esempio: la Regione Toscana, nel 2004, ha approvato l’autorizzazione all’indebitamento finalizzato per l’acquisto di immobili sede di uffici regionali. Una variazione che consentirà alla Giunta di contrarre, nel 2004, un indebitamento “massimo” di 67.600.000 di euro per l’acquisto dei seguenti beni: “Immobile sede del Consiglio Regionale (Firenze), immobile in Piazza dell’Unità (Firenze), immobile a Bruxelles”.
Tutti direttori
Regione Siciliana
La Regione Siciliana ha la metà degli abitanti della Lombardia, ma ha necessità di 4 volte i suoi dipendenti pubblici. Per capire il fenomeno basta citare i numeri: i dipendenti della Regione Siciliana sono 14.887, quelli della Lombardia 3.312, con una popolazione di gran lunga più numerosa. In Sicilia, inoltre, pullulano i direttori: c’è, infatti, un dirigente ogni 6 dipendenti, mentre in Lombardia ce n’è uno ogni 12. A conti fatti, nella Regione Siciliana lavorano 8 volte i dirigenti della Regione Lombardia. La relazione annuale della Corte dei conti ha confermato il sovraddimensionamento dell’ente, anche se ha precisato che si tratta di un fenomeno che ha radici ben lontane, non imputabili a nessuna delle amministrazioni che si sono succedute negli anni, ma a tutte insieme appassionatamente.
I giudici contabili hanno inoltre rilevato che le nomine dei dirigenti sono avvenute, sovente, in assenza dei requisiti e che le loro buste paga sono gonfiate: tutti, infatti, percepiscono l’indennità di posizione e quella di risultato in misura massima.
Ecco spiegato perché, ogni anno, la Regione Siciliana spende per le retribuzioni dei suoi dipendenti 690 milioni di euro. Un’ultima perla. L’Osservatorio regionale dei lavori pubblici, che si occupa del delicatissimo settore degli appalti, risulta essere sottodimensionato. Al contrario, il settore dei lavoratori socialmente utili conta la bellezza di 27.000 dipendenti.
A Mosca per l’ospedale amico
Regione Emilia-Romagna
Dodici funzionari della Regione Emilia-Romagna si sono aggiudicati un viaggio a Mosca: volo, vitto e alloggio compresi. A spese, ovviamente, della Regione. Tre giorni di viaggio costati 25.000 euro, per partecipare al convegno internazionale “Ospedali per la salute”. La partecipazione è sembrata, evidentemente, indispensabile. In effetti, la nutrita schiera di rappresentanti aveva il compito di esporre un progetto finalizzato ad una sorta di gemel-laggio tra la Regione e la città russa: Ospedale amico dei migranti. La missione non è passata inosservata: perché sobbarcare sulle spalle dei contribuenti l’iniziativa?
Giro di vite fallito
Consiglio superiore della magistratura
Luigi Salvato, segretario generale del Consiglio superiore della magistratura, aveva un sogno: imporre al Csm una rigorosa politica del risparmio. Un’impresa epica, paragonabile a una delle dodici fatiche di Ercole. Entrato a palazzo dei Marescialli, il segretario ha letto attentamente il regolamento e ha imposto che tutti vi si attenessero. Facendo le pulci alle note spese del Consiglio superiore della magistratura, si è procurato un mucchio di nemici. Ma senza guardare in faccia nessuno ha tirato diritto, cominciando a controllare, bloccare, limitare.
Qualche esempio. No all’uso delle auto blu da parte degli autisti, che a fine giornata rientravano a casa propria con l’auto di servizio, pretendendo che tutte le vetture ogni sera e nei weekend fossero riportate a palazzo.
No ai rimborsi di cure dentarie e ai libri scolastici per i dipendenti e i loro figli. No, infine, agli orari ballerini dei consiglieri, agli assegni ‘integrativi’ per i loro assistenti e portaborse, alle spese per “ricevere le delegazioni estere”.
Se tutti tirano la cinghia, questo il motto del segretario generale, perché il Consiglio no? Gli oltre 200 dipendenti del Consiglio sono entrati in fibrillazione, sono state convocate assemblee sindacali e si è arrivati a minacciare lo sciopero.
E’ addirittura rinata per l’occasione una rappresentanza sindacale interna che per anni era rimasta sonnolenta. A cosa serviva, infatti, un sindacato a fronte di tutti i privilegi riconosciuti ai dipendenti?
Promozioni, assegni, premi: tutto bloccato in attesa di verifica. Alla fine, pare che il segretario generale si sia dovuto arrendere all’impossibilità di agire in un ambiente così ostile, La sua avventura non è finita troppo bene. La strada, però, era quella giusta.
Che tempo fa? Regione Marche
I marchigiani possono essere certi di sapere con precisione la situazione meteo della loro Regione minuto per minuto. E’ ciò che si può dedurre se si butta l’occhio sul compenso erogato al Centro ecologia e climatologia di Macerata: 516.000 euro.
Oltre al clima, anche l’ambiente è un bene prezioso per la Regione. Lo confermano gli 80.000 euro dati al Wwf e Legambiente per promuovere e divulgare la “conoscenza ecolo-gica”, i 77.000 euro per la finanziaria regionale Swim per migliorare le conoscenze ambientali di “una porzione” del territorio regionale, i 76.000 euro erogati per la selezione del materiale genetico di base di alcune specie forestali.
Per quanto concerne, invece, la voce “sisma e post sisma” dal 1997 c’è stata un’impennata delle consulenze esterne con una spesa di circa 800.000 euro, ripartiti tra cinque esperti e l’Istituto nazionale di vulcanologia. Se con questo si potrà prevenire e saper meglio affrontare l’evento sismico, sarà stato un investimento di tutto rispetto. Si spera possa essere anche utile per questo la Carta geologica regionale, preparata dalle Università di Ancona, Camerino e Siena per un compenso ai docenti di 653.000 euro. La spesa totale del 2003 della Regione Marche per le consulenze del Dipartimento territorio e am-biente è stata di 1.852.449 euro, per un totale di 8 consulenti.
Forestali e rangers
Pubblica amministrazione
Ci sono gli 11.000 forestali calabresi che, secondo uno studio della task force antisprechi messa a punto dal Governo per ridurre gli eccessi di spesa nella pubblica amministrazione, costano all’Italia la metà di quanto pagano gli Usa l’intero corpo dei rangers.
Ci sono i cassintegrati a vita, quelli che rinunciano a sei, sette posti di lavoro per continuare a prendere il sussidio e semmai lavorare in nero. Ci sono le maxi spese dei Comuni, come quello veneziano, che mette in bilancio un milione di euro in consulenze l’anno. Ci sono poi una serie di aree di ipotetico risparmio attraverso anche il ricorso all’innovazione tecnologica. Si prenda il caso della trasmissione degli avvisi di reato. Oggi, secondo il dossier della task force, vengono consegnate a mano due milioni e mezzo di denunce, impiegando il tempo lavorativo di 1.600 persone l’anno. Informatizzando il processo, il risparmio per le casse statali sarebbe di 35 milioni di euro tra costi del personale e spese accessorie.
Altro capitolo interessante è quello relativo all’archiviazione digitale della documentazione. Le pubbliche amministrazioni, rivela il dossier, gestiscono circa 350 mila metri cubi di carta l’anno. La sola conservazione di questa mole cartacea, paragonabile per dimensioni al Duomo di Milano, costa alle casse statali un miliardo di euro l’anno, cifra che aumenta se si tiene conto dei costi di gestione.
Piaga aperta, in fatto di sprechi, anche quella della comunicazione. Per inviare messaggi, nella pubblica amministrazione, si spende in media 22 euro. Introducendo in modo massiccio l’uso della posta elettronica, il costo scenderebbe a circa 2 euro a messaggio.
Panariello country show
Regione Toscana
Giorgio Panariello, lo scorso anno, è stato protagonista dello show del sabato sera “Torno sabato” su RaiUno. La Regione Toscana ha partecipato al finanziamento dello show, con un contributo di 240.000 euro alla Ballandi Entertainment, la società responsabile della produzione del programma. Impossibile conoscere, dalla delibera, le ragioni che hanno spinto un ente territoriale a finanziare un programma sulla Tv di Stato.
Fondi Ue al vento
Regione Campania
Per il Por, il piano operativo regionale, l’Unione Europea ha destinato 9 miliardi di euro alla Regione Campania. Ma la Regione, a tutt’oggi, non è stata capace di partorire uno straccio di progetto per mettere a frutto questa preziosissima riserva di fondi.
L’Agenda 2000, l’accordo entro il quale rientrano i Por, studiati per le Regioni più depresse del continente, scadrà nel 2006. I 9 miliardi di euro devono essere spesi entro la fine del prossimo anno, dopodiché saranno destinati ai Paesi dell’Est.
Presso gli uffici contabili dell’amministrazione regionale risultano centinaia di milioni di euro già spesi nell’ambito dei Por. Com’è possibile? I burocrati regionali, d’intesa con Bruxelles, hanno approntato una finzione contabile, al solo scopo di non perdere, anno dopo anno, il diritto ad ottenere i finanziamenti che l’Unione Europea eroga solo se la Regione in questione mostra di sa-perli utilizzare. Intanto, concretamente, svanisce un’occasione di sviluppo irripetibile per una regione in cui l’imprenditoria langue sempre di più ed il tasso di disoccupazione gio-vanile sfiora il 60 per cento.
Cellulare blu
Pubblica amministrazione
Sono circa 300.000 le persone che, nella pubblica amministrazione, a vario titolo, usufrui-scono di un cellulare a spese dello Stato. Tutti i livelli istituzionali più alti hanno il proprio portatile blu. Si comincia dai parlamentari che hanno la sim card blu d’ordinanza. Cellulari di Stato, ovviamente, anche per ministri, viceministri, sottosegretari, direttori generali, capiservizio e i capi di Gabinetto e di Segreterie particolari. E poi ancora, gli ufficiali di carrie-ra o i dirigenti di Asl e ospedali. Tra le dotazioni più ricche c’è quella della Rai, che con un organico di 11.000 persone che godono di circa 3.000 linee gratuite a carico dell’azienda. Anche in Comuni, Province e Regioni si è scatenata negli ultimi tempi la corsa al telefoni-no blu. Si dice che i cellulari blu negli enti locali raggiungano quota 130.000.
Bisogna ancora considerare gli alti organi dello Stato (Presidenza della Repubblica, alte Corti, ecc…) e una lunga serie di pubblici dipendenti particolari, dai comandanti dei vigili urbani ai rettori e direttori delle università, dai diplomatici alla magistratura al completo all’Avvocatura dello Stato.
Rocky, Rambo e Sting
Comune di Roma
Il Comune di Roma ha organizzato due grandi concerti gratuiti per i cittadini. All’ombra del Cupolone si sono così esibiti, rispettivamente il 30 giugno ed il 31 luglio, Sting e Simon & Garfunkel. Sting, ex leader dei Police, è autore di notissime canzoni, mentre il duo americano è un’icona del movimento hippies degli anni ’70. Insomma, stiamo parlando di vere leggende del rock. Nonostante la presenza di numerosi patrocinatori, il concerto di Sting è costato al Comune di Roma la cifra di un milione e mezzo di euro.
Meno costosa l’esibizione di Simon & Garfunkel, anche se i due hanno preteso un esercito di body-guard, trenta stanze, due suite in albergo e, dulcis in fundo, l’allestimento di un piccolo chalet nel retropalco, adornato con mazzi di calle bianche. La spesa a carico del Comune è stata di 500.000 euro. Con le difficoltà di bilancio comunale, insomma, forse andava riflettuto me-glio l’investimento di 4 miliardi di lire per due concerti musicali, seppur con noti artisti.
Cerimoniale e famiglia
Provincia di Roma
Tra professionisti, sindacalisti, politologi e accademici di varia natura, la Provincia di Roma ha complessivamente speso in consulenze esterne, da luglio a dicembre 2003, la ragguardevole cifra di un milione e 560 mila euro. Sulla stessa linea i primi nove mesi del 2004, durante i quali sono stati spesi un milione e 300mila euro. L’elenco completo delle retribuzioni dei collaboratori provinciali è evidentemente lungo, ma una menzione particolare merita “l’esperto di politica della pace”, retribuito con 40.000 euro l’anno. Più di tutti guadagna il capo di Gabinetto del presidente, che si porta a casa 159.000 euro lordi l’anno, mentre il più “povero” fra i consulenti, con 10.000 euro l’anno, risulta essere un col-laboratore dell’Ufficio del cerimoniale della Provincia. Quest’ultimo è figlio d’arte: suo pa-dre lavora all’Ufficio del cerimoniale, ma del Comune di Roma.
Tram abbandonati
Comune di Roma
Nel 1999, l’Atac, la società di trasporto urbano della Capitale, comprò dalla Astom 12 tram per un valore totale di 21 milioni di euro. A tutt’oggi, le vetture risultano non utilizzate. Il motivo di tale inattività è stupidamente burocratico: la Giunta comunale ha comprato i tram prima di trovarne il deposito, ossia non ha allestito in tempo la rimessa per alloggiare i mezzi.
L’azienda, da parte sua, si difende sostenendo che il ricovero dei mezzi è dovuto al blocco del progetto per il nuovo deposito destinato ai tram della linea 8 all’interno della rimessa di Trastevere, blocco deciso dalla Sovrintendenza ai beni archeologici.
Per aggirare questo ostacolo, l’Atac sostiene che costruirà un nuovo deposito tram presso il Centro carni, destinazione finale delle 12 vetture orfane, e che nel frattempo si sta provvedendo a creare uno spazio all’interno della rimessa Prenestina, dove potranno venire trasferite a ottobre per andare a servire altre linee del quartiere. Intanto, gli abitanti della Capitale, ogni giorno, fanno i funamboli e i trapezisti per salire sui tram sempre più affollati.
Consulente della pace
Provincia di Roma
La Provincia di Roma, tra luglio e dicembre 2003, ha speso quasi 3 milioni di euro, mentre un milione e ottocentomila euro li ha spesi da dicembre 2003 a giugno 2004.
In totale, più di 4 milioni 700 mila euro, che la Provincia di Roma ha speso in soli dodici mesi.
Tale somma è servita per pagare i 139 consulenti e collaboratori assoldati dalla Provincia. E’ come se, a Palazzo Valentini, si bruciassero 9 euro il minuto per assicurarsi servizi più o meno ad alta professionalità.
Tra i consulenti, anche quello “in materia di relazioni internazionali e politiche per la pace”, per un appannaggio di 40.000 euro l’anno. Di tutto rilievo anche la retribuzione del direttore generale della Provincia di Roma: 144.607,94 euro l’anno, con un contratto a tempo determinato.
Consulenze, primato al Nord
Regioni
A dispetto del luogo comune sulla voracità del Sud in materia di spesa statale, la torta delle consulenze si serve soprattutto al Nord, che vanta il 41,9% degli incarichi affidati a personale esterno, o come extra agli stessi dipendenti della pubblica amministrazione.
Il Sud, nel 2003, si è accaparrato solo il 12,1% dei contratti di consulenza, contro il 34,7% del Centro e il 41,9% del Nord, ovvero, 63.221 incarichi affidati all’esterno. Va detto che in testa alla classifica regionale, spicca la Lombardia con 50.000 incarichi conferiti, per un totale di 150 milioni di euro, seguita dall’Emilia-Romagna, con 27.000 contratti per 86.000 milioni di euro.
Seguono i 20.000 contratti del Lazio, che però risultano decisamente più onerosi, visto che nel 2003 sono costati 124 milioni di euro.
Sull’entità dei compensi pare proprio non ci sia che lamentarsi: il 53,6% degli incarichi riguarda consulenze fino a 500 euro, il 31,9% ha riguardato prebende fino a 2.500 euro, ma anche oltre fino a 5.000 euro per l’8,1%, per poi decrescere per compensi che sfiorano i 15.000 euro.
Caro sindacalista
Pubblica amministrazione
Permessi e distacchi sindacali nella pubblica amministrazione costano allo Stato ogni anno 120 milioni di euro.
Nel 2002, sono state un milione le giornate di distacchi sindacali retribuiti, 988.583 giorni per la precisione.
Come dire che in un anno si sono assentati dal servizio per cui vengono pagati 2.708 dipendenti. Sono state 335.373, invece, le giornate di permessi sindacali retribuiti per l’espletamento del mandato, di cui 43.837 per le rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) corrispondenti all’assenza dal servizio per un anno di 1.518 dipendenti.
Hanno utilizzato i permessi sindacali retribuiti 68.229 dipendenti.
I tecnici della Funzione pubblica, inoltre, hanno calcolato, sulla base delle informazioni raccolte da tutte le amministrazioni, che sono state 99.787 le giornate di permessi sindacali retribuiti per le riunioni di organismi direttivi statutari.
L’ultimo dato riguarda, invece, le giornate di aspettative e permessi per funzioni pubbliche, corrispondenti all’assenza dal servizio per un anno di 2.388 dipendenti.
Sono stati 15.171 i dipendenti che hanno usufruito dunque di aspettative e permessi per funzioni pubbliche. In questo caso, il costo per le aspettative e i permessi per funzioni pubbliche è valutabile in 60.432 euro.
Trasferimenti e spese
Comuni
Enti locali
I Comuni lamentano la riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato. Ma i Comuni sono abituati a spendere migliaia di euro in operazioni quantomeno discutibili.
Allora che fare? Aumentare le tasse locali a carico dei cittadini. Un esempio su tutti: il Comune di Reggio Calabria, tra il 2001 e il 2003, di fronte ad una diminuzione dei trasferimenti in termini assoluti del 5,6%, ha aumentato le tasse locali (ovvero Ici, Addizionale Irpef, Tarsu, Tosap, ecc…) del 131%. Ma anche a Catanzaro, di fronte ad una diminuzione dei trasferimenti del 4,8%, l’amministrazione ha fatto lievitare le imposte locali del 95,5%.
A Forlì, invece, si è registrata una situazione leggermente diversa: crescita delle imposte locali dell’86,1%, nonostante un aumento dei trasferimenti statali, sempre tra il 2001 e il 2003, del 4,3%.
A mappare la situazione dei Comuni capoluogo di provincia d’Italia, ci ha pensato l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, su dati del Ministero degli interni.
Lacrime di coccodrillo
Secondo dati Istat, nel 2002 le entrate dei Comuni, sia quelle correnti (più 3,9%), sia quelle in conto capitale, sono in aumento.
Le entrate dei Comuni del Lazio, ad esempio, sono state pari a 5.366 milioni di euro (assorbiti in larga parte dal Comune di Roma), le uscite a 5.001 milioni di euro.
I Comuni laziali, inoltre, rispetto agli anni precedenti, godono di una maggiore autonomia impositiva (più 9,7%), di una maggiore autonomia finanziaria (più 7,9%). I Comuni, insomma, piangono miseria con le casse piene di dobloni sonanti.
Ernesto, sotto il mare c’è la sabbia
Regione Toscana
La Regione Toscana, nel 2003, ha stanziato 6.291.000 euro per studiare il fenomeno naturale più naturale del mondo, ovvero, perché il mare anno dopo anno si mangia pezzi di spiaggia.
Un milione e mezzo è servito per sapere quanti sono i detriti che arrivano al mare, mentre 1,8 milioni di euro sono stati destinati al recupero del sistema dunale. Ma non è finita qui. Due milioni di euro sono stati utilizzati per individuare e stimare “le potenzialità estrattive delle cave marine di sabbia da utilizzare per interventi di difesa della costa”.
Ragazzi, l’ultimo post riguardo gli sprechi nazionali che in totale AMMONTANO A 500 MILIARDI DI EURO L’ANNO … non senza l’obbligata ciliegina sulla torta
La diga senz’acqua
Regione Umbria
Ad Assuan, in Egitto, per portare a termine la celebre diga furono necessari sette anni.
Nonostante gli ostacoli tecnici e politici, i lavori partirono nel 1964 e nel 1971 venne inau-gurata. L’opera venne realizzata anche grazie a maestranze italiane. Regolate le piene del Nilo, l’Egitto scongiurò così per sempre il rischio della siccità e i danni delle inondazioni. Questo in Egitto.
In Italia, non sono bastati 40 anni per portare a termine la diga di Valfabbrica, in provincia di Perugia.
Sono stati spesi 800 miliardi di lire e la diga, a causa dei lavori sospesi, ripresi, corretti e poi rifinanziati, è ancora senz’acqua. Oggi, per non perdere quanto già speso dalla metà degli anni Sessanta fino ad oggi, la Regione Umbria ha stanziato altri 86 miliardi di lire.
A Valfabbrica, dove dovrebbe sorgere la diga, oggi si possono ammirare campi di girasoli, ginestre, rovi e argilla spaccata.
Ernesto, sotto il mare c’è la sabbia
Regione Toscana
La Regione Toscana, nel 2003, ha stanziato 6.291.000 euro per studiare il fenomeno naturale più naturale del mondo, ovvero, perché il mare anno dopo anno si mangia pezzi di spiaggia.
Un milione e mezzo è servito per sapere quanti sono i detriti che arrivano al mare, mentre 1,8 milioni di euro sono stati destinati al recupero del sistema dunale. Ma non è finita qui. Due milioni di euro sono stati utilizzati per individuare e stimare “le potenzialità estrattive delle cave marine di sabbia da utilizzare per interventi di difesa della costa”.
Postato da: Hugo Kolion
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Ugo amico mio, lo sai più volte ci siamo detti che la denubcia fatta sul libro i costi della Democrzia era la denuncia degli sprechi più ovvi
Una volta scoperchiata la pentola il marcio sarebbe venuto a galla, e questo secondo me ancora non è nulla.
Ora ai anche capito perchè io sia critico con l’attuale calsse politica di SN , ai anche capito perchè io creda fortemente in un ricambio generazionale per migliorare certe situazioni.
Vedi Ugo se da una parte è vero che l’occasione fa l’uomo ladro e anche vero che chi cre in certe cose viene guidato da un senso etico, naturalmente dobbiamo sempre vigilare ma se non concepisci il mal costume alla base del tuo agire le probabilità agire male si riducono.
QUESTO E’ IL NOCIOLO UGO QUESTA CLASSE POLITICA SIA DI DS CHE DI SN CONCEPISCE LA POLITICA COME MAL COSTUME INTRALLAZZO ECC..ECC..
non fanno la politica come missione per la collettività è che deve anche essere retribuità ,ma limperativo guida deve essere la missione nell’interesse pubblico.
Forse solo Dipietro è Emma Bonino degli esponenti politici più noti concepisce ancora la politica in questo senso.
In fatti Ugo ti confesso che sono fortemente indeciso a tre giorni dal voto a chi dare la mia preferenza sto sempre di più meditando di fare una scelta fra i due candidati sopra.
E una scelta di protesta nel senso che utilizzo il voto per manifestare il mio dissenso verso il mio partito di riferimento i DS.
Queste cose mi fanno schifo….lo spreco è enorme mentre si potrebbe destinare queste risorse nei servizi sociali a beneficio di noi tutti..perchè vedi io concepisco il benessere non solo sotto l’aspetto della richezza personale ma anche sotto l’aspetto del vivere quotidiano..una società più equa è una società dove si vive meglio tutti.
Enesto
Ugo ho appena finito di inviare i tuoi post dal Beppe.
siccome vorrei asservare queste informazioni ,nella previsione di fare alcuni interventi publici in futuro, mi indicheresti la fonte?
Altrimenti per l’uso che ne voglio fare sono inutili.
Ernesto
Ugo ho appena finito di inviare i tuoi post dal Beppe.
siccome vorrei asservare queste informazioni ,nella previsione di fare alcuni interventi publici in futuro, mi indicheresti la fonte?
Postato da: ernesto scontento | 06.04.06 16:13
Ernesto, le fonti:
http://www.confedilizia.it/ODISSEA_DELLO_SPRECO.pdf
http://www.confesercentimilano.it/web/riservata/interventi/Images/127861336997656250_Burocrazia,%20costi%20e%20sprechi.pdf
Vorrei farti notare che ce ne sono centinaia di fonti …
Secondo il mio parere, creare una rete civica, apolitica, per ridurre questi sprechi, sarebbe attualmente il più grosso contributo all’economia, alla democrazia e anche al sociale …
Recuperare una buona parte dei 500 miliardi di Euro che ogni anno vanno giù per il cesso … sarebbe una sfida epocale, altro che le manovre dilettantesche dei politici
In fatti Ugo ti confesso che sono fortemente indeciso a tre giorni dal voto a chi dare la mia preferenza sto sempre di più meditando di fare una scelta fra i due candidati sopra.
qui c’è dietro troppo odio e fanatismo, e la cosa mi fa pensare a tutto ma di certo non alla democrazia …
E una scelta di protesta nel senso che utilizzo il voto per manifestare il mio dissenso verso il mio partito di riferimento i DS.
Postato da: ernesto scontento | 06.04.06 15:31
Ernesto, bisogna sfatare qualche mito:
E’ l’intera classe politica a causare tutto ciò, nessuna parte esclusa. Per recuperare bisogna ripristinare la meritocrazia, ma non basta, bisogna anche formare della gente all’altezza della situazione.
Da noi però abbonda la boria e nel contempo scarseggia l’eccellenza. Conosco un sacco di gente che si crede all’altezza della situazione, ma così non è … perché se si vanno ad attuare dei parametri internazionali, una gran parte di loro affonderebbe prima nella boria, poi nella presunzione e infine nelle seghe mentali …
Politicamente ti do un consiglio: ogni scelta che trascura un principio fondamentale della democrazia nient’altro fa che aumentare la montagna dei perenni problemi che affliggono il nostro paese da sempre.
I principi sono: prima la libertà, poi la democrazia e infine il benessere. Se capovolgi la cronologia non potrà mai funzionare, sarebbe illusorio.
Quelli della Rosa, come anche il buon Antony, hanno scelto la via del compromesso, alleandosi con dei comunisti, e quindi tentano di costruire una casa partendo dal tetto … ma che io sappia, la cosa non ha mai funzionato, nemmeno nel pese delle meraviglie.
A questo punto preferisco sostenere quella parte che più corrisponde alla cronologia citata, non è certo il massimo dei valori, ma in questo di caso c’è un gran margine di miglioramento … mentre dall’altra parte dove vuoi iniziare se la cronologia non corrisponde ai principi fondamentali?
Ti basta solo pensare che se un grillo parlante parla di valori, di democrazia e poi vaneggia come un esaltato, mano in mano con tutte le specie politiche estreme e non … allora ti lascio immaginare come abbia compreso o appreso certi principi democratici … e anche come li attuerebbe se si trovasse al potere … no Ernesto, lo sai anche tu che così non può funzionare, si ritornerebbe indietro di decenni, altro che progresso
E’ stata una pessima campagna elettorale
La campagna elettorale che si chiude è stata pessima. Gli scontri politici è bene che siano vivaci, animati, puntuti. Non mi scandalizza che ci si dia sulla voce, a patto che si abbia qualche cosa da dire. Questa campagna elettorale, invece, è stata troppo lunga e le urla son salite di volume mano a mano che i contendenti entravano in affanno d’argomenti. E’ naturale che, nel corso di una campagna elettorale, una parte sostenga che con la propria vittoria il Paese diventerà ricco e civile, mentre con la vittoria degli avversari sarà triste e in miseria. Non è affatto naturale, invece, che le elezioni si prospettino come l’alternativa tra l’essere governati da una banda di delinquenti o da un’accozzaglia di nemici del benessere e della libertà. Questo succede perché si trascina una lunga e strisciante guerra civile, alimentata da tifoserie il cui tasso d’intelligenza riesce talora a essere negativo. L’Italia è uno dei Paesi europei più a lungo e più duramente sottoposto alle tensioni della guerra fredda, non a caso, come recitava la propaganda di un tempo, il Paese dove si trovava “il più grande partito comunista dell’Occidente”. In certi momenti quella guerra civile divenne calda e cruenta, e non sono poi così lontani gli anni in cui ci si ammazzava per la strada. Mutate le condizioni internazionali, con il trionfo delle democrazie libere sulle dittature di stampo comunista, questa storia sarebbe dovuta finire.
Così non è stato perché il cambiamento, in Italia, non si è determinato con libere e democratiche elezioni, ma con un colpo giudiziario che eliminò dalle schede elettorali del 1994 quegli stessi partiti politici che le avevano vinte due anni prima. L’Italia di oggi vive ancora i riflessi negativi del biennio 1992-1994, e non ne uscirà fino a quando non troverà la forza e la lucidità di raccontare a se stessa la verità. I riverberi di quella rottura, non democratica, distorcono ogni altro ragionamento: sulla giustizia, sulle istituzioni, sul mercato, sugli interessi economici, sulla cultura …
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=75&id_art=1557&aa=2006
Discorso del consigliere federale Christoph Blocher in occasione della 3a Giornata europea dei giuristi, tenuto mercoledì 7 settembre 2005 a Ginevra …
… In presenza di eventi eclatanti si invoca immediatamente l’adozione di nuove leggi.
Tuttavia, è proprio in queste circostanze che occorre innanzitutto chiedersi qual è il compito del legislatore, o in altri termini, in che misura lo Stato deve o può immischiarsi nei rapporti tra privati.
È chiaro che nessuno si augura di subire un danno. In seno alle imprese vi sono responsabili a cui spetta in primo luogo prevenire i danni e garantire il successo degli affari. Se necessario, tali responsabili devono pertanto anche essere chiamati a rispondere dei pregiudizi. Non esiste legge, benché sofisticata, che possa eliminare questa responsabilità.
Per l’imprenditore classico la situazione è chiara: se le cose vanno male, perde il suo patrimonio; in caso contrario, il successo fa di lui un uomo ricco …
Presupposto per ordini giuridici liberali
Il legislatore fa tuttavia bene ad attenersi ai principi di un ordine giuridico liberale. La responsabilità presuppone la libertà. Non tutto ciò che potrebbe essere regolamentato lo deve per forza essere. Analogamente alla libertà contrattuale, l’autonomia organizzativa di una società dovrebbe essere limitata dal legislatore unicamente a condizioni ben precise.
L’importanza della responsabilità
Il legislatore deve resistere alla tentazione di chiedere conto a qualcuno essenzialmente perché, al contrario di altri, da lui c’è ancora qualcosa da ottenere. Lo stesso riserbo dovrebbe ovviamente guidare anche l’azione dei tribunali.
Non intendo contestare i vantaggi di normative unitarie. Se da un lato si menzionano in particolare i costi dell’informazione e delle transazioni, dall’altro, come in ogni armonizzazione o unificazione giuridiche, ci si priva della possibilità di apportare miglioramenti. Il legislatore rende impossibile la concorrenza tra sistemi giuridici: in questo caso il legislatore non ha la possibilità di perfezionare il diritto societario in modo che ne risulti pure un vantaggio derivante dalla posizione geografica …
http://www.ejpd.admin.ch/ejpd/it/home/dokumentation/red/2005/2005-09-07.html
Christoph Blocher … I contrasti tra l’ordinamento liberale e quello totalitario 1
“I nostri avversari vogliono allontanare il pensiero dal fatto che tra i massacratori marroni e i rossi di questo secolo non esiste la minima differenza. Quei socialisti che oggi distribuiscono con tanta facilità i loro rimproveri di fascismo, dovrebbero in verità essere consapevoli che, con la loro adorazione di uno stato universale, con la loro continua accentuazione del collettivo e l’inosservanza della libertà del singolo, sono molto più vicini di noi alla concezione del fascismo.
Il potere eccessivo dello Stato e del collettivo e la disistima dell’individuo hanno le radici, per le atrocità commesse, sia nel socialismo, sia nel nazionalsocialismo.
È ora che alle soglie del 21° secolo gli uomini liberi in una comunità all’insegna della democrazia e dell’economia di mercato si liberino dal socialismo che disprezza l’umanità. Si tratta di un urgente appello che, visto il lento diffondersi del socialismo, lancio ai socialisti di tutti i partiti.
Occorre bandire dal pensiero politico l’ammirazione per il socialismo, così come lo si riscontra in parte ancora oggi, combattendolo come ideologia pericolosa, totalitaria e superata.
I contrasti tra l’ordinamento liberale e quello totalitario sono inconciliabili. È evidente come all’origine della base politica socialista e comunista vi siano le basi ideali del nazionalsocialismo o del fascismo. I grandi pensatori del 20° secolo hanno da tempo riconosciuto e dimostrato scientificamente ciò che accomuna i due terribili sistemi totalitari. Ludwig von Mises – un importante pensatore alla base della società liberale e uno dei maggiori economisti del suo secolo – aveva già riconosciuto nel 1932 che «entrambi – marxismo e nazionalsocialismo – accomunano l’opposizione al liberalismo e il rifiuto dell’ordinamento capitalistico della società. Entrambi mirano a una struttura sociale improntata sul socialismo.
Christoph Blocher … I contrasti tra l’ordinamento liberale e quello totalitario 2
Le conseguenze di entrambi i sistemi totalitari sono le stesse: il credere nell’onnipotenza dello Stato e il disprezzo per il singolo individuo. Sia il nazionalsocialismo, sia il fascismo sono stati vinti militarmente e, quindi, banditi legalmente. Il socialismo, invece, ha vissuto solo una bancarotta sul fronte economico e intellettuale e può dunque risorgere in ogni momento e dappertutto. Contrariamente al totalitarismo bruno e rosso vogliamo libertà al posto di repressione, democrazia invece di dittatura, economia di mercato al posto di economia pianificata, concorrenza tra più partiti invece di un sistema a partito unico, stato di diritto al posto di terrore, libertà di pensiero al posto di censura. Esiste una sola libertà, ed essa si basa sul valore dell’unicità di ogni singolo individuo e sul pluralismo dei pareri.
Tutte queste ingiustizie sono possibili solo se i limiti dello Stato non vengono riconosciuti e il collettivismo viene messo in primo piano. In tal modo si viene a creare il totalitarismo; il collettivismo è la caratteristica principale sia del socialismo, sia del nazionalsocialismo. Con questo concetto si intende un pensiero di gruppo che prevede che lo Stato, un partito dominante o un leader politico siano sopra a tutto. I cittadini devono essere al servizio dello Stato, del leader politico o del partito. La «collettività di classe» o la «collettività di razza» è tutto, il singolo individuo è parte di questo e la sua giustificazione ne viene solo dedotta.
Entrambe le ideologie accomunavano il fatto che lo Stato deve assegnare a ogni individuo il posto che gli compete nella società. Un tale collettivismo porta – e la storia lo ha dimostrato chiaramente – alla mancanza di libertà, alla tirannia, al terrore, ad arbitri nell’ambito del diritto e a forti delusioni materiali. Entrambi i sistemi crearono in nome di una «morale superiore» un ordinamento collettivista con gli uomini che venivano chiamati all’ubbidienza con polizia e punizioni. La libertà del singolo fu calpestata da tutti regimi totalitari: dal 1917 al 1989 dal comunismo, dal 1922 al 1944 dal fascismo, dal 1933 al 1945 dal nazionalsocialismo. Occorre scegliere l’alternativa tra libertà e servitù.
Per questo i nostri sforzi devono concentrarsi sulla libertà del singolo.
Christoph Blocher … I contrasti tra l’ordinamento liberale e quello totalitario 3
Oggi la superiorità economica e morale della libera economia di mercato, in cui lo Stato tocca il meno possibile la sovranità dei consumatori, è dimostrata sia sotto l’aspetto pratico che teorico. Ogni impedimento della libertà economica, ogni intervento dello Stato, ogni pianificazione e guida significano obbligo. Quando a guidare l’economia è lo Stato, quest’ultimo deve decidere in merito a quali esigenze dei propri cittadini intende soddisfare. In questo modo lo Stato stabilisce anche quali valori sono superiori e quali inferiori e a cosa devono credere e aspirare gli uomini.
Nell’economia di mercato, la valutazione della prestazione non avviene tramite un’autorità burocratica (come nello Stato socialista o nazionalsocialista), bensì in modo democratico, ovvero attraverso la libera scelta dei consumatori.
La libertà economica non è un diritto alla libertà subordinato: perdere la libertà economica significa perdere ogni libertà. La possibilità di potere acquistare una proprietà privata è un’importante garanzia per la libertà e contro l’arbitrio dello Stato, e questo non solo per coloro che possiedono tali proprietà, bensì anche per quelli che non dispongono (ancora) nulla. Anche la concorrenza tra datori di lavoro e dipendenti esiste solo nell’economia di mercato.
Se lo Stato è l’unico datore di lavoro, il salariato si trova in una situazione di totale dipendenza.
Sia il nazionalsocialismo che il socialismo partono dal presupposto che lo Stato abbia un diritto di proprietà su tutto ciò che appartiene ai cittadini. Questo fatale modo di pensare trova riscontro sempre più spesso anche tra le fila dei borghesi del nostro Paese. Senza contraddizione di sorta si accetta il termine di «regalo fiscale» proprio ai sistemi totalitari nemici della proprietà.
Questo concetto viene inserito nei dibattiti ogni qualvolta che si prevede di abbassare o di non aumentare le tasse. Dietro al concetto di «regalo fiscale» si cela la supposizione che allo Stato appartenga l’intero reddito di tutti i cittadini”.
E’ l’intera classe politica a causare tutto ciò, nessuna parte esclusa. Per recuperare bisogna ripristinare la meritocrazia, ma non basta, bisogna anche formare della gente all’altezza della situazione.
Hugo kolion
Salve ragazzi ,sono tornato , e vedo un hugo scatenato ,FA’ PURE RIMA.
la meritocrazia ,che parola pesante per questo paese ammalato di assistenzialismo spregiudicato.
Ora posso scrivere con calma ,e dirvi che ogni volta che torno dagli states ,mi rendo conto delle enormi potenzialità che con scrupolosa metodica riusciamo a narcotizzare ,per sguazzare nelle pigrizia più totale.
BENE signori miei ,siete due persone che lavorano nell’ambito edile ,ma QUI IN ITALIA COME BEN SAPETE ,questo settore da sempre è stato nell’occhio del ciclone per SPERPERO.
alla base di tutto ciò c’è la precarietà,e impreparazione del settore così detto intellettuale logistico.
Alla periferia di MENPHIS nello stato del tennessee si stanno costruendo circa 60 case dotate dei maggiori comfort (piscina e mini palestra incluse) a cifre contenute .
Ho potuto constatare la totale assenza dell’ostruzione burocratica a teli opere,e il massimo rispetto dell’ambiente ,nel costruire questi centri residenziali .
Ingegneri ,geologi architetti che lavorano quotidianamente spalla a spalla con le imprese costruttrici per raggiungerel l’obbjettivo massimo nel minor tempo possibile ( 18 MESI caro ERNESTO e tu sai che in italia per un simile cantiere è utopia ).
Le abitazioni variano da un prezzo di 450.000 $
a un massimo di 800.000$.
Vi posso assicurare che uguali abitazioni in italia costerebbero di più.
Ma come hanno fatto a contenere i prezzi?
Semplice tenendo sotto controllo la voce SPRECHI , e qui hugo sai di cosa parlo burocrazia,scelta del territorio dove si costruisce ,scelta mirata e oculata del costruttore ,e Della super visione ,(LE MAZZETTE CHE QUI VANNO DI MODA LA’ VENGONO ACCANTONATE ).
Una volta ernesto mi hai detto che il mio amore per gli STATES è viscerale ,io direi che il mio amore per l’impreditoria seria è viscerale ,ed io negli STATES ci sto come un pesce dentro l’acqua ,per questo amo quella terra.
E’ l’intera classe politica a causare tutto ciò, nessuna parte esclusa. Per recuperare bisogna ripristinare la meritocrazia, ma non basta, bisogna anche formare della gente all’altezza della situazione.
Hugo kolion
Salve ragazzi ,sono tornato , e vedo un hugo scatenato ,FA’ PURE RIMA.
la meritocrazia ,che parola pesante per questo paese ammalato di assistenzialismo spregiudicato.
Ora posso scrivere con calma ,e dirvi che ogni volta che torno dagli states ,mi rendo conto delle enormi potenzialità che con scrupolosa metodica riusciamo a narcotizzare ,per sguazzare nelle pigrizia più totale.
BENE signori miei ,siete due persone che lavorano nell’ambito edile ,ma QUI IN ITALIA COME BEN SAPETE ,questo settore da sempre è stato nell’occhio del ciclone per SPERPERO.
alla base di tutto ciò c’è la precarietà,e impreparazione del settore così detto intellettuale logistico.
Alla periferia di MENPHIS nello stato del tennessee si stanno costruendo circa 60 case dotate dei maggiori comfort (piscina e mini palestra incluse) a cifre contenute .
Ho potuto constatare la totale assenza dell’ostruzione burocratica a teli opere,e il massimo rispetto dell’ambiente ,nel costruire questi centri residenziali .
Ingegneri ,geologi architetti che lavorano quotidianamente spalla a spalla con le imprese costruttrici per raggiungerel l’obbjettivo massimo nel minor tempo possibile ( 18 MESI caro ERNESTO e tu sai che in italia per un simile cantiere è utopia ).
Le abitazioni variano da un prezzo di 450.000 $
a un massimo di 800.000$.
Vi posso assicurare che uguali abitazioni in italia costerebbero di più.
Ma come hanno fatto a contenere i prezzi?
Semplice tenendo sotto controllo la voce SPRECHI , e qui hugo sai di cosa parlo burocrazia,scelta del territorio dove si costruisce ,scelta mirata e oculata del costruttore ,e Della super visione ,(LE MAZZETTE CHE QUI VANNO DI MODA LA’ VENGONO ACCANTONATE ).
Una volta ernesto mi hai detto che il mio amore per gli STATES è viscerale ,io direi che il mio amore per l’impreditoria seria è viscerale ,ed io negli STATES ci sto come un pesce dentro l’acqua ,per questo amo quella terra.
Ernesto 1
Libertà o socialismo – La domanda cruciale del 21° secolo …
La domanda cruciale all’inizio del nuovo secolo si pone in termini di libertà. Alle soglie del 21° secolo, i socialisti sono chiamati, oltre a riconsiderare il passato della loro ideologia e le
sue radici comuni con altre correnti totalitarie, a occuparsi della questione di come sarà il socialismo del futuro.
I socialisti non sono persone cattive, ma il loro pensiero si basa su un fatale errore intellettuale.
Purtroppo il patrimonio ideale è rimasto molto indietro rispetto a riconoscimenti conosciuti omai da tempo e continua a orientarsi al collettivo piuttosto che all’interesse del singolo
individuo.
Vogliamo sapere dai socialisti se sono tuttora per il superamento del capitalismo, violando in
tal modo il diritto dei cittadini di questo Paese alla proprietà privata e all’economia di mercato.
Al posto di lanciare minacce, i socialisti di tutti i partiti sono chiamati ad affrontare questa discussione fondamentale per il prossimo secolo.
Negli ultimi anni anche i borghesi si sono però sottratti a questioni fondamentali quali libertà o
obbligo, liberalismo o socialismo.
È spaventoso vedere come aumentino costantemente i partiti e i politici che si sottraggono alla discussione fondamentale sui compiti dello Stato e sulle esigenze dei propri
cittadini.
L’autoresponsabilità dei cittadini deve tornare al centro dell’attenzione della politica borghese.
Occorre rispondere alla domanda se si vuole l’onnipotenza dello Stato o la libertà del singolo individuo.
Vogliamo, invece, che attraverso le prestazioni straordinarie dei cittadini il nostro Paese torni a essere un modello per il liberalismo e, quindi, un caso speciale.
In tal modo torniamo al concetto fondamentale dello Stato: la libertà!
Ernesto 2
Il «ministero della verità»
I sistemi totalitari del nazionalsocialismo e del socialismo collocano la loro «etica» ideologica oltre lo Stato di diritto e oltre il profondo rispetto della vita.
Una forma preliminare di questi provvedimenti coercitivi in nome di una presunta «comunità di valori etica» ci viene attualmente proposta dall’Unione europea, governata principalmente da socialisti, che si oppone all’autodeterminazione democratica degli Stati membri.
Purtroppo il moralismo e il predominio delle «persone perbene» è largamente diffuso anche negli ambienti politici, mediatici, sociali ed economici.
Non si mira più a percepire la responsabilità, bensì a mettere in evidenza una veste immacolata. Quando lo Stato inizia a qualificare i pareri dei propri cittadini con «buono» o «cattivo», «ragionevole» o «irragionevole», «maturo» o «immaturo» allora agisce in maniera profondamente antidemocratica.
La democrazia è la forma di Stato delle alternative. Se lo Stato non sopporta un’altra opinione, se la considera moralmente inferiore e la condanna, rende omaggio al pensiero totalitario.
Accade spesso che obiettivi scadenti vengano perseguiti con slogan moralistici scelti accuratamente, emarginando gli oppositori di tali obiettivi a causa del loro presunto atteggiamento
immorale.
Dalle esperienze del nazionalsocialismo e del socialismo George Orwell descrisse nel suo romanzo «Animal Farm»,54 come le pecore non possano fare altro che ammiccare agli slogan politici dei maiali dirigenti.
Nel romanzo «1984»55, sempre di Orwell, il «grande fratello», come guida del partito e
simbolo dello Stato onnipresente, sorveglia e influenza il singolo fin nelle più intime sfere. Il significato dei concetti viene invertito, e le direttive del partito sono: «Guerra è pace, libertà è schiavitù e ignoranza è forza.»
Una mostruoso apparato propagandistico si occupa della costante programmazione della memoria umana. La storia viene riscritta, a seconda delle necessità, in un «ministero della verità», mentre le prove contrarie vengono eliminate.
Per porre sullo stesso piano verità e menzogna, il dittatore sviluppa addirittura una nuova lingua, che elimina ogni forma del pensiero. Il crimine più grave in questo Stato totalitario descritto da Orwell è quindi il «reato del pensiero».
Ernesto 3
I «regali fiscali»
Nei sistemi totalitari si toglie il più possibile ai cittadini affinché lo Stato disponga dei mezzi necessari per i suoi innumerevoli compiti. Sia il nazionalsocialismo che il socialismo partono dal presupposto che lo Stato abbia un diritto di proprietà su tutto ciò che appartiene ai cittadini.
Questo fatale modo di pensare trova riscontro sempre più spesso anche tra le fila dei borghesi del nostro Paese. Senza contraddizione
di sorta si accetta il termine di «regalo fiscale» proprio ai sistemi totalitari nemici della
proprietà.
Questo concetto viene inserito nei dibattiti ogni qualvolta che si prevede di abbassare o di non
aumentare le tasse. Dietro al concetto di «regalo fiscale» si cela la supposizione che allo Stato appartenga l’intero reddito di tutti i cittadini.
Se il contribuente può tenersi qualcosina in più, ovvero versare meno tasse allo Stato, allora si parla di un «regalo fiscale». Insomma, il singolo individuo deve essere contento che lo Stato sia così generoso da lasciargli qualcosa. Come se in effetti non si trattasse di una tassa più o meno elevata e, quindi, di una riduzione della proprietà del singolo a favore dello Stato!
Lo Stato sottrae sempre di più alle persone il controllo sul loro reddito attraverso la riduzione dello stesso mediante imposte, tasse e diritti.
In rivalsa soddisfa sempre di più esigenze vitali – che è lo Stato a definire.
vorrei commentare le parole di fassino che ho appena sentito in replica su un’emittente locale.
In poche parole sempre le stesse .
AGEVOLAZIONE FISCALE AL SUD ,fassino mi dovrebbe spiegare QUANDO ,il sud non è stato agevolato fiscalmente .
Sarebbero queste le novità che vorrebbe introdurre la coalizione di sinistra ,RIFORMISTA?
Ernesto 4
L’obbligo alla solidarietà
Una solidarietà obbligata non ha senso – nessuno può occuparsi di tutti. La responsabilità del singolo è sempre limitata.
Ogni uomo libero deve avere il diritto di decidere in merito alle esigenze a cui dare la priorità rispetto ad altre. In una società libera, l’eguaglianza di diritto davanti alla legge è l’unica uguaglianza possibile e necessaria.
Il diritto a un’eguaglianza materiale per tutti i cittadini può essere realizzato solo da Governi con un potere totalitario.
La solidarietà ordinata dall’alto non dispone di alcun valore reale. La nostra decisione di essere solidali ha un valore morale solo se possiamo assumere personalmente la responsabilità e abbiamo la libertà di subordinare i nostri interessi.
Lo Stato non ha alcun diritto di essere generoso a danno di altri.
Chi viene costretto a essere solidale attraverso il costante aumento di tasse, imposte e diritti di ogni genere, non diventa più sociale, bensì si indigna e diventa sempre più egoista.
Non è un caso se nei Paesi comunisti dell’Europa orientale, con la loro cosiddetta «giustizia sociale», esisteva uno spiccato egoismo del singolo individuo.
Non è nemmeno un caso se nelle società più o meno libere si doni di più.
I membri di una società costretti a fare del bene a tutti costi non hanno alcun diritto di esserne fieri. Particolarmente disastroso è il fatto che coloro che nel socialismo pensano a sé stessi e alle loro famiglie vengano tacciati da egoisti.
In realtà, chi si occupa del proprio sostentamento secondo le sue possibilità senza essere di peso a nessuno va considerato solidale e sociale.
Dove le forze non bastano, subentra l’assistenza privata o dello Stato. Se lo Stato obbliga i cittadini alla solidarietà, ovvero di fare come San Martino che divise il proprio cappotto con i bisognosi, a furia di spartire, a ognuno non
rimarrà che un filino con la conseguenza che a morire di freddo saranno tutti.
Sarebbe più sensato se ognuno si occupasse del proprio sostentamento affinché tutti possano acquistarsi un cappotto intero.
Ernesto 5
Immagine pessimistica dell’uomo
L’onnipotenza dello Stato propria ai sistemi totalitari, lo statalismo, parte da un’immagine pessimistica dell’uomo, stando al quale l’uomo è troppo debole per provvedere a sé stesso, ha bisogno di una costante assistenza possessiva dello Stato e dei suoi funzionari.
La libertà del singolo viene subordinata
all’organizzazione, alla concentrazione del potere, alla direzione e all’apparato. Il singolo individuo
viene relegato a mezzo dello Stato – spesso con belle frasi.
Ma l’uomo è qualcosa di imparagonabile,
unico e dal valore inestimabile. Il socialismo, come il fascismo, vuole sempre regolare tutto dappertutto.
Esso si contraddistingue per la fiducia nell’ordinamento rispetto alla fiducia nella libertà.
Questo collettivismo eccessivo distrugge il carattere, conduce a schiene curve e bocche cucite nei confronti dell’ingiustizia, poiché in questo sistema l’esistenza del singolo dipende dall’autorità.
Non è più possibile nessun tipo di critica senza dover temere per la propria vita. La nostra rinuncia al diritto totale dello Stato è la tutela della libertà dei cittadini, la miglior protezione contro il nazionalismo sfrenato – lo sciovinismo – e contemporaneamente un muro di protezione contro il disprezzo di altri Stati e popoli.
La politica attualmente perseguita dai socialdemocratici e dai socialisti va in una direzione fatale.
Essa limita la libertà di decisione del cittadino e intende ampliare i poteri dello Stato. Questa politica promuove il collettivismo e lo statalismo, l’onnipotenza dello Stato.
Ernesto, gli spunti sono stati tratti da …
LIBERTÀ AL POSTO DI SOCIALISMO – APPELLO AI SOCIALISTI DI TUTTI I PARTITI
Consigliere nazionale Christoph Blocher
Aprile 2000
Sommario
I. Attualità
II. Basta con il totalitarismo nel 21° secolo
III. Due vie verso la servitù
IV. Dove si trova oggi il socialismo?
V. La sinistra con la clava dei fascisti
VI. Fascino socialista per il fascismo e il nazionalsocialismo
VII. Vicinanza del PSS alle dittature socialiste
VIII. Il collettivismo e l’onnipotenza dello Stato come causa del terrore
IX. Immagine pessimistica dell’uomo
X. L’economia dirigista e il centralismo come mali fondamentali
XI. L’obbligo alla solidarietà
XII. I «regali fiscali»
XIII. «Primato della politica»
XIV. Il «ministero della verità»
XV. La propaganda di Stato
XVI. Socialismo nel Paese della libertà
XVII. Libertà o socialismo – La domanda cruciale del 21° secolo
http://www.blocher.ch/it/artikel/000400socialisti.pdf
Cari ragazzi,
titoli di testa del TG1di questa sera: spesa pubblica aumentata in questi ultimi anni di circa il 2,5% a causa soprattutto della spesa sanitaria e pensionistica!
Domanda da 100 milioni di dollari: ma Berlusconi non era quello che, secondo la sinistra e i sindacati, ha fatto macelleria sociale negli anni anni in cui ha governato?
Delle due l’una: o è un liberista macellaio sociale, che ha reso più poveri i meno abbienti, oppure un liberale solo a parole che non è stato in grado, per un motivo o per un altro, di contenere la spesa pubblica, come invece aveva promesso in campagna elettorale.
Accusarlo di entrambe le cose, come ha fatto la sinistra in questi anni, mi sembra leggermente qualunquista e demagogico, non credete?
Giovanni Vestri
P.S. Bossi ha detto che se vince la sinistra se ne va in Svizzera: tu Hugo che fai? Se te ne ritorni in Svizzera fammi un fischio… pronto a fare anche il tuo portaborse o butler nel quartiere a luci rosse di Zurigo di cui mi hai accennato l’altra volta via mail…
Visto cosa è successo ieri a causa della par condicio?
Banche, Università, giornali (posseduti da Banche..),sindacati, scuole pubbliche, magistratura, Regioni, Provincie, Comuni .. e mi fermo qui sono tutte di sinistra e se, in caso di vittoria della sinistra, ci aggiungiamo anche le TV, penso che l’idea di Bossi non sia così sbagliata… si parla un pò di English in Svizzera?
L’idea di abolire l’ICI sulla prima casa non è stata una trovata mediatica berlusconiana dell’ultima ora volta a conquistare i voti degli incerti,come invece dichiarato da più parti, essendo già stata oggetto di una proposta di legge presentata in Parlamento in data 15 novembre 2000 dagli onorevoli BERTINOTTI, GIORDANO, DE CESARIS, BONATO, BOGHETTA, CANGEMI, LENTI, MALENTACCHI, MANTOVANI, NARDINI, EDO ROSSI, VALPIANA, VENDOLA del partito della Rifondazione Comunista (http://gruppi.camera.it/rifondazione/dossier/int13_3.htm), proposta peraltro ripresa recentemente dall’On. Fausto Bertinotti in un’intervista da egli rilasciata al mensile LUI MAGAZINE in data 8 novembre 2005 (http://www.marcopoggi.net/89946.php).
In particolare,leggendo tale proposta di legge, si dice testualmente che”non si tratta di una proposta demagogica, in quanto l’ammontare dell’ICI sulla prima casa rappresenta solo il 20% dell’intero introito dell’ICI” e che in ogni caso”non si penalizzano i Comuni ma si interviene per compensare il minor gettito per ICI sulla prima casa, da un lato,attraverso maggiori trasferimenti dello Stato,dall’altro dando possibilità ai Comuni di elevare in modo drastico l’ICI sulle case sfitte”.
Se è vero tutto questo,mi chiedo allora perché i sindaci di centrosinistra,con in testa quello Firenze Dr DOMINICI,considerino tale misura addirittura una minaccia per l’esistenza degli stessi Comuni solo quando è promessa in televisione dal Presidente del Consiglio davanti a milioni di telespettatori e non invece quando la stessa è presentata in Parlamento da un partito influente della loro coalizione:se ne deve dedurre che in questo paese la demagogia e il populismo di una misura di carattere fiscale dipendono,più che dal contenuto della stessa, dal colore politico di chi l’ha proposta?
A voi l’ardua sentenza,ma permettetemi di segnalare la ridicola situazione che si è venuta a creare nel dibattito politico di queste ultime ore per cui chi,come l’On. Bertinotti,aveva già avanzato in passato questa proposta ora tace per paura di dare ragione al “nemico”,mentre il resto della coalizione di centrosinistra,che a parole si dice sempre dalla parte dei più deboli,difende a spada tratta un’imposta da loro stessi introdotta nei primi anni ’90 che,non basandosi sul REDDITO del contribuente,può addirittura finire per tassare anche il disoccupato o il lavoratore precario che ha ricevuto in eredità la casa in cui vive.
Berlusconi ha fatto BINGO ma la notizia è sparita!
P.S. Bossi ha detto che se vince la sinistra se ne va in Svizzera: tu Hugo che fai? Se te ne ritorni in Svizzera fammi un fischio.
giovanni vestri
LA SINISTRA RIFORMISTA?
qualcuno mi sà dire qulche riforma VALIDA fatta dalla sinistra in 60 anni.
Ma a sinistra sanno cosa vuolo dire la parola RIFORMA ?
PUO’ moralmente una coalizione dichiararsi riformista con al suo interno tre partiti estermisti?
Secondo voi e moralmente accettabile per un cittadino libero sentire bertinotti parlare di democrazia IN TV?
Ma bertinotti sà cosa vuol dire DEMOCRAZIA?
E’ giusto dire come ha fatto RUTELLI che la causa principale del mal funzionamento della scuola è da attribuire a questo governo e agli ultimi 5 anni ?
E’ giusto che il signor d’alema si sia nascosto se non emigrato nella campagna elettorale,segno della sua onesta verso il popolo da buon comunista ?
E’ giusto secondo voi costruire un’idea di governo ,solo sulle tasse?
in un eventuale governo di sinistra di quanto verrà tagliata la spesa pubblica?
LA SINISTRA RIFORMISTA? 2 di 2
Modo di rapportarsi e proporsi e diretto è determinato, ecco devo dire che leggendo Blocher il Berlusca dovrebbe andare a lezione da lui, Blocher ha la stessa determinazione ma non cade mai nel volgare è inoltre quello che scrive risulta essere sempre comprensibile ai più.
Ecco Berlusconi a mio avviso a fatto questi errori, inoltre ricordatevi che i DS usufruiscono ancora della vecchia macchina da guerra ereditata dal PCI (sezioni sul territorio è militanza capace di organizzarsi) questa macchina anche se invecchiata è sempre in grado di marciare ordinata,con capacità organizzative per portare a termine il suo compito, da sempre stata la forza propagandistica del partito, è ancora per qualche anno farà la differenza su tante cose anche nei rapporti fra i partiti della stessa coalizione.
Detto questo oggi mi sono preso del coglione dal mio socio (mio fratello vota Berlusca lui) quando gli ho detto che ero indeciso mi ha risposto bravo ora fai il Coglione mettendosi a ridere. In effetti sono indeciso e devo dire che è anche la prima volta che mi succede.
Ugo dice di guardare ai principi base libertà è Democrazia…Ma io vorrei vedere anche l’onesta in un uomo politico, con questo non voglio dire che di la siano dei santi, ma un po meno coinvolti si, gli unici che potrebbero interessarmi a DS potrebbe essere la lega ma qui da noi non conta un Cazz… è poi tolto Maroni e Bossi che ultimamente mi sembra più umano il resto è niente è con niente si va poco lontano alla lunga.
Quindi il dilemma rimane Dipietro o Emma Bonino ?
Ernesto
LA SINISTRA RIFORMISTA? 1 di 2
Postato da: maurizio musco | 06.04.06 22:25
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Berlusconi ha fatto BINGO ma la notizia è sparita!
Postato da: giovanni vestri | 06.04.06 22:15
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Prendo spunto da questi due post per riprendere un concetto che avevo già espresso , l’anomalia dell’attuale situazione politica.
In effetti Berlusconi ha fatto tante di quelle riforme che il termine riformista calsa meglio addosso a lui che alla SN Italiana.
Paradossalmente lui dovrebbe rappresentare quel pensiero che viene identificato con il termine liberale liberalista ( liberali oggi dovrebbero essere tutti liberalismi meno) che per sua natura storicamente era anche considerato un pensiero conservatore ( quindi non riformista).
Perché è successo questo ?
Secondo per i seguenti motivi:
1 – l’arretratezza del sistema legislativo lo ha portato a fare una serie infinita di riforme,
2 – Il suo partito relativamente giovane si colloca in un area di centro DS,quindi identificare la diversità di alcune scelte con i partiti che si collocano al centro SN diventa quasi impossibile,
3 – Il voler rimontare a tutti i costi la perdita di consenso lo porta a fare quelle scelte populiste che coinvolgono un gran numero di persone 87% degli Italiani è proprietario di un immobile,
4 – la sua formazione liberale lo porta a fare scelte senza distinzione di ceto sociale ( qui la diversità con Bertinotti che L’ICI la esonerava in base al reddito),
Fatte queste 4 semplici considerazioni sono convinto che se in questi anni avesse fatto qualche scelta più equa ( vedi donazioni è successioni magari dando un tetto rimanendo penalizzato anche lui) gli Italiani gli avrebbero perdonato anche il conflitto di interessi, in fin dei conti chi ha memoria si ricorda ancora che la TV di stato prima del suo evento ti faceva vedere il solito film 6 volte l’anno. E poi diciamocelo francamente il conflitto di Interessi la maggioranza degli elettori neanche se ne accorge che c’è. Inoltre come tutti gli imprenditori di successo il suo
Caro Ernesto,
rispondo ad alcune inesattezze che hai scritto…
1)sull’ICI è vero che rifondazione comunista aveva chiesto la sua abrogazione per la prima casa non di lusso(cosa poi intendesse per lusso non l’ho capito)ma se la proposta di Berlusconi è stata definita demagogica e populista lo era anche quella di Bertinotti di 5 anni fa,capisci?
Non ricordo grandi prese di posizione dei sindaci di centrosinistra contro quella proposta e non credo che ciò dipenda solo dal fatto che rifondazione fosse all’opposizione quando la presentò nel 2000.Che poi Berluska abbia fatto questa proposta come ultima mossa disperata per capovolgere la probabile sconfitta,questo è fuori discussione.
Resta il fatto che l’ICI è un’imposta introdotta dalla sinistra nei primi anni ’90 e che,non tassando il reddito ma la proprietà,finisce x colpire anche il DISOCCUPATO o il lavoratore precario che ha ricevuto la casa in cui abita in eredità dai genitori: se ti sembra una tassa giusta di sinistra,sei libero di crederlo.
2. Negli ultimi anni nessun leader europeo,a parte il grande TONY BLAIR(have you ever heard about him?),è riuscito a farsi riconfermare al termine del mandato,perché in tempi di stagnazione come quelli successivi all’11/09/2001 è + facile stare all’opposizione e fare DEMAGOGIA come ha fatto la sinistra in questi anni.BLAIR ha vinto non solo perché ha fatto grandi riforme LIBERALI,che hanno spinto l’economia degli UK al secondo posto mondiale dopo gli USA per REDDITO PROCAPITE(did u understand Mr MUSCO??),ma anche perché non aveva avversari credibili.
Non credo che l’eventuale sconfitta di Berlusconi dipenda dal conflitto di interessi dato che,stando ai sondaggi,pare che al 65% degli italiani(quindi in parte anche di centrosinistra)del conflitto di interessi freghi poco o niente.
A mio parere il motivo principale della sua probabile sconfitta,oltre alle LEGGI AD PERSONAM,è stata la SFIGA perché,quando firmò il contratto con gli italiani,non poteva prevedere l’attacco alle torri gemelle,le due guerre in IRAQ e Afghanistan,il prezzo del petrolio alle stelle,la crisi della Germania,nostro principale mercato di export,l’invasione dei cinesi e l’ipervalutazione dell’Euro che hanno messo KO le nostre piccole-medie imprese di scarpe e rubinetti che tanto piacciono a Musco.
Io che sono un ECONOMISTA so che Prodi in queste condizioni non avrebbe fatto meglio, ma vallo a dire alla massa degli italiani creduloni e ignoranti che non leggono mai i giornali,capisci?
Altro fattore di probabile sconfitta di Berlusconi è,checché ne pensi Mr MUSCO,la DEVOLUTION bossiana.
Ci sarà il referendum consultivo a giugno,ma molti elettori(bigotti e ignoranti come capre)del SUD voteranno Prodi il 9 e 10aprile perché sono convinti che con tale riforma non avranno più i finanziamenti assistenziali a pioggia del passato,capisci?
Se Berlusca perderà di poco allora,con la LEGA all’opposizione,avrà convenienza anche lui a far saltare il referendum,perché nella riforma c’è la norma antiribaltone che,se confermata,gli impedirebbe di mandare a casa PRODI e l’estrema sinistra x formare un grande centro con Rutelli & co,certamente più vicino alle sue posizioni di quanto non lo sia la sinistra.
Ad ogni modo,stando sempre ai sondaggi, pare che se l’affluenza sarà dell’80% Berlusconi ha ottime possibilità di vincere di nuovo perché Prodi ha già fatto il pieno di voti(cattocomunisti e marxisti fanatici ideologizzati alla Vivarelli) e la gran parte dei LIBERALI(anglosassoni) delusi come me difficilmente voterà una coalizione come l’UNIONE in cui c’è gente che brucia la bandiera americana e considera Castro un martire della libertà e Cuba un paese modello.
Insomma,Berlusconi deve sperare che i delusi non ideologizzati e non motivati come quelli di sinistra vadano a votare,altrimenti perde ma non perché la maggioranza degli italiani è passata a sinistra,capisci?
Dunque altro fattore di probabile sconfitta,oltre a quelli sopra riportati,è l’ASTENSIONISMO per menefreghismo e/o delusione.
Sul fatto che Berlusconi sia un LIBERALE non sono d’accordo con te,in quanto principio base di un’economia liberale è l’assoluta DIVISIONE DEI POTERI e assenza di CONFLITTI DI INTERESSE,come c’è in UK e negli USA.Ecco perché THE ECONOMIST,rivista liberale inglese,ha sempre considerato BERLUSCONI”unfit to rule the country”e nell’ediz di oggi ha intitolato”BASTA BERLUSCONI”,sebbene dall’altra parte ci siano i comunisti,capisci Ernesto?
Berlusconi inoltre non ha fatto le privatizzazioni e liberalizzazioni che aveva promesso nella campagna elettorale del 2001 e una serie di misure economiche liberali(separazione carriere tra GIUDICI e PM,abolizione o quantomeno riforma degli ORDINI PROFESSIONALI)e anzi la SPESA PUBBLICA è aumentata anziché diminuire e con essa anche il DEBITO PUBBLICO,mentre TREMONTI ha chiesto DAZI sulle importaz cinesi ed è su posizioni NO GLOBAL molto + di quanto non lo sia PRODI.
Ecco perché al 99% mi asterrò anche se sento aria di REGIME
Ma bertinotti sà cosa vuol dire DEMOCRAZIA?
Postato da: maurizio musco | 06.04.06 22:25
L’ho sempre sostenuto che questa anomalia di sempre, i partiti comunisti presenti sulla scena politica dal dopoguerra, ha bloccato il paese. Non sarà mica un caso che gli altri paesi occidentali sono più avanti di noi …
Colgo l’occasione per farvi notare un particolare storico, quello del resoconto dopo la guerra, sono stati decine di migliaia i trucidati … ma non se ne parla ancora in questo paese! Si parla delle vittime del fascismo, ma non di queste di vittime, che secondo le fonti storiche, erano solo in minoranza ex-fascisti o loro parenti …
La cosa che lascia perplesso l’osservatore è che la maggior parte delle vittime sono state quasi tutte torturate bestialmente uno ad uno … inimmaginabile cosa sarebbe successo se avessero preso il potere … Stesso discorso vale per le atrocità commesse nelle colonie africane, centinaia di migliaia di vittime, in gran parte barbaramente uccisi … e non solo dalle truppe del regime fascista … Infine ci sono i numerosi crimini commessi dalle truppe di occupazione italiane durante la guerra …
Qui non parliamo di crimini di partito, fascisti o comunisti, ma di crimini commessi da italiani in generale … che hanno tutti quel marchio particolare, l’assoluta crudeltà e disprezzo per la vita umana … Ci crediamo bonaccioni e gente civile quando dopo più di 60 anni non siamo ancora in grado di ammettere quel lato molto scuro della nostra storia …
A noi piace spesso parlare di ingiustizie, ma non parliamo che la maggior parte di quei crimini sono rimasti impuniti … Quindi dobbiamo prima finirla con questo stato di cose, va rivista la nostra storia per intero e non solo con un occhio, e finché non lo faremo ci sarà questa anomalia …
Quella di un paese che si crede moderno mentre è ancora invaso da miti costruiti come quelli della resistenza dei buoni contro i cattivi, dei colonialisti gente brava e bonaccioni, delle truppe di occupazione dall’animo candido … dei partiti comunisti diversi perché democratici …
Insomma, un paese invaso da una presunta gloria che in realtà non c’è mai stata, un paese che vivacchia più di miti costruiti e di contraddizioni che di realtà fatta con onestà e sincerità … direi che in questo modo non si va di certo lontano, e infatti … la realtà di sempre lo dimostra.
Ugo dice di guardare ai principi base libertà è Democrazia…Ma io vorrei vedere anche l’onesta in un uomo politico, con questo non voglio dire che di la siano dei santi, ma un po meno coinvolti si, gli unici che potrebbero interessarmi a DS potrebbe essere la lega ma qui da noi non conta un
Lo so che è così, ma …
Ma soprattutto Ernesto, per citare Vittorio Feltri, pesa, nella sinistra, il fatto che quasi tutta la classe dirigente di punta ha un passato comunista, il che le impedisce di assumere su di sé il compito della leadership politica … La verità è che i “comunisti” sono un problema vero, esistente prima di tutto nella e per la sinistra … Perché il candidato premier non è Fassino, o non è d’Alema? Non sono loro perché sanno che la questione comunista pesa, pertanto sono costretti a mascherarsi dietro altri. E pesa per due ragioni. La prima ha a che vedere con la storia: il comunismo non era una buona teoria che è stata malamente messa in pratica, no, è stata una teoria ed una pratica di fame e di morte, dalla Cecoslovacchia a Cuba, dalla Germania alla Cambogia, non si conoscono eccezioni, neanche una.
Postato da: ernesto scontento | 06.04.06 23:59
Ernesto, tu hai ancora questo difetto (nostalgico) di parte
Se parli di onesta in uomo politico, se uno non è coinvolto “direttamente” in certi intrallazzi, per te è onesto? Ma cosa sono gli intrallazzi? Intrigo, imbroglio, espediente illecito o illegale … fa tu la scelta, ma qui ci entrano tutti
I comunisti italiani hanno, nel tempo, preso le distanze da questo o quel regime, da questa o quella dittatura, MA NON SI È ANCORA SENTITA LA CONDANNA CHIARA ED INEQUIVOCABILE DEL COMUNISMO. Non la si è sentita nello stesso modo con cui gli eredi del movimento sociale hanno condannato il fascismo.
La seconda è legata alla nostra storia più recente, e pesa come un macigno. Resta il fatto che fu risparmiato il partito comunista italiano, ovvero un partito che, almeno fino al 1991, FU FINANZIATO, FRA GLI ALTRI, AL NETTO DI COOPERATIVE E VALIGETTE MILIARDARIE, DALL’UNIONE SOVIETICA E DAI SUOI SERVIZI SEGRETI, OVVERO DA UN NEMICO POLITICO E MILITARE DELL’ITALIA, dell’occidente e della libertà.
Di quale onestà e superiorità morale parli Ernesto? Di questa?
Il guaio, il grosso guaio è che una parte consistente della sinistra pensa se stessa come depositaria di una qualche superiorità morale. S’immagina custode dei sacri principi democratici …
Ehi, ragazzi, ma quanto avete scritto!
Ho poco tempo per seguire i blog e i commenti che si ingrandiscono a livello esponenziale quindi, oltre a limitare i miei interventi, non credo riuscirò a leggere tutti i vostri molto presto.
Approfitto per inviare un caro saluto a tutti
Marco
Di quale onestà e superiorità morale parli Ernesto? Di questa?
Il guaio, il grosso guaio è che una parte consistente della sinistra pensa se stessa come depositaria di una qualche superiorità morale. S’immagina custode dei sacri principi democratici …
Postato da: Hugo Kolion
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Buongiorno ragazzi vedo con piacere che ci siamo tutti.
UGO non mi mettere in bocca parole che non ho mai detto è che non penso…lo sai che non ho sempre criticato la famosa superiorità morale vantata dalla SN. peraltro in questa campagna elettorale il pensiero di Berlinguer si questo concetto è stato completamente stravolto.
Berlinguer partiva dal presuposto che la superiorità non era degli uomini in se, per gli uomini devi vedere l’agire reale per dirli che sono coerenti sotto laspetto etico.
Il Concetto di superiorità morale di Berlingueriana memoria partiva dalle idee in un periodo dove la differenza fra conservatori è riformisti era più marcato.
Quindi chi stava con i riformisti nel senso di colui che persegue le riforme per far si che il benessere economico sia diffuso sul maggior numero di cittadini, per Berlinguer era superiore moralmente.
Va anche detto che è un pensiero personale del compianto Enrico, perchè chi è dall’altra parte se rispetta le regole del gioco può ben dire è ritenersi moramente superiore.
Del resto ognuno di noi a un aproccio diverso in base alla propria formazione su cosa è equo, l’importante è che non sia contro le regole condivise.
Quindi Ribadisco il concetto che io ho una mia formazione personale che mi porta a schierarmi da una parte…ma non ho idee fisse ne sugli uomini ne sui nomi di partiti, ma cerco di vedere l’agire degli uomini è il fine sociale delle idee.
Oggi siamo in una situazione anomala che mi porta a fare sicuramente la scelta del meno peggio.
Io non me la sento di astenermi come fa l’amico govanni, non so quale scelta se sia meglio o semplicemente più razzionale, so soltanto che io la vedo cosi, quindi considero il voto anche come strumento di indirizzo politico.
La perdita di consenso è da sempre il miglior strumento di rinnovamento dei partiti.
Ernesto
Ora anche la Quercia scopre gli sprechi delle regioni rosse – 2 di 2
Un j’accuse senza mezzi termini rivolto ai vari Marrazzo, Loiero, Bassolino e compagnia.
Il testo dell’ordine del giorno ha iniziato a circolare nella platea del Consiglio, raccogliendo adesioni a valanga. «Non si parlava d’altro – racconta Luciano Pettinari, deputato dell’area Salvi -, ci siamo accorti di aver sollevato il coperchio su un malessere profondo, un senso diffuso di scandalo». «È sacrosanto, mettete anche la mia firma», si è subito offerto Giorgio Napolitano, padre nobile dell’area liberal. «Ci stiamo anche noi», ha assicurato Fabio Mussi a nome del Correntone. Dal podio, sia Salvi che Mussi hanno pronunciato aspre requisitorie: «Dai giornali – ha ricordato il primo – abbiamo appreso che c’è stata una moltiplicazione degli assessori e degli impiegati in alcune regioni governate dal centrosinistra, in particolare Campania, Lazio e Calabria. E la cosa grave è che non c’è stata smentita». Mussi ha annunciato di essere «determinato a dare scandalo per alcuni casi di doppio incarico» dentro il partito, dove «molti uomini di governo regionale e provinciale continuano ad avere responsabilità di partito», allo scopo di «poter gestire le candidature» per le politiche.
A quel punto, raccontano, gli uomini di Fassino hanno chiesto ai firmatari di trasformare l’ordine del giorno in un documento unitario: «Non potete porre una questione morale come se la maggioranza del partito la avallasse».
Richiesta accettata, documento approvato all’unanimità. Per Marrazzo e compagni una dura sconfessione, tanto che tocca al sindaco di Roma Veltroni tentare una difesa del «suo» governatore, assicurando che «si è impegnato a condurre una politica di rigore e risanamento». Meglio tardi che mai.
Ora anche la Quercia scopre gli sprechi delle regioni rosse – 1 di 2
Laura Cesaretti
da Roma
Fonte : http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=15341&START=0
«Non è una questione morale, ma di sobrietà nei comportamenti e rigore nella gestione», una questione «di stile». Piero Fassino cerca di attutire l’effetto della dura tirata d’orecchi che i Ds hanno inflitto ad amministratori e Governatori del centrosinistra, ma il bubbone delle spese pazze e clientelari è esploso ufficialmente. Ed è stato l’organismo più rappresentativo della Quercia, il Consiglio nazionale riunito ieri a Roma, a farlo scoppiare.
Il segretario era consapevole che il malessere covava dentro il partito dopo settimane di martellamento dai giornali sul moltiplicarsi di assessorati, consulenti e auto blu nelle Regioni conquistate dall’Unione. I dirigenti della Quercia nei comuni e nelle province registravano da giorni proteste e sfuriate di elettori e militanti, delusi dal comportamento dei nuovi eletti. E nella sua relazione, ieri mattina, Fassino aveva infilato un passaggio sulla questione: «Dobbiamo essere severi nel contrastare ogni comportamento che allontani i cittadini dalla politica e dalle istituzioni»,aveva ammonito, ricordando che per gli eletti ds negli enti locali la politica deve essere intesa come «servizio». Troppo poco, a parere di alcuni. I primi a rilanciare sono stati quelli della sinistra interna: Cesare Salvi ha buttato giù un testo severo, che parla di «tendenze degenerative» e invita il partito a «revocare le decisioni sbagliate già assunte», col proliferare di incarichi politici e amministrativi dopo le elezioni del 2006, e a impegnarsi per eliminare «i costi impropri della politica che hanno raggiunto dimensioni inaccettabili», anche per evitare di alimentare ulteriore «sconcerto» e «giustificate critiche nell’opinione pubblica».
CONTINUA
Altro fattore di probabile sconfitta di Berlusconi è,checché ne pensi Mr MUSCO,la DEVOLUTION bossiana.
VESTRI
Su questo argomento caro vestri non si scherza ,per quanto tu possa dire, ricorda ,che lunedì la lega nord, uscira ancora una volta vincente dalle elezioni .è così da 20 anni ,e sarà così.
La devolution è una cosa seria ,se verrà bocciata ,MARONI ha già detto che la lega uscirà dalla coalizione per fondare un terzo polo ,(RIFORMISTA PERO’).
Io non darò ancora il mio voto alla lega in queste elezioni ma se fonderà il terzo polo ,SI’.
Un probabile governo di sinistra ,sicuramente sarà fallimentare ,perderemo 5 anni ,che di questi tempi sono un’enormità.
L’unità tanto decantata da antileghisti ipocriti,vacillerà,L’italia dovrà anche risponderne all’UE,(che di unione ha ben poco).
La nostra politica ritornerà a non avere midollo ,come sempre d’altronde,e questo non dispiacerà agli americani ,che spingeranno su paesi come ITALIA ,e la tua amata INGHILTERRA,per destabilizzare la comunità.
Agli usa un’ europa debole o refrigerata non dispiace affatto,te lo posso assicurare.
Ma la colpa di una sicura scissione che avverrà sotto la legislatura della carovana ,e da attribuire a veri e propri incapaci che sbandierano il progresssssssismo ,ma che il progresso non sanno cosa sia .
Non mi vanno giù molte cose che ha fatto il berlusca ,Ma da un sicuro infognamento sia politico,che economico ha poche colpe .
Per me non cambierà poi tanto ,pagherò un pò più di tasse questo già lo sò,ma il problema dell’italia non è quello di pensare a come tassare persone come me e altri milioni di italiani ,ma quello di inculcare nella testa di altri il senso del dovere ,insegnare loro l’arte dell’arragiarsi ,avvicinarli all’ideale democratico ,spingerli verso xxi secolo ,perchè credimi che per molti siamo ancora negli anni 50.
Di quale onestà e superiorità morale parli Ernesto? Di questa?
Doppia moralità … e anche arroganza, deve avere un brutto carattere lo Skipper, ad ogni modo non era rosso in faccia perché su di giri, sarà appena tornato da una velata con il barcone di lusso marca “te lo do io il capitale”
Il guaio, il grosso guaio è che una parte consistente della sinistra pensa se stessa come depositaria di una qualche superiorità morale. S’immagina custode dei sacri principi democratici …
Postato da: Hugo Kolion
UGO non mi mettere in bocca parole che non ho mai detto è che non penso…lo sai che non ho sempre criticato la famosa superiorità morale vantata dalla SN.
Postato da: ernesto scontento | 07.04.06 11:59
Ernesto, non penso di metterti in bocca niente, ho solo citato quello che sanno tutti, cioè che una bella parte della sinistra si crede al di sopra delle cose … il che dovrebbe farti pensare parecchio, ancora di più se ieri sera hai visto lo Skipper incazzato a Porta a Porta
Inchiesta a Roma sui conti elettorali di Di Pietro – 3 di 3
Teme una speculazione elettorale. Stigmatizza «l’ennesima sciagurata iniziativa» giudiziaria di un grafomane – così lo etichetta l’ex pm – che in sede civile ha perso qualche battuta anche se il procedimento principale è tuttora pendente al tribunale di Roma (giudice Manzo). Il contenuto della denuncia che da Brescia è passata a Roma è ovviamente top secret ma sembra che l’ex collaboratore metta in discussione sia la gestione delle risorse, sia i finanziamenti elettorali ottenuti. A iniziare dalle somme per quasi due milioni di euro che, secondo Di Domenico, sarebbero state stornate dal bilancio di partito per essere utilizzate in personali campagne elettorali senza le autorizzazioni previste dallo statuto
E ancora: Di Domenico si interroga se sia normale che un partito ottenga finanziamenti pubblici quando a gestirli non è una pluralità di soggetti ma un unico socio, perché risulterebbe tale, ovvero Antonio Di Pietro.
Quanto gli addebiti mossi siano fondati spetta al Pm Amato stabilirlo. Di sicuro l’avvocato Di Domenico era considerato «esperto» in materia se proprio a lui Di Pietro si rivolse per predisporre numerosi atti. Per anni ha potuto inoltre godere di un osservatorio privilegiato sui conti dell’Italia dei valori.
Mi pare strumentale – reagisce Di Pietro – e anche un po’ odioso ricorrere a certi mezzi calunniosi di lotta politica a pochi giorni dalle elezioni». Di sicuro, speriamo presto, si arriverà a una verità processuale: se le accuse dovessero rivelarsi infondate, l’indagine si ribalterà sull’autore della querela, ovvero l’ex collaboratore, non più amico, di Antonio Di Pietro.
gianmarco.chiocci@ilgiornale.it gianluigi.nuzzi@ilgiornale.it
Inchiesta a Roma sui conti elettorali di Di Pietro – 2 di 3
E non solo romana. Già perché tutto nasce nel novembre scorso quando al terzo piano, in Procura a Brescia, arriva il plico dell’ex braccio destro di Di Pietro. L’incartamento viene trattato personalmente dal procuratore capo Giancarlo Tarquini, che si fa assistere da due sostituti procuratori. I tre analizzano le carte, capiscono che le notizie di reato provengono da chi, come Di Domenico, per anni è stato uomo ombra del leader di quel movimento. Iscrivono il fascicolo a modello unico. E decidono di interrogare il querelante.
Appunto, Di Domenico.
Così a fine dicembre il professionista viene convocato in Procura e ascoltato per cinque ore. Con un doppio risultato: i retroscena raccontati sono numerosi ed estremamente delicati, meritano un approfondimento che però deve essere compiuto dalla procura competente per territorio. Cioè quella della capitale. A questo punto Tarquini, e siamo già a febbraio, gira il fascicolo al procuratore capo di Roma, Giovanni Ferrara, inviando tutta la copiosa documentazione, gli allegati e le note integrative depositate dall’avvocato Di Domenico.
Gioco forza a piazzale Clodio è ora il sostituto Amato a seguire l’inchiesta. Che forse per un’agenda già fitta di impegni, forse per evitare sovrapposizioni con le elezioni, ha deciso di farsi dire tutto da capo da Di Domenico, ma all’indomani del voto. Dopo di che deciderà se, e chi, eventualmente iscrivere nel registro degli indagati.
La reazione di Di Pietro contro l’ex collaboratore è furibonda.
CONTINUA
Inchiesta a Roma sui conti elettorali di Di Pietro – 1 di 3
Fonte: http://www.ilgiornale.it
La procura apre un fascicolo sui fatti segnalati dal suo ex braccio destro nel partito. Nel mirino l’utilizzo dei finanziamenti pubblici
Gianluigi Nuzzi
da Roma
Le spese elettorali di Antonio Di Pietro, i conti dell’Italia dei valori, la gestione dei finanziamenti pubblici, delle somme offerte dai simpatizzanti sino a presunti prestiti personali: è appena partita l’inchiesta avviata dalla Procura di Roma sui conti del movimento dell’ex Pm di Mani pulite.
Da qualche settimana, in gran segreto, il sostituto procuratore Giancarlo Amato ha aperto un fascicolo su un’articolata denuncia presentata contro Di Pietro e il tesoriere dell’Idv, Silvana Mura, da chi per anni è stato stretto collaboratore del leader, nonché amico e socio fondatore del movimento nato nell’estate del 2000 dalla scissione dai Democratici. Ovvero, l’avvocato Mario Di Domenico che dopo un contenzioso civile per diverse vicende, già nell’ottobre scorso aveva sollevato pesanti interrogativi sulla gestione delle risorse finanziarie del partito accodandosi alle aspre critiche mosse da vari esponenti dell’Italia dei valori, tra cui il parlamentare europeo Giulietto Chiesa.
«Avrei voluto che quei finanziamenti – accusava Chiesa – fossero adoperati per il partito, invece lui, Di Pietro, se li tiene per sé e li gestisce in maniera assolutamente discutibile. I cinque miliardi all’anno dovevano andare alle sedi regionali». Stavolta però le accuse contro Di Pietro superano il contraddittorio politico, lo scontro tra correnti interne del movimento e chi, come appunto Chiesa, uscì sbattendo la porta.
Per la prima volta queste accuse si concretizzano in una denuncia penale che investe la magistratura.
CONTINUA
Quindi chi stava con i riformisti nel senso di colui che persegue le riforme per far si che il benessere economico sia diffuso sul maggior numero di cittadini, per Berlinguer era superiore moralmente.
ERNESTO
si ma scusa ernesto ,il diffondere benessere economico ,non vuol dire togliere a chi ha fatto o rischiato .per aiutare chi ha meno questo no è RIFORMISMO,questo è ASSISTENZIALISMO,che perdonami è un cancro in metastasi all’interno di una ideologia ,
vera progressista .
Ernesto, non penso di metterti in bocca niente, ho solo citato quello che sanno tutti, cioè che una bella parte della sinistra si crede al di sopra delle cose … il che dovrebbe farti pensare parecchio, ancora di più se ieri sera hai visto lo Skipper incazzato a Porta a Porta
Doppia moralità … e anche arroganza, deve avere un brutto carattere lo Skipper, ad ogni modo non era rosso in faccia perché su di giri, sarà appena tornato da una velata con il barcone di lusso marca “te lo do io il capitale”
@ Postato da: Hugo Kolion | 07.04.06 12:38
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Non lo visto ero fuori casa.
Ma mi immagino non è nuovo a certi attegiamenti…è troppo arrogante non mi è mai piaciuto D’Alema, putroppo conta ancora molto all’interno del partito.
Vedi quando dico utilizzo del voto per creare una perdita di consenso per agevolare il rinnovamento, intendo anche questo…quelli come lui se non fai cosi non li levi mai di torno, i leder di partito cadono se il partito cade è un fatto naturale…lo sai succede anche nelle imprese se l’azienda va male i vertici si cambiano.
Ecco io spero che i DS abbiano una perditàa di consenso perchè da un male apparente può nascere un bene duraturo.
Ernesto
Prodi: in data 16 maggio 2003 ha donato ai suoi figlioli la modica cifra di EUR. 870.000,00 (sono circa L. 1.700.000.000) senza pagare un centesimo di tasse ed utilizzando la legge di Berlusconi (ad personam). Non soddisfatto, un mese fa, ha donato ai propri figli quote societarie per un ammontare simile al precedente, naturalmente senza versare un euro di tasse.
Fonte Radio NEW 24 del 07/04/06
Coop e camorra, un’inchiesta annegata nel Sarno 5 di 5
Quindi – secondo i consulenti – in merito al «Canale Conte di Sarno» lo Stato italiano sembra essere il soggetto che di fatto ha pagato, per via indiretta, la tangente alla camorra. A fronte dei 336 miliardi spesi, con le sovraffatturazioni sono finite nelle tasche del clan Alfieri ben 13 miliardi e 442 milioni di lire (pari al 4 per cento della torta). La riprova della mazzetta statale è nelle parole del pm della Ddda di Napoli, Filippo Beatrice, ascoltato dalla commissione il 10 novembre 2004 «Da parte delle cooperative vi era un esborso superiore rispetto alla prestazione ricevuta. La differenza, di fatto, veniva restituita sottobanco alle cooperative e, in base alle risultanze emerse, parte di quei soldi rimanevano nell’ambito dei soggetti che svolgevano attività imprenditoriale e parte finivano nelle mani dei camorristi che ottenevano così un doppio guadagno: da un lato, facevano lavorare imprese di loro fiducia, che venivano o imposte o scelte in base ad un accordo con le imprese delle cooperative; dall’altro ricevevano denaro attraverso il sistema della sovraffatturazione».
Dimenticanze in procura
Se le coop non sono state perseguite penalmente in ogni fattispecie di reato è solo perché, nel processo, i cosiddetti reati minori (false fatturazioni, prezzi gonfiati eccetera) sono stati inglobati nel procedimento più corposo dove si contestava l’associazione per delinquere di stampo mafioso. Cadendo il 416 bis, è caduto anche ciò che doveva restare in piedi in tutt’altra inchiesta.
Coop e camorra, un’inchiesta annegata nel Sarno 4 di 5
Il 13 ottobre 1995 il prefetto di Napoli, commissario Cipe, dispose l’immediata sospensione dei lavori alle coop per il «rinvenimento di reperti archeologici all’imbocco della galleria degli scavi di Pompei». Fino ad allora il costo complessivo dei lavori ammontava a 146 miliardi ma dopo lo stop forzoso – dovuto all’«improvvisa» scoperta dei millenari scavi di Pompei – le cooperative iniziarono a battere cassa per un immediato risarcimento dovuto alla mancata ultimazione del loro progetto: ottennero 115 miliardi mediante un primo lodo. Tra lavori, transazioni, giudizi arbitrali e revisioni di prezzi i conti schizzarono alle stelle. Rispetto al totale iniziale dell’appalto di quasi 249 miliardi di lire, l’importo percepito dalla coop CCC per lavori eseguiti a dicembre 2004 ammontava a 152 miliardi e rotti miliardi di lire, per lodi oltrepassava i 116, per transazioni arrivò alla cifra record di 664.345.081. La somma – senza conteggiare l’ultimo lodo vinto da 37 miliardi – fu di 281 miliardi e 464 milioni. «Più di quanto doveva percepire se l’opera fosse stata completata».
Fatture gonfiate
Altro capitolo affrontato dai consulenti è quello dei riscontri, trovati dalla magistratura, su una serie di presunti illeciti delle coop: fatture false, illegittimo passaggio dalla contabilità a misura alla contabilità a forfait, costi gonfiati, illegittimi espropri, illegali sovrapprezzi nella costruzione di paratie e pali, illegali sovrapprezzi sui solai, illegali sovrapprezzi per le casserature. Ma il dato più eclatante della consulenza riguarda una presunta truffa ai danni dello Stato attraverso un sistema di fatture false realizzato dalle società subappaltanti dello stesso ammontare della richiesta di tangente camorristica ricevuta dalle cooperative, pari al 4 per cento o 5 per cento dell’affare (come è emerso dall’indagine della magistratura).
CONTINUA
Coop e camorra, un’inchiesta annegata nel Sarno 3 di 5
Cosa, anche qui, puntualmente non avvenuta secondo i periti della procura di Nola che indagarono sulle coop rosse poiché le stesse cooperative Coop «avevano organizzato la gara in modo tale da renderla poco appetibile ad imprese esterne». E difatti la gara andò deserta. L’affidamento dei lavori venne così girato a proprie cooperative consociate, tra le quali era già stata costituita una società consortile denominata Canal Sarno s.a.c.r.l. che con il metodo del subappalto affidò il 70 per cento dei lavori del 1° e 2° stralcio alle ditte Tecnoter s.r.l. (il cui amministratore unico era stato tratto in arresto in esecuzione di ordinanza cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli per partecipazione all’organizzazione camorristica capeggiata da Carmine Alfieri); alla Jandolo Costruzioni e alla coop la Boschese (i cui titolari, secondo il R.O.S., erano sospettati di agire come prestanomi di Angelo Visciano, noto camorrista della zona). Per le forniture di calcestruzzo, invece, le coop rosse si affidarono all’impresa Calcestruzzi Terracciano di tal Francesco Terracciano (in cui erano soci, sempre stando alle informative dei carabinieri del Ros, i boss Marco Cordasco e Pasquale Galasso, poi diventato pentito). Ecco cosa si legge sul punto a pagina 94 della sentenza numero 378/97: «(…) In effetti i rapporti con le subappaltatrici o fornitrici, spesso in odore di camorra, il sistema di procacciamento dei fondi per il pagamento (delle tangenti) attraverso la sopraffatturazione, sono tutti effetti di quel momento che non può privare del suo “imprinting” l’intera vicenda».
Pompei blocca tutto
Coop e camorra, un’inchiesta annegata nel Sarno 2 di 5
L’oggetto del contendere è, di fatto, il documento di 25 pagine elaborato dai consulenti della commissione, Pietro Paolo Elefante e Antonio Sicignano, che il Giornale ha visionato in anteprima. Lo studio dei due superesperti rifà la storia della progettazione e realizzazione della sistemazione di questo canale affidata (dalla Regione Campania) a un consorzio temporaneo di imprese formato dal Consorzio cooperative costruzioni (Ccc) di Bologna e dal Consorzio cooperative di produzione e lavoro (Coonscoop) di Forlì. La concessione – si legge nel documento – prevedeva un importo iniziale di 15 miliardi di lire lievitato a quasi 249 miliardi dopo alcune trattative fra il concedente (il Cipe) e il concessionario (le coop rosse).
Coop e cosche.
Sul progetto redatto dalle cooperative il ministero dell’Ambiente espresse parere favorevole sull’intero tracciato del collettore a condizione, però, che il canale venisse realizzato a cielo aperto. Cosa puntualmente non avvenuta anche perché il medesimo progetto prevedeva, incredibile a dirsi, l’attraversamento degli scavi archeologici di Pompei. Le coop rosse concessionarie erano poi obbligate a eseguire il tutto mediante appalto: stando alle ferree regole della convenzione di concessione, il 25 per cento del valore complessivo dell’importo dei lavori doveva essere realizzato da imprese che avevano sede in Campania in epoca precedente al 23 novembre 1980, mentre il 40 per cento doveva essere affidato ad imprese di costruzioni aventi sede legale e/o operanti nella Regione Campania alla data di pubblicazione della legge 14 maggio 1981, n. 219.
Coop e camorra, un’inchiesta annegata nel Sarno 1 di 5
Fonte: http://www.ilgiornale.it
Gian Marco Chiocci – nostro inviato a Napoli
Forse non tutti sanno che il Parlamento ha istituito una commissione d’inchiesta sulle cause di inquinamento di un fiume, il Sarno, fra i più malridotti e maleodoranti d’Europa. E in pochissimi sono a conoscenza del fatto che quest’organismo presieduto dal senatore Carmine Cozzolino (An) ha concluso i suoi lavori di recente con una relazione, di prossima approvazione, che se non ha ancora messo d’accordo maggioranza e opposizione, evidenzia un primo dato agghiacciante:
dal 1973 ad oggi, per interventi di bonifica e risistemazione del fiume che abbraccia le province di Napoli, Avellino e Salerno, sono stati sperperati esattamente 1.527 miliardi di vecchie lire. A questa cifra vanno però aggiunti altri mille miliardi stanziati per il completamento dei lavori in corso. Il totale supera, e di molto, i 2.500 miliardi. Un fiume di soldi. Che non sono serviti a evitare i 137 morti nel fango del 5 maggio 1998.
Un fiume di scandali
La commissione s’è spaccata sulle risultanze investigative e peritali legate al ruolo delle coop e della camorra nello scandalo del «Canale Conte Sarno», un corso d’acqua parallelo al Sarno, oggetto della famosa inchiesta evocata da Berlusconi conclusa con un’assoluzione per prescrizione degli imputati.
La devolution è una cosa seria ,se verrà bocciata ,MARONI ha già detto che la lega uscirà dalla coalizione per fondare un terzo polo ,(RIFORMISTA PERO’).
Postato da: maurizio musco | 07.04.06 12:36
Parole sante Maurizio, il primo vangelo italico dovrebbe chiamarsi DEVOLUTION … e il secondo ADDIO COMUNISMO …
Dopodiché sarebbe gettata la prima base per la tanto decantata meritocrazia … ma mai e neanche prima delle due cose …
si ma scusa ernesto ,il diffondere benessere economico ,non vuol dire togliere a chi ha fatto o rischiato .per aiutare chi ha meno questo no è RIFORMISMO,questo è ASSISTENZIALISMO,che perdonami è un cancro in metastasi all’interno di una ideologia ,
Per citare di nuovo Blocher …
vera progressista .
Postato da: maurizio musco | 07.04.06 12:44
Maurizio, fai prima a dire che sono sempre e solo state delle seghe mentali
La solidarietà ordinata dall’alto non dispone di alcun valore reale. LA NOSTRA DECISIONE DI ESSERE SOLIDALI HA UN VALORE MORALE SOLO SE POSSIAMO ASSUMERE PERSONALMENTE LA RESPONSABILITÀ e abbiamo la libertà di subordinare i nostri interessi.
Chi viene costretto a essere solidale attraverso il costante aumento di tasse, imposte e diritti di ogni genere, non diventa più sociale, bensì si indigna e diventa sempre più egoista.
Ogni uomo libero deve avere il diritto di decidere in merito alle esigenze a cui dare la priorità rispetto ad altre. In una società libera, L’EGUAGLIANZA DI DIRITTO DAVANTI ALLA LEGGE È L’UNICA UGUAGLIANZA POSSIBILE E NECESSARIA.
Sinistra e tasse: colpito un nervo scoperto
… In secondo luogo, caduta col muro di Berlino ogni possibile speranza di realizzare la tanto vagheggiata giustizia sociale attraverso il sistema della pianificazione democratica, attribuire al ceto politico-burocratico e al suo apparato tributario queste miracolose capacità taumaturgiche contrasta con l’esperienza storicamente acquisita dei Paesi in cui lo sviluppo di una economia gravata da una fiscalità ragionevole va di pari passo con la crescita generalizzata della società. Mentre la tendenza all’inasprimento delle aliquote tende a impoverire i settori che operano sul mercato, a tutto vantaggio di quegli stessi ceti politico-burocratici che finiscono per utilizzare le maggiori risorse rastrellate per accaparrarsi nuovi privilegi e per dilatare a dismisura i settori pubblici. Inoltre, sul piano della concretezza economica l’evasione rappresenta in buona parte una forma di autodifesa che la società spontanea esercita nei confronti dello Stato salassatore. E considerando che lo stesso Stato pone una miriade di griglie con cui cercare di prelevare il massimo delle risorse, in realtà accade che ciò che si riesce a occultare sotto forma di imposte indirette finisce per ricadere sotto la mannaia di quelle dirette, che sono tantissime, visto che il bieco evasore è nel contempo un consumatore, un proprietario di case e un possessore di Bot. Pertanto, ammesso e non concesso, che si riesca a chiudere quasi del tutto la valvola di sfogo costituita dall’evasione, ciò provocherebbe molto probabilmente una perdita di gettito complessiva per l’erario, prosciugando a monte la capacità di consumare e di produrre ricchezza.
Infine, ed è questa la vera ragione che ha trasformato l’ex presidente della Commissione europea in un novello Robespierre delle tasse, la sinistra italiana ha sempre utilizzato il tema dell’evasione a fini propagandistico-elettorali contando su quel sentimento, diffuso in ogni angolo del pianeta, che si può definire come invidia sociale. Un sentimento totalmente irrazionale che tiene legati ad alcuni partiti e sindacati appartenenti a questo versante politico ancora ingenti masse di “aficionados” …
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=76&id_art=1575&aa=2006
All’estero è già rissa: «Ci sono brogli»
VOLANO insulti: «Stanno impedendo l’esercizio del voto», «È tornato il voto di cambio», «Attenti ai brogli». È l’anticipo di quello che succederà il 9 aprile anche in Italia? È probabile. Questo, per ora, è solo il voto degli italiani all’estero. Non tutti gli aventi diritto hanno ancora espresso la loro preferenza, ma accuse e denuncie già rimbalzano dai cinque continenti tra centrosinistra e centrodestra …
Le elezioni per gli italiani all’estero si chiudono domani alle 16, tre giorni prima del 9 per dare modo ai consolati di raccogliere le schede e rimandarle in Italia per lo spoglio … Ma proprio sulle operazioni di spedizione dei plichi contenenti la scheda e il materiale informativo ufficiale e su quello di propaganda si sono scatenate le polemiche tra i partiti. L’europarlamentare forzista Alfredo Antoniozzi ha raccolto numerose segnalazioni d’italiani che hanno denunciato che nel plico ufficiale con la scheda fosse contenuto anche materiale di propaganda dell’Unione. A riprova ha presentato nell’interrogazione al Parlamento Europeo la denuncia autografa di un’italiana di Losanna Maria Elena Amodio King. Ma dal centrosinistra arrivano accuse simili. Il senatore Franco Danieli, responsabile della Margherita per gli italiani nel mondo, denuncia: «In Venezuela è arrivata la scheda spillata insieme a un volantino di un candidato della Lega». Ma ci sarebbe di peggio: «Un medico italiano candidato della lista Tremaglia in Argentina avrebbe promesso visite gratis in ospedale a chi lo votasse», denunciano alla Margherita.
Ma proprio Tremaglia risponde e rilancia, segnalando la denuncia ufficiale dell’ambasciatore italiano a Canberra in Australia, Adriano Benedetti, che ha avuto segnalazioni dell’invio di propaganda dell’Unione inviata in «Buste che dichiaravano contenere materiale elettorale in arrivo dal consolato». Anche sulle tribune politiche di Rai international non sono mancate le polemiche …
«Sarà interessante vedere i dati del voto di questi nostri concittadini che non sono sottoposti alle pressione della stampa di sinistra, della magistratura e che insomma godono di una maggiore libertà nel valutare l’operato del governo» …
http://www.ilxempo.it/approfondimenti/index.aspx?id=903622
Ragazzi, l’indirizzo della fonte dell’articolo che ho appena postato … ha una ” x “, dovete sostituirla con una ” t ” perché il giornale qui nel blog viene censurato
provare per credere …
si ma scusa ernesto ,il diffondere benessere economico ,non vuol dire togliere a chi ha fatto o rischiato .per aiutare chi ha meno questo no è RIFORMISMO,questo è ASSISTENZIALISMO,che perdonami è un cancro in metastasi all’interno di una ideologia ,
vera progressista .
@ Postato da: maurizio musco | 07.04.06 12:44
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COSA INTENDI PER TOGLIERE ?
Non credo che Belinguer fosse fautore dell’eproprio proletario, anche se ai suoi tempi forse avrebbe trovato consensi in merito.
Detto questo le regole vanno condivise e dopo rispettatte per tutti Diritti e Doveri in egual misura.
I preconcetti spesso si trsformano in idee fisse per tutti.
Quindi per tagliare corto paragoni dimensionali permettendo.
Oggi essere di centro sinistra vuol dire guardare verso un modello di stato sociale di tipo scandinavo…li le tasse le paghi in proporsine al reddito e ai gli stessi servizi di quelli che pagano meno di te..quindi condividi un’idea di solidarietà sociale.
Forse per gli Americani quel modello di stato sociale è assistenziale….per me no è solidale.
Una nuova questione morale strutturale 20-7-05 – 5 DI 5
Se non vogliamo che ancora una volta il sistema esploda in consegueza della contaminazione tra politica e affari, dobbiamo porre immediati rimedi all’attuale stato di cose. E se la politica non interviene, non ci si lamenti poi se interverranno i giudici. Non abbiamo bisogno di altre rivoluzioni giudiziarie; abbiamo bisogno di rivoluzioni programmatiche, e di comportamento. Abbiamo bisogno di una riforma della politica.
Infatti la nuova questione morale di cui ho parlato non si configura più tanto come un problema dei giudici (almeno si spera!) ma come questione strutturale, politica e istituzionale.
Per questo l’associazione ” Il Cantiere per il bene comune” presenterà, in un convegno, che si terrà ai primi di settembre, un Codice etico , da confrontare con quello proposto da Zapatero, e che, in seguito, consegnerà a Prodi e a tutti i candidati alle primarie.
Incominceremo in questo modo a porre il tema capitale della nuova questione morale intesa come questione strutturale e istituzionale, su cui fin da ora sarebbe bene aprire la ricerca e il dibattito.
Una nuova questione morale strutturale 20-7-05 – 4 DI 5
Se non si comprende più la differenza tra rendita e profitto, tra attività produttive e attività speculative (e io escludo che Fassino non conosca tutto questo) allora bisogna chiedersi, con Benedetto Croce, dove sta l’origine pratica dell’errore. E scopriremo che l’origine pratica sta nella commistione tra politica ed affari. Non parlo di tangenti, ma del fatto che considero grave che il politico che ha, in quanto legislatore, verso il mercato una funzione di arbitro, invece di limitare la sua funzione alla elaborazione delle regole prenda parte alla contesa tra diverse cordate, leghi il suo partito al successo di una rispetto a quello di un’altra, e soprattutto non si ponga problemi inquietanti, in una economia come la nostra che è per il 40% dominata dalla criminalità organizzata, quali quelli della provenienza delle rendite speculative dei vari raider che scorazzano sul mercato italiano, o quelli della mancata creazione di valore delle loro imprese da capitani coraggiosi che mettono nelle loro tasche, in un giorno solo, moltissimi miliardi e lasciano il paese a bocca asciutta in termini di occupazione, ricerca e investimenti. Il fatto che una parte del gruppo dirigente dei ds sia stato insieme poco liberale ( per ciò che riguarda la funzione del politico sul terreno della elaborazione e del controllo delle regole) e al tempo stesso così poco socialista nel non vedere le differenze di dignità imprenditoriale tra immobiliaristi e industriali mi sembra un evento così spettacolare che ancora stento a credere che si sia per davvero verificato. Soprattutto è molto grave, per dirla con Prodi, che si siano formati blocchi politici in difesa dei contendenti.
CONTINUA
Una nuova questione morale strutturale 20-7-05 – 3 DI 5
Oggi invece si sta determinando un intreccio, un connubio molto più stretto tra politica ed economia, che si configura come una originale forma italiana di lobbismo all’americana. Per questo dico che ciò che è emerso nelle Regioni è solo la fenomenologia minuta di un fenomeno ben più rilevante , di una cancrena che si allarga all’insieme del corpo istituzionale del paese e la cui responsabilità va molto al di là di quella dei Governatori, perché ha il suo brodo di coltura nel sistema dei partiti senza partito e nel suo modo di autoalimentazione e autolegittimazione politica.
In questo senso la questione delle Regioni si affianca a quella delle scalate speculative. Infatti quando non si riesce più a distinguere tra lavoro produttivo e rendita speculativa, come hanno fatto alcuni alti dirigenti diessini, allora il cerchio si chiude.
Come si fa a non vedere che il sistema economico italiano vive una fase di profonda distorsione dovuta all’accresciuto peso che le rendite speculative, finanziarie ed immobiliari hanno assunto nella nostra economia? Come non esser preoccupati, o per lo meno non porsi degli interrogativi di fronte all’uso di ingenti profitti speculativi per dare la scalata a banche e ad organi di informazione?
Una nuova questione morale strutturale 20-7-05 – 2 DI 5
Si tratta – ed uso volutamente una espressione forte che adoperammo ai tempi di Craxi – di una vera e propria mutazione genetica di gran parte degli stessi partiti del centro-sinistra che sta divorando il cuore stesso del sistema, una questione che investe le istituzioni e il modo stesso di essere dei partiti. Esiste pertanto un rapporto strettissimo tra la riduzione dei partiti a comitati elettorali – in alcuni casi di affari – e la familiarizzazione della politica, la mera partecipazione ai congressi dei famigli, dei beneficiati, dei rappresentanti delle istituzioni che riguardano ormai una rete vastissima che va dai distretti, ai comitati di quartiere, ai consigli locali, cittadini, provinciali, regionali, su, su fino al parlamento e alla distribuzione del potere nelle società di vario tipo, nell’informazione, e alla Rai-tv.
Pochi uomini eletti dai loro dipendenti, perché a questo si è ridotta la base elettorale interna ai partiti, decidono così delle principali cariche dello stato, dell’economia e dell’informazione.
Si assiste al fatto che quella massa di impiegati pubblici ai congressi esaltano i loro leader padroni il cui potere si regge sulla distribuzione dei posti pubblici. Il che rende i leader padroni esenti da ogni verifica critica. Ci troviamo dinnanzi a una inquietante commistione tra sfera privata (i partiti) e sfera pubblica (le istituzioni) che richiederebbe una legge di applicazione dell’articolo 49 della Costituzione riguardante la regolamentazione della vita stessa dei partiti.
E’ una realtà nuova, inquietante che rischia di essere peggiore di quella verificatasi nel periodo craxiano. Allora le tangenti erano una forma di finanziamento illecito dei partiti che tuttavia non mutava in modo così ramificato l’insieme della vita politico-istituzionale.
CONTINUA
Fonte: http://www.giuliettochiesa.it
Una nuova questione morale strutturale 20-7-05 – 1 DI 5
di Achille Occhetto
da L’Unità del 22 luglio 2005
Esiste una nuova questione morale? Molti elementi che si stanno affastellando nella vita economica e istituzionale del paese mi suggeriscono di rispondere con grande nettezza di sì. Prendiamo come esempio due argomenti di cui sono zeppe le cronache politiche di questi giorni: gli sprechi delle Regioni e le scalate speculativo- finanziarie.
Per ciò che riguarda gli sprechi delle Regioni non sempre si sono individuate le vere responsabilità. Non c’è dubbio che sulla moltiplicazione delle commissioni ha ragione Bassolino quando ricorda che si tratta di decisioni prese da maggioranza ed opposizione che rientrano nelle prerogative del Consiglio ( e quindi – aggiungo io – che dipendono dalla pressione dei partiti). E’ pertanto ingeneroso che adesso i partiti scarichino tutte le responsabilità sui Presidenti delle Regioni. Voglio solo ricordare che in occasione delle elezione europee denunciai, nel corso di una conferenza stampa, la moltiplicazione di assessorati e commissioni alla regione Calabria, grazie ad un accordo trasversale fra centrodestra, allora al governo, e centro-sinistra. Sollevai la questione ma il silenzio che ne seguì ha permesso che la situazione degenerasse e si estendesse.
Se vogliamo pertanto affrontare per davvero la vera questione morale occorre naturalmente prendere atto che quel che è emerso attraverso il famoso odg della sinistra dei ds – che denuncia sprechi, auto blu, moltiplicazione di incarichi, consulenze a pioggia – è solo la punta di un iceberg. Sotto quella punta si estende l’enorme massa critica di una questione morale del tutto inedita che coinvolge in modo ramificato l’insieme della vita istituzionale e di quella economica.
CONTINUA
Salve ragazzi,
dopo rispondo ai vostri messaggi e vi invio un documento a mio parere inquietante sul capitalismo rosso in Italia che prego Ernesto, unico di sx tra voi, di leggere attentamente perché dimostra che in Italia ci sono conflitti di interesse PALESI sotto gli occhi di tutti(Mediaset) e conflitti di interesse OCCULTI che perfino il Dr Di Pietro si è dimenticato,per convenienza politica, di citare nel suo programma indicato in questo blog.Alla faccia della moralità della sinistra, caro il mio compagno Ernesto…by the way,sai che fine ha fatto l’inchiesta su Unipol e i 50.000.000 di € di consulenze beccati da Consorte?
Penso che Musco,imprenditore edile, pur vivendo in Veneto,conosca molto bene la realtà delle COOP rosse a cui vengono affidati, in via preferenziale dalle giunte comunali e provinciali di sinistra soprattutto del centro Italia, gli appalti che contano a scapito degli altri imprenditori come Musco non allineati a certe posizioni e il documento PDF che vi invierò fra poco sarà molto interessante da questo punto di vista… peccato che giornali e TV non ne parlino…
Ernesto, toscano come me, sa bene che in Toscana se non sei di SINISTRA difficilmente ottieni appalti dalle giunte e affidamenti bancari da banche come la Monte dei Paschi di Siena, i cui dirigenti del Cda sono scelti direttamente da Botteghe Oscure:non è anche questo un conflitto di interesse che distorce il funzionamento del libero mercato, al pari del duopolio RAI-MEDIASET?
Le Coop poi,grazie ai benefici fiscali di cui godono, devolvono i loro utili al partito che ha dato loro l’appalto in un circolo vizioso clientelare perverso e chi non sta dalla loro parte può solo farsi le pippe o cambiare regione o addirittura paese, come farò probabilmente io fra pochi mesi..
Anyway, avete visto il documento PDF che vi ho mandato ieri via email? Che ve ne pare?
Un’ultima cosa:a voi arrivano più i posts di Beppe Grillo?
Cheers
Giovanni
Detto questo le regole vanno condivise e dopo rispettatte per tutti Diritti e Doveri in egual misura.
Oggi essere di centro sinistra vuol dire guardare verso un modello di stato sociale di tipo scandinavo…
Forse per gli Americani quel modello di stato sociale è assistenziale….per me no è solidale.
Postato da: ernesto scontento | 07.04.06 15:08
Ernesto, il modello americano, per quanto riguarda le prestazioni sociali (non quelle scritte solo su carta come da noi), è superiore al nostro. Quindi sfatiamo anche questo di mito, perché un modello va visto nel suo completo, e il nostro è forse il peggiore dell’intero occidente.
Guardare il modello scandinavo la sinistra nostrana lo può fare, ma dal di fuori, con il naso schiacciato contro la vetrina … perché per adattarlo occorre in primis togliere dai piedi tutti gli ex-funzionari di una ideologia fallimentare … altrimenti rimarrà sempre e solo una teoria astratta …
Quei modelli li conosco molto bene, presumono tutti una certa capacità di gestione tecnica oltre che di certe doti professionali nel settore, cose che da noi non esistono per niente. Ci vogliono decenni per perfezionare quei sistemi, non bastano certo le frasi di quattro dirigenti ancorati nel passato marxista. L’efficienza è alla base di quei sistemi, quindi non sono alla nostra portata di mano.
Questo di treno è partito 50 anni fa, ci dovevano pensare prima i rispettivi leaders comunisti Bertinotti, Skipper & Co., e se non l’hanno fatto è perché volevano ben altro … quindi, dato che la loro idea si è mostrata sbagliata, sarebbe più che logico che sparissero una volta per tutte dalla circolazione. Moralmente sono da condannare per le loro idee mostruose, qui non parliamo di gente malata, parliamo di chi ha sempre lavorato per togliere la libertà alla gente.
Anche riguardo certe regole che vanno rispettate, si presume quelle democratiche, e quindi usando questo parametro sparirebbe già mezza sinistra … perché lì ci sono sempre stati e ci sono ancora dei partiti attivi con delle ideologie chiaramente antidemocratiche.
Parlare di regole democratiche, come oggi usano fanno i vari Diliberto, Bertinotti, Skippers & Co., quando come loro si ha per decenni inseguito sempre e solo il primato marxista, mi pare quindi totalmente fuori luogo, semmai lo possono fare quelli che hanno sempre difeso questi di valori.
Caro Ernesto,
permettimi di dirti che i tuoi ragionamenti sono un pochettino scolastici e fucking theoretical and out-of-date….
Tu consideri,forse per i tuoi studi scolastici,di vivere ancora in una società divisa tra borghesia e proletariato, in cui l’elettore di sinistra è il povero operaio e quello di destra èil ricco imprenditore.
Ma ti sei accorto che la base della CONFINDUSTRIA,le grandi Banche, la grande Finanza e i loro giornali si sono schierati spudoratamente tutti a sinistra?
E’ questa la sinistra che hai in mente tu?
In un’altra occasione hai detto che i liberali come Berlusconi non considerano l’esistenza delle classi sociali… altra solenne stupidaggine che probabilmente hai anche qui imparato a scuola.
Ora, a parte il fatto che non esiste un’unica forma di liberalismo come la intendi tu,essendoci anche un liberalismo sociale BLAIRIANO che da noi può essere ricondotto alla sinistra laica e liberale di Loris Fortuna e dei radicali di PANNELLA, ma ti ricordo che il modello che piace a te di una società senza classi sociali è proprio quello comunista leninista della DITTATURA DEL PROLETARIATO(have u ever heard about it?), altro che il liberalismo di Berlusconi… SVEGLIA ERNESTO, FINCHE’ SEI IN TEMPO!!
Lascia stare poi il modello SCANDINAVO basato su più tasse e più spesa e servizi pubblici.
La Svezia ha un’economia basata principalmente sulle grandi AZIENDE (e infatti è il paese europeo più vicino agli USA in tema di innovazione tecnologica) e quindi può sostenere un livello di tassazione elevata.
Se applicassimo il loro modello, tutte le PMI italiane chiuderebbero per bancarotta perché strozzate dalla tassazione, capisci?
Non si può,come fai tu e come dice demagogicam la sinistra,importare un modello estero come quello svedese a prescindere dalla struttura economica e sociale del paese in cui si vuole introdurre tale modello.
Per applicare il modello svedese bisognerebbe cambiare la nostra politica industriale e puntare alla grande industria: per fare questo ci vogliono anni e enormi quantità di capitali,ma se aumenti le tasse sui capital gains,come vuole fare ora la sinistra, il risultato sarà la FUGA dei capitali,capisci?
E poi siamo sicuri che un aumento del gettito fiscale porti a migliori servizi pubblici sul modello di quelli svedesi?
Leggendo ciò che ha scritto HUGO sugli sperperi e i rapporti clientelari tra giunte rosse e imprenditoria locale,direi che la risposta è NIET!!
Quindi Ernesto: FORGET SWEDEN!
Visto l’ultimo post di Beppe?
http://www.beppegrillo.it/2006/04/basta.html
L’Economist(stalinistalenilistamaoista e, perchè no?, anche marxistagramscistatogliattistacuocibambini) di oggi titola:
“BASTA, per l’Italia è tempo di licenziare Berlusconi”(Basta. Time to sack Berlusconi).
Riporto qualche passaggio:
“Berlusconi ha speso molto del suo tempo non solo a cambiare le leggi a proprio beneficio e dei suoi amici, ma anche ad infangare la reputazione dei pubblici ministeri e dei giudici italiani, minando la credibilità dell’intero sistema giudiziario nazionale. Non sorprende che evasione fiscale, costruzioni abusive e corruzione sembrano essere tutte cresciute negli ultimi cinque anni…
Direttamente o indirettamente, Mr Berlusconi oggi esercita la sua influenza sul 90% delle televisioni, una situazione che nessuna democrazia seria dovrebbe tollerare…
Il governo Berlusconi ha inoltre gestito in modo inadeguato il miglioramento delle finanze pubbliche operato dai suoi predecessori: il deficit di bilancio e il debito pubblico, il terzo nel mondo, stanno aumentando ancora una volta…
Berlusconi ha fatto troppo poco per la liberalizzazione del mercato, poche privatizzazioni e mancanza della promozione della competizione in una delle economie europee con il maggior numero di regole…
Tristemente, molti italiani non capiscono ancora quanto malata sia diventata la loro economia…”
Ragazzi, qua o si fa l’Italia o si muore. Ma chi l’aveva detto, belin?
Ormai è più a sinistra di Bertinotti…si è dimenticato casualmente di citare le feroci critiche del giornale liberale inglese anche alla coalizione dell’UNIONE composta da TROTZKISTI,NO GLOBAL sfasciavetrine e marxisti nostalgici, cioè più o meno il 10-12% della coalizione… chi lo sa, forse il buon Beppe non aveva tempo di tradurre tutto il testo di questo e di altri impietosi articoli dell’ECONOMIST sull’Italia….
Se andate nella stanza c’è un mio messaggio al riguardo (sempre che non me lo abbiano già tolto…).
W la LIBERTA’
Giovanni
Oggi essere di centro sinistra vuol dire guardare verso un modello di stato sociale di tipo scandinavo…li le tasse le paghi in proporsine al reddito e ai gli stessi servizi di quelli che pagano meno di te..quindi condividi un’idea di solidarietà sociale.
ERNESTO SCONTENTO
questo forse ernesto è il tuo sogno di una sinistra riformista all’americana .
Ma forse non riesci ad inquadrare cosa voglia dire riformismo vero.
CLINTON era un riformista progressista statista vero,ma CLINTON era lontano anni luce da un prodi o fassino ,non voglio neanche citare lo skipper & co per ovvie ragioni .
IL vestri a citato le coop ,dobbiamo affondare il dito nella piaga ,ed elencare quanto le coop contribuiscano ,ad una non competitività ,le coop in america per la sinistra come la vorresti tu ,sarebbero non dico utopia ,ma malattia .
Credo di capire dai tuoi post ernesto che vorresti vedere una sinistra nuova in italia ,una sinistra che meriti l’etichetta di polo progressista ,beh non sarà mai possibile ,affinchè lo skipper&co non verranno relegati a fare i lobbisti e solo quello.
Oggi essere di centro sinistra vuol dire guardare verso un modello di stato sociale di tipo scandinavo…li le tasse le paghi in proporsine al reddito e ai gli stessi servizi di quelli che pagano meno di te..quindi condividi un’idea di solidarietà sociale.
ERNESTO SCONTENTO
questo forse ernesto è il tuo sogno di una sinistra riformista all’americana .
Ma forse non riesci ad inquadrare cosa voglia dire riformismo vero.
CLINTON era un riformista progressista statista vero,ma CLINTON era lontano anni luce da un prodi o fassino ,non voglio neanche citare lo skipper & co per ovvie ragioni .
IL vestri a citato le coop ,dobbiamo affondare il dito nella piaga ,ed elencare quanto le coop contribuiscano ,ad una non competitività ,le coop in america per la sinistra come la vorresti tu ,sarebbero non dico utopia ,ma malattia .
Credo di capire dai tuoi post ernesto che vorresti vedere una sinistra nuova in italia ,una sinistra che meriti l’etichetta di polo progressista ,beh non sarà mai possibile ,affinchè lo skipper&co non verranno relegati a fare i lobbisti e solo quello.
…si è dimenticato casualmente di citare le feroci critiche del giornale liberale inglese anche alla coalizione dell’UNIONE composta da TROTZKISTI,NO GLOBAL sfasciavetrine e marxisti nostalgici, cioè più o meno il 10-12% della coalizione… chi lo sa……
VESTRI
non solo caro giovanni ,ma tralascia pure 3/4 delle testate americane tra cui le piu importanti,
Se riesco a ricordare in quale testata giornalistica ho letto il dossier intitolato “”BERLUSCONI WHO IS”",te la faccio avere, per come poi la pensano gli americani riguardo L’UNIONE ,basta che ti leggi il TRIBUNE ,IL N.Y. POST E IL W. POST ,tu che conosci l’inglese non avrai difficoltà a leggere bene ,.
La figuraccia che stiamo per fare agli occchi del mondo occidentale nel 2006 non passerà inosservata ,poi il deputato tedesco schultz ,ci darà una spiegazione di perchè si troverà a dialogare con tutti quei comunisti ,ma l’europa dovrà una spiegazione anche all’america ,che sarà più difficile da convincere a riguardo CREDIMI.
Ernesto e ragazzi … l’Italia è un paese molto ma molto particolare
Se stiamo sognando, allora facciamolo a modo …
si toglie ai lavativi per dare ai bisognosi, più sociale di così …
Secondo me il paese ha solo un futuro: quello liberale con uno stato ultrasnello … il resto lo farebbero i cittadini da se (come d’altronde sono sempre stati costretti a fare) …
Per prima cosa vanno agevolati gli imprenditori … quindi …
1. Devolution per incentivare la concorrenza
2. Smantellamento e semplificazione dell’intero apparato statale mangiasoldi e non altro
3. Lotta agli sprechi
4. Via tutti gli inetti + lavativi di turno che da decenni infestano tutte le funzioni vitali del paese
5. Vanno gradualmente ma a tutto spiano abbassate le tasse e diminuito il debito pubblico
6. A fine discorso ci vuole una flat tax per semplificare il discorso fiscale
Con questo modellino i (veri) bisognosi avrebbero molto più mezzi a disposizione … è il modello alla Robin Hood al posto di Marx
AGGIUNGO che tutti i grandi statisti ,della storia hanno avuto almeno 2 legislature per imporsi,ma devo anche ammettere che il grande statista può far parte solo di una grande società ,e qui metto dentro pure l’amata inghilterra del vestri .
probabilmente berlusconi non sarebbe stato un grande statista ,ma noi come popolo coscente dovevamo dargli altri 5 anni .
Ernesto 2 di 2
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Inoltre so bene anche che la lotta non è più fra Borghesi è Operai ma fra chi è dentro o fuori dal mondo del lavoro, fra chi è integrato nel sistema è chi no.
Per quanto riguarda le COOP e Consorte non mi si può certo accusare di essere stato tenero basta leggere i miei post i merito.
Mi si può accusare di essere un pò sognatore questo lo ammetto, o già espresso altre volte che per me la qualità della vita non si misura solo con il conto in banca, ma anche con il grado do vivibilità sociale.
Io cerco il miglior equilibrio possibile fra benessere è la mia visione della società.
Amico Vestri tu sai meglio di me in quanto economista ( è giusto che tu sia liberale liberalista lo è la maggior parte degli economisti) che la vs scienza non ha la sfera di cristallo anzi si e sempre rifiutata di prevedere il futuro ma nella maggior parte dei casi ha studiato gli eventi passati per dare certe spiegazioni logiche dell’accaduto.
Quindi un consiglio che mi sento di dare umilmente agli Economisti è quello di essere un pò sognatori, lo so ti sembrerà strano sognare è astratto certo ma aiuta molto a lavorare senza sentirne la fatica per raggiungere quel sogno.
Ernesto
Ernesto 1 di 2
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Ho letto i vostri post.. e se vi seguo vado alla canna del gas e mi attacco….
Ma non sarà cosi perchè il sottoscritto vive tutti i giorni quindi è una persona razionale.
Sono il primo a dire che ci tocca scegliere il meno peggio… per me è in una colazione di centrosinistra molto al centro ( probabilmente sarà la rosa nel pugno).
Faccio questo cambiamento dopo anni proprio perchè non mi è piaciuta questa campagna elettorale, ma anche perchè non condivido minimamente l’attuale classe dirigente dei DS.
Il modello scandinavo è preso come punto di riferimento è ovvio che li sono 30.milioni di cittadini è noi 60 milioni, le loro imprese proprio per le giuste politiche fatte in passato sono avvantaggiate rispetto a noi, questo lo so, non sono un economista ma lo so anche io in via generica.
Quindi richiamo questo modello come sintesi di riferimento che va adattato alle ns esigenze e con i tempi necessari per la sua attuazione.
Vestri amico mio nessuno sa meglio del sottoscritto cosa vuol dire COOP, e cosa sia oggi essere operaio credimi, sulla parola ma credimi, forse e per questo che sono rimasto un uomo che guarda a una sinistra liberale riformista progressista, nonostante che la mia condizione economica mi avrebbe consentito ormai da tempo di abbandonare questa visione del mondo, io egoisticamente parlando se non vedo un mondo migliore nella convivenza fra individui ci rimetto perchè sicuramente appartengo a quel ceto medio che sarà tartassato.
Continua
Caro Musco,
il giornale americano di cui parli è il NEWSWEEK e in effetti è stato duro contro Berlusconi come The economist.
Tutti giornali comunisti maoisti come si chiesto ironicamente Beppe Grillo?
Ovviamente NO, ma nessuno dice che la maggior parte di questi giornali non fa altro che riprendere i titoli dei nostri principali quotidiani, tutti schierati a sinistra, e tradurli dall’italiano all’inglese, capisci?
Loro,per problemi di lingua e di satellite, non vedono PORTA A PORTA, MATRIX e altre trasmissioni televisive per cui prendono per buono quello che scrivono i giornali e fanno l’equazione: PROPRIETA’ MEDIASET= REGIME=impossibilità per l’opposizione di andare in TV, capisci?
Ad esempio loro non sanno di queste due contraddizioni che ho fatto notare stasera alla trasmissione di FUNARI su odeon tv (l’avete vista?) e per le quali vorrei avere un vostro commento:
1. all’indomani della devolution e della riforma costituzionale del centrodestra,la sinistra parlò di fine dell’unità d’ITALIA,di abbandono del mezzogiorno al suo destino e di carta costituzionale fatta a pezzi: se è vero tutto questo,come mai in campagna elettorale l’Unione non ha mai fatto cenno a tale riforma,che potrebbe,visti i sondaggi, portare molti voti dagli elettori del mezzogiorno?
Solo perché c’è un referendum che si occuperà di questo a giugno?
A meno che i due poli abbiano fatto un accordo tacito di parlare di queste cose quando ci sarà il referendum,direi che certe frasi avevano solo natura retorica propagandistica che,data la natura credulona degli italiani, probabilmente avrà successo al prossimo referendum:capisci Ernesto perché non andrò a votare questi pagliacci domenica?
2. è ormai un dato di fatto che la spesa pubblica è aumentata negli anni del governo Berlusconi di circa il 2,5% soprattutto nelle voci relative alla spesa sanitaria e pensionistica.
DOMANDA: ma Berlusconi non era quello che, secondo la sinistra e i sindacati, ha fatto macelleria sociale in questi anni anni in cui ha governato?
Delle due l’una: o è un liberista che ha fatto macelleria sociale e che ha reso più poveri i meno abbienti, oppure un liberale solo a parole che non è stato in grado, per un motivo o per un altro, di contenere la spesa pubblica, come invece aveva promesso nella campagna elettorale del 2001.
Accusarlo di entrambe le cose non sta in cielo né in terra perché l’una è il contrario dell’altra:pekkato che gli italiani (fessi) non l’abbiano capito….
Giovanni
Ho letto i vostri post.. e se vi seguo vado alla canna del gas e mi attacco….
grazie alle soprattasse e imposte regionali
non ne vale la pena …
Un bel carrozzone da circo direi, fa pensare davvero ad un futuro roseo … o meglio, semplicemente all’Italia del passato …
Oggi questa di storia sembra ripetersi, forse … ma se così non fosse, sanno bene che verranno spazzati via tutti … e quello sarà un grande giorno di festa per tutti noi, anche per te Ernesto …
Postato da: ernesto scontento | 07.04.06 21:20
Eh no Ernesto, non ci puoi lasciare proprio in questo momento, e poi, con quello che costa il gas in Toscana
Scherzi a parte, la Rosa non è la peggiore scelta, anche se di destra come il buon Antony … comunque hanno degli elementi validi … hanno solo momentaneamente perso un po’ l’orientamento o la pazienza e anche qualche principio o valore per strada … ad ogni modo, già che ci siamo, tanto vale considerare anche uno come Mastella, il pacioccone
Personalmente non ci ho mai creduto alla storia di questa sinistra piena di contraddizioni, non ha mai funzionato … e mai funzionerà, e quindi incasinerà ancora di più paese …
Perché se a destra di principi ce ne sono pochi, da quelle parti non esistono per niente perché automaticamente azzerati dai loro comportamenti dal dopoguerra ad oggi … il tutto sempre e solo per conseguire quel primato mostruoso … come diceva Blocher … i socialisti non sono persone cattive, ma il loro pensiero si basa su un fatale errore intellettuale …
E questo di errore Ernesto, il paese non solo l’ha già pagato caro ma l’ha subito anche per troppo tempo …
Hanno sempre usato tutti i mezzi, anche in questa di legislatura … hanno mobilizzato la base con quelle vecchie promesse di sempre … demagogia, demonizzazione dell’avversario, non c’è che dire, hanno sempre e solo pensato al paese che a loro è tanto caro, ma a modo loro
Viva la libertà ragazzi !
Viva la libertà ragazzi !
X Postato da: Hugo Kolion | 07.04.06 22:40
********************
La Libertà va sempre difesa ad ogni costo contro tutti senza pregiudizi.
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x Giovanni,
ho letto bene eri da Funari?
se lo dicevi ti vedevo volentieri, cosi quando postavi sapevo anche che faccia avevi.
Comunque non lo vista, spero che tu abbia fatto un figurone se c’è una replica fammi sapere.
Piuttosto dimmi una cosa, con il lavoro come va …l’ultima volta che ne ai parlato eri INCAZZ…nero spero sinceramente che tu abbia risolto.
Ernesto
Al caro amico HUGO dico:
quello che dici e proponi è giusto ma purtroppo l’Italia non è la Svizzera e la mia amata Inghilterra e ormai lo dovresti aver capito, visto che vivi qua da quasi 6 anni, se non erro…
Se un Governo o persino un ministro accennasse a uno solo dei rimedi da te auspicati, il giorno dopo i SINDACATI annuncerebbero sciopero generale e milioni di lavoratori (fessi..), alle cui buste paga i sindacati trattengono ogni mese una percentuale del loro salario, scenderebbero in piazza a protestare, fermando il paese… ti ricordi cosa successe quando il Governo Berlusconi cercò di abrogare l’art 18 dello Statuto dei lavoratori?
Smantellamento e semplificazione dell’intero apparato statale,Lotta agli sprechi,Via tutti gli inetti + lavativi di turno sono belle cose ma inattuabili in this fucking country e, a mio parere, non è un caso che i paesi a più alta crescita (USA,UK e la stessa Svizzera)siano quelli in cui i sindacati non hanno il potere politico che hanno qui… il problema dello nostro scarso sviluppo dipende anche da questo, perché i nostri sindacati (soprattutto la rossa Cgil) tutelano solo chi il lavoro ce l’ha già per cui pensare di cacciare i lavativi di turno is sheer wishful thinking:did u understand what I mean,Mr Kolion??
Diminuire il debito pubblico? Se non c’è riuscito Berlusconi figuriamoci se ce la farà la sinistra dello sperpero e della spesa pubblica.
In periodo di stagnazione come questo l’unico modo per ridurre il debito pubblico è quello di PRIVATIZZARE enti pubblici inefficienti ma,once again,se non ce l’ha fatta il “liberale”Berlusconi ce la farà l’Unione in cui almeno il 15% della coaliz è costituito dai trotzkisti alla Ferrando e dai comunisti statalisti di RIZZO, DILIBERTO,Bertinotti & Co, che vorrebbero nazionalizzare anche la FIAT?
Flat tax? Subito,a causa della sua iniquità, ci sarebbero scioperi e ricorsi alla Corte Costituzionale perché contraria al principio di progressività delle imposte…
Caro Hugo, quando ti accorgerai che purtroppo non siamo la Svizzera?
Good night & sleep well
Giovanni
P.S. Leggete tutti l’email che vi ho mandato su Grillo e fatemi sapere che ne pensate
Ciao Ernesto,
no ho solo mandato loro una email e poi li ho chiamati al telefono… lo studio è a Milano per cui è troppo lontano da dove abito..
Lavoro? Ormai è più di un anno che non invio più CV a nessuno perché ho perso ogni speranza,nonostante 2 lauree e fluenza in English.
Perché? Perché ho la colpa di essermi laureato in ritardo rispetto agli altri a causa di una grave malattia e ora, non avendo RACCOMANDAZIONI a portata di mano, sono considerato troppo vecchio dal nostro fucking job market, nonostante il parlamento europeo abbia emanato una direttiva lo scorso anno che vietava esplicitamente alle aziende di seguire la pratica della discriminazione anagrafica nelle fasi di assunzione e promozione di personale.
L’Inghilterra ha recepito questa DIRETTIVA COMUNITARIA, noi ovviamente NO.
Ci sarebbe l’opzione di aprire un’attività in proprio ma con quali soldi e con chi?
Le conosci le nostre banche no?
Da solo posso farmi solo le pippe…
Sto pensando di andarmene for good da questo paese… l’alternativa è il suicidio!!
Good night.
Yours ever
Giovanni
Al caro amico HUGO dico:
Se stiamo sognando, allora facciamolo a modo” …
quello che dici e proponi è giusto ma purtroppo l’Italia non è la Svizzera …
Caro Hugo, quando ti accorgerai che purtroppo non siamo la Svizzera?
Postato da: giovanni vestri | 07.04.06 22:56
Al caro amico GIOVANNI dico:
Infatti avevo scritto … “Ernesto e ragazzi … l’Italia è un paese molto ma molto particolare
Poi ti ripeto quello che ti ho detto almeno una dozzina di volte: la mia provenienza cosa centra con un mio commento? Se vengo dall’Africa non posso scrivere un mio commento sulla Svezia senta dover sentirmi dire che non siamo in Africa? Ti prego di correggere questo dettaglio, perché non è così insignificante come pensi, bensì il contrario … aggiungo poi quello che ti ho sempre detto:
In Italia spesso per non fare una cosa si trovano 100 argomenti, per farla neanche uno, mentre altrove si fa proprio il contrario: se c’è un solo motivo valido diventa principio e valore nel contempo, e come tale basta e avanza per procedere.
Ma senza questa impostazione non c’è impresa, lo dico a te e anche ad Ernesto, le condizioni per agire vengono create e non solo pretese, altrimenti rimani lì ad aspettare le carrozze che non arrivano mai …
Progresso vuol dire avanzamento e miglioramento … ovvero pensiero (positivo) e azione (positiva) e non certo pensiero (negativo / positivo) senza azione …
Arrivare alla conclusione che il nostro paese rimane una figura astratta finché è infettato da ideologie astratte non è poi tanto difficile … questo è sempre stato il male primario.
La realtà del benessere invece è diversa, non è astratta perché non viene costruita con delle seghe mentali ma bensì con un principio semplice ma sano e del lavoro duro …
E quindi, quando esprimo una mia visione, per me i sindacati, lavativi & Co. non esistono più perché all’orizzonte intravedo già il mio traguardo … certo, potranno tentare di difendere i loro privilegi, ma una volta messo in moto il veicolo con a bordo tanta potenza verrebbero inevitabilmente travolti e spazzati via da quella determinazione fatta di volontà decisa e convinzione che solo un vero progresso produce …
Dopodiché non rimarrebbe altro che l’obbligata visita domenicale a porre per la memoria – o meglio per non dimenticarsi mai – qualche fiorellino sopra una tomba con su la scritta “qui giacciano tutte le seghe mentali di un certo Marx” …
Anyway, avete visto il documento PDF che vi ho mandato ieri via email? Che ve ne pare?
Un’ultima cosa:a voi arrivano più i posts di Beppe Grillo?
Cheers
Giovanni
@ Postato da: giovanni vestri | 07.04.06 16:36
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@ Postato da: Hugo Kolion | 08.04.06 10:46
Ma senza questa impostazione non c’è impresa, lo dico a te e anche ad Ernesto, le condizioni per agire vengono create e non solo pretese, altrimenti rimani lì ad aspettare le carrozze che non arrivano mai …
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No i post di beppe non sono ami arrivati ma non siamo l’unici sul blog ho sentito anche altri che si lamentavano per questo morivo.
Se per documento PDF intendi quello dove parli WIKI si è arrivato, non mi intendo molto di piattaforme per internet ma credo di avere capito la filosofia della struttura che volevi creare, tu dici siamo tutti attori e partecipi come gestisce beppe il blog è solo lui che fa da tramite con l’istituzioni o personaggi pubblici…come dire noi siamo la sua forza è lui gestisce il tutto.
Per il resto non mi intendo di piattaforme per internet so do cosa parli perchè o una piccola passione per i database ( lavoro con FilMaker dalla versione 5.5 ora 7 consente di essere programmato senza conoscere l’inglese) quindi ti seguo quando citi i prodotti software ma oltre non vado.
Non so se quella era l’idea che Ugo a quando parla di rete civica?
Comunque io sono d’accordo con Ugo quando dice che bisogna anche agire io nel mio piccolo lo sempre fatto anche diffondendo idee è opinioni spesso in contrasto con i miei colleghi, inoltre ho dato la mia disponibilità qualora si voglia attuare una qualche forma di struttura civica o non ( un nostro sito o blog per iniziare ) non so i costi ma se sono sostenibili io ci sto.. Ugo questo lo sa da sempre.
In attesa di meglio siamo qui a fare quattro chiacchiere fra amici.
Ernesto
Non so se quella era l’idea che Ugo a quando parla di rete civica?
Postato da: ernesto scontento | 08.04.06 19:43
Ciao Ernesto, no, non è la stessa idea … io parlo di una rete civica nel vero senso della parola … con un solo intento, quello di ridurre gli sprechi in tutta la penisola.
Sono del parere che è l’unica via per migliorare la nostra società in tempi reali.
Fonte: http://www.ilmanifesto.it – ( estratto)
DALL’EUROPA DEI MERCATI ALL’EUROPA SOCIALE:
IL CONTRIBUTO DELLA POLITICA ECONOMICA ALTERNATIVA
Integrazione e disintegrazione in Europa. Le responsabilità della sinistra – Massimo Pivetti
Queste sono le idee e i progetti con cui la Sinistra dovrà riuscire a fare i conti nel prossimo futuro. E’ piuttosto paradossale che idee, progetti e principi che sono , questi sì, vecchissimi, essendo nient’altro che i principi del laissez-faire, ci vengano baldanzosamente riproposti come la quintessenza della modernità.
Una sinistra europea che si decidesse finalmente a contrastare seriamente tali principi e progetti avrebbe il non trascurabile vantaggio di non doversi inventare praticamente niente. Tanto a livello teorico che pratico il più è già stato elaborato e fatto. Si tratterebbe infatti di riprendere le fila, questa volta a livello europeo e non più soltanto nazionale, di quanto di meglio una parte sostanziale della civiltà europea è riuscita a realizzare nei primi 30 anni successivi al secondo conflitto mondiale, facendo in più tesoro dell’esperienza degli ultimi 25 anni, ovvero dei costi in termini di degrado sociale che l’abbandono di quel cammino ha comportato. Non si tratterebbe insomma di affrontare l’ignoto, ma di superare degli ostacoli che sono di carattere essenzialmente politico e culturale. Di fatto, l’essere riuscito a convincere le sinistre europee, insieme a buona parte dei sindacati dei lavoratori, che lo stato sociale della “vecchia Europa” costituiva un modello irrimediabilmente esaurito può essere considerato il maggior successo del neoliberismo.
Concludendo, penso non possano esserci dubbi sul fatto che la sinistra debba tornare a pensarsi statalista e ad esserlo con convinzione. Essere statalisti non è qualcosa di obsoleto e disdicevole; è semplicemente una cosa intelligente. Mi sembra sia tempo di rificcarsi bene in testa che nei limiti in cui si è di sinistra non si può non essere statalisti e fieri di esserlo.
L’ECONOMIA SECONDO GRILLO
Le proposte economiche di Grillo sono qualunquiste e populiste.
A quando proporrà di votare sulle cure mediche? Come curiamo il cancro? Grillo, proponi l’aspirina? O qualche rituale comico-esoterico? O ti metti in società con Wanna Marchi e proponete alghe e risate grasse?
Assurdo, eh?
Altrettanto assurdo proporre misure un-tanto-al-braccio per l’economia. E’ pericoloso istigare seguaci senza competenze a prendere misure che “suonano bene” senza un’approfondita valutazione.
Un esempio: ridurre il debito pubblico solo con risparmi è un delirio. L’Italia ha il terzo debito pubblico del mondo e, con i tassi di interesse che salgono, l’Italia rischia il tracollo economico.
Servono misure drastiche. Introiti sufficienti ad una riduzione significativa possono derivare solo da dismissioni di patrimonio pubblico!
Alessandro Fini 10.04.06 11:00
Dal blog di Beppe
Ugo ricordi lo conosciamo
Per postare quelle 4 stupidaggini che hai scritto su Max Stirner, è sufficente googlare e fare copia-incolla; il problema è che dai a vedere che non capisci neppure quello che scrivi, ma semplicemente ti pare che, ad orecchio, la frase suoni bene, che ti faccia fare “bella figura”; poveretto!
Tu puoi firmarti come vuoi, ma come vedi, tranne alcuni blogger un po’superficialoni, o freschi del blog, la maggioranza ti ha sgamato immedatamente, quindi il tuo scopo di coinvolgermi nelle tue sciocchezze, non avrà risultati.
Non potrai neppure convalidare i tuoi post sul mio blog (http://StirnerMax.splinder.com); la maggioranza dei blogger sa, da almeno 8 mesi, che i miei post per essere considerati validi, li deve trovare anche sul mio blog.
Se il tuo tempo vale così poco, continua pure con questa sceneggiata, perchè non fai altro che rendermi onore. Sei stato sicuramente incaricato di farmi tacere o creare confusione su di me, perché tu dimostri di essere troppo sciocco per orchestrarla, ma il solo fatto che ti abbiano ordinato di utilizzare il mio nick, significa che riesco a dare molto fastidio ai tuoi padroni e ciò mi rallegra. Paradossalmente vorrei augurarmi che qualche centinaio di cloni si firmassero con il mio nick; ogni clone sarebbe l’equivalente del fastidio che riesco a dare al tuo padrone.
Ciao servo!
Max Stirner
Max Stirner 09.04.06 19:49
http://stirnermax.splinder.com/post/7715075
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Ieri ero in vena di stuzzicare Viviana vivarelli sul blog di Beppe siccome per non farmi riconoscere ho usato il nik Max Stirner ( non lo sapevo era gia in uso da un altro che ha pure un blog) ho usto questo nik postando alcuni pensieri stirniani sull’inico e il male delle idee fisse lo anche dichiarato che erano pasaggi originali del libro.
E sucesso un casino mi sono saltati addosso, ma la cosa strana è che qualche blogger crede che questo Max quello originale sia una specie di messia, leggete anche voi per mi interessa un vostro giudizio.
naturalmente sono andato sul suo blog e ho postato la risposta a quello che leggete qui.
Vi sarei grato se lo ritenete opportuno di scrivere un commento sul suo blog questo vede nemici d’appertutto o l’impressione che si sia montato la testa o soffre di mania di persecuzione.
Ernesto
Giovanni e lo scomparso Hugo
potrebbe essere il titolo di un film …
perché a come ho capito, parla di una nuova società da fare con qualche sommossa o peggio … Per me è solo uno raccoglitore di seghe mentali di primissimo ordine, quindi non può stupire il fatto che abbia nel suo seguito una schiera di seguaci
tanto non sanno cos’altro fare …
Ad ogni modo ragazzi ne vedremo delle belle, a partire da oggi …
La cosa non riguarda di certo il “messia” Max Stirner, l’originale del blog grilliano … che a dire il vero, mi sembra l’autonominato Cesare Borgia della rivoluzione secondo lui imminente ed inevitabile
A te Giovanni invece consiglio di lasciar perdere l’idea della lettera, anche perché non c’è più sordo di quello che non vuole sentire … secondo me è solo tempo perso.
Stesso discorso per un blog nuovo, ormai ce ne sono a centinaia e i messaggi in quei blogs formato miniatura si perdono come delle gocce nel mare … e poi c’è il reale problema, che dal momento che vanno a postare i soliti quattro balordi fanatici, un blog rischia di svalutarsi fino a diventare del tutto insignificante …
Quello che manca è un contributo serio all’informazione fuori parte, con temi interessanti … ma questo non vuol dire che alla gente possa interessare … perché a volte, ad un tifoso accanito difficilmente interessano i fatti, ancora meno se non si coprono con la sua veduta …
Caro Hugo,
vedo che la depressione ha preso anche te.. ormai hai rinunciato a tutto…. comunque leggiti il pdf che ho mandato sul capitalismo rosso…sai quanta gente sa della conoscenza delle coop rosse e dei loro rapporti clientelari con gli enti locali?? Penso non più del 10%, ma forse mi sbaglio…
Io comunque mi sono ASTENUTO e, viste le reazioni schizzofreniche di tutti all’uscita dei primi exit polls, penso di aver fatto bene!!
Noto che FORZA ITALIA è il primo partito italiano (alla faccia di chi diceva che è un partito di plastica…) mentre i DS hanno perso voti rispetto alle regionali e alle europee…
Noto anche che la parte produttiva del paese, ossia le regioni del Nord, ha votato a destra mentre è stato decisivo il voto del Sud a favore della sinistra…
Visto Musco che avevo ragione? Al Sud non hanno molto apprezzato la devolution bossiana e il pericolo di non beccare più la grana a fondo perduto da Roma li ha convinti a votare dall’altra parte…
Gente parassitaria come loro in Inghilterra sarebbe spedita a fare i lavori forzati ma noi siamo italiani, purtroppo…
In Inghilterra i disoccupati beccano tutti un job seeker allowance di £ 60 (l’ho persino io che non sono inglese..) ma devono dimostrare di aver cercato lavoro e se il Job Centre te lo trova, sulla base delle preferenze che ciascun disoccupato fornisce loro, il disoccupato DEVE accettarlo, pena la perdita dell’assegno… insomma proprio come al SUD, vero ragazzi?
W l’Italia
Ragazzi sto facendo zamping se fa come dico io…si cambia dirigenza?
dopodichè si fa il partito Democratico molto al centro….
la prossima volta si vota con un sistema bipolare magari con il doppio turno ma bipolare.
Ernesto
Giovanni ho ricevuto oggi il documento pdf.
Il blog di beppe da qualche giorno frigge…probabilmente le parole censurate sono aumentate,è successo anche a me che alcuni commenti non venivano presi ma con commenti brevi andava tutto bene, quindi non cera censura sul nik.
Inoltre considera che gli ultimi POST hanno avuto un accesso spaventoso in poche ore erano 1500/2000.
Intendiamoci la qualità è scadente erano solo offese reciproche post ripetitivi fino alla nausea, probabilmente era dovuto all’effetto elezioni.
Quindi non ti preoccupare non ai perso niente.
Comunque mi sa che il beppe oggi ha toppato guardate cosa ha postato
10 Aprile 2006
Pedalare Prodi, pedalare…
(In estratto)
L’Unione ha vinto, dopo qualche sobrio spumantino chiediamo al nostro dipendente Romano Prodi di mettersi subito al lavoro da domani mattina iniziando dagli inceneritori.
Pedalare Prodi, pedalare…
“ Gentile Presidente del Consiglio Romano Prodi,
Vogliamo cambiare. Lei ha, per ora, la nostra fiducia”.
Beppe Grillo e i blogger
Postato da Beppe Grillo alle 15:35 in Energia | Commenti (1810)
Ora se va come sembra domani ci puliamo il cul…con questo post.
Comunque ragazzi se ci sono problemi si può fare un blog free per postare noi su
http://www.blogger.com/start?hl=it
(gruppo google) senza pubblicità è neanche limite di caratteri.
.
Non ve lo avevo ancora detto,ma io per caso,seguendo uno del blog di grillo,qualche giorno fa mi ci sono trovato per caso ho provato ed il risultato è questo
http://lenostreopinioni.blogspot.com
se lo vogliamo utilizzare vi do le password di amministratori,io non ci ho perso molto tempo ma ho visto altri che hanno fatto blog decenti con collegamenti esterni ,se a voi vi riesce.
Per dialogare fra noi senza problemi di censura può anche andare è dopo vediamo.
Domani sono impegnato per lavoro ma se commentate il risultato delle elezioni vedrò di leggere.
Ernesto
Il blog di beppe da qualche giorno frigge…probabilmente le parole censurate sono aumentate,è successo anche a me che alcuni commenti non venivano presi ma con commenti brevi andava tutto bene, quindi non cera censura sul nik.
Postato da: ernesto scontento | 10.04.06 23:06
Ernesto, la censura viene fatta in tre modi:
1. tramite controllo manuale dello staff
2. automaticamente se nel messaggio ci sono delle parole bandite dallo staff, le cosiddette “bad words”
3. vietare l’accesso tramite ip
Quindi se qualche volta non parte un post, direi perché contiene delle parole bandite.
Caro Hugo,
vedo che la depressione ha preso anche te.. ormai hai rinunciato a tutto…. comunque leggiti il pdf che ho mandato sul capitalismo rosso…sai quanta gente sa della conoscenza delle coop rosse e dei loro rapporti clientelari con gli enti locali?? Penso non più del 10%, ma forse mi sbaglio…
Noto anche che la parte produttiva del paese, ossia le regioni del Nord, ha votato a destra mentre è stato decisivo il voto del Sud a favore della sinistra…
Postato da: giovanni vestri | 10.04.06 18:27
Caro Giovi, niente depressione e niente rinunce, semmai sono triste perché i pronostici sembrano superare la realtà …
Avevamo ragione, Maurizio ed io, che la parte produttiva, il motore italiano, la pensa diversamente. E chi non si rende conto di questa realtà, stronca di netto il paese, cosa realmente successa stanotte quando Fassino è salito sul palco ancora prima che fossero chiusi i conteggi.
Proprio questo di atto la dice lunga per quanto riguarda la democrazia, tempo e modi impropri sotto ogni aspetto, e questo adesso non è più presagio ma realtà.
Ma la cosa che più mi inquieta, è come una buona parte della stampa estera si sia subito affrettata dopo la chiusura delle urne a dichiarare vincente la sinistra … anche qui, la differenza tra desiderio e realtà … mentre invece è molto di più, è una presa di parte che riconduce al denominatore comune della cosiddetta intelligenza europea: il socialismo.
L’idea non è morta e sepolta nonostante la storia, e questo lascia presagire niente di buono. Finora sono riusciti ad evitare con abilità il resoconto con la storia e l’errore intellettuale che è alla base di questa ideologia devastante.
Ad ogni modo, i giochi sembrano fatti e l’Italia rimane ancora una volta la piazza adatta per sperimentare o ritentare quella carta socialista … e le conseguenze saranno fatali se così sarà.
Saranno fatali perché c’è di mezzo del fanatismo cieco, dell’ideologia mai superata e la presunzione di appartenere alla parte migliore di un paese e forse anche di più: la classe prescelta.
Ma una parte non ci sta, e quella parte è quella che produce e paga di più da sempre, e quella parte è stanca di tutto ciò. Ieri avevo scritto “Ad ogni modo ragazzi ne vedremo delle belle, a partire da oggi …” e così infatti è stato, e siamo appena agli inizi …
Arrestato a Corleone boss Provenzano, latitante da 43 anni
martedì, 11 aprile 2006 12.01 173
PALERMO (Reuters) – Il boss della mafia Bernardo Provenzano, ricercato dal 1963, è stato arrestato questa mattina a Corleone, in provincia di Palermo.
Lo hanno detto a Reuters un portavoce del ministero degli Interni e fonti della polizia.
Il boss corleonese, 73 anni, era latitante da 43 ed è ritenuto il capo di Cosa Nostra dopo l’arresto di Totò Riina.
L’avvocato di Provenzano, Salvatore Traina, in una intervista il mese scorso aveva detto di ritenere che il boss fosse morto.
Le ricerche del super-latitante avevano subito un’accelerazione nell’ultimo anno dopo le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Francesco Campanella.
Campanella, ex presidente del consiglio comunale di Villabate ed esponente di spicco dell’Udc siciliana, aveva fornito al boss i documenti falsi per il viaggio fino a Marsiglia dove Provenzano era stato ricoverato sotto falso nome nel 2003.
La procura di Palermo aveva diffuso nel 2005 un suo nuovo identikit, ricostruendo il volto da una unica foto originale di Provenzano risalente a circa 40 anni fa e da un identikit diffuso negli anni ’90.
L’identikit era poi stato ulteriormente aggiornato grazie alle indicazioni di Campanella ma non era stato reso pubblico.
http://today.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=topNews&storyID=2006-04-11T100125Z_01_ZAM135613_RTRIDST_0_OITTP-BOSS-PROVENZANO-ARRESTATO-PUNTO.XML&archived=False
Avevamo ragione, Maurizio ed io, che la parte produttiva, il motore italiano, la pensa diversamente. E chi non si rende conto di questa realtà, stronca di netto il paese, cosa realmente successa stanotte quando Fassino è salito sul palco ancora prima che fossero chiusi i conteggi.
HUGO KOLION
Aggiungo che con questo schifo di sistema politico che abbiamo ,l’italia che non funziona governerà l’italia che funziona ,questo è il vero paradosso.
A queste elezioni si è capito ,è stato mandato un messaggio forte ,a tutti gli ipocriti che danno dei razzisti ai così detti padani,ora il signor PRODI E LA CAROVANA DEI DESIDERI dovrà governare,ma dalla sua parte ha l’italia malata, gli faccio i miei migliori auguri.
Ieri sera ha detto lo stesso prodi che oramai col bipolarismo tutte le elezioni nei paesi democratici arrivano al fotofinish ,ma prodi dimentica che in germania la dc ha vinto per poco ma i socialisti non hanno accettato il pc come alleato dando esempio di ideologia progressista ,se qui fossero stati relegati i partiti estremisti al posto che gli spetta e cioè l’opposizione sempre e comunque ,la CDL avrebbe stravinto ,invece ci ritroviamo il primo partito d’italia all’opposizione ,e come già detto l’italia malata a governare .
dovremmo anche rispodere di una sinistra estremista molto forte agli USA, che storicamnete non tratta coi comunisti ora molto forti ,in termini economici, con un’europa così debole ,ci costerà caro .
Visto Musco che avevo ragione? Al Sud non hanno molto apprezzato la devolution bossiana e il pericolo di non beccare più la grana a fondo perduto da Roma li ha convinti a votare dall’altra parte…
GIOVANNI VESTRI
Questo giovanni si sapeva ,ma vedi ci vuole coraggio a proporre certe riforme ,e la CDL ce l’ha avuto quel coraggio ,dimostrando di essere il vero polo progressista, riformista .
Ma devi ammettere che avevo ragione quando dicevo che l’italia è già un paese profondamente diviso ,e lo sarà ancora di più se la devolution verrà bocciata ,stanne certo .
Da oggi posso dichiarare che il mio voto in futuro andrà al partito della lega nord ,perchè sono certo del fallimento più totale di questa unione.
Tu giovanni desidereresti l’estero come meta ma non hai la possibilità di avverare questo tuo sogno ,io invece quando ne avrò le palle piene di questo paese e spero il più tardi possibile posso scegliere se rimanere o andarmene per ora sono rimasto solo per amor di patria ,quando veramente sarò saturo ,me ne andrò sul serio .
Quello che più mi fà incazzare ,è che ora con una coalizione così debole ritorniamo politicamente a non contare nulla ,fuori dai nostri confini .
Sono tornato una settimana fà da un paese ,che pur essendo molto più giovane del nostro ,ha un senso dello stato molto più radicato ,e cosapevole.
Tutto il baraccone del centro sinistra è stato messo in piedi per fottere berlusconi e non certo per aiutare gli italiani e i voti lo hanno dimostrato,prodi fassino &co hanno ingaggiato nel loro circo tutto il possibile e immaginabile per battere 4 partiti ben ancorati , questo dicono gli scrutini.
Ora DI NUOVO abbiamo un omosessuale a cui non interessa un fico secco della politica e tanto meno dell’italia ma che però percepirà uno stipendio di 7000 euro al mese credo ,seduto al governo.
Caruso un disobbediente che puntava solo allo stipendio di parlamentare (QUINDI HA FATTO 13) .
Non menziono più i comunisti per sfinimento,e questo sarebbe PROGRESSISMO ,RIFORMISMO,prodi vorreste dirmi che sarebbe uno STATISTA .
nON ABBIAMO AVUTO IL CORAGGIO ,DI CONTINUARE SU UNA STRADA DI RIFORME ,ECCO LA VERITA’ ,MA PAGHEREMO CARO,ANZI PAGHERANNO CARO, IO MI TIRO FUORI .
Una sintesi lucida la tua Maurizio
Un giornale tedesco oggi ha espresso dei seri dubbi se la sinistra sia consapevole di aver scelto una strada ormai impossibile nel ventunesimo secolo, perché quella delle soluzioni ideologiche, vecchie e superate … che ignora del tutto gli sviluppi politici che ci sono stati negli ultimi 20 anni, non solo in Europa ma anche nel mondo …
Ripeto, ne vedremo delle belle …
Maurizio, a parte tutto quello che è successo, non posso scordarmi l’impressione che mi ha fatto Maroni durante la campagna elettorale … secondo me avrebbe la stoffa per rappresentare l’uomo politico moderno, dell’ultima generazione … sveglio, intelligente e soprattutto molto chiaro …
Speriamo che non sia l’unico in circolazione
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QUESTO ARTICOLO E’ UNA VERGOGNA ……GRIDARE ALLA VITTORIA CON I RISULTATI ELETTORALI…SOLO I COMUNISTI DOPPISTI E MISTIFICATORI LO POSSONO FARE.
Non è il governo rivoluzionario dei soviet e non è ancora una pratica di riforme, ma è una buona piattaforma per ricominciare. Gli italiani hanno chiesto esattamente questo: un’Italia diversa
Questa volta il ’48 lo abbiamo vinto noi
Ma sì, è stato un Quarantotto alla rovescia, molto di più di quanto non ci dicano i numeri ancora approssimativi. Perchè, sia pure soffocati dalle risse e dalle parolacce, in gioco c’erano in realtà grandi questioni, grandi valori, grandi discriminanti di civiltà. Se andiamo alla sostanza, di che si parlava – e si parla – nel programma dell’Unione se non di pace, redistribuzione della ricchezza, equità fiscale, fine della precarietà del lavoro, centralità della scuola pubblica, tutela dell’ambiente, accoglienza civile ai migranti, nuovi diritti? E che cosa proponeva il centrodestra se non una politica estera di guerra e di soggezione agli Usa e una politica interna fondata sulla crescita ulteriore delle diseguaglianze, sull’evasione e i privilegi fiscali, sulla precarizzazione del lavoro e così via, con uno Stato “minimo” quanto a diritti sociali e “massimo” quanto a repressione? Non è tutto, certo, non è il governo rivoluzionario dei soviet e non è ancora una pratica di riforme, ma è una buona piattaforma per ricominciare. Gli italiani, ieri ed oggi, hanno chiesto esattamente questo: un’Italia diversa. Non solo di cui non si debbano più vergognare. Vuoi vedere che questo paese comincia davvero a cambiare?
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QUESTO ARTICOLO E’ UNA VERGOGNA ……GRIDARE ALLA VITTORIA CON I RISULTATI ELETTORALI…SOLO I COMUNISTI DOPPISTI E MISTIFICATORI LO POSSONO FARE.
Non è il governo rivoluzionario dei soviet e non è ancora una pratica di riforme, ma è una buona piattaforma per ricominciare. Gli italiani hanno chiesto esattamente questo: un’Italia diversa
Questa volta il ’48 lo abbiamo vinto noi
Vi ricordate, adesso, quanto siamo stati tartassati – proprio noi di Rifondazione – per tutte queste settimane di campagna elettorale? Ci hanno provato in tutti i modi. E i candidati “impresentabili”. E “i Luxuria, i Caruso, i no global, i pervertiti” al governo. E i rossi che vi riempiranno di tasse, vi sequestreranno i risparmi e vi svuoteranno le tasche. E la minaccia del “comunismo reale“, da Stalin a Pol Pot. E Bertinotti travestito provvisoriamente da agnello che tornerà subito lupo. Nulla ci è stato risparmiato, quanto a volgarità, luoghi comuni, argomenti triti e ritriti, tutti tesi ad un unico obiettivo: spaventare la gente, quel famoso eterno “ceto medio” proprietario, anticomunista, codino, che resiste nelle più vetuste rappresentazioni sociologiche. Eppure, non ha funzionato. Forse perchè, nel frattempo, decennio più decennio meno, quel ceto medio non c’è più: o è maturato, nella consapevolezza civile, o, più realisticamente, si è impoverito, proletarizzato, spezzato. E ha smesso di identificare le sue sorti con quelle della destra o della conservazione: ha capito, finalmente, che era ora di cambiare. Di svoltare a sinistra. Di allearsi, più che con gli avvocati e i chirurghi plastici di Forza Italia, con il mondo del lavoro e del non lavoro.
http://www.liberazione.it/giornale/060410/default.asp
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QUESTO ARTICOLO E’ UNA VERGOGNA ……GRIDARE ALLA VITTORIA CON I RISULTATI ELETTORALI…SOLO I COMUNISTI DOPPISTI E MISTIFICATORI LO POSSONO FARE.
Non è il governo rivoluzionario dei soviet e non è ancora una pratica di riforme, ma è una buona piattaforma per ricominciare. Gli italiani hanno chiesto esattamente questo: un’Italia diversa
Questa volta il ’48 lo abbiamo vinto noi
Rina Gagliardi
E’ stato un Quarantotto? Ma sì. Ma un Quarantotto tutto alla rovescia. Per la prima volta nella storia della repubblica, la “paura dei comunisti” è stata vinta: anzi, è stata sostituita dall’affetto per i comunisti. Ovvero, dal riconoscimento del ruolo necessario dei comunisti per battere la destra di governo e incominciare un’altra storia. Ancora, forse, non stiamo gustando la straordinarietà della notizia: giustamente, in queste prime ore, siamo concentrati sull’umiliazione del Cavaliere, dei suoi alleati, dei suoi lunardi, moratti & company che stanno facendo le valigie. E – se non appare snobistico, come non è, nient’affatto – stiamo assaporando la vittoria in Francia del primo grande movimento di massa del XXIesimo secolo contro la precarietà: questo è forse un caso nel quale la coincidenza della vittoria dell’Unione in Italia e della sconfitta d Villepin a Parigi non è casuale. Però, a ben pensarci, il risultato delle elezioni di aprile è eccezionale anche da questo punto di vista: la fine del fattore kappa, che per tanti decenni ha oppresso la realtà – e la politologia nazionali. Non lo ha detto e ripetuto Berlusconi fino alla nausea? Mai e poi mai gli italiani hanno votato per una maggioranza politica “comunista”. Mai e poi mai hanno pensato di consegnare alla sinistra – alla sinistra vera – le chiavi del governo del paese. Ecco, questa volta lo hanno fatto. E nessuno può dire che non erano stati avvisati.
Maurizio, a parte tutto quello che è successo, non posso scordarmi l’impressione che mi ha fatto Maroni durante la campagna elettorale … secondo me avrebbe la stoffa per rappresentare l’uomo politico moderno, dell’ultima generazione … sveglio, intelligente e soprattutto molto chiaro …
HUGO KOLION
Speriamo che non sia l’unico in circolazione
La lega ha pagato a caro prezzo la malattia di bossi .e maroni ha arginato questa mancanza ,dimostrando di essere pronto a guidare il partito .
Ad ernesto dico ,che conto su gente come di pietro ,che vigili a sinistra ,nel suo programma ci sono riforme importanti e lui ha preso voti ,ora le deve far rispettare ,se vogliamo progredire.
per ciò che riguarda l’iraq,prodi non ritirerà le truppe subito stanne certo ernesto ,il buon prodi sa benissimo di stare seduto su una lama ,dovrà mediare coi comunisti ,per non perdere credibilità in suolo americano,partener commerciale TROPPO IMORTANTE per noi .
Ci vorranno 6 – 7 mesi prima che il carrozzone inizi ad essere operativo ,sempre che ci riesca .
Non mi diverto affatto quando dicono che questo governo cadrà ,perchè vorrà dire che avremo perso altro tempo .
Unione di nome, casino di fatto
Al di là dei risultati il Paese è comunque ingovernabile, e lo sarebbe anche nel caso che una eventuale verifica assegnasse, visto l’attuale scarto di solo circa venticinquemila voti, la vittoria alla Camera alla Casa delle Libertà. L’ingovernabilità è, infatti, politica per la presenza nella “Disunione” di Romano Prodi di almeno due anime inconciliabili, in particolare di una sinistra antagonista niente affatto marginale come invece sono le frange estreme nello schieramento di centrodestra. Questo blocco costituirà un grave problema di ordine pubblico per qualsiasi governo di qualsiasi maggioranza, in particolare se condizionato in Parlamento come lo è quello provvisoriamente (vi sarà verifica?) scaturito dall’attuale responso delle urne. Lo abbiamo più volte ripetuto da queste colonne e, nonostante la questione nucleare non sia stata inserita nel programma della Casa delle Libertà, essa è e rimane la chiave di volta del rilancio della nostra economia. Le cosiddette fonti alternative sono delle emerite “patacche” e qualora ci si ostinasse a perseguire un programma energetico a esse ispirato la bolletta elettrica sarebbe destinata a salire esponenzialmente con gravi ripercussioni su un’economia produttiva che è già fuori mercato in tutti i fattori che determinano il costo finale del prodotto. Inoltre, proprio a causa delle loro peculiari caratteristiche di incostanza e di variabilità l’intero sistema elettrico diverrebbe inefficiente.
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=80&id_art=1667&aa=2006
Un passo indietro per Prodi
… L’impossibilità maggiore dipende invece dalla spaccatura geopolitica del Paese. Prodi pensa sul serio di poter attuare il proprio programma di interventi sulla redistribuzione del reddito con tutte le aree produttive del Paese (le regioni settentrionali più Lazio, Puglia, Sicilia e la stessa Campania) apertamente ostili a un programma del genere? E’ sul serio convinto di poter continuare a contare sul sostegno dei “poteri forti” in un quadro sempre più contrassegnato dalla spaccatura tra il Paese formale e quello reale? E’ comprensibile che il “professore” voglia giocare la carta della formazione del governo. In fondo è l’unica che può usare in questo momento per salvare se stesso dal fallimento politico personale. Ma i suoi alleati non possono ignorare che la soddisfazione di Prodi si identifica con la paralisi e la rovina del Paese. E se sono provvisti di quel senso di responsabilità a cui ha fatto riferimento ieri Piero Fassino, non possono far altro che invitare il leader dell’Unione a seguire il Cavaliere e a fare un passo indietro. Con Prodi che si ostina a non riconoscere la spaccatura di un Paese diviso a metà e pretenda di governare in nome dello 0,01, tutto diventa più complicato e drammatico. La divisione diventa il tratto distintivo della società italiana. Una divisione sempre più marcata, radicalizzata, inguaribile. Che si trasforma automaticamente in paralisi e scontro continuo. Certo, con lo 0,01 si possono eleggere i presidenti delle Camere e magari, alla faccia del cosiddetto metodo-Ciampi, scegliere anche il nuovo Presidente della Repubblica. Si può anche formare un governo ricco di ministri e sottosegretari. Ma non si può in alcun caso immaginare di compiere un qualsiasi atto di governo per affrontare la drammatica crisi del momento. Prodi, quindi, si faccia da parte in nome dell’interesse superiore del Paese. L’Italia vale di più della sua soddisfazione personale!
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=80&id_art=1655&aa=2006
L’Italia che rifiuta la modernità
Il risultato delle elezioni italiane costituisce un rifiuto della modernità. Rifiuto che è trasversale. Lo sostiene Piero Ostellino in questa analisi pubblicata dal “Corriere del Ticino”. Qui il passaggio più significativo: “Gli avversari della modernizzazione sono un fenomeno «trasversale» ai due schieramenti e li tagliano entrambi. Dopo che il centrodestra al governo per cinque anni ha dimostrato la propria incapacità a rispondere alla domanda di modernizzazione, ora, in Italia, con il successo del centrosnistra che offre protezione, non c’è più una forza né di governo né di opposizione adeguatamente numerosa e culturalmente attrezzata in grado di portare il Paese nella Modernità. Il fallimento del centrodestra e il successo del centrosinistra sono, infatti, le due manifestazioni del costante rifiuto della maggiranza degli italiani di accettare la modernità. L’incapacità della sinistra di matabolizzare l’«anomalia» berlsuconiana ne è un ulteriore esempio. Che piaccia o no, quello che sarebbe poi diventato il conflitto di interessi del presidente del Consiglio è stato un fattore propulsivo del cambiamento del sistema politico italiano. Se non avvese disposto di tre reti televisive di sua proprietà e della loro macchina organizzativa, Berlusconi non avrebbe potuto « scendere in campo» politicamente e vincere le elezioni del 1994, contribuendo in modo determinante – lo riconoscono ormai anche i suoi nemici – alla nascita di un bipolarismo ormai consolidato e, indirettamente, facilitando persino una per quanto timida maturazione riformistica della stessa sinistra.”
http://pinocchio.blogspirit.com/
I nemici della modernità 1
Un Paese diviso. Questa è l’Italia dopo le elezioni politiche di domenica e lunedì. Ma non fra centrodestra (che le ha perse per una manciata di voti e ancora si domanda se non le abbia vinte e chiede la verifica dei voti annullati) e centrosinistra (che le ha vinte di stretta misura e che, forse, ha annunciato la striminzita vittoria con troppa enfasi), bensì fra un’Italia che chiede più concorrenza, più flessibilità nel mercato del lavoro, più liberalizzazioni, più privatizzazioni – in una parola più capitalismo moderno – e un’Italia che chiede meno competizione, meno flessibilità, più dirigismo, più statalismo; in una parola più assistenzialismo. L’una, l’Italia del nord industrializzato, che pone al sistema politico la domanda di modernizzazione. L’altra, l’Italia delle zone più depresse del sud, che pone al sistema politico la domanda di protezione. Poiché, storicamente, il concetto di destra si è identificato col capitalismo, il mercato, la concorrenza, il Nord industrializzato ha votato in massa per il centrodestra, che pure non è riuscito, nei cinque anni di governo, a soddisfare la sua domanda di modernizzazione. Poiché, storicamente, il concetto di sinistra si è identificato col «welfare», lo statalismo, il dirigismo, l’Italia delle regioni meridionali più depresse ha votato centrosinistra dal quale si aspetta ora più protezione. È, dunque, con queste due Italie che dovrà fare i conti il centro-sinistra. Che gode di una larga maggioranza alla Camera, grazie al premio di maggioranza previsto dalla nuova legge elettorale, ma di una striminzita maggioranza al Senato. Conciliare la domanda di modernizzazione con quella di protezione sarà pressoché impossibile, perché i due concetti sono inconciliabili sotto il profilo politico,economico e sociale. Sono inconciliabili anche perché è con il concetto di protezione che il centrosinsitra si è identificato per andare a catturare il voto dell’Italia depressa, quella dei giovani che si sentono «precari» di fronte alla flessibilità del lavoro e chiedono il «posto» fisso; del Meridione assistito e costantemente alla ricerca di sussidi; del pubblico impiego che non vuole rinunciare ai (pochi) privilegi di una condizione nella quale lo Stato – come si diceva nella vecchia Unione sovietica – elargisce uno pseudo-salario troppo spesso per uno pseudo-lavoro …
http://www.cdt.ch/interna.asp?idarticolo=135165
I nemici della modernità 2
Sarà pressoché impossibile, non fosse altro per il fatto che il Nord industrializzato (e le regioni del Sud più dinamiche come la Puglia e il Lazio) hanno votato centrodestra e, rispondere alla domanda di modernizzazione, vorrebbe dire,per il centrosinistra, soddisfare gli elettori della parte avversa,trascurando i propri. Ha vinto il centrosinistra, ma hanno perso, così, i riformisti al suo interno che, già minoranza prima delle elezioni, sono ora ancor più nell’angolo dopo che la coalizione cui appartengono le ha vinte proprio sulla base di un’«idea dell’Italia», quella assitenzialista, antitetica alla loro. Sono ancora più nell’angolo perché, nel centrodestra, ci sono forze – la destra sociale di Alleanza nazionale e la sinistra solidaristica dell’UDC – che sono specularmente l’interfaccia della sinistra nell’offerta di assistenzialismo e che sono pronte ad accorrere in soccorso della risicata maggioranza qualora le mancassero i voti in Parlamento. Gli avversari della modernizzazione sono un fenomeno «trasversale» ai due schieramenti e li tagliano entrambi. Dopo che il centrodestra al governo per cinque anni ha dimostrato la propria incapacità a rispondere alla domanda di modernizzazione, ora, in Italia, con il successo del centrosnistra che offre protezione, non c’è più una forza né di governo né di opposizione adeguatamente numerosa e culturalmente attrezzata in grado di portare il Paese nella Modernità. Il fallimento del centrodestra e il successo del centrosinistra sono, infatti, le due manifestazioni del costante rifiuto della maggiranza degli italiani di accettare la modernità …
I nemici della modernità 3
L’incapacità della sinistra di matabolizzare l’«anomalia» berlsuconiana ne è un ulteriore esempio. Che piaccia o no, quello che sarebbe poi diventato il conflitto di interessi del presidente del Consiglio è stato un fattore propulsivo del cambiamento del sistema politico italiano. Se non avvese disposto di tre reti televisive di sua proprietà e della loro macchina organizzativa, Berlusconi non avrebbe potuto « scendere in campo» politicamente e vincere le elezioni del 1994, contribuendo in modo determinante – lo riconoscono ormai anche i suoi nemici – alla nascita di un bipolarismo ormai consolidato e, indirettamente, facilitando persino una per quanto timida maturazione riformistica della stessa sinistra. L’Italia,dominata da un sitema radiotelevisivo monopolistico e di Stato non solo sotto il profilo mediatico ma anche soprattutto sotto quello politico, sarebbe rimasta la stessa e, con ogni probabilità, nel 1994, a vincere le elezioni sarebbe stata una sinistra -(da poco post-comunista) molto meno affiabile di quella di adesso. Fino a quando la sinistra non capirà che-addirittura suo malgrado, date le sue molte carenze culturali e politiche- Berlusconi e il suo conflitto di interessi è stato, e in parte ancora è, un fattore di modernizazione, non diventerà adulta. E a farne le spese sarà il Paese.
http://www.cdt.ch/interna.asp?idarticolo=135165
Ci voglio leder nuovi che guardino seriamente al partito Democratico è alla svelta…. dobbiamo cambiare D’Alema deve andare in pensione…. Fassino deve avere un inacrico d’ufficio…
ernesto scontento
quando spero si farà un vero partito progressista in italia ,ti posso assicurare ernesto che il mio voto vacillerà spesso ,da sinistra a destra ,ma prima voglio vedere una vera sinistra progressista e riformista ,capitanata da un idividuo che dia garanzie di statismo .
La prima cosa che deve fare la sinistra è quella di accantonare il PCI .
nel blog di grillo molti sono entusiasti ,dell’esito elettorale ,ma noi qui dentro sappiamo bene ,che è stato un fallimento totale ,avrei preferito uno scarto maggiore a favore della sinistra ,piuttosto di questo niente (pericolosissimo).
Per quanto ancora questo paese riuscirà con preoccupante ipocrisia ,SFUGGIRE ALLA REALTA’,non ci rendiamo conto che stiamo dividendo l’italia veramente .
Sono certo che molti sono andati a votare,con l’entusiasmo da stadio ,senza pensare veramente alla politica ,altrimenti non si spiega questo aumento spropositato del PCI,di questo sentimento dobbiamo ringraziare anche berlusconi che ha le sue colpe .
I due schieramenti hanno fatto campagna elettorale sugli indecisi ,o meglio sui DEBOLI, ed hanno vinto entrambi ,a rimetterci saremo noi , come al solito.
Se andiamo ad analizzare il blog di grillo ,ci rendiamo conto che le persone che scrivono sono facilmente manipolabili per questo sia io che hugo ed anche vestri siamo stati censurati ,ernesto è l’unico ma solo perchè si è dichiarato di sinistra ,ma stai vacillando ernesto ,se manderai altri due post come l’ultimo il democratico beppe ti taglierà la gambe .
detto questo non è che il blog di grillo sie vitale per mandare avanti la società ,ANZI,si è dimostrato ai miei occhi ,una cavolata studiata ad arte solo per lui,ma è servito a me per capire che da quel blog ne esce ,il livello medio dell’italiano politico ,sia di destra che di sinistra .
Ahh il mio desiderio di offrirvi un pranzo è sempre valido, passassi dalle vostre parti.
Ciao Ragazzi,
mettiamo il caso che la situazione del voto fosse invertita e che Silvio Berlusconi si fosse presentato alle tre di notte affermando di aver vinto le elezioni sulla base di un vantaggio dello 0,10 per cento alla Camera(mentre al Senato fosse l’Unione ad avere ottenuto un seggio in più). Il Cavaliere sarebbe accusato o di tentare un golpe o quanto meno di avvalersi di una legge fatta su misura.Prodi si è comportato, rispetto al risultato delle elezioni, alla stregua di come si è servito delle agevolazioni fiscali sulle donazioni: è bene tutto quanto va a suo vantaggio. Come un Re Mida della politica tutto ciò che dal suo schieramento è considerato una nefandezza diventa pienamente corretto nelle sue mani. Si può parlare di doppia morale?
Hanno criticato questa legge elettorale dicendo che la migliore era quella tedesca (VIVARELLI copyright) ma se possono tentare di governare è solo grazie al premio di maggioranza, altrimenti c’era solo la grand coalition…
Se avete l’occasione di sentire la Vivarelli fateglielo notare per favore, visto che io non posso più mandare posts a Beppe..
Hugo mi vuoi dire come si fa a sbloccare il blocco ip?
Non ho capito poi su cosa si basa tutto questo trionfalismo dato che la sorte del governo Prodi dipende unicamente dall’umore di 2 senatori eletti con voti provenienti dall’Argentina e dalla Papa Guinea, senza contare che alla Camera hanno vinto solo perché un pezzo del partito dei PENSIONATI è andato a sinistra per fare un dispetto a Berlusconi…
E poi,quando sono scesi in piazza a brindare con 155 senatori della Cdl contro i 154 dell’Unione, come sapevano che all’estero avrebbero votato l’Unione?
Mistero… ad ogni modo pare che all’estero abbiano votato a sinistra a causa delle gaffe di Berlusconi che avrebbero messo i nostri connazionali in serio imbarazzo… ma bruciare,come ha fatto Diliberto, la bandiera USA inneggiando a Fidel Castro al canto di 10, 100, 1000 Nassiryia non è una gaffe?
E poi Bush, in quanto a gaffe, ne ha fatte anche di peggio di Berlusconi ma non mi sembra che per questo motivo gli americani all’estero abbiano votato Kerry… dire che il CORRIERE DELLA SERA ha avuto più effetto all’estero che in Italia…
Non avrebbe più senso dare il voto ai soli residenti in Italia, compreso gli immigrati regolari da più di 5 anni, visto che le misure di politica economica di un governo incidono solo sui residenti e non sui cittadini che con l’Italia non hanno più nulla a che fare
Lettera aperta a Marco Pannella
Caro Marco,
io so che tu sapevi fin dall’inizio. E lo so perché la mia opposizione alla tua scelta di dare vita alla Rosa nel Pugno collocandola nel campo catto-comunista prodiano non ha minimamente intaccato la stima che nutro nei confronti del tuo intuito politico. All’inizio della campagna elettorale tu sapevi perfettamente che l’unione con i socialisti di Enrico Boselli non sarebbe mai durata nel tempo. Gli intellettuali snob e la grande stampa bazol-montezemoliana gridavano alla grande novità politica. Un po’ per congenita dabbenaggine, un po’ (penso a Paolo Mieli) in funzione anti-diesse. Ma tu avevi perfettamente chiaro come sarebbe andata a finire. E pur gongolando per la maggiore attenzione mediatica, mai avuta in passato (neppure ai tempi del divorzio e dell’aborto il “Corriere della sera” ti aveva così blandito, coccolato e sostenuto), non dubitavi affatto che la Rosa nel Pugno sarebbe servita solo ad assicurare, per una strada diretta e più garantita di quella che avrebbe potuto fornire l’alleanza con il centro destra, il ritorno dei radicali in Parlamento. Sapevi, insomma, che l’accordo con Enrico Boselli era come uno dei taxi di Enrico Mattei: serviva a portare a Montecitorio un pugno di radicali. Alla fine della corsa ognuno per sé e Dio (o chi per esso) per tutti. Ora il taxi ha svolto la sua funzione. Non in maniera perfetta. Non con l’effetto sperato. Ma la corsa è terminata. E, secondo le più logiche previsioni e la tua proverbiale lungimiranza, la Rosa ha incominciato subito a sfiorire …
… Ora che sei riuscito a far rientrare la pattuglia radicale in Parlamento e incominci a perdere la zavorra frontista, hai l’occasione irripetibile di trasformare la Rosa nel Pugno (almeno quella che rimarrà) nel punto di aggregazione di tutta la grande galassia liberale, laica, riformatrice e riformista che esiste nel Paese. Ma per farlo, devi respingere i richiami e le suggestioni delle poltrone. E devi fare ciò che non hai fatto (per legittimo calcolo politico) in questa campagna elettorale. Esci dal centro sinistra, collocati fuori degli attuali poli e diventa il punto di riferimento di chi vuole liberare il Paese dalle pastoie dell’attuale finto bipolarismo. Se lo fai tornerai ad essere Pannella. In caso contrario tanto vale che accetti anche tu un ministero o un sottosegretariato nel futuro governicchio-Prodi.
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=81&id_art=1673&aa=2006
Vincitori e vinti, il Nord non ama Prodi
Basta un’occhiata ai risultati del Nord per rendersi conto di un dato incontrovertibile: la sinistra, l’Unione, l’Ulivo, insomma, Prodi e compagnia cantante (e vincente, per ora) non hanno capito il Nord d’Italia. E chi non capisce il Nord non può vincere a pieno titolo. Perché il Nord è la locomotiva del paese. Il Lombardo Veneto si è ricostituito col Piemonte sotto il segno di Berlusconi e da lì non si schioda: ritorna la Dc d’antan, meglio, il suo popolo che sta addirittura abbandonando la protesta della Lega in favore della “proposta” berlusconiana, in tutto e per tutto simile al “progresso senza avventure” del tempo democristiano che fu. Il Nord rimane una terra ostile e quasi sconosciuta al centro sinistra perché qui, e soprattutto qui, la traumatica scomparsa di Dc e Psi (del pentapartito) è stata vissuta come una maledizione giustizialista e “comunista” cui il contenitore berlusconiano ha dato, a suo modo, una risposta compensativa a partire dal 1994. E che non sembra declinare oggi, se è vero come è vero che una fetta consistente del voto di quei partiti annientati è rifluita ancora sula Cdl.
Intendiamoci, non ha vinto la proposta liberale e liberista, liberalizzante e libertaria, ma quell’idea d’Italia che la secolarizzazione mediatico-politica berlusconiana ha impresso indelebilmente resistendo alla ondata – per molti sondaggisti e opinion makers si doveva trattare di uno tsunami – di sinistra.
Il vento del nord non è dunque quello della vulgata nenniana, ma della moderazione-conservazione alla Berlusconi. Nessuno come lui ha dato l’impressione di conoscere il paese reale e profondo e a questi ha parlato, con evidente successo …
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=81&id_art=1674&aa=2006
Europe Decadence
… il modello sociale europeo è costruito in larga misura su debiti che dovranno essere ripagati dalle prossime generazioni …
L’attuale modello sociale europeo si è dimostrato palesemente incapace di affrontare le moderne sfide della globalizzazione, ed ha lasciato l’Europa con enormi problemi: un insormontabile debito pubblico, una popolazione in rapido invecchiamento, 19 milioni di disoccupati, ed un tasso di disoccupazione giovanile del 18 per cento. Le cifre della disoccupazione possono essere tranquillamente raddoppiate per tenere conto della disoccupazione occultata. La realtà non detta è che la reale consistenza della disoccupazione europea si trova ai livelli della Depressione del 1932.
Tutto ciò accade mentre il tasso di crescita medio mondiale è superiore al 4 per cento, per effetto della crescita in doppia cifra (o prossima ad essa) di Cina e India, e della crescita degli Stati Uniti, pari anch’essa a circa il 4 per cento, per effetto della maggiore capacità a sfruttare le dinamiche della globalizzazione.
L’Unione Europea cresce ad un passo di circa l’1.5 per cento. Perché questa avvilente performance, prodotta tra l’altro dal più grande mercato unico del pianeta, e in un’area che potrebbe godere della propria imponente dotazione infrastrutturale, di alti standard formativi e di etica del lavoro, di un clima favorevole e, non ultimo, dal grande potenziale creato dalla caduta della Cortina di Ferro?
L’intero arsenale keynesiano di rilancio dell’economia è stato finora testato, e gli strumenti hanno fallito, uno ad uno. L’imponente deficit spending degli anni Ottanta e Novanta ha prodotto uno stock di debito senza precedenti nella storia, senza considerare le passività occulte prodotte da sistemi pensionistici a ripartizione. Il debito pensionistico non finanziato è pari oggi a circa il 285 per cento del pil, cioè oltre quattro volte le cifre ufficiali. A politiche invariate, nei prossimi due decenni saranno necessari aumenti d’imposta tra 5 e 15 punti percentuali solo per mantenere inalterata questa incidenza di debito, uccidendo definitivamente la crescita.
Concetti già letti ed ascoltati, ma vale la pena ribadirli: il modello sociale europeo è costruito in larga misura su debiti che dovranno essere ripagati dalle prossime generazioni …
http://phastidio.net/2006/04/13/europe-decadence/#more-507
Si preoccupano di un paese spaccato ma non della vittoria che non c’è …
Una vittoria che c’è e non c’è, ma gli ulivisti si preoccupano del Paese spaccato e faranno di tutto per unificarlo. E’ evidente, il 50% ha votato di qua e il 50% di là – è la democrazia bellezza – e riunirlo non significa che i consensi devono spostarsi al 100% da una sola parte, sennò la democrazia si fa regime. Il punto dolente è un altro e più serio. Le regioni più produttive, più ricche, più avanzate, più mitteleuropee e più affascinate dal federalismo, si sono tutte schierate con il centrodestra. Fra due mesi si voterà pro o contro la devolution e se il voto confermativo di queste regioni dovesse scontrarsi con quello abrogativo delle altre, saranno guai seri.
L’avevamo già scritto, ma alla luce dei risultati elettorali forse è opportuno ricordarlo a chi vorrebbe riunire il Paese, lanciando una serrata campagna contro le riforme costituzionali.
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=81&id_art=1679&aa=2006
Ci voglio leder nuovi che guardino seriamente al partito Democratico è alla svelta…. dobbiamo cambiare D’Alema deve andare in pensione…. Fassino deve avere un inacrico d’ufficio…
ad ogni modo Ernesto, tieni in alto la nostra bandiera, mi raccomando …
Ho visto lo Skipper l’altro giorno a Porta a Porta, e devo dire, è veramente un segaiolo di primo ordine … faceva i soliti discorsi fumosi e vaghi, come se fossimo ancora nel 1976
A lui preferisco di gran lunga Bertinotti … anche lui comunista, ma almeno dichiarato!
ernesto scontento
Se andiamo ad analizzare il blog di grillo ,ci rendiamo conto che le persone che scrivono sono facilmente manipolabili per questo sia io che hugo ed anche vestri siamo stati censurati ,ernesto è l’unico ma solo perchè si è dichiarato di sinistra ,ma stai vacillando ernesto ,se manderai altri due post come l’ultimo il democratico beppe ti taglierà la gambe .
Postato da: maurizio musco | 12.04.06 20:02
Ernesto si sta reggendo ma vacilla … bella questa
Non ti chiedo cosa ti ha detto tuo fratello dopo queste elezioni
Il Cavaliere sarebbe accusato o di tentare un golpe …
di certi fattacci che succedono in casa loro … francesi in primis
perché se un B. non è più proponibile, figuriamoci uno come Chirac
La Vivarelli te la devi dimenticare, anche se per te (visto che non riesci a staccarti) sembra ancora emanare un odore irresistibile da farfallina primaverile, e qui vorrei però ricordarti che è una pensionata … almeno che non sia proprio la tipa che cerchi
non saresti il primo alla tua età che ci casca …
solo che prima o poi ti bloccano anche quello …
Se avete l’occasione di sentire la Vivarelli fateglielo notare per favore, visto che io non posso più mandare posts a Beppe..
Hugo mi vuoi dire come si fa a sbloccare il blocco ip?
Postato da: giovanni vestri | 12.04.06 22:13
Ciao Giovi
B. sarebbe stato senza dubbio accusato, un peso due misure, anche per quello che riguarda la stampa estera … che però dovrebbe iniziare ad occuparsi con la stessa ottica
Riguardo l’ip, non la puoi sbloccare … puoi solo tentare di accedere tramite server anonimo, come ho fatto io per lungo tempo
E poi non ne vale più la pena, credimi … quel blog ormai non è altro che un pozzo di raccolta … lì ormai sono in pieno delirio e prima o poi vedrai che qualcuno inizierà a prendere le distanze … come se non fosse mai stato l’amicone di turno
* BERTINOTTI E DILIBERTO DUE CONIGLI*
E già da qualche giorno che vado dicendo che Bertinotti è Diliberto NON SONO ZAPATERO….
Ora ne abbiamo la conferma!
A Matrix Diliberto dichiara di non essere disponibile ad incarichi istituzionali….vuole continuare a fare il Segretario di partito.
Bertinotti oggi in un articolo su Liberazione ( vedi estratto in fondo) Dichiara di non essere disponibile ad incarichi di governo…
QUI LI VOLEVO RGAZZI….sono due codardi sono l’esatto contrario del Democratico Zapatero , nell’intervista a MicroMega Zapatero dichiara che lui a cercato di avere incarichi di governo per far si di cambiare le cose dal dentro assumendosene la responsabilità in prima persona.
GRANDE LEDER ZAPATERO…un uomo politico degno di questo nome, sotto certi aspetti mi ricorda Berlinguer.
I nostri leder politici di sinistra dovrebbero andare a lezioni Zapatiste….grande delusione per di liberto e Bertinotti che ancora una volta dimostrano di non volersi assumere le responsabilità di una classe dirigente che deve governare e confrontare le proprie idee con la realtà…spesso questo esercizio comporta una mediazione alle proprie ragione….è qui che si vede un leder nel bene e nel male quando assume le responsabilità in prima persona… E FACILE CRITICARE DALL’ESTERNO…. IL DIFFICILE E FARE RISCHIANDO LA PROPRIA FACCIA.
Estratto articolo:
http://www.liberazione.it/notizia.asp?id=3897
Bertinotti: “Con questa maggioranza si può governare. Vi spiego perché”
E te? Che farai? Tutti continuano a parlare di incarichi istituzionali?
Ho detto e ripeto che sono indisponibile a qualsiasi incarico di governo. Non mi sento di rispondere allo stesso modo se la domanda si riferisse ad altri incarichi.
Ernesto scontento
ernesto scontento 13.04.06 15:31
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Insieme ad altre critiche sui ns leder visto che questa vittoria è più che altro una sconfitta è io lo sapete non risparmio critiche a nessuno.
Poi in questi giorni sono dietro a max stirner & co.
Sto invitando anche stuzzicando Viviana con il mio nik originale, ma non mi risponde mai evita accuratamente. se invece cambio nik ragazzi e uno spasso va su tutte le furie avvolte mi tratta anche male.
Comunqie Ugo a ragione il casino da Beppe non si è calmato ora sono tuti presi dai brogli elettorali… per entrare e postare avvolte ci vuole un sacco di tempo viene quasi annoia.
Ernesto
Non ti chiedo cosa ti ha detto tuo fratello dopo queste elezioni
@ Postato da: Hugo Kolion | 13.04.06 14:06
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Dopo nulla lui non è come il sottoscritto che si fa qualche sega mentale…. ma prima si mi ha detto ” adesso non mi dirai mica che fai il bravo coglione” Vedi Ugo io è lui siamo quasi coetani ci corre un anno fra di noi ( io sono il più grande), quindi oltre che fratelli e soci siamo anche amici abbimo condiviso le solite esperienze di gioventu.
Ma non siamo uguali…l’unica vera divergenza che c’è sempre stata fra noi è una visione diversa dell’agire….lui Voterà partito Democratico quando c’è è sarà maturo….io lavoro alla mia maniera per farlo maturare è quindi mi sento legato ad una certa idea…
Vedi non glielò mai detto ma lui è sicuramente più realista del sottoscritto.
Ugo cambiando argomento, stamattina su radio new 24 hanno intervistato i Senatori all’estero…ci sono state molte telefonate critiche sul fatto che persone che non vivono in Italia, e quindi non subiscono l’influenza delle leggi Italiane, possano a loro volta Influire sulle nostre leggi, ma che loro dopo vivendo all’estero non ne sentono gli efetti ( ho sintetizzato ma la maggioranza degli interventi esprimeva questo concetto perlomeno finchè lo potuta sentire io la trasmissione).
Ugo tu sei l’unico che ha fatto questa esperienza di essere un Italiano che viveva all’estero cosa ne pensi?
Ernesto
Ugo cambiando argomento, stamattina su radio new 24 hanno intervistato i Senatori all’estero…ci sono state molte telefonate critiche sul fatto che persone che non vivono in Italia, e quindi non subiscono l’influenza delle leggi Italiane, possano a loro volta Influire sulle nostre leggi, ma che loro dopo vivendo all’estero non ne sentono gli efetti ( ho sintetizzato ma la maggioranza degli interventi esprimeva questo concetto perlomeno finchè lo potuta sentire io la trasmissione).
Quello che non va sono però le magagne antidemocratiche che si sono permessi certi funzionari dei consolati all’estero, ovvero mandando gli opuscoli di parte insieme alle schede … qui sarei intransigente, andrebbero tutti indagati e poi se colpevoli condannati per i vari reati commessi.
E se penso a tutti questi tipi, oltre ai loro simili nell’amministrazione pubblica nostrana, sto parecchio male … perché so che sono loro il vero primo grande male italiano.
Ugo tu sei l’unico che ha fatto questa esperienza di essere un Italiano che viveva all’estero cosa ne pensi?
Postato da: ernesto scontento | 13.04.06 15:44
La risposta istintiva sarebbe no, senza responsabilità niente voto … però dovrebbe valere per tutti e quindi bisognerebbe aggiungere un particolare: succede ed è sempre successo anche l’inverso, ovvero ci sono state delle leggi e in parte anche dei voti che hanno condizionato direttamente o indirettamente i connazionali che risiedono all’estero …
Il paese, sempre secondo me, deve molto a questi connazionali (che da sempre lo hanno sostenuto senza battere ciglio) e quindi mi pare giusto che adesso ci sia finalmente un ritorno …
Oserei dire che senza di loro l’Italia sarebbe quasi sicuramente diventata la seconda Argentina. E aggiungo che avremo ancora molto bisogno di loro … quindi bisogna trattarli con i guanti
E siccome ho avuto a che fare con questi tipi per molti anni, vi posso assicurare che tra loro ci sono dei lavativi che superano di gran lunga quelli nostrani
Hugo,
la lettera a Pannella che hai postato chi l’ha scritta?
Per quanto riguarda il blog di Grillo io scriverò una lettera sul loro comportamento censorio e se voi non volete seguirmi caz…. vostri!
Grillo può fare quello che vuole nel suo blog ma è giusto che si sappia che lui sta dalla parte dei cittadini, ma solo di estrema sinistra.
A sentire Beppe Severgnini (COrriere della Sera), gli italiani all’estero hanno votato Prodi perché in grave imbarazzo a seguito delle gaffe del Cavaliere riportate dalla stampa del loro paese adottivo. Se fosse vero, Berlusconi d’ora in avanti dovrebbe preoccuparsi di più dei giornali stranieri più che dei nostri, anche se a mio parere più che le gaffes del Premier è stato decisivo il peso dei SINDACATI con la loro rete sociale ben radicata anche all’estero: che ne pensate?
Ragazzi, sono riuscito miracolosamente ad inviare il posts sulla Vivarelli nella stanza di Grillo dal titolo ” GLI ULTIMI SARANNO I PRIMI..”.
Andateci perché c’è da farsi due risate… ancora una volta l’ho umiliata come si deve… è più forte di me HUGO!! Amo quella donna, anche se è pensionata: almeno avrà un pò di experience, o no?
Ah, ah, ah… chissà se mi risponderà e soprattutto se il mio post rimarrà nel blog a lungo!!!
Ma allora la censura è a giorni alternati?
Bohhhhhh it’s a MYSTERY!!!
Gio
Doppio miracolo…
Inviato lo stesso post anche nella stanza “C’E’ chi…”: a raga, famose due risate finché non me lo cancelleranno!!!
Per quanto riguarda i cittadini all’estero io non sono d’accordo con te HUGO,ma non perché hanno votato a sinistra!!
Sarebbe stato molto più corretto dare il voto agli IMMIGRATI regolari che vivono qui da almeno 5 anni e che pagano le tasse per lo Stato della Repubblica Italiana come fa o dovrebbe fare un cittadino italiano.
La verità è che Tremaglia pensava di arraffare un pò di voti dai cittadini residenti all’estero, notoriamente attaccati ai valori di destra della patria e della famiglia ma lo ha preso decisamente in c…, mentre il Governo di centrodestra e soprattutto la LEGA sono contrari a dare il voto agli immigrati perché temono che questi votino a sinistra… insomma Tremaglia è stato reso CORNUTO E MAZZIATO.
Cosa potrà interessare ad un italiano residente in Argentina o alle Isole Fiji la proposta sul cuneo fiscale di Prodi o quelle sull’abolizione degli ordini professionali, della tassazione sulla rendita finanziaria o dei PACS?
Tra l’altro gli italiani residenti all’estero sono contati anche ai fini del QUORUM in caso di referendum abrogativo facendo il gioco degli astensionisti: in tal caso,once again, cosa vuoi che interessi ad un italiano residente in Cile di abrogare una legge infame come quella sulla procreazione assistita e libertà di ricerca sulle cellule staminali,se nel suo paese adottivo tale legge non esiste?
Yours ever.
Giovanni Vestri
Hei ragazzi leggetevi l’ultimo post del grillo antiamericanista ,per me sta delirando dopo la vittoria non dell’unione, ma dei suoi amici comunisti.
Il grillo & co vorrebbero che gli americani lasciassero il nostro suolo,in tutti i sensi anche con le multinazionali .
BELLA GRATITUDINE,il grillo parlante dimentica che alla base del miracolo italiano ,e del successo di suo padre come industriale c’è il massiccio investimento americano dopo la guerra nel nostro paese che ha permesso il divulgarsi del benessere ,ci ha completati ed aiutati a diventare buoni imprenditori ,ci ha permesso di risorgere,dalle macerie, e di diventare una potenza economica ,dopo il famigerato periodo fascista ,sarebbe stato possibile il miracolo italiano senza gli americani ?
Ora bush si dovrà congratulare con prodi per la falsa vittoria ,ma il brutto è che prodi dovrà presentargli un governo formato per il 7% da comunisti ,cioè gente che sputa da anni sul piatto dove mangia ,e il cibo di quel piatto per gran parte è americano ,che schifo di gente ,in queste circostanze mi vergogno del mio paese , Siamo nel 2006 cavolo ,ma ripeto per molti ipocriti siamo appena nel dopo guerra.
Come faremo a conservare credibilità ,stiamo diventando una massa di scarica barili ,e il voto comunista lo prova.
LA MERITOCRAZIA ,ma mi facciano il piacere .
stiamo diventando un popolo di sfaticati piagnucoloni ,l’america di qua .la cina di là,berlusconi di sù , la tav di giù, tutte scuse per sviare dai problemi .
Il comunista moderno è solo uno che vuole metterti le mani in tasca ,beccare nella tua ciotola ,almeno lo dicessero apertamente ,gli farei elemosina più volentieri ,non capiranno mai cosa vuol dire progresso e sacrificio ,e neanche ugualianza ,sono solo FINTI .
La smettessero una buona volta di cercare falsi demoni ,(americani ,capitalisti,ecc),si guardassero allo specchio e ammettessero il loro fallimento come persone ,forse vivrebbero meglio e si libererebbero da quelle mAnie di persecuzione .
MI RACCOMANDO ANTONIO DA ELETTORE DI CENTRO DESTRA TI CHIEDO DI VIGILARE SU QUESTA GENTE ,SONO PERICOLOSI .
VESTRI
non ho avuto ancora tempo di leggere ciò che mi hai spedito sul pdf appena ho due minuti gli dò un’occhiata .
per ciò che riguarda i sindacati all’estero credo prorio che tu abbia ragione ,molti giornalisti esteri tirano a sinistra me ne sono accorto in america ,perchè le maggiori testate non riportavano quello che si diceva in italia,ma quello che ti chiedo se hai tempo ,è di andarti a leggere cosa dicono dell’unione e di prodi le principali testate americane , conoscendo molto bene l’inglese potrai riportarle qui o nel blog del grillo e sbatterle nel muso di quei quattro co….ni ,vivarelli compresa .
Da economista sai bene che un raffreddamento di rapporti con gli USA CI COSTERA’ CARO,quanto caro non lo sò ,ma prodi deve andarci coi guanti di velluto ,perchè di là non ci sono i progressisti, che avrebbero un pò più di pietà ,ma dei conservatori sfegatati ,per cui non la vedo bene.
Ragazzi … per quello che riguarda gli immigrati, dovete sapere quanto segue: i giovani sono in gamba e non fanno più parte di quella mentalità che all’estero ha fatto prosperare i patronati e compagnia bella … solo perché magari ti promettevano la pensione anticipata o in parecchi casi l’invalidità (anche simulata) …
eccetera …
come mio padre … che a dire il vero si è modernizzato solo quando eravamo grandi noi figli …
già, perché stare lì ad aspettare per ore, per magari una piccola e insignificante cazzata … non è che era roba da calmare i nervi …
Poi c’è anche la chiesa che quando si mette non scherza, ci sono passato e so di quello che parlo, i preti che ti rompevano i coglioni, la scuola italiana che parecchi di noi hanno frequentato accanto a quella regolare, le squadre di calcio dove giocavano i figli di … le feste canore dove vincevano sempre gli stessi (quelli che non sapevano cantare
Insomma, stesso circolo vizioso anche da quelle parti, proprio come qui in Italia … ma soprattutto alimentato da una generazione cresciuta nei paesini (figuriamoci la mentalità
Poi c’erano i consolati, che grazie a dio bisognava solo consultare ogni qual tanto, altrimenti erano omicidi o botte da far paura
Ad ogni modo avevamo anche noi lì l’Italia in formato più piccolo ma non meno pesante … il che ci spiega subito che è anche l’individuo a fare il paese, e non certo solo un qualunque governo o amministrazione locale … e quindi non mi meraviglierei se ci fossero stati dei brogli da quelle parti … perché anche lì vanno mossi via tutti i soliti lavativi che fanno parte del carosello eterno di favoritismi eccetera …
Detto questo sono per una legge specifica e molto dura, con delle sanzioni pesantissime per tutti quei soggetti inetti che si sono ben posizionati negli angoli più bui di qualsiasi amministrazione, perché sono il male personificato … peggio della peste …
Non quadra però il tuo discorso Giovi, le tasse le pagano anche loro, eccome … a partire da quando acquistano casa … e non sottovaluterei il fattore economico di milioni di italiani all’estero, che in prevalenza acquistano e importano da sempre i più svariati prodotti italiani …
E non sottovaluterei neanche il futuro potenziale per il nostro paese … soprattutto se si pensa che qui da noi sono solo pochi quelli che conoscono le varie mentalità dei (possibili) mercati di destinazione per merce italiana … un economista questo lo dovrebbe sapere ancora di più Giovi …
Ragazzi, arriva la seconda parte
la stampa estera e tutta la combriccola che ci vive e campa intorno … incluso l’antiamericanismo da salotto …
Per altri invece sono stati i cambogiani o i russi, su questo non ci piove
almeno secondo i grilli in delirio o le viviane esaltate …
Guarda caso non siamo stati noi europei a creare una forma politica valida per una convivenza decente, ma sono stati proprio gli americani
Ma siccome l’essere umano a volte si crede veramente al di sopra delle cose, soprattutto qui in Europa, patria della supremazia morale e dell’intelletto (che si crede ancora) superiore … allora deve a tutti i costi ritentare la solita via rovinosa … come se la ex-Jugoslavia non ci fosse appena stata, un paese vicino che si è sgretolato lentamente senza che qualche grandeur europeo se ne fosse accorto in tempo … il resto (anche in questo caso) ormai è cronaca …
E adesso è la volta di un paese come l’Iran, dalle nostre parti sostenuto dai soliti quattro bavosi in pieno delirio … almeno finché da quelle parti qualche barbuto rimasto indietro mentalmente (come loro) non inizi a gingillare veramente con certi ordigni …
Poi cosa succederà? Già, poi richiameremo gli americani …, anche i grilli e le viviane, perché le seghe mentali in certi casi poi si rivelano spesso per quello che sono sempre state: il niente più assoluto perché generato da quattro ciarlatani pigri e pseudo-intellettuali … abituati a frequentare salotti, conferenze e congressi, sempre pronti a perdersi in discussioni totalmente astratte, senza curarsi mai della concreta realtà delle cose …
Ormai sono dappertutto e vogliono farci credere che sono gli unici custodi della verità, della cultura, dell’intelligenza … e poi in Europa di questi tempi ormai credono di avere in mano una nuova soluzione, ci fanno credere che stanno per realizzare un (nuovo) grande disegno politico e sociale … ma la storia ormai dovrebbe averci insegnato cosa significa tutto ciò … che dopo certe seghe mentali sono sempre seguiti puntualmente i conflitti più disastrosi …
E ora che sono decollati anche dalle nostre parti, difficilmente riusciranno a rimettere i piedi sulla terra …
Giovanni c’è posta per te dalla stanza di beppe C’è chi – non è la vivarelli ma accontentati.
A dimenticavo il 27 del mese ditemi dove devo mandare il conto dei miei servizi postali…che dite Beppe li pagherà ?
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Egregio Sig Vestri,
i casi sono due:
o lei racconta palle stratosferiche come il suo grande maestro, venditore di tappeti, Vanna Marchi della politica, e non è vero che si è astenuto (tut5ti i CDL hanno pudore di dire che votano per quella banda,
o lei si è proprio astenuto: in questo ultimo caso è bene che lei stia zitto; non ha il diritto di trinciare giudizi, come se la cosa non la riguardasse.
Capisco che interessarsi di politica , leggere giornali , magari internazionali, per poter avere qualche notizia vera e chiudere quelle cose invereconde che si chiamano TV italiane, condotte da Vespa a Fede a Del noce, (striscianti ai piedi del grande imbonitore), costa fatica e impegno, ma, vivaddio partecipi davvero alla vita del suo paese senza protare il cervello all’ammasso!
Cordiali saluti
Paolo Ruffatti
Ruffatti Paolo 13.04.06 20:05
Giovanni altra posta dalla stanza Gli ultimi saranno i primi.
Giovanni qui ai fatto il pieno…bei tempi ragazzi se potessimo essere tutti dal beppe sai che squadra saremo…per dirla allaLivornese e chi ci ammazza a noi.
Comunque la vivarelli tace…Faccio un giro io se è in altre stanze copio e incollo.
****************
Diliberto e’ sconosciuto all’estero e soprattutto quello che ha fatto, che ti piaccia o meno lo ha fatto come cittadino, fino a prova contraria puo’ fare cio’ che vuole con una bandiera americana.
Berlusconi che da del kapo lo ha fatto in sede di insediamento a Strasburgo, non la domenica a un picnic.
Quando Calderoli ha mostrato la famosa maglietta in televisione non era un ospite qualunque del maurizio costanzo che si e’ alzato in piedi. Era li’ in quanto ministro delle riforme.
Ora, se un cittadino compie un gesto disdicevole e’ un problema suo. Se a farlo e’ una carica pubblica e non nella sua sfera privata come il famoso picnic, diventa un problema di tutti.
Angelo Rossi 13.04.06 22:12 |
Diliberto e’ sconosciuto all’estero e soprattutto quello che ha fatto, che ti piaccia o meno lo ha fatto come cittadino, fino a prova contraria puo’ fare cio’ che vuole con una bandiera americana.
Berlusconi che da del kapo lo ha fatto in sede di insediamento a Strasburgo, non la domenica a un picnic.
Quando Calderoli ha mostrato la famosa maglietta in televisione non era un ospite qualunque del maurizio costanzo che si e’ alzato in piedi. Era li’ in quanto ministro delle riforme.
Ora, se un cittadino compie un gesto disdicevole e’ un problema suo. Se a farlo e’ una carica pubblica e non nella sua sfera privata come il famoso picnic, diventa un problema di tutti.
Angelo Rossi 13.04.06 21:51 |
vui fare un esercizietto interessante?
da KAPO’ ai BAMBINI BOLLITI quante “gaffe” oppure le vogliamo chiamare SCEMPIAGGINI ha detto l’amico di putin(uno che coni bimbi con le bombe in mano ha mandato le teste di cuoio nella scuola) in questi anni? ti aiuto …sono più di 30…ma forse è stato male interpretato….scusa
graziano cesarotti 13.04.06 19:55 |
Per una maggiore comprensione per tutti invio post di Giovanni
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To Mrs VIVARELLI & ll left-wing fanatics with love…
Premesso che mi sono ASTENUTO dal voto,mi chiedevo cosa sarebbe successo se Silvio Berlusconi si fosse presentato alle 3 di notte in piazza affermando,senza conoscere il voto degli italiani all’estero,di aver vinto le elezioni sulla base di un vantaggio dello 0,10 % alla Camera,con un seggio in più al Senato a favore dell’Unione.
Il Cavaliere sarebbe stato accusato in questo blog o di tentare un golpe o quanto meno di essersi avvalso di una legge elettorale AD PERSONAM fatta su misura.
La verità è che Prodi si è comportato,rispetto al risultato delle elezioni,alla stregua di come si è servito delle agevolazioni fiscali sulle donazioni:è bene tutto quanto va a suo personale vantaggio e tutto ciò che dal suo schieramento è considerato una nefandezza diventa pienamente corretto se consente la vittoria.
Si può parlare di doppia moralità,Mrs VIVARELLI?
Mrs VIVARELLI aveva criticato questa legge elettorale dicendo che sarebbe stato meglio attuare quella tedesca ma se ora l’Unione può tentare di governare è solo grazie al premio di maggioranza,altrimenti c’era solo la grand coalition..
Non ho capito poi su cosa si basi tutto questo trionfalismo dato che la sorte del governo Prodi dipenderà unicamente dall’umore di 2 senatori eletti con voti provenienti dall’Argentina e dalla Papa Guinea, senza contare che alla Camera l’Unione ha vinto solo perché un pezzo del partito dei PENSIONATI è andato a sinistra per fare un dispetto a Berlusconi..
E poi,quando l’Ulivo è sceso in piazza a brindare con 155 senatori della Cdl contro i 154 dell’Unione, come sapevano che all’estero avrebbero votato l’Unione? Mystery!
Ad ogni modo pare che all’estero abbiano votato a sinistra a causa delle gaffe di Berlusconi che avrebbero messo i nostri connazionali in serio imbarazzo… ma bruciare,come ha fatto Diliberto, la bandiera USA inneggiando a Fidel Castro al canto di 10, 100, 1000 Nassiryia non è una gaffe?
G.V.
giovanni vestri 13.04.06 18:16
Perché morire di risate?
Sarà il caso che all’interno del centro sinistra qualcuno si assuma il pietoso compito di portare la ferale notizia a Romano Prodi. Non quella che il conteggio delle schede potrebbe riservargli una amara sorpresa. Ma quella che se anche il risultato venisse confermato e riuscisse a formare il Governo, difficilmente riuscirà a mangiare il fatidico panettone. Anzi, proprio alla luce di questa notizia, al posto di Silvio Berlusconi e dei dirigenti della Casa delle Libertà, rinuncerei immediatamente alla verifica dei voti. C’è il rischio concreto che la patata bollente passi dal centro sinistra al centro destra. E se così fosse la questione del panettone passerebbe automaticamente dal “professore” al Cavaliere. Mi sistemerei comodamente nella poltrona di una opposizione che vale il cinquanta per cento del Paese. E mi divertirei un mondo ad assistere alla telenovela di Prodi alle prese con la sua maggioranza risicata e rissosa. Sarà da ridere, ad esempio, assistere al Senato alla conta dei presenti di una maggioranza che è tale solo grazie ai senatori residenti all’estero e ai senatori a vita. Che succederà ai primi? Saranno costretti ad abbandonare i rispettivi continenti trasferendosi a Palazzo Madama per garantire al centro sinistra quel margine di due voti con cui il futuro presidente del Consiglio pensa irresponsabilmente di governare? E quale tragico destino verrà riservato ai senatori a vita, disposti a sostenere il governo prodiano infischiandosene della propria particolare condizione di non eletti?
Scalfaro, Colombo, Levi Montalcini, Pininfarina, Andreotti, saranno costretti a sopportare lunghe sedute, dibattiti infuocati, nottate interminabili, per dare a Prodi la soddisfazione di far passare una qualche legge? Accanto al folclore c’è poi la questione politica.
Al Senato, molto più che alla Camera, la sinistra massimalista ha in pugno la maggioranza. D’altro canto il voto l’ha rinforzata rispetto alla sinistra riformista. Ed è fin troppo ovvio che per nulla al mondo rinuncerebbe a far pesare il mutato rapporto di forze. Questo significa che a Palazzo Madama passeranno solo i provvedimenti provvisti del beneplacito di Fausto Bertinotti.
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=82&id_art=1691&aa=2006
Hugo,
o meglio Hendrix del blog …
la lettera a Pannella che hai postato chi l’ha scritta?
Postato da: giovanni vestri | 13.04.06 18:04
Caro Gio
Se vai in fondo al post trovi la fonte … la metto sempre quando cito un articolo
Ragazzi a volte ci sono dei momenti … nei quali uno si sente …
Prigioniero del mondo
Avere nelle scarpe la voglia di andare
avere negli occhi la voglia di guardare
e invece restare
prigionieri di un mondo
che ci lascia soltanto sognare
solo sognare.
No, se non ci fossi tu io me ne andrei …
No, se non ci fossi tu io non sarei prigioniero del mondo.
Avere nel cuore una voglia d’amare
aver nella gola una voglia di gridare
e chiudersi dentro
prigionieri di un mondo
che ci lascia soltanto sognare
solo sognare.
No, se non ci fossi tu io me ne andrei …
No, se non ci fossi tu io partirei.
Non sarei prigioniero
di nessuno e di niente
io sarei tra la gente un uomo che fa quel che sente.
Oh, no, se non ci fossi tu io me ne andrei …
No, se non ci fossi tu io non sarei prigioniero del mondo.
Questa canzone di Battisti ha quasi 40 anni …
Hei hugo ti sei dato alla musica leggera .
sentite amici oggi CONDOLESA RICE ha detto che gli usa spingono per un intervento militare in iran,credo che sia inevitabile almeno di un clamoroso dietrofront del terrorista ,voglio vedere come gestirà la situazione il nuovo governo pacifista ,voi che ne dite?
prova di funzionamento…
non riesco a inviare posts nemmeno qui… a questo punto penso che non sia più un problema di censura nemmeno nel blog di Grillo…
Ragazzi non so se ci risentiamo fino a Martedi, quindi Buona Pasqua a tutti……
ernesto
Prime cambiali in scadenza per Prodino.
Legge Biagi: Cgil, Prc e Cobas chiedono l’abrogazione. Appoggio ad Hamas:
il Prof costretto a un precipitoso dietrofront
Gli ultrà dell’Unione passano all’incasso:
Cgil, Prc e Cobas infatti chiedono a Prodi l’abolizione della legge Biagi.
Ma le grane per il leader del centrosinistra non sono finite qui. Dopo l’appoggio ad Hamas e un ringraziamento dei palestinesi, il Professore è costretto a un precipitoso dietrofront, accusando la Tv di aver fatto una cattiva traduzione.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=82007
Trombato – di Filippo Facci -
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=82012
Il bello è che tutti adesso si sentono decisivi, tutti che fanno gli aghi della bilancia: falegnami del Nord Est, neo-eletti dell’Oceania, senatori a vita eterna, marescialli dipietristi, persino Bobo Craxi. L’hanno trombato, ma questa è un’espressione sgradevole che non ripeteremo. Cioè: l’hanno trombato, ma niente paura, ha detto che l’aveva previsto, del resto l’avevano messo in lista solo al numero 9, perciò l’hanno trombato. Nel senso: l’hanno trombato, ma ha detto che «io con Piero Fassino ho fatto un patto», e quindi, nonostante l’abbiano trombato, ha detto che «ho salvato la vita politica di Prodi e Fassino» anche se l’hanno trombato. Il fatto che l’abbiano trombato non lo preoccupa anche se Fassino, ha detto, non gli ha ancora telefonato: «Non vado a ricordare nulla a nessuno». È per questo che ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera così titolata: «Farò il ministro, è una promessa di Fassino». E noi ci crediamo tutti. Stando agli apporti elettorali, se daranno un ministero a te, Bobo, ne daranno 14 a Bertinotti e 6 a Di Pietro e 2 alla Lista Consumatori. A proposito, che ministero vuoi? Hai da scegliere: «Penso al Programma», hai detto, «o all’Immigrazione». L’Immigrazione, ecco: il tuo permesso di soggiorno, a sinistra, sta giusto per scadere. Ti aspettiamo alla frontiera, dove ti ripeteremo e scandiremo una sola parola.
LO ZAPATERO ALLA BOLOGNESE – di Mario Giordano -
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=82009
Lo Zapatero alla bolognese ha già cominciato a far danni. Ancora non si sa se e quando entrerà a Palazzo Chigi, e in compenso è già riuscito, nell’ordine, a: aprire ai terroristi di Hamas, fare retromarcia, dare un’intervista ad Al Jazeera, smentirla, dire, contraddire, mettere in imbarazzo Israele, mettere in imbarazzo l’Europa, beffare l’Onu, dare un annuncio sull’Irak e farsi censurare due minuti dopo dai suoi alleati. Come inizio, se è un inizio, niente male. Mancano solo una dichiarazione di guerra a San Marino e la nomina di Luxuria come ambasciatore in Vaticano e poi lo show sarebbe completo. Il mondo attonito al nunzio sta. E chiede: ma siamo su scherzi a parte?
L’esordio in politica estera del Professore, in effetti, è degno del nome con cui l’avevano ribattezzato a Bruxelles: gaffeur. Pronti via, anzi: ancor prima del via, ecco una bella intervista ad Al Jazeera con strizzatina d’occhio ad Hamas, che formalmente ringrazia. Non è il massimo pochi giorni dopo che l’Onu e l’Europa hanno deciso la linea dura contro il governo dei terroristi. Ma non era proprio Prodi quello che voleva spiegare al mondo come si rispetta l’Onu? Non era lui che voleva dare lezioni di europeismo? Invece: prima uscita, primo pasticcio. E lo statista al lambrusco deve innestare la marcia indietro.
Alla fine chi ci va di mezzo è il solito giornalista. Anzi, peggio: il traduttore di Al Jazeera. Ma sì, in fondo si sa: chi traduce, tradisce. E via verso la prossima lasagna diplomatica, impresentabile e inevitabile come una donazione (esentasse) ai figli. L’Irak, del resto, aspetta al varco: in effetti, anche su questo tema il Professore è già riuscito in poche ore a dare un annuncio e a farsi smentire dalla sua coalizione.
Hei hugo ti sei dato alla musica leggera .
Scherzi a parte, a questo punto, se il fanatico in pieno delirio non inverte alla svelta la rotta, non rimane altro che preparaci al confronto che ormai è diventato sempre più inevitabile … quello dell’occidente contro i regimi islamici …
sentite amici oggi CONDOLESA RICE ha detto che gli usa spingono per un intervento militare in iran,credo che sia inevitabile almeno di un clamoroso dietrofront del terrorista ,voglio vedere come gestirà la situazione il nuovo governo pacifista ,voi che ne dite?
Postato da: maurizio musco | 14.04.06 17:31
Maurizio, quanto ci vuole ci vuole
Se ciò dovesse avverarsi, il nostro (quasi) nuovo governo avrebbe senza alcun dubbio delle brutte gatte da pelare … una gatta si chiama Berti
Guardate che bell’articolino ha pubblicato THE INDIPENDENT… ora capisco perché in UK hanno votato tutti per Prodi.. anch’io avrei avuto imbarazzo fossi stato là!!
Non capisco però perché loro possono permettersi di scrivere queste cose e noi invece no su di loro: ci vorrebbe una par condicio internazionale. BUONA LETTURA e BUONA PASQUA!!
End of the line for the godfather
And Italy’s top Mafia boss is arrested in Sicily
By Peter Popham in Rome
Published: 12 April 2006
He had not been heard from since he was seen guiding his ancient mum into a polling booth and instructing her audibly to “put a cross on the symbol for Forza Italia”. In the wake of this tightest, most nail-biting of Italian elections, Silvio Berlusconi, the man of torrential eloquence, had dried up. The nation’s journalists spent the best part of yesterday waiting for the gusher to resume.
Finally, after 48 hours of silence and seven hours later than first announced, he took to the stage in his 16th-century Roman headquarters, all gilt rococo cupids, and told the press that as far as he was concerned the election had been won by nobody.
“We do not believe,” he said at a press conference repeatedly postponed during the day, “that today, as things stand, anyone can claim to have won.” Why not? It was not just that the voting was very close. The results, he claimed, displayed “many, many murky aspects”. The man they call the Cavalier was not going quietly.
It was the crowning tragi-comic moment of a historic day in which Italy finally got a new government. By now, after such twists and turns, he was an isolated figure as the congratulations rained in on the winner, Romano Prodi.
And the fact that an era was passing was underlined by the stunning news, just seven minutes after Mr Berlusconi’s defeat became certain, that the most wanted mafioso in Sicily, the man from Corleone who has been capo di capi for 13 years and on the run for 30 more than that, had been arrested.
A political vacuum had opened up: Berlusconi, long tainted by his Mafia links, was on his way; and suddenly the biggest mobster of the lot was in the bag. Italy does not lose its capacity to amaze.
The day in fact began in the middle of the previous night. With provisional results pointing to a slim centre-left victory, Romano Prodi and his allies stood up and with most un-Prodi-like boldness seized the initiative. (segue)
(segue)
Their supporters had waited five years for some good news: the Italian left were not going to let a little thing like a tied Senate and a whisker-thin advantage in the Chamber of Deputies poop their party. The big bash in Piazza del Popolo planned for yesterday evening had been canned as the good news curdled and Italy’s general election grew ever tighter. But at 2.30 on a chilly morning, with a cutting scirocco wind coursing through Rome’s cobbled lanes, the road outside Romano Prodi’s campaign headquarters in Piazza Santi Apostoli, solid with Prodi supporters, exploded with joy as their leader took the stage and announced that the coalition had won.
was at 11.21am that the centre-left coalition announced their success in the Senate – not a definitive result, but solid enough to go on. And then a very bizarre thing happened: out of the proverbial clear blue sky came the news that the most important living mafioso, Bernardo Provenzano, had been caught outside his home town of Corleone in western Sicily.
It was the strangest coincidence. The Mafia is a subject on which Mr Berlusconi has never spoken. On this subject, so close to the concerns of many millions of Italians, he has had nothing at all to say. And now, in the moment when Mr Berlusconi had fallen from grace, this bombshell. “It was the end of a season, the end of an era,” remarked a journalist in Rome
Mr Berlusconi, then Italian Prime Minister, had just committed a political gaffe by describing Western civilisation as superior to Islam. At a press conference in Brussels, Mr Prodi looked on in silence while an aggressive European press corps laid into Mr Berlusconi. As an irritable Italian premier dug himself deeper into a hole, the faintest ghost of a smile was seen on the face of the European Commission president.
The episode highlighted the contrast between Mr Berlusconi, the erratic, loud-mouthed, flashy media magnate, and Mr Prodi, the solid, cautious economics professor from Bologna.
When in office as European Commission president between 1999 and 2004, the nickname he liked was the Diesel. He saw himself as someone who, through methodical hard work, delivered decent results….
In PRATICA: secondo loro non è casuale la cattura di Provenzano poche ore dopo la sconfitta di Berlusconi… nemmeno CASELLI, L’UNITA’ o IL MANIFESTO sono arrivati a tanto!!
TREMAGLIA for PRESIDENT!!
Good luck to everybody!!
Gio
Maurizio, ricordi la notizia di tempo fa?
Il bisturi di Ratzinger sulla Curia
I “piccoli passi” del riformatore Joseph Ratzinger continuano a procedere implacabili, senza un attimo di sosta. Certo, i riflettori dei media di tanto in tanto lanciano sciabolate di luce sul mondo curiale, ma di solito senza scoprire nulla di rilevante, poiché la consegna è il silenzio, imposta con teutonica fermezza e rigidamente applicata ma non da tutti puntualmente osservata. Tuttavia, di fatto, ogni tanto qualche “flatus vocis” fuoriesce dalle così dette “sacre mura” per essere poi afferrato e divulgato dai media che stanno lì sempre in attesa dello “scoop”. Che, peraltro, certe volte tarda, insidiato com’è dall’interno e dall’esterno, poiché si sa bene che un Pontefice, per bravo che sia, ha mille cose a cui pensare e altrettante da decidere; ciò spiega l’altalenante flusso vuoi delle notizie sulle decisioni, vuoi sulle indiscrezioni da divulgare che tanti curiali attendono con il fiato sospeso e qualora fossero interessati, con il cuore in gola. Come che sia tutto lascia ritenere, stando almeno agli intermittenti “boatos”, che il tempo stringe per davvero e dunque, che la tanto attesa riforma della Curia romana, stia per giungere al suo traguardo, magari non definitivo, con qualche sorpresa in più rispetto alle previsioni che non sempre centrano l’obiettivo.
Fermo restando che il “leit motiv” della riforma ratzingeriana sia essenzialmente quello di realizzare il meglio con il minimo di spesa, ecco il motivo per cui il bisturi papale sta intervenendo, o perlomeno sia in procinto di farlo sui così detti “rami secchi” dell’organico curiale, gli stessi insomma che sono andati crescendo all’ombra dell’ultimo Wojtyla, al quale pareva facile strappare un qualche “placet” alle proposte di taluni esponenti dell’intellighenzia religiosa o laica, di volta in volta sulla cresta dell’onda …
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=82&id_art=1693&aa=2006
VESTRI
A parte provenzano viene tirata in ballo , la famosa frase detta da berlusconi ,che l’occidente è civilmente più avanzato del mondo islamico.
Ma allora dovrebbero tirare in ballo anche il buon bush ,e le sue molte frasi irriguardose nei confronti degli islamici ,ma non hanno il coraggio di farlo ,semplicemente perchè i nostri politici in campo internazionale hanno sempre valso poco ,berlusconi è stato l’unico ad aver il coraggio di alzare la voce qualche volta (vedi schulz),il resto e sempre stata carne da macello.
La stampa internazionale ha molte volte calpestato la nostra dignità ,un pò perchè abbiamo perso la guerra ,e molto perchè i nostri politici sono sempre stati dei venduti.
L’INDIPENDENTE giornale inglese non si azzarderebbe mai a scrivere quelle cose su bush ,sebbene ne abbia fatte di molto peggio del berlusca semplicemente perchè gli farebbero un culo come una capanna .
e verrebbero obbligati dal primo ministro inglese a chiedere scusa.
prova funzionamento: di nuovo ho problemi di invio identici a quelli del blog di Grillo: a voi succede mai?
A ERNESTO:
grazie per aver indicato i posts di risposta al mio sul blog di Grillo…dal numero di messaggi direi che ho fatto centro! Ma comunque ci vuole poco, visto quanto sono fessi…
Per il resto ti invito a controllare il tuo mailbox perché qui, non so perché, non riesco ad inviarlo…
Penso che l’imminente invasione americana in iran sarà anche la caduta del nostro governo purtroppo.
PETER dice che l’america sposterà le sue truppe in iran ,e abbandonerà l’iraq al suo destino ,controllando solo i territori petroliferi,in questo gli inglesi lo seguiranno ,e a chi pensate che chiederanno di coordinare il settore sanitario ,e del corpo di polizia?
Vedremo se prodi saprà dire di no.
Quella dell’iran è una patata bollente , ma oramai gli stati uniti hanno iniziato una sorta di retaggio che porteranno in fondo,e vi posso assicurare che nulla li fermerà.
Non condivido tutto ciò ,ma non condivido neanche il terrorista ,cosa ne pensi tu hugo ,dove pensi che si fermeranno gli americani?
Fermo restando che il “leit motiv” della riforma ratzingeriana sia essenzialmente quello di realizzare il meglio con il minimo di spesa, ecco il motivo per cui il bisturi papale sta intervenendo, o perlomeno sia in procinto di farlo sui così detti “rami secchi” dell’organico curiale, gli stessi insomma che sono andati crescendo all’ombra dell’ultimo Wojtyla, al quale pareva facile strappare un qualche “placet” alle proposte di taluni esponenti dell’intellighenzia religiosa o laica, di volta in volta sulla cresta dell’onda …
HUGO
Non sono un credente modello e non seguo molto la chiesa ,questo papa è un papa più politico ,ma mi sono appassionato alla vita di wojtyla ,che considero sia stato un uomo straordinario ,che ha cambiato i rapporti tra laici e chiesa cattolica ,molte volte wojtyla si è scontrato e anche duramente con porporati conservatori ,che non condividevano il suo pensiero liberista democratico.
Ratzinger ha ereditato un pontificato che scotta ,e deve fare qualcosa di diverso per lasciare anch’egli il segno ,e non avendo il carisma e lo spirito del grande wojtyla ,gli rimane quella, di strada .
Azzardo nel dire caro hugo ,che con un wojtyla ,in gamba probabilmente l’iraq non sarebba stato invaso , ma questa rimane una mia opinione .
LA VITA E’ UN’ONDA DI STUPORE ,UN’ONDA PIù ALTA DELLA MORTE, una frase che ripeteva spesso karol wojtyla.
My dearest Maurizio,
se vuoi un commento da me sullo scontro USA IRAN ciò che penso è che non ci sarà nessuna invasione americana.
Gli Usa sono attualmente impantanati in Iraq e non possono certo lasciare il lavoro a metà perché sarebbe un fallimento e il primo a sapere questo è quel pazzo di Ahmadinejad che infatti sta alzando il tiro proprio per questo.
Inoltre, proprio oggi la BBC ha detto che alcuni generali dell’US ARMY hanno chiesto la testa del Ministro della Difesa Americano RUMSFELD per non aver previsto la reazione della guerriglia irakena… se a ciò aggiungi l’antiamericanismo mondiale e la bassa popolarità che ha attualmente Bush in USA isulla base base dei sondaggi, direi che ci sono scarse probabilità di un’invasione americana..
Alcuni commentatori inglesi hanno detto che gli americani stanno cercando di provocare una reazione interna al regime proveniente soprattutto dagli studenti universitari, notoriamente pro-occidente… diciamo allora che le minacce americane servono più a far venire la cacarella al regime iraniano che ad altro(so called MORAL SUASION POLICY…).
Ad ogni modo ci vuole l’OK dell’ONU e CINA e Russia porranno sicuramente il veto, avendo stretto diversi affari in quell’area con il regime teocratico iraniano…
Ci sarebbe poi il problema del prezzo del petrolio, oggi a 70 $ per barrel, visto che l’Iran è il quarto produttore al mondo di petrolio…
Ad ogni modo un attacco non sarebbe male per il neo Governo Prodi… per Diliberto poi sarebbe pane per i propri denti e probabilmente aumenterebbe ulteriormente il proprio consenso!!
Penso comunque che al max ci sarà un attacco missilistico all’impianto nucleare senza nessuna invasione, anche perché gli SCIITI in Iraq sono strettam legati all’Iran e un’invasione creerebbe ulteriori casini…
A questo punto mi attendo un nuovo post di Beppe sull’IRAN e una valanga di mesaggi dai soliti noti, compresa la compagna VIVARELLI!!
Penso comunque che al max ci sarà un attacco missilistico all’impianto nucleare senza nessuna invasione, anche perché gli SCIITI in Iraq sono strettam legati all’Iran e un’invasione creerebbe ulteriori casini…
VESTRI
non sò, potresti aver ragione anche tu ,ma questa volta le armi ci sono e bush andrebbe a botta sicura .
Anche a me era parso di aver capito che rumsfeld ,ha qualcuno contro dell’esercito ,ma l’ho sentito alla cnn ,questo non è un buon segno ,penso caro vestri che il buon bush non riuscirà a colpletare il mandato ,ma anche questa è una mia opinione personale.
RICORSO ROSA NEL PUGNO
Nelle circoscrizioni dove la coalizione maggioritaria si fermasse sotto la soglia del 55% dei voti, la ripartizione degli eletti non dovrebbe tenere conto della soglia di sbarramento regionale, ma dovrebbe avvenire in modo proporzionale”. Così si legge nell’esposto presentato dalla Rosa nel Pugno in tutte le corti di Appello e che stamane, in una conferenza stampa a Montecitorio, Emma Bonino, Enrico Boselli ed Angelo Piazza hanno illustrato nei dettagli per spiegare come l’interpretazione del Viminale non sia stata “corretta”, e che la Rosa nel Pugno avrebbe quindi diritto ad avere eletti anche al Senato.
A Ernesto:
poiché non ho sempre accesso al Blog di Beppe fammi un fischio se la mia amata VIVARELLI risponderà al mio post…. sai com’è, pur essendo pensionata, è l’unica che mi fa avere multiple orgasms there, mentre per gli altri fessi mi ci vuole il viagra…
Agli altri anti USA del blog di Beppe ricorda che l’unico sondaggio giusto era quello AMERICANO (oltre l’81% di turnout probabile pareggio o vittoria di misura di Berlusconi…) a cui si era affidato Berlusconi e che, per tale motivo, era stato dileggiato dalla sinistra e difinito da molti come una BUFALA!!
Dato che ci sei, manda loro un messaggio a mio nome dicendo che con il castrista DILIBERTO Ministro o Sottosegretario, Prodi al max potrà andare a pulire i cessi del Congresso, altro che discorso davanti ai parlamentari…
Dicono che DILIBERTO non lo conosce nessuno in USA? Domanda al fesso che ha scritto questa caz… di chiedere informazioni all’Ambasciata Americana in via Veneto a ROMA…
Happy Easter
Gio
Non condivido tutto ciò ,ma non condivido neanche il terrorista ,cosa ne pensi tu hugo ,dove pensi che si fermeranno gli americani?
Postato da: maurizio musco | 14.04.06 20:37
Penso che non potranno fermarsi più Maurizio perché l’occasione è troppo ghiotta … parecchie mosche in un colpo solo: il barbuto delirante e il pericolo della bomba atomica da mettere a posto, il regime teocratico da destabilizzare, la Russia e la Cina da confinare nei loro territori e poi i pozzi di petrolio …
Secondo me è l’occasione d’oro per mettere a posto parecchie cosette rimaste fin troppo aperte in quelle zone. Gli europei faranno poi finta di indignarsi mentre in realtà sono alleati e complici, stesso discorso vale per Israele … che secondo me già da anni ha pronto un piano d’attacco, ancora prima dell’entrata in scena del barbuto …
Gli israeliani dispongono anche della dovuta esperienza e capacità militare adatta a questi casi … tanto che già gli iracheni ne avevano fatto le spese parecchi anni fa quando gli israeliani con un blitz aereo avevano spento i loro sogni nucleari nel giro di poche ore … e siccome gli americani sanno apprezzare certe doti, non dubito che hanno già elaborato con gli israeliani il da fare …
O la va o la spacca, c’è troppo in ballo stavolta … e poi sono quasi sicuro che il regime iraniano non avrà il sostegno che tutti credono, cioè quello della popolazione … i motivi sono alla mano, da una parte c’è una generazione della nostra età che si è fatta un culo con tanto di rinunce oltre che qualche anno di trincee nella guerra contro l’Irak … poi ci sono i giovani che fanno più della metà della popolazione e che sono contro i barbuti e i loro mandanti mullahs, infine le donne che sotto lo Scia di Persia stavano chiaramente meglio …
Quindi, se sarà un intervento aereo di certo con delle bombe specifiche a testata nucleare per stanare le fabbriche sotterranee … poi siccome il pericolo di una fuoriuscita radioattiva sarà solo marginale, basterà anche qui un altro intervento aereo per bloccare la zona … e poi aspettare la reazione iraniana in loco, che però non potrà essere ingente altrimenti perderanno il controllo del paese.
Il pericolo più grosso semmai saranno le ritorsioni terroristiche finanziate e guidate che potrebbero rovesciarsi in tutto il mondo occidentale … ma anche qui, il rischio vale la pena … perché se certi fanatici dovrebbero disporre di certi gingilli nucleari i guai per noi sarebbero ben maggiori.
se volete farvi due risate andate a controllare il vostro mailbox e poi fatemi sapere che ne pensate… c’è un video clip coming from Poland for you!!!
L’unico sondaggio giusto era quello made in USA e gli americani hanno dimostrato di essere superiori a noi anche in questo, oltre a tutto il resto: visto MUSCO che avevo ragione?
I vari Mannheimer, Piepoli e compagnia bella dovrebbero vergognarsi.. battuti da un istituto di ricerca statistico americano che non sapeva nulla dell’Italia e delle preferenze degli italiani… ma sec voi come hanno fatto ad essere così scientificamente perfetti? In fin dei conti gli indecisi erano molti fino a poche ore dal voto e per definizione l’indeciso non è né di dx né di sx…
Effetto ICI?
Gio
* ESTRATTO ARTICOLO ATTUALITA’ / SPECIALE UNIONE – L’ESPRESSO*
Intervista a Piero Fassino
Il partito democratico è più o meno vicino?
“Il buon risultato dell’Ulivo alla Camera ci dice che la scelta di costruire un grande soggetto politico è giusta. Vado oltre. In questa situazione politica, gli equilibri parlamentari consigliano di riprendere il cammino a partire dalla costituzione, subito, di gruppi parlamentari dell’Ulivo”.
Non l’ha sfiorata il dubbio che gli italiani con questo voto, abbiano deciso in realtà di bocciare sia Prodi sia Berlusconi e tutta l’attuale classe dirigente?
“Può anche darsi che parte dell’elettorato auspichi un ricambio generazionale. Però credo che un massiccio atteggiamento simile si sarebbe tradotto nell’astensione, non avrebbero scelto né l’uno né l’altro. Invece hanno scelto uno o l’altro”.
Sta di fatto che abbiamo la classe politica più vecchia d’Occidente.
“Siamo anche il Paese con il maggior allungamento della prospettiva di vita”.
TRADUCETE QUESTO PASAGGIO SECONDO IL CONSIGLIO DI :
Luca Ricolfi – Perché siamo antipatici? La sinistra e il complesso dei migliori – Longanesi, Milano 2005
L’abuso di schemi secondari. Quelle che Karl Popper chiamava ipotesi ad hoc, le scappatoie contro l’evidenza empirica. Le “scuse”, insomma, con cui giustificare i fallimenti delle proprie ideologie dinanzi agli altri e – soprattutto – a se stessi. A destra «non esiste e non è mai esistito nulla di paragonabile all’immenso sforzo della cultura marxista di occultare i fatti – povertà, lavori forzati, repressione del dissenso – e di edulcorare le evidenze storiche dissonanti, dall’Unione sovietica alla Cina e a Cuba».
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SIAMO MAESTRI NEL FAR DIVENTARE I FASCHI POLITICI IN VITTORIE…..PURTROPPO CI CREDIAMO SOLO NOI.
ernesto scontento
naturalmente postato dal beppe…..
Comunque ragazzi, la stampa estera ormai va considerata (e selezionata) con la dovuta cura, d’altronde certi casini non succedono solo dalle nostre parti …
la Gazprom … se poi diamo un occhiata in casa Chirac è meglio chiudere subito le persiane, pensiamo solo a quando era ancora sindaco di Parigi
persino la spesa quotidiana si faceva pagare dal municipio parigino, quindi più pidocchioso di lui … Riguardo il buon Blair, ebbene, ci sono certi finanziamenti al suo partito che non quadrano per niente … da noi per una sola di queste storielle sarebbe scoppiato il putiferio …
il resto spesso è solo una facciata …
Se non vado errato i tedeschi dopo le elezioni sono rimasti bloccati per parecchio tempo … e il buon Schroeder, a quanto pare, poche settimane prima della sua uscita di governo ha procurato (all’insaputa di tutti) un fido statale di parecchi miliardi di Euro guarda caso per il suo allora futuro datore di lavoro
Ragazzi, è tutta l’Europa che sta andando a putt … da qualche anno, i conti non reggono più e quindi torna comoda ogni occasione per distogliere dai propri guai …
Per fare un piccolo esempio, l’Islanda che ha solo trecentomila abitanti, ricchissimi, eppure da qualche giorno sta scuotendo i mercati valutari mondiali … La sua minuscola Borsa è caduta del 15 per cento dopo aver segnato un massimo a metà febbraio, cade anche la sua moneta mentre l’inflazione accelera, il debito delle imprese sale, la bilancia dei pagamenti correnti è al 16,5 per cento del pil e i tassi d’interesse schizzano verso l’alto …
E l’Islanda non è certamente sola, ci sono per fare un altro esempio anche la Nuova Zelanda e l’Australia, tutti paesi abbastanza ricchi (almeno sulla carta) … ma anche loro con il rischio crack.
Ci sorprendiamo sempre quando scenari così minacciosi provengono da certi paesi che solitamente ammiriamo per efficienza e austerità, ma non mi stancherò mai di ripetere che ormai ci sono dentro quasi tutti
PROVA MESSAGGIO NON RIESCO A POSTARE IL post DELLA VIVARELLI PER GIOVANNI
Spiacente ragazzi ma il messaggio di viviana per giovanni glilo dovuto inviare via mails il blog non lo prendeva.
Ernesto il vostr postino di fiducia.
Ragazzi ma la Vivarelli non è andata in Ciad per sostenere i ribelli?
Vuoi vedere che hanno preso l’aereo anche Dili, Berti più il grillo ex-parlante ormai delirante?
Secondo me faranno prima una scappatina nel Sudan che è accusato dal Ciad di sostenere militarmente la ribellione … ma dite alla Vivarelli di portare un velo altrimenti sono guai grossi da quelle parti, anche per le nonne
Estratto Articolo
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/Notizie/Politiche2006/articoli/04_Aprile/14/cianca.shtml
Dopo il voto
«Il premier fermi la strategia della tensione»
D’Alema: no alla grande coalizione. Se lo scontro paralizza le istituzioni si tornerà a votare. Apertura sul Quirinale
Non ci sono le due Italie?
«Ce ne sono molte di più. La divisione attraversa i campi sociali e investe la sensibilità civile e culturale. Quanti milioni di elettori non leggono i giornali? Tra questi mondi c’è una forte differenza. Penso ad una similitudine con gli Stati Uniti dove si aveva la percezione che i democratici fossero i vincitori assoluti. Poi è venuta fuori un’America profonda che invece ha votato Bush. In Italia Berlusconi ha saputo evocare questa paura della sinistra agitando un pericolo per i ceti medi e per i valori tradizionali. È stato un grande combattente, bisogna dargli atto. Noi abbiamo sottovalutato questa offensiva e non ci siamo impegnati abbastanza per contrastarla. Sulla questione fiscale siamo apparsi incerti, abbiamo alimentato i dubbi. Ci volevano maggiore tempestività e chiarezza. Ora il governo deve lanciare dei segnali di rassicurazione. Le paure sono largamente immotivate. Non intendiamo né scardinare la famiglia né aumentare le tasse né scontrarci con la Chiesa».
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D’Alema Vai in pensione…..per il bene dell’Italia fai solo lo scrittore.
SE TORNIAMO A VOTARE PERDIAMO LE ELEZIONI….
D’ALEMA BELLACHIOMA TIENE UNA VALANGA DI SOLDI LUI SAI QUANTE CAMPAGNE ELETTORALI SI PUO’ PERMETTERE?
NOI NON TENIAMO UN EURO…E POI NON E’ CORRETTO SPENDERE I SOLDI DEI CITTADINI COSI!
Te lo dico io cosa dovete fare….Fate le persone serie siete pagati per stare in parlamento o in Senato STATECI…chi non fa il suo dovere di eletto non deve essere più ricandidato….
Lo so è dura a sinistra Fassino a blindato anche la candidatura della sua signora…MA ALLORA?
ernesto scontento
La Francia ha bisogno di una Margaret Thatcher
E così i sindacati e gli studenti militanti hanno vinto. Il contratto di primo impiego è stato ritirato e sostituito con la solita elargizione di sussidi. La Francia era e resta un paese statalista, un paese dove la forza contrattuale dei sindacati va ormai al di là della libertà d’associazione e di contrattazione. I sindacati, ma non sono i soli, violano da anni in modo sistematico e ripetuto i diritti degli individui. Scrive Jacques Garello su Libres: “Ils sont hors la loi, puisqu’ils ne respectent ni les biens ni les personnes que l’Etat est supposé protéger. Ils empêchent les gens de circuler et de travailler. Ils poussent les jeunes à bloquer les universités, et les syndicalistes de l’Education Nationale poussent lycéens et étudiants à l’émeute. ” Oggi la protesta sindacale gode dell’impunità. Eppure, in un paese libero la loro azione dovrebbe essere limitata dal rispetto dei diritti di proprietà altrui. Uno studente che non intende salire sulle barricate dovrebbe poter continuare a seguire le lezioni. E’ inammissibile che ci siano dei blocchi all’entrata delle scuole, come è inammissibile che i presidi decidano di chiudere gli istituti in attesa degli eventi. Se lo Stato ha un ruolo, questo ruolo è proprio quello di garantire il rispetto dei diritti di proprietà. Dovrebbe quindi intervenire, se necessario con la forza, per assicurare anche alla minoranza, ammesso e non concesso che sia tale, il diritto alla formazione. Chi preferisce manifestare in piazza lo faccia, ma senza penalizzare gli altri. Oggi come oggi i sindacati godono di un’impunità che mette a nudo l’inconsistenza e la deriva dello Stato, riconducibile alla visione collettivista dominante (scuola pubblica, strade pubbliche, sanità pubblica, socialità publica, libertà contrattuale regolamentata, pianificazione industriale, ecc., ecc.). A quando una Margaret Thatcher francese?
http://pinocchio.blogspirit.com/
hei vestri ma quel video è una bomba.
Ma da dove usciva berlusconi ?
hei vestri ma quel video è una bomba.
A volte però mi chiedo come B. sia riuscito a fare imbestialire mezzo globo
Ma da dove usciva berlusconi ?
Postato da: maurizio musco | 15.04.06 23:22
Se è per questo Maurizio, ne circolano una buona dozzina sparsi per il mondo, sono però tutte montature … ma solo secondo degli esperti americani e tedeschi
Se è per questo Maurizio, ne circolano una buona dozzina sparsi per il mondo, sono però tutte montature … ma solo secondo degli esperti americani e tedeschi
A volte però mi chiedo come B. sia riuscito a fare imbestialire mezzo globo
Postato da: Hugo Kolion | 16.04.06 00:12
Credo anchio che siano montature ,mi sembra strano che un personaggio di quel calibro faccia certe scene in pubblico sapendo di essere osservato da migliaia di occhi.
Hei hugo ieri sera a TERRA su rai due hanno fatto vedere un documentario sulla svizzera ,mi ha colpito un’osservazione che ha fatto un artigiano italiano residente a zurigo ,facendo notare che ci sono ancora delle spece di cartelli in alcuni quartieri con scritto QUI GLI ITALIANI NON SONO DESIDERATI,sò che ciò accade anche in altri paesi germania, inghilterra,francia,belgio.
Siamo un popolo che in fatto di orgoglio nazionale facciamo ridere ,questo perchè ci siamo sempre facilmente venduti ,o meglio alcuni si sono sempre facilmente venduti e hanno venduto la dignità di questo popolo .
essere italiano all’estero ci vuole coraggio,ma credo come dici tu che quelli siano i migliori italiani ,che continuamente rappezzano la grande faccia da culo ,che abbiamo .
… mi ha colpito un’osservazione che ha fatto un artigiano italiano residente a zurigo ,facendo notare che ci sono ancora delle spece di cartelli in alcuni quartieri con scritto QUI GLI ITALIANI NON SONO DESIDERATI …
Fatto sta che gli italiani, come gli spagnoli e portoghesi, non hanno mai fatto o creato casini … e poi sono anche abbastanza affiatati tra loro, mentre per quello che riguarda ad esempio gli ex-jugoslavi o turchi non si può dire la stessa cosa.
lì si separano le strade per qualche giorno e non solo per novanta minuti, dipende dall’andamento della partita … un po’ come i contradaioli a Siena quando c’è il Palio … durante il Palio ognuno nella sua contrada
Postato da: maurizio musco | 16.04.06 09:36
A dire il vero non ho mai visto cartelli simili in vita mia, se poi si pensa che di italiani in Svizzera ce ne sono oltre un milione … quelli naturalizzati non li conto neanche
Italiani, spagnoli e portoghesi si sono sempre fatti apprezzare soprattutto nell’edilizia, gente allegra e lavoratori duri, mentre i loro figli ormai sono già da tempo avanzati di grado e presenti in settori molto qualificati …
Lavoratori duri anche gli albanesi ed ex-jugoslavi, ma molto meno allegri e spesso basta un nonnulla per fare scattare la violenza … tra di loro poi non si possono vedere, si odiano.
I turchi invece, salvo qualche eccezione, non sono lavoratori con le palle, si intrufolano nelle fabbriche e negozi, vengono visti come i lavativi di turno … però non sono violenti, gente abbastanza calma che non si mischia con altri stranieri … la calma però finisce quando incontrano il solito curdo che per loro è come un fazzoletto rosso per il toro … e poi hanno quel vizio della religione, la maggior parte di loro rimane irremovibile e quindi non riescono ad allacciare dei rapporti con gli indigeni (che a dire il vero se ne fregano).
Poi però ci sono parecchi asiatici, in prevalenza gente cordialissima che non fa alcun casino. Sporadicamente si intravede qualche africano, ma sono pochi … infine ci sono tedeschi ed austriaci che a dire il vero non sono poi tanto amati dagli indigeni, segue poi qualche manciata di francesi che però sono più presenti nella Svizzera francese.
Detto questo devo dire che con gli spagnoli e portoghesi si vive abbastanza bene, il livello d’intesa è quasi perfetto, tranne quando giocano le squadre di calcio
dimenticavo
AUGURO BUONA PASQUA A TUTTI .
anche ai comunisti
Maurizio, quasi a confermare ciò che ho scritto qualche giorno fa riguardo l’Iran: gli americani hanno elaborato i piani d’attacco prima del 2002 … quindi ancora prima di quelli iracheni …
Sono programmati degli attacchi missilistici, un invasione delle truppe a terra ed il controllo della strada importante per la navigazione, quella di Hormus …
Il piano d’attacco è strategicamente compatibile con quello iracheno, quindi avevano già previsto la cosa già prima di entrare in Iraq … Il piano d’attacco contro l’Iran è ben noto nei cerchi militari sotto il nome Tirannt …
I piani prevedono la completa distruzione dell’intero arsenale iraniano (quindi non solo quello nucleare), un piano d’azione per l’invasione delle truppe a terra e un programma antiterroristico in tutto il mondo …
Inoltre c’è già stata un ampia esercitazione comune con gli inglesi nel mare Caspico … e dal mese di maggio 2003 sono state continuamente aggiornate e rinforzate le preparazioni …
Oltre a questo si presume che ci siano già da mesi dei commandos inglesi e americani in territorio iraniano, si sa anche che gli israeliani hanno da tempo rinforzato la loro già ampia rete di agenti in territorio per intervenire con dei sabotaggi …
Rimane ancora un ipotesi l’intervento di forze speciali israeliane, le riserve sono comunque già state mobilizzate da mesi …
Un invito anche all’amico HUGO a leggere un pò più giornali inglesi e americani, oltre a quelli nostri provinciali…
In Washington, Richard Lugar, a leading Republican senator, said the United States should hold direct talks with Iran on its nuclear program and go slow on sanctions. “We need to make more headway diplomatically” before moving toward sanctions, Lugar said on the ABC television program “This Week.”
“I still think the best solution is a negotiated one, and I don’t see what would be solved by a military operation,” he said. “I hope the will to negotiate prevails and that the military option proves to be only speculation.”
Pope Benedict, in a speech televised to millions of viewers at the end of Easter Sunday mass, also joined the chorus of leaders calling for a diplomatic solution to the crisis.
“Concerning the international crises linked to nuclear power, may an honorable solution be found for all parties, through serious and honest negotiations,” he said in a clear reference to Iran.
Former White House counterterrorism head Richard Clarke wrote in Sunday’s New York Times that a U.S. war with Iran could be even more damaging to America’s interests than the Iraq war.
In an article co-authored with Steven Simon, a former State Department official who also worked for the National Security Council, he warned that Iran’s likely response would be to use ”its terrorist network to strike American targets around the world, including inside the United States.”
A hardline Iranian group said on Sunday 200 people had signed up in the past few days to carry out “martyrdom missions” against U.S. and British interests if Iran was attacked….
(source: The New York Times)
(to be continued)
Bush addressed the issue during comments at Johns Hopkins University’s School of Advanced International Studies in Washington.
He emphasized that his administration is trying to resolve concerns over Iran through diplomacy.
“… We hear in Washington, you know, ‘prevention means force.’ It doesn’t mean force necessarily. In this case, it means diplomacy.
“And by the way, I read the articles in the newspapers this weekend. It was just wild speculation, by the way. What you’re reading is wild speculation. Which is, kind of a — you know, happens quite frequently here in the nation’s capital.”
Earlier Monday, White House spokesman Scott McClellan used the same term as president to describe a New Yorker magazine article that said the White House has considered striking underground nuclear sites in Iran.
However, McClellan said the Pentagon is conducting “normal military contingency planning” to deal with the nation that Bush famously called part of an “Axis of Evil” in his 2002 State of the Union. Iraq under Saddam Hussein and North Korea were included in that trio.
The paper said no attack appears likely in the short term and many specialists inside and outside the U.S. government have doubts about whether such a move would work. “U.S. officials continue to pursue the diplomatic course but privately seem increasingly skeptical that it will succeed,” the report said.
“Those who are seeking to draw broad conclusions based on normal military contingency planning are misinformed or not knowledgeable about the administration’s thinking,” McClellan said… (source: CNN.com)
Un invito anche all’amico HUGO a leggere un pò più giornali inglesi e americani, oltre a quelli nostri provinciali …
per tua informazione, non uso leggere giornali provinciali … e nemmeno pensare in modo provinciale
Ti passo questo di articolo del “New York Times” … mi pare molto indicato per dire nulla …
Postato da: giovanni vestri | 16.04.06 18:29
Caro Gio
EDITORIAL
Italian Vote, American Echoes
Italian elections did not used to be like this – so closely fought, so ideologically polarized – in short, so like the American presidential elections of 2004 and 2000.
Italian elections did not used to be like this – so closely fought, so ideologically polarized – in short, so like the American presidential elections of 2004 and 2000. But that was before the era of Silvio Berlusconi, the center-right politician, showman and self-made billionaire who came into this week’s election as Italy’s longest continuously serving prime minister since World War II.
After a long Monday night of seesawing returns, Italians awoke Tuesday to hear that Mr. Berlusconi had lost, by the narrowest of margins, to Romano Prodi, a center-left politician and economist. Mr. Prodi is Mr. Berlusconi’s opposite in almost every way, from his radically unflamboyant demeanor to his governmental platform. Out of some 38 million votes cast, barely 25,000 separated the two sides. Mr. Berlusconi has yet to concede defeat and is calling for a recount.
So is Italy now doomed to five years of paralyzing deadlock? Probably not. If the current numbers hold, Mr. Prodi seems assured of a working legislative majority, provided he can keep together his sometimes fractious center-left coalition. But the slimness of that majority will make it harder for the new government to push through the fiscal, labor market and regulatory reforms that Italy badly needs to revive its flagging economy and provide for its aging population.
Mr. Berlusconi’s failure to deliver on his own promises of translating his business success into a national economic revival cost him re-election. Mr. Prodi understands well enough what needs to be done. What remains to be seen is whether he can persuade his political allies, especially those from the traditional left, to provide him with the parliamentary support he will need.
http://service.spiegel.de/cache/international/0,1518,411050,00.html
A proposito Gio …
Questa nuova strada avrebbe anche i requisiti per conciliare le due vedute contrapposte nel nostro paese … perché business e qualità di vita possono senz’altro convivere in perfetta armonia
Secondo me l’italiano è mezzo di sinistra e mezzo di destra fin dalla nascita … quindi sarebbe veramente una soluzione ideale a noi
Con tutti questi discorsi ci siamo dimenticati che la baracca per funzionare deve essere ridisegnata completamente, quindi mi pare inutile voler seguire vecchi parametri economici …
I problemi principali del futuro sono le scarse risorse energetiche e l’ambiente, e noi qui abbiamo le carte per dare una svolta al paese … mentre altri paesi non le hanno: clima, storia, cultura e le piccole-medie imprese …
L’ho ribadito parecchie volte che una corsa di recupero secondo i vecchi parametri economici è già persa, secondo quelli nuovi no di certo. Quindi urge capire che bisogna tentare un’altra strada a noi più indicata: quella di produrre qualità di vita. In questo siamo imbattibili ed è qui che bisogna agire. A questo punto il non essere così avanti come altri paesi diventa addirittura un vantaggio.
E se vuoi sapere perché mezzo mondo ce l’ha con noi, non è solo per le figuracce … c’è di mezzo anche dell’invidia
Hugo,
io ti ho invitato a leggere giornali inglesi e americani per questioni internazionali come il paventato attacco all’Iran e non per problemi relativi all’Italia.
I giornali stranieri, specie quelli anglosassoni, parlano male di Berlusconi perché sono influenzati dai titoli dei nostri giornali che, come sai bene, sono al 85% con la sinistra.
Pensa che il giorno prima delle elezioni, sul canale inglese SKY NEWS, nella rassegna stampa dei giornali inglesi del giorno dopo, i conduttori e due giornalisti in studio hanno parlato per quasi 10 minuti della telefonata di Berlusconi alle signorine delle chatline erotiche (notizia apparsa su REPUBBLICA) che lui fece due giorni prima delle elezioni per sapere per chi avrebbero votato… e ti lascio immaginare i loro commenti…
Sul problema delle risorse energetiche non ho capito dove nasca il tuo ottimismo, dato che uno dei principali motivi della nostra scarsa competitività rispetto agli altri paesi europei risiede proprio nell’alto costo dell’energia…
Siccome siamo un paese di polli, dopo il NO al nucleare con il referendum dipendiamo quasi totalmente dall’estero non avendo risorse naturali come la Russia e la stessa Inghilterra…
Risultato: dipendiamo dal petrolio e importiamo energia elettrica dalla Francia, con centrali nucleari a 50 Km dal confine… cosa vuoi che facciano le PMI per risolvere il problema?
Con i Verdi al Governo ogni progetto sarà bocciato, persino l’energia eolica in Sardegna e con la nostra cultura (???) ci puliamo il c…
Nel frattempo l’Inghilterra, pur essendo in SURPLUS ENERGETICO (have a guess why??), sta pensando al nucleare e la Russia si sta arricchendo sempre di più e sta utilizzando le sue risorse naturali come forma di pressione politica nei confronti dell’Europa…
Poi Hugo una piccola precisazione sugli italiani all’estero…
Hai visto la puntatta dell’INCUDINE su Italia 1 di due giorni fa?
Tutti gli ospiti, compreso LIVIA TURCO (DS) hanno detto che dare il voto a gente che non abita più qui è assurdo.
La maggiorparte dei votanti all’estero, specie quelli dell’Oceania, è gente che non è nemmeno nata qui ma è italiana solo per discendenza (padri o nonni Italiani..) e se penso che il loro voto è stato decisivo per le sorti del Governo del nostro paese non so se piangere o ridere, specie dopo aver sentito che in molti casi pare che insieme alla scheda elettorale ci fossero, nel plico recapitato presso la loro residenza estera, volantini politici dell’UNIONE che mostravano loro come votare (niente PAR CONDICIO in questo caso…).
Cosa vuoi che sapessero del programma dell’Ulivo o dell’abolizione dell’ICI se ad es in Oceania la RAI non la vedono?
La tassazione a cui mi riferivo io è quella sul lavoro e non sulla casa… ha senso dare il voto solo a quegli italiani all’estero che abbiano mantenuto la residenza anche in Italia o abbiano ancora la casa o un’attività, ma pare che la maggiorparte di loro con l’Italia non ha più nulla a che fare…
Non era più giusto consentire di votare agli IMMIGRATI REGOLARI che vivono qui da almeno 5 anni e che, a differenza degli emigrati italiani, danno un contributo importante al nostro PIL, pagano le tasse e potranno essere coinvolti in prima persona da misure di carattere fiscale come il CUNEO FISCALE?
ELEMENTARY WATSON!!!!
Chi di legge elettorale ferisce, di legge elettorale perisce!!
TREMAGLIA for President!!
Gio
Chi fa ricche donazioni – dice nei comizi – deve pagare le tasse. Lui ha fatto ai figli una donazione da 870mila euro e non ha pagato un centesimo di tasse. Come è possibile? Semplice: Romano Prodi ha sfruttato una legge approvata dal governo Berlusconi. Ma non una legge qualsiasi: no, proprio una di quelle leggi che l’Unione si propone di abrogare al più presto. Ma certo: a che serve ormai? La famiglia Prodi è sistemata. Il resto dell’Italia, pazienza: può beccarsi la stangata.
Sia chiaro: il Professore non ha fatto nulla di male. Da buon economista, ha solo fatto economia. E ha risparmiato un po’ di quattrini. I figli hanno incassato l’eredità con anticipo e senza versare un soldo all’erario. Esattamente come qualche tempo fa la moglie Flavia aveva messo a posto i conti sfruttando la legge del condono. Tutto legittimo, tutto regolare. Solo una domanda: con che coraggio poi ci fanno la morale?
In altre parole: se Prodi non paga la tassa di successione, buon per lui. Ma perché la vuol far pagare a tutti noi? Se sua moglie sfrutta il condono, buon per lei. Ma perché poi in pubblico quella legge diventa per loro il simbolo del male? Diciamocelo: predicano bene, razzolano come tutti. Ora noi capiamo il bisogno di razzolare come tutti. È il predicare che ci dà fastidio. È un po’ come il signor Della Valle: dice che è contento di contribuire con le tasse a uno Stato forte, ma intanto ha costruito una holding in Lussemburgo. O come l’ex ministro Visco: passa per grande moralizzatore, ma intanto è stato condannato per abuso edilizio a Pantelleria.
Così va il mondo: i soloni della sinistra dicono una cosa, ne fanno un’altra e tutti applaudono lo stesso. Gli altri hanno un bel cercare di essere coerenti: rischiano pure di far la figura dei fessi. E possono solo consolarsi pensando che essere fessi è brutto, ma, nonostante tutto, è sempre meglio che essere cogli….
SIG Giovanni Vestri cercando sulle pagine web sono venuti fuori due post molto offensivi da paete sua nei miei confronti, ma d’altra parte ci sono abituato.Piuttosto è da molto tempo che non leggo più i suoi eruditi post offensivi a Viviana Vivarelli. Sinceramente sulla mia di cultura può avere tutti i dubbi peral’altro legittimi sù viviana ci andrei moltto cauto perchè è di un’altro pianeta e livella molto in alto la non cultura (sono parole sue) degli elettori di sinistra.Per tornare alla mia di cultura mi invita sempre in lingua inglese a tornare alle elementari mi viene da ridere perchè è vero mi sono fermato alla quarta elementare e l’inglese me lo son studiato da solo ma adesso che sono in pensione mi sono iscritto alle serali e conto di arrivare alla terza media.Piuttosto lei non ha avuto molta fortuna al CEPU perchè francamente il mio inglese è maccheronico ma lei sinceramente non è un freccia.by by early bird your Achille.
achille lanata 16.04.06 22:31
Podt Grillo 16 Aprile 2006 Suona la sirena…
Giovanni o postato a tuo nome da grillo nel solito post il tuo commento – Postato da: giovanni vestri | 16.04.06 22:03
ernesto
Caro Gio …
perché ride bene chi ride ultimo …
Però dai, non farmi moralismi del genere, non qui in Italia … ti ho spiegato varie volte che i nostri connazionali sono stati decisivi per la prosperità del paese, non rendersi conto di questo e poi parlare di valori mi sembra poco coerente … a parte che non sarebbe atipico nel paese delle contraddizioni
Ma di sole contraddizioni non si campa e quindi bisogna ogni qual tanto anche usare il cervello per risolvere qualche reale problema. E uno di questi è quello del futuro, ma sguarniti di tutto cosa si fa? Si fa concorrenza a chi ha sempre usato il cervello? Non credo, almeno se non si vuole essere presuntuoso oltre ogni limite …
direi di no, e loro lo sanno, e quindi ci preferiscono deboli …
una delle due …
A me la stampa estera non interessa affatto, la prendo in considerazione e basta, ne riparleremo quando saranno loro ad avere certi problemi
Detto questo, per quello che riguarda il voto degli immigrati … ripeto che non ti rendi conto del loro ruolo, come d’altronde la maggior parte degli italiani nostrani … fatto è che sono connazionali e come tali hanno diritto di voto … adesso tu mi vuoi fare capire che non ne avrebbero diritto perché non pagano le tasse … se è per questo puoi scartare mezza popolazione italiana
E siccome i tempi delle magagne sembrano appartenere al passato, perché ormai limitati da un bel 3% … cosa si fa? Si va in recupero? Non credo, perché gli altri più avanti di noi nel frattempo cosa fanno? Delle seghe mentali? Non credo … dunque il vantaggio che hanno a questo punto rimane.
Urge quindi prima capire che questa di corsa è già persa ancora prima di iniziare … cosa si fa allora? Altre seghe mentali o si disegna un nuovo paese con un percorso diverso dagli altri dato che per ovvi motivi siamo sempre stati diversi?
Direi di si … anche perché non abbiamo altra scelta, o affondare in una rincorsa ridicola o inventare qualcosa di veramente particolare, e siccome i requisiti ci sono tutti … direi che è l’unica via per uscire dalla melma e nel contempo ridefinire un futuro che sembrava già perduto.
Io ci credo perché mi sento pronto per nuove imprese, vediamo poi se chi in questo momento ride di noi, lo potrà fare anche domani
Ma non è la prima volta che l’Italia con le spalle al muro ha fatto dei miracoli … e noi adesso siamo con le spalle al muro … quindi, o ci perdiamo in un bicchier d’acqua o mettiamo le palle sul tavolo
… ha senso dare il voto solo a quegli italiani all’estero che abbiano mantenuto la residenza anche in Italia o abbiano ancora la casa o un’attività, ma pare che la maggiorparte di loro con l’Italia non ha più nulla a che fare …
Fatti una domanda con la mano al cuore, ma come si farebbe a distinguere o definire tutto ciò? Ecco questo è un tipico ragionamento italiano che fa andare in bestia anche uno docile di natura come il Dalai Lama
E poi ti chiedi come mai siamo affondati in un mare di paragrafi?
ELEMENTARY WATSON!!!!
Postato da: giovanni vestri | 16.04.06 21:57
Caro Holmes, qui si intravede che sei cresciuto nella patria della burocrazia e delle seghe mentali
A parte questa di cosa, vorrei per altro anche farti notare che non puoi avere una residenza in due luoghi, non legalmente …
*PER CHI SUONA LA CAMPANA*
Io spero che suoni per l’attuale dirigenza dei DS, Fassino è D’Alema….il risultato vergognoso di queste elezioni è merito loro.
DALLE NOTIZIE CHE IO SPERO ATTENDIBILI ( non me ne frega un cazz…se il Giornale è di Bellachioma)
Estratto:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=82522
E nei Ds il flop elettorale apre il processo a Fassino
Luca Telese
da Roma
Cosa succede nei Ds?
Passato «l’effetto-immagine» incassato con la vittoria «tecnica» della coalizione, il risultato deludente del partito, il 17,5 incassato al Senato (solo 0.9 in più del primo voto dopo la Bolognina, nel 1994!) ha iniziato a scavare e a corrodere le fondamenta della leadership di Piero Fassino.
Non è – ovviamente – uno schianto, ma non è nemmeno un caso:
prova ne è il fatto che il segretario abbia aperto la prima riunione di segreteria con una sorta di richiesta di fiducia ai dirigenti del gruppo ristretto:
«Se qualcuno ha critiche sul sottoscritto…». Ha (forse) ottenuto, quello che sperava, «un anno di proroga», come scrive Il Riformista, sempre informato sulle cose diessine.
L’immagine che si cerca di accreditare è quella di una discussione serena: ed era a dir poco meraviglioso, ieri, sentirsi ripetere dal portavoce di D’Alema, Matteo Orfini, frasi del tipo: «Il risultato del partito non è insoddisfacente, ed è dovuto al fatto che il presidente e il segretario hanno fatto campagna per la lista unitaria, nell’ultimo mese prima del voto D’Alema non ha fatto nemmeno un comizio sotto il simbolo dei Ds!». Peccato che per mesi tutte le città d’Italia siano state popolate dalla tabellonistica della Quercia, e dal memorabile slogan, «Domani è un altro giorno» (e non, guardacaso, dai 6×3 dell’Ulivo).
Ovviamente occorre ripartire dai fatti. Il primo: Fassino ha fatto strage dei deputati uscenti (quasi settanta fuori) per inserire i suoi uomini (e sua moglie, Anna Serafini) in posizioni vincenti.
Naturalmente postato anche dal beppe.
Ernesto
Ok, wanker!!
Ormai siete rimasti solo tu e Tremaglia a difendere la sua legge del voto agli IMMIGRATI… si vede che siamo un paese di pipperi escluso voi due…
Se tu avessi visto la puntata dell’INCUDINE di giovedì scorso su ITALIA 1, invece di farti le pippe mentali su Marx & co e parlare a vanvera di grandi prospettive dell’Italia in materia energetica grazie alla sua KULTURA (di chi??) e alle sue PMI(per fare cosa? Rubinetti?), ti saresti accorto che in studio tutti la pensavano come me, dalla TURCO alla MUSSOLINI, da CAPEZZONE a TAJANI fino a MARTELLI… evidentemente in questo paese siamo tutti wankers tranne te e Tremaglia…
Gli immigrati all’estero hanno fatto grande il nostro paese? Dì un pò HUGO, cosa avevi bevuto ieri alle 0.06 prima di scrivere questa stronz…? VOTCKA?
A me risulta che abbiano fatto la ricchezza di altri paesi, come gli USA ad esempio…
Anzi, il fatto che abbiano votato a sinistra non dipende solo dalle gaffes di Berlusconi o dal ruolo dei SINDACATI, ma anche dalla rabbia che i nostri connazionali all’estero hanno rispetto al Governo di turno di dx, centro o sinistra per non aver consentito loro di affermarsi professionalmente nel paese di nascita o dei propri genitori… altro che fonte di ricchezza per il nostro paese…la prossima volta sono certo che gli stessi che hanno votato contro Berlusconi voteranno contro PRODI o contro il governante di turno!! WAKE UP Hugo!!!
CHEER UP HUGO: next time please try to use your brain more effectively rather than wanking mentally…. otherwise the risk is to behave as senselessly as Mrs VIVARELLi…
WHAT A DISAPPOINTMENT, HUGO!!
USCIRE DALL’EURO?
—————–
L’euro è stato mal concepito e realizzato a metà. L’adozione di una moneta unica comporta diversi problemi (ad es.: tassi di interesse e politica monetaria) che devono essere compensati da adeguate misure: flessibilità, mobilità dei fattori di produzione (capitale e forza lavoro), compensazioni fiscali, ecc.
L’assenza di una lingua comune e di regole standard sono buoni esempi di come la mobilità del lavoro sia difficle in Europa. Questi problemi sono stati invece risolti in modo efficace negli USA.
L’Italia è poi entrata nell’euro assumendo impegni molto stringenti, rinunciando nel contempo ai principali strumenti di intervento sull’economia (appunto i tassi di interesse, la politica monetaria, ecc.).
Solo che quando ha assunto questi impegni l’Italia non aveva ancora affrontato il problema delle riforme. E nemmeno quello del debito pubblico.
L’entrata nell’euro ha reso molto più difficile risolvere questi problemi. In concomitanza sono intervenuti fattori esterni: concorrenza dei paesi asiatici, incremento del costo delle materie prime, ed altri.
A ciò si è aggiunta una classe politica inadeguata (sia a destra che a sinistra) ed una cultura d’impresa antiquata.
ORA IL PROBLEMA E’ DAVVERO GRAVE.
Uscire dall’euro sarebbe un suicidio. Ma, salvo miracoli (in cui non credo), l’uscita dall’euro sarà dettata dalla situazione economica.
L’unica speranza di salvezza sarebbe quella della liberalizzazione, privatizzazione, incentivazione della concorrenza, riduzione del debito pubblico, riduzione della burocrazia, delle tasse e della flessibilità. Non pare che nessuno le voglia.
Quindi, il risultato sarà anche peggiore: una profonda crisi economica che porterà miseria e forte instabilità sociale in Italia. Una situazione che durerà a lungo–molti anni.
Alessandro Fini 17.04.06 18:20
DAL BLOG DI BEPPE UGO TE LO RICORDI?
Ma non è la prima volta che l’Italia con le spalle al muro ha fatto dei miracoli … e noi adesso siamo con le spalle al muro … quindi, o ci perdiamo in un bicchier d’acqua o mettiamo le palle sul tavolo
una delle due …
direi di no, e loro lo sanno, e quindi ci preferiscono deboli …
Postato da: Hugo Kolion | 16.04.06 23:46
Io ci credo perché mi sento pronto per nuove imprese, vediamo poi se chi in questo momento ride di noi, lo potrà fare anche domani
HUGO KOLION
Io ci credo ,e chi molla ,sta volta sarà tagliato fuori ,i mali che abbiamo richiedono astremi rimedi ,hai ragione hugo che le cose migliori noi italiani le abbiamo sempre fatte nelle condizioni peggiori ,e forse caro hugo mi sto convincendo che questo patatrac elettorale doveva succedere ,ora sappiamo come la pensa l’italia ,vediamo se gli italiani avranno il coraggio veramente di mettere le palle sul tavolo ,o se preferiscono dividersi ,MA STAVOLTA SULSERIO E SENZA FARE FALSO MORALISMO ,vedremo ,io non vedo l’ora ,e sono fiducioso che risorgeremo ,ma la strada da prendere ,è quella di cui più volte abbiamo parlato caro hugo,se saremo intelligenti saremo sicuramente vincenti ,e io credo che l’italiano sia storicamente una razza intelligente forse un gradino sopra la media ,la deve solo tirare fuori .
… invece di farti le pippe mentali su Marx & co e parlare a vanvera di grandi prospettive dell’Italia in materia energetica grazie alla sua KULTURA (di chi??) e alle sue PMI(per fare cosa? Rubinetti?), ti saresti accorto che in studio tutti la pensavano come me, dalla TURCO alla MUSSOLINI, da CAPEZZONE a TAJANI fino a MARTELLI… evidentemente in questo paese siamo tutti wankers tranne te e Tremaglia …
Vuoi farmi capire che gli altri oltre 100 paesi che da tempo hanno dato il voto ai loro connazionali all’estero sono mezze tacche?
Gli immigrati all’estero hanno fatto grande il nostro paese? Dì un pò HUGO, cosa avevi bevuto ieri alle 0.06 prima di scrivere questa stronz…? VOTCKA?
Postato da: giovanni vestri | 17.04.06 18:08
Caro Giovi
Menzionando chi la pensava come te non è certo un indicatore … quelle mezze seghe poi che mi hai elencato … non farmi ridere dai
Non direi, perché loro (come sempre) molto prima di noi si sono resi conto che i connazionali residenti all’estero costituiscono una prima grande risorsa e una grande ricchezza sul piano culturale, economico e su quello dei rapporti internazionali.
Il voto all’estero è un mezzo per mantenere forte il legame con le nostre radici culturali ed un opportunità per le nuove generazioni nate all’estero di sviluppare un nuovo rapporto con l’Italia, basato non più solamente su problemi di tipo pensionistico/assistenziale, ma più culturale, fatto cioè di scambi ed arricchimenti culturali ed anche di rapporti economici.
L’altra cosa che quelli come te non realizzano è che all’estero hanno anche bisogno degli strumenti necessari per trovare finalmente risolti certi problemi detti anche “pacchetto emigrazione”.
Sono i problemi come i servizi consolari, la fiscalità, i problemi degli anziani, delle strutture di patronato, poi ci sono la scuola, la formazione, la cultura e anche la promozione e la difesa della lingua italiana e molti altri problemi che tu e tanti altri come te non potete certamente conoscere … anche se vi ritenete competenti in materia …
Ma anticipo a te e a tanti altri che la vedono come te … che nell’immediato futuro avremo bisogno di questi contatti già solo per scopi economici, e quindi va capito che i tempi delle stronzate sono finiti … il business inizia già in questo, prima nel riconoscere e poi nel valorizzare ogni possibilità.
Le mezze seghe certi discorsi non li hanno mai capiti, ed ecco perché vengono giustamente chiamate mezze seghe
Caro Hugo,
infine due parole sulla questione della RESIDENZA.
Io per doppia RESIDENZA intendevo quella FISCALE ed è possibile avere due residenze, checché tu ne dica…
Non per infierire, ma mi sembri un pò ignorantello sul concetto di RESIDENZA e allora ti allego copia della normativa in materia:
Ai sensi dell’articolo 2 del Tuir si considerano residenti in Italia le persone fisiche che, per la maggior parte del periodo d’imposta, rispettano almeno UNO dei seguenti requisiti: risultano iscritte nelle anagrafi della popolazione residente nello Stato; hanno il DOMICILIO nello Stato, cioè hanno stabilito la sede principale dei loro affari ed interessi, anche morali e sociali, nello Stato; hanno la residenza nello Stato, hanno dunque in Italia la loro dimora abituale, cioè il luogo nel quale normalmente si trovano. Il criterio della maggior parte del periodo d’imposta è verificato se il periodo di permanenza è di almeno 183 giorni anche non continuativi.
Questo significa che è sufficiente il verificarsi di uno soltanto di essi affinché un soggetto venga considerato fiscalmente residente in Italia, ma purtroppo per te non ha riguardato la maggiorparte di quelli che hanno votato che con l’Italia non hanno più nulla a che fare (molti di loro parlano anche un pessimo italiano, non avendo mai vissuto qui).
Viene considerato fiscalmente residente in Italia un soggetto che, indipendentemente dalla propria effettiva presenza sul territorio nazionale, mantenga il centro dei propri interessi familiari morali e sociali in Italia (circolare ministeriale n. 304/E del 2 dicembre 1997).
Ai fini della qualificazione del soggetto come residente o meno, occorre, infine, tener conto di quanto previsto dalle norme internazionali.
Può accadere, tuttavia, data l’ampiezza del concetto di “residenza fiscale”, che un soggetto sia considerato residente da entrambi gli Stati. In questi casi di doppia residenza ci sono regole speciali che derogando alle norme interne, indicano criteri suppletivi per stabilire il Paese di residenza.
Queste regole, da applicare secondo l’ordine progressivo (nel senso che se non è applicabile la prima si passa alla seconda e così via) sono generalmente le seguenti:
- dimora permanente;
- centro degli interessi vitali;
- soggiorno abituale;
- nazionalità.
Orbene,caro Mr HUGO KOLION,che ti piaccia o no,nella maggior parte dei casi gli italiani all’estero sono stati considerati residenti in Italia per la loro NAZIONALITA’ (segue)
L’assenza di una lingua comune e di regole standard sono buoni esempi di come la mobilità del lavoro sia difficle in Europa. Questi problemi sono stati invece risolti in modo efficace negli USA.
Maurizio ha ragione, deve cambiare l’impostazione … non c’è più spazio ne per le mezze manovre e nemmeno per le seghe mentali, qui bisogna accendere il turbo o si affonda nella merda … quindi, prima ancora di parlare di concorrenza estera … urge togliere dalle palle tutti gli ostacoli nostrani che da secoli impegnano una buona parte della sostanza dei nostri imprenditori!
Il verdetto è brutale: abbiamo troppe mezze seghe nelle stanze dei bottoni, vanno sciacquate via con acqua e sapone, in certi casi anche con della candeggina o varechina
… il primo vero progresso parte da questo pensiero fatto di una sola parola: basta!
A ciò si è aggiunta una classe politica inadeguata (sia a destra che a sinistra) ed una cultura d’impresa antiquata.
L’unica speranza di salvezza sarebbe quella della liberalizzazione, privatizzazione, incentivazione della concorrenza, riduzione del debito pubblico, riduzione della burocrazia, delle tasse e della flessibilità. Non pare che nessuno le voglia.
Quindi, il risultato sarà anche peggiore: una profonda crisi economica che porterà miseria e forte instabilità sociale in Italia. Una situazione che durerà a lungo–molti anni.
Alessandro Fini 17.04.06 18:20
Postato da: ernesto scontento | 17.04.06 18:34
Ernesto, Alessandro è un grande … l’ho detto già parecchio tempo fa
Non è possibile impedire l’impresa ancora prima che sia nata, ma così ancora è da noi, questo per via di certi deficienti con un quoziente d’intelligenza pari a quello di una gallina … poi una volta nata l’impresa non è neanche possibile tartassarla con dei regolamenti a dir poco ridicoli … e poi tassarla pesantemente senza dare in cambio l’equivalente … ovvero delle strutture adatte ad incentivare lo sviluppo … come una scuola che sforni ragazzi competenti, delle infrastrutture moderne e tante altre cose utili che però la concorrenza, cioè gli imprenditori in altri paesi con una tassazione più moderata hanno a disposizione …
La domanda che si pone è quindi questa: ma gli altri fanno miracoli o noi siamo solo degli incapaci?
Non credo che bisogna essere la Vanna Marchi di turno per rispondere a questa domanda
Mi piange il cuore vedere tanti talenti condannati all’infermità per opera di quattro inetti sparsi per la penisola …
(segue)
Infine, se un soggetto ha la nazionalità in entrambi gli Stati, la questione dovrebbe essere risolta dalle autorità competenti per il tramite di una procedura amichevole.
Detto questo, ti rifaccio la stessa domanda: è giusto far votare gente solo per la loro discendenza naturale e non per la loro residenza anche fiscale?
E’ giusto, invece, non dare diritto di voto agli IMMIGRATI regolari che vivono qui da almeno 5 anni, che lavorano e pagano le tasse alla REPUBBLICA dello STATO ITALIANO, solo perché di nazionalità diversa?
E’ giusto tener conto, ai fini del calcolo del QUORUM, gli italiani (di discendenza..) residenti all’estero anziché gli immigrati regolari che vivono qui da almeno 5 anni, che lavorano e pagano le tasse alla REPUBBLICA dello STATO ITALIANO, in caso di referendum abrogativo per decidere se abrogare o meno una determinata legge che si applica solo nella REPUBBLICA dello STATO ITALIANO?
Secondo me in entrambi i casi la risposta è: ABSOLUTELY NOT!!
No, caro il mio HUGO KOLION, non si tratta di burocrazia o di pippe mentali, ma di BUON SENSO: did you undestand what I mean, Mr Kolion??
La verità è che TREMAGLIA e l’attuale Governo hanno approvato questa legge perché pensavano che gli italiani all’estero, attaccati alla patria (quale?) e alla famiglia, fossero di DESTRA, mentre hanno negato il diritto di voto agli IMMIGRATI perché temevano di perdere voti a favore della SINISTRA…
Tutto il resto sono solo chiacchiere e/o pippe mentali, comprese le tue senseless words…
What a pity: è caduto un MITO!!
Farewell guys…
Passo e chiudo!!
Yours ever
Gio
VESTRI
io in materia di residenze sono ignorante ,ma quello che posso capire dai tuoi post ,non accetti nessun tipo di osservazione .
In altri post ti avevo fatto notare la profonda differenza che ci sia fra la tua amata inghilterra e gli USA ,ma tu continui ad accostarli come paesi gemelli ,e stai parlando della prima potenza economica del mondo ,e di un paese europeo oramai passato e che ha fatto la sua storia come noi ,e che ancora sfoggia la sua regina e il suo principe in kilt (veramente grottesco).
Insisti nel criticare le nostre PMI ,ma non dici niente di nuovo su come migliorare quel settore.
Ti rammendo che la tua amata inghilterra è andata in iraq ,per prendersi il suo posto al sole ,e anche perchè è una nazione come tante nell’occidente ipocrita che dipende dalla bandiera STARS & STRIPES.
E ti ricordo anche che le PMI,non producono solo scarpe e rubinetti ,(anche se di qualità),ma anche mobili ,casalinghi ,alimentari ecc..
Se il nostro marchio può vantarsi di qualità lo deve alle PMI hai capito?
Per ciò che riguarda l’estrero ,e i raporti di lavoro ,guarda che HUGO ha detto la verità più assoluta .
IO stesso ne sono testimone ,e conosco gli italiani che lavorano negli states ,e quanto abbiano contribuito nell’esportazione dei nostri materiali edilizi che grazie a loro hanno avuto un incremento enorme ,molte ditte sono passate da PMI A MULTINAZIONALI in pochi anni (MAPEI e KERAKOLL) grazie proprio a quegli italiani che richiedevano queste materie ,e che grazie a loro sono state conosciute ed aprezzate negli states.
e dovremmo togliere il voto a questi?
no caro vestri forse lo meritano più di noi .
Non per infierire, ma mi sembri un pò ignorantello sul concetto di RESIDENZA e allora ti allego copia della normativa in materia:
Orbene,caro Mr HUGO KOLION,che ti piaccia o no,nella maggior parte dei casi gli italiani all’estero sono stati considerati residenti in Italia per la loro NAZIONALITA’ (segue)
Postato da: giovanni vestri | 17.04.06 21:16
Caro Giovi
Per una tua mancata chiarezza mi devo beccare la colpa?
Qui fai cilecca … o l’Anagrafe o l’AIRE … i nostri connazionali, se sono iscritti contemporaneamente in due anagrafi, quello estero e quello italiano commettono un infrazione … sia da una che dall’altra parte.
Chi trasferisce la propria residenza all’estero è tenuto ad iscriversi all’AIRE nel paese di destinazione e quindi perde la residenza italiana. La residenza è una sola, su questo non ci piove. Ci sono chiaramente delle eccezioni, ma più per motivi fiscali o in casi nei quali la permanenza sia inferiore ai 12 mesi.
Devono quindi iscriversi all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) i cittadini italiani che trasferiscono all’estero la propria residenza per un periodo illimitato o comunque superiore a dodici mesi.
Non può richiedere l’iscrizione all’AIRE chi si reca all’estero per l’esercizio di occupazioni stagionali, i dipendenti di ruolo dello Stato in servizio all’estero.
Le norme sui trasferimenti di residenza prevedono che la residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale. Il domicilio di una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi.
Quando una persona ha nel medesimo luogo il domicilio e la residenza e trasferisce questa altrove, si considera trasferito anche il domicilio.
Puoi quindi scommettere tranquillamente che il 99% degli italiani all’estero sono iscritti nei rispettivi anagrafi del paese di dimora, e che quindi il tuo discorso riguardo il diritto di voto non è altro che un buco nell’acqua … ma non solo, è penoso anche il resto del discorso perché il diritto di voto ce l’hanno da sempre perché italiani.
Quello che però solo pochi sanno, è che una buona parte di loro ha sempre votato, ma per farlo dovevano recarsi in Italia. Quello che è cambiato principalmente è il fatto che per votare non devono più intraprendere il viaggio in patria oltre ad avere una loro rappresentanza in parlamento.
Quindi dov’è il problema? Vuoi togliere un diritto che da sempre hanno o vuoi fare solo la Vivarelli 2?
VESRI
riguardo al voto agli immigrati residenti da 5 anni starai mica scherzando spero .non ci capiamo un ca..o noi di chi dobbiamo votare figurati dei nord africani che a casa loro non sanno manco cosa sia il voto ,perchè da anni subiscono la dittatura ,poi appena sentono bertinotti che vuole redistribuire la ricchezza gli piazzano la crocetta subito ,ma su via parliamo di cose un pò più serie .
… è giusto far votare gente solo per la loro discendenza naturale e non per la loro residenza anche fiscale?
E’ giusto, invece, non dare diritto di voto agli IMMIGRATI regolari che vivono qui da almeno 5 anni, che lavorano e pagano le tasse alla REPUBBLICA dello STATO ITALIANO, solo perché di nazionalità diversa?
Postato da: giovanni vestri | 17.04.06 21:39
Per me fai della confusione, la doppia nazionalità e gli stranieri cosa centrano con il diritto di voto dei nostri connazionali? Come dire, se hai fatto un incidente anche se sei assicurato, bisogna prima vedere se sei una persona di primo o secondo grado per usufruire della copertura …
Riguardo il diritto di voto degli immigrati non è facile come credi, qui ci sono dei problemi non trascurabili … esempio: quando inizia il diritto, dal momento che uno ottiene il permesso di soggiorno? E se seguo il tuo discorso, dopo 5 anni e con pieno diritto, ma se uno poi non lavora o non paga le tasse, con quello cosa fai, gli togli il diritto? Anche qui diverse classi, delle caste nel 2006?
Non ti pare un po’ complicato il tuo discorso?
In ogni stato decente l’immigrato può acquisire la cittadinanza, chiaramente dopo aver adempito ai requisiti richiesti dalla legge … a me sinceramente pare la migliore soluzione, se non altro anche la meno complicata … e anche la più sensata per quanto riguarda la stabilità di un paese.
Se uno straniero lo tratti da essere umano a lui basta e avanza, se poi gli lasci aperta la possibilità di acquisire la cittadinanza è l’unico modo vero per valorizzarlo, perché la scelta poi la fa lui secondo le proprie esigenze o sentimenti e non tu al suo posto.
Questi sentimenti sono molto importanti e non vanno strumentalizzati da quattro pappagalli superficiali, perché possono venire distrutti in un attimo … e le conseguenze poi possono essere fatali.
Quindi rispetto reciproco e diritti civili bastano e avanzano … se poi lo straniero opta per la cittadinanza questo è affare suo, e non tuo.
Ma se anteponi il discorso fiscale sia per quello che riguarda un diritto di voto dei nostri connazionali come anche degli stranieri, allora non hai capito ancora più di tanto per quello che riguarda il sentimento di una persona che percepisce (e subisce) questo tipo di atteggiamento o impostazione … raccoglierai solo disprezzo perché la dignità non è mai questione di un baratto … perché è un principio fondamentale che come tale non può mai essere soggetto di un semplice calcolo
Un paio di cose all’imprenditore edile MUSCO:
io accetto tutte le osservazioni a patto che si conosca l’argomento in discussione.
Se uno mi dice che mi faccio le pippe mentali nel mettere in dubbio il voto degli italiani (per discendenza) all’estero dicendo che non si possono avere 2 residenze,allora vuol dire che non conosce la normativa sui residenti all’estero.
Se uno come te che di mestiere fa l’imprenditore edile(e quindi dovrebbe masticare un pò di ECONOMIA..) dice,pur non avendoci mai messo piede,che l’Inghilterra è solo una portaerei americana,vuol dire che è IGNORANTE come una capra e deve essere trattato come tale.
Se poi si mette in dubbio,come hai fatto alcuni mesi fa nel blog di Beppe,che gli USA sono avanti a noi di 60 anni nel campo della tecnologia e dei brevetti significa vivere fra le nuvole.
Se si dice che THE NEW YORK TIMES non è di sx e che anche il Presidente degli USA potrebbe possedere 3 televisioni, vuol dire che non si leggono mai i giornali,a parte LA GAZZETTA DELLO SPORT e LA PADANIA.
Inizio a pensare che GRILLO ti abbia censurato non per le tue posizioni politiche ma per le cazz… che hai sparato nel suo blog:se facessi un copia e incolla delle cose che hai scritto in quel blog e in questo, Beppe rischierebbe gli ARRESTI DOMICILIARI e lo sputtanamento a vita,altro che osservazioni!
Tu Musco hai poi detto che odi i DIPENDENTI PUBBLICI perché non fanno un caz… e hanno il posto fisso ma poi hai votato AN perché ti rimane simpatico FINI(a favore del voto agli immigrati regolari),dimenticandoti che gran parte degli elettori di AN sono DIPENDENTI PUBBLICI a cui il Governo Berlusconi ha aumentato lo stipendio di 100 € al mese per motivi meramente elettorali..
Infine l’ultima tua chicca:no al voto dei NORDAFRICANI e dei negroni puzzolenti perché voterebbero BERTINOTTI!
Congratulation Mr Muscolo, ti sei dimostrato peggio di Borghezio e Calderoli, il che è tutto dire.
Ti ricordo solo che se in questi anni l’Italia è cresciuta dello 0,5% in termini di PIL e di TASSO DI NASCITA lo si deve in massima parte ai NORDAFRICANI e negroni puzzolenti e non certo agli italiani che,specie al SUD,preferiscono rimanere disoccupati piuttosto che fare i lavori dei NORDAFRICANI e negroni puzzolenti i quali,a differenza degli italiani in PAPA GUINEA,pagano le tasse x lo STATO ITALIANO.
E’ proprio perché l’Italia è abitata da gente BECERA come te che non andremo mai avanti.
PASSO E CHIUDO!
Good luck 2 everybody
Adios
Io caro vestri non sono razzista quindi attento a come parli ,non ho mai detto che odio i dipendenti pubblici ,e sono realista per ciò che riguarda l’america perchè la conosco abbastanza bene.
seconda cosa ,se ho avuto un minimo di successo nella vita ,è perchè a differenza di tè qualche volta ascolto .
e terzo non ho detto che il presidente americano può possedere tre o 100 tv ,ho solo detto che può aggirare la legge in questo campo VUOI SCOMMETTERE ,e qui l’ignorante sei tu.
non ritiro la mia idea di pensare che l’inghilterra sia una portaerei americana ,perchè questa è la realtà ,gli inglesi dA 100 anni sono lo zerbino degli americani .
Poi caro vestri per poter dire o sentirsi cittadino di un qualsiasi paese ,devi abitarci ,ma non per 2 anni soli altrimenti sei poco più che un turista.
PASSO E CHIUDO ANCH’IO
SEMPRE PER VESTRI,
che so pur avendo dato l’addio che ci legge ancora .
ieri L’ILLUSTRE QUOTIDIANO INGLESE FINANCIAL TIME ,ha scritto che l’italia verrà presto inevitabilmenta sbattuta fuori dall’euro ,l’UE ha subito smentito categoricamente ,ed illustri economisti stranieri hanno aggiunto che l’europa non può fare a meno dell’italia ,e un’italia fuori dall’euro ,vorrebbe anche dira fine dell’euro CAPITO VESTRI?
senti cosa pensa il tuo buon amico MUSCO .
il FINANCIAL TIME ,è uno di quei giornali provincialotti e pilotati,allo scopo di destabilizzare l’europa ,e sotto a quel giornale indovina chi c’è?
te lo dico io VESTRI ,gli americani ,che vogliono un’europa instabile .
Che tu lo voglia o no la tua amata e vecchia inghilterra ha fatto il suo tempo ,e se sei un economista come dici ,dovresti sapere che ‘l’italia fino a pochi anni fà produceva più dell’inghilterra ,che senza un massiccio intervento americano ma soprattutto GIAPPONESE caro il mio vestri sapientone sarebbe sprofondata in una crisi economica spaventosa .
GLI inglesi la devono smettere di puntare il dito sugli altri ,e guidare alla rovescia hai capito vestri.
L’INGHILTERRA è stata accusata proprio ieri dagli stessi illustri economisti europei di tentare,di screditare l’euro a vantaggio della sterlina ,questo la tua amata inghilterra pagherà molto caro ,quando l’europa sarà economicamente unita ,e gli americani dovranno per forza ascoltarci .
AH UN’ALTRA COSA ALL’INFANTILE E OFFENSIVO VESTRI.
per tua informazione , fra i miei migliori amici ci sono proprio persone di colore (afroamericani sudafricani)tra cui un giapponese .
ho sempre odiato il falso moralismo allo scopo di screditare gli altri ,ed ho sempre odiato persone che si nascondono dietro una falsa cultura ,l’intelligenza caro VESTRI ,come ti ho più volte detto è ben altra cosa
SALUTI
Berlusconi perde perché poco liberista. Prodi è un’anatra zoppa
Ormai il numero dell’Economist uscito una settimana prima delle elezioni italiane (copertina eloquente: il volto di Silvio Berlusconi e il titolo in Italiano “Basta!”), ha fatto il giro del mondo e soprattutto delle piazze di sinistra: usato come manifesto elettorale, consultato come analisi della situazione reale italiana, criticato e lodato. Farci giudicare dall’estero, anche negativamente, è sempre stato una moda per tutti i media italiani. Ci sono copertine che hanno fatto la storia, perché hanno fatto parlare di sé per mesi e anni: la pistola sul piatto di spaghetti, “Porca Italia” e la vignetta di una parlamento italiano fatto di prostitute e viscidi individui… Puntualmente, sul Corriere della Sera e su tutti i grandi quotidiani, dopo le elezioni sono comparse paginate intere di commenti di analisti e giornalisti stranieri sui risultati elettorali italiani. Fra questi, però, brillano per la loro assenza i commentatori dell’America “politicamente scorretta”: liberisti, neoconservatori, riviste come la National Review e Weekly Standard, centri di ricerca come l’American Enterprise Institute e la Heritage Foundation, hanno commentato eccome l’esito elettorale italiano, ma sono stati consultati ben poco dalla stampa nostrana. Eppure sono quegli analisti che, gira e rigira, hanno sempre dimostrato di avere ragione. Tanto per dirne una, avevano azzeccato l’analisi sulla sconfitta di Kerry, quando tutti gli altri colleghi più “patinati” lo davano vincente. Cosa prevedono per l’Italia? Lacrime e sangue …
Ma il valore aggiunto della stampa “politicamente scorretta” d’America, quel che non si legge nella stampa mainstream, è la critica al centro-sinistra italiano. L’analista Nile Gardiner dimostra, con ampia documentazione di dichiarazioni ufficiali di Romano Prodi, come la politica di un governo di centro-sinistra sarà dannosa per la guerra al terrorismo e per le relazioni euro-atlantiche in generale. Perché Prodi era allineato con Zapatero all’epoca del ritiro unilaterale spagnolo dall’Iraq, intende chiaramente fare dell’Europa un super-Stato sovranazionale contrapposto agli Stati Uniti e a livello diplomatico è più vicino a Parigi che non a Londra o a Washington …
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=84&id_art=1713&aa=2006
Caro Montezemolo, non tutti possono vantare una pensione da 32.5 milioni di euro
Il re Mida che sa tutto di risanamenti aziendali ha fatto centro: dove mette mano è un profumato “affaire”. Il multi-pluripresidente dal ciuffo ribelle Luca Cordero di Monteprezzemolo, 58 anni, è un pensionato d’oro zecchino: si sarebbe già assicurato una pensione da 32.5 milioni di euro sottoscrivendo una specifica clausola con la Ferrari. Cifra che gli verrà assegnata in dieci anni se decidesse di lasciare la carica quest’anno. In barba ai tanti italiani che vivono con una pensione da fame di 400 euro al mese (aumentata dal governo Berlusconi!) e dei suoi operai alla Fiat che magari non riescono a sbarcare il lunario. Sorprendentemente, il presidente di viale dell’Astronomia si è sbilanciato con un prestigioso quotidiano nazionale a proposito della campagna elettorale, testuali parole: “È un carnevale di populismo, dai bonus che non possiamo permetterci, ai progetti casa, alle carte oro per gli anziani” (gratis musei, stadi e bigletti ferroviari) lanciando contemporaneamente la sua ricetta anti-crisi con 5 grandi priorità per il nuovo governo tra cui non figura la riforma del sistema pensionistico. Il problema della giusta pensione (purtroppo) esiste, e non è forse una priorità per i cittadini? Bisogna individuare al più presto un meccanismo in grado di assicurare un reale ed effettivo adeguamento dei trattamenti di quiescenza alle variazioni del costo della vita in modo da assicurare in concreto al lavoratore e alla sua famiglia mezzi idonei per una esistenza libera e dignitosa nel rispetto dei principi e dei diritti sanciti dagli articoli 36 e 38 della Costituzione …
Non è forse una priorità la pensione di vecchiaia che consenta, dopo una vita di lavoro e sacrifici, un vivere decoroso, o quantomeno accettabile, visto che non tutti possono vantare una pensione da 32.5 milioni di euro?
Non ci risulta che il figlioccio dell’avvocato abbia mai creato un’azienda con posti di lavoro dando tranquillità a migliaia di famiglie italiane. Ma almeno pensare (e tentare) di risollevare le sorti di chi prende una pensione da fame è una priorità, per qualsiasi stato, di destra o di sinistra che sia. Caro Luca, Pippo Baudo direbbe: “Questo non ce lo dovevi fare!” …
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=84&id_art=1726&aa=2006
Dillo con parole tue
Gli euroburocrati sono attualmente impegnati, tra le altre cose, a scrivere un codice di condotta linguistica politicamente corretta, che verrà sottoposto alla valutazione dei leader europei, il prossimo giugno. Nella revisione terminologica, si sollecitano i governi ad evitare l’espressione “terrorismo islamico”, ed a sostituirla con “terroristi che invocano abusivamente l’Islam”.
Obiettivo della revisione e delle “raccomandazioni” è quello di realizzare un “lessico non emotivo per discutere della radicalizzazione”. Il nuovo codice linguistico non sarà legalmente vincolante, ma si auspica che possa essere adottato dagli stati membri e dalle istituzioni dell’Unione Europea. Secondo un funzionario della Ue, “l’idea di base è di evitare l’uso di termini impropri, che possano causare frustrazione tra i musulmani ed aumentare il rischio di radicalizzazione”. Altri termini candidati a revisione linguistica sono “islamista”, “fondamentalista” e “jihad”. Quest’ultimo è spesso utilizzato nel significato di “guerra contro gli infedeli”, ma per la maggior parte dei musulmani esso significa “lotta spirituale”, un concetto “perfettamente positivo di cercare di combattere il male entro noi stessi”, secondo la chiosa del nostro funzionario orwelliano. E proprio come nella Neolingua citata in “1984?, il cui scopo era quello di “rendere impossibile ogni altra modalità di pensiero”, stiamo forse per giungere alla creazione di un doppio vocabolario: la versione A conterrà solo termini relativi alla vita quotidiana, previa rimozione da essi di ogni ambiguità linguistica, tale da rendere impossibile il suo utilizzo per finalità letterarie o di discussione politica e filosofica.
Attendiamo l’istituzione di una commissione per la revisione dell’intero corpus di espressioni politicamente scorrette. Tutto cominciò con la trasformazione di “spazzino” in “operatore ecologico”. Dall’orribile termine “handicappato” siamo giunti, dopo l’emotivamente discriminante “disabile”, ad un valorialmente positivo “diversamente abile”. Suggeriremmo altre modifiche: da “pigro” a “privo di motivazioni”, da “basso di statura” a “verticalmente svantaggiato” e così via, fino alla forma definitiva di lessico politicamente corretto e depurato da scorie discriminatorie: da “morto” a “terminalmente svantaggiato”.
http://phastidio.net/2006/04/17/dillo-con-parole-tue/#more-512
HEI hugo ,ernesto cosa ne pensate dell’uscita del financial time .
stamattina a radio uno tg ,ho sentito che alcuni membri del consiglio europeo ,hanno addirittura accusato ,l’inghilterra ,di screditare l’euro a favore della sterlina .
Maurizio, ci vuole poco a fare un analisi spietata del nostro paese, dipende però anche dai parametri che metti alla base di queste analisi.
Ma visto quello che il futuro riserverà a mezzo mondo, saranno proprio i nostri requisiti a risultare vincenti, perché non c’è alcun dubbio che la gente benestante dovrà imparare a rinunciare a molte cose. E siccome noi a queste rinunce ci siamo abituati da sempre, mentre gli altri non lo sono … non ci vuole poi molto a capire quello che potrebbe essere il nostro potenziale:
Ma visto che i problemi del futuro non vengono (ancora) previsti o calcolati dalla maggior parte degli analisti, il che mi stupisce, direi che si può accantonare questo di discorso … perché ormai superato dalla realtà … ergo le risorse sempre più scarse e i problemi ambientali, due fattori che fanno e faranno slittare sempre di più ogni parametro di misura.
Il futuro sarà dunque molto problematico per tutti, per noi abituati a marciare con altri ritmi sicuramente meno degli altri … e proprio in questo vedo delle possibilità che altri non hanno … non alla stessa misura.
Queste possibilità le abbiamo perché non siamo (mai stati) strutturati come gli altri paesi nella sfera del benessere, e proprio questa anomalia che fino a ieri sembrava penalizzarci potrebbe secondo me essere la carta vincente.
Questo discorso non è facile da capire, ma bisogna rendersi conto che altri paesi più avanzati del nostro, esempio la Germania, sono molto più organizzati e quindi molto più efficienti … ma proprio questa efficienza significa che le loro strutture sono ottimizzate e quindi razionalizzate molto più delle nostre, un po’ come un limone spremuto al massimo, mentre il nostro non è stato sfruttato minimamente.
Questo significa avere delle risorse che altri non hanno, ovvero noi zoppichiamo e le analisi giustamente ci penalizzano, ma non considerano queste risorse che non sono mai state attivate come negli altri paesi.
L’Italia quindi, nonostante non abbia ancora sfruttato al massimo il suo potenziale, riesce a stare ancora in piedi, mentre un altro paese al suo posto sarebbe già slittato nel disastro totale.
Questo può significare solo una cosa, a mancanza di uno stato efficiente siamo diventati il paese del fai da te … un popolo autosufficiente per semplice emergenza, certo qualcuno da sempre stenta a campare, ma qui vorrei vedere come se la caverebbero altri popoli
Recupero sprechi, clima, ambiente, cultura e storia. E gli altri?
A Bologna esame a tappeto del dna. Cofferati a caccia di deiezioni canine
A Partinico lo stupratore e assassino di una ragazza è stato identificato solo dopo che la vittima di una nuova aggressione è riuscita a farne una precisa descrizione. Successivi test del Dna ne hanno confermato il coinvolgimento nell’omicidio. La persona aveva “precedenti specifici”, ed era residente proprio nella piccola cittadina siciliana, cosa che ne avrebbe dovuto semplificare l’individuazione. Invece no. Questo accade perché in Italia i pregiudicati non vengono schedati anche con il Dna, un sistema che ad esempio negli Usa è in uso da 15 anni. Dicono che il sistema sarebbe costoso. Poi leggiamo che la giunta Cofferati a Bologna ipotizza di creare una banca del Dna dei cani cittadini per multare i padroni che non ne raccolgono le cacche. Forse qualcuno al governo dovrebbe prenderne spunto, ma dare la precedenza agli stupratori.
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=85&id_art=1765&aa=2006
Questo discorso non è facile da capire, ma bisogna rendersi conto che altri paesi più avanzati del nostro, esempio la Germania, sono molto più organizzati e quindi molto più efficienti … ma proprio questa efficienza significa che le loro strutture sono ottimizzate e quindi razionalizzate molto più delle nostre, un po’ come un limone spremuto al massimo, mentre il nostro non è stato sfruttato minimamente.
HUGO KOLION
buona questa metafora e azzeccata credo .
è vero che siamo un popolo di fai da tè.
E forse hugo proprio per questo i nostri politici sono sempre stati una cosa in più.
ma vorrei riportarti un post che ho trovato nella pagina accanto:
Rutelli e D’Alema non sono neanche laureati. Una bella classe dirigente, non c’e’ che dire. In fin dei conti, vale il vecchio detto che ognuno ha quel che si merita, ed una Italia dove i laureati si usano come centralinisti, mentre i dentisti scrivono leggi elettorali, che si vuole di piu’? Il sole ed il vino sono proprio l’unica cosa di cui l’Italia puo’ andar fiera di questi tempi.
Postato da: Luca dellaPenna | 17.04.06 11:46
ma scusi sig. della penna ,ma lei si diverte a sparare tutte queste cavolate ?
che cosa centra il discorso laureati ,con la politica ?
Conosco un sacco di laureati che non valgono 5 vecchie lire ,e conosco gente a dir poco straordinaria che non ha uno straccio di diploma ,ma che potrebbe governare l’italia meglio di qualsiasi nostro politico in carica .
Poi per quanto riguarda calderoli che PUNTUALIZZO non è certo il mio sogno di politico ,è LAUREATO (in medicina),ma come vede la laurea a volte serve a poco.
quello che frega noi italiani e perderci in queste cazzate ,per noi è importante che si veda bene appesa nel nostro ufficio, la nostra laurea a volte guadagnata immeritatamente piuttosto che far vedere cosa realmente sappiamo fare .
Chi le scrive e un plurilaureato ,che non ha mai fatto pesare a nessuno i suoi dottorati.
Postato da: j.j.hess | 18.04.06 18:53
VEDI HUGO DOVE CI PERDIAMO,per molta gente basta una laurea per sentirsi intelligenti ,forse è stato anche questo a fregarci in tutti questi anni ,e a mantenere un livello molto basso per una buona parte dei laureati ,che non sanno minimamente cosa sia il mondo del lavoro ,o cosa voglia dire mettersi in gioco ,a loro basta un foglio incorniciato per sentirsi importanti .
COMUNQUE E SOLO UNA MIA SUPPOSIZIONE
VEDI HUGO DOVE CI PERDIAMO,per molta gente basta una laurea per sentirsi intelligenti ,forse è stato anche questo a fregarci in tutti questi anni ,e a mantenere un livello molto basso per una buona parte dei laureati ,che non sanno minimamente cosa sia il mondo del lavoro ,o cosa voglia dire mettersi in gioco ,a loro basta un foglio incorniciato per sentirsi importanti .
in certi circoli prevale più la presunzione che l’intelligenza vera … quindi eccoti spiegato il fenomeno delle seghe mentali …
Poi, a voler essere cattivi, se l’innovazione non è il nostro forte … allora che ci stanno a fare tutti questi laureati nelle stanze dei bottoni? Per me una buona parte è composta di cicche …
Montezuma è il classico esempio, oltre che ad andare dal parrucchiere mi sa che non sa fare altro … guardiamo solo la Ferrari, se non avesse avuto un pilota fuoriclasse come sarebbe finita?
il classico esempio del pallone gonfiato che nel giro di pochi pensieri stupidi riesce a distruggere anni di duro lavoro.
COMUNQUE E SOLO UNA MIA SUPPOSIZIONE
Postato da: maurizio musco | 19.04.06 12:37
Questo è vero
Dove sono cresciuto io, dottori e ingegneri giravano in jeans e maglietta e i diplomi rimanevano nei cassetti … insomma, gente umile che non si sdegnava di certo a farsi dare del tu da un semplice impiegato o operaio … e neanche di andare a fare la spesa in un semplice negozio di alimentari come un Blocher usa fare
Prendiamo per esempio l’elite nazionale
Ma siccome il lupo spesso perde il pelo ma non il vizio, dopo qualche titolo, Montezuma da bell’addormentato cosa ha fatto? Si è gonfiato come un pallone (al posto del pilota) e non ha provveduto al domani … e quindi ci tocca a patire per una mezza calzetta che in verità si è sempre trovato nel salotto giusto nel momento giusto e che di conseguenza sa solo portare a spasso la sua chioma e nient’altro … mentre uno partito dal basso come Briatore, il suo lavoro lo ha sempre saputo fare, eccome … tant’è che prima o poi riuscirà a convincere Schumacher a cambiare scuderia per tornare a vincere qualche campionato …
Poi ci toccherà anche sopportare le frignate di un vitellone pettinato ma scemo
Ho appena letto la notizia di un quotidiano tedesco: il verdetto della Cassazione conferma la vittoria del centrosinistra.
Ed io ne ho appena sentita un’altra di nefandezza che non sapevo.
700.000 di euro di finanziamenti pubblici ,alle nostre testate giornalistiche .
VENERDI’ sera su rai tre faranno uno speciale a riguardo ,non me lo voglio perdere .
BERTINOTTI presidente della camera .
Se dovesse accadere ,quando lo comunicherò a PETER si sbudellerà dalle risate ,nel 2006 sappiamo ancora fare di queste figure.
Resi noti dall’Istat i dati dei conflitti di lavoro nel 2005: sei milioni e trecentomila ore perdute
Ecco gli scioperi che bloccano la crescita
Gli scioperi eccessivi sono la causa della crescita zero del prodotto interno lordo italiano. L’ultimo rilevamento dell’Istat sui conflitti sociali evidenzia che nel 2005 le ore perse per scioperi sono state sei milioni e 300mila. Il 30% in più del 2004 quando furono quattro milioni e 852mila e 600mila.
La forte tensione sociale degli ultimi cinque anni, compresi i sei scioperi generali contro la politica economica del governo di centrodestra, è dovuta anche all’arretratezza della contrattazione collettiva che vede sempre più spesso le associazioni dei datori di lavoro ingaggiare lunghe ed estenuanti trattative con i sindacati confederali e di categoria.
In Italia i negoziati per il rinnovo dei contratti si concludono mediamente dopo alcuni mesi dalla scadenza degli accordi triennali o quadriennali. Una tattica “padronale”, dicono alcuni ambienti sindacali, specifica per guadagnare tempo e per poi imporre ai sindacati “una tantum” a saldo che si risolve in un danno per i lavoratori. Un contratto non si rinnova prima di 6-7 mesi dalla sua scadenza naturale.
Gli scioperi nei settori cruciali come quelli dei trasporti, della sanità, della scuola vengono indetti senza alcuna consultazione con i lavoratori interessati.
Non c’è come in Germania un referendum preventivo per fare sciopero. In Italia nonostante una legge regolamenti le astensioni dal lavoro nei servizi pubblici essenziali, non si arriva mai a sanzioni pesanti. Il governo Berlusconi è stato il più bersagliato dalle manifestazioni organizzate dalla Cgil di Sergio Cofferati e di Guglielmo Epifani …
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=85&id_art=1766&aa=2006
Ragazzi sono stato impegnato per lvoro, ora vado via per il ponte ci risentiamo il giono 26 aprile.
Ernesto
In perfetto ritardo 1
Accantonato (forse) il tormentone sulla proclamazione dei risultati definitivi delle elezioni del 9 e 10 aprile, si apre il periodo delle elaborazioni programmatiche interne al centrosinistra. In queste ore, è iniziata la grande rincorsa a picconare l’Ici. Tutto cominciò con il il sasso in piccionaia di Silvio Berlusconi a tempo scaduto, al termine del secondo confronto televisivo con Prodi. “Aboliremo l’Ici sulla prima casa”. Annuncio problematico, sia perché appariva come una mossa mediatica dell’ultimo minuto, nel tentativo di recuperare consenso elettorale sia perché, sul piano dell’equità fiscale, includeva ogni e qualsiasi prima casa, dal bilocale di periferia degradata all’attico di Via Montenapoleone. La sinistra, comme d’habitude, gridò all’atto eversivo.
Manca la copertura finanziaria, già le mani dalle risorse dei comuni, state violando il federalismo fiscale (che per molti significa budget di spesa illimitata associato a sovrano disinteresse per le modalità di copertura finanziaria, nella classica asimmetria da paese dei balocchi in cui questo paese da sempre è immerso).
Dopo quell’annuncio, il dibattito si è spostato verso il suo ambito naturale: la campagna elettorale per le comunali. Così Letizia Moratti, candidata sindaco della CdL a Milano, ha rilanciato il tema della eliminazione dell’Ici sulla prima casa. A distanza di alcuni giorni è toccato a Uòlter Veltroni di annunciare con squilli di fanfare (del Tg3) che dal 2007 l’Ici romana sulla prima casa passerà dal 4,9 al 4,7 per mille. Anni addietro, quando un concorrente dei suoi quiz vinceva alcune decine di migliaia di vecchie lire, Mike Bongiorno era solito chiedergli: “E adesso, cosa farà con tutti questi soldi?”. Battute a parte, l’annuncio di Veltroni prevede anche il quintuplicamento dell’area di esenzione per reddito, da 50.000 a 250.000 nuclei familiari. Colpisce soprattutto il fatto che la copertura finanziaria provenga “da uno speciale stanziamento della Regione Lazio”, a favore di Roma e degli altri comuni della regione. Sarebbe interessante sapere da dove proverrà la copertura dello “stanziamento speciale” regionale, in un processo che a noi pare molto simile alle piramidi multilevel note come schemi di Ponzi, ma non indagheremo oltre. Quello che ci preme sottolineare è che la sinistra, dopo aver gridato al golpe, ha iniziato l’abituale revisionismo sul tema.
In perfetto ritardo 2
Oggi, come ci informa l’Unità, Romano Prodi ha incontrato i sindaci di Napoli, Torino e Roma, calati a Piazza Santi Apostoli per chiedere al premier in pectore misure fiscali per il rilancio del welfare locale, cioè mance assistenzialistiche. In soldoni, i sindaci rivendicano maggiori trasferimenti statali, anche di quelli in conto capitale per le opere infrastrutturali.,bloccati dall’odiato patto di stabilità interno imposto da via Venti Settembre. E pazienza se poi questi trasferimenti verranno dirottati sulla spesa corrente: prendi i soldi e scappa. I sindaci progressisti chiedono poi l’attribuzione di poteri speciali di deroga alla normativa su traffico e mobilità: chiedono, cioè, di diventare commissari straordinari come quel burocrate pedante, occhiuto e pignolo che risponde al nome di Gabriele Albertini che, in base a tali poteri di deroga, bollati dalla sinistra milanese come illiberali o più propriamente autoritari, è riuscito a dare alla città quel depuratore che ignominiosamente le mancava da alcuni decenni.
Perché la storia si ripete: demonizzare imitando resta il modus operandi di elezione della sinistra italiana, la stessa che avviò, due legislature orsono, l’appiattimento della curva Irpef, portando l’aliquota massima dal 45 al 43 per cento. E così, oggi, la sinistra ha scoperto il valore taumaturgico dello sgravio Ici. In queste ore non sentiamo più grida di dolore circa lo scippo di risorse fiscali di pertinenza degli enti locali, bensì assai più ragionevoli, raziocinanti e sospette (sul piano della irresponsabilità fiscale locale) richieste di riduzione dell’aliquota sulla prima casa con forme di compartecipazione ad altre voci a fini compensativi. Arrivare prima a questa conclusione era evidentemente troppo complesso, vien fatto di pensare.
Eppure, qualcuno aveva già indicato la direzione da seguire per finanziare gli sgravi Ici:
“La via maestra per compensare la riduzione delle imposte, Ici compresa, resta quella della riduzione della spesa pubblica tanto a livello centrale quanto a livello locale. Nel caso del taglio dell’Ici la via indicata nell’ultima finanziaria di una sempre maggiore compartecipazione dei comuni alla riscossione delle imposte sul reddito personale accertate (e non quindi un richiamo generico alla lotta all’evasione) rappresenta comunque una concreta misura per evitare contraccolpi sui bilanci dei comuni.”
In perfetto ritardo 3
Naturalmente ai nostri prodi sindaci questa idea, autenticamente progressista, di lottare contro l’evasione fiscale sul proprio territorio mette terrore allo stato puro, e si è finora preferito gridare allo spegnimento dei lampioni stradali o del riscaldamento degli asili.
Che la legislatura inizi: abbiamo atteso anche troppo a lungo.
http://phastidio.net/2006/04/20/in-perfetto-ritardo/#more-514
Bertinotti ipoteca i vicesindaci a Roma, Napoli, Torino, Genova
Il Prc vuole portare l’asse politico ancor più a sinistra
Uomini e programmi. I condizionamenti di Rifondazione comunista si fanno sempre più pesanti. Mentre a livello nazionale Fausto Bertinotti non intende retrocedere dall’aver ipotecato la presidenza della Camera (terza carica dello Stato), a livello locale si stanno riempiendo le caselle per rendere consistente e ben visibile la presenza degli uomini di Rifondazione. A Roma il vice di Walter Veltroni, se sarà rieletto sindaco della capitale, sarà un esponente del partito che al Senato ha superato la Margherita. Ma non basta. Come ha detto il neodeputato Luxuria, uno dei primi atti del Campidoglio dovrà essere quello di istituire un registro delle unioni civili e dare una delega per le questioni degli omosessuali. Lo scontro con la cattolica Mariangela Garavaglia, vicesindaco uscente per la Margherita, con l’ex presidente delle Acli il cattolico Bobba e con tutto il “Comitato scienza e vita” nato in difesa della legge 40 sulla fecondazione assistita, sarà inevitabile. A Genova è in corsa Luca Casarini, leader dei no global anche se lui è veneto. Una scelta, dicono, per dare una continuità al mondo dei movimenti e delle battaglie contro la globalizzazione. Luca Casarini era l’esponente di spicco durante gli scontri al G8 nella capitale ligure del 2002. Anzi, Rifondazione ha chiesto a livello nazionale la rimozione del capo della polizia De Gennaro …
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=87&id_art=1802&aa=2006
Braccio di ferro tra Prodi, D’Alema e Bertinotti
Scoppia nel centro sinistra lo scontro sulla scelta del nuovo presidente della Camera.
addio comunismo … e addio estremisti di ogni colore
la gente se ne accorgerà …
quindi niente gufe o gufi …
Romano Prodi ha promesso da tempo la carica a Fausto Bertinotti. Ma i Ds temono che in questo modo si saldi un asse preferenziale tra il leader dell’Unione e la sinistra antagonista destinato a schiacciare la Quercia.
Di qui la richiesta che la presidenza di Montecitorio vada a Massimo D’Alema. Nella partita entra anche la Margherita che punta sul presidente diessino e chiede la presidenza del Senato per Franco Marini.
http://www.opinione.it/
Caro Antonio, se ho ben capito quello che hai detto a Matrix qualche giorno fa … sei del parere che un esponente della sinistra estrema non va messo in quella posizione …
Maurizio che ne dici? Non è stato forse meglio che abbiano vinto? Un contrattempo certo, ma almeno poi si chiude il discorso una volta per sempre
Caro Antonio, già che ci siamo, Ciampi non va rimesso in carica … sosteniamo una donna e che sia giovane e carina, così la mandiamo in giro per il mondo a promuovere il nostro paese, quello moderno s’intende
Maurizio che ne dici? Non è stato forse meglio che abbiano vinto? Un contrattempo certo, ma almeno poi si chiude il discorso una volta per sempre
addio comunismo … e addio estremisti di ogni colore
la gente se ne accorgerà …
hugo
C’erano forse dubbi sulla carovana ?
e sugli estremisti?
si segheranno sempre la gambe da soli .
però hugo oggi bush ha fatto i suoi auguri a prodi di un buon governo ,credo che dovrebbe farlo anche berlusconi ,che ne dici?
C’erano forse dubbi sulla carovana ?
certo che dalle nostre parti non ci si può annoiare …
e sugli estremisti?
si segheranno sempre la gambe da soli .
però hugo oggi bush ha fatto i suoi auguri a prodi di un buon governo ,credo che dovrebbe farlo anche berlusconi ,che ne dici?
Postato da: maurizio musco | 21.04.06 19:52
Stesso tuo parere, ormai sarebbe legittimo fare gli auguri. Si vede che gli brucia ancora la campagna elettorale passata, c’è stata una demonizzazione esagerata nei suoi confronti o forse è solo tattica per accontentare i suoi elettori …
Oggi l’ho visto in uno spezzone televisivo, credo si trovasse a Trieste, e devo dire che è in piena forma … ne vedremo delle belle
Maurizio, un articolo toscano su l’Opinione della libertà
Il crepuscolo dell’illusione cattocomunista 1
Alla fine, la gran festa organizzata dalla disUnione si è rivelata alquanto insoddisfacente.
La mattanza del drago di Arcore si è rivelata impresa impossibile per il falso-mite professore di Bologna che, spinto dal vento impetuoso di mille palloni gonfiati, si credeva San Giorgio.
Il popolo italiano deve provare un piacere perverso nel rovinare i piani dei maitre-a-volér e dei poteri diventati forti solo dopo innumerevoli visite al pubblico erario.
Eppure, il dato più interessante uscito dalle urne è la radicalizzazione della sinistra ed il sostanziale fallimento del futuro partito democratico. La fretta con la quale i vertici di DS e Margherita hanno ripreso a parlare di questo assurdo esperimento genetico è il sintomo più evidente delle preoccupazioni che nutrono per il futuro della loro ingovernabile coalizione.
I numeri sono chiari: i DS, massacrati dagli scandali delle coop rosse, hanno perso gran parte del correntone mentre la Margherita inizia ad essere corrosa dalla contiguità con laicisti zapateriani e sfascisti massimalisti. Nascondersi dietro la foglia di fico di un nuovo simbolo non riuscirà a nascondere l’assoluta incompatibilità tra le visioni delle due parti su tutto tranne che lo statalismo assistenzialista.
Il crepuscolo dell’illusione cattocomunista 2
A Roma prima o poi si accorgeranno di quello che dalle nostre parti abbiamo già imparato da tempo, ovvero che l’abbraccio innaturale tra cattolici e sempre-comunisti non può che portare ad una lenta abiura di quegli stessi valori del cristianesimo sociale che dovrebbero costituire le fondamenta dell’alleanza.
I cattolici di sinistra, a forza di compromessi, si accorgeranno tra qualche tempo di essere diventati una propaggine scomoda e marginale del partito-stato. Inutile illudersi di controllare con ricatti e lusinghe la bestia comunista.
Vengano a fare un giro dalle nostre parti e si accorgano di cosa vuol dire vendersi l’anima per pochi spiccioli. Prima che sia troppo tardi, dovrebbero realizzare che il cattocomunismo è la risposta debole di una parte che si sente condannata dalla storia e cerca vigliaccamente di salvare il salvabile.
Quanto era sbagliata ed esecrabile negli anni ‘50 e ‘60, tanto è ridicola e fallimentare oggi. La storia ha già espresso il suo verdetto: a perdere sono stati loro e la loro ideologia dell’odio e dell’invidia sociale.
Abbarbicarsi alla dittatura culturale della sinistra per garantirsi la sopravvivenza significa solo rimandare il problema e condannarsi all’irrilevanza.
Fallito l’esperimento dello stregone Prodi, non resta che guardarsi allo specchio e scegliere di abbandonare le illusioni. Anche se costerà qualche poltrona.
C’è posta anche per Ernesto per quando rientrerà
Però attenzione, non è del 1917, è un articolo di oggi, apparso su L’Opinione delle Libertà
Livorno con Rifondazione Comunista al 16% è la città più comunista d’Italia!
… I segnali più preoccupanti però giungono da una crescita incontrollata, soprattutto tra i giovani, della sinistra radicale e dalle frange dei “no global” …
Livorno, infatti all’indomani dell’ apertura delle urne, si ritrova ad essere la vera capitale del comunismo italiano, dove la sinistra potrebbe governare con i soli partiti eredi della tradizione comunista (DS, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani).
Quali scenari si prefigurano insomma per questo territorio, dove la pressione fiscale esercitata dal comune raggiunge livelli di insopportabilità assoluti e dove la crisi economica strangola la città? Adesso, nel caso di vittoria assegnata a Prodi, non ci sarebbero più scuse, non ci sarebbe più il “parafulmine” del Governo Berlusconi, che contrariamente a quanto fece la sinistra questa volta lascerebbe i conti in ordine (come ha riferito ECOFIN venti giorni fa) su cui far cadere tutte le colpe dalle buche nei marciapiedi all’aumento del 100% della TIA. C’è solo da non augurarsi che il futuro di Livorno non sia quello di diventare la “predappio rossa” con un fiorente il commercio degli oggetti “cult” del comunismo, dove è possibile acquistare “prodotti nostalgici”, dalle magliette con la faccia del Che, alle spillette con la Falce e Martello ai mezzi busti di Lenin …
andreotti al senato?????????????????????????????????????????????????????????????? Cosa dico ai miei alunni? Un altro mondo è possibile????
Postato da: giusy de milato | 22.04.06 14:27
ANDREOTTI ancora in giro stupisce come del resto 3/4 dei nostri politici.
Ma cara la mia giusy di politica a scuola fareste un enorme piacere di non parlarne con i vostri alunni , la propaganda ideologico politica è una cosa grave ,e a mio modesto parere anche perseguibile penalmente.
Postato da: j.j.hess | 22.04.06 14:48
HEI HUGO STO J.J.HESS COMINCIA A PIACERMI
Il BERTY comincia a farsi sentire ,purtroppo la sua ideologia malata a controproducente ,di cui è saturo fino al midollo ,e venuta a galla subito ,svelando ciò che già sapevamo ,e cioè il suo odio incondizionato per tutto ciò che è capitalismo e privatizzazione .
Non c’è nulla da fare hugo ,BERTY ,sarà una tassa pesante che l’italia dovrà pagare ancora una volta .
Il suo odio verso il capitalista per eccellenza SILVIO BERLUSCONI , titolare di un’azienda di 56000 dipendenti ,non poteve passare inosservata .
RIDIMENSIONARE MEDIASET E GLI SPOT PUBBLICITARI,secondo me BERTY ,o era ubriaco ,o dentro lui, si conserva lo spirito di LENIN,un pò come il conte DRACULA che si è risvegliato .
SVEGLIA CARO BERTY, siamo in italia ,in occidente ,l’unione sovietica e il suo leninismo marxista MALATO ,sono stati abattuti,VUOI REINALZARE UN MURO ?
continua così ,vedrai che prima o dopo ce la farai ,e a farne le spese saranno tutti gli italiani quelli della vera sinistra ,(e non della tua malata)e destra .
COME FARE PER RELEGARE QUESTA GENTE AL SILENZIO TOTALE ,non permettergli più di aprire bocca ,perchè tutto ciò che dicono è bestemmia .
Era quello che avevo in un certo senso rimproverato ad Ernesto tempo fa Maurizio, ovvero di non abbandonare quel passato per la sola nostalgia o abitudine nonostante ci fosse di mezzo un ideologia malata che ha solo generato crimini ovunque si è manifestata …
Di conseguenza non si può di certo votare dirigenti ex-comunisti senza commettere un imprudenza politica, perché quella è gente che ha subito quell’errore intellettuale per decenni e non poteva di certo cambiare mentalità come niente fosse … e questo si vede già solo nel fatto che non hanno mai condannato il comunismo in modo deciso oltre che con delle conseguenze personali …
La verità è che il 40% degli elettori di sinistra sono ancora comunisti, quindi un buon 20% dell’elettorato nazionale, il tutto nel 2006 e non nel 1917 !!!
Questa di gente ha quindi un ritardo mentale di quasi 90 anni e poi parla di progresso o addirittura di democrazia.
Urge una condanna tale e quale come si ha fatto con il fascismo, perché parlare di ladri nel nostro paese quando in parlamento entra gente dall’ideologia criminale, onestamente mi pare un enorme paradosso, non solo un altro errore intellettuale ma anche e soprattutto morale …
Qui mi sento di condannare anche tutti quelli che parlano di valori e che nel contempo fanno finta di niente, o peggio, che con il loro atteggiamento non altro fanno che offendere milioni di persone che pensano che il comunismo sia una ideologia criminale tale e quale quella del nazi-fascismo …
Gente che ancora oggi tenta di persuaderci che gli orrori del passato erano naturali e inevitabili, e a farci accogliere come tali anche quelli del presente e del futuro …
Ma così non è, nessun attivista di una qualunque ideologia condannata dalla storia dovrebbe poter fare questo in una democrazia senza venire ritenuto per quello che in fondo è: un potenziale criminale, nient’altro che un soggetto (momentaneamente ancora) impedito di poter commettere un altro crimine contro l’umanità …
Il Consiglio d’Europa discute una mozione che intende equiparare i crimini nazisti e quelli del comunismo.
Se l’Europa approverà definitivamente la mozione che equipara i due mostri totalitari del XX secolo avrà compiuto una conquista di civiltà.
Annie Kriegel, una famosa studiosa del comunismo, insisteva su quest’articolazione quasi necessaria delle sue due facce: una luminosa e l’altra oscura. Una prima risposta a questo paradosso viene da Tzvetan Todorov:
“Chi vive in una democrazia occidentale vorrebbe credere che il totalitarismo sia interamente estraneo alle normali aspirazioni umane. Ma, se così fosse, non si sarebbe mantenuto tanto a lungo, attirando tanti individui nella sua orbita. Al contrario, esso è una macchina di temibile efficacia. L’ideologia comunista propone l’immagine di una società migliore e ci incita ad aspirarvi: il desiderio di trasformare il mondo in nome di un ideale non è forse parte integrante dell’identità umana? … Per di più, la società comunista priva l’individuo delle sue responsabilità: sono sempre «loro» a decidere. E la responsabilità è un fardello spesso pesante da portare…. L’attrazione per il sistema totalitario, inconsciamente provata da moltissimi individui, deriva da una certa paura della libertà e della responsabilità; il che spiega la popolarità di tutti i regimi autoritari (è la tesi di Erich Fromm in ‘Fuga dalla libertà’); esiste una «servitù volontaria», diceva già La Boétie”.
La complicità di coloro che si sono abbandonati alla servitù volontaria non è stata e non è sempre astratta e teorica.
Il semplice fatto di accettare e/o riprendere una propaganda destinata a nascondere la verità sfiorava e sfiora comunque la complicità attiva …
Perché la pubblicità è l’unico modo di combattere i crimini di massa commessi in segreto, lontano da sguardi indiscreti …
hei hugo visto la tua buona conoscenza nel campo delle energie alternative,mi dici cosa ne pensi dell’energia atomica e di un nostro eventuale ritorno a farne uso?
hei hugo visto la tua buona conoscenza nel campo delle energie alternative,mi dici cosa ne pensi dell’energia atomica e di un nostro eventuale ritorno a farne uso?
Abbiamo tutto l’occorrente: le spalle al muro, ma anche un largo consenso all’alternativa, poi ci sono anche ambiente, clima, storia e cultura oltre che qualche milione di medie e piccole imprese … per me sono questi i requisiti del futuro per produrre qualcosa di nuovo: qualità di vita.
Postato da: maurizio musco | 25.04.06 08:25
Maurizio, la tua domanda non è facile da rispondere, ci provo in modo non convenzionale:
Nel mondo ci sono 442 centrali nucleari sparse in 30 i paesi che producono circa il 6,5% del fabbisogno energetico mondiale, in termini di sola energia elettrica quindi il 16% della produzione mondiale.
Nella sola Europa questi numeri significano che il 30% dell’energia elettrica viene prodotta in questo modo, due paesi in testa, Francia e Lituania con una copertura del 80% del fabbisogno nazionale, segue la Svizzera con il 40% e la Germania con il 28%.
Non è un segreto che questo tipo di produzione rimane il più conveniente, tuttavia solo se si escludono i costi indiretti, cioè quelli che riguardano lo smantellamento delle centrali al termine del ciclo di vita, la bonifica del territorio e soprattutto lo stoccaggio delle scorie radioattive.
Il ritorno al nucleare qui in Italia è quindi giustificabile solo per un motivo politico, ovvero quello per ridurre la dipendenza energetica.
Sono però del parere che il gioco ormai non vale (più) la candela, soprattutto se consideriamo che un ritorno al nucleare si scontrerebbe con un infinità di problemi, a partire dal mancato consenso di una grande parte della popolazione.
Coglierei però la palla al balzo per cambiare definitivamente l’assetto produttivo del paese sfruttando proprio questo denominatore comune agli italiani: il no al nucleare e quindi per forza un si all’energia alternativa che da noi è praticamente inesistente.
Proprio questa costellazione perversa, il no senza alternativa, potrebbe essere quindi la molla per fare scattare una serie di dinamiche che cambierebbero il paese, trasformandolo profondamente.
Qualcuno a volte sorride sentendo certi discorsi, ma per me queste risate (vista l’attuale situazione per quanto riguarda le sempre più scarse risorse mondiali) assomigliano invece più a risate isteriche di qualche ritardato mentale
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2006/04_Aprile/26/ichino.shtml
Estratto dal Corriere della Sera
Pietro Ichino
26 aprile 2006
LEGGE BIAGI
I precari? Non sono aumentati
Tra il 2001 e il 2005 stazionaria la quota di contratti a termine Sta sbagliando bersaglio chi mette sotto accusa la legge Biagi
Chi accusa la legge Biagi di aver aumentato il lavoro precario sbaglia bersaglio: i dati dimostrano che tra il 2001 e il 2005 la quota di contratti a termine sul totale dell’occupazione, aumentata dal 12 al 14% nel corso degli anni ’90, è rimasta stazionaria. Forse sono aumentati coloro che restano a lungo «impigliati» nel precariato: la soluzione è nella formazione e nell’orientamento.
Ma le differenze di produttività tra lavoratori sono cresciute e ora i più deboli rischiano di «impigliarsi» nella trappola dell’impiego fuori standard.
Qualche giorno fa in un talk-show televisivo abbiamo sentito un autorevole membro del governo uscente affermare che il merito di un milione e mezzo di nuovi posti di lavoro creati in Italia nel corso dell’ultima legislatura sarebbe della legge Biagi; e abbiamo sentito un autorevole esponente della nuova maggioranza replicare che la legge Biagi sarebbe, piuttosto, la causa principale dell’aumento del lavoro precario. Nessuna delle due affermazioni è seriamente sostenibile, se si ragiona sui dati disponibili.
Postato dal Beppe
ernesto scontento 26.04.06 13:18
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Salve ragazzi sono rientrato oggi mando un po di notizie giuste dal Beppe è oggi pomeriggio leggo qui.
ernesto
Nuovo banco di prova per L’Unione….vediamo ora cosa farà Bertinotti è Pecoraro scanio?
MA! IL PROFESSORE CONTINUA A DIRE E’ TUTTO SCRITTO NEL PROGRAMMA CONCORDATO…
Ottimo fra galantuomini si rispettano i patti…
Vediamo ?
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http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=HP&TOPIC_TIPO=&TOPIC_ID=48940
6.04.2006
La Ue dice sì al progetto, i No Tav tornano in piazza a Torino – di red
Un centinaio i No Tav che si sono radunati davanti alla Prefettura di Torino. La protesta degli abitanti della Val Susa ricompare all’indomani della pubblicazione del rapporto della Commissione europea che giudica «essenziale» costruzione della nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità. E proprio nella mattina di mercoledì 26 aprile in cui è attesa a Torino la responsabile del progetto, Loyola De Palacio.
È una protesta pacifica nei modi e misurata nelle parole. «Ascoltateci, rispettateci, noi amiamo la Val Susa», dice uno striscione. Ferma però la critica alle 160 pagine del rapporto europeo. E poche speranze nella possibilità di avvicinare le posizioni attraverso il confronto. Parla di «un contributo di parte» il sindaco di Venaus Nilo Durbiano: «Un progetto tecnicamente perfetto ma che uccide la nostra valle». «Vogliamo un contraddittorio pubblico tra i nostri tecnici e quelli della Ue», incalza il presidente della Comunità montana Bassa Val Susa Antonio Ferrentino, che accusa il rapporto di adombrare la presenza di lobby dietro le proteste.
Nel rapporto stilato dai cinque esperti indipendenti nominati dalla Commissione europea si legge che la Tav «è un progetto essenziale per l’Europa al fine di sviluppare alternative al trasporto su strada nelle valli alpine che sono particolarmente sensibili all’inquinamento e la congestione» e si sottolinea come «gli studi realizzati sulle previsioni di traffico e sugli aspetti relativi alla salute e all’ambiente sono coerenti».
ernesto scontento 26.04.06 13:3
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/04_Aprile/26/mangiarotti.html
Estratto dal corriere della sera.
26 aprile 2006
Il sindaco del capoluogo, Chiamparino:
l’indagine è solo il primo passo Tav, il sì dell’Europa. E riparte lo scontro
Oggi a Torino la presentazione dello studio Ue e la mobilitazione dei comitati che si battono contro la linea ad alta velocità
MILANO – Dopo la tregua olimpica (si fa per dire) e quella elettorale (più rispettata) riprende la protesta no-Tav. Questa mattina il popolo contro la Torino-Lione sventolerà le sue bandire a Torino. In Prefettura l’ex Commissario ai Trasporti Ue Loyola De Palacio presenta ai sindaci della Val di Susa i risultati dello studio redatto da cinque tecnici comunitari. Una benedizione a tutti gli effetti del progetto e del lavoro compiuto dalla Ltf (la società italo-francese incaricata dei lavori preparatori): «Gli studi fatti sulle previsioni di traffico e sugli aspetti legati alla salute e all’ambiente sono coerenti».
Accompagnata da una serie di raccomandazioni: prima tra tutte la realizzazione di una valutazione d’impatto ambientale per il mega-tunnel di Venaus (sulla scia di quanto già previsto dall’osservatorio tecnico deciso da Palazzo Chigi a dicembre). I cinque saggi ipotizzano anche il ricorso a una documento di sintesi di Ltf dal momento che «una parte importante di di questo studio è già stata preparata attraverso le indagini finora realizzate».
Ma quello che per l’eurocommissario Jacques Barrot è «un eccellente punto di partenza per rilanciare il dialogo (offre un’informazione trasparente e imparziale)»
ernesto scontento 26.04.06 13:40
http://www.repubblica.it/2006/04/sezioni/politica/25-aprile-manifestazione/ambasciatore-israeliano/ambasciatore-israeliano.html#
Estratto: La Repubblica
Il rappresentante diplomatico ha ricordato i caduti della Brigata Ebraica, e il loro sacrificio “per liberare l’Italia”, e ha chiesto le scuse “dell’Italia ufficiale”
Bandiere bruciate a Milano
L’ira dell’ambasciatore israeliano
ROMA – “Da ebreo e israeliano, ieri, mi sono colmato di vergogna e di rabbia alla vista del barbaro comportamento dei ‘fascisti’ della sinistra estremista che hanno profanato la sacralità della festa della liberazione del 25 aprile, assieme alla memoria dei caduti della Brigata Ebraica in Italia, dando alle fiamme le bandiere dello Stato d’Israele nel corso del corteo di Milano”. Lo dice in una dichiarazione l’ambasciatore d’Israele, Ehud Gol.
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Da Bertinotti solidarietà a Moratti ma sul 25 aprile è ancora polemica
Il segretario di Rifondazione condanna le contestazioni di ieri a Milano, ma dal centrodestra continuano a pivere accuse per i fischi al ministro dell’istruzione. Sul versante governo, Forza Italia insiste: non può essere Ciampi a dare l’incarico a Romano Prodi. L’Unione risponde che la decisione spetta al capo dello Stato. Il Professore si dice comunque pronto per l’incarico in qualsiasi momento.
12:37 25 aprile, Bertinotti: “Solidarietà a Letizia Moratti”
“Io che credo di essere tra i più radicalmente critici della riforma Moratti, che ho sempre chiamato controriforma, vorrei esprimere alla Moratti tutta la mia solidarietà politica e umana”. Lo ha detto, al suo arrivo al Parlamento Europeo il segretario del Prc Fausto Bertinotti, commentando le contestazioni ieri al ministro dell’Educazione durante le celebrazioni del 25 aprile.
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Bertinotti chiede condanna gli episodi….
Lui dovrebbe tenere a bada i suoi…dissociarsi chiaramente è definitivamente…da chi DISONORA L’ITALIA
ernesto scontento 26.04.06 13:55
Benvenuto Ernesto
passa parola a Viviana, c’è posta per lei su Opinione.it:
Wolfowitz impone criteri più liberali alla World Bank
La World Bank, la più grande agenzia di welfare per i Paesi in via di sviluppo nel mondo, cambia rotta.
Ad annunciarlo è lo stesso presidente Paul Wolfowitz, che in un discorso a Jakarta, Indonesia, ha esposto i nuovi obbiettivi e metodologie della sua dottrina …
… Per raggiungere questo scopo la banca investirà risorse, sinergie e competenze in aree che le agenzie dell’assistenza hanno per troppo tempo sottovalutato come l’indipendenza dei sistemi giuridici, la decentralizzazione dei servizi di assistenza pubblica, libertà di informazione con relativa indipendenza dei mass media. “Solo una giustizia indipendente, una stampa libera e una società civile vibrante, sostiene Wolfowitz, possono bilanciare e responsabilizzare il potere e i governi, e sostituirli quando non forniscono buoni servizi alla comunità” …
Alla base di questo nuova posizione, sta emergendo la consapevolezza che i problemi dei paesi del terzo mondo non sono dovuti dagli effetti ritardati del colonialismo né dal fatto che i paesi ricchi cerchino di difendere i propri interessi, ma esclusivamente dal fatto che questi paesi sono stati mal governati per 30, 40 anni da regimi e dittature che hanno agito come predatori.
Molti economisti e rock star (vedi aspirante statista Bono) hanno convinto i governi dei paesi ricchi che il problema principale dei paesi poveri fosse la mancanza di liquidità.
I fondi regalati per creare industrie e servizi senza know-how e competenza, hanno avuto l’effetto opposto: impoverito maggiormente la popolazione, dissipato la proprietà privata, rafforzato i regimi e creato un ambiente dove la popolazione si fa giustizia da sé.
E tutto questo gentilmente offerto dalle nostre tasse …
Ragazzi, questo discorso vale anche per certe nostre regioni, urge capire che il discorso devolution risulta fondamentale perché più attuale che mai
Personalmente so solo che lunedi’ 24 aprile su “striscia la notizia”, e questo la dice trutta sulla informazione, se ci è rimasto Striscia che non fa neanche ridere…. lasciamo stare, questa è un altra storia… dicevo che su striscia è andato in onda un servizio su alcuni impiegati dell’INPS che hanno un contratto a progetto figlio della legge biagi. La conclusione del servizio è stata che non solo sono lavoratori precari, ma che quando finiranno la loro pensione sarà pari alla pensione sociale data a chi non ha avuto mai reddito.
Così non gliela possiamo fare, siamo ancora agli stessi tempi di patrizi e plebei, oggi non abbiamo i ceppi ai piedi e quindi ci crediamo di essere liberi, ma nessuno è libero in un sistema dove si potrebbe vivere lavorando, grazie alla tecnologia, 2/3 ore al giorno ed il resto del tempo dedicarlo al proprio sviluppo interiore, dove 3/4 del mondo è tenuto alla fame per far star bene il resto quando potremmo, grazie alla tecnologia, dare cibo a tutti, e dell’energia? Che dire, ci sono menti che hanno già trovato solizioni, ma fanno contro gli interessi multinazionali, un nome per tutti? Nikola Tesla, stiamo usando ancora oggi le sue invenzioni, senza Tesla staremmo ancora con la corrente continua di Edison…. Buon divertimento!
@ tomas anderson 26.04.06 13:41
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Il problema del precariato è sicuramente grave!
Negli anni passati ci siamo mangiati tutto…è oggi i giovani devono garantire la pensione alle generazioni non più attive.
Bene non sarà certo con Bertinotti è il sistema Marxista della società che questo problema verrà risolto.
Bisogna puntare all’efficenza,alla meritocrazia, ad un sistema che elimini gli sprechi di denaro pubblico, che premi i migliori,che premi i politici coerenti ed onesti, che premi le imprese che pagono le tasse è che sono un bene per il sistema quando chiude un’impresa rimane solo la desolazione è la disperazione di chi perde il lavoro.
IN UNA PAROLA SOCIETA’ RESPONSABILE.
ernesto scontento 26.04.06 14:14
allora ragazzi in italia ci sono 1.200.000 politici (cose da pazzi) ,questo è dovuto in parte alla mieriade di piccoli comuni,che hanno oltre al loro sindaco ,i rispetttivi assessori ecc…
bene, la devolution all’interno del suo programma prevede la collaborazione tra comuni ,cioè un solo sindaco per non sò ,tre comuni ,che non superano i 3000 abitanti ,in questo modo ,verrebbe drasticamente diminuito il numero dei politici in italia anche ai vertici .
cosa ne dici ernesto?
e anche tu hugo .
credo che questa proposta diminuirebbe in primo luogo la spesa pubblica ,e centralizzerebbe di più il potere ,permettendoci di capire meglio ,con chi abbiamo a che fare .
allora ragazzi in italia ci sono 1.200.000 politici (cose da pazzi) ,questo è dovuto in parte alla mieriade di piccoli comuni,che hanno oltre al loro sindaco ,i rispetttivi assessori ecc…
Poi però bisogna fare anche un referendum per abolire i partiti comunisti + fascisti e qualche sindacato di troppo, va ridotto anche il numero dei parlamentari e una buona parte dei loro privilegi (mi raccomando Antonio
… e già che ci siamo bisogna abolire anche lo status dell’impiegato pubblico, niente più posti a vita e privilegi nascosti … quindi stessi anni lavorativi per tutti per arrivare alla pensione …
dimenticavo, i baroni tutti in galera … ci vogliono delle leggi severissime per punire i favoreggiamenti e atti di corruzione …
bene, la devolution all’interno del suo programma prevede la collaborazione tra comuni ,cioè un solo sindaco per non sò ,tre comuni ,che non superano i 3000 abitanti ,in questo modo ,verrebbe drasticamente diminuito il numero dei politici in italia anche ai vertici .
Postato da: maurizio musco | 26.04.06 20:08
Pienamente d’accordo con te
Poi va ridotto il numero degli insegnanti, almeno alla media europea, quindi salta via la metà
Mi raccomando Antonio
Maurizio, fuori un tuo commento per quello che ti ho risposto sul nucleare.
Inoltre ragazzi, che ne dite di una presidentessa (preferibilmente carina) al posto del solito presidente maschio? Non sarebbe ora?
Ciò che il Paese chiede … su Opinione.it … [ 1 ]
… Il punto è che, così come il Paese non uscirà dai suoi guai né con Borghezio (Lega) né con Caruso (Estrema sinistra), altrettanto la situazione generale non migliorerà se non usciremo dall’incantesimo del bipolarismo: vale a dire di una forma sistemica astratta e al tempo stesso cogente che ha consegnato un’idea d’Italia largamente inesistente, ancorché parametrata nel comodo schema del paese-mela, della nazione spaccata a metà …
Il che, evidentemente, non è vero. Mastella sta insieme a Diliberto, Pecoraro Scanio e Bertinotti non perché “de sinistra” ma perché costrettovi dal bipolarismo.
Allo stesso modo che un Tabacci o anche un Casini sono costretti a stare gomito a gomito con Calderoli, ma soltanto in funzione di benefits bipolari, altrimenti ne rimarrebbero alla larga.
E così via. Non è dunque un’Italia impossibile, incurabile, la solita malata d’Europa, ma il Paese nel quale la spaccatura è stata imposta astrattamente come “un confine disegnato sulla mappa col righello”.
Il risultato del 9 aprile ha fotografato questa anomalia da imposizione in vitro, questo voler raddrizzare le gambe anche a costo di spezzarle e/o lasciarle ingessate, così come lo è questo incredibile bipolarismo.
Il risultato, ancora, non sta a indicare due vincitori ma, semmai, due non vincitori e, soprattutto, una dissolvenza del nostro futuro possibile, perché di questo si tratta quando parliamo di governabilità difficile se non impossibile.
Ma, anche in questo caso, stanno davvero così le cose?
Ciò che il Paese chiede … su Opinione.it … [ 2 ]
… Ma, anche in questo caso, stanno davvero così le cose? …
O, piuttosto, la mancata governabilità deriva per l’appunto dall’ingessatura voluta dall’astrattezza sistemica, quando invece il risultato di quasi parità sta ad indicare che è giunta l’ora di buttare alle ortiche una camicia di forza istituzionale da passato che non passa, di archiviare un bipolarismo ora totalitario ora demenziale che ignora le esigenze reali della società, in cui tutto è cambiato, dal welfare alle tasse alle pensioni alle istituzioni.
E dove la parola modernizzazione non può più rimanere un guscio vuoto. Tutto ciò impone o imporrà la Grosse Koalition, o governo ponte, o governo del Presidente e comunque una riscrittura delle regole.
Non fosse altro che per ritornare a votare senza l’incubo delle “leggi porcata”.
Insomma, sta per scoccare l’ora di parlare, collaborare civilmente ad un programma di riforme serie, e irrinviabili.
Quelle che, appunto, nessuno dei due schieramenti può fare da solo, pena l’annientamento elettorale.
Non è anche questa un’occasione per destra e sinistra di ridefinirsi liberali e riformisti?
Liberi dall’odio?
“La Repubblica (…) si presentava come depositaria dei valori della Resistenza, un mito ancora più falso di quello del Risorgimento.
Che non era stata affatto, come pretendeva di essere, la lotta di un popolo in armi contro l’invasore, bensì una lotta fratricida tra i residuati fascisti della Repubblica di Salò e le forze partigiane, di cui l’80 per cento si batteva (quasi mai contro i tedeschi) sotto le bandiere di un partito a sua volta al servizio di una potenza straniera.” (…)
“Il Risorgimento come epopea dello spirito unitario e patriottico è un falso storico.
Il Risorgimento fu un fatto elitario, passato sopra le teste del popolo che se lo ritrovò scodellato insieme all’unità del Paese.
L’Italia, insomma, nacque da una montagna di patacche su cui campiamo da oltre 150 anni a prezzo, si capisce, d’altre patacche, come quella di uno stato centralistico garantito solo dalla sua inefficienza.”
Indro Montanelli
Per un nuovo miracolo italiano
Proseguono i miracoli successivi alla vittoria elettorale dell’Unione. Dopo la forte ripresa di fatturato ed ordinativi dell’industria, evidenziata dai dati di febbraio, perché verosimilmente le nostre aziende sentivano già nell’aria il profumo della primavera prodiana (ah, quanto contano le aspettative in economia!), è di oggi un’altra lieta novella: la lotta all’evasione fiscale fa crescere gli incassi dell’Erario, che nei primi tre mesi dell’anno ha “intascato” 679 milioni di euro con un balzo dell’84,5%.
Dopo gli anni dei condoni, ripartita la macchina dei controlli, si registra così un incremento degli incassi dai ruoli (cioè dei controlli sfociati in una cartella esattoriale). E su tutti svetta il risultato sulle frodi Iva: l’aumento del gettito da accertamento sfiora il 140%.
A fornire un’analisi dettagliata sugli incassi fiscali nei primi tre mesi dell’anno è l’Ufficio Studi dell’Agenzia delle Entrate, in una pubblicazione su Fiscooggi.it.
In particolare, nei primi tre mesi del 2006 gli incassi complessivi della lotta all’evasione sono aumentati dell’84,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2005; al netto dei condoni, la percentuale scende all’82,5 per cento.
Con riferimento all’Ire, la crescita nei primi tre mesi del 2006 è pari al 102,3 per cento.
In termini assoluti, se si sommano Ire, Ires e Iva nei primi tre mesi dell’anno, gli introiti da ruoli sono passati da 230 milioni di euro nel 2005 a 488 milioni nel 2006.
Anche qui, evidentemente, gli ispettori dell’Agenzia delle Entrate, provvisti di facoltà divinatorie circa l’esito elettorale, hanno intensificato nei primi tre mesi dell’anno l’attività di verifica ed accertamento, per dimostrare tangibilmente la loro volontà di rivolta morale contro un governo che ha fatto dell’evasione fiscale di massa la propria cifra ideologica, e per consentire al Professore una partenza pulita e tempestiva dell’attività governativa, per agganciare la ripresa internazionale e, soprattutto, “per il bene dell’Italia”.
http://phastidio.net/2006/04/24/per-un-nuovo-miracolo-italiano/
Maurizio, fuori un tuo commento per quello che ti ho risposto sul nucleare.
Inoltre ragazzi, che ne dite di una presidentessa (preferibilmente carina) al posto del solito presidente maschio? Non sarebbe ora?
Postato da: Hugo Kolion | 26.04.06 21:12
CARO HUGO IN MATERIA SONO IGNORANTE COME UN CAPRONE ,però sei stato chiarissimo .
E a riguardo vorrei dirti che nel lontano 1992 cioè 14 anni fà , vidi da vicino l’immenso impianto EOLICO che si trova nel new mexico,già allora gli americani fecero massici investimenti in quel campo ,ma poi e un pò morto tutto lì,se non sbaglio .
Siccome ho sentito alla radio ,un esperto del settore dire ,che la sola energia alternativa non può soddisfare il fabbisogno energetico mondiale .
Però sempre questo esperto ha detto che si potrebbe tenere il petrolio solo allo scopo industriale ,e l’energia alternative ,tra cui i carburanti alternativi allo scopo civile ,cosa ne dici può essere questa la soluzione o è la solita stronzata ,e cosa sai sui carburanti alternativi ,io sò di camionisti che già li usano mescolandoli al gasolio.
SENTI hugo ,non resisto , devo postare il tuo commento PER UN NUOVO MIRACOLO ITALIANO, non ti incazzare tanto ne ho postati già un paio,dei tuoi commenti nelle altre stanze ,TI PAGHERO’ UNA PIZZA .
Per ciò che riguarda un presidente donna ,non vedo l’ora ,basta che non sia la bonino .
Io personalmente la vorrei giovane e possibilmente bella .
MA a riguardo hugo avevo postato dagli states riguardo le donne in politica .
Sono dell’opinione che per le donne sarà una svolta quando vedremo un presidente in gonnella scendera dall’AIR FORCE ONE ,e ad aspettarla tanti arabi TIPO L’IRANIANO , costretti a baciarle LE SUOLA DEI PIEDI.
SPERO DI POTER VEDERE QUESTA SCENA IL PIù PRESTO POSSIBILE .
HEI RAGAZZI SIETE SPARITI ?
HEI RAGAZZI SIETE SPARITI ?
Qui tutto ok, tranne qualche fatto o fattaccio meno ok … esempio la consacrazione di Bertinotti, che come tutore di un ideologia malata è salito in groppa ad un asino altrettanto malato
Ernesto, era questo il progresso che sognavi?
Postato da: maurizio musco | 01.05.06 21:13
Rispondo all’appello
Ernesto, era questo il progresso che sognavi?
@ Postato da: Hugo Kolion e Maurizio
Ora addossami tutti i mali del mondo…
Comunque Ugo volevo domandarti una cosa, una volta mia ai detto di leggere Tiziano Terzani.
Sto leggendo l’ultimo libro scritto dal figlio “la mia fine e il mio inizio”
C’è una cosa Ugo che mi ha lasciato perplesso ed è questa:
Tiziano racconta di quando Gorbaciov è stato rapito lui fu inviato a mosca, siccome in Russia perse l’aereo per Moscasi è ritrovato in una località semi sconosciuta, Lui dice che probabilmente ha visto demolire la prima statua di Stalin al crido viva allah….lui in questo vede un nesso con quanto sta accadendo oggi.
Secondo Tiziano il Marxismo è stato il fucile dei poveri nel 900 l’ìslam sarà il ficile dei poveri nel XX secolo.
Inutile dirti che Tiziano condanna il Marxismo Leninismo come una dittatura fallita.
Tiziano Racconta anche della sua esperienza Giapponese che lo porta alla depressione…sai Ugo cosa ha pensato , che quel Modello che esaspera al massimo la produttività,con la globalizzazione sarebbe stato un modello che si sarebbe sparso a macchia dolio anche da noi…per competere, inutile dirti che lui nel modello giapponese vede la vera alienazione dell’uomo.
Confesso che non lo conoscevo, finito di leggere questo libro voglio leggerne altri cercando di ricollocarli anche nel periodo storico di quando li ha scritti…..più che un Giornalista oserei dire che è stato un ricercatore della Verità.
Ugo so che tu ai letto anche altre cose di Tiziano è poi conosci meglio di me ( io non ne conosco nessuno per la verità) i mussulmani ( se non sbaglio in alcuni post ne hai parlato),
Tu cosa pensi delle affermazioni di Tiziano Terzani?
Ernesto, Tiziano va letto come un complemento, per capire soprattutto quello che sta scritto tra le righe della storia “commerciale”, ovvero quella versione adattata secondo le esigenze del momento, un po’ come le canzoni più gettonate
vanno scritte perché già comprate a scatola chiusa.
proprio come si usa fare con il cagnolino di turno, che però non abbaia mai …
detto in poche parole: accontentarsi quando si è sazi.
quindi, o almeno fino a prova contraria (le speranze sono ultime a morire), siamo destinati a rimanere sempre fregati, cioè in balia delle nostre abitudini o se preferisci: follie.
ma qui si entra in un capitolo molto particolare e delicato … l’opera più attuale e completa in questo campo rimane comunque sempre ancora quella del buon Machiavelli
Come uomo poi, figuriamoci, sono pochi quelli che potrebbero identificarsi con uno come Tiziano, voglio dire … spesso fanno tutti il contrario di quello che vanno a predicare in giro, portandosi a passeggio la propria contraddizione … la propria ombra al guinzaglio
L’esperienza giapponese deprime o esalta, non ci sono vie di mezzo, e Tiziano ne ha fatto le spese … anche perché non poteva certo condividere una mentalità completamente opposta alla sua.
Riguardo l’Islam, non è un caso che il regime sovietico abbia tentato di calmare certi bollori nella propria periferia invadendo l’Afghanistan, evidentemente per interrompere o quantomeno diluire certe influenze islamiche … soprattutto dopo la caduta dello Scia di Persia.
Tra le righe di tanti lavori dunque cosa c’è scritto? Che il meno a volte (o meglio spesso) è di più
E che ciò non sia di casa nel dna umano mi sembra ormai scontato
Nel suo ultimo lavoro Tiziano poi osa addirittura proporci l’improponibile: il buon senso
hei hugo ricordi i post sui sindacalisti ,quando dicevo che a loro interessa solo la carriera politica ,e che dell’operaio non glie ne fotte un c…o, ora alla seconda e terza carica dello stato ci sono seduti due sindacalisti .
STO FREMENDO per vedere il prossimo triller ALITALIA ,o telenovela ,dipende dai punti di vista ,poi vedremo come gestiranno i prossimi scioperi ,SE CI SARANNO ,senza mettere mano in cassa ,terzo sto ancora aspettando il ritiro immediato dall’iraq,promesso dal BERTY e DILIBERTO ,come uno dei punti cardini del loro governo .
VEDRAI HUGO quanto ci costerà ALITALIA ,ma seppelliranno tutto ,vedrai gli amici della valle e monty ,in quanto tempo prosciugheranno le casse .
MI sa che l’italia che sognamo debba attendere ,almeno altri 5 anni.
Maurizio, a me dispiace per quelli onesti come Ernesto che sono stati fregati da quattro segaioli spara-ideologie … tutta gente che poi si è ritrovata con qualche tessera, qualche sogno fatto di una grossa bolla di sapone e la busta paga mezza vuota … oltre che dover sopportare anche qualche risata beffeggiante di qualche dirigente-barone …
No, a pagare siamo sempre e solo noi … almeno finché non avremo capito che bisogna bandire ogni ideologia pericolosa dalla scena politica …
qualcuno comincia già a vacillare perché pieno di dubbi … ma bisogna avere pazienza, siamo appena nel 2006
Antonio, le mani di un ladro sono sempre più pulite di quelle che hanno ricevuto finanziamenti dal nemico di allora per destabilizzare e svendere il paese … il tutto senza mai pagare con un solo giorno di galera per avere attentato alla libertà e alla democrazia e neanche per aver tradito la patria …
Le ideologie sono una brutta bestia, quando ti mangiano il cranio è come una droga … se ne esci ne esci comunque leso …
Le manifestazioni di questi giorni sono poi chiare: le seghe mentali alimentano solo odio e rancore, non c’è spazio per il minimo buon senso … a pagare però non sono mai gli istigatori che sotto mille vesti continuano a strumentalizzare la gente … oltre che a galoppare qualche poltrona di velluto
Maurizio, hai ragione, il sogno si sposta per l’ennesima volta in un futuro … chissà, forse stavolta è veramente l’ultima volta, forse poi la storia farà capire anche al più indottrinato che qualche esponente non è mai stato altro che un criminale perché semplicemente da sempre solo un volgare nemico della libertà e della democrazia … forse …
Ernesto, dacci almeno tu questa speranza … facci capire che non credi più ai miti di superiorità morale costruiti dalla sinistra solo per raggiungere il primato di sempre, alle leggende costruite intorno alla resistenza comunista che non altro era che il tentativo organizzato per imporre una dittatura all’altra (vedi Tito & Co.) … e che se non fosse stato per gli americani, l’avremmo pagata cara anche questa di ideologia folle …
Io qui tengo duro, qualche comunista l’ho già quasi convertito
Rammenta anche queste di parole quando parli di giustizia, o vale per tutti o per nessuno, dopodiché parleremo di valori … ma non prima.
Fascismo, malattia dell’animo italiano
Vestili di nero, vestili di rosso sempre fascisti sono e tali resteranno
Estremismo, fascismo, comunismo sono le varianti di un medesimo stato d’animo devoluto in un sistema coerente di violenza e di odio, di chiesa manichea, e se qualcuno si fosse dimenticato che l’italiano medio è sempre stato questo, facinoroso e pavido, violento e imbelle, la piazza rossa e nera, d’ogni tempo, è li a ricordarcelo puntualmente. Fateci caso leggendo le gazzette del giorno dopo, l’ultimo 25 aprile è sempre peggio del penultimo. Cresce sempre di un po’ la protervia dei toni, l’istinto di sopraffazione, l’odio sparso a piene mani da dignitosi borghesi, mica solo dai “pezzi di merda” No global ormai metabolizzati dal “nuovo” che avanza di Prodi. Vieni avanti, cretino. Guardavo con pena crescente la Tv che rimandava immagini di raccapriccio, di facce bavose che schiumavano odio, rancore, l’eterno livore italiano che fa d’ogni data una data di sfogo e di vendetta. Certo, quest’ultimo 25 aprile è stato il peggiore, perché la piazza lo ha vissuto come “liberazione” dalle sue eterne paure. Si converrà che un simile riflesso di infantilismo politico non appartiene al comportamento maturo e civile di una moderna democrazia. Siamo rimasti a un cliché di miseria umana, di sottocultura, di ritardo storico in un quadro d’assieme più simile ai rituali spettacolari di paesi rimasti nel guano della lotta tribale, ai nefasti di una permanente guerra civile, nel caos di una vita pubblica senza speranza.
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=93&id_art=1910&aa=2006
Una repubblica nata su falsi miti …
Ancora menzogne sulla Resistenza …
Ancora una volta il 25 aprile ha portato polemiche e divisioni, segno evidente di contrasti e conflitti irrisolti nella coscienza e nella memoria del paese.
Di che si tratta?
Azzardo un’ipotesi: quando, nel 2005, Giampaolo Pansa pubblicò il libro “Sconosciuto 1945”, un attento lavoro di ricostruzione sugli aspetti più oscuri della Resistenza italiana, Francesco Cossiga sottolineò che il giornalista faceva luce su miti basati, sì, sulla menzogna, ma fondanti per la nostra Repubblica.
E questo, per il Presidente emerito, comportava un rischio, poiché l’approccio “morale” all’argomento, avrebbe a suo avviso impedito di riconoscere l’utilità delle bugie per il bene del paese; ma se di utilità si poteva parlare agli albori della Repubblica, i tempi non sono maturi per valutare anche i danni prodotti dalle menzogne e dal mito della Resistenza?
Qual è il prodotto culturale e inevitabilmente politico delle “bugie utili”?
Il mito della Resistenza ha permesso alla sinistra di vivere di rendita, di godere di un’immagine immacolata di garante di diritto e democrazia.
Il moralismo che caratterizza ancora oggi alcuni protagonisti della scena politica viene da lì, così come l’avversione culturale alla destra, anche a quella più moderata: si è, infatti, creata un’associazione tra la sinistra e il “bene”, per cui tutto ciò che sta dall’altra parte non può che essere “male”.
Ne deriva una cultura deviata, che ha messo tra parentesi cinquant’anni di storia, seppellito gli orrori del comunismo con estrema facilità, adottato due pesi e due misure nelle valutazioni storiche e culturali sul terrorismo, sulle azioni violente di entrambe le parti.
Il moralismo derivato dall’antifascismo ha avuto gioco facile nel dividere il paese in buoni e cattivi, concetti assoluti e quindi estranei alla storia e alla politica.
Si avverte un forte ritardo nella crescita del paese, che, attraverso queste categorie, legge la realtà da un punto di vista non solo deviato, ma infantile.
Una repubblica nata su falsi miti ha bisogno, dopo oltre mezzo secolo, di fare i conti con la verità. Altrimenti non sarà mai matura, come dimostrano i fischi e le manifestazioni di intolleranza cui rischiamo ormai di abituarci.
http://www.opinione.it/
HEI HUGO ,non sono ancora riuscito a capire che lavoro fai ho qualche indizio che mi porta su una clamorosa strada ,che non pensavo ma probabile ,mando una mail a ernesto per conferma della mia ipotesi poi ti diciamo.
voglio scoprire cosa fai prima di pagarti la famosa cena di pesce cui è invitato anche ernesto.
Maurizio, ma siete proprio dei curiosi
ma scherzi a parte, non c’è niente di spettacolare per tutto ciò che mi riguarda, sono solo un sempliciotto … niente di più.
E siccome non c’è due senza tre … approfitto per salutare anche Giovanni, sperando che non sia più incazzato per qualche scambio di opinioni / vedute che abbiamo avuto … ma siccome siamo in piena primavera mi sa che è troppo occupato a correre dietro a certe gonnelle che gironzolano per le spiagge
beato lui … e poi si lamenta
Infine anche un grazie ad Antonio (che ieri sera a Porta a Porta mi è davvero piaciuto) per lo spazio che ci ha permesso di occupare qui in questa stanza
Antonio mi raccomando, una donna come Presidente, alza la voce in proposito e non scostarti di un solo millimetro … quando ci vuole ci vuole
Colgo l’occasione per salutare anche Ernesto, per di più è tanto che non lo sento più, fatto eccezione per il suo ultimo post qui nella stanza. Sarei curioso a sapere cosa pensa della situazione momentanea per quello che riguarda lo skipper
Colgo l’occasione per salutare anche Ernesto, per di più è tanto che non lo sento più, fatto eccezione per il suo ultimo post qui nella stanza. Sarei curioso a sapere cosa pensa della situazione momentanea per quello che riguarda lo skipper
@Postato da: Hugo Kolion | 04.05.06 20:34
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Ragazzi in questi giorni sono impegnato con il lavoro.
Non credo ( è spero) che lo skipper venga eletto al Quirinale.
Comunque devo dire che quello che sta accadendo non mi piace…per due motivi fondamentali;
1 – Il Presidente della Repubblica deve essere scelto a larga maggioranza è di intesa con l’opposizione, per far si che nei momenti difficili sia una figura seperparte, D’Alema ha passato tutta la sua vita nella sinistra ed è anche una personalita che a creato per il suo carattere forti contrasti interni non è uno che media facilmente le sue posizioni.
Quindi per Ernesto non va Bene per il ruolo di Capo dello stato.
Io Vedrei Bene Giuliano Amato Socialista Democratico da sempre,Professore di Diritto Costituzionale,Europeista Convinto.
Inoltre Amato è passato indenne dalla prima Repubblica è da n.2 di Craxi guardate che non è poco…la dice lunga sui valori Democratici e di onesta della persona…non ricordo che sia mai stato coinvolto neanche in una indagine allora.
2 – La sinistra sta occupando tutte le cariche istituzionali…in un periodo non facile..e con un voto elettorale non brillante.
Questo è l’ultimo panino da mangiare se falliamo obbiettivi riamaniamo all’opposizione per i prossimi 15 anni. Politicamente non sarebbe male concertare questo mandato a mio avviso di transizione con l’opposizione soprattutto per i DS che quando il Governo dovrà fare scelte importanti sul lavoro,la gestione della politica estera,la politica fiscale e sociale, per intendersi i temi cari a Betinotti non è detto che la sinistra Radicale sia unita con il Governo…allora occorre avere una finestra aperta con l’opposizione per avere un appoggio largo su tematiche condivise nell’interesse del paese.
Saluto tutti appena posso riscrivo, comunque sapiate che cerco di leggere sempre i vostri commenti.
Ernesto
HEI HUGO ,sono interista sfegatato ,le notizie su lucki luciano ,cementano il mio pensiero della falsa mentalità vincente del bluff juventus.
Il calcio non è più solo un gioco come ci vuol far credere LUCKI LUCIANO,ma un giro di denaro anche sporco .
una società che vince 30 scudetti ,nella patria del calcio moderno ,e si aggiudica una misera coppa campioni ai rigori , mi spiace ma è un bluff.
Come al solito abbiamo fatto la nostra figura di merda ,ma è venuto il tempo di una punizione esemplare ,SE VERE LE INTECETTAZIONI ,MOGGI ,merita una punizione esemplare ,e anche la società juve ,è ora di far cadere questo falso mito .
Ragazzi, qualche novità colore rosso in casa dei nostri vicini
Il fantasma porta il colore rosso …
quindi fine della cuccagna e delle seghe mentali …
Il ministro delle finanze tedesco, Peer Steinbrück, ha dichiarato che lasciando invariato l’attuale stato sociale in Germania ci sarà l’inevitabile bancarotta tra non oltre dieci anni … la nuova parola d’ordine è: il lavoro è un dovere
In Austria invece, è in atto uno scandalo di vasta portata … sono coinvolti sindacati, le cooperative e i loro istituti finanziari … loschi traffici nelle Caraibi, ville lussuose per i dirigenti dei sindacati, speculazione finanziarie delle cooperative … i socialdemocratici sono con le spalle al muro e i risparmiatori stanno prelevando contanti come non è mai successo … Il fantasma porta il colore rosso, questo il titolo sui giornali austriaci …
Ragazzi, mano al cuore, si avvicina la fine della messa in pratica di certe idee sballate … il mito non regge più, sta per saltare e quindi si vedrà finalmente aggiornata la storia
Stati Uniti, Sindacato
Maurizio, questa di storia ti piacerà …
Lo scorso dicembre, la Metropolitan Transit Authority di New York decise di opporsi ad una minaccia di scopero da parte della Transit Workers Union, che aveva lo scopo di forzare alcune concessioni contrattuali. Lo sciopero durò tre giorni, fu compiuto in violazione della legge, ed il suo esito è ancora oggi non chiaro, in termini negoziali.
Ma giorni addietro il sindacato è stato chiamato a pagare un insolito prezzo per la violazione delle regole: il giudice Theodore J.Jones della Corte Suprema statale ha multato il sindacato per l’importo di 2.5 milioni di dollari, per sciopero illegittimo.
Ma la vera novità è rappresentata dall’ordinanza che impone la sospensione, per la durata di almeno 90 giorni, del diritto sindacale alla trattenuta automatica (cioè direttamente dalle buste-paga dei lavoratori) delle quote associative.
Il sindacato dei lavoratori dei trasporti pubblici raccoglie circa 20 milioni di dollari l’anno sotto forma di quote associative. E la trattenuta automatica in busta-paga rappresenta la chiave di volta del grande potere finanziario da esso accumulato.
L’ultima volta che ha perso il proprio privilegio di trattenuta diretta, dopo uno sciopero nel 1980, il sindacato ha dovuto affrontare enormi difficoltà per raccogliere gli stessi importi su base volontaria, malgrado una legge dello stato imponga ai lavoratori sindacalizzati il pagamento delle quote associative.
Il sindacato considera sproporzionata la sanzione ma per il sindaco di New York, Mike Bloomberg, lo sciopero di tre giorni dello scorso dicembre è costato alla città l’equivalente di 1 miliardo di dollari in mancate attività.
In un contesto come quello dei trasporti pubblici, in cui il sindacato può prendere in ostaggio milioni di cittadini-consumatori, con una evidente sproporzione rispetto all’entità delle rivendicazioni (per quanto legittime), questa sanzione rappresenta una forma di tutela del soggetto più debole ed estraneo alla vertenza, oltre a confermare che un sistema-paese che voglia preservare la propria funzionalità economica e (soprattutto) l’interesse generale deve necessariamente fondare sulla tutela del consumatore il proprio sistema normativo di sanzioni/incentivi, ad ogni livello.
http://phastidio.net/
Lo scorso dicembre, la Metropolitan Transit Authority di New York decise di opporsi ad una minaccia di scopero da parte della Transit Workers Union, che aveva lo scopo di forzare alcune concessioni contrattuali. Lo sciopero durò tre giorni, fu compiuto in violazione della legge, ed il suo esito è ancora oggi non chiaro, in termini negoziali.
HUGO
ha,ha,ha,ha,ha,ha,ha,ha,ha,ha pensa hugo un caso simile da noi ,o meglio ancora ,una legge non dico rigida come quella americana ,ma un qualcosa che ci assomigliasse ,pensa a quante teste cadrebbero, ha,ha,ha,ha,ha,ha,ha,ha , gli americani in queste cose sono i numeri uno ,Pensa hugo il povero bertinotti ,mi sa che lo avrebbero GIA ARRESTATO per attentato alla costituzione, e alitalia sarebbe già fallita da secoli con tutte le emmende che si sarebbe beccata (GIUSTAMENTE) HA,HA,HA,HA,HA ti ringrazzio hugo ,questo e uno dei post più belli che mi hai mandato ,cavolo QUANTO SIAMO PICCOLI ,su certe cose ,e aggiungo hugo che da noi la mafia credo proprio che nel sindacalismo trova concime per i suoi frutti ciao hugo GRAZIE ,ha,ha,ha,ha,ha,ha,ha.
P.S. ricordi hugo cosa ti dissi in una mail ,QUANDO SARO’ SATURO DI QUESTO PAESE ,MA PROPRIO PIENO COME UNA TINOZZA ,FARO’ LE VALIGIE ,MA IO LE FARO’ SUL SERIO ,NON SONO MICA COME IL VESTRI CHE SI PROMETTE E RIPROMETTE DI TOGLIERE LE TENDE MA POI E SEMPRE QUI ,IO SE MI ROMPO I COGLIO*I ME NE VADO ,E SE FANNO DALEMA PRESIDENTE E’ UN PUNTO A FAVORE AL MIO ADDIO.
Ragazzi, un grande post questo … che ne dite ?
Destra Sinistra ha ancora senso ?
[ parte 1 ]
Nella società moderna in cui viviamo, si continuano a distinguere i pensieri politici in destra e sinistra. Volendo riflettere sui sensi delle due parole, ci si accorge che sono utilizzate sempre e solo per convenzione.
In fatti se analizziamo la storia del termine, scopriamo che la nozione politica di “destra” e “sinistra”, è nata in Francia all’indomani della Rivoluzione francese. All’Assemblea nazionale, al momento dei primi discorsi costituzionali, gli oppositori al diritto di veto reale si raggrupparono a sinistra dell’emiciclo, mentre chi parteggiava per il potere regale formava l’ala destra.
Da qui, i concetti di destra e sinistra si delinearono negli altri Paesi europei nel corso del XIX e XX secolo, per poi essere utilizzati nella vita politica della maggior parte dei Paesi democratici del mondo. In generale, la destra comprende ideologie come il conservatorismo, il liberismo, il nazionalismo, mentre la sinistra comprende ideologie come il socialismo, il comunismo e l’anarchismo. Su posizioni di centrosinistra si colloca invece la socialdemocrazia.
A seconda dei Paesi e delle circostanze, i liberali si ritrovano a sinistra (quando pensano ad un liberismo economico sottoposto al conservatorismo dei consumi, come negli USA) o a destra (quando l’interventismo economico è dominante, come nella maggior parte dei Paesi europei).
Queste sono definizioni che possiamo ritrovare tranquillamente in qualsiasi testo, che parli di politica, ma che oggi, a mio modesto parere, andrebbero, e di molto, modificate e in fondo semplificate.
Come per esempio classificare di destra i liberisti, che contrariamente ai conservatori, vorrebbero limitare giustamente l’intervento statale, concedendo la massima libertà di movimento al singolo individuo.
Oggi le divisioni politiche, dovrebbero classificarsi unicamente fra più Stato e meno Stato. Fra coloro che danno gran fiducia alle capacità del genere umano di sapersi gestire nel rispetto d’ogni singolo individuo e delle sue proprietà, e fra coloro che ritengono che vi debba essere un Padre padrone che gestisca la nostra vita.
[ segue parte 2 ]
Destra Sinistra ha ancora senso ?
[ parte 2 ]
Una Socialità libera, un’assistenza spontanea darebbe sicuramente maggiori risultati di quanto possa fare oggi, quella Statalizzata, dove gli individui sono obbligati a passare alla cassa, anzi questo concetto di stato non fa che accrescere coloro che si sentono nel sacrosanto diritto di spartire la ricchezza prodotta da altri.
Prove concrete della sensibilità umana, ne abbiamo quasi giornalmente, se pensiamo a quanto riescono a raccogliere iniziative private di sostegno, gestite a loro volta da volontari e quanto riescano a fare, quanto potrebbero fare di più senza limitazioni e vincoli Statali.
Ricordo lo Tsunamy, i terremoti, le catene della solidarietà, i vari Telethon.
Iniziative private che andrebbero direttamente sul terreno, anche da noi, entrando in contatto con le persone che necessitano di aiuti, senza la burocrazia statale, che assorbe parte di questi fondi.
Continuare a convincere le persone, che solamente una miglior distribuzione della ricchezza, possa generare uno Stato migliore è un’utopia ampiamente dimostrata. Non possiamo obbligare qualcuno a dividere la propria abitazione con noi, la sua mensa con noi, la sua auto, i suoi beni, se non in uno Stato di regime.
Come impossibile che qualcuno capisca realmente il valore di qualsiasi cosa, se questa gli è piovuta così, senza il sacrificio personale di aversela costruita.
Lavoriamo a creare una società più libera, rispettosa dell’individuo permettendogli così di creare la propria ricchezza personale, che saprà, meglio di chiunque altro, amministrare.
Non c’entra nulla essere di destra o di sinistra, dobbiamo solo proiettare le nostre speranze verso la libertà. I compiti reali di uno stato rimangono quelli di riuscire a garantire la libertà d’ogni individuo, evitando il formarsi di lobby di potere, cartelli e quanto altro possa monopolizzare un bene di consumo, che deve rimanere di libero accesso agli individui.
Uno Stato basato sulla socialità estrema, sui forti prelievi fiscali è inesorabilmente destinato al collasso. Rimane uno Stato che andrà ad erodere la parte forte, e contribuirà ad accrescere numericamente sempre più quella parte di popolazione che sarà dipendente da questi servizi, togliendo loro la possibilità e lo stimolo ad uscire dal tunnel in cui si trovano.
Fino a quando la parte indipendente non sarà più in grado di sostenerli, facendo così scoccare la scintilla di pericolose rivolte sociali.
Destra Sinistra ha ancora senso ?
Published on 9 Mag 2006
http://www.ticinolibero.ch/wordpress/?p=80
Quirinale, Giorgio Napolitano
ha superato il quorum
12:53 Giorgio Napolitano ha superato il quorum
Giorgio Napolitano ha superato il quorum utile per essere eletto presidente della Repubblica (505 voti). L’aula ha tributato al neoletto un lungo applauso. Battimani anche dai banchi del centrodestra.
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OGGI è UN GRANDE GIORNO PER L’ITALIA DEMOCRATICA è REPUBBLICANA, GLI EX COMUNISTI SONO AL GOVERNO E’HANNO UN LORO DEGNO RAPPRESENTANTE COME PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.
Questo risultato se lo meritavano per avere contribuito con il sacrificio di molti compagni alla liberaziaone dell’Italia dall’occupazione nazista e fascista.
Quei compagni sono morti per dare la possibilità alle generazioni future di vivere in una società Libera e Democratica.
Anni di lotte hanno accompagnato i Comunisti Italiani per la difesa dei lavoratori è dei ceti più deboli, lotte che hanno fatto del nostro paese uno stato moderno è civile non perfetto ma Democratico è al mantenimento della Democrazia loro hanno partecipato da attori responsabili.
Oggi deve andare un ricordo a tutti i compagni di ieri per ernesto un ricordo particolare va a Enrico Berlinguer.
Oggi e’ un grande giorno ragazzi forse più grande di quanto possiate immaginare.
mi auguro che la destra sappia essere responsabile è che insieme si possa lavorare per il bene del paese che di fatto è il bene dei suoi cittadini tutti.
GRAZIE COMPAGNI…AUGURI PRESIDENTE NAPOLITANO.
ernesto scontento
Ernesto, il tuo è un strano concetto democratico …
Forse ti sei dimenticato che se degli ex comunisti salgono ai vertici delle istituzioni per elezioni a maggioranza e non per il voto popolare, di tutto si può parlare tranne che di democrazia …
Qualcuno aveva anche scritto che …
Pensavamo che il fallimento storico di una ideologia grondante di sangue li relegasse ai margini del nostro sistema politico, e invece i comunisti italiani sembrano più vivi che mai.
Evidentemente quella forza propulsiva della rivoluzione d’ottobre, dichiarata esaurita proprio da Enrico Berlinguer, fa sentire ancora i suoi lugubri effetti su una cultura politica che nell’Unione ha preso prepotentemente (bada bene, non democraticamente) spazio.
Il governo Prodi risentirà pesantemente questo rigurgito ideologico, mentre il paese dovrà subire per l’ennesima volta le pesantissime conseguenze di una minoranza comunista che insegue il sogno di sempre: quello del primato.
Sotto questo profilo i moderati di questo paese ormai dovrebbero aver compreso che votare centrosinistra significa appoggiare un regime sempre più intriso di quel rosso colore che la maggioranza silenziosa degli italiani hanno sempre avversato.
Un brutto giorno questo, non per te Ernesto, ma per noi altri sicuramente … ma chissà che un giorno non si riuscirà a sconfinare definitivamente anche questa di ideologia malata nella pattumiera della storia …
La Repubblica si tinge di rosso (su Opinione.it)
Qualche spezzone …
… Dopo il precedente di Fausto Bertinotti alla Camera i comunisti riescono a piazzare uno di loro, Giorgio Napolitano, anche alla massima carica dello Stato.
E tutto questo con un terzo dei voti validi espressi in Italia sommando i Ds e i due partiti che ancora si richiamano alla tradizione marx-leninista. Di questo andazzo il prossimo passo sarà pretendere anche un Papa diessino …
… Il metodo è stato questo: “o così o D’Alema”. Altro che candidato condiviso tra gli schieramenti …
… Un’elezione partitocratica e prepotente …
… La prima volta di un comunista al Quirinale …
C’è sempre una prima volta ed è andata come doveva andare. Questi due banali proverbi riassumono l’elezione dell’ottuagenario Giorgio Napolitano al Colle più alto, il Quirinale.
E’ la prima volta, al di fuori dell’Europa dell’Est, che un ex comunista che deve la propria carriera politica a Palmiro Togliatti, occupa la carica di Presidente della Repubblica.
E in altri tempi ci si sarebbe augurato che fosse anche l’ultima. Perché una volta, nei paesi dove i comunisti andavano al potere, magari anche democraticamente, avevano il brutto vizio di restarci decenni.
Non più democraticamente.
Cosa che d’altronde i comunisti hanno in comune con i fascisti e gli stessi nazisti.
Ovviamente oggi le cose non stanno più così. Almeno si presume e si spera.
Ciò nonostante appare difficile veramente sorridere per gli uomini del centro destra dopo un’okkupazione così sistematica delle massime cariche dello stato da parte di persone che in termini di voti riescono a malapena a rappresentare un terzo del Paese.
Come sempre è stato anche in passato d’altronde. Solo che oggi quel quasi 30 per cento è frazionato tra tre partiti, due dei quali si richiamano orgogliosamente e semanticamente al comunismo, e un ultimo che, invece, dice di essersi messo alle spalle quella eredità di morte e miseria.
Ci sarà da fidarsi per i liberali, i moderati e chiunque non la pensi come loro?
Che tipo di ex comunista è Giorgio Napolitano?
Un dirigente di primo piano, innanzitutto, anzi, di primissimo piano. Quarant’anni fa, nel 1966, parve che stesse per diventare addirittura segretario del partito. Palmiro Togliatti era scomparso nell’agosto del ’64, gli era succeduto Luigi Longo e all’inizio del ’66 si era tenuto l’undicesimo congresso, quello in cui era venuto allo scoperto lo scontro tra Giorgio Amendola e Pietro Ingrao. Quelle assise vengono ancora ricordate per la loro incandescenza e si erano concluse con la sconfitta del leader della sinistra interna: Ingrao. Dopodiché, da un accordo tra Amendola e il corpo post togliattiano, era venuta la designazione di Giorgio Napolitano a coordinatore della segreteria, che equivaleva ad indicarlo come successore di Longo. Napolitano fu per un triennio segretario in pectore del Pci, ma quando Longo si ammalò, dopo una complessa consultazione tra i vertici del partito, nel 1969 come vicesegretario fu scelto Enrico Berlinguer. Un autentico colpo di scena. Eletto poi segretario nel 1972, Berlinguer ebbe molti meriti che gli vengono da tempo riconosciuti. Ma noi siamo convinti che se al suo posto ci fosse stato Napolitano la storia di quel partito e di conseguenza quella dell’Italia sarebbero state assai diverse. Per certi versi migliori.
Nel 1964 Amendola aveva proposto la riunificazione tra socialisti e comunisti. Napolitano era già a quei tempi un socialista europeo alla maniera in cui si poteva esserlo alla metà degli anni Sessanta. Ed è probabile che se fosse toccato a lui – con il conforto politico, morale e intellettuale di Amendola – il Pci si sarebbe apparentato molto prima alla famiglia del socialismo europeo. Talché la generazione oggi al potere nei Ds, quella di Piero Fassino, Massimo D’Alema, Walter Veltroni, Fabio Mussi, Gavino Angius, Livia Turco, sarebbe entrata o avrebbe mosso i primi passi in un partito assai più riformista e occidentale di come fu. Un partito che, per dirla in sintesi, avrebbe abbandonato le stesse insegne del comunismo ben prima del 1989, l’anno della caduta del Muro di Berlino. E anche se non si può essere sicuri che i tempi dell’approdo sull’altra riva del fiume, sulla sponda socialdemocratica, sarebbero stati anticipati di dieci o vent’anni, è certo che, guidato da Napolitano, il Pci non avrebbe impegnato se stesso per anni e anni in uno scontro con il Psi, probabilmente l’unità della sinistra si sarebbe potuta fare molto prima
Estratto: : http://www.corriere.it
Ugo ho letto la tua mails in settimana rispondo.
@ Ettore Casadei 12.05.06 15:02 3 di 3
Ho fatto questa breve sintesi per farti capire che il mondo gira con questo concetto ( competitività del sistema paese per creare ricchezza i contenuti di base li puoi trovare in un altro commento che ho archiviato in http://ernestoscontento.blogspot.com/2006/05/le-opinioni-di-ernesto-sco_114708193806260461.html#links – commento 8/5/06 16:37 ), ecco perché io credo nella società responsabile che crea ricchezza per progredire.
In fondo anche il buon Ernesto Guevara nel suo libro “economia” scrive che “le fabbriche devono lavorare su più turni, impiegando tutti i lavoratori affinché Cuba, possa vendere i suoi prodotti agli altri paesi, ad un prezzo competitivo. Solo in questa maniera si può far progredire il paese creando benessere per tutti.”
Ora tu pensa se il Giappone competitivo ma socialmente civile nei confronti dei lavoratori per diritti salariali,pensionistici,tutela dei diritti fondamentali dell’uomo ecc..ecc. mette in crisi Tiziano, oggi noi dobbiamo competere con la Cina. Come ci attrezziamo?
Vedi Ettore in questi mesi ho vissuto un’esperienza della quale avrei fatto a meno, la chiusura di una fabbrica di alta moda nel mio paese dove sono residente ( Bientina Pi – io sono un Livornese di nascita e cultura) con l’effetto di mandare a casa circa 80 persone.
Sai Ettore quando chiude una fabbrica quello che resta è la disperazione dei lavoratori per continuare a vivere dignitosamente.
Quindi interessi micro e macro anno una sua realizzazione se hanno interessi reciproci.
Ernesto scontento
ernesto scontento 13.05.06 15:09
@ Ettore Casadei 12.05.06 15:02 2 di 3
Provo a sintetizzare il perché:
Tiziano racconta che oltre agli spazzi che in Giappone sono tutti piccini per motivi di spazio dove lui abituato prima in Idocina e poi in Cina, si sentiva soffocato e quindi non accetava l’idea che si potesse distruggere un giardino giapponese ricco di storia umana e piante bellissime per farvi un parcheggio.
Tiziano osserva la società giapponese, per capire come questa società che a perso la seconda guerra mondiale possa essere diventata la seconda potenza economica del mondo è la prima in innovazione tecnologica.
Tiziano racconta che gli uomini salariati (i lavoratori dipendenti) lavorano fino alle otto di sera, dopo escono vanno in un Pub dove mangiano e dopo si ritirano a casa e questo lo fanno per cinque / sei giorni alla settimana .
Il Giappone è il paese con il più alto numero di ore lavoro lavorate pro capite per lavoratori attivi.
Tiziano vede in questa società il modello di riferimento, quando il mondo sarà globalizzato, perché le nazioni dovranno competere fra loro e per competere bisogna essere competitivi sul mercato.
Quindi Tiziano in questo modello di società vede la vera alienazione dell’uomo.
Invio scambio di opinioni avuto sul blog di Beppe POST No Tav sei mesi dopo.
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Non ho detto che è necessaria, ho detto che apporterebbe macro benefici. Punto. E dico che questi macro benefici non coincidono con i nostri interessi, che sono quelli di vivere una vita più serena ecc…
Ti rimando a questo link, qui ci trovi uno scritto di Massimo Fini che rende molto bene: http://www.macroedizioni.it/TAV_in_Val_di_Susa.php
Ora devo proprio andare.
@ Ettore Casadei 12.05.06 15:02 1 di 3
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in estratto. – http://www.macroedizioni.it/TAV_in_Val_di_Susa.php
Prefazione di Massimo Fini. Una rivolta legittima e localista
Quella della Val di Susa non è una rivolta ecologista. È una rivolta localista, antiglobalista, antimodernista. Può anche essere che la Tav non abbia quell’impatto ambientale che molti temono. Ma il punto non è questo, non è più questo. È che la gente si è stufata di vedersi passare sopra la testa decisioni che, oltre a toglierle i propri tradizionali punti di riferimento, arricchiscono in astratto la Nazione, ma impoveriscono in concreto le persone, dal punto di vista esistenziale ma, da qualche anno, a causa della globalizzazione, cioè della spietata competizione fra Stati, anche da quello economico. E non ha nessuna intenzione di “mettersi il cuore in pace”. Quel che interessa, in Val di Susa come altrove, non è collegarsi sempre più velocemente col mondo intero, ma avere una vita più semplice, più serena, più equilibrata, più coesa, più umana, anche se, eventualmente, più povera.
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Ettore credo di avere capito….cosa vuoi dire.
Non so se conosci Tiziano Terzani nell’ultimo libro prima di morire “La fine è il mio inizio” Tiziano Racconta al figlio Folco il perché della depressione che lo ha preso durante il suo periodo in cui hanno vissuto in Giappone.
Ragazzi, qui direi che c’è un articolo molto interessante per quello che riguarda l’ecologia:
Per una ecologia di mercato …
Il mercato a tutela dell’ambiente e della libertà
“In nome della “difesa dell’ambiente”, le classi politiche di vari paesi stanno progressivamente dilatando il loro potere sull’economia e sulla società. Non solo: richiamandosi a rischi ecologici più o meno fondati sono sempre più numerosi quanti prospettano l’esigenza di dare vita ad uno Stato mondiale che veda unificati in un unico cartello monopolistico i ceti politici nazionali, in modo tale da elaborare terapie adeguate. Secondo il dogma ambientalista, infatti, la tutela della natura esige soluzioni planetarie e, quindi, istituzioni politiche di quelle dimensioni. Come è stato sottolineato da Boudewijn Bouckaert, per gli ecologisti avversi al mercato “l’ambiente è un bene collettivo, che deve essere gestito da istituzioni che rappresentino la collettività” . E da questa premessa essi fanno derivare l’esigenza “di controllare tutte le attività dei cittadini che potrebbero interessare la qualità di tale bene collettivo” . Dinanzi a tutto ciò, quanti si riconoscono nella tradizione liberale dovrebbero avere più di un motivo per guardare con apprensione al diffondersi delle tesi degli ecologisti. In varie occasione si ha l’impressione, invece, che anche chi mostra una sostanziale fiducia nelle ragioni del libero mercato tenda a cambiare opinione di fronte al problema della tutela della natura: quasi si trattasse di situazioni del tutto particolari, sulle quali il liberalismo non sarebbe in condizione di offrire risposte.” Comincia così su NeoLib, un lungo articolo di Carlo Lottieri dal titolo “Per un’ecologia di mercato” ….
L’intero articolo lo trovate qui:
http://www.neolib.it/index.php?option=com_content&task=view&id=39&Itemid=52
LA CENSURA DI GRILLO?
Non è che la cosa mi interessi molto!
Ma ieri sera ho inviato un commento (ernesto scontento 14.05.06 22:34)
dove dicevo che in Italia esiste un limite alle indagini, quando si tocca certe Famiglie?
“Moggi è lo stalliere del Re che conoscevano tutti i ladri di cavalli”
Questa Battuta era di un ex Industriale ed ex senatore a vita.
Non credo di avere detto niente che sia coperto dal segreto di stato visto che io lo sentita alla radio.
L’unica cosa che ho menzionato è il nome e cognome dell’ex di cui sopra.
Hanno risposto al mio commento i seguenti bloggers:
Flavio Mancini 14.05.06 22:41
Annamaria Farina 14.05.06 22:42
Parlo di censura perché stamattina alle 10,30 il post c’era,non ho fatto in tempo a salvarlo, stavo copiando altri post precedenti, visto che ieri sera ero collegato con un PC di un amico, che voleva vedere come funzionava il Blog.
Inoltre non è un problema di sever perché quelli prima del mio è quelli successivi ci sono.
Dico questo perché sia chiaro che le Rivoluzioni Democratiche in Italia sono lunghe,tortuose e, devi sperare che il rivoluzionario non abbia interessi in campo e, sia disposto a giocare duro.
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John Fitzgerald Kennedy a detto:
1) Quando il gioco si fa duro i duri entrano in campo.
2) Per fare il primo miglio occorre fare il primo passo.
3) Un uomo fa quello che è suo dovere fare,quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana.
4) perdona i nemici ma non dimenticare mai i loro nomi.
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Detto questo io rispetto il padrone di casa, in quanto ospite e mi adeguo in fondo nessuno mi obbliga a scrivere sul blog.
ernesto scontento
ernesto scontento 15.05.06 13:41
Ernesto
ma che vuoi che sia una piccola censura
può capitare … o anche non capitare.
Ad ogni modo non parlerei di rivoluzione democratica in Italia, non nel 2006 … questa espressione andava bene 200 anni fa, quando oltre agli americani nessuno sapeva cos’era la democrazia.
Perché la democrazia in fondo c’è (o ci sarebbe) sempre stata, se qualche balordo di turno non avesse avuto in mente altro … prima i fascisti e poi i comunisti, tutto qui.
Ma si da il fatto che ancora oggi, nel 2006, abbiamo dei comunisti (dichiarati e non) che usano la parola democrazia per delegittimare l’avversario di turno, cosa abbastanza grottesca se si pensa che non hanno e non possono avere niente in comune con certi valori come la libertà.
Quindi cosa ci fanno dei comunisti nel panorama politico italiano? I guardiani della democrazia (che resterà sempre incompatibile con la loro ideologia)?
La riflessione odierna su Opinione.it ….
L’irrisolta questione comunista …
È finito il novecento! È terminata la conventio ad excludendum! Si è finalmente realizzata la democrazia compiuta! Il tutto grazie all’elezione alla carica di Presidente della Repubblica di Giorgio Napolitano, non solo senatore a vita per i ruoli istituzionali a lungo ricoperti ma, soprattutto, leader storico del partito egemone della sinistra italiana trasformatosi nel tempo da Pci in Pds ed, attualmente, in Democratici di Sinistra. La reazione dei dirigenti diessini all’avvento al Quirinale dell’allievo di Giorgio Amendola e del compagno di Emanuele Macaluso nella formazione della corrente “migliorista” del Pci, è stata tutto un peana allo straordinario risultato politico provocato dall’evento storico della nomina a Capo dello Stato, dopo sessant’anni di democrazia repubblicana, di un personaggio di rilievo della tradizione comunista italiana. Anche quelli che, con maggiore accortezza politica, si sono preoccupati di mettere in luce più le qualità personali dell’uomo, la sua proverbiale pacatezza e la sua indiscussa capacità di interpretare al meglio un ruolo istituzionalmente super partes, non hanno resistito alla tentazione di sventolare le insegne di partito. E di caricare l’avvenimento del significato politico di conclusione vittoriosa della lunga marcia nelle istituzioni dei comunisti e post-comunisti italiani.
11 settembre 2001, Pentagono: il ministero della difesa americano ha fornito i primi due filmati …
Defense Department Releases September 11 Pentagon Video to Judicial Watch
Department of Defense Responds to Judicial Watch Freedom of Information Act Request and Related Lawsuit
(Washington, DC) Judicial Watch, the public interest group that investigates and prosecutes government corruption, announced today that Department of Defense released a videotape to Judicial Watch at 1:00 p.m. this afternoon that shows American Airlines Flight 77 striking the Pentagon on September 11, 2001. The Department of Defense released the videotape in response to a Judicial Watch Freedom of Information Act request and related lawsuit.
http://www.judicialwatch.org/flight77.shtml
Sono i primi due filmati dell’attentato, finiscono quindi nella melma anche tutte le speculazioni di quattro esaltati indottrinati … 125 i morti negli edifici, 59 passeggeri e 5 terroristi. Le riprese sono state fatte da due telecamere all’esterno …
11 settembre 2001, Pentagono: il ministero della difesa americano ha fornito i primi due filmati …
HUGO KOLION
Non ho mai creduto ,a tutte quelle ciance ,come altra gente in giro per i blog .
Odiare l’america fino al midollo ,per certa gente è solo MODA .
ho letto la tua mail hugo questa mattina ,ti risponderò al più presto ,e potrai anche leggere ,quanto quella meravigliosa terra abbia influenzato sia in bene che in male la mia vita.
Altro che modello scandinavo…
Su “L’Opinione”, il giornalista Stefano Magni pubblica un testo dal titolo “Il welfare scandinavo è morto, la leggenda metropolitana no”. Merita di essere letto per sfatare quello che è ormai diventato il mito dello stato sociale nel nord Europa. Qui un passaggio: “La conclusione è una e inequivocabile: lo stato assistenziale è già fallito, anche in Scandinavia. Come è stato possibile che si creasse una leggenda così diffusa e soprattutto così dura a morire? Per la Scandinavia, così come per tutti gli altri paesi dell’Europa continentale che hanno adottato il modello statalista, si tende erroneamente ad attribuire la crescita economica allo Stato sociale. Mentre la crescita economica si è registrata prima dell’introduzione delle riforme del welfare, ed è ripresa alla grande solo dopo che sono incominciate riforme di liberalizzazione.”
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&id_art=2133&edi=102&dated=12-05-06&aa=2006
Calcio corrotto, specchio di una nazione infetta con bilanci fasulli, soldi facili e astuzie delle oligarchie …
Non seguo il calcio. Non conosco calciatori, arbitri, CT, presidenti. Non mi intendo di catenacci o di altre strategie di gioco e francamente non mi interessa approfondire. Vivo infelice lo stesso. Non per il calcio, ma perché il calcio in Italia è lo specchio della Nazione. Lo dice Mentana nell’articolo “Qui non si tratta solo di Moggi” (Il Mondo). Lo dicono in tanti. Oggi. Ieri, chissà perché, era diverso. Non c’erano gli inciuci, le pressioni psicologiche e non solo, non c’erano i bilanci fasulli e i riconoscimenti di credito a dir poco azzardati, non c’erano i procuratori con esclusive garantite dal sistema, non c’erano i soldi facili che affluivano nelle tasche dei soliti noti, dei loro accoliti, dei parenti più intimi. Perché, si sa, in Italia la famiglia ha il suo peso.
Mentana non ama il calcio, ma si è fatto un’idea del sistema e ritiene che quel mondo sia stato sempre permeabile alle astuzie dei più ricchi, dei più forti, dei più furbi, dei più spregiudicati. Io non amo il calcio e da tempo mi sono accorto che la società è infettata da mali che riguardano il calcio ma non solo. Da tempo segnalo su L’opinione le distorsioni di sistema (devo chiamarle così), sorrette dalla politica, dalle prassi, dalla rassegnazione della gente qualunque, dei cittadini perbene, esposti alle astuzie e alle prevaricazioni dei più ricchi, dei più forti, dei più furbi, dei più spregiudicati di cui parla Mentana e di cui L’opinione ogni giorno offre all’attenzione di tutti esemplari spaccati di verità. Non c’è dubbio che la politica sia cinica, offra spettacoli avvilenti, abbia creato dei mostri che, sotto mentite spoglie, lusingano le emozioni, le speranze, le esigenze dell’uomo qualunque.
Ma l’uomo qualunque deve reagire, raccogliersi con gli altri parìa della società ed esprimere nuove rappresentanze senza abdicare al controllo sulla politica, avvalendosi delle tante agenzie della società civile, per evitare che i signori delle oligarchie e del potere usino e abusino del mandato ad essi assegnato nell’interesse della collettività. Per non incorrere nell’unico peccato che non può essere assolto, la stupidità.
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=106&id_art=2199&aa=2006
Le promesse dei presidenti di tutti (Ernesto questo articolo è per te
[ parte 1 ]
Va di moda in questi giorni fra i vari presidenti candidati e incaricati dire: “Sarò il presidente di tutti”. Ciò che dovrebbe essere scontato per dovere istituzionale viene promesso come nella migliore tradizione levantina. Questa necessità di offrire assicurazioni di rappresentanza deve essere nata dopo la presidenza di Oscar Luigi Scalfaro, durante il cui mandato, fra il suo “non ci sto”, i suoi consigli paterni a Bossi di abbandonare Berlusconi, il suo prolungamento eterno del governo “Dinissimo” e la sua ostinazione a prevenire un ritorno alle urne, ha rovesciato sia lo spirito sia la lettera della Costituzione. Quella stessa Costituzione per la quale lui adesso è il presidente del comitato per la sua difesa! Ma come potrebbero, il popolo o i deputati e i senatori del centrodestra, sentirsi rappresentati da due ex sindacalisti che, nel nome del “diritto” al lavoro, hanno speso la forza delle loro vite a cercare di sconfiggere chi creava il lavoro?
Come possiamo sentirci rappresentati da un presidente della Camera che, regalando un forte e sincero abbraccio di amicizia e un sorriso smagliante all’antiamericano viscerale presidente venezuelano Chavez, ci ha fatto raggelare il sangue? Come possiamo sentirci rappresentati da persone che hanno avuto torto marcio su tutte le lezioni di storia dell’ultimo secolo, che hanno speso le loro vite a vendere l’inferno come paradiso, avendo avuto un ruolo di complicità nella sofferenza di milioni di persone? Come potremmo fidarci di persone che esultarono quando i sovietici arrivarono in Ungheria e poi a Praga? O persone che inorridirono, ma per convenienza hanno taciuto? Difficile decidere quale sia peggiore. Per non parlare di Cuba, Cambogia e le tante altre innumerevoli tragedie umane che furono vittime della loro altisonante ideologia.
Le promesse dei presidenti di tutti (Ernesto questo articolo è per te
[ parte 2 ]
Dicono che sia assurdo parlare di comunismo quindici anni dopo la sua caduta nel 1989, e pretendono di essere assolti per peccati che non hanno mai confessato. Giordano Bruno Guerri ha detto giusto quando ha dato ad intendere che gli unici ex comunisti che potrebbero mai rappresentarci, sono quelli che se ne sono usciti nel ‘56, quando non era conveniente farlo, anzi quando ad uscirne c’era un altissimo prezzo da pagare; persone come Piero Melograni o Ruggero Guarini per essere chiari. Neanche Massimo Cacciari sarebbe all’altezza di rappresentarci, poiché colpevole di aver aspettato fino all’invasione della Cecoslovacchia nel 1968 per lamentarsi e farsi cacciare dal Pci.
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=106&id_art=2191&aa=2006
Le controindicazioni di un referendum che lacera e le possibili cure per evitare un’Italia divisa in due …
Non è la prima volta che ne parliamo ma l’argomento merita di essere tenuto sotto osservazione. Avanti così e dopo il voto del referendum sulla devolution l’Italia non sarà più quella di prima. Le regioni più ricche e progredite che aspirano a una legittima maggiore autonomia si ritroveranno contrapposte a quelle meno fortunate, timorose di perdere l’assistenza di uno Stato centralizzato. Dispiace vedere presidenti emeriti buttarsi a rompicollo in uno scontro micidiale tra i “sì” e i “no” con il rischio di trasformarlo in una trappola per l’unità della Nazione. Finalmente un segnale di buon senso. A lanciarlo è Bondi di FI. Come evitare che il referendum si trasformi in uno scontro epocale tra ricchi e poveri? Basta che la Cdl e l’Unione approvino la devolution dopo aver precedentemente concordato alcune rettifiche da realizzare insieme. Elementare Watson!
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=106&id_art=2188&aa=2006
RIFORMA COSTITUZIONALE O NO?
Che dilemma ,se pensiamo che nessun ministero ha come rappresentante un politico veneto e lombardo ,mi viene da pensare che la devolution è veramnete lo spauracchio italiano, c’è pure puzza di broglio.
diciamo che la devolution non può non essere presa in considerazione anche in una eventuale bocciatura ,alle ultime elezioni caro hugo ed ernesto l’italia ha dato il suo responso ,che è quello di volere un federalismo moderato e sano ,PRODI farebbe meglio a dialogare su questo punto .
Credo che questa riforma sia riuscita a mettere la politica italiana con le spalle al muro .
Non se ne parla ,e la gran parte degli italiani non sa minimamente cosa voglia dire riforma costituzionale ,sopratutto al sud ,dove non c’è la mninima intenzione di mettersi in gioco ,mi spiace ma la riforma costituzionale si deve fare ,magari rivista ,ma sa da fare ,la stessa europa paradossalmente la esige ,non c’entra nulla la secessione e prodi lo sà bene ,si deve solo rivedere il settore fiscale a mio avviso (e non sono l’unico) molto importante ,il ridimensionamento dell’imponente apparato politico italiano ,e dare più potere al primo ministro.
Poi a mio avviso bisognerebbe aggiungere ,la non ricandidatura di un ministro che abbia già governato e sia stato mandato a casa ,e uno sbarramento al 5% ,per il momento per poi portarlo al 10% ,allo scopo di raggiungere il vero bipolarismo.
Ma purtroppo la sinistra si è gia fatta sentire a riguardo ,aumentando il numero dei ministri,e di conseguenza della spesa pubblica .
i nomi sono sempre quelli ,solamente con cariche diverse .
Non riusciamo a rompere gli schemi di una politica malata da anni ,la DEVOLUZIONE ,potrebbe essere un piccolo passo , credo che una parte degli italiani lo abbia capito ,ci vuole pazienza e meno ipocrisia .
A ERNESTO
Senti ernesto ti volevo chiedere una cosa ;
Quando militavi per il pci ,con quale ideale lo facevi ?
secondo te se il pc fosse andato al potere negli anni 80 ,cosa sarebbe accaduto?
SE berlinguer non fosse morto prematuramente ,credi che si sarebbe arrivati prima ad una sinistra meno estremista ,e avremmo così accellerato la rincorsa a quel bipolarismo ,che ci dovrebbe già essere ?
La sfida che ci attende
… Altri blogger l’hanno fatto prima di me, ma vale comunque la pena ricorda anche qui che liberalismo e socialismo hanno poco o nulla in comune. Fingere che non sia così, significa tentare di manipolare la realtà e la storia del pensiero liberale. Basterebbe rileggere il seguente passaggio scritto da uno dei maggiori economisti liberali del XX secolo, Ludwig von Mises, per capire quanto questo accostamento sia strumentale e intellettualmente scorretto:
“essi (i socialisti, ndr) si dichiarano per la libertà, ma si propongono di sopprimere la libertà. Dicono di essere democratici, ma vogliono installare uno stato onnipotente (…)
Contro tutta questa agitazione frenetica è disponibile una sola arma: la ragione.
Non c’è bisogno che di buon senso per evitare che l’uomo divenga preda di fantasie illusorie e di slogan privi di senso”.
Come credete che avrebbe reagito von Mises se gli avessero detto che socialismo e liberalismo sono complementari come sostengono alcuni politici?
La differenza sostanziale sta nel fatto che il liberalismo riconosce all’uomo dei diritti inalienabili ed è favorevole ad uno stato minimo e dai poteri estremamente limitati. Questo perché la maggioranza non ha diritto di violare i diritti fondamentali dell’individuo.
Per i socialisti l’uomo è solo un tassello di un puzzle sul quale il potere statale (rappresentato da individui apparentemente più lungimiranti degli altri) è legittimato a condizionare le scelte del singolo al fine di raggiungere obiettivi considerati “superiori”.
Ciò trasforma l’uomo in un servo.
Inevitabilmente. Ad essere statalisti e collettivisti non sono però solo gli uomini di sinistra. Se ne trovano moltissimi anche a destra. Se liberalismo e socialismo sono due cose diverse, destra e sinistra possono anche assomigliarsi molto.
In definitiva credo che Pascal Salin abbia colto alla perfezione quella che è la vera sfida intellettuale del nostro tempo (ripropongo qui una frase che avevo già evidenziato non molto tempo fa, ma che considero fondamentale):
“all’alba dell’XXI secolo, il solo vero e grande dibattito è quello che deve opporre i difensori di una visione umanista del liberalismo ai costruttivisti di tutti i partiti e di ogni provenienza intellettuale”.
Questa è la vera sfida che ci attende …
http://pinocchio.blogspirit.com/
@ Postato da: maurizio musco | 18.05.06 23:16
Ciao Maurizio, Io lo facevo da Democratico liberale riformista, quindi vedevo nel PCI un grande movimento che rappresentva la classe operaia, e anche per questo motivo che spesso ero in contraddizione con alcuni militanti più anziani di me.Io ho sempre sostenuto che le dittature sono dittature anche se rosse è chi le comanda è un dittatore..senza se è senza ma.
Quindi ero già un socialdemocratico allora, anzi aggiungo perchè vero che per questo motivo non ho mai preso la tessera del partito ( lo farò con il partito Democratico) ma sono sempre stato un simpatizzante attivo fino all’età di 25 anni ( la prima volta che sono entrato in sezione ne avevo 13).
Credo di avere già detto che ho avuto anche dei grossi dubbi al mio primo voto che ho dato al PCI il secondo invece lo dato ai socialisti perchè concettualmente per me il PCI guardava dalla parte sbagliata, tutto questo fino al 1989 dopo la svolta della Bolognina certe contraddizioni concettuali erano decadute, MA RIMANEVA UN GRANDE LAVORO DI CULTURA POLITICA DA FARE….QUESTO L’ALEMA & CO NON LO ANNO FATTO …ANZI BAFFINO A TRAMATO CONTRO OCCHETTO ( con occetto oggi saremmo avanti) facendo rimanere gli ex PCI nel limbo dei post comunisti.
Per la seconda domanda ti rispondo che non sarebbe accaduto nulla di strano, non solo per la presenza delle basi NATO in Italia.
Vedi la gente che ho conosciuto io a quei tempi era già liberale mai avrebbe accettato di vivere sotto un regime di tipo stalinista, il fatto che militasse nel PCI era solo perchè vedeva un grande movimento che tutelava i loro interesi di lavoratori.
Ma tu un portuale Livornese che cambiava una macchina ogni tre anni, portava al collo una catena doro con la faccia e il martello ma con accanto il crocefisso, come lo inquadri politicamente? sapendo che i primi sostenitori del PCI a Livorno sono loro.
Certo so benissimo di avere preso un caso limite….ma da sempre la maggioranza degli aderenti al PCI Italiano erano in primis per la libertà individuale.
Comunque devi anche metterci una certa propaganda falsata che gli faceva credere che esisteva al di la della cortina un mondo migliore e libero.
La seconda risposta è si senza dubbio se alla svolta della Bolognina c’era Berlinguer era l’unico capace di poter avere un seguito senza scissioni è portare gli ex PCI ad essere un partito socialdemocratico in tempi brevi. Il carisma Maurizio non si compra, lo ai è lui lo aveva.
ernesto
@ Postato da: Hugo Kolion | 19.05.06 11:43 – 2 di 2
In sintesi i socialdemocratici sono consapevoli che esiste e accettano: il mercato, la proprietà privata, il capitale in ogni sua forma.
Ma ambiscono a vivere in una società più equa per tutti quindi sono socialmente responsabili nei confronti della comunità degli uomini.
Rigiro la domanda, come credete che avrebbe reagito von Mises se gli avessero detto che il liberalismo è l’anarchia economica sono complementari visto che alcuni imprenditori suoi discepoli in realtà applicano questo vangelo in barba a tutte le regole condivise sia scritte che di morale politica perchè la politica è lo strumento per agire in favore di una visione del mondo in cui uno vuole vivere è la morale è il risultato delle azioni che un individuo fa?
Quindi oggi più che di liberalismo o socialismo bisognerebbe parlare di Democrazia è le regole che essa impone dove tutti si sentono in qualche modo soffocati..ma l’etica sta li nell’accetare queste regole come unico limite al nostro anarchismo individualista che è dentro di noi.
ernesto
@ Postato da: Hugo Kolion | 19.05.06 11:43 1 di 1
Come credete che avrebbe reagito von Mises se gli avessero detto che socialismo e liberalismo sono complementari come sostengono alcuni politici?
Sicuramente male…ma ogni uomo e i suoi pensieri vanno collocati nel suo tempo.
Domanda come vedrebbero, Von Mises, Adam Smith, Milton Freman, John Kenneth Galbraith,
keynes,Modigliani,Einauidi ecc..ecc.. LA CINA DI OGGI CHE ALTRO NON E’ CHE UNA DITTATURA ILLIBERALE MA CHE STRAVOLGENDO LE REGOLE DEL GIOCO SI E’ APERTA AL LIBERO MERCATO… anzi ad un mercato che più libero non si può…un mercato senza diritti primari,senza assistenza sanitaria,senza supporto alle imprese minori, in una sola parola se una società del genere diventa Democratica avrebbe in se il peggior liberalismo possibile, Perchè?
Il perchè è semplice per certi pensatori libertà mercato è etica viaggiano su di un unico binario è la società Democratica fa da mediatore alle opposte vedute del mondo, quindi essi danno per scontato che le regole condivise sono parte integrante del libero mercato è dei rapporti umani è commerciali.
Quindi oggi si parla di destra è di sinistra solo per ragioni storiche è per differenziare due vedute diverse di organizzare la società.
In sintesi per una sinistra socialdemocratica accetta il libero mercato ma impone ad esso delle regole che rispettino l’individuo in ogni sua forma di vita e di espressione mira all’emancipazione uniforme di tutti gli individui per poter dare a loro la possibilità di elevarsi e migliorare per far questo tutti anno il diritto di studiare ed avere una adeguata istruzione base essenziale per realizzarsi anche nel lavoro, quindi da a tutti una possibilità, inoltre combatte i privilegi per farli diventare diritti cioè di tutti i cittadini.
X Ugo
Ugo tempo fa mi ai detto che sapevi come forzare il limite dei caratteri che si possono scrivere in un commento, per evitare di mandarlo su più coomm.
Se non è complicato mi insegneresti come si fà.
ernesto
PENSIERO
Galbraith riprende e sviluppa molti temi della concezione di Keynes, descrivendo i profondi cambiamenti intervenuti nel XX secolo dalla società capitalistica industriale, che, secondo l’economista, è quanto mai lontana dal modello convenzionale basato sulla concorrenza di mercato, a cui sono rimasti legati gli economisti accademici.
I temi svolti da Galbraith, sui quali poggia la tesi di fondo, possono venire così sintetizzati:
1) In ampi settori dell’economia i prezzi e le quantità di beni non sono più legati alla libera concorrenza tra produttori e consumatori, ma dai poteri contrapposti di grandi gruppi che impongono le loro logiche al mercato: i salari, per esempio, non sono più determinati dalla legge della domanda e dell’offerta, ma dai rapporti di forza fra grandi imprese e rappresentanze sindacali.
2) Nella grande impresa, la separazione della proprietà dal controllo ha portato alla formazione di una burocrazia di manager e di esperti (tecnostruttura), i quali perseguono propri fini – la sicurezza, la sopravvivenza, la riduzione del rischio – che non coincidono con il vecchio obiettivo aziendale della massimizzazione del profitto. La grande impresa condiziona i valori sociali e ne subisce, a sua volta, l’influenza: si tratta di un processo duplice il cui obiettivo è soltanto la sopravvivenza dell’organizzazione. La tecnostruttura cerca di regolare i processi, attraverso una pianificazione delle iniziative da porre in atto, mirando non alla massificazione dei profitti, bensì alla sicurezza e all’espansione dell’impresa.
3) Col tramonto del mercato concorrenziale perde progressivamente d’importanza una figura fondamentale della microeconomia convenzionale, il “consumatore sovrano” che, con la sua domanda determina i tipi e le quantità di beni da produrre. Nelle moderne società industriali, il singolo è al servizio del sistema produttivo perché consuma i suoi prodotti. Si assiste quindi a uno sviluppo massiccio dell’apparato di persuasione (pubblicità) che è connesso alla vendita dei beni. In definitiva, la capacità di produzione dipende dalla capacità di persuasione.
… In sintesi per una sinistra socialdemocratica accetta il libero mercato ma impone ad esso delle regole che rispettino l’individuo in ogni sua forma di vita e di espressione mira all’emancipazione uniforme di tutti gli individui per poter dare a loro la possibilità di elevarsi e migliorare …
Postato da: ernesto scontento | 19.05.06 12:51
… Ma ambiscono a vivere in una società più equa per tutti quindi sono socialmente responsabili nei confronti della comunità degli uomini …
Postato da: ernesto scontento | 19.05.06 12:50
Il cosiddetto errore intellettuale Ernesto, come ci spiegava Blocher … perché qui si mescolano mele con pere, un esempio tratto dalle tue parole:
1. Una sinistra socialdemocratica ACCETTA il libero mercato ma IMPONE ad esso delle regole …
2. MIRA all’emancipazione UNIFORME di tutti gli individui per poter DARE a loro la possibilità …
Ernesto qui hai descritto esattamente la Cina e nient’altro, le conseguenze le conosciamo tutti.
L’errore madornale sta nel pensare che un ideale partorito in chissà quale mente possa tramite una combriccola elitaria ACCETTARE, IMPORRE, MIRARE, UNIFORMARE e infine DARE alla gente quello che (sempre secondo loro) è giusto … ovviamente in parte eguali, sia per quello che riguarda le bastonate come anche i privilegi …
Quindi la solita elite che si ritiene al di sopra delle cose (i cosiddetti detentori-esecutori di una idea-causa nobile) porta il bene alla massa (ovviamente deficiente e per questo ha bisogno di una guida), ma questo Ernesto non ha mai funzionato, ne con il nazi-fascismo, ne con il comunismo e neanche con le religioni e monarchie.
L’etica Ernesto, che dovrebbe stare alla base di ogni causa nobile (vedi l’esempio di Gandhi), non conosce compromessi di alcun genere … e quindi ecco il primo errore intellettuale insidiato nel pensiero socialista … è semplicemente antietico in tutti i suoi aspetti.
Quello che certi furboni da sempre hanno cercato di fare, è stato quello di camuffare questo errore intellettuale di Marx con delle parole-promesse altisonanti, una vita migliore al posto della miseria … se possibile senza alzare un dito,
OVVIAMENTE TOGLIENDO A CHI HA DI PIÙ.
Dimmi te se un discorso simile non poteva (e non può ancora) fare gola a milioni … ma poi cos’è stato? Esattamente il contrario, perché c’era questo errore intellettuale … e poi si parla di responsabilità nei confronti della comunità degli uomini !!!
… Per la seconda domanda ti rispondo che non sarebbe accaduto nulla di strano, non solo per la presenza delle basi NATO in Italia … Ma tu un portuale Livornese che cambiava una macchina ogni tre anni, portava al collo una catena doro con la faccia e il martello ma con accanto il crocefisso, come lo inquadri politicamente?
Postato da: ernesto scontento | 19.05.06 11:58
Ernesto, quanto sopra da te supposto non c’è mai stato nella storia umana, quando subentra la dittatura la mattina dopo ti alzi che è già bella e fatta … il tuo livornese che (difficilmente) si sarebbe opposto sarebbe stato liquidato immediatamente, a parte che sono poi proprio quei tipi ad essere i primi sgherri del regime … per salvarsi la pellaccia denunciano prima il padreterno e poi subito la propria madre se ci fosse bisogno …
Non c’è alcun dubbio che i comunisti italiani avrebbero tentato la via dittatoriale, è la stessa ideologia malata e criminale che lo impone da sempre. D’altronde è sempre stato così in tutto il mondo, in Italia sarebbe stato anche peggio, basta pensare quello è successo dopo la fine della guerra: resoconti eseguiti con una bestialità incredibile, gente fanatica e malata che ha potuto sfogare i suoi più bassi istinti perché sapeva che non avrebbe dovuto rendere conto a nessuno.
Quindi, per quello che riguarda certe ideologie nere, brune o rosse e altre, alla fine domina sempre il lato peggiore dell’umanità, è sempre stato così e sempre così sarà.
Nel peggiore dei casi avremmo quindi avuto un regime bestiale perché intento e coinvolto in una grande resa dei conti e nel migliore dei casi una guerra civile o un golpe militare simile a quello cileno. In tutti i tre casi la colpa sarebbe stata dei comunisti su questo non ci piove, perché voler imporre un ideologia di questa portata in pieno occidente democratico non sarebbe stato altro che un altro crimine all’umanità.
I dirigenti di allora vanno quindi visti e giudicati tutti sotto questo aspetto, risultano essere non solo degli irresponsabili, ma anche dei veri e propri criminali. Oggi in Italia si parla di etica, morale e quant’altro, ma non di questi criminali ancora presenti nel panorama politico italiano … gente che non ha esitato farsi finanziare da un nemico del nostro paese, l’Unione Sovietica.
Che nessuno parli di etica e morale finché sostiene questa gente, sia direttamente che indirettamente, perché non altro farebbe che continuare ad alimentare falsi miti o peggio …
@ Postato da: Hugo Kolion | 19.05.06 16:25
Mi sembri sempre drastico…vedi comunisti sanguinari sempre è comunque anche in Europa, rilassati non c’eè ne sono poi molti.
Comunque dimmi tu quale società vuoi…siamo d’accordo sul pensiero liberale inteso come libertà individuali da espandere acquisenso sempre maggiori diritti.
Ma non capisco tu come regoli il mercato…perchè un mercato senza regole o che si autoregola in base alla mano invisibile…..forse è un’altra dittatura che sempre nella storia ha portato alle rivoluzioni.
Vedi se gli imperatori erano meno esigenti forse in francia c’era sempre il re.
ciao ernesto
… Mi sembri sempre drastico…vedi comunisti sanguinari sempre è comunque anche in Europa, rilassati non c’eè ne sono poi molti …
Comunque dimmi tu quale società vuoi…siamo d’accordo sul pensiero liberale inteso come libertà individuali da espandere acquisenso sempre maggiori diritti.
Vedi se gli imperatori erano meno esigenti forse in francia c’era sempre il re.
Postato da: ernesto scontento | 19.05.06 19:02
Ernesto, che cosa c’entrano gli imperatori? Siamo nel 2006 o no? Inoltre, hai mai visto un regime comunista o simili che non sia stato sanguinario? Prima di diventare sanguinari i rispettivi militanti cos’erano? Delle belve? No di certo, dopo la presa del potere però sono cambiati e mutati appunto in esseri feroci … quindi dove vuoi arrivare con la tua domanda? Non ti bastano milioni di morti per capire in modo definitivo che una simile ideologia è in ogni modo e sotto ogni aspetto fatale? Non riesci a capire che sostenere direttamente o indirettamente una simile ideologia nient’altro è che distruggere un qualunque paese?
Se vuoi sapere che società voglio ti posso rispondere in modo abbastanza semplice, nessuna sotto un qualunque regime dittatoriale o governata da gente che come ideologia professa ancora quella marxista … Io questo l’ho capito, ma tu?
Preferisci chiudere gli occhi per semplice nostalgia? O preferisci aprire gli occhi per guardare avanti?
Tutto è sostenibile Ernesto, ma non certo sostenere un ideologia nera, bruna o rossa, e neanche chi la professa … e nemmeno chi l’ha professata nel passato … altrimenti lasciamo nel cassetto paroloni grossi perché non sarebbe proprio il caso. La storia serve per capire soprattutto questo e per non ripetere certi errori Ernesto, altrimenti non avanziamo di un solo passo.
Sarà che vedo degli spettri rossi come dici tu, ma nel frattempo sono già arrivati lì in carne ed ossa a presiedere le nostre istituzioni, adesso sono diventati una realtà molto vergognosa per un paese che si ritiene moderno … un fatto questo che qualche mese fa sembrava del tutto impensabile a tanti, ma io di questo pericolo ne avevo già parlato allora …
Ma tu Ernesto, quando parli di libertà individuale e progresso, sei sicuro di quello che dici? Scusa la domanda, ma io mi sono sempre battuto per questi valori, e come tale mi comporto di conseguenza … se ti sembra drastica la cosa, forse non sei tu quello che deve ancora imparare a capire fino in fondo certi valori?
Giustizia: ora le liti si ricompongono sul Internet [ parte 1 ]
Una valida alternativa al procedimento ordinario …
Sarebbe opportuno introdurre nei tribunali anche sportelli di arbitrato e conciliazione, creando professionisti formati specificamente, che spieghino al cittadino quale soluzione scegliere …
ROMA – Non farà dire addio alle forme tradizionali della conciliazione e dell’ arbitrato per risolvere le liti che non finiscono davanti al giudice, ma Internet si appresta a giocare un ruolo determinante per il futuro di questo settore. A metterlo in evidenza è l’Istituto Bruno Leoni, intitolato al giurista e filosofo torinese, che pubblica uno studio sulla via telematica alla risoluzione delle controversie «come rimedio alla giustizia ordinaria». Andrea Bozzi, l’autore, spiega che «la rivoluzione generata dall’ uso massiccio di internet nelle transazioni commerciali sta creando nuove fattispecie di controversie ma sta anche dando ausilio alla loro risoluzione». In questo nuovo quadro «le soluzioni offerte dai tribunali non si potevano adattare alla peculiarità della rete, dove il tempo scorre più veloce che nella realtà». Non siamo al «far west» del diritto, osserva Bozzi, ma si pone un problema di determinare quale legge applicare e, soprattutto, chi debba applicarla. «Internet si rivela come il luogo ideale per comporre questo tipo di dispute – sottolinea lo studio -. Forte dell’ esperienza americana, anche in Italia sta sorgendo una serie di providers che forniscono servizi di composizione delle controversie esclusivamente on line». E’ il caso del sito http://www.risolvionline.it promosso dalla Camera Arbitrale di Milano che sta riscuotendo un grande successo. Istituito nel 2001, è il primo esempio italiano di Online Dispute Resolution (Odr). Le caratteristiche somigliano a quelle della conciliazione classica. L’ incontro tra le parti, il confronto e l’ eventuale esito negativo o positivo avviene «via e-mail e in una chat room appositamente predisposta». La parte che promuove l’azione si collega al sito e compila un modulo. Ricevuta la domanda i funzionari di RisolviOnline contattano la parte per e-mail (ma anche per telefono o con altri mezzi) e avviano il contatto con la controparte, «la fase più delicata dell’ intera procedura». Quest’ultima viene invitata a rispondere entro 10 giorni al tentativo di conciliazione compilando un modulo, anche questo sul web. I responsabili del sito, quindi, nominano un conciliatore.
Giustizia: ora le liti si ricompongono sul Internet [ parte 2 ]
A questo punto ai tre viene comunicato un codice via e-mail e la data e l’ora in cui dovranno riunirsi nella chat criptata. L’ ingresso nella chat room avviene digitando il nome utente e la password più il numero di codice comunicato. A questo punto il tentativo di conciliazione si mette in moto: in caso di successo, l’accordo «può essere fatto valere con le ordinarie procedure di esecuzione davanti al giudice». Il ricorso ai sistemi alternativi di risoluzione delle controversie andrebbe incentivato e pubblicizzato – afferma Bozzi. Il cittadino deve essere informato che ricorrervi non esclude la possibilità di adire al giudice ordinario e può essere utile per risolvere dispute ad enorme distanza. Come è avvenuto negli Usa, conclude lo studio, sarebbe opportuno introdurre nei tribunali anche sportelli di arbitrato e conciliazione, creando professionisti formati specificamente, che spieghino al cittadino quale soluzione scegliere. «E’ necessario che sia resa nota la già esistente possibilità di comporre le liti via internet e anche quella di adire gli sportelli di conciliazione presso le camere di commercio, che costituiscono una alternativa davvero valida al procedimento ordinario».
Da La Gazzetta del Mezzogiorno, 20 maggio 2006
http://www.brunoleoni.com/nextpage.aspx?codice=0000001390
Quelle menzogne sull’europeismo di Napolitano …
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=112&id_art=2303&aa=2006
… Napolitano, semplicemente non è stato (fino a tempi recentissimi) un grande europeista come lo intendiamo noi oggi. Il presidente Napolitano è quello stesso Napolitano che da parlamentare tenne il discorso con cui i comunisti spiegarono perché non si dovesse entrare nel Sistema Monetario Europeo. Niente Sme, niente Banca Centrale, niente euro, niente Unione Europea. Alla faccia dell’europeismo. A quell’epoca i militanti del partito comunista italiano marciavano per il disarmo degli occidentali e a favore dei missili nucleari sovietici. E non risultano proteste di Napolitano. Era già la fine degli anni Settanta quando Napolitano divenne un “convinto sostenitore dell’eurocomunismo, che interpretò – spiega il Vocabolario della lingua italiana Treccani – come processo di avvicinamento del Pci alla tradizione del socialismo europeo e simultaneamente di distacco dall’Unione Sovietica”. Ma anche in questo ultimo caso l’idea d’Europa social-comunista che aveva in mente Napolitano era ben lontana dalla federazione degli stati liberi e democratici che sognavano Spinelli e Rossi a Ventotene.
Insomma, quella trasmessa dai giornali è una vera menzogna, ma provate a parlarne in giro e la stragrande maggioranza degli interlocutori vi dirà che Napolitano è un grande europeista. Mistificazioni come questa sono all’ordine del giorno. L’Italia è un paese di smemorati. E i giornali hanno buon gioco. Anche per questo la Fondazione Free di Renato Brunetta ha deciso, con l’aiuto del quotidiano “Libero” di Vittorio Feltri, di pubblicare e distribuire in maniera massiccia una nuova serie di “instant book”: dei “manuali di conversazione politica”, dedicati a chi vuole avere a disposizione argomentazioni e, soprattutto dati, per ragionare con la propria testa e controbattere la sicumera con cui spesso gli interlocutori di sinistra inchiodano chi non la pensa come loro. Un’iniziativa tanto più lodevole quanto più l’elettorato di centrodestra, allergico al conformismo e al pensiero unico, finisce spesso per ritrovarsi a corto di strumenti cognitivi. Il terzo dei volumetti s’intitola “Perché la sinistra non ha vinto. Dal pareggio elettorale all’occupazione delle istituzioni”. Lo trovate da ieri in edicola assieme a “Libero”. E se siete state invitati ad una cena piena di fan di Napolitano, potrebbe esservi davvero utile …
hei hugo c’è posta per te
Conseguenze inintenzionali di menzogne intenzionali
“Siamo orgogliosi della nostra partecipazione alle missioni di pace”, ha detto Prodi, ma “non abbiamo condiviso la guerra in Iraq”, che è “stata un errore” e “non ha risolto il problema della sicurezza”. Prodi sa bene che l’Italia non ha partecipato alla guerra, ma è arrivata a guerra finita. Ma aveva bisogno di galvanizzare la parte sinistra del suo schieramento e perciò ha mentito. Mentre mentiva, prendeva posto davanti a lui, Carlo Azeglio Ciampi, ex presidente della Repubblica (e perciò ex difensore ultimo della Costituzione ed ex capo delle forze armate). Nessuno si è sentito in imbarazzo. Eppure: se l’Italia avesse partecipato alla guerra, avrebbe infranto l’articolo 11 della Costituzione. E se il capo dello Stato l’avesse lasciato accadere, sarebbe colpevole di alto tradimento e attentato alla Costituzione. E in tal caso perché la sinistra e i suoi prodi non hanno chiesto l’impeachment a tempo debito? Aspettavano forse che Ciampi finisse di nominare tutti i suoi sinistri senatori a vita?
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=113&id_art=2326&aa=2006
Hei hugo ed ernesto
La sinistra e pure napolitano si lamentano della spaccatura e ostruzione della destra ma se devo essere sincero se la sono cercata ,per 5 anni il csx non ha fatto altro che denigrare e catastrofizzare ogni minima manovra del governo berlusconi ora non possono pretendere collaborazione .
Questo conferma che a sinistra c’è un pò di incoscenza ,dopo una campagna elettorale come la loro dovevano preventivare che governare sarebbe stato alquanto difficile ,io credo sapessero pure che avrebbero vinto per pochi voti ma hanno continuato con la loro campagna demolitrice ,ora ne pagano lo scotto .
Questo non gioverà certo al paese ,poi non presentare neanche un ministro delle tre regioni più ricche ,mi è parsa la cigliegina .
Avevo detto all’indomani delle elezioni che PRODI difficilmente avrebbe potuto governare contro la parte ricca del paese ,Ora berlusca farà un ‘ostruzione a dir poco rugbystica ,li stà ripagando con la stessa moneta segno che in italia non può esserci un bipolarismo serio .
Non vedo vie d’uscita almeno che prodi incalzato da d’alema non ceda qualcosina ancora ,che tranquillizzi la tigre ferita .
Luoghi (comuni) d’Africa
... dici benissimo. Ti segnalo, comunque, l’ipocrisia cinica della sinistra italiana. Si riempiono bocca e saccoccia elettorale sull’Africa e il terzomondismo radical-chic. Poi, però, ritrovatisi una no-global rifondarola come viceministro degli Esteri che fanno? I finti coerenti: delega all’Africa. Finta coerenza perché è risaputo che, in tal modo, l’illustre statista antagonista non nuocerà. Dirà tante belle parole in talk show e convegni vari, farà un pò di salutare casino alla ricerca di fondi da devolvere agli aiuti allo sviluppo, chiederà condoni vari per gli Stati africani indebitati con Roma e giocherà la sua parte elettoral-mediatica in pompa magna. Risultati pratici: meno di zero. Ma la coscienza sarà acquietata e la sostanza degli affari esteri sarà in mano agli altri 4 sottosegretari che si terranno le deleghe che contano: Asia, NordAmerica e Onu, SudAmerica, Europa ...]
Alcuni numeri tratti dall’Economist di questa settimana spiegano in modo eloquente il fallimento delle pratiche di nazionalizzazione delle risorse naturali in Africa:
700.000 tonnellate:
- La produzione annuale di rame in Zambia negli anni Settanta, al momento della nazionalizzazione;
249.100 tonnellate:
- La produzione dell’anno 2000, dopo trent’anni di cattiva gestione, sprechi e corruzione nella compagnia statale del rame;
427.000 tonnellate:
- La produzione annuale odierna, dopo che le miniere sono state cedute a KCM, una società privata indiana;
900.000 tonnellate:
- La produzione attesa per il 2008, dopo gli investimenti che KCM avrà effettuato per espandere la capacità produttiva ed aumentare la vita utile attesa delle vecchie miniere.
A cinquant’anni dall’indipendenza della prima colonia africana, la situazione del continente non è mai stata così disperata e disperante. La capacità di gestire i propri affari è più debole che mai, mentre la sua dipendenza dagli “esperti” stranieri non è mai stata tanto elevata, così come l’influenza delle Agenzie di cooperazione occidentali non è mai stata tanto pervasivamente impotente. La corruzione è endemica: difficilmente un qualsiasi paese africano dispone di funzionari pubblici sufficientemente onesti da consentire la gestione efficiente della consegna degli aiuti senza pagare o ricevere tangenti o sfruttare gli aiuti a fini clientelari …
[Uno dei tanti commenti …
L’intero articolo:
http://phastidio.net/2006/05/26/luoghi-comuni-dafrica/#more-552
Quella maledetta commedia …
È mezzogiorno quando sente “n° 829 – sala d’attesa A”. L’anziano scatta: cerca, gira, domanda e finalmente arriva ad una nuova saletta d’attesa dove altri 20 o 30 poveri Cristi sono lì che aspettano. Finalmente, alle 12,30 viene ricevuto! Il medico fortunatamente non fa parte del “teatrino” ed è gentile e competente… Visita il famoso dito e suggerisce all’anziano una piccola operazione. Poi, visto che l’anziano non gradisce i ferri, lo tranquillizza: è possibile una cura: 10 sedute di ultrasuoni e raggi. Ok. Poi, gentilissimo, suggerisce all’anziano: “Vada subito su, al 1° piano e prenoti i giorni delle applicazioni”.
L’anziano corre su ed ovviamente l’ufficio è chiuso. Riaprirà alle 14! Ormai sono le 13,30 e l’anziano decide di attendere lì. Ma l’incaricata – dopo avere esaminato al volo la “ricetta” del medico interno, avverte l’anziano che con quella ricetta deve ritornare dal proprio medico per rifare l’impegnativa.
A quel punto il senso dell’umorismo dell’anziano crolla e l’uomo esplode e si mette a urlare le proprie ragioni. Accorre un’altra tizia e, in due, lo riaccompagnano a quello sportello dove aveva già depositato la prima impegnativa. Battibecco. Poi, alla fine, l’incaricata allo sportello chiude la questione dicendo drasticamente: “E poi!… Ma cosa ne sa quel Medico? Non lo sa che queste due terapie sono anni che qui non si praticano più!?”. Ho visto l’anziano sbatterle in faccia i fogli che aveva in mano e andarsene urlando che lì, in quell’Ospedale, l’unica cura possibile dovrebbe essere ancora e unicamente la camera iperbarica da arrosto con dentro gli organizzatori di quella commedia che ahimè si ripete ogni giorno!
http://www.opinione.it/
Voglia di complotto …
… Le teorie cospirative, qualsiasi esse siano, adottano tutte un metodo anti-scientifico. Nella scienza si formula un’ipotesi e poi la si mette alla prova sperimentale della falsificazione. Se gli esperimenti dimostrano che la tesi è corretta la si adotta (fino a prova contraria), altrimenti la si deve scartare. La storia si sottopone ad un processo di falsificazione simile, anche se non sperimentale: attraverso i documenti e le testimonianze. La teoria cospirativa funziona alla rovescia: prende atto degli effetti di un evento e risale alla causa per deduzione, domandandosi “a chi potrebbe servire?”. Le prove e le testimonianze che discordano dalla tesi del cospirazionista vengono scartate a priori, perché ritenute “interessate”, cioè parte del complotto.
L’affermazione “Nessun aereo si è mai schiantato sul Pentagono” ignora, tra le altre cose, il parere di tutti gli automobilisti in coda sulla tangenziale di Washington che hanno visto coi loro occhi un aereo di linea andare in picchiata sul Pentagono e un filmato, declassificato la settimana scorsa, in cui si vede un aereo che si schianta contro il muro perimetrale del palazzo. La tesi cospirativa anticlericale di Dan Brown ignora il contenuto degli stessi vangeli apocrifi che cita (che andrebbero palesemente contro la sua tesi) e soprattutto ignora volutamente che i documenti sul Priorato di Sion (e quindi sulla cospirazione ecclesiastica) sono falsi per stessa ammissione dei loro autori …
È assurdo pensare che possa esistere un gruppo di uomini così potente da manipolare le coscienze di tutto il resto della popolazione mondiale, magari per millenni. Una menzogna globale non è di questo mondo. Eppure le teorie cospirative continuano ad avere successo. Poniamoci anche noi, allora, la domanda dei cospirazionisti: a chi servono le teorie della cospirazione? Secondo il filosofo austriaco Karl Raimund Popper:
“Persone che credono sinceramente di sapere come si realizza il cielo in terra sono facili quant’altre mai ad adottare la teoria della cospirazione e a impegnarsi in una contro-cospirazione contro inesistenti cospiratori.
Infatti la sola spiegazione del fallimento del loro tentativo di realizzare il cielo in terra è l’intenzione malvagia del Demonio che ha tutto l’interesse a mantenere vivo l’inferno”.
Il malgoverno dei “revenants” & dei novizi che volevano abbattere lo stato
parte 1
.. Prendiamo per esempio questo tal Paolo Ferrero, nuovo ministro della Solidarietà Sociale, baciapile di chiesa Valdese, comunista di rifondazione, provenienza Democrazia proletaria, riuscendo a conciliare la militanza comunista con la religione oppio dei popoli, che nella sua prima apparizione pubblica, dopo aver sudato da operaio alle presse di Agnelli, dichiara di volere un’Italia multietnica – più di quanto lo sia già e non ci pare punto divertente -, e passa alle vie di fatto chiedendo l’abolizione della Bossi-Fini e un decreto urgente per regolarizzare quasi mezzo milione di clandestini. L’astinenza lo ha reso improvvido e loquace, così un giorno sì e l’altro pure continua a blaterare col piglio del fanatico religioso. Quante carneficine in nome della fede! Deve avere in mente il paradiso – che altri ci avevano già promesso -, e muore dalla voglia di rendercene partecipi. Le sue parole sono state il segnale che le carovaniere sub-sahariane aspettavano, ora che il tempo si è rimesso al bello. L’approdo è sempre quello. Lampedusa trabocca, non c’è più trippa per gatti, ma i barconi zeppi fino all’orlo, senza che manchi la partoriente, continuano ad arrivare benché il biglietto costi un occhio.
Nel processo d’integrazione, se mai sarà possibile, il Ferrero, nel suo furore evangelico, deve vedere la realizzazione d’un disegno che non è riuscito ai comunisti più vecchi di lui, ed era il disegno d’un mondo emancipato dalla classe eletta, la sola ammessa a signoreggiare su tutte le altre. Il guaio per l’ex operaio Ferrero è che gli operai non esistono più come classe omogenea, la grande industria li ha ridotti al minimo e ne ha scombinato i caratteri sociali, la società moderna li ha trasformati in artigiani in proprio, in piccoli o medi imprenditori in una società dominata dal terziario e dove le ciminiere sono archeologia e il ricordo degli operai e dei minatori malati di silicosi appartiene all’oleografia romantica o alla fantasia frustrata dei neocomunisti alla Ferrero.
Il malgoverno dei “revenants” & dei novizi che volevano abbattere lo stato
parte 2
Peccato che non ci siano più poveri da emancipare e ricchi da rieducare. Se non che i tempi e le circostanze sono venuti in soccorso di un’idea che languiva per mancanza di originalità e di materia prima. L’immigrazione più disperata e scaciata è diventata la risorsa con la quale si sostituiscono i poveri che mancavano con i nuovi poveri che abbondano e che l’Africa e l’Asia ti scodellano a domicilio. È cominciato così un nuovo turpe commercio che riduce gli immigrati alla stregua di merce di convenienza, come al tempo dei negrieri arabi e occidentali che razziavano i villaggi e gli eserciti coloniali di conquista arruolavano gli indigeni come carne da cannone. Le dichiarazioni del Ferrero vanno interpretate nel senso che nell’Italia multietnica egli vede di riflesso l’Italia dei borghesi e dei proletari che non esiste più. Ma se i proletari non esistono più basta importarli.
Per i neocomunisti gli immigrati sono la nuova classe degli oppressi, ma utilizzati a fini di potere. È l’etnia a prevalere sul concetto di classe. Come volete che rinuncino a questo ben di Dio, che dà nuova polpa a una ideologia in estinzione. Se non che c’è qualcosa che non quadra. Gli immigrati sono poveri a causa dei loro governanti che sono despoti ricchissimi e sanguinari. I neocomunisti dovrebbero condannarli, ritenerli responsabili della tragedia dei loro sudditi. Invece sono solidali con loro. Son dalla parte delle vittime e dei carnefici contemporaneamente. Hanno stretto un patto con le dittature di mezzo mondo. Ciò che non è riuscito al marxismo-leninismo può riuscire al terzomondismo di cui gli immigrati vezzeggiati e ambìti a carrettate sono l’ultimo tentativo per scardinare l’odiato Occidente.
Il malgoverno dei “revenants” & dei novizi che volevano abbattere lo stato
parte 3
QUISQUILIE
Il postfascista Maurizio Saia che dà della “lesbica” a Rosy Bindi si riallaccia alla gloriosa tradizione del Ventennio che criminalizzava i “diversi” e mandava al confino i “pederasti”.
Storace critica il camerata di banco dicendo che la Bindi è un’avversaria ma che lui la rispetta.
Non ricorda più quando accusò il deputato verde Mauro Paissan, chiamato “frocio”, di averlo “graffiato con le sue unghie laccate”.
Miserie in camicia nera.
Ma anche la Bindi, siamo giusti, che risponde dicendo che lei preferisce gli uomini, che li preferisce intelligenti, e rispettosi delle donne e preferibilmente belli, ciò che Saia non è, dovrebbe mitigare le sue pretese!
Dall’altra parte dell’oltre tomba giunge notizia del ritrovamento in una sezione dell’ex PCI di Bologna di una statua di cristallo alta due metri di Stalin che i compagni bolognesi volevano donare al dittatore sovietico in occasione del suo settantesimo compleanno nel 1949. Non ce ne fu il tempo. La statua diventata scomoda venne occultata, ed ora è saltata fuori come succede con gli scheletri negli armadi.
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Voto all’estero: molte le irregolarità, beffati non solo gli eletti ma anche gli elettori …
Meno male che Mirella Giai, candidata all’estero per il Senato della Repubblica, poi eletta e poi sloggiata a favore di Edoardo Pollastri, non ha accettato il baratto propostole da Franco Danieli, responsabile esteri per la Margherita, per un posto al ministero degli Italiani all’estero in cambio della sua pacifica rinuncia alla poltrona che le spettava di diritto. Se no, in cambio del suo aiuto a bilanciare gli squilibri interni dell’Unione fra i Ds e i Dl, si sarebbe vista non solo cornuta ma bastonata, visto che nel frattempo quel ministero è stato abolito. Meno male che giornalisti come Volfango De Biasi e il suo operatore Niccolò Patriarca abbiano avuto l’intuito di piazzare delle telecamere nascoste per catturare eventuali brogli.
Così la minaccia della Giai di fare denuncia, il sostegno della sua collega neodeputata Marisa Bafile, l’intervento di Norberto Lombardi, emissario di Piero Fassino e viceresponsabile “Italiani nel mondo” dei Ds che la scongiurava di soprassedere, sono stati ripresi e registrati in un documentario intitolato “Hermanos de Italia” che andrà in onda l’11 giugno sul canale Cult di Sky alle ore 22,50.
Peccato che altri giornalisti ed operatori non abbiano fatto operazioni simili in giro per il mondo, dove avrebbero potuto registrare le beffe subite non solo dai candidati ma anche dagli elettori come questo aneddoto raccontatomi da un cittadino italiano residente in Francia.
“Non avrà mica intenzione di votare per Forza Italia?”. “Perché me lo chiede?”. “Perché vedo che lei probabilmente è in pensione. E lo sa, no? Se vince Berlusconi, ha intenzione di ridurre la sua pensione. Mi raccomando. Se lei dà il voto a lui, vota contro i suoi interessi”.
Così è stato accolto presso il suo patronato, tappezzato dentro e fuori con materiale propagandistico esclusivamente a favore dell’Unione, un cittadino italiano residente a Saint Etienne.
La signora, che purtroppo lo ha convinto di cambiare il suo voto, era proprio la stessa persona incaricata a consegnare le schede elettorali.
Chissà quanti fatti simili di “irregolarità” saranno successi senza il beneficio di telecamere e microfoni!
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=117&id_art=2415&aa=2006
Elogio degli apatici determinanti
… In realtà, se anche i risultati non sconvolgono le previsioni, i dirigenti dei partiti, sia quelli del centro sinistra al governo che quelli del centro destra all’opposizione, debbono tenere conto di questo quaranta per cento di elettorato che rimane a casa quando considera del tutto inutile andare a votare. Si tratta di un elettorato assente ma non non-influente. Che reagisce con fastidio ed irritazione alla pretesa della classe politica di tenerlo sempre in tensione e di costringerlo a distogliersi dalle proprie faccende per occuparsi di quelle di chi comanda o litiga per chi deve comandare. Ma che non scompare.
Ed, anzi, rimane alla finestra a guardare ciò che avviene pronto a scendere per strada solo nel momento in cui crede che in palio entrino gli interessi ed i valori a cui tiene di più.
Sbaglierebbe, allora, la maggioranza se si fregasse le mani all’idea che il grosso degli astenuti è formato da gente che ha votato il centro destra alle ultime elezioni e che, con la sua assenza, ha impedito il consumarsi della rivincita di Silvio Berlusconi.
Al tempo stesso sbaglierebbe il centro destra se pensasse che sull’“Italia degli apatici” non si può fare affidamento visto che alle amministrative si volatilizza con incredibile regolarità.
La sorte del paese, invece, è proprio nelle mani degli “apatici”. Se Romano Prodi pensa di poterli ignorare, ne pagherà le conseguenze. E se il centro destra non comprende che per tornare a vincere deve ripartire dagli “apatici” non rivincerà mai …
http://www.opinione.it
Moretti va a Cannes ma nessuno se lo fila, finalmente punito il provincialismo dei girotondini …
Ooooh che dolore! Ooooh che dispiacere! Ahi, ahi, ahi, che grande ingiustizia! Un così risplendente capolavoro! Una idea irripetibile! Una precisa e geniale accusa a un uomo, un sistema, perfino un popolo e proprio i francesi non hanno capito un tubo.
Cribbio! E pensare che “Il Caimano” solo qualche settimana prima era stato osannato da tutta la stampa italiana e ricoperto con i più prestigiosi riconoscimenti dagli addetti ai lavori mentre il pubblico ulivista si precipitava in oltre 800 sale cinematografiche per applaudire il capolavoro.
Un simile sgarbo a Nanni Moretti proprio Cannes non doveva farlo: niente Palma d’oro e vabbè, ma neanche un piccolo encomio che a ben vedere non si nega quasi mai a nessuno. Com’è potuto accadere tutto ciò? Ai girotondini già frulla un pensiero malizioso: non è che ci sia sotto lo zampino malefico del Caimano?
La satira iraniana si fa blog e sbeffeggia Ahmadinejad …
Potenza dei blog. Specie di quelli di controinformazione che tentano di promuovere la democrazia, o quanto meno lo sberleffo al tiranno, in paesi che, come l’Iran, proprio democratici non sono stati mai. Tanto meno adesso.
Così mentre i soliti osservatori di politica estera europea discettano sulle farneticanti lettere scritte da Mahmoud Ahmadinejad, il nuovo Hitler in sedicesimo di Teheran, ai potenti del mondo, cioè a Bush che vorrebbe eliminarlo e al Papa che come al solito “dialoga”, in patria gli oppositori fortunatamente lo “prendono discretamente per il culo”.
Addirittura scimmiottando la lettera stessa e scrivendogliene un’altra di conseguenza indirizzata a lui.
Così lo scorso 13 maggio mentre qualcuno interessatamente cominciava a prendere sul serio il politico invasato che vuole cancellare Israele dalla carta geografica del mondo, e fare l’esegesi delle sue lettere ai potenti del mondo, qualcun altro sul sito http://www.roozonline.com lo prendeva in giro per niente bonariamente.
E questo qualcun altro oltre a conoscerlo da vicino e direttamente, rischiava la pelle per farlo, contrariamente agli Asor Rosa, ai Vattimo e ai Sergio Romano nostrani …
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=117&id_art=2416&aa=2006
L’italia delle onorificenze anche le regioni danno le patacche …
… Siamo di fronte a molte centinaia di migliaia d’insigniti. Tutti meritevoli, per carità. Però, diciamolo francamente, a incrementare medaglie, stelle, croci, cordoni, si corre un rischio: di trasformarle in altrettante patacche. Finora il rilascio delle onorificenze era considerata tipica potestà del presidente della Repubblica (Costituzione, art. 87, ultimo comma: il presidente “conferisce le onorificenze della Repubblica”), retaggio della concezione del sovrano come “fons honorum” (Statuto albertino, art. 78, 79 e 80). Ovvio che le Regioni volessero metter becco nelle onorificenze. Diamine, già svolgono politica estera, aprono ambasciate a Roma, a Bruxelles, nelle capitali straniere, trattano alla pari (e anche più) col governo nazionale, cercano di legiferare perfino nell’ordinamento civile: volete che non pensino alle onorificenze? Perché solo il capo dello Stato dev’essere “fons honorum” e non pure i venti presidenti di Regione e i due presidenti di Pro-vince autonome? …
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=117&id_art=2414&aa=2006
Torino e la lezione di Chiamparino
di Davide Giacalone
Nelle grandi città il sindaco che vince meglio la tornata amministrativa è Sergio Chiamparino, a Torino. Dopo avergli fatto i complimenti, vorrei osservare che la cosa non è priva di significato, per la sinistra e per la politica tutta.
Le cause della vittoria sono diverse, certamente influisce anche il successo dei giochi invernali mentre non si può sostenere che l’avversario fosse puramente figurativo, visto che si tratta di chi ha fatto il ministro per cinque anni consecutivi.
Fatto è, però, che in piena campagna elettorale, così come nei mesi che l’hanno preceduta, sul tema che maggiormente portava Torino ed il Piemonte sulle prime pagine dei giornali, Chiamparino non s’è nascosto, non ha fatto il cerchiobottista, ma ha detto chiaro e tondo che i lavori della Tav si devono fare e che le rivolte popolari in Val di Susa erano ingiustificate e non condivisibili.
Il suo trionfo elettorale dimostra che il bipolarismo fatto della raccolta, da una parte e dall’altra, di tutto il raccattabile, il bipolarismo composto dalla sommatoria di tutto e di tutti, non è una condanna, ma solo il frutto di pochezza politica, e forse anche umana.
La sinistra trionfa non dove ha messo in campo un leader che cerca di andare d’accordo con tutti e tutti rappresentare, ma dove il candidato non ha timore a dire quel che ritiene giusto, anche se, così facendo, si aliena le simpatie di qualche gruppo d’arruffapopoli.
Ed il trionfo sta ad indicare che il guadagno elettorale portato dalla chiarezza è superiore alla perdita per l’avere deluso gli estremisti.
So bene che si tratta solo di un comune, che le cose non sono così semplici, che giocano anche fattori campanilistici. Ma questo non toglie che quello è uno schema virtuoso, posto che, naturalmente, si poteva ben essere contrari all’elezione di Chiamparino.
E’ uno schema che vale per la sinistra, ma vale anche per il centro destra, direi che si tratta di uno schema finalmente politico, e non di mera e strillata propaganda elettorale.
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Lezioni di diritto parte 1
In una delle mie classi del liceo stavo tenendo una lezione di diritto facendo una panoramica sulle Prime e Seconde Repubbliche, su come i due partiti principali della Prima Repubblica fossero la DC e il PCI, come questi rappresentassero la divisione del mondo di quel tempo fra Paesi democratici e capitalisti e le dittature comuniste, la divisione fra Est e Ovest, l’ordine mondiale bipolare tra Usa e Urss, la Nato e il patto di Varsavia, il fatto che la Dc governava da sempre e con il Pci all’opposizione e come, per questo motivo, la democrazia veniva considerata bloccata, perché non c’era alternanza al potere fra i gruppi politici. Su come la caduta del Muro di Berlino, la fine della Guerra Fredda e il bipolarismo abbiano reso possibile un cambiamento degli equilibri anche in Italia, insieme alla nascita di gruppi separatisti e Tangentopoli. Ho dedicato un’intera lezione proprio su Tangentopoli, sul problema dei finanziamenti dei partiti, la politicizzazione dei magistrati e sulla distruzione di un’intera classe politica tranne quella del partito comunista, il motivo della discesa in campo di Silvio Berlusconi.
Stavo arrivando alle elezioni del 1994 quando sono stata distratta da un ragazzo che stava parlando con la sua compagna di banco. La cosa mi ha sorpreso perché era un ragazzo molto studioso e molto educato …
Lezioni di diritto parte 2
… Mi sono fermata e l’ho ripreso aspettandomi le sue scuse. Invece si è solo zittito e anziché avere un’aria di imbarazzo per il suo comportamento, sembrava irritato perché avevo disturbato il suo racconto. Quindi con aria di sfida, l’ho invitato a raccontarlo a tutta la classe. Di nuovo aspettavo le sue scuse e una faccia mortificata. Invece la sua si è illuminata. Felicissimo dell’occasione ha detto che stava parlando della campagna elettorale proprio del 1994. Così ci ha informato che quando Silvio Berlusconi scese in politica, essendo un uomo privo di cultura e avendo cose da dire che erano totalmente prive di contenuto, sapendo parlare solo con slogan e con frasi fatte e luoghi comuni, ma, essendo molto astuto riguardo ai trucchi televisivi, aveva fatto incastonare un diamante nello spillo di Forza Italia che portava all’occhiello del bavero ordinando ai cameramen di riprenderlo in modo che luccicasse subdolamente. Insomma ci ha fatto sapere che Berlusconi ha vinto le elezioni perché ha potuto usare le sue televisioni per ipnotizzarci tutti!
Non sapevo se scoppiare a ridere o a piangere. Ho detto al ragazzo che di leggende metropolitane fantasiose e denigratorie verso la persona e l’immagine di Silvio Berlusconi ne avevo sentite tantissime, ma mai una così incredibilmente startrekiana …
Lezioni di diritto parte 3
Ma non eravamo in classe per raccontare leggende metropolitane, racconti fantascientifici o per sentire la sua o la mia opinione, ma per imparare i fatti della Prima e della Seconda Repubblica. Quindi tornando alla vittoria del 1994 (col beneficio della ipnosi di massa), ho raccontato i fatti dell’avviso di garanzia per mezzo stampa durante la conferenza internazionale a Napoli, lo zelo dei giudici a scegliere un momento in cui tutti i riflettori erano puntati su Napoli, screditando non solo il Premier, ma l’intero Paese.
Ho anche spiegato il ruolo decisivo del parzialissimo Presidente della Repubblica nel convincere Bossi ad abbandonare la maggioranza facendo cadere il governo, , la vittoria del centrosinistra nel 1996, del centrodestra nel 2001, della sinistra nel 2006 e quindi la compiutezza della famosa alternanza che mancava nella Prima Repubblica.
Ciò che mi preoccupa di questo racconto è che il ragazzo di cui parlo è uno studente eccellente. Uscirà dalla scuola sapendo il greco e il latino e due lingue straniere moderne, saprà computare formule algebriche e trigonometriche, capirà la complessità della genetica, le formule chimiche e il funzionamento della termodinamica, ma non saprà distinguere la differenza fra una frottola e un fatto evidente anche ad un analfabeta che possiede il semplice senso comune.
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I partiti della Cdl arrancano tra le accuse reciproche dimenticando quanto vale il lavoro di squadra sul territorio
Nell’Udc riemerge la voglia folliniana di “fare esplodere le contraddizioni della Cdl”, ovvero prepensionare Berlusconi. E An appare più predisposta al contagio. Ciascuno è libero di dar sfogo al proprio masochismo. Per altro se entrambi i leader delle due formazioni disapprovano il “muro contro muro” il Cavaliere contraccambia e, a caldo, ha stigmatizzato la scarsa combattività degli alleati. Un contrasto che ha in Alemanno di An e in Buttiglione dell’Udc due testimonial di questa incomprensione anche politica: entrambi non sono riusciti a mobilitare gli elettori dei partiti alleati come hanno saputo fare Cuffaro in Sicilia e la Moratti a Milano. Fra cinque anni Jervolino, Chiamparino e Veltroni lasceranno e se nella Cdl la piantassero di rimpallarsi le accuse per provare finalmente a lavorare uniti sul territorio, non sarebbe neanche così male.
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Proposta di discorso per Napolitano ( 1 )
Il Presidente della Repubblica italiana è stato invitato a Budapest in occasione della festa nazionale e del cinquantesimo anniversario della rivoluzione del 1956. Siamo in grado di anticipare il testo del discorso che egli terrà di fronte al parlamento ungherese:
Signore e Signori,
avrei voluto rivolgermi a voi quest’oggi chiamandovi amiche ed amici, ma so che ciò non mi è consentito. Ad impedirmelo c’è tra di noi un grumo doloroso, un insuperabile ostacolo: il fatto che cinquant’anni fa nei giorni che oggi commemorate, se avessi dovuto e potuto prendere la parola a Budapest, avrei cominciato il mio discorso con le parole “compagne e compagni” schierandomi con ciò stesso e con quel che avrei aggiunto dalla parte dei vostri aguzzini e dei vostri oppressori. Perché io come ben sapete ero da quella parte. Non voglio oggi chiedere perdono secondo un’ipocrita consuetudine venuta di moda negli ultimi anni. Non ne avrei diritto. Vorrei soltanto spiegare come mai io con quasi tutti i dirigenti e milioni di comunisti italiani, quando su di voi dopo la speranza si era abbattuta la tragedia, abbiamo insultato i vostri padri ed i vostri fratelli sostenendo che a prendere le armi contro i vostri carnefici indigeni e stranieri essi erano stati mossi non dall’amore della patria e della libertà, ma dai più bassi sentimenti: l’essere stati strumenti di altri governi e l’aver accettato di esserne utilizzati come mercenari.
Noi, il partito comunista italiano, sapevamo benissimo che ciò non era vero, sapevamo di mentire. Perché lo facemmo? Devo dirlo con quella sincerità alla quale allora non eravamo abituati e che ci è stata ora imposta dagli eventi successivi: eravamo volontariamente ciechi. Era diventato quasi un carattere della nostra natura, prima ancora che della nostra ideologia. Eravamo stati ciechi sin da quando il nostro partito era stato fondato, lo eravamo quando per due anni l’Urss – noi osannanti – fu alleata di quel regime nazionalsocialista che era non meno abietto di quello comunista, lo saremmo ancora stati sino alla liberazione vostra e degli altri popoli asserviti all’Unione Sovietica. Nel 1956 chiudemmo gli occhi di fronte al vostro sfortunato eroismo ed esaltammo i carri armati sovietici …
Proposta di discorso per Napolitano ( 2 )
… Dimenticammo volutamente – noi che avevamo avuto l’improntitudine di prendere come nostro simbolo l’effigie di Garibaldi – che ai suoi ordini i vostri Tükory e Türr avevano combattuto per l’unità e la libertà italiana. Esultammo quando il vostro popolo fu schiacciato e umiliato, quando duecentomila ungheresi dovettero fuggire dalla loro patria, deridemmo ed insultammo quelli di loro che si erano rifugiati in Italia. Non vedo spiegazione diversa da quella che vi ho dato: eravamo volontariamente ciechi e, quel che è peggio, ne eravamo orgogliosi. Ecco perché non possiamo chiedervi perdono. Se anche voi nella vostra generosità ce lo concedeste, noi stessi non potremmo accordarcelo, coscienti di non meritarlo.
Ma io oggi qua sono venuto in rappresentanza degli italiani, per essere più preciso di coloro che cinquant’anni addietro furono in ispirito – e in alcuni casi concretamente – con voi, quelli che si indignarono, si commossero e piansero di rabbia e di impotenza per la lotta dei vostri padri e dei vostri fratelli e di molti di voi. So bene che altri sarebbero stati degni di portarvi il saluto del popolo italiano, ma poiché io sono il suo presidente è toccato a me questo compito. Sono queste, se volete, le stranezze e le giravolte della storia. Vi prego dunque non già di perdonare, ma di dimenticare sia pure per le poche ore della presente celebrazione quegli altri italiani, che come me gioirono di quella che allora fu la vostra gloriosa sconfitta e che ora invece si rivela essere stata per noi una disfatta vergognosa. Cercate di vedere, al di là della mia personale biografia, l’altra Italia, quella che ospitò sino alla sua morte il vostro Lajos Kossuth e che ora è felice di celebrare con voi la vostra indipendenza e la vostra libertà …
Alberto Indelicato / http://www.opinione.it
Perché amo Israele … ( 1 )
“Non sono ebreo, ma amo Israele come una seconda patria. E’ una terra splendida, proprio quella di cui la Bibbia dice che “scorre latte e miele”. Anche dal punta di vista climatico è piacevole. E’caldo per quasi tutto l’anno, solo un mese molto piovoso si può chiamare invernale. La vegetazione è bella e rigogliosa. Abbondano gli alberi da frutto. Le arance sono grosse e gustose, così come i pompelmi. Piantagioni di banane si estendono per lunghi tratti. Le coltivazioni sono curatissime. Insomma gli ebrei trattano bene la loro terra e le loro piante. Visitarlo, come io faccio e come vorrei fare anche più spesso, è una delizia. A parte gli importantissimi monumenti religiosi, sacri alle tre religioni monoteistiche, ebrea, cristiana ed araba e conosciuti in tutto il mondo, è pieno di case rivestite di marmo grezzo con pannelli solari sui tetti per rimediare alla carenza di petrolio che gli arabi rifiutano di vendergli. E’ un paese piccolo ma abitato da gente tenace, che ha sofferto e che non vuole ricadere nell’abisso di dolore in cui era stato precipitato prima e durante la seconda guerra mondiale. E che si vuole difendere da tutti i nemici arabi che lo circondano. Nessuno, in quella terra, dimentica che tutt’intorno gente agguerrita è pronta a colpire e ad uccidere. Per loro difendersi è una quotidiana necessità. Per questo i giovani ebrei maschi fanno quattro anni di servizio militare e due le femmine.
Tutti i cittadini possono essere chiamati alla difesa della patria fino a settant’anni. Ed ogni anno tutti ritornano ai loro reparti militari per un periodo piuttosto lungo per essere sempre pronti a maneggiare le armi. Israele, pur avendo vinto tutte le guerre che ha combattuto conto i vicini arabi, non ha mai vissuto in pace da quando esiste. Per questo ha armi nucleari terribili e reparti esperti e preparati capaci di intervenire in ogni luogo ed in ogni momento. Sono armi che potrebbero davvero servire ed anche presto, dato che ci sono stati potentissimi, come l’Iran, che giurano ogni giorno morte a questo piccolo paese …
Perché amo Israele … ( 2 )
L’alleanza con gli Stati Uniti e la Gran Bretagna è vitale per Israele. E’ un’alleanza che garantisce armi, supporto logistico ed aiuti economici. Israele è un angolo di occidente trapiantato in medio oriente. Lo si vede facilmente nella capitale, Gerusalemme, dove il quartiere ebraico è lindo, ordinato e pulito e invece quello arabo sembra tutto un suk. Il grande problema ebraico è quello della convivenza con i palestinesi che lavorano pochissimo e che vengono mantenuti dalla comunità internazione (Onu, Ue e lo stesso Israele). Come tutti sanno, i palestinesi vogliono una parte della terra di Israele per stabilirvi il loro stato. E tutti sanno anche che molti palestinesi vogliono tutta la terra di Israele. La convivenza tra i due popoli è notoriamente difficilissima, c’è il tragico fenomeno dei kamikaze che ha portato Israele a piangere molte centinaia di vittime innocenti. Che fare? Israele sicuramente vuole la pace, ma la vogliono davvero anche i palestinesi? Questo il tragico dilemma. Dilemma che si potrebbe risolvere facilmente se ci fosse buona volontà. Ma i palestinesi sono educati dai loro capi dall’infanzia ad odiare gli ebrei. E la pace non nasce dall’odio. Concludendo questi pochi pensieri che mi vengono dal cuore, non posso che dire con la Scrittura: “Pace su Israele” ed aggiungere di mio: “pace su tutti i popoli di Palestina”.
Lino Bignotti su http://pinocchio.blogspirit.com/
Più quote per tutti …
Se pensate che quote rosa ed affirmative action assortite siano piaghe caratteristiche delle decadenti democrazie occidentali, leggete quanto scritto da Federico Rampini nel suo ultimo libro, L’impero di Cindia:
Ajay Dixit appartiene all’immensa corporazione dei Babu, la burocrazia indiana, quindi di servizi pubblici se ne intende. Quando mi invita a cena a New Delhi, il suo primo avvertimento è questo: “Se vi ammalate in questo paese, prima di farvi visitare in un ospedale di Stato chiamatemi, controllerò il cognome del medico per capire di che casta è. Se è un Dalit, non ci si può fidare. Può avere avuto quel posto non perché è competente, ma per riempire le quote riservate agli intoccabili.”
Anche in questo caso l’arretratezza e la modernità indiana si mescolano e si sovrappongono. Da un lato c’è il tremendo retaggio storico delle caste. Dall’altro, sul modello degli Stati Uniti, anche qui esiste da tempo la “affirmative action”, un sistema di regole per promuovere l’ascesa professionale e sociale dei gruppi più sfavoriti. Dal 2005 una nuova legge ha esteso il sistema delle quote su un nuovo terreno, bastione del liberismo: perfino le scuole private – gli istituti di élite dove i figli dei ricchi si preparano per gli esami di ammissione alle superuniversità – devono riservare il 22 per cento dei posti agli studenti alle categorie più povere, inclusi i Dalit.
Tra vecchio e nuovo è il Nord che fa la differenza … ( 1 )
Un’Italia distrutta e affamata, il paese diviso in due, venti ore di treno per andare da Milano a Roma, criminalità diffusa, banditismo in Sicilia. Il ministro degli interni Romita aveva messo una taglia sulla testa di Salvatore Giuliano, e lui l’aveva messa su Romita. Era questo lo scenario dell’Italia di sessant’anni fa quando 28 milioni di elettori vennero chiamati alle urne per scegliere tra monarchia e repubblica. Le ultime elezioni libere si erano svolte nel 1921; per la prima volta votavano anche le donne. Il voto del Nord, specie quello lombardo, fu risolutivo per la vittoria della repubblica. Nell’euforia della libertà ritrovata lo spirito di fazione tornava a prevalere. I partiti in lizza erano 81, più i sei partiti maggiori facenti parte del CLN. La data delle elezioni venne stabilita per il 2 e 3 giugno 1946. Erano stati gli alleati a premere perché il nuovo re Umberto II accettasse il confronto, che temeva. Non c’era stato il tempo di preparare una legge elettorale, non c’erano statistiche aggiornate, non c’era carta per stampare i manifesti, mancavano perfino le matite copiative e il vetro per fare le urne (per vedere dove finisse la scheda) e si dovettero fare di legno. Era convinzione diffusa che quello monarchico fosse ormai un istituto vecchio e screditato ma i repubblicani temevano che su di esso potesse riversarsi il voto d’ordine e di paura, paura della repubblica comunista. Gli inglesi non credevano nella maturità politica degli italiani e si auguravano che vincesse la monarchia, altrimenti sarebbe scoppiato il caos, come in Grecia. “Ma un po’ di repubblica e un po’ di comunismo se li meriterebbero”, aveva confidato un ufficiale inglese …
Tra vecchio e nuovo è il Nord che fa la differenza … ( 2 )
Umberto, poco esperto e restìo, non voleva considerarsi un candidato. Disse che non avrebbe mai accettato di essere un re al 50 per cento. E tuttavia prese a viaggiare da un capo all’altro della penisola distribuendo onorificenze e migliaia di croci di cavaliere, e gratificando della commenda reale anche il giovane collaboratore di De Gasperi, l’eterno Giulio Andreotti, che capeggiava la corrente monarchica della Democrazia Cristiana ed è oggi senatore a vita al merito della repubblica. Vuoi capire l’Italia? Lascia perdere. Umberto venne acclamato al Sud. A Napoli, in Calabria, in Sicilia venne portato in trionfo. Aveva cominciato visitando la Sardegna, devastata dalle cavallette e ridotta dalla trascuratezza sabauda a luogo di confino e di punizione, e per il troppo entusiasmo riportò la camicia a brandelli. Ma al Nord la musica cambiò. A Genova venne fischiato. A Milano il sindaco Greppi si rifiutò di incontrarlo. I milanesi, dietro i cordoni di polizia, rimasero impassibili al suo passaggio.
Le urne vennero chiuse all’una di lunedì 3 giugno. Gli osservatori stranieri dovettero riconoscere che le votazioni s’erano svolte nell’ordine e nella corretta applicazione delle norme. Cominciò l’attesa dei risultati. Il 4 si diffuse la voce che la monarchia aveva vinto. I voti del nord, che affluirono più tardi, ribaltarono le previsioni. L’Italia era spaccata in due. Dalla Toscana in su aveva prevalso la repubblica, da Roma in giù la monarchia. La Lombardia aveva dato 2.270.335 voti alla repubblica e 1.275.183 voti alla monarchia. In Campania tre quarti degli elettori avevano votato per la monarchia. I monarchici parlarono di brogli. A Napoli scoppiarono gravissimi disordini. Ci fu un tentativo di assaltare la federazione comunista. La polizia sparò uccidendo sette giovani dimostranti monarchici. Venne presa in considerazione l’idea di proclamare al Sud un regno separato. Ma Umberto sconsigliò qualunque colpo di testa che avrebbe portato alla guerra civile. Si comportò con saggezza. Accettò la sconfitta. Disse che sarebbe partito subito per l’esilio. Sceglieva il Portogallo, come il suo avo Carlo Alberto nel 1849. I paesi confinanti con l’Italia non l’avrebbero accolto. Cinque giorni dopo la partenza del re, il 18 giugno, la Corte di Cassazione, respinti i ricorsi monarchici, annunciò i risultati definitivi …
Tra vecchio e nuovo è il Nord che fa la differenza … ( 3 )
La repubblica aveva ottenuto 12.717.923 voti; la monarchia 10.719.284. Non si trovò una bandiera senza lo stemma sabaudo e venne esposta la gloriosa bandiera garibaldina della Repubblica romana del 1849. Dopo ottancinque anni la monarchia cessava di esistere; ma ora gli italiani dovevano meritarsi la repubblica che nasceva debole e incerta, fortemente ipotecata da un partito comunista d’obbedienza sovietica (che non è morto col comunismo), più ostaggio del passato che promessa d’avvenire e che, perciò, non prometteva di cambiare troppo. Nel transito da un regime all’altro si ereditarono vizi, abitudini, costumi intramontabili, gli eterni caratteri dell’antropologia italiana. Ai viaggiatori stranieri del passato gli italiani apparivano “scaltri, traditori e privi di morale”. Scrisse John Addington Symonds: “L’onestà politica ha smesso quasi di avere un nome in Italia”. La prassi confermava che nulla era cambiato.
Magistrati, prefetti, generali giurarono fedeltà alla repubblica, dopo averla giurata al re. Fascisti notori, famosi scrittori, celebri giornalisti che avevano cantato le lodi del Duce, presero la tessera del PCI. Il fascismo era caduto ma riviveva in mille forme e nei partiti avversi ma eguali nella concezione totalitaria. Il primo presidente della repubblica fu un galantuomo napoletano, Enrico De Nicola, fervente monarchico. Per antica consuetudine il re nominava i senatori del regno. I presidenti della repubblica mantennero la prerogativa “reale” di nominare i senatori a vita. Un privilegio sconosciuto nelle democrazie liberali. Nasceva una repubblica dimezzata con lo sguardo rivolto al passato. Questo sessant’anni fa. Oggi invece …
Tratto da “Ed è subito Repubblica” (ma di nuovo poco) di Romano Bracalini
Bombardamenti senza frontiere …
http://www.beppegrillo.it/2006/06/bombardamenti_s.html
Un post veramente decoroso, pieno di morale … ma con un solo scopo, l’antiamericanismo di sempre, o se preferisci, compagno grillo, il nemico di sempre … peccato però che non sono stati loro ad iniziare quel conflitto e nemmeno quello che l’aveva preceduto qualche decennio prima, ma questo ovviamente non ti deve importare … caro grillo, i vari lager nazisti e gulag comunisti non portano la firma americana, ma quella nostra di casa, quella europea … e certe nefandezze sono nate da menti malate (ieri e ancora oggi purtroppo ben presenti e …) ben impiantate nel nostro continente … che hanno prodotto solo miseria, distruzione e milioni di cadaveri … compagno grillo! Viva certe ideologie, dai che ci riproviamo ancora …
Hugo Kolion 01.06.06 21:44
RESIDUI DI MEMORIA ( 1971 scuole medie G. Marconi di Livorno)
Il titolo che noi tutti abbiamo:
Prima ancora che i vostri genitori vi diano un nome ragazzi voi avete un titolo?
Quale titolo professore! Mica siamo nobili….
Pensate ragazzi! voi siete CITTADINI questo è il vs titolo, questo titolo lo avete perchè siete nati in una Repubblica…Democratica non è sempre stato cosi in Italia.
Domani in classe verrà un uomo a parlarvi di cosa è costato all’Italia il titolo di cittadino.
Quell’uomo che verrà domani si chiama Giotto Ciardi medaglia d’oro alla Resistenza Italiana.
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“Giotto Ciardi, Nato a Lari 1921, Grande Invalido della Resistenza, è stato un carabiniere che si è particolarmente distinto nella Resistenza e nella Lotta di Liberazione, guadagnandosi una Medaglia d’Oro al Valor Militare, una Medaglia d’Oro della Liberazione jugoslava ed una Medaglia di Bronzo degli Stati Uniti d’America”
Incontro con Il Comandante Ciardi:
Dopo una breve introduzione sull’azione condotta dai partigiani durante la resistenza e che per la verità non ricordo molto bene in quale luogo si svolse, il Comandante Ciardi si rivolse a noi dicendoci:
1. voi ragazzi avete libertà di stampa – noi non l’avevamo
2. voi ragazzi avete libertà di riunione – noi non l’avevamo
3. voi ragazzi avete libertà di pensiero e di parola – noi non l’avevamo
4. voi ragazzi avete la pluralità di voto – noi non l’avevamo
5. Nella speranza che nessuna generazione futura possa conoscere l’orrore delle leggi razziali che noi abbiamo subito
6. Voi siete uomini Liberi all’interno di una società Democratica – noi non lo eravamo
7. Ragazzi se voi ricorderete queste cose durante tutto l’arco della vostra vita allora vorrà dire che il sacrificio mio e dei miei compagni non sarà stato un sacrificio vano.
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QUESTI ERANO I VALORI DELLA RESISTENZA ITALIANA.
Uomini donne e bambini uniti per liberare L’Italia.
ernesto scontento 02.06.06 01:12
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Ugo vedo che l’esilio da Beppe è terminato!
Sono contento, anche se ti sei subito ripreso sto leggendo i commenti….
Ernesto
UGO sei tu?
da quello che scrivi sebra di si….per verifica copia e incolla dove sai.
ernesto scontento 02.06.06 00:53
La Parata del 2 Giugno
Fonte: http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=62031
2 giugno. Diliberto critica Bertinotti: io non avrei partecipato alla parata, i distintivi non fanno la politica
Roma, 3 giugno 2006
“Se fossi stato io presidente della Camera non avrei partecipato a una parata militare essendo le nostre truppe impegnate in un terreno di guerra”. E’ la risposta di Oliviero Diliberto ai giornalisti che gli chiedevano un giudizio sulla partecipazione di Fausto Bertinotti alla parata di ieri a Roma.
Quanto al distintivo pacifista che aveva ieri il presidente della Camera, il segretario dei Comunisti Italiani e’ netto:”Non sono mai i distintivi che fanno la politica. Non credo che avere messo un distintivo abbia cambiato la natura della partecipazione a una parata militare. Io non ci sarei andato”.
LA FESTA DELLA REPUBBLICA FA DISCUTERE LA SINISTRA? ALLORA SIAMO MESSI MALE…MOLTO MALE!
Il realismo e il pragmatismo spesso scarseggiano dalle nostre parti.
Una volta si diceva mettete dei fiori nei vostri cannoni, oggi si potrebbe fare la sfilata militare della festa, con i carrarmati tappezzati con la bandiera della pace…. Oppure sulla divisa di ogni militare cucire il fiocco della pace.
Perché io non o ancora capito dove sta il nesso?
Avere un esercito per la difesa del territorio, non vuol mica dire essere guerrafondai!
Andare in una missione che sia veramente di pace sotto L ’ONU non vuol mica dire essere guerrafondai!
Non credo che i Carabinieri di NASSIRIYA volessero morire.
Allora il nesso?
La motivazione è vecchia!
nei pregiudizi della sinistra, c’è sempre stato il concetto che l’esercito rappresenta la destra,
nei sogni della sinistra, si pensa che il mondo sia fatto di persone perbene e, quindi a cosa servono gli eserciti.
Nella retorica di sinistra, non abbiamo ancora imparato, che l’unico guerrafondaio che fa comizi in divisa, si chiama FIDEL CASTRO,
nella retorica di sinistra, non abbiamo ancora imparato, che quelli come lui sono DITTATORI e assassini, perché anche nella solare CUBA se non la pensi come FIDEL vieni fucilato.
QUESTA SINISTRA NON MI PIACE!
NO ALLE GUERRE!
MA W LA REPUBBLICA DEMOCRATICA,
UNICO STRUMENTO IMPERFETTO, MA IL PIU’ PERFETTO,
PER CONVIVERE FRA INDIVIDUI DI IDEE DIVERSE,
GRARANTENDO UN GRADO DI LIBERTA’INDIVIDUALE ACCETABILE.
ernesto scontento 03.06.06 16:27
Postato da Beppe
Lettera a Paolo Gentiloni
Ernesto e Maurizio
Ad ogni modo Ernesto, quella da te chiamata “anomalia italiana” la chiamerei diversamente, magari “i testimoni di Max”, o semplicemente “i vada retro storia” … comunque non mi avevi risposto per quello che riguarda il buon Che e gli omosessuali rinchiusi su sua esplicita iniziativa in campi di concentramento (UMAP) … sarebbe comunque gentile da parte tua …
La passeggiata nel blog “G-parlante” mi ha quantomeno confermato che lì nulla è cambiato, i tagliuzzi gli hanno fatti stanotte, cosicché la piazza degli “scambi” stamani è risultata pulita da residui incomodi
Maurizio, sarebbe da ridere ma purtroppo non lo è, nella foga della pulizia notturna sono spariti anche gli ultimi posts di ieri sera, sia di Monty che miei … riguardavano i tempi del crollo WTC 7 … se ti interessano te li posso mandare con mail …
Quindi ragazzi, niente di nuovo sotto la luce del sole
L’attuale, nuova globale costellazione politica richiede un cambiamento di mentalità. Non si può continuare a vedere le differenze nazionali, etniche e religiose come una minaccia, vanno viste piuttosto come possibilità di arricchimento.
Tale nuovo paradigma richiede però un consenso sociale su valori, diritti e doveri fondamentali. Questo consenso fondamentale deve essere ripartito tra tutti gli elementi della società, tra credenti e non credenti, tra gli aderenti di tutte le religioni, filosofie e ideologie che si trovano nella società.
La soluzione dei problemi non può di certo essere orientata verso una responsabilità collettiva che diminuisca la responsabilità individuale, semmai dovrebbe rivolgersi alla responsabilità individuale di ogni membro della società verso il suo posto concreto in quella società.
Parlare solo dei nostri leaders politici (parlo con te caro grillo) è facilmente una scusa per evitare la responsabilità individuale di ciascuno di noi. Perché chi favorisce un pensiero in blocchi non altro fa che delimitare le “civiltà” come se fossero dei monoliti e non ci fossero in molte situazioni delle sovrapposizioni, degli intermezzi e persino delle fusioni tra le diverse culture. Di certo non prende in considerazione gli elementi comuni.
Quindi, chi in prevalenza sottolinea gli antagonismi senza riflettere sugli elementi comuni, non altro fa che mantenere in atto o peggiorare l’attuale situazione.
Hugo Kolion 05.06.06 13:38
L’America apre al complottismo sui fatti dell’11 settembre 2001
Gli Stati Uniti d’America sono veramente un grande paese. Libero. Il più libero del mondo. Forse persino un po’ troppo se è vero come è vero che da oggi a Chicago si terrà una delle più squallide riunioni di esseri umani congegnate da circa cinque anni a questa parte: più precisamente si tratta del gran convegno dei complottisti, di quelli che credono che dietro l’11 settembre 2001 e l’attacco alle Torri gemelle ci sia lo zampino della Cia. Che insomma gli americani l’attentato se lo siano fatti da soli, magari con l’aiuto del Mossad (così ci si inzeppa dentro un po’ di antisemitismo), per potere poi fare la guerra all’Iraq e all’Afghanistan con l’unico scopo di installarsi a vita nel Medio Oriente, causa petrolio. Una tesi se si vuole persino troppo facile, come in quei pessimi gialli dove l’assassino è sempre il maggiordomo, ma gli sciacalli del pensiero debole e gli scemi del villaggio globale proprio da ciò cono attratti: la stringente logica dello schematismo.
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=120&id_art=2458&aa=2006
L’intervista / Il Ponte sullo Stretto possibile raccontato da Giuseppe Zappia …
Giuseppe Zappia è uno dei tanti figli del Sud che non ha mai reciso il legame culturale con la sua terra. “Mi ricordo che quand’ero ragazzo – racconta Giuseppe – la gente anziana, emigrata in America nei primi anni del 1900, mi ripeteva che un giorno anche Calabria e Sicilia verranno unite da un ponte come quello di Brooklyn. Io sono nato a Marsiglia, In Francia: mio padre dopo aver lavorato in Canada, era tornato in Italia, per la precisione in Calabria …
… Ma inizio a credere che insistano in Italia poteri anti-italiani, che remano contro gli interessi del paese e, purtroppo, sono più forti di coloro che lavorano per costruire l’Italia migliore, quella del benessere e del lavoro. Del resto ciò che dico è dimostrato ampiamente da una stampa che non fa altro che dare del mafioso a chiunque riesca a realizzare imprese di successo. Mi chiedo a chi possa giovare un territorio privo di vie di comunicazione, dove la gente contesta ogni innovazione, e schiavo di infrastrutture e servizi stranieri …
http://www.opinione.it/pages.php?dir=pan&act=art&edi=56&id_art=10&aa=2006
Non so chi disse che gli opposti all’estremo si tangono … forse un matematico
Indipendentemente dai risutltati ritengo che stabilite delle premesse di merito e di logica … ci siano situazioni in cui per proteggere il debole sia doveroso intervenire e situazioni in cui sia da evitare l’uso della forza perchè equivarrebbe ad un abuso di forza o a promuovere intenti dispotici … o perchè i risultati sarebbero nefasti nonostante la nobiltà dell’intento. A volte è sufficiente per conseguire il risultato l’impegno e la pressione diplomatica a volte non è sufficiente, a volte occorre intervenire altre non è possibile … Essere radicali nelle idee ritengo sia errato, anche perchè spesso confliggono intenti pacifici con intenti di giustizia , ma sia la giustizia che la pace sono valori da perseguire, tuttavia ritengo che senza affermare una giustizia dove la persona sia rispettata nel suo pieno e dignitoso valore umano sia inutile parlare di pace, ma che essa ne sarebbe ove affermata la giustizia conseguita C’è pace nei Paesi dove per fame la gente muore quotidianamente nel silenzio assordante di noi tutti, perchè un uomo si assurge a disporre delle vite di tanti altri uomini? la pace è un valore di sinistra, o di destra, la giustizia è un valore di sinistra o di destra …? Ritengo che esse ci appartengano inidpendentemente da ideologie e altre sciocche divisioni mentali o dottrinali…. Dovremmo essere tanto sensati da elevarci al di sopra di tanti limiti, ma dubito che ne saremmo capaci ritengo piuttosto che l’umanità sia segnata dal peggiore delle malattie: la superbia (il credo di sapere e di potere tutto indipendentemente dall’esistenza altrui), che ci conduce ad un cieco egoismo dal quale pare superfluo liberarsi … senza esser disposti ad amare veramente e a pretendere dignità per se stessi e per gli altri, troppa ignoranza, troppa viltà, troppo dire in nome di una falsa libertà: io posso fare di me stesso ciò che voglio e degli altri ciò che mi conviene
Mauro Bellaspica 06.06.06 14:40
I morti del Kossovo
Qualche riflessione …
Guy Millière nel 2000 ha pubblicato “L’Amérique monde – les derniers jours de l’empire américain”. Rileggendone alcuni passaggi sono capitato sulle dichiarazioni rilasciate nel 1986 da Bill Casey, direttore della CIA negli anni 80, allo stesso Millière.
“Talvolta abbiamo preferito le dittature militari a quelle comuniste? Sì, senza dubbio. E abbiamo fatto bene. Conosce la differenza tra i regimi autoritari e i regimi totalitari: un regime autoritario sospende le libertà politiche, un regime totalitario sospende tutte le forme di libertà; un regime autoritario fa delle vittime e talvolta reprime anche duramente, un regime totalitario va sempre di pari passo con i campi di concentramento e quelli di sterminio. E’ ovvio che preferiamo la democrazia. Tutti gli americani amano la democrazia e sperano che ne possano godere tutti gli uomini della Terra. Se fosse possibile scegliere sempre e soltanto tra il bene e il male sarebbe meraviglioso. Ma non viviamo nel mondo dei sogni, viviamo nel mondo reale, e nel mondo reale ci si trova spesso a dover scegliere tra un male minore e un male ben peggiore. E’ una scelta difficile che nessuno vorrebbe dover prendere. Talvolta è però necessario stringere i denti e caricarsi questo fardello sulle spalle. Noi sopportiamo questo peso. Facciamo anche degli errori, come succede a chiunque prende il rischio di agire. I benpensati queste cose non le capiscono, lo so. Ma è proprio perché sopportiamo questo peso, perché prendiamo dei rischi, compreso quello di sbagliarci, che i benpensanti si posso esprimere liberamente e disprezzarci. La libertà si vince e si perde ogni giorno. Su questo pianeta ci sono uomini pronti a distruggere la libertà degli altri ogni giorno, e se non si difende la libertà la si può anche perdere.”
http://pinocchio.blogspirit.com/stati_uniti/
Si hugo mi interessano se me li puoi far avere .
Quei poveracci dei familiari delle vittime si permettono di importunare dei vip della cultura di sinistra?
E’ proprio così. Molti ex terroristi rossi oggi siedono su importanti poltrone istituzionali ed aziendali, godono di scorte, amicizie importanti in ambito internazionale, vendono milioni di copie di libri e sono contesi dai più ascoltati programmi televisivi. I familiari delle vittime rammentano con i pochi mezzi a loro disposizione il loro passato, e lo fanno in maniera plateale. Così succede che questi vip dell’un tempo lotta armata extraparlamentare adiscono alle vie legali, e con l’aiuto di importanti avvocati, e grazie alla stima che godono nel salotto buono culturale e politico, trascinano in tribunale l’anonimo congiunto del trucidato.
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=122&id_art=2494&aa=2006
“Non mi piace quest’Italia che esalta il terrorismo in Iraq” [ 1 ]
Uno dei passi più interessanti del libro di Magdi Allam è quello contenuto a pagina 164, allorché l’autore ironizza sui tanti convegni sull’Islam che “servono a poco o a nulla”. “Nella maggior parte dei casi – sostiene uno dei pochi esperti del settore che per la propria onestà intellettuale piace tanto alle mamme quanto agli islamisti – si risolvono in cerimonie autoreferenziali dove i relatori, comunque troppi, si parlano addosso e sono noiosi fino alla morte”.
Il pezzo più vibrante del libro, e più tragicamente attuale dopo l’attentato che ieri ha provocato un’altra vittima italiana a Nassiriya è però senz’altro questo (pagina 290 e seguenti):
“Mi preoccupa l’Italia che manda i suoi militari e i suoi carabinieri in Iraq e poi sembra darli in pasto ai terroristi definendoli “forze di occupazione”, ignorando che sono pienamente legittimati sul piano internazionale dalla risoluzione 1511 del 16 ottobre 2003, che l’Iraq è uno Stato pienamente sovrano sulla base della risoluzione 1546 dell’8 giugno 2004 e che il regime di occupazione è cessato dal 28 giugno 2004. Mi lascia perplesso l’Italia che guarda all’Onu come a un totem da venerare quando si tratta di condannare la “guerra illegale” in Iraq, dimenticando che anche gli interventi militari a cui ha partecipato in Bosnia nel 1995, in Kosovo nel 1999, a Beirut nel 1983 e nel Sinai nel 1981 sono avvenuti senza l’autorizzazione dell’Onu, eppure vengono considerati legittimi dalle forze politiche di destra e di sinistra. Mi indigna l’Italia che nobilita il terrorismo qualificandolo “resistenza”, quasi gioendo per la lunga scia di sangue in Iraq perché sarebbe la prova della “guerra civile”. Ma, soprattutto, provo orrore per l’Italia che è intollerante nei confronti di se stessa, della propria identità nazionale, dei propri valori.
“Non mi piace quest’Italia che esalta il terrorismo in Iraq” [ 2 ]
L’Italia ammalata di intolleranza schizofrenica, che si tramuta in un omicidio-suicidio dell’anima prima ancora che del corpo. L’Italia che ripudia parte di sé, che usa la violenza verbale e fisica per aggredire se stessa, che esulta “dieci, cento, mille Nassiriya”, che ha trasformato la festa della Liberazione nella giornata nella disunione nazionale, che innalza differenti vessilli partigiani ma quasi si vergogna di marciare unita all’insegna del tricolore. L’Italia che brucia le bandiere dell’America, che l’ha liberata, e di Israele figlia dell’Olocausto, che ha alimentato. L’Italia dell’islamicamente corretto che si fa in quattro per condannare le vignette su Maometto, ma tace sull’oltraggio a Gesù. L’Italia che deve ancora imparare ad amarsi, rispettarsi, fare il proprio bene. Noi vogliamo unire la nostra voce a quella del papa Benedetto XVI contro la “anticultura della morte” e la “cosificazione dell’uomo”. Vogliamo dar corpo e forza al “Movimento per la vita e la libertà” che unisca cristiani, laici e musulmani di buonsenso nella battaglia per i valori umani universali. Diciamo no al relativismo culturale ed etico, no al negazionismo e al revisionismo storico, no al nichilismo valoriale e ideologico, no al multiculturalismo e all’assimilazionismo”.
Tagliare le diarie dei senatori a vita
In epoca di austerity e di tagli un consiglio al rigorista Padoa Schioppa potrebbe essere quello di dare un bel colpo di scure sulla indennità di presenza, molto al di sopra di un ottimo stipendio, 3.750 euro mensili, 7 milioni e mezzo del vecchio conio, per i senatori a vita che anche senza mai mettere piede a Palazzo Madama incassano la bella cifra. Il vero attuale paradosso poi è che questo obolo lo l’incassano senatori a vita che votano per il centrosinistra ma l’indennità promana da una delibera del 2002 in piena epoca berlusconiana. Fu infatti la presidenza di Marcello Pera, nell’afoso luglio del 2002, a dare una boccata di ossigeno alle finanze di alcuni privilegiati inquilini dei piani alti: senatori a vita, presidenti di gruppo, ministri, sottosegretari, membri dell’ufficio di presidenza (vicepresidenti, segretari e questori). Avrà il coraggio Prodi di togliere questa prebenda in nome della moralizzazione della vita politica dagli sprechi berlusconiani? Oppure la paura di perdere l’appoggio al Senato farà chiudere un occhio? Per la cronaca gli altri semplici inquilini di palazzo per arrivare a mettere nei loro portafogli i 250 euro quotidiani della diaria devono essere presenti in aula e con il voto elettronico documentare la loro presenza per almeno il 30% delle votazioni di giornata e tutto ciò per almeno 15 giorni in un mese indipendentemente dal numero di sedute svolte effettivamente. Per tutti è garantito un abbuono per le prime due assenze ogni mese.
http://www.opinione.it
Ad ogni modo Ernesto, quella da te chiamata “anomalia italiana” la chiamerei diversamente, magari “i testimoni di Max”, o semplicemente “i vada retro storia” … comunque non mi avevi risposto per quello che riguarda il buon Che e gli omosessuali rinchiusi su sua esplicita iniziativa in campi di concentramento (UMAP) … sarebbe comunque gentile da parte tua …
@ Postato da: Hugo Kolion | 05.06.06 09:45
LEGGO OGGI, NON NE SAPEVO NULLA!
Ad ogni modo Ernesto, quella da te chiamata “anomalia italiana” la chiamerei diversamente, magari “i testimoni di Max”, o semplicemente “i vada retro storia” … comunque non mi avevi risposto per quello che riguarda il buon Che e gli omosessuali rinchiusi su sua esplicita iniziativa in campi di concentramento (UMAP) … sarebbe comunque gentile da parte tua …
scherzi a parte, lo sai che ci tengo molto a questo tuo parere … però non darmi dell’anticomunista per questo, perché lo ero già prima, ma non perché ossessionato bensì perché amante della libertà … non te l’ho mai detto, ma sono presente anche su qualche forum nelle zone di lingua tedesca … solo che lì, a mancanza di qualche comunista in delirio, sono l’antinazista per eccellenza
come vedi, non riesco a non sbagliare, ma questo giudizio dipende anche dal punto di vista di un mio interlocutore …
@ Postato da: Hugo Kolion | 05.06.06 09:45
LEGGO OGGI, NON NE SAPEVO NULLA!
Postato da: ernesto scontento | 07.06.06 18:46
Con calma, fa con calma Ernesto
Ambiente, da Ue multa per 100 mln
L’Italia maglia nera in Europa
Sono otto le infrazioni ambientali che potrebbero costare all’Italia cento milioni di euro. I richiami di Bruxelles hanno allarmato il Minstro degli Esteri, Massimo D’Alema, che ha sollecitato il Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, a un tempestivo e forte intervento. Il primo passo da fare sarà dunque rientrare nei ranghi europei. In tal senso Pecoraro Scanio ha annunciato un imminente incontro con il Commissario Ue dell’Ambiente.
Secondo una ricerca realizzata dal ministero dell’Ambiente, l’Italia si guadagna la maglia nera d’Europa per procedure aperte. 274 in totale su diversi fronti, 80 soltanto per materie ambientali. Erano 22, riferisce Pecoraro Scanio, all’apertura della quattordicesima legislatura. Il nostro Paese supera così la Spagna con 59 infrazioni relative alla materia ambientale, la Francia e la Gran Bretagna con 37 a testa e la Germania con 22.
Rifiuti, direttive habitat e uccelli, valutazioni di impatto ambientale i settori più calpestati in fatto di regole comunitarie. Capitolo a parte merita la pesca: nel solo 2003 l’Italia è stata condannata a 11 milioni di euro di multa per pesca illegale. Secondo il ministro dell’Ambiente “infrazioni, richiami e mancata attuazione dei trattati non fanno onore al nostro Paese e sono il risultato di un abbassamento dei temi della legalità ambientale negli scorsi anni con conseguenze sulla salute dei nostri cittadini e sulle casse dello Stato”.
http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo313127.shtml
MI dispiace ma non ci siamo!
Una cosa è ambire alla giustizia sociale,a riforme che ridistribuiscano la ricchezza….quindi parliamo di Socialdemocrazia.
Altra cosa nel 2006 è seguire l’utopia comunista!
Questo tu e Bertinotti , lo fate perché siete stati comunisti in Italia che era sotto il patto della NATO ….se l’Italia era sotto il patto di Varsavia, oggi ne tu ne Bertinotti eravate più utopisti ( la voglia vi era passata).
Un consiglio da amico leggiti Tiziano Terzani la mia fine e il mio inizio.
Inoltre è bene chiarire alcune cose:
• in Italia la tradizione Riformista Progressista è sempre stata portata avanti dal PSI ( CRAXI è il CAF non centrano niente)
• Il Comunismo Europeo di Berlingueriana memoria è una presa di coscienza da parte di Berlinguer di riformare il comunismo, ma va letto nel contesto storico in cui è nata l’idea.
Alla domanda posta a Berlinguer se era contrario alla socialdemocrazia risponde
“ no non sono contrario alle attuali socialdemocrazie, ma queste hanno sviluppato un alto grado di tutela delle classi operaie inserite nel mondo del lavoro, ma non un altrettanto grado di tutela degli esclusi dal mondo del lavoro e degli emarginati”
Dimmi quale paese che ha sperimentato il socialismo reale nel mondo è progredito verso il benessere sociale l’uguaglianza e la libertà individuale?
A cuba niente collegamento a internet senza il permesso di Fidel!
Il Marxismo nasce illiberale all’origine perché prevede l’uomo nuovo per attuare l’utopia il che significa ingegneria umana…quella che ha generato milioni di morti.
Dai Retta lotta per i diritti dei diseredati contro le ingiustizie sociali ma fallo partendo da un pensiero liberale , altrimenti diventa un film già visto.
Mark Limon ( esperto di Marketing al limone)
Mark Limon 08.06.06 02:16
Ripostato perché eliminato dal sever: Mark Limon 08.06.06 11:16
Non sono molto convinto che Bertinotti però sia d’accordo (magari vuole filosofeggiare) ma gli ho sentito dire che col tempo sarebbe sua ambizione abolire la proprietà privata….
Mark Limon
___________________
caro Limon, Bertinotti è un comunista, come me del resto, e sogna un mondo senza proprietà privata dei mezzi di produzione (senza PADRONI, per intenderci). Ma questo è utopico, e lo sappiamo bene. Nel mondo reale i padroni esisteranno sempre, e ance noi vecchi comunisti mangiabambini lo sappiamo, e abbiamo scelto di scendere a patti con questo. Da lì deriva la sinistra riformista, che signifca adattare gli ideali di uguaglianza alla realtà del mondo così come è. Ciò non significa che gli ideali di base, quelli cioè di privilegiare la persona al denaro, i rapporti umani ai rapporti finanziari, restano. Volgiamo una società dove il mercato non la faccia da padrone, dove non sia possibile arricchirsi DISONESTAMENTE, cioè sfruttando qualcun’altro, e qusto non vale solo per l’Italia, ma anche e sopratutto per il terzo mondo, sula cui povertà il capitalismo occidentae fonda la sua prosperità.
Queste sono idee, anzi IDEALI, la realtà è diversa, e con questa realtà abbiamo scelto di venire a patti, per Riformarla e renderla più giusta e UMANA.
Tutto qui.
@ Raffaella Biferale 07.06.06 20:03
POST GRillo – 7 Giugno 2006 Italia imbavagliata
Ucciso Al Zarqawi, un piccolo passo avanti
Sarà anche la fine della vita di uomo, e gioirne è comunque eccessivo, ma notizie come questa sono estremamente positive per il processo di democratizzazione del Medio Oriente. Dimostrano la volontà degli Stati Uniti di portare a termine il lavoro iniziato e la volontà della maggioranza degli iracheni di non dare seguito ai progetti totalitari dell’ex numero 2 di Al Qaida. Nella guerra tutta interna tra musulmani jihadisti e musulmani “moderati-nazionalisti” i secondi hanno segnato oggi un punto a loro favore. Piccolo forse, ma comunque dall’alto valore simbolico.
http://www.bol.it/libri/scheda/ea978881701157.html
Segnalazione: per chi volesse uscire dall’attualità del momento e farsi un’idea della situazione generale del Medio Oriente segnalo il bellissimo libro di Carlo Panella “Il libro nero dei regimi islamici. 1914-2006 oppressione, fondamentalismo, terrore”. Cento anni di storia, per conoscere il passato e comprendere il presente. E per comprendere perché la strategia americana, con tutti i suoi difetti, è molto meno assurda di quanto si tenti di far credere. Per comprendere perché le teorie no global sulla povertà e lo sfruttamento sono campate in aria.
http://pinocchio.blogspirit.com/
L’individualismo ed il profitto sono alla base di molti soprusi, es. della rivoluzione industriale.
Gli stessi partiti socialisti nascono per contrastare le ingiustizie causate da questa visione politica…
Scusa Hugo ma anche qui mi sembra che tu faccia molta confusione. La situazione italiana è complessa ed articolata. E non tutto (anzi poco) è dovuto alla eccessiva presenza dello stato, ma piuttosto alla cattiva presenza dello stato, che è altra cosa!
Perchè non fai piuttosto l’esempio dei paesi del nord europa? Non c’è forse uno stato onnipresente che regola gli squilibri del mercato?
Elio Martino 08.06.06 20:16
Cosa significa “la situazione italiana è complessa ed articolata”? Ci sarà pur un motivo per questa, chiamiamola “anomalia”! Una cattiva presenza dello Stato ha diverse cause, una è sicuramente quella dell’inefficienza, che come ben saprai poco ha a che fare con l’eccellenza, requisito primario per l’efficienza. La poco diffusa meritocrazia, non solo nell’amministrazione, ha una sua radice … di certo non nella concorrenza, quindi esattamente il contrario di quello che dici.
Per quanto riguarda il nord dell’Europa, anche qui va sottolineato un principio basilare per la loro ben maggiore efficienza: la meritocrazia. Le imprese situate in quelle zone, che guarda caso sono più competitive delle nostre, seguono lo stesso principio, più concorrenza e meno regolamento.
Loro producono di più e spendono di meno, mentre da poi si produce di meno e si spende di più. Per quello che riguarda le politiche adottate in quei paesi, ti riferisci sicuramente alla socialdemocrazia … presente da più di mezzo secolo, la rinuncia al metodo rivoluzionario a favore delle riforme sociali … appunto anche qui esattamente il contrario di quello che è sempre successo nel nostro paese.
Quindi, ricapitolando, più efficienza e buon senso (e meno ideologia) … da noi l’inverso, meno efficienza e meno buon senso (e più ideologia) … i risultati sono alla mano.
Hugo Kolion 08.06.06 20:43
http://www.beppegrillo.it/2006/06/i_morti_del_kos.html
Maurizio, ennesima tagliuzzata ieri ed oggi nel blog bg … stavolta l’argomento che non dovevo toccare era quello del modello svedese … meglio, il mito del modello svedese:-) Ernesto, ti mando un link interessante a proposito, vale la pena dare un occhiata …
Ad ogni modo ragazzi, domani vado via per una o due settimane, faccio un salto a trovare i miei in Lombardia … mi raccomando, fate i bravi
* LA LIBERTA’ E’ UN CONCETTO ALTO! *
Non vado oltre perché sono ospite e il padrone di casa è Beppe…..Ma cosa c’era di strano nei miei POST di ieri ?
Solo perché ho ironizzato sul governo?
Ho anche detto che la tassa ecologica sulle SUV io l’accetto! ma non accetto motivazioni di stampo proletario ( certe motivazioni nel 2006 fanno ride)
Non mi sembra di avere offeso i miei interlocutori!
Sono regolarmente scritto, il nome di fantasia lo anche dichiarato e comunque vezzo comune ad altri blogger.
Allora io non capisco perché i tagli ai post?
Mark Limon (esperto di Marketing al limone)
: Mark Limon 08.06.06 11:16 – Mark Limon 08.06.06 15:00-Mark Limon 08.06.06 15:43
Mark Limon 08.06.06 15:54 – Mark Limon 08.06.06 16:04 -Mark Limon 08.06.06 16:38
Mark Limon 08.06.06 16:48-Mark Limon 08.06.06 17:11-Mark Limon 08.06.06 17:56
Mark Limon 08.06.06 18:07-Mark Limon 08.06.06 18:38-Mark Limon 08.06.06 18:54
Mark Limon 08.06.06 19:07-Mark Limon 08.06.06 19:22-Mark Limon 08.06.06 19:30
Mark Limon 08.06.06 19:37
COME SI PUO’ COSTITUIRE UNA REPUBBLICA FEDERALE,SE UNO STATO E’ GIA’ UNITARIO DA 145 ANNI?
MICELLI RODOLFO
Amico mio cosa stai farneticando e dove stà scritto che la nostra carta costituzionale sia intoccabile.
A questo mondo è stato messo in dubbio tutto dall’essere umano a DIO ,ora pechè si vuole riformare una costituzione a mio modo di vedere abbastanza discutibile diventiamo ultra conservatori !!!!!
A me questa cosa fà ridere,e sotto c’è puzza di interesse sopratutto da quella zona d’italia che da 60 anni basa la sua economia prevalentmente su sussidi ,questa sarà mica democrazia vero?
Che cosa centra se a proporre la riforma è stata la lega che come hai detto ha il 4% dell’elettorato ,ma non hai detto però che nelle regioni più ricche e meglio organizzate la lega nord tocca punte del 18% ,dato che non si può trascurare direi .
La costituzione è un pezzo di carta e come tale può essere modificato anzi deve essere modificato di tanto in tanto ,i tempi cambiano bello mio e nulla è perfetto a sto mondo ,sopratutto in italia .
|GINO SERIO ALIAS MAURIZIO MUSCO
gino serio 10.06.06 21:14 | Rispondi al commento |
Maurizio vai al quel paese….( in senso amichevole)
ieri sera mi hai fatto confondere, non avevo ancora letto il tu post qui.
però qualche sospetto lo havuto quando ai scritto atacca caccole e la tua firma.
Mark Limon
ha HA HA ERNESTO TE L’HO FATTA EH.
SE TI DEVO DIRE LA VERITA’ IL BLOG DEL GRILLO ORA MI LASCIA POSTARE ,che vuoi che ti dica dopo la vittoria della sinistra probabilmente il grillo ha indetto L’AMNISTIA .
Ma non userò più il mio vero nome mi spiace .
Ragazzi
vedo che non avete perso tempo durante la mia assenza … bene! Ad ogni modo sono di nuovo in lizza, mi sono perso qualcosa? In mia assenza non avranno mica abolito i partiti rossi?
In Lombardia tira un aria chiaramente pro federalismo, per il resto è rimasto tutto invariato, la gente mette giù la testa e lavora … d’altronde come sempre ha fatto.
Mi ha colpito una cosa da quelle parti, l’assistenza sanitaria … siccome ho avuto occasione di andare a visitare gente in ospedale, mi sono reso conto che lì non si scherza … è tutto più organizzato (si vede che avranno una bacchetta magica a disposizione
Sul referendum è tutto chiarissimo?
E’ in corso una campagna che tende a presentare il quesito referendario sulla riforma costituzionale come confuso, ambiguo o addirittura stravolto nei suoi contenuti dal sistema informativo pubblico. In realtà la scelta è chiarissima. E’ in primo luogo una scelta tra riforma e conservazione.
E la prima volta dal 1948 che un progetto organico di innovazione istituzionale (quella del titolo V non si può definire tale) arriva alla fase conclusiva del verdetto popolare. Se sarà bocciato di riforma complessiva non si parlerà più per decenni, e quella della Costituzione o è una grande riforma o non è.
La legge approvata dal Parlamento definisce in modo preciso le responsabilità e poteri dello stato e delle regioni, mettendo fine a un conflitto di competenze infinito causato dalla mezza riforma del centrosinistra.
I timori che in questo modo le regioni più povere abbiano servizi peggiori è infondata: questa è una situazione che esiste già ora, basta vedere quanti sono i meridionali che si fanno curare nelle strutture sanitarie del nord.
Il federalismo fiscale, che seguirà quello istituzionale, può solo migliorare la situazione. Inoltre il sistema istituzionale diventa più efficiente, si evita la ripetizione ossessiva di votazioni causata dal bicameralismo perfetto, che esiste solo in Italia, mentre si permette al presidente del Consiglio di nominare e sostituire i ministri e di proporre lo scioglimento delle Camere, come accade per esempio in Gran Bretagna, che non sembra sia una dittatura.
Al presidente della Repubblica si consente di uscire dall’ambiguità attuale dell’onnipotenza e dell’omni-irresponsabilità, all’interesse nazionale è garantita una tutela contro ogni tentativo di disgregazione.
Infine si riduce il numero dei parlamentari, e a questo ci si oppone sostenendo che si potrebbe tagliare ancora di più, ma intanto si lasciano le cose come stanno.
Presentare poi la bocciatura della riforma come un’azione riformista è semplicemente paradossale. E’ un peccato che a questa campagna sull’ambiguità si siano accodati anche tanti ambienti cattolici, che non hanno saputo o voluto vedere come il principio sturziano della valorizzazione delle autonomie in un sistema di sussidiarietà sia il centro della riforma.
Per non spiacere ai potenti di oggi si rischia di non approfittare di un’occasione storica di innovazione che, se non sarà colta ora, non si ripresenterà più.
Pubblicato su Innocente-new
Ciao Ugo mi fa piacere rilleggerti.
Si va nel periodo estivo e io sono impegnato con il lavoro più del solito perchè devo consegnare due cantieri entro il 1 di luglio.
Lo so di essere in debito con te di una mails dove ti avevo promesso che ti avrei parlato anche io di me.
Non ti preoccupare dammi ancora qualche giorno e la butto giù, cosi in qull’occasione invio a te e a Maurizio il mio nuovo indirizzo di posta elettronica, quello che avete lo uso poco e non vorrei che col tempo magari me lo chiudono ( mi e già successo in pasato).
ernesto
Dimenticavo….per il referendum avrei preferito che si potesse votare sui singoli cambiamenti costituzionali….toglire di mezzo 250 mangiapane a sbaffo non mi sarebbe dispiacito, come non mi dispiace un rafforzamento delle autonomie regionali, o perplessità sui maggiori poteri concessi al primo ministro indebolendo quelli del capo dello stato.
ernesto
Ernesto, fa con calma … nel frattempo ho letto qualche vostro intervento postato nell’aldilà (alias blog bg
ove ormai sembra sempre più evidente che il tempo si sia fermato nel 1976 …
Ma quel che è peggio, mancano i pensieri, quei soffioni capaci di buttare giù certi muri costruiti con la sola ottusità e stupidità, certi muri che nel nostro paese da sempre hanno chiuso e ancora chiudono ogni via d’accesso al progresso, quel famoso passo in avanti che ormai da troppo tempo tutti aspettano … ma nonostante ciò, nel 2006, ancora tutti lì alla solita fermata ad aspettare il miracolo … proprio come la nazionale ieri sera, ma mai che qualcuno iniziasse a chiedersi perché questo stato di fermo … no, anzi, si va avanti sempre allo stesso modo …
Tra una nazionale plurimiliardaria che ha giocato come una troupe di pensionati e zoppi messi insieme e un comico che dopo un bicchiere di delirium con tanto di occhiali scuri scambia porta entrando nel palazzo del potere anziché in quella di un manicomio con libera uscita garantita … non c’è che dire … ormai siamo nel paese dei balocchi
http://formamentis.splinder.com/
venerdì, giugno 16, 2006
‘Scolta un cretino
Dicono: voto sì perché viene ridotto il numero dei parlamentari. Dico, ci si lamenta dell’oligarchia e poi si smania per fare del parlamento un circolo il più elitario possibile? Ma io allargherei la base rappresentativa, per andare incontro all’istanza democratica, tutt’al più, se c’è qualcosa da ridurre, saranno gli stipendi, e le diarie, e le indennità, ecc. Troppo Beppe Grillo, eh?
****************
Il vantaggio di essere filosofi, io mica ci avevo pensato…ma mi sa che ha ragione!
ernesto
Il vantaggio di essere filosofi, io mica ci avevo pensato…ma mi sa che ha ragione!
l’aumentare il numero di comare in parlamento per sollecitare più democrazia, questa sì che è vera scemenza … o meglio, la solita logica nostrana
Il numero andrebbe diminuito, già solo per accorciare tempi e dibattiti (e di conseguenza ridurre notevolmente anche costi e danni) …
Postato da: ernesto scontento | 18.06.06 18:53
Altroché filosofo
Ma non finisce qui, frenare il progresso con la solita logica nostrana del tutto irrazionale significa soprattutto limitare per l’ennesima volta il potenziale (anche democratico) di un paese … significa mantenere in atto o aumentare i disagi perenni, significa essere associali verso chi poi si ritroverà a sostenere il peso o fardello di un apparato statale ormai sempre più lontano dalla realtà dei cittadini, soprattutto quelli meno ricchi o meglio i più poveri … gli eterni sfigati …
Ma chi se ne frega, è un confronto politico questo … quindi giù la testa (spenta) e fuori gli slogans per fare votare contro la riforma della costituzione … per conservare l’attuale situazione, ovvero decenni di politica fallimentare in tutti i sensi …
Basterebbe un’occhiata fuori casa per capire che in altri paesi questa forma ha sempre funzionato … già, ma da noi gli orologi vanno in senso contrario … ma chi se ne frega, è un confronto politico questo … o loro o noi, niente di più !
L’intervista – “Basta escludere gli avvocati dalla politica della giustizia”
Centosettantamila (170.000) iscritti agli albi professionali, 30.000 in lista di attesa, una moltitudine di associazioni forensi locali di cui solo quattro – Camera Penale, Camera Civile, AIGA e ANF – a livello nazionale. Solo a Roma gli avvocati iscritti all’Ordine sono 18.000 e 7.000 sono i praticanti. Le associazioni nella capitale sono circa una trentina. Queste le coordinate che fotografano la professione di Avvocato. Una professione che esercita ancora un fascino incredibile nelle giovani generazioni nonostante una situazione che si può definire drammatica per quanto riguarda i tribunali italiani.
Le statistiche sul dissesto della Giustizia sono confinate nelle relazioni delle inaugurazioni degli anni giudiziari: 9 milioni di processi da decidere, con tempi che si dilatano continuamente. Si discetta sui princìpi e sulle regole dell’azione giudiziaria, la riforma dei codici e dell’Ordinamento Giudiziario si rimanda dagli anni ’40, in modo ciclico quanto sterile. Il Sistema Giustizia è governato da pochi protagonisti – spesso non tecnici – ed in ogni caso l’Avvocatura viene sistematicamente estromessa ed inascoltata. Ne parliamo con l’avv. Antonio Conte, fondatore insieme ad altri colleghi dell’Associazione Forense “Emilio Conte” e animatore del dibattito forense sui grandi temi della giustizia sostenibile.
L’intero articolo su:
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=130&id_art=2653&aa=2006
Giustizia, scoppia il caso Spataro: “I magistrati si sentono onnipotenti”
Gli avvocati chiedono provvedimenti disciplinari
Ci mancava solo l’intervista di Spataro a Repubblica. Il magistrato che vuole arrestare gli agenti operativi della Cia in Italia ieri ha colpito ancora. Stavolta a proposito delle riforma Castelli che da domenica sarà in vigore visto che ilc entro siniustra ha rinunciato ad abolirla per via di decreto legge, stante anche la ferma opposizione del Capo dello stato. Spataro ha detto al giornalista Luca Fazzo che è sua intenzione non rispettarla in quella parte che vieta l’attività politico associazionistica ai magistrati, dichiarando di volere prendere invece parte alle manifestazioni per il no al referendum sulla devolution. Se uno volesse essere un po’ cattivo potrebbe dire che allora è vero che i giudici sono un partito. Anzi lo rivendicano. Al ministro Mastella, che di nome fa Clemente e che ambirebbe passare alla storia di questo breve periodo di storia patria come quel ministro Guardasigilli che, tenendo fede all’omen contenuto nel nomen, ha varato per primo dopo 15 anni di giustizialismo e di demagogia un provvedimento di amnistia e indulto verso i detenuti italiani, viste le condizioni inumane in cui versano questi ultimi, i magistrati rischiano quindi di mandare per traverso ogni residuo sogno di gloria.
L’intero articolo su:
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=130&id_art=2645&aa=2006
Ugo giovanni mi ha mandato due mails con un modulo di accesso e una foto.
Io non ci ho capito niente! le a inviate anche a te?
cosa devo fare…è per caso una nuova casella di posta?
Io parlo a fatica l’italiano lo scrivo peggio di come lo parlo e lui mi manda roba in inglese.
ernesto
Ugo giovanni mi ha mandato due mails con un modulo di accesso e una foto.
Io non ci ho capito niente! le a inviate anche a te?
cosa devo fare…è per caso una nuova casella di posta?
Postato da: ernesto scontento | 19.06.06 10:59
Ciao Ernesto
No, non ho ricevuto niente di simile, comunque mi pare strano il discorso modulo d’accesso. Non credo quindi che abbia a che fare con un nuovo indirizzo mail del buon Giovi, ad ogni modo ti consiglio una verifica con mail all’indirizzo di Giovi, perché non si sa mai, potrebbe trattarsi di un virus o trojan … almeno lo presumo dalle indicazioni che mi hai dato …
In difesa del consumismo [ 1 ]
“Secondo gli anticonsumisti è consumista colui che, dopo avere soddisfatto le necessità fondamentali, cerca egoisticamente anche il superfluo anziché utilizzare i risparmi per aiutare il prossimo. A tali tesi anticonsumiste mi viene naturale innanzitutto ribattere che io non intendo permettere a nessun altro di decidere al mio posto di che cosa ho realmente bisogno e di cosa no. Ma poi ci si puòanche chiedere: che cos’à realmente il superfluo? David Friedman spiega bene ne “L’ingranaggio della Libertà” che il costo di una dieta base composta da germogli di soia e latte in polvere è di poche centinaia di dollari l’anno. Di conseguenza ogni altra cosa potrebbe, in teoria, essere considerata un lusso. E quali sarebbero, poi, i risvolti pratici di quello che gli anticonsumisti propongono? Cosa succederebbe se io decidessi di rinunciare all’abbonamento a Stream, alla settimana bianca od al computer? E che cosa succederebbe se migliaia, milioni di persone cessassero di essere “consumiste”, di fare acquisti “non necessari” e cominciassero ad usare il denaro risparmiato a favore dei non abbienti? La conseguenza più immediata è che si disincentiverebbero le attività produttive, cioè quelle attività che forniscono dei servizi che – checché ne dicano i bigotti – aumentano il nostro benessere e la nostra felicità, mentre si finanzierebbero le attività non produttive, cioé parassitarie.
In difesa del consumismo [ 2 ]
E se proprio tutti rinunciassimo al “superfluo” l’esito sarebbe prima di tutto fare restare senza lavoro tutti coloro che sono impiegati in attività “non essenziali”, il che vuol dire, in una società avanzata come la nostra, la maggior parte dei lavoratori. Evidentemente si trasformerebbe in breve un’economia avanzata in un’economia di pura sussistenza; si trasformerebbe un’economia in grado di assicurare benessere per tutti in un’economia che fallirebbe persino nell’obbiettivo fondamentale che la ispira, quello cioé di soddisfare i bisogni primari. Non si può infatti negare la forte interdipendenza tra tutti i settori produttori: il campo alimentare non potrebbe certo essere così sviluppato se non si avvalesse anche dell’avanzamento di tanti altri settori.
La ricchezza, inoltre, non é un qualcosa di statico, da redistribuire, confiscare, etc. E’ un qualcosa che non esiste a meno che non la si crei e la ricchezza si crea grazie al lavoro ed alla creatività degli individui ed alla possibilità per loro di interagire gli uni con gli altri liberamente.
Ed un paese che metta al bando l’estro individuale e la libertà economica in nome dell’etica egualitaria del solidarismo non riuscirà neppure a dare da mangiare alle persone che vi vivono.” Marco Faraci, citazione tratta da questo suo articolo.
http://pinocchio.blogspirit.com/
Caro Beppe ti diro’ che vedendo i filmati non ho potuto fare a meno di notare lo sguardo compassionevole del dipendente Prodi nei tuoi confronti e sono certo che il tuo sforzo sia stato tanto ammirevole quando inutile.
Propio il giorno in cui hai lasciato le vesti del comico per assumere il ruolo di portavoce del popolo, sei stato accolto dai portavoce del popolo come un giullare.
Chissa’ che risate si sara’ fatto con i suoi compari di merende dopo aver avuto l’ennesima dimostrazione della nostra impotenza; costretti a mendicargli un simbolico harakiri in caso di fallimento come facevano un tempo i nobili samurai.
Ma aime’, qui di nobile non c’e’ piu’ nulla.
Fabrizio Papi 19.06.06 10:35
http://www.beppegrillo.it/2006/06/si_pero.html
La povertà è il peggior inquinante
” Noi siamo nella bambagia del mondo. Stiamo bene, anche se ce ne siamo dimenticati, e ci trastulliamo con storielle apocalittiche sull’ambiente. I poveri non possono permetterselo. Richard Tren, sudafricano, ha scritto: ” In Africa abbiamo bisogno delle stesse libertà che hanno fatto dell’America il paese più ricco del mondo, non delle campagne contro la crescita economica – razziste, sbagliate e pericolose per la vita umana, dell’eco- imperialista Greenpeace”. O, come ha detto un politico ugandese, ” Se vogliamo mangiarci una banana biotecnologica, Usa ed Europa non dovrebbero immischiarsi”.
E invece molti rifiutano di ammetterlo, ma si considerano in diritto di imporre le loro rivendicazioni ai poveri, di stabilire qual è il loro bene. Rivendicazioni che mai e poi mai metterebbero in pratica su loro stessi o sui loro figli.”
” I problemi ambientali esistono, ma solo lo sviluppo permette di combatterli meglio. Basta guardare le condizioni dell’aria di 100 anni fa, incomparabilmente peggiori.
È la povertà il peggior inquinante. La chiave della civiltà occidentale, della sua ricchezza, è l’energia.
http://pinocchio.blogspirit.com/
hei hugo la BONINO ha reso noto l’incremento di esport italiano + 34.6 % in cina ,il made in ITALY è sempre il numero uno ,ma haimè tutto viene vanificato dal costo troppo alto dell’energia .
LA nuova italia che vogliamo sono convinto che farebbe sfracelli (in senso positivo),non esagero a dire che potremmo diventare realmente un faro per l’europa ,un paese modello altrochè ZAPATERO e le sue stronzate .
Ti ringrazio per le ultime mail hugo ,sono appena tornato ma le leggerò al più presto .
ho ricevuto anchio le mail di giovanni ,ma non le ho aperte credo che quasi sicuramente si tratti di virus .
spero non sia il buon giovanni a fare di queste cavolate .
hei hugo la BONINO ha reso noto l’incremento di esport italiano + 34.6 % in cina ,il made in ITALY è sempre il numero uno ,ma haimè tutto viene vanificato dal costo troppo alto dell’energia .
il buon Zapatero sa come mettersi in scena, ma a noi basterebbe il solo esistere con qualche movimento muscolare ogni tanto per sprizzare tanta di quella qualità che basterebbe anche per quelli come lui
figuriamoci se ci mettessimo sul serio a produrre cultura … sarebbe il rinascimento che il mondo aspetta da troppo tempo
un mondo fiacco che più che mai ha bisogno di una nuova vitalità … diamine, il solo pensiero mi fa impazzire … il stare qui ad aspettare fino che l’ultimo segaiolo avrà capito il discorso Italia
LA nuova italia che vogliamo sono convinto che farebbe sfracelli (in senso positivo),non esagero a dire che potremmo diventare realmente un faro per l’europa ,un paese modello altrochè ZAPATERO e le sue stronzate .
Postato da: maurizio musco | 24.06.06 11:51
Infatti Maurizio, pensa … come sarebbe la nostra Italia senza certe seghe mentali di mezzo
Parole nuove. A questo punto ti tocca stare zitto caro grillo parlante, se non altro sei stato proprio tu ad inneggiare il cambio di turno e mo che ti ritrovi con chi non fa (subito) quello che vuoi tu cosa fai? Il voltagabbana? Certo, che lo stai facendo, ci mancherebbe altro, sei italiano anche tu … o meglio, sei l’italiano medio con il quale si può fare di tutto e nel contempo niente. In mezzo, il vuoto assoluto … Poi scrivi: parole, le stesse parole e le stesse facce … un incubo quotidiano … ma tu dove ti metti? Sei esattamente come “loro” … un incubo, perché vaneggi e spari frasi senza capire poi più di tanto, fai la solita politica da bar … prevalentemente quella della polemica perché non costa e non si rischia niente, ma poi?
Poi niente.
E’ proprio vero quello che scrivi, le parole creano speranza e muovono le persone, ma nel tuo caso solo per lievitare il tuo di borsello grazie a qualche serata al posto di un mandato ben pagato, proprio come fanno i cosiddetti dipendenti nostri …
Poi niente.
La differenza tra te e una Vanna Marchi a questo punto qual’è? Nessuna, ambedue campate grazie ai soliti creduloni che in questo paese si contano a milioni … due promesse e poi la solita mungitura.
Parole nuove Grillo, solo parole nuove. Che schifo.
Hugo Kolion 26.06.06 14:06
http://www.beppegrillo.it/2006/06/le_parole_di_do.html
Ugo e Maurizio, mi sono preso la briga di commentare perlomeno 4 articoli settimanali che vengono scritti sul Tireno e che riguardano la città di Livorno.
non o ancora cominciato a pubblicizare la cosa fra amici e conoscenti…sono in fase di rodaggio.
Ma mi farebbe piacere se gli date un’occhiata e naturalmente sono anche bene accettate critiche costruttive e di miglioramento.
http://mio.discoremoto.alice.it/illivornese
Formato PDF
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Oppure il Livornese
http://illivornese.spazioblog.it/
***********
Oppure basta cliccare sul mio nik e nell’ultimo POST c’è il collegamento con il disco remoto.
lo so l’idea lo copiata da Beppone ma tanto lui non se la prende….
Domanda:
Ma se in ogni comune Italiano si formassero gruppi critici ma obbiettivi e non di parte sull’agire pubblico, secondo voi il sistema migliorerebbe?
Saluti Ernesto.
Ciao Ernesto
trovo che in questi casi (nonostante i dati storici alla mano) fai mancare l’oggettività che di solito ti distingue …
direi che non ti manca certo il buon senso, ma non solo, secondo me potresti fare molto di più … la stoffa c’è tutta.
Non sono riuscito a leggere il contenuto, ma perché non lo alleghi nel tuo blog personale? Ho comunque già avuto occasione di leggere qualche tuo commento (intendo quelli fuori blog del grillo parlante o quello di Tonino), e devo dire, mi piacciono tutti tranne ovviamente quelli che trattano argomenti tipo il neo-presidente o il buon Che
Ma una volta fuori da questo contesto nostalgico, o meglio trappola marca passato, concordo praticamente con tutto ciò che scrivi
Stesso discorso vale anche per Maurizio, che secondo me ne ha di stoffa da vendere. A volte mi fermo a pensare a voi due, e se ci potrebbe essere un Italia ideale per tutti, sarebbe quella rappresentata da voi due … perché anche se avete vedute diverse, c’è una cosa importante che vi accomuna: il buon senso e un certo bagaglio di esperienze realmente vissute.
Ecco, a me piacerebbe vedere avversari politici di questa caratura, la diversità come possibilità di arricchimento e sviluppo del paese … certo, un sogno, ma qualcosa mi dice che il discorso non dovrebbe fermarsi qui
Orso Bruno kaputt … carnivoro in divisa bruna nazionalsocialista … criminale di guerra Goering … La pelle dell’orso è stata recapitata al cancelliere Angela Merkel che la indosserà a Monaco in occasione dell’Oktoberfest … grande Germania … visto il grilletto facile dei cacciatori teutonici … killer …
Basta leggere questo post superficiale, offensivo e denigrante verso un altro popolo per capire che siamo rimasti a un cliché di miseria umana, di sottocultura … Penso questo di te caro grillo parlante: quando perdi una certa “contenance” (purtroppo e non di rado) viene fuori quel tuo io … un riflesso di infantilismo fascio-politico che non appartiene al comportamento civile di una persona che si crede evoluta.
Oltre a ciò non ti sei neanche preso la cura di capire cos’è successo … a te bastava e avanzava l’abbattimento dell’orso per prima manipolare e poi aizzare con toni razzisti … per ottenere cosa?
Certo, ci rattrista l’abbattimento di Bruno, l’orso, ma allora parliamo anche della sciocchezza di immettere un animale così particolare in un territorio in cui le caratteristiche naturali originarie sono state alterate dall’uomo …
E per tutti quelli che si scandalizzano: nell’ultima stagione di caccia in Italia, sono stati abbattuti circa 150 milioni di animali, senza contare che sono morte 44 persone, che ci sono stati oltre 60 feriti e 5 invalidi permanenti. Ogni anno i cacciatori riversano in natura circa 25.000 tonnellate di tossico piombo, che provoca in molte specie il fenomeno del “saturnismo”. Per i cigni ad esempio la prima causa di morte è l’ingestione di piombo (dati WWF).
Hugo Kolion 27.06.06 10:23
http://www.beppegrillo.it/2006/06/orso_bruno_kapu.html
Ragazzi, questa è bella
sapete chi è Viviana e forse sapete anche dove pubblica degli articoli, su bellaciao.org … sito al quale (stranamente
non ho accesso (IP bloccato) … ma sapete chi ha registrato il sito?
e che tutto ciò parte dal sito bg …
fin dall’inizio …
Domain ID:D83503197-LROR
Domain Name:BELLACIAO.ORG
Created On:10-Feb-2002 01:38:18 UTC
Registrant Name:ROBERTO BENIGNI
Il motto del sito: ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire !
Il sito citato usa sistematicamente la censura e il blocco ip, leggete qui:
http://ocsena.ouvaton.org/article.php3?id_article=323
E’ in francese ma basta per rendere l’idea … Un site au contenu très intéressant mais faisant preuve s’un stalinisme très inquiétant pour l’état de la vrai gauche. Les administrateurs y censurent tout ce qui pourrait commencer un débat, tout ce qui sort un tant soit peu de la “ligne officielle”, y compris, et surtout, quand c’est argumenté …
Altri commenti qui:
http://grasseagauche.free.fr/article.php3?id_article=600
… Tiens, demandez leur pourquoi ce sont toujours les 15 – 20 mêmes personnes qui postent des commentaires, demandez leur pourquoi ils on obtenus à peine plus de 1500 signatures quand ils affichents fièrement 17 500 000 IP receuillies. Bellaciao defend des valeurs qu’ils ne respectent même pas eux mêmes. La liberté d’expression …
A quanto pare vengono raccolti anche gli ip da altri siti (il mio caso), altrimenti non si spiega il blocco dato che non ho mai postato alcun commento … so solo che Viviana non mi ha mai potuto soffrire per via del discorso antiestremismo
Lo sapevo, lo sapevo
hei hugo allora avevo ragione anchio quando sospettavo che li dentro c’è una setta ?
fammi capire non può essere sola ,deve esserci qualcunaltro con lei .
E’ per questo che non posto più con il mio nome ,quel blog è la fotocopia del sistema malato italiano .
Ugo fammi un favore, vai sul mio blog e nel post
Grazie Romano per la lettera !
In fondo c’è una new con collegamento al file Pdf che ieri su virgilio dava dei problemi.
Su Yaoo ovrebbe funzionare.
Fammi sapere e grazie ernesto
hei hugo allora avevo ragione anchio quando sospettavo che li dentro c’è una setta ?
certo che non è sola, secondo me c’è dietro anche una parte dello staff bg oltre che mister delirio in persona … usano il blog in modo raffinato, non si dichiarano ma sono stati (dai francesi) collocati chiaramente come stalinisti (… un stalinisme très inquiétant pour l’état de la vrai gauche …). Di fatto la buona Vivy si esprime di conseguenza, mentre altri come bg, un Pecoraro o Benigni si tengono ben al riparo
Usando questa chiave di lettura si può tornare indietro nel tempo e interpretare meglio certe azioni (e anche le varie apparizioni televisive del passato, esempio Biagi e Benigni) …
fammi capire non può essere sola ,deve esserci qualcunaltro con lei .
E’ per questo che non posto più con il mio nome ,quel blog è la fotocopia del sistema malato italiano .
Postato da: gino serio | 27.06.06 12:02
Caro Gino
Direi che si può iniziare a parlare tranquillamente di una nuova specie di P2 … gli indizi ci sono proprio tutti …
Ugo fammi un favore, vai sul mio blog e nel post
Grazie Romano per la lettera !
In fondo c’è una new con collegamento al file Pdf che ieri su virgilio dava dei problemi.
Su Yaoo ovrebbe funzionare.
Fammi sapere e grazie ernesto
Postato da: ernesto scontento | 27.06.06 12:59
Ernesto ho provato ma non mi danno l’accesso perché il file pdf si trova in un area protetta alla quale non si può accedere. Ma non è più facile allegarla ad una mail e mandarmela in questo modo?
Per altro ho fatto un link check del tuo sito, leggi il report che ti ho mandato con mail, ce ne sono un casino di links interrotti, qui urge un aggiustatina … altrimenti riens ne va plus
Ugo posta in arrivo
Ernesto, grazie per la mail, l’ho letta volentieri … e anche l’allegato che trovo veramente squisito sotto ogni aspetto, sublimi quelle sfrecciatine inserite tra le righe
i testi scritti in questo modo invogliano il lettore alla lettura, ma soprattutto sono anche facili da capire perché molto brevi e concreti (una novità nel panorama italiano
Con il tempo dovrai organizzare qualcuno per buttare giù i testi abbozzati da te, in questo modo potrai anche aumentare la quantità dei testi e quindi approdare anche in altri luoghi o settori
a qualcuno poi potrebbe venire anche il mal di pancia
Ma se in ogni comune Italiano si formassero gruppi critici ma obbiettivi e non di parte sull’agire pubblico, secondo voi il sistema migliorerebbe?
hei ernesto manda anche a me la tua mail ,e chi sono io FIGLIO DELLA LUPA?
Saluti Ernesto.
Postato da: ernesto scontento | 26.06.06 17:12
certo che si ernesto ma bisognerebbe ridurre il numero dei politici .
ad esempio secondo me raggruppare più comuni che non raggiungono i 3000 abitanti ,in italia ce ne son o moltissimi ,e tenere non so 4 rappresententi per ogni comune + logicamente il sindaco .
in questo modo la giunta sarebbe composta in alcuni casi da assessori con differenti vedute politiche ,poi cosa vuoi che ti dica sta a loro cercare di non scannarsi
Hei hugo la mail che mi hai mandato su toni l’ho letta ,toni non è uomo di sinistra troppo pragmatico a mio modo di vedere .
ha già richiesto lo smantellamento dell’apparato anas VEDRAI tra un pò il berty e marini che sbottamenti ,ci sarà da divertirsi a vedere le acrobazie che faranno per tener nascosto il loro disappunto riguardo la storia ,o il berty manda giù l’osso rischiando di soffocare (da vero ipocrita qual’è ),o sono legnate .
Ma se in ogni comune Italiano si formassero gruppi critici ma obbiettivi e non di parte sull’agire pubblico, secondo voi il sistema migliorerebbe?
poi una rete simile, non essendo di parte, eliminerebbe l’ostacolo principale: l’antagonismo politico … e questo vantaggio andrebbe quindi tutto a favore dei miglioramenti
a partire da una significante riduzione degli sprechi … che a mio parere sono la causa principale per l’andazzo del paese … è sempre la stessa musica: la diversità come possibilità di arricchimento e sviluppo del paese
Saluti Ernesto.
Postato da: ernesto scontento | 26.06.06 17:12
Il problema Ernesto sono le strutture da museo e la gestione veramente scadente della pubblica amministrazione e infine anche i tempi davvero troppo lunghi che da sempre soffocano ogni iniziativa. Solo una rete civica riuscirebbe scoperchiare alla svelta il sistema spreco, questo perché verrebbe dal basso, in massa e in maniera decisiva … questione di strategia e logistica, niente di più
C’erano una volta due Stronzen … il primo, stamani aveva pubblicato un post (Orso Bruno kaputt!) direi abbastanza superficiale, offensivo e razzista … l’altro di Stronzen qualche ora dopo non è stato di meno ed ha pubblicato più o meno la stessa stronzata …
Stronzen 1 lancia:
Adesso mi chiedo: chi ha lanciato il primo sasso? Ovviamente Stronzen 1.
E poi, chi assomiglia di più al soggetto descritto nell’articolo? Ovviamente Stronzen 1.
Chi la fa l’aspetti
Orso Bruno kaputt … carnivoro in divisa bruna nazionalsocialista … criminale di guerra Goering … La pelle dell’orso è stata recapitata al cancelliere Angela Merkel che la indosserà a Monaco in occasione dell’Oktoberfest … visto il grilletto facile dei cacciatori teutonici … killer …
Stronzen 2 ritorna:
Viscido e insudiciato … forme di vita parassitarie … maligni … sfruttatori …
Quindi indigniamoci, ma non solo per ciò che ha scritto un tedesco, bensì anche per ciò che ancora prima aveva scritto il nostro grillo in pieno delirio, e stamani non mi pareva di aver letto commenti o indignazioni a proposito …
Hugo Kolion 28.06.06 00:20
http://www.beppegrillo.it/2006/06/der_stronzen.html
Su questo blog non ho mai visto un tale sviscerato razzismo cattivo trasudante di parolacce della peggior specie, offese e cattiverie gratuite, e la cosa che mi fa pensare è che è stato portato all’esasperazione anche da te, Beppe. Se tu sapessi il tedesco, forse avresti capito meglio che l’articolo era soprattutto un commento ironico e non scritto con cattiveria. Forse questa abitudine di discutere su tutto senza capire niente sta alla radice dei nostri mali.
L’orso bruno: Essendo del mestiere so che la decisione di abbattere l’orso bruno in Baviera era sbagliata e dettata soprattutto dalla classica logica “disturba, allora via” (molto comune anche in Italia).Ma tu questa mattina ci sei andato giù molto più pesante con i tedeschi di quanto Achilles abbia fatto nel suo articolo. In Germania la popolazione si è mossa ben più che in Italia per l’orso. Io come italo-tedesco mi sento offeso sia per quello che è stato detto da te questa mattina, sia per quello che molti sostenitori del blog hanno detto sui tedeschi (che non sono tutti così come vengono descritti sia da te che da altre persone), ma anche per il fatto, che noi (ora è la mia parte italiana che parla) non siamo capaci di sopportare un articolo ironico, mentre pretendiamo dagli altri che ridano quando diamo del kapò ai loro politici, quando in ogni secondo film italiano il tedesco è rappresentato come un pirla ecc.. E’ possibile che abbiamo così poco autostima e sicurezza di noi stessi? Cosa succede in questo paese? Offendiamo gli altri ma quando gli altri si permettono di prendere per i fondelli noi scriviamo alle ambasciate e ai loro cancellieri? Ma siate un pochino più rilassati e occupatevi di cose importanti: questo invito lo rivolgo soprattutto ai giornalisti perchè imagino già che domani i giornali non parleranno d’altro che dell’articolo. E chi se ne frega dell’articolo? Iniziamo piuttosto a rimboccarci le maniche per rendere questo paese europeo, così anche gli altri non avranno più da ridire.
Romano Kohlmayer 28.06.06 01:09
Maurizio ti invio la mails nel pomeriggio ora devo proprio scappare per un apuntamento di lavoro.
ciao
Questo mi ricorda quello che successe una ventina di anni fa [ 1 ]
Ragazzi, non so se avete seguito le due vicende da me postate, quella dell’orso e poi quella dell’articolo apparso sul settimanale tedesco … ad ogni modo avete avuto l’occasione di costatare ciò che da sempre ho sostenuto: basta veramente poco per aizzare la gente, nulla importa poi se si tratta dell’avversario politico, di una minoranza qualunque o di un altro popolo.
Questo mi ricorda quello che successe una ventina di anni fa nell’allora ancora Jugoslavia, quando i giornali iniziarono a pubblicare commenti simili a quelli di ieri … qualcuno allora non diede il giusto significato alla cosa, ma chi come me ci viveva insieme agli jugoslavi se ne rese conto nel giro di poco tempo … d’altronde bastava già un semplice campo sportivo per notare come una squadra fino a poco tempo fa omogenea di colpo non lo era più … noi, gli altri, italiani, svizzeri, spagnoli e portoghesi ci rimanemmo male … anche perché non capivamo questo atteggiamento a noi del tutto sconosciuto.
Qualche anno dopo, me lo ricordo come se fossi ieri, ero in macchina sull’autostrada con seduti dietro due kossovari, padre e figlio … li stavo portando in un cantiere quando sorpassai un pullman e di colpo senti i due urlare come pazzi … erano molto agitati e a quanto pare, come dopo mi spiegarono, il tutto perché avevamo sorpassato un pullman serbo … ma non finì qui, appena arrivati in cantiere arrivò un camion con della merce da scaricare, e guarda caso l’autista era anche lui jugoslavo e dopo un breve scambio di parole i due si rifiutarono di scaricare la merce. L’autista non era serbo ma croato, e dovette andare in un ristorante altrimenti non si poteva procedere con i lavori … Di sera, sulla strada di ritorno chiesi ai due il motivo per l’accaduto e loro mi risposero che non avevano nulla contro un croato, ma in questo caso si perché questo non aveva nulla contro i serbi …
Il padre era manovale, il figlio studente universitario … due tipi molto svegli, sereni, sempre cordiali con tutti e spesso anche molto allegri, eccetto che in quell’episodio.
Questo mi ricorda quello che successe una ventina di anni fa [ 2 ]
Recentemente si è venuto a sapere che alla base di tutto ciò c’era stato un progetto ideologico, ultranazionalistico, un memorandum concepito dall’Accademia delle scienze di Belgrado già nel 1987. Un progetto concepito a tavolino dunque … con intenzioni chiare, una devastante epurazione contro i cosiddetti diversi … un piano curato nei minimi particolari, che fu messo in opera proprio con articoli (molto primitivi e) simili a quello pubblicato ieri dal nostro grillo parlante … e non è stata certamente la prima volta che fa certe cose … e poiché ormai esiste l’indizio di un collegamento con l’ala più estrema di sinistra, mi chiedo cosa possa significare tutto ciò … per me non è un qualunque esaltato, ma bensì un soggetto assai pericoloso per la democrazia … il susseguirsi di articoli sempre più estremi non è certo un caso, ma metodo.
Nel suo agire prosegue una linea abbastanza chiara, prima con il delegittimare l’avversario politico attuale, suggerendo l’alternativa, l’attuale governo di centro sinistra … e adesso tenta di fare la medesima operazione, iniziando a suggerire (dopo appena 40 giorni) che qualcosa non sta funzionando anche in questa di alternativa, da furbo che è ha già consegnato a Prodi l’ultimatum per abbreviare i tempi … per poi arrivare dove vuole lui, all’altra alternativa, quella sua e dei suoi amici. Nel frattempo, una volta schierati i simpatizzanti di sinistra, con toni razzisti sfrutta anche tutto quello che gli capita per scaldare gli animi … e attirare simpatizzanti anche dell’altra ala estrema, quella di destra. Non c’è che dire, leggendo i vari commenti postati ha fatto centro … l’abilità consiste nel travestire l’intento, cioè nel manipolare, il discorso TAV è un esempio classico … a prima vista gli sta a cuore lo stato d’animo della gente di quella valle, l’ambiente e altro, ma nello stesso tempo raggruppa in modo molto estremo soprattutto il dissenso verso l’attuale potere … qualunque sia. Non c’è un suo commento postato che non raggiunga quasi sempre questo doppio effetto … ripeto, è un soggetto assai pericoloso per la democrazia di questo paese.
HEI HUGO ma sei certo di essere quello che mi hai detto ,cavolo hai appena fatto il profilo psicologico di un golpista .
Comunque il grillo si è fottuto da solo prima con il post sul ghana antitaliano ora mi posta questa cagata del giornale tedesco ,e mi diventa patriota se hai notato molti dei suoi seguaci cominciano a contraddirlo .
comunque devo dire a tonino che molli il grillo parlante ,lui non ha nulla a che fare con quel pagliaccio .
HEI HUGO ma sei certo di essere quello che mi hai detto ,cavolo hai appena fatto il profilo psicologico di un golpista .
non sono sicuro, ma conoscendo bene il settimanale Der Spiegel c’è qualcosa che non quadra, hanno pubblicato un articolo molto insolito per la loro linea di condotta (di fatto oggi è stato tolto dal sito) … un articolo che come d’incanto è stato pubblicato la mattina dopo … e che a sua volta, mister delirio, ha ripreso per aumentare i toni razzisti da lui lanciati …
Comunque il grillo si è fottuto da solo prima con il post sul ghana antitaliano ora mi posta questa cagata del giornale tedesco ,e mi diventa patriota se hai notato molti dei suoi seguaci cominciano a contraddirlo .
comunque devo dire a tonino che molli il grillo parlante ,lui non ha nulla a che fare con quel pagliaccio .
Postato da: gino serio | 28.06.06 11:55
Qualcuno contraddice, questo è vero, ma altri nuovi sono stati attirati sul sito con discorsi razzisti
Credo di riuscire a scoprire come è nato l’articolo tedesco, e scommetto che verrà fuori una sorpresina … non credo al caso, ancora meno se pubblicato su un settimanale di quella portata (qualche milione di copia alla settimana).
Maurizio, non ho fatto in tempo che il settimanale non solo ha tolto l’articolo ma si è scusato per l’accaduto:
28. Juni 2006
ZU ACHILLES
In eigener Sache
Satire darf giftig sein, muss zuspitzen, übertreiben. Sie darf aber nicht so missverständlich sein, dass sie nur beleidigt. Die Kolumne “Eingeölt und angeschmiert”, die SPIEGEL ONLINE am Dienstag veröffentlicht hat, ist solch ein Fall.
Unser Kolumnist Achim Achilles hat den Auftrag, an der Grenze zur political uncorrectness zu formulieren. Das gelingt fast immer mit Witz und Charme. In diesem Fall nicht. Seine Kolumne überschritt in einigen Passagen die Grenzen des guten Geschmacks, in anderen häufte er Klischees an, die in der Summe zu Missverständnissen und Empörung geführt haben.
Dass der Text unredigiert veröffentlicht wurde, dafür bittet die Chefredaktion von SPIEGEL ONLINE um Verzeihung. Es war und ist nicht unsere Absicht, die Gefühle von Menschen zu verletzen, wie es offenkundig durch diese Kolumne geschehen ist.
Bereits gestern haben wir in einem redaktionellen Zusatz an dem geänderten Artikel auf Deutsch und Italienisch um Entschuldigung gebeten. Heute nun haben wir ihn komplett aus dem Angebot von SPIEGEL ONLINE entfernt.
Mit freundlichen Grüßen
Chefredaktion, SPIEGEL ONLINE
http://www.spiegel.de/sport/fussball/0,1518,423809,00.html
In sintesi hanno detto che l’articolo ha ampiamente oltrepassato il confine della satira diventando poi solo osceno ed offensivo … come sia potuto succedere una cosa simile sarà sicuramente oggetto di una discussione molto critica all’interno della redazione … questo in genere da quelle parti significa la sospensione dell’autore, su questo non ci piove (rà) …
Maurizio è arrivato il postino.
ernesto
Ragazzi non so bene cosa sia accaduto stamani o fatto appena in tempo a leggere il pOST di grillo, devo dire che sono rimasto sorpreso spiegel è il settimanale dove scriveva Tiziano Terzani e lui ne a sempre parlato come di un editore corretto attento ai fatti reali senza censurare i suoi giornalisti anche quando la verità era scomoda.
Infatti Tiziano dice che questo per lui è stata una fortuna perchè solo cosi si può fare il vero giornalismo.
Mi sembra strano che sia diventato Razista!
comunque vado dal beppone a leggere un po di commenti per vedere di capire meglio.
ernesto
A proposito di Achilles:
Perorando la nostra causa
La satira puo essere velenosa, pungente, esagerata. Però non deve mai dare adito a fraintendimenti, così da risultare solo offensiva. Questo è accaduto con la colonna “Eingeölt und angeschmiert” (“Unti e fregati”) pubblicata martedì da SPIEGEL ONLINE.
Il nostro autore Achim Achilles è incaricato di scrivere i suoi articoli al limite della political incorrectness. Gli riesce quasi sempre con spirito e charme – ma non questa volta. In alcuni passaggi il suo articolo ha superato i limiti della decenza, in altri ha messo insieme tutt’una serie di luoghi comuni, che hanno portato ad incomprensioni e proteste.
La Direzione di SPIEGEL ONLINE si scusa per aver pubblicato l’articolo in questione senza averlo precedentemente rivisto. Non avevamo e non abbiamo l’intenzione di ferire i sentimenti altrui, com’è invece successo evidentemente con quel testo.
Già ieri abbiamo aggiunto una nostra nota di scuse in italiano ed in tedesco all’articolo. Ma oggi abbiamo provveduto a toglierlo definitivamente da SPIEGEL ONLINE.
Vi saluta
La Direzione
SPIEGEL ONLINE
http://www.spiegel.de/sport/fussball/0,1518,423809,00.html
Maurizio, non ho fatto in tempo che il settimanale non solo ha tolto l’articolo ma si è scusato per l’accaduto:
28. Juni 2006
hugo kolion
hei hugo conosco molti tedeschi ,e ripeto abbiamo molto da imparare da loro ,come loro hanno molto da iparare da noi .
Ogni tanto ci pungono e non sò quanto achilles avesse torto ,i difetti da lui elencati come ho postato da grillo mi vedono in parte d’accordo ,ho solo esposto a mio modo di vedere un lato generico del carattere dei tedeschi che spesso fanno vedere tutto qui .
So benissimo che non si può fare di un’erba un fascio .
hei hugo conosco molti tedeschi ,e ripeto abbiamo molto da imparare da loro ,come loro hanno molto da iparare da noi .
scherzi a parte, ne hanno di difetti anche loro, eccome … ad ogni modo credo che noi uomini di mondo (ti ricordi quel francese durante la tua permanenza negli States? …
NON ci lasciamo trascinare così facilmente … esiste comunque un opinione (direi mondiale e) ben chiara per quello che ci riguarda, ma in gran parte è anche dettata da una certa invidia … il che sai cosa significa, che è una conferma: il nostro paese avrebbe un potenziale enorme, basterebbe veramente poco per innescare tutto ciò … ed è proprio per questo che mi rode leggere un bg formato delirio, perché sono proprio quelli come lui che non si danno mai pace … ed è proprio per quelli come lui, che siamo costretti a vivere e subire eterni sbalzi e contraddizioni, che non ci fanno mai avanzare di un solo passo … se voleva fare qualcosa per il paese, perché allora tutto questo antagonismo politico?
Ogni tanto ci pungono e non sò quanto achilles avesse torto ,i difetti da lui elencati come ho postato da grillo mi vedono in parte d’accordo ,ho solo esposto a mio modo di vedere un lato generico del carattere dei tedeschi che spesso fanno vedere tutto qui .
So benissimo che non si può fare di un’erba un fascio .
Postato da: gino serio | 28.06.06 18:29
Gino
grazie ernesto ,ho letto qualcosina ,appena ho un pò di tempo approfondisco .
ernesto è inutile che ti dica che ti considero persona onesta per quel poco che ti conosco ,ma sono del parere di hugo per ciò che riguarda il tuo lato nostalgico .
VUOI TORNARE A FARE POLTICA ERNESTO ,ricorda progressismo=guardare avanti con ottimismo e un pò di paura ,la paura se ben gestita diventa risorsa di cui abbiamo bisogno vitale ,porta avanti le tue idee ,che sono buone ,lascia perdere i vecchietti come napolitano se fossero davvero saggi si farebbero da parte come qualunque onesto lavoratore in itlia.
Quando la coerenza chiama bisogna saper rispondere prontamente non pensi?
L’unica cosa che ti chiedo ,è di sostenere i giovani ,solo loro possono far cambiare rotta a questo paese .
Quando ho due minuti ti mando una mail sulla mia raggiante carriera ;-).
ha ha ha
…ma l’istigazione alla povertà non dovrebbe essere un reato? Lucrare sull’indebitamento delle famiglie per futili motivi non è pubblicità ingannevole?…
A parte per i poveri cristi che fanno ricorso al credito in situazioni d’emergenza, non dovrebbe essere invece reato che una persona sia cosi’ stupida da indebitarsi fino al collo per delle bagianate?
Non dovrebbe essere reato che nel 2006, orme umane posate sulla luna, l’era del computer in stato avanzato, tutti piu’ o meno con un’educazione scolastica avanzata, ci siano ancora persone che cascano nelle trappole di una Wanna Marchi?
Non dovrebbe essere reato la boccalonaggine di certe persone che non sanno farsi i conti in tasca?
Perche’ non proponi che chiunque abbia accesso al debito oltre ad una certa somma, abbia dimostrato prima di essere a conoscenza di cosa voglia dire ECONOMIA FAMILIARE?
Ritengo che se una persona, nel 2006, riesce a farsi abindolare dalla pubblicita’ in generale, si merita tutto quanto gli capiti, senza se e senza ma. Non si va’ a nuotare in mare aperto con i pesci grossi se non si sa nuotare… e a volte capita di incontrare anche uno squalo o due.
E’ ora di svegliarsi, non si puo’ e non si deve sempre aspettarsi che lo stato faccia da mamma, che allontani i cattivoni che non giocano pulito, e sia sempre li’ con il cerotto in mano quando ci si fa la bua. SVEGLIA!!!
Giovanni Moretti Senzitalia 28.06.06 22:07
http://www.beppegrillo.it/2006/06/doppioquinto_e.html
Che tipa ragazzi
Il ringraziamento di Romano Prodi a quanti gli hanno salvato il posteriore sommergendo con una valanga di “no” la riforma costituzionale targata CdL merita di passare agli annali di questa repubblica basata sul lavoro dei soliti fessi, contrabbandati per furbi da chi non ha lavorato un solo giorno: infatti, se c’è qualcuno che in vita sua non ha prodotto nulla di memorabile se non soporifere lezioni di economia premasticata ammannite ai propri disgraziati studenti, tentando, nei ritagli di tempo trascorsi alla guida dell’IRI, fra una seduta medianica e l’altra, di svendere a qualche amichetto del salotto buono fette considerevoli del patrimonio industriale, costui è proprio l’ineffabile capoccia della società di mutuo soccorso travestita da governo che oggi ci ritroviamo. Finalmente, il carico di recriminazioni berlusconiane seguito alle elezioni politiche e amministrative può essere archiviato senza tema di apparire frettolosi, grazie alla collaborazione fattiva di quel 61% di sudditi che hanno deciso di accordare fiducia al partito trombonesco dei mummificatori della costituzione. Stregati dallo Strega, scalfiti da Scalfaro, inciampati in Ciampi, i patiti della sceneggiata alla Napolitano hanno decretato la condanna di Silvio o’ Malamente, decidendo di rimanere sudditi “perinde ac cadaver”. E Prodi li ha prodamente ringraziati: «L’evasione fiscale in Italia ha raggiunto livelli intollerabili». Il sottinteso è chiaro: ragazzi, adesso sguinzagliamo sul serio i nostri mastini grigi. Naturalmente, come cantano Elio e le Storie Tese, fra il dire e il fare c’è di mezzo “e il“, ma intanto gliela facciamo fare sotto a quei bauscioni del Lombardo-Veneto che si sono permessi di votare contro la nostra Magnazza Charta. Quel 61% ci rimanda all’anno della proclamazione del regno d’Italia, quando il trisnonno del tizio impallinato da Woodcock disponeva di fior di tassatori abili a spogliare ricchi e poveri. L’unico augurio è che a Roma si mastichino una Catalogna.
ivana iorio 29.06.06 11:48
Il tradimento delle regioni a statuto speciale al motto di ognuno per sé e Dio per tutti
di Ferruccio Formentini
Che il Bel paese sia zeppo di grandi contraddizioni è arcinoto. Che gli italiani abbiano imparato a convivere simpaticamente con molte tra queste è altrettanto vero. Che con il passare dei decenni alcune frizioni, quelle provocate dalle differenze tra un Nord moderno e mitteleuropeo e un Sud assistito, stiano scavando un profondo solco tra regioni e regioni è sotto gli occhi di tutti, anche di chi finge di non vederlo. Tuttavia nessuno poteva immaginare che proprio le regioni a Statuto speciale come la Sicilia piuttosto che l’Alto Adige e la Val d‘Aosta, ma anche Friuli e Sardegna così gelose e fiere delle proprie autonomie e dei tanti privilegi, votassero compatte “No” per impedire alle regioni sorelle di accedere alle loro stesse libertà. Che sia stata la paura di vedere chiudere i rubinetti che riversano oro, dalle altre regioni, nelle proprie casse?
ernesto è inutile che ti dica che ti considero persona onesta per quel poco che ti conosco ,ma sono del parere di hugo per ciò che riguarda il tuo lato nostalgico .
VUOI TORNARE A FARE POLTICA ERNESTO ,ricorda progressismo=guardare avanti con ottimismo e un pò di paura ,la paura se ben gestita diventa risorsa di cui abbiamo bisogno vitale ,porta avanti le tue idee ,che sono buone ,lascia perdere i vecchietti come napolitano se fossero davvero saggi si farebbero da parte come qualunque onesto lavoratore in itlia.
Quando la coerenza chiama bisogna saper rispondere prontamente non pensi?
L’unica cosa che ti chiedo ,è di sostenere i giovani ,solo loro possono far cambiare rotta a questo paese .
Postato da: gino serio | 28.06.06 19:31
Qui aggiungo Ernesto … che chi insegue (veramente) il progresso non può certo
a) tenere il veicolo in strada guardando in prevalenza negli specchietti retrovisori
o
b) fermare il veicolo.
Certo, la paura del classico salto nel buoi qui in Italia non è certo ingiustificata, ma dire no senza una valida alternativa (quindi pronta e alla portata di mano) è ancora meno perché si ferma tutto e quindi equivale alla politica dello struzzo.
Progresso o atteggiamento progressista, significa (non solo economicamente ma anche moralmente) produrre efficienza … cercare la concorrenza e reintrodurre la meritocrazia.
Dal punto di vista istituzionale, ne segue che (per non uscire di strada) gli enti pubblici devono essere ridotti all’essenziale e gli enti essenziali devono essere rimpiccioliti al massimo. Ma prima bisogna capire CHE SOLO IN QUESTO MODO ci si guadagna in termini di semplificazione e miglioramento della vita di tutti i giorni.
La coerenza menzionata da Maurizio, in poche parole significa che non si può mettere un piede contemporaneamente in due scarpe … ovvero, per farti un esempio, non si può (non solo economicamente ma anche moralmente) sostenere il progresso e contemporaneamente un presidente come Napolitano … questo perché si escludono a vicenda e quindi = zero = stato di fermo assoluto = nessun progresso.
Ma avere un principio significa essere concreti, iniziare una cosa, avere un concetto reale. E quando si vuole fare del vero progresso, questo diventa un principio assoluto, e quindi non è più possibile transigere … in poche parole: un piede in una sola scarpa.
Maurizio, per quello che riguarda un paragone con altri paesi, vanno dette parecchie cose in questione:
Questi parametri hanno inciso e ancora incidono sull’andamento di una nazione. A misura di questo, c’è un paese che dovrebbe essere il più ricco ma non lo è: la Russia. Motivo? La gestione.
Il popolo tedesco sta attraversando un momento difficile, questo perché hanno ridotto qualche numero di difetti a scapito di qualche loro principio … si stanno evolvendo, ma non in peggio bensì per affrontare un futuro che impone l’abbandono di certe loro priorità … dettate in prevalenza da certi loro vecchi difetti
Solo i vecchi “deliros” come il buon bg rimangono imprigionati in certe vecchie vedute anziché capire che le cose sono cambiate, ribadisco quello che da sempre ho sostenuto: i tedeschi sono la coscienza dell’Europa … Schröder, uomo di sinistra ce l’ha dimostrato rinunciando al mandato per non mettere in pericolo il progresso (e la coerenza) della nazione: serrando le porte del palazzo alla sinistra estrema.
A tanti sfuggono spesso i parametri “secolari” da mettere alla base di una tale operazione: clima, risorse (in primis l’acqua), superficie, territorio, popolazione.
Risulta evidente che chi, per fare un esempio, è sprovvisto di acqua non può certo progredire come chi ci affoga dentro, basta paragonare (esempio il settore agricolo di) due continenti: Europa e Africa. La prima differenza netta (non solo economica) dipende già solo da questo parametro.
Poi, è chiaro che una nazione (esempio Francia) con quasi pari popolazione e parametri (esempio Italia) ma con doppia superficie, rimane automaticamente avvantaggiata, e non di poco direi
Gestione, e qui si torna al discorso di ieri, i difetti dei tedeschi … inutile elencarli, sono tanti e forse superano i nostri … e quando si parla di pregi, anche qui ne hanno meno di noi, ma ne hanno uno che noi non abbiamo … e che indubbiamente è il più importante di tutti: la coerenza.
Con questa qualità che limita al massimo le contraddizioni, loro riescono a muoversi anche nel buio più assoluto (quindi all’occorrenza anche al di fuori di concetti morali), il che permette (già solo istintivamente) una condotta molto lineare e costante, e quindi riescono ad essere fedeli ai propri principi (nel bene come nel male).
Loro hanno tutti i difetti immaginabili, ma hanno anche dei principi molto solidi, noi invece abbiamo meno difetti ma anche meno principi, la differenza è tutta qui
Maurizio, per quello che riguarda un paragone con altri paesi, vanno dette parecchie cose in questione:
HUGO KOLION
Mi è rimasta impresso un tuo paragone di qualche mese fà ,quando dicesti che la germania è un limone ben spremuto ,metre l’italia è un limone ancora da tagliare .
Corregimi se sbaglio ma questo difetto genetico ce lo portiamo dalla caduta dell’impero romano ,da allora l’italia non è più riuscita ad essere una nazione unita da saldi principi tra cui una visione comune del progresso .
siamo stati derubati di tutto (vedi NAPOLEONE)abbiamo sottoscritto alleanze discutibili ,ci siamo divisi in una miriade di staterelli ,il tutto a difendere le vecchie ricchezze lasciate da quell’impero ,che ci hanno un pò annichilito ,reso pigri .
Mentre gli altri si sono dovuti rimboccare le maniche per reinventarsi come popolazioni noi ci siamo seduti a meditare in fondo qui avevamo tutto, solo che forse abbiamo meditato troppo e agito poco .
beh questa hugo è una mia supposizione e basta ,magari per te sarà pure una stronzata .
No, per niente stronzate … è proprio così. Vedi, per uno come me, essendo cresciuto in un sistema molto più efficiente del nostro, è molto più facile notare la differenza e anche capire il perché di tutto ciò. L’ho ribadito un sacco di volte, che al di là di certi aspetti politico-culturali eccetera, il problema principale è e rimane la gestione (che fa acqua da tutte le parti, basta pensare alla rete idrica con perdite oltre il 40% …).
per una volta protagonisti e non più semplici spettatori.
L’Italia oggi come oggi è in primis un problema tecnico-amministrativo, ovvero non disponiamo di gente capace di razionalizzare una qualunque funzione primaria o vitale. Abbiamo praticamente le stesse perdite in ogni settore, e questo significa che abbiamo un abbondante 40% di spreco del PIL.
Ma mentre queste perdite eclatanti continuano ininterrottamente a tartassare tutti noi, la gente di questo paese i problemi li vede altrove, e di seguito si sofferma a parlare e polemizzare in prevalenza di cose sciocche perché superate … o del tutto inutili, contro ogni logica, perché non portano a niente.
In sintesi, per ritornare sul discorso di ieri, si può affermare che i nostri principi valgono il 40% in meno di quelli tedeschi, non importa se in quantità o qualità. Il recupero di questo divario o spreco colossale significherebbe attivare un boom mai visto, un mercato interno con un potenziale di Euro 500 miliardi l’anno senza parlare degli effetti positivi che andrebbero tutti anche a favore dell’economia di esportazione … il che significa un raddoppio del PIL nell’arco di un decennio. Ma non solo, un recupero di queste dimensione riformerebbe soprattutto l’assetto morale-culturale di un popolo che ancora tanto avrebbe da dire … ma che purtroppo ogni giorno è costretto a sprecare il 40% delle proprie energie per futilità …
Ne segue per semplice logica che la migliore politica sarebbe quella di combattere gli sprechi, il resto verrebbe o si autoeliminerebbe da se … e a questo punto si propone l’unica soluzione effettiva, quindi reale, alla portata di tutti: un unica rete apolitica / civica nazionale, organizzata da privati. Un grande progetto certo, un bacino che andrebbe a raccogliere l’eccellenza del paese per affrontare finalmente tutti uniti il discorso Italia. Un modello simile, secondo me, farebbe strada anche in altri paesi … pensateci ragazzi
L’Italia oggi come oggi è in primis un problema tecnico-amministrativo, ovvero non disponiamo di gente capace di razionalizzare una qualunque funzione primaria o vitale.
hugo kolion
Ti faccio una domanda ,secondo te il centro destra ha fatto una politica economica troppo osè ,per come concepisce l’efficenza sto paese ?
IN poche parole hugo in italia sono stati aperti una miriade di cantieri sperando di dare una scossone all’apparato pubblico ,che però ha fatto notare ancor di più la sua inefficenza .
Parlando seriamente anche a te ERNESTO ,non credete che il berlusca abbia cercato di inculcare al sistema imprenditoriale italiano un qualcosa che non è stato recepito ?
a volte cerco di immergermi in una dimensione di totale neutralità e di guadare al sodo ,dimenticando per un attimo la mia appartenza politica e giudicare pragmaticamente senza frinfoli .
Ammetto la discutibilità di certe scelte berlusconiane ,ma non è tutto marcio ciò che ha fatto .
Ad esempio il ponte ; non capisco PERCHE’ ci si ostina a ritenere quel progetto seperfluo ,quando a noi cittadini non sarebbe costato nulla ,e sarebbe stato finito in tempi a dir poco “fantascentifici” ,per come siamo stati abituati ,
Dal mio personalissimo cartellino il giudizio è e rimene la grande paura del sistema stato a mostrare tutte le sue lacune ,proprio in quella zona d’italia dove APPALTO PUBBLICO VUOL DIRE SOLDI FACILI.
——————-
“Vedere il ponte finito in breve tempo per molti siciliani sarebbe stato qualcosa di nuovo ,di incredibile “.
————————
Queste ragazzi, sono parole di mio cugino antonio che abita a niscemi in provincia di caltanissetta terra natale di mio padre.
Piccola info a parte: il parlamento tedesco ha (con una maggioranza di due terzi) approvato la riforma federale. Si tratta della più ampia riforma (ben 40 articoli) dal dopoguerra ad oggi!
Tornando alla tua domanda Maurizio, il centro destra ha commesso diversi errori, dei quali uno direi abbastanza grossolano per non dire addirittura banale: per prima cosa non ha elaborato un concetto stagno, ovvero non ha valutato sufficientemente gli ostacoli verso una modernizzazione, cioè le reazioni di tutte le forze conservatrici del paese (ben presenti anche nella propria coalizione).
Una volta individuate queste forze, avrebbe dovuto concepire una contromisura forte e costante, cioè alla pari dell’opposizione, non solo rafforzando la presenza in campo ma anche sostenendola con una campagna mediatica adeguata alla situazione e alla durata di una intera legislatura.
Questa contromisura, all’inizio anche spinta da un forte consenso dell’elettorato, avrebbe permesso di contrastare e infine indebolire significantemente l’opposizione alla modernizzazione. Ed è proprio nel trascurare questo aspetto così fondamentale che si spiega la sconfitta (o meglio le varie sconfitte) che la destra in seguito ha subito durante e anche dopo la legislatura (referendum).
Contrariamente alla destra, la sinistra si è mostrata molto più scaltra e dinamica, scegliendo in primis la via della delegittimazione … e giocando questo suo asso fino in fondo è riuscita a seminare il dubbio e quindi influenzare (anche) quella parte della società più insicura.
Quindi, la destra non è stata sconfitta dall’opposizione ma da una sua incapacità nell’affrontare i tempi con mezzi appropriati … e dubito che abbia imparato la lezione, almeno non ci sono indizi che provano il contrario. E finché continuerà a sfornare delle idee valide senza poi valorizzarle in maniera adeguata, nulla potrà contro chi valorizza in maniera adeguata idee o ricette superate.
Unica consolazione: la destra come l’Italia, ha un potenziale non ancora sfruttato, mentre la sinistra come un limone già spremuto è ormai un frutto senza succo … ed è per questo che ha preso in prestito una parte della destra … ma a lungo termine la cosa potrebbe mostrarsi come il classico cavallo di Troia tra le proprie mura di casa …
Maurizio, stavolta grandi Azzurri, in semifinale Italia-Germania
la storia si ripete … mi dovrò risucchiare il video della semifinale in Messico 70 per abbreviare l’attesa
SI GRANDE ITALIA .
Hei ragazzi è proprio nelle difficoltà che sappiamo dare il meglio di noi ,nella mia vita questa è sempre stata una legge ,ed è questo che mi rende fiero di essere ITALIANO ;-)))..
Tornando alla tua domanda Maurizio [ 2 ]
ma è ancora tutto da vedere …
Riguardo alle grandi opere … altro fiasco mediatico, avrebbero dovuto raccogliere tutti i progetti ed esporli nelle città più grandi … in questo modo la gente sarebbe stata coinvolta nel discorso futuro, sentendosi protagonista e quindi avrebbe iniziato a capire il senso della cosa. Il messaggio sarebbe stato chiaro: in una seconda legislatura si parte con queste opere, intanto finiamo quelle vecchie … Pensiamo anche alla scuola, uno svago per migliaia di alunni, studenti e anche insegnanti, tutti lì a vedere e capire il discorso paese … e subito dopo la riforma della scuola, un timing perfetto!
Invece no, niente di tutto ciò, i protagonisti del progresso sono rimasti lì, in certe scuole-capannone piantate in mezzo ad un campo di catrame, senza un filo d’erba … a tentare di decifrare la parola futuro guardando fuori da certe finestre tristi …
I cantieri aperti: la destra ha perso un occasione d’oro per attivare altri consensi molto importanti (anche per il ponte) e guadagnare in credibilità nel sud, ma non solo … avrebbe dovuto finire i lavori in certi cantieri “eterni”. Avrebbe preso parecchie mosche con un colpo solo, perché niente è più credibile di un operazione simile, il messaggio progresso avrebbe sostituito la parola promessa … e la gente avrebbe iniziato a crederci veramente …
I treni, altro fiasco colossale … un aspetto del tutto trascurato ma molto importante per attivare milioni di consensi, anche senza posare una sola rotaia: lavaggi esterni e pulizie interne dei vagoni, tanto per incominciare … piccole migliorie ma in compenso tutti i sacrosanti giorni!
La sanità, anche qui, altro fiasco … un primo piccolo ma grande passo: sfoltire le sale d’attesa riducendo i tempi …
Insomma Maurizio, la modernizzazione va prima concepita con la dovuta capacità intellettuale e culturale, dopodiché s’impiega questo concetto (non senza sostenerlo adeguatamente con delle piccole misure e azioni come sopra descritto) per prima coinvolgere e poi fare capire alla gente il significato e l’importanza … e solo dopo si passa all’azione!
Ricordi il discorso sui tedeschi? La parola magica si chiama concetto, la prima nozione fondamentale prima di iniziare un qualunque progetto … e in questo la destra ha fallito clamorosamente perché ha sciupato per stupidità e superficialità un occasione unica … questo però non significa ancora che la sinistra sia capace di fare meglio
Tornando alla tua domanda Maurizio [ 3 ]
Quindi, come già spiegato la destra non è stata sconfitta dall’opposizione … ma cosa manca alla sinistra per essere una alternativa valida? Solo la credibilità, o meglio non solo l’affermazione a parole, ma l’attuazione del principio democratico anche nei fatti, senza compromessi: quindi un movimento politico di socialisti moderati che rifiutano di collaborare con l’ala più spinta dello schieramento politico di sinistra, proprio come ha fatto Schröder.
Questo per una sinistra moderata ma anche credibile deve PRIMA significare una sola cosa: spingere alla conversione la parte più moderata dell’ala estrema, finché alla fine ne rimanga un gruppetto pittoresco di rivoluzionari come (in parte) verificatosi nello schieramento politico di destra.
Il problema però è delicato, da una parte c’è dietro un contesto storico da rivedere e qui c’è una prima paura (giustificata) di perdere consensi, ma lo stesso discorso, se impostato come un dibattito nazionale, varrebbe anche per la destra … quindi sarebbe un occasione unica per riassettare l’intero panorama politico italiano senza perdere la propria faccia …
In caso contrario, per citare un articolo apparso su Repubblica: “… le ripulse del comunismo della nuova sinistra democratica non saranno mai sufficienti a preservarla dalla sua peculiare vulnerabilità. E ciò per una ragione semplicissima … Non perché essa non ha abbandonato definitivamente la vecchia identità comunista, ma perché non è riuscita, finora, a darsene una nuova […] Prendersi sul serio come sinistra, socialista e riformista, ridare un nome alla Cosa, un’identità storica per il passato, un’ identità progettuale per il futuro: questo è il solo modo per gettare definitivamente alle ortiche quella maledetta ANOMALIA (un saluto ad Ernesto) che rende ancora la sinistra italiana così vulnerabile …”
Quindi Maurizio, come già spiegato … finché la destra continuerà a) a commettere sempre gli stessi errori e b) a campare comodamente anche grazie a questa contraddizione che penalizza la sinistra c) non produrrà certo progresso e d) nemmeno si può chiamare progressista, al massimo può vantarsi di essere meno regressista della sinistra.
Dunque, essere “meno regressisti” non significa ancora (almeno non in paesi più evoluti del nostro) essere progressisti …
Tornando alla tua domanda Maurizio [ 4 ]
“… ma questo difetto genetico ce lo portiamo dalla caduta dell’impero romano …”
Consiglio questa lettura per capire meglio i problemi che (ancora) ci affliggono:
Forze corazzate italiane – Iron Hulls, Iron Hearts di Ian W. Walker, The Crowood Press
Questo libro (in inglese) si inserisce nel filone della rivalutazione da parte anglosassone del ruolo delle forze italiane nella seconda guerra mondiale. Vengono trattate con attenzione le elaborazioni teoriche italiane sulla dottrina di impiego dei mezzi corazzati, nonché le severe restrizioni pratiche che la scarsità di mezzi moderni pose a questi sviluppi. Si parla soprattutto di Africa settentrionale, dove i nostri carristi hanno combattuto le maggiori battaglie. A CONCLUSIONE, LA DISFATTA FINALE DELLE FORZE CORAZZATE ITALIANE E UNA VALUTAZIONE SULLA LORO PERFORMANCE. E’ frequente ed esplicita l’intenzione di superare i vecchi pregiudizi anglosassoni sulla codardia ed incapacità italiana: il soldato italiano è spesso visto con una certa simpatia e I SUOI SFORZI SONO CORRETTAMENTE CONTESTUALIZZATI IN UNA SITUAZIONE DI CARENZA DI MEZZI E DI LEADERSHIP, per cui i risultati positivi, dove ci sono stati, vengono presentati in una luce favorevole.
Già Maurizio, questo libro mette in luce l’incapacità della nostra leadership di allora … ma questo particolare non è solo esplicativo alla leggerezza che presiedette tutta la preparazione del conflitto di allora, ma ci fa anche capire senza sforzi che dopo 60 anni ancora nulla è cambiato: abbiamo la stessa classe dirigente politica e burocratica di allora, ancora assai poco colta e ancora invasata da una presunta gloria (allorché non ci si riferisca all’impero romano) totalmente inesistente.
Qualche giorno fa parlavamo di pregiudizi Maurizio, ci sono anche perché quasi tutti i nostri sforzi non vengono considerati nel contesto di una eterna carenza di mezzi e di leadership … ma guarda caso, laddove non ci ha messo mano la suddetta classe dirigente occupiamo i primi posti
Qualche giorno fa parlavamo di pregiudizi Maurizio, ci sono anche perché quasi tutti i nostri sforzi non vengono considerati nel contesto di una eterna carenza di mezzi e di leadership … ma guarda caso, laddove non ci ha messo mano la suddetta classe dirigente occupiamo i primi posti
Postato da: Hugo Kolion | 01.07.06 14:16
Hei hugo ,riesci ad essere estremamante ficcante in certe frasi che scrivi colpisci il bersaglio in maniera perfetta .
E tornando al tuo discorso sull ‘ignoranza della nostra classe politica (tutta ) volevo aggiungere che per il nostro politico in generale la visione della cultura è un pò particolare ,voglio dire,che per un mastella ,un casini,un rutelli essere colti vuol dire studiare una cosa e ripeterla io la chiamo la cultura di tutti.
A differenza di un bloccher ad esempio che fa del pragmatismo e l’esperienza la sua forza .
DAL mio modesto punto di vista preferisco un’intelligenza pragmatica e semplice alla bloccher o alla berlusca che non una articolata e comprata alla buttiglione o mastella non sò se mi spiego .
In poche parole come ho già detto in passato di intelligenza derivante da cultura comprata ,in italia ce ne da buttare .
Di quella invece pragmatica derivante da esperienza diretta e costruttiva siamo in netta carenza segno di un adagiamento secolare che non ci permette di avere quella predisposizione a fare e costruire ,qualunque cosa possa essere utile, senza spreco e con precisione .
Ma questo ci ha portati a elaborare e completare un lato della nostra personalità di popolo che è quella di trattarci bene, fino a prova contraria mangiamo bene, beviamo bene, sappiamo divertirci abbiamo cura di noi come nessun altro al mondo ,se a tutto ciò aggiungiamo quel modo alla rutelli di acculturarsi allora tutto ciò potrebbe diventere risorsa per un nuovo modo di concepire e vivere la nostra terra,facendolo conoscere al mondo .
Dietro a tutto questo ben di dio però ci vuole qualcuno che faccia girare la giostra dal verso giusto ,in poche parole uno che sappia cosa vuol dire lavorare ,viaggiare ,organizzare ,dirigere .
dietro al sogno ITALIA ci vuole una classe dirigente assai pragamtica ,ma attenzione di pragmatico ci deve essere solo quello ,altrimenti diventeremmo come i tedeschi ,e tutto il baldacchino cadrebbe.
Sono stato chiaro oppure ho fatto un casino della mado…..
DAL SITO DI FRANCA RAME:
“Sto vivendo il periodo più angosciante della mia vita. Mi trovo a ricoprire una carica che richiede grande correttezza e responsabilità. Il Parlamento sarà chiamato verso metà luglio a votare il decreto sul rifinanziamento della missione militare in Afghanistan………
LAURA ROSSI
Sarebbe il momento opportuno ,che le persone come FRANCA RAME ,GIORGIO NAPOLITANO e altri politici ultraottantenni avessero la coerenza di farsi da parte ,di non oscurare continuamente giovani volenterosi ,che potrebbero VERAMENTE fare qualcosa di utile per questo paese .
gino serio 01.07.06 16:01 | Rispondi al commento |
COSIMINA VITOLO 30.06.06 17:21
GRAZIE per il gran lavoro di copia e incolla che fai tra questo blog e wikipedia .
Ma bella mia non hai un pò di farina del tuo sacco da mettere in tavola ,eccetto dire che tutto quello che mangi te lo coltivi ,che hai la mucca che fa il latte ,che ti fai il pane ,la pasta ecc….
Ti sei mai chiesta a cosa dobbiamo l’esistenza della “RETE”,che tanto ti piace visitare E SFRUTTARE?
Sarai mica come il buon grillo che fino a qualche anno fà sfasciava computer a rotta di collo ,e ora invece sono diventati per lui motivo di esistere .
Perchè non ci spedisci i tuoi messaggi con qualche piccione ,o quello non ce l’hai?
SALUTI.
gino serio 01.07.06 14:31 | Rispondi al commento |
Sono stato chiaro oppure ho fatto un casino della mado…..
ti ho estratto e poi passato un diamante grezzo e tu cosa hai fatto? L’hai prima levigato in un crescendo tra Beethoven e Paganini per poi lucidarlo in finale con una melodiosa conclusione degna di un Giuseppe Verdi (quando non aveva in testa solo femmine
Quindi ci siamo: dietro al sogno ITALIA ci vuole una classe dirigente assai pragmatica, ma attenzione di pragmatico ci deve essere solo quello, altrimenti diventeremmo come i tedeschi
più chiaro di così …
perché si sa, quando mente e corpo si irrigidiscono … ci vuole poi tanto sole e tant’acqua di mare per sciogliere mente e muscoli … roba da matti, tra i tanti servizi ci toccherà aprire anche qualche officina per robot
Ma scherzi a parte, appena che si sveglia anche il nostro buon Ernesto (purtroppo spesso e anche fin troppo assente da certe nostre discussioni …) ci toccherà pensare se non fosse il caso di metterci in azione …
Postato da: gino serio | 01.07.06 15:39
Bene
Niente paura, la rigidità deve restare ai tedeschi, altrimenti perdiamo l’argomento principale per farli venire a soggiornare da noi
Ma scherzi a parte, appena che si sveglia anche il nostro buon Ernesto (purtroppo spesso e anche fin troppo assente da certe nostre discussioni …) ci toccherà pensare se non fosse il caso di metterci in azione …
@ Postato da: Hugo Kolion | 01.07.06 19:47
***************
Presente e pronto per lavorare (del resto sono 35 anni che sono pronto ) quando si comincia?
ernesto
Che tipa ragazzi
ivana iorio 29.06.06 11:48
@ Postato da: Hugo Kolion | 29.06.06 11:56
*************
O Tipo, Ugo qualcuno sul blog di beppone insinua che sia un uomo.
Cosa ne pensate di questa manovrina di stampo liberista voluta dal buon Bersani?
ernesto
PS: a me l’unica cosa che mi fa girare le balle è passare per evasore fiscale….faccio parte del popolo delle SUV!
ernesto
ivana iorio 29.06.06 11:48
di insinuazioni ce ne sono a bizzeffe … come se il sesso o il nome potesse cambiare il significato o contenuto del messaggio (ti saluto medioevo) … ad ogni modo scrive veramente bene, e non mi riferisco al contenuto ma allo stile … stesso discorso vale anche per l’altra dama che di nome fa Silvia Bada … oltre che la fidanzata di Maurizio, Maria Laura
Ernesto fa parte del popolo SUV …? Che spavento !!! Ma allora è una mania nel vostro partito
combattete ma non sdegnate il capitale … come dire, odio il mare ma sono skipper con tanto di barcone
Scherzi a parte, dai Ernesto, scrolla un attimino gli ultimi posts e butta giù qualche tua opinione … i temi sono alla portata di mano: il perché della sconfitta dx, i problemi sx, la leadership … infine una tua opinione sul da farsi …
@ Postato da: Hugo Kolion | 29.06.06 11:56
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O Tipo, Ugo qualcuno sul blog di beppone insinua che sia un uomo.
Postato da: ernesto scontento | 01.07.06 23:36
Se è per questo
Maurizio, gli errori dx …
A Nord c’è una questione sociale
di Gianluigi Da Rold
… Si può dire, in fondo, che Romano Prodi è un uomo fortunato, perché non c’è un vero soggetto politico che sappia cogliere e portare a livello nazionale la forza di questa consistente ricchezza nazionale, che è concentrata nel Nord Est del Paese. Non è stata capace di farlo la Lega, sia in versione lombarda sia in versione nordista.
Non è stata capace neppure la Casa delle Libertà, con tutte le sue contraddizioni, i suoi tentennamenti, le dichiarazioni d’intenti e le ritirate improvvise di questi ultimi cinque anni. È invece cresciuta socialmente questa area di dissidenza, di insofferenza verso uno Stato, un apparato burocratico e amministrativo vecchio, soffocante, che con il nuovo mondo globalizzato c’entra come i cavoli a merenda. Anche domenica 25 giugno, questa vasta area elettorale, si è schierata contro il Governo. Magari non condivideva del tutto la riforma costituzionale del centrodestra, ma comunque riteneva che era per lo meno un passo avanti rispetto, sia alla riforma Bassanini, ma soprattutto rispetto alla Costituzione, venerabile certamente ma ormai veneranda, interpretata perfettamente da quel “monumento” all’immobilità incarnato dall’ex Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, quello che si oppose persino al centrosinistra (quello vero) degli anni Sessanta del secolo scorso. Come finirà questo disagio sociale che coinvolge in pieno i ceti produttivi del Nord? Al momento è difficile dare una risposta. Ma attenzione, se il disagio sociale si trasforma in rivolta politica, il Paese questa volta si spacca sul serio …
IL NORD EST VOLA +1,8 %
Se pensiamo alla carretta che deve trascinare ,questi sono dati di tutto riguardo .
Niente riforme: siamo italiani
Con l’eccezione del Lombardo-Veneto nulla si muove. Tutto regolare.
di Romano Bracalini
Se la storia ha un senso – e lo ha – il voto referendario di domenica ha confermato l’antico riflesso italico di contentarsi di ciò che si ha perché nel cambio ci si potrebbe rimettere anche quello. È l’eterna Italia della controriforma che tra il dire e il fare preferisce l’immobilismo e la narcosi ammantando di sacro timore una Costituzione vecchia, come i suoi esegeti, vecchi tromboni, e niente affatto bella. Tutto regolare. I grandi cambiamenti destinati a lasciare il segno negli annali si conseguono per consunzione dell’avversario, per fatalità o mero accidente, mai attraverso un processo culturale, di maturità civile e di convizione popolare. L’Unità d’Italia si fece nell’indifferenza, se non contro i popoli della penisola che non vi videro alcuna convenienza pratica, né palpito di sentimento comune. Fu un calcolo d’interesse della corona e delle diplomazie europee che volevano scalzare l’Austria vecchia dominatrice in Italia. La Grande Guerra fu voluta dalla monarchia per rafforzare il suo potere e trarne il prestigio che inutilmente cercava, assente il popolo che nessuno interpellò. La guerra ci portò al fascismo, deriva inevitabile.
L’8 settembre, metafora dell’eterna sconfitta italiana, fu un’altra decisione inevitabile. Il fascismo era caduto da pochi mesi e a Roma comparve la scritta: “Aridatece er puzzone”; e cominciò a circolare il detto nostalgico e plebeo: “Si stava meglio quando si stava peggio”. Per gli italiani cambiare è sempre una fatica. È nello stile del paese rimpiangere il passato, convinti che l’avvenire sarà peggio. Il direttorio dei vecchi marpioni ultraottantenni che ci governa e orienta i nostri peggiori istinti ha avuto buon gioco nel gridare, mentendo, che la riforma della costituzione avrebbe spaccato l’Italia. Non è importante che gli italiani ci abbiano creduto, probabilmente no, ma respingere una proposta di legge che poteva aprire uno scenario, non dico apocalittico – come l’ha disegnato il barone Scalfaro -, ma leggermente nuovo, diverso, è stata una scelta obbligata che rientrava nella loro eterna voglia di non scegliere per non cambiare. Quello italiano, animo di suddito, è sempre stato un popolo che si affeziona alle scelte fatte dagli altri. Nel 1860 solo poche migliaia di persone sapevano cosa volesse dire “unità nazionale” e in Sicilia si credeva che la “Talia” fosse la moglie di re Vittorio Emanuele, che di mogli ne ebbe diverse e di figli anche di più.
Oggi l’unità, benché pochi allora la volessero, è diventata un bene prezioso, difesa a oltranza proprio da coloro che combatterono il Risorgimento, cattolici e comunisti. Da nemici storici ne sono diventati i paladini, non dell’idea di Italia, che resta un’idea rispettabile, ma del sistema di anticaglie, privilegi, inefficienze e ingiustizie dello stato italiano vecchio decrepito. Torna d’attualità il pensiero di Carlo Cattaneo che in una futura federazione di popoli italiani assegnava al Lombardo-Veneto un ruolo preminente di motore di guida. Invece il sudario dell’unità ha prodotto una falsa concordia e una scarsa omogeneità di sentimenti e di abitudini. Così che ad ogni prova elettorale prevalgono gli interessi particolari, i calcoli meschini di bottega, riemergono intatti i vecchi vizi di forma che la lunga e caotica convivenza non ha cancellato. Cattaneo non riteneva impossibile aggregare alla sua federazione le altre regioni avanzate del Centro-Nord, prima che il Pci vi ponesse la sua impronta di egemonia e di servitù. Più volte fece capire di ritenere problematica l’unione di regioni troppo diverse. Probabilmente una federazione tra il Nord e il Sud avrebbe richiesto ancora parecchio tempo, se mai fosse stata possibile. Al momento la sua Italia finiva al Po (dove si è fermato il sì dell’Italia che vuol cambiare ma non può perché l’Italia vecchia non lo vuole). È la profezia cattaneana che si compie un secolo e mezzo dopo.
I Savoia avevano diffuso la leggenda che al di fuori di un ferreo centralismo burocratico, in un sistema parassitario di sprechi e si assistenze (ereditato poi da Dc e Pci alleati nel dogma della Costituzione intangibile), l’Italia si sarebbe sfasciata: la profezia si avverò ma a fasciarla, a riprova della sua fragilità politica, costituzionale e morale, furono gli stessi Savoia mediocri re e complici del fascismo. La medesima menzogna l’hanno ripetuta gli Scalfaro, i Ciampi, i D’Alema, i Fassino, i Napolitano (ma non doveva essere al di sopra delle parti?) e gli italiani per quieto vivere ci hanno cerduto. La Lombardia e il Veneto, le più restie al progetto di “normalizzazione” dei Savoia, educate al riformismo teresiano, al buon governo austriaco, le regioni più progredite e tendenzialmente repubblicane, continuano a rappresentare un’anomalia ancora oggi; sfuggono ai nuovi calcoli d’interesse del nuovo potere oligarchico e antipopolare del cattocomunismo in agguato, con la complicità subdola di frange clerico-fasciste riconducibili ai partiti di Casini e Fini, che con la loro poca convinta adesione alla campagna del sì, potrebbero favorire la nascita di un forte partito del Nord e dare un colpo mortale alla coalizione di centro-destra. È normale per un paese che non vuole andare avanti ritrovarsi al punto di partenza. Cattaneo l’aveva detto.
Maurizio, la chiave sta in queste frasi raccolte:
… I grandi cambiamenti destinati a lasciare il segno negli annali si conseguono per consunzione dell’avversario, per fatalità o mero accidente, mai attraverso un processo culturale, di maturità civile e di convinzione popolare …
… È normale per un paese che non vuole andare avanti ritrovarsi al punto di partenza …
… È invece cresciuta socialmente questa area di dissidenza, di insofferenza verso uno Stato, un apparato burocratico e amministrativo vecchio, soffocante, che con il nuovo mondo globalizzato c’entra come i cavoli a merenda …
… Non c’è un vero soggetto politico che sappia cogliere e portare a livello nazionale la forza di questa consistente ricchezza nazionale, che è concentrata nel Nord Est del Paese. Non è stata capace di farlo la Lega, sia in versione lombarda sia in versione nordista … non è stata capace neppure la Casa delle Libertà, con tutte le sue contraddizioni, i suoi tentennamenti, le dichiarazioni d’intenti e le ritirate improvvise di questi ultimi cinque anni …
Liberalizzazione
fa sorridere nel paese del fai da te, l’unico vero ostacolo è da sempre la nostra leadership … per il resto, ci siamo sempre arrangiati !
la nostra leadership non ha azzeccato mai una sola cosa buona e duratura, al contrario, si è sempre contraddistinta per quella leggerezza e incapacità nel presiedere ogni sua azione … e a noi poi? Qualche contentino marca fai da te e il solito PREZZO da pagare …
in tempo e denaro (nostro
E già che ci siamo, scegliamoli giovani e belli … perché a vedere sempre e solo certe mummie, la parola progresso (per noi giovani ma anche non
ormai ha assunto un significato assai astratto …
Fin dai tempi del Regno (tanto per rimanere nell’ambito dell’unità nazionale
A questo punto ci conviene importare qualche manager con le palle e pagarlo come un Maradona, si risparmia dieci volte tanto
Hugo Kolion 02.07.06 16:05
http://www.beppegrillo.it/2006/07/le_infrastruttu.html
Che novità
ci risiamo …
Il Resto del Carlino: Taxi, scatta subito lo sciopero
Dopo la ‘rivoluzione Bersani’ per le licenze, stop spontanei in molte città, in attesa dello sciopero nazionale l’11 luglio, deciso stamani dai sindacati, sale la protesta spontanea dei tassisti.
Nelle principali citta’ italiane, come Roma, Torino, Milano, Napoli, Palermo i disagi maggiori si registrano negli aeroporti, ma anche nelle stazioni ferroviarie.
Manifestazioni spontanee che si moltiplicano di ora in ora.
I tassisti, circa 50 mila in tutta Italia, protestano contro il decreto del governo che cancella il divieto di cumulo delle licenze e da’ ai Comuni la possibilita’ di rilasciare titoli autorizzativi temporanei.
“Si tratta di iniziative spontanee – spiega il responsabile di Unica-Cgil Nicola Di Giacobbe – contro un decreto che vuole cancellare il divieto di cumulo delle licenze”.
“Un provvedimento che non comportera’ nessun abbassamento delle tariffe per i clienti – osserva il responsabile dell’Ugl, Pietro Marinelli -. I tassisti italiani, che sono circa 50.000, sono in subbuglio dal sud al nord e sorgono manifestazioni e presidi spontanei soprattutto negli aeroporti. Nei prossimi giorni confluiranno tutti a Roma”.
Prima dello sciopero nazionale dell’11 con corteo nella Capitale, mercoledi’ 5 luglio, al Circo Massimo, si terra’ un’assemblea nazionale dei tassisti, dove verranno decise tutte le altre iniziative di protesta.
I nostri cari istrioni politicanti non hanno nessun tipo di conoscenza tecnica o quasi, si sentirebbero di colpo come dinosauri in attesa della cometa, già cari estinti.
Per avviare politiche diverse sulle tecnologie avanzate ci vogliono giovani, menti fresche, dita che solfeggiano sui tasti, non salsicciotti alla Mastella.
Non facciamoci illusioni, il gioco del potere non è l’evoluzione, ma l’involuzione.
Dato che involversi può essere criticabile, basta l’immobilismo, esattamente come il nostro.
cinzia torti 02.07.06 21:59
http://www.beppegrillo.it/2006/07/le_infrastruttu.html
Ernesto fa parte del popolo SUV …? Che spavento !!! Ma allora è una mania nel vostro partito
combattete ma non sdegnate il capitale … come dire, odio il mare ma sono skipper con tanto di barcone
@Postato da: Hugo Kolion | 02.07.06 10:22
per la barca mi sto attrezzando?
Mai detto che disdegno il capitale! se guadagnato onestamente e frutto di capacità individuali ben venga.
Piuttosto un nmio amico che ora non c’è più diceva “Il Capitale va saputo amministrare, per chi non è abbituato gli da alla testa!quindi e bene che ne stia lontano”
Ugo lui era anziano e diceva di essere un socialista Liberale…ma non ho mai saputo con certezza se era vero.
Secondo te quel mio vecchio amico mestro nel restaurare i mobili aveva ragione o no?
ernesto
Scherzi a parte, dai Ernesto, scrolla un attimino gli ultimi posts e butta giù qualche tua opinione … i temi sono alla portata di mano: il perché della sconfitta dx, i problemi sx, la leadership … infine una tua opinione sul da farsi …
@ Postato da: Hugo Kolion | 02.07.06 10:22
Per la sconfitta della destra ti rispondo subito sensa esitazione.
1 – Federalismo troppo accentuato con propaganda Lega, pensate cosa vi pare ma L’Italia è un paese che vuole l’unità nazionale e le esternazioni di Bossi spesso portano consensi a lui ma danneggiano la coalizione di centro dx ( non fate lerrore che l’italiano medio sia sempre informato su tutto perchè non è cosi).
2 – leggi a personam….qui il buon Berlusca gioca a fare il liberista di concetto…nel swenso che anche se vera quella teoria liberalista che chi fa per se fa anche per la collettività in cui vive ( in fondo anche se in maniera minore lo stesso Prodi a dinati 850 mila euro a figliolo sfruttando la legge del berlusca, e come prodi anche altri cittadini on cifre minori ma l’anno fatto). Vedi Ugo o letto da qualche parte che i maggiori capitalisti Americani hanno chiesto a Bush di non attuare questa legge in America per i grandi patrimoni in fondo loro dicevano che saebbero rimasti ricchi lo steso).
Bush non gli ha dato ascolto rispettando un concetto democratico liberale che se e legge e legge per tutti.
Bene Ugo la differenza e qui loro non hanno deciso per se e stato un altro che ha deciso per loro!
Inoltre in Italia cominciamo ora ad essere aperti a certi principi concettualmente alti e imparziali,lui da uomo politico doveva magari fare una legge che tassava sopra una certa quota, era un punto di equilibrio che lo avrebbe premiato politicamente.
3 – Ugo in Italia la sinistra ex PCI e il 50% degli elettori, e vero che oggi si sono divisi in tre partiti ma sono figli di un unico ceppo. Questo anche se a te non piace sentirlo dire non vuol dire che non ci sia una parte importante di questo elettorato che oggi guarda al partito democratico che era nel PCI in quanto partito di massa capace di ottenere delle riforme in quel preciso momento storico, ma mai avrebbe accettato lo stalinismo in Italia.
Lo so è una contraddizione logica ma è cosi piaccia o non piaccia.
Inoltre nella Margherita ci sono quelli che una volta si chiamavano i cattocomunisti ( la sn della DC).
CONTINUA
Ecco Ugo in queste condizioni gridare al pericolo comunista….e portarsi a casa l’unico vero comunista ex KGB di nome PUTIN…e dire che lui era un democratico DOC (mi sembra a porta a porta)!
Ugo questo e stato l’errore più grosso che poteva fare
il buon berlusca ha fatto solo irritare qegli elettori di centro sx meno ideologizzati e quindi elettorato mobile all’interno del grande centro.
Ma lui come poteva pretendere di trattarli male e poi pensare che lo votassero?
Ugo il berlusca come imprenditore a dei meriti….ma pulito non è la P.2 la conosce bene….sull’onda del Craxismo lui sai come cavalcava?
ora tutto poteva fare tranne il moralista politico…non siamo in America dove l’avversità al Comunismo come ideologia illiberale e forte in virtu della loro cultura Liberale.
Siamo in Italia e il voto lo danno gli Italiani…popolo con una loro storia che può anche non piacere ma se vuoi il loro voto ne devi tenere di conto.
ernesto
PS:
Per le altre due domande ti rispondo nei prossimi due giorni.
( in questo periodo il lavoro aumenta è io non sempre o tempo per navigare in ore decenti….quando arrivo a casa alle 9 di sera se navigo subito la moglie chiama l’avvocato per il divorzio e, io anche se fatta come gli pare voglio bene alla mia signora)
Ernesto
no panic, aspetterò le altre tue risposte prime di risponderti … ad ogni modo è già un buon segno, voglio dire, se la tua Signora reclama … fa bene
anzi, significa che ti vuole … il che dimostra che … ma questo già lo saprai: capitolo gioventù eterna …
adesso vado, oggi c’è in programma una giornata al mare … chissà che con questa bella giornata non si vedano le isole …
Beppe ma che cazz…fai mandi i tuoi bloggers a visitare un sito deve si pubblicizza il Partito comunista dei lavoratori quello di Ferrando…. http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o6821
Bel modo di sentire le campane Beppone!
e da un pò che lo dico ma continui a pisciare fuori dal vasino !
Le morti bianche ci sono e sono un dolore ma le problematiche sono molteplici e complesse.
Beppe io mi rifiuto di affrontare una tematica con chi fa l’equazione imprenditori = sfruttatori.
I morti sul lavoro c’erano e ci sono stati anche nella grande madre Russa ci sono in CINA… e probabilmente più che altrove.
Beppe esiste il sito del http://www.ispesl.it/ se vuoi sapere cose serie ed obbiettive sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Stai facendo propaganda politica coi morti grand’uomo!
ernesto scontento
PS: tecnico abilitato alla sicurezza nei luoghi di lavoro ai senzi del DLGS 626/94 e ai sensi del DLGS 494/96 ( sicurezza nei cantieri temporanei e mobili ” edili”)
ernesto scontento 03.07.06 18:30
3 Luglio 2006
POST – Lavorare uccide
Andate sul sito http://www.inail.it/statistiche/statistiche.htm
e scaricate la tabella dell’andamento generale degli ifortuni.
Vi accorgerete che dall’anno precedente sono diminuiti del 2,8% e dal 2001 8,2%
Inoltre il comparto con maggior numero di morti e l’agricoltura?
Beppe cosa stai facendo VUOI sponsorizzare la sinistra estremista demagocica…..quella che non fa un cazz…dalla mattina alla sera…e che sa solo essere contrria a tutto e tutti.
Beppone questa volta lai fatta grossa con i morti non si fa propaganda politica.
ernesto scontento
ernesto scontento 03.07.06 19:0
Riccardo da Livornese a Livornese ti ho risposto in maiera dura ad un tuo commento sugli imprenditori e le corone di fiori.
Non va bene se non cominciamo a essere obbiettivi e a ragionare in termini di comunità responsabile, dove dentro a questa comunità ci stiamo tutti imprenditori, lavoratori, politici,ecc..ecc.. non andiamo da nesuna parte…ricordati che un morto in un cantiere e una disgrazia per tutti per lui e per l’imprenditore.
Continuare che la lotta di classe dura e pura non è servita a niente ieri e non servirà a niente domani.
Solo con la responsabilità sociale possiamo risolvere dei problemi etici e morali.
Inoltre e bene tenere presente che un livello di rischio esiste sempre ed e strutturale nel senso che non si può eliminare è inevitabile.
ERNESTO SCONTENTO
grande post ernesto .
Leggo molti bloggers qui sotto che usano(ancora) la parola PADRONE ,segno di un disagio da non trascurare ,che mette in luce gli infiniti contrasti fra datore di lavoro e i suoi collaboratori (volgarmente chiamati dipendenti).
Di questo dobbiamo ringraziare imprenditori senza scrupoli votati solo allo sfruttamento ,ma anche SINDACALISTI debosciati che per il loro padrone venderebbero il culo.
gino serio 03.07.06 20:34 | Rispondi al commento |
vedi ernesto ,a mio modo di vedere gente come me te hugo e molti altri non consideriamo più la politica come capo espiatorio a tutti i nostri problemi ,abbiamo un concetto più avanzato ,più pragmatico ,consci che per far girare questo paese nella direzione giusta ci vuole dialogo .
Posso tranquillamente dire caro ernesto ,che io, te, hugo in un paese liberale come l’america faremmo parte dello stesso schieramento e cioè quello di sinistra ,dove veramente si lavora per il progresso ed il bene della comunità.
Un ultima cosa ernesto che volevo dirti .
Mi spiace ma non ti ci vedo proprio come ex militante del PC .
vedi ernesto ,a mio modo di vedere gente come me te hugo e molti altri non consideriamo più la politica come capo espiatorio a tutti i nostri problemi ,abbiamo un concetto più avanzato ,più pragmatico ,consci che per far girare questo paese nella direzione giusta ci vuole dialogo .
ben detto … e ribadisco quello che ho sempre sostenuto fino alla noia mortale: non c’è spazio per le seghe mentali, qui ci vuole tanta realtà … in ogni momento toccabile e verificabile con il semplice tocco di un dito, altrimenti si ritorna nel paese delle fantasie … quindi, progresso significa coerenza o semplicemente un piede in una sola scarpa
Poi Ernesto (piccola nota a parte nell’attesa delle tue risposte per quello che concerne i posts più sotto) … in veritas sono più sx di te
sempre se seguiamo certi parametri non “anomali”, cioè quelli di un paese liberale … poi non scaldarti per certi deliri bg, l’avevo già menzionata la cosa (vedi anche gli ultimi posts dove venivano citati certi commenti francesi su un certo sito pro-stalinista), solo che all’inizio non ci credeva nessuno … ma la realtà è un’altra, la nuova industria della coscienza vuole il primato e guarda caso, i posts di bg sono tutti a doppio effetto, ti parlano di A ma in verità vogliono attaccare e poi eliminare sempre e solo B, il capitale (così lo chiamano loro, noi invece usiamo più semplicemente la parola democrazia) …
Posso tranquillamente dire caro ernesto ,che io, te, hugo in un paese liberale come l’america faremmo parte dello stesso schieramento e cioè quello di sinistra ,dove veramente si lavora per il progresso ed il bene della comunità.
Postato da: gino serio | 04.07.06 11:41
Infatti
Chiamala pure paranoia la mia, ma dove sono cresciuto ha un’altra definizione: un forte senso per la libertà, e quando ce l’hai dentro di te non esistono anomalie, compromessi ne altre spiegazioni … quindi o sei per la libertà o non lo sei … appunto, un piede in una sola scarpa!
Sia ripetuto: mi fanno ridere certi omini vestiti kashmir colore rosso quando parlano di diritti e di democrazia … è una vita che hanno combattuto questi valori e mo sotto vesti angeliche ci vogliono far credere che sono diventati i loro difensori …
Un ultima cosa ernesto che volevo dirti .
Ciò che conta veramente per un liberale è che vengano rispettati i diritti di proprietà. Quando due individui scambiano ciò che appartiene loro, ci troviamo in una situazione vantaggiosa per entrambi. Ognuno di essi cede infatti qualcosa a cui attribuisce meno valore in cambio di qualcos’altro a cui ne attribuisce uno maggiore. Ognuno di noi ha la propria soggettiva scala di valori. E’ dunque impossibile conoscere a priori, in modo scientifico o facendo astrazione da ogni singola individualità, il valore di un oggetto o di un servizio. Esso emerge unicamente sul mercato libero, a seguito dell’azione degli individui. E’ perché due persone si scambiano i rispettivi diritti di proprietà che possiamo constatare un miglioramento della soddisfazione individuale. Nessuno perde nello scambio, in caso contrario semplicemente non ci sarebbe scambio. Ma se solo lo scambio consente di far emergere i bisogni soggettivi degli individui, come possiamo accettare come logicamente fondato il continuo ricorso a concetti come “interesse generale” per giustificare l’interventismo statale? A mio avviso non è possibile. Il concetto di “interesse generale”, ma vale anche per i teorici dell’ “interesse nazionale”, è frutto di una truffa intellettuale. Se il valore è un concetto soggettivo, che emerge unicamente tramite il libero scambio, come è possibile che politici o funzionari siano in grado di concoscerlo a priori? Come è possibile che ne sappiano prevedere i mutamenti nel tempo? E come è possibile che riescano a sommare i valori soggettivi di tutti i cittadini? Per non parlare poi della possibilità che questa soddisfazione sia maggiore tramite l’intervento coercitivo dello Stato, che impone un scambio non liberamente desiderato, quindi contro la volontà del singolo. Appare quindi evidente che dietro la retorica dell’ “interesse generale” si nasconde la difesa di interessi settoriali, difesi e tutelati in accordo con gli uomini dello Stato tramite la forza della coercizione. Di “generale” hanno ben poco.
Mi spiace ma non ti ci vedo proprio come ex militante del PC .
Postato da: gino serio | 04.07.06 11:49
Già, è vero … infatti: il libero scambio e l’interesse generale
http://pinocchio.blogspirit.com/
Il paese dei mille paradossi non si smentisce
di Sandra Giovanna Giacomazzi
Se l’Italia non esistesse bisognerebbe inventarla, non solo per le sue bellezze naturali e architettoniche o la fantasia della sua gente, ma come esempio quintessenziale e quotidiano del paradosso, dove tutto è esattamente il contrario di come aspetti che sia …
[ ... ]
Per non parlare della parte pecorona del popolo. Quando il governo Berlusconi ha tolto tanti insegnanti dalla precarietà, alzato i loro stipendi, aumentato le pensioni minime, abbassato gli stipendi ai parlamentari o qualunque altra cosa che in un Paese “normale” sarebbe stata accolta con consenso, tutti in piazza a protestare. Ma adesso che Padoa Schioppa promette aumenti per il gas, l’elettricità, la benzina, l’Iva, il ripristino della tassa di successione e un incremento del prelievo sulle rendite finanziarie, tutti bravi e zitti, neanche il soffio di un belare.
Maurizio, un altro motivo …
Il duo Follini Tabacci chiede la testa del Cavaliere ma mancano le idee e gli uomini per sostituirlo
di Ferruccio Formentini
Che alle ultimi politiche fossero un po’ troppi quelli che nella Cdl avevano scommesso su un vistoso rovescio elettorale e la conseguente scomparsa dalla scena politica del Cavaliere, lo si era capito.
La sconfitta ci fu come desideravano, ma solo per 24mila voti. Impensabile in una simile condizione poter abbattere il “tiranno” godendo del consenso generale.
Ma trascorsi un paio di mesi, uno dopo l’altro tornano allo scoperto. A minacciare per primi, la solita accoppiata: Follini e Tabacci. Poi a ruota Casini, Fini, Baccini e qualche mugugno perfino dalla Lega.
Ci vuole discontinuità! Il tempo del berlusconismo è finito! Nessuna spallata alla maggioranza! La Cdl è arrivata al terminal! Una nuova coalizione e un nuovo leader!
Parole, parole, parole ma idee nessuna…tranne una: meglio cinque anni all’opposizione di Prodi che tornare al governo con Berlusconi.
4 – Parte
Allora chi glielo fa fare di andare in un soggetto come il partito Democratico che è una esigenza della società civile e delle nuove generazioni meno ideologizzate …per fare cosa per rischiare di mettere in discussione la loro rappresentanza…..Meglio essere leder di un partito del 3/4%.
ECCO PERCHE’ SONO I PEGGIORI ….NON SI FA POLITICA PER MANTENERE IL PROPRIO STATUS QUO SI FA POLITICA PERCHE’ SI SENTE DENTRO DI NOI UNA ESIGENZA DI FARE QUALCOSA CHE SIA GIUSTO!
Magari altri non ti condividono ma tu onestamente dentro di te credi di essere nel giusto e di fare una cosa utile per la comunità in cui vivi…ecco questa e la politica con la P Maiuscola se e mossa da questo sentimento che naturalmente deve anche un pensiero realista.
CONCLUDO DICENDO CHE IL PROBLEMA DELLA SINISTRA E QUELLO DI SEMPRE LE SUE ANIME POCO INCLINI A CONCEDERE QUALCOSA PER STARE UNITE……MA SOPRATTUTTO IL PROBLEMA DELLA SUA LEADERSCHIP E QUELLO DI ESSERE POCO CORAGGIOSA TANTO DA FAR DIRE A QUELLI COME IL SOTTOSCRITTO CHE LA SINISTRA DALLA META DEGLI ANNI OTTANTA AD OGGI E’ STATO IL PARTITO PIU’ CONSERVATORE CHE CI SIA STATO IN ITALIA.
E come sappiamo bene tutti i conservatori soni tali perché anno paura di perdere le loro posizioni con il cambiamento.
Quindi Ernesto non vede nel panorama attuale grandi politici sia a dx che a sx ma solo uomini che voglio fare politica per i loro interessi più personali che pubblici.
Ed è per questo che io voglio il partito democratico….essendo cosciente che ci vorrà ancora una generazione per attuare una parte di quella società in cui io vorrei vivere.
Ernesto
PS: sul da farsi posto domani
3 – Parte
Ma dopo tangentopoli mi sono venute in mente queste cose così ho fatto un esperimento personale…domandavo a tutti quelli che conoscevo è che avevano una ventina di anni più di me…
” ti ricordi quando venivano a parlare nel rione? E che alla fine ci si fermava a discutere sulle belle parole che dicevano….ma come mai a nessuno e venuto in mente di verificare se alle parole corrispondeva anche l’agire di quelle persone”.
Vi confesso che o smesso di fare queste domande mi sono reso conto che oltre a non avere risposte quelle persone si sentivano anche umiliate.
Io mi sono fatto una mia idea ma non so se è esatta….io credo che L’Italia di allora era fatta di grandi lavoratori ma con la sudditanza di chi aveva studiato e che sapeva parlare in pubblico…inoltre dopo le miserie e sofferenze della guerra in fondo stavamo meglio ed era inutile porsi tante domande, il partito aveva contribuito per raggiungere alcuni diritti fondamentali per i lavoratori e quindi cosa volevi di più.
Bene vi o raccontato questa mia esperienza e riflessione perché io sono convinto che il problema sta qui….Vedete se non ci fosse stato tutto questo dei cittadini normali al momento del voto penalizzerebbero i politici bugiardi…..Ma questo non succede anzi il cordone ombelicale si chiude a cerchio in difesa (vedi il caso UNIPOL) dei suoi leder senza porsi troppe domande.
Ecco Uomini come Mussi, Cosetta, Bertinotti, sanno bene che possono contare di poter vivere di rendita….Io in fondo o 47 anni ci sono persone che ne anno 70 queste persone sanno di poter contare ed attingere in un elettorato che ancora oggi e preda del mal di sinistra in fondo il vecchio PCI e stato il secondo partito in Italia…loro sanno che con l’attuale sistema avranno sempre quel minimo di preferenze per avere una piccola rappresentanza.
2 – Parte
Domanda: ma tutto questo vi sembra responsabile in una società che deve guardare al bipolarismo?
No ragazzi non lo è! Tutto questo è frutto di uno sporco gioco di persone che fanno politica per il semplice fatto di voler mantenere il loro status quo.
Sono i peggiori uomini politici che una società di persone oneste possa avere, il perché è semplice….Voi dite che non mi vedete come un ex militante di sinistra (leggete attentamente i miei post da quando ci siamo conosciuti io o sempre usato la parola sinistra e solo in poche occasioni la parola comunista) ma qui vi sbagliate Ernesto e cresciuto fra i Comunisti ma e cresciuto a Livorno….(anche Ciampi e di Livorno qualcosa vorrà dire).
Bene Vi racconterò per farvi capire meglio qualcosa delle mie esperienze e delle mie riflessioni.
La sinistra (ex PCI) negli anni in cui io ero ragazzo non faceva politica come ora ma la politica era fatta a 360 gradi nel senso che facevano anche formazione politica ( sicuramente di parte ma la facevano) inoltre se guardate ancora oggi potete notare che le strutture ARCI sono quasi tutte adiacenti a una sezione di partito….Cosa vuol dire questo? Semplice che tu da ragazzo anche quando andavi nelle strutture ricreative erano di fatto strutture politiche dove tu parlavi di politica sentivi parlare di politica tutto il santo giorno…..e questo accadeva anche nelle strutture che aderivano allora alla DC ( sai la politica che facevano i preti in sacrestia).
Inoltre quando ero ragazzo spesso nel mio rione venivano a parlare gli esponenti politici ( o montato decine di palchi per i loro discorsi) una cosa che mi a sempre lasciato perplesso è che alla fine di ogni discorso ( avevo 13/14 anni allora) sentivo dire dalle persone adulte “ ma come ha parlato bene….ai visto come è bravo e come sa parlare” in quel periodo io non davo peso a queste cose anzi confesso che spesso nemmeno capivo cosa dicevano.
1 – Parte
scherzi a parte, dai Ernesto, scrolla un attimino gli ultimi posts e butta giù qualche tua opinione … i temi sono alla portata di mano: il perché della sconfitta dx, i problemi sx, la leadership … infine una tua opinione sul da farsi …
Postato da: Hugo Kolion | 02.07.06 10:22
****************
Ok ragazzi secondo raud! ( così scoprite che non sono un amante del calcio)
I problemi della sinistra la leadership?
Qui potrei scrivere un libro intero…ricordi Ugo quando ci siamo conosciuti io ti dissi che non facevo politica attiva ma che ero rimasto a combattere nella fossa dei leoni.
Intendevo dire che io conosco diverse persone che fanno politica attiva nel senso che sono iscritti ai DS e che sono negli organismi comunali o provinciali del partito.
Naturalmente per sinistra intendiamo i maggiori partiti dell’attuale governo con particolare riferimento ai DS.
Non ricordo se lo avevo già scritto qui o su qualche post di Beppe…ma la sinistra Italiana da dopo la svolta della Bolognina è rimasta un Icocervo…nel senso che sono rimasti Post Comunisti e li si sono fermati.
I Motivi sono semplici (e qui rispondo anche ai problemi della leadership) Nel passaggio da PDS a DS c’è stata la scissione di Cossutta e Bertinotti che hanno fondato il PRC successivamente c’è stata una ulteriore scissione di Cossutta che fonda PDCI.
Oggi che si parla di partito Democratico Mussi minaccia una ulteriore scissione e dice “non andremo a fare i Liberal in PRC” lasciando intendere che fonderà un nuovo partito.
Ernesto come promesso ti rispondo [ 1 ]
… è un altro indizio per un certo comportamento descritto sopra, anche in questo di caso, tanto per argomentare allo stesso modo, si potevano citare altri paesi che hanno fatto proprio il contrario.
Per la sconfitta della destra:
Gli argomenti da te citati (ernesto scontento | 02.07.06 23:20 / federalismo accentuato e leggi ad personam) per sostenere questa scelta dell’elettorato sx mi sembrano assai deboli, anzi, assomigliano più ad un pretesto.
Perché? Se non sei per il federalismo, la cosa ci può stare … ma se non aderisci alla cosa SOLO perché è stata troppo accentuata da un Bossi, allora è una scusa bella e buona. In sostanza: non si può dire no per motivi simili, non in una moderna democrazia … e nemmeno se si parla di progresso.
Stesso discorso per la successione, un no chiaro per scelta politica, ma mica perché ad approfittare c’è di mezzo anche un B o altri come lui (dimenticando che ad approfittare della cosa ci sono anche milioni di cittadini).
Poi, tirare in ballo gli americani per giustificare questa di scelta (ma per opportunità non anche quella pro federalismo
Non credo neanche al discorso di certi “principi concettualmente alti e imparziali” quando poi riesci all’occorrenza a giustificare certe scelte contraddittorie per la sola appartenenza (figli di un unico ceppo). Anche questo di ragionamento fa acqua da ogni parte.
Se poi il PCI sarebbe stato capace o no di ottenere delle riforme in un determinato momento storico, oggi a chi potrebbe interessare? A nessuno direi, perché è un discorso del tutto superato e quindi inutile. Stessa cosa vale per lo stalinismo … ma allora, perché mai si fanno ancora certi discorsi? Secondo me per dare un senso ad una cosa che non ha mai avuto alcun senso.
Adesso non volermene Ernesto se uso delle parole pesanti …
Un comportamento maturo in una moderna democrazia esclude un ritardo storico per la sola appartenenza politica (per di più dimostratasi fallimentare sotto ogni aspetto) … e se poi oltre a ciò, si tirano in ballo anche dei principi e valori (che in passato appartenevano al nemico), beh … è la dimostrazione per assurdo, quella con la quale si prova una verità col dimostrare l’assurdità del suo contrario!
delle riforme in un determinato momento storico, oggi a chi potrebbe interessare? A nessuno direi, perché è un discorso del tutto superato e quindi inutile.
@ Postato da: Hugo Kolion | 05.07.06 11:57
Questo lo dici tu! e il tuo pensiero!
Ma se la realta fosse chiara come la descrivi mi spieghi i fatti reali….cioè l’Italia di oggi.
Vedi siamo partiti se non ho interpretto male dicendo il prechè della sconfitta i problemi della sx e il da farsi.
Tu Ugo riporti tutto ad un principio o nero o bianco… a me sembra che la realtà spesso venga vista con il grigio.
Giusto? Sbagliato? Bo onestamente non lo so…probabilmente se la discussione è puramente filosofica è giusto nero o bianco…ma nella vita reale io spesso devo anche vedere grigio e non solo in politica, ma succede tutti i giorni anche nelle transazioni commerciali nei rpporti fra persone i punti di vista altrui che creano un compromesso con i propri.
Io la vedo cosi il problema per me e li UGO se fosse stato cosi semplice nel quotidiano dove sarebbe il problema?
Vedi Ugo se io ti dico che tre mesi fa guardando un filmato su FIDEL , nel momento che FIDEL fa incarcerare un lider rivoluzionario per alto tradimento solo perchè gli ricorda che dopo due anni dalla presa di CUBA lui aveva promesso libere elezioni…..
Una mia amica da ex comunista che vota DS si alza in casa mia e mi urla ( come se io c’entrassi qualcosa) MA PERCHè LI CHIAMANO COMUNISTI QUESTI!
Tu probabilmente penserai che sono gente poco riflessiva che si sono fatti mettere di mezzo senza sapere cosa rischiavano…io dico che quello è una parte dell’ellettorato Italiano tutto qui ed è da li che faccio le mie riflesioni sul dal farsi.
e sono convinto che li è il problema…..vedi Ugo tu sei un tecnico edile ora noi sappiamo bene che il problema della sicurezza non sempre e legato all’imprenditore stronzo ma ci sono problemi oggettivi come mestranze che anche se gli dai i DPI o gli dici di lavorare in un certo modo…questi ormai sono abbituati a lavorare in una determinata maniera da 30 anni e sai le discussioni e lo prese di giro quando te ne vai.
Eppure anche qui si potrebbe dire semplicemente o stupido lo dico per il tuo bene per la tua salute come mai non te ne rendi conto?
Ecco Ugo per me il grigio e anche questo cio che vorrei fare e cio che posso fare vivendo con altri sogetti in comunità perchè anche il cantiere è una piccola comunità di uomini diversi.
PS: io non sono permaloso quindi non preoccuparti non te ne voglio.
Perché? Se non sei per il federalismo, la cosa ci può stare … ma se non aderisci alla cosa SOLO perché è stata troppo accentuata da un Bossi, allora è una scusa bella e buona. In sostanza: non si può dire no per motivi simili, non in una moderna democrazia … e nemmeno se si parla di progresso.
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Qui il problema era il pachetto intero un si o un no per tutto.
Probbilmente alcune riforme erano condivise anche a sinistra di sicuro la riduzione del numero dei deputati per citarne una con certezza.
Io o molta stima per Ciampi non perchè è un mio concittadino ma perchè e un tecnico arrivato ai masimi livelli dello stato stando fuori dalla partitocrazia.E un economista che nei momenti difficili e stato chiamato a risolvere dei problemi…e un europeista convinto…un Democratico sincero….quindi non lo vedo come un vecchietto nostalgico del passato.
Se anche lui sul pachetto tutto compreso a detto NO probabilmente qualche problema lo avrà individuato?
POI lo ripeto non fate lerrore di pensare che tutti siano informati su tutto nei minimi particolari…perchè così nella realtà non è.
Quindi la maggior parte delle persone comuni va avanti con un minimo di informazione e segue molto gli indirizzi dei propri leader.
Ora qui sorge un problema se i leader sono onesti e sinceri l’informazione che ricevono è coretta se sono disonesti…sbagliano pensando di fare bene.
ernesto
Ernesto come promesso ti rispondo [ 2 ]
Per la sconfitta della destra:
B e Putin, per non irritare gli elettori di centro sx meno ideologici … è un argomento valido questo quando con il loro voto hanno addirittura sostenuto due partiti comunisti nostrani, ex-amici di tante dittature?
Moralismo per l’appartenenza alla P2 di un B ma non per chi ha ricevuto finanziamenti dal nemico di allora?
Moralismo se B fa il moralista politico ma non se lo fa chi ha collaborato con il nemico di allora?
Hai ragione, siamo in Italia e il voto lo danno gli italiani, ma se una parte consistente di loro continuerà a parlare di certi “principi concettualmente alti e imparziali” ma a ragionare e poi votare per sola appartenenza politica, allora questo significa solo assumere atteggiamenti da moralista, niente di più.
Moralità è ben altra cosa, è la consapevolezza di agire in modo giusto e onesto.
Certo, è come dici tu Ernesto, c’è dietro un popolo con una sua storia che può anche non piacere, ma se vuoi il suo voto ne devi tenere conto … solo che poi dove ci vai con questa gente?
Dritto e sparato al fallimento, allora tanto vale abbandonarli al loro destino, ed è proprio quello che sta succedendo nel nostro paese.
delle riforme in un determinato momento storico, oggi a chi potrebbe interessare? A nessuno direi, perché è un discorso del tutto superato e quindi inutile.
@ Postato da: Hugo Kolion | 05.07.06 11:57
Questo lo dici tu! e il tuo pensiero!
Ma se la realta fosse chiara come la descrivi mi spieghi i fatti reali….cioè l’Italia di oggi.
Postato da: ernesto scontento | 05.07.06 13:01
No Ernesto, non lo dico io e nemmeno è un mio pensiero, ma bensì lo dicono le molte altre realtà di tanti altri paesi molto più avanti del nostro.
La realtà altrove è abbastanza chiara, semmai è la nostra che non lo è, come d’altronde in altri paesi rimasti indietro o in via di sviluppo.
Tentare di spiegare in continuazione l’anomalia italiana è il segno evidente oltre che la riconferma di questo eterno regresso, condannarla sarebbe invece un segno di progresso.
Ma non siamo solo noi a gingillare con questa patata bollente, ci sono tanti altri paesi con altre culture, ma il denominatore comune rimane: arretratezza.
Per quello che concerne le ideologie, stesso discorso, c’è stato chi la cosa l’ha capita oltre mezzo secolo fa e chi no, la differenza tra utopia e realtà si è poi quantificata in benessere e democrazia.
Quindi ripeto, come potrai ben notare non è una mia veduta ma semplice realtà fatta da altri … semmai è ancora tutta da provare la tua di teoria, l’anomalia come ricetta per produrre progresso.
Perché? Se non sei per il federalismo, la cosa ci può stare … ma se non aderisci alla cosa SOLO perché è stata troppo accentuata da un Bossi, allora è una scusa bella e buona. In sostanza: non si può dire no per motivi simili, non in una moderna democrazia … e nemmeno se si parla di progresso.
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Qui il problema era il pachetto intero un si o un no per tutto.
Io o molta stima per Ciampi non perchè è un mio concittadino ma perchè e un tecnico arrivato ai masimi livelli dello stato stando fuori dalla partitocrazia.E un economista che nei momenti difficili e stato chiamato a risolvere dei problemi…e un europeista convinto…un Democratico sincero….quindi non lo vedo come un vecchietto nostalgico del passato.
Se anche lui sul pachetto tutto compreso a detto NO probabilmente qualche problema lo avrà individuato?
Quindi la maggior parte delle persone comuni va avanti con un minimo di informazione e segue molto gli indirizzi dei propri leader.
Postato da: ernesto scontento | 05.07.06 13:15
Ad ogni modo Ernesto, identificare una questione fondamentale con un personaggio (buono o cattivo che sia) non è comunque un segno di democraticità … quindi neanche un atteggiamento di chi è aperto alla discussione o quantomeno disponibile nei confronti.
Di certo i principi e i metodi democratici sono altri, l’oggettività va sempre messa in primo piano, altrimenti nessuna evoluzione.
In questo caso però si contrappone una domanda interessante: si ha in passato rinunciato alla forma democratica solo perché imperfetta o incompleta?
Quindi ripeto, come potrai ben notare non è una mia veduta ma semplice realtà fatta da altri … semmai è ancora tutta da provare la tua di teoria, l’anomalia come ricetta per produrre progresso.
@ Postato da: Hugo Kolion | 05.07.06 13:55
No Mai detto che a prodotto prgresso!
Casomai o detto che a prodotto maggiori diritti per i lavoratori in quel dato momento storico.
E in altre occasioni o detto che proprio questa anomalia a bloccato l’Italia verso la socialdemocrazia…lo sai che o sempre ritenuto che già dall’evento della Bolognina (1989) probabilmente eravamo in ritardo…dopo non si è fatto niente….a SX ma non c’era niente neanche a destra.
In questo caso però si contrappone una domanda interessante: si ha in passato rinunciato alla forma democratica solo perché imperfetta o incompleta?
Postato da: Hugo Kolion | 05.07.06 14:35
Spiegati meglio non ho capito la domanda.
vedi Ugo tu sei un tecnico edile ora noi sappiamo bene che il problema della sicurezza non sempre e legato all’imprenditore stronzo ma ci sono problemi oggettivi come mestranze che anche se gli dai i DPI o gli dici di lavorare in un certo modo…questi ormai sono abbituati a lavorare in una determinata maniera da 30 anni e sai le discussioni e lo prese di giro quando te ne vai.
Eppure anche qui si potrebbe dire semplicemente o stupido lo dico per il tuo bene per la tua salute come mai non te ne rendi conto?
Ecco Ugo per me il grigio e anche questo cio che vorrei fare e cio che posso fare vivendo con altri sogetti in comunità perchè anche il cantiere è una piccola comunità di uomini diversi.
Postato da: ernesto scontento | 05.07.06 13:01
Anche qui Ernesto, un no secco … la sicurezza sul lavoro è una questione di cultura, almeno laddove il rispetto per la vita umana (per principio) non permette transigenze.
Ma la messa in pratica, e qui parlo del legislatore, è altresì una questione di cultura e soprattutto di capacità pratica … in Italia mancano ambedue le cose … l’imprenditore si trova quindi molto spesso confrontato (come in tanti altri settori) con una normativa in gran parte assurda e impraticabile …
Anche qui Ernesto, alla base della questione la solita leadership che per la solita incapacità cronica produce sprechi che si aggirano intorno al 40% del PIL.
Quindi mi pare ovvio che di conseguenza ci siano più infortuni … come in tutti gli altri campi, basta pensare alla circolazione stradale.
Quando una mente balorda da sempre produce danni in tutti i settori dove mette mano, non è che per eliminare i problemi non si farebbe prima cambiare o togliere quella mente?
Anche qui, nero o bianco se si è coerenti … se si sceglie il grigio niente lamenti poi! La differenza significa un 40% in meno di tutto … democrazia, diritti, servizi, sicurezza, benessere e quindi anche progresso.
In questo caso però si contrappone una domanda interessante: si ha in passato rinunciato alla forma democratica solo perché imperfetta o incompleta?
Postato da: Hugo Kolion | 05.07.06 14:35
Spiegati meglio non ho capito la domanda.
Postato da: ernesto scontento | 05.07.06 14:58
La domanda è specifica per il nostro paese: se pensiamo che ha subito una dittatura per una ventina di anni … e che nonostante ciò, UNA BUONA PARTE della popolazione si era mostrata propensa a sperimentare anche il comunismo … mentre L’ALTRA PARTE aveva optato per la forma democratica, anche se imperfetta … secondo te chi ha mostrato più buon senso?
Quindi ripeto, come potrai ben notare non è una mia veduta ma semplice realtà fatta da altri … semmai è ancora tutta da provare la tua di teoria, l’anomalia come ricetta per produrre progresso.
@ Postato da: Hugo Kolion | 05.07.06 13:55
No Mai detto che a prodotto prgresso!
Casomai o detto che a prodotto maggiori diritti per i lavoratori in quel dato momento storico.
E in altre occasioni o detto che proprio questa anomalia a bloccato l’Italia verso la socialdemocrazia…lo sai che o sempre ritenuto che già dall’evento della Bolognina (1989) probabilmente eravamo in ritardo…dopo non si è fatto niente….a SX ma non c’era niente neanche a destra.
Postato da: ernesto scontento | 05.07.06 14:53
Anche qui si contrappongono le diverse realtà di altri paesi, che rinunciando a certi movimenti simili a quelli di casa nostra (optando per forme più moderate) hanno prodotto non solo un gran numero superiore di diritti per i lavoratori … ma anche più democrazia e benessere.
Questa di anomalia italiana è sempre e solo stata un freno, un errore colossale e ingiustificabile sotto ogni aspetto … e fino a prova contraria rimane un atteggiamento inspiegabile, sennonché la leadership di allora non conseguisse uno scopo specifico: quello del primato assoluto, quindi dittatura. E qui si spiegherebbe tutto.
E caro Ernesto, sarà come dici tu, cioè che la base pensava ad altro (nonostante bastasse veramente poco per capire che il comunismo significava dittatura), ma la leadership di allora era in combutta con i sovietici, e questo basta e avanza per condannarli per quello che realmente sono …
E anche qui Ernesto, la libertà è una cosa, la semi-libertà un’altra … non ci sono sfumature come vuoi fare credere, qui parliamo di un principio sacrosanto e come tale non permette transigenze.
Quindi è ovvio che chi difende la libertà può apparire intransigente.
Ma al di fuori di certi principi fondamentali il discorso cambia, che ben vengano le sfumature come le chiami tu, ci mancherebbe altro.
L’ALTRA PARTE aveva optato per la forma democratica, anche se imperfetta … secondo te chi ha mostrato più buon senso?
Postato da: Hugo Kolion | 05.07.06 15:51
Di sicuro i Democratici…..Ma tu pero tagli corto dai per scontato che tutti quelli che guardavano al PCI volevano stare sotto il patto di varsavia…..
IO non ne sono così sicuro?
POI chiamali come vuoi m non ci mettere le mani sul fuoco perchè rimani come Muzzio scevola.
ernesto
PS: esco se rispondi leggo domani ciao
L’ALTRA PARTE aveva optato per la forma democratica, anche se imperfetta … secondo te chi ha mostrato più buon senso?
Postato da: Hugo Kolion | 05.07.06 15:51
Di sicuro i Democratici…..Ma tu pero tagli corto dai per scontato che tutti quelli che guardavano al PCI volevano stare sotto il patto di varsavia…..
Postato da: ernesto scontento | 05.07.06 17:10
Ma no Ernesto, non do per scontato proprio niente … ma di certo ogni regime per esserlo ha prima bisogno di una certa dinamica, di un certo numero di sostenitori … quindi, volente o nolente, il sostenitore diventa complice.
Poi va detta un’altra cosa molto importante, non è che nell’immediato dopoguerra non si sapesse proprio niente per quello che riguardava i regimi rossi … e nemmeno negli anni dopo la morte di Stalin, o dopo le insurrezioni in Ungheria o Cecoslovacchia e tanti altri eventi che si sono susseguiti.
La leadership e una parte della base di allora sapeva tutto e nonostante ciò hanno continuato a sostenere l’insostenibile … ma attenzione Ernesto, se già allora bastava veramente poco ad accorgersi che si stava consumando una tragedia senza precedenti, figuriamoci dal 89 fino ad oggi.
Quindi, chi è rimasto comunista dopo Praga è davvero ignorante, perché rifiuta tutto ciò che non conferma il suo pregiudizio. Ma la cosa non si ferma qui, nonostante la critica storica abbia registrato il fallimento del socialismo reale, responsabili come sostenitori continuano ancora a far finta di niente … dichiarandosi del tutto innocenti. Ma il discorso è ancora più complicato, hanno tutti fatto parte di un movimento che per sua natura era contro l’ordine e la forma politica attuale, il danno che hanno recato al paese è stato immenso … decenni perduti per una causa futile, di nessun valore.
Decenni di lotte e di instabilità per niente, il danno però lo stiamo pagando tutti e non solo quella parte che lo ha causato … già solo questo di fatto dovrebbe indurti a riflettere molto.
Provo un profondo disgusto vedere gli attori antidemocratici di allora presiedere le nostre istituzioni, ha del surreale altroché anomalia … e lo ripeterò all’infinito: meglio un ladro che un qualunque soggetto propenso a togliere la libertà con metodi criminali.
Tu non sei sicuro che si sarebbe arrivati alla dittatura, di certo più si che no, almeno per chi non esclude a priori la storia dell’umanità … e mai nel comunismo come anche nel fascismo si è poi verificato il contrario, mai!
IL DIRETTORE RISPONDE
Estratto:
http://www.db.avvenire.it/avvenire/edizione_2006_05_16/forum.html
Solo dall’elettorato lo sdoganamento definitivo
Caro Direttore,
sto cercando di orientarmi in questo inizio di legislatura, dove le novità non mancano. Sono un cinquantenne, spero non decrepito. Cerco di non farmi ingabbiare dai pregiudizi e di non cedere alla tentazione di tranciare giudizi (che pure mi verrebbe da formulare). Sono un cattolico che legge volentieri Avvenire. Anche se non sempre, com’è naturale, i giudizi collimano del tutto, nell’essenziale, però, mi ritrovo, e questo, unito al sovrabbondante materiale di riflessione che il giornale mette quotidianamente a disposizione, giustifica ampiamente il sostegno convinto all’”impresa”. Ma vengo al dunque: pur non essendo allergico ai comunisti – alcuni amici che ho cari e stimo provengono dalle frange più colorate della sinistra – mi stupisce e incuriosisce intellettualmente la “scioglievolezza” con cui sta giungendo a compimento lo sdoganamento definitivo. Sarà che ho ancora vivo il ricordo di quanto fosse “infamante”, imperdonabile negli anni 70 presentarsi in università come democristiani; quanto i logorroici extraparlamentari di varia denominazione, ma anche le componenti giovanili di Pci e Psi millantassero una superiorità morale tranchante nei confronti di noi “infidi riformisti”, ma qualche conto oggi davvero non torna. Mentre Dc, Psi, Psdi… hanno pagato un prezzo altissimo per gli errori e le disonestà commesse, gli eredi della sinistra – tante facce dei quali erano già alla ribalta nei miei anni giovanili – sono ancora là. Eppure nei confronti della storia la loro colpa è ben maggiore di quelle, pur esecrabili, emerse con Tangentopoli.
C’è chi si dichiara speranzoso che l’ascesa al Colle di Napolitano e quella, complementare, di Bertinotti alla presidenza di Montecitorio, rappresentino il definitivo sdoganamento degli ex-comunisti. Non ho nulla in contrario, ma continuo a non rassegnarmi a quella che mi pare una palese contraddizione: se ora pretendono di avere ragione, riconoscano che allora – prima della caduta del Muro e prima della Bol ognina – avevano torto. E che noi “riformisti”, vilipesi, insultati e qualche volta anche minacciati e malmenati (personalmente da quelli di Potop, oggi magari in blazer e Rolex), avevamo ragione. Poi si tengano pure le loro poltrone (e le usino bene).
Alessio Bardi
Le contradizioni cerano… Ma dopo il 1989 e mancato solo il coraggio!
ernesto
Se segui le vicende del partito democratico ti renderai conto che molti stanno dicendo alla classe dirigente Ds e margherita che devono sgombrare il campo…
http://www.perilpartitodemocratico.it/
http://www.libertaegiustizia.it/primopiano/pp_leggi_articolo.php?id=675&id_titoli_primo_piano=1
Da qui si riparte lo so e tardi ma meglio tardi che mai!
ernesto
Eppure nei confronti della storia la loro colpa è ben maggiore di quelle, pur esecrabili, emerse con Tangentopoli.
Postato da: ernesto scontento | 05.07.06 21:47
Da qui si riparte lo so e tardi ma meglio tardi che mai!
Postato da: ernesto scontento | 05.07.06 21:59
Intanto Ernesto, la leadership di quei partiti è stata mantenuta in sella da un elettorato moralista ma immorale … quindi stessa colpa anche per la base!
Ma non si riparte da qui Ernesto, troppo spiccia e comoda la cosa, si riparte dall’ultima guerra invece … elencando tutto quello che fino ad oggi è stato oscurato con tanta cura, sfatando prima miti e leggende, e poi mandando a casa tutti quelli che hanno lavorato contro la patria … che l’hanno tradita essendo stati (consapevolmente) al soldo del nemico di allora.
Prima non si riparte, perché sulla menzogna non si costruisce niente di buono e duraturo, la storia ce lo insegna … certo, qui c’è di mezzo l’agreement reciproco tra le parti politiche del paese, la copertura reciproca per mero interesse, ma non credo che durerà ancora a lungo.
E quindi non mancherà nemmeno quella parte riservata alla destra, anche qui è da tempo che la storia aspetta per essere riscritta …
Per tutti loro vale dunque la famosa citazione di Reinhart Koselleck:
“Mentre la storia per un certo periodo può essere scritta dai vincitori, che per un po’ se la tengono stretta, essa non si lascia mai governare a lungo.”
Viviamo in un paese costruito anche in buona parte su menzogne, e non ci sarà progresso finché a prevalere sarà quella parte moralista ma immorale del paese!
Bella la vostra discussione ……..
A proposito voglio chiederti una cosa ernesto ,sei proprio certo che se il pci avesse vinto quelle famose elezioni la russia c’avrebbe lasciati in pace ?
Ti voglio riportare le parole di mio nonno reduce di guerra e pure medagliato al valor militare.
Negli anni antestanti la guerra mio nonno che si chiama VALLE GIUSEPPE ,(maresciallo artigliere)il suo voto lo ha sempre dato al partito fascista ,vuoi per la voglia di uscire da una miseria squallida vuoi per le parole del duce ma comunque mio nonno era fascista .
Una volta andato al potere mussolini e passato qualche anno ,mio nonno cambio totalmente idea sulla realtà facista e conobbe il totalitarismo e ne divento un acerrimo nemico .
quello che voglio dire è che non tutte le persone che seguono una ideologia malsana devono per forza rimanerne schiave ma l’ideologia malata riesce a plasmare la realtà, accecandoci ,e senza rendercene conto ,ci fotte.
E’ quello che successe a mio nonno ,e quello che sarebbe successo se negli anni ottanta il pci avesse vinto le elezioni ,solo che una volta al potere probabilmente avrebbe trovato l’opposizione oramai tardiva di persone(intelligenti) come te .
Ora quello che mi chiedo è , CHE COSA CI STA A FARE IL PCI al governo nel 2006 ,perchè un presidente ultraottantenne con annessi senatori anche loro oramai troppo vecchi per stare al passo con i tempi ,perchè ancora quella bandiera rossa sventola ai comizzi ,una bandiera che si è macchiata di atti effimeri al pari di quella fascista se no peggiori ,perchè?
E’ per questo che amo l’america e il suo liberalismo loro hanno capito che quella bandiera doveva essere bruciata e l’hanno bruciata da popolo avanzato e coerente , noi non se siamo capaci ,o non vogliamo e nel 2006 me li devo vedere al governo ,come ala progressista .
Per me è inaccettabile .
Postato da: gino serio | 06.07.06 11:58
*********
Ugo e maurizio ho inviato la risposta per mails causa censura sul blog.
( forse quakche parola di Pietro non la vuole)
ernesto
E’ per questo che amo l’america e il suo liberalismo loro hanno capito che quella bandiera doveva essere bruciata e l’hanno bruciata da popolo avanzato e coerente , noi non se siamo capaci ,o non vogliamo e nel 2006 me li devo vedere al governo ,come ala progressista .
assolutamente inaccettabile … Ernesto stesso ha scritto su “Le opinioni di Ernesto Scontento sulla città di Livorno e dintorni …”:
Per me è inaccettabile .
Postato da: gino serio | 06.07.06 11:58
Anche per me
… Sono quegli stessi personaggi che ieri erano Maoisti Stalinisti ed oggi si professano Liberali e Democratici “ a parole” ma purtroppo non nei fatti o meglio nel loro agire quotidiano all’interno del partito…..quindi come può chiamarsi riformista chi non è stato capace neanche di riformare le regole del suo luogo politico di appartenenza? …
Ad ogni modo per seppellire il discorso marxismo non ci volevano montagne di morti, bastava capire fin dall’inizio che – se questa ideologia non era riuscita ad approdare nella società americana – era inevitabilmente predestinata a fallire completamente perché impraticabile ! E così infatti è stato.
La cosa che ancora oggi lascia perplessi gli osservatori della scena, è il fatto che non sono pochi quelli che credono ancora a questo discorso fallimentare … si vede che sentirsi prescelti, cioè al di sopra della stesa natura umana, è ancora di casa in certi salotti pieni di intelligenza stupida! E l’intelligenza stupida si sa, non sa che fare perché totalmente inutile e quindi inutilizzabile per lo sviluppo di una società, ne segue che i soggetti coinvolti sono sempre pieni di rancore verso chi non ha permesso a loro di adoperarsi in certe azioni stupide. Questo eterno rancore li tiene e li terrà sempre in vita, sempre pronti a vendicarsi alla prima occasione … e in quelle poche volte che ci sono riusciti hanno manifestato tutto ciò che era in loro … i risultati sono stati devastanti!
Chi OGGI ancora sostiene certi soggetti, sia direttamente ma anche indirettamente, non può e non potrà mai svincolarsi dall’accusa di complicità … perché ne è inevitabilmente una parte.
Chi OGGI ancora sostiene certi soggetti, sia direttamente ma anche indirettamente, non può e non potrà mai essere per la libertà e la democrazia … perché ne è inevitabilmente il nemico.
Ragazzi, la verità è che non ci sono vie di mezzo … qui o si capisce o non si capirà mai !
Ernesto, il compromesso storico “versione italiana” non ha mai avuto alcun senso, se non quello di mantenere i privilegi (vedi capitolo agreement) delle rispettive leadership’s di allora … ma con tutto il carico e le conseguenze sulle spalle dei cittadini italiani … la dissociazione graduale a testimonianza di ciò, un operazione di sopravivenza (eseguita con lentezza esasperante) ma senza alcun sentimento e quindi priva di valori etici …
Sostenere che la socialdemocrazia aveva dei limiti era giusto, ma di certo ne aveva di gran lunga molto meno che la variante opposta, quella ossigenata solo da un idealismo superato oltre che fallimentare, anche qui semplice calcolo per rallentare (con la solita lentezza esasperante) la conversione del partito … o meglio, per conservare il più lungo possibile poteri e privilegi di una leadership totalmente priva di valori etici …
Altro errore Ernesto, le cose vanno lette sempre con l’occhio del momento e non quello del passato … l’evoluzione impone questa veduta, naturalmente sempre e solo se si intende migliorare il presente e il futuro, il passato va capito ma non è più modificabile … se non con miti e leggende, ma questo distorce solo la visione della realtà ma mai il contenuto …
Una parte del nostro paese ha una visone distorta della realtà, e quindi parla e agisce di conseguenza, i risultati si vedono e si toccano … sono pieni di contraddizioni, giusto la differenza tra realtà astratta e reale.
Chi accetta la socialdemocrazia Ernesto, non è automaticamente per la democrazia o contro la dittatura … PERCHÉ UNA DEMOCRAZIA NON VIENE MAI ACCETTATA BENSÌ VISSUTA CON I FATTI, una bella differenza … E CHI VIVE LA DEMOCRAZIA NON ACCETTA ALTRE FORME POLITICHE CHE LA LIMITANO, in nessun caso !
Quindi niente compromessi o anomalie (italiche) passeggere, in attesa di altre forme più idonee (utopiche), non se si vive la democrazia, ma in compenso un solo obiettivo costante: vigilare per mantenerla viva e reale, e quindi contribuire al miglioramento della società e del paese.
Anche qui, ripeto: una parte del nostro paese ha una visone distorta della democrazia, e quindi parla e agisce di conseguenza, i risultati si vedono e si toccano … sono pieni di contraddizioni, giusto la differenza tra utopia e democrazia.
Quindi non sorprende che in Italia il regresso in buona parte venga ancora inteso come progresso, è il risultato di una realtà astratta ! Appunto, l’anomalia italiana …
Perchè Terza Via
Con Terza Via si è sempre voluto esprimere un cambiamento! Quindi ci sono stati neglia anni passati molti significati di Terza Via….ma implicito in questa parola vi è la ricerca del cambiamento e l’agire per riformare.
Questo blog sarà un archivio telematico di tutti quei pensieri di terze vie che negli annni si sono succeduti.
Per iniziare partiamo da Qui!
ernesto scontento
http://laterzavia.blogspot.com/
*****************
Ragazzi se vi interessa perchè non mi date una mano?
lidea è quella di creare un archivio informatico di tutti quei pensatori e politici liberali e democratici che negli anni si sono ispirati alla terza via.
Lo scopo visto la discussione in atto sul partito democratico e quella di fare una informazione oggettiva e non di parte dove poter attingere.
Magari consigliando anche la lettura di alcuni libri che abbiamo letto tipo Capiatlismo e libertà di Milton Friedman o prediche inutili di Luigi Einaudi ecc..ecc… ( come vedete il capiatale di Karl Marx non lo mensionato)!
Comunque scherzi a parte in attesa di organizzarci meglio se quel nostro progetto prenderà piede pensateci e fatemi sapere che vi inserisco come amministratori di sistema.
PS: O intanto ho inizito con Bil Clinton e John Fitzgerald Kennedy
ernesto
Grillaccio Maledetto sei diventato Liberale! Ma fino a che punto?
Magari quando vuoi parliamo di partito Democratico vedi tu con calma non avere fretta…..
Ora pero Ernesto ti misura quanta aria fresca ti è entrata nel cervello?
Sai forse ai scritto tu questo POST….magari sei in barca in alto mare e i pensieri liberi e liberalismi volano alto.
ALLORA BEPPE A QUANDO L’ABBOLIZIONE DELL’ART. 18?
Vedrai che questa volta nessuno scende in piazza!
Bene inteso diciamo pure a Bersani che spenga il sigaro e faccia una manovrina per riformare anche lo stato sociale ammortizzatori compresi.
Beppe non mi svenire che mi deludi.
Salutoni Ernesto scontento
ernesto scontento 06.07.06 17:58
Blog di Beppe post -6 Luglio 2006 Il prodino biondo che fa girare il mondo
Ora la domanda la giro a te e Ugo, se io sono
per la socialdemocrazia che grantisce democrazia e libertà nel rispetto
delle regole condivise, posso accettare la dittatura?
ERNESTO
Sono certo di no ernesto ,ma mi devi scusare non riesco a capire la tua domanda cosa intendi per accettare la dittatura?
PS: O intanto ho inizito con Bil Clinton e John Fitzgerald Kennedy
ernesto
Postato da: ernesto scontento | 06.07.06 16:45
Ottimo inizio ernesto il grande BILL CLINTON è un otiimo trampolino .
Sono certo di no ernesto ,ma mi devi scusare non riesco a capire la tua domanda cosa intendi per accettare la dittatura?
Postato da: gino serio | 06.07.06 17:01
La domanda non era rivolta sulla mia persona…
Ma su quello che pensava Berlinguer delle socialdemocrazie.
lidea è quella di creare un archivio informatico di tutti quei pensatori e politici liberali e democratici che negli anni si sono ispirati alla terza via.
Lo scopo visto la discussione in atto sul partito democratico e quella di fare una informazione oggettiva e non di parte dove poter attingere.
Magari consigliando anche la lettura di alcuni libri che abbiamo letto tipo Capiatlismo e libertà di Milton Friedman o prediche inutili di Luigi Einaudi ecc..ecc… ( come vedete il capiatale di Karl Marx non lo mensionato)!
Postato da: ernesto scontento | 06.07.06 16:45
Ernesto, in altri paesi democratici non verrebbe in mente a nessuno discutere o spiegare la democrazia, sarebbe come tentare di (ri)inventare la ruota, ma che senso ha?
Non sarebbe meglio mettere mano contrastando tutto ciò che intralcia il progresso?
ho dato un’occhiata al blog ernesto ,devo inquadrarlo un pochino ,sai sono un pò duro di comprendonio per ciò che riguarda l’informatica .
Ti dò una dritta ,nel 2012 con molta probabilità alle presidenziali americane si candideranno ILLARY CLINTON E CONDOLEEZA RICE .
Provate a pensare per un attimo ragazzi ,ad un presidente in gonnella ……..
Una donna alla guida del mondo libero ,io tifo per illary e me la immagino scendere dall’air force one :-).
Quante cose cambierebbero secondo voi a questo mondo ?
Una donna con tutto quel potere ,L’IRANIANO impazzirebbe ,per le donne di tutto il mondo cambierebbero molte cose ne sono certo e cambierebbero molte cose anche per noi .
Non sarebbe meglio mettere mano contrastando tutto ciò che intralcia il progresso?
Postato da: Hugo Kolion | 06.07.06 17:41
Il senso e quello di creare un archivio informatico niente di più.
Non sarebbe meglio mettere mano contrastando tutto ciò che intralcia il progresso?
Postato da: Hugo Kolion | 06.07.06 17:41
Il senso e quello di creare un archivio informatico niente di più.
Postato da: ernesto scontento | 06.07.06 18:17
Infatti Ernesto, intendevo proprio questo, un archivio o raccolta di tutto ciò che contrasta democrazia e libertà … per incominciare ci sarebbe la nostra storia recente, zeppa di imprecisioni, miti e leggende … sarebbe certamente un gran contributo !
E poi non sono mai stato sostenitore di intrecci o collegamenti tra vari personaggi con libertà e democrazia, perché qui in Italia (dove purtroppo prevale ancora il culto per la persona, vedi l’esempio Vanna Marchi o grillo parlante …) si rischia di scambiare mele per banane … o fare intendere Roma per Napoli !
Pensaci, se per esempio già un tuo no al federalismo è stato condizionato da un personaggio come Ciampi (tue le parole: …”Se anche lui sul pacchetto tutto compreso ha detto NO probabilmente qualche problema lo avrà individuato?” …), figuriamoci cosa provocherebbe negli animi di certi adepti un appello di un grillo in delirio … scenderebbero in piazza con il cervello spento e poi buonanotte presente e buongiorno medioevo !
I conti di calciopoli non tornano [ 1 ]
di Davide Giacalone
Osservo il calcio, da non tifoso. Leggo i giornali dedicati per metà ai trionfi mondiali degli azzurri, e per l’altra metà al marcio del calcio nostrano. Ed i conti non mi tornano. Certo, la palla è tonda e con un po’ di fortuna si può vincere, ma per arrivare alla finale mondiale (incrociamo le dita) non basta la fortuna. Inoltre la squadra ha dato prova di carattere, di sapere stringere i denti, sperare fino alla fine, crederci, avere coraggio. In un mercato corrotto queste doti non si selezionano, anzi, prevalgono caratteristiche diverse. Se esiste davvero un mercato chiuso ed inquinato (e vale per tutto, non solo per il calcio), dove i risultati sono protetti da accordi collusivi con chi deve arbitrare, dove è la forza dell’inciucio a prevalere, non quella della competizione, è naturale che appena si aprono le porte ad una più vasta e meno addomesticabile concorrenza i brocchi allevati nel protezionismo se ne vadano al macello. Invece vincono.
La vittoria di questa o quella partita, naturalmente, non può significare o pretendere il blocco di un’inchiesta o di un processo. Per quanto ci si possa entusiasmare, è evidente che un illecito va comunque perseguito, anche se il presunto reo è un eroe popolare. Ma qui la questione è diversa: se i calciatori fossero solo strapagate pedine nelle mani di una camarilla di profittatori, come fanno ad essere anche così bravi da vincere fuori da ogni trucco, addirittura sfidando in casa una nazionale assai forte? Da non tifoso, da persona che non segue il calcio, ho l’impressione che vi sia un distacco fra il calcio praticato negli stati ed il sistema d’interessi che su questo sport è cresciuto. Negli stadi possono esserci irregolarità, ma non tali da divenire sistema, spezzando le gambe all’agonismo. Fuori dagli stadi si sono create società che richiedono investimenti enormi, che talora si sono quotate in Borsa, che spostano equilibri pubblicitari e televisivi.
Diciamo che, in via teorica, è possibile che in questo secondo mondo siano cresciute degenerazioni che non hanno intaccato il midollo del primo …
I conti di calciopoli non tornano [ 2 ]
Allora che si fa? Si prendono i presunti responsabili e li si porta davanti ad un tribunale, e se si scopre che ci sono falle nella legislazione si procede a tapparle. E’ quel sta succedendo? Non mi sembra. E’ in corso un processo davanti ai giudici sportivi, ma siamo sicuri che sia quella la sede adatta? Il giudice sportivo dovrebbe essere competente per gli illeciti sportivi, diciamo, per semplificare, che il suo raggio d’azione dovrebbe coprire il primo mondo, quello degli stadi. Ma quando si parla d’interessi così vasti, quando si suppone che si siano truccati risultati che direttamente influenzano il corso della Borsa, quindi la tutela del mercato e del risparmio, e che, del resto, ricadono anche sugli interessi degli scommettitori, che potrebbero tutti costituirsi parte civile per essere stati depredati del proprio tredici, forse la sede adatta non è sportiva, ma penale. Il che offre maggiori garanzie agli imputati, e promette condanne assai più pesanti.
Se si procede con la giustizia sportiva si penalizzano i club, non le persone. Poi le società chiedono di rivalersi sui responsabili e li trascinano davanti al giudice ordinario (se non lo fanno vuol dire che sono complici, in quel caso meritano di andarci tutti, davanti al giudice ordinario), qui comincia un processo diverso e largamente successivo. E se l’imputato viene assolto, che si fa, si ridiscutono altri sei o sette campionati? Mi venivano in mente queste cose, festeggiando la vittoria degli italiani, nel timore che possa essere seguita da una beffa, sempre agli italiani.
Commento: Capolavoro azzurro, è finale !!
di Lorenzo Amuso
Messico 1970. Spagna 1982. Germania 2006. La mappa geografica delle sfide tra Italia e Germania si arrichisce di una nuova, indimenticabile, città, Dortmund [ ... ] Ma il lieto fine di questa esaltante favola deve essere ancora scritto.
Ci pensa allora Pirlo ad ispirarlo: prima costringendo Lehmann a salvarsi in angolo. Quindi confezionando un fantastico assist per Fabio Grosso per il più incredibile gol della sua carriera. C’è tempo anche per il sigillo di Del Piero, in questa notte di stelle: il suo destro a giro su assist di Totti è un ricamo raro e prezioso, degno di una serata già nella storia del calcio italiano …
“Per liberale non intendo una persona che simpatizzi per un qualche partito politico, ma semplicemente un uomo che dà importanza alla libertà individuale ed è consapevole dei pericoli inerenti a tutte le forme di potere e di autorità”
Karl R. Popper
Lo trovata girando per la rete…notte ragazzi ernesto
“Per liberale non intendo una persona che simpatizzi per un qualche partito politico, ma semplicemente un uomo che dà importanza alla libertà individuale ed è consapevole dei pericoli inerenti a tutte le forme di potere e di autorità”
La chiave per mantenere la nostra libertà e nello stesso tempo aprire la porta del progresso è questa: riduzione degli sprechi (non scordiamoci, l’occasione fa il ladro, meno occasioni meno ladri
La riduzione degli sprechi è una manovra apolitica, e nonostante ciò andrebbe ad eliminare il superfluo a favore di uno sviluppo culturale, economico, sociale e territoriale.
Postato da: ernesto scontento | 06.07.06 23:29
Infatti, mi pareva chiaro … e già che parliamo di libertà, non è che in questo paese ce ne sia pochina, perché parte dei problemi che abbiamo derivano anche da questa particolarità …
Perché mentre da noi spesso si sente parlare di regime (propaganda ridicola ai tempi di B.) o di democrazia annacquata eccetera … spesso ci si scorda che godiamo di ampie libertà … tant’è che qualcuno a volte ne approfitta oltre il dovuto se non ampiamente oltre misura …
La cosa è dovuta dal semplice fatto che le autorità a volte non esistono per niente, e forse è meglio così, figuriamoci cosa succederebbe se non fosse così …
Ma se si riuscirebbe ad organizzare meglio la gestione del paese (i famosi 40% da recuperare), lasciando però invariate queste libertà, allora sarebbe il massimo … stato efficiente e snello, meno tasse, ampia libertà di movimento (anche mentale), il connubio perfetto per affrontare un futuro che richiede proprio questi requisiti
Manovra apolitica perché ormai siamo il popolo fai da te, e anche perché la nostra classe dirigente non è mai stata all’altezza della situazione, ne mai presente in tempi reali e mai lo sarà … hanno solo contribuito marginalmente allo sviluppo del paese, e siccome sono rimasti tali e quali sin dai tempi del regno, risulta (ancora una volta) evidente che non potremo contare su di loro …
L’orgoglio degli Azzurri, aver dato il massimo
di Sergio Menicucci
Non solo pizza, spaghetti e mandolini. Ma orgoglio di essere italiani. Dopo aver battuto i tedeschi padroni di casa, gli Azzurri del calcio stanno riconquistando rispetto e considerazione. La vergogna del processo al calcio italiano resta una macchia profonda nel tessuto del mondo sportivo e anche nella società civile. Più profonda del calcio-scommesse, anche per le strumentalizzazioni giustizialiste che emergono intorno alla vicenda e le tentazioni politiche di metterci le mani sopra.
L’arrivo in finale dei ragazzi di Marcello Lippi, che finalmente grazie a Ciampi, tutti cantano a squarciagola l’inno di Mameli, rappresenta anche la volontà di dimostrare che l’Italia sa fare cose eccellenti, anche più della Germania che si è preparata bene all’evento e con grande dispendio di energie. I tedeschi tutti uniti: dal Cancelliere Merkel, il leader venuto dall’est, all’americano Jurgen Klismann, al kaiser Franz Beckenbauer, ottimo presidente del comitato organizzativo. Al mondiale 1974 la Germania era ancora un paese diviso dal muro di Berlino. Anche l’assidua presenza di Pelè e di Maradona hanno dato risalto alla manifestazione.
Il pallone non sarà tutto ma aiuta a capire il mondo. Dopo le figuracce storiche, il calcio italiano rialza la testa dopo 12 anni dal quel felice 1982 quando la coppia Enzo Bearzot e Sandro Pertini riportarono a Roma la Coppa di campioni del mondo. Domenica all’Olympia Stadion gli Azzurri ci riprovano contro la Francia. Il significato dell’incontro lo ha espresso un giovane azzurro, nato in Calabria, una volta terra di emigrazione, Gennaro Gattuso. “E’ un grande onore per noi disputare la finale e sono commosso per tutti gli emigrati italiani. Pensate come possono ora camminare a testa alta per le strade tedesche. Ho sentito i fischi durante l’inno nella partita con la Germania. E’ un fatto incivile. I calciatori azzurri ci sono abituati. Per noi conta battersi con onore e riconquistare l’affetto dei tifosi italiani”. Il ritorno alle notti magiche di Spagna 82 o di Italia 90.
Maurizio, Gattuso oltre che essere il bestione-bastione sa anche pensare e parlare come tanto vorrei pensassero e parlassero i futuri protagonisti del progresso
Bene Ernesto, Popper mi sta bene
… La Società Chiusa è una società tribale, fatta di credenze magiche ed assolutamente non democratica … Chi insegna che non la ragione*, ma l’amore sentimentale deve governare, apre la strada a coloro che governano con l’odio …
la burocrazia è la sede “comoda” dei dittatori, coperti da questo enorme velo torbido ed antidemocratico …
adieu seghe mentali … bonjour progresso !
La frase da me preferita
* ragione: la facoltà e l’attività con cui l’uomo giudica le cose e governa se stesso; intelletto, mente, PENSIERO IN OPPOSIZIONE AGLI IMPULSI E AI MOTI IRRIFLESSIVI, assennatezza, equilibrio; il senno proprio dell’età adulta; maturità, giudizio …
Come non detto
Hei ragazzi ,leggete questa metafora ……
Hei ragazzi per quanto ancora questo paese ,ignorerà, gli enormi tesori che ha ereditato ….
Zeus ed Era osservavavo dall’alto dell’olimpo ,la condizione degli esseri umani .La dea era particolarmente preoccupata per un pover uomo ,schiacciato dal peso ei suoi problemi ,dalla fame e dalle necessità della sua famiglia ,che lui non poteva nutrire nè soddisfare .”MIO SPOSO” disse Era a Zeus ,”ABBI PIETA’ E AIUTA QUELL’UOMO . VEDI ,E’ COSI’ POVERO CHE DEVE TENERE INSIEME I VECCHI SANDALI CON DELLE ALGHE “.
“AMORE” rispose Zeus , “LO AIUTEREI VOLENTIERI ,MA NON E’ ANCORA PRONTO “.
“VERGOGNATI ” ribattè Era .”PER TE SAREBBE LA COSA PIU’ FACILE DEL MONDO FAR CADERE DI FRONTE A QUELL’UOMO UN SACCO PIENO D’ORO CHE POSSA RISOLVERE PER SEMPRE QUEI GUAI “.
“AH ,QUESTA E’ TUTTA UN’ALTRA COSA ” disse il re degli dei .
Un dardo di luce accecante ,accompagnato da un tuono fragoroso ,comparve nel cielo limpido .Il mondo sembrò fermarsi per un attimo ,poi gli uccelli ripresero il loro canto e le cicale il loro coro .
Un sacco contenente oro fino si trovava a terra di fronte al pover’uomo ,che sollevò attentamente un piede e lo scavalcò ,per non danneggiare ulteriormente i propri sandali..
Hei ragazzi leggete pure questa ,è la mia preferita insieme a quella del grande RUSSEL ,sul pensiero …..
Una volta qualcuno chiese ad EINSTEIN che differenza riteneva ci fosse tra la sua intelligenza e quella delle altre persone .Egli pensò un attimo ,poi disse :”BE’ ,LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE ,SE CERCA UN AGO NEL PAGLIAIO E LO TROVA ,SMETTE DI CERCARE .IO INVECE ,CONTINUO A CERCARE PER VEDERE SE POSSO TROVARE UN SECONDO ,UN TERZO E FORSE ,SE SONO MOLTO FORTUNATO ,ANCHE UN QUARTO E UN QUINTO AGO”
Quando leggo queste metafore corte ma piene di tutto ,mi viene sempre la pelle d’oca .
L’intelligenza vissuta, E’ QUELLA CHE CONTA
A coloro i quali “sanno”, i quali conoscono la “verità” e credono di avere il dovere di
attuarla, noi dobbiamo opporre il principio che noi conosciamo la verità solo se e finché abbiamo la possibilità di negarla; che il solo criterio della verità politica, come di ogni altra verità, è il diritto illimitato di discutere le regole accettate nel costume o nelle costituzioni scritte, di criticare gli ordinamenti esistenti e gli uomini al potere, di adoperarsi per mutare gli uni e per cacciare gli altri di seggio, il diritto delle minoranze di trasformarsi, in virtù di persuasione, in maggioranze.
Luigi Einaudi (Prediche inutili)
Altro argomento assai caro a Einaudi fu quello della scuola libera. Egli distingueva tra due ordinamenti: quello franco-italiano (o napoleonico) e quello anglosassone. Nel primo (il nostro), lo Stato assicura la gratuità dell’insegnamento e determina i programmi di insegnamento, così che il giovane diplomato possegga le nozioni ritenute adeguate dallo stato, qualunque sia l’istituto che ha rilasciato il diploma [ ... ] Einaudi era chiaramente contrario a questo tipo di ordinamento, sia perché la scelta di presidi e direttori da parte di ministeri e provveditorati non sempre è ispirata a criteri meritocratici, sia perché non basta ordinare che gli insegnanti debbano essere forniti di adeguati titoli di insegnamento e scelti in seguito a concorso pubblico perché siano buoni insegnanti, specie quando nei concorsi le commissioni esaminatrici sono di nomina politica, il che non garantisce quasi mai l’imparzialità necessaria per un giudizio corretto. Inoltre, questo stato di cose fa sì che venga meno l’indipendenza dal potere politico e la libertà di insegnamento …
Einaudi, nonostante fosse anche un cattolico, non potè che trovare forti ostacoli in un paese le cui tradizioni sono così antitetiche a quel liberalismo che lui, assieme a pochissimi altri in Italia, coerentemente predicò e cercò di attuare. Il titolo della sua opera più conosciuta – “Prediche inutili” – è sintomatico dell’enorme difficoltà di portare avanti le idee liberali in un paese così poco avvezzo a recepirle, e in un palazzo (quello del potere) che, appena ha potuto, lo ha “promosso” da Governatore della banca d’Italia, dove riuscì a far passare (contro il parere di molti) quella politica anti-inflazionistica che sarà la fortuna dell’Italia negli anni a venire, a Presidente della Repubblica, ruolo più prestigioso, ma assai meno influente, specie se interpretato, caso unico tra tutti i presidenti della repubblica, in modo conforme alla costituzione …
Purtroppo
http://www.liberanimus.org/einaudi.html
Commento sul Blog: http://www.diamocideltu.net/blog/article.php3?id_article=3533
Commenti: cari compagni….9 luglio 2006, di ernesto scontento
Blog associato a Rifondazione Comunista.
Cari Compagni e care Compagne, MA ANCORA NON VI è BASTATO!
Da dopo la svolta della Bolognina avete fatto la scissione….portando la sinistra Italiana in uno stato di limbo post Comunista, i leader dei DS che non sono certo famosi per il loro coraggio…per la paura di perdere altri consensi non hanno parlato più di niente “ Marx è stato sepolto visti gli esiti catastrofici delle sue teorie applicate” MA DICO IO NON C’ERA NIENTE ALTRO DI CUI DISCUTERE?
Io non credo! Per Ernesto si doveva fare il nuovo la nuova cultura di sinistra Democratica, Liberale, Riformista, Progressista.
Infatti cari compagni bisogna essere chiari oggi si da per scontato che siamo tutti Liberali in quanto:
“Per liberale non intendo una persona che simpatizzi per un qualche partito politico, ma semplicemente un uomo che dà importanza alla libertà individuale ed è consapevole dei pericoli inerenti a tutte le forme di potere e di autorità” (Karl R. Popper).
Il progresso è tale se dei benefici che genera né usufruiscono il maggior numero di individui (altrimenti compagni sono privilegi).
MA VOI DOVERAVATE? BERTINOTTI OGGI PARLA DI EMANCIPAZIONE DI RIFONDAZIONE!
NEL 2006 RINCORRE IL SOGNO DI BERLINGUERIANA MEMORIA DI RIFORMARE IL COMUNISMO…MA OGGI QUESTO HA ANCORA UN SENSO?
Berlinguer non era contrario alle socialdemocrazie ma vedeva in loro un limite…il limite di non tutelare al meglio gli emarginati sociali (quelli esclusi dal mondo del lavoro).
Compagni oggi voi avete una grande responsabilità quella di essere partecipi alle scelte di governo e alla creazione del nuovo nel XXI secolo, nuovo che deve essere Riformista per attuare la teoria Progressista.
Per fare questo vi ricordo un passaggio di Ernesto Guevara dal discorso dall’Algeria 1969 “ i paesi socialisti se vogliono aiutare ad uscire dalla fame i paesi del terzo mondo devono mettere in conto ha quanto sono disposti a rinunciare” ( sono andato a memoria ma il senso è quello).
Quindi anche voi dovete mettere in conto ha cosa siete disposti a rinunciare per essere partecipi ed incidere sulle scelte importanti.
Altrimenti Fate come Ferrando che con il nuovo partito sta all’opposizione eterna…tanto criticare è facile il difficile e trovare soluzioni realistiche ed attuarle ( poi senza scontentare nessuno è difficile molto… molto difficile).
24ORE – ESTERI
Valencia, alla Messa del Papa
un milione e mezzo di fedeli
VALENCIA – Un milione e mezzo di fedeli assistono alla Messa del Papa a Valencia, in Spagna. Nell’avvenieristica Città delle Arti e delle Scienze, sono presenti alla cerimonia di chiusura del V Incontro mondiale delle famiglie, re Juan Carlos e la regina Sofiama non il premier Zapatero. Il primo ministro spagnolo ha preferito non partecipare alla funzione nonostante ieri sera avesse cercato, attraverso fonti a lui vicine, di ridimensionare tensioni e divergenze che lo allontanano dalle posizioni di Papa Ratzinger. Il governo è rappresentanto dal ministro degli Esteri e della Giustizia.
Nella lunga omelia, interrotta più volte dagli applausi, il pontefice ha ribadito il suo messaggio a difesa della famiglia e “della meravigliosa realtà del matrimonio”, ripentendo una dura condanna contro le coppie omosessuali e i Pacs.
(09-07-2006) Fonte:http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/esteri/benedettoxvi-tre/messa-a-valencia/messa-a-valencia.html
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Ecco la più grande lobby di potere del modo….La chiesa.
Purtroppo questa è una lobby arcaica poco incline al razionale…alla critica riformista…fatta di predicatori postulanti spesso formalisti è poco realisti.
L’uomo nasce libero in natura… acquisisce le regole sociali e comportamentali per vivere meglio con i suoi simili (l’egoismo intelligente)
sono solo è soltanto le regole condivise dalla maggioranza degli uomini che contano…tutto il resto spesso sono solo e soltanto idee fisse.
W lo stato laico W Zapatero.
Liberi di credere in ciò che volete….ma lasciatemi libero di scegliere all’interno delle regole comuni.
Datemi la libertà che io do a voi!
Rispettatemi come io rispetto voi!
ernesto scontento
ernesto scontento 09.07.06 12:45
Blog grillo posto: il banchetto degli dei
FAMIGLIA FONDATA SU MATROMONIO UOMO-DONNA INDISSOLUBILE
“La famiglia fondata sul matrimonio indissolubile tra uomo e una donna” è “l’ambito dove l’uomo può nascere con dignità, crescere e svilupparsi in modo integrale”. Davanti ad una grande folla, a Valencia, Papa Ratzinger illustra il significato
teologico del concetto di questa istituzione, luogo privilegiato per realizzare il “progetto dell amore di Dio”. In questa ottica la Chiesa non può che difendere “questa meravigliosa realta”, pertanto riconoscerla e aiutarla, spiega il pontefice, “é uno dei più importanti servizi che si possono rendere oggi al bene comune e allo sviluppo autentico degli uomini e delle società”.
Fonte:09/07/2006 11:31
http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200607091131248920/200607091131248920.html
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Ecco come nascono le dittature…quando altri ti vogliono imporre le loro idee Ma Attenzione lo fanno per il bene Comune!
Ma io mi domando?
Ma se il bene comune e il bene di tutti gli uomini chi meglio di loro può scegliere SE NON LORO STESSI.
La chiesa di Roma quella politica…dovrebbe riflettere sui suoi tesori che stanno li per essere ammirati da tutti mentre migliaia di persone nel mondo muoiono per le peggiori cause.
Io credo negli uomini e non nei preti politicizzati….Grande madre Teresa di Calcutta essere umano in mezzo alle sofferenze umane…ma lo faceva senza se e senza ma in prima persona.
ernesto scontento
ernesto scontento 09.07.06 13:24
Salve ragazzi ,oggi è una grande giornata anche per chi il calcio non lo segue ……:-)
questa vittoria che vale doppio perchè venuta a scapito di chi per secoli ci ha sempre derubato di tutto ,sarà un tocca sana per la nostra economia , gli economisti dicono che può incidere sul PIL di 1,5 punti ma a me sembra esagerato .
Diciamo che se incidesse anche di un 0,6 per noi sarebbe già sufficente.
Mi dispiace ernesto ma devo ripetere che ieri sera l’unica cosa di cui mi sono vergognato di aver mostrato al mondo da italiano ,è stata l’immagine di NAPOLITANO che tifava da presidente .
Quella purtroppo è l’immagine riflessa di un’italia vecchia e senza idee e continuo ad essere del parere che le persone stesse arrivate ad una certa età dovrebbero avere la coerenza per il bene del paese di farsi da parte,e dedicarsi ai loro hobby preferiti e godersi la vita .
Non siamo i soli a mostrare quegli squallidi teatrini ,pure i francesi e gli inglesi con la regina che oramai assieme al suo rampollo in kilt fanno un quadretto divertente e allo stesso tempo pietoso .
Il calcio e le sue nazionali riflettono a mio modo di vedere i popoli e ci sono nazioni come la germania dove il calcio è sentito più che da noi.
NON E’ SOLO UN GIOCO e chi è convinto di questo sbaglia .
Speriamo che prima di diventare vecchio e ritirarmi a vita migliore ,io possa avere la possibilità di vedere un giovanotto di 50 anni e con buone idee che mi rappresenti e che faccia sentire giovane l’italia intera ,ISOMMA UN VERO PRESIDENTE basta con le mummie…
NON E’ SOLO UN GIOCO e chi è convinto di questo sbaglia .
ho seguito la partita sul canale tedesco, sublime! Una goduria di quelle indimenticabili … non ci hanno ancora perdonato l’ultima batosta, (per me) senz’altro la migliore partita di questi mondiali
però, adesso mi sono perso anch’io con questa mini-cattiveria … scusate!
Postato da: gino serio | 10.07.06 11:25
Hai assolutamente ragione, di fatto ne sono successe delle cose durante il campionato del mondo, l’ultima ieri sera con quell’azione tragica di Zidane …
A testimonianza di quello che hai scritto, i commenti di qualche user su qualche forum tedesco … le stesse stupidaggini che si leggono ad esempio sul blog di mister delirio … una infinità di commenti pieni di cattiverie, il che dovrebbe indurci alla riflessione:
Abbiamo solo a che fare con qualche balordo che a volte si perde e si lascia andare, o sono opinioni abbastanza diffuse?
PS: dopo l’ultimo tiro in porta mi sono perso, un mini-delirio per qualche frazione di secondi … poi la dovuta contenace
Maurizio, a te la frase del giorno:
Mentre l’Italia gioisce della conquista del Mondiale, la Francia si deve ‘accontentare’ del premio andato a Zinedine Zidane (alla faccia del fair-play) come miglior giocatore della rassegna …
Ernesto, a te la riflessione del giorno:
Il divario tra ciò che ci sta scritto nella nostra Costituzione e la realtà (esempio disagio nelle carceri italiane …) è eclatante! Il nostro ex-presidente (non facciamo nomi) ci aveva consigliato di tenercela stretta questa nostra Costituzione che tante belle realtà (ma purtroppo in prevalenza solo su carta) ha prodotto … adesso Ernesto, quando parlo di doppia moralità intendo proprio questo!
Mai un no senza alternativa alla mano, questa è (o dovrebbe essere) democrazia, altrimenti volente o nolente si diventa corresponsabili di ciò che poi può anche destare indignazione …
Certo, un si non avrebbe forse cambiato nulla a quella determinata situazione delle carceri, ma un no senza alcuna alternativa l’ha mantenuta in atto questa situazione! La differenza nel peggiore dei casi è minima o nulla, ma nel migliore dei casi avrebbe permesso un miglioramento della situazione, appunto un progresso!
Parliamone! Ma ricordiamoci, mentre per noi può essere anche solo una questione marginale, qualcuno nel nostro paese non se la passa davvero bene … e non sono pochi! Ma non facciamo come la Fifa che urla al fair-play per poi premiare chi commette scorrettezze davanti ad una platea di un miliardo di persone!
Parliamone, perché ormai è giunta l’ora di finirla con certe anomalie!
ITALIA CAMPIONE DEL MONDO…GRAZIE DI CUORE RAGAZZI !
Che bello spettacolo L’Italia che festeggia i CAMPIONI DEL MONDO.
Questi ragazzi ci hanno regalato un sogno, ma soprattutto il grande Timoniere Lippi ha dimostrato che niente è impossibile basta avere un progetto, le idee chiare e ovvio anche le dovute competenze.
Quello che invece non mi piace sono i Rumors di una certa sinistra vecchia è paranoica…quella sinistra che dice “MA COME MAI TUTTO QUESTO SVENTOLARE DI BANDIERE ITALIANE ( GLI SONO INDIGESTI I RCHIAMI NAZIONALISTICI) E CANTANO TUTTI ANCHE L’INNO NAZIONALE”
Era ora che valori come Patria Nazione che sono l’anticamera di comunità e collante dell’unità D’Italia fossero così visibili nelle generazioni più giovani.
Del resto il nostro ex Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi ha dedicato parte del suo settennato a richiamare costantemente gli Italiani ha guardare ai valori risorgimentali che sono poi anche parte della nostra cultura,.
Non ci sarebbe stata la vittoria referendaria così lampante se certi valori non fossero forti e radicati in noi Italiani.
Inoltre di cosa vi scandalizzate intellettuali da muretto che non siete altro!
Io ho vissuto anche il mondiale del 1982 è anche li gli Italiani hanno festeggiato con le bandiere Italiane al vento orgogliosi di essere Italiani…
Trainati allora da un Presidente della Repubblica come Sandro Pertini che prima di essere un politico, era un uomo con le sue emozioni e, non faceva mistero ad esternarle in pubblico.
MA DEL RESTO DI COSA MI MERAVIGLIO CON L’ETA’ CHE HO !ORMAI DOVREI SAPERE CHE PER UNA CERTA SINISTRA ….L’ERBA DEL VICINO E SEMPRE LA MIGLIORE…..ANCHE QUANDO PUZZA PIU’ DELLA NOSTRA.
MA A LORO BASTA CRITICARE… SENZA DARE RISPOSTE O VERIFICARE I DATI EMPIRICI…
QUELLI MAI!
DANNO IL RISULTATO IMMEDIATO DELLE CAZZ…CHE UNO DICE.
ernesto scontento
Hei ragazzi a proposito dell’ultimo post del grillaccio malefico.
Dal profondo del cuore vi dico :
non sopporto di vedere persone che non hanno indirizzo in giro per le strade d’italia in balia dei malavitosi.
Mi sto riferendo agli immigrati italiani che ci vogliono far credere siano una risorsa ma che in realtà non sono altro che persone sfruttate in tutto e per tutto .
Dal mio piccolo ,ho aiutato uno di loro ,e sono certo che la maggior parte di quelle persone che arrivano nel nostro paese sono piene di speranza e buona volontà .
Odio con tutte le mie forze il falso moralismo che leggo non solo dal grillaccio ,ma nei giornali ,sento alla tv ,e per strada .
Io ho potuto valutare la sofferenza di un immigrato marocchino ,che dalla sua ha la sola colpa di essere IGNORANTE in tutti i sensi ,ma che ha fatto di tutto per uscire da quella carreggiata arrivando al punto di rinnegare il suo dio ,e trovare la forza di cambiare ,di farsi una famiglia ,una nuova vita .
Purtroppo non tutti gli immigrati che vengono qui hanno la forza e la volontà di behèm.
Vi posso assicurare che agli extracomunitari non spaventa affatto lavorare come i muli , ANZI , lo fanno volentieri ,vogliono solo rispetto come qualsiasi essere umano e sentirsi un pò italiani tutto qui.
Quello che più mi fa incazzare è che a dare opinione di queste cose sono sempre persone che vivono e hanno sempre vissuto rinchiusi nei confini geografici e mentali della loro terra ,ma mai hanno provato cosa voglia dire vivere in terra straniera e pensare anche per un attimo con la testa di un immigrato .
Queste persone io le chiamo “FALSI MORALISTI” da quattro soldi che predicano bene e razzolano male,in poche parole buonisti del c.a.z.z.o .
Ma che vadano a cagare sulle zucche (come si dice a casa mia)se si vuole aiutare qualcuno lo si deve fare e basta ,dire “POVERINO” e attaccare alla finestra quella bandiera arcobaleno che oramai è diventata il simbolo dei bugiardi e degli ipocriti e come dare un euro a favore della fame nel mondo e vantarsene .
A FANCULO TUTTI I FALSI MORALISTI …….
hei hugo tu che sai di RETE dove si può andare a bloggare seriamente in italiano ?
Che bello spettacolo L’Italia che festeggia i CAMPIONI DEL MONDO.
da quando hanno incominciato a mietere successi … si sono “inevitabilmente” avvicinati certi soggetti, fino poi addirittura ad abbracciarli a cose fatte … niente di nuovo quindi, ma va detto lo stesso: che schifo (bastava guardare in faccia a qualche giocatore durante la cerimonia
Ernesto, stesso tuo parere per quello che riguarda le code degli utenti davanti a certi sportelli che tu ben sai … cambiano i governi ma non certi (eterni) disservizi (che andrebbero sanzionati duramente e poi severamente puniti soprattutto i responsabili non responsabili) … uno scempio questo che ormai non fa più scalpore, ma che fa apparire come una ridicola barzelletta anche lo scandalo del momento, calciopoli … la domanda rimane dunque invariata ma sempre attuale: a quando i processi alla leadership irresponsabile per avere dilapidato una buona parte delle risorse del paese?
Postato da: ernesto scontento | 11.07.06 16:56
Già Ernesto, da non dimenticare però che i nostri giocatori in Germania ci sono andati da soli, sostenuti semmai solo dai tifosi e di certo non da una leadership nostrana degna di questo nome … poi, guarda caso
Mi sto riferendo agli immigrati italiani che ci vogliono far credere siano una risorsa ma che in realtà non sono altro che persone sfruttate in tutto e per tutto.
non c’è altra spiegazione altrimenti … la sindrome dei cosiddetti migliori
… /// Si tratta della “debolezza necessaria”, quella cioè di far digerire il rospo delle liberalizzazioni a chi ritiene ancora indispensabile mantenere un legame con l’antiamericanismo, con i no global, con l’ala più movimentista della sinistra. Una sorta di “instrumentum regni” in cui l’unico dispositivo culturale è quello di demonizzare l’avversario …
Riguardo i blogs, ce ne sono parecchi … appena riesco ti mando un elenco
A FANCULO TUTTI I FALSI MORALISTI …….
hei hugo tu che sai di RETE dove si può andare a bloggare seriamente in italiano ?
Postato da: gino serio | 11.07.06 19:30
Sfruttati si, ma anche un potenziale futuro per certi schieramenti a caccia di voti
La sindrome dei migliori, nonostante abbia esaurito nel recente passato la sua forza propulsiva, agisce ancora attivamente nella vita pubblica italiana. Si noti per esempio il linguaggio che accompagna i loro giudizi politici, intrisi di argomenti morali: le parole diventano “inaudite”, le persone “inquietanti” …
Si tratta dell’antica abitudine di chi si ritiene di incarnare la virtù e distribuire la legittimazione democratica /// … (Gianfranco Leonarduzzi, articolo appena apparso su Opinione.it
Irlanda: nessun miracolo, è “solo” il liberalismo …
Qualcuno lo ha chiamato “il miracolo irlandese”. Sul sito “Libres” ho trovato un articolo di qualche mese fa in cui si spiega che in Irlanda non c’è stato nessun miracolo. Si è semplicemente adottata la “vecchia” e sempre valida dottrina liberale: meno Stato e più libertà.
“Le gouvernement irlandais, après quinze années de stagnation, a su réunir patronat, syndicats et partis politiques pour examiner la situation objectivement et tous ont opté (…) pour “la méthode Reagan-Thatcher”. Non pas un miracle, mais tout simplement une politique franchement libérale.
«Déréglementation, baisses massives des impôts, réduction des dépenses publiques, stabilisation des salaires», ouverture internationale”.
http://pinocchio.blogspirit.com/
Più Stato, meno figli?
“I figli oggi rappresentano generalmente una scelta consapevole, mentre un tempo erano considerati una necessità economica o un dovere religioso. La società americana, a quanto pare, riesce a combinare l’allevamento dei figli con l’attività lavorativa meglio delle altre società, che pur offrono maggiori sussidi per i figli, come asili nido pubblici o assegni famigliari. I generosi welfare state possono infatti scoraggiare le persone dall’aver figli.” A scriverlo è Robert J.Samuelson in un articolo dal titolo “Dietro il calo della nascite” [...] Ma ancora più interessanti sono i motivi del perché negli Stati Uniti si fanno più figli. Scrive ancora Samuelson: “La fertilità americana è vicina al tasso di sostituzione di 2,1 figli per donna. Questo tasso non riflette, come alcuni potrebbero pensare, l’alta natalità degli ispanici. Il tasso di natalità è di 1,9 per i bianchi non ispanici e di circa 2,0 per gli afro-americani, come riporta il demografo Nicholas Eberstadt dell’American Enterprise Institute. Cosa spiega l’eccezione americana? Eberstadt sottolinea tre differenze rispetto all’Europa e alle altre economie avanzate: maggiore ottimismo, maggior patriottismo e più forti valori religiosi. Ci sono alcune prove a sostegno di questa ipotesi. Un saggio del National Opinion Research Center dell’università di Chicago ha chiesto agli intervistati in 33 paesi di rispondere a questa affermazione: “Preferisco essere cittadino del mio paese anziché di un altro”. Il 75 per cento degli americani è “fortemente d’accordo”; tra i tedeschi, i francesi e gli spagnoli le stesse risposte sono rispettivamente del 21, del 34 e del 21 per cento.” Insomma, anche in questo caso l’interventismo statale non è la soluzione. Forse dovremmo chiederci se non sia il problema.
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Eppur si muovono
Stati Uniti, Fisco …
I Democratici del Congresso dovrebbero guardare fuori da Washington, dove alcuni loro colleghi di partito stanno adottando tagli d’imposta, e persino alcune iniziative di supply-side economics. Un pugno di governatori di alcuni blue states hanno avviato i tagli d’imposte statali:
Il Rhode Island, dove i Dems hanno il 70 per cento dei seggi, ha consentito ai propri residenti la scelta di una flat-tax che taglia l’aliquota statale sui percettori di redditi elevati al 5.5 per cento dal 9.9 per cento. Il governatore dell’Arizona, Janet Napolitano, ha acconsentito ad un taglio del 10 per cento di tutte le aliquote d’imposta statale sul reddito. Il governatore dell’Oklahoma, Brad Henry, ha firmato una legge di bilancio che taglierà le aliquote statali di quasi il 20 per cento, dal 6.25 per cento al 5.25 per cento, ed abolisce l’imposta statale sulle successioni. Il governatore del New Mexico Bill Richardson ha tagliato l’aliquota statale massima al 4.9 per cento dall’8.2 per cento e dimezzato l’aliquota di tassazione dei capital gains.
“QUESTO È IL NOSTRO MODO PER DICHIARARE AL MONDO CHE IL NEW MEXICO È APERTO ALLE IMPRESE. DOPO TUTTO, LE AZIENDE SI SPOSTANO VERSO GLI STATI DOVE LE TASSE CALANO, E NON DOVE AUMENTANO.”
E contrariamente all’opinione comune secondo cui tagli delle tasse producono deficit di bilancio, il New Mexico quest’anno ha visto un incremento del gettito fiscale del 27 per cento ed un attivo di bilancio di mezzo miliardo di dollari, secondo il rapporto sul gettito fiscale statale del Rockefeller Institute.
http://phastidio.net/
segue
Di Pietro invece mi sembra che abbia preso la cosa con serietà e calma.
1 – La prima cosa che ho apprezzato e che anche dopo l’incarico mantiene i contatti con il suo blog che usa per dare anche notizie del suo lavoro da ministro.
2 – Sta mettendo in chiaro i problemi.
3 – Oggi sul sole conferma quello che già avevo scritto sul ponte di Messina nel blog di beppe Vi ricordate quando Pecoraio a porta porta disse “ il ponte non lo facciamo e non pagheremo neanche un euro di penale” Ernesto conosce bene la normativa sugli appalti pubblici scrissi Pecoraio come pinocchio o ignorante in materia.
Infatti Di Pietro scrive che il ponte non si farà per mancanza di risorse ma i contratti sono scritti e in fase avanzata non sarà indolore retrocedere dall’appalto ma si aprirà una trattativa ( il che in sintesi vuol dire pagamento del lavoro svolto fino al quel momento, spese sostenute e documentate, 10% per risarcimento del mancato guadagno su quattro quinti dell’importo contrattuale al netto di quanto pagato per lavori eseguiti).
Se il governo cade! il partito Democratico vacilla….. Di Pietro può sperare di avere il mio voto dopo 35 anni di fedeltà a sinistra.
Ernesto
la domanda rimane dunque invariata ma sempre attuale: a quando i processi alla leadership irresponsabile per avere dilapidato una buona parte delle risorse del paese?
Postato da: Hugo Kolion | 15.07.06 15:57
Ugo menomale che ti rileggo cominciavo a preoccuparmi!
Comunque alla tua domanda rispondo senza esitazioni FOSSE PER ME ANCHE DOMANI MATTINA.
Ti confesso che sono piuttosto deluso da questo governo fa eccezione solo Di Pietro.
Anche se io mi aspettavo una certa difficoltà per la numerosa compagine che forma la maggioranza! Ed essendo ormai navigato da tempo… conosco bene anche i mal di sinistra ( se metti 10 persone di sinistra insieme ci sono dieci identità di sinistra diverse e ognuno tira per la sua con poca disponibilità alla mediazione).
Ma speravo che la parte più riformista dei DS e Margherita riuscisse a tamponare questo punto debole con leggi serie.
Invece Bersani e Visco con la manovrino Liberale partita in fretta ora devono fare marcia indietro quasi su tutti i fronti.
Ma la cosa scandalosa e che visco sul sole 24 ore esordisce dicendo abbiamo sottovalutato male l’effetto dell’iva sugli immobili.
In borsa i titoli REAL estate hanno perso quasi il 10%…..qualcuno comincia ad insinuare all’agiotaggio nel senso che chi sapeva poteva fare affari o risanare bilanci di partito in perdita.
Io sono andato dal commercialista è mi sono sentito male ( si fa per dire sapevo che stavano studiando un correttivo) La legge cubana prevedeva che azzerassi il mio credito IVA ora io amministro due società immobiliari che basano il loro piano finanziario sul credito IVA quel qualche decina di milioni di euro sono uscito gridando governo incapace che fa leggi cubane.
Ma leggendo il sole 24 ore di oggi ho ritrovato la serenità di andare al mare.
Detto questo per onesta intellettuale va detto che se tutto questo casino lo faceva Berlusca eravamo alla paralisi del paese con i sindacati in testa a difendere gli imprenditori che danno lavoro.
Continua
14 Luglio 2006
Aggiotaggio
Parliamoci chiaro.
Le notizie, uscite col contagocce, delle nuove norme fiscali sull’edilizia hanno provocato sconquassi tali che adesso tutto il governo “serio” dell’incroyable Prodi sta facendo una rapida marcia indietro per non mandare a fondo l’intera economia italiana.
In particolare si parla ormai apertamente di cancellare la norma retroattiva sul recupero IVA, che, estesa fino al 1998, avrebbe permesso di rapinare 30 miliardi di euro (60.000.000 miliardi di vecchie lire) alle principali società che investono nell’edilizia.
Alle prime notizie, una decina di giorni fa, le azioni in borsa di queste società perdettero circa il 10% del loro valore.
Alle notizie di ieri e l’altro ieri c’è stato un rapido recupero (in giorno solo) del 5%.
Una persona accorta o avvertita avrebbe potuto rastrellare azioni al valore dell’altro ieri, disciamo 100, e venderle al valore di oggi, disciamo 105. A conti fatti sono centinaia di milioni di euro (forse qualche miliardo) di plusvalenza.
La politica costa, e, probabilmente, qualcuno può averne approfittato. La sinistra non è nuova a queste manovre, che ci furono anche nel loro precedente governo (vedi i capitani coraggiosi tanto cari a disciamo D’Alema).
Naturalmente la magistratura, tutta presa da Abu Omar e dalla Cia, non ha tempo per pensare a queste cose. Ma noi sì, e ne pensiamo tutto il male possibile.
http://vexilla.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1092188
Ernesto, volevo postare qualcosa di veramente innocente … ma rien ne va plus
Ernesto ti ho appena mandato questo post che faceva così …
il buon Hugo è come un virus … non si vede ma c’è
Ernesto, no panic
… Ugo menomale che ti rileggo cominciavo a preoccuparmi! …
il buon Hugo è come un virus … non si vede ma c’è
comunque ero fuori a visitare un podere che avrei intenzione di acquistare … ah, già che ci siamo
non è che ne hai uno a portata di mano (non sotto i dieci ettari), magari ad un prezzo mooolto decente?
Antonio sembra comunque essere l’eccezione … ma come fa a sbloccare il minimo finché si troverà di fronte una marea di grandi piccoli pesciolini dx e sx pronti a tutto pur di conservare ancora e soprattutto le conserve scadute?
Devi essere tremendamente deluso o cambiato di molto per arrivare anche al “tradimento”
qui non parliamo di mogli ma di partiti … il che in certi casi non è nemmeno meno grave (se mi sente mia moglie mi becco una mazzata-carezza
L’altro giorno sono stato anch’io al mare, l’odore della pineta mi ha risollevato l’umore … ah, se mi legge Giovi lo saluto, anche perché sono appena stato lì in paese (solo fino in piazza, faceva un caldo tremendo
… Ti confesso che sono piuttosto deluso da questo governo fa eccezione solo Di Pietro …
… Ma speravo che la parte più riformista dei DS e Margherita riuscisse a tamponare questo punto debole con leggi serie …
… ho ritrovato la serenità di andare al mare …
Detto questo per onesta intellettuale va detto che se tutto questo casino lo faceva B* eravamo alla paralisi del paese con i sindacati in testa a difendere gli imprenditori che danno lavoro.
… Di Pietro invece mi sembra che abbia preso la cosa con serietà e calma …
… Vi ricordate quando Pecoraio a porta porta disse “ il ponte non lo facciamo e non pagheremo neanche un euro di penale” …
… Di Pietro può sperare di avere il mio voto dopo 35 anni di fedeltà a sinistra …
Postato da: ernesto scontento | 15.07.06 18:46
Ernesto, no panic
Io non sono deluso di questo governo, per il semplice fatto che non avevo aspettative particolari, leadership (in Italia) rimane leadership … nulla importa il colore del fazzolettino che portano nel taschino della giacca … quando il denominatore comune è quello di una certa incapacità che come un filo (d’oro) collega tutti i colleghi di questa branche
Non parlarmi di pecore altrimenti vado in bestia, non lo posso soffrire per niente, e se fossi Te* *iller l’avrei gonfiato come in una di quelle tante scene memorabili nei suoi fumetti
Ernesto, tutto chiaro
la colpa era di Te* *iller, chissà perché sottostà alla censura … mah, comunque la pecora l’avrei gonfiata anche sotto altro nome
quando ci vuole ci vuole!
” … E l’Italia è qui, in mezzo al mare, portaerei americana sempre più armata … ”
Mica male grillino, mica male … e con ciò cosa vuoi farci sapere? Che ce l’hai con gli americani e anche con l’occidente (detti anche capitale), e che per questo motivo andrai ad abitare nel mondo arabo? O addirittura vuoi sostenere che gli americani hanno creato Maome*to e con lui tutto un mondo rimasto statico sin dalla sua scomparsa?
No, no … non è questo che volevi farci sapere, volevi solo dire che in fondo sei per i diritti delle donne e nel contempo anche simpatizzante con chi le sottomette … che in fondo condanni Israele anche se sai che non hanno altra scelta perché non c’è dialogo con chi non vuole dialogare perché vuole la tua fine …
Ma allora che caz*o vuoi?
Non lo sai neanche tu ed è per questo che butti giù due righe banali tanto per far discutere su tutto senza capire niente …
Un saluto dalla portaerei americana, ups scusa … dimenticavo, ma tu che ci fai su una nave da guerra americana? Non lo sai neanche tu?
Ma allora che caz*o vuoi?
http://www.beppegrillo.it/2006/07/religioni_guerr.html
Ha fatto bene D’Alema a stigmatizzare il comportamento d’Israele, invitandolo alla moderazione, finalmente un Ministro degli Esteri con un minimo di dignità, noi quei pecoroni che c’erano prima che ancora oggi leccano i piedi agli americani e agli israeliani.
e il tuo “lui” ha scelto il barcone …
Bravo D’Alema, restituisci un pò di dignità al nostro paese.
Barbara Rostri 16.07.06 00:33
Credo che lo skipper non ti possa sentire ne leggere in questo momento, sarà già in barca con rotta Libano per evacuare i suoi amici rimasti intrappolati … certo sono solo due gatti spelacchiati come lui, ma importante è inseguire la pace con ogni mezzo
Ernesto, no panic
il buon Hugo è come un virus … non si vede ma c’è
comunque ero fuori a visitare un podere che avrei intenzione di acquistare … ah, già che ci siamo
non è che ne hai uno a portata di mano (non sotto i dieci ettari), magari ad un prezzo mooolto decente?
Postato da: Hugo Kolion | 15.07.06 19:42
No Ugo miente di simile sotto mano,l’articolo non è di solito fra quelli trattati da ernesto! quando c’è di solito è perchè i terreni dei poderi sono passati edificabili.
Comunque se vengo a sapere di qualcosa ti invio una mails.
Ti piace Cecina Ugo?
Il buon Giovanni dovrebbe mettere in conto nelle sue analisi economiche anche il valore che assume per l’individuo il luogo dove vive…forse alcune teorie economiche sulla redistribuzione del reddito potrebbero cadere con questi nuovi meccanismi di valutazione!
il piacere di vivere nel luogo che vuoi tu come valore aggiunto della richezza personale…..
Che dici sono pazzo ?
IO comunque sarei disposto a rinuncere a qualcosa in termini di reddito per vivere dove vorrei.
ernesto
Hugo Kolion
Ugo lo sai che ci faccio caso ora tu scrivi Ugo con la H…
Ma per te il tuo nik a qualche signigicato?
Ugo lo sai che ci faccio caso ora tu scrivi Ugo con la H…
ti faccio un esempio, nelle zone di lingua tedesca spesso si dice “a me mi sa che non sei tanto hugo” … il che significa che ti manca qualche rotella
Comunque Hugo è anche un nome molto diffuso. Per Kolion ci metterei il rompiscatole o provocatore, c*glione eccetera … quindi uno scemo che continua a rompere le scatole
la “H” e “K” sono una scelta per provocare già solo con il nome, infatti ha sempre funzionato … memorabili gli interventi di certi bloggers che non hanno resistito a fare qualche commento a proposito
Ma per te il tuo nik a qualche signigicato?
Postato da: ernesto scontento | 16.07.06 15:33
Certo che ha un significato
Ti piace Cecina Ugo?
Cecina non mi piace particolarmente, un po’ come Ponsacco, Capannoli o Poggibonsi e altri luoghi simili, ovvero luoghi diciamo un po’ bruttini, buttati lì con poco amore … la classifica del luogo più brutto spetta però a Larderello, per me il purgatorio in assoluto.
Poi c’è la gente che a me piace molto, non ce ne uno che assomiglia all’altro … particolari individui che non seguono uno scema fisso … al massimo qualche minuscolo denominatore comune ma poi individualità a tutta birra e tanta, ma tanta cordialità, ognuno a modo suo … bella terra, bella gente
Ernesto, potrei scrivere interi romanzi … è questo mix che fa l’essenza di questa regione straordinaria … come del resto l’intero paese
una regione più bella dell’altra … come si fa a sopportare tanta bellezza?
Il buon Giovanni dovrebbe mettere in conto nelle sue analisi economiche anche il valore che assume per l’individuo il luogo dove vive…forse alcune teorie economiche sulla redistribuzione del reddito potrebbero cadere con questi nuovi meccanismi di valutazione!
il piacere di vivere nel luogo che vuoi tu come valore aggiunto della richezza personale…..
Che dici sono pazzo ?
IO comunque sarei disposto a rinuncere a qualcosa in termini di reddito per vivere dove vorrei.
Postato da: ernesto scontento | 16.07.06 15:31
Pienamente d’accordo con te … Per quello che mi riguarda amo la Toscana, anche se non so esattamente perché, forse perché è idonea al mio essere … la gente, la cultura, il clima e tutte quelle diversità tra luogo e luogo … in poche parole un paradiso per uno come me
Ma la Toscana è anche questo, il contrasto, gli alti e bassi nel giro di pochi chilometri … schiaffo e carezza che si alternano … poi però quando vai in campagna, quando sali in collina o scendi verso il mare, beh allora si apre un sipario immenso, odori e colori, assai difficili da descrivere … insomma una regione che ti tocca nel profondo
Il piacere di vivere in un determinato luogo Ernesto, vale come minimo metà candela, i vecchi parametri non prendono in conto questo di aspetto, che secondo me però sarà decisivo per un futuro completamente diverso … le priorità non si stanno, ma si sono già spostate!
E noi qui Ernesto, neanche a farlo apposta, di colpo ci troviamo con l’asso vincente in mano … si vede che il destino ha voltato pagina … un po’ come ai mondiali, chi l’avrebbe detto che saremmo stati capaci di vincere ai rigori?
E contrariamente all’opinione comune secondo cui tagli delle tasse producono deficit di bilancio, il New Mexico quest’anno ha visto un incremento del gettito fiscale del 27 per cento ed un attivo di bilancio di mezzo miliardo di dollari, secondo il rapporto sul gettito fiscale statale del Rockefeller Institute.
,escluderei di dare meriti solo all’esercito di questo incremento ,ma sopratutto la farà da padrona ,la solita politica liberale a più non posso ,però hugo sai benissimo che certe politiche se le possono permettere solo loro .
http://phastidio.net/
Postato da: Hugo Kolion | 15.07.06 16:49
Quello che dici è assolutamente vero caro hugo ,e gli stati uniti il prossimo anno cresceranno del 5% (mica male è) visto l’andazzo dei tempi
SE pensi che la GENERAL MOTORS è stata spostata quasi totalmente da detroit a sud del paese in tempi record e senza particolari disagi la dice lunga sull’efficenza e pragmatismo organizzativo aziendale che hanno .
PETER dice che hanno spostato le multinazionali al sud anche per un risparmio energetico ,visto le temperature rigidissime dell’inverno ,e tutto per un risparmio che si tramuta in milioni di dollari .
CORAGGIO ,EFFICENZA ,ORGANIZZAZIONE il tutto in una parola inventata da loro ,PRAGMATISMO , niente mezze vie ma diritti al bersaglio .
PRAGMATISMO, vale la pena (ri)spiegare il significato … il vangelo del domani
- corrente di pensiero, sviluppatasi negli Stati Uniti alla fine dell’800, secondo la quale qualunque affermazione o speculazione teorica ha validità solo se confermata dalla sua applicazione pratica …
- atteggiamento improntato all’azione e al raggiungimento di risultati concreti …
- corrente filosofica di origine anglo-americana che pone il criterio della verità dei principi teorici solo nel loro valore pratico, cioè nella loro effettiva capacità di essere tradotti in azione concreta …
- qualsiasi comportamento o atteggiamento motivato da sollecitazioni pratiche più che da esigenze ideali …
Scusate O.T.
Sul sole 24 ore di oggi c’è un articolo che dice
“Debito dei partiti 340 milioni di euro” più della metà e dei DS.
Milano Finanza esordisce dicendo” dilettanti allo sbaraglio” per via della manovrina sull’iva degli immobili che deve essere subito cambiata senno il paese va in banca rotta…
Visco dice effetto sottostimato!
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&codid=20.0.1970210679&chId=30&artType=Articolo&DocRulesView=Libero
MA SIAMO SICURI CHE QUESTI SANNO FARE I CONTI PUBBLICI?
ernesto scontento
ernesto scontento 16.07.06 22:49 – postato da beppe
* loro fanno le cazz…te e lo Stato paga *
MA LO STATO SIAMO NOI?
Impregilio in un giorno solo perde 342 milioni di euro in borsa a causa della manovra sull’iva degli immobili.
Dopo la confessione di Visco che dice “abbiamo sbagliato nel calcolare l’effetto della manovra” gli avvocati stanno studiando se poter citare lo stato per risarcimento dei d’anni in fondo Visco lavora per lo Stato Italiano.
Romiti sorride questa causa insieme alla penale per mancata esecuzione del ponte sullo stretto ha risanato i bilanci della società.
ernesto scontento
ernesto scontento 16.07.06 23:06
Tranne le perdite di borsa il resto e frutto di fantasia…MA LO SCENARIO POTREBBE ESSERE VERITIERO SE I PUBBLICI FUNZIONARI ( MINISTRI COMPRESI) FOSSERO RESPONSABILI DELLE LORO AZIONI.
Troppo facile sbagliare sulla pellle degli altri.
Di Pietro se mi leggi tu pensa con la tua testa….perchè sei in cattiva compgnia se pensi con quella dei tuoi colleghi.
IO comunque sarei disposto a rinuncere a qualcosa in termini di reddito per vivere dove vorrei.
Postato da: ernesto scontento | 16.07.06 15:31
D’accordissimo ernesto ,però permettimi di dire che questo è un privilegio riservato a chi può vivere con un reddito più basso ,che è pur sempre maggiore di quello dell’operaio o del lavoratore dipendente .
All’età di 30 anni realizzai un mio grande desiderio che era quello di aquistare una piccola casa in montagna ,ma purtroppo non ho mai tempo di andare ,e a sfruttarla sono parenti e qualche amico ,io ci vado rare volte ,ma quando ci vado me la godo .
Anchio a volte penso che potrei rinunciare a un pò di lavoro per godermi di più la vita ,ci provo pure, ma se ad esempio vado al mare non riesco a stare sotto l’ombrellone più di mezzora e guardando quelle persone che prendono il sole per ore , mi chiedo come facciano a rimanere immobili sotto il sole cocente così tanto tempo arrivando alla conclusione che quelli come me siano dei dannati, che devono sempre stare in movimento altrimenti sbottano ,che ci posso fare sono fatto così e a casa mia c’è un detto “IL CALZOLAIO GIRA SEMPRE CON LE SCARPE ROTTE “.
Che ne dite ragazzi sono da terapia
Ernesto, no panic
il buon Hugo è come un virus … non si vede ma c’è
comunque ero fuori a visitare un podere che avrei intenzione di acquistare … ah, già che ci siamo
non è che ne hai uno a portata di mano (non sotto i dieci ettari), magari ad un prezzo mooolto decente?
BEATO TE ,ma forse un giorno anchio metterò a posto sta testa :-))))))
HUGO K.
hEI HUGO che hai intenzione di fare ,non dirmi che ti vuoi ritirare a vita tranquilla in mezzo a frutteti e pecorelle !!!!!!!!
hEI HUGO che hai intenzione di fare ,non dirmi che ti vuoi ritirare a vita tranquilla in mezzo a frutteti e pecorelle !!!!!!!!
Postato da: gino serio | 17.07.06 18:13
diciamo che qualche anno fa avevo optato per una vita meno frenetica, e quindi ho scalato qualche marcia e sono venuto a vivere qui in Italia … poi, una volta qui ho scoperto che varrebbe la pena aumentare la qualità della vita, ovviamente come espresso da Ernesto, rinunciando a qualcosa in termine di reddito … e poi la campagna mi fa gola, è un business particolare che non ho mai preso in considerazione, una sfida nuova …
Postato da: gino serio | 17.07.06 18:06
è il motore che è su di giri … all’inizio, a fare niente avevo la coscienza che mi mordeva, poi pian piano ho incominciato a vedere altro, e ci ho preso gusto … avendo avuto all’epoca poi due bimbe ancora piccoline mi sono occupato un po’ di loro, e devo dire, ne valeva la pena e quindi non rimpiango niente … adesso sono mister Relax, la calma in persona … esattamente il contrario di ciò che ero prima … ad ogni modo, la vita è una sola, e va cambiata quando subentra una certa routine … perché a volte, quando si inizia a pensarci su, si è già mezzi cadaveri …
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E’ proprio così
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Anchio a volte penso che potrei rinunciare a un pò di lavoro per godermi di più la vita ,ci provo pure, ma se ad esempio vado al mare non riesco a stare sotto l’ombrellone più di mezzora e guardando quelle persone che prendono il sole per ore , mi chiedo come facciano a rimanere immobili sotto il sole cocente così tanto tempo arrivando alla conclusione che quelli come me siano dei dannati, che devono sempre stare in movimento altrimenti sbottano ,che ci posso fare sono fatto così e a casa mia c’è un detto “IL CALZOLAIO GIRA SEMPRE CON LE SCARPE ROTTE “.
Che ne dite ragazzi sono da terapia
Niente terapia direi, tutto normalissimo, io ci sono già passato
GIULIO E DA IERI CHE TI SEGUO….MA TU SEI A COTTIMO?
ernesto scontento 18.07.06 00:45 |
ERNESTO,
anche se sei sempre scontento, sei er mejo.
Tu sei l’unico che l’ha capito.
Tra me e te, il nano maledetto mi dà 240 euro per ogni commento che scrivo. Se poi rispondo ai bambini tipo Pasqualino, ho anche il sovraprezzo “tordi” di 35 euro.
Dai Ernesto continuaimo così che li facciamo blù.
Giulio Contin 18.07.06 00:52
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Ugo se non fosse perchè scrive in maniera diversa da te direi che sei tu….
Ragazzi questo tiene una grinta che fa paura ! e da ieri che lotta da solo contro tutto il blog….O ma ci sta tutto il giorno e quasi disumano…
ernesto
Ugo se non fosse perchè scrive in maniera diversa da te direi che sei tu….
Ragazzi questo tiene una grinta che fa paura ! e da ieri che lotta da solo contro tutto il blog….O ma ci sta tutto il giorno e quasi disumano…
Postato da: ernesto scontento | 18.07.06 00:05
Ernesto, sai bene che fine farà … verrà censurato da mister misero, per mantenere intatta la linea “delirio” … ma non subito, pian piano come di sua abitudine!
Ad ogni modo per Giulio una sola parola: fortissimo!
Eccovi qualche suo exploit …
E’ come se l’Anonima Sarda sequestrasse un cittadino lombardo e Formigoni per risposta bombardasse la Sardegna!
Usa e Israele quando non sanno cosa fare bombardano….che ci puoi fare…si devono difendere
gino pino 16.07.06 14:52
GENIALE.
E’ come se uno incontrasse un “Gino Pino” e si chiedesse: ” Ma questo è un pino o è un Gino. Perchè se è un Gino non può essere un pino, se è un pino non può essere un Gino”. Insomma un ragionamento perfettamente coerente.
Gino Pino sei il genio del blog. Bombardiamo il pino di Gino, anzi, no, bombardiamo il Gino del pino.
Boh, mi sono perso.
Giulio Contin 16.07.06 15:05
COCCO BELLO, IL TUO COMPUTER FUNZIONA A MANOVELLA O CON L’ENERGIA ELETTRICA PRODOTTA DAL PETROLIO. D’INVERNO TI RISCALDI CON IL FIATO O CON IL GAS ?
LA TUA BELLA AUTOMOBILINA FUNZIONA CON LA BENZINA O CON RITUALI PACIFISTI ?
Giulio Contin 16.07.06 11:43
Chiedo scusa, ho notato che Giulio Contin ha utilizzato il termine cocoriti.
Sono andato ha leggermi la definizione di cocorito.
Il Devoto-Oil afferma:
“COCORITO sing. masch. Piccolo pappagallino facile da addestrare, solitamente in coppia emettono fischi in proporzione industriale”
enrico seghezzi 16.07.06 12:03
BRAVO ENRICO
LA DEFINIZIONE E’ PERFETTA, MA INCOMPLETA.
“IL COCORITO VOTA A SINISTRA E RIPETE SEMPRE LE STESSE PANZANE CHE GLI PROPINANO OGNI GIORNO AL PARTITO” Ora è completa.
Giulio Contin 16.07.06 12:10
Giulio Contin, one of the best comments
Caro Grillo,
più leggo i tuoi post e più mi convinco che sarebbe meglio tu tornassi a raccontare barzellette nei teatri.
Lascia perdere le note politico-strategiche-filosofiche sulla guerra e sui delinquenti che vanno nelle piazze a distruggere le proprietà altrui, torna alle barzellette.
Per fare demagogia, bisogna almeno essere capaci di farla, tu non vali una cicca in questo campo. Hai imparacchiato qualcosa dalle compagnie che frequenti, ma sei un allievo di scarso livello.
Grillo torna alle barzellette, tanto i miliardi li hai già fatti. Suvvia stai buono che ne guadagnamo tutti.
Con cordialità.
Giulio Contin 16.07.06 11:07
O.T.Dal Blog di Antonio Di Pietro
17 Luglio 2006
Vincenzo Visco e la Guardia di Finanza
I vertici della Guardia di Finanza della Lombardia saranno trasferiti o destinati ad altri incarichi. Alcune delle più importanti indagini, tra le quali Parmalat, Unipol e Antoveneta, sono svolte dalla Procura di Milano in collaborazione diretta con la Guardia di Finanza. E’ legittimo da parte dei cittadini conoscere le ragioni di questa importante decisione presa dal vice ministro dell’economia Vincenzo Visco. Non possono esserci ombre di nessun tipo sulla rimozione di funzionari dello Stato che hanno svolto un ruolo decisivo in alcune delle più importanti indagini degli ultimi anni. Pur prendendo atto della dichiarazione rilasciata da Vincenzo Visco: “Nego categoricamente qualsiasi riferimento al caso Unipol negli avvicendamenti disposti dal comando generale della Guardia di Finanza. La notizia è un falso costruito ad arte”, la vicenda non mi convince.
I magistrati della Procura di Milano hanno incontrato questo lunedì i vertici della Guardia di Finanza e, prima, ti avevano scritto una lettera scongiurandoti di non procedere al loro trasferimento per consentire il completamento di delicate indagini. Nel giro di pochi giorni si è assistito a un accordo trasversale in Commissione giustizia per l’estensione ai reati finanziari della legge sull’indulto e, subito dopo, alla decapitazione della Guardia di Finanza lombarda. Coincidenze?
Ti chiedo, caro collega, di chiarire pubblicamente o in commissione parlamentare le motivazioni di questa decisione per evitare che i cittadini l’addebitino, come sta succedendo, alla necessità di insabbiare le indagini sulla Unipol, ed anche per evitare conflitti con la magistratura.
Postato da Antonio Di Pietro
*****
Come volevasi dimostrare Di Pietro è l’unico
ministro in questo governo degno di rispetto perchè sta rispettando l’elettorato.
Per quanto mi rigurda ho già scritto cosa penso sui metodi filo Cubani di questo governo che mi delude profondamente.
Qualcuno ha paura delle indagini?
postato anche da beppe
Certo che vedere questo foto fa arrabbiare e la ragione può venire meno!
Ma senza l’uso della ragione noi saremo al pari degli animali.
Siccome il POST merita rispetto è non può essere strumentalizzato per fini politici di parte io esprimo il mio pensiero e dopo mi autocensuro da inviare altri commenti su questo POST.
Come già detto in altri POST in tempi non sospetti, la guerra equivale alla morte della politica.
Compito della politica e mediare sui contendenti per trovare un compromesso accettabile da entrambi.
Quindi se ci sono delle zone di guerra vuol dire che la politica è assente o ha fallito!!!!
Per questo motivo io non credo in concetti come equivicinanza che vogliono dire tutto ma non risolvono nulla….viene il momento per ognuno di noi quando il compromesso e fallito di prendere una posizione.
Compito delle NAZIONI UNITE e quello di far rispettare gli impegni presi dalle parti.
Non esistono in guerra azioni violente o eccessive perché è nella stessa guerra la violenza e l’eccesso come non esistono azioni controllabili…ad ogni azione corrisponde una reazione non controllabile a priori.
Quindi quello che mostrano queste foto drammatiche sono nella loro drammaticità le stesse emozioni che provo quando vedo degli israeliani uccisi dai Kamikaze palestinesi.
Provo le stesse cose che provavo quando vedevo i massacri nel Kossovo .
Insomma provo gli stessi sentimenti quando vedo una vita umana che muore indipendentemente dalla razza è colore.
Ma questo non può portarmi a cambiare la mia opinione Israele h tutto il diritto di difendersi.
Per fare compromessi bisogna essere perlomeno in due, ma soprattutto vanno rispettati i patti quando si fanno.
Quindi Grillo lascia perdere ERODE che le tue allusione agli innocenti è fuori luogo…altrimenti dovresti prenderti la briga di fare un pOST ogni volta che muore un bambino Israeliano.
Signori la fiera degli sputi in faccia è aperta avnti a chi tocca!!!!!
ernesto scontento 18.07.06 15:52 post grillo ERODE.
*****
Ciao
Nessuno sputo.
Solo una domanda? il fatto che si uccida un bambino o 1000 non fa differenza. L’uccisione di un bambino e’ COMUNQUE un crimine contro l’umanita’. Ma dichiarare che si ha il DIRITTO di uccidere bambini per DIFENDERSI mi pare quantomeno aberrante.
Non ti pare?
Ciao.
Marcello Biglioli 18.07.06 16:03 |
**********
Sbagli, caro amico. Che io sappia gli animali non si ammazzano per interessi che esulino dalla sopravvivenza. Il vero problema è che noi umani msiamo forniti di questa ‘intelligenza’ che si nutre di se stessa: più si è convinti che con la ragione si possa capire ciò che ci circonda, più la nostra convinzione di avere capito si tramuta in una certezza che non si è più disposti a perdere, così la ragione si tramuta in oscurantismo e la guerra non è nient’altro che la dimostrazione di tutto questo…
francesco amoruso 18.07.06 15:59
********
Alcuni commenti anche da vecchi amici sul post appena inviato ( ERODE).
Ragazzi ma voi cosa pensate sul conflitto in questione?
Israele spacca il centro-sinistra …
Aspetta e vedrai …
Hmm … ricordi Ernesto quando tempo fa si parlò dei meno peggio? Ebbene, ci siamo … sta venendo a galla la differenza tra peggio e meno peggio … non che la differenza sia abissale, ma se prendiamo il PIL come misura, allora si parla di qualche punto, quindi un bel malloppo
Per quello che riguarda il nostro lume-messia bg, non farci più caso … ricordi quel commento che feci su un certo sito contestato dai francesi? Ebbene, è lì che vuol arrivare il nostro messia … tutti i suoi posts sono a doppio senso, ma seguono per filo e per segno “quella” via … perché lui ci crede ancora, e con lui una certa quantità di pseudo-intellettuali frustrati …
Poveri noi se avessero preso il potere … pieni come sono di rabbia e rancore, come minimo avrebbero fatto sparire una buona metà di noi …
Ragazzi ma voi cosa pensate sul conflitto in questione?
Postato da: ernesto scontento | 18.07.06 15:24
Ernesto ricordi che avevo anticipato ciò che sta accadendo? Hamas o avrebbe cambiato o sarebbe sparita …
Agli osservatori comunque sfugge un particolare, Israele si era ritirato nei propri confini, niente più zone di sicurezza intorno … e quindi mi pare ovvio che a mancanza di ciò stiano adottando una loro nuova dottrina … adesso a mancanza di quella sicurezza, se ti avvicini a loro e chiaro che ti risponderanno in maniera decisa e assoluta, per loro adesso ogni attacco mette in moto il discorso sopravivenza e non più quello di una semplice difesa … la differenza e la spiegazione sta tutta qui, sono decisi più che mai, e chi non capisce ciò poco o nulla ha capito di Israele …
Israele spacca il centro-sinistra 2 … parole dure su Opinione.it:
… Da un lato c’è la scelta dell’Occidente di impedire che la propria civiltà venga sconfitta ed umiliata dalla cancellazione di Israele dalla carta geografica del pianeta. Dall’altro c’è invece la volontà del regime iraniano di conquistare l’egemonia dell’intero mondo islamico attraverso la distruzione integrale di Israele e la conseguente sconfitta ed umiliazione dell’Occidente … La divaricazione tra le due posizioni è immensa ed, al momento, del tutto inconciliabile …
E sbaglierebbe chi, all’interno del centro sinistra, pessasse di aggirare il problema facendo dei distinguo tra le diverse componenti dell’Occidente, tra i falchi Usa e la colomba Europa. Perché agli occhi del regime komeinista Stati Uniti ed Unione Europea sono comunque i nemici da battere. Sempre e comunque.
Se la coalizione fosse effettivamente di centro sinistra ed avesse un asse portante riformista il dilemma sarebbe risolto in partenza. La scelta in favore dell’Occidente sarebbe scontata. Ma la coalizione è di sinistra-centro. Tra le sue componenti figurano forze politiche che non sono più semplicemente pacifiste. Sono ormai apertamente fiancheggiatrici dei nemici dell’Occidente. I vecchi marxisti-leninisti si sono convertiti al komeinismo. E si muovono nel governo e nel paese per imporre la loro volontà pseudo-rivoluzionaria.
Prodi può anche tentare di aggirare il problema ignorandolo. O attribuendosi il merito di una mediazione ridicola e farsesca. Ma presto o tardi il nodo arriverà al pettine. E quello sarà il momento della verità. Cioè della fine della più pericolosa coalizione di governo che il paese abbia mai avuto nella sua ormai lunga storia repubblicana …
Ragazzi ma voi cosa pensate sul conflitto in questione?
Postato da: ernesto scontento | 18.07.06 15:24
Guarda ernesto secondo me sta volta siamo al capolinea ,o israele vive o è guerra per davvero .
Le dichiarazioni del terrorista barbuto ,molti le hanno snobbate ,ricordi i post di qualche mese fa anche dal grillo?,tutti dicevano che non bisognava più di tanto dare peso a quelle parole ,ora il barbuto finanzia e arma gli hezbollah ,combattendo la guerra da lui sognata in maniera indiretta .
Ci vuole una punizione esemplare per questi regimi ,ma quale? l’embargo non serve ,a rimetterci sono sempre i poveretti e i bambini ,attaccarli militarmente vedrebbe morire i soliti civili incolpevoli , e gente come il barbuto sa ben nescordersi fra donne e bambini ,come ogni integralista convinto ,CODARDO .
L’ULTIMA deprecabile notizia l’ho sentita alla radio proprio ieri ,pensate che in una regione della turchia gli uomini barbuti integralisti ,plagiano le donne spingendole al suicidio se commettono atti impuri secondo il loro credo malato .
Ma senza andare lontano qui a verona c’era una donna nigeriana che praticava a pagamento ,L’AMPUTAZIONE genitale alle bambine musulmane ,è stata arrestata ovviamente .
Nell’azienda di un mio amico che produce mobili ,un suo dipendente tunisino a chiamato OSAMA il suo primo genito che era nato pochi giorni dopo l’attentato alle torri .
l’ospedale dove mia moglie ha partorito i nostri figli,è finito in prima pagina per un fatto che ha dell’incredibile ,pensate che una donna marocchina si rifiutava di partorire perchè non voleva che nessun uomo le mettesse le mani addosso ,il bimbo ha rischiato di morire ,allorchè i medici hanno optato contro il volere della donna per il taglio cesario.
Quello che voglio dire è che non invidio affatto gli israeliani ,hanno a che fare con teste calde che per il loro credo passano sopra a tutto ,ANCHE ALLA DIGNITA’.
Questa volta ernesto la vedo brutta .
CARO HUGHINO credo proprio che le tue non siano solo opinioni personali riguardo la pericolosità di individui come il bg.
ma hai letto e visionato l’ultimo post?
ma chi è sto personaggio che chiede aiuto .
ma come si fa dico io ad appoggiare una richiesta di aiuto simile ,senza sapere minimamente chi sia costui .
Pubblicare foto del genere con tanta superficialità.
credo di cominciare a capire dell’esilio del bg dalla tv , appoggio la tua opinione hugo ,il bg è un individo pericoloso ,in preda a delirio e ha letteralmente indottrinato una miriade di giovanotti repressi che non esitano ad appoggiarlo in ogni sua “predica “al mondo libero.
pericoloso “SI”
credo di cominciare a capire dell’esilio del bg dalla tv , appoggio la tua opinione hugo ,il bg è un individo pericoloso ,in preda a delirio e ha letteralmente indottrinato una miriade di giovanotti repressi che non esitano ad appoggiarlo in ogni sua “predica “al mondo libero.
Postato da: gino serio | 18.07.06 21:47
Si ispirano allo stalinismo come ideologia, condividono una visione assai autoritaria del socialismo, questo sempre secondo i nostri amici francesi di sinistra (in quel post che vi avevo menzionato tempo fa: … un site au contenu très intéressant mais faisant preuve s’un stalinisme très inquiétant pour l’état de la vrai gauche …) … e non sono pochi, tra l’altro c’è anche la nostra Vivy che già ben conoscete oltre che quel famoso attore toscano al quale appartiene quel sito (il motto del sito: ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire) …
Già Ernesto, mentre tu da giovane pensavi ad una versione italiana, magari tutta soft, a qualcun altro frullava e frulla ancora una versione più hard nella mente: odio, rancore, rabbia e zero dialogo con il nemico … c’è dentro una bella parte che rappresenta o crede di rappresentare l’intelligentia italiana, e come tali credono (ancora) di sapere quello che “sarebbe” giusto fare per il bene di tutti … e quindi tentano con ogni mezzo di imporre la loro volontà … sono però in primis dei fanatici, in compenso però molto furbi e quindi non si espongono in prima linea, ma tengono vivo il fuoco facendo della propaganda bieca (vedi l’ultimo post bg) …
Comunque, sempre secondo me, sono gli stessi del G8 di Genova, dell’antagonismo rivoluzionario, della complicità con il terrorismo internazionale rivendicata ed urlata con i “uno, dieci, cento, mille Nassiriya” …
Romano Prodi si è veramente preso una responsabilità storica notevole con la sua apertura verso tali frange … speriamo bene! Bisogna però togliere al più presto questo indebito ed indegno monopolio sull’evento fondante della nostra democrazia a questi fasciocomunisti (un ibrido tutto italiano, basta pensare a certe immagini di raccapriccio, di facce bavose che schiumano odio, rancore, l’eterno livore italiano che fa di ogni evento uno sfogo di rabbia di vendetta) ed alle loro frange … altrimenti ragazzi non si avrà mai pace! Mai! Sono 60 anni che un manipolo di esaltati tiene in giogo il paese, 60 lunghi anni … ma l’infantilismo politico non può appartenere al comportamento maturo e civile di una moderna democrazia! Mai!
Allora Maurizio, i blogs che mi avevi chiesto … l’indirizzo di riferimento è certamente
http://www.ideazione.com/
La Fondazione Ideazione è una istituzione culturale indipendente attiva nel campo degli studi politici, economici e sociali. Ispirata ai valori della libertà – nella cultura, nell’economia, nella politica – ha come obiettivo promuovere ricerche e studi sulle politiche pubbliche, sullo sviluppo economico, sui problemi della difesa e della sicurezza, sulle istituzioni e sulle questioni legate all’integrazione europea ed internazionale.
Qui, nel NETWORK DELLA LIBERTÀ troverai articoli sia per quello che riguarda l’Italia ma anche il mondo intero. Inoltre troverai tanti blog-links, direi il meglio del meglio che puoi trovare sulla scena italiana …
Troverai poi anche un link che ti porterà a TOCQUEVILLE, la città dei liberi … e qui troverai altri articoli top attuali … con tanto di riferimento. Ti consiglio di allacciare le cinture prima di avventurati in queste sfere … niente ideologie ma in compenso tanto buon senso e quindi zero deliri
Le riforme del governo Prodi sono già morte, hanno vinto i tassinari e le corporazioni forti
di Valerio Fioravanti
Il governo Berlusconi non è riuscito a fare grossi cambiamenti, e questo ci veniva ricordato tutti i giorni da tutti i principali media. Anche il governo Prodi non riesce a cambiare niente, ma tutti collaborano a imbastire lunghi giri di parole per non rendere evidente lo stallo. Non era male l’idea di Bersani di partire dai taxi, una cosa “costosa” su cui la gente normale stenta a provare solidarietà, considerandola “roba per i ricchi”. E invece niente, pochi giorni di scaramucce e tutto torna come prima: saranno i singoli comuni a gestire le licenze. Peccato che sia così già da sempre. Però tutti quelli che intervistano Bersani non lo dicono, e visto che ci si trovano alcuni giornali, non solo di sinistra, esagerano sostenendo che il vero vincitore della trattativa sia Veltroni. I cambiamenti non arrivano, la propaganda invece funziona benissimo.
L’Europa volta le spalle a Israele
di Gualtiero Vecellio
Siamo preoccupati e inquieti per le notizie che ci giungono ora dopo ora, da Israele. Non solo, non tanto per ragioni “personali”, per gli amici e le persone care che vivono in quel paese, e che ancora una volta devono affrontare una prova durissima, forse la più dura degli ultimi quarant’anni di vita di questo paese. Perché sono in pochi a mostrare consapevolezza della situazione che Israele vive ed è chiamata a fronteggiare: la sua stessa sopravvivenza, minacciata come non accadeva da anni. In troppi, per meschino calcolo politico o per miopia intellettuale ancora si dimostrano incapaci di fare una netta scelta di campo, e si mostrano “equidistanti” tra terroristi e paesi dittatoriali che alimentano e proteggono i terroristi, e chi di questi terroristi è vittima e cerca – anche commettendo errori, certo – di difendersi. L’equidistanza, sostenere che l’esercito israeliano è uguale a Hezbollah, che uno Stato democratico con un governo e un parlamento eletti liberamente sono equivalenti alle dittature sanguinarie che opprimono la Siria e l’Iran, significa assolvere i dittatori e colpire i democratici.
Siamo preoccupati ed inquieti perché vediamo che l’Unione Europea non è capace di un solo gesto per guadagnarsi la fiducia di Israele. Ricordiamo le parole roventi di scherno e irrisione quando si ammoniva che il pericolo, la vera centrale di terrore e destabilizzazione per l’intera area mediorientale veniva dall’Iran di Mahmoud Ahmadinejad; quando esprimevamo tutto il nostro sconcerto e la nostra riprovazione nell’apprendere che per esempio il leader dei Comunisti italiani Oliviero Diliberto non aveva problemi a stringere la mano dei leader di Hezbollah: l’organizzazione terroristica che vuole sterminare gli ebrei; il fastidio malcelato, le accuse di essere filo neo-cons e altre scempiaggini, solo perché ci si ostinava ad ricordare che l’Iran è una teocrazia governata con pugno di ferro, che nessuno sa con esattezza quanti siano i prigionieri politici, quante le esecuzioni sommarie, quanti i detenuti torturati e condannati senza processo. Ricordiamo le accuse, esplicite o sottintese, di essere guerrafondai: “colpevoli” di ricordare che in Iran gli ayatollah hanno imposto un regime da incubo che nei suoi parossismi si avvicina molto al regime dei taleban in Afghanistan, che vietavano perfino ai bambini di giocare con gli aquiloni, ma per un Gino Strada era meglio allora di ora.
Qualche statistica …
Stranieri in % della popolazione:
Italia – 2,5 %
Francia – 4,4 %
Gran Bretagna – 4,9 %
Spagna – 8,5 %
Germania – 8,8 %
Svizzera – 20,6 %
Spese per l’istruzione in % del PIL / aiuti terzo mondo milioni di Euro:
Italia – 5 % / 2462
Francia – 5,7 % / 8473
Gran Bretagna – 4,7 % / 7883
Spagna – 4,4 % / 2437
Germania – 4,6 % / 7534
Svizzera – 5,5 % / 1545
Vi dicono niente queste statistiche?
TI ringrazio hugo il sito è una bomba ,ti devo un’altra pizza
magari un giorno mi dirai anche come ti chiami
Dimenticavo ragazzi, sfatato il discorso evasione fiscale secondo statistiche: per quello che concerne gli introiti dello stato, le evasioni vengono compensate con altre entrate (che in altri paesi sono minori o inesistenti) …
L’inefficienza pubblica ci costa quindi ogni anno direttamente in sprechi 300 miliardi di Euro … indirettamente (debito, perdite in ore lavorative e altro) altri 100-200 miliardi di Euro …
Lo stato italiano incassa in proporzione (agli abitanti) più o meno quanto quello tedesco, e spende sempre in proporzione (agli abitanti) più o meno la stessa cifra … anche se il PIL italiano è in proporzione (agli abitanti) inferiore a quello tedesco di circa il 25% (in sintesi produciamo per abitante il 25% in meno) … e questo quindi significa che l’evasione fiscale in Italia va a compensare le imposte italiane troppo alte (un 25% in più dei tedeschi) …
Domanda del giorno: ma allora, se le cose stanno così, come mai non abbiamo servizi paragonabili (in quantità e qualità) a quelli tedeschi?
Risposta del giorno: SPRECHI IMMENSI
Lo stato italiano RIESCE A SPENDERE IN PROPORZIONE IL DOPPIO DEI TEDESCHI
Perché in Italia abbiamo circa la metà dei servizi tedeschi, sia in qualità che quantità …
Stato tedesco spende 100 con servizi 100
Stato italiano spende 100 servizi 50
Ma non è tutto …
Altra considerazione: il debito pubblico è in proporzione molto più alto di quello tedesco, in poche parole significa che il debito non è altro che un ulteriore entrata (disponibilità) dilatata negli anni, ma questo significa che agli SPRECHI IMMENSI vanno addizionate anche queste di entrate …
Facendo un riassunto si potrebbe quindi sostenere che le imprese italiane paragonate a quelle tedesche sono meno competitive del 25%, mentre lo stato italiano, sempre paragonato a quello tedesco, è meno efficiente del 100% senza contare la percentuale del debito pubblico che andrebbe ad aumentare ulteriormente l’inefficienza pubblica … si può quindi presumere che senza uno stato simile le imprese sarebbero più competitive di quelle tedesche
Ma alla fine bisogna poi sapere che lo stato tedesco è meno efficiente di quello elvetico pari al 25-30% … immaginiamoci allora cosa significherebbe per noi avere un amministrazione di quella caratura, per avere gli stessi servizi italiani di oggi, si spenderebbe circa 250 miliardi di Euro secchi l’anno (il 35% della spesa attuale) senza un Euro di debito … inimmaginabile per noi, ma non per altri
Ugo come hai fatto per ripostare dal beppe????
Da stamattina sono censurato niente POST per ernesto.
Ugo come hai fatto per ripostare dal beppe????
Non so voi, ma sono del parere che bg si sia perso definitivamente, i suoi posts sono sempre più estremi e scandalosi come anche certi commenti di qualche blogger … ad ogni modo abbiamo avuto la possibilità di constatare che la realtà qui da noi è comunque tutt’altro che rosea …
Da stamattina sono censurato niente POST per ernesto.
Postato da: ernesto scontento | 20.07.06 09:54
Ho semplicemente modificato l’IP … altrimenti, fin dopo il primo accesso negato all’epoca che sapete, non postavo più
Una parte non trascurabile della popolazione, indipendentemente se istruita o no, è ancora soggetta da pregiudizi, rancori, odio e quant’altro verso qualcuno o qualcosa … e soprattutto sono immuni verso ogni altro argomento o prova che non vada a confermare il loro pregiudizio … qui qualcuno ha fallito in modo clamoroso, in prima fila ci metterei la scuola … inimmaginabili le conseguenza se soggetti come un bg riuscissero ad mobilizzare questa gente … ripeto per l’ennesima volta che è un soggetto molto pericoloso, forse era meglio non escluderlo da certe apparizioni tv, comunque va tenuto sotto osservazione prima che sia troppo tardi …
Ragazzi
piccolo exploit del buon Machiavelli quando pensava ad alta voce …
… E perché sono di tre generazione cervelli, l’uno intende da sé, l’altro discerne quello che altri intende, el terzo non intende né sé né altri, quel primo è eccellentissimo, el secondo eccellente, el terzo inutile …
Sublime
Non puoi usare anche i bambini bruciati, per fare politica!
Raffaele Varotti 20.07.06 20:25
http://www.beppegrillo.it/2006/07/erode_2006.html
Fischer, D’Alema e l’Afghanistan [ 1 ]
di Arturo Diaconale
Massimo D’Alema si arrocca nell’arroganza in due casi. Quando è convinto di essere inattaccabile e quando, al contrario, si sente debole. Ciò che lo caratterizza in questi giorni è l’arroganza da debolezza. Il presidente dei Ds non è uno sprovveduto. Si rende perfettamente conto che la sua linea di politica estera , imposta dai particolari equilibri politici che caratterizzano il governo di Romano Prodi, fa acqua da tutte le parti. E reagisce da par suo. Cioè scaricando disprezzo su chi lo contraddice per nascondere l’imbarazzo di dover sostere una posizione assolutamente indifendibile. La sua tesi è che chi contesta la cosiddetta “equivicinanza” non capisce come questa sia la posizione dell’intera Europa. E che l’Italia, prendendo le distanze da Israele, non stia facendo altro che riequilibrare la barra della politica estera troppo sbilanciata verso gli Usa nei cinque anni del governo di centro destra. Ma D’Alema è troppo un buon politico per non rendersi conto che la sua posizione poggia sul nulla. L’Europa a cui fa riferimento, quella dell’asse franco-tedesco ostile alla guerra in Iraq per marcare la propria autonomia dagli Stati Uniti, non esiste più. Il Cancelliere Merkel non ha alcuna intenzione di sposare il post-gaullismo in esaurimento di Chirac. E pensa, piuttosto, a migliorare i rapporti tra Ue ed Usa anche sulla base delle nuove aperture alla collaborazione con gli alleati occidentali manifestate dall’amministrazione americana. In più, una parte della stessa sinistra europea, quella che fino all’altro ieri sembrava ancorata alle suggestioni del pacifismo antiamericano, sembra aver aperto gli occhi ed ha incomiciato a dare una lettura più corretta e calzante degli avvenimenti mediorientali.
Fischer, D’Alema e l’Afghanistan [ 2 ]
di Arturo Diaconale
Un esempio per tutti è quello del l’ex Ministro degli Esteri tedesco Fischer convinto che non sia Iraele l’aggressore ma Hezbolah. la tesi dell’esponente dei Verdi tedeschi è che il conflitto scatenato da Hezbollah è una guerra per procura scatenata in nome e per conto della Siria, della direzione estera di Hamas (che si trova appunto a Damasco) e dall’Iran. E questa tesi, che non è l’opinione isolata di pentito della sinistra ma è la valutazione oggettiva della straghrande maggioranza degli osservatori europei ed internazionali, azzera di colpo lo schema dell’“equivicinanza” dalemiana. O, ipotesi addirittura peggiore, lo adatta alla nuova lettura della situazione mediorientale collocando i suoi sostenitori in una situazione pilatesca non tra Israele ed i palestinesi ma tra l’intero Occidente ed il regime iraniano. D’Alema, naturalmente, sa bene che mettersi a metà tra la società aperta democratica e la società chiusa teocratica non significa collocarsi al di sopra delle parti. La sua equidistanza è in realtà una scelta di campo camuffata in favore degli estremisti di Teheran. Cioè quelli che hanno scatenato la guerra per procura non solo contro Israele ma anche dentro l’Iraq e dentro l’Afghanistan. E che per questo godono del sostegno della sinistra estremista italiana ed occidentale. Perché lo fa? Semplice. Per blandire i senatori massimalisti e convincerli a non far cadere il governo. Di qui l’arroganza. Quella della debolezza.
La forza del grande centro sarà l’elettorato mobile quello che sta sulla riga di confine
(per dirla come Ralf Gustav Dahrendorf lo spessore del confine fra cd e cs è come una punta di lapis…) se non ricordo male è sua la teoria dei tre cerchi di cui uno sovrapposto agli altri due per raffigurare la teoria del grande centro (articolo sul sole 24 ore una decina di anni fa).
Quindi siccome in politica se non forzi non ottieni … se casca il governo io non piango!!!!
ernesto scontento
http://ernestoscontento.blogspot.com/2006/07/le-mosche-bianche-del-centro-sinistra.html
Liberalizzazioni, furia francese e ritirata alla spagnola [ 1 ]
di Biagio Marzo
La modernizzazione del sistema Paese passa anche attraverso il processo di liberalizzazioni, ma gli ostacoli sono tanti. Prova ne siano le barricate alzate dai tassisti. Lungi da noi pensare che il decreto legge Bersani – Visco possa essere approvato manu militari e il tavolo di confronto tra governo e le categorie diventi una questione di ordine pubblico. Botte da orbi non sono state risparmiate dai riformisti di ogni razza politica al Ministro dello sviluppo economico, Pierluigi Bersani, per l’arrendevolezza avuta nei confronti dei tassisti. A sentirli cantano vittoria, mentre il Ministro è convinto di aver portato a casa un pareggio, zero a zero. “ Va molto meglio adesso di prima, con l’accordo raggiunto, per ottenere lo scopo di allargare il servizio a vantaggio dei consumatori. Esattamente l’obiettivo cui puntavamo”, ha spiegato. Senza nulla togliere al coraggioso ministro emiliano, ma doveva essere conseguente per meritarsi l’encomio solenne per la campagna contro le lobby d’Italia. Dopo la ritirata sulle norme che hanno interessato i tassisti, il ministro è sotto assedio dalle categorie coinvolte nella riforma di liberalizzazione. Il ministero di Via Veneto è una sorta di Forte Alamo e ci auguriamo che Bersani non cada, sotto i colpi dell’esercito del generale Santa Anna. Ragion per cui, imparata la lezione dei tassisti, dovrebbe passare all’attacco. In tal senso, si allontanerebbe il sospetto di essere duro contro alcune categorie, salvandone altre.
Liberalizzazioni, furia francese e ritirata alla spagnola [ 2 ]
La montagna ha partorito il topolino. La metafora calza a pennello. Il rischio che corre il decreto legge Bersani – Visco è che finisca annacquato, dopo una partenza veloce e a sorpresa, con il preciso intento di sgominare e le corporazioni che dettano legge in Italia, facendo della economia una specie di Cenerentola dei Paesi Ue. Di fronte ai pugnaci tassisti, il Ministro si è impressionato a tal punto che secondo i tassisti si è calato le braghe, senza sentire il Presidente del consiglio, il quale insiste sulla via tracciata, annunciando la controffensiva: liberalizzazione dei mercati dei servizi e dei beni. Adesso c’è il pericolo reale che i tassisti passino come la punta di diamante della lotta a favore della modifica del decreto legge, per cui saranno imitati dalle altre categorie colpite: professionisti, farmacisti, panificatori, avvocati, notai, assicuratori, banchieri e fondi immobiliari. Le prime avvisaglie sono sotto gli occhi di tutti. Beninteso, si era capito che tirava aria di ritirata si tutta la linea quando, da parte del governo, c’è stato il dietrofront sull’Iva per gli immobili, per via del crollo dei titoli delle società del settore, in Piazza Affari. L’emendamento, che ha creato il panico in Borsa, è quello che riguarda la cancellazione della norma mirante all’eliminazione retroattiva delle detraibilità della tassa sul valore aggiunto. Il nuovo testo, viceversa, stabilisce che la compravendita di immobili per uso strumentale venga sottoposto a imposta ipotecaria e catastale del 4%. L’imposta di registro viene applicata in cifra fissa nella misura di 168 euro.
Liberalizzazioni, furia francese e ritirata alla spagnola [ 3 ]
E’ mai possibile che il presidente Prodi e il ministro Bersani non abbiano sondato il terreno, attraverso una serie di consultazioni, prima di emanare il decreto legge così “rivoluzionario”? Fatto sta che varando un decreto legge blitz hanno pensato di farla franca e portare a casa il risultato storico. Hanno fatto del loro meglio, ma dimostrando di essere dei dilettanti. Né con la concertazione né con la decretazione d’urgenza si possono fare le riforme di struttura. Sarebbe bastata una consultazione aperta con le categorie, per evitare di fare un passo avanti e due indietro. Con i sotterfugi e le scorciatoie non si vincono in generale la grandi battaglie per la modernizzazione dell’economia. E, in particolar modo, quella sulle liberazioni è una di queste. E’ possibile che non abbiano calcolato che avrebbero dovuto affrontare il furore della piazza e la reazione delle Camere in cui sono presenti i difensori di lobby e corporazioni? Sennonché, il ministro Bersani, convinto di aver vinto vorrebbe fare resistenza alla piazza. Purtroppo le corporazioni sotto torchio hanno capito che il governo non ha la forza di approvare i provvedimenti. A fare la faccia feroce per poi abbassare la guardia non si fa bella figura. Le categorie stanno scendendo sul piede di guerra per smontare il provvedimento. Insomma furia francese e ritirata spagnola.
“Internet è uno strumento grande e potente. Vediamo governi che censurano l’accesso a Internet o mettono in prigione persone per aver parlato di democrazia e libertà”, dice Kate Allen, direttore per la Gran Bretagna di Amnesty International. Lanciando un sito Web .info che non può essere bloccato per combattere la censura su Internet, Allen dice: “Chiedo ai governi di fermare la restrizione ingiustificata della libertà di espressione e chiedo alle aziende di smettere di aiutarli a farlo”.
ultimamente sono un po’ confusi, ormai non sanno più se condannare l’occidente che lotta contro il terrorista o viceversa.
Hugo Kolion 22.07.06 00:36
Annamaria Farina 21.07.06 23:45
Cara Annamaria
Lascia stare Amnesy, pardon … Amnesty, che è meglio
Proprio come un certo ideatore di questo blog che, come un bimbo cocciuto o forse anche solo perché (per sua disgrazia e di qualche suo adepto) è inciampato anche lui in quel famoso errore intellettuale del secolo, crede o vuol far credere che si può mettere contemporaneamente un sol piede in due scarpe
http://www.beppegrillo.it/2006/07/il_mercato_degl_1.html
21 Luglio 2006
Più Stato e meno mercato delle vacche
Il Ministro dipendente Tommaso Padoa Schioppa ha detto: “Se un’impresa resta pubblica e da lauti dividendi, ma poi ci fa pagare più care le tariffe, può giovare ai conti dello Stato, ma non allo sviluppo dell’economia”.
Caro dipendente hai ragione, ti esprimi meglio di Catalano. Se l’ENI e l’ENEL producono profitti in regime di monopolio (un po’ come rubare le caramelle ad un bambino) dovrebbero reinvestirli (ad esempio nelle energie rinnovabili) e non distribuirli come profitti agli azionisti, tra cui c’è lo Stato.
Tommaso Catalano Schioppa ci dice anche che privatizzando, ma solo un po’, Poste e Ferrovie, c’è il rischio OPA. In parole povere vuol dire che il controllo può passare ai privati. Una tronchettata insomma. In cui il monopolio da pubblico diventa privato e il buco, non solo quello di bilancio, si allarga con la benedizione delle banche che prestano i soldi per l’acquisto a debito. Nascono così i celebri monopoli privati autostradebenetton e telecomtronchetti.
I servizi primari: energia, trasporti, comunicazioni sono dello Stato perchè costruiti nei decenni dalle nostre tasse, da quelle dei nostri padri, nonni e bisnonni. Non si vendono e non si regalano. Non sono del governo, del parlamento, o di ogni singolo nostro dipendente che sta a Roma. Lo Stato siamo noi, quei servizi sono nostri e i profitti devono essere reinvestiti per migliorarli.
E’ così difficile dirlo? E’ una cosa troppo indecente per i nostri economisti a tempo pieno? Più Stato e meno mercato delle vacche. La dorsale di Telecom va statalizzata. Le autostrade (cosa c’entrano con il mercato? Il percorso autostradale non si può scegliere) vanno restituite allo Stato. Tutti sono capaci di fare gli economisti con il c..o degli italiani.
Postato da Beppe Grillo il 21.07.06 23:58 | Politica |
****
Questo è il post più stupido che potesse fare il beppe..io lo sempre sostenuto che lui quando parla di economia e banche deve cambiare chi lo consiglia in merito….qui non solo si sostiene l’economia di stato con il paravento delle fonti alternative (legittime ma investimenti che un’ azienda deve fare per vivere ed essere competitiva ) ma si risuscita loperato di Antonio Fazio sull’italianità delle Banche o si dice che la Francia che si chiude ai capitali stranieri sulle Utility fa bene.
Le locoghe economiche e di mercato sono più complesse delle spicciolate di beppe.
Vedro di buttare giù un commento decente da postare dal beppe.
Ernesto 3 di 3
L’azionista non compra le quote di una società ma compra una quota della concessione statale…si costituiscono società di gestione che gareggiano alla gestione della società indicando piani di investimento,piani tariffari, quote di accantonamento oltre quelle di legge, dividendo per gli azionisti, se raggiungono gli obbiettivi vengono retribuiti su una quota degli utili e anche se guadagnano miliardi chi se ne frega è frutto della loro capacità che viene messa a disposizione e remunerata dagli azionisti che sono parte della comunità.
Se non raggiungono gli obbiettivi prefissati si ridurranno i dividendi per accantonare la quota mancante degli investimenti non eseguiti….e il manager ritornano da dove sono venuti con le tasche vuote o con il minimo salariale come un normale impiegato.
Quanto sopra esposto dovrebbe mantenere un equilibrio fra le due filosofie sopra indicate e viene incontro alle esigenze sia dello stato che dei cittadini.
Il difficile in Italia è trovare Manager disposti a rischiare ed a scommettere su se stessi…la politica in questi anni non a certamente aiutato nel formare la cultura delle meritocrazia.
Pasta vedere alcuni post demagogici sulle liberalizzazioni che vanno bene se fatte in casa altrui….ma anche chi ha liberalizzato lo ha fatto sull’impulso dei primi 70 giorni di governo immobile quindi doveva dare un segnale!!!!
Se la Manovra di Visco sull’iva andava in porto L’Italia falliva ( leggi Milano finanza di Domenica) le società immobiliari e di Leasing portavano i libri in tribunale,i costruttori soni fermi con i rogiti notarili causa incertezza del diritto, anche in queste aziende lavorano operai e cittadini MA SPESSO DEL POSTO DEGLI ALTRI ANCHE QUI SUL BLOG POCO INTERESSA…SI STA ZITTI.
Il pozzo e secco ma il proprietario e in delirio!!!!!
ernesto scontento
ernesto scontento 22.07.06 13:21
Ernesto 2 di 3
Fondamentale in una società che si apre al mercato, inoltre decenni di cultura dei Manager di Stato quelli che erano e sono pagati milioni senza raggiungere gli obbiettivi ha creato una classe dirigente mediocre con valori dubbi.
In Italia non si è mai premiato la meritocrazia ma gli amici degli amici con i politici in testa sia di ds che di sx
(ricordate UNIPOL)
Rimane un nodo fondamentale come è possibile privatizzare settori fondamentali per i cittadini come quelli esposti da beppe garantendo la proprietà,il mercato, e i cittadini?
Non è di facile soluzione se si parte da posizioni filosofiche liberaliste o marxiste in merito…occorre trovare nuove logiche!
Una soluzione potrebbe essere quella della concessione di stato…da rinnovarsi al raggiungimento degli obbiettivi?
Continua
ernesto scontento 22.07.06 13:22
Ernesto 1 di 3
Questo è il post più stupido che potesse fare il Beppe.. io da sempre sostengo!!!! che Beppe quando parla di economia e banche….. deve cambiare chi lo consiglia in merito!!!!!
Qui non solo si sostiene l’economia di stato con il paravento delle fonti alternative (legittime ma investimenti che una azienda deve fare per vivere ed essere competitiva sul mercato ) ma si risuscita l’operato di Antonio Fazio sull’italianità delle Banche o si dice che la Francia che si chiude ai capitali stranieri sulle Utility fa bene.
Le logiche economiche e di mercato sono più complesse delle spicciolate di Beppe.
L’unica logica alternativa alla gestione pura di mercato che si e trovato per queste società è stato quello di far si che lo stato detenesse una quota maggioritaria per detenerne il controllo privatizzando il resto come Public company .
Ora noi tutti sappiamo (tranne Beppe o chi per lui) che in Italia ( ma l’america non è stata da meno in questi ultimi anni vedi il caso Enron. ) queste società creano un distacco fra proprietà e Manager …..Quanti di voi sono soci delle COOP di di distribuzione alimentare……ma quante volte avete deciso per i vertici aziendali? Anche le Coop sono Public company!!!! Il problema di queste società e che con un nocciolo duro di azionisti si può controllare la società e decidere perché il resto del capitale sociale è diviso in migliaia di risparmiatori.
Non a caso negli ultimi anni si sta parlando di codici etici per definire la missione della società e i comportamenti dei Manager per raggiungerli.
Ma il vero problema in Italia è che manca una vera e propria Antitrust!!
Continua
ernesto scontento 22.07.06 13:23
Ragazzi mi sta siccedendo una cosa strana dal beppe…sono diversi giorni che non riesco ad attacare bottone con nessuno o meglio l’unico e Giulio Contin che ogni tanto prende qualche pezzo del mio commento per punzecchiare gli altri.
ma poi niente…comincio a preoccuparmi sarò mica rincoglionito…nel senso che penso di scrivere cose per me giuste magari con un italiano di mer…ma chiare per me!!!!forse il problema sarà li?
Mi sa che cadrò in depressione molto presto…
ernesto
Sembrava insuperabile il record del CIMOLI,che due anni fa,dopo un non eccezzionale periodo da presidente ed amministratore delegato delle ferrovie,fu allontanato con 6,7 milioni di euro di liquidazione!!!!(sigh!)..quello attuale,ELIO CATANIA,avendo dichiarato un deficit da 1 MILIARDO e 300 MILIONI(stimati 1 MILIARDO e 800 MILIONI alla fine di quest anno) ha chiesto una liquidazione di 9 MILIONI di euro per i due anni di disastrosa conduzione dell’ azienda,1 per ogni 144 milioni di passivo!!!!! Purtroppo non cè niente da fare ,visto il contratto firmato due anni fa con l’ allora ministro TREMONTINO QUADRATINO!
e io pago……..
@ fabio fabi 22.07.06 15:51
Ecco cosa succede con le aziende di stato!!!!
Quando si paga con i soldi degli altri…si spende più di quelo che si guadagna!
tanto noi paghiamo…..
BEPPE FABIO HA DEMOLITO IL TUO POST!!!!!!
ernesto scontento
ernesto scontento 22.07.06 15:56
Ernesto, ti leggo abbastanza arrabbiato
Ti passo la mia opinione sui problemi paese:
Abbiamo una leadership poco propensa a semplificare / migliorare la situazione perché altrimenti addio dittatura burocratica (unico vero ostacolo all’apertura / progresso). L’intera economia, ma non solo, deve per forza passare per questo iter, e quindi se non si sblocca questo collo di bottiglia, puoi avere anche le migliori leggi e intenzioni del mondo, ma non avanzerai MAI di un solo passo.
Questo mostro burocratico è un immensa piaga, e arriva fin nel più piccolo paesino grazie anche ad una certa quantità di complici, in buona parte solo capaci di produrre in prevalenza tragedie e danni, altrimenti non si spiegano le immense risorse pari a 500 miliardi di Euro che vanno perse ogni anno, e neppure l’evidente arretratezza che ancora si presenta in buona parte del paese. Ma questo apparato infernale non si ferma qui, distrugge ogni sacrosanto anno un infinità di iniziative, speranze e quindi anche posti di lavoro.
Non ci saranno MAI sostanziali miglioramenti se PRIMA non verrà posta la base indispensabile per poterli attivare, va quindi PRIMA ridotto al minimo essenziale questo apparato ingiusto e anti-democratico per eccellenza, e solo dopo semmai potremmo finalmente decollare.
Eludere questo particolare equivale optare sempre e solo per il regresso! Perché il paese fai da te, quando ha prodotto progresso, l’ha dovuto produrre quasi sempre nella clandestinità, altrimenti sarebbe stato punito secondo una delle tante leggi ostacolo di questa nostra burocrazia malata!
Ragazzi mi sta siccedendo una cosa strana dal beppe…sono diversi giorni che non riesco ad attacare bottone con nessuno o meglio l’unico e Giulio Contin che ogni tanto prende qualche pezzo del mio commento per punzecchiare gli altri.
E vi dico di più, ha fatto bene chi ha usato un nickname …
ma poi niente…comincio a preoccuparmi sarò mica rincoglionito…nel senso che penso di scrivere cose per me giuste magari con un italiano di mer…ma chiare per me!!!!forse il problema sarà li?
Mi sa che cadrò in depressione molto presto…
Postato da: ernesto scontento | 22.07.06 14:51
No Ernesto, niente depressione quando la spiegazione per tutto ciò è abbastanza semplice …
LUI il blog l’ha fatto funzionare SOLO per reclutare chi di dovere, ci ha messo qualche mese per selezionare, ma adesso il suo filtro funziona a dovere, via le zecche come noi sono rimasti gli adepti ciechi e biechi da nutrire e scaldare con certi post propensi ad inneggiare l’inizio di un NUOVO ORDINE!
Ormai non ci vuole poi molto per capire cosa ha in mente quel soggetto, fa parte di uno scenario già visto in altre occasioni … i contenuti dei suoi discorsi ormai non sono più solo discutibili ma bensì di stampo antidemocratico, poi ci aggiungerei l’ultima novità, l’odio razziale …
Quindi buon Ernesto, di che ti meravigli? Lì dentro adesso ti trovi di fronte a degli indottrinati che hanno subito il lavaggio del cervello chissà dove … io l’ho sempre sostenuto, ma questo è un discorso a parte
hei hugo, ernesto
Non ho mai mandato giù BUSH però sta volta non so come dargli torto .
sono straconvinto che hezzbollah ha fatto ciò che ha fatto solo allo scopo di distrarre l’opinione pubblica riguardo l’iran e la sua corsa all’tomica .
Sta volta la patata scotta ,se il barbuto arriva ad avere l’atomica è la fine per quelle zone e della nostra speranza di vedere affondare la teocrazia .
Ho un brutto presentimento israele non può continuare così quelle scaramucce sono l’anticamera a qualcosa di più grave .
Spero di sbagliarmi ma in questo momento per tutti i politici del mondo e bene non perdere d’occhio la palla .
Ho un brutto presentimento israele non può continuare così quelle scaramucce sono l’anticamera a qualcosa di più grave .
dopo i discorsi (inutili) di solito seguono i fatti, ha solo avuto inizio una manovra tenaglia e se il barbuto mette il naso fuori dalla finestra … rimarrà solo il naso senza il resto intorno.
Postato da: gino serio | 23.07.06 10:42
Niente panico, Israele si comporta in pieno accordo con gli USA, secondo strategia “anti-barbuto” … ne avevamo già parlato tempo fa
Ve l’avevo anticipato che gli israeliani avrebbero giocato un ruolo importante per quello che riguarda il barbuto, le unità navali americane (e inglesi) sono già in posizione da tempo, nel mirino lo stretto Hormuz …
hEI HUGO credo proprio che tonino la faccia da castigamatti ,mi piace ha i c.o.g.l.i.o.n.i quadrati è fedele alle sue promesse .
Sta venendo a galla tutto il marcio che c’è li a sinistra ,BERTINOTTI ha sgarrato dicendo che è un giustizialista .
MARIA LAURA un po di ragione ce l’aveva riguardo tonino ,e se si staccherrà da quel carro di carnevale valuterò bene il mio prossimo voto .
Non è uomo di sinistra e questo è risaputo ,ma neanche un politco ,forse proprio per questo è la persona che serviva .
hEI HUGO credo proprio che tonino la faccia da castigamatti ,mi piace ha i c.o.g.l.i.o.n.i quadrati è fedele alle sue promesse .
Ma meno per non faticare, più semplicemente per mancanza di capacità essendo stati selezionati con criteri opposti al merito. E siccome il soldo nel nostro paese entra anche (in quelle sfere ma non solo) senza merito, vengono emarginati quelli che la pensano diversamente …
Sta venendo a galla tutto il marcio che c’è li a sinistra ,BERTINOTTI ha sgarrato dicendo che è un giustizialista .
MARIA LAURA un po di ragione ce l’aveva riguardo tonino ,e se si staccherrà da quel carro di carnevale valuterò bene il mio prossimo voto .
Non è uomo di sinistra e questo è risaputo ,ma neanche un politco ,forse proprio per questo è la persona che serviva .
Postato da: gino serio | 24.07.06 08:03
Già, ma purtroppo si trova circondato da politici di professione, che a differenza di una squadra di calcio, non devono e non hanno mai dovuto allenarsi e neanche disputare apertamente una partita contro un avversario qualsiasi per fare vedere quanto (o se) valgono. Ergo, è normale quindi che se la prendono se arriva un nuovo giocatore che li incita a fare di più
A Maria Laura ribadisco che un principio è e rimarrà sempre un principio, e che di seguito Tonino, schierandosi (contro natura) da quella parte, sapeva bene a cosa andava incontro … è come voler costruire una bellissima casa … sopra una palude, e così è stato! Certo, si fa tutto pur di non doversi schierare con B., ma nel tutto (purtroppo) a volte ci sta dentro anche lo sfascio del paese … e poi è anche risaputo che navigando nella nebbia fitta occorre più buon senso che istinto per non perdere il senso dell’orientamento …
Ad ogni modo, ricorda cosa ti dissi tempo fa a proposito del cavallo di Troia …
MARONI è favorevole al distacco della lega dal centrodestra e vuole formare un terzo polo ,MARONI è persona intelligente e determinata come lo è bossi tutti e due sono stati condannati per aver provocato depressione all’interno dello stato (CHE STRONZATA ) ,e resistenza a pubblico ufficiale ( dopo aver preso manganellate) maroni ha anche espresso il suo impegno a rivedere un po l’assetto leghista ridimensionando personaggi come borghezio .
CHISSA’ maroni e di pietro li vedrei bene assieme ,persone concrete ,politici diversi dai soliti marpioni .
credo che politicamente per cambiare ci voglia un terzo polo quello vero riformista .
Un militante convinto leghista che conosco ,che tra l’altro è molto impegnato nel sociale e bravissima persona ieri sera mi ha detto che una buona parte dell’italia pretende uno stato funzionante ma a gratis .
Conoscendo il sud ed essendone di origine gli ho detto che non è così e che il problema sud è molto più complesso .
Il sud è un gigatesco fai da te ,il motto è DISORGANIZZAZIONE ,sperpero e a mio modo di vedere anche pigrizia ,ma non per colpa loro ma per uno stato che li ha abituati così ,al sud c’è la mentalità che tutto è permesso e lo percepisci dalle piccole cose ,ad esempio viaggiare in due sopra un motorino ,non mettere le cinture di sicurezza in macchina on rispettare i semafori,a cose più gravi come l’abuso edilizio e il non pagare tasse .
La riforma appena bocciata poteva diventare una risorsa per il sud che finalmente si sarebbe trovato a tu per tu con i suoi problemi e sicuramente le regioni più ricche non lo avrebbero abbandonato ,anzi ,ma i soliti marpioni hanno lavorato bene e sono riusciti a far si che tutto rimanesse come prima proclamando vittoria come se la costituzione l’avessero scritta loro e ne fossero i guardiani a spada tratta ,il massimo dell’ipocrisia .
lo stesso tonino ha detto che è favorevole ad una riforma profonda della costiutzione purchè discussa e perchè non discuterla con maroni ?
credo che politicamente per cambiare ci voglia un terzo polo quello vero riformista .
Postato da: gino serio | 24.07.06 13:15
Sacrosanto discorso il tuo, MA per non rischiare di mettere in piedi una qualunque cosa su sabbia mobile, va PRIMA ritoccata (meglio: completamente riscritta) la costituzione per ridefinire uno stato moderno.
Qui si parla di un nuovo disegno, e per farlo a modo ci vogliono le palle, ma siccome scarseggiano, facciamo prima a copiare la costituzione di un altro stato … e di buoni esempi ce ne sono, basta sfogliare il catalogo …
Attualmente non c’è la leadership (al completo) capace di tanto, quindi dobbiamo importarla … come un prodotto qualunque.
Attualmente non c’è la leadership (al completo) capace di tanto, quindi dobbiamo importarla … come un prodotto qualunque.
Postato da: Hugo Kolion | 24.07.06 15:19
Quale a tuo parere si potrebbe usare (come antibiotico) e spazzare via tutti sti batteri ?
E’ inutile che vi dica che a me piace quella americana ,ma in italia non attaccherebbe specialmente al sud dove la famosa parola pragmatismo pensano sia una malattia polmonare .
E bravo il TONINO, è preoccupato.
Sì, è preoccupato Tonino, non per le migliaia di delinquenti che verrebbero rimessi in libertà, ma per Previti & C.
Non è preoccupato per i problemi di ordine pubblico che questo indulto provocherebbe, no lui è preoccupato che il caro Previti scampi la galera.
E’ talmente preoccupato ed indignato che vorrebbe dare le dimissioni e, siccome, neanche i suoi sodali credono che abbandonerà la poltroncina, il Tonino cosa fa ? Si dimette ? No, no, il Tonino manda una letterina demagogica al Grilletto ed i suoi fans, come morsi da una tarantola, si scagliano contro l’indulto.
Che spettacolo ragazzi.
Il domatore di pulci fallito che fa ballare delle similpulci a comando.
Buon divertimento indignati in misisone speciale permanente.
Giulio Contin 24.07.06 12:23 | Rispondi al commento | Chiudi discussione
Questo ragazzo non scrive cose sbagliate ha però un piccolo difetto è troppo filo politico, non vede più in la della sua destra e questo a uno come me non piace molto .
Si deve attingere un po qua un po la e salvere il meglio che ne dite sempre e comunque scartando l’estremismo .
Fare i paladini di parte in maniera palese è assai squallido e poco maturo .
Attualmente non c’è la leadership (al completo) capace di tanto, quindi dobbiamo importarla … come un prodotto qualunque.
Gli svizzeri, da buoni pragmatici che erano (e ancora sono), avevano copiata quella americana con qualche loro aggiunta per definire meglio il discorso federalismo (in questo caso i cantoni come delle regioni senza province, e il consiglio federale al posto del presidente) …
quella elvetica poi (neanche a farlo apposta
é già tradotta in tre lingue: italiano, tedesco e francese
Scherzi a parte, consiglio la lettura perché migliore della nostra …
Postato da: Hugo Kolion | 24.07.06 15:19
Quale a tuo parere si potrebbe usare (come antibiotico) e spazzare via tutti sti batteri ?
E’ inutile che vi dica che a me piace quella americana ,ma in italia non attaccherebbe specialmente al sud dove la famosa parola pragmatismo pensano sia una malattia polmonare .
Postato da: gino serio | 24.07.06 17:07
Adesso ti faccio contento vedrai
E come vedi, non sono stati di certo scemi e la scelta a quanto pare è stata intelligente, perché ambedue gli stati (e corrispettive società) oltre che a funzionare bene non hanno mai dato retta alle tendenze estremiste ne agli estremisti di ogni colore …
Due stati liberali, due esempi da imitare
Si deve attingere un po qua un po la e salvere il meglio che ne dite sempre e comunque scartando l’estremismo
perché no? Almeno si risparmierebbero sia i soliti battibecchi che le eterne accuse reciproche, andando direttamente e in poco tempo al sodo
e poi, con la leadership che ci ritroviamo, sarebbe forse anche sensato importare qualche dirigente …
fidarsi è bene ma …
Postato da: gino serio | 24.07.06 17:21
Il vangelo del domani, fuori gli estremisti di destra e sinistra e poi un bel compromesso prendendo il meglio sia di sx che di dx … perché senza alcun dubbio ci sono buone cose da ambedue le parti, ogni altro discorso sarebbe poco produttivo …
Ma anche qui, si fa ancora prima copiando gli altri
Non é mica per caso che il papa ha le guardie svizzere
ragazzi ma leggete e sentite in giro tutti i piagnistei che leggo e sento io ?
L’ho battezzata la cozzaglia quella messa in piedi da prodi e d’alema e ci sta pure bene come nomignolo
ernesto avevi ragione ,e mi dispiace sinceramente per gli elettori come te che so essere molti .
Un ultima cosa ragazzi vi devo ringraziare e vi ringrazia mia moglie ,dice che da quando dialogo con voi sono diventato più affettuoso
voglio seguire il vostro consiglio ed ho anticipato le ferie ,me ne andrò nella mia casetta in motagna
voglio fare l’eremita per qualche settimana sempre se resisto …..
Hei hugo cosa mi consigli di leggere durante il mio soggiorno in mezzo a mucche e pecorelle ?
ma oramai è acqua passata mi avete indottrinato per bene ,a beneficiarne e stata quella santa donna di mia moglie ,lei si che merita una medaglia .
Tipicamente italiano il predicare bene e razzolare male ……..
ora sono tutti pentiti di aver votato a sinistra ,ed è passato solo un mese
Una mandria di piagnucoloni con la pancia piena ecco cos’è diventato il popolo italiano .
E noi stiamo qui a bloggare , a prendercela ,proprio noi gente che non ne avrebbe certo bisogno .
arrivo alla conclusione che in italia si sta troppo bene “si” miei cari altrimenti tutto cio non ha senso , si vota “no” convinti ad una riforma di vitale importanza per il paese ,e poi si scrive ” ma perchè non fanno una legge che tagli le spese parlamentari?”
Pura ipocrisia ragazzi pura ipocrisia .
Questi aspettano una manna che non arriverà mai si passano il sacco di patate l’un con l’altro ,per i politici italiani manipolare questa gente è come sparare sulla croce rossa .
Mio padre mi ha insegnato che se non ci si alza alle sette del mattino per andare a lavorare non si campa in questo paese di ipocriti e bugiardi lecchini io l’ho capito e se gli altri preferiscono vivere alla giornata facciano pure ma tutto quello che hanno poco che sia se lo sono meritato
Vado senza pensieri ,ho degli ottimi collaboratori ,che se la sanno cavare anche senza di me ,gente in gamba sapete .
Quest’anno è andata così ma guarda te ,ma com’è quel detto? sono o no il padrone del vapore? ma forse lo avevo dimenticato
mi piacerebbe qualcosa di forte tipo hengel ,si scrive così vero? o che sia meglio terzani .
A me piacevano tanto i fumetti tipo diabolik
porto il pc con me così vi tengo sott’occhio .
buone ferie anche a voi vecchi marpioni
Hei hugo cosa mi consigli di leggere durante il mio soggiorno in mezzo a mucche e pecorelle ?
ma oramai è acqua passata mi avete indottrinato per bene ,a beneficiarne e stata quella santa donna di mia moglie ,lei si che merita una medaglia .
Lettura?
ma, gli insegnamenti in quelle opere sono divini …
A te e la tua famiglia una goduria estiva in montagna, mi raccomando, scala qualche marcia tanto per fare qualcosa di sensato … altrimenti poi al rientro ti mangi il primo politico che ti passa la strada
mi piacerebbe qualcosa di forte tipo hengel ,si scrive così vero? o che sia meglio terzani .
A me piacevano tanto i fumetti tipo diabolik
Postato da: gino serio | 24.07.06 21:05
Grazie per i vecchi marpioni
“Il Principe” di Machiavelli e “Il nome della rosa” di Umberto Eco, ambedue per uscire dalla quotidianità ed entrare in una certa atmosfera (intrigante) di quei tempi … che poi, come ti accorgerai, sono più o meno gli stessi di oggi
Non parlarmi di fumetti, accanito lettore che sono … quando sono arrivato in Italia me li sono prima organizzati e poi riletti tutti (centinaia se non migliaia) in certe notti d’inverno … un esperienza, che ganzo, è stato come rivivere una bella parte della mia infanzia … insomma, ho goduto da adulto come da bambino
Lettura?
ma, gli insegnamenti in quelle opere sono divini …
c’era disponibile sia il” principe” che” il nome della rosa “.
ai piedi del monte baldo .
“Il Principe” di Machiavelli e “Il nome della rosa” di Umberto Eco, ambedue per uscire dalla quotidianità ed entrare in una certa atmosfera (intrigante) di quei tempi … che poi, come ti accorgerai, sono più o meno gli stessi di oggi
hugo kolion
Allora hugo sono andato in libreria
Ma non ho resistito al mio subconscio e ho preso “SULLE ORME DEL CALIFFO “di wilburm smith.
Hei avete sentito di quella donne morta a causa di un fulmine(l’hanno detto anche al tg) che si trovava sul monte baldo ?
ehh,casa mia si trova proprio li
bueno, adesso faccio le valige e vado ,c’è poco più di un’ora di strada, ci sentiamo dopo , li ne avrò di tempo ,vi romperò le palle spesso
ERNESTO
C’E’ POSTA PE TE
allora ragazzi fuori una previsione di quando cadrà questo governo
secondo una mia stima DILIBERTO ha già calato le braghe tre volte ,lo stesso ha fatto bertinotti quindi mi sembra sufficente .
dal mio personalissimo cartellino come dice il grande rino tommasi AUTUNNO .
di pietro le ha calate una volta ma ora non ci sta più ,mastella manco lo conto fassino uguale
sentiamo la vostra e vediamo chi ci azzecca .
Caro Ministro Di Pietro, mi contatti per favore!
Mi chiamo Mauro Chierici, ho 45 anni e sono svizzero; svizzero-italiano. Tengo a precisare questo perché abitando in Ticino, cantone in cui si parla l’italiano, mi sento molto legato all’Italia; i miei nonni paterni erano italiani. Seguo la politica italiana da molti anni ormai ed ho tanti amici italiani. Insomma: l’Italia mi piace e mi ci sento affezionato. Inoltre, lavoro per il governo ticinese come responsabile della formazione dell’amministrazione cantonale.
Caro Ministro Di Pietro, quello che leggo non mi sorprende per nulla. Non che abbia capacità divinatorie, ma c’è stato un momento in cui, durante un dibattito televisivo, ho avuto la chiara e forte sensazione che non sarebbe cambiato un bel nulla.
Ma c’è qualcosa che si può fare. Lo dico perché dopo 22 anni di lavoro come consulente e formatore aziendale (prima lavoravo nel privato) ho incontrato qualcosa che può davvero fare la differenza. Non è nulla di segreto o misterioso o settario… ma non posso mettermi a raccontarlo qui per motivi di spazio. Ciò di cui sto parlando è qualcosa che sto sperimentando all’interno della mia amministrazione e sta dando dei risultati inaspettati (molto di più di quanto mi sarei ottimisticamente atteso in termini di efficacia, efficienza, consapevolezza, trasparenza, etica e moralità nel lavoro).
Non so se posso in questo contesto lasciare i miei riferimenti; c’è la mia email. Se mi contatterà glieli darò volentieri. Quello che voglio comunque anticipare è che ho deciso di fare solo formazione che riporti ai cittadini, al territorio in cui vivo, l’investimento che hanno fatto pagando le imposte.
Con stima e simpatia.
Mauro Chierici
mauro chierici 25.07.06 15:00 | Rispondi al commento |
hei hugo chissà cosa’ha da offrire sto individuo ,mi incuriosisce molto .
allora ragazzi fuori una previsione di quando cadrà questo governo
Postato da: gino serio | 25.07.06 15:16
E quindi si attaccheranno anche ai ramoscelli pur di restare appesi all’albero del potere, e poi c’è Fido, l’elettore che vota ciecamente per la sinistra qualsiasi cosa faccia … per principio (si fa per dire
E siccome sono 60 anni che qualche elettore sbaglia senza capire … tutto potrà essere
ma sempre al di fuori della più semplice logica … quindi poca importanza avrà l’esito, qualunque sarà
Personalmente sono scettico, questo perché – come Prodi già aveva anticipato in quell’intervista al giornale tedesco – sanno bene che poi per ritornare in sella ci vuole un miracolo
Le sentenze in appello del caso moggiopoli di ieri sera hanno messo in luce ancora una volta l’ipocrisia e la poca serietà che c’è anche a livello giuridico in questo paese e per il sotto scritto cio è da considerare oramai patetico
sono interista ,e credo che la società inter sia stata letteralmente presa per il culo in questi 15 anni di presidenza moratti .
pensare che il sottoscritto da 13 anni ha l’abbonamento “1000 euro ” che altri come me hanno letteralmente gettato nel cesso .
anche a me hanno concesso questo privilegio quando avevo la merda all’ombellico
L’abbonamento lo farò anche quest’anno ,ma il derby non lo andrò a vedere ,come non andrò a vedere le partite con lazio e fiorentina ,per il sottoscritto queste squadre militano in serie B , e per ciò che riguarda la juve mi sembrava più equa una serie c2 e qualche milione di ammenda a gianni e pinotto assieme a carraro che se le cavata con 80000 euro di multa a confermare che oramai in italia il sistema è talmente marcio e ben diramato che non si può più combattere.
Sono un realista e non possono certo venirmi a dire che una società come l’inter non è riuscita a vincere niente solo perchè non ha una classe dirigente all’altezza ? bahhhhh tutte fregnacce .
Abbiamo perso ben 6 derby di fila con il milan subendo rimonte che avevano dell’incredibile ,e sonore sconfitte 6-0 inconcepibili
Se non fosse stato “NOTATO”( ma non smantellato) tutto quello schifo la società inter non avrebbe mai vinto un fico secco ,oramai il calcio viaggiava in quel binario juve milan juve milan .(e viaggerà ancora)
La salvezza della fiorentina nel campionato 2004 2005 è avvenuta all’ultima giornata ,e aveva dell’incredibile ,quindi DELLA VALLE se ne stia zitto che ieri sera per lui è passata la manna .
Lo stesso per LOTITO personaggio che non voglio neanche commentare tanto è losco ,a lui poverino gli hanno spalmato i debiti che aveva con il fisco
Le sentanze ci hanno resi ridicoli ancora una volta davanti agli occhi di tutti dimostrando che non abbiamo polso e che la nostra costituzione è malata .
Le sentenze in appello del caso moggiopoli di ieri sera hanno messo in luce ancora una volta l’ipocrisia e la poca serietà che c’è anche a livello giuridico in questo paese
Postato da: gino serio | 26.07.06 08:14
Da una parte come non darti ragione, ma dobbiamo porci ANCHE qualche domanda …
1. Le bagarre erano provate al 100% o ci è solo stato suggerito che fosse così?
2. Gli organi di controllo predisposti, hanno o non hanno percepito irregolarità, e se si, com’è che non è successo più di tanto in tutti questi anni?
Ad ogni modo siamo alle solite, prima il solito grido allo scandalo epocale, facendo credere che ci fosse chissà cosa dietro a questa vicenda, poi il solito ridimensionamento e infine quindi al posto di un elefante il solito topolino.
Certo che con questi modi, anziché ridicolizzare giustamente i giudici, si ridicolizza ingiustamente la giustizia! Poi non dimentichiamo le tante vittime di certi procedimenti ridicoli, che fin troppo spesso o quasi sempre pagano per la stupidità (ovviamente senza conseguenze) di chi non sa proprio fare il suo lavoro.
Poi, ammesso che ci siano dei colpevoli, usando la stessa misura dovrebbe finire sotto processo come minimo mezza leadership del paese … quindi anche qui, o tutti o nessuno! Ma oltre a ciò, se c’era veramente tutto questo marcio, allora andava rimosso in tempi e modi da permettere una pulizia a fondo.
Ma la verità oggettiva è che (anche) in questo settore mancano più le capacità per merito che i mezzi come da sempre vogliono farci credere per giustificare l’andazzo!
1. Le bagarre erano provate al 100% o ci è solo stato suggerito che fosse così?
HUGO KOLION
Allora hugo dovevano sospendere tutto ,e non mandare neanche la squadra in germania .
rinunciare alle coppe ,fare un processo serio ,,individuare i colpevoli e fare pagare loro i danni di un anno di stop del nostrO campionato .
se il danno ammontava esempio a 1000 milioni di euro le società coinvolte pagavano il debito E se restavano sufficenti risorse loro per ripartire ,bene ,altrimenti ripartivano dalle categorie minori per risalire .
la prima sentenza ,hugo ,era abbastanza giusta eccetto il milan (troppo soft),quella di ieri sera una vera pagliacciata ,in più della valle non è contento .
I calciatori hanno dimostrato di essere dei professionisti vincendo il mondiale ,gente come della valle ,lotito ,moggi ,giraudo ,e pure galliani sono solo quattro tirapiedi ,prestanome, ruffiani .
Gente che venderebbe la madre per un pò di gloria .
DOVEVANO ESSERE PUNITI in maniera esemplare ,ora si sa che fare ciò che hanno fatto loro non è così grave e te la puoi cavare con poco, vedi CARRARO.
Dal grillaccio c’è ernesto che si è scagliato contro i lavoratori pubblici .
VAI ERNESTO FALLI NERI .
che dici hugo lo abbiamo forviato
se 1 milione di evasori scappa dal paese diventiamo tutti piu’ poveri se scappano un milione di dipendenti pubblici diventiamo tutti piu’ ricchi
mattia visconti 26.07.06 20:25
http://www.beppegrillo.it/2006/07/chi_evade_le_ta_1.html
Ragazzi, domani alle 23.35 c’è una trasmissione su Rete4: Tiziano Terzani …
Ugo vedi un pò se ti interessa?
PS: Grazie per l’informazione su Terzani.
Ragazzi oggi mi sono proprio tolto qualche sassolino dalle scarpe….ma non sopporto le stronzate che ci voltete fa…son fatto così.
@@@@@ Scusate l’O.T.
C’è un certo giulio contin(Chiamato da zio gustavo:Lo spocchioso)che è un pò di giorni che imperversa nel blog.
Questo contin lo troviamo anche sul blog di Di Pietro.
Ore 20:56 di oggi 26/07/06 scrive,da Di Pietro:
……Bravo Di Pietro sono d’accordo con te…….
Torno da grillo e leggo contin che scrive(h.21/12)riportando un post del colonnello Kurtz:
Un cretino è un cretino.
Due cretini son due cretini.
Diecimila cretini formano un partito(F.Kafka)
Aggiunge poi:
“Colonnello,per favore,non diffonda notizie false e tendenziose sull’Italia dei valori”.
In poche parole,dopo aver scritto nel blog di Di Pietro:”bravo….”viene quà ed offende Di Pietro ed il suo partito.
Bhe se questo è un uomo io sono una gran topa.
Kolonnello Kurtz:”urge una bomba intelligente”.
Paolo Almaisio 26.07.06 23:02
Non mi sembra uno sciocco.
La chiave di lettura potrebbe essere la maniera con la quale schernisce la gente.
Se vero che è bilaureato bisognerebbe provare con pazienza a chiesergli un confronto serio e ponderato, cercando di accettare questo suo atteggiamento.
Poi se continua sulla falsa riga fino ad oggi portata avanti….allora meriterà quello che i blogger gli diranno.
Dico solo che forse dovremmo portare un po di pazienza….magari ne esce qualcosa di buono.
E per il buono si può faticare anche un po non trovi?
Ciao e bravo per la ricerca. Buonanotte.
francesco folchi 26.07.06 23:11
Questo contin lo troviamo anche sul blog di Di Pietro.
ieri c’è stata la prima tagliuzzata qui nella stanza, il testo l’avete letto anche voi … chissà cos’era sbagliato
Per quello che ti riguarda Ernesto, vai avanti, mi sono divertito un mondo … comunque benvenuto nella Realpolitik, ovvero, adesso sai cosa intendo quando dico che il paese non si manda avanti solo con delle seghe mentali, ancora di meno se condite con quella solita contraddizione che fa la differenza con la realtà! La differenza, solo già tradotta in cifre è di 500 miliardi di Euro, la chiave dei nostri problemi sta tutta qui e non altrove.
non sempre, ma sempre più spesso …
Non mi sembra uno sciocco.
La chiave di lettura potrebbe essere la maniera con la quale schernisce la gente.
Postato da: ernesto scontento | 26.07.06 23:19
Bene Ernesto, a quanto pare ci sono delle novità
L’Italia è un problema tecnico, di gestione, e quindi va risolto con razionalità. Per il resto c’è pronta un armata di gente molto capace ma impedita (con ogni mezzo burocratico) al decollo.
Chiaro anche che razionalità significa democrazia e quindi anche l’addio alle ideologie, perché le due cose insieme non possono funzionare, o una o l’altra. Pare facile da capire, ma a quanto pare così non è, ma questo semmai è un problema del singolo soggetto che non vuole capire …
Si converrà però che un simile riflesso di infantilismo politico non appartiene al comportamento maturo e civile di una persona moderna e democratica.
Machiavelli darebbe seguente spiegazione: … e perché sono di tre generazione cervelli, l’uno intende da sé, l’altro discerne quello che altri intende, el terzo non intende né sé né altri, quel primo è eccellentissimo, el secondo eccellente, el terzo inutile …
Il tuo amico Contin l’ho letto e va detto che laurea, bi -o trilaurea non significa ancora tanto, semmai uno riesce forse ad esprimersi meglio, ma ciò non fa ancora il contenuto di un messaggio. Finora ho letto in prevalenza dei battibecchi con altri, ma forse è troppo presto per farsi un idea.
La mia esperienza personale però mi insegna che ciò che non è non può diventare
Il tuo amico Contin l’ho letto e va detto che laurea, bi -o trilaurea non significa ancora tanto, semmai uno riesce forse ad esprimersi meglio, ma ciò non fa ancora il contenuto di un messaggio. Finora ho letto in prevalenza dei battibecchi con altri, ma forse è troppo presto per farsi un idea.
non sempre, ma sempre più spesso …
La mia esperienza personale però mi insegna che ciò che non è non può diventare
Postato da: Hugo Kolion | 27.07.06 08:44
******
Quindi decuco che tu e giulio non siete due facce di un’inica medaglia……avrei scomessso di si!!!!!
Pensa tu dove vola la fantasia,io credevo che eri tu…che cambiando nik facevi respirare Ugo….
Ma mi sono sbagliato…meglio così Contin mi pare abbastanza pragmatico e chi usa l’intelligenza è sempre benvenuto anche qundo non la pensa come te..perchè un punto di incontro si trova sempre…
ernesto
Quindi decuco che tu e giulio non siete due facce di un’inica medaglia……avrei scomessso di si!!!!!
Ci vuole ben altro, e poi, che io sappia, non ho mai eluso una sola risposta, questo già solo per principio. E poi, a dire il vero, non sono mai stato messo alle strette … semmai, il contraente di turno, che una volta finito in un vicolo cieco, o svanisce senza rispondere o diventa osceno.
Contin non lo giudicherei prematuramente, ma puoi sempre tastarli il polso, esempio parlando chiaro. Mi sembra un tipo abbastanza capace, e le poche volte che ci siamo incrociati non mi ha mai rivolto una domanda o altro … idem per me, il che potrebbe significare che non la pensiamo poi tanto diversamente.
Pensa tu dove vola la fantasia,io credevo che eri tu…che cambiando nik facevi respirare Ugo….
Ma mi sono sbagliato…meglio così Contin mi pare abbastanza pragmatico e chi usa l’intelligenza è sempre benvenuto anche qundo non la pensa come te..perchè un punto di incontro si trova sempre…
Postato da: ernesto scontento | 27.07.06 10:15
Hugo non ha bisogno di respiro, semmai – o almeno finora – il contraente di turno
In ogni caso fa pure correre la fantasia, ma ciò non significa che devi presumere qualcosa su di me … ti basta chiedere, mi pare in ogni caso più semplice
Una corsia privilegiata per gli investimenti esteri in Italia come chance per rilanciare lo sviluppo del nostro paese
di Ugo Scuro
[ … ] Gli operatori esteri non investono in Italia per assenza o carenza di infrastrutture materiali e immateriali. Burocrazia spedita, sistema giudiziario prevedibile ed efficiente, stabilità normativa, rapporti di lavoro flessibili e corretti costituiscono infrastrutture immateriali imprescindibili, valutate dagli investitori alla stregua di strade, comunicazioni, dislocazioni, risorse umane e tecnologiche. Il decreto Bersani, introducendo inopinatamente oneri aziendali impropri, dei quali è stata ravvisata anche la contrarietà alla norma costituzionale, perché non è possibile costituire debiti per decreto, ha provocato il danno emergente delle prevedibili cessazioni di attività di impresa e il lucro cessante degli investimenti sviati dal sistema. Come dire, due piccioni con una fava, a carico del sistema produttivo e sociale.
Per provocare l’inversione di tendenza e per attrarre investimenti esteri in Italia è necessario prevedere, a condizioni prestabilite, corsie privilegiate per gli operatori economici esteri. Le condizioni prestabilite possono riguardare il capitale investito, il settore di interesse, il personale locale impiegato, l’investimento degli utili, l’indotto generato. Le garanzie offerte devono consentire agli operatori di intervenire in un quadro normativo di prevedibilità, in un quadro economico di efficienza, in un quadro politico di gradimento. Le condizioni riconosciute non verrebbero considerate aiuto di Stato quanto piuttosto un adeguamento progressivo ai principi del mercato, che, per l’appunto, richiedono efficienza, chiarezza, voglia di realizzare. Ma la condizione prima è costituita dalla volontà politica di proiettare il Paese in un futuro di sviluppo, motivando adeguatamente cittadini impegnati e disimpegnati.
E questa volontà politica, purtroppo, non si intravede, per difetto di capacità, di attenzione alle esigenze del Paese, di rispetto della volontà popolare, di gran parte degli esponenti eletti o cooptati. A cittadini ed operatori economici compete il diritto di supplenza.
Ragazzi, riguardo Tiziano Terzani ho appena visto il programma tv: qui c’è scritto che lo danno dalle 23:20-00.40 anziché 23.35 come ho sentito ieri su Rete 4
Anam, il senzanome
Documentario – Biografico (Italia) – Contenuti:
Di: Mario Zanot
L’ultima intervista a Tiziano Terzani, giornalista e scrittore, una delle voci più originali del nostro panorama, grande conoscitore dell’oriente, spentosi il 28 luglio 2004.
vana iorio 28.07.06 12:09
tu non sei razzista, ivana.
Il razzista ha idee.
Tu non hai idee, quelli che hai in testa sono solo pensieri, molti di questi sono di odio, frustrazione, oppure cerchi di ridicolizzare i tuoi ‘nemici’, ma questi non sono idee.
Come te, milioni di italiani arricchitisi grazie ad una generazione che non c’e’ piu’, quella si’ che aveva idee.
Tu fai parte di un altro mondo, sei una formichina che crede di avere una vita vera, ma potresti essere un protagonista di Matrix, perche’ al Potere (quello vero, non Prodi, o Bush) servi cosi’.
Al Potere servono quelli come te, quelli con la bava alla bocca, pronti ad abbaiare contro ‘gli strani’, ma che se ne stanno tranquilli nella loro piccola vita, votano come si deve, consumano come si deve, non si curano degli altri che non siano i parenti…
Perche’ il Potere, quello della borghesia, quello che odia la cultura perche’ non serve al profitto, ha BISOGNO di te per vivere.
Sai quanti ce ne sono cosi’, come te ?
Il Moderato 28.07.06 12:24
*******
Ugo mi sa che c’è pane per i tuoi denti…..
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PS: il sito dell’unione dopo varie censure sui post di dissenzo per l’indulto ora dice che è chiuso per manutenzione sever…..al sottoscritto hanno tagliato 4 commenti…..
ernesto
Ugo mi sa che c’è pane per i tuoi denti…..
Hai visto l’intervista a Terzani?
*******
PS: il sito dell’unione dopo varie censure sui post di dissenzo per l’indulto ora dice che è chiuso per manutenzione sever…..al sottoscritto hanno tagliato 4 commenti…..
Postato da: ernesto scontento | 28.07.06 11:47
Ernesto, non ho capito bene, dov’è che c’è pane per i miei dentini?
Censurare sembra sia abbastanza diffuso in rete
Ernesto, non ho capito bene, dov’è che c’è pane per i miei dentini?
Hai visto l’intervista a Terzani?
Censurare sembra sia abbastanza diffuso in rete
Postato da: Hugo Kolion | 28.07.06 13:24
Il pane è nell’ultimo post di beppe litaliano medio… mi sta attaccando ma vrso le 15,30 devo staccare per impegni di lavoro.
Terzani lo visto iniziato dalle 11,20 circa in poi …avevo letto su radio24 che c’era stasera.
credevo che tu ti fossi sbagliato….comunque la moglie reclamava un gelato all’aperto quindi lo avrei perso lo stesso….
ernesto
BuH
L’ultima intervista a Terzani, giornalista e scrittore, una delle voci più originali del nostro panorama, grande conoscitore dell’oriente, spentosi il 28 luglio 2004.
grande tiziano…
Postato da: Hugo Kolion | 27.07.06 20:56
L’ho guardata quasi tutta .
Personaggio moooolto acculturato ,che ha vissuto sulla sua pelle ogni sua singola scelta giusta o sbagliata che sia e si sente da come parla e penso ,scriva.
Due frasi mi hanno personalmente colpito ; la prima è quella dove lui ha spiegato come la sofferenza debba viaggiare parallela alla felicità per trovare l’equilibrio ,mentre noi non accettiamo nessun tipo di sofferenza o diffilcoltà ,non conoscendo di conseguenza minimamente cosa significhi equilibrio .
La seconda frase ancora più bella è quando dice :
se ti si prospettano due strade scegli sempre quella in salita mai quella in discesa
L’ultima intervista a Terzani, giornalista e scrittore, una delle voci più originali del nostro panorama, grande conoscitore dell’oriente, spentosi il 28 luglio 2004.
grande tiziano…
Settimanale voluto dagli inglesi e americani subito dopo la guerra, l’editore (Rudolf Augstein) ormai morto era uno con le megapalle e in tandem con Tiziano ci forniva (spesso in anticipo) tutte le novità sul mondo comunista, che tempi ragazzi
A scuola, erano un must, e guai a chi dissertava la lettura … altro che i quattro segaioli indottrinati che troviamo su certi blogs
sono cresciuti senza sapere e senza la minima consapevolezza di ciò che ancora propagano, se lo farebbero in certe zone ex-rosse, come minimo tornerebbero gonfi e con le stampelle
Bella anche quella farse di Tiziano sull’America per quello che concerneva la cura della sua malattia, gira e rigira sono sempre gli americani a spuntarla
L’unico pezzo che mancava in quell’intervista, era la parte dove Tiziano ammetteva che gli americani sono ancora la migliore delle alternative … strano, la versione tedesca era più lunga
Postato da: Hugo Kolion | 27.07.06 20:56
L’ho guardata quasi tutta .
Personaggio moooolto acculturato ,che ha vissuto sulla sua pelle ogni sua singola scelta giusta o sbagliata che sia e si sente da come parla e penso ,scriva.
La seconda frase ancora più bella è quando dice :
se ti si prospettano due strade scegli sempre quella in salita mai quella in discesa
Postato da: gino serio | 28.07.06 15:48
Pensa, io lo leggevo da quando avevo tredici anni, ma in lingua tedesca … Tiziano è stato per oltre 30 anni corrispondente di quel famoso settimanale tedesco che ha fatto schizzare su tutte le furie qualche nostro connazionale: Der Spiegel
L’unico pezzo che mancava in quell’intervista, era la parte dove Tiziano ammetteva che gli americani sono ancora la migliore delle alternative … strano, la versione tedesca era più lunga
Postato da: Hugo Kolion | 28.07.06 17:28
Anchio hugo critico l’america e non accetto molti suoi lati negativi che in fin dei conti sono le negatività che ci vogliamo noi ,come dice tiziano .
HO condiviso anche la critica che ha fatto ieri sera verso l’america e il suo potere .
Ma se a farla è un individuo come tiziano diventa critica costruttiva e non demagogica come quella dell’antiamericano classico e ipocrita
Se una costituzione e un sistema è predisposto al buon funzionamento siamo poi noi a doverlo far funzionare bene ,io è così che concepisco il sistema america( io ti do la possibilità di migliorarti a te la scelta) è l’uomo che condanno non la costituzione ,questo ho capito dalle parole di tiziano ieri sera ed è per questo che tiziano non era un antiamericanista e basta ma era un antiipocrita che è ben altra cosa .
Il parafulmine venne inventato da Benjamin Franklin, e fu applicato per la prima volta con successo nel 1752
Il parafulmine consiste quindi in una lunga e sottile asta metallica con la punta rivestita di un metallo nobile (ad alta conducibilità elettrica) posta sulla sommità dell’edificio da salvaguardare; da questa deriva un filo metallico che viene collegato a terra: la scarica elettrica viene attirata dalla punta e dispersa a terra mediante il filo. Inoltre il parafulmine, a causa della sua forma, ha anche una azione preventiva nei confronti del fulmine. Questo conseguentemente al fatto che il suolo ed il parafulmine (collegato a terra) si polarizzano positivamente per induzione in risposta alla carica negativa presente sulla parte inferiore della nuvola. Il parafulmine così polarizzato, grazia al potere dispersivo delle punte, contribuisce a diminuire la differenza di potenziale esistente tra la nuvola ed il suolo, rendendo meno probabile che si raggiunga il potenziale minimo capace di dare inizio alla scarica.
nel nostro paese, la maggior parte delle case non ha il parafulmine … Arrivato qui, mi ricordo bene, avevo posto questa domanda, e la risposta fu che i parafulmini non si mettono per non attirare i fulmini
quindi, laddove vengono messi sono tutti fessi …
Estratto da “http://it.wikipedia.org/wiki/Parafulmine”
Ecco un rebus tutto italiano
Milano e la destra, un contratto da riscrivere
di Vittorio Macioce
da Ideazione di luglio-agosto 2006
No, non sembra una roccaforte. È una città che va in pianura, le strade sono raggi di cerchi concentrici, mirano verso il centro. Sotto la cappa del cielo fa caldo in questi mesi. La mattina ci sono questi tipi in camicia e cravatta, la giacca sul manubrio, che pedalano e sudano tra i binari del tram e le lastre di pavé. Vanno al lavoro, correndo contro il tempo, come le mamme con i bimbi incastrati sul sellino posteriore, con la pedalata del passista che ripete la sua cronometro quotidiana, sprintando ai semafori, in una gara che più che con gli altri è con se stessi. Dicono che Milano sia la roccaforte della destra, l’anima del Nord e del berlusconismo. Dicono che quando anche Milano cadrà, l’avventura politica dell’uomo che ha “cambiato” l’Italia sarà solo il ricordo di una stagione. È qui, riflettono tra loro, che è morto l’altro. Piazzale Loreto è un brutto posto, una piazza con un buco nero al centro, dove qualcosa è accaduto, ma non c’è nulla da ricordare: lui con la divisa troppo larga e la pelata a testa in giù, lei con la gonna che le copre la testa e le scopre le gambe e gli altri come comparse macabre nel retrobottega del macellaio. Forse è vero che se parli di roccaforte ti viene in mente Piazzale Loreto. Ma questo capita se non conosci Milano. Milano non è mai stata dell’uomo nero e non è mai stata berlusconiana. Non è mai stata neppure di Craxi. Milano veniva prima. Prima delle fabbriche e di Bava Beccaris. Prima che il Novecento decidesse di mettersi qui a pensare la modernità.
continua……
Milano è oggi, qui, a destra, perché sulla sua carta d’identità c’è lo statuto che rese liberi i comuni medioevali, quelle porte aperte a chiunque abbia un mestiere e voglia di fare. Milano è oggi, qui, a destra perché nel suo cuore c’è una punta di anarchia, che resta lì a ricordare a tutti che lo Stato è comunque figlio del Leviatano. È una anarchia senza disordine, fatta di autodisciplina, di un legame con la tradizione che ti aiuta a distinguere l’umano dal post-umano, da quel modo di compiacersi che hanno i milanesi di mettere lì qualche parola in dialetto, una di quelle espressioni che li fa sentire radicati a qualcosa, ma senza esagerare, senza arrivare a quelle manifestazioni d’orgoglio campanilistico che fa credere ai romani, ai toscani, napoletani o siciliani di essere lingua e non dialetto. Milano è un grigio che t’inganna. La sua bellezza sta tutta dentro, privata, personale, nascosta. Sta nei cortili dei palazzi quando i portoni restano aperti quasi per caso, per una sbadataggine e lasciano apparire, quasi si fosse aperto all’improvviso un varco spazio-temporale, incanti di altri tempi e altri emisferi, angoli di orizzonte lussureggianti, antiche architetture, chiostri di una pace spirituale perduta, cieli rubati tra quelle mura di un azzurro mai visto all’esterno, nella città.
Il bello di Milano sta tutto dentro. Devi entrare dentro per vedere il Cenacolo di Leonardo. Stessa cosa per il Cristo Morto del Mantegna. Anche La Scala da fuori sembra poco più di un teatro parrocchiale. L’arte di Milano è circondata da mura. C’è qui quasi un pudore a parlare troppo di arte, di creatività, di talento, come se fossero tesori dietro l’angolo, al negozio di fronte, alla Esselunga o all’Ikea. Sono beni preziosi e rari e non è il caso d’inflazionarli con facili imitazioni. L’Occidente alternativo qui non funziona, neppure se passeggia per Brera o lungo i Navigli. Non basta svegliarsi a mezzogiorno per essere un genio. Non basta indossare una kefia o sventolare una bandiera arcobaleno per sapere il significato della parola pace.
Anche Milano sogna un avvenire diverso e in certi giorni si guarda allo specchio e si sente Bevagna, una piccola e remota città d’arte, sonnacchiosa, dai ritmi lenti, immersa in un altro medioevo, rifugio ideale di tutte le passioni ambientaliste, post-moderniste, veltroniane, neo-girotondiste. Una passione che dura due giorni, un salto da Roma per il week-end, magnifico qui, senti che pace, guarda il tempo perduto, guarda le pietre, guarda i viottoli, senza un discount, un centro commerciale, un multisala, senza parabole, traffico, plebe, folla, periferia. E poi si torna a casa, convinti di aver toccato l’altro Occidente. Orgogliosi di una passione da una botta e via. Milano vorrebbe essere Bevagna, ma non può permetterselo. Sarebbe solo una truffa, da mostrare a sé e agli altri come ricetta contro tutti i mali. E se ancora non l’avete capito è per questo che questa città, metropoli mignon, Milano, resta disillusa, guardandosi intorno dall’una e dall’altra parte, la roccaforte della destra. Milano, crocefissa dalle tangenti, non sa barare.
grande freddo dei “riformisti”
di Pierluigi Mennitti
[04 feb 05]
Non si sentiva volare una mosca in quei secondi interminabili, dopo che Fassino aveva pronunciato la frase madre di tutte le giravolte, quella sull’Iraq, sulla resistenza e sugli otto milioni di votanti che grazie alla guerra di Bush e dei suoi alleati s’erano gettati alle spalle gli anni della dittatura saddamita intingendo le dita nell’inchiostro elettorale. Non si sentiva volare una mosca, che se una mosca avesse volato sarebbe stramazzata a terra stecchita per il grande freddo che aveva avvolto l’immenso androne del Palalottomatica di Roma, da dove è partita la lunga marcia della Gad e di Romano Prodi verso le Regionali di aprile e le Politiche dell’anno prossimo. Gelo e silenzio, mentre il segretario lì sul palco, fermo e ritto sulla schiena, e orgoglioso di quella frase tanto impegnativa che mandava in soffitta mesi di cortei, girotondi, happening, sfilate, eskimi, spry, slogan, stoffe arcobaleno, attendeva un applauso, se non scrosciante almeno convinto da parte della platea. Invece, non si sentiva volare una mosca.
Se le svolte congressuali segnano lo spartiacque tra una politica e un’altra, e quella di Fassino voleva evidenziare il passaggio dalla sinistra di piazza alla sinistra di governo attraverso una responsabile ammissione di pentimento sulla politica estera, bene questa svolta non ha ricevuto il consenso della base. Non della base congressuale, i delegati, figuriamoci della base elettorale, ancora ferma su posizioni più oltranziste che nulla concedono alla tornata elettorale di Baghdad.
Quello sull’Iraq è stato il passaggio più interessante dell’intervento di Fassino, ed è stato ripreso il giorno successivo dal presidente D’Alema. Lì c’è l’unica novità che può tingere di riformismo il programma politico dei Ds, il partito guida dell’Alleanza progressista. Per il resto una lunga, appassionata riproposizione dei temi cari al partito post-comunista, che ha scoperto le virtù della socialdemocrazia proprio quando questa entrava in crisi un po’ in tutta Europa. Al declino italiano – ben inscritto in un declino continentale tanto asfissiante quanto dolce – i Ds propongono le soluzioni difensive tipiche delle sinistre europee, assai distanti però dal labourismo blairiano che è stata l’unica ricetta capace di determinare rilancio e crescita economica. Su scuola, formazione, giovani, stato sociale, Europa, rilancio dell’industria e ripresa della crescita, Fassino non accende fantasie riformiste. Rinfaccia le colpe al governo ma ribadisce ricette già sperimentate con poca efficacia, riassunte dallo slogan pubblicitario che D’Alema lancia al culmine del suo intervento: “Il nostro meno tasse per tutti deve essere più salario per tutti”. E su questo l’applauso lo riceve.
Tra tutti il più deludente è stato Prodi, che dall’assise diessina ha ricevuto pubblicamente l’investitura della leadership. Sul versante della politica estera non ha avuto il coraggio di Fassino e neppure quello (assai minore, perché arrivato per secondo) di D’Alema. Ha riproposto la versione europea della pace a tutti i costi, ignorando le novità irachene e gli ultimi sviluppi interni all’Amministrazione americana, sui quali sono destinati a misurarsi da oggi tutti i governi europei con le visite del Segretario di Stato Condoleezza Rice e, nei prossimi giorni, del presidente George W. Bush. Prodi ha invece ricalcato i grigi toni che hanno caratterizzato la sua presidenza della Commissione europea, un sostanziale anti-americanismo di fondo che maschera l’incapacità di aprire un dialogo, fosse anche conflittuale. Ruolo dell’Onu, processo israelo-palestinese, democrazia in Medio Oriente, questione iraniana: nulla smuove le granitiche certezze del Professore. Sul versante economico, invece, ha seguito il solco tracciato da Fassino, riproponendo in buona sostanza la politica di gestione del declino proposta all’Italia nel 1996. I caldi applausi dei delegati testimoniano la stima del popolo dei Ds per l’unico personaggio che ha saputo battere Berlusconi negli ultimi dieci anni. La sostanza dell’intervento prodiano, invece, evidenzia come una vera e propria svolta riformista verso una sinistra moderna e liberale sia ancora al di là da venire.
Quanto al centrodestra, sarà bene che rimetta in moto la macchina politica e offra agli elettori qualcosa di più del furbo tentativo di oscurare mediaticamente l’assise dell’opposizione con una ristretta riunione di partito. C’è una sensazione di grande vuoto politico che comincia a preoccupare anche i candidati forti alle prossime Regionali. Formigoni, Ghigo, Storace, Fitto hanno molte carte da giocare, ma le coalizioni che li sostengono appaiono deboli e alcuni sondaggi non sono del tutto rassicuranti. Come avviene ormai da tre legislature, la tornata regionale, oltre ad assegnare una bella fetta di potere sul territorio, è un trampolino per le Politiche dell’anno successivo. Esserselo ricordati con tanto ritardo è un peccato che può essere pagato caro..
4 febbraio 2005
pmennitti@ideazione.com
Quei guerrafondai dell’Unione
Proviamo a rileggere il testo di quello che fino a ieri era il disegno di legge numero 845, recante “Disposizioni per la partecipazione italiana alle missioni internazionali”, e che è stato oggi definitivamente approvato, dopo due voti di fiducia chiesti dal governo. L’articolo 1 recita, tra l’altro:
1. È autorizzata, fino al 31 dicembre 2006, la spesa di euro 33.320.634 per la prosecuzione della missione umanitaria, di stabilizzazione e di ricostruzione in Iraq, di cui all’articolo 39-vicies bis del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 febbraio 2006, n. 51.
MISSIONE UMANITARIA, DI STABILIZZAZIONE E RICOSTRUZIONE IN IRAQ?
Ma non era una guerra coloniale di occupazione? All’articolo 2, notiamo quanto segue:
1. È autorizzata la spesa di euro 130.430.101 per la fase di rientro, entro l’autunno 2006, del contingente militare che partecipa alla missione internazionale in Iraq, denominata Antica Babilonia, di cui all’articolo 39-vicies bis, comma 9, del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 febbraio 2006, n. 51.
2. È autorizzata, fino al 31 dicembre 2006, la spesa di euro 550.268 per la proroga della partecipazione di esperti militari italiani alla riorganizzazione dei Ministeri della difesa e dell’interno iracheni, nonché alle attività di formazione e addestramento del personale delle Forze armate irachene, di cui all’articolo 39-vicies bis, comma 11, del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 febbraio 2006, n. 51.
RIENTRO ENTRO L’AUTUNNO?
Ma non era quello che prevedeva il governo precedente? Partecipazione di esperti militari italiani in qualità di consulenti delle forze armate irachene? Ma non si doveva eliminare la componente militare della missione a vantaggio di quella umanitaria? E l’attività di advisory militare al governo iracheno è frutto di qualche forma di accettazione del voto democratico del popolo iracheno? Il governo iracheno non è più il prodotto artificiale dell’invasione americana? (more…)
http://phastidio.net/2006/07/30/quei-guerrafondai-dellunione/
Forza Comandante
Mentre il vecchio Lider Maximo è convalescente dopo l’intervento chirurgico all’intestino, causa ufficialmente “stress estremo” provocato dagli ultimi impegni politici, è già iniziata la genuflessione di alcune eminenti figure politiche europee. Non, si badi, nostalgici incanutiti come quelli che con passo malfermo si trascinano ogni anno sulla Piazza Rossa in occasione dell’anniversario della Rivoluzione d’Ottobre, bensì importanti esponenti ministeriali e governativi della “nuova sinistra” europea.
[ ... ]
Di fronte alla notizia dell’improvvisa operazione che ha dovuto subire il presidente della Repubblica di Cuba, la segreteria nazionale del partito dei Comunisti italiani ha inviato a Fidel Castro gli auguri più fraterni di una rapida guarigione. Non solo Cuba ma l’intera America Latina ha bisogno che Fidel Castro riprenda al più presto il suo ruolo di guida nel suo paese e di stimolo del processo politico continentale. Il Pdci stigmatizza infine i soliti tentativi di denigrazione che Cuba deve subire anche in un momento delicato come questo. I soliti uccelli del malaugurio si dovranno ancora una volta ricredere di fronte alla compattezza con cui il popolo cubano saprà affondare ogni sfida nel solco di quella esperienza rivoluzionaria che ha sin qui assicurato a Cuba indipendenza e dignità.
La profonda originalità lessicale e stilistica dei comunisti italiani rappresenta un fulgido esempio di continuità ideologica: leggete il necrologio di Stalin del fu-Pci. Realizzerete che per qualcuno l’orologio della storia è andato in frantumi alcuni decenni orsono.
http://phastidio.net/2006/08/01/forza-comandante/
No comment … delirio puro!
Mel Gibson è stato fermato venerdì scorso dalla polizia a Malibu in stato di ubriachezza alla guida della sua auto. All’agente ha detto: “Gli ebrei sono responsabili per tutte le guerre nel mondo” e gli ha domandato se era ebreo. Due giorni dopo ha chiesto scusa per le sue dichiarazioni. La rete ABC ha cancellato una serie con Mel Gibson sull’Olocausto. Hollywood lo vuole mettere al bando. Alcuni opinionisti americani dicono che le scuse non bastano. Mel Gibson ha sbagliato e deve pagare. E i produttori di origine ebraica, e anche gli altri se ci sono, di Hollywood non devono dargli una seconda opportunità. Se avesse detto: “Israele è responsabile della guerra in Libano”, oppure: “Israele con il suo comportamento può fare scoppiare la terza guerra mondiale” forse avrebbero riaperto Alcatraz solo per lui e buttato via le chiavi.
Israele fa paura. Il suo comportamento è irresponsabile. Ecco, l’ho detto. E non sono neppure ubriaco. Sono solo spaventato per i miei figli. Come forse siamo un po’ tutti. Lo so, Veltroni mi metterà al bando da Cinecittà.
Dietro Israele ci sono gli Stati Uniti o dietro gli Stati Uniti c’è Israele, chi è la causa e chi l’effetto?
I giornali di tutti i Paesi musulmani hanno in prima pagina le foto di bambini libanesi bruciati. Il Mediterraneo è un mare di odio. In Italia siamo pieni di ordigni nucleari statunitensi. Per proteggerci meglio dicono. Ma io non voglio più essere protetto da questa gente. E se la scusa è la Nato, fuori dalla Nato e i cow boy a casa loro.
Postato da Beppe Grillo il 01.08.06 19:24
Troppo forte
Finendo il mio ragionamento,Mr opps Kompagno MONTANARI permettendo,io non tengo né per Israele né per gli Hezbollah e per gli Arabi,ma da un punto di vista mediatico non c’è dubbio che gli Hezbollah hanno vinto perché hanno svegliato anche le coscienze dormienti dei seguaci fanatici di Bin Laden,l’agente CIA di BUSH,secondo Giulietto Chiesa,Beppe Grillo e altri fessi dalla zukka vuota come Mr oopss sorry Kompagno MONTANARI.
Tanto,se mai ci sarà un attentato con centinaia o migliaia di morti,zucche vuote malate di antiamerikanismo come Mr oopss sorry Kompagno MONTANARI diranno,come per le Twin Towers,che è stato tutto organizzato dalla CIA per attaccare il LIbano,la Siria e l’Iran del “democratico” Ahmadinejad…
Anyway,Beppe,se ti senti di vivere in una polveriera USA perché non ti trasferisci con la famiglia a CUBA,in Iran,in Siria o in qualche altro paese Arabo antiamerikano (e quindi libero)? Lì sì che non avresti alcuna censura (altro che Mediaset del dittatore maialone di Arcore..),as long as you speak evil of Mr Bush and USA..ti vedrei bene a Al Jazeera a fare interviste col turbante all’agente CIA Bin Laden (don’t worry, parla un ottimo English, essendo uomo fidato di BUSH e della CIA..).
E se andrai in quei posti(ad es in IRAN)con la tua famiglia,sarai sicuro che tua moglie,oltre a non poter guidare la macchina e indossare jeans(IRAN),non ti farà mai le korna,perché sai com’è da quelle parti le donne adultere vengono condannate a morte e LAPIDATE in piazza. Se poi hai qualche amico gay invitalo anche lui che così,se bekkato con un altro uomo mentre fa sesso,viene condannato a morte,altro che i PACS caro il mio fesso MONTANARI.
Tutti pronti a bruciare la bandiera USA e di Israele con le bandierine arcobaleno della pace,ma mai una manifestazione contro le barbarie dei paesi arabi..dai Kompagno(fesso) MONTANARI,prendiamo esempio da CUBA e dai paesi Arabi e manifestiamo per il Kompagno Santoro e la libertà di stampa violata nel nostro paese:sarò lì con TE!!
giovanni vestri 02.08.06 02:33
http://www.beppegrillo.it/2006/08/adolf_gibson.html
hei hugo sono curioso di sapere secondo te cosa avrebbe fatto il baffetto dopo aver vinto la guerra
sono curioso anche della tua opinione ernesto
cosa avrebbe fatto il baffetto dopo aver vinto la guerra
Postato da: gino serio | 03.08.06 17:37
Risposta difficile direi, perché c’era di mezzo il discorso della bomba atomica, quindi non l’avrebbe più vinta la guerra … almeno non contro gli americani. Se la bomba l’avessero avuta prima i tedeschi, ti lascio immaginare cosa sarebbe accaduto, avrebbero annientato il mondo intero.
Senza bomba atomica, a guerra vinta, avrebbero come minimo schiavizzato l’Europa dell’Est (fino ai territori ad ovest degli Urali e a nord del Caucaso) e una buona parte dell’Africa e del Medio Oriente. Australia e Asia, India esclusa, sotto dominio giapponese … il resto dell’Europa e il Nord America sarebbe stato messo sotto protettorato.
Rimaneva poi semi-libera l’America del Sud che a loro non interessava per niente, e nemmeno ai giapponesi.
Ragazzi ernesto da lunedi va in ferie, probabilmente avrò difficoltà di collegamento…..se non ci rileggiamo, l’appuntamento e per il 22 qui da Di Pietro.
Divertitevi e staccate la spina siamo ad Agosto…CIAO
ernesto
hei hugo mi piacerebbe un tuo intervento sull’ultimo tema proposto dal delirante
So che sei appassionato di energie alternative e sprechi .
Però se investissero massicciamente in quel campo abbandonando l’esercito come risorsa finanziata dal petrolio ,cosa accadrebbe a una buona parte del mondo arabo ?
Però hugo mi è venuto un dubbio forte e a proposito .
DA quello che so io, gli americani sono primi nella ricerca e lo sviluppo di energie alternative correggimi se sbaglio
Secondo te non è proprio la politica estera a frenare lo sviluppo americano ma anche mondiale in quel campo ?
Se noi potremmo benissimo iniziare un discorso di energia alternativa ,cosa accadrebbe a paesi come l’iran che vedrebbero svalutarsi il loro grande tesoro ?
GUERRE!!!!!!!!! ,però stavolta guerre vere ? mah non lo so mi è venuta così:-)
ti aspetto dal grillaccio ,dai che ci divertiamo .
iniziare un discorso di energia alternativa ,cosa accadrebbe a paesi come l’iran che vedrebbero svalutarsi il loro grande tesoro ?
Postato da: gino serio | 07.08.06 19:11
[ 1 ]
Non è facile rispondere, prendiamo già solo il mondo arabo che non può più sottrarsi all’evoluzione della propria società … il che prima o dopo significherà più libertà, democrazia e diritti alla gente e soprattutto alle donne. Ma questo implica il declino di questo vecchio sistema fatto e retto solo dagli uomini. Un po’ come il comunismo da noi, tante seghe mentali ma poi vogliono quasi tutti il benessere incondizionato. Anche qui arriverà la fine di questa storia, solo che (come per gli arabi) accusiamo e soffriamo un certo ritardo per via di una certa arretratezza ancora ampiamente diffusa.
Detto questo, si passa al secondo problema, quello ambientale. Petrolio o no occorrono altre fonti energetiche per risolvere questo di problema, non è un caso che le due cose vanno di pari passo. Più aumenta il fabbisogno mondiale del petrolio è più aumentano i problemi ambientali. Pensiamo solo alla Cina con 20 milioni di automobili immatricolate in un solo anno, e non parliamo ancora di altri paesi come l’India, della produzione industriale eccetera … ma già solo questo di fatto ci fa capire che le cose si stanno mettendo veramente molto male, meno per il prezzo del greggio ma più per l’ambiente.
Urgono delle misure da prendere, ma qui c’è un netto ritardo in tutto il mondo, chi più (come noi) e chi meno (come per esempio i paesi del Nord Europa) … ma questo non toglie che il problema ambiente va affrontato su scala mondiale e di certo non locale, cosa che purtroppo sta accadendo.
Quindi, sia americani che europei possono ridurre le dipendenze sviluppando alternative (oltre che assicurare la fonte), ma non possono da soli evitare il collasso ambientale. Perciò, e questo è il vero unico problema, si parla in prevalenza di alternative guardando (ancora) all’economia ma non all’ambiente, e questo è un errore che ci costerà veramente le palle.
Come vedi, anche noi come gli arabi in netto ritardo, loro su un discorso da noi da tempo risolto, noi invece con un problema globale che loro non hanno nemmeno minimamente sfiorato. E da qui si arriva subito al prossimo problema, l’acqua.
Un circolo vizioso questo, ma detto in poche parole, bisogna iniziare a smontare vecchi credi e sostituirli con nuovi. E qui si capisce che i vecchi parametri economici non hanno più valore.
iniziare un discorso di energia alternativa ,cosa accadrebbe a paesi come l’iran che vedrebbero svalutarsi il loro grande tesoro ?
Postato da: gino serio | 07.08.06 19:11
[ 2 ]
Ma non solo i vecchi parametri economici vanno a farsi benedire, bensì anche quelli morali. Dove viene a mancare il benessere materiale è ovvio che non nascono ma risorgono dei problemi che prima non venivano risolti ma sicuramente alienati con qualche monetina comoda.
Quindi un mondo in subbuglio, e noi qui a tentare di mantenere il più lungo possibile un notevole benessere per non fare crollare tutto, economia e morale. Altri invece, come gli arabi, nel tentativo di reggere il monopolio (religione) del maschio verso la donna. Poi, dove si incrociano i problemi, esempio islam e maggiore libertà (occidente), sono prima botte verbali e poi vere menate. Ed è per questo che certi paesi emergenti allungano la manina verso l’atomica, non vogliono perdere una corsa già persa centinaia di anni fa senza tirar giù anche noi.
Quindi, per allargare si ritorna al comunismo nostrano, anche qui, o raggiungono la loro meta o fanno di tutto per destabilizzare la società che non ha permesso ciò. Non è quindi un caso che l’Italia da sempre è meno stabile di altri paesi occidentali. Abbiamo troppo soggetti in preda a qualche ideale che non si sposa con i valori di una democrazia moderna e aperta. Però sono proprio loro, gli estremisti di ogni credo, che da sempre approfittano più di ogni altro di queste ampie libertà.
E come loro anche tutti gli estremisti sparsi per il pianeta. E più aumenteranno i problemi in tutto il mondo, e più saranno folte le file dei movimenti estremi di ogni colore e religione. Il fondamentalismo religioso ed il comunismo sono solo due esempi, ma manifestano la tendenza nel considerare il proprio credo fondamentale rispetto ad altri, e quindi sono anche convinti di dover imporre i propri principi in modo rigido e intransigente all’intera società (vedi esempio Iran dopo la caduta dello Scia).
iniziare un discorso di energia alternativa ,cosa accadrebbe a paesi come l’iran che vedrebbero svalutarsi il loro grande tesoro ?
Postato da: gino serio | 07.08.06 19:11
[ 3 ]
Ne segue che i problemi in tutto il mondo aumenteranno perché ci sarà sempre più gente che avrà paura di perdere ciò che ha e sempre meno gente con l’ansia di guadagnare ciò che non ha. Le rivoluzioni globali sono quindi finite, ma in compenso arrivano le scaramucce locali che non sono meno pericolose, perché non conta più il numero degli attori ma bensì il potenziale di una sola loro arma.
E quindi cambia anche questo di parametro, l’estremista guadagna e noi perdiamo. Sono cambiati i parametri e quindi vanno repressi e nel contempo anche contenuti nel loro agire, Israele in questo è già molto più avanti di noi. Perché un conto è avere a che fare con dei ragazzi che protestano lanciando i sassi, un altro è avere a che fare con degli estremisti nascosti che protestano lanciando razzi o facendosi saltare in aria in mezzo alla gente.
Ce ne accorgeremo anche qui da noi che la democrazia non può più permettersi di tollerare chi ha la mente balorda, perché in una democrazia il bene di una minoranza finisce laddove inizia il male per la maggioranza. E ci siamo già arrivati, in tutto il mondo ma anche in casa nostra.
Non è facile rispondere, prendiamo già solo il mondo arabo che non può più sottrarsi all’evoluzione della propria società … il che prima o dopo significherà più libertà, democrazia e diritti alla gente e soprattutto alle donne.
HUGO KOLION
Pensi davero hugo che ciò accadrà?
Vedi hugo quel mio dipendente marocchino mi ha raccontato cose di cui lui stesso si vergogna .
E’ impresa assai ardua colmare ,a mio modo di vedere 200 anni di ritardo sociale ,non credi ?
Ma a mio modo di vedere quelli che più contribuiscono a far si che ciò si aggravi sono i falsi moralisti ,che affinchè rimangono circoscriti all’interno di un blog, va bene ,ma quando arrivano ai vertici della politica o dell’economia sono dolori .
prendiamo esempio dalla SGRENA ,quanti come lei vanno in certi luoghi a combattere un falso nemico al solo scopo di far soldi e alimentare odio?
Se cessasse il caos cosa farebbero questi individui?
Se sono riusciti a far diventare israele lo spauracchio globale ,una nazione che conta pochi milioni di abitanti, pensa hugo ,che a fatica da sempre riesce a sopravivere ,mi chiedo chi è il cattivo ?
Il pericolo globale hugo per il tuo amico gino è il falso moralismo,una mezogna che serve a tenere in piedi un meccanismo che permette a una miriade di persone anche potenti di campare o meglio far soldi alle spalle della verità.
Non è facile rispondere, prendiamo già solo il mondo arabo che non può più sottrarsi all’evoluzione della propria società … il che prima o dopo significherà più libertà, democrazia e diritti alla gente e soprattutto alle donne.
Pensi davero hugo che ciò accadrà?
Postato da: gino serio | 08.08.06 19:57
Sia detto che il falso moralismo c’è sempre stato, laddove però una società è meno evoluta di un’altra, il falso moralismo trova terreno più fertile. Ne segue che maghi, demagoghi & Co. hanno vita facile, proprio come nel nostro paese o in terra islamica. Quindi non è certo un caso che da noi basta un semplice slogan per attirare creduloni di ogni tipo e poi convertirli in adepti docili e facili da manovrare e poi spennare.
Il solo fatto che da noi una Vanna Marchi può fare milioni di Euro come un comico che fa politica, mette a nudo lo stato della nostra società. Non parliamo poi di movimenti politici che in altri paesi si sono spenti già nel nascere. Quo vadis Italia? Con questi fardelli da nessuna parte, rimaniamo fermi all’incrocio anziché proseguire. Che spreco.
La Sgrena? Un mix di ciò che ho appena spiegato qui sopra, nell’intero occidente poteva succedere solo nel nostro paese. C’erano tutte le componenti che ci tengono in ginocchio da decenni se non secoli: boria, ipocrisia, stupidità e sottocultura.
Le donne e l’islam? Sta già accadendo, chiaramente con il solito ritardo spaventoso che contraddistingue una società arretrato da una evoluta. La cosa può però accadere in un qualsiasi momento, e quando accadrà sarà l’inizio della fine dell’ultima religione maschilista rimasta. Ad abbreviare i tempi ci penseranno anche il satellite e internet.
Israele? Nessuno (o quasi) ama il secchione della classe, così è sempre stato. Gli ebrei, un popolo che ha sempre dovuto camminare sull’acqua per sopravivere all’odio, rancore e invidia. Quindi non sorprende affatto che mezzo mondo si sia di nuovo incontrato e poi adoperato nel criticare l’operato di questo popolo, mentre poi ci sono focolari che producono milioni di morti senza indignazione alcuna. Questa però non è falsa moralità, ma ci svela (purtroppo) ciò che non è mai stato estinto in certe menti. Israele questo lo sa e fa finta di niente, continua la sua strada perché sa che altrimenti sarebbe la fine. Ma chi mai è riuscito trasformare il deserto in un giardino? Da noi nessuno e nemmeno gli arabi, ed ecco perché (anche) stavolta mezzo mondo si è incontrato in pieno accordo.
Hei hugo però mi sebra che la regione che più lavora nella direzione di valorizzare il territorio ,la cultura , il benessere sia la toscana o sbaglio?
Tu che vivi li ,come sono messi in fatto di invesimenti infrastrutturali riguardanti il settore turismo ?
Qui in veneto ad esempio c’è una massiccia campagna a sosteno della cultura ,ovviamente togliendo l’estate in arena che è una tradizione ,per il resto gli spettacoli teatrali ,rassegne d’arte contemporanea ,feste di piazza modernizzate tipo after hours ,ove partecipano miriade di giovani sino all’alba ,fiere campionarie .
In questo devo dire che i comuni qui investono molto e li da te come gira?
Hei hugo però mi sebra che la regione che più lavora nella direzione di valorizzare il territorio ,la cultura , il benessere sia la toscana o sbaglio?
Tu che vivi li ,come sono messi in fatto di invesimenti infrastrutturali riguardanti il settore turismo ?
In questo devo dire che i comuni qui investono molto e li da te come gira?
Postato da: gino serio | 10.08.06 17:32
La Toscana è la regione numero uno per ciò che riguarda la valorizzazione del territorio, difficile spiegare il perché … ma di certo ha a che fare più con la gente che ci vive e meno con le relative amministrazioni locali. In Toscana poi, storia e cultura vanno mano in mano per il solo fatto che la regione dispone di una miriade di città d’arte. Però c’è anche da dire che la politica (per decenni) ha fatto si che il paesaggio non sia andato distrutto, esempio limitando le zone per nuove costruzioni. Oltre a ciò, se acquisti un rudere in campagna, non puoi farne quello che ti pare perché ci sono norme limitative che ti impongono una ristrutturazione all’originale. Questa politica ha dato i suoi frutti, di fatto se viaggi per la Toscana noterai subito che l’ambiente rurale e storico è rimasto praticamente inalterato.
Il vivere in questi ambienti è comunque meno comodo che in altre regioni, anche perché sei limitato parecchio per quello che riguarda le abitazioni, parcheggi eccetera nei centri storici … in compenso però vivi un ambiente unico che sprizza cultura ad ogni passo e respiro. Davvero una cosa unica.
Secondo me la Toscana ha fatto strada, il Piemonte è in procinto a percorrere la stessa via, come anche l’Umbria e altre regioni che hanno capito il discorso.
La regione che secondo me potrebbe al massimo sfruttare questo discorso è la Sicilia. Clima, cultura e storia abbondano … manca solo la politica. Che spreco, ma è lì che bisogna iniziare a rifare lo stivale. Un grande sogno, lo so, ma anche fattibile …
La regione che secondo me potrebbe al massimo sfruttare questo discorso è la Sicilia. Clima, cultura e storia abbondano … manca solo la politica. Che spreco, ma è lì che bisogna iniziare a rifare lo stivale. Un grande sogno, lo so, ma anche fattibile …
Postato da: Hugo Kolion | 10.08.06 20:20
Hai perfettamente ragione ,una terra meravigliosa e allo stesso tempo un inferno .
Ricordo mia nonna quando diceva che la sicilia purtroppo è terra maligna ,e lo diceva pur amandola profondamente ma sai quando devi migrare con tre figli e senza marito ne soldi ,la vita si fa dura non credi .
Ricordo da bambino all’estate andavo AL PAESE così lo chiamava mia nonna e l’ho fatto per anni ,però mentre qui cambiavano le cose là rimaneva sempre tutto uguale ,da catania a niscemi non c’era il treno ne strade comode per raggiungerla e sto parlando di un paese di 50.000 abitanti .
La vita della donna era ed è ancora oggi in certe zone interne molto limitata .
Credo che all’italia per riprendersi il posto che le spetta e cioè il paese più visitato al mondo ,(perchè il più bello senza ombra di dubbio) ,stia proprio nel rivedere e reinvestire in regioni come la sicilia ,la campania ,la calabria , ma sai anche tu hugo che il problema mafia è uno scoglio assai arduo da saltare .
I siciliani sono come dire stati narcotizzati dal sistema ,però posso assicurarti che negli ultimi anni molti giovani tentano a modo loro e senza nessun appoggio esterno di cambiare le cose ,sono quelli che non ci stanno ,e si rendono conto che potrebbero avere di più ,ci vuole molto coragio hugo te lo posso assicurare e può capirlo solo chi conosce la sicilia e il suo complicato sistema .
La riforma costituzionale avrebbe aiutato quei ragazzi ,te lo posso assicurare ,era un’occasione unica per dar voce e forza a loro ,infondo che può cambiare le sorti della sicilia possono essere solo i siciliani .
Di storia in sicilia ce ne come in nessun altro posto ,agrigento, siracusa ,enna ,trapani ,marsala ,palermo ,catania ,taormina ,giardini di naxos ,sciacca , ragusa tutti posti incantevoli ma mal gestiti .
Si hugo la nuova italia potrebbe e deve partire proprio dalla sicilia .
Si hugo la nuova italia potrebbe e deve partire proprio dalla sicilia .
Postato da: gino serio | 11.08.06 09:21
Infatti, chi non capisce ciò, poco o nulla ha capito per quello che concerne il problema del nostro paese. Bisogna iniziare dal lavoro più difficile, e nulla importa se sembra un operazione impossibile, perché da lì bisogna passare per risolvere il discorso una volta per tutte. Certo, è tutta una salita, ma ne vale la pena.
L’informatica è la chiave della soluzione, perché permette la raccolta e comparazione dei dati necessari per venire a capo di tutti i problemi che affliggono l’isola. Una banca dati, con tanto di rete civica correlata, è l’unica soluzione per scoprire gli intrecci di ogni tipo. E’ come recintare l’isola e poi passare al retaggio. L’informatica metodica permetterebbe anche di scoprire gli squilibri che ci sono, dalle infrastrutture alla società intera. Solo poi sarebbe possibile fare degli interventi mirati, oltre che a monitorarli continuamente.
Senza metodo nulla potrà venire modificato a dovere, ma si sa, la logica non è mai stata un nostro dominio. Urge quindi capire che bisogna o importare la capacità dovuta o delegare il compito fuori casa, esempio in India. Ma a noi manca la leadership capace di capire almeno ciò che altri capiscono.
Valori personali considerando reddito e patrimonio individuale(in migliaia di euro) ,i giapponesi sono i più ricchi al mondo mentre gli irlandesi sono i primi in europa ,davanti agli inglesi .
Siamo un popolo ricchissimo che si è impigrito e che vive delle risorse accumulate ai bei tempi .
forse è tutta un’illusione che ne dici ? forse l’italiano si sente arrivato e non ha più voglia di prendersi brighe
la miriade di vecchi che ci sono al governo lo dimostra
qui gli unici giovani che si fanno sentire o sono estremisti no global o sono gay
I cosidetti disobbedienti a mio avviso non sono altro che persone ricche e viziate che spendono il loro prezioso tempo a combattere fantasmi che non ci sono
L’italia, terra straordinaria ,talmente straordinaria che le cose non vogliono andar male anche quando ce lo meriteremmo
LA FORTUNA DI NASCERE ITALIANI
Giappone 205.675
Irlanda 148.130
g.bretagna 137.250
U.S.A. 127.810
ITALIA 125.512
Francia 103.500
germania 90.462
canada 85.145
fonte: OCSE ( media pro capite degli euro posseduti nel 2005)
Allora hugo di cosa parliamo ?
l’italiano è uno dei magnati del mondo a quanto pare
Il danaro per investire non manca ,e neanche per pagare sto falso debito pubblico che abbiamo
Salve Ragazzi sono appena rientrato ferie terminate purtroppo, faccio un giro sul blog di beppe……
se siete in rete lasciate un messaggio ci si legge domani.
ernesto
Hei hugo, sei tornato in svizzera ?
Hei hugo, sei tornato in svizzera ?
per qualche giorno sono rimasto tagliato fuori causa pc andato in tilt (durante un temporale e nonostante fosse allacciato ad un gruppo di continuità
quindi nuova scheda madre e compagnia … a dire che qualche settimana fa avevo parlato di parafulmini, si vede che me la sentivo …
due terzi della popolazione non la vuole nemmeno … ma se venivi per altri motivi (femmine), ebbene, allora si che ti avrei consigliato un trip fin qui da noi
Ernesto, effetto Venezia … già, ci sono passato l’altra settimana nella tua città … c’era un ensemble che cantava Jesus Christ Superstar, devo dire: fenomeni!
Postato da: gino serio | 22.08.06 19:59
Salve ragazzi, sono tornato nel mondo di internet
Tonino, due cose: fa chiudere l’Enel per incapacità e fa venire una compagnia africana a fornire il servizio, sono sicuro che faranno meglio. Poi, già che ci siamo, spiega alla gente (italiana, il resto del mondo già lo sa) che un parafulmine è utile e che non attira i fulmini …
Ragazzi, fuori i racconti … non mi direte che siete stati con le mani in tasca?
Giovi, so che mi leggi … ho appena letto la tua mail, ammazz … la volta buona che passi qui da me e io non lo sapevo nemmeno. Ad ogni modo, se sei venuto per la festa, te la raccomando
Maurizio, appena ho finito di installare qualche programma ti rispondo per ciò che concerne il tuo penultimo post
DAI HUGO di la verità ,te ne si andato alle bermuda ,patria dei capitalisti
senza dirci niente .
Riguardo il VESTRI credo proprio che continui a leggerci .
facciamo pace
dai
Ma quale fulmine
Hei VESTRI manda giu un pò di orgoglio , risali in carrozza , mi mancano le diatribe che sostenevo con te
L’italia, terra straordinaria ,talmente straordinaria che le cose non vogliono andar male anche quando ce lo meriteremmo
LA FORTUNA DI NASCERE ITALIANI
Postato da: gino serio | 18.08.06 12:09
La media patrimoniale pro capite non è comunque un indicatore per il benessere individuale, ancora meno se si sa che in Italia ci sono ANCORA oltre dieci milioni di poveri (più di un sesto della popolazione). E questo può solo significare che la maggior parte degli italiani non dispone di un tale patrimonio. Il che nel 2006 significa: ANCORA tanti soldi in mano di pochi, e ANCORA pochi soldi in mano di tanti. Ma non c’è solo carenza di soldi, mancano ANCORA le infrastrutture, le sicurezze, i diritti … e quindi ANCORA una bella fetta di democrazia. Poi siamo ANCORA ultimi in tutto, tranne nell’arraffare, fregare e distruggere tutto ciò che (per altri) è bello.
Per una gran parte degli italiani non è ANCORA stata una fortuna nascere tali, ma più un castigo che si trascinano ANCORA addosso per una vita intera. I pochi esclusi, i più fortunati, vanno esclusi da questo scenario. Il resto, si sa, non fa ANCORA vedere quanto sta male perché non ama fare una brutta figura o magari anche per non venire ANCORA disprezzato come solo in una società arretrata può succedere.
Gli stranieri, basta dare un occhiata in un qualunque ufficio di soggiorno, vengono ANCORA trattati come solo gente arida usa fare. D’altronde non può meravigliare, basta vedere cosa abbiamo combinato nelle ex-colonie, massacri, bestialità e soprusi di ogni genere, il tutto senza ANCORA ammettere tutte queste nefandezze.
Dispiace dire ciò, ma è da qui che bisogna ANCORA iniziare a fare il paese che non c’è mai stato, partendo per la prima volta con onesta e sincerità. Altrimenti … si sa, continueremo ANCORA a farci più grandi di quello che siamo, e questo significherebbe ANCORA ripetere quella parte poco gloriosa del passato.
Mentre tanto tempo fa in terra italica ha vissuto altra gente, e si vede. Le loro opere erano e sono ancora famose in tutto il mondo. E noi qui, oggi, ne facciamo un vanto, ma non siamo che l’ombra di quei popoli. E sono già passati più di 500 anni senza che ci accorgessimo di questa nostra fortuna e ricchezza, di questo passato così anomalo per noi perché fin troppo reale per chi di forza sua poco o nulla di simile ha saputo produrre.
La media patrimoniale pro capite non è comunque un indicatore per il benessere individuale,
L’italiano sta bazzicando , vive delle sue ricchezze che si stanno esaurendo , e lo fa da impotente , non pensa alle generazioni future e il non far figli ne è la prova . Lui se ne fotte , il portafoglio per il momento è pieno ,quando non ce ne sarà più , VIVA GESU’.
hugo kolion
Ok . hugo tu dici che ci sono 10 .000.000 di poveri ,e io voglio assecondarti .
C’è però un paragone che ti voglio fare ,negli stati uniti ci sono trenta milioni di poveri che equivale esattamente an un decimo della popolazione ,”PERO’” li i poveri sono veramente poveri ,al punto che ci si accorge di loro passando una strada es. fine di central park inizio di harlem .
Mi devi scusare ma io i poveri che ho visto in america in italia non li ho mai neanche INTRAVISTI .
Nella stessa inghilterra quella linea di demarcazione è molto netta .
In italia invece noto una sfumatura , questo grazie all’assistenzialismo marcato che in quei paesi non c’è .
L’italia negli anni 80 e primi anni 90 occupava la prima posizione di quella classifica seguita da stati uiniti e giappone ,ci stiamo impoverendo è vero ma i capitali di cui disponiamo sono sempre ingenti ,capitali che come ho detto ci sono stati anche elargiti recentemente vedi guerra fredda e la miriade di denaro che hanno buttato qui RUSSI E AMERICANI .
L’80% degli italiani è proprietario di casa sua , e la casa è un capitale che ha molto più valore dei soldi .
L’italiano ha speso moltissimo per se ( benessere ,viaggi ,auto,oro, vestire) e ha investito poco per la comunità , in poche parole si è “impigrito” non ha investito il moltissimo denaro che aveva a disposizione ,non si è evoluto,ma rimane pur sempre un capitalista .
Dovremmo essere patria della cultura e non lo siamo , dovremmo vivere di solo turismo ma non è così , dovremmo essere esempio di civilizzazione ma siamo lontani anni luce da altri paesi ,dovremmo avere la più grande flotta aerea da turismo del mondo e invece abbiamo quella più indebitata e sul filo della bancarotta
iTALIANI ? Capitalisti frignoni
In italia invece noto una sfumatura , questo grazie all’assistenzialismo marcato che in quei paesi non c’è .
ITALIANI ? Capitalisti frignoni
Postato da: gino serio | 24.08.06 07:21
I 30 milioni di poveri negli USA sono in proporzione praticamente la metà che da noi, quindi per essere alla pari, da noi dovrebbero esserci solo 5 milioni di poveri. Idem per l’Inghilterra.
A colpo d’occhio i poveri italiani sembrano meno poveri, questo è vero. Ma è anche vero che sono molto il doppio, ed è anche vero che la media italiana è molto meno dotata di quella americana. In poche parole, lo standard italiano è molto più basso di quello americano. E questo vale praticamente anche per quasi tutti i paesi occidentali, eccetto Spagna, Portogallo e Grecia.
A prescindere da questi parametri, non sono da dimenticare poi anche quelli che riguardano il grado di civiltà, e qui non siamo più nel primo mondo.
L’80% di proprietari di immobili non può comunque quadrare, basta ricordarsi che il 17% (i famosi 10 milioni) sono nullatenenti, quindi rimane un 83 % non povero (secondo parametri italiani). Ciò significherebbe che il 96 % dei non poveri possiede una casa. Impossibile direi.
E se oggi risultiamo meno dotati che 10 o 20 anni fa, non significa che abbiamo perso colpi ma ben altra cosa: abbiamo un nuovo parametro come misura, l’Euro. Questo nuovo parametro ci ha solo posizionati nella realtà, quindi più in basso. Questa nuova verità adesso fa male, ma almeno è reale e ci aiuta a capire dove stiamo.
Io personalmente preferirei comunque paragonarci con i migliori paesi occidentali, questo per capire che il divario è veramente enorme. Enorme non significa incolmabile, ma ci fa vedere a che livello sono di casa i migliori della classe. Chiaro, questo può far molto male, ma è sempre meglio che continuare a cullarsi nell’illusione.
Il paese potrebbe venire rifatto in poco tempo, ma ciò implica prima l’ammettere che non siamo quelli che crediamo, bensì molto meno. Per chi viene da fuori ciò risulta evidente, per chi ci ha sempre vissuto dentro, il contrario. Ma se chi ci ha vissuto dentro ha sempre ragione, il problema rimane tale e quale. Un dilemma quindi, il solito gatto che si morde la solita coda senza mai nulla cambiare.
Il paese potrebbe venire rifatto in poco tempo, ma ciò implica prima l’ammettere che non siamo quelli che crediamo, bensì molto meno. Per chi viene da fuori ciò risulta evidente, per chi ci ha sempre vissuto dentro, il contrario. Ma se chi ci ha vissuto dentro ha sempre ragione, il problema rimane tale e quale. Un dilemma quindi, il solito gatto che si morde la solita coda senza mai nulla cambiare.
Quello che intendo è che quei capitali in italia ci sono eccome , la cosa che mi fa incazzare e per cui ci siamo scontrati le prime volte è che l’italiano è un capitalista a mio modo di vedere ,ma non lo sa fare .
per questo non si riesce a far girare i soldi come succede es. negli USA vera patria del capitalismo .
Quanta roba potrei comprare io ,tu ,ernesto in più di adesso smuovendo l’economia e facendo girare il denaro ,come vorrebbe la vera società capitalista .
Postato da: Hugo Kolion | 24.08.06 17:59
Non ho nulla da obiettare hugo ,come potrei ?
Per questo dico che siamo dei frignoni .
Correggimi se sbaglio hugo , ma la cifra che ho riportato dovrebbe cominciare ad essere usata come risorsa attiva non credi ?
Se in media possediamo 30.000 euro procapite in più dei tedeschi , perchè i tedeschi sono più avanzati ,civilizzati e coerenti di noi ? Qui il tuo pensiero non fa una grinza , ma cio non toglie che l’italiano è un capitalista hugo , un capitalista malato che si sta impoverendo ,ma pur sempre di capitalista si tratta .
Credo che uno dei motivi possa nascondersi dietro professionisti che non producono un cacchio ( commercialisti ,notai , farmacisti) che a noi costano la lira di dio ,e che in paesi come gli STATI UNITI manco esistono .
In poche parole produciamo falsi capitali ,non so se mi spiego .
Mettiamo caso che io come imprenditore possa gestire a 360 gradi il mio reddito , in poche parole cancellare dal nostro sistema economico le professioni sopra indicate , i soldi che io risparmierei in competenze o atti notarili potrei reinvestirli in altre cose ,o spenderli non credi ?
Secondo me in italia sono capitalisti le persone sbagliate
Poi hugo prova a pensare ad un’imposta sul valore aggiunto del 7% ,e poter scaricare tutto ciò che compri
All’italiano interessa accumulare ,smettere di lavorare al più presto e darsi alla bella vita , per questo dico che siamo dei frignoni.
Poi hugo come ultima cosa ,se da 60 anni non riusciamo o “non vogliamo cambiare le nostre abitudini politiche un motivo ci sarà.
Quello che intendo è che quei capitali in italia ci sono eccome , la cosa che mi fa incazzare e per cui ci siamo scontrati le prime volte è che l’italiano è un capitalista a mio modo di vedere ,ma non lo sa fare .
Per questo dico che siamo dei frignoni .
Correggimi se sbaglio hugo , ma la cifra che ho riportato dovrebbe cominciare ad essere usata come risorsa attiva non credi ?
Postato da: gino serio | 24.08.06 19:11
Concordo in pieno. Sin dai tempo del regno non c’è mai stato un sostanziale cambiamento, neppure con fascismo e comunismo. Di fatto cambiano le bandiere, ma meno per convinzione e più per opportunismo o semplice convenienza, quindi nulla di nuovo s’innesca. Chiaro che senza certi lavativi ci sarebbe più democrazia e più capitale da investire per produrre progresso.
Il segreto sta solo nel capire ed interpretare (dopo secoli di letargo) il vero significato della liberta. Dopodiché addio alle seghe mentali, alle solite ideologie stupide e naturalmente anche ai monopoli di ogni genere. Prima salterebbe e poi sparirebbe tutta una classe di lavativi e cretini di ogni spessore, tipo e colore, proprio come lucidare una lastra di marmo. Poi, una volta liberi e infilato un solo piede in una sola scarpa, a tutta birra per produrre quella favola che nel passato già ben due volte si è posata sul nostro paese.
Per uomini veramente liberi questo non sarebbe un impresa impossibile, ma solo una delle tante sfide della vita che vanno vinte. Alla fine le solite emozioni che si provano quando si sa di avere fatto qualcosa di unico. Tutto qui.
Capisco la tua rabbia perché è la stessa che provo io quando mi trovo in mezzo a troppi deficienti.
MERIDIONALI, COMUNISTI, STRANIERI: LOTTA PER IL “POSTO STATALE”?
Ci chiediamo se la stampa “politicamente corretta”, trattante la questione della cittadinanza agli immigrati, si sia occupata di un particolare niente affatto trascurabile della faccenda. Che gli immigrati neoitaliani potranno, evidentemente, accedere ai concorsi pubblici.
La cosa genererà un PROBLEMA.
Poiché, diversamente da certa iconografia “buonista” sull’immigrato “buon selvaggio” da compatire più che tollerare, gli extracomunitari non sono affatto stupidi.
La stragrande maggioranza, se potrà, cercherà di diventare “italiana” soprattutto perché in tal modo essi NON POTRANNO ESSERE PIU’ ESPULSI.
L’altro motivo pregnante della corsa all’”italianità” sarà la possibilità del lavoro statale.
A nessuno ormai sfuggono gli infiniti favori dell’impiego statale rispetto all’impiego nel settore privato. In primo luogo la paga oraria, nettamente più sostanziosa, se consideriamo, oltre al mensile più alto, anche le ore settimanali, 36 anziché 40.
Però probabilmente è la quasi nulla possibilità di venire licenziati che spinge verso il pubblico impiego. Per contro, un mercato del lavoro privato sempre più precario, malpagato, esposto alle folate del vento economico globale.
Ci sarà da sghignazzare dalle risate! Amaramente.
Per la caterva di nuovi italiani bramosi di divenire spazzini, maestri, postini, impiegati di concetto.
E per i conflitti a colpi di Tar e di delibere da parte del sistema nepotista dominante gli enti statali. Cioè la tipica “riserva di caccia” per cittadini del Sud e (catto)comunisti.
Per chi è aduso all’agio del “pubblico” non sarà facile adattarsi alla sfida di chi è disposto invece a lavorare sodo pur di non continuare a pulire i cessi di qualche stazione.
Starete a vedere che un bel po’ di “progressisti” e meridionali diventerà un tantinello RAZZISTA per tutelare la propria piccola rendita statale.
Contateci.
GIU RESOLI
Grande post di giu resoli .riassunto crudo e spietato del capitalista italiano
MERIDIONALI, COMUNISTI, STRANIERI: LOTTA PER IL “POSTO STATALE”?
Ci chiediamo se la stampa “politicamente corretta”, trattante la questione della cittadinanza agli immigrati, si sia occupata di un particolare niente affatto trascurabile della faccenda. Che gli immigrati neoitaliani potranno, evidentemente, accedere ai concorsi pubblici.
La cosa genererà un PROBLEMA.
Poiché, diversamente da certa iconografia “buonista” sull’immigrato “buon selvaggio” da compatire più che tollerare, gli extracomunitari non sono affatto stupidi.
La stragrande maggioranza, se potrà, cercherà di diventare “italiana” soprattutto perché in tal modo essi NON POTRANNO ESSERE PIU’ ESPULSI.
L’altro motivo pregnante della corsa all’”italianità” sarà la possibilità del lavoro statale.
A nessuno ormai sfuggono gli infiniti favori dell’impiego statale rispetto all’impiego nel settore privato. In primo luogo la paga oraria, nettamente più sostanziosa, se consideriamo, oltre al mensile più alto, anche le ore settimanali, 36 anziché 40.
Però probabilmente è la quasi nulla possibilità di venire licenziati che spinge verso il pubblico impiego. Per contro, un mercato del lavoro privato sempre più precario, malpagato, esposto alle folate del vento economico globale.
Ci sarà da sghignazzare dalle risate! Amaramente.
Per la caterva di nuovi italiani bramosi di divenire spazzini, maestri, postini, impiegati di concetto.
E per i conflitti a colpi di Tar e di delibere da parte del sistema nepotista dominante gli enti statali. Cioè la tipica “riserva di caccia” per cittadini del Sud e (catto)comunisti.
Per chi è aduso all’agio del “pubblico” non sarà facile adattarsi alla sfida di chi è disposto invece a lavorare sodo pur di non continuare a pulire i cessi di qualche stazione.
Starete a vedere che un bel po’ di “progressisti” e meridionali diventerà un tantinello RAZZISTA per tutelare la propria piccola rendita statale.
Contateci.
GIU RESOLI
Grande post di giu resoli .riassunto crudo e spietato del capitalista italiano
Ugo oggi c’era un post dal beppe sull’immigrazione era una rispossta del ministro Ferrero ad un post del grillo….perchè non intervieni più?
il tuo contributo sarebbe stato interessante in tu hai vissuto direttamente questa esperienza.
******
Maurizio nonprovocare la VV altrimenti sparisce per altri tre mesi.
******
detto questo oggi mi sono preso un giorno di ferie prolungate astinenza da blog..e o postato tutto il giorno…sai sono convinto che se rispondono forse leggono anche…e io al ministro ferrero ex esponente di democrazia proletaria gruppo Marxista leninista qualcosa sentivo la necessità di dirgli….forse o perso tempo ma non si sa mai nella vita tutto può succedere anche che un marxista diventi un riformista.
*****
Ugo ho letto che sei andato ad effetto venezia…simpatica come manifestazione, forse è l’unica in città ad essere caratteristica il borgo di venezia con i fossi illuminato e suggestivo….anche se quest’anno i negozianti sono inczz…perchè l sinadaco gli ha chiesto un contributo di 250,00 euro…c’è stata un’ivasione del consiglio comunale con petizione delle minoranze.
ernesto scontento
al ministro delle infrastrutture ON. DI PIETRO
Forse onorevole avrà notato che tre rincoglioniti che credono ancora in questo paese si scambiano in segreto opinioni all’interno del suo blog
Visto che lei è il ministro delle infrastrutture ,e io sono un imprenditore edile ,vorrei farle notere come lo stato italiano getti nel cesso milioni di euro concedendo appalti a ditte fantasma .
E ora di pagare per il lavoro fatto ,o meglio, per avanzamento lavori basta con i regali ,basta con appalti concessi a ditte già fallite ma che continuano a operare sotto altro nome .
e perchè quel progetto a noi non costerebbe nulla ,e per finire la realizzazione di quel progetto sicuramente in tempi brevi ,metterebbe in risalto l’inefficenza del nostro apparato pubblico edilizio .
Io credo sia venuto il momento di smetterla con questi acconti elargiti dallo stato a ditte che presentano in cantiere una vechia ruspa , una betoniera ,e qualche quintale di cemento ,al solo scopo di intascare il tanto sospirato “ACCONTO” cospiquo , per poi svanire nel nulla
Si sa mai lei mi leggesse ,le dico anche di rivalutare il progetto PONTE SULLO STRETTO so che lo sta facendo dimostrando che bellachioma a volte le pensa giuste
SALUTI
un elettore di centro destra
Ugo oggi c’era un post dal beppe sull’immigrazione era una rispossta del ministro Ferrero ad un post del grillo….perchè non intervieni più?
un esperienza che ci voleva per capire che non c’è veramente nulla da capire perché solo di imbecillità si tratta …
il tuo contributo sarebbe stato interessante in tu hai vissuto direttamente questa esperienza.
Postato da: ernesto scontento | 24.08.06 20:09
Ernesto, ho perso la voglia di intervenire in un blog gestito e controllato da uno che ormai lascia passare in prevalenza commenti ancora più stupidi di lui. Sono stufo di scrivere qualcosa di sensato in un blog che proclama il progresso quando poi due terzi dei miei commenti spariscono regolarmente per motivi ideologici che hanno prodotto solo morte e miseria.
Un déjà vu eterno, si leggono sempre le solite inutili cazzate sparate poi da quattro indottrinati stolti … è come andare cento volte sempre nella stessa discoteca, ballare sempre la stessa musica, fare sempre gli stessi movimenti agitando un corpo senz’anima per ore e ore senza mai capire perché poi dentro si è vuoti più di prima.
Non so voi, ma a me basta e avanza
Caro Tonino
Il ponte ci voleva eccome, anche se ci sarebbe costato un occhio, prova solo a parlare con un turista che arriva lì di notte senza trovare alcuna indicazione seria per prendere poi un traghetto come solo ai tempi di Napoleone si faceva.
Su GEO c’era scritto: occhi nel mondo e piedi per terra … la più grande sfida tecnologica del mondo, il ponte sullo Stretto di Messina, è iniziata.
L’attualità ci parla di due fronti contrapposti, a favore (genericamente quelli a destra) e contrari (genericamente a sinistra). Quali saranno le ricadute socio-economiche del ponte sul Sud del nostre Paese? Quali gli stupefacenti dettagli tecnologici di un’opera che, se si farà sarà davvero unica!!
I fronti contrapposti litigano, in gioco ci sono enormi interessi economici e politici e, aggiungerei, anche il futuro del nostro Paese.
Eppure non c’è niente di nuovo sotto il sole. Lo sapevate che mezzo millennio fa a Venezia accadeva esattamente la stessa cosa a proposito di quel capolavoro che oggi è il ponte di Rialto? Il precedente ponte, in legno, era andato distrutto dal fuoco e Senato e veneziani cominciarono a discutere se fosse il caso di ricostruirlo in pietra. La voce popolare sosteneva che così non avrebbe mai retto e che sarebbe crollato facendo morti e feriti.
Seguirono decenni di progetti, ma “pontisti” e antipontisti” continuavano a litigare. Finalmente Rialto si fece. E dopo più di quattro secoli è sempre in piedi e nessuno ricorda più quella feroce diatriba. Questo solo per dire che spesso, nella storia, le grandi imprese edificatorie incontrano diffidenze, apprensioni emotive, obiezioni a volte culturali o ideologiche, a volte di principio.
E che solo il tempo alla fine è buon giudice.
kiojouhojopkòlkòàlàùllàòllùà
jlkjkjòlkòklàòkàòllàò
ma sapete che ho problemi di postare anche qui? E allora non è censura quella di Grillo…
Se invio una riga di caratteri a caso me la posta (idem da Grillo) ma se scrivo un messaggio di 2000 caratteri NADA anche se poi ci riprovo 100 volte con copy % Paste…da cosa dipende sec voi il problema?
Mi conviene cancellarmi e riiscrivermi con un’altra email e IP?
in genere se riesco a postare un messaggio lo posso fare solo al primo tentativo, altrim NADA anche se ci provo 100 volte con copia e incolla…capita anche a voi?
In pratica devo ogni volta incrociare le dita e pregare che riesca a postare il messaggio al primo colpo, altrim niente….a meno che scriva una riga di caratteri a caso e in tal casonon ci sono problemi…strano no?
Allora non si tratta di censura o blocco del mio IP…sec te Hugo da che caz… dipende? Dalla mia connessione a 48 kbps col doppino telefonico visto che qui non c’è l’ADSL? DA un virus? il mio PC aveva tempo fa un TROJAN HORSE ma ora non ce l’ho più eppure il problema persiste…
Fatemi sapere perché la cosa mi fa alquanto incazz….
Hugo ci sei dopodomani (DOMENICA) a Volterra? Potrei venire là in mountainbike di pomeriggio (16.20-17) e andarmene max alle 19…ma se mi procuri qualche local hot chick potrei accamparmi da qualche parte e passare la notte là da te…e se è straniera meglio ancora….tra scandali vari e GRILLI parlanti e deliranti, bisognerà tenere alta la bandiera in qualche modo, o no?
Dai messaggi che ricevo quotidianamente dall’estero (especially from USA and ASIA) direi che in qualche cosa (have a guess what??) siamo ancora apprezzati e ricercati…eh, eh,eh
hei “VESTRI” Allora come va ?
SEi stato in thailandia ? santo Domingo ? BRASILE ?
ole o ho ,ole o oh ,ole o oh ,ole o oh .
ha,ha,ha vedo che sei ancora dei nostri ehhh .
A me starebbero bene le vecchie diatribe ,che ne dici ?
Bentornato “ALL’IRRASCIBILE ” Vestri
Il ponte ci voleva eccome, anche se ci sarebbe costato un occhio,
HUGO KOLION
Da quello che so io hugo il ponte verrebbe interamente finanziato da privati ,anche stranieri .
Al cittadino italiano non costerebbe nulla ,ma il ponte terminato non sarebbe da classificare però, come bene dello stato .
HI Maurizio,
how are u? As for as I’m concerned it could be better….
Sono stato un pò di tempo a Londra e poi in Irlanda del Nord…contattato via internet,dopo aver visto le foto del mio naked and dressed body, da una local hot chick bisognosa di c…. oops sorry di AFFETTO!!!
Penso di aver trovato il lavoro che cercavo… full HOME DELIVERY SEX in exchange of BOARD & LOADGING…insomma una sorta di GIGOLO’ in natura per (English speaking) horny and insatiable ladies under 40…loro provvedono a tutto, tranne ovviam al costo del viaggio..però vedi posti diversi e affini la lingua (in tutti i sensi..LOL!!!), altro che le English School…così si impara a parlare in English e a conoscere le usanze e la Kultura delle local ladies…ah, ah, ah!!!
Vi mando se volete la foto di una YANKEE di NEW YORK che mi sta tempestando di messaggi dopo aver visto alcune mie naughty pics because, parole sue, “I want to suck ur hard tool badly…” …pensa che mi ha pure chiesto se conosco a discreet place where is possible to meet up….insomma verrebbe addirittura qui da New York ed è pure una gran gnokka…ma ti rendi conto? Il fascino del maschio Italiano…ma non ditelo alla vostra amica VIVARELLI che altrim si ingelosisce…eh, eh, per il fatto che questa è di NEW YORK of course!!!
A proposito, Maurizio, non potresti prestarmi la tua casetta solitaria in MONTAGNA per qualche giorno??? Più discreet di così si muore, o no?
Così le faccio vedere le STELLE di notte…
Sulle nostre diatribe avrei molte cose da dirti MAURIZIO (vedi i dati economici sull’ITALIA che hai indicato qui che, ti preannuncio, valgono NADA!!!) ma prima attendo una vs risposta sui miei problemi di postare messages in questo blog…altrim ogni volta rischio di scrivere 2000 caratteri x niente…
NO MAURIZIO e (ahimé) anche HUGO: NON CI SIAMO!!! Solo il 60% sarebbe finanziato da PRIVATI con il project finance (pedaggi), poi una parte sarebbe finanz con aum di capitale della soc costruttice e al resto ci penserebbe la COMUNITA’ Europea e il MINISTERO INFRASTRUTTURE di DI PIETRO tramite le FERROVIE DELLO STATO.
Secondo LEGAMBIENTE(http://www.legambiente.com/documenti/2005/0221_appelloPonteSulloStretto/appello_ponteSulloStretto.php), saranno le FERROVIE DELLO STATO (e quindi in parte anche noi…) a finanziare in maggior parte il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina sarebbero in realtà le FERROVIE DELLO STATO (cioè noi, con aumento tasse e tariffe…): sulla base di una convenzione stipulata con la Società Stretto di Messina, le FS pagherebbero un canone annuo per far passare i treni sul Ponte: la tariffa sarebbe di 100 milioni di Euro il primo anno e poi andrà ulteriormente crescendo. Complessivamente, in trent’anni le FS dovrebbero pagare circa 4 miliardi di Euro, 8mila miliardi delle vecchie Lire. Ma non basta: nella Convenzione è previsto che le FS finanzino tutte le opere di collegamento, e che le risorse che attualmente le Ferrovie ricevono dal Ministero delle Infrastrutture ( DI PIETRO) per il servizio di traghettamento dei treni (38 milioni di Euro l’anno) vengano trasferite alla Società Stretto di Messina.
Lo Stato oltre a investire direttamente 2,5 miliardi a fondo perduto attraverso Società che controlla direttamente (Fintecna, Anas, FS) e a “girare” un canone annuo di oltre 150 milioni di Euro (attraverso il Ministero delle Infrastrutture e le FS), si impegna a coprire l’eventuale differenza tra quanto previsto dal piano finanziario e il ritorno di cassa dai flussi. Usate un attimo o’ cervello:sec voi, in una zona ad alta intensità mafiosa,quale impresa privata rischierebbe un simile accollo se oltretutto non è ancora chiaro nemmeno quanto traffico ci sarà sul Ponte?
Il Ponte sullo STRETTO è una cagata Berlusconiana per dimostrare che il suo Governo pensava in grande…se fossimo un paese dotato di risorse finanziarie illimitate e infrastrutture primarie (strade, Ferrovie…) a livello dei paesi europei più evoluti, allora il progetto del Ponte potrebbe anche andare bene, ma da che mondo e mondo voi (soprattutto MUSCO, visto che fa l’imprenditore edile) mi insegnate che una casa si costruisce dalle fondamenta e non dal tetto…
Quando parlate di ECONOMIA lasciate un pò a desiderare… ragazzi !!!
Vorrei far notare all’amico HUGO che in In Sicilia metà della rete ferroviaria non è ancora elettrificata (capisci?) per cui molti treni viaggiano ancora col motore diesel come negli anni postbellici con tempi di percorrenza biblici; in tutto il Mezzogiorno la rete sia stradale che ferroviaria versa in un degrado penoso, con velocità commerciali da paesi del Terzo Mondo.
Vogliamo parlare della notorious SALERNO-REGGIO CALABRIA? Tu Hugo sei, se non erro, qui da 6 anni eppure ti posso garantire, e Maurizio ti può confermare questo, che è da quando sono nato più di 30 anni fa che sento parlare dei cantieri sulla Salerno-Reggio Calabria..capisci qual è il problema?
Questi sono i problemi prioritari del Sud, la realizzazione del Ponte sullo Stretto impedirebbe per altri decenni di affrontarli e in ogni caso non risolverebbe il problema perché quello che guadagneresti in fatto di tempo col ponte lo perderesti poi dopo a cause delle penose infrastrutture presenti al Sud e in Sicilia in particolare .
Non occorre essere laureati in Economia o Ingegneria per capire che quando si hanno risorse finanziarie limitate (ed è purtroppo il nostro caso…) bisognerebbe stabilire delle PRIORITA’ di investimento, non credi?
Che te ne fai HUGO del PONTE se poi metà della linea ferroviaria in Sicilia non è ancora elettrificata e buona parte è ancora a binario unico? Risolviamo prima questi problemi e poi costruiamo il PONTE..il PONTE ti può portare al max consenso elettorale (ed era questo lo scopo principale del Berlusca…)e nulla più, stando così le cose…
Per una volta la sinistra ha ragione ad opporsi…questo è ciò che penso…
Sui dati economici mostrati qui da MAURIZIO,sec cui siamo tra i paesi più ricchi al mondo, avrei molte cose su cui dissentire (non opinioni ma dati di analisi economica, caro il mio MUSCO) di cui parlerò domani maybe…
Sì MAURIZIO: FORTUNATI DI ESSERE NATI IN ITALIA soprattutto se si prendono i dati così come sono senza farci sopra alcuna analisi critica… domani o fra qualche giorno ti farò una lezioncina sull’argomento, ok?
Don’t worry: any charge 4 in return…al limite la tua casetta in MONTAGNA a prezzo politico per alcune notti focose con la YANKEE NEWYORKESE… ti va bene la mia offerta? Unica richiesta che ti faccio è che il LETTO sia abbastanza solido e resistente alle ondulazioni …sai com’è le AMERIKANE sono insatiable and to feed them up fully a great deal of hard working hours is usually required……LOL!!!
Don’t worry: any charge 4 in return…al limite la tua casetta in MONTAGNA a prezzo politico per alcune notti focose con la YANKEE NEWYORKESE… ti va bene la mia offerta? Unica richiesta che ti faccio è che il LETTO sia abbastanza solido e resistente alle ondulazioni …sai com’è le AMERIKANE sono insatiable and to feed them up fully a great deal of hard working hours is usually required……LOL!!!
. chissà ,se farai il bravo potrei anche accontentarti .
Postato da: giovanni vestri | 25.08.06 23:59
ahhhhhhhhhhh , hai assaporato il made in USA, ? cagnaccio,ASPETTA !!!! tipo MEG RYAN alta 1,75 scarpe ginniche con gonna lunga ? quelle sono le migliori.
DON’T WORRY BE HAPPY :-)))
Se è per questo la mia casetta è molto romantica ,ai piedi del monte baldo e stupeda vista sul lago di garda
Ora è tardi e anchio ho qualcosa da dire sulla miriade di lavori da terminare nel martoriato sud .
A DOMANI .
Se è per questo la mia casetta è molto romantica ,ai piedi del monte baldo e stupeda vista sul lago di garda
. chissà ,se farai il bravo potrei anche accontentarti .
Ora è tardi e anchio ho qualcosa da dire sulla miriade di lavori da terminare nel martoriato sud .
A DOMANI .
Postato da: gino serio | 26.08.06 01:51
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Ciao Giovanni devi intervenire più spesso…..
Maurizio quanto sei distante da sirmione….la prima settimana di ferie lo passata li questanno..da solo con signora!!!!!
notte ernesto
ragazzi…visto l’ultimo post di Beppe (NAZISMO EDITORIALE)? Finalmente un post condivisibile…contro i musulmani nazisti che vogliono distruggere Israele…ma non aveva scritto esattamente l’opposto due settimane fa schierandosidalla parte degli HEZBOLLAH (remember il mio post sarcastico di invito a trasferirsi con la famiglia in Libano o in IRAN?)??
Ciò conferma quanto sospettavo da tempo…ossia che i posts più estremisti non li scriva lui ma qualche mente esaltata e malata di ideologia marxista leninista presente nel suo staff, a meno che Beppe scriva quelle boiate quando è ubriaco oppure abbia letto il mio messaggio umiliante nei suoi confronti e abbia capito di averla fatta grossa, ma ci credo poco….che ne pensate?
Resta da capire se anche le CENSURE siano opera sua…io inizio ad avere qualche dubbio in proposito e voi?
As for as Mr Grillo’s blog is concerned, well I totally agree with Mr HUGO KOLION, anche se HUGO gira e rigira alla fine sono sempre gli stessi che scrivono quelle stronzate… ora c’è una new entry una tal PAOLA BASSI: la conoscete? Per il suo delirio anti USA mi ricorda molto la compianta VIVARELLI (a proposito, che fine ha fatto??)…che sia la VIVARELLI sotto falso nome?
Ad ogni modo,ha già fatto la stesa fine della VIVARELLI as good old times…visto il mio post umiliante in risposta al suo in difesa dei paesi arabi? Se non lo avete visto ditemelo che ve lo mando x farvi due risate…Ma vi rendete conto? Una donna che difende i paesi ARABI…mai avrei pensato di trovare gente del genere sul blog di Beppe…è proprio vero…l’ideologia rincoglionisce la gente (brainwashing come le religioni..).
By the way, avrei da inviare un mega post da mega presa per il cul. nei confronti di quei fessi che postano sul blog di Beppe che vi farà sbellicare dalle risate, ma come già detto spesso non riesco a postare nulla… potreste inviarlo voi HUGO, Maurizio o Ernesto a rate (sarà di 10.000 caratteri…) e a nome mio precisando che a me è stato impedito (perché censurato..)non essendo di estrema sinistra? Don’t worry, I’ll take on responsibility for that.. fatemi sapere se è possibile che così inizio a scrivere il testo e ve lo mando poi via email…
Sono sicuro che il blog esploderà quando i mio messaggio apparirà tra quello di quei fessi…
Bye bye for now…
Yours ever
Gianni
Ragazzi, rispondo a tutti … [ 1 ]
Il ponte non si fa perché mancano le infrastrutture di collegamento? Argomentando in questo modo (cioè all’italiana) non andavano fatti ne galleria del Gottardo e nemmeno l’Eurotunnel …
Da quando mondo è mondo si crea sempre prima il ponte e solo poi si adeguano i collegamenti, mai viceversa (tranne forse nel Bel Paese). Oggi la gente come ci arriva in Sicilia? Con il traghetto. Domani? Con il ponte. Il ponte sostituisce il traghetto, tutto qui. Avete un idea cosa possa significare un collegamento diretto anche se oggi ci si arriva solo usando delle mulattiere? Un enorme risparmio di tempo per persone e merci di ogni genere!
L’esempio della galleria del Gottardo vale per il ponte sullo Stretto:
“ … Al principio del ventunesimo secolo, tuttavia, l’automobile cominciò la conquista anche delle strade di montagna. Nel 1906 l’arteria del San Gottardo venne aperta al traffico dei veicoli a partire da Göschenen, anche se solo in certe ore del giorno. Dopo la seconda guerra mondiale si ebbe, dapprima in forma moderata, poi in modo sempre più rapido, uno sviluppo del traffico stradale assolutamente imprevisto. La strada del San Gottardo dovette essere a più riprese adeguata alle mutate esigenze della circolazione; gli sforzi per mantenere l’arteria all’altezza dei tempi non poterono però cambiarne le caratteristiche di fondo: sia sul passo, sia sui tratti di strada cantonale a nord e a sud del massiccio, si avevano forti pendenze e carreggiate ormai anguste, curve strette, ponti inadeguati, sagome insufficienti. In più, il tratto sul valico era innevato per diversi mesi all’anno … Il varo della rete delle strade nazionali ha dato finalmente il modo di risolvere questo problema viario alla radice. Con la costruzione della A2 e della galleria stradale, il San Gottardo è ora in grado di riassumere e di tenere ancora a lungo il suo ruolo secolare preminente nei collegamenti tra il nord e il sud dell’Europa …”
Dio mio ragazzi, dover essere qui nel 2006 a spiegare una cosa simile è grottesco, ma non solo, ci spiega anche perché il nostro paese non avanza mai di un solo passo. Adeguare prima la mente alle mutate esigenze del tempo, ecco di cosa ha bisogno il nostro paese.
Ricordi Ernesto? L’imprenditore toscano che si muove solo se ha già un cliente in tasca? Mezzo paese la pensa in questo modo, e mezzo paese non ha capito ancora nulla. Mi vergogno di essere italiano.
Ragazzi, rispondo a tutti … [ 2 ]
Miopia italiana: il ponte non si fa perché costerebbe un occhio, ma ogni anno si sprecano 500 miliardi di Euro per incapacità. Mi vergogno di essere italiano.
Parliamo di un paese da modernizzare, di democrazia, mentre poi abbiamo ancora dei partiti estremi che si ispirano a delle ideologie antidemocratiche, che agiscono e disfano ogni sacrosanto giorno tutto ciò che potrebbe significare democrazia. Mi vergogno di essere italiano.
Ragazzi, mezza Italia non ha ancora capito nulla. Questa mezza Italia crede di avere ragione, ebbene aprite le finestre e guardate fuori, se non siete ciechi vedrete un paese allo sfascio. Mezzo paese che da sempre emargina e scaccia il progresso dove può e con tutti i mezzi! Che ignoranza! Mi vergogno di essere italiano.
Sono 6 anni che vivo in questo paese, e di stranezze ne ho viste fin troppe. Mezza Italia da come la pensa dovrebbe andare a cavallo anziché usare l’auto, almeno adeguerebbe il mezzo alla mente. Perché se usa l’auto come il Mullah usa il cellulare, cioè senza capire nulla, ebbene allora nulla mai potrà essere. Ma sono discorsi inutili, lo so, e per questo che mi vergogno di essere italiano.
Ad ogni modo ho dato il mio contributo, per me solo questo contava.
Ricordi Ernesto? L’imprenditore toscano che si muove solo se ha già un cliente in tasca? Mezzo paese la pensa in questo modo, e mezzo paese non ha capito ancora nulla. Mi vergogno di essere italiano.
Postato da: Hugo Kolion | 26.08.06 08:23
Il ponte sullo stretto non è una megalomania berlusconiana , ma il tentativo di scrollare energicamente il settore edilizio di quelle zone ,e quello infrastrutturale dell’intero paese .
Poi GIOVANNI non è che facendo prima il ponte si parta dal tettto ma il contrario direi .
Il ponte sullo stretto verrebbe interamente realizzato (speriamo) da ditte private che non saranno assolutamente del posto (almeno la direzione lavori) visto che per 60 anni il settore edilizio infrastrutturale di quelle zone fa sistematicamente acqua da tutte le parti .
Dicevo che queste ditte private SICURAMENTE termineranno i lavori e anche in tempi brevi ,non so se siete a conoscenza del progeto dighe sul fiume giallo in cina dove la direzione lavori e una parte della realizzazione è made in italy ,,dimostra ,ma non ce ne era bisogno ,che infrastrutturalmente siamo all’avanguardia ma andiamo a realizzare le grandi opere in casa degli altri ,e il ponte potrebbe diventare il prossimo nostro rimpianto .
a ponte realizzato molti altri investitori privati quasi sicuramente potrebbero pensare di terminare la salerno reggio calabria (oramai una barzelletta) ,la messina palermo (quasi terminata) e l’agoniata messina agrigento ( la più importante per l’isola ).
vedi GIOVANNI per esempio ad agrigento(50.000 ab) esiste uno snodo traffico invidialbile a città come verona(600.000) ,peccato che da li non ci passi mai nessuno , e ci siano adirittura le erbacce ,ecco, per il sottoscrittto questo vuol dire iniziare i lavori dal tetto .
Il ponte finito cancellerebbe il disagio DRAGHETTI , sennò perchè mai inglesi e francesi con il tunnel , e poi danesi e svedesi con un ponte li avrebbero eliminati ?
La sicilia non sarebbe più un isola , e le cose cambierebbero stanne certo ,infatti, è proprio la mafia a non volere il ponte .
Se si rinuncerà a quel progetto , nel sud non verrà fatto il ponte si ,ma puoi stare certo caro GIOVANNI che non verranno realizzate ne linee elettriche ,ne acquedotti ,ne autostarde ,in poche parole il settore infrastrutturale al su rimarra un enorme buco con niente dentro .
Maurizio quanto sei distante da sirmione….la prima settimana di ferie lo passata li questanno..da solo con signora!!!!!
La mia casa ernesto si trova a 10 minuti di maccchina da GARDA (costa est),e a 900 metri sul livello del mare (ferrara di monte baldo) .
Chi ha pane non ha denti e viceversa ,che crudele legge della natura
notte ernesto
Postato da: ernesto scontento | 26.08.06 01:56
Ahhh ,anche tu ernesto apprezzi il nostro stupendo lago a quanto vedo
L’ideale per portarci una bella bionda yankee , e poi ……………..
Hei hugo aiutami ,come si chiama quel ponte costruito in America negli anni 50 che hanno fatto vedere migliaia di volte alla tv che causa vento incominciò a ondulare arrivando ad avvitarsi ?
Provate a pensare quanti soldi hanno investito gli americani solo per testare i ponti , prima di arrivare a costruire opere maestose come il GOLDEN GATE , il BROOKLYN BRIDGE,e IL VERAZZAZO BRIDGE ?
Opere che una volta terminate e provata la loro sicurezza sono state fonte di ricchezza per gli americani stessi ,che oltre a costruirne una miriade in terra loro ne hanno fatti altrettanti in giro per il mondo .
C’era uno scrittore di cui non mi viene il nome ,che diceva ” nessun ponte è inutile”.
Se non faranno il ponte sullo stretto ,ci sono forti possibilità per il sottoscritto che quel ponte venga realizzato da qualche paese dell’est o turchia allo scopo di far vedere di essere pronti per l’europa .
Hei hugo aiutami ,come si chiama quel ponte costruito in America negli anni 50 che hanno fatto vedere migliaia di volte alla tv che causa vento incominciò a ondulare arrivando ad avvitarsi ?
Postato da: gino serio | 26.08.06 10:08
Il ponte di nome Tacoma-Narrows (lunghezza 853 metri) fu costruito nello Stato di Washington e crollò 4 mesi dopo l’inaugurazione (01.07.1940).
LEGGITI QUESTA MAURIZIO…ti era sfuggita?
Per una volta I totally agree with Mr Grillo…anche se indirettamente ti ha dato del CRETINO….l’eccezione che conferma la regola don’t worry!!! AH; AH; AH
L’appalto di 3,88 miliardi di euro per il ponte di Messina è stato assegnato alla Impregilo pochi giorni dopo la critica al maggioritario fatta da Montezemolo e la sua colazione con il nostro dipendente Casini. Sarà uno straordinario meccanismo di causa effetto?
Sparare sul ponte di Messina è come sparare sulla Croce Rossa, lo capisce anche un idiota che non serve a nessuno,
anche se è utile agli interessi di qualcuno.
Dopo le leggi ad hoc, si fanno pure le opere ad hoc.
Il ponte non serve agli italiani, compresi reggini e messinesi che la natura ha diviso per un milione di anni.
Per la Salerno Reggio Calabria ci impieghi 48 ore, ma poi il ponte ti fa risparmiare 20 minuti per arrivare in Sicilia.
Il Paese ha altre, vere, priorità. Autostrade e ferrovie sono in uno stato pietoso.
I 3,88 miliardi di euro sono nostri, perché spenderli per un’opera inutile? I nostri dipendenti, incapaci di gestire il nostro debito pubblico, prima di spendere i nostri soldi per il ponte dovrebbero giustificarne il ritorno, l’utilità, gli impatti ambientali, la fattibilità.
Un ponte di 3.000 metri con profilo aerodinamico non è mai stato fatto prima d’ora.
Non c’è la sicurezza che regga, in particolare in una zona altamente sismica (ricordate il terremoto di Messina?) e con correnti fortissime.
Su questo punto allego l’intervista al professore di costruzione dell’architettura Massimo Majowiecki di cui riporto alcune conclusioni.
“Le Delegazioni di Alta Sorveglianza dell’ANAS, delle FF.SS. e del Ministero dei LL.PP., nel luglio 1995, concludono:“… che il Progetto di Massima Definitivo, presentato nel dicembre 1992, pur nel contesto degli indubbi e validi apporti progettuali forniti, non possa ancora essere indicato quale progetto definitivamente idoneo ad essere sviluppato in un progetto esecutivo, secondo il quale procedere alla costruzione del ponte e del globale attraversamento”.
Allo stato attuale, peraltro, le incertezze tecniche del caso permangono…”.
Ma il ponte crea posti di lavoro e commesse e il consenso di confindustria e sindacati.
Forse è meglio pagarli per scavare buche e riempirle, non serve a nulla lo stesso, ma almeno non fanno danni.
Postato da Beppe Grillo il 13.10.05 16:14
l’Eurotunnel sulla Manica stava per fallire MAURIZIO se non fosse stato salvato da un accordo tra le banche… se c’era un esempio che non dovevi farmi era proprio questo…ti sei dato la classica zappa sui piedi…ma capita, don’t worry….
http://it.news.yahoo.com/31052006/58-65/eurotunnel-accordo-per-salvataggio-ristrutturazione-debito.html
e sai perché stava fallendo? Perché alla gente conveniva in termini di prezzo prendere il Traghetto o addirittura l’aereo con RYANAIR piuttosto che risparmiare 1 ora di viaggio… stessa cosa potrebbe accadere con il PONTE….
UNICA differenza: l’EUROTUNNEL è stato finanziato interamente da capitale privato, mentre il Ponte sarà finanziato in parte anche dalle Istituzioni Pubbliche cioè da noi (UE,MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE, FERROVIE DELLO STATO), anche se tu sei convinto del contrario (sbaglaindo di nuovo…)
DIMENTICAVO…
RAgazzi ditemi se anche voi avete gli stessi problemi che ho io (PASTE & COPY) e da cosa dipende il roblema sec voi…
DITEMI anche se siete disponibili a postare a mio nome e a rate il mio MEGAPOST di presa x il culo ai fanatici fessi del blog di Grillo che così inizio a batterlo e ad inviarvelo via email, altrim sarò costretto a rinunciare visto che io non riesco a postare col COPY & PASTE …
Sai HUGO che BEPPE GRILLO è qui al mare a MARINA DI BIBBONA, 7 km a sud di CECINA MARE?
Un mio amico l’ha visto 2 giorni fa in una pizzeriaa LA CALIFORNIA…ha una villa sul mare e anche una barchetta un pò isolata dalle altre in direzione DONORATICO…..che ne diresti di andarlo a trovare prima che ritorni a GENOVA x chiedergli chi fa le censure sul suo blog?
Infine una notizia all’interista MUSCO: sai che Facchetti ha 1 mese e mezzo di vita (TUMORE maligno terminale)? Me lo ha detto il marito di mia cugina che abita vicino a lui a CASSANO D’ADDA e conosce la famiglia…
Mi dispiace molto anche perché era l’unico dirigente dell’Inter con la testa sulle spalle…cioè non IDIOTA!!!
Per una volta I totally agree with Mr Grillo
hai un idea GIOVANNI di quanti soldi hanno gia manipolato e sperperato queste imprese MAFIOSE nel meridione ?
Io sarò impreparato in economia ,ma tu per ciò che riguarda infrastrutture mica scherzi è
Per questo l’italiano è un falso capitalista
è solo bravo ad accumulare denaro e spenderlo solo per le solite manie narcisite da cui è affetto.
GIOVANNI VESTRI
Io no !!!!!!
Le infrastrutture che secondo te e grillo sono la priorità caro VESTRI dovrebbero essere finite già da anni visto che sono già state finanziate con soldi freschi , grillo critica il sistema come al SOLITO ma lui stesso abbaia abbaia per finanziarlo .
L’unica maniera per cui le opere infrastrtturali di cui la sicilia ha bisogno vengano terminate è quella che qualche cordata di investitori stranieri decidessero di addossarsi appalti costosissimi ma senza ritorno ,possibilità pressocchè NULLE e le uniche imprese disposte a fare ciò sono quelle locali in poche parole le solite
Il ponte è l’unica infrastruttura capace di richiamare l’interesse di investitori stranieri ( giapponesi ,americani, tedeschi), che terminerebbero anche l’agoniato INTERLAND del ponte .
L’italia da anni non costruisce più infrastruture degne del nome delle nostre imprese ,perdendo inevitabilmente in immagine ,ci facciamo continuamente soffiare progetti di caratura mondiale ,ultimo “EURO DISNEY” che doveva essere cosrtuito sulla riviera romagnola :-).
Lungo 3.600 metri ,con due torri di sostegno di 382 metri di altezza ,come l’empire state buildig ,attirerebbe una miriade tituristi in quelle zone ,ma proprio una miriade di turisti che incosciamente poi visiterebbero le vere bellezze di quelle terre .
A Grillo non gline fotte un ca..o che il ponte venga fatto o no ,per lui l’importante e dire NO anche se il ponte fosse lungo 3 metri e costasse 100 euro
In giappone hanno realizzato un aereoporto sull’oceano ,un’intera rete ferroviaria che passa sopra tokio, realizzeranno una torre conica alta 800 metri , e prima di fare ciò sono sempre stati criticati anche dagli stranieri ,ma loro sono GIAPPONESI noi siamo ITALIANI ,loro i capitali di cui dispongono li sanno far fruttare ,noi li regaliamo a parrucchieri ed estetiste :-).
Per ciò che riguarda l’eurotunnel era in preventivo se non sbaglio una flessone delle entrate di coloro che lo usano per lavoro ,visto che i concorrenti traghettatori hanno abbassato i prezzi dell’attraversata per poter campà ,parole di un amico autista che trasporta verdura in scozia e che per un pò di tempo ha usato i traghetti per l’eccessivo costo del pedaggio tunnel ,che ora usa ancora, per speciali abbonamenti a favore dei clienti più assidui :-)poi vestri la ryan air cosa centra l’euro tunnel lo hanno costruito per passarci con le macchine e i camion ,mica ci stanno i camion sugli aerei o in inghilterra ” SI ”
SE le cose dovessero mettersi male con il ponte faranno uguale
ma è sempre meglio non fasciarsi la testa prima di romperla .
e lo fece allo scopo di invadere l’inghilterra ,pensa te che scemo :-D.
fatto sta che le hanno dovute abbattere talmente erano fatte bene ,e sfruttate bene, visto che sono diventate il cuore finanziario del mondo :-)L’ultimo acquirente le ha pagate la modesta cifra di 3 miliardi di dollari ,le ha poi assicurate per 6 ,ed è uno dei maggiori indiziati per il crollo
Per ultima cosa gli ipocriti come grillo ,e il pecoraio ascanio ,che facciano un elenco delle opere necessarie al sud che secondo loro sevirebbero ,sai che risate ci faremmo scoprendo che quei progetti per alcuni cantieri sono stati finanziati anche due volte ,ma non c’è ombra nenche di uno scavo per il passaggio di un cavetto elettrico ? o di un tubicino che porti acqua per più di 3 metri .
Lo sapevi “chi” per primo progetto l’eurotunnel ?
NAPOLEONE
Le torri gemelle quando le progettò yamashaki ,alcuni dissero che non sarebbero rimaste in piedi ,altri che sarebbero ondulate pericolosamente “troppo “e sarebbero crollate
Con tutto il denaro sperperato per buttare giu un pò di tubatura elettrica e di acquedotti ,potevamo fare ponti in tutta italia ,e invece siamo senza ponti ,senza strade ,senza acquedotti , e così rimarremo ,affinchè la miopia di cui siamo affetti assieme al narcisismo non ci permettera di vedere più in la del nostro giardino :-).
Non abbiamo voluto le centrali atomiche perchè secondo gli ESPERTI all’epoca non servivano e inquinavano ,ora importiamo dalla francia energia atomica ,non vogliamo gli inceneritoti e città come napoli sono sommerse dall’immondezza ,il bello è che si rifiutano pure di fare la raccolta differenziata .
CORNUTI E MAZZIATI SEMPRE, ma l’importante è che si sia l’estetista
L’italiano (anche quello modesto) spesso manifesta un suo difetto, a volte parla senza capire un tubo. I collegamenti da che mondo è mondo sono e saranno sempre vitali. Senza collegamenti il caos o meglio povertà e miseria.
Il buon Grillo parla e parla, ma capisce poco o nulla. Non ci vuole tanto per fare polemica, per creare fatti invece si. Lui non è un fatto, è solo un costrutto creato appositamente (come tanti altri nel Bel Paese, esempio partito comunista, sindacati eccetera) per spillare soldi ai soliti quattro cretini con la zucca piena d’aria.
I romani il loro impero se lo mettevano tra le chiappe senza ponti e strade, furono i primi a capire questo discorso. Gli stessi romani capirono poi, che la prevenzione era l’unico metodo per anticipare gli eventi scontati. Questi due assi furono per mille anni le carte vincenti di questo popolo unico nella storia umana.
Poi vennero quelli che avevano forza bruta, poco cervello e quasi zero cultura, il resto è storia. Dalla caduta dell’Impero ad oggi, l’umanità non si è più ripresa, noi meno di tutti. Ci fu un breve intermezzo durante il rinascimento, ma fu troppo breve, soprattutto per noi.
E così fu che gli ex bruti si svilupparono mentre gli ex colti degenerarono, uno scherzo della natura o semplice negligenza umana. Detto questo, siamo noi oggi a dover andare altrove per capire come si fanno le cose. Ma qui si è inceppata la mente italica, nemmeno di questo siamo capaci. Pieni di boria e di presunta gloria ci crediamo chissà chi, un arroganza colma di stupidità e cecità.
Chi non sa pensare almeno dovrebbe capire ciò che altri capiscono, ma purtroppo così non è. Non occorre valutare il discorso ponte con le nostre menti, ma bensì guardare cosa hanno fatto altri più avanti di noi. Loro i ponti li hanno fatti, e quindi vanno fatti anche da noi. Inutile chiedersi il perché, questo lo capiremo tra qualche decennio o secolo, ma non oggi.
Farei parte della leadership nostrana, inviterei senza tanti discorsi il meglio che c’è sul pianeta per cerare uno stato moderno degno di questo nome, non tenterei nemmeno lontanamente l’ennesima soluzione che andrà solo a fallire come tutte quelle che l’hanno preceduta negli ultimi 500 anni di storia.
Questa è l’intelligenza pratica di chi non si presume di sapere tutto ma che capisce almeno cosa altri hanno capito meglio di noi.
MAURIZIO…. come dicono gli INGLESI: To err is human to persevere is devilish!!
La favola che con il PONTE arriverebbero investitori internazionali che farebbero da volano allo sviluppo del MEZZOGIORNO l’avevo già sentita alcuni anni fa quando fu costruito con danaro pubblico il MEGA PORTO di GIOIA TAURO (remember?)…anche allora si illusero i meridionali (quei pochi rimasti che hanno veram voglia di lavorare non in nero e senza ricorrere agli aiuti provenienti da Roma…) con megadiscorsi INUTILI e SENSELESS come i tuoi… con i risultati che abbiamo visto (vedi i cantieri eterni sulla SALERNO-REGGIO CALABRIA che dovevano terminare in poco tempo grazie allo stimolo esercitato dal PORTO).
Risultato: una bella CATTEDRALE nel deserto e un bello sperpero di danaro pubblico pagato anche da te MUSCO.
Gli investitori internazionali investiranno al SUD quando la linea ferroviaria in SICILIA sarà elettrificata e raddoppiata e i cantieri della Salerno-REGGIO CALABRIA saranno terminati..e non quando ci sarà il PONTE e basta… e investiranno quando la MAFIA non avrà più il potere di decidere sugli appalti e i meridionali (specie i Siciliani…) la smetteranno di votare sempre la stessa gente e gli stessi partiti perché in cambio ottengono un lavoro INUTILE presso qualche ASL gestita dal politico di loro riferimento. Gli Investitori internazionali investiranno al SUD quando ci saranno UNIVERSITA’ all’avanguardia gestite da persone capaci e non da capre, baroni e loro amanti come avviene ora…investiranno se si formerà personale altamente qualificato che si laurea non pagando la mazzetta a chi di dovere ma con anni di studi e di sacrifici..io conosco gente laureata a Messina con 110 e LODE (e spesso anche con qualche invalidità che le fa aum il punteggio nelle graduatorie) che sa a malapena scrivere correttam in italiano ma che nonostante ciò insegna nelle nostre sQuole impedendo l’accesso a gente più capace di loro che si è laureata al NORD presso Università più serie..
SVEGLIA MAURIZIO (e ahimé… anche HUGO)finché sei in tempo…. il PONTE senza tutte queste cose attorno a fare da corredo farà la fine del MEGA PORTO di GIOIA TAURO e dell’EUROTUNNEL…una CATTEDRALE NEL DESERTO!!!
Fate, e qui purtroppo ci metto anche HUGO, lo stesso errore della VIVARELLI e degli altri fessi ideologizzati del blog di Grillo… solo che voi lo fate a destra anziché a sinistra…non è perché il PONTE è stata un’idea di Berlusconi che per forza deve andare bene…
HUGO,
anche il tuo ragionamento sui collegamenti conta nada con la situazione penosa delle strade e delle ferrovie al SUD…ma tu sei mai stato in SICILIA? Vacci in treno così di accorgerai che il PONTE non serve a un cazz. se non è corredato da altre infrastrutture attorno…il SUD (e anche il Centro) non è la SVIZZERA, purtroppo…
La verità è che se fai megaopere (INUTILI) come il Ponte ottieni consenso elettorale e finisci sui giornali e nei libri di storia, mentre invece se fai opere meno megalomani che però migliorano la viabilità e lo stile di vita degli abitanti di una determinata area(strade +moderne e veloci, treni decenti per i pendolari, linee elettrificate a binario doppio, acquedotti…..) nessuno si ricorda di te,a parte forse gli abitanti del posto…
E’ una situazione simile a quella dei TRENI AD ALTA VELOCITA’…oggi puoi andare da MILANO a ROMA in meno di 4ore …bellissimo…pekkato però che quando arrivi a ROMA TERMINI devi aspettare spesso 1 ora (e nelle ore di punta anche di più…)per prendere un TAXI per cui il tempo che hai guadagnato col pendolino poi lo perdi dopo,una volta arrivato alla stazione…perché?
Perché per la storia delle LICENZE ci sono meno taxi di quelli necessari…a Londra e New York i tempi di attesa per il taxi sono bassissimi e non è unusual trovare taxisti AFGHANI, CURDI, VIETNAMITI, PAKISTANI e INDIANI…
Invece di farvi le pippe mentali con il PONTE e i TRENI AD ALTA VELOCITA’, vi siete mai chiesti perché da noi ci sono solo tassisti italiani? Eppure a Milano esiste una grande comunità di cittadini dello SRI LANKA,il paese asiatico col livello di education più elevato,che però anziché fare i taxisti raccolgono le patate o lavorano al tornio di qualche fabbrichetta per poche centinaia di euro al mese…
Capite cosa voglio dire? Le grandi opere e innovazioni (PONTE sullo STRETTO, TAV..)funzionano se sono corredate attorno a loro da altre innovazioni e riforme, altrimenti non servono a nulla o quantomeno non risolvono il problema e finiscono solo per illudere i creduloni di sinistra (blog di Grillo), di centro e di destra (voi).
Purtroppo, Maurizio e HUGO, pekkate un pò di superficialità (soprattutto Maurizio) e sparate le vostre sentenze senza conoscere bene la materia (vedi la ridicola legge TREMAGLIA sul voto degli italiani all’estero, remember?) e senza approfondire e fare un’analisi critica dei dati…who knows, forse perché non avete studiato ECONOMIA all’università come me..
Capite cosa voglio dire? Le grandi opere e innovazioni (PONTE sullo STRETTO, TAV..)funzionano se sono corredate attorno a loro da altre innovazioni e riforme, altrimenti non servono a nulla o quantomeno non risolvono il problema e finiscono solo per illudere i creduloni di sinistra (blog di Grillo), di centro e di destra (voi).
La sicilia la conosco meglio di te ,credo, e tu come la miriade di fessi moralisti non capite che la situazione li non si sboccherà mai solamente parlando ,( che fondamentalmente è quello che fa gente come te ) .
Oramai ai discorsi che fai tu io non ci credo più ,perchè sono i discorsi che da 60 anni fanno i nostri politici più incompetenti .
ma tu queste cose scommetto non le sai .
L’unica maniera per invogliare sopratutto americani e giapponesi a investire qui ,è un’opera megalitica tipo il ponte.
Loro di ponti megalitici ne hanno fatti a balù anche quando non erano sicuri servissero
noi invece come vere scimmie ,non stacchiamo mai la mano da un ramo se non ne abbiamo un’altro ben saldo nel’altra .
GIOVANNI VESTRI
Forse GIOVANNI pensi di essere nel blog di grillo e parlare con i soliti barbagianni
La sicilia ha bisogno di un progetto concreto che la squota dal letargo secolare che la attanaglia
L’italia a cavallo tra gli anni 80 e 90 ha realizzato e finanziato una delle opere infrastrutturali di rilievo a livello mondiale ,e cioè un acquedotto che porta acqua dalla sierra leone al niger interamente finanziato dal nostro governo .
Il niger doveva ripagarci in 20 anni con energia elettrica ma mi sembra che tutto sia andato a p.u.t.t.a.n.e
Secondo il sottoscritto qui non mancano ne soldi ne le menti per realizzare simili progetti ,quindi dire che nel meridione mancano gli acquedotti è una barzelletta non credi ?
Al sud ti ripeto che per realizzare i servizi da te citati devono intervenire stranieri ,altrimenti non cambierà mai nulla
In italia purtroppo a molte persone come te manca la determinazione e la concretezza di imporsi alla società e nella vita quotidiana .
Sei molto più vicino tu e non solo tu alla mentalità vivarelliana fatta di lamenti e piagnistei ,oppure di puntare il dito sempre sugli altri .
Gli americani sono diventati una grande società proprio perchè la mentalità vivarelliana ,di cui incosciaminte anche tu sei affetto , è stata isolata ma non debellata
” SE TI SI PROSPETTANO DUE STRADE SCEGLI SEMPRE QUELLA IN SALITA”
tiziano terzani
27 Agosto 2006
Una famiglia da mantenere
dipendenti_pubblici.jpg
foto: Walt Reuther Library
La sera, prima di dormire, gli italiani pensano ai loro dipendenti pubblici. Per ognuno una preghierina della sera. Come dei buoni padri di famiglia ci preoccupiamo di riuscire a garantirgli pranzo e cena. Un pensiero, che per i più scrupolosi tra noi, che temono sempre di non rispettare gli impegni, si trasforma in un incubo. Produce mugolii nel sonno che svegliano i familiari preoccupati. La mattina, aperti gli occhi, ci precipitiamo al lavoro per mantenere i nostri TREMILIONITRECENTOSETTANTASETTEMILANOVECENTODICIOTTO dipendenti.
Non sempre ci riusciamo, è vero. E, quando succede, ci indebitiamo un po’. Il debito pubblico aumenta e il costo dei dipendenti pubblici pure. Lineare. Una popolazione pari quasi all’intera Irlanda pesa sulle nostre spalle. In pratica manteniamo l’Irlanda. In compenso abbiamo servizi efficienti, puntuali, da fare invidia alla Svezia. Non dobbiamo sempre lamentarci. Anzi.
I dipendenti pubblici dovrebbero aumentare fino a raggiungere l’intera popolazione attiva italiana. Assumiamoci tutti ed eliminiamo i datori di lavoro. Diventiamo datori di lavoro di noi stessi.
Il Pil diminuirà? Moriremo di fame? No, perchè potremo sempre lavorare in outsourcing per gli altri Paesi, per qualche ministero del Terzo Mondo. E, se non bastasse, cedere quote di dipendenti alla Cee.
Aboliamo il privato e premiamo il pubblico. Questa odiosa discriminazione per cui solo alcuni cittadini possono diventare dipendenti pubblici deve cessare. Il pubblico deve essere pubblico, di tutti. Nessuno si lamenterà più dell’inefficienza, gli aumenti saranno programmati per tutti. Saremo tutti una grande famiglia da mantenere.
Postato da Beppe Grillo alle 18:57 in Muro del pianto | Commenti (140) |
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interessante POST di beppe appena sfornato…deve essere andato fuori di testa….o gli è venuta una dose di coraggio improvvisa chissa!!!!
ernesto
VESTRI
Io vestri non ho mai avuto problemi nella vita a quotare e trattare persone come te ,che non sono cattive ,anzi, hanno solo bisogno di un iniezione di fiducia
Tu parli di america , di sicilia , di inghilterra , ma sapresti realmente cavartela in quei contesti ? O al contrario sei il solito italiano frignone che aspetta la manna ,e succhia la t.et.t.a.!!!!!!
in realtà non sanno che in quei paesi i pezzi di carta contano meno che qua e se non sei preparato e pronto a sacrificarti ti fai la fila all’ufficio collocamento ,come da pertutto
per poi arrivare a fare la fame .
che ci sono ed è da li che si riparte ,sempre e comunque .
da perfetti ipocriti .
Ci siamo lasciati l’ultima volta o meglio ti sei congedato da noi dandomi del BECERO, ricordi ?
Ma tu alle ultime elezioni non hai votato dimostrando che fai parte di quella schiera di italiani ( la maggioranza) a cui piace prenderlo in ……….:-)
Però ti permetti di criticare col tuo english misto italiano tutto ciò che fanno e propongono gli altri ,questo però sempre e comunque a “PAROLE” e da sopra un piedistallo che è pe te troppo alto .
iL TUO PROBLEMA e quello dell’italia se andiamo a vedere bene
Molti cretini nel post di grillo credono che all’estero basti una laurea per fare fortuna ,e ne sono convinti
A differenza di te a me piace criticare ,ma anche scovare i lati positivi di questo paese
voler sempre aver ragione ,non analizzare un idea diversa dalla tua ,credere di essere sempre nel giusto caro vestri è segno di forte debolezza credimi , in paesi come l’america caratteri come il tuo avrebbero pochissima vita ,perchè privi quasi completamente di pragmatismo e di concretezza .
Dare dei fessi come fai tu gratuitamente non è da persona concreta , capisci ? Sostenere una politica liberista ,capitalista ,non serve se poi ti smentisci spudoratamente non accettando nessuna idea che non sia la tua .
Criticare sempre e comunque è quello che fa grillo da una vita ,oppure luttazzi che però hanno calato le braghe parecchie volte per arrivare li dove sono e le hanno calate davanti alle stesse persone che ora diffamano
non riesco a postare per il solito problema…se non mi aiutate a farmi capire perché se non posto il messaggio al primo colpo poi non ci riesco più nemmeno col COPY & PASTE, non potrò più dialogare con voi, né qui né su Grillo, per la felicità di MAURIZIO probabilmente…
Vi Invio ora (HUGO, MAURIZIO e ERNESTO) il messaggio che volevo postare qui in risposta a Musco sperando che almeno l’email funzioni…
Giovanni che browser usi…prova con firefox….io lo uso da un da qualche mese ….mi sembra più affidabile di explorer…
altrimenti fai vedere il PC andra ripulito da qualche fails temporaneo…non credo che dipenda dal collegamento a 46k…al massimo sei più lento ma posti ugualmente.
ernesto
Giovanni che browser usi…prova con firefox….io lo uso da un da qualche mese ….mi sembra più affidabile di explorer…
Explorer come Mozilla Firefox, non c’entrano con i problemi di Giovi.
altrimenti fai vedere il PC andra ripulito da qualche fails temporaneo…non credo che dipenda dal collegamento a 46k…al massimo sei più lento ma posti ugualmente.
Postato da: ernesto scontento | 27.08.06 22:57
Ma dai Ernesto, che c’entra l’affidamento del browser
Giovi: ti mando un tool (HijackThis.exe), scaricalo sul Desktop e fallo partire, poi fa uno scan (pigia “Do a system scan only”, dopo salvi lo scan pigiando “Save log” in fondo a sinistra) e me lo mandi con mail. Se c’è un trojan te lo potrò dire, e ti potrò indicare un tool apposito per eliminarlo.
interessante POST di beppe appena sfornato…deve essere andato fuori di testa….o gli è venuta una dose di coraggio improvvisa chissa!!!!
Postato da: ernesto scontento | 27.08.06 20:57
No Ernesto, più semplice, è uno che fa chiasso tanto per fare rumore … oggi fascista, domani comunista, dopodomani fascio-comunista e poi forse prete. La penisola è gremita di gente come lui, che disfa e ridisfa, che sparla di tutto perché in fondo non sa tanto, solo ciò che qualche (presunto) intellettuale gli avrà venduto come la novità del secolo (scorso).
Solo una di cosa la sa fare bene, spillare qualche quattrino a qualche credulone. Il mago di turno cambia solo il nome, da Nascimento a Grillo, tutto qui. Povero paese.
Grazie HUGO,
ma purtroppo HOTMAIL mi ha bloccato il tuo allegato come se avesse trovato un virus…rimandamelo per favore a quest’altro indirizzo giannivestri@libero.it
Avevo tempo fa un TROJAN ma l’ho eliminato con ANTIVIR program…non basta sec te?
Ammetto che sono un pò ignorantello in materia e avrei bisogno di qualche lezione da te (magari facciamo uno scambio ECONOMIA-INFORMATICA…eh, eh, eh..).
Postato da: Hugo Kolion | 27.08.06 23:17
Azz….ma non eri un tecnico edile tu?????
ernesto
PS: ti vedo arreso ultimamente sarà mica che l’estate di invoglia a passeggiare in campagna invece di stare al pc.
allora aspettiamo novembre….
ciao ernesto
Postato da: Hugo Kolion | 27.08.06 23:17
sbaglio?
Azz….ma non eri un tecnico edile tu?????
ernesto
PS: ti vedo arreso ultimamente sarà mica che l’estate di invoglia a passeggiare in campagna invece di stare al pc.
allora aspettiamo novembre….
Postato da: ernesto scontento | 28.08.06 00:28
Scusa Ernesto, ma cosa c’entra l’edilizia? O mi sono magari perso qualche parte interessante di qualche discorso altrettanto interessante?
Arrendersi alla stupidità dicevi? No, non è così, ma tu non usi la porta per entrare in casa? Io si, e quindi come me non ti verrà mai in mente di entrare in casa passando per il muro
ok ho letto la parte in English dove spiega che tipo di trojan hunter è…mi ha fatto uno scan veloce senza dirmi però quale programma ha il virus oppure no… presumo perché bisogna pagare per acquistarlo, right?
Ti ho mandato il file in blocco note…anche se non ho capito come fai a vedere se ho un virus visto che nel file in block note c’è solo l’elenco dei programmi nel mio PC…
Ad ogni modo posso cancellarlo dal desktop il file che mi hai mandato? Tanto se non l’acquisto non mi serve a niente…giusto?
Skynews inglese ha appena detto che c’è stato un attentato (3 bombe) in TURCHIA presso una famous and popular summer resort full of Western holidaymakers…eh già, il solito complotto di BUSH e della CIA….
bye bye for now
Gianni
Giovi, dispiace ma il tuo pc è gonfio
trojan …
Ma oltre a questo, si spiega anche il tuo zoppicare su internet, il pc non ce la fa a liberare le risorse per reggere una connessione (già misera per se) senza problemi perché nello sfondo hai una miriade di programmi auto-start che si auto-aggiornano continuamente.
La maggior parte di questi programmi non devono necessariamente venire caricati dopo il boot, eccetto scheda grafica, anti-virus e/o firewall (scorda quella interna XP, non vale una mazza).
Come vuoi procedere?
Togliere prima i vari trojan e poi alleggerire lo starting di Windows XP ed infine installare qualche tool di controllo da aggiornare costantemente?
ok ho letto la parte in English dove spiega che tipo di trojan hunter è…mi ha fatto uno scan veloce senza dirmi però quale programma ha il virus oppure no… presumo perché bisogna pagare per acquistarlo, right?
è il meglio di quello che c’è in circolazione. Ad ogni modo però, se non sai una cosa non presumere ma piuttosto verifica. Scusami, ma questo è un tuo brutto viziaccio, che complica le cose più semplici.
Ti ho mandato il file in blocco note…anche se non ho capito come fai a vedere se ho un virus visto che nel file in block note c’è solo l’elenco dei programmi nel mio PC…
Ad ogni modo posso cancellarlo dal desktop il file che mi hai mandato? Tanto se non l’acquisto non mi serve a niente…giusto?
Postato da: giovanni vestri | 28.08.06 01:25
No, sbagli, il tool che ti ho mandato non costa niente
Lo scan che mi hai mandato lo so leggere non preoccuparti
ok HUGO…ma come faccio a togliere i trojan se il mio trojan hunter (antivir) non me li trova (solo warnings)?
Devo per forza comprarlo il trojan hunter che mi hai mandato? Che tool di controllo da aggiornare costantemente mi consigli (possibly free of charge, please)??
Mi rompe le palle spendere soldi anche perché il PC ha l’altro problema di cui ti ho accennato prima (mi si spenge e fa il riavvio da solo…) per cui potrei anche cambiarlo se trovo un’occasione…by the way…può dipendere anche questo problema dai trojan?
Che devo fare per alleggerire lo starting di Windows XP ?? Quali programmi mi consigli di togliere?
Giovi, la censura non mi fa passare i vari link, ti ho mandato il tutto con mail
Ok Giovi, senza panico, una cosa alla volta:
1. Nessun programma che ti andrò ad indicare costa una sola Lira.
2. Per la schiappa che ti ritrovi ti ci vuole un anti-virus efficiente ma che non spreca inutilmente risorse: AVG Anti-Virus Free
Poi, una volta scaricato, disinstalla quello che già hai, fa il reboot e poi installi AVG. Fa prima tutti gli aggiornamenti, sono parecchi. Poi ovviamente fai lo scan (scegli l’opzione tutti i files) il resto lo fa il programma.
3. Poi ci vuole Ad-Aware SE Personal, altro freeware
Poi, una volta scaricato, lo installi. Anche qui, fa prima tutti gli aggiornamenti, poi lo scan.
4. Poi ci vuole Spybot – Search & Destroy, altro freeeware
Idem come punto 3.
5. Poi ci vuole CW Shredder
E’ un zip-file, appena estratto fai clic e si apre. Marca Move CWS files e poi fai scan, dopodiché riperti la procedura scegliendo fix (chudi ogni altro programma / finestra).
6. Infine, è la volta del Firewall, FREE ZoneAlarm (Firewall Protection)
Prima di installare questo programma devi disattivare XP Firewall. Con questo programma sei protetto al max, perché ti chiede il permesso per ogni programma che vuole accedere a internet e viceversa sul pc.
7. Rifai lo scan con HijackThis.exe e noterai la differenza, mandami una copia.
Mi raccomando, cerca di seguire alla lettera queste mie indicazioni, ti ho appena segnalato il meglio che c’è sul mercato, tutto gratis.
Poi, chiaramente si può fare un tuning XP per tirare fuori il massimo dal tuo catorcio, ma questo è un altro discorso
MUSCO
Sul fatto di chi ama prenderlo in cul. tra me (che x fortuna non sono andato a votare) e te che invece ci sei andato invio a te, HUGO e Ernesto un post di risposta domani via email, se non avrò risolto il problema del trojan…
Sulla YANKEE che ti devo dire? Non è colpa mia se sono sexy e le donne (tutte gnokke di alta qualità e quasi sempre straniere) mi cercano e mi vogliono…diciamo che in giro ci sono ancora hot chicks with good tastes interested in handsome guys with or without FAT WALLET….
Grazie per la tua ospitalità nella casetta che hai in montagna sul Monte Baldo…devi essere un tipo molto altruista nella vita…comunque don’t worry…as matters stand è più facile che io vada a New York piuttosto che lei venga qui…ovviamente gratuitamente (BOARD & LOADGING at her expense in exchange of tanto c…. opps sorry affetto) e in via strettam confidenziale… te probabilmente avresti dovuto prendere il VIAGRA per soddisfare una tigre del genere…a volte la natura fa brutti scherzi, I know it!!!
E poi sapendo, a differenza di te, un buon ENGLISH è più probabile che trovi lavoro a NEW YORK che qui perché,checché ne pensi la VIVARELLI e senon erro anche te, il sistema economico americano è un pò più flexible e offre + opportunita di lavoro anche senza raccomandazione… pensa, a differenza di te, so perfino che THE NEW YORK TIMES è un giornale di sinistra…but don’t worry, se vado là te lo spedisco nella tua casetta di Monte Baldo così saprai cosa leggere quando ci ritorni…
Ah dimenticavo: c’è posta x te… please print the 2 enclosed pics and wank as many times as u like…but please chiuditi in bagno…non sarebbe carino nei confronti di tua moglie, se ti bekkasse in flagranza di reato e io non feel guilty per un suo eventuale SUICIDIO o DIVORZIO…ah, ah, ah, ah… have a good wank MAURIZIO!!!!
Giovi, le tue domande …
Il riavvio improvviso può dipendere da tanti fattori, esempio processore o memoria. Ma anche qui, prima va ripulita la scatola, dopodiché si potrà procedere con il tuning XP. Essenziale rimane comunque il fatto di aggiornare costantemente i vari tools di protezione.
poi però, quando vai su un sito poco sicuro, i vari trojans te li attiri come le zecche
E’ ovvio che se installi un determinato programma, prima devi togliere un programma analogo … ma ripeto, fa come ti ho consigliato e non tentare altro … altrimenti non vai da nessuna parte. Se poi hai scaricato atri programmi per fare di testa tua, ebbene niente frignate poi
Aggiungo poi, che per navigare più sicuro devi:
1. Attivare la protezione nel Browser (IE = livello predefinito)
2. Devi bloccare tutti i cookies e ActiveX
3. Vuotare sempre il cache e cronologia
Infine devi soprascrivere il famoso file index.dat con un programma specifico, altrimenti si hanno tutte le tracce (per anni) dei siti che hai visitato, soprattutto quelli che sai
HEI HUGO ma hai notato assieme alla gazzetta dello sport che razza di fumetti danno a soli 6 euro
Ti posso assicurare che l’ultimo è la fine del mondo hulk vs la cosa FANTASTICO prova a leggerlo poi mi dici
Ps. hei VESTRI c’è posta per te ,ma non ti spaventare
,la ragazze delle foto non mi attizzano ,sono troppo vestite
e poi le hai scaricate da internet ,di la verità vecchio marpione .
NO MAURIZIO…
Le foto che hai visto me le hanno mandate dopo aver visto le mie anche se può darsi che le abbiano messe in rete…
Loro ti mandano loro foto solo se sei sexy e ce l’hai bello duro (meglio in CAM to avoid fake pics…)…dunque non le spediscono a tutti….ma solo a quelli un pò dotati che le fanno venire solo guardando la tua foto…e se poi dici loro in slang and foul-mouthed English, using swear words sometimes, come faccio io, cosa vorresti fare con loro se le avessi a sopra o sotto di me, succede spesso che ti chiedano, come la hot chick di Manhattan (quella con la maglietta dei COWBOYS…), se ho un discreet place dove poterci incontrare…dunque tutte cose che non fanno per te…. Monte Baldo è troppo isolato…non le soddisfi solo montandole addosso…vogliono qualcosa di più di Monte Baldo to feed them up wholly!!!…
GRAZIE HUGO,
ma viaggiando a 48 kbps senza ADSL temo che sarà impossibile scaricare i trojan hunters che mi hai mandato anche perché se mi fa il riavvio devo cominciare da capo…. pensa che sto scaricando l’avg da 20 min e mi manca ancora più di 1ora e mezzo (sono solo al 30%)… forse mi conviene andare a Cecina da un amico e scaricare i software là, visto che a CECINA c’è l’ADSL…
W il nostro TRONCHETTONE…siamo (o dovremmo essere..) il 7° paese più ricco al mondo ma una buona parte del territorio non è ancora coperta dalla broadband (a CECINA MARE ad es non ce l’hanno, mentre a CECINA sì…) mentre in GERMANIA il flat mensile costa 6-7€ mensili contro i 39 di TRONCHETTONE (come mai sec te MUSCO c’è questa differenza di tariffe?)che evidentem è troppo impegnato a trombarsi l’AFEF (lucky him…) e a pagare i debiti alle banche che gli avevavo prestato i soldi per comprarsi la TELECOM…perché da noi le PRIVATIZZAZIONI si fanno anche a debito quando non si hanno i soldi per comprare…capisci perché MUSCO i tuoi dati sulla ricchezza pro-capite dell’Italia non contano una mazza?
Pensa che hanno l’ADSL persino in GHANA, uno dei paesi + poveri al mondo,nonostante quasi nessuno si possa permettere il PC,come mi ha confermato una sexy ragazza ghanese (che ci posso fare, MUSCO, se mi piace anche la gnokka nera??)con cui ho chattato tempo fa…e poi c’è qualcuno (Governo Berlusconi ad es…ma questo di ora è uguale…) che ha il coraggio di dire di aver eliminato o ridotto il problema del DIGITAL DIVIDE….
Senti JO’
ma scorrendo le foto dell’allegato che mi hai mandato ,subito dopo la mora seduta nei scalini ( che ho gia visto in una rivista hot :-D) c’è un ragazzo spettinato ,occhiali spessi, un pò sfigatello sarai mica tu vero
?
siamo (o dovremmo essere..) il 7° paese più ricco al mondo ma una buona parte del territorio non è ancora coperta dalla broadband
non investiamo mai una mazza per fare qualcosa di utile , continuiamo a mettere soldi sotto il materasso
senza renderci conto che i soldi sono solo carta :-).
se continuiamo così probabilmente tra 10 anni saremo dopo la grecia
Naturalmente aspettando che facciano i tuoi acclamati acquedotti ,e linee elettriche ,già pagate e strapagate
.
sopratutto alle donne :-).
JO’ VESTRI
E’ proprio per questo che siamo cosi’ ricchi
Se sei un economista di grido come ti vanti di essere dovresti sapere che l’italiano tra gli anni 80 e primi 90 era il popolo più ricco per media procapite in capitali
Ho deciso che da oggi ti chiamero’ JO’ così incomincerai gia ad immergerti nella realtà yankee .
Sai agli americani piacciono molto i diminutivi
OK HUGO…
1. Attivare la protezione nel Browser (IE = livello predefinito): HOW to do that?
2. Devi bloccare tutti i cookies (ALWAYS did it…)e ActiveX (How to do that?)
3. Vuotare sempre il cache e cronologia (ALWAYS did it…)
Infine devi soprascrivere il famoso (???) file index.dat (what the fuck famous file are u talking about?)con un programma specifico (which one??)
TURISMO, L’ITALIA INVESTE POCO
di Marika Gervasio
Classifiche. Studio Oxford economic forecasting: nel 2006 risorse per 41 miliardi $, settimi al mondo. Gli Stati Uniti leader con 384 miliardi dollari sui 1.300 complessivi – La Francia, prima per incassi in Europa, lancia una campagna per conquistare i «nuovi ricchi» di Cina, Russia e Brasile. >
MILANO – Ammontano a 41 miliardi di dollari gli investimenti in turismo dell’Italia per quest’anno su un totale mondiale di 1.300 miliardi. È quanto risulta dalle previsioni dell’Oxford economic forecasting su 147 Paesi, pubblicate da «Fisco nel mondo», periodico online dell’Agenzia delle Entrate. Il capitale destinato al turismo italiano colloca il nostro Paese al settimo posto della top ten mondiale. Primi, per investimenti, con un totale di 384 miliardi di dollari, sono gli Stati Uniti. Seguono Cina, seconda con 144 miliardi, Giappone (91 miliardi), Spagna (62 miliardi), Francia (47 miliardi), Regno Unito (46 miliardi).
In particolare, dei 1.300 miliardi di investimenti totali, 300 arriveranno direttamente dai Governi (pari al 4% circa degli investimenti totali degli Stati), mentre gli altri mille saranno a carico di privati (il 9% dei capitali totali che i privati spenderanno sui mercati internazionali). E se gli Usa sono al primo posto con 103 miliardi di fondi pubblici, il Giappone arriva secondo, seppur con largo distacco (35 miliardi); e ancora più lontani si posizionano i Paesi per tradizione protagonisti del settore turistico come Francia (16 miliardi), Spagna e Regno Unito (14 ) e Italia (12).
continua ……..
Sul fronte dei capitali privati, sono sempre americani gli investitori maggiormente interessati al turismo (281 miliardi di dollari). Seconda, questa volta, però arriva la Cina (135 miliardi) che distanzia Giappone (56 miliardi), Spagna (48), Regno Unito (33), Francia (31) e Italia (29).
L’Italia – dove il turismo rappresenta un motore di sviluppo anche per l’occupazione con 2,7 milioni di occupati – si colloca in posizione mediana anche per la spesa dei turisti che, tra viaggi e vacanze quest’anno sborseranno 109 miliardi di dollari. I più spendaccioni sono gli americani con 861 miliardi. La spesa totale per il turismo globale ammonta a oltre 2mila miliardi.
Soldi che saranno incassati per lo più ancora dagli Usa che dovrebbero incassare una somma di 232 miliardi di dollari, lasciando indietro Francia (115 miliardi), Spagna (77), Cina (75), Giappone (72) e Regno Unito(70). L’Italia arriva settima con un incasso di 63 miliardi di dollari.
Politiche innovative
E proprio la Francia, prima per incassi a livello europeo, si sta preparando a sedurre i nuovi turisti stranieri di Brasile, Russia, India e Cina (Bric), Paesi dalle economie emergenti le cui classi medie e alte, negli ultimi due anni, hanno assistito a una crescita significativa del proprio potere d’acquisto: viaggiano tutto l’anno e sono più disposti a spendere rispetto agli europei.
Le stime del ministero del Turismo francese parlano infatti per il 2005 di 500mila cinesi, 200mila indiani e 200-300mila russi.
continua ………..
I disservizi italiani
se adizioniamo anche quello l’italia è il paese che incassa di più
e senza invetire gran che da anni nel settore turismo .
Potremmo campare di solo turismo ma qui se non caccia i soldi il governo ,quei 4 taccagni di capitalisti italiani non tirano fuori una lira .
È accaduto a una famiglia di tre persone che, con un biglietto aereo elettronico, aveva programmato di andare a Londra e poi a Los Angeles. Ma all’aeroporto del biglietto esisteva solo la prenotazione. La famiglia sospetta di essere stata truffata dall’agenzia di viaggi BlackStone di via Parini a Milano. E come loro anche un centinaio di altre persone. Le prime denunce sono già partite.
Ma la saracinesca dell’agenzia è abbassata e del proprietario non c’è traccia. Sulla vicenda è intervenuta l’Astoi, l’associazione dei tour operator italiani, per informare i turisti in partenza, che hanno prenotato tramite BlackStone, di contattare i tour operator dai quali hanno comprato il pacchetto vacanze per controllare lo stato delle pratiche. Inoltre l’associazione ricorda che i turisti eventualmente truffati possono rivolgersi al Fondo nazionale di garanzia presso la Direzione generale del Turismo, ministero delle Attività e beni culturali.
Articolo tratto da Il Sole 24 Ore dell’8-08-2006
Capisci JO’ Perchè siamo così ricchi ?
I dati riportati sugli incassi ,non contano il sommerso
Gli altri devono arginare una mancanza per ciò che riguarda la storia ,mentre noi ne abbiamo talmente tanta che ce ne fottiamo e ci permettiamo il lusso di offrire a turisti ricchi ,hotels scabrosi
tutti attaccati alla tetta
OK HUGO…
Per i downloads, magari falli fare ad un amico in pochi minuti … poi con cd alla mano vai alla grande. Riguardo la connessione da quarto mondo si può sempre in seguito adottare qualche trick per renderla più veloce … intanto buon lavoro e ricordati, no panic
1. Attivare la protezione nel Browser (IE = livello predefinito): HOW to do that?
2. Devi bloccare tutti i cookies (ALWAYS did it…)e ActiveX (How to do that?)
3. Vuotare sempre il cache e cronologia (ALWAYS did it…)
Infine devi soprascrivere il famoso (???) file index.dat (what the fuck famous file are u talking about?)con un programma specifico (which one??)
Postato da: giovanni vestri | 28.08.06 17:52
La configurazione del tuo Browser > Pannello di controllo > Opzioni Internet …
Ma dico, sei laureato e navighi come un matto e non sai dove si trova l’essenziale sul pc? Boh, sarò esagerato … comunque, al file index.dat ci penseremo per ultimo, qui però ti do un consiglio: se lavori in qualche azienda è lì che vanno a controllare dove sei andato a navigare durante le ore di lavoro
MAURIZIO
quando mandi certi messaggi mi tocco (il torace don’t worry…) x capire se sto sognando oppure no…anche perché fai l’imprenditore edile (right?) e non il bracciante o il raccoglitore di patate…e un minimo di conoscenza di economia e di analisi critica di dati economici la dovresti avere cazz..!!
Che cazz.. c’entra la scarsa diffusione della BROADBAND con il fatto che gli Italiani tengono i soldi sotto il materasso?
A parte il fatto che l’81% degli Italiani è proprietario(con il MUTUO..)della propria casa (non è un investimento questo, sec te?),ma se siamo deficitari in infrastrutture e nuove tecnologie non è perché mettiamo i soldi sotto il materasso (anche perché ci sono i capitali esteri, lo sapevi?) ma perché il nostro sistema, fatto di MONOPOLI, PRIVILEGI,CORPORAZIONI, LOBBIES POLITICO-FINANZIARIE, e le nostre regole di mercato fanno cagare rispetto a paesi più evoluti di noi….
Nel caso di TELECOM, comprata da TRONCHETTi con una finta privatizzazione a debito, il problema è che TRONCHETTONE non ha x il momento nessun interesse ad investire x estendere la broadband in tutto il territorio, per 2 banalissimi motivi:
a. perché TELECOM ha il monopolio sulla rete fissa (niente concorrenti…) e la richiesta per l’ADSL è ancora bassa, essendo noi un paese di grandi intellettuali e lettori (come te..)di giornali ad elevata kultura come LA GAZZETTA DELLO SPORT e NOVELLA 2000. Nel paese dove abito ora di 1000 abitanti saremo in 4 ad utilizzare internet….
b. perché, a causa della finta privatizzazione a debito (che in USA e UK non sarebbe ammessa), TELECOM sta utilizzando i suoi ingenti utili, realizzati con tariffe folli rispetto a paesi più evoluti di noi come ad es la GERMANIA (39 € flat mensile contro 6 € della Germania..come mai MUSCO? Perché gli Italiani mettono i soldi sotto il materasso??ah, ah, ah..), non x investire in nuove tecnologie come la broadband ma x pagare i debiti fatti da TRONCHETTI con le banche x acquistare TELECOM,visto che non aveva i soldi x farlo da solo…
MUSCO, invece di leggere LA GAZZETTA DELLO SPORT e i FUMETTI allegati, prova a leggere + giornali economico-finanziari (visto che fai l’imprenditore edile..) italiani e anglosassoni e magari anche libri specialistici come ad es L’AFFARE TELECOM (Oddo) per capire i quali, ti assicuro, non okkorre essere laureati In economia con 110 e lode… potresti limitare le cazzat. che spari…quindi lo dico per il tuo bene…
Scusa Ernesto, ma cosa c’entra l’edilizia? O mi sono magari perso qualche parte interessante di qualche discorso altrettanto interessante?
sbaglio?
Arrendersi alla stupidità dicevi? No, non è così, ma tu non usi la porta per entrare in casa? Io si, e quindi come me non ti verrà mai in mente di entrare in casa passando per il muro
Postato da: Hugo Kolion | 28.08.06 00:54
Ugo la prima era una battuta per evidenziare le tue molteplici conoscenze ( Ma non sei tu quello diplomato ad un istituto tecnico edile o sbaglio).
La seconda era per invogliarti….
Sai io vivo il blog in maniera diversa….. Ti ricordi Giulio Contin….. se leggi dal grillo lui viene continuamente bannato….e deve cambiare spesso nik, inoltre sono venuto a sapere che lui ed un gruppo di blogger che scrivono sul http://www.ilgiulivo.com/cms/news.php…stanno facendo dell’ostruzionismo dal beppe… clonando i nomi di quelli della tribù…tralascio i particolari…e vengo al dunque.
La cosa mi ha incuriosito è mi sono iscritto al blog del giulivo… che altro non è che un blog di CD probabilmente ciellini.
Be Ugo io li cosa c’i sto a fare!!!!!.sono molte di più le cose che io condivido dette da loro (non tutto naturalmente è nemmeno i modi espressivi spesso mi piacciano) da loro che in quelle dette dai blogger di beppe…..allora io mi iscrivo anche nei blog di rifondazione (quello dell’unione dopo le proteste sull’indulto l’anno chiuso per ora) è li che devo lottare per dare il mio contributo a far progredire le idee…..ecco ricordi quando ci siamo conosciuti…la fossa dei leoni.. è anche questa per me…
Non lo so forse sono contorto ma io la vedo cosi….
ernesto scontento
Brunetta….invece di battibeccare con Maurizio….perchè non ci dici dove prenderemo i soldi per sostenere..la guarra in libano…naturalmente portando avanti ilprogramma di governo…
perfavore evita di dare soluzioni semplici tipo tassiamo le imprese che sono già tartassate…( quelle serie qualcuno il furbetto lo fa magari dichiarando 6.000,00 euro anno con ufficio e segretaria).
Magari una tua soluzione….. fai finta di essere Visco e Bersani insieme e sputa il rospo…chissa forse qualche idea a Di Pietro gliela dai.
ernesto
Su “Liberazione” la senatrice Lidia Menapace, ex partigiana, ha paragonato Hezbollah alla Resistenza italiana.
Annamaria Farina 28.08.06 23:09
******
Con tutto il rispetto per la senatrice Menapace….ma l’età gioca brutti scherzi e grossi vuoti di memoria.
alla liberazione dell’Italia occupata dai Nazisti hanno partecipato tutte le formazioni che aderivano ai valori politici di all’ora…
infatti c’erano:
Partigiani, comunisti,monarchici,socialisti,democristiani,repubblicani,liberali,ecc..ecc..
basta vedere i padri fondatori della costituzione e la loro aderenza politica per rendersene conto.
MA Hezbollah il partito di DIO quale pluralità di valori riconosce!!!!!
e chi scrive la costituzione Libanese dopo….
di stronzate se ne sentono tante anche da persone illustri come la menapace e il filosofo ferrando quello del nuovo partito comunista…ex PRC..
ernesto scontento
ernesto scontento 28.08.06 23:24
blog beppe grillo
….perchè non ci dici dove prenderemo i soldi per sostenere..la guarra in libano …
Postato da: ernesto scontento | 28.08.06 20:38
Incredibile ragazzi, ieri erano fuoco e fiamme per ritirare i contingenti dall’Iraq e l’Afghanistan, e oggi sono fuoco e fiamme per mandare le truppe in Libano … ci costerà quanto il ponte dello Stretto il voler arginare Israele per motivi ideologici … Ernesto, butta la tessera nel cesso, ormai è giunta l’ora! Non si può sostenere l’insostenibile, ovvero cialtroneria e cialtroni invasati …
Tonino, qui non ci siamo … tu parli spesso di onestà, ma quando poi va messa in atto, anche tu come gli altri. D’altronde così è sempre stato, altrove un uomo una parola, da noi solo la parola senza uomo!
Obiettivi…ognuno ha i suoi
“E l’equivicinanza di qua, e l’equidistanza di là, e i buoni rapporti con entrambi i contendenti da una parte, e l’orrore per l’uso sproporzionato della forza dall’altra, e l’Onu, e il nobile ruolo della Francia, e quante ne abbiamo sentite, sotto l’ombrellone. Perciò. La Dichiarazione di indipendenza di Israele (1948) dice: “Richiamiamo gli abitanti arabi di Israele a tornare alle vie della pace e a svolgere la loro parte nella costruzione dello stato sulla base di una piena e uguale cittadinanza e di una dovuta rappresentanza in tutte le sue istituzioni. Porgiamo una mano di pace e unità a tutti gli stati vicini e li invitiamo a stabilire legami di cooperazione e mutuo aiuto”. La Carta di fondazione di Hamas (1988, art. 7) recita: “Il Profeta, Allah lo benedica e gli assicuri salvazione, ha detto: il giorno del giudizio non verrà finché i musulmani non combatteranno gli ebrei, quando l’ebreo si nasconderà dietro le pietre e dietro gli alberi. Le pietre e gli alberi diranno: oh musulmano, oh servo di Allah, vi è un ebreo dietro di me, vieni e uccidilo”. Parole, è evidente. E io le ho ricopiate così, perché bisogna pur ricominciare in souplesse, dopo le vacanze.” Fonte: Andrea’s version su “Il Foglio” del 22 agosto.
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Distruttori di civiltà [ 1 ]
E’ indubbiamente fonte di grande soddisfazione ottenere consensi ed essere apprezzati quando si chiede denaro subito per questa o quella causa, quando si chiede di accrescere i consumi per, si dice, rilanciare l’economia. Quanto è bello essere socialisti e promuovere il consumo, quanto è bello chiedere di aumentare le risorse da bruciare subito, qui, ora. In televisione questo modo procedere consente di avere il ruolo migliore, vale a dire quello strappa applausi. Chi non vorrebbe più denaro da spendere. Nessuno ovviamente. I cattivi, quelli senza cuore, gli egoisti, sono gli altri. I socialisti invece sì che si preoccupano per i problemi del prossimo. Non sono forse moralmente superiori? E’ decisamente facile essere socialisti. Troppo facile, talmente facile che qualcosa non quadra. E infatti non quadra. Un simile modo di procedere non è altro che demagogia e ricerca di facili consensi. Si ottengono risultati straordinari quando ci si dimenticano di contabilizzare le conseguenze negative delle proprie proposte. Scrive Ludwig von Mises in “Liberalismo” : “Se al malato che desidera un pasto che gli fa male il medico fa notare l’insensatezza del suo desiderio, nessuno sarebbe così folle dal dire: “il medico non vuole il bene del malato, altrimenti gli concederebbe di godersi quel pasto succulento”. Chiunque capirebbe invece che se quel medico consiglia al malato di rinunciare a quel pasto che gli fa male, è proprio per evitargli un danno fisico. Eppure sembra che nella vita sociale le cose debbano andare diversamente. Se il liberale sconsiglia determinati provvedimenti demagogici, perché ne prevede le conseguenze negative, ecco che gli si dà del nemico del popolo e si applaude invece il demagogo che, occultando le conseguenze negative che ne derivano, consiglia quei provvedimenti giacché apparentemente offrono un utile momentaneo.
Distruttori di civiltà [ 2 ]
L’azione razionale si distingue da quella irrazionale proprio per il fatto che la prima comporta sacrifici momentanei, che sono però apparenti, che saranno compensati dalle conseguenze positive che ne deriveranno. (…) La politica antiliberale è una politica che distrugge il capitale. Essa consiglia di accrescere la dotazione del presente a spese del futuro. E’ esattamente ciò che accade nel caso del malato di cui abbiamo parlato poc’anzi: in entrambi i casi a un consumo maggiore nel presente fa riscontro un peggioramento delle condizioni nel futuro. Di fronte a questo dilemma, parlare di contrapposizione tra chi è duro di cuore e chi ama il prossimo suo è disonesto e menzognero”. Se pensate di aver letto l’attacco più duro che sia stato portato ai fautori del tutto e subito è perché non avete ancora letto “Democrazia: il dio che ha fallito” di Hans-Herman Hoppe, nel quale sottolinea come lo Stato modifichi in continuazione la preferenza temporale degli individui, con conseguenze negative sul lungo periodo: “se le violazioni dei diritti di proprietà da parte del governo divengono abituali e si moltiplicano, la tendenza naturale dell’umanità a creare una riserva sempre in espansione di capitali e beni di consumo durevoli, a diventare sempre più previdente e a porsi obiettivi sempre più distanti può giungere non solo a una battuta d’arresto, ma addirittura a un’inversione di rotta, verso la decivilizzazione: individui prima previdenti e scrupolosi si trasformeranno in beoni o sognatori a occhi aperti, adulti in bambini, uomini civili in barbari, e produttori in criminali”. L’estate sta finendo e i prossimi dibattiti politici sono alle porte. Attenti ai venditori di declino.
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Ernesto, vuoi forse dirmi che se il nostro paese venisse in futuro occupato da forze straniere, un solo schieramento politico, che sia di destra o di sinistra, non sarebbe autorizzato a fare resistenza se non appoggiato da altri partiti?
Cioè, i comunisti non potrebbero opporre resistenza perchè le altre forze politiche della nostra nazione non si riconoscono nei loro valori politici?
E cosa c’entrano l’autodeterminazione di un popolo e la sua libertà con le ideologie politiche?
Pluralità di valori dici…
Ogni italiano riconosce nella libertà della sua nazione un valore condiviso. Non è abbastanza per te?
Per me è più che sufficiente. Io appoggerei anche una resistenza portata avanti da Forza Italia per la libertà del mio paese.
@ Annamaria Farina 28.08.06 23:45
Ma sei veramente TU!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sposti volutamente il problema….cosa centra una sola forza politica….l’importante che una volta raggiunto l’obbiettivo…la liberazione del tuo paese tu conceda il riconoscimento delle altre formazioni politiche democratiche….altrimenti fai come CUBA una dittatura….perchè se sei tu…giri volutamente l’angolo…non serve e la cosa più naturale e la più basilare su cui si fonda uno stato democratico.
Ernesto scontento
ernesto scontento 28.08.06 23:59
Ernesto, butta la tessera nel cesso, ormai è giunta l’ora! Non si può sostenere l’insostenibile, ovvero cialtroneria e cialtroni invasati …
Postato da: Hugo Kolion
Mai avuta la tessera…..al massimo o dato il mio tempo in gioventù…è qualche donazione liberale in vecchiaia.
ernesto
Ernesto, butta la tessera nel cesso, ormai è giunta l’ora! Non si può sostenere l’insostenibile, ovvero cialtroneria e cialtroni invasati …
Postato da: Hugo Kolion
Mai avuta la tessera…..al massimo o dato il mio tempo in gioventù…è qualche donazione liberale in vecchiaia.
Postato da: ernesto scontento | 29.08.06 00:06
Cioè, i comunisti non potrebbero opporre resistenza perchè le altre forze politiche della nostra nazione non si riconoscono nei loro valori politici?
Annamaria Farina 28.08.06 23:45
I comunisti oppongono resistenza allo Stato Italiano sin dal dopoguerra, guarda caso non per diffondere o difendere la democrazia, ma bensì per eliminarla. Proprio come certi loro amici in Medio Oriente.
Spegni il pc cara amica, non fa per te perché mentre noi siamo nel 2006 tu sei ancora nel 1917. Se usi un automobile vendila e compra un cavallo, almeno adegui il mezzo alla mente.
Hugo Kolion 29.08.06 00:12
Ernesto, non parlavo della vecchia tessera …
Quindi semmai notte a te, cara amica, i sogni rossi per te e quelli d’oro per me.
ma appena vedono un marocchino a colloquio dal direttore si sbrigano a proporre un loro amico (rosso) in cambio ,sai mai sia che un puzzolente nordafricano lavori fianco a fianco con loro
Ai marocchini ci devono pensare quelli come me ,a loro spetta la parte morale del problema ,non hanno tempo di insegnare ai marocchini come si vive e ci si comporta in questo paese .
Hugo Kolion 29.08.06 00:22
HA,HA,HA,HA,HA,HA,HA,HA,HA ma dove le trovi hugo ,questa è forte ,ha,ha,ha,ha.
Questa hugo sicuramente lavorerà in una multinazionale stanne certo .
Questi di solito predicano bene e razzolano male , cioè solidarietà , fratellanza ecc.
Poi entri nelle grandi aziende americane ,italiane ,tedesche e ce li trovi dentro stanne certo
te l’ho detto hugo FALSI MORALISTI ,sono il cancro delle società moderne .
uGO IERI SERA HAI FATTO LE ORE OICOLE CON LA BASSI…..
MI SA CHE GATTA CI COVA!!!!!
ernesto
uGO IERI SERA HAI FATTO LE ORE OICOLE CON LA BASSI…..
Giooooviii … c’è lavoro per te !!! Woman seeking man
mi raccomando, non “bacchettarla” troppo!
MI SA CHE GATTA CI COVA!!!!!
Postato da: ernesto scontento | 29.08.06 13:17
Erni, a dire il vero mi sembrava veramente una gatta, cosa strana direi … normalmente è sempre aggressiva. Mah, sarà stata sola soletta, qui mi sa che dobbiamo attivare mister verysexer alias Giovi the King
Giovi the King ha scritto …
?
Ricorda: l’antivirus ogni sacrosanto giorno! Firewall è automatico! Gli altri programmi almeno una volta alla settimana ! Poi, come minimo ogni due giorni uno scan completo con l’antivirus (magari quando vai a farla
con ad aware uno smart scan completo ogni giorno e un full ogni settimana !
Una domanda.. nel CW Shredder si può anche download stand-alone
version of CWShredder lascio perdere oppure scarico e installo anche questo?
? ti basta il file cwshredder.exe
una domanda…ricevo spesso email dove mi dicono di cliccare sul link da loro indicato ma non riesco però ad aprire la pagina…se non ricordo male bisogna cliccare su STRUMENTI – OPZIONI INTERNET – AVANZATE e poi????
? un tubo, mai cliccare direttamente un link sconosciuto, semmai puoi copiare il collegamento (con il mouse), aprire una nuova pagina con il browser e poi inserire il link nella finestra indirizzi … perché non aprire mail un link simile? Prima, perché confermi che l’indirizzo mail è attivo (quindi ti beccherai una miriade di spam-mails), secondo perché potresti attivare un trojan nascosto nella mail (vedi la tua scatola gonfia di tutto
Ho fatto tutti gli aggiornamenti (almeno spero…)…ma mi appena apparsa una finestra per fare un aggiornamento di AVG….
DOMANDA: devo prendermi io la briga di vedere se ci sono aggiornamenti oppure mi avvisano loro ogni volta che ci sono?
La versione Free va aggiornata manualmente, appunto perché non costa un tubo
Dopo lo scan che mi manderai passeremo al tuning del pc
hei hugo fatti pagare da quello scroccone di vestri
hei hugo fatti pagare da quello scroccone di vestri
Postato da: gino serio | 29.08.06 17:35
Giovi e scroccone? Secondo me ha in serbo qualche americana da farci conoscere ma prima deve mandare delle foto specifiche per attirarle in Italy … quindi meglio dargli una mano, non si sa mai
Maurizio, ci stanno mangiando il ponte con quello che costerà la missione in Libano! Altro che manie di grandezza quando si parla di ponte!!!
In quella missione c’è proprio tutto: spreco, ipocrisia, boria, ideologia e tanta voglia di arginare Israele … e a noi poi il conto.
Erni, butta via le tessere (anche quelle che non hai) … il socialismo ormai più che mai è cialtronismo. Te lo do io il partito
HUGO
Ovviamente intendevo i links che conosco (tipo BLOG di GRILLO, Di Pietro e altri link di cui posso fidarmi tipo gnokke varie..) e invece mi tocca ogni volta fare copia e incolla e cliccare sull’URL…
Tu Hugo,da quando conosci e chatti con quel mega ignorante in ECONOMIA e (ribadisco) BECERO di MUSCO, hai il viziaccio di sottovalutare la mia INTELLIGENZA (mentre MUSCO sottovaluta anche altre mie doti tipo quelle under my belt..) che ti posso assicurare is endless… non eri così a Gennaio quando ancora non conoscevi Musco…mi sa che ti serve anche a te un FREEWARE anti-idiozie (anziché anti spyware…) per DEMUSCONANARIZZARTI…coraggio che ce la puoi ancora fare:la MUSCONITE non è come l’IDEOLOGIA MARXISTA e può essere combattuta facilmente se presa in tempo:basta usare un pò più o’cervello e fare letture un pò più approfondite della GAZZETTA DELLO SPORT e fumetti allegati!!!
Poi un’altra cosa…perché caz.. rispondi alle mie email qui anziché cliccare su REPLY del tuo fucking mailbox e rispondermi via email?
Posso capire che vi brucia il cul. dopo le umiliazioni che vi ho dato qui sui temi di ECONOMIA, ma se il motivo di postare qui le mie email è quello di cercare di prendermi in giro allora potrei fare anch’io la stessa cosa con voi, postando su GRILLO i vostri (soprattutto quelli di MUSCO…) senseless and ludicrous messages about il ponte, i soldi sotto il materasso etc…insieme alle mie risposte umilianti, e sinceramente non so se vi conviene visto che, a differenza di qui, da Grillo ci sono mediamente circa 1700 messaggi per post e, x la legge dei grandi numeri, ci potrebbe essere anche qualche economista come me che vi potrebbe fare fessi… Think it over HUGO…cadrebbe un mito e persino la marxista PAOLA BASSI (alias VIVARELLI?) potrebbe approfittarne…
Un’ultima cosa al GAZZETTOMANE e intellettuale Musco…io pago solo in NATURA because, as for as I’m concerned, every hole is good for me now…per cui se HUGO vuole essere pagato perché in cerca di qualche perversione non ci sono problemi…al limite ci rimetterò una pillola di VIAGRA…LOL!!!
HUGO
PAOLA BASSI l’ho già TROMBATA (every hole is good for me, remember?) 10 giorni fa umiliandola come feci con la VIVARELLI, sempre che questa PAOLA BASSI non sia la stessa VIVARELLI sotto falso nome visto che scrive in modo identico a LEI…
Se sei in rapporti intimi con LEI falle il mio nome…vedrai che si ricorda di me vista la deep penetration che le detti 10 giorni fa con un messaggio umiliante, a meno che sia abituata a prenderlo continuam in c…
Mi sembra che il messaggio fosse sul post INDULTOALLAH….andate a ripescarlo se non lo avevate letto se volete farvi quattro risate, altrim proverò a trovarlo io e a postarlo qui, TROJAN e SPYWARE permitting…
Per il suo delirio ANTI USA (mise in dubbio che gli USA siano una democrazia e si schierò apertam dalla parte dei paesi arabi pur essendo una donna, ma vi rendete he danni può portare l’ideologia nel cervello di una persona sana di mente?)e la sua aggressività mi ricorda molto la VIVARELLI….che sia in realtà lei?
Comunque ha avuto lo stesso trattamento …deep penetration with some malicious and harmful enclosed side-effects (reflexive hip-thrusting, full-body spasms of hanger and generous multiple spurts of blood oozing out her bloody and broken-bottom asshole…). Che soddisfazione trombare le MARXISTE….GODO quasi più che con le americane…
Maurizio, ci stanno mangiando il ponte con quello che costerà la missione in Libano! Altro che manie di grandezza quando si parla di ponte!!!
Mahhh credo che ancora una volta toccherà agli americani toglierci le castagne dal fuoco .
per intanto potrebbero iniziare con l’andare a votare tutti i FESSI astensionisti come VESTRI ,loro amano stare in balia del vento, e aspettare una manna che non arriverà mai
Lo sai che forse hai ragione hugo ,credo che il VESTRI ci stia leccando il c.u.l.o. ,allo scopo di ottenere da noi qualche favore
Mahhh quelle delle foto son TRE ,e pure gnocche ,ma con ERNESTO come facciamo :-D?
hugo kolion
Si credo che se lo mangeranno ,per la felicità dei FESSI come VESTRI :-D.
Andiamo a portare pace e ordine con 2860 uomini a quattro cinquemila euro al mese ,a sperperare denaro pubblico , almeno il berlusca a reso pubblica la sua amicizia con bush , DIMOSTRANDO DI ESSERE MENO IPOCRITA DI QUESTA COZZAGLIA DI INETTI .
Questi invece si mettono a 90 ° con tutti, pure con i francesi ,roba da matti .
Un governo senza palle , ma era prevedibile .
Se entreremo in libano ci rimarremo a lungo ,e non so quanto ci convenga ,credo che i nostri strateghi in economia, sta volta ci hanno visto male molto male .
Vedrai hugo che l’iraq crudamente parlando ci fruttera moooolto di più infondo gli interventi armati hanno e avranno sempre uno scopo economico
Vedremo a quando dimostreremo di avere un po di palle
Vorra anche lui penso provare le brezza yankee
copia e incolla e cliccare sull’URL…
Vabbè fai come ritieni opportuno ………..
che è del resto la fine che hai fatto con me ,scappando con la coda fra le gambe
Tu Hugo,da quando conosci e chatti con quel mega ignorante in ECONOMIA e (ribadisco) BECERO di MUSCO, hai il viziaccio di sottovalutare la mia INTELLIGENZA (mentre MUSCO sottovaluta anche altre mie doti tipo quelle under my belt..) che ti posso assicurare is endless… non eri così a Gennaio quando ancora non conoscevi Musco…mi sa che ti serve anche a te un FREEWARE anti-idiozie (anziché anti spyware…)
JO’ VESTRI
Ti avevo chiesto un favore “JO’” ricordi ?
Se continui così ti mangerai la possibilità di portare le gnocche in riva al lago
E poi a me sembra che l’ultima volta ti abbia fatto nero la BASSI forse non hai letto le sue risposte
HUGO
le dame che hai menzionato poi, per me possono pensare di me quello che vogliono, bene o male, viviamo in un mondo libero.
a me comunque piacciono SOLO le femmine, che vuoi farci.
si può essere o diventare scemi anche senza aver mai letto un solo fumetto.
Poi un’altra cosa…perché caz.. rispondi alle mie email qui anziché cliccare su REPLY del tuo fucking mailbox e rispondermi via email?
Postato da: giovanni vestri | 29.08.06 18:27
Fratello, calmati e leggi: non ho risposto postando tue mails personali, ma bensì di carattere tecnico. Mi pareva che le risposte potessero interessare anche ad Erni + Maurizio. E poi, se non sbaglio, sei stato proprio tu a postare per primo (va giù a leggere).
Riguardo il sottovalutare la tua intelligenza altro errore fratello, non bado a certe cose, ergo potresti essere anche arcistupido che a me potrebbe anche andare bene.
Risposte umilianti? Di cosa parli? Per me ogni risposta è una possibilità per migliorarmi, quindi anche qui, se riesci ad insegnarmi qualcosa che ben venga.
Un mito? Roba da matti, ma in che categorie pensi? Sai quanto me ne frega se qualcuno pensa male di me
Fratello, hai di fronte uno che non prova rancore per nessuno e nemmeno disprezzo, semmai a volte divento triste leggendo delle scemenze. Ad ogni modo, non cercare di competere con me, non ne vale la pena … semmai insegniamoci a vicenda cose utili. E per me siete tutti bravi, ognuno a modo suo, ed è questo che conta.
Ti prego, lascia stare certi pagamenti in natura, magari c’è qualche altro povero cristo da accontentare
Poi non parlare male dei fumetti, ci tengo a dirti questo … non si diventa scemi o sordi solo perché lo dicono certi insegnanti in certe scuole
Grazie fratello e scusami, ah dimenticavo … il discorso link va risolto dopo la pulitura, non prima. In seguito ti svelerò il perché.
Andiamo a portare pace e ordine con 2860 uomini a quattro cinquemila euro al mese ,a sperperare denaro pubblico , almeno il berlusca a reso pubblica la sua amicizia con bush , DIMOSTRANDO DI ESSERE MENO IPOCRITA DI QUESTA COZZAGLIA DI INETTI .
Postato da: gino serio | 29.08.06 19:06
Mahhh quelle delle foto son TRE ,e pure gnocche ,ma con ERNESTO come facciamo :-D?
Vorra anche lui penso provare le brezza yankee
Erni è un uomo di mondo, e come tale non credo che si imbarazzi così facilmente. Da buon livornese (= marinaio) non disdegna di certo il genere femminile, dico bene Ernesto?
Accontentiamo Giovi, ci sarà pur qualche posto in riva al mare / lago ideale per far vivere un soggiorno da brivido a certe dame, o basta un/a semplice bosco/foresta appartato/a? Perché da quello che so, questi sembrano essere i gusti attuali … e poi non c’è di meglio che la vista di un bel tramonto mentre …
Ernesto, tu lo sai bene, la costa dalle tue parti è unica, quindi fuori i luoghi e anche le capanne eccetera
Poi non parlare male dei fumetti, ci tengo a dirti questo … non si diventa scemi o sordi solo perché lo dicono certi insegnanti in certe scuole
si può essere o diventare scemi anche senza aver mai letto un solo fumetto.
meglio un fumetto che le seghe mentali .
economista o no lo classifico più come no-global che come liberale ,che ne dici JO’ ?
HUGO KOLION
Grande hugo
Mahhhh, non riesco a quotare JO’
Postato da: Hugo Kolion | 29.08.06 19:37
QUI UGO ERNESTO è COME GLI ARABI …VEDERE MONETA PORTARE CAMMELLO…
Erni è un uomo di mondo, e come tale non credo che si imbarazzi così facilmente. Da buon livornese (= marinaio) non disdegna di certo il genere femminile, dico bene Ernesto?
AZZ….NELLA SPERANZA CHE TOGLIENDO IL MENTALE….NON RIMANGA IL RESTO!!!!!!
Ernesto, tu lo sai bene, la costa dalle tue parti è unica, quindi fuori i luoghi e anche le capanne eccetera
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Vedo che siete passati dal ponte all’informatica…avete sognato illuminandovi di immenso….ma mi sa che finirete per dicutere come delle vecchie zittelle…..
Brunetta ma c’è lo vuoi dire come finanzieremo la missione in libano????
e gia che ci sei siccome io di te mi fido….mi dici anche come il ministro Damiano risolverà il problema dei CALL CENTER senza fare danni …..ai COCOPRO e all’Italia ,visto che le società pagano le tasse per mantenere lo stato sociale…..giusto per ricordare Christoph Blocher!!!!!
ernesto
19 agosto 2006 – 15.27
In un discorso tenuto al Congresso degli svizzeri dell’estero a Basilea, il ministro di giustizia e polizia ha dichiarato che misure più drastiche nei confronti dei richiedenti l’asilo sono necessarie per evitare tensioni sociali.
Christoph Blocher ha inoltre respinto le accuse, secondo le quali le nuove leggi sull’asilo e gli stranieri sarebbero ingiuste e contrarie alla tradizione umanitaria svizzera.
“Non è una bella cosa rimpatriare la gente. Si può fare solo per difendere un interesse più generale”, ha dichiarato Christoph Blocher, spingendo enfaticamente il torso all’indietro, dinnanzi ai rappresentanti della Quinta svizzera, giunti da tutto il mondo per il tradizionale Congresso degli svizzeri dell’estero.
Una delle frasi ad effetto con cui il ministro di giustizia e polizia ha difeso l’inasprimento delle leggi sull’asilo e sugli stranieri, sottoposte a votazione federale il prossimo 24 settembre. Le due leggi, combattute da un referendum, sono state vivamente criticate negli ultimi mesi dai partiti di sinistra, dalle organizzazioni di assistenza ai rifugiati e dalle principali Chiese elvetiche.
Secondo Christoph Blocher, la maggior parte delle persone che chiedono l’asilo non sono dei veri profughi. “Moltissimi di loro vogliono approfittare del livello di vita elevato in Svizzera. Cercano di vivere dell’aiuto sociale”.
“Bisogna essere forti, per riuscire a rimandare a casa queste persone”, ha aggiunto il consigliere federale dell’Unione democratica di centro. “Ma la legge non è disumana. Continua a fornire protezione ai rifugiati autentici”.
Legge non disumana
La proporzione di stranieri in Svizzera ha ormai raggiunto il 22%, ha ricordato Blocher. Finora non vi sono stati conflitti aperti come in Francia, ma la Svizzera non può accogliere tutti coloro che cercano lavoro.
estratto:http://www.swissinfo.org/ita/attualita/detail/Christoph_Blocher_difende_la_legge_sull_asilo.html?siteSect=106&sid=6987568&cKey=1156061160000
29 Agosto 2006
Il nuovo femminismo
Le donne non sono mai state così desiderate. Il desiderio maschile cede alla passione che poi cede allo stupro. E’ da animali, ma è così. La natura fa il suo corso. Accoppiamenti abusivi avvengono ovunque. Nei bagni pubblici, dietro ai cespugli, nelle carrozze dei treni in sosta. Non esiste più intimità per chi vuole farsi una passeggiata in santa pace.
Le donne non devono stupirsi, ma coprirsi.
Le religioni sono maschiliste, i governi sono maschilisti, le aziende sono maschiliste, la pubblicità è maschilista. Perchè il sesso maschile non dovrebbe essere maschilista?
Persino le signore di una certa età sono palpeggiate in pubblico. Per risolvere il problema delle penetrazioni moleste va introdotta la segregazione razziale. Autobus, scuole, taxi, bar, ristoranti rosa. Un mondo rosa. Per donne e gestito da donne. Il burka per legge e il velo solo dopo gli ottant’anni. Odoranti nauseabondi per le più attraenti. L’automutilazione dei seni è un buon rimedio, se si vuole andare sul sicuro c’è l’espianto dell’organo. Misure che devono essere attuate però nel massimo riserbo. Senza manifestazioni di protesta per eventuali stupri per far valere i propri diritti. Senza cortei, petizioni, raccolte di firme. Esattamente come le donne fanno adesso. Forse, perchè, in fondo in fondo, ci stanno.
Postato da Beppe Grillo il 29.08.06 20:29 | Muro del pianto |
SCUSATE MA QUALCUNO MI SA SPIEGARE PER FAVORE IL SENSO DI QUESTO POST……….
Sarò limitato ma da una prima lettura sembrerebbe che Beppe per contrapporsi agli ultimi fatti di cronaca a Milano e alle iniziative della Moratti…..è probabilmente anche alla dichiarazione di Anna Falchi!!!!!!
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TORINO
IL SEGRETO DI ANNA FALCHI. NEL ’90 UN EXTRACOMUNITARIO TENTÒ DI STUPRARMI, MI DIFESI CON I TACCHI A SPILLO
«Terrorizzata da Torino»
L’attrice: se recito all’Alfieri non esco mai. Vivo tra teatro e hotel
29/8/2006
di Paola Zanolli
Estratto: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/torino/200608articoli/9788girata.asp
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Voglia in qualche modo difendere gli extra comunitari dicendo
“Esattamente come le donne fanno adesso. Forse, perchè, in fondo in fondo, ci stanno.”
Se cosi fosse io mi dissocio completamente da questo POST la violenza sulle donne ( come su qualsiasi altro essere umano) equivale all’annullamento dell’individuo che viene espropriato della sua volontà…umiliandolo nel peggiore dei modi violandone il proprio corpo.
Ci sono voluti anni di lotte sociali per raggiungere la parità dei diritti (anche se molti sono ancora sulla carta) parità che distingue uno stato civile da uno barbaro.
ernesto scontento 29.08.06 22:03
@ Raffaella Biferale 29.08.06 22:03
Scusa ma dove leggi tutta quella filosofia che tu scrivi nel post di grillo????
io leggo:
“Per risolvere il problema delle penetrazioni moleste va introdotta la segregazione razziale. Autobus, scuole, taxi, bar, ristoranti rosa. Un mondo rosa. Per donne e gestito da donne.”
“Forse, perchè, in fondo in fondo, ci stanno.”
RIPETO GROSSI LIMITI PERSONALI….. ma qui leggere tutto quello che tu scrivi ci vuole fantasia…….io molto terra terra leggo….lo stupro c’è sempre stato….ora lo fanno anche gli extra comunitari quindi niente di nuovo sotto il sole…..
ernesto scontento 29.08.06 22:17
Ragazzi che dire? Erni, la Svizzera ha in proporzione quasi dieci volt tanti stranieri che l’Italia. Ma non vivono mica da emarginati o magari nella fogna, niente di tutto ciò. Vivono abbastanza bene perché c’è lo Stato che provvede a tutto l’occorrente. In poche parole, gli stranieri approdati vivono molto meglio dell’italiano medio. Questo è possibile perché i soldi non mancano, o meglio, non sono mai stati sprecati come da noi. Tempo fa vi dissi di fare un salto a Zurigo, tanto per riaggiustare le lancette dell’orologio … lì corre l’anno 2006 mentre noi siamo ancora fermi negli anni 70.
Ernesto, non il fascismo o comunismo hanno fregato la penisola, ma bensì quel perenne atteggiamento estremo di una parte della popolazione italiana. Ma di utopia non si campa, questo altri l’avevano già capito quasi un secolo fa, da noi invece si va avanti sempre con la stessa musica. Un ritornello senza fine. E qui arriviamo ai posts di quel esaltato genovese, lui ci riprova come tanti altri prima di lui, lì accomuna quella solita profonda ignoranza e anche quella rabbia.
Parlo di gente assai stupida e poco colta, intellettuali inclusi. Parlo di gente che si crede intelligente ma che non è mai stata in grado di capire le esigenze del momento. Parlo di gente che crede di avere sempre ragione, mentre il paese fatto e disfatto da loro per decenni assomiglia a tutto tranne a qualcosa di evoluto.
Ernesto, prima esci da quel covo di pazzi esaltati e prima inizierai a vedere altro. Regala alla tua Signora qualche giorno a 600 km di distanza. Appena varcato il confine noterai immediatamente la differenza che c’è tra una parola ed un fatto. Vedrai case, strade e gallerie eseguite con una capacità a voi qui sconosciuta. Vedrai fabbriche e ambienti lustrati, vedrai cosa significa migliorare la più piccola funzione senza spendere un soldo in più ma usando semplicemente la mente.
Un lupo come te non può non aver visto almeno una volta in vita sua ciò che ha sempre sognato. Un lupo come te non può resistere alla tentazione di vedere ciò che è stato raggiunto anche senza un solo partito comunista o sindacato politico. Un lupo come te non può resistere sapendo che lì ci sono delle scuole che qui non hanno mai visto la luce del sole. Dopo, solo dopo potrai capire la mia avversione contro tutto ciò che è estremo. Allora capirai. Cosa sono due o tre giorni persi per riaggiustare la lancetta dell’orologio?
Beirut bel suol d’amore
di Ferruccio Formentini
Gli americani non possono intervenire e restano a casa. I precedenti non sono favorevoli. I britannici sono malvisti per il loro trascorso colonialista. Che girino al largo. Tedeschi al confine di uno stato ebraico? Nemmeno parlarne dopo quello che è accaduto durante l’ultima guerra. I francesi gradirebbe inviare solo i generali per comandare le truppe altrui ma le proprie resteranno a casa. Il ricordo dell’eccidio dei marò francesi nel 82 è ancora vivo. Gli spagnoli? Forse si e forse no eppoi c’è l’incognita che appena possono scappano a casa. Grande esultanza in Italia: “Prodi è pronto a un ruolo guida, nei militari cresce la voglia di comando e la guerra è un affare per le aziende”. L’entusiasmo sale alle stelle e c’è già chi canta “Beirut bel suol d’amore”. Inquietante sospetto: non è che il mondo occidentale ci sta dicendo andate avanti voi che a noi scappa da ridere?
ragazzi…
Stasera ci sarà posta per voi…un bel VIDEO che vi farà vedere le stelle dopo anni di matrimonio e pippe(mentali e non…) … fatelo vedere anche alle vostre mogli che così magari vi possono regalare di nuovo dei bei momenti come ai vecchi tempi…eh, eh, eh…il matrimonio, salvo rari casi, alla lunga stanca e affievolisce la passione… lo dicono i sondaggi MUSCO…
Vedi Musco che non sono uno scroccone? Free VIDEO senza chiedere nulla in cambio come invece fai sempre tu…anche se questo video meriterebbe 2 noti focose con la YANKEE (sparita, treble sigh!!)) sul Monte BALDO…avrei anche un video mio girato con la mia digital camera ma meglio non fartelo vedere altrim muoi per invidia o per infarto…
Un’ultima cosa…HUGO, in quale post di Beppe stai gattonando con la PAOLA BASSI?
Parlale di me e dille che a horny and sexy man is looking for a hot (and red nel suo caso) woman for wild and no stop sex sessions…
Può darsi che stasera le mandi un messaggino PUNITIVO, visto che lei ama i paesi arabi e odia l’occidente e gli USA…dipende quanto ce l’avrò duro….ma evidentem deve essere un’insatiable e non le è bastata my deep anal penetration che le detti una decina di giorni fa…visto il mio messaggio su come sono trattate le donne dall’islam?
ragazzi…
Comunque devi avere un sosia … leggi qui
vorrei rispondere a chi si è chiesto come mai noi donne portiamo le minigonne e ci vestiamo in modo sexy. Forse voi uomini non ci avete mai pensato, anzi, ne sono sicura, ma la maggior parte delle donne si veste in modo da piacere a se stessa, e stare bene. Se mi piacciono le minigonne voglio poter vivere in un paese dove posso metterle senza dovermi preoccupare di cosa potrebbe succedermi,anche questo è un tipo di libertà!!! la nostra cultura non ha radici islamiche, non è giusto che una donna sia vincolata dal terrore di venire stuprata e dopo dal terrore di essere accusata di provocazione solo perchè voleva vstirsi in un certo modo!!!è vero, alcune di noi lo fanno per provocare,ma di solito la provocazione è intesa per una persona specifica, non al mondo [ … ]
Un’ultima cosa…HUGO, in quale post di Beppe stai gattonando con la PAOLA BASSI?
Parlale di me
Postato da: giovanni vestri | 30.08.06 14:42
Se non ci fosse Giovi bisognerebbe inventarlo, certi post sono sublimi
elena casati 30.08.06 00:53
Vedi Elena, posso contestare la società di oggi che non mi consente di andare a 250kmorari, ma poi lo faccio lostesso e può capitare che possa sfacellarmi contro un ‘albero e/o fare male a qualcunaltro… vedi? non sono libero di correre come vorrei…
quindi è possibile che tu una sera esca bellissima e in minigonna con tanto di fantastico perizoma a vista come va adesso e incontri me che anche se gli viene duro può gestirsi, ma se incontri il “maniaco” potresti trovarti a fare i conti con lui…
ps comunque se mi viene duro vedendo quanto sei bella sexi e adeguatamente provocante anke solo per qualcuno, la responsabilità non è solo mia.
Arnold Drumond 30.08.06 01:12
http://www.beppegrillo.it/2006/08/il_nuovo_femmin.html
questa ELENA CASATI mi arrapa un casino… ha perfettam centrato il problema..ci sarà anche stasera nel post sul femminismo, HUGO? E la BASSI è sul post del femminismo?
Dille che un sexy man is about to rush into the blog and hopefully into her heart as well…dille che le voglio raccontare una cosa che mi è successa in INGHILTERRA e dille anche che avrei alcune questioni di discriminaz di genere alla rovescia (contro gli uomini) di cui nessuno parla e che vorrei porre alla sua attenzione…oltre che a quella del MINISTRO PARI OPPORTUNITA’ a cui presto invierò una email o lettera…
Però vi siete mai chiesti, e qui lo chiedo anche a MAURIZIO e ERNESTO, come mai quelle poche donne che scrivono sul BLOG di GRILLO sono quasi tutte marxiste leniniste anti occidentali?
ELENA CASATI è una bella eccezione, ma su 10 messaggi di donne 8 sono sullo stile della VIVARELLI o di PAOLA BASSI…non è inquietante sec voi? Solo le marxiste utilizzano INTERNET in ITALIA?
Un’ultima cosa HUGO…l’hai letto il mio messaggio alla BASSI su come vengono trattate le donne dall’ISLAM? Ti riferivi a quello quando hai parlato di messaggio sublime? Se l’hai individuato (mi sembra sia sul post INDULTOALLAH) mettilo qui che io non riesco più a trovarlo… fa morire da ridere… POVERA BASSI mi sa che le ho procurato un’emorragia alle ovaie..too HARD, maybe!!!
Il Circolo della Liberta
Cari amici la scorsa settimana Silvio Berlusconi ha lanciato l’appello per far nascere i Circoli della libertà, una sorta di embrione del nuovo partito unico.
«Sarà la gente – spiega Berlusconi accolto da un’ovazione – a imporre la nascita di questo grande partito, anzi, fra i giovani questo partito c’è già. Assumete voi per primi il compito di far nascere i Circoli della libertà in tutta Italia.”
Il Giulivo fa proprio questo appello e si rivolge a coloro che hanno aderito alla costituzione del Comitato per il Si presieduto dall’on.Antonio Palmieri, che ha visto 8991 persone iscritte, per trasformare il Comitato nel primo Circolo della libertà sulla rete.
L’on.Palmieri che ci ha gia sostenuto in passato nella raccolta di firme di Ricontiamo.com, oggi ci ha fatto avere il suo plauso per questa iniziativa spontanea. Abbiamo per questo creato sul sito http://www.circolodellaliberta.com il modulo con cui poter aderire al Circolo della Liberta’ e sul Giulivo apriremo un’area organizzativa che parte dal Decalogo dell’elettore del Centro Destra, che e’ stato redatto grazie ai vostri contributi, come documento fondante del Circolo e dalle vostre opinioni su come strutturare una forma associativa che oggi vede finalmente fare il primo passo.
******
PS: che ne pensate?????
ernesto
Erni, sei fai della prop per Berlusca, il tutto qui dentro … Tonino magari s’incazz …
Giovi, con sublime intendevo il tuo penultimo post, la fanciulla rouge (alias Pauline) era nella stanza di miss minigonna. Lo scambio tra te e Pauline non l’ho letto, peccato. Magari andrò a cercarlo.
Giovi, Erni può organizzare il festival per le americane, ma da buon arabo ex-marinaio ha fatto capire che ci vuole un po’ di grana, ma forse accetta anche pagamenti in nature … pensaci tu. Magari vuole provare del brivido marca te lo do io
Il Circolo della Liberta
PS: che ne pensate?????
Postato da: ernesto scontento | 30.08.06 16:29
Ernesto, mi sto preoccupando sul serio, qualcosa in te è mutato profondamente … due sono le probabilità, o ti sta sul coso la tassa SUV che la pecora avrà fatto brevettare come se fosse l’innovazione del secolo, o qualcuno/qualcosa ti ha deluso … terza variante: magari hai scoperto delle alternative … e sei rimasto contagiato
Però vi siete mai chiesti, e qui lo chiedo anche a MAURIZIO e ERNESTO, come mai quelle poche donne che scrivono sul BLOG di GRILLO sono quasi tutte marxiste leniniste anti occidentali?
quelle liberali di solito hanno un mucchio di cose da fare e poco tempo da dedicare al blog ,e se lo fanno di solito scelgono orari precisi MATTINO PRESTO o TARDA SERA
Le vivarelliane(prograssiste) al contrario non facendo un c.a.z.z.o tutto il giorno o meglio usando il pc sul posto di lavoro ( pubblico) e sapendo di non poter essere licenziate invece di lavorare giocano e chattano tutto il giorno
tra una canzone di GUCCINI e un’atra di BATTIATO
W la privatizzazione ,w gli usa ,w il federalismo, w il capitalismo
A morte i sindacalisti
JO’ VESTRI
Semplice JO’
Però vi siete mai chiesti, e qui lo chiedo anche a MAURIZIO e ERNESTO, come mai quelle poche donne che scrivono sul BLOG di GRILLO sono quasi tutte marxiste leniniste anti occidentali?
JO’ VESTRI
Perchè sono tutte dipendenti pubbliche!!!!!!
ernesto
Tonino
2,7 milioni di persone che lavorano nel settore turismo qui in italia .
basta con gli acconti a cantieri ancora da iniziare , paghiamo solo per avanzamento lavori .
E invece no ,ce ne andiamo in libano a buttare nel cesso qualche miliardo e in più la beffa di farci comandare da chi schiera meno uomini di noi
inaccettabile .
e noi ? e noi sempre cornuti e mazziati .
La francia dal dopo guerra in poi si è autoproclamata patria dell’arte , noi da perfetti senza palle abbiamo sempre subito questa menzogna in silenzio .
Nel 1962 il governo ipocrita francese prestò per qualche giorno la GIOCONDA di LEONARDO alla casa bianca presieduta da l’allora presidente kennedy ,come simbolo della loro grandeur artistica .
I francesi si sono sempre riempiti le tasche in terra italica , anche se abbiamo insegnato loro tutto, anche a mangiare .
Ci hanno svuotato monasteri tipo la certosa di pavia ,di tutte le loro tele e opere d’arte ,riepiendo i loro musei (louvre).
Oggi sfruttano quello che ci hanno RUBATO ,per fare grana ,e ci riescono bene .
Per quanto ancora queste umiliazioni ? Non sarebbe ore di finirla e far vedere chi siamo?
Le ripeto TONINO
Investiamo poco in infrastutture riguardanti il turismo , servono alberghi più moderni ,strade con meno buche , aree sosta più ampie ,campeggi accoglinza camper più attrezzati ,e magari QUALCHE PONTE
E che saranno gli stessi che forse faranno quel ponte in casa loro
2,7 milioni di dipendenti ,potrebbero benissimo diventare 3,7 ,e mantenere la promessa fatta dal berlusca di un milione di posti di lavoro .
ragazzi per stasera non ce la faccio né ad inviarvi il VIDEO né a trombare PAULINE perché ho avuto i soliti problemi al PC e poi oggi al mare ho sedotto una zoccola… comunque è in arrivo a tough post che la farà piangere ….l’unica cosa che vi chiedo è di prendere la mia difesa perché qualcuno potrebbe accusarmi di stupro e di questi tempi di femminismo trionfante non mi sembra il caso…
HUGO: perché MSN a volte mi entra e a volte no? Io a differenza di te ne ho bisogno x coltivare le mie amicizie e vedere performance in CAM…sono gnokka dipendente, che ci devo fa’?
Meglio essere GNOKKA dipendente che MARX dipendente…concordate?
Ora HUGO cerco di eliminare MYWEBSEARCH e stai sicuro che se il PC mi rifunziona partiranno dei siluri o dei missili CRUISE da 10.000 caratteri al blog di BEPPE che lo faranno esplodere definitivamente…
Che ne pensi di questo?? http://www.teles-skydsl.it/news.php?func=news_index&top=gjyzi&rubrik=qjlnn
Farebbe al caso mio visto che Tronchettone di mettere la broadband da me non ne ha nessunissima voglia, essendo troppo occupato a trombarsi la musulmana (senza velo….per fortuna…) AFEF?
Anche yahoo msg non entra stasera…dipende dal nuovo FIREWALL che ho messo,HUGO? Devo ripristinare le porte e il server proxi per il nuovo FIREWALL? La cosa strana è che ieri funzionavano tutte e due…
Sulla spiegazione che mi avete dato riguardo le marxiste su Grillo…mah, che dire?
Non mi avete convinto molto…tu HUGO, che sei in rapporti ORALI (in tutti i sensi…) con PAULINE, che ne pensi?
MAURIZIO…a me risulta che i dipendenti PUBBLICI votino più ALLEANZA NAZIONALE che DILIBERTO…e infatti non a caso il GOVERNO BERLUSCONI, messo sotto pressione da FINI, aumentò loro gli stipendi di 100 € al mese e non certo per la loro produttività, remember?
Sec me le ragioni sono diverse…forse le donne liberali e non ideologizzate di centro dx e in parte di centro sx si fanno meno pippe mentali (e magari fanno più pippe vere a chi di dovere…) e utilizzano meno INTERNET per sparare stronzate perché hanno altri interessi (have a guess which ones??)..e infatti vanno a votare solo quando hanno un interesse personale a farlo (ad es, faccio un esempio a caso, se qualcuno promette loro a pochi giorni dal voto l’aboliz dell’ICI sulla PRIMA CASA…).
Tenete poi conto che,a parte la pensionata VIVARELLI(che ormai le sue cartucce le ha già sparate da tempo, sempre che le abbia mai sparate..),la maggiorparte di quelle fesse che scrivono quelle stronzate sono sec me STUDENTESSE UNIVERSITARIE col pugno alzato…
Io,che a differenza di voi ho fatto l’UNIVERSITA’,vi posso assicurare che all’UNIVERSITA’ di PAOLA BASSI e VIVARELLI ne ho conosciute a bizzeffe…perché la maggiorparte degli atenei è governata da rettori e baroni rossi di estrema sinistra alla DILIBERTO (che infatti, guarda caso, è un DOCENTE UNIVERSITARIO al pari dell’attuale Ministro dei TRASPORTI MARXISTA BIANCHI, che si commuove quando parla FIDEL CASTRO,che era il rettore dell’UNIV di COSENZA..).
Io ho fatto l’UNIV a TRENTO,famosa per aver dato la laurea a brigatisti rossi quali CURCIO e MORETTI (facolta di SOciologia) ma se andate a PISA ci sono solo FALCI E MARTELLI appese ai muri e nelle varie bacheche… proprio come in SVIZZERA,vero HUGO?
Penso che la maggiorparte delle stronzate che quelle povere ragazze scrivono sul blog di GRILLO le abbiano imparate a scuola o peggio ancora all’UNIVERSITA’ da docenti universitari ideologizzati tipo DILIBERTO…e infatti pare che ci siano nelle varie facoltà più di 200 docenti (baroni) tipo DILIBERTO…abbastanza inquietante, non trovate?
su PAOLA BASSI siete sicuri che non sia la VIVARELLI? Ha la sua stessa acidità, aggressività e lo stesso identico fanatismo ideologico…
Comunque bisognerebbe aprire un dibattito sulle nostre scuole e università, sui nostri docenti e anche sui libri di testo che girano per le scuole, perché c’è gente, come la VIVARELLI e PAOLA BASSI, che è assolutam convinta che siamo stati liberati dai partigiani comunisti anziché dagli ANGLO-AMERICANI…
Scuoal e Università sono fondamentali per la crescita di un paese perché è li che si formano o si dovrebbero formare i cervelli ma se poi ci sono docenti come DILIBERTO ad insegnare i risultati sono che alla fine si formano solo zucche vuote piene solo di ideologia marxista anti-occidente e di nient’altro… in quale altro paese dell’europa occidentale abbiamo Ministri della repubblica che si commuovono quando parla FIDEL CASTRO o parlamentari trotzchisti e stalinisti come DILIBERRTO; RIZZO e COSSUTA e addirittura no GLOBAL come Caruso? Mi viene da piangere a pensarci bene…HUGO, quando torni in SVIZZERA fammi un fischio che ti seguo..as long as I’m stll alive of course…
Sugli incontri a luci rosse da Ernesto a me andrebbe bene…il problema è che queste gnokke verrebbbero qui dagli USA, spendendo migliaia di $ di viaggio, solo per assaggiare my cock and my juice, dopo ave visto mie foto….sono zokkole ma di qualità…nel senso che sono di palato fino e la danno solo a chi vogliono loro (senza chiedere soldi in cambio…)…
Quindi Ernesto che ti devo dire? Mandami una tua foto che gliela faccio vedere…ma qualcosa mi dice che tu non sia sexy come me….hai mai visto le mie foto?
Domani, se volete, vi invio l’ultima che ho fatto e capirete perché ho molte richieste e perché le gnocche (solo straniere…) sono disposte a spendere soldi per me…
Che ne dici Ernesto di prestarmi la tua casetta per due giorni solo, in cambio di 5 pillole di VIAGRA o CIALIS (costano caro…) anzichè di un improbabile MENAGE a TROIS?
Qualcosa mi dice che tua moglie sarebbe più contenta per la prima soluzione anziché per la seconda…e facciamole contente queste mogli..anche se spesso rompono le palle…
E tu HUGO, una casetta in SVIZZERA non ce l’HAI? La Svizzera è molto quotata a livello internazionale e può darsi che la YANKE(sparita da venerdì scorso quando mi chiese se avevo un discreet place where to meet up…)la dia pure a te se le dicessi che sono un miliardario con villa in SVIZZERA…think it over HUGO!
Giovi, Zone Alarm va lasciato preconfigurato e non toccato, tranne l’optional con il quale permetti automaticamente l’accesso del browser a internet, qui selezionerei no, ovvero il permesso lo devi “consentire” tu. Così è per ogni altro programma.
Per quello che riguarda le donne esx, la risposta è semplice: propaganda di partito. Non è mica un segreto che il successo della estrema-sx si basa da sempre su lavaggio di cervello, miti, leggende e propaganda. Il sinistroide standard italico non possiede cervello, volontà ne voglia di sapere / conoscere altro all’infuori di ciò che gli è stato iniettato con la famosa siringa succhia-cervello.
Una volta eseguita l’operazione può cascare il mondo (e anche il muro) che non cambierà più idea. E in Italia, patria di Vanna Marchi & Co., i creduloni non mancano di certo, vedi il successo del genovese in delirio. Il paese è pieno di posti di blocco invisibili, esempio scuole, università … da lì non si passa (solo Fidel e simili), la base esx viene tenuta salda con festicciole e favorismi di ogni genere … proprio come piace all’italiano cieco e ottuso.
Una situazione alquanto ridicola, partiti comunisti e maxi-sindacati politici nel 2006, simboli di assoluta arretratezza, sottocultura e infantilismo politico. Purtroppo però sono ancora assai pericolosi. Perché a cervello spento cosa rimane se non il solo istinto primitivo?
Detto questo diventa facile capire che il paese non è più riformabile, va rifatto completamente. Proprio come un pc infetto da trojans e virus. Va riformattato e poi reinstallato il sistema operativo per farlo funzionare. L’Italia ha bisogna di esperti con le palle, quindi deve finalmente capire che non può farcela da se, e poi agire di conseguenza.
Questo significa escludere i soliti cretini nostrani, incapaci di intendere e volere, ed invitare esperti di tutto il mondo per rifare lo stato e le sue strutture. Ogni altra azione sarebbe come installare un nuovo programma su un pc infetto, quindi del tutto inutile. L’intelligenza utile si misura con il successo, quella inutile con l’insuccesso. E l’Italia non dispone di intelligenza utile in sufficienza.
Basta osservare la nostra leadership goffa, c’è di tutto tranne intelligenza utile. Peccato però che ci vuole anche intelligenza utile per capire questo, quella inutile, anche se moltiplicata per milioni, non basta.
MAURIZIO…a me risulta che i dipendenti PUBBLICI votino più ALLEANZA NAZIONALE che DILIBERTO…e infatti non a caso il GOVERNO BERLUSCONI, messo sotto pressione da FINI, aumentò loro gli stipendi di 100 € al mese e non certo per la loro produttività, remember?
Di quali dipendenti pubblici stai parlando? Se sono quelli tipo NOTAI , COMMERCIASLISTI ,e vari altri DOTTORI IN MEDICINA o qualcos’altro beh quelli sono i veri rovina società .
Lascia perdere JO ‘ ,il sottoscritto ha avuto esperienze molto negative con i dipendenti pubblici LECCHINI , e quelli sono solo di sinistra ,il loro motto è guadagnare molto investendo niente
Dal mio piccolo mi sono tolto una grande soddisfazione portando in trabunale un finanziere che tentava di fare il furbo ( MI HA MINACCIATO )e se ti può interessare l’individuo è stato radiato dal corpo
Quando mi puntano il dito addosso non ci VEDO PIU’
Ai primi passi da imprenditore ho fatto la fame nel vero senso della parola ,ma il desiderio di distinguermi dalla massa era talmente forte ,che ho sopportato notte insonni , e qualche umiliazione subita proprio da quei dipendenti statali ( LECCHINI ) che ti cagano solo se hai soldi
Ora le cose sono cambiate ,ma maurizio non ha a che fare e mai avrà a che fare con quella categoria di GUFI pasticcioni e aggiungo STRACCIONI .
iL FEDERALISMO Darebbe una mazzata proverbiale a queste categorie LECCHINE e senza DIGNITA’ , aspetterò ,aspetterò , in queste cose ho fiuto e qualcosa mi dice che sta arrivando il CASTIGAMATTI .
JO’ VESTRI
Questa è una frenaccia bella e buona
Ma loro votano e si muovono conforme chiama il mercato
Andare contro il sistema in italia è molto doloroso ,ma se riesci a sopravvivere ti togli soddisfazioni immense
Hei JO’ ,mi devi ancora dire se quello della foto che mi hai spedito via email sei tu
.
uno a zero per me e palla al centro
Se sei TU ,più che un apirante yankee mi sembri un secchione maremmano
C’e’ posta per voi…MAURIZIO, HUGO e ERNESTO…
A causa dei soliti problemi di postaggio vi ho inviato il mio messaggio in risposta all’ennesima fregnaccia di MAURIZIO….
4-0 per me ( senza MOGGI) e palla al centro…
Che diventerà 6-0 (quindi cappotto..)stasera quando ti amnderò la mia foto che ha fatto impazzire la YANKEE…(avrei anche quella del mio tool in full erection…ma è meglio non infierire…un 6-0 può bastare…).
HUGO….non riesco a trovare MYWEBSEARCH tra le installazioni del mio temo ormai compromesso PC…sei sicuro di averlo visto installato?
Faccio di nuovo uno scan e ti mando il log …ok?
Un’ultima cosa… perché MSN e/o Yhoo Msg a volte mi entrano e a volte no da quando ho installato il tuo FIREWALL? Cosa cazz. devo fare per download MSN sucessfully?
Un’ultima cosa…come mai
TROVATO finalmente…e incredibilmente senza censura etagli vari…
To Miss PAOLA BASSI with love…
Hai ragione Kompagna(FESSA)BASSI,bisogna manifestare con le bandierine arcobaleno contro gli USA e a favore di Kuba e dei(liberi e demokratici)paesi ARABI…essere mussulmano non sarebbe poi così male,almeno per noi maschietti..
Puoi sposare e scop… fino a 4 mogli alla settimana,trattandole come SCHIAVE e menarle quando rompono le b… sapendo che tanto non possono DIVORZIARE,a differenza delle donne occidentali che vivono in regimi dittatoriali come gli USA…pensa,puoi pure LAPIDARLE in piazza se hanno fatto le korna mentre il marito padrone si scop…. una delle altre 3 e poi sai che soddisfazione salutare la moglie N 1 dicendole che vai a scop… la moglie N 2,e poi salutare la N 2 dicendole che vai a scop.. la N 3 e poi salutare la moglie N 3 dicendole di fare la brava bambina, che vai a scop… la N 4 e che ritornerai a trovarla 1 week later dopo aver scop… nell’ordine la moglie N 4, 1 e 2 (media 1,5 x moglie)??
mmm che pacchia ragazzi!!!
Skommetto che tu, Kompagna (fessa) PAOLA BASSI sei la classica donna (fessa) di estrema sinistra che manifesta con la bandierina arcobaleno x la pace, la parità fra i sessi e per i diritti umani violati dagli USA, salvo poi chiudere tutti e due gli occhi sulle barbarie commesse ogni giorno da regimi totalitari nazi-comunisti come Cuba contro i dissidenti e dai paesi Arabi contro le donne…
Se questo è il pensiero delle donne italiane di sinistra, mi chiedo se abbia ancora senso appoggiare iniziative come quelle delle QUOTA ROSA in parlamento o se non sia meglio trattare donne fesse come te esattamente come fanno gli arabi da te tanto amati..ossia cagne senza diritti al guinzaglio del marito padrone utili solo per procreare e per stare ai fornelli!!
Che tristezza!
Povera Italia e povere donne come te:spero solo che tu rappresenti solo una minoranza in questo paese, altrim siamo freschi!!!
Disintossikati dall’ideologia MARXISTA-LENINISTA.Coraggio che ce la puoi ankora fare!
CHE VE NE PARE?? Per la cronaca mi ha risposto che i miei sono solo luoghi comuni privi di senso….stasera o domani ne arriveranno altri di luoghi comuni molto più pesanti…eh, eh, eh..
di questo HUGO che mi dici? Farebbe al caso mio?
http://www.teles-skydsl.it/news.php?func=news_index&top=gjyzi&rubrik=qjlnn
Pagherei broadband satellitare(1000kbps) in base ai MB caricati e non alle ore di utilizzo…
Provai con ALICESAT l’anno scorso ma fu solo una fregatura della solita TELECOM…solo che se aspetto TRONCHETTONE si fa notte…
Dear Giovi
Se il pc è già clean manda lo scan … nel frattempo usa memtest per testare le stecche
Regola numero 1 in Italy: tutte le nuove proposte vanno verificate (rischio fregate). Come? Prendi Google e digiti il titolo dell’offerta con parola aggiuntiva “problemi” …
Esempio:
http://www.google.it/search?hl=it&q=sky+dsl+problemi&btnG=Cerca&meta=lr%3Dlang_it
Regola numero 2: Telecom è un cesso, ma è il cesso meno peggiore. Perché? Perché in Italy chiunque ti offre telefonia, internet eccetera … deve per forza usare le strutture del cesso, il che significa che quando hai un problema tecnico tutto dovrà passare per la Telecom … non te lo dicono mica ma poi rischi di aspettare settimane già solo perché hai osato preferire un altro (per esempio è successo a chi ha aderito all’offerta Tuttoincluso di Libero …)
In poche parole, se vai su Sat o usi Telecom o magari un nome veramente conosciuto come Yahoo (it.promotions.yahoo.com/satadsl.html) il resto te lo raccomando
My dearest HUGO,
QUESTION n. 1
1. where the fuck is MYWEBSEARCH tool in my bloody and almost fucked up PC you pointed me out by email two fucking days ago? I searched it amid my applications but didn’t find it…are u sure to have viewed it into the log file I sent u a couple of days ago?
QUESTION n 2
2. what the fuck do you mean by MEMTEST? To scan my bloody PC with HijackThis.exe? Please speak in plain English because Italian language is absolutely useless and can’t understand it anymore…
QUESTION N 3
3. why am I not able to get regular access on MSN and/or Yahoo Msg anymore, after installing your fucking FIREWALL instead of that of Windows? What do I have to do to update and upgrade the gateway of the new Firewall? You know, unlike you and Mr Musco, I need both MSN and Yahoo Msg to keep in touch with nice, clean, sweet-smelling, tight, wet, hot, horny, juicy, suckable and preferably shaved international PUSSY PUSSY PUSSY PUSSY PUSSY PUSSY PUSSY PUSSY PUSSY PUSSY PUSSY to screw, lick and suck in a possible future face-to-face participation (I’m pussy addicted…can’t help it!!).
QUESTION N. 4
4. Did you like my lashing post sent to your new girlfriend Ms (moron) PAOLA BASSI? If so, please, HUGO; ERNESTO and Mr MUSCO drop me a line about it (in plain English of course).
QUESTION N.5
5. Hugo, could you please copy & paste here my message I sent you by email a few hours ago in response to the umptenth BLUNDER made by Mr Musco? You know, I didn’t save it in my SENT mesages folder and would like to view it here in order to kid Mr Musco and post more humiliating messages to drive him mad…
Thanks for your consideration.
Look forward to hearing from you soon.
Yours sincerely,
Mr Joe Vestri (DOTTORE solo quando avrò messo la testa a posto…)
Dear Giovi
Invece di scaldarti, concentrazione: ti avevo già scritto …
“Rileggi tutte le mails e cerca di non tralasciare niente, altrimenti non potrò più aiutarti ma poi non darmi la colpa … quindi consiglio: apri un file txt, copia tutti i miei messaggi facendo una cronologia, in questo modo (non si sa mai) potresti riusare le varie indicazioni se dovesse ricapitare un casino simile. Se non capisci ciò che ho appena detto non importa, basta che fai quel che dico, poi un giorno ci arriverai da solo”
E se poi non segui le instructions alla lettera a chi credi di dover poi dare la colpa? A me?
Direi proprio di no amigo, perché io poi stacco la spina e buonanotte Giovi! Mi spiace dover parlare così, ma a volte esageri … io ci metto del tempo mio, della pazienza mia e tu non hai che pretese, e poi tanto già me la sento che a lavoro fatto quasi di sicuro mi manderai a quel paese, it is typically Italian … purtroppo.
Aggiungo: una simile pulitura, seguita alla lettera, normalmente è una questione di 2-3 ore non più, figuriamoci se fossimo in piena competizione internazionale, un disastro! Che novità!
HUGO
Cazz. ora non si può più scherzare nemmeno in ENGLISH….ti sei proprio MUSCONIZZATTO alla grande…
Ho trovato 2 MYWEBSEARCH con Spybot quindi non è vero che li avevo cancellati senza accorgermene…
Pls posta il messaggio che ho inviato a te, Erni e Mauri sui dipendenti pubblici in risposta a MAURI visto che mi sono dimenticato di salvarlo nel mio Sent message folder..
Piaciuto il mio stupro alla tua nuova girlfriend Pauline? Dì un pò, non sarai mica geloso? Ricordati che sei sposato e hai una moglie da supportare… e allora lasciamele un pò anche a me le marxiste di Grillo…io godo a metterglielo in c… alla mia maniera quasi più che con le yankee…
E’ in arrivo un’altro colpo micidiale molto più potente di questo messaggio…quindi avvertila di coprirsi bene (col burqa of course…).
Domani parlerò una volta tanto di calcio…perché ho letto qui un post delirante dell’amico interista Mauri…dunque Mauri preparati anche tu a coprirti…(senza Burqa…it’s enough a steel cork in ur ……)
A proposito…visto l’Inter stasera? Nemmeno il trofeo TIM ha vinto (colpa di MOGGI?), mentre ha vinto la supercoppa con una punizione fischiata dall’arbitro per un fallo inesistente su IBRAHIMOVIC…l’avessero fischiato alla Juventus cosa sarebbe successo?
sorry Hugo, ma la tua mail su Memtest non l’avevo mica letta perché, non so come, mi è andata a finire nel mio junk mail folder….ho messo uno spam filter ma il tuo indirizzo compare nella mia agenda…strano… ecco perché non capivo cosa volevi dire con MEMTEST…
ti ho appena rispedito il nuovo log aggiornato anche se molti strings che mi hai indicato (adobe,kodak…) li avevo già tolti…strano di nuovo….
Invece mi ero dimenticato di disinstallare ANTIVIR…no one is perfect, apart from Mr Musco
Good night and sleep well
Joe
HUGO
When u are no longer beside urself with rag, please try to give me a bloody reply about questions N. 3, 4, 5 u forgot to answer to…
Thanx
Joe
Sorpresa per Silvio I circoli della libertà prendono il via
MILANO
Sorpresa, i circoli per la libertà proposti da Silvio Berlusconi al Meeting di Rimini si faranno. Renato Besana aveva subito raffreddato l’entusiasmo del Cavaliere obiettando che CL non è la base elettorale di FI, ma Edoardo Colombo, inventore del sito “Il Giulivo”, ha già concordato con Antonio Palmieri, responsabile area Internet degli azzurri, di creare, a fianco del sito, un’associazione. “Rete delle libertà” era l’idea cui aveva pensato Palmieri, ma immediata e ovvia, sulla scia del verbo di Arcore, è stata la scelta di ribattezzare l’iniziativa “Circolo della libertà”. Per fare una sorpresa a Berlusconi, tutto è stato fatto con riserbo. «No, nessun partito di plastica che diventa partito virtuale» respinge l’obiezione l’azzurro, «la realtà virtuale è il luogo più concreto dove trasformare la partecipazione in qualcosa di reale». Da tempo, gli fa eco Colombo, sul Giulivo (oltre un milione di visitatori unici, cioé contatti occasionali, dalla nascita, nell’aprile 2004, a luglio scorso, e una vasta gamma di appassionati che manda vignette e versetti satirici sull’Italia Prodi-style) si discuteva di dar vita a un’associazione e lunedì sera lo stesso Colombo ha tirato le conclusioni: ok, accanto al sito di satira, si farà l’associazione. Che in attesa di darsi uno statuto davanti a un notaio, ha lanciato la campagna adesioni (di quote associative o contributi volontari prima di gennaio è prematuro parlare). Primo interlocutore gli 8991 iscritti al sito azzurro del comitato per il sì al referendum sulla devolution, l’iniziativa è comunque aperta a tutti. L’occasione per il reclutamento potrebbe essere, a breve, il “campionato nazionale di lancio della mortadella” con cui Colombo vuole trasporre nello stivale quanto si fa in Finlandia coi cellulari, e il convegno sulla satira, «La sinistra fa ridere, e noi?». La speranza, comune a Colombo e Palmieri, è che il Cavaliere creda e cavalchi Internet. In campagna elettorale FI l’ha usato per fornire materiale stampabile ai simpatizzanti, e Colombo confida che Berlusconi voglia stare al passo con Rupert Murdoch (ha comprato My Space). «Può essere una via per aggirare la stampa e fornire notizie non mediate, garantire la partecipazione di tutti, che invece è preclusa sulla carta stampata» osserva ancora Colombo. Ricordando la massima tratta da un saggio Usa su Internet e democrazia: «Se Lenin avesse avuto Internet, oggi avrebbe un blog».
A proposito…visto l’Inter stasera? Nemmeno il trofeo TIM ha vinto (colpa di MOGGI?), mentre ha vinto la supercoppa con una punizione fischiata dall’arbitro per un fallo inesistente su IBRAHIMOVIC…l’avessero fischiato alla Juventus cosa sarebbe successo?
poteva finire 8 a 3 e avrebbero esonerato spalletti .
E’ iniziata l’era INTER caro vestri devi rassegnarti anche tu ,e spera che la tua amata juve ritorni in A presto ( ne dubito ) .
Postato da: giovanni vestri | 01.09.06 00:03
Abbiamo avuto pietà
IL nostro presidente è famoso per il suo buon animo
2 a 0 per me palla al centro
Dear Giovi
Memtest è il meglio che c’è in questione per testare le stecche. Microsoft ha sviluppato questa soft per testare i vari processori vecchi e nuovi confrontati con videogiochi. Detto questo, devi salvare il file su floppy come indicato sul sito della Microsoft. Dopodiché fai un reboot, entri nel Bios e cambi la sequenza boot, come primo metti il floppy (You can configure the boot sequence in the BIOS settings. On most computers, the default boot sequence includes the floppy drive). 1. Salva il tutto (2. inserisci il floppy) e 3. rilancia la scatola. 4. La soft su floppy si avvierà automaticamente, e la diagnosi avrà inizio (è un programma DOS e come tale va avviato prima di XP). Nel caso che il testing sia negativo saprai che stecche più motherboard sono ok. E’ molto importante conoscere questo particolare.
Nello scan intravedo ANCORA Epson e Kodak, via anche quelli di strings, poi FINALMENTE si potrà procedere.
Giovi, mo ti dico due cosette: ti rendi conto che ti sei zappato i piedi non una ma diverse volte di fila? Esci in piazza, la spari grossa, sai tutto … poi però, con un filo di voce hai dovuto ammettere (con molta fatica) che hai sbagliato …
Quando importavo merce dall’Italia non c’era camion che arrivasse completo nonostante gli ordini venissero tutti messi appositamente nero su bianco. E nonostante ciò non c’era fornitore capace di leggere e poi eseguire (senza errori) l’ordine della merce elencata (come normalmente si fa solo per i bambini d’asilo). E non c’era fornitore abbastanza intelligente e capace di controllare la merce prima della partenza. Ho visto queste aziende perdere una miriade di clienti all’estero solo per queste sciocchezze. Ma so anche che non c’era verso a fare capire questa cosa fondamentale. La maggior parte di quelle aziende oggi non c’è più, hanno chiuso non per incapacità di produrre ma per l’assoluta incapacità di capire le cose più semplici (che appunto un bambino di 6 anni è in grado di capire, dopo più perché la scuola lo distruggerà mentalmente).
Questo è un primo denominatore comune a quasi tutte le aziende italiane, il secondo denominatore comune è quel cercare di svincolarsi con le solite scuse e spiegazioni (sempre più) ridicole. Da buon economista dovresti prima capire questo:
Disposizione delle parti di un tutto necessaria a far sì che, con i minimi mezzi, esso persegua una determinata finalità. In particolare, impiego razionale e misurato dei beni e dei mezzi che si hanno a disposizione, in modo da soddisfare i vari bisogni, evitando scompensi o sprechi …
Questo vale anche per le parole che escono dalla bocca.
In Italia qualcosa o qualcuno (ormai da secoli) ha fatto si che non ci sia questa qualità fondamentale che ti permette di guadagnare con mezzi leciti e seri. Si preferisce sempre prima fregare o rubare al prossimo, aumentare il debito, sprecare, imprecare, scempiare, accusare … ma raramente migliorare.
Messaggio del presidente alla fondazione intitolata allo storico leader socialista
All’epoca dell’invasione Urss il capo dello Stato attaccò Giolitti e lo stesso Nenni
Napolitano: “Sui fatti d’Ungheria
aveva ragione Pietro Nenni”
estratto:http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/politica/presidente/napolitano-ungheria/napolitano-ungheria.html
*****
Ripercorriamo i fatti, di cui risentiremo parlare parecchio nei prossimi due mesi. Il 23 ottobre 1956, a Budapest, una manifestazione di studenti si trasformò rapidamente in una vera rivolta contro la presenza militare sovietica in Ungheria. Lo stesso Partito comunista ungherese nominò primo ministro Imre Nagy, ma la sua intenzione di ritirare il Paese dal Patto di Varsavia provocò l’invasione armata dell’Urss.
Gli scontri del tutto impari che seguirono, fino all’11 novembre, provocarono la morte di 25mila ungheresi. Lo stesso Nagy e il ministro della Difesa, generale Pal Maléter, furono arrestati e fucilati. In quello stesso mese di novembre il segretario del Partito comunista italiano, Palmiro Togliatti, brindò con i maggiori esponenti del partito per festeggiare la vittoria dell’Armata Rossa su chi aveva tentato di liberarsi, in anticipo di decenni sulla lentezza della storia, dell’oppressione comunista marxista leninista.
Nel maggio di quest’anno Laszlo Solyom, presidente di un’Ungheria finalmente libera e democratica, ha invitato il presidente della nostra repubblica a presenziare alle manifestazioni per il cinquantenario della rivolta. Il Quirinale non ha ancora dato una risposta, ma forse sta preparando il terreno per una trasferta che non sarà facile, ma è doverosa.
Domanda:
Secondo Voi Napolitano deve andare in Ungheria?????
Secondo ernesto SI!!!SI!!!SI!!!lo deve fare come uomo perchè in questo modo riconosce la sua emancipazione al pensiero democratico liberale….lo stesso pensiero che lo ha fatto diventare PRESIDENTE di una REPUBBLICA DEMOCRATICA.
Certo non sarà facile…
ernesto scontento
ernesto scontento 01.09.06 11:39 – postato sul blog di beppe post Tarcisio Bertone e l’aldiquà
Disposizione delle parti di un tutto necessaria a far sì che, con i minimi mezzi, esso persegua una determinata finalità. In particolare, impiego razionale e misurato dei beni e dei mezzi che si hanno a disposizione, in modo da soddisfare i vari bisogni, evitando scompensi o sprechi …
BELLA QUESTA SINTESI UGO LO COPIATA MI FARA COMODO DI SICURO…..
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Questo vale anche per le parole che escono dalla bocca.
BRUNETTA…SEI PROPRIO UN CECINESE…..UGO NON CI FARE CASO SONO I RESIDUI DI MERCURIO CHE LA SOLVAY SCARICA IN MARE…….CHE BLOCCA OGNI TANTO L’USO PONDERATO DELLA PAROLA…
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Allora Gio me lo vuoi dire dovre troveromo le risorse per finanziare la lunga guerra in Libano????
Di Pietro sta aspettando i giusti consigli…ma se non ti muovi questi fanno la finanziaria…..allora poi addio contributo…..
con simpatia ernesto
In Italia qualcosa o qualcuno (ormai da secoli) ha fatto si che non ci sia questa qualità fondamentale che ti permette di guadagnare con mezzi leciti e seri. Si preferisce sempre prima fregare o rubare al prossimo, aumentare il debito, sprecare, imprecare, scempiare, accusare … ma raramente migliorare.
Il peggiore di tutti i vizi capitali
Postato da: Hugo Kolion | 01.09.06 11:08
Aspetta hai dimenticato il vizio capitale peggiore degli italiani ACCUMULARE senza investire
Secondo Voi Napolitano deve andare in Ungheria?????
Postato da: ernesto scontento | 01.09.06 11:43
Erni, in questo paese si parla (troppo) spesso di onestà e meritocrazia. Ebbene, che contributo può dare un personaggio che si reputa persona onesta ai giovani? Prima ripristinando la meritocrazia dimettendosi per mancanza di meriti democratici alcuni (adulazione e propagazione di forme dittatoriali). Secondo, per mancanza di onestà, perché mentre propagava la dittatura sapeva che il soviet aveva già prodotto una montagna di cadaveri.
Il solo fatto che sia il nostro presidente dimostra che nel nostro paese non c’è onestà e meritocrazia. Inoltre, dimostra che la storia viene interpretata a piacere, secondo le esigenze e con zero onestà.
Quindi, da persona onesta, avendo commesso diversi errori (molto gravi) nel passato, andrebbe cacciato da quella posizione come capo di una repubblica che lui stesso tempo fa avrebbe ben volentieri cambiato con una dittatura.
Ma così non sarà, e quindi ecco spiegato il mancato progresso in Italia. Se andrà in Ungheria altra vergogna per il nostro paese. Conosco quella gente e so quanto ha sofferto mentre il nostro presidente applaudiva all’oppressore. E’ questa la giustizia che tanti proclamano? Una giustizia ad personam?
Certo che è così, e Napolitano non è Willy Brandt!
JO’ vetsri ( silvestro )
ma di casa nostra .
per accedere alle spiagge quasi sempre bisogna attraversare un sotto-passaggio causa FERROVIA ,che però può essere attraversato solo da macchine e motorina essendo molto bassi e stretti ,se si vuole attraversare con il camper a volte bisogna fare km e km per trovarne uno per poi tornare indietro alla spiaggia desiderata ( di solito meravigliose ) .quindi JO’ mi spieghi che voglia c’è di fare acquedotti e linee eletriche per treni in sicilia ?
Strada facendo TONINO si renderà conto che ,i molti cantieri aperti dall’amministrazione BERLUSCA erano investimenti a lungo termine e fatti con la testa di un imprenditore ,che ci avrebbero portato in linea con le esigenze europee entro il 2010 .( a patto di arrivare a PRIVATIZZARE il 100 % degli appalti ) .
Vedrete che i conti riguardanti il turismo quest’anno saranno moooolto positivi , LOGICAMENTE grazie a questo governo vero TONINO .
Allora jo’ siccome non conosci minimamente il mondo che ti circonda non oso sforare parlando dell’oltre oceano
A proposito del ponte :- )
La sicilia credo sia il luogo più bello al mondo da visitare in mobil home o camper , il fatto è che la sicilia pur essendo la regione numero uno per ciò che riguarda aree sosta per camper ,ristoranti a bassissimo costo dove si mangia bene ( tutto rigorosamente in nero ) ,e disposizione a visitarla ,pecca in una cosa che ha del banale clamoroso
La sicilia è una regione che sfrutta l’economia interna come nessun altra regione in italia ,questo grazie alla politica fiscale mooooolto permissiva da parte dei vari governi .
Se vuoi vedere gli acquedotti , strade , e linee ferroviarie caro SILVESTRO ,dovrai aspettare che qualche impresa STRANIERA , accetti un qualche appalto con annesse regole locali ,cioè IMPOSSIBILE ,visto le offerte stracciate delle imprese locali ,che poi puntualmnte intascano i soldi senza costruire o restaurare nulla .
Il ponte se venisse costruito oltre a dare slancio e immagine al settore infrastrutturale ,richiamerebbe imprese STRANIERE ad investire in quelle zone ,dato il successo GARANTITO del progetto ponte .
Solo allora PROBABILMENTE potrà essere terminata la vergognosa SALERNO -REGGIO.
Detto questo TONINO non a caso sta rivalutando il progetto ponte
Ascolta lo zio MAURIZIO in italia ci vuole uno scossone all’apparato infrastrutturale e il BERLUSCA ,grazie anche alla sua megalomania l’aveva pensata giusta
ernesto scontento , scritto alle 13:23 del 01/09
@Servator , scritto alle 13:05 del 01/09
Se durnte i fatti dell’Ungheria eri un bambino…hai qualche anno più di me…..
Ma quello che ricordi tu lo ricordo anche io….è lungi da me il voler difendere cio che non è difendibile è che contrasta visibilmente è spudoratamente con i principi di Libertà individuale e diritti Democrtici….
Ma io sono strano nel senso che ho vissuto insieme ai comunisti è socialisti…..è so con certezza che se ai vertici erano doppi…..molti nella base allora ( forse ingenuamente è ignorantemente) guardavano ad un mondo più equo……In fondo Tiziano Terzani che dichiara di non essere mai stato un comunista…..è che di sicuro non era un ignorante…..confessa al figlio fosco che il libretto rosso di Mao faceva sognare un mondo migliore….
Per questo che insito…spesso nel dire giudicate ma ricollocate è sappiate distinguere….non è fcile lo so…ma se vogliamo costruire due poli….dove entranbi abbiano come imperativo libertà e democrazia…facendo catere i vecchi concetti di destar e sinistra ma discutendo fra più satato e meno stato …..bisogna tenere conto anche di questo.
In fondo per per dirla come Ralf Gustav Dahrendorf
“lo spessore del confine fra cd e cs è come una punta di lapis…”
il tutto si chiama grande centro….senza miti perchè nessuno è esime da peccati nenche nell’attuale panorama politico sia di CS e di CD.
ernesto scontento
Postato nel blog del Giulivo – post del 01/09
Aspetta hai dimenticato il vizio capitale peggiore degli italiani ACCUMULARE senza investire
Il peggiore di tutti i vizi capitali
Postato da: gino serio
Qui dipende Maurizio…se lo fnno le imprese il tuo discorso fila….
Ma se il risparmio è delle famiglie questa si chiama richezza Nazionale….per il semplice fatto che prima o poi le famiglie trasformeranno il risparmio in beni….ma lo steso sitema Bancario rigira il risparmio in prestiti alle imprese….
MA COME SEMPRE IL TUTTO DIPENDE DA NOI…E LE IMPRESE SONO SPECCHIO DI CHI LE DIRIGE NEL BENE E NEL MALE….
Certo il nostro sistema fino ad oggi non è stato in grado di estromettere i furbi è i disonesti…..
MA LO POTEVA FARE!!!!!
QUALE BUONI ESEMPI AVEVA DAVANTI!!!!!
QUELI CHE C’ERANO NON SONO CERTO STATI PREMIATI DAL SISTEMA SPESSO SONO RIMASTI AI MARGINI E ESTROMESSI…..
Guarda ancora oggi la retorica sulle coop…..
PS:
In questi giorni faro un post sulle coop e il concetto di DIO minore…che poi in questo sistema è maggiore…in quando da privilegi….il minore è la non crescita per capacità individuali di LIBERAL memoria….quindi sono loro che non voglio appartenere al mondo dei MAGGIORENNI…..
ernesto scontento
Credo che per un po diminuiro i miei interventi sul blog del grillo…sta diventando impossibile portare avanti anche una piccola riflessione……
sto dialogando con quelli del giulivo….lo faccio per quello che sono un uomo di centro sinistra molto al centro in economia è molto a sinistra riformista nel sociale….per ora devo dire che sono carini e rispondono argomentando e senza offese….vedremo in futuro quando alcuni argomenti saranno più distanti.
oggi sono impegnato con un nuovo geometra assunto da poco per fargli vedere il programma di gestione dei cantieri…….ma da lunedi cercherò di essere più attivo riprendendo anche alcune attività di opinioni sui fatti cittadini……
Livorno è divisa sul rigassificatore…..a proposito qui qulcuno sa se sono validi…..
In teoria dovrebbero diversificare la richiesta allentando la nostra dipendenza da Mosca.
ernesto
niente come al solito non riesco a postare…HUGO, mi sa che anche le tue cure risulteranno USELESS anche se comunque ti ringrazio per il tempo che hai speso con me x cercare di risolvere il problema…io lo avrei fatto solo con una bella gnokka…(nothing for nothing, come dicono gli inglesi..)
Qui ormai l’unico che usa il cervello è ERNESTO…by the way Erni, ti va bene la mia offerta delle pillole di CIALIS?
HUGO invece si sta pericolosamente MUSCONIZZANDO (cioè diventando ignorante, a parte la conoscenza degli ANTISPYWARE of course…)mentre per MUSCO invece penso non ci sia più nulla da fare, come con la VIVARELLI e la BASSI…l’unica differenza è che loro sono rincoglionite leggendo IL CAPITALE di Marx, LIBERAZIONE, IL MANIFESTO e Musco LA GAZZETTA DELLO SPORT e fumetti annessi…
Vorrà dire che spedirò il post di risposta a Musco via email…dunque c’è posta per voi RAGAZZI!!
Musco, magari se hai coraggio, potresti oltre a scrivere le solite daily cazzate fare un copia e incolla del messaggio di ieri sui dip pubblici e di questo che ti sto per inviare ora, e postarlo qui?
Così ho un punto di riferim per farmi delle risate nei momenti di massima depressione…..
THANKS for UR consideration
Joe
Se durnte i fatti dell’Ungheria eri un bambino…hai qualche anno più di me…..
Ma quello che ricordi tu lo ricordo anche io….è lungi da me il voler difendere cio che non è difendibile è che contrasta visibilmente è spudoratamente con i principi di Libertà individuale e diritti Democrtici….
Ma io sono strano nel senso che ho vissuto insieme ai comunisti è socialisti…..è so con certezza che se ai vertici erano doppi…..molti nella base allora ( forse ingenuamente è ignorantemente) guardavano ad un mondo più equo……In fondo Tiziano Terzani che dichiara di non essere mai stato un comunista…..è che di sicuro non era un ignorante…..confessa al figlio fosco che il libretto rosso di Mao faceva sognare un mondo migliore….
Postato da: ernesto scontento | 01.09.06 13:28
E’ il MA che non ci sta … dopo il 68 imperdonabile per chi ancora militava tra i comunisti. E’ stata un abbagliata clamorosa con conseguenze drammatiche non per noi qui ma bensì per tutta quella gente che ha sofferto … e il SOSTEGNO nostrano a questa causa (il secondo partito comunista al mondo) ha fatto si che le nefandezze continuarono fino alla caduta del muro. Fin troppo direi. Tutti i sostenitori di allora sono stati volenti o nolenti dei complici.
Quindi: si può uccidere anche senza macchiarsi le mani, con la sola complicità o assenso, proprio come la popolazione tedesca durante il nazismo.
Aver finalmente capito questo significa parlarne senza un MA. I vertici erano quelli che erano, ma nonostante ciò c’erano giornali, viaggi all’estero, televisione, libri, l’opposizione nostrana e anche esempi in altri paesi occidentali per non poter oggi MAI più dire che nulla o poco si sapeva.
niente come al solito non riesco a postare…HUGO, mi sa che anche le tue cure risulteranno USELESS anche se comunque ti ringrazio per il tempo che hai speso con me x cercare di risolvere il problema…io lo avrei fatto solo con una bella gnokka…(nothing for nothing, come dicono gli inglesi..)
HUGO invece si sta pericolosamente MUSCONIZZANDO (cioè diventando ignorante, a parte la conoscenza degli ANTISPYWARE of course…)
Postato da: giovanni vestri | 01.09.06 14:26
Bene, sei arrivato (con fatica) appena al primo passo, liberando il pc da malware, e pur non avendo ancora ottimizzato nulla sei già in grado di giudicare che non ne varrà la pena …
Che dire? Sai tutto tu e quindi buon lavoro. Povero paese.
Erni,
c’è posta (solo) per te…
Ti ho appena inviato un PDF di 400 kb sulle coop rosse, visto che mi sembra ti stai per interessare (e scontrare sul blog di Grillo) dell’argomento…
A Hugo mi sembra di averlo già inviato, anche se poi non mi ha dato nessun feedback, non avendolo forse mai letto, mentre a MUSCO rinuncio in partenza ad inviarlo essendo solo tempo sprecato, essendo egli dedito a letture più approfondite quali LA GAZZETTA DELLO SPORT.
Erni leggilo bene (e magari fai anche una stampa sei hai una stampante laser in ufficio…sono solo 90 pagine…) perché molti argomenti potrebbero esserti utili in vista di prossimi scontri sul blog di Grillo, sempre che tu non ci ripensi, visto che tu almeno puoi postare con copia e incolla…poi fammi sapere che te ne pare…
Yours ever
Joe
P.S. Questa copia equivarrebbe a una notte focosa con la Yankee in una delle tue ville livornesi ma oggi sono in vena di regali…
Io non conoscerò minimamente il mondo che mi circonda ma,a differenza di te,conosco le cose ad es che THE NEW YORK TIMES è di sx,che l’EUROTUNNEL della Manica stava per fallire,che la maggiorparte degli elettori di AN è costituita da dip statali bigotti(specie in MERIDIONE)e che il referendum costituzionale sul federalismo fiscale sarebbe stato bocciato al sud anche dagli elettori utili i.d.i.o.t.i di destra come te…vuoi che posti le c.a.zzate che hai scritto sull’argomento 3 mesi fa esu quello degli ITALIANI all’estero?
visto che molti siciliani vendevano e vendono il voto in cambio di una spesa .
L’eurotunnel ? erano previste difficoltà fin dall’inizio , visto che si tratava di un progetto avveneristico e che l’inghilterra non è l’america caro mio e anche lei ha bisogno del suo tempo per CAPIRE certi investimentivisto la retrogradezza civica che sfoggiano a confronto degli yankee
sarebbe ora di mettere i pantaloni al rampollo che ne dici ?
,in poche parole hanno investito
Per ciò che riguarda la RIFORMA ,TI ricordo che ha votato per il si il 40% dell’elettorato( non poco ) ,ma a tradire il nord è stato lo stesso nord ,con regioni come il friuli ,il trentino ,la valle d’aosta ( e quelle ROSSE come la tua e l’emilia )dove i si hanno stravinto ,per il semplice fatto che loro sono già regioni a statuto speciale e non hanno nessuna intenzione di modificare i loro privilegi ,dimostrando che il federalismo FUNZIONA ed è inevitabile per questo paese, solo questione di tempo :-).
Jo’ SILVESTRO
Allora jo’ per ciò che rigurada i dipendenti pubbblici al sud ,diciamo che sono divisi 50 e 50 ma il 50 di destra vota solo per interesse
Per ciò che riguarda il the new york times ,non ho detto che è una testata di destra ,ma che alle elezioni presidenziali si schiera pubbicamente per uno o l’altro candidato
Coloro che costruirono il maestoso GOLDEN GATE progetto ultra avveneristico di quei tempi ,incontrarono non poche difficoltà di gestione ,arrivando a rincarare di parecchio il pedaggio , ma storicamente gli americani non abbandonano mai le loro idee innovative e a differenza dei BECERI inglesi e francesi non prendevano il traghetto ne allungavano il tragitto per risparmiare ma usavano del ponte ,questo però ha permesso loro di pagare poi lo stesso pedaggio per anni
( QUESTA E’ STORIA)
3 A 0 PER ME PALLA AL CENTRO :-d
LA TUA ACIDITA’ SILVESTRO E’ DOVUTA SECONDO ME ALLA MANCAZA DI GNOCCA DOVRESTI RIMEDIARE
Aspetta hai dimenticato il vizio capitale peggiore degli italiani ACCUMULARE senza investire
Il peggiore di tutti i vizi capitali
Postato da: gino serio
A differenza di noi gli americani hanno molta fiducia del loro sistema politico ,ma sopratutto nel loro presidente
Se un italiano per comprare qualcosa di futile che costa un euro deve averne almeno dieci da parte ,per l’americano ne bastano 5 ,perchè in america la stessa popolazione sà investire ,qui da noi no e storicamente siamo un popolo di grandi risparmiatori ,forse troppo .
In poche parole l’italiano possiede ancora molti soldi ,ma si sta impoverendo causa scarsi investimenti sopratutto individuali .
Qui dipende Maurizio…se lo fanno le imprese il tuo discorso fila….
Ma se il risparmio è delle famiglie questa si chiama richezza Nazionale….
ERNESTO SCONTENTO
Hai ragione in parte ernesto e ti faccio un esempio .
Prendo come esempio la mia amata america
I dati ocse che ho riportato lo dimostrano
Qui ernesto basta una notizia data da un telegiornale per scoraggiare la popolazione e bloccare l’economia come è successo con l’euro ad esempio , in poche parole non abbiamo la minima fiducia della nostra politica di destra o sinisra che sia .
Per gli americani il discorso è molto diverso visto che usufruiscono di una democrazia più diretta ,e di un sistema fiscale che permette loro di gestirsi a 360 gradi sviluppando la parte imprenditoriale dell’individuo :-).
Pere arrivare a questo però e d’obbligo riformare la costituzione .
Se un economista come VESTRI che si proclama liberale ,dice che riformare la costituzione non serve ,capisci che nella testa degli italiani c’è un pò di confusione ,ma sopratutto di sfiducia .
L’arte dell’arrangiarsi lo dobbiamo anche alla sfiducia verso lo stato o no.
Ti posso assicurare che un americano con 100 euro in tasca va a mangiare in un ristorante dove si spende 50 ,un italiano va a mangiare dove si spende 10 o meglio se ne sta a casa .
Risparmiare è giusto e doveroso , ma non troppo però ,altrimenti si arricchiscono solo le banche :-DDDD
Un paese è ricco quando i soldi girano , per farli girare c’è il sistema ,basta copiarlo
[ 1]
ECONOMIA E SOCIETÀ23 luglio 2006
Manifesto in favore delle piccole imprese
di Ferruccio De Bortoli
La cultura d’impresa nel nostro Paese è vaso di coccio fra eredità storico-culturali, spinte corporative e resistenze sindacali.
Ha più nemici che amici, più sospetti che apprezzamenti. Altrove la si insegna a scuola, da noi è confinata in angoli residui del dibattito pubblico. Competizione e attitudine al rischio, nei Paesi con una democrazia di mercato più evoluta, sono componenti irrinunciabili del progresso, da noi conservano inspiegabili valenze negative. La tradizione giuridica italiana ha seminato l’idea che la tutela dell’interesse pubblico e dei diritti soggettivi si ottenga più facilmente limitando l’attività delle imprese anziché favorendola. Il valore immateriale dell’imprenditorialità è ancora percepito come modesto o secondario: si guardi soltanto alla tormentata storia della legislazione fallimentare. Il non fare finisce per avere uno spessore giuridico ed etico superiore al fare.
Qualche esempio. L’opporsi alla realizzazione di un’opera necessaria è di frequente valutato come espressione di un’idealità positiva (ambientale); il promuovere un’autostrada, un ponte o una galleria è, al contrario, il sintomo della prevalenza di interessi ed egoismi, generalmente percepiti come negativi. Una comunità scopre il valore sociale di un’impresa quando questa lascia il territorio o ristruttura, ma è raro che si ponga il problema di come attrarla, con le infrastrutture per esempio. Un posto di lavoro è prezioso specie nel momento in cui si rischia di perderlo, ma nessuno manifesta per i tanti posti di lavoro che non si creano per colpa delle rigidità normative. Se non è blasfemo il parallelo, si può dire che l’embrione del lavoro non ha alcuna dignità. Se muore non importa nulla a nessuno.
Nel vissuto quotidiano poi, è ancora radicata la convinzione che si possa avere lo stesso livello di benessere senza la vista di un capannone, di una centrale elettrica o di una via di comunicazione. Amiamo la modernità che non ha costi, nemmeno estetici, e riteniamo che l’energia elettrica esista in natura al pari dell’acqua.
CONTINUA ………..
[ 2]
Se tutto questo accade, al netto di una voluta drammatizzazione, la spiegazione è una sola, desolante: l’impresa non è al centro delle preoccupazioni del Paese e non è vissuta come tale nel linguaggio della quotidianità.
La parola impresa ha sempre bisogno di un avversativo (sociale, aperta, solidale) come se non esprimesse in sé alcun valore assoluto. Sia la cultura marxista sia, in parte, quella cattolica hanno a lungo scambiato uffici e fabbriche come luoghi di contraddizioni sociali, se non di sfruttamento. Assai raramente i centri produzione, materiale e non, sono stati descritti come cellule sociali insostituibili, nelle quali non solo si crea il benessere, ma si impara ad essere cittadini.
In un mondo globale un Paese senza una cultura d’impresa condivisa è destinato a un ruolo subalterno, al di là della propria produttività. L’Italia dimostra di avere consapevolezza della centralità dell’impresa nei suoi distretti, salvo poi perderla nei (troppi) livelli della sua rappresentanza politica. È forte a Pordenone o a Varese, debole in qualsiasi commissione parlamentare o tavolo concertativo romano.
Forse, è venuto il tempo di scrivere un manifesto dell’impresa, e cominciare dalle piccole unità che sono il 90 per cento del totale. Un manifesto della piccola impresa per promuovere imprenditorialità e attitudine al rischio. La piccola è giovane: l’età media dei microimprenditori è intorno ai 35 anni. E uno su cinque è una donna. Una nuova azienda ogni tre, in città come Milano, ha come titolare un immigrato. Le Pmi non sono soltanto la spina dorsale dell’economia, ma anche i laboratori all’interno dei quali si sperimenta la società multietnica che verrà (Elogio civile della piccola impresa, Il Sole-24 Ore, 11 marzo 2005). Lì si formano identità e cittadinanza. Dal successo delle Pmi, e dal loro sentirsi parte integrante di una società che li rispetta e li valorizza, dipende in gran parte la qualità della nostra futura convivenza civile. Non solo il nostro benessere.
CONTINUA ……..
[3]
La piccola impresa è sempre di più luogo di integrazione e costruzione delle appartenenze: svolge un compito civile che in altri momenti storici non le era richiesto. E soltanto per questa ragione dovrebbe ricevere più attenzione e cure. La piccola non chiede sussidi, ma attenzione e rispetto. Se la società la metterà al centro delle proprie attenzioni, ogni posto di lavoro sarà anche la molecola di una identità nazionale più forte e l’invisibile mattone di una cultura di mercato e dell’impresa più diffusa e condivisa. Con la piccola, i lavoratori spesso diventano imprenditori. Nelle microaziende, specialmente nelle fasi di start up, si apprezza di più quanto sia irrilevante e anacronistico il conflitto fra capitale e lavoro. L’innovazione è esigenza quotidiana, vitale. Il rischio è congenito. E fuori c’è il mercato, il mondo con le sue insidie e le sue opportunità, non le relazioni, le protezioni o le amicizie come avviene a volte per gruppi più grandi e non solo a controllo pubblico.
Un Paese che avesse a cuore di più le proprie piccole imprese non le aggredirebbe con il fisco, la burocrazia, il difficile accesso al credito, i costi indiretti degli straordinari. Non richiederebbe loro un insieme di adempimenti di varia natura che sfiorano i dieci milioni di giornate l’anno. Non le costringerebbe a dedicare quattro giornate l’anno di un addetto per rispettare la sola normativa della privacy. Un Paese più moderno ed evoluto limiterebbe adempimenti e autorizzazioni, semplificherebbe i controlli almeno sulle aziende certificate. E soprattutto non lascerebbe nulla di intentato nel creare un ambiente favorevole alla libera iniziativa imprenditoriale.
Un manifesto per le piccole imprese dovrebbe essere sottoscritto e fatto proprio dalla politica e dalla classe dirigente italiana per dimostrare, a se stessi e agli altri, di avere un’affinità per valori come competizione e mercato almeno pari a quella che storicamente hanno per equità e solidarietà. Il cammino non è facile né breve, certo è necessario.
Un paese è ricco quando i soldi girano , per farli girare c’è il sistema ,basta copiarlo
Postato da: gino serio | 01.09.06 18:27
Fiducia, l’italiano – visto la politica corrente – non può e non potrà mai avere fiducia. Sicurezza, l’italiano – visto gli estremisti in circolazione – non può e non potrà mai sentirsi in una democrazia solida. Si potrebbe continuare all’infinito … va spezzato questo circolo vizioso. Come? Ci vuole stabilità, va intaccata la prima anomalia italiana e ripristinato un principio democratico, quindi proibiti i partiti antidemocratici.
Prima non si potrà mai lavorare tranquilli. Tonino, nota bene, prima non si andrà da nessuna parte. Inutile far finta di niente, tanto sono 60 anni che si torna sempre a quel punto di partenza.
Chi non ha fatto i compiti viene bocciato, quindi è meglio farli anche se con un ritardo di oltre mezzo secolo. Il benessere va prima meritato, inutile giraci intorno, un piede in due scarpe non ha mai funzionato!
Via questi partiti utopici si intravedrà un panorama fantastico, la gente tutta unita dalla parte della libertà. Poi arriveranno le scelte secondo i vari gusti, libertà verde, gialla … ma sempre libertà sarà!
Tonino, nota bene! Ricorda Schröder!
Servizio copia incolla per l’amico Vestri
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Giovanno devi moderare il linguaggio il blog non accetta le tue mails….devo uscire riprovo domani ciao.
ernesto
kjhkuhlkjòkòàlkàòkàòlkòlkàòl
caz.., merd, porc puttan, MUSCO, MUSCO
Visto ERNESTO che le parolacce non c’entrano? Pensa, me lo ha postato pur avendo scritto due volte la parola MUSCO…
MUSCO
Oltre ad essere ignorante come una capra e a parlare a naso di cose di cui non hai nessuna conoscenza, non sai neppure leggerel’italiano ossia la tua madre lingua…spero sia solo stress da lavoro altrim la cosa inizia ad essere inquietante, non fosse altro che costruisci o dovresti costruire case… io una casa da te non la prenderei nemmeno for FREE!!
E allora, mi puoi indicare dove e quando ho scritto che la riforma costituzionale è INUTILE?
infatti,come da me previsto 4 mesi fa,anche gli elettori bigotti (dip pubblici meridionali che votano AN included) hanno messo insieme ai COMUNISTI una bella croce sul NO…have a guess why???
Ancora una volta musco hai toppato… 70-30 per me (esito referendum) e palla al centro
CVD = Come Volevasi Dimostrare
MUSCO
Moratti è famoso per comprare bidoni colossali (RECOBA ad es)pagandoli il triplo del loro reale valore e dando loro ingaggi da capogiro anche se poi giocano 5 volte l’anno…
E’ famoso per avere speso centinaia di miliardi di vecchie lire senza mai vincere nulla anche in campo internazionale,a parte la coppetta UEFA nel 1998(colpa delle telefonate di Moggi a Mattei anche qui?).
E’ famoso per vendere o meglio svendere fuoriclasse come CANNAVARO, PIRLO e SEEDORF non a una squadra del Qatar ma ai diretti concorrenti…. vuoi che vada avanti?
Tranquillo, lo scudetto lo vincerà il MILAN anche con 7 punti di penalizzazione perché gli basterà vincere i due derby come ha fatto l’anno scorso (colpa delle telefonate di Meani?? Ah, ah, ah).
Ci avrei scommesso che tifavi INTER…soloi fessi e gli sfigati come te possono essere per l’Inter…
HUGO
Sono pessimista per natura, che ci posso fare? In Svizzera sono tutti ottimisti e felici?
Il problema è che me ne capita sempre una…sono troppo sfigato (nel senso di SFORTUNATO Musco…)stasera il PC è ancora più lento di qualche giorno fa…
Rispondi alla mia ultima email se vale la pena tentare memtest…
Ho provato a togliere kodac e epson (stampante) con il solito metodo (fix checked) ma non me li toglie…come mai? Riproverò dopo…
Un’ultima cosa: vedo che tu e Maurizio fate appelli accorati a TONINO: ma voi credete veramente che Tonino o anche Grillo leggano tutti i messaggi che arrivano nel loro blog? Io a volte ho l’impressione (soprattutto Grillo, visto che in media ci sono 1700 posts unlike here..)che questi blogs siano utilizzati dai loro titolari semplicem per farsi pubblicità e andare sui giornali e che tutto si risolva in diatribe fra di noi e nulla più…
Ti risulta che Di Pietro o Grillo abbiano mai risposto a qualcuno?
AL GATTO SILVESTRO
Pensa che per far addormentare mio figlio gli racconto sempre che la JUVE ha vinto 29 scudetti ,se proprio il bimbo non prende sonno aggiungo le due coppe vergognose che avete in bacheca e sono sicuro ,che inizia russare
4 A O per me palla al centro
Cerco di rimanere sul leggero con te SILVESTRO , non vorrei che scappassi con la coda tra le gambe come l’ultima volta
MUSCO
Hai un bambino piccolo? Come ci sei riuscito? Hai usato l’inseminazione artificiale?
Please esprimigli tutta la mia solidarietà nei suoi confronti nella speranza che assomigli più alla madre anziché a te oppure, senza offesa per tua moglie, che tu non sia il vero padre dato che sec analisi scientfiche pare che in media circa il 25% dei nuovi nati non sia figlio biologico (a proposito di fedeltà delle donne..)…sarebbe un grande colpo di cul. per quel povero bambino…anche se a te la cosa scommetto darebbe un pò fastidio
Ti ricordo poi che la JUVE ha vinto una sola coppa dei campioni su 5 finali disputate,a differenza dell’Inter che al max è arrivata una sola volta in semifinale…cos’è, Moggi si era dimenticato di telefonare a Pairetto nelle 4 finali perse sec te?Moggi influiva anche sull’UEFA?
Quand’è che inizierai ad usare il cervello anziché altre parti più basse del corpo, amico MUSCO?
Un’ultima cosa…è vero, sono un pò acido perché sono alcuni mesi che non assaggio la gnokka a parte quella in CAM… ma a differenza di te Musco posso assaggiare gnokka di qualsiasi continente e non solo perché,a diff di te, parlo ENGLISH…tu invece ne puoi assaggiare UNA sola e sempre la stessa nella speranza che non lo faccia anche qualcunaltro…
3-0 per me e palla al centro (coraggio,hai ancora il secondo tempo da giocare…)
A ERNESTO: non è un problema di swear words perché anche mettendo i puntini non me lo posta… prova tu domani mettendo i puntini o togliendo l’ultima lettera…. visto il file sulle COOP ROSSE che ti ho mandato via email? Ti assicuro che è illuminante e se tu postassi con copy&paste alcune frasi in esso contenute sono certo che da Grillo te lo taglierebbero nel giro di pochi minuti, prima di essere stato ricoperto da insulti dai soliti noti…
sec Tonino l’unico conflitto di interesse in questo paese è quello di Berlusconi…gli invierò un messaggio pesante e umiliante anche a lui che,dopo tutto il casino che ha fatto sull’indulto dando giustam dei VENDUTI ai suoi colleghi di Governo,ha tenuto ben stretta la sua poltrona di Ministro delle Infrastrutture chiudendo la vicenda a tarallucci e vino…solo in Italia possono succedere queste cose…
scusate se mando messaggi corti…ma ho notato che riesco a postare con copy & paste solo se invio massimo 10 righe..
Questi sono pezzi del post di 2000 caratteri che avevo battuto prima…dunque la diagnosi di HUGO era esatta (slow connection + virus…),pekkato però che la cura finora non abbia funzionato PORCA TROJAN…ma aspetto fiducioso il regresso della malattia
Please esprimigli tutta la mia solidarietà nei suoi confronti nella speranza che assomigli più alla madre anziché a te oppure, senza offesa per tua moglie…….
pure lei è un’ottima imprenditrice ( ha avuto un buon maestro)
sai a casa mia non si perde tempo a spulciarsi come le scimmie che è quelo che fai tu tutto il giorno
Ma so che occupi gran parte della giornata a studiare come investire la MANCIETTA che ti danno i tuoi ( 50 euro credo a sett.)
Sei il tipico italiano MAMMONE ,succhia tette della mamma
che dalla frustrazione cerca moglie via internet , che pena
Riguardo la juve e le telefonate ,di una sono certo e precisamente quella che moggi fece all’arbrito che ne 2001 arbitrò INTER -ATALANTA(ultima in classifica ) a san siro e che l’inter perse per 1-2 in casa ,alla penultima giornata ,e guarda caso la juve ( LADRONA) vinse a udine portando il suo distacco a -1 ,L’arbitraggio di san siro fù a dir poco SCANDALOSO .
in poche parole LA PEGGIORE SPECIE ,speriamo in via di estinzione, come la loro squadra del cuore
5 a 0 per me ,palla al centro .
WILLY COYOTE ( vestri)
Non farò leggere il messaggio a mia moglie ,se la conoscessi ritireresti tutto ,sarebbe capace di venire li in toscana a staccarti le p……
Oppure se vuoi andiamo più indietro ,ad esempio il rigore di juliano su ronaldo non fischiato e immediatamente dopo quello fischiato sul del piero INESISTENTE .
La squadra più titolata nel paese calcisticamente più evoluto e forte ,non può vincere 29 scudetti ( mi viene sonno) e una coppa dei campioni MISERA ai rigori , non trovi ?
La juventus è la PANZANA calcistica MONDIALE per eccellenza ,e i suoi tifosi non possono che essere economisti ,commercialisti e notai
Tanto tempo fa, prima delle elezioni, un blog che vantava centinaia di migliaia di contatti e migliaia di interventi giornalieri (fasulli?), sparava quotidianamente a palle incatenate su Berlusconi ed il centrodestra. Erano sempre contro tutti e tutto.
Il mondo non aveva capito nulla, loro avevano capito tutto.
Gli industriali non sapevano fare il loro mestiere, loro, che non avevano mai creato una lira di ricchezza, insegnavano agli industriali come si doveva fare industria.
Il centrodestra era becero, ignorante, mafioso e fascista, loro erano culturalmente superiori.
Erano pacifisti senza se e senza ma.
Erano ambientalmente progressisti, volevano l’eolico, le energie alternative, l’ecodiesel ricavato dal mais e non riuscivano neanche a capire che non c’è abbastanza superficie coltivabile sulla terra per produrre mais e biodiesel a sufficienza.
Prima delle elezioni Bertinotti, il similcomunista in cachemire, gli scriveva una lettera ad usum delphini.
Di Pietro, dopo essersi fatto correggere gli strafalcioni che scrive ogni due parole, aveva inviato pure lui una lettera: captatio benevolentiae ( anche se non sa cosa significhi).
Pecoraro Scanio non voleva essere da meno.
Si illudevano che tutti li corteggiassero.
Pensavano di essere il primo esempio di “democrazia dal basso”, la loro ignoranza della storia è , infatti, proverbiale
Insomma erano il meglio del meglio, o almeno si credevano di esserlo.
L’universo girava intorno a loro.
Le elezioni sono passate, il governo delle banche e delle grandi aziende fa finta di governare, va in guerra, si accinge a caricarli di tasse ed a tagliargli i servizi fondamentali, Berlusconi è in ferie e………..
………i grilletti sono alla Disfatta di Caporetto.
Non sanno più su chi sputare veleno, non hanno più nulla da dire, semmai avessero avuto qualcosa da dire.
La madrassa del livore grullino è allo sfascio.
Si sentono accerchiati, hanno il complesso dei cloni, dei controcloni e dei trolls.
Il grido di battaglia è diventato “Vogliamo la Password”, è l’ultimo paradiso che gli è rimasto.
Ormai non riescono neanche più a sputare veleno, si sono stancati di darsi ragione a vicenda.
I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo (nella loro autoillusione) risalgono in disordine e senza speranza le valli, che avevano disceso con orgogliosa sicurezza.
Requiescant in pacem.
Amen
******
POST Dal Blog del Giulivo
scritto da giulio cesare (giulio contin assidiuo frequentatore del giulivo)
MUSCO…
Oltre ad essere ignorante come una capra e a non capire l’italiano (mi puoi dire DOVE HO SCRITTO CHE LA RIFORMA COSTITUZIONALE E’ INUTILE?)manchi pure di fantasia… la frase “staccare le palle” l’avevo già sentita poche settimane fa dire dalla mamma di ZIDANE towards MATERAZZI…comunque mandala pure qui che a me le donne aggressive piacciono…poi vediamo chi esce con le ossa rotte tra me e lei in caso di una face-to-face partecipation…di sicuro ti spunterebbero un paio di Korna dietro la tua nuca…comunque se ha sposato uno come te una cima non deve essere…anche lei fa l’imprenditrice? Ecco perché l’Italia va male, altro che soldi sotto il materasso…
Io prendo 50 € alla settimana dai miei? Guarda che ho lavorato anch’io e non solo in Veneto…sei mai stato a LONDRA? TU AL MASSIMO CON IL CERVELLO CHE TI RITROVI saresti andato a finire nell’underground a fare l’elemosina…ora sto facendo dei lavoretti sui internet,nonostante la mia slow connection, da 2000 € alla settimana perché a differenza di te so l’inglese e sono laureato mentre tu non sai nemmeno leggere i messaggi scritti nella tua madrelingua…
postato sul giulivo
ernesto scontento , scritto alle 13:07 del 02/09
@Crazywolf , scritto alle 12:34 del 02/09
quello che tu dici in parte è vero….io stesso uso nik diversi….ormai mi conoscono è quando voglio spingere la discussione cambio nome.
Ma usare il nome di un’altro che scopo può avere???
non crea dialogo! quindi niente scampio di opinioni!!!!
Comunque se il problema è il blog del beppe è un falso problema…ultimamente sta dando i numeri….un POST al giorno è eccessivo si finisce sempre per discutere di tutto tranne che dell’argomento postato (ma forse questo è normale) inoltre è da tempo che sostengo che deve cambiare consulente…quando parla di economia e di banche..da i numeri.
Il vero problema in Italia è che ancora oggi mancano due veri poli di centro….ed è per questo che il dialogo fra di noi deve essere costruttivo e non distruttivo….se migliora la classe politica del paese va tutto a nostro vantaggio come cittadini.
Costruire e non demolire deve essere l’imperativo politico nel 2006.
PS: Interessante l’idea dei circoli della Libertà…..se non ci fosse troppo Berlusconismo nel mezzo sarei tentato di iscrivermi.
ernesto scontento
PS:
BERLUSCONI E’ LIBERALE?
Erni, ho letto qualche commento giulivano …
B. liberale? In Italia sicuramente il più liberale di tutti i politici che contano … questo non significa necessariamente che sia un vero liberale, ma appunto, sempre il più liberale che abbiamo in piazza. Non basta? No di certo, ma abbiamo di meglio? No, ma meglio B. che niente.
Si può reggere una coalizione di centro destra facendo della vera politica liberale, ovvero si poteva fare di più senza sfasciare la coalizione? No, ma meglio B. che niente.
Meglio un piccolo progresso che niente.
Ho torto? Si vedrà
ERNESTO
Continui ancora a ragionare su dx, sx, centro, dx-centro,sx-centro?
Ti senti di centro in Economia(??) e di sinistra nel sociale(??)?? Queste sono cazzate che lorsignori ti e vi hanno messo in testa x spingere la gente a dividersi e ad andare a votare
ERNESTO
Continui ancora a ragionare su dx, sx, centro, dx-centro,sx-centro?
Ti senti di centro in Economia(??) e di sinistra nel sociale(??)?? Queste sono cazzate che lorsignori ti e vi hanno messo in testa x spingere la gente a dividersi e ad andare a votare
Postato da: giovanni vestri | 02.09.06 15:24
MA TU COME TI SENTI ????
( NON RISPONDERE DURO PERCHE’ TI DO UNA LEGNATA)
iO GIO NON CAPISCO IL GIORNO CHE ANDRAI A VOTARE COSA SCEGLIERAI….
CONCORDO CHE DS E SN SONO CONCETTI INADEGUATI OGGI….
MA DOVRAI PUR SEMPRE SCEGLIERE FRA PIU’ STATO E MENO STATO….
E QUINDI RICONDUCIBILI ANCHE SE MINIMAMENTE AI MODELLI DI DS E SN….
INSOMMA RIMARRANNO IN ESSERE PER IDENTIFICARE L’AGIRE POLITICO
ernesto
BERLUSCONI è LIBERALE? La mia risposta è: NO!!! Stasera ti dirò perché ERNESTO con degli esempi…
HUGO demusconizzati finché sei in tempo e inizia a ragionare senza bandierine, altrim diventi una VIVARELLI o una BASSI di destra anziché di sinistra…gli unici veri LIBERALI in questo povero paese sono Pannella e i radicali (ora Rosa nel Pugno) che però,oltre a stare con Diliberto,non contano una pippa non avendo nemmeno 1 senatore al senato…
MUSCO…stasera ti umilierò definitivamente con l’INTER e senza aiuti arbitrali prima del triplice fischio finale
BERLUSCONI è LIBERALE? La mia risposta è: NO!!! Stasera ti dirò perché ERNESTO con degli esempi…
HUGO demusconizzati finché sei in tempo e inizia a ragionare senza bandierine, altrim diventi una VIVARELLI o una BASSI di destra anziché di sinistra…gli unici veri LIBERALI in questo povero paese sono Pannella e i radicali (ora Rosa nel Pugno) che però,oltre a stare con Diliberto,non contano una pippa non avendo nemmeno 1 senatore al senato…
Postato da: giovanni vestri | 02.09.06 15:41
Devi usare più logica nel pensare ! Devi leggere anziché presumere ciò che è stato scritto !
Avevo scritto: B. liberale? In Italia sicuramente il più liberale di tutti i politici che contano …
Un liberale (oltre che voltagabbana) che si schiera con dei comunisti = liberale con la bocca e nient’altro ! Povero paese !
Ricordi? Progresso = Coerenza ! Un piede in due scarpe, non ha mai funzionato
Si scrive solidarietà, si legge corruzione
Sono appena tornato dall’ “Université de la Nouvelle Economie” di Aix-en-Provence dedicata al futuro dell’Europa. Tra i numerosi interventi ci sono stati pure quelli di studiosi cechi, romeni, bulgari, lituani. La legislazione europea, spesso volta ad ottenere un livellamento generale, e gli aiuti europei, se non sbaglio meglio noti come fondo di coesione, sono stati unanimemente criticati. Mi ha colpito soprattutto l’argomentazione di Elena Leontjeva del Free Market Institute quando ha cominciato ricordando che il suo paese non si è liberato dal centralismo sovietico di Mosca per trasferirsi sotto il collettivismo centralista di Bruxelles (il paragone tra comunismo e costruttivismo europeo è stato proposto più volte e da più di un oratore). Per alcuni anni la Lituania ha accarezzato il profumo della libertà, un profumo che ora sta lentamente svanendo sotto i colpi del diritto comunitario. In questo processo i sussidi UE sono particolarmente perversi perché illudono la gente (non è necessario impegnarsi per creare ricchezza) e perché favoriscono la corruzione (molti si candidano alle elezioni al solo scopo di mettere le mani sui trasferimenti finanziari provenienti da Bruxelles). Anche per i Paesi dell’Est vale la vecchia regola liberale. Ciò che è fondamentale è definire e tutelare al meglio i diritti di proprietà degli individui. A soddisfare i bisogno ci pensano poi da soli.
http://pinocchio.blogspirit.com/
Fonte:http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=115543
Riaffondazione comunista della Finanziaria
-Dopo il niet dei sindacati arriva quello del successore di Bertinotti: 30 miliardi sono troppi
Rifondazione affossa la manovra. Il segretario del Prc Giordano avverte il Professore che non ci dovranno essere tagli a pensioni e sanità: «Stiamo coi sindacati».
Altolà anche del Pdci. Ad agosto boom delle entrate fiscali: per il ministro dell’Economia Padoa-Schioppa è più difficile tenere a bada i ministri
che chiedono una Finanziaria più leggera. Imprenditori preoccupati.
*****
Ma il merito di maggiori entrate di quale governo è???????
ernesto scontento
ernesto scontento 02.09.06 19:1
PS: ho dato la mia adesione ai circoli della Libertà….Vediamo!!!!!!
…gli unici veri LIBERALI in questo povero paese sono Pannella e i radicali (ora Rosa nel Pugno) che però,oltre a stare con Diliberto,non contano una pippa non avendo nemmeno 1 senatore al senato…
Anche tu come PANNELLA hai una forte crisi di identità ,spero non ti faccia le “CANNE” per scansare il problema
Aspetto con ANSIA il tuo post PRO -MOGGIANO
così ti farai il classico autogol che mi darà la vittoria sicura
PANTERA ROSA ( vestri )
Ora capisco perchè non vai a votare
HUGO
Ok,avevo letto il tuo post velocem e non avevo visto la tua aggiunta…comunque la dom di Ernesto era: BERLUSCONI è un LIBERALE? e non BERLUSCONI è il più LIBERALE in circolaz tra gli uomini politici?…dunque la tua risposta è stata a mio parere un tentativo furbesco per non dover ammettere che Berlusconi come uomo politico ha fallito,perché non basta promettere la LIBERTA’(perché ora non c’è con la sx al Governo?) e MENO TASSE (quali?) per tutti x essere LIBERALI,come pensa invece il povero MUSCO che manco sa cosa voglia dire la parola LIBERALE,visto che LA GAZZETTA DELLO SPORT e i FUMETTI annessi queste cose non gliele dicono trattando argomenti molto più importanti quali la caviglia di Del Piero o la depressione di ADRIANO…
Avresti dovuto dire…NO, si è dimostrato un LIBERALE solo a parole anche se non ne vedo altri più LIBERALI di lui in giro,a parte forse PANNELLA e i RADICALI che però sono con i comunisti (ti sei chiesto perché? Solo perché sono dei voltagabbana? E quando mai sono stati con Berlusconi al Governo, a parte i primi mesi dopo la sua discesa in campo nel 1994?) e non contano una pippa… se scrivevi questo non ti avrei criticato e avrei approvato al 100% il tuo messaggio…
Un’ultima cosa…mi potresti rispondere alla email che ti ho inviato ieri sul BIOS? Altrim non posso fare il memtest…qua la situazione is turning for the worse…
ERNESTO
Io sono un RIFORMATORE LIBERALE (alla Giavazzi, OSTELLINO, DELLA VEDOVA, MONTI,CAPEZZONE, BONINO…tanto per fare alcuni nomi..)senza fissa dimora a causa della penosa situaz politica in cui ci troviamo…that’s it!! Ero tentato di votare RSP ma poi visto con chi stavano ho desistito,comunicando la mia decisione via email al mio amico CAPEZZONE segretario del Partito RADICALE nonché Presidente della COMMISSIONE ATTIVITA’ PRODUTTIVE della Camera…sai com’è Musco, oltre alla gnokka da sballo internazionale che tu ti sogni solo la notte con PLAYBOY e altri giornalini porno,conosco pure amici di un certo spessore Kulturale…forse perché quando mando loro i miei messaggi vengo subito notato,essendo leggermente più intelligenti e meno insulsi dei tuoi…
HUGO
Ok,avevo letto il tuo post velocem e non avevo visto la tua aggiunta…comunque la dom di Ernesto era: BERLUSCONI è un LIBERALE? e non BERLUSCONI è il più LIBERALE in circolaz tra gli uomini politici?…dunque la tua risposta è stata a mio parere un tentativo furbesco per non dover ammettere che Berlusconi come uomo politico ha fallito
Postato da: giovanni vestri | 02.09.06 22:06
Caro Giovi, per quanto riguarda i liberali non ci sono alternative reali a B., quindi ripeto che io preferisco comunque l’orbo al cieco. Per chi cerca il pelo nell’uovo, ovvero deve giustificare che ha optato per i ciechi per di più anche zoppi anziché l’orbo, non rimane che il rigiro delle parole.
Non ha mantenuto tutte le promesse? Vero questo, ma prima di lui qualcuno ha mantenuto di più? No di certo, quindi anche qui, viene voglia di domandare: ma allora che ca*z*zo vuoi?
Ma vedi, tu non sai cos’è un paese liberale, non hai mai vissuto abbastanza a lungo in un paese simile, non sai minimamente cosa ci vuole per farlo funzionare a modo. Una cosa è piombarci dentro per poco tempo, un’altra aver fatto tutto l’iter che ti offre un paese simile. Ma nonostante ciò, tu ed altri come te vi reputate addetti a rispondere anche in questo. Mentre io però in un paese liberale ci sono nato, ci ho vissuto e lavorato per molti anni, e di conseguenza conosco tutti i suoi meccanismi e so dirti anche alla cieca come funziona. Quindi so anche di cosa parlo.
Ma con chi parlo? Già, questo è un altro discorso a parte, purtroppo spesso con chi si reputa sapere anche ciò che non può assolutamente sapere ma solo immaginare per sentito dire.
In questo paese è dai tempi del regno che si campa di teorie, che si costruiscono castelli d’aria con tanto di principi e sottoprincipi sapientoni, che si sfornano i lumi dell’umanità, ma finora si sono viste in prevalenza solo bolle di sapone e tanta, ma tanta scemenza.
Non è che forse dopo questa secolare arrancata non sia finalmente giunta l’ora di finirla con certi atteggiamenti da immaturi … magari optando per un piccolo PRIMO esame di coscienza con tanto di mea culpa? No eh …?
Come non detto
MUSCO
Nessun messaggio pro-Moggi che io ho sempre odiato conoscendo i suoi metodi (vedi le feste a base di coca e gnokka quando era al Napoli o le prostitute pagate alla terna arbitrale il giorno prima di una partita di coppa uefa quando era al Torino…).
Sarà un messaggio pro-CERVELLO per cui di difficile comprensione per te …che ti invierò domani perché ora vado a fare un giro di perlustrazione al mare in cerca di gnokka vogliosa e in cerca di c… oops sorry di affetto…anche perché ho i soliti problemi di postaggio: domani vi invierò via email mio post in risposta a Ernesto e alla sua sinistrosità nel sociale e centrismo nell’economia giusto per farvi capire quanto sono tonti gli italiani… ERNESTO, potresti poi postare qui con copy & paste il messaggio (a rate perché è più di 2000 caratteri…)?
Riguardo a te MUSCO e alla tua INTER,scommettiamo che l’autogol lo farai tu?
Anzi, dato che ci sono, ho una mezza intenzione di fare un collage delle stronz… che hai sparato quotidianam qui e altrove (hard work though…)per poi postarle in tutti i blogs (GRILLO, Di Pietro, Giulivo) con tuo nome, cognome, data e ora di invio insieme alle mie umilianti risposte…
Scommettiamo che mezza Italia ti prenderà per il c… e sarai costretto a cambiare continuam nickname? Sono pronto a scommettere qualsiasi cosa (ad es la tua casa sul Monte Baldo..),per cui se hai veram le palle accetta la sfida… troppo facile postare qui your daily bollocks sapendo che a leggerle ci sono solo Erni e il tuo amico musconizzante HUGO…
ERNESTO
Una volta ricevuta la mia email fai copy & paste ed inviala (a pezzi perché è di oltre 2000 caratteri…) oltre a qui anche al Grillo parlante e al Giulivo …e fammi sapere che reazioni ha destato…
Per ora niente mail nella casella di posta…ricontrollo più tardi.
ernesto
PS:
Ragazzi vi vedo un po nervosi….ma le ferie le avete fatte….
2 Settembre 2006 Quei bravi ragazzi
Hitler era un dilettante. Doveva presentarsi come campione della democrazia. E parlare di povertà, di progresso, di lavoro Soprattutto di lavoro, una parola che fa tanto sinistra, che piace. Poi, con comodo, avrebbe potuto prendersi delle libertà. Rispettando le regole della democrazia s’intende. Regole che dicono che chi è di sinistra è legittimato a fare cose di destra, di ultradestra e anche qualcosa in più. Comunque vada, saranno sempre giudicate di sinistra, democratiche, liberali. Insomma, roba buona.
Bill Clinton parlerà oggi e domani alla CNN sul tema della povertà. Parlerà del miliardo di persone che vive con un dollaro al giorno. Di come combattere gli effetti del capitalismo. Che brava persona. Un piccolo ripassino. Taglia i fondi ai centri statali che forniscono avvocati difensori ai detenuti indigenti. Approva una legge che toglie gli stanziamenti federali alle class action. Estende la pena di morte a nuovi crimini. Taglia i buoni alimentari e gli assegni per anziani e disabili agli immigrati legali poveri senza cittadinanza. Riduce drasticamente i sussidi federali alle famiglie povere con figli a carico distribuiti sin dai tempi di Roosevelt.
Bill, il democratico, ha tagliato fondi sociali, ha impoverito i poveri, umiliato gli immigrati. Lo ha fatto per esigenze di bilancio, per far tornare i conti. E potersi permettere investimenti di 250 miliardi di dollari all’anno nel vero business americano: quello delle armi: quattro volte più della Cina, ottanta volte più dell’Iraq di Saddam. Armi democratiche che hanno ucciso, uccidono civili nella proporzione di dieci a uno.
Se Clinton parla alla CNN, Blair dei New Labour, vero democratico di sinistra, parla alla BBC. E dice a proposito dei criminali: dobbiamo identificarli “anche prima della nascita … se non siamo pronti a prevedere e a intervenire molto presto, avremo bambini che cresceranno in famiglie che noi sappiamo completamente disfunzionali e, dopo pochi anni, questi bambini cresceranno come una minaccia per la società e per loro stessi”.
Ps: Il patrigno di Bill, Roger Clinton, era alcolizzato ed un violento in famiglia. Una famiglia disfunzionale…
Postato da Beppe Grillo il 02.09.06 19:31 | Politica
*****
Ragazzi ma beppone dove cazz….o vota non gli va bene nulla!!!!!!
Ragazzi vi vedo un po nervosi….ma le ferie le avete fatte….
Quindi proclamo vittoria ,per knock-out all’ottava ripresa
VITTORIA SCHIACCIANTE
hei willy non te la prendere ,te l’avevo detto che on avevi a che fare con i soliti barbagianni
Postato da: ernesto scontento | 03.09.06 09:43
Niente nervosismo per me ernesto ,sono tranquillissimo.
Quando dialogo con willy coyote ( vestri) ,divento il road runner della situazione ,e lo stendo ad ogni round .
Dopo l’ultimo post del gatto silvestro ,ho capito che abbiamo a che fare con uno spione
Grillo Stai diventando la persona più banale e qualunquista che uno possa conoscere…….il tuo post di oggi con allusioni alla mafia……e la tua critica su Bill Clinton sfiorano quasi il demenziale…..perchè non vedono un progetto politico generale…ma si soffermano su un piccolo processo di questo progetto.
MA TU GRILLO CHE SEI TANTO BRAVO…CI DICI QUALE IL TUO MODELLO DI SOCIETA’ E PER CHI VOTI…..
COSI SAPIAMO ANCHE COME VUOI REALIZZARE LE TUE IDEE E CON QUALI METODI…..
Ultimamente stai delirando……le tue analisi sociopolitiche e economiche sono solo alterazione della realtà senza nessuna obbiettività…..perchè vedi Beppone la critica va bene è il sale della Democrazia….ma uno poi deve azzardare una minima alternativa razionale e realista….allora si che è uno positivo, magari dirà anche delle inesattezze….ma questo non importa nessuno nasce genio….
Le motivazioni le scelte e le strategie politiche di Bill Clinton si possono leggere anche qui:
http://www.repubblica.it/online/politica/terzavia/clinton/clinton.html
http://download.repubblica.it/pdf/diario/25092003.pdf
ernesto scontento
ernesto scontento 03.09.06 10:15
MR Ignorance MUSCO
Perchè da grande economista ( ora ho detto una panzana ) non ci dici quale sistema dovrebbero adottare in futuro i governi per risolvere il prblema infrastrutture al sud ? invece di stare li a postare minchiate su pannella e la tua presunta predisposizione al liberismo ? ( ho detto un’altra minchiata )
Se non esistessi bisognerebbe inventarti!
Perché non fai domanda al Ministero dell’Economia X fare l’assistente del Ministro Schioppa?
Con te l’Italia e il Meridione sicuramente si risolleverebbero dal torpore in cui stanno,perché grazie alla costruzione del mitico PONTE sullo Stretto AMERICANI, GIAPPONESI, TEDESCHI, INGLESI…tutti a fare la fila per costruire strade,aeroporti,ferrovie elettrificate…sì proprio ieri ho visto sulla CNN (che tu probabilmente, come il NEW YORK TIMES, non sai manco che cos’è)che tutti questi paesi sono ai blocchi di partenza pronti a scattare appena si costruiranno le prime colonne di cemento del ponte…….
GATTO SILVESTRO ( vestri)
Credo di poter affermare con certezza dopo la VITTORIA SCHIACCIANTE che il sig vestri nel suo infinito piccolo è un piccolo beppe grillo .
A te vestri piace girare e rigirare la frittata a tuo piacimento , quelli come te vivono in un mondo che compiace solo loro
Il liberismo caro SIVESTRO è sinonimo di AGIRE ,di CONSAPEVOLEZZA .
Dichiararsi liberisti come fai tu ,non mantenendo limpegno nei confronti di te stesso ,è come sventolare la bandiera della pace , e picchiare il tuo vicino di casa perchè ha più successo di te nella vita .
Per ciò che riguarda pannella credo che a volte non sappia manco lui cosa dice ,e sia l’emblema del fallimento politico italiano di cui lui stesso è stato fortemente promotore con la miriade di referendum inutili che ci sono costati soldi e basta .
Per l’ultima volta di dico che il ponte sullo stretto è un progetto che l’italia deve realizzare ,da troppi anni manchiamo come nazione nel settore grandi infarstrutture ,ma solo come clienti e non come imprenditori , diventerebbe un businness per molti investitori stranieri ,che contribuirebbero a far risollevare la disastrosa situazione meridionale .
Il ponte in un contesto turistico come quello siciliano valorizzerebbe la sua utilità ,in poche parole non sarebbe come costruirlo in romania o bulgaria ma ai confini della regione più bella al mondo ,che però da secoli tende ad isolarsi in maniera pericolosa e autolesionista , a favore della mafia .
Erni No Panic
quello che sta succedendo su un certo blog l’avevo già anticipato qualche mese fa. Quindi niente sorprese quando leggi certe cose che per altro non sono certo demenziali ma bensì solo tagliate a misura per tenere al laccio un certo nocciolo di adepti che si è formato grazie appunto a certe operazioni di filtraggio.
Adesso inizi a capire come si forma un nucleo di ossessionati, ciechi e biechi, immuni contro ogni argomento e soprattutto pronti all’assalto finale. Qui parliamo di compagni e camerati, quindi di fascio-comunisti, la peggiore sorte tra tutte. Infantilismo politico e sottocultura fanno da benzina per questo motore.
Inizi a vedere come il branco scaccia ogni altro pensante, proprio come sarebbe successo se il tuo ex partito avrebbe preso in mano il potere. Altro che hobby-comunisti, bestie feroci pronte a tutto perché senza cervello. Le bestialità che avrebbero poi commesso non sarebbero state dietro a quelle delle più feroci dittature del presente e passato. La ex Jugoslavia ti saluta. Devi tenere presente che una volta liberi di poter fare tutto ciò che li verrebbe in mente, inizierebbero sia vendette che consumi di rancori accumulati per decenni.
Dirai, mo esagera ancora, e io rispondo che la storia ci racconta ben altro.
Quel soggetto è comunque molto pericoloso, soprattutto perché ha la mente disordinata e quindi predisposta per tutto tranne per un pensiero semplice come quello democratico. Il fai da te adesso gli fa gola, crede di saper fare di più mentre poi magari non sa neanche allacciarsi le scarpe. Sono i più pericolosi e feroci di tutti, alla pari solo con soggetti tipo Idi Amin o Bokassa.
Non faccio altri nomi, ma non è solo, il suo è un disegno al quale fanno parte non pochi. Uno di questi ci è molto vicino …
Adesso Erni, forse, inizi a capire a cosa portano le seghe mentali. Diffida dei vari messia-forcaioli, di chi promette soluzione drastiche, di chi troppo parla di giustizia e ingiustizia, perché la democrazia non è niente di tutto ciò bensì il contrario …
Una buona parte della popolazione purtroppo non sa che in verità combatte contro se stessa, contro quel disordine mentale che non permette il buon senso che è alla base di ogni vera democrazia. Facile da capire, ma solo per chi riesce a vedere le cose più semplici come una ruota tonda senza classificarla come quadrata.
Caro Giovi, non è che non posso ma non voglio più rispondere alle domande che riguardano il tuo pc. Lo faccio per i motivi già menzionati, e poi le info che chiedi le trovi anche in rete, ancora di più usando la lingua inglese. Almeno poi non te la prendi più con il sottoscritto, sarebbe già un primo grande progresso (per me) non credi?
Per simpatia ti regalo l’ultima info: il floppy (dischetto) va prima formattato con XP, poi lanciata la soft scaricata (sempre con XP), la quale installa memtest sul dischetto. Dopodiché attivi la sicura del dischetto, lo metti nel floppy e fai un riavvio. Il programma si attiva automaticamente dopo il boot, non devi fare altro che aspettare mentre viene fatta la diagnosi (6 tornate diverse) delle stecche.
Una volta chiuso questo di discorso, con tanto di scatola ripulita da virus e trojans, vai su Google e digiti Windows XP Tuning, il resto lo vedrai da te e quindi potrai decidere cosa fare. Sono sicuro che farai le scelte giuste, d’altronde il fai da te qui da noi la fa da re o sbaglio?
HUGO
Quando scrivi certe cose mi chiedo,come a volte me lo chiedo con Grillo, se sia veram tu o un’altra persona,anche perché non sei becero come Musco (ma ti stai avvicinando alla grande se non cambi direzione…) e above all non sei nato a Canicattì o a Caltanissetta…
Io non conosco un paese liberale? E i due anni trascorsi in UK x imparare l’inglese e assaggiare qualche gnokka in cerca di affetto, dove li metti?
Pensi che non leggessi i giornali e vedessi le riforme LIBERALI che stava facendo Mr Blair (uomo di sinistra ma di centro in economia, ERNI…)? Anzi sono diventato ancora più convinto LIBERALE proprio dopo aver studiato le sue riforme…perché io, a differenza di Musco e della maggiorparte dei suoi connazionali beceri, non vado all’estero solo per scoparmi le ragazzine di 14 anni per una manciata di dollari..
Tu Hugo, oltre ad esserti pericolosam Musconizzato, sei diventato ormai ITALIANISSIMO al 100%, ossia provinciale, bigotto e ignorantello…
Berlusconi non ha fatto per un motivo (leggi ad personam) o per un altro (leggi ad personam) nessuna delle riforme liberali che aveva promesso, con l’unica eccezione della riforma delle pensioni,una delle poche cose buone che ha fatto e che ora infatti la sinistra populista e stalinista vuole cambiare. Un pò poco non credi?
Non è un problema di mancate promesse,dato che sec il sociologo di sx RICOLFI aveva in realtà mantenuto il 60% delle sue promesse contenute nel contratto con gli italiani, ma di LINEA POLITICA e non basta dire, come ha fatto Berlusconi,che molte cose non le ha potute fare perché frenato da alcune componenti stataliste (AN,UDC)della sua coalizione…
Dal mio modo di vedere,l’ex comunista mangiatore di bambini BERSANI si è dimostrato molto più LIBERALE di Berlusconi,anche se poi alla fine ha calato le braghe ai tassisti e la sua riforma si è trasformata nella classica montagna che ha partorito il topolino..ma almeno lui ci ha provato e ti comunico,caro mio nuovo concittadino provincialotto, che grazie a Bersani per la prima volta è possibile comprare i medicinali generici (aspirina) nei supermercati togliendo il monopolio di tali farmaci (e un sacco di soldi) ai FARMACISTI, proprio come nei paesi LIBERALI come gli UK dove io, a differenza di te e del tuo nuovo amico becero Musco, ci sono stato e ci ho vissuto per 2 lunghi anni…poca roba certo, but something is better of nothing…chiediti perché il LIBERALE Berlusconi non lo ha fatto nei suoi 5 anni di Governo…
a differenza di Musco e della maggiorparte dei suoi connazionali beceri, non vado all’estero solo per scoparmi le ragazzine di 14 anni per una manciata di dollari..
GIOVANNI VESTRI
o.k. i.m.b.e.c.i.l.l.e. non intendo più perdere neanche un minuto a dialogare con te .
Quello che hai appena postato dimostra la tua totale estraneità al mondo civilizzato , spari a raffica non meritando risposta .
Lascia perdere restatene li a CECINA nel mondo perduto , non mi romper più i c.o.g.l.i.o.n.i. hai capito ? o dovrò personalmente venire li a spezzarti le ginocchia , e guarda che lo faccio .
Impara a dialogare con la gente ,o rimarrai sempre un emarginato.
Un ultimo consiglio lascia perdere l’america ,non fa per te , li faresti la fame è assicurato al limone .
Ti saluto vestri MI HAI DELUSO .
@ VESTRI
Fammi il grosso piacere di non spedirmi più mail OK .
HUGO
Ok grazie per l’aiuto anche se ho capito che di BIOS (e di lingua inglesi) non te ne intendi molto…no problem andrò con la scatola da un mio amico a Cecina un pò più ferrato di te in IT e English language, anche perché non ho voglia di perdere ore a fare ricerche in lingua inglese in rete…comunque grazie per la tua assistenza e per i software antispare che mi hai indicato,anche se mi sono serviti a poco visto che continuo a non riuscire a postare con copia e incolla…. ma spero che il memtest risolva tutti i problemi…
ERNESTO
Grillo vota per l’estrema sinistra antagonista (Diliberto, FERRANDO,CARUSO) oppure per i VERDI x il discorso delle fonti di energia alternativa… comunque io propendo decisamente x la prima option…e il fatto che spesso sia contro Clinton o Fassino o D’Alema lo dimostra…ricordi i suoi posts deliranti “Siamo TUTTI no GLOBAL” o “Gli ESTREMISTI di BUON SENSO” (+ quelli a favore dell’IRAN e dei paesi arabi anti-USA) con riferimento a CARUSO e FERRANDO,quando quest’ultimo fu (giustamente) escluso da Bertinotti nelle liste di Rifondazione?
ERNI…per quanto riguarda la mail x farti capire quanto sono tonti,provinciali e beceri (vedi il povero Musco) gli italiani su DX,SX,CENTRO,LIBERISMO,COMUNISMO, well spero di spedirtela e spedirvela stasera…perché è un pò lunghetta..e dato che ci sono inserirò alcuni esempi x dimostrare che Berlusconi è liberale solo a parole, checché ne pensino il nuovo provinciale connazionale HUGO e il becero Musco, grande intenditore e uno dei massimi esperti di LIBERISMO e di LIBERALISMO grazie ai suoi approfonditi studi e letture quotidiane sulla GAZZETTA DELLO SPORT…
Ti chiedo però di postare qui e su GRILLO il mio messaggio così ci facciamo 4 risate in nome e per conto di Mr MUSCO…
HUGO
Quando scrivi certe cose mi chiedo,come a volte me lo chiedo con Grillo, se sia veram tu o un’altra persona,anche perché non sei becero come Musco (ma ti stai avvicinando alla grande se non cambi direzione…) e above all non sei nato a Canicattì o a Caltanissetta…
Postato da: giovanni vestri | 03.09.06 13:32
Fratello, l’avevo già scritto:
C’è un enorme differenza tra fare una volata di due anni e averci vissuto per qualche decennio. Poi non vorrai paragonare mele con banane, sono nato e cresciuto in uno dei paesi più ricchi del pianeta. Un paese che non aveva risorse all’infuori della propria capacità mentale, quindi anche nessuna ricchezza accumulata spolpando magari qualche colonia come l’India. Un paese povero che lavorando di mente e qualità in pochi decenni è diventato uno dei più benestanti. Un paese che ha collaudato il pensiero liberale alla forma pura, senza mai fermarsi a sprecare tempo con ideologie e altre scemenze simili. Da qui il paragone tra mele e banane.
Fratello, avendoci vissuto conosco cose che tu non ti immagini lontanamente, proprio perché non sai nemmeno che esistono. Io parlo di cose vere, le ho toccate con le mie mani e non solo sfiorate con il pensiero. Ma questo non fa ancora di te uno stupido o arretrato, semmai quel tuo atteggiamento marca sapientone universale oltre che quella tua presunzione, purtroppo ancora così diffusa in questo paese.
Da quelle parti dove sono nato si preferiva comunque e sempre il poco al niente, perché solo uno stolto può fare o agire diversamente. Altrimenti il progresso diventa regresso. Il nostro B. non ha mantenuto tutte le promesse, d’accordo con te, ma le tue di preferenze però hanno fatto ancora meno, cioè nulla. Le tue preferenze non sono ancora una realtà, e optare per qualcosa di non reale non mi sembra per niente liberale ma solo utopico. Quindi, sei tu che ti metti alla pari con chi insegue sogni anziché produrre qualcosa di reale. Certo, non è la stessa ideologia, ma sempre di stupidità si tratta.
Hai parlato di leggi ad personam e qualche riformuccia, mentre poi riesci addirittura contraddirti con il discorso di Ricolfi. Italia e Giovi quo vadis? Un 60% di promesse mantenute barattate con il nulla? Sapevo che qualcosa non quadrava in certe menti, ma a questo punto non posso che parlare di un miracolo italiano: nonostante questa immensa ignoranza la barca riesce ancora a galleggiare, figuriamoci con qualche fesso in meno
OK Mr MUSCOLO..no problem…era proprio quello che volevo…
@ dicarlo , scritto alle 12:40 del 03/09
MI CHIEDO COS’E’ LA CULTURA SE POI PARTORISCE QUESTI RISULTATI?
ernesto scontento , scritto alle 12:41 del 03/09
Lo specchio della nostra storia…..
****
Crazywolf , scritto alle 12:52 del 03/09
La cultura non e’ lo specchio della nostra storia …e ‘semmai piu’ giusto dire che “la cultura della storia debba essere lo specchio nel quale rifletterci e confrortarci ”
*****
Ragazzi mi sapete dire la differenza io non la vedo….
ernesto
Ho già cancellato il tuo indirizzo mail dalla mia friend list…e farò la stessa cosa con il tuo amico musconizzato HUGO upon request…
Pekkato, perché ti avrei mandato l’ultima mia foto che ha fatto impazzire un’altra yankee (non di 14 anni…)…ma forse è meglio così perché altrim avrei avuto nella coscienza un divorzio o peggio ancora un suicidio…e io sai sono sensibile ai drammi altrui…
HUGO
Ok grazie per l’aiuto anche se ho capito che di BIOS (e di lingua inglesi) non te ne intendi molto…no problem andrò con la scatola da un mio amico a Cecina un pò più ferrato di te in IT e English language, anche perché non ho voglia di perdere ore a fare ricerche in lingua inglese in rete…comunque grazie per la tua assistenza e per i software antispare che mi hai indicato,anche se mi sono serviti a poco visto che continuo a non riuscire a postare con copia e incolla…. ma spero che il memtest risolva tutti i problemi…
Postato da: giovanni vestri | 03.09.06 14:02
… non ho voglia di perdere ore a fare ricerche … Uomo, queste tue parole spiegano perché tra noi non potrà mai esserci alcuna intesa per ciò che riguarda il progresso. Tu preferisci stare seduto in una carrozza senza cavalli … anziché fare la strada a piedi !
La cultura non e’ lo specchio della nostra storia …e ‘semmai piu’ giusto dire che “la cultura della storia debba essere lo specchio nel quale rifletterci e confrortarci ”
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Ragazzi mi sapete dire la differenza io non la vedo….
Postato da: ernesto scontento | 03.09.06 14:37
Erni, intendeva che noi zoppichiamo dietro la storia … ovvero che non teniamo il passo con la realtà, il che poi spiega perché da noi le cose non vanno come in paesi più evoluti.
Per sincronizzarci con l’elite dobbiamo però prima cambiare cultura e quindi anche il comportamento. Questo però non significa cancellare ma adeguare la nostra cultura, altrimenti è come camminare con il piede accanto alla scarpa. Cosa che stiamo facendo da oltre 500 anni.
Alternativa: cullarci nella solita illusione, creando progresso, regni, castelli e paradisi terrestri con il solo uso di parole distorte. Appunto l’anomalia italiana, questa realtà astratta, ideata e modellata a colpi di seghe mentali
e pls Mr MUSCOLO continua ad inviare posts demenziali su argomenti di Economia e su altri temi che non conosci (compreso il calcio…):ci sarà più materiale per me da inviare a tuo nome nei vari blogs!!!GRAZIE di esistere, Mr MUSCOLO…
Vedo che vai per il sottile…
Ma la domanda era cosè la cultura?
Cioè il modo di porsi nei nostri rapporti quotidiani, e le nostre regole di convivenza …..sono la nostra cultura?????
Si lo sono.. in quanto i nostri rapporti e le nostre regole di convivenza sono frutto delle nostra storia ( intesa anche come esperienza) quindi la nostra storia forma la nostra cultura…..tu poi anche essere analfabeta come uomo ma se hai vissuto trarrai dalla tua storia cioè la tua esperienza personale….la tua cultura.
Quindi cultura = specchio della nostra storia ( ma non immagine riflessa tale è quale….APPARIRE ma specchi dell’anima ESSERE)
ernesto scontento
La mia controrisposta sul Giulivo….
Giovanni ma se salvi i fileche ti interessano su dei cd e poi riformatti il Pc non è meglio….invece di stare giornate intere a cercare….di risolvere il problema?
ernesto
Ma la domanda era cosè la cultura?
Cioè il modo di porsi nei nostri rapporti quotidiani, e le nostre regole di convivenza …..sono la nostra cultura?????
Postato da: ernesto scontento | 03.09.06 15:04
La cultura è il complesso di varie conoscenze possedute e poi messe in pratica = la nostra storia / realtà. Questa realtà determina poi la qualità di vita di un paese.
La qualità di vita non è comunque misurabile finché manca un intesa sui parametri da adottare. In genere si usano quelli universali, ovvero l’etica mondiale, quindi l’intera esperienza accumulata nella storia dell’umanità come parametro di misura.
In poche parole, si usa un denominatore comune a tutta l’umanità per misurare la qualità di vita e quindi per definire anche il livello di cultura di ogni singolo popolo terrestre.
La cultura individuale non è comunque misurabile, può essere solo supposta o immaginata secondo le conoscenze e condizione fisica / psichica di chi la osserva. Da qui risulta chiaro che si tratta poi di una interpretazione strettamente personale, quindi ne esaustiva ne universale.
Crazywolf , scritto alle 15:19 del 03/09
Ernesto il valore di cui discutiamo e’ lo stesso , ma ci arriviamo da due direzioni diverse . Il divenire presente e’ conseguenza del passato e delle scelte fatte da noi o dai nostri predecessori , cosi’ come il diman avvenire sara’ conseguenza delle scelte di oggi . Quindi e’ la cultura della storia , l’analisi obbiettiva del passato che ci permette di confrontarci e scegleire per il nostro presente oggi ed il nostro futuro domani …quindi avere cultura della storia prendendola come specchio di paragone e confronto , estrapolandone l’analisi necessaria a sostenere il poi divenire …comunque siamo d’accordo sul valore della Storia
*****
*Controrisposta avuta sul giulivo e fine dell’argomento*
C’È UN CLUB DI INTOCCABILI: I LAZZARONI di VITTORIO FELTRI
Il professor Pietro Ichino martedì scorso ha scritto un editoriale sul Corriere della Sera ponendo una questione importante: bisogna licenziare i nullafacenti del pubblico impiego, perché non è giusto pagare (pur poco) chi tira a campare e pagare allo stesso modo chi invece si dà da fare. Il ragionamento non fa una grinza. I dipendenti statali (cioè quelli che costituiscono l’apparato dei servizi fondamentali, dagli insegnanti ai magistrati, dai burocrati degli enti locali ai militari eccetera) sono 3 milioni 360 mila e rotti. Tanti. Se si calcola che uno su quattro (a essere generosi) scalda la sedia, si capisce che, reintroducendo l’istituto del licenziamento per i fannulloni, alla fine si risparmierebbe un sacco di soldi. In questo senso Ichino non ha torto. Tanto più che i costi del personale aumentano ogni anno, quindi non c’è verso di stabilizzare i budget. Il professore entra anche nei particolari: propone di istituire una commissione autonoma e indipendente la quale giudichi il grado di efficienza dei dipendenti. Il dipendente fuori da certi parametri, a casa. Detto così, il “giochino” sembra funzioni a meraviglia. Figuriamoci. Primo. I sindacati hanno sempre difeso i lazzaroni; guai a toccarglieli. Oggi i lazzaroni godono di tante e tali tutele da essere inamovibili. Sono sacri, considerati eroi. E dal punto di vista rivoluzionario, cioè di sinistra, lo sono perché nessuno più di loro danneggia il padrone, il datore di lavoro (pubblico o privato che sia); e danneggiare il padrone è un dovere del proletariato. Cacciare un eroe è un’impresa superiore alle forze persino di Prodi. Secondo. Il professor Ichino, cattocomunista, dovrebbe sapere che nel nostro Paese vige lo Statuto dei lavoratori, una normativa d’impronta sovietica che di fatto rende impossibile licenziare chicchessia, a prescindere da cosa abbia combinato in ufficio o in fabbrica. continua…
*************
Per risanare il paese bisogna tagliare dove è possibile…..premiare la meritocrazia…per avere efficenza e i migliori.
Le imprese devono avere libertà di licenziamento per poter competere meglio sui mercati…
Ma dobbiamo essere d’accordo su un punto….lo stato sociale equo ( da non confondere con stato assistenziale fine a se stesso) che riqualifica le forse lavoro in settori dove c’è richiesta LO VOGLIAMO?
E’ UTILE AGLI IMPRENDITORI?
ps: NON CI SCORDIAMO CHE IL VOTO DI SCAMBIO è UNA PRATICA TUTTORA IN ESSERE!!!!!
Ma dobbiamo essere d’accordo su un punto….lo stato sociale equo ( da non confondere con stato assistenziale fine a se stesso) che riqualifica le forse lavoro in settori dove c’è richiesta LO VOGLIAMO?
E’ UTILE AGLI IMPRENDITORI?
ps: NON CI SCORDIAMO CHE IL VOTO DI SCAMBIO è UNA PRATICA TUTTORA IN ESSERE!!!!!
Postato da: ernesto scontento | 03.09.06 16:25
Erni, ho seguito qualche discorso su giulivo, anche qui però intravedo lo stato di fermo che ci contraddistingue da altri popoli.
In Italia si segue questo motto: meglio credere che sapere.
Non sorprende quindi che qualche milione di italiani sia costantemente alla ricerca di qualche verità assoluta. Al varco i soliti guru e maghi di turno che solo da noi hanno vita facile, altrove sarebbero in galera o comunque banditi / ignorati.
Uno stato equo ma non assistenziale? Mi viene un dubbio, ma dove esiste?
Mi viene un dubbio, ma dove esiste?
Modello scandinavo…te lo domando a te…. è possibile con i dovuti aggiustamenti per renderlo fattibile all’Italia.
ernesto
ECONOMIA
LA QUARTA RIFORMA IN 15 ANNI RIPROPONE UN COPIONE CHE COSTERÀ ALL’INPS 6 MILIARDI IN PIÙ DA QUI AL 2008.
E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE VUOLE CONGEDARE 100.000 PERSONE
Fuga verso la pensione
In 66 mila pronti al via
Le voci sui nuovi limiti accelerano l’abbandono del lavoro
3/9/2006
di Raffaello Masci
estratto:http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200609articoli/10047
Mi viene un dubbio, ma dove esiste?
scusa Ugo ma in Svizzera come funziona la cosa?
ernesto
Il conflitto del conflitto d’interessi
Furio Colombo
Estratto: previa registrazione FREE
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=59276
Potrei anche essere d’accordo In America uno nelle stesse concizioni di Berlusconi non può (ma probabilmente non gli verebbe nemmeno in mente) di candidarsi…..
MA PERCHE’ IL SENATORE FURIO COLOMBO NON PARLA DEL SUO CONFLITO DI INTERESSI E DI QUELLO DI TUTTI I DEPUTATI…..
MI RIFERISCO AGLI ALTI STIPENDI CHE PERCEPISCONO I PIù ALTI IN EUROPA PER LO STESSO INCARICO IN GERMANIA PRENDONO UN TERZO DELLO STIPENDIO DEI COLLEGHI ITALIANI…..
ECCO ANCHE QUESTO DA FASTIDIO AGLI ITALIANI E TUTELA L’INTERESSE PUBBLICO SEN. COLOMBO…VEDA DI METTERE TANTO LUME E IMPEGNO ANCHE IN QUESTO CONFLITTO….IN FONDO VOI DECIDETE PER VOI E NOI PAGHIAMO!!!!!
ernesto scontento
Mi viene un dubbio, ma dove esiste?
scusa Ugo ma in Svizzera come funziona la cosa?
Postato da: ernesto scontento | 03.09.06 16:40
Lì Erni si produce il soldo per fare il sociale, da noi si produce il sociale per dilapidare i pochi soldi prodotti. In poche parole si fa il contrario.
In Svizzera viene agevolata la prima fonte di benessere, l’impresa. L’impresa non guadagna soltanto ma impiega, e questo è l’unico vero primo atto sociale.
Più impieghi = meno problemi sociali.
Meno problemi sociali = meno spese.
Meno spese = meno debiti.
Meno debiti = meno tasse.
Meno tasse = più alto tenore di vita.
Più alto tenore di vita = più economia.
Più economia = ricchezza.
Più ricchezza = più benessere.
Più benessere = più progresso.
Più progresso = più impieghi …
E il gioco riparte, più impieghi = meno problemi sociali … come vedi, i partiti e sindacati hanno solo un ruolo marginale, c’entrano poco e quindi gestiscono solo lo status quo … meno politica e più economia!
FORZA ITALIA LA VORREI COSÌ
di Paolo Guzzanti –
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=115771
Vi segnalo questo articolo….leggete e ditemi cosa ne pensate…..
ernesto
Salve ragazzi ,sono tornato , e vedo un hugo scatenato ,FA’ PURE RIMA.
———————-
e sono sempre più convinto che i metodi americani sono il meglio che c’è nella piazza.
la meritocrazia ,che parola pesante per questo paese ammalato di assistenzialismo spregiudicato.
Ora posso scrivere con calma ,e dirvi che ogni volta che torno dagli states ,mi rendo conto delle enormi potenzialità che con scrupolosa metodica riusciamo a narcotizzare ,per sguazzare nelle pigrizia più totale.
BENE signori miei ,siete due persone che lavorano nell’ambito edile ,ma QUI IN ITALIA COME BEN SAPETE ,questo settore da sempre è stato nell’occhio del ciclone per SPERPERO.
alla base di tutto ciò c’è la precarietà,e impreparazione del settore così detto intellettuale logistico.
Alla periferia di MENPHIS nello stato del tennessee si stanno costruendo circa 60 case dotate dei maggiori comfort (piscina e mini palestra incluse) a cifre contenute .
Ho potuto constatare la totale assenza dell’ostruzione burocratica a tali opere e il massimo rispetto dell’ambiente ,nel costruire questi centri residenziali .
Ingegneri ,geologi architetti che lavorano quotidianamente spalla a spalla con le imprese costruttrici per raggiungerel l’obbjettivo massimo nel minor tempo possibile ( 18 MESI caro ERNESTO e tu sai che in italia per un simile cantiere è utopia ).
Le abitazioni variano da un prezzo di 450.000 $
a un massimo di 800.000$.
Vi posso assicurare che uguali abitazioni in italia costerebbero di più.
Ma come hanno fatto a contenere i prezzi?
Semplice tenendo sotto controllo la voce SPRECHI , e qui hugo sai di cosa parlo burocrazia,scelta del territorio dove si costruisce ,scelta mirata e oculata del costruttore ,e Della super visione ,(LE MAZZETTE CHE QUI VANNO DI MODA LA’ VENGONO ACCANTONATE ).
Una volta ernesto mi hai detto che il mio amore per gli STATES è viscerale ,io direi che il mio amore per l’impreditoria seria è viscerale ,ed io negli STATES ci sto come un pesce dentro l’acqua ,per questo amo quella terra.
maurizio musco
——————
P.S. ho trovato questo post rileggendo
L’america è fantastica e solo chi l’ha assaggiata può capire .
NOTTE
Mr MUSCOLO…
Certo che sei incredibile….tu grande amante degli USA e del loro sistema economico?
Guarda che,a differenza di te, non solo non sparo stronz… ma ho anche la memoria più lunga della tua e ricordo perfettamente che verso Febbraio la tua posizione nei confronti degli USA era esattam il contrario di quella di ora,simile addirittura alle posiz della VIVARELLI e BASSI varie…
Vuoi che posti anch’io il messaggio in cui tu bollasti come cazz… il fatto che gli USA siano 60 anni più avanti a noi in IT e in nuove tecnologie legate a INTERNET?
Ricordo anche perfettamente un tuo post delirante in cui tu, un certo RICCI e purtroppo anche HUGO,che probabilm iniziava già a quell’epoca a Musconizzarsi senza poi più riprendersi, auspicavate un crollo dell’economia USA (sì MUSCOLO, proprio così…) legata all’enorme DEFICIT PUBBLICO accumulato dall’amministraz Bush per finanziare le due guerre…vuoi che posti anche questo con la mia risposta umiliante in cui vi dissi che,dicendo questo, avevate dimostrato un’immensa ignoranza in materie economiche-finanziarie,dato che un crollo dell’economia USA avrebbe portato come prima conseguenza il crollo di tutte le borse europee,prime fra tutte la nostra, essendo tutte collegate al Nasdaq di Wall Street: vuoi che posti anche questo insieme all’altro to jog ur memory e farti capire quanto sei fesso,ignorante e di mente instabile?
Cambiare opinione non è reato, ma qui mi sembra si vada oltre la decenza…a meno che il Maurizio Musco che scrisse quelle stronz…. a febbraio,coadiuvato dall’ormai Musconizzato in fase avanzata HUGO, fosse un’altra persona…il che sarebbe ancora più inquietante…un MUSCO basta e avanza…
Ricordo anche perfettamente un tuo post delirante in cui tu, un certo RICCI e purtroppo anche HUGO,che probabilm iniziava già a quell’epoca a Musconizzarsi senza poi più riprendersi, auspicavate un crollo dell’economia USA (sì MUSCOLO, proprio così…) legata all’enorme DEFICIT PUBBLICO accumulato dall’amministraz Bush per finanziare le due guerre
e sono sempre più convinto che i metodi americani sono il meglio che c’è nella piazza.
Postato da: giovanni vestri | 03.09.06 23:02
Hai la memoria corta fratello, nessuno auspicava il crollo dell’economia americana, semmai fu menzionato il deficit pubblico come pericolo per l’economia mondiale. E nessuno all’epoca collegò questo deficit solo con l’operato di Bush o il finanziamenti di guerre …
P.S. ho trovato questo post rileggendo
Postato da: gino serio | 03.09.06 21:51
Di esempi da seguire (o copiare) ce ne sono a bizzeffe Maurizio, solo che poi si ammetterebbe la propria incapacità e questo alla nostra gloriosa leadership non può far certo piacere …
FORZA ITALIA LA VORREI COSÌ
Vi segnalo questo articolo….leggete e ditemi cosa ne pensate…..
Postato da: ernesto scontento | 03.09.06 21:01
Erni, il passaggio chiave …”Il nostro è un partito di ideali. Il minimo comun moltiplicatore è l’anticomunismo democratico liberale e di sinistra. Ciò che unisce la sinistra italiana è il filocomunismo, non importa in quale salsa. La questione impronunciabile, l’eredità del comunismo (e del fascismo) spacca ancora l’Italia in due. Noi abbiamo bisogno di dare spazio a gente che sappia interpretare questa alleanza fra gente libera.” …
Ebbene Erni, per l’ennesima volta e senza girarci intorno: va prima rivista e poi riscritta la nostra storia, prima non si parte!
Non mi hai risposto ad una domanda di qualche giorno fa: tu oggi da che parte stai? E’ cambiato qualcosa in te? A me sembra di si …
Non mi hai risposto ad una domanda di qualche giorno fa: tu oggi da che parte stai? E’ cambiato qualcosa in te? A me sembra di si …
Postato da: Hugo Kolion | 04.09.06 00:02
Se vieni a leggere i miei commenti sul giulivo…o chiuso ora uan dscussione proprio con il Giulivo gestore del blog lo capisci…..
ma sintetizzo sto dalla parte degli uomini liberi e democratici…spero nel bipolarismo in una nuova generazione politica capace di fare l’interesse del paese e di accettare il libero mercato e l’impresa come bene sociale…..ma senza falsità quindi chi come il giulivo vuol far passare Berlusconi come una vergine di casino io rispondo dicendo che non è cosi……
avevi forse dei dubbi????
ernesto
HUGO
Sono andato da quel mio amico a cecina…ma mi ha detto che l’unica soluzione ai miei guai è sec lui che RIFORMATTI il mio sistema operativo…perché gli antispyware che mi hai dato tu sono buoni ma non sufficienti…ovviam riformattare il S.O. vuol dire minimo 100 € visto che non si può più prendere copie pirate…e allora,dato che ho anche l’altro problema del riavvio improvviso, forse mi conviene comprare un portatile da 900 € della ASUS con Sistema Operativo originale,webcam e antivirus incorporato…tenuto conto che presto me ne andrò via for ever (but don’t worry MUSCOLO, continuerò a prendere nota delle tue daily bollokcs e a spedirle ai vari blogs for good..)
Dopo provo a fare memtest se riesco a modificare il bios anche se temo sarà inutile perché ho una copia di XP non originale,avendo preso il PC da un mio amico l’anno scorso…
Un’ultima cosa…ho la sensazione (e di solito ci prendo…)che tu abbia deciso di non inviarmi più email sull’argomento perché quel becero di MUSCOLO,inviperito per le continue umiliazioni ricevute dal sottoscritto e invidioso della mia Kultura e intelligenza,ti abbia chiesto via email a non aiutarmi più senza essere pagato, come del resto ti aveva già chiesto di fare qui un paio di giorni fa dandomi dello scroccone…
Se fosse così, sarebbe veram deprimente…non solo ti sei Musconizzato ma ricevi pure gli ordini da un becero interista come lui…mai e poi mai avrei pensato che ti saresti ridotto a questo…guarda che i fessi non hanno colore politico…per cui non è che se uno che dice fesserie come MUSCOLO vota come te a dx va bene mentre se le dice uno di sx (ricordi AMADIO nel post di Natale? Non era molto diverso da Musco nel dire stupidaggini…)è un bacucco…comunque fai te…GOOD LUCK!!!
To Mr (fesso) MUSCOLO with LOVE…
No caro amico interista, la memoria corta ce l’hai tu ma solo quando ti fa comodo visto che ti sei ricordato addirittura di una telefonata di MOGGI prima di un Inter-Atalanta di non so quando che nemmeno gli avvocati difensori di MOGGI conoscono…
Ricordo perfettamente il tuo derilante messaggio sugli USA e non era esattam come da te descritto ora…dicesti quella fesseria, ossia di augurarti che gli USA crollassero a causa del loro deficit, semplicemente per il gusto di andare contro di me dato che pochi minuti avevo detto (con cifre alla mano) che loro erano e sono superiori a noi in tutto, tranne che per la moda e la cucina… ma evidentem è più forte di te e pur di andare contro a me sei disposto a fare figuracce e a prenderlo continuam in c… da me…inizio a pensare che la cosa ti piaccia e che tu sia bisex…o masochista…con me farai sempre la fine dell’Inter contro la JUVE o il MILAN, Moggi o non Moggi…comunque continua pure che io mi diverto un casino…
Ecco trovato…Ho sbagliato solo di un mese…non era febbraio ma gennaio nel famoso post sui DIPENDENTI co.co.co. dove purtroppo ti conobbi…remember?
Ora purtroppo non si può più aprire perché è stato chiuso da Beppe, ma se HUGO è veramente un uomo e non è vigliacco come te, sono sicuro che confermerà quanto da me detto, anche perché fu l’unika volta in cui gli detti della ZUCCA VUOTA, visto che incredibilmente si accodò alla tua fesseria…
HUGO se sei un UOMO batti un colpo…Can’t wait for it…
To Mr (fesso e amante a corrente alternata degli USA) MUSCOLO with love….
Amico Interista fesso dalla memoria corta quando ti fa comodo…vai su GOOGLE e scrivi se sei capace queste paroline.:
musco crollo economia USA grillo poi usa il ditino sul tuo mouse e clicca su CERCA…
Ti apparirà quanto segue:
Blog di Beppe Grillo: Comment on Dipendenti co.co.co. E poi , augurarsi che l ‘ ECONOMIA USA crolli , dimostra una totale ignoranza da … in caso di crollo della borsa amerikana ( HUGO , almeno tu , usa il …
http://www.beppegrillo.it/cgi-bin/mt-comments.cgi?entry_id=517;parent_id=367028 – 36k – Risultati supplementari
Blog di Beppe Grillo: Comment on Dipendenti co.co.co.ma di qui ad unirti a quella zucca vuota di Musco proprio non me lo aspettavo . … vi spiegherò perché avete sparato solo caz . . . . sull ‘ economia USA e …
http://www.beppegrillo.it/cgi-bin/mt-comments.cgi?entry_id=517;parent_id=367022 – 36k – Risultati supplementari
Allora MUSCOLO (e ahimé my old friend HUGO), tornata la memoria?
Direi MUSCOLO che la tua fesseria sugli USA è stata la tua CAPORETTO, altro che autogol!!!
E domani ci sarà il colpo di grazia con il post sull’INTER perché sai com’è I’m insatiable when deep anal penetrations come into play….e ora anche la mia fava ha bisogno di riposare un attimo prima di martellare di nuovo domani, dopo questa umpteenth deep penetration I gave u…ah, ah, ah…
Vedi che figure si fanno ad andare sempre contro di me? CHE ti serva da lezione, MUSCOLO…uno può essere miliardario e avere tutte le imprese edili che vuole ma con l’IGNORANZA non va da nessuna parte e se uno è becero come te farà sempre la stessa fine dell’INTER contro la JUVE o il MILAN, Moggi o non Moggi… lo prenderà sempre in c… specie se ha a che fare con uno come me con un pizzico in più di Kultura e di intelligenza…
ERNI: visto come è semplice fare fessa una persona(a patto che sia ignorante però..)?
Basta un click e un pò di cervello e ZAC il gioco è fatto…eh, eh,…
ERNI domani ti invierò la famosa mail su BERLUSCONI liberale e dx,centro, sx…giusto per farti capire quanto sono stupidi gli italiani (senza offesa per te, of course!!)
Per il momento può bastare…
Good night and sleep well Mr (fesso) MUSCOLO (and cross yourself twice writing such rubbish next time…)
Non mi hai risposto ad una domanda di qualche giorno fa: tu oggi da che parte stai? E’ cambiato qualcosa in te? A me sembra di si …
Postato da: Hugo Kolion | 04.09.06 00:02
Se vieni a leggere i miei commenti sul giulivo…o chiuso ora uan dscussione proprio con il Giulivo gestore del blog lo capisci…..
ma sintetizzo sto dalla parte degli uomini liberi e democratici…spero nel bipolarismo in una nuova generazione politica capace di fare l’interesse del paese e di accettare il libero mercato e l’impresa come bene sociale…..ma senza falsità quindi chi come il giulivo vuol far passare Berlusconi come una vergine di casino io rispondo dicendo che non è cosi……
avevi forse dei dubbi????
Postato da: ernesto scontento | 04.09.06 00:26
Erni, il dubbio ci castra poco, per me manca una certa chiarezza, altrimenti non ti avrei posto la domanda. Adesso mi chiedo, tu ed altri come te, come mai non riuscite a trasmettere una posizione nitida e chiara? Inutile dirti che non ci sono vie di mezzo, altrimenti non si sblocca proprio niente.
Un esempio: se stai dalla parte degli uomini liberi e democratici, come fai a sostenere un presidente con quel passato? Un presidente che ha combattuto proprio contro questi valori, e che oggi li fa suoi come se niente fosse? Se credi veramente di poter conciliare le due cose, e qui mi dispiace per te Ernesto, non fai altro che desiderare qualcosa che mai funzionerà. Ma qui poi, anziché avvicinarti ai valori di una democrazia fai esattamente l’opposto. Il nostro paese in questo ha un deficit enorme, una coerenza inesistente che però è vitale per un progresso.
Ernesto, come si fa a mettere contemporaneamente un piede in due scarpe?
Giovi, va bene, in questi giorni ti sei sfogato, o forse è meglio dire hai vomitato. Però adesso hai superato il limite. D’accordo che ognuno la possa pensare in un altro modo, ma da qui ad arrivare a delle offese ce ne vuole. Parli di umiliazioni inflitte ad altri, lezioni … insomma, più rabbia e rancore che contenuto. Voglio dire, parli di cambiamenti e nel contempo usi metodi di espressione che a tutto fanno pensare tranne che ad un dialogo tra persone civili.
Ma qui non ci siamo, sei cambiato parecchio, prova a rifletterci su.
Nel frattempo prova, sempre se ci riesci, a dialogare tanto da farti capire. Altrimenti poi non ci rimane altro che cambiare luogo d’incontro.
Un esempio: se stai dalla parte degli uomini liberi e democratici, come fai a sostenere un presidente con quel passato?
Ernesto, come si fa a mettere contemporaneamente un piede in due scarpe?
@ Postato da: Hugo Kolion | 04.09.06 11:54
Perchè ragiono da imprenditore….guardo avanti!!!!!
Cerco di non fossilizzarmi su cose che non posso ottenere…..quindi dico Napoletano vai in Ungheria e fai ammenda….
Perché allo stato attuale è l’unica cosa che posso ottenere ( ed è già difficile questa ora che è capo dello stato)
Dopodiché punto a quello che posso ottenere tangibilmente….Bipolarismo con due coalizioni di centro forte che estromettano la sinistra Radicale lasciandola ai margini….e fuori dal governo.
Lo so è un compromesso ma in fondo anche tu su Berlusconi ai fatto capire che è il meno peggio….nel panorama attuale della politica Italina…..
Io è spero che tu l’abbia capito mi sono sempre sentito un cittadino senza una completa cittadinanza politica…..
Ricordi ti ho anche detto le mie scelte di voto in gioventù…..oggi spero in questo ( ti invio dopo il mio scambio di opinioni sul Giulivo di ieri)
PS:
Ma poi a te chi ti dà l certezza del mio voto in queste elezioni…….forse non sono stato io ha dire che nel bipolarismo l’ago della bilancia sarà l’elettorato mobile di centro….ricordando la teoria di Ralf Gustav Dahrendorf “lo spessore del confine fra cd e cs è come una punta di lapis…”
Quindi due piedi in una scarpa o lavoro scomodo per accentuare il cambiamento!!!!!!! (la fossa dei leoni tu la scordi spesso amico mio)
Ma non te lo dirò fino a quando non ci conosceremo di persona!!!!!!! Fai finta che io sia una bella donna da gustare dolcemente…….( oggi sono in vena di fantasie poetiche).
ernesto
IlGiulivo , scritto alle 23:14 del 03/09
Ernesto il tema e’ Prodi e’ un trasformista o no? Noi abbiamo un leader che ha saputo costituire una coalizione che si e’ divisa per l’arrivismo di un capetto di un partitino che sposatosi bene ha pensato di potersi sostituire a Berlusconi.
Voi avete gia’ fatto l’errore una volta e avete dovuto richiamare Prodi per tornare al Governo, perche’ e’ il piu’ mellifluo dei trasformisti, capace di far convivere De Mita con Di Pietro e Passera con Di liberto.
********
ernesto scontento , scritto alle 23:30 del 03/09
@ IlGiulivo , scritto alle 23:14 del 03/09
No Non sono D’accordo su come la metti tu…..
Noi abbiamo un problema da anni….la codardia degli attuali dirigenti dei DS nel fare autocritica sul passato….e di svoltare chiaramente come forza di centro sinistra che accetta il mercato…L’impresa come valore sociale per la collettività (sintetizzo ma avrai capito, dando la possibilità a Berlusconi di dipingere l’Italia di rosso come se fossimo ancora negli anni 70)….la paura di perdere consensi e l’arrivismo di D’alema ci riporta dopo 10 anni a riprendere un percorso…Prodi e lo strumento per in iniziare oggi questo percorso ( ammesso che si faccia il partito Democratico questo è quello che mi interessa oggi) come sai bene le nonne e i preti di campagna ex Dc votano ancora oggi e i loro voti fanno gola a tutti….
Poi se era per ernesto la coalizione di CS era più ristretta perchè io con chi ancora oggi grida lunga vita a Fidel non mi ci sento anzi non mi ci sentivo nel 72 figuriamoci nel 2006.
Quindi No Trasformista ma come dice De Benedetti Amministratore di transizione.
ernesto scontento
Giulio Cesare , scritto alle 23:38 del 03/09
Noi abbiamo un problema da anni….la codardia degli attuali dirigenti dei DS nel fare autocritica sul passato….e di svoltare chiaramente come forza di centro sinistra che accetta il mercato
ERNESTO
E’ proprio questo il problema. nella loro essenza sono rimasti comunisti. Lasciamo perdere quelli che si dichiarano comunisti, sono quelli che fanno finta di non esserlo mai stati, mentre invece continuano ad usare le categorie di pensiero comunista, il pericolo a cui Berlusconi allude. Semplifica chiamandoli comunisti, ma è questo quello che intende.
Io, tu e tanti altri non avremmo alcun problema a convivere con un Blair ed a votarlo. Io, tu non lo so, ho tantissimi problemi a votare il nostro centrosinistra, perchè non è ne laburista né liberista. Sono solo ex comunisti che pur continuando a pensare da comunisti sono interessati solo al potere ed ai privilegi ad esso connessi.
******
ernesto scontento , scritto alle 23:43 del 03/09
@ Giulio Cesare , scritto alle 23:38 del 03/09
Ok l’italia e in una fase di transizione politica…ecco perchè io vedo bene dando anche la mia adesione ai circoli per la libertà….come la darò ai circoli per il partito Democratico se li faranno….solo perchè e nel bipolarismo e nel ricambio generazionale che faremo la seconda Repubblica…dopo mandato governo responsabilità..nell’interesse del paese e che vinca il migliore….
ernesto scontento
*****
IlGiulivo , scritto alle 23:46 del 03/09
Ernesto scontento siamo d’accordo
IlGiulivo , scritto alle 23:39 del 03/09
Berlusconi incarna un movimento politico che ne ha piene le scatole di essere governato dai poteri forti bancari, dai finanzieri (de) Benedetti capaci solo di creare buchi e disoccupazione, dei boiardi di Nomisma, dei taroccatori di latte amici di De Mita, dei giudici con la toga rossa, delle cooperative con i consulenti da 100 miliardi, delle missioni arcobaleno, degli acquisti di societa’ telefoniche di dittatori sanguinari, dei prelievi di notte, delle tasse sull’Europa, dei comunisti in quanto tali…
*****
ernesto scontento , scritto alle 23:53 del 03/09
@ IlGiulivo , scritto alle 23:39 del 03/09
Berlusconi è figlio della Prima Repubblica a pieno titolo….
Poi potrà dire come Bettino che era il sistema….
e qui forse con il dialogo si dividono i realisti gli obbiettivi e gli uomini di fede (anche politica) nel valutare e dare giudizi sui fatti.
Ma il tuo inno mi sembra come quello delle vergini di casi..no…
PS: nella speranza che tu sia abbastanza liberale da non bloccarmi IP.
Vedi che li o gia sentiti certi osannamenti per i leder….di partito senza macchia…mi sembrano come le difese del vecchio PCI nei confronti dei paesi dell’EST .
ernesto scontento
Ugo. Giulio Cesare è Giulio Contin del blog di Grillo quello censurato ultimamente…. ricordi ne abbiamo parlato.
ernesto scontento , scritto alle 15:18 del 04/09
Ichino: licenziare i fannulloni nel pubblico impiego
Pietro Ichino, uno dei massimi esperti di diritto del lavoro, ex parlamentare del PCI e iscritto alla CGIL, ha proposto sul Corriere della Sera di licenziare quei dipendenti pubblici che sono totalmente fannulloni, anziché tagliare sugli investimenti o sui servizi pubblici.
Sono completamente d’accordo con la sua proposta, che ti invito a leggere nella webliografia. I sindacati si sono opposti, e Ichino chiede perché il sindacato tuteli delle persone improduttive, fannulloni il cui stipendio è pagato con le tasse delle persone che lavorano (sia nel pubblico che nel privato).
Un sondaggio di Mannhaimer pubblicato oggi afferma che il 70% degli italiani, sia di destra che di sinistra, è d’accordo.
1% di fannulloni=1,5 miliardi all’anno di costo per stipendi
Nel 2005 il costo per lo Stato per gli stipendi dei circa 3.500.000 di pubblici dipendenti è stato di 155 miliardi di Euro (circa 300.000 miliardi di Lire), con un costo medio di 44.285 Euro a persona (comprensivo di tasse, contributi pensionistici, TFR, tredicesima e quattordicesima, straordinari, etc).
Ipotizzando un 1% di persone ‘fannullone’ (cioe’ 35.000), sono 1,5 miliardi di Euro di costo annuale (circa 2.900 miliardi di Lire) pagato con le tasse, che sarebbe risparmiato se fossero licenziati.
Ecco una tabella con le varie ipotesi di % di fannulloni e il relativo costo annuale per i contribuenti:
Estratto: http://blog.menostato.it/
Articolo di ichino:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2006/08_Agosto/29/ichino.shtml
******
Su questo provvedimento sia dx che sx sono d’accordo…. Sarebbe un grande passo avanti concretizzarlo!!!!
ernesto scontento
Ernesto Scontento:
Sulla proposta di Ichino di licenziare i dipendenti fannulloni mi preme di dire che l’ignoranza in materia di diritto del lavoro è davvero abissale.
L’onorevole dovrebbe sapere che questa possibilità esiste già, essedno il contratto dei pubblici dipendenti, con l’esclusione di poche categorie, un contratto di natura privatistica (decreto n. 29 del 3 febbraio 1993, leggee n. 165 del 30 marzo 2001, )ad esso si applica la normativa vigente in campo privatsitico, compresa quella dei provvdimenti disciplinari. La disciplina del licenziamneto, come è noto avviene per giusta causa e giustificato motivo e che il licenziamneto disciplinae sotto la quale fattispecie rientra la proposta di Ichino, risponde a particolari regole ben definite nello statuto dei lavoratori.
Queste regoile non valgono per il personale dirigente, per il quale è possibile anche il lifenziamneto “ad nuutuum” cioè in tronco, ma valgono per tutto il restante personale, pubblico e privato.
Ciò detto, vedrai da te che non si tratta di normativa, ma dell’applicazione dela stessa, che prevede però sia nel pubblico che nel privato l’accertamneto della violazione del dipendente, la contestazione dell’addebito (cioè, ci vuole qualcuno che contesti munito di prove,al dipendente che non svolge il proprio dovere e che la responsabilità è esclusiva del dipendente, e non del contesto organizzativo che non affida a lui mamsioni da svolgere), il diritto dellavoratore di difendersi, e la pausa di riflessione per ambo le parti.
Come vedete non è vero che per il dipendente pubblico NON sia previsto il licenziamneto, solo che non viene applicato.
Raffaella Biferale 04.09.06 15:41
Perchè ragiono da imprenditore….guardo avanti!!!!!
Cerco di non fossilizzarmi su cose che non posso ottenere…..quindi dico Napoletano vai in Ungheria e fai ammenda….
Perché allo stato attuale è l’unica cosa che posso ottenere ( ed è già difficile questa ora che è capo dello stato)
Ma non te lo dirò fino a quando non ci conosceremo di persona!!!!!!! Fai finta che io sia una bella donna da gustare dolcemente…….( oggi sono in vena di fantasie poetiche).
Postato da: ernesto scontento | 04.09.06 12:56
Grazie per la risposta Ernesto, anche se per dire la verità ne so meno di prima. Il tuo modo di spiegare certe tue idee è talmente complesso e articolato che uno non ne può venire a capo neanche sforzandosi al massimo. Lo so, in Italia c’è un amore viscerale per questo modo di esprimersi, ma appunto in Italia, altrove desteresti solo stupore.
Perché? Perché non è minimente razionale articolarsi in questo modo per dare una spiegazione semplice, almeno che non ci sia un motivo particolare per non usare una certa chiarezza.
Mi dirai che certi discorsi non si possono semplificare, che non esiste solo il nero o bianco, ma che deve esserci per forza qualcosa in mezzo … altrimenti sarebbe troppo facile eccetera.
Che dire? Viviamo in un paese dove ogni cosa semplice diventa per forza complessa, e viceversa. Così è sempre stato e così sarà ancora per lungo tempo, forse per sempre.
A volte mi chiedo il perché, ma poi mi accorgo che sto chiedendo troppo.
Che dire? Viviamo in un paese dove ogni cosa semplice diventa per forza complessa, e viceversa. Così è sempre stato e così sarà ancora per lungo tempo, forse per sempre.
A volte mi chiedo il perché, ma poi mi accorgo che sto chiedendo troppo.
@ Postato da: Hugo Kolion
Ugo perchè dici grigio?????
forse perchè non dico chiaro che il comunismo è ed è stato uno dei maggiori orrori antiliberali che l’umanità abbia conosciuto!!!!!!!
OK lo scritto e lo credo, MA ADESSO FATTA CHIAREZZA SUL MIO PENSIERO…..FRA ME E TE DOVE ANDIAMO…..
VADO OLTRE…..
BENE CONFESSO QUESTE ELEZIONI HO VOTATO FORZA ITALIA PERCHE’ DAGLI INCONTRI CON LA BASE DELL’ULIVO MI SONO RESO CONTO CHE POCO ERA CAMBIATO…( ricordi ne abbiamo parlato)
Ma è stata una decisione sofferta perchè Berlusconi non mi piace in politica……quindi ho usato l’unico strumento valido è incisivo in mio possesso per lanciare un segnale di cambiamento alla sinistra….
MA RITORNO A BOMBA DOVE ANDIAMO!!!!!
COSA FACCIAMO PER ACCELLERARE IL CAMBIAMENTO?????
Ernesto usa il blog…per dialogare con le due parti…questa è anche la fossa dei leoni l’altra e il quotidiano i miei dialoghi con i miei colleghi di lavoro……per la maggior parte DS….. io o questi strumenti e cerco di usarli….
MA NON PENSERO’ MAI CHE NAPOLITANO DIA LE DIMISSIONI PERCHE’ EX COMUNISTA CHE HA APPOGGIATO L’INVASIONE DELL’UNGHERIA…..
Ma no perchè non sarebbe giusto moralmente e civilmente…ma perchè è nei fatti Italiani e quindi utopico per L’italia…
ma io vivo qui!!!!!
Quindi mi accontento di piccoli passi per raggiungere la meta.
Ugo io o buona memoria e ricordo bene cosa mi ai inviato sulle riflessioni di Ricolfi……
Ma dai retta ad un amico…se pensi che in Italia sempre e comunque ci siano decisioni nette Bianco o Nero….tu rimarrai deluso per i prossimi 20 anni perlomeno e cosi e stato così per troppo tempo….ci vorranno ancora due generazioni per recuperare certi comportamenti….ma non ne puoi fare una colpa indelebile….agli Italiani nel suo cmplesso perchè non tteresti nulla se per te è l’obbiettivo è aiutare il cambiamento….ti devi in qualche maniera adattare al luogo e all’ambiente in cui sei prenderne atto e muoverti di conseguenza (vecchia regola che ernesto ha imparato praticando il Karate per oltre 10 nni).
ernesto
COSA FACCIAMO PER ACCELLERARE IL CAMBIAMENTO?????
Ma dai retta ad un amico…se pensi che in Italia sempre e comunque ci siano decisioni nette Bianco o Nero….tu rimarrai deluso per i prossimi 20 anni perlomeno e cosi e stato così per troppo tempo….ci vorranno ancora due generazioni per recuperare certi comportamenti….ma non ne puoi fare una colpa indelebile….agli Italiani nel suo cmplesso perchè non tteresti nulla se per te è l’obbiettivo è aiutare il cambiamento….ti devi in qualche maniera adattare al luogo e all’ambiente in cui sei prenderne atto e muoverti di conseguenza (vecchia regola che ernesto ha imparato praticando il Karate per oltre 10 nni).
Postato da: ernesto scontento | 04.09.06 18:32
Ernesto, non giriamo le carte in tavola, va bene che ormai è nel dna di mezza popolazione, che lo fa già solo per istinto, ma da qui a credere che si possa fare con tutti ce ne vuole !
Un esempio:
Ernesto domanda:
COSA FACCIAMO PER ACCELLERARE IL CAMBIAMENTO?????
Ernesto risponde:
…se pensi che in Italia sempre e comunque ci siano decisioni nette Bianco o Nero….tu rimarrai deluso per i prossimi 20 anni perlomeno e cosi e stato così per troppo tempo….
Ma Ernesto, non ti accorgi che nel medesimo post riesci ad azzerare tra domanda (voglio progresso) e risposta (voglio regresso) ogni sviluppo positivo? Ti poni la questione e nello stesso tempo spieghi l’impossibilità … ma che senso ha un simile atteggiamento?
Ma io avevo già anticipato la risposta:
Lo so, in Italia c’è un amore viscerale per questo modo di esprimersi, ma appunto in Italia, altrove desteresti solo stupore.
Ernesto, ho scritto appositamente altrove, tu vivi qui ma per produrre progresso in questo paese una buona parte della merce deve per forza andare fuori paese. Ma non finisce qui, se poi non apri nemmeno la finestra come fai a fare entrare dell’aria fresca? Tu vuoi l’aria fresca senza aprire la finestra, ma come si fa girando solo le parole anziché allungare la mano?
@ Postato da: Hugo Kolion | 04.09.06 20:00
Ugo tu non puoi prendere cosa ti pare quello che tu chimi contraddizione era lla fine del POST ed er una sorta di dialogo amichevole…. a fine rgionamento….
quello che tu chiami contraizione io la chiamo realismo….avvolte ugo la tua medicina sembra essere il cambio della popolazione di mezza nazione ….Forse non sranno illuminati ma sono Italiani vivono qui votano qui….Ugo!!!!!Prendere atto di questo si chiama realismo.
E poi scusa ma te lo devo dire….io sono abbituto a ragionare cosi anche nel lavoro..cerco di prevedere le reazioni che potrebbero esserci da eventuali mie azioni…e credimi mi sembra del tuto normale e inteligente farlo….non so forse mi sbaglio io !!!!!
ernesto
X Ugo
Lo so, in Italia c’è un amore viscerale per questo modo di esprimersi, ma appunto in Italia, altrove desteresti solo stupore.
*****
Ugo caro non so cosa intendi per stupore ma non mi piace……sappi che io sarò anche un ignorante e non lo mai nascosto…..ma tengo relazioni impreditoriali quotidianamente….e non o MAI AVUTO PROBLEMI DI SORTA NEL FARMI CAPIRE……
*****
Ernesto, non giriamo le carte in tavola, va bene che ormai è nel dna di mezza popolazione, che lo fa già solo per istinto, ma da qui a credere che si possa fare con tutti ce ne vuole !
Anche questa e da spiegare cosa vuole dire girare le carte ma credere di poterlo fare con tutti ce ne vuole……..
Se alludi che il sottoscritto mente con voi nonostnte lo strumento informatico che richiederebbe un minimo di riservo sbagli alla grande……
Piuttosto se tu che pensando di mettere tutti sotto analisi ripetutamente incrini il dialogo…questo dubbio non ti è mai venuto…avvolte Ugo è pesante la questione!!!!!!
ernesto
X Ugo
Piuttosto se tu che pensando di mettere tutti sotto analisi ripetutamente incrini il dialogo…questo dubbio non ti è mai venuto…avvolte Ugo è pesante la questione!!!!!!
Postato da: ernesto scontento | 04.09.06 20:22
E poi scusa ma te lo devo dire….io sono abbituto a ragionare cosi anche nel lavoro..cerco di prevedere le reazioni che potrebbero esserci da eventuali mie azioni…e credimi mi sembra del tuto normale e inteligente farlo….non so forse mi sbaglio io !!!!!
Postato da: ernesto scontento | 04.09.06 20:12
Ernesto, realismo non esclude la contraddizione, non qui da noi. L’essere italiano poi – e qui pecchi – non corrisponde solo ad una di tipologia, ce ne sono diverse. Io corrispondo a una di queste, ma come me ce ne sono milioni di italiani sparsi per il mondo, siamo diversi, pensiamo e ragioniamo diversamente e questo ci viene detto spesso. Ma l’essere diversi non significa automaticamente avere torto. Semmai sei tu quello abituato a pensare e ragionare in un solo modo, mentre io ho dovuto imparare a ragionare in diversi modi.
Sei sulla difensiva perché confrontato con un altro modo di pensare, ma io non ho detto che voglio cambiare mezza popolazione, ho solo detto che se mezza popolazione parla di progresso mentre poi produce il regresso, la cosa non ci castra. E che con questo modo non si avanza di un solo passo. Tutto qui. Inutile girare le parole, la logica è quella, non si scappa.
Per te sarà usuale parlare in modo piuttosto vago, ma non lo è per altri su questo pianeta. Per te sarà usuale proporre un discorso contraddittorio, ma ti posso assicurare che fuori da questo paese la cosa viene presa per ben altra cosa, più come un offesa o presa in giro. Provare per credere.
Ignoranza o no, non l’ho scritto, almeno che non abbia qualche rotella fuori posto. Concorderai però con me che qualcosa non può filare in questo tuo discorso, sono milioni che hanno ragione allo stesso modo, ma poi i risultati dove sono?
Ad ogni modo non presumere almeno tu, leggi ciò che ho scritto, se ti ho offeso in modo chiaro me lo dici e io ne prendo atto. La scrittura ha proprio questo vantaggio, è lì ferma e non scappa come le parole.
Non si incrina il dialogo mettendo gli altri sotto analisi, ma parlando in modo vago e poco chiaro, le parole non sono uno strumento per dire A intendendo Z, le parole hanno un significato ben chiaro. Un dialogo costruttivo e sincero non è mai un gioco di parole. E la chiarezza a volte è dura.
Che dire? Viviamo in un paese dove ogni cosa semplice diventa per forza complessa, e viceversa. Così è sempre stato e così sarà ancora per lungo tempo, forse per sempre.
A volte mi chiedo il perché, ma poi mi accorgo che sto chiedendo troppo.
@ Postato da: Hugo Kolion
Ugo perchè dici grigio?????
forse perchè non dico chiaro che il comunismo è ed è stato uno dei maggiori orrori antiliberali che l’umanità abbia conosciuto!!!!!!!
OK lo scritto e lo credo, MA ADESSO FATTA CHIAREZZA SUL MIO PENSIERO…..FRA ME E TE DOVE ANDIAMO…..
VADO OLTRE…..
BENE CONFESSO QUESTE ELEZIONI HO VOTATO FORZA ITALIA PERCHE’ DAGLI INCONTRI CON LA BASE DELL’ULIVO MI SONO RESO CONTO CHE POCO ERA CAMBIATO…( ricordi ne abbiamo parlato)
Ma è stata una decisione sofferta perchè Berlusconi non mi piace in politica……quindi ho usato l’unico strumento valido è incisivo in mio possesso per lanciare un segnale di cambiamento alla sinistra….
MA RITORNO A BOMBA DOVE ANDIAMO!!!!!
COSA FACCIAMO PER ACCELLERARE IL CAMBIAMENTO?????
Ernesto usa il blog…per dialogare con le due parti…questa è anche la fossa dei leoni l’altra e il quotidiano i miei dialoghi con i miei colleghi di lavoro……per la maggior parte DS….. io o questi strumenti e cerco di usarli….
MA NON PENSERO’ MAI CHE NAPOLITANO DIA LE DIMISSIONI PERCHE’ EX COMUNISTA CHE HA APPOGGIATO L’INVASIONE DELL’UNGHERIA…..
Ma no perchè non sarebbe giusto moralmente e civilmente…ma perchè è nei fatti Italiani e quindi utopico per L’italia…
ma io vivo qui!!!!!
Quindi mi accontento di piccoli passi per raggiungere la meta.
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così sarebbe stato chiaro e non ambiguo?
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Se si! il resto era un riflessione amichevole per me il discorso era finito…magari non si capisce dal post ma quaesto era il senso delle ultime righe un discorso fra amici….che parlano in confidenza…
ernesto
attento Roberto Dichio… ti sei cacciato in un covo di Bush-iani… pronti a negare persino l’evidenza pur di difendere gli USA.
Il difetto di quelli come te è il vostro persistere a sostenere un’ideologia che ha dimostrato e ridimostrato il suo totale fallimento .
gino serio 05.09.06 00:26
useranno contro di te le armi della dialettica più scellerata, ma non farti trascinare nel loro vortice di recriminazioni…
alla fine non fanno altro che peggiorare la loro situazione, perchè inconsapevolmente paragonano l’idilliaca america a qualsiasi altro stato che ha causato le peggiori nefandezze… e quindi avvalorano la nostra tesi!
buona continuazione!
io da brava e ottusa schiava del partito me ne vado alla festa dell’unità
baci
CHIARA BOLIS 04.09.06 21:31
Bahhhhhh !!!!!!!!
Quando non avete di che controbattere rivoltate la frittata ( vedi ultimo governo )
Darsi in continuazione le sassate nei c.o.g.l.i.o.n.i. è da stolti oppure da masochisti ,Scegli tu .
Qui non c’è nessun bush -iano , ma per ciò che mi riguarda un sostenitore accanito della LIBERTA’ .
Per quelli come te ci deve sempre essere qualcuno da ammirare .
Il sociale inteso alla tua maniera o chi te l’ha insegnata non funzionerà mai .
L’uomo è nato per competere , per completarsi durante la sua esistenza , il segreto sta nel lavorare per arrivare alla competizione consapevole e trasparente .
le idee del tuo amico marx non troveranno mai Applicazione positiva perchè non esaltano l’uomo( inteso come essere umano) , ma la società , purtroppo marx non aveva capito che la società è fatta da uomini .
BUONA FESTA
Caro Ernesto
Ieri ci siamo scontrati, vorrei però ribadire quanto segue:
Non metto in dubbio la tua volontà nel perseguire ciò che tutti noi vogliamo, migliorare il paese. Qui però c’è una determinata strada da percorrere, ed é una impresa difficile individuare quella giusta sopratutto per chi non l’ha mai percorsa.
Ma nonostante ciò credi di conoscerla, e come te tanti altri, non vi fatte distogliere da un vostro percorso scelto però a caso e non altro. Preferite indovinare, presumere, fare e rifare sempre la stessa strada per decenni, ignorando qualsiasi indicazione, credete di sapere insomma. Credete ma non sapete, ed é qui che nasce poi lo scontro con quelli che la pensano diversamente.
Giovi con il suo pc è stato l’esempio classico, cerca e ottiene le indicazioni ma poi le ignora. Poi se la prende con tutti tranne con se stesso. Crede di sapere ma non conosce la materia, quindi presume il complotto anziché capire che il problema principale è lui stesso. Fa un polverone immenso, urla e schiamazza, produce il caos totale ma alla fine? Alla fine niente, qualche amico in meno e la strada ancora tutta da rifare. Tempo perso, problema irrisolto, qualche perdita … quindi meno di prima. Regresso.
Questo schema di comportamento qui da noi è uno standard da decenni, ripetuto milioni di volte ogni giorno, ma nessuno che si ferma a riflettere. Nemmeno quando poi mancano i risultati. Si rifiuta e basta, si emargina tutto ciò che può mettere in dubbio la propria azione. Poi si ritorna in pista con i paraocchi montati ad indovinare, presumere, fare e rifare sempre la stessa strada … a credere anziché sapere.
Ma il peggio poi sono i lamenti … di chi si zappa sempre lo stesso piede, e qui mi sono permesso di farti notare che la cosa non può fare alcun senso … perché non porta da nessuna parte !
Ma non è tutto, le conseguenze di questo comportamento le dobbiamo poi sbrodare tutti noi, nessuno escluso. E qui poi la solidarietà e il progresso assumono un significato astratto !
Sei quindi libero Ernesto di continuare per questa strada, ma non di sbarrarla ad altri. Tutto qui.
Sei quindi libero Ernesto di continuare per questa strada, ma non di sbarrarla ad altri. Tutto qui.
@Postato da: Hugo Kolion | 05.09.06 11:04
Scusa Ugo ma lo sbarramento dove?
E possibile che io sbagli valutazioni e quindi l’agire di conseguenza ma lo faccio convinto di essere nel giusto…..se dal dialogo emergono spunti di riflessione che mi convincono di essermi sbagliato ne prendo atto e correggo l’gire ( solo gli stupidi insistono dopo essersi fatti male nella solita maniera sapendo di rifarsi del male).
Ma non capisco lo sbarramento che avrei effettuato…..
ernesto
L’iniziativa portata avanti dal giul..vo per la costituzione del circolo della Libertà sta avendo un discreto successo
2.350 le adesioni alla data odierna e la copertura abbondante su tutto il territorio nazionale.
http://www.ilgiuli…vo.com
Ecco un esempio di come la rete possa essere utilizzata….m soprattutto evidenzia la necessità di dialogo che la base chiede ai propri rappresentanti…la voglia di partecipazione e la capacità di ascolto…e di concretizzare le richieste dovrebbe essere l’imperativo della nostra classe politica si di CD che di CS….Ma soprattutto l’apertura alla cosiddetta società civile capace di organizzarsi anche autonomamente e di portare idee nuove farà la differenza fra i due poli.
Il Centro sinistra in questo deve imparare molto essendo ancora arroccato alle vecchie logiche PARTITOKRATICHE…i voti li prendono da tutti anche dai simpatizzanti non iscritti….MA ASCOLTANO SOLO GLI ISCRITTI E DI RADO ANCHE…..
Un augurio ai ragazzi del Giuli…vo per l’iniziativa e per la capacità di creare consenso in tempi brevi….il cammino sarà lungo ma non credo che manghino le energie per realizzarlo e concluderlo…..nella speranza che il concetto di Libertà sia guida per l’agire.
ernesto scontento
ernesto scontento 05.09.06 16:15
Ernesto, ecco la riposta … laddove si fa l’opposto che da noi, ovvero dove sono di casa gli stolti, si spendono soldi per il progresso … da noi detto anche regresso ! Il tutto mentre da noi si produce il progresso che non sbaglia mai !
Laddove la democrazia viene applicata da tempo con successo, da noi detto anche insuccesso ! Il tutto mentre da noi si produce con sistemi infallibili !
L’unica differenza tra i due sistemi è che una parte ha capito subito che il principio democratico è uno solo e che per funzionare va applicato alla lettera, mentre l’altra parte questo lo deve ancora capire, ma non prima di aver tentato di dimostrare l’opposto !
Maurizio, ho una leccornia per te! Noi il ponte sullo Stretto non lo facciamo mentre c’è chi come gli svizzeri sta costruendo un supertunnel di 57 km sotto il Gottardo, con tanto di stazione ferroviaria in galleria e ascensore per salire oltre 800 m.
“… Dei complessivi 153.5 chilometri di gallerie, cunicoli e pozzi della Galleria di base del San Gottardo sono stati scavati entro il 1° settembre 2006 esattamente 98.76 chilometri, pari al 64.3 percento. Nel mese di agosto 2006 l’avanzamento ha raggiunto 944.0 metri …”
“… Con AlpTransit San Gottardo nasce il cantiere del secolo. La Galleria di Base del San Gottardo lunga 57 km ha un tempo di pianificazione e di realizzazione di 25 anni. La sua costruzione esige molto sia dal punto di vista tecnico che da quello finanziario. Il lungo periodo di realizzazione comporta l’uso di mezzi e tecnologie sempre più sviluppati e al passo con i tempi.
Gli investimenti supplementari nella costruzione della Galleria di Base del San Gottardo (senza la Galleria di Base del Ceneri) avvengono principalmente nel settore della sicurezza e della tecnica, ma anche a causa di ritardi motivati da decisioni politiche e dalla posticipazione in tappe del finanziamento dell’infrastruttura di trasporti pubblici (FinTP). Allo stato attuale, rispetto ai 6’323 milioni di franchi per l’insieme delle prestazioni originariamente concordate con la Confederazione per la costruzione della Galleria di Base del San Gottardo (riferimento della base dei costi), sono da registrare dei costi aggiuntivi pari a 1’712 milioni di franchi. I costi di progetto previsti ammontano a 8’035 milioni di franchi …”
Info e dati:
http://www.alptransit.ch/pages/i/index.php
Un sondaggio di Mannhaimer afferma che il 70% degli italiani, sia di destra che di sinistra, è d’accordo.
1% di fannulloni=1,5 miliardi all’anno di costo per stipendi
Nel 2005 il costo per lo Stato per gli stipendi dei circa 3.500.000 di pubblici dipendenti è stato di 155 miliardi di Euro (circa 300.000 miliardi di Lire), con un costo medio di 44.285 Euro a persona (comprensivo di tasse, contributi pensionistici, TFR, tredicesima e quattordicesima, straordinari, etc).
Ipotizzando un 1% di persone ‘fannullone’ (cioe’ 35.000), sono 1,5 miliardi di Euro di costo annuale (circa 2.900 miliardi di Lire) pagato con le tasse, che sarebbe risparmiato se fossero licenziati.
Ecco una tabella con le varie ipotesi di % di fannulloni e il relativo costo annuale per i contribuenti:
% di fann.Costo annuo (miliardi di Euro)
1 (35.000) 1,5
2 (70.000) 3,0
3 (105.000) 4,5
5 (175.000) 7,5
10 (350.000) 15
15 (525.000) 22,5
20 (700.000) 30
Estratto :http://blog.menostato.it/2006/08/ichino_licenzia.html#comments
Lo Stato non licenzia neppure i maniaci sessuali
- di Antonio Signorini -
In Puglia un dipendente scolastico condannato per violenza a tre ragazzini con meno di 14 anni punito con un riprovero scritto
Antonio Signorini
Estratto:http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=116490
ernesto scontento 06.09.06 09:26
Spiace dirlo anche in questo: lo stato siamo noi, e non solo quella parte impiegata dallo stato. Risulta quindi anche chiaro che se l’andazzo è quello che è, non è altro che il risultato delle nostre azioni. C’è chi commette ma anche chi permette.
Per individuare i colpevoli bisogna però conoscere la differenza tra bene e male, e qui dubito che una parte della popolazione sappia di cosa sto parlando. Tira a caso, indovina e incolpa da 60 anni, niente di nuovo dunque.
Bene o male questo lo decide l’individuo di turno, ma solo secondo suoi parametri personali … ma non gli verrebbe mai in mente di paragonare questi parametri a quelli di una democrazia / società più giusta … non sapendo nemmeno lontanamente cosa sia.
E così capita che il colpevole lo è spesso solo per una parte della popolazione, mentre per l’altra non lo è. La giustizia diventa parziale, la democrazia inquinata nei suoi principi.
Ma una vera democrazia per funzionare va condivisa da tutti senza parzialità alcuna, e se manca questo denominatore comune, non si può parlare di vera democrazia.
Nessun paese occidentale progredito conosce questa anomalia all’italiana, e per una persona che si ritiene intelligente questo può significare solo una cosa: che ha sbagliato.
Sbagliare in questo però significa produrre dei danni al paese, alla società … renderla più insicura, più ingiusta. Sbagliare in questo significa aver contribuito all’andazzo del paese, essere artefice e complice di tutto ciò che poi si va a contestare ad altri. La delega delle colpe per tranquillizzare la propria coscienza, senza mai nulla cambiare. Doppia moralità, ipocrisia, gli ingredienti base per un cocktail democratico all’italiana ! Poi giù un’altra bevuta, e dopo in strada a bloccare la verità !
dal post di GRILLO “Il nulla esiste, si chiama RAI…”
Giusto BEPPE,
cacciamo l’uomo inutile PETRUCCIOLI e mettiamo al suo posto il Kompagno MICHELE SANTORO, garanzia di INDIPENDENZA (ha preso persino dal mafioso di Arcore 7 miliardi di vecchie lire riciclate dalla mafia di Pippo Calò quando nel ’97 fu cacciato dalla RAI dell’ULIVO…remember?), SERIETA’e NON ATTACCAMENTO alla poltrona visto che, a differenza degli altri suoi ex colleghi politici, si è persino dimesso da parlamentare europeo (€ 10.000 al mese) per andare a piangere con un microfono in mano da CELENTANO (€ 250.000 earned come gettone presenza pagati dai contribuenti amche non di sinistra…)dopo aver saputo che presto avrebbe potuto condurre una nuova INDIPENDENTE trasmissione televisiva in prima serata TV con relativo contratto miliardario (pagato anche dai contribuenti non di sinistra…).
E allora chi meglio di lui al posto di PETRUCCIOLI, cioè del nulla?
Si apra la raccolta delle firme…tanto se la sostituzione delle alte cariche alla RAI(compresi i direttori dei TG) la fa il centro-destra si chiama LOTTIZZAZIONE o SPOIL SYSTEM, mentre invece se la stessa cosa la fa la sinistra si chiama avvicendamento di uomini inutili con professionisti, seri INDIPENDENTI e di valore…
giovanni vestri 06.09.06 13:56
Come avete visto, dopo 2 giorni dalla historical HUMILIATION inferta al povero MUSCO e al suo new mate musconizzato HUGO sono tornato…
piaciuto il mio post sul Grillo parlante,dopo la sua richiesta al Kompagno PRODI di cambiare gli inutili attuali vertici RAI? Avevo scritto un altro post umiliante 4 giorni fa nella stanza dell’OPA alla Genovese…vi assicuro che fa ridere…
Stasera risponderò per l’ultima volta al povero e umiliato MUSCO, ora AMERIKANO convinto al 100% (mentre a gennaio lo era un pò meno…), e al musconizzato e compromesso HUGO mandando,come promesso, il messaggio umiliante sull’INTER e un altro in materia di politica ESTERA perché pure qui avete (compreso tu HUGO, sigh!!) sparato caz… colossali…
Perché l’ultimo messaggio? Perché mi sono rotte le p…. di rispondere a uomini inutili, ignoranti,dalla memoria corta quando fa loro comodo e vigliacchi come MUSCO…anche perché ho notato che ogni volta che rispondo alle stupidaggini che scrivete (comprese le tue HUGO) sono sempre lezioni GRATUITE di ECONOMIA,POLITICA e di POLITICA ECONOMICA…e se volete arrivare ai miei livelli vorrei essere pagato se non vi dispiace, esattam come ha fatto HUGO interrompendo ogni comunicaz con me in materia di PC…altrim fate come ho fatto io: iscrivetevi all’UNIVERSITA’, studiate un pò di libri di micro e soprattutto MACROECONOMIA (Dornsbush-Fisher for instance..),e fate letture un pò più approfondite della GAZZETTA DELLO SPORT e/o della DISCUSSIONE, tipo editoriali di GIAVAZZI,OSTELLINO o MONTI sul CORRIERE DELLA SERA e quelle in lingua inglese come THE FINANCIAL TIMES, THE NEW YORK TIMES (vicina ai DEMOCRATICI, Muscolo…) or better still THE ECONOMIST, il principale magazine LIBERALE di economia a livello mondiale che infatti ha attaccato più volte in passato Berlusconi per il suo conflitto di interessi…così capirete cosa significa essere LIBERALI visto che avete entrambi le idee confuse sull’argomento (soprattutto l’ineffabile new American nut MUSCOLO…).
Quando fra 3-4 anni arriverete ai miei livelli ne riparliamo, ok? Comunque MUSCOLO continua pure a scrivere caz….. che così continuo la mia raccolta…potrei scrivere un libro su di te…
Ci potremmo sentire ogni tanto sul blog del Grillo parlante,magari quando fate gli AMERIKANI convinti con la VIVARELLI e la BASSI, se non sono la stessa persona….magari facendo vedere i due links di GOOGLE e per te HUGO sarà la fine… cadrà un MITO anche da GRILLO…
Caro Giovi
meritocrazia all’italiana !
Eloquente i tuo esempio su Sartoro, e se ho ben capito il discorso di Erni, devi adattarti a certe anomalie. Quindi mettiti comodo, magari tra qualche decennio non dovrai più raccontare certe storie. Va detta però un’altra verità, sei un buon osservatore ma non ti rendi conto che nel contempo sei attore diretto di ciò che contesti. Perché?
Perché in fondo nemmeno tu riesci ad avere e seguire un principio vero e proprio, vedi cosa altri fanno ma non vedi ciò che fai tu, ti sei creato un mondo tutto comodo ma purtroppo inadatto per produrre una realtà diversa.
Ma siccome hai ragione tu, e tanti altri come te, l’andazzo purtroppo continuerà ad essere questo !
A pagare il conto poi ci pensiamo tutti noi, se non fosse così l’atteggiamento sarebbe un altro ! Si può essere dei comunisti anche senza saperlo
HUGO , ERNESTO
SI cerca di sfatare le LEGGENDE metropolitane sull’istruzione e la sanità .
Da grillo sto discutendo con giovanni moretti in tema AMERICA
Giovanni moretti e un migrante italiano con la terza media , vive nel nord carolina anche se non ha fatto UNIVERSITA’ l’america gli ha dato l’opportunita di costruirsi una vita migliore .
Ha spiegato nei suoi post dettagliatamente in cosa consiste il federalismo , come e strutturata la sanità americana , e l’istruzione .
Ma lo stesso molti lo contraddicono pur non conoscendo minimamente il pianeta AMERICA ,DIMOSTRANDO ,che è oramai moda “denigrare” e non “criticare” l’america .
Molte delle persone che lo contrariano nei suoi post credo siano insegnanti ,laureati , studenti .
Credo hugo che uno dei problemi gravi di questo paese sia proprio la mediocrità del laureato , e la sua poca umiltà .
alcuni neo laureati architetti in america quando vado mi chiedono molte cose riguardanti la mia professione ( vi ho detto cosa faccio di preciso) ascoltano molto interessati cosa devo dire loro dalle mie esperienze, questo vale anche per gli ingegneri ,dimostrando una predisposizione e voglia di imparare mettendo da parte la BORIA ,cosa che in italia non riscontro quasi mai, perchè qui anche il più immeritevole dei giovani laureati che non sà praticamente un C.A.Z.Z.O vuole sempre avere l’ultima parola .
Inutile soffermarsi sul problema LAUREATI nel nostro paese ne abbiamo un esempio anche in questa stanza di quanto basso sia il loro livello .
La maggior parte di loro sono un BRANCO di ideologizzati s.e.g.a.i.o.l.i. figli di papà ,con poca COERENZA e tanta BORIA ,di quella ne hanno da vendere rivendicano il loro diritto al posto di lavoro ,ma non ammettono mai il loro basso livello di conoscenza .
FIGLI di internet ,veri e proprie macchine mediatiche e niente di più , ragazzi che si rifiutano di toccare con mano per sapere ,tutto quello che sanno deriva dalla rete e dai libri, veramente TRISTE .
E questi dovrebbero diventare uomini secondo la nostra scuola ?
bahhhhhh fregnacce solo fregnacce.
AH dimenticavo che sempre secondo me ,quelli bravi qui sono veramente BRAVI perchè credo si siano fatti le ossa da soli ,e siano andati contro un sistema malato .
Da grillo sto discutendo con giovanni moretti in tema AMERICA
Postato da: gino serio | 06.09.06 17:38
Lo conosco bene, ho seguito parecchi suoi interventi … e qualche volta l’ho anche sostenuto. Ma come ben saprai, sono in troppi quelli che lo contrariano, anche quelli che in apparenza sembrano condividere ciò che racconta Moretti.
Dico in apparenza perché prima o dopo tocca / toccherà anche il loro di mondo, e allora succede ciò che spesso succede in questo paese, scatta l’autodifesa per il solo istinto di non poter ammettere l’evidenza o anche solo per mantenere l’andazzo da loro stessi prodotto.
Moretti fa parte di quell’Italia diversa, capace di intendere e volere a modo, e con un bagaglio di esperienze da mettere in ombra boria e stupidità nostrana. Ma appunto, lui è la fuori, e non lo faranno entrare mai, nemmeno in un blog, perché troppo capace. E chi mai riesce ad ammettere questo.
“Loro” non hanno nomi, ma proprio per questo disfano e ridisfano continuamente e senza coscienza il paese, a volte senza neppure sapere ciò che fanno … sono intelligenti stupidi proprio per questo. Non possono farci niente, ci sono dentro fino al collo, peccato.
Perché l’ultimo messaggio? Perché mi sono rotte le p…. di rispondere a uomini inutili, ignoranti,dalla memoria corta quando fa loro comodo e vigliacchi come MUSCO…
non ho mai preso a calci nel c.u.l.o. un economista se pur MEDIOCRE come lei ,comunque dovrebbe essere gratificante , magari qualche scalpellotto le farebbe pure bene visto la stagnazione celebrale da cui è affetto .
VESTRI GIOVANNI
Le do del lei perchè non mi va neanche più di darle del tu .
Le rispondo solo per farle sapere che probabilmente non conosce bene il sottoscritto .
Per me non è un problema venire a cecina o li per via e prenderla a calci nel c.u.l.o. ,se vuole anche davanti casa sua
Per ciò che mi riguarda può anche fare a meno di postare la sua ultima C.A.G.A.T.A. ,tanto ,per il valore che hanno soddisfano solo lei .
Lavorare per lei deve essere un verbo assai effimero scommetto , come lo è dialogare .
La regola numero uno nella vita se si vuole avere successo e stare alla massima distanza da chiaccheroni come lei ,e lei sa , di essere solo un chiaccherone e pure sclerotizzante ,questo io insegnerò ai miei figli sempre e comunque ,mi raccomando lei non tenti di moltiplicarsi , ogni suo piccolo clone è violenza per l’umanità .
Lei stesso ha detto di percepire un sussidio dal governo inglese ,dimostrando tutta la sua italianità ,da perfetto mendicante moderno .
Io sarò pure un vigliacco , ma mi dica luogo ed ora per un nostro faccia a faccia e io verrò , mi creda non ritiro mai la parola data , non sono un volta faccia , ideologizzato ,perditempo come lei , forza aspetto risposta a riguardo ,di suoi altri eventuali post non mi frega niente .
Conosco Giovanni Moretti senza italia mi a chiesto la mail per isegnarmi a bloccare il limite dei 2000 caratteri ma poi non è arrivato mai nulla….
ernesto
RAGAZZI!!!
C’è posta per voi!!
A causa dei soliti problemi di postaggio, non ho potuto rispondere qui all’ultimo ennesimo messaggio delirante del Mr Vigliacco Gino SERIO (alias MUSCOLO)…il quale dopo che gli ho fatto venire il culet.. rosso come un peperoncino con la storia degli USA non ha trovato niente di meglio che sfidarmi in uno scontro fisico a Cecina, come i bambini delle medie quando qualcuno fa loro la bua… che tristezza!! Tu guarda che razza di gente c’è in Italia…e questo fa l’imprenditore edile con il cervello che si ritrova…capisci ERNI perché le cose vanno male in ITALIA?? Altro che centro, sinistra o destra…
ERNI
Potresti per favore postare qui il messaggio sullo scontro fisico chiesto da Mr vigliacco MUSCOLO che hai ricevuto via email?
mio nonno ha fatto il carabiniere per 20 anni e mi ha sempre ripetuto una grande verità ,per certa gente LE BOTTE sono l’unica cura possibile .
sto aspettando che mi dica luogo e data ,preferibilmente a metà strada tra il veneto e la toscana , sto aspettando e si assicuri di VENIRE .
No niente coltelli o altro non sono un coniglio come lei sig. vestri ,le mie mani basteranno glie lo assicuro, poi a ossa rotte capirà
Le ripeto di non mandarmi più nessun messaggio mail .
ERNI
Potresti per favore postare qui il messaggio sullo scontro fisico chiesto da Mr vigliacco MUSCOLO che hai ricevuto via email?
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Giovanni il blog non prende la tua mail, comunque se lo fai per mettere a conoscenza della cosa noi io lo letta a Ugo la puoi inviare tu come mail…se ai problemi fammelo sapere gliela invio io pre te.
Detto questo smettetela siete grandi e vaccinati tutti e due….e le persone adulte risolvono i loro problemi con il confronto dialettico…l’onesta intelletuale dovrebbe servire per lascire il passo alla soluzone più ragionevole…..altrimento abbiamo un bel dire dei politici che non si trovano mai d’accordo se noi qui in quattro siamo già sul piede di guerra…..
ernesto scontento
Detto questo smettetela siete grandi e vaccinati tutti e due….e le persone adulte risolvono i loro problemi con il confronto dialettico…l’onesta intelletuale dovrebbe servire per lascire il passo alla soluzone più ragionevole…..altrimento abbiamo un bel dire dei politici che non si trovano mai d’accordo se noi qui in quattro siamo già sul piede di guerra…..
vado a parlare con i pesci …
Postato da: ernesto scontento | 07.09.06 09:01
Non posso che associarmi Erni, e poi non porta a niente ! Del tutto irrazionale !
A te Giovi ripeto solo che non avresti dovuto usare un certo linguaggio. Va bene che tra te e Maurizio non c’è mai stata intesa, ma da qui ad arrivare a delle offese pesanti ce ne vuole. Moderazione, ecco cosa ci vuole !
Detto questo, visto la giornata, faccio un salto al mare
I proclami e le ambiguità del professor Vincenzo Visco di Marco Bertoncini 2 di 2
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Al fisco spetta inoltre di essere semplice. Che esso sia incomprensibile si deduce, senza troppi fronzoli, da circostanze banali: i sindacati hanno realizzato ciclopici affari con i caf, strumenti che sarebbero inesistenti ove le denunce dei redditi fossero elementari; decine di migliaia di commercialisti prosperano per l’impossibilità di qualsiasi operatore di agire in proprio in materia di tributi; i testi che raccolgono le disposizioni fiscali ad ogni nuova edizione accrescono il numero di pagine. Con norme ingarbugliate, peggiorate, contorte, come può il fisco chiedere rispetto ai cittadini?
La reazione dei contribuenti è quindi più che motivata dal comportamento oppressivo dell’apparato tributario. Ci sarebbe meno ipocrisia se fosse soppresso lo statuto del contribuente, carta straccia costantemente disapplicata. Ovviamente i moralisti della domenica, i savonarola a corrente alternata, sostengono che chi evade deve andare in galera, che tutti debbono pagare le tasse, che i tributi servono: servono sì, a sottrarre a chi ha meritato per dare agl’intermediari dei servizi pubblici, cioè a politici, sindacalisti e burocrati. E poi, andiamola a vedere questa supposta evasione. Di là dei tonitruanti messaggi degli organi di polizia tributaria (che dimenticano sempre di aggiungere la paroletta “presunto” agli evasori secondo loro “accertati”), stanno le cifre. Del presunto gettito di evasione meno del 5% va nelle casse dello stato. Di fronte alla giustizia tributaria il contribuente ha ragione tre volte su quattro. E in queste condizioni, di fisco strozzatore e incapace poi d’incassare, c’è chi pensa di salvare i conti pubblici con la caccia all’evasore. Introiterebbero di più a dar la caccia ad animali selvatici.
Fonte:
Da Italia Oggi, 5 settembre 2006
http://www.brunoleoni.com/nextpage.aspx?codice=0000001597
I proclami e le ambiguità del professor Vincenzo Visco di Marco Bertoncini 1 di 2
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La caccia agli evasori fiscali è divenuta, da quando Vincenzo Visco è tornato alle finanze, la parola d’ordine, il toccasana, il motto prediletto da tutto il centro-sinistra. In tal modo la demagogia si sposa con l’inefficienza, rovesciando il problema, che non è incrementare l’entrata, bensì diminuire l’uscita. Il fisco può civilmente ed eticamente pretendere rispetto solo ad alcune condizioni. Dev’essere tollerabile. Dev’essere costante. Dev’essere semplice. Gli esperti di diritto tributario, ovviamente, usano altri termini; ma la sostanza rimane quella.
Il primo dato riguarda il prelievo: da un decimo della ricchezza nazionale assorbito dal settore pubblico all’inizio del novecento siamo saliti a un terzo dopo la seconda guerra mondiale, per arrivare quasi a metà oggi. Più soldi sono sottratti al cittadino, meno libero egli è. Come possiamo definire, se non schiavo, colui che versa metà della propria ricchezza (o della propria miseria) a stato, provincia, comune, regione, camera di commercio ecc.? A prelievo iugulatorio corrisponde forte impegno del contribuente per evitare l’esborso; se invece cala la pressione, vengono meno lo studio, l’attività, lo stimolo medesimo per evadere, perché prevale il rischio.
Il fisco, però, dev’essere pure costante. Non può mutare repentinamente e continuamente, annichilendo (soprattutto per imprenditori e investitori) le ragionevoli previsioni di chi impegna i propri risparmi in un’attività. Non può d’acchito sottrarre nuove somme ai contribuenti di questo o quel settore, per di più minacciando di andare indietro negli anni, come ha fatto il decreto voluto da Visco, firmato da Padoa-Schioppa e passato sotto il nome di Bersani.
Continua
ERNI
Puoi dirmi se puoi postare qui e sul blog di GRILLO con copy & paste i miei messaggi che hai ricevuto via email? Se non puoi, non se ne fa nulla e rinuncio ad inviarti l’email su BERLUSCONI LIBERALI e dx, centro e sx…
Io ormai ho rinunciato a postare… oggi non riesco ad inviare messaggi nemmeno senza copy & paste…direi che purtroppo la cura HUGO KOLION ha fallito, come da me previsto…l’unica cosa che posso fare è riformattare il Sistema Operativo o comprare un nuovo PC (laptop)…
Hai letto qualche riga del PDF sulle COOP rosse che ti ho inviato l’altra settimana via email?
Al fisco spetta inoltre di essere semplice. Che esso sia incomprensibile si deduce, senza troppi fronzoli, da circostanze banali …
Postato da: ernesto scontento | 07.09.06 09:17
La semplicità non manca solo al fisco … ma a gran parte della società italiana ! Ciò che è troppo semplice deve per forza venir complicato, altrimenti sarebbe troppo banale.
Manca la razionalità nel pensiero e nell’azione, e di conseguenza vengono a mancare anche i risultati positivi. Ma in compenso non mancano mai i colpevoli, solo che – essendo quasi ultimi in tutto – in questa categoria deve per forza entrarci quasi l’intera popolazione.
A questo punto non può nemmeno più sorprendere il fatto che (solo) da noi potevano prendere piede ambedue le ideologie nefaste del secolo. Ma mentre una sola ad altri è bastata, a noi (come spesso accade in tutto ciò che è negativo) non poteva di certo bastare.
Ma queste sono sciocchezze, bazzecole … chiamiamole anomalie italiane e poi giù un altro sorso di nettare per lumi, e poi giù in strada a bloccare ciò che è troppo semplice e banale …
ERNI
Se c’è una cosa che non sopporto nelle persone è la loro presunzione, ipocrisia e vigliaccheria e l’uomo del MONTE BALDO purtroppo ha dimostrato di avere tutte queste caratteristiche…
Io non mi permetterei mai di dire a HUGO che dice fregnacce su ANTISPYWARE e materie inerenti al PC, perché ho capito che ne sa più di me non perché è più intelligente ma perché sono cose che evidentemente conosce meglio di me, non avendole io mai affrontate e/o studiate…capisci la differenza Erni?
VESTRI GIOVANNI
Vedo che lei continua imperterrito a provocarmi .
Bene sig. VESTRI ho una notizia per lei, nel mio MAIL BOX ho tre bei messaggi con insulti pesanti mandati a me e alla mia famiglia da parte sua .
Rintracciare il suo indirizzo tramite IP non sarà difficile .
Valuterò il dafarsi .
Il mio avvocato la saluta .
RAGAZZI!!!
SKY NEWS inglese ha appena detto che AL JAZEERA ha fatto vedere per la prima volta immagini in cui BIN LADEN si riuniva con i 19 pazzi scatenati dell’11/9….
Direi a questo punto, soprattutto tu HUGO, di martellare pesantemente sul bLOG di Grillo per prendere per il c… quei fessi creduloni di estrema sinistra che hanno creduto alla tesi del complotto…queste immagini pongono la parola FINE ai vari GIULIETTO CHIESA, BEPPE GRILLO, DILIBERTO e compagnia bella che hanno speculato (e guadagnato un sacco di soldi con libri e films..) su 3.000 cadaveri carbonizzati…a meno che i soliti noti dimostrino che queste immagini siano state montate dalla CIA, che AL Jazeera è in realtà una TV finanziata dagli USA e che i 19 hijackers riuniti attorno a Bin Laden fossero in realtà agenti della CIA infiltrati nel covo del leader di Al Qaeda senza che lui lo sapesse… ah, ah, ah…eppure sono certo che sarebbero capaci di dire pure questo…ah, ah… vai HUGO, torna quello di GENNAIO e martella, tu che puoi…io col PC che mi ritrovo sono IMPOTENTE (treble sigh!!!)
Mr GINO SERIO (nemmeno il coraggio di chiamarti per nome..)
Vedo con piacere che dalle minacce di botte di ieri sera sei passato all’AVVOCATO di famiglia…finalmente, un bel passo avanti.
Dì pure al tuo amico avvocato PERRY MASON di mandarmi un messaggio via email che così prima ci parlo io direttamente e poi lo mando dal mio avvocato di famiglia, ex Presidente della Corte di Cassazione con ufficio ora a LIVORNO (quello che ha condannato in primo grado la mamma di Cogne…), qualora le mie parole non siano sufficienti a persuaderlo.
Poi vediamo chi tra noi due uscirà con le ossa rotte: se l’accusa è di minaccia, sarà sufficiente aprire questa stanza e verificare (visto che in ogni post è indicata data e ora di invio del messaggio) chi per primo ha minacciato l’altro fisicamente.
Se poi l’accusa è di calunnia (verso chi?), vorrà dire che il mio Avvocato chiederà allo staff di GRILLO di aprire la famosa stanza dei Dipendenti co.co.co per verificare se quanto da me detto nei tuoi confronti corrisponde al vero oppure no…
Infine se l’accusa è quella di diffamazione per averti chiamato troppe volte fesso, il mio avvocato verificherà se la tua definizione di “MAMMONE attaccato alle TETTE della mamma per 50 EURO alla settimana” sia più o meno grave delle mie offese nei tuoi confronti.
Dunque attendo impaziente il messaggio del tuo AVVOCATO, avvertendoti che anche un mio compagno (raccomandato) del master da me svolto due anni fa a PAVIA ebbe la tua stessa idea, salvo poi fare. lui e il suo amico AVVOCATO, una brutta fine successivamente addirittura senza che il mio AVVOCATO ci mettesse bocca (pensai e feci tutto da solo con lettera raccomandata rispedita al mittente).
Fai proprio pena GINO SERIO: ma a chi credi di mettere paura?
Giovi e Maurizio
Dal lato giuridico non credo che ci siano gli estremi per fare partire un azione in questi sensi. Al massimo ci sono gli estremi per far partire un azione per riempire qualche borsello di qualche avvocato. Detto questo, non sarebbe comunque un male fermarsi in tempo, magari arrivando alla conclusione che non ne vale veramente la pena.
Diciamo pure che ci sono state delle differenze, ma perché non chiudere la partita alla pari? Facciamolo per quel buon senso che dovrebbe essere di casa in in tutti noi, ma anche per non fare una brutta figura verso chi come Tonino ci ha permesso di usare questa stanza.
Quindi perché non dare un buon esempio e passare all’azione di pacificazione?
E poi capirai…le mie valutazioni sul tuo livello di intelligenza e cultura economica (prossime a zero) fatte in questa stanza, frequentata unicamente da HUGO KOLION da Volterra e ERNESTO SCONTENTO da Livorno, devono aver prodotto un devastante effetto sulla tua illustre reputazione e attività imprenditoriale…sono curioso di sentire dal tuo avvocato che danno patrimoniale e morale i miei messaggi umilianti, letti solo da altre due persone, abbiano procurato a te e alla tua attività..
Sono qui che tremo dalla paura (I don’t want to be jailed, please forgive me!!!)e ora, per colpa tua, non riuscirò più a dormire la notte…vorrà dire che chiederò i danni anche per questo magari chiedendo aiuto a TONINO DI PIETRO, visto che è avvocato e i messaggi oggetto del contendere (letti solo da ERNI e HUGO) sono apparsi nel suo blog…
Eppure sarebbe bastato dire, anziché fingere di non ricordarsi o peggio ancora di arrampicarsi inutilmente sugli specchi come hai fatto tu: sì è vero, dissi una stupidaggine quella volta a gennaio quando auspicai il crollo dell’economia USA senza valutarne le conseguenze. Ma sai com’è, nessuno è perfetto e poi ammetto di avere sottostimato la tua intelligenza e cultura economica… STOP!!
Sai quante volte anch’io ho fatto degli errori di valutazione nella mia vita, all’Università o nel voto dato a un partito piuttosto che un altro? Solo che a differenza tua io ho sempre ammesso i miei errori e cercato di modificare il mio comportamento senza pomparmi d’orgoglio e chiedere aiuto agli AVVOCATI…ma ognuno ovviamente ha il proprio carattere e la propria dignità ed è libero di comportarsi come vuole, of course!!
Ci vediamo in tribunale…
I look forward to hearing from your friend lawyer soon.
Yours faithfully,
Mr Joe
Giovanni non riesco a postare le tue mail, il blog di dipetro non me le prende….. ho provato due volte ma niente ci deve essere qualche parola che viene filtrata e non è permessa.
ernesto
Giovanni non riesco a postare le tue mail, il blog di dipetro non me le prende….. ho provato due volte ma niente ci deve essere qualche parola che viene filtrata e non è permessa.
Postato da: ernesto scontento | 07.09.06 22:52
Erni, qui ci vuole un cambio nick: Ernesto Strogoff, il corriere dello …
Scherzi a parte, le tue esperienze / impressione su ilgiulivo.com?
E bravo HUGO,
vedo che il tuo cervello continua a funzionare correttamente e la tua intelligenza dei tempi passati è rimasta intatta nonostante 7 mesi di corrispondenza con Gino Serio…
Tuttavia, quello che hai appena scritto, più che a me lo devi dire a Gino Serio, che prima mi ha minacciato per iscritto di botte mediante post registrato in questa stanza con DATA e ORA di INVIO (indimidazione e minaccia di percosse è un reato penale…lo sapevi Gino Serio? Fatti spiegare dal tuo amico Perry Mason la differenza tra reato civile e reato penale visto che mi sembri carente anche su questo argomento) e poi ha compiuto il suo capolavoro quotidiano minacciando addirittura di perseguirmi penalmente senza avere le condizioni per farlo.
Anzi, a dire il vero, viste le minacce di botte di ieri sera, dovrei essere io a perseguirlo penalmente..ma non lo faccio un pò per pietà umana e un pò perché non mi va di regalare per niente soldi al mio avvocato…anche perché non ne ha bisogno e ha cose più serie di Gino Serio di cui occuparsi…
E comunque se il motivo dell’azione penale è l’esaurimento nervoso procuratogli con le mie continue humiliation, anche questo problema è risolto perché, come già detto ieri, non risponderò più alle sue fesserie quotidiane, avendo tra l’altro anche problemi di postaggio.
Good night
Joe
P.S. ERNI poi rispondi alle mie domande quando puoi…
Serie un saluto al presidente … [ 1 ]
Scampoli di socialismo reale
di Ugo Scuro
Nulla a che vedere naturalmente con l’attuale governo, con le forze dichiaratamente comuniste che lo compongono e con il partito forte post-comunista. Eppure, gli scampoli di socialismo reale che tuttora influenzano la vita delle persone nei Paesi del blocco sovietico e le vestigia dell’impero che fu, meritano attenta e meditata riflessione. Tante volte la sindrome di down che investe la società politica italiana dovesse indurre a tentazioni autoritarie. Qualche segnale dalla pretesa di accentrare oltre misura scelte e risorse si desume. Una gita a Budapest e l’intensificazione degli scambi culturali tra i due Paesi, ad esempio, potrebbe sedare le velleità di tanti comunisti nostrani veri, pretesi o presunti. Con scelta coraggiosa, dimostrando grande capacità di introspezione, le autorità di Budapest hanno allestito, a memoria, un parco e un museo. Nel parco, in effetti, una landa piuttosto remota della periferia di Budapest, sono stati concentrati i monumenti inneggianti ai padri del socialismo reale e alle loro gesta, statue, bassorilievi, sculture. L’effetto è drammatico. Si accede tramite un portale grandioso, nel quale sono incastonate le statue di Lenin, Marx ed Engels, dietro al quale c’è il nulla, il vuoto terribile della campagna, interrotto, a tratti, da simboli di guerra e di morte.
Serie un saluto al presidente … [ 2 ]
Scampoli di socialismo reale
Le vestigia dell’impero che fino al 1989 popolavano la città. Unico monumento sopravvissuto in città, a memoria, una stele all’Armata rossa, si erge, simbolicamente, al centro della piazza ora dedicata alla Libertà. Imre Nagy, eroe dell’insurrezione del 1956, poco distante, guarda il Palazzo del Parlamento. Il museo è inserito in un maestoso boulevard cittadino, l’Andrassy ut., coronato dalla Piazza degli Eroi ungheresi. Si distingue per il colore, un verde angoscioso, per una parziale cornice, che separa architettonicamente l’edificio dalla via. E’ la Terror Haza, la Casa del Terrore che documenta con film, immagini, testimonianze e fedeli ricostruzioni gli anni del socialismo reale precedenti e successivi alla coraggiosa, quanto inutile e devastante, insurrezione del 1956. Quest’anno ricorre il cinquantenario. E’ singolare che l’Ungheria si appresti a celebrare martiri ed eroi e in concomitanza l’Italia proponga un governo in cui la rappresentanza comunista è molto significativa. Budapest è una bella città, monumentale, ricca di storia e di tradizioni, ordinata. I trasporti pubblici funzionano meravigliosamente. La gente è cortese, attenta alle richieste dei visitatori. Consiglio a tutti una visita.
Ma questo governo ha deluso proprio!
- attaccava il centrodestra per la questione morale e ha fatto un indulto vergognoso
- in parlamento siedono assassini e spacciatori di droga
- attaccava il centro destra di fare macelleria sociale e ora si appresta a toccare le pensioni e tagli alla spesa sociale
- le liberalizzazioni sono state finte e hanno colpito solo i taxisti
- si apprestano ad occupare la rai
-in politica estera si sono avvallate le missioni di guerra del polo e se ne è aggiunta un’altra
- la rai sta per essere occupata, ma già da ora ci si sta comportando nel peggiore dei modi, peggio di come si comportava la cdl.
- prodi stringe l’occhio ai grandi poteri finanziari e sipreoccupa solo di creare una cupola mafiosa che gli permetta di governare.
- per non parlare dei primi 100 giorni che dovevano essere i migliori con il cuneo fiscale e il rilancio del paese. Di tutto ciò non si è visto nulla
un ex- elettore veramente deluso di aver votato prodi e compagnia bella.
prossime elezioni non mi beccate piu’!!!
Postato da: Marco Meveo | 07.09.06 15:18
Che bello vedere che esistono ancora elettori di centrosinistra con le p….
Capito ERNI perché non ho votato? Se vai nell’ultimo post di DI Pietro troverai molta gente come Marco Merveo che si è già pentita di averlo fatto…
E bravo HUGO,
vedo che il tuo cervello continua a funzionare correttamente e la tua intelligenza dei tempi passati è rimasta intatta
come già detto ieri, non risponderò più alle sue fesserie quotidiane, avendo tra l’altro anche problemi di postaggio.
Postato da: giovanni vestri | 07.09.06 23:08
Lo so che sono bravo nel senso che sono un bonaccione, ad ogni modo non occorre parlare di intelligenza nel mio caso, so quel poco che basta per non essere il più scemo in circolazione (almeno spero).
Noto con piacere che hai deciso di interrompere il botta e risposta anche se magari solo per motivi tecnici, mentre invece spero che abbia vinto quella dose di buon senso che ti ha distinto in tanti post nella danger zone “Grillo, Dr. Fascist and Mr. Communist” …
Iran, intervento ormai inevitabile !
Questo post è stato scritto dall’amico Lino Bignotti, che ringrazio: Un attacco preventivo contro l’Iran? È l’unica soluzione possibile contro il regime di Teheran che vuole la bomba atomica. Le parole che per ora i governi occidentali non vogliono pronunciare sono sulla bocca degli esperti di strategia da mesi. Efraim Inbar, direttore del Centro di studi strategici Begin-Sadat (Besa Center) dell’università israeliana di Bar-Ilan, non ama i giri di parole: «Ora nell’agenda internazionale ci sono le sanzioni economiche a cui l’Iran è vulnerabile certo, ma siamo di fronte a un’illusione. Le sanzioni economiche infatti non funzionano con quel tipo di regime. Ricordate Saddam? Ricordate Castro? Hanno continuato a perseguire i loro piani. E il regime iraniano non cambierà la sua politica» ha spiegato il professor Inbar durante una conferenza a porte chiuse che si è tenuta alla Summer School di Magna Carta. Inbar è stato advisor del governo israeliano nel settore strategico, è considerato uno dei più importanti esperti del Medio Oriente, è columnist del Jerusalem Post e i suoi studi sono letti con grande attenzione nel mondo politico e militare. Il Besa Center che dirige inoltre è un’istituzione non-partisan la cui autorevolezza è indiscussa. Inbar non lascia spazio alla diplomazia delle parole: «L’unica via che rimane è l’opzione militare. Ci sono abbastanza notizie di intelligence sullo sviluppo nucleare iraniano, sufficienti per consentire l’eliminazione di parte delle installazioni nucleari iraniane». – Così scrive oggi Mario Sechi sul Giornale di Milano ed aggiunge che il compito terribile spetterebbe prima di tutto agli Stati Uniti oppure ad Israele che dispone ovviamente di meno mezzi meno potenti. C’è di che preoccupare l’opinione pubblica mondiale. E c’è di che far cambiare idea a coloro che pensano che, risolta la crisi libanese, il Medio-Oriente si avvii alla pace. Siamo sull’orlo di un’altra guerra? Stando a queste parole, sembrerebbe di sì.
http://pinocchio.blogspirit.com/
Blair e la superiorità della democrazia
di Davide Giacalone
Lo scontro di civiltà esiste, ma non vede contrapposte le religioni, le razze od i costumi.
LO SCONTRO DI CIVILTÀ SI SVOLGE FRA IL MONDO DEMOCRATICO E QUELLO CHE NON VUOLE ESSERLO.
E, tanto per essere politicamente scorretti, non è vero che tutte le civiltà sono rispettabili, perché quella democratica è una civiltà superiore. Lo è per le sue qualità morali, ed anche per la sua capacità di produrre benessere. Oggi molti quotidiani, in giro per il mondo, danno notizia delle modalità che sembrerebbero accompagnare l’addio al potere da parte di Tony Blair, leader laburista e premier inglese. Vinse le elezioni nel maggio del 1997, e la sua stagione, considerata lunga, sarà durata dieci anni. Se ne va giovane, nel pieno delle forze, e con ancora molti progetti che potrebbero essere sviluppati. Ma se ne va, ed è giusto che vada, perché questa è la regola non scritta della democrazia: non solo governa chi vince le elezioni, ma è bene non governi troppo a lungo. Nel caso della democrazia inglese, contrariamente a quel che molti credono di sapere, il deterrente, il contrappeso al forte potere del Primo ministro è proprio il ruolo del suo partito. E come furono i conservatori, non gli elettori, a mandare a casa la signora Thatcher, così è il Labour, anzi il New Labour, a spingere Blair verso l’uscita.
Mi è capitato di vedere, in una stessa pagina, il resoconto di questa storia e, poi, in un diverso articolo, il racconto della degenza di Fidel Castro. Giunto al potere con le armi, non ha mai consentito che si tenessero delle libere elezioni. Esercita una dittatura da quasi cinquanta anni, ed abbandonerà il potere solo il giorno della morte. Quel giorno non ci saranno né congressi né elezioni, ma il potere passerà nelle mani del fratello, in virtù di una dittatura ereditaria che sarà presto spazzata via, e non con le buone maniere. Il risultato del lungo governo castrista è un paese bello, ricco, con una vivace attività culturale, ridotto ad essere in miseria, senza alcuna manifestazione dell’ingegno, piagato da lager dove sono rinchiusi gli oppositori. Ecco, queste sono le due civiltà che si contrappongono, con varie e differenti sfumature e forme in giro per il mondo. Ed è la prima, quella democratica, che, per il bene della libertà, della giustizia, del benessere, deve vincere.
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Nulla si crea dal niente! Non è possibile. Era possibile sfruttare le idee nel sistema mercantile rinascimentale. La rivoluzione industriale ha cambiato tutto questo. Io proletario non ho il capitale per costruire la fabbrica dal nulla. E nessuno me lo darà, presterà. Ne, date le condizioni attuali, potrò lavorare tanto da mettere da parte per aprire una fabbrica con i miei risparmi, a patto di averli i risparmi. Solo chi ha gia mezzi finanziari può costruire una nuova impresa. Io proletario posso vendere il mio lavoro.
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Io vorrei seriamente che tu ti accorgessi delle bestialita’ che hai detto.
Mi stai forse dicendo che tutti gli imprenditori grandi, medi o piccoli che ci sono sparsi per il territorio, lo sono diventati perche’ avevano i soldi gia’ pronti in tasca? Sei sicuro?
Dal nulla non si puo’ creare niente? Mi vuoi dire, per esempio, che i ragazzi che hanno inventato Google erano dei figli di papa’? O che li hanno finanziati perche’ erano simpatici? Ma dai!!! Oppure l’artigiano che si e’ fatto un paiolo per anni, da solo, ha poi trovato il prodotto giusto, il sistema giusto, ed oggi magari produce 10.000 cucine all’anno ed ha la villa, la barca e tutte le cose che tu gli invidi? Di esempi di gente che si e’ fatta da sola, senza derubare nessuno, creando ricchezza dal niente, gli annali sono pieni.
C’e’ gente che si prende il rischio e ha successo, altra no. Tu invece fai parte di quella schiera che, anche se acculturata, preferisce che i rischi se lo prendano gli altri. Tu vuoi che un’altro crei il posto di lavoro che occupi, per poi criticarne tempi e metodi. Ma di tuo non rischi mai niente.
I finanziatori che ti danno i soldi ci sono, basta portargli un’idea innovativa, un qualche cosa che garantisca loro non solo un guadagno, ma la certezza di rivedere i soldi investiti.
Se vuoi aprire uno studio d’avvocato, o qualsiasi altro mestiere di cui il mercato e’ pieno, ovvio che nessuno ti guarda.
Giovanni Moretti Senzitalia 07.09.06 20:12 | Rispondi al commento |
AMEN .
My dearest Hugo,
il post sulla democrazia inglese è esemplare ma più che qui lo dovresti postare nel blog del GRILLO parlante, popolato da gente che inneggia a Fidel Castro..tra l’altro sono le stesse cose che dissi alla compianta Kompagna fessa bolognese VIVARELLI quando la poveretta affermò,nella sua ignoranza e fanatismo ideologico, che il sistema inglese non era poi un grande modello di democrazia in quanto, parole sue, “il PM può sciogliere il parlamento quando gli fa comodo…”. Ti ricordi l’HUMILIATION che le detti? Meno male che, a differenza di Gino Serio, non aveva amici avvocati altrimenti con lei sì che avrei rischiato grosso (come minimosarei stato accusato di STUPRO…eh, eh…) vista la deep penetration che le detti…
Dunque postalo nel blog di Grillo, tu che lo puoi fare, e magari aggiungici che nella tua Svizzera non sono ammessi alle elezioni né i partiti di ispirazione fascista né quelli alla DILIBERTO e COSSUTTA…perché non lo hai mai fatto notare a quei fessi che bruciano la bandiera americana e britannica e inneggiano a Castro al canto di 10, 100, 1000 Nassirya?
Un’ultima cosa: Blair andrà via l’anno prossimo e non ora per un motivo molto semplice, raccontato anche oggi dalla tv inglese SKY NEWS che io guardo tutti i giorni (la RAI ormai mi fa schifo…): i sondaggi danno per la prima volta dopo 10 anni in vantaggio addirittura di 5 punti percentuali i TORIES di CAMERON per cui il cabinet (cioè i LABOUR)hanno deciso di accelerare i tempi per la sua sostituzione con Gordon Brown, the current Chancellor of Exchequer ben visto dalla financial city londinese e dalla maggioranza dei labour essendo un pò più a sx di BLAIR… tutto qui!! E comunque niente scioglimento del Parlamento,come credeva la povera VIVARELLI, ma solo dimissioni:il potere del PM di sciogliere il parlamento è solo una convenzione accademica.
Diciamo che Blair ha pagato molto la scelta della guerra in Iraq, essendosi basata su false allegations (weapons of mass destruction…): nei paesi anglosassoni, a differenza dell’Italia, le bugie non pagano mai…
HUGO
Tu hai provato a postare i miei messaggi ricevuti via email con copy & paste?
Se non lo hai fatto provaci per favore…e comunque sec te perché anche ERNI non ci riesce? Ma allora non dipende dai virus e dalla slow connection, a meno che anche Erni abbia una connessione sfigata come la mia da 48 kbps…
Ho provato a depurarli con notepad ma nada…ho notato comunque che riesco a postare con copy&paste solo se con messaggi di poche righe…strano, non credi?
Non c’è nessun rimedio sec te?
Qui la situaz sta precipitando e ogni volta rischio di non postare nulla dopo aver battuto 2000 caratteri…è un pekkato perché il momento era propizio per umiliare Grillo e i suoi adepti (vedi l’ultimo video di Bin Laden con i 19 crazy hijackers…)…spero che tu lo faccia a mio nome…se lo farai prometto di ritirare la minaccia del CROLLO dell’economia USA….
@ Postato da: giovanni vestri | 08.09.06 01:02
Erni abbia una connessione sfigata come la mia da 48 kbps…
********
Alice ADSL
secondo me ci sono parole non permesse dal filtro del blog giovanni….
ernesto
HUGO & co
UNA TIRATA di orecchie invece sulla guerra preventiva all’IRAN da te più volte auspicata,insieme al tuo kompagno di avventura Gino Serio…(ed era questa la caz….. di politica estera di cui parlavo l’altra volta…)
Ancora una volta,come per l’incredibile auspicio del crollo dell’economia USA nella famosa stanza dei dipendenti co.co.co, pecchi di di una cosa, HUGO, ossia non valuti le conseguenze di una certa azione o fatto da te auspicato…eppure la guerra in Iraq avrebbe dovuto insegnarti qualcosa, o no (a Blair sicuramente lo ha insegnato)??
1. Prima e più importante conseguenza catastrofica di un attacco preventivo all’IRAN: l’aumento vertiginoso del PREZZO DEL PETROLIO (andrebbe nel giro di pochi giorni sopra quota 100 raddoppiando dopo 2 settimane), che darebbe vita alla più grave crisi economica dal dopoguerra in poi seconda forse solo alla crisi energetica del 1970, perché il barbuto terrorista e fascista di Tehran, non essendo fesso, chiuderebbe per ritorsione i pozzi petroliferi… ed è proprio per questo che sta alzando il tiro,rifiutando di interrompere l’arricchimento dell’uranio fino addirittura all’incredibile sua richiesta di sfidare (e prendere per il c…) BUSH in televisione…capisci HUGO?
2. Seconda conseguenza:intensificazione degli attacchi terroristici in tutto il mondo, compreso qui in Italia, come è successo ad es a Londra dopo che gli UK hanno partecipato alla guerra in IRAQ.
3. ulteriorei tensioni tra musulmani fanatici e cristiani occidentali non ideologizzati alla VIVARELLI e ulteriore divisione dell’opinione pubblica occidentale a tutto beneficio,oltre che per DILIBERTO & co, per AL QAEDA itself che infatti sta pregando affinché gli USA attacchino l’IRAN perché questo garantirebbe un aumento di adesioni e di kamikaze fanatici alla sua organizzazione terroristica.
4. ulteriore escalation della crisi medioorientale tra Israele e gli Hezbollah, finanziati proprio dall’Iran oltre che dalla SIRIA…
Ti sembra, caro HUGO, che tutto questo valga un attacco missilistico alla centrale nucleare del barbuto di Tehran?
Azz., usiamolo il cervello, quando lo si ha ancora funzionante…
My dearest Hugo,
il post sulla democrazia inglese è esemplare ma più che qui lo dovresti postare nel blog del GRILLO parlante, popolato da gente che inneggia a Fidel Castro..
@ postato da: giovanni vestri | 08.09.06 00:41
*****
Lo postato io dal grillo e lo anche postato sul Giulivo
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I Ragazzi del Giulivo si stanno organizando con i circoli della Libertà…quelli Toscani sono attivi ma sconcertati….si sentono prigionieri dei rossi….
io invece riesco a dialogare tranquillamente sul giulivo.
Dal grillo e ritornato MAX STIRNER….lo aspettavano tutti come un salvatore erano giorni che invocavano il suo nome…..sta tenendo banco anche ora…non a caso o postato Blair…ma niente e filato liscio nemmeno un piccolo appunto.
Oggi pomeriggio ho avuto uno scambio di opinioni con Mario Gabrielli Cossellu un Italo Belga iscritto al PRC…. sul post Il caffè di Helenio Herrera
avevo postato lo stesso post di qui sul fisco
Postato da: ernesto scontento | 07.09.06 09:17
e ironicamente avevo detto che la sinistra pacifista come avrebbe reagito se i caschi ONU invece di essere blu erano azzurri…..lui dice che io me lo sono attaccato bene in testa il casco azzurro alludendo ai miei interventi e frequenza nel giulivo..
e dicendo che tradivo il nome e i valori del CHE….
vi lascio con la curiosità delle mie risposte!!!!!
ernesto
Tutto questo BUSH (o più probabilmente i suoi consiglieri più acuti, vista l’intelligenza di Bush…)lo sa ed è per questo che ha privilegiato la via diplomatica, a differenza dell’IRAQ…
Gli USA potrebbero demolire la centrale nucleare iraniana in 20-30 minuti, il tempo del tragitto dei missili cruise dalle loro portaerei nel golfo persico al target finale…ma, oltre ad essere ancora impantanati in IRAQ, la domanda che BUSH o meglio i suoi advisors si sono chiesti è stata: WHAT NEXT? E la risposta che i consiglieri di BUSH hanno dato è stata quella elencata da me nel precedente messaggio… direi che l’errore di valutazione sull’IRAQ ha fatto scuola anche alla WHITE HOUSE…
E allora, che fare? Calare le braghe al barbuto di Tehran mettendosi a 90°? No, of course!!!
Domani se vuoi ti dirò quello che la comunità internazionale dovrebbe fare nei confronti dell’IRAN ma anche de paesi arabi in generale, perché ho l’impressione che l’opinione pubblica e i governi occidentali stiano dormendo…e se non ci sveglieremo in tempo il rischio è che questi ci fott… alla grande…. scriverò un messaggio sull’argomento anche all’amico CAPEZZONE e a Marco PANNELLA e poi vi farò sapere se e cosa mi hanno risposto, visto che loro insieme a EMMA BONINO in materia di politica internazionale se ne intendono abbastanza (sicuram più del becero CALDEROLI o del filo hezbollah DILIBERTO…).
ERNI
Ok, dimmi in quale stanza diGRILLO hai postato il messaggio sulla democrazia inglese che così magari intervengo anch’io dedicandolo alla povera fessa VIVARELLI per umiliarla ulteriormente…by the way, quando l’hai sentita l’ultima volta? I miss her so much and desperately want to FUCK her bloody (red) asshole as good old times once again…
Mi iscriverò anche al GIULIVO e magari salutami quel GIULIO CONTIN che mi sembra uno sveglio, facendogli vedere qualche mio post umiliante antiVIVARELLI e anti-marxisti…dicendogli che presto mi metterò in contatto con lui…come si dice in questi casi: l’UNIONE (nel senso di insieme…) fa la forza!!!
Un’ultima cosa: mi puoi dire,magari evidenziandomele via email, quali parolacce sec te il blog mi censura? Uso sempre i puntini quando scrivo swear words… al limite next time le scriverò in English, oppure bloccano pure quelle?
Nulla si crea dal niente! Non è possibile.
******
Questa frase è la frase di uno che non farà mai l’imprenditore…lui non sogna…..
Io sono un artigiano come tanti ma nel 1979 Ho iniziato il mio lavoro con mio padre che era un padroncino artigiano.
Nel 1989 ci siamo messi in proprio io e mio fratello ( mio padre era già su con letà per accettare il rischio di nuove avventure) io avevo già una moglie che lavorava in fabbrica,una bambina di 2 anni e il maschio in arrivo…
mio fratello aveva un posto come insegnate supplente di stenografia ( se non ricordo male a cecina) che ha mantenuto per circa un anno dopo a lasciato per essere a tempo pieno in ditta (la mattina insegnava e il pomeriggio montava sull’escavatore), il nostro capitale iniziale…era noi stessi e £.700.000 che mi servivano anche per mangiare.
Confesso che se mia moglie non lavorava agli inizi era dura….io faceco anche 15 ore al giorno sul camion….MA AVEVAMO UN SOGNO DA REALIZARE…..OGGI ABBIAMO DUE UN’IMPRESE CHE OPERANO NELL’EDILIZIA STRADLE E INDUSTRIALE CON 22 DIPENDENTI.
SIAMO SOCI DI MAGGIORANZA DI UNA SOCIETA’ GENERALE DI COSTRUZIONI PER CIVILE ABITAZIONE CON CANTIERI APERTI PER UN TOTALE DI 110 APPARTAMENTI…
E IO DA 11 ANNI SONO PRESIDENTE DI UN CONSORZIO FRA IMPRESE ARTIGIANE CHE VA FRA LE MAGGIORI NELLA PROVINCIA.
Lo raccontato volentieri non per parlare di me…ma per dire che quando si è giovani bisogna sognare e osare per ottenere….niente è facile è niente e dovuto….ma se vuoi puoi realizzare….io onestamente avevo un sogno più piccolo e le cose si sono susseguite da sole…..anche se all’inizio e stato veramente dura per me che ero sposato con figli.
ernesto
ERNI
Ok, dimmi in quale stanza diGRILLO hai postato il messaggio sulla democrazia inglese che così magari intervengo anch’io dedicandolo alla povera fessa VIVARELLI per umiliarla ulteriormente…
Postato da: giovanni vestri | 08.09.06 02:25
ultimo POST Attenti al wurstel, ma la vivarelli stasera non c’è per ora.
ernesto
Visto ERNI?
In inglese si possono dire la parolacce come FUCK senza essere censurati…eh, la forza dell’inglese…altro che o’italiano…eh, eh, eh
ERNI
A quando risale l’ultimo avvistamento di Madame VIVARELLI?
Se la senti dedicale questo da parte mia…
No new yearss day
To celebrate
No chocolate covered candy hearts to give away
No first of spring
No song to sing
In fact heres just another ordinary day
No april rain
No flowers bloom
No wedding saturday within the month of june
But what it is
Is something true
Made up of these three words that I must say to you
I just called to say I love you
I just called to say how much I care
I just called to say I love you
And I mean it from the bottom of my heart
No summers high
No warm july
No harvest moon to light one tender august night
No autumn breeze
No falling leaves
No even time for birds to fly to southern skies
No libra sun
No halloween
No giving thanks to all the christmas joy you bring
But what it is
Though old so new
To fill your heart like no three words could ever do.
I just called to say I love you
I just called to say how much I care
I just called to say I love you
And I mean it from the bottom of my heart.
I just called to say I love you
I just called to say how much I care
I just called to say I love you
And I mean it from the bottom of my heart
Of my heart
Of my heart
Giovi, niente più blog Grillo, non mi adopero a contrastare un blogger che non subisce la censura, mentre a me vengono tagliati gran parte degli interventi. A pari condizioni sarebbe già un altro discorso, anche se poi, prima o dopo, l’interlocutore messo alle strette, spesso abbandona il discorso o non risponde più. Mettersi in gioco non è di tutti, e questo purtroppo è TROPPO diffuso.
9 su 10 risposte erano però di chi non sapeva fare altro che difendere la propria abitudine o quella di nascondere l’imbarazzo di dover sostenere una posizione assolutamente indifendibile.
L’intervento militare in Iran … mi pareva di aver messo come mittente Pinocchio, quindi è a lui che ti devi rivolgere. Per altro un grande sito, non per dimensioni ma per contenuto.
L’impresa in Italia (e non solo), un discorso difficile, ma forse è il caso di sfatare qualche mito. Il successo non dipende solo dall’impegno, ma anche dalle circostanze, esempio un incontro fortuito con una o più persone decisive per l’avvio dell’impresa.
Spesso poi vengono esclusi altri fattori, un conto è se uno parte da zero (ovvero senza alcun appoggio, eredità eccetera …) un altro se invece gode già di questi vantaggi. Questo vale anche per una persona qualunque. E’ comunque molto raro che il classico povero in canna riesca ad uscire da una situazione zero o sottozero, veramente raro. E se ci riesce senza infrangere la legge è veramente in gamba. Già solo per recuperare il valore di un abitazione media ci vogliono come minimo 300 o 400 stipendi mensili non spesi per altro, quindi 30 anni di lavoro. Va quindi considerato anche questo di aspetto.
Vi anticipo comunque che questo è uno dei miei ultimi interventi in questa stanza, perché ormai rischio di ripetermi, e questo non mi piace. Belle esperienze certo, ma ogni qual tanto bisogna fare un bilancio, e questo mi dice che non fa più senso continuare di questo passo.
Fin dall’inizio ho sempre notato (qui e altrove) una certa rassegnazione che frena sia iniziative che entusiasmi: lo status di una comunità che si è già rassegnata da tempo. Non c’è alcuna reazione ne volontà seria di sottrarsi al giogo dell’abitudine, ne di mettersi in gioco, e nemmeno quella voglia di proiettarsi in un nuovo mondo, più moderno, ordinato e soprattutto libero.
Io e altri come me ci hanno provato a portare una ventata nuova, e le reazioni non sono mai venute a mancare
Peccato comunque, ma 9 su 10 significa anche seminare in un deserto senz’acqua.
Curiosità!!!!
Fonte:http://blog.menostato.it/
Iscritti ai sindacati in % sui lavoratori in Europa dal 1980 al 2003: -34%
Sul sito, nella sezione sindacati, ho aggiunto la pagina
ISCRITTI AI SINDACATI IN % SUL TOTALE LAVORATORI in EUROPA e NEL MONDO dal 1980 al 2003
Alcuni dati interessanti del 2002:
Svezia 78
Finlandia 74,8
Irlanda 36,3
Italia 34
Inghilterra 29,2
Germania 23,2
EU 26,3
Inoltre in Europa dal 1980 al 2003 la percentuale di lavoratori iscritti al sindacato è scesa dal 39,7% al 26,3% (-34%), e in Italia dal 49,6% al 34% (-32%).
Il sindacato è sempre meno presente nel mondo del lavoro, e il 50% dei suoi iscritti sono pensionati.
@ Postato da: Hugo Kolion | 08.09.06 11:14
Vi anticipo comunque che questo è uno dei miei ultimi interventi in questa stanza, perché ormai rischio di ripetermi, e questo non mi piace. Belle esperienze certo, ma ogni qual tanto bisogna fare un bilancio, e questo mi dice che non fa più senso continuare di questo passo.
Fin dall’inizio ho sempre notato (qui e altrove) una certa rassegnazione che frena sia iniziative che entusiasmi: lo status di una comunità che si è già rassegnata da tempo. Non c’è alcuna reazione ne volontà seria di sottrarsi al giogo dell’abitudine, ne di mettersi in gioco, e nemmeno quella voglia di proiettarsi in un nuovo mondo, più moderno, ordinato e soprattutto libero.
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Prova con il Giulivo stanno organizando i circoli della libertà su tutto il territorio nazionale anche in Toscana….forse li trovi quello che cerchi Ugo.
ernesto
Fonte:http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=116970
Diliberto manda in pensione Fassino
- di Redazione -
Il segretario comunista: «Irricevibili le sue proposte sulla previdenza». Ma la Bce avverte: risanamento subito
Sulla Finanziaria il governo è sempre più spaccato e ieri è stata la volta di un duro scontro tra il segretario dei Comunisti italiani Diliberto e quello dei Ds Fassino. A quest’ultimo, che aveva chiesto riforme profonde nella manovra,
Diliberto ha risposto duramente: «Le cose che ha proposto, ad iniziare dall’aumento dell’età pensionabile, sono l’opposto di quanto c’è scritto nel programma di governo del centrosinistra; e quindi sono irricevibili».
Tutto questo mentre la Bce avverte Prodi che il risanamento dei conti deve cominciare subito, proprio cominciando dalla riforma del settore previdenziale.
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Mangeranno il Panettone?????
ernesto scontento 08.09.06 10:50
Intervista al ministro dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa
«L’Italia cresce, ma non basta Attenti a cadere in tentazione»
«Con i sindacati troveremo un accordo». «La tassazione delle rendite? E’ tra le misure finanziarie che stiamo preparando»
Ministro Padoa-Schioppa, in questi giorni si discute di miglioramento della congiuntura. Il quadro macroeconomico italiano sta cambiando? Quali prospettive si aprono all’azione del governo?
Estratto:http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2006/09_Settembre/08/inervista.shtml
La sindrome di down della politica italiana
di Ugo Scuro
Non è importante costruire, realizzare, quanto piuttosto inibire le realizzazioni altrui e, se del caso, distruggerle. A fini di potere e di ogni possibile diversa gratificazione personale, come appare evidente ogni volta che viene sollevato un velo sul tessuto connettivo sociale. Così, in poche parole, si può riassumere la sindrome che investe la società politica italiana, risultato di decenni di cooptazione interessata, di un sistema che ha investito i partiti, le alleanze più o meno scellerate tra gli esponenti di punta, le clientele sempre più avide, sempre più esigenti. E’ la sindrome di down della politica italiana, caratterizzata dalla modesta caratura personale dei personaggi che hanno governato il Paese fin dagli anni ’70, dagli effetti che la carenza di visione dello Stato e la pessima gestione della cosa pubblica hanno provocato a carico della comunità, peraltro periodicamente chiamata a sostenere prove di lacrime e sangue. Come avviene con l’attuale governo che, tanto per non smentire le migliori tradizioni di socialismo reale, ha occupato le istituzioni e pratica autoritariamente manovre di concentrazione delle risorse del Paese.
Estratto:http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=188&id_art=3700&aa=2006
Prova con il Giulivo stanno organizando i circoli della libertà su tutto il territorio nazionale anche in Toscana….forse li trovi quello che cerchi Ugo.
Postato da: ernesto scontento | 08.09.06 11:27
Non fa per me, e non mi piace l’ennesima presa di parte per continuare a sostenere ciò che è risultato insostenibile perché capace di produrre solo fallimenti. Poi manca l’intento serio di creare un denominatore comune a tutti, e quindi non sarà altro che continuare a sostenere una parte o partito al posto di sostenere in primis una vera democrazia, che a sua volta per funzionare a dovere deve per forza essere comune a tutti.
Tempo fa Ugo Scuro su Opinione scrisse:
“… Non è importante costruire, realizzare, quanto piuttosto inibire le realizzazioni altrui e, se del caso, distruggerle … “
Ma un reale miglioramento, Ernesto, impone ben altro: chiedersi il perché altri hanno più successo di noi, e quindi poi capire che bisogna ripartire da zero escludendo per principio soluzioni nostrane perché del tutto inadeguate.
Questo metodo ha due vantaggi, il primo: seguito alla lettera garantisce come minimo il raggiungimento di uno status migliore del nostro. Secondo: è una soluzione fuori parte, il che significa evitare di ripetere altri errori, esempio quelle perdite di tempo (decennali) nel combattersi a vicenda anziché cooperare per raggiungere un obiettivo che il buon senso impone come comune a tutti.
Altro non sarebbe che l’immobilismo e quindi regresso.
Di esempi da imitare ce ne sono, ma prima bisogna ammettere la sconfitta senza se o ma … questo significa vero progresso. Ma a noi manca sia il tempo che la capacità necessaria per rimetterci in gareggiata in tempo reale. Qui ogni altro punto di vista è inaccettabile.
L’altro ieri ho visto una documentazione sull’India di oggi, e la cosa spaventa. Ma non spaventano questi futuri concorrenti, a noi superiori in preparazione e impostazione, ma bensì questa nostra spaventosa arretratezza nei loro confronti.
Dobbiamo quindi capire che va importato il know-how necessario per rimetterci in gara. Va capita questa cosa, altrimenti ci capiterà quello che è successo a Prato con i cinesi. Solo che poi al risveglio non ci ritroveremo solo con un piede in Africa.
Certo, il lavoro per prima lo dovranno fare altri al nostro posto, ma noi dobbiamo essere lì presenti mentre lo fanno, per imparare con la dovuta umiltà ciò che altri sanno fare meglio di noi.
Ma il Giulivo non parla di questo.
Ragazzi, mi occorre una delucidazione a parte, si tratta di un preliminare di compravendita. E siccome avete a che fare con immobili … vi ho mandato il caso con mail.
Thanks
Ragazzi, mi occorre una delucidazione a parte, si tratta di un preliminare di compravendita. E siccome avete a che fare con immobili … vi ho mandato il caso con mail.
@ Postato da: Hugo Kolion | 08.09.06 18:20
Thanks
*****
Ugo c’è posta per te…..
siccome dopo l’invio mi sono accorto di non averla salvata nella casella ( non è un problema la risposta si basa sulla mia esperienza)…ma se vuoi dei chiarimenti in merito riinviami anche quanto scritto da me.
per le ricerche sulle banche dati fammi sapere…ma stai tranquillo che quello che ti o scritto te lo confermerà anche il legale..che onestamente ti consiglio se vedi la brutta parata.
Fammi sapere
ernesto
Visco e le sue cazz..ate
Oggi pomeriggio su radio 24…ascolto…il ministro Visco dice che il gettito dell’iva va bene oltre le aspettativa….
Segno della fiducia che gli Italiani anno nel governo.
MA SI PUO’ ESSERE PIU’ IMBECILLI DI LUI.
Cosa vuol dire che prima chi non votava Berlusconi evadeva!?!?
Allora gli evasori sono di CS.
Visco non mi è mai piaciuto e Viscido…e incompetente se la sua manovra sull’iva per gli immobili andava in porto L’Italia falliva
( Fonte dossier Milano Finanza).
La sua risposta di allora sempre sulla solita radio
“ i conti non gli ho fatti io altrimenti non sbagliavo”
MA SI PUO’ SENTIRE UN MINISTRO DEL GOVERNO PARLARE COSI E DERESPONSABILIZZARSI!!!!!
ernesto scontento
PS:
per par condicio il post viene inviati anche dal grillo
Ragazzi, intanto grazie per le info, vi ho già mandato la risposta con mail
Ugo c’è posta per te…
ernesto
RAGAZZI…
Oggi ho avuto casini a casa (NIENTE AVVOCATI, don’t worry!!!) x cui rimando ogni post a domani…
Una cosa: MA VOI SIETE SICURI CHE DI PIETRO e soprattutto GRILLO leggano i posts del loro BLOG?
Vedo spesso appelli accorati a TONINO da parte vostra e di altra gente ma ho l’impressione che DI PIETRO utilizzi il blog solo per fare propaganda politica con il suo piccolo partito e vedere se sta guadagnando consensi (e direi che,visto l’esiguo numero di posts che riceve in ogni sua stanza sempre dalle stesse persone, di consenso ne ha guadagnato ben poco…), mentre BEPPE lo usi solo per farsi pubblicità e andare su qualche giornale quando la spara più grossa delle altre…
Ad ogni modo, visto il suo ultimo post sul NEPOTISMO alla RAI? Non male, non credi HUGO? Ho già mandato due posts divertenti sull’argomento, che Erni mi sembra abbia già letto…capito ERNI perché le cose vanno male in ITALY e centro, destra e sinistra sono la stessa cosa????
E’ questo il GRILLO che piace a me…quello anti -USA e pro-marx e islam non mi interessa…
By the way, HUGO: hai mandato qualche post umiliante sulla teoria complottista dell’11/9 all’indomani de video di AL QAEDA con Bin LADEN e alcuni degli hijackers?
Se non lo hai fatto mi sorprenderesti…comunque provvederò io domani o domenica in tutte le ultime stanza del GRILLO parlante e in quelle future…l’occasione di prendere per il c… i fessi di GRILLO tipo la BASSI è ghiotta, non credi?
jhhjklhhfhhfhhhhhf
RAGAZZI,
ho appena postato un messaggio esilerante sull’ultimo post di GRILLO riguardante la RAI…vi farà sbellicare dalle risate… quanto sono fessi e beceri gli italiani…
Tu HUGO non lo sai, perché non eri qui, ma alcuni anni fa ci fu un REFERENDUM promosso dai radicali (il partito delle canne, sec l’intellettuale e informatissimo MUSCO…) sulla privatizzazione della RAI che incredibilmente passò il QUORUM ma, come quello sul finanziam pubblico ai partiti, mai recepito dal PARLAMENTO…
Magari provate a postarlo con copy&paste qui e nelle altre stanze del BEPPE, quelle più recenti e quelle future…così vediamo se la VIVARELLI o la BASSI abboccano all’esca…
Io as usual non riesco a postare nulla con copy&paste anche se copio il messaggio scritto nello stesso BLOG di un’altra stanza: vedi ERNI che non dipende da un blocco sulle parole che uso?
Domani ti parlerò (maybe…) un pò di VISCO e della finanziaria di questo GOVERNO… perché ne sto sentendo di tutti i colori in questi giorni…ma il problema è sempre lo stesso: l’IGNORANZA DELLA GENTE….ed è proprio sulla scarsa conoscenza dei fatti della maggioranza becera degli italiani, grandi lettori della GAZZETTA DELLO SPORT e dei FUMETTI annessi, che lorsignori campano….
Ernesto, sei una vecchia volpe
Abbiamo un sistema strano qui da noi, troppo complicato. Se ti racconterei cosa si potrebbe migliorare solo in questo campo, a partire dal sistema catastale, ti verrebbero le lacrime agli occhi. Altrove basta una sola occhiata in un unico registro (due o tre righe scritte) per aver assoluta certezza sul immobile e proprietario.
Un ultima parola riguardo l’albo che vale solo per medici e avvocati, le altre categorie sono tutte libere. Un parrucchiere, per fare un esempio, può quindi esercitare la professione dell’architetto. Questo però non significa che tutti i parrucchieri progettano le case, e che tutti gli architetti tagliano i capelli. Questo dipende poi dalla scelta del cliente, a lui la libertà se preferire il professionista.
Un rogito può venire fatto entro 3 giorni senza preliminari e/o accertamenti. Rischi zero quindi e il possesso scatta immediatamente, ritorsioni future non esistono.
I notai sono ufficiali pubblici e non possono venire scelti. Acquistando un immobile in un determinato luogo significa automaticamente che il notaio residente è l’unico a poter redigere l’atto e le clausole di una compravendita vengono quindi redatte da lui.
L’agente immobiliare (lo può fare chiunque, anche una casalinga) si occupa solo della vendita, non è iscritto in nessun albo (esiste solo per i medici e avvocati), e una volta fatte incontrare le parti il suo lavoro è terminato. Riscuote però solo (regola 2%) se il rogito ha avuto luogo. Va detto anche che un mandato di vendita per un determinato periodo è in mano di una sola agenzia, scaduto il termine (regola 2-3 mesi) scade il mandato. Poi o viene rinnovato o si cambia agente.
Acquirente e venditore si mettono d’accordo, poi vanno insieme dal notaio, e il notaio poi concorda con loro il rogito secondo le esigenze delle parti. Un incontro simile dura un quarto d’ora, il rogito nemmeno cinque minuti. Il passaggio di proprietà è immediato perché il registro immobiliare è il notaio stesso. Anche il traffico con le banche / enti lo svolge lui. Il notaio (che è lo sato) ha poi altre funzioni, si occupa di eredità, fallimenti … contratti di matrimonio, insomma, tutte le varie obbligazioni …
Pensa solo quanti processi potrebbero venire evitati, quanto tempo potrebbe venire risparmiato … ma pensa soprattutto alla certezza per le parti. Tutto diventa concreto nell’immediato. Il business può in questo modo occuparsi di business e non di burocrazia
Giovi, mi pareva di aver scritto che non scrivo più su certi blogs, ormai è solo tempo sprecato perché mangime per lo staff censura.
ma forse non lo farai questo viaggio … paura?
Come si fa a combattere contro chi professa ancora ideologie antidemocratiche, semmai è una questione per chi cura disturbi mentali. Perché se qualcuno oggi nel 2006 crede veramente ancora a queste soluzioni, beh … tanto vale parlare con un mulo.
Comunque ribadisco ciò che da sempre dico: il nostro paese è in prevalenza un problema tecnico, nient’altro. Abbiamo una gestione spaventosa, inefficiente al massimo. Nemmeno volendo riusciresti ad inventare un sistema più balordo e ammazza-iniziative del nostro.
Intorno a questa matassa ci campa parecchia gente, sono milioni. Il danno annuo per inefficienza, incapacità e sprechi ammonta a circa Euro 500 miliardi. Puoi quindi cambiare cravatta, ma con ciò non riduci / migliori niente se vai a trascurare questo particolare (che ci costa ogni giorno più di un miliardo di Euro) così fondamentale per fare funzionare a modo una società.
Una democrazia è una macchina, e per farla funzionare bene non basta solo l’intento ma ci vuole di più. E noi qui non siamo in grado, altrimenti sarebbe già cosa fatta. Tu come economista lo dovresti capire prima di ogni altro. Ma ripeto, esistono sistemi più efficienti del nostro, e questo praticamente in ogni campo.
La ruota tonda è già stata inventata, ma solo da noi è ancora rimasta quadrata. Sembra un discorso banale ma ancora più banale e chi non lo capisce. Decenni di malgestione hanno ormai influenzato anche il pensiero dell’individuo, a tal punto da renderlo incapace a capire le cose più semplici.
L’altro giorno mia figlia è andata a prendere i libri per la scuola media, e mi sono fermato qualche minuto per dare una sbirciata. Non l’avessi mai fatto, tra le righe di questi libri ho letto e riletto sempre la stessa frase: la ruota (da noi) è e rimarrà comunque sempre quadrata !
Tempo fa ti consigliai di fare un viaggio, solo 600 km per capire la diversità tra una ruota tonda e quadrata ! Perché solo smussando gli angoli di una ruota quadrata si può evitare di finire in Africa, provare per credere ! Poi, alla luce di ciò che avrai visto, ne riparleremo. Ma non prima che ti sarai ripreso, perché dopo aver fatto un lungo sonno astratto, percepire di colpo una semplice e limpida realtà può fare anche molto male
Toh Ernesto, non l’ho appena scritto ieri?
Il buon Rutelli lancia un sito utile come http://www.turistiprotagonisti.it/ e i giulivani cosa dicono? Che ha fatto una ca**zzata !
Però se vai sul sito a leggere qualche commento si trovano esperienze fatte all’estero, se non da imitare 1:1 almeno come spunto per migliorare le proprie prestazioni !
Questo è progresso, un semplice piccolo primo passo … che però moltiplicato per tanti altri settori, significa un primo salto di qualità nella direzione giusta !
Cosa dico? Ma Rutelli è di sinistra … e poi non mi è simpatico, e con ciò? Meglio un piccolo primo passo positivo di sinistra che un nulla di destra ! Anche questo è progresso
Dimenticavo …
Il turismo. Un bene che fa bene all’Italia
BENTORNATI! Alla grande squadra che farà vincere l’Italia.
Ecco perché agli Italiani che tornano da una vacanza all’estero chiediamo di trasformarsi da turisti in protagonisti. Protagonisti di un’iniziativa che, grazie al loro contributo, vuole migliorare le strategie della nostra offerta turistica.
Perche’ avete preferito certe destinazioni estere piuttosto che altre?
Cosa avete trovato di nuovo e di migliore rispetto all’Italia?
Quali esperienze alberghiere e organizzative meritano di essere considerate?
Quali servizi, divertimenti e opportunità vissute durante il vostro viaggio vorreste che fossero patrimonio anche del nostro sistema turistico?
Le vostre opinioni possono servire a migliorare le vacanze di tutti in Italia.
Se volete, mandate le vostre foto a http://www.turistiprotagonisti.it o inviate un sms con i vostri racconti al 48235.
I migliori scatti saranno pubblicati sul sito a cura della Presidenza del Consiglio.
Vogliamo l’Italia sempre più competitiva sullo scenario turistico mondiale.
E anche voi potete far parte di quella grande squadra che farà vincere ancora l’Italia.
La frase del giorno
… Siete consapevoli del fatto che non potete favorire l’occupazione penalizzando sistematicamente coloro che sono in grado di crearla? …
Lettera aperta ai politici di tutti i partiti
http://pinocchio.blogspirit.com/
Dalla serie skipper, pacifinti e … te lo do io il sociale:
Italiani in Libano: quanto costano?
La missione costerà 100 milioni all’anno in più dell’operazione “Antica Babilonia” in Iraq (circa 500 milioni all’anno) e oltre il doppio della missione NATO in Afghanistan (mediamente 280 milioni all’anno). La si può quindi già proclamare LA MISSIONE MILITARE ITALIANA PIÙ COSTOSA DAL 1945 AD OGGI. Nonostante la situazione finanziaria della Difesa, denunciata da tutti i capi di stato maggiore, sia drammatica …
Dopo anni di polemiche sui costi “eccessivi” delle missioni italiane in Iraq e Afghanistan e di domande retoriche poste da sinistra che si chiedevano “quante scuole e ospedali si sarebbero potuti costruire con tanti milioni di euro”, l’Operazione “Leonte” è salpata per Beirut senza alcuna obiezione sui costi così elevati da poterla già proclamare la missione militare italiana più costosa dal 1945 ad oggi …
INOLTRE I MILITARI IMPEGNATI CON L’ONU IN LIBANO GUADAGNERANNO DI PIÙ DEI LORO COLLEGHI IN IRAQ E AFGHANISTAN: UN MARESCIALLO O UN TENENTE COLONNELLO A TIRO PERCEPIRÀ UNA DIARIA DI 200 EURO CONTRO I 166 DI UN PARI GRADO A KABUL O NASSIRYAH.
Negli ambienti militari il nuovo impegno oltremare solleva non poche critiche non tanto per il tipo di missione quanto perché ai costi sostenuti con i fondi ad hoc per finanziare le missioni non corrispondono investimenti adeguati nel Bilancio della Difesa.
L’intenso impiego operativo ha infatti usurato i mezzi soprattutto dell’Esercito ma gli stanziamenti in continuo calo impediscono l’acquisizione di nuovi equipaggiamenti, l’adeguato addestramento e persino l’acquisizione di pezzi di ricambio.
LA SITUAZIONE FINANZIARIA DELLA DIFESA, DENUNCIATA DA TUTTI I CAPI DI STATO MAGGIORE, È DRAMMATICA: MANCANO I SOLDI PER IL CARBURANTE E PERSINO PER LA PULIZIA DELLE CASERME mentre quasi i tre quarti del Bilancio è utilizzato per pagare gli stipendi.
http://www.panorama.it/mondo/medioriente/articolo/ix1-A020001037717
Dalla serie quando ci vuole ci vuole:
Libano: la missione Leonte per ora è un costoso e inutile spot navale [ 1 ]
Dietro il trionfalismo e la retorica spesi in questi giorni per «fare bella figura» si nascondono però dei fatti interessanti:
1. una pianificazione militare che sembra contraddire il requisito dell’urgenza;
2. un livello di costi troppo elevato, soprattutto nella prima fase;
3. la missione in alcuni punti non pare essere in linea con il mandato Onu.
La lettura della relazione tecnica del disegno di legge sulla missione Leonte e una serie di analisi e critiche mosse da esperti militari, ci aiutano a capire che cosa sta succedendo al largo di Tiro.
Abbiamo usato l’espressione marinara non a caso, perché quella che per l’Italia avrebbe dovuto essere una missione interforze in prevalenza terrestre, con il dispiegamento della fanteria sul territorio libanese, di fatto nella sua prima fase è diventata un’operazione navale in grande stile, tanto che lo schema prevede in settembre-ottobre 1455 uomini in mare e 1041 soldati a terra. Far salpare le navi da Brindisi e farle approdare a Tiro è sicuramente un’occasione ghiotta per uno spot hollywoodiano – che puntualmente arriverà stamattina con la diretta del Tg2 dalla spiaggia – ma l’impatto di questa scelta sui costi dell’operazione è gigantesco. Nei primi quattro mesi lo stanziamento previsto per l’operazione ammonta a oltre 219 milioni di euro. Ma sono soprattutto i costi della prima fase, quella del dispiegamento della Entry Force a lasciare perplessi. Una missione definita urgente è stata avviata con l’uso del mezzo più lento e più costoso: le navi. Il trasporto truppe con i C130 dell’aviazione sarebbe stato più economico e rapido, in teoria in 48 ore un reggimento di paracadutisti (che corrisponde al numero di persone che effettivamente sbarcheranno, 900/1000 unità circa) può essere dispiegato a Timor Est.
Le ragioni di questa scelta sono ignote.
Secondo stime fatte dagli analisti militari, il costo mensile della traversata sul taxi navale, corrisponde all’effettivo dispiegamento sul terreno di una brigata di fanteria per sei mesi. Nel dettaglio, lo schieramento della portaerei Garibaldi al largo delle coste libanesi costerà ogni mese oltre 3 milioni di euro, più di 123mila euro al giorno.
Libano: la missione Leonte per ora è un costoso e inutile spot navale [ 2 ]
Il pattugliatore/corvetta Fenice altri 965mila euro, le tre navi anfibie San Giorgio, San Giusto e San Marco sfiorano i tre milioni di euro per 30 giorni in mare. Fin qui l’operazione a cavallo dell’onda, che non comprende però i mezzi aerei. Gli elicotteri Sikorsky SH3D e gli Agusta AB212 della Marina militare costano rispettivamente 650mila euro e 349mila euro per un mese, gli aerei Harrier AV8BPlus ne costano invece 828mila e il loro utilizzo nella missione Leonte è giudicato dagli esperti quantomeno singolare per un’operazione in cui la parola «disarmo» degli hezbollah è diventata un tabù.
L’aereo a decollo verticale prodotto dalla Boeing infatti è armato di missili aria-aria e aria-terra di ultima generazione. Il loro uso è compreso dalle regole di ingaggio? Due mesi di operazioni navali incidono per circa 25 milioni di euro a cui vanno aggiunti altri 15 milioni di euro di spese «una tantum» che riguardano la preparazione della missione da parte della Marina e dell’Esercito, l’attendamento, l’operazione Mimosa (l’evacuazione di civili dal Libano), lo sminamento dell’area delle operazioni. E siamo solo all’inizio, ai primi due mesi di una missione che in realtà comincerà a prendere corpo seriamente soltanto in novembre quando – guardacaso – le navi lasceranno la fonda di Tiro per tornare a Brindisi, il personale imbarcato si ridurrà a 230 persone e quello a terra salirà a 2450. Al largo delle coste libanesi infatti resterà soltanto una nave appoggio. Mentre il resto della truppa, i mezzi e i materiali sbarcheranno in autunno.
Basta dare un’occhiata al dettaglio del finanziamento per apprendere che il costo «varie tipologie dei mezzi dell’Esercito Italiano» balzerà dai due milioni di euro del periodo settembre-ottobre a 9 milioni e mezzo di euro in novembre. Ai costi della missione si aggiungono altri finanziamenti per corsi di lingua araba da impartire ai soldati italiani e la ristrutturazione della base logistica delle Nazioni Unite di Brindisi (costo che sfiora i 2 milioni e mezzo di euro).
Una missione necessaria certamente, doverosa pure, urgente a parole, ma soprattutto costosa e in questo momento inutilmente vistosa.
da:http://www.mariosechi.net
Psst Tonino … quando vedi Dil e Bert, prova domandare a loro quante scuole e ospedali si sarebbero potuti costruire con questi di milioni di euro!
Ugo ci sei
Ernesto, presente
Serata fiacca dal grillo tre gatti… (saranno tutti alla serata bianca di roma) la belandi parla con la nazista toscana da ieri sera discorso intelettuale su Evola..io neanche lo conoscevo…ma da rierche sembra essere uno scrittore francese di idee naziste.
dimmi tu di sabato sera che pesantezzza…
dal giulivo idem… tre gatti e un cane!!!!
ieri sera o beccato Giovannone dal grillo..tutto preso con i suoi attacchi…ma non leggo Maurizio da qualche giorno????
ernesto
Dalla serie oggi 1917:
Non condividiamo la natura e le finalità della missione militare multinazionale in Libano.
Il gigantesco dispositivo militare e di guerra previsto dalla spedizione non è missionario di pace. E’ piuttosto funzionale ad ottenere il disarmo della RESISTENZA NAZIONALE LIBANESE – che la guerra israeliana non è riuscita a conseguire – entro un disegno di normalizzazione interna del Libano. Il fatto che il disarmo della RESISTENZA sia realizzato direttamente dalle forze multinazionali occupanti o sia perseguito dall’esercito libanese, sotto il controllo e “l’assistenza” delle forze occupanti, non cambia la finalità dell’impresa. Il solo perseguimento di quell’obiettivo rischia i precipitare il Libano in una seconda guerra civile – a tutto vantaggio di Israele – che coinvolgerebbe inevitabilmente le stesse forze multinazionali. Ma soprattutto la realizzazione eventuale di quell’obiettivo non contribuirebbe affatto ad una “giusta pace” mediorientale: al contrario rafforzerebbe ulteriormente il peso politico e militare dello stato di Israele in Medioriente, a scapito dei popoli arabi e in primo luogo del popolo palestinese. E quindi rafforzerebbe il principale fattore di guerra in Medioriente da mezzo secolo.
Denunciamo apertamente l’invasione israeliana del Libano, la guerra devastante che l’ha accompagnata, il silenzio assolutorio che l’ha seguita. E’ indegna l’impunità di cui Israele e il suo esercito godono da sempre in sede ONU, grazie alla copertura americana ed europea. Ancora una volta la risoluzione ONU 1701 e la relativa missione multinazionale avallano la guerra israeliana, tacciono sulle sue responsabilità e i suoi orrori. Noi respingiamo questa ennesima copertura diplomatica dei crimini di Israele e ci ripromettiamo, in ogni sede, di documentarli e denunciarli.
(2 settembre 2006)
Primi Firmatari
Movimento per il Partito Comunista dei Lavoratori; Unione Democratica Araba Palestinese; Forum Palestina; Rete dei Comunisti; Campo Antimperialista; Red Link; Comitato Nazionale per il Ritiro dei Militari Italiani; Comitato Comunista A. Gramsci; Comitato Iraq Libero.
Psst compagni, scusate ma … nemmeno io condivido, ne l’intervento militare ne la vostra arretratezza, ne l’attuale governo … ne quella parte dell’opposizione che favorisce questa mission impossible già solo per l’attuale borsello vuoto !
Serata fiacca dal grillo tre gatti… (saranno tutti alla serata bianca di roma) la belandi parla con la nazista toscana da ieri sera discorso intelettuale su Evola..io neanche lo conoscevo…ma da rierche sembra essere uno scrittore francese di idee naziste.
A proposito, l’altro ieri sono stato a Castiglione della Pescaia, panorama marca mozzafiato puro ! L’ambiente adatto per desiderare di più …
dimmi tu di sabato sera che pesantezzza…
dal giulivo idem… tre gatti e un cane!!!!
ieri sera o beccato Giovannone dal grillo..tutto preso con i suoi attacchi…ma non leggo Maurizio da qualche giorno????
Postato da: ernesto scontento | 09.09.06 23:12
Questione di temperatura forse, fuori fa caldo e la gente a quanto pare fa fiesta (forse anche il buon Giovi con qualche gatta tipo Juliana Monteiro in spiaggia
Immagino intendi la Bellandi di Lucca, la nazista sembra sia un nazista … brava persona la Manuela, solo che quando la copri con qualche domanda di troppo, come le sue compagne di colpo s’accorge che aveva un impegno urgente …
Per il nazi, beh questo sembra essere il cugino dell’iraniano in delirio, comunque è una clique sparsa per tutto il continente … per altro ben organizzata e ben finanziata da chi ha tutto l’interesse di mettere in dubbio ciò che la storia ci ha trasmesso come una delle peggiore se non peggiore nefandezza di tutti i tempi. Inutile discuterci, fanno finta di entrare in dialogo, ma sono come i settari, assolutamente irremovibili !
Erni, già che ci siamo, il buon Blocher l’hai letto un pochino? E poi, non ti andrebbe di fondare una associazione per diffondere il pensiero pratico, di stampo apolitico? Tanto lo so che ne sei attratto !
@ Postato da: Hugo Kolion | 09.09.06 23:37
Manuela è brava io ho avuto modo di dialogare con lei anche sul suo blog….e amante del paracatudismo….e credo anche dello Yoga o qualcosa di simile….
Comunque per qunato riguarda la nazista l’anno sgamata dal beppe…..faceva i conti dei morti dell’olocausto contando solo quelli di Auschwitz….
senza tenere conto di tutti quelli morti negli altri campi di concentramento.
Comunque ai ragione certa gente è meglio scansarla….
ernesto
Manuela è brava io ho avuto modo di dialogare con lei anche sul suo blog….e amante del paracatudismo….e credo anche dello Yoga o qualcosa di simile….
Comunque per qunato riguarda la nazista l’anno sgamata dal beppe…..faceva i conti dei morti dell’olocausto contando solo quelli di Auschwitz….
senza tenere conto di tutti quelli morti negli altri campi di concentramento.
Comunque ai ragione certa gente è meglio scansarla….
Postato da: ernesto scontento | 09.09.06 23:50
Manuela come personaggio mi affascina, dal vivo riuscirei a convincerla che le alternative da lei desiderate si possono raggiungere anche solo con del management di altissimo livello, creando l’utile da poter investire nel sociale … a lei così tanto a cuore !
Però, la città nella quale vive è ridotta all’osso … direi conciata male, soprattutto il centro storico. E se uno nasce in certi ambienti senza aver visto alternative è chiaro che lo sconforto diventa la tua ombra. E così, non conoscendo altre realtà / metodi si cerca spesso rifugio in qualche ideologia, peccato.
Erni, già che ci siamo, il buon Blocher l’hai letto un pochino? E poi, non ti andrebbe di fondare una associazione per diffondere il pensiero pratico, di stampo apolitico? Tanto lo so che ne sei attratto !
Postato da: Hugo Kolion | 09.09.06 23:48
A proposito di Blocher lo sai che proprio oggi..sono andato a ricercare il sito di quell’articolo che avevi postato tu della premiazione alle imprese di qualita…
e lo postato ( solo il link purtroppo e troppo lungo) sia dal Giulivo che da l beppe…speriamo che qualcuno lo legga.
Su google dalla ricerca e venuto anche il tuo post inviato all’ora 2 febbraio 2006…ma come ai fatto a postarlo tutto insieme….
ernesto
PS: Comunque Blocher mi piace o letto altri suoi articoli nel sito…e veramente in gamba parla chiaro…inoltr sul blog di grillo ci sono un paio di ragazzi italosvizzeri l’altro giorno gli ho domandato cosa ne pensavano…..e la risposta e stata positiva…. ( con lui non si scherza non e mastella)
Ugo cosa c’è di vero sul fatto che gli svizzeri quando parlano dell’Italia dicono che è sempre un carnevale!!!!! facciamo ridere davvero cosi tanto.
Eppure anche loro sono cresciuti come paese anche grazie alla nostra gente non credi.
ernesto
Però, la città nella quale vive è ridotta all’osso … direi conciata male, soprattutto il centro storico. E se uno nasce in certi ambienti senza aver visto alternative è chiaro che lo sconforto diventa la tua ombra. E così, non conoscendo altre realtà / metodi si cerca spesso rifugio in qualche ideologia, peccato.
Lucca è sempre stata di destra
@ Postato da: Hugo Kolion | 09.09.06 23:59
Li la colpa non è dei comunisti però
*****
proposito, l’altro ieri sono stato a Castiglione della Pescaia, panorama marca mozzafiato puro ! L’ambiente adatto per desiderare di più …
Ugo mi sa che a te le cose belle piacciono ASSAI…
ernesto
E poi, non ti andrebbe di fondare una associazione per diffondere il pensiero pratico, di stampo apolitico?
Tanto lo so che ne sei attratto !
Postato da: Hugo Kolion | 09.09.06 23:48
Ma parliamone si può fare?
Pensiero pratico di stampo apolitico= affrontare la vita e vivere al meglio!!!!!
Se è così lo già sentita qualche anno fa dal quel vecchio professore di cui ti ho già parlato altre volte.
ernesto
Ugo cosa c’è di vero sul fatto che gli svizzeri quando parlano dell’Italia dicono che è sempre un carnevale!!!!! facciamo ridere davvero cosi tanto.
Pensando e ripensando dobbiamo tornare al pensiero comune che ci ha fatti incontrare tutti. Non si può continuare a fare trascorrere del tempo prezioso se si ha l’intenzione di sbloccare la situazione di stagno in questo paese che in fondo ha tutto per rimettersi in luce.
Eppure anche loro sono cresciuti come paese anche grazie alla nostra gente non credi.
Postato da: ernesto scontento | 10.09.06 00:03
Riguardo le domande sull’Italia è vero … cioè esiste proprio quel quadro che si sono fatti di noi ! Questo è un pregiudizio che ha le sue radici non oggi ma nel passato, diciamo che deriva dagli anni settanta quando qui il casino era la regola. In quei tempi sono state commesse magagne di ogni tipo, c’erano mafia, disordini, attentati, scioperi e compagnia bella.
Poi fu il tempo dei prodotti scarsi, tipo l’Alfasud che faceva ruggine prima di entrare in circolazione, scandali … insomma, non è che l’Italia di quei tempi faceva bella figura.
Da lì sono nati i pregiudizi rimasti ancora oggi ben ancorati nelle menti della gente in tutto il mondo. E’ proprio vero, per crearti un immagine ci vogliono anni, mentre per distruggerla bastano pochi minuti. Ma l’immagine è sempre stato un fattore molto importante per acquistare della credibilità, e noi ce la siamo mangiata. Un ipoteca questa, che le future generazioni dovranno pagare a caro prezzo.
Poi, c’è chiaramente anche quella dose d’invidia verso un popolo che riesce a fare anche l’opposto, cioè a creare cose che altri non riescono … quella naturalezza e quel gusto spiccato per tutto ciò che è bello … infine, siamo milioni in tutto il mondo, ed è vero, gli italiani hanno contribuito a fare crescere parecchi paesi, soprattutto la Svizzera (ai tempi d’oro eravamo quasi un milione).
Da quelle parti, ormai sono state occupate posizioni di riguardo, l’italiano poi sa farsi volere bene e soprattutto non crea mai casini perché sa additarsi come nessun altro. Poi le donne straniere, ci amano per il modo che solo noi abbiamo … ma questo è un discorso a parte che va approfondito
Però, la città nella quale vive è ridotta all’osso … direi conciata male, soprattutto il centro storico. E se uno nasce in certi ambienti senza aver visto alternative è chiaro che lo sconforto diventa la tua ombra. E così, non conoscendo altre realtà / metodi si cerca spesso rifugio in qualche ideologia, peccato.
Lucca è sempre stata di destra
e poi, scommetto con voi “indigeni” che conosco più cose belle in questo paese che voi che ci siete nati
@ Postato da: Hugo Kolion | 09.09.06 23:59
Li la colpa non è dei comunisti però
*****
proposito, l’altro ieri sono stato a Castiglione della Pescaia, panorama marca mozzafiato puro ! L’ambiente adatto per desiderare di più …
Ugo mi sa che a te le cose belle piacciono ASSAI…
Postato da: ernesto scontento | 10.09.06 00:14
A proposito di malgestione, lo sai che ho sempre sostenuto che il paese è un problema tecnico, poco importa il colore della cravatta di chi presiede un determinato comune, il denominatore comune rimane sempre lo spreco.
Certo che amo le cose belle, altrimenti non vivrei in Toscana
Pensiero pratico di stampo apolitico= affrontare la vita e vivere al meglio!!!!!
Se è così lo già sentita qualche anno fa dal quel vecchio professore di cui ti ho già parlato altre volte.
Postato da: ernesto scontento | 10.09.06 00:20
Proprio così, ci vuole quell’alito e anche quell’amore per le cose belle, e da lì un pensiero semplice ma pratico nel mantenerle o conseguirle senza forzare la mano. E’ mio parere da sempre che forzare non porta a nulla, ma il risvegliare certi istinti positivi, invece, può spostare montagne.
@ Postato da: Hugo Kolion | 10.09.06 00:30
Vinceresti la scomessa…..probabilmente chi vive in un posto lo ama….. ma non lo aprezza per quello che è e nella sua naturalezza.
Per qunto riguarda la manutenzione dei comuni Ugo ai ragione…il savadenaio è il solito e se spendi da una parte poi mancano dall’altra e la nostra classe politica a le mani bucate…..inoltre abbiamo una mentalità tutta Italiana puntiamo al risparmio quando costruiamo senza pensare ai costi di manutenzione futuri…costi che comunque deve sostenere la stessa comunità…..
c’è una battuta di Andreotti di qualche anno fa…. che in sintesi identifica le possibilità di riuscita
” chi pensa di risanare le ferrovie dello stato è come quel matto che crede di essere Napoleone”
Il perchè lo ai sotto gli occhi le ferrovie sono sempre li con i suoi problemi….Alitalia non si sa che fine farà……Lo stato Ugo in Italia e sempre stato depredato da tutti….nessuno escluso.
Forse è vero quel detto che dice finche non tocchi il fondo non ti rendi conto che stai cadendo.
ernesto
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Per qunto riguarda la manutenzione dei comuni Ugo ai ragione…il savadenaio è il solito e se spendi da una parte poi mancano dall’altra e la nostra classe politica a le mani bucate…..inoltre abbiamo una mentalità tutta Italiana puntiamo al risparmio quando costruiamo senza pensare ai costi di manutenzione futuri…costi che comunque deve sostenere la stessa comunità…..
c’è una battuta di Andreotti di qualche anno fa…. che in sintesi identifica le possibilità di riuscita
” chi pensa di risanare le ferrovie dello stato è come quel matto che crede di essere Napoleone”
Il perchè lo ai sotto gli occhi le ferrovie sono sempre li con i suoi problemi….Alitalia non si sa che fine farà……Lo stato Ugo in Italia e sempre stato depredato da tutti….nessuno escluso.
Forse è vero quel detto che dice finche non tocchi il fondo non ti rendi conto che stai cadendo.
ernesto
Postato da: ernesto scontento | 10.09.06 00:42
La prevenzione non è il nostro forte, viviamo e decidiamo sempre nel / per il presente, e la manutenzione purtroppo è rivolta nel futuro. Ma ci manca anche il know-how per fare il massimo con il minimo.
Un esempio pratico: qui si parla spesso di altri paesi, a volte anche più evoluti del nostro, poi a secondo di chi ci è già stato … viene valutato come più avanti del nostro o no. Ma questo non significa che questo paese più avanti del nostro sia anche più avanti dei paesi top, i primi della classe. Ergo, l’asticella (purtroppo) viene posta secondo la propria conoscenza attuale, ma se questa conoscenza non è completa il progresso non sarà mai teso a raggiungere il massimo.
Da qui la mia teoria, solo il meglio del meglio è la misura, perché anche se non raggiunto al 100% avrai comunque in mano un buon livello. Paesi top ce ne sono, ma la Svizzera è sicuramente il paese occidentale con il livello più elevato di tutti. Tu che te ne intendi, se ci andrai vedrai delle costruzioni mai viste, esecuzioni impeccabili, appunto il meglio di quello c’è in tutto il mondo.
La nuova galleria del Gottardo ne è solo un piccolo esempio. Poi vedrai i treni, le stazioni e non ci crederai … ed è tutta colpa degli inglesi che oltre 150 anni fa arrivarono in Svizzera per fare le vacanze invernali
Poi vedrai i treni, le stazioni e non ci crederai … ed è tutta colpa degli inglesi che oltre 150 anni fa arrivarono in Svizzera per fare le vacanze invernali
@ Postato da: Hugo Kolion | 10.09.06 01:11
E cosi Giovane la Svizzera…non lo sapevo..vedi lignoranza ti frega sempre…
notte Ugo vado a letto la signora reclama e poi mi mette il muso….
ernesto
PS: per quella cosa tua fammi sapere…ciao
La nuova galleria del Gottardo ne è solo un piccolo esempio. Poi vedrai i treni, le stazioni e non ci crederai … ed è tutta colpa degli inglesi che oltre 150 anni fa arrivarono in Svizzera per fare le vacanze invernali
Postato da: Hugo Kolion | 10.09.06 01:11
Gli inglesi di allora scioccarono con le loro esigenze e nel contempo impressionarono con il loro comportamento distinto gli svizzeri di allora, che erano in prevalenza dei semplici montanari. Vivevano in catapecchie nel bel mezzo dell’immondizia, e certe osservazioni da parte degli inglesi colpirono profondamente l’animo fiero di quelle popolazioni.
E da lì nacque quell’orgoglio nazionale nel voler fare vedere che volendo sapevano fare ben altro. E così fu, gli anni successivi furono spesi in migliorie di ogni genere, a partire dall’ambiente fino ad arrivare ai prodotti. Con una metodica a dir poco maniacale migliorarono tutto, niente escluso. I frutti non si fecero aspettare e così capirono che avevano imboccato la via giusta, qualità anziché quantità. Questo spirito nazionale di non accontentarsi mai, ha fatto si che questo minuscolo paese sia diventato a colpi di qualità uno dei più ricchi del nostro pianeta.
La nascita della Confederazione è datata al 1291, data alla quale i primi tre cantoni formarono una prima alleanza. Man mano sono poi subentrati gli altri cantoni, finché nel 1848 nacque lo stato federale nella forma attuale.
Dalla serie meglio un ex-comunista finto con barcone vero che un comunista vero con barcone finto
Nasrallah dichiara che non consegnerà le armi ma a palazzo Chigi sono tutti soddisfatti
Palazzo Chigi esprime soddisfazione per la decisione assunta da Israele di eliminare il blocco aeronavale al Libano. Su questo tema, spiegano le stesse fonti, il governo ha lavorato intensamente nei giorni scorsi con il segretario generale dell’Onu. Continuano ad arrogarsi, rivendicandole, vittorie non loro. In realtà Olmert ha concordato quanto sopra dopo contatti telefonici col segretario di stato americano e col segretario delle Nazioni Unite. Non dovrebbe peraltro costituire fonte di notizia, quasi stucchevole per come presentata, il fatto che un paese democratico (Israele) rispetti gli accordi raggiunti in sede Onu. Stupisce, invece, l’atteggiamento del nostro governo che non commenta neppure le dichiarazioni di Nasrallah il quale ha lasciato intendere che l’atteggiamento del suo gruppo in merito alla risoluzione 1701 sarà ben diverso. Ad esempio non consegneranno le armi all’esercito libanese come sarebbe dovuto accadere in base agli accordi raggiunti. E’ a loro che D’Alema dovrebbe intimare, con la stessa perentorietà di cui si fregia in questi giorni con Israele, di procedere al rispetto di quanto stabilito, in ottemperanza alla 1701. Un atteggiamento simile potrebbe, forse, essere considerato equidistante. Ed eliminerebbe il dubbio circa l’appoggio che il nostro governo pare dare a Hezbollah.
[ L'Opinione delle Libertà ]
La Morale dei pacifinti….
MISSIONE DI PACE IN LIBANO….ORA L’ESERCITO PUO’ ESSERE USATO.. I MILITARI SONO AMICI…..GLI SLOGAN DEI FALSI MORALISTI SI SONO ACQUIETATI….
Signori pacifinti siamo partiti per la più costosa missione di pace/guerra che ci sia mai stata sotto tutti i profili…quello economico… ed è giusto che contribuiate anche voi con una finanziaria seria da 35 miliardi di €…perchè godere dei vantaggi del tanto odiato Berlusconi……. Vabbene essere falsi.. ma ipocriti no!!!!
E quello umano nel senso del costo da sostenere in vite umane…..( ma questo per D’Alema lo statista stalinista e secondario infatti lui non è mica di sinistra non e nemmeno di destra e solo confuso)
ALLORA COMPAGNO PACIFINTO VOGLIO CHE TU STIA IN SILENZIO ANCHE QUANDO INEVITABILMENTE ARRIVERANNO LE PRIME BARE A CIAMPINO…VOGLIO CHE TU CON IL TUO SILENZIO RISPETTI QUEI SOLDATI… CHE COME QUELLI CHE SONO IN IRAQ FANNO E FARANNO SEMPRE IL LORO DOVERE PER LA LORO PATRIA (lo so compagno che la parola patria ti da fastidio) obbediscono agli ordini….
Ma tu Compagno saresti onesto se diresti di vergogarti per aver urlato e/o appoggiato con i tuoi fiocchetti 1..100..1000 Nassiriya.
MA POI COMPAGNO DI CHI!!!!! NEMMENO PACCIANI VOREBBE COMPAGNI COSI FALSI.
*******
Postato sia dal grillo che sul giulivo…insieme ai post passati da Ugo.
ernesto
Dalla serie questa soluzione veniva a costare molto meno
Solo l’ingresso nella Ue garantisce la sicurezza d’Israele
di Antonio Preto su Opinione.it
… L’Assemblea di Strasburgo non si limita all’emergenza: vuole che il problema sia risolto alla radice e per fare questo bisogna riportare il processo di pace nel Medio Oriente fra le priorità dell’agenda politica internazionale. Ciò significa un nuovo slancio all’applicazione della “road map” in vista dell’Assemblea generale annuale delle Nazioni Unite di settembre ma anche attuazione della formula dei due Stati, con uno Stato israeliano ed uno palestinese che vivono fianco a fianco in pace e sicurezza …
Ma la formula dei due Stati ha qualche possibilità di essere vincente se l’Unione europea interviene in modo decisivo per la sicurezza d’Israele. ED È INUTILE GIRARCI ATTORNO: LA SICUREZZA D’ISRAELE PUÒ ESSERE VERAMENTE GARANTITA SOLO DA UNA SUA PIENA INTEGRAZIONE NELL’UNIONE EUROPEA. E Israele ha già molti dei requisiti richiesti per aderire all’Unione europea …
Un’azione integrata e coordinata rispetto al processo di adesione d’Israele, metterebbe l’Unione in condizione di giocare un ruolo determinante nella stabilizzazione, pacificazione e nello sviluppo della Regione. Il dibattito europeo su questa grande idea è ancora agli inizi: la proposta dell’adesione di Israele all’UE è stata rilanciata questa estate da Renato Brunetta e Antonio Tajani con il sostegno di Forza Italia e ha ottenuto il sostegno di Alleanza Nazionale oltre che dei Radicali. Brunetta ha proposto la cosa al Parlamento europeo questa settimana. Nel dibattito sul Medio Oriente, Cristiana Muscardini e Marco Cappato hanno ripreso l’argomento. Certo per fare passi avanti occorre un’azione comune forte e concertata e soprattutto da Israele deve venire un segnale di grande interesse.
Hugo comments: vedremo poi se l’antisemitismo esiste solo in certe menti malate o se al contrario, sia ancora ben diffuso in qualche buon salotto europeo … comunque non ci piove, chi sbaglia ripara, a partire dagli assassini (già fatto a suon di miliardi di marchi tedeschi) ma anche dai complici (finora solo a parole ma non ancora nei fatti) che hanno fatto finta di non sapere !
HUGO ERNESTO
.
Credo che anche per me questa sia una delle ultime sortite su questo blog ,rischiamo veramente di diventare ripetitivi :-).
Volevo precisare che confermo tutto ciò da me detto fin qui sull’america e gli americani .
Al contrario di altra gente “io” in quella terra ci sono stato molte volte ci ho vissuto per brevissimi periodi e ora dialogando con MORETTI anche tramite mail , mi vengono pian piano alla memoria moltissime cose
I problemi di quella terra sono immensi , disparità sociale , deficit pubblico alle stelle ,politica estera .
Ma come ho ripetuto alla vivarelli & co ,il modello americano è il meglio che c’è sulla piazza senza ombra di dubbio.
Io non sono diventato filoamericano bloggando qui ,da grillo, e altre parti .
Non sono diventato filoamericano da gennaio :-).
Io sono filoamericano da quando avevo l’età per capire che per arrivare ad assaporare la liberta ,bisogna avere il coraggio di ammettere i propri limiti e lavorare per migliorarli.
In questo il popolo americano non è secondo a nessuno .
L’italia è un paese dalle risorse immense ,persino un americano ( peter) ha capito qual’è la strada da percorrere ,vero hugo ? e se devo dire la verità il primo a parlarmene fu proprio lui
Per ultima cosa credo di avere l’obbligo di dire che L’america è per persone con il pelo sullo stomaco ,è per chi “veramente” crede nelle proprie risorse interiori .
Attaccato alla statua della libertà dovrebbero metterci un cartello con scritto ” BENVENUTI NELLA TERRA DEI LIBERI , NO PERDITEMPO GRAZIE” .Questa battuta però è di PETER .
Ad ottobre mi recherò ancora negli STATES , siccome MENPHIS dista poco per modo di dire da CHARLOTTE credo andrò a trovare MORETTI che come gattuso è un calabrese doc , tanto per rendere omaggio ai nostri emigrati di cui ,questa terra ,non ha avuto pietà .
MORETTI è il tipico italiano con le palle che negli USA ha fatto anche il bracciante , non ha titolo di studio e lo stesso è riuscito ad imporsi o meglio “capire” quella straordinaria società .
Lo voglio conoscere , quelli come lui sono “L’AMERICA”.
Notte gente
Credo che anche per me questa sia una delle ultime sortite su questo blog ,rischiamo veramente di diventare ripetitivi :-).
Per ultima cosa credo di avere l’obbligo di dire che L’america è per persone con il pelo sullo stomaco ,è per chi “veramente” crede nelle proprie risorse interiori .
Attaccato alla statua della libertà dovrebbero metterci un cartello con scritto ” BENVENUTI NELLA TERRA DEI LIBERI , NO PERDITEMPO GRAZIE” .Questa battuta però è di PETER .
MORETTI è il tipico italiano con le palle che negli USA ha fatto anche il bracciante , non ha titolo di studio e lo stesso è riuscito ad imporsi o meglio “capire” quella straordinaria società .
Lo voglio conoscere , quelli come lui sono “L’AMERICA”.
Postato da: gino serio | 10.09.06 20:55
Ieri sera Ernesto mi chiese …”Ugo cosa c’è di vero sul fatto che gli svizzeri quando parlano dell’Italia dicono che è sempre un carnevale!!!!! facciamo ridere davvero cosi tanto. Eppure anche loro sono cresciuti come paese anche grazie alla nostra gente non credi.” …
Nel rispondere mi ero dimenticato di aggiungere un particolare molto importante: è vero, il mondo ride dell’Italia, ma esclude chiaramente gli italiani che vivono e lavorano sparsi in tutto il mondo, perché con certi scempi commessi in madrepatria nulla hanno a che vedere.
Tutto il mondo sa ciò che solo in Italia da sempre viene ignorato, il fatto che non esiste solo una di Italia, ma che ce ne sono due. L’altra è la fuori che aspetta, ma tornerà a riprendersi ciò che le è stato tolto, ciò che è anche suo. E quando quel giorno sarà arrivato, qualcuno dovrà adattarsi o altrimenti emigrare altrove, esempio in Africa.
Perché uno scempio durato 60 anni è troppo, anche per chi è stato abituato a sopportare l’insopportabile. E come ogni altra dittatura, sparirà anche questa di stampo particolare, quella dell’ignoranza.
Salutami Moretti.
Credo che anche per me questa sia una delle ultime sortite su questo blog ,rischiamo veramente di diventare ripetitivi :-).
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MA COME SIETE MALINCONICI…..MI VOLETE LASCIARE SOLO !!!!!!
ernesto
Credo che anche per me questa sia una delle ultime sortite su questo blog ,rischiamo veramente di diventare ripetitivi :-).
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MA COME SIETE MALINCONICI…..MI VOLETE LASCIARE SOLO !!!!!!
Postato da: ernesto scontento | 11.09.06 00:14
Non è malinconia Ernesto, abbiamo solo capito che non si avanza più nemmeno di un solo passo, e quindi viene a mancare il senso della cosa.
Potremmo continuare in eterno a fare della cronologia su ciò che non va, ma questo atteggiamento equivale al rassegnarsi, rimanere lì fermi ad osservare una barca che affonda senza nulla fare.
Ma quello che c’era da capire l’abbiamo già espresso con qualche migliaio di commenti, inutile quindi ricominciare da capo.
Infine, non ti lasciamo solo, abbiamo solo tirato le somme.
Una sinistra così non la riconosce più nessuno
di Odoardo Reggiani su Opinione.it
Quando la Magistratura assegnò la vittoria all’armata rossa nelle elezioni dell’aprile scorso, non fummo nemmeno sfiorati dall’idea di preoccuparcene … Lorsignori stanno infatti demolendo, giorno dopo giorno, tutti i presupposti sui quali si basava il nostro convincimento, primo fra tutti quello che ci debba essere una soglia minima di coerenza fra idee e azioni, fra promesse fatte e onorate, fra spirito di servizio alla collettività e mero attaccamento al potere, al di sotto della quale si scade in un regime da repubblica delle banane difficilmente accettabile da una grande democrazia come la nostra.
La senatrice comunista Lidia Menapace voleva addirittura sopprimere le frecce tricolori della pattuglia acrobatica, orgoglio della aeronautica nazionale, perché consumano troppo e sono rumorose. E le bandiere arcobaleno? Sparite. Andiamo avanti. Prodi taglia le risorse alla ricerca, all’università, alla cultura? No problem compagni! Contro un governo amico non si protesta. Dove sono finiti i vari Pancho Pardi, i Nanni Moretti, gli attori, i registi, sempre in prima linea nelle piazze e nei girotondi, negli Ambra Jovinelli e nei Palavobis, in Tv e nei salotti, quando si trattava di manifestare contro Berlusconi? Svaniti nella nebbia! E la satira? Quella che attaccava Berlusconi tutti i giorni a tutte le ore perché “è fisiologico che la satira se la prenda con il potere” che fine ha fatto la satira adesso che al potere ci sono i compagni? Scomparsa.
Sorvoliamo sulla proposta di Rutelli di spalmare le ferie durante tutto l’anno anziché concentrarle nei due mesi centrali dell’estate. Se la proposta di Rutelli l’avesse fatta Berlusconi ve l’immaginate? Invece niente: coro di consensi. E non sono ancora arrivati i “caschi rossi” ad occupare la Rai. Come può cadere un governo in queste condizioni e con il bollito misto che si ritrova all’opposizione?
Dalla serie cara leadership ancora piena di presunta gloria
Il tragico 8 settembre italiano
Pubblico con alcuni giorni di ritardo il contributo di Lino Bignotti dedicato all’8 settembre italiano: Oggi, 8 settembre, per gli Italiani che ricordano il passato e che hanno una coscienza, è obbligo morale fare una riflessione amara che ben si addice al triste anniversario odierno della Nazione italiana. Infatti, 63 anni fa, l’Italia dichiarava la sua sconfitta, chiedendo l’armistizio alle Nazioni alleate angloamericane che aveva aggredito nel 1940. Ma se essere sconfitti può capitare a tutti quelli che combattono, l’Italia usciva dalla guerra con grande disonore. Prima di tutto perché l’armistizio l’aveva già segretamente firmato giorni prima ed aveva poi mentito ai Tedeschi assicurandoli che non era vero. In secondo luogo perché lasciava quasi un milione di soldati sparsi per la Penisola e per il Mediterraneo senza ordini ed in completa balìa di Hitler che naturalmente si affrettò a farne prigionieri il maggior numero possibile. Ed infine perché il Re, la Corte e tanti Generali abbandonarono vilmente Roma per rifugiarsi a Brindisi, vicino ai nuovi “alleati”. Insomma l’Italia perdeva la guerra, ma i primi a scappare erano i suoi Capi. E chi scrive non può non ricordare che, per la viltà dei comandi, due vecchi suoi zii soldati finirono nel lager tedesco di Oranienburg. Uno vi lasciò la vita a vent’anni.Triste giorno che, però, ha avuto anche un grande risvolto positivo: ha segnato la fine della vergognosa dittatura fascista, ha spazzato via tutte le pretese di una monarchia irresponsabile e, forse, ha acceso il primo piccolo lume della futura democrazia.
http://pinocchio.blogspirit.com/
Sto Guardando Matrix….alla scemenza non c’è limite….sostenere che gli Americani hanno architettato l’attentato dell’undici settembre MI SEMBRA UNA COSA INSENZATA ASSURDA E PIENA DI ANTIAMERICANISMO……
Ma il commercio non guarda in faccia nessuno uscirà presto un film “LA VERITA’ DI CRISTALLO” su questa teoria….di sicuro sarà un successo….MA NON FARANNO I SOLDI CON ME.
ernesto scontento
Sto Guardando Matrix….alla scemenza non c’è limite….sostenere che gli Americani hanno architettato l’attentato dell’undici settembre MI SEMBRA UNA COSA INSENZATA ASSURDA E PIENA DI ANTIAMERICANISMO……
Ma il commercio non guarda in faccia nessuno uscirà presto un film “LA VERITA’ DI CRISTALLO” su questa teoria….di sicuro sarà un successo….MA NON FARANNO I SOLDI CON ME.
Postato da: ernesto scontento | 12.09.06 00:21
… alla scemenza non c’è limite? Sbagli Ernesto, eccome ! Leggi qui …
Si concludeva, così, definitivamente, la storia di Adua, una storia fatta di errori politici e militari, dai quali, peraltro, traspaiono numerosi episodi di puro eroismo e di sentitissimo amor di Patria che animarono i nostri soldati anche nei momenti più difficili. Degli errori si è, talvolta, cercato di negare l’evidenza, adducendo a pretesto della sconfitta un destino avverso o più semplicemente un insieme di circostanze sfortunate.
In realtà, però, la sconfitta di Adua risultò figlia legittima delle inefficienze politico militari della catena di comando, cioè di chi, avrebbe dovuto rendersi conto che, in quelle circostanze, l’ambizione, il coraggio e la fortuna non sarebbero potuti bastare, da soli, per vincere una guerra.
http://www.carabinieri.it/Internet/Editoria/Rassegna+Arma/2005/2/Studi/05_Governale.htm
Ti consiglio la lettura completa, poi mi dirai cos’è cambiato da allora … e forse poi capirai ancora di più certi miei discorsi …
HUGOOOOOOOOOO
Mi sorprendi…in negativo of course…8 mesi di MUSCONITE ti hanno rinkoglionito…e la cosa è sorprendente,visto che non sei nato a Canicattì ma in SVIZZERA, uno dei paesi più LIBERALI in EUROPE..talmente liberale che consente,unico in Europe insieme all’OLANDA, perfino l’EUTANASIA… ma che LIBERALE sei HUGO? Tu sei come Berlusconi, LIBERALE solo a parole e quando ti fa comodo…guarda che LIBERALE non vuol dire,come pensano i lettori assidui della GAZZETTA dello SPORT e le casalinghe, PIU LIBERTA’ e MENO TASSE per tutti…SVEGLIATI finché sei in tempo,altrim nemmeno un antiMUSCOware può farti ritornare quello pre-gennaio…
Ci sono gli ordini professionali in SVIZZERA? In UK NOOO…al loro posto ci sono le associaz private che sono una cosa un pò diversa dagli ordini…
Solo medici e avvocati??? E i GIORNALISTI dove li metti? E i farmacisti???
Il motivo della presenza degli ORDINI è di dare un servizio serio e professionale ai consumatori (in UK gli avvocati offrono un ottimo servizio anche senza gli ordini…), ma in realtà è solo uno strumento per garantire il NEPOTISMO alle professioni protette e ben retribuite, per cui chi come il sottoscritto è figlio di nessuno può superare tutti gli esami di stato che vuole senza andare da nessuna parte….. e tutto questo, caro HUGO, con un paese LIBERALE c’entra come il cavolo a merenda…Berlusconi(il LIBERALE…) ha difeso gli ORDINI PROFESSIONALI per meri motivi elettorali, essendo gran parte dei professionisti degli ordini notoriam elettori di centro-destra…
Sull’IRAN è vero che hai riportato un messaggio del blog pinocchio, ma avevi sposato questa stessa tesi pochi mesi fa in questa stessa stanza con l’ineffabile uomo di MONTE BALDO, the AMERICAN NUT (but just from January on.. ).
Se vai giù nei posts di 3 mesi fa lo potrai verificare di persona, senza più i links di GOOGLE visto che questa stanza, a differenza di quella di Grillo sui dip co.co.co. is still open…
Un’ultima cosa: ma se non posti più né qui né da Grillo, cosa caz… fai durante il giorno a Volterra, oltre a farti pippe mentali sul LIBANO?
Ok, anch’io sono critico sull’operaz LIBANO ma meglio lì che a Nassirya per fare un piacere a BUSH dopo una guerra inutile, based on false allegations, non avallata dall’ONU, con migliaia di morti compresi i militari USA(oltre 3000 dopo che BUSH proclamò MISSION ACCOMPLISHED)???
Dunque non esagerare con questa polemica,altrim Grillo fa bene a censurarti
Se la tortura è considerata un mezzo come un altro per realizzare un buon fine, come la sicurezza nazionale o la lotta al terrorismo, siamo usciti dal novero degli stati civili e stiamo scivolando nella barbarie
Se il fine giustifica il mezzo, non ci sarà mezzo abbastanza efferato che possa essere scartato in nome di principi superiori
E quale fine sembrerà mai più grande della propria sicurezza, della sicurezza nazionale, della conservazione del proprio stile di vita, dell’aumento del proprio potere, di una crescente egemonia?
Posto un fine che sembri abbastanza pregnante, l’uomo si arrogherà il diritto di fare qualsiasi cosa pur di raggiungerlo?
Ma questa è la logica di Goering.
E se oggi qualcuno pretende di applicarla di nuovo vuol dire che nel nazismo ci siamo dentro fino al collo
viviana vivarelli 12.09.06 00:01
Ci sono gli ordini professionali in SVIZZERA? In UK NOOO…al loro posto ci sono le associaz private che sono una cosa un pò diversa dagli ordini…
Sull’IRAN è vero che hai riportato un messaggio del blog pinocchio, ma avevi sposato questa stessa tesi pochi mesi fa in questa stessa stanza con l’ineffabile uomo di MONTE BALDO, the AMERICAN NUT (but just from January on.. ).
Se vai giù nei posts di 3 mesi fa lo potrai verificare di persona, senza più i links di GOOGLE visto che questa stanza, a differenza di quella di Grillo sui dip co.co.co. is still open…
Postato da: giovanni vestri | 12.09.06 01:26
Caro Giovi, a te consiglio le lettura appena consigliata ad Erni … scegli poi tu con chi di quei personaggi vorrai identificarti, di certo è che avresti agito allo stesso modo se non peggio … preciso come sei …
Poi non riesci nemmeno leggere attentamente ciò che viene scritto, o forse leggi solo quello che vuoi. Dopodiché, spari alla cieca. Si parlava di albi professionali, facendo un paragone tra il nostro paese con un altro. Niente di più. Quindi ordina tu sia farmacisti che giornalisti dove ti pare, ma non in un albo professionale laddove non sono iscritti. Che ti piaccia o no.
Riguardo l’Iran conosci la mia posizione, ma non c’entro con quel post, non perché non concordo con ciò che è stato scritto … ma perché non l’ho scritto io come tu hai sostenuto. Per te solo dettagli, ma fanno la differenza.
La storia di Adua, sempre se andrai a leggerla, forse … e qui le mie speranze, forse ti farà capire il vero problema del nostro paese: la mancata precisione nel fare una qualunque cosa.
Tu puoi essere il più liberale dell’intero pianeta, il mega-economista del secolo, ma se poi non riesci a risolvere il più banale problema logistico senza creare inutili danni … ebbene, allora non produrrai ricchezza ma solo intrallazzi per coprire i danni causati.
Il nostro paese è pieno di gente che crede di essere all’altezza di chissà che … mentre poi ci vengono regalati ogni anno 500 miliardi di Euro in sprechi stupidi perché del tutto inutili.
Ma il bello deve ancora venire, da noi i soldi non spariscono in prevalenza perché rubati o evasi, ma nella maggior parte per mera stupidità, incapacità, boria e tanta, ma tanta presunzione.
E chi mai può ammettere tanta stupidità dopo essersi dichiarato lume del secolo? Adesso sai perché non avanziamo mai di un solo passo.
RAGAZZI!!!
Sto scrivendo un POST UMILIANTE alla VIVARELLI as good old times!!!
Se volete ridere come pazzi sintonizzatevi domani nela stanza l’ITALIA di BECCARIA e magari intervenite anche voi, HUGO e ERNESTO, as good old times…così facciamo menage a trois…per la VIVARELLI questo e altro..le vostre mogli saranno sympathetic e capiranno, don’t worry about it!!
FINALMENTE il mio MAORE è TORNATO…wooeeeeeeeee!!!
E’ solo un compromesso”, disse il diavolo
“Forse è meglio prevenire” rispose Torquemada “è meglio estorcere alle streghe la loro confessione, e, se non hanno nulla da confessare, torturarle a fondo finché se ne inventino una”
“Meglio ancora” aggiunsero i domenicani Jacob Sprenger e Heinrich Institor Kramer, autori del Malleus maleficarum, il martello delle streghe, o manuale per cacciare le malefiche “è meglio aggredirle prima che aggrediscano loro e ammazzarle da bambine”
e la chiamarono democrazia
viviana vivarelli 11.09.06 23:31
*****************
Viviana,
per questo e per gli altri commenti:
grazie di esistere, in generale
e specialmente su questo blog
sogni d’oro
Paola Bassi 12.09.06 02:26
RAGAZZI, ma qui è un’ORGIA…che aspettate ad unirvi?
HUGO, infischiatene di Grillo e delle sue censure…qui si scopa tutta la notte…ho già dato una prima botta alla VIVARELLI (niente censura HUGO…)… e ora ne arriveranno altre due…e senza VIAGRA ERNIIIIIIIIIIIII
Posto un fine che sembri abbastanza pregnante, l’uomo si arrogherà il diritto di fare qualsiasi cosa pur di raggiungerlo?
Ma questa è la logica di Goering.
E se oggi qualcuno pretende di applicarla di nuovo vuol dire che nel nazismo ci siamo dentro fino al collo
viviana vivarelli 12.09.06 00:01
Postato da: giovanni vestri | 12.09.06 02:22
Quindi risulta chiaro: Bush deve essere un nazista ! Purtroppo per lei, non c’era solo il buon Göring a sostenere certe teorie, ma molti altri che guarda caso vestivano anche altre cravatte …
Ma se poi avrebbe citato uno di questi, esempio il buon Mao, Bush secondo la logica di una befana in delirio cosa sarebbe oggi? Un comunista !
E se lo fosse, sarebbe forse meno peggio di un nazista? No.
Ma se qualcuno come la buona Viviana nel 2006 fa ancora certi discorsi banali, solo per fare della mera propaganda ideologica, con lo scopo finale di togliere lo stato di diritto appena invocato … beh, allora so di aver avuto un altro assaggio di questa leggendaria logica italiana.
Il peggio è che lei nemmeno lo sa di essere sulla pista sbagliata, perché qui da noi a scuola le avevano insegnato che un triangolo ha quattro angoli … proprio come la famosa ruota italiana. E quindi deve per forza sentirsi nel giusto, ma solo finché non esce da questo paese. Poi però, le risate di tutto il mondo.
ERNI
Non sono affatto sorpreso dei discorsi in TV di GIULIETTONE CHIESA…ha fatto un sacco di soldi tra libri e films vari con la storia del complotto e ovviam è costretto ad andare avanti per non perdere la faccia…io fossi stato uno dei parenti delle vittime gli avrei fatto causa, magari chiedendo aiuto al (missing) Mr Musco’s lawyer…
Proprio un bel lavoro…miliardi guadagnati a sbafo scrivendo cazz… ,calpestando 3000 cadaveri carbonizzati e ferendo ulteriorm i loro familiari…
By the way ERNI o HUGO: che ha detto il Marxista GIULIETTONE CHIESA sull’ultimo video di Al Qaeda?
Io dopo 5 min di trasmissione ho spento la TV schifato dai discorsi di questo signore…che faccia tosta!!!
VISTO come si fa ad umiliare una marxista come la VIVARELLI?
Andrò a vedere se mi ha risposto….ma sicuram lo ha fatto,visto che non è una che si accontenta di una bottarella…le parlerò di CHAVEZ, altro mito falso della sinistra, e dei “resitenti” islamici per umiliare definitivamente lei e la sua gemella siamese PAOLA BASSI……trombare 2 marxiste al prezzo di una non è impresa di tutti i giorni: siete d’accordo ragazzi?
“The difference between the COMMUNIST and CAPITALIST systems is that, although both give you a kick in the ass, in the communist system you have to applaud, while in the capitalist system you can at least scream. And I came here to scream.”
GRANDE REINALDO ARENAS, cubano dissidente e omosessuale e per tale motivi arrestato e torturato per deviazioni ideologiche dal regime castrista: in queste 5 righe ci ha detto tutto sulla differenza tra fucking regimi COMUNISTI e quelli capitalistici occidentali….non trovate?
Chissà se la coppia VIVARELLI & BASSI è d’accordo su questa differenza…oppure sono per prenderlo in c… ed applaudire SIEMPRE, orgasmo o non orgasmo… devono essere entrambe masochiste sadomaso del sesso…non trovate? eh, eh, eh…
Infine parlerò al duo VIVARELLI-BASSI anche del caso di Ayaan Hirsi Ali (http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&idc=34&ida=&idt=&idart=3002), donna somala musulmana che per il coraggio di essersi ribellata alle regole tribali della sharia è stata condannata a morte dai soliti noti, trovando rifugio e asilo politico come sempre negli USA del nazista BUSH, sec quella zucca vuota della VIVARELLI… avevate mai sentito parlare del suo caso?
C’è da chiedersi come mai l’EURABIA faccia sempre orecchie da mercante e non dia mai rifugio a donne coraggiose come lei o ai dissidenti di regimi dittatoriali come quello di Castro… che tristezza!!!
Sec voi come mai solo gli USA danno rifugio a questi eroi della libertà?
Dunque ci vediamo stasera nel blog di Grillo per dare il colpo di grazia alle due fesse marxiste…divertimento e umiliazione sono assicurate…ah, ah, ah…
e chiuderò my BIG HUMILIATION con il post sulla democrazia inglese che scrissi alla povera VIVARELLI last january,visto che è tornato d’attualità…
To Viviana Vivarelli with love:
Mi scuso con gli altri del blog ma sono costretto a correggere alcune sciocchezze o inesattezze sulle varie leggi elettorali scritte da VIVIANA VIVARELLI,che crede di avere sempre la verità dalla sua parte avventurandosi spesso in questioni più grosse di lei.
Vado per ordine:
1.”Il premierato inglese,o governo del primo ministro,e’impossibile da esportare”:chi te l’ha detto?Se i partiti invece del proprio misero orticello pensassero al bene dell’Italia si potrebbe esportare,come tutti i sondaggi indicano sull’argomento(il70% degli italiani è favorevole ad un sistema maggioritario secco inglese a turno unico con 3, max4 partiti).
2.”Il Premier puo’ sciogliere la Camera dei Comuni e tornare al voto quando gli fa comodo”: ABSOLUTELY FALSE!!
Questa è solo una convenzione che probabilmente hai letto nei riassunti lexicon o hai copiato da qualche link nostrano out of date.
Il Primo Ministro può sciogliere il Parlamento se e solo se(e quindi non quando gli fa comodo, come hai detto tu):
a)ha la maggioranza del Cabinet(cioè del suo partito)che è d’accordo con lui,cosa praticam impossibile perché tutto il mondo è paese e anche i parlamentari inglesi ci tengono al loro posticino e quindi,se c’è una crisi,l’unica cosa che il PM può fare è dimettersi,dire bye bye a tutti e farsi sostituire da un altro Ministro o collega di partito che ha la maggioranza del Cabinet.
b)se,dopo avere avuto l’ok dalla maggioranza del suo partito, cosa quasi impossibile(see p.a)ha l’approvazione della Regina, la quale in determinate circostanze può addirittura rifiutarsi di dare il suo go-ahead per lo scioglimento del parlamento anche se questo è stato richiesto dalla maggioranza del partito del PM(ad es se ritiene che il parlamento sia ancora vitale e le elezioni siano un danno per il paese.
3. “Ma il sistema inglese e’ gia’ bipartitico per tradizione”: false!! Ti comunico in esclusiva che è TRIPARTITICO (ci sono anche i LIBERAL DEMOCRATS con il 22%)
giovanni vestri 09.01.06 03:22
Capito come si fa ad umiliare una marxista fessa, HUGO e ERNI?
INFINE, visto che oggi sono in vena di UMILIAZIONI, oggi voglio parlare un pò di INTER, come promesso da tempo al mio amico interista AMERIKANO (ma solo da GENNAIO in poi) del Monte Baldo!!!
By the way: what has he got to? Is he still alive and safe&well?
Probabilmente è troppo impegnato col suo amico PERRY MASON ad imbastire la sua denuncia nei miei confronti…
GOSH, it gives me the creeps at the mere thought of it…PLEASE, Mr MUSCO, don’t WHISTLE THE BLOW ON ME…(e che VORDI’???)
Caro Giovi
Ah, riecco vestri e kolion. Che tenerezza! Appaiono sempre in coppia ma sempre poco sviluppati, come un caso di CRIPTORCHIDISMO bilaterale. Sarebbero da studiare da parte di qualche cultore di mostruosità infantili. Sono commoventi questi due bambinoni poco cresciuti che si ripetono a disco fisso. Non è possibile perdere tempo con loro, leggerli ecc..
In fondo non c’è più grande castigo per voi esaltati che quello di dover vivere in un mondo libero ! E per noi uomini liberi non c’è più grande soddisfazione che venire censurati in un blog concepito da un esaltato per esaltati, perché questo significa aver messo il dito nella piaga antidemocratica che dal dopoguerra affligge il nostro paese !
Come ti avevo anticipato, nessun più ritorno sul blog del delirio. I miei posts sono tutti spariti, e nemmeno quest’ultimo omaggio alla buona Vivian riesco a fare passare
Sono un caso, doppio o singolo non interessa, di infantilismo sessuale. Mi spiace, ma la patologia oltre un certo limite non mi interessa
viviana vivarelli 12.09.06 06:55
Il tuo vangelo è lo staff stalinista qui presente che ti appoggia come quello di Bellaciao, che come gli stessi blogger francesi dicono, pare sia di estrema-estrema sinistra …
Bene, detto questo ti lascio sola con la tua solita propaganda anti libertà / democrazia. Stesso discorso vale per l’infantilismo politico e la sottocultura di un fascio-comunista che di nome fa Grillo. Non è di mio interesse, ne di altri che come me sono passati di qui, ma solo per dare in pasto allo staff parole e frasi che a quanto pare hanno turbato una buona parte di voi
Ma con ogni giorno che passate usando certi mezzi per allontanare la verità, noi liberi ne passeremo uno per contrastarvi, per mantenere in atto la nostra e quindi anche la vostra di libertà !
Un saluto al tuo amico Pol Pot cara Viviana
HUGO
Hanno cancellato anche i miei tre posts umilianti?
Dimmelo che invio subito una bella lettera in italiano e in English a tutti i giornali del mondo…
Stasera, censura o non censura, partiranno 3 missili cruise che sfonderanno il c… delle nostre 2 amiche marxiste…poi vediamo chi farà più tenerezza tra me e la VIVI…ah, ah… inizierò con la democrazia inglese…ah, ah…giusto per farle ricordare la mia penetration dello scorso gennaio..ah, ah…dunque divertimento assicurato, sintonizzatevi in quella stanza se volete sbellicarvi dalle risate…
Si dice che quando si invecchia si diventa più saggi ma il caso disperato della VIVARELLI dimostra che non è sempre così… quando mi dicesti che è una pensionata stentavo a crederci perché ero sicuro che fosse una classica studentessa universitaria esaltata alle prime armi…sai quante ne ho incontrate come Lei all’UNIVERSITA’?
Una cosa HUGO: in Svizzera che procedure si devono seguire per aprire una attività in proprio se non sei figlio di nessuno? E per il pagam delle tasse occorre avere una laurea a parte come qui da noi? Inoltre, anche in Svizzera le Banche concedono prestiti a tassi ai limiti dell’usura solo se presenti loro il modello 101 dei redditi (reddito da lav dipendente, meglio se statale..), a prescindere dal BUSINESS PLAN che presenti loro?
Te lo chiedo perché poche settimane fa è apparso un GRUESOM report in lingua inglese dal titolo DOING BUSINESS(dunque inaccessibile per chi legge every day solo LA GAZZETTA DELLO SPORT. e i fumetti annessi..) sulla facilità di creare un business nei vari paesi del mondo…indovina l’Italia come si è classificata?
Questi sono i dati che contano per giudicare un paese, altro che REDDITO-PRO CAPITE, numero di cellulari e lavatrici per head, proprietà immobiliari e cazz…. varie che qualcuno qui aveva incautamente riportato qualche settimana fa aggiungendo di sentirsi fortunato di essere nato in ITALIA…
FORTUNATI di essere nati in ITALIA, a patto che si sia FIGLI di qualcuno e che non si sia costretti a far partire un’attività in proprio…W la BUROCRAZIA!!!
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
L’umiliante post sull ‘INTER lo scriverò solo quando il Dr MUSCO sarà di nuovo fra noi…non vorrei scrivere 2000 caatteri per niente, come mi è successo spesso in passato…
HUGO
Oggi riesco a postare anche con copy&paste: tu mi sai dare una spiegazione logica a tutto questo? Eppure il PC è lo stesso e la connessione idem (treble sigh!!).
A proposito, ho scoperto che potrei viaggiare a 640 kbps for as much as 25 € per month mandando a fare in c…. Tronchetto e il canone TELECOM e senza satellite.. have a guess how can I do so, Mr Kolion???
HUGO
Bel post…ma magari togli il riferim al fascio quando parli di GRILLO…. e se avrai altri problemi cambia l’IP….dai ho bisogno di te stasera…da solo non mi diverto…vuoi mettere un manage a trois ? E poi c’è anche la BASSI to feed up fully…
Se non hai modificato nulla, è la tensione elettrica, non ridere ma qui da me è così. Per la connessione, rimanendo su modem puoi sempre ripiegare all’isdn … almeno in teoria dovrebbe aumentare la velocità, ma non fidarti, meglio chiedere qualche amico e/o user in rete.
I tuoi posts oggi pomeriggio c’erano, ma non so se nel frattempo sono stati cancellati. Il mio caso è comunque un altro, vengo bannato anche se scrivo che il Grillo è l’onnipotente in persona. Motivo: nick.
In Svizzera se sei residente puoi aprire cosa ti pare, metti un cartello con numero di telefono e parti. Per il resto non devi fare niente, il fisco si fa vivo da solo e con lui due altri enti (pensione e inforunio) per metterti in regola. Idem per la chiusura, un colpo di telefono in comune e ritornano i tre moschettieri per regolare i conti. Il modello fiscale prevede un solo formulario (ce ne sono solo due, uno per i dipendenti e l’altro per le imprese), fino a 100.000 mila franchi non occorre tenere una contabilità, basta una semplice scatola con dentro le ricevute.
Le banche danno anche a rischio, qui però devi mostrare un business plan credibile o che sei studente eccetera. Altrimenti con lavoro fisso basta la copia dell’ultima busta paga. Le procedure durano 10 minuti, se vuoi anche online. Aprire un conto non costa niente, idem per chiuderlo, per ambedue le operazioni che di regola durano 3 minuti ti basta esibire un documento (esempio patente o carta d’identità).
Ci sono anche gli usurai (solo banche), ma per legge il max. è il 18%, ma di solito ci va solo chi ha già tre o quattro crediti aperti.
La burocrazia è praticamente inesistente ma efficientissima, non si sfugge. Evadere le tasse in Svizzera è peggio che ammazzare una persona, niente galera, niente pene particolari … ma una bella multa e quindi anche addio al buon nome che però è essenziale per fare affari.
Dimenticavo, non occorre alcuna licenza, titolo (eccetto se sei medico o avvocato) o oneri / permessi per aprire attività. Non ci sono contributi da pagare all’infuori delle tasse, pensione e infortunio.
Cari Kompagni (fessi) di sx,
io una soluzione per evitare la perenne lottizzazione della RAI da parte dei partiti di GOVERNO e il pagamento del canone ce l’avrei…
1. PRIVATIZZARE la RAI,aprendola anche al capitale straniero (come SKY), come peraltro la maggioranza del popolo (fesso) italiano aveva deciso qualche anno fa votando SI ad uno dei tanti referendum abrogativi inutili che siamo stati chiamati a votare in passato (inutile perché poi mai recepito dal Parlamento, così come quello relativo all’abrogazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti, alla responsabilità civile dei magistrati, alla trattenuta sindacale dalla busta paga dei lavoratori etc…).Con proprietà straniera (ad es anglosassone) sarebbe sicuram più obiettiva e meno lecchina di come è ora, così come lo è oggi SKYTG24.
Pentiti d’onore
di Edmond Dantes
Anche Pietro Ingrao, sulla falsariga di Rossana Rossanda, scrive le sue memorie, elencando gli errori fatti, le vigliaccherie, le valutazioni sbagliate di un ultracomunista. Naturalmente la grande stampa rende loro onore dell’esperienza vissuta e della coscienza di una “drammatica” autocritica. Insomma, in questo Paese, per essere rispettati bisogna essere dei “pentiti”.
. RIDURRE a 2 i canali televisivi di RAI e MEDIASET per dare spazio ad un TERZO POLO da affiancare a LA 7, trasferendo RETE4 sul satellite e trasformando RAI3, da sempre gestita interamente dai DS ex PCI, in una pay tv tipo SKY che solo gli abbonati possono vedere(cioè il 49% degli italiani (fessi) elettori di sinistra,ora diventati il 46% in base agli ultimi sondaggi amerikani, cioè quelli SERI…) in modo tale da evitare che un contribuente non di sinistra si debba sorbire quasi tutti i giorni,dopo aver pagato il canone RAI, trasmissioni faziose di ideologia marxista condotte da uomini di partito travestiti da giornalisti (ogni riferimento al Dr MICHELE SANTORO è puramente casuale…).
HUGO
Mi sembra strano che dipenda dalla tensione elettrica anche se tutto è possibile in this fucking country…
La cosa strana è che sono riuscito a postare con copy&paste l’intero messaggio al primo colpo nel blog di GRILLO, mentre ho avuto problemi qui…
Ho notato però che se spezzo il messaggio in due o tre parti riesco a postarlo anche qui con copy&paste….strano non trovi?
Per quanto riguarda la velocità di connessione non mi riferivo all’ ISDN ma ai telefonini UMTS con i quali è possibile viaggiare a 640 kbps senza cablatura, canone fisso telecom o antenna satellitare…in pratica il telefonino UMTS funge da modem…ne avevi mai sentito parlare fino ad ora? Bisogna aggiornarsi con i tempi e la tecnologia, nonostante il Tronchetto, non credi?
HUGO
C’è posta per te…ti ho appena inviato il famoso PDF da 1,98 Mb sui paesi dove è più facile aprire una attività…
E’ molto bello and formative…e anche se è in lingua inglese facilmente comprensibile essendo sufficiente take a peek alle tabelle…poi dimmi che te ne pare e cosa si dovrebbe fare x far diventare l’Italia un paese normale come la SVIZZERA, a parte uccidere i burocrati…ma come???
Bye bye for now…
Joe
P.S. Mi chiedo cosa aspetti a ritornare in SVIZZERA, se le cose funzionano come da te descritte…fammi un fischio quando deciderai di ritornarci che vengo con te…tanto anche là si parla ormai ENGLISH, giusto? E sul’IMMIGRAZIONE come siete messi?
Tra l’altro ho scoperto che in Svizzera se non sei RESIDENTE non puoi nemmeno comprare una casa, mentre da noi un NON residente non solo la può comprare ma può pure votare decidendo il destino del nostro paese, anche se non sa una sola parola di ITALIANO e l’Italia l’ha vista solo nella cartina geografica (in base alla legge Tremaglia è sufficiente avere avuto il TRISNONNO x essere considerati italiani residenti all’estero..), grazie alla ridicola LEGGE TREMAGLIA da te incredibilmente difesa HUGO qualche mese fa (forse perché non l’avevi letta attentamente…) insieme al tuo kompagno d’avventura del Monte Baldo: remember?
Ci credo che poi all’estero e in SVIZZERA ridono di noi…
To Mrs VIVARELLI with LOVE (PART I)
My dearest VIVI,
come dice il mio amico bilaterale HUGO il tuo vangelo è lo staff stalinista qui presente che ti appoggia come quello di Bellaciao, che come gli stessi blogger francesi dicono, pare sia di estrema-estrema sinistra…
Comunque grazie per l’infantilismo sessuale…evidentemente sei una che non si accontenta mai, insatiable and masochist SADOMASO at the same time, despite your old age of pensioner…eppure di DEEP PENETRATIONS in the past te ne ho date diverse, remember?
RICORDI le umiliazioni con penetrazione annessa sulla BIRD FLU e il sistema del premierato inglese?
Proprio sei more and more insatiable and horny…e allora cercherò di accontentarti di nuovo to feed all your kinky sexual desires up e se la tua gemella siamese PAOLA BASSI vuole unirsi non ci sono problemi…nonostante il mio infantilismo sessuale vado matto per il manage a trois specie con le marxiste fesse come voi due…it’s a sheer matter of TASTE, isn’t it?
Ma non sparire però come l’altra volta, altrim che soddisfazione c’è?
Io,a differenza di te con i miei, i tuoi messaggi li leggo SIEMPRE con grande attenzione anche se non sono uno PSICHIATRA specializzato in donne anziane e frustrate come sei tu…
Se facessi leggere alla POLLASTRINI, attuale Ministro PARI Opportunità,i tuo deliranti messaggi e quelli della tua gemella siamese PAOLA BASSI anti-USA e incredibilmente pro-ISLAM (dove le donne sono trattate peggio delle cagne al guinzaglio del loro padrone)penso che si vergognerebbe di essere una DONNA di SINISTRA ponendosi, come ho fatto io, l’atroce dubbio se valga veram la pena continuare la sacrosanta battaglia delle QUOTE ROSA in PARLAMENTO…
C’è posta per te…ti ho appena inviato il famoso PDF da 1,98 Mb sui paesi dove è più facile aprire una attività…
Postare qui o da Grillo non ci sono differenze, stessa soft … semmai è la pagina qui che si è gonfiata fino ad arrivare ad oltre 2,5 MB.
Io non ho difeso alcuna legge, ho solo espresso ciò che ogni italiano fuori da questo paese sente, non siamo gente di seconda categoria e poi per il nostro paese abbiamo fatto tanto se non troppo. Noi non dobbiamo niente all’Italia, ma l’Italia a noi. Abbiamo fatto da ponte culturale e ambasciatori di prodotti italiani per decenni, e non parliamo degli ingenti capitali investiti in patria (chi altro l’avrebbe fatto in un paese simile?) … e non parliamo delle innumerevoli figure che abbiamo fatto al posto di qualche faccia di m*erda.
provare per credere !
Postato da: giovanni vestri | 12.09.06 21:01
Dio mio, mi sembri un fiume in piena … però quel viziaccio tuo, prima la frustata e poi un zuccherino, mi sa che devo combinarti un incontro con Juliana Monteiro … solo che poi avrei dei rimorsi, se te lo tocca agitato come sei in questo momento mi cadi in coma
Comunque non gasarti con la storia dell’UMTS, perché prima deve funzionare … e poi è già una vecchia storia, certo non da noi dove il telefono 20 anni fa era ancora un bene di lusso …
Svizzera: il problema dell’acquisto di un immobile non sussiste solo se non sei residente, ma anche se non sei svizzero, è una legge creata appositamente per non svendere il paese.
L’immigrazione per te no problem (accordi bilaterali con l’UE), entri e lavori senza alcun permesso di lavoro. Quasi il 25% della popolazione è composta di stranieri, ma questo anche perché non è facile ottenere la cittadinanza elvetica, sono estremamente restrittivi in questo. Quindi, se non ti sposi una svizzera (e aspetti qualche anno) te la puoi scordare la cittadinanza. Se invece ci sei nato, e sei pronto a fare il militare (milizia tipo Israele, quindi riservista con obbligo fino a 50 anni), ti fanno passare
Il problema italiano non va risolto passando dalla politica, o quel che è peggio riformando le strutture con milioni di lavativi dentro, perché mission impossibile e quindi irreale. Il problema è di natura logistica, e quindi va risolto senza fare politica o schiamazzi, usando solo banale e semplice logica. Un operazione tecnica nemmeno tanto complicata, molto silenziosa ma maledettamente efficace. Giulio Cesare e l’assedio di Alesia allo stato puro
HUGOOOO
Sto umiliando pesantemente il duo VIVARELLI& BASSI, anche se la BASSI mi sa che ha desistito capendo di non essere in grado di reggerlo a lungo…è una da una sveltina e via, unlike Mrs VIVARELLI che ha promesso di essere qui stasera…dunque saranno scintille!!
FRUSTATA e ZUCCHERINO? E’ la mia tattica…in genere con le donne funziona, VIAGRA o non VIAGRA…bastone e carota….a loro piace …eh, eh.. a te no?
Ma sec te i BLOG di DI PIETRO e GRILLO sono letti dai diretti interessati?
Sec me NO!!! Servono solo per fare propaganda politica e andare sui giornali come il post di Grillo sulla RAI di cui ne ha parlato il CORRIERONE DELLA SERA pochi giorni fa…
QUANTO all’UMTS un amico mi ha detto che va bene…
Guardati questi links che stando a VOLTERRA mi sa che sei a little bit behind the times….
http://www.mytech.it/internet/articolo/idA028001065039.art
http://www.wind.it/it/privati/servizi/wind_privati_servizio524.php
http://www.cellularitalia.com/confrontogprs.html
It’s not bad, isn’t it?
UNICO problema: se mi compro il laptop e vado all’estero, riuscirò a connettermi con un altro provider allo stesso costo?
Il requisito della lingua per gli (aspiranti) italiani che d’italiano non sanno
(di BEPPE SEVERGNINI,intelligente sebbene INTERISTA..)
Noi italiani riusciremo anche simpatici, ma siamo una nazione di pazzi scatenati. Introduciamo la legge sulla cittadinanza più generosa del pianeta – basta un trisnonno nato in Italia, e si può essere cittadini stranieri residenti all’estero – e non chiediamo NEPPURE una minima, timida, basilare conoscenza della lingua italiana.”Se ci pensate, è pazzesco. Lo fanno tutti gli Stati del mondo. Lo fa la Svezia e la Svizzera (tre lingue), il Canada e l’Estonia, l’Australia e gli Stati Uniti. Lo fa il Brasile. Alla Camera di Commercio qui a San Paolo, dove qualcuno è rimasto un po’ turbato dalla mia franchezza, mi hanno raccontato che per “naturalizzarsi” occorre un colloquio. In portoghese, ovviamente. “Sembra evidente, ma in Italia l’evidenza è un optional, come i sedili riscaldati sulle automobili. La legge voluta fortissimamente da Mirko Tremaglia – e scarsissimamente letta da chi l’ha votata – ormai c’è. Il nostro ex-ministro ha agito per passione personale (giusta) e calcolo politico (sbagliato, come s’è visto). Mi dicono che ora ha capito l’importanza della lingua: per il voto, e non solo. So di leader politici – destra e sinistra – altrettanto convinti.
UNICO problema: se mi compro il laptop e vado all’estero, riuscirò a connettermi con un altro provider allo stesso costo?
L’Offerta a canone: MEGA NO LIMIT!1
Postato da: giovanni vestri | 12.09.06 22:57
Bella domanda questa a proposito l’essere rimasto indietro … se una cosa è certa, è quella che un provider meno costoso lo trovi ovunque (eccetto forse qualche parte dell’Africa …
Se navighi molto, attiva Mega No Limit entro il 31 dicembre 2006 e fino al 31 gennaio 2007 avrai, con soli 20 euro mensili, 3.000 euro al mese di traffico dati gratuito per navigare su internet ad alta velocità (GPRS o UMTS), con il tuo telefonino o data card.
Domanda obbligatoria, ma se con 20 Euroni ti regalano 3000 Euroni di traffic al mese, quanto tempo ci navighi, se per 1 MB di traffic di regola chiedono spaventosi 3 Euri? Se ho fatto bene i conti ti fanno navigare per 1000 MB, alias 12 ore !
http://www.cellularitalia.com/confrontogprs.html
In Germania la Vodafone invece ti fa navigare 60 ore per Euri 29,95 ( = 5000 MB), quindi 0.006 Euri per 1 MB.
http://www.onlinekosten.de/news/artikel/20380
Paese mio come sei bravo nel fregare gli allocchi
Postato da: giovanni vestri | 12.09.06 23:12
Ha quasi un secolo la storia di questo straordinario risultato, l’esercizio del diritto di voto degli italiani all’estero. La questione fu affrontata in Parlamento per la prima volta nel 1908 … Occorreva, tuttavia, ancora una cosa fondamentale: una legge ordinaria che attuasse le modifiche della Costituzione e regolasse in concreto l’esercizio del voto; la Legge è stata approvata il 27 dicembre 2001.
Mi pareva poco chiara la cosa
Che vergogna ! Che scempio !
Poi la cittadinanza …
TREMAGLIA – DANIELI 1 – 0
Il Vice Ministro Danieli, nel presentare le sue linee programmatiche alle Commissioni di Camera e Senato, ha affrontato inoltre il tema della necessità di rivedere la materia della cittadinanza, avanzando l’ipotesi che, per snellire le procedure in sospeso presso i Consolati, di subordinare il riconoscimento della cittadinanza alla conoscenza, anche basilare, della lingua italiana, come previsto per i connazionali delle minoranze in Slovenia e Croazia.
Quando solo 11 mesi fa, il 6 giugno 2005, l’allora Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia affermo’, durante una sua visita in Brasile: “Basta concedere la cittadinanza italiana a chi non conosce la nostra lingua.”, gli rispose un indignato Sen. Danieli della Margherita: “Quando leggo che ‘l’accettazione delle domande va subordinata a un test e in questo modo si incentiva la diffusione dell’italiano nel mondo e si fa una netta scrematura di coloro che chiedono la cittadinanza italiana per motivi strumentali’ mi viene da sorridere. Invece che potenziare i servizi e procedere piu’ celermente all’esame delle domande si inventano ostacoli fittizi, l’acquisizione della cittadinanza e’ disciplinata dalla legge e non ci possono essere altri pseudocriteri per stabilire o meno la eventuale strumentalita’ della richiesta.”.
E, insieme a Danieli, si avventarono su Tremaglia molti del centro-sinistra. Andatevi a rileggere le dichiartazioni di allora.
Dunque Tremaglia aveva ragione e Danieli torto. E una. Alla prossima.
http://www.ctim.it/inizio.htm
Tz, tz, tz … tutto propaganda sx, MA non cascarci anche TU !
(Segue SEVERGNINI)
Forza, dunque: siamo in tempo. “In questo viaggio in Sudamerica – tre Paesi, sei grandi città – mi sono reso conto che l’introduzione del “requisito della lingua” avrebbe 3 grossi vantaggi e risolverebbe, di colpo, altrettanti problemi.
1) Il primo: è giusto e opportuno. Imparare la LINGUA è la prima prova d’interesse e amore per un Paese. Gli opportunisti – quelli che vogliono il passaporto italiano per far compere a Miami, e/o volare in Spagna senza visto (e quanti sono!) – verranno scoraggiati. Lo stesso vale per i superficiali. In questa categoria metto, e mi dispiace, Marisa Lula, moglie del presidente brasiliano. La signora ha detto d’aver chiesto (e ottenuto) il passaporto italiano per il bene dei figli (“Non si sa mai!”), ma di non capire le istruzioni per il voto. Due affermazioni bizzarre in un colpo solo: complimenti.
2) Secondo vantaggio: l’obbligo di conoscenza della lingua ridurrebbe il numero delle domande, e sfoltirebbe le folli liste d’attesa (in Argentina e Brasile si parla ormai di 2010). I nostri consolati sono allo stremo: non solo devono affrontare l’onda anomala delle richieste, ma inseguire gli aventi diritto al voto (dopo le elezioni, ci sono i referendum). A proposito: perché cavolo bisogna inseguire la gente e pregarla di votare, spedendo plichi che vanno perduti secondo elenchi impossibili da aggiornare? Se il voto è un diritto, gli aventi diritto si facciano avanti. O no?
3) Terzo vantaggio. La necessità della lingua per il passaporto porterebbe gente, interesse e soldi ai nostri Istituti di Cultura (che ne hanno bisogno). Metterebbe il turbo alle attività italiane all’estero (dai commerci all’editoria, dal cinema al teatro). Aiuterebbe i nuovi italiani nel mondo a entrare nella vita nazionale (penso al lavoro, ai viaggi, ai media).
HUGO
La MUSCONITE ormai ti ha preso tutto ma se vuoi ti posso indicare ottimi psichiatri a PISA che possono rimetterti in sesto, a patto che tu legga le leggi insulse come questa che vuoi commentare…ma ti rendi conto delle cazz… che hai testé sparato?
Ormai sei l’unico in ITALIA, insieme all’uomo del MONTE BALDO (by the way condoglianze per l’INTER…deve aver perso perché MOGGI ha chiamato col suo cellulare l’arbitro dall’Italia..), a pensare bene della legge TREMAGLIA…persino lo stesso Tremaglia si è pentito sul requisito della lingua (ti pare poco?)e, come mi ha confessato CAPEZZONE via email, è caduto in una depressione acuta ma solo perché all’estero hanno votato l’UNIONE…
Solo un ex repubblichino malato di nazionalismo patriottico come TREMAGLIA poteva pensare ad una legge del genere approvata quasi all’unanimità dai nostri parlamentari di dx e sx che, come te, manco l’avevano letta quella legge…
Sai in UK quanto ci vuole per diventare cittadino britannico? Altro che trisnonno… e poi ci lamentiamo se l’ITALIANO conta NADA a livello internazionale…
Alla fine la legge è servita solo ad una cosa, oltre a far vincere il centrosx: ad ottenere il passaporto per fare shopping in ITALIA o in EUROPA e tralascio per non infierire i brogli che ci sono stati con i plichi, that’s it!!
Come si dice in questi casi: CHI DI LEGGE ELETTORALE FERISCE, DI LEGGE ELETTORALE PERISCE!!
Giulio Cesare , scritto alle 20:28 del 12/09
ERNESTO SCONTENTO
Caro Ernesto,
vedo che i grullini ti stanno conciando per le feste. Ad essere sincero io me lo aspettavo. Credo che il tuo “errore” sia stato quello di cominciare a scrivere sul Giulivo. Là ti trovi in mezzo a degli intolleranti che non riuscendo a contrastare sul piano delle ideee, devono difendersi con la censura e gli insulti. Io sono giunto alla conclusione che è tempo perso scrivere qualcosa di sensato da loro. Comunque ti auguro buon proseguimento e buon divertimento.
GIOVANNI VESTRI
senta signor Vestri, siccome presumo sempre che una persona, prima di scrivere qualcosa su un “medium” dove resta pubblicata, ci rifletta bene – almeno per non esporsi a figuracce indelebili a vita, le voglio fare un paio di domande_
anche perché non voglio credere che lei dica CERTE BANALITÀ DA FUMETTO per fomentare la violenze contro culture diverse, o per giustificare la violenza che lei prova nei loro confronti – diciamo che voglio credere che sia in buona fede e che crede in quello che dice_
1 — mi cita i passi del Corano dove si dice che si possono maltrattare le donne o che le donne sono proprietà degli uomini??
2 — mi saprebbe indicare quale di queste pratiche oscene che ancora accadono in certi paesi non è mai stata praticata da noi, nella storia?? si ricordi di come ea la società italiana solo ai tempi di sua nonna_
3 — mi saprebbe suggerire quali elementi hanno portato all’avanzare, se vogliamo chiamarlo così, della nostra società verso una maggiore civiltà, nel corso del XX sec. ??
4 — mi saprebbe spiegare perché molti degli aspetti da lei citati si ritrovano anche in altre società più primitive NON islamiche e negli strati più poveri anche di società pregnantemente cattoliche come l’America Latina ?? non vorrei pensare che parla solo perché ora va di moda attaccare la cultura islamica, o che si riempie la bocca di parolone solo perché le danno fastidio gli immigrati albanesi, mentre magari non conosce quello che accade sotto casa sua_
GRAZIE_
Leonardo Migliarini
UN NUOVO fesso ALL’ORIZZONTE, a cui ho già risposte…
Solo un ex repubblichino malato di nazionalismo patriottico come TREMAGLIA poteva pensare ad una legge del genere approvata quasi all’unanimità dai nostri parlamentari di dx e sx che, come te, manco l’avevano letta quella legge…
Postato da: giovanni vestri | 13.09.06 00:06
Qui terra, qui terra, come si sta lì sulla luna?
Il diritto di voto era un must per un paese civile … poi, non commettere l’errore secolare, se nel discorso cittadinanza mi citi l’iter di altri paesi, perché poi non usi questi stessi paesi per argomentare contro il diritto di voto? Facile, caro ormai Gioviviano … non lo fai perché dovresti tornare a casa con un bel 2 sulla schiena. In quei paesi il diritto di voto exist senza che mai nessuno si sia lamentato come te.
Ho postato qui sotto come è nato il discorso della lingua, se vuoi puoi rileggere …
Quando solo 11 mesi fa, il 6 giugno 2005, l’allora Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia affermo’, durante una sua visita in Brasile: “Basta concedere la cittadinanza italiana a chi non conosce la nostra lingua.”, gli rispose un indignato Sen. Danieli della Margherita: “Quando leggo che ‘l’accettazione delle domande va subordinata a un test e in questo modo si incentiva la diffusione dell’italiano nel mondo e si fa una netta scrematura di coloro che chiedono la cittadinanza italiana per motivi strumentali’ mi viene da sorridere. Invece che potenziare i servizi e procedere piu’ celermente all’esame delle domande si inventano ostacoli fittizi, l’acquisizione della cittadinanza e’ disciplinata dalla legge e non ci possono essere altri pseudocriteri per stabilire o meno la eventuale strumentalita’ della richiesta.”.
E, insieme a Danieli, si avventarono su Tremaglia molti del centro-sinistra. Andatevi a rileggere le dichiartazioni di allora.
Amigo, quindi te la prendi con certi tuoi amigos che militano in quella coalizione !
Ultimo accorgimento per ciò che riguarda il diritto di voto: se seguo bene certi tuoi argomenti, gli elettori fuori patria non possono capire chi votare perché lontani dall’attualità italiana … bueno dico, ma quelli che invece sono più vicini, che da 60 anni hanno votato esattamente l’opposto, permettendo l’anomalia italiana? Quelli dove li vuoi mettere, tutti a casa tua?
CHIUDE SEVERGNINI:
Ripeto. Una modifica in questo senso (la conoscenza obbligatoria della LINGUA)non è crudele: scoraggia invece i pigri e i furbi, e aiuta tutti gli altri.
Martedì ho parlato col neo-senatore Edoardo Pollastri, eletto (in extremis) in Brasile. Dopo averlo sgridato per un’intervista alla rivista “Veja” – dove ha spiegato come si sente brasiliano, ma s’è dimenticato di ricordare quant’è italiano – abbiamo parlato della “questione della lingua”. L’ho trovato aperto e ragionevole: “Mi citi pure: è una necessità e un’urgenza. Dobbiamo fare qualcosa, e possiamo farlo. Probabilmente basta un atto amministrativo. “Che dire? Sembriamo d’accordo in tanti. Avanti, dunque. Che aspettiamo?
Beppe Severgnini – Corriere della Sera
giovedì 4 maggio 2006
HUGO che caz… c’entra che la legge sia stata approvata nel 2001? E’ sbagliata nel suo contenuto e in ogni caso è stata voluta dall’ex repubblichino TREMAGLIA in prospettiva delle elezioni future (sapendo che il paese era ed è spaccato a metà…)perché il poveretto credeva che all’estero votassero per la destra, essendo notoriam più legati a valori di destra come la patria di quanto non lo siamo noi, that’s it!!
@@@ HUGO ERNESTO sentite questa
Stamane ho ricevuto una cartolina dall’inghilterra di un mio amico che viaggia spesso ,questa volta ha visitato la cornovaglia e londra .
ma credo di avere una MEZZA
.
Vi riporto le poche parole .
” SE RIESCO AD ARRIVARE A CASA VIVO ,L’INGHILETRRA CON ME HA CHIUSO”
Ora non so cosa gli sia successo
Sapete , c’è un detto sugli inglesi : ” SE VUOI METTERE AL SICURO DEI SOLDI IN TERRA DI SUA MESTA’ , NASCONDILI SOTTO UNA SAPONETTA ” .
Credo che la cartolina si riferisca a questo .
NOTTE
HUGO
Se per te è normale che il destino di un paese sia deciso da gente che non parla nemmeno la nostra lingua e che il nostro paese l’ha visto solo dalle foto raffiguranti il proprio trisnonno, ti faccio tanti auguri…
Se per te poi è normale che questa gente sia conteggiata ai fini del quorum per l’approvazione di un referendum abrogativo concernente leggi,come l’infame LEGGE 40 sulla fecondazione assistita, vigenti solo da noi e non nei paesi di loro residenza, ti rifaccio TANTI AUGURI, sperando che un giorni ritorni l’HUGO di gennaio con cervello funzionante…che ti devo dire ?? GOOD LUCK…
Nel frattempo vai a vedere come sto trattando i marxisti, males included, nel blog di GRILLO…ogni minuto se ne aggiunge uno nuovo…servono rinforzi anche perché mi gira la testa a rispondere loro da solo…
Good night
Joe
P.S. Ma non avevi scritto poche ore fa che non volevi pronunciarti sulla legge degli Italiani all’estero??
TREMAGLIA aveva ragione? E’ quello che ora pensano i nostri amici sinistroidi del blog di GRILLO che infatti RINGRAZIANO…un ex repubblichino della Repubblica sociale di SALO’ diventato ICONA della sinistra…se per te questo vuol dire avere ragione, ti rifaccio tanti AUGURI nella speranza però che tu legga le leggi prima di commentarle…altrim commetti lo stesso errore dei marxisti di GRILLO e del GIULIVO che ragionano per partito preso…
To Mr GINO SERIO with love…
Ah è tornato il mio amico interista:how is life in MONTE BALDO?
Condoglianze per l’ennesima sconfitta europea dell’INTER miliardaria di MORATTI…but don’t worry… la CNN ha appena detto in esclusiva che è in arrivo sulla GAZZETTA DELLO SPORT una nuova e fresca intercettazione telefonica di Mr MOGGI in cui il maialone cospira con l’arbitro per far perdere l’INTER contro la squadretta dello Sporting LISBONA…
Grande notizia, non credi? Così il comunista miliardario e commissario della FIGC GUIDO ROSSI, tifoso dell’INTER e guarda caso (ma, please, tell your lawyer che è solo un caso…) ex consigliere di AMMINISTRAZIONE della Società sportiva FC INTERNAZIONALE, vi farà vincere anche la CHAMPIONS LEAGUE a tavolino, oltre allo scudetto… essendo questo l’unico modo per l’INTER di vincere qualcosa…ah, ah, ah..
Domani sfrutterò l’occasione per il post umiliante sull’INTER ma ho bisogno di avere il via libera dal tuo amico avvocato first…
By the way, come sta il tuo avvocato? Aspettavo la sua email ma evidentem avevo il mailbox FULL… che c… : I had a narrow escape…
Al tempo della rivoluzione americana molti erano contrari alla indipendenza e un famoso letterato Americano disse che ” L’america ha avuto l’indipendenza ma ha perso l’Inghilterra!!”
L’inghilterra per considerarsi o considerarla democrazia avanzata dovrebbe per prima cosa far esiliare madre e rampollo ,poi in caso mai si può cominciare a parlare di democrazia avanzata .
Isaac Cohen 03.09.06 22:11 | Rispondi al
Sai che perdita!
Giovanni Moretti Senzitalia 03.09.06 22:15 |
A certe persone piace accumunare inglesi ad americani TOPPANDO alla grande e credo che l’eclamazione di MORETTI (AMERICANO) sia mediamente la considerazione che hanno gli americani degli inglesi, che pressochè (per ciò che ho potuto constatare di persona) non è ne più ne meno di quella che hanno degli italiani
L’italia in questo per fortuna ha provveduto 60 anni fa almeno qualcosa di buono lo abbiamo fatto .
AH, ah, ah…
Vedo che la SCONFITTA nerazzurra ha dato alla testa a qualcuno…
Se noi avessimo uomini politici con la p… come Blair, un sistema economico solido e le istituzioni inglesi con i loro pesi e contrappesi saremmo a cavallo… altro che conflitto di interesse,EURO, bassa produttività, voto degli italiani all’estero senza conoscere la lingua e giornali in mano alle banche…
Bisognerebbe vivere in un paese prima di giudicarlo altrim si fanno le figuracce della VIVARELLI da me umiliata in materia di premierato inglese
Ma la Gazzetta questo non lo dice..al max quando tratta dell’Inghilterra parla del Chelsea e/o dell’ARSENAL…povera ITALIA…guarda come siamo ridotti…
AHH dimenticavo
neanche in ciò che riguarda il federalismo l’inghilterra può dire di assomigliare anche minimamante a un paese federalista democratico .
Lo scozzese non lo può vedere
non parliamo degli irlandesi che al solo menzionare gli inglesi vengono colpiti da dissenteria :-).di gallesi non ne ho mai conosciuti quindi non posso dare giudizi .
Il federalismo inglese è nato più per odio che per altro
Riguardo il lecchinaggio
o era forse bush a leccare il c.u.l.o. ? a berlusconi intendo , non certo all’italia
Quello che invece lecca il c.u.l.o fino in fondo da 60 anni a questa parte al capo del mondo libero credo sia proprio il premier inglese
DEBITI di guerra ? economici ? solo sudditanza ?
sempre i soliti ITALIANI non si progredisce di un passo .
Molti hanno dato del lecchino suddito a BERLUSCONI nei riguardi di BUSH
e chi lo sa !!!!!!!
La VIVARELLI vuole la democrazia alla svedese ,altri quella all’inglese
W RE e REGINE
Come italiano ammetto la grandissima influenza americana nella nostra economia in 60 anni che non ha portato altro che benefici .
quando la TATCHER boicottava le cigliege italiane dicendo che erano marce e dovendo affrontare un tasso di disoccupazione spaventoso .
dando una spintarella alle industrie oramai vecchie ed obsolete di sua MAESTA’ ,in cambio credo di SUDDITANZA :-).
Cosa che sarebbe ora ammettessero anche altri paesi tipo L’INGHILTERRA che oltre alla colonizzazione americana ha dovuto subire anche quella giapponese :-). non certo io l’ho battezzata PORTAEREI americanogiapponese ,ho solo riportato quello che ha detto qualcunaltro a riguardo .
Lo ha fatto semplicemente per sopravvivere visto il crollo di competitività che ha dovuto affrontare nel dopoguerra ,causa anche L’ITALIA dei bei tempi
Gli amici d’oltre oceano hanno provveduto
NON E’ FORSE COSI’ ?
Ci vuole del coraggio per certa gente comparare le due REALTA’ .
Negli USA (vera terra del liberalismo) esistono persone di colore MULTIMILIONARIE che si sono fatte dal nulla ,non posso dire lo stesso di paesi come INGHILTERRA e FRANCIA dove agli immigrati vengono lasciate le briciole .
@ Giulio Cesare , scritto alle 20:28 del 12/09
ERNESTO SCONTENTO
Caro Ernesto,
vedo che i grullini ti stanno conciando per le feste. Ad essere sincero io me lo aspettavo. Credo che il tuo “errore” sia stato quello di cominciare a scrivere sul Giulivo. Là ti trovi in mezzo a degli intolleranti che non riuscendo a contrastare sul piano delle ideee, devono difendersi con la censura e gli insulti. Io sono giunto alla conclusione che è tempo perso scrivere qualcosa di sensato da loro. Comunque ti auguro buon proseguimento e buon divertimento.
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ernesto scontento , scritto alle 08:22 del 13/09
ERRORE!!!!
Perchè?
Io sono sempre stato spesso contrario alle idee die blogger più affezionati del grillo….
Sono da sempre un uomo di centro tendenzialmente a sinistra non lo mai nascosto…ma il vero problema non sono io ma quello che manca in Italia…..IL CENTRO QUELLO VERO CAPACE DI ESSERE INTERPRETAZIONE DELLA SOCIETA’ CIVILE….IN UNA DEMOCRAZIA MODERNA CI DOVREBBERO ESSERE VALORI COMUNI E CONDIVISI DA UNA GRANDE FORZA DI CENTRO E RESPONSABILE…..
Lo scontro politico durante il mandato deve avvenire su altri basi…e la società si divide fra chi vuole meno stato o più stato…(per comodità continueremo a chiamarli ds e sn ma non avranno più il significato origianrio).
Quindi io sono per il Bipolarismo è auspico che insieme ai circoli dela Libertà nasca un’analoga iniziativa dei circoli Democratici…..
Quindi perchè dici che ho fatto l’errore di venire a dialogare sul giulivo…..
L’errore in una società libera e democratica e sempre e comunque in chi non vuole e non accetta il dialogo….. ostacolandolo con qualunque mezzo….dando un chiaro segnale della propria chiusura a certi valori che devono essere universali sia per la ds che per la sn.
Quindi come sempre continuerò finche i padroni di casa vorranno il mio dialogo sia qui che dal grillo.
con stima ernesto
HUGO
Se per te è normale che il destino di un paese sia deciso da gente che non parla nemmeno la nostra lingua e che il nostro paese l’ha visto solo dalle foto raffiguranti il proprio trisnonno, ti faccio tanti auguri…
Postato da: giovanni vestri | 13.09.06 01:30
Adua, dico solo Adua Giovi … vai e rileggi perché i cosiddetti selvaggi, come venivano con tanto disprezzo chiamati da certi pavoni, dicevo … vai a leggere come si commettono certi errori di valutazione, e come boria e presunzione possono essere fatali !
Ma nonostante ciò, la leadership di allora è rimasta tale e quale fino ai nostri giorni, inclusa un bella parte della popolazione. Si può essere così stupidi? Certo, che si può !
Gran parte dei nostri connazionali all’estero parla l’italiano, sostenere altro non è che mera stupidità di chi parla senza sapere … un intero secolo per dare un diritto al voto la dice lunga sulla stupidità e ingratitudine che vige in questo paese.
Quanto alla cittadinanza, ripeto, il fattore lingua nulla ha a che fare con Tremaglia, la cosa è stata voluta da altri. Lui era contrario. Va però detto che non siamo gli unici ad avere una legge simile. Può comunque sempre venire corretta se necessario. Ma non credo che la condizione del nostro paese sia spiegabile con questa legge, se è questo che volevi dire.
E quando mi citi dei paesi per sostenere una tua argomentazione, allora sappi che gli stessi paesi li puoi anche citare per far un paragone generale … ma a quel punto però ti metteresti immediatamente con le spalle al muro.
Personalmente sono stufo di sentire certi discorsi, mi sembra di rivivere certi momenti quando ero la fuori, adesso capisco il perché: ignoranza, boria e presunzione !
Ma quelli come te, gli “aduani”, non possono capire ciò che non conoscono, perché preferiscono credere anziché sapere !
Però continuano a disfare e ridisfare tutto senza sapere, ed è questo il nostro problema ! A quelli come te non basta una lezione come quella di Adua, ne possono seguire altre cento che rimarrai sempre lì a sostenere che hai ragione senza mai nulla correggere, a comportarti sempre allo stesso modo, pur di non ammettere che hai sbagliato. Se questo significa essere intelligenti, beh … allora mi dispiace per te !
Continua la tua strada, ma non sbarrarla agli altri ! Anche questo è progresso !
L’italia ha bisogno di un federalismo presidenziale e non di una monarchia costituzionale .
e non in terra inglese o tedesca .
Gli italiani hanno fatto vedere le cose migliori proprio in terra americana
Mi spiace ma il mondo anglosassone non fa per noi .
Ricordo da ragazzino nel mio paese centro MONDIALE del mobile in stile e di quanti soldi abbiano fatto molte aziende artigianali per anni .
Se già allora si fosse lavorato per abbattere lo stato così come è concepito ora l’italia sarebbe la potenza europea per antonomasia .
PECCATO abbiamo perso anche quel treno ,”ABBIAMO”,inteso come stato ,ma qualcuno ha capito che ciò deve terminare i capitali al nord ci sono le strutture anche ,molte aziende già esportano in cina ,il nord est cresce al 2% non so per quanto ancora aspetteranno i nostri imprenditori .
VE LA DO IO L’INGHILTERRA :-)E LE SEGHE MENTALI .
Quindi perchè dici che ho fatto l’errore di venire a dialogare sul giulivo…..
un paragone con i migliori di un’altra classe a porta chiusa !
Postato da: ernesto scontento | 13.09.06 08:23
Non è un errore ma nemmeno utile … perché?
Perché si autoproclamano altra cosa, il che – sempre se di progresso si parla – dovrebbe equivalere ad una azione propensa a produrlo ! Ma se così fosse, si adopererebbero a trovare una soluzione anziché limitarsi a fare della cronaca politica ! Dunque, anche qui come altrove, prigionieri della propria mente !
Abbiamo menti a sufficienza, ma non menti autosufficienti ! Perché?
Perché l’Italia è come formare una classe di alunni con un insegnante stolto, e senza dubbio alla fine, come in tutto il mondo, non potrà che esserci un migliore ed un peggiore della classe. Ma ciò non cambia il fatto che la classe sia diventata per forza delle cose (insegnante) una classe di stolti.
Ergo, il migliore di questa classe di stolti, una volta uscito da quel ambiente, difficilmente potrà competere a livello mondiale, almeno non laddove l’insegnante è stato scelto per merito.
Lo stolto una volta realizzato come stanno i fatti cosa fa? Ritorna in classe e sbarra la porta per non far entrare chi magari è più capace o anche solo meno stolto di lui. Puro istinto di conservazione, si preferisce l’incesto per non dover competere, quindi per non doversi mettere in gioco.
Le conseguenze: il nostro paese con un livello chiaramente al di sotto della media.
Si vive bene in quella classe? A porte chiuse si, il migliore è l’orbo ed il resto è composta da non vedenti.
Come cambiare ? Impossibile finché non vengono aperte le porte ! Ma aprire per poi soccombere fa senso ? Non prima che siano finiti i viveri ! Quindi, mettiamoci lì ad aspettare … prima la porta non si aprirà di certo !
Nel frattempo il medioevo allo stato puro ! Ma altrove stanno peggio, si pensi solo al mondo islamico ! Bella consolazione
HUGO
Davvero mi sorprendi…a volte sei più cocciuto del tuo amico interista del MONTE BALDO…anziché ammettere, come lo stesso TREMAGLIA ha già fatto, di avere sbagliato a valutare la legge sugli italiani all’estero, NON AVENDOLA MAI LETTA, continui imperterrito ad andare avanti per la tua strada e ad arrampicarti sugli specchi, come ha fatto il tuo amico AMERIKANO dopo che l’ho sbugiardato ricordandogli il suo post di gennaio in cui, insieme a te e a un altro fesso di nome RICCI, si augurava il CROLLO dell’ECONOMIA USA…
Ma quel che è peggio è che non ti accorgi di dire cazz… e di cadere in contraddizione…poi se qualcuno,come me, ti fa fesso ricorri sempre alla solita (italianissima) scusa che non vuoi esprimerti su un det argomento (anche se poi ti esprimi lo stesso, come ad es la stupidaggine sulla guerra preventiva in IRAN)o peggio ancora che io non accetto le opinioni degli altri,come disse tempo fa il tuo amico AMERIKANO del Monte BALDO,oggi in disgrazia per l’ennisima sconfitta dell’Inter…
Io le opinioni le accetto, a patto che si conosca la materia del contendere e non si vada a naso come spesso fai te da quando ti sei musconizzato…
Ma la cosa più incredibile è che non ti accorgi di cadere in contraddizione: ma come, mi dici che in SVIZZERA se non sei residente e SVIZZERO non puoi comprare una casa per non svendere il paese agli stranieri e poi qua, dopo 6 anni di residenza a Volterra, difendi per partito preso una legge che ha consentito a gente che non parla l’italiano e che l’ITALIA l’ha vista solo sulle cartoline di VOTARE e decidere le sorti del nostro paese spaccato a metà?
Ci credo poi che gli svizzeri ridono di noi, ma riderebbero anche a te se leggessero gli italianissimi e musconizzati posts che scrivi qui…
Mi sa che tra la musconite e i blog di estrema destra che frequenti come PINOCCHIO,dove si professa l’intervento preventivo in IRAN, la situaz si stia definitivamente compromettendo…se continui così va a finire che divento di SINISTRA e sposo la VIVARELLI…
Anziché il blog di PINOCCHIO, prova a leggere cosa pensa dell’argomento SERGIO ROMANO, editorialista del Corriere della Sera ed ex ambasciatore dell’ITALIA negli USA…che per la sua esperienza nelle ambasciate ne sa più di me, di te, di Erni e dell’uomo del MONTE BALDO (amante del sistema economico americano da GENNAIO in poi…) messi insieme…
L’italia ha bisogno di un federalismo presidenziale e non di una monarchia costituzionale .
e non in terra inglese o tedesca .
I ruoli: gli altri si occupano a migliorare le condizioni di vita, noi la qualità ! Ce ne per tutti, un prendere e dare … come si usa fare in una buona comunità !
Gli italiani hanno fatto vedere le cose migliori proprio in terra americana
Mi spiace ma il mondo anglosassone non fa per noi .
Postato da: gino serio | 13.09.06 13:48
Tutto ha avuto inizio in Inghilterra ma poi c’è stato un ulteriore sviluppo, l’America. Gli americani si sono evoluti da allora, ma erano in prevalenza inglesi. Perché? Perché dall’Inghilterra è immigrata la parte che si è messa in gioco, quindi già con la mente predisposta … Lo spirito anglosassone ha fatto il resto. Pochi valori, ma decisivi. Se vogliamo, la dimostrazione semplice dell’evoluzione … ma, e qui non va eluso un particolare molto importante, sono approdati laddove ancora niente era compromesso da una lunga storia piena di insidie ! Un po’ come poter costruire una città nuova senza dover adattarsi a vecchie ed esistenti strutture. Un foglio bianco insomma !
E chi può agire senza compromessi agisce ad una velocità a noi qui del tutto impensabile ! E oltre a ciò vanno paragonati anche gli spazi che erano immensi e vuoti ! Da qui la spiegazione per questo successo unico al mondo !
Germania e Inghilterra due paesi completamente diversi, nel passato ma anche nel presente. Il primo efficientissimo nel produrre e l’altro nel pensare. Quindi due paesi poco idonei alla nostra mentalità ! Ma anche noi abbiamo i nostri pregi, sappiamo produrre cultura come nessun altro, quindi diventiamo interessanti per tutti
L’insegnamento? Produciamo qui con la nostra mente, ma quando c’è da vendere nel mondo deve venire usata sia mentalità che lingua del paese di destinazione ! Ma finora è successo esattamente l’opposto, magari un giorno lo capiremo ! Nel frattempo, facciamoci aiutare da chi questo l’ha capito !
HUGO
Davvero mi sorprendi…a volte sei più cocciuto del tuo amico interista del MONTE BALDO…anziché ammettere, come lo stesso TREMAGLIA ha già fatto, di avere sbagliato a valutare la legge sugli italiani all’estero, NON AVENDOLA MAI LETTA, continui imperterrito ad andare avanti per la tua strada e ad arrampicarti sugli specchi, come ha fatto il tuo amico AMERIKANO dopo che l’ho sbugiardato ricordandogli il suo post di gennaio in cui, insieme a te e a un altro fesso di nome RICCI, si augurava il CROLLO dell’ECONOMIA USA…
Postato da: Giovanni Vestri | 13.09.06 14:11
Ripeto, il diritto al voto è un must per un paese che si ritiene civile ! Ma non è tale quando poi si lamenta come un frignone, perché in una democrazia ognuno da il voto a chi li pare. Hanno scelto la sinistra ? Ebbene, che c’è di male … ma se sceglievano la destra allora la legge era giusta ! Un atteggiamento primitivo questo !
L’Iran? O la guerra o l’atomica ! Semplice, a te una delle due ! Ma optare per la terza soluzione, alias chiudendo occhi + orecchie funziona solo da noi, da qui la tua parentela con miss Vivian !
Riguardo la Svizzera ti ho detto come stanno le cose, ma cosa c’entra con me ? Solo una mente stupida collega l’averci vissuto con l’automatica adesione a tutto ciò che fa quel paese ! Apri le porte della classe, insaccherai un sacco di botte ma in compenso avrai toccato la realtà !
Gli svizzeri non riderebbero di me, ma di te ! Non conosci quella gente, dopo due sole frasi, il tuo discorso subirebbe l’arresto immediato. Poi lo stupore generale, faresti una brutta figura ! E sta certo che a nessuno verrebbe in mente di spiegarti con tanta pazienza perché la ruota non è quadrata ! E tu poi faresti meglio a fermarti, perché ogni tuo tentativo di spiegare l’inspiegabile non altro sarebbe che offendere quella gente ! Provare per credere, il mondo moderno non è costruito secondo la tua logica !
Hai letto Pinocchio, ma non ancora Adua? Infatti l’avevo già intuito …
iL MODELLO ?
Da ragazzino ricordo un artigiano che produceva mobili in stile ,allora frequentavo le elementari anno dopo anno la sua azienda cresceva assumeva personale arrivavano camion dalla germania ( sono sicuro) e poi mi sembra da olanda e belgio ,non faceva tempo a finire il lavoro che arrivavano a caricare .
A parer mio non serve andare molto lontano “IL NORD EST SENZA LO STATO ITALIANO “:-)
Mi vengono i brividi solo pensare quello che è stato prodotto qui se appoggiato da una politica liberale COSCENTE .
Bastava cosi poco !!!!!!
politica fiscale all’americana iva al 7% gestibile a 360 ° , con il ritmo di produzione RECORD che per anni ha contraddistinto la megalopoli PADANA ora saremmo senza ombra di dubbio il giappone d’europa .
Quando bossi dice di voler portare la causa padana davanti all’onu non è che dica una sciocchezza “anzi” La megalopoli padana è stata letteralmente DERUBATA dallo stato italiano ,con sistemi COMUNISTI adottati anche dalla vecchia DC .
Voi non potete immaginare cosa sia stato prodotto qui tra gli anni 60 e 80 il resto d’europa ci fa un baffo
All’apice delle sua produzione l’azienda aveva 70 dipendenti .
Ma come al solito lo STATO COMUNISTA non ha mai tutelato quelle aziende ma solo derubate .
Evasione fiscale ? ve la do io l’evasione fiscale .
Le imprese qui al nord sono sempre state costrette ad arrangiarsi ,il bello è che non hanno mai chiesto soldi (a differenza di imprese che operano li da voi) ,ma solo attenzione,purtroppo gli è stata negata pure quella ,in più la politica scellerata statalista che dominava allora ha addestarto e sguinzagliato SINDACALISTI delinquenti che pian piano sono riusciti ad intaccare la produttività e distrarre con le solite fregnacce obsolete i GIOVANI e purtroppo non potevano far danno peggiore .
Lo spirito imprenditoriale qui è ancora forte ,quei giorni non torneranno più PURTROPPO ma ci stiamo risollevando .
Mi auguro che questa volta non si perda più tempo ad aspettare nessuno ,o si fà l’italia o la si divide .
iL MODELLO ?
Ma come al solito lo STATO COMUNISTA non ha mai tutelato quelle aziende ma solo derubate .
A parer mio non serve andare molto lontano “IL NORD EST SENZA LO STATO ITALIANO “:-)
Mi vengono i brividi solo pensare quello che è stato prodotto qui se appoggiato da una politica liberale COSCENTE .
Bastava cosi poco !!!!!!
Voi non potete immaginare cosa sia stato prodotto qui tra gli anni 60 e 80 il resto d’europa ci fa un baffo
Evasione fiscale ? ve la do io l’evasione fiscale .
Lo spirito imprenditoriale qui è ancora forte ,quei giorni non torneranno più PURTROPPO ma ci stiamo risollevando .
Mi auguro che questa volta non si perda più tempo ad aspettare nessuno ,o si fà l’italia o la si divide
Postato da: gino serio | 13.09.06 18:23
Queste sono parole fortemente sentite, ma dette fra i sordi … finché poi un bella notte, si staccheranno da soli i cavalli dal carro, e poi di mattina il risveglio amaro ! Poi chissà chi trasporterà tutta sta boria buttata sul carro … al posto dei cavalli, metteranno qualche schiavo, proprio come si fa in Africa ! La gente qui purtroppo ci scherza ancora … ma una vocina mi dice che abbiamo già oltrepassato il limite della sopportazione !
Erni [ 1 ]
Giulio Cesare , scritto alle 15:11 del 13/09
ORIANA
se ti riesce prova per una volta a non parlare di Berlusconi e dimmi qualcosa sulla fornitura di armi italiana al Libano.
Dimmi che cosa fai tu nel tuo ambito politico per contrastarla ? Si dimetteranno Bertinotti, Cento, Pecoraro, Diliberto ora che sono diventati mercati di cannoni, trafficanti di armi ?
P.S.: personalmente non sono contrario a questa fornitura, ma io non sono pacifista, quindi sono perfettamente coerente con me stesso. So che le guerre servono anche a questo. Voi, invece, qualche problema di coerenza ce l’avete.
Erni [ 2 ]
Giulio Cesare , scritto alle 14:41 del 13/09
oriana , scritto alle 11:34 del 13/09
ave Caesar,
vorresti dire che l’amato silvio pur di raccogliere qualche euro in piu’ ha venduto il contenuto ideologico delle sue televisioni ai comunisti? come spiegheresti questa scelta anomala per il leader del CDX?
Io non voglio dire niente, constato.
I contenuti delle televisioni commerciali di Mediaset, salvo eccezioni, sono da sottosviluppati mentali. I contenuti giornalistici, sono di bassissimo livello. I guru dell’informazione sono Mentana, il piduista Costanzo, i vari Sposini ed in passato Santoro. I telegiornali sono all’acqua di rose, con tanto sport, cronaca nera e rosa, tanto pattume politico con presenza da par condicio, poche o nulle le notizie, inesistenti gli approfondimenti.
In compenso abbondano stupidi giochi miliardari, cosce e seni al vento e tanto sport. La miscela giusta per un popolo in declino culturale ed economico, in cui il qualunquismo, il buonismo ed il conservatorismo di sinistra la fanno da padroni.
E’, in altre parole, una tv commerciale di basso livello, che contribuisce notevolmente al totale rincretinimento della gente, per cui non ci si può meravigliare se questi rinco poi votano a sinistra, senza sapere cosa fanno.
Per me, se sparisse domani, non sarebbe un danno, posti di lavoro a parte, per il paese.
Con questa merce Berlusconi ha fatto i soldi. E’ stato bravissimo dal punto di vista commerciale e di marketing, ciò non significa che questa televisione mi debba piacere.
Io condivido appieno la visione politica del mondo di Berlusconi, non apprezzo il suo prodotto commerciale.
Ma queste sono cose che voi nel vostro manicheismo non riuscite e non volete comprendere.
Erni [ 3 ]
Giulio Cesare , scritto alle 15:07 del 13/09
oriana , scritto alle 14:55 del 13/09
Kaiser,
quindi sostieni che il berlusca si e’ preoccupato di piu’ dei suoi interessi economici personali piuttosto che degli interessi del paese?
Vedi, tu non vuoi discutere, vuoi semplicemente polemizzare sulla base dei tuoi pregiudizi.
Le aziende di Berlusconi , come tutte le aziende del mondo, si sono sempre occupate di fare profitto. E’ una cosa normale in tutto il mondo occidentale.
Siete voi che mischiate il lavoro di Berlusconi come industriale e quello di Berlusconi come politico. Sono due cose diverse. Come imprenditore ha fatto ciò che ogni imprenditore avrebbe fatto, creare ricchezza per sé e per il paese. Che il prodotto con cui l’ha fatto a me non piaccia non significa nulla, anche perchè io appartengo ad una minoranza in questo paese.
Altra cosa è dire che da politico abbia varato provvedimenti che favorivano smaccatamente le sue aziende a detrimento dell’interesse collettivo. Questo sarebbe il conflitto di interessi che dovrebbe essere sanzionato, ma ciò non si è verificato.
Queste cose dovrebbe colpire una legge sul conflitto di interessi, ma dovrebbe colpire tutti e non solo Berlusconi e, soprattutto, non può essere una legge che lo privi dei suoi diritti politici di cittadino (essere eletto e diventare presidente del consiglio o della repubblica).
La sinistra non è interessata a questo tipo di legge, la sinistra per brama di potere e spirito di vendetta è solo interessata a far fuori Berlusconi ed è stata molto brava ad infinocchiarvi.
La mazzata più tremenda l’abbiamo presa BOCCIANDO come al solito il referendum
Non mi meraviglia il no “ovvio “di certe regioni ma il no di regioni che erano gia a statuto speciale ,questo a confermare che non volevano CAMBIARE a dimostarzione che il federalismo funziona .
L’austria chiama da sempre in quelle zone e la tentazione è forte
come è forte la tentazione per la lombardia di annettersi alla svizzera ma questa è fanta politica ,o almeno lo spero .
cui personaggi come napolitano hanno provveduto a zittire appoggiando con forza la sua persecuzione arrivando al punto di farlo condannare per aver provocato depressione all’interno di uno stato DEPRESSO ,che stronzata immonda .
Purtroppo anche lui è stato in prima linea lavorando sodo per creare lo STATO MALATO ,mi spiace ernesto non me ne volere ma questo è cio che penso .
Ora ci sono gia due comuni del veneto che andranno a votare per passare sotto tutela della regione friuli e uno della regione trentino di questo passo il friuli diventerà più grande e popoloso del veneto rimanendo regione a statuto autonomo
Roma ladrona ,uno spot AZZECCATISSIMO di bossi
Non c’è che dire il comunismo ha colpito ancora .
Il buon ERNESTO si rallegrò ,ricordo ,dopo l’elezione di napolitano .
Ernesto ernesto rispetto il tuo pensiero ma non lo condivido affatto ,come non condivido l’altro tuo pensiero su berlinguer che tu stesso hai definito socialdemocratico .
Se veramente berlinguer fosse stato socialdemocratico si sarebbe iscritto allo stesso partito invece la tessera era ROSSA per il semplice motivo che i soldi da mosca lo allettavano più della sua ,a tuo modo dire, aspirazione socialdemocratica
Erni [ 1, 2, 3 ] = occhio a questo elemento di qualità !
Erni, raccontaci un attimino chi è e che cosa fa … mi pare strano che un soggetto simile sia uscito da qualche scuola nostrana ! Sbaglio ?
@ GRILLO
Di chi è la Telecom?
DEGLI AZIONISTI
E chi l’ha costruita anno dopo anno con le tasse se non generazioni di italiani?
CERTO MA LO STATO QUANDO LA VENDUTA HA INCASSATO…..
E allora proviamo a riprendercela…..
DIPENDE COSA INTENTI!!!!!! IN ITALIA ESISTE I DIRITTO DI PROPRIETA’….
Il meccanismo è semplice. Io raccolgo le deleghe di tutti coloro in possesso di azioni Telecom che vorranno darmele. Mi presenterò all’ assemblea di Telecom e farò sentire la vostra voce. Se il numero di azioni che mi sarà conferito dovesse permettermi di licenziare il cda lo farò. In ogni caso vale la pena di tentare.
ALLORA COSA C’E’ DI NUOVO GRILLO….TU ESERCITI IL DIRITTO DEI PROPRIETARI.. TRAMITE DELEGA…. MA NON TI RIPRENDI NIENTE PERCHE’ E GIA’ TUO…..O MEGLIO DI CHI DI HA DATO LE DELEGHE…..
Fatemi godere. Rifatevi delle umiliazioni subite in questi anni come utenti e come azionisti. Il cda licenziato dai veri azionisti attraverso un comico. Una cosa mai vista al mondo.
ECCO QUI DIMOSTRI DI ESERE UN COMICO….E NON UN AMMINISTRATORE!!!!!
ATTENZIONE….ALLE DELEGHE…SONO PER QUEL’ORDINE DEL GIORNO…..E SE LICENZI..LEGGI PRIMA I CONTRATTI ….I MANAGER NON SONO STUPIDI….SE CI SONO PENALI LA TELOCOM PAGA DAZIO…E TU FORSE PAGHI DI TASCA….PERCHE’ UN BRAVO AMMINISTRATORE AMMINISTRA NELL’INTERESSE DELLA SOCIETA’ SOPRATTUTTO PER DELGA…. SE VAI FUORI IL MANDTO DELLA DELEGA SEI FOTTUTO.
Un undici settembre dei capitalisti senza capitali che ammorbano la nostra società.
QUI SEI IN ERRORE….LE PUBBLIC COMPANY O SOCIETA’ AD AZIONARATO DIFFUSO SONO UN MODELLO SICIETARIO….PREVISTO DALLA NOSTRA NORMATIVA…CERTO PUO’ NON PIACERE CI SONO PROBLEMI….MA RICORDATI CHE ANCHE LE COOP SONO SOCIETA’ AD AZZIONARATO DIFFUSO…TALE E QUALI ATELECOM…CON GLI STESSI PROBLEMI DI TELECOM….CHI DECIDE I CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE DELLE COOP……
ernesto scontento
PS: Grillo so benissimo che tu sai queste
cose…..ma è solo per dire che non scopri l’acqua calda!!!!!
ernesto scontento 13.09.06 18:53
Erni [ 1, 2, 3 ] = occhio a questo elemento di qualità !
Erni, raccontaci un attimino chi è e che cosa fa … mi pare strano che un soggetto simile sia uscito da qualche scuola nostrana ! Sbaglio ?
Postato da: Hugo Kolion | 13.09.06 18:54
In un dialogo sul giulivo mi ha detto di essere un esperto di comunicazione…..
La mattina va in università quindi non so se è docente o universitario…
queste fonti vengono dal giulivo quindi abbastanza veritiere…
Dal grillo sosteneva negli scontri che aveva due lauree prese all’estero ma si riteneva un ignornte..
Ugo onestamente non so dirti di più….ma di sicuro è una persona intelligente…..tu sai anche per chi lo avevo scambiato all’inizio…
ernesto
Sarebbe saggio sfatare anche la leggenda metropolitana molto ricorrente nei blog sui laureati .
l’avete capito .
Per molta gente o laureati il paese più ambito da sempre indovinate qual’è
E’ meglio dire a quei poveretti che se non riescono ad imporsi qui e ovvaimente il discorso vale per gli scansafatiche ( che sono molti ) tanto meno ci riusciranno oltre oceano .
I laureati con poche attitudini andranno solamente ad allungare le fila agli uffici collocamento ,visto che li la meritocrazia è una regola .
Roma ladrona ,uno spot AZZECCATISSIMO di bossi
cui personaggi come napolitano hanno provveduto a zittire appoggiando con forza la sua persecuzione arrivando al punto di farlo condannare per aver provocato depressione all’interno di uno stato DEPRESSO ,che stronzata immonda .
Purtroppo anche lui è stato in prima linea lavorando sodo per creare lo STATO MALATO ,mi spiace ernesto non me ne volere ma questo è cio che penso .
Non c’è che dire il comunismo ha colpito ancora .
Il buon ERNESTO si rallegrò ,ricordo ,dopo l’elezione di napolitano .
Ernesto ernesto rispetto il tuo pensiero ma non lo condivido affatto ,come non condivido l’altro tuo pensiero su berlinguer che tu stesso hai definito socialdemocratico .
Se veramente berlinguer fosse stato socialdemocratico si sarebbe iscritto allo stesso partito invece la tessera era ROSSA per il semplice motivo che i soldi da mosca lo allettavano più della sua ,a tuo modo dire, aspirazione socialdemocratica
Postato da: gino serio | 13.09.06 18:51
Ma quel che è peggio, hanno collaborato con il nemico di allora … senza fare un solo giorno di galera ! Hanno insozzato e distorto la parola giustizia per deformare la verità !
Superiorità morale ? Attori e sostenitori, oltre a disfare il paese anche tutti complici di aver allungato l’agonia di altri ! Chissà quante vite avrebbero potuto risparmiare allontanandosi in tempo da questa idea malata ! Già, ma la coscienza è un altro discorso a parte … il coraggio di ammettere e poi sparire dalla scena un altro ancora ! E la propaganda un altro ancora !
Purtroppo anche lui è stato in prima linea lavorando sodo per creare lo STATO MALATO ,mi spiace ernesto non me ne volere ma questo è cio che penso .
@ Postato da: gino serio | 13.09.06 18:51
ci mancherebbe altro maurizio….io sono per la pluralità di ideee….e per la libertà di opinione.
ernesto
Scuola pubblica, scuola pubblica, scuola pubblica
Giro di vite di oltre 25 milioni di euro per le scuole. La somma distribuita alle regioni per l’anno scolastico che sta per cominciare è di 67.248.000 euro, contro i 92.280.000 euro erogati per il 2005-2006 dal precedente governo, nell’ambito della realizzazione dei Pof (sic), i Piani dell’Offerta Formativa, ed alla formazione in servizio del personale scolastico. I finanziamenti vengono utilizzati per la realizzazione di progetti nei vari ambiti, secondo scelte autonome delle scuole: allestimento di laboratori musicali, teatrali, di pittura, giornalini di classe o manifestazioni sportive. Sono percorsi didattici, collegati ai vari insegnamenti, che supportano la specificità ed autonomia di ogni istituto, in relazione al territorio di riferimento. La circolare ministeriale che comunica il taglio, suggerisce di realizzare le iniziative anche attraverso la costituzione di reti di scuole, per ottimizzare l’uso delle risorse finanziarie. Gli stanziamenti saranno erogati dagli uffici scolastici regionali (Usr) in base a precisi criteri: il 90 per cento della quota in misura proporzionale alle dimensioni degli istituti, calcolate in relazione al personale in servizio ed al numero di alunni. Il rimanente 10 per cento resterà a disposizione degli Usr per interventi di formazione finalizzati ad innalzare gli apprendimenti di base degli alunni.
Non sappiamo se un taglio di oltre il 25 per cento nelle erogazioni agli istituti scolastici sia realizzabile in virtù di sottoutilizzo dei fondi negli anni precedenti, oppure se serva a combattere gli sprechi, o più banalmente se rientri in una politica di tagli indiscriminati alla spesa pubblica.
Attendiamo di sentire le grida di dolore di tutti i sostenitori della scuola pubblica, che per cinque anni sono stati eccezionalmente vocali nel denunciare il presunto gioco al massacro di cui essa sarebbe stata vittima. A giorni riparte l’anno scolastico: ci attendiamo servizi giornalistici di “coraggiosa denuncia civile” sulla scuola pubblica che cade a pezzi (nel senso letterale di cornicioni ed intonaci). Per ora non si sente più parlare di verifica della professionalità dei docenti (se ne sentiva già molto poco anche nella precedente legislatura, a dire il vero), e di politiche retributive differenziate in funzione meritocratica, mentre il focus del dibattito sembra essersi spostato sulla necessità di assumere altre decine di migliaia di precari.
The Right Nation
Ma venduta de cheeeeeeeee?
SVENDUTA!!
Come hanno svenduto tutto il resto che rendeva il nostro un paese INDUSTRIALIZZATO ED ORA INVECE SOLO DEBITIII
DEBITIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!
Se riusciamo a dimostrare che c’e’ stato qualcosa di irregolare nella SVENDITA DI MEZZA ITALIA possiamo annullare tutto!
@ francesco mancini 13.09.06 19:15
Tu sogni ghiande…ma del resto è il grillo che vuole che tu sogni!!!!!
Comunque se vuoi fare giurisprudenza proponi al grillo di provare la svendita….e dopo denuncia alla corte dei conti chi ha attuato la svendita con conseguente danno erariale… ECCO IN ITALIA SE UN GOVERNANTE PAGA PER QUESTO…..QUESTA E’ UNA VERA RIVOLUZIONE.
Ma non ti riprendi niente da chi compra se non dimostri il dolo….riprendi da chi amministra per te…..L’amministrazione pubblica si fonda su tre regole….. Efficienza.. Trasparenza… Imparzialità
ernesto scontento
ernesto scontento 13.09.06 19:28
ERNESTO
Ti chiedo ne sei veramente certo ?
Ricordi ernesto tempo fa ti chiesi a cosa avrebbe portato una vittoria COMUNISTA alle elezioni primi anni 80 ,quando tu militavi con i COMPAGNI .
Hai sdrammatizzato dicendo che non c’era pericolo e che non saremmo mai caduti in mano sovietica
Quello che non mi sconfifferà è come pensavate di pagare gli enormi debiti di partito che avevate con madre russia .
Sei veramente certo che i russi se ne sarebbero stati zitti ?
Gli americani hanno speso molto qui da noi ,ma quello che hanno speso lo hanno investito(MULTINAZIONALI) non trascurando la parte politca ovviamente .
I russi invece hanno investito il tutto ( una marea di denaro ) al solo scopo diramare in maniera efficace il pensiero COMUNISTA e ci sono riusciti bene a tal punto che gli americani sono stati costretti a scendere a patti con la mafia per non consegnare questo paese a MOSCA .
Non so ernesto, ma se 25 anni fà avesse vinto il partito comunista …………
Dimmi ,quanti dei tuoi amici COMPAGNI non hanno cambiato idea ?
@ Postato da: gino serio | 13.09.06 19:47
Nessuno di noi a la sfera di vetro….io posso solo dirti una cosa….quando ero ragazzo14/16 anni i circoli ARCI organizzavano spesso viaggi in Russia….
Quando la gente tornava diceva…a noi quella società li non andrebbe bene….
e tu pensa e loro lo sapevano..che quello che vedevano era messo li apposta per i turisti…..
La riflessione falla tu…ma quello che io ti ho raccontato e la mia esperienza e quello che ricordo.
ernesto
HUGO
Per ciò che ti avevo promesso in questi giorni non ho veramnete avuto tempo di incontrare L’amico .
domani sono un pò più libero ,gli esporro il tuo caso molto curioso , pane per i suoi denti
e di politiche retributive differenziate in funzione meritocratica, mentre il focus del dibattito sembra essersi spostato sulla necessità di assumere altre decine di migliaia di precari.
The Right Nation
Postato da: Hugo Kolion | 13.09.06 19:34
Questa la posto dal grillo
Dalla serie hanno ucciso l’uomo ragno
Giovi ! Chiama subito Pannella e il suo “comitato dei mille” per chiedere un intervento tempestivo presso le sue amicizie coerenti nell’essere contro ogni coerenza !
Sono sicuro che la “Rosa nel Pugno” una rosa con simili spine(lli) non se la fa di certo mettere in quel posto che tu sai !
All’opera quindi e un saluto a Marco !
Dimenticavo, il testo: “ …La somma distribuita alle regioni per l’anno scolastico che sta per cominciare è di 67.248.000 euro, contro i 92.280.000 euro erogati per il 2005-2006 dal precedente governo … Attendiamo di sentire le grida di dolore di tutti i sostenitori … “
Ho accorciato il testo altrimenti ti mette giù la cornetta prima di entrare nei dettagli
In un dialogo sul giulivo mi ha detto di essere un esperto di comunicazione…..
La mattina va in università quindi non so se è docente o universitario…
queste fonti vengono dal giulivo quindi abbastanza veritiere…
Dal grillo sosteneva negli scontri che aveva due lauree prese all’estero ma si riteneva un ignornte..
Ugo onestamente non so dirti di più….ma di sicuro è una persona intelligente…..tu sai anche per chi lo avevo scambiato all’inizio…
Postato da: ernesto scontento | 13.09.06 19:04
Erni, indaga ! Un uomo buono vale sempre la pena
HUGO
Postato da: gino serio | 13.09.06 20:10
un caso forse un pò troppo curioso …
Per ciò che ti avevo promesso in questi giorni non ho veramnete avuto tempo di incontrare L’amico
domani sono un pò più libero ,gli esporro il tuo caso molto curioso , pane per i suoi denti
Infatti
Scuola pubblica, scuola pubblica, scuola pubblica [ 1 ]
Nella media pur con il solito disclaimer sulle generalizzazioni i professori di oggi sono della mia generazione, gente che ha fatto l’università con il voto “politico” che ha passato la gioventà nei collettivi studenteschi più che sui libri, che si è trovata a fare il professore come ripiego, perchè è un poso fisso e sicuro, protetto, lontano dal mondo del lavoro “reale” (che non conoscono e che odiano nel profondo del cuore).
Tirano sera, non amano e non conoscono la materia, non possono quindi coinvolgere i ragazzi sulla cosa.
Le mie figlie hanno ben pochi professori che considero validi, tutti vicini alla pensione, tutti figli di una scuola più seria e preparata, più rigorosa e rigida.
Se sono ignoranti, menfreghisti i professori come possiamo pretendere che gli studenti imparino o si appassionino?
E proprio i lunghi anni passati a menarsela con la politica fanno di loro dei contestatori verso la destra mentre per il bene del partito trangugiano qualsiasi porcata fatta dalla sinistra.
Alla fine il loro interesse è solo il loro posto di lavoro, poter fare quattro cazzate di attività extra scolatiche o qualcosache faccia sembrare che si danno da fare.
Ma ne ho incontrati troppi che ti presentavano progetti chiedendo soldi senza neppure capire loro cosa volevano fare, senza obiettivi, senza percorsi formativi. Solo cazzate sociologiche senza costrutto.
Tu sei lì che parli, fai proposte, perdi il tuo tempo, loro scrivono SMS!
Ho cercato di dare molto per la scuola, ne sono uscito scottato, deluso, amareggiato.
September 10th, 2006 at 11:46
L’imprenditore
Scuola pubblica, scuola pubblica, scuola pubblica [ 2 ]
Imprenditore: prova a fare un salto nella mia scuola all’una e mezza del pomeriggio, o alle due, o alle quattro, o alle sei: ci troverai SEMPRE almeno una dozzina di insegnanti che stanno lavorando, tutti i giorni della settimana, completamente gratis: sarà l’unica scuola in Italia? Prova a venire in luglio, o in agosto, a qualunque ora del giorno e in qualunque giorno della settimana: ci troverai sempre qualche insegnante che sta lavorando, completamente gratis: sarà l’unica scuola in Italia? Francamente mi sono rotta di continuare a sentire i soliti discorsi del ca*z*zo: se fare i professori è tanto comodo, perché non ci venite voi a farlo invece di continuare a sputare la vostra me*r*da e riempirci del vostro vomito? I professori delle tue figlie? Ne avrei da dire, io, sui genitori dei miei scolari, incivili, cafoni, presuntuosi, arroganti, che hanno tirato su dei selvaggi e poi hanno anche il coraggio di avere da ridire su di noi! Ma andate a impiccarvi tutti quanti, va’.
September 10th, 2006 at 18:39
barbara
Hugo comment: questo nome mi fa impazzire !
E non c’è due senza tre
Scuola pubblica, scuola pubblica, scuola pubblica [ 3 ]
barbara: ho letto alla veloce perchè sono impegnato.
1) La scuola superiore italiana fa pena: le classifiche internazionali lo dimostrano. Matematica, inglese, scienze e storia sono le materie più devastate.
2) Anch’io avevo tanti docenti che lavoravano di pomeriggio: ma non gratis. Non insegnavano durante l’ora di lezione e poi chiedevano corsi di recupero pomeridiani per tutta la classe: ovviamente pagati.
3) I docenti italiani sono gli unici non controllati, non sottoposti a verifica, le cui competenze non sono valutate seriamente.
Questi docenti potranno anche lavorare di notte, di domenica. Sta di fatto che il loro lavoro lo fanno male. Ci saranno delle eccezioni: ma questa è la situazione.
Parliamo di controlli, di verifiche, di licenziamenti di chi non lavora. E poi parliamo del riconoscimento degli eventuali straordinari. Ma bisogna sempre vedere questi straordinari a cosa si riferiscono: se uno lavora di pomeriggio perchè non è in grado di svolgere in poco tempo lavori basilari (con il pc, per esempio, che molti non sanno usare), allora questo non è un problema mio.
September 11th, 2006 at 16:13
aa
http://phastidio.net/2006/09/09/scuola-pubblica-scuola-pubblica-scuola-pubblica/#more-651
hei hugo mi devi fare un altro favore
nel 2004 è stato terminato un ponte in grecia con una campata di oltre 2 km credo sia il più lungo al mondo ,non riesco a trovarlo in rete
non ricordo come si chiama .
hei hugo mi devi fare un altro favore
nel 2004 è stato terminato un ponte in grecia con una campata di oltre 2 km credo sia il più lungo al mondo ,non riesco a trovarlo in rete
non ricordo come si chiama .
Postato da: gino serio | 13.09.06 21:32
Harilaos Trikoupis il nome del ponte, detto anche il ponte di Rion-Antirion, a Patras … lunghezza 2.883 metri, inaugurato nel 2004 !
lòklkklòòòlkkpokpo
jòoijàkàòlkàkàòkàò
Porc. puttan. MUSCO, MUSCO…INTER merd.
Elettori all’estero: ragioni di una legge sbagliata
ROMA – Sul Corriere della Sera, Sergio Romano ha risposto alle lettere di due connazionali all’estero. Nella prima lettera si legge:
“Come italiano residente all’estero da tanti anni penso sia mio dovere far conoscere il mio pensiero sul risultato delle elezioni politiche in Italia e sugli italiani che vivono nel mondo e che stanno tanto a cuore al ministro Tremaglia. Buona parte degli italiani residenti all’estero sono sposati con donne dei Paesi ospiti e quindi hanno figli che non conoscono neanche una parola della nostra bella lingua. Una buona percentuale di quei figli non ha alcun interesse per il nostro Paese e per i luoghi di provenienza dei padri. Questa è l’amara realtà che Tremaglia avrebbe dovuto ben comprendere durante i suoi frequenti viaggi nei Paesi europei e d’Oltreoceano. Se padri e figli hanno qualche interesse per l’Italia è solo per tre ragioni: pensione, cittadinanza, eredità. Quel diritto di voto concesso agli italiani che vivono nel mondo non doveva essere approvato dal governo Berlusconi; doveva essere dato soltanto a coloro che hanno la residenza in patria e che pagano le tasse” (Pasquale Marini)
Caro MARINI,
esistono uomini e donne, soprattutto in Europa e in Africa, che non hanno mai considerato la loro partenza come un distacco definitivo. E ne esistono altri, soprattutto nelle Americhe e in Australia, che hanno lasciato l’Italia da più di una generazione, hanno acquistato un’altra cittadinanza, hanno creato altrove il centro dei loro interessi e dei loro affetti.
Molti Paesi europei, nelle loro leggi elettorali, tengono conto di questa distinzione e concedono il diritto di voto soltanto alla prima categoria.
Da noi invece, con un discutibile criterio nazional-populista (vedi che non sono il solo a pensarla così, HUGO?), le due categorie sono state unificate e, per di più, gli italiani di vecchia emigrazione sono stati incoraggiati a recuperare la nazionalità perduta.
(segue lettera Sergio ROMANO)
La legge 91 del 5 febbraio 1992 prevede infatti che la cittadinanza, in alcune circostanze, possa essere concessa “allo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita”. Molti, comprensibilmente, ne hanno approfittato e hanno chiesto il passaporto italiano per viaggiare più facilmente in Europa o disporre di una via di uscita nella eventualità di una crisi economica del Paese in cui vivono. Il risultato è un numero di potenziali elettori italiani all’estero che ammonta, grosso modo, a QUATTRO milioni. Se la legge li avesse autorizzati a votare per corrispondenza nelle circoscrizioni elettorali in cui le loro famiglie avevano abitato prima della partenza, le loro intenzioni avrebbero forse profondamente alterato, contro le preferenze degli elettori residenti, il risultato finale.
Fu questa la ragione per cui venne deciso, con una formula alquanto tortuosa, la creazione di grandi collegi elettorali stranieri e di assegnare agli emigrati e ai loro discendenti un numero fisso di parlamentari: 12 deputati e 6 senatori.
Con il paradossale risultato che le decisioni del Senato, dove il centrosinistra ha una minuscola maggioranza, potrebbero dipendere ora da chi vive all’estero e rappresenta elettori la cui esistenza è regolata da leggi argentine, brasiliane, australiane, non italiane (che bello, vero HUGO??).
Un’ultima osservazione, caro Marini. La legge è stata tenacemente voluta da Mirko Tremaglia, ma appartiene di diritto ai due schieramenti della politica italiana. Quando venne definitivamente approvata al Senato nel dicembre del 2001, il consenso fu quasi unanime. Le cronache raccontano che Tremaglia pianse di gioia e Piero Fassino, segretario dei Ds, disse: “È la testimonianza del nostro impegno”.
E, aggiungo io, della stupidità e ignoranza dei nostri dei nostri parlamentari , la maggiorparte dei quali non legge quasi mai le LEGGI che approva, pur guadagnando 10.000€ al mese con in più il diritto di maturare la pensione dopo appena due mandati… che ne dici HUGO di buttarsi in POLITICA?
Tu vai con i Repubblichini di AN e io con i CANNARI della RSP…
Domani vi farò 4 domandine per valutare la vostra KULTURA e iNTELLIGENZA(soprattutto la tua HUGO, perché per gli INTERISTI non ci sono speranze per definizione essendo troppo sfig…. di natura…..),whose solution cannot be found by using GOOGLE…. so any chance to cheat me…
Tu HUGO conosci persino il nome di questo ponte GRECO, che penso solo i greci conoscano oltre ai fanatici dei ponti, ma non sapevi che la LEGGE TREMAGLIA ha consentito di far votare gente che non conosce neppure la nostra lingua, mentre da LIBERALE quale dichiari di essere NON sapevi e NON sai che gli ORDINI PROFESSIONALI in questo paese riguardano molte più categorie professionali dei medici e degli avvocati…
Dove hai letto che da noi gli ordini riguardano solo i medici e gli avvocati? Te lo ha detto il tuo amico del MONTE BALDO?
MAI sentito parlare di PROFESSIONI INTELLETTUALI?
If not, vai su GOOGLE e scrivi: riordino professioni intellettuali GOVERNO AMATO 2000(di sx nel sociale e di centro in economia,ERNI…)
e poi dimmi cosa hai trovato…altro che medici e avvocati… ma che LIBERALE SEI??
Tu HUGO conosci persino il nome di questo ponte GRECO, che penso solo i greci conoscano oltre ai fanatici dei ponti, ma non sapevi che la LEGGE TREMAGLIA ha consentito di far votare gente che non conosce neppure la nostra lingua, mentre da LIBERALE quale dichiari di essere NON sapevi e NON sai che gli ORDINI PROFESSIONALI in questo paese riguardano molte più categorie professionali dei medici e degli avvocati…
Dove hai letto che da noi gli ordini riguardano solo i medici e gli avvocati? Te lo ha detto il tuo amico del MONTE BALDO?
Postato da: giovanni vestri | 14.09.06 03:58
E’ vero, conosco molte cose che tu ovviamente sembri non conoscere e che quindi non possono esistere ! Poi, o non sai leggere del tutto o non riesci proprio leggere tre parole messe insieme: riguardo gli ordini professionali parlavo della Svizzera e non del nostro paese. Era un paragone !
Tieni chiuso quel portone famoso, altrimenti farai entrare il progresso !
Giovi : 2 + 2 = 3 o 5, ma mai 4 !
Un’ultima osservazione, caro Marini. La legge è stata tenacemente voluta da Mirko Tremaglia, ma appartiene di diritto ai due schieramenti della politica italiana. Quando venne definitivamente approvata al Senato nel dicembre del 2001, il consenso fu quasi unanime. Le cronache raccontano che Tremaglia pianse di gioia e Piero Fassino, segretario dei Ds, disse: “È la testimonianza del nostro impegno”.
E, aggiungo io, della stupidità e ignoranza dei nostri dei nostri parlamentari , la maggiorparte dei quali non legge quasi mai le LEGGI che approva, pur guadagnando 10.000€ al mese con in più il diritto di maturare la pensione dopo appena due mandati… che ne dici HUGO di buttarsi in POLITICA?
Tu vai con i Repubblichini di AN e io con i CANNARI della RSP…
Postato da: giovanni vestri | 14.09.06 03:26
Vacci tu in politica, se pensi di risolvere il tuo di problema e non quello degli altri. L’assetto mentale marca “Adua” è già in te … quindi potrai sguazzare tranquillamente tra i tuoi.
La dimostrazione la dai già solo confermando ciò che ho sostenuto finora, il consenso per quella famosa legge fu unanime. Ma nonostante ciò, e sempre secondo la logica di un lume secolare, la responsabilità è tutta del buon Tremaglia !
Perché ? Perché la legge porta il suo nome ! Semplice no ?
Sono milioni quelli come te, barricati dietro quel famoso portone con sopra la scritta “lumi secolari”, ma ormai i viveri stanno per finire … vi siete riempiti la bocca con paroloni grossi, avete farneticato di valori vostri ma non nostri per lunghi 60 anni … avete costruito regni e castelli d’aria, rifiutato tutto ciò che significava progresso, bandito ogni merito per conservare il vostro monopolio di stupidità … e nonostante ciò siete giunti alla fine della corsa !
E’ proprio vero che l’ignoranza è la peggiore delle malattie !
Dalla serie è proprio vero che l’ignoranza è la peggiore delle malattie !
Comunismo & Post-Comunismo
Il comunismo non è morto, perché l’ideologia e lo statalismo non solo non sono stati sconfitti, ma trovano nuovi spazi di affermazione. Il totalitarismo della falce e martello viene semplicemente sostituito, nella lotta politica, da quello delle nuove frontiere del relativismo.
Permangono, infatti (e spesso accanto ai miti di un passato criminale) tutti i contenuti essenziali dell’odio alla realtà che si nasconde dietro le bandiere dell’utopia.
Quelle sopradescritte sono brevi ma chiare dimostrazioni dell’ancora attuale anomalia italiana (ma in parte anche europea) rispetto alla storia del Novecento: il comunismo non è ancora considerato un sistema criminale come il nazismo, nonostante la storia, dal 1917 al 2004, abbia dimostrato questa tesi. Un’eccezione culturale che necessariamente si riflette sulla vita politica del paese. La falce e il martello devono essere considerati alla stregua della svastica. I nostri studenti devono apprendere i gulag come i lager, devono avere la possibilità di studiare Stalin, Lenin, Pol Pot e Castro come Hitler. Devono insomma imparare che il comunismo rappresenta (come il nazionalsocialismo) l’antitesi della libertà, della democrazia e della giustizia.
La sinistra e l’intellighenzia italiana continuano ad accusare Berlusconi di lanciare anatemi insensati e anacronistici rispetto alle posizioni marxiane dell’opposizione. Ma tale è la realtà e un paese intriso di rigurgiti comunisti nei propri apparati non sarà mai uno Stato realmente libero e democratico.
[ http://www.storialibera.it ]
Dalla serie italiani, brava gente?
Negli anni che vanno dall’unità del nostro Paese alla fine della seconda guerra mondiale si sono verificati molti episodi nei quali gli italiani si sono rivelati capaci di indicibili crudeltà. In genere le stragi sono state compiute da «uomini comuni», non particolarmente fanatici, non addestrati alle liquidazioni in massa. Uomini che hanno agito per spirito di disciplina, per emulazione o perché persuasi di essere nel giusto eliminando coloro che ritenevano «barbari» o «subumani».
Angelo Del Boca esamina, in questo libro, gli episodi più efferati, quelli che costituiscono senza dubbio le pagine più buie della nostra storia nazionale: i massacri di intere popolazioni del meridione d’Italia durante la cosiddetta «guerra al brigantaggio»; l’edificazione nell’isola di Nocra, in Eritrea, di un sistema carcerario fra i più mostruosi; le rapine e gli eccidi compiuti in Cina nel corso della lotta ai boxers; le deportazioni in Italia di migliaia di libici dopo la «sanguinosa giornata» di Sciara Sciat; lo schiavismo applicato in Somalia lungo le rive dei grandi fiumi; la creazione nella Sirtica di quindici lager mortiferi per debellare la resistenza di Omar el-Mukhtàr in Cirenaica; l’impiego in Etiopia dell’iprite e di altre armi chimiche proibite per accellerare la resa delle armate del Negus; lo sterminio di duemila monaci e diaconi nella città conventuale di Debrà Libanòs; la consegna ai nazisti, da parte delle autorità fasciste di Salò, di migliaia di ebrei, votati a sicura morte.
È VERO CHE NELL’ULTIMO SECOLO E MEZZO MOLTI ALTRI POPOLI SI SONO MACCHIATI DI IMPRESE DELITTUOSE, QUASI IN OGNI PARTE DEL MONDO. TUTTAVIA, SOLTANTO GLI ITALIANI HANNO GETTATO UN VELO SULLE PAGINE NERE DELLA LORO STORIA RICORRENDO OSSESSIVAMENTE E PUERILMENTE A UNO STRUMENTO AUTOCONSOLATORIO: IL MITO DEGLI «ITALIANI BRAVA GENTE», UN MITO DURO A MORIRE CHE CI VUOLE «DIVERSI», PIÙ TOLLERANTI, PIÙ GENEROSI, PIÙ GIOVIALI DEGLI ALTRI, E PERCIÒ INCAPACI DI ATTI CRUDELI.
Con la sua scrittura chiara e documentata, Angelo Del Boca mostra invece come dietro questo paravento protettivo di ostentato e falso buonismo si siano consumati, negli ultimi cent’anni, in Italia, in Europa e nelle colonie d’oltremare, i crimini peggiori, gli eccidi più barbari.
Crimini ed eccidi commessi da uomini che non hanno diritto ad alcuna clemenza, tantomeno all’autoassoluzione.
http://www.neripozza.it/schedelibri/2005/settembre/19_09/italiani_brava_gente.htm
Italiani, brava gente”? Non la pensa così lo storico Angelo Del Boca che ripercorre la storia nazionale dall’unità a oggi e compone una sorta di “libro nero” degli italiani, denunciando gli episodi più gravi, in gran parte poco noti o volutamente e testardamente taciuti e rimossi …
… Del Boca mostra come gli italiani avessero acquisito i tratti coloniali più retrivi … Il deficit culturale si manifesta nell’ignoranza dei luoghi e delle tradizioni locali ed è alla base di un rapporto malato con l’altro che genera nell’italiano un atteggiamento di superiorità che presto si tramuta in razzismo e in disprezzo per la vita di chi è considerato inferiore …
Mirco Dondi
Hugo comment: Ragazzi, non è la prima volta che ho postato l’argomento, ma non vi siete mai espressi, come mai ?
Ponticello di Rion-Antirion, G?f??a ????-??t?????? “?a???a?? ??????p??„
noi ancora no .
Costruito: 1999 – 2004
Condizione: in uso
Costo: € 630 000 000
Posizione: Fra Rion, Achaea, la Grecia e Antirrion, Aetoloacarnania, la Grecia
Dimensioni
lunghezza totale 2 880.400 m.
ponticello principale portata principale 560 m.
lunghezze della portata 286 m- 3 x 560 m- 286 m.
lunghezza del ponticello principale 2 252 m.
piattaforma profondità della piattaforma 2.82 m.
larghezza della piattaforma 27.2 m.
Finanziamento:
Governo greco: 43%
Banca europea di investimento: 47%
Capitale del supporto di riserva: 10%
Traffico previsto: 11 000 veicoli/giorno
Durata di costruzione: 5 anni
Lunghezza della concessione: 42 anni
Il ponticello è destinato per sostenere i terremoti di 7.5 sulla scala di Richter.
Tassi del tributo:
Pedoni e biciclette: libero
€ 1.50 dei motorbicycles
€ degli automobili 9.70
camion 15.00 – € 44.00 (che dipende al tipo di camion)
€ dei bus 23.50 (- 20 sedi)
€ dei bus 33.50 (20-40 sedi)
€ dei bus 51.00 (sedi 40+)
VERAMENTE IMPONENTE DIREI !!!!
Ma lo hanno fatto i greci
Questo ponte UTILISSIMO come qualunque ponte al mondo è stato costruito in condizioni ambientali molto simili a quelle dello stretto .
La differenza oltre alla struttura ( una sola campata ) sta nel fatto che il ponte sullo stretto verrebbe sfruttato tre volte di più visti i quasi 10.000.000 di abitanti che contano le due regioni che equivale all’intera popolazione greca.
Ma lo hanno fatto i greci
noi ancora no .
l’avessimo fatto, l’opera sarebbe già in atto perché al marketing ci avrebbero pensato loro. E in questo siamo dei pivelli.
Postato da: gino serio | 14.09.06 13:10
Appunto, i greci anche se con l’aiuto dei francesi (consorzio Gefyra: http://www.gefyra.gr), ma non noi. Una soluzione ideale anche per noi, ma solo se con aiuto esterno. I greci questo l’hanno capito subito, quindi per una volta niente gloria presunta ma sotto braccetto con dei veri professionisti.
Di fatto, la lobby francese ha poi pensato al resto, e come si vede con successo.
Vanno però riviste le cifre, il costo complessivo ammonta a Euro 771 milioni:
10% capitale del consorzio
45% incentivi stato greco
45% UE fondo perduto
La Geyfra (53% delle azioni in mano della francese Vinci, il resto suddiviso tra 5 imprese edili greche).
Per i primi 5 anni il consorzio si aspetta un utile lordo previo tasse di Euro 45 milioni / anno. A quanto pare gli azionari possono già aspettarsi i primi dividendi. Dopo 35 anni scadrà la concessione, il ponte poi sarà di proprietà dello stato greco.
Quello che colpisce è il costo complessivo, quello di Messina verrebbe a costare 6 – 8 volte più anche se inclusi i vari collegamenti (20 km strade, 20 km ferrovia per un totale di un terzo dei costi complessivi dell’opera) !
Mi pare molto strano, mi sa che dobbiamo rivolgerci ai francesi
L’immagine non è tutto, ma quasi tutto è immagine !
Comunque: il ponte sostituirebbe 400 traghetti giornalieri, senza parlare del resto come l’alta velocità senza interruzioni eccetera … !
INSISTO
qualcuno di voi sa dirmi se in altri paesi esiste la tassa sulla prima casa chiamata ICI?
grazie
filippo russo 14.09.06 17:01
******
Ugo in Svizzera esiste la tassa ici o un suo equivalente???
La TARSU esiste???
ernesto
FONTE:http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&codid=21.0.2034668990&chId=30&artType=Articolo&DocRulesView=Libero
La Corte di giustizia europea ha dato torto all’Italia sui limiti imposti dallo Stato italiano alla detraibilità Iva sulle auto e sui carburanti utilizzati dalle imprese.
*****
LA GIUSTIZIA SOCIALE VIENE DALLA U.E.
VISCO TORNA SUI BANCHI DI SCUOLA SOMARO….
John Stuart Mill 14.09.06 17:15
PRECISAZIONI anti-cazz….
Il ponte più lungo al mondo, caro mio amico interista del MONTE BALDO e amico svizzero LIBERALE a favore degli ordini professionali e della ridicola legge sugli Italiani all’estero, è quello della baia di Chesapeke negli Usa (25,230 chilometri) che supera di 200 m quello della sopraelevata Baharian in Arabia Saudita (25 chilometri)», anche se entrambi verranno battuti nel 2009 dal ponte della baia di Ningbo Hangzhou in CINA di ben 36 KM a 6 corsie che collegherà la città di Cixi, sulla riva meridionale della baia di Hangzhou, con quella di Jiaxing, situata sulla riva settentrionale, altro che ponte greco….
Sarà un’opera di grande impatto sull’economia cinese perché consentirà di ridurre la distanza tra Shangai -città industriale che contribuisce per il 22 per cento al prodotto interno lordo cinese – e l’importante porto di Ningbo, a differenza del ponte dello STRETTO che collegherebbe il deserto al deserto.
Ancora non avete capito che un PONTE da solo non basta per lo sviluppo di un’area, se attorno ad esso non ci sono industrie, porti, strade e ferrovie moderne (si veda la fine che ha fatto il megaporto di GIOIA TAURO in Calabria, ennesima cattedrale nel deserto costruita con danaro pubblico)…è come costruire una casa partendo dal tetto…ma questo non vi entra nella vostra testolina e penso che anche mio nipote di 10 anni lo capirebbe,per cui non è neanche un problema di ignoranza e/o scarsa conoscenza di materie legate all’ECONOMIA.
Il ponte sullo stretto, stando così le cose, farà la stessa fine dell’EUROTUNNEL sulla Manica, preso incredibilm ad es dall’uomo del MONTE BALDO per dimostrare la validità del progetto, perché alla gente converrà in ogni caso prendere i traghetti costando meno del pedaggio del ponte, anche se poi arrivano un’ora dopo a Messina o a Villa S.Giovanni, esattam come è successo nel caso dell’EUROTUNNEL…alla gente interessa pagare meno il prezzo del biglietto e non di arrivare 1 ora prima a destinazione…
INSISTO
qualcuno di voi sa dirmi se in altri paesi esiste la tassa sulla prima casa chiamata ICI?
grazie
filippo russo 14.09.06 17:01
******
Ugo in Svizzera esiste la tassa ici o un suo equivalente???
La TARSU esiste???
Postato da: ernesto scontento | 14.09.06 17:23
Ernesto faccio prima a dirti che costi ci sono per l’acquisto di un immobile:
- 2% ca. per i costi accessori (comprendenti il notaio, le spese di registrazione, i bolli e gli altri servizi, legati con le pratiche per l’acquisto).
- 1 al 3% il passaggio di proprietà (dipende dal cantone).
Il discorso prima o seconda casa non esiste, idem per l’IVA, quindi non importa se la parte che vende è un impresa.
Inoltre, il cliente può ottenere il prestito ipotecario per un massimo dell’80 % del valore dell’acquisto, pagando il 2% ca. di interessi annui. Occorre notare che le banche svizzere, a differenza di quelle italiane, non impongono praticamente mai al cliente l’obbligo di estinguere il mutuo. Basta infatti pagare regolarmente gli interessi ipotecari (attualmente ca. il 3%) .
Seguono ogni anno l’imposta immobiliare che varia dal 0,3 al 3 per mille (valore catastale) sempre secondo cantone / comune dove è situato l’immobile.
La TARSU esiste???
Postato da: ernesto scontento | 14.09.06 17:23
Non è mai esistita una tassa per rifiuti solidi urbani, ma da ca. 6 – 7 anni ogni sacco deve essere provvisto con marchetta apposita (una per ogni sacco di 35 litri). Il costo varia da comune a comune. Le multe per chi sgarra o fa il furbo sono salatissime (ca. 200 Euro a sacco).
PRECISAZIONI anti-cazz….
1. sono a sfavore e non a favore degli ordini professionali, qui hai preso l’ennesimo abbaglio spinto dalla foga ! Rileggere per credere
2. tecnicamente la lunghezza di un ponte (superamento di un ostacolo punto punto) si misura in base alla sospensione (distanza tra due piloni) e non lunghezza reale, ma questo non lo potevi sapere (quindi clemenza
il ponte sullo Stretto, una volta costruito, sarebbe quindi il più lungo ponte del mondo.
Il ponte più lungo al mondo, caro mio amico interista del MONTE BALDO e amico svizzero LIBERALE a favore degli ordini professionali e della ridicola legge sugli Italiani all’estero, è quello della baia di Chesapeke negli Usa (25,230 chilometri) che supera di 200 m quello della sopraelevata Baharian in Arabia Saudita (25 chilometri)», anche se entrambi verranno battuti nel 2009 dal ponte della baia di Ningbo Hangzhou in CINA di ben 36 KM a 6 corsie che collegherà la città di Cixi, sulla riva meridionale della baia di Hangzhou, con quella di Jiaxing, situata sulla riva settentrionale, altro che ponte greco….
Sarà un’opera di grande impatto sull’economia cinese perché consentirà di ridurre la distanza tra Shangai -città industriale che contribuisce per il 22 per cento al prodotto interno lordo cinese – e l’importante porto di Ningbo, a differenza del ponte dello STRETTO che collegherebbe il deserto al deserto.
Postato da: giovanni vestri | 14.09.06 17:56
L’uomo di Adua ha parlato
3. Non per farti male con le tue stesse parole, ma il ponte Lake Pontchartrain Causeway è stato costruito in primis per collegare direttamente due località, Metairie e Covington, quindi non in prevalenza per collegare due zone industriali / commerciali.
RAGAZZI
Giusto perché mi fate TENEREZZA e siete appassionati di PONTI,vi invio GRATUITAMENTE(anche se dovrei essere pagato x questo,soprattutto dagli INTERISTI scrocconi e presuntuosi dalla memoria corta)via email un bellissimo report (in o’Italiano,quindi comprensibile anche per i GAZZETTARI)dell’Unione Europea sull’argomento.E’ di sole 22 pagine(c’è qualcosa anche sul ponte Greco,anche se non l’ho letto tutto)x cui stampatevelo così lo potrete leggere tutti i giorni riducendo al minimo le cazz… che sparate qui in questa stanza almost every day.
E’ un ottimo report perché,oltre agli aspetti economici,analizza anche le conseguenze sociali e di impatto ambientale che opere infrastrutturali come il PONTE di MESSINA possono avere nel territorio,conseguenze di cui mi sembra voi non teniate assolutam conto, ma che sono as important as the economic ones..(si parla di questoa pag 4).
Ecco qui qualche stralcio….
È opportuno sottolineare che, sebbene non sia necessariamente
una «missione impossibile», lo sviluppo delle infrastrutture
non è di per sé una panacea. Indispensabili alla crescita economica
regionale, le infrastrutture di trasporto possono favorire
la coesione sociale soltanto a determinate condizioni (to get more about it, please take a peek at my enclosed PDF file in ur fucking mailbox and cross urself twice before talking nonsense again next time).
Le regioni che possono contare su servizi più
effi cienti ottengono risultati migliori delle aree isolate. Per tale
ragione, la messa in opera e il fi nanziamento delle infrastrutture
rappresentano da tempo una delle missioni chiave degli Stati. Per
consolidare l’unità nazionale, questi ultimi hanno preso in carica
o monitorato da vicino la costruzione di canali, ferrovie (ELETTRIFICATE) o autostrade (DIVERSE dalla SALERNO-REGGIO CALABRIA)
in modo da coprire al meglio il territorio.
bisogna
adottare le opportune decisioni fi nanziarie e di bilancio. Da
dove nasce allora il sentimento che l’Europa, e molti Stati membri,
sembrano esitare prima di impegnarsi nella realizzazione di grandi
opere? E quella vocina che ci sussurra all’orecchio che le infrastrutture
di trasporto non sono una panacea? Che gli eff etti previsti,
crescita e coesione, non saranno necessariamente presenti all’appuntamento?
Che potranno esserci effetti perversi, soprattutto
sotto il profi lo ambientale? Questi interrogativi non devono essere
taciuti né liquidati con una semplice alzata di spalle.
2. tecnicamente la lunghezza di un ponte (superamento di un ostacolo punto punto) si misura in base alla sospensione (distanza tra due piloni) e non lunghezza reale, ma questo non lo potevi sapere (quindi clemenza
il ponte sullo Stretto, una volta costruito, sarebbe quindi il più lungo ponte del mondo.
.
hai detto che i francesi hanno praticamente realizzato il ponte greco ed è vero ,che se osservi bene è la fotocopia di quello francese ,che è a più campate .
sopratutto in quelle condizioni .
3. Non per farti male con le tue stesse parole, ma il ponte Lake Pontchartrain Causeway è stato costruito in primis per collegare direttamente due località, Metairie e Covington, quindi non in prevalenza per collegare due zone industriali / commerciali.
Postato da: Hugo Kolion | 14.09.06 19:05
Si è vero hugo qualcuno ha confuso PONTI con ZATTERE GALLEGGIANTI
Una cosa vorrei precisare hugo
Credo che per il PONTE a campata unica IL PIU’ LUNGO AL MONDO ,sarebbe meglio farlo fare a chi ne sa un pò di più che ne dici ? tipo gli americani :-).
Le torri di sostegno hugo sono oltre 300 metri ,non so se in europa esista la tecnologia per inalzarle .
Oltre i 300 metri si entra nel difficile
HUGO
1. se sei contro gli ORDINi PROFESSIONALI next time non dire, come hai scritto pochi giorni fa (vai giù per vedere chi ha preso l’abbaglio…) che solo i medici e gli avvocati sono sottoposti agli ordini e che in ogni caso gli italiani si sono sempre arrangiati, perchè in tal caso significa:
a) che non si sa cosa sono le PROFESSIONI INTELLETTUALI(medici, commercialisti, architetti, notai, docenti universitari, farmacisti, giornalisti, avvocati…..);
b)che si sottovaluta il problema, perché magari si pensa,per ignoranza o ingenuità, che gli ORDINI PROFESSIONALI possano coesistere in una economia liberale.
Se si è poi contro gli ORDINI PROFESSIONALI, non si deve dire,come hai fatto tu in più di un’occasione, che BERLUSCONI è il più LIBERALE in circolazione, perché non ha fatto nulla per abolirli, anzi si è battuto per motivi elettorali per la loro sopravvivenza, alla faccia del liberismo…mentre l’attuale Governo (at least BERSANI) ci sta almeno provando a cancellarli o perlomeno a riformarli… allora,uomo LIBERALE di Volterra, CHI HA PRESO l’ABBAGLIO?
Tu non hai idea che razza di privilegi godano in this fucking country certe categorie di professionisti, come i DOCENTI UNIVERSITARI i quali, pur essendo dip pubblici, hanno un regime previdenziale di favore con pensioni di anzianità da nababbi (possono insegnare fino a 70 anni e addirittura andare fuori ruolo per altri 2 mantenendo lo stipendio pieno di 7.000 € al mese senza fare un c…. perché delegano tutto ai loro portaborse lecchini e/o amanti…) e tralascio lo schifo dei NOTAI che per una firma sono capaci anche di prenderti 1000 € al colpo.E allora non puoi, come ha fatto Berlusconi, chiedere ai lavorat dipendenti (ad es operai)di rinunciare ad andare in pensione a 56 anni col metodo retributivo e poi mantenere gli ordini e tutti i privilegi annessi per motivi elettorali…GOVERNO LIBERALE,amico svizzero liberale di Volterra?
2. sulla lunghezza del PONTE prendo atto di quanto hai scritto, anche se quanto da me riportato l’ho trovato in rete in un sito scritto da un architetto per cui non sono mie parole…
ERNI
Hai letto qualcosa del file PDF sulle COOP ROSSE che ti inviai qualche tempo fa?
HUGO
Non per farti male con le tue stesse parole, ma il ponte Lake Pontchartrain Causeway è stato costruito in primis per collegare direttamente due località, Metairie e Covington, quindi non in prevalenza per collegare due zone industriali / commerciali.
Infatti LE MIE STESSE PAROLE dicevano un’altra cosa…se anziché usare solo le dita avessi usato anche gli OCCHI e il CERVELLO avresti potuto vedere che il collegamento a due zone industriali/commerciali riguardava il ponte cinese e non il ponte americano Lake Pontchartrain Causeway …vai a rileggerti più attentam il mio messaggio… capisco che le continue umiliazioni in materie politiche ed economiche brucino il c… ma almeno tu cerca di capire cosa scrivo, anche se l’italiano non è la tua prima lingua…azzo!!!
Si è vero hugo qualcuno ha confuso PONTI con ZATTERE GALLEGGIANTI
.
hai detto che i francesi hanno praticamente realizzato il ponte greco ed è vero ,che se osservi bene è la fotocopia di quello francese ,che è a più campate .
sopratutto in quelle condizioni .
Una cosa vorrei precisare hugo
Credo che per il PONTE a campata unica IL PIU’ LUNGO AL MONDO ,sarebbe meglio farlo fare a chi ne sa un pò di più che ne dici ? tipo gli americani :-).
Le torri di sostegno hugo sono oltre 300 metri ,non so se in europa esista la tecnologia per inalzarle
Oltre i 300 metri si entra nel difficile
Postato da: gino serio | 14.09.06 20:03
Stesso tuo parere, gli americani hanno il know-how occorrente per superare il problema … MA, e qui ho pensato come il miglior Machiavelli:
1. Cosa direbbero i segaioli (rossi e compagnia sx) di turno se a fare un simile ponte nel bel mezzo dell’UE verrebbero gli americani ? Meglio niente che con loro, stanne certo ! Proprio come hanno fatto con B., perché loro della Sicilia (e anche del paese) se ne fregano … basta che venga distrutto il nemico ! Logica marxista !
2. Figuriamoci a scucire qualche soldo nei bei salotti europei (come hanno fatto con i greci) se poi a progettare sono gli americani ! Tumulto garantito !
3. Incaricando i francesi, questi (pur di farla agli americani) si gaserebbero a tal punto da pensare a tutto il resto, marketing e grana ! Sono fatti così, ti basta vedere cos’è successo con il discorso Iraq, hanno montato i tedeschi (sx) e poi hanno prodotto la campagna anti-Bush ! Stesso discorso con l’atomica iraniana !
Certo, una soluzione da schifo, ma per il bene del paese sempre meglio così che nessun ponte !
Si è vero hugo qualcuno ha confuso PONTI con ZATTERE GALLEGGIANTI :-
Meglio aver confuso PONTI con ZATTERE GALLEGGIANTI piuttosto che:
a. non sapere che THE NEW YORK TIMES è un giornale di sx;
b. augurarsi il crollo dell’ECONOMIA USA senza pensare alle conseguenze,essendo troppo ignoranti per capirlo, salvo pochi mesi dopo affermare il contrario dicendosi amanti del suo sistema economico;
c. credere che l’Italia si trovi più o meno allo stesso livello degli USA sulle nuove tecnologie legate a internet;
d. credere che i nostri migliori cervelli vadano in USA solo per guadagnare 1000 € in più al mese;
e. porre come esempio l’EUROTUNNEL (quasi fallito) per dimostrare la validità del progentto PONTE di MESSINA;
f. credere che per lo sviluppo di un’area priva di tutto (FERROVIE ELETTRIFICATE,STRADE e AUTOSTRADE decenti, ACQUEDOTTI, UNIVERSITA’ efficienti…)sia sufficiente costruire un ponte;
g. credere che il Ponte di Messina sarebbe finanziato solo dai Privati;
h. credere che la proprietà di immobili, cellulari e lavatrici rappresentino un buono strumento per valutare la ricchezza di un paese;
g. confondere il conflitto di interesse berlusconiano con una lite condominiale,credendo che anche negli USA o negli UK un proprietario di 3 TV e giornali possa candidarsi alla CASA BIANCA o a N10 Downing Street;
h. credere che ECONOMIA LIBERALE significhi PIU’ LIBERTA’ e MENO TASSE PER TUTTI;
i. conoscere PANNELLA solo per la storia delle canne e non per la battaglie civili (DIVORZIO, ABORTO,OBIEZIONE DI COSCIENZA al servizio MILITARE,LOTTA alla PARTITOCRAZIA e alle BARBARIE nel mondo,FECONDAZIONE ASSISTITA e RICERCA SCIENTIFICA con cellule staminali contro malattie incurabili…)che ha condotto in passato rischiando spesso anche la vita per rendere questo paese meno bigotto e clericale e un attimino più liberale;
l. credere che le sconfitte quasi ventennali dell’INTER siano dipese dalle telefonate di MOGGI del 2004 e 2005…
m. minacciare il sottoscritto di azioni legali dopo averlo minacciato fisicam il giorno prima con un messaggio registrato nella stanza, senza valutare il cosiddetto EFFETTO BOOMERANG (by the way: quando arriva il messaggio del’avvocato? Still waiting for it..);
n. confondere lucciole per lanterne inventando cose da me mai scritte (RIFORMA COSTITUZIONE INUTILE).
Vogliamo sentire cosa ne pensa la gente sugli altri BLOGS,su chi ha preso più lucciole per lanterne tra me e l’uomo del MONTE BALDO??
RAGAZZI
ed è anche vero, che in ambedue le storie c’era una parte stolta, ma un tempo erano gli altri ad occuparla, ma … da Adua in poi, quella parte è sempre stata nostra, ma solo per colpa di quelli che pensano e agiscono come te e certi tuoi amici ! Pensaci !
Giusto perché mi fate TENEREZZA e siete appassionati di PONTI,vi invio GRATUITAMENTE(anche se dovrei essere pagato x questo,soprattutto dagli INTERISTI scrocconi e presuntuosi dalla memoria corta)via email un bellissimo report (in o’Italiano,quindi comprensibile anche per i GAZZETTARI)dell’Unione Europea sull’argomento.
Postato da: giovanni vestri | 14.09.06 19:49
Ha parlato l’UE al posto dell’uomo di Adua !
Più in fondo, qualche tempo fa avevo postato il discorso della nuova galleria del San Gottardo !
Gli svizzeri stanno costruendo (senza aiuti esterni, come d’altronde sempre hanno fatto) non una grande opera ma l’opera del secolo. Vai uomo, a leggere (stavolta bene) perché sti stolti stanno spendendo una barca di soldi. Poi ne riparleremo, il motivo è lo stesso per il quale il ponte lo dobbiamo fare !
Loro, gli stolti, per me sono un indicatore (anche per il discorso TAV), ma non lo sono i quattro gatti rossi e spelacchiati di casa nostra, che per mera ideologia preferiscono spaccare il paese pur di non darla vinta alla controparte !
ma non farti incuccare da certa gente che cammina sempre nel bel mezzo della strada solo perché non sa nemmeno cosa sia un marciapiede ! Ascolta chi le palle le ha davvero, guardando semplicemente all’America o se vuoi a certi paesi qui vicini, ma di successo !
Perché non basta un grillo delirante per migliorare il mondo, ne una Vanna Marchi !
Ma anche se non puoi / vuoi capire, cerca almeno di capire chi capisce. Quelli che dico io hanno creato, quelli che segui tu sono solo dei segaioli che inseguono utopie da decenni, senza mai nulla aver prodotto !
Pensa alla batosta di Adua e pensa alla vittoria di Alesia, ma i due nomi pur avendo in comune la prima lettera (cosa che ti indurrebbe già alla conclusione che debba trattarsi della stessa cosa) … non significano la stessa cosa
AH of course…
Dimenticavo l’ultima chicca dell’uomo del MONTE BALDO,anche se in questo caso è stata fatta purtroppo, come nel caso dell’auspicio del crollo dell’economia USA, in association with Mr HUGO KOLION from Volterra…nobody is infallible of course… OSSIA:
CREDERE,non avendo mai letto la legge, CHE LA LEGGE TREMAGLIA PER IL VOTO DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO ABBIA CONSENTITO IL VOTO SOLO AGLI IMMIGRATI ITALIANI NATI QUI che hanno fatto fortuna altrove e non a chi,italiani di seconda o terza generazione, non conosce o’italiano e non ha mai visto né probabilm mai vedrà l’ITALIA, come invece è purtroppo successo alle ultime elezioni…
NO TAXATION WITHOUT REPRESENTATION, disse poco tempo fa l’uomo liberale di ARCORE: do u agree with him, Mr HUGO KOLION?
Io direi che ha più senso il contrario…NO REPRESENTATION WITHOUT TAXATION: what do u make of it, my LIBERAL friend from Volterra??
Anyway, per ovviare al problema dell’ignoranza, proverò ad inviare una email alla GAZZETTA DELLO SPORT chiedendo loro di mettere ogni tanto come gadget oltre ai fumetti anche qualche articolo di commento sulle leggi approvate dal nostro Parlamento, tipo quella ridicola di TREMAGLIA…
Che ne pensi HUGO: che sia questa la soluzione per rendere la gente meno becera e più attenta alle cazz… che i nostri amici parlamentari da noi eletti votano in Parlamento?
HUGO
1. se sei contro gli ORDINi PROFESSIONALI next time non dire, come hai scritto pochi giorni fa (vai giù per vedere chi ha preso l’abbaglio…) che solo i medici e gli avvocati sono sottoposti agli ordini e che in ogni caso gli italiani si sono sempre arrangiati, perchè in tal caso significa:
a) che non si sa cosa sono le PROFESSIONI INTELLETTUALI(medici, commercialisti, architetti, notai, docenti universitari, farmacisti, giornalisti, avvocati…..);
b)che si sottovaluta il problema, perché magari si pensa,per ignoranza o ingenuità, che gli ORDINI PROFESSIONALI possano coesistere in una economia liberale.
Se si è poi contro gli ORDINI PROFESSIONALI, non si deve dire,come hai fatto tu in più di un’occasione, che BERLUSCONI è il più LIBERALE in circolazione, perché non ha fatto nulla per abolirli
Postato da: giovanni vestri | 14.09.06 20:44
Ripeto, avevo fatto l’esempio svizzero, laddove nell’albo ci sono solo quelle due categorie, ed il resto delle professioni no. E ribadisco, sono contro il sistema italiano, quindi preferisco l’esempio elvetico.
E ripeto B. è, di quelli che contano nella politica italiana, il più liberale. Ciò non significa per niente che sia un liberale. Ad ogni modo non basta abolire l’ordine per meritare il titolo di liberale, sarebbe infantile, va quindi vista l’opera complessiva e le circostanze (precarie) vigenti all’epoca.
Quello che tu e tanti altri non avete capito, è che non avevamo / abbiamo un alternativa che possa realmente fare più di lui ! Perché ? Perché se così fosse, prima di lui, quindi per 55 lunghi anni, quel qualcuno avrebbe fatto ciò che a lui oggi viene contestato aver fatto o non fatto !
Non era il migliore ma il migliore a disposizione per agire in questa matassa intricata.
Ma come fa un popolo che in 55 anni ha sempre eletto e quindi scelto la parte sbagliata (altrimenti i problemi sarebbero molto meno) a giudicare l’operato di uno che ha fatto esattamente il contrario di chi (sempre eletto dallo stesso popolo) lo ha preceduto ?
Un popolo che per 55 lunghi anni ha sempre optato per il peggio, può essere di colpo maturato al punto di capire ciò che è giusto ? Non credo, altrimenti avrebbe già da sempre optato per il giusto, anche prima della comparsa del buon B. !
Oggi sono convinto che potrebbe arrivare anche il migliore dei migliori, ma che dopo il lavoro fatto verrebbe spedito a qual paese ! Scommettiamo ? Perché per capire ciò che è buono bisogna anche essere buoni !
HUGO
La VIVARELLI ha l’ossessione degli USA, ma tu invece hai quella dei COMUNISTI…
Leggiti il docum PDF che ti ho mandato (don’t worry, l’autore non è comunista…) invece di buttarla sempre in politica….
Non è un problema di rosso o nero ma di carenza di infrastrutture…guarda la TAV in Piemonte:i DS e la BRESSO, Presidente ROSSA del PIEMONTE, la vogliono creare insieme alla CDL…
Non puoi paragonare la SVIZZERA con la Sicilia e la CALABRIA, con la SALERNO-REGGIO CALABRIA e con la ferrovia NON elettrificata e a binario unico della SICILIA: ma tu ci sei mai stato in SICILIA? Hai mai fatto in auto la SALERNO-REGGIO CALABRIA?
Vacci prima di parlare e buttarla sempre in politica…e poi il caso dell’EUROTUNNEL sulla Manica dovrebbe far pensare un attimino, o no?
Io non ti ho detto che il PONTE non s’ha da fare per andare contro a BERLUSCONI… ti ho solo detto che prima bisogna creare le infrastrutture attorno e poi il PONTE…altrim sarà l’ennesima cattedrale nel deserto, come il megaporto di GIOIA TAURO… anche allora si fecero gli stessi discorsi megalomani dei fautori del PONTE (sarà il volano per lo sviluppo del mezzogiorno…)e infatti abbiamo visto i risultati…cerca ogni tanto di usare il cervello e meno il cuore e le bandierine politiche…altrim commetti lo stesso errore della VIVARELLI, solo che anziché farlo a sinistra lo fai a destra…
HUGO
fan di Che Guevara e nel contempo democratico dalla punta dei piedi fino alla cima dei cappelli ! Ma come si può difendere la democrazia e nel contempo sostenere chi ha spedito al creatore un certo quantitativo di gente solo perché magari era diversa (gay) o anche solo perché intralciava il cammino di una rivoluzione colma di nefandezze ?
Non per farti male con le tue stesse parole, ma il ponte Lake Pontchartrain Causeway è stato costruito in primis per collegare direttamente due località, Metairie e Covington, quindi non in prevalenza per collegare due zone industriali / commerciali.
Infatti LE MIE STESSE PAROLE dicevano un’altra cosa…se anziché usare solo le dita avessi usato anche gli OCCHI e il CERVELLO avresti potuto vedere che il collegamento a due zone industriali/commerciali riguardava il ponte cinese e non il ponte americano Lake Pontchartrain Causeway …
Postato da: giovanni vestri | 14.09.06 21:01
Ancora il ponte e ancora l’uomo di Adua ! Non capisci ciò che tu stesso adesso confermi ? Il ponte dello Stretto secondo te non doveva venire fatto per gli stessi motivi che è stato fatto il ponte americano, ergo per collegare due luoghi ! Mo di colpo ti può andare bene aver collegato due luoghi senza scopo prevalentemente di natura economica ?
Ti sei accorto di questo errore e mo tiri fuori il discorso ambientale ! L’ecosistema che subirà questa stoltezza secolare, senza però raccontare che 400 traghetti giornalieri sono peggio !
Tu sei come i tuoi amici, vuoi il uovo e la gallina, e se ciò non è possibile meglio niente ! Abbiamo un paese conciato per le feste, vogliamo il progresso ma per piacere senza alterare alcunché !
Questo è vero senso per la realtà formato “Italy che fai ?”, un po’ come Erni (scusa Erni
Non si può, mi dirai … infatti, almeno che non si opti per la contraddizione allo stato puro, il niente al posto di una delle due cose ! Appunto utopia bella e buona ! Ma con l’utopia ci fai solo l’Italia che nessuno vuole !
CONDIVIDO TUTTO QUELLO CHE HA SCRITTO pochi minuti fa V.B., che evidentem deve temere di essere individuato/a dai fanatici islamici indisturbati in giro per l’Italia e per l’Europa…
Una cosa BEPPE: come mai non hai più parlato della RIDICOLA teoria del complotto dell’11/9?
Eppure è stata sulla bocca di tutti in questi giorni…forse hai capito anche tu che non ti conviene più dare la parola ai fanatici marxisti del complotto e profittatori senza scrupoli che, per dimostrare l’indimostrabile, si sono arricchiti facendo films e vendendo libri ai fessi comunisti e anti-USA qui presenti, calpestando 3000 cadaveri carbonizzati e la sensibilità dei loro familiari?
Come mai nemmeno un POST dopo il video di AL QAEDA di 4 giorni fa apparso su AL JAZEERA (TV non certo filoamerikana), in cui si vede Bin LADEN parlare con 4 degli attentatori dell’11/9?
Ti sei vergognato anche tu di aver dato,qualche mese fa, la parola al kompagno (ora miliardario…) GIULIETTO CHIESA, dopo la visione di queste immagini??
Se sei un uomo ora voglio vedere un post sull’argomento, magari invitando il nostro amico marxista a darci una spiegazione sul video di Al Qaeda di pochi giorni fa, in modo che ci possa spiegare perché Bin Laden si autoaccusa ogni 2 mesi con video su AL JAZEERA anziché suffragare la tesi del complotto…
GRAZIE…attendo notizie da te e dalla miriade di FESSI (o COGLION.)di sinistra che hanno creduto anche a questa bufala oltre a tutte le altre (vedi l’abolizione del PRECARIATO e della LEGGE BIAGI per decreto legge e il ritiro immediato delle truppe dall’IRAQ, tanto per fare alcuni esempi…)
CREDERE,non avendo mai letto la legge, CHE LA LEGGE TREMAGLIA PER IL VOTO DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO ABBIA CONSENTITO IL VOTO SOLO AGLI IMMIGRATI ITALIANI NATI QUI che hanno fatto fortuna altrove e non a chi,italiani di seconda o terza generazione, non conosce o’italiano e non ha mai visto né probabilm mai vedrà l’ITALIA, come invece è purtroppo successo alle ultime elezioni…
Che ne pensi HUGO: che sia questa la soluzione per rendere la gente meno becera e più attenta alle cazz… che i nostri amici parlamentari da noi eletti votano in Parlamento?
Postato da: giovanni vestri | 14.09.06 22:18
Tu misuri il sentimento secondo pagamento, quindi non puoi accettare un valore che non sia di convenienza anche economica ! Etica vicina allo zero, come non detto !
No, avevi capito bene, sostengo il diritto di voto anche per chi non è nato in Italia, ci mancherebbe altro ! Altrimenti sarebbe discriminazione e mancata solidarietà allo stato puro ! Ergo democrazia del menga ! Sono quelli come te (il burocrate invisibile) a voler delle condizioni specifiche per ogni singolo caso, ma se prendiamo questa tua misura non sono sicuro che tu avresti i diritti che oggi hai ! Magari, dico magari, non ti rendi conto che per curare un malato grave ce ne vogliono 50 sani che gli pagano la cura ! Ma non per questo il malato diventa persona di seconda categoria ! Sbaglio ?
Fammi dire cosa penso sentendo certi discorsi, mi vengono in mente certe logiche nere di stampo fascista ! Sembra quasi che provi un certo disprezzo per chi non è nato come te, o forse ti senti solo superiore a loro anche se senza meriti particolari, ma forse mi sbaglio. Anzi, lo spero vivamente !
HUGO
La VIVARELLI ha l’ossessione degli USA, ma tu invece hai quella dei COMUNISTI…
Non è un problema di rosso o nero ma di carenza di infrastrutture…guarda la TAV in Piemonte:i DS e la BRESSO, Presidente ROSSA del PIEMONTE, la vogliono creare insieme alla CDL…
Non puoi paragonare la SVIZZERA con la Sicilia e la CALABRIA, con la SALERNO-REGGIO CALABRIA e con la ferrovia NON elettrificata e a binario unico della SICILIA: ma tu ci sei mai stato in SICILIA? Hai mai fatto in auto la SALERNO-REGGIO CALABRIA?
Vacci prima di parlare e buttarla sempre in politica…e poi il caso dell’EUROTUNNEL sulla Manica dovrebbe far pensare un attimino, o no?
Io non ti ho detto che il PONTE non s’ha da fare per andare contro a BERLUSCONI… ti ho solo detto che prima bisogna creare le infrastrutture attorno e poi il PONTE…
Postato da: giovanni vestri | 14.09.06 22:42
E’ l’obbligo di ogni uomo libero conservare la libertà, quindi sono anti-comunista per convinzione. E chi non lo è non mi parli di libertà e democrazia, perché non sa quello che dice e quello che fa !
Non avessimo due bei partiti rossi schierati nell’attuale coalizione di governo, il tutto nel 2006 … allora potrebbe anche starci il discorso ossessione, caso contrario mosca !
Non raccontarmi balle sul discorso TAV e ponte, il miglior esempio ce l’hai se pensiamo al taglio della scuola che ho citato ieri. Nessuna reazione, ma se fosse stata opera del buon B. tutti in strada ! Intravedi una logica / coerenza in questo comportamento o più la semplice presa di parte (per di più ideologica) per un partito ? Chiaramente vige la seconda variante, perciò ti invito a riflettere seriamente ! L’italiano che si comporta in questo modo è l’antidemocratico per eccellenza, anche se non sa nemmeno lontanamente cosa fa ! Rimangono quelli come te che dicono no per altri motivi, e qui mi può stare bene ! Ma non mischiare le due cose, una mela non sarà mai una pera, nemmeno in Italy !
Certo che posso paragonare la Svizzera con la Calabria e/o Sicilia ! Non sono mica nati con la camicia bianca loro, e quindi non avevano nemmeno la pappa pronta ! Ma, anche se pur sempre oltre mezzo secolo fa, hanno dovuto percorrere l’iter che domani dovranno percorrere sia la Sicilia che la Calabria ! Ma a volte mi chiedo se fa senso citare il percorso di altri tanto per far capire come vanno fatte le cose !
Prima il ponte e poi le infrastrutture di collegamento, altrimenti gli stolti diventano gli altri !
Il ponte dello Stretto secondo te non doveva venire fatto per gli stessi motivi che è stato fatto il ponte americano, ergo per collegare due luoghi ! Mo di colpo ti può andare bene aver collegato due luoghi senza scopo prevalentemente di natura economica ?
HUGO
Stai diventando peggio dell’uomo del MONTE BALDO (il che è tutto dire…)che mi ha accusato in passato di cose da me mai dette (vedi la storia dell’inutilità della riforma costituzionale…).
Mi puoi indicare per favore dove ho scritto che “Il ponte dello Stretto secondo me non doveva venire fatto per gli stessi motivi per cui è stato fatto il ponte americano?”.
Questa è una PIPPA MENTALE che ti sei fatto ora, forse perché in carenza sessuale prolungata o peggio ancora perché sotto effetto di sbornia o di umiliazioni continue..
Il ponte Americano l’avevo segnalato solo per la sua lunghezza in KM, non certo come es da seguire perché collegava due località non industriali…e mi sembrava di una evidenza solare se tu solo avessi letto il mio messaggio con più attenzione dato che non avevi capito neanche che mi il collegamento a due città industriali riguardava il ponte cinese e non quello americano:rileggiti il mio messaggio,visto che si trova a pochi posts sotto questo…
Ma dove ti è finito il cervello? Sei irriconoscibile e fra poco stai per superare l’uomo del Monte Baldo in fatto di idiozie…
Una cosa BEPPE: come mai non hai più parlato della RIDICOLA teoria del complotto dell’11/9?
Eppure è stata sulla bocca di tutti in questi giorni…forse hai capito anche tu che non ti conviene più dare la parola ai fanatici marxisti del complotto e profittatori senza scrupoli che, per dimostrare l’indimostrabile, si sono arricchiti facendo films e vendendo libri ai fessi comunisti e anti-USA qui presenti, calpestando 3000 cadaveri carbonizzati e la sensibilità dei loro familiari?
Postato da: giovanni vestri | 14.09.06 23:10
In che paese vivi ? A me mi pare che certe illusioni sono di casa nel tuo cervello ! Se seguo i ragionamenti del nostro buon Erni, il maxigrill non fa altro che essere italiano allo stato puro ! Anomalia italiana !
Apri gli occhi uomo di Adua, la contraddizione qui è di casa, d’altronde la coltivi anche tu ! Certi soggetti hanno sempre ragione, proprio come te ! Tutti lì, neri e rossi ammassati insieme in quel aula con tanto di porta sbarrata, per tenere nascosta l’ammucchiata del secolo !
Importante non è ragionare ma avere ragione
HUGO
Mi puoi indicare per favore dove ho scritto che “Il ponte dello Stretto secondo me non doveva venire fatto per gli stessi motivi per cui è stato fatto il ponte americano?”.
Il ponte Americano l’avevo segnalato solo per la sua lunghezza in KM, non certo come es da seguire perché collegava due località non industriali…e mi sembrava di una evidenza solare se tu solo avessi letto il mio messaggio con più attenzione dato che non avevi capito neanche che mi il collegamento a due città industriali riguardava il ponte cinese e non quello americano:rileggiti il mio messaggio,visto che si trova a pochi posts sotto questo…
Postato da: giovanni vestri | 14.09.06 23:51
… a differenza del ponte dello STRETTO che collegherebbe il deserto al deserto … queste le tue parole, dico bene?
Fin qui ci siamo, adesso secondo te due sono le cose, o fa solo senso collegare due punti se dietro c’è il business immediato alla portata di mano, o non fa senso (quindi come il ponte americano).
Seguendo questa tua logica il 90% dei ponti su questo pianeta non fanno quindi senso, almeno che non ci fossero anche qui delle eccezioni ! Ma quali che non varrebbero anche per lo Stretto?
Importante non è ragionare ma avere ragione
@ Postato da: Hugo Kolion | 14.09.06 23:55
10 e lode
il deficiente (SANTORO) che dici tu era stato allontanato dalla televisione dal tuo padrone mafioso, perchè diceva la verità… e stai tranquillo che se presenta Bertinotti come rivoluzionario ti puoi giocare anche la protesi degli attributi, che Fausto Bertinotti è rivoluzionario.
giampiero puddu
Salve a tutti, … colgo la palla al balzo per iniziare una discussione circa gli episodi di storica crudeltà del popolo italiano (che si è sempre autodipinto come mansueto e mite).
Quello che soprattutto mi interessa è l’aspetto di psicologia delle masse del fenomeno. Dalle leggendarie efferatezze medievali raccontate da Dante alla crudeltà delle corti principesche nel rinascimento, per finire alle poco note storie di brigantaggio e della repressione del medesimo e a quelle più note della guerra civile e dei suoi strascichi.
La mia ipotesi è che la crudeltà sia spesso causa di revance collettiva la cui radice è nella percezione di una sorta di senso inferiorità verso gli altri. E’ insomma la crudeltà del debole improvvisamente trovatosi col manico del coltello dalla sua, per un capriccio del destino.
Che ne pensate?
… è evidente che sul “coltello dalla parte del manico” hai assolutamente ragione … quello che però è altrettanto vero, è che questo negli italiani sembra appartenere ad una minoranza. Mito o realtà? A mio avviso basta riflettere la sostanziale umanità con la quale trattiamo gli immigrati extracomunitari …
… Per quanto riguarda la crudeltà, vorrei esporre una mezza idea che mi frulla in testa da un pò, e per la quale sicuramente mi darete del matto …
Ebbene, io suggerisco che gli atti peggiori di crudeltà, intesa non tanto come efferatezza nelle pene capitali o freddezza nell’uccidere un avversario, quanto come maramaldesco atto di vendetta verso un nemico sconfitto, sono una caratteristica di una parte ben precisa di una nazione. La crudeltà riguarderebbe coloro i quali assumono improvvisamente lo status di “liberto” e attraverso l’atterramento di un nemico o perfino di un ex amico possono sfogare tutto il loro complesso di inferiorità. E’ insomma molto più di una semplice vendetta, e perfino più del sadismo.
Quando costui prende l’avversario sconfitto, gli si avventa contro con una violenza che supera il necessario per la sua mera eliminazione (scopo principale degli altri, più o meno) ma deve possibilmente farne scempio affinchè egli possa essere soddisfatto.
Quando questa componente plebea prende il sopravvento in un popolo, esso diventa crudele e sanguinario, nel senso maramaldesco del termine.
http://www.storiainrete.com:8080/forum/viewtopic.php?t=5&start=0&postdays=0&postorder=asc&highlight=&sid=df53e96460d1e02dbe2554b516a0a24a
1. Cosa direbbero i segaioli (rossi e compagnia sx) di turno se a fare un simile ponte nel bel mezzo dell’UE verrebbero gli americani ? Meglio niente che con loro, stanne certo ! Proprio come hanno fatto con B., perché loro della Sicilia (e anche del paese) se ne fregano … basta che venga distrutto il nemico ! Logica marxista !
.
te lo posso assicurare :-).
hugo kolion
Qui hai toccato un tasto interessante e uno dei motivi per cui il ponte potrebbe venire a costare di più :-).
Di una cosa sono certo che le ditte appaltatrici del ponte non abbiano in tasca la tecnologia sufficente per inalzare le due torri ,che sono il punto chiave di tutta l’infrastruttura
Dovranno per forza rivolgersi a logistica americana che si farà pagare PROFUMATAMENTE
A volte caro hugo penso che non siamo i soli idi-oti in europa .
logicamente questa è solamente una mia idea .
Se volete farvi 4 risate andate a vedere nella stanza di Grillo sul marocchino di FIRENZE come ho risposto a questo fesso di nome PUDDU, perché non riesco a postarla qui…ho ricevuto molte approvazioni (soprattutto da un certo John Stuart Mill che mi ha dato dell’agitato pur dandomi ragione al 100%… lo conoscete?)
Che paese del cavolo che siamo…tu guarda quanti fessi o coglion.. ci sono…ogni giorno ce ne sono di nuovi…l’avevi mai sentito questo PUDDU, Hugo ? E MANUELA BELLANDI,altra fessa subito accorsa in difesa di SANTORO?? Deve essere SARDO…poveretto che pena…devo iniziare a rivalutare alla grande l’UOMO DEL MONTE BALDO che,rispetto a questo PUDDU e a Mauela BELLANDI, sarebbe da premio Nobel anche se interista…
soprattutto da un certo John Stuart Mill che mi ha dato dell’agitato pur dandomi ragione al 100%… lo conoscete?)
LIBEROOOOOOOOOOOOOOOOOO
Giulio Cesare , scritto alle 00:36 del 15/09
ernesto scontento , scritto alle 00:24 del 15/09
Io non mi ricordo più cosa ho scritto in quei commenti, comunque non ha importanza.
Non sapevo che da Di Pietro leggessero i miei commenti.
Ha in parte ragione, infatti ho studiato sia in Italia che all’estero. La stessa cosa per il lavoro.
**************
Ugo giulio di più non mi ha detto…..
ernesto
Quando questa componente plebea prende il sopravvento in un popolo, esso diventa crudele e sanguinario, nel senso maramaldesco del termine.
http://www.storiainrete.com:8080/forum/viewtopic.php?t=5&start=0&postdays=0&postorder=asc&highlight=&sid=df53e96460d1e02dbe2554b516a0a24a
Postato da: Hugo Kolion | 15.09.06 00:11
OK hugo ti riporto cosa mi racconta mio nonno delle crudeltà fasciste.
Il podestà del paese in cui viveve mio nonno se solo aveva sospetti di pensieri opposti o peggio di partigianeria , nel bel mezzo della piazza metteva una sedia di legno , poi ci sedeva sopra il presunto trasgressore delle regole fasciste e lo torturava davanti agli occhi di tutti donne e bambini compresi .
Una cosa che ricorda molto bene mio nonno sono le urla del mal capitato .
tempo fa da grillo postai dicendo che forse gli unici a non commettere nefandezze siamo stati noi ITALIANI , hai ragione le nefandezze ci sono state , ma non me la sento di paragonare il popolo italiano a certi popoli anglosassoni .
Mio nonno hugo è stato prigioniero sia dei tedeschi che degli inglesi ,ha vissuto in prima linea i fattacci di guerra sporca , si è fatto a piedi mezzo egitto e tutta la libia in ritirata assieme ai tedeschi , ma loro avevano i mezzi e non facevano salire gli italiani . Non parliamo delle porcate commesse dagli inglesi in ritirata che si facevano scudo con i poveri neozelandesi maori ,che buttavano in pasto ai panzer tedeschi per guadagnare tempo e salvare la pellaccia ( tutto pubblicato su famiglia cristiana 1993) .
Tu stesso hai risposto a un mio post sulle nefandezze inglesi dicendomi che si dovrebbero contare i morti provocati dai vari regimi .
beh contiamoli .
HUGO
Cosa direbbero i segaioli (rossi e compagnia sx) di turno se a fare un simile ponte nel bel mezzo dell’UE verrebbero gli americani ?
Dopo il SE, quando formuli ipotesi, sempre il CONGIUNTIVO (cosa direbbero…se VENISSERO gli americani…e non VERREBBERO).
Te lo dico perché ho notato che commetti spesso questo errore grammaticale e so che tu ci tieni a scrivere perfettamente in o’italiano, anche se è una lingua inutile e prossoché sconosciuta a livello internazionale…talmente inutile che,grazie al tuo amico repubblichino TREMAGLIA, è stato consentito a gente che non sapeva una parola di votare e di decidere le sorti del nostro paese…
Comunque sei in buona compagnia…SANTORO ad es è uno che sbaglia spesso congiuntivi, pur essendo un illustre e strapagato giornalista, per non parlare di molti insegnanti di sQuole italiane, quasi tutti laureati nelle Università (chiamiamole così..) del MERIDIONE…
Per il resto I have to admit scrivi molto bene, meglio di molti Italiani madrelingua…e trovo sorprendente che tu sia qui solo da 6 anni:veramente sei partito da ZERO 6 anni fa?
Allora, se sei così bravo a imparare le lingue, perché non inizi a studiare the ENGLISH language, leggerm più importante di o’italiano?
Io dopo due anni di LOndra mica riuscivo a scrivere fluente come te in ITALIANo…sarebbe un’occasione per te per leggere riviste veramente LIBERALI come THE ECONOMIST ed ampliare le tue conoscenza, soprattutto in economia… e per me di limitare le mie BACCHETTATE quotidiane…
Tu stesso hai risposto a un mio post sulle nefandezze inglesi dicendomi che si dovrebbero contare i morti provocati dai vari regimi .
beh contiamoli .
Postato da: gino serio | 15.09.06 00:47
Infatti, 700.000 mila le vittime dei crimini per mano italiana, forse troppi per non trovare una sola spiegazione in un solo libro di scuola. Ad ogni modo, il post al quale tu hai risposto non era mio, ma di un blogger che si riferiva al post precedente (di stamani), anche questo non mio, ma che riguardava i crimini italiani dai tempi del regno all’immediato dopoguerra !
Sono ancora pochi quelli che riescono a parlarne ! Siamo però anche l’unica nazione a non averne mai parlato !
… è vero che nell’ultimo secolo e mezzo molti altri popoli si sono macchiati di imprese delittuose, quasi in ogni parte del mondo. tuttavia, soltanto gli italiani hanno gettato un velo sulle pagine nere della loro storia ricorrendo ossessivamente e puerilmente a uno strumento autoconsolatorio: il mito degli «italiani brava gente», un mito duro a morire che ci vuole «diversi», più tolleranti, più generosi, più gioviali degli altri, e perciò incapaci di atti crudeli …
Brutta storia direi, molto brutta !
ERNI
L’importante è avere RAGIONE ragionando, come faccio io e come spesso HUGO e l’uomo del MONTE BALDO non fanno (mentre chiedere a quelli di sinistra di ragionare è come chiedere a Cicciolina di restare casta e pura…).
POI: Hai letto qualcosa del file sulle COOP ROSSE che ti ho spedito qualche settimana fa? Io sarei pronto ad attaccare sull’argomento…
INFINE: che significa LIBEROOOOOOOO in riferimento a John Stuart Mill?
Sai chi sono GIULIO CONTIN e GIULIO CESARE e dove scrivono? Mi sembrano 2 persone sveglie, se non sono la stessa persona…
HUGO
niente parlare confuso, parliamoci chiaro !
Dopo il SE, quando formuli ipotesi, sempre il CONGIUNTIVO (cosa direbbero…se VENISSERO gli americani…e non VERREBBERO).
Te lo dico perché ho notato che commetti spesso questo errore grammaticale e so che tu ci tieni a scrivere perfettamente in o’italiano, anche se è una lingua inutile e prossoché sconosciuta a livello internazionale…talmente inutile che,grazie al tuo amico repubblichino TREMAGLIA, è stato consentito a gente che non sapeva una parola di votare e di decidere le sorti del nostro paese…
Postato da: giovanni vestri | 15.09.06 01:10
Interessante osservazione, comunque grazie ! L’inglese non lo scrivo come te, ma in compenso lo capisco molto bene ! Con l’italiano me la cavo, ergo il francese … e il tedesco poi non è male !
Come vedi non si può fare tutto caro Giovi, una cosa alla volta !
Ripeto comunque che hai un problema con i nostri connazionali all’estero, quasi li disprezzi o almeno hai poca stima di questa gente ! Vedi, per arrivare a tanto qualcosa in te deve essersi mosso nella direzione sbagliata, sempre se mettiamo alla base i parametri di una società civile !
Adesso può anche darsi che io stesso, e con me i tanti paesi che ai loro connazionali il diritto di voto l’hanno concesso da tempo, fossimo nell’errore ! Ma quale? Quello di dare il diritto di voto solo a chi parla correttamente l’italiano o generalmente solo a chi paga le tasse in Italia anche se per natura della cosa non abita in Italia?
Fammi capire bene, ma metticela veramente tutta stavolta
Ugo giulio di più non mi ha detto…..
Postato da: ernesto scontento | 15.09.06 00:41
Erni, magari un dove e quando ci può scappare no? Altrimenti che ci stiamo a parlare l’un con l’altro?
L’importante è avere RAGIONE ragionando, come faccio io e come spesso HUGO e l’uomo del MONTE BALDO non fanno (mentre chiedere a quelli di sinistra di ragionare è come chiedere a Cicciolina di restare casta e pura…).
Postato da: giovanni vestri | 15.09.06 01:26
Dipende se per ragionare intendiamo la stessa cosa …
********
ragionamento:
l’insieme delle argomentazioni LOGICAMENTE strutturate con le quali si cerca di convincere altri della verità o della giustezza di q.c.
mentre:
confusione:
grande MESCOLANZA di cose o di oggetti gettati senza ordine uno sull’altro
situazione d’imbarazzo.
********
Ragazzi, colgo il silenzio della notte per salutarvi, come già preannunciato qualche giorno fa, e adesso è giunto il momento !
Ovviamente risponderò per un ultima volta nel caso ci fossero ancora delle domande / risposte aperte. Vi lascio qui e grazie a voi tutti per le tante ore trascorse insieme, per me comunque un occasione unica, da ricordare piacevolmente … per qualcuno di voi non so
speriamo bene !
Hugo comment: di nuovo grazie !
Non ve l’ho detto chiaramente, ma non è la prima volta che ho difficoltà a fare passare qualche post, anche se pulito e poi ripulito. Ma mettiamo la cosa sotto la voce problema tecnico, ci può stare dato che la pazienza di Tonino mi pare sia stata più che strapazzata. Tonino, comunque un grazie anche se quasi di sicuro non mi leggerai. Non ho contato i post in questa stanza, ma credo che siano tanti o forse anche troppi.
Come ultimo atto salverò la pagina sul mio pc, cosa che consiglio a tutti voi, anche già solo per conservare un piccolo ricordo
Detto questo, non so che altro dire e quindi per la prima volta mi taccio da solo.
Adios qui dentro ragazzi, tanto l’indirizzo mail ce l’avete
HUGO
azzo…ora che iniziavo a divertirmi molli…dai non ti umilio più GIURO!!! Sei un pò permalosetto però…eravamo rimasti in 4 qui per cui perché arrabbiarsi più di tanto? L’osservaz sulla grammatica italiana l’avevo fatta per il tuo bene e non per prenderti per il c… idem per l’ENGLISH…sapere FRANCESE,TEDESCO e ITALIANO conta nada nowadays, a parte in Svizzera of course…ma se non sai scrivere in English hai difficoltà a trovare lavoro nel business environment…
Comunque fai te… se vai via da qui smetterò di inviare anch’io posts…e se non scrivi più nemmeno su GRILLO,oltre a non inviare mai email, che ti devo dire? GOOD LUCK!!! It was a pleasure to meet u!!!
Joe
P.S. Non potevi dirmelo prima che anche tu hai spesso avuto difficoltà a postare qui?
HUGO
Ma se non scrivi più posts qui né da GRILLO, cosa cazz. fai tutto il giorno a VOLTERRA?
Ti limiterai a leggere i posts degli altri o i miei per farti 4 risate e basta oppure cambierai NICK per non farti riconoscere?
Se hai intenzione di ritornartene in Svizzera per aprire un’attività dimmelo che vengo anch’io…al limite mi insegnerai il TEDESCO e mi indicherai i quartieri più hot di ZURICH per tenermi in allenamento, visto che la YANKEE è sparita (treble sigh!!!) and my old and loyal right hand is exhausted (and not just because of my uncomfortable keyboard!!!).
Erni, magari un dove e quando ci può scappare no? Altrimenti che ci stiamo a parlare l’un con l’altro?
Postato da: Hugo Kolion
Sul Giulivo post del Pubblicato da IlGiulivo , scritto alle 00:09 del 15/09 quello con Prodi e Montezemolo,
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ernesto scontento , scritto alle 00:24 del 15/09
Giulio Cesare , scritto alle 15:07 del 13/09
oriana , scritto alle 14:55 del 13/09
Giulio Cesare , scritto alle 14:41 del 13/09
oriana , scritto alle 11:34 del 13/09
Giulio Cesare , scritto alle 15:11 del 13/09
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Giulio un amico con cui dialogo sul blog di Di Pietro leggendo i tuoi commenti sopra mi domanda che cosa fai nella vita????
secondo lui non hai studiato in Italia ( lui è italosvizzero)…
se vuoi toglierli questa curiosità!!!!
ernesto
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Giulio Cesare , scritto alle 00:36 del 15/09
ernesto scontento , scritto alle 00:24 del 15/09
Io non mi ricordo più cosa ho scritto in quei commenti, comunque non ha importanza.
Non sapevo che da Di Pietro leggessero i miei commenti.
Ha in parte ragione, infatti ho studiato sia in Italia che all’estero. La stessa cosa per il lavoro.
Sai chi sono GIULIO CONTIN e GIULIO CESARE e dove scrivono? Mi sembrano 2 persone sveglie, se non sono la stessa persona…
@ Postato da: giovanni vestri | 15.09.06 01:26
GIULIO CONTIN e GIULIO CESARE sono la stessa persona e scrive sul Giuliovo con il nome di Giulio Cesare.
é del nord est credo che sia Bresciano o giù di li.
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Certo sei proprio Cecinese..il salmastro ti ossida il cervello…..
che significa LIBEROOOOOOOO in riferimento a John Stuart Mill?
LIBEROOOOOO è lo sfogo della mia fantasia feltriniana….( giusto per far incazz..qualcuno) ma tu non hai capito che sono io John Stuart Mill.
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PS: tu devi iscriverti sul Giulivo…..e dare un’occhiata al circolo della Libertà… a cecina si stanno organizzando come in tutta la toscana per la costituzione dei primi circoli …sul sito trovi anche lo statuto nazionale.
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erneto
Io non insisto…con le scelte personali che ognuno di noi prende….
Ma faccio alcune osservazioni:
1 – il dialogo fra di noi deve essere coretto e amichevole…scherzoso ma non offenzivo… GIOVI e Maurizio ultimamente siete andati fuori dalle righe…passando anche alle minacce…di sputtanamento….o corporali…per poi finire in mano agli avvocati mangiasoldi….non è stato un bellesempio…anzi forse avete messo a nudo il problema della rete.
Mi dite se non c’è tolleranza fra noi che dialoghiamo da oltre un anno…come possiamo pretendere il dialogo è la tolleranza in altri posti!!!!!!
2 – se il problema è questa stanza….io credo che sia ormai troppo carica di commenti…sta diventando più lenta nel caricamento ( perlomeno il mio pc mi da questa senzazione) inoltre anche io
avvolte non riesco a postare…credo che Di Pietro abbia un filtro anche su parole comuni…o nomi di persone.
3- Ma tutto questo è insignificante se veramente vogliamo un luogo dove trovarci con calma senza l’obbiglo di rispondere subito..insomma un posto più rilssato per matenere i contatti….
di spazi per aprire un blog free c’e’ ne sono una miriade…..e possiamo postare anche senza limite di caratteri.
Il problema è lo vogliamo?????
4- comunque le mail c’è le abbiamo quindi per qualunque cosa possiamo conttarci……
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Con stima nei confronti di tutti ernesto
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PS: Ugo per quella tua questione personale fammi sapere se hai bisogno…lo sai sono a dipsosizione.
ernesto
@ Postato da: giovanni vestri | 15.09.06 01:26
POI: Hai letto qualcosa del file sulle COOP ROSSE che ti ho spedito qualche settimana fa? Io sarei pronto ad attaccare sull’argomento…
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No non ho ancora letto il file sulle coop…per problemi di tempo…e impegni di lavoro.
lo farò nei prossimi giorni e ne riparleremo…..
ernesto
Postato da: giovanni vestri | 15.09.06 04:12
il tuo breve corso di grammatica darà i suoi frutti, ne sono certo e poi non è da me rigettare ciò che può migliorare una mia prestazione. Conoscere più di una lingua è comunque sempre meglio che niente, l’inglese poi ancora di più, e qui potresti prendere tre mosche con un colpo solo: potresti iscriverti in un corso per migliorare la padronanza del tuo inglese, esempio frequentando una buona scuola americana qui in Italy oltre che ovviamente le studentesse. Poi, una volta in sella con la dovuta sicurezza, potresti finalmente buttarti nel mondo del lavoro, magari facendo società con un inglesina che sappia però usare il pc. Idem però se il corso lo preferisci frequentare in Svizzera, troverai le migliori scuole d’inglese, e anche il resto
per le difficoltà nel postare non potevo dirtelo prima, anche perché non ero sicuro che si trattasse di censura e poi non eri ancora ritornato sulla scena. Poi però la conferma, dopo aver postato tempo fa un commento raccolto su Opinione.it, che parlava dello scandalo calcistico. In quel caso, dopo solo mezz’ora fu cancellato per la prima volta un commento. Ad ogni modo niente di paragonabile con la zone grullini. Anche a te, nella speranza di aver risposto a tutte le tue domande, un sentito good luck
Buon Giovi, una promessa è una promessa, e quindi eccoti la mia risposta:
Cosa farò? Quello che ho sempre saputo fare al di fuori di questo blog, ovvero (il più possibile) ciò che mi pare e piace. Non potrò farmi 4 risate leggendo i commenti di altri, prima perché non fanno ridere per niente e poi perché non fa senso disprezzare ciò che è diverso. Non cambierò nick anche perché non ho intenzione di ripetere questa esperienza perché abbastanza esaustiva sotto ogni aspetto. Non tornerò nemmeno in Svizzera altrimenti non sarei venuto a stare qui. Ma non per questo ti mancheranno le mie indicazioni, anche perché mi pare di aver capito che tu ne puoi fare a meno. Mi spiace per la pupa americana, comunque ce ne sono tante altre, ti basta pensare alle studentesse che ci sono a Siena, Firenze o Pisa. Divertirsi fa bene alla mente, l’umiliazione a quanto pare meno, ancora meno se uno poi si umilia da se e come spesso accade senza nemmeno saperlo. La permalosità è un conto, l’inutilità di esporsi allo sfogo di altrui un’altra, almeno così la pensava il buon Confucio e con lui il buon Machiavelli quando ci ha lasciato la sua interpretazione sui tre cervelli
- il dialogo fra di noi deve essere coretto e amichevole…scherzoso ma non offenzivo… GIOVI e Maurizio ultimamente siete andati fuori dalle righe…passando anche alle minacce…di sputtanamento….o corporali…per poi finire in mano agli avvocati mangiasoldi….non è stato un bellesempio…anzi forse avete messo a nudo il problema della rete.
ERNESTO SCONTENTO
Beh ernesto da parte mia chiedo scusa a te hugo e tonino per l’accaduto ,ma con certa gente lo scontro verbale è inevitabile .
Credo che costoro anche dal grillo usino l’aggressività verbale come forma di difesa , cercando di macherare i loro limiti caratteriali o esistenziali .
Essendo stato provocato spesso e per primo HO SOLAMENTE RISPOSTO ,visto che non accetto di beccarmi del becero o addirittura VIGLIACCO da un ragazzino complessato , o meglio qualche commento un po troppo azzardato su mia moglie o famiglia .
Siccome questa persona crede di poter dire ciò che vuole ,non capendo il limite qual’è, ho deciso anchio di chiudere qui e non perdere più tempo.
Se decidete di sposatrvi al trove fatemelo sapere verrò ben volentieri ma niente ,CIARLATANI .
arrisentirci ernesto hai la mia e- mail .
Ernesto & buon senso, ormai un marchio sulla scena
correttezza nel dialogare anche quando a volte un discorso diventa duro !
Non so se conosci Wellington, un altro blogger molto in gamba, che però si è dovuto fermare dinnanzi all’evidenza fatta di censure e quel viziaccio ormai diffuso in rete: la reazione istintiva e piuttosto infantile del tipo “io l’ho più lungo!”. E quindi l’altro giorno, su Phastidio.net, l’inevitabile addio. Inevitabile perché non fa senso consegnarsi al disprezzo gratuito o sottoporsi allo sfogo di qualche sottosviluppato incapace al dialogo.
Ma questo addio non significa abbandono, piuttosto un passo avanti alla ricerca di maggiore qualità, il progresso. Altro non farebbe alcun senso, almeno non per chi la pensa come il sottoscritto o un Wellington.
La frase che ti è tanto piaciuta, “importante non è ragionare ma avere ragione”, indica ciò che ha rallentato il progresso in questo nostro paese. Quando poi sulla scena compare chi – come un Angelo Del Boca – si mette a graffiare la superficie di uno dei tanti miti o paraventi protettivi che sono stati eretti in questo paese – menzionando gli episodi più efferati, quelli che costituiscono senza dubbio le pagine più buie della nostra storia nazionale, i massacri (rimasti impuniti) di intere popolazioni – ebbene, finché gli si avventerà contro una buona del paese, il progresso non rimarrà altro che una speranza vana !
Inutile farsi illusioni, da quella galleria bisognerà per forza passarci, se si vorrà maturare. Non esiste altra via. Sarebbe quindi più indicato iniziare da subito, smantellando – per citare ancora Boca – miti e leggende sparsi per tutta la penisola, quel famoso velo gettato sulle pagine nere della loro storia, affinché l’omertà collettiva di un intero popolo si riveli per quella che realmente è: una menzogna.
Un vero trauma, certo, ma sempre meglio che continuare a coltivare con ossessione delle bugie vecchie e nuove, quelle fatte in casa, che ci vogliono più bravi, più tolleranti, più generosi, più gioviali degli altri, mentre poi abbiamo dinnanzi un paese che è esattamente l’opposto !
Basta quindi con le false apparenze, basta con credenze, speranze vane in qualche cosa che in realtà è ben diversa da come si presume o si desidererebbe che fosse !
Ma questo significa ragionare anziché avere ragione, sapere anziché credere ! Tu forse questo l’hai capito Ernesto, e quindi se così fosse, a presto in un paese anche già solo un po’ meno imperfetto !
«Ho sempre amato la vita. Chi ama la vita non riesce mai ad adeguarsi, subire, farsi comandare. Chi ama la vita è sempre con il fucile alla finestra per difendere la vita… Un essere umano che si adegua, che subisce, che si fa comandare, non è un essere umano»
(da un’intervista a Oriana Fallaci del 1979, di Luciano Simonelli).
DEFINIZIONE di BECERO: per lo Zingarelli etimologia incerta, per il Devoto viene da Beco, diminutivo popolare di Domenico; essendo il diminutivo di un nome proprio molto comune, indica in genere « persona qualunque »,ossia ignorante. PERSONA QUALUNQUE può andare bene, Dr Gino Serio?.
DEFINIZIONE di VIGLIACCO: [vi-gliàc-co]
Etimologia: Dallo sp. bellaco ‘malvagio’, con influsso di vile. Chi manca di coraggio, evitando ogni occasione di pericolo e subendo passivamente sopraffazioni e prepotenze: gente vigliacca | che, chi è prepotente con i deboli.
SINONIMI: CODARDO e VILE ma con significati diversi:
-il CODARDO non ha coraggio, trema e fugge (e non è il caso del Dr Gino Serio, visto che è riuscito addirittura a minacciarmi prima fisicamente e poi legalmente, pur non avendo le condizioni per farlo….e per questa gaffe si ritorna alla definizione di BECERO…ooppsas sorry di PERSONA QUALUNQUE).
-il VILE non ha né coraggio né onore (e anche qui non ci siamo..)
-il VIGLIACCO non ha nemmeno il PUDORE…e direi che qui ci siamo al 100%, dopo la gaffe di gennaio scorso (in association with Mr HUGO KOLION and Mr RICCI) sull’auspicio del crollo dell’economia USA pur essendo ora amanti del suo sistema economico…
C.V.D. = Come Volevasi Dimostrare
ERNI: bisogna conoscerlo l’ITALIANO specie se si è madrelingua e toscani come te…
HUGO
Se hai avuto problemi di postaggio anche tu, da che cazz. può dipendere tutto questo?Calo di tensione? I can’t believe it!!
Anche ERNI non riesce a postare qui con copy&paste…calo di tensione anche lui?
Ma la cosa strana è che ora riesco a postare più facilmente da GRILLO, tana degli STALINISTI…e allora tutti i nostri discorsi sulle censure (blocco IP) vanno a farsi friggere…
COME ULTIMO POST
Dati socio-economici U.S.A.
disoccupati: 8.100.000 (2004)
PIL pro capite: $29.372 (2004)
Indice di povertà: 12,7% della popolazione
PIL: 13.049 miliardi di dollari americani (2006)
per i dati più recenti visitare il sito della casa bianca.
Debito pubblico
Nonostante la grandezza continentale degli USA, il deficit pubblico è attualmente circa 7,5 trilioni di dollari, e se a questo si sommano il debito delle famiglie (6 trilioni) e delle imprese (13 trilioni) si arriva a circa 30 trilioni di dollari ovvero quasi il 300% del PIL. Nelle settimane precedenti il crollo di Wall Street del 1929 tale rapporto era del 240%ca.
Ripeto come allora che la situazione non è rosea ,ma che l’america ha risorse sufficenti per poter far fronte alla crisi, tra cui L’ESERCITO .
NOTTE .
da GRILLO “back to the future”
Ma in Italia è rimasto solo GUIDO ROSSI, Komunista miliardario, ad essere esperto di diritto commerciale,finanza e mercati e crisi di aziende?
Ormai è diventato l’uomo della provvidenza …perfino nel calcio, con stipendi da nababbo…e ora addirittura TELECOM al posto del TRONCHETTO…senza ovviamente che l’amico PRODI ne sapesse niente…è stata una sorpresa, come nel calcio…una volta questa procedura si chiamava SPOILS SYSTEM, ma ora con l’UNIONE al Governo non va più di moda, avendo categoricamente escluso nel suo programma di 281 pagine (che nessuno ha letto)ogni forma di lottizzazione (vedi elez Presidente della Repubblica, epurazioni alla RAI e persino sostituzione di primari e Direttori Scientifici di fama internazionale con amici o amiche dell’attuale Ministro della Salute,poi trombata dal Consiglio di Stato…).
Look out BEPPE: Mr Guido Rossi is a hard nut to crack…altro che il TRONCHETTO…fossi in te starei attento ad andare avanti con la shareaction…non vorrei che da SHAREaction diventasse per te e i tuoi adepti ASSaction…potrebbe fare molto male!!!
O forse come dice la Guzzanti certe cose non si dicono per semplice buona creanza: magari si pensano ma non si dicono, perchè non è intelligente dirle. Non è mancanza di coraggio – si chiama educazione.
marco polovolkswagen
To Mr (EDUCATO) Marco Polovolkswagen with LOVE…
E bravo il mio kompagno anti-USA e pro ISLAM (o pro fascio…).
Certe cose (ossia la mancanza di democrazia nei paesi Arabi e l’intolleranza dell’integralismo islamico…)non si devono dire anche se si pensano: Lei la chiama EDUCAZIONE io invece la chiamo VIGLIACCHERIA e IPOCRISIA, forse perché chi le dice (ad es il musulmano moderato e con cervello MAGDI ALLAM)è subito condannato a morte dai “DEMOCRATICI RESISTENTI all’Imperialismo Americano”, secondo le zucche vuote di sx come Lei, e costretto a vivere per il resto della sua vita con la scorta.
Meglio dire,senza avere le prove, che l’attacco alle TWIN TOWERS è stato organizzato dalla CIA e non da Bin Laden perché così facendo NON si rischia la vita e si fanno un sacco di soldi calpestando 3000 cadaveri carbonizzati, ma con EDUCAZIONE of course!!!
POVERA ITALIA: come siamo messi!!! Muoiono sempre i migliori, i meno ipocriti e i più onesti:what a sadness!!!
COME MAI BEPPE NON PARLI MAI DELL’INTOLLERANZA ISLAMICA? PERCHE’SEI UNA PERSONA EDUCATA COME Mr MARCO POLOVOLKSWAGEN o più semplicemente PERCHE’ PREFERISCI VIVERE SENZA SCORTA?
giovanni vestri 15.09.06 21:56
mmmmmm quel John Stuart Mill (ECONOMISTA LIBERALE..)mi ricorda molto nelle sue argomentazioni un certo HUGO KOLION…
HUGO:non penserai mica che sono una spia sovietica?
Alla storia del tuo esilio non ci credo…
Adios
Joe
COME ULTIMO POST
Postato da: gino serio | 15.09.06 20:58
Terza ed ultima risposta … dietro la cortina fumogena lucente del buon italiano costruttore di strade ed ospedali …
Emanuele Giordana
Francesco Crispi, 7 maggio 1885: Qual’è il nostro scopo? Affermare il nome dell’Italia e dimostrare anche ai barbari che siamo forti e potenti! I barbari non sentono se non la forza del cannone, ebbene questo cannone tornerà al momento opportuno. Un cannone che tuona a Sciara Sciat, sul fronte tenuto da Cadorna, sull’altopiano etiopico, nella bonifica etnica in Slovenia, nella Pechino dei boxer. Ma il cannone non è caricato solo a proiettili. Tira salve propagandistiche che hanno il compito di erigere un mito, quello degli “italiani brava gente”, che è anche un muro dietro cui nascondere le nefandezze che non ci fanno certo migliori di altri.
Anzi. Angelo Del Boca getta luce sulla coscienza sporca di un paese che non vuole fare i conti con la propria memoria. Oltre trecento pagine e una decina di casi che sono il manifesto non soltanto di un’efferatezza che lascia sconvolti, ma anche della capacità di nasconderla sotto un’aura aulica e romantica.
L’ultimo saggio che Angelo Del Boca, piemontese di nascita, piacentino d’adozione, dedica a un’Italia che, dalle Alpi allo sperone, descrive come l’italica stirpe si sia dedicata anima e corpo a costruire il mito di una diversità che dovrebbe renderci migliori degli altri. Meglio dei britannici nelle colonie, o meglio degli americani in Iraq, o meglio dei nostri tanti compagni d’arme durante la rivolta dei boxer in Cina.
“Italiani brava gente?”, in libreria da qualche settimana, decreta senza tante giustificazioni la fine di quel mito e, strappando il sipario, mostra, dietro la cortina fumogena lucente del buon italiano costruttore di strade ed ospedali, l’anima dell’Italia coloniale. Per nulla diversa, se non peggiore, dai suoi cugini d’oltre Manica o d’Oltralpe.
Le pagine più forti sono forse quelle dedicate alla strage che seguì il tentativo di uccidere Graziani in Etiopia nel febbraio del ’37, o quelle in cui si descrive l’operato di Cadorna, il generale che, sordo a ogni protesta, mandava al macello i suoi soldati. Ma anche i civili non se la cavano troppo bene se si leggono le storie dei colonizzatori che la vanga la usavano, più che per scavar strade, per picchiare i contadini somali ridotti in stato di schiavitù.
Non fummo migliori ma mascherammo bene, almeno ai nostri stessi occhi, le nefandezze che son proprie di ogni guerra e di ogni campagna di conquista. Nel suo libro, Del Boca salva soltanto le recenti operazioni di peacekeeping condotte dal nostro esercito sotto mandato internazionale e la truppa senza caserma del volontariato. Lascia così, alla fine del saggio, un filo di speranza a un paese che, barricandosi dietro il mito di una diversità inventata, ha nascosto, e continua a nascondere, le pagine più buie di una storia iniziata con l’unità d’Italia.
Angelo Del Boca
Angelo Del Boca è nato a Novara nel 1925. È stato corrispondente dall’estero della “Gazzetta del popolo” nel 1948, dopo avere fatto vari mestieri, fra cui il cartellonista e il presentatore. Partigiano in Appennino, è stato deportato in Germania. Scrittore neorealista educato sugli autori americani diffusi da E. Vittorini negli anni immediatamente prima e durante la guerra, ha al suo attivo romanzi e racconti ambientati in Italia e anche in Algeria, nei quali, con una qualche retorica, si cerca di stendere il clima di disperazione provocato dalla guerra. Si ricorda soprattutto L’anno del giubileo, premio Saint Vincent 1948. Inoltre, frutto del suo lavoro di giornalista: Israele, anno dieci e L’Africa aspetta il 1960. Per la Fondazione Agnelli Del Boca ha condotto un’inchiesta molto interessante sulla situazione della stampa in Italia e nel mondo, pubblicandone nel 1968 i risultati in un libro vivacissimo, Giornali in crisi. È il maggiore storico del colonialismo italiano.
Depotenziare il ricordo e ricostruire la memoria
Nicola Labanca
Come sempre avviene con la memoria, per via della sua natura prospettica, anche questo ricordo non può non essere velato o toccato dalla realtà odierna: e non è detto che sia un ricordo completo.
In particolare, sembra che l’opinione pubblica anche ora disposta a guardare in maniera più critica alla passata storia politica nazionale continui ad essere piuttosto reticente relativamente al passato, come dire?, sociale degli Italiani in Africa. Si è cioè più disposti a prendere le distanze e a criticare (ma si potrebbe fare altrimenti?) le decisioni politiche o militari di vertice circa il ricorso ai gas ma si continua ad essere riluttanti a discutere seriamente cosa nel loro complesso hanno fatto gli Italiani in Africa, nelle colonie d’Oltremare.
Sembra di percepire, insomma, ancora la nota aria di autoassoluzione nazionale da parte degli “Italiani brava gente”.
In realtà, come avvenne per ogni espansione coloniale di ogni potenza europea in ogni continente extraeuropeo le responsabilità storiche sono più ampiamente e più equamente distribuite fra vertici politici e base di massa della colonizzazione, fra capi di governo o comandanti militari e complessità delle comunità coloniali europee che il colonialismo ha disseminato in secoli di storia in tutti i continenti.
Perché la comunità degli Italiani dovrebbe essere esente? Perché continuare a ritenere che gli Italiani sono così “diversi” e, si intende, “migliori”?
Non si tratta di assimilare le responsabilità storiche – maggiori – di ministri, governatori e generali con quelle – minori, in genere – di semplici coloni, soldati o semplici viaggiatori all’Oltremare: ma nemmeno pare il caso di escluderle a priori, con un’ottica “nazionalpopolare” – o, meglio, populista – inutile e dannosa.
Proprio adesso che, come dicevamo, si assiste ad un ritorno del ricordo di colonia perché continuare nel mito degli “Italiani brava gente”?
Perché continuare a perseverare nel riproporre l’immagine delle colonie italiane come terreno di felice convivenza fra popoli – immagine solo troppo in parte storicamente accettabile e che richiama quale dolciastra con cui qualche anno fa con il film Mediterraneo il regista Salvatores volle ammantare l’aggressione fascista alla Grecia? Perché vedere dovunque, anche in colonia, solo “armate s’agapò”?
La storia ci dice qualcosa di diverso.
Ma chi “sa” oggi queste cose? Chi le ricorda? Chi le ammette? Quanto sono presenti nei libri scolastici? La memoria delle colonie, il ricordo degli “Italiani d’Africa” da parte degli Italiani di oggi – se c’è – rimangono quelli dolciastri alla Mediterraneo.
Eppure studi storici che parlano di questi “Italiani d’Africa” nella loro dimensione di massa – ripetiamo, non solo studi storici dell’operato dei ministri, dei generali e dei governatori – sono disponibili. Essi, peraltro ci dicono cose interessanti e relativamente controintuitive rispetto agli stereotipi.
Ad esempio, che sì gli Italiani che emigrarono nelle colonie furono soprattutto meridionali ma che non furono nella maggior parte contadini e provenivano più spesso da ceti artigianali o comunque di estrazione urbana, dell’Italia delle cento città di provincia. Ancora, che questi emigranti coloniali, questi “colonizzatori”, evitarono in massa la scelta del lavoro agricolo in colonia: gli Italiani, salvo alcuni pochi grandi “concessionari” capitalisti, preferivano andare ad affollare le città coloniali per svolgervi mille mestieri piuttosto che andare a coltivare la arida terra degli “scatoloni di sabbia” delle colonie italiane.
Od infine che, a ben vedere, tenendo conto del carattere di massa delle guerre della conquista dell’Etiopia (mezzo milione di uomini fra soldati e operai militarizzati) e in parte anche della Libia (più di centomila uomini), gli Italiani hanno storicamente “visto” l’Africa coloniale più vestendo l’uniforme di soldato che i panni di colono: come a dire, ci furono quantitativamente più soldati di conquista che coloni di valorizzazione.
Insomma, ora gli studi storici – in primo luogo grazie alle pubblicazioni di Angelo Del Boca e poi ad una nuova generazione di ricercatori – sull’Africa colonizzata dagli Italiani e sugli Italiani d’Africa cominciano ad esserci. Essi sono persino disposti a superare le polemiche di un tempo, costrette ad opporre la realtà degli Italiani “malagente” di fronte all’ossessiva, immotivata e pregiudiziale riproposizione dell’immagine degli Italiani “bravagente” (la quale, però, non spiega né i gas, né i campi di concentramento, né il ratto di obelischi ecc.): a condizione, però, che appunto non ci siano più autoassoluzioni preventive, né autocelebrazioni di un carattere nazionale tutto da dimostrare.
L’impressione però è che gli Italiani – certi Italiani – vogliano ricordare solo quello che più fa comodo, che non vogliano rimpiazzare vecchie mitologie nazionalistiche, che siano al massimo disposti a prendersela con “la politica” (con i vertici che li avrebbero portati in colonia) ma non a procedere ad un sincero, pacato ma profondo, dibattito nazionale sul passato coloniale.
Gentile On DI PITERO,
concordo su tutto quello che ha appena scritto e mi compiaccio che abbia finalmente notato che in questo povero paese non esiste solo il conflitto di interesse di Berlusconi.
Aggiungerei all’insieme di riforme da fare anche quella di impedire a BANCHE, coinvolte in prima persona in privatizzazioni audaci come quella appunto di TELECOM, e a imprese automobilistiche in cerca di sussidi statali di possedere i principali GIORNALI del paese, anche se la maggiorparte dei partiti della sua coalizione temo non siano d’accordo su questo, dato che l’UNIONE ha vinto le elezioni grazie anche all’appoggio delle BANCHE e dei banchieri vicini a Prodi, oltre che degli italiani (chiamamoli così..) di terza generazione residenti in PAPA GUINEA e in AUSTRALIA.
Se i giornali fossero posseduti da editori privati, anziché da organizzazioni oligarchiche-finanziarie, probabilmente scandali come quelli di CIRIO e PARMALAT sarebbero emersi in anticipo, dato che persino BEPPE GRILLO, che di professione fa il comico e non il veggente, li aveva previsti DUE anni prima del loro effettivo avverarsi.
Un’ultima domanda: COSA SAREBBE SUCCESSO IN QUESTO PAESE SE l’On GIANNI LETTA, l’equivalente BERLUSCONIANO di ROVATI per PRODI, AVESSE ELABORATO UN PIANO SEGRETO PER TRASFERIRE LA RETE FISSA DI TELECOM (SOCIETA’ QUOTATA IN BORSA) SOTTO IL CONTROLLO IL PUBBLICO?
LEI SAREBBE RIMASTO SILENTE SULL’ARGOMENTO, COME LO è STATO ORA CON ROVATI, O AVREBBE PIUTTOSTO PARLATO DI CONFLITTO DI INTERESSE E INTRUSIONE AUDACE DEL GOVERNO NEGLI AFFARI DI UNA SOCIETA’ PRIVATA QUOTATA IN BORSA, COME HANNO SOSTENUTO I PRINCIPALI GIORNALI FINANZIARI ESTERI, A PARTIRE DAL FINANCIAL TIMES?
NON SAREBBE IL CASO DI INIZIARE A RAGIONARE METTENDO DA PARTE LE BANDIERE E LE LOGICHE DI COALIZIONE?
Mi piacerebbe avere da LEI o meglio ancora dai suoi elettori bloggers una risposta a questi quesiti, dato che ho la sensazione se non la certezza che LEI non legga mai i commenti presenti in questo blog.
Saluti.
Giovanni Vestri
Postato da: giovanni vestri | 16.09.06 17:51
to Mr HUGO KOLION with LOVE (alias John Stuat Mill…)
Vedo che non hai risposto alla mia domanda e quindi applico il principio del silenzio assenso…anche lo avevo già capito che dietro John Stuart Mill si nascondeva in realtà HUGO KOLION… tu e il tuo amico del MONTE BALDO avete sempre avuto il viziaccio di sottostimare la mia intellegenza e scaltrezza…
Comunque, don’t worry: non lo dirò a nessuno e non dirò nemmeno che tu e l’uomo qualunque avevate gufato sul crollo dell’economia USA lo scorso gennaio (e non verrò neanche a VOLTERRA a violentarti, visto che tu mi sembra temi anche questo…).
However, it takes it for granted that if u keep on talking nonsense, telling sheer bollocks as u did here over the past fewmonths, I’ll be bound to punish both of you with no mercy on the Grillo’s blog because as for as I’m concerned lout and coward people have no political colour…
Cheers e grazie per aver mentito once again…
Joe
DULCIS in FUNDUM….
Per chiudere in bellezza ecco l’ultima stokkata da parte del RAGAZZINO COMPLESSATO e VIZIATO…perché l’uomo qualunque di Monte Baldo, non contento delle gaffe fatte in passato, ha voluto fare l’ultimo capolavoro, ossia parlare di nuovo (a vanvera..) dell’economia USA: direi a questo punto di aggiungere un nuovo aggettivo ai due set out below: FOOLHARDY!!!
La causa del deficit pubblico USA è dovuta in larga parte proprio all’esercito a causa delle due guerre…
Se l’uomo qualunque, anziché leggere la GAZZETTA, guardasse canali satellitari americani come faccio io quasi tutti i giorni avrebbe saputo che l’esercito USA è in questo momento in CRISI a causa del crollo di domande da parte delle nuove reclute per effetto delle continue morte di Marines in IRAQ…
Se l’economia USA e il DOLLARO sono rimaste in piedi, nonostante il deficit, non è certo grazie all’esercito e la riduzione del deficit non avverrà certo grazie all’esercito, ma questo l’uomo qualunque di MONTE BALDO non lo può sapere perché la GAZZETTA si occupa d’altro…
PEKKATO che siate spariti dalla stanza, perché questa era una delle domande di economia che vi volevo fare, ossia come mai,nonostante il deficit, l’economia USA e il DOLLARO non sono crollate come da voi incredibilm auspicato lo scorso GENNAIO?
Che ne dite di fare questa domanda nel blog di GRILLO, magari chiedendo a Gino Serio e a John Stuart Mill che ne pensano, ricordando loro il post dello scorso gennaio?
Good luck
Joe
P.S. Anche mia madre esige le scuse (ma senza mangiare le palle…)dopo le affermazioni gratuite dell’uomo del Monte Baldo sul fatto che io sia un bambino viziato attaccato alle tette della mamma…
Chi e’ John Stuart Mill ?????
MA LI LEGGETE I COMMENTI!!!!!
ernesto scontento | 15.09.06 10:00
John Stuart Mill SONO IO.
ernesto scontento
LA PAGA DI GIUDA
http://www.beppegrillo.it/2005/09/la_paga_di_giud.html
Grillo: sono morte tre persone che erano con me e sono stato condannato per omicidio colposo.
L’omicidio colposo (art. 589 c.p.), che si configura quando taluno cagiona per colpa la morte di una persona, è punito nel nostro ordinamento con la reclusione da sei mesi a cinque anni.
Se l’omicidio colposo è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro la pena è della reclusione da uno a cinque anni.
Nel caso di morte di più persone, ovvero di morte di una o più persone e di lesioni di una o più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni dodici.
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Caro amico non te la prendere per questo idiota
Dunque, zero o sottozero come il sol dell’avvenir o V-day, l’altra trovata geniale per raschiare a fondo qualche altra tasca, vecchia e nuova che sia. Va bene tutto, purché si faccia numeri.
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Postato da: Max Stirner | 09.07.07 09:20
Beccati sto regalino per dormire senza sogni:
Per rispondere a te uso lo stesso post – ma lievemente modificato – che ho mandato ad un tuo compagno in una delle stanze del Grillo:
Critiche faziose o fatti provati?
No sai, l’anomalia italiana fa miracoli, ma non è che riesce a cambiare la realtà.
Quella – dopo ogni risveglio – la ritrovi lì, sempre più bruttina.
Beppe (oltre a qualche altro leader rosso o nero del dopoguerra) è risultato essere quello che è: un moralista che si azzera da se.
Dunque anche innocuo perché non fa male a nessuno.
Al massimo ritroviamo poi il solito adepto con qualche eurino / sogno in meno.
Ma tanto l’avrebbe speso in altre cazzate.
E l’allegria del Beppe (e di qualche altro leader) si sa, non è mica una cazzata, bensì una vera razzolata.
L’anomalia poi segue delle regole precise: vuole che si rinfacci agli altri di fare ciò che poi per primi si fa. Altrimenti niente adepti. E l’anomalia per sua natura usa sempre la stessa formula: +1 -X = 0 o peggio
Se poi penso che alla data V-day ci sarà anche la partita Italia – Francia … mi viene da ridere.
Il tutto quindi la solita ammucchiata-razzolata allegra.
Alla fine tutti contenti:
per il GURU l’arrosto e agli adepti l’odore.
Allegria.
Come al solito ripeto, basta cliccare il mio nick per saperne di più
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