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Lavoro e dignità

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disoccupati Lavoro e dignità
Due parole su cui insisto durante questa campagna elettorale sono Lavoro e Dignità.
Le due parole sono inscindibili in quanto non ci può essere lavoro senza dignità. Non è possibile lavorare con salari simili ad elemosine, come avviene ad esempio in molti Call Center, o con la paura di non veder rinnovato il proprio lavoro ogni tre mesi.
La deregolamentazione del lavoro ha portato le ultime generazioni dopo il conseguimento del titolo di studi ad arrangiarsi con lavori temporanei spesso privi di ogni contenuto professionale. L’unica scelta per molti ragazzi è stato il trasferimento all’estero.
Stiamo arrivando all’autolesionismo di formare con il contributo dello Stato Italiano ingegneri e ricercatori e vederli partire per affermarsi in aziende straniere.
Questo Governo cita sempre l’occupazione come un obiettivo raggiunto.
Il Governo parla di posti di lavoro immaginari.
Nella mia campagna elettorale sono ogni giorno in due o tre posti diversi e vedo solo fabbriche che chiudono, operai in cassa integrazione, aziende straniere che disinvestono.
Lo conferma un’analisi della Cisl sul settore dell’industria, di cui cito solo due dati: i lavoratori in cassa integrazione sono arrivati a 251.175 (+6,2%) e i lavoratori licenziati o in mobilità hanno raggiunto il numero di 103.962 (+8,8%).
Una situazione desolante. Per ripartire ci vorranno anni di investimenti mirati sulle attività produttive, in particolare su quelle a più alto tasso di innovazione.
E, comunque, andrà rivista al più presto l’applicazione della legge Biagi per restituire ai lavoratori, in particolare ai giovani, sicurezza e dignità.

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370 Commenti a “Lavoro e dignità”

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    Come non concordare con quel che lei scritto?
    Vada avanti così!!!

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    Spero tanto che il 9 aprile il popolo italiano si liberera’ di questo pseudo-governo e che ci sia un nuovo risorgimento italiano.
    Io vorrei un Italia in cui ci siano le grandi aziende pubbliche e private, vorrei rivedere l’Alitalia volare in alto, vorrei le ferrovie dello stato invidiate dai paesi esteri, vorrei la fiat primeggiare in Italia e non solo, vorrei che l ‘Italia fosse presente nella teconologia, che le aziende italiane ricominciassero a costruire televisori, radio, telefoni e magari computer, vorrei che la telecom ridiventasse pubblica cosi’ come l’eni, vorrei che la Rai ridiventasse la grande televisione che ra e vorrei non vedere piu’ le reti del presidente del consiglio fare propaganda 24 ore su 24.
    Coraggio Antonio forse il 9 aprile ci libereremo di questo incubo.

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    DEvi insister usquesto argomento.
    Vedo pochissima TV, am ho l’impressione che le lotte per il posto di lavoro dignitoso si siano fermate con la messa fuori gioc di Santoro.
    Chi non fa politca e si informa poco pensa che tutto questo non esista più.
    Chi da microfono e voce ai lavoratori adesso?
    Possono loro parlare?
    http://www.giannipera.it

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    Sintesi e capacità di individuare i veri problemi dell’Italia. Queste sono le qualità che mi fanno apprezzare Antonio di Pietro.
    L’unica cosa che manca in questo post sono le proposte. Sarebbe bello se ci illustrasse giorno per giorno i vari punti del suo programma. Proposte concrete o anche solo idee che intende portare all’interno della coalizione.
    Ad esempio per la legge Biagi prevede ammortizzatori sociali? Quali?

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    Al Sud avremmo anche deciso di modificare l’art. 1 della Costituzione per renderlo piu’ attinente alla realta’: L’Italia e’ una Repubblica democratica (o almeno tornera’ ad esserlo quando Berlusca se ne tornera’ a fare il cabarettista di quart’ordine) fondata sulla ricerca del lavoro…
    Angela Zeoli

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    OT PROGRAMMA UNIONE
    Il programma dell’Unione è l’ennesima battaglia persa contro Berlusconi. Un programma così vasto serve a pochissimo, soprattutto, è l’ideale per renderlo poco accessibile agli italiani.
    Poi pare che ci siano anche punti molto vaghi… e questo mi pare francamente molto paradossale.
    Vorrei documenti un pò meno “oscuri”.
    Anche questa è trasparenza!

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    Caro Di Pietro,
    Purtroppo questa volta devo discordare fortemente dalle sue affermazioni.
    Vivo fuori Italia da ormai 7 anni, attualmente vivo in UK. Ebbene, qui tutti, o quasi, lavorano “con la paura di non veder rinnovato il proprio lavoro”, e non ogni tre mesi, ma ogni giorno. In US valgono le stesse regole.
    E’ interessante osservare che in questi due Paesi il livello di disoccupazione e’ ~5%, ben più basso che in Italia (~8%) e nei sistemi super-protezionisti della Germania o della Francia (~10-11%). Molti economisti, non necessariamente liberali, osservano che la flessibilità del mondo del lavoro dei Paesi anglosassoni è uno delle cause principale del loro successo economico. Anche mi sembra chiaro che per competere con i sistemi anglosassoni o si è immensamente più efficienti / efficaci (Paesi Scandinavi?), oppure bisogna scendere sullo stesso campo di battaglia.
    Guardi, io sono fermamente convinto che sia importante avere un sistema sociale che aiuti i più poveri e i più deboli, ma non vedo perché un giovane con buone capacità dovrebbe essere preoccupato di avere un lavoro assicurato a 25 anni. Chi è bravo si fa strada ed è anzi molto più contento di far parte di una società con flessibilità lavorativa e molte opportunità di lavoro, invece che di una con rigidità e lavori a vita. Tra l’altro questa è proprio una delle ragioni per cui molti italiani emigrano in UK ed in US.
    Per dirla tutta, caro Di Pietro, diffido molto di queste promesse di maggiori garanzie sul lavoro. L’Italia già offre molte garanzie e pensare di offrirne di più mi sembra anacronistico e demagogico. Purtroppo queste promesse hanno il solo merito di consolare gli animi idealisti, o peggio mammoni, di molti italiani che si ostinano a non vedere in che direzione sta andando il mondo.
    A mio modo di vedere, il prossimo governo dovrebbe concentrarsi in generare più posti di lavoro e più opportunità lavorative di buon livello per tutti. Questa dovrebbe essere la priorità 1, 2 e 3.
    Colgo l’occasione per ringraziarla per il suo impegno nel comunicare con gli elettori e per la sua passione nell’aiutare l’Italia come politico. Vada avanti cosi.
    Cordiali saluti,
    Francesco Cardi

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    La legge biagi si è rivelata, come tutti gli interventi di questo governo, un vero sfacelo. Parlano di flessibilità mentre si tratta di precarietà. Le aziende possono approfittarsene sottopagando persone molto qualificate. E’ una strage. Il contratto a progetto, oltre a non coprire malattia, ferie, ecc., è usato per non procedere con le assunzioni: non viene effettuato alcun controllo sul rinnovo annuale del contratto per le medesime mansioni; ufficialmente dovrebbe essere applicato per un nuovo progetto e non per ruoli a tempo indeterminato.

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    Non sono del tutto d’accordo, il problema più grosso al momento è la sciagurata relazione formazione – retribuzione: Più la prima è alta, più la seconda è bassa!!! Vi pare possibile che un cassiere in banca di primo impiego guadagni molto di più di un ingegnere meccanico occupato già da 3 anni?!?!!?
    La tutela dei diritti e la flessibilità devono andare di pari passo: Perché nessuno ha il coraggio di abolire definitivamente l’obbligo di reintegro del lavoratore licenziato per giusta causa?!?! Vorrei vedere se la legge stabilisse un risarcimento di 24 mensilità al posto del reintegro quale lavoratore rifiuterebbe!!!! E perché nessuno ha il coraggio di mettere mano all’istituto della giusta causa, per renderne più definiti i contorni e le fattispecie? Ci sono sentenze che han dichiarato illegittimo il licenziamento di un lavoratore che in pubblico ha sputato in faccia al datore di lavoro, ma vi pare una cosa normale?!?!?
    In ogni caso Forza Di Pietro!!!

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    Questa è la missione di chi in politica ci è entrato con il patrimonio culturale di un uomo che si è guadagnato la propria posizione tra mille difficoltà e che è stato guidato dalla volontà di essere uomo degno e libero. Ecco cosa dovrebbe differenziare la destra e la sinistra nel XXI secolo, non i riferimenti al socialismo reale e tutte ‘ste balle. Una vera sinistra è quella che mette la politica al servizio della dignità dell’uomo.

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    ok investire in innovazione
    ok a migliorare le leggi ammazzagiovani
    ma a livello europeo bisogna anche frenare
    la concorrenza sleale cinese e l’appetibilità dei suoi schiavi;
    perchè puo’ succedere che riusciamo anche a creare nuove industrie nei nuovi settori tecnologici (dall’elettronica, al risparmio energetico etc..)
    che pero’ una volta operative prendono e delocalizzano in cina; bisogna riequilibrare il mercato mondiale con più diritti;
    se non si fa questo non serve sviluppare nuove industrie perchè poi delocalizzano comunque;
    bisogna studiare un tipo di tassa del diritto alla libertà dei popoli ed anche sul’ambiente; in cina non rispettano l’essere umano figuriamoci l’ambiente;
    si deve costringere i produttori cinesi ad applicare le stesse regole che abbiamo noi europa;
    piano piano le iomprese da loro si adegueranno per non perdere mercati e tutto si riequilibrerà a vantaggio di tutti

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    Speriamo che il 10 aprile usciremo dal Truman Show in cui ci ha condannato a vivere Mister Menzogna per cinque lunghi anni. Alexander Stille in un intervento sul Financial Times ha scritto che il pres. del cons. ormai vive in un suo personale Truman Show fatto di boriosa improvvisazione, circondato da comparse e pupi che manovra a suo piacimento (era già successo durante il ventennio). E’ necessario mandare in frantumi il set finto. Non aspettiamo che anche da noi succeda come in Argentina. Più a lungo si continua con la mistificazione e più alto sarà il prezzo da pagare per uscirne.
    Viva Antonio Di Pietro.

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    La situazione che rappresenti è quella che
    stò vivendo in prima persona senza lavoro….
    ormani sono una caso storico. L’italia non
    attrae piu investimenti dall’estero anzi si va
    verso la dismissione o delocalizzazione di
    quelle poche industrie che sono rimaste…
    e da molti anni che l’irlanda attre enormi
    investimenti nell’industria high tech….
    se l’economia non cresce, il deficit e destinato
    a crescere è un circolo vizioso che i migliori
    economisti dovrebbero conoscere….
    la legge biagi va profondamente modificata,
    le aziende di lavoro interinale sono diventate
    dei parassiti sulle spalle di un intera generazione
    di giovani.
    Le assurdità che ascolta da un certo Silvio
    che chi deve sostenere delle spese per fare
    un concorso e non ha lavoro paga il treno…
    invece un pensionato che ha pochi motivi
    per spostarsi gli vogliono dare il treno
    gratis, ect. A questo tizio gli interessa
    solo comprarsi qualche voto….è un povero
    uomo.
    Forza Antonio.

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    E’ una vergogna dover constatare che puntualmente, da 5 anni, l’attuale premier ha detto solo BUGIE.
    Ed è ancora più vergognoso vedere che i media sono assolutamente asserviti a questo governo.
    Compresa la Rai, la tv di Stato.
    Cioè la NOSTRA tv.
    Quanto ancora dovrà andare avanti questa situazione?
    E possibile che tutto quello che sa fare la sx sono solo dei programmi chilometrici che nessuno che sia UMANO potrebbe leggere?
    Ha fatto bene Di Pietro su questo blog.
    Pochi punti, precisi.
    FORZA ANTONIO!
    SMENTISCILI TUTTI I GIORNI!

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    Caro Di Pietro
    La situazione occupazionale per i giovani è drammatica. Io ho un contratto a tempo indeterminato da poco più di mille Euro al mese, e sono già fortunato. E’ vero che questo tipo di contratto non deve diventare un mito irrinunciabile, ma è anche vero che per abbandonarlo dovremmo riformare tutte le regole del lavoro inserendo meccanismi di compensazione e di ricollocamento dei lavoratori. Inoltre è necessario un innalzamento dei salari che consenta ai consumi e ai progetti dei giovani di rifiorire. Così invece è stato eliminato il contratto a tempo indeterminato e basta, solo per fare un favore gratuito ai datori di lavoro. E’ ovvio che le nuove generazioni andranno a trovare fortuna all’estero: a Londra lavorando da cameriere (in atessa di un lavoro migliore) con qualche anno un giovane può sistemarsi ed acquistare una casa. Qui se fai il cameriere guadagni 700 Euro e sei destinato a fare il cameriere per tutta la vita! Qui un giovane in cerca di lavoro viene visto come un mendicante e non viene preso in considerazione se non esiste un referente, un amico, un parente, che fa il suo nome.
    Dovremmo poi parlare delle risorse economiche assorbite dai consulenti, ma apriremmo un nuovo capitolo.
    Fabio Palmieri
    ROMA

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    La “Dignità” di Candidato novellino :
    Antonio Di Pietro 49 anni, senatore, ex poliziotto, pubblico ministero e ministro dei Lavori Pubblici.
    Pensione Tesoro (dal settembre 1995): 13 mensilità da 4.181.849 lire.

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    LAUREIFICIO DI MASSA: SIAMO ALLA SAN PIO V
    (La laurea ormai ha perso il suo valore, ma solo per chi la “prende”, non certo per chi la….. VENDE!!!)
    *************************************************
    C’è sempre meno lavoro per i giovani e il pezzo di carta
    non fa più la differenza. I laureati hanno quasi gli stessi stipendi
    dei diplomati. Due laureati su tre non trovano lavoro.
    Tanti giovani “scappano” dalle università. Ma non
    sarà perché ha perso di valore la laurea?
    Vediamo come si prende l’ambita pergamena. Ormai con la storia dei crediti
    basta munirsi di una calcolatrice e… mettere mano al portafoglio:
    se ti manca qualche credito scegli un esame che vale i
    punti mancanti e vai; inoltre se sei un poliziotto, un carabiniere o un travet,
    potresti accorgerti alla fine che ti manca solo
    qualche credito e con due chiacchiere alla San Pio V
    e un mucchio di euro sei già LAUREATO!
    Il PEZZO di carta è tuo. Non vale un C…O, ma è tuo!
    Certo ci sono molti studenti “da fare” in uno stesso giorno.
    Ma niente paura : IL LAUREIFICIO DI MASSA,
    che ha snaturato il valore stesso dell’università, non ti deluderà!!!
    Alla San Pio V… hanno il ciclostile, un pò caro, ma “S I C U R O”!!!

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    Il problema del lavoro cioe’ il precariato assoluto che i giovani vanno incontro da anni e’ da migliorare,dal 96 al 2001 si sono fatte leggi che hanno reso piu’ elastica l’assunzione al lavoro, purtroppo quest’ultimo governo non ha dato piu’ certezze anzi la precarieta’ e’ aumentata.
    E’ vero che esiste il grande problema cina, ma a me pare che in altre realta’ europee non ci siano questi problemi, quindi mi auguro che dal 9 aprile il centro sinistra attui delle novita’ e instauri delle certezze sopratutto per i nostri figli.

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    Io sono l’esempio di quello che dice il nostro amico Di Pietro.
    Ho 30 anni. Ho una moglie e una figlia e sono un precario,nonostante una laurea con un’ottima votazione.
    Non riesco a trovare un lavoro non solo adatto al mio piccolo livello, ma nemmeno sicuro.
    Giorno dopo giorno sto pensando di andare in America. Lì ci sono i parenti di mia moglie che forse mi possono aiutare ad evitare di ricevere l’ennesima umiliazione.
    DI Pietro aiutaci tu

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    La “Dignità” di Candidato novellino :
    Antonio Di Pietro 49 anni, senatore, ex poliziotto, pubblico ministero e ministro dei Lavori Pubblici.
    Pensione Tesoro (dal settembre 1995): 13 mensilità da 4.181.849 lire.
    Postato da: Prospero Pirotti | 25.02.06 09:45
    ******
    mi faccia capire: gli hanno dato la pensione da senatore due anni prima che fosse eletto? questo si che e’ un fatto da approfondire! ma mi faccia il piacere Pirotti!
    Angela Zeoli

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    @ PROSPERO PIROTTI
    MA NON HA NIENTE DI MEGLIO DA FARE CHE SPUTARE VELENO IN QUESTO BLOG ??
    NE FREQUENTI ALTRI, MAGARI QUELLO DI FORZA ITALIA CHE MI SEMBRA IL PIU’ CONSONO A LEI.
    HA PROPRIO RAGIONE ANGELA ZEOLI: MA MI FACCIA
    IL PIACERE !!!
    LU

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    Vorrei ricordare che un lavoratore che ha paura di essere licenziato ed ha poche altre prospettive di portre il pane a casa è im ptratica costretto a dire “si buana” ad ogni cosa, come fosse uno schiavo di altri tempi.
    Questo è dannosissimo A TUTTI per almeno due ordini di motivi:
    UNO,
    infatti il lavoratore è costretto a condurre una vita ai limiti della mera sussistenza. Anzi, addirittura al di sotto del livello di sussitenza nei casi disua possibile sostituibilità senza grandi perdite di tempo e soldi.
    Questo è dannosissimo nons olo per la qualità della vita dei lavoratori, ma anche indirettamente per la qualità della vita di chi gli sta accanto. Infatti questi non sono in grado di onorare i propri debiti, non sono in grado di alimantare l’economia, e sopratutto sono incazzati come bestie e rischiano di reagire esasperatamente e dunque in modo estremo, con forme di estremismo ed aggressività diverse. Con evidente danno per tutti.
    DUE
    perchè, chi è in palese situazione di precarietà e particolarmente esposto all’abuso di posizione dominante altrui. Rischia perciò di essere troppo esposto alla tentazione di cedere alle pressioni di collusione in affari sporchi, alle spalle degli altri.
    Mi spiego meglio:
    A) Nel lavoro privato, provate a pensare cosa implica avere un capo che ti chiede di spacciare per buoni alcuni prodotti (es. alimentari, investimenti del risparmio, componenti di auto, etc) che invece sono una gran fregatura per gli altri.
    B) Nel lavoro pubblico, provate a pensare cosa implica avere un capo che ti chiede di utilizzare i soldi pubblici per alimentare clientele con affidamenti diretti per servizi inutili, volti solo ad ingrassare i suoi potenti alleati.
    Invece che usare i soldi di tutti in modo acculato con gare concorrenziali per reali servizi pubblici alla popolazione e per aiutare sfigati e gravemente ammalati.
    PER QUESTI MOTIVI
    la paura dei lavoratori di essere licenzati anche se lavorano bene E’ INTERESSE DI TUTTI, COMPRESI QUELLI CHE HANNO UN LAVORO MENO INSICURO.
    Per questo motivo devono essere aumentate le tutele del lavoro vero (altra cosa sono gli sfaticati che rubano lo stipendio e scaricano il prprio laoro sugli altri).
    Per aumentare le tutele del lavoro vero
    bisogna fare in modo che i politici abbiano meno poteri di mobbizzare i dirigenti onesti e bravi, ed i dirigenti privati e pubblici abbiano meno potere di mobbizzare i lavoratori onesti e bravi.
    E’ prioritario, O NO?

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    Trovato in rete, e pertanto mi avvalgo della regola: Ambasciator non porta pena! ;-) Ogg: Storia di mucche.
    Storia di mucche dal socialismo alla realtà contemporanea
    SOCIALISMO
    Hai 2 mucche. Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene, e tu dividi il
    latte con lui.
    COMUNISMO
    Hai 2 mucche. Il governo te le prende, e ti
    fornisce il latte secondo i tuoi bisogni.
    FASCISMO
    Hai 2 mucche. Il governo te le prende, e ti vende il latte.
    NAZISMO
    Hai 2 mucche. Il governo prende la vacca bianca, e uccide quella nera.
    DITTATURA
    Hai 2 mucche. La polizia te le confisca, e ti fucila.
    ANARCHIA
    Hai 2 mucche. Lasci che si organizzino in autogestione.
    CAPITALISMO
    Hai 2 mucche. Ne vendi una per comperare un toro e avere dei vitelli con cui iniziare un allevamento.
    CAPITALISMO SELVAGGIO
    Hai 2 mucche. Fai macellare la prima e obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 mucche.
    Alla fine licenzi l’operaio, che se ne occupava,
    accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento.
    BERLUSCONISMO
    Hai 2 mucche. Ne vendi 3 alla tua società quotata in borsa, utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai Uno scambio delle lettere di credito, con una partecipazione in una società soggetta ad offerta pubblica, e nell’operazione guadagni 4 mucche, beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche. I diritti sulla produzione del latte di 6 mucche, vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una società con sede alle Isole Cayman, posseduta clandestinamente da un azionista, che rivende alla tua società i diritti sulla produzione del latte di 7 mucche. Nei libri contabili di questa società figurano 8 ruminanti, con l’opzione d’acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 mucche perchè sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti, diventi Presidente del Consiglio!

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    Tonino, per il futuro, non fidarti dei dati della Cisl, ma semmai vai a vedere quelli della Cgil.Te lo dico per esperienza diretta.Ciao.

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    GRAZIE A BERLUSCONI LA PAROLA “MAGISTRATO”
    E’ DIVENUTA UN INSULTO.
    ORA I CITTADINI ODIANO DI PIU’ LE ISTITUZIONI.
    TI SIAMO GRATI SILVIO!

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    CON LA LEGGE SULLE ROGATORIE DIVENTA IMPOSSIBILE
    INDAGARE SUL DENARO SPORCO VERSATO ALL’ESTERO.
    GRAZIE SILVIO!

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    INVESTIRE NELLA RICERCA?:
    - 140 MILIARDI DI MENO PER LA RICERCA UNIVERSITARIA.
    - 105 IN MENO NEL FONDO UNICO DEGLI ENTI DI RICERCA
    - DIMINUZIONE DI 80 MILIARDI AL FONDO PER PROGETTI DI RICERCA STRATEGICI
    PROSPETTIVE PER GLI UNIVERSITARI: EMIGRAZIONE!
    GRAZIE SILVIO.

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    RIFORMA DELLA SCUOLA:
    VENGONO ELIMINATE LE FIGURE DEGLI INSEGNANTI SPECIALISTI (CHE INSEGNANO UNA LINGUA STRANIERA) DALLA SCUOLA ELEMENTARE, TOGLIENDO COSÌ LAVORO A CIRCA 7.000 PERSONE.
    GRAZIE SILVIO.

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    RIFORMA DELLA SCUOLA:
    SI SOPPRIMONO LE CATTEDRE COMPOSTE DAGLI SPEZZONI ORARI (OLTRE 40.000!).

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    Può capitare che sei un fortunato.
    Hai un vero lavoro e metti da parte qualche soldino per la tua vecchiaia e/o il futuro dei tuoi figli. Stringi la cinghia perchè sei consapevole che con certa gente al Governo del Paese il futuro è aleatorio.
    Ti illudi di affidare a mani esperte e corrette i tuoi risparmi ma………..
    L’italianità delle bande
    “bananas” di Marco Travaglio
    Gli ultimi avvistamenti lo davano su Al Jazeera, dove la Marx Condicio non è ancora arrivata, e al Bagaglino. Ma il vero spettacolo il Cavalier Napoleone l’ha dato alla convention dei Pensionati Uniti, succursale di Villa Arzilla. Lì, di fronte ai suoi coetanei, l’attempato intrattenitore ha dato il meglio di sé. Dietro le quinte, come riferisce La Stampa, ha confidato di aver suggerito al direttore generale Rai Alfredo Meocci di «innaffiarsi le palle per farle diventare più dure». Poi sul palco ha massacrato le medesime agli astanti, riesumando due gag di repertorio: la truffa agli anziani e la difesa dei truffatori. Solo tre mesi fa accusava la sinistra di arruolare pensionati perché salissero sui tram travestiti da poveri e sparlassero del suo governo in dialetto milanese. Ora tenta di assoldarli lui, promettendo a tutti gli ultrasettantenni cinema, stadi, musei e treni gratis, abbonamento Rai gratis per tutti, cani da compagnia gratis per tutti e pare anche infermiere carine gratis per tutti. Nessuna notizia delle «dentiere sociali», già peraltro promesse nel 2001 e mai più sentite. Anche i suddetti provvedimenti, in perfetta continuità con l’ultimo quinquennio, sarebbero ad personam ingigantendo vieppiù il conflitto d’interessi: il 29 settembre prossimo, infatti, l’anziano cabarettista compirà 70 anni.
    Novità in arrivo anche sul fronte creditizio: il programma della Casa Circondariale delle Libertà prevede la «portabilità» dei conti correnti, che consentirà di spostarli da una banca all’altra senza spese. Il copyright della geniale trovata spetta all’amico Gianpiero Fiorani, che alla Popolare di Lodi riusciva addirittura a trasferire sui suoi conti quelli dei correntisti defunti senza spesa alcuna, anzi con notevole guadagno. Ora infatti risiede a San Vittore per associazione a delinquere. Ma l’amico Napoleone l’ha già assolto: «L’Opa su Antonveneta era assolutamente regolare, ma i pm l’hanno bloccata con grave intromissione esterna nelle leggi del mercato, portando una banca italiana in mani straniere». segue

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    L’Italianità delle bande seconda parte
    Purtroppo la Banca d’Italia e la Consob non sono d’accordo con lui: la scalata l’hanno bloccata loro, e non la Procura di Milano, per il semplice fatto che era fuorilegge. Ma sventuratamente non è d’accordo nemmeno Fiorani, che ha già confessato alcune decine di reati, compresi quelli commessi per scalare illegalmente Antonveneta, e restituito 110 milioni di euro fatti rientrare dall’estero. È comprensibile che il Cav. Nap., complice dell’Armata Brancaleone fioranesca tramite Mediolanum, ci sia rimasto male. Ed è comprensivo anche il suo timore che il carcere rinfreschi la memoria all’amico banchiere su alcuni vecchi affarucci riguardanti la Banca Rasini, la Hdc del sondaggista Crespi, o i prestiti al berluschino Paolo. Ma ormai dovrebbe farsene una ragione: l’Antonveneta è della Abn Amro, che ha il grave torto di essere olandese e di rispettare le leggi, ma almeno non deruba i correntisti. Ecco, forse difendere Fiorani in campagna elettorale non è proprio una mossa geniale. I risparmiatori, più che all’italianità delle banche, tengono all’onestà delle banche, e se dietro lo sportello trovano un basco massone o un olandese protestante che non li frega, al posto di un cattolicissimo italiano che li deruba, sono persino contenti. Ecco: difendere l’italianità delle truffe rischia di non portare voti, salvo quelli dei truffatori. Prima di avviare il revisionismo sulla nuova Tangentopoli, bisogna dar tempo alla gente di dimenticare le tangenti. E qui le tangenti non sono ancora venute fuori, anche se si sa che le han prese ministri, viceministri e alleati del Cav. Nap. C’è persino il sospetto che il suo attacco alla Procura di Milano sia preventivo, in vista del deposito degli atti su quelle mazzette.
    Ma non c’è solo Milano: l’ultima new entry nel club delle toghe rosse è la Procura di Parma, rea anch’essa di applicare la legge persino agli amici di Napoleone.

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    Carissimo Antonio hai messo proprio il dito nella piaga. L’Italia da sempre sforna migliaia di ottimi ricercatori che in Italia non vengono nemmeno presi in considerazione. Chi ha un lavoro ha un lavoro precario, chi dopo i 40 anni ha la sventura di perdere il posto e di cercare lavoro, quando invia il suo curriculum sa gia benissimo che nemmeno lo guarderanno. Sento che molti vogliono una immigrazione regolamentata. Io Non sono assolutamente razzista, ma se non vi è nemmeno lavoro per gli Italiani a chi e a cosa servono questi immigrati. La maggioranza risponde che servono per fare lavori che gli italiani si rifiutano di fare, invece c’è una realta piu drammatica dietro. Dalle mie parti i lavoratori stranieri vengono impiegati nei campi, vengono fatti lavorare ovviamente a nero e quindi dove si crea una situazione di lotta tra poveri, perche il ragionamento di un datore di lavoro è questo, se un immigrato mi lavora con 30 euro al giorno per 10 ore, perche dovrei assumere qualcuno che mi costerebbe 4 volte tanto e lavorerebbe di meno? Quindi agli italiani si preferisce dar lavoro a immigrati, a cui i 30 euro una volta portati nelle loro patrie sono soldoni sonanti. Ma un ragazzo italiano perche dovrebbe accettare di lavorare per simili miserie??? Perche ci sono milioni che lo prenderebbero al volo quel lavoro? Se continuiamo di questo passo, cominceremo a lavorare come tanti anni fa, quando al posto della paga, il datore di lavoro si limitava a preparare il pranzo per gli operai e poi di nuovo al lavoro.
    Caro Di Pietro ti voglio segnalare solo due casi, c’è un giovane italiano che si chiama Andrea Gabotto ha 38 anni ora lavora negli Stati Uniti, pensate lui insieme ad altra brillanti ricercatori ha in solo 35 giorni messo a punto un vaccino sull’aviaria. Poi non dimentichiamoci di riportare a casa il Prof. Rubbia che ora lavora in Spagna per realizzare il Progetto Archimede.

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    L’Italianità delle bande terza parte
    Prima gli arresta Tanzi, suo vecchio finanziatore. Ora gli interdice quell’altro galantuomo di Geronzi (di cui Fininvest è socia in Capitalia) indagato per il crac Parmalat nonostante l’assoluzione impartitagli da Napoleone («È persona capace e proba, mi è difficile pensare che sia incorso in comportamenti incorretti»: le stesse parole usate per Dell’Utri, subito prima delle sue varie condanne a 13 anni e rotti di galera. Anche qui Napoleone potrebbe avere sbagliato i tempi: i truffati Parmalat sono molto più numerosi dei truffatori. Ma, si sa, al cuore non si comanda.
    Su un punto, però, ha ragione da vendere: «Mentre Fiorani è in carcere, qualcun altro è libero di circolare anche all’estero e di inquinare le prove». Magari corrompendo testimoni inglesi. Qualcuno, per favore, lo faccia contento: lo arresti.

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    Per Prospero Pirotti
    Ma Lei che sa tante cose così scandalose sull’on. Di Pietro (prendere 26.000 euro all’anno per Lei è uno scandalo!) ci vuole diure qualcosa di Lei stesso. E’ in regola con il pagamento delle imposte e tasse, dichiara tutti i suoi introiti che lavoro fa e quanto viene pagato? E’ sicuro di meritarselo lo stipendio o passa il tempo al computer a frequentare blog con il PC del Suo datore di lavoro? Ci spieghi un po’ tutto sig Pirotti perchè se Lei fa il moralista deve essre una persona integerrima come io spero lo sia. Ma se è così integerrima perchè passa le ore tra il blog di Grillo e quello di Di Pietro e per cercare di sporcare le immagini dei due personaggi? Vada a lavorare piuttosto!

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    IL 26 FEBBRAIO BERLUSCONI PRESENTA IL SUO PROGRAMMA DI GOVERNO PER I PROSSIMI 5 ANNI:
    TRA I PUNTI DEL PROGRAMMA LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ISTRUZIONE.
    LE UNIVERSITA’ SI TRASFORMERANNO IN FONDAZIONI CHE RACCOGLIERANNO FONDI PRIVATI.
    OBIETTIVI:
    - UNIVERSITA’ DI STAMPO AZIENDALE, COME IN AMERICA.
    - ISTRUZIONE SEMPRE PIU’ RISERVATA ALLE CLASSI PIU’ RICCHE E PRIVILEGIATE.

    TUTTO QUESTO DOPO CHE BERLUSCONI HA GIA’ TAGLIATO MOLTI FONDI ALL’ISTRUZIONE ED ALLA RICERCA.

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    LA BILANCIA COMMERCIALE
    nel 2001 + 9.233 milioni;
    OGGI – 10.368 (peggior risultato dagli anni Ottanta).
    GRAZIE SILVIO

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    La situazione del lavoro in Italia è una delle questioni che più mi stanno a cuore e, oltre a me, credo a tutti gli italiani.
    Insieme alla precarizzazione del lavoro, si è assistito ad un impoverimento dell’istruzione e quindi della cultura.
    Tutto questo appartiene ad un piano premeditato: cultura bassa e precarizzazione nel lavoro, rende la gente schiava di chi ha potere economico.
    E se chi ha potere economico (uomo più ricco d’italia) coincide con colui che ha potere politico… Beh, non vie d’uscita.
    Sono d’accordo con lei, ovviamente. Per ora incorcio le dita, questa attesa delle elezioni è ogni giorno di più estenuante.

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    2001 – 2006
    - meno lavoro
    - meno informazione
    - meno giustizia
    - meno politica
    - meno partecipazione
    - meno soldi
    - meno diritto
    - meno diritti
    - meno dovere
    - meno doveri
    - meno televisione
    - meno logica
    - meno coerenza
    - meno lealtà
    - meno prossimo
    - meno amore
    - meno carità
    http://www.giannipera.it

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    Rita Borsellino ha detto: «Prima le dichiarazioni di Lunardi che ci invitava alla rassegnazione, poi le leggi sulle rogatorie e sul rientro dei capitali. Infine la rimozione di Tano Grasso: che il governo stia abbassando la guardia nei confronti della mafia è un dato di fatto».
    (“Corriere della Sera”, 23 ottobre 2001)

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    “LA DIGNITA’ E LA TUTELA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI-METALMECCANICI”.
    (a cura di Massimiliano Travaglini)
    4° PARTE
    Tutti aspetti e concetti sopra evidenziati, riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, che, purtroppo, non sempre trovano riscontro ed applicazione all’interno delle aziende/imprese del nostro caro ed amato Abruzzo, che detiene, numeri alla mano, uno dei piu’ tristi quanto desolanti primati riguardanti gli infortuni e morti sul lavoro dell’intera Italia. Non certamente da meno, come una delle sicure future concause primarie (mi auguro di sbagliarmi!), le piu’ recenti, svariate e variegate forme di occupazioni precarie (e non flessibili!) Con il piu’ totale ed assoluto annullamento delle coscienze umane, prim’ancora che degli aspetti fisici. Noi tutti, “onesti abruzzesi”, distanti e distinti da meri quanto squallidi puri interessi economici, abbiamo l’obbligo morale e civile di comportamenti coerenti quotidiani, nel rispetto di quei sacrosanti principi di sana ed incorruttibile convivenza civile e democratica.
    Massimiliano Travaglini
    Dipendente “Honda Italia Ind.le s.p.a.”
    Componente Direttivo Provinciale F.I.M.-CHIETI (Fed. Italiana Metalmeccanici-CISL)

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    3° PARTE
    DIGNITA’ E SALUTE DEI LAVORATORI
    Salute: “condizione di benessere fisico e psichico dovuta a uno stato di perfetta funzionalità dell’organismo” (da: il dizionario della lingua italiana Devoto-Oli edizione 2003).
    E cercando di tradurre con delle simpatiche frasi dialettali comuni e conosciute ad ognuno di noi abruzzesi: “..pienze a la salute ca é la prima cose, quènde ce stè la salute ce stè tutte cose, la morte de lu lópe é la salute de la pecure ..etc”. Cio’ ad evidenziare che ognuno di noi e’, o dovrebbe essere, padrone e custode della propria salute, anche e soprattutto al cospetto di chi, pur immedesimato legittimamente nel proprio ruolo prof.le, non ha alcun diritto di compromettere la salute altrui, con le piu’ svariate ed impensabili forme ed atteggiamenti (non me ne vogliano i distinti, competenti quanto professionali sigg. capiturno, caporeparti e dirigenti compresi del n/s contesto metalmeccanico abruzzese!).
    Oltretutto la tutela della dignita’ e della salute dell’uomo, sono sanciti costituzionalmente. Nella fattispecie in base agli artt. 2, 4, 32 (la repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo…la legge non puo’ in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana) e art. 41 (l’iniziativa economica privata e’ libera. Non puo’ svolgersi in contrasto in modo da arrecare danno alla sicurezza, alla liberta’ alla dignita’ umana) della costituzione italiana. L’art. 2087 cod. Civile, il quale dispone: “l’imprenditore e’ tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa tutte le misure che, secondo la particolarita’ del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrita’ fisica e la personalita’ morale dei prestatori di lavoro” e gli artt. 1175 e 1375 cod. Civile, “il datore di lavoro e’ garante della sicurezza sul luogo di lavoro. Tale concetto comprende non solo la sicurezza fisica dei lavoratori, ma anche quella psichica, cosicché grava sul datore di lavoro l’obbligo di adottare ogni misura idonea a tutelare l’incolumita’ e l’integrita’ psico-fisica del lavoratore.
    Piu’ in generale i d.l. (decreto legge) 626/94, 242/96, 359/99, 66/00, e lg.422/00 oltre che le direttive CEE 89/391-654-655-656, 90/269-270-394-679, 93/88, 97/42, 99/38, e per concludere, tutte quelle norme anche di carattere penalistico.

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    2° PARTE
    DIGNITA’ E SALUTE DEI LAVORATORI
    Ma io penso che oltre a quanto evidenziato poc’anzi, la vera diversita’ degli uomini sia anche e, soprattutto, rappresentata da questa stupenda quanto straordinaria parola che viene definita dignita’: “il rispetto che l’uomo, consapevole del proprio valore sul piano morale, deve sentire nei confronti di se stesso e tradurre in un comportamento e in un contegno adeguati” (da: il dizionario della lingua italiana Devoto-Oli edizione 2003). E cercando di tradurre con delle simpatiche frasi dialettali comuni e conosciute ad ognuno di noi abruzzesi: “..é ‘na persona sèrie, ‘na persone che dice sèmpre la veretè pure quend’é scomede, ‘na persone che na mèje’ arrubbate, ‘na persone che n’n pèrde la facce” …tutto cio’ semplicemente per evidenziare che la dignita’ di ognuno di noi e’ rappresentata dalla propria “coerenza”, dai propri sacrifici, dal rispetto che si ha per l’interlocutore di turno a prescindere dal ruolo professionale, permettetemelo dire, ..dalla propria “integrita’ morale”. Tutto cio’ a prescindere dagli elementi oggettivi prima evidenziati, tutti atteggiamenti e comportamenti questi non certamente casuali ed occasionali, che se presenti e vissuti in ognuno di noi, ne fanno automaticamente scaturire il rispetto della dignita’ umana altrui.
    La salute dell’uomo ed in particolare del lavoratore, sia essa fisica che psichica, intesa come bene supremo ed irrinunciabile.
    Provate a riflettere e pensare attentamente che cos’e’ un uomo senza la propria salute? Quanti di voi, dopo anni ed anni di attivita’ lavorativa all’interno di uno stabilimento produttivo, soprattutto se su “una catena di montaggio, in un forno di verniciatura, in un reparto di saldatura” e piu’ in generale nel proprio ambiente di lavoro, oggigiorno hanno problemi di salute? Per quale motivo al mondo, guadagnarsi il proprio salario deve anche, purtroppo, dover significare compromettere, a volte irrimediabilmente, la propria salute?
    A differenza della dignita’, la salute e’ unica e comune a tutti i lavoratori, nella fattispecie metalmeccanici

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    E’ superfluo dire che condivido pienamente la lettera articolo pubblicata dall’On.le Di Pietro su “LAVORO E DIGNITA’ “.
    A tal proposito mi permetto pubblicare su questo blog una mia lettera-comunicato stampa inerente
    1° PARTE
    “LA DIGNITA’ E LA TUTELA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI-METALMECCANICI”.
    (a cura di Massimiliano Travaglini)
    Il rispetto della dignita’ umana e la tutela della salute dei lavoratori (metalmeccanici).
    Comunicato Stampa
    a cura di Massimiliano Travaglini
    Cari “amici”, cari colleghi metalmeccanici (e non metalmezzadri!), dal mio modesto ed umile punto di vista mi permetto di scrivere questo/a articolo/comunicazione su aspetti che da molto tempo, per analogie e similitudini all’interno degli stabilimenti produttivi metalmeccanici abruzzesi, mi hanno sempre interessato e coinvolto.
    Penso che i due termini (sostantivi) dignita’ e salute, presenti nel titolo e dei quali parlero’ piu’ dettagliatamente in seguito, sono parte integrante della vita quotidiana di ognuno di noi, personale e professionale-lavorativa (presunta tale!).
    Cio’ per il semplice motivo che ognuno di noi, volenti o nolenti, consapevoli od inconsapevoli, per vissuto diretto od indiretto, con questi due termini si e’ sempre dovuto confrontare, soprattutto se su “una catena di montaggio, in un forno di verniciatura, in un reparto di saldatura” e piu’ in generale nel proprio ambiente di lavoro.
    La dignita’ dell’uomo come uno degli elementi, o meglio, uno dei valori insiti e propri di ogni essere umano. Perche’ ogni uomo e’, o dovrebbe essere, diverso dall’altro?
    Certamente per l’altezza, il peso, il colore degli occhi e dei capelli, gli aspetti fisionomici piu’ in generale, il grado di cultura, il ruolo professionale (e che professioni!), l’appartenenza familiare, le esperienze vissute, il conto corrente bancario (ed affini!) E qualsivoglia altro elemento di carattere oggettivo, cioe’ quantificabile (cm, kg, …lire/euro…etc).

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    La “Dignità” di Candidato novellino :
    Antonio Di Pietro 49 anni, senatore, ex poliziotto, pubblico ministero e ministro dei Lavori Pubblici.
    Pensione Tesoro (dal settembre 1995): 13 mensilità da 4.181.849 lire.
    Postato da: Prospero Pirotti | 25.02.06 09:45
    ***
    Ha perfettamente ragione!
    Visto da dove è partito e cosa ha già fatto meriterebbe molto ma molto di più di uno stipendiato…
    Diamo a Cesare quel che è di Cesare!
    Sig. Pirotti prima di guardare il pelo nell’occhio altrui si preoccupi della trave che trafigge il suo!
    Cordialmente
    Ivano Mariano

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    Fino a che l’industria sarà in mano ad “Imprenditori” senza Capitali, come Tronchetti, che fanno i Manager con il grano nostro (dei cittadini) allora saremo sempre messi mali.
    L’imprenditore rischia ed investe i suoi soldi non i miei.
    Mandiamoli a lavorare

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    Antonio, non preoccuparti della gente come il Sig. Perottoli, io in te ci credo e ti darò il mio voto. Un voto che aspetto da 5 anni, i più lunghi (politicamente) della mia vita!!!
    Se io potessi governare i TANTI SOLDI che lo stato (quidi i cittadini) mi pagano li reinvestirei nello stato stesso a fondo perduto, mi terrei solamente lo stretto necessario per vivere.
    Sarebbe un atto che leva ogni dubbio e darebbe una credibilità senza precedenti. Antonio cambia tutto

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    Caro Antonio,
    il signo B., se verrà confermato, dice che offrirà le prebende agli anziani eccetera (…). Molto bene. I giornali d’oggi scrivono: «Settantré promesse. Nessuna garanzia.» Semplice perché chi ritiene che i problemi si possono risolvere tende a darsi da fare a risolverli. In 5 anni il governo della Cdl ha esercitato il “lavoro di propaganda”, cercando di far intendere lucciole per lanterne (sic). Infine parecchi pretendenti al seggio parlamentare (di quasi tutti i partiti) pensano d’essere utili e promettono mari e monti. Col signor B. la realtà è diversa: in parlamento i ricchi legiferano – come abbiamo visto – per conservare la propria ricchezza e benefici, i poveri per uscire dalla miseria. Ci vuole perciò un sano equilibrio che sortisca dalla Legalità e dalla Democrazia, entrambe assenti nella preparazione delle Liste (almeno sino ad ora). La dignità nel lavoro ha genesi dalla coscienza che datore di lavoro e subalterno rispettino la legge. Questo appare, a qualcuno, utopia: nella realtà è il sale della convivenza civile.
    P.S.
    Ciao, Antonio. Spero che darai un’occhiata alle righe o, almeno, l’ufficio stampa ti riassuma.
    Renato Pigliacampo
    http://www.renatopigliacampo.it

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    CARO PIROTTI DESIDEREREI CHE ANNOVERASSI NEL BLOG, VISTO LE SUE CONOSCENZE, LE DECINE E DECINE DI PARLAMENTARI E SENATORI , tra cui anche quelli condannati per corruzione, che navigano da una vita nel parlamento e senato.
    Come Biondi, La malfa, Dell’Utri, DEL Pennino, Frigerio e cosi via che in fatto di prebende misurano direi cinque volte più del leader dell’Italia dei valori.
    Un “novellino della politica” che parla molto chiaro: un patto etico per cominciare a mettere fine alla secolare questione morale e propone una legge con cui si vieta di candidare personalità con sentenza passata in giudicato per reati contro il bene comune.
    Resto con una trepidante attesa nel blog con un suo messaggio relativo ai grandi beneficiati di danaro pubblico per grazia ricevuta che sono causa di molti penefici, ovvero la precarietà che si abbatte sulla maggioranza delle famiglie Italiane
    Bartolomeo ditoritto
    viva la dipietrificazione della politica
    impietrita da tempo con lo strafottente e stravolgente pubblicitarismo deltubo catodico.

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    Condivido perfettamente il messaggio di Antonio Di Pietro su “Lavoro e dignita’” perche’ non ci puo’ essere dignita’ senza lavoro e viceversa. In particolare ultimamente si e’ cercato sempre di piu’ di usare l’umiliazione derivante dalla precarizzazione per rendere dipendente l’elettore dal partito-azienda nell’ottica perversa del voto di scambio, purtroppo non percepito dall’italiano medio come un grave malanno della societa’.
    Dal momento in cui il partito-azienda aspira da privato a diventare statale ovviamente il problema diventa molto piu’ serio.
    Sono passati molti anni dal 1970, dalla creazione dello Statuto dei Lavoratori e ora la direzione e’ purtroppo inversa.
    Auspico dunque che l’intervento di Di Pietro sia condiviso da un numero sempre maggiore di persone della societa’ civile.
    Stefano Colonna

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    ok, sono daccordo… ma cosa si vuole eliminare della legge biagi e che cosa si vuole fare al suo posto?
    Noi italiani vogliamo sapere cosa si farà.
    Oggi un articolo sul sito de Il Corriere, relativamente al programma del Berlusca titola: 63 promesse nessuna certezza. L’intero articolo spiega quanto sia vago il programma del centrodestra.
    Questo è uno delle più grosse lacune della politica italiana.
    Caro Antonio… spero che almeno tu cercherai di distinguerti!

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    NOTIZIA DI OGGI: IN INGHILTERRA UN POLITICO HA DOVUTO ABBANDONARE LA SUA CARICA DI SINDACO PERCHE’ E’ STATO QUERELATO PER DIFFAMAZIONE”
    IN ITALIA UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PLURIMILIARDARIO CON AMICI PREGIUDICATI (14 PREGIUDICATI IN PARLAMENTO NELLE FILE DELLA CASA DELLE LIBERTA’) SI PERMETTE DI STARE ANCORA IN CARICA E DI LEGGIFERARE SU:
    o GIUSTIZIA
    o ISTRUZIONE
    o SANITA’
    ECC….
    E’ INCREDIBILE.

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    Mi piacerebbe che la sinistra facesse ammenda per gli errori commessi quando era al governo. Mi piacerebbe che chiedesse scusa per come ha dato il via alle privatizzazioni esasperate, alle esternalizzazioni massicce di servizi gestiti da grandi aziende che hanno approfittato dei contratti co.o.co. e qua.qua.qua. Ma scusate, perché mai un’azienda dovrebbe pagare 1500 € al mese per un dipendente quando la stessa attività può darla in appalto a terze società che si accontentano di 1100€ visto che il lavoro lo fanno svolgere ad altri sventurati per 800€ ? Come credete che operino queste persone? Serenamente e con interesse visto che tanto, passatemi l’espressione, devono prostituirsi ora a questo e ora a quello? E l’esperienza dei lavoratori soppiantati dove la mettiamo? Perché credete che esistano i Call Center? Da dove sono spuntati e quali aiuti concreti possono veramente fornire a chi ha bisogno? E’ semplice il discorso, occorre vendere vendere e vendere: servizi, prodotti, finte assistenze. Se devono esistere occorre che gli operatori siano retribuiti giustamente, con ferie e riposi. Che ci mandino i loro figli ai Call Center i padri ideatori/copiatori di questi inferni.
    Qui stiamo distruggendo i nostri patrimoni: Telefoni, Ferrovie, Elettricità e Aerei. Domani potrebbero arrivare i cinesi e comprarsi la Telecom che è tutta privata, oppure annientare l’Alitalia. Non abbiamo più il minimo orgoglio per difendere le ns. bandiere? D’accordo, certe cose vanno riviste, ma cerchiamo di non metterci nelle condizioni di completa dipendenza dall’estero per servizi strategici.
    E per quanto riguarda gli imprenditori che vanno a far costruire prodotti in Oriente, penso che non facciano altro che regalare le nostre tecnologie e arriverà il giorno in cui noi italiani non sapremo più fare niente e saremo strozzati da coloro che adesso sfruttiamo. Ma agli imprenditori (?) pescicani cosa importa? Con i soldi accumulati alle nostre spalle si prenderanno il sole in qualche villa di Capo Verde.

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    La verità che nessuno vuole dire è questa:
    Il lavoro è una condanna non una fortuna e il fatto che i lavori peggiori oggi vengono svolti da macchine, dovrebbe essere considerato una liberazione.
    Invece c’è il problema che anzichè libertà si crea disoccupazione, quindi cessazione del reddito
    E’ ridicolo parlare di investimenti per l’occupazione, perchè l’efficienza industriale passa per la riduzione dei posti di lavoro, non per l’aumento
    E allora?
    E allora o ci rassegnamo allo statalismo del lavoro inutile come elemosina di Stato, tanto per occupare la gente o dobbiamo ripensare completamente l’economia e slegare il reddito, e naturalmente anche le tasse, dai processi produttivi.
    E togliamo il denaro dalle mani delle banche e dei finanzieri.
    Si può fare. Ma Prodi non è d’accordo.
    http://www.noeuro.it

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    @ Peramino Williams
    Ma parli della sinistra o della destra? Lo scempio della Legge Biagi (il povero Marco si rivolterà 3000 volte nella tomba), fonte di ogni precariato, è figlia di questo (mal)governo. La sinistra i propri errori li ha già pagati a caro prezzo, come del resto tutta l’Italia, con 5 anni di berlusconismo. Credo che ora meriti una prova d’appello.

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    UNA SOLUZIONE PER IL LAVORO
    L’istruzione dovrebbe essere COLEGATA al lavoro. Ci sono industrie chimiche che assumono ragionieri e non periti chimici… Ma non ha senso!!! Bisogna partire dalle scuole e dalle università, in modo CHIARO E PULITO e non come avviene oggi. Non mi serve a niente una laurea che non mi potrà dare un lavoro dignitoso…meglio fare l’operaio a questo punto…In Germania, forse il dottor Dipietro ne sa qualcosa, gli studenti universitari lavorano presso la mercedes (avevo un amico tedesco che me lo ha detto) in Italia, lavorano al centralino…
    la conoscenza senza il lavoro lascia il tempo che trova…

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    Abito a Livorno.
    Qui negli ultimi tempi sono successe due cose importanti per quanto riguarda il lavoro.
    Pochi mesi fa ha aperto il call center del 1240 che impiega alcune centinaia di giovani.
    Di pochi giorni fa è invece la notizia della chiusura della fabbrica della Delphi (componentistica auto per la Fiat) con perdita di 328 posti di lavoro (la produzione di Livorno viene delocalizzata in Polonia dall’azienda).
    Ho trovato in questi fatti una conferma diretta nella mia città di quanto affermato da Antonio DiPietro nel post di oggi.
    Di fatto si sono creati posti di lavoro precari (call center) e persi posti di lavoro più solidi (Delphi).

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    Caro Di Pietro!
    Non mi sento in grado di dettare soluzioni hai vari problemi che ci affliggono,altrimenti farei il politico, ma sento il dovere civico di chiedere il tuo impegno perchè si ricrei in questo paese allo sbando, uno spirito di solidarietà sociale, una equità nella redistribuzione delle risorse, una giustizia non al servizio del potente, prepotente di turno, una dignità del lavoro qualunque esso sia perchè è bene ricordare che tutti i lavori sono necessari al funzionamento di una società e perciò uno che lavora si deve sentire fiero e non fesso( capiscimi bene, non sto esaltando i call center e tutte le forme precarie ).
    E poi deve finire questo conflitto di interessi del NANO DI ARCORE che rende asfittico e servile tutto o quasi il sistema Italia.
    Antonio, mi permetto di ricordare che chi siede nelle istituzioni della repubblica lo deve fare solo ed unicamente nell’interesse del popolo tutto.
    Io appartengo a quel filone di pernsiero che crede che la politica ha un costo, ma sono anche convinto che la quantità di danaro con la quale la Repubblica Italiana vi retribuisce sia più che sufficente a far si che il comportamento dei parlamenteri sia di esempio a realizzare quei principi di cui sopra.
    Sarei grato di un tuo riscontro.

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    Onorevole,
    ma il centro sinistra dovesse vincere le elezioni come tutti noi ci auguriamo avrà la sostanza di risolvere una volte per tutte questo benedetto conflitto di interessi? E’mai possibile che in Italia dobbiamo avere un politicante da quattro soldi che con le sue tv, giornali, radio, debba inganna milioni di persone?? Le debba tenere
    ALL’OSCURO DELLA VERITA’? Immerse nell’ignoranza??

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    Paradossalmente la precarizzazione del lavoro adesso non sarebbe più necessaria come prezzo da pagare per trattenere le industrie evitando la delocalizzazione. Quelle che concorrono producendo merce a basso contenuto tecnologico hanno già delocalizzato e non è di nessun interesse trattenerle in quanto non ha nessun senso pagare stipendi di tipo cinese, ma con costo della vita italiano. Quelle che innvovano si contano sulle dita di una mano e se non trovano la mano dello stato, sotto forma degli enti di ricerca che producono qualcosa di nuovo da potere essere messo in produzione industriale, soffocano.
    Stiamo arrivando alla “wal-mart-izzazione” del lavoro, e cioè posti di lavoro qualificati che vengono sostituiti da chain-worker, fate caso alla correlazione fra il numero di aziende manifatturiere che chiudono e il numero di supermercati e call center che cresce. Questi posti non sono delocalizzabili (nemmeno i call center, credetemi) per cui la legge 30 non avrebbe più ragione di esistere. In nessuno dibattito politico ho sentito fare un ragionamento del genere.
    Spero che il 9 aprile cambi la musica e non solo i suonatori, questo deserto industriale mi ricorda “Argentina2001″. Nel caso il governo uscente sia riconfermato credo che l’estero diventerà una meta obbligata per me (lavoratore precario in un ente di ricerca).
    Saluti a tutti.

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    Mario Rossi, hai espresso in modo molto preciso e sintetico quello che da un po’ di tempo mi sta tormentando: stiamo vivendo anche in italia una “deriva argentina”?

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    In Tv siamo investiti da decine di trasmissioni con politici che pretendono di interpretare i problemi dei comuni cittadini ma la cosa paradossale è che in dette trasmissioni le parola ai cittadini non la si da mai !! E’ mai possibile che a fare domande debbano essere sempre i soliti giornalisti che poi subiscono sempre la sudditanza del potente di turno ?
    Ma di affitti enormi, i prezzi delle medicine, le bollette e tasse varie (luce, gas rifiuti, bollo auto, canone Rai ecc.), del lavoro precario che non da nessuna prospettiva futura, chi ne parla ? i personaggi che infestano la TV con i loro assurdi privilegi ?

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    Gli italiani non hanno bisogno di dati e di statistiche per capire che sono diventati più poveri in questi ultimi cinque anni.
    E’ comunque utile riportare alcuni aumenti relativi al periodo 2001-2005:
    – Affitto +66%
    – RC auto +23%
    – Benzina +27%
    – Latte +25%
    – Acqua minerale + 81%
    – Pane + 38%
    – Pasta +43%
    – Olio +40%
    Di fronte a questa Caporetto le famiglie hanno avuto come unica possibilità l’indebitamento, accedendo al cosiddetto credito al consumo cresciuto nel 2005 del 24,6% (dati Assofin).
    I debiti sono diventati organici al bilancio familiare a tal punto che la cessione del quinto dello stipendio è cresciuta nell’ultimo anno del 40%, con un valore di due miliardi e 746 milioni di euro di prestiti erogati nel 2005. Nel quinquennio d’oro berlusconiano la cessione del quinto dello stipendio è aumentata complessivamente del 264,4% (dati Assofin).
    Questi dati dovreste sventolarli sotto il naso a chi ha covernato gli ultimi 5 anni.

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    sono daccordissimo su “parlamento pulito”. ho già votato per lei per questo. ma, vorrei sapere che cosa ne pensa, dei condannati all’ergastolo e che dopo qual’che anno sono liberi e uccidono ancora, oppure, pene irrisorie per reati gravissimi? questo vale anche per altri paesi europei.cosa pensa di fare a questo riguardo?
    grazie, giusy

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    I politici che vedete in TV e che interpretano i problemi della gente, sono i rappresentanti legittimamente votati dalla gente che da casa se li gode in televisione.
    Non si puo’ pretendere che si intervistino 65 milioni di italiani. Piuttosto cercate di votare le persone che veramente sono in grado di rappresentarvi.
    Per esempio, come potete immaginare che una persona che abbia la pancia piena, possa capire chi ha la pancia vuota.
    E’ possibile che siate cosi’ stupidi. L’alfebitizzazione ha subito dei grandi progressi negli ultimi anni. Le scuole sono aperte a tutti.
    Allora mi viene da pensare che:
    1. Gli italiani sono dei grandi ignoranti.
    2. Che le persone che si presentano per rappresentare la gente, li prende invece solo in giro.
    3. Ci sono solo brogli elettorali.
    Decidete voi

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    Se possibile, sarebbe necessario riuscire a quantificare (anche con una certa approssimazione) la necessità di un certo tipo di laurea, anzichè un’altra, in relazione al mercato del lavoro italiano. – Il numero chiuso previsto per accedere alle varie Facoltà, cioè dovrebbe tenere conto anche di questo fattore, rapportato alla distanza temporale di quattro/cinque anni; in tal modo si eviterebbe forse di creare laureati che, oltre alla ricchezza culturale acquisita, non possono trarre alcun giovamento pratico dagli studi frequentati. Cordialmente.

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    Rita Borsellino mi ha inviato una testimonianza sulla sua candidatura alla presidenza della Regione Sicilia.
    2° PARTE
    Già il programma, anche per questo abbiamo scelto un metodo nuovo: lo abbiamo chiamato “cantiere”. E di cantieri ne abbiamo avviati 15 sui temi più disparati: dalla sanità e il welfare alle politiche del lavoro, ai migranti.
    Un po’ come tu fai accogliendo proposte su singoli temi nel tuo blog. Ai cantieri partecipano sindacati, esperti, associazioni e gli stessi comitati. E’ un percorso di programma partecipato che non ha precedenti. E che non si fermerà fino alle elezioni, perché i risultati di questi 15 cantieri saranno poi presentati nei Comuni, in quelli che abbiamo chiamato “cantieri comunali”. Nel frattempo io continuerò a fare quello che ho sempre fatto dal ‘92 ad oggi: ascoltare e confrontarmi con la gente. Durante le primarie ho detto che in campagna elettorale avrei cercato di raggiungere il maggior numero di comuni dell’isola. E a quella promessa voglio tenere fede.
    Convinta come sono che stavolta, si può cambiare. Davvero.
    Ciao e grazie.”
    Rita Borsellino

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    Caro Di Pietro, leggevo poco fà su un quotidiano locale, la lettera che un’insegnante inviava al direttore dove dichiarava che in ITALIA ci sono alcuni milioni, diconsi MILIONI di ANALFABETI di ritorno, vale a dire persone con certificato elettorale, che non sono quasi più in grado di leggere un testo compiuto!!!!! Questa pletora di persone sranno forse una porzione consistente dei telespettatori di trasmissioni televisive DEFICENTI , come affermava la Sig. CARLA CIAMPI ??? Se la cosa fosse plausibile a chi stiamo parlando con un programma di 280 pagine ????Credo che l’unica via sia il contatto quanto più diretto con gli elettori perchè dal mio punto di vista, l’elettore acculturato ha già scelto, gli indecisi si trovano sicuramente in quel serbatoio di cui sopra.= Fate spegnere la TV per par condicio, è chiaramente una provocazione nemmeno molto intelligente però, che in Italia ci sia tanta gente IGNORANTE per propia colpa spiega anche che le persone sono governate in base al loro voto non sempre compreso.= Buon lavoro e salutoni.=

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    Rita Borsellino mi ha inviato una testimonianza sulla sua candidatura alla presidenza della Regione Sicilia.
    1° PARTE
    Già con le primarie si è creata attorno al mio nome e alla mia candidatura una mobilitazione come non se ne vedevano da tempo in Sicilia. Una partecipazione popolare che ha portato alla nascita di oltre 250 comitati spontanei in tutta l’isola. Dentro le fabbriche, dentro le università, nei cantieri navali, nelle grandi città e nei piccoli centri.
    E persino negli uffici della Regione dove il padrone di casa resta il governatore Cuffaro (probabile capolista al Senato per l’Udc e ricandidato dalla Casa delle Libertà anche alla presidenza della Regione nonostante sia stato rinviato a giudizio per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra).
    Perché ho deciso di candidarmi? Perché l’entusiasmo mostrato dalla gente alle primarie nazionali in Sicilia mi ha fatto capire che nell’aria c’era voglia di cambiamento. E che dopo tanti anni di impegno in politica dentro il mondo dell’associazionismo, forse era giunto il momento di fare un passo in più. Così, davanti alle difficoltà del centrosinistra di trovare un candidato unitario per la presidenza della Regione, ho voluto mettere a disposizione la mia storia. Vedi, quello che è successo dopo è stato un entusiasmo crescente. Dopo molto, molto tempo, in Sicilia partiti e società civile organizzata sono tornati a confrontarsi ed ora sono seduti allo stesso tavolo per scrivere il programma.
    Rita Borsellino.

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    notizia di oggi. In Thailandia c’e’ stata una petizione di 28 senatori contro il primo ministro
    Thaksin Shinawatra per violazione della legge
    nazionale sul conflitto di interessi.Il ministro controlla ancora la Shin Corp compagnia di telecomunicazioni da lui fondata dopo averne trasferita la proprieta’ ai figli. Evidentemente in questo campo, persino i tailandesi sono piu’ seri
    di noi.

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    Gli schiavi moderni
    “La legge Biagi ha dato risultati straordinari, ma come tutte le cose puo’ essere migliorata ed e’ perfettibile”. Silvio Berlusconi.
    “La legge si sta rivelando efficace sopratutto nella tutela dei segmenti deboli, in particolare per l’occupazione femminile”. Roberto Maroni.
    “ La legge Biagi favorisce occupazione permanente”. Maurizio Sacconi, sottosegretario al Welfare.
    “Se in Italia siamo «percentualmente al livello più basso di disoccupazione» il merito è delle «riforme coraggiose» varate dal governo sul lavoro e «in particolare quella che porta il nome di un martire che è Marco Biagi…l’ allternativa non è tra contratto a tempo indeterminato e flessibilità ma tra flessibilità», che pure si deve puntare a stabilizzare, «e precarietà»”. Gianfranco Fini.
    Insomma sono tutti d’accordo: legge Biagi = tutela dei deboli, occupazione permanente, flessibilità e risultati straordinari.
    Sarà, ma per me questa legge è un passo indietro rispetto alla schiavitù. Nel 1850 il costo di uno schiavo in America era di 1.000 dollari equivalenti a 38.000 dollari di oggi. Un investimento da tutelare. Lo schiavo doveva essere istruito per il lavoro a cui era destinato. La sua salute andava protetta nel tempo.
    La legge Biagi, Co.Co.Co. e Co.Co.Pro hanno portato insicurezza e stipendi da fame. Fare lo schiavo sudista era meglio. Quello almeno poteva farsi una famiglia.
    Lo slogan “Lavorare tutti, lavorare meno” è stato quasi raggiunto. L’Italia si è trasformata in una nazione di precari, di sotto-occupati e di senza lavoro. Di universitari che rispondono nei call center a 5 euro all’ora.
    Le panzane della casa circondariale della libertà sull’occupazione meritano una risposta.
    Invito tutti coloro che sono vittime della legge Biagi a raccontare la loro storia con un commento a questo Post.

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    lo so che non c’entra niente il conflitto di interessi in thailandia con l’argomento che stiamo discutendo: lavoro e dignita’, ma quale lavoro e dignita ci possono essere in un paese governato da un signore che e’ diventato uno degli uomini più ricchi del mondo governando l’italia solamente per i propri interessi.

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    Lavoro e dignità anche per i cittadini omosessuali considerati dai cattolicio cittadini di serie B cui non spetta quasi alcun diritto? Caro Di Pietro, tu che ci tieni tanto alla giustizia, non pensi che esista una giustizia anche fuori delle aule di tribunale? Non pensi che almeno da noi in occidente occorra giustizia sociale per chi è assurdamente discriminato dalla Chiesa pur non avendo alcuna colpa? Tu sei il primo a dire che non c’è lavoro senza dignità. Quindi quale futuro attende gli omosessuali? Andare a battere il marciapiede? Vedi, non tutti i gay hanno una famiglia che li sostiene o la fortuna di diventare celebri stilisti o personaggi della TV. Molti vengono rifiutati un po’ dappertutto. Niente dignità e quindi niente lavoro. E allora se vuoi parlare di giustizia, parliamo anche di questa giustizia. Discutine coi tuoi colleghi Rutelli e Mastella, tanto cattolici quanto poco cristiani. Leggete tutti insieme l’ultimo numero di MicroMega dove Paolo Flores D’Arcais intervista Zapatero. Penso che il tanto biasimato Zapatero abbia molto da insegnare a tutti noi. Battere Berlusconi è una priorità, ma non può essere l’unica ragione di vita del prossimo Governo. Vogliamo un’Italia nuova, non quella di 20 anni fa. Do you understand?

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    Caro Antonio,
    non sono per nulla un berlusconiano e il fatto che sono qui a scriverLe ne è una riprova.
    Però non mi sembra giusto addossare le colpe della gravissima situazione attuale al solo Berlusconi senza menzionare il fatto che, come afferma Fernand Braudel, il passato spiega il presente. Voglio dire che la situazione attuale è il risultato di scelte fatte nei decenni scorsi quando si è puntato da un lato sui monopoli pubblici e dall’altro sulla microimpresa come struttura portante dell’economia. Il discorso è lungo, ma direi che il problema italiano è strutturale e non ha a che fare con Berlusconi: bisognerebbe spiegare perché mai non un solo telefonino è prodotto da noi. Se mai Berlusconi è criticabile per il fatto di esasperare i difetti della nostra economia come le cattive propensioni degli italiani. Pensare a massicci investimenti in una industria che non esiste significa buttare del danaro della finestra. Come buttare danaro dalla finestra sarebbe investire su una ricerca che da noi non ha senso perché il paese è privo di industrie di punta. Se non c’è speranza per i nostri giorvani è perché l’Italia si è rifiutata finora di darsi un’economia competiva e un’industria tecnologicamente avanzata. Ne parla di queste cose, Marcello De Cecco, economista non sospetto, da almeno venti anni.
    Sono sintetico, me ne rendo conto: ma se si pensa alla crisi del tessile nel nostro paese che lascia indifferenti gli altri paesi membri europei è solo perché noi esportiamo elegantissime mutande per signora e loro invece più prosaici prodotti ad altissimo valore tecnologico. A meno che non si pensi di lasciare l’Europa e chiudersi nell’autarchia, smontare una situazione del genere non è un gioco da ragazzi.
    Francesco de Franchis

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    vi invito a visionare il sito: http://www.berluscastop.it
    veramente interessante.
    Giuseppe.

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    caro on.di pietro mi congratulo per le due paralo in capagna elettorale che dici sul lavoro e dignita
    in italia non ci sono piu regole per difendere i lavoratori la triplice sindacale ne e’ responsabile sinsieme agli industriali non c’e piu liberta sindacale non viene rispettata piu la costituzione italiana ed europea le aziende scelgono i sindacati di comodo per meglio sfruttare il lavoratore e negano come telecom,metro di roma,poste italiane ed inps deleghe sindacali cosnil grazie per lo spazio.

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    On.le Di Pietro Le consiglio di interagire con il blog di Beppe Grillo. Vedo che ha un seguito molto numeroso. Es. I problemi dei giovani e del lavoro precario è molto dibattuto e discusso. Richieda aiuto a Grillo evidenziando che IDV è l’unico partito che sarà presente alle prossime elezioni tenendo a cuore le tematiche che lui stesso propone e denuncia. Crei sinergia tra IDV e mondo virtuale di Grillo. Faccia inserire sull’home page del blog il blog IDV http://www.antoniodipietro.com.
    Ai blogger vi invito a visionare il blog di grillo http://www.beppegrillo.it ed inserire quello di IDV.
    buon lavoro.

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    Per ricavare risorse, basterebbe abolire il SIGNOR AGGIO, porre fine all’attività SCI E CHI CHE, azzerare le spese MILITARI…
    Potremmo vivere tutti lavorando solo 10 anni!!!!!!!!!!!!!
    Ossequi

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    Volevo aggiungere, nel particolare caso degli enti pubblici, che l’assunzione di personale precario avviene anche perchè spesso negli enti pubblici ci sono le assunzioni bloccate a causa della finanziaria e di conseguenza per sopperire alle carenze che si creano a seguito dei pensionamenti, dimissioni ecc., si ricorre o a personale CO CO CO, sfruttato all’osso, oppure al lavoro interinale a causa del quale i costi per lo stato aumentano invece che diminuire. Quindi o si ledono i diritti dei lavoratori (nel caso di CO CO CO) o si va contro la ratio della finanziaria (diminuzione dei costi). Ah, forse quello che importa alla Corte dei Conti è che diminuiscano solo i costi fissi? Ma se le assunzioni rimangono bloccate per anni e i costi variabili del lavoro interinale ricorrono per altrettanti anni dov’è il risparmio per lo Stato?

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    Un paese che taglia le risorse per ricerca e scuola non ha futuro. E non solo economico.
    Dobbiamo imparare a produrre meglio, senza seguire l’ideale dell’incremento del PIL a tutti i costi. L’incremento dei consumi è un indice falso.

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    Occorre dare ogni mese una sovvenzione ad ogni disoccupato come avviene nei paesi civili.
    Facendo ciò i governi sono “costretti” a occuparsi del lavoro dei cittadini e non solo del lavoro delle proprie aziende o di quelle degli amici.
    Perchè cari miei tutto gira intorno agli interessi… di lavoro, e ditemi perchè il singolo cittadino viene lasciato in mezzo alla strada quando le grosse aziende succhiano risorse senza dare niente in cambio?
    In Germania già nell’ottocento era previsto un contributo di disoccupazione per chi era senza lavoro: in Italia zero nel 2005… non è mica normale.
    Per chi è per la flessibilità: intanto visto che il lavoro uno se lo cerca da solo o tramite agenzie private, aboliamo l’ufficio di collocamento.
    A cosa serve l’ufficio di collocamento? A magnare soldi senza produrre nulla?
    Quindi abbiamo chi è privilegiati e chi no, e si indica sempre il dito verso chi ‘non’ ha nessun privilegio.
    A causa della disoccupazione e dell’inesistente tutela per chi è senza lavoro, in Italia vanno avanti i raccomandati invece che i meritevoli.
    E’ tutto da rifare…

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    veda di candidare beppe grillo nelle sue liste e abbinate le forze .buon lavoro ed ancora grazie per quanto fatto fin qui

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    Scusate se non è inerente al post ma se vi va di vedere una bellissima foto dove due persone ridono con aria felice (i due sono Leoluca Orlando e Antonio Di Pietro) che annunciano l’adesione di Orlando all’Italia Dei Valori. Fa bene vedere foto cosi, due grandi insieme.
    Vi allego il link http://news.excite.it/politica/298166

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    DIGNITA’ E LAVORO: parole che suonano quasi come un ricordo, un rimpianto. Lo sa bene chi, come me, ha figli e li vede sempre più disorientati di fronte al futuro che lascia presagire soltanto incertezza. Il grande Virgilio diceva che il lavoro nobilita l’uomo; sarebbe bene recuperare la saggezza che viene dal passato. Non sono un’esperta e capisco cha la crisi non può non essere oggi sentita a livello mondiale ma arrivo a capire che se ci fosse più equità e distribuzione della ricchezza, in Italia come nel resto del pianeta, si potrebbe vivere tutti con DIGNITA’.

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    Postato da: Mario Rossi | 25.02.06 16:43
    Paradossalmente la precarizzazione del lavoro adesso non sarebbe più necessaria come prezzo da pagare per trattenere le industrie evitando la delocalizzazione. Quelle che concorrono producendo merce a basso contenuto tecnologico hanno già delocalizzato e non è di nessun interesse trattenerle in quanto non ha nessun senso pagare stipendi di tipo cinese, ma con costo della vita italiano. Quelle che innvovano si contano sulle dita di una mano e se non trovano la mano dello stato, sotto forma degli enti di ricerca che producono qualcosa di nuovo da potere essere messo in produzione industriale, soffocano.
    Stiamo arrivando alla “wal-mart-izzazione” del lavoro, e cioè posti di lavoro qualificati che vengono sostituiti da chain-worker, fate caso alla correlazione fra il numero di aziende manifatturiere che chiudono e il numero di supermercati e call center che cresce. Questi posti non sono delocalizzabili (nemmeno i call center, credetemi) per cui la legge 30 non avrebbe più ragione di esistere. In nessuno dibattito politico ho sentito fare un ragionamento del genere.
    Spero che il 9 aprile cambi la musica e non solo i suonatori, questo deserto industriale mi ricorda “Argentina2001″. Nel caso il governo uscente sia riconfermato credo che l’estero diventerà una meta obbligata per me (lavoratore precario in un ente di ricerca).
    Saluti a tutti.
    ***
    Il sistema orientale è una bella concorrenza oggi “matura” e funziona… noi però non vogliamo e non possiamo vivere alla cinese… quindi per me ci sono diverse soluzioni:
    1 – impariamo a fare la concorrenza ai cinesi (e con un po’ di organizzazione e umiltà forse qualcosa si potrebbe anche fare)
    2 – preserviamo il nostro territorio con più autoconsumo ma è contro le regole del libero mercato occidentale!
    3- diminuiamo di numero (senza la classe operaia!!!) e diventiamo una società di servizi all’inglese o finanziaria (ma non credo siamo così preparati e organizzati!)
    ma la classe operaia/impiegatizia industriale cosa farà? Si estinguerà piano piano senza far rumore oppure……?
    in ogni caso io mi preparo al peggio ed ho comprato un pezzo di terra e faccio un corso agroturistico! … e forse considerando le variabili energetiche future riesco anche a dare un futuro ai miei figli!!!
    corsi e ricorsi storici diceva un mio paesano…

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    Caro Di Pietro
    Sono un lavoratore stagionale nel settore alberghiero, fino a quattro anni fa riuscivamo a vivere decorosamente io e la mia famiglia con il mio stipendio.Lavoravo otto mesi l’anno e tirando la c’india si tirava avanti, adesso io ma con me tantissimi altri non riescono a lavorare piu di quattro mesi l’anno e siamo veramente ridotti al lumicino. Cosa e accaduto da quattro anni ad oggi? Lo spiego in modo semplice. Approfittando della legge biagi, gli albergatori lavorano nei primi mesi di bassa stagione sfruttando operai par-taime o giovani presi in prestito dalle agenzie cosiddette del lavoro, e chiamano i loro addetti stagionali da ultimo e per forza. In pratica il governo presieduto dal comico nano,con le sue riforme del lavoro a messo in atto il piu vecchio e biego socialismo, lavorare meno lavorare tutti, di nuovo ce meno soldi agli operai piu’ soldi ai capitalisti: nell’albergo dove lavoro io secondo le statistiche del comico nano e del coglione Maroni, i lavoratori sarebbero aumentati, in teoria da diciotto dipendenti ad una trentina, in pratica pero e diminuito di quattro mesi il lavoro per gli stagionali ed e aumentato il guadagno del proprietario che puo sfruttare il lavoro sottopagato dei giovani presi in prestito dalle agenzie come una volta si faceva per gli schiavi. Ora siccome il comico nano a detto che se fosse rieletto continuerebbe le sue riforme, la prossima riforma del lavoro potrebbe essere di lavorare un giorno alla settimana, cosi nel medesimo posto di lavoro si creerebbero altri qinque posti creando cosi altri milioni di posti lavoro. Il nostro comico nano dopo essersi paragonato a Gesu e a Napoleone, potra vantarsi di aver superato Stalin. Ciao a tutti. Ottavio

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    Caro Di Pietro, sono perfettamente d’accordo con tutti i problemi da lei fatti presenti qui sul sito e in particolar modo quelli sul lavoro. La stimo e penso che sia una delle persone alla quale si puo’dare fiducia. Io mi trovo attualmente all’estero per un PhD e penso di tornare in Italia per le elezioni. Ho i miei dubbi pero’nel votare la sua coalizione (preciso che di certo non voterò il Puffone, come lo chiama il Sig. Roberto Renzetti) per diversi motivi. Nei cinque anni di governo di sinistra ho visto l’introuzione dei contratti Co.Co.Co, causa dei problemi sul lavoro da lei trattati nel forum, l’introduzione dell’euro tassa, una riforma sulla scuola pessima (tra l’altro vorrei chiarezza anche su quella proposta nell’attuale programma; veda per esempio i problemi esposti sul sito: http://www.fisicamente.net/portale/modules/news/ ) e tanta instabilità.
    A me piacerebbe moltissimo poterle dare fiducia e veder migliorare il proprio paese per poi magari poterci ritornare dopo questo PhD, ma sono molto pessimista e per ora credo che dovro’rimanere all’estero per poter fare ricerca.
    Se pensa di riuscir a cambiare le mie idee e a ridarmi fiducia puo’scrivermi in una mail o sul forum cosa ne pensa. Un saluto e un in bocca al lupo.
    Luca

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    Caro Antonio, una persona “autorevole” si impegnò a fornire agli Italiani Pace- Ricchezza e Benessere come fosse con il rispetto per Nostro Signore il nuovo Messia. Molti gli prestarono fede, anche se in parecchi “e sarebbe scorretto non sostenerlo” fecero scontare alla sinistra quel loro condurre il Paese in modo scarsamente gradevole. Gli Italiani di oggi suppongo e mi attendo siano diversi. Credo che la vera realtà oggettiva, è che ad oggi non sono per nulla certi di rinnovare quanto di mantenere. Il lavoro è opera incompiuta e vero miraggio per i nostri poco fortunati giovani. Chi trova piccola cosa, non riesce ancora a capire in quale anfratto di contratto è piombato. Chi lavoratore già è, è obbligato a sopportare ogni aspetto sfavorevole. Se hai 40-45 anni sei passato di moda quindi il proprietario si adopera in ogni maniera a farti andare fuori, usando criteri illogici e oltremisura prepotenti. Per i giovani i molteplici impegni restano disattesi come fossero utopia. L’età pensionabile viene correlata spesso all’accrescimento della vita. Ma se ad anni 40/45 si adoperano a mandarti a casa, chi ha originato questo stupefacente concetto ? Pertanto, questo è il momento opportuno per far andare molti dei beneamati rappresentanti del popolo, a riprendere possesso del loro pregresso lavoro…sempre sia ad attenderli.
    Chi ama questo Paese ha il dovere morale e civile di afferrare quanto del sottratto.
    Un caro ed affettuso saluto
    Carlos

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    come fa un paese a progredire se per raccogliere un fiorellino bisogna spalare quintali di merda ?
    ovunque ci si giri, merda; e cosi’, mentre in molti altri paesi si pensa a fare delle cose, da noi, si continua a parlare di merda, spalare la merda, farsi largo tra la merda.
    Stiamo diventando dei mangiatori di merda.

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    @ Prospero Pirotti
    se riusciamo a far diventare Antonio Di Pietro premier
    io gli darei i milioni di euro all’anno che prendono i manager da telecom a scendere giu’ …
    uno come Di Pietro, se volesse, ne guadagnerebbe di soldi !!!
    pur di zittirlo e metterlo in lista paga il NANO premier di oggi gli creerebbe la societa delle societa’ pubbliche … un Di Pietro sarebbe ideale come amministratore delegato
    quello che non vogliono capire “i liberali” nababbi e’ che la dignita’ di un uomo non ha prezzo … !!!
    e la sua onesta non e’ ricompensabile con nessun assegno in bianco !!!
    quando sento e risento dire a Falcone (DVD la Mattanza di Lucarelli) che lo fa per “SPIRITO DI SERVIZIO” … il sangue nelle vene mi bolle a mille!!!
    Antonio Di Pietro non e’ un DIO, gli ho stretto la mano, e’ una persona umana come tutti quelli che stanno leggendo queste parole dal monitor del loro PC, e’ fallibile, e’ emozionabile, e’ uno di noi !!!
    le sue idee, il suo coraggio, le ns idee, il ns coraggio … hanno la forza che non riuscite a comprare, la forza che … vi mette paura
    in questi giorni ho raccolto un po di firme per le liste IDV per camera e senato
    non e’ stato facile, ma quando professori ordinari ed associati, dirigenti e gente comune firmano, danno il loro sostegno e nei loro occhi cogli che sono con te e credono alle tua stessa speranza di cambiamento – ti rendi conto di far parte di un movimento travolgente …
    beh, la mia statistica (piccola e parziale naturalmente) da questo risultato:
    c-destra: 20-30%
    c-sinistra: 60%
    Di Pietro: 10-20%
    il resto non vuole votare e non lo fa da anni
    —– paura ? paura di vedere sconfitta la logica del DIO denaro ? paura di vedere vincere la ricchezza di tanti contro la ricchezza di pochi ?
    … paura di una rivoluzione culturale che abbatte il “divino mafioso” ?

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    PERCHE’ DI PIETRO NON PARLA MAI NEI TELEGIORNALI?? Vogliono farlo tacere perchè è scomodo! Oggi al tg1 delle 13.30 è stato trasmesso un servizio su berlusconi, uno su fini e uno a metà tra casini e l’Unione! Non è scandaloso??? In che Stato viviamo??

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    NOTIZIA DI OGGI: IN INGHILTERRA UN POLITICO HA DOVUTO ABBANDONARE LA SUA CARICA DI SINDACO PERCHE’ E’ STATO QUERELATO PER DIFFAMAZIONE”
    IN ITALIA UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PLURIMILIARDARIO CON AMICI PREGIUDICATI (14 PREGIUDICATI IN PARLAMENTO NELLE FILE DELLA CASA DELLE LIBERTA’) SI PERMETTE DI STARE ANCORA IN CARICA E DI LEGGIFERARE SU:
    o GIUSTIZIA
    o ISTRUZIONE
    o SANITA’
    ECC….
    E’ INCREDIBILE.

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    Caro onorevole…che posso dire!!! Per esperienza diretta, facendo la consulente aziendale, in questi ultimi anni le piccole e medie industrie hanno investito meno in ricerca e soprattutto le piccole si sono trovate al limite della sopravvivenza dovendo anche dover operare qualche licenziamento, naturalmente è scemato il lavoro anche per le persone che fanno il mio lavoro, speriamo in una ripresa in tutti i settori…me lo auguro di cuore. Buona campagna elettorale. Iris

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    Copio questa news da questo link:
    non mi assumo nessuna responsabilità:
    http://italy.indymedia.org/news/2006/02/1004194.php
    Berlusconi è morto
    Non è uno scherzo di carnevale. Stavo leggendo la prima pagina di Corriere.it e sulla destra è apparsa questa notizia breve di agenzia tra tutte le news flash 24 ore. Poi è scomparsa.
    25 feb 21.49 Livorno: incidente, precipita elicottero del Ministero della Difesa
    Livorno – Poco dopo le 21.30 in mare nei pressi di Livorno si sono visti dei bagliori. Secondo le prime indiscrezioni sarebbe caduto in mare un elicottero del Ministero della Difesa con alcuni membri del governo tra cui il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Stiamo aspettando conferme dal Viminale. (Agr)

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    Come concordare con quel che lei ha scritto?
    Per cortesia, si fermi!!!

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    Bruno Contrada condannato per concorso per associazione mafiosa a Palermo
    stasera la sentenza del secondo procedmento di appello
    il primo appello era stato rigettato in cassazione
    Contrada “uomo dello stato” durante le stragi Falcone e Borsellino
    la notizia l’ha appena data il TG3

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    Per quanto riguarda i call center, purtroppo un esempio di delocalizzazione esiste gia’: quelli inglesi sono stati trasferiti in India. State sicuri che se i cinesi o i pakistani imparano l’italiano, perdiamo anche quelle forme di sfruttamento all’italiana, che purtroppo pe alcuni sono l’unica forma di sostentamento.
    Concordo con te per quanto riguarda la ricerca, io mi occupo di qualcosa di simile (forse nel mio caso, nei semiconduttori, e’ piu’ sviluppo). Per quanto riguardo il mio settore, al momento posso lavorare solo in Francia o Germania (al momento ho scelto la Francia). Quindi il lunedi’ parto e torno il venerdi’ in Italia. Vi assicuro che non e’ bello, perche’ quello che faccio, idee o risultati, vanno a beneficio di paesi che non hanno investito un euro nella mia educazione.
    Sono un fisico e stasera ho visto su rai tre la storia dei ragazzi di via Panisperna. Ho quasi pianto, lo sapete perche’….
    Perche’ Orso Mario Corbino, il direttore (e fisico) del centro di sperimentazione, era anche un senatore e fu lui a sponsorizare gli esperimenti in Italia.
    GUARDATE OGGI CHI SIEDE IN PARLAMENTO e capirete che fine faremo.
    Ho gia’ vissuto e lavorato in US e Giappone (per anni) e voglio dire che faro’ carte false pur di tornare di nuovo li’. MALEDETTA ITALIA!

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    sul lavoro e sulla dignita’
    prima di tutto rispetto assoluto alle persone che lavorano con passione e professionalita’ in un sindacato che DEVE essere quello che dice la Costituzione.
    chi ha permesso l’arretramento “del lavoro e della dignita’ ” ?
    il lavoro non e’ piu’ “la ricchezza retribuita” che fa crescere il paese da quando si e’ accettato di buttare “nel cesso” la lungimeranza economica di chi riconoscendo ai lavoratori (e con essi alle imprese) il ruolo di motore della societa’ riconosceva il “sistema retribuito” per le pensioni e con questo garantendo sostenibilita’ economica alimentava consumi … e quindi nuovo lavoro …
    e’ partito il concetto di lavoro come ricchezza contributiva – tanto mi dai tanto ti do – (in nome di una terribile insostenibilita’ finanziaria del sistema pensionistico smentito da accademici e dirigenti inps)
    si diffuso l’inevitabile msg: la pensione non bastera’
    si e’ diffusa l’esigenza dell’integrazione NECESSARIA – parte dei soldi dei lavoratori (tanti, tanti soldi) hanno alimentato e alimentano ogni mese il mercato FINANZIARIO
    tanti, tanti soldi tolti ai consumi (motore dello sviluppo) ma tutti con un pezzo di carta che ci dara’ l’integrazione promessa (speriamo almeno quella se non falliscono le assicurazioni)
    anche quelli che nel 1995 avevano gia 18 anni di contributi – quelli che non avranno le pensioni tagliate … non si sa mai :-( primo taglio – sistema misto
    secondo taglio – sistema contributivo
    morte definitiva per chi da qualche anno non versa praticamente contributi
    arretramento ? no, abbiamo resettato e siamo tornati all’era pre-industriale
    i sindacati ? sono morti nello statuto dei lavoratori
    il TFR ? sempre e solo soldi “VERI” da buttare nel ricco mondo degli investimenti finanziari …
    si facciamoci del male aumentiamo il peso della contrattazione aziendale – si esageriamo licenziamo i sindacalisti cobas ormai sono anche loro noglobal ribelli (vi e’ giunto qualche rumors da Pomigliano d’Arco NA ?)
    ma il salario e la previdenza non erano cose gia’ conquistate ? — che succede ?
    muh, gia’ i soldi vanno nelle consulenze, gli immobili pagati dai lavoratori vanno nelle cartolarizzazioni che non risanano niente arricchiscono le societa’ di Tremonti & c.
    leggete e fate leggere “la pensione tradita” – http://www.girodivite.it/La-pensione-tradita.html
    lo so non e’ un granche’ ma rende l’idea
    senza i soldi in tasca … i consumi si fermano e cosi’ si ferma il lavoro e muore la societa’ :-(

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    Ho letto con attenzione alcuni blog sul sito dell’Onorevole Antonio Di Pietro. Devo dire che sono molto interessanti. Giustificati, anche dalle realtà della vita quotidiana. Il lavoro, per esempio. Un problema di grande attualità. Ci sono persone, prossime alla pensione, che perdono il posto di lavoro, una malattia improvisa e una famiglia entra in un caos di problemi, per i giovani e non solo, il lavoro precario non dà certo sicurezze ad una famiglia. Insomma, la possibilità di trovare un lavoro compatibile con le proprie capacità e bisogni è diventato un miraggio. Apro il libro del codice civile e leggo, tra le altre cose, che c’è il diritto al lavoro, alla casa, il diritto alla salute, il diritto
    all’istruzione, il diritto…il diritto…il diritto…
    Ma che cosa è il diritto cosa significa? In parole semplici, il termine DIRITTO, dovrebbe significare: ciò che spetta…ciò che va dato perchè riconosciuto, come bene primario inalienabile. E viene scritto sulla carta, tramandato da generazione in generazione, perchè non si perda l’importanza del suo significato e autenticato con firme di grande rilievo storico, come i fondatori della nostra Costituzione. Insomma, il termine “diritto a…” viene considerato un VALORE tale da perseguire negli anni il significato di un bisogno primario indispensabile a tutti i cittadini, nessuno escluso,
    che fanno parte integrante del nostro paese, ITALIA. Il diritto è legge, o meglio una serie di leggi regolamentate dallo Stato. I fatti, però, parlano un linguaggio diverso. Per non essere inteso come pessimista, userò il termine “Rovescio”. Credo che renda l’idea, senza inoltrarmi in parole troppo sensibili alla morale civile. Per questo motivo rifletto un attimo e mi guardo un pò intorno. Cammino per strada o vado in auto, che cosa vedo? Vedo PERSONE, affiancate da cani randagi che cercano tra i rifiuti di un mercato all’aperto, qualcosa ancora commestibile, vedo degli andicappati ai semafori che chiedono l’elemosina e sappiamo che sono sfruttati da criminali senza scrupoli, vedo una fila lunga di PERSONE ad un cancello in attesa di riceve un pò di pane e del latte, vedo nella mia Parrocchia alcune PERSONE aiutate con generi di prima necessità. Questo è “ROVESCIO”
    Dovè la legalità, il rispetto per la legge?
    I nostri governanti dicono che tutto va bene!
    Che ci sia qualche furbetto che predica bene e razzola male? Forza Onorevole Di Pietro, ora tocca a Lei.
    Io voto per Antonio Di Pietro.
    Lorenzo Lorenzelli

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    Stimato di Pietro…
    Sono Alacran” che le scrive, e per intenderci sono un assiduo nel scriverle soprattutto personalmente con il mio nome e cognome, ma in questo Blog preferisco presentarmi con il mio nick name; perché avrei da dire:
    Quale sono le aspettative a mio” capire, nel prossimo futuro dell’Italia e dei suoi pseud. politici, é di conseguenza dello stato sociale?-
    Alla domanda,- Cosa mai ci aspettiamo di buono? pur sopravvenendo con tutte le mie forze alla mia furibonda rabbia” e disdegno”, ahimè, NULLA” proprio NULLA”, cari lettrici e lettori, il feudo Italia e noi tutti sudditi siamo un popolo di accecati” nel riverbero del tintinnio di due soldi quando i padroni al passare ci buttano col suo arrogante schernire della loro usurpata agiatezza; arrogante ricompensa per la nostra servile e miseranda accettazione de la nostra squallida et “riverente” esistenza…Cari Sudditi, cosa volete dippiù, i Padroni” si fanno in quattro per noi, lavorano notte e giorno, ma se non si può fare dappiù, mica é colpa loro, quando eravamo arrivati con molto sudore e sacrifici e dopo molti anni di lotte, ad avere uno stato sociale più o meno accettabile, che secondo loro era inaccettabile per il strapotere raggiunto dal popolo, per primo, anno pensato bene, di fare invadere il mercato degli artigiani, dalle fabbriche, distruggendo completamente un settore molto trainante del made in Italy, per spiegare meglio: anno distrutto il lavoro di specialisti ed artisti de elevate maestranze per le fabbricazioni in serie, soprattutto;- certo, tutto per il nostro bene, poveri Sudditi;- poi successivamente se ne sono accorti che la mano d’opera le risultava molto cara, prendendo personale disoccupato locale, e quindi, dopo una attenta riflessione, anno bene pensato di far arrivare dall’estero la mano d’opera super economica per le lavorazioni in serie, tanto in quei settori mica ci vuole delle specializzazione, cosi facendo insaccando i poveri del Mondo, ma sempre, con buone proposizioni, darle una esistenza migliore, a discapito di noi, che non ne avevamo certamente bisogno;- figuratevi che nobiltà d’animo questa gente, Tutti noi sudditi ad APPLAUDIRE, con encomio ai politici di questa favolosa pensata…da quel allora il Feudo Italia si trova in una continua e affaccendata domanda: quelli che si affannano al lavora con il salario per così dire, che le basta senz’altro, per una esistenza migliore che in verità non si sa cosa vuol dire in verità, per lo meno fu questo quello che ci dissero in un principio, con quelli che sono rimasti senza lavoro, che poi cosa volete sono sempre quelli Italiani che rompono, tutti specializzati, maestri di mestiere di sopraffina manifattura, specializzati da una vita di lavori, artisti in artigianato di diversi settori, artigiani con tanto di piccole fabbriche, con dedicazione di tutta una vita, alle creazioni, che tuttora vediamo nei paesi all’estero, e che tutto il Mondo ci invidia, supporter per le classe sociali lavoratori, del quale é proprio a loro il merito di questi ultimi quarant’anni , di equilibrato status sociale;- NE anno frantumato e distrutto la loro economia, ed annientato il loro campo d’azione nella società, per la quale non é più possibile, trovare uno stralcio di lavoro, ed non é più possibile mantenere queste fabbriche, che sono una palla al piede, e tutti in fallimento;- con le sue derive conseguenze, della distruzione programmatica delle classi sociali piccole e media; é vent’anni che anno firmato il trattato con i paesi asiatici, ma non se ne sono preoccupati, delle scadenze, e delle conseguenze che portano e che porteranno inevitabilmente in un immediato prossimo futuro;- In sostanza gli stranieri lavorano da (farsi ricchi) e noi disoccupati;- ma é certo la colpa e nostra che non vogliamo lavorare, siamo sfaticati e male abituati, invece dovremmo accettare, le occasioni che sono a portata di tutti, come per esempio; una signora di 47 anni fu a dare una prova ad una clinica per anziani, il direttore le disse vedrà qui si troverà bene; lavorando circa 9ore al giorno, e din un sacrificio inumano perché, questa clinica non aveva sufficienti elementi di sollevamento per le persone, parlo di quelli che rimangono a letto, e quindi li anno dovuto caricarli a peso per poterli cambiare; trascorsi cinque giorni dopo i trenta giorni incluso sabato e domenica lavorativi, quella povera signora chiede al direttore del salari che le corrispondeva del mese di lavoro trascorso, il solerte Direttore le rispose cordialmente: senta signora cara, lo stipendio di primo mese resterà in azienda per comodità amministrativa, lei percepirà lo stipendio alla scadenza del secondo mese, li percepirà lo stipendio del mese anteriore, così facendo, il pagamento resterà sempre un mese postergato, per agevolare la amministrazione, al fine del secondo mese, é dopo dieci giorni, le consegnano la busta, che diceva: A,4 euro l’ora x8ore=32euro=x20giorni640euro;- ma come rispose la signora; ò lavorato trenta” giorni di fila e me ne pagate venti”?…Per tutta risposta il solerte direttore le disse: la rimanenza delle ore in più lavorate’ sono d’obbligo, sono trattenute per quote di inscrizione, che ogni mese dovrà pagare, per poter lavorare in questa azienda, cara Signora—
    Cosa vogliamo dappiù signori Sudditi;- non solo vi danno lavoro, ma anche sodi volete?…
    Ma questo vizio di lamentarvi sempre, dobbiamo essere ottimisti, che la vita vi sorriderà,
    Non avete sentito parlare a Qualcuno in televisione dicendoa; Non preoccupatevi noi non molleremo mai, ci siamo noi che stiamo lavorando per voi tutti,,, Ma cosa volete dappiù cari Sudditi…
    Finisco do scrivervi, inviandovi un cordiale saluto,
    Att,
    Alacran…

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    Asolti questo Sign. Di Pietro.
    una signora di 47 anni fu a dare una prova ad una clinica per anziani, il direttore le disse vedrà qui si troverà bene; lavorando circa 9ore al giorno, e din un sacrificio inumano perché, questa clinica non aveva sufficienti elementi di sollevamento per le persone, parlo di quelli che rimangono a letto, e quindi li anno dovuto caricarli a peso per poterli cambiare; trascorsi cinque giorni dopo i trenta giorni incluso sabato e domenica lavorativi, quella povera signora chiede al direttore del salari che le corrispondeva del mese di lavoro trascorso, il solerte Direttore le rispose cordialmente: senta signora cara, lo stipendio di primo mese resterà in azienda per comodità amministrativa, lei percepirà lo stipendio alla scadenza del secondo mese, li percepirà lo stipendio del mese anteriore, così facendo, il pagamento resterà sempre un mese postergato, per agevolare la amministrazione, al fine del secondo mese, é dopo dieci giorni, le consegnano la busta, che diceva: A,4 euro l’ora x8ore=32euro=x20giorni640euro;- ma come rispose la signora; ò lavorato trenta” giorni di fila e me ne pagate venti”?…Per tutta risposta il solerte direttore le disse: la rimanenza delle ore in più lavorate’ sono d’obbligo, sono trattenute per quote di inscrizione, che ogni mese dovrà pagare, per poter lavorare in questa azienda, cara Signora—
    ***
    Cosa vogliamo dappiù signori Sudditi;- non solo vi danno lavoro, ma anche sodi volete?…
    Ma questo vizio di lamentarvi sempre, dobbiamo essere ottimisti, che la vita vi sorriderà,
    Non avete sentito parlare a Qualcuno in televisione dicendo; Non preoccupatevi noi non molleremo mai, ci siamo noi che stiamo lavorando per voi tutti,,, Ma cosa volete dippiù cari Sudditi…
    ***
    Finisco do scrivervi, inviandovi un cordiale saluto,
    Att,
    Alacran…

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    @ Alacran
    non e’ questa l’italia che vogliamo
    l’italia dei furbi che schiaccia i deboli
    l’italia della mafia politica ed economica
    l’italia della menzogna
    la vera italia deve sorgere o risorgere
    ci sono raggi di luce ovunque e comunque
    proprio ieri sera ho rincontrato una ragazza che mi fa sentire orgoglioso di essere italiano
    in modo “volontario” tiene corsi di Lingua e Cultura Italiani agli immigrati … si proprio a salerno
    http://salerno.rdbcub.it/retemigranti.html
    poi i ragazzi del laboratorio diana ( http://www.laboratoriodiana.org) offrono insieme al nostro sindacato assistenza legale, etc … a migranti e precari …
    a Roma: http://www.rdbcub.it/2005_migranti_index.htm
    siamo cittadini del mondo … c’e’ tanto ancora da costruire, tante barriere da abbattere, tanto da migliorare e tanto da investire … non sara’ facile
    il primo passo e’ riprenderci il governo …
    altrimenti affondiamo tutti :-(

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    Caro Antonio,
    andiamo piano con la parola “LAVORO” il lavoro non si inventa, lo si crea’.
    Creare lavoro con la situazione attuale dell’economia italiana e’ impossibile, ci vorrebbe perseveranza, sudore, sacrifici ed infine onesta’, ovviamente Dignita e rispetto per il prossimo, requisiti che non esistono piu’ nei politici italiani.
    In Italia il lavoro lo si inventa solo per tirare via e fregare soldi dai fondi della Comunita’Europea.

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    Ma insomma, on. Di Pietro… è dovuto ricorrere ad una sua nuova massima in inglese(?) per concludere una ramanzina infantile – palesemente rivolta al signor Ricci – dimostrando anche di non conoscere l’inglese corrente: “Any comments ABOUT Mr. Mills, dear Ricci?” si dice.
    E’ la prima volta che leggo il suo sito, e devo dire che come prima volta potevo pure risparmiarmela.
    E su, che il signor Ricci ha fatto anche “Forza Mutanda” ,ha schernito già sei partiti, di destra e di sinistra.Si guardi la copertina di oggi del sito di Striscia (http://www.striscialanotizia.mediaset.it/)
    E’ un tipo di satira diversa quella del programma.. magari anche nazional-popolare, e certamente non potrà mai essere graffiante come quella di Guzzanti o di Grillo (per esempio) per almeno due ragioni: la prima editoriale, e la seconda perchè non farebbe ascolto all’inizio prime-time, per la tipologia e la quantità di tele spettatori.La nostra è una tv commerciale, se lo ricordi dott.Di Pietro. Il servizio pubblico fa il gioco dei pacchi a quell’ora: questi sono i problemi seri che i politici come lei dovranno affontare qualora vincessero. E invece in piena campagna elettorale lei se la prende con un dipendente Mediaset, liberale e indipendente qual è Ricci. Certo non dipenderà mai da lei visto che Mediaset è fortunatamente privata.
    Le scrivo a quest’ora non certo per cercare di passare inosservato il più possibile.. Attendo comunque una sua replica alle mie controdeduzioni, magari anche focosa.Lo faccia in privato però, sulla mia mail. La saluto!
    V.S.

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    A Valerio Staffelli…un tapiro, adesso te lo sei proprio meritato……

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    Caro Staffelli (ammesso che Lei lo sia davvero…), dato che anch’io nel mio piccolo faccio satira, condivido che la libertà di espressione è “INVIOLABILE” per cui non ero molto d’accordo con il post di Di Pietro.
    Però, a parte il fatto che secondo me è meglio
    sorvolare sugli strafalcioni, perché altrimenti con quelli di un personaggio della politica a Lei ben noto (in quanto Suo datore di lavoro) potremmo farne un’enciclopedia, Lei scrive a Di Pietro:
    “… se la prende con un dipendente Mediaset, liberale e indipendente qual è Ricci.”
    Sig. Staffelli, Le chiedo: ma allora Ricci è un dipendente Mediaset, è un indipendente oppure è l’uno e/o l’altro a seconda di come va il vento?
    Inoltre Lei aggiunge:”… visto che Mediaset è
    fortunatamente privata.”
    Bèh caro Staffelli, ricordando come il vostro
    (Suo! e di Ricci?) datore di lavoro ha creato
    le proprie tv (lavorando sodo, almeno così dice lui…), io sostituirei “FORTUNATAMENTE” con qualche altro avverbio più appropriato…
    … comunque: ai posteri l’ardua sentenza (del
    resto molto presto, il 9 aprile)…

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    @ Valerio Staffelli
    Concordo con la considerazione che i problemi seri sono altri, ma osservo che la valutazione del sito e stata fatta solo su quello che interessa strettamente a Lei.
    Questo di Striscia è forse stato il post meno condiviso, e quando si parla di satira è normale…
    .. certamente anche io vorrei più sartira e meno pacchi,….. a tutte le ore.

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    @staffelli
    precisazione: Mediaset e’ un’impresa privata che usufruisce in forma esclusiva di tre concessioni PUBBLICHE.
    Senza le concessioni PUBBLICHE che permettono un’assoluta predominanza commmerciale del gruppo MEDIASET sul mercato pubblicitario, lo stesso Ricci non esisterebbe.
    E siccome stiamo parlando di concessioni PUBBLICHE, credo sarebbe giusto porre dei vincoli precisi a chi ne usufruisce : di contenuto e di assetto.
    Insomma, non veniteci piu’ a dire che siccome MEDIASET e’ privata puo’ fare quello che vuole.
    MEDIASET e’ tale solo in virtu’ di concessioni PUBBLICHE perche’, fino a prova contraria, l’etere e’ un bene inalienlabile.

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    Per Carmine Federico. Carissimo Carmine chiunque vedendo la storia dei ragazzi di via Panisperna si commuove. L’Italia è stata una Terra che ha dato tantissimi scienziati, che purtoppo malgrado loro sono dovuti andare a lavorare in paesi stranieri. Non ultimo il Prof. Rubbia, a parere di tantissimi, uno degli scienziati migliori del mondo, che schifato dal mondo politico italiano è andato a lavorare in Spagna. Tieni duro, ama l’Italia non odiarla, un giorno ci sveglieremo da questo lungo letargo, capiremo finalmente che se vogliamo un paese che sia competitivo con il resto del mondo si deve investire su persone come te, e non sui calciatori o le veline, pensa che Morattti ha speso piu di mille miliardi per fare una squadra che non ha vinto niente. Finche i nostri capitalisti saranno cosi ottusi da non capire che la ricerca scientifica è una priorita assoluta non cambiera niente. Fortunatamente esistono persone come Di Pietro che la pensa come te, quindi facciamo si che possa prendere piu voti possibile, cosi da avere piu voce al governo.

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    Due commenti :1) V.S. si è scomodato a rispondere ! Cosa è successo?!
    2) I dati eccoci , finalmente si parla di cose serie !
    I dati , sono questi che si dovrebero usare per rispondere a chi dice che va tutto bene e che l’italia cresce .
    Da tempo nei confronti in tv basta che i “destromani” , per ribattere ad affermazioni che l’italia non naviga nell’oro e che molte situazioni sono al margine di povertà e degrado , dicono “non è vero” e tutto viene preso per buono senza nenche giustificare quel non è vero .
    Parlare con i dati alla mano e mettere in condizione i cittadini di verificare quanto viene detto, questo si darebbe credibilità alle affermazioni sulle reali condizioni dell’italia . Invece no , si parla in tono minore senza avere la forza di ribattere con argomentazioni vere e verificabili.
    Ci si preoccupa di dire solo “noi vinceremo”
    l’unico dato che si prende in considerazione è il sondaggio elettorale.
    Ribadisco: finalmente qualcuno comincia a parlare di dati sulle condizioni reali dell’italia ; mi auguro che non sia l’unica e sporadica volta .

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    su Ricci e Staffelli
    come avevo gia’ scritto Ricci lo ringrazierei perche’ ogni minuto in TV oggi vale una fortuna (piu’ di uno stipendio lordo di un dipendente medio 20/30.000 ero)
    nei primi anni 90′ andavo in giro a vendere pubblicita televisiva per le emittente private e ricordo che allora si parlava di 30.000.000 di lire ogni 30′ di spot per un passaggio nazionale RAI o mediaset
    non so le cifre di oggi , ma se tanto di da tanto le ho sottostimato – Staffelli mi puo’ correggere :-) striscia colpisce i GRANDI … e Di Pietro e’ un GRANDE (mediaticamente si intende – per noi e’ un GRANDE UOMO, per la TV e’ un grande personaggio)
    scriscia colpisce un grande simbolo: il gabbiano arcobaleno … colpisce un GRANDE simbolo
    perche’ Antonio Di Pietro accetta (l’avete visto?) il tapiro con un sorriso e sfrutta l’occasione per dire la sua
    mentre chi ha la coda di paglia (oh.. Del Noce …)
    si “inca..a” – fa il violento – scappa – si nasconde, etc …
    e’ la differenza che passa tra un GRANDE un “piscitiello” … :-) credo in Ricci ancora di piu’ da quando l’ho visto nel DVD di Beppe Grillo …
    credo in Ricci anche perche’ se Mediaset (la dico grossa … viene requisita …) i lavoratori delle TV private continueranno a lavorare e a produrre ricchezza, informazione, intrattenimento, pubblicita’
    forse dovranno tagliere un po i soldi a Bonolis … :-) ormai quelle sono aziende che vanno e producono a prescindere dalla proprieta’ (che chiaramente monopolizza, per il possibile, l’informazione)
    qualcosa ogni tanto sfugge, mi ripeto, fare satira su Di Pietro e IDV e metterla in onda non e’ proprio uno scherzo da poco …
    mio padre (contadino, operaio, contadino in pensione), titolo di studio 3media, mi ha lasciato un ricordo indelebile: sai cosa significava W Verdi ?
    io credevo w il compositore – beh, no gli avevano insegnato che era un msg in codice:
    w Vittorio Emanuele Re Di Italia
    io (presuntoso) mi ritengo un piccolo partigiano sindacale, Beppe Grillo e’ un partgiano sociale, Antonio di Pietro e’ il partigiano politico !!!
    credo piu’ ad un vero liberale indipendente (cosa possibile) che ai comunisti/socialisti liberali (cosa filosoficamente quasi impossibile :-))))
    per campare e fare il proprio lavoro (specie quello che piace) si accettano datori di lavoro insopportabili -
    i cittadini (se liberi)possono scegliere e votare
    la guerra dell’informazione richiede partigiani forti e senza paura … Travaglio, Grillo, Di Pietro …
    informazione!!!

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    Per Valerio Stafelli, non so se sei veramente tu o uno che usa il tuo nome, comunque ti vorrei dire una cosa sola, nella televisione dove tu lavori sei libero finche non parli male o dici quello che veramente credi del tuo PADRONE, perche tu non hai un datore di lavoro ma un PADRONE, quindi o fai tutto quello che vuole lui, oppure vai a vendere i fazzoletti al semaforo. Quando parlate di liberta mi fate vomitare, io tanti anni fa leggevo Panorama, un giornale bellissimo, ora solo ad aprire poche pagine fa vomitare, dire che siete faziosi è niente, voi manipolate la realta, con sondaggi falsi, interviste false, siete la vergogna della nazione.

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    Scusa staffelli dimenticavo, nel tuo post dici che è la prima volta che sei venuto in questo blog e potevi pure farne a meno, si fai proprio bene, torna a vederti il grande fratello, la fattoria, e la lecciso, sai ti farai un po di cultura, ti erudirai un po.

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    sul pubblico impiego: sanita’ a salerno
    storie vissute e scritte dal lavoratore dott. Vito Storniello
    A tutti i cittadini e a tutti gli Organi di Informazione
    e.p.c. Al Direttore Generale ASL SA 2
    L’opinione pubblica deve sapere, che, l’ASL SA 2 è un’Azienda praticamente fallita in quanto ha registrato solo per l’anno 2005 un deficit di 816 miliardi delle vecchie lire.
    Incredibile ma vero!
    Chi pagherà per questo deficit?
    continua su: http://salerno.rdbcub.it/sanita.html

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    Ferrara, alba del 25 settembre 2005
    ammanettato, livido di colpi,
    sotto gli occhi della polizia,
    muore
    Federico Aldrovandi.
    Aveva 18 anni.
    Rientrava a casa a piedi
    non era armato
    era incensurato
    era solo
    aveva assunto della droga
    come tanti della sua età
    non era un tossico
    gli hanno spaccato addosso
    due manganelli
    l’ultimo respiro l’ha dato
    pancia a terra
    le braccia ammanettate
    dietro la schiena.
    chissà se lo stavano
    ancora picchiando
    quando è morto
    o come dicono i periti
    qualcuno gli era salito
    sulla schiena
    e lo schiacciava giù
    verso la Morte e la fine di quel tormento.
    Federico è morto
    buio
    pace
    silenzio
    almeno per lui.
    non per chi resta….
    mi fermo.
    sono tra coloro
    che sente che qualcosa non torna
    sente che se un ragazzo decide
    di tornare a casa
    anche all’alba
    a casa ci deve arrivare
    magari per sentirsi
    i rimproveri dei genitori
    ma lì torna
    abbiamo organizzato una
    intera società
    perchè ci torni
    a casa
    sano e salvo.
    qualcosa non ha funzionato
    abbiamo il dovere di capire che cosa
    non ha funzionato
    o un pezzo importante
    della nostra società
    rimarrà lì
    bloccata
    per sempre
    in Via Ippodromo
    a Ferrara
    Alla famiglia Aldrovandi
    chiedo
    di pubblicare sul loro blog
    gli estremi di un conto corrente
    per poterli concretamente aiutare
    nel girone giudiziario che li attende.
    Ritengo assurdo che dopo quello che è loro
    successo debbano anche dissanguarsi economicamente
    per avere Giustizia.
    AIUTIAMOLI!
    chi fosse d’accordo con me
    lo comunichi con un commento sul blog
    http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/
    o alla mail del comitato verità per Aldro
    iscrizioni@veritaperaldro.it

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    PER STAFFELLI: vorrei aggiungere un commento.
    Punto primo: se la RAI ci propina i pacchi e le isole ed è caduta così in basso è a causa di Mediaset che, volutamente, con programmi e personaggi inqualificabili, vuole manipolare le menti delle fasce culturalmente più deboli: La RAI ORMAI DA ANNI SI E’ APPIATTITA VERSO IL BASSO GRAZIE ALLA SUA AZIENDA (Mediaset) E AL SUO DATORE DI LAVORO.
    Punto secondo: le frequenze sono pubbliche e sono state a suo tempo concesse con un colpo di mano di cui nessuno parla (ricordo che si parlò di un veloce volo notturno di ritorno da Hammamet ai tempi in cui era Pres. del Cons. Craxi per una veloce riunuine per risolvere un problema concernente le frequenze da assegnare al suo datore di lavoro). L’ETERE E’ UN BENE DI TUTTI
    Dopo tanti anni nessuno più ne parla!
    Grazie a quella lontana storia dimenticata i vari Bonolis, Mondaini, Costanzo, Bongiorno ecc. (l’elenco sarebbe davvero lungo) possono avere stipendi da nababbi.
    Punto terzo: chi l’ha detto che al pubblico bue si devono propinare le minestre più disgustose perchè tanto lui quello vuole?
    Ma lo sapete che in alcune scuole medie, grazie a coraggiose sperimentazioni, ci sono ragazzi di 11-12 anni, di tutte le classi sociali, che vengono avviati allo studio del greco e del latino? Facciamo tutti insieme qualcosa per innalzare il livello culturale delle giovani generazioni.
    Voi della TV avete in mano uno strumento potentissimo che al 90% usate in modo dannoso e pericoloso.

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    On.le Di Pietro ho appena letto sul Centro del 26/02/06 a pag. 3 nell’articolo “la rosa nel pugno” ……..Giallo Di Pietro . ” Colpo di scena al Viminale. L’Italia dei VAlori ha presentato il suo simbolo solo per l’estero circoscrizione Europa (CAmera e Senato). Per ora non è stato depositato il simbolo IDV per l’Italia. Il termine scade oggi alle 16, ma nessun partito ha presentato finora i propri simboli in tempi diversi…….. Nulla di preoccupante vero? E’ solo una notizia un pò pilotata per creare qualche falso allarmismo? On.le Di Pietro mica ci dobbiamo preoccupare che all’interno dell’Unione c’è qualche “franco tiratore” che si preoccupa, eventualmente, della Nostra presenza (IDV)?
    Complimenti per la scelta del candidato alla Camera in Abruzzo del Dr. CArlo Costantini (ex margherita). Le assicuro da abruzzese che è un cittadino, prima che politico, molto stimato ed apprezzato da molti, anche, del centro-destra. Sono queste le persone e quindi i politici che fanno la differenza. E’ scontato dire che hanno un requisito indispensabile e sacrosanto per noi: “Le MAni PUlite”.
    Organizziamo qualche incontro regionale in Abruzzo per chiarire al più presto la posizione di tutti i neo-candidati e spiegare all’elettorato tutte le scelte anche di politici di altri partiti, che naturalmente danno valore aggiunto a IDV. Quì in provincia di Chieti le iniziative procedono bene: L’aspettiamo quando prima!
    Max.

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    In questo post, ho letto del potere della televisione sull’opinione pubblica. La televisione è una realtà VIRTUALE ancora più di internet. Almeno in internet posso dire la mia versione dei fatti, vista con i miei occhi, mentre la televisione ci propone verità e falsità a suo piacere. RETE 4 in questi giorni, mostra Berlusconi che dice: “va tutto bene” e poi mostra Prodi che dice:” va tutto male”.Ma la verità rimane sempre una sola. Allora io da cittadino italiano posso dire che in Italia il lavoro non manca, le imprese continuano ad assumere ed è vero, ma con il potere di lasciarti a casa quando vogliono. Ci avviciniamo alla dittatura del lavoro. Ed è per questo che anche se la sinistra NON è all’altezza della destra, vincerà le elezioni. Io spero le vinca Dipietro o che almeno gli facciano fare il ministro di grazia e giustizia.

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    EXTRA OT
    Mi chiedevo se è veramente iniziata la tanto citata
    par condicio. Ieri pomeriggio prima di addormentarmi
    facendo zapping ho visto mr b. su rete 4 che faceva
    un comizio, ho spento la tv, ma quando mi sono svegliata
    per curiosità ho riacceso su rete 4 e c’era ancora lui !!!
    non sono certa, ma penso fossero passate quasi 2 ore.
    Adesso mi chiedo ma ieri pomeriggio qualche tv ha trasmesso per intero l’incontro del centro sinistra con
    Prodi e compagnia ??
    E poi va dicendo che gli hanno messo il bavaglio, ma
    magari lo facessero !!!
    Lu

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    ———————————
    Caro Antonio, Tu che hai la possibilità di fare delle domande a questi opportunisti leghisti. sarebbe interessante sentire le risposte che danno al cambio di rotta avvenuto: da quando sulla ” Padania ”
    si leggeva quello che all’ indirizzo già noto, ma non a sufficenza: scrivevano:
    ——
    http://www.cuntrastamu.org/mafia/documenti/pad271088.htm
    —-
    Rivelavano le avventure del : Mafioso di Arcore, nemico numero uno da abbattere.
    E’ tutto scritto: Archivio e documenti, non c’è pericolo di querele, ma sarebbe interessante ascoltare come giustificano questo cambiamento, che molti vorrebbero ascoltare.
    Caro Antonio, sono un’ottantaquattrene curioso??
    Ti Saluto e tanti Auguri per la Battaglia che conduci con tanto impegno.
    Angelo Busi

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    Bruno Contrada condannato per concorso per associazione mafiosa a Palermo – ieri sera la sentenza del secondo procedmento di appello – il primo appello era stato rigettato in cassazione – Contrada “uomo dello stato – oo7 – dirigente sisde” prima e durante le stragi Falcone e Borsellino ????
    adesso va di nuovo in cassazione … per la seconda volta ?
    ma quando finiscono i processi ?
    ha settanta anni – come silvio – come prodi – come mio padre …
    io ero convinto che i gradi di giudizio fossero 3
    causa – appello – cassazione !!!
    la storia di Contrada mi sfugge :-( chissa’ se cominciasse a parlare anche lui …
    e’ sempre in tempo per pentirsi davanti agli uomini (davanti a Dio e’ un suo fatto personale)

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    X STAFFELLI:
    SONO PIENAMENTE D’ACCORDO CON LISA CALVILLO.
    LA RAI E’ CADUTA COSI’ IN BASSO PER COLPA DI MEDIASET.
    QUANDO ERO BAMBINO LA RAI TRASMETTEVA IN PRIMA SERATA FILM DI FELLINI E CLASSICI DEL CINEMA D’AUTORE.
    DOPO L’AVVENTO DI MEDIASET LA RAI E’ SCESA AL VOSTRO STESSO BASSO LIVELLO.
    STRISCIA LA NOTIZIA E’ UNA TRASMISSIONE DI BASSA QUALITA’. AVETE VIZIATO I TELESPETTATORI ALLA SPAZZATURA E ADESSO I PROGRAMMI PER UN PUBBLICO VASTO DEVONO ESSERE PER FORZA OSCENI.

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    Caro Di Pietro,spesso sei oggetto del sarcasmo velenoso e supponente dei tuoi detrattori sempre affetti da un patologico senso di superiorità…Ma si sa, a considerarsi giganti non costa nulla,bastano le parole.
    Mi spiace che dopo anni di testarda fermezza – che io condivido – intorno al valore della legalità,i frutti non siano all’altezza della tensione morale che sempre ha dimostrato e ancora è presente…Eppure i fatti di questi ultimi anni ne hanno empiricamente dimostrato l’urgenza, il carattere centrale ai fini di una qualsiasi riforma della società italiana.
    Non è difficile comprendere l’equazione uomini probi=società più giusta, individui più fiduciosi e meno individualisti, ma sembra che ciò sia più ostico della teoria della relatività…
    A volte l’ovvio richiede molta acutezza di pensiero ed è propria questa la virtù di cui sembra vi sia un grande difetto.
    Cosa dirle: almeno Lei continui a sostenere la necessità di quel valore strutturale che è la LEGALITA’ e continui ad indicarne il carattere trasversale ad ogni altro possibile.Avrà sempre qualcuno a sostenerla.Auguri.

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    LA FOTO BIANCO E NERO
    vedo quella generazione che ha fatto
    la FAME
    i veri SACRIFICI
    i nostri NONNI
    LAVORATORI senza DIRITTI
    oggi abbiamo solo i DIRITTI scritti
    il lavoro è diventato
    co co co
    apprendistato….a vita se ti va bene
    interinale
    partime
    ma è anche vero che tanti non vogliono più lavorare ,tanti braccianti sono stati sostituiti
    da extracomunitari.
    tanti genitori fanno studiare i propri figli fino a 30 anni, tutti LAUREATI e poi la realtà di
    BRACCIANTI AGRICOLI
    ELETTRICISTA
    PANETTIERE
    CARPENTIERE
    MURATORE
    MECCANICO
    IDRAULICO
    IMBIANCHINO
    che fine sta facendo la base del popolo italiano?
    IL LAVORO CI RENDE LIBERI
    MA SIAMO TUTTI PRIGIONIERI DI QUESTO GOVERNO…BIANCO e NERO
    il 9 aprile tornerà L’ARCOBALENO

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    …già come si fa a rendere competitivo un sistema economico nel quale le piccole e medie imprese che sono la spina dorsale del nostro sistema per non parlare di artigiani e commercianti sono tassati dallo stato a livelli da paura?… è chiaro che li si induce a inventare”stratagemmi per sopravvivere”e stare sul mercato.

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    Tutti i rappresentanti del governo continuano a dire, in tutte le trasmissioni, che in 5 anni sono stati dati 1.500.000 di posti di lavoro ma cosa peggiore e che non sento NESSUNO della sinistra dire che quelli non sono posti di lavoro ma sono tappa buchi perché avere un posto di lavoro significa che si inizia con un lavoro “in prova” ma con la garanzia che muterà in indeterminato!Come siamo stati abituati fino al momento dell’uscita della legge BIAGI (che nella sua politica del laovoro, tutto voleva tranne che questo!) che è stata opportunamente strumentalizzata al fine di ottenere ciò che voleva la destra!Del resto così è più semplice per Mr. B Group assumere senza licenziare mai perché tanto l’eliminazione è automatica!MANDIAMO A CASA LA BANDA BASSOTTI IL 9-10 APRILE!!!

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    Titolo: Lavoro over-45
    Ovvero tante buone professionalità sprecate
    C’è un aspetto dell’importantissimo argomento lavoro che secondo me è incomprensibilmente lasciato in ombra: il lavoro degli over-45.
    Non mi intendo di legislazione del lavoro ma mi permetto di dire la mia in quanto direttamente colpito. Il fatto è che se i giovani piangono, i “maturi” sono nella più cupa disperazione.
    In una economia tutta votata al risparmio delle risorse, i giovani sono sottopagati e gli “anziani” sono semplicemente out.
    Insomma, l’età utile sembra essere 30-40. Prima (40) espulsione. Nel mezzo, i più fortunati, riescono a fare una qualche carriera contando sull’appetibilità nel mercato. Tutto questo mentre viene continuamente ripetuto che l’età media aumenta e bisogna lavorare più a lungo!!!!
    Allora perchè fra le varie iniziative non pensare anche ad un costo del lavoro variabile? Mi spiego: utilizzare una curva, in funzione dell’età, dove il costo alle estremità sia più basso.
    Infine vorrei collegarmi anche al problema innovazione e ricerca. Il fatto è che fra gli “anziani” non ci sono solo professionalità obsolete o manager. Ci sono anche dei “tecnici” che hanno una notevole sperienza. Qui ci scontriamo su un altra specificità (negativa) tutta italiana: non esistono delle verie carriere tecniche parallele a quelle manageriali (forse perchè non abbiamo grosse realtà di engineering?).
    Allora perchè non realizzare veramente questo scambio università-azienda sempre ricercato ma mai praticato?
    Anche qui faccio riferimento alla mia esperienza personale un pò atipica (un dottorato a 50 anni).
    Perchè per esempio non creare un percorso di inserimento parallelo per entrare nell’accademia venendo dall’esperienza aziendale? Il meccanismo attuale dei concorsi (cosi burocratico) sembra ubbidire all’unica logica della carriera accademica che parte dal neo-laureato e finisce con il prof. di ruolo.
    Insomma mi dispiace ma non mi sembra che nel programma si affrontino temi così concreti. Forse mi sbaglio, ma sapete dopo tante dichiarazioni di intenti … l’attenzione viene meno.
    Daniele Denaro

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    Ho votato Dipietro alle ultime elezioni e forse lo farò anche a queste .
    Ho sviluppato un semplice punto fondamentale per la crescita di tutta la società , veccchio , ma rivoluziobnario se ben inteso: L’educazione permanente
    Vi cedo il brevetto se mi risponde qualcuno che può inserirlo nel programma !
    Che fine hanno fatto Bruno Mobrici e Giulietto Chiesa, mi stavano simpatici per misura e stile
    ciao

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    Caro Antonio, per poter ottenere questo sacro santo principio/diritto del lavoro per tutti, bisogna volare alto con il pensiero e cercare di creare quelle condizioni perchè ciò possa accadere:
    - L’ Industria deve ripartire
    Per fare ciò bisogna SVALUTARE l’ EURO per lo meno del 20% a discapito delle rendite finanziarie, l’euro si svaluta indebitando la moneta magari investendo massiciamente in ricerca e in ammodernamenti tecnologici.
    - Il turismo deve ripartire
    Per fare ciò penso a far VOLARE GRATIS verso l’italia. Questo sarebbe una ottimo incentivo per i turisti che poi spenderebbero una barcata di soldi per soggiornarvi.
    - Assumere in posti statali le persone meno capaci.
    ecc ecc.

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    Lavoro e dignità, due parole molto significative. Pensavo che col lavoro fosse risolto tutto e invece purtroppo no. Ho lottato 19 anni per ottenere un posto presso il comune e mi ritrovo fuori dal gioco, infatti quello che mi duole dire è in questa Amministrazione (di sinistra) non c’è ne capo ne coda, in facciata è di sinistra infatti con poco ha visto il PDS, ma il realtà comanda la destra. L’amministrazione ha fatto sette Dirigenti pagandoli saporiti e ha messo gli altri come numero per tirare avanti la baracca. In questa Amministrazione c’è anche una denuncia di mobbing e il relativo processo che va avanti da anni, il Sindaco principale imputato dal giudice non è mai andato da quanto è coraggioso. Queste situazioni fanno male, anzi malissimo alla sinistra, perché i soldi dati ai Dirigenti non vanno per il cittadino, la dignità è un valore dell’uomo non solo del dipendente facciolo rispettare.

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    Noi giovani siamo veramente incazzati per la situazione lavorativa che si è creata in questo ultimo decenno!
    Spero vivamente che chiunque andrà al governo alle prossime elezioni rimetta a posto le leggi che regolavano e proteggevano il lavoro ed i lavoratori altrimenti una nuova lotta di classe (vedi brigate rosse) sarà inevitabile!!!

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    In questi ultimi dieci anni ci hanno massacrato a noi giovani in tutte le categorie.
    Io lavoro come medico specialista è ammissibile essere pagati con gettoni a 80 euro (nette, 120 lorde) per turni di guardia specialistica di 12 ore, meno di 7 euro l’ora. I giornali parlano di mala-sanità, ma nessuno vede in che situazione lavoriamo. Per arrivare a fine mese se riesci devi fare guardie su guardie mal pagate senza tutele!
    Grazie Legge Biagi! Grazie alla dx e sx!…che entrambe hanno fatto i propri interessi…spero che chi vincerà le elezioni si ricordi di noi tutti…
    La cosa orribile è che ci hanno tolto la dignità di essere persone, la speranza in un futuro.

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    Voglio esporre, con un semplice esempio concettuale, una problematica della pubblica amministrazione sottaciuta da tutti i politici, che credo attinente all’articolo, e spero venga presa in considerazione come un impegno da affrontare: Vengo da esperienza privata e pubblica. Mentre la prima ha valorizzato, per il proprio interesse e scarsa remunerabilità, la mia professionalità dandomi per questo tanta SODDISFAZIONE MORALE e pochi soldi, la seconda ha contrastata la mia professionalità e l’ha resa inutile alla propria struttura. Anzi nonostante i risultati professionali ottenuti sono stato sempre attaccato e messo in disparte e considerato un pericolo per la carriera e la visibilità di altri. Mie denunce ufficiali ai massimi responsabili non hanno avuto seguito alcuno, anzi mi sono dovuto difendere da false infamie.
    So che il problema è conosciuto e che contrattualmente sembra affrontato. Ma l’applicazione stà creando maggiori squilibri all’interno degli uffici perchè le incapacità, le connivenze, le simpatie e………………………………….. stanno creando un’INSODDISFAZIONE MORALE, accettata, solo nel risvolto della sicurezza sociale, che investe almeno l’80% del personale. Immaginiamo i risultati per la P.A. se le percentuali fossero inverse. Un sistema così è però destinato al collasso e a molti fa pensare che era meglio prima che si migliorava per anzianità. Era cioè migliore un’andatura comunque premiante, che quella di essere sopravanzato da un incapace, sempre.
    Un sistema così prima o poi sarà risolto, se non affrontato da persone valide, intelligenti e decise, dal solito personaggio solo deciso e conniviso (perdonatemi l’errore?).

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    si chiede se i senatori Formisano e Donadi (ricandidati ) erano presenti al senato
    il 14.12.2005 quando è stata approvata all’ unanimità la leggina indecorosa che
    permette agli ex parlamentari e agli ex consiglieri regionali di essere nominati direttori
    delle A.S.L. senza avere nessuna competenza in merito.
    Vedasi articolo di Mario Pirani del 27.02.2006 su Repubbica che condivido totalmente .
    Cosa ne pensa l’onorevole Di Pietro ?
    Lo stesso discorso va fatto per l’occupazione dei posti da parte di ex
    senza alcun merito e competenza a totale discapito dell’occupazione giovanile
    e della serietà delle istituzioni.
    Pasquale Delrio iscritto Italia dei Valori

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    Egr. Lorenzo Diana … la tua sintesi e’ esattamente la mia stessa esperienza …
    essendo poi un tecnico per formazione e per indole, affacciatomi (mio malgrado) su un tavolo RSU aziendale … ho fatto un casino … semplicemente cercando di capire e di comunicare il contenuto di una contrattazione decentrata … apriti cielo !!!
    uno dei freni (fino a prova contraria che sto cercando da mesi) alla funzionalita’ e produttività del pubblico impiego e’ proprio la contrattazione decentrata — con le sue clientele e i suoi paradossi -
    risorse ingenti buttate in formazione inesistente
    salario accessorio spartito per aumentare controllo e clientele sindacali e mai (esagero, dico mai) per innescare reali meccanismi di stimolo e di gratificazione
    bilanci e normative che, anche i sindacalisti (aziendali) professionisti non affrontano per complessità e perchè in fondo non serve … serve solo la politica e quello che si ottiene in cambio della stipula dei contratti … :-( il paradosso di avere nella stessa nazione, per lo stesso lavoro e stessa funzione, remunerazione diverse come sono gli enti locali di ogni regione, provincia e comune – e le ASL, le università, etc …???
    e oggi il tema in discussione dall’elite sindacale è come far pesare la contrattazione di secondo livello
    mica il fatto che questa sciagura immobilizza e rende una baraonda tutto il pubblico impiego ?
    certo e’ meglio cotinuare ad avere centinaia di migliaia di pseudo sindacalisti e rappresentanti RSU impegnati in milioni di ore lavoro in contrattazioni politiche e contratti collettivi nazionali che si chiudono in mezza mattinata (come e’ successo negli ultimi mesi in vari comparti … universita’ compresa)
    mah, possibile che questa visione sia così ingenua e semplicistica ?
    certo mettere in discussione l’apparato stupefacente del sindacato che i lavoratori pagano con i soldi delle loro deleghe … e’ da … folli …
    ma siamo sicuri che i lavoratori vogliono proprio questo ?
    soluzione: azzeriamo la democrazia sindacale e spegniamo ogni focolaio di contestazione al sistema maggiormente rappresentativo :-( le aberrazioni della legge Biagi sono o non sono una responsabilita oggettiva dei sindacati ?
    se il governo sbaglia va a casa (speriamo) perche’ il sindacato non “paga” quando con la sua assenza ne ha legittimato gli errori ?
    per completare il discorso: che tipo di democrazia e’ affermare che solo chi “firma” (i contratti) puo’ rappresentare … lavoro e dignita ?

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    E’ superfluo dire che condivido pienamente la lettera articolo pubblicata dall’On.le Di Pietro su “LAVORO E DIGNITA’ “.
    A tal proposito mi permetto pubblicare su questo blog una mia lettera-comunicato stampa inerente:“IL RISPETTO DELLA DIGNITA’ UMANA E LA TUTELA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI-METALMECCANICI”
    4° PARTE
    L’art. 2087 cod. Civile, il quale dispone: “l’imprenditore e’ tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa tutte le misure che, secondo la particolarita’ del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrita’ fisica e la personalita’ morale dei prestatori di lavoro” e gli artt. 1175 e 1375 cod. Civile, “il datore di lavoro e’ garante della sicurezza sul luogo di lavoro. Tale concetto comprende non solo la sicurezza fisica dei lavoratori, ma anche quella psichica, cosicché grava sul datore di lavoro l’obbligo di adottare ogni misura idonea a tutelare l’incolumita’ e l’integrita’ psico-fisica del lavoratore.
    Piu’ in generale i d.l. (decreto legge) 626/94, 242/96, 359/99, 66/00, e lg.422/00 oltre che le direttive CEE 89/391-654-655-656, 90/269-270-394-679, 93/88, 97/42, 99/38, e per concludere, tutte quelle norme anche di carattere penalistico.
    Tutti aspetti e concetti sopra evidenziati, riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, che, purtroppo, non sempre trovano riscontro ed applicazione all’interno delle aziende/imprese del nostro caro ed amato Abruzzo, che detiene, numeri alla mano, uno dei piu’ tristi quanto desolanti primati riguardanti gli infortuni e morti sul lavoro dell’intera Italia. Non certamente da meno, come una delle sicure future concause primarie (mi auguro di sbagliarmi!), le piu’ recenti, svariate e variegate forme di occupazioni precarie (e non flessibili!) Con il piu’ totale ed assoluto annullamento delle coscienze umane, prim’ancora che degli aspetti fisici. Noi tutti, “onesti abruzzesi”, distanti e distinti da meri quanto squallidi puri interessi economici, abbiamo l’obbligo morale e civile di comportamenti coerenti quotidiani, nel rispetto di quei sacrosanti principi di sana ed incorruttibile convivenza civile e democratica.
    Massimiliano Travaglini
    Dipendente “Honda Italia Ind.le s.p.a.”
    Componente Dir. Prov.le F.I.M CHIETI (Fed. Italiana Metalmeccanici)

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    E’ superfluo dire che condivido pienamente la lettera articolo pubblicata dall’On.le Di Pietro su “LAVORO E DIGNITA’ “.
    A tal proposito mi permetto pubblicare su questo blog una mia lettera-comunicato stampa inerente
    “IL RISPETTO DELLA DIGNITA’ UMANA E LA TUTELA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI-METALMECCANICI”
    3° PARTE
    Salute: “condizione di benessere fisico e psichico dovuta a uno stato di perfetta funzionalità dell’organismo” (da: il dizionario della lingua italiana Devoto-Oli edizione 2003).
    E cercando di tradurre con delle simpatiche frasi dialettali comuni e conosciute ad ognuno di noi abruzzesi: “..pienze a la salute ca é la prima cose, quènde ce stè la salute ce stè tutte cose, la morte de lu lópe é la salute de la pecure ..etc”. Cio’ ad evidenziare che ognuno di noi e’, o dovrebbe essere, padrone e custode della propria salute, anche e soprattutto al cospetto di chi, pur immedesimato legittimamente nel proprio ruolo prof.le, non ha alcun diritto di compromettere la salute altrui, con le piu’ svariate ed impensabili forme ed atteggiamenti (non me ne vogliano i distinti, competenti quanto professionali sigg. capiturno, caporeparti e dirigenti compresi del n/s contesto metalmeccanico abruzzese!).
    Oltretutto la tutela della dignita’ e della salute dell’uomo, sono sanciti costituzionalmente. Nella fattispecie in base agli artt. 2, 4, 32 (la repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo…la legge non puo’ in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana) e art. 41 (l’iniziativa economica privata e’ libera. Non puo’ svolgersi in contrasto in modo da arrecare danno alla sicurezza, alla liberta’ alla dignita’ umana) della costituzione italiana.
    Massimiliano Travaglini
    Dipendente “Honda Italia Ind.le s.p.a.”
    Componente Dir. Prov.le F.I.M CHIETI (Fed. Italiana Metalmeccanici)

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    E’ superfluo dire che condivido pienamente la lettera articolo pubblicata dall’On.le Di Pietro su “LAVORO E DIGNITA’ “.
    A tal proposito mi permetto pubblicare su questo blog una mia lettera-comunicato stampa inerente
    “IL RISPETTO DELLA DIGNITA’ UMANA E LA TUTELA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI-METALMECCANICI”
    2° PARTE
    Ma io penso che oltre a quanto evidenziato poc’anzi, la vera diversita’ degli uomini sia anche e, soprattutto, rappresentata da questa stupenda quanto straordinaria parola che viene definita dignita’: “il rispetto che l’uomo, consapevole del proprio valore sul piano morale, deve sentire nei confronti di se stesso e tradurre in un comportamento e in un contegno adeguati” (da: il dizionario della lingua italiana Devoto-Oli edizione 2003). E cercando di tradurre con delle simpatiche frasi dialettali comuni e conosciute ad ognuno di noi abruzzesi: “..é ‘na persona sèrie, ‘na persone che dice sèmpre la veretè pure quend’é scomede, ‘na persone che na mèje’ arrubbate, ‘na persone che n’n pèrde la facce” …tutto cio’ semplicemente per evidenziare che la dignita’ di ognuno di noi e’ rappresentata dalla propria “coerenza”, dai propri sacrifici, dal rispetto che si ha per l’interlocutore di turno a prescindere dal ruolo professionale, permettetemelo dire, ..dalla propria “integrita’ morale”. Tutto cio’ a prescindere dagli elementi oggettivi prima evidenziati, tutti atteggiamenti e comportamenti questi non certamente casuali ed occasionali, che se presenti e vissuti in ognuno di noi, ne fanno automaticamente scaturire il rispetto della dignita’ umana altrui.
    La salute dell’uomo ed in particolare del lavoratore, sia essa fisica che psichica, intesa come bene supremo ed irrinunciabile.
    Provate a riflettere e pensare attentamente che cos’e’ un uomo senza la propria salute? Quanti di voi, dopo anni ed anni di attivita’ lavorativa all’interno di uno stabilimento produttivo, soprattutto se su “una catena di montaggio, in un forno di verniciatura, in un reparto di saldatura” e piu’ in generale nel proprio ambiente di lavoro, oggigiorno hanno problemi di salute? Per quale motivo al mondo, guadagnarsi il proprio salario deve anche, purtroppo, dover significare compromettere, a volte irrimediabilmente, la propria salute?
    A differenza della dignita’, la salute e’ unica e comune a tutti i lavoratori, nella fattispecie metalmeccanici
    Massimiliano Travaglini
    Dipendente “Honda Italia Ind.le s.p.a.”
    Componente Dir. Prov.le F.I.M CHIETI (Fed. Itali

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    E’ superfluo dire che condivido pienamente la lettera articolo pubblicata dall’On.le Di Pietro su “LAVORO E DIGNITA’ “.
    A tal proposito mi permetto pubblicare su questo blog una mia lettera-comunicato stampa inerente
    “IL RISPETTO DELLA DIGNITA’ UMANA E LA TUTELA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI-METALMECCANICI”
    1° PARTE
    Cari “amici”, cari colleghi metalmeccanici (e non metalmezzadri!), dal mio modesto ed umile punto di vista mi permetto di scrivere questo/a articolo/comunicazione su aspetti che da molto tempo, per analogie e similitudini all’interno degli stabilimenti produttivi metalmeccanici abruzzesi, mi hanno sempre interessato e coinvolto.
    Penso che i due termini (sostantivi) dignita’ e salute, presenti nel titolo e dei quali parlero’ piu’ dettagliatamente in seguito, sono parte integrante della vita quotidiana di ognuno di noi, personale e professionale-lavorativa (presunta tale!).
    Cio’ per il semplice motivo che ognuno di noi, volenti o nolenti, consapevoli od inconsapevoli, per vissuto diretto od indiretto, con questi due termini si e’ sempre dovuto confrontare, soprattutto se su “una catena di montaggio, in un forno di verniciatura, in un reparto di saldatura” e piu’ in generale nel proprio ambiente di lavoro.
    La dignita’ dell’uomo come uno degli elementi, o meglio, uno dei valori insiti e propri di ogni essere umano. Perche’ ogni uomo e’, o dovrebbe essere, diverso dall’altro?
    Certamente per l’altezza, il peso, il colore degli occhi e dei capelli, gli aspetti fisionomici piu’ in generale, il grado di cultura, il ruolo professionale (e che professioni!), l’appartenenza familiare, le esperienze vissute, il conto corrente bancario (ed affini!) E qualsivoglia altro elemento di carattere oggettivo, cioe’ quantificabile (cm, kg, …lire/euro…etc).
    Massimiliano Travaglini
    Dipendente “Honda Italia Ind.le s.p.a.”
    Componente Dir. Prov.le F.I.M CHIETI (Fed. Italiana Metalmeccanici)

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    Ma cosa pretendiamo? Piu’ il governo poteva far danni e piu’ c’è riuscito!! Il suo intento era questo, tornare indietro! Il danno è fatto, ora bisognerò trovare il modo per attutirne il colpo…

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    I non vedenti
    La vista degli italiani sta peggiorando.
    Non ci sono più quelli che vedevano lontano e pochi ormai (ma chi?) vedono da vicino.
    L’italiano vede e non vede, ma se può non vede.
    E’ un non vedente ad occhi aperti, dalla retina intatta, con le pupille dilatate.
    Una degenerazione sociale, un caso di studio per gli oculisti.
    L’ultimo decennio italiano sarà ricordato dagli storici come quello dei ladri e dei non vedenti.
    Il non vedente italiano è educato a non vedere sin da piccolo, è una questione di sopravvivenza.
    E anche di buon gusto.
    Vedere Tanzi, Cragnotti, Fazio, l’elefantino (lo so non dovrei nominarlo, mi è scappato), Tronchetti, Previti, Dell’Utri, Geronzi, Calderoli, Giovanardi, Fiorani, Casini non è una bella cosa.
    Meglio la cecità parziale, selettiva.
    La stessa che affligge l’informazione post datata, quella che vede gli scandali solo dopo che sono diventati pubblici.
    La cecità italiana è finalizzata a tirare a campare. E’ una cecità ottusa, chiusa in sé stessa, poco disponibile a vedere qualcosa che la disturbi.
    La cecità italiana è la base e il presupposto per fare carriera, negli enti pubblici, nelle grandi banche, nei partiti.
    E’ un dono, una capacità. Chi non ce l’ha si adegua e diventa cieco.
    E chi non si adegua diventa lui il diverso, l’irragionevole, l’intollerante.
    Come si permette? Come si fa a contraddire dei poveri ciechi?
    Anzi, il cieco è lui, il vedente.
    Un disturbatore.
    Del resto è meglio non vedere e andare con ottimismo verso la catastrofe.
    tratto dal sito http://www.beppegrillo.it
    MAssimiliano TRavaglini IDV-DI PIETRO (Lanciano-Chieti).

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    Magistrati in attesa di giudizio
    Il parto delle liste elettorali sta per concludersi. Leggerò i nomi dei candidati con interesse. Se ci sono dei pregiudicati ne darò visibilità su questo blog per permettere a chiunque di scegliersi il pregiudicato che desidera.
    Perché in democrazia è giusto che anche i pregiudicati abbiano rappresentanza.
    Alcuni segretari di partito mi hanno telefonato per chiedermi da che parte sto. Per vedere che aria tira dalle parti del blog.
    E io ho deciso finalmente di schierarmi, di dare la mia indicazione di voto:
    “non votare nessun partito con condannati in via definitiva in lista”.
    Per aiutare i cittadini pubblicherò l’elenco dei partiti SENZA pregiudicati nelle liste.
    Il dipendente Casini ha dichiarato che la magistratura deve fare pulizia al suo interno, quella stessa magistratura che la pulizia la vuole fare all’interno del partito di Casini.
    Un partito piccolo elettoralmente, ma grande nel numero degli inquisiti.
    Il dipendente Casini non reputa corretto che un giudice si candidi per entrare in parlamento.
    Qualunque professione va bene per lui, ma non quella del giudice.
    Un pregiudicato è meglio di un giudice.
    Come dargli torto? Il giudice le leggi le conosce e, quando glielo permettono, le fa pure applicare.
    tratto dal blog: http://www.beppegrillo.it
    Vi invito a visionarlo e pubblicizzare al massimo anche in quel blog quello dell’ITALIA DEI VALORI- DI PIETRO. I concetti ed i contenuti dei due blog mi sembrano molto simili: EVITARE CHE I PLURIPREGIUDICATI SIEDANO ANCORA IN PARLAMENTO. Abbiamo la possibilità di farlo, adoperiamoci!
    MAssimiliano Travaglini IDV-DI PIETRO (Lanciano-Chieti).

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    Il vento del Sud
    Rita Borsellino mi ha inviato una testimonianza sulla sua candidatura alla presidenza della Regione Sicilia.
    “Caro Beppe,
    mi hai chiesto di raccontarti la storia della mia candidatura e della campagna elettorale per la presidenza della Regione in Sicilia. Sono lieta del tuo interesse e dell’opportunità che mi offri per spiegare quanto sta accadendo in questi mesi. Già con le primarie si è creata attorno al mio nome e alla mia candidatura una mobilitazione come non se ne vedevano da tempo in Sicilia. Una partecipazione popolare che ha portato alla nascita di oltre 250 comitati spontanei in tutta l’isola. Dentro le fabbriche, dentro le università, nei cantieri navali, nelle grandi città e nei piccoli centri.
    E persino negli uffici della Regione dove il padrone di casa resta il governatore Cuffaro (probabile capolista al Senato per l’Udc e ricandidato dalla Casa delle Libertà anche alla presidenza della Regione nonostante sia stato rinviato a giudizio per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra).
    Perché ho deciso di candidarmi? Perché l’entusiasmo mostrato dalla gente alle primarie nazionali in Sicilia mi ha fatto capire che nell’aria c’era voglia di cambiamento. E che dopo tanti anni di impegno in politica dentro il mondo dell’associazionismo, forse era giunto il momento di fare un passo in più. Così, davanti alle difficoltà del centrosinistra di trovare un candidato unitario per la presidenza della Regione, ho voluto mettere a disposizione la mia storia. Vedi, quello che è successo dopo è stato un entusiasmo crescente. Dopo molto, molto tempo, in Sicilia partiti e società civile organizzata sono tornati a confrontarsi ed ora sono seduti allo stesso tavolo per scrivere il programma.
    Già il programma, anche per questo abbiamo scelto un metodo nuovo: lo abbiamo chiamato “cantiere”. E di cantieri ne abbiamo avviati 15 sui temi più disparati: dalla sanità e il welfare alle politiche del lavoro, ai migranti.
    Un po’ come tu fai accogliendo proposte su singoli temi nel tuo blog. Ai cantieri partecipano sindacati, esperti, associazioni e gli stessi comitati. E’ un percorso di programma partecipato che non ha precedenti. E che non si fermerà fino alle elezioni, perché i risultati di questi 15 cantieri saranno poi presentati nei Comuni, in quelli che abbiamo chiamato “cantieri comunali”. Nel frattempo io continuerò a fare quello che ho sempre fatto dal ‘92 ad oggi: ascoltare e confrontarmi con la gente.
    da: http://www.beppegrillo.it

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    I giovani che hanno deciso di andare all’estero per lavorare e fare espereinze creano valore aggiunto alle loro conoscenze.
    PENSO CHE MOLTI RIENTREREBBERO IN FORZA SE CI FOSSE UN VERO CAMBIAMENTO POLITICO.
    Questi giovani hanno potuto sperimentare societá, culture e sistemi diversi. Di sicuro vorrebbero vedere parte di quei sistemi sociali funzionare in Italia facendola diventare un pase dove la gente si vuole trasferire e non da dove SCAPPARE.
    L’italia sembra diventare sempre piú quella che Alberto Sordi rappresentó nel film in cui lui rientra da emigrante in Svezia e si ritrova ad affrontare la giustizia…INGIUSTIZIA Italiana.

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    Se la parola competitività viene associata al nuovo schiavismo del 3° millennio non sono d’accordo con la parola competitività

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    Attenzione Sig. Massimiliano Travaglini.
    Sono un imprenditore lombardo e sedici anni
    fa ho deciso di costruire uno stabilimento in provincia di Teramo e sono contentissimo della
    scelta fatta. Lei sa meglio di me che in Abruzzo
    assistiamo ad una deindustrializzazione e io stesso per seguire la mia clientela ho dovuto creare due stabilimenti all’ estero. Dignità e salute sono importantissimi ma entrambe i hanno bisogno che la pancia sia piena. Lei non pensa che oggi bisogna mettere tra le priorità anche l’ incentivazione dell’ imprenditore privato a mantenere in Italia la sua impresa ? E’ importante che questa idea entri nella mente dei lavoratori italiani per non trovarsi senza imprenditori, che creano ricchezza per se. le maestranze e il Paese. Quindi parliamo di salute e dignità ma anche d’ impresa, mettendo da parte i preconcetti.
    Duccio Borghi

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    Caro Antonio,
    Vorrei anch’io inserire in rete la mia modesta quanto allucinante esperienza legata all’applicazione della Legge Biagi (o Legge 30, come si chiama adesso). Non sono più giovane, almeno nell’attuale accezione del termine, visto che ho quarantasei anni; ho perso il lavoro continuativo (cioè a tempo indeterminato) dieci anni fa’ e non l’ho più recuperato, tra l’altro un lavoro qualificato e ben pagato (ho pure un diploma, per quanto possa significare).
    Sono riuscito fino al 2002 ad arrabattarmi tra un lavoro qualificato e “in bianco” e lavori meno qualificati “in nero”, dopodiché … il buio !!!
    Ho provato qualche concorso pubblico, ma un’altra famigerata Legge dello Stato (almeno per me) sancisce che, nella graduatoria di un pubblico concorso, a parità di punteggio, vince chi è più giovane (e non chi è più vecchio, come succedeva quando avevo vent’anni).
    La domanda che io pongo a tutti questi politici , di qualunque schieramento, dall’alto delle loro indennità di parlamentari e non e dei loro rimborsi spese è la seguente: ma se uno perde il lavoro alla mia età cosa deve fare per vivere? Delinquere ? Suicidarsi ? Andare a chiedere la carità ? Ti faccio notare che la Legge Biagi prevede agevolazioni per le aziende che assumono o giovani o disoccupati dai cinquant’anni in su…
    Credo che uno Stato di Diritto che decida di discriminare una parte dei propri cittadini “per decreto”, non abbia senso che si definisca tale.
    L’omicidio di Marco Biagi è sicuramente stato un vigliacco attentato a quel po’ di democrazia compiuta che rimane in questo Paese; vorrei che Marco Biagi fosse ancora vivo, ma che fosse al posto mio in questo momento, e provasse quello che io sto provando in questo momento non riesco ancora a capacitarmi di come uno come lui volesse veramente un obbrobrio del genere!!!
    Mi sento e sono di fatto un cittadino di serie B .
    Cordiali saluti ed auguri per le tue battaglie attuali e future.
    Giorgio BOCCARDO

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    Attenzione: sig. Giorgio BOCCARDO
    Sono un imprenditore che ” sfutta ” il lavoro interinale e delocalizza parte della produzione all’ estero. Le assicuro che ne farei a meno di entrambe le cose, perchè vorrei avere un prospettiva di lavoro con meno incertezze che mi permettesse di produrre in Italia, selezionando personale per un periodo di due anni e non sposandolo a tempo indeterminato. Purtroppo diverse conquiste dei lavoratori sono “sfruttate” da alcuni ( imprenditori e lavoratori ) per fare i comodi loro senza che Epifani si renda conto del danno che questo arreca ai disoccupati. Finchè politici e sindacati non si occuperanno degli imprenditori affichè rimangano attivi in Italia , continueremo ad assitere alla perdita di posti di lavoro, all’ incremento del lavoro a termine e alla
    deindustrializzazione del nostro Paese.
    Io faccio di tutto per salvare azienda e posti di lavoro ma sono i bilanci che dettano legge e i Fiorani e i Geronzi i soldi non li danno ai piccoli imprenditori.
    Cordiali saluti
    duccio borghi

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    Dal momento che all’interno della compagine di centro-sx non ci sono comunque molti nomi affidabili, spero che le teste sane del parlamento facciano “piazza pulita” della Legge 30 – Maroni che oltre al lavoro estremamente precario ,consente cessioni di ramo d’azienda o esternalizzazioni di massa in ex-monopoli.
    Personalmente auspico che una nuova legge possa ri-orientare l’italia verso i contratti a t.indeterminato e pieno ,non per scaldare le sedie,ma per lavorare bene con la certezza di un reddito e dei progetti di vita utili a sè,alla propria famiglia e all’italia tutta.
    Non ritengo giusto che solo alcune categorie di lavoratori(statali e forze armate)abbiano ormai i privilegi del posto fisso e garantito a vita.
    Sopra le spalle di chi,di coloro che pagano anche per essi, attraverso l’incertezza di una vita lavorativa alla stregua delle imprese??
    Creiamo condizioni di accesso al lavoro uguali dappertutto ,e stabilizziamo ovunque poi i contratti.
    Saluti
    P.S. ottima notizia quela relativa alla candidatura nelle vs. fila di Franca Rame,moglie di Dario Fò.
    Incrociamo le dita.
    C’è la speranza di ottenere ottimi risultati stavolta.

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    Noto come gli adepti/blogger aumentino sempre più, per fortuna! Però dobbiamo correre contro il tempo! Allora, concordo pienamente con l’altro amico blogger che sostiene di diffondere al massimo questo blog postandolo via e-mail a tutti i propri indirizzi. Sarebbe il massimo se ognuno di noi lo facesse. Non ci limitiamo a leggere i nostri blog e, al massimo ad inserirne un altro. Ricordiamocelo, il nostro futuro dipende da noi stessi. Allora, quotidianamente, al lavoro, in famigli, tra amici, allo stadio la domenica parliamo delle votazioni ed in particolar modo di ITALIA DEI VALORI – DI PIETRO. La mente umana ed i relativi comportamenti, per assimilare dei concetti ed attuarli nel quotidiano, ha bisogna della riproposizione dei concetti medesimi. Quindi affermiamo sempre le nostre convinzioni con le dovute spiegazioni. Diffondiamo anche e soprattutto il blog http://www.antoniodipietro.com anche in quello di beppe grillo http://www.beppegrillo.it
    Noto che su questo blog i numeri (visitatori) sono di ben altra natura (molti, moltissimi per fortuna).
    Coinvolgiamoli su questo blog, inserendo, ognuno di noi, per ogni area tematica questo di Di Pietro e nostro.
    Fotocopiamo i manifesti, locandine, che possiamo scaricare stampare, e cominciamoli a diffondere. Al cospetto dei maxi manifesti 8×3 metri (e chi paga?) facciamo il passa parola – passa fotocopie, si rivelerà il metodo più efficace e meno costoso. Oltretutto 10 fotocopie per ognuno di noi non costano nulla (pochi euro).
    Muoviamoci tutti e ricordiamo che in una società civile e democratica è il nostro operato quotidiano che la fa permanere tale! Anche di fronte all’evidenza dei fatti. Noi andiamo per la nostra strada, la dignità e l’integrità morale di ognuno di noi, seppur ha dei costi, che a volte si pagano……, non fa niente, continuiamo sulla nostra strada con i nostri insegnamenti, il tempo è galantuomo e alla fine, le vere verità verranno sempre a galla.
    Buon lavoro. Max Travaglini.

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    lo stesso post l’ho inserito sul sito di Grillo
    Dal giornale “CITY” quotidiano gratuito del 02/03/06.
    PERSI 102MILA POSTI DI LAVORO PER L’ISTAT L’ITALIA E’ A CRESCITA ZERO.
    Occupazione giù, il dato più negativo è proprio quello dell’occupazione, una delle bandiere elettorali del governo. In un anno sono andati persi 102mila posti di lavoro “standard”,ossia a tempo pieno.[....]PIL NON CRESCE il male dell’italia è però la mancanza di crescita. l’istat segnala nel 2005 uno 0,0%[....]CONSUMI FAMIGLIE FERMI la spesa delle famiglie è cresciuta solo dello 0,1% rispetto al 2004. Ma a conti fatti il contributo della spesa delle famiglie (la voce più consistente nella formazione del PIL)è stato pari a “zero”.
    DEFICIT CONTENUTO notizie positive arrivano dal fronte dei conti pubblici. Il deficit,che il governo prevedeva salire fino al 4,3% si ferma al 4,1%[...] PRESSIONE FISCALE Lieve riduzione della pressione tributaria,passata dal 40,6% al 40,5%.IN CRESCITA ANCHE SE A RITMI PIU’ LENTI DEL 2004 IL PESO DELLE TASSE.
    LE REAZIONI Il centrosinistra parla di “BILANCIO FALLIMENTARE DEL GOVERNO BERLUSCONI”
    ————————————————–
    ORA LA CHICCA “”SORPRESO IN POSITIVO, IL MINISTRO DELL’ECONOMIA TREMONTI: IL DATO DEFICIT E’ OGGETTIVAMENTE POSITIVO: SAREI STATO CONTENTO GIA’ DEL 4,3%.VUOL DIRE CHE LA CURA HA FUNZIONATO”.
    Lascio le conclusioni si dice positivo ma chi c—o prende per il c–o,positivo, questa è l’istat niente lavoro, soldi zero(ma non eravamo tutti ricchi secondo il nano?) le tasse che non dovevano aumentare stanno aumentando,e ci facciamo prendere per il c–o TUTTI da uno che si dice soddisfatto? Se lavorasse per un’impresa privata gli rinnoverebbero il contratto o lo licenzierebbero?
    Non centra destra e sinistra centra di non farsi prendere per il c**o noi tutti,come Italiani, e basta.A fine mese ci dobbiamo arrivare tutti sia di destra che di sinistra.

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    UNA CLASSE POLITICA SENZA VERGOGNA?
    UN SINDACATO CHE NON SI SA’ CHI DIFENDA?
    La Ruffo di Bientina Pisa azienda leader nel settore dell’alta moda chiude.
    MA QUESTA AZIENDA NON CHIUDE PER CARENZA DI LAVORO?
    QUESTA AZIENDA CHIUDE PER PERMETTERE AI SIGNORI DELLA MODA DI FARE MAGGIORI PROFITTI.
    I CAPI DELLE GRANDI FIRME VENGONO CUCITI IN CROAZIA, ARRIVANO IN ITALIA CON IL CARTELLINO MADE IN CROAZIA.
    VIENE CAMBIATO IL CARTELLINO, CON QUELLO MADE IN ITALY E SPEDITI AI NEGOZI.
    LE LAVORATRICI HANNO DENUNCIATO AL SINDACATO QUESTA SITUAZIONE?
    MA IL SINDACATO NON HA FATTO NIENTE IN QUESTO SENSO.
    100 LAVORATRICI E LAVORATORI DA DOMANI SARANNO A CASA?
    ORA DELLE DUE UNA?
    O QUI SIAMO DI FRONTE A UNA TRUFFA?
    IL CONSUMATORE A IL DIRITTO DI SAPERE DA DOVE VIENE IL PRODOTTO CHE ACQUISTA?
    UN CAPO DI ALTA MODA, FORSE IL VALORE AGGIUNTO SI CHIAMA MADE IN ITALY.
    OPPURE SI GIOCA CON UNA LEGGE?
    ALLORA LA CLASSE POLICA CHE CI RAPPRESENTA VECCHIA E NUOVA NON HA FATTO NULLA PER TUTELARE LA NS PRODUZIONE DI QUALITA’?
    LO RIPETO SIAMO DI FRONTE AD UNA FABBRICA CHE PRODUCE PRODOTTI DI QUALITA’.
    IL NOSTRO MADE IN ITALY CHIEDE PROTEZIONE CONTRO CHI NON RISPETTA LE REGOLE E FALSIFICA I LORO PRODOTTI?
    MA LORO LE REGOLE LE RISPETTANO?
    I LAVORATORI E I CITTADINI CHI HANNO DELEGATO PER LA TUTELA DEI LORO INTERESSI?
    SI PARLA DI ECCELENZA?
    SI PARLA DI QUALITA’?
    QUI TUTTI QUESTI REQUISITI C’ERANO.
    MA DA DOMANI 100 PERSONE SARANNO SENZA LAVORO.
    QUALCUNO HA SBAGLIATO MA I COSTI LI PAGANO SEMPRE I LAVORATORI.
    VERGOGNA…..VERGOGNA…..VERGOGNA….

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    Mi piacerebbe che ogni partito, movimento etc. facesse conoscere ai cittadini chiamati a scegliere i propri amministratiri un pò di notizie relative ai candidati proposti. Più precisamente, mi piacerebbe avere la possibilità di conoscere, per ogni candidato: Certificato penale, attività svolta (al di fuori della politica), appartenenze politiche nel corso degli anni e eventuali cambi di schieramento, incarichi pubblici ricoperti.
    Non basta (più) che un potenziale amministratore non sia mai stato condannato, occorre avere qualche informazione in più per poter operare una scelta sensata.

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    Ci sono aziende straniere che, dopo aver acquisito il mercato in Italia disinvestono, pur avendo bilanci più che positivi, perchè non sono soddisfatti dei pur lucrosi utili e vogliono guadagnare ancora di più; così fatto proprio il mercato, delocalizzano dove il costo della manodopera, come si sà, è molto più basso, quasi a livelli da fame, generando una nuova forma di schiavitù, dal momento che quei lavoratori non hanno alcun diritto. Ovviamente quei prodotti saranno venduti in Italia dove tanti di quei lavoratori italiani che nei primi anni di insediamento dell’azienda nel nostro Paese, lavoravano per essa, sono stati messi in mobilità.
    Occorre una legge che tuteli lavoratori e mercato, obbligando le aziende straniere che vengono in Italia, per far man bassa di aziende che operano in mercati redditizi di alcuni settori dell’economia, ad utilizzare manodopera nazionale per almeno 10 anni dalla data della loro acquisizione, così come avviene in qualche altro Paese europeo.
    Questo e tanti altri problemi affligono il mondo del lavoro, negli ultimi anni sempre meno protetto, e se si vuol dare speranza ed avvenire ai giovani, occorre la modifica se non l’abbrogazione delle legge Biagi che ha generato tanto precariato ed ha apportato guasti nei rapporti tra lavoratori ed imprenditori; inoltre è urgente reintrodurre delle pene per i falsi in bilancio.
    Lino Mattaliano

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    Vorrei rispondere alle affermazioni che il Sig. Duccio BORGHI fa alla pubblicazione sul blog della mia esperienza di lavoratore prima e disoccupato poi.
    Credevo di essere stato esaustivo e chiaro ma evidentemente non è stato così: io non ho mai contestato il diritto di un imprenditore di fare certe scelte o di prendere certe decisioni nel rispetto della legge; capisco che gli accessi al credito per un piccolo-medio imprenditore in Italia siano praticamente impossibili al di fuori di tassi di interesse che sfiorano l’usura; il sistema bancario italiano presta di fatto il denaro a chi già ce l’ha, dimostrandosi arrogante con i deboli e accondiscendente con i forti. Né ho mai affermato che un più dinamico mercato del lavoro non possa essere un più valido strumento per far crescere l’economia (conosco il lavoro interinale dal lontano 1991, avendo lavorato a stretto contatto con ingegneri tedeschi che già allora usufruivano di contratti di questo tipo e mai si dicevano preoccupati del loro futuro).
    Mi permetto invece di ribadire che sono disposto ad essere selezionato sulla base della mia effettiva capacità di lavoro e non sul fatto di avere quarantasei anni; provi il sig. Duccio BORGHI a leggere una sfilza di annunci di lavoro a cui potrebbe teoricamente accedere ma leggere di seguito: Età Massima: 25 anni, Età Massima 30 anni, Età Massima 32 anni. Al signor Duccio BORGHI non pare che essere discriminato per l’età sia come essere discriminato per il colore della pelle o per la razza?
    Cordiali saluti e auguri per le sue molteplici attività imprenditoriali
    Giorgio BOCCARDO

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    Porto ad esempio la mia situazione di impiegato Rai. Avvocato dal 2004 sono inquadrato al 6° livello – che corrisponde a quello di un diplomato di terza media e guadagno neanche 1000 euro al mese. Il futuro? Non c’è.
    O meglio..per me non c’è…ma soldi ce ne sono molti…da dare agli amici e agli amici degli amici.
    Le consulenze sono all’ordine del giorno come se i dipendenti non garantisserro qualità.
    Un saluto e in bocca al lupo.
    Spero che il mio voto serva a qualcosa.

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    Caro Giorgio Boccardo,
    visto che ho 52 anni e quindi più vecchio di te mi permetto di darti del tu nella speranza che ci sia reciprocità. Oggi si vorrebbe assumenre trentenni con ventanni di esperienza di lavoro ! Personalmente non do molta importanza all’ età se devo assumere un operaio generico, anzi, preferisco un maturo padre di famiglia ad un giovane senza necessità di lavorare, perchè spesso è la “necessità che fa la virtù “. Ventenne o quarantenne il problema è che in Italia c’è un garantismo del posto di lavoro che deve essere riconsiderato se si vuole competere con i nuovi paesi concorrenti. La legge Biagi se non soddisfa i disoccupati non rappresenta la vera soluzione dei problemi degli imprenditori. Ci sarà una ragione se in Danimarca si può licenziare e il tasso di disoccupazione è molto inferiore al nostro !
    Augurandoti di trovare un lavoro a tempo indeterminato ti saluto cordialmente.
    Duccio Borghi

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    Concordo perfettamente con l’idea di tutelare il lavoratore Attualmente con le ultime riforme la parola lavoro non viaggia a braccetto con la parola dignità, anzi…
    L’introduzione del lavoro interinale, le Co.co.co. divenute poi co.co.pro di fatto hanno indebolito il potere contrattuale del lavoratore che si trova così a dover subire angherie ed umiliazioni pur di non perdere il porto di lavoro. Anzichè andare avanti ci ritroviamo in condizioni in cui il mondo lavorativo e sfruttato sino all’inverosimile.
    Eppoi basta con questi politici arroganti e presuntuosi. L’attività politica deve tornare ad essere una vocazione. L’elezione non deve essere un punto di arrivo dove potersi godere determinati benefici ma deve essere considerato un nuovo punto di partenza dove, a fronte di un giusto riconoscimento, bisogna impegnarsi per il benessere della comunità (e quindi anche quello proprio).
    Quindi diciamo basta e speriamo di riuscire a rimboccarci le maniche.
    Caro Antonio (mi scuserai la confidenza) continua a farti portavoce di questo disagio e cerchiamo di cambiare la nostra società.
    In bocca al lupo.

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    salve a tutti.
    Purtroppo non ho molto tempo per leggere tutti gli articoli e i commenti; volevo solo dire una cosa riguardo le donne, anzi le mamme.
    Sono mamma di 2 bimbi ancora piccoli; ho lavorato fino a giugno 2005 quando non ho dato le dimissioni perchè il datore di lavoro (una importante associazione di categoria, non un piccolo imprenditore…) non mi avrebbe mai concesso qualche mese di aspettativa(non retribuita!) e soprattutto il part-time a 4 ore (IL SOGNO DI TUTTE LE MAMME). E’ difficile, se non si hanno aiuti tipo nonni, babysitter, asili nido, conciliare il lavoro coi figli che si ammalano ogni settimana o quasi! Chiedo solo questo a Di Pietro e a tutto il centrosinistra: qualcosa di concreto per le donne che volessero il part-time! LO SO CHE CI SONO LE LEGGI, LA DECONTRIBUZIONE PER I DATORI DI LAVORO ECCETERA, MA MANCA LA MENTALITA’ PER CONCEDERE I PART TIME. Si crede ancora che una lavoratrice non riesca a produrre in 20 ore! Il mio ex lavoro prevedeva un costante contatto con gli utenti, sia telefonico che allo sportello: il mio capo mi diceva:”sai, è difficile avere il part time…se un cliente parla con te la mattina e il pomeriggio ti cerca per un chiarimento e non ci sei, come facciamo?” Che bella scusa… E se io fossi al bagno, o in giro per uffici, o al telefono con un altro cliente???? Si fa richiamare la mattina dopo, o risolve un’altra collega, no???
    Vabbè scusate lo sfogo! Come me altre ragazze si sono licenziate dopo la maternità; qualcuna per scelta sacrosanta, altre perchè non c’era altra soluzione!
    LE LEGGI CI SONO PER TUTELARE LE DONNE, FACCIAMOLE APPLICARE!
    grazie per l’attenzione, cordiali saluti a tutti e FORZA ANTONIO!

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    LEGGE BIAGI = VERGOGNA
    ma quale aumentI di posti di lavoro????? GLI UNICI aumenti fin qui effettivamente realizzati sono stati i portafogli sempre più gonfi delle imprese, senza alcun vantaggio per i lavoratori costretti al precariato a vita,ricattati, e con salari da fame ( pare che l’unico risultato e stato un dimagrimento delle maestranze in
    sovrappeso che nemmeno i più bavi dietologi avevano ottenuto). DI PIETRO TI ABBIAMO VOTATO ANCHE PER CORREGERE QUESTA VERGOGNA. STAI ATTENTO A NON FARCI FREGARE DAI POLITICANTI……

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    Basta con i call senter, basta con i contratti a progetto, più dignita e sicurezza per chi lavora.
    Grazie ai call senter si viola la pravasy delle famiglie, una media di 6 telefonate mensili che spabventano le persone sole, gli anziani e che bisturbano la tranquillità negli orari serali. Assurdo pensare che tra i corsi della provincia ho trovato un corso finanziato per call senter.
    La legge Biagi a rovinato il mercato del lavoro e il futuro dellla Nazione, non vi è più una tranquillità economica che possa assicurare dignità.
    Sempre più difficile mettere su famiglia e per chi
    ha dei figli da mantenere vi è la dispoerazione di non arrivare neanche alla metà del mese.

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    Volevo rispondere a quella mamma che come me si è dovuta dimettere dopo la nascita del bimbo.
    Io ho una causa in corso e a settembre 2005 ho dovuto lascirae definitivamente il posto di lavoro.
    Come vedi non sei l’unica, io oggi sono disperata perchè dopo 10 anni nella stessa azienda mi ritrovo a dover implorare un lavoro e passare nelle agenzie interinali.
    Le agenzie interinali………………..un vero mercato,
    la trattava degli schiavi, con contratti indecorosi, 1 settimana un mese, lavoratori in prestito con orari flessibili quando in casa abbiamo i figli che ci aspettano e che hanno bisogno di essere accuditi.
    La donna che deve scegliere tra il lavoro e la maternità, il tutto comporta famiglie a nonoreddito.
    Asili nido a costi altissimi e i precari come fanno a pagarli!
    Forse questo è uno sfogo, le cose spero checambieranno, io ho tanta voglia di lavorare e non sopporto chi dice in Italia lavorano tutti, quelli disoccupati e perchè non hanno voglia.

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    “IL RISPETTO DELLA DIGNITA’ UMANA E LA TUTELA
    DELLA SALUTE DEI LAVORATORI-METALMECCANICI”
    (* a cura di Massimiliano Travaglini)
    continua
    Piu’ in generale i d.l. (decreto legge) 626/94, 242/96, 359/99, 66/00, e lg.422/00 oltre che le direttive CEE 89/391-654-655-656, 90/269-270-394-679, 93/88, 97/42, 99/38, e per concludere, tutte quelle norme anche di carattere penalistico.
    Tutti aspetti e concetti sopra evidenziati, riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, che, purtroppo, non sempre trovano riscontro ed applicazione all’interno delle aziende/imprese del nostro caro ed amato Abruzzo, che detiene, numeri alla mano, uno dei piu’ tristi quanto desolanti primati riguardanti gli infortuni e morti sul lavoro dell’intera Italia. Non certamente da meno, come una delle sicure future concause primarie (mi auguro di sbagliarmi!), le piu’ recenti, svariate e variegate forme di occupazioni precarie (e non flessibili!) Con il piu’ totale ed assoluto annullamento delle coscienze umane, prim’ancora che degli aspetti fisici. Noi tutti, “onesti abruzzesi”, distanti e distinti da meri quanto squallidi puri interessi economici, abbiamo l’obbligo morale e civile di comportamenti coerenti quotidiani, nel rispetto di quei sacrosanti principi di sana ed incorruttibile convivenza civile e democratica.
    *Massimiliano Travaglini
    Componente Direttivo IDV Lanciano (CH)
    Componente Direttivo Prov.le F.I.M-CHIETI (Fed. Italiana Metalmeccanici)

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    “IL RISPETTO DELLA DIGNITA’ UMANA E LA TUTELA
    DELLA SALUTE DEI LAVORATORI-METALMECCANICI”
    (* a cura di Massimiliano Travaglini)
    continua
    E cercando di tradurre con delle simpatiche frasi dialettali comuni e conosciute ad ognuno di noi abruzzesi: “..pienze a la salute ca é la prima cose, quènde ce stè la salute ce stè tutte cose, la morte de lu lópe é la salute de la pecure ..etc”. Cio’ ad evidenziare che ognuno di noi e’, o dovrebbe essere, padrone e custode della propria salute, anche e soprattutto al cospetto di chi, pur immedesimato legittimamente nel proprio ruolo prof.le, non ha alcun diritto di compromettere la salute altrui, con le piu’ svariate ed impensabili forme ed atteggiamenti (non me ne vogliano i distinti, competenti quanto professionali sigg. capiturno, caporeparti e dirigenti compresi del n/s contesto metalmeccanico abruzzese!).
    Oltretutto la tutela della dignita’ e della salute dell’uomo, sono sanciti costituzionalmente. Nella fattispecie in base agli artt. 2, 4, 32 (la repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo…la legge non puo’ in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana) e art. 41 (l’iniziativa economica privata e’ libera. Non puo’ svolgersi in contrasto in modo da arrecare danno alla sicurezza, alla liberta’ alla dignita’ umana) della costituzione italiana. L’art. 2087 cod. Civile, il quale dispone: “l’imprenditore e’ tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa tutte le misure che, secondo la particolarita’ del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrita’ fisica e la personalita’ morale dei prestatori di lavoro” e gli artt. 1175 e 1375 cod. Civile, “il datore di lavoro e’ garante della sicurezza sul luogo di lavoro. Tale concetto comprende non solo la sicurezza fisica dei lavoratori, ma anche quella psichica, cosicché grava sul datore di lavoro l’obbligo di adottare ogni misura idonea a tutelare l’incolumita’ e l’integrita’ psico-fisica del lavoratore.

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    “IL RISPETTO DELLA DIGNITA’ UMANA E LA TUTELA
    DELLA SALUTE DEI LAVORATORI-METALMECCANICI”
    continua
    Ma io penso che oltre a quanto evidenziato poc’anzi, la vera diversita’ degli uomini sia anche e, soprattutto, rappresentata da questa stupenda quanto straordinaria parola che viene definita dignita’: “il rispetto che l’uomo, consapevole del proprio valore sul piano morale, deve sentire nei confronti di se stesso e tradurre in un comportamento e in un contegno adeguati” (da: il dizionario della lingua italiana Devoto-Oli edizione 2003). E cercando di tradurre con delle simpatiche frasi dialettali comuni e conosciute ad ognuno di noi abruzzesi: “..é ‘na persona sèrie, ‘na persone che dice sèmpre la veretè pure quend’é scomede, ‘na persone che na mèje’ arrubbate, ‘na persone che n’n pèrde la facce” …tutto cio’ semplicemente per evidenziare che la dignita’ di ognuno di noi e’ rappresentata dalla propria “coerenza”, dai propri sacrifici, dal rispetto che si ha per l’interlocutore di turno a prescindere dal ruolo professionale, permettetemelo dire, ..dalla propria “integrita’ morale”. Tutto cio’ a prescindere dagli elementi oggettivi prima evidenziati, tutti atteggiamenti e comportamenti questi non certamente casuali ed occasionali, che se presenti e vissuti in ognuno di noi, ne fanno automaticamente scaturire il rispetto della dignita’ umana altrui.
    La salute dell’uomo ed in particolare del lavoratore, sia essa fisica che psichica, intesa come bene supremo ed irrinunciabile.
    Provate a riflettere e pensare attentamente che cos’e’ un uomo senza la propria salute? Quanti di voi, dopo anni ed anni di attivita’ lavorativa all’interno di uno stabilimento produttivo, soprattutto se su “una catena di montaggio, in un forno di verniciatura, in un reparto di saldatura” e piu’ in generale nel proprio ambiente di lavoro, oggigiorno hanno problemi di salute? Per quale motivo al mondo, guadagnarsi il proprio salario deve anche, purtroppo, dover significare compromettere, a volte irrimediabilmente, la propria salute?
    A differenza della dignita’, la salute e’ unica e comune a tutti i lavoratori, nella fattispecie metalmeccanici.
    Salute: “condizione di benessere fisico e psichico dovuta a uno stato di perfetta funzionalità dell’organismo” (da: il dizionario della lingua italiana Devoto-Oli edizione 2003).

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    “IL RISPETTO DELLA DIGNITA’ UMANA E LA TUTELA
    DELLA SALUTE DEI LAVORATORI-METALMECCANICI”
    (* a cura di Massimiliano Travaglini)
    continua
    Cari “amici”, cari colleghi metalmeccanici (e non metalmezzadri!), dal mio modesto ed umile punto di vista mi permetto di scrivere questo/a articolo/comunicazione su aspetti che da molto tempo, per analogie e similitudini all’interno degli stabilimenti produttivi metalmeccanici abruzzesi, mi hanno sempre interessato e coinvolto.
    Penso che i due termini (sostantivi) dignita’ e salute, presenti nel titolo e dei quali parlero’ piu’ dettagliatamente in seguito, sono parte integrante della vita quotidiana di ognuno di noi, personale e professionale-lavorativa (presunta tale!).
    Cio’ per il semplice motivo che ognuno di noi, volenti o nolenti, consapevoli od inconsapevoli, per vissuto diretto od indiretto, con questi due termini si e’ sempre dovuto confrontare, soprattutto se su “una catena di montaggio, in un forno di verniciatura, in un reparto di saldatura” e piu’ in generale nel proprio ambiente di lavoro.
    La dignita’ dell’uomo come uno degli elementi, o meglio, uno dei valori insiti e propri di ogni essere umano. Perche’ ogni uomo e’, o dovrebbe essere, diverso dall’altro?
    Certamente per l’altezza, il peso, il colore degli occhi e dei capelli, gli aspetti fisionomici piu’ in generale, il grado di cultura, il ruolo professionale (e che professioni!), l’appartenenza familiare, le esperienze vissute, il conto corrente bancario (ed affini!) E qualsivoglia altro elemento di carattere oggettivo, cioe’ quantificabile (cm,kg,…lire/euro…etc).

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    Carissimo dottor di Pietro,
    in materia di lavoro rivedrete la,
    legge Biagi, il vodtro partito?,
    per me che sono giovane è importante perchè
    se verrà rivitsa meglio, porterà delle novità
    per tutte le persone che cercano lavoro.

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    PACCO PARTE 1
    A me’ che anagraficamente sono giovane mi hanno fatto invecchiare(nel vero senso della parola) !!!
    Burocrazia , inefficenza impiegatizia ,e menefreghismo questo e’ il grave problema italiano
    ASPETTO UN PACCO ARRIVATO IN ITALIA IL 1° AGOSTO!!!
    LE POSTE ITALIANE E LA DOGANA RIAPRONO PER NATALE?
    29 GIORNI PER SDOGANARE UN PACCO DI
    10 kg SONO UN ESAGERAZIONE!!!
    NESSUNO RISPONDE ALLE RICHIESTE(telefoniche, via fax o raccomandata)anzi neanche rispondono alle chiamate
    Pensate a 7000 pacchi accatastati nel Gateway di roma ,altrettanti a Milano……
    L’ULTIMA VOLTA HANNO IMPIEGATO 50 GIORNI!!!
    Una vera indecenza il SERVIZIO POSTALE INTERNAZIONALE (parliamo di posta celere internazionale).
    Io ci lavoro con quella merce, pago le tasse grazie anche quella merce(merce regolaree si badi bene) che uso nel mio lavoro;
    e quello che dovrebbe essere un servizio GARANTITO per il cittadino… ..mi tratta cosi’?
    Ecco sopra un esempio di come lo stato contribuisca a creare problemi alle aziende,pur pretendendo che paghino tutto e di piu’.
    P.s. Il caso “gateway” poste italiane e’ cronico,sono mesi che va avanti cosi’.Unconsiglio spassionato?
    Affidatevi ad altri corrieri per la merce in ingresso.
    Chissa perche’ chi fa’ il loro stesso lavoro
    (fedex,ups..)per sdoganare un pacco identico impiega solo 1 giorno e magari le POSTE ITALIANE figura anche tra le azienda ISO!!
    Sci I-SO’ pazzo….cantava cantava Pino Daniele
    Uha-hahhahhaaaaa che ridere!
    29 GIORNI PER SDOGANARE UN PACCO !!!

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    La riforma che sognavo e continuo a sognare !!!
    1)RIFORMA SCOLASTICA DEGLI ISTITUTI a livello programmi(studio serio delle materie tecniche scientifiche )
    2)AFFIANCARE SCUOLA E LAVORO!!!! subito retribuito… magari pochissimo
    3)OBBLIGATORIETA’ SCOLASTICA SINO A
    18 (ANNI) c’e’ una vita per il lavoro!
    4)RIVALUTAZIONE DELLA MERITOCRAZIA A TUTTI I LIVELLI DELLA SOCIETA’, chi merita va’ premiato
    SCOLASTICA E LAVORATIVA bocciatura sin dalle elementari,stipendi in base alla produttivita collegiale
    5)INSEGNANTI PREPARATI E BEN RETRIBUITI visto il compito preparatorio importantissimo che dovrebbero avere
    6)STUDIO SERIO DELLA LINGUA INGLESE,in italia tutti canticchiano canzoncine inglesi ma non sanno il significato dei testi e inoltre l’esperanto sicuramente non prendera’ mai piede….resta la lingua inglese la piu’ importante al momento.
    Questi punti erano e sono fondamentali secondo me’ affinche’ questa generazione e le future non si lascino coinvolgere e convincere come i loro fratelli maggiori(30/40enni) dalla fame che le industrie avevano di manodopera negli anni 90.
    che ha creato il mobbing fin da quegli anni
    Infiniti i casi di lavoratori non integrati nell’ambiente lavorativo perché soggetti a lavoro non impegnativo o ripetitivo tale da declassare il lavoratore a semplice ingranaggio/macchina del processo produttivo industriale.
    Diplomati informatici di 40 anni davanti ad una pressa ,diplomati elettronici che sono montatori meccanici,geometri che saldano,ragioniere che cuciono le scarpe,diplomati industriali che fanno i
    facchini…….UNA generazione di diplomati tecnici mandata allo sbaraglio per colpa di una generazione di burocrati vecchia e cieca (quella di allora vedremo quella attuale..)che non permetteva e non ha permesso alla scuola ed all’industria tecnica italiana di crescere ,rinnovarsi e camminare parallelamente.
    Ho parlato di diplomati tecnici,non cambia poi molto per la stragrande maggioranza dei laureati
    Il lavoro nobilita l’uomo?
    Non sempre

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    LEGGE BIAGI=LEGGE DELLA “SUPER VERGOGNA” A DISCAPITO DEL LAORATORE E A FAVORE DELL’AZIENDA….CHE SFRUTTA SPESSO IL LAVORATORE E LO SOTTOPAGA…
    LA LEGGE BIAGI, DEVE ESSERE ABOLITA…
    QUESTO GOVERNO AVEVA PROMESSO L’ELIMINAZIONE DEL PRECARIATO E LA REVISIONE DI QUESTA LEGGE SPAZZATURA, E INVECE, NON SI VEDE ANCORA NULLA ALL’ORIZZONTE!!!
    LE SOLITE PROMESSE NON MANTENUTE!!!
    CHE DELUSIONE!!!

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    Buongiorno,
    sono Valerio Staffelli “l’originale”.
    In riferimento al messaggio postato su questo sito da un anonimo con il mio nome e cognome, ci tengo a precisare che mi dissocio completamente da quanto scritto. E’ facile scrivere commenti utilizzando l’identità di un’altra persona, sarebbe molto più coraggioso esprimere le proprie opinioni con tanto di nome e cognome reali.
    Valerio Staffelli

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    Lavoro interinale: la rivista Micromega ha aperto una triste ed allarmante pagina sull’Agenzia interinale “Intempo” costituita da finanzieri di Meliorbanca , Sindacalisti ,Manager Unipol e Gestori finanziari. Si sfruttano sia in ambito portuale , sia in ambito autostradale ligure , nuovi canali di assunzione, riconosciuti dalla legge Biagi che nella sostanza rappresentano un attentato alle tradizionali categorie dei lavoratori ;sia sotto l’aspetto della flessibilità oraria , sia sotto il profilo della esasperante mobilità ed in ultimo un pessimo incentivo ,accolto dalle aziende a braccia aperte ,per zavorrare gli stipendi verso il basso.In questo modo si produce malessere sociale e sopratutto si genera povertà e disagio nel modo di vivere di tanta gente.In ultimo merita di essere rimarcato che la compartecipazione di un Sindacato alla fondazione e promozione dell’interinale ,snatura del tutto il suo scopo originario e rappresenta un indecente assassinio compiuto all’insaputa di intere categorie;per fortuna esiste ancora qualche giornalista che ha coraggio e dignità professionale per raccontare i fatti e portarli alla conoscenza dei lettori e , si spera detto però con molti dubbi ,alla valutazione dei politici che legittimano precariato ovunque come passaggio inevitabile dello sviluppo economico , ma non lo applicano a se stessi visto che tra escamotage elettorali e sotterfugi badano a comporre liste e listini tesi alla garanzia e conservazione delle seggiole.

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    Sono letteralmente sconvolto; tra poche ore sarà nelle edicole il nuvo numero dell’Espresso.In questo numero un’altra scottante inchiesta sulla agonizzante ,falsa ed ipocrita società politica italiana. Gli stipendi e le indennità che tutti i parlamentari riscuotono essendo in carica oppure già in pensione.
    Difronte ai penosi trattamenti ed ai sacrifici che vengono permanentemente richiesti dai governi in carica alla gente comune ,sia di destra che di sinistra (anche se queste distinzioni sono ormai solo mezzi utilizzati dalla classe politica per riconoscersi reciprocamente e legittimarsi a compiere delittuosa attività parlamentare),si richiede un alto spirito d’iniziativa pubblica capace di sovvertire le certezze di rendita su cui le oligarchie pilitiche ed economiche attuali sfruttano i cittadini.
    Così come il mercato economico richiede spesso la indecente condizione della precarietà lavorativa al cittadino,anche la civiltà politica necessita che il precariato sfondi pure sulle seggiole di lorsignori. Rinnoviamo tutta la rappresentanza parlamentare dalla A alla Z.

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    On. Di Pietro, qualche anno fa il Presidente o il Vice Presidente della Confindustria Dott. Mortillaro disse, in un intervista, che “…il lavoro è raro…”. Questa frase credo spieghi meglio di qualsiasi indagine sociologica la difficoltà del trovare lavoro e/o il precariato incombente per molti giovani. In una società sempre più globalizzata il lavoro è considerato marginale. In un libro di Riftkin cito a memoria “…solo i lavoratori della conoscenza avranno opportunità…”. Ci sono laureati con 110 e lode che sono disoccupati e/o laureati che entrano in aziende e hanno difficolta ad avere uno stipendio decente. Una proposta: perchè il derivato della differena della tassazione delle stock option dal 12,50 al 20% non va a regolarizzare i precari così a stipendio decente ci pagheranno il 34% ma almeno possono programmare la loro vita in modo più decoroso.Detto per inciso sono impiegato in una grande azienda, mi sento fortunato perchè sono a tempo indeterminato (20 anni). Constato però che superati i 40 anni noi “anziani” non laureati gli stiamo sullo stomaco all’azienda. Chi non arriva ad essere quadro funzionale con una qualche funzione decente è destinato ad incarichi che offendono l’intelligenza. E’ proprio vero il lavoro è raro. L.Z.

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    lazienda in cui lavoravo da 36anni e stata venduta .i nuovi proprietarie per circa unanno e mezzo mi hanno tenuto dopo hanno iniziato facendomi una richiesta della diminuzzione dello stipendio io non ho accetato loro come prima risposta mi hanno messo in cassa per un anno .al mio rientro al lavoro dopo un mese mi hanno licenziato con la motivazzione soppressione del posto di lavoro.a me mancano 4 anni alla pensione ed è difficile che possa trovare lavoro considerando letà di51 anni.non hanno aperta la mobilita quindi per me è ancora peggio trovare lavoro io adsso mi chiedo se questo è possibile è mi domando dove tutta questa tutela dei lavoratori il sindacato quasi non gliene frega niente , il legale ok ma io intanto come faccio ha vivere mia moglie non lavora .ioadesso chiedo ha voi come faccio ha vivere la ditta di cui parlo e la ferrua sistem block in attesa di una vostra risposta vi porgo i miei saluti

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    lazienda in cui lavoravo da 36anni e stata venduta .i nuovi proprietarie per circa unanno e mezzo mi hanno tenuto dopo hanno iniziato facendomi una richiesta della diminuzzione dello stipendio io non ho accetato loro come prima risposta mi hanno messo in cassa per un anno .al mio rientro al lavoro dopo un mese mi hanno licenziato con la motivazzione soppressione del posto di lavoro.a me mancano 4 anni alla pensione ed è difficile che possa trovare lavoro considerando letà di51 anni.non hanno aperta la mobilita quindi per me è ancora peggio trovare lavoro io adsso mi chiedo se questo è possibile è mi domando dove tutta questa tutela dei lavoratori il sindacato quasi non gliene frega niente , il legale ok ma io intanto come faccio ha vivere mia moglie non lavora .ioadesso chiedo ha voi come faccio ha vivere la ditta di cui parlo e la ferrua sistem block in attesa di una vostra risposta vi porgo i miei saluti

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    carissimo dott. di pietro la giustizia sul lavoro e la dignità sono come sottolinea lei fondamentali.dopo sette anni di sorveglianza sulla ss 45 valtrebbia mi trovo dirigenti dell anas di bologna che non sanno cosa vuol dire giustizia sul lavoro.non mi riconoscono più e non so come andrà a finire.pur avendo l affidamento ancora per un anno della strada.mi rivolgo a lei per un consiglio,e per un aiuto.grazie…..

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    Sigros-sma-upim-rinascente-auchan
    e’ una sola societa’
    Una mette in cassa integrazione ,l’altra assume.
    Una fa sviluppo e prende soldi dalla regione o dallo stato;l’altra mette in mobilita’Per il sindacato e’ tutto a posto.
    E’ morale tutto cio’ oltre a essere legale??
    Siamo in agosto e c’e’ caldo
    Buone vacanze a chi puo’
    mike

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    Caro Ministro,
    vorrei solo metterLa a conoscenza che,grazie al ritardo nei pagamenti(dicono che non hanno soldi)
    da parte della soc.ANAS,può essere che dal prossimo mese di novembre 2007 in Italia si contino 10 persone in più che, FORSE saranno senza lavoro,ma certamente senza stipendio!

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