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Un Parlamento senza condannati

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casa di vetro Un Parlamento senza condannati
foto da microsoft.com
Nel mio programma elettorale è presente un punto che ritengo fondamentale per il rilancio del nostro Paese: la credibilità dei parlamentari, la reputazione di chi ci rappresenta.
Per questo ho inserito nel programma, cito testualmente:
Impedire la candidatura alla Camera e al Senato e al Parlamento Europeo di persone condannate in via definitiva “.
Il Parlamento non può essere, come è invece oggi, un luogo dove le regole non valgono allo stesso modo che per gli altri cittadini italiani. Un luogo in cui l’accesso alla carica di parlamentare è consentito a chi ha mentito, corrotto, truffato, frodato il fisco e per questi reati è stato condannato in via definitiva.
Un requisito per accedere a un posto pubblico è la mancanza di condanne, ma questo non vale per il ruolo di parlamentare.
Da oggi ho deciso di pubblicare, riprendendolo dal blog di Beppe Grillo, l’elenco dei condannati in via definitiva con i reati per i quali hanno ricevuto una condanna con un’immagine permanente su questo sito dal titolo: “Parlamento Pulito!”.
Chi è condannato non può fare il parlamentare.
L’Italia dei Valori applica a sè stessa questa regola a prescindere dall’esistenza di una legge.
Non è possibile che le leggi siano scritte da chi le ha violate.

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285 Commenti a “Un Parlamento senza condannati”

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    Ottima idea, peccato perchè rimarrà un’utopia: tutti quelli che siedono in parlamento sono corrotti, non voterebbero mai questa legge!
    Saluti, Vito Cunzi

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    cosa dire tonino? e’ una cosa talmente ovvia e giusta che mi sembra incredibile che non sia ancora legge dello stato…….ma in I talia non c’e’ da meravigliarsidi niente…coraggio tonino!

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    Ciao Antonio, non centra niente con il post ma vorrei sapere se personalmente hai contatti con il prof. Auriti sulla questione del signoraggio. Problema dei problemi…
    Grazie per il tuo impegno.

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    in un paese normale il nano maledetto sarebbe in galera…ma qui siamo in italia, e lui è al governo! cose pazze, cose italiane… :-(

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    On.Di Pietro Lei ha tutta la mia ammirazione e sostegno.
    Ma Lei questa lista di delinguenti,deve leggerla nei dibattiti pubblici televisivi.E puntare il dito,contro i maledetti giornalisti.
    E dirglielo in diretta che hanno la schiena cuva.
    Deve attaccarli,farli vergognare.
    Un italiano all’estero
    un saluto
    Vito Liberto

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    pienamente d’accordo con lei ma forse non la pensano così i suoi compagni di coalizione che tanto per dirne una candidano De mita in Campania…. se ci fidiamo di lei come possiamo fare altrettanto con chi candida questi personaggi che non vorremmo più vedere seduti in parlamento? come possiamo fidarci che a seguito della vittoria della sinistra saranno le sue posizioni di pietro a prevalere e non quelle di chi raccoglie più voti?

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    sarebbe giusto..è vero.
    ma in che modo prendere le informazioni degli stessi aderenti al partito?!
    siamo certi di conoscere chi ci siede accanto?
    è un’ottima proposta.
    un buon inizio.

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    … e gli impuitati dove li mettiamo? lasciamo perdere gli indagati.. ma gli iimputati che vengono candidati per avere poi lo scudo parlamentare, e chiamarsi perseguitati, dove li mettiamo?
    E bene che si sappia che questa non può essere che una proposta mimina che metta gli altri partiti di fronte alle loro responsabilità; ma fino a quando ci limitiamo a questo, questa norma rischia di essere votata e l’imputato Cuffaro Candidatoù
    http://www.giannipera.it

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    Ma la frase tra virgolette è stata scritta nel programma dell’Unione? Quello di Prodi? In tal caso sarebbe una cosa importantissima. Questa norma può non essere sufficiente, è vero, ma paso dopo passo si arriva in fondo. Sarebbe già un gran bel passo questo. Grazie On. Di Pietro per questa lotta.
    Sottoscrivo anche io che vorrei che certe cose venissero dette in tv. Le dica lei, non potranno censurarla!

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    Carissimo Antonio Di Pietro,
    penso che tutti i cittadini per bene (e magari anche quelli un po’ birbaccioni) sono d’accordo su questa tua proposta.
    Hai provato a chiedere a Silvio Berlusconi se è disposto ad appoggiare questa tua iniziativa? ;-) Qualche anno fa era d’accordo… ora chissà…
    Vedete questo breve filmato per rivedere le dichiarazioni di Silvio Berlusconi sui condannati in parlamento:
    http://video.google.com/videoplay?docid=8873465911991700240
    Saluti a tutti. E forza, Italia Dei Valori. (ho dovuto mettere la virgola, sigh!)
    Con amicizia,
    Luigi Viggiano

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    Cleone docet.

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    Nel programma inserirei pure abrogazione della legge Biagi, abolizione del SIGNOR AGGIO, fine del programma SCI E CHI MI CHE.
    Ossequi

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    In teoria tutto giusto.
    In pratica qualche considerazione: conosco per fatti personali, già denunciati alla Prcura della Repubblica di Torino, malaffari che coinvolgono attuali Parlamentari neppure portati in giudizio.
    Quindi ci sono disparità evidenti, presenti peraltro in entrambi gli schieramenti! Quelli beccati non potrebbero avere una possibilità di “redenzione”? previa adeguata penitenza, o sono troppo cristiano??
    Non facciamo forse gl’inegralisti alla Fallaci? che si becca una medaglia d’oro dalla Regione Toscana, se non erro, e ora butta un altro cerino sul fuoco, con NULLO RISPETTO per gl’italiani che lavorano all’ estero .. e magari per lo Spirito Olimpico di Torino?
    Michele Del Prete
    Liberaldemocratico di Torino

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    Approvo in pieno questo punto del suo programma. On Di Pietro i media si occupano poco di Lei ma prima o poi qualcuno ne dovrà parlare. Una sola richiesta: i compromessi solo all’ inizio. Poi una volta alle luci della ribalta vada da solo o con gente seria come Lei.
    Un grosso in bocca al lupo.

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    10 e lode per la proposta, ma devo esortarla a considerare che il Parlamento è l’espressione di un Paese, il nostro, che vive il malaffare ad ogni livello. Cominciare dal Parlamento è quantomeno doveroso, ma ripulire l’Italia è fondamentale. In questa campagna elettorale nessuno fa della lotta alla criminalità il suo cavallo di battaglia, ne deduco che per nessuno questo sia uno dei problemi più gravi che abbiamo. Si discute ferocemente di TAV, di PAX e persino delle regole dei confronti in TV, ignorando palesemente che questo Paese è spaccato in due, che MEZZA ITALIA convive quotidianamente col sopruso, la violenza, la negazione di libertà del tutto normali altrove, con l’impotenza. Ricordo a tutti che i fatti di Locri succedono davvero e non solo quando ne parlano giornali e tv. Che il problema droga, “se lo si vuol combattere”, non si elimina arrestando chi si fa lo spinello, ma si deve andare alla fonte. Sicurezza, democrazia e libertà prima di esportarle a suon di bombe in giro per il mondo, dovrebbero essere garantite qui da noi, in tutto il Paese. Altrimenti quella di cui si continuerà a parlare sarà ancora MEZZA ITALIA.

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    Approvo in pieno quest’iniziativa!
    Bravo Di Pietro!

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    Gent.mo dott. Di Pietro vorrei porLe questa domanda:
    cosa ne pensa se abrogassimo la camera di commercio che non serve assolutamente a nulla se non a farci sperperare denaro?
    Il 18 gennaio 2006 dopo aver preso il requisito professionale per il commercio (450 euro alla Confcommercio per il corso ed esami) mi sono iscritto (senza spese, che è giusto) presso l’Agenzia delle Entrate come ditta individuale, gli ho dato tutti gli estremi requisito professionale compreso, e loro mi hanno assegnato il numero di partita IVA. Da quel momento io risulto essere un’azienda. Non ho capito perché ho duvuto rifare esattamente la stessa operazione alla camera di commercio pagando pero’ 80 euro per l’anno in corso, 15 euro di marca da bollo e 23 di diritti di cancelleria, oltre a spese di fotocopie varie.
    Io credo che questa cosa che non so nemmeno definirla dovrebbe essere abrogata. Al massimo il personale lo si aggancia all’Agenzia delle Entrate per i controlli locali eliminando spese inutili per noi e stipendi da responsabili e direttori di vari livelli.
    In Italia esistono troppe sedie inventate per gli amici a spese nostre.

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    Questa deve essere la prima legge in assoluto emanata dal nuovo Parlamento, mi aspetto che la PDL venga presentata subito il primo giorno di attività!!!!!
    Mi aspetterei inoltre che per coerenza e onestà anche Rutelli, recentemente condannato con sentenza definitiva per le “consulenze d’oro” a risarcire il Comune di Roma non si candidasse per l’elezione in Parlamento, ma sappiamo che purtroppo anche a sinistra non tutti la pensano come Di Pietro purtroppo :-(((
    Io comunque la voterò, anzi penso che metterò un banner a questo sito sul mio blog quanto prima ;-))

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    On Di Pietro, io concordo con questa e le altre Sue proposte. Il problema non è capire se Lei porta avanti buone iniziative quanto se riuscirà a scuotere dapprima l’opinione pubblica e poi convincere l’Unione ad appoggiarla. Lei deve uscire allo scoperto al più presto e mettere alle strette chi fa parte della Sua coalizione. Le propongo una dichiarazione di “guerra” alla criminalità organizzata. E’ ora che questo paese faccia piazza pulita di mafia, camorra ecc. Faccia dichiarazioni “pesanti” nominando in pubblico tutti i condannati in Parlamento ma citando anche quanti sono indagati per mafia suddiviso per ogni partito politico (anche dei suoi alleati). Deve smuovere le acque perchè non è giusto che una persona per bene e con ottimi programmi sia marginalizzato. Le dichiarazioni sulla reale volontà di debellare la criminalità non potranno essere confutate da nessuno. Se cercheranno di metterle il silenziatore propongo a tuttii gli utenti del blog di lanciare l’iniziativa di una marcia da fare in ogni città contro le mafie ed i clientelismi contro i corrotti ed i corruttori. Se gli altri hanno le TV Lei ricerchi i cittadini. Vedrà che l’Italia dei Valori passerà dall’1,5 al 3% dei voti o più. Una volta portate persone oneste in Parlamento vada avanti come un treno con le sue battaglie. Gli italiani erano tutti con Lei 10 anni fa ritorneranno con Lei quando si accorgeranno che dalle parole seguiranno i fatti!!! In bocca al lupo Di Pietro!

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    Gentile on. Di Pietro, ho sempre apprezzato le sue lotte , prima come magistrato e poi come politico. Volevo porle un sincero quesito. Ho la sensazione che, onestamente, a certi livelli succedano cose che noi “comuni” cittadini non possiamo conoscere. Mi spiego. Nel 1996, in una trasmissione pre-elettorale e, recentemente dopo lo scandalo unipol, ho appreso di un episodio che vide protagonisti lei (ancora magistrato) e Romano Prodi. L’articolo, molto dettagliato, riportava di un interrogatorio (4 luglio)molto imbarazzante per il Professore (cito delle dichiarazioni a lei attribuite dal giornale: “Devo ancora capire se lei fa il fesso o lo hanno fatto fesso…i soldi alla Dc chi li dava?). Dal giornale si apprende poi che Prodi scampò a conseguenze penali grazie alla “protezione” di Scalfaro, allora Capo dello Stato. In un clima politico in cui ci si trova a dover scegliere tra il male minore, Lei rappresenta un punto di riferimento per me; ma, alla luce di questi fatti, mi chiedo, e le chiedo, che c’azzecca lei con una personaggio come Prodi? Maggiordomo delle banche, come lo ha definito Beppe Grillo e salvato da una “probabile” inquisizione. Certo, voltandosi dall’altra parte non dico che il panorama sia migliore, ma, per tornare all’interrogativo iniziale (quello per cui mi sembra che , senza ipocrisia, avvengano fatti più grandi di noi cittadini comuni fuori dal palazzo), alla luce della vicenda dell’interrogatorio di Prodi, come magari in altre diverse occasioni, siano successe cose che nemmeno immaginiamo, noi, ripeto, cittadini comuni.
    Grazie se vorrà leggere questa mia riflessione e se magari avrà modo di commentarla.
    Grazie per il suo impegno, avanti così! Non si fermi.

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    Diffondere la lista a tutti i nostri contatti mail, anche quelli commerciali, mi sembra il minimo che tutti noi possiamo fare…

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    Caro Di Pietro, Lei ha ragione…ma se si cambiano le regole…mentre si gioca…e parimenti avanza la crisi economica delle famigliie….Non rischiano di pagare solo i più deboli…ed i meno ricchi…

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    Proprio adesso ho appreso la versione fornita dall’avv. Taormina sulla morte di ILARIA ALPI e MIRAN HROVATIN . L’ineffabile Taormina ha dichiarato che è stato solo un tentativo di sequestro finito male.
    Sono indignata, come si può strumentalizzare la morte di due persone solo a fini politico-elettorali. Penso che l’avv. Taormina sia la perfetta sintesi del centrodestra: Arroganza, ignoranza, ostentazione di sicurezza, menzogne, inoltre considera tutti gli altri degli esseri privi di capacità di ragionamento.
    L’Italia sta proprio toccando il fondo…
    Che arrivi presto la nostra primavera d’aprile.

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    On. Di Pietro, sono iniziative come questa che mi spingono ad affidarle il mio voto. Ma mi chiedo se riuscirà ad imporre questo punto del programma in caso di una vittoria della coalizione di centro-sinistra.
    E’ un provvedimento giustissimo e per il quale mi sto “battendo” nel mio piccolo, diffondendo la lista dei parlamentari condannati il più possibile, portandola a conoscenza del maggior numero di persone.
    Temo, però, che questa iniziativa sia quantomai impopolare tra i politici, e non solo tra quelli dello schieramento berlusconiano, ma anche fra quelli dello schieramento prodiano. Già posso immaginare le numerosi voci che si leverebbero, sia da sinistra che da destra, contro una simile legge. I condannati, ahimé, abbondano da ambo le parti.
    Non so quante speranze ci sono – sinceramente la vedo dura, molto dura – e ci sarà da lottare, su questo punto e su tutto ciò che è legato al tema fondamentale della GIUSTIZIA.
    Può, lei da solo, riuscire ad imporre una linea di condotta del genere? C’è qualche altro partito, all’interno della coalizione, che la sostiene in questo? O sono tutti unanimamente d’accordo che una legge del genere “non s’ha da fare”?
    Sono queste le cose che mi spaventano: non tanto le intenzioni del centro-destra (le conosciamo fin troppo bene ormai!), quanto quelle del centro-sinistra.

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    Dal campionario dei pregiudicati di Parlamento Pulito manca quel “galantuomo” di Aldo Brancher. Qualche notizia su di lui:
    Deputato della Repubblica. Eletto in Veneto. È stato il regista del nuovo accordo tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi, che ha portato la Casa delle libertà alla vittoria elettorale del 2001. Era prete paolino e manager pubblicitario di Famiglia cristiana. Don Aldo, giovane e brillante, era il braccio destro del mitico don Emilio Mammana, che aprì il primo ufficio pubblicità di Famiglia cristiana a Milano, facendo uscire il settimanale dall’ambiente provinciale di Alba e dalle sacrestie. Grazie a don Mammana, Famiglia cristiana divenne uno dei settimanali italiani più venduti e più ricchi di pubblicità. Accanto a don Mammana c’era sempre lui, don Aldo, pretino giovane e spregiudicato, guardato con un po’ d’apprensione dalle segretarie, per via dei suoi modi, non proprio da prete fedele al voto di castità. I soldi che faceva girare erano tanti e il ragazzo era svelto. Forse troppo. Tanto che don Zega, allora direttore di Famiglia cristiana, arrivò ai ferri corti con don Aldo. Sarà per questo, o per una donna che era entrata stabilmente nella sua vita, ma comunque Brancher lasciò i paolini, cambiò vita, abbandonò il sacerdozio. Ma non la pubblicità: divenne collaboratore di Fedele Confalonieri e manager di Publitalia, la concessionaria di pubblicità della Fininvest. “Don Aldo sta facendo carriera”, dicevano di lui i suoi vecchi colleghi di Famiglia cristiana. La carriera sembrò interrompersi nel 1993, quando fu arrestato da Antonio Di Pietro per tangenti (300 milioni al ministro della Sanità Francesco De Lorenzo, per la pubblicità contro l’Aids assegnata dal ministero alle reti Fininvest). È subito ribattezzato “il Greganti della Fininvest” perché in cella non aprì bocca, non raccontò i segreti delle tangenti Fininvest. Condannato (in appello) a 2 anni e 8 mesi per falso in bilancio e violazione della legge sul finanaziamento ai partiti. Per la sua fedeltà aziendale fu premiato: divenne responsabile di Forza Italia nel Nord e poi, nel 2001, candidato alla Camera in Veneto, eletto senza problemi e subito nominato da Berlusconi sottosegretario alle Riforme e alla devoluzione.
    N.B. Su questa pagina trovate l’elenco completo:
    http://www.benevento.antoniodipietro.it/alibabae.htm
    Angela Zeoli

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    Leggete, diffondete, collaborate …
    http://www.parlamentopulito.com/

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    Perdonate l’uscita dal topic ma ci sono alcune cose sul blog che vorrei sapere. In un mio precedente post su questo sito esprimevo alcune idee sullo strano rapporto che un politico si può ritrovare avendo la possibilità di comunicare col suo elettorato tramite un blog. E’ in nome di questo “strano rapporto” che vorrei mi venissero chiarite le seguenti due cose:
    1) sono stati cancellati dei post? mi è capitato più volte di leggere commenti dissidenti su post cancellati. Con che criterio sono stati cancellati? erano semplicemente volgari o spam? se è così non mi fo problemi. Se invece erano post “scomodi”, preferirei che essi rimanessero in linea e se necessario ricevessero risposta. Ne va della credibilità del blog stesso
    2)non credo che l’onorevole Di Pietro controlli il blog direttamente. Non tutti i giorni, almeno. D’altronde non penso lo faccia nemmeno Beppe. Credo che ci siano degli Staff ad aiutare questi personaggi, li immagino al lavoro nel selezionare i post più interessanti da notificare all’Onorevole o al comico e nell’amministrare i blog in generale. Mi sembra giusto e ovvio che sia così. Vorrei, però, sempre in nome della credibilità del blog, che questi medium si palesassero e ci spiegassero in dettaglio il loro ruolo, e magari partecipassero con le loro risposte alle nostre discussioni. Capisco che rivolgersi all’Onorevole sia più “romantico”, ma un rapporto più diretto con chi davvero gestisce il blog penso mi rassicurerebbe sul dubbio se i miei post arrivino davvero all’Onorevole o restino invece qui, su di un freddo monitor.
    Saluti

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    Sei Grande Antonio!

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    Bravo, ma siamo sempre lì: dove sei stato in questi dieci anni? Se la tua coalizione non ti badato in questi dieci anni, perché dovrebbe farlo ora, ammesso che riuscirai a superare il salvifico sbarramento, che ti mandi a lavorare. Sarebbe ora:
    hai rotto abbondantemente. sei inutile

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    Sono pienamente daccordo.
    **********************************
    http://WWW.PARLAMENTOPULITO.COM
    **********************************
    Il forum è ora attivo, datevi da fare per collaborare!

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    Credo proprio che sia di questo che il paese ha bisogno.
    Più che di sapere che al governo andrà la lista di destra o di sinistra o di centro, io voglio sapere che al governo ci va della “gente per bene”.
    Gente che oltre a percepire uno stipendio d’oro pensa anche a “riempire d’oro il nostro paese”, a fare si che dall’estero si guardi all’Italia come a un Eldorado.
    Attualmente dall’estero guardano all’italia come all’ultimo girone dell’inferno dantesco, dove i peggiori vincono sempre con indecenze e nefandezze di ogni sorta.
    Votiamo per una svolta, liberiamo l’Italia dalla malavita.

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    Il senso dello Stato.
    Ormai quasi più nessuno, dei cosiddetti potenti, l’ha conservato. Il rispetto è diventato servilismo, l’orgoglio presunzione e l’onore impunità. L’altissimo dovere di rappresentare i cittadini si è trsfigurato in delirio di onnipotenza e di sopruso esercitato da personaggi di mezza tacca senza pensieri e senza morale. Riusciremo a ricostruire una civiltà del Diritto?

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    Il senso dello Stato.
    Ormai quasi più nessuno, dei cosiddetti potenti, l’ha conservato. Il rispetto è diventato servilismo, l’orgoglio presunzione e l’onore impunità. L’altissimo dovere di rappresentare i cittadini si è trsfigurato in delirio di onnipotenza e di sopruso esercitato da personaggi di mezza tacca senza pensieri e senza morale. Riusciremo a ricostruire una civiltà del Diritto?

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    Gentile on. Di Pietro,
    vorrei sapere come funziona l’immunita’ parlamentare.
    Posso capire che un parlamentare debba godere di una forma di tutela per quanto riguarda le sue dichiarazioni da politico o eventuali esternazioni sempre date dal suo ruolo,ma sembra anzi che proprio queste siano le meno tutelate,visto il gran numero di querele promesse tra i vari politici.
    Invece ,per reati probabilmente piu’ gravi,si ricorre spesso allo scudo dell’immunita’ tanto da candidare alle elezioni personaggi da proteggere.Non sara’ il caso di intervenire anche in questa materia e chiarire una volta per tutte i limiti di questa tutela fino a restringerli magari ai soli reati di opinione o ,in senso piu’ ampio, alle esternazioni verbali ?
    Le sarei grato on. Di Pietro se potesse fare chiarezza su questo punto ed esprimere la Sua opinione ed eventualmente la sua proposta se e’ gia’ inserita nel Suo programma elettorale.
    Grazie, Alfredo Pierucci

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    Si è tornati indietro nel tempo,ora non si votano più le persone ma i simboli che tristezza. In bocca al lupo Tonino per tutte le tue battaglie

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    daccordissimo!!!
    buon lavoro
    Andrea

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    articolo da blogsfere.it
    qualcuno mi può confermare la cosa?
    grazie
    ———————————
    ANTONIO DI PIETRO MANDA SPAM DAL SUO BLOG – LE SCUSE UFFICIALI
    * Da: Dario Denni – Gentile On. Di Pietro, le chiedo come mai invia – senza alcuna sollecitazione – i post del suo blog nelle caselle di posta elettronica. Ha pensato che potrebbe arrecare disturbo? Conosce la differenza tra un blog e una newsletter? In attesa di una sua cortese risposta, le porgo distinti saluti. Dario Denni
    * Da: Ufficio Stampa Italia dei Valori – Gentile Signor Denni, ci scusi infinitamente se le abbiamo recato disturbo, la toglieremo subito dalla nostra mailing list che abbiamo ricavato dall’agenda del giornalista. Cordiali saluti, Ufficio stampa
    * Da: Dario Denni – Dove lo avete trovato? Non credo di essere sull’agenda del giornalista. Dario Denni
    Bella idea quella di Di Pietro di aprire un blog. Peccato però che non ha capito cos’è e come funziona. Sarà forse per gli scarsi accessi, sarà perché ha tolto le ragnatele al suo sito, in vista della campagna elettorale il famoso magistrato ha arruolato un intero ufficio stampa per gestire questo “diario on line”. E sbaglia. Perché per farsi pubblicità, il giudice di Mani Pulite invia un numero indeterminato di email nelle caselle di posta elettronica per segnalare l’argomento del giorno. Vi immaginate che incubo ricevere tutti i giorni nella casella email, gli scritti di quest’uomo che è tutt’altro che famoso per la sue capacità espressive? Lo dimostra il fatto che per tacitare i maligni che mettevano in dubbio la sua laurea, il buon Di Pietro ha pubblicato l’attestato universitario proprio sul suo blog. E non contento, ha iniziato un’attività scorretta di invio di messaggi senza sollecitazione, per portare qualche accesso in più al suo sito. In altre parole ha confuso il blog con la newsletter. Differenza non piccola. Soprattutto per i malcapitati che, come me, si vedono recapitare in casella il suo pensiero mattutino, senza averne fatto nessuna richiesta. Che tristezza.
    ——————————

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    caro Di pietro non sono come quelli che ti fermarono a Teramo per chiederti giustizia io è la mia famiglia ti votiamo per fare giustizia;non capisco perchè in TVnon fai nomi e motivo dei parlamentari condannati(portati anche le foto)

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    La tristezza è che esiste gente come il sig. Luca Luoni che scrive cose senza senso pur di osteggiare a priori l’ operato di Di Pietro non considerando il contenuto di quello che l’ onorevole dice.
    Ma per fortuna la voce di Di Pietro continuerà ad arrivare per chi vuole effettivamente un cambiamento nella legalità.
    Probabilmente ai sigg. Luoni piace questo sistema di illegalità, leggi ad personam, inappellabilità, ecc. ecc.
    Continua cosi’ Tonino, e non ti curar di loro ma guarda e passa.

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    [spero che questo commento non sia cancellato come gli altri]
    Da qualke gg ho scoperto un pikkolo file sul sito di Beppe Grill, Onorevoli Wanted, lo stampato e affisso in negozio, questo dovrebbe fare chi veramente vuole che le cose cambino, permettere a tutti di accedere in modo facile e agevole all’informazione, anche “attaccando” un volantino da qualke parte!
    Stampatelo anche voi!
    Cordialmente, Diego Corini.

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    ………….
    La tristezza è che esiste gente come il sig. Luca Luoni che scrive cose senza senso pur di osteggiare a priori l’ operato di Di Pietro ……
    ——————–
    Forse più che una tristezza è la conferma che Di Pietro comincia a fare paura ai “partitoni”. E quindi bisogna infangare anche il suo nome.
    Ovvero, il ragionamento sembra essere questo: se non riusciamo ad innalzarci noi, almeno tiriamo giù anche lui, strappiamolo nel fango e cerchiamo di sporcare la sua reputazione agli occhi dell’elettorato. E speriamo che non lo voti.
    Io credo però che il 9 aprile il Sig. Di Pietro farà una bella sorpresa sia a “forza ladri” (ovvero la casa delle illibertà) che all’ “unione degli indecisi” ovvero “forza poveri di spirito”.
    Staremo a vedere.

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    X Luca Luoni
    Guarda Luca, girala pure come vuoi, una cosa è certa però, persone come Di pietro sono l’unica speranza che abbiamo di riportare un minimo di legalità in questo paese, poi, quali siano i mezzi che lui utilizza, per cercare di comunicare la sua politica a più persone possibile, questo è un particolare di un’importanza al quanto insignificante, e ti dirò di più, quando leggo post come i tuoi, che non trovando motivi di critiche oggettive nei confronti dell’onorevole “nel vero senso della parola” Di pietro, si attaccano a queste consentimelo, CAGATE, penso che forse viviamo nel paese che ci meritiamo.

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    X LUONI
    Caro Luca, se fai caso dove la notizia è stata pubblicata (SITO SIMPASIMPA PER FORZA ITALIA) credo che sia chiaro il tentativo di diffamazione in corso.
    Ti faccio presente inoltre che, ricevendo anche io la notifica, la disiscrizione può avvenire clikkando il link contenuto in OGNI NOTIFICA.
    E’ chiaro che questo non viene segnalato perchè l’intento non è quello di spiegare la differenza tra Spam e informazione ma quello di screditare un ONESTO POLITICO.

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    x luca buoni
    davvero che tristezza ! e che rabbia anche pensare che sono stati quelli come lei, 5 anni fa, a decidere il destino di tutti, col bel risultato che ci troviamo di fronte.
    Angela Zeoli

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    A proposito del “mailing” incontrollato di Di Pietro.
    E “Forza Italia” che manda – con i nostri soldi, ben inteso – a tutte le famiglie l’opuscolo con gli appunti di quanto avrebbe fatto di buono per digitalizzare “il mondo intero”, non è forse più eclatante ?

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    io preferisco ricevere ogni mattina una mail da Di Pietro piuttosto che un lista di menzogne da Berlusconi.
    E nessuno mi obbliga a farlo. Quindi, chi non le vuole, si cancelli da solo e stia zitto.
    M

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    X prospero pirotti
    Di solito, quando qualcuno ha un minimo di intelligenza, capisce che se nessuno da’ retta alle sue provocazioni e’ perche’ nessuno lo ritiene degno di attenzione; visto, pero’, che da solo non ci arriva, mi assumo l’onere di spiegarle che lei non solo e’ inutile ma non riesce neppure piu’ a essere irritante; direi che e’ semplicemente penoso! porti il suo veleno da qualche altra parte, qui non attacca.
    Buon viaggio
    Angela Zeoli

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    BERLUSCONI NON E’ RICANDIDABILE, MA NESSUNO LO DICE…
    Il coraggio delle idee, il coraggio delle parole, dove sono andati a finire? Date una mano a diffondere, grazie. Qui si firma con nome e cognome, c’è qualcun altro disposto a farlo?
    Conflitto degli interessi, sondaggi, problemi giudiziari, rapporti commerciali con l’occultismo ecc… Perché, più semplicemente, nessuno dice che Berlusconi non ha rispettato il contratto con gli italiani e quindi non deve ripresentarsi? Perché nessuno dice che se non rispetta almeno la clausola sulla non ricandidatura ha fatto l’en plein della demagogia, usando il plagio mediatico per ribaltarlo? Perché, poi, nessuno parla del nuovo contratto di Berlusconi con i fascisti, per un pacchetto di 400 mila voti? Giovanni Panunzio, fondatore Telefono Antiplagio 3388385999 http://www.antiplagio.orghttp://www.antiplagio.it

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    Ridicoli figuri si aggirano nelle nostre vite. Si affacciano prepotentemente da un tubo catodico ed urlano frasi banalissime, menzogne, promesse impossibili da mantenere e mentre il popolo arranca e non capisce cosa vogliano, loro ingrassano.
    Dipendenti, da noi ben pagati, rappresentano non si sa più bene chi e che cosa, se non i loro interessi privati.
    Promettono sempre una mensa con banchetti nuziali, tavole imbandite e neanche la coda per entrare, ma a parte una minestra lunga, riscaldata e cara non si vede mai nient’altro.
    Danza la gente intorno alla mensa, chiedendo più attenzione ed un menù accessibile a tutti, ma ogni volta il cuoco s’incazza, sbraita e manda i suoi scagnozzi a liberare il piazzale, poi chiede scusa e dice che è colpa del panettiere, del macellario, del fattorino, del tempo e dei pessimisti di natura.
    In compenso l’alternativa è rappresentata da una serie di vecchi cuochi, riciclati qua e la, che promettono un menù diverso, che nessuno ha mai letto però.
    Certo, mangiare peggio di così è difficile, quindi la scelta non sembra ardua, ma qualcuno in coda si chiede sempre se sia possibile proporre al cuoco un menù alternativo.
    I più temerari vorrebbero addirittura proporre il cuoco. Ragazzi! Lo sanno tutti che ora non è possibile.

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    Visto che parla di Parlamento Pulito, carissimo Antonio, mi commenterebbe la candidatura di Aurelio Misiti in Calabria?
    Cito Diario n. 7 del 2006 (in edicola fino a domani):
    “A sud, in Calabria, spunta la candidatura (offerta dall’IDV) a un campione assoluto del trasformismo politico; Aurelio Misiti. Per Lui, anzi, il trasformismo è roba vecchia: è ubiquo. Sta con Berlusconi che lo ha nominato commissario governativo per le grandi opere del Mezzogiorno: sta con Ideazione di Domenico Mennitti, l’ex missino oggi sindaco di FI a Brindisi; e corre alle prossime politiche con A.DiPietro…..”
    Tutto regolare?

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    A quanto pare solo MMorelli ha capito il mio post precedente,
    gli altri non hanno capito e alcuni non sono nemmeno stati troppo educati.
    Io ho trovato la notizia su Google News
    e l’ho riportata qui compresa di fonte per avere conferme/chiarimenti.
    Quelle del post NON sono mie parole, ma il testo COPIATO dell’articolo.
    @MMorelli
    ho notato anch’io che chi ha riportato la cosa è “schierato” e proprio per questo ho chiesto qui per sapere se altri hanno riscontrato lo stesso problema.
    Nel caso di una “bufala” la cosa è grave, nel caso contrario forse meno grave, ma è comunque un problema.

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    a quanto pare non è spam perchè l’inirizzo è stato reperito in rete.
    Quindi non si tratta ne di bufala ne di spam.
    E di POSITIVO c’è da dire che Di Pietro ha fatto subito le sue scuse (cosa rarissima ai giorni nostri), che saranno pubblicate sul sito in questione domani.

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    “CHE TRISTEZZA” leggere ciò che pensa il Sig. LUCA LUONI ! Tanto per riprendere la sua esclamazione finale.
    Se la posta del Sen. Di Pietro gli suscita solo tristezza per i CONTENUTI e le BRUCIANTI VERITA’ espresse, egli è proprio fortunato.
    La realtà così schiettamente e onestamente descritta e commentata dovrebbe suscitare SGOMENTO in un attento lettore e onesto cittadino che, grazie alle riflessioni e rivelazioni del Dott. Di Pietro, acquisisce una maggiore consapevolezza delle “INDECENZE” di cui la politica italiana è intrisa!
    Solo chi non vuole o non può non vede; questo è triste!
    Caro Senatore continui pure ad “intristirci o sgomentarci”, io dico “informarci”, con i Suoi giusti ed opportuni commenti che, non solo sono molto graditi ma, riscuotono ampia solidarietà.
    Chi è accecato d’amore (o interesse ?) verso i soliti politici corrotti o, perlopiù, molto inclini a compromessi, non sempre legittimi e necessari, non apprezzerà mai un politico “sano” come Lei, Senatore.
    GRAZIE

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    Caro Di Pietro, quanto scrittoLe da tal Luoni si puù sintetizzare :
    Oggetto : AL PEGGIO NON C’E’ MAI FINE
    Soggetto : Luca Luoni
    Guarda e passa e non TI CURAR DI LORO:=
    Buon Lavoro e salutoni:=

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    TOTO’ RIINA DISSE:
    «I GIUDICI SONO COMUNISTI E NON PERSEGUONO FINI DI GIUSTIZIA, MA INTENDONO FAVORIRE LA SINISTRA ED USANO LE LORO FUNZIONI PER SCREDITARE GLI AVVERSARI POLITICI»
    (25/9/1994 – TRIBUNALE DI REGGIO CALABRIA)
    NON SO PERCHE’ MA MI RICORDA QUALCUNO! E A VOI???

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    Appoggio in pieno questo punto del programma.

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    L’iniziativa di Di Pietro che si aggiunge a Beppe Grillo nel chiedere un Parlamento Pulito è senz’altro lodevole ma, a mio avviso, ancora parziale.
    In questo paese anche per fare l’usciere occorre, giustamente, la fedina penale pulita mentre si può tranquillamente sedere in parlamento essendo stato condannato anche in via definitiva.
    Alla luce però, e non solo, di quello che è successo in questa legislatura la ragione vorrebbe che l’esclusione fosse estesa anche a chi ha dei procedimenti penali in corso perchè abbiamo visto bene di come si possa intervenire per fermare i processi in corso oppure portarli in prescrizione.
    Questo non sarebbe potuto succedere in nessun paese civile e chi lo ha consentito in questo paese, almeno nel fondo dell’anima, dovrebbe sentirsi un pò criminale.
    Chi rappresenta un popolo deve essere e apparire limpido ed incorruttibile per cui è necessario che il divieto di candidatura valga anche per coloro che sono già oggetto di indagine.
    La scusa che potrebbero essere innocenti non regge e lo dimostra il fatto che la legge dell’etica, negli altri paesi, spinge il candidato stesso a farsi da parte nel momento in cui il suo nome viene coinvolto in una questione morale che può essere perfino di tipo affettivo invece che economico o delinquenziale.
    L’america viene spesso tirata in ballo come modello di democrazia ed allora voglio ricordare che Garry Heart dovette rinunciare alla candidatura di Presidente degli Stati Uniti per la scoperta di una relazione extraconiugale.
    Questo continuo buonismo della sinistra ha permesso di chiudere troppo spesso sia gli occhi che il naso.
    Adesso è ora di smetterla una volta e per tutte con i doppiogiochismi e col garantismo di comodo.
    Continuare a presentare al paese la magistratura come faziosa e parziale, continuare a demolirla ogni giorno dandole un colore politico ed additandola addirittura (vedi nano, questo è uno dei pochi casi in cui “addirittura” si può usare, non a sproposito come fa lei, mi permetta) come parte dello scontro politico non è solo demenziale ma anche criminoso.

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    e andiamo avanti!
    non mi sembra difficile capire che le MIE UNICHE PAROLE SIANO:
    “articolo da blogsfere.it
    qualcuno mi può confermare la cosa?
    grazie”
    il resto che è racchiuso tra trattini (——-)
    è l’articolo di Blogsfere.it!
    Mah
    @Anna Maria Briganti
    avevo appena scritto un’altro commento per chiarire, almeno leggere……….

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    Egr. Dr. Di Pietro, sicuramente lei ci saprà spiegare come mai il pres. del cons. (le minuscole non sono casuali!) si affanna a difendere Geronzi?
    Gatta ci cova!
    Inoltre, vorrei consigliarle di controllare con la lente d’ingrandimento il passato politico di Paride Martella e di un altro candidato dell’Italia Dei Valori a Latina.
    Grazie
    P.S. sul posto di lavoro e con gli amici sto già facendo campagna elettorale per lei, abbiamo bisogno di aria tersa!

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    Per Luca Luoni
    In effetti avevo frainteso. Chiedo scusa
    Angela Zeoli

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    Carissimo Antonio hai fatto benissimo a mettere il link di Grillo sul parlamento pulito, ma io credo che uno sia da cancellare in quella lista, cioè Roberto Maroni, io non voto Lega, ne mi piacciono molti dei loro esponenti, ma una cosa è la resistenza a Pubblico Ufficiale, un altra cosa è essere ladri.

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    X Giuseppe Netti
    La memoria storica è sempre molto importante e dovrebbe risvegliare le coscienze.
    Nel caso nostro sarà difficile perchè il martellamento dei mezzi mediatici ha rincoglionito la gente e gli ha tolto i valori.
    Una volta si era disposti a morire per i valori mentre adesso tutto si basa sul valore dei soldi e lo squallora della società che ci circonda la dice lunga, molto lunga.
    In una società civile, col senso dell’etica e dei valori sai quanti voti prenderebbe uno come berlusconi?
    Il suo e forse quelli della sua famiglia.
    Se, come pare, è al 24% non la dice lunga?
    La cosa buffa è che è tutta gente che ha la sfacciataggine di andare in chiesa, impellicciata ed incravattata, ma sempre in chiesa.
    Essendo ateo non posso neanche sperare che un giorno qualcuno si sganci dal crocefisso e cacci sti mercanti di merda dal tempio.
    Mala tempora currunt!!!!!!!!!

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    PER TUTTI I SICILIANI.
    ATTENZIONE!
    IN SICILIA STA VENENDO FUORI UN’ALTRA REALTA’ PERICOLOSA: IL MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA CAPEGGIATO DAL SIGNOR LOMBARDO.
    QUESTO PARTITO HA REALIZZATO UN SODALIZIO CON LA LEGA NORD E LA DESTRA.
    GLI SCOPI PRINCIPALI DEL MOVIMENTO SONO I SEGUENTI:
    1) RENDERE LA SICILIA COMPLETAMENTE AUTONOMA (QUESTO SCOPO E’ DA ANNI VOLUTO DAI MAFIOSI)
    2) RUBARE VOTI AL CENTRO-SINISTRA, CONSAPEVOLI DELLA SCONFITTA DELLA CASA DELLE LIBERTA’.
    STIAMO MOLTO ATTENTI PERCHE’ QUESTO PARTITO PER L’AUTONOMIA SEMBRA ESSERE UNA NOVITA’ ALTERNATIVA INVECE SONO USATI DAL CENTRO DESTRA PER PROPORRE IL SOLITO VECCHIUME POLITICO.

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    Egr. Dottor Di Pietro
    Sono solito al mattino, aprire il suo sito per vedere il suo commento del giorno, e le risposte dei suoi sostenitori.
    ………………………………………E’ UNA MIA SCELTA
    ma trovarsi sull’indirizzo della posta elettronica ogni mattino la sua comunicazione
    equivale ad uno
    …………………….. SPAM
    che Le procurerà solo PERDITE DI CONSENSI
    (da parte di coloro che sono stati spinti a visitare il suo SITO su invito di noi sostenitori ).
    siamo NOI suoi DATORI di lavoro che registremo il SUO SITO o sul DESK o tra i PREFERITI
    per favore mi dia retta
    ANNULLI ORA QUESTA INIZIATIVA CONTROPRODUCENTE.
    E diffidi degli altri consigli che Le verranno presentati da chi Le ha CONSIGLIATO SIMILE IDEA
    Sinceramente, suo estimatore (tranne che in questa occasione)
    Angelo Galli
    Per gli altri lettori del BLOG date un VOSTRO PARERE GRAZIE (chiediamo e facciamo un mini sondaggio)

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    Rispettabilissimo Signor Di Pietro,
    sono uno studente di 24 anni. Mi sto avvicinando piano piano alla politica. Mi sono interessato ultimamente al caso Mani Pulite, e ho visto in merito un lungo documentario della RAI proposto da FastWeb.
    Risulta chiaro che lei è stato una persona chiave di quel periodo. Mi permetto di farle una domanda alla quale probabilmente ha dovuto già rispondere diverse volte, ma la invito a rispondere per l’ultima volta in maniera chiara, di fronte a tutta la comunità del suo blog: perché ha lasciato la toga? E’ stata la Falange Armata, un organizazzione occulta che la minacciava di morte (“Di Pietro ha i giorni contati”, gli venne comunicato nel novembre ’94), la causa delle sue dimissioni NON CHIARE, né a Borrelli (il suo stato di stupore è palese nelle interviste da lui rilasciate), né al popolo italiano?
    Questo è’ l’unico MISTERO che l’avvolge, l’unica pecca che macchia la sua trasparenza di fondo. La prego, ci dia a tutti noi italiani una risposta VERA, non ci nasconda niente, lei per noi, popolo italiano, è stato un antidoto al male, alla corruzzione, un simbolo che non può cadere insomma. Sono in cerca di chiarezza, in un mondo politico pieno di menzogne. Perché ha lasciato la toga, perché non gli ha messi tutti in carcere quei malfattori!?

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    UMBERTO SCAPAGNINI, SINDACO DI CATANIA (FORZA ITALIA) HA PORTATO IL COMUNE DI CATANIA SULL’ORLO DEL DISSESTO:
    CIRCA 200 MILIARDI DI VECCHIE LIRE DI DEBITI. UN BUCO ENORME, MAI AVUTO NELLA STORIA DEI SINDACI DI CATANIA.
    QUESTO ENORME DEBITO A SPESE DEI CITTADINI ONESTI SCAPAGNINI LO HA FATTO PER PAGARSI LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE, PER PAGARE I REGALI A CHI LO VOTAVA E PER LA SUA INCAPACITA’ ORGANIZZATIVA.
    UN DISASTRO!

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    LE MIE SCUSE A LUCA LUONI MA, A GIUDICARE DAI NUMEROSI COMMENTI NEI SUOI RIGUARDI, SIMILI AL MIO, E’ STATO FACILE CADERE IN ERRORE E TENGO A PRECISARE CHE, MENTRE SCRIVEVO E ATTENDENDO, POI, IL COMPLETAMENTO DELL’INVIO DEL MIO MESSAGIO, MI E’ STATO IMPOSSIBILE LEGGERE CONTEMPORANEAMENTE IL SUO COMMENTO CHIARIFICATORE.
    CON SIMPATIA

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    Sono piu’ che d’accordo, ma perche’ non inserire anche i prescritti che hanno mentito, corrotto, truffato, frodato il fisco, favorito la mafia?

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    Cari amici del centro-sinistra,diamoci una mossa; forse non ve ne rendete nemmeno conto, ma vi state ponendo nella curiosa situazione di quel tennista che, avanti per 5-1, 40-0 e servizio nel terzo set, si lascia trascinare dall’avversario al tie-break del quinto set, dove tutto può accadere, ed affronta il tie-break giocando tutte le palle sul colpo migliore dell’avversario.
    Perché?
    Abbiamo iniziato col subire un attacco immondo contro Fassino e i DS sull’affaire Unipol giocando in difesa, quando avremmo dovuto e potuto giocare all’attacco, specialmente dopo l’autogol del Cav, che è andato in Procura a raccontare il nulla. Loro avevano la gita in pizzeria dei nostri con Berheim… noi avevamo (ed abbiamo ancora, ma ormai l’argomento è “freddo”) le smentite di Bernheim e Ben Ammar sul contenuto degli incontri, e ci siamo lasciati tenere sotto schiaffo per un mese; anche grazie a te, Rutelli (non è vero?) che per qualche giorno hai accarezzato l’ideuzza di guadagnare voti da un eventuale indebolimento dell’immagine dei DS; senza capire che se tagli il ramo sul quale sei seduto, sei il primo a cadere col culo per terra; i voti che perdono i DS non vanno alla Margherita… vanno in astensioni.
    Poi, dato che siamo signori, mentre loro attaccavano D’Alema per un leasing acceso in tempo non sospetti, noi abbiamo steso una signorile copertina di Linus su Alemanno che prendeva soldi da Parmalat, e su tutti i fortunati correntisti , affidati e protettori della Banca di Fiorani: tutti del Centro-Destra (Calderoli, Grillo, Brancher, Romani, Giorgetti, Bossi, Ascierto, Armani, Berlusconi Silvio, Berlusconi Paolo, Veronica Lario, Giuliano Ferrara, Comincioli, e il salvataggio della banchetta del papy di Berlusconi – la Banca Rasini , chiusa per riciclaggio di danaro mafioso, e la banchetta della Lega, chiusa con un buco record dopo una vita brevissima…)
    Ci siamo lasciati attaccare per settimane su Consorte (cacciato dai DS in 24 ore), e nessuno ha detto che a pagare Consorte era la HOPA di Gnutti e… Berlusconi; e nessuno ha detto, con la forza necessaria, che “consulente” di Ricucci per la scalata alla RCS era Ubaldo Livolsi, consigliere Fininvest…
    Per proseguire nell’operazione “Buoni Samaritani”, li abbiamo lasciati straparlare per settimane del ”Sondaggista Americano”, i cui dati (?) sono stati immessi solo il 16 c.m. sul sito della Pres del Cons. mentre l’inserimento era OBBLIGATORIO PER LEGGE dalla prima volta che questo sondaggio è stato citato.
    Continua

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    Ci hanno regalato Berlusconi come Napoleone, Churchill e Cristo, e non abbiamo fatto una affissione “instant” di posters del Cavaliere con uno scolapasta in testa?
    Ci attaccano su Caruso (un utile idiota), su Ferrando (cacciato in 24 ore dalle esternazioni su Nassirija) e di Luxuria (mai ascoltato in TV un candidato altrettanto pacato, educato e tollerante) e noi non compriamo una pagina sui maggiori quotidiani per spiegare chi sono Saya, Fiore, Forza Nuova, il Fronte Nazionale, Terza Posizione, e i loro legami persino coi soliti Freda, Giannettini, Ventura e mezza eversione nazi-fascista?L’avvocato David Mills testimonia di aver ricevuto un miliardo di vecchie lire per coprire i falsi in bilancio del Cav., e noi, che non manchiamo mai di fair play,accettiamo senza battere ciglio la decisione di rinviare a dopo le elezioni il rinvio a giudizio? Non possiamo opporci, d’accordo, ma possiamo fare casino?
    Infine, l’ultimo assist, quello, insperato, del Calderolo: vogliamo usarlo? Vogliamo tentare di creare delle divisioni fra Lega e resto della coalizione, così magari si sfarinano?
    ORA BASTA: o cambiate registro, ed iniziate a ribattere colpo su colpo, e senza fair play, o non voterò.

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    X Angela Zeoli
    Ma lei replica ad un post che il suo diPietro, “utilissimo” per le sue tasche, e con la “Legalità” che lo distingue, ha Cancellato.
    Pensi se l’avessi fatto Berlusconi…

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    on. Di Pietro, volevo complimentarmi con Lei per la scelta tra i candidati del suo partito del direttore per la cultura del COREIS. Io sono cattolica ma stimo chi dimostra profondamente il rispetto degli altri sia musulmano, ebreo, ateo… dobbiamo continuare a lottare uniti contro ogni forma di integralismo. E’ necessario che i nostri rappresentanti siano onesti ma trovo fondamentale che siano anche persone di notevole spessore culturale. Continui così.

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    Giustissimo, è una vergogna che “criminali” rappresentino la Nazione in Parlamento.
    E’ costituzionalmente corretto evitarlo e doveva essere la stessa carta costituzionale ad evitarlo, ma in difetto è giusto che vi sia un’apposita legge dello Stato!
    E sono queste le modifiche che la Costituzione ha bisogno, non quelle che il centrodestra ci vuol far credere…

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    Spero che riesca in questo, è un paese il nostro un po’ in “leggera controtendenza. ma leggera”. è vero continui così

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    esatto

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    Da qualche giorno assisto con maggiore apprensione le vicende relative alla campagna elettorale, mi accorgo e mi convinco sempre di piu’ che allo stato attuale i due blocchi stanno in concorrenza e lottano esclusivamente per ottenere il comando politico.
    La modifica della legge elettorale ha tolto completamente al popolo la possibilità di scegliere direttamente e personalmente i propri “ rappresentanti”.
    In buona sostanza, la scelta dei “rappresentanti “del popolo, in teoria si traduceva in una realizzazione del bene comune espresso dalla volontà popolare.
    Il popolo possedeva una opinione razionale e definita intorno ad ogni singolo problema personale dell’individuo, che la traduceva in pratica scegliendo il “rappresentante”.
    Ora ancor oggi non vedo nessun esponente politico che mira a enfatizzare questo aspetto negativo della riforma elettorale attuata dalla maggioranza di governo.
    A maggior ragione che questa consapevolezza individuale, di aver perso definitivamente questa possibilità di scegliersi i propri rappresentanti, e’ allo stato molto diffusa.
    Ad oggi non vedo nei partiti di centro sinistra la volontà di ridare ai cittadini , anche indirettamente (primarie per chi mettere in lista), la possibilità di scelta dei propri “rappresentanti, aspetto che potrebbe far breccia tra gli elettori di centrosinistra e non solo.
    Eppure sono certo che tale scelta potrebbe essere il grimaldello per raccogliere molti voti anche nel centro destra.
    A presto
    Mario Ragusa

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    E’ un sogno!
    By Guglielmo

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    Concordo con la Sua iniziativa On.le Di Pietro. Però io estenderei l’elenco dei nominativi dei parlamentari condannati in via definitiva anche a quanti sono all’interno del Parlamento come es. Senatori a vita, Incarichi affidati (Sottosegretari ecc.).
    Sarà una pura coincidenza casuale, ma avete notato qual’è il partito con i maggiori condannati?
    Mi permetto di inserire sul blog l’elenco completo dei parlamentari condannati:
    Questo è l’elenco dei nomi dei rappresentanti italiani in Parlamento, nazionale o europeo, che hanno ricevuto una condanna:
    Berruti Massimo Maria (deputato FI)
    Biondi Alfredo (deputato FI)
    La sentenza di condanna a suo tempo resa dal tribunale di Genova nei confronti di Alfredo Biondi è stata revocata in data 28 settembre 2001 per intervenuta abrograzione del reato.
    Bonsignore Vito (eurodeputato UDC)
    Bossi Umberto (eurodeputato Lega Nord)
    Cantoni Giampiero (senatore FI)
    Carra Enzo (deputato Margherita)
    Cirino Pomicino Paolo (eurodeputato Udeur)
    Dell’Utri Marcello (senatore FI)
    Del Pennino Antonio (senatore FI)
    De Michelis Gianni (eurodeputato Socialisti Uniti per l’Europa)
    De Rigo Walter (senatore FI)
    Frigerio Gianstefano (deputato FI)
    Galvagno Giorgio (deputato FI)
    Jannuzzi Lino (senatore FI)
    La Malfa Giorgio (deputato PRI)
    Maroni Roberto (deputato Lega Nord)
    Rollandin Augusto (senatore Union Valdotain-DS)
    Sgarbi Vittorio (deputato FI, passato al centrosinistra)
    Salini Rocco (gruppo misto) Nuovo
    Sodano Calogero (senatore UDC)
    Sterpa Egidio (deputato FI)
    Tomassini Antonio (senatore FI)
    Visco Vincenzo (deputato DS)
    Vito Alfredo (deputato FI)
    P.S. Diffondete questa iniziativa riportando la bandierina italiana sui vostri siti.

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    Questa cosa deve essere portata fino in fondo
    provo fastidio disgusto ogni qualvolta questi signori me li trovo in televisione o sui giornali e parlano parlano di come dobrebbe essere l’Italia
    in piu’ aggiungo che non vorrei nemmeno vedere persone condannate per fasiltà a Venezia almeno se ricordo bene Venezia un grazie a te un grazie a Grillo

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    Mi permetto di allegare l’elenco dei nominativi di tutti i politici, in prevalenza parlamentari, completo dei reati commessi:
    Gli eletti condannati, riciclati, candeggiati, arrestati.
    Piccole e grandi storie ignobili da Repubblica delle banane.
    Il catalogo è in ordine alfabetico.
    1- Andreotti, Giulio
    Senatore a vita, nominato dal presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Politico democristiano, sette volte presidente del Consiglio. Ventisette volte messo in stato d’accusa dal Parlamento, sempre salvato (anche grazie al Partito comunista). Processato a Palermo con l’accusa di essere stato il massimo referente politico dell’organizzazione mafiosa siciliana Cosa nostra. Assolto con una formula dubitativa che corrisponde all’insufficienza di prove del vecchio codice, è in attesa della sentenza d’appello. La stessa sentenza di primo grado, però, pur assolvendolo sottolinea che Andreotti ha più volte mentito al Tribunale e aveva stretti rapporti politici con i referenti siciliani di Cosa nostra, Salvo Lima e i cugini Salvo.
    Nel novembre 2002 è condannato, in appello, a 24 anni di carcere come mandante dell’omicidio del giornalista Mino Pecorelli, che era a conoscenza di imbarazzanti segreti di Andreotti: i soldi ottenuti nella vicenda Italcasse, il memoriale di Aldo Moro…
    La sentenza e’ annullata dalla Cassazione nel 2003.
    2- Arnoldi Gianantonio
    Deputato della Repubblica. Eletto nel collegio di Treviglio. È stato assistente dell’allora ministro-asfaltatore Giovanni Prandini (Dc) per poi assumere l’incarico di segretario di Forza Italia a Bergamo. Secondo le accuse della procura di quella città, però, avrebbe falsificato le tessere del suo partito per aumentarne il numero. Arnoldi, inoltre, è accusato di aver falsificato alcune firme per la presentazione del Ps di Gianni De Michelis, travasandole da quelle raccolte per Forza Italia. Ma i capi d’accusa più pesanti nei suoi confronti arrivano dalla procura di Milano: falso in bilancio e bancarotta, nell’ambito di un’inchiesta (tuttora in corso) che ha individuato una serie di società cessate, liquidate, svanite nel nulla o trasferite alla titolarità di prestanome extracomunitari. Curiosità: Arnoldi ha avuto guai con la giustizia anche in Ghana, dove durante un viaggio d’affari è stato arrestato con l’accusa di spionaggio, risultata poi infondata.

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    3- Berlusconi, Silvio
    Deputato della Repubblica. Eletto a Milano. Fondatore di Forza Italia. Presidente del Consiglio dei ministri nel 1994 e nel 2001. Il suo nome di compare nelle liste della loggia massonica segreta P2: fascicolo 625, numero di tessera 1816, data di iniziazione 26 gennaio 1978. In un’audizione alla commissione parlamentare sulla P2, Berlusconi ammette di essersi iscritto alla P2 all’inizio del 1978 su invito di Gelli. Conferma la sua iscrizione alla loggia al processo P2, nel novembre 1993. Nel settembre 1988, invece, in un processo per diffamazione da lui intentato contro alcuni giornalisti, Berlusconi dichiara:”Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo che è di poco anteriore allo scandalo”. Per questa dichiarazione Berlusconi viene denunciato per falsa testimonianza. Il processo per falsa testimonianza si conclude nel 1990: Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per intervenuta amnistia.
    o Berlusconi fu indagato già dal 1983, nell’ambito di un’inchiesta su droga e riciclaggio: la Guardia di finanza aveva posto sotto controllo i suoi telefoni e scritto nel suo rapporto: “È stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane. Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo…”.
    L’indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991 fu archiviata.
    o Berlusconi è accusato di aver pagato tangenti a ufficiali della Guardia di finanza, per ammorbidire i controlli fiscali su quattro delle sue società. In primo grado è condannato a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate, senza attenuanti generiche. In appello, la Corte concede le attenuanti generiche: così scatta la prescrizione per tre tangenti. Per la quarta (Telepiù), l’assoluzione è concessa con formula dubitativa, secondo il comma 2 art. 530 cpp. La Cassazione, nell’ottobre 2001, conferma le condanne per i coimputati di Berlusconi Berruti, Sciascia, Nanocchio e Capone (dunque le tangenti sono state pagate), ma assolve Berlusconi per non aver commesso il fatto, seppur richiamando l’insufficienza di prove.
    o Per 21 miliardi di finanziamenti illeciti a Bettino Craxi, passati attraverso la società estera All Iberian, in primo grado è condannato a 2 anni e 4 mesi.

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    Gli eletti condannati, riciclati, candeggiati, arrestati.
    Piccole e grandi storie ignobili da Repubblica delle banane.
    Il catalogo è in ordine alfabetico.
    Berlusconi è rinviato a giudizio per aver falsificato i bilanci Fininvest (processo All Iberian 2). Il dibattimento, dopo molte lungaggini e schermaglie procedurali, è in corso presso il Tribunale di Milano. Ma intanto Berlusconi ha cambiato la legge sul falso in bilancio e quindi forse la farà franca.
    o La Procura della Repubblica di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio di Berlusconi (anche sulla base di una voluminosa consulenza fornita dalla Kpmg) per la rete di società estere del gruppo Fininvest (Fininvest Group B) che, secondo l’accusa, hanno finanziato operazioni “riservate” (cioè illegali) con un giro di oltre 1.000 miliardi di fondi neri. Ma intanto Berlusconi ha cambiato la legge sul falso in bilancio e quindi forse la farà franca.
    o Berlusconi è stato rinviato a giudizio per aver deciso il versamento in nero di 6 miliardi dalle casse del Milan a quelle del Torino calcio, per l’acquisto del calciatore Gianfranco Lentini. Il dibattimento è in corso presso il Tribunale di Milano.
    o Berlusconi è accusato di comportamenti illeciti nelle operazioni d’acquisto della società Medusa cinematografica, per non aver messo a bilancio 10 miliardi. In primo grado è condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio. In appello, la Corte gli ha riconosciuto le attenuanti generiche: è così scattata la prescrizione del reato.
    o Berlusconi è accusato di varie irregolarità fiscali nell’acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio. In primo grado è per alcuni reati assolto, per altri scatta la amnistia. In appello è confermata la sentenza di primo grado.
    o Berlusconi è accusato di aver pagato i giudici di Roma per ottenere una decisione a suo favore nel Lodo Mondadori, che doveva decidere la proprietà della casa editrice. Il giudice dell’udienza preliminare Rosario Lupo ha deciso l’archiviazione del caso, con formula dubitativa. La Procura ha fatto ricorso alla Corte d’appello, che nel giugno 2001 ha deciso: per Berlusconi scatta la prescrizione, perché per lui è ipotizzabile il reato di corruzione semplice, e non quello di concorso in corruzione in atti giudiziari. Concesse le attenuanti generiche, il reato duque è prescritto, poiché risale al 1991 e la prescrizione, con le attenuanti genriche, scatta dopo 5 anni. Il giudice ha disposto che restino sotto processo i suoi coimputati Cesare P

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    Sei un grande Di Pietro! Bisogna far conoscere a quanta più gente possibile questa tua iniziativa, e non penso che l’elettorato ne rimarrà indifferente! Sei l’unica voce fuori dal coro. Speriamo che gli italiani capiscano.

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    Ai dirigenti de “La Margherita”
    Francesco RUTELLI, Franco MARINI, Dario FRANCESCHINI
    Al Presidente de “L’Unione”
    Romano PRODI
    Ai dirigenti e Segretari dei partiti de “L’Unione”
    A tutta la Politica onesta e che continua a credere nella Speranza
    «Noi dobbiamo ritornare a fare politica, dobbiamo far sì che voi giovani crediate in noi che la facciamo tutti i giorni, in modo da invogliarvi, interessarvi e coinvolgervi direttamente, sempre di più.
    Perché, vedete, voi siete il futuro, voi siete il rinnovamento, voi sarete i futuri amministratori di questa Calabria e di questa Italia. E non è possibile che voi vi disinteressiate di politica, perché altrimenti un domani non ci saranno persone competenti, capaci, ma soprattutto “limpide”, che andranno ad occupare i posti che noi dovremo ovviamente lasciarvi.
    Quindi noi abbiamo una grande responsabilità: dobbiamo svolgere bene la nostra attività, dobbiamo essere trasparenti; in modo che si desti un vero interesse, che non si dica che il politico è un imbroglione, uno che comunque non dice la verità o uno che prende in giro la gente solo per carpirne i voti, creando clientele.
    Però noi abbiamo un’arma: noi votiamo.
    E allora siamo noi che abbiamo il dovere morale, prima che civile, di scegliere tra i vari candidati che ci sono in campo quelli più affidabili, quelli più “puliti”. Ma consentitemi anche di dire che, purtroppo, un po’ la colpa è anche nostra se oggi c’è qualche politico, più di un politico, che non fa il suo dovere o che, peggio ancora, fa qualcos’altro».
    Francesco Fortugno, 30/08/2005

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    Sono assolutamente d’accordo, ma non basta.
    E’ necessario che le persone condannate in via definitiva siano private del diritto elettorale sia attivo che passivo per un tempo adeguato alla condanna.
    Inoltre, a quando una bella legge che privi del diritto elettorale attivo per 10 anni le persone che non hanno espresso il loro voto per 3 volte (indifferentemente elezioni politiche, amministrative, ecc.)?

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    Tutti i parlamentari i quali hanno una condanna dovrebbero essere PROCESSATI dal TRIBUNALE di TRIESTE

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    Mi sembra che il giornalista GianAntonio Stella abbia posto l’accenno anche su persone di non specchiata posizione ondivaghe tra centro, destra e sinistra a seconda delle convenienze.
    Non le sembra che anche questo sia un grosso problema? Come fanno certe persone a trovare sempre chi le rimette in sella? Cio’ mi sembra faccia a pugni con le sue intenzioni e col suo programma elettorale.

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    Gli eletti condannati, riciclati, candeggiati, arrestati.
    Piccole e grandi storie ignobili da Repubblica delle banane.
    Il catalogo sul blog è in ordine alfabetico.
    56-Vizzini, Carlo
    Senatore della Repubblica. Eletto in Sicilia. Palermitano, ex segretario del Psdi, cinque volte deputato (la prima a soli 28 anni), tre volte ministro, è stato responsabile tra l’altro del dicastero delle Poste e di quello della Marina. Nel 1993 è rimasto coinvolto nello scandalo Enimont con l’accusa di aver ricevuto un finanziamento illecito di 300 milioni. Condannato in primo grado, in appello strappa una prescrizione. Fu assolto dal Tribunale dei ministri anche dall’accusa di aver ricevuto mazzette mentre era al ministero delle Poste. Giovanni Brusca ha incluso il suo nome nella lista di politici che la mafia voleva far fuori dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio. Nel giugno del 1999 Vizzini, amico di Silvio Berlusconi e di Marcello Dell’Utri, è entrato nel Consiglio di presidenza di Forza Italia. Nel 2001 ha vinto il confronto elettorale nel collegio senatoriale di Palermo centro.

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    55-Vito, Alfredo
    Deputato della Repubblica. Eletto in Campania. Noto ai bei tempi della Prima Repubblica come “Mister centomila preferenze” della Democrazia cristiana, ora è parlamentare della Casa delle libertà. Ex impiegato dell’Enel, si buttò in politica, nella Dc, con grande impegno. Si dice che nel suo ufficio elettorale riuscisse a ricevere più di 200 persone al giorno. Il soprannome se lo guadagnò con i risultati elettorali conseguiti nel 1985, 1987 e 1992: fu eletto prima al Consiglio regionale della Campania (con 120 mila voti), poi alla Camera dei deputati (con 160 mila voti) e infine di nuovo al Parlamento (con 104 mila preferenze). Poi arrivò Mani pulite: fu indagato, arrestato e processato per tangenti. La Direzione distrettuale antimafia di Napoli chiese al Parlamento l’autorizzazione a procedere contro di lui anche per concorso esterno in associazione a delinquere di tipo mafioso, sospettando suoi rapporti con la Camorra. Alfredo Vito indossò allora il saio del pentimento: “Torno alla mia famiglia; con la politica ho chiuso”. Scrisse: “Lascio il mio vecchio partito, la Dc, e invito tutti i parlamentari inquisiti a seguire il mio esempio: fatevi da parte, perché solo così si potrà procedere al rinnovamento dei partiti e della classe politica”. Patteggiò una condanna e restituì più di 4 miliardi di lire. Sono stati impiegati per costruire un parco pubblico alla periferia di Napoli, ribattezzato dalla fantasia popolare “Parco Mazzetta”. Ma non ha mantenuto la promessa di stare lontano dalla politica: ha riallacciato i contatti di un tempo, ha riaperto un ufficio a Roma ed è tornato alla carica con la Nuova democrazia cristiana (fondata nel 2000 insieme con Flaminio Piccoli). Nel 2001 è stato accolto a braccia aperte nella Casa delle libertà, che lo ha portato in Parlamento.

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    54-Verro, Antonio
    Deputato della Repubblica. Eletto in Lombardia, nel collegio di Cremona. Esponente di Comunione e liberazione, vicino alla Compagnia delle opere. E’ stato candidato dopo essere stato coinvolto nell’inchiesta giudiziaria sulla cascina San Bernardo di Milano. Da assessore al Comune di Milano, insieme al collega Maurizio Lupi, aveva fatto approvare una concessione per far diventare la cascina un centro polivalente con finalità sociali. Poi, con un repentino cambio di marcia, la cascina era stata trasformata in una struttura sanitaria privata da 20 posti, naturalmente affidata agli amici della Compagnia delle opere. Subito dopo l’elezione alla Camera, come prevedibile, è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio per truffa e falso.

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    53-Verdini, Denis
    Deputato della Repubblica. Eletto nel proporzionale, a Firenze, nelle liste di Forza Italia. A Firenze lo chiamano il Berlusconi della Toscana. Presidente della banca Credito cooperativo fiorentino, dopo un’ispezione della Banca d’Italia nel suo istituto, è stato indagato per falso in bilancio. È editore del Giornale della Toscana e possiede quote del Foglio di Giuliano Ferrara. Il pubblico ministero di Firenze ha chiesto per Verdini anche un rinvio a giudizio per violenza sessuale: sarebbe saltato addosso, nel suo ufficio, a una signora che andava a chiedergli di ottenere un prestito dalla sua banca.

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    52-Urbani, Giuliano
    Deputato della Repubblica. Eletto in Lombardia, nel collegio di Vimercate. È un professore, Giuliano Urbani, docente di Scienza politica all’università Bocconi. Nel 1985 è tra i fondatori del circolo Società civile di Milano. Nel 1994 la sua critica della vecchia politica si acquieta nel nuovo partito di Silvio Berlusconi: partecipa addirittura alla formazione di Forza Italia, in cui confluisce la sua Associazione per il Buon Governo. Berlusconi lo premia con una candidatura in Parlamento, in cui entra nel 1994. Subito dopo lo chiama a reggere il ministero della Funzione pubblica. Oggi, nel secondo governo Berlusconi, è ministro dei Beni culturali, un po’ infastidito dal protagonismo del suo sottosegretario Vittorio Sgarbi. Parallelamente alla politica, Urbani ha mantenuto una attività professionale: è stato a lungo, per esempio, presidente di Domina, una delle società del finanziere Ernesto Preatoni. Soprannominato “il raider di Garbagnate”, Preatoni era stato per anni oggetto di indagini da parte della magistratura italiana e della Consob, l’autorità di controllo della Borsa. Gli innumerevoli procedimenti giudiziari aperti sulle sue attività finanziarie non erano mai riusciti ad approdare a una condanna, ma Preatoni aveva comunque pensato di cambiare aria, trasferendo i suoi affari prima in Islanda e poi in Estonia, diventata, come tutto l’Est europeo dopo la caduta del comunismo, un paradiso per le scorribande finanziarie. La sua holding finanziaria e immobiliare era diventata la Pro Kapital, con sede a Tallin, in Estonia. La società italiana Domina aveva però continuato a controllare le attività turistiche del gruppo, tra cui un noto villaggio a Sharm el-Sheik. Centro dell’impero di Preatoni resta la Peak Mount Corporation, con sede nella inespugnabile (ai giudici) Vaduz. Urbani, stretto collaboratori di Berlusconi, è rimasto presidente della Domina almeno fino a poco tempo fa. “Conosco Urbani da tempo”, ha dichiarato Preatoni al Corriere della sera il 9 agosto 2001, “ma di recente ha dato le dimissioni dal suo incarico in Domina”. Quanto di recente, onorevole deputato e signor ministro? Ai primi d’agosto era circolata la notizia che la Borsa estone aveva deciso di sospendere dal listino la Pro Kapital: gli affari di Preatoni sono troppo poco trasparenti anche per l’Estonia,

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    51-Tomassini, Antonio
    Senatore della Repubblica, Forza Italia. Attuale responsabile della Sanità per Forza Italia. È stato condannato per falso, con sentenza definitiva, nel 2000, perché quando era medico a Busto Arsizio aveva contraffatto e poi distrutto un esame clinico di una bambina nata con problemi cerebrali. Una sentenza successiva ha tuttavia negato la responsabilità del medico e ora il senatore Tomassini vuole chiedere la revisione del processo.

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    GRAZIE e ripeto GRAZIE che Dr. DI PIETRO
    “”EsisTI”"e che ci fai “aprire” gli occhi a tanta
    gente che crede ancora alle “favole”
    che ci raccontano tanti “POLITICI”-corrotti
    e “protetti” da qualche altro personaggio
    in alto.

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    Gli eletti condannati, riciclati, candeggiati, arrestati.
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    50-Sudano, Domenico
    Senatore della Repubblica, Ccd. Catanese, ex andreottiano, nel 1995, in qualità di presidente di una Usl, è stato condannato per un concorso truccato. Ha patteggiato una pena di un anno e mezzo e ha evitato il carcere, approdando poi in Parlamento.

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    Grande Antonio

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    Gli eletti condannati, riciclati, candeggiati, arrestati.
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    49-Squeglia, Pietro
    Deputato della Repubblica, Ppi. Ex sindaco di Marcianise, in Campania, politicamente molto vicino a Ciriaco De Mita. È stato arrestato per irregolarità edilizie avenute nel 1986 e processato per altri abusi, sempre nel settore delle costruzioni. Assolto, è stato candidato dall¹Ulivo in Campania.

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    48-Sodano, Calogero
    Senatore della Repubblica. Eletto ad Agrigento. Membro del Ccd, è stato sindaco di Agrigento. Nell’aprile 2001 ha subito una condanna in primo grado a 1 anno e mezzo di reclusione per avere permesso l’abusivismo edilizio in cambio di vantaggi elettorali. Con Sodano sono stati condannati a un anno di reclusione anche alcuni suoi ex assessori. Gli imputati, secondo l’accusa, non avrebbero posto in essere né provvedimenti né iniziative per bloccare l’abusivismo edilizio tra il 1991 e il 1998, non solo nella Valle dei Templi, ma in tutta la città.

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    Gli eletti condannati, riciclati, candeggiati, arrestati.
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    47-Sgarbi, Vittorio
    Deputato della Repubblica, Forza Italia. Grande difensore di Craxi nel Parlamento del 1992 (allora vi era entrato come deputato liberale), è un pregiudicato per truffa ai danni dello Stato (assenteista, ha preso lo stipendio senza andare a insegnare). È stato indagato per aver avuto rapporti con uomini della ‘ndrangheta, quando è stato candidato in Calabria. È un collezionista di querele per diffamazione: suo pezzo forte è dare dell’assassino ai magistrati di Mani pulite, ma sa variare sul tema in modo molto creativo. Cacciato dal governo Berlusconi nel 2002 (era sottosegretario si Beni culturalei) per dissidi con il ministro Urbani.

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    46-Scajola, Claudio
    Deputato della Repubblica. Eletto in Liguria. Classe 1948, di Imperia, democristiano nato in una famiglia democristiana. Il padre Ferdinando, dirigente Inps, fu segretario della Dc locale e sindaco d’Imperia fin dal 1952. Due anni dopo dovette dimettersi, perché travolto da uno scandalo: il cognato aveva ottenuto il posto di primario chirurgico nell’ospedale locale e si malignava che fosse stato aiutato dal potente sindaco democristiano. Erano altri tempi, bastava niente per costringere alle dimissioni. Ma la politica restò una malattia di famiglia. Il testimone passò dapprima al figlio maggiore, Alessandro, che divenne anch’egli sindaco d’Imperia nel 1972, poi ancora nel 1977, e nel 1979 fu eletto in Parlamento. Claudio era il più piccolo dei tre figli del notabile dc. Ma venne anche il suo momento. Aveva respirato aria democristiana fin dalla culla: sua madrina di battesimo era stata Maria Romana De Gasperi, figlia del grande capo della Dc. Già negli anni del liceo e poi dell’università si era impegnato nel movimento giovanile democristiano. Non è un teorico, ma un amministratore, un organizzatore: diventa presidente dell’ospedale Novaro, poi dell’Unità sanitaria locale; è anche segretario provinciale della Dc. Nel 1982, a 34 anni, diventa sindaco d’Imperia, come il padre Ferdinando, come il fratello Alessandro. È una festa, in famiglia. Peccato che un anno dopo esploda lo scandalo dei casinò. È il primo grande intreccio tra politica e affari in cui compare, nel nord del Paese, lo zampino della mafia. La storia è complessa e ancora oggi non svelata in tutte le sue pieghe, ma è semplice nella sua essenza: si era saldato un triangolo, tra imprenditori che puntavano a gestire le case da gioco, politici che concedevano gli appalti per la gestione, ma volevano qualcosa in cambio, e mafiosi che attorno ai casinò ronzano da sempre e che hanno ottimi argomenti, finanziari e non solo, per arrivare al controllo del business. Nella notte di giovedì11 novembre 1983 polizia, carabinieri e guardia di finanza circondano e perquisiscono a tappeto i casinò di Sanremo, Campione d’Italia, Saint Vincent e Venezia. Gli arrestati sono una quarantina. Il “blitz di San Martino”, come verrà chiamato, convolge imprenditori, politici e boss mafiosi, e azzera due gruppi dirigenti locali, gli amministrato

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    Caro Antonio,
    la Sua mi sembra una proposta più che ragionevole, semplicemente decente.
    Il fatto che non vi sia accordo unanime nella classe politica su un punto come questo indica il livello di degrado dell’etica pubblica cui è arrivata la politica italiana. Ancora più grave è poi il fatto che quella unanimità non la si ritrovi neanche a sinistra. Trecento pagine di programma per non trovare il tempo neanche di parlare di questo rafforza ancora più l’importanza di Italia dei Valori. La opacità del centro sinistra sulla questione morale – basterebbe pensare al conflitto di interessi e alle incompatibilità – significa anche che nonostante il diluvio di partiti il Suo nella misura in cui si batte per queste cose ha una sua insostibuibile funzione. Fare rilevare la propria diversità in tema di etica pubblica costituisce motivo di esistenza del movimento da Lei capeggiato.
    Francesco de Franchis

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    continua scaiola
    il conte racconterà che “i due politici sostanzialmente gli comunicarono che subito dopo le elezioni avrebbe ottenuto la casa da gioco”, ma “ad alcune condizioni”: la prima, che “la gestione fosse improntata a criteri di imparzialità nei confronti delle forze politiche e quindi senza etichette socialiste”; la seconda, che “venisse compiuto un “gesto”che potesse controbilanciare l’offerta fatta dal Merlo a favore degli sfrattati” (Merlo aveva offerto al Comune di Sanremo centinaia di milioni per dare un’abitazione ad alcune famiglie restate senza casa); terzo, che venisse pagata una tangente di 50 milioni. Borletti riferisce subito tutto al suo avvocato Pier Giusto Jaeger e ad altre due persone (Lorenzo Acquarone e Sergio Carpinelli). Quando i magistrati di Milano cominciano a indagare sui casinò, Borletti racconta dell’incontro e i tre confermano. Ecco allora che anche Scajola viene arrestato. Nella loro requisitoria, i pubblici ministeri Corrado Carnevali e Marco Maiga scrivono: “Sono stati raccolti elementi sufficienti per giustificare e imporre il rinvio a giudizio dei due prevenuti (cioè Vento e Scajola, ndr). A loro carico vi sono le dichiarazioni precise e dettagliate della parte offesa (Borletti, ndr), inequivoche nella loro portata accusatoria; le stesse dichiarazioni hanno trovato conferma in numerose testimonianze (Lorenzo Acquarone, Sergio Carpinelli, Pier Giusto Jaeger)”. E ancora: “Benché l’imputato Scajola abbia recisamente respinto l’addebito, sostenendo che la richiesta oggetto di contestazione non venne mai avanzata nel corso della conversazione, (…) le sostanziali ammissioni sul punto del Vento (…) devono debbono ritenersi determinanti in ordine all’effettiva sussistenza del reato, di cui sono presenti gli elementi costitutivi tutti. La presenza dello Scajola nel particolare contesto, (…) l’avere il Borletti, nelle confidenze effettuate ai testi di cui sopra si è detto, riferito l’indebita richiesta a lui avanzata ad entrambi i pubblici amministratori presenti nell’occorso, devono essere ritenute circostanze sufficienti perché lo stesso Scajola sia chiamato a rispondere del reato a titolo di concorso morale nel medesimo”.
    Il giudice istruttore Paolo Arbasino, ricevute le richieste del pubblico ministero, non ritiene invece che gli elementi a carico di Scajola siano sufficienti per un rinvio a giudizio e il 31 gennaio 1989 lo proscioglie. Scajola aveva spiegato di essere andato all’incontro con Borletti, ma solt

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    45-Selva, Gustavo
    Deputato della Repubblica. Eletto nel collegio di Treviso. Ex democristiano, oggi è esponente di An. Il suo nome compare negli elenchi della loggia massonica P2: fascicolo 623, numero di tessera 1814, data di iniziazione 26 gennaio 1978. All’epoca, Selva era direttore del Gr2 Rai. Ha smentito di essere iscritto alla loggia. Sospeso dalla Rai dal Consiglio d’amministrazione, ha presentato ricorso al pretore del lavoro, che però lo ha respinto.

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    44-Salini, Rocco
    Senatore della Repubblica. Eletto per la Casa delle libertà in Abruzzo, nel collegio di Teramo. Presidente democristiano della giunta regionale abruzzese nei primi anni Novanta, fu arrestato (con l’intera giunta) nell’ambito di un’indagine giudiziaria sui finanziamenti europei alla Regione. L’accusa: aver falsificato la graduatoria per l’assegnazione dei fondi. Patteggiò una condanna a 1 anno e 4 mesi. Poi, nel 1999, fu rieletto consigliere regionale, nelle liste di Forza Italia (fu il candidato che ottenne il maggior numero di voti nella regione Abruzzo, oltre 12 mila). Divenne vicepresidente della giunta e assessore alla Sanità. Ma Salini, in quanto condannato, era ineleggibile al Consiglio regionale e su questo sta infatti decidendo il tribunale amministrativo regionale dell’Aquila, che potrebbe anche decretare lo scioglimento dell’assemblea, rendendo quindi necessarie nuove elezioni. Ineleggibile alla Regione, Salini si è presentato al Senato, nel 2001, ed è stato eletto.

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    Ci farei anche un pensierino su chi è in attesa di giudizio (non su chi è indagato perchè ciò, pur desiderabile, darebbe luogo ad accuse ed indagini strumentali).
    Intendo dire che non devono esserci fondati dubbi sulla limpidezza dei comportamenti dei candidati, tali da indurre la magistratura a disporne il rinvio a giudizio.

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    43-Previti, Cesare
    Deputato della Repubblica. Eletto a Roma. Avvocato personale di Silvio Berlusconi, ha ereditato l’incarico professionale dal padre, che aiutò il giovane Silvio a fondare la Fininvest, in un turbine di strane società svizzere e di anonime fiduciarie. È dunque uno dei consulenti che conoscono i segreti delle origini di Berlusconi. Nato a Reggio Calabria 67 anni anni fa, crebbe professionalmente nello studio del padre, a Roma. Pur non avendo mai rinnegato le sue origini politiche neofasciste, nel 1994 Berlusconi gli chiese di “scendere in campo” con Forza Italia e lui accettò un posto al Senato prima e un ministero poi. Oggi è imputato nel processo “toghe sporche”, per aver corrotto i giudici di Roma perché emettessero sentenze favorevoli a Silvio Berlusconi e alla Fininvest. Cesare Previti ha rischiato (come Amedeo Matacena e Gianni De Michelis) di non trovare posto nelle liste di Forza Italia. Per lui però il Cavaliere alla fine ha fatto un’eccezione, piazzandolo nel posto sicuro di capolista di Forza Italia nel proporzionale in Calabria, oltre che nel collegio uninominale di Roma Tomba di Nerone.

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    42-Pisanu, Giuseppe
    Deputato della Repubblica. Eletto nel proporzionale, nelle liste di Forza Italia. Ex democristiano, è stato per anni deputato dc e sottosegretario al Tesoro e alla Difesa nei governi del pentapartito. Nel secondo governo Berlusconi è finalmente ministro: di un nuovo dicastero che si chiama “Attuazione del programma di governo”: una sorta di musiliana “Azione Parallela”.
    Nell’estate 1981, Pisanu, sardo e amico di Armando Corona (che poi diventerà Gran Maestro della massoneria) conosce in Sardegna il banchiere Roberto Calvi (tessera P2 numero 1624). L’uomo che fa incontrare Calvi e Pisanu è Flavio Carboni, faccendiere sardo che era in contatto con un imprenditore milanese che voleva fare affari in Sardegna: Silvio Berlusconi (tessera P2 numero 1816). Pisanu è il padrino politico di Carboni, che presenta come un “interlocutore valido per le forze politiche richiamantesi alla stessa aspirazione, cioè quella cattolica”. Dichiara Pisanu al magistrato titolare dell’indagine su Calvi e il suo Banco Ambrosiano: “Il Carboni si diceva congiuntamente interessato alle televisioni private in Sardegna: ciò in un’ottica di inserimento nella regione del circuito televisivo Canale 5, facente capo al signor Silvio Berlusconi di Milano. Il Carboni mi spiegò che il Berlusconi aveva interesse a espandere Canale 5 alla Sardegna, talché lo stesso Carboni si stava interessando per rilevare a tal fine la più importante rete televisiva sarda, Videolina. Sempre riferendosi all’oggetto delle sue attività, il Carboni mi disse di essere in affari con il signor Berlusconi non solo con riferimento all’attività televisiva, ma anche con riguardo a un grosso progetto edilizio di tipo turistico denominato “Olbia 2″. Fin dall’inizio ritenni di seguire gli sviluppi delle varie attività di Carboni, trattandosi di un sardo che intendeva operare in Sardegna e che peraltro mostrava di avere vari interessi e vari contatti con persone qualificate” (Testimonianza Pisanu al pm Dell’Osso)
    Poi Carboni ebbe vari guai giudiziari. Girò assegni del Banco Ambrosiano agli usurai della Banda della Magliana. Subì arresti e condanne. Ma almeno fino alla primavera 1982 restò in stretto contatto con Giuseppe Pisanu che, mentre era sottosegretario al Tesoro, si interessò attivamente della vicenda Calvi-Ambrosiano. Nei mesi frenetici ch

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    41-Nicolosi, Nicolò
    Deputato della Repubblica. Eletto in Sicilia, a Termini Imerese, per la Casa delle libertà. Ha 59 anni e una lunga esperienza all’Assemblea regionale siciliana. Ex democristiano, lascia alle spalle una contrastata esperienza di assessore regionale alle Finanze, nella quale tentò di coprire parte del buco di bilancio con una tassa sul metano Snam che attraversa il territorio siciliano. Fu coinvolto nel processo per le assunzioni pilotate alla Forestale di Palermo, assieme ad altri 35 imputati.
    Fu anche inquisito e arrestato per voto di scambio.
    Assolto dal tribunale di termini Imerese, gli è stato riconosciuto un risarcimento di 250 milioni per ingiusta detenzione.

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    40-Nespoli, Vincenzo
    Deputato della Repubblica, Alleanza nazionale. Ex presidente del consiglio comunale di Afragola, eletto parlamentare in Campania. È stato rinviato a giudizio per le pressioni che, insieme ad altri, avrebbe esercitato nei confronti di una società che gestisce un centro commerciale: la loro richiesta sarebbe stata quella di circa 250 assunzioni, in cambio dei permessi necessari alla società per le sue attività. Esemplare la sua difesa: “Normale attività politica, tesa a creare posti di lavoro”. Nel 1999 fu comunque costretto a dimettersi da presidente del consiglio comunale di Afragola. In tempo per essere portato dal suo schieramento a Roma, in Parlamento.

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    39-Mormino, Nino
    Deputato della Repubblica. Eletto in Sicilia, per Forza Italia, dopo che per volere di Silvio Berlusconi era stato candidato nel collegio di Cefalù. Avvocato, per molti anni è stato presidente della Camera penale (l’organismo che riunisce gli avvocati) di Palermo, dopo aver retto la Camera penale di Termini Imerese. Tra i suoi assistiti vi sono boss di rango di Cosa nostra, come i membri della famiglia Madonia; e anche il collega avvocato Francesco Musotto, processato (e poi assolto) con l’accusa di aver ospitato nella sua villa il capomafia Leoluca Bagarella. Anche Mormino, insieme ad altri due penalisti, è finito sotto inchiesta per contatti con gli ambienti mafiosi, sulla scorta delle dichiarazioni di cinque collaboratori di giustizia. Ma nel maggio 1996 la procura di Palermo ha chiuso l’indagine contro di lui, non avendo trovato elementi sufficienti a dimostrare che i contatti non fossero di natura esclusivamente professionale.

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    38-Mauro, Giovanni
    Deputato della Repubblica. Eletto in Sicilia, a Ragusa. Esponente di Forza Italia. Quando era presidente della Provincia di Ragusa, nell’agosto 1998, fu arrestato con alcuni suoi collaboratori con l’accusa di corruzione: avrebbe ricevuto denaro da sei professionisti che volevano ottenere incarichi per lo studio e lo sviluppo di progetti ambientali (come la bonifica delle discariche e il piano territoriale provinciale) finanziati dall’Unione europea. Al momento dell’arresto, il coordinatore regionale di Forza Italia Gianfranco Micciché denunciò l’inizio di “una campagna d’agosto” contro il suo partito e lo definì “uno dei più stimati amministratori siciliani”. Il capo d’imputazione era pesante: “associazione per delinquere finalizzata ad atti di corruzione”. In attesa che si concluda il processo a suo carico, è entrato in Parlamento. Subito dopo, nel giugno 2001, è stato condannato in primo grado a 1 anno e 2 mesi.

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    37-Martuscello, Antonio
    Deputato della Repubblica, Forza Italia Secondo le indagini dell¹ufficiale dei carabinieri Giuseppe De Donno, che per mesi ha lavorato sotto copertura tra le imprese candidate ad aggiudicarsi gli appalti dei treni ad alta velocità in Campania, era uno dei collettori delle tangenti da destinare ai politici.

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    In campagna elettorale fare della Campagna Sociale per un buon motivo è sempre valido e utile soprattutto quando si tratta di raccogliere fondi dopo aver visitato questo link http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo294339.shtml e questo http://www.friskefraske.it/ chiaramente il TGCOM fa da garante!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    36-Martino, Antonio
    Deputato della Repubblica. Eletto in Sicilia, al proporzionale, nelle liste di Forza Italia. Il suo nome compare nelle liste della loggia massonica P2, scoperte nel 1981: aveva presentato la domanda d’iscrizione, poi non perfezionata. Martino ha sempre negato, ma nei documenti P2 c’è una domanda d’iscrizione da lui stesso firmata, con data 6 luglio 1980, e la testimonianza del “fratello” presentatore, il collaboratore di Licio Gelli Giuseppe Donato. È ministro alla Difesa.

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    Gli eletti condannati, riciclati, candeggiati, arrestati.
    Piccole e grandi storie ignobili da Repubblica delle banane.
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    35-Maroni, Roberto
    Deputato della Repubblica. Eletto nel collegio di Varese. Leghista, ex ministro dell’Interno nel primo governo Berlusconi. È coinvolto in tre inchieste giudiziarie. Per gli scontri con la polizia, inviata a perquisire la sede della Lega a Milano, è stato condannato in primo grado a 8 mesi per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Come capo delle “camicie verdi”, è indagato dalla procura di Verona per reati come attentato contro l’integrità dello Stato. Infine, la procura di Roma lo vuole processare per favoreggiamento di una presunta compravendita di voti.
    Candidato al ministero della Giustizia nel governo Berlusconi, ha dovuto farsi da parte, tra le polemiche. Ma è comunque diventato ministro al Welfare.

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    34-Maceratini, Giulio
    Parlamentare della Repubblica. Come militante delle organizzazioni neofasciste italiane, negli anni Sessanta e Settanta ha avuto un ruolo importante nella strategia della tensione. Dirigente dapprima, a partire dal 1960, di un gruppo neonazista e antisemita chiamato Gioventù mediterranea, in stretta relazione con il gruppo Avanguardia nazionale giovanile di Delle Chiaie, Maceratini è poi diventato dirigente di Ordine nuovo, l’organizzazione di Pino Rauti. Quando le due organizzazioni eversive di Delle Chiaie e Rauti si riuniscono nel Fronte nazionale, in vista del golpe di Junio Valerio Borghese del 1970, Giulio Maceratini è nominato da Borghese dirigente giovanile del Fronte. Due anni prima, nel 1968, era tra i giovani che parteciparono a un famoso viaggio “di studio” nella Grecia dei colonnelli. Maceratini fu poi, secondo una testimonianza al processo di piazza Fontana, uno dei responsabili dei campi paramilitari neofascisti in Italia. Intervistato da Paolo Biondani sul Corriere della sera nel dicembre 2002, il neofascista Martino Siciliano ha dichiarato: “Ho sentito con le mie orecchie Rauti e Maceratini spiegare che dovevamo passare all’eliminazione fisica degli avversari politici”.

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    33-Lupi, Maurizio
    Deputato della Repubblica. Eletto in Lombardia, nel collegio di Merate. Esponente di Comunione e liberazione, vicino alla Compagnia delle opere. E’ stato candidato dopo essere stato coinvolto nell’inchiesta giudiziaria sulla cascina San Bernardo di Milano. Da assessore al Comune di Milano, insieme al collega Antonio Verro, aveva fatto approvare una concessione per far diventare la cascina un centro polivalente con finalità sociali. Poi, con un repentino cambio di marcia, la cascina era stata trasformata in una struttura sanitaria privata da 20 posti, naturalmente affidata agli amici della Compagnia delle opere. Subito dopo l’elezione alla Camera, come prevedibile, è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio per truffa e falso.

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    32-Lo Porto, Guido
    Deputato della Repubblica. Eletto a Palermo (quota proporzionale). Oggi è un esponente di An e parlamentare della Casa delle libertà. Tanti anni fa, il 24 ottobre 1969, quando aveva 32 anni, fu fermato vicino a Palermo dai carabinieri insieme a quattro camerati (tra cui Pierluigi Concutelli, capo militare dell’organizzazione neofascista Ordine nuovo). Nella sua automobile fu trovata una quantità considerevole di armi da guerra avvolte in carta da giornale. Concutelli fu condannato a 2 anni, Lo Porto a 16 mesi. Lo Porto è stato poi indagato (senza conseguenze penali) per rapporti con ambienti mafiosi.

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    31-La Malfa, Giorgio
    Deputato della Repubblica. Ex segretario del Pri ai tempi della “prima repubblica”, ha portato il suo partito ad aderire alla Casa delle libertà. Come tanti altri segretari di partito degli anni di Tangentopoli, è stato condannato a 6 mesi per aver percepito finanziamenti illeciti, provenienti dalla maxitangente Enimont.

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    caro Di Pietro, non è la prima volta che Le scrivo proprio sulla materia PREGIUDICATI IN PARLAMENTO e, come ho sempre detto, coloro i quali hanno subito condanne penali definitive, DI QUALSIASI GENERE OD ENTITA’, non devono essere accettati come candidati in Parlamento.
    Questo luogo deve diventare il tempio della pulizia morale dell’Italia.
    E’ un atroce paradosso il fatto che per accedere ad un pubblico concorso si debba avere la fedina penale pulita e ciò non valga per chi desideri candidarsi alla Camera od al Senato.
    E’ indispensabile votare una legge che ristabilisca giustizia e che, inoltre, mandi via come indegni coloro i quali, nonostante le condanne ricevute, già occupano, con irritante arroganza, le poltrone parlamentari. Attualmente è una vera vergogna. Confidiamo in Lei, Di Pietro. Grazie. Giancarlo Cristarella – Roma.

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    E’ proprio vero,
    ci sarebbe davvero bisogno di un Parlamento Pulito…e di un Consiglio Provinciale Pulito, di un Consiglio Regionale Pulito…Solo così potremmo avere in Italia una Politica Pulita. Speriamo che questa proposta possa divenire presto una realtà…
    Forse aderire ad Italia dei Valori potrebbe essere già un primo passo, per tutti i cittadini…
    Buon lavoro di cuore.

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    30-Jannuzzi, Lino
    Senatore della Repubblica. Giornalista, dopo essersi occupato negli anni Sessanta e Settanta di golpe e servizi segreti, è passato a occuparsi soprattutto di magistrati. Si è fatto notare insultando, quando era in vita, Giovanni Falcone, che poi ha glorificato da morto, per contrapporlo ai magistrati vivi, di Milano e Palermo, sempre da criticare. Nel 1991 infatti, mentre era in discussione la nomina di Falcone a capo della Procura nazionale antimafia e di Gianni De Gennaro a capo della Dia, Jannuzzi scrive sul Giornale di Napoli un articolo intitolato “Cosa nostra uno e due” in cui di Falcone e De Gennaro dice: “È una coppia la cui strategia, passati i primi momenti di ubriacatura per il pentitismo ed i maxi-processi, è approdata al più completo fallimento: sono Falcone e De Gennaro i maggiori responsabili della dèbacle dello Stato di fronte alla mafia… L¹affare comincia a diventare pericoloso per noi tutti… dovremo guardarci da due Cosa nostra, quella che ha la Cupola a Palermo e quella che sta per insediarsi a Roma… Sarà prudente tenere a portata di mano il passaporto” ( 29 ottobre 1991). Dal boss di Cosa nostra Pippo Calò ha ricevuto 5 milioni per pubblicare un libro che poi non ha mai scritto. È pluriquerelato per una serie infinita di diffamazioni nei confronti di magistrati e uomini per bene. Ora cominciano ad arrivare le condanne definitive. Però niente carcere, per il giornalista viveur, che prima scappa a Parigi, poi ottiene una inedita immunità parlamentare assoluta, garantita dal presidente del Senato Marcello Pera: “Il senatore Jannuzzi gode dei privilegi e delle immunità discendenti dagli incarichi ricoperti nelle istituzioni europee. Ne deriva che in tutti gli Stati membri del Consiglio d’Europa e dell’Unione europea il senatore Jannuzzi gode di un’immunità assoluta dalla giurisdizione”.
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    29- Grillo, Luigi
    Senatore della Repubblica. Eletto in Liguria, nel collegio di Chiavari. Ex democristiano, nel 1994 sedeva in Parlamento tra i banchi del centrosinistra, ma saltò (nomen omen) nel centrodestra, permettendo a Silvio Berlusconi di avere la maggioranza per formare il suo primo governo (e avendo in premio una poltrona di sottosegretario alla presidenza del Consiglio). Nel 2001 è stato rieletto per Forza Italia. Appena messo piede in Senato, il primo giorno d’attività di Palazzo Madama, ha ricevuto un invito a comparire spedito dalla procura di Milano: per una vicenda che risale a quando Grillo era sottosegretario di un governo di centrosinistra e permise l’affidamento di una consulenza miliardaria per uno studio sull’Alta velocità ferroviaria in Liguria. L’ipotesi di reato su cui la procura di Milano indaga è truffa aggravata.

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    28-Giudice, Gaspare
    Deputato della Repubblica. Eletto in Sicilia. Forzista doc. Nel 1998, quando era vicecoordinatore per la Sicilia di Forza Italia, la procura di Palermo chiese il suo arresto per complicità con la mafia. Silvio Berlusconi commentò: “Essendo Giudice vicecoordinatore di Forza Italia in Sicilia e avendo avuto quindi rapporti con l’onorevole Gianfranco Micciché, non si può neppure immaginare alcun alone di dubbio intorno a lui, perché altrimenti non avrebbe potuto avere quell’incarico”. Secondo l’accusa, Giudice era al diretto servizio della cosca mafiosa di Caccamo, i cui uomini si vantavano di averlo fatto eleggere e gli telefonavano fin dentro il palazzo di Montecitorio per ricordargli la sua dipendenza e per ordinargli che cosa doveva fare: “Gasparino, guarda che siamo stati noialtri a metterti lì”, gli ripetevano. Gli elementi raccolti dall’accusa erano tali da far escludere alla giunta parlamentare per le autorizzazioni a procedere che ci fosse fumus persecutionis nei confronti del parlamentare. Perfino il “supergarantista” Filippo Mancuso, in giunta, non aveva avuto nulla da eccepire contro la richiesta dei magistrati. Eppure la Camera dei deputati il 16 luglio 1998 bocciò (303 voti a 210, con 13 astenuti) la richiesta d’arresto. Non solo, i deputati sottrassero al giudice elementi di prova: impedirono (287 voti a 239, con 3 astenuti) l’utilizzo processuale dei tabulati Telecom, quelli da cui erano documentati i rapporti e la dipendenza di Giudice dagli uomini delle cosche.

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    Per la cronaca:
    Rocco Salini e’ passato recentemente con quel campione di rigore morale che e’ Mastella che pur di rimanere attaccato alla poltrona imbarca cani e porci ( e chiedo scusa ai cani e ai porci a quattro zampe). Speriamo che stavolta non superi lo sbarramento. Anche se la sua poltrona e’ gia’ al sicuro almeno non avra’ i numeri per fare altri danni.
    Per saperne di piu’ questo e’ l’indirizzo:
    http://www.benevento.antoniodipietro.it/com/rassta/salini.htm
    Angela Zeoli

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    27-Gianni, Giuseppe
    Deputato della Repubblica. Eletto in Sicilia, nel collegio di Augusta. Giuseppe, detto Pippo, è esponente del Cdu. Ha 53 anni, è medico di Solarino ed ex sindaco di Priolo. Deputato regionale dal 1991 al 1996 per la Dc, è poi transitato nell’Udeur di Clemente Mastella ed è stato anche componente della commissione Sanità. Nel 1998 è stato arrestato e poi condannato a tre anni (tribunale di Siracusa, primo grado) per una mazzetta di 25 milioni per l’appalto di lavori nella pineta cittadina. Il leader del Cdu Rocco Buttiglione lo aveva definito “un prezioso capitale per la sua città, per la regione e per l’intero partito”. Dopo la condanna lo ha nominato coordinatore regionale del Cdu siciliano.

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    Il catalogo è in ordine alfabetico.
    26-Gentile, Antonio
    Senatore della Repubblica, Forza Italia. Secondo l¹ex segretario del Psi Giacomo Mancini, Gentile, durante la campagna elettorale del 1992 era scortato da “un nutrito stuolo di personaggi molto noti alla giustizia”. Secondo alcuni collaboratori di giustizia gli era stato garantito dalla ¹ndrangheta l¹appoggio elettorale. Lo hanno votato ed è così entrato a palazzo Madama.

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    25-Frigerio, Gianstefano
    Deputato della Repubblica. Eletto in Puglia. Un nome, una garanzia. Già, ma qual è il nome? Nel collegio dove Silvio Berlusconi l’ha candidato, in Puglia, è Carlo Frigerio, com’era scritto sui manifesti. A Milano, dove da decenni fa politica, è Gianstefano. Eppure è sempre lui: come segretario regionale della Dc in Lombardia (e cassiere occulto del partito) ha incassato decine di tangenti, è stato arrestato tre volte tra il 1992 e il 1993, è stato coinvolto in molti processi. È accusato di aver accettato mazzette per le discariche lombarde, per il depuratore di Monza, per gli appalti alle Ferrovie Nord. Alcune tangenti le ha ammesse, pur minimizzando il proprio ruolo. Ha confessato, per esempio, di aver ricevuto 150 milioni da Paolo Berlusconi, in cambio dei permessi alla Fininvest per gestire la discarica di Cerro Maggiore.
    Ha accumulato tre condanne definitive: 1,4 anni per finanziamento illecito ai partiti, 1,7 per finanziamenti illeciti e ricettazione, 3,9 per corruzione e concussione. Ciò nonostante, dopo aver lasciato la Dc si è inventato una nuova vita come consigliere personale di Silvio Berlusconi e influente membro di Forza Italia, di cui dirige il centro studi. Mentre i giudici dell’esecuzione stavano esaminando le sentenze definitive che pesano su di lui per decidere il cumulo della pena da scontare, Gianstefano scompare e ricompare, in Puglia, Carlo: lì si è conquistato un bel seggio in Parlamento. Il 31 maggio, primo giorno di riunione della nuova Camera dei deputati, Frigerio, è stato arrestato. Dovrà scontare una pena di 6 anni e cinque mesi.

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    L’elenco dei pregiudicati c’è, ora attendo di conoscere le liste dei vari partiti e la prima discriminante per dare il mio voto sarà proprio questa: Se nella lista ci sarà anche un solo pregiudicato, quel partito o quella coalizione non avranno il mio voto. La seconda discriminante sarà la qualità della presenza rosa. Spero che questo atteggiamento sia tenuto da tante, ma proprio tante elettrici!

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    24-Frau, Aventino
    Senatore della Repubblica. Eletto in Veneto, nel collegio di Verona città. Ex parlamentare democristiano, oggi fa parte di Forza Italia. Il suo nome compare negli elenchi della loggia massonica P2: fascicolo 533, numero di tessera 1705, data di iniziazione 1 gennaio 1977.
    Frau ha ammesso di aver conosciuto Licio Gelli, ma ha smentito la sua iscrizione alla P2.

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    23-Forte, Michele
    Senatore della Repubblica, Ccd. Ex democristiano ed ex sindaco di Formia. Nel 1992 è stato accusato di aver creato una società sportiva per ottenere finanziamenti che, secondo i magistrati, in realtà sarebbero stati la contropartita di licenze edilizie concesse illecitamente. Per questo è stato anche arrestato. Un imprenditore lo ha poi accusato di aver chiesto 300 milioni, riparazioni gratuite in casa sua e l’assunzione di alcune persone nell¹azienda. Per questa vicenda Forte è ancora in attesa di giudizio.

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    22-Floresta, Ilario
    Deputato della Repubblica. Eletto in Sicilia, nel collegio di Giarre. È nato a Desio, in Lombardia, ma fa l’imprenditore in Sicilia, nel settore della telefonia, ben introdotto nei subappalti della telefonia di Stato (quando c’era). Nel 1994 “scese in campo” sotto le bandiere di Forza Italia, fu eletto alla Camera nel collegio di Giarre e divenne sottosegretario al Bilancio nel governo Berlusconi. Gli investigatori della Dia (la Direzione investigativa antimafia) lo misero sotto osservazione perché Gioacchino La Barbera, uno dei mafiosi responsabili della strage di Giovanni Falcone, nei giorni precedenti e seguenti la strage aveva comunicato anche con cellulari intestati a un’azienda di Floresta. Questioni di lavoro, spiegò La Barbera. Uscito pulito da questa storia palermitana, Floresta entrò in una vicenda catanese: un collaboratore di giustizia, Giuseppe Scavo, raccontò di aver visto Floresta negli uffici dell’autoparco di Sebastiano Sciuto, uomo d’onore calabrese del clan Ercolano, poi arrestato in seguito all’operazione Orsa Maggiore. Le affermazioni di Scavo sono rimaste però senza conferme e riscontri, così la procura ha chiesto l’archiviazione del caso

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    21-Firrarello, Giuseppe
    Senatore della Repubblica, Forza Italia. Ex democristiano, andreottiano, dell¹area catanese, è stato accusato di tangenti per l¹appalto dell¹ospedale del capoluogo etneo. Nel 1999 la procura chiese anche di poterlo arrestare, ma il Senato negò l’autorizzazione a procedere. Erano circolate trascrizioni di intercettazioni telefoniche che lo accusavano pesantemente, ma ora non ve n’è più traccia: sparite. In una videocassetta, invece, è ancora possibile vedere e sentire il mafioso Enrico Incognito urlare: “Firrarello, anche tu mi hai abbandonato”.

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    20-Fiori, Publio
    Deputato della Repubblica. Eletto in un collegio di Roma. Il suo nome compare negli elenchi della loggia massonica segreta P2: fascicolo 646, numero di tessera 1878, data di iniziazione 10 ottobre 1978. Fiori, all’epoca deputato democristiano, ha smentito di essere iscritto. Oggi è membro di An.

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    19-Drago, Giuseppe
    Deputato della Repubblica. Eletto in Sicilia, a Modica. Notabile ed ex vicepresidente nazionale del Ccd, 45 anni, ex presidente della Regione siciliana (tra il 1998 e il 1999), è indagato per una vicenda che riguarda proprio il periodo in cui era alla guida del governo regionale: avrebbe omesso di presentare il rendiconto dei soldi da lui spesi (200 milioni l’anno). Si è difeso dicendo che il rendiconto per le spese del capo del governo siciliano non era necessario, trattandosi di “fondi riservati”. In realtà, nessuna norma regionale prevede questa prassi di spesa, seguita anche dal predecessore di Drago, Giuseppe Provenzano, di Forza Italia, anch’egli inquisito per gli stessi motivi.

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    Che sogno sarebbe poter pensare ad un Parlamento che rappresenti davvero i cittadini e che non sia una categoria che si reputa al di sopra delle altre. Perchè in fondo è questo il punto, reputarsi al di sopra degli altri cittadini. Come dicevi giustamente nel tuo discorso al convegno di sabato 18 a Milano, certe persone scelgono di fare i politici come si trattasse di una qualsiasi professione e non di un servizio ai cittadini. Grazie e continua così. Mitico Antonio!

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    18-De Rigo, Walter
    Senatore della Repubblica, Casa delle libertà. Importante imprenditore bellunese del settore degli occhiali, è stato processato per avere nei primi anni Novanta utilizzato in maniera illecita finanziamenti dell¹Unione Europea. Se l¹è cavata con una condanna patteggiata.

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    17-Del Turco, Ottaviano
    Senatore della Repubblica. Eletto in Abruzzo, con il recupero proporzionale, nella lista del Girasole. Del Turco fa parte del partito socialista di Enrico Boselli, alleato con il centrosinistra. È stato dirigente sindacale, vicesegretario generale della Cgil. Poi, dopo il crollo di Bettino Craxi accusato di tangenti, nel 1993 è stato eletto segretario del Psi. È stato ministro nel secondo governo Amato. Il costruttore Vincenzo Lodigiani, arrestato per tangenti nel 1993, ha dichiarato di aver dato soldi anche a Del Turco, quando era dirigente sindacale.

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    16-Del Pennino, Antonio
    Senatore della Repubblica. Eletto nel collegio di Milano-Niguarda-Sesto per la Casa delle libertà. È tra i repubblicani che con Giorgio La Malfa sono passati con Berlusconi. In passato è stato vicesegretario nazionale del Pri e più volte parlamentare. Una testimone racconta che a fine anni Settanta Del Pennino era tra i frequentatori delle bische clandestine gestite a Milano da Angelo Epaminonda. Lì era chiamato “Del Pennazzo”. Il 13 maggio 1992, agli albori di Mani pulite, quando era deputato del Pri e capogruppo repubblicano alla Camera, è stato raggiunto da un’informazione di garanzia. L’ ipotesi di reato: ricettazione, per aver ricevuto denaro provento di tangenti. Nel 1993 la Camera ha respinto la richiesta di autorizzazione a procedere per violazione delle norme sul finanziamento pubblico dei partiti: i magistrati di Milano l’avevano richiesta per contributi in denaro che Del Pennino avrebbe ricevuto da fondi neri costituiti presso l’ Associazione industriale lombarda (Assolombarda). A luglio 1994 Ha patteggiato una pena di 2 mesi e 20 giorni (convertita nella sanzione di 4 milioni) nel processo per le tangenti Enimont. A ottobre 1994 altro patteggiamento: di una pena di 1 anno, 8 mesi e 20 giorni per tangenti relative alla Metropolitana milanese. Il 25 gennaio 2000 la settima sezione penale del tribunale di Milano lo ha prosciolto nel processo per le tangenti Atm, per le forniture di autobus all azienda dei trasporti milanese (in precedenza, lo stesso tribunale aveva respinto una sua richiesta di patteggiamento, perché la pena concordata con il pubblico ministero non era stata ritenuta congrua rispetto alla gravità dei fatti contestati). Alla fine del 2000 Antonio Del Pennino è rientrato nel Pri, giusto in tempo per partecipare al “ribaltino” che ha portato il glorioso partito ad allearsi con Berlusconi.

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    15-Dell’Utri, Marcello
    Senatore della Repubblica. Eletto nel collegio più chic di Milano. È, tecnicamente, un “pregiudicato”. È stato infatti condannato a Torino per false fatture e frode fiscale continuata. Sentenza definitiva, stabilita dalla Cassazione: 2 anni e 3 mesi di carcere. Ma non eseguita, perché i suoi avvocati sono riusciti a tirare in lungo e a congelarla davanti alla Corte costituzionale. Dell’Utri è poi sotto processo anche per altre faccende: a Milano per corruzione e a Madrid per le irregolarità nella gestione di Telecinco. A Palermo è sotto processo per concorso esterno in associazione mafiosa. Tutto questo non ha impedito a Silvio Berlusconi di candidarlo al Senato, nel collegio più centrale di Milano. Marcello lo ha confessato in tv: “Mi candido per legittima difesa”.

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    14-Degennaro, Giuseppe
    Senatore della Repubblica, Casa delle libertà. È il patron di imprese come Baricentro e Barialto, oltre che il capofila della società che gestisce l¹interporto di Bari. È stato condannato a 16 mesi per voto di scambio: secondo i giudici avrebbe pagato per ottenere una contropartita di circa 2.000 voti di preferenza. Il partner dello scambio, però, sarebbe stato il pericoloso clan mafioso locale dei Capriati.

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    13-D’Alì, Antonio
    Senatore della Repubblica. Eletto a Trapani. Di Forza Italia.
    Sottosegretario all’Interno nel secondo governo Berlusconi.
    Già vicepresidente della commissione Finanze, per un breve periodo è stato il responsabile economico di Forza Italia. La famiglia D’Alì Stati è una delle più potenti, facoltose e riverite del Trapanese. Le immense tenute agricole, le saline tra Trapani e Marsala, le molte proprietà e (fino al 1991) la quota di controllo della Banca Sicula costituivano l’impero governato con autorità da Antonio D’Alì senior, classe 1919, che fu direttamente amministratore delegato della banca di famiglia fino al 1983, anno in cui fu coinvolto nello scandalo P2 (il suo nome era nelle liste di Gelli) e preferì passare la mano al nipote Antonio junior, che poi nel 1994 aderì a Forza Italia e fu premiato con un bel seggio al Senato. La Banca Sicula era uno dei più importanti istituti di credito siciliani per numero di sportelli e per mezzi amministrati. All’inizio degli anni Novanta la banca trapanese, già corteggiata anche dall’Ambroveneto di Giovanni Bazoli, fu acquistata e incorporata dalla Banca Commerciale Italiana, alla ricerca di un partner per superare la sua storica debolezza in Sicilia. In seguito all’operazione, Giacomo D’Alì, professore associato di Fisica, figlio di Antonio senior e cugino di Antonio junior il senatore, è entrato a far parte del consiglio d’amministrazione della Banca Commerciale. La Banca Sicula, prima di rigenerarsi dietro le rispettabilissime insegne della Commerciale, era stata oggetto di un allarmato rapporto di un commissario di polizia, Calogero Germanà, che poi, trasferito a Mazara, aveva subito un attentato da parte di Leoluca Bagarella in persona e oggi è dirigente della Dia (la superpolizia antimafia) a Roma. Il rapporto ipotizzava che l’istituto di credito fosse uno strumento di riciclaggio di Cosa nostra. E sottolineava il fatto che come presidente del collegio dei sindaci della banca fosse stato chiamato Giuseppe Provenzano (il futuro deputato di Forza Italia e presidente della Regione Sicilia), già commercialista della famiglia Provenzano (l’altra, quella dell’attuale numero uno di Cosa nostra). Il rapporto non ebbe però alcun seguito. Prima dell’incorporazione, la Banca Sicula aveva realizzato un aumento di capitale di 30 miliardi. Niki Vendola, allora vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, nel 1998, in un rapporto inviato alla Vigilanza della Banca d’Italia, chiese: da do

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    12-Comincioli, Romano
    Senatore della Repubblica. Eletto nel collegio di Lodi per la Casa delle libertà. Compagno di scuola e poi manager e prestanome di Berlusconi, era in contatto con Gaspare Gambino, imprenditore siciliano vicino a Pippo Calò, il cosiddetto cassiere romano di Cosa nostra. Attraverso Comincioli, la Fininvest realizzò affari con il faccendiere sardo Flavio Carboni. Cambiali con girata di Comincioli passarono a uomini della Banda della Magliana per poi finire nelle mani di Pippo Calò. Per i suoi rapporti con Cosa nostra e banda della Magliana è stato imputato a Roma (e poi assolto). Accusato per bancarotta fraudolenta, è stato latitante per alcune settimane. Poi imputato nel processo per le false fatture di Publitalia.

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    Antonio sei grande….speriamo che passi la
    tua proposta, come tante altre positive….ma
    intanto c’è una partita ancora da giocare
    il 90 minuto ancora non è finito..

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    Il catalogo è in ordine alfabetico.
    12-Colucci, Francesco
    Deputato della Repubblica. Eletto a Milano. È stato condannato a un anno di reclusione per voto di scambio nel dicembre 1994. Poi è arrivata la condanna in appello, il rinvio in Cassazione e l’assoluzione nel nuovo appello. Ora l’ex deputato socialista Francesco Colucci, riconvertito a Forza Italia, è tornato in pista con la Casa delle libertà, che lo ha fatto eleggere in un collegio sicuro: quello milanese di Baggio, dove, ironia della sorte, si è scontrato con un apripista di Mani pulite: Pierluigi Mantini, candidato dell’Ulivo, l’avvocato che per primo denunciò un certo Mario Chiesa, non ancora mariuolo. Nel marzo 1992 a Colucci fu sequestrato un archivio informatico con migliaia di nomi accanto ai quali erano segnati i favori concessi: dalle assunzioni nel settore pubblico ai ricoveri in ospedale. Al processo, l’avvocato Domenico Contestabile (oggi senatore di Forza Italia) lo difese affermando che la raccomandazione non è reato. Alla fine Colucci fu assolto. Il giudice non ritenne sufficientemente provato il collegamento tra i favori concessi e i voti ottenuti. Ora si ricomincia.

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    Gli eletti condannati, riciclati, candeggiati, arrestati.
    Piccole e grandi storie ignobili da Repubblica delle banane.
    Il catalogo è in ordine alfabetico.
    11-Cicchitto, Fabrizio
    Deputato della Repubblica. Eletto per Forza Italia nel collegio di Corsico (Milano). Il suo nome compare nelle liste della loggia massonica P2: fascicolo 945, numero di tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre 1980. All’epoca della scoperta degli elenchi Cicchitto era deputato e membro della direzione del Psi. È uno dei pochi ad aver ammesso di aver sottoscritto la domanda di adesione.

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    Gli eletti condannati, riciclati, candeggiati, arrestati.
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    10-Carra, Enzo
    Deputato della Repubblica. Eletto nel proporzionale, nella lista della Margherita in Campania. Oggi è capo della segreteria politica dell’Udeur, dopo essere stato portavoce della Dc durante la segreteria di Arnaldo Forlani. Pregiudicato: condannato a 1 anno e 4 mesi per falsa testimonianza. Arrestato durante Mani pulite, la sua fotografia in manette divenne un’immagine-simbolo di Tangentopoli.

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    9- Cantoni, Giampiero
    Senatore della Repubblica. Eletto per la Casa delle libertà in Lombardia. Banchiere, fu presidente della Bnl.
    È stato inquisito per corruzione e altri reati. Se l’è cavata con alcuni patteggiamenti.

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    Il parlamento è il luogo dove siedono persone il cui titolo è “onorevole”, ossia persona degna di onore, degna di stima, il meglio del meglio di un paese. Già da tempo non è più così: come dimenticare le varie Ciccioline e Moane, i vari Toni Negri di Pannelliana memoria, che hanno declamanto uno sfascio che già serpeggiava? Oggi Il parlamento è un luogo in cui si è “onorevoli”, ma non più “onorati”. Un luogo dove tra persone disoneste conclamate od occulte si specchia(e forse si riconosce) un paese sempre più distratto ed indifferente, in pieno declino culturale ed economico. Rimbambito da Grandi Fratelli e isole di (ex)famosi. Dove la politica democratica non è più la “partecipazione attiva”, ma è la visione dei vari “Porta a Porta”, trasmissioni spazzatura con pretese intelletuali. Forse è per questo che tanto disonore lorda le sacre sale della Repubblica Italiana. Continuiamo ad urlare il nostro sdegno nella speranza che prima o poi qualche coscienza si risvegli! Per il bene dell’ITALIA e non di qualche italiano.

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    8-Briguglio, Carmelo
    Deputato della Repubblica. Eletto in Sicilia, nella quota proporzionale, sotto il simbolo di An. È indagato per il business della formazione professionale: gli inquirenti sospettano che durante il suo incarico di assessore regionale al Lavoro abbia favorito enti di formazione della sua provincia.

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    7-Brancher, Aldo
    Deputato della Repubblica. Eletto in Veneto. È stato il regista del nuovo accordo tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi, che ha portato la Casa delle libertà alla vittoria elettorale del 2001. Era prete paolino e manager pubblicitario di Famiglia cristiana. Don Aldo, giovane e brillante, era il braccio destro del mitico don Emilio Mammana, che aprì il primo ufficio pubblicità di Famiglia cristiana a Milano, facendo uscire il settimanale dall’ambiente provinciale di Alba e dalle sacrestie. Grazie a don Mammana, Famiglia cristiana divenne uno dei settimanali italiani più venduti e più ricchi di pubblicità. Accanto a don Mammana c’era sempre lui, don Aldo, pretino giovane e spregiudicato, guardato con un po’ d’apprensione dalle segretarie, per via dei suoi modi, non proprio da prete fedele al voto di castità. I soldi che faceva girare erano tanti e il ragazzo era svelto. Forse troppo. Tanto che don Zega, allora direttore di Famiglia cristiana, arrivò ai ferri corti con don Aldo. Sarà per questo, o per una donna che era entrata stabilmente nella sua vita, ma comunque Brancher lasciò i paolini, cambiò vita, abbandonò il sacerdozio. Ma non la pubblicità: divenne collaboratore di Fedele Confalonieri e manager di Publitalia, la concessionaria di pubblicità della Fininvest. “Don Aldo sta facendo carriera”, dicevano di lui i suoi vecchi colleghi di Famiglia cristiana. La carriera sembrò interrompersi nel 1993, quando fu arrestato da Antonio Di Pietro per tangenti (300 milioni al ministro della Sanità Francesco De Lorenzo, per la pubblicità contro l’Aids assegnata dal ministero alle reti Fininvest). È subito ribattezzato “il Greganti della Fininvest” perché in cella non aprì bocca, non raccontò i segreti delle tangenti Fininvest. Condannato (in appello) a 2 anni e 8 mesi per falso in bilancio e violazione della legge sul finanaziamento ai partiti. Per la sua fedeltà aziendale fu premiato: divenne responsabile di Forza Italia nel Nord e poi, nel 2001, candidato alla Camera in Veneto, eletto senza problemi e subito nominato da Berlusconi sottosegretario alle Riforme e alla devoluzione. Lavora accanto al neo-ministro Umberto Bossi, che ha convinto ad abbandonare i toni anti-Berlusconi per allearsi nel 2001 con Forza Italia.

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    6-Bossi, Umberto
    Deputato della Lega nord, eletto a Milano. Ministro per le riforme. Ha precedenti penali per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, ai quali somma il vilipendio. Ha detto in pubblici comizi che lui con il tricolore “si pulisce il c…”. Ma il leader indiscusso del Carroccio è stato condannato anche per tangenti: 8 mesi al processo per la maxitangente Enimont, per un contributo di 200 milioni regalati da Carlo Sama e incassati dal cassiere Patelli.

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    Scaricate da internet il documentario americano “911 in plane site”.
    Bellissimo reportage giornalistico che fa luce sugli atti terroristici dell’11 settembre.
    Si dimostra in maniera inequivocabile che gli USA hanno collaborato con i terroristi.
    Per il momento il documentario gira quasi in contumacia, censurato da per tutto. Ma appena sarà divulgato scoppierà una bomba clamorosa. Le vittime degli attentati USA sono già in fermento.
    Incredibile!

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    5-Biondi, Alfredo
    Deputato della Repubblica. Eletto in Lombardia, per Forza Italia. Avvocato, ex deputato liberale, ex ministro della Giustizia nel primo governo Berlusconi (quando tentò, invano, di far passare il famoso “decreto salvaladri”). Nel 1998 ha patteggiato la pena di 2 mesi di arresto e 6 milioni di multa per frode fiscale: aveva evaso le tasse su parcelle professionali per quasi 1 miliardo.

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    4- Berruti, Massimo Maria
    Deputato della Repubblica. Eletto nel proporzionale, nelle liste di Forza Italia. Da ufficiale della Guardia di finanza, nel 1979 ebbe la sorte di interrogare un giovane imprenditore emergente di nome Silvio Berlusconi, a proposito della confusa situazione proprietaria e finanziaria della sua società Edilnord. Berlusconi rispose che della Edilnord era soltanto un “semplice consulente”. Berruti, nel suo rapporto conclusivo, prese per buona la versione di Berlusconi, permettendo così l’archiviazione dell’accertamento valutario che ipotizzava la dipendenza della Edilnord da società estere. Poi si dimise dalla Guardia di finanza e andò a lavorare per Berlusconi. Prima delle dimissioni, però, fece in tempo a essere arrestato con l’accusa di corruzione nell’ambito dell’inchiesta per lo scandalo Icomec, una storia di tangenti che scoppiò prima di Mani pulite (al processo fu assolto). Da consulente Fininvest, invece, è stato di nuovo arrestato, nel 1994, per favoreggiamento a Berlusconi nell’inchiesta sulle tangenti alla Guardia di finanza. Condannato in primo grado (10 mesi) e in appello (8 mesi). Come avvocato del gruppo Fininvest, ha trattato, fra l’altro, l’acquisto del calciatore Gigi Lentini (poi oggetto di un processo). Nel gennaio 1994 Berlusconi gli ha affidato l’organizzazione della campagna elettorale di Forza Italia a Sciacca e nella provincia d’Agrigento. Con buoni risultati, tra i quali il coinvolgimento di Salvatore Bono (cognato del boss dell’Agrigentino Salvatore Di Gangi) e di Salvatore Monteleone, arrestato nel 1993 per concorso in associazione a delinquere di stampo mafioso e diventato, appena uscito dal carcere, referente di Forza Italia a Montevago. Per i suoi servizi, Berruti e stato premiato con un posto in Parlamento già dal 1996.
    Con il Berruti avvocato e poi politico, convive il Berruti uomo d’affari: in Sicilia possedeva una societa, la Xacplast, che un rapporto dei carabinieri indicava come partecipata da uomini d’onore delle famiglie mafiose di Sciacca.
    Il collaboratore di giustizia Angelo Siino ha parlato anche di un incontro tra Berruti e il boss Nino Gioè.

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    2- Arnoldi Gianantonio
    Deputato della Repubblica. Eletto nel collegio di Treviglio. È stato assistente dell’allora ministro-asfaltatore Giovanni Prandini (Dc) per poi assumere l’incarico di segretario di Forza Italia a Bergamo. Secondo le accuse della procura di quella città, però, avrebbe falsificato le tessere del suo partito per aumentarne il numero. Arnoldi, inoltre, è accusato di aver falsificato alcune firme per la presentazione del Ps di Gianni De Michelis, travasandole da quelle raccolte per Forza Italia. Ma i capi d’accusa più pesanti nei suoi confronti arrivano dalla procura di Milano: falso in bilancio e bancarotta, nell’ambito di un’inchiesta (tuttora in corso) che ha individuato una serie di società cessate, liquidate, svanite nel nulla o trasferite alla titolarità di prestanome extracomunitari. Curiosità: Arnoldi ha avuto guai con la giustizia anche in Ghana, dove durante un viaggio d’affari è stato arrestato con l’accusa di spionaggio, risultata poi infondata.

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    1- Andreotti, Giulio
    Senatore a vita, nominato dal presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Politico democristiano, sette volte presidente del Consiglio. Ventisette volte messo in stato d’accusa dal Parlamento, sempre salvato (anche grazie al Partito comunista). Processato a Palermo con l’accusa di essere stato il massimo referente politico dell’organizzazione mafiosa siciliana Cosa nostra. Assolto con una formula dubitativa che corrisponde all’insufficienza di prove del vecchio codice, è in attesa della sentenza d’appello. La stessa sentenza di primo grado, però, pur assolvendolo sottolinea che Andreotti ha più volte mentito al Tribunale e aveva stretti rapporti politici con i referenti siciliani di Cosa nostra, Salvo Lima e i cugini Salvo.
    Nel novembre 2002 è condannato, in appello, a 24 anni di carcere come mandante dell’omicidio del giornalista Mino Pecorelli, che era a conoscenza di imbarazzanti segreti di Andreotti: i soldi ottenuti nella vicenda Italcasse, il memoriale di Aldo Moro…
    La sentenza e’ annullata dalla Cassazione nel 2003.

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    E PER CONCLUDERE:
    1- Berlusconi, Silvio
    o Berlusconi è accusato di comportamenti illeciti nelle operazioni d’acquisto della società Medusa cinematografica, per non aver messo a bilancio 10 miliardi. In primo grado è condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio. In appello, la Corte gli ha riconosciuto le attenuanti generiche: è così scattata la prescrizione del reato.
    o Berlusconi è accusato di varie irregolarità fiscali nell’acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio. In primo grado è per alcuni reati assolto, per altri scatta la amnistia. In appello è confermata la sentenza di primo grado.
    o Berlusconi è accusato di aver pagato i giudici di Roma per ottenere una decisione a suo favore nel Lodo Mondadori, che doveva decidere la proprietà della casa editrice. Il giudice dell’udienza preliminare Rosario Lupo ha deciso l’archiviazione del caso, con formula dubitativa. La Procura ha fatto ricorso alla Corte d’appello, che nel giugno 2001 ha deciso: per Berlusconi scatta la prescrizione, perché per lui è ipotizzabile il reato di corruzione semplice, e non quello di concorso in corruzione in atti giudiziari. Concesse le attenuanti generiche, il reato duque è prescritto, poiché risale al 1991 e la prescrizione, con le attenuanti genriche, scatta dopo 5 anni. Il giudice ha disposto che restino sotto processo i suoi coimputati Cesare Previti, Giovanni Acampora, Attilio Pacifico e Vittorio Metta.
    o Berlusconi è accusato di aver corrotto i giudici durante le operazioni per l’acquisto della Sme. Rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti e Renato Squillante. Il processo di primo grado è in corso presso il Tribunale di Milano.
    o Berlusconi era accusato di aver indotto la Rai, da presidente del Consiglio, a concordare con la Fininvest i tetti pubblicitari, per ammorbidire la concorrenza. La Procura di Roma, non avendo raccolto prove a sufficienza per il reato di concussione, ha chiesto l’archiviazione, accolta dal Giudice dell’udienza preliminare.
    o Berlusconi era accusato di aver pagato tangenti a dirigenti e funzionari del ministero delle Finanze per ridurre l’Iva dal 19 al 4 per cento sulle pay tv e per ottenere rimborsi di favore. La Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione, accolta dal Giudice dell’udienza preliminare.
    o Le procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze, indagano da molti anni sui “mandanti a volto coperto” delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (a Firenze, Roma e Milano). Le indagini preliminari sull’e

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    E PER CONCLUDERE:
    3- Berlusconi, Silvio
    Deputato della Repubblica. Eletto a Milano. Fondatore di Forza Italia. Presidente del Consiglio dei ministri nel 1994 e nel 2001. Il suo nome di compare nelle liste della loggia massonica segreta P2: fascicolo 625, numero di tessera 1816, data di iniziazione 26 gennaio 1978. In un’audizione alla commissione parlamentare sulla P2, Berlusconi ammette di essersi iscritto alla P2 all’inizio del 1978 su invito di Gelli. Conferma la sua iscrizione alla loggia al processo P2, nel novembre 1993. Nel settembre 1988, invece, in un processo per diffamazione da lui intentato contro alcuni giornalisti, Berlusconi dichiara:”Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo che è di poco anteriore allo scandalo”. Per questa dichiarazione Berlusconi viene denunciato per falsa testimonianza. Il processo per falsa testimonianza si conclude nel 1990: Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per intervenuta amnistia.
    o Berlusconi fu indagato già dal 1983, nell’ambito di un’inchiesta su droga e riciclaggio: la Guardia di finanza aveva posto sotto controllo i suoi telefoni e scritto nel suo rapporto: “È stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane. Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo…”.
    L’indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991 fu archiviata.
    o Berlusconi è accusato di aver pagato tangenti a ufficiali della Guardia di finanza, per ammorbidire i controlli fiscali su quattro delle sue società. In primo grado è condannato a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate, senza attenuanti generiche. In appello, la Corte concede le attenuanti generiche: così scatta la prescrizione per tre tangenti. Per la quarta (Telepiù), l’assoluzione è concessa con formula dubitativa, secondo il comma 2 art. 530 cpp. La Cassazione, nell’ottobre 2001, conferma le condanne per i coimputati di Berlusconi Berruti, Sciascia, Nanocchio e Capone (dunque le tangenti sono state pagate), ma assolve Berlusconi per non aver commesso il fatto, seppur richiamando l’insufficienza di prove.
    o Per 21 miliardi di finanziamenti illeciti a Bettino Craxi, passati attraverso la società estera All Iberian, in primo grado è condannato a 2 anni e 4 mesi.
    In appello, a causa dei tempi lunghi del process

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    Non far candidare persone già condannate penalmente in via definitiva è sacrosanto. Denunciare alla pubblica opinione i nomi (e il partito di appartenenza) di chi siede nelle istituzioni avendo subito una condanna penale è altrettanto doveroso. Ma non basta. Gli eletti di IdV devono impegnarsi ad opporsi a pratiche definite da Di Pietro di “criminalità economica”, tutte quelle pratiche cioè che senza formalmente violare il codice penale sono tese unicamente ad un tornaconto personale o di Partito.
    Gli italiani sono stanchi dei ladri di Pisa (quelli che di giorno litigano e di notte vanno a rubare insieme). Noi possiamo opporci con l’esempio e con l’azione. Facciamolo!!!
    Lucio Ferri
    Direttivo IdV di Milano

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    Sono mesi che sostengo che il nano non dovrebbe presentarsi alle elezioni avendo stipulato un patto con gli italiani che non ha assolutamente mantenuto in nessuno dei cinque punti, salvo il paragrafo riguardante le tasse di successione e donazioni mantenuto in pieno.
    Oggi finalmente ho il sostegno dell’espresso che la pensa asattamente come me e vi invito a leggere “Quanto ci è costato berlusconi” sul sito http://www.repubblica.it
    Per la prima volta in vita mia mi troverei anche d’accordo con cossiga che pare sia stato interpellato da berlusconi per chiedere consiglio sulla strategia da usare per vincere le elezioni.
    Pare che cossiga gli abbia risposto:
    La casa delle libertà potrebbe anche vincere:
    servirebbe un grande attentato internazionale di cui lei rimanesse vittima.
    A me personalmente basterebbe che si togliesse dalle palle ed andasse a godersi i suoi maledettissimi soldi alle bahamas.
    La definizione di Scalfari che dieci anni fa l’aveva definito il GRANDE BUGIARDO è sempre più attuale e solo gli stupidi potevano pensare non che potesse mantenere gli impegni presi, che altro non erano che promesse da marinaio, ma che rispettasse la clausola di non ripresentarsi.
    Quello che fa schifo però è che nel centrosinistra nessuno riesci a dirgli sul muso quello che si merita.
    I fatti sono fatti ed i patti o contratti sono contratti e vanno rispettati.
    Non so che valenza potrebbe avere una denuncia alla procura della repubblica da parte di qualche cittadino che rivendichi l’inattuazione del contratto.
    Di Pietro perchè non provi tu a denunciarlo?
    Dopo i casini che ti ha combinato sarebbe il minimo.

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    Sicuramente ben fatto sopratutto per ridare un po di credibilità al Paese. Peccato che tante persone votano senza seguire questo concetto che ritengo fondamentale.
    sergio.bergami@alice.it

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    Per ALESSIO BRUSINI Complimenti anche TU . parli senza doppiosenso, continua. Non riusciranno a Rovinare L’ITALIA. Noi A S P E T T I A MO.

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    GUARDATE UN PO’ QUI:
    http://WWW.ROBERTOPOLETTI.COM E CLICCATE SULLA SCOPA.
    L’UNICO CANDIDATO CHE HA MESSO A DISPOSIZIONE DI TUTTI IL SUO CERTIFICATO PENALE. E GLI ALTRI?

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    Ciao a tutti per chi ancora avesse dubbi su chi votare visitate http://www.espressonline.it c’è un articolo sul berlusca con tutte le tabelle dei confronti fra il governo suo e del centro sinistra.
    E’ impietoso il confronto e vale piu di mille parole.

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    La cosa che dispiace di più è che a forza di sentir dire (vedi Cicchitto a “Confronti”, Castelli a “Radio Anch’io”, ecc.) che:
    - non tutti i reati sono uguali…
    - la magistratura è rossa…
    - quei reati ora non sono più reati…
    - ecc.
    La gente è talmente stufa che non vuole riflettere o peggio non vuole neanche sentirne parlare.
    Complimenti Antonio che in ogni intervento che fai non cedi a questo gioco di buttare negli occhi della gente il fumo per nascondergli il baratro che hanno sotto i piedi, ma che parli solo del tuo programma che ho letto e che condivido talmente tanto che ho deciso di aderire al tuo movimento.
    E’ ora di vedere gente nuova in Parlamento, se di IDV è anche meglio… IO SONO PRONTO!!!

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    Caro Tonino ( l’ho ascoltata ed apprezzato su RTL 102.5 ),
    sono pienamente daccordo con la Sua linea e ritengo non solo che il parlamento debba essere pulito, ma che quelle persone vengano finalmente processate e se colpevoli condannate in modo definitivo.
    Continui così e non ci deluda.
    Grazie.

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    Quanto ci è costato Silvio Berlusconi
    Il premier dice di aver onorato il Contratto con gli italiani. E di aver fatto miracoli. Ma le fonti e gli indici più autorevoli lo smentiscono. Ecco la fotografia del flop del governo di centro-destra
    di Stefano Livadiotti
    GRAFICI ANIMATI
    L’Italia prima e dopo Berlusconi
    Dal Pil all’occupazione
    L’Italia ha fatto un salto enorme…, ha scolpito giovedì 9 febbraio nel salotto televisivo di ‘Matrix’. “Abbiamo mantenuto tutte le promesse, ma la gente non se n’è accorta”, aveva garantito tutto serio due giorni prima dai microfoni di ‘Radio anch’io’. “I giornali tacciono su quel che questo governo ha realizzato”, s’era lagnato all’inizio dell’anno in una comparsata a ‘Otto e mezzo’.
    È il Silvio Berlusconi di sempre. Quello che nella primavera del 2001 s’era presentato festoso alle assise di Parma della Confindustria di Antonio D’Amato, sottolineando la perfetta coincidenza del suo programma di governo con le richieste degli imprenditori. Lo stesso che l’8 maggio sempre del 2001, officiante Bruno Vespa, seduto davanti a una scrivania di ciliegio, aveva letto in diretta tv il ‘Contratto con gli italiani’, dove si era solennemente impegnato a ridurre tasse e reati, aumentare pensioni e posti di lavoro e far decollare le grandi opere pubbliche.
    Sono passati cinque anni. Berlusconi ha continuato ad approfittare di ogni palco e qualunque gazzetta per spargere ottimismo a piene mani. Malcelando la propria irritazione davanti ai moniti del Quirinale come dell’Europa o della Corte dei Conti. Nel frattempo sono caduti 12 dei suoi ministri (il primo fu il titolare del Commercio con l’Estero Renato Ruggiero e Gianni Agnelli parlò di “paese dei fichi d’India”). È stato rispedito al paesello natìo di Alvito l’ex governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio, che gli aveva offerto una sponda parlando di miracolo economico a portata di mano. Giulio Tremonti, “il nostro genio”, il superministro dell’Economia che nel 2001 si era presentato agli italiani con un ‘Documento di programmazione economica e finanziaria’ da pieno boom, è tornato al suo posto dopo essere stato licenziato con l’accusa (pubblico ministero Gianfranco Fini) di aver truccato i conti.
    Indeciso a tutto, strattonato da una maggioranza variopinta e rissosa, Berlusconi ha tirato a campare. Rinvia oggi e rimanda domani, le sue promesse hanno cominciato a perdere credibilità. “I parametri della competitività del nostro sistema industriale son

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    CONTINUA
    QUANTO CI E’ COSTATO BERLUSCONI DI
    STEFANO LIVADIOTTI DA “L’ESPRESSO”
    Competitività bye bye In questo quadro, l’Italia ha continuato a perdere terreno nei confronti del resto del mondo. Nella classifica sulla competitività dell’International institute for management development nel 2001 occupava il trentaduesimo posto su 49 paesi. Nel 2005 è finita al cinquantatreesimo (su 60), alle spalle di Brasile, Filippine, Turchia e Colombia. Uno scivolone causato dai pessimi voti ottenuti, in particolare, su due capitoli: la capacità del governo di creare competitività (cinquattottesimo posto) e la sua politica fiscale (sessantesimo e ultimo posto). Il giudizio sull’evoluzione negativa conosciuta dal paese negli ultimi anni è pienamente confermato dalla graduatoria del World economic forum: ventiquattresima su 75 nel 2001, l’Italia è scivolata oggi al quarantasettesimo posto su 117, dietro a Corea, Qatar, Cile e Thailandia.
    Tutti i principali indicatori testimoniano la perdita di competitività italiana. La produzione industriale ha fatto registrare una vera e propria débâcle. Se nel 2001 era diminuita dello 0,6 per cento, lo scorso anno ha lasciato sul campo 1,8 punti, record negativo dal 1993. L’export è letteralmente tracollato. La quota sul mercato mondiale dell’Italia, che all’arrivo di Berlusconi stazionava a quota 4 per cento, s’è assottigliata fino al 2,9 per cento. Con il risultato che la bilancia commerciale s’è ribaltata: nel 2001 vantava un attivo di 9.233 milioni; ora è in rosso per 10.368 (peggior risultato dagli anni Ottanta).
    Che l’Italia oggi sia considerata un paese dal quale è molto meglio girare alla larga lo dicono con chiarezza anche i dati sugli investimenti esteri diretti: nel 2001 erano arrivati, secondo i tecnici di via Nazionale, a 17.787 milioni di euro; nel 2004 non sono andati oltre i 13.542. Fa meno 23,9 per cento. L’osservatorio sulle acquisizioni di aziende della Kpmg conferma la tendenza: nel primo anno della legislatura gli stranieri avevano messo mano al portafoglio per entrare nel capitale di 111 aziende italiane. Lo scorso anno si sono fermati a 95. E che l’Italia non convenga più lo pensano anche i turisti: nel 2001 erano sbarcati 35 milioni e 767 mila stranieri; nel 2005, secondo le prime stime dell’United Nations World Tourism, sono stati 34 milioni e 429 mila.
    Far West Italia Del resto, anche la situazione dell’ordine pubblico, che soprattutto al Sud condiziona pesantamente ogni attività economica, con

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    Caro Antonio Di Pietro,
    Finalmente si vede un vero programma, è un passo avanti per il nostro Paese ed è proprio questa una vera risposta che i nostri connazionali aspettano da tempo, ecco perché chiedo da tempo una nuova classe dirigente e sinceramente Lei fa parte di questa nuova Classe Dirigente di cui il nostro Paese ha bisogno. Peccato però che il suo meraviglioso programma non si diffonda nei programmi di informazione tale come Otto e Mezzo, ecc.
    Con grande stima
    Alberto Calle
    cell.: 3338340595

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    Il dott.Antonio Di Pietro è uno dei pochi parlamentari che si batte per la pulizia nel Parlamento.Spero con tutto il cuore che riesca in questa lotta.Senz’altro avrà l’appoggio delle persone oneste.C’è bisogno di una grande pulizia ed è ora che tutti i partiti si diano una scrollata:chiaccherino di meno e si diano da fare per sollevare le sorti del nostro Paese.E’ ora di finirla con le palle sia di destra,di centro che di sinistra. E’ ora di svegliarsi!

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    Continui Di petro! Grande!

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    Mi permetto di aggiungere On. Di Pietro che il parlamento non deve non essere soltanto il luogo dove “le regole non valgono”..ma anche per gli stessi parlamentari dovrebbero essere previste regole un po piu stringenti visto le ultime uscite di Calderoli..Tanti parlamentari invece vedo che si nascondono nella non perseguibilità delle loro opinioni per poter dire e asserire ciò che vogliono. Cosi proprio non va..

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    Di Pietro, per favore fatti sentire.
    Non è possibile che ogni giorno ci siano attacchi concertati alla magistratura senza che qualcuno senta il dovere di un’azione civile dimostrativa contro questa cozzaglia di farabutti che hanno non solo il coraggio di parlare ma insultano e cercano di delegittimare.
    A quale altro paese al mondo è riconosciuto il diritto di oltraggiare, denigrare, dileggiare impunemente la magistratura?
    Altro che macerie, qui fra un pò saremi tutti ridotti ad una discarica.
    Ristabilire la legalità non è solo un diritto dei cittadini ma anche un dovere ed ora quello che serve è spingere i cittadini ad assumersi ed onorare i propri doveri.
    Parla il Presidente Ciampi e dicono che non ce l’ha con loro o fanno finta di non sentire, parla la corte costituzionale e fanno a gara a chi insulta di più, il nano non perde giorno senza attaccare i giudici sull’aria fritta e noi ce ne stiamo qui a subire come degli idioti?
    Di Pietro per favore organizza qualcosa e tutti in piazza a chiedere che la smettano con queste pagliacciate. Questa è cozzaglia che in un paese civile farebbe fatica a prendere un autobus senza essere sepolta dagli sputi dei cittadini e ancora pontifica invece di mettersi in una fogna e rimanerci dalla vergogna.

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    @ ALESSIO BRUSINI
    Non sarebbe forse più corretto che aprissi un tuo blog personale? Poi magari vieni qui sul sito di Di Pietro e ci incolli l’indirizzo.

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    Caro Antonio, purtroppo ti vedo sempre più solo in questa civile battaglia, che poi dovrebbe essere un fatto così scontato ; ovvero I FUORILEGGE NON POSSONO FARE LE LEGGI. Anzi io andrei oltre, poichè questa gentaglia, e includo anche i collusi, gli inquisiti, gli intrallazzieri di tutti i generi, non solo non si dovrebbero candidare ma non dovrebbero nemmeno esercitare il diritto di voto ! Voi per chi pensate che votino i mafiosi, i camorristi, i truffatori, gli intrallazzieri, o più semplicemente i delinquenti comuni ? Naturalmente per gente come loro o che comunque gli garantisca leggi favorevoli, cavillose, e che gli permettano sempre di cavarsela utilizzando tutti gli artifici che la lobby degli avvocati ha creatoad arte per loro. Perciò oltre ai candidati è importante chiedere l’abolizione del diritto di voto per tutti i malavitosi.

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    Egregio Dr. Di Pietro,
    condivido in pieno il suo programma elettorale e, ancor più, le condizioni che lei impone per i candidati della sua lista di non essere inquisiti/condannati. Non sarebbe possibile fare altrettanto per gli altri partiti di centro-sinistra?
    Mi iscrivo subito al suo partito e mi ritenga a completa disposizione nel tramite del coordinamento IDV Brescia.
    Angelo Cremonini.

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    On.le Di Pietro sarebbe possibile organizzare prima delle elezioni, delle manifestaziioni pubbliche contro questo governo e con tema principale LA LEGALITA’ e LA QUESTIONE MORALE.
    Sarebbe opportuno organizzarle a carattere regionale con la sua, ovviamente, presenza, per dare la possibilità a tutti di poter partecipare.
    In tali occasioni di dovrebbe fare a meno di parlare di partiti politici, ma solo di regole e delle sue proposte di leggi che farà da ns parlamentare.
    Sarebbe un modo per coinvolgere tutti i cittadini che sono distanti dalla politica ma che attendono da troppo tempo un paese rappresentato da persone come lei civile, democratico, onesto.
    Inviti anche il giornalista Marco Travaglio, sarebbe il massimo!
    In bocca al lupo!
    Luigi.

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    Trovo un’ottima idea la proposta di luigi di crisci.

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    non mi intendo molto di politica: ma se io dò il voto a DiPietro, non è che poi mi ritrovo qualcun’altro al suo posto?

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    SONO D’ACCORDO CON LUIGI CRISCI.
    INFROMAIMO LA GENTE CHE NON è ACCETTABILE UN PARLAMENTO CON DEI CRIMINALI DENTRO

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    Parole sante le sue.
    Pare incredibile che gli organi di informazione democratica di questo paese, in modo trasversale , non abbiano mai parlato di questo gravissimo problema.
    le faccio i miei complimeti per le continue denunce del mal affare di questo agognato paese.
    Ritengo responsabili dell’andamento negativo del nostro paese sia i nostri scialbi rappresentati del parlamento che i divulgatori di notizie autocensurati per comodo.
    Che bel esempio di democrazia e pluralismo.
    Vergogna!!!!!
    Sarà una magra consolazione ma chiunque vada a governare non lo farà in mio nome; non sarò complice diretto nell’inviare personaggi dalla dubbia integrità morale, e poi con il sistema proporzionale gli è stata data la possibilità di mettere e togliere a loro piacimento i vari personaggi a loro piu’ graditi ( vedi caso Giuseppe Giulietti).
    Pensateci bene funziona esattamente come una casta chiusa, per diritto acquisito ricopriranno di nuovo quei seggi prodighi di buoni propositi.
    Il bello che moltissimi di loro sono là già da 10 anni e le cose sono peggiorate per la stragrande maggioranza dei cittadini??!!!
    Spero solo che dopo lo scellerato governo Berlusconi la gente abbia aperto gli occhi, altrimenti è buio pesto.

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    Buonasera Sig. Di Pietro.
    Voglio dirle che la stimo e la considero l’unico uomo politico di primo piano a cui mi sentirei di dare fiducia.
    Che in Parlamento possano trovare posto soggetti condannati in via definitiva è certamente uno scandalo.
    Purtroppo in questo malandato paese non ci si scandalizza più di nulla; se hai un guaio con la giustizia basta dar la colpa ai giudici et voilà!
    Ma cambiando un pò argomento mi interesserebbe sapere quali sono i suoi orientamenti in politica estera e in particolare riguardo ai rapporti con gli USA.
    Mi pare non se ne parli nel suo programma.
    NOAM CHOMSKY afferma: “Penso si possa dire che l’amministrazione odierna (BUSH II) sia una selezione degli elementi piu’ estremisti e arroganti e violenti e pericolosi dell’amministrazione Reagan.”
    Certamente le sarà noto ancorchè i “media” principali rigorosamente tacciano, che esistono fondatissimi dubbi circa quanto sia effettivamente successo l’11 settembre.
    Certo questo è un tema scomodo in tempi di campagna elettorale e ad esprimersi su simili argomenti si rischia di passare per paranoici.
    Ecco, so cosa pensa dell’Italia ma mi interessa sapere il suo pensiero sull’America.
    Grazie

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    concordo pienamente. è sacrosanto, ma prima dobbiamo andare tutti ai funerali di stato di sua santità imperiale Silvio.

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    Dopo avere per l’ennesima volta attacato ed offeso i magistrati, berlusconi grida allo scandalo per la risposta ricevuta dal presidente dell’anm.
    Non passa giorno che i giudici non vengano offesi a volte anche pesantemente,e si pretende con bieca arroganza che non si difendano dagli attacchi, perfino la destra più tradizionale si associa al premier negli attacchi beceri e gratuiti.
    Addirittura l’ultima voce che si leva contro la magistratura è quella del clerico casini, il quale non prova ormai alcuna vergogna per i personaggi candidati in sicilia, e per i 14 accusati di collusione mafiosa e si permette di insozzare la dignità dei giudici.
    Ormai il disegno è chiaro, si vuole abbattere ogni istituzione e dare il paese alle organizzazioni criminali. Stanno veramente attuando il piano di licio gelli parola per parola. Ho paura, per il futuro dei nostri figli, spero in persone come te e rita borsellino, quì non è più questione di destra e sinistra, questi distruggendo i valori di civiltà, distruggono il paese.

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    È un po’ tempo che la seguo, a suo tempo mi ha mandato i documenti processuali x la famosa mercedes x la quale alcuni ben noti avrebbero voluto metterla in cattiva luce e chi la segue sa i suo sentimenti di giustizia,non c’è bisogno di conoscerla di persona, si capisce vedendola in televisione è x questo secondo me che cercano di non farla parlare

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    Cosa ne pensano i suoi alleati di coalizione? Da quello che traspare dalle loro dichiarazioni a me sembra che sono molto infasiditi da tale richiesta in particolare e più in generale della sua presenza nella coalizione stessa. Lei se ne è accorto?
    saluti Maurizio

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    una proposta molto buona!
    volevo aggiungere una cosa riguardo il suo post sulle trasmissioni radiotelevisive: eliminare i reality e i premi favolosi dati a chi non fa niente?? vedi grande fratello

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    Dichiarazione di Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani, della segreteria della Rosa nel pugno:
    Nel programma illustrato poco fa da Berlusconi si trova un po’ di catechismo “a Pera” (con il richiamo alle “tradizioni”, alle “radici”, e -insomma- all’integralismo alle vongole così di moda nella Casa delle ex-libertà) e un po’ di “libro dei sogni”.
    Quanto ai mirabolanti ulteriori obiettivi indicati dal Premier, c’è una sola domanda semplice, che gli andrebbe posta. Per quale ragione dovrebbe riuscire a fare adesso, nei prossimi cinque anni, quello che non è riuscito a fare in questa legislatura, quando disponeva di una maggioranza (che non si vedeva, per quantità, dagli anni Cinquanta) con più di 100 deputati e 50 senatori di differenza rispetto all’opposizione?
    Basta televendite.

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    Egr. Dottor Di Pietro
    Sono solito al mattino, aprire il suo sito Blog per vedere il suo commento del giorno,
    E’ UNA MIA SCELTA,
    ma trovarsi sull’indirizzo della posta elettronica ogni mattino la sua comunicazione
    equivale ad uno SPAM
    che Le potrà arrecare solo PERDITE DI CONSENSI
    (da parte di coloro che sono stati spinti a visitare suo SITO su invito di noi sostenitori ).
    ANNULLI SUBITO QUESTA IDEA CONTROPRODUCENTE.
    E diffidi degli altri consigli che Le verranno presentati da chi gli HA CONSIGLIATO SIMILE INIZIATIVA
    Sinceramente, suo estimatore (tranne che in questa occasione)
    Angelo Galli
    Per gli altri lettori del BLOG date un VOSTRO PARERE GRAZIE (chiediamo e facciamo un mini sondaggio)

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    Angelo Galli, ti sbagli, se non ti iscrivi al blog nessuno mai ti manderá nessuna mail, almeno, io ho dovuto iscrivermi. Magari ti hanno fatto uno scherzo, e se non mi sbaglio nella mail che ti arriva (per fortuna) quotidianamente ci sono le istruzioni per disiscriverti.
    Te lo dice uno che per anni, fino a cambiare a GMAIL, ha ricevuto milioni di mail sulle dimensioni del pene, sul viagra, su fantastici corsi di formazione che mi avrebbero trasformato in una pornostar arrazzata ed esperta in infortuni sul lavoro….. capisco perfettamente il tuo odio allo SPAM di qualsiasi tipo.
    Un abbraccio.

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    Perfettamente d’accordo con Di Pietro.
    Non credo sia opportuno tollerare il concorrere alle elezioni. Se è l’Italia dei Valori , si devono distinguere le opportune distinzioni.

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    Ciao Angelo,
    ti sbagli, confermo.
    Invece del tuo ti propongo un altro sondaggio, forse più divertente, nell’attesa del nuovo messaggio di Di Pietro. Lo propongo poprio a TE che mi hai onorato dei Tuoi complimenti per il mio sito proprio su questo Blog.
    A COSA PENSA BERLUSCONI MENTRE PREGA?
    http://www.giannipera.it/Berlusconi_in_preghiera.htm

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    Ecco le notizie di due ‘prodezze’ di un nostro europarlamentare pregiudicato a tutti gli effetti. Attenzione: non è nella lista di Beppe Grillo, ma è – ripeto – un europarlamentare pregiudicato a tutti gli effetti.
    Mario Borghezio (Lega Nord) è stato condannato il primo luglio 2005 con sentenza definitiva per aver partecipato ad un raid, una vera e propria spedizione punitiva contro il dormitorio di extracomunitari nei pressi del ponte Principessa Clotilde a Torino, raid conclusosi con UN INCENDIO DOLOSO (cioè PROVOCATO) che avrebbe potuto portare ad una strage. La Corte di Cassazione ha infatti punito il nostro rappresentante al Parlamento di Strasburgo con una condanna a due mesi e venti giorni, commutata in una multa di 3000 euro.
    Nel 1995 è stato condannato (condanna commutata poi in 750.000 lire di multa) per avere PICCHIATO UN BAMBINO EXTRACOMUNITARIO.
    Tutto documentato: andate su Wikipedia o sul sito http://www.parlamentopulito.com/

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    Consiglio di assumere un’impresa di pulizia: così il parlamento sarà lindo come i cieli solcati dalle SCI E CHI MI CHE.

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    SU http://WWW.CHIMERAWEB.NET
    INTERVISTE AD ANTONIO DI PIETRO, VITTORIO AGNOLETTO, ALESSANDRO BERGONZONI

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    Bene, concordo con te. Ma al signor B. interessa una cosa – e credo tu lo abbia capito da tempo: – Gli interessa che la legge sia d’accordo con lui, lo serva! Se ne frega se il parlamentare che ripropone è passato in giudicato: fondamentale per Berlusconi è che il “suo politico” lo incensi, si prostri, capace a infilzare parole come gli ammaestrati e leccachiappe Bertolini-Cicchitto-Bondi-Bonaiuti.
    Ciao!
    Renato Pigliacampo
    http://www.renatopigliacampo.it

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    Salve,
    ho scaricato il programma dell’Unione (in quanto è quello che effettivamente conta)e gli ho dato una “letta” veloce su argomenti che conosco (e che so giudicare) quali la giustizia e la sicurezza. Non mi sembra di avere letto nulla al riguardo di non candidare persone condannate penalmente. Inoltre a prima vista devo dire che non mi avete convinto; ho letto da qualche parte che lei ha partecipato alla stesura del programma ma a me sembra di vedere “le mani” di PECORARO SCANIO e DILIBERTO. Forse mi è sfuggita ma non ho letto da nessuna parte la parola CERTEZZA DELLA PENA che è l’unica soluzione per i problemi in argomento (ricordo che in passato anche lei ne era convinto) . Ho letto invece che la DETENZIONE ALTERNATIVA è un vostro (e suo) cavallo di battaglia. Mi chiedo come ancora non avete capito che i riti alternativi, la detenzione alternativa sono le cause del disastro che abbiamo di fronte e che è in continuo aumento. Quante volte volete processare un delinquente prima di tenerlo in galera? siamo di fronte a criminali che ormai hanno capito che il carcere è un fatto episodico e quindi delinquono sfacciatamente sapendo di farla franca tanto poi ci sono i “domiciliari” dai quali si può tranquillamente spacciare, uscire per rubare o fare rapine. Io penso che ormai queste cose sono chiare a tutti e proporre rimedi come state facendo significa che siete in malafede. Mi domando se lei conosce “il taglio” dei suoi probabili elettori; possibile che non percepisce che argomenti come sicurezza e giustizia sono “centrali” per chi ha individuato in lei la speranza che vengano risolti. Lei sbandiera tanto la moralità l’osservanza delle leggi e quant’altro, rimanendo indegesto ai suoi colleghi di coalizione e poi si presenta con quel programma chiaramente inadeguato. Se i progetti giustizia e sicurezza sono questi che senzo ha votare a lei? ci sono appunto DILIBERTO (che ha fatto vergognosamente il ministro della Giustizia) e PECORARO SCANIO.
    ANCHE QUEST’ANNO SARA’ DURA ANDARE A VOTARE; certo con BERLUSCONI non si può andare ma faccio fatica a pensare di dare il voto alle solite persone delle quali ho perso la stima da anni. Le passate elezioni ho dato il voto a lei e punito il centro sinistra, ora pensavo che lei avesse una vocina in capitolo, almeno su certi temi, ma letto il programma mi sono ricreduto. Sarà difficile andare a votare con questi schieramenti e, mi creda, non sarò l’unico.
    Saluti Maurizio
    P.S.
    cosa ne pensate voi che leggete?

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    Sarebbe bello avere un Parlamento degno di questo nome invece di un circolo di condannati per frode, falso in bilancio ed associazione mafiosa. Che vergogna. Dì la tua su http://blog.zerozone.it .è gratis!

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    DEPENALIZZATO IL FALSO IN BILANCIO.
    ADESSO L’ECONOMIA E’ PIU’ SICURA.
    GRAZIE SILVIO.

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    14 PREGIUDICATI NELLA CASA DELLE LIBERTA’.
    ORA IL PAESE E’ PIU’ SICURO.
    GRAZIE SILVIO

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    INVESTIMENTI ESTERI
    - 23%
    GRAZIE SILVIO.

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    LA BILANCIA COMMERCIALE
    nel 2001 + 9.233 milioni;
    OGGI – 10.368 (peggior risultato dagli anni Ottanta).
    GRAZIE SILVIO

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    ATTENZIONE!!!
    CHI HA UNA CONNESSIONE ADSL PUO’ GUARDARE DOCUMENTARI SU BERLUSCONI CENSURATI DALLE TV ITALIANE, ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE, IN QUESTO INDIRIZZO:
    http://www.verbal.it/privato/berlusconi/default.asp

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    PER TUTTI I SICILIANI.
    ATTENZIONE!
    IN SICILIA STA VENENDO FUORI UN’ALTRA REALTA’ PERICOLOSA: IL MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA CAPEGGIATO DAL SIGNOR LOMBARDO.
    QUESTO PARTITO HA REALIZZATO UN SODALIZIO CON LA LEGA NORD E LA DESTRA.
    GLI SCOPI PRINCIPALI DEL MOVIMENTO SONO I SEGUENTI:
    1) RENDERE LA SICILIA COMPLETAMENTE AUTONOMA (QUESTO SCOPO E’ DA ANNI VOLUTO DAI MAFIOSI)
    1) RUBARE VOTI AL CENTRO-SINISTRA, CONSAPEVOLI DELLA SCONFITTA DELLA CASA DELLE LIBERTA’.
    STIAMO MOLTO ATTENTI PERCHE’ QUESTO PARTITO PER L’AUTONOMIA SEMBRA ESSERE UNA NOVITA’ ALTERNATIVA INVECE SONO USATI DAL CENTRO DESTRA PER PROPORRE IL SOLITO VECCHIUME POLITICO.

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    UMBERTO SCAPAGNINI, SINDACO DI CATANIA (FORZA ITALIA) HA PORTATO IL COMUNE DI CATANIA SULL’ORLO DEL DISSESTO:
    CIRCA 200 MILIARDI DI VECCHIE LIRE DI DEBITI. UN BUCO ENORME, MAI AVUTO NELLA STORIA DEI SINDACI DI CATANIA.
    QUESTO ENORME DEBITO – A SPESE DEI CITTADINI ONESTI – SCAPAGNINI LO HA FATTO PER PAGARSI LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE, PER PAGARE I REGALI A CHI LO VOTAVA E PER LA SUA INCAPACITA’ ORGANIZZATIVA.
    UN DISASTRO!

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    PENSIONI A 65 ANNI
    GRAZIE SILVIO.

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    LA POLITICA CHE FA CARRIERA
    con tutti i problemi che ci creano vorrebbero passare anche nella storia come nomi d’arte
    ci sono tantissime firme nella pittura ,nella musica, nella letteratura, nella poesia, nella filosofia……insomma questi luridi politici si vogliono appropriare della storia .
    NOI ITALIANI ONESTI
    abbiamo altri MAESTI che hanno fatto la vera storia.
    le teli sporcate di colore
    i fogli mbrattati di inchiostro
    saranno distrutti come le leggi create per loro.
    il 9 aprile torna LA LEGALITA’
    IL VOTO PULITO DA PERSONE PULITE
    PER POLITICI PULITI
    DI PIETRO per NOI

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    Sapete quale è la soluzione? emigrare, andare in uno stato che ci tuteli questo non lo è affatto;
    Alle prossime elezioni voterò per lei perchè la reputo una grande persona, ma mi permetta di dirle che il resto della ciurma è da cestinare, salvo qualche piccola eccezione.

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    forza Tonino!

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    AUGURI A RITA BORSELLINO
    I NOMI PULITI CI SONO
    POCHI………MA CI SONO
    I VOTI PULITI…….TANTISSIMI

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    E’ da un po che mi sto chiedendo i veri motivi che stanno spingendo la sinistra a fare di tutto per ridurre i consensi non solo degli indecisi ma di quelli di noi che invece parteggiano per la liberazione del nostro sistema parlamentare dalla banda di markettari di destra.
    E’ inspiegabile come ad esempio ad ogni errore , o dichiarazione irragionevole , o, atto irregolare sia di Berlusconi che di qualcuno del ex governo, la sinistra tutta non sappia approfittare, non solo , ma addirittura risponde con altrettanti errori , dichiarazioni , azioni sconsiderate, e per di più il nostro caro Prodi che in molti avete votato alle primarie ( io sono stato li per il senatore Di Pietro e dunque non soffro fortunatamente di alcun rimorso) non abbia ancora capito il suo ruolo, insomma è o non è il capo della coalizione di sinistra? È o non è il futuro (…e Dio ce la mandi buona) del paese, magari il prossimo premier?
    E allora perché non risponde ai continui sfrenati attacchi di Berlusconi? Perché trova scuse ridicole per nascondersi dal confronto diretto con colui che ha sempre criticato giustamente per la sua posizione ? perché insomma sia lui che chiunque altro della coalizione di sinistra ( si salvi qualcuno) sembrano incapaci di contrattaccare o addirittura di difendersi da uno che ha più pidocchi che peli?
    Purtroppo temo proprio che le probabilità di vincere si estinguano con le settimane a venire fino alla vittoria di questo grande buffone ciarlatano che si chiama Silvio Berlusconi….e badate bene mi assumo tutte le responsabilità in questo post……………o vorreste mandare me a fare questo confronto? Devo suggerirvi io ed il resto degli italiani ormai inc….ti neri quello che dovere dire e rispondere nel faccia a faccia con il poeta delle balle televisive , con il napoleone italiano , con il Gesù-cristo della politica italiana e con tutti gli aggettivi che fino al 10 aprile saranno ancora da venire?
    Voi che site seduti li tra le poltrone dei vostri comizi dei convegni , delle campagne elettorali , vi siete resi conto che se questo personaggio vincerà ancora si sentirà in diritto di fare qualsiasi cosa gli passi nella mente , come ad esempio smontare la magistratura che tanto gli da fastidio?
    Carissimo senatore , perché non va lei al posto di Prodi a vincere questa sfida , diamo una mano al nostro “purtroppo per noi ” premier Prodi piuttosto remissivo, figuriamoci a confrontarsi con un venditore di materassi.

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    NON ABBIAMO MAI AVUTO COSI’ TANTI PREGIUDICATI IN UNA COALIZIONE DI GOVERNO.
    FATTO MAI ACCADUTO NELLA STORIA D’ITALIA.
    ORA IL PAESE E’ PIU’ SICURO!
    GRAZIE SILVIO!

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    Ricordo quella volta che sei entrato in Parlamento con i Jeans.
    I Sig. Onorevoli hanno tuonato : L’ Onorevole Di Pietro non rispetta le istituzioni e noi parlamentari.
    Secondo me oggi come oggi in MUTANDE saresti fin troppo elegante

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    non da sottovalutare la distribuzione di certe verità
    sapendo che in rete c`é soltanto una minoranza dei cittadini interessati, essendo la maggiorparte non ancora online. per quanto un idea sia valida non serve a molto se non presentata a portata di mano della maggioranza degl`italiani, che come me certi nomi fin ora non li avevano mai sentiti nominare.
    é tra le faccie sorridenti della prpria coalizione che si dovrebbe cominciare, ma sarebbe come convincere
    a segare il ramo sul quale sono seduti comodamente… una gran parte dei nostri impiegati…di solito troppo occupati a fare il proprio
    comodo…
    resta il problemino che Prodi, non é più all`altezza
    e non lo sarà mai, per risolvere una così complessa materia…come l`italia…
    propongo Bertinotti come compagno d`avventura,
    e Beppe Grillo per completare la squadra…
    ricordando che un idea é soltanto un`astrazione…
    a dopo
    sbycab

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    La maggior parte degli eletti in Francia sono francesi. Immagina una legge che vieti ai nostri cugini d’oltralpe di eleggere i loro connazionali e imponga loro una scelta fra candidati norvegesi… Legge assurda, contraria al metodo democratico, vero? Be’, lo stesso sarebbe per una legge che, in un Paese di disonesti, vietasse ai cittadini di eleggere candidati… disonesti! L’Italia non è un Paese di disonesti? Non “solo” di disonesti, ma molti ce ne sono, ed è il paradosso della democrazia permettere anche a loro di esprimere la loro opinione, anche se al “partito” degli onesti quell’opinione fa ribrezzo. Io penserei piuttosto a un’altra legge, dato che in fondo ho ancora fiducia nell’Italia e penso che certi voti siano il frutto di insufficiente informazione. Non, quindi, il divieto ai condannati per certi reati di presentarsi alle elezioni, bensì l’obbligo per tali candidati di dichiarare tale loro stato in tutti i loro messaggi pubblicitari e, mediante un segno particolare, accanto al loro nome nelle liste ufficiali dei candidati esposte nei seggi.

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    Sarebbe giustissimo ma non so se si riuscira’ a farlo perche’ ognuno si terra’ letteralmente abbarbicato alla propria poltrona e ci sara’ qualcuno, gia’ esperto nel campo per propri gravissimi fatti, che fara’ un a leggina o un regolamento che “ripulisca la loro fedina”. Spero che sia attuabile , sarebbe almeno un primo segnale di pulizia ! Grazie

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    Il Parlamento deve essere il luogo di rappresentazione della società civile, ma, senz’altro, non di quella incivile; pertanto sono daccordo con l’ On. Di Pietro quando afferma che questo principio deve essere un punto fissso del programma di IDV e impedire con ogni mezzo che ciò avvenga. Ai condannati in via definitiva, non solo non dovrebbe essere consentito di essere un potenziale parlamentare, ma neanche ipotizzarlo, perchè dovrebbe essere una costante di educazione civica da inculcare sin dai primi anni di sciuola; altrimenti, implicitamente non si fa prevenzione dell’illegalità, ma la si incentiva. -Grazie-

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    non ci spero, hanno la faccia come il sedere, sono certa che ricandideranno quegli avanzi di galera di sempre…
    Ho letto il programma…veramente demenziale…
    però vorrei dare un consiglio al centro sinistra
    Finitela di polemizzare per favore…la gente come me è stanca delle continue accuse da una parte e dall’altra…fate discorsi costruttivi ed ignorateli, se seguitate con questo botta e risposta succederà che la gente alla fine vedrà solo i documentati sugli animali…più umani di noi. Grazie

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    non si parla piu di mafia come mai
    non esiste piu abbiamo forse paura
    ci vuole piu coraggio e piu legalità

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    Giustissimo impedire le candidature dei condannati, ma quelli ‘prescritti’ ?
    e…. ce ne sono tanti!
    mi chiedo però : la sinistra , tutta, quanto sta sostenendo davvero questa tua posizione?Questo silenzio dà molto da pensare.
    Inoltre, vorrei anche sottolineare una brutta abitudine dei nostri politici , anche locali: quella di candidarsi per famiglia.
    Cioè, ognuno ha almeno un parente in consiglio comunale, e via fino al parlamento.
    Una mia amica siciliana dice che questo da loro la chiamano mafia e da ‘noi’?
    In certi consigli comunali e provinciali si vedono mariti , mogli generi ecc… che ad ogni elezione cambiano di posto ma sono sempre loro a gestire
    la politica della città.
    Spesso queste famiglie son oanche famiglie di industriali e professionisti, che così hanno modo di esercitare un grosso potere – troppo – sulle decisioni relative alal cittadinanza. Troppi interessi di parte.
    La sinistra putroppo conosce molto bene questi esempi, e per la destra… quasi lo diamo per scontato.
    Sul codice etico la sinistra ( quella che dicono moderata) ahimè tace, tace , tace…
    Vorrei includere anche un’altra questione: chi ha amministrato male in precedenza, la cosa pubblica, non dovrebbe essere scelto per compiti di governo o semplicemente parlamentari… vedi Rutelli e gli sprechi nel comune di Roma. Ma non è il solo, mi dicono!
    l’unico motivo per cui Le darò il voto è per questo unico punto: mandarte i disonesti a casa .
    Ci hanno già rubato troppi soldi , solo per i loro lauti stipendi e pensioni immeritate.
    VERGOGNOSI! – con centinaia di persone che stanno continuamente perdendo il lavoro e ogni sicurezza del vivere. E’ VERGOGNOSO che prendano ancora dai nostri miseri stipendi.
    BRAVO DI PIETRO – E PER FAVORE NON TRADIRE LA NOSTRA FIDUCIA

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    6) uno dei produttori italiani di apparecchi per ricevere il digitale terrestre è un’impresa control-
    lata, attraverso la finanziaria Pbf srl, da mio fratello Paolo Berlusconi, e giustamente usufruisce
    dei contributi statali per il digitale terrestre. (Washington Post).
    7) il decreto salva calcio mi ha fatto risparmiare 240 milioni di euro, e la riduzione delle plusva-
    lenze (Tremonti 2002) ha fatto risparmiare a Mediaset 340 milioni di euro.
    Caro elettore, cara elettrice,
    tutti dicono che c’è crisi ma grazie a questo governo, ora io sono il 25esimo uomo più ricco del
    mondo. Pensa, nel 2001 ero solo il 48esimo! La crisi è chiaramente una menzogna dei comunisti.
    Ti chiedo il voto per altri 5 anni e così anche il nostro Paese potrà dire che un italiano è tra i primi
    10 uomini più ricchi del pianeta.
    Forza Italia! La forza di un sogno!
    Silvio Berlusconi

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    Caro Antonio,
    sul problema tutti fanno orecchie da mercante, poiché tutti hanno “pregiudicati” nelle loro fila.
    E’ giusto, come già hai ribadito nei 112 punti etici (che nessuno ha voluto far suoi) di “ Impedire la candidatura alla Camera e al Senato e al Parlamento Europeo di persone condannate in via definitiva “. Aggiungerei : “… o coloro che al momento della candidatura siano sottoposti a procedimento penale”. Per partecipare ai concorsi pubblici, anche da ultimo operaio comunale, serve dichiarare o certificare di non essere sottoposto a procedimento penale. Se vale per i poveri cristi perché non dovrebbe valere per Lor Signori di Palazzo??
    Cordialmente
    Ugo Cortesi – Alfonsine

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    Un dei motivi perchè gli Italiani non dovrebbero dare il voto alla destra a parte indagati, mafia e dintorni è perchè mentre noi poveri mortali in questi ultimi anni non abbiamo fatto altro che tirare la cinta giorno dopo giorno, il dipendente che ci governava insieme a quasi tutti i suoi compari non ha fatto altro che arricchirsi, siamo ritornati al medio evo dove il re con la sua corte scialavano e ill popolo moriva di fame, finchè non hanno più resistito e hanno preso la bastiglia……
    E l’arricchimento del nostro dipendente b. non è una cosa campata in aria ci sono prove ben visibili basta informarsi.
    IL MIO PATRIMONIO
    2003 5,9 MILIARDI DI $
    2004 10 MILARDI DI $
    2005 12 MILIARDI DI $
    (fonte: forbes U.S.A. novembre 2005)
    Amico elettore, amica elettrice,
    grazie al tuo voto ho potuto raggiungere l’obiettivo concreto di raddoppiare il mio patrimonio
    in soli 2 anni.
    Ecco come:
    1) grazie alla legge Gasparri, nel solo anno 2004 la pubblicità per Mediaset è aumentata del 3,8%
    (circa 1 miliardo e 200 milioni di euro all’anno).
    2) l’appalto concesso dal Governo alla Banca Mediolanum, senza asta, per potere utilizzare i
    14.000 sportelli delle Poste Italiane, mi ha reso1 milardo di euro all’anno.
    3) nel 2001 la Presidenza del Consiglio (governo Prodi) aveva commissionato solo 1 milione e
    750 mila euro di spot a Mediaset, nel 2002 la Presidenza Berlusconi ha commissionato 9 milioni
    e 250 mila euro, ed ha aumentato ogni anno fino agli oltre 10 milioni di euro dell’anno scorso
    (Economist-London).
    4) come assicuratore avrò vantaggi per miliardi di euro dalla nuova legge sulla previdenza
    assicurativa, già con una serie di norme a mio favore ho incassato qualche centinaia di milioni di
    euro all’anno in più.
    5) ho risparmiato dalla riduzione delle tasse diversi milioni di euro (e con me hanno risparmiato
    mia moglie, mio fratello e i miei figli, tutti titolari di qualche fetta della mia grande redditizia
    torta).
    6) uno dei produttori italiani di apparecchi per ricevere il digitale terrestre è un’impresa control-
    lata, attraverso la finanziaria Pbf srl, da mio fratello Paolo Berlusconi, e giustamente usufruisce
    dei contributi statali per il digitale terrestre. (Washington Post).
    segue

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    Questo e un problema molto serio per la credibiltà di un paese civile e democratico.
    L’art 49 della costituzione permette a tutti i cittadini italiani di partecipare alla vita politica, mentre all’art 48 impedisce ai cittadini di votare se ritenuti colpevoli con una sentenza penale irrevocabile o in casi di indegnità morale;e qua secondo me potrebbe già sussistere una contraddizzione in termini perchè com’è possibbile che un soggetto in possesso di queste detterminate limitazioni POSSA essere votato,ma NON POSSA VOTARE?
    In secondo luogo ahimè non credo che possa risolversi tutto con un regolamento di tipo etico se esso non viene recepito come legge formale,non vengono rispettate le norme scritte,figuriamoci quelle non scritte:Non e quindi secondo il mio parere ancora un probblema di legislazione o di regolamenti,è un probblema di cultura di valori di sensibilizzazione a partire dalle piccole cose da affrontare nelle scuole di qualunque forma e grado, in Italia questo non viene fatto ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

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    E con tutto quello che ci ha sottratto noi stiamo ancora quì a discutere che la sinistra ha presentato un programma poco cicostanziato che la sinistra quà la sinistra là …… sarebbe ora che chi veramente si suda la pagnotta tirasse su la testa e capisse che non abbiamo scelta altri cinque anni di questo individuo e la cina verrà ad aprire la fabbriche da noi.
    La sinistra ha molte anime e si può scegliere con chi stare chi più rispecchia il nostro modo di vedere la vita e poi ripeto visto i precedenti l’imperativo è cacciare chi fino ad ora ha fatto solo i suoi porci comodi.

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    Caro Antonio,
    il nostro partito “L’Italia Dei Valori”, si proprio cosi’, perche’ lo sento fluire nelle vene e spero che sara’ così anche per il popolo italiano dovrebbe staccarsi sia dal centro sinistra che dal centro destra perche’questi! del popolo italiano non se ne fregano un tubo.
    Il cipria pur di vincere le elezioni si venderebbe la madre. Mortadella O’ professore anche lui non scherza con le fregature per poi non parlare degli altri. Ho paura che finiremo come Gesu’ quando il popolo scelse Barabba.
    Scusa di questo piccolo sfogo…

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    caro Antonio,
    spero che la battaglia per un Parlamento libero da persone poco oneste e pulite sia portata avanti con determinazione,perchè la credibilità e la legittimità delle Istituzioni agli occhi dei cittadini dipendono principalmente dalla reputazione di chi in esse opera ed agisce.

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    E’ vero, caro onorevole Di Pietro che un parlamento pulito da questi individui è il trampolino di lancio per l’avvenire d’Italia è del Meridione. Ma la cosa più angosciosa è, che molta gente crede che tangentopoli sia stata un espediente efficace per far crollare un sistema politico, che fino ad allora era ritenuto efficente e garantista per l’Italia. Io invece credo che tangentopoli è stato il punto di partenza, per scoprire la corruzzione e la mancanza di umiltà che perversa in molti politici italiani; quindi penso che con lei al governo, questa battaglia potrà andare a buon fine per la sorte del nostro paese. W DI PIETRO

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    Gli eletti condannati, riciclati, candeggiati, arrestati.
    Piccole e grandi storie ignobili da Repubblica delle banane.
    Il catalogo è in ordine alfabetico.
    N.- COGNOME E NOME – RUOLO PARLAMENTO PARTITO
    38-Martuscello, Antonio – Deputato della Repubblica Forza Italia
    39-Mauro, Giovanni – Deputato della Repubblica Forza Italia
    40-Mormino, Nino – Deputato della Repubblica Forza Italia
    41-Nespoli, Vincenzo – Deputato della Repubblica Alleanza nazionale
    42-Nicolosi, Nicolò – Deputato della Repubblica Casa delle libertà
    43-Pisanu, Giuseppe – Deputato della Repubblica Forza Italia
    44-Previti, Cesare – Deputato della Repubblica Forza Italia
    45-Salini, Rocco – Senatore della Repubblica UDEUR
    46-Selva, Gustavo – Deputato della Repubblica An
    47-Scajola, Claudio – Deputato della Repubblica Forza Italia
    48-Sgarbi, Vittorio – Deputato della Repubblica, Forza Italia
    49-Sodano, Calogero – Senatore della Repubblica Ccd
    50-Squeglia, Pietro – Deputato della Repubblica Ppi
    51-Sudano, Domenico – Senatore della Repubblica Ccd
    52-Tomassini, Antonio – Senatore della Repubblica Forza Italia
    53-Urbani, Giuliano – Deputato della Repubblica Forza Italia
    54-Verdini, Denis – Deputato della Repubblica Forza Italia
    55-Verro, Antonio – Deputato della Repubblica Forza Italia
    56-Vito, Alfredo – Deputato della Repubblica Casa delle libertà
    57-Vizzini, Carlo – Senatore della Repubblica Forza Italia

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    Gli eletti condannati, riciclati, candeggiati, arrestati.
    Piccole e grandi storie ignobili da Repubblica delle banane.
    Il catalogo è in ordine alfabetico.
    N.- COGNOME E NOME – RUOLO PARLAMENTO PARTITO
    1- Andreotti, Giulio – Senatore a vita DC
    2- Arnoldi Gianantonio – Deputato della Repubblica Dc
    3- Berlusconi, Silvio – Deputato della Repubblica Fondatore di Forza Italia
    4- Berruti, Massimo Maria – Deputato della Repubblica Forza Italia
    5-Biondi, Alfredo – Deputato della Repubblica Forza Italia
    6-Bossi, Umberto – Deputato della Lega nord
    7-Brancher, Aldo – Deputato della Repubblica Forza Italia
    8-Briguglio, Carmelo – Deputato della Repubblica An
    9- Cantoni, Giampiero – Senatore della Repubblica Casa delle libertà
    10-Carra, Enzo – Deputato della Repubblica Margherita
    11-Cicchitto, Fabrizio – Deputato della Repubblica Forza Italia
    12-Colucci, Francesco – Deputato della Repubblica Forza Italia
    13-Comincioli, Romano – Senatore della Repubblica Casa delle libertà
    14-D’Alì, Antonio – Senatore della Repubblica Forza Italia
    15-Degennaro, Giuseppe – Senatore della Repubblica Casa delle libertà
    16-Dell’Utri, Marcello – Senatore della Repubblica Forza Italia
    17-Del Pennino, Antonio – Senatore della Repubblica Casa delle libertà
    18-Del Turco, Ottaviano – Senatore della Repubblica Girasole
    19-De Rigo, Walter – Senatore della Repubblica Casa delle libertà
    20-Drago, Giuseppe – Deputato della Repubblica Ccd
    21-Fiori, Publio – Deputato della Repubblica An
    22-Firrarello, Giuseppe – Senatore della Repubblica Forza Italia
    23-Floresta, Ilario – Deputato della Repubblica Forza Italia
    24-Forte, Michele – Senatore della Repubblica Ccd
    25-Frau, Aventino – Senatore della Repubblica Forza Italia
    26-Frigerio, Gianstefano – Deputato della Repubblica Forza Italia
    27-Gentile, Antonio – Senatore della Repubblica Forza Italia
    28-Gianni, Giuseppe – Deputato della Repubblica Udeur
    29-Giudice, Gaspare – Deputato della Repubblica Forza Italia
    30- Grillo, Luigi – Senatore della Repubblica Forza Italia
    31-Jannuzzi, Lino – Senatore della Repubblica Giornalista presidente del Senato
    32-La Malfa, Giorgio – Deputato della Repubblica Casa delle libertà
    33-Lo Porto, Guido – Deputato della Repubblica An
    34-Lupi, Maurizio – Deputato della Repubblica Forza Italia
    35-Maceratini, Giulio – Parlamentare della Repubblica AN
    36-Maroni, Roberto – Deputato della Repubblica LEGA NORD
    37-Martino, Antonio – Deputato della Repubblica Forza Italia

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    Veramente interessante l’elenco riportato negli ultimi due blog.
    Io propongo una cosa:
    tutti noi lettori e partecipi del blog di ITALIA DEI VALORI – DI PIETRO dobbiamo copiare l’elenco, stampare una copia e fare almeno 10 fotocopie da consegnare ad amici e colleghi di lavoro, invitandoli a fare lo stesso.
    Sarebbe una cosiddetta catena di S. Antonio che avviata immediatamente raggiungerebbe il massimo dell’efficacia e della pubblicizzazione per la data del 9 aprile p.v. data delle elezioni. Un particolare: sulle prossime schede non ci saranno i nominativi, quindi tenere bene a mente i partiti che compaiono in elenco e farlo presente a tutti i destinatari delle copie.
    Impegnamo pochissimo tempo e pochissimo denaro 1 euro circa per fotocopie rendendoci utili ad una causa comune: UN PAESE LIBERO DA MALFATTORI E PIU’ DEMOCRATICO.
    Buon lavoro e grazie della collaborazione.
    Nico.

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    6) uno dei produttori italiani di apparecchi per ricevere il digitale terrestre è un’impresa control-
    lata, attraverso la finanziaria Pbf srl, da mio fratello Paolo Berlusconi, e giustamente usufruisce
    dei contributi statali per il digitale terrestre. (Washington Post).
    7) il decreto salva calcio mi ha fatto risparmiare 240 milioni di euro, e la riduzione delle plusva-
    lenze (Tremonti 2002) ha fatto risparmiare a Mediaset 340 milioni di euro.
    Caro elettore, cara elettrice,
    tutti dicono che c’è crisi ma grazie a questo governo, ora io sono il 25esimo uomo più ricco del
    mondo. Pensa, nel 2001 ero solo il 48esimo! La crisi è chiaramente una menzogna dei comunisti.
    Ti chiedo il voto per altri 5 anni e così anche il nostro Paese potrà dire che un italiano è tra i primi
    10 uomini più ricchi del pianeta.
    Forza Italia! La forza di un sogno! TOGLIAMOLO DAI COGLIONI!
    Silvio Berlusconi

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    Un dei motivi perchè gli Italiani non dovrebbero dare il voto alla destra a parte indagati, mafia e dintorni è perchè mentre noi poveri mortali in questi ultimi anni non abbiamo fatto altro che tirare la cinta giorno dopo giorno, il dipendente che ci governava insieme a quasi tutti i suoi compari non ha fatto altro che arricchirsi, siamo ritornati al medio evo dove il re con la sua corte scialavano e ill popolo moriva di fame, finchè non hanno più resistito e hanno preso la bastiglia……
    E l’arricchimento del nostro dipendente b. non è una cosa campata in aria ci sono prove ben visibili basta informarsi.
    IL MIO PATRIMONIO
    2003 5,9 MILIARDI DI $
    2004 10 MILARDI DI $
    2005 12 MILIARDI DI $
    (fonte: forbes U.S.A. novembre 2005)
    Amico elettore, amica elettrice,
    grazie al tuo voto ho potuto raggiungere l’obiettivo concreto di raddoppiare il mio patrimonio
    in soli 2 anni.
    Ecco come:
    1) grazie alla legge Gasparri, nel solo anno 2004 la pubblicità per Mediaset è aumentata del 3,8%
    (circa 1 miliardo e 200 milioni di euro all’anno).
    2) l’appalto concesso dal Governo alla Banca Mediolanum, senza asta, per potere utilizzare i
    14.000 sportelli delle Poste Italiane, mi ha reso1 milardo di euro all’anno.
    3) nel 2001 la Presidenza del Consiglio (governo Prodi) aveva commissionato solo 1 milione e
    750 mila euro di spot a Mediaset, nel 2002 la Presidenza Berlusconi ha commissionato 9 milioni
    e 250 mila euro, ed ha aumentato ogni anno fino agli oltre 10 milioni di euro dell’anno scorso
    (Economist-London).
    4) come assicuratore avrò vantaggi per miliardi di euro dalla nuova legge sulla previdenza
    assicurativa, già con una serie di norme a mio favore ho incassato qualche centinaia di milioni di
    euro all’anno in più.
    5) ho risparmiato dalla riduzione delle tasse diversi milioni di euro (e con me hanno risparmiato
    mia moglie, mio fratello e i miei figli, tutti titolari di qualche fetta della mia grande redditizia
    torta).

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    On.le Di PIetro Le vorrei dare un suggerimento:
    Perchè non copia dai blog tutte le cose più interessanti e particolari tipo gli ultimi due: ELENCO PARLAMENTARI INDAGATI E ARRICCHIMENTO SIG. PRESIDENTE B.
    Quindi fa un numero illimitato di copie e le distribuisce in tutti i suoi interventi, convegni, manifestazioni che tiene su tutto il territorio nazionale. SArebbe una buona iniziativa di massima pubblicazione e massimo coinvolgimento della gente comune.
    Metta una nota: fotocopiare e consegnare ai colleghi e amici. Ogni cittadino della realtà locale è pregato di evidenziare sull’elenco consegnato il nominativo del rappresentante locale-regionale e il rispettivo partito. Lo faccia subito il 9 aprile è vicino.
    Angelo.

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    Ho notato come su 57 nominativi pubblicati di parlamentari indagati o inquisiti ci sono 37 nominativi appartenti a Forza Italia e casa delle libertà. Non vi sembra che questo sia un primato particolare che dovrebbe far riflettere su questa maggioranza di governo e sul nostro, purtroppo, presidente del consiglio e fondatore di forza italia?
    A voi la risposta.
    Antonello Mercasi.

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    Ecco su un giornale della borghesia produttrice una conferma della validità e soprattutto attualità dei valori di cui è caparbiamente portatore Antonio Di Pietro (altro che il vergognoso Casini).
    Finale di un articolo su LA STAMPA intitolato
    TRA LE RIFORME ANCHE L’ONESTÀ
    “… in un sistema in cui il confine tra furbetti e istituzioni, tra Fiorani e Fazio, è permeabile,
    E’ ANCHE LA SERIETÀ E LA ONESTÀ PERSONALE DEI POLITICI CHE DEVE ESSERE ACCERTATA, PRIMA DI RIUSCIRE AD ATTUARE RIFORME
    che per avere successo dovrebbero convivere con controlli di onestà «scandinavi» sui cittadini. Oppure ci si può rassegnare a un disonesto declino.”

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    10 e lode per la proposta, ma devo esortarla a considerare che il Parlamento è l’espressione di un Paese, il nostro, che vive il malaffare ad ogni livello. Cominciare dal Parlamento è quantomeno doveroso, ma ripulire l’Italia è fondamentale. In questa campagna elettorale nessuno fa della lotta alla criminalità il suo cavallo di battaglia, ne deduco che per nessuno questo sia uno dei problemi più gravi che abbiamo. Si discute ferocemente di TAV, di PAX e persino delle regole dei confronti in TV, ignorando palesemente che questo Paese è spaccato in due, che MEZZA ITALIA convive quotidianamente col sopruso, la violenza, la negazione di libertà del tutto normali altrove, con l’impotenza. Ricordo a tutti che i fatti di Locri succedono davvero e non solo quando ne parlano giornali e tv. Che il problema droga, “se lo si vuol combattere”, non si elimina arrestando chi si fa lo spinello, ma si deve andare alla fonte. Sicurezza, democrazia e libertà prima di esportarle a suon di bombe in giro per il mondo, dovrebbero essere garantite qui da noi, in tutto il Paese. Altrimenti quella di cui si continuerà a parlare sarà ancora MEZZA ITALIA.

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    On.le Di Pietro che ne pensa di organizzare una manifestazione nazionale prima delle elezioni sulle maggiori tematiche es.lavoro e dignità, pensioni, moralità, economia, ecc. Coinvolga tutte le sedi nazionali IDV che dovranno mettere a disposizione dei cittadini pulman e rispettiva organizzazione. E’ importante pianificare il tutto da subito al fine di coinvolgere tutti quei cittadini che sono pronti a darle una mano.
    Mino Andreetti.

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    Condivido l’iniziativa di IDV-ITALIA DEI VALORI di non candidare alle prossime elezioni in parlamento tutti i condannati e pluri-inquisiti. Ma io estenderei tale discorso anche alle Istituzioni Locali, Comuni, Province e Regioni. Sappiamo benissimo che le lobby locali che gestiscono i voti a livello nazionale sono quelle consolidatesi in ambito locale con poteri forti e conseguenziale voto di scambio. Normalmente in ambito locale c’è connivenza tra politici ed imprenditori che si aiutano reciprocamente. Il politico chiede i voti agli imprenditori che hanno ancora, purtroppo, influenza sui lavoratori. L’imprenditore chiede al politico finanziamenti o similari nel momento in cui sarà eletto.
    Rompiamo questo connubio estendendo il principio di non eleggibilità fin dalle prossime elezioni comunali, proviciali e regionali oltre che nazionali.
    Grazie e buon lavoro onorevole Di Pietro.
    Gianni.

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    giusto fare pubblicità ai nomi di questi signori che vergognosamente e indebitamente si dicono rappresentanti del popolo italiano.
    Farei conoscere anche in Europa i loro nomi, dal momento che gli elenchi pubblicati qui in Italia non scuotono abbastanza le coscienze – politiche soprattutto.
    Una volta la Vergogna era un forte deterrente per i galantuomini ma, evidentemente la mancanza di VERGOGNA DI QUESTI SIGNORI – denota una MANCANZA di DIGNITA’ personale.
    NOI CITTADINI ONESTI SIAMO OFFESI DA QUESTI POLITICI OPPORTUNISTI E ARRIVISTI ( come affamati in un grande magazzino) CHE CONTINUANO A DEPREDARE IL POPOLO ITALIANO ONESTO.
    P.s.
    devo dire ahimè che ci sono anche semplici cittadini che ingannati, si affiancano a questi lor signori sperando opportunisticamente di ricavare qualche loro briciola..

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    IlProdi centro sinistra vengono continuamente insultati e presi a sputi in faccia dal nano e dai suoi amici e loro reagiscono con frasi del tipo: ” Noi siamo persone serie” “Noi pensiamo al programma”Berlusconi è come zio Paperone” “Si deve dialogare” Ma che sono scemi?Tutti buoni….E ancora riguardo al confronto Prodi:Il premier non può fare il discorso conclusivo in tv. Accidenti !!!Ma che sono caduti in letargo come La Bellea Addormentata? Io mi sento un pò offesa da questo atteggiamento,perchè la mia prima reazione sarebbe quella di sbattere davanti al video il bel Curriculum vtae di B tanto per far vedere che lui non è proprio nella condizione di accusare nessuno.Al confronto tv con il nano manderei un lavoratore precario o un disoccupato incav….nero gli terrebbe testa davvero. Sinistra svegliati! Comunque nonostante tutto,capisco che Prodi è così ma onesto!

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    E’ una pura utopia, ma non vi sarebbe progresso se qualcuno non sognasse di cambiare la società.
    Io sono stato vittima di una serie di esperienze giudiziarie, nelle quali ho potuto verificare l’assurdità di tutte le sentenze che ho potuto vedere, anche se per fortuna nessuna riguardava me. Tuttavia ritengo indispensabile e sacra la figura del giudice ed il parlamentare deve essere persona immacolata.
    Quando l’onorevole Casini chiede con forza che si faccia pulizia nella magistratura, immagino che alluda ai Verde ed ai Squillante.
    Non possiamo dargli torto.
    Ma forse QUESTI LI RITIENE ” PROBI “, dal momento che per lui la “Vergogna dell’ Italia” è l’onorevole Di Pietro.
    Sarebbe interessante sapere come mai si scalda tanto contro i magistrati.
    I voti migliori.

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    Gli eletti condannati, riciclati, candeggiati, arrestati.
    Piccole e grandi storie ignobili da Repubblica delle banane.
    Il catalogo è in ordine alfabetico.
    N.- COGNOME E NOME – RUOLO PARLAMENTO PARTITO
    1- Andreotti, Giulio – Senatore a vita DC
    2- Arnoldi Gianantonio – Deputato della Repubblica Dc
    3- Berlusconi, Silvio – Deputato della Repubblica Fondatore di Forza Italia
    4- Berruti, Massimo Maria – Deputato della Repubblica Forza Italia
    5-Biondi, Alfredo – Deputato della Repubblica Forza Italia
    6-Bossi, Umberto – Deputato della Lega nord
    7-Brancher, Aldo – Deputato della Repubblica Forza Italia
    8-Briguglio, Carmelo – Deputato della Repubblica An
    9- Cantoni, Giampiero – Senatore della Repubblica Casa delle libertà
    10-Carra, Enzo – Deputato della Repubblica Margherita
    11-Cicchitto, Fabrizio – Deputato della Repubblica Forza Italia
    12-Colucci, Francesco – Deputato della Repubblica Forza Italia
    13-Comincioli, Romano – Senatore della Repubblica Casa delle libertà
    14-D’Alì, Antonio – Senatore della Repubblica Forza Italia
    15-Degennaro, Giuseppe – Senatore della Repubblica Casa delle libertà
    16-Dell’Utri, Marcello – Senatore della Repubblica Forza Italia
    17-Del Pennino, Antonio – Senatore della Repubblica Casa delle libertà
    18-Del Turco, Ottaviano – Senatore della Repubblica Girasole
    19-De Rigo, Walter – Senatore della Repubblica Casa delle libertà
    20-Drago, Giuseppe – Deputato della Repubblica Ccd
    21-Fiori, Publio – Deputato della Repubblica An
    22-Firrarello, Giuseppe – Senatore della Repubblica Forza Italia
    23-Floresta, Ilario – Deputato della Repubblica Forza Italia
    24-Forte, Michele – Senatore della Repubblica Ccd
    25-Frau, Aventino – Senatore della Repubblica Forza Italia
    26-Frigerio, Gianstefano – Deputato della Repubblica Forza Italia
    27-Gentile, Antonio – Senatore della Repubblica Forza Italia
    28-Gianni, Giuseppe – Deputato della Repubblica Udeur
    29-Giudice, Gaspare – Deputato della Repubblica Forza Italia
    30- Grillo, Luigi – Senatore della Repubblica Forza Italia
    31-Jannuzzi, Lino – Senatore della Repubblica Giornalista presidente del Senato
    32-La Malfa, Giorgio – Deputato della Repubblica Casa delle libertà
    33-Lo Porto, Guido – Deputato della Repubblica An
    34-Lupi, Maurizio – Deputato della Repubblica Forza Italia
    35-Maceratini, Giulio – Parlamentare della Repubblica AN
    36-Maroni, Roberto – Deputato della Repubblica LEGA NORD
    37-Martino, Antonio – Deputato della Repubblica Forza Italia

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    è una cosa FONDAMENTALE!!!! Si deve procedere però con la pubblicazione di queste liste con la distribuzione di informazione. Sto leggendo il programma con la massima attenzione e sono FIERO di essere tesserato nell’ITALIA DEI VALORI!!! Vorrei che nei componenti dell’IDV ci fosse un maggiore impegnoa diffondere quanto scritto nel programma, organizzare incontri con i giovani elettori, organizzare momenti di riflessione dato che la TV non permette molta visibilità!

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    Faccio un appello a mezzo di questo blog:
    E’ possibile sapere l’indirizzo e-mail del parlamento europeo al quale poter inviare un pò di informazioni sui nostri parlamentari. Vi sarei grato se qualcuno riuscisse a pubblicarlo.
    Diego.

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    GIUSTO, FUORI I LADRI!!!

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    come ha detto il buon Beppe Grillo nel suo ultimo show , il politico dovrebbe essere un nostro dipendente e non noi essere i loro dipendenti.
    Quindi giustissimo caro Di Pietro via i condannati dal parlamento non li vogliamo

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    vi invito a visionare il sito: http://www.berluscastop.it

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    Caro Antonio, credo questo sia il primo ed indispensabile passo per ridare al nostro Paese credibilità e spessore, la condizione senza la quale sarebbe impossibile attuaregli intenti che proponi nel tuo programma. E’ quello che richiedono tutti i cittadini onesti che vorrebbero sentirsi degnamente rappresentati da una classe politica degna di tale nome.

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    oltre a parlamentari eletti e canditati, di tutte le elezioni, condannati in via definitiva, è possibile avere una lista di quelli PRESCRITTI (Berlusconi), per quelli CONDONATI (Berlusconi), per quelli con legge MODIFICATA (Berlusconi), per quelli con condanna di assoluzione DUBITATIVA (Andreotti),……
    Distinti Saluti

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    Questa RAZZA di MAIALI POLITICI non esiste sulla nostra terra è modificata geneticamente , Ti PREGO DIPIETRO Mettili a posto, siamo stufi

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    Caro Antonio,
    senz’altro senza condannati, ma occorre guardare al futuro, senza
    iscritti nel registro degli indagati (condannabili), perchè al mulino ci si infarina e infarinandosi si possono inquinare le prove!
    Grazie, cordialmente.
    Pierluigi Pirotta

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    On.le Di Pietro ho appena letto sul Centro del 26/02/06 a pag. 3 nell’articolo “la rosa nel pugno” ……..Giallo Di Pietro . ” Colpo di scena al Viminale. L’Italia dei VAlori ha presentato il suo simbolo solo per l’estero circoscrizione Europa (CAmera e Senato). Per ora non è stato depositato il simbolo IDV per l’Italia. Il termine scade oggi alle 16, ma nessun partito ha presentato finora i propri simboli in tempi diversi…….. Nulla di preoccupante vero? E’ solo una notizia un pò pilotata per creare qualche falso allarmismo? On.le Di Pietro mica ci dobbiamo preoccupare che all’interno dell’Unione c’è qualche “franco tiratore” che si preoccupa, eventualmente, della Nostra presenza (IDV)?
    Complimenti per la scelta del candidato alla Camera in Abruzzo del Dr. CArlo Costantini (ex margherita). Le assicuro da abruzzese che è un cittadino, prima che politico, molto stimato ed apprezzato da molti, anche, del centro-destra. Sono queste le persone e quindi i politici che fanno la differenza. E’ scontato dire che hanno un requisito indispensabile e sacrosanto per noi: “Le MAni PUlite”.
    Organizziamo qualche incontro regionale in Abruzzo per chiarire al più presto la posizione di tutti i neo-candidati e spiegare all’elettorato tutte le scelte anche di politici di altri partiti, che naturalmente danno valore aggiunto a IDV. Quì in provincia di Chieti le iniziative procedono bene: L’aspettiamo quando prima!
    Max.

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    Gli eletti condannati, riciclati, candeggiati, arrestati.
    Piccole e grandi storie ignobili da Repubblica delle banane.
    Il catalogo è in ordine alfabetico.
    N.- COGNOME E NOME – RUOLO PARLAMENTO PARTITO
    36-Maroni, Roberto – Deputato della Repubblica LEGA NORD
    37-Martino, Antonio – Deputato della Repubblica Forza Italia
    38-Martuscello, Antonio – Deputato della Repubblica Forza Italia
    39-Mauro, Giovanni – Deputato della Repubblica Forza Italia
    40-Mormino, Nino – Deputato della Repubblica Forza Italia
    41-Nespoli, Vincenzo – Deputato della Repubblica Alleanza nazionale
    42-Nicolosi, Nicolò – Deputato della Repubblica Casa delle libertà
    43-Pisanu, Giuseppe – Deputato della Repubblica Forza Italia
    44-Previti, Cesare – Deputato della Repubblica Forza Italia
    45-Salini, Rocco – Senatore della Repubblica UDEUR
    46-Selva, Gustavo – Deputato della Repubblica An
    47-Scajola, Claudio – Deputato della Repubblica Forza Italia
    48-Sgarbi, Vittorio – Deputato della Repubblica, Forza Italia
    49-Sodano, Calogero – Senatore della Repubblica Ccd
    50-Squeglia, Pietro – Deputato della Repubblica Ppi
    51-Sudano, Domenico – Senatore della Repubblica Ccd
    52-Tomassini, Antonio – Senatore della Repubblica Forza Italia
    53-Urbani, Giuliano – Deputato della Repubblica Forza Italia
    54-Verdini, Denis – Deputato della Repubblica Forza Italia
    55-Verro, Antonio – Deputato della Repubblica Forza Italia
    56-Vito, Alfredo – Deputato della Repubblica Casa delle libertà
    57-Vizzini, Carlo – Senatore della Repubblica Forza Italia

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    Gli eletti condannati, riciclati, candeggiati, arrestati.
    Piccole e grandi storie ignobili da Repubblica delle banane.
    Il catalogo è in ordine alfabetico.
    N.- COGNOME E NOME – RUOLO PARLAMENTO PARTITO
    1- Andreotti, Giulio – Senatore a vita DC
    2- Arnoldi Gianantonio – Deputato della Repubblica Dc
    3- Berlusconi, Silvio – Deputato della Repubblica Fondatore di Forza Italia
    4- Berruti, Massimo Maria – Deputato della Repubblica Forza Italia
    5-Biondi, Alfredo – Deputato della Repubblica Forza Italia
    6-Bossi, Umberto – Deputato della Lega nord
    7-Brancher, Aldo – Deputato della Repubblica Forza Italia
    8-Briguglio, Carmelo – Deputato della Repubblica An
    9- Cantoni, Giampiero – Senatore della Repubblica Casa delle libertà
    10-Carra, Enzo – Deputato della Repubblica Margherita
    11-Cicchitto, Fabrizio – Deputato della Repubblica Forza Italia
    12-Colucci, Francesco – Deputato della Repubblica Forza Italia
    13-Comincioli, Romano – Senatore della Repubblica Casa delle libertà
    14-D’Alì, Antonio – Senatore della Repubblica Forza Italia
    15-Degennaro, Giuseppe – Senatore della Repubblica Casa delle libertà
    16-Dell’Utri, Marcello – Senatore della Repubblica Forza Italia
    17-Del Pennino, Antonio – Senatore della Repubblica Casa delle libertà
    18-Del Turco, Ottaviano – Senatore della Repubblica Girasole
    19-De Rigo, Walter – Senatore della Repubblica Casa delle libertà
    20-Drago, Giuseppe – Deputato della Repubblica Ccd
    21-Fiori, Publio – Deputato della Repubblica An
    22-Firrarello, Giuseppe – Senatore della Repubblica Forza Italia
    23-Floresta, Ilario – Deputato della Repubblica Forza Italia
    24-Forte, Michele – Senatore della Repubblica Ccd
    25-Frau, Aventino – Senatore della Repubblica Forza Italia
    26-Frigerio, Gianstefano – Deputato della Repubblica Forza Italia
    27-Gentile, Antonio – Senatore della Repubblica Forza Italia
    28-Gianni, Giuseppe – Deputato della Repubblica Udeur
    29-Giudice, Gaspare – Deputato della Repubblica Forza Italia
    30- Grillo, Luigi – Senatore della Repubblica Forza Italia
    31-Jannuzzi, Lino – Senatore della Repubblica Giornalista presidente del Senato
    32-La Malfa, Giorgio – Deputato della Repubblica Casa delle libertà
    33-Lo Porto, Guido – Deputato della Repubblica An
    34-Lupi, Maurizio – Deputato della Repubblica Forza Italia
    35-Maceratini, Giulio – Parlamentare della Repubblica AN
    36-Maroni, Roberto – Deputato della Repubblica LEGA NORD

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    Non è questo il momento ma in una certa occasione indicai il VOTO NEGATIVO . E’ il solo modo,qualora vi fosse un possibile consenso alla attuazione,di escludere non accettati dagli elettori ,per vari motivi oltre quelli della condanna definitiva . Ma forsr questo è ancora più difficile .

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    Caro dott. Di Pietro, sono un tuo grandissimo ammiratore ecc. volevo ricordarti come hai puntualizzato nell’art. 1 dei 7 del tuo programma, (chi viola la legge deve pagare), ma così non è per tutti, mi riferisco all’immunità parlamentare che avete, nessuno mai sì è degnato di proporre l’abrogazione, anche con un referendum popolare, sono sicurissimo che questo sia anche il volere di tutti gli Italiani.
    Si parla tanto di trasparenza di democrazia, ma a quanto pare siamo ancora al medio evo, quando i sovrani principi ed appartenenti ai vari casati erano intoccabili.
    Allora per salutarti con un abbraccio ti mando uno slogan, ti ricordi quel film di Totò – vota Antonio, vota Antonio, vota Antonio.
    Ciao

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    Caro Di Pietro,
    già ti scrissi e ribadisco qui pubblicamente la mia assoluto dissenso verso questa tua battaglia.
    Ritengo che tu stia proponendo null’altro che uno spostamento di potere dal Parlamento alla Magistratura, la cui integrità non è affatto più certa di quella dei parlamentari.
    Se si affermasse la norma che auspicavi, pochi uomini sottoposti al solo controllo del “sistema”, in cui non sempre la “gente” si identifica, potrebbero facilmente delegittimare i candidati scomodi.
    Che ne sarebbe dei dissidenti, delle voci che in un sistema corrotto si levano dal coro?
    Non so come tu sia scampato alle ire giudiziarie che ti si sono scatenate contro quando hai abbandonato la toga, ma come puoi essere certo che ti andrà bene anche la prossima volta?
    L’immunità parlamentare, per quanti problemi sollevi, si proponeva in fondo un fine congruo. Ovvero quello di scongiurare il rischio che i magistrati possano sostituirsi ai cittadini nella scelta dell’indirizzo politico del paese, decretando di fatto la fine della democrazia.
    Se, data la natura dell’uomo, ammettiamo che sia fisiologico che i sistemi vivano a rischio di deviazione costante, è facile convenire che quello che risulta illegale per il sistema potrebbe rivelarsi ideale per la popolazione. Ed è quindi solo a questa che spetta di discernere tra il bene e il male, decretando magari con un voto l’obsolescenza di una norma o la priorità tra valori in contrasto.
    Del resto il bene e il male sono concetti così relativi che assumono significato solo quando vengono rapportati direttamente alla condizione che vive la gente.
    Chi dunque può sostituirsi alla gente nel valutarli?
    A questo punto il problema scivola sulla necessità di garantire alla gente di esprimere la propria preferenza in libertà e consapevolezza.
    Due temi trascurati in modo criminale.
    Segretezza del voto, che in Italia non esiste, e informazione chiara e diretta: “stai votando un condannato per xxx”.
    Questo mi aspetto da te.
    Poi sia la gente a scegliere.

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    Caro DI PIETRO,
    sono pienamente d’accordo con te per quanto riguarda l’integrità dei parlamentari. “Chi è condannato non può fare il parlamentare” dovrebbe essere lo slogan di tutti coloro che vogliono il bene del proprio paese. Purtroppo temo che la tua proposta rimanga un’utopia
    e che siano pochi a capirne la necessità per la realizzazione di un paese pulito.

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    NAPOLEONE SE NE FREGA DELLE REGOLE.
    Nonostante la par condicio, ieri sera il cavalier Napoleone (che nessuno si è preoccupato di affidare alle cure di valenti psichiatri) ha potuto dilagare indisturbato per quasi due ore su retequattro. Al posto dell’annunciata programmazione di un appetibile film, lo spettatore si è visto somministrare (sotto le mentite vesti di edizione speciale del TG4) una replica dell’intero comizio di Forza Italia svoltosi a Milano per l’apertura della campagna elettorale.
    Indignato e sbalordito, sono corso stamani a consultare vari organi mediatici senza reperirvi il minimo cenno al suddetto evento.
    Cosa fa l’Unione, nel frattempo, in risposta? Sono angosciato dal terrore che un piccolo uomo (non parlo in centimetri) riesca nell’intento di erodere giorno dopo giorno il vantaggio (oramai risicato) che la coalizione di centrosinistra deteneva fino a poche settimane addietro.
    Mi permetto di osservare che servirebbe adottare provvedimenti consoni alla drammaticità della condizione in cui versa la scena politica.
    Concludo con una semplice domanda.
    AVETE NOTATO CHE LA MAFIA NON E’ MAI STATA COSI’ TRANQUILLA (si fa per dire) E CONTENTA COME IN QUESTI ULTIMI CINQUE ANNI; DURANTE I QUALI PARREBBE AVER GODUTO AGIO DI AGGIRARSI PRESSOCHE’ INDISTURBATA NEI PALAZZI DEL GOVERNO?
    Che Dio ci aiuti.
    Vostro
    Ferruccio Maria Fata, Bolzano

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    I non vedenti
    La vista degli italiani sta peggiorando.
    Non ci sono più quelli che vedevano lontano e pochi ormai (ma chi?) vedono da vicino.
    L’italiano vede e non vede, ma se può non vede.
    E’ un non vedente ad occhi aperti, dalla retina intatta, con le pupille dilatate.
    Una degenerazione sociale, un caso di studio per gli oculisti.
    L’ultimo decennio italiano sarà ricordato dagli storici come quello dei ladri e dei non vedenti.
    Il non vedente italiano è educato a non vedere sin da piccolo, è una questione di sopravvivenza.
    E anche di buon gusto.
    Vedere Tanzi, Cragnotti, Fazio, l’elefantino (lo so non dovrei nominarlo, mi è scappato), Tronchetti, Previti, Dell’Utri, Geronzi, Calderoli, Giovanardi, Fiorani, Casini non è una bella cosa.
    Meglio la cecità parziale, selettiva.
    La stessa che affligge l’informazione post datata, quella che vede gli scandali solo dopo che sono diventati pubblici.
    La cecità italiana è finalizzata a tirare a campare. E’ una cecità ottusa, chiusa in sé stessa, poco disponibile a vedere qualcosa che la disturbi.
    La cecità italiana è la base e il presupposto per fare carriera, negli enti pubblici, nelle grandi banche, nei partiti.
    E’ un dono, una capacità. Chi non ce l’ha si adegua e diventa cieco.
    E chi non si adegua diventa lui il diverso, l’irragionevole, l’intollerante.
    Come si permette? Come si fa a contraddire dei poveri ciechi?
    Anzi, il cieco è lui, il vedente.
    Un disturbatore.
    Del resto è meglio non vedere e andare con ottimismo verso la catastrofe.
    tratto dal sito http://www.beppegrillo.it
    Avere l’On.le Di Pietro all’interno del PArlamento, eventualmente, con un incarico di Governo non è poca cosa, riflettete! Allora adoperiamoci affinchè ciò sia possibile facendo capire a tutti i conoscenti ed amici le proposte concrete e reali che IDV farà.
    MAssimiliano TRavaglini IDV-DI PIETRO (Lanciano-Chieti).

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    I non vedenti
    La vista degli italiani sta peggiorando.
    Non ci sono più quelli che vedevano lontano e pochi ormai (ma chi?) vedono da vicino.
    L’italiano vede e non vede, ma se può non vede.
    E’ un non vedente ad occhi aperti, dalla retina intatta, con le pupille dilatate.
    Una degenerazione sociale, un caso di studio per gli oculisti.
    L’ultimo decennio italiano sarà ricordato dagli storici come quello dei ladri e dei non vedenti.
    Il non vedente italiano è educato a non vedere sin da piccolo, è una questione di sopravvivenza.
    E anche di buon gusto.
    Vedere Tanzi, Cragnotti, Fazio, l’elefantino (lo so non dovrei nominarlo, mi è scappato), Tronchetti, Previti, Dell’Utri, Geronzi, Calderoli, Giovanardi, Fiorani, Casini non è una bella cosa.
    Meglio la cecità parziale, selettiva.
    La stessa che affligge l’informazione post datata, quella che vede gli scandali solo dopo che sono diventati pubblici.
    La cecità italiana è finalizzata a tirare a campare. E’ una cecità ottusa, chiusa in sé stessa, poco disponibile a vedere qualcosa che la disturbi.
    La cecità italiana è la base e il presupposto per fare carriera, negli enti pubblici, nelle grandi banche, nei partiti.
    E’ un dono, una capacità. Chi non ce l’ha si adegua e diventa cieco.
    E chi non si adegua diventa lui il diverso, l’irragionevole, l’intollerante.
    Come si permette? Come si fa a contraddire dei poveri ciechi?
    Anzi, il cieco è lui, il vedente.
    Un disturbatore.
    Del resto è meglio non vedere e andare con ottimismo verso la catastrofe.
    tratto dal sito http://www.beppegrillo.it
    Avere l’On.le Di Pietro all’interno del PArlamento, eventualmente, con un incarico di Governo non è poca cosa, riflettete! Allora adoperiamoci affinchè ciò sia possibile facendo capire a tutti i conoscenti ed amici le proposte concrete e reali che IDV farà.
    MAssimiliano TRavaglini IDV-DI PIETRO (Lanciano-Chieti).

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    Magistrati in attesa di giudizio
    Il parto delle liste elettorali sta per concludersi. Leggerò i nomi dei candidati con interesse. Se ci sono dei pregiudicati ne darò visibilità su questo blog per permettere a chiunque di scegliersi il pregiudicato che desidera.
    Perché in democrazia è giusto che anche i pregiudicati abbiano rappresentanza.
    Alcuni segretari di partito mi hanno telefonato per chiedermi da che parte sto. Per vedere che aria tira dalle parti del blog.
    E io ho deciso finalmente di schierarmi, di dare la mia indicazione di voto:
    “non votare nessun partito con condannati in via definitiva in lista”.
    Per aiutare i cittadini pubblicherò l’elenco dei partiti SENZA pregiudicati nelle liste.
    Il dipendente Casini ha dichiarato che la magistratura deve fare pulizia al suo interno, quella stessa magistratura che la pulizia la vuole fare all’interno del partito di Casini.
    Un partito piccolo elettoralmente, ma grande nel numero degli inquisiti.
    Il dipendente Casini non reputa corretto che un giudice si candidi per entrare in parlamento.
    Qualunque professione va bene per lui, ma non quella del giudice.
    Un pregiudicato è meglio di un giudice.
    Come dargli torto? Il giudice le leggi le conosce e, quando glielo permettono, le fa pure applicare.
    tratto dal blog: http://www.beppegrillo.it
    Vi invito a visionarlo e pubblicizzare al massimo anche in quel blog quello dell’ITALIA DEI VALORI- DI PIETRO. I concetti ed i contenuti dei due blog mi sembrano molto simili: EVITARE CHE I PLURIPREGIUDICATI SIEDANO ANCORA IN PARLAMENTO. Abbiamo la possibilità di farlo, adoperiamoci!
    MAssimiliano Travaglini IDV-DI PIETRO (Lanciano-Chieti).

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    Caro Di Pietro, A proposito di candidati condannati, anche noi di centro sinistra non sitamo male. Ti segnalo che in Liguria il deputato Stefano Zara, persona competente e seria, che un anno fa aveva conquistato un collegio abitualmente vinto dal candidato di destra (era il collegio tradizionale dell’on Biondi) è stato fatto fuori e al suo posto sarà candiato Romolo Benvenuto, forte sgomitatore, passato dai Verdi alla Margherita (perchè i Verdi non lo hanno ri-candiato alle Regionali). Questo personaggio ha sulla groppa una condanna infamante inflittagli dal Tribunale di Genova per aver picchiato la sua compagna dopo averla costretta ad abortire !
    Credo sia peggio che rubare! Mi spiace ma io non voterò una lista con simili candidati! Cordiali Saluti. Osvaldo Pavese

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    Caro Di Pietro,
    va benissimo la lista dei condannati e degli inquisiti apparsa su queste lettere ma mi pare utile distinguere bene fra chi ha subito una condanna per diffamazione od altre picciole cose e chi invece è inquisito o è stato condannato per cose gravissime quali TANGENTI, CORRUZIONE, RUBERIE, MAFIA, CAMORRA, ANDRANGHETA e simili. Questi in effetti sono veramente reati gravissimi perchè incidono in modo molto pesante sulla vita civile e democratica del nostro Paese. Infatti attraverso questi gravi reati certa gentaglia si è fatta eleggere nel Parlamento Italiano inquinando così profondamente con leggi ad hoc la vita civile e democratica del nostro Paese. Inoltre questa gentaglia è riuscita anche a farne di tutti i colori a favore dei loro sporchi interessi economici e tutto ciò alla faccia ed in barba alla stragrande maggioranza degli italiani che è gente corretta ed onesta.
    Teniamo quindi ben presenti queste cose e speriamo che presto anche il nostro povero Paese diventi un Paese civile e democratico come tanti altri Paesi del mondo!
    Con fiducia Vi invio cordiali saluti.
    Rinaldin Franco
    Venezia

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    per luca
    E’ perchè c’è troppa gente come tè che ci troviamo
    con 5O tra deputati e senatori condannati in parlamento. Se non sai come Dipietro si è salvato dalla giustizia informati ;mi convinco sempre di piu’ che l’onesta’ e la trasparenza sono cose in via di estinzione. Se non conosci la differenza tra l’onesto e il ladro dal buono dal cattivo dal tollerante al razzista
    dal pacifista al guerrafondaio continua a votare
    BERLUSCONI con tanti AUGURI

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    ho letto in ritardo l’articolo,ma condivido in pieno la proposta. Io non candiderei neppure gli indagati. I cittadini devono essere rappresentati solo da persone che siano al di sopra di ogni sospetto.
    Serenella

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    Va bene che in Parlamento non debbano esserci condannati (e chi è inquisito dovrebbe se non dimettersi, almeno astenersi dal partecipare). Però nella composizione delle liste oggi troviamo tanti voltagabbana, riciclati, trasfughi e trasformisti. Questo non è reato, ma l’attitudine al cambio di casacca non mi sembra almeno eticamente corretto e comunque non è certo rispettoso nei confronti degli elettori (che oggi si trovano anche a non poter scegliere). Cambiare opinione e cambiare partito è senz’altro lecito ed anche apprezzabile, ma chi ha ricoperto già incarichi amministrativi o cariche in legislature immeditamente precedenti o in amministrazioni regionali recenti dovrebbe avere il pudore di aspettare almeno un quinquennio.. Guido Dorso denunciava il trasformismo dei politici meridionali come malcostume e anomia da combattere già molti decenni or sono. Quel che non mi va nella tua lista in Calabria, ad esempio, è il fatto che l’ing. Aurelio Misiti, che è stato assessore per il centro destra di Chiaravalloti, che è stato commissario per le grandi opere al Sud di Berlusconi, che è stato tra i maggiori sostenitori del progetto del ponte sullo Stretto (cancellato dal programma dell’Unione) e da presidente del Consiglio Superiore dei lavori pubblici ha approvato un progetto il cui studio di impatto ambientale è talmente lacunoso che consulenti del Ministero dell’ambiente sono oggi sotto inchiesta, quel che non mi va e che non posso capire è che l’ing. Misiti – fautore della cementificazione, delle dighe, delle centrali, degli inceneritori anche dove non servirebbero – sia accolto. e per di più in un posto d’onore, nella lista di Italia dei Valori in Calabria.

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    Secondo me anche chi è indagato non dovrebbe presentarsi per legge alle elezioni.
    Fatto salvo il sacrosanto diritto di essere considerati innocenti fino a prova contraria, appunto si dovrebbe dare questa prova. Perchè chi rappresenta i cittadini in parlamento e nelle cariche politiche regionali, provinciali e comunali deve essere al di sopra di ogni sospetto e dubbio.
    Prima la sicurezza dell’ innocenza e poi l’ onore delle cariche pubbliche. Soprattutto in casi di presunti reati gravi

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    caro Antonio se riesci a fare la legge contro i condannati mi racomando che sia retroativa perchè per come stanno andando le candidature di queste elezioni, con questa legge eletorale, si prevede una bella dose di eletti anche in questa tornata

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    Caro Antonio, giusta la pubblicazione dei nomi ma sarebbe ancora più giusto definire, in breve, le motivazioni del passato in giudicato.
    Ovvero per rendere ancora più credibili le tue affermazioni, allega la sentenza per chi è stato condannato.
    Comunque è palese il mio voto per il tuo partito, ma ti rinnovo la mia richiesta soprattutto oggi che si parla e si scrive senza fondamenti.
    Forza Antonio

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    Ben fatto Antonio, speriamo che gli italiani si sveglino e capiscano che per cambiare veramente ci vogliono persone nuove.

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    Noto come gli adepti/blogger aumentino sempre più, per fortuna! Però dobbiamo correre contro il tempo! Allora, concordo pienamente con l’altro amico blogger che sostiene di diffondere al massimo questo blog postandolo via e-mail a tutti i propri indirizzi. Sarebbe il massimo se ognuno di noi lo facesse. Non ci limitiamo a leggere i nostri blog e, al massimo ad inserirne un altro. Ricordiamocelo, il nostro futuro dipende da noi stessi. Allora, quotidianamente, al lavoro, in famigli, tra amici, allo stadio la domenica parliamo delle votazioni ed in particolar modo di ITALIA DEI VALORI – DI PIETRO. La mente umana ed i relativi comportamenti, per assimilare dei concetti ed attuarli nel quotidiano, ha bisogna della riproposizione dei concetti medesimi. Quindi affermiamo sempre le nostre convinzioni con le dovute spiegazioni. Diffondiamo anche e soprattutto il blog http://www.antoniodipietro.com anche in quello di beppe grillo http://www.beppegrillo.it
    Noto che su questo blog i numeri (visitatori) sono di ben altra natura (molti, moltissimi per fortuna).
    Coinvolgiamoli su questo blog, inserendo, ognuno di noi, per ogni area tematica questo di Di Pietro e nostro.
    Fotocopiamo i manifesti, locandine, che possiamo scaricare stampare, e cominciamoli a diffondere. Al cospetto dei maxi manifesti 8×3 metri (e chi paga?) facciamo il passa parola – passa fotocopie, si rivelerà il metodo più efficace e meno costoso. Oltretutto 10 fotocopie per ognuno di noi non costano nulla (pochi euro).
    Muoviamoci tutti e ricordiamo che in una società civile e democratica è il nostro operato quotidiano che la fa permanere tale! Anche di fronte all’evidenza dei fatti. Noi andiamo per la nostra strada, la dignità e l’integrità morale di ognuno di noi, seppur ha dei costi, che a volte si pagano……, non fa niente, continuiamo sulla nostra strada con i nostri insegnamenti, il tempo è galantuomo e alla fine, le vere verità verranno sempre a galla.
    Buon lavoro. Max Travaglini.

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    Caro On. Antonio Di Pietro sono pienamente d’accordo con lei e con tutti quelli che sono dalla nostra parte. Se io fossi al suo posto nel blog aggiungerei anche l’idea di proporre a tutti i cittadini italiani di avanzare una PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE D’INIZIATIVA POPOLARE per stabilire una volta per tutte delle regole molto chiare e rigorosissime per chi sceglie di (accedere) intraprendere la carriera politica.
    Un esempio della norma come di seguito descritta.
    REQUISITI PER LA FUNZIONE PARLAMENTARE ED EUROPARLAMENTARE.
    Possono candidarsi a un partito politico ed assumere la Funzione Parlamentare o Euro-Parlamentare tutti i cittadini italiani o appartenenti all’Unione Europea che:
    1) NON SIANO STATI CONDANNATI CON SENTENZA DEFINITIVA PER REATI NON COLPOSI ANCHE SE PRESCRITTI PER RIABILITAZIONE, AMNSTIA O INDULTO;
    2) NON ABBIANO PROCEDIMENTI PENALI PENDENTI PER REATI NON COLPOSI;
    3) NON SIANO DESTINATARI DI PROVVEDIMENTI CHE RIGUARDINO MISURE DI SICUREZZA O DI PREVENZIONE;
    4) NON SIANO STATI DICHIARATI PROTESTATI O FALLITI;
    5) NON SIANO STATI DICHIARATI INTERDETTI O INABILITATI;
    6) NON POSSIEDANO NESSUN MONOPOLIO DI STAO A QUALUNQUE LIVELLO;
    7) ABBIANO ALMENO UN TITOLO DI STUDIO MINIMO BASE, IL DIPLOMA DI SCUOLA MEDIA SUPERIORE DI 2° GRADO CON UNA VOTAZIONE NON INFERIORE A 48/60 EQUIVALENTE A 80/100, RILASCIATO DA UNA SCUOLA PUBBLICA O PARIFICATA, RICONOSCIUTO NEGLI STATI MEMBRI DELL’UNIONE EUROPEA.
    Per avere uno Stato vero, sano e forte occorrerebbe fare vera pulizia in Parlamento.
    Basta, bisogna chiudere a chiave e blindare la porta del Parlamento per impedire l’accesso agli inquisiti e ai condannati per reati non colposi.
    Non si può continuare ad andare avanti così.
    Ci vorrebbe una politica molto più pulita, seria, e sopratutto più trasparente e credibile di fronte a tutti i cittadini.
    Non dimentichiamo che un politico è ben retribuito per rappresentare la massima carica istituzionale di Stato e che deve fare soltanto gli interessi di TUTTI i cittadini elettori e non entrando nel mondo degli affari.
    Politica e affari non possono stare insieme perchè mi risultano fortemente incompatibili tra loro.
    Adesso lascio anche a voi i successivi commenti e miraccomando se ve la sentite fate anche girare questo commento tra la gente con i mass-media e a voce. Più in giro si fa rumore e meglio è.

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    Io sono dalla parte di Antonio Di Pietro, di Beppe Grillo e di tutti gli altri che amano una politica sana, pulita, trasparente, sincera, credibile, onesta che parla poco e agisce in modo concreto a favore di Tutti i cittadini elettori per risolvere i nostri problemi.
    APPELLO A TUTTI I CITTADINI ITALIANI: a partire dalle prossime Elezioni Politiche, Amministrative e Comunali NON VOTATE i candidati politici, ex politici e politici di partito che sono inquisiti o peggio già condannati per reati non colposi anche se intervenuta la riabilitazione, l’amnstia, l’indulto o la prescrizione.
    FUORI PER SEMPRE I PREGIUDICATI DAL CIRCUITO DELLA POLITICA E BLINDIAMOLA. Persone indesiderate meglio tenerle a distanza di sicurezza.
    Al posto degli italiani mettiamo gli SVIZZERI e i TEDESCHI incensurati in Parlamento e poi vedrete come rimettono in sesto l’Italia stabilendo un vero rispetto delle regole civili e morali e più civiltà per TUTTI senza alcuna eccezione. Infine vorrei tanto che i cittadini italiani prendessero seriamente un’iniziativa per fare una bella PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE D’INIZIATIVA POPOLARE per impedire con una Norma di Legge chiara e ferrea l’accesso in politica di persone inquisite e anche condannate di reato non colposo.
    A me pare che siamo rimasti in coma profondo. Cari cittadini, dobbiamo veramente svegliarci tutti e mettere i piedi per terra. Se aspettiamo ai politici che prendino una vera iniziativa e fanno una Norma del genere potete aspettare pure dei secoli, ma sarà molto difficile che lo faranno o meglio che ci riusciranno a farla visto che si tratta di una Norma di nostro interesse.
    Adesso lascio a voi i commenti.

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    Vi invito a visionare il blog di beppe grillo http://www.beppegrillo.it e a pubblicizzarci quello dell’ITALIA DEI VALORI-DI PIETRO (NOI TUTTI!) http://www.antoniodipietro.it (com).
    Vi invito a cliccare sul blog grillo sull’icona ONOREVOLI WANTED. E’ rappresentato l’elenco di alcuni parlamentari condannati con sentenza passata in giudicato e le rispettive foto con capi di imputazione. Veramente interessante. Stampate, fotocopiate e consegnate ciò ai vostri amici e colleghi di lavoro.
    Diffondiamo al massimo il blog di IDV e facciamo capire al cittadino comune quali sono le intenzioni di IDV quando sarà all’interno del Parlamento italiano.
    “Un male per poterlo combatterlo bisogna conoscerlo”. E chi meglio del nostro Tonino non li conosce (i mali!), ce ne sono troppi.
    Inserite questo blog su quello di grillo.
    Buon lavoro.

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    L E G G E R E
    Gentile Società civile, lancio un grande appello a tutto il popolo italiano per far nascere una Legge di Iniziativa Popolare ferrea, da scrivere in modo chiara e ad interpretazione inequivocabile che stabilisca una volta per tutte le condizioni di INELEGGIBILITA’ di candidati di partito politico per il Parlamento e Governo Centrale e Locale. Espongo sinteticamente i punti che andrebbero tradotti in articoli ed inseriti nella Legge Costituzionale Nazionale come di seguito illustrata in esempio.
    DIVIETO ASSOLUTO DI ELEGGIBILITA’ IN UN PARTITO POLITICO PER IL PARLAMENTO E IL GOVERNO CENTRALE E LOCALE A PERSONE:
    1) CHE SONO STATE CONDANNATE CON SENTENZA DEFINITIVA PER REATI NON COLPOSI E ANCHE A CHI SI TROVA SOTTO INDAGINE O SOTTO PROCESSO PER REATI NON COLPOSI;
    2) CHE SONO STATE ASSOLTE CON SENTENZA DUBITATIVA O PER PRESCRIZIONE PER REATI NON COLPOSI;
    3) CHE SONO STATE DICHIARATE FALLITE, PROTESTATE E INTERDETTE DA UN PUBBLICO UFFICIO;
    4) CHE SI TROVINO IN SITUAZIONE DI CONFLITTO DI INTERESSI;
    5) CHE SVOLGONO ALTRI IMPIEGHI PUBBLICI E PRIVATI OLTRE A QUELLO DI PARLAMENTARE.(Non si può rappresentare adeguatamente un popolo se si svolgono due o più lavori insieme, come usano fare per esempio alcuni degli avvocati-deputati in Parlamento del partito di Forza Italia;
    6) CHE ABBIANO GIA’AVUTO IL MANDATO DI PARLAMENTARE, MINISTRO, PREMIER E I VICE PER 2 LEGISLATURE;
    - L’abolizione dell’immunità parlamentare (auotorizzazione a procedere per indagare, arrestare e giudicare un politico sospettato di reato), perchè la Legge deve essere uguale per tutti;
    - riduzione dello stipendio parlamentare portandolo a livelli più onesti, e senza rimborsi vari. Per esempio io proporrei 6 mila euro per un Parlamentare, 8 mila per un Ministro e 10 mila per il Premier).
    Detto questo, vorrei conoscere un vostro commento su quanto argomentato e che ne parliate anche in giro con la gente comune e anche con i giornalisti di tutti i Mass-Media.
    Grande stima a Di Pietro e Grillo.

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    “Impedire la candidatura alla Camera e al Senato e al Parlamento Europeo di persone condannate in via definitiva “
    Un modo di farlo é tenendo libera l’informazione sui politici, sui loro affari. Niente censura su fatti effetivamente avvenuti!
    Nel blog http://lacastaitaliana.blogspot.com vogliamo raccogliere le informazioni su tutti i politici italiani che in qualche modo non si comportano come buoni rappresentanti italiani, informazioni che ci permettono di dare un voto giusto. Ogni politico in questione, avrá il suo post con informazioni e link. Vedete per esempio
    http://lacastaitaliana.blogspot.com/2007/09/fi-selva-gustavo.html.

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    Di Pietro, si vergogni! io non so quanti voti si illude di captare con la mossa del Ponte sullo Stretto ma credo che si riavrà presto dall’illusione: in Sicilia chi vuole il Ponte vota solo per Cuffaro e per nessun’altro. Come può un paladino della legalità (come lei vuole apparire) mantenere in vita un carrozzone che ha già assorbito miliardi su miliardi di denaro pubblico e tanti ancora ne sottrarrà, inutilmente, anche per demerito suo. Non la capisco, davvero: se c’è un calcolo elettorale dietro la sua incredibile mossa è errato, perché i voti di sinistra che perderà a bizzeffe non saranno mai compensati o recuperati. Mai più. Anch’io non voterò mai più per il suo partito. Mi è bastata la sceneggiata di ieri.

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    Egregio Dr. Di Pietro, per rilanciare l’economia, combattere l’evasione e dare un sostegno concreto ad ogni famiglia, non sarebbe sufficiente permettere a tutti di detrarre dalle tasse una piccolissima percentuale sulle spese documentabili di ogni nucleo familiare? Chi Le scrive è un impiegato pubblico che NON può evadere e a cui non è consentito scaricare nessuna spesa, al contrario dei commercianti, liberi professionisti, imprenditori vari che sono tutti potenziali evasori e che ogni anno possono anche detrarre le spese sostenute per l’attività lavorativa (auto, arredi, carburante etc.), dovendo, alla resa dei conti, addirittura avere dall’Erario. Questo è il paradosso della nostra Italia, chi certamente paga le tasse è etichettato dal governo fannullone, mentre chi evade, arricchendosi ai danni dello Stato è considerato da questo governo il volano principale per la ripresa.
    Non pensa che la proposta che ho fatto possa dare una sterzata a questo impoverimento delle famiglie, consentendo a fine anno di avere indietro una cifra consistente che permetterebbe a chi oggi non può di spendere, e quindi ridistribuire, e dare ossigeno anche a chi oggi vende poco o niente perchè la gente non ha soldi? Infine per documentare le spese ho necessita dello scontrino o ricevuta fiscale che sicuramente pretenderei contribuendo a far pagare le tasse a tutti i potenziali evasori.
    Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa e se ritiene attuabile un simile proposito.
    Cordiali saluti Antonio Stivala

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    Gentile sign. Di Pietro,
    intervengo qui nel suo blog per estenderle un invito, mi rendo conto che lo spazio in questione ha ben altro scopo, ma non ho altro modo per contattarla.
    L’invito che le rivolgo riguarda la partecipazione all’evento in memoria di Totò, Antonio De curtis. La mostra prenderà vita qui a Monaco di Baviera l’estate prossima e vuole essere un’occasione in cui riunire personalità artistiche, della politica e della letteratura italiana e non , con lo scopo di dare loro l’opportunità di raccontare Totò al pubblico tedesco così da avvicinarlo alla nostra cultura attraverso un personaggio che ha incarnato la titpicità italiana in modo estremamente spontaneo e allo stesso tempo geniale.
    Qualora lei sia interessato ad avere maggiori informazioni a riguardo, può contattarmi all’indirizzo e-mail utilizzato per accedere al blog ed io le invierò la presentazione del progetto.
    Nella speranza di un suo interesse, le porgo i miei più cordiali saluti.
    Caterina Plenzick

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    buon giorno ,
    sto per iniziare una collaborazione con la sede idv della mia citta’ perche’ ho tempo pre farlo e perche’ mi sento pronta a dare qualcosa di me alla” causa umana”
    ho solo una gra paura di trovare persone non affrontabili , non per cause comuni, ma per modo di porsi davanti ai problemi , vorrei tanto ritrovarmi come nei miei 20 anni ormai passati, dove fare politica era anche guardarsi negli occhi e sapevi da che parte stare e sopratttutto -Percke’-
    .c’e’ qualcuno che mi puo’ spiegare dove sbaglio e cosa fare soprattutto in certe situazioni difficili da capire , come per un bambino che ascolta una conversazione familiare dei suoi genitori e non ha ancora la propieta’ del linguaggio,
    sono rimasta indietro, ma e’ anche vero che sono io, il frutto di delisioni, politiche passate.
    sono sempre scappata dalla dialettica politica, e ora che ho ripreso coscienza , sento che non mi sono persa tanto, dietro le quinte ci sono grandi manovre come sempre, e gli spettatori i soliti,
    quello che vorrei? dare a mio figlio i mezzi della consapevolezza ,sempre.

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