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Un ricordo di Paolo Borsellino

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paolo borsellino Un ricordo di Paolo Borsellino
Lo scorso 4 febbraio ho partecipato insieme a Rita Borsellino a Palermo al convegno: “Prospettive di sviluppo economico-sociale in un contesto di legalità condivisa” per ribadire il concetto che senza legalità non ci può essere sviluppo economico.
Ho avuto l’onore di conoscere suo fratello, Paolo Borsellino, un uomo eccezionale, morto per il nostro Paese.
Lo voglio ricordare attraverso le sue parole dette in commemorazione di Giovanni Falcone il 25 maggio 1992
nella chiesa di San Domenico:
“Il nostro lavoro stava smuovendo le coscienze, rompendo i sentimenti di accettazione della convivenza con la mafia, che costituiscono la vera forza della mafia. La lotta alla mafia non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti, e soprattutto le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale.
Questa stagione di “tifo” per noi sembrò durare poco, perchè ben presto sopravvenne quasi il fastidio, l’insofferenza al prezzo che per la lotta alla mafia doveva essere pagato dalla cittadinanza: l’insofferenza alle scorte, l’insofferenza alle sirene, l’insofferenza alle indagini, l’insofferenza che finì per legittimare un garantismo di ritorno che ha finito per legittimare a sua volta provvedimenti legislativi che hanno estremamente ostacolato la lotta alla mafia, o peggio hanno fornito un alibi a chi, dolosamente spesso, colposamente ancor più spesso, di lotta alla mafia non ha voluto o non ha più voluto occuparsi…”

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167 Commenti a “Un ricordo di Paolo Borsellino”

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    Grazie Dott. Di Pietro,
    non sono siciliana ma spesso mi trovo a pensare cosa significhi vivere dove più la mafia (con ndrangheta e camorra) fa sentire la sua mano pesante e spesso micidiale!
    Ricordare sempre il coraggio di giudici come Falcone e Borsellino (nonché dei loro famialiari e delle scorte) è un dovere di tutti gli italiani onesti.

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    noi siciliani siamo marchiati a fuoco nell’anima ,e quel marchio porta il nome dei nostri eroi……
    sta alle nostre “gambe portare avanti le loro idee”

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    Le informazioni circa i politici indagati dovrebbero essere sottolineate ancora di piu’
    per cui egr. on. Di Pietro la preghiamo di continuare senza vergogna nelle sue segnalazioni.
    Riteniamo inoltre che ci sia stato troppo poca informazione sull’iniziativa “salviamo la costituzione” e sulle sedi, molto poche , per le firme.
    Speriamo che vincendo il centrosinistra venga automaticamente salvata

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    Mi ha profondamente emozionato il pensiero che sia morto per il nostro paese. Grazie di averlo ricordato, di aver ricordato che in mezzo a tanto malaffare, tante ingiustizie, tante violenze c’era e c’e’ ancora chi ha lottato e lotta per dei valori giusti.

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    I GIUDICI FALCONE E BORSELLINO SONO DEGLI EROI NAZIONALI E TUTTI GLI ITALIANI ONESTI LI CONSIDERANO TALI.
    ALTRI ITALIANI HANNO OPINIONI DIVERSE IN MERITO E SI ESPRIMONO COSI’:
    “Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa perché lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro, devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana”. (4 settembre 2003)
    SILVIO BERLUSCONI.
    CANDIDATO PREMIER E SOSTENUTO DA CASINI FINI E BOSSI.
    “In Italia c’è stata una guerra civile della magistratura contro la classe politica dal 92 al 94″

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    Onorevole Di Pietro, i giudici Borsellino e Falcone sono e saranno sempre ricordati per i loro nobili ideali e per il senso dello Stato che avevano, Stato, con la esse maiuscola, non quello che li ha abbandonati.
    Pare oggi purtroppo che il loro sacrificio sia stato vano, io non ci voglio neanche pensare!!!
    Non mi piace che lo stato abbia abbassato la guardia nei riguardi della mafia, non si possono dire frasi come “con la mafia dobbiamo conviverci”, non si deve e non si puo!

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    Bisogna insistere e continuare sulla necessità della trasparenza nelle Istituzioni ed in particolare sulla trasparenza di coloro che vogliono candidarsi nella “RES PUBBLICA” . Mi sembra doveroso anche se a qualcuno può sembrare superflua la tua sollecitazione che da tanto tempo è stata anche la mia. Pur se ogni volta che affronto un problema e chiedo chiarezza, mi ritrovo a scalare una montagna e non sempre ho la forza di andare avanti. Tu stai attento a chi vuole sfruttare il tuo nome per i propri interessi. So che a Latina l’ex presidente della provincia, prima DC, poi Forza I, poi UDC, implicato nella poco trasparente gestione di acqualatina vuole candidarsi con te. Nelle precedenti elezioni comunali un noto imbroglioncello era presente nella tua lista. In bocca al lupo e scegli bene i tuoi collaboratori altrimenti puoi fare la figura del re travicello.

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    Aveva ragione Paolo Borsellino. Non solo l’azione investigativa e “repressiva” dello Stato…ma un movimento culturale e morale che riesce a muovere le giovani generazioni!
    E questo è impossibile oggi nel nostro Paese, con questo governo e con questa classe politica che ci ritroviamo. Con i modelli involutivi e regressivi dell’affermazione degli uomini e delle donne non per il loro “essere” ma in quanto “appaiono”.
    In sostanza il modello “televisivo” dell’apparire dentro uno schermo ha soppiantato la classica tradizionale educazione “in profondità” della famiglia, della scuola e dell’esperienza soggettiva del lavoro, basate sulla crescita lenta ma costante della propria personalità e delle proprie capacità.
    Abbiamo dovuto subire, passivamente e in nome di un presunto modernismo, la prevaricazione della cultura mercantilistica e consumistica sulla cultura umanistica. Su questo substrato ha allignato la cultura mafiosa che è diventata “cultura di governo” a tutti gli effetti.
    Ciò che serve per invertire la rotta non sono solo le “riforme” di un governo alternativo al piduismo mafioso…ma, appunto, una forte e lungimirante azione di rinnovamento culturale e “morale” della classe dirigente e della classe politica italiana. Non è una velleità nè un’utopia. E’ davvero una necessità e un bisogno “vitale”. Non tanto per la nostra generazione, ma per i nostri figli.
    Vedremo se gli italiani sapranno utilizzare il voto del 9 aprile! Non votando per partito preso, abituati come sono (e sono stati abituati) al “tifo da stadio” o alle “nomination del grande fratello”.
    Ma sapendo valutare le forze che meglio interpretano questa necessità di voltare pagina chiudendo uno dei periodi più bui della storia di questi ultimi decenni!
    Antonio Di Pietro e ITALIA dei VALORI esistono per questo!
    Eduardo

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    grazie per questo ricordo. In un momento in cui, un presidente della camera, giustifica ed accetta canditature come quella di cuffaro, bisogna assumere la visibilità di chi, dell’onestà e della legalità, ha fatto scopi della propria vita. Perdendola.
    Tutta la mia solidarietà e un augurio per il suo lavoro

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    Abbiamo estremo bisogno di persone come Rita Borsellino e ovviamenti di suoi colleghi magistrati come Paolo.
    L’idea che la Sicilia possa avere un presidente come Rita da coraggio ed energia per riprendere al più presto la via verso una società piuù giusta e quindi più onesta e veramente libera
    con stima

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    Solo un uomo disprezza la Giustizia. Perché? Perché la teme. Costui è il Capo del Governo. L’Italia è strapiena di persone che hanno sub’to torti. Le carcere traboccano di persone che hanno rubato un uovo o una mela ma i legulei senatori e deputati di Berlusconi studiano cavilli per evitare al premier il Giudizio della Magistratura. Un Paese che nasconde le colpe del proprio capo del governo non ha speranza di futuro. Bisogna scegliere la legalità il 9 e il 10 aprile. Più forza a IDV significa più forza a prodi di Governo democratico.
    Renato Pigliacampo

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    “con la mafia dobbiamo conviverci”,
    QUESTA FRASE L’HA DETTA IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI LUNARDI.
    NON DIMENTICHIAMO MAI DI RIBADIRLO.

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    Intervista ad Antonio Di Pietro su
    http://www.chimeraweb.net
    Paolo Borsellino è la prova provata che la magistratura non attacca gli “avversari politici” come tentano di farci capire oggi. Egli era di destra (pare votasse MSI) ma andava perfettamente d’accordo con i suoi colleghi magistrati di sinistra (ad esempio Falcone) perchè entrambi amavano la sicilia e volevano liberarla dalla mafia. Paolo Borsellino è lo stesso che prima di morire svolgeva indagini su Mangano-Dell’Utri-Berlusconi..e c’è un video a dimostrarlo. Ora..continuate a dire che sono i comunisti che attaccano Berlusconi per motivi politici..se ci riuscite

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    A nome di tutti i siciliani onesti (siamo la stragrande maggioranza) vorrei ringraziare lei Dr. Di Pietro e tutti coloro che non dimenticano i veri EROI.
    Questo è il sito della Sig.ra Rita Borsellino che ci sta facendo l’onore di contribuire al miglioramento della nostra bella Isola: http://www.ritapresidente.it
    Il suo motto è: “CONOSCO UNA SICILIA CHE VUOLE CAMBIARE DAVVERO.”
    Consiglio a tutti, anche ai non siciliani, di dare un contributo di idee. Non dimentichiamo mai che le idee di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone devono camminare con le nostre gambe.
    La Sicilia e l’Italia tutta hanno bisogno di aria fresca e pulita. C’è una Sicilia diversa da quella di Cuffaro, ci sono moltissimi siciliani con voglia di legalità e partecipazione.
    Dr. Di Pietro porti avanti le nostre idee, lei ha un consenso che cresce ogni giorno, vada avanti l’Italia pulita è con lei.

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    Sono un elettore del centro sinistra, e mi dispiace che leggendo la lettera di risposta a Casini non mi sono potuto convincere a darti il voto, già lo do a sinistra!! Comunque voglio manifestarti la piena solidarietà e ricordarti che per gli italiani onesti sei sempre stato e smpre sarai un punto di riferimento, forse Casini dovrebbe domandarsi se rappresenta davvero una maggioranza reale, e non forse una costruita sulle loro menzogne elettorali!!
    Speriamo di riuscire questa volta a far trionfare il meglio dell’ITALIA!

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    Dispiace doverlo ammettere ma ciascuno ha il governo che si merita. Se, nel 2001, milioni di Italiani hanno votato Berlusconi e’ stato perche’ in qualche modo si sentivano rappresentati da lui.
    Perche’ non sapevano? perche’ si sono lasciati abbindolare? o perche’ anche la legalita’ e la sollevazione popolare a suo sostegno erano una moda e le mode tramontano presto? Effettivamente abbiamo un problema culturale e ho paura che ci vorranno anni e tanto, tanto impegno, perche’ le cose cambino in maniera sostanziale. Comunque noi ci proviamo. Anche le montagne si scalano cominciando con un passo.
    Angela Zeoli

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    Egregio Dott. Di Pietro,
    Vivo all’estero da anni e quotidianamente seguo le vicende del mio paese. Ho preso la cittadinanza svedese e mantengo ancora quella italiana SOLO perche’ SPERO che persone come Berlusconi e compagnia vengono cacciati dalle cariche istituzionali che ricoprono perche’ SONO la VERGOGNA dell’Italia. Il mio lavoro mi porta giornalmente a contatto con dirigenti di istituzioni finanziarie nel nord europa ed ogni volta mi si chiede come e’ possibile che gli italiani votino gente come Berlusconi!!! Se non fosse per politici come lei, Dott. Di Pietro, e magistrati come lo e’ stato lei, non avrei nessun dubbio a chiedere la rinuncia alla cittadinanza italiana.
    I miei migliori auguri.

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    Giustissimo due uomini come tanti altri che hanno dato la loro vita per tutti noi, sono i veri eroi di questi tempi, andarono in contro alla morte a testa alta.
    Grazie Paolo, grazie Giovanni siete motivo per noi italiani di poter ancora essere fieri per questo paese con tanti problemi.

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    Grazie per averci ricordato una volta di piu’ Paolo Borsellino.
    Francesco Cardi

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    Caro signor Antonio Di Pietro,
    io sono una ragazza di 22 anni e con questo mio commento sul Suo blog volevo solo farle sapere che mi dispiace tantissimo per tutte le cose che ha detto su di Lei il signor Pierferdinando Casini, Presidente della Camera dei Deputati. Ho letto la lettera che ha mandato a Beppe Grillo nel suo blog e vorrei dirle che nessun italiano che abbia un minimo di cervello potrebbe mai condividere quello che è stato detto su di Lei. Io nel periodo in cui c’è stato Mani Pulite avevo solo 10 anni, ma mi è stato insegnato e provo tuttora un rispetto incommensurabie per tutti i giudici che hanno lottato contro la mafia e la corruzione nel clima ostile e pericoloso di quegli anni, spesso a costo della vita (penso a Falcone e Borsellino). Provo rabbia e vergogna per il fatto che abito in un Paese in cui la classe dirigente mostra il minimo rispetto per chi ha lottato per cambiare le cose e anzi si impegna continuamente per cancellare e manipiolare a suo piacimento la Storia.
    Un affettuoso saluto dalla Toscana.

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    DA UNA INTERVISTA CONCESSA DA PAOLO BORSELLINO A UNA TELEVISIONE FRANCESE POCHI GIORNI PRIMA DI MORIRE, APPRENDIAMO CHE MARCELLO DELL’UTRI ERA AL CENTRO DI UNA INDAGINE DELLA PROCURA DI PALERMO SUI RAPPORTI TRA LE COSCHE MAFIOSE E IMPRENDITORI DEL NORD ITALIA. L’INTERVISTA NON È MAI STATA TRASMESSA DALLE TELEVISIONI ITALIANE, MA È SCARICABILE GRATUITAMENTE DA INTERNET.
    Fonti:
    http://www.criticalpoint.it/news.php?cod=40
    http://www.verbal.it/privato/berlusconi/default.asp

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    Consiglio a chi non capisce le parole di Paolo Borsellino, di cercare la verità, è tutto su internet, anche col peer to peer (emule). Cercare cercare finchè quelle parole sono chiare come i motivi per cui sono state scelte così accuratamente. I “provvedimenti legislativi che hanno estremamente ostacolato la lotta alla mafia…” erano gli anni di mani pulite… chi fu a ostacolare politicamente lui e Giovanni Falcone? Chi furono i mandanti infami di quelle stragi? è possibile che devono ancora interrogare un carabiniere circa una valigetta sparita e poi ricomparsa il giorno della strage di via D’Amelio? dopo 14 anni lo interrogano? vabbè che la giustizia è lenta….

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    il treno italia ormai è deragliato, la nave italia ormai è affondata, i potenti in italia non se ne rendono conto, credono che ancora con la violenza, con il terrore si possa continuare a dominare.
    non si rendono conto che questo paese è nel baratro, ormai siamo considerati peggio di una banana republic dal resto del mondo, anche nell’ infame america (il presidente dell’ azienda che ha fatto il buco in borsa,falsificando bilanci, è in galera), anche nella conservatrice e massonica inghilterra il politico che ruba solo tremila euro viene messo in galera, senza contare il fatto che non esistono ne condoni fiscali ne edilizi, e chi le tasse non le paga, sia ricco o meno ricco,potente o meno potente in inghilterra finisce in galera (con un tale sistema che rispetta la legalità la sterlina vale 1,5 euro)
    La matematica non è un opinione, e se la General Motors preferisce pagare una mega multa pur di mollare la Fiat, o in questo paese si inizia a fare rispettare le leggi morali del non rubare e non ammazzare, o avremo una tale implosione economica che la maggior parte della popolazione sarà costretta ad emigrare.
    Andare avanti così significa solo andare verso un suicidio economico.

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    Il centro sinistra ha sbagliato a parlare dei problemi giudiziari di Berlusconi durante la campagna elettorale, perchè chi non sa, chi non conosce i fatti, di una cosa è sicuro, tutti indistintamente, sanno che in campagna elettorale, si dicono delle cose anche non vere pur di vincere le elezioni… il fatto che gli oppositori dicano di Berlusconi che questi è implicato con la mafia… rende gli oppositori stessi, agli occhi di chi non sa, infami, gente che non ha il senso della misura, gente che pur di arrivare a governare l’Italia, sporca con un fango così puzzolente allo scopo di annientarlo irrimediabilmente, un grande lavoratore, un cavaliere del lavoro che ha raggiunto il suo stratosferico successo grazie alle sue infinite capacità imprenditoriali e sociali, come il libretto spedito agli italiani dimostra.
    E’ TROPPO GRAVE LA VERITA’.
    Le accuse dei giudici, così diffamanti contro questa brava persona nella quale si identificano tutti i cittadini superficiali (la stragrande maggioranza) avvalora agli occhi di questi, le lamentele del centro destra quando punta il dito sui magistrati.
    L’assurda verità, così difficile a credere per i sempliciotti, ha costruito uno scudo di protezione chiamato “COMPLOTTO CONTRO LA DESTRA LAVORATRICE”.
    Le accuse dei giudici, vanno a rinforzare quello scudo e sono utilizzate contro il centro sinistra in campagna elettorale, (toghe rosse), tutto ciò con l’unanime approvazione dei fessi fortemente convinti che “finalmente” il bene stia trionfando sul male e dei mafiosi che nell’organizzazione di destra credono risolti i loro guai.
    Conosco gente che 5 anni fa, si è convinta a votare Forza Italia solo dopo aver sentito un comizio di Rutelli!
    Certe notizie, infinitamente gravi, scioccanti, siano date con la massima priorità ma con i dovuti modi e non nel momento in cui si dovrebbe parlare di programmi politici, basta con l’occupare tutto il tempo gridando aiuto… mettetevi all’opera

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    Bello questo post,
    Se penso che fu fatta una trasmissione televisiva in ricordo di un conduttore televisivo, mi sembra come hai detto qualche post fa di vivere in un incubo, dove i valori sono rovesciati le persone veramente perbene , più che non fanno notizia, vengono deliberatamente ignorate.
    In una inchiesta tra i giovani, la maggior parte aveva sentito nominare Falcone, ma non sapeva come e perchè era morto.
    Per contro mi ha fatto piacere vedere nell’ufficio del mio meccanico una foto di Falcone e Borsellino, non tutti dimenticano.

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    Il centro sinistra ha sbagliato a parlare dei problemi giudiziari di Berlusconi durante la campagna elettorale, perchè chi non sa, chi non conosce i fatti, di una cosa è sicuro, tutti indistintamente, sanno che in campagna elettorale, si dicono delle cose anche non vere pur di vincere le elezioni… il fatto che gli oppositori dicano di Berlusconi che questi è implicato con la mafia… rende gli oppositori stessi, agli occhi di chi non sa, infami, gente che non ha il senso della misura, gente che pur di arrivare a governare l’Italia, sporca con un fango così puzzolente allo scopo di annientarlo irrimediabilmente, un grande lavoratore, un cavaliere del lavoro che ha raggiunto il suo stratosferico successo grazie alle sue infinite capacità imprenditoriali e sociali, come il libretto spedito agli italiani dimostra.
    E’ TROPPO GRAVE LA VERITA’.
    Le accuse dei giudici, così diffamanti contro questa brava persona nella quale si identificano tutti i cittadini superficiali (la stragrande maggioranza) avvalora agli occhi di questi, le lamentele del centro destra quando punta il dito sui magistrati.
    L’assurda verità, così difficile a credere per i sempliciotti, ha costruito uno scudo di protezione chiamato “COMPLOTTO CONTRO LA DESTRA LAVORATRICE”.
    Le accuse dei giudici, vanno a rinforzare quello scudo e vengono utilizzate dalla destra quando parla di complotto da toghe rosse, tutto ciò con l’unanime approvazione dei fessi fortemente convinti che “finalmente” il bene stia trionfando sul male e dei mafiosi che nell’organizzazione di destra credono risolti i loro guai.
    Conosco gente che 5 anni fa, si è convinta a votare Forza Italia solo dopo aver sentito un comizio di Rutelli!
    Certe notizie, infinitamente gravi, scioccanti, siano date con la massima priorità ma con i dovuti modi e non nel momento in cui si dovrebbe parlare di programmi politici, basta con l’occupare tutto il tempo gridando aiuto… mettetevi all’opera

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    Il ricordo di Paolo Borsellino ci deve spingere a credere di più nello Stato e meno della facilità dei mezzi che l’illegalità propone.
    Lo Stato ha uomini che possono veramente migliorare la vita di ognuno: dobbiamo crederci e, nel nostro piccolo, lavorare per migliorare il Paese di tutti rispettando la legge.

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    Grazie Di Pietro.
    ultima intwervista di Paolo Borsellino su
    http://www.berlusconisilvio.com/borsellino.htm

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    http://www.ricostruire.it/iocamo.htm
    -
    Con gli aggiornamenti della malora

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    Caro Presidente,
    ho letto il Tuo ricordo di Paolo Borsellino.
    A Borsellino e Falcone sono legati i miei ricordi da studente universitario.«È come il pubblico di uno stadio, sta a vedere come finisce la partita, quella tra mafia e antimafia». Questa era la Sicilia per Borsellino e Falcone.
    Siamo entrati nel 14° anno dalla loro morte.
    Ricordo il 23 maggio 1992, giorno della strage di Capaci.
    Io ero a Messina: casualità della vita:sostenevo l’esame di diritto penale.
    Le parole, gli scritti non si addicono all’omaggio sincero. Né ci aiutano a risolvere i nostri problemi, quelli stessi che furono anche i loro problemi. Ecco perché, se non vogliamo dimenticarli, dobbiamo ripensarli.
    Dobbiamo ripensarli perché il contrasto alla criminalità mafiosa, nazionale e internazionale, è una sfida continua che mai dobbiamo cessare di perseguire.
    Dobbiamo ripensarli perché furono eroi che meritano rispetto e ammirazione. Disse di sé: “Io, Giovanni Falcone, sono un uomo di questo Stato. Io credo alle istituzioni”. Oppure: “Io sono solo un servitore dello Stato”.
    Quel “solo”, in apparenza così modesto, è in realtà il segno della sua grandezza.
    Agostino Varone

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    Non per nulla mai, dico mai, il Cavaliere ha partecipato ad una commemorazione o ad un anniversario della strage. Dimenticanza ?
    Augusto

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    Grazie sig. Di Pietro.
    Di solito non cerco eroi.Ma per Falcone e Borsellino posso fare un’eccezione.
    Ho visto in tv quel discorso di Borsellino.
    Ogni volta mi commuovo.
    Grazie.

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    Egregio Dr. Di Pietro,
    la cosa che mi “sconvolge” e mi fa rabbia è che si continui a parlare di Berlusconi. Ogni momento, dappertutto incessantemente, presentato in tutte le salse, sembra da tutti avversato, da tutti attaccato ma vi prego, ditemi, chi lo ha portato lì dov’è? non ce lo ha messo mica lo spirito santo?!
    Di cosa ci scandalizziamo? Siamo un popolo di incoerenti pronti a piangerci addosso incapaci di cambiare il percorso della nostra “storia”.
    Ma siamo proprio sicuri che stiamo così male? e in quale modo lo dimostriamo? applaudendo e osannando chi ci sta pestando nel mortaio
    ? perchè dare la responsabilità a Berlusconi quando tutto sommato da noi è stato eletto?
    Non le so dire quanto noi italiani abbiamo imparato da questa esperienza, siamo un popolo anomalo e spesso ci troviamo a ragionare in un modo per agiare in tutt’altra maniera. mi duole dire anche un popolo di indecisi.
    Ciò che ci manca è la coerenza!
    Sa cosa penso Dr. Di Pietro? in fondo stiamo bene altrimenti avremmo potuto ribaltare la situazione scendere pacificamente nelle piazze e denunciare il dissenso , dire no all’arroganza, alla spregiudicatezza, al sopruso.
    Comunque Dr. Di Pietro, al mio paese gli anziani dicevano “tira a campare”.
    Lascio a lei ogni ulteriore commento.
    Perdonatemi l’amarezza, ne ho tutti i motivi.
    In bocca al lupo.

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    Grande uomo…

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    Diamo massima diffusione all’ULTIMA INTERVISTA DI PAOLO BORSELLINO a due giornalisti francesi. La trovate su.
    http://www.berlusconisilvio.com/borsellino.htm
    LA TV ITALIANA SI GUARDA BENE DAL TRASMETTERLA!

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    pierCASINando ha vegogna anche di BORSELLINO ,della scorta e dei suoi familiari…..??????? lo so che pierCASINado non si degna di rispondere ma tutti quelle persone oneste che lo votano, specialmente gli onesti siciliani (che sono tanti) si facciano sentire,non votando mai più pierCASINando.grazie

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    Signori, abbiamo avuto un assaggio di cinque anni per capire come si “convive” con Berlusconi..immaginate i Siciliani che da sempre “convivono” con la mafia.
    Quando andrete al seggio portatevi nel portafoglio la foto di paolo borsellino e giovanni falcone e se avete qualche dubbio dategli una occhiata prima di votare.
    ciao

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    pierCASINando ha vegogna anche di BORSELLINO ,della scorta e dei suoi familiari…..??????? lo so che pierCASINado non si degna di rispondere ma tutti quelle persone oneste che lo votano, specialmente gli onesti siciliani (che sono tanti) si facciano sentire,non votando mai più pierCASINando.grazie

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    Mi viene in mente il cosidetto presidente della Camera: prima accusa Di Pietro di essere una vergogna, poi difende “tre brave persone”: andreotti, mannino e niente di meno che totò vasavasa cuffaro.
    Senza dimenticare la stima espressa a dell’utri.
    Senza dimenticare le parole di Lunardi.
    Senza dimenticare Fortugno.
    FORZA!

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    FORZA SICILIANI !!!!!!!!!!!!!!! diamo una mano al SIG.ANTONIO DI PIETRO cosi il presidente della camera dei deputati dalla vergogna si dimetterà.

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    Toghe azzurre?
    C’è del marcio nella magistratura e nella sinistra, se Gerardo D’Ambrosio, magistrato fortemente politicizzato, viene candidato dai Ds. La sinistra premia l’accanimento giudiziario di certe toghe rosse per i loro servigi… (Silvio Berlusconi, 2 febbraio 2006).
    Il nostro futuro ministro della Giustizia è la dottoressa Parenti (Tiziana Parenti, pm milanese, ndr) (Silvio Berlusconi, 6 febbraio 1994).
    Il nostro candidato a sindaco di Napoli è Arcibaldo Miller (pm napoletano, ndr) (Silvio Berlusconi, 10 dicembre 2005).
    (7 febbraio 2006) (dalla rubrica CARTA CANTA di MARCO TRAVAGLIO su republica.it)

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    A.Di Pietro lei è una persona onesta,la prego di non fare un passo falso, andanto a rete 4.Ne rimarrei deluso,avanti così.

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    Caro Antonio,
    ho anch’io un ricordo indelebile delle parole del Giudice Borsellino, quelle pronunziate a Bassano Del Grappa molti anni addietro. All’epoca ero uno studente liceale, molto attento alle vicende politiche e profondo estimatore di quel baffuto servitore dello Stato. Nell’occasione il Giudice incontrava i ragazzi di un Istituto commerciale. Paolo Borsellino rispondendo alle domande degli studenti affrontava i temi ancora oggi irrisolti del rapporto tra Mafia e Politica, tra legalità e crimine organizzato, intervento pubblico ed azione repressiva, tra Mafia, sistema economico-produttivo e finanziamenti pubblici, risultando ancora oggi, a distanza di più di un decennio, di straordinaria e profetica attualità. Ciò che più mi rimase impresso fu la chiara affermazione del principio, per altro a te caro, che un politico ha, non solo il dovere di essere onesto ma, anche il dovere di apparire onesto. Affermando due principi basilari: primo, che la politica non può attendere sempre che sia la magistratura a determinare la bontà o meno di un candidato (riparandosi dietro un: “non è stato ancora condannato”) e secondo, che solo l’onestà in senso lato rende un politico degno agli occhi dei propri concittadini. Purtroppo però, a sentire la Terza carica dello Stato, ancora oggi nulla è cambiato. In Tv si processano i giudici anziché stigmatizzare i corrotti e nel parlamento scorrazzano indisturbati 24 onorevoli “wanted” senza che nessuno osi nemmeno nominarli.
    Purtroppo quel “tifo” che aveva riempito le piazze di Palermo, come di Milano qualche hanno dopo, sembra relegato hai margini della società, o forse è solo tacitato dalla voglia di “normalità” che stampa e televisioni, cosi come buona parte della politica desidera.
    E per questo, Antonio, che io, come i tanti ragazzi cresciuti con le bombe nel cuore(Capaci, d’Amelio, Georgofili, San Giovanni),rivolgiamo e te il nostro sguardo, nella sincera speranza che il tifo degli “onesti” possa finalmente avere voce. Voglio finalmente vivere in un paese dove ci vuole del coraggio per imbrogliare, non per essere onesti.
    Con affetto e stima ,
    Davide Scaramuzzino.

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    Magistrati di destra, magistrati di sinistra…
    I servitori dello Stato non hanno colore politico e non già perché privi della libertà di pensarla in maniera diversa, ma perché chi sceglie di servire la collettività a proprio rischio e pericolo, per una paga da fame, non per gloria, smette di essere un uomo semplice ed assurge ad eroe nonostante sè stesso.
    I “morti che camminano” erano tutto questo ed anche di più e il debito che gli uomini onesti hanno con loro non avrà mai fine.
    E ribadisco il concetto:
    Giancarlo Caselli, guardasigilli
    Comandante Ultimo, ministro degli Interni
    Nando Dalla Chiesa, ministro della Difesa,
    Dario Fo, ministro della Cultura
    Ilda Boccassini, Superprocuratore Antimafia
    p.s. visto il cavaliere mascarato?
    Per dimostrare la sua “statura” di statista è dovuto salire su di una sedia…

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    Pregiatissimo
    signore dottore Antonio Di Pietro
    Scrivo, al fine di commentare la lettera da lei postata sul blog del signor Grillo.
    Ho votato, e voto tuttora il signor S. Berlusconi, attuale premier e uomo che da sempre ammiro e stimo, pur non conoscendolo direttamente.
    Nonostante le mie preferenze politiche, orientate certamente verso il polo delle libertà, ritengo vergognose le affermazioni di Casini di cui Lei ha riportato il contenuto; non solo perchè credo che il suo lavoro come pm sia stato encomiabile – e di questo le sono grato, come italiano – ma anche perchè attacchi di quel genere, come gli attacchi alla magistratura in generale, fini a sè stessi, lungi dall’essere produttivi, sono per contro dannosi per tutto il sistema.
    Ritengo, altresì, proprio per questo, che il suo comportamento – sia pur dietro provocazione – in questa circostanza, si riveli una caduta di stile, soprattutto in quanto proveniente da una persona preparata e intelligente quale Lei.
    Denigrazione contro denigrazione porta soltanto ad una caduta verso il basso, al senso di sfiducia dei cittadini verso la politica e verso le istituzioni.
    Lei, con il suo passato da mirabile magistrato avrebbe dovuto insegnare ai “veri politici” che la politica si fa costruendo, non distruggendo.
    Oggi la politica, invece, semra sempre più un terreno di scontro in cui la ricerca fondamentale non è più quella del bene comune, bensì, quella del modo in cui screditare più efficacemente possibile il proprio avversario.
    Per questo, mi attendevo da Lei, come mi attendo generalmente dal Premier, un atteggiamento di superiorità nei confronti di sterili attacchi contro le persone, laddove, l’unico oggetto di discussione, anche accessa, dovrebbero essere le idee – fermo e indiscusso il rispetto della persona, sia essa pregiudicata o “immacolata”.
    Comportamenti come quelli assunti dal signor Casini, e dalla sinistra in tutti questi anni, sono già per sè sufficienti a screditare coloro che li pongono in essere, e per questo non necessitano, e non meritano, risposte di nessun tipo.

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    Toghe azzurre?
    QUESTE SONO TUTTE PAROLE DEL SUO STIMATISSIMO PREMIER !!!!!!!!!!!!!!!!
    C’è del marcio nella magistratura e nella sinistra, se Gerardo D’Ambrosio, magistrato fortemente politicizzato, viene candidato dai Ds. La sinistra premia l’accanimento giudiziario di certe toghe rosse per i loro servigi… (Silvio Berlusconi, 2 febbraio 2006).
    Il nostro futuro ministro della Giustizia è la dottoressa Parenti (Tiziana Parenti, pm milanese, ndr) (Silvio Berlusconi, 6 febbraio 1994).
    Il nostro candidato a sindaco di Napoli è Arcibaldo Miller (pm napoletano, ndr) (Silvio Berlusconi, 10 dicembre 2005).
    (7 febbraio 2006) (dalla rubrica CARTA CANTA di MARCO TRAVAGLIO su republica.it)

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    Cosa dire riguardo a Falcone e Borsellino, 2 uomini nell’accezzione romantica del termine. Due uomini con un cervello e un cuore nobili. Due persone che si sono immolate per ciò in cui credevano, la liberazione dell’Italia e della Sicilia dalla Mafia. Non lasciamoli soli anche nel ricordo, dobbiamo smuovere le coscienze ma soprattutto capire che la mafia non è solo in Sicilia!!! E’ anche al governo! Loro lo sapevano ed è per quello che sono morti, e solo per il loro senso del dovere. La sovranità è dello Stato, quindi di tutti i cittadini e non della Mafia, della Paura, dell’Omertà, di Riina o di qualche politico che è cresciuto rubando le merendine a scuola o che da piccolo voleva fare sempre il capitano della sua squadretta di calcio…
    ONORE a Falcone
    ONORE a Borsellino
    MARTIRI DELLA GIUSTIZIA ITALIANA!

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    In questi ultimi anni la mafia si è incredibilmente rafforzata e c’è chi persino candiderà alle prossime elezioni, come se nulla fosse, individui come Cuffaro imputato per favoreggiamento a cosa nostra. Chi è che si deve vergognare, il Presidente della Camera o l’On. Di pietro?
    Sarà anche una “persona per bene” come dice Casini ma fino a quando non verrà fatta chiarezza sulla sua persona non si può candidare un politico in odore di collusione con la mafia.

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    Caro Sig D’Agosto
    lei afferma di votare Berlusconi perche’ lo stima e lo ammira e io non so se ridere o piangere; comunque non provo neppure a farle cambiare idea; non saprei davvero da dove cominciare. Poi afferma che il rispetto si deve sia ai pregiudicati che agli “immacolati” – e cio’ spiega anche perche’ vota Berlusconi- ma ha riflettuto che questo significa RISPETTARE ALLO STESSO MODO BORSELLINO E I SUOI ASSASSINI?

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    BRAVA ANGELA..

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    Faccio riferimento alla trasmissione Ballarò del 7 febbraio, in cui l’onorevole Casini ha violentemente attaccato D’Alema perché costui gli ha ricordato che Cuffaro è stato rinviato a giudizio.
    L’onorevole Casini avrebbe dovuto invece spiegarci perché difende Cuffaro nonostante i carabianieri abbiano documentato, tramite intercettazioni telefoniche e riprese video, le sue frequentazioni con persone vicine alla malavita organizzata;
    Casini dovrebbe spiegarci come mai non si indigna sapendo che CUFFARO è amico di un Certo Aiello (persona assai vicina a Totò Riina).
    Casini dovrebbe spiegarci perché non si indigna per ANTONIO BORZACCHELLI, ARRESTATO E RINVIATO A GIUDIZIO.
    Casini dovrebbe spiegarci perché non si indigna per SALVATORE CINTOLA, INDAGATO PER I SUOI RAPPORTI CON GIOVANNI BRUSCA.
    Casini dovrebbe spiegarci perché non si indigna per il SOTTOSEGRETARIO AL WELFARE SAVERIO ROMANO, INDAGATO E ARCHIVIATO PER I RAPPORTI COL BOSS GUTTADAURO.
    Casini dovrebbe spiegarci perché non si indigna per VINCENZO LO GIUDICE, ARRESTATO AD AGRIGENTO IN BASE A ORE DI INTERCETTAZIONI; NELLE SUE TELEFONATE CON I MAFIOSI CHIAMAVA I CARABINIERI “CANI”.
    Casini ha tante cose da spiegarci, invece si limita ad attaccare violentemente Di Pietro solo per essere stato un magistrato.

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    Ogni volta che il premier rivolge insulti e delegittima la magistratura,mi viene la figura di Paolo Borsellino,Giovanni Falcone,Rosario Livatino e altri persone valorose che hanno contribuito in maniera determinate affinchè l’Italia non diventasse il vecchio medioevo.

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    Condivido in pieno quanto scritto nei messaggi che ho letto sul tuo sito.
    L’indignazione che traspare da questi scritti ( ed anche dalla lettera che io ti ho inviato) mi conforta e mi induce a sperare che si possa vincere la battaglia. Continua a lottare con tutta la forza di cui sei capace perchè sei dalla parte dei giusti.
    Sono contenta di essermi iscritta al tuo sito e mi unisco anche io al ricordo di due grandi magistrati che hanno onorato la magistratura italiana. Un caro saluto Serenella.

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    carissimo Antonio,
    l’indignazione che traspare da questi messaggi che ho avuto il piacere di leggere mi induce a sperare che si possa vincere la battaglia per la legalità e la giustizia.
    Continua a lottare con tutta la tua forza nella consapevolezza che sei dalla parte dei giusti. Auguri Serenella.

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    PER IL SIG. D’AGOSTO.
    Vede io penso che gran parte dell’elettorato di Berlusconi e,più in generale, del polo delle libertà (ma quali?) molto spesso agisce per disinformazione.
    Mi rendo conto che i “media” in questo non ci aiutano,d’altronde, non per niente da 5 anni assistiamo al più grande conflitto d’interessi del mondo (che ci ha declassati a paese semi-libero).
    Penso che tutti gli elettori abbiano diritto a conoscere la persona che votano a 360 gradi.
    Allora io vorrei fare un’operazione di trasparenza (e correttezza) verso di lei.
    Mostrandole la cronologia (quindi semplicemente i FATTI) della vita di Silvio Berlusconi.
    Lo so è un po’ lunga, ma se lei avrà la pazienza di leggerla fino alla fine, vedrà che ne sarà valsa la pena.
    Perché qualsiasi scelta vorrà fare,la farà in maniera più consapevole
    La vorrei chiamare
    “LA VERA STORIA ITALIANA” (in ricordo di quel libretto che nel 2001 ci arrivava a casa)
    VITA DI BERLUSCONI. CRONOLOGIA
    1936. Nasce a Milano il 29 settembre, primo di tre figli (due maschi e una femmina) di Luigi
    Berlusconi, impiegato alla Banca Rasini, e Rosa Bossi, casalinga.
    1954. Prende la maturità classica al liceo salesiano Copernico e s’iscrive all’Università Statale,
    facoltà di Giurisprudenza. A tempo perso, vende spazzole elettriche porta a porta, fa il fotografo ai matrimoni e ai funerali, suona il basso e canta nella band dell’amico d’infanzia Fedele
    Confalonieri (anche sulle navi da crociera).
    1957. Primo impiego saltuario nella Immobiliare costruzioni.
    1961. Si laurea in legge con 110 e lode, a Milano: tesi sugli aspetti giuridici del contratto
    pubblicitario, e vince una borsa di studio di 2 milioni messa in palio dalla concessionaria
    Manzoni. Evita, non si sa come, il servizio militare. E si dà all’edilizia, acquistando un terreno in
    via Alciati, grazie alla garanzia fornitagli dal banchiere Carlo Rasini, che gli procura anche un
    socio, il costruttore Pietro Canali. Nasce la Cantieri Riuniti Milanesi.
    1963. Fonda la Edilnord Sas: soci accomandanti Carlo Rasini e il commercialista svizzero Carlo
    Rezzonico (per la misteriosa finanziaria luganese Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag).
    Nel 1964 apre un cantiere a Brugherio per edificare una città-modello da 4 mila abitanti. Nel
    1965 è pronto il primo condominio, di cui però non riesce a vendere nemmeno un appartamento.
    Poi, non si sa come, riesce a venderlo al Fondo di previdenza dei dirigenti commerciali.
    1965. Sposa Carla Elvira Dall’Oglio, genovese, che gli darà due figli: Maria Elvira (1966) e
    Piersilvio (1969).
    1968. Nasce l’Edilnord 2, acquistando terreni nel comune di Segrate, dove sorgerà Milano 2.
    1969. Brugherio è completa con 1000 appartamenti venduti.
    1973. Fonda la Italcantieri Srl, grazie ad altre due misteriose fiduciarie ticinesi, la Cofigen (legata
    al finanziere Tito Tettamanti) e la Eti AG Holding (amministrata dal finanziere Ercole Doninelli).
    Acquista ad Arcore, grazie ai buoni uffici dell’amico Cesare Previti, la villa Casati Stampa con
    tutti i terreni ad Arcore, a prezzo di superfavore. Previti infatti è pro-tutore dell’unica erede dei
    Casati Stampa, la contessina dodicenne Annamaria, e contemporaneamente amico di Silvio e in
    affari con lui.
    1974. Grazie a due fiduciarie della Bnl, la Servizio Italia e la Saf, nasce l’Immobiliare San
    Martino, amministrata da un ex compagno di università, Marcello Dell’Utri, palermitano. In un
    condominio di Milano 2 nasce una tv via cavo, Telemilano 58, che passerà ben presto all’etere col
    nome di Canale 5. Berlusconi si trasferisce con la famiglia a villa Casati, affiancato dal boss
    mafioso Vittorio Mangano, assunto in Sicilia da Dell’Utri come “fattore”, cioè come
    amministratore della casa e dei terreni. Mangano lascerà Arcore soltanto un anno e mezzo – due
    anni più tardi, in seguito a due arresti e a un’inchiesta a suo carico per il sequestro di un ospite
    della villa amico di Berlusconi.
    1975. Le due fiduciarie danno vita alla Fininvest. Nascono anche la Edilnord e la Milano 2. Ma
    Berlusconi non compare mai: inabissato e schermato da una miriade di prestanomi dal 1968 al
    1975, quando diventa presidente di Italcantieri, e al 1979, quando assumerà la presidenza della
    Fininvest.
    1977. Appena divenuto Cavaliere del Lavoro, acquista una quota dell’editrice de Il Giornale ,
    fondato nel 1974 da Indro Montanelli.
    1978-1983. Riceve circa 500 miliardi al valore di oggi, di cui almeno una quindicina in contanti,
    per alimentare le 24 (poi salite a 37) Holding Italiana che compongono la Fininvest, di cui si
    ignora tutt’oggi la provenienza. Sono gli anni della scalata di Bettino Craxi, segretario del Psi dal 1976, al potere e della sua ascesa al governo.
    1978. Si affilia alla loggia massonica deviata e occulta “Propaganda 2″ (P2) del maestro
    venerabile Licio Gelli, a cui è stato presentato dal giornalista Roberto Gervaso. Tessera numero
    1816. Di lì a poco comincerà a ricevere crediti oltre ogni normalità dal Monte dei Paschi e dalla
    Bnl (due banche con alcuni uomini-chiave affiliati alla P2). E inizierà a collaborare, con
    commenti di politica economica, al “Corriere della Sera”, controllato dalla P2 tramite Angelo
    Rizzoli e Bruno Tassan Din. La P2 verrà poi sciolta, in quanto “eversiva”, con un provvedimento
    del governo Spadolini.
    1980. Berlusconi fonda, con Marcello Dell’Utri, Publitalia 80, la concessionaria pubblicitarie per
    le reti tv. Conosce l’attrice Veronica Lario, al secolo Miriam Bartolini, che recita in uno
    spettacolo al teatro Manzoni di Milano senza veli. Se ne innamora. La nasconde per tre anni in
    un’ala segreta della sede Fininvest in Via Rovani a Milano. Poi la donna rimane incinta e nel
    1984, sempre nel segreto più assoluto, partorisce in Svizzera una bambina, Barbara. Berlusconi la
    riconosce. Padrino di battesimo, Bettino Craxi.
    1981. I giudici milanesi Gherardo Colombo e Giuliano Turone, indagando sui traffici del
    bancarottiere mafioso e piduista Michele Sindona, trovano gli elenchi degli affiliati alla loggia
    P2. Ma Berlusconi non subisce danni dallo scandalo che travolge il governo, l’esercito, i servizi
    segreti e il mondo del giornalismo.
    1982. Berlusconi acquista l’emittente televisiva Italia 1 dall’editore Edilio Rusconi.
    1984. Berlusconi acquista l’emittente Rete 4 dalla Mondadori: ormai è titolare di tre network
    televisivi nazionali, e può entrare in concorrenza diretta con la Rai. Ma tre pretori, di Torino,
    Pescara e Roma, sequestrano gli impianti che consentono le trasmissioni illegali di programmi in
    “interconnessione”, cioè in contemporanea su tutto il territorio nazionale. Craxi vara un decreto
    urgente (il primo “decreto Berlusconi”) per legalizzare la situazione illegale. Ma il decreto non
    viene convertito in legge perché incostituzionale. Craxi ne vara un altro (il secondo “decreto
    Berlusconi”), minacciando i partiti alleati di andare alle elezioni anticipate in caso di nuova
    bocciatura del decreto. E nel febbraio ’85 il decreto sarà approvato, dopo che il governo avrà
    posto la questione di fiducia.
    1985. Berlusconi divorzia da Carla Dell’Oglio e ufficializza il legame con Veronica, che gli darà
    altri due figli: Eleonora (1986) e Luigi (1988). Le seconde nozze verranno celebrate, con rito
    civile, nel 1990, officiante il sindaco socialista di Milano Paolo Pillitteri, cognato di Craxi.
    Testimoni degli sposi, Bettino e Anna Craxi, Confalonieri e Gianni Letta.
    1986. Berlusconi acquista il Milan Calcio e ne diviene presidente (nel 1988 vincerà il suo primo
    scudetto). Intanto fallisce l’operazione La Cinq in Francia, che chiuderà definitivamente i battenti
    nel ’90. E’ Jacques Chirac a cacciarlo dal suolo francese, definendolo “venditore di minestre”.
    1988. Il governo De Mita annuncia la legge Mammì sul sistema radiotelevisivo. Che in pratica
    fotografa il duopolio Rai-Fininvest, senza imporre al Cavaliere alcun autentico tetto antitrust.
    Berlusconi acquista la Standa. La legge verrà approvata nel 1990.
    1989-1991. Lunga battaglia fra Berlusconi e De Benedetti per il controllo della Mondadori, la
    prima casa editrice che controlla quotidiani (La Repubblica e 13 giornali locali), settimanali
    (Panorama, Espresso, Epoca) e tutto il settore libri. Grazie a una sentenza del giudice Vittorio
    Metta, che il tribunale di Milano riterrà poi comprata con tangenti dall’avvocato Previti per conto di Berlusconi, il Cavaliere strappa la Mondadori al suo concorrente. Una successiva mediazione
    politica porterà poi alla restituzione a De Benedetti almeno di Repubblica, Espresso e giornali
    locali. Tutto il resto rimarrà a Berlusconi.
    1990. Il Parlamento vara la legge Mammì, fra le polemiche: Berlusconi può tenersi televisioni
    (nel frattempo è entrato anche nel business di Telepiù) e Mondadori, dovendo soltanto
    “spogliarsi” de Il Giornale (che viene girato nel ’90 al fratello Paolo).
    1994. Berlusconi, ormai orfano dei partiti amici, travolti dallo scandalo di Tangentopoli, entra
    direttamente in politica, fonda il partito di Forza Italia, vince le elezioni politiche del 27 marzo
    alla guida del Polo delle Libertà e diventa presidente del Consiglio. Il 21 novembre viene
    coinvolto nell’inchiesta sulle tangenti alla Guardia di Finanza. Il 22 dicembre è costretto a
    dimettersi, per la mozione di sfiducia della Lega Nord, che non condivide più la sua politica
    sociale e preme per la risoluzione del conflitto d’interessi.
    1996. Berlusconi, indagato nel frattempo anche per storie di mafia, falso in bilancio, frode fiscali
    e soprattutto corruzione giudiziaria insieme a Previti, si ricandida alle elezioni politiche, ma
    perde. Vince il candidato del centrosinistra (Ulivo), Romano Prodi. Trascorrerà 5 anni
    all’opposizione, alle prese con una serie di inchieste giudiziarie e di processi, conclusi con diverse
    condanne in primo grado, poi trasformate in prescrizioni e (raramente) in assoluzioni in appello e
    in Cassazione.
    2001. Il 15 maggio vince le elezioni alla guida della Casa delle Libertà e torna alla presidenza del
    Consiglio.
    ——————
    BERLUSCONI E I SUOI MISTERI
    La vita e la carriera dell’imprenditore Silvio Berlusconi, nonostante le biografie autorizzate che il
    protagonista ha fatto pubblicare o propiziato nel corso degli anni con fini auto-agiografici, rimane
    costellata di buchi neri e di domande senza risposta. Piccolo riepilogo degli omissis più
    inquietanti.
    1) La Edilnord Sas è la società fondata nel 1963 da Silvio Berlusconi per costruire Milano 2. Soci
    accomandatari (quelli che vi operano), oltre al futuro Cavaliere, sono il commercialista Edoardo
    Piccitto e i costruttori Pietro Canali, Enrico Botta e Giovanni Botta. Soci accomandanti (quelli
    che finanziano l’operazione) il banchiere Carlo Rasini, titolare dell’omonima banca con sede in
    via dei Mercanti a Milano, e l’avvocato d’affari Renzo Rezzonico, legale rappresentante di una
    finanziaria di Lugano: la “Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag”, di cui nessuno conoscerà
    mai i reali proprietari. Si tratta comunque di gente molto ottimista, se ha affidato enormi capitali a
    Berlusconi, cioè a un giovanotto di 27 anni che, fino a quel momento, non ha dato alcuna prova
    imprenditoriale degna di nota.
    2) Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice
    impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato
    a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel
    1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: “In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte.
    A Milano una piccola banca in piazza Mercanti”. Cioè la Rasini, dove – ripetiamo – Luigi
    Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale.
    Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio
    Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come
    fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.
    3) Il 29 ottobre 1968 nasce la Edilnord Centri Residenziali Sas (una sorta di Edilnord 2): stavolta,
    al posto di Berlusconi, come socio accomandatario c’è sua cugina Lidia Borsani, 31 anni. E i
    capitali li fornisce un’altra misteriosa finanziaria luganese, la “Aktiengesellschaft für
    Immobilienanlagen in Residenzentren Ag” (Aktien), fondata da misteriosi soci appena 10 giorni
    prima della nascita di Edilnord 2. Berlusconi da questo momento sparisce nel nulla, coperto da
    una selva di sigle e prestanome. Riemergerà solo nel 1975 per presiedere la Italcantieri, e nel
    1979, come presidente della Fininvest. Intanto nascono decine di società intestate a parenti e
    figuranti, controllate da società di cui si ignorano i veri titolari. Come ha ricostruito Giuseppe
    Fiori nel libro “Il venditore” (Garzanti, 1994, Milano), Italcantieri nasce nel 1973, costituita da
    due fiduciarie ticinesi: “Cofigen Sa” di Lugano (legata al finanziere Tito Tettamanzi, vicino alla
    massoneria e all’Opus Dei) e “Eti A.G.Holding” di Chiasso (amministrata da un finanziere di
    estrema destra, Ercole Doninelli, proprietario di un’altra società, la Fi.Mo, più volte inquisita per
    riciclaggio, addirittura con i narcos colombiani).
    4) Nel 1974 nasce la “Immobiliare San Martino”, amministrata da Marcello Dell’Utri e
    capitalizzata da due fiduciarie del parabancario Bnl: la Servizio Italia (diretta dal piduista
    Gianfranco Graziadei) e la Saf (Società Azionaria Finanziaria, rappresentata da un prestanome
    cecoslovacco, Frederick Pollack, nato nientemeno che nel 1887). A vario titolo e con vari sistemi
    e prestanome, “figlieranno” una miriade di società legate a Berlusconi e ai suoi cari: a cominciare
    dalle 34 “Holding Italiana” che controllano il gruppo Fininvest. Secondo il dirigente della Banca
    d’Italia Francesco Giuffrida e il sottufficiale della Guardia di Finanza Giuseppe Ciuro, consulenti
    tecnici della Procura di Palermo al processo contro Marcello Dell’Utri per concorso esterno in
    associazione mafiosa, queste finanziarie hanno ricevuto fra il 1978 e il 1985 almeno 113 miliardi
    (pari a 502 miliardi di lire e 250 milioni di euro di oggi), in parte addirittura in contanti e in
    assegni “mascherati”, dei quali tuttoggi “si ignora la provenienza”. La Procura di Palermo
    sostiene che sono i capitali mafiosi “investiti” nel Biscione dalle cosche legate al boss Stefano
    Bontate. La difesa afferma che si tratta di autofinanziamenti, anche se non spiega da dove
    provenga tutta quella liquidità. Lo stesso consulente tecnico di Berlusconi, il professor Paolo
    Jovenitti, ammette l’”anomalia” e l’incomprensibilità di alcune operazioni dell’epoca.
    5) Nel 1973 Silvio Berlusconi acquista da Annamaria Casati Stampa di Soncino, ereditiera
    minorenne della nota famiglia nobiliare lombarda rimasta orfana nel 1970, la settecentesca Villa
    San Martino ad Arcore, con quadri d’autore, parco di un milione di metri quadrati, campi da
    tennis, maneggio, scuderie, due piscine, centinaia di ettari di terreni. La Casati è assistita da un
    pro-tutore, l’avvocato Cesare Previti, che è pure un amico di Berlusconi, figlio di un suo
    prestanome (il padre Umberto) e dirigente di una società del gruppo (la Immobiliare Idra). Grazie
    alla fortunata coincidenza, la favolosa villa con annessi e connessi viene pagata circa 500 milioni
    dell’epoca: un prezzo irrisorio. E, per giunta, non in denaro frusciante, ma in azioni di alcune
    società immobiliari non quotate in borse, così che, quando la ragazza si trasferisce in Brasile e
    tenta di monetizzare i titoli, si ritrova con una carrettate di carta. A quel punto, Previti e
    Berlusconi offrono di ricomprare le azioni, ma alla metà del prezzo inizialmente pattuito. Una
    sentenza del Tribunale di Roma, nel 2000, ha assolto gli autori del libro “Gli affari del
    presidente”, che raccontava l’imbarazzante transazione.
    6) Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell’Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente
    Dell’Utri l’ha promosso “amministratore della villa”) il noto criminale palermitano, pluriarrestato
    e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d’Angerio principe di Sant’Agata, che aveva
    appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell’Utri e lo stesso Mangano.
    Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e
    Borsellino) e, nel 1998, all’ergastolo per omicidio e mafia.
    7) Il 26 gennaio 1978 Silvio Berlusconi si affilia alla loggia Propaganda 2 (P2), presentato al gran
    maestro venerabile Licio Gelli dall’amico giornalista Roberto Gervaso. Paga regolare quota di
    iscrizione (100 mila lire) e viene registrato con la tessera 1816, codice E.19.78, gruppo 17,
    fascicolo 0625. La partecipazione al pio sodalizio gli procaccerà vantaggi di ogni genere: dai
    finanziamenti della “Servizio Italia” di Graziadei ai crediti facili e ingiustificati del Monte dei
    Paschi di Siena (di cui è provveditore il piduista Giovanni Cresti) alla collaborazione con il
    “Corriere della Sera” diretto dal piduista Franco Di Bella e controllato dalla Rizzoli dei piduisti
    Angelo Rizzoli, Bruno Tassan Din e Umberto Ortolani. 8) Il 24 ottobre 1979 Silvio Berlusconi riceve la visita di tre ufficiali della Guardia di Finanza
    nella sede dell’Edilnord Cantieri Residenziali. Si spaccia per un “un semplice consulente esterno”
    addetto “alla progettazione di Milano 2″. In realtà è il proprietario unico della società, intestata a
    Umberto Previti. Ma i militari abboccano e chiudono in tutta fretta l’ispezione, sebbene abbiano
    riscontrato più di un’anomalia nei rapporti con i misteriosi soci svizzeri. Faranno carriera tutti e
    tre. Si chiamano Massimo Maria Berruti, Salvatore Gallo e Alberto Corrado. Berruti, il
    capopattuglia, lascerà le Fiamme Gialle pochi mesi dopo per andare a lavorare per la Fininvest
    come avvocato d’affari (società estere, contratti dei calciatori del Milan, e così via). Arrestato nel
    1985 nello scandalo Icomec (e poi assolto), tornerà in carcere nel 1994 insieme a Corrado per i
    depistaggi nell’inchiesta sulle mazzette alla Guardia di Finanza, poi verrà eletto deputato per
    Forza Italia e condannato in primo e secondo grado a 8 mesi di reclusione per favoreggiamento.
    Gallo risulterà iscritto alla loggia P2.
    9) Il 30 maggio 1983 la Guardia di Finanza di Milano, che sta controllando i telefoni di
    Berlusconi nell’ambito di un’inchiesta su un traffico di droga, redige un rapporto investigativo in
    cui si legge: “E’ stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di
    stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane (Lombardia e Lazio). Il
    predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni in Costa Smeralda avvalendosi di società di
    comodo aventi sede a Vaduz e comunque all’estero. Operativamente le società in questione
    avrebbero conferito ampio mandato ai professionisti della zona”. Per otto anni l’indagine, seguita
    inizialmente dal pm Giorgio Della Lucia (poi passato all’Ufficio istruzione, da anni imputato per
    corruzione in atti giudiziari insieme al finanziere Filippo Alberto Rapisarda, ex datore di lavoro
    ed ex socio di Marcello Dell’Utri) langue, praticamente dimenticata. Alla fine, nel 1991, il gip
    milanese Anna Cappelli archivierà tutto.
    10) Il terzo, seccante incontro ravvicinato fra il Cavaliere e la Legge risale al 16 ottobre 1984. Tre
    pretori, di Torino, Roma e Pescara, hanno la pretesa di applicare le norme che regolano
    l’emittenza televisiva e che il Cavaliere ha deciso di aggirare, trasmettendo in contemporanea gli
    stessi programmi su tutto il territorio nazionale. I tre magistrati fanno presente che è vietato, non
    si può e bloccano le attrezzature che consentono l’operazione fuorilegge. Il Cavaliere oscura le
    sue tv, per attribuire il black out ai giudici, poi scatena il popolo dei teledipendenti con lo slogan
    “Vietato vietare”, opportunamente rilanciato dallo show del giornalista piduista Maurizio
    Costanzo. Lo slogan viene subito tradotto in legge dal presidente del Consiglio Bettino Craxi. Il
    quale abbandona una visita di Stato a Londra per precipitarsi in Italia e varare un decreto legge ad
    personam (“decreto Berlusconi”) che riaccende immediatamente le tv illegali del suo compare.
    Lo scandalo è talmente enorme che, persino nel pentapartito, qualcuno non ci sta. E il decreto
    viene bocciato dall’aula come incostituzionale. Due dei tre pretori reiterano il sequestro penale
    delle attrezzature utilizzabili oltre l’ambito locale. Così Craxi partorisce un secondo decreto
    Berlusconi, agitando davanti ai riottosi partiti alleati lo spauracchio della crisi di governo e delle
    elezioni anticipate, in caso di mancata conversione in legge. Provvederà poi lo stesso Caf a
    legalizzare il monopolio illegale Fininvest sulla televisione commerciale con la legge Mammì,
    detta anche “legge-Polaroid” per l’alta fedeltà con cui fotografa lo status quo.

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    carissimo Antonio,
    l’indignazione che traspare da questi messaggi che ho avuto il piacere di leggere mi induce a sperare che si possa vincere la battaglia per la legalità e la giustizia.
    Continua a lottare con tutta la tua forza nella consapevolezza che sei dalla parte dei giusti. Auguri Serenella.

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    COMUNICAZIONE DI SERVIZIO:
    (Da http://www.comune.roma.it)
    “Domani alle 10,30, sull’area del cantiere della galleria “Selva Candida”, viene inaugurata e aperta al traffico la terza corsia sul quadrante nord-ovest del Grande Raccordo Anulare.
    Tengono a battesimo l’importante opera di viabilità urbana il presidente del Consiglio Berlusconi, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Lunardi, il sindaco Veltroni e il presidente di Anas Autostrade, Vincenzo Pozzi.”
    Se qualcuno dei bloggers volesse approfittare per andare a dire in faccia ai nostri dipendenti quello che pensa, questa è un’ottima occasione!
    Buonanotte!

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    Antonio, perché non offri a Ivan Scalfarotto di aderire all’Italia dei Lavori? Potrebbe essere una buona idea…

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    Siamo nel periodo di Carnevale, non so a Roma ma a Napoli c’è l’usanza del tiro a bersaglio con le uova…

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    la cdl è in ripresa;
    grazie al berlusca che riesce a fare breccia tra gli indecisi; sono le fascie ‘deboli’ e che non si informano da soli che vdendo il ‘simpaticone’ del premier in tv gli ridaranno il voto;
    appello a Di Pietro e chiunque altro a riuscire a portare in tv qualche altro simpaticone tipo Beppe Grillo, Sabina Guzzanti etc.. giusto per par condicio e pr un po’ di informazione in piu’;

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    PER NICOLA TIRABASSI:
    Grazie Nicola per questo escursus su Berlusconi. Ero convito che fosse un fottuto parassita della nostra società, ma non fino aquesto punto. Ora mi rendo conto che non è sufficiente non votarlo, ma con la forza di una giustizia corretta, sbatterlo a vita in galera.

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    Internet è piena di filmati che informerebbero le persone in un attimo su chi è berlusconi. Il mio preferito si chiama CITIZEN BERLUSCONI, trasmesso da “WIDE ANGLE” un programma televisivo americano finanziato in gran parte dai telespettatori e da fondazioni, é così difficile per un partito usarlo come mezzo d’informazione, cosa ci vuole..il permesso della siae. SCARICARLO ASSOLUTAMENTE.

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    E’ bello ogni tanto respirare una ventata di onestà: è come vivere tutta la settimana in una puzzolente città (puzzolente in tutti i sensi), in mezzo a “stolidi e scacazzanti piccioni metropolitani) e poi finalmente, la domenica, fare una bella gita in montana e respirare l’aria pura di quei luoghi. MI piace il suo programma e quello che sta facendo. Con affetto

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    ”CHI E’ SILVIO BERLUSCONI ?”
    ….Se avete pazienza nell’informarvi…(c’è anche un’intervista del ’92 a Paolo Borsellino)
    http://www.verbal.it/privato/berlusconi/default.asp#

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    IN RIFERIMENTO A QUANTO AFFERMATO DA CASINI IN TV SPERO CHE UN’ALLTRA MANI PULITE VENGA OPERATA DALLA MGISTRATURA SANA , ANCHE PER RISPETTO DI COLORO CHE SONO MORTI PER LO STATO ED IN RICORDO DI ENRICO BERLINGUER E LA SUA PROSPETTATA “QUESTIONE MORALE” PER UNA CLASSE POLITICA SERIA E RESPONSABILE. LEI HA TUTTA LA MIA STIMA

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    Riguardo all’intervento di Casini nei tuoi confronti ti vorrei dire come disse Dante, per bocca di Virgilio, nel III canto dell’inferno:
    “Non ti curar di loro ma guarda e passa”.
    Un saluto

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    Caro onorevole,
    ho bisogno di un favore: la mia mamma compie 85 anni in aprile e vorrebbe celebrarlo al palazzo reale di Milano. A chi debbo rivolgermi?
    A mia madre piacerebbe molto trascorrere un pomeriggio con le sue amiche fuori dal condominio in cui vive.

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    Ero giovane, stavo passando una spensierata giornata a prendere il sole sul ticino (a noi del nord ci tocca così) saliamo sulla macchina di un nostro amico (targata PA) per rientrare in casa quando ci ferma un auto gridandoci “Quei Bast**** hanno ammazzato Falcone”.
    Tornato casa ho cominciato a capirci qualcosa, da quel giorno la mia consapevolezza sul posto dove vivo è aumentata non di poco.
    Di Pietro, non deludere i tuoi elettori.
    Gianluca

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    Per Nicole Tirabassi
    Semplicemente grazie.
    Antonia Petrillo

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    Questo sito rende bene l’idea dell’obiettivo perseguito da BERLUSCONI http://www.disinformazione.it/loggiaP2.htm

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    In campagna elettorale fare della Campagna Sociale per un buon motivo è sempre valido e utile soprattutto quando si tratta di raccogliere fondi dopo aver visitato questo link http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo294339.shtml e questo http://www.friskefraske.it/ chiaramente il TGCOM fa da garante!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    Gentile Dr. DI PIETRO,
    vorrei comunicarLe la mia idea;
    perché non presentare un progetto di legge in cui:
    1) si vieta di operare in Italia alle società che hanno sede nei paradisi fiscali;
    2) si vieta di operare in Italia alle società compartecipate,o facenti parte di gruppi di società, in cui anche una sola di esse abbia sede nei paradisi fiscali;
    3) le società operanti già in Italia che rientrano in questa condizione hanno tempo 6 mesi per mettersi in regola;
    4) le precedenti norme valgono anche per gli istituti di credito e per le società finanziarie e simili.
    Da una puntata di REPORT, che si occupava dei paradisi fiscali, si evidenziava il fatto che la Francia perdeva ogni anno 80 miliardi (lire o euro?) dovuto all’evasione fiscale di queste società; in Italia la CONSOB non era riuscita ad elencarle tutte perchè erano troppe.
    Con questa piccola proposta di legge (anche ad iniziativa popolare) non crede che la stragante maggioranza dei cittadini italiani pagherebbe meno tasse?
    Non crede che finalmente si venga a sapere con chi abbiamo a che fare e a chi diamo soldi quando usufriamo di un servizio o acquistiamo un bene?
    Ripeto: se questi POCHI signori pagherebbero le giuste tasse, la stragante maggioranza degli ITALIANI ne pagherebbe di meno.
    O noi o loro…….scegliete pure!!!
    Con stima, un suo corregionale.

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    Antonio,
    sii sempre coerente come ieri, come oggi,
    non tradire mai il popolo … e questo, unito, vociante, allegro, contestatore, sarcastico, sofferente, romantico, spensierato, deciso …. sara’ con te.
    Hasta la victoria siempre.
    Veo

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    La mafia è bianca.
    E’ evidente: in sicilia i maggiori partiti sono moderati e i moderati sono quelli che appoggiano la mafia incondizionatamente.
    La cosa deplorevole è che i moderati sono di ispirazione cattolica!
    Pur di non permettere agli ‘antagonisti’ (a Peppone) di sinistra di produrre regole socialiste, presenti in ogni paese veramente civile, i Don Camillo si alleano volentieri col Diavolo.
    Se i cittadini mostrano qualche dissenzo, si risponde con le bombe; v. Portella delle Ginestre e le stragi recenti.
    X Luigi D’Agosto: abbia il coraggio di vedere in faccia la verità:
    http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/politica/versoelezioni20/librofininv/librofininv.html
    Il partito Forza Italia in realtà si doveva chiamare Forza Fininvest.
    Onorevole Di Pietro: lei ha il dovere di esaltare e denunciare il marcio profondo che ci circonda.
    Lei e i suoi colleghi, dovete smetterla di dialogare con la politica deviata come se si ha a che fare con galantuomini magari un po estrodsi.
    Voi avete il dovere di scoperchiare la pentola, anzi la brace, in cui gli italiani si sono cacciati.
    Violante è tra i pochissimi che, seppur timidamente, va in questa direzione.

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    Faccio riferimento alla trasmissione Ballarò del 7 febbraio, in cui l’onorevole Casini ha violentemente attaccato D’Alema perché costui gli ha ricordato che Cuffaro è stato rinviato a giudizio.
    L’onorevole Casini avrebbe dovuto invece spiegarci perché difende Cuffaro nonostante i carabianieri abbiano documentato, tramite intercettazioni telefoniche e riprese video, le sue frequentazioni con persone vicine alla malavita organizzata;
    Casini dovrebbe spiegarci come mai non si indigna sapendo che CUFFARO è amico di un Certo Aiello (persona assai vicina a Totò Riina).
    Casini dovrebbe spiegarci perché non si indigna per ANTONIO BORZACCHELLI, ARRESTATO E RINVIATO A GIUDIZIO.
    Casini dovrebbe spiegarci perché non si indigna per SALVATORE CINTOLA, INDAGATO PER I SUOI RAPPORTI CON GIOVANNI BRUSCA.
    Casini dovrebbe spiegarci perché non si indigna per il SOTTOSEGRETARIO AL WELFARE SAVERIO ROMANO, INDAGATO E ARCHIVIATO PER I RAPPORTI COL BOSS GUTTADAURO.
    Casini dovrebbe spiegarci perché non si indigna per VINCENZO LO GIUDICE, ARRESTATO AD AGRIGENTO IN BASE A ORE DI INTERCETTAZIONI; NELLE SUE TELEFONATE CON I MAFIOSI CHIAMAVA I CARABINIERI “CANI”.
    Casini ha tante cose da spiegarci, invece si limita ad attaccare violentemente Di Pietro solo per essere stato un magistrato.

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    Buongiorno a tutti
    Consiglio a tutti la lettura del libro di Travaglio/Veltri “l’ ODORE DEI SOLDI” per schiarirvi le idee sul nostro presidente del consiglio.
    Il libro dovrebbe essere secondo distribuito gratuitamente a tutti gli italiani prima delle elezioni.

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    Gentilissimo Dr. Di Pietro,
    ho leggo con sgomento la sua lettera ….e la prego di continuare la sua….nostra battaglia.
    io nel mio piccolo faro’ di tutto per sostenerla.
    grazie e ancora grazie per tutto quello che ha fatto
    e spero continuera’ a fare…..
    con infinita stima
    armando fillini

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    Sei l’unico che può cambiare le cose! Spero solo che una parte degli elettori se ne convinca un pò di più! Forza Antonio!

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    Quando nel 1961 l’onesto democristiano Almerico, già sindaco di un comune del palermitano, andò a protestare con l’allora segretario regionale DC Giovanni Gioia contro l’inserimento nelle liste del partito del boss mafioso Vanni Sacco, accusato di omicidio, il segretario siciliano Gioia, si indignò con Almeerico, come pure si indigno Scelba.
    Almerico venne ucciso a colpi di lupara qualche giorno dopo. Gioia divenne parlamentare italiano, Scelba ministro…

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    Salve, sono contento di appoggiare la sua linea, diciamo, meritocratica, anche se aggiungerei di togliere l’immunità parlamentare e anzi, per coloro che sfruttano la loro posizione politica per il proprio interesse la punizione dovrebbe essere triplicata, ma non disdegnerei della punizione, che a mio parere sarebbe acclamata a furor di popolo e cioè L’ESILIO PER DANNO CONTRO LO STATO.
    Punizione drastica, ma CIVILE e GIUSTA, sennonaltro si aumentano i posti di lavoro.

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    buongiono. Partecipo a questo blog dopo aver letto la lettera che Lei ha inviato a Beppe Grillo. Le dichiarazioni del Presidente Casini sono lo specchio di un sistema nel quale occorre delegittimare chiunque cerchi di dare rilievo, importanza e voce alla legalità e alla morale (intesa in senso non moralistico ma come principio guida della democrazia e della civiltà). Come potrebbero convivere il sospetto di collusioni mafiose o l’uso della politica per fini personalistici in uno stato che rifiuta e non concepisce l’illegalità?. Cercano di scardinare i nostri principi facendoci dimenticare giorno dopo giorno da dove veniamo e cosa i nostri genitori ci hanno insegnato. cio’ che ieri era intollerabile oggi diviene scomodo e domani diviene normale. La mafia esiste da troppo tempo così come da troppo tempo esiste la corruzione e la delinquenza ma oggi la situazione è molto piu’ grave: c’è un disegno politico di convenienza volto ad insegnare alla gente a non indignarsi. Chi può avere questo obiettivo se non chi da un atteggiamento contrario non avrebbe che da perderci? tutto il mio sostegno a lei. Stefania

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    L’indignazione che traspare dai messaggi che ho avuto il piacere di leggere sul tuo sito mi conforta e mi induce a sperare che l’Italia possa voltare pagina.
    Continua a lottare per la salvaguardia della democrazia, della giustizia e della legalità.
    Mi unisco a te e a tutti coloro che hanno già scritto nel ricordo e nel rimpianto di due persone straordinarie, Falcone e Borsellino, che hanno pagato con la vita la loro battaglia per la difesa di questi valori. Serenella

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    Onore ai caduti per l’Italia e per gli italiani (che non hanno mai meritato uomini di tal sorta).
    le parole di Falcone e Borsellino rimarranno sempre vigili a ricordare il fallimento della classe politica italiana (vecchia e nuova) e le collusioni che questa ha da sempre avuto con la mafia!!!

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    L’indignazione che traspare dai messaggi che ho avuto il piacere di leggere sul tuo sito mi conforta e mi induce a sperare che l’Italia possa voltare pagina.
    Continua a lottare per la salvaguardia della democrazia, della giustizia e della legalità.
    Mi unisco a te e a tutti coloro che hanno già scritto nel ricordo e nel rimpianto di due persone straordinarie, Falcone e Borsellino, che hanno pagato con la vita la loro battaglia per la difesa di questi valori. Serenella

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    LA COSA CHE MI AUGURO E’ CHE DOPO IL 9 APRILE, QUALCOSA DI RADICALE CAMBI IN ITALIA.
    http://giudiziouniversale.puntogiovane.it

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    @ Giuseppe Colucci
    Grazie a Lei per avermi ringraziato.
    Solo una precisazione: il mio nome è “Nicole”, non “Nicola” e sono una donna.

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    Egr. dott Dipietro vorrei sapere perchè nessuno dei politici di centro sinistra parla dei rapporti di Berlusconi con la mafia , con la Banca Rasini(in odore di mafia) e dei finanziamenti dubbi ricevuti negli anni 70/80 attraverso una miriade di società con dei prestanome di Berlusconi???
    (“ODORE DEI SOLDI” di Travaglio/Veltri)
    Comunque vada avanti cosi….
    Siamo tutti con lei.
    Speriamo che il partito raggiunga almeno il 2%
    Grazie Davide

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    Di Pietro, continua così
    sulla questione morale, e puntando sulla legalità!!

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    Caro Antonio ti rispetto molto ma ho un dubbio gigantesco sui politici italiani … considero la maggior parte dei parlamentari mafiosi …é la storia che ci dà questa risposta, in decine di anni non si é riusciti a sradicarli dal potere. anche quando la sinistra era al potere si sono avuti pochi buoni risultati. (prova per me che anche di sinistra sono mafiosi) I nostri guerrieri di prima linea sono lasciati soli e prima o poi sono uccisi. (borsellino, falcone). e secondo me anche tu hai ancora segreti da dirci da quando ti occupavi di mani pulite, ho l’impressione che se continuavi nella tua strada saresti morto da parecchio tempo. ormai ho perso la speranza e penso che anche se vincerete le elezioni cambieranno si certe cose, ma i mafiosi resteranno. la mafia politica si puo’ sconfiggere come furono sconfitte le BR ma se non c’é la volontà politica non se ne fa niente.
    Ognuno ha quello che si merita….se noi italiani non ne facciamo nulla …allora ci meritiamo quello che viviamo. Ci vogliono i coglioni “cosi’” per attaccare i mafiosi te lo consento…si rischia di morire…anche questo ti consento …ma ti ricordo che avete scelto voi questa strada…ed é da voi che nasce quell’ultima scintilla di speranza…perché come tu sai é sempre l’ultima a morire.
    Fra l’altro ti ricordo che il popolo ha un solo vero potere (no non é il voto come tu starai pensando), questo nostro potere lo si utilizza in casi estremi e dove la speranza é morta da tempo. la chiamano guerra civile….. brutta parola vero ? anche questo ti consento …ma a mali estremi…estremi rimedi.
    la mia luce di speranza si chiama Onorevole Dtt. Di Pietro… fai si che questo parlamento diventi pulito, o il riflesso della maggior parte degli italiani ..cioé onesto, responsabile… e luminoso.
    Emanuele

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    Io credo che Berlusconi sia molto più pericoloso di quello che si scrive su questo blog. A mente fredda basta fare 2+2 e si capisce subito tutto. Basta rileggere il programma della P2 e vedere che la sua attuazione è in parte già avvenuta. Berlusconi sostituisce Gelli, è molto più sfrontato e audace, ha soldi e tv quanto bastano per manipolare la realtà.Si è circondato da altri piduisti, e da gente che rappresentano poteri forti. Io credo però che questo suo progetto, questa sua smania da onnipotente sarà la sua fine. L’Italia non è un paese del sud america.

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    Si dice che quando capita qualcosa di davvero importante, quando si riceve una notizia travolgente, quell’attimo resta così bene impresso nella mente che ci si ricorda perfettamente, per tutta la vita, cosa si stava facendo in quel momento.
    E’ vero, e ricordo benissimo quel giorno. Ero appena tornato da una giornata al mare con tutta la famiglia. Ero seduto sul divano e, appena accesa la TV, le notizie della bomba di Capaci.
    Ero molto piccolo, non mi rendevo conto di cosa stava succedendo, ma era tremendamente importante.
    Si disse che la mafia uccide solo quando ha paura, quando è in difficoltà, quando ha il fiato corto.
    Forse era vero, forse quei due Eroi le stavano davvero dando un colpo mortale.
    L’unica cosa certa però, è che quei giorni sancirono la vittoria della mafia, il suo dominio sul’Italia, e oggi le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.

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    FASSINO SA DI ESSERE A CAPO DI UNA BANDA DI LARDI: QUESTE SONO LE DOMANDE DA MESI SENZA RISPOSTA+++++
    +
    - Primarie: perché non istituzionalizzarle a suo tempo (Commissione bicamerale di D’Alema),
    anziché tentare di rifilare il partitocratico Doppio Turno di coalizione, per non scontentare
    Bertinotti?
    -Consulenze senza limiti e senza controllo alcuno [ questa legge è Vostra]. E’ in atto una allegra girandola di miliardi dalle Alpi a Capo Passero. Domande: Qual è la Ragione, il fondamento sociale, di questa Legge? Perché il contribuente dovrebbe ballare giulivo al pensiero che grazie alla Sinistra, ora i partiti hanno buttato la maschera e si possono dividere la Tangente senza il rischio di dovere rendere conto alla Magistratura? Tangentopoli andava superata legalizzando la Tangente? Sarebbe questa la “Questione morale”, di cui parlava il Pds? Questa valanga di miliardi, che i Partiti distribuiscono agli amici, dividendoli con gli stessi, hanno qualcosa a che vedere con le Nuove Tasse imposte dalla sinistra quando è stata al Potere? Da quale pianeta vengono questi soldi, chi paga?
    - Stipendi: tre milioni per un Consigliere di Quartiere (Dieci per il Presidente) e quattro milioni per i Consiglieri comunali [Anche quest'altra legge è Vostra] 40 milioni un deputato o senatore, 70 un europarlamentare. Anche qui l’obbligo di dividere con il Partito. E’ populista chiedersi se quest’altra valanga di miliardi, a livello nazionale, abbia una qualche connessione con la Tassazione da Esproprio, ovvero, da quale colpa siamo condannati a versare oltre metà del reddito in tasse, per mantenere i Partiti ed i loro amici ? Così nello spazio di una notte si seppe che l’Esecutivo aveva messo le mani sui Risparmi degli italiani. Perché l’italiano dovrebbe ballare di gioia, sapendo che per plateali demeriti dell’antagonista, ora quella stessa Sinistra, che nel 2001 era stata cacciata dal Paese, ora si ripresenta a governare?
    - Legge 150/2000 [Anche quest’altra è Vostra): grazie a questa legge i Partiti di Sinistra buttano ancora una volta la maschera e con il pretesto dell’aiutino alla stampa mettono le mani sulla stampa medesima. Un’altra valanga di miliardi, a livello nazionale, si riversa così sugli Editori sotto forma di Paginoni ed Interviste autogestite senza una straccio di contraddittorio, editori che non creano un solo posto di lavoro.
    CONTINUA
    http://www.ricostruire.it
    Altro che “Sperperi e Privilegi” è un FURTO quotidiano. Che fa DiPietro?

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    Quel “puzzo del compromesso” nel discorso di Borsellino è il punto centrale e quello che dobbiamo combattere,non si fanno scambi,non esistono mezze misure nella giustizia e nelle decisioni importanti,il SI’ è sì e il NO è no,la moralità e la giustizia non conoscono compromessi,grazie a Borsellino e Falcone e a quelli che con loro hanno sacrificato la loro vita per la dignità umana

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    Fin quando non esisterà la vera certezza della pena e ci saranno leggi che tutelano la privacy dei mafiosi e dei camorristi anche noi saremo costretti a farne parte per non diventare eroi da ricordare di tanto in tanto tra gli elogi di tutti (se sei un giudice) e la disperazione desolata dei familiari (in ogni caso).

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    On. Di Pietro continui così!
    la battaglia sulla lugalità sono sicuro che la ripagherà
    http://giudiziouniversale.puntogiovane.it

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    Egregio sig.Prospero Pirotti,ho letto il suo blog per ben due volte.Non ho capito bene perchè abbia tanto veleno in corpo per la sinistra.Vedo che ha letto sul web “Ricostruire”.Non mi dirà che sia un sito oggettivo.Che le sinistre abbiano anche loro una parte di colpa,non ho nessun dubbio;ma da quì, a dare dei ladri a tutti i DS,mi sembra un po’ troppo.
    Cerchi di ragionare con la propria testa e vedrà che troverà un partito facente al caso suo:magari quello di Berlusconi.
    Saluti

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    Il 9 aprile non ci deve essere solo una democratica alternanza, ma un cambiamento radicale di cultura e di costumi.
    FORZA!

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    ricordando paolo borsellino e giovanni falcone semplicemente eroi di un italiain metastasi esempio tangibile di una speranza per liberare il paese dal crimine legalizzato e permesso

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    Quando nel 1961 l’onesto democristiano Almerico, già sindaco di un comune del palermitano, andò a protestare con l’allora segretario regionale DC Giovanni Gioia contro l’inserimento nelle liste del partito del boss mafioso Vanni Sacco, accusato di omicidio, il segretario siciliano Gioia, si indignò con Almeerico, come pure si indigno Scelba.
    Almerico venne ucciso a colpi di lupara qualche giorno dopo. Gioia divenne parlamentare italiano, Scelba ministro…

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    Caro Antonio,
    sono sempre stato attratto da chi ,come te,sono sempre stati coerenti ed attaccati alla legge non quella scritta, importante anch’essa,ma sopprattutto quella morale che ognuno di noi dovrebbe sempre perseguire con lo scopo di rendere pulito questo ahimè,triste e sporco mondo;perciò le parole di Pierferdinando Casini,sono alquanto spregevoli se si considera da quale importante “personalità” sono uscite e quindi a maggior ragione continuerò a seguirti e votare(grande stupidata il voto segreto) sperando che una brezza d’aria nuova e linda possa soffiare su di noi.
    Affettuosamente
    mauro-dink

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    Antonio,
    ci sono tanti politici o pseudo-tali che non potrebbero fare polica e presiedere cariche importanti…..presidente del consiglio…..ad esempio,in quanto accusati di tanti reati ma sopprattutto con forti scontri d’interesse.
    Perchè nessuna televisione fa qualcosa…forse , come dice “LUI” sono tutte in mano ai comunisti(mangia bambini)?o per altri motivi sicuramente più attendibili?
    Naturalmente mi riferisco alle grandi televisioni,perchè ad esempio Chiambretti,con il suo Markette lo fa ma credo non sia abbastanza per sensibilizzare la maggioranza.
    Affettusamente
    mauro-dink

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    Egregio sig.Prospero Pirotti
    Sicuramente la sinistra ha fatto molti errori e molti sono stati ammessi, se vince o perde dovrà far pulizia nelle proprie file solo così potrà contimuare a governare ed in questo spero anche sul nostro DI Pietro, mi domando visto che oggettivamente la destra ha ampiamente superato la sinistra in quanto malaffare perchè non va nei loro blog a fare le stesse domande cambiando soggetto?!?!??!

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    che dire? che le parole di Paolo Borsellino ancora oggi fanno venire la pelle d’oca per quanto sono giuste, profonde e libere.
    e solo chi ha una certa sensibilità che – per inciso – non appartiene alla destra italiana, può apprezzarle, ricordarle e riproporle anche a distanza di anni.
    chiudo con questa semplice citazione: “Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana.”
    J.F. Kennedy più volte citato da Giovanni Falcone.

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    Sono daccordo con te Aida,
    perciò comincia tu a fare qs. cambiamento e dimenticheremo quell’ incresciosa scena di cui sei stata protagonista…….questo sarebbe vero reality!!!!!!
    Un bacio
    mauro-dink

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    Vorrei solo esprimere la mia ammirazione per un uomo giusto che riceve quotidianamente attacchi di indicibile gravità. Caro Antonio sappia che le persone per bene ed oneste (come mi ritengo) sono dalla sua parte e spero vivamente che il prossimo Aprile inizi per la notra amata e malconcia nazione un futuro più sereno cui poter guardare con ottimismo. Non molli e grazie di tutto.
    Enrico

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    Caro Antonio. Almeno lei che è svincolato dall’appartenenza ad un partito storico, perchè non parla più della P2, di che cosa possa significare avere un piduista a capo del governo, del fatto che il programma eversivo della P2 è stato portato ampiamente a compimento da questo governo? Ci sono i documenti per dimostrarlo. Non è propaganda politica, è un imperativo! Ne va del futuro del nostro paese e non solo.

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    scusate, solo adesso ho letto il post del signor prospero pinotti e sono andato a farmi un giro sul sito che alla fine ci segnala.
    non credete che rispondere a certe persone che usano certi toni (peraltro sgrammaticati e zeppi di errori di linguaggio ma nache storici) sia una semplice perdita di tempo?
    possiamo fare ben altro in questo blog e di certo non potremmo MAI cambiare il “pinotti-pensiero”.

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    Per Angela Zeoli:
    A PROPOSITO DEL MIO POST HO VISTO non preoccuparti, non c’è assolutamente bisogno di chiedermi il permesso.
    E’ “un’opera di bene” finalizzata ad aprire e smuovere le menti e le coscienze.
    Perciò fanne l’uso che meglio credi, ma fallo.
    Grazie a te ed al tuo impegno nella nostra Regione, ed in particolare in quel di Benevento.
    Quando pubblicherai ricordati di darmi l’indirizzo web.
    A proposito di onorevoli moralmente puliti ed ineccepibili ti invito a guardare nei commenti dello stesso giorno una trascrizione di un articolo di Marco Travaglio datato 08.04.2005
    un esempio di come la Legge ex Cirelli sia molto utile … non solo a Previti
    http://www.freeforumzone.com/viewmessaggi.aspx?f=71485&idd=1207
    LEGGETE E CAPIRETE TUTTO
    Postato da: Pasquale D’Ambra | 09.02.06 15:38

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    “caro” Di Pietro tu che sei il paladino della libertà e della giustizia perchè infili la testa sotto la sabbia come gli struzzi di fronte ai quesiti che ti faccio? te li sei dimenticati? allora te li rinnovo IO SONO UN DISOCCUPATO CON 2 BAMBINE PICCOLE A CARICO per motivi di salute e di età, all’ufficio di collocamento di Roma, cioè dove risiedo il consulente al lavoro preposto all’orientamento mi ha vivamente consigliato, sia per l’età e sia per la salute di aspirare ad un posto nel P.I. ai sensi dell’art. 16 Legge 56/87, come tu saprai tale norma regola le assunzione nel P.I. ai livelli “B”, i più bassi, come commessi, uscieri ecc. succede però che al Comune di Roma Alla Regione Lazio e alla Provincia di Roma si sono inventati “L’IMPRENDITORIALITA’ MUNICIPALIZZATA” ovvero hanno fondato delle società con soldi pubblici, le hanno dotate di personale precario e reclutato esclusivamente tra i raccomandati ivi compresi i parenti di sindacalisti e di impiegati VIP.Questa “PIOVRA ROSSA” si è appropriata di tutti i servizi dei maggiori Enti Locali d’Italia quali sono appunto quelli Romani, dagli Uffici pubblici ai trasporti alla nettezza urbana al ruolo degli operai ai servizi scolastici a quelli sociali etc. come faremo noi iscritti al collocamento in attesa di assunzioni ai sensi della 56/87 NOI SIAMO TUTTI ADULTI CON BAMBINI A CARICO e quello che i compagni del tuo schieramento stanno facendo è veramente disgustoso, ogni volta che ti vedo in televisione piagnucoli o contro Casini o contro Berlusconi ma non fai nulla contro questa situazione. Perchè lasci che questa gente violi le leggi? ma non ti stava a cuore la legalità? la stessa legge Biagi all’art. 2 comma 2 VIETA l’utilizzo di precari nel P.I. (al contrario del pacchetto riformista definito dal tuo amico TREU), la Legge 56/87 riserva esclusivamente ai lavoratori cassintegrati ai L.S.U. e ai Disoccupati con bambini piccoli a carico i livelli “B” e la legge 104/92 ne riserva una aliquota ai disabili gravi, invece, grazie a deroghe studiate con la C.G.I.L. e giunte di sinistra i TUOI COMPAGNI DI MERENDE stanno disonorando il voto della gente onesta che vi da ancora il consenso e truffando migliaia di persone che tutte le settimane, da ormai 6 anni a questa parte attendono una chiamata che non arriva. VERGOGNA DI PIETRO!!!!!

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    IL TESTAMENTO DI BORSELLINO:
    http://www.marcotravaglio.it/interviste/borsellino.htm
    LEGGETE NE VALE LA PENA

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    Delibera dell’Autorita’ di vigilanza sui lavori pubblici in relazione all’esclusione dalle gare di appalto di imprese condannate per turbativa d’asta e altri reati:
    (omissis) “La mancanza, tuttavia, di parametri fissi e predeterminati e la genericita’ della prescrizione normativa lascia ampio spazio di valutazione discrezionale per la stazione appaltante che consente alla stessa margini di flessibilita’ operativa al fine di un apprezzamento delle singole concrete fattispecie, con considerazione di tutti gli elementi delle stesse che possono incidere sulla fiducia contrattuale, quali, ad esempio, l’elemento psicologico, la gravita’ del fatto, il tempo trascorso dalla condanna, le eventuali recidive”
    A parte il tempo trascorso, che la legge fissa in cinque anni, tutto gli altri elementi discrezionali – tra cui sottolineo L’ELEMENTO PSICOLOGICO !!!- per una stazione appaltante scorretta (per usare un eufemismo) sono un invito a nozze!
    La mafia con cui il ministro dei lavori pubblici ha deciso di convivere – con buona pace di Falcone e Borsellino – avra’ ringraziato sentitamente.
    Ricordo con immensa nostalgia il periodo in cui al ministero dei lavori pubblici c’era un SIGNOR Ministro e conservo gelosamente una circolare ministeriale che faceva chiarezza sulle discrezionalita’, sugli arbitrati e su tutte le manfrine che erano state messe in atto fino ad allora.
    Peccato si sia dimesso dopo pochi mesi per rispondere, da comune cittadino, di un’accusa che era completamente falsa.
    Da Di Pietro a Lunardi. Se mi fermo a riflettere mi sento male!
    Angela Zeoli

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    @ Per thomas gangai | 09.02.06 11:21
    Rifletti se inviti a cena qualcuno e lo sorprendi a rubarti l’argenteria che cosa fai? Sicuramente lo denunci. Su questo siamo d’accordo.
    E siamo tutti d’accordo che in Italia vige la presunzione d’innocenza fino al 3° grado di giudizio. La mia domanda è anche aspettando tutti e 3 i gradi di giudizio, inviteresti, nuovamente a casa tua il ladro che voleva fotterti l’argenteria? Credo proprio di no.
    Un piccolo esempio di buon senso, etica e coerenza
    1) Fuori dalle b…e i “parlamentari” pregiudicati.
    2) Non votare tutti i partiti che li candidano.

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    secondo la strumentalizzazione e la delegittimazzazione che sta portando avanti la casa circondariale delle libertà capitanata da berlusconi oggi Borsellino sarebbe una toga nera.
    o avrebbero dato del comunista anche a lui?

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    Caro PERNA,
    il suo è lo sfogo emotivo e confusionale di chi ce l’ha un pò con tutto il mondo.
    Come lei ben capirà cambiare, fare e modificare leggi e decreti richiedono un certo peso in Parlamento e nel contesto politico nazionale.
    Il nostro Antonionazionale non ha certo (oggi, e allora quando fu fatto il decreto) il peso che lei gli sta attibuendo. In futuro, spero (con i voti dei citadini), riesca ad averne, per rimproverarlo di quello di cui già da ora lei lo accusa.
    Oggi non me la sento.
    Perna, lei spara nel mucchio e parla di Sinistra.
    Di Pietro oggi si trova a Sinistra, è vero, a mio avviso con molti compromessi dovuti alla sopravvivenza in un sistema politico che non prevede schieramenti fuori da “due mucchi”.
    Perna, lei, mi permetta, per uccidere l’IPPOPOTAMO sta mirando al PASSERO sul suo dorso.

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    per Pasquale D’Ambra:
    lo troverai pubblicato stasera su http://www.benevento.antoniodipietro.it
    Grazie
    Angela Zeoli

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    Dott. Di Pietro non dia peso alle critiche di casini,o di altri parlamentari, la gente che lavora e’ orgogliosa di avere un cittadino italiano come lei. Continui il suo lavoro l’Italia le e’ grata.
    Cordialmente Renato Corona

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    Un grande Uomo che mi rende orgoglioso di essere italiano. Vorrei che di questi uomini ce ne fossero di piu, soprattuto sulla scena politica.

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    Caro Antonio,seguo il tuo lavoro dal 92 proprio perche’ ho rivisto in te lo stesso coraggio degli eroi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino,insieme alle tantissime vittime della mafia.Quello che ancora mi fa rabbia e’ come mai la maggior parte dei politici dichiarandosi onesti intellettualmente non ti sostengono con tutte le loro forze.Spero che il tuo operato in politica faccia ritornare la fiducia nel’ governo e in questa classe politica sempre piu’ omertosa e e spesso collusa!
    Vai Antonio…il popolo onesto e’ con te!!!!

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    Io vorrei fare una piccola considerazione, ma noi gente come Borsellino e Falcone ce li meritiamo?? Io credo proprio di no, loro hanno donato la loro vita per un bene comune, hanno dato tutto per un futuro migliore, ma se vedete chi è candidato in sicilia e i siciliani a chi hanno votato, bhe rimane solo la tristezza di constatare che noi valiamo ben poco, comunque come scrissero a quei tempi avete ucciso loro, non le loro idee.

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    Lotta alla mafia! Ma Antonio possibile che sia solo tu a volerlo?
    Gli altri partiti si occupano della laicità dello Stato, dello stretto di Messina, del TAV, del nucleare, guerra in Iraq… Temi anche importanti ma come si può dimenticare il problema mafia???
    Forse hanno paura?

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    Questa storia della mafia comincia a darmi davvero sui nervi.
    Abbiamo mandato Castelli dico Castelli a fare il procuratore di Palermo.
    Risultato?
    Ancora un pò lo incriminano per aver fatto il processo ad Andreotti.
    La terza carica dello stato va in televisione a dire che Andreotti è stato assolto e dalemino neanche si sogna di dire guarda caro che le cose non stanno proprio cos’ visto che non è stato condannato solo per prescrizione dei termini.
    Illudersi che la mafia sia solo in sicilia è da sprovveduti, resta il fatto però che le menti e i picciotti sono li.
    Sprecare però uomini e risorse senza avere in mano il controllo del territorio non serve assolutamente a nulla.
    Parlare di nuove generazioni che dovrebbero insorgere è come fare patti con la mafia.
    Cosa volete che se ne freghi la mafia di quattro manifestazioni o fiaccolate che siano.
    Muoiono solo dalle risate!
    Se si vuol combattere la mafia, a mio modesto avviso, occorre innanzitutto la bonifica del territorio attraverso la totale sostituzione dei rappresentanti delle istituzioni locali.
    Totale sostituzione, quindi, di tutte le forze dell’ordine, di tutta la magistratura, e si ricomincia daccapo.
    Sento dire che il nostro premier ha 70 guardie del corpo che non servono a nulla perchè a parte qualche scemo che ha tentato di fotografarlo dalla parte sbagliata il resto della popolazione per bene se lo incontra per strada sicuramente non gli fa male nel senso che si gira dall’altra parte per non vederlo.
    Ed allora usiamo le risorse per una vera guerra senza quartiere alla mafia.
    Cominciamo ad abolire il segreto bancario, cominciamo a seguire la scia dei soldi che vanno e vengono ma per fare ciò è necessario che sul campo operino forze nuove che non abbiano alcuna connivenza con chi tira le fila.
    Tutto il resto è noia!!!!!!!!!!!

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    ciao a tutti,
    condivido la storia del passero e dell’ippopotamo
    ma il Sig. Perna ha ragione, a prescindere dalla sua indignazione che lo porta a prendersela con tutto e tutti.
    il colosso sindacale (la piovra arcobaleno) )negli ultimi 25/30 anni ha portato, giorno per giorno, contratto dopo contratto, accordo dopo accordo a far perdere tutto quello che si e’ concretizzato con lo statuto dei lavoratori del 1970.
    oggi siamo alla frutta
    il sindacato e’ diventato un colosso e i lavoratori e chi cerca lavoro sono diventati numerelli da … ISTAT
    date un’occhiata all’articolo che trovate a questo link
    “la pensione tradita” … l’affare del TFR e il resto
    http://www.girodivite.it/-Lavoro-.html
    piena solidarieta’ a chi cerca lavoro
    in una riunione tra amici e colleghi prospettavo l’idea di aprire le scuole il pomeriggio (specie i tecnici industriali e commerciali)
    ci sono tanti super laureati a spasso che hanno voglia di fare volontariato …
    uno dei modi per risolvere il grande disagio di chi cerca lavoro (specie se non e’ un ragazzo) e’ offrirgli una formazione mirata ed utile – no non sto parlando dei corsi regionali che servono solo a pagare i FORMATORI !!!! e a buttare milioni e milioni di euro :-((
    poi ci sono tanti ragazzi che a 18/25 anni maledicono la loro testa dura e il fatto che non hanno mai voluto studiare – oggi sono pentiti e vorrebbero riqualificarsi … chi tende loro un aiuto ?
    lo stato sociale sta bruciando !!!
    e’ arrivata l’ora della legalita’ vera e solidale
    petrus

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    Desidero ringraziarla per il suo impegno e la serietà con la quale si è dedicato al servizio del ns.Paese. Prima come Magistrato e ora come Politico. Apprezzo molto la sua battaglia circa il rispetto della LEGALITA’ da parte di tutti e del rispetto del regole. Per me questo punto è fondamentale. La prego tuttavia di tentare una “colleganza” con qualche altro partito del Centro-sinistra onde evitare che il suo Movimento, non superi la soglia di sbarramento.
    Tanti auguri.
    Pagnani Claudio-V.le Brunelleschi,99 ravenna

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    Carissimo Dott. Di Pietro, ricordo molto bene il lavoro di Borsellino e Falcone, ricordo anche quei tempi finiti purtrooppo con due bombe, da allora la nostra Italia è cambiata……. in peggio forse, ma quello che adesso vorrei sono no due come loro, ma diecimila per far si che questo paese possa incamminarsi verso la Giustizia, la legalità e soprattutta l’uguaglianza, ricordo che ero alla tv e quando vidi le prime immagni pensai “è finita” non credo di aver sbagliato, perché oggi quello che ieri era illegale ora è legale, basta pagare, la mafia sembra che non essita più, ma più di allora è presente, non se ne sente parlare è vero perché ormai ha il comando di tutto, tace perché li conviene, perché ora ha il potere assoluto grazie anche al nostro bene amato governo che modifica leggi e le fa a personam. Ma quanto tutto questo può durare?
    Grazie Di Pietro.

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    @ per thomas gangai | 09.02.06 17:16
    A PROPOSITO DELLA SEGRETEZZA DELLE INDAGINI PRELIMINARI
    Il “Giornale”, (indovina un po’ a chi appartiene il simpatico organetto di stampa? ) è in possesso di 1932 verbali di telefonate relative alla scalata Unipol-BNL (ancora segrete, non tutti gli atti delle indagini sono stai depositati, e quelle già pubblicate sempre segrete erano, in barba alla nuova legge emanata in estate dal medesimo padrone del quotidiano che punisce pesantemente gli editori e i direttori che pubblicano atti coperti da segreto! Ricordi?) e certamente non le ha pubblicate tutte.
    Che stia aspettando il momento clou della campagna elettorale per tirarle fuori?
    Il sospetto ce l’ho e come.
    L’unica cosa che non capisco e perchè i dirigenti DS, spiegando veramente come sono andati i fatti, non anticipino il foglietto propagandista del Cavaliere piduista-pluriprescritto.
    A riprova di ciò sui giornali o in TV hai mai visto pubblicato qualcosa ad esempio sui processi Dell’Utri – Cuffaro – Mori/Ultimo – ecc… ecc… ? Se ne hai notizie (impossibile, non penso proprio) fammi sapere

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    Massimo Salvi ha scritto: mi domando visto che oggettivamente la destra ha ampiamente superato la sinistra in quanto malaffare perchè non va nei loro blog a fare le stesse domande cambiando soggetto?!?!??!
    _________________________________
    Forse se avesse dato un’occhiata al sito (www.ricostruire.it) si sarebbe rischiato l’autogol.
    Per me non c’è destra e sinistra, ma ovunque un grande mare di merda.
    -
    http://www.ricostruire.it
    Capisco sempre meno DiPietro: mi autensuro per dovere d’ospitalità
    Postato da: masso salvi | 09.02.06 15:15

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    ho trovato questo articolo:
    Camera ammobiliata, tutto compreso
    Guardando in faccia quello steward mancato di Piercasinando, vien da domandarsi se davvero sia il presidente della Camera, o se non sia tutto uno scherzo. Poi uno vede la Pivetti e pensa che c’è speranza per tutti. Piercasinando è uno di quegli uomini che aggrottano la fronte, inarcano le sopracciglia e arrotano la boccuccia a cul di gallina alla ricerca di un pensiero che, purtroppo, non arriva mai.
    Se, per disgrazia, dovesse perdere per strada quell’unico neurone che gli ronza nel cranio inutilmente spazioso, sarebbe la fine. Ma, almeno negli ultimi giorni, il neurone solitario funziona a dovere, consentendogli alcune scoperte sensazionali.
    Esempio: “Di Pietro è una vergogna per la magistratura”. Visto che dieci anni fa Di Pietro aveva già smesso di fare il magistrato e Piercasinando lo voleva leader del Polo al posto di Berlusconi, verrebbe da domandargli che cosa sia cambiato nel frattempo, ma è meglio evitargli un sovraccarico di fatica. Ieri l’acuto leader Udc, tomo tomo cacchio cacchio, ha scoperto addirittura che Bellachioma ha tre tv.
    Poi, riavutosi dallo sforzo mentale, ha argomentato: “Purtroppo non ho tre televisioni, altrimenti sovrasterei Berlusconi”. Per uno che perderebbe tre a zero contro un centimetro quadrato di muffa, c’è da dubitarne. Ma lui è talmente convinto che sembra brutto insistere.
    Seguiamolo ancora nei suoi pensierini. “Voglio vedere Prodi a governare con Luxuria, Bonino e Pannella”. In effetti, si governa meglio con Totò Cuffaro: i voti, poi, arrivano ancor prima di chiederli.
    “Le leggi che mi hanno convinto di meno sono quelle sulla giustizia”. Infatti lui, a scanso d’equivoci, le ha votate tutte.
    “Bisogna privilegiare la famiglia, quella prevista dalla Costituzione che ha la priorità. Altre forme di convivenza sono di serie B. La famiglia è in crisi,le convivenze aumentano”. Nessuno può saperlo meglio di lui, visto che – fedele al motto “Io c’entro” – di famiglie ne ha addirittura due. Infine, a proposito di Unipol, “la politica non deve tifare”. E, se proprio deve tifare, meglio farlo per Dell’Utri, al quale Pier telefonò “stima e amicizia” alla vigilia della condanna per mafia, e lo fece sapere con un comunicato della Camera.
    Ma il momento più alto del suo pensare è stato quando, il volto deformato dallo sforzo, ha sentenziato: “Chi vince deve governare, chi perde deve fare l’opposizione”. Roba da ernia al cervello.
    Appena Piercasinando apr

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    ATTENZIONE!!!
    CHI HA UNA CONNESSIONE ADSL PUO’ GUARDARE DOCUMENTARI SU BERLUSCONI CENSURATI DALLE TV ITALIANE, ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE, IN QUESTO INDIRIZZO:
    http://www.verbal.it/privato/berlusconi/default.asp

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    UNA NUOVA GRANDE UTOPIA STA NASCENDO IN RETE: http://www.adozione.splinder.com

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    Buon pomeriggio ,
    Falcone e Borsellino hanno svolto fin troppo bene il loro lavoro, hanno dato la vita per noi gente comune, reali vittime della mafia e della malavita.
    Un abbraccio a tutti i loro cari e ai familiari dei loro angeli custodi.
    Grazie

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    lei onorevole di pietro non mi è mai stato simpatico,non c’è un motivo preciso solo un pò di antipatia. le dò completamente ragione per il discorso di casini e le auguro di poter rispondere publicamente al più presto.la saluto. dino

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    l’avete letta l’intervista a di pietro su http://www.chimeraweb.net ?

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    FASINO SA DI ESSERE A CAPO DI UNA BANDA DI LADRI – PARTE SECONDA+
    +
    - Soppressione dell’Organo di Controllo degli Atti Amministrativi [Anche quest'altra legge è Vostra]. In breve, è accaduto che siccome detto Organo era in mano ai Partiti, la Sinistra del Pds buttò il bambino insieme all’acqua sporca: niente più controlli. E’ nata da qui la SOSTARE di Scassagnini Umberto, patriota dell’altro schieramento. Domande: a) Perché il Contribuente dovrebbe andare in sollucchero se i Partiti, ancora una volta, grazie alla Sinistra, hanno buttato la maschera e hanno legittimato l’Abuso, la Vessazione, la Prevaricazione [SOSTARE è un esempio classico] dei Partiti, maggioranza (destra) e Opposizione (sinistra). Tangentopoli andava superata legalizzando l’Abuso dei Partiti? E’ con questa Etica dei partiti italiani, che noi dovremmo lottare la mafia della lupara e la mafiosità di Telecom, Banche, Assicurazioni e di quanti occupano un qualsiasi posto, pubblico o privato?
    tra?
    - Lungo sarebbe l’elenco delle vessazioni dei partiti: il Canone-Rai, dopo le Tv Private, Ski, si deve pagare per dare un pulpito a Bertinotti? Scusino, cosa può fottermi a me di Bertinotti e Compagni, se queste domande si possono leggere solo in questo sito? Non le dice niente? Il canone Rai serve per pagare stipendi miliardari a… Lucia Annunziata, pds? Davvero non la impressiona che solo perché Pds, e dividendo con questo, costei abbia avuto uno stipendio di 800 milioni + Indennità, con la “Garanzia” di mantenere il tutto anche in caso di dimissioni? 
    - Un’altro esempio di Prevaricazione dei Partiti? il Finanziamento pubblico caparbiamente imposto due volte. Domande: a) Davvero l’indipendenza economica del candidato, l’averlo sganciato dall’obbligo di cercarsi il finanziamento garantisce una migliore selezione della classe politica, e non incoraggi piuttosto lestofanti avventurieri a calcare la scena? Come c’entra la Politica, che è tensione ideale, è progetto, è modo di intendere l’interesse collettivo, con lo scintillio di miliardi, che la indorano? b) Ancora miliardi di denaro pubblico, stavolta bruciato in inutili manifesti. Chi paga, da quale pianeta arrivano?
    ________ continua ——–
    http://www.ricostruire.it
    Non ne possiamo più

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    Presidente Di Pietro,
    Borsellino, così come Falcone, avevano secondo me perfettamente ragione quando sostenevano che innanzitutto bisogna operare un cambiamento culturale e morale, che parta però dalle radici, dalla consapevolezza che il vero Rispetto verso se stessi innanzitutto, verso gli gli altri e verso la vita in generale in tutte le sue manifestazioni, solo questo possono un giorno condurre ad una società, che è il vivere insieme,
    giusta, libera, in armonia.
    Cordiali saluti a tutti i lettori

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    Forse se avesse dato un’occhiata al sito si sarebbe rischiato l’autogol.
    Per me non c’è destra e sinistra, ma ovunque un grande mare di merda.
    Postato da: Prospero Pirotti
    Scusa ma sei tu che devi andare a postare sui loro blog elencando tutte le cose marce dalla destra perchè sicuramente nessuno di loro viene a leggere il tuo sito o almeno non gli importa di quello che c’è scritto.
    Io credo che tutti noi sappiano che la corruzione sta o può stare a tutti i livelli e santi non sono da nessuna parte non li riconosce nemmeno la chiesa almeno che non siano morti e convenienti (in internet possiamo informarci ed elaborare dei risultati quantomeno attendibili)cerchiamo di trovare qualcuno che ci possa dare fiducia e non schierarci almeno con persone in odore di ladrocinio o colluse con mafia e dintorni, per ora non possiamo fare altro a meno che non si organizza una nuova presa della bastiglia ma io non me la sento, percui io oggi ho fiducia nell’ onorevole Di PIETRO ma se e quando con prove certe questa fiducia la perdessi ne cercherò altri.

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    Ho letto quanto pubblicato sul blog di Grillo, forse non ti interessa ma quello che ha me fa più schifo è essere governato da condannati o gente che se l’è cavata in qualche modo. Credo di non essere l’unico quindi mi permetto di consigliarti di, nella tua campagna, dare il peso che ritieni giusto a: se uno non viene accettato per fare il poliziotto è assurdo che possa fare il politico per arrivare a comandare la polizia; se il nano può cambiare le leggi chi lo succederà può fare altrettanto e riportare tutto allo status quo ante, riaprire mani pulite e stavolta andare a fondo e velocemente, impegnando tutte le risorse disponibili nel giusto modo, cosa che nei primi 100 giorni se si vuole davvero,si fa. Verrà decapitata la politica, l’economia e forse anche parte della magistratura, ma si sa bene che le teste ci sarebbero se non fossero soffocate dai “baroni della mala” e lo stordimento durerebbe non più di qualche giorno, poi con gente pulita, si può iniziare a fare un programma, anche usando gente del popolo che non ha mai fatto politica, nè attiva nè passiva, persone normali nelle quali il popolo potrebbe identificarsi e con le quali confrontarsi, presi uno alla volta alla fine i problemi non sarebbero certo più gravi di quelli che ognuno di noi deve affrontare e risolvere ogni giorno, in ogni caso è inutile a mio avviso fare una campagna di lotta politica, per vincere serve qualcosa che convinca chi aspetta un segno per poter iniziare a reagire, serve qualcuno che inizi questa reazione, che la catalizzi, che la stimoli e che porti a votare chi non ha mai votato, chi vota scheda bianca o nulla chi insomma vuole reagire ma non sa come.
    Ciao.

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    Avrei voluto controbattere alle sue provocazioni punto per punto,ma davvero di fronte a tale “accozzaglia” di parole prive di ogni minima logica,mi viene solo in mente una cosa…..ci fa o ci è?

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    Ovviamente quanto sotto è per il sig.>Pirrotta

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    secondo la strumentalizzazione e la delegittimazzazione che sta portando avanti la casa circondariale delle libertà capitanata da berlusconi oggi Borsellino sarebbe una toga nera.
    o avrebbero dato del comunista anche a lui?
    Mi viene in mente il cosidetto presidente della Camera: prima accusa Di Pietro di essere una vergogna, poi difende “tre brave persone”: andreotti, mannino e niente di meno che totò vasavasa cuffaro.
    Senza dimenticare la stima espressa a dell’utri.
    Senza dimenticare le parole di Lunardi.
    Senza dimenticare Fortugno.

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    Oggetto: una petizione di civilta!…..passaparola…..
    Se vuoi che la legge consenta al contribuente
    di poter scegliere di devolvere l’otto x mille dell’Irpef alla ricerca
    scientifica, vai sul sito.
    http://www.clubfattinostri.it/8×1000.
    e aderisci anche tu!
    ….corri…….

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    Il ricordo di uomini come questi non potrà mai essere cancellato, perchè hanno dedicato se stessi al bene (vero) del prossimo.Io credo che tutti noi dobbiamo prendere esempio da queste persone , e non celarsi dietro la falsità ,che è l’immagine della politica contemporanea!

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    Oggetto: una petizione di civilta!…..passaparola…..
    Se vuoi che la legge consenta al contribuente
    di poter scegliere di devolvere l’otto x mille dell’Irpef alla ricerca
    scientifica, vai sul sito.
    http://www.clubfattinostri.it/8×1000.
    e aderisci anche tu!
    ….corri…….

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    L’ha detto Berlusconi . da ricordare il 9 aprile
    “Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa perché lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro, devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana”. (4 settembre 2003)
    “In Italia c’è stata una guerra civile della magistratura contro la classe politica dal 92 al 94″
    “Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino”. (11 settembre 2003)

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    Documentari su Berlusconi?
    http://www.giannipera.it

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    Voglio testimoniare la mia grande gratitudine per l’uomo Borsellino,per il grandissimo giudice che è stato e per il bellissimo esempio che ci ha dato.Essere delle persone oneste,rispettose del prossimo e donare la propria vita per lasciare una società migliore.Non dobbiamo mai dimenticare tutto questo,rinverdire la memoria di Falcone,Borsellino,Chinnici,tutti gli altri magistrati e tuuute le forze dell’ordine che hanno dato la vita per una società libera e onesta.

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    Borsellino rappresenta sicuramente un esempio per tutto il popolo italiano…Era alla ricerca della legalità che ahimè di questi t empi è rara…Era alla ricerca di chi manda a rotoli questo paese…
    Per sempre rimarrà nelle nostre menti come martire,come colui che cercava giustizia…

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    bravo antonio.
    un caloroso ricordo a chi è morto x noi

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    E’ una vergogna: in tv ad “Alice” hanno appena fatto un servizio sui siti internet dei partiti in vista delle elezioni. Hanno citato quasi tutti, ma NON QUESTO!!! Incredibile! Di Pietro è l’unico politico in Italia che sta intrattenendo un rapporto diretto con gli elettori, e l’hanno dimenticato!
    Sarà perchè ospite c’è CASINI e sarebbe controproducente per lui mostrare questo blog a tutta l’Italia?

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    Egr. Senatore, Egr. blogger …
    leggo dalla Città di Salerno: “Distruggete le intercettazioni di De Luca. Lo ha deciso la Camera dei Deputati. Il pm Gabriella Nuzzi non le potrà usare.
    insomma le indagini andranno avanti ma l’Onerovele De Luca è stato stralciato :-( ho gia scritto nei giorni scorsi che questo distrugge la sua credibilità … non dico che e’ colpevole (cosi’ facendo non sapremo mai se è veramente innocente)
    quello che voglio sottolineare è che se i giudici vengono privati dei fatti (prove) su cui indagare allora
    ogni volta, un poco alla volta, la memoria di Falcone e Borsellino viene oltraggiata sempre più
    la maggioranza di centro destra che si comporta cosi’ con un collega di DS cosa dimostra ?
    voglio ricordare che le intercettazioni non sono state fatte sul telefono del politico, ma bensi’ hanno parlato con lui le persone indagate … :-( dittatura politica
    dittatura mediatica
    su alice (rai 2) hanno fatto vedere il far-web … tutti i siti politici… ma questo blog, questa nostra esperienza virtuale, per loro, non esiste !!!
    antonio di pietro … non esiste per i media
    l’importante è che noi tutti lo facciamo entrare nella testa delle persone che conosciamo …
    tocca a noi …
    un sussurro su internet diventerà un uragano nelle strade, negli uffici, nelle officine …
    io ho aderito a IDV … ci credo, non sarà facile ma ci proverò !!!
    salute e saluti dal suditaly
    petrus
    ps.
    per chi ha voglia di approfondire questioni sindacali come contrattazione di secondo livello e questione del futuro della politica sindacale visegnalo questo link:
    http://www.girodivite.it/-Lavoro-.html
    l’articolo e’: Università di Salerno: Il contratto misterioso

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    Si parla di Antonio di Pietro nell articolo:
    LA MAFIA NON ESISTE
    nel sito http://www.fottilitalia.com/
    il sito anti-italiano per eccellenza

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    questo è il testo della prima parte dell’ ultima intervista a borsellino:
    Borsellino
    Sì, Vittorio Mangano l’ho conosciuto anche in periodo antecedente al maxi-processo e precisamente negli anni fra il 1975 e il 1980, e ricordo di aver istruito un procedimento che riguardava delle estorsioni fatte a carico di talune cliniche private palermitane. Vittorio Mangano fu indicato sia da Buscetta che da Contorno come “uomo d’onore” appartenente a Cosa Nostra.
    Giornalista
    “Uomo d’onore” di che famiglia?
    Borsellino
    L’uomo d’onore della famiglia di Pippo Calò, cioè di quel personaggio capo della famiglia di Porta Nuova, famiglia della quale originariamente faceva parte lo stesso Buscetta. Si accertò che Vittorio Mangano, ma questo già risultava dal procedimento precedente che avevo istruito io e risultava altresì da un procedimento cosiddetto procedimento Spatola, che Falcone aveva istruito negli anni immediatamente precedenti al maxi-processo, che Vittorio Mangano risiedeva abitualmente a Milano, città da dove come risultò da numerose intercettazioni telefoniche, costituiva un terminale del traffico di droga, di traffici di droga che conducevano le famiglie palermitane.
    Giornalista
    E questo Mangano Vittorio faceva traffico di droga a Milano?
    Borsellino
    Vittorio Mangano, se ci vogliamo limitare a quelle che furono le emergenze probatorie più importanti risulta l’interlocutore di una telefonata intercorsa fra Milano e Palermo, nel corso della quale lui, conversando con un altro personaggio mafioso delle famiglie palermitane, preannuncia o tratta l’arrivo di una partita di eroina chiamata alternativamente, secondo il linguaggio convenzionale che si usa nelle intercettazioni telefoniche, come magliette o cavalli.
    Giornalista
    Comunque lei in quanto esperto, può dire che quando Mangano parla di cavalli al telefono, vuol dire droga.
    Borsellino
    Si, tra l’altro questa tesi dei cavalli che vogliono dire droga, è una tesi che fu avanzata alla nostra ordinanza istruttoria e che poi fu accolta al dibattimento, tanto è che Mangano fu condannato al dibattimento del maxi processo per traffico di droga.
    Giornalista
    Dell’Utri non c’entra in questa storia?
    Borsellino
    Dell’Utri non è stato imputato del maxi processo per quanto io ne ricordi, so che esistono indagini che lo riguardano e che riguardano insieme Mangano.
    Giornalista
    A Palermo?

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    questa è la seconda parte:
    Borsellino
    Sì, credo che ci sia un’indagine che attualmente è a Palermo con il vecchio rito processuale nelle mani del giudice istruttore, ma non ne conosco i particolari.
    Giornalista
    Marcello Dell’Utri o Alberto Dell’Utri?
    Borsellino
    Non ne conosco i particolari, potrei consultare avendo preso qualche appunto, cioè si parla di Dell’Utri Marcello e Alberto, di entrambi.
    Giornalista
    I fratelli
    Borsellino
    Sì.
    Giornalista
    Quelli della Publitalia?
    Borsellino
    Sì.
    Giornalista
    Perché c’è nell’inchiesta della San Valentino, un’intercettazione fra lui e Marcello Dell’Utri in cui si parla di cavalli.
    Borsellino
    Beh, nella conversazione inserita nel maxi-processo, si parla di cavalli da consegnare in albergo, quindi non credo potesse trattarsi effettivamente di cavalli, se qualcuno mi deve recapitare due cavalli, me li recapita all’ippodromo o comunque al maneggio, non certamente dentro l’albergo.
    Giornalista
    C’è un socio di Marcello Dell’Utri, tale Filippo Rapisarda che dice che questo Dell’Utri gli è stato presentato da uno della famiglia di Stefano Bontade.
    Borsellino
    Palermo è la città della Sicilia dove le famiglie mafiose erano più numerose, si è parlato addirittura in un certo periodo almeno di duemila uomini d’onore con famiglie numerosissime, la famiglia di Stefano Bontade sembra che in un certo periodo ne contasse almeno 200, si trattava comunque di famiglie appartenenti a una unica organizzazione, cioè Cosa Nostra, i cui membri in gran parte si conoscevano tutti, e quindi è presumibile che questo Rapisarda riferisca una circostanza vera.
    Giornalista
    Lei di Rapisarda ne ha sentito parlare?
    Borsellino
    So dell’esistenza di Rapisarda, ma non me ne sono mai occupato pesonalmente.
    Giornalista
    Perché quanto pare, Rapisarda, Dell’Utri, erano in affari con Ciancimino, tramite un tale Alamia.
    Borsellino
    Che Alamia fosse in affari con Ciancimino è una circostanza da me conosciuta e che credo risulti anche da qualche processo che si è già celebrato. Per quanto riguarda Rapisarda e Dell’Utri, non so fornirle particolari indicazioni, trattandosi ripeto sempre di indagini di cui non mi sono occupato personalmente.
    Giornalista
    Non le sembra strano che certi personaggi, grossi industriali come Berlusconi, Dell’Utri, siano collegati a uomini d’onore tipo Vittorio Mangano?

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    questa èl’ultima parte:
    Borsellino
    All’inizio degli anni Settanta, Cosa Nostra cominciò a diventare un’impresa anch’essa, un’impresa nel senso che attraverso l’inserimento sempre più notevole, che a un certo punto diventò addirittura monopolistico, nel traffico di sostanze stupefacenti, Cosa Nostra cominciò a gestire una massa enorme di capitali, dei quali naturalmente cercò lo sbocco, perché questi capitali in parte venivano esportati o depositati all’estero e allora così si spiega la vicinanza tra elementi di Cosa Nostra e certi finanzieri che si occupavano di questi movimenti di capitali.
    Giornalista
    Lei mi dice che è normale che Cosa Nostra si interessi a Berlusconi?
    Borsellino
    è normale che chi è titolare di grosse quantità di denaro cerchi gli strumenti per poter impiegare questo denaro, sia dal punto di vista del riciclaggio, sia dal punto di vista di far fruttare questo denaro.
    Giornalista
    Mangano era un pesce pilota?
    Borsellino
    Sì, guardi le posso dire che era uno di quei personaggi che ecco erano i ponti, le teste di ponte dell’organizzazione mafiosa nel nord Italia.
    Giornalista
    Si dice che abbia lavorato per Berlusconi?
    Borsellino
    Non le saprei dire in proposito o anche se le debbo far presente che come magistrato ho una certa ritrosia a dire le cose di cui non sono certo, so che ci sono addirittura ancora delle indagini in corso in proposito. Non conosco quali atti siano ormai conosciuti, ostensibili e quali debbano rimanere segreti. Questa vicenda che riguarderebbe i suoi rapporti con Berlusconi, è una vicenda che la ricordi o non la ricordi, comunque è una vicenda che non mi appartiene, non sono io il magistrato che se ne occupa quindi non mi sento autorizzato a dirle nulla.
    Giornalista
    C’è un’inchiesta ancora aperta?
    Borsellino
    So che c’è un’inchiesta ancora aperta.
    Giornalista (in francese)
    Su Mangano e Berlusconi a Palermo?
    Borsellino
    Sì.

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    illustrissimoi dott. Di Pietro,
    grazie per questo argomento, mi ha fatto ricprdare una persona a me tanto cara, anche se non l’ho mai conosciuta.
    il dott. Borsellino ha dato la vita per il suo ideale di giustizia e questo non lo cancellerà mai dal ricordo di chi nella Patria crede.
    vorrei lasciarle una frase di sant’agostino:
    nessun uomo muore sulla terra finchè resta nel ricordo dei vivi.
    così sarà per il dott. Borsellino, così mi resterà la sua immagine con la sigaretta e il dott. Falcone di fianco.

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    Auguri vivissimi a Rita Borsellino per le prossime elezioni regionali.
    Auguri vivissimi a tutti i siciliani onesti perchè la mafia possa essere sconfitta.

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    Carissimo Antonio Di Pietro ,
    da tempo mi trovo in crescente sintonia con i
    temi della sua battaglia umana e politica . Non trovo tuttavia riferimenti al mondo della scuola .
    Eppure i valori , più di tutti quello della legalità,
    partono proprio da qui. E’ sui banchi di scuola che i giovani assimilano le modalità di una convivenza sociale in tono minore,dove le regole possono essere scavalcate e i furbi possono cavarsela comunque.Il ruolo dei docenti è letteralmente paralizzato dalle pressioni degli alunni stessi e dei genitori . Mentre i meandri della pubblica amministrazione presentano tuttora zone molto oscure in cui il docente che “resiste”può essere oggetto di inquisizioni e processi sommari senza alcuna trasparenza.Eppure da tempo le norme sulla P.A
    parlano appunto di trasparenza . Ma questa trasparenza è a senso unico, verso gli utenti ,come è giusto , ma non riguarda molto la posizione dei singoli impiegati . Che pertanto possono essere sottoposti a pressioni di ogni tipo . Inoltre la struttura stessa della P.A. appare ogni giorno più verticistica per cui è difficile che la legalità possa avere corso. Molti docenti sentono il peso di questa situazione ,simile ,se mi è consentito il paragone , a quella che Lei stesso ha sperimentato in campo giudiziario . Ancora oggi infatti , in TV ,avversari disinvolti ,pretendono che il problema non siano
    le tangenti ma i giudici che le contrastano.
    Nel mondo della scuola questo è forse più grave
    perchè il messaggio fortemente diseducativo, riguarda i giovani . E i “valori” appunto.
    Credo che molti docenti che sentono questo disagio discuterebbero volentieri il tema ,tanto affine a quello dei tentativi di delegittimazione della magistratura ,se fosse loro offerto uno spazio adatto. E anche le famiglie ,invitate a dire la propria , riconoscerebbero infine ,la validità di una azione formativa adeguata e durevole nei confronti dei loro figlioli . In ogni caso un movimento ” per i valori ” non può ignorare il mondo della scuola. Mi scuso per aver inserito questo tema in un “luogo”destinato ad altro argomento ma è stata la prima “finestra”di dialogo che ho trovato e spero che il tema non vada perduto.

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    Egregio Dott. Dipietro con buone probabilità la sua lista avrà il mio voto con l’unico timore che vada sprecato, non per la sua persona ma per il la malagurata ipotesi che non raggiunga il quorun previsto dalla nuova legge truffa -
    Anche se valgono poco le propongo alcuni consigli:
    1) maggior visibilità a lei ed al suo operato
    2) si affidi al sostegno di una persona molto conosciuta ed apprezzata come Beppe Grillo ed il suo sito
    3) si faccia paladino dei diritti chi chi non ha visibilità
    4) trovi un bello slogan tipo “per dar voce ha chi non ne ha”
    5) essendo Lei un tipo poco telegenico vada in TV accompagnato da altri suoi collaboratori telegenici a cui con magnanimita dara la parola per enunciare il Vs. programma – MORALITA IN POLITICA -

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    La ringrazio per aver ricordato un grande Uomo.

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    Carissimi leaders dell’Unione e cittadini della Repubblica,
    Come elettore condivido il programma dell’Unione in tutte la sue parti, quindi anche nella parte in cui si esprime l’intento prioritario di integrare l’Italia con le grandi reti europee.
    A mio giudizio il senso del testo di pagina 138 del programma dell’Unione è palese nella sua estensione generale ed d’interpretazione e quindi di attuazione aperta ma concomitante nei sei successivi capoversi.
    Tuttavia non posso non esprimere una opinione critica circa il modo in cui si cerca di far coincidere il consenso democratico con il risultato finale del quel processo attuativo. Nella fattispecie, le frasi categorighe a favore o contro la TAV hanno come unico risultato quello di far apparire pubblicamente i leaders dell’Unione come diffidenti (cosa gravissima) ed intransigenti fra di loro e soprattutto incapaci risolvere i problemi del Paese, ossia di mediare e conciliare gli iprescindibili interessi generali del Paese con quelli legittimi delle popolazioni locali.
    Il tempo stringe e le elezioni sono dietro l’angolo. Stando così le cose esorto tutti i leaders dell’Unione a assumere posizioni dialoganti ed aperte alle ragioni di tutti ma allo stesso tempo esplicative e rassicuranti circa il metodo ed il risultato finale della decisione adottata. Ricordo che è in gioco la possibilità per la sinistra italiana di governare l’Italia.
    Vi scongiuro non consegnateci per altri cinque anni a questa destra antieuropeista, berlusconiana, razzista, ipocrita e bigotta.
    Mettetevi daccordo!! Fatelo subito e pubblicamente.
    PER IL BENE DELL’ITALIA LIBERA!!!!
    Un cittadino,
    Giovanni Calabretta

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    Esimio, Dott. Di Pietro non c’entra nulla (o come direbbe Lei che ci azzecca..)con lo spazio in cui ora sto’ scrivendo ,ma volevo solo farle sapere che sono d’accordo sul suo programma politico e che quest’anno ,dopo molti anni di mia assenza dal voto e come me molti altri perche’ stufi delle solite promesse… “contratti “mai mantenuti con gli Italiani,ad aprile andro’ a votare è votero’il suo partito perche’ finalmente mi riconosco e mi sento ben rappresentato.. da una Persona seria e Leale sincera, virtu’ molto difficile da trovare di questi tempi… Sinceri e Cordiali saluti.
    Per l’ amer di Dio mandiamoli a casa per pieta’…
    in fede
    Gian-Piero Pederzani

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    Caro Di Pietro,
    anch’io ho avuto l’onore di conoscere, tanti anni fà, il Magistrato Borsellino. E’ avvenuto durante un Convegno sui diritti dei cittadini al quale ho partecipato quale relatore in rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Mi hanno subito colpito la sua umiltà ed il suo eloquio non pomposo nè saccente. Era arrivato senza scorta e con solo un autista e si presentava ad un Convegno dove non c’erano nomi altisonanti nè politici di riferimento ma solo associazioni di cittadini. Ho avuto subito l’impressione di trovarmi di fronte ad una persona degna del massimo rispetto e della massima stima. Purtroppo per noi i delinquenti lo avevano già nel mirino… ma non gli dobbiamo permettere di vincere ancora!
    Con i più cordiali saluti. Gian Carlo Lo Bianco

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    dott. DI Pietro
    non dovevate candidare Leoluca orlando

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    Carissimo dott. Di Pietro, grazie per aver ricordato Paolo Borsellino del quale mi sono rimaste impresse queste parole: “Chi ha paura muore ogni giorno…chi non ha paura muore solo una volta”
    Grazie a Paolo Borsellino, un eroe, un esempio per tutti noi…ricordarlo è sentire che è ancora presente tra di noi, con la sua Forza e il suo Coraggio.

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    Gentilissima Sign. Borsellino Rita , volevo ringraziarla che si è candidata e ha vinto in sicilia , sono felice che ha trovato il coraggio che ha avuto suo fratello e tutte le persone come suo fratello che hanno donato la vita per tutti noi , io da parte mia le posso dire che per mè sono sempre vive le persone che hanno donato la loro vita con dignità , le porto nel cuore e mi creda più di una volta ho provato paura ad affrontare verità ma una voce dal cuore mi diceva non arrenderti fallo anche per noi , io sono una persona onesta e vorrei mandare a tutte le persone Stelle un abbraccio forte forte soprattutto a tutti loro che ci hanno donato la vita e per colpa di vigliacchi gliela hanno tolta *:-):-) .Io auguro a tutti i papà del mondo un augurio dal profondo del cuore con l’augurio di avere un padre come quello che ho avuto io e che a distanza da 12 anni che è Stella sento ancora la sua mancanza .Sign Rita le invio un cielo di sorrisi e che entrino nella sua casa e nella casa di tutto il mondo :-D ….Un abbraccio a tutte le persone che lavorano con dignità , grazie che esistete io prego sempre per voi che Dio vi protegga e protegga le vostre famiglie *:-):-) .Dalla vostra amica sorella Angela :-d

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    LETTERA AL GENERALE DALLA CHIESA
    Carlo Alberto,
    non sai quanto onore
    io sento per te
    direi quasi amore
    mi resta
    soltanto l’amaro
    di un giorno violento
    costato a noi caro
    ti canto
    la mia ammirazione
    perché eri davvero
    un uomo migliore
    invece noi stolti
    piccini e paurosi
    magari anche colti
    ma tanto omertosi
    Generale
    Con tutto il rispetto
    A nome di un cuore
    Che batte nel petto
    Mi sento di dire
    Che chi ti ha fermato
    Non è la Sicilia
    Ma tutto lo stato
    Colui che hai servito
    Con tanto rigore
    È lui l’assassino
    È lui il traditore
    Carlo Alberto
    Non sei tu a perire
    Ma questo stivale
    Votato a morire
    Ti abbraccio
    Dicendoti piano
    Che dal 3 settembre
    Non sono italiano…

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