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La competizione economica è, come sappiamo, ormai globale.
L’Italia fa parte di questo gioco e, ad oggi, visti i risultati, si può tranquillamente dire che, con un paragone calcistico, ha già perso da tempo il campionato e sta lottando solo per non retrocedere.
La produzione industriale del nostro Paese è calata nel 2005 dell’1,8% rispetto al 2004. E’ il dato peggiore dal 1993.
Produrre di meno vuol dire meno posti di lavoro, meno esportazione, meno prospettive per gli italiani, più povertà.
Le cause di questo declino sono numerose e non possono essere esaurite nel breve spazio di questo articolo.
Una però è di semplice ed immediata comprensione ed eliminabile subito, nei primi 100 giorni del prossimo Governo; se non sarà quello attuale, ovvio.
I costi per il riscaldamento, l’energia e la connettività, le cosiddette utility, sono in Italia tra i più alti in Europa.

figura tratta dall’Economist: prezzi comparati elettricità e gas in Europa
Qui non ci confrontiamo con l’India o con la Cina, ma con la Germania e la Gran Bretagna, dove i costi primari per un’azienda sono più bassi che in Italia. Come possiamo pensare di competere in una situazione del genere?
I costi delle utility devono essere allineati al livello di quelli europei. Il regime di sostanziale monopolio dei servizi va eliminato, con la concorrenza vera si avranno servizi più efficienti e minori costi.
Quello che vale per le imprese vale a maggior ragione per i privati, per le famiglie che vedono diminuire, mese dopo mese, la loro capacità di spesa.
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Purtroppo credo che le privatizzazioni non porteranno concorrenza ed abbassamento dei prezzi, bensì una sorta di consorzio monopolistico. Si veda l’esempio della telefonia mobile: 4 o 5 ditte che propongono gli stesi prezzi nello stesso momento. L’eliminazione del canone Telecom è possibile solo in alcuni posti…e “casualmente” Libero, Tiscali, Tele2, arrivano contemporaneamente. Non si fanno e non si faranno mai concorrenza, hanno tutto l’interesse a tenere alti i prezzi a danno nostro. Solo una imposizione dall’alto (Stato) può abbassare le tariffe a vantaggio dei cittadini. Ricordo che la banda larga è gratuita nei paesi evoluti, e noi paghiamo canoni esagerati ogni mese. E’ ridicolo!
Aggiungerei un’altra cosa, che ritengo importante,.. non capisco perchè, tra quelli che ci capiscono qualcosa, nessuno ha mai detto che non c’è stato un crollo dell’occupazione soltanto “grazie” all’aumento spropositato dei prezzi. E’ infatti noto che, entro certi limiti, l’aumento dell’inflazione sostiene l’occupazione…
Italia da bombardare col fosforo bianco…..e poi si ricomincia!
andiamo sul leggerino stasera…
il governo e secondo me una parte del centro sinistra sponsorozziato da noti imprenditori come DE Benedetti ecc. .. la soluzione per i costi dell’energia ce l’ha già : tre- quattro centrali nucleari.
Insomma il monopolio che bisogna eliminare è sempre quello degli altri…
.. scusate
Le differenze di prezzo che si vedono sul grafico, soprattutto per quanto riguarda l’energia elettrica, sono impressionanti. Gli altri Paesi europei hanno tutti il nucleare? non mi sembra; utilizzano l’energia solare e quella eolica? sicuramente piu’ di noi, ma non al punto da riuscire a dimezzare i prezzi, immagino, come per esempio accade in Finlandia. E’ solo questione di monopolio o c’e’ dell’altro? Chi mi spiega per favore?
Angela Zeoli
Vuoi vedere che tra tanti finti liberali l’unico vero liberale è di Pietro?
Antonio, lì elenchi solo l’elettricità, cosa ci dici del monopolio Telecom?
Secondo me x telecom un buon suggerimento lo ha dato Grillo, la dorsale delle comunicazioni in mano allo stato (e chi gli da i soldi per ricomprarsi telecom?) e le varie diramazioni in mano ai piccoli privati o provider di telefonia che si fanno concorrenza tra loro.
La germania è un paese con meno sole dell’Italia ma le quote del conto energia sono il triplo. Il nostro governo prevedeva che le quote stanziate dal nostro ministro scajola sarebbero stati sufficienti fino al 2015, invece si sono esaurite in 2 settimane.
Parlo ovviamente delle quote disponibili per farsi pagare dall’enel a 0.45 E al Kwh la quantità di energia reimessa nella rete.
Cmq, queste quote sono un’ottima iniziativa ma con tutte le persone che parlo il problema del fotovoltaico è il costo iniziale dell’impianto … lì ci vogliono incentivi.
Mio genere ha appena ristrutturato casa ma non può installarsi i pannelli (nonostante abbia molto spazio a disposizione) per l’enorme costo.
In riferimento al mio commento precedente del 14.02.06-22:43:
La relazione tra impiego e inflazione è descritta dalla curva di Phillips (1958) e, se volete saperne un po’ di piu’, consultate:
http://en.wikipedia.org/wiki/Phillips_curve
Quanti denari si sperperano per i voli delle SCIE CHIMICHE?
Vedi http://www.sciechimiche.org
Ho i miei dubbi che si possa fare molto nei primi 100 giorni su questo aspetto.
Non abbiamo detto sino ad ora che prima bisognerebbe riformare il sistema di regole e di controlli dell’economia e della finanza italiana? Abbiamo già visto come lo Stato abbia trasferito potere e risorse senza reinvestire in ricerca.
Non sarebbe il caso di fare questo prima di ulteriori liberalizzazioni?
Poi, non sarebbe meglio parlare di orientamento al mercato?
Tra i servizi vi sono tanti aspetti che andrebbero valutati attentamente, pensiamo alle forniture idriche!
Abbiamo privatizzato le telecomunicazioni, confondendo il minor costo delle telefonate con lo sfruttamento strategico delle frequenze e della tecnologia già sviluppata da aziende come l’italtel.
Va bene il post, ma su quale Italia lo applichiamo? Su quella del fratello di Berlusconi? Su quella delle Poste che sono associate con Mediolanum e per lavarsi la coscienza fanno ora operare sui conti di Banca Etica?
Con quali leggi sul falso in Bilancio vogliamo lavorare? Quali bilanci vogliamo leggere?
Ci stanno ammazzando di centrali termoelettriche in tutta Italia ed in Pianura Padana. Quali sono i conti che si sono fatti i produttori, De Benedetti compreso?
http://www.giannipera.it
Condivido il commento di Salvatore: L’Italia è il paese del sole ma dal sole sappiamo ricavare soltanto canzonette e non energia pulita e gratuita. A chi non è venuta la voglia dei pannelli solari o fotovoltaici? Ma quando vedi i costi d’impianto ti passa subito la voglia. E’ la solita schizofrenia all’italiana: a parole tutti favorevoli al solare; nei fatti tutti (governo e gestori dei servizi) attaccatissimi al petrolio ed ai cari fornitori islamici. Comunque non condivido l’impostazione “via il monopolio e abbatteremo i costi”: questo modello a casa nostra non funziona, perchè i gestori privati si sono rivelati non imprenditori corretti ma autentici profittatori. Anzichè vera concorrenza ed abbassamento dei prezzi avremmo il solito CARTELLO, con AUMENTO concordato (tra produttori/gestori di energia) dei prezzi a DANNO degli utenti . Perchè in questa repubblica delle banane le autorità di regolazione e controllo del mercato non sanno ( non vogliono) intervenire drasticamente e duramente come sarebbe necessario (ed i soliti furbi lo sanno benissimo…è tutto un giochetto a rimpiattino ormai vergognoso). In Italia abbiamo già bellissimi esempi di “smonopolizzazione”: i signori Benetton sono entusiasti della privatizzazione delle autostrade! Mai fatti miliardi a palate così facilmente a danno degli automobilisti. Per non parlare – mutatis mutandis – della “concorrenza” nel settore assicurativo r.c.a.: un’autentica vergogna nazionale di cui non si riesce a venire a capo da anni e che è favorita dall’inerzia (e favoreggiamento) delle autorità di governo, mentre le associazioni dei consumatori continuano a ripetere vanamente, da anni, la classica “guerra delle mosche” di borbonica memoria.
Il settore dell’energia è strategico per l’economia nazionale ed il monopolio va mantenuto, con una politica di prezzi amministrati coerente con le esigenze della produzione industriale e le necessità dell’utenza di consumo domestico. Il monopolio va eliminato (perchè di fatto c’è) nel settore delle cd ‘fonti alternative’, come il solare, che deve essere sburocratizzato e favorito seriamente non a chiacchiere ma con sistematici ed ingenti incentivi statali.
Scusate se sono fuori tema…Poco fa’ è finito Ballarò. Nonostante il mal di pancia per la presenza di La Malfa (uno dei condannati in via definitiva a 6 mesi e 20 gg. per finanziamento illecito Enimont) e di Tremonti (guru della finanza e commercialista finanziario di Berlusconi), si è stati attenti alla par condicio. Girando su Rete4 vedo per la terza/quarta volta la convention ad Ancona di Berlusconi….ma il garante delle comunicazioni dove e cosa guarda?? non ho più speranza di vedere tornare nella (quasi) legalità questa repubblica delle banane. Dove si continua a deligittimare l’avversario dandogli dell’ignorante raccontando barzellette di pessimo gusto oppure aizzando il pubblico contro il pericolo comunista. Basta, non se ne può più di chi, invece che spiegare un loro progetto di governo, arringa la folla facendoci tornare alla mente episodi del famoso ventennio fascista. Dove sono finiti i De Gasperi, i Moro e i Berlinguer??
A proposito di La Malfa…ha detto che è meglio fare un governo con quelli di Ordine Nuovo piuttosto che con Rifondazione (suo padre si starà rivoltando nella tomba? penso proprio di si).
In questo contesto il mio pensiero va a circa una quarantina d’anni fa e la memoria fa riaffiorare il ricordo dell’Ing. Felice Ippolito. Travolto dalla questione del nucleare che evidentemente risultò essere particolarmente complessa, ed a complicare come sempre le cose vi furono anche interessi contrastanti. Un caro pensiero va alla sua figliola Angelica che ho ammirato ed apprezzato, purtroppo da anni non l’ho più rivista all’opra. Non so se tutto sommato possiamo essere completamente fieri di non aver seguito quella soluzione. Certo oggi non abbiamo scorie di tale pericolosità tra i piedi, almeno spero, dato che con tutto quanto si scopre di tanto in tanto non vorrei che un giorno venisse fuori che ospitiamo in casa nostra scorie radioattive di altri paesi che invece quella scelta del nucleare l’hanno fatta, ne traggono i relativi vantaggi mentre gli svantaggi magari li hanno appioppati proprio a noi che invece quella scelta non facemmo onde evitare quei veleni.
I monopoli sono davvero la nostra condanna. In molti lo sanno ma nessuno fa niente, anzi ai monopoli arrivano solo aiuti statali. E’ una vergogna.
Quanto all’energia riposto il mio vecchio pensiero:
“L’economia italiana è in crisi e le nostre città sono sempre più inquinate. Il caro petrolio e la crisi del gas ci stanno mettendo in ginocchio.
Ci sarebbe una soluzione che potrebbe risolvere, almeno in parte tutti questi problemi. La soluzione è INDUSTRIA DEL FOTOVOLTAICO!
Sarebbe un investimento di sicuro successo perchè è innegabile che il fotovoltaico sarà la tecnologia del futuro. Pensiamo solo alle possibilità di mercato che ci si potrebbero aprire. Basterebbe il mercato italiano, ma certo non è difficile pensare ad un mercato del fotovoltaico allargato a tutta l’area Mediterranea.
Quando un’azienda va male deve cambiare prodotti, lanciare nuove sfide al mercato, anticipare nuove tecnologie. Il nucleare in realtà è una tecnologia vecchia e non possiamo ignorare il problema delle scorie radioattive. Rimangono e non c’è possibilità di eliminarle. Per ora si è solo riusciti a trasferire queste scorie nel continente africano.
Investiamo nel futuro. Nel dopoguerra FIAT e Pirelli sono state le industrie che hanno avviato il Boom economico degli anni 60! Oggi dobbiamo fare la stessa cosa con il fotovoltaico.
E a chi non crede nelle possibilità italiane vorrei porre questa domanda: 15 anni fa chi avrebbe mai potuto pensare che la penisola scandinava sarebbe diventata leader nel campo delle telecomunicazioni mobili?
l’energia più economica… è quella idroeletrica.. sorpresi? le aziende italiane…. sono costrette ad assumere una persona in + rispetto alle altre europee…
il cui compito è quello di pagare tangenti ai politici al centro nord. mentre al centro sud.. ce ne vuole un’altra in + per pagare la mafia di turno..
IL PERICOLO E’ ROSSO+++++++++++++++
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Posto che:
Berlusconi da salvatore della patria è diventato nemico pubblico;
Il CentroSinistra di Petruccioli & Company dalla polvere è salito sull’altare, perché non è rimasto un accidente su cui sperare;
In ogni caso non può andare oltre i 350 seggi, che Sua Maestà Smerdiaset gli ha assegnato con la Riforma elettorale…
Se i seggi saranno assegnati a tavolino, su cosa poggia la paura per Berlusconi? Chi l’ha detto, dove è scritto che il Non voto andrebbe a Berlusconi? 270 seggi si è “Assegnato” e quelli saranno: basta un voto in meno.
Ma se il CentroSinistra vincerà con meno X voti del previsto, gli avremmo assestato un calcio sulle gonadi,.
Da INCIUCIO si riporta parte del linciaggio della Sinistra “Riformista” (che vor dì? Ndr) in danno degli “Estremisti inquisitori”, che dalla Rai devono stare fuori. Si parla dei cani sciolti, non allineati, non omologati, in brevi si parla degli OT (fuori tema). Il coro è compatto: va da Floris a Lucia Annunziata, passando per Bertinotti, che dichiara: “Quando sento il nome di Travaglio, mi viene l’orticaria”. In questa guerra, che un tempo sarebbe stata fratricida, si staglia l’unica proposta: “Il centrosinistra- auspica Carlo Rognoni – se vincerà le elezioni, sciolga subito questo lottizzato Cda Rai e, come ha fatto Zapatero in Spagna, cambi da subito i criteri di nomina, cancellando la Gasparri e staccando la spina che collega impropriamente le segreterie dei partiti direttamente alla Rai”. Ma da quell’orecchio non ci sente nessuno, nemmeno quelli del centrosinistra . Tutti decisi a restare al loro posto sino al termine del mandato (CdA, Ndr), cioè fino al 2008″
Da “INCIUCIO” (di Marco Travaglio):
“” Qui il centrosinistra perde l’ennesima occasione per frenare lo strapotere mediatico di Berlusconi e mandare in crisi il governo. Il 3 febbraio 2004 si vota la pregiudiziale di costituzionalità della Gasparri 2.
La maggioranza è divisa: almeno 40 deputati della Cdl votano contro. Ma a salvare le tv berlusconiane provvede il centrosinistra, con i suoi ben 30 assenti che neutralizzano i franchi tiratori. Mancano, fra gli altri, cinque segretari di partito (Becchinotti, Di liberto, Pecoraio Scagno, Mastella e Borselli). La pregiudiziale passa per soli 2 voti. Bastava un niente e della Gasparri non si sarebbe riparlato mai più parlato
__________ http://www.ricostruire.it ::::::::::
ANNEGALI in una Astensione SELVAGGIA
A scuola mi hanno sempre insegnato che il sistema capitalistico o, se vogliamo essere più corretti, l’economia di mercato, stimola la concorrenza.E’ un’altra scemenza che si è rivelata falsa sull’attuale modello economico, che mostra da tempo evidenti segnali di putrefazione. Temo tuttavia che l’attuale problema che tu poni, caro Tonino, vada decisamente spostato: più che un problema di monopoli dobbiamo affrontare un quello delle fonti alternative di energia. Va da sè che ci sono alcuni settori che non possono e non devono essere privatizzati : sanità, energia appunto, sistema previdenziale, etc. Spero tu abbia ben chiari questi concetti di sviluppo delle fonti energetiche alternative, che sarà la vera sfida del prossimo futuro, forse più prossimo di quanto si possa pensare!
Ciao Antonio, dopo essermi documentato nel post di Beppe di alcuni giorni fa( i vampiri della telefonia) esistono solo due società che offrono l accesso a internet senza il canone Telecom. Una lo offre via satellite http://www.skylogic.it/c001.html ma è costosa, l altra http://www.ngi.it ha dei buoni prezzi e tra altro ha un contenzioso con telecom per via del suo monopolio (bene cosi non si piega). Bisogna dar voce e dar forza a tutti quelle società che hanno il coraggio di andare contro i monopoli.
a) le tariffe per la telefonia mobile sono tutte uguali (guarda caso la concorrenza è solo sui servizi) e l’autority sta zitta.
b) le compagnie assicurative fanno cartello
c) il gas è gestito solo da ENI ed Enel (tranmite italgas ed altri) e dalle municipalizzate inefficienti. Il prezzo è uguale a tutti.
d) per la telefonia fissa la rete è telecom e quindi il canone è da versare a telecom, indipentemente dagli operatori.
e) il trasporto pubblico locale doveva essere liberalizzato, ed invece alle gare partecipa sempre un unico consorzio.
f) tutte le aziende municipalizzate sono inefficienti e gestite da politici incapaci.
Caro presidente c’è molto da lavorare, forse troppo , e non solo contro il governo attuale.
Saluti, e come sempre forza.
Tommaso Giunti
voglio solo segnalare quanto la concorrenza sia utile ai cittadini.
Sono utente di ADSL da tre anni, il primo anno pagavo o38 euro (praticamente solo telecom) il secondo pagavo 29 euro (pochi competitori) quest’anno ne pago 19 (molti competitori). E tutto questo aumentando il primo anno e mantenendo costante nei successivi la velocità del collegamento.
ABBATTIAMO I MONOPOLI PRIVATI!
Bella figura facciamo:
e poi in Italia non c’è il conflitto di interessi?
Bruxelles chiede di spiegare perché il governo abbia deciso di concedere le frequenze per il digitale terrestre solo agli operatori già presenti sul tradizionale mercato della tv analogica (in cui Mediaset fa la parte del leone).
Gli esperti domandano poi di spiegare la ragione per cui l’Autorità garante delle telecomunicazioni non abbia dato attuazione al piano di assegnazione delle frequenze analogiche, la cui mancata esecuzione “ha reso estremamente difficile per i nuovi entranti il reperimento delle risorse” per il digitale terrestre.
L’Ue chiede se esista un limite alla raccolta “di licenze d’operatore per il digitale e di frequenze destinate alla radiodiffusione televisiva” che gli operatori già presenti sul mercato – capitanati dall’azienda della famiglia Berlusconi – stanno rastrellando con il rischio di una trasposizione della propria posizione dominante sul mercato del digitale.
Guardando al momento in cui la tv tradizionale sarà sostituita dal digitale, Bruxelles si preoccupa di sapere se le frequenze liberate saranno restituite allo Stato per una riassegnazione o se, al contrario, saranno mantenute dagli attuali concessionari.
Al momento è difficile dire se l’indagine sarà trasformata in una vera e propria procedura, anche se alcuni osservatori sono pronti a scommettere che Bruxelles andrà fino in fondo.
Caro Antonio … e simpatizzanti, ho visto in una vetrina “non allineata” un libro dal titolo:”tutto quello che sai è falso” con unelenco introduttivo dall’AIDS al Debito Pubblico, dalla Mucca Pazza alla Sars all’11 settembre, ecc. Io sono convinto (quel libro è stato una piccola consolazione) che solo da questa presa di coscienza, tirando le debite conseguenze e personale riallineamento mentale, si può sperare di essere forse fra quelli che parteciperanno positivamente…. al dopo. Senza nulla negare di validità alle vostre osservazioni, compresa la tua sui costi delle utility, mi permetto di richiamare la riflessione sul fatto che sono ora anacronistiche discussioni impegnate che parlino, o sottendano ancora i concetti di “sviluppo”, “sviluppo sostenibile”, “PIL” e simili. Se non abbiamo ancora capito che ci sono oggi conoscenze (negate, secretate o boicottate anche dagli stessi scopritori) per fonti energetiche (oltre al sole, vento e acqua) a costi poco sopra lo “0″, che l’uomo non è destinato dalla Vita al “Lavoro” inteso come perpetuo impegno coercito delle sue energie migliori e originali (negli anni settanta ce lo hanno detto anche loro fra le righe per farci accettare l’automazione delle fabbriche) che l’uomo non esiste per sviluppare… il depredamento del terreno sotto i propri piedi, o i propri simili, ma per godere la vita senza falsi bisogni o incubi, e realizzare la propria creatività….. siamo ancora soggetti al PLAGIO generalizzato. Quindi compartecipi a dispetto del nostro entusiasmo e speranze. Con stima.
a proposito di competitivita’, ma anche e sopratutto di internet :
invito a leggere questo articolo, ma anche altri, di “punto informatico” ( http://punto-informatico.it/p.asp?i=57815&r=PI ) a proposito del programma dell’ unione sulla connettivita’ in italia e sulla tecnologia e il software libero in generale.
l’ unico con qualche buona idea in questi campi e’ il sen. cortiana, gli altri o non ne hanno o ne hanno solo di repressive e censorie.
saluti a tutti
ivan
Segnalo sull’argomento il libro di Giovanni Floris (il conduttore di Ballaro’) dal titolo “Monopoli”.
Gentile onorevole,
la farsa mediatica che quotidianamente ci offrono i mezzi di comunicazione mette in luce una realtà dolorosa per il nostro Paese: la mancanza di chiarezza non è solo a destra, ma attraversa trasversalmente tutto l’arco parlamentare.
Mi riferisco, in particolare, alle scelte programmatiche dei due poli che lasciano molto a desiderare.
Il problema energetico, i mezzi di comunicazione, la giustizia sono solo alcuni dei punti poco chiari ma che sono fondamentali per un Paese che vuole uscire da una paralisi preoccupante.
Come si può scrivere un programma e dimenticare la TAV? per dire poi che è “sottintesa”, salvo beccarsi una smentita clamorosa da Bertinotti e Pecoraro Scanio.
Questi sono peccati originali della sinistra italiana, ancora attaccata ai vecchi schemi della prima Repubblica: prima prendiamo i voti poi pensiamo al programma.
Mala tempora currunt, caro onorevole e non sbaglia il dott. D’Ambrosio quando si preoccupa del pericolo che sovrasta questo paese.
In questa situazione è bene che Lei si faccia sentire; che ricordi a Bertinotti (recidivo) ed ai Verdi che la loro posizione è la migliore alleata di Berlusconi.
Di questo passo, caro Di Pietro, Berlusconi ha già vinto: non per meriti propri ma per l’ignavia degli altri.
lettera a silvio berlusconi da parte del giornale “the economist”, tradotta dall’inglese:
Silvio Berlusconi
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi
370 Piazza Colonna
Rome
30 Luglio 2003
Caro Sig. Berlusconi,
Io sto scrivendo a Lei per porre delle domande alle quali io credo che il pubblico abbia diritto di sentire le risposte.
Come questo non sempre succede nei tribunali italiani, tali domande dovrebbero essere poste e dovrebbero avere delle risposte in pubblico.
Il 18 Giugno, il parlamento italiano ha approvato un progetto di legge per accordare l’immunità penale ai possessori dei cinque uffici più alti di stato, incluso il presidente dello Stato e il presidente del Consiglio. Ora è una legge. La legge si applica anche se un processo era cominciato prima che il titolare della carica fosse eletto. L’effetto più immediato della nuova legge è che il processo su un fatto penale nel quale Lei è coinvolto — il caso di SME, nel quale Lei è accusato di corruzione di giudici — è stato sospeso finché Lei non sarà più il primo ministro. Il processo ricomincerà di nuovo, solamente se Lei non fosse più eletto ad uno degli altri uffici che beneficiano dall’immunità. Ma la legge è stata contestata alla corte costituzionale.
Il 28 Aprile 2001, noi pubblicammo una storia di copertina intitolata “Perché Silvio Berlusconi è disadatto per condurre Italia” ed un’inchiesta giornalistica di quattro-pagine “Una storia italiana”. Noi gli spedimmo una lettera il 11 aprile 2001, contenente 51 domande che affermavano: “L’Economist intende pubblicare brevemente un servizio speciale sulla Sua carriera di affari e sulle varie inchieste su di Lei e le Sue società che sono state eseguite dalla magistratura italiana durante gli ultimi sette anni”. Lei non rispose.
Lei presentò un documento per diffamazione contro L’Economist alla corte di Roma il 2 maggio 2001. Come Lei saprà, questa corte non si è ancora pronunciata sul suo documento.
Alla luce di quanto sopra, noi stiamo scrivendo a Lei come lettera aperta e La sfidiamo a rispondere al nostro ulteriore elenco di domande nello stesso modo: in maniera aperta e pubblica. La nostra lettera comprende sei sezioni come segue:
1. L’affare SME
2. Le Sue dichiarazioni spontanee
3. La denigrazione di Romano Prodi
4. La Sua richiesta di medaglia d’oro
5. Le Sue altre prove
6. La Sua precedente carriera in affari
Noi aspettiamo ansiosamente la Sua replica
Distinti saluti
Bill Emmott
Redattore
The Economis
In campagna elettorale fare della Campagna Sociale per un buon motivo è sempre valido e utile soprattutto quando si tratta di raccogliere fondi dopo aver visitato questo link http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo294339.shtml e questo http://www.friskefraske.it/ chiaramente il TGCOM fa da garante!!!!!!!!!!!!!!!!!
Riprendo un post di Salvatore Secret 14.02.06 h.23.13
“secondo me x telecom un buon suggerimento lo ha detto Grillo, la dorsale delle comunicazioni in mano allo stato e le varie diramazioni, in mano ai privati che si farebbero concorrenza.”
Concordo con il suggerimento, a memoria mi sembra che anche Wind fin dall’inizio lo avesse proposto
Un osservazione poi sulla Idroelettricità
gli Italiani sono stati fra i più grandi costruttori di dighe nel mondo.
In Italia ci sono le Alpi e gli Appennini con vari ghiacciai e moltissimi fiumi.
L’energia elettrica è la più pulita e senz’altro fra le più convenienti fra quelle UTILIZZABILI, eppure nessuno ne PARLA.
Addirittura certi giornalisti giovani e forse in malafede, in occasione della disgrazia del Vajont, (dovuta alla cupidigia umana) dicono che la diga crollò, un falso ABNORME in quanto la diga resistette VALIDAMENTE alla massa improvvisa ed impetuosa che si rovescio nel suo bacino a monte.
Per quale motivo nessuno prende in considerazione l’energia idroelettrica ????
Forse perché cosi facendo avremmo meno bisogno del PETROLIO e del METANO che dobbiamo IMPORTARE e quindi qualcuno ci perderebbe troppo.
Tra l’altro visto che andiamo verso periodi di siccità, delle NUOVE dighe, potrebbero anche servire per mantenere UNA RISERVA di acqua da rilasciare nei momenti di siccità in aiuto all’AGRICOLTURA nei momenti di bisogno.
Saluti a tutti
Angelo Galli
Caro Di Pietro,
Certamente in Italia ci sono molti monopoli dappertutto ed anche molti oligopoli che sono pure molto gravi ed anche lobby ed anche ordini ed albi che sono pure da liberalizzare come gli ordini degli avvocati, commercialisti, ecc. Questo si può fare anche subito, basta volerlo e veramente mi auguro che il centrosinistra al Governo lo faccia subito perchè non vorrei questa volta che anche lui come Berlusconi predicasse bene ma razzolasse male! Certamente bisogna tener presente che ci sono dei monopoli pubblici che non si possono eliminare come i trasporti pubblici Ferrovie, ecc.
Certamente con un numero minimo di monopoli e grande liberalizzazione il nostro Paese andrebbe molto meglio ed ora è proprio necessario ed indispensabile pensare e fare in questo modo perchè oltrettutto ci sarebbero più efficenza ed efficacia e minori costi per tutti.
Mi auguro che ciò avvenga presto anzi prestissimo e con questa fiducia invio a Di Pietro e a tutti i miei più cordiali saluti.
Rinaldin Franco
Venezia
Gentile Di Pietro,
i paragoni con altri paesi europei non sono, ahimè, sufficienti per spiegare il nostro stato.
A differenza delgi altri, l’Italia ha un emorme deficit pregresso sotto il profilo organizativo e strutturale che rappresenta il principale impedimento a qualsiasi politica di rinnovamento.
In altre parole: potremmo fare raffronti con la Germania se esprimessimo analoghe potenzialità.
Purtroppo, anche se il quadro congiunturale europeo dovesse migliorare (come per’altro pare stia succedendo all’estero..), l’Italia non avrà le energie per cavalcare l’eventuale ripresa perchè priva di fondamentali economici sani.
Da qualunque parte la guardiamo, la situazione ci porta sempre allo stesso punto.
Qualunque problema afffrontiamo, arriviamo sempre alle stesse conclusioni:
l’Italia è un paese che si è inchiodato sugli interessi di pochi a scapito di molti, complice la nostra atavica apatia.
E’ troppo tardi per riformare – dobbiamo con pazienza attendere il collasso e poi, a fatica, risalire la china.
E’ sempre stato così nella nostra storia, e questa volta non farà eccezione.
Carissimo Antonio é vero che in Italia bisogna abbattere i costi su tutti i fronti se vogliamo che il paese diventi competitivo, ma non dimentichiamoci che oramai l’Italia produce solo prodotti di basso livello tecnologico e cio li espone alla feroce concorenza cinese. Se leggi cosa si sta preparando con l’avvento delle nanotecnologie in cui paesi come gli Stati Uniti investono migliaia di miliardi di dollari, mentre in Italia nessuno ne parla, si potranno abbassare i costi delle aziende finche si vuole ma finche i migliori nostri scienziati andranno a lavorare loro malgrado all’estero l’Italia non potra mai essere competitiva. Se la sinistra vince le elezioni fai tutto quello che puoi per fare ritornare Rubbia in Italia, attualmente sta collaborando per il progetto Archimede in Spagna, perche il berlusca non aveva 50 milioni di euro per fare questa centrale termodinamica.
x scommettere su chi sarà il nostro prossimo dipendente (rapinatore) del consiglio
http://www.betfair.com
Con il neo acquisto di L.Orlando, Idv ha fatto un buon affare, usando un paragone calcistico. Adesso bisogna pensare a vincere le elezioni, per aumentare il numero dei cavalieri che dovranno affiancare l’on. Di Pietro, nel nome della trasparenza e della legalità, per il bene di tutti..
Egr. Sig. Di Pietro e tutti coloro che leggono,
credo sia ora di finirla con la storia delle privatizzazioni e conseguente libera concorrenza.
E’ un’analisi razionale veramente banale quella che ci permette di capire che la privatizzazione dei servizi chiave di una Nazione non aprirà mai a libera concorrenza, i fatti seguiti alle privatizzazioni sono davanti agli occhi di tutti.
Autostrade: sono aumentate ed è peggiorato il servizio, anche perchè il privato, gli spazzaneve e spargisale cerca di risparmiarli fino all’ultimo, con buona pace di chi per 1/2 neve di vent’anni fa sta in colonna 10 ore. Come è possibile la concorrenza nelle autostrade? La TO-MI mi dà un bel servizio e la prendo; da MI a VE il gestore la tiene male quindi percorro la statale e da VE a TS rientro in autostrada perchè il gestore ha fatto dei bei lavori.
Ferrovie: quanti sono i concorrenti? tre? MI-FI tre treni sullo stesso binario ed io scelgo il migliore.
Elettricità: il cavo che passa da casa mia arriva dalla centrale X, ma è cara e la tensione non costante. Mi collego con un’altro cavo che arriva dalla centrale Y molto conveniente che si trova a 500km
Gas: con tutti i tubi che passano nel sottosuolo uno più uno meno per permettermi di collegarmi al gas dell’AZERBAIJAN che costa meno, si può anche fare.
Ho sproloquiato anche troppo. Tutti i servizi e le forniture fondamentali come Poste, Ferrovie, Energia, Strade, Sanità ed affini possono solo essere dello STATO. I Cittadini devono avere certezze di base ed in esse, sentirsi assistiti.
Lo stato non monopolizza per definizione, il monopolio può essere solo privato, il servizio dello STATO non deve fare profitto, deve dare il massimo del servizio cercando il pareggio di bilancio.
Abbatere i costi vuol dire sopratutto aprirsi alla competizione.. e chi glelo dice al tronchetto dell’infelicità, agli albi professionali , alle assicurazioni etc..? troppe lobbies da abbattere, troppi egoismi da superare.. sei sicuro, caro Antonio, che la cosa sia fattibile o, invece, non sia solo un sogno?
Andrea
dal blog di Beppe Grillo:SVEGLIA CENTROSX…la CDL recupera mezzo punto percentuale ogni settimana e Forza Italia è passata dal 19 al 22% (mentre il povero partito di Di Pietro non raggiunge ancora il 2%)…fate qualcosa per convincere gli indecisi altrimenti rivince la CDL.
Ripeto fate qualcosa e proponete otto cose su cui siete tutti daccordo che interessano gli indecisi
io vi ho avvisato, poi dopo il voto non venite a lamentarvi perchè altri 5 anni di questa maggioranza sarà solo COLPA VOSTRA !!!!!!
un indeciso
Giacomo Rossi 15.02.06 10:54 | Rispondi al commento |
PS: Di pietro fai qualcosa, incontratevi, fate una lista con le priorità…sono molto preoccupato
SOTTOSCRIVO PIENAMENTE E INCONDIZIONATAMENTE QUANTO SCRITTO DA : andrea antonelli | 15.02.06 11:02
SU ISTRUZIONE, ENERGIA, COMUNICAZIONI,SANITA’, TRASPORTI E DIFESA LO STATO DEVE ESSERCI .
IO SONO UN IMPRENDITORE PERO’ MI RENDO CONTO CHE ANCHE IL PRIVATO DEVE AVERE UN CONFINE.
SE LA GENTE NON HA REGOLE E CERTEZZE NON HA LA POSSIBILITA’ DI SPENDERE ED IO DI NON ESSERE PIU’ IMPRENDITORE.
In alcuni casi non conviene la concorrenza, perche’ si avrebbero troppi costi (vedi ferrovie dello stato, enel).
E’ il caso del monopolio naturale, che è la situazione migliore.Non si puo’ privatizzare tutto.
sono assolutamente d’accordo spero solo che alle parole seguano i fatti coraggio tonino
Caro Dipietro,
Il problema dell’energia e’ connesso a doppio filo con il protocollo di Kioto. Esistono scienziati che dichiarano
di essere stati bloccati dalle autorita’. Graeme Pearman, il direttore del Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation, un organo “indipendente” fondato government, ha dichiarato di recente che la sua voce e’ stata impedita una mezza dozzina di volte negli ultimi tempi. Australia e USA sono le uniche grandi nazioni a non aver firmato il protocollo di Kyoto. “Mi e’ stato detto che non potevo dire niente che indicasse il mio disaccordo con la politica di governo”, ha dichiarato alla ABC. America e Australia non sono liberi di esprimersi. Mentre i nostri governi servono il potere dell’economia (in Italia, quella del debito bancario), i cittandini di tutto il mondo dimostrano di esser piu’ saggi, ed esiste ora un movimento chiamato “DIY Kyoto”, ovvero “Kyoto fai-da-te”, per risparmiare energia nelle nostre case ed uffici, dunque per ridurre il riscaldamento globale ma anche per ridurre la dipendenza dall’olio combustibile.
http://www.diykyoto.co.uk/
Chiedo scusa a chi è responsabile dei messaggi, io non ho scritto quanto appare nel messaggio di oggi alle ore 10.46. Quello che invece ho detto lo ripeto: “E’ stato fatto un buon acquisto con L. Orlando, usando un’altro paragone calcistico. Ora Idv, insieme al centro-sinistra, deve solo pensare a vincere le elezioni ,per aumentare il numero di Cavalieri, che con l’On. Di Pietro, devono lottare per i grandi ideali di legalità e trasparenza.” Questo è quanto è stato scritto in quell’unico messaggio delle ore 10,46 di oggi. Prego di mandare quanto scritto e non altro. Grazie
Dobbiamo mettere i pannelli solari, non c’è altra soluzione. energia pulita a bassissimo costo, che potrebbe essere addirittura esportata.
L’Unione si ricordi dei pannelli solari, prima anche della TAV che io comunque ritengo importante.
Buongiorno on. Di Pietro e a tutti,
la questione dell’energia è FONDAMENTALE non solo per lo sviluppo dell’Italia ma per poter continuare a sopravvivere su questo pianeta. La cosa ridicola secondo me è che basterebbe veramente poco per poter risolvere tanti problemi, senza grossi investimenti e con enormi vantaggi, la risposta è il RISPARMIO ENERGETICO!!
Risparmio energetico non vuol dire stare al freddo o al buio o tornare alla preistoria come dicono molti ignoranti in materia anzi. Significa innovazione tecnologica mirata allo sviluppo di nuove tecniche a basso consumo, cultura del risparmio (ci sono tanti di quegli sprechi da non credere)…
Una valida politica di risparmio energetico permetterebbe di abbattere gli sprechi anche del 15%, sarebbe come avere il 15% di energia in più senza dover costruire nessuna nuova centrale e in un’epoca in cui si sta a guardare anche l’ultima goccia di corrente è tantissimo.
A proposito volevo ricordare a tutti che domani 16 Febbraio c’è la seconda giornata nazionale del risparmio energetico promossa da CATERPILLAR (in onda tutti i giorni su RAI RADIO2 ore 18.00 – 19.30) per sensibilizzare le persone su questo problema: http://www.caterueb.rai.it
Concordo pienamente con Giovanni Renati, se i servizi fossero pubblici funzionerebbe tutto molto meglio anche perché se il bilancio venisse chiuso in pareggio significherebbe che i soldi verrebbero investiti (cosa che un privato se ne guarda bene dal farlo!) e per quanto riguarda la telefonia concordo con GRILLO nel lasciare la dorsale allo stato e i privati attingono per fornire i servizi facendosi concorrenza che peraltro sarebbe anche controllata!
Il problema è che temo che tutto cio ormai sia utopia perché dove trova i soldi lo stato per ricomprare tutto!?Visto che il deficit è incalcolabile e i soldi derivanti dalle cartolarizzazioni non sono arrivati tutti e quei pochi sono gia spariti?
Speriamo solo che il 9-10 Aprile si possa rispedire l’Imprenditore ad ARCORE per la vergogna anche se il suo prossimo obiettivo potrebbe essere di diventare Presidente della Repubblica per sbeffeggiare la giustizia in toto!
Egr. Senatore – cari tutti, uno dei pilastri, credo, della dittatura globale e’ l’ordine sociale mantenuto con l’accettazione “condivisa” delle grandi riforme economiche. La prima repubblica ha portato ogni italiano a scuola e ha previsto un sistema pensionistico retributivo quale conquista e sviluppo sociale (anche tanti scandali e tanto marciume). Come ho gia’ scritto in altri interventi, ormai il taglio delle pensioni (sistema misto e interamente contributivo) e l’abolizione della scala mobile sono fatti scontati … ampiamente accettati
si, come e’ normale avere in parlamento le persone disoneste !!! la rivolta culturale nella coscienza degli italiani e nelle loro teste non puo’ piu’ attendere!!! uno dei fenomeni da combattere e’ la dittatura mediatica e la dittatura sindacale che contratta con secondi e terzi fini …
dei fenomeni veri di rivolta culturale sono i comitati per la IV settimana e oggi quello, nascente, della nuova scala mobile (che credo debba viaggiare insieme all’eliminazione dei soldi da contrattare a livello nazionale fuori dalla contrattazione collettiva nazionale) a tal fine per sensibilizzare ed informare :
COMUNICATO STAMPA – ALLARME RAPINE: i “Comitati per la IV settimana” contro le banche! Migliaia di proteste di utenti raccolte in queste settimane denunciano che è in atto un vero e proprio saccheggio dei conti correnti da parte delle banche. A parte i casi clamorosi degli ultimi mesi (Cirio, Parmalat, BPI, ecc.) si registra uno stillicidio di vessazioni e prelievi illeciti da parte del sistema bancario. Assenza di adeguate informazioni, scarsa trasparenza, concorrenza deformata, consentono d’imporre, solo per citare alcuni fenomeni, costi abnormi di chiusura del conto, spese di gestione non sottoscritte dai clienti, spese di commissione che annullano la redditività dei depositi, divario impressionante tra tassi d’interesse attivo e passivo. Siamo in presenza, insomma, di un sistema bancario che invece d’essere strumento di sviluppo economico è diventato un peso parassitario a danno soprattutto delle famiglie italiane. MERCOLEDI’ 15 febbraio ore 12 -MANIFESTAZIONE sotto la sede dell’ABI in P.za del Gesù, per pretendere che questa Associazione la smetta di difendere, anche contro l’evidenza, l’operato delle banche e si faccia promotrice di una politica rivolta alla riduzione dei costi e alla trasparente parità di rapporto banche-clienti.
Coord.Naz. “Comitati per la IV settimana” – D. Provenzano
serena.malta@libero.it
PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER L’ISTITUZIONE DI UNA NUOVA SCALA MOBILE
CONFERENZA STAMPA
Giovedì 16 febbraio – ore 11.30 presso la sala dei Gruppi Consiliari del Comune Di Roma -via Delle Vergini 8 – III° piano
Verrà presentata ed illustrata la proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione di una nuova Scala Mobile.
La proposta di legge, già depositata in Cassazione, è stata sottoscritta dagli esponenti nazionali di un ampio arco di forze sindacali: CIB-Unicobas (Confederazione Italiana di Base – Unicobas); CNL (Confederazione Nazionale Lavoratori); Confederazione COBAS; CUB (Confederazione Unitaria di Base); Rete 28 Aprile nella CGIL; SINCOBAS (Sindacato Intercategoriale dei Comitati di Base); SULT (Sindacato Unitario Lavoratori Trasporti).
La proposta verrà sostenuta con una vasta campagna nazionale per la raccolta delle firme, che partirà a breve in tutto il paese.
L’accordo interconfederale del 1992, che ha sostituito l’indicizzazione automatica delle retribuzioni dei lavoratori all’inflazione rilevata dall’ISTAT – la cosiddetta Scala Mobile – con un modello basato sull’inflazione programmata da contrattare, comparto per comparto, ad ogni rinnovo dei CCNL, non è riuscito a tutelare il potere d’acquisto delle retribuzioni e delle pensioni. Ciò ha determinato un crescente impoverimento di lavoratori e pensionati, espresso da un crollo dei consumi che si è anche ripercosso sul sistema commerciale, agricolo e industriale del nostro paese.
Ai promotori appare dunque urgente ripristinare un sistema basato sull’indicizzazione automatica di salari e pensioni, una nuova Scala Mobile che verrà illustrata nel corso della conferenza stampa.
Alla campagna “ Per una nuova Scala Mobile” hanno già annunciato il proprio sostegno: ATTAC, PDCI, PRC, Socialismo 2000, VERDI; associazioni di difesa dei consumatori; associazioni di difesa degli inquilini fra cui Action, ASIA, Unione Inquilini.
Alla conferenza stampa interverranno, fra gli altri, Paolo Cento dei Verdi, Paolo Ferrero di Rifondazione Comunista, Guido Lutrario di Action, Severo Lutrario di ATTAC, Marco Rizzo dei Comunisti Italiani, Concetto Scivoletto di Socialismo 2000 (DS).
Roma, 14 febbraio 2006
Ufficio Stampa
Rossella Lamina 347.4212769 – Luigia Pasi 335.1213068
Comitato “ Per una nuova Scala Mobile”
Via S.Ambrogio 8 – Roma
tel. 064882600 – 06762821, fax 064882679 – 067628233
http://www.perunanuovascalamobile.it – perunanuovascalmobile@yahoogroups.com
Il vero problema italiano è che si è passati dal monopolio pubblico a quello privato.
Le privatizzazioni andavano accompagnate dalla completa liberalizzazione del settore che via via si andava privatizzando.
Si è privatizzato poco e male perchè da un lato non si poteva fare diversamente visto le casse disastrate dello stato ma dall’altra una classe politica troppo avvezza al potere ha cercato in tutti i modi di mantenere la presa con la Golden Share che è la presa in giro della privatizzazione.
Basta guardare i consigli di amministrazione delle società “privatizzate” e vi accorgerete che siamo tornati alla lottizzazione politica.
Il governo dell’unione deve porsi come priorità quella della totale liberalizzazione dei servizi e delle professioni creando un vero contesto di libera concorrenza.
Caro signor DiPietro,
da quello che dice, sta dando la colpa di una diminuzione di produzione
al Costo del Lavoro.
Giustissimo, in Italia il costo del lavoro è altissimo, come in germania.
Tra le varie cause del costo del lavoro elevato va a prendere il costo dell’energia (gas e elettricità), bene.
In Italia il costo del gas
come si vede dall’immagine che ha messo (poteva metterla più grande o il link della fonte, NON SI LEGGE NULLA PICCOLA COM’è)
il costo del Gas è contenuto,
mentre il costo dell’elettricità è molto elevato.
Lo sappiamo, il prezzo è elevato perchè acquistiamo molta elettricità e quella che produciamo ci costa parecchio, in linea con il costo del petrolio;
il prezzo è aumentato considerevolmente anno dopo anno dopo la scelta di rifiutare il nucleare, perchè lo abbiamo rifiutato ma non abbiamo creato altre fonti di energia alternative.
Parla di risolvere il problema in 100 giorni???
Ma chi è un mago? O rubiamo l’energia da qualche stato?
Sinceramente non so da dove possa tirar fuori l’energia in 100 giorni!
E poi per piacere signor Di Pietro,
questo è un blog, un sito web, non una trasmissione televisiva
CI SPIEGHI PER BEN LE CAUSE DI QUESTO DECLINO
o almeno
COME INTENDE RISOLVERE IL PROBLEMA IN 100 GIORNI
Lo spazio non manca, può aprire anche una sezione dedicata se preferisce,
MA PER PIACERE
CI SPIEGHI!
E’ FORSE RIUSCITO A RIPRODURRE LA FUSIONE NUCLEARE?
CI ILLUMINI!
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Luca
http://insubriatimes.blogspot.com
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Bolletta di Dicembre/Gennaio è di Euro: 172,85
In casa le lampadine si contano sulle dita di una mano… la stufa elettrica accesa al minimo solo di notte? Nel 2005!!! dovrei coprirmi con le pelli come nel neolitico???
Io vado a lavorare per i tronchettoni!!!
Siamo allo schiavismo conclamato!!
Azione eclatante – Boicottaggio Olimpiadi Torino 2006 – Nessuna tregua
Il ministro Pisanu ci aveva avvertito. Aveva ragione. Come sempre.
E’ in atto la temuta azione eclatante, è iniziato il boicottaggio delle olimpiadi. Nessuna tregua.
Olimpiadi Torino 2006: neanche un minuto della mia attenzione!
Obiettivo: costruire un ospedale in Sudan e mostrare nella pratica che un altro mondo è possibile e basta poco, è sufficiente mettere l’attenzione nella direzione giusta: diritti, salute e felicità!
Aderisci subito anche tu inviando un sms Diritto al Cuore al numero di Emergency 48587
Fra 15 giorni noi avremo un ospedale, e loro?
http://italy.indymedia.org/news/2006/02/990922.php
Sono da sempre convinto che berlusconi e bertinotti, a parte le manifestazioni pubbliche di simpatia reciproca, siano praticamente uguali dal punto di vista ideologico.
La loro arma migliore infatti è la demagogia.
Il primo si dichiara liberale, è presidente della così detta casa delle libertà, ma invece di proseguire spedito nei suoi cinque anni di governo verso la liberalizzazione dei servizi passa il suo tempo a blindare ed accrescere il monopolio delle reti televisive.
Il secondo si dichiara paladino dei lavoratori, partecipa, tanto non gli costa niente, a tutti i cortei dei lavoratori dove può ingigantire la sua visibilità, ma poi dei lavoratori praticamente se ne dimentica.
Ho scritto anni fa una lettera al sig. bertinotti e non ho mai avuto una risposta.
Il contenuto di quella lettera trattava il caso delle pensioni e la mia domanda era se come sindacalista prima e politico comunista poi si fosse mai reso conto di aver attuato o meglio subito una politica delle pensioni che andavano contro gli interessi dei lavoratori veri e cioè i LAVORATORI USURANTI.
Il meccanismo precedente infatti prevedeva che si andasse in pensione con la media dello stipendio degli ultimi cinque anni.
Questo, da un lato, ha consentito l’assalto alla diligenza , come lo chiamo io, nel senso che nelle banche, assicurazioni, pubblica amministrazione ecc, negli ultimi cinque anni tutti o quasi diventavano dei geni per cui a volte si assisteva a tre promozioni all’anno, tanto poi chi pagava era “PANTALONE” mentre per i lavoratori usuranti il percorso era diametralmente opposto, nel senso che dopo trent’anni di lavoro vero gli ultimi erano certamente i peggiori.
Molti di questi lavoratori si ammalavano e si ammalano di cancro per cui spesso venivano e vengono utilizzati in lavori sussidiari e quindi remunerati molto meno perchè vengono a cadere tutte quelle parti di stipendio che hanno a che fare con le mansioni e si ritrovano quindi ad andare in pensione con la media degli ultimi cinque anni che è la peggiore della loro vita lavorativa.
Ho chiesto e richiesto al sig. bertinotti dov’era quando succedevano simili sconcezze ma non ho avuto la fortuna di avere una risposta.
Mi piacerebbe aprire un dialogo su tutte queste questioni con chi ha voglia di confrontarsi e ragionare.
Per quanto mi riguarda pur se nauseato al massimo da questa classe politica incapace e corrotta, sento il dovere di sostenere l’unica persona in grado di rappresentare i miei valori: A. Di Pietro.
Mr.DiPietro,
lei mette il dito su un punto centrale ma omette una considerazione essenziale.
La strategia da tenere sull’energia deve nascere in Europa. L’italia é troppo piccola per poter realmente avere la forza di capovolgere la situazione attuale.
Le alternative sono due: (1) ridurre consumi ridimensinando il proprio stile di vita (2) passare al nucleare.
GRAX
Messaggio di ALERTBOX #53 – 15/02/2006
Capitali senza capitali
Chi lavora o naviga spesso in Internet avrà notato, ultimamente, l’aumentare vigoroso dello spamming, ossia l’ invio ad ignari utenti di posta elettronica indesiderata. Questo spam riguarda in particolare i “consigli per gli acquisiti” di azioni di società quotate alla borsa di New York. Le e-mail hanno oggetti del tipo “microcap idea for you” o “stock profile” ecc… e spesso mostrano pseudo prospetti informativi sulla futura crescita in valore del titolo di una certa piccola società.
E chi è più acuto avrà realizzato che lo spamming “finanziario” aumenta vertiginosamente quando la borsa americana è sull’ orlo del baratro.
Dovete sapere che dietro questa operazione vi è lo stesso governo USA, la stessa CIA, bramoso di reggere la pantomima del dominio americano sul mondo, incarnato finanziariamente dalla borsa di Wall Street. Il disastro economico americano, dovuto alla globalizzazione, non riescono più a nasconderlo dietro le finte aziende come Google.
Ora che i cinesi e gli arabi hanno la seria intenzione di mollare il dollaro USA come moneta di scambio internazionale gli Stati Uniti si stanno attaccando a qualsiasi cosa pur di sopravvivere, forse per qualche altro mese.
Canna-Power Team
http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza
In campagna elettorale fare della Campagna Sociale per un buon motivo è sempre valido e utile soprattutto quando si tratta di raccogliere fondi dopo aver visitato questo link http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo294339.shtml e questo http://www.friskefraske.it/ chiaramente il TGCOM fa da garante!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il problema essenzial del nostro Paese è che purtroppo si predica il liberismo più sfrenato, ma poi tutio si trasforma immediatamente in Monopolio o al massimo oligarchia. Questo in tutti i settori, da quelli pubblici (telefono, gas, elettricità) a quelli privati (banche, assicurazioni), per finire poi con gli ordini professionali. E qui non si tratta di ridurre il costo del lavoro, ma di portare una vera concorrenza.
Servirebbe cioè la volontà politica di mettere tutti “gli attori” sullo stesso pieno, ma per far questo probabilmente dovremmo aspettare una nuova classe politica.
A chi propone il nucleare vorrei ricordare che il dibattito non é dei piú semplici.
In GB si stanno chiedendo fin da ora, se le centrali che hanno, tra 3-5 anni andranno rinnovate o smaltite!
Ha grossi costi di smaltimento e stoccaggio scorie, non é pulitissima come energia e soprattutto la sicurezza e non citiamo Cernobyl, ma il reattore collassato in Giappone un decennio fa.
L’altra alternativa, che spesso ho letto e sentito era il carbone.
Qua sfioriamo il “ridicolo”, perché mentre il resto del mondo va sulle fonte rinnovabili noi torniamo al 1800.
In Giappone piantano l’erba sulle terrazze dei grattaceli perché trattiene il calore fino al 15% al suo interno.
Costo? Bassino.
In Germania, dove vivo, hanno i pannelli solari. La prima volta pensai, ottimisti, ma in realtá funzionano.
Noi?
I soldi per riconvertire vecchie centrali, o per costruire inceneritori, dateli per incentivare l’installazione di pannelli solari, non solo ad uso industriale o regionale ma anche privato.
I piani energetici vanno pensati su lunghe distanze: da oggi a 10-15 anni, non da oggi a domani e quindi mettendo delle pezze calde.
PS: le universitá italiane sono piene di giovani in gamba, neo laureati, laureandi o studenti pieni di voglia di fare, fantasia, preparazione ed altro ancora.
Contattateli direttamente, su qualsiasi campo, non solo su quello energetico, che per molti versi ne sanno piú di tanti “burocrati” del potere.
Luca
Caro Tonino,
vorrei, qui, manifestarti la mia simpatia, sia per le idee politiche che rappresenti, sia per le origini comuni, ma con molta strada in meno, da me percorsa.
Detto ciò, mi viene da riflettere sulla produzione industriale che diminuisce e in questo sistema, la cosa un pò mi spaventa, ma in una visione più lungimirante, mi fa anche piacere, sperando che presto tutti si convincano che è l’ora di riconvertire. Cerco di spiegare come: Il nostro Paese, prevalentemente trasforma, dato che non possiede materie prime. Allora, mi viene da dire, perchè non riduciamo volontariamente la produzione industriale e di pari passo investiamo e potenziamo in quello che la natura, in primis, ci ha regalato, ovvero:
Turismo per tutti i gusti e per tutte la tasche;
agricoltura e allevamenti di punta su tutto il territorio italiano;
ricerca e sperimentazione da fruire e vendere agli altri paesi;
potenziamento e accesso per tutti alla fruizione del nostro patrimonio culturale e creazione di laboratori culturali di riferimento.
Credo che queste attività, unitamente ad una produzione industriale minima, se svolte e sfruttate intelligentemente, nel rispetto del territorio, possano darci da vivere bene e a tutti. (in fin dei conti una lavatrice dura mediamente 10 anni, così pure un’auto; ergo, è inutile continuare a produrne aiosa). Così, presto usciamo da questa spirale imbastita dai paesi più ricchi e potenti e, forse non dipenderemo più dagli umori di Bush e Putin e daremo la giusta importanza alle cose materiali e non a quelle immateriali (leggi azioni).
Credo che la parola nucleare non dovrebbe mai essere pronunciata dalla sinistra… La destra e ahimè alcuni della sinistRA (RUTELLI) sostengono che per abbassare i prezzi dell’energia conviene non prenderla piu’ dalla Francia ma costruire in Italia nuove centrali nucleari. Verissimo se ce la facciamo da noi è chiaro che si risparmia e altrttanto vero se il nucleare fosse la vera unica e insostituibile soluzione per l’energia elettrica. SOLARE,SOLARE,SOLARE,SOLARE,FOTOVOLTAICO,FOTOVOLTAICO,FOTOVOLTAICO.. e tuttte le altre fonti rinnovabili sono il futuro non dell’Italia ma del mondo..cosa aspettiamo a prendere questo treno? La parola nucleare dovrà essere sinonimo di antica preistoria: l’eta’ della pietra non è mica finita perchè non c’erano piu’ pietre!!! Di Pietro sara’ un grande promotore di questa nuova politica energetica ne sono sicuro ciao
Non penso che le privatizzazioni e la concorrenza possa migliorare i costi ed i servizi per i cittadini.
Anzi, fanno il contrario. Così facendo ci mettiamo nelle mani dei soliti capitalisti senza capitali e delle banche, che ci spremono usando tutti i mezzi che questa nuova scienza chiamata marketing mette loro a disposizione.
Il monopolio dei servizi va eliminato e su questo non ci piove. il problema, tuttavia, è che eliminare il monopolio solo in teoria significa vantaggi per il consumatore. Mi sembra evidente, infatti, che in Italia le aziende tendano sempre di più a creare CARTELLI, ad unirsi per dividersi la clientela che, per determinati servizi, esisterà sempre. Di contro, non tendono ad offrire al consumatore un servizio ad un prezzo realmente vantaggioso. Pertanto, credo che sicuramente si debbano abbattere le posizioni di monopolio, ma è fondamentale che si crei una cultura CONCORRENZIALE fra le aziende.
Io sono sempre più curioso di sapere come e dove ha intenzione di trovare l’energia in 100 giorni Di Pietro!
Come ho scritto nel mio post precedente.
Spero nelle sue spiegazioni,
un blog e un sito ne da la possibilità nonostante lui dica “Le cause di questo declino sono numerose e non possono essere esaurite nel breve spazio di questo articolo”
lo spazio web che si è preso può contenere ben più di una Treccani!
Ma ho come l’impressione che i post su questo blog siano a senso unico, come i manifesti che tappezzano le città,
speriamo di sbagliarmi
e che DiPietro faccia un uso corretto del Blog che ha voluto aprire.
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Luca
http://insubriatimes.blogspot.com
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A proposito di monopoli e delle riduzione delle tasse oggi le sigarette sono rincarate di altri 10 centesimi.
A nome dei milioni di fumatori grazie berlusca.
Un’altro segno tangibile di come si fa a diminuire le tasse!!!
Per non dare nell’occhio ed evitare che la gente smetta di fumare basta aumentare il prezzo di 10 centesimi e lo stato incassa grosso modo un miliardo di euro in più all’anno.
tremonti non fuma, berlusconi neanche e quindi si può fare, chi se ne fotte!!!
Non è quello delle utility l’unico settore dove valgono i monopoli. Il problema è che in Italia non siamo abituati a competere. La nostra mentalità e quella di “metterci d’accordo”. è così in tutti i settori in cui la concorrenza non può arrivare: taxi, farmacie, ordini professionali, televisioni, banche e assicurazioni, e chi più ne ha più ne metta. Occorre scardinare questi monopoli/oligopoli e dare la possiblità a tutti di competere. Solo così i più bravi possono emergere e competere realmente. è qui il più grosso fallimento di Berlusconi, che si definisce imprenditore, e poi va avanti con contributi dello stato (decoder digitali) che i suoi concorrenti (Sky) non hanno, leggi ad personam, condoni fiscali ecc.
Tonino pensaci tu (per quanto possibile)
un saluto
http://www.sequoiaonline.com/KWG/htm/KWGHOME1.htm
energia alternativa
sono d’accordo completamente con te “Di Pietro”
…..è un discorso molto complesso e ampio quello
dei monopoli: si va dalle cattive privatizzazioni…
dai cda monopolizzati o lottizzatti sempre dagli
stessi uomini…qualcuno la definita una foresta pietrificata…gli effetti collarerali di questo
sistema è evidente si riflette su consumatori
pagando ma molto di piu servizi che nel resto
d’europa si pagano molto meno…tutto ciò produce un circolo vizioso che danneggia l’intera
economia e le tasce della maggiorparte dei cittadini che non sanno piu come tirare la cinghia
per arrivare a fine mese. La difesa della famiglia
passo propio di qui e non con i proclami di alcuni
cartelli (fi, udc).
Ci vogliono soluzioni radicali, ma è difficile
intervenere su queste lobbi per interrropere
questo circolo vizioso….è un intervento non
piu rinviabile visto il declino generale. Mi
auguro che arrivi un sostegno il piu ampio possibile all’italia dei valori….per incidere
maggiormente possibile su una futura azione
di governo..
NON VOTARE PER IL MENO PEGGIO.**** +++++++++
1)Perche’ dare la propria rappresentanza a qualcuno che non ci rappresenta e’ stupido.
2)Perche’ con questa storia di votare il meno peggio, il meno peggio continua a peggiorare. Forse se non lo votiamo piu’ qualche piccolo miglioramento ci sara’.
3)Perche’ se non vota nessuno, puo’ darsi che qualcosa cambi.
La cura al male, che sono i politici, tutti quanti, nessuno escluso. Perche’ ormai non offro piu’ neanche il beneficio del dubbio: chi entra in politica, per una ragione o per un’altra, non merita il mio voto.
_____________ http://www.ricostruire.it ___________
iL Manuale dell’Asensione SELVAGGIA Ragionata_
Problemi sui quali dovremmo lavorare in Italia:
Prezzi della luce (i più cari d’Europa).
Prezzi delle assicurazioni auto (4 volte più alti della Spagna).
Costo dei conti correnti bancari .
Costo dei medicinali e dei prodotti dei bambini (3 volte i prezzi di Germania).
Costo delle telefonate, dei cellulari, del canone telecom per la linea fissa.
Costo delle autostrade (le più care d’Europa)
Costo delle agenzie immobiliari
Costo degli immobili specie se per prima casa
Lavoro in nero di notai, avvocati, medici, commercialisti, dentisti e di tutti i liberi professionisti.
Lavoro in nero di bar, copisterie, meccanici, elettrauti, ristoranti, idraulici, costruttori, e di tutti i mestieri.
monopoli e LIBERA concorrenza (libera di aumentare i prezzi mettendosi d’accordo) in cui concorrenza non ci può essere perchè al massimo si possono concepire oligopoli
Senza escludere poi tangenti, mafia, terrorismo,
Questi sono i problemi caro Di Pietro su cui bisogna lavorare e che ripuliscono le tasche di milioni di famiglie e di onesti lavoratori impedendo ogni possibile sviluppo.
Lavorate, mi raccomando, lavorate.
Egr. Sen. Di Pietro
Anche in questo suo post, non posso che concordare e condividere la sua posizione.
ALLO STESSO MODO ,PERO’ MI CHIEDO :
ALLORA, COME E’ POSSIBILE CHE NELLA PROV. DI LATINA , VENGA CANDIDATO,NELL’ ITALIA DEI VALORI,
PARIDE MARTELLA?
MONOPOLIZZATORE DELL’ACQUA PUBBLICA DELLA PROV. DI LATINA ?
PARIDE MARTELLA EX DC; EX FORZISTA
PRESIDENTE DELLA SOCIETA’ PRIVATA
ACQUALATINA
IN NETTO CONTRASTO CON CIO’ CHE CHIEDONO I CITTADINI CONSUMATORI
Un saluto a tutti voi.
Caro Di Pietro, a proposito di monopoli è ora che la gente venga informata anche sul monopolio radiotelevisivo.
Ti sarei grato se, ad esempio, ci dessi gli ultimi dati sulle concessioni governative.
Da quello che ricordo, quando eravamo ancora con la lira la Rai pagava circa 800 milioni l’anno e Mediaset circa 200 milioni sulla base del principio che la Rai oltre alla pubblicità aveva il canone.
Questo principio già di per sè assurdo mi pare sia stato ampiamente superato col fatto che la Rai raccoglie in pratica le briciole che gli lascia Mediaset.
Sarebbe quindi il caso di correggere tale anomalia e porre fine all’assistenzialismo nei confronti di berlusconi che dura ormai da trent’anni.
Un’altra proposta seria potrebbe essere quella di aumentare considerevolmente l’IVA sulla pubblicità per cercare di diminuire lo squilibrio fra la raccolta di pubblicità da parte della carta stampata e quella delle televisioni.
Personalmente ritengo che la pubblicità non serva assolutamente a nulla ma visto che è il maggior introito del nostro presidente del consiglio e che nel fratempo è diventato il 25° uomo più ricco del pianeta proporrei di cominciare a metterlo a dieta:
30% di IVA per la pubblicità televisiva più un canone di concessione adeguato (cinquecentomilioni?)
4% di IVA per i quotidiani.
Strombazzano tanto sulla impraticabilità del cuneo fiscale proposto da Prodi perchè dicono che non ci sarebbero le risorse.
Nel mio piccolo credo di aver trovato già un paio di miliardi di euro e sono sicuro che non farei fatica a trovare gli altri otto molto velocemente.
Per ora me lo tengo per me, non vorrei far prendere un colpo a Fini e neanche a D’Alema che l’altra sera non riuscivano a mettere due conti in croce, l’uno dicendo spiegami cosa fate e l’altro che sembrava cadesse dalle nuvole.
Scusate ma D’Alema ha fatto il presidente del consiglio o mi sbaglio?
Va bene che i conti li teneva il nostro Presidente Ciampi ma, diamine, qualcosa avrebbe dovuto imparare, o no?
Riguardo all’economia che va male non posso che maledire tutti coloro che bloccano la ricerca e l’innovazione, perché se è vero che fenomeni economici planetari, anche a causa di Paesi Emergenti (vedasi CINA), non consentono miracoli, è anche vero che è grave delitto non favorire la ricerca e l’innovazione, in quanto è solo con esse che potremo ancora avanzare in questo mondo.
Un altro fenomeno difficilmente frenabile (forse perché non si vuole) è la delocalizzazione industriale: essa nel breve-medio periodo ha favorito le imprese che hanno prodotto all’estero nei Paesi Emergenti e venduto a caro prezzo nei Paesi ricchi, usufruendo di mercati interni più ricchi. Ciò però ha causato e sta causando disoccupazione ed impoverimento nei Paesi ricchi della classe media. Per il principio dei vasi comunicanti l’impoverimento della classe media a favore di quella imprenditoriale (negli ultimi decenni si sono perpetrati dei veri e propri furti sociali), comporterà l’abattimento dei mercati interni dei Paesi ricchi e quindi crisi di sovraproduzione o , perlomeno, di non produzione a causa della scarsità delle vendite, che non potranno che contrarsi.
Accadrà così che l’enorme vantaggio iniziale a favore di pochi (imprenditori e capitalisti) scaricherà i suoi effetti negativi alla lunga sulle stesse imprese, che troveranno pane per i loro denti anche nei mercati esteri (la Cina si è stancata di produrre per altri: adesso incomincia a far di suo e a vendere di suo), ma ancor di più sulle classi più deboli (operai e lavoratori dipendenti in genere), cui si prospetta un futuro di stenti e ristrettezze, se non ci si inventa qualcosa, se non si assume, se non entrano soldi alle famiglie e non alle imprese come invece sta accadendo di continuo.
Si pensa al debito e alla riduzione dello stesso, ma a che serve una riduzione del debito con un’economia in contrazione e sempre più asfittica, incapace di girare perché la mucca è stata munta troppo.
E’ dimostrato che dare finanziamenti alle imprese non induce nè notevoli incrementi di investimenti nè aumenti della domanda, perché è solo dando soldi verso il basso, cioè alle famiglie, che la domanda si incrementa con aumento del risparmio e degli investimenti, indotti, a loro volta, dagli incrementi di domanda.
Tuttavia in questi anni non si sta che derubando le famiglie e ciò perché la classe politica è prona dinanzi al potere imprenditoriale, divenendo a volte essa stessa classe imprenditoriale. Mi fermo necessariamente …
@15.02.06 17.08 possibile votante
Ho letto il blog del sopra citato signore. Perchè non si firma con il suo vero nome, non capisco il motivo.
Ha scritto delle cose sensate e giuste.Io aggiungerei anche il lavoro nero che una bella fetta degli edili pratica.
Saluti
Vedo che in molti dicono a DI PIETRO “ci affidiamo a lei” ma…partiamo dal presupposto che per prima cosa bisogna superare lo sbarramento del 2% e per far cio bisogna VOTARE VOTARE e VOTARE, poi qualora questo avvenisse e tutti ci auguriamo che lo superi abbondantemente e che per l’intera coalizione non sia da meno altrimenti non si va da nessuna parte…bisogna tener presente che DI PIETRO non ha la bacchetta magica ma che sicuramente si farà porta voce del popolo che continuerà a scrivere in questo blog (che in ogni caso non è poco!), quindi a mio avviso credo che la cosa migliore da fare sia di supportarlo e nulla più!
In ogni caso tutti sappiamo che saremo in buone mani!
Certamente le industrie farmaceutiche riescono ad essere competitive. ecco perché…
I SINTOMI CAUSATI DALLE SCIE
Una delle tesi prevalenti mette in relazione le scie chimiche alle epidemie di influenza (tra cui anche Sars, Aviaria, Mucca pazza, …); tanto per fare un esempio, i Centri per il Controllo della Malattia (in USA) in merito ad una epidemia di influenza hanno affermato che poteva essere dovuta a un “patogeno sconosciuto”: dal loro Aggiornamento al Compendio dell’Influenza del 6 maggio 2000, su 100 persone decedute, 11 erano morte a causa di questa “malattia di tipo influenzale”, ma il 99% dei pazienti malati risultava negativo ad un test per l’influenza.
I sintomi più ricorrenti riportati dai testimoni sulla scia di queste strisce bianche sono: tosse secca persistente, malessere respiratorio e intestinale, polmonite, affaticamento, letargia, capogiro, disorientamento, forte emicrania, dolori muscolari e alle giunture, epistassi, diarrea, feci sanguinolente, depressione, ansietà, incontinenza e tic nervosi.
I primi a risentire degli effetti di queste scie chimiche sono gli anziani, i giovani e le persone indebolite da malattia o in cattive condizioni fisiche
speriamo che il prossimo governo invece di incentivare i decoder per le partite a pagamento incentivi in ricerca ma soprattutto non utilizzino i soldi pubblici per prendere in giro le famiglie , mi spiego se il mio reddito supera i 40 mila euro di reddito l’anno e percepisco un contributo per il secondo genito di mille euro è semplicemente assurdo oltre che inutile. Per quanto riguarda le famiglie che complessivamente non superano i 20 mila euro di reddito l’anno perchè non diamo loro dei ticket spendibili per l’ infanzia per i primi 24 mesi di vita? Per quanto riguarda il consumo energetico nazionale trovo assurdo che il “paese del sole” non si sia mai speso per incentivare il fotovoltaico. Saluti a tutti e viva l’Italia
Tutto giusto quello che dice nel suo post. I monopoli di gas, elettricità, telecomunicazioni, hanno contribuito ad impoverire le famiglie e l’impresa. E per quest’ultimo è ancora più grave, perchè si ritorce indirettamente ma nuovamente sulle famiglie. Ma esiste un’altra priorità su cui intervenire nei primi 100 giorni. BASTA con lo spreco di danaro pubblico per contriubuire al DIGITALE TERRESTRE: abroghiamo immediatamente la legge che lo rende obbligatorio entro il 2008. Eliminiamo ‘sto aborto tecnologico, nato vecchio e obsoleto, che ha già fatto sprecare milioni di euro dei contribuenti in qualcosa dove solo uno guadagna! Abbiamo bisogno di investire in ricerca, servizi, contributi per le famiglie meno ambienti, nel lavoro, NON NELLA TELEVISIONE! Questa è una presa per il c..o! Ci manca ancora che andiamo a foraggiare un calcio già marcio ed indebitato fino al collo. E guarda caso ora il DTT serve solo a quello! NO GRAZIE: l’italietta nostra ha bisogno di ben altro che Totti e Del Piero…
x Luca Tuoni -The Insubria Times
blog 15.02.06 16.15
blog 15.02.06 12.49
Leggendo l’articolo ho interpretato non che Di Pietro riesce ad aumentare la produzione di energia attraverso una bacchetta magica, bensì che voglia calmierare il prezzo finale al consumatore.
Non dice come.
Una possibilità potrebbe essere di diminuire l’IVA o più correttamente applicare l’IVA solo sul consumo effettivo e NON ANCHE SULLE ADDIZIONALI lasciate nei tempi passati.
E’ solo un mio pensiero
Saluti angelo Galli
Occorre CREDERE che i decisori politici favoriscano l’evolversi di buone pratiche che la gente perbene deve poter realizzare:
* Un pannello solare fotovoltaicosul tetto di ogni casolare, casa, capannone della pianura padana! Contributi pubblici a fondo perduto (almeno in parte) per chi li mette
* togliere accise e tasse ai biocombustibili e ai biocarburanti, i quali non avvelenano l’aria (biodiesel, bio-etanolo, biogas), per stimolarne la competitività sulle benzine (Lo prescrive l’Unione Europea dal 2003)
* dar voce alla gente che vuole queste cose perchè sono buone, giuste, necessarie. La politica alla gente! per il bene comune
Ho letto, a cura di Leonardo Berlen – – Ilsolea360gradi, questo articolo su
“Il conto energia per il solare fotovoltaico”
(Contenuto del decreto ministeriale 28 luglio 2005 e della delibera n.188/05 dell’Autorità per l’Energia)
E’ utile per tutti quelli che ristrutturano casa. Lo riporto a stralci (mi scuso)
“Da lunedì 19 settembre finalmente anche in Italia l’esperienza del conto energia per il settore fotovoltaico.
Infatti, da questa data è possibile presentare la domanda per impianti FV che potranno beneficiare della tariffa incentivante. …
Il decreto, definisce il cosiddetto
“conto energia” per il fotovoltaico per impianti con taglie comprese tra 1 kW e 1.000 kW di potenza.
e le modalità e le condizioni di erogazione delle tariffe incentivanti, nonché le modalità di presentazione delle domande e le necessarie verifiche.
L’incentivazione per la produzione elettrica da fotovoltaico sarà erogata su tutta la produzione
dell’impianto per 20 anni.
La domanda di impianti FV che possono beneficiare della tariffa incentivante può essere inoltrata da chiunque.
Aggiungici le assicurazioni (le più alte in Europa), i farmaci, le auto (prezzi più alti d’Europa, notizia di due girni fa), il diesel, i costi del conto corrente e………….. tanto altro. Conclusione, credo proprio che siamo un popolo di fessi.
Augusto
sono con te .
oggi stesso mi e’ arrivato un conguaglio della luce di 1046 euro…che posso pagare ratealizzato…insomma vorrebbero farmi accendere un mutuo per pagare la bolletta
Spettabile
Dottor Antonio Di Pietro
nel Programma dell’Ulivo, si parla della Competitività del sistema economico, in questi termini? Sviluppo dei seguenti temi:
_Produttività
_Innovazione
_Aggiornamento (professionale, etc)
_Liberalizzazione (dei monopoli e duepoli, etc)
_si alla Flessibilità
_no alla Precarietà
_Tecnologici (poli industriali, etc.)
_Ricerca
………..
Distinti Saluti
Onorevole Di Pietro,
ho letto con interesse la parte del suo programma che riguarda l’economia e prendo spunto dalle sue frasi sui tanti italiani all’estero per fare con lei alcune riflessioni su quel grande patrimonio che abbiamo in Italia e che fino ad oggi è stato dimenticato, sprecato, depauperato e che si chiama turismo.
Quella turistica per un paese come il ns. dovrebbe essere la prima industria. Tutti ci invidiano sia le ricchezze paesaggistiche che culturali che abbiamo e che sono enormi, innummerevoli, vaste bellissime come le ns. spiagge o le ns. città d’arte.
Ad una situazione già disastrata l’attuale governo ha dato il colpo di grazia.
Ed i flussi turistici si dirigono verso altre mete. Se i turisti non riusciamo a farli venire ma soprattutto a trattarli bene e quindi a farli tornare e come se buttassimo quanto c’è di buono in casa dalla finestra.
Inoltre collegato al turismo c’è il problema Alitalia.
La più grande realtà produttiva del Lazio, la ns. compagnia di bandiera, oggetto del desiderio di realtà industriali del nord spalleggiati da gruppi politici (neanche tanto velatamente/Lega). Lo Stato/Governo che con i suoi rappresentanti si augura che fallisca (Ministro del Lavoro, si del lavoro basta con parole straniere quando ci sono quelle italiane chiare ed esplicite). Siamo all’assurdo, il maggiore azionista di una impresa mai si augurerebbe che questa fallisse perchè è la sua ricchezza.
Augurandole buon lavoro la invito ad occuparsi del problema turismo in Italia e a far si che l’Italia mantenga la sua compagnia di bandiera, sforzandosi di farla diventare si efficiente e competitiva ma appoggiandola nelle sue scelte industriali in modo chiaro.
Cordiali saluti
Un video tutto da vedere
http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/stream.srv?id=13688&idCnt=33820&pagina=1&path=RaiClickWeb^Notizie^Politica#
Saluti a tutti
Caro Antonio,
I peggiori delinquenti fanno scegliere tra la BORSA e la VITA?
Mentre invece esistono organizzazioni legalizzate che ci prendono tutte e due!
OOOH dirai tu?! ma chi sono queste organizzazioni ?
LE AUTOSTRADE
- Ti sembra giusto che nel 2006 ogni società concessionaria applichi i PROPRI criteri di sicurezza?
E si perchè se tu guardi bene esistono tutti i tipi di Guard-rail singola fascia, facia bassa fascia alta, doppia fascia, new Jersy , e poi in certe autostrade ci sono le Cuspidi i Cordoli le nicchie spesso mancano le corsie di emergenza, tutte autostrade costruite secondo criteri di fantasia, queste arlecchinate trasformano un semplice incidente in una tragedia, e si perchè costano la vita a centinaia di automobilisti mica ubriachi ne drogati ne scapestrati, ma a gente che percorre l’autostrada ALLA VELOCITA’ CONSENTITA.
La visibilità in molte autostrade è limitata dalle strutture stesse, vi sono curve a raggio stretto per esempio in galleria dove la visibilità è limitata a non più di 50 metri, e i cartelli autostradali indicano una velocità consentita di 110 [km/h] in palese contraddizione con il codice della strada!
A che velocità andrà percorsa ?
Quando ero piccolo mio Papà mi diceva: ancora qualche anno e avremo finito di pagare l’autostrada , dopo di che diventerà gratis.
Sono passati 40 anni e ancora paghiamo delle cifre incredibili giustificate da niente.
Io chiedo che all’ingresso dell’autostrada i casellanti ci propongano o una bella ragazza per farci compagnia oppure un’autista a questo punto pagherò volentieri il pedaggio e accetterò volentieri la sfida di uscirne VIVO.
HO centinaia di articoli di giornale che provano quanto da me affermato
CARO ANTONIO
ECCO L’ENNESIMA PROVA DI COME IN ITALIA I MONOPOLI DELLE LOBBY MONOPOLISTE HANNO FALCIDIANO L’ECONOMIA DELLE FAMIGLIE ITALIANE.
MENTRE L’ANTITRUS AFFIBIA ALL’ENI UNA GROSSA MULTA PER ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE NELL’AVER IMPEDITO IL POTENZIAMENTO DEI GASDOTTI E PER IL AMPLIARE I GASDOTTI PER AUMENTARE L’INGRESSO DI GAS IN ITALIA E PER AUMENTARE LA CONCORRENZA;
L’ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE DELLA LOBBY DEL PRESIDENTE FININVEST NON SOLO NEL CAMPO DELLE RETI TELEVISIVE MA IN QUELLO DELLE ASSICURAZIONI E QUANT’ALTRO, ANCORA OGGI NULLA DI FATTO.
ANZI, IL PRESIDENTE DELLA FININVEST CON LA SCALATA AL PARLAMENTO E GOVERNO HA RAFFORZATA ANCOR PIU’ LA POSIZIONE DOMINANTE DEL MONOPOLIO ANCHE NEL SETTORE DELLA STAMPA. ATTRAVERSO I QUALI CON LE SOLITE PANZANATE PUBBLICITARIE DEI SONDACCI IL PREZZEMOLO DI ARCORE IN OGNI TIVU’ PENSA DI IMPIETRIRE LA COSCENZA DEGL’ITALIANI.
VIVA LA DIPIETRIFICAZIONE DELLA POLITICA: CHI DI SPOT PUBBLICITARIO FERISCE DI SPOT PERISCE
Caro ONOREVOLE Di Pietro
Voglio intervenire sul temo dell’energia, visto che da un po’ di tempo i tromboni della fanfara nuclearista hanno ripreso a suonare a tutto fiato vorrei fare alcune considerazioni.
- Grazie alla crisi del metano dalla russia veniamo a sapere che è l’Italia a vendere energia elettrica (prodotta metano geotermico ecc.)all’estero e non come ci raccontavano che la compriamo da quelli che la producono con il nucleare perché costa meno, ovvia conclusione ci prendono in giro.
- Il futuro dellìenergia è solo nelle fonti rinnovabili, e nella diversificazione delle fonti, ed utilizzando le nuove tecnologie, (anche per l’uranio siamo dipendenti dall’estero).
Siamo per esempio abituati a vedere l’idroelettrico nella forma di enormi dighe e mastodontici impianti, ma si può fare energia anche come la facevano i vecchi mulini, con una cascatella su un turrente o con una chiatta ancorata su un grande fiume tipo quello del film “il mulino de po”. L’elettronica ci permette oggi di mettere efficacemente in rete anche produzioni di pochi KW, in maniera completamente automaticacon discreti rendimenti ed impatto ambientale quasi nullo. Probabilmente i costi unitari sarebbero INIZIALMENTE un poco più alti ma neppure poi tanto se si orientasse la ricerca in questa direzione, l’impianto potrebbe funzionare con manutenzione irrisoria pe centinauia di anni. Anche la gestione complessiva del sistema sarebbe indubbiamente un poco più complessa ma anche qui l’informatica ci potrebbe dare una grossa mano. Per contro un sistema di produzione diversificata e diffusa sul territorio che utilizzi solare, eolico, idroeletrico, sarebbe non solo meno esposto a crisi di approvvigionamento, ma anche notevolmente meno esposto a disservizi generali e ad eventuali attentati. Solo per l’eventualità di attentati o sabotaggi il nucleare è da considerare inproponibile, almeno che non siamo nell’ordine di idee di costuirci anche noi qialche bombetta atomica.
Cordiali saluti ed auguri elettorali
antonio.zaimbri@tiscali.it
ho appena avuto da due giorni l’arrivo di due bellisimi bambini (gemelli) ed non so come comportarmi e da chi rivolgermi per avere il sostegno dallo stato, visto che il primo genito non ha piu’ diritto, ma ha diritto solo il secono genito ,in questo caso sono nati insieme non c’e’ il secondo genito ,c’e’ una legge per i gemelli?
grazie antonio corbo
Gentile Dottor Di Pietro, la ringrazio innanzitutto per la risposta da Lei fornitami qualche giorno fa direttamente nella mia mail.
In merito al presente tema dei monopoli italiani vorrei sottoporLe la questione riguardante il piu’ vergognoso tra tutti : Telecom Italia.
“Lavoro” come procacciatore d’affari per una compagnia di rete fissa nazionale, onesta e trasparente (ovviamente dal mio punto di vista), e sovente mi si chiede se e quando sarà mai possibile sbarazzarsi dell’odioso canone che Telecom propina a milioni di italiani, stanchi di corrispondetre un balzello del genere quando altre compagnie offrono servizi e assistenza decisamente migliori e a costi piu’ democratici.
Le chiedo: quale e’ la Sua posizione in merito e quali sono i provvedimenti che intende prendere come componente di una coalizione?
Mille grazie
Gaetano Coiro
Nomi imposti, eletti per forza
A sud, in Calabria, spunta la candidatura (offerta dall’Italia dei valori) a un campione assoluto del trasformismo politico: Aurelio Misiti. Per lui, anzi, il trasformismo è roba vecchia: è ubiquo. Sta con Berlusconi che lo ha nominaío commissario governativo per le grandi opere del Mezzogiorno; sta con la fondazione ‘Ideazione’ di Domenico Mennitti, l’ex missino oggi sindaco di Forza Italia a Brindisi; e corre alle prossime politiche per il centrosinistra con Antonio Di Pietro.
Caro Di Pietro,
sono d’accordo sulla questione dell’energia: occorre liberalizzare un settore in preda ai monopoli. Perchè è assurdo il costo che in Italia hanno certi servizi, fondamentali per le famiglie e l’impresa. Spero che la sinistra radicale possa capire che una maggiore concorrenza porterà ad una maggiore efficienza. Il tutto a vantaggio dei cittadini. L’Italia dovrà essere competitiva, altrimenti continueremo a lottare per non retrocedere.
Paolo Vendetti.
Mi perdoni Onorevole ma devo proprio dirLe che ritengo sia uno scandolo che Lei non sia in grado si usare correttamente la lingua italiana. Copre un ruolo istituzionale e credo sia rilevante cominciare dalla sintassi e dal lessico per presentarsi agli elettori. Non basta denunciare carenze e disagi sociali, bisogna anche saperli illustrare correttamente. Io sono suedtirolese e come tanti miei compaesani ho dedicato alla lngua italiana gran parte della mia formazione per non subire umiliazioni e vessazioni provate dalle generazioni piu’ “vecchie”. Ed e’ quindi come cittadino italiano di cultura e radice suedtirolese che trovo davvero offensivo sentirla parlare. Come scrisse una volta il giornalista Gianni Brera: i suedtirolesi parlano correttamente due lingue mentre molti italiani ne parlano una e male… Ci pensi, Onorevole, abbandoni il suo ruole e cominci a studiare la sintassi, poi torni e riparliamone. Grazie. Hermann Mozer
Caro Antonio, io mi vorrei anche fidare di te, anche perchè assomigli molto a quell’onestuomo della buonanima di mio padre, ed io credo molto nella fisiognomica , ma, scusami, oramai diffido di tutti coloro che fanno i politici di mestiere.
Il vero problema è che oramai sono tutti corrotti, dal nobile netturbino all’illustre deputato, e, nella pubblica amministrazione oramai nell’orario di lavoro tutti, soprattutto al sud, dove io vivo, fanno solo i c…. loro .
Scusami, ma oramai io, a 43 anni, padre di famiglia con 2 splendidi bambini, sono giunto alla conclusione che non c’è più speranza per il futuro.
In bocca al lupo.
Cari “Amici” tutti,
io penso che noi che crediamo in certi principi, o meglio, valori, “Questione Morale”, certezza della pena, stato sociale, abbiamo l’obbligo e la responsabilità di stare dalla parte dell ‘on.le Di Pietro. Naturalmente ciò si traduce nel dargli il voto alle prossime elezioni. Però abbiamo anche l’obbligo, di non limitarci a scrivere sul blog e nella migliore delle ipotesi avallare e condividere il Suo operato solamente con il nostro semplice voto. Noi tutti, e mi rivolgo a quanti mi leggono, dobbiamo attivarci immediatamente affinché le nostre giuste ed oggettive convinzioni diventino convinzioni di tanti altri che la pensano come noi.
Cosa fare? Come prima cosa, parlare con Amici, colleghi, familiari, conoscenti e quanti altri per diffondere la notizia dell’attivazione del blog: http://www.antoniodipietro.com ed invitarli a visionarlo.
Dopodiché attivarsi collegandosi al sito http://www.antoniodipietro.it e mettersi in contatto con le strutture locali, a mezzo mail, telefono, ecc.,(sarebbe opportuno quelle delle proprie province di appartenenza), per dare la propria disponibilità a sostenere attivamente e fattivamente la campagna elettorale. Penso ciò sia l’unico mezzo concreto per dare il nostro aiuto all’On.le Di Pietro.
Buon lavoro e, sono certo che con il nostro aiuto potremo vedere l’on.le Di Pietro in Parlamento anche a ricoprire un incarico di governo che gli spetta per le Sue competenze specifiche. Oltretutto incarico che troppo spesso finora, soprattutto nell’ultima legislatura è stato snaturato e delegittimato solo perché Colui il quale lo ha ricoperto è vissuto in questi anni con la mera quanto squallida sudditanza psicologica e, forse, materiale, da chi pensa di essere il padre-padrone di tanti onesti cittadini italiani.
“Chi vuole il proprio male pianga se stesso”.
Evitiamo di farci del male, votiamo la lista: ITALIA DEI VALORI – DI PIETRO.
Max (Chieti).
insomma noi non abbiamo risorse minerarie nel sottosuolo che ci diano una mano, però abbiamo un suolo che è unico al mondo,valorizziamo quello..e i suoi prodotti,la nostra creatività e fantasia nel creare soluzioni innovative per risolvere problemi nuovi e vecchi;porca miseria Enrico Fermi era uno dei nostri…per fare solo un esempio!!!
ciao Herman Mozer,nella tua e.mail ci sono errori: riga 5,8,11. Però mica mi sento offeso, Silvio sicuramente sà parlare ma per il resto ho dubbi. Buona vita!
Entusiasta di Italia dei Valori !