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Le scatole cinesi

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Borsa Miilano Le scatole cinesi
il palazzo della Borsa a Milano
Le scatole cinesi sono un artifizio finanziario che consente, attraverso una struttura a piramide di società sempre più piccole, di controllare grandi gruppi con il minimo investimento di capitali.
Un meccanismo perverso che si è affermato in Italia con la scomparsa degli industriali, quelli che avevano i soldi per intenderci, e l’affermarsi dei finanzieri, quelli che li chiedono a terzi e indebitano le aziende controllate.
Le scatole cinesi possono avere effetti catastrofici sullo sviluppo delle aziende, permettono infatti di ottenere il totale controllo con un possesso marginale del capitale azionario, spesso ad una sola cifra.
Il massimo del controllo attraverso una minima proprietà ha di solito come conseguenza l’incapacità di sostenere lo sviluppo.
Una situazione definita spesso come “capitalisti senza capitali”.
Le scatole cinesi permettono di sottrarre il controllo delle società quotate in borsa agli azionisti. Infatti, nella lunga catena delle scatole cinesi, la società al vertice, quella che alla fine decide, spesso non è quotata e quindi totalmente blindata verso partecipazioni di terzi.
Le scatole cinesi tendono a portare verso l’alto i profitti dei gruppi controllati che vengono impossibilitati a confrontarsi con la concorrenza per mancanza di investimenti e perdono valore nel tempo.
Ma chi paga? Il solito parco buoi dei piccoli investitori che, se sommati, posseggono la quota di maggioranza della società, senza però alcuna autorità sulle scelte manageriali.
Nella prossima legislatura il mio partito si impegnerà per cancellare il meccanismo delle scatole cinesi e ad introdurre una maggiore trasparenza nel mercato borsistico con una più corretta remunerazione dei piccoli azionisti ed un afflusso di veri capitali.

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109 Commenti a “Le scatole cinesi”

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    Questi qui, chi governa non importa a quale colore appartenga, comprende solo una cosa. Se gli affari non si fanno. Quindi:
    basta che i cittadini non investono più. Il cambiamento è immediato.
    Possibile che nessuno si è posto questo quesito?
    L’ultima moda è il credito al consumo: prendi oggi paghi fra un anno, due. A conti fatti la Banca, nascosta dietro ad un finanziaria, usa i nostri soldi dove a noi non ci dà na lira di interesse, anzi, ci crea delle spese. Ma con i nostri soldi finanzia il cittadino che sborserà minimo il 18% di interesse anche quando asserisce che è ad interessi zero. Fatevi un po i conti?
    Siamo sicuri che ci serve il TV al plasma, che non ne possiamo far ea meno? Ci serve l’auto nuova? Possiamo farne a meno? Il cellulare dell’ultima generazione?
    Noi cittadini dovremmocominciare a pensare cosi e dire prendo oggi pago fra due anni? No grazie.
    Perchè a noi con i nostri soldi solo le spese ed a loro i guadagni fatto con i nostri soldi?
    Ovvio pure giusto che si cambino le regole: leggi chiare anche per il cittadino e farle osservare e non un mare di interpretazioni che alla fine sono fiumi dove il cittadino non capisce più nulla ed alla fin fine la legge resta lettera morta.
    Sapete quant etruffe in piena legalità sono fatte a danno del cittadino cosi? Se le contiamo tutte altro che Unipol

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    Giustissimo, ma perchè sia efficace occorre aggiungere un’altra cosa.
    L’istituzione di un registro al quale indicare PREVENTIVAMENTE tutte le società estere con le quali si stabiliscono legami societari. Chi ha rapporti oltre una certa misura con società estere ha possibilità ridotte di accedere a contributi e agevolazioni varie.
    I rapporti con società che hanno sede in paesi con esenzione fiscale (off-shore) o che non consentono un effettivo controllo delle attività, devono essere specificatamente autorizzati, e comportano comunque l’estromissione da qualsiasi contributo statale o europeo.
    Questo sarebbe veramente un duro colpo per i finanzieri da strapazzo che ci circondano.
    ilBuonPeppe
    ——————
    http://www.pleonastico.it – Alla riscoperta del buon senso

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    emh.. si potrebbe sapere come si vogliono proibire le scatole cinesi?
    In teoria se si desidera si può comprare una società dove un azionista ha una quota di mionaranza, ed allo stesso tempo un azionista che supera una certa quota deve fare un OPA per la legge draghi.

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    Alcuni sperti ritengono che per risolvere tutti i problemi sia sufficiente deregolamentare una serie di settori dell’economia. Le importazioni aumenterebbero, i prezzi al consumo diminuirebbero, l’economia diventerebbe efficiente, la produttività salirebbe e i consumatori avrebbero di che rallegrarsi.
    La deregolamentazione dell’industria, non quella del settore finanziario, e sempre desiderabile, ma i frutti si colgono solo a distanza di tempo.

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    bravo
    come farai concretamente ?
    - cambio del codice civile ? in quali punti ?
    - passerà il vaglio del controllo europeo ?

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    Aspetto fiducioso proposte concrete. Sono contentissimo che l’Italia dei Valori non abbia ignorato questo aspetto critico dell’economia italiana.
    Come dicevo, aspetto un tuo ulteriore post sull’argomento.

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    Berluskoni di certo non ti ringrazierà, caro Tonino.

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    on. Di Pietro, tutti ci auguriamo che Lei riesca a “cancellare il meccanismo delle scatole cinesi e ad introdurre una maggiore trasparenza nel mercato borsistico” , credo sia un impresa titanica ma volere è potere ed il ho la certezza che una persona onesta come Lei ci aiuterà ad uscire da questo perverso sistema inventato per arricchire poche “famiglie” a discapito dei piccoli risparmiatori e dei consumatori.

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    Caro Antonio,
    se ho capito bene il tema del “conflitto di interessi” non figura tra i punti programmatici dell’Unione. Se è così stiamo freschi.
    Ancora una volta la coalizione di centro sinistra si dimostrerebbe incapace di affrontare uno dei punti cruciali della nostra anomalia (non dico il solo); rivelando il proprio macchiettismo politico, consistente nell’agitare un problema solo quando conviene. Collegato al tema (o problema) del conflitto vi è quello delle incompatibilità ( nei paesi più civili si direbbe delle decenze): ad esempio, perché i parlamentari debbono continuare ad esercitare liberamente la professione (di solito di avvocato) e perché (presumo conflitto) nessuno apre bocca di fronte al fatto che presidente della commissione giustizia è l’avvocato di Berlusconi; perché il presidente della camera deve poter fare il capo partito? Sono tutte cose che all’Unione vanno bene visto che non ha intenzione di cambiarle. Voto per DNA per il centro sinistra, ma io certe complicità politiche del Pci Pds-Ds le trovo intollerabili. Questi sono dei complici (politici): se il paese si trova così lo si deve in buona poarte anche a loro. Un programma politico di quasi trecento pagine sta ad indicare il tipo di Unione che è la coalizione (ossia il nulla); se essa vince è solo perché la gente vuole sbarazzarsi di Berlusconi. Ma non basta; ma governare non significa anche attivo operare in base a certe idee a certi propositi? E dove sono? Votiamo tutti sotto ricatto : io per il centro sinistra altri, poverini che stanno peggio di me, per il centron destra per – con tutto il rispetto per gli individui – una armata Brancaleone che altrove sarebbe presa a calci nel sedere. Senza una rivolta morale,e un pò di modernità questo paese è destinato alla morte: ma possiamo importare dall’estero una classe dirigente? E forse magari anche degli elettori?
    Concordiali saluti
    Francesco de Franchis

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    Antonio noi ti voteremo, ma attenzione a mantenere la parola data. Di illusionisti ne abbiamo già troppi. Porta avanti le battaglie di cui stai parlando, seriamente, altrimenti perderai anche tu la stima che ti stai creado.

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    on.Di pietro,la prego di rispondermi ,perchè non fate i nomi e il motivo per cui sono stati condannati 25 nostri rappresentanti.

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    Non riesco ad immaginare come questo meccanismo possa essere annullato visto che si attua prevalentemente all’estero.. delle semplici leggi italiane non potrebbero inficiarlo.
    A me basterebbe introdurre delle ferree leggi AntiTrust e quiandi andare contro le lobbies dei grandi capitalisti italiani, peraltro senza capitali.
    Buon Lavoro
    Andrea

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    Per Gianfranco Avellino
    Qui li puo’ trovare tutti:
    http://www.benevento.antoniodipietro.it/alibabae.htm
    Angela Zeoli

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    x il sig.de franchis,mi auguro che sia per non spaventare quei cosiddetti moderati.

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    mi scuso ,intendevo in tv durante i faccia a faccia.

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    In Italia una remotissima probabilità di riuscire ha portare a termine una promessa simile forse si potrebbe trovarla, con la buona volontà di tutti. Ma non credo, gli interessi sono troppo “ricchi”. Ma poi all’estero come facciamo?

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    ahahahah questo blog è sempre più uno spasso.
    Ci starebbe anche la battuta: sempre colpa di questi Cinesi!
    ahahah
    Sembra che ieri DiPietro sia andato a pranzo da Bertinotti ahahah
    Volendo si potevano usare le matrioske :-D A parte gli scherzi trovo il ragionamento del post
    alquanto irrealizzabile e fantasioso,
    un po’ come il post dove si promette di risolvere il problema del caro energia in 100 giorni e nessuno sa come
    ( non siamo nel film “Il Santo” dove si scopre la fusione a freddo)
    Inoltre trovo un’inutile tentativo di accaparrarsi voti degli azionisti; inutile perchè chi investe seriamente ha avuto un ottimo ritorno durante gli anni del governo Berlusconi e continuerà a votarlo.
    Più rigore ci vuole verso le Banche! Che hanno rifilato a poveracci, illudendoli, Cirio Parmalat e Bot Argentini
    facendogli perdere i risparmi di una vita.

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    Purtroppo questo discorso delle scatole cinesi l’ho capito ben poco ma solo perché non sono ferrato in materia però non credo all’onesta imprenditoriale di un Mr. B. che dice di essere nato povero e a un RICUCCI che faceva le comparse nei film, semplicemente perché se loro sono diventati miliardari onestamente significa che la stragrande maggioranza degli imprenditori italiani sono degli impediti perché non riescono a sfondare!
    Potrei credere in chi fa import-export con un buon marketing perché pare che funzioni ma diversamente, sono molto titubante!

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    emmmmmmmmm
    scusate
    PERCHè I VECCHI POST VENGONO CANCELLATI?
    O VENGONO ARCHIVIATI E MANCA SOLO IL LINK PER RAGGIUNGERLI?
    Perchè sarebbe interessante averli a disposizione nel caso che Italia Dei Valori vada al governo.

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    Caro Di Pietro,
    ma vogliamo forse togliere strumenti alla attività finanziaria? Le scatole cinesi esistono in tutto il mondo.Hai mai sentito parlare di conglomerate?
    Il problema casomai va rivolto alla Consob che dovrebbe impedire la contemporanea quotazione delle società controllate o controllanti.
    Ma ci sono altre scatole cinesi che meriterebbero la Sua attenzione;ed in un settore che se è non più delicato della finanza nè è certamente alla pari.E mi riferisco alla catena giudiziaria PM Giudice CSM Politica.Questa si che è una bella scatola cinese che culmina con il premio politico della fazione cui tanto s’è dato.
    O sbaglio?
    Affettuosamente

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    Il guaio dei capitalisti senza capitali è un problema enorme, che va risolto il prima possibile.
    Spero che il tuo partito possa fare qualcosa di serio.Tutte le iniziative che ho letto fin’oggi su questo blog sono davvero interessanti, semplici e chiare.Per questo ti faccio i miei complimenti.

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    Caro Antonio, è lodevole il tuo impegno e certamente una su 100 delle tue proposte verrà trasformata in legge dal prossimo Governo (sperando non sia lo stesso che c’è ora!); credi realmente che fassinodalemaprodi ti lasceranno destabilizzare un potere economico che in Italia è sempre più evidente e sempre più spavaldo?
    Penso tu possa darci delle lezioni, dato che hai indagato e sei in politica da qualche anno, sul fatto che i maggiori politici sono dei servitori del potere economico, il quale a sua volta non è più esercitato dai grandi industriali (Agnelli, per esempio) ma da finanzieri (tu lo spieghi benissimo); scusa ma Prodi da dove viene, se non dal mondo dei finanzieri? Non ti sembra che questa lotta di politico abbia ben poco e consista solo nello spartirsi le (poche, oramai) risorse che questo meraviglioso Paese può ancora trovare, se adeguatamente strizzato?
    Ad esempio, lo sai che stanno meditando di spostare la Chimica dall’Italia perché può essere pericolosa per l’ambiente?
    E dove la spostiamo, in Africa? Ma saranno mica tutti scemi laggiù!
    e poi se parte una nube tossica, con il vento giusto arriva fino a qui!
    e se le sostanze chimiche le produco in Africa e poi le trasporto con le navi cisterna (disastri in mare) e poi con i camion (inquinamento ed sversamenti per incidenti) non rischio di più?
    e i livelli di sicurezza nella produzione come li controlliamo da qui? chi li fa i controlli di qualità? ci ritroviamo come le auto cinesi che costano meno e appena sfiorano un paracarro si accartocciano?
    ed infine vogliono spostare la chimica ma riaprire le centrali nucleari???
    ok, ho divagato…
    Grazie ancora Antonio, hai da tempo il mio appoggio e credo che un sognatore al governo ci stia proprio bene: almeno ci proverai, anche per quelli che ormai sono rassegnati all’idea che non cambi mai molto, in realtà!

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    Le scatole cinesi sono la più grande vergogna del capitalismo italiano reso possibile dal controllo dei mezzi di informazione.
    Alle scatole cinesi vanno aggiunti i patti di sindacato e l’eliminazione delle azioni di risparmio che sono state lo strumento insieme alle azioni privileggiate per mantenere il controllo senza cacciare una lira.
    Era ora che qualcuno cominciasse a mettersi dalla parte dei risparmiatori.
    I grandi gruppi a cominciare dagli agnelli si sono finanziati quotando perfino le mutande di famiglia salvo poi, come per la rinascente, ritirarla dal mercato a prezzi stracciati a guadagnarci 800 miliardi solo dallo spin-off immobiliare.
    La stampa ed i mezzi di comunicazione deve andare agli editori puri.
    I giornalisti non devono scrivere sotto dettatura del padrone e questo non vale solo per la politica ma sopratutto per l’economia e la finanza.
    Il parco buoi a furia di mungerlo è in via d’estinzione.

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    al post 22.02.06 h. 9.11
    del sig Gianfranco avellino
    che chiedeva di conoscere i nominativi di 25 persone di nostri rappresentanti (ritengo quindi di IdV) che sono stati condannati. ( per cosa?)
    la sig.ra Zeoli angela con post dell 9.15
    risponde sono tutti visibili sul sito
    wwww.benevento.antoniodipietro.it/alibabae.htm
    Per mia conoscenza ho provato ad entrare, ma cosi digitando si viene rimandati alla home page
    di benevento.antoniodipietro.it
    e da questa home page non sono riuscito a risalire alla pagina segnalata.
    La gent.ma sig.ra Zeoli può dare la giudata dopo la home page.
    Grazie
    Angelo Galli

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    Scusate la domanda, ma chi investe senza avere i soldi in pratica fa da prestanome!? E’ questo il significato delle scatole cinesi!?

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    Bravo Antonio Di Pietro.
    Via i “vermi solitari” dell’economia italiana.

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    x angelo galli, sul sito di beppe grillo(parlamento pulito)trova tutto;io intendevo parlarne in tv,durante gli incontri scontri con avversari e o interessati,ma forse non si può?

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    Per Angelo Galli
    Ovviamente non si tratta di rappresentanti di Italia dei Valori (ma scherziamo?) ma di deputati e senatori per la tragrande maggioranza di destra; purtroppo questi, con nostro grande disgusto, ci rappresentano e parlano anche a nostro nome.
    Il link giusto e’ questo altrimenti dalla Home Page di Benevento dei Valori si deve andare sulla sezione Povera Italia, archivio 2004, ultime righe dell’indice o cercare sul sito, direttamente con google, digitando: alibabae
    cordiali saluti
    Angela zeoli
    http://www.benevento.antoniodipietro.it/alibabae.htm

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    Ci sono anche sul sito di Grillo ma l’elenco non e’ completo.
    Angela Zeoli

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    Questo sito rende bene l’idea dell’obiettivo perseguito da BERLUSCONI http://www.disinformazione.it/loggiaP2.htm

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    In campagna elettorale fare della Campagna Sociale per un buon motivo è sempre valido e utile soprattutto quando si tratta di raccogliere fondi dopo aver visitato questo link http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo294339.shtml e questo http://www.friskefraske.it/ chiaramente il TGCOM fa da garante!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    Simpatica l’idea dell’onorevole Di Pietro. Peccato che non faccia alcun nome. Ne faccio uno io: Tronchetti Provera che con una quota irrisoria (meno del 5%) controlla Telecom Italia. Protei mostrarvi tutti i conti ma vi annoierei a morte. Preferisco invece parlare del fatto che il buon Tronchetti la scatola cinese l’ha trovata bella pronta. Gia ma da chi? Sarebbe facile dire Colaninno e compagine… ma all’inizio dei tempi, alla privatizzazione, chi ci ha lavorato su? Vi aiuto io: Prodi e Ciampi. E si, perchè la Telecom, allora un complesso intreccio di società tra cui la SIP, la STET e altre è stata privatizzata, dopo l’accorpamento di molte società per far fronte agli enormi debiti dell’IRI. Prodi si ricorda qualcosa? Per chi volesse – il sole 24 ore – 3 luglio 1997 – Andreatta (allora ministro degli esteri): “L’IRI ha bruciato 150.000 MILIARDI senza alcun ritorno per i contribuenti”. Per concludere: la struttura attuale di Telecom è frutto di un pastrugnone fatto in sede di privatizzazione. Grazie Professore!!!

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    Il problema delle scatole cinesi non è il solo problema del sistema industriale italiano. Basti pensare ai cartelli delle assicurazioni, al monopolio dei benetton sulle autostrade ed altre.
    Oramai le nostre industrie sono troppo piccole per poter competere in campo internazionale, e a mio modesto parere cio puo essere ovviato solo rilanciando la ricerca scientifica. Ma altri non la pensano cosi, il presidente della confindustria Montezemolo, dice che gli immigrati sono una risorsa per il nostro paese???? Lui la pensa cosi???? Allora mi spieghi perche la fiat licenzia in Italia e apre le fabbriche in Polonia, lo vada a raccontare a loro. Gli immigrati possono servire quando l’offerta di lavoro non viene soddisfatta, non certo da noi dove abbiamo 2 milioni di disoccupati, e chi lavora ha un contratto non a tempo indeterminato.

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    guardate qui . non ci crederete….

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    Per chi cerca i nomi dei 25 pregiudicati presenti in Parlamento: ne potete trovare 23 (2 sono stati condannati recentemente e quindi l’elenco non è stato ancora aggiornato) all’ indirizzo
    http://beppegrillo.it/documenti/onorevoli_wanted.pdf

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    personalmente, confido nell’onestà del mio candidato e spero vivamente che da un’ennesima tornata elettorale si possa cominciare una nuova stagione politica che trasformi la nostra società.
    viva antonio di pietro

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    Se la proposta di Di Pietro non è solo pre-elettorale e viene fatta propria dalla coalizione è fin troppo ragionevole.
    Ma in tempi di globalizzazione e con un capitalismo da furbetti del quartierino, come il nostro, non pensa Di Pietro che fatta la legge trovato l’inganno?

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    caro Di Pietro,
    lei ha tante buone intuizioni e intenzioni. Ma forse, un po’ rinchiuso nella sua idea utopica dell’italia, non si rende conto che, nella maggiore delle ipotesi, avrà contro i politicanti -certamente anche dello stesso centro-sinistra- dalla tipica faccia bifronte, che parlano bene e razzolano male.
    Non è che siano poco coerenti: anzi!
    L’esempio di Prodi e Ciampi, citato da Biagio S. è lapalissiano.

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    Meglio tardi che mai

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    Se non ci sono più capitalisti, perchè insistere con il capitalismo, fatto con i soldi degli altri o con sovvenzioni dello stato?Per poi magari aprire società all’estero e dove sovvenzioni e profitti si perdono nel nulla.
    Perchè non tornare alla tanto vituperata partecipazione statale? L’importante è che questa eventualmente non torni ad essere ricettacolo di raccomandati politici, non aver accesso a queste solo per scambio di voto, ma venga richiesta e riconosciuta professionalità e meritocrazia.
    Se funziona come dovrebbe funzionare, si può investire e ricevere anche investimenti dall’estero, basta dare profitti!
    Parafrasando esponente della sinistra, quando il rischio imprenditoriale è zero, e giusto che questo sia a vantaggio dello stato (vedi ferrovie ed autostrade!).
    So che può sembrare una banalità, un’utopia, ma le utopie rimangono tali fino a che non si sviluppa la volontà di realizzarle.

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    Fra qualche ora pubblicheremo
    questo intervento di Antonio
    Di Pietro sul nostro sito con
    il mio commento.
    Il tema della Finanza Democratica,
    come molti sanno, mi e’ caro
    da anni, e questo dei capitalisti
    senza capitali ne e’ uno snodo decisivo.
    Cari saluti,
    fc

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    In campagna elettorale fare della Campagna Sociale per un buon motivo è sempre valido e utile soprattutto quando si tratta di raccogliere fondi dopo aver visitato questo link http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo294339.shtml e questo http://www.friskefraske.it/ chiaramente il TGCOM fa da garante!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    guardate qui è scandaloso quello che dice il cavaliere in questa intervista… mah http://s3.bitefight.it/c.php?uid=16860

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    e…io pago!!!!! dicava totò.trovo estremamente strano che il denaro che viene sborsato dalla banca d’italia deve essere restituito con gli interessi dello stato alla stessa!

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    Quanto dichiarato da Mario Freccia è falso, calunnioso e disinformato, in special modo per quanto riferito su Prodi.
    Tronchetti Provera ha ottenuto il controllo di Teelcom Italia rilevando la Bell, la finanziaria lussemburghese in mano a Colaninno, Gnutti e altri compagni vari. Ad oggi, l’attuale presidente, con un impegno personale di 35 centesimi, controlla 100 euro di capitale azionario: questi i rapporti di forza.
    La costruzione della piramide societaria è stata fatta proprio da Colaninno, a ciò costretto dalla tecnica di scalata (cosiddetta leveraged buyout).
    Prima della scalata di Colaninno, Telecom Italia era amministrata da Franco Bernabè in rappresentanza di un nocciolo di azionisti pari a circa il 6% (dove lo 0,6% corrispondeva all’IFIL degli Agnelli): come si vede, nulla di nuovo sotto il sole. La privatizzazione voluta ed effettuata da Prodi (in concerto con il ministro del tesoro Ciampi) è stata realizzata a quelle condizioni perchè i capitalisti italici non erano disposti a giocarsi nulla di più. Le accuse a Prodi somigliano tanto a quel carrettiere che se la prende con il carretto quando l’asino ha smesso di tirare.
    Ciò detto, sulle scatole cinesi. Eliminarle è esemplicissimo: basta reintrodurre la doppia tassazione degli utili. Una tale misura ne rende di fatto antieconomica l’adozione, quindi il problema si risolve da subito con un semplice provvedimento fiscale.
    Sulla questione Telecom, e per chi volesse approfondirla, tre libri: “L’affare Telecom” (di Giuseppe Oddo e Giovanni Pons), “Il gioco dell’OPA” (di Enrico Cisnetto) e “Licenziare i padroni?” (di Massimo Mucchetti).
    Di detti libri è urgentemente consigliata la lettura, soprattutto a tale Freccia: almeno prima di reintervenire sull’argomento, ci si augura.

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    Purtroppo non sono solo i piccoli investitori a pagare per questa neanche troppo sopraffina “truffa”,ma soprattutto i dipendenti delle aziende, che di capitale hanno solo il proprio lavoro.Basta pensare alle vicende Telecom Italia passate per la stragrande maggioranza dei casi sotto il silenzio complice della stampa. Infatti,con l’avvento di Colaninno il”capitano coraggioso”come definito da D’Alema,migliaia di dipendenti sono finiti in una incomprensibile cassa integrazione,poi con l’avvento di Tronchetti Provera,si sta assistendo alla spietata pratica delle esternalizzazioni e così altre migliaia di lavoratori Telecom Italia si sono ritrovati in un solo momento a far parte di fantomatiche aziende perdendo diritti aqcuisiti e soprattutto “salute” e dignità. On.le attendiamo l’emendamento dell’art. 2112! Sarebbe poi interessante indagare sui criteri di scelta delle aziende verso le quali Telecom Italia ha dirottato gli esternalizzati,si potrebbero scoprire cose molto interessanti.Recentemente il presidente Ciampi ha fatto un riferimento forte all’etica e alla morale nel fare impresa,ma al momento non sembra che qualcuno l’abbia ascoltato.
    Credo che una definizione del ruolo dell’impresa che risponda alle aspettative odierne sia quello espresso nella “Centesimus annus” dove leggiamo che “il ruolo dell’impresa è quello di produrre profitto quando i fattori produttivi sono stati adeguatamente ricompensati e i corrispettivi bisogni umani debitamente soddisfatti.Scopo dell’impresa,infatti,non è semplicemente la produzione del profitto, bensì l’esistenza stessa dell’impresa come continuità di uomini che, in diverso modo, perseguono il soddisfacimento dei loro fondamentali bisogni e che costituiscono un particolare gruppo al servizio dell’intera società.”
    L’applicazione di questa visione richiede una sensibilità particolare, ma soprattutto un coraggio straordinario che superi il concetto egoistico intrinseco del capitalismo, ma al contempo rappresenta un’occasione unica per ridisegnare la figura dell’impresa e dell’imprenditore dal quale la società attende posti lavoro, prosperità, equa redistribuzione della ricchezza prodotta.
    Ultimamente però sono stati prodotti cassaintegrati, esternalizzati, mobilizzati, flessibilizzati ecc. ecc., tutti termini drammaticamente negativi, che fanno aumentare l’insoddisfazione e la frustrazione sociale. Tutto ciò potrebbe essere il preludio ad un’esplosione di quella conflittualità esasperata che questo paese ha già conosciut

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    Grande Antonio!
    Ti ho sentito poco fa su Radio Rai!
    Complimenti, sei veramente l’unico che porta avanti l’interesse delle persone oneste!
    Ciao,
    Diego

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    @ per Stefano DETTORI | 22.02.06 10:43
    Hai inquadrato il concetto.
    Per farti un’ulteriore cultura dovresti leggere qualche libro di P. Gomez e M. Travaglio, in particolare “l’odore dei soldi”, per capire il come il nano bellachioma abbia creato le 64 e più holding che componevano la galassia Finivest, oggi Mediaset, al solo fine di mascherare la provenienza di ben 113 miliardi di lire (risalente al periodo ’78 -’82, oggi sarebbero 300 milioni di €). Infatti molte di quelle holding erano classificate come negozi di parrucchiera e molte altre erano intestate a prestanomi, invalidi, anziani e gente deceduta (addirittura un’amministratore è risultato essere un anziano cecoslovacco affetto da ictus!).
    E’ appena il caso di ricoradre che quanto ho riportato, è stato scritto nero su bianco da uno dei massimi dirigenti della Banca d’Italia, assieme ad un maresciallo in sevizio presso a DIA nell’ambito di uno dei tanti fascicoli processuali instaurati nei confronti del nano piduista pluriprescritto.
    Pasquale D’Ambra.

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    “Per concludere: la struttura attuale di Telecom è frutto di un pastrugnone fatto in sede di privatizzazione. Grazie Professore”
    Freccia, pressapochista qualunquista che non è altro, s’informi!
    Quel “per concludere” SONO SUE CONCLUSIONI.
    Ma davvero lei crede che la colpa dei debiti dell’IRI sia imputabile a Romano Prodi?
    Davvero lei crede che Prodi abbia avuto un ruolo nella continuità d’indebitamento (successivo alla privatizzazione) della fu Sip poi Telecom?
    E’ così cieco (o quel ch’è peggio, in mala fede) da rilevare pagliuzze negl’occhi di Prodi (sempre che vi siano) , senza minimamente prendere in considerazione LE TRAVI che ammorbano un centro destra di disperati, corrotti, protodelinquenti, autoresosi IMPUNIBILI come i fatti di questi anni hanno dimostrato?
    Si legga “L’odore dei soldi”, “Intoccabili”, “Regime”, “Inciucio”, “l’amico degli amici”, e se la sua non è cattiva fede propagandistica in vista delle elezioni del 9 aprile, comprenderà perchè il suo atteggiamento, ADESSO, è dannoso e sbagliato per il paese…
    Mi rimetto alla sua intelligenza…
    con fiducia

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    Uno che era molto esperto in scatole cinesi era la “buonanima” Gardini che si è suicidato? Non meno esperti di lui sono De Benedetti,Colannino, Tronchetti Provera.Da questi signori è composta la finanza italiana::::::

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    caro tonino……mi trovo spesso a discutere,ovviamente in disaccordo,con la solita massa di ignoranti che ti giudicano male e fanno battute cretine,sul tuo eloquio,a volte,non proprio fluido. mentre io,invece,ti ammiro per la scioltezza del pensiero!!! ciao bruno

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    Antonio,
    non ti starai mica riferendo al pluribersagliato Tronchetti?
    Vedi la differenza tra Berlusca e questi nuovi “imprenditori” come dice il caro Beppe è che il primo ci mette i suoi soldi (essendo al governo può prenderli attraverso le sue società su cui indirizza pubblicità e investimenti pubblici e non) .
    Il secondo ci mette direttamente i nostri soldi prendendoli dalle banche che glie li “tirano” senza chiedercelo…
    VOTANTONIO

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    chi avrà il coraggio di dire che la Borsa è come la roulette – nulla, o quasi, dello spirito orginale è rimasto; si punta sul profitto a breve, speculando su tutto, titoli e derivati, a vantaggio di pochissimi grandi squali. Il resto è mito, leggenda… la verità che la borsa vive di azzardo e insiders.
    Per il cosiddetto ‘risparmiatore’ ci sono solo contentini saltuari per tenerlo ‘all’amo’.

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    Sono proprio contento che ci sia anche questo nuovo argomento nel Forum però mi viene il dubbio che che si sia sbagliato paese.= Non vorrei che ci si dimenticasse che alcune Centinaia di migliaia di italiani si sono improvvisati Finanzieri con in vari BOD Argentini = CIRIO = PARMALAT ecc: La grande minoranza in perfetta buonafede ma altri in perfetto stile speculativo.= Ora il Tremonti ha proposto l’ 5 per mille a tutti onde risarcire questa pletora di finanzieri falliti.= Con queste premesse cosa significa quanto da Lei proposto??? Se non si prende coscienza che siamo un popolo di Furbetti del quartiere e conseguentemente si faranno delle leggi, alle quali il Suo apporto sarà di grandissima importanza , in modo da limitare la ns. stessa astuzia, non credo si possa andare molto lontano.= Buon lavoro e salutoni

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    @ per Stefano DETTORI | 22.02.06 10:43
    Hai inquadrato il concetto.
    Per farti un’ulteriore cultura dovresti leggere qualche libro di P. Gomez e M. Travaglio, in particolare “l’odore dei soldi”, per capire il come il nano bellachioma abbia creato le 64 e più holding che componevano la galassia Finivest, oggi Mediaset, al solo fine di mascherare la provenienza di ben 113 miliardi di lire (risalente al periodo ’78 -’82, oggi sarebbero 300 milioni di €). Infatti molte di quelle holding erano classificate come negozi di parrucchiera e molte altre erano intestate a prestanomi, invalidi, anziani e gente deceduta (addirittura un’amministratore è risultato essere un anziano cecoslovacco affetto da ictus!).
    E’ appena il caso di ricoradre che quanto ho riportato, è stato scritto nero su bianco da uno dei massimi dirigenti della Banca d’Italia, assieme ad un maresciallo in sevizio presso a DIA nell’ambito di uno dei tanti fascicoli processuali instaurati nei confronti del nano piduista pluriprescritto.
    Pasquale D’Ambra.

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    che una scatola porti all`altra é veramenze una rottura… quindi vale la pena di indirizzare l`attenzione sulla parte più bella del problema,
    la soluzione, che rimane soltanto un idea se non messa in atto.
    leggiendo in rete ho incontrato questo articolo austriaco, in tedesco, del quale non allego la traduzione, ma ne espongo una sintesi.
    Il farbisogno austriaco di gas: semplicemente risolvibile mutando i rifiuti in biogas, azzerando la dippendenza da altre fonti d`energia, creando così nuovi posti di lavoro e nuove tecnologie…
    http://www.pressetext.ch/pte.mc?pte=060222020
    Österreichs Gasbedarf: Mit Biogas leicht abdeckbar
    Kehrtwendung in Energiepolitik notwendig – Potenziale größer als angenommen
    a dopo
    sbycab

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    Per chi volesse ascoltare Antonio alle 17:00 :
    http://www.rtl.it/ascolta/ascolta.asp?menu=Ascolta

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    E’ sicuramente una bella proposta. Ma sarebbe interessante sapere con quale tecnica. Vietando le partecipazioni annidate? Imponendo una capitalizzazione maggiore per le controllanti? Vietando il controllo in caso di controllante con capitale di controllo inferiore al capitale della controllata? O come?

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    On. Di Pietro
    non so se lei è a conoscenza
    del caso di Federico Aldrovandi:
    “così all’alba del 25 settembre 2005
    muore a Ferrara Federico Aldrovandi,
    durante un fermo di polizia.
    Era un ragazzo di 18 anni appena compiuti.
    Rientrava a casa a piedi.
    Disarmato
    incensurato
    solo.
    Non stava commettendo nessun reato.
    Non aveva mai fatto del male a nessuno nella sua vita…”
    così scrive la madre nel suo blog
    dove ha deciso di pubblicare la foto post mortem
    del figlio evidentemente percosso
    http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/
    La pregherei di interessarsi al caso ed eventualmente, ove Ella lo ritenga opportuno,
    presentare una interrogazione a riguardo.
    Di questo passo i cittadini perderanno
    completamente la fiducia nelle forze dell’ordine.
    Grazie

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    caro Antonio,
    il meccanismo delle “scatole cinesi” e cioè di una società dentro l’altra è un prodotto proprio del capitalismo. Al momento, seppure è da notare, ed io in questo sono perfettamente in linea con te, quanto nefasti siano certi effetti del suo uso, occorre però ricordare che sono una pratica legittima e “comoda” anche per le sue potenzialità. Quanto agli interventi che si potrebbero apprestare senz’altro quello della tutela della fascia debole dei piccoli azionisti è il più saggio e doveroso dei tentativi da fare. Vale la pena ricordare però, che il minuto azionista mette comunque in gioco una azione speculativa, seppure di ridottissime porporzioni, non investe cioé in bot od obbligazioni, ma persegue un utile di rischio, sapendo che il controllo azionario sarà esercitato da altri e in essi facendo affidamento. Ma senz’altro, queste persone non possono esercitare manovre fraudolente e devono essere controllate meglio in questo. Quanto al coinvolgimento della montagna di piccoli azionisti nell’amministrazione rimane vieppiù una difficile opera di recupero delle deleghe con il rischio che la cosa possa finire per presentarsi come una lotta per il rastrellamento del potere.
    un saluto

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    Sarebbe importante eliminare le scatole cinesi e rendere più trasparente il sistema ma ho paura che anche nel centro-sinistra si potranno trovare resistenze su questi argomenti.Spero che la prossima legislatura ci sia una classe dirigente più responsabile di quella passata e’che pensi al bene dell’Italia e non ai propri interessi.Grazie per averci dato il modo di dire la nostra opinione,tanti saluti.

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    Fortunato è chi riesce ancora ad investire o a risparmiare

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    Già… chi paga? Chi paga i voli delle SCI E CHI MI CHE?
    Onorevole, potrebbe inserire anche l’azzeramento di questa voce di spesa nel Suo programma?
    Attendo una cortese risposta. Grazie

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    VOTA DOVE TI BATTE IL CUORE.
    MESSAGGIO PERSONALE PER ANTONIO DI PIETRO.
    BERLUSCONI COMMETTERA’ UN ATTO TERRORISTICO E POI FARA’ CREDERE CHE TRAMITE IL SUO INTERVENTO RISOLVERA’ MIL PROBLEMA,COME HA FATTO CREDERE PER LA MAGLIETTA DEL CALDEROLI,CHE E’ SENATORE…(PENSATE IN CHE MANI SIAMO).
    QUESTA NOTIZIA CIRCOLA DA DIVERSO TEMPO. IL BERLUSCAZ CI HA PROVATO CON IL CALDEROLI MA GLI E’ ANDATA MALE.

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    Per capire in pratica quello che giustamente sostiene Di Pietro proverò a fare un esempio pratico di come funziona e porterò un esempio di una società che qualche scatola cinese l’ha dovuta eliminare sotto la pressione del mercato.
    Nell’immaginario collettivo quando si parla di Telecom il pensiero va subito a Tronchetti Provera che l’ha rilevata da Colaninno e Gnutti nel 2001 ed attualmente ne possiede il 18%.
    COME?
    In testa alla piramide c’è una società non quotata che si chiama:
    Gruppo Partecipazioni industriali che possiede il 50,18% di una società quotata che si chiama CAMFIN.
    La Camfin a sua volta possiede il 25,4% della PIRELLI & Co. anch’essa quotata in borsa.
    Pirelli 6 Co possiede il 57,7% di OLIMPIA che non è quotata ma che a sua volta possiede il 18% di Telecom.
    Negli ultimi anni c’è stato un accorciamento della catena perchè la Pirelli spa è stata fusa nella Pirelli & co. mentre la TIM è stata fusa con la Telecom.
    In occasione dell’acquisto di Telecom avevo calcolato che ad ogni euro di Tronchetti Provera corrispondevano 380 euro degli altri azionisti con la differenza che la decisione finale non era stata presa da chi ci metteva i soldi ma da chi comandava e cioè Tronchetti Provera.
    Il problema non solo esiste, quindi, ma è molto grave.
    Se a questo poi si aggiungono i patti di sindacato vuol dire che bastano 10 investitori amici col 2% ciascuno per controllare a catena una serie di società.
    Questo è ciò che si intende quando si dice che comandano con i soldi degli altri a cui non è concesso neanche protestare in assemblea.

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    Cari “Amici” tutti,
    io penso che noi che crediamo in certi principi, o meglio, valori, “Questione Morale”, certezza della pena, stato sociale, abbiamo l’obbligo e la responsabilità di stare dalla parte dell ‘on.le Di Pietro. Naturalmente ciò si traduce nel dargli il voto alle prossime elezioni. Però abbiamo anche l’obbligo, di non limitarci a scrivere sul blog e nella migliore delle ipotesi avallare e condividere il Suo operato solamente con il nostro semplice voto. Noi tutti, e mi rivolgo a quanti mi leggono, dobbiamo attivarci immediatamente affinché le nostre giuste ed oggettive convinzioni diventino convinzioni di tanti altri che la pensano come noi.
    Cosa fare? Come prima cosa, parlare con Amici, colleghi, familiari, conoscenti e quanti altri per diffondere la notizia dell’attivazione del blog: http://www.antoniodipietro.com ed invitarli a visionarlo.
    Dopodiché attivarsi collegandosi al sito http://www.antoniodipietro.it e mettersi in contatto con le strutture locali, a mezzo mail, telefono, ecc.,(sarebbe opportuno quelle delle proprie province di appartenenza), per dare la propria disponibilità a sostenere attivamente e fattivamente la campagna elettorale. Penso ciò sia l’unico mezzo concreto per dare il nostro aiuto all’On.le Di Pietro.
    Buon lavoro e, sono certo che con il nostro aiuto potremo vedere l’on.le Di Pietro in Parlamento anche a ricoprire un incarico di governo che gli spetta per le Sue competenze specifiche. Oltretutto incarico che troppo spesso finora, soprattutto nell’ultima legislatura è stato snaturato e delegittimato solo perché Colui il quale lo ha ricoperto è vissuto in questi anni con la mera quanto squallida sudditanza psicologica e, forse, materiale, da chi pensa di essere il padre-padrone di tanti onesti cittadini italiani.
    “Chi vuole il proprio male pianga se stesso”.
    Evitiamo di farci del male, votiamo la lista: ITALIA DEI VALORI – DI PIETRO.
    Max.

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    Gent.le On., ho l’abitudine di scrivere/parlare di argomenti di cui conosco. Non ho capito dal suo articolo di chi è la responsabilità del “meccanismo perverso che si è affermato in Italia con la scomparsa degli industriali, quelli che avevano i soldi per intenderci….”, usando le sue parole. Inoltre, mi piacerebbe ricevere smentita e/o conferma della voce e relativi articoli che stanno girando in rete riguardo alla candidatura di Lucio del G.F. nel suo partito. Cordialmente, Olivia Maodda.

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    A proposito di scatole cinesi…
    se si facesse in modo che
    le società controllate fossere della stessa
    tipologia dei controllori
    cioè una SPA puo controllare una SRL, ma non viceversa?
    Studiandoci sopra magari potrebbe funzionare!

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    LE CONDANNE DI SILVIO……………..
    Il nostro bravo Presidente del Consiglio
    “La forza dei fatti”, ecco lo slogan del nostro amato Presidente Berlusconi per strappare qualche voto che ingrassi i magri sondaggi elettorali di Forza Italia di questi tempi.
    e allora vediamoli questi fatti:
    1) Bugie sulla loggia P2 (falsa testimonianza)
    La corte d’appello di Venezia, nel 1990, dichiara Berlusconi colpevole di aver giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione alla P2
    (reato coperto da amnistia nel 1989)
    2) Tangenti alla Guardia di Finanza (corruzione)
    1° grado: condanna a 2 anni e 9 mesi per tutte e 4 le tangenti contestate
    Appello: prescrizione per 3 tangenti (grazie alle attenuanti generiche), assoluzione con formula dubitativa per la quarta. nella motivazione si legge: “Il giudizio di colpevolezza dell’imputato (Berlusconi) poggia su molteplici elementi indiziari, certi, univoci, precisi e concordanti, per ciò dotati di rilevante forza persuasiva, tali da assumere valenza probatoria”
    Cassazone: assoluzione
    3) All Iberian 1 (finanziamento illecito ai partiti)
    1° grado. condanna a 2 anni e 4 mesi per i 21 MILIARDI versati estero su estero, tramite il conto All Iberian, a Bettino Craxi
    appello: prescrizione, tra le motivazioni della sentenza:”per nessuno degli imputati emerge daglia atti evidenza dell’innocenza”
    Cassazione: prescrizione confermata, tra le motivazioni della sentenza: “le operazioni societarie e finanziarie prodromiche ai finanziamenti estero sue estero dal conto intestato alla All Iberian al conto di transito nothern Holding (Craxi) furono realizzati in Italia dai vertici del gruppo Fininvest spa, con rilevante concorso di Berlusconi quale proprietario e presidente (…) Non emerge negli atti processuali l’estraneità dell’imputato”.
    4) All Iberian 2 (falso in bilancio)
    Processo sospeso in attesa che si conosca se le nuove norme in materia di reati societari approvate dal governo Berlusconi si siano legittime (deciderà l’Alta Corte di giustizia europea e la Corte costituzionale italiana. In pratica Berlusconi si è fatto la legge per scagionarsi, bisogna vedere però se gli alti organi saranno d’accordo…
    5) Medusa Cinema (falso in bilancio)
    1° grado: condanna a 1 anno e 4 mesi (10 MILIARDI di fondi neri che, grazie alla compravendita, vengono accantonati su una serie di libretti al portatore di Silvio Berlusconi)
    Appello: assoluzione con formula dubitativa. Secondo il collegio Berl

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    LE CONDANNE DI SILVIO……………..
    Il nostro bravo Presidente del Consiglio
    “La forza dei fatti”, ecco lo slogan del nostro amato Presidente Berlusconi per strappare qualche voto che ingrassi i magri sondaggi elettorali di Forza Italia di questi tempi.
    e allora vediamoli questi fatti:
    1) Bugie sulla loggia P2 (falsa testimonianza)
    La corte d’appello di Venezia, nel 1990, dichiara Berlusconi colpevole di aver giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione alla P2
    (reato coperto da amnistia nel 1989)
    2) Tangenti alla Guardia di Finanza (corruzione)
    1° grado: condanna a 2 anni e 9 mesi per tutte e 4 le tangenti contestate
    Appello: prescrizione per 3 tangenti (grazie alle attenuanti generiche), assoluzione con formula dubitativa per la quarta. nella motivazione si legge: “Il giudizio di colpevolezza dell’imputato (Berlusconi) poggia su molteplici elementi indiziari, certi, univoci, precisi e concordanti, per ciò dotati di rilevante forza persuasiva, tali da assumere valenza probatoria”
    Cassazone: assoluzione
    3) All Iberian 1 (finanziamento illecito ai partiti)
    1° grado. condanna a 2 anni e 4 mesi per i 21 MILIARDI versati estero su estero, tramite il conto All Iberian, a Bettino Craxi
    appello: prescrizione, tra le motivazioni della sentenza:”per nessuno degli imputati emerge daglia atti evidenza dell’innocenza”
    Cassazione: prescrizione confermata, tra le motivazioni della sentenza: “le operazioni societarie e finanziarie prodromiche ai finanziamenti estero sue estero dal conto intestato alla All Iberian al conto di transito nothern Holding (Craxi) furono realizzati in Italia dai vertici del gruppo Fininvest spa, con rilevante concorso di Berlusconi quale proprietario e presidente (…) Non emerge negli atti processuali l’estraneità dell’imputato”.
    4) All Iberian 2 (falso in bilancio)
    Processo sospeso in attesa che si conosca se le nuove norme in materia di reati societari approvate dal governo Berlusconi si siano legittime (deciderà l’Alta Corte di giustizia europea e la Corte costituzionale italiana. In pratica Berlusconi si è fatto la legge per scagionarsi, bisogna vedere però se gli alti organi saranno d’accordo…
    5) Medusa Cinema (falso in bilancio)
    1° grado: condanna a 1 anno e 4 mesi (10 MILIARDI di fondi neri che, grazie alla compravendita, vengono accantonati su una serie di libretti al portatore di Silvio Berlusconi)
    Appello: assoluzione con formula dubitativa. Secondo il collegio Berl

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    LE CONDANNE DI SILVIO……………..
    5) Medusa Cinema (falso in bilancio)
    1° grado: condanna a 1 anno e 4 mesi (10 MILIARDI di fondi neri che, grazie alla compravendita, vengono accantonati su una serie di libretti al portatore di Silvio Berlusconi)
    Appello: assoluzione con formula dubitativa. Secondo il collegio Berlusconi è così ricco che potrebbe anche non essersi reso conto di come, nel corso della compravendita, il suo collaboratore Carlo Bernasconi (condannato) gli abbia versato 10 MILIARDI di lire in nero.
    Cassazione: sentenza d’appello confermata
    6)Terreni di Macherio (appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio)
    1° grado: assoluzione dall’appropriazione indebita e dalla frode fiscale (4, 4 MILIARDI pagati in nero), prescrizione per i falsi in bilancio di due società ai quali “indubbiamente ha concorso Berlusconi”
    Appello: confermata l’assoluzione dalle prime due accuse. Assoluzione anche per uno dei due reati di falso in bilancio, per il secondo è intervenuta l’amnistia.
    Cassazone: in corso.
    7) Caso Lentini (falso in bilancio)
    1°grado: reato prescritto per la legge su falso in bilancio (10 MILIARDI versati in nero al Torino Calcio per l’acquisto del giocatore Luigi Lentini)
    Appello: in corso 8) Consolidato gruppo Fininvest (falso in bilancio)
    Il gip Fabio Paparella ha dichiarato prescritti, sulla base della nuova legge sul faso in bilancio, i 1500 MILIARDI (!) di presunti fondi neri accantonati dal gruppo Berlusconi su 64 società off-shore della galassia All Iberian (comparto B della Fininvest).
    Il pm Francesco Greco ha però presentato ricorso in Cassazione
    9) Lodo Mondadori (corruzione giudiziaria)
    1° grado: concessione delle attenuanti generiche (“Berlusconi è diventato Presidente del Consiglio”), ma condanna a Cesare Previti
    Appello e Cassazione: prescrizione
    10) Sme-Ariosto (falso in bilancio)
    Reato stralciato in seguito all’entrata in vigore delle nuove norme sul diritto societario, (Berlusconi avrebbe versato denaro ad alcuni giudici…). Il processo è fermo in attesa che l’Alta Corte di giustizia europea si pronunci, dato che queste nuove norme in vigore potrebbero essere in contrasto con quelle comunitarie. Ma anche in caso di risposta positiva per i giudici, resterà bloccato per il lodo Schifani. Come del resto tutti gli altri procedimenti ancora in corso a carico di Silvio Berlusconi.
    11) Diritti televisivi (falso in bilancio e frode fiscale)
    Indagini preliminari in corso alla Procura di Milano

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    LE CONDANNE DI SILVIO……………..
    12) Telecinco (violazione delle leggi antitrusti e frode fiscale in Spagna)
    Il giudice anticorruzione di Madrid Baltasàr Garzòn Real, dopo aver chiesto nel 2001 al governo italiano di processare Berlusconi o, in alternativa, di privarlo dell’immunità in modo di poterlo giudicare in Spagna, non ha ancora ricevuto risposta. berlusconi in Spagna è accusato – insieme a Marcello dell’Utri (pregiudicato) e altri dirigenti Fininvest – di aver posseduto, grazie a vari prestanomi e operazioni finanziarie illecite, il controllo pressoché totalitario dell’emittente Telecinco, in violazione dell’antitrust spagnola.
    13) Mafia (concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco)
    Indagini archiviate a Palermo su richiesta della Procura per scadenza termini massimi concessi per indagare.
    14) Bombe del 1992 e del 1993 (concorso in strage)
    Le inchieste delle procure di firenze e Caltanissetta sui presunti “mandanti a volto coperto” delle stragi 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (Milano, Firenze, Roma) sono state archiviate per scadenza dei termini d’indagine. A firenze, il 14 novembre 1998, il gip Giuseppe Soresina ha però rilevato come Berlusconi e Dell’Utri abbiano “intrattenuto rapporti non meramente episodici con i soggetti criminali cui è riferibile il programma stragista realizzato”. Cioè con il clan corleonese che da 20 anni guida Cosa Nostra, con centinaia di omicidi e una mezza dozzina di stragi. Il gip aggiunge: “Esiste un’obbiettiva convergenza degli interessi pubblici di Cosa Nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione (forza Italia): articolo 41 bis, legislazione sui collaboratori di giustizia, recupero del garantismo processuale…”
    Su questa ultima parte dedicheremo un approfondimento in futuro perché è particolare.
    Ecco i fatti di Berlusconi, vi ricordo che prescrizione non significa essere innocenti, anzi si è colpevoli solo che c’è una sorta di perdono perché i reati sono accaduti molto tempo prima

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    LE CONDANNE DI SILVIO……………..
    Scusate se bloggo a più riprese, ma l’elenco delle condanne è tale che non riesco ad inserirlo con un unico blog.
    “La forza dei fatti”, ecco lo slogan del nostro amato Presidente Berlusconi per strappare qualche voto che ingrassi i magri sondaggi elettorali di Forza Italia di questi tempi.
    e allora vediamoli questi fatti:
    12) Telecinco (violazione delle leggi antitrusti e frode fiscale in Spagna)
    Il giudice anticorruzione di Madrid Baltasàr Garzòn Real, dopo aver chiesto nel 2001 al governo italiano di processare Berlusconi o, in alternativa, di privarlo dell’immunità in modo di poterlo giudicare in Spagna, non ha ancora ricevuto risposta. berlusconi in Spagna è accusato – insieme a Marcello dell’Utri (pregiudicato) e altri dirigenti Fininvest – di aver posseduto, grazie a vari prestanomi e operazioni finanziarie illecite, il controllo pressoché totalitario dell’emittente Telecinco, in violazione dell’antitrust spagnola.
    13) Mafia (concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco)
    Indagini archiviate a Palermo su richiesta della Procura per scadenza termini massimi concessi per indagare.
    14) Bombe del 1992 e del 1993 (concorso in strage)
    Le inchieste delle procure di firenze e Caltanissetta sui presunti “mandanti a volto coperto” delle stragi 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (Milano, Firenze, Roma) sono state archiviate per scadenza dei termini d’indagine. A firenze, il 14 novembre 1998, il gip Giuseppe Soresina ha però rilevato come Berlusconi e Dell’Utri abbiano “intrattenuto rapporti non meramente episodici con i soggetti criminali cui è riferibile il programma stragista realizzato”. Cioè con il clan corleonese che da 20 anni guida Cosa Nostra, con centinaia di omicidi e una mezza dozzina di stragi. Il gip aggiunge: “Esiste un’obbiettiva convergenza degli interessi pubblici di Cosa Nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione (forza Italia): articolo 41 bis, legislazione sui collaboratori di giustizia, recupero del garantismo processuale…”
    Su questa ultima parte dedicheremo un approfondimento in futuro perché è particolare.
    Ecco i fatti di Berlusconi, vi ricordo che prescrizione non significa essere innocenti, anzi si è colpevoli solo che c’è una sorta di perdono perché i reati sono accaduti molto tempo prima.

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    LE CONDANNE DI SILVIO……………..
    Scusate se bloggo a più riprese, ma l’elenco delle condanne è tale che non riesco ad inserirlo con un unico blog.
    “La forza dei fatti”, ecco lo slogan del nostro amato Presidente Berlusconi per strappare qualche voto che ingrassi i magri sondaggi elettorali di Forza Italia di questi tempi.
    e allora vediamoli questi fatti:
    5) Medusa Cinema (falso in bilancio)
    1° grado: condanna a 1 anno e 4 mesi (10 MILIARDI di fondi neri che, grazie alla compravendita, vengono accantonati su una serie di libretti al portatore di Silvio Berlusconi)
    Appello: assoluzione con formula dubitativa. Secondo il collegio Berlusconi è così ricco che potrebbe anche non essersi reso conto di come, nel corso della compravendita, il suo collaboratore Carlo Bernasconi (condannato) gli abbia versato 10 MILIARDI di lire in nero.
    Cassazione: sentenza d’appello confermata
    6)Terreni di Macherio (appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio)
    1° grado: assoluzione dall’appropriazione indebita e dalla frode fiscale (4, 4 MILIARDI pagati in nero), prescrizione per i falsi in bilancio di due società ai quali “indubbiamente ha concorso Berlusconi”
    Appello: confermata l’assoluzione dalle prime due accuse. Assoluzione anche per uno dei due reati di falso in bilancio, per il secondo è intervenuta l’amnistia.
    Cassazone: in corso.
    7) Caso Lentini (falso in bilancio)
    1°grado: reato prescritto per la legge su falso in bilancio (10 MILIARDI versati in nero al Torino Calcio per l’acquisto del giocatore Luigi Lentini)
    Appello: in corso 8) Consolidato gruppo Fininvest (falso in bilancio)
    Il gip Fabio Paparella ha dichiarato prescritti, sulla base della nuova legge sul faso in bilancio, i 1500 MILIARDI (!) di presunti fondi neri accantonati dal gruppo Berlusconi su 64 società off-shore della galassia All Iberian (comparto B della Fininvest).
    Il pm Francesco Greco ha però presentato ricorso in Cassazione
    9) Lodo Mondadori (corruzione giudiziaria)
    1° grado: concessione delle attenuanti generiche (“Berlusconi è diventato Presidente del Consiglio”), ma condanna a Cesare Previti
    Appello e Cassazione: prescrizione
    10) Sme-Ariosto (falso in bilancio)
    Reato stralciato in seguito all’entrata in vigore delle nuove norme sul diritto societario, (Berlusconi avrebbe versato denaro ad alcuni giudici…). Il processo è fermo in attesa che l’Alta Corte di giustizia europea si pronunci, dato che queste nuove norme in vigore potrebbero essere in contra

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    LE CONDANNE DI SILVIO……………..
    Scusate se bloggo a più riprese, ma l’elenco delle condanne è tale che non riesco ad inserirlo con un unico blog.
    Il nostro bravo Presidente del Consiglio
    “La forza dei fatti”, ecco lo slogan del nostro amato Presidente Berlusconi per strappare qualche voto che ingrassi i magri sondaggi elettorali di Forza Italia di questi tempi.
    e allora vediamoli questi fatti:
    1) Bugie sulla loggia P2 (falsa testimonianza)
    La corte d’appello di Venezia, nel 1990, dichiara Berlusconi colpevole di aver giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione alla P2
    (reato coperto da amnistia nel 1989)
    2) Tangenti alla Guardia di Finanza (corruzione)
    1° grado: condanna a 2 anni e 9 mesi per tutte e 4 le tangenti contestate
    Appello: prescrizione per 3 tangenti (grazie alle attenuanti generiche), assoluzione con formula dubitativa per la quarta. nella motivazione si legge: “Il giudizio di colpevolezza dell’imputato (Berlusconi) poggia su molteplici elementi indiziari, certi, univoci, precisi e concordanti, per ciò dotati di rilevante forza persuasiva, tali da assumere valenza probatoria”
    Cassazone: assoluzione
    3) All Iberian 1 (finanziamento illecito ai partiti)
    1° grado. condanna a 2 anni e 4 mesi per i 21 MILIARDI versati estero su estero, tramite il conto All Iberian, a Bettino Craxi
    appello: prescrizione, tra le motivazioni della sentenza:”per nessuno degli imputati emerge daglia atti evidenza dell’innocenza”
    Cassazione: prescrizione confermata, tra le motivazioni della sentenza: “le operazioni societarie e finanziarie prodromiche ai finanziamenti estero sue estero dal conto intestato alla All Iberian al conto di transito nothern Holding (Craxi) furono realizzati in Italia dai vertici del gruppo Fininvest spa, con rilevante concorso di Berlusconi quale proprietario e presidente (…) Non emerge negli atti processuali l’estraneità dell’imputato”.
    4) All Iberian 2 (falso in bilancio)
    Processo sospeso in attesa che si conosca se le nuove norme in materia di reati societari approvate dal governo Berlusconi si siano legittime (deciderà l’Alta Corte di giustizia europea e la Corte costituzionale italiana. In pratica Berlusconi si è fatto la legge per scagionarsi, bisogna vedere però se gli alti organi saranno d’accordo…

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    Non sono un economista ma credo che in europa abbiano compreso anche troppo bene il sistema italiano delle scatole cinesi; infatti non comprano più le società ma direttamente le banche che sono le vere proprietarie delle industrie italiane. Almeno così, grazie ai nostri politici furbetti, saremo i nuovi schiavi dell’europa.

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    Giacchè si trova, cancelli anche il fenomeno degli appalti che danno in subappalto, che danno in subappalto, che danno in subappalto, che danno in subappalto, e così via…
    Ci sono sziende che non hanno neanche un operaio e si prendono la fetta più grossa della commessa.
    Spesso alla ditta che esegue materialmente i lavori va solo il 10% della ‘torta’, favorendo così il precariato, la mancanza di sicurezza e un prodotto scadente.
    Basta con i parassiti in doppiopetto.
    Basta anche con gli enti e le associazioni inutili che sperperano il denaro pubblico…

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    Credo sia molto giusto e necessario fare qualcosa per rendere il funzionamento dell’aconomia e del mondo della finanza piu trasparente …
    a tutto vantaggio di chi opera legalmente…

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    Caro Antonio,
    via le scatole cinesi ma, rimettiamo il falso in bilancio al penale!
    La non candidabilità di persone in odore di penale e o iscritte nel registro degli indagati; niente autocertificazioni al riguardo!
    Grazie, cordilamente.Pierluigi

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    Concordo che bisogna, una volta per sempre, risolvere il “conflitto d’interessi”, del signor B. ma un dubbio atroce in me non se ne va. Il fatto che la Margherita di Rutelli candidi nelle Marche la Merloni, della super-azienda Ariston e cento altre collegate, e presidente della Confindustria delle Marche, mi lascia perplesso tra… il dire dei leader dell’Unione e il fare. Essere coerenti!
    Renato Piglacampo

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    esistono queste situazioni finanziarie-economiche, perchè la legge lo permette, e perchè, si guadagna molto di più, con le furbe operazioni finanziarie che investire capitali nell’ industria.
    ma addiririttura la legge permette di falsificare i bilanci,di corrompere,di fare crack finanziari e poi ritornare in borsa.
    Berlusconi dopo tutto ciò che ha fatto (corruzione,falso in bilancio,rapporti con la mafia), è presidente del consiglio dei ministri, perchè la maggioranza degli italiani accetta questa situazione.
    Conclusione, esiste tutto questo marciume in italia perchè la maggioranza degli Italiani è daccordo che ci sia il marciume.
    Cambierà qualcosa se Di Pietro riesce a prendere una bella percentuale di voti, altrimenti continuerà il marciume che c’ è sempre stato.
    E in tutto questo caos che è l’ Italia devo ammettere che la maggioranza degli Italiani, sono dei veri Imbecilli, perchè, chi rimane sempre fregato da questo totale caos, è proprio questa maggioranza di Italiani che ritiene moralmente accettabile tutto sto casino.

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    Caro Antonio,
    sono d’accordissimo. Questi qua poi parlano di comunismo quando con questi trucchi vivono alla grande coi soldi degli altri… via le scatole cinesi! Via i capitalisti senza capitali! Rifondiamo il capitalismo con regole ferree, per un mercato più libero serve trasparenza, regole certe, più concorrenza (abbasso i monopoli di fatto!!!). Anche Guido Rossi vuole eliminare i patti di sindacato, facciamolo!!!

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    faccio mie le affermazioni di Pierluigi Pirotta in merito a scatole cinesi e falso in bilancio; quest’ultimo da rimettere come reato penale.

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    La notizia in Abruzzo è di queste ultime settimane. In merito alle scatole cinesi ed affini, ci sono ben tre inchieste parallele, di altrettante procure della repubblica (Vasto, Chieti, Pescara)in merito a “scatole cinesi” costruite in questo ultimo passato. Purtroppo, si assiste al fatto, che le scatole cinesi non si costruiscono da sole o, con iniziative di quei “gentili quanto onesti imprenditori” ma con la compartecipazione, purtroppo, di taluni soggetti e “società strumentali o funzionali” (pare si dica così!) delle Istituzioni, nella fattispecie società a capitale misto nella regione Abruzzo. Parlo della FIRA, la finanziaria regionale, che si sarebbe dovuta occupare del risanamento del debito pubblico della regione Abruzzo. Mentre, la medesima società, nel tramite dei suoi massimi rappresentanti, come si apprende dalla stampa regionale e locale (Chieti), è parte in causa con taluni soggetti, presunti imprenditori locali, su presunti finanziamenti alle rispettive società costituitesi ad hoc per l’occasione.
    Mi chiedo e vi chiedo: Ma questi soggetti, civili e politici (qualora ce ne fossero), una volta accertata a mezzo magistratura, la verità dei fatti, ed al cospetto di reati penali di una certa consistenza (associazione a delinquere, truffa ai danni dell’erario, ecc.) non dovrebbero e potrebbero osservare le stanze delle patrie galere?
    Antonio.

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    AAA Ripresa economica cercasi
    Di segnali incoraggianti, di ripresa ormai prossima, di aumento della produzione industriale ed altre amenità sui generis, stanno in questi ultimi giorni discorrendo quasi tutti…
    di Marco Cedolin, Data 3 novembre 2005 – 435 letture
    La confusione non è mai una bella cosa e diventa ancora peggiore quando la si crea intorno ad un tema scottante come quello dell’economia, veicolandola attraverso una marea di cifre e dati estrapolati dalle fonti più svariate. Gli italiani hanno trascorso la primavera e l’estate assumendo man mano piena coscienza di come il loro paese si trovasse in una fase di grave recessione, dalla quale sarebbe stato molto difficile uscire.
    Il messaggio è stato divulgato con ossessiva ripetitività da tutto il mondo dell’informazione. Uomini politici, esperti economisti, giornalisti di fama, opinionisti e mestieranti vari si sono affannati per mesi, alternandosi fra i salotti televisivi e la carta stampata, nello spiegarci che la situazione era davvero molto grave.
    La produzione industriale scendeva inesorabilmente, i consumi interni si riducevano ogni giorno di più, il rapporto deficit – pil continuava a salire, le prospettive a breve e medio termine si rivelavano assai problematiche. Facevano da corollario al quadro che si riempiva sempre più di tinte fosche anche i richiami da parte dell’ Unione Europea, sotto forma di moniti ad una migliore gestione della finanza pubblica.
    Oggi a solo un paio di mesi di distanza, mentre il cielo bigiognolo d’autunno non ha ancora dato spazio ai primi rigori dell’inverno incipiente, scopriamo che un nuovo messaggio si sta materializzando, dapprima timidamente, poi man mano con sempre crescente convinzione. Lo si percepisce nei toni dei politicanti, nel diverso segno aritmetico che caratterizza il valzer dei numeri e delle statistiche, prima ancora che nell’agognata parola “ripresa” sussurrata da sempre più voci.
    Di segnali incoraggianti, di ripresa ormai prossima, di aumento della produzione industriale ed altre amenità sui generis, stanno in questi ultimi giorni discorrendo quasi tutti.
    Non solamente gli uomini del governo Berlusconi, costretti per ragioni di mero utilitarismo ad enfatizzare ogni sia pur vago segnale di vita della nostra economia moribonda, ma anche altri soggetti che ci avevano abituati a discorsi di ben diverso tenore.
    Parlano di ripresa gli industriali che si erano sempre mostrati oltremodo scettici sull’argomento, ne parla il

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    ho letto le ultime dichiarazioni di Berlusconi sulla scalata ad antonveneta: “Qualcuno avrà fatto qualcosa di illegale ma l’offerta della Bpi era assolutamente regolare. l’intervento indebito (delle Procure, ndr) in un fatto economico ha fatto finire una nostra banca in mani straniere”.
    dopo lo scandalo che ha fatto saltare Fazio, mettendoci alla berlina di fronte all’opinione pubblica europea, non contentento di essere veuto meno ai suoi doveri di capo del governo (non è stato capace di licenziare il capo della banca d’italia), oggi, a distanza di tempo, ritorna sull’episodio, svelando la sua cattiva coscienza: non solo allora appoggio’ l’affare, ma, molto più grave, oggi prende di mira i magistrati, colpevoli di aver intralciato la speculazione della sua consorteria. siamo davvero sull’orlo di un abisso.
    da elettore responsabile, posso ancora sperare nell’esistenza di una politica estranea alle speculazioni economiche? posso credere che l’italia dei valori, partito che ha nel rispetto della giustuzia, nella cultura dei suoi presupposti, il suo termine di fondamento, agirà sempre al di fuori di questa logica clientelare?
    l’italia ha bisogno di una vocazione di questo tipo, perchè la condanna dei furbi divenga costume condiviso dai più.
    il tuo partito, antonio, ha il dovere di responsabilizzare gli italiani, promuovendo una prospettiva di respiro morale ampio, universale. se cadrete in tentazione, cercando sponde nel mondo dell’economia, sprofonderete, anche voi, nel gorgo della corruzione che ha già travolto, in tanti anni di storia italiana, innumerevoli profesionisti della politica.
    ti affido, dunque, la mia raccomandazione: non dimeticare chi sei, e cosa rappresenta la tua lista per il nostro paese.
    alé.
    chicco

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    Sono uno dei tanti frodati da azioni del tipo Seat pagine gialle o Finmatica. So benissimo che il mercato azionario è vittima di fluttuazioni e che quindi un rischio è congenito nel mercato azionario, ma il fallimento delle suddette è stato strategicamente pilotato per disfarsi di azioni fasulle, il cui destino era preconfezionato da tempo. A danno dei soliti, ignari risparmiatori. Che non avranno mai i nomi e cognomi di chi ha pilotato questo gigantesco affare…
    Orazio-Bg-

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    Cari amici propongo che fino a che non si cambino le carte in tavolo, con la tutela del risparmio nessuno compra più un’azione italiana.
    che ne dite?

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    Caro Antonio volevo solo dire che anch’io e mia moglie siamo stanchi di questa Itaglietta in mano ai soliti furbi. Siamo stanchi di tirare il carro e vedere che i soliti furbi si rubano tutto.
    Per gli anni che mi rimangono da lavorare e vivere , per il futuro dei miei due figli , alle prossime elezioni daremo il nostro voto non piu’ alla Lega ma alla tua lista con la speranza che almeno tu non ci deluderai e darai ai nostri figli un’Italia piu’ onesta.Grazie e buon lavoro.

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    Condivido la proposta di non acquistare più azioni di alcun tipo finchè non ci siano regole certe e rispettate. Ma il problema è un altro. Chi acquista delle azioni si può ritenere fortunato a discapito dei tanti italiani che le azioni le fanno quotidianamente con il proprio lavoro ma a fine mese non sono più in grado di soddisfare i propri bisogni essenziali. Altro che azioni!
    L’unico modo per salvaguardare il proprio capitale, quando lo si è in possesso, è quello riguardante gli investimenti in immobili. Esempio: anche un piccolo locale da affittare che può essere acquistato con poche decine di miglia di euro.
    gianni tolomeo.

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    Un ennesimo prova di come il leader forzitaliota tenti di prendere in giro gli italiani con l’aituo del monopolio televisivo.
    Ha avuto cinque anni di governo, con un premio di maggioranza, che nessun altro governo della repubblica ha avuto in precedenza, per legiferare una tassazione per gli utili delle cooperative; visto che la questione della detassazione degli utili delle cooperative era a lui già nota da molto tempo?

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    Ciao Antonio. Mi permetto di darti del tu anche se sono giovane, perchè credo che tu sia tra i pochi che ha capito che non ci devono essere distanze tra noi cittadini, tutti uguali davanti a legge e morale. Darti del tu, insomma, vuol’essere un segno del mio profondo rispetto.
    Solo una cosa volevo scriverti, sperando tu la legga: non mi deludere.
    Stai facendo molte promesse, giorno dopo giorno su questo blog. Non mi interessa che tutte vengano rispettate, il tempo è tempo e nessuno meglio di te sa cosa significa combattere contro le montagne!
    Ma ormai sono pressochè certo che ti darò il mio voto. Ti stimo e mi piace quello che dici, come lo dici.
    Se questa volta dovessi scontrarmi con la disillusione di una promessa disattesa, proprio da te, alle prossime elezioni l’Italia avrebbe un cittadino in meno a votare, perché io sarei altrove.
    Grazie per il tuo apporto e per le tue parole! Hai tutto il mio appoggio e la mia fiducia. Trattali bene! ;)

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    vi invito a visionare il sito: http://www.berluscastop.it

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    On.le Di Pietro ho appena letto sul Centro del 26/02/06 a pag. 3 nell’articolo “la rosa nel pugno” ……..Giallo Di Pietro . ” Colpo di scena al Viminale. L’Italia dei VAlori ha presentato il suo simbolo solo per l’estero circoscrizione Europa (CAmera e Senato). Per ora non è stato depositato il simbolo IDV per l’Italia. Il termine scade oggi alle 16, ma nessun partito ha presentato finora i propri simboli in tempi diversi…….. Nulla di preoccupante vero? E’ solo una notizia un pò pilotata per creare qualche falso allarmismo? On.le Di Pietro mica ci dobbiamo preoccupare che all’interno dell’Unione c’è qualche “franco tiratore” che si preoccupa, eventualmente, della Nostra presenza (IDV)?
    Complimenti per la scelta del candidato alla Camera in Abruzzo del Dr. CArlo Costantini (ex margherita). Le assicuro da abruzzese che è un cittadino, prima che politico, molto stimato ed apprezzato da molti, anche, del centro-destra. Sono queste le persone e quindi i politici che fanno la differenza. E’ scontato dire che hanno un requisito indispensabile e sacrosanto per noi: “Le MAni PUlite”.
    Organizziamo qualche incontro regionale in Abruzzo per chiarire al più presto la posizione di tutti i neo-candidati e spiegare all’elettorato tutte le scelte anche di politici di altri partiti, che naturalmente danno valore aggiunto a IDV. Quì in provincia di Chieti le iniziative procedono bene: L’aspettiamo quando prima!
    Max.

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    ok,per equità stavolta siamo noi che copiamo dai Cinesi,il punto è che non esiste la responsabilita personale, mi spiego se tu promotore finanziario mi guidi su un investimento che fa acqua da tutte le parti perche non risponde ai requisiti che ti chiedo(es investimento sicuro e tu mi proponi Bond) allora paghi di tuo; a questo punto come li trovano i soldi per giocare ai cinesi?

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    Sicuramente ,per le SCATOLE CINESI, ci sono leggei che se venissero rispettate se non altro attenuerebbero i danni che vengono prodotti a carico del PARCO BUOI . Bene se venissero disposizioni legislative atte a eliminare il fenomeno (che precede l’attuale Governo) .
    Tuttavia il problema segue in tutti i casi in cui la differenza tra Societè di persone e Società di capitali non viene scrupolosamente rispettata .
    Anche a dimensioni di non quotate , in s.p.a. e s.r.l. si agisce come proprietari in toto e solo in casi estremi ,come i fallimenti, il fatto risulta perchè i controlli che pur dovrebbero e potrebbero esserci non hanno effetto .

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    Passera: “Abolire i patti di sindacati? Idea bolvescevica, scenderei in piazza”
    (23/02/2006 9.14.56)
    MILANO (Finanza.com) – Nuova levata di scudi nei confronti della “proposta Rossi” sull’abolizione per legge dei patti di sindacati. Ieri è sceso in campo Corrado Passera, che intervenendo ad un convegno ad un convegno organizzando dalla Luiss ha usato a sua volta – ma in senso diametralmente opposto – gli stessi toni forti e determinati dell’avvocato-economista. “E’ una proposta bolscevica, è qualcosa di un mondo che non vogliamo avere: io scendo in piazza con i cartelli”, ha detto l’amministratore delegato di Banca Intesa. Il top manager, riferendosi direttamente alla propria situazione interna, ha detto senza mezzi termini che “il patto di sindacato che tutti conoscono, equilibrato, ha portato a grandi risultati per la banca”. Per rendere ancora più chiaro il discorso il banchiere ha aggiunto: “il Credit Agricole è una nostra grande risorsa, ha favorito la crescita e così continuerà, ne sono sicuro”.
    ALLORA DI PIETRO E’ BOLSCEVICO !!!!!!!!

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    Caro Di Pietro,
    ma vogliamo forse togliere strumenti alla attività finanziaria? Le scatole cinesi esistono in tutto il mondo.Hai mai sentito parlare di conglomerate?
    Il problema casomai va rivolto alla Consob che dovrebbe impedire la contemporanea quotazione delle società controllate o controllanti.
    Ma ci sono altre scatole cinesi che meriterebbero la Sua attenzione;ed in un settore che se è non più delicato della finanza nè è certamente alla pari.E mi riferisco alla catena giudiziaria PM Giudice CSM Politica.Questa si che è una bella scatola cinese che culmina con il premio politico della fazione cui tanto s’è dato.
    O sbaglio?
    Affettuosamente

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    Caro Di Pietro,
    ma vogliamo forse togliere strumenti alla attività finanziaria? Le scatole cinesi esistono in tutto il mondo.Hai mai sentito parlare di conglomerate?
    Il problema casomai va rivolto alla Consob che dovrebbe impedire la contemporanea quotazione delle società controllate o controllanti.
    Ma ci sono altre scatole cinesi che meriterebbero la Sua attenzione;ed in un settore che se è non più delicato della finanza nè è certamente alla pari.E mi riferisco alla catena giudiziaria PM Giudice CSM Politica.Questa si che è una bella scatola cinese che culmina con il premio politico della fazione cui tanto s’è dato.
    O sbaglio?
    Affettuosamente

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    Magistrati in attesa di giudizio
    Il parto delle liste elettorali sta per concludersi. Leggerò i nomi dei candidati con interesse. Se ci sono dei pregiudicati ne darò visibilità su questo blog per permettere a chiunque di scegliersi il pregiudicato che desidera.
    Perché in democrazia è giusto che anche i pregiudicati abbiano rappresentanza.
    Alcuni segretari di partito mi hanno telefonato per chiedermi da che parte sto. Per vedere che aria tira dalle parti del blog.
    E io ho deciso finalmente di schierarmi, di dare la mia indicazione di voto:
    “non votare nessun partito con condannati in via definitiva in lista”.
    Per aiutare i cittadini pubblicherò l’elenco dei partiti SENZA pregiudicati nelle liste.
    Il dipendente Casini ha dichiarato che la magistratura deve fare pulizia al suo interno, quella stessa magistratura che la pulizia la vuole fare all’interno del partito di Casini.
    Un partito piccolo elettoralmente, ma grande nel numero degli inquisiti.
    Il dipendente Casini non reputa corretto che un giudice si candidi per entrare in parlamento.
    Qualunque professione va bene per lui, ma non quella del giudice.
    Un pregiudicato è meglio di un giudice.
    Come dargli torto? Il giudice le leggi le conosce e, quando glielo permettono, le fa pure applicare.
    tratto dal blog: http://www.beppegrillo.it
    Vi invito a visionarlo e pubblicizzare al massimo anche in quel blog quello dell’ITALIA DEI VALORI- DI PIETRO. I concetti ed i contenuti dei due blog mi sembrano molto simili: EVITARE CHE I PLURIPREGIUDICATI SIEDANO ANCORA IN PARLAMENTO. Abbiamo la possibilità di farlo, adoperiamoci!
    MAssimiliano Travaglini IDV-DI PIETRO (Lanciano-Chieti):

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    Complimenti .FRANCA RAME è di tutto rispetto.

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    molto molto bene una persona pulita,in tutto il marciume politico ci voleva. vai avanti cosi,che gli assensi nei tuoi confronti continuano ad aumentare. scusami la confidenza ma mi comporto cosi con chi mi suscita fiducia ti sento mio amico forza antonio non mollare molti italiani credono in tè. mani pulite deve rivivere!!!!

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    Gia’ vi ho scritto e non ho avuto risposta, comunque vorrei porre alla vostra attenzione un mio pensiero: al di la’ del fatto che il canone rai sia una tassa giusta o ingiusta io a volte vengo additato come stupido perche’ lo pago. su questo tema vorrei un vostro parere, non nascondo il fatto che a volte parlando a tavola con gli amici su 10 famiglie due o tre lo pagano. io in quanto “pagatore” non avrei diritto a qualcosa in piu’ rispetto achi non lo paga. in attesa di una vostra risposta invio cordiali saluti.

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    complimenti
    ora le scatole cinesi non esistono più nella nuova telecom
    e infatti il mercato premia il parco buoi
    vivissimi complimenti

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    Vergogna, ministro abbia almeno la dignità di tacere. La transazione che ha portato a un cambio del controllo di Telecom Italia “mi sembra un’operazione di mercato, da apprezzare e rispettare”.
    Chi paga sono sempre e solo i piccoli azionisti, per favore taccia

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    Via le scatole cinesi! Lo Stato dovrebbe rappresentere, con la nomina di consiglieri di fiducia, i piccoli azionisti che non abbiano già espresso una scelta differente. Questi consiglieri “pubblici” dovrebbero effettuare un controllo di garanzia, promuovendo azioni per la trasparenza verso i piccoli azionisti a difesa del capitale investito ed interpretare le loro volontà attraverso azioni opportune. Solo così diverrebbe impossibile per i “finanzieri di ventura” approfittare della propria posizione per lucrare con distribuzioni di utili smisurate verso le controllanti, contratti di favore e trasferimenti “pilotati”di beni.

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    Perfetto Finalmente uno che ragiona e che e’ al governo… via le scatole cinesi!!!… pero’ ora voglio farle un altra domanda a cui voglio una risposta… 1 voglio sapere come mai centinaia di consiglieri aziendali quotate in borsa, sono consiglieri di piu’ aziende che nella maggior parte dei casi sono in conflitto di interessi. ma la consob dov’e'??? dove siete voi politici? 2 ma come Fa secondo voi lo stesso consigliere a fare gli interessi dell’azienda che vende, e quelli dell’azienda che compra se e’ la stessa persona????? la consob dove”???? lo stato dove’?????? questo e’ successo tra telecom e pirelli e tra centinaia di altre aziende. ma secondo voi e’ giusta una cosa del genere, se si fatemi sapere perche ad oggi, nonostante i crak di parmalat cirio banca popolare di lodi queste cose si fanno ancora. vi ringrazio per l’attenzione attendo con ansia una vostra risposta roberto bellomo dal comune di Lanciano (CH) Abruzzo

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