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Il fallimento della legge Bossi-Fini

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legalita e immigrazione Il fallimento della legge Bossi Fini
Ieri, durante un convegno della Lega Nord a Padova a cui ha partecipato Borghezio, sono avvenuti scontri tra manifestanti e polizia. Il linguaggio razzista e provocatorio di Borghezio non giustifica nessun atto di violenza e chi ne è stato responsabile deve essere perseguito.
In democrazia per eliminare personaggi come Borghezio è sufficiente non votarli.
I rappresentanti della Lega stanno impostando la campagna elettorale sul problema dei clandestini e, più in generale, degli extracomunitari.
Una posizione che sfiora il ridicolo, visto che la legge Bossi-Fini porta il nome del fondatore della Lega accomunato a chi non ci avrebbe mai bevuto insieme un caffé.
Una legge fallimentare, che non è riuscita, come il centro destra aveva dichiarato, ad imporre la legalità, trascurando completamente la solidarietà.
Le nostre carceri sono affollate di extracomunitari, gli sbarchi di clandestini continuano, strade e periferie urbane sono piene di stranieri disperati arruolati dalla criminalità organizzata per lo spaccio e la prostituzione.
Questa situazione è da attribuire al Governo, alla Lega.
Farne un cavallo di battaglia elettorale vuol dire mentire agli elettori sulla propria incapacità.
L’attuale legge va cambiata. I clandestini irregolari vanno reimpatriati immediatamente, le pene per chi lucra sul traffico delle persone vanno inasprite, gli extracomunitari condannati devono scontare il carcere nel loro Paese ogni volta che questo sia possibile.
Detto questo, per gli extracomunitari in regola con le leggi italiane va previsto un piano di vera integrazione, servizi, l’apprendimento della lingua italiana, un lavoro, la possibilità di accedere a un’abitazione.

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131 Commenti a “Il fallimento della legge Bossi-Fini”

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    Questo fascio di razzisti intolleranti leghisti:sono stati 5 anni al governo,senza risolvere i più piccoli problemi.
    Al voto del 9 aprile,bisogna eliminarli,cacciarli dalla politica.Annullarli.Sono solo amici della mafia e della corruzione.5 loro ministri sono venuti in Svizzera e in pubblico anno cantato:ABBIAMO UN SOGNO NEL CUORE BRUCIARE IL TRICOLORE.
    On.Di Pietro Ministro della giustizia.

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    Questo governo sta facendo più danni in questi mesi che in tutta la legislatura hanno fatto leggi e circolari che fanno pena ma nessuno ne parla come mai?
    Vi porto un esempio io sono stato giudicato invalido civile al 100% per l’inps sono invalido a meno di un terzo cioè sotto il 33,3% ( chissà perchè cè questa discordanza).
    Prima l’inps dava l’invalidita a meno di un terzo ora hanno portato i parametri a due terzi se io con il 100% non rientro nei due terzi mi chiedo a chi daranno l’invalidita.
    Bel modo di risparmiare, sulla pelle degli invalidi, per la cronaca ho pure 30 anni di contributi fatti prima di ammalarmi perciò non sto rubando nulla; il punto è che ora in avanti chi non potrà più lavorare per motivi di salute “gravi” dovrà solo fare una cosa aprire il gas.
    Grazie Silvio spero che arrivi il gas.

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    L’unica cosa che è cambiata con la legge bossi fini è che adesso basta pagare per rimanere in italia, e intanto va tutto a rotoli. Vorrei tanto sapere che fine hanno fatto le 800 euro e piu’ che ogni immigrato deve pagare per regolamentarsi, piu’ tutti i contribbuti che deve pagare dopo…. mah O____O

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    …un piano di vera integrazione, servizi, l’apprendimento della lingua italiana, un lavoro, la possibilità di accedere a un’abitazione.
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    Non fa una grinza ma con questa crisi appare davvero un progetto utopistico.
    Le scuole italiane sono un colabrodo, i disoccupati ultimamente sono in aumento ed i posti di lavoro sono sempre più precari, per quello che riguarda l’abitazione basta leggere il tuo vecchio post.
    La vera integrazione è quasi impossibile in un’Italia che fatica ad integrare anche i propri giovani. Io con i miei 28 anni mi sento un extracomunitario nel mio paese!

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    Il problema dell’ immigrazione clandestina è complesso! Proporrei una soluzione realistica, un mix di rispetto delle leggi e di solidarietà:
    - chi arriva da noi è per almeno il 90% un disperato alla ricerca di una vita decente
    - dovremmo dargli un aiuto e farne comunque una risorsa per la nostra comunità.
    PERTANTO
    - occorre creare campi di lavoro di 2 livelli ( 1^=Espiazione+Educazione, 2^=Avviamento al lavoro) per i clandestini, un mix tra “prigione open space” e Campus di Studio, sorvegliato anche con dispositivi elettronici per evitare le fughe
    IL CLANDESTINO Può scegliere l’ ESPULSIONE , che sarebbe da addebitare, anche solo con cifra limitata, al paese di ultima partenza e a quello di residenza.
    DOPO UN ANNO ( non di meno, perchè serve a scoraggiare i male intenzionati) essi possono essere inseriti in una comunità di lavoro in cui devono essre presenti nell’ orario di lavoro, ma sono liberi di muoversi ( sempre con braccialetto elettronico ) entro un certo raggio di KM.
    Remunerazione molto contenuta, fissata con legge ad hoc, ma con aggiunta di vitto e alloggio nel campo di lavoro.
    DOPO IL SECONDO anno, a valle di un giudizio positivo di apposita commissione, hanno la facoltà di scegliersi un posto di lavoro altrove, compreso il ritorno in patria a spese dello Sato Italiano
    PER GL’ITALIANI SENZA LAVORO:
    Attività formativa e lavorativa nel campo di livello 2
    PER I CARCERATI PER PICCOLI REATI:
    è noto che i Grandi Ladri non vanno in prigione, anzi alcuni siedono in Parlamento!
    Per i “ladri di polli”: stesso trattamento dei Clandestini, per recuperarli al meglio in modo positivo. Così si svuoterebbero le prigioni, “scuole di delinquenza” e luoghi di vita depressiva, altro che rieducativa!
    In carcere resterebbero solo gli elementi più pericolosi!
    NEI CAMPI SAREBBE MOLTO ISTRUTTIVO E SIGNIFICATIVO che fossero presente OPERATORI DEL VOLONTARIATO o del Servizio Civile
    Proposta elaborata da Michele Del Prete – TORINO, per l’ Associazione Alma DEA

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    iL Mitra & Di Pietro
    ——————
    La Francia alla vigilia della Rivoluzione presenta impressionanti punti di contatto con l’Italia berlusconiana: un defict pauroso, una politica fiscale esosa, una classe dominante, i nobili, inetta, cialtrona ed arrogante, i cui antenati, almeno, qualcosa avevano rischiato, per conseguire quella condizione di privilegio. Nell’era berlusconiana non pare esista una classe *sociale* dominante: è un quadro sociale complesso. Lasciando ad altri l’analisi sociologica dell’Italia Berlusconiana, una sola categoria mantiene intatti i connotati della “Classe dominante”. Sono i politicanti.
     Vediamo se questa lettura può essere una farneticazione letteraria.
    A) Autonomia Finanziaria (Finanziamento pubblico) imposta
    B) Immunità (parlamentare)
    C) Licenza di Sportula (Consulenze-Incarichi)
    D) Possesso dei mezzi di comunicazione di massa
    Non sono gli stessi privilegi della Aristocrazia francese alla vigilia della Rivoluzione?
    -
    La Borghesia elaborò il pensiero politico, che portò al rovesciamento della Anomalia. Ma fu il popolo, che assalì la Bastiglia. Lo stomaco era vuoto: l’accortezza dell’attuale “classe dominante” ( i politicanti) fin qui è stata proprio quella di tenere buono il popolo. E la Borghesia? Mai scesa in piazza. Non è nella sua cultura scaraventare sul tavolo di Scassagnini e Raffaele Lombardo le cartelle ICI. E sarà del tutto espropriata,manovra dopo manovrina. 
    _____________________________
     - Un Consigliere comunale si convincerebbe da solo, con il confronto delle idee, che pretendere 4 milioni al mese in un contesto sociale come quello catanese, è un insulto?
    Avete visto mai un consigliere comunale accettare il “democratico” confronto delle idee?
    - Un Sindaco sul tipo Scassagni-Dominici si convincerebbero da soli che con parte di quei miliardi si potrebbe alleviare la pressione fiscale a vantaggio anche degli affittuari, ovvero della Collettività nella sua interezza? Puoi ricorrere a tutti gli “insulti” che vuoi.
    - Un editore si convincerebbe mai da solo che dare rilevo di stampa alla “Nuova povertà”, dopo avere venduto l’ennesima intervista, è una provocazione?
    - Si convincerebbero mai da soli che il finanziamento della loro campagna elettorale è una spinta verso il baratro data alla Collettività nella sua interezza?
    www+ricostruire.it
    iL Sito più bannato del web

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    Gent.mo Di Pietro come ho già scritto a Beppe Grillo la sottoscritta, che conta solo su una ventina di familiari, non voterà mai Berlusconi per i motivi che tutti sappiamo. Purtroppo dall’altra parte c’è una sinistra autolesionista che fa di tutto per perdere. L’unico in cui avevo fiducia era lei ma non potro votarla per quella lista ridicola che hanno fatto i dirigenti pugliesi (On. Pisicchio su tutti). Ma di quali collaboratori si è circondato? Chi è che la consiglia? Così si perdono solo voti….credo che questa volta, per la prima volta nella mia vita non andrò a votare!

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    Parlare di questo argomento è molto triste per me, per il semplice motivo che si tratta di persone disperate, e come tutti possano capire la disperazione è sempre stata cattiva consigliera. Io giorni fa ho visto in televisione il sen. Willie Bordon che affermava che gli immigrati sono necessari perche fanno lavori che gli italiani non vogliono fare. Bene, mi sono collegato al suo sito, e gli ho scritto che non la penso cosi, e se lui sa di fabbriche che cercano personale me le poteva indicare, perche se questo fosse vero tantissimi ragazzi delle mie parti farebbero in 24 ore le valigie per occuparli quei posti. Ma a tutt’oggi non ho avuta nessuna risposta ne tantomeno credo che arrivera mai. Il problema dell’Italia e di avere politici che vogliono risolvere problemi, ma dei suddetti problemi non ne hanno nessuna cognizione, sarebbe come se un medico vorrebbe curare una malattia che non conosce. Il presidente Montezemolo dice che gli extracomunitari sono una risorsa per il nostro paese???’ E come mai la Fiat apre le sue nuove fabbriche in Polonia e le chiude in Italia, poi se sono una risorsa lo chieda agli operai che vuole licenziare nelle fabbriche Fiat di Torino, mi faccia sapere cosa ne pensono loro. E’ terribile dirlo, ma siamo saturi di extracomunitari, l’Italia non credo ne possa ospitare altri per due semplici motivi, il nostro è un paese che non cresce e i posti che si dicono di creare sono posti creati nel terziario (sopratutto call center) con contratti di precariato che fanno si che i giovani difficilmente riescono a mettere su famiglia per avere un futuro decoroso, poi se l’Italia aprirebbe le frontiere arriverebbero ogni giorno migliaia di disperati che ovviamente porterebbero il paese nel caos piu totale. A mio modesto parere bisognerebbe aiutare quelle persone dando un aiuto ai loro governi per fare una politica di pianificazione familiare, e sopratutto aiutarli a sviluppare l’economia dei loro paesi perche paradossalmente loro hanno piu possibilita nei loro paesi che in Italia, perche dandosi da fare potrebbe iniziare un processo virtuoso che li porti a trovare il lavoro nelle loro terre. Basta vedere cosa sta succedendo nei paesi ex comunisti, che in pochi anni si stanno avvicinando rapidamente ai nostri standard di vita.

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    DiPietro Sono DACCORDISSIMO con l’ultimo paragrafo: “I clandestini irregolari vanno reimpatriati immediatamente, le pene per chi lucra sul traffico delle persone vanno inasprite, gli extracomunitari condannati devono scontare il carcere nel loro Paese ogni volta che questo sia possibile.
    Detto questo, per gli extracomunitari in regola con le leggi italiane va previsto un piano di vera integrazione, servizi, l’apprendimento della lingua italiana, un lavoro, la possibilità di accedere a un’abitazione.”
    aggiungerei anche di aiutare di più le forze dell’ordine.
    Parla di “MENTIRE agli elettori”
    ebbene
    sono schifato, sento mentire a Destra e Sinistra!
    Anche qui, leggo cose, poi ne leggo altre sul programma dell’Unione, poi ne sento altre in TV.
    Anche ora, su questo post, crede che gli altri suoi alleati la pensino come lei?Tutti? E i disobbedienti di cui parla nel post? Non credo! E allora che si fa?
    Io mi sono stufato, e non vedo possibilità di miglioramento;
    per questo ho deciso di diventare EXTRACOMUNITARIO
    ed emigrare in Svizzera.
    Non è lontanissimo da casa mia, ma almeno questo schifo e queste pagliacciate delle campagne elettorali non mi interesseranno più.

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    (On. Pisicchio su tutti). Ma di quali collaboratori si è circondato? Chi è che la consiglia? Così si perdono solo voti….credo che questa volta, per la prima volta nella mia vita non andrò a votare!
    Postato da: Minamari | 05.03.06 08:37
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    Chi è questo Pisicchio?
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    Chiungue sia, bisogna votare Di Pietro!!
    Io voglio Di Pietro Ministro della giustizia.Solo con Di Pietro si riaquista fiducia e rispetto .

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    @ Biagio Siani
    Te lo dico io, sono fabbriche e aziende del Nord Est, ce ne saranno anche da altre parti;
    ma il problema è che con “lavori che gli italiani non vogliono fare” è sottointeso anche “stipendio che gli italiani non vogliono”.
    E’ vero, spesso si tratta di lavori “brutti” che effettivamente non è bello fare e lo stipendio di certo non aiuta.
    Dalle mie parti agli autolavaggi ci sono solo extracomunitari: un lavoro che gli italiani non vogliono più fare? Per forza, quanto crediate guadagnino?

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    Chiè Pisicchio?…Chi è Pisicchio?…chiedilo ai Pugliesi…Un onorevole dell’UDEUR che segue il vento e si ritrova per volontà di Di Pietro al II° posto in Puglia. Eppure dovrebbe aver imparato la lezione dato che l’altra volta l’Unico eletto della lista non arrivò neanche al Parlamento e aderì a Forza Italia!No mi dispiace ma questa gente non la VOto?

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    Di Pietro la prego, tutti ma Pisicchio ex udeur proprio no!
    Visto che ci sono, le faccio notare che a Latina si è imbarcato anche Paride Martella ovvero il fallimento di 8 anni di presidente della provincia di Latina nella quale abito ex UDC poi approdato in Provincia Condivisa un partito di ex DC della prima ora.
    La prego di leggere bene il C.V. di queste persone prima di imbarcarle nel partito.
    La voterò, ma che pessimismo!!

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    Ciao Luca Luoni, ti ripeto sbagli e ora ti spiego il perchè. Gli operatori ecologici fanno un lavoro mille volte peggio di chi lava le macchine (ti è mai capitato in estate stare in macchina dietro un camion della nettezza urbana????) allora come mai gli italiani fanno gli operatori ecologici ma non lavorano i campi oppure lavano le automobili, la spiegazione è molto semplice chi fa l’operatore ecologico (a mio modesto parere gli unici dipendenti statali che guadagnano veramente il loro stipendio) ha uno stipendio fisso, e tutti i diritti del caso, i lavoratori immigrati che menzioni tu, se guadagnano 30 euro al giorno sono fortunati, e appena le cose non vanno bene oppure il proprietario si scoccia di loro, avranno come liquidazione un bel calcio nel sedere. Lavorare si, pure i lavori piu umili, ma pagati decentemente e con diritti certi.

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    Io non credo in un Dio buono e creatore semplicemente perchè non capisco come abbia potuto creare un Bossi e un Fini se è così buono e creatore.

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    Io abito a Trieste e dunque sono molto lontano dal conoscere le cose pugliesi. Ma mi rivolgo a te, on Di Pietro. Se questo Pisicchio è un lestofante non lo puoi candidare ne al 2° ne al 24° posto. Il tuo, anzi se permetti nostro, partito ci tiene ai Valori e se la gente voterà per l’IdV sarà proprio perchè tu fai una battaglia moralizzatrice. Tale (dis)onorevole Pisicchio ti e ci farebbe perdere più voti di quanti porta. Così come De Mita e Craxi negli altri schieramenti. Attento: un cavallo di Troia sottovalutato potrebbe essere molto grave. Ti chiedo di prendere seriamente in considerazione di non candidarlo perchè noi ci distinguiamo dagli altri per la nostra gestione morale in politica. Se vogliamo una clientelare il potenziale elettore nnon sceglie noi ma Forza Italia. On. Di Pietro non può consentire che da giorni su questo Pisicchio tutti sparlino senza prendere posizione sul blog. Devi dire perchè lo vuoi o perchè lo cacci. Occorre trasparenza almeno fra di noi. Altrimenti farai le fortune di tale Pirotti che si diletta a scrivere sul tuo blog e quello di Beppe Grillo ogni giorno ed a tutte le ore. Un vero professionista dell’insinuazione!

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    @ Biagio Siani
    ritengo gli operatori ecologici un caso a parte,
    infatti come dici tu sono DIPENDENTI STATALI
    con tutti i vantaggi del caso;
    per questo ci sono italiani, anche se dalle mie parti sono quasi tutti extracomunitari.
    Il gioco vale la candela, fino a che non si trova di meglio.
    Sempre come dici tu, per altri tipi di lavori e altre situazioni non è così.
    Lavori che non consentano stabilità e la possibilità di costruirsi una famiglia non sono certo ricercati dagli italiani; un lavoro deve garantire queste cose per essere appetibile ad un italiano; il tipo di lavoro centra, ma in secondo piano.
    Se proprio un italiano ha bisogno e gli va bene un lavoro sottopagato e precario va a lavorare in un call-centre o altre cose del genere

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    Caro Di Pietro
    Per quanto riguarda Borghezio e la Lega, credo che vada tenuta presente una cosa molto semplice: il fenomeno leghista non nasce da un altro pianeta! Nasce dal fatto che una buona parte della gente del Nord, specie le persone benestanti, è cresciuta e vive con un forte senso di razzismo, di xenofobia e di difesa della proprietà privata (tra cui l’aria che si respira ed i marciapiedi che si calpestano). La Lega quindi non fa altro che cavalcare i sentimenti più beceri ed egoistici di una parte della gente settentrionale: se si assiste ad un comizio leghista ci si può rendere conto delle affermazioni, dei sentimenti, degli estremismi e dell’ignoranza che serpeggiano tra la loro gente insieme a fiaschi di vino e grappini.
    Per quanto riguarda gli immigrati è il momento che il Governo (ormai quello che uscirà dalle elezioni) prenda una decisione precisa e non ambigua. Non esistono immigrati regolari e irregolari. Gli immigrati sono tutte persone che se accolte vanno rigorosamente schedate ma trattate con rispetto e dignità. Lo Stato non deve prestarsi al gioco degli imprenditori sfruttatori e diventare al loro servizio una sorta di ufficio di reclutamento di mano d’opera a basso prezzo o a costo zero.
    La scelta di accogliere o non accogliere gli immigrati non deve essere basata sul loro sfruttamento nelle imprese, ma su una scelta di valore, puramente politica. Gli imprenditorotti del Nord da un lato vorrebbero affondare le loro sghangherate navi prima che raggiungono i nostri porti (perchè hanno paura che vadano a rubare nelle loro mega ville) ma dall’altro lato vorrebbero farli venire in Italia per infilarli tutti a costo zero nelle loro fabbriche consapevoli del fatto che molti di loro si accontentanto di un pezzo di pane e di un appartamento da condividere con venti o trenta loro connazionali. Lo Stato non può prestarsi a questo tipo gioco e deve scegliere una volta per tutte che tipo di politica dell’immigrazione vuole fare.
    Fabio Palmieri
    ROMA

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    Caro Antonio,
    ti votero’ solo se ti sentiro’ dire in televisione una parola sola su cosa e’ davvero successo l’11 settembre.
    Saluti

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    Questa è, indubbiamente, una delle tante questioni in cui la sinistra riesce a farsi male da sola eppure dovremmo conoscere bene il problema dell’emigrazione per esserci passati molto tempo prima.
    Per avere un’idea sul da farsi basterebbe rifarsi a ciò che ha fatto la vicina Svizzera.
    Si vuole sempre ingigantire un problema che non esiste e che è di una semplicità estrema.
    Le aziende hanno bisogno di manodopera?
    Si rilasciano i permessi a chi intende venire con regolare permesso e mettersi subito a lavorare.
    Chi raggiunge il nostro Paese in modo clandestino deve essere preso e riportato al suo Paese senza se e senza ma e sopratutto senza farsi tutte le masturbazioni mentali della sinistra volte solo ad ingarbugliare una matassa dalla quale poi difficilmente se ne esce del tipo e se fosse uno che è arrivato a chiedere asilo politico?
    I nostri emigranti si presentavano alla frontiera, esibivano i documenti e spesso venivano trattati come animali nel senso che venivano sottoposti a visite mediche come se la Germania o la Svizzera fossero dall’altra parte dell’emisfero.
    Qui si tratta di puro buon senso e per spiegarmi meglio farò un esempio accaduto a me personalmente qualche anno fà.
    Stavo raggiungendo la mia famiglia che era a sciare in una località della svizzera.
    A Milano avevo già notato nella cabina di prima classe questo signore riservato e taciturno ma decisamente trasandato nell’abbigliamento.
    Al primo passaggio del controllore fui assalito dalla vergogna di essere diventato inconsapevolmente razzista.
    Esibimmo tutti il biglietto ed il controllore sparì.
    Subito prima dell’arrivo in frontiera a Domodossola passò un secondo controllore ed il risultato fu identico.
    Alla frontiera passarono i finanzieri italiani e lì si ebbe il sentore che qualcosa non quadrasse.
    Li chiesero i documenti e questo continuava ad esibire il biglietto che per giunta era un biglietto di seconda classe.
    Andarono avanti a discutere per un pò dopo di che i finanzieri si dileguarono.
    Arrivarono i poliziotti svizzeri ed al controllo dei documenti il signore in questione esibì ancora il biglietto ferroviario.
    Nel giro di un minuto arrivarono altri due poliziotti, presero sottobraccio il clandestino e lo accompagnarono fisicamente in territorio italiano.
    La paura di essere razzista mi scomparve immediatamente e mi venne da nascondermi per la paura che tornassero i poliziotti svizzeri e mi chiamassero italiano.
    Non penso che il problema sia tale a meno che…

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    Sono, purtroppo, fra quelli che oltre al vizio del fumo ho anche quello della caccia.
    Badate bene che il purtroppo non è riferito alla caccia in quanto tale ma all’assurdità di spendere un sacco di soldi giusto per il gusto di vedere correre il proprio cane nella remota ipotesi che possa incontrare un improbabile selvatico. Perfino pannella dovrebbe convincersi che la caccia è ormai diventata la scusa per sgranchirsi le gambe in campagna in compagnia del proprio cane, respirare un pò d’aria decente e tornarsene a casa stanco dopo un buon pranzo in un ristorantino di campagna.
    Perchè ho voluto annoiarvi con queste cose?
    Semplicissimo!
    Una volta, camminando in alcuni quartieri delle città bisognava stare attenti a dove si mettevano i piedi per via dei preservativi sparsi per strada, adesso la stessa cosa succede nelle stradine di campagna che sono diventate dei veri alberghi all’aperto per prostitute di tutte le razze.
    Anche in questo è giunta forse l’ora di smetterla col buonismo di sinistra che fa apparire certe prese di posizione più da magnaccia che da protettori di una linea politica.
    Legalità vuol dire anche taglio dei finanziamenti della malavita organizzata e mi duole dirlo il lassismo della sinistra è la forma più vergognosa del finanziamento tacito della malavita.
    On. Di Pietro non cadiamo nel paradosso di lasciare alla destra becera valori come l’ordine pubblico, la sicurezza dei cittadini perchè è di questo che si parla non certo della sconcezza che produce la prostituta svestita per strada.
    Per quello siamo tutti vaccinati con la televisione spazzatura che ci passa la casa circondariale del libertinaggio.

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    Caro Sig. Di Pietro
    fino a ieri sera avevo una profonda stima nei suoi confronti, perché l’ho sempre ritenuta una persona COERENTE, e che ha dato un contributo fondamentale alla storia del nostro Paese con l’inchiesta di Mani Pulite.
    Tanto che stava maturando in me la scelta di votare per lei alle prossime elezioni…
    Ma purtroppo…la politica italiana non finirà mai di stupirmi…
    E’ proprio ieri sera che ho visto un suo manifesto elettorale al fianco del presidente dell’associazione ITALIANI NEL MONDO…di cui ora purtroppo mi sfugge il nome…
    Bene; il nuovo alleato, alle scorse elezioni si è prima presentato con FORZA ITALIA, e dopo essere stato (malamente) cacciato via dalla lista, si è candidato, pochi giorni prima delle elezioni, con la DC di ROTONDI…
    Tutta la stima che potevo avere in lei, dott. Di Pietro è davvero crollata sotto terra…
    Sinceramente…non me lo sarei mai aspettato.
    Marcello Puca, Napoli

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    Mi sono chiesto più volte quanti sono quelli che scrivono i discorsi del capo della casa cincondariale del libertinaggio che stanno facendo la fortuna di Marco Travaglio che su repubblica tiene una rubrica chiamata CARTA CANTA. Va bene che quando, per far finta di essere un comunicatore, si imparano a memoria a volte non si dà molto peso ai contenuti assumendo che chi l’ha scritto ci abbia già pensato ma che almeno si cerchi di organizzarli fra loro per evitare magre da baraccone.
    L’ultima che ho trovato.
    Scontro di inciviltà
    ” Noi dobbiamo essere consapevoli della superiorità della nostra civiltà ……”
    (scilvio 26 settembre 2001)
    “Guai a uno scontro di civiltà. Va evitata l’irrisione religiosa”
    (scilvio 8 febbraio 2006)
    Chi altro può permettersi di dire tutto ed il contrario di tutto?
    E’ lo stesso meccanismo dell’insulto: insultare e subito dichiarare di essere stato insultato.
    E’ lo stesso meccanismo dell verità: raccontare una menzogna e farlo per almeno tre volte per farla diventare tale.
    Ma quando arriva questo benedetto 11 aprile?.
    Ci avete pensato, scritto così potrebbe presagire due pesci d’aprile per il Kapo della casa circondariale del libertinaggio.

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    In giro per il mondo ci sono dei paesi dove esiste uno strumento di consultazione popolare che si chiama “REVOCA DEL MANDATO PARLAMENTARE”.
    Succede che durante una legislatura, se la maggior parte della popolazione indice una consultazione popolare per negare la fiducia ad un uomo politico incaricato di un mandato elettorale, questi se ne va a casa, cosa che è successo, ed esempio, al governatore dela California prima di Schwarzenegger.
    A mio parere oggi più che mai, vista anche la vergogna della nuova legge elettorale, noi abbiamo bisogno di strumenti come questi, magari da applicare subito appena fatte le elezioni, in modo da evitare che personaggi messi contro la nostra volontà a rappresentarci, inizino a fare danni alla società di lunga o difficile riparazione o peggio ancora irreversibili.
    Eugenio Berti

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    ciao ADP,
    sostanzialmente il discorso fila,ma ha un difetto nella “chiusura”.
    infatti parli di ” [...] per gli extracomunitari in regola con le leggi italiane va previsto un piano di vera integrazione, servizi, l’apprendimento della lingua italiana, un lavoro, la possibilità di accedere a un’abitazione.”
    Sono sicuramente d’accordo sul piano teorico,ma la situazione che stiamo vivendo è ben lontana dai modelli su cui si basano le teorie.
    Infatti :
    - le percentuali sono ormai troppo elevate perchè si possa operare
    senza stravolgere la societa preesistente.
    - in alcuni casi , assai significativi, gli immigrati hanno palesato le
    loro intenzioni (bollette da stampare in cinese a Prato,o formulari
    in arabo a torino ed in altri paesi ormai COLONIZZATI)
    - l’idea che sta alla base di queste migrazioni non è il desiderio
    di raggiungere un paese civile,impegnarsi per migliorarlo e
    migliorare se stessi,purtroppo invece lo stimolo è essenzialmente
    quello di guadagnare,poco importa “come ” e ” dove”.
    Logica conseguenza di questo approccio alla nuova
    realta,l’indifferenza alle conseguenze di certi loro comportamenti
    su luoghi,persone e cose preesistenti alla loro venuta e la
    assoluta supponenza verso regolamenti e norme atti a tutelare
    il cittadino.
    Il fine giustifica i mezzi ?
    A casa mia no.
    Ecco perchè ritengo sarebbe necessario “ripartire da 0″ prima di
    realizzare gli interventi indicati nel tuo post di oggi.
    saluti
    matteo torretta
    P.S. avrei altro da scrivere,ma non voglio farla troppo lunga.

  • avatar

    La legge Bossi Fini è la metafora di quello che il governo berlusconi ha fatto in questi anni: ha fatto credere di sanare una situazione producendo un danno maggiore di quello che avrebbe dovuto risolvere……perchè questo governo è popolato da incapaci politicamente ( forse non solo), che hanno gestito la cosa pubblica come dei dilettanti allo sbaraglio, gente che è supponente come il capo di questo governo simil sudamericano, che crede di avere sempre ragione e infatti si da ragione da solo, anche quando tutto dovrebbe indurlo a riflettere su quello che ha sbagliato!
    Siamo diventati il fanalino di coda degli stati Europei, con una economia al collasso grazie alle scelte completamente sbagliate di chi ancora continua a sostenere che Berlusconi è capace….e che le responsabilità sono dell’altra compagine elettorale….svegliamoci e guardiamo finalmente con occhi realistici la dura realtà: i miracoli non esistono, i posti di lavorano si creano creando i presupposti per una sana e competitiva economia , non un’economia fatta da leggi promulgate apposta per gli amici degli amici ……

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    Lettera aperta all’On. Antonio Di Pietro.
    Sono fra quelli che hanno voluto dare un contributo fattivo alla Fabbrica del Programma di Romano Prodi.
    Uno dei punti qualificanti era quello sul come combattere l’evasione fiscale e con essa la criminalità organizzata, la corruzione, il lavoro nero.
    Nel programma dell’Unione non ne ho trovato traccia eppure la mia proposta è di una semplicità estrema.
    Mi rivolgo, quindi, a Lei ed ai Valori che intende rappresentare, primo fra tutti la legalità.
    La soluzione di tutti i problemi è l’ELIMINAZIONE DEL SEGRETO BANCARIO coadiuvato da una totale riorganizzazione del sistema bancario che dia al cittadino la possibilità di usufruire dei mezzi di pagamento più svariati a costo zero e che penalizzi l’uso del denaro contante.
    Siamo nell’era dell’informatica e se questo sistema funzionava già in Inghilterra 30 anni fà non vedo come non possa funzionare alla perfezione oggi in Italia.
    Un cervellone centrale al ministero delle imposte dove confluiscono tutti i dati delle operazioni bancarie di ogni singolo cittadino e che nessuno rompa con la privacy perchè è una questione di trasparenza e di dati utili a chi deve accertare.
    L’antitodo a questo sistema è sempre stata la paura che i capitali vadano all’estero.
    Niente di più falso perchè se è vero che potrebbero andare all’estero sarebbe, con le dovute leggi, altrettanto difficile poi farli rientrare quando se ne ha bisogno.
    L’unica eccezione, provocatoria di chi vuol continuare a navigare nel malaffare, sarebbe quella che molti potrebbero trasferirsi all’estero ed allora che ben venga se una parte della feccia italiana si toglie dalle scatole per il resto dei suoi giorni.
    Come per incanto tutto ciò che fà parte del nero sparirebbe e, con buona pace di tremonti che fa finta di non capire e se ne riviene fuori con i comuni che dovrebbero vedere quello che lui non vede per professione, un qualsiasi impiegato del fisco sarebbe in grado di ricostruire tutti i guadagni, le spese, il risparmio e quindi le tasse di qualsiasi cittadino e non ci sarebbe più neanche bisogno della guardia di finanza.
    Io la voterò e mi darò da fare perchè altri lo facciano ma desidero avere anche un riscontro concreto che si impegnerà in questa direzione, cosa che l’UNIONE non ha fatto finora.
    Grazie.

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    —ECCO UN’ALTRA PROVA DEL GRANDE DISSESTO ECONOMICO IN CUI CI TROVIAMO—-
    Il settore italiano della produzione di supporti multimediali sta fallendo.
    Il primo polo produttivo europeo di supporti ottici, la Computer Support Italcard (250 dipendenti), cessa ogni attività in Italia.
    L’intero merito della chiusura va attribuito al decreto legge 68/2003 in materia di diritto d’autore e copia privata.
    Il decreto dell’equo compenso, partorito dalla mente diabolica di Urbani, prevede una tassa a priori sull’utilizzo illecito dei cd e dei dvd per eventuali copie pirata di brani.
    E’una tassa alla fonte in base alla presunzione di reato.
    La tassa sul reato a prescindere è superiore ai prezzi all’ingrosso e ha determinato aumenti del 60%.
    Gli italiani hanno adottato due misure contro la legge Urbani:
    - le aziende hanno comprato all’estero i supporti alla metà del prezzo
    - i privati hanno comprato solo lo stretto necessario.
    Urbani è un “si global”, ha aiutato la produzione estera e affossato quella italiana.
    Ma dove lo hanno trovato, in qualche incubo? Lui come Gasparri con il digitale terrestre, come Tremonti con il disastro dei conti pubblici, come Alemanno con la chiusura degli zuccherifici (77.000 posti di lavoro), come Lunardi con le Grandi Opere.
    Bèlin, questi più che una squadra di governo, sono dei geni del male. Sono un’arma letale in grado di mettere in ginocchio qualunque Paese.
    Vere e proprie teste di cuoio. Cuoio, non c..o.
    Ps: Le televisioni tedesca, svedese, inglese e svizzera stanno pedinandomi passo passo durante la tournèe. L’unico ente italiano che vuole riprendermi è la Digos.
    LINK1:http://www.beppegrillo.it/immagini/comunicato%20stampa%20asmi_CSI.pdf
    LINK2:http://www.beppegrillo.it/2005/04/tasse_a_prescin.html
    [da: beppegrillo.it]
    ps @ Antonio Profico
    Devo dire che “casa circondariale del libertinaggio” è una definizione meravigliosa!:)

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    Riporto un articolo dal sito esperone.blogspot.com
    Che ne pensate?
    “Pubblico un interessante articolo tratto da Il Foglio. Un paio di commenti li correggerei (vedi ”Palestina”), per il resto è molto valido.
    O è ambiguo o è lo stesso progetto del Centrodestra.
    La politica estera dell’Unione è più meno sola al mondo. La scoperta viene dalla lettura della parte del programma prodiano dedicata a un “paese protagonista del futuro europeo” e dall’analisi delle affermazioni dei leader del centrosinistra. L’unica idea chiara è il desiderio di dar forza all’integrazione europea. Ma il proposito pare da un parte superato dagli eventi – Francia e Olanda, paesi fondatori, hanno già votato no” alla Costituzione europea – e dall’altra velleitario, in un clima di rinascita dei protezionismi nazionali, con Madrid che blocca tedeschi di E.On, con Parigi che stoppa gli italiani dell’Enel. Se poi Prodi per “integrazione europea” intende la ripresa della tradizionale liaison tra Roma e l’asse franco-tedesco, anche questo desiderio pare da una parte retrodato – sono passati i tempi del motore renano di Mitterrand e Kohl, come è declinato il sogno del polo continentale (come contraltare alla potenza americana) composto da Chirac (monsieur 1 per cento nei sondaggi) e Schröder (dipendente del Cremlino al vertice di Gazprom) – e dall’altra poco praticabile per una coalizione con Ds e Rifondazione in posizioni da combattimento. A Parigi è in ascesa l’atlantico Sarkozy, considerato “il sole della nuova Francia” dalla rivista dei neocon, il Weekly Standard, e a Berlino governa la cristiano-democratica Angela Merkel, che come primo obiettivo ha scelto quello di ristabilire ottime relazioni tra la Germania e l’America di Bush. L’Unione dice: “Più mercato unico europeo”, ma poi i francesi ci stoppano e Prodi chiede ritorsioni. L’Unione predica: “Dobbiamo al più presto rilanciare il processo costituzionale europeo”. Con chi? Con i francesi del “non”? Con la Gran Bretagna del guerriero liberista Blair? Con gli inglesi che sono addirittura fuori dall’euro? L’Unione vuole “più difesa europea”, proprio mentre c’è la corsa a entrare nella Nato, molto più che a entrare nell’euro. L’Unione dice “più Onu”, ed è difficile trovare oggi organizzazione più indebolita, per la sua inefficacia nel prevenire e risolvere crisi e per le vicende di corruzione legate a Oil for Food. L’Unione sogna “più istituzioni multilaterali”, come l’Agenzia atomica di Vienna, che per ora è riuscita .CONTINUA.

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    .CONTINUA.solo a scoprire a posteriori le violazioni iraniane nella corsa all’atomica. L’Unione auspica “più intelligence contro il terrorismo” (come ha fatto Schröder, che in pubblico si mostrava fiero oppositore di Bush e in privato gli passava le informazioni dei servizi segreti contro Saddam), ma poi quando si scoprono operazioni di intelligence, vedi il caso Abu Omar, si grida alla violazione del diritto, della trasparenza, e si vuole processare l’intelligence. Su temi qualificanti come l’ingresso della Turchia in Europa, l’Unione scrive di essere soddisfatta dell’inizio dei negoziati, ma non è dato sapere con certezza se il Prodi che un giorno disse “mamma li turchi” sia a favore o no. Sul conflitto arabo-israeliano non si trovano indicazioni nuove nel programma (mai citata la parola “Israele”, solo due righe per dire: “l’Europa deve assumere con rinnovato vigore l’iniziativa per la soluzione del conflitto israelo-palestinese sulla base del principio ‘due popoli, due Stati”, e non due popoli, due democrazie), restano dunque solo le radicali prese di posizioni di D’Alema che apre a Hamas e le sagge considerazioni di Rutelli sul ruolo positivo svolto da Sharon nel rifondare la politica israeliana e nel dare un prospettiva nuova, grazie al ritiro unilaterale da Gaza. E sull’altro ritiro, quello dall’Iraq? L’avverbio “immediatamente” c’è, ma è così: “Immediatamente proporremo al Parlamento italiano il conseguente rientro dei nostri soldati nei tempi tecnicamente necessari, definendone, anche in consultazione con le autorità irachene… le modalità affinché le condizioni di sicurezza siano garantite”.
    O è ambiguo o è lo stesso progetto del centrodestra.
    FINE

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    X Rita Cavalca
    Quando dico che sarebbe facile creare una nuova classe dirigente penso esattamente a gente come te, dotata di buon senso.
    Non illudiamoci e non diamo troppa importanza ai ministri, al capo del governo e fandonie di questo genere.
    Rispolveriamo gli annali della repubblica e diciamoci: francamente se loro hanno potuto farlo noi sapremmo fare molto meglio.
    Sfatiamo una volta per tutte questa storia del “siccome sono arrivati dove sono arrivati vuol dire che valgono”
    E’ una solenne idiozia e ti faccio un esempio semplicissimo.
    Se tu volessi arrivare ad un posto dirigenziale, nonostante le tue capacità, se avessi avuto un padre come CRAXI non potresti.
    Questo paese bacato, invece, ti dice che anche se sei figlia o figlio di CRAXI puoi diventare presidente del consiglio.
    Se vuoi diventare usciere nell’amministrazione statale devi sostenere un concorso con altri centomila concorrenti ma se sei un ex sindacalista tipo benvenuto e non hai nè arte nè parte puoi diventare DIRETTORE GENERALE DELLE IMPOSTE il giorno dopo che ti hanno trombato da un’altra parte.
    Se sei fratello o figlio di bossi o di chiunque altro esponente politico che da PARASSITA POLITICO non sa neanche cosa vuol dire lavorare, hai l’opportunità di fare il portaborse a 12.500 euro al mese oppure il consulente a centinaia di migliaia di euro.
    Qui ci vuole una rivoluzione vera.
    Non quella che scassa le vetrine, ovviamente, ma una rivoluzione culturale che abroghi per legge la successione dei ladri e dei corrotti che si succedono per casta politica.
    Rivoluzione nel senso di azzeramento di una classe politica che ha rovinato il paese.
    Certo se al posto di quelli che lo hanno rovinato poi si scelgono gli eredi naturali dovremmo essere noi a dover essere severamente puniti, anche con i lavori forzati che si addicono ad una cittadinanza di inetti.
    O no?

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    Parlare di fallimento della leggeBossi Fini, a mio avviso, è un’insulto all’intelligenza umana.
    Ma credete veramente che sia bossi che fini siano in grado di fare una legge?
    Ed allora si dia merito anche a gasparri di aver fatto la legge che porta il suo nome.
    Sveglia ragazzi, questa è gente che a mala pena sa leggere e scrivere e fra un pò ce li propongono come statisti.
    Quante fregnacce direbbero i romani!!!!!
    Riappropriamoci almeno della lingua italiana e non confondiamoci le idee.
    Il parolaio non può essere confuso col comunicatore così come chi ha basato la propria vita sui benefici parassitari della protesta non potrà mai concepire qualcosa che derime la causa di uno scontro.
    Alla stessa stregua si può essere servili ma è difficile pensare che si possa andare oltre al modo di servire il caffè.
    Per esigenze più raffinate ci vuole ben altro.
    Vero gasparri? Spesso il nome non basta alla mancanza del resto!!!!!!!
    Pensate, se n’è accorto perfino cossiga.

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    Il ridicolo dei leghisti continua anche nella loro vita privata…pensate, se non è una leggennda metropolitana, la notizia è davvero da barzelletta. Sembra che il vero motivo del malore che ha portato Bossi nel “padano”ospedale di Lugano non sarebbe stato altro che un’overdose di Viagra per sostenere la performance a letto con una nota e giovane presentatrice bresciana della Rai. Ecco il segreto del “celodurismo”bossiano…

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    Anche oggi (di domenica) gli extracomunitari Hanno distolto la quiete del nostro borgo. Basta ….. suonando il campanello giocando sulla sensibilita’, estorgono denaro , perche’ noi siamo sensibili….meditate siamo stufi , abbiamo poco denaro .. vadano da coloro i quali ci hanno rubato l’esistenza economica. berlusconi ha tanto denaro potrebbe prima aiutare gli italiani e dopo forse gli altri.

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    In questi ultimi anni, si è intensificata una bieca attività che i mezzi di distrazione di massa continuano impunemente ad ignorare. Mi riferisco ai voli di aerei che attraversano i cieli sopra quasi tutte le regioni del pianeta. Questi velivoli lasciano, lungo le rotte seguite, delle strane sci e che, a differenza di quelle di condensazione, non si dissolvono entro breve tempo, ma persistono nell’atmosfera, sino a trasformarsi in nuvole simili agli strati. È un fenomeno evidentissimo, abituale di cui tutti possono rendersi conto, semplicemente alzando lo sguardo al cielo. Eppure i quotidiani, le televisioni, gli scienziati, gli stessi meteorologi, che dovrebbero essere i primi a notare tali anomalie e a studiarle, si ostinano a non riconoscerle.
    Su quelle che i ricercatori indipendenti hanno definito sci e chi mi che, esistono parecchi studi e non è questa la sede per riportarne i risultati. Mi limito a riferire le ipotesi degli studiosi sugli effetti di queste famigerate scie. Chi volesse approfondire il tema, può visitare i siti i cui indirizzi sono indicati in calce.
    - Le sostanze chi mi che rilasciate servono a modificare il clima della Terra per contrastare la formazione degli ammassi nuvolosi e quindi la caduta delle precipitazioni. La conseguenza più evidente è la siccità.
    - Gli elementi irrorati determinano una ionizzazione dell’atmosfera in modo da favorire la trasmissione di segnali radio ad uso militare. Il solito bellicismo!
    - Le sostanze generano campi elettro-magnetici che possono danneggiare le membrane cellulari e dunque concorrere all’insorgenza di neoplasie.
    - Con i voli sono diffusi nell’aria virus e batteri atti a causare epidemie soprattutto di tipo influenzale.
    - I cristalli di quarzo alterano i campi magnetici naturali nonché la risonanza Schumann, influendo sugli equilibri biomagnetici, sul sonno REM, al fine di causare alterazioni dell’umore in modo da indurre comportamenti violenti nelle persone.
    - Le scie, che si trasformano in una coltre opaca, determinando una diminuzione dell’ irraggiamento solare, servono a danneggiare la fotosintesi clorofilliana. Secondo lo studioso A. Lupino, alcune multinazionali agro-alimentari mirano a cagionare effetti negativi alle colture tradizionali per poi introdurre e vendere sementi o.g.m. resistenti, per un paio d’anni, non di più, a condizioni climatiche sfavorevoli.
    Lapalisse docet.

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    I CLANDESTINI IRREGOLARI VANNO REIMPATRIATI IMMEDIATAMENTE……
    PRIMA DI CONVINCERE CHI LA DEVE VOTARE DELLA BONTA’ DI QUESTA SUA (E MIA) OPINIONE SI PREOCCUPI DI CONVINCERE UNA BUONA PARTE DEL SUO SCHIERAMENTO CHE SU QUESTA IDEA LA LASCEREBBE IN MINORANZA.
    CREDO CHE SOLO A DESTRA POSSA TROVARE RISCONTRO A QUANTO DA ME E LEI SOSTENUTO.
    PECCATO POI CHE QUESTI SI DICHIARINO LIBERISTI E POI IN CINQUE ANNI HANNO FATTO TUTTO L’OPPOSTO DEL LIBERISMO. HANNO SCOMODATO THACHER , AZNAR E REAGAN PER POI FARE L’ESATTO CONTRARIO: IL PARASSITISMO ANZICHE’ L’ATTIVISMO. LA SPESA PUBBLICA ANZICHE’ L’INIZIATIVA PRIVATA.
    MA QUESTA E’ L’ITALIA.
    DELLE AUTO BLU.
    E DEI PRESIDENTI DEL CONSIGLIO EXPIDUISTI. (MICA CE LO HANNO MESSO I FRANCESI O TEDESCHI IL PIDUISTA LI’)
    E DELL’ EREDITARIETA’ DEI POTERI DA PADRE IN FIGLIO ALL’INTERNO DELLO STATO.
    SIAMO NOI ITALIANI FATTI COSI’.
    NON ATTRIBUIAMO LA COLPA SEMPRE ALL’AVVERSARIO DI TURNO.
    SIAMO TUTTI UGUALI ANCHE NELLE PICCOLE COSE DI TUTTI GIORNI.
    SE ABBIAMO UN PROBLEMA DA RISOLVERE NON CI RIVOLGIAMO TUTTI E DICO TUTTI SUBITO ALL’AMICO???????
    SE QUALCUNO SI SENTE UN SANTO SI FACCIA AVANTI, CREDO NE VEDRO’ POCHI….
    MAX

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    Già la verità sul 9 11 e sulle SCI E CHI MI CHE, due elementi di uno stesso piano. Altro che bossi-fini…

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    Gentile On.le Di Pietro,
    La politica sull’ immigrazione attuata dall’attua-
    le Governo è in gran parte errata, mi riferisco ai
    centri di permanenza ove vengono trattenuti
    gli immigrati clandestini, questo perchè appare inconciliabile con le norme internazionali umanitarie trattenere per sessanta giorni una persona che non è stata dichiarata responsabile di un reato.
    E’ vero che ci vogliono alcune settimane per avere notizie sull’identità e sulla nazionalità di
    un extracomunitario, ma, sicuramente, se si potenziassero le strutture assumendo altro personale i tempi, sicuramente, si ridurebbero dastricamente.
    Sono convinto che l’istituzione di un nuovo Ministero dedicato alle Politiche Comunitarie ed
    all’Immigrazione, consentirebbe, oltre ad incana-
    lanare su un unico binario tutte le problematiche dell’immigrazione, con evidenti benefici si di tempo che di organizzazione, di affrontare le tematiche di politica sociale a favore degli immigrati così come da Lei ben evidenziate.
    Errata è stata la politica seguita da alcuni esponenti della Lega Nord, con gli effetti che abbiamo avuto modo di vedere, in particolare
    appare opportuno distinguere la posizione anche
    tra gli immigrati irregolari, questo perchè non possono essere tratatti tutti allo stesso modo.
    Io ho seguito professionalmente diverse posizioni di immigrati e posso dirle che molti di già usufruivano di regolare permesso di soggiorno
    e che, per qualche cavillo giuridico o perchè avevano presentato la domanda di rinnovo pochi giorni dopo la scadenza o perchè si trovavano
    in vacanza nel paese di origine o per questioni di
    malattia, si sono trovati in difficoltà.
    Queste persone, anche se sprovviste di permesso di soggiorno, considerato che vogliono
    regolarizzare la loro posizione ( e quindi vogliono uscire dall’anonimato ) meritano una sanatoria;
    differente è il caso di chi non vuole regolarizzarsi per continuare a rimanere nell’anonimato, allora
    in questo caso appare giusto emanare ogni con-
    seguenziale provvedimento.
    Premesso questo, vorrei dire che l’Italia dei Valori è uno dei pochissimi partiti che ha cercato di affrontare le problematiche delle classi sociali più deboli nei modi giusti ed è per questo che il
    partito è in costante crescita e alle fine delle elezioni si assesterà sicuramente al 3%.
    Cordiali Saluti
    Avv. Giuseppe INFUSO

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    Gli scontri li ha provocati la polizia…VOI FATE I PERBENISTI E VI SCAGLIATE CONTRO CHI LOTTA ANCHE PER LA VOSTRA LIBERTà!!!!!
    QUELLA NON è VIOLENZA è RESISTENZA…
    DISOBBEDIENZA SEMPRE!

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    VOGLIO RASSICURARE LA PREOCUPAZIONE EMERSA NEL MESSAGGIO DI DANGER.
    Danger a dichiarato che nel caso di altri cinque anni di governo della CDL (casa del liberismo liberticida) di seguire quanto asserito da Umberto Eco di trasferisi all’estero.
    Riportando quanto ha dichiarato lo scrittore al convegno organizzato dall’associazione «Libertà e Giustizia» l’altra sera, a Milano: Pronto a fare le valigie e mollare l’Italia in caso di vittoria del centrodestra….
    La mia rassicurazione viene dettata dal fatto che i numeri affinchè l’Unione possa ottenere la vittoria ci sono tutti. Altrimenti il governo guidato dal prezzemolo di arcore in ogni tivù non avrebbe varato dopo tante leggi ad personam anche quella elettorale in Gennaio , varata con l’unico scopo di evitare di far ottenere al centro sinisrtra i 100 deputati che ottenne la cdl il 2001.
    Un numero di deputati che per essere ottenuti dall’Unione solo se conseguira il 60% dei suffragi elettorali.
    Motivo per cui ritengo che il centro sinistra debba giocarsi il tutto per tutto verso tale risultato…come quella squadra di calcio che avendo perso la partita in casa rimonta una vittoria netta in un campo avverso…
    un caro saluto
    —ALE OH PRODI, non perdiamoci d’animo: LIBERIAMO LITALIA PRIMA CHE L’ARIA DIVENTI PIU’ AMARA—
    VIVA LA DIPIETRIFICAZIONE DELLA POLITICA.

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    i veri clandestini sono tutti quelli che non vogliono attivarsi per un dialogo costruttivo con tutti i disperati che raggiungono il nostro territorio.
    Molti dei clandestini mentali che abbiamo in italia hanno dimenticato le sofferenze dei nostri connazionali hanno subito ad inizio secolo quando questo fenomeno dell’emigrazione era presente in maniera massiccia nella nostra societa’.
    Personalmente propendo per un dialogo ed una accoglienza per tutti questi disperati , che contribiuscono allo sviluppo della societa’ impegnandosi in lavori che altrimenti non sarebbero svolti da nessuno dei nostri connazionali “clandestini di testa”

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    Dott. Di Pietro,
    Non ho ancora letto nulla in merito alla candidatura
    di un certo Sig. Pisicchio, che da alcuni lettori del blog è definito non solo voltagabbana ma anche persona non prorio onesta.
    La prego davvero di voler chiarire la sua posizione in merito.
    Come ho già scritto un paio di giorni fa, le candidaure
    del “nostro/mio” partito devono essere IMMACOLATE.
    (per dirla in breve devono assomigliare a qualla di Franca Rame)
    Attendo chiarimenti
    saluti
    Lucrezia Evanelista

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    La nostra religione ci costringe ,più ancora degli obblighi internazionali, a una umanità verso i nostri simili senza paragoni . Non è da sapere se la Chiesa e il clero con tutta l’organizzazione ne siano consapevoli .
    Per il resto ogni Legge non riuscirà in nulla di fronte a un fenomeno inarrestabile e aale migliaia di chilometri di coste che ha il nostro Paese .

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    e se il clandestino irregolare è come qualche iraniano ricercato dalla polizia (iraniana?) per motivi politici e noi glielo rispediamo e loro lo imprigionano e lo torturano – può succedere no? – non è forse il caso di porre forti clausole di garanzia nei confronti di esuli politici perseguitati separati dalle famiglie inseguiti e – comunque disperati – del resto sono problemi europei e vanno risolti in un’ottica europea non delegando alla polizia locale la soluzione di tutti i problemi del mondo e senza dimenticare che un motore di sollevamento idrico – per esempio – permette ad una famiglia marocchina di coltivare il proprio appezzamento di terra ed evita la diaspora dei propri figli!

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    Magari bastasse non votare personaggi come Borghezio.
    Emarginarlo non può bastare, il substrato di sottocultura, che genera personaggi di quel tipo è sempre presente nella nostra società.
    Me lo ricordo con un detersivo in mano e un cencio… mentre faceva alzare dai seggiolini di un vagone ferroviario delle prostitute di colore… (almeno così le definiva!!) con tanto di telecamere a seguito della RAI..
    L’episodio si commenta da solo…
    E poi… tutti si scandalizzano se lo menano, e vengono definiti non democratici chi non lo vuol far parlare… Ma che parla a fare?? Quali insegnamenti può dare un fascista di quella risma?
    La Società civile ha bisogno di “Borghezio”??

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    ma funge si o no

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    Ho il sospetto che i leghisti vogliono usare la questione dei mussulmani come catalizzatore di voti.
    Vogliono provocare allo scopo di inasprire i rapporti.
    Forse vogliono anche indurre i terroristi a fare degli attentati ergendosi così a salvatori “della patria” ricevendo l’attenzione dell’elettorato.
    E’ mera speculazione elettorale a danno di tutti e con qualsiasi mezzo… più fascistoide di così…
    Ma perchè i leghisti non si piazzano alla sinistra di Rauti?
    Chi ha deciso che il centro è la loro collocazione?
    Per come la vedo io, Fini è il più moderato…

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    Buone notizie per il problema degli immigrati e dei nostri disoccupati: essendosi liberati 60mila posti per via che allevavano polli in modo talmente disgraziato da farli ammalare e noi con loro, i nuovi disoccupati non avranno che da occupare 50mila posti di lavoro dei 300mila che ci dicono in attesa di extracomunitari, si risolverà il problema risparmiando milioni per insegnargli la lingua, inserirli(?), ecc. e posti in galera. A parte gli eccessi dei vari Borghezio, la solidarietà va per prima agli Italiani, dopo, se per caso avanzasse, si aiuteranno certi popoli ancora barbari, non importandoli e imponendoli, ma con aiuti nel loro Paese. Certo non esportando “civiltà” modello Busch e Berlusconi.

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    Approvo quanto detto da Di Pietro, è pieno di irregolari in giro per le strade e io non riesco a far venire qui la mia ragazza brasiliana per lavorare !
    Dovrei sposarla subito !!
    Pazzesco
    bah….

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    Chi contesta borghezio in quel modo gli rende solo visibilita’.
    Per cio’ che riguarda il rimpatrio degli extra comunitari che delinquono se non ci sono trattati con il paese d’origine sono problemi, se poi gheddafi allenta i controlli considerate le sue minacce, ne arriveranno a migliaia.
    Sulla giustizia proporrei un’associazione chiamata i diritti di abele, in contrapposizione a nessuno tocchi caino, i familiari che hanno subito crimini tipo omicidio non sono felici di vedere il criminale in vacanza premio dopo 7-8 anni, poi considerando che per tale delitto al max vengono dati 24 anni, nella realta’ ne scontano se va bene 14-15 di anni.
    Tutto questo per tutelare la gente onesta.

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    Lei ha ragione sulla legge Bossi-Fini. Vede io vivo a Napoli, dove non si riesce a dare una casa ed un lavoro nemmeno ai napoletani, figuriamoci agli immigrati. In compenso abbiamo una delle più grandi attività imprenditoriali “La camorra” che potrebbe assumere facilmente gli immigrati sia regolari che irregolari, del resto paga la campagna elettorale ogni volta che si presenta l’occasione a molti suoi colleghi.

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    Ho il sospetto che i leghisti vogliono usare la questione dei mussulmani come catalizzatore di voti.
    Straniero Inpatria
    Piu’ che un sospetto e’ una realta’, e’ stato sufficiente notare le difese per i carabinieri nel pestaggio dell’extra comunitario per capire l’opportunismo dei leghisti, per produrre voti difendono le forze dell’ordine anche quando si mettono sulla stessa linea dei criminali.
    Perche’ saltare in quel modo su un corpo a terra e’ senza dubbio volonta’ di uccidere a parer mio.

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    SIGNORE E SIGNORI
    cecchigori scende in CAMPO
    visto che ha tutti i REQUISITI….può
    ma cosi’ …………..spudorosamente cosi’
    domani vado a fare una RAPINA e poi
    mi candido pure IO
    FUNZIONA COSI’?
    intanto ci si mette pure il PAPA……..
    che sono questi inviti a berlusconi casini mastella
    8 giorni prima del voto?
    LA BENEDIZIONE?
    PAPA hai una occasione unica a fare il PAPA !!
    fai il PAPA BUONO
    fai il PAPA dei GIOVANI
    fai le vesti di CRISTO no di BERLUSCONI

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    Carissimo Tonino Di Pietro,
    il problema Borghezio della lega Nord e’ sempre esisitito sin da quando l’attuale governo ha preso le redini in mano del paese. Purtroppo, credo che per eliminare un fenomeno del genere non c’e’ che attendere il risultato elettorale del 9 aprile prossimo. Mi auguro che il tuo movimento in collaborazione di tutta l”Unione di Prodi, possa emergere con un buon margine di voti tale da poter incidere sulle decisioni in argomenti molto importanti arrivanndo finalmente alla risoluzione degli urgenti problemi del paese. Oggi come oggi la campagna elettorale viene svolta unicamente portando argomenti personali senza premere l’acceleratore sui punti programmatici che l’Ulivo ha fatto. Non credo che l’elettore possa prendere coscienza nel leggere un programma di circa 28o pagine. Sarebbe stato piu’ utile schematizzare gli argomenti in pochi ma significativi punti facilmente comprensibili. Apprezzo comunque lo sforzo che fai nel presentare il tuo programma ma per battere l’attuale governo ci vuole una reale unione di tutte le forze politiche democratiche evitando di scivolare in contraddizioni pericolose.

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    tutte le leggi promulgate sull’immigrazione sono state dei fallimenti ed hanno, a volte, volutamente alimentato il mercato dei visti.
    una seria legge, di soli 10 articoli, potrebbe non solo snellire le procedure ma rendere finalmente credibile l’Italia.
    1) richiesta e responsabilità penale diretta del datore di lavoro;
    2) semplice modulo da compilare presso la camera di commercio per gli operatori; presso il comune per i privati.
    3) immediata espulsione e rimpatrio per chi non ha pds.
    4) obbligo di denuncia per fitto appartamento pena requisizione dello stesso (si controlla anche il terrorismo in questo caso).
    5) snellimento procedura rilascio visto da parte della nostra delegazione estera (c’è un commercio inimmagggggggggginabile).

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    Siamo nel 2006 “globalizzato” e l’Italia non è ancora pronta ad affrontare il fenomeno “immigratorio” rispetto ad altri paesi che ne hanno fatto, invece, un loro punto di forza… è questa la differenza tra i paesi con mentalità “aperta” e noi!
    E’ inutile utilizzare il fenomeno “immigratorio” come capro espiatorio o peggio ancora come fa la destra con “eccessivo disprezzo generale”!
    Purtroppo il fenomeno si risolve con la “legalità” e l’Italia ha questo problema da molto prima della venuta degli extracomunitari… facciamo lavorare finalmente in modo “efficente ed efficace” le istituzioni e vedrete che anche l’Italia potrà finalmente essere un Paese multietnico e ben integrato a livello internazionale…
    Facciamo “lavorare i delinquenti in modo onesto”… oppure via, già ne abbiamo abbastanza!
    Per gli “extracomunitari onesti e regolari”, invece, cominciamoli a chiamare con il proprio nome… forse ameranno ancora di più il nostro Paese e “collaboreranno” per svilupparne le risorse ed il senso civico con attitudine moderna e internazionale…

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    Caro Antonio, scusami se vado fuori argomento ma tra i VERI e CONVINTI sostenitori dell’IDV le candidature di Pisicchio, Matranga e compagnìa di Voltagabbana viaggiante creano seri interrogativi e lasciano riaffiorare in modo preponderante la volontà di NON ANDARE A VOTARE.
    Molti di noi si impegnano in prima persona per amore dei valori etici, morali e politici che caratterizzano l’IDV. Il nostro partito è formato da uno zoccolo duro di militanti che credono in una politica diversa da quella clientelare e parassitaria propria della prima Repubblica.
    La sola idea che tra le nostre fila si imbarchi gente proveniente da Forza Italia, UDC, Udeur, ecc ci fa venire il voltastomaco.
    Credo quindi di parlare a nome di molti quando ti chiedo delucidazioni su QUESTE CANDIDATURE DI CONVENIENZA, che seppur siano in grado di garantire qualche migliaio di voti nell’immediato (e questo sarebbe da verificare visto il cambiamento della legge elettorale) tolgono fiducia alla base con le conseguenze catastrofiche che puoi ben immaginare.
    Attendiamo con preoccupazione una tua risposta.
    Savino Chiariello da barletta

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    Complimenti Dott. Di pietro i suoi filtri regionali funzionano proprio bene…non so se lei ne ha colpa, ma mi hanno detto che oltre al famigerato Pisicchio c’è un certo Ammaturo nella lista Pugliese che se non sbaglio faceva parte della giunta Antonino a Brindisi. Complimenti davvero! Ma il fine giustifica i mezzi?

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    X Lucrezia Evangelista e Luimalva
    Evidentemente Di Pietro non legge il Blog, dato che anch’io sto aspettando una risposta che non arriva, aggiungo anche che Ammaturo (anche lui molto discutibile) era il braccio destro di Antonino con cui ha fatto l’assessore e pare non sia stato inquisito per puro caso!

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    Di Pietro per favore…non tradirci pure tu! Ferma le candidature in Puglia se quello che dicono questi Signori è vero! Intervieni prima che sia troppo tardi non far morire la nostra ultima speranza…Parlamento Pulito…anche moralmente

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    Gli scontri li ha provocati la polizia…VOI FATE I PERBENISTI E VI SCAGLIATE CONTRO CHI LOTTA ANCHE PER LA VOSTRA LIBERTà!!!!!
    QUELLA NON è VIOLENZA è RESISTENZA…
    DISOBBEDIENZA SEMPRE!

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    I Figli di puttana si sono assicurati un altro Privilegio_______________________
    La notizia è apparsa su il Sole24Ore (arrivata in e-mail), In breve, siccome non tutti i figli di puttana, che chiamano on.li, possono essere tutti inseriti nella lista, si sono assicurati un posto nelle Asl, come menager con stipendi favolosi: basta, appunto, essere stati onorevoli.
    Così Di Pietro, il Diverso- Pagnottaro, se non supererà lo sbarramento, alle prossime ce lo vedremo come manager di Asl.
    -
    www+ricostruire+it e capirai perché siete tutti stronzi: applaudite qui un miserabile pagnottaro, anzichè prenderlo a pernacchie. dov’era Di Pietro mentre Camera e senato votavano compatti questo ennesimo privilegio? Nessuno se lo chiede e tutti applaudono

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    Dott.DiPietro se quanto scritto fosse vero ti prego di riflettere immediatamente sulle candidature incriminate oppure si faccia chiarezza, immediatamente….un appello…coerenza e trasparenza!! non perdiamo la bussola ancara prima di cominciare!!

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    Ho visto che quello delle candidature è l’argomento preferito, perché onorevole non lo affrontiamo una volta per tutte? Ma si rende conto che se quello che dicono è vero specialmentew per la Puglia, lei perderà un sacco di voti …oltre all’immagine? Chiarisca tutto per favore e non perderà neanche i miei. I sondaggi sono favorevoli, possibile che non capisca che la gente voterà per lei e non per i riciclati? Per favore metta gente umile mna per bene se fa ancora in tempo ed i Valori saranno stati rispettati!

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    Mi dispiace dirlo ma la colpa e sempre della stessa persona, tutte le persone che sono state all’estero sanno che ovunque si vada si vedono delle gran parabole, magari non hanno niente ma la parabola e sempre presente su ogni tetto, detto questo ci rendiamo conto che gli extracomunitari percepiscono l’Italia in base a quello che vedono alla televisione: e cosa vedono ?
    Vedono dei deficenti che parlano in televisione in giacca e cravatta riempiti di soldi solamente per dire delle scemate, poi vedono dei quiz con domande cretine e anche in questo caso se rispondono esattamente gli riempiono di soldi, poi vedo quattro scemi che tirano due calci al pallone e anche in questo caso li riempiono di soldi, a questo punto maturano l’idea di dover assolutamente arrivare in Italia, a qualsiasi costo devono raggiungere questo paradiso.
    Molti muoiono per raggiungere questo paradiso alcuni però riescono ad arrivare e inizialmente inebetiti non riescono a realizzare molto bene, ma quanto capiscono che era tutta una montatura si incazzano, e si la TV diceva altre cose non di certo che tutto era così caro l’energia elettrica costa il 30% in più, la benziana 1000% in più le Autostrade che fanno schifo e si pagano degli spropositi, allora quì nasce la loro cattiveria ma sarà proprio tutta colpa loro?

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    Ammaturo? Ho letto bene? Ma dai!Ma chi te lo ha consigliato? Ma qui a Brindisi non c’era nessun altro? Chi sono i tuoi responsabili provinciali? Faccelo sapere che ci congratuliamo con loro!

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    Antonio ti prego! Mi unisco all’appello degli altri. Tu sei e resterai il mio idolo, lo so che non hai il tempo di controllare tutto in queste ore frenetiche di presentazione delle liste. Ma chiedi conto di queste voci delle candidature in Puglia, io non credo che siano vere altrimenti prenditela con i responsabili.

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    Purtoppo mi dice un amico bene informato che è tutto vero, anzi la cosa che più mi fa star male è che la Candidatura di Pisicchio l’ha voluta fortemente proprio Di Pietro sfidando a muso duro gli altri candidati che volevano ritirarsi in blocco. Per quanto riguarda Ammaturo, quella poi è la ciliegina sulla torta che mi ha convinto a non votare e con sommo rammarico a salutare questo blog pieno di gente con cui condividevo molte idee. Arrivederci, è stato un piacere, purtroppo mi sono convinto che nella politica non si può fare pulizia e le buone intezioni restano tali, non c’è posto per gli Idealisti la nostra è solo Utopia.

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    Berlusconi, nel tentativo di vincere le elezioni, ha trasformato la legge elettorale, rendendola ampiamente antidemocratica. Anziché contrastarla con efficacia, ci si è adeguati, con risultati che stanno per divenire disastrosi! La reintroduzione del proporzionale, di per sé non sistema disastroso, col meccanismo delle liste bloccate ha determinato una serie di fenomeni antidemocratici e che permetteranno accentramenti di potere: siamo oramai alla fine definitiva dei partiti, nella loro eccezione classica, con la selezioni della classe dirigente attraverso il popolo dei militanti e degli iscritti,
    che a torto vennero definiti “politici di professsione”.
    Si arriva, cioè, alla cooptazione delle categorie economiche, professionali e di interesse. A quella dei gruppi di potere, senza verifiche e senza dibattiti nell’ambito dei partiti. E tutti, purtroppo anche IDV si adegua a questi discutibili metodi, che portano a Napoli a cooptare personaggi fino ad un anno fa nell’ambito di An-FI, come il giornalista Sergio De Gregorio. Nessun dibattito. Sulla questione immigrati? Con quali soldi li rimpatriamo? C’è qualcuno che si preoccupa di tutti quelli che sono sfruttati a lavoro nero e pur lavorando risultano clandestini senza lavoro e magari muoiono e vengono pure sepolti di nascosto? C’è qualcuno che mette dentro i trafficanti di anime, di donne di bambini, per evitare che arrivino in Italia? C’è chi pensa alla creazione di Coperative di lavoro sociale fra immigrati? Come mai nessuno crea corsi di formazione e di inserimento per questa gente clandestina, avvicinandoli con competenza per sapere chi sono, da dove vengono, quali problemi hanno, come aiutarli a rientrare in patria, ove c’è rischio che finiscano in galera per espatrio clandestino? E’ facile dire: espelliamoli, portiamoli in Patria. Nessuno va via dal suo Paese se ci vive bene.

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    Bravissimo! finora su questo problema sembrava di dover proprio decidere se essere “no global”o leghista,intolleranti facinorosi,strumentalizzati,sempre a sventolare o bruciare bandiere! avete notato quanto si assomigliano le due fazioni nello stile?ma finalmente ecco la soluzione:Antonio di Pietro!

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    Ho visto che l’argomento delle candidature e’ quello che prevale anche qui percio’ vi riporto quanto ho scritto nell’altro post al coordinatore di Bari, a proposito di Pisicchio; non pretendo di aver ragione ma solo di farvi considerare un altro punto di vista.
    Angela Zeoli
    *****
    @Michele Cecere
    Carissimo
    non conosco Pisicchio, se non per quello che leggo sul blog, ne’ ho avuto occasione di conoscere te, pero’ conosco benissimo il vostro coordinatore regionale, Pierfelice Zazzera, e dire che gli voglio un bene dell’anima e lo stimo profondamente non rende ancora l’idea di quanto lo apprezzi. Mi sarei aspettata che fosse Zazzera il candidato della regione Puglia ma mi risulta che siano state le divisioni interne alle province pugliesi a ostacolare la sua candidatura. Cosi’ ci ritroviamo Pisicchio.
    Adesso proviamo a ragionare: sono otto anni che lavoriamo per costruire questo partito (la prima Italia dei Valori, poi confluita nei Democratici, e’ stata fondata nel 1998); otto anni di sacrifici che non sto ad elencare perche’ ciascuno di noi li ha vissuti sulla propria pelle. Da otto anni aspettiamo di poter incidere nella vita politica del paese perche’ l’impegno, le idee di valore, le proteste e le manifestazioni, lo sai benissimo, non sono sufficienti a dare risposte ai problemi della gente. Adesso siamo arrivati ad un passo dal traguardo e ci troviamo a dover fare i conti con una legge elettorale scellerata e con i nostri cosiddetti “alleati” che non ci hanno accettati nell’Ulivo per cui siamo costretti ad inseguire questo maledetto 2%. I problemi nascono anzitutto da qui e, solo dopo, dalle diverse valutazioni che facciamo dei candidati. Tu affermi che non intendi rinnegare 25 anni di lotte contro i personaggi come Pisicchio, ma nessuno ti chiede di farlo. Se riusciamo ad arrivare al 2% porteremo in Parlamento 12 deputati; se tra questi ci sara’ anche Pisicchio (ma se e’ al secondo posto non e’ sicuro che ci vada, giusto?) saremmo comunque 11 persone perbene contro una dubbia (perche’ voi stessi dite con non ha mai avuto a che fare con la giustizia); mi sembra un risultato largamente positivo. Inoltre, se questi personaggi non rispettano i valori del nostro partito saranno buttati fuori e ci sarebbero ancora 11 dei nostri in Parlamento. Dici anche che non c’e’ modo di sapere quanti voti portera’ Pisicchio; e’ vero, pero’ un dato lo abbiamo ed e’ quello delle regionali; il confronto si fara’ con quel risultato.
    Angela Zeoli
    (continua)

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    @Michele Cecere
    Per esperienza personale posso dirti che l’onesta’ e la correttezza non pagano in termini di voti perche’ nel nostro disgraziato Paese i valori sono ribaltati. A Benevento, dove sono responsabile provinciale, siamo sempre in prima linea quando si tratta di offrire aiuto, abbiamo lo sportello antiusura, offriamo la nostra sede per le associazioni che non ce l’hanno, offriamo assistenza legale gratuita tramite l’Osservatorio sulla legalita’…siamo molto apprezzati e rispettati, ma quando si tratta di votare i consensi vanno a Mastella che, infatti, ha il 28% mentre noi siano fermi al 2,1%.
    Certo i nostri consensi sono “pensati” e “pesanti” in termini di qualita’, ma purtroppo i voti si contano e non si pesano.
    Infine ti sei autosospeso e vuoi andartene; questo si’ che sarebbe un DISASTRO!
    Italia dei Valori siamo noi, NOI CHE DA ANNI LAVORIAMO COME PAZZI, METTIAMO MANO ALLA TASCA, SIAMO SEMPRE PRONTI A FARE PASSI INDIETRO, non i Pisicchio; se noi ci arrendiamo faremo il loro gioco. Io propongo una cosa diversa e cioe’ di “fare squadra” e di tenere gli occhi aperti; avremo i nostri rappresentanti in Parlamento e avremo Di Pietro ministro; e’ da qui che dobbiamo partire.
    I nostri avversari diretti sono la destra e Mastella, che non e’ poi tanto diverso da loro e che potrebbe tenere il governo sotto continuo ricatto, come e’ abituato a fare dappertutto, se i consensi glielo permettessero…. e se candidiamo persone che vengono da Forza Italia non sottraiamo voti alla destra? e i voti di Pisicchio e Matranga non sono sottratti a Mastella?
    Neppure io avrei candidato Pisicchio ma non me la sento di condannare senza appello la scelta di Di Pietro, anche perche’ non sarei mai stata in grado di fare neppure la decima parte di quello che lui ha fatto per questo Paese…ed e’ per portare in Parlamento Di Pietro che sto lavorando e spero vorrai continuare a fare anche tu.
    Un abbraccio
    Angela Zeoli

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    La lista di Campania 2, che comprende le province di Benevento, Caserta, Salerno e Avellino, e’ stata depositata questa sera. Tra poco l’elenco dei candidati sara’ sul sito provinciale di Benevento.
    Angela Zeoli

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    Candidare gente non immacolata e in linea con la “missione” di Italia dei Valori solo perche’ puo’ portare voti e’ un errore strategico che puo’ essere determinante per la sconfitta (non raggiungere il 2%).
    Purtroppo, se e’ vero che il tal Pisicchio – da tutti i pugliesi presenti sul blog tacciato di voltagabbanesimo (se non peggio) – e’ stato voluto da Antonio Di Pietro, l’errore diventa enorme.
    L’unico patrimonio di IDV e’ l’essere costituito da persone integerrime. Ne basta una e questo patrimonio svanisce e con esso i voti. Potenzialmente, siamo a piu’ del 2%. Ma con questi errori, IDV non e’ nulla.
    Nel marketing, un cliente insoddisfatto lo dira’ ad altri 11 e questi lo diranno ad altri 3, per un totale di 33 persone informate della cappella, ogni cliente insoddisfatto. Ritengo che un potenziale elettore che si sente tradito da Di Pietro “in cerca di voti”, sia piu’ coinvolto a parlar male e le 33 persone influenzate possano diventare molte di piu’. Solo in questo blog e su questo post ci sono circa 10 persone molto incazzate, che possono influenzarne diciamo 400. Se ognuna di queste 400 parla ad altri due, siamo gia’ a 1200 persone. Se questi secondi livelli parlano ancora in giro possiamo arrivare a 2000 persone.
    Sembra proprio il caso che Antonio Di Pietro risponda ai dubbi e risolva il problema Pisicchio e affini.

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    contro l’allarme delle liste
    cari amici e caro Presidente IDV,
    io sono l’ultimo arrivato e in quanto tale l’ultimo ad avere il diritto di parola … ma il blog e’ un’altra cosa
    questa sciagurata legge elettorale sovverte la democrazia elettorale e fa si che i candidati non possano passare per la legittimazione del voto popolare …
    le segreterie dei partiti scelgono e nominano
    ora piu’ che mai la scelta dei candidati sara’ determinante … bastera’ un’antipatia “locale” a cancellare la voglia di votare un simbolo
    oggi piu’ che mai IDV non puo’ sbagliare
    detto questo, chi puo’ decidere e’ la base, le persone che sono dentro la struttura, le persone che questa struttura la hanno costruita e sostenuta
    quelle persone che dall’assemblea di San Sepolcro del 21 marzo 1998, oggi offrono all’Italia una vera speranza: l’Italia dei Valori
    io come nuovo tesserato non posso che dare fiducia a chi ha posato, goccia di sudore dopo goccia, sacrificio dopo sacrificio, i primi mattoni e ha impastato sabbia e cemento per tenerli insieme …
    si la Casa dei Valori …
    chiunque sara’ eletto, avra’ un mandato speciale e di grossa responsabilita’ .. non potra’ comportarsi come un politico qualsiasi …
    gia’ in passato, se ho capito bene, c’e’ stato qualcuno che eletto con i voti di IDV poi e’ andato altrove … potrebbe succedere ancora …
    io non so che succede in Puglia, in Campania, o in qualsiasi altra regione italiana … so che di sicuro chi e’ iscritto ha tutto il diritto di avere un candidato che lo rappresenti e che rappresenti in pieno quello che sono i principi e il programma del suo partito …
    se chi scrive su questo blog e’ iscritto ha il diritto/dovere di partecipare alla scelta e di essere ascoltato …
    a tutti gli altri dico di entrare e di contribuire al cambiamento … gli eletti dovranno comunque e sempre dare conto al partito e ai suoi iscritti …
    e’ normale che un Leader come Tonino, specialmente in queste ore, non legga il blog, stara’ correndo da un posto all’altro come una trottola con mille e mille candidature, mille e e mille fatti e fattarelli ad angosciarlo …
    non puo’ che “FIDARSI” di chi in questi anni di lotte e sacrifici gli e’ stato vicino e ha mantenuto accessa la fiammella IDV …
    cosa possono rappresentare delle parole (per quanto sincere e pulite) di persone che fino, come me’ (per esempio) ad ieri chissa’ dove erano, che facevano e chi … oggi sono veramente !!!!!!!!
    io voto IDV,il garante Di Pietro mi basta!

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    egr.Dot Di Pietro
    ritengo indispensabile che riferisca in un suo commento come abbia scelto i primi due candidati di Idv nelle singole circoscrizioni.
    Visto le segnalazioni negative che emergono nel mondo blog.
    Non siamo interessati a sapere cosa ne pensa Lei se Berlusconi va in visita al Sommo Pontefice, al suo mondo blog interessava che in Italia dei Valori ci fossero persone PULITE
    piuttosto facce nuove che il solito marciume.
    GRAZIE MILLE ANGELO GALLI

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    La legge Bossi-Fini, caro on. Di Pietro, più che essere una legge democratica, sociale e rigorosa (come osano definirla quelli della lega) è una legge puramente di stampo razzistico; che non tutela gli emigrati e peggiora la loro condizione. D’altronte, è risaputo che per quelli della lega il razzismo è ritenuto dovere primo del cittadino. Ma come si fa, dico io? Eppure questi signorotti si sono guadagnati i migliori ministeri, tra cui quello di grazia e giustizia, che sarà stato il peggiore dall’epoca di tangentopoli. Come al solito senza parole!!!!!

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    Caro Di Pietro,
    sta penetrando nella società un pericoloso uso delle religioni..per uno scontro di civiltà ? Eppure il CRISTIANESIMO è una religione di pace e tolleranza…” Non si deve sfruttare la religione per vantaggi personali o di gruppo “. Cambiare le leggi attuali…bandendo ogni fanatismo…è il compito del centrosinistra…

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    Se siamo invitati a scrivere su questo blog, spero non sia solo per sfogarci, ma perché qualcuno legga quello che scriviamo. o è la solita finta democrazia? Tonino starà girando l’Italia come una trottola, ma ogni tanto si potrà pur collegare ad Internet e leggere quel che gli viene scritto! E no! Non mi va che esistano delle ragioni per cui si può accettare chiunque arrivi in un partito nato come IDV che si vanta di volere persone pulite. Per pulizia significa essere anche corretti e non è correttezza passare disinvoltamente non dico tra partiti , ma tra schieramenti. E non è corretto andare dove si pensa più facilmente di essere eletti (per magari poi tornare indietro) nè prendere chi ci faccia salire oltre il due per cento solo per questo!
    Quanto a me, ripeto, che già l’ho scritto, dopo alcune riunioni per dare suggerimenti alla linea programmatica del partito a Napoli ed in Campania
    (vengo dal mondo delle associazioni di utenti e mi occupo di disabilità, terzo settore e trasporti) nessuno mi ha più contattato per discutere di candidati. Poi vengo a sapere dai manifesti elettorali. E’ questa democrazia, Antonio Di Pietro?

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    On. Di Pietro,
    sono pienamente d’accordo con Lei. La destra e la sinistra non contano più in quanto posizioni ideologiche; oggi contano gli uomini, le persone, le idee dei singoli individui giacchè le problematiche che ci troviamo ad affrontare trascendono l’ideologia di vita e di società civile. E’ proprio questo cio’ che ho notato nel Suo intervento a Matrix nei giorni scorsi: Lei è stato l’unico a porre la visione dei fatti in un’angolazione oggettiva, scevra da retaggi politici che, credo abbiamo modo di vedere, non portano a nulla. Una specie di visione “al di la’”, di lungimiranza intellettuale che oggi così poco si riscontra in coloro che dovrebbero organizzare un piano di governo “futuro”.
    Le faccio notare che, proprio nell’ottica delle valutazioni personali lontane dai colori rossi o neri o arancioni delle vecchie idee di organizzazione politica del paese, non condivido alcune candidature del Suo partito. Candidature che sembrerebbero più mirate ad una raccolta di consensi per così dire “di conoscenza”, che ad una reale volontà di cambiare l’intima coscienza di chi ci dovrebbe governare e rappresentare. Mai avrei immaginato di trovare certe persone nelle Sue liste. Non aggiungo altro.
    Con la consueta stima verso di Lei
    La saluto Cordialmente,
    Fabrizio Soprano

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    Ritengo che sia comunque vergognoso consentire a Borghezio di fomentare l’odio in particolare contro i musulmani come solo lui sa fare. Vorrei anche ricordare che molti degli extracomunitari che sono venuti in Italia, regolari o meno, non solo sono persone + che oneste, ma sarebbero rimasti volentieri nel loro Paese se la situazione da quelle parti fosse stata vivibile. E per quanto riguarda alcuni popoli dell’Africa, o anche gli albanesi, l’Italia come altri Paesi occidentali, ha nei loro confronti delle grosse responsabilità. Infine, riguardo la delinquenza, creata spesso dalla povertà e dalla disperazione, non credo che quella italiana sia inferiore.

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    io mi chiedo .. ma se i clandestini hanno un lavoro in nero … significa che lavoro c’è no ? e non per forza lavori che gli italiani accetterebbero … dunque perche’ non forzare gli imprenditori che occupano questi extracommuniari a occuparli e regolarizzarli ? il lavoro dell’immigrato fa sempre una parte della ricchezza di un paese

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    “in democrazia per eliminare personaggi come Borghezio basta non votarli.”
    Sacrosanta verità.
    Lei sa benissimo, però, che qualsiasi asino che raglia alla luna trova il suo seguito.
    Borghezio è leggittimato da suoi simili. Pertanto è obbligo di coloro che sono preposti a far rispettare le regole (leggi) usare tutti gli strumenti necessari affinchè i turpiloqui di questi personaggi vengano perseguiti severamente, se ne esistono le condizioni. Se cio non avviene, è inevitabile scatenare la reazione di chi non si sente tutelato dagli attacchi e dalle provocazioni di questi, disgustosi, personaggi.
    Ignorarli non è possibile, indurli al rispetto delle regole si!
    Non possiamo imporre a nessuno di pensarla come noi, ma dobbiamo pretendere da tutti il rispetto delle regole, senza eccezioni. Soprattutto in una società multietinca non è possibile prescindere dal rispetto delle regole.

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    No a Pino Pisicchio candidato con L’IDV!!!
    Carissimi simpatizzanti dell’IDV vorrei dire che non condivido affatto ciò che altri hanno scritto su questo blog, sul dover tollerare Pino Pisicchio.
    perchè è vero che Pisicchio garantirà un pacchetto di voti consistente, ma qualcuno ha pensato a quanti voti verranno persi?
    Con che faccia si andrà a far campagna elettorale
    dicendo che rappresentiamo il nuovo e la legalità e poi dovremo associare a queste parole,meglio a questi Valori, Pisicchio.
    Qui(in provincia di Bari)Pisicchio è molto conosciuto e tutti sanno chi sia il Pisicchio,così avremo un’unica conseguenza..
    LA GENTE PER BENE CERTAMENTE NON VOTERà PER L’IDV!
    E poi un’ultima cosa, l’operazione Pisicchio in Puglia non ha ragion d’essereanche perchè tutti i sondaggi ci danno al 2,6% circa, se c’è qualche regione che non raggiunge il 2%, che siano candidati Lì(ovviamente è una provocazione) questi personaggi!
    Giovanni Matera da Capurso
    giovanni_matera@hotmail.com

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    Caro On. Di Pietro,
    Condivido la posizione dell’ IDV sull’immigrazione. Oltre a ciò vorrei sottolineare anche il fallimento di una politica estera, praticamente inesistente.
    E’ pressochè inutile barricarsi senza allo stesso tempo, lavorare , e molto , per una politica estera di colalborazione e solidarietà con i paesi che da molti decenni vengono sfruttati dall’Occidente più ricco, grazie alle loro risorse: oro diamanti petrolio etc.
    E ancora… è compito della Cultura, favorire reciproci scambi e conoscenze, stabire rapporti di amicizia tra i popoli ma, come vediamo anche qui la politica della Cultura è inesistente.
    Questo della Cultura è un problema che non divide solo i paesi mediterranei , ma anche i paesi europei, uniti solo da questioni economiche ma divisi nei rapporti di Amicizia e scambi culturali tra i popoli.
    La questione è ampia e complessa ma, dovendo fare una sintesi direi che: I popoli, quelli sempre ‘marginali’ nelle grandi decisioni dei governi ma , importanti in prossimità del voto, sempre più si stanno rendendo consapevoli di avere in realtà un grande potere in mano: quello di sconvolgere gli assetti politici e gestionali del potere politico istituzionale, quando sono uniti, e lo possono fare anche pacificamente, come: gli immigrati arrivando in massa in Italia- Europa, i popoli europei e del mondo , comunque sfruttati e obbligati a vite esasperanti, organizzandosi con il boicottaggio consapevole di prodotti di multinazionali o altro e, resistenza passiva a decisioni di governo contrarie all’interesse delle persone, e poi, oragnizzandosi in comunità di consumatori e etc.. per affrontare le quotidiane difficoltà. Oggi più che mai la politica sta diventando politica della realtà dei popoli. Se voi politici non capite questo , i partiti – che già sono poco rappresentativi – e così tutta la calsse politica, sarà sommersa oppure reagirà con l’autoritarismo.
    Ok la lotta alla illegalità ma lavoriamo per stabilire rapprti di collaborazione tra i popoli dell’area mediterranea e balcnica ( i nostri vicini di casa) per la diffusione di una cultura di pace e colalborazione, uniti anche contro il traffico di esseri umani e criminalità. Se non creiamo colalborazione saremo sopraffatti.
    Un URLO A FINI E MORATTI : MA CI SIETE! SIETE CONNESSIIIII!!!!!!
    Auguri alla s.ra Franca Rame per la sua candidatura.

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    Caro Dipietro,
    Da noi in Friuli stanno per arrivare i primi ospiti del CPT Lager di Gradisca . I Centri di Permanenza andrebbero traformati in centri di accoglienza, andrebbero gestiti umanamente , cristianamente.
    Questo governo mi sembra che abbia rispedito dei clandestini di Lampedusa in paesi del Nord Africa in cui non sono garantiti i diritti civili. Si parla di persone lasciate morire nel deserto di fame e di sete. Se è vero non si tratta forse di un crimine contro l’umanità?. Perchè non ne parla più nessuno ?

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    Questi personaggi si son fatti eleggere sulla priorità degli italiani sugli extracomunitari e invece sono stati solo capaci di creare un enorme esercito di manodopera a basso costo utile ai soliti Brambilla che la Lega rappresenta. Proprio un bell’affare. Però bisogna ammettere che queste operazioni hanno il consenso della gente comune (al meno di una parte di essa) altrimenti non saremmo stati governati da questa coalizione negli ultimi 5 anni! C’è una parte della società italiana che fa da sentina, non si smuove mai, è passiva nei confronti di tutto ciò che le viene propinato. Impegniamoci a darle una scossa.

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    Salve, si è giusto dare l’opportunità di integrarsi
    a chi è regolare, ma vanno controllati più di quelli
    irregolari, perchè tra i clandestini regolari ci sono
    quelli che sfruttano gli irregolari, parenti e non
    ospitandoli di tre mesi in tre mesi, prendendogli soldi per trovargli lavoro e per tenerseli in casa
    l’affitto.
    Questi secondo me sono peggio della mafia e dovrebbero essere perseguitati come trafficanti di manoopera.

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    Carissimo Dr. DI PIETRO
    Sono d’accordo con LEI quando sopra esposto
    Gli extra comunitari quelli “regolarmente-sistemati” con un lavoro stabile ed anche integrati con le nostre leggi.Siano “protetti” ma
    ci sono di quelli che “non si vogliono per nulla
    integrare nei N.S. sistemi “”"”Giornalieri”"”"
    Vanno rimpatriati il giorno dopo nelle loro
    nazioni,Poi ci pensino i loro Governanti
    a “sistemarli”nelle loro “carceri”o nei loro
    centri di “recupero”.
    Un caro saluto.

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    Concordo pienamente: gli extracomunitari irregolari devono tornare nel loro paese, così come lo sconto delle pene deve avvenire nei loro rispettivi paesi (con la garanzia del loro governo che lo lisci liberi) visto che le nostre carceri sono sin troppo affollate.
    Inoltre, i carcerati devono smetterla di stare sulle nostre tasche, vanno fatti lavorare maggiormente a pieno regime giuslavoristico e, al tempo stesso, devono esserci figure che li seguano attentamente e attivamente nel recupero psicologico per quando torneranno in libertà (per coloro che lo meritano). E basta con sconti di pena o pacchetti uscita premio!
    Mentre, per coloro che hanno fatto reati grossi come l’attentata vita altrui o integrità fisica (violenze, stupri, omicidi, accoltellate, spari o gravi come il rapimento di persona, ecc.) dovrebbe esserci la pena di morte! Secondo me con questo “segnale” starebbero tutti più attenti…
    La giustizia deve essere più forte e severa.
    D’altronde molti extracomunitari l’hanno detto che in Italia siamo troppo buoni… E’ ora di sistemare le cose una volta per tutte.

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    Sono d’accordo con Lei onorevole…spero solo che non restino parole.. Cristina

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    Onorevole, sia più chiaro nei suoi post. Secondo me dovrebbe smentire ciò che la destra dice a difesa della legge, e fornire prove del contrario. Dire solo quello che sembra giusto ai più non aiuta nessuno a farsi un’idea più chiara della situazione. Il post scritto così è solo un’accozzaglia di idee ovvie. Sia più pratico: menzogna – smentita.
    Detto questo, sappia che sarò un suo elettore.

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    Sono stato per decenni vivendo nello stesso stato dove sono nato, ma da Siciliano trasferitomi al nord divento “Marocchino”, divento fannullone, divento mafioso delinquente, sfruttatore, tanti aggettivi che mi qualificavano come la fece delle fogna”. Lo stesso giorno che arrivo a Modena trovo lavoro, edile quello che facevo in Sicilia, m’impegno nella vita sociale, politica e culturale, ma rifiuto sempre il termine, integrato, perchè il rispetto delle regole, il civile vivere dove io abbito, non può in nessun modo impormi di rinunciare alla mia cultura e a non doverla imporla a nessuno, come nessuno puo impormi la sua cultura. Questa mia riflessione nasce dal bisogno di comprendere il disaggio di quanti esseri umani per sopravvivere sbarcano nei “nostri mari”. Quanta manivolanza in Sicilia è ed era al servizio della mafia, per sbarcare il lunario della sopravvivenza, quanta delinquenza fra gl’immigrati e come sfruttatore c’è spesso un Italiano, Quanti lavoratori in nero, anche Italiani sono sfruttati da Italiani, ma allora il problema non è lo “straniero” ma la miseria e questa non si puo combattere con la repressione.
    La solidarietà fra i popoli è diventata una porala fuori uso, intervenire nei stati d’origine con progetti di sviluppo e sostegno economico, credo che ci costerebbe meno che in tervenire per reprimere la delinquenza che si produce in casa nostra. La Spagna utilizando la sua memoria storica, di paese di emigrante, ha fatto una sanatoria degl’immigrati che erano entrati clandestinamente. hanno regolarizato la loro posizione più di SETTECENTOMILA persone che gia vivevano e lavoravano in una situazione irregolare, senza i necessari permessi di residenza e di lavoro, senza contribuire alla sicurezza sociale nè al pagamento delle tasse.
    Zapatero dice ” nel corso di molti decenni sono stati gli spagnoli a recarsi in America Latina in cerca di lavoro e libertà, e lì sono stati molto ben accolti. Ora siamo noi ad avere pretesa di accogliere i latinoamericani con affetto e con dignita, nella misura delle nostre possibilità e di quelle economiche del nostro paese. Non possiamo accogliere tutti, ma pretendiamo di trattare con dignita tutti coloro che riceviamo in rapporto elle possibilità e alle necessità della nostra demografia e della nostra economia.”
    Ecco come uno stato che vuole cambiare col passato come si pone nell’affrontare un tema cosi importante come l’immigrazione. I vari Borghezzi si combattono con la democrazia .
    Onofrio Buttitta

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    Caro Di Pietro
    D’accordo con te quasi su tutto. Dissento sulla voce “I clandestini irregolari vanno reimpatriati immediatamente”.
    Pongo il problema di rimpatriare attualmente tutte quelle badanti che svolgono un lavoro che è anche servizio indispensabile alla persona ( vecchi, malati, handiccapati ecc.). c’è in atto una procedura di regolarizzazione, ma sta ponendo parecchi problemi. C’è un altro tema di fondo che cozza con i principi di solidarietà: l’accoglienza. Il nostro partito ha come fulcro la solidarietà che riguarda tutte le persone e quelli più deboli: Chi si trova tra noi , è qui per necessità e spesso vive drammi che chi sta bene come noi, non può capire. Rimadare a casa i clandestinie per risolvere il problema è impraticabile ( quindi non proponibile per il politico); meglio una proposta che affronti la questione espulsione con gradualità, selezionando le situazioni e procedendo con grande senso di responsabilità.

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    Sulla questione delle liste ricordiamo anche che Di Pietro è stato un buon PM e saprà riconoscere sicuramente i casi in cui vi può essere “resipiscenza/ravvedimento” o meno…
    anzi ben vengano quanti più “ravvedimenti” possibili da tutte le parti “politiche” verso Di Pietro… alla fine sarà sempre Lui che gestirà il partito e Vi assicuro lo farà con Giustizia!

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    “In democrazia per eliminare personaggi come Borghezio è sufficiente non votarli.”
    Parole sacrosante! Eppure tantissimi italiani che vorrebbero votare non potranno farlo. Mi riferisco alla situazione di chi risiede temporaneamente all’estero, ovvero studenti, volontari, lavoratori distaccati, e chiunque non rientri nel D.L. 3 gennaio 2006, n.1 o non soddisfi le condizioni per l’iscrizione all’AIRE.
    Senza contare che chi si trova all’estero ha la fortuna di accedere ad un’informazione spesso molto meno manipolata, di confrontare la situazione italiana (politica, sociale, economica…) con altre realtà, di sviluppare una coscienza politica che tiene conto del contesto europeo e mondiale.
    Il diritto di voto viene di fatto negato da barriere burocratiche e disinformazione su tutti i livelli, nonché dalla mancanza di provvedimenti efficaci in merito.
    Invito chi voglia dire la sua a partecipare al blog che ho aperto sull’argomento, dove ho già ricevuto alcuni interessanti contributi. Potete raggiungerlo all’indirizzo http://dirittodivoto.wordpress.com/

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    Il fallimento della Bossi-Fini. Sono perfettamente daccordo.

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    Sono d’accordo con Lei quando sostiene che gente come Borghezio è un insulto all’intelligenza degli italiani e pertanto è sufficiente non votarlo.Io però vedo Berlusconi come un moderno dittatore.Ho l’impressione che si stia vivendo una guerra civile strisciante e pertanto non escludo a priori la validità della lotta di resistenza dei no_global.

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    On. Di Pietro e simpatizzanti IDV,
    Già che siamo sul tema,imigranti, extra-comunitari etc…,vorrei citare il mio caso personale, per essere stato un emigrato, circa quarant’anni fà in un grande paese dell’America del Sud, per prima cosa, oltre alla necessità di presentare una richiesta da parte di un Datore di lavoro con tutta la documentazione in regola, io dovetti presentare una serie di documenti come, certificato di buona condotta rilasciato dalla polizia, prova di aver lavorato in Italia in funzioni più o meno uguali a quelle richieste dal Datore di lavoro, come certificato di salute etc..!
    Ritengo tutto ciò giustissimo, il Paese deve sapere chi stà entrando nel loro Stato !!
    La cittadinanza di quel paese avrei potuto ottenerla tranquillamente per il fatto di aver compiuto più di dieci anni di residenza colà, per la quale avrei anche potuto votare, per cui anche da noi si dovrebbe esigere dieci anni di residenza con permesso di soggiorno.
    Ogni cinque anni lo straniero doveva rinnovare il documento di Identità di straniero, rilasciando su scheda propria le impronte delle dieci dita delle mani. Anche questo io ritengo giustissimo !!
    Con tutto ciò sono sempre stato rispettato come ospite e, naturalmente ho sempre retribuito all’altezza. A dire il vero mi sento più straniero in Italia, dove mi giro incontro persone di tutti i paesi del mondo che non sono certamente turisti!
    L’Italia è diventata Refugium pecatorum e paradiso dell’impunità.
    Un grande abbraccio a tutti, E.C.

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    Caro Antonio,
    sono d’accordo con la gran parte di quanto scrive.
    Vorrei solo che rilevare che, per l’imbecillità della nostra classe politica di destra di sinistra e di centro, la società italiana si avvia ad aggiungere, con gli immigrati, un altro fattore di sconquasso ad un tessuto già gravemente lacerato: si tratta di un’autentica bomba destinata a esplodere a breve scadenza. In questo senso, se il fenomeno delle migrazioni assume aspetti planetari e quind irreversibili, resta però che la società italiana, essendo la più fragile di tutte appare destinata ben presto ad essere travolta. Vorrei anche rilevare che l’immigrazione verso l’Italia è per molti versi assai diversa da quella che si rivolge verso i paesi ex coloniali (Inghilterra e Francia, e un pò Spagna), che costituisce anche un ritorno alla madre patria, ossia un fatto culturale. Da noi non è così. Quanto alle misure da proporre (a) mi domando perché non si debba attuare un sistema delle quote (tot Filippini e tot Marocchini) che è stata sempre parte della politica immigratoria di paesei di antica immigrazione; (b) ho vastissime riserve sia sul diritto di voto che di cittadinanza, che postulano una integrazione che di fatto non è voluta né dagli immigrati (o dalla gran parte di essi) né imposta dal governo italiano, come condizione per partecipare alle decisioni collettive che interessano la vita di chi qui ci vive da un pò più di tempo di loro. Diversamente non si farà altro che costituire un’altra delle tante lobby che taglieggiano questo paese. Non credo che questo significhi negare i diritti degli immigrati legali ad una vita decorosa. Gli italiani non vogliono più lavorare? Sarei curioso di sapere cosa mai vogliono fare, visto che da noi hanno rinunziato a battersi (commercialmente) con gli altri paesi, come si desume dal fatto che da noi non si produce neanche un telefonino. Vorrei infine ricordare che qualche anno fa un partito politico ha proposto che per risolvere il problema degli immigrati essi fossero tutti assunti automaticamente nell’amministrazione dello Stato. Siamo al delirio.
    Francesco de Franchis

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    PIU’ LA VEDO IN TELEVISIONE E PIù MI CONVINCO CHE NON LA VOTERO’. PER SENTIRLA DIRE CHE E’ GIUSTO RIMPATRIARE I CLANDESTINI C’E’ VOLUTA L’INSISTENZA DI BORGHEZIO. VEDE IL LEGHISTA E’ INSOPPORTABILE ALLA STESSA MANIERA DEGLI ESPONENTI DELLA SINISTRA. POSSIBILE CHE NON CI SIA UNA VIA DI MEZZO TRA I RAZZISTI E GLI INCONCLUDENTI?
    LA LEGGE BOSSI – FINI E’ SICURAMENTE MIGLIORABILE MA E’ COMUNQUE MEGLIO DELLA TURCO NAPOLITANO. LEI CRITICA PER CRITICARE MA NON DICE COME GESTIREBBE IL PROBLEMA. IN GALERA CI SONO SOLO STRANIERI CHE HANNO COMMESSO REATI E NON PER LA BOSSI – FINI. SICURAMENTE LEI QUESTE COSE LE SA QUINDI E’ IN MALAFEDE COME TUTTI GLI ALTRI POLITICI CHE PRIMA CRITICA E POI IMITA

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    ANCHE LEGGENDO IL BLOG MI CONVINCO CHE LEI PREDICA BENE E RAZZOLA MALE: SIA GENTILE PUBBLICHI I NOMI DEI SUOI CANDIDATI IN MODO CHE CHI LI CONOSCE POSSA RIFERIRE SU DI LORO COME STANNO FACENDO I RESIDENTI PUGLIESI. CHI CONOSCE I CANDIDATI E’ PREGATO DI SCRIVERE NOTIZIE SU DI LORO ALMENO TUTTI GLI ALTRI POSSONO RENDERSI CONTO CHI SIANO EFFETTIVAMENTE

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    CHI CONOSCE PISICCHIO E AMMATURO E’ PREGATO DI SCRIVERE NOTIZIE UTILE PER SAPERE SE E’ UNA PERSONA PER BENE.
    GRAZIE

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    Salve a tutti
    Perché non usiamo l’email per diffondere questo sito io ho scritto questa email e l’ho inviata a tutti i miei amici, potete copiarla e fare altrettanto.
    HA FUNZIONATO ALCUNI MI HANNO SCRITTO E LA STANNO DIFFONDENDO, DOBBIAMO SBRIGARCI E RAGGIUNGERE IL MAGGIOR NUMERO DI PERSONE POSSIBILI.
    E meglio se inserite il sito come collegamento attivo, selezionate il nome del sito http://www.antoniodipietro.com, premete il pulsante destro del mouse e scegliete collegamento.
    Segue Email:
    Oggetto: Ho preso una piccola iniziativa. Vorrei fare una rivoluzione.
    Ciao a tutti
    Mi date una mano a diffondere questo sito, magari se lo aiutiamo possiamo avere qualcuno che controlla la nostra classe politica sia di DX che di SX (ne abbiamo sicuramente bisogno).
    C’è sul sito un blog dove scrivono molti visitatori che usano ancora parole come:
    ONESTA’, DIGNITA’, UGUAGLIANZA, LEGALITA’.
    Mi ricordano la rivoluzione Francese “LIBERTE, EGALITE, FRATERNITE”
    Perchè non ci proviamo a fare una grande e pacifica rivoluzione, magari usando
    internet per diffondere questi valori, e girando questa email ai nostri Amici.
    http://www.antoniodipietro.com
    Una boccata di aria pulita nell’intenso smog della disinformazione.
    Un Saluto con Affetto e Grazie a tutti

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    Roma, il premier dovrà pagare quindicimila euro di spese processuali
    Berlusconi perde causa
    contro giornalista Travaglio
    ROMA – Il giudice civile Luciana Sangiovanni ha respinto la richiesta di giudizio di Silvio Berlusconi nei confronti del giornalista e scrittore Marco Travaglio per il contenuto del libro “L’odore dei soldi”. In particolare, Berlusconi chiedeva un risarcimento di 10milioni di euro, ritenendosi diffamato dal contenuto del libro e aveva chiamato in giudizio l’ex deputato Elio Veltri e la “Editori Riuniti”.
    Il giudice Sangiovanni ha respinto la richiesta di Berlusconi, affermando in sostanza che non esiste diffamazione perché Travaglio ha esercitato il diritto di cronaca e di critica. Il presidente del Consiglio e’ stato anche condannato a pagare 15mila euro per le spese di giudizio sostenute da Travaglio. Quanto alla posizione di Veltri, le cui affermazioni sarebbero citate nel libro, il giudice ha riconosciuto la sua immunità.
    Le sue dichiarazioni riportate nel libro, secondo il giudice, sono ricoperte dall’insindacabilità derivante dall’immunità che è riconosciuta ai parlamentari quando esprimono opinioni nell’esercizio del loro mandato politico. Il legale di Berlusconi, l’avvocato Fabio Lepri, ha annunciato che impugnerà in Corte d’Appello la decisione del giudice civile.
    (omniroma)
    (7 marzo 2006)

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    io credo bisognerebbe pensare alle condizioni delle persone che arrivano in Italia; che siano regolari o meno, stiamo sempre parlando di PERSONE. Forse i politici non sanno cosa significa trasportarsi sulle spalle la propria bancarella e fuggire quotidianamente da polizia, vigili urbani, carabinieri e guardia di finanza.
    E’ davvero ignobile che dei ragazzi che fuggono dalla povertà del proprio paese vengano trattati come numeri, come un sottopodrotto della società o, peggio ancora, come dei pacchi da rispedire al mittente…

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    Con l’attuale legge Bossi-Fini purtroppo per un lavoratore extra-comunitario è molto difficile mettersi in regola. La procedura e il decreto flussi che annualmente viene fatto per limitare le regolarizzazioni è una ipocrisia. Si chiudono gli occhi negando, burocraticamente parlando, l’esistenza di extracomunitari che vogliono regolarizzarsi, avere un lavoro con un contratto, pagare dei contributi e pagare le tasse.
    La procedura oggi è articolata e inutile perchè se non rientri nelle quote stabilite dal Governo con il decreto flussi anche se hai individuato un datore di lavoro disposto ad assumerti e a fare tutta la trafila burocratica, non ottieni il permesso di soggiorno.

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    1° PARTE
    DEFINIZIONE DEL PROGRAMMA POLITICO UNITARIO IN TEMA LAVORO
    LA POSIZIONE DI IDV
    SUI
    CINQUE TEMI
    individuati nella riunione del 17/09/05
    ——– ———
    -politica industriale e settori in crisi;
    -politica dell’occupazione e mercato del lavoro;
    -stato sociale, ammortizzatori sociali e pensioni;
    -potere d’acquisto dei salari e delle pensioni;
    -rappresentatività, rappresentanza e democrazia sindacale
    1.politica industriale e settori in crisi
    Noi riteniamo che la Politica Industriale debba essere impostata, attraverso un serrato e responsabile confronto con tutte le espressioni della Societa’ Civile, tenendo presente la situazione di concorrenza a livello mondiale che sembra logico orientarsi in futuro verso un’estensione della mobilita’ della circolazione soprattutto dei beni, ma anche dei servizi in particolare per quelli virtuali, con produzioni localizzate laddove esistano oggettive condizioni di vantaggio.
    Di fronte a questo scenario, appare improbabile che le produzioni italiane possano attendersi successo dalla competizione basata sostanzialmente sui prezzi, e in questo ambito in particolare sulla compressione del “ Costo del Lavoro “, se non, con le debite riserve da esaminare caso per caso, nei confronti della concorrenza localizzata nei Paesi più’ avanzati della UE e negli Stati Uniti.
    Viceversa appaiono molto promettenti, soprattutto grazie all’esistenza della U.E., ma anche in vista del miglioramento del livello di vita in tutto il Mondo, tutte le produzioni di beni e servizi che possano giovarsi dei vantaggi geografici e culturali propri dell’ITALIA.
    Da queste considerazioni e’ nata l’Ipotesi di Sviluppo denominata
    FILIERA DEL TURISMO
    nell’ambito della quale e’ compito dell’Autorita’ Pubblica sostenere tutte le iniziative materiali ed immateriali che aiutino il Sistema Economico nel perseguire posizioni di ECCELLENZA.
    Si tratta percio’ di definire come il potenziale del Paese, a partire dalle Universita’ e Centri di Ricerca, dalle Risorse Economiche Private e Pubbliche, eppoi dalle qualita’ Professionali a tutti i livelli e dalle doti Umane, sia come esecuzione sia come organizzazione, possa venire armonizzato ed orientato sinergicamente verso i diversi temi che convergono nella FILIERA DEL TURISMO.
    Si puo’ ritenere che una parte consistente del nostro Patrimonio produttivo sia gia’ dedicata ad attivita’ coerenti nell’ambito della FILIERA DEL TURISMO,

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    2° PARTE
    DEFINIZIONE DEL PROGRAMMA POLITICO UNITARIO IN TEMA LAVORO
    LA POSIZIONE DI IDV
    SUI
    CINQUE TEMI
    individuati nella riunione del 17/09/05
    ——– ———
    -politica industriale e settori in crisi;
    politica dell’occupazione e mercato del lavoro;
    -stato sociale, ammortizzatori sociali e pensioni;
    -potere d’acquisto dei salari e delle pensioni;
    -rappresentatività, rappresentanza e democrazia sindacale.
    2. politica dell’occupazione e mercato del lavoro
    Obiettivo della Politica Economica e Sociale deve essere la piena Occupazione reale, in base al principio:
    NON UN EURO DEVE ANDARE AI CONSUMI SE PRIMA NON HA LAVORATO.
    Anche perche’ il denaro nell’Economia, come il pallone per i Brasiliani, e’ l’unico che in campo “ non suda “.
    E’ pertanto necessario impostare una Politica Fiscale che, a copertura delle tipiche esigenze Pubbliche, trasferisca Risorse Finanziarie dalla gestione Privata ( dove risultano inutilizzate a livello mondiale essendo esuberanti ), che comporta la ricerca del Profitto Finanziario e quindi oneri al loro impiego, a quella Pubblica che deve destinare quelle Risorse Finanziarie alla realizzazione di opere o servizi da cui derivino vantaggi direttamente od indirettamente Economici per l’Apparato Industriale del Paese e quindi per i Cittadini.
    Le regole comuni in tema di Mercato del Lavoro devono assicurare che ogni Cittadino contribuisca costantemente, durante tutta la sua vita attiva, all’accantonamento reale o virtuale delle risorse necessarie alla Sicurezza Sociale, e venga considerato elemento fondamentale nella produzione del benessere comune, quindi mai gestito da nessuno in modo più’ precario rispetto al rischio proprio dell’ambiente in cui lavora.

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    3° PARTE
    DEFINIZIONE DEL PROGRAMMA POLITICO UNITARIO IN TEMA LAVORO
    LA POSIZIONE DI IDV
    SUI
    CINQUE TEMI
    individuati nella riunione del 17/09/05
    ——– ———
    -politica industriale e settori in crisi;
    -politica dell’occupazione e mercato del lavoro
    -stato sociale, ammortizzatori sociali e pensioni;
    -potere d’acquisto dei salari e delle pensioni;
    -rappresentatività, rappresentanza e democrazia sindacale
    3. stato sociale, ammortizzatori sociali e pensioni
    Questo pacchetto, semplicemente non deve esistere come “ problema “ nel Paese, perche’ tutti i Cittadini vanno considerati alla stessa stregua costruttori del livello di benessere esistente nel Paese, e pertanto sono titolari del diritto di goderne, se pure con maggiore o minore estensione entro limiti comunque prefissati.
    Oltre quei limiti garantiti dallo Stato, qualsiasi forma di cosiddetta Sicurezza Sociale Integrativa deve essere assolutamente volontaria e non deve vedere coinvolto in alcun modo lo Stato, trattandosi di forme di Risparmio integralmente soggette al libero mercato, anche per evitare qualsiasi distorsione del Mercato dei Capitali.
    Non appare d’altra parte oggettivamente sostenibile che risparmi versati a fronte di un’imposizione di Legge debbano venir affidati in gestione a persone giuridiche private che ne traggano profitto.
    E’ quindi dovere dello Stato individuare, sostanzialmente con periodicita’ annuale, cioe’ in concomitanza con la presentazione della “ FINANZIARIA “, sulla base di rilevazioni focalizzate sul paniere significativo per i consumi primari e con il coinvolgimento responsabile delle “ PartiSociali “, quale deve essere il trattamento equo di base per tutti i Cittadini in funzione del livello di benessere esistente nel Paese, e
    coerentemente agire in tempo reale sulla distribuzione della capacita’ d’acquisto destinata ai consumi, al fine di garantirla a tutti gli aventi diritto tramite servizi e denaro.
    La flessibilizzazione della “ eta’ pensionabile “ , da considerasi un diritto dei Lavoratori, rientra nel tema “ occupazione reale “, per il quale non sembra esistere alternativa alla progressiva riduzione del
    totale ore lavorate nel corso della vita attiva, dato che il tempo libero e’ simbolo di conquista di benessere sano, e pertanto non puo’ che essere promossa, attraverso strumenti intelligenti che incentivino ambedue le parti in causa e senza oneri per la Comunita’,

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    4° PARTE
    DEFINIZIONE DEL PROGRAMMA POLITICO UNITARIO IN TEMA LAVORO
    LA POSIZIONE DI IDV
    SUI
    CINQUE TEMI
    individuati nella riunione del 17/09/05
    ——– ———
    -politica industriale e settori in crisi;
    -politica dell’occupazione e mercato del lavoro;
    -stato sociale, ammortizzatori sociali e pensioni;
    -potere d’acquisto dei salari e delle pensioni;
    -rappresentatività, rappresentanza e democrazia sindacale
    4. potere d’acquisto dei salari e delle pensioni
    La regolazione della distribuzione del potere d’acquisto individuale e’ il compito fondamentale dello Stato, che deve intervenire sulle entrate complessive di ciascuno destinate ai consumi in modo da ottimizzare, sia sotto l’aspetto sociale, sia sotto quello di mercato, quella distribuzione in funzione del livello di benessere esistente nel Paese.
    La regolazione avviene attraverso la leva fiscale applicata alle entrate complessive del singolo destinate ai consumi, con una curva di progressivita’ che, sostanzialmente, persegua anche lo scopo di
    rendere raggiungibili gli obiettivi di ciascuno per mezzo di un professionale impegno.
    E’ evidente che, laddove si verificano accumuli di Risorse Finanziarie alla ricerca di impieghi vantaggiosi che esse non trovano, la distribuzione della capacita’ d’acquisto risulta oggettivamente allo sbando con danno per tutti, persone fisiche e giuridiche, per incapacita’ di gestione della Responsabilita’ fiscale.

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    5° PARTE
    DEFINIZIONE DEL PROGRAMMA POLITICO UNITARIO IN TEMA LAVORO
    LA POSIZIONE DI IDV
    SUI
    CINQUE TEMI
    individuati nella riunione del 17/09/05
    ——– ———
    -politica industriale e settori in crisi;
    -politica dell’occupazione e mercato del lavoro;
    -stato sociale, ammortizzatori sociali e pensioni;
    -potere d’acquisto dei salari e delle pensioni;
    -rappresentatività, rappresentanza e democrazia sindacale
    5. rappresentatività, rappresentanza e democrazia sindacale
    Come la Rappresentativita’ Politica deve basarsi sulla delega a Persone scelte dagli Elettori, le quali devono realizzare gli impegni pluriennali presi con gli Elettori nell’interesse generale del Paese rimanendo sostanzialmente e quindi formalmente Responsabili delle loro azioni nel periodo del mandato, cosi’ la rappresentativita’ sindacale deve essere concessa a persone scelte liberamente dai Lavoratori, ma soggette costantemente in modo formale al rapporto diretto con i deleganti.
    Questa differenza di collocazione esiste, non solo perche’ i temi trattati a livello sindacale sono direttamente legati all’attivita’ settoriale o addirittura aziendale, cioe’ verticali a fronte dell’orizzontalita’ di quelli Politici, ma anche perche’ quel rapporto costante e’ fondamentale per mantenere viva nei Lavoratori la coscienza di dover partecipare ai problemi che li riguardano nel loro insieme, evitando o comunque affrontando apertamente eventuali pericolose tendenze egoistiche.
    La Democrazia diretta possibile e pertanto praticabile e livello sindacale, ha quindi anche lo scopo di mantenere attiva la convinzione della necessita’ dell’impegno popolare anche verso i temi Politici che possono sembrare, o volutamente essere fatti sembrare, troppo lontani nello spazio e nel tempo per essere influenzati dalla base.

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    Il fallimento della Bossi-Fini è l’allungamento dei metodi di rinnovo dei permessi di soggiorno. Siete mai andati nelle varie questure? Ci sono file di extracomunitari che devono rinnovare il permesso di soggiorno. Mi sembra un atto vergognoso che debbano aspettare fuori come cani al freddo e al caldo. Secondo me questa legge si beffa solo dei poliziotti che devono svolgere compiti burocratici invece di fare controlli sul quartiere e di quei extra.comunitari che pagano le tasse.

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    Il linguaggio razzista e provocatorio di Borghezio non giustifica nessun atto di violenza e chi ne è stato responsabile deve essere perseguito.
    —————————
    D’accorodo su tutto,non su questo però.
    La violenza non è giustificata in democrazia, ma di fronte a regimi come ormai è il nostro il popolo ha il dovere di difendersi con qualunque mezzo.
    Capisco che rappresentanti di partito non possano dichiaralo apertamente,ma tenetene comunque conto.

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    Io ho 32 anni e sono sposato con una croata. Quindi lei ha dirito a ricevere la cittadinanza italiana, abbiamo fatto domanda in prefettura,ma mi hanno detto che ci vorranno 4 anni. Nel frattempo continuiamo a rinnovare il permesso di soggiorno ed io studio a quali e quante angherie sono sottoposti gli extracomunitari.
    Quanti di voi si sono mai recati alle 5 del mattino ad un ufficio pubblico? io lo faccio per lei periodicamente per essere trattato come un animale. Ne avrei tante da raccontare su quello che ho visto e vissuto in questura mescolato a centinaia di persone delle etnie più disparate. Una volta mi sono separato dal gruppo, sono andato al corpo di guardia ed ho detto “buongiorno, vorrei notificarvi che mi vergogno di essere italiano”. Non sapevano se compiacermi o arrestarmi.
    Di recente ho scoperto che mia moglie ha bisogno di un “certificato di idoneità dell’alloggio” che viene rilasciato dall’USL. Il vigile è venuto a casa nostra (dopo aver pagato 78 euro) per vedere se viviamo in un posto “congruo” e a momenti le toglievano il permesso di soggiorno perchè il nostro appartamento è alto solo 2,5 metri su un minimo di 2,7 metri. Dovevamo andare sotto un ponte, quello SI che sarebbe stato “congruo”. oppure abbandonare il paese. Un italiano invece può vivere dove vuole.
    Tra un mese ricomincia il calvario del rinnovo del permesso di soggiorno. Se volete vi racconterò i dettagli.
    NB: l’Irlanda è un paese che non pone nessun vincolo alle immigrazioni. E’ un grande gesto di civiltà.
    Carlo

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    In un periodo di instabilità come il nostro in Italia oggi, ci sono rimaste 2 grandi cose.
    La prima è un dono datoci dai nostri partigiani, IL VOTO.
    IL VOTO è una vera rivoluzione silenziosa.
    La seconda è il nostro Presidente CIAMPI un uomo moderato che ci sta insegnando ad usare la ragione.
    Papa, mamme d’Italia insegnamo la moderazione.
    ANDIAMO A VOTARE !!!!!
    De Guglielmo Anna Maria

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    E il signoraggio? Intendo il signoraggio bancario, quello che nega il diritto alla vita dei popoli e delle persone
    http://digilander.libero.it/afimo/diritto_alla_vita.htm
    Perché i camerieri dei banchieri, cioè i politici, continuano a non parlarne? Forse che hanno paura di morire di fame se mangiano anche gli altri.
    Risponderà a questa domanda, anziché parlare di evasione fiscale. Perché l’evasione fiscale, nel clima del signoraggio, cioè della truffa, dell’usura, e dell’istigazione al suicidio per insolvenza, è un dovere morale! È ora di epicheia. Solo attraverso l’epicheia è possibile sconfiggere il terrorismo alla sua base. E la sua base è una sola: il terrorismo statale.
    Nereo Villa

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    Sono residente in provincia di Napoli, ma nei giorni del voto per le elezioni politiche mi troverò nel comune di Pisa. E’ mai possibile che non potrò votare? …. ma se si fanno votare anche gli italiani all’estero, come è possibile che spostandosi in un’altra regione non sia possibile esprimere il proprio voto politico? Mi chiedo: “Ma il voto non è un diritto (oltre che un dovere) del cittadino”?”. Grazie per la cortese attanzione.

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    Non è un commento, chiedo un informazione:
    chi è il candidato dell’Italia dei Valori a Lecce?
    nello stesso comune esiste una segreteria di partito?
    Grazie

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    grazie presidente per la grande pulizia che stai tentando di fare nel parlamento italiano.
    il mio voto e della mia famiglia che sarà (di pietro) vuole essere d’aiuto a lasciare a casa tutti gli indagati e i condannati che ancora sono all’inerno del parlamento(BELLA ROBA) mi auguro che il 9/10 aprile il buon senso e i valori degli italiani
    votassero solo gente onesta
    vorrei gentilmente conoscere i candidati alla camera e al senato de IDV di tutti i colleggi

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    gent.mo dott. Di Pietro.
    sono un ragazzo di Foggia, mi definisco un simpatizzante IdV ma soprattutto un suo “fan” sfegatato… frequento la laurea specialistica e di Giurisprudenza e faccio parte di un’associazione che nella nostra città accoglie i migranti e i senza fissa dimora, e devo dire che il suo programma in merito non ha soddisfatto in pieno le mie speranze. Certo, meglio della Bossi-Fini… ma da un cultore della legalità come Lei mi attendevo una risposta più netta contro la legge che, invece che favorire l’immigrazione regolare, costringe chiunque alla clandestinità. Come può uno straniero trovare lavoro in Italia stando a casa sua, in Romania? Che assurdità giuridica è mai questa? Rinnovandole i miei saluti e il mio, piccolo, incoraggiamento a continuare la sua battaglia di cambiamento del nostro paese, vorrei chiederle la sua opinione su questo punto specifico: la cancelliamo questa Bossi-Fini o no? Non le nascondo che le sue parole contro i clandestini mi sono suonate un po’ male…la colpa non è la loro se la legge impedisce la regolarità e se trovano i “padroni” disposti a utilizzarli per tenerli sotto un eterno insopportabile ricatto.
    Grazie in anticipo della sua eventuale risposta,
    claudio de martino

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    Stimato Di Pietro, ho avuto occasione di ascoltarla ieri sera (giov.30) su Rai 2 nello spazio elettorale assegnatoLe. Sul tema
    immigrazione sono francamente preoccupato. Premetto che per 12 anni anch’io sono stato un emigrante,ho fatto le file per i rinnovi,ho ricevuto qualche insulto come Italiano o come straniero e ho soggiornato,non da turista, in alcuni paesi quali: Tunisia,Marocco,Congo,Costad’Avorio,Brasile,Spagna,Francia,Germania,Austria,
    Polonia,Romania,Russia,Tailandia.La preoccupazione, di cui prima, viene dalla percezione che nessuno affronti il fenomeno
    con metodo analitico e chiamando le cose con il loro nome.Quando si parla di problema “Immigrazione” si parla solo e soltanto di problema diImmigrazione Islamica nel Nostro Paese ed in Europa.L’assassinio del regista in Olanda, le bombe di Londra e quelle di Madrid, le espulsioni e gli arresti di terroristi,le proteste nel
    centro di Londra per le vignette,la rivolta nelle periferie Francesi, la questione del velo, del crocefisso, l’infibulazione applicata
    anche su minori dei matrimoni misti, la disparità dei sessi, l’ossessività degli spazi di preghiera sono problemi esclusivamente
    legati alla Immigrazione Islamica-
    In autobus, sulla metro, in treno,in aereo si teme la vicinanza dell’Islamico e non quella del
    Rumeno, dell’Ucraino,del Moldavo,del Russo o del Sudamericano.L’Immigrazione in generale e quella Islamica in particolare non è stata voluta nè richiesta dai Cittadini Italiani e difatti essa è stata e continua ad essere totalmente illegale ovvero, nessuna Impresa nè Cittadino ha fatto richiesta per i quasi 2milioni di soggetti presenti in Italia -Pur essendo in maggioranza
    composte da brave e oneste Persone, queste comunità comportano ingenti sforzi economici aggiuntivi, se comparati con quelli necessari per altre, in termini di sicurezza e controllo,di costi sociali,di integrazione e sanitari-Per non
    dover lamentare fra 5 o massimo 10 anni bisognerebbe applicare correttivi coraggiosi nei
    prossimi 5 anni: 1)Bloccare nuovi ingressi a questo tipo di immigrazione legale o illegale. 2)Finanziare industrie (manufatturiere, agrarie, alberghiere)cedendo gratuitamente ai lavoratori la maggioranza contestualmente ad alloggi per il progressivo rimpatrio obbligatorio dei soggetti in Italia a seguito dell’assegnazione di casa e lavoro in quelle industrie cercando così di riportare la giustizia sociale la cui mancanza ha generato l’emigrazione.
    Creda non é razzismo, è razionalismo.

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    Caro Antonio, non ci siamo !
    Non so se sei te o qualcuno della tua segreteria che mi ha risposto, comunque voglio dirti che l’argomento “immigrazione” rimane il grosso buco nero nei vostri programmi (dx e sx) ma soprattutto si conferma il gigantesco macigno che minaccia il Futuro della nostra Nazione.
    Gli immigrati, in Italia, nella mia Nazione, non devono essere equiparati ad un Italiano !
    Io sono Italiano e questa società ha nei miei confronti, così come nei confronti della maggior parte dei miei concittadini, dei doveri che non ha rispettato e che continua a non rispettare: la casa, il lavoro (hai provato ad essere… uno troppo giovane per la pensione, ma troppo vecchio per il lavoro e subire il “mobbing” ?), la giustizia, la sanità… la SERIETA’ DEI POLITICI, l’ONESTA DEI POLITICI, la CAPACITA’ DEGLI STATISTI… altro che dare i “nuovi diritti” agli immigrati.
    Voglio farti una domanda: se le condizioni economiche (e non solo !) della tua famiglia non sono rosee, così come quelle della mia famiglia, che fai, pensi ad aiutare i tuoi figli oppure aiuti i miei ?
    Non voglio rubarti altro tempo, in allegato ti invio un mio scritto, spero che potrai leggerlo perché mi piacerebbe proprio conoscere la tua opinione.
    Grazie per l’attenzione e tanti cordiali saluti,

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    E tutti gli immigrati irregolari che un lavoro (“nero” perchè non avendo il permesso di soggiorno non possono essere regolarizzati) ce l’hanno già? Perchè negargli una regolarizzazione? Se l’occupazione qui in Italia gliela diamo perchè non troviamo personale italiano disposto? Per esempio: ho bisogno di una donna delle pulizie per casa mia, la trovo ma non ha il permesso di soggiorno, quindi non posso regolarizzarla e pagargli i contributi!! La sanatoria non è una bella soluzione, ma se un italiano è disposto ad assicurare un’occupazione ad un extracomunitario, perchè impedirlo con leggi (Bossi-Fini) assurde? Non si possono regolarizzare più di tot extracomunitari benchè ce ne siano molti di più di cui abbiamo bisogno, non si possono cumulare le ore di lavoro di ogni datore….

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    quardiamo sempre all’europa…e alle altre nazioni, perchè noon vediamo che in germania, australia , svizzera, austria, tutti questi stranieri non entrano??
    non sono razzista, ma pensiamo prima a noi italiani, a sistemare noi, che stiamo male, ma male davvero, e poi…..e poi….pensiamo agli altri….
    cerchiamo di essere un pò, egoisti!
    io sono senza lavoro con 2 figli minorenni, che hanno bisogno di tutto…non arrivo a 40 anni e mi sento dire che sono vecchia!!!
    nessuno che ti assuma regolarmente….
    però diciamo che grazie alla legge biagi, che ha rovinato il mondo del lavoro, la disoccupazione, è aumentata, altro che diminuita!e lo sfruttamento è compreso!!!purtroppoper noi italiani si fà sempre molto poco!!
    sono adirata con un sistema che va alla rovescia e che funziona male!!!
    malissimissimo!!

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    forse la legge bossi fini,è fallita,forse era sbagliata.Però perlomeno è stato un tentativo di far fronte a questo problema.Purtroppo pensiamo che non sia così,ma a me pare che siamo circondati da paesi poco amici dell’italia.Anche l’attuale politica di accoglienza e buonismo,è irresponsabile.Non abbiamo posto per tutta questa gente,come faremo,cosa faremo.possibile che siamo così poco legati alle nostre tradizioni,costumi.Possibile che rispettiamo così poco quelli che hanno dato la loro vita per l’Italia.Nessuno dice nò agli immigrati,ma una seria proporzione che consenta di vivere bene noi e loro.Non mi pare si stia facendo questo!

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    ISLAM E IDENTITA’ RELIGIOSA
    L’Islam tra Oriente e Occidente
    di LAURA TUSSI
    Incontro con Paolo Branca presso la CASA DELLA CULTURA di Milano, ottobre 2004 per il seminario ETICA NELLO SPAZIO-MONDO
    Alcuni autori musulmani si sono molto battuti per evitare che le Università soprattutto iraniane censurassero e revisionassero i testi.
    Attualmente si sta configurando lo scontro tra le civiltà, un confronto di tipo valutativo, ma che in fondo è rivelatore di pregiudizio e discriminazione. Purtroppo di fronte agli attentati terroristici si finisce per scadere in posizioni di tipo essenzialista, ossia “noi siamo tolleranti, democratici, moderni, sviluppati, progrediti e gli altri sono fanatici, retrogradi, intolleranti e antidemocratici”. Sussistono ovviamente dei presupposti per cui l’Islam è una civiltà con un percorso diverso rispetto a quello occidentale, che concepisce per esempio i rapporti tra religione e politica in modo differente e alcuni musulmani, per esempio i fondamentalisti, ma non solo, sostengono l’idea di teocrazia, per cui nell’Islam il profeta dopo l’Egida realizzò a Medina una perfetta società teocratica che è un modello per tutti i musulmani fino alla fine dei tempi. Bisogna rendersi conto che quando si avvicina un’altra civiltà religiosa e un’altra tradizione culturale, occorre tener presente che gli strumenti che si usano per comunicare non sono neutri e non hanno carattere universale.
    Quindi anche il linguaggio non è sempre adeguato. Gli equivoci si ingenerano ancora più laddove sussiste comunanza e vicinanza, perché le comunanze coprono le differenze, mascherandole e impedendoci di avere idee chiare. Forse è proprio il concetto di religione stesso non adeguato a definire e descrivere il fenomeno religioso dell’Islam o di qualsiasi altro credo.
    Anche all’interno della stessa cristianità coesistono appartenenze differenti e lo stesso concetto di laicità presenta nella piccola Europa, differenze notevoli, anche a distanze geografiche assolutamente risibili. Sussiste una varietà di situazioni storiche, geografiche, culturali, per cui di tutte queste etichette dovremmo sentire il peso della responsabilità di usarle in modo così superficiale ed omologante. Che senso ha dire che al mondo esiste un miliardo e mezzo di musulmani quindi teocratici, quando, per esempio il Senegal, è un Paese islamico che ha avuto un presidente cattolico.
    L’Islam tra le civiltà orientali è stato definito da Lévy-Strauss “l’occidente dell’oriente”.
    LT

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    EDUCARE ALL’INTERCULTURA
    La scuola microcosmo di differenze
    di LAURA TUSSI
    La scuola contemporanea diventa sempre più un luogo di incontro di bambini e ragazzi che provengono da origini, storie di vita e di esperienze, culture, realtà sociali e paesi diversi, differenti e dissimili dalla realtà tradizionale dei Paesi d’accoglienza. I dati del Ministero dell’Istruzione rivelano che sono presenti nelle scuole dello Stato più di 140000 stranieri che aumentano di numero ogni anno, creando vari problemi di inserimento nell’ambito del tessuto sociale d’accoglienza e varie e notevoli difficoltà di integrazione culturale, di lingua, usi e costumi. Sempre più la scuola si confronta con esigenze di conoscenza di altri mondi e di altre infanzie di tipo “diverso”, di matrice “altra” caratterizzati da differenze implicite ed esplicite, quindi più o meno evidenti e, a volte, più o meno facili da tollerare, accettare, condividere, mettere in comunicazione e i bambini italiani si trovano a crescere con coetanei che arrivano da altri Paesi, da altre Nazioni, da realtà territoriali “altre”, ossia dissimili o che nascono in Italia, ma hanno tradizioni, religioni, lingua, usi e costumi differenti. Il ritmo di crescita degli alunni stranieri è intorno al 18% a livello nazionale. Invece in Milano e Provincia il livello di crescita è ancora più elevato. I bambini che apportano nell’incontro con la terra d’accoglienza altre culture o altre esperienze della loro storia di vita, non sono solo quelli stranieri. Per esempio vi sono bambini di nazionalità italiana che però hanno un ricordo importante e imprescindibile di storia di vita riguardante l’”altrove”, ossia la realtà territoriale da cui provengono, anche per nascita, origine e radici culturali.
    Poi abbiamo bambini italiani di nazionalità, ma figli di coppie miste, quindi con riferimenti ad altre religioni, lingue e culture. Dentro il microcosmo di una classe scolastica brulica la differenza delle realtà umane ed etniche, appunto differenti e dissimili dal mondo e dalla cultura occidentali, le quali comportano notevoli ricchezze nel confronto nell’interscambio, in quanto sussistono e coesistono un insieme di storie di bambini e ragazzi stranieri fortemente legati appunto emotivamente per loro esperienze di vita e memorie all’”altrove”. Le tendenze sono quelle di un aumento di tali presenze.
    Cosa può fare un progetto di scuola per tutti, che tenga conto di ciascuna realtà?
    LAURA TUSSI

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    La legge Bossi Fini è un fallimento. Basti guardare i risultati di corruzione che ha prodotto in giro a Belgrado. Avete visto l’articolo su Metropoli di Repubblica del 12 Novembre ? Il titolo è “Il mercato nero dei visti” dove si vede che l’arroganza di tali “commercianti” dei visti arriva al punto tale di pubblicare gli annunci di “vendita di visti” pubblicamente sui giornali locali (in quel caso era a Belgrado). Nell’articolo veniva citata l’ambasciata italiana a Belgrado.
    Ma è possibile che ancora oggi non si riesce a fermare questo traffico illegale dei visti d’ingresso ?

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    L’industria della coscienza VII – Le ombre di Antonio Di Pietro …
    … E Di Pietro ci ricasca. Ora, come si suol dire, una volta passa, la seconda capita ma qui si è recidivi. Quanto emerge dall’inchiesta giornalistica della Voce della Campania (pubblicata da Democrazia Legalità) è inquietante. Il Partito con «lui» quale unico iscritto con potere decisionale e l’immobiliare «sua» che affitta gli appartamenti al «suo» partito. I suoi rapporti con Pomicino e amici imputati anche per mafia …
    Read more » un click sul mio nick »

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