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Hanno ucciso un ragazzo di 28 anni, Enzo Cotroneo, in Calabria. Lo hanno ucciso perchè non testimoniasse nel caso Fortugno. Mentre gli sparavano era al telefono con la sua fidanzata, dovevano sposarsi a maggio, e le ha detto: “Mi stanno ammazzando”.
Lo hanno ucciso con nove colpi sparati da un fucile e da una pistola. Enzo è stato ucciso come altri 28 calabresi nella Locride nell’ultimo anno e mezzo.
Ed oggi sono stati uccisi due uomini a Scampia, Napoli.
E sempre oggi è stata celebrata la giornata contro la Mafia in molte città d’Italia.
I nomi dei morti per mafia sono stati riportati, divisi per anni, da alcuni lettori in questo sito nei commenti all’articolo: “Media senza pudore”.
Leggerli, uno dopo l’altro, e molti di loro li ho conosciuti ed apprezzati di persona, è straziante.
Una parte consistente del nostro Paese è assimilabile al Far West, ad una zona sotto il controllo delle mafie con cui un ministro di questo Governo disse che bisogna convivere.
Per cinque anni si è gridato al lupo islamico, alla guerra tra religioni e tra civiltà, senza che un solo omicidio, che mi risulti, sia avvenuto in Italia a causa di estremisti musulmani.
Allo stesso tempo si sono registrati, in un silenzio complice, centinaia di delitti compiuti dalla criminalità organizzata.
In questi cinque anni dei parlamentari sono stati condannati in primo grado per mafia, imputati per mafia, hanno ricevuto la solidarietà di cariche dello Stato come Pierferdinando Casini dopo condanne per mafia.
L’economia del nostro sud è strangolata dalla mafia, una situazione sotto gli occhi di tutti.
I magistrati e le forze dell’ordine che ogni giorno rischiano la vita vanno aiutati con nuovi mezzi e con un vero e forte supporto politico. Quello che oggi è del tutto assente.
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è una vergogna senza limiti questo garantismo spregiudicato.
Sconfina nella complicità…
Però VORREI ANCORA SPIEGAZIONI SUL CANDIDATO CAMPANO CAPOLISTA: EX D.C. EX FORZA ITALIA!
p.s.
Primo?
La mafia non esiste, ma se per caso esistesse, pazienza…
… e se lo dice gente al governo “CHE NON MENTE MAI”, ci possiamo credere, Anto’…
Visitate il sito http://WWW.ANTIMAFIADUEMILA.COM
per tenervi informati a tutto tondo sulla mafia.
Sono riportate anche parti di un libro di Travaglio che evidenziano i collegamenti mafia-forza italia e articoli di stampa su Marcinkus e lo Ior.
In questo sito non guardano in faccia a nessuno.
Il fondatore, Giorgio Bongiovanni, è uno stigmatizzato permanente.
Purtroppo il Paese Italia è ormai divenuto volutamente un Far West,è una strategia adottata abilmente,forse per far approvare la Legge per la detenzione e l’uso in caso di furto in casa da parte dei ladri.Insomma un modello americano, che prevede la compravendita di tutte le armi al supermercato,come se tu andassi a prendere del pane.
E’ sotto gli occhi di tutti che sono stati fatti entrare clandestini a centinaia di migliaia ,i peggiori ceffi dei loro paesi ,soprattutto dell’est europeo(albanesi,rumeni,etc.)
Ora rappresentano delle gang mafiose,quindi razziano rame,case,taglieggiano,uccidono e gestiscono i giri di prostituzione ed armi.
Ci mancavano solo loro,già avevamo le ns. di mafie!!
Quacuno vuole lo scontro di civiltà ,non solo quello fra occidente e mondo musulmano.
Non ho molta fiducia che il centro-sx sia in grado di ripianare la situazione,perchè ,anche loro non sono stati in grado di gestire l’immigrazione nel migliore dei modi,insomma un far west prima della guerra.
Come dice Beppe Grillo non abbiamo più neanche il “meno peggio”.
Saluti.
Salve Di Pietro ieri l’ho vista in tv, ma si è accorto di essere in compagnia di un BORG?
anche a ballaro ne ho visti tre di BORG ! tutti assimilati dalla MOTHER !!!
Ma al tempo del fasciscmo (vista la mia giovane età) era così?
SONO INDIGNATO NEL VEDERE PERSONE MATURE CHE DOVREBBERO DARE ESEMPIO MENTRE SONO TUTTI DEGLI ASSIMILATI E PROSELITI DI UN MAFIOSO CORROTTO.
CASINI VATTENE!!!!!!!!
Carissimo Presidente, è una triste realta, io pochi giorni fa ho inviato alla tua segreteria una mail in cui chiedevo che nel sito ci fosse la foto di due nostri eroi del nostro tempo, che Tu sicuramente hai ammirato e ammiri. So che se la foto sarà inserita nel sito vi potrebbero essere delle strumentalizzazioni politiche, ma a me personalmente vedere quela foto mi fa bene, perche mi fa capire che non tutto è perduto, e che grazie a loro noi nel nostro piccolo dobbiamo continuare questa lunga lotta.
P.s Complimenti per l’adesione di Leoluca Orlando all’Italia dei Valori.
http://WWW.ANTIMAFIADUEMILA.COM
Ho seguito il consiglio di Andrea Cognetta che ha postato in questo blog e ho visitato il sito.
Lo consiglio vivamente a tutti è altamente istruttivo e anche ben fatto.
Del post di oggi, che dire….
Come minimo Enzo, in qualità di testimone, andava protetto.
Capisco che di agenti di polizia disponibili ve ne siano pochi, ma la protezione andava fatta.
La situazione è di una tristezza incredibile.
Sul discorso “mafia” non bisogna transigere.
Va costruita una unità di intenti tra le varie forze politiche disponibili e va attuata una lotta senza quartiere a tutti i livelli.
Speriamo che anche gli altri partiti lo capiscano.
CORAGGIO DI PIETRO che comunque stavolta alle elezioni ce la facciamo e anche se non risolveremo tutti i problemi, un piccolo passetto in avanti sarà fatto.
RESISTI, che noi ti appoggiamo.
marcello dell’utri, condannato a 9 anni per i suoi rapporti con la mafia, è il braccio destro del berlusca! no comment.
chi è il politico che è stato visto al MATRIMONIO DELLA FIGLIA DI PROVENZANO? e che fa parte dell’UNIONE? PERCHE’ QUESTE COSE NON SI DICONO? CHE BELLA VERITA’ che ci proponi
Antonio come darti torto?
E’ veramente straziante.
Mi sembra che in ITALIA solo Di Pietro e quelli della ROSA NEL PUGNO dicano la verità nuda e cruda sui fatti italiani. Siete molto diversi ma almeno siete onesti e chiari. Spero che entrambi abbiate un buon riscontro elettorale perchè ce n’è bisogno.
Penso che il SUD abbia una grande energia potenziale che va liberata dalla mafia e dalla delinquenza e lasciata libera di esprimersi. Non servono banche e sovvenzioni ma libertà, serenità, modernità, laicità e cultura. Se è il caso bisogna usare l’esercito senza timore. Con la mafia deve essere semplicemente guerra, senza tangenze, complicità e convivenze.
Caro Di Pietro, ha proprio ragione, sono della provincia di Firenze ma ho origini calabresi e la situazione al sud è ancora disastrosa e finchè non verrà risolta o anche solo migliorata non vedremo la luce, perchè l’economia non può prendere il volo con queste basi!!
Convivere con le organizzazioni mafiose? Da FOLLI!!! Chi ha pronunciato tale eresia che si vergogni perchè ha offeso il Valore di Legalità!!
Nell’articolo media senza pudore ho scritto che “loro” non sanno che essere scomodi significa aver trovato la strada giusta, ma è più corretto dire che: i potenti si sono accorti dell’importanza dell’Italia dei Valori e ne hanno paura, ma purtroppo alla gente comune mettono il prosciutto sugli occhi e così, questa, ancora una volta non si rende conto di essere monopolizzata a piacimento.. Grazie per l’attenzione!! Siamo con Lei!!!
Riporto esattamente le parole:
“Con mafia e camorra bisogna convivere e i problemi di criminalità ognuno li risolva come vuole”
Ministro Pietro Lunardi
Subito a Palermo insorsero i famigliari delle vittime di Mafia.
Berlusconi prontamente rimproverò il ministro Nullardi: perché soltanto conviverci quando i mafiosi sanno essere ottimi stallieri…
Ieri un ragazzo a Genova ha ricordato a Berlusconi che lui con un mafioso ci ha convissuto per anni, sedevano a cena allo stesso tavolo: era Vittorio Mangano, boss mafioso che entrava e usciva dal carcere continuamente per poi tornare a Villa Certosa ad Arcore, che aveva dichiarato essere il suo domicilio. Peccato che quella villa, è la villa di Berlusconi. Villa in cui pare che Berlusconi ha anche accolto numerosi boss mafiosi tra cui Stefano Bontade, il boss mafioso a capo della Famiglia di Porta Nuova.
Berlusconi può dirsi l’ispiratore di questa infelice frase di Nullardi. Lui con la mafia non solo ci convive: lui nella mafia ci vive.
Saluti.
Sono convinto, anzi certo, che ci siano grossi movimenti politici a sostegno della mafia. Diversamente, non riuscirei a spiegarmi perchè in questi anni si è parlato più del ponte sullo stretto che di criminalità organizzata.
Solo Di Pietro parla di mafia. Ed è un altro ottimo motivo per votare l’Italia dei Valori.
Dopo le elezioni di Aprile bisognerebbe spostare tutte le truppe italiane presenti in Iraq ed in Afghanistan direttamente qui in Italia. Ne guadagneremmo noi ed il mondo intero.
PS: Accusare Casini è ingiusto. E’ una persona con evidenti problemi. Come le ho già detto, parlare male di Casini, è un pò come sparare sulla croce rossa.
Tratto dal TGCOM, il dopo comizio di berlusconi a Genova:
La contestazione nei confronti del presidente del Consiglio è continuata a Palazzo Ducale. Entrando per un aperitivo con i suoi sostenitori, Berlusconi è stato avvicinato da un giovane che gli ha gridato “viva Vittorio Mangano!”, facendo riferimento al fattore, negli anni ’70′, della villa di Berlusconi ad Arcore. “Non puoi premetterti di parlare così – gli ha risposto Berlusconi- Io sono una persona perbene, tu sei un coglione…”.
Pensare che rappresenta l’Italia…che tristezza!
In campagna elettorale fare della Campagna Sociale per un buon motivo è sempre valido e utile soprattutto quando si tratta di raccogliere fondi dopo aver visitato questo link http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo294339.shtml e questo http://www.friskefraske.it/ chiaramente il TGCOM fa da garante!!!!!!!!!!!!!!!!!
CARO PRESIDENTE , VOGLIAMO ESSERE RAPPRESENTATI DA PERSONE COME LEI PALADINO DELLA LEGALITA – GIUSTIZIA .SALUTI FERDINANDO
Per Bruno Querzoli. Caro Bruno non la penso come te, le forze ci sono. Io molte volte mi chiedo a cosa servono i militari, non credo che servano concretamente in caso di conflitto mondiale, ne tantomeno da difenderci dalla Francia, Germania e altri nostri paesi confinanti visto che la maggioranza delle caserme sono situate ai nostri confini. A mio modesto parere queste persone dovrebbero avere un ruolo attivo nella difesa sia del territorio che delle persone che possono essere soggette a attentati mafiosi. Credo che i nostri militari siano 70.000 o anche piu, bene si impieghino queste persone anche in operazioni di controllo del territorio, invece di farli solo esercitare a giocare alla guerra.,
Messaggio di ALERTBOX #65 – 21/03/2006
FATE SPARIRE I VOSTRI SOLDI!
La situazione economica dell’italia è talmente grave che imporranno un provvedimento che impedirà di fatto, in barba alla sbandierata libera circolazione delle persone e dei capitali, l’esportazione dei soldi, probabilmente anche all’interno della UE.
Infatti i progetti internazionali di buttare fuori l’italia dal G7 e dall’euro preludono al crollo dell’economia. Il blocco dell’esportazione di capitali è il provvedimento minimo degli stati alla bancarotta.
Lo stato italico bramoso come sempre e più di sempre del denaro dei cittadini promulgherà un provvedimento in tal senso avendo bisogno dei denari dei risparmiatori per tentare (invano) di colmare la voragine del debito pubblico.
Un’ operazione del genere è praticamente certa chiunque vinca le elezioni ma sarà drammatica se vince l’Unione. Poiché i cattocomunismi per salvaguardare i loro privilegi (travestiti da “solidarietà” verso gli immigrati) ne faranno di ogni: dall’aumento delle tasse sulle rendite finanziarie (non al 20% come dice Prodi ma almeno al 25-30%), all’ incremento teatrale di tutte le imposte sui beni di cui i cittadini non possono fare a meno cioè su carburanti, energia elettrica, gas, casa, ecc. (spesso mascherate da tributi “locali”)
Questo farebbe fuggire i capitali (ed i cittadini) dall’italia come un elefante fuggirebbe da un topo e sarebbero costretti a vietare l’esportazione di capitali anche nell’area euro!
Il provvedimento lo stanno già preparando: le statistiche che circolano testanti che il 30% degli “italiani” vorrebbe emigrare non per “provare” ma per cercare un futuro migliore hanno messo in allarme i poteri forti “in primis” il governatore della banca d’italia Draghi.
Il consiglio che diamo è di portare i propri soldi all’estero, vendere immobili, terreni ecc. finchè hanno l’attuale valore spropositato e farseli liquidare su un conto estero in modo da proteggerli dal disastro italiano.
Stiamo preparando l’articolo PRENDI I SOLDI E SCAPPA (DALL’ITALIA) in cui daremo consigli su come salvare i propri beni.
Canna-Power Team
il sito anti-italiano per eccellenza
Sig.Di Pietro, come già segnalatole via mail, mail a cui Lei ha avuto la cortesia di rispondermi, un modo per dare un taglio netto alla malavita organizzata, alle MAFIE ( oramai non ce n’e’ piu’ solo una) e’ quella di colpire i loro redditi alla fonte! Se si regolarizzasse cio’ da cui loro traggono profitto, in un attimo non avrebbero piu’ modo di lucrare. Quindi, secondo me, un piano serio per combattere questa piaga, e’ la LEGALIZZAZIONE della droga ( in primis le tanto demonizzate droghe leggere ) e la LEGALIZZAZIONE della prostituzione .Per LEGALIZZAZIONE intendo la regolarizzazione della vendita, che, di fatto, e’ fatta in tutte le piazze italiane.So che lei la pensa diversamente, ma la invito a riflettere molto bene su tutti i vantaggi che uno stato ne trarrebbe ( occupazione, tasse, indotti ) e su i riscontri negativi che ne trarrebbe la mafia .
Cordiali Saluti,
Antonio Di Pietro.
Grazie di questo post.
E’ vero quello che dici per il sud.
Ti voterò, insieme alla mia famiglia, anche per questo.
Keep on fighting!
L’alcool e le sigarette sono monopolio di Stato mentre la droga è completamente fuori legge e la mafia chiaramente ci sguazza e ringrazia!
Eppure le sigarette provocano tumori e l’alcool la cirrosi, non capisco come mai la droga deve essere considerata la pecora nera dando modo alla malavita di arricchirsi e uccidere persone allo stesso modo delle altre due sostanze!
Lo Stato potrebbe straguadagnarci mettendo il monopolio anche sulla droga legalizzandola, inoltre ne avrebbe il totale controllo, falciando di netto il traffico illecito e la malavita che non riuscirebbe più ad arricchirsi!
Sarà forse che anche la Politica ci marcia sopra questo!?
vedo con piacere che tonino riesce sempre + a dialogare attraverso l’attualità.
continua così:
possiamo risalire….
viva la legalità!
Purtroppo in Italia sono troppi a comandare e a spartirsi la torta.
Stato, Mafia, Chiesa.
Finchè ci saranno tutti e tre l’Italia non riuscira ad uscire dalla fossa.
Gli italiani stanno facendo il triplo della fatica rispetto agli altri paesi per far entrare la vera democrazia e la vera civiltà nella propria vita.
Ciao
Vorrei chiedere a quanti insieme a me sono interessati a questo argomento, di chiedere a Di Pietro un post sull’argomento delle droghe, della liberalizzazione, e del proibizionismo in generale, quello che non permette, per esempio, i quartieri a luci rosse, e che fa prosperare i cosiddetti ” papponi ” con la tratta di donne sfruttate e picchiate, per meri interessi mafiosi . Se ci leggi, Tonino, spero che farai un post su questo tema .Io personalmente non uso nessun tipo di droghe, ma non si puo’ pensare di proibirle.Chiunque sia d’accordo, lo scriva , e vediamo se Tonino ci ascolta ( come sempre ha fatto in passato ) .
Cordiali Saluti,
Però Pisanu, applicando la discrezionalità delle prefetture e questure, ha fatto revocare moltissimi portodarmi per difesa e per caccia ai cittadini onesti.
Così si che combatte la mafia.
gl carrer
LE SONO GRATO ON. DI PIETRO PER IL SUO CORAGGIO NEL DENUNCIARE CONNIVENZE POLITICHE CON LE VARIE MAFIE,MA TEMO CHE NON SIA SUFFICIENTE.SE I GIUDICI FALCONE E BORSELLINO SONO MORTI AMMAZZATI, ,IL GEN. DALLA CHIESA è STATO MASSACRATO CON LA MOGLIE E NULLA è CAMBIATO NEGLI ANNI,RITENGO CHE LA GUERRA SIA PERSA.ANCHE I GRANDI GIORNALI SUBISCONO LE INFLUENZE DEI POTERI FORTI,CHE SONO CERTAMENTE COLLEGATI TRA LORO.POSSO VOTARE PER LEI,CHE è UNA PERSONA PERBENE,MA FORSE NON SAREMO ABBASTANZA.DISTINTI SALUTI.
Anzichè mandare 1000 poliziotti in Valsusa a malmenare 4 pensionati, o chissà quanti soldati a portare pace in iraq,afghanistan etc… avrebbero potuto portarne un po nel sud martoriato dalla mafia.
Ma l’italia è così
“si è gridato al lupo islamico, alla guerra tra religioni e tra civiltà, senza che un solo omicidio, che mi risulti, sia avvenuto in Italia a causa di estremisti musulmani”, dunque per Antonio Di Pietro, dobbiamo aspettare che vi sia un attentato di matrice islamica anche solo per gridare che esiste un pericolo radicalismo. Ciò come se i tremendi eventi di Madrid o Londra avessero riguardato marziani e non anche gli italiani.
Caro Di Pietro, ormai ha sacrificato l’ultimo barlume di ragione sull’altare del due percento.
No a Berlusconi, ma No anche a Di Pietro, pensate a lui come ministro degli interni.
Nicola Botta, le tue sono associazioni mentali falsate… quello che dice Antonio è semplice, agiamo basandoci sui fatti, non sulle parole… e guardiamoci in casa prima di mettere le mani in casa di altri!
Mi sembra un principio di semplice intelligenza… possiamo dire che NON è vero che gli immigrati non siano un problema… ma è vero che il problema è di povertà non di religione!
Mentre il problema MAFIA in italia esiste eccome!!!
Qualcuno sa dirmi se la legge 47 art. 428/1990 che tratta anche il trasferimento d’Azienda in contratto d’affitto, allo scadere del contratto può prevedere esubero di personale?
come sempre caro On. Di pietro mi trovo in perfetta sintonina con lei, purtroppo la situazione è questa, colpa di una classe politica di mafiosi che serpeggiano nei partiti dell’UDC e di forza italia, presidente del consiglio in testa seguito dal suo fido dell’Utri, è uno schifo clamoroso da cui non so se ne usciremo mai!
In questo mondo fatto di ipocrisia l’unica cosa che realmente bisogna fare e lottare per i nostri diritti e per quelli dei nostri figli senza avere paura di infrangersi contro il muro dell’ istituzione che pur se vuole apparire sorda, prima o poi dovrà prendere in seria considerazione che esistino anche persone per bene. Voglio fare riferimento al messaggio che l’Onorevole Di Pietro ci invia in quel video girato con gli amici di Beppe Grillo di Milano. In quel video lui ci fa presente che è difficile, molto difficile rompere il muro di gomma che “difende”questa classe politica più che mai avvezza a tutelare i propri interessi e non semmai quelli dei cittadini che hanno rilasciato loro le “deleghe”. Emergere con il proprio messaggio è arduo, vedi l’intervento in cui si manifesta l’imbarazzo a cui ci si trova a seguito dell’opposizione che ti palesano anche i mass media (indipendentemente al colore che rappresentano). Però, dobbiamo cogliere in toto le parole di Di Pietro quando dice che oggi è importante seminare…per poi domani raccogliere i frutti del risveglio degli animi delle tante numerose persone civili che hanno una coscenza morale. Costruire giorno dopo giorno, mattone su mattone quella che potrà realmente essere in un futuro prossimo la casa comune di tutti, la casa di coloro che vogliono vivere nel rispetto delle più semplici regole di democrazia e legalità.
Io non mi arrendo oggi e non mi arrenderò domani…
Caro Antonio, la mafia esiste perchè è la politica che lo permette, e la politica è lo specchio della società. Finchè non esisterà in Italia la certezza della pena, ne la mafia, ne tutti gli altri mali potranno essere eliminati. Io voto per l’Italia dei Valori perchè per me è importante la centralità che Antonio ha dato alla legalità.
Un saluto
Purtroppo molti elettori hanno la memoria corta.
Speriamo di fare pulizia con le prossime elezioni, anche se il nuovo sistema elettorale prevede questi “amici degli amici” come capilista in numerose circoscrizioni e la loro elezione è comunque assicurata.
HELLO ITALY, THIS IS THE VOICE OF FATE BROADCASTING ON.
REMEMBER, REMEMBER…THE FIFTH OF NOVEMBER…
GEN. CARLO ALBERTO DALLA CHIESA
EMANUELA SETTI CARRARO
PIER SANTI MATTARELLLA
PIO LA TORRE
ROCCO CHINNICI
GIOVANNI FALCONE “IL FALCO”
FRANCESCA MORVILLO
GLI UOMINI DELLA LORO SCORTA
PAOLO BORSELLINO
GLI UOMINI DELLA SUA SCORTA
BORIS GIULIANO
NINNI CASSARA’
GIUSEPPE MONTANA
LIBERO GRASSI…
E L’ELENCO POTREBBE CONTINUARE PER PAGINE E PAGINE INTERE…
IL GOVERNO CHE VUOLE “CONVIVERE” CON LA MAFIA ESAUTORA GIANCARLO CASELLI DALLA SUPER PROCURA ANTIMAFIA COME ANNI FA FECERO CRAXI E I SUOI SOTTOPANCIA CON IL FALCO.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, DEL MILAN, DELLA FININVEST CERCA DI DELEGITTIMARE IL LAVORO DELLA PM ILDA BOCCASSINI, ULTIMA SUPERSTITE DEL POOL PALERMITANO, CHE HA LA SOLA COLPA DI VOLERLO VEDERE AL POSTO CHE GLI COMPETE SIN DA QUANDO OSPITAVA UN NOTO TRAFFICANTE DI DROGA NELLA SUA VILLA DI ARCORE (DO YOU KNOW VITTORIO MANGANO?): LA GALERA, INSIEME AL SUO INSEPARABILE SODALE MARCELLO DELL’UTRI.
IL GOVERNO CHE VUOLE CONVIVERE CON LA MAFIA INCRIMINA ULTIMO E IL GENERALE MORI PERCHE’ NON AVREBBERO PERQUISITO PER TEMPO IL COVO DI TOTO’ O CURTU…
CHISSA’ SE L’AVESSERO FATTO DAVVERO, ADESSO DOVE SAREBBERO LOR SIGNORI…
MAGARI APPESI PER I PIEDI A PIAZZALE LORETO, COME GIA’ ACCADDE A QUEL GRAN SIGNORE, IL PIU’ GRANDE STATISTA ITALIANO DELLO SCORSO SECOLO CHE MANDAVA GLI OPPOSITORI DI REGIME IN VACANZA A PONZA E GLI EBREI ITALIANI A LAVORARE NELLE FABBRICHE TEDESCHE STANZIATE IN POLONIA…
E INTANTO LA POLIZIA CHE DOVREBBE COMBATTERE LA MAFIA E’ COSTRETTA A MANGANELLARE DELLA GENTE INERME CHE VUOLE SOLO MANIFESTARE IL PROPRIO DISSENSO, COME GARANTITOGLI DALL’ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA…
IL MINISTRO MARTINO PROFETIZZA UN ATTENTATO DI AL QAEDA NEL NOSTRO PAESE PRIMA DELLE ELEZIONI…
IO AVREI PIU’ PAURA SE FOSSE UN ATTENTATO DI MAFIA E LE NOTIZIE CHE GIUNGONO DALLA CALABRIA MI FANNO TREMARE I POLSI…
E SE FOSSE TUTTO FRUTTO DI UNO SCAMBIO? GLI ASSASSINI MATERIALI DI FORTUGNO IN CAMBIO DI UNA NON MEGLIO PRECISATA NON BELLIGERANZA?
SE LA MAFIA, SE LE MAFIE, AVESSERO GARANTITO IN QUESTO MODO IL LORO APPOGGIO AL GOVERNO DEL CAVALIERE MASCARATO (VEDETE COME SONO BRAVI A MANTENERE L’ORDINE?)
LA COSA PEGIORE E’ CHE COME AL SOLITO QUESTE IDEE VENGONO IN MENTE A NOI POVERI CRISTI CHE CI ANDIAMO DI MEZZO…
SE VINCE LA DESTRA, ANDRO’ VIA DA QUESTO PAESE E NON TORNERO’ PIU’.
GOODNIGHT ITALY AND PREVAILS.
Caro Miche Sangui, Madrid e Londra per me sono C-A-S-A e questa la differenza fra te e me. Adoro le persone semplici, non i sempliciotti. Riguardo l’intelligenza il tuo commento dimostra che è come secondo molti è la bellezza, molto, molto relativa.
basta sono stanco ovunque si scavi(anche in maniera leggera)si trova del marciume,ribadisco caro ANTONIO DI PIETRO che la prima cosa che devi fare e’potere alla magistratura tu sai bene come funziona….estirpare il marcio e’ imperativo pulizia vera e profonda a tutti i livelli.
le chiacchiere le abbiamo sentite da tutti te compreso mi auguro e lo auguro a tutti che almeno tu non faccia solo chiacchiere e sono convinto che non saranno solo tali io e la mia famiglia crediamo in te’.
forza e onore….sempre
Personalmente sono anni che dico ai mie amici che la mafia è soprattutto a Milano e perché dico questo è molto semplice. ALLA MAFIA INTERESSANO I DENARI . Viene di conseguenza, dopo ciò che nel 1992 si scoperse in città. Ma pensiamo veramente che Gardini si sia ucciso? E così anche Cagliari? E quel dirigente delle partecipazioni statali?
Mi ritorna in mente ciò che la Elda Pucci disse in un’intervista ( era sindaco di Palermo ) e cioè : a Palermo non lavoriamo diversamente dalla citta del nord, solo che a Palermo la differenza è che qui si lavora con la pistola sulla scrivania
E Calvi non ci fa ragionare? E il fatto che era legato alla p. due di Licio Gelli? E dato che la p.si proponeva ciò che il berlusca in parte attuò e l’altra parte non riuscì perché prima doveva fare leggi a personam tra l’altro ad amici suoi della p. due e a se stesso.
Chi è il capo della p. due adesso il berlusca? Potrebbe essere un’ipotesi.
Ma anche se non fosse lui ma ne fece parte, si sta attuando il programma p. due la quale continua a lavorare nell’ombra. E quindi dovendo fare affari uccide anche. A suo tempo venne fuori che la mafia era organica alla p. due, così mi pare di ricordare dalle inchieste della magistratura , si potrebbe continuare un po’ con molti altri politici sentendo le loro dichiarazioni
Per sconfiggere l a mafia dobbiamo tagliarle le sue fonti di approvigionamento quali la droga, il pizzo e gli appalti statali per le grandi opere.
Se tutti i ragazzi sapessero che con la droga arricchiscono la mafia forse molti deciderebbero di non drogarsi e nemeno di iniziare.
Mi correggo, il domicilio di Mangano non era Villa Certosa (sardegna), ma Villa San Martino (Arcore).
Villa San Martino è la villa che Berlusconi negli anni settanta ha pagato 250 milioni di vecchie lire (una proprietà che era valutata all’epoca 1.700 milioni di lire) comprandola da una minorenne, Annamaria Casati Stampa assistita da Cesare Previti…
Il cavaliere gli affari li sa fare… certo può sembrare un furto… ma gli affari sono affari. Soprattutto con i ragazzini.
Tratto da wikipedia:
L’ultimo Casati-Stampa, il marchese Camillo, morì suicida a Roma, nel 1970, in una brutta storia che fece epoca nelle cronache del tempo. Ma oltre a dare motivo di chiacchiere alle gazzette, il marchese aveva lasciato una figlia minorenne, Annamaria Casati Stampa, e grandi sospesi con il fisco. L’ereditiera minorenne Annamaria, avendo nel frattempo lasciato l’Italia per il Brasile, su consiglio del suo pro-tutore, l’allora giovane avvocato Cesare Previti (classe 1936), accettò di vendere l’intera proprietà San Martino nel 1974 all’allora imprenditore edile Silvio Berlusconi (la villa completa di quadreria, biblioteca di 10mila volumi, arredi e parco era all’epoca valutata per un valore di circa 1.700 milioni di lire), in cambio dell’irrisoria cifra di 500 milioni di lire in titoli azionari (di società all’epoca non quotate in borsa), pagamento dilazionato nel tempo. L’ereditiera non riuscì a monetizzare, se non con un accordo con gli stessi Previti e Berlusconi, che li riacquistarono per 250 milioni, ossia la metà di quanto avrebbero dovuto valere.
Sul caso Cotroneo è l’ennesima vergogna.
Non vale la pena di aggiungere altro.
chi conosce bene la struttura dello stato e i loro meccanismi, conosce la mafia.
Purtroppo la mafia esiste, ed è un fenomeno, che lo si ritrova soprattutto negli ambienti finanziari, istituzionali.
Ha cambiato volto, il delinquente di strada non rappresenta piu la mafia, l’associazione per delinquere di stampo mafioso, è sempre piu costituita da gente istruita, che hanno ottenuto favoritismi nell’accesso alle istituzioni, gente compiacente, di imprenditori che anziche pensare al bene della loro azienda, preferiscono farla fallire, ottenendo finanziamenti dalle banche. Da truffe effettuate a livello azionario, la mafia è cambiata. Almeno questa quella del nord Italia, al sud, come ha detto Di Pietro, siamo ancora al tempo del Far West, e per ridare fiducia alla gente, che vive la occorre un sopporto concreto dei cittadini con l’ausilio delle forze dell’ordine, sommato alla possibilità di poter intramprendere controlli a 360° all’interno delle stesse istituzioni statali e regionali.
STANDING OVATION PER TONINO IL POLIZIOTTO.
E’ una vergogna. La più grande vergogna italiana.
L’esercito e i parà ci devono mandare là nel sud, dove si muore come a Bagdad davanti al seggio elettorale.
Il racket va punito severamente.
Hanno rubato la vita ai ragazzi questi criminali nel silenzio compiaciuto delle istituzioni.
E’ ora di dire BASTA TONINO.
In ogni trasmissione dove andrai dovrai parlare di MAFIA, di NDRANGHETA, di SACRA CORONA.
Per un SUD liberato, per un’Italia che torni a sperare.
Alle passate elezioni “2001″, c’ era anche chi credeva che non potendo vincere su Mafia-Camorra -Ndrangheta, si sarebbe creata una specie di collaborazione non belligerante ,utile per tutti e intelligente come soluzione.
Lo Stato avrebbe permesso il reintegro nelle società civile dei vertici extra-legali e questi avrebbero tirato fuori tutta la cartaccia(soldi)
necessaria per mettere il paese ai vertici economici. Tutti sanno che la Mafia ha il Monopolio, dell’import export della droga
dal 1946, stiamo parlando di masse di soldi
inimmaginabili, ma questo non è avvenuto.
Qualcuno non si è fidato dell’altro, il basso livello culturale di molti ha influito negativamente,
l’ illusione del possesso ha allungato le distanze,
certo è che questo gruppo pseudo-dirigista,
tanto intelligente non è, il delirio del comando ,
la potenza economica, il potere di vita-morte sulle persone porta ad un livello di vita scadente,
la qualità umana che ne deriva è bassa …,
alla fine lo sconfitto è chi crede di essere vincente.
Il discorso diventa complesso e inutile ,
al momento non si vedono soluzioni,
dove c’è contrapposizione non può esserci soluzione…. beh aspettando tempi migliori
e una crescita individuale della qualità umana….
saluto
By Guglielmo
Vorrei chiedere a quanti insieme a me sono interessati a questo argomento, di chiedere a Di Pietro un post sull’argomento delle droghe, della liberalizzazione, e del proibizionismo in generale, quello che non permette, per esempio, i quartieri a luci rosse, e che fa prosperare i cosiddetti ” papponi ” con la tratta di donne sfruttate e picchiate, per meri interessi mafiosi . Se ci leggi, Tonino, spero che farai un post su questo tema .Io personalmente non uso nessun tipo di droghe, ma non si puo’ pensare di proibirle.Chiunque sia d’accordo, lo scriva , e vediamo se Tonino ci ascolta ( come sempre ha fatto in passato ) .
Cordiali Saluti,
Postato da: Antonello Ferrandino | 22.03.06 10:55
QUOTO IN PIENO
On.le Di Pietro,
Le scrivo da Parete, un paese in provincia di Caserta, per segnalarLe che un mio concittadino nella persona del Sig. LUCIANO PASTORE si è candidato al Senato nella lista di IdV. Fin qui tutto normale, ma la cosa strana è che non compare nelle liste elettorali dei candidati al Senato da Lei pubblicate su questo blog. Mi può svelare questo arcano mistero?
Non é la prima volta che sento dire che : se vincerá ancora la destra andró via dall’Italia!
Bene facciamo ancora regali.`´E proprio quello che vogliono. Meno oppositori per continuare piú agevolmente.A mio avviso ,nella malaugurata ipotesi di una riconferma,c’é bisogno di tutte le forze sane per una sana resistenza!Lo so sará duro per altri cinque anni, ma dobbiamo rimanere,organizzarci,lottare per le prossime elezioni,lottare perché ci siano ancora elezioni libere,rimanere per convincere,per manifestare.
I numeri sono importanti e piú siamo piú probabilitá abbiamo.NON GETTIAMO LA SPUGNA! Saluti cordiali,Alfredo Pierucci
DAL CORRIERE DELLA SERA
Laurea in offerta speciale per i dipendenti del Viminale La convenzione «miracolosa» con l’Università San Pio V fa risparmiare da 12 a 18 esami STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU’ LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
Era dai tempi di Solforio, il personaggio di Alto Gradimento inventore del «pacco operaio, pacco del lavoratore», che non si vedevano offerte simili. Al posto del piumino termico, del set asciugamani o della mitica supposta a tre punte, ci sono ora le lauree facili. Proposte in convenzione come batterie di pentole.
Una sagra di offerte speciali: e in più ti ci metto l’esame di diritto pubblico, più l’esame di statistica e più, mi voglio rovinare, l’esame di diritto privato! Da non perdere la proposta ai dipendenti del Viminale dell’«Università San Pio V»: solo 6 esami, lisci lisci, ed eccoti dottore! Per carità: è tutto formalmente in regola. La nuova legge prevede appunto che gli atenei possano riconoscere agli aspiranti laureandi dei «crediti», maturati facendo per anni un certo lavoro, che rendono loro superflua l’imposizione di un esame. Esempio: si suppone che un impiegato della Ragioneria dello Stato da venti anni addetto a leggere i bilanci si sia fatto col tempo una infarinatura intorno a certi argomenti e ne sappia perfino di più di qualche studente che ha appena dato l’esame.
Fin qui, poche obiezioni. Alzi la mano chi oserebbe contestare un salvacondotto per una laurea agevolata in letteratura a Dario Fo, in storia del teatro a Giorgio Albertazzi o in scienze al paleontologo veneziano Giancarlo Ligabue, protagonista di decine di spedizioni per le maggiori università del mondo e autore di scoperte che oggi portano il suo nome come il Masrasector ligabuei (un creodeonte oligocenico) o l’Araripescorpius ligabuei (uno scorpione cretacico). L’innovazione ha però spalancato una porta nella quale hanno fatto irruzione un mucchio di atenei, spesso gli ultimi arrivati e i più discussi, che vanno in cerca di clienti esattamente come una compagnia assicurativa va in cerca di gente disposta a fare una polizza vita. E va da sé che (sono affari, bellezza…) la concorrenza è spietata e spinge le varie università a offrire le condizioni migliori, i prezzi più bassi, i percorsi più facili bussando di porta in porta come un tempo i rappresentanti della Folletto. —CONTINUA—-
L’Università telematica non statale Tel.ma, ad esempio, ha inviato ai sindacati dell’Usi/Rdb-Ricerca, la proposta di una convenzione già compilata in ogni dettaglio salvo un po’ di puntini di sospensione da riempire a cura della controparte. Nessuno però, per quanto se ne sa, ha messo all’amo le esche che ha messo la «Libera Università degli studi S. Pio V», di Roma, nella convenzione firmata con il ministero degli Interni.
Nata nel 1996 con un forte «riferimento ai valori cristiani», guidata dal rettore Francesco Leoni, già docente a Chieti e a Cassino, additata da qualche malalingua come vicina all’Opus Dei e alla ciellina Compagnia delle Opere, la «S.Pio V» ha sede in via delle Sette Chiese (e ti pareva…) ed era già finita sui giornali. Prima per i nomi dei professori via via coinvolti, da Rocco Buttiglione a Salvo Andò, da don Giacomo Tantardini a Ferdinando Adornato. Poi per un convegno sui diritti umani. Convegno che, scartati i lugubri centri congressi moldavi e i cupi alberghi bulgari, venne organizzato nella caliente Avana con estensione a Varadero. E infine per le polemiche sollevate nell’ottobre 2003 da un sontuoso finanziamento: un milione e mezzo di euro l’anno corrispondente, secondo il diessino Walter Tocci che cercò inutilmente di mettersi di traverso, a dieci volte la somma media stanziata per le fondazioni private di ricerca. Così da suonare come un «regalo inspiegabile, ingiusto e offensivo per tutti gli altri». E da spingere Repubblica a bollare l’ateneo come «l’Università miracolata». Poco ma sicuro, altre polemiche scoppieranno adesso. Nella convenzione col Viminale, infatti, la «S. Pio V» offre ai dipendenti del ministero di «Area B» e con «Posizioni economiche B2 e B3» (per capirci traducendo dal burocratese: quelli che una volta si chiamavano gli impiegati di concetto) la possibilità di ottenere una laurea triennale in Scienze Politiche e Sociali facendo soltanto una manciata di esami: elementi di diritto e procedura penale, sociologia della devianza, sociologia dei processi culturali, storia delle relazioni internazionali, psicologia sociale, psicopatologia, geopolitica, pedagogia sociale, sociologia dei fenomeni politici, scienza della politica, diritto internazionale o dell’Ue e infine demografia. Totale: una dozzina di esami.
—CONTINUA—
Di quelli che gli studenti considerano da sempre, a torto o a ragione, «facili». Quelli «dove si chiacchiera». Quelli dove non c’è il rischio di restare impigliati in una definizione testuale, una legge, un comma. E tutti gli altri, quelli più difficili? Abbonati. Ancora più ghiotta, però, è l’offerta agli aspiranti dottori che al Viminale hanno raggiunto grazie ai concorsi interni (più volte bocciati e sanzionati dai giudici, ma inutilmente) posizioni per le quali sulla carta sarebbe stato necessaria la laurea. Come i dirigenti prefettizi, quelli di «Area 1» e quelli di «Area C», vale a dire, molto schematicamente, i funzionari e i vecchi direttori di sezione. A loro, di esami, ne vengono abbonati 18. E che esami! Praticamente tutti, ma proprio tutti, quelli che i giuristi di lingua spagnola chiamano troncales perché costituiscono il tronco di un percorso universitario e mediamente tolgono il sonno agli studenti bravi e volonterosi inchiodandoli al tavolino per un paio di mesi l’uno: dal diritto pubblico al diritto amministrativo, da statistica a diritto privato, da economia politica a diritto costituzionale comparato. Via tutti gli incubi, avanti con gli esami-materasso: sociologia della devianza, sociologia dei processi culturali, psicologia sociale, psicopatologia, geopolitica, pedagogia sociale. Sei prove in totale: bene, bravo, brindisi, lei è dottore. Alla faccia di chi attende da anni i concorsi per occupare i posti destinati ai laureati veri. Per carità: bene così. Purché si abolisca però, come invocano le persone serie, il valore legale dei titoli di studio. E purché ai nuovi dottori venga dato in omaggio, s’intende, un set di pentole antiaderente.
Gian Antonio Stella
22 marzo 2006
ANCHE QUESTA PUO’ ESSERE CHIAMATA MAFIA?
E’ una tristezza. Non ci salteremo mai fuori. MAI!
Per quanto sia sgradevole ammetterlo, ci sono soluzioni evidenti, sebbene parziali, al problema mafia e mafie (camorra, n’drangheta, sacra corona unita): legalizzazione delle droghe leggere e della prostituzione. Ovviamente col dovuto controllo. Personalmente non sarei favorevole ad un tipo di soluzione come questa, ma è evidente e scontato che se si vogliono combattere le mafie, bisogna colpire i loro interessi principali, spezzargli le gambe economicamente. E non solo. Ad esempio, la legge prevede la perdita del diritto al voto da parte di chi subisce condanne penali gravi, io credo che sarebbe il caso di estendere questo divieto anche ai familiari di primo e secondo grado dei condannati mafiosi.
Un’utopia forse, anche perché la storia d’Italia ci insegna come e quanto gli stessi politici, negli anni e anche nei secoli, sono scesi a patti con le mafie.
Vorrei ricordare che mafia non è solo quella che occupa le pagine di cronaca nera. Mafia è anche l’atteggiamento arrogante ed incivile di un personaggio politico qualsiasi che abbia un minimo di potere, al quale bisogna rivolgersi perché si riesca ad ottenere un finanziamento per iniziare un’attività commerciale o imprenditoriale. Mafia è anche lo sporco atteggiamento del suddetto “politico qualunque” che ti offre il suo aiuto per accedere ai fondi europei purché tu gli dia qualcosa di consistente in cambio, come un posto di lavoro per un suo parente o conoscente, nel caso in cui la tua attività avesse successo.Mafia è anche chiudere le porte in faccia a chi vuol fare politica in maniera onesta e corretta.
Non è solo “la” mafia che bisogna combattere, ma anche e soprattutto la “mentalità mafiosa”, l’atteggiamento di una parte delle istituzioni. In tutta l’Italia, non solo al sud.
Tutti i picocli favori che si chiedono perchè si ha un parente o un amico infilato in qualche posto giusto, la piccola raccomandazione, il chiudere un occhio per piccole infrazioni, il continuo mancato rispetto delle più piccole norme di convivenza, anche questo è mafia?
Qualcuno sa dirmi se la legge 47 art. 428/1990 che tratta anche il trasferimento d’Azienda in contratto d’affitto, allo scadere del contratto può prevedere esubero di personale?
QUOTO!!!
Vorrei chiedere a quanti insieme a me sono interessati a questo argomento, di chiedere a Di Pietro un post sull’argomento delle droghe, della liberalizzazione, e del proibizionismo in generale, quello che non permette, per esempio, i quartieri a luci rosse, e che fa prosperare i cosiddetti ” papponi ” con la tratta di donne sfruttate e picchiate, per meri interessi mafiosi . Se ci leggi, Tonino, spero che farai un post su questo tema .Io personalmente non uso nessun tipo di droghe, ma non si puo’ pensare di proibirle.Chiunque sia d’accordo, lo scriva , e vediamo se Tonino ci ascolta ( come sempre ha fatto in passato ) .
Cordiali Saluti,
Postato da: Antonello Ferrandino | 22.03.06 10:55
QUOTO!!!
Queste denuncie sono sacrosante deve assollutamente fare forme di proteste ancora piu’ ampie e visibili che non scriverlo solo sul suo blog.
In modo tale che se non i media italiani ma almeno quelli dall’estero si potranno far carico della sua denuncia e quella di migliaia di persone per bene vittime delle mafie.
Secondo me lei dovrebbe ulteriormente stringere alleanze con don Ciotti e Beppe Grillo, Marco Travaglio persone ( non le sole ovviamente) che in questo momento stanno dando l’anima per svegliare questo paese.
Un saluto è non molli
caro di pietro, sono veramente addolorato per questo ennesimo delitto di mafia sembra impossibile che un pugno di delinquenti tenga in ostaggio un intero paese, ma la politica quando capira che la gente è stufa di vivere con il terrore addosso, ma come è possibile che in un paese democratico come il nostro ci sia tanta connivenza tra mafia e politica e che questi politici la facciano sempre franca, ha volte mi chiedo ma la giustizia trionfa solo nelle fiscion e che cosa bisogna fare perche finalmente il cittadino si sente al sicuro e protetto a casa sua, perche io povero pensionato devo pagare fino all’ultimo euro di tasse e questi ricconi fanno i porci comodi loro arruolando una selva di avvocati come fa il nostro non amato presidente del consiglio speriamo dopo il 9 aprile in una italia migliore anche sè penso che per sanare tutto lo sfascio che ha fatto questo governo sara molto dura un saluto e auguri per la tua campagna elettorale.
COME FA UN UOMO RICCO AD ESSERE DI SINISTRA?
COME FA UN IMPRENDITORE, CHE NON È CERTO UOMO POVERO, A SCHIERARSI CON BERTINOTTI E DI LIBERTO?
COME FA IL RE DELLE CALZATURE, CHE HA PUBBLICAMENTE AMMESSO DI AVER A SUO TEMPO FINANZIATO E SOSTENUTO FORZA ITALIA, A FARE IL VOLTA GABBANA ED INTONARE “BELLA CIAO”?
COME FA UNO CHE VENDE SCARPE, CHE COSTANO QUANTO IL SALARIO DI UN SUO OPERAIO, AD IMPUGNARE FALCE E MARTELLO?
DELLE DUE L’UNA: O È USCITO FUORI DI TESTA, PER DIRLA ALLA BERLUSCONI, O SOFFRE DEL COMPLESSO D’INFERIORITÀ NEI CONFRONTI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, DEL MILAN, DI MEDIASET, DI ECC, ECC, TANTO DA NON SENTIRSI SUFFICIENTEMENTE RICCO!
CERTO È CHE – IL RE DI SUOLE E TOMAIE – NEL TENTATIVO DI FARE LE SCARPE A RE SILVIO, È RIMASTO “SOLATO” IN QUEL DI VICENZA DAI FISCHI DEI SUOI STESSI “COLLEGHI” IMPRENDITORI!
http://www.rinoscribano.it
x rino scribano
ti sei mai chiesto com’è che da quattro anni regolarmente gli italiani non danno più fiducia al Cavaliere? Non credo perchè Della Valle voterà Mastella…..
Antonio,
sbaglio o è stato candidato nell’UDC alla Camera in Puglia al 6° posto Cosimo (Mimmo) Mele che è in trepidante attesa di una salvifica elezione a deputato come via di fuga per non essere inquisito per corruzione dal Tribunale di Brindisi?
Un personaggio questo che ha già trascorso sei mesi di custodia cautelare in carcere,..che è riuscito a sfuggire non so come alla giustizia….
BERLUSCONI e il suo “STILE”
Caro Dr Di Pietro ( Antonio ) ,
Purtroppo , o per nostra fortuna , quando si è o si va fuori di testa ,si viene ” al naturale ”
Il PADRONE FA le regole che gli fanno più comodo !
Il PADRONE non è tenuto a rispettarle !
Il Padrone deve essere ascoltato e non ama essere contraddetto!
Il PADRONE fa tutto da solo , perchè solo LUI non sbaglia mai !
Il PADRONE lavora…..molto ….dorme poco , e anche quando dorme ……PENSA !
Il PADRONE non è mai stanco ,- almeno lo crede -e per questo non si accorge quando non ce la fa più!
Adesso siamo a questo punto!!!
I suoi alleati lo hanno chiaro ;hanno cominciato a lasciarlo solo e , non solo a parole , ma anche con i comportamenti , distinguono le loro posizioni.
” Al nemico che fugge …ponti d’oro ”
Se anche la PROVVIDENZA ci darà una mano , speriamo in almeno QUATTRO COSE :
La VITTORIA , PRODI ,LA GOVERNABILITA’ ,….DI PIETRO!!altro che stare ai bordi dell’UNIONE !!
La Nuova Costituzione , il ripristino della LEGALITA’ ,la LOTTA all’EVASIONE ,il ritorno ad un’ITALIA ” normale” dei VALORI condivisi!
Se non ce la faremo , purtroppo ,il rischio non è da poco !
Un uomo di scarso ,e discutibile equilibrio ,ci può portare alla DITTATURA della Democrazia ,all’isolamento europeo , all’ingovernabilità di fatto ( verso il nuovo terrorinmo -quello della disperazione per la miseria e le ingiustizie )ecc…..-
Chiunque esso possa essere ,ma ,particolarmente il Dr Berlusconim ,…..umanamente fa anche PENA, politicamente …può fare anche un pò di PAURA!!
P.S. – SPERO MOLTO NEL PARTITO DEMOCRATICO,-regole condivise e uguali per tutte ,non partiti e partitini con tanti appetiti…..leciti….e meno leciti !!-
Cordialmente
Luigi AUGELLO da VENEZIA-Mestre – 347 4210151
Come è vero chè ad un certo punto la realtà diventa : griggia , brutta , sporca : di tutti gli omicidi impuniti e non ..che vergogna ! Quando si ascoltano certe notizzie .
On. Di Pietro, grazie!
A volte tutti siamo conniventi con la mafia, non mi fraintenda, ma nei piccoli atteggiamenti quotidiani “vivi e lascia vivere”, “scegliere il male minore”, “non voglio essere coinvolto”… quando si è molto giovani si è idealisti, poi si sbatte la testa e impauriti o infastiditi si accettano i compromessi. Davanti ad un delitto ci ergiamo tutti noi, onesti, per condannare ma poi, spesso, più dell’indice non muoviamo. Anch’io mi difendo trincerandomi dietro al noi, però ora non ne posso più, nel mio piccolo avrò tolleranza zero e non contro i poveri immigrati ma contro i potenti che non vogliono trovare una soluzione. Sono una donna di sinistra che criticherà la sinistra quando sarà al governo (se Dio ci fa la grazia) e scenderò in piazza quando si manifesterà per esprimere con fermezza che non si deve più morire di mafia, e che i partiti non si potranno più permettere di proporci personaggi in odore di mafia che dovrebbero rappresentarci in Parlamento.
Lei è la mia voce!
Sul rapporto Berlusconi-Mafia si legga “L’intoccabile” di Sisti e Gomez
http://www.kaosedizioni.com/schtvaffari_intoccabile.htm
Ma anche sul classico immortale “Berlusconi, inchiesta sul signor TV” sempre Kaos Edizioni, si trovano interessanti informazioni sul simpatico sodalizio.
Nessuno dei giornalisti che hanno scritto su Berlusconi (e gli altri della banda) e’ stato mai condannato per calunnia. Pero’ hanno ricevuto l’offerta (rifiutata) di un assegno in bianco per non pubblicare un libro.
Il problema di Tonino e’ che siamo troppo pochi, che informarsi richiede tempo, che le ideologie dominano. Ultimamente, Di Pietro sta facendo un buon lavoro, ma manca la massa critica.
Probabilmente, accordi significativi con persone dichiaratamente “contro” come Beppe Grillo ci farebbero un gran bene.
E forse investire massicciamente su Internet per essere “il partito della rete” sarebbe una strategia utile. Anche se ormai ci siamo.
Bravo Tonino, comunque vada.
Gentili Utenti
Ho appena appreso, la revoca del candidato A. SOLDINI, alle prossime elezioni, nella Regione Marche.
FINALMENTE UN GESTO CORAGGIOSO !!!
Siamo in attesa di altre CORAGGIOSE SCELTE !!!
Nella Prov. di LATINA, alquanto imbarazzante, ed in contrasto con gli IDEALI , ed il programma politico dell’ITALIA DEI VALORI, la scelta di candidare un’EX DC ed EX FORZISTA :PARIDE MARTELLA presidente della società privata di gestione dei servizi idrici (acqua pubblica ) ACQUALATINA spa.
NEL PROGRAMMA DELL’ITALIA DEI VALORI
E’ CHIARA ED INEQUIVOCABILE LA CONTRARIETA’ ALLA PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI IDRICI.
ALLORA, cosa c’entra PARIDE MARTELLA, con i valori ed il programma dell’ITALIA DEI VALORI ?
COSA C’ENTRA PARIDE MARTELLA , CON LA TUTELA DEI CONSUMATORI ?
A LATINA E PROV., SONO SORTI DALLA VOLONTA’ DEI CITTADINI ONESTI ,COMITATI SPONTANEI A DIFESA DELL’ACQUA PUBBLICA,
NON PRESI NEMMENO IN MINIMA CONSIDERAZIONE, DA CHI OGGI, IN VISTA DELLE PROSSIME ELEZIONI, VUOLE ERIGERSI GARANTE DEI CITTADINI-CONSUMATORI.
COERENZA NON CONFORMISMO .
COERENZA NON IPOCRISIA.
Dov’era ,PARIDE MARTELLA QUANDO MILITAVA NELLA dc E POI IN forzaitalia?
Non deve essere premura,dell’ITALIA DEI VALORI, la priorità di garantire la continuità di poltrona ad ogni CAMBIAMENTO DI VENTO !!!
L’ITALIA DEI VALORI, NON DEVE, E NON PUO’, ESSERE PARAGONATA, ALLA FORZA SMACCHIANTE DI UN COMUNE DETERSIVO!!!
Un amaro saluto
dalla terra dei cachi.
Caro DiPietro ho appena visto il video dell’intervista dei “ragazzi di Grillo”. Mi hanno colpito due verità:
La prima: la rete vincerà su questi media corrotti e neanche future censure fermeranno il fenomeno amenochè non si farà un uso bovino della stessa magari navigando in siti quali tgcom o altri in mano ai soliti noti, intendo dire che se è vero che la rete è libertà di scelta è anche vero che bisogna avere coscenza/conoscenza per navigare oltre i confini del convenzionale (intendo virgilio e similari):ad oggi comunque i ragazzi mostrano propensione alla navigazione libera (ma più alla ricerca di film/mp3 che alla ricerca della “verità”)…..vedremo……
secondo: la mancanza di possibilità di colpire il nemico da parte della politica per paura che si colpisca se stessi…….è chiaramente una situazione di stallo e come tale anticipa solo la picchiata ed il crash finale del sistema…..vedremo!
Nel frattempo io e la mia famiglia daremo il voto a lei ed alla sua provata integrità
saluti da Torino
Apprendo con piacere la notizia della revoca della candidatura di Alberto Soldini.
Mi complimento con Di Pietro, è stato un atto di grande coerenza e coraggio.
Complimenti ancora, vada avanti così.
Per rimanere in argomento, non ho mai capito perchè da noi non si possa applicare il sistema usato dagli americani anni trenta per sbattere in galera, per trent’anni, Al Capone. “Evasione Fiscale”. Che ci vuole a dimostrare evasione fiscale a gente che non lavora e si dichiara nullatenete e poi dispone di ville, auto, guardaspalle e passa serate con fiumi di donne, alcool e droga. Verrebbero tutti presi, mafia, ndrangheta, camorra, sacra corona e chi più ne ha ne metta. Un controllo sui conti correnti e il gioco e fatto.
DI PIETRO, PENSACI TU.
Augusto
.
Nel luglio 1993 fu sentito come testimone della vicenda Sme dal pm Antonio Di Pietro, oggi suo alleato. Di Pietro sbattè i pugni sul tavolo: «E i soldi alla Dc chi glieli dava? Lei era capo dell’Iri, possibile che non mi sappia riferire niente?». «Prodi terrorizzato, andò pare a chiedere conforto al presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Qualche giorno dopo arrivò a più miti consigli anche il procuratore capo Francesco Saverio Borrelli: guarda caso al successivo interrogatorio di Prodi, Di Pietro non era neanche più presente».
IGNOR ANTONIO DI PIETRO
A MAI CHIARITO QUESTA VICENDA CON PRODI??
MA COME LEI è PER LA LEGALITà E VUOL MANDARE AL GOVERNO PRODI CARUSO ETCETC
mi pare che Di Pietro abbia chiarito più e più volte l’episodio dell’interrogatorio di Prodi. Prodi non era indagato, ma solo informato sui fatti.
CERTO SIGNOR GERINI
SOLO INFORMATO DEI FATTI……
ma se era informato dei faatti significa che era complice???
infatti non era a conoscenza!
X BENITO LE ROSE
E Prodi con chi dovrebbe allearsi per andare al governo? Berlusconi? Non mi sembra che vi sia molta scelta per entrare in parlamento: o mangi la minestra o……
Poi le consiglio di vedere il video dell’intervista presente in questo sito ed avrà una risposta esauriente e nel caso non fosse sufficente visiti anche beppegrillo.it e per finire ricordi una massima di beppe grillo stesso:
Siamo costretti a scegliere tra il peggio ed il meno peggio questo è ormai chiaro! Chi ha detto poi che Prodi sia un santo? Sopratutto, chi osa dire (con coscenza/conoscenza) che Berlusconi non sia il diavolo della politica italiana?
saluti.
Non ce ne libereremo MAI. Non quando politica e mafia si abbracciano e si intrecciano ai piu’ alti vertici istituzionali. Possiamo soltanto sperare che un radiacale cambiamento dell’attuale classe politica (che con la loro presenza in parlamento legittimano la prepotenza e l’arroganza come strumenti di gestione operativa ordinaria) porti al governo persone oneste che con coraggio e consapevolezza del proprio ruolo si dedichino, in maniera rigorosa, a restituire dignita’ a questo paese. Colgo l’occasione per augurare all’onerovole Di Pietro un buon lavoro.
Credo in Lei.
Stefania
LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE ANCHE PER DI PIETRO CHE DICHIARA:
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Soldini si è presentato da solo, era fra gli iscritti di Ostia. Funziona così». Parole scolpite nel nostro audio (allegato all’articolo). Siamo andati a verificare anche perché, appena una settimana addietro, il responsabile provinciale dell’Italia dei Valori, il signor Giovanni Crimaldi, ci aveva detto di non conoscere il Soldini.
E abbiamo quindi chiamato il referente dell’Idv di Ostia, Antonio Schiripa. «Soldini nell’Italia dei Valori? No, veramente mi devo documentare. Datemi un attimo di tempo, fatemi chiamare alla segreteria».
Breve giro di lancette e arriva la notizia: «Ho parlato poco fa con una collega che ha controllato al computer: non risulta alcun Alberto Soldini iscritto ad Ostia. Non lo so, proverò a parlare con un altro collega dell’Italia dei Valori per avere eventuali informazioni».
Fine della storia.
E’ come dire che Berlusconi non fosse o sia a conoscenza di cio che accade nelle sue aziende. Tanto è vero che a volte è stato inquisito e a volte prosciolto.
Siamo costretti a scegliere tra il peggio ed il meno peggio questo è ormai chiaro! Chi ha detto poi che Prodi sia un santo? Sopratutto, chi osa dire (con coscenza/conoscenza) che Berlusconi non sia il diavolo della politica italiana?
saluti.
Postato da: davide mon | 22.03.06 14:47
ma perchè dovrebbe essere la cdl il peggio e non Disunione??
come puo uno come Di Pietro inneggiare alla legalità e poi portare al parlamento uno come Caruso??
Ma scusa il partito di Antonia non è L iTalia Dei Valori??
Oppure è l Italia delle Poltrone??
Dimmi cosa ha fatto questo Governo contro il cittadino.
carissimo BENITO………………..trova tu cosa ha fatto questo governo per il cittadini………………
Ci troviamo a scegliere, grazie a questa legge elettorale fatta apposta per i cittadini (istituzionalmente definita PORCATA) non il singolo candidato galantuomo o meno (ognuno è libero di sciegliersi in proprio rappresentante) ma ciò che ci impongono le segreterie di partito, le quali a loro volte sono indipendenti le une dalle altre. Mentre Bertinotti candida Caruso, Di Pietro che può fare? Oppure dovrebbe coerentemente non votare il No-global Caruso, il trans Luxuria e in contemporanea votare Dell’Utri, Previti, I neo-fascisti della Mussolini? Scegliamo il meno peggio, o come suggerì Montanelli: turiamoci il naso e votiamo……….
caro STEFANO BASTA CHE TU VOTI ITALIA DEI VALORI cosi metterai una spina nel fianco del centro sinistra.
Caro antonio tomassini,
è dai tempi di Mario Segni che cerco di dare il mio contributo, piccolo, per cercare di dare una nuova etica a questa politica. e da me Di pietro ha sempre ricevuto il voto.
CARO DI PIETRO NOTO CON PIACERE CHE IL TUO BLOG è UNA BELLA SCOPIAZZATURA DEL BLOG DI BEPPE GRILLO COMUNQUE VOLEVO DIRTI CHE HO DECISO DI NON VOTARTI PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE TU SEI TRA QUELLI CHE HA VOTATO CONTRO LA PROPOSTA DI RIDURRE DEL 10 % IL VOSTRO STIPENDIO. QUANTO PRENDI TU AL MESE 14.000 15.000 ?????ALLORA NON ANDARE A ROMPERE LE BALLE ALLA POVERA GENTE CHE NON ARRIVA A FINE MESE PROPINANDOGLI CHISSA’ QUALI MIRACOLI.
ti ringrazio molto .. immaggina solo per un momento che i.d.v. prendesse il 4%…sono circa 30 deputati…immaggina!!!!!!!!!!!
di pietro non poteva votare quella proposta in quanto non parlamentare italiano
Il paese in mano alla sinistra significherebbe:
1) nuove tasse che determineranno una fuga di capitali. E qui diciamo grazie a Bertinotti e Prodi, grazie dell’aumento delle tasse sul “capital gain”
2) intolleranza verso chi la pensa diversamente: come è successo mille volte nelle false manifestazioni pacifiche dei centri sociali. E qui si ringrazia Diliberto, Bertinotti e Prodi che permettono situazioni come a Milano e ieri a Genova. Si ringrazia anche Caruso: alleato di Di Pietro.
3) incapacità totale a combattere la delinquenza organizzata: la regione Campania, con la sua giunta di sinistra da ormai 10 anni non viene mai tirata in ballo, nonostante centinaia di morti per camorra. Bassolino che fa? E la bella Rosa Russo Iervolino? Scampia perchè è in mano ai camorristi? E qui si ringrazia Dalema e i DS di cui Bassolino è parte e Prodi di cui è ormai portavoce
4) Giustizia ad orologeria: si ringraziano ex magistrati come Di Pietro (37 gg in carcere per Nobile prima di avere un, e intendo uno, interrogatorio – poi, Nobile, risultato innocente). Ti ricordi del 1993 Di Pietro? No? E di Cagliari? E’ passato tanto tempo, vero? Giustizia che non ha mai colpito i partiti della sinistra, benchè fosse accertato finanziamento illecito da parte dell’ex URSS. E precisamente dal KGB. Ma i tempi erano prescritti….. un po’ come si ricorda a Berlusconi per molte cose, vero Di Pietro?
IMMAGINA CON UNA G IGNORANTE
“….HO DECISO DI NON VOTARTI PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE TU SEI TRA QUELLI CHE HA VOTATO CONTRO LA PROPOSTA DI RIDURRE DEL 10 % IL VOSTRO STIPENDIO…”
ENZO VITA
GRANDE DI PIETRO. CI RACCONTI DEL PAESE IN DECLINO, DELLA GENTE SEMPRE PIU’ POVERA E TU VOTI PER NON RIDURTI LO STIPENDIO???? FAI SCHIFO! PROVA A VIVERE CON 800 EURO AL MESE E A RACCONTARCI LE TUE BALLE, OPPORTUNISTA!!! MA VAI A LAVORARE!!!
X FRANCESCO RUTTO
Dimentichi che poi la sinistra (comunista) mangerebbe anche i bambini!
x loris capoz
anche tu comunista???? è qualche anno che quello che dici tu si cerca di farlo capire al Cavaliere, ma sai con 22 ville in sardegna, capitali alle Bahamas credo abbia altri pensieri…..
Di Pietro non ha potuto votare quella Legge perchè non fa parte del Parlamento Italiano…
Prima di insultare la persone, almeno informati!
brava simona!! è quello che ho detto anche io
x LORIS CAPOZ
E’ un problema morale non indifferente quello dello stipendio dei parlamentari. Non credo però che possa essere questa la base di scelta o non scelta di un candidato. Peggio sarebbe se non votassi nessuno dato che tutti percepiscono stipendi (e rimborsi) vergognosi. Unico caso nel mondo del lavoro in cui i dipendenti sono pagati più dei datori di lavoro(noi). Ma fossero solo questi i problemi!
carissimo .RUTTO……….. il tuo problema lo puoi risolvere rivota di nuovo MARTUSCIELLO……cosi non rompi i c……………
Per l’egregio sig.Rino Scribano
La persona che lei cita sul suo blog,immagino che sia il dott. Della Valle,il quale, a differenza dei suoi amici berlusconiani, si è dimesso dalla carica che occupava nella Confindustria, per non dare possibilità a personaggi come voi di subire critiche e quindi di potersi difendere.
La malattia berlusconiana,(chi lo contraddice è comunista),ha contagiato tutti i forzisti.
La sua meraviglia che un imprenditore possa essere di sinistra,ciò che il dott.Della Valle non è,
non è comprensibile.L’economia è anche politica.
Le scarpe che costano un mese di salario di un operaio,non saranno certamente scarpe comuni.Noi miseri mortali ci accontentiamo di scarpe che costano molto meno.
Se vogliamo discutere di complesso d’inferiorità,da quanto ho visto per TV,mi sembra che sia stato il dott.Berlusconi a mostrare eventualmente quel sintomo.
In quanto ai fischi,chi effettivamente li a presi da parecchi imprenditori,e mi dispiace,è stato il dott.Silvio.
Nelle varie TV sono stati tolti.
Saluti
X ENZO DI VITA
Scopiazzatura del blog con quello di Grillo? E quale sarebbe il problema? E’ una formula che funziona perchè cambiarla? Non credo che DiPietro debba dedicare surplus di energie (anche economiche) per creare per forza qualcosa di nuovo: è giusto che il “core” della sua attività sia altrove. Poi prova a scrivere le stesse cose che hai espresso nel sito della casa delle libertà provvisorie. Non saresti nemmeno pubblicato dato che il forum è moderato (vuol dire che se non piace ciò che scrivi non viene pubblicato). Spero che quindi ammiri la libertà che hai quà.
quanto è bella la libertà in casa d’altri!! vedi Berlusconi a Vicenza.
Quoto Virgilio Della Marta
Sono un sostenitore dell’IDV, che crede fortemente in Antonio Di Pietro, ho letto stamane sul Resto del Carlino di Bologna, la presa posizione del Presidente di revocare la candidatura di A. Soldini, e ritengo che sia stata la scelta migliore, guadagnando in prestigio, nonostante, la possibilità di prendere meno voti, si deve comunque continuare su questa strada.
Grande Antonio è necessario fare pulizia, all’interno del partito stesso, per poter poi affrontare gli altri a testa alta!!!
Amici,
la presenza odierna di parecchi…. ehmm li chiamerei disturbatori, ci mostrano che la via che stiamo seguendo è quella giusta.
Impegnamoci ancora di più per far conoscere IdV, la strada è ancora in salita, ma la meta è vicina!
P.S. Per tutti gli elettori delle Marche: pare che Di Pietro abbia cancellato Soldini dalle liste, mi aspetto che il suo partito raggiunga risultati ragguardevoli nella vostra regione.
Carissimo Davide,
anch’io ho provato ad argomentare su siti di centrodestra, ma se i post non sono momenti di giubilo per Berlusconi, li cancellano per paura che i loro servi possano avere qualche dubbio circa le fesserie e le bugie che da quelle parti sparano da sempre. Berlusconi docet.
Vedi, certa “spazzatura” non ha nemmeno la minima idea di cosa significhino concetti come libertà, democrazia, onorabilità ecc. Per loro votare un candidato mafioso o un candidato onesto è praticamente la stessa cosa. E’ sufficiente che il mafioso prometta loro, anche solo 100 euro. Tutto qua. Bisogna solo avere pazienza. I loro padroni, persone degnissime, se ne andranno a casa tra una ventina di giorni.
Con simpatia
La notizia della cancellazione dalle liste dell’IDV nelle Marche del Sig. Soldini (che io non conosco ma che sembra di dubbia credibilità) non può far che piacere. Ora, per par condicio, mi aspetterei la cancellazione di qualcuno candidato nelle liste della CDL……….
Vogliamo parlare di RETE4 e l’incontro di Berlusconi con confindustria?
Mi occupo come hobby di montaggio video quindi credo di avere un occhio attento (scusate, senza presunzione):
1) L’inquadratura del pubblico era chiusa solo negli spazi dedicati agli applausi (dei berluscones era chiaro dato che il fenomeno era presente a chiazze e non distribuito) in contrapposizione alla realtà che vedeva tutte le prime file fra l’allibito e lo sconcertato (file che non applaudivano) e visibili in ogni altra rete.
2) Le interviste al termine erano TUTTE favorevoli al discorso del nano delle libertà: nessuna incertezza nel lodare “il nostro amato presidente” POSSIBILE? e di tutte le file sconcertate dal discorso demagogico/populista nessun commento?
Mamma mia mi sembra di esser tornato al 1925-43, remember?
Credo sia facile constatare che c’è un’-emigrazione di Troll dal Blog di Grillo a questo di Di Pietro…, per noi tutti e per il Blog stesso deve essere motivo di soddisfazione.
Questo significa che l’IDV sta avendo successo,
che ormai dà fastidio, possiamo fare la differenza;
chi è in cerca di un po’ D’ARIA PULITA non può che votare DI Pietro, certo la perfezione è difficile , quasi Impossibile, ma con le adeguate correzioni in corso d’ Opera si può migliorare.
Oggi al TG ho visto Casini, questo mediocre ometto dal quale non mi sento assolutamente rappresentato, fautore della vergognosa legge elettorale e silenzioso accondiscendente complice delle INFAMIE di questo governo,
ammette i limiti e deficienze dello stesso ma dice che il prossimo di centro-sinistra sarà peggio.
Viene veramente da RIDERE, questa persona è il
presidente della camera?????……!
Un Pescivendolo , Salumerie o altro ha sicuramente più DIGNITA’.
Hai pensato ai C…zi tuoi, guadagnato qualche soldino con l’ elemosina che ti hanno dato i cittadini Italiani, non facendo il tuo DOVERE,
Togliti dai co…..ni con dignità, se questi altri faranno anch’essi male il lavoro non è un tuo problema,
se così sarà gli Italiani sapranno reagire.
Guglielmo
x davide mom
al 1925-1943? e perchè non al regime comunista russo dove tutti i giornali venivano stampati in un unico palazzo e da un’unica macchina e la televisione trasmetteva solo le lodi del regime? come vedi Berlusconi sa essere geniale, prende il meglio della storia e lo usa a proprio vantaggio
Scusate gente ma smettiamola una buona volta!
C’è chi afferma che Di Pietro ha una grave colpa perchè è alleato con Caruso Se faceva parte dell’altra coalizione però era alleato con Dell”Utri, La Malfa, De Michelis tutti condannati in via definitiva e un certo Berlusconi. Sulla mafia tutti a dire che si può sconfiggere solo quando nel Parlamento ci saranno solo persone oneste. Ditemi ma queste persone oneste a quale schieramento dovrebbero far parte? Se anche gli onesti vengono accusati non per quello che hanno fatto ma per gli alleati che hanno state certi che in parlamento non vi sarà posto neanche per una persona onesta!! Ed i mafiosi avranno ancora altri posti a disposizione. Che bella ricetta per debellare la mafia!!!!
Dio mio il qualunquismo che brutta bestia! Credo che in parte l’Italia meriti le sue miserie berlusconiane, come affiora da certi post che leggo. Si pragonano personaggi di spicco come Dell’Utri che, ricordo, ha condanne definive e provati rapporti con mafiosi, a Caruso che non mi risulta essere stato condannato di alcunchè e a cui si possono (eventualmente) rimproverare le sue modalità di azione politica. Stiamo inoltre attenti a leggere cosa dice e ha detto Caruso, e di non fare confusione con un Casarini qualsiasi. Il secondo infatti ha rotto i rapporti con Rifondazione Comunista perchè troppo “morbidi” e pacifici, l’altro li ha sposati in toto. La destra vuole che si crei questa confusionee molti abboccano. Una cosa sono i black block, un’altra i tanti militanti pacifici dei centri sociali italiani.
Un altra lancia la spezzo a favore di Luxuria che credo sia una delle più intelligenti e colorate personalità nell’attuale grigio dibattito politico. Ve lo dice uno che ha bisogno delle sue battaglie di dignità a sostegno di chi ha una famiglia stabile (meglio le gay basate sull’amore che quelle in chiesa fondate sulle legnate e sugli abusi….ma in nome di chissà quale Dio) e che non viene considerata tale per la mancata firma di uno squallido contratto. Io mia moglie e i miei due figli siamo più famiglia di qualsiasi altra, grazie anche a te, Tonino, per il tuo sostegno.
@ ENZO DI VITA | 22.03.06 15:20
Oltre a ribadire quello che le hanno già spiegato rispetto al non potere votare a favore o contro la legge sulla riduzione dello stipendio del 10%, vorrei farle notare che il blog di Grillo e quello di Di Pietro si assomigliano perchè SONO BASATI SULLO STESSO SOFTWARE che si può acquistare in rete per circa 60€… Capito adesso?
Non si arrabbi con Di Pietro se lei ha problemi economici, lui è senza dubbio tra le persone più serie ed oneste del panorama politico italiano, dovrebbe votarlo non inveirgli contro!
Saluti
A PROPOSITO DI CASINI:
è veramente singolare la faccia tosta di questo residuato della vecchia guardia democristiana, al pari di personaggi del calibro di Cesa, che si ostini a difendere l’onore (?) cristiano cattolico dei rapporti regolari tra coppie, e poi da buon pallonaro che è, con la sua amata compagna, usufruisce degli stessi diritti civili (in quanto parlamentare), che vorrebbe negare ad altri onesti cittadini. Non mi risulta che la coppia Casini e signora, abbia deliberatamente rinunciato a tali privilegi! Va beh, tanto tra venti giorni …….. tutti a casa!!!!!!!!
Caro Antonio Di Pietro,
La presenza di numerosi e noti disturbatori (trolls) nel suo blog dimostra senza dubbio che lei è sulla strada giusta.
Mi associo a chi scrive che:
“Chi in Italia si vuole respirare un po di aria pulita non può che votare IDV”.
Saluti
Nauseato da Sky (Cinema), per cinque mesi di scarti che ho dovuto subire come “Cinema Classic”, a settembre annullo la canalizzazione sul conto corrente , e nel contempo si dà formale disdetta con sei mesi d’anticipo: sapete che Sky speculava sull’obbligo della durata annuale dell’abbonamento, ora è scesa a sei mesi.
Dopo qualche mese Sky disattiva la Card, ovvero sospende il servizio, ora per un servizio non fruito pretende Euro 451, 45 così ripartiti:
- 64,71 Penale risoluzione contratto
- 103,30 Spese recupero crediti, ma fin qui quali spese avrebbe fatto? ancora devono arrivare le spese, o no?
- 150,00 Penale decoder, ma il decoder loro non hanno voluto che si restituisse, perchè “moroso”. Non ho capito.
-
Sono questi gli episodi di quotidiana vessazione, che ti fanno stare male fisicamente: da due giorni ho come un “cane” che mi morde sotto lo sterno, anche perché altre vicende…. si vivono nell’ambiente di lavoro.
Siamo davvero sicuri che la politica non c’entri in entrambi i casi?
X STEFANO GERINI
Hai ragione,
Neri, Rossi, Verdi( questa è sottile) tutti i regimi di destra e sinistra hanno fatto della forza (imposta) del populismo e della falsa demagogia maschere per interessi che non riguardavano certo il popolo: nessuno stato moderno userebbe ormai queste bandiere per governare. Adesso l’adescamento psicologico è più sottile quasi …..mass-mediatico…….e divincolarsi dalle bugie è più difficile che vivere convincendosene. L’eterna lotta fra il bene ed il male. Ci può salvare solo la cultura che abbraccia i veri bisogni dell’uomo e non si fa imbrigliare da verità preconfezionate.
Hai ragione stefano, mascherato di diversi colori l’uomo ha generato sempre scheletri. Ma svincolandoci dal passato dobbiamo credere sempre di più in un futuro diverso.
a proposito di Casini. E’ di oggi un suo intervento nel quale afferma che a Palazzo Chigi Berlusconi ci andrà solo con un voto in più di lui e Fini e NON per volontà divina. Si è forse accorto che a decidere sono pur sempre dei comuni mortali? E dov’era Casini quando Berlusconi arringava i suoi? e se dovesse succedere che Fini o Casini prendano effettivamente un voto in più di Berlusconi?
Ancora a proposito di Casini e dell’argomento del Blog: Il 28 maggio si voterà anche in Sicilia CUFFARO vs BORSELLINO ……….
x davide mom
è bello trovare ancora della gente che ragiona con la propria testa e con in base a messaggi mediatici o colori politici. Non ho mai sopportato i comunisti e la loro ipocrisia. Non ho fortunatamente vissuto nel periodo delle dittature fasciste e naziste. Sono felice di avere avuto dei problemi perchè convinto delle mie idee. Continuo a pensare con la mia testa e a sbagliare con la mia testa. Non voterò contro Berlusconi ma per far governare l’Italia.
Grazie Antonio,
ti sono infinitamente grata per aver scritto – cito testualmente dal tuo post:
“Per cinque anni si è gridato al lupo islamico, alla guerra tra religioni e tra civiltà, senza che un solo omicidio, che mi risulti, sia avvenuto in Italia a causa di estremisti musulmani”. Te ne sono grata perchè quando gli idioti razzisti come Calderoli, Borghezio, Bossi, e i loro amici tutti, criminalizzano i musulmani, a me viene una rabbia allucinante. Perchè io ne conosco tanti di musulmani, persone che scambierei tanto volentieri con quei nostri connazionali che ho citato. E finalmente un politico lo dice, perchè mi sembra che anche i ds e rf e pdci non si sprechino molto.
La mafia ha ripreso forza in questi 5 anni, c’è da chiedersi come mai o la risposta la conosciamo già?
Aggiungo alle precedenti che se non fosse stato per gli “uomini” che l’anno svergognata, l’idea socialista avrebbe potuto essere rappresentante di uno stato davvero per il popolo. Ma tutto ciò che è in mano all’uomo “interessato” si sgretola vergognosamente.
Resoconto sui fatti avvenuti ieri riguardanti Soldini (dal sito http://www.sambenedettoggi.it)
Tra parentesi, il titolo dell’articolo mi sembra molto ingiusto nei confronti di DiPietro.
Soldini rischia il linciaggio. E Di Pietro se la cava senza dire nulla di concreto
di Giovanni Desideri | 21 marzo 2006
Notizia letta 1576 volte | Commenti (15)
San Benedetto bloccata per ore per la visita del leader dell’Italia dei Valori e per il ritorno, dopo settimane, del presidente rossoblu protestato.
Antonio Di Pietro in una posa… espressiva riguardo la situazione dell’Italia dei Valori a San Benedetto e nelle Marche
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«Samb, una squadra che resiste». Lo dice anche il Manifesto
Soldini, un uomo senza vergogna
Ma cos’è venuto a fare Soldini a San Benedetto?
Di Pietro e Soldini in Comune: sconvolto viale De Gasperi
«Non conoscevo quell’uomo, si è presentato da solo»
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le urne sono forse più imprevedibili del pallone, fatto sta che oggi, martedì 21 marzo, l’Italia dei Valori, la lista guidata da Antonio Di Pietro, ha seriamente compromesso la possibilità di ottenere molti consensi a San Benedetto, per quel che vale.
La cronaca dice che dalle 18,30, per almeno tre ore, la città è stata bloccata da centinaia di tifosi e altrettanti tra poliziotti e carabinieri, per l’annunciata doppia visita: dell’ex magistrato acchiappa-mariuoli e del signor Alberto Soldini, presidente della Sambenedettese da meno di 90 giorni. Un periodo sufficiente per fare andare a vuoto assegni dei giocatori e pazienza dei tifosi.
Tra spinte, insulti, grida e lancio di oggetti, Soldini è entrato sì in Comune, prima di Di Pietro. Ma non ha potuto far altro che trovare rifugio nell’Urp, per più di un’ora. Nel frattempo è giunto l’ex magistrato, che ha preso la parola nell’aula consiliare. Una difesa poco o affatto convincente, con vette come la seguente: «chi mi ha presentato Soldini? Nessuno, si è presentato lui a me». Insomma: avanti c’è posto. Chi voglia essere inserito al terzo posto della lista per la Camera dei deputati, circoscrizione Marche, mandi il proprio curriculum.
continua ….
..continua su Soldini
«Ho ritenuto mio dovere venire da voi per non fare un’ingiustizia verso la città», ha esordito un Di Pietro ben più intimorito che di fronte a Berlusconi, «Sono qui per senso di responsabilità. Quando ho stilato le 945 candidature in tutta Italia ho chiesto il certificato penale a tutti, accettando solo persone incensurate. E non so quanti abbiano avuto la mia accortezza. Poi, come voi, tramite Internet, ho conosciuto la situazione odierna. Ma posso dire di non conoscere i fatti. E di non volerli nemmeno conoscere». Insomma: non conosco quell’uomo. E giù bordate di fischi. «È la magistratura che deve fare il suo corso», ha ripreso l’ex pm, «ma posso dire che la prima vittima è la città di San Benedetto». Applausi.
Quindi la corda sentimentale: «Mi sento umiliato per aver creato questo dispiacere», ha detto Di Pietro, «ora ho chiesto a Soldini di ritirare la sua candidatura. E io mi candiderò direttamente al suo posto». Per inciso: cosa tecnicamente impossibile, almeno per quanto riguarda l’ingresso di un candidato non presentato entro la scadenza di lunedì 6 marzo. Su richiesta della folla Di Pietro ha preso un secondo impegno: chiedere a Soldini la consegna dei libri contabili, per aprire la procedura di fallimento e favorire l’ingresso di nuovi soci.
Chi paga? La domanda è rimasta inevasa: «Ritengo che i giocatori debbano essere pagati», ha proseguito Di Pietro, «e per questo ho incaricato personalmente di stanziare 10 mila euro, che non è un’elemosina. Io personalmente non posso fare null’altro che far ritirare la candidatura di Soldini». Fine della storia, sul suo versante politico.
Qualche altra risposta ai colleghi l’ha fornita la giornalista dell’Unità Sandra Amurri, capolista al Senato nelle Marche per l’Italia dei Valori: «da questa visita usciamo rafforzati», ha detto, «perché dimostriamo di non dare spazio all’illegalità. Nell’Italia dei Valori non c’è spazio per chi truffa. Di Pietro non sapeva nulla di Soldini, fino a quando non mi ha dato incarico di scoprirlo, cosa che ho fatto chiamando il commercialista Gianni Silvestri».
Non trova bizzarro che vi siano proteste di massa per una squadra di calcio piuttosto che per la mancanza di case o del lavoro? «I tifosi della Samb hanno le loro ragioni e ragionano. Il calcio è un problema sociale perché oggi ci girano troppi soldi. Ma anche lo sport è importante e merita attenzione».
…continua
ANSA) – ROMA, 22 mar – Tempi duri per gli evasori: chi non paga si vedra’ infatti vedere pignorare lo stipendio. L’evasore rischiera’ anche di incappare in una nuova procedura che consiste nell’ordine al datore di lavoro di effettuare direttamente al concessionario il pagamento delle somme dovute in dipendenza del rapporto di lavoro. Lo ha ricordato l’ad di Riscossione spa, Attilio Befera, ricordando che e’ possibile anche bloccare l’auto dell’evasore.
Giustamente si vuole colpire l’evasione fiscale, ma guarda caso si colpiscono chi ha reddito fisso e busta paga. Ma i liberi professionisti, imprenditori, consulenti, tutti coloro che non hanno lo stipendio? A loro solo condoni?
…continua su Soldini
Da ultimo non si può non rimarcare, ad uso degli autori degli albi di Topolino, che un presidente squattrinato si chiami “Soldini” e che la lista che lo candida sia “l’Italia dei Valori”. Ai tifosi può essere utile la strategia della Russia alle invasioni di Napoleone prima e di Hitler poi: indietreggiare e lasciare l’inverno fare tutto il lavoro. Gli stadi vuoti per qualche anno scoraggerebbero forse gli avventurieri di ogni latitudine, in attesa di nuove primavere.
FINE
X stefano Gerini
D’altronde come si può storicamente difendere il “comunismo” di:
Pol Pot
Stalin
Mao?
E poi la destra di Mussolini (nonno), Franco oppure il nazionalsocialismo di Hitler
Oppure il “democratico” interesse americano per la Cambogia del Generalissimo o il Vietnam….
Mi chiedo se siano i colori a far danno o proprio gli uomini……
Grazie Antonio,
cito testualmente le tue parole dal tuo post:
“Per cinque anni si è gridato al lupo islamico, alla guerra tra religioni e tra civiltà, senza che un solo omicidio, che mi risulti, sia avvenuto in Italia a causa di estremisti musulmani”.
Finalmente un politico che lo dice perchè lasciando stare la dx razzista, anche nel centro sx non sento molto questa frase di buon senso. Io conosco taaaanti musulmani che scambierei volentieri con connazionali tipo borghezio, calderoli, bossi, speroni, ecc
La mafia ha ripreso potere negli ultimi 5 anni, è un caso o conosciamo la risposta?
Scusa dimenticavo, complimenti per ieri a Studio Aperto, sei stato eccellente, soprattutto con quell’”assatanato” di AN di cui non ricordo neanche il nome. Ma che aveva? le formiche nei pantaloni?
Bravo Antonio, grazie di esistere
Oop, pardon, volevo dire Primo Piano, non studio aperto.
Non conosco Soldini ma conosco Antonio Di Pietro dai tempi di Mani Pulite.
Non ho mai avuto dubbi su come si sarebbe conclusa questa vicenda nè tanto meno che Di Pietro fosse completamente all’oscuro degli addebiti che, anche su questo blog, venivano rivolti a Soldini.
Quanti altri politici italiani conoscete che si sarebbero comportati come Antonio Di Pietro?
Adesso tocca a noi fargli ottenere il massimo del consenso il 9 e 10 aprile.
Tutti al lavoro! Grazie
Caro Di Pietro,
Una volta di piu´grazie per questo bellissimo post. D´accordo su tutta la linea.
Francesco Cardi
Guardatevi cosa combina quello che rischia di essere rieletto premier quando va all’estero:
http://fishki.net/comment.php?id=8707
Scaricate pure il video e mostratelo…non si può sempre tacere.
Io mi vergogno per lui! Bella figura per l’Italia….
egr. signor scrivano-che- scrive- con-le maiuscole- perchè-urla,
mi sembra di capire che per lei tutto è stadio: urla anche per iscritto e dice chiaramente che si “sta” con uno o con l’altro, proprio come allo stadio: o si tifa di qua o di là. Capisco che il suo “re” ha fatto di tutto in questi anni per far credere alla gente che chi urla di più ha ragione: lo ha fatto strombazzando dalle tv e dai giornali (e sì, tra quotidiani e riviste ne ha molti di più di quei tre foglietti komunisti di korriere,stampa e repubblica!!!), ma il bene di uno stato non è spaccarlo tipo “quello è ricco e non deve stare con i “Komunisti”. Il bene di uno stato nel suo insieme, è un gioco sottile di equilibrio che parte proprio da quella base di komunistacci fino ad arrivare alla creme della creme dei grandi industriali, parte dalla scuola fino alle istituzioni, parte dalla coscienza e dalla rettitudine delle persone che ci vivono. In questo senso, quando le cose vanno male – ed oggigiorno le cose vanno male, malissimo in italia, lo dicono anche i non komunisti anche se il suo padrone continua a negarlo-, mi sembra logico che le varie categorie del paese cerchino di mettersi attorno ad un tavolo a discutere sul da farsi, a cercare di capire come rialzare le sorti di questa povera Italia, ogniuno con la sua storia, ogniuno nel proprio ambito. Questa è la democrazia, cosa che il suo imperatore non approva e che sta cercando in tutti i modi di cancellare in nome -strombazzato- di una libertà che di fatto è puro libertinismo, perchè non c’è libertà senza regole decise assieme e poi osservate in nome del bene comune.
Voler essere sopra le regole, solo perchè si hanno tanti soldi e si ha il potere conquistato legalmente (…mha…), non è libertà, non è democrazia, perchè chi governa col mandato di una maggioranza è comunque il governante (e non il duce, attento!) di tutto un popolo, quindi anche degli “altri”.
E ci avete rotto le scatole con tutte queste balle sparate a tappeto dalle voci più autorevoli della cultura, finanza e politica, tipo emilio fede, iva zanicchi, borghezio e soci.!!!
E non vedo perchè il sig. della valle (noto komunista cresciuto in un kolkoz), deve essere demonizzato solo perchè ha una visione più realista e meno asservita al suo imperatore.
Vede come sono cambiati i toni della discussione? Anche questo è un successo del suo kapataz: ne sia fiero perchè è proprio un gran risultato!
Per Mirco Colomba.
Bravo, purtroppo in televisione queste cose non le farebbero vedere mai, ma ciò ci fa capire il simpaticone quale rispetto abbia delle persone.
Segnalo ancora il sito http://WWW.ANTIMAFIADUEMILA.COM
Questo sito è correlato alla rivista Antimafiaduemila che si dovrebbe trovare in edicola (ma probabilmente non in tutte le edicole dato che io l’ho chiesta e non l’ho trovata in alcune edicole della mia città).
Sembra che questa rivista sia a livello mondiale la più importante rivista sulla mafia.
Il fondatore, Giorgio Bongiovanni, è uno stigmatizzato permanente da 17 anni.
Nel sito ci sono cose interessantissime (ad esempio una rubrica di posta in cui risponde il capitano “Ultimo”)e anche un forum.
Vi invito a tenere ptresente il sito tra i vostri preferiti, come il blog di DiPietro e quello di Grillo.
io purtroppo vivo a Napoli, una città che amo, ma ogni giorno che passa sta peggiorando sempre di più!!! NAPOLI E INVIVIBILE !!! A chi bisogna chedere aiuto visto che anche dai politici non mi aspetto nulla!!!
mirco colomba @@@@@@@@@@
grazie x il link che voglio ricordare:
http://fishki.net/comment.php?id=8707
è incredibile, sembra irreale….
spererei lo fosse!
E’ una vecchia storia che fonda le radici già dal dopoguerra. Gli allora servizi segreti americani, dal momento dello sbarco in poi, strinsero alleanze con i poteri mafiosi di allora. Allenaze che sfociarono nella strage del bandito Giuliani. Da allora in poi gli intrecci fra mafia, politica e, aggiungerei, servizi segreti italiani e non, si sono moltiplicati e sono stati favoriti da finte lotte ai clan, dove nella rete finiscono sempre pesci piccoli, gente che viene rimpiazzata nel giro di 24 ore. Le associazioni mafiose muovono tali e tanti interessi che ormai reprimere in modo efficacie tali movimenti sembra quasi una pura utopia. Ma non è impossibile se almeno da una certa parte delle forze politiche in campo si vuole arrivare a combattere seriamente tali fenomeni. Mi rifiuto di pensare che quanto fatto con coraggio e abnegazione da persone come Falcone e Borsellino sia stato invano. Voglio invece credere che i Falcone e Borsellino di domani possano contare sull’appoggio e la forza di una parte politica. Quella parte che crede nella legalità come strumento di partenza per ridare nuovo impulso economico e sociale soprattutto in un sud che merita invece un ben più elevato e decoroso livello di vita, con lo sfuttamento delle reali risorse (turismo, agricoltura, energia pulita). Risorse che diano lavoro, per eliminare il degrado sociale e l’emarginazione. Per spezzare quelle catene che danno tanta linfa vitale alla violenza e all’illegalità, unica fonte economica per troppi ragazzi.
I poteri da combattere sono forti e ci vuole impegno. L’impegno di tutti. Istituzioni, polizia, mass-media. Si fà tanto per combattere il terrorismo ma realmente poco, al di là dei proclami e delle notizie da prima pagina che ci si rende conto poco dopo, vuote e prive di valore. Tanto le cose continuano come sempre.
Bisogna combattere gli intrecci con il potere. Combattere quegli intrecci che ci hanno portato a scoprire fenomeni come la P2, dove in un unica organizzazione convergevano strane figure correlate dalla finanza alle istituzioni, dai partiti politici ai servizi segreti e forze dell’ordine, dalla mafia al terrorismo nazionale. E noi elettori siamo chiamati a difendere questa legalità, con il nostro voto. Mandiamo a casa chi candida soggetti con pendenze penali. Mandiamo a casa chi ha scheletri nell’armadio. Chi ha solo da vergognarsi guardandosi allo specchio. Si riparte solo se si ripristina la legalità, ormai veramente dimenticata!
ragazzi io non so se regioni come Campania e Calabria avranno un’opportunità certo è che la posizione del presidente della regione Calabria è messa in discussione dal suo partito la Margherita,la Campania ha il capoluogo messo a ferro e fuoco e pure lì le amministrazioni di Napoli e regione sono di sinistra.Spero che ci liberiamo di Berlusconi ma poi si devono fare i conti pure con le amministrazioni locali che hanno perso la battaglia contro la criminalità organizzata.Il mio augurio più grande va alla Sicilia e ai siciliani che la Borsellino porti la Sicilia fuori dall’inferno cuffariano.W RITA BORSELLINO W LA SICILIA
All’onorabile Magistrato Di Pietro,
L’Italia è diventata, il paradiso dell’impunità, una delle professioni più redditizie e non punite, è quella del KILLER !!!
Antonio è chiaro il riferimento a Dell’utri, allora perchè solo oggi Violante dice che intorno a FI c’è un giro di mafia.
E perchè, soprattutto, nessuno dei leader dell’Unione quando va in TV non ricorda queste cose?
Io penso che chi tace ha colpa pari se non superiore al colpevole.
In questi anni solo persone come Grillo, Travaglio, Guzzanti (guarda un pò … nessuno è un politico) hanno sempre ricordato che Andreotti è stato considerato mafioso fino al 1980, Dell’Utri è stato condannato per concorso esterno, Berlusconi si incontrava con Bontate nella sede di EdilNord ospitando poi Mangano nella sua villa.
Se queste cose li ripetevate continuamente anche voi dell’Unione (anzichè pensare al politically correct) forse oggi non ci trovavamo nell’attuale condizione.
PS
A me viene da ridere quando vedo politici parlare di mafia e poi tacciono quando nelle sedi opportune potrebbero sollevare il problema dell’intreccio politica-mafia. Scusa Antonio, so che tu sei contro questo sistema, ma a volte sembra che per seguire quelli dell’Unione anche tu adegui.
Berlusconi in seuito alle contestazioni di Genova dice
che in Italia è EMERGENZA DEMOCRATICA !!
Per una volta sono daccordo con lui, infatti se non
va a casa con le prossime elezioni avremo davvero una grande emergenza democratica, spero che gli italiani tutti capiscano quale rischio questo uomo ci sta facendo correre.
Non ci pensa proprio a fare autocritica, a chiedersi come mai in così tanti ne hanno le tasche piene di lui e dei suoi sproloqui, per lui va tutto bene, l’economia è solida e siamo tutti ricchi.
Speriamo bene che questi siano gli ultimi 20 giorni di questo sciagurato governo.
Lu
La sapete l’ultima? Per aver violato la par condicio in tutto questo periodo, Rete4 e Italia1 sono state “multate” di 200.000 e 100.000 euro !!!!!!
Sai che “danno” hanno prodotto a Mediaset…!!!!
Ma vi pare che berlusconi non metta nel conto di dover poi “pagare” le ridicolissime multe?
E intanto usa e strausa tutti gli schermi televisivi continuando a violare la Legge e a oscurare gli avversari politici..!!
Ma si può continuare a tollerare questa “presa per il c….”?
durante questi ultimi 5 anni la Mafia ha gongolato e ha ripreso vigore !!!
Chissa come mai ?
OGGI, 21 MARZO 2006, GIORNATA NAZIONALE DELLA MEMORIA E DELL’IMPEGNO.
VOGLIAMO RICORDARLI TUTTI: QUELLI DI CUI LEGGEREMO ORA IL NOME E QUELLI DI CUI NON
SIAMO ANCORA RIUSCITI A TROVARE INFORMAZIONI SUFFICIENTI.
A TUTTE, PROPRIO TUTTE, LE VITTIME DELLA VIOLENZA MAFIOSA
VA IL NOSTRO OMAGGIO E LA NOSTRA PROMESSA DI IMPEGNO.
1893
EMANUELE NOTARBARTOLO.
1896
EMANUELA SANSONE.
1905
LUCIANO NICOLETTI.
1906
ANDREA ORLANDO.
1909
JOE PETROSÌNO.
1911
LORENZO PANEPINTO.
1914
MARIANO BARBATO.
GIORGIO PECORARO.
1915
BERNARDINO VERRO.
1916
GIORGIO GENNARO.
1919
GIOVANNI ZANGARA.
COSTANTINO STELLA.
GIUSEPPE RUMORE.
GIUSEPPE MONTICCIOLO.
ALFONSO CANZIO.
1920
NICOLO’ ALONGI.
PAOLO LI PUMA.
CROCE DI GANGI.
PAOLO MIRMINA.
GIOVANNI ORCEL.
STEFANO CARONIA.
1921
PIETRO PONZO.
VITO STASSI.
GIUSEPPE CASSARA’.
VITO CASSARA’.
GIUSEPPE COMPAGNA.
1922
DOMENICO SPATOLA.
MARIO SPATOLA.
PIETRO SPATOLA.
PAOLO SPATOLA.
SEBASTIANO BONFIGLIO.
ANTONINO SCUDERI.
1924
ANTONINO CIOLINO.
1944
SANTI MILISENNA.
ANDREA RAJA.
1945
CALOGERO COMAIANNI.
NUNZIO PASSAFIUME.
FILIPPO SCIMONE.
CALCEDONIO CATALANO.
AGOSTINO D’ALESSANDRO.
CALOGERO CICERO.
FEDELE DE FRANCISCA.
MICHELE DI MICELI.
MARIO PAOLETTI.
ROSARIO PAGANO.
GIUSEPPE SCALIA.
GIUSEPPE PUNTARELLO.
1946
ANGELO LOMBARDI.
VITTORIO EPIFANI.
VITANGELO CINQUEPALMI.
IMERIO PICCINI.
ANTONINO GUARISCO.
MARINA SPINELLI.
GIUSEPPE MISURACA.
MARIO MISURACA.
GAETANO GUARINO.
PINO CAMILLERI.
GIOVANNI CASTIGLIONE.
GIROLAMO SCACCIA.
GIUSEPPE BIONDO.
GIOVANNI SANTANGELO.
VINCENZO SANTANGELO.
GIUSEPPE SANTANGELO.
GIOVANNI SEVERINO.
PAOLO FARINA.
NICOLO’ AZOTI.
FIORENTINO BONFIGLIO
MARIO BOSCONE
FRANCESCO SASSANO
EMANUELE GRECO
GIOVANNI LA BROCCA
VITTORIO LEVICO
1947
ACCURSIO MIRAGLIA.
PIETRO MACCHIARELLA.
NUNZIO SANSONE.
EMANUELE BUSELLINI.
MARGHERITA CLESCERI.
GIOVANNI GRIFO’.
GIORGIO CUSENZA.
CASTRENZE INTRAVAIA.
VINCENZINA LA FATA.
SERAFINO LASCARI.
GIOVANNI MEGNA.
FRANCESCO VICARI.
VITO ALLOTTA.
GIUSEPPE DI MAGGIO.
FILIPPO DI SALVO.
VINCENZO LA ROCCA.
VINCENZA SPINA.
PROVVIDENZA GRECO.
MICHELANGELO SALVIA.
GIUSEPPE CASARRUBEA
VINCENZO LO IACONO.
GIUSEPPE MANIACI.
CALOGERO CAJOLA.
VITO PIPITONE.
LUIGI GERONAZZO.
1948
EPIFANIO LI PUMA.
PLACIDO RIZZOTTO.
GIUSEPPE LETIZIA.
CALOGERO CANGELOSI.
MARCANTONIO GIACALONE.
ANTONIO GIACALONE.
ANTONIO DI SALVO.
NICOLA MESSINA.
CELESTINO ZAPPONI.
GIOVANNI TASQUIER.
1949
CARLO GULINO.
FRANCESCO GULINO.
CANDELORO CATANESE.
MICHELE MARINARO.
CARMELO AGNONE.
QUINTO REDA.
UNO STATO DEMOCRATICO DEVE PROVARE VERGOGNA PER TUUTE QUESTE VITTIME 1947
ACCURSIO MIRAGLIA.
PIETRO MACCHIARELLA.
NUNZIO SANSONE.
EMANUELE BUSELLINI.
MARGHERITA CLESCERI.
GIOVANNI GRIFO’.
GIORGIO CUSENZA.
CASTRENZE INTRAVAIA.
VINCENZINA LA FATA.
SERAFINO LASCARI.
GIOVANNI MEGNA.
FRANCESCO VICARI.
VITO ALLOTTA.
GIUSEPPE DI MAGGIO.
FILIPPO DI SALVO.
VINCENZO LA ROCCA.
VINCENZA SPINA.
PROVVIDENZA GRECO.
MICHELANGELO SALVIA.
GIUSEPPE CASARRUBEA
VINCENZO LO IACONO.
GIUSEPPE MANIACI.
CALOGERO CAJOLA.
VITO PIPITONE.
LUIGI GERONAZZO.
1948
EPIFANIO LI PUMA.
PLACIDO RIZZOTTO.
GIUSEPPE LETIZIA.
CALOGERO CANGELOSI.
MARCANTONIO GIACALONE.
ANTONIO GIACALONE.
ANTONIO DI SALVO.
NICOLA MESSINA.
CELESTINO ZAPPONI.
GIOVANNI TASQUIER.
1949
CARLO GULINO.
FRANCESCO GULINO.
CANDELORO CATANESE.
MICHELE MARINARO.
CARMELO AGNONE.
QUINTO REDA.
CARMELO LENTINI.
PASQUALE MARCONE
ARMANDO LODDO.
SERGIO MANCINI.
ANTONIO BUBUSA.
GABRIELE PALANDRANI.
GIOVAN BATTISTA ALCE.
ILARIO RUSSO.
GIOVANNI CALABRESE.
GIUSEPPE FIORENZA.
SALVATORE MESSINA.
FRANCESCO BUTIFAR.
1952
FILIPPO INTILE.
1955
SALVATORE CARNEVALE.
GIUSEPPE SPAGNUOLO.
1957
PASQUALE ALMERICO.
ANTONINO POLLARI.
1958
VINCENZO DI SALVO.
VINCENZO SAVOCA
1959
ANNA PRESTIGIACOMO.
GIUSEPPINA SAVOCA.
VINCENZO PECORARO.
ANTONINO PECORARO.
Postato da: enrico salvetti | 21.03
ANTONINO DAMANTI
COSIMO CRISTINA.
PAOLO BONGIORNO.
1961
PAOLINO RICCOBONO.
GIACINTO PULEO.
1962
ENRICO MATTEI.
1963
GIUSEPPE TESAURO.
MARIO MALAUSA.
SILVIO CORRAO.
CALOGERO VACCARO.
PASQUALE NUCCIO.
EUGENIO ALTOMARE.
GIORGIO CIACCI.
MARINO FARDELLI.
1966
CARMELO BATTAGLIA.
1967
GIUSEPPE PIANI.
NICOLA MIGNOGNA
1968
FRANCESCO PIGNATARO.
GIUSEPPE BURGIO.
1969
ORAZIO COSTANTINO.
1970
MAURO DE MAURO.
1971
PIETRO SCAGLIONE.
ANTONINO LORUSSO.
VINCENZO RICCARDELLI.
1972
GIOVANNI SPAMPINATO.
1974
ANGELO SORINO.
EMANUELE RIBOLI
1975
CALOGERO MORREALE.
GAETANO CAPPIELLO.
FRANCESCO FERLAINO.
1976
GERARDO D’ARMINIO.
GIUSEPPE MUSCARELLI.
PASQUALE CAPPUCCIO.
CATERINA LIBERTI.
SALVATORE FALCETTA
CARMINE APUZZO
SALVATORE LONGO
SALVATORE BUSCEMI
1977
ROCCO GATTO.
STEFANO CONDELLO.
VINCENZO CARUSO.
GIUSEPPE RUSSO.
FILIPPO COSTA.
ATTILIO BONINCONTRO.
1978
UGO TRIOLO.
GIUSEPPE IMPASTATO.
ANTONIO ESPOSITO FERRAIOLI.
SALVATORE CASTELBUONO.
GAETANO LONGO
1979
FILADELFIO APARO.
MARIO FRANCESE.
MICHELE REINA.
GIORGIO AMBROSOLI.
BORIS GIULIANO.
CALOGERO DI BONA.
CESARE TERRANOVA.
LENIN MANCUSO.
GIOVANNI BELLISSIMA.
SALVATORE BOLOGNA.
DOMENICO MARRARA.
VINCENZO RUSSO.
GIULIANO GIORGIO.
LORENZO BRUNETTI.
ANTONINO TRIPODO.
ROCCO GIUSEPPE BARILLA’.
1980
PIERSANTI MATTARELLA.
GIUSEPPE VALARIOTI
EMANUELE BASILE.
GIANNINO LOSARDO.
PIETRO CERULLI.
GAETANO COSTA.
CARMELO JANNI’.
DOMENICO BENEVENTANO.
MARCELLO TORRE.
VINCENZO ABATE
1981
VITO JEVOLELLA.
SEBASTIANO BOSIO.
ONOFRIO VALVOLA
LEOPOLDO GASSANI
GIUSEPPE GRIMALDI
VINCENZO MULE’
DOMENICO FRANCAVILLA
MARIANO VIRONE
GIUSEPPE SALVIA
1982
LUIGI D’ALESSIO.
SALVATORE STALLONE
ANTONIO FONTANA
NICOLÒ PIOMBINO.
ANTONIO SALZANO
PIO LA TORRE
ROSARIO DI SALVO
GENNARO MUSELLA
GIUSEPPE LALA
DOMENICO VECCHIO
RODOLFO BUSCEMI
MATTEO RIZZUTO
SILVANO FRANZOLIN.
SALVATORE RAITI.
GIUSEPPE DI LAVORE.
ANTONINO BURRAFATO.
SALVATORE NUVOLETTA.
ANTONIO AMMATURO.
PASQUALE PAOLA.
PAOLO GIACCONE.
VINCENZO SPINELLI.
CARLO ALBERTO DALLA CHIESA
EMANUELA SETTI CARRARO.
DOMENICO RUSSO.
CALOGERO ZUCCHETTO
CARMELO CERRUTO
SIMONETTA LAMBERTI
GIULIANO PENNACCHIO.
ANDREA MORMILE
LUIGI CAFIERO
GRAZIANO ANTIMO
GENNARO DE ANGELIS
ANTONIO VALENTI
LUIGI DI BARCA
GIOVANNI FILIANO
1983
GIANGIACOMO CIACCIO MONTALTO
PASQUALE MANDATO
SALVATORE POLLARA
MARIO D’ALEO.
GIUSEPPE BOMMARITO.
PIETRO MORICI.
BRUNO CACCIA.
ROCCO CHINNICI.
SALVATORE BARTOLOTTA
MARIO TRAPASSI.
STEFANO LI SACCHI.
SEBASTIANO ALONGHI.
FRANCESCO BUZZITI.
FRANCESCO IMPOSIMATO.
DOMENICO CELIENTO.
CRISTIANO ANTONIO.
NICANDRO IZZO.
FABIO CORTESE
SALVATORE MUSARO’
OTTAVIO ANDRIOLI
1984
GIUSEPPE FAVA
RENATA FONTE.
COSIMO QUATTROCCHI.
FRANCESCO QUATTROCCHI
COSIMO QUATTROCCHI
MARCELLO ANGELINI
SALVATORE SCHIMMENTI
GIOVANNI CATALANOTTI
ANTONIO FEDERICO
PAOLO CANALE
LEONARDO VITALE
GIOVANBATTISTA ALTOBELLI.
LUCIA CERRATO.
ANNA MARIA BRANDI.
ANNA DE SIMONE.
GIOVANNI DE SIMONE.
NICOLA DE SIMONE
LUISELLA MATARAZZO.
MARIA LUIGIA MORINI.
FEDERICA TAGLIALATELA
ABRAMO VASTARELLA.
PIER FRANCESCO LEONI.
SUSANNA CAVALLI.
ANGELA CALVANESE.
CARMINE MOCCIA.
VALERIA MORATELLO.
FRANCO PUZZO.
MICHELE BRESCIA.
SANTO CALABRESE.
ANTIOCO COCCO.
VINCENZO VENTO
PIETRO BUSETTA
SALVATORE SQUILLACE
1985
PIETRO PATTI.
GIUSEPPE MANGANO
GIOACCHINO TAGLIALATELA
SERGIO COSMAI
GIOVANNI CARBONE.
BARBARA RIZZO ASTA.
GIUSEPPE ASTA.
SALVATORE ASTA.
BEPPE MONTANA.
ANTONINO CASSARÀ.
ROBERTO ANTIOCHIA.
GIUSEPPE SPADA.
GIANCARLO SIANI.
BIAGIO SICILIANO.
GIUDITTA MILELLA.
CARMINE TRIPODI.
GRAZIELLA CAMPAGNA.
MORELLO ALCAMO.
GIUSEPPE MACHEDA.
ROBERTO PARISI
1986
PAOLO BOTTONE.
GIUSEPPE PILLARI
FILIPPO GEBBIA
ANTONIO MORREALE
FRANCESCO ALFANO.
ANTONIO PIANESE
VITTORIO ESPOSITO.
SALVATORE BENIGNO
CLAUDIO DOMINO.
FILIPPO SALSONE.
ANTONIO SABIA
GIOVANNI GIORDANO
NUNZIATA SPINA
1987
GIUSEPPE RECHICHI.
ROSARIO IOZIA.
GIUSEPPE CUTRONEO.
ROSARIO MONTALTO.
SEBASTIANO MORABITO.
ANTONIO CIVININI.
CARMELO IANNÒ.
CARMELO GANCI.
LUCIANO PIGNATELLI.
GIOVANNI DI BENEDETTO.
COSIMO ALEO
1988
GIUSEPPE INSALACO.
GIUSEPPE MONTALBANO
NATALE MONDO.
DONATO BOSCIA.
ALBERTO GIACOMELLI.
ANTONINO SAETTA.
STEFANO SAETTA.
MAURO ROSTAGNO.
LUIGI RANIERI.
CARMELO ZACCARELLO
GIROLAMO MARINO
ANIELLO CORDASCO
GIULIO CAPILLI
PIETRO RAGNO
1989
FRANCESCO CRISOPULLI.
GIUSEPPE CARUSO.
FRANCESCO PEPI.
MARCELLA TASSONE.
NICOLA D’ANTRASSI.
VINCENZO GRASSO
PAOLO VINCI
SALVATORE INCARDONA.
ANTONINO AGOSTINO.
IDA CASTELLUCCI.
GRAZIA SCIME’.
DOMENICO CALVIELLO.
ANNA MARIA CAMBRIA.
CARMELA PANNONE.
PIETRO GIRO
DONATO CAPPETTA
CALOGERO LORIA
1990
NICOLA GIOITTA IACHINO.
EMANUELE PIAZZA.
GIUSEPPE TRAGNA
MASSIMO RIZZI
GIOVANNI BONSIGNORE.
ANTONIO MARINO
ROSARIO LIVATINO.
ALESSANDRO ROVETTA.
FRANCESCO VECCHIO.
ANDREA BONFORTE
GIOVANNI TRECROCI.
SAVERIO PURITA.
ANGELO CARBOTTI.
DOMENICO CATALANO.
MARIA MARCELLA.
VINCENZO MICELI
ELISABETTA GAGLIARDI.
GIUSEPPE ORLANDO.
MICHELE ARCANGELO TRIPODI.
PIETRO CARUSO.
NUNZIO PANDOLFI.
ARTURO CAPUTO.
ROBERTO TICLI.
MARIO GRECO
ROSARIO SCIACCA
GIUSEPPE MARNALO
FRANCESCO OLIVIERO
COSIMO DURANTE
ANGELO RAFFAELE LONGO
CATALDO D’IPPOLITO
1991
VALENTINA GUARINO.
ANGELICA PIRTOLI.
GIUSEPPE SCEUSA.
SALVATORE SCEUSA.
VINCENZO LEONARDI.
ANTONIO CARLO CORDOPATRI.
ANGELO RICCARDO.
ANDREA SAVOCA
DOMENICO RANDÒ.
SANDRA STRANIERI
ANTONIO SCOPELLITI.
LIBERO GRASSI.
FABIO DE PANDI.
GIUSEPPE ALIOTTO.
ANTONIO RAMPINO.
SILVANA FOGLIETTA.
SALVATORE D’ADDARIO.
RENATO LIO.
GIUSEPPE LEONE
FRANCESCO TRAMONTE.
PASQUALE CRISTIANO.
STEFANO SIRAGUSA
ALBERTO VARONE
FELICE DARA
VINCENZO SALVATORI
SERAFINO OGLIASTRO
VITO PROVENZANO
GIUSEPPE GRIMALDI
SALVATORE TIENI
NICOLA GUERRIERO
1992
SALVATORE AVERSA.
LUCIA PRECENZANO.
PAOLO BORSELLINO.
ANTONIO RUSSO
ANTONIO SPARTÀ.
SALVATORE SPARTÀ.
VINCENZO SPARTÀ.
FORTUNATO ARENA.
CLAUDIO PEZZUTO.
SALVATORE MINEO.
ALFREDO AGOSTA.
GIULIANO GUAZZELLI.
GIOVANNI FALCONE.
FRANCESCA MORVILLO.
ROCCO DI CILLO.
ANTONINO MONTINARO.
VITO SCHIFANI.
PAOLO BORSELLINO.
AGOSTINO CATALANO.
WALTER EDDIE COSINA.
EMANUELA LOI.
VINCENZO LI MULI.
CLAUDIO TRAÌNA.
RITA ÀTRIA.
PAOLO FICALÒRA.
PASQUALE DI LORENZO.
GIOVANNI PANUNZIO.
GAETANO GIORDANO
GIUSEPPE BORSELLINO.
SAVERIO CIRRINCIONE.
ANTONIO TAMBORINO.
MAURO MANIGLIO.
RAFFAELE VITIELLO.
EMANUELE SAÙNA.
ANTONINO SIRAGUSA
LUCIO STIFANI
1993
BEPPE ALFANO.
ADOLFO CARTISANO
PASQUALE CAMPANELLO.
NICOLA REMONDINO.
DOMENICO NICOLÒ PANDOLFO
MAURIZIO ESTATE.
FABRIZIO NENCIONI.
ANGELA FIUME.
NADIA NENCIONI.
CATERINA NENCIONI.
DARIO CAPOLICCHIO.
CARLO LA CATENA.
STEFANO PICERNO.
SERGIO PASOTTO.
ALESSANDRO FERRARI.
MOUSSAFIR DRISS.
DON GIUSEPPE PUGLISI.
RAFFAELE DI MERCURIO.
ANDREA CASTELLI.
ANGELO CARLISI
RICCARDO VOLPE
ANTONINO VASSALLO
FRANCESCO NAZZARO
LORIS GIAZZON
GIORGIO VANOLI
1994
VINCENZO GAROFALO.
ANTONINO FAVA.
DON GIUSEPPE DIANA.
ILARIA ALPI.
MIRAN HROVATIN.
ENRICO INCOGNITO.
LUIGI BODENZA
IGNAZIO PANEPINTO.
MARIA TERESA PUGLIESE
GIOVANNI SIMONETTI
SALVATORE BENNICI
CALOGERO PANEPINTO.
FRANCESCO MANISCALCO.
NICHOLAS GREEN.
MELCHIORRE GALLO.
GIUSEPPE RUSSO.
COSIMO FABIO MAZZOLA
GIROLAMO PALAZZOLO
LEONARDO CANCIARI
LlLIANA CARUSO
AGATA ZUCCHERO
LEONARDO SANTORO
1995
FRANCESCO BRUGNANO.
GIUSEPPE DI MATTEO
FRANCESCO MARCONE.
SERAFINO FAMÀ.
GIOACCHINO COSTANZO.
PETER IWULE ONJEDEKE.
FORTUNATO CORREALE.
ANTONINO BUSCEMI.
GIUSEPPE MONTALTO.
GIUSEPPE CILIA
GIUSEPPE GIAMMONE
GIOVANNI CARBONE
CLAUDIO MANCO
FRANCESCO TAMMONE
ANTONIO BRANDI
ANTONIO MONTALTO
ANTONINO MONTELEONE
1996
GIUSEPPE PUGLISI.
ANNA MARIA TORNO
GIOVANNI ATTARDO.
DAVIDE SANNINO.
SANTA PUGLISI.
SALVATORE BOTTA.
SALVATORE FRAZZETTO.
GIACOMO FRAZZETTO.
MARIA ANTONIETTA SAVONA.
RICCARDO SALERNO.
GIOACCHINO BISCEGLIA.
ROSARIO MINISTERI.
CALOGERO TRAMÙTA
PASQUALE SALVATORE MAGRI’
1997
GIUSEPPE LA FRANCA.
CIRO ZIRPOLI.
GIULIO CASTELLINO.
AGATA AZZOLINA.
RAFFAELLA LUPOLI.
SILVIA RUOTOLO.
ANGELO BRUNO.
LUIGI CANGIANO.
FRANCESCO MARZANO.
ANDREA DI MARCO
AGATINO DIOLOSA’
VINCENZO ARATO
1998
INCORONATA SOLLAZZO.
MARIA INCORONATA RAMELLA.
ERILDA ZTAUSCI.
ENRICO CHIARENZA.
SALVATORE DI FALCO.
ROSARIO FLAMINIO.
ALBERTO VALLEFUOCO.
GIUSEPPINA GUERRIERO.
LUIGI IOCULANO.
DOMENICO GERACI.
ANTONIO CONDELLO.
MARIANGELA ANZALONE.
GIUSEPPE MESSINA.
GRAZIANO MUNTONI.
GIOVANNI GARGIULO
GIOVANNI VOLPE
GIUSEPPE RADICIA
ORAZIO SCIASCIO
GIUSEPPE IACONA
DAVIDE LADINI
SAVERIO IERACI
ANTONIO FERRARA
1999
SALVATORE OTTONE.
EMANUELE NOBILE.
ROSARIO SALERNO.
STEFANO POMPEO.
FILIPPO BASILE.
HISO TELARAY.
MATTEO DI CANDIA.
VINCENZO VACCARO NOTTE.
LUIGI PULLI.
RAFFAELE ARNESANO.
RODOLFO PATERA.
ENNIO PETROSINO
ROSA ZAZA.
ANNA PACE.
SANDRO SCARPATO
MARCO DE FRANCHIS
2000
ANTONIO LIPPIELLO.
SALVATORE VACCARO NOTTE.
ANTONIO SOTTILE.
ALBERTO DE FALCO.
FERDINANDO CHIAROTTI.
FRANCESCO SCERBO.
GIUSEPPE GRANDOLFO.
DOMENICO STANISCI.
DOMENICO GULLACI.
MARIA COLANGIULI.
HAMDI LALA.
GAETANO DE ROSA.
SAVERIO CATALDO.
DANIELE ZOCCOLA.
SALVATORE ROSA.
GIUSEPPE FALANGA.
LUIGI SEQUINO.
PAOLO CASTALDI.
GIUSEPPE MANFREDA.
GIANFRANCO MADIA.
VALENTINA TERRACCIANO.
RAFFAELE IORIO.
FERDINANDO LIQUORI
2001
GIUSEPPE ZIZOLFI.
TINA MOTOC.
MICHELE FAZIO.
CARMELO BENVEGNA.
STEFANO CIARAMELLA.
2002
FEDERICO DEL PRETE.
TORQUATO CIRIACO.
MAURIZIO D’ELIA
2003
DOMENICO PACILIO.
GAETANO MARCHITELLI.
CLAUDIO TAGLIATATELA.
PAOLINO AVELLA.
MICHELE AMICO
2004
BONIFACIO TILOCCA.
ANNALISA DURANTE.
STEFANO BIONDI.
PAOLO RODA’.
GELSOMINA VERDE.
DARIO SCHERILLO.
MATILDE SORRENTINO.
FRANCESCO ESTATICO.
FABIO NUNNERI.
2005
FRANCESCO ROSSI.
ATTILIO ROMANO’
FRANCESCO FORTUGNO
GIUSEPPE RICCIO
…E TUTTI GLI ALTRI DI CUI NON SIAMO ANCORA RIUSCITI A CONOSCERE IL NOME.
La legge Cirami è una legge voluta per evitare che si arrivi a fare giustizia – ha gridato con forza Don Ciotti – come è avvenuto anche in passato con le stragi di Piazza Fontana, di Portella della Ginestra e con moltri altri processi che grazie al legittimo sospetto sono stati spostati, dilungati e compromessi”.
Parole contro i potenti, contro coloro che “si autoassolvono mentre poveri cristi stanno a stagnare nelle carceri o vedono i loro diritti umani calpestati da leggi fatte a tavolino”. Il riferimento diretto è quello alla legge Bossi-Fini sull’immigrazione, contro la quale Don Ciotti ha sempre manifestato il suo dissenso e la sua scelta di “disobbedienza civile”. Ma pur se attivo “girotondino” il presidente di “Libera” ha una ferma convinzione sul ruolo e sulla portata di queste manifestazioni. “Bisogna andare al di là degli eventi – ha ricordato Don Ciotti – servono continuità, coerenza e coscienza critica per combattere fino in fondo le battaglie in nome della legalità e dei diritti di ogni uomo. Se non c’è questo tipo di impegno – ha ribadito – i girotondi, come le altre manifestazioni restano delle parentesi che non incidono e non riescono a mutare profondamente la realtà”. Un richiamo dunque all’impegno politico concreto e diffuso che non trovi come solo momento di aggregazione collettiva quello dell’evento, ma che crei una rete di collaborazioni e di lotta comune costante. Quotidiana verrebbe da dire, come quotidano è il lavoro di “Libera”, nata nel 1995, e delle 1054 associazioni che vi hanno aderito. Laici , cattolici, comunità religiose diverse, un vero e proprio esempio di “impegno comune” nella lotta alla criminalità e nella solidarietà ai deboli.
“E’ importante – ha sottolineato Don Ciotti che l’Italia non dimentichi. La lotta alla criminalità, la lotta alle mafie è una lotta di tutti, come quella per la giustizia e per la legalità”. Per questo tra gli obiettivi principali dell’associazione c’è quello di “offrire un servizio per l’aggregazione sociale, per educare i cittadini ad avere una coscienza civile”. “Infatti – ha concluso il sacerdote – ci sono molti segnali inquietanti in giro e mai come ora c’è bisogno che la coscienza civile cresca e si moltiplichi”. A questo proposito Don Ciotti si dice contento anche del lavoro dell’ Unità: “un giornale che sta crescendo molto, la cui presenza diventa sempre più importante”. Almeno per chi riesce a tenere gli “occhi aperti”.
LA DIFFERENZA é CHIARA
da una parte padre GIANNI BAGET BOZZO
e dall’ altra don CIOTTI
PADRE ALEX ZANOTELLI
MEDITATE GENTE MEDITATE
che il 9 aprile e vicino
La negligenza involontaria o volontaria dei governi passati, e specialmente di questo governo, che ha condannati e imputati o sospettati di mafia al loro interno, e’ veramente inquietante. E si resta sbigottiti alla notizia che Rutelli darebbe il benvenuto all’UDC. Con tutti quegli inquisiti??? A quanto pare per molti politici questo non sembra essere affatto un problema, ma lo e’ ed e’ gravissimo. E’ D E M O R A L I Z Z A N T E.
La rivolta dei 22 parlamentari di centrosinistra tra cui Giuseppe Lumia e Massimo Brutti (Ds), Giovanni Russo Spena (Prc), Nando dalla Chiesa e Giannicola Sinisi (Margherita), Lorenzo Diana (Ds), Enzo Ceremigna (Rosa nel pugno) che per protesta avevano abbandonato l’aula e inviato ai presidenti di Camera e Senato una lettera in cui denunciavano gravi irregolarità ha ottenuto di far slittare la data del voto per la metà di gennaio. Poco tempo, ma sufficiente per poter leggere in profondità la relazione e per preparare la replica.
Un atto d’accusa che parte dal significato stesso di Commissione Parlamentare Antimafia la cui funzione super partes dovrebbe garantire il massimo impegno degli schieramenti per andare oltre le divergenze partitiche e trovare punti in comune per fornire un contributo concreto all’azione di contrasto alla criminalità organizzata. Al contrario, secondo i consiglieri di minoranza, questa Commissione per la prima volta, a causa della completa indisponibilità al dialogo, non è stata in grado di produrre proposte legislative, analisi o materiali di riflessione da consegnare al Paese e agli addetti ai lavori: forze dell’ordine, studiosi, esperti. Negando in questo modo anche spunti per il dibattito pubblico. Una scelta di basso profilo che asseconda senza dubbio la strategia delle mafie che non chiedono niente di meglio del silenzio per poter proliferare con i loro affari e che sposa appieno l’atteggiamento generale del governo Berlusconi in materia di lotta alla mafia.
QUESTO è IL SISTEMA DI COMBATTERE LA MAFIA PER LA CDL
Aiutare le forze dell’ordine?
Nel programma dell’ulivo è previsto una commissione di inchiesta parlamentare sui fatti di genova, evidentemente la magistratura non basta.
Inquisito non vuol dire condannato.
E per quanto ne so oggi sui giornali viene riportato che l’omicidio del calciatore nulla c’entra con l’omicidio Fortugno.
saluto.
Caro Antonio,
Sono spaventato da questa “licenza di uccidere”, e incerto per il futuro.
Come si potrà combattere “legalmente” contro barbari inumani ?
Come si potrà resistere “legalmente” a chi tortura i sequestrati ?
Mi sovvengo dei poveri “cristiani” che correvano a porgere il collo alla spada
di Attila pur di non essere torturati.
E come si potrà combattere “illegalmente” contro i barbari
senza trasformarsi in altrettanti barbari ?
Credo che la risposta scenderà dall’esempio morale : i barbari
cesseranno di esserlo solo davanti all’evidenza che i cristiani sono diventati tutti
veramente cristiani, cominciando dai sacerdoti, presbiteri, pastori, diaconi, …
e cosí via.
E non solo smetteranno di essere tali i mafiosi, ma
non faranno piú guerre i governi, né attentati i terroristi,
né sberleffi i paesani del borgo vicino, né ruberie gli scansafatiche,
né vigliaccherie i bugiardi, né tradimenti i farfalloni, né …
e cosí via.
Forse sarebbe una noia, ma certo vi troveremmo un rimedio incruento.
Fare affari con loschi individui evidentemente paga!
Certamente sradicare la delinquenza organizzata dal territorio è molto difficile considerato che ciò ormai fa parte del malcostume di una buona parte dei cittadini, perlopiù appartenenti ad alcune aree geografiche del nostro paese.
Uno Stato assente nei servizi sociali non fa altro che fomentare le mafie che ad esso si sostituiscono. Un dei settori nevralgici da considerare particolarmente per arginare il fenomeno criminalità è certamente la scuola. Questa funzione, infatti, deve dare un giusta improntata ai giovani, attraverso la dottrina della legalità, del civile vivere, del rispetto, della solidarietà. Ma ciò stante è altrettanto opportuno trattare quei cittadini inclini e refrattari alla legalità attraverso la repressione.
Per fronteggiare e risolvere questo annoso problema il quale, sempre più, destabilizza e tiene in scacco questo nostro Paese, inoltre, ci vorrebbero leggi che garantiscono giuste pene, una magistratura forte ed organizzata, organicamente adeguata alle esigenze contingenti, e forze dell’ordine dotate di strumenti tecnologicamente avanzati, sia per le indagini che per il presidio del territorio.
Infine, ma non meno importante, sarebbe impiegare reparti dell’Esercito, magari facendoli rientrare dalle inutili missioni internazionali, dandogli però pieni poteri di polizia.
HELLO ITALY, THIS IS THE VOICE OF FATE BROADCASTING ON.
REMEMBER, REMEMBER…THE FIFTH OF NOVEMBER.
ADESSO LO HA DETTO ANCHE IL DIPARTIMENTO DI STATO AMERICANO: IL PERICOLO ATTENTATI ISLAMICI INCOMBE SULLE ELEZIONI ITALIANE, POLITICHE E AMMINISTRATIVE…
E SE LO DICONO LORO…
LO FARANNO, OH SI CHE LO FARANNO…
STANNO CREANDO UN CLIMA DI TERRORE, COME NEL 1948, QUANDO LA DC AGITO’ LO SPAURACCHIO DI STALIN PER CONVINCERE GLI ITALIANI A TURARSI IL NASO E VOTARE PER LORO…
ORA LO SPAURACCHIO HA LA BARBA E IL TURBANTE E PARLA ARABO…
SARA’ MEGLIO PREPARASI A TIRARE FUORI DALLE SOFFITTE IL BASCO NERO.
IO L’HO GIA’ FATTO.
GOODNIGHT ITALY AND PREVAILS.
Ho letto da qualche parte che dal 1992 , la mafia non ha piu fatto attentati ne alle “cose” na alle “persone ” dello stato , combinazione esattamente da quando é nata Forza Italia , sarà solo un caso ??
Oppure “qualcuno” ci ha messo una parola buona ?
Caro Onorevole
Le posto uno stralcio di un articolo preso dal sito
http://www.disinformazione.it/attentato_elettorale.htm
di cui invito tutti alla lettura
“ L’unico modo che Berlusconi ha per vincere è che qualcuno gli organizzi un attentato contro ”.
Spero che lo scenario di fantapolitica descritto rimanga nelle fantasie di qualcuno e che non si avveri mai, temo però che gli avvenimenti di questi giorni non siano lontani dallo scenario immaginato che potrebbe portare L’italia ai tempi bui di 70 anni fa.
Spero che L’IDV abbia il successo che merita alle prossime elezioni
saluti
BC
x Enzo Bersano
gira in rete un’intervista a Marco Travaglio dove viene fatta un’attenta analisi (basata su fatti veri ed accertati) della situazione politico-mafiosa in Italia dal 1992 ad oggi e ne viene fuori che la tregua da parte della mafia nei confronti dello Stato non è proprio un caso…
Le associazioni mafiose muovono tali e tanti interessi che ormai reprimere in modo efficacie tali movimenti sembra quasi una pura utopia. Ma non è impossibile se almeno da una certa parte delle forze politiche in campo si vuole arrivare a combattere seriamente tali fenomeni. Mi rifiuto di pensare che quanto fatto con coraggio e abnegazione da persone come Falcone e Borsellino sia stato invano. Voglio invece credere che i Falcone e Borsellino di domani possano contare sull’appoggio e la forza di una parte politica. Quella parte che crede nella legalità come strumento di partenza per ridare nuovo impulso economico e sociale soprattutto in un sud che merita invece un ben più elevato e decoroso livello di vita, con lo sfuttamento delle reali risorse (turismo, agricoltura, energia pulita).
Postato da: Ivano Croce | 22.03.06 17:53
La prima parte del discorso posso condividerla, ma non la seconda e ti spiego il perché: la mafia non è solo una parte dei problemi del paese, ma è soprattutto la conseguenza di quella perenne contraddizione che tutti noi da sempre abbiamo prodotto con il nostro modo di pensare e agire.
L’Italia è un paese che fa spesso l’opposto di quello che dovrebbe essere giusto perché non ha mai avuto la cognizione reale dei fatti. Ci prova e riprova nonostante una storia che ha sempre evidenziato il fallimento di questa nostra mentalità. Questa mentalità ormai è nel dna di tutti noi e non solo dei politici o criminali … va capito questo altrimenti nulla mai cambierà.
In sintesi è come premiare il buono con una caramella e il cattivo con una scatola di cioccolato, questo viene fatto in ogni contesto e tutti noi ne facciamo parte, perché siamo fatto così. E’ come vedere le cose con la testa in giù, quindi ogni cosa che prendiamo in mano parte sempre con il piede sbagliato.
Ci vogliono decenni per raddrizzare quello che ormai è un errore genetico di una intera nazione, ma questo presume prima l’ammettere le cose, il che (prendendo come riferimento la nostra stessa storia) mi pare quasi impossibile. Nessuno di noi ammetterà mai di essere un protagonista che produce più miseria che benessere, certo sempre nel piccolo, ma poi nel totale ne esce un paese come il nostro. Fatto da tutti noi, da sempre.
Ti saluto Italia delle non colpe di tanti e delle colpe di pochi … ma la storia da sempre ha bocciato questo mito creato da una intera nazione per non doversi mai guardare nello specchio della realtà.
Istituiamo un Ministro contro le associazioni mafiose?
Istituiamo un Ministro contro le associazioni mafiose?
A mio parere sarebbe più indicata una rete civica, perché è dal basso che si elimina il problema, ognuno con la propria responsabilità anziché delegarla (come sempre si ha fatto) allo stato
Postato da: Andrea Passaglia | 23.03.06 18:36
Buona idea, così si delega finalmente la responsabilità individuale ad un ministero, in questo modo potremmo criticare chi al posto nostro non ha avuto del coraggio civico
w il neoilluminismo!!!!
stiamo arrivando e presto cambierà tutto!!
Non dimentichiamo un’altra mafia organizzata ed autorizzata dalle leggi dello stato: le banche.
Ogni anno rovinano imprenditori, famiglie e persone singole ed hanno sulla coscienza molti suicidi.
Ci sarà mai un governo che tuteli dai ladri autorizzati come benche ed assicurazioni?
Più valori umani nella politica!
PURTROPPO certe organizzazioni sono cosa troppo grande ci si avvicina a un credo , quasi una religione e forse l’organizzazione più indicata può essere la Chiesa . Per chi un poò lontano da quei fenomeni è già tanto se ci adoperiamo per le piccole cose che ci toccano ed essere contro quelle visibili ingiustizie invece di sguazzarci dentro perchè se fossiumo in quelle realtà anche chi si scandalizza non è da sapere se fosse e potesse essere contro .
COMUNICATO STAMPA
ITALIA DEI VALORI – DI PIETRO
COORDINAMENTO PROV.LE CHIETI
SI COMUNICA CHE DOMENICA 26 MARZO P.V. ALLE ORE 17,00 PRESSO IL RISTORANTE “VILLA PARADISO” FARA S. MARTINO – CHIETI (S.S. X CIVITELLA MESSER RAIMONDO) SI TERRA’ LA PRESENTAZIONE UFFICIALE DEI CANDIDATI AL PARLAMENTO PER LA LISTA
“ITALIA DEI VALORI – DI PIETRO”
DR. CARLO COSTANTINI (CAMERA DEI DEPUTATI)
DR. VERINO CALDARELLI (SENATO).
PRESENZIERANNO IL COORDINATORE REG.LE ITALIA DEI VALORI DR. ALFONSO MASCITELLI E IL COORDINATORE PROV.LE-CHIETI ANGELO MANCINI.
LA CITTADINANZA TUTTA DEL COMPRENSORIO SANGRO-AVENTINO E’ INVITATA A PARTECIPARE.
22 marzo 2006
X Coordinamento Prov.le IDV
(Travaglini Massimiliano)
dal blog: http://www.beppegrillo.it
(vi consiglio di visionarlo e pubblicizzarci il nostro ITALIA DEI VALORI-DI PIETRO)
Siamo tutti stallieri
La negazione della verità: la verità dei precari, dei disoccupati, della perdita del valore dei nostri soldi, delle fabbriche che chiudono, della stampa internazionale che ci deride.
La negazione del debito pubblico, dei numeri dell’Istat e della Banca d’Italia, del crollo delle esportazioni, della mafia.
L’ilare, pagliaccesca, impudente presa per il c..o degli italiani dove può portare, a cosa può portare?
In Parlamento ci troveremo stuoli di condannati in via definitiva, di processati in primo e secondo grado. Persino di ex carcerati. E, insieme a loro, figli, amanti, mogli di politici.
Lo ha deciso un gruppo di segretari di partito grazie alla nuova legge elettorale, alla faccia della democrazia, alla faccia nostra.
La frattura tra il Paese reale e queste persone è sempre più profonda, sempre meno tollerata.
Avverto una strana atmosfera in giro, come prima dei temporali, un’aria nervosa, la ricerca di una via d’uscita da una situazione insopportabile.
16 giorni alle elezioni, due settimane in cui può succedere di tutto: bombe elettorali, attentati a orologeria, rivolte improvvise della gente, omicidi politici.
I politici, tutti, dovrebbero parlare di programmi, di contenuti, del futuro del nostro Paese. Di nient’altro. Da persone responsabili. Ma non credo che lo faranno.
Oggi pubblico l’elenco dei partiti senza condannati in via definitiva in lista, la mia indicazione di voto per avere almeno la speranza di un Parlamento Pulito e che riporterò su questo blog in un box da diffondere nel web.
I candidati sono molti ed è possibile un errore da parte mia, in tal caso segnalatemelo.
- Italia dei Valori – Lista Di Pietro : http://www.antoniodipietro.it
- La Rosa nel Pugno : http://www.rosanelpugno.it
- Partito dei Comunisti Italiani : http://www.comunisti-italiani.it
- Partito Rifondazione Comunista : http://www.rifondazione.it
- Verdi : http://www.verdi.it
non perdiamo tempo mangano pochi giorni al 9 aprile cerchiamo di individuare chi non vuole votare perche non crede piu a nulla . questi sono i voti piu belli e piu pesanti per ITALIA DEI VALORI. p.s. i.d.v. al 4%.(circa 30 deputati)
23 Marzo 2006
Siamo tutti stallieri Blog – http://www.beppegrillo.it/2006/03/siamo_tutti_sta.html
tutti, dovrebbero parlare di programmi, di contenuti, del futuro del nostro Paese. Di nient’altro. Da persone responsabili. Ma non credo che lo faranno.
************************
VORREI VIVERE IN UN MONDO DI:
- Giudici giusti
- Cittadini onesti
- Ma soprattutto di politici doverosi degli uni è degli altri
Gaetano Salvemini.
******************
Il problema è vecchio come il mondo ed è strettamente correlato al ns senso civico…..
Siamo noi lo Stato, siamo noi la Democrazia, Fino a quando non prenderemo coscienza di questo saremo sempre stallieri.
Avremmo politici che vorranno insegnare cose che nemmeno loro sanno fare…..
Avremmo politici che saranno sempre pronti a dare la colpa agli altri dei loro insuccessi…..
AVREMMO SOLO E SOLTANTO POLITICI CHE SCELGONO DI FARE UN MESTIERE
La Maggioranza dei nostri politici possono vendere le cipolle come occuparsi dello Stato, basta che sia pagato bene anche il primo mestiere.
Non esiste più la vocazione civica della politica, intesa come responsabilità sociale nel voler lavorare per la realizzazione di un modello di società.
Abbiamo delegato ai peggiori e ai raccomandati, le responsabilità di tutti.
Abbiamo mandato i migliori quelli che sono emersi senza raccomandazioni all’estero.
SE NON CAMBIEREMO MODO DI RAPPORTARCI CON LA CLASSE POLITICA, DI LOTTARE PER IL SENSO DI RESPONSABILITA’ COLLETTIVO,
Non riusciremo mai a vivere in una società Responsabile ed equa, la società responsabile è fatta da CITTADINI RESPONSABILI, che formano governi responsabili, Imprese responsabili.
La responsabilità sociale porta al progresso il progresso è tale se è distribuito sul maggior numero di cittadini.
Ernesto
http://grillacci.blogspot.com/
Persone che vivono di politica
Eletti: 149.593
Incarichi e consulenze: 278.296
Costo del sistema: 1.851.767.958
Fonte: “Il costo della democrazia”, Salvi, Villone (Mondandori, 2005)
———————-
Con queste cifre, da brivido, vorrei aprire il post di oggi a consigli commenti e INSULTI…
Su come dare un taglio netto a questi sprechi. Mantenuti con le trattenute in buste paga che spesso non superano la soglia del milione in vecchie lire.
Per rendere l’idea, è come se gli impiegati FIAT dovessero pagare i festini a base di coca di Lapo…. ops in effetti lo fanno.
Allora, è come se i cittadini pagassero i calciatori che si divertono in compagnia di veline/letterine/zoccoline…. ops…. anche questo succede….
Allora è come dire che, i privilegi di cui ancora godono banchieri e bancari e assicuratori, li sosteniamo noi con i nostri scarsissimi e rosicati risparmi… ahi è ancora così….
Non sarebbe in effetti l’ora di usare un buon prodotto per scrollarci di dosso un buon numero di parassiti????
Attendo commenti e idee sul mio blog… LIBERO… Senza censura….
Franco Marese 24.03.06 09:52
*******************
Signori Franco ha dato inizio ad una bella iniziativa.
Date un’occhiata al suo blog è lasciate un mesaggio se volete, lui se puo cercherà di rispondere.
In fondo costa poco ed è un piccolo aiuto morale ad un blogger.
L’intento è ambizioso vuole portare ai politici le proposte che vengono dal blog.
In Italia ci sono pochi cittadini volenterosi su questi temi, credo che sia un dovere morale aiutare quei pochi che si prendono un inpegno del genere.
Ernesto
I valori di Antonio Di Pietro rispecchiano quelli di un uomo, che pur di portare a termine il proprio dovere di magistrato, ha risciato la pelle.
Siamo stati tutti dalla sua parte e lo saremo per sempre.
valori di Antonio Di Pietro rispecchiano quelli di un uomo, che pur di portare a termine il proprio dovere di magistrato, ha risciato la pelle.
facile per noi come sempre, intanto sono loro a rimetterci la vita … come sempre.
non siamo geniali?
Siamo stati tutti dalla sua parte e lo saremo per sempre.
Postato da: Elia Tropeano | 24.03.06 16:04
Già
Quindi nulla di nuovo sotto la luce del sole (italico): anche qui la solita delega … biglietto gratuito, ma di sola andata … al macello … poi ci mettiamo sopra una medaglia al valore per coprire la nostra vergogna.
Si chiama la delega per il paradiso: un regalo italiano … che come sempre a noi non costa niente
Leggo ora gli ultimi interventi di Hugo.
Credo ci sia stato un “misunderstanding”.
Tengo a precisare, onde evitare equivoci, che condivido pienamente l’analisi sulle derive estremiste, sull’importanza dello stato democratico, sulla non violenza (che ho sempre sostenuto) e sulla moderazione.
Ho espresso opinioni personali intenzionalmente conformi a questi sacrosanti principi (affermati più volte e ripetuti alla nausea).
Evitiamo per cortesia le inferenze.
Un saluto.
COMUNICATO STAMPA ABRUZZO-CHIETI
ITALIA DEI VALORI – DI PIETRO
COORDINAMENTO PROV.LE CHIETI
SI COMUNICA CHE DOMENICA 26 MARZO P.V. ALLE ORE 17,00 PRESSO IL RISTORANTE “VILLA PARADISO” FARA S. MARTINO
(S.S. X CIVITELLA M.R. RAIMONDO) SI TERRA’ LA PRESENTAZIONE UFFICIALE DEI CANDIDATI AL PARLAMENTO PER LA LISTA “ITALIA DEI VALORI – DI PIETRO” DR. CARLO COSTANTINI (CAMERA DEI DEPUTATI) E DR. VERINO CALDARELLI (SENATO).
PRESENZIERA’ IL COORDINATORE REG.LE ITALIA DEI VALORI DR. ALFONSO MASCITELLI.
LA CITTADINANZA TUTTA DELL’ABRUZZO E DEL COMPRENSORIO SANGRO-AVENTINO E’ INVITATA A PARTECIPARE.
Coordinamento Prov.le IDV
dal sito: http://www.marcotravaglio.it
28/3/06 martedì ore 17:00 incontro con Antonio Di Pietro e Marco Travaglio. Pescara, c/o Sala della Provincia.
“Intervenite numerosi. Chi vuole il proprio male pianga se stesso”
Coordinamento provinciale ITALIA DEI VALORI-DI PIETRO CHIETI.
ITALIA DEI VALORI-DI PIETRO (EX MAGISTRATO MANI PULITE 1992!)LISTA PRESENTE ALLE PROSSIME ELEZIONI DEL PARLAMENTO (CAMERA E SENATO)DEL 9 E 10 APRILE CON RAPPRESENTANTI DELLE REALTA’ LOCALI CHE SONO TUTTI CAPOLISTA SIA AL SENATO CHE ALLA CAMERA.
IN ABRUZZO I DUE CANDIDATI SONO IL DR. VERINO CALDARELLI AL SENATO ED IL DR. CARLO COSTANTINI ALLA CAMERA.
VOTATELI E FATELI VOTARE! LA QUESTIONE MORALE AL CENTRO DELLA POLITICA. PER UN ABRUZZO ED UN’ITALIA PULITA!
dal sito http://www.marcotravaglio.it
28/3/06 martedì ore 17:00 incontro con Antonio Di Pietro e Marco Travaglio. Pescara, c/o Sala della Provincia.
Intervenite numerosi.
coordinamento prov.le CHIETI.
ITALIA DEI VALORI-DI PIETRO (EX MAGISTRATO MANI PULITE 1992!)LISTA PRESENTE ALLE PROSSIME ELEZIONI DEL PARLAMENTO (CAMERA E SENATO)DEL 9 E 10 APRILE CON RAPPRESENTANTI DELLE REALTA’ LOCALI CHE SONO TUTTI CAPOLISTA SIA AL SENATO CHE ALLA CAMERA.
IN ABRUZZO I DUE CANDIDATI SONO IL DR. VERINO CALDARELLI AL SENATO ED IL DR. CARLO COSTANTINI ALLA CAMERA.
VOTATELI E FATELI VOTARE! LA QUESTIONE MORALE AL CENTRO DELLA POLITICA. PER UN ABRUZZO ED UN’ITALIA PULITA!
dal sito http://www.marcotravaglio.it
28/3/06 martedì ore 17:00 incontro con Antonio Di Pietro e Marco Travaglio. Pescara, c/o Sala della Provincia.
Intervenite numerosi.
coordinamento prov.le CHIETI.
ABRUZZO
ITALIA DEI VALORI-DI PIETRO (EX MAGISTRATO MANI PULITE 1992!)LISTA PRESENTE ALLE PROSSIME ELEZIONI DEL PARLAMENTO (CAMERA E SENATO)DEL 9 E 10 APRILE CON RAPPRESENTANTI DELLE REALTA’ LOCALI CHE SONO TUTTI CAPOLISTA SIA AL SENATO CHE ALLA CAMERA.
IN ABRUZZO I DUE CANDIDATI SONO IL DR. VERINO CALDARELLI AL SENATO ED IL DR. CARLO COSTANTINI ALLA CAMERA.
VOTATELI E FATELI VOTARE! LA QUESTIONE MORALE AL CENTRO DELLA POLITICA. PER UN ABRUZZO ED UN’ITALIA PULITA!
dal sito http://www.marcotravaglio.it
28/3/06 martedì ore 17:00 incontro con Antonio Di Pietro e Marco Travaglio. Pescara, c/o Sala della Provincia.
Intervenite numerosi.
La Plata, lunedí 27 marzo 2006.
Caro Antonio Di Pietro,
La ringrazio con effusione per la Sua risposta, che ritengo convergente,
al mio commento del 23 marzo sul Suo articolo “La licenza di uccidere”.
—————————————————————————————
Caro Carlo,
l’unico modo per combattere i barbari è la legge e
l’uso indiscriminato della legalità.
Questa è la mia battaglia ed è diventata la mia missione di vita.
Un caro saluto,
Antonio Di Pietro
—————————————————————————————
E coincido e sottoscrivo anche ciò che mi dice su
l’unico modo per combattere i barbari,
cioè la legge e l’uso indiscriminato della legalità.
Appunto : tutto è già stato legislato, tutto è nella Costituzione.
Quindi : “applicare la legge” e “La legge è uguale per tutti”.
Mi permetto nondimeno di ribadire quanto ho “postato”
segnalando che la forza, il potere per RIUSCIRE ad applicare la legge
senza discriminare, cioè senza permettere che ne sfuggano i barbari, e
-fatto fondamentale – senza soffrirne ritorsioni atroci sugli innocenti,
verrà solo con l’esempio dei non-barbari, cominciando dai “qualificati”.
Compiaciuto di vedere da Lei ribadita una volta ancora qual’è
“la Sua battaglia e la Sua missione di vita ”
desidero dirLe che, parafrasando questa Sua profonda asserzione,
anch’io ho edificato, nel mio piccolo,
una mia minuscola “missione di vita”:
l’ho fatto sull’ideale del cambiamento morale
dei “qualificati” di tutte le chiese.
È ciò che ritengo che aveva capito Indro Montanelli, e
che certamente hanno capito Ernesto Galli Della Loggia e
Vittorio Montessori, tra altri, ma non hanno il coraggio
di trarne le conseguenti deduzioni, e
continuano a ossequiare la pompa e la banca.
Cristo, intanto, continua ad aspettare.
Affettuosamente,
Carlo Mascarino.
salve
sono molto curiosa di sapere in che modo intendete combatere il fenomeno della malavita?
ciao…
“Hanno ucciso un ragazzo di 28 anni, Enzo Cotroneo, in Calabria”. Salve ho 29 anni e mi chiedo quanti altri Enzo ci dovranno essere affinche le cose cambino!? Oppure, la politica, o meglio “i politicanti” hanno intenzione di proseguire,come ormai siamo abituati con personaggi aventi la cravatta grossomodo uguale, ad occupare un posto di prestigio e con un grosso stipendio?
Criminalita’ organizzata
Forse e’ dal testamento lasciato dal giudice Borsellino, che quakcosa e’ cominciato a cambiare; la necessita’ cioe’ di coinvolgere la societa’, la cultura, le coscienze, sul problema della legalita’ , affiche’ quell’antico, sedimentato, nascosto e pur cosi’ letale problema della criminalita’ organizzata venisse in parte alla luce. ( Inviterei proprio tutti ad ascoltare le lezioni tenute dal giudice Paolo Borsellino nelle scuole, facilmente consultabili attravero internet. Le sue analisi sono tutt’ora valide e fortemente stimolanti).
Sono passati piu’ di vent’anni da allora. Di questo periodo cio’ che balza piu’ agli occhi e’ la meraviglia della formazione delle associazioni antiraket: persone che si organizzano invocando la solidarieta’ civile, per affrontare anche con l’aiuto purtroppo non massiccio delle forze dell’ordine e con la protezione e l’ appoggio a volte anche economico dello Stato, la lotta alla criminalita’ organizzata. Accanto a questo, vediamo il formarsi di associazioni per la diffusione della cultura della legalita’ e di studio sulle organizzazioni criminali.
Connesso a questo, gia Borsellino aveva cominciato a parlare nelle scuole; si e’ continuato a farlo. I semi di quelle parole portano i frutti della cultura della legalita’ alle nuove generazioni; ma anche qui c’e’ ancora tanto da fare.
Contemporaneamente, l’attenzione dei mass media nazionali, hanno contribuito, sicuramente mai come fino ad allora, a sostenere tutto questo nuovo fermento.
Le famiglie vittime della criminalita’ organizzata, si sentono meno isolate e la rassegnazione sta cedendo via via il passo alla speranza.
Ma la criminalita’ organizzata pure si organizza. Estende le sue braccia perverse dovunque ci sia possibilita’ di afferrare soldi e potere ed il problema non e’ certamente legato solo al sud.
Forse oggi esistono i presupposti perche’ cominci, con l’aiuto di Dio, una nuova fase della lotta. Almeno questa e’ la speranza di molti. Una speranza comunque sofferta perche’ stiamo parlando di una storia fatta di mortificazioni, di sangue , di paura e di corruzione. Ed e’ proprio per queste ragioni che lo Stato e la societa’ in generale, non si sono mai posti il problema di risolvere una volta per tutte la questione.
(continua nel prossimo meil)
(c Io credo che debba cominciare l’ora, di considerare questo fenomeno, alla stessa stregua ed importanza di quello che si e’ dato per il terrorismo. Anche quello e’ un fenomeno internazionale, anche quello necessita di corpi di intelligence; ma a differenza di quello, e a maggior ragione, piu’ importante, esso e’ ben piu’ antico e diffuso nelle maglie dell’economia, del potere e della cultura. E a ben guardare , proprio per questo, e’ piu’ difficile. AaaaaaaaaaaaaMa credo che proprio bisogna farlo prima che rischi di diffondersi ancora di piu’ .
Penso che non si puo’ realisticamente pensare di eliminare il problema se non la si considera una vera e propria guerra, anche se la sua finalita’ e’ quella di fermare e non di uccidere. E non si puo’ affrontare una guerra senza che si incentivi tutta la societa’ sana a responsabilizzarsi su questo problema, che ciascuno faccia il proprio dovere e magari qualcosa di piu’ in termini di incentivo alla politica ed in termini di sostegno a chi e’ vessato. Non si puo’ realisticamente pensare di eliminare il problema se la politica non decida di capire fino in fondo la portata di questo tenace, invasivo, nefasto fenomeno e se non dispieghi, non sappiamo per quanto tempo, tutte le forze necessarie .
Dove per forze necessarie intendo non solo l’aumento coordinativo, quantitativo e qualitativo delle forze dell’ordine e sopratutto di intelligence, ma l’aumento quantitativo e qualitativo dell’azione della magistratura, delle carceri, dell’aiuto e incremento del lavoro e della produttivita’ legalmente protetto.
Eliminare la criminalita’ organizzata, significa finalmente che lo Stato si assuma l’impegno morale e civile di affrontare con una determinazione mai avuta fino ad ora , una guerra diffusa. E questo significa grandi costi, grandi energie e profondo senso morale.
Avrei potuto non scriverlo questo testo, pensando per esempio a questo periodo cosi’ turbato e difficile della politica, e lasciandomi scoraggiare dal fatto che le mie convinzioni siano difficili da realizzare e che pochi le possano condividere veramente. Ma per certe cose ,solo il coraggio delle proprie convinzioni puo’ aiutare.
Maria Gabriella Velardi ( sociologa )
ontinuazione del testo criminalita’ organizzata)
(seconda part
Io credo che debba cominciare l’ora, di considerare questo fenomeno, alla stessa stregua ed importanza di quello che si e’ dato per il terrorismo. Anche quello e’ un fenomeno internazionale, anche quello necessita di corpi di intelligence; ma a differenza di quello, e a maggior ragione, piu’ importante, esso e’ ben piu’ antico e diffuso nelle maglie dell’economia, del potere e della cultura. E a ben guardare , proprio per questo, e’ piu’ difficile. AaaaaaaaaaaaaMa credo che proprio bisogna farlo prima che rischi di diffondersi ancora di piu’ .
Penso che non si puo’ realisticamente pensare di eliminare il problema se non la si considera una vera e propria guerra, anche se la sua finalita’ e’ quella di fermare e non di uccidere. E non si puo’ affrontare una guerra senza che si incentivi tutta la societa’ sana a responsabilizzarsi su questo problema, che ciascuno faccia il proprio dovere e magari qualcosa di piu’ in termini di incentivo alla politica ed in termini di sostegno a chi e’ vessato. Non si puo’ realisticamente pensare di eliminare il problema se la politica non decida di capire fino in fondo la portata di questo tenace, invasivo, nefasto fenomeno e se non dispieghi, non sappiamo per quanto tempo, tutte le forze necessarie .
Dove per forze necessarie intendo non solo l’aumento coordinativo, quantitativo e qualitativo delle forze dell’ordine e sopratutto di intelligence, ma l’aumento quantitativo e qualitativo dell’azione della magistratura, delle carceri, dell’aiuto e incremento del lavoro e della produttivita’ legalmente protetto.
Eliminare la criminalita’ organizzata, significa finalmente che lo Stato si assuma l’impegno morale e civile di affrontare con una determinazione mai avuta fino ad ora , una guerra diffusa. E questo significa grandi costi, grandi energie e profondo senso morale.
Avrei potuto non scriverlo questo testo, pensando per esempio a questo periodo cosi’ turbato e difficile della politica, e lasciandomi scoraggiare dal fatto che le mie convinzioni siano difficili da realizzare e che pochi le possano condividere veramente. Ma per certe cose ,solo il coraggio delle proprie convinzioni puo’ aiutare.
Maria Gabriella Velardi ( sociologa )
e del testo Criminalita’organizzata)
Criminalita’ organizzata
Forse e’ dal testamento lasciato dal giudice Borsellino, che quakcosa e’ cominciato a cambiare; la necessita’ cioe’ di coinvolgere la societa’, la cultura, le coscienze, sul problema della legalita’ , affiche’ quell’antico, sedimentato, nascosto e pur cosi’ letale problema della criminalita’ organizzata venisse in parte alla luce. ( Inviterei proprio tutti ad ascoltare le lezioni tenute dal giudice Paolo Borsellino nelle scuole, facilmente consultabili attravero internet. Le sue analisi sono tutt’ora valide e fortemente stimolanti).
Sono passati piu’ di vent’anni da allora. Di questo periodo cio’ che balza piu’ agli occhi e’ la meraviglia della formazione delle associazioni antiraket: persone che si organizzano invocando la solidarieta’ civile, per affrontare anche con l’aiuto purtroppo non massiccio delle forze dell’ordine e con la protezione e l’ appoggio a volte anche economico dello Stato, la lotta alla criminalita’ organizzata. Accanto a questo, vediamo il formarsi di associazioni per la diffusione della cultura della legalita’ e di studio sulle organizzazioni criminali.
Connesso a questo, gia Borsellino aveva cominciato a parlare nelle scuole; si e’ continuato a farlo. I semi di quelle parole portano i frutti della cultura della legalita’ alle nuove generazioni; ma anche qui c’e’ ancora tanto da fare.
Contemporaneamente, l’attenzione dei mass media nazionali, hanno contribuito, sicuramente mai come fino ad allora, a sostenere tutto questo nuovo fermento.
Le famiglie vittime della criminalita’ organizzata, si sentono meno isolate e la rassegnazione sta cedendo via via il passo alla speranza.
Ma la criminalita’ organizzata pure si organizza. Estende le sue braccia perverse dovunque ci sia possibilita’ di afferrare soldi e potere ed il problema non e’ certamente legato solo al sud.
Forse oggi esistono i presupposti perche’ cominci, con l’aiuto di Dio, una nuova fase della lotta. Almeno questa e’ la speranza di molti. Una speranza comunque sofferta perche’ stiamo parlando di una storia fatta di mortificazioni, di sangue , di paura e di corruzione. Ed e’ proprio per queste ragioni che lo Stato e la societa’ in generale, non si sono mai posti il problema di risolvere una volta per tutte la questione.
Dott.Di Pietro
Grazie per avere dato spazio ,alle vittime innoccenti della mafia …in quella lista ci sono i miei Fratelli Vincenzo e Salvatore VACCARO NOTTE….le sembrerà strano ma ci dovevo essere anchio …grazie a “DIO” e ai miei cani per 3 volte ho evitato la peggio….grazie alla mia testimoniaza dopo una lenta e sofferente attesa della “Giustizia ITALIANA” di 2380 giorni ho fatto arrestare Killer e Mandanti degli omicidi dei miei Fratelli…prima del fatto davo lavoro a circa 25 persone…ho abbandonato attività commerciali , case e terreni e mi sono allontanato con tutto il mio nucleo familiare….sono solo contro la mafia Agrigentina ….mi farebbe tanto piacere incontrarla.
Con Stima Cordiali Saluti
Angelo Vaccaro Notte
’Io e i miei fratelli abbiamo sempre aiutato chiunque ne abbia avuto bisogno. Non abbiamo mai provocato nessuno, mai nessun gesto di superbia o di sfida. Abbiamo solo tentato di svolgere in modo corretto e produttivo il nostro lavoro. Ringrazio tutti gli amici che mi sono stati vicini nel corso degli ultimi anni, dopo gli arresti di ieri ho ricevuto un centinaio di telefonate dal paese d’origine e dintorni, tanta gente onesta che si e’ congratulata dell’operato delle Forze dell’ordine.
Ringrazio i magistrati Costantino De Robbio, Anna Maria Palma, il comandante dei Carabinieri, Rodolfo Passaro, ed il capitano di Canicatti’ Marco Molinari ‘’.
Adesso Angelo Vaccaro Notte vive e opera nel nord Italia, dove conduce altre attivita’ commerciali e imprenditoriali. Il suo auspicio e’ che l’ esempio ed il sacrificio dei fratelli assurga a riferimento di quanti in Sicilia intendono avviare un’attivita’ di impresa libera dai ricatti e dai compromessi, nella speranza che cio’, grazie all’impegno ed alla collaborazione di tutti, sia al piu’ presto possibile senza alcuna condizione.
TELEACRAS NEWS
11 / 05 / 2006 – CRONACA
Parla Angelo Vaccaro Notte
La parola all’ imprenditore Angelo Vaccaro Notte, testimone di giustizia dell’ inchiesta Sicania che ha provocato l’arresto dei presunti responsabili dell’omicidio dei due fratelli Vincenzo e Salvatore
La sua collaborazione, come testimone di giustizia, e’ stata fondamentale nell’ ambito dell’inchiesta Sicania che ha svelato i retroscena dell’omicidio dei suoi fratelli, Vincenzo e Salvatore Vaccaro Notte, uccisi a Sant’ Angelo Muxaro perche’ non si sono piegati alle imposizioni della mafia. Adesso Angelo Vaccaro Notte vive e lavora nel nord Italia.
Ha letto su Agrigentoweb.it, il servizio di ieri dell’operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Agrigento e della Dda di Palermo. E cosi’ ha scritto una lettera.
di Angelo Ruoppolo.
‘’ La volonta’ di riscatto, che non e’ solo ribellione al parassitismo ed alla violenza, ma e’ anche un profondo senso del dovere, del sacrificio, dell’intraprendere, del produrre ‘’ : ecco quale e’ il carattere che anima Angelo Vaccaro Notte, imprenditore originario di Sant’Angelo Muxaro, fratello di Salvatore e Vincenzo, uccisi dalla mafia ed alla ribalta della cronaca dopo l’operazione Sicania di ieri che ha provocato l’arresto dei presunti responsabili.
Angelo Vaccaro Notte si ritiene uno dei pochi imprenditori ancora onesti, ‘’al contrario di tanti altri – afferma – che ormai, fin dal dopo guerra, si sono abituati ad una sorta di letargo forzato e sono – come si dice al mio paese – lampe da 5, che fanno poca luce per se e per gli altri.
Tutti sanno ma nessuno parla, e così l’omerta’ favorisce le piaghe criminali danneggiando la società civile, onesta e laboriosa come lo e’ stata la mia famiglia. Sono trascorsi 2380 giorni dall’uccisione di mio fratello Enzo e 2286 giorni dalla morte di mio fratello Salvatore – ricorda Angelo Vaccaro Notte, che ricorda anche come ‘’superficiale’’ il lavoro che svolse dopo il primo omicidio l’allora magistrato di turno. Forse – pensa Vaccaro Notte – il secondo omicidio si sarebbe potuto evitare’’. Angelo Vaccaro Notte ricorda che all’epoca dei due omicidi aveva 8 Sale Giochi e 16 punto Bar, dove lavoravano circa 25 persone.
e’un bel blog tornero’avederlo
L’industria della coscienza VII – Le ombre di Antonio Di Pietro …
… E Di Pietro ci ricasca. Ora, come si suol dire, una volta passa, la seconda capita ma qui si è recidivi. Quanto emerge dall’inchiesta giornalistica della Voce della Campania (pubblicata da Democrazia Legalità) è inquietante. Il Partito con «lui» quale unico iscritto con potere decisionale e l’immobiliare «sua» che affitta gli appartamenti al «suo» partito. I suoi rapporti con Pomicino e amici imputati anche per mafia …
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L’industria della coscienza VII – Le ombre di Antonio Di Pietro …
… E Di Pietro ci ricasca. Ora, come si suol dire, una volta passa, la seconda capita ma qui si è recidivi. Quanto emerge dall’inchiesta giornalistica della Voce della Campania (pubblicata da Democrazia Legalità) è inquietante. Il Partito con «lui» quale unico iscritto con potere decisionale e l’immobiliare «sua» che affitta gli appartamenti al «suo» partito. I suoi rapporti con Pomicino e amici imputati anche per mafia …
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Un saluto a tutti voi
Scrivo al Ministro Antonio Di Pietro
Egregio Ministro Antonio Di Pietro , hanno ucciso quel ragazzo perchè non testimoniasse , a cui va il mio abbraccio alla famiglia come dolore *:-):-),ora mentre scrivo , stò pensando , sono state fatte per caso leggi nuove dove chi vorrebbe parlare viene protetto ? oppure queste leggi già ci sono ma chissà il perchè non è stato protetto ?. Se per gentilezza mi vuole rispondere in modo che possa capire , la ringrazio anticipatamente . Dalla sua amica Imbriaco Angela