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Vorrei riassumere per punti le dichiarazioni del presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, all’assemblea annuale dell’associazione degli industriali ed esprimere un mio commento.
Le valutazioni di Luca Cordero di Montezemolo:
- contenimento della spesa
- nessun aumento della pressione fiscale
- equilibrio della finanza pubblica
- concertazione tra forze politiche e sociali per lo sviluppo
- maggiore autonomia delle imprese
- riduzione del cuneo fiscale
- mantenimento della legge Biagi con l’inserimento di nuovi ammortizzatori sociali
- sviluppo delle Grandi Opere anche a prescindere dagli ambiti locali
- deficit di infrastrutture al Nord e questione settentrionale
- spinta alle aggregazioni bancarie
- privatizzazioni e liberalizzazioni
- lotta all’evasione fiscale
- no allo spoil system
- riforme costituzionali volte a modernizzare l’organizzazione e il funzionamento delle istituzioni pubbliche.
Molte considerazioni sono del tutto condivisibili, in particolare quelle relative allo spoil system, al contenimento della spesa pubblica, alla lotta all’evasione fiscale, alla riduzione del cuneo fiscale, alle aggregazioni bancarie.
Alcune lo sono solo in parte, come lo sviluppo delle Grandi Opere, considerate aprioristicamente necessarie senza la loro valutazione in un quadro complessivo delle necessità del Paese e di fattibilità economica; il mantenimento della legge Biagi senza l’inserimento di forti correttivi dettati da principi di solidarietà; la privatizzazione delle aziende senza precise garanzie per i cittadini a livello di servizi e di occupazione, per non ripetere gli errori del passato.
Altri aspetti sono rimasti assenti dalla relazione del presidente di Confindustria. Il Mezzogiorno è uno di questi, senza un rilancio del Sud, che passa attraverso la costruzione di infrastrutture oltre che ad un ripristino della legalità, l’Italia non potrà svilupparsi. Inoltre, nella relazione è sembrata mancare qualunque nota di autocritica sulla difficile situazione economica attuale dalla quale le imprese non possono chiamarsi fuori in termini di responsabilità, e mi riferisco in particolare ai modesti investimenti sull’innovazione e sulla ricerca ed alla scarsa integrazione tra sistema industriale ed università.
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Concordo Di Pietro.
E SOPRATTUTTO STIAMO ATTENTI ALLE PRIVATIZZAZIONI..QUANDO L’ARGENTINA HA AVUTO IL COLLASSO ECONOMICO AVEVA PRATICAMENTE TUTTO PRIVATIZZATO!
INVECE SE SI PROVA A PRIVATIZZARE QUALCOSA IN SPAGNA,FRANCIA O GERMANIA SI VIENE SUBITO BLOCCATI..UN MOTIVO CI SARA’ NO??!!
LE PRIVATIZZAZIONI SONO STATE ESARANNO LA NOSTRA ROVINA.
Quando si parla del fenomeno “Argentina” mi vengono in mente alcune considerazioni. Ci sono delle forti similitudini tra la gestione dell’economia argentina che portò il paese allo sfascio e la politica economica portata avanti dal passato Governo. Mi domando se la cosa sia casuale, ma non lo credo. B. è stato ed è un “dipendente diretto” degli ambienti economici internazionali che hanno inventato lo scherzetto argentino. Sarà bene che non lo dimentichiamo. Il momento italiano è assai delicato, perchè non abbiamo risorse naturali paragonali a quelle dell’Argentina, la continuazione della politica di economica “destrorsa” metterebbe l’Italia al tappeto per il conto totale.
Il ponte sullo stretto sembra sia il punto principale delle “grandi opere”, non é vero? C’é la Salerno-Reggio Calabria che fa paura, mezza Sicilia (Esempio? S.S.189 Palermo-Agrigento con mini-lapidi ai lati della strada mediamente ogni 5 km) con strade che devi essere un pilota rally per farcene senso, e le “grandi opere” in tutto questo contesto di “tragedie” tipicamente italiane dov’é che farebbero la differenza?
Svegliamoci Italiani!!!!
@tirabassi condivido in pieno con te se si prova a privatizzare qualcosa in francia si mobilita mezzo paese ed interviene persino il presidente della repubblica .A differenza in italia privatizzare significa spartire.
Sarro, ma falla finita.. le tasse ha interesse a evaderle chi guadagna miliardi, non chi guadagna 800 euro al mese.. guarda di meno il TG4 di Fede e usa d più la testa, fesso… dare del mafioso a Di Pietro è veramente un ossimoro, solo un idiota totale può arrivare a scrivere una cosa del genere. E salutaci i mafiosi (quelli veri, mica chiacchiere) come Dell’Utri o Previti che stanno nello schieramento di centro destra. Ti chiederei di salutare pure Mangano, ma putroppo è morto (portandosi nella tomba un sacco di storie interessanti, come lascia capire l’epitaffio sulla sua lapide.. l’hai mai letto furbone?)
Ieri passeggiando nel centro storico di Bologna ho visto un uomo sandwich. Pensavo fosse uno scherzo ed invece è stato lì in piedi per delle ore per fare della pubblicità! Allora, ho pensato, i lavoratori hanno già perso tutto! Abbiamo buttato via decenni di conquiste.
Stiamo ritornando al dopoguerra. Ma basta! E’ innaccettabile.
Laureati al call-center, idraulici con villa e SUV, uomini sandwich… E’ questo il mondo del lavoro?
Gli industriali hanno fallito! Si facciano da parte.
Passerò anche per bolscevico ma sono stanco di questi Montezemoli! Non credo a questa gente che ci dice che il lavoro flessibile è il futuro e poi usa la legge Biagi per i call center e i magazzinieri nei supermercati. Ma non si vergognano?
Ma davvero vogliamo trasformanci in schiavi per il progresso? Ma soprattutto, credete che sia questa la soluzione dei problemi?
Siamo tecnologicamente arretrati! Non è colpa dei lavoratori. E’ colpa di chi preferisce recuperare i soldi persi abbassando lo stipendio e diminuendo i diritti dei propri lavoratori, o magari direttamente evadendo le tasse.
In un paese fatto di industrali responsabili la Legge Biagi non sarebbe mai nata. Gli industriali responsabili, dico io, avrebbero investito in alta tecnologia: in pannelli solari, in auto elettriche… in una parola, nel futuro!
Invece hanno investito nel passato, ottendo poi un colossale fallimento!
Perche non si parla di alta tecnlogia? Perchè non si parla di riconversione di aziende senza speranza?
In questi anni ad una azienda tessile in crisi si è permesso di continuare ad utilizzare del lavoro in nero. Ecco dov’è il fallimento!
Gli industriali responsabili sono altri. A Prato un’industriale del tessile ha riconvertito la propria azienda in produzione di pannelli solari. E si è riguadagnato il futuro.
Riparliamo di tecnologia e di nuove industrie per favore!
mi piacerebbe che gli industriali riconoscessero il problema della mancanza di legalità, e le loro resonsabilità negl incidenti sul lavoro, e sull’evasione contributiva.
da un punto di vista teorico, invece, il loro contributo deve partire dal riconoscimento che un impresa non può avere come fine il denaro, e come sttrumenti gli esseri umani; questa assunzione non è immorale… è patetica
Maurizio Forte
A Lecce, boom segnalazioni di truffe on-line: i cittadini si rivolgono allo “Sportello dei Diritti”
Lo “Sportello dei Diritti” della Provincia di Lecce la cui delega è stata assegnata all’assessore al Mediterraneo CARLO MADARO, riceve quotidianamente segnalazioni di cittadini salentini truffati on-line. Sono sempre più i cittadini salentini che utilizzano il web per effettuare acquisti e transazioni, ma con l’aumento delle operazioni economiche on-line aumentano proporzionalmente anche le frodi: siti clonati, e-mail contraffatte, casi di “phishing”(il fenomeno mediante il quale malintenzionati si fingono istituti bancari per carpire informazioni personali come account e password del correntista,) ed anche frodi sugli acquisti effettuati in rete e per il tramite delle cosiddette aste on-line.
Ieri, una cittadina rivoltasi allo “Sportello dei Diritti” ha deciso di sporgere denuncia con l’ausilio e l’intervento degli operatori dello stesso, a seguito di un acquisto on line non andato a “buon fine”: l’oggetto acquistato era stato contemporaneamente venduto a tre persone. La denuncia verrà presentata alla Polizia Provinciale e trasmessa alla Polizia Postale per le opportune indagini.
L’Assessore Carlo Madaro nel rammentare che è possibile effettuare qualsiasi tipo di operazione economica on-line in tutta sicurezza seguendo le opportune cautele, invita tutti i cittadini salentini a prestare attenzione nell’utilizzo del web ad usi commerciali e a segnalare nel più breve tempo possibile ogni episodio penalmente rilevante al fine di poter perseguire più efficacemente i colpevoli.
Lecce, 26 maggio 2006 L’Assessore al “Mediterraneo”
con delega allo “Sportello dei Diritti”
Carlo Madaro
__________________________________________________________________________________________________www.provincia.le.it SPORTELLO DEI DIRITTI SERVIZI IMMIGRAZIONE SALENTO
viale Marche n° 17 73100 LECCE tel.e fax 0832/342703 – e mail: c.madaro@libero.it
Temevo, malizioso, (o forse “scottato” dalla politica) un tuo disimpegno dal blog dopo l’esito elettorale. Invece ci sei sempre e dicendo le cose chiaramente. Apprezzo molto.
Mario Brignone
@ emilio sarro
Se lavori in nero non cercare scuse,chi evade le tasse non lo fà solo per sopravvivere ma solo per avere soldi freschi freschi in saccoccia ,esentasse appunto.
L’evasore fiscale fa parte del gruppo dei furbetti o presunti tali , ebbene così facendo aggrava la quota di tasse che gravano ,alla fine, sul groppone di quelli onesti e di quelli che non possono evadere ,essendo dipendenti.
Quindi fammi un favore , non rompere le palle e se evadi saranno fattacci tuoi , ma non sbandierare la sopravvivenza a giustificazione di un atto illegale.
Andiamo tutti a firmare http: //www.perunaltratv.it/ ,
e invitiamo a farlo.
Ho sentito il cipria minacciare la scesa in piazza dei suoi sicari. Prepariamoci a difendere la legalità e la libertà. Quell’uomo è pericoloso e va neutralizzato. Possibile che si debba assistere all a sua chiamata all’insurrezione?
E poi,aiutatemi a capire : se guardiamo i nomi dei tanti uomini dell’UDC siciliana, ci accorgiamo che in tanti, anzi tantissimi, sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa . Qualsiasi altro gruppo/azienda/comitato, con tanti indagati per reati di mafia, sarebbe stato chiuso. Perchè con l’UDC non questo succede?
Lotta “SERIA” all’evasione fiscale?
Qui in Italia?
Siamo sicuri che la vorrebbero proprio tutti?
Bene, allora vediamo…
Ministro,
come IDV proviamo a proporre che la GdF, una settimana al mese, ma con “POTERI STRAORDINARI” e con la collaborazione “OBBLIGATA” della polizia locale, faccia “CONTROLLI INCROCIATI” fra i proprietari (sia nomi propri che società) e i soci, dirigenti e presidenti di SpA, Srl, Associazioni, ecc. ecc., con particolare attenzione a:
super ville di lusso
super yacht
super auto di grossa cilindrata
ecc. ecc.
… e questo solo per cominciare!
Scommettiamo che quasi tutti (compreso il caro e pur bravo Montezemolo) sarebbero contrari?…
Antonio sei un grande! Sono sempre più contento di averti votato e di aver convinto molti amici a votarti.
Siamo più o meno coetanei. Da quando ero bambino ho sempre sentito parlare del “problema del mezzogiorno”. Sta diventando una barzelletta. Cominciamo ad eliminare DAVVERO la criminialità organizzata: mafia, ndrangheta, “cosca Berlusconi” ecc. aiutando davvero quei ragazzi della Locride che vogliono emanciparsi, e poi parliamo dei modelli di sviluppo per le singole aree del territorio, ma non parliamo più di “risolvere il problema del Mezzogiorno”.
Credo che tu rappresenti comunque una delle reali speranze di cambiamento di questo paese che si scandalizza per Moggi e la Triade manon per Previti e Berlusconi.
Non ci deludere!
….”nella relazione è sembrata mancare qualunque nota di autocritica sulla difficile situazione economica attuale dalla quale le imprese non possono chiamarsi fuori in termini di responsabilità, e mi riferisco in particolare ai modesti investimenti sull’innovazione e sulla ricerca ed alla scarsa integrazione tra sistema industriale ed università” …E’ vero gli imprenditori italiani (c’e’ sempre qualche eccezione) chiedono sempre molto allo stato (denaro a basso costo, agevolazioni fiscali, ecc.)perchè diconono di essere e forse anche lo sono sono i motori del paese, ma si chiedono almeno qualche volta se sono dei buoni motori??? è fin troppo facile iniziare con una impresa e poi chiedere …aiuto allo stato …o addirittura “volere lo stato” per continuare….
Lotta “SERIA” all’evasione fiscale?
Qui in Italia?
Siamo sicuri che la vorrebbero proprio tutti?
Bene, allora vediamo…
Ministro,
come IDV proviamo a proporre che la GdF, una settimana al mese, ma con “POTERI STRAORDINARI” e con la collaborazione “OBBLIGATA” della polizia locale, faccia “CONTROLLI INCROCIATI” fra i proprietari (sia nomi propri che società) e i soci, dirigenti e presidenti di SpA, Srl, Associazioni, ecc. ecc., con particolare attenzione a:
super ville di lusso
super yacht
super auto di grossa cilindrata
ecc. ecc.
… e questo solo per cominciare!
Scommettiamo che quasi tutti (compreso il caro e pur bravo Montezemolo) sarebbero contrari?…
se questi capoccioni (confindustria) si mettessero una mano sulla coscienza e facessereo veramente qualcosa di buono per il sud non sarebbe male, l’italia tutta ha bisogno di lavoro, di tranquillità e di stipendi che non ti facciano morire di fame.
Mariantonietta
Montezemolo ha anche detto che la politica, con il proliferare di coloro che si sostentano (eccome!) attraverso di essa, e’ diventata la prima azienda italiana. Vanno decisamente ridotti i ministeri, tagliate drasticamente le spese e multati i deputati che fischiano in aula o comunque che intralciano i lavori dei loro “costosi” colleghi con il dimezzamento dei loro stipendi. Finitela di ESTERNARE! Che Prodi richiami tutti ad una ferrea disciplina interna
Caro ADP,
l’Italia ha queste priorità:
a) far pagare le tasse ai RICCHI complici di parlamentari del centrodestra;
b) se c’è da privatizzare vuol dire che ci sono capitali concentrati (ricchi) e/o (le Spa) che diverranno ancora più forti sulla pelle degli operai e/o dipendenti. Ricetta semplice (piace a Bertinotti): dare l’azienda statale o a capitale pubblica ai… dipendenti (sic), magari studiando una modalità di “acquisto” a mo’ di mutuo prima casa (sic). Questo condurrà anche a vantaggi occupazionali, pro figli degli operai;
c) scuola;
d) massmedia;
e) educazione politica obbligatoria iniziando dalla scuola primaria.
f) conflitto d’interessi. Complimenti per essersi dimessi da vari incarichi gli idvisti al governo (Calò, ADP e altri parlamentari…).
Saluti.
Rex
http://www.renatopigliacampo.it
Caro Antonio Di Pietro,
sono d’accordo con la sua analisi del discorso di Montezemolo.
La pregherei di una cosa: faccia pressione perché i nostri presidenti della Camera e del Senato smettano di far politica attiva per i loro partiti, facendo dichiarazioni, tra l’altro previdibilissime (considerando le rispettive storie e provenienze politiche), su tutto .
A Bertinotti un lungo periodo di silenzio riflessivo può fare solo bene, visto che ha parlato davvero tanto (!) negli ultimi mesi. E Marini ha il compito di farci dimenticare l’ineffabile Pera, con le sue campagne attive sulla civiltà occidentale. Stiano ZITTI e facciano il loro mestiere. Rimpiango davvero Nilde Jotti (non solo perché donna).
Mi raccomando, da insegnante le faccio un appunto: in inglese si scrive spoils system NON spoil system, se proprio si vuole usare questa parola per indicare GLI ITALIANISSIMI CONCETTI di lottizzazzione e spartizione dei posti.
Sempre sua
Paola Redaelli
Dopo le ultime e gravissime esternazioni in Napoli da parte dell’ex Presidente del Consiglio si ritiene giunta l’ora di proporne una visita neuropsichiatrica.
Questo aspetto non va sottovalutato.
“Dice” cose tali da minare l’Ordinamento democratico dello Stato e la convivenza civile fra cittadini.
Chi “semina odio” è solo lui.
Gli evasori fiscali non hanno diritto a scendere in piazza.
L’America si addita spesso come esempio.
L’Italia deve assumere “indicazioni” dalle condanne dello scandalo “ENRON”.
Quando si falsifica un bilancio societario c’è dolo.
Questo tipo di reato va reintrodotto.
E non solo.
G.C.
io sono rimasto sconcertato per il tributo di appluasi che la Confindustria a dato a Gianni Letta, il “primo Ministro” ombra, cioè colui che ha suggerito e supportato molte delle vergognose leggi volute da Berlusconi.
Se gli industriali applaudono uno che ha danneggiato l’ Italia e ne ha rovinato l’ immagine all’ estero, allora gli industriali sono della stessa pasta e se auspicano una lotta all’ evasione fiscale, comincino da loro stessi a p agare le tasse che non pagano.
Franco borghi
La Confindustria non è una associazione ma bensì una lobby costituita solo ed esclusivamente per difendere i poteri forti che dettono la politica economica ed industriale nel nostro Paese; vengono difesi solo gli interessi delle grandi imprese mentre la media e piccola impresa che è l’unica realtà che sostiene l’economia italiana viene soffocata in quanto tutti devono ruotare intorno alle grandi imprese ,strozzandoli. negli ultimi 15 anni si è svolta una politica volta a favorie solo le grandi imprese ed abbandonando tutto il resto al loro triste destino.A mio parere nessuno di Voi sia di destra che di sinistra o di centro siete a conoscenza della vera realtà del Paese. La confindustria è rivolta ad operazioni meramente finanziare e non industriale e tutti i governi che si sono succeduti hanno appoggiato tali operazioni vedi le ultime privatizzazioni. Lo stesso Montezemolo ha costretto una fabbrica di chip per la Ferrrari a chiudere (Potenza) per approviggionarsi dalla Corea e dalla Spagna, costringendo 100 lavoratori a tornare a casa; Diego della Valle non produce più in Italia; la Merloni produce in Romania e di esempi ne potrei fare a migliaia: ecco cosa è la Confindustria.Voi Ministri che vi circondate di collaboratori della stessa pubblica amministrazione, gli stessi burocrati volti a complicare e non a semplificare , teorici e non pratici non potrete mai capire non essendo tra l’altro un settore che conoscete. Nessuno dei Ministri nominato è competentente del ministero assegnatogli nè i sottosegretari per cui non mi aspetterò grandi cose da Voi nè tanto meno grandi cambiamenti nei specifici settori.
Il Presidente di Confindustria ha fatto un bel discorso politico, ma nessun discorso economico.
Ha solo chiesto, ma non ha proposto prodotti dal mondo della imprenditoria.
Siamo scesi nei soliti luoghi comuni senza affrontare i reali problemi dei lavoratori, cosa non fatta dal Governo precedente e con questo, ve ne sono i podromi !
Un caro saluto.
Giorgio
Privatizzare!?!?!??!?!?!
Ma che state scherzando!!!
Ma non avete visto come sono andate le cose in questi anni, sono anni che privatizziamo!!! ma per favore!!!
Qua bisogna riportare TUTTE le infrasctutture allo stato e lasciarne solo l’usufrutto a pagamento alle aziende!!!!
Pensate davvero che una Multinazionale possa perseguire il bene comune meglio dello stato?
La multinazionale fa solo i suoi interessi, uno stato gestito da persone oneste NO!!!!
SIG.MINISTRO,VORREI ANCH’IO FARE DEI COMMENTI:
-GIUSTAMENTE IL SIG. MONTEZEMOLO TIRA L’ACQUA AL SUO MULINO.
- IL DISCORSO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, MI SEMBRA ABBASTANZA EQUILIBRATO. E GIUSTAMENTE SI PONE A
COORDINATORE DELLE VARIE EIGENZE:DEBITO PUBBLICO,SVILUPPO DEI
VARI SETTORI.
NEL PAESE NON C’E SOLO L’INDUSTRIA CI SONO ANCHE: COMMERCIO,TURISMO.PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA,ARTIGIANATO,ECC..ECC..)
MA ESSENDO SICILIANO (FORZA SIG.RA BORSELLINO CON LEI LA SICILIA HA L’OCCASIONE DI TOGLIERSI DA DOSSO L’EDICHETTA MAFIOSA) VORREI DARE IL MIO PARERE SULLO STRETTO DI MESSINA:
E’ SBAGLIATO DIRE NON SI FARA’.
E’ NECESSARIO MA PRIMA BISOGNA FARE LE INFRASTRUTTURE IN SICILIA PER RICEVERE
IL PIU VELOCE AFFLUSO SIA DELLE FERROVIE CHE DEI MEZZI A GOMMA.
LA SICILIA HA BISOGNO SECONDO ME DI UNA AUTOSTRADA MARITTIMA SIA PER IL TURISMO CHE PER IL COMMERCIO DELLE SUE PRIMIZIE.
SIG. MINISTRO SICURAMENTE CI SARANNO DEGLI ESPERTI PIU’ DI ME A LEI I PALLINO.
E BUON LAVORO
LEI NE E’ SICURAMENTE CAPACE.
GAETANO SPALLINA
On. Di Pietro, sarebbe anche ora, visto che il nuovo Governo vuole risparmiare, incominciasse a “tagliare” tutte le sovvenzioni che da sempre ha concesso a imprese come la Fiat (leggi Montezemolo) o Alitalia. Incassano o hanno incassato centinaia di Milioni di Euro per che cosa? Per poter aumentare gli stipendi ai loro Dirigenti e continuare poi a “piangere” miseria pur continuando a pagare lauti stipendi (vedi Schumacher). Tutti quelli con Stipendi milionari continuano a domandare e, a spese di chi lavora e non riesce ad arrivare alla fine Mese. È una vera vergogna. Considerando poi, che questi Signori “miliardari”, il momento che vengono chiamati a rendere conto delle loro “malefatte”, hanno accumulato tali ricchrzze da potersi permettere illustri avvocati che, invece di difenderli hanno solo il compito di “allungare” tanti i tempi processuali sino alla caduta in prescrizione dei loro processi. Una delle cose di maggiore priorità sarebbe quella di, una volta iniziato il Processo, questo non abbia più la possibilità di , appunto, di cadere in “prescrizione”. Esempio? Quello di Silvio Berlusconi. In poche parole: tutto da rifare (le Leggi).
Cordialmente
Mario Ricci
Questo è lo spoil system:
http://www.cgilscuola.it/rubriche/politica/repubblicaministero.htm
lo definirei il modo migliore per definire il potere assoluto della politica, in questo articolo lo definisce mobbing creato dalla politica ma è despotismo puro!
In sostanza è una legge che va cancellata senza lasciarne traccia!
La legge Biagi va modificata radicalmente, devono sparire i contratti a progetto e a tempo determinato, valorizzare le agenzie interinali finalizzando i contratti al tempo indeterminato con opportuni ammortizzatori sociali, pertanto anche i concorsi devono essere finalizzati solo al tempo indeterminato.
La privatizzazione è un termine che deve sparie dal dizionario, anzi cio che è stato privatizzato deve tornare totalmente pubblico.
E poi…la valorizzazione del Centro Sud è nel dimenticatoio!?Proprio Montezemolo deve ringraziare Melfi e Termini Imerese se la produzione FIAT è ancora in piedi e neanche li cita!?Che ingrato!!!
MI RIVOLGO SOPRATTUTTO AL GOVERNO..
LA FLESSIBILITA’ ED IL PRECARIATO SONO UNA PARTE IMPORTANTE DELLA LEGGE BIAGI.
PUR AVEND VOTATO PER LA SINISTRA DEVO FAR NOTARE CHE MOLTI LAVORATORI SGUAZZANO SUI LORO DIRITTI E POCO SUI LORO DOVERI…MENRTRE NON ESISTE NESSUNA TUTELA PER LE IMPRESE SOPRATTUTTO PICCOLE CHE NON HANNO AGEVOLAZIONI E NON POSSONO PERMETTERSI DI ASSUMERE PERSONE A TEMPO INDETERMINATO (QUINDI IN REGOLA) SENZA AVERE LORO STESSI LA CERTEZZA DEL LAVORO.
IO CREDO CI SIA BISOGNO DI INCENTIVARE QUELLE AZIENDE CHE POSSONO DARE LAVORO MA CHE NON RIESCONO A STARCI DENTRO CON I GUADAGNI QUINDI LE IMPRESE MEDIO-PICCOLE PERCHE’ SONO QUESTE CHE POSSONO RILANCIARE L’ECONOMIA.
NON SI PUO’ AGEVOLARE LE AZIENDE CHEINTERSCAMBIANO CON LA CINA….BISOGNA LAVORARE PER IL MANTENIMENTO DI UN’AZIENDA ED UN MODO DI LAVORARE ITALIANO CHE HA ANCORA RAGIONE A MIO AVVISO DI ESSERE CONSIDERATO TRA I MIGLIORI.
GRAZIE
RODOLFO M
Montezemolo fa il pari in Confindustria con Mastella in politica: rivestono entrambi tutte le cariche possibili ed immaginabili; il primo, ovviamente parente, se non addirittura figlio di Agnelli, lo supera abbondantemente per emolumenti. Quando è stato eletto presidente della FIEG ha chiesto un miliardo delle vecchie lire e non ha mollato anche se gli è stato fatto notare che i predecessori si accontentavano di un gettone di presenza. Leggetevi il libro di Travaglio e capirete che a parlare ne dice tante, ma se dietro non ci fossero stati gli Agnelli…poco innocenti visto che tutti i governi, appena c’era una crisi donavano nostri miliardi alla Fiat che non si è mai preparata all’arrivo dei Giapponesi prima e dei coreani dopo, nonchè allo sviluppo di case europee, perciò tante chiacchieredal palco, ma poca sostanza
Antonio, tu hai ragione, il modello che proponi di Ricerca industriale con l’utilizzo dell’Università è giusto, (l’univeristà ha potenti mezzi noi piccoli imprenditori neanche la possibilità di comprarci un microscopio decente) comunque io ho cercato già di fare ciò che dici, ho messo in piedi per lo meno 3 progetti di ricerca con questa finalità, ma credimi la distanza da colmere (tra Impresa e Università) è enorme soprattutto quando si ha a che fare con professori che vogliono rimanere in cattedra e non si vogliono mettere in discussione.
Per questa ragione un solo progetto a dato i risultati sperati per i restanti abbiamo perso tempo e (voi e noi) denari.
in riferimento alla risposta del Signnor Emilio Sarro…vorrei chiedere come mai si arrabbia con Di Pietro quando il suo caro governo precedente non ha fatto nulla in amteria di diminuzione degli stipendi parlamentari?
Si ricordi che Lei sta riferendosi ad un magistrato che ha fatto della legalità il suo marchio di fabbrica.
Il fatto di parlare di tasse caro amico della destra è necessario ora come non mai visto che se lei leggesse con + attenzione i giornali si accorgerebbe che purtroppo l’Italia è in una situazione disastrosa ed i conti pubblici devono tornare nella norma.
Ora se noi non pagando le tasse con Berlusconi (cosa non vera in quanto io personalmente ho pagato emno da una parte e + dall’altra senza considerare che le tasse comunali sono aumentate e qui da noi abbiamo un’amministrazione di Destra..) non vedo come sia possibile poter parlare e continuare a gettare scredito sulla sinistra e sul fatto che le tasse dobbiamo pagarle.
Possiamo discutere su quali dobbiamo tagliare, quali sono necessarie e quali no, credo che nessuno abbia il piacere di pagare soldi allo stato…ma ciò è necessario ripeto a maggior ragione ora.
Pertanto meno critiche e apriamo gli occhi perchè il suo caro Berlusca non è statop e non è il dispensatore di saggiezza e democrazia che tanto decantate….
Scusi lo sfogo
Spoils system
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In politica, l’espressione inglese spoils system descrive una pratica per cui le forze politiche al governo distribuiscono a propri affiliati e simpatizzanti cariche istituzionali e posizioni di potere. Sebbene le linee generali di questo comportamento politico si possano quindi ricondurre alla nozione di un sistema clientelare, l’espressione spoils system non implica, originariamente, una connotazione negativa o l’idea che tale distribuzione di cariche sia necessariamente un abuso (in altre parole, si tratta di un’espressione moralmente neutra che descrive una prassi formalmente riconosciuta, e apertamente applicata, in determinati periodi storici negli Stati Uniti come in altri paesi). L’origine dell’espressione è il motto americano to the victor go the spoils (“ai vincitori va il bottino”).
Ricavato da “http://it.wikipedia.org/wiki/Spoils_system”
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“l’espressione spoils system non implica, originariamente, una connotazione negativa o l’idea che tale distribuzione di cariche sia necessariamente un abuso ” – non sono d’accordo, chi cerca questi sitemi è perché li vuole applicare a titolo di potere!
La confindustria in Italia rappresenta e rappresenterà sempre il potere e la classe forte. Parlare attraverso dei luoghi comuni portando acqua al proprio mulino non mi sembra una buona partenza… giustamente come ha osservato Lei Di Pietro ci sono anche i piccoli. E l’Italia non deve dimenticarsi di certi suoi figli. Il problema del sud deve essere prioritario se veramente si vuole cambiare. Ma si vuole cambiare? Io la confindustria l’ho smpre guardata con un certo timore e con un certo sconforto. Buona la presa di posizione sulla legge Biagi, che a mio avviso è da salvaguiardare e non da abolire, anche se và ridimenzionata e discussa nei punti critici. Però si devono ricordare che i giovani sopratutto devono lavorare e poterlo fare con dignità e rispetto, non a piacimento di chi detiene le fila dell’economia. Dai ricchi non può venire nulla di buono, perchè non sanno cosa sia la sofferenza e le umiliazioni. Continui a difenderci Di Pietro, sempre e comunque.
Ecco, bravo, la fattibilità delle grandi opere deve essere valutata prima di tutto economicamente. Dall’anno scorso paghiamo quello scempio della tav in mugello: brutta, dannosa, inutile e tanto, tanto costosa. E la paghiamo dall’anno scorso perché se l’avessero messa in bilancio prima, non saremmo entrati in Europa!!
Penso che tutte le politiche governative, come i primi rapporti con le parti sociali, non possono che lavorare seriemaente solo dopo il 25 giugno, cioè quando si chiuderà questa infinita battaglia elettorale… epenso a chi non ha voluto accorpare politiche e amministrative, e che avrebbe permesso di votare per il referendum decisamente prima!
E forse già ora avremmo potuto vedere “InOpera” il nuovo governo.
Ciao Antonio, ciao ministro!
Vorrei aggiungere, visto che nessuno lo dice mai, che il problema delle infrastrutture coinvolge non solo il nord come dice Montezemolo o il sud come ribatte Di Pietro, ma tutta l’Italia, compreso il centro italia.
Faccio un esempio personale: io vivo a Firenze, mia moglie e mio figlio vivono a Macerata.
Bene: nonostante in linea d’aria ci siano circa 200 km tra le due città, esse sono del tutto scollegate tra loro.
Infatti:
-con il treno occorrono dalle 5 alle 9 ore di viaggio compresi dai 3 ai 4 cambi (peraltro senza coincidenze), sia che si passi da Bologna, sia che si passi da Foligno;
-con la macchina occorrono dalle 4 alle 6 ore di viaggio perchè se si passa da Bologna si allunga di oltre 170 km e la FIBO è sempre un incognita, mentre se si passa da Foligno, ad un certo punto si deve attraversare il valico di Colfiorito e fare 53 km di pericolosissima e trafficatissima strada di montagna.
è una cosa vergognosa.
Esiste, dalla legge obbiettivo, una società chiamata Quadrilatero Spa che dovrebbe realizzare la superstrada di collegamento tra Umbria e Marche.
A fine marzo il Governo Berlusconi ha fatto mettere lungo la strada di Colfiorito (SS 77) i cartelli recanti indicazioni sull’imminenza dei lavori.
Solo misera propaganda elettorale.
La Quadrilatero non ha ancora messo in funzione una ruspa.
Questi sono i problemi: migliaia di imprese marchigiane, umbre e toscane non comunicano tra loro perchè non sono collegate.
Eppure uno degli ultimi numeri del sole24ore diceva che i distretti industriali dell’Italia centrale sono molto cresciuti (rispetto a quelli del nord) e potrebbero fare anche di più se solo il centro italia avesse le strade!
Caro Ministro Antonio di Pietro pensaci tu!
Grazie per l’attenzione.
On.le Ministro Di Pietro,
questo paese ha bisogno di riforme strutturali veloci e possibilmente indolore e Confindustria con il suo presidente rappresenta una parte che il governo deve ascolatre ma poi decidere in AUTONOMIA (e spero che vigli su qeusto). la mia attenzione però volevo spostarla su alcune considerazioni politiche. la prima riguarda il problema Visco..non per la persona per carità ma le sue esternazioni su possibile aumento delle tasse sono molto dannose per il centrosx…le ricordo che la CDL proprio grazie al tema fiscale ha guadagnato ben 7 punti percentuali in 20 gg prima del voto..percui meno dichiarazioni e più fatti. l’altra cosa che francamente non mi và giù è come è stata trattata..non solo non gli hanno dato il ministero della giustizia ma metà ministero (non volgio essere irriguardoso ma dividere il ministero delle infrastrutture e dei trasporti in due non mi sembra sia stata una scelta felice). Per adesso spero che si parli di meno e si facciano più fatti.
Buon lavor Ministro
Enzo
Montezemolo è stato un pò ambiguo sulla questione meridionale, questione che è a mio avviso di FONDAMENTALE importanza per risollevare le sorti del paese… ha in sostanza “rilanciato” con una questione settentrionale…
Il suo discorso mi è sembrato francamente pieno di fuffa precotta… “Non vogliamo pagare di meno i nostri collaboratori, vogliamo pagarli MEGLIO”… sì, in comode rate… anzi, no… voleva dire “sgobbare di più, più ore, a parità di salario”.
Il discorso, in sintesi, si riassume in un “rivorrei berlusconi”…
Approvo in toto le considerazioni di Di Pietro.
Confindustri fa bene a parlare di questione settentrionale, che certamente c’è, ma è anche evidente che l’interesse degli industriali è rivolta solo ed esclusivamente al nord.
In questo modo non si va da nessuna parte.
“io sono rimasto sconcertato per il tributo di appluasi che la Confindustria a dato a Gianni Letta, il “primo Ministro” ombra, cioè colui che ha suggerito e supportato molte delle vergognose leggi volute da Berlusconi.
Se gli industriali applaudono uno che ha danneggiato l’ Italia e ne ha rovinato l’ immagine all’ estero, allora gli industriali sono della stessa pasta e se auspicano una lotta all’ evasione fiscale, comincino da loro stessi a p agare le tasse che non pagano.”
Postato da: franco borghi | 26.05.06 07:17
Sacrosanto!
E non dimentichiamoci che nel ’22 a dare man forte ai fascisti nella scalata al potere furono soprattutto gli industriali, preoccupati dal “pericolo rosso” e dall’appena trascorso “biennio rosso”.
Un’ultima considerazione va fatta a proposito dei due terzi del cuneo fiscale che dovrebbero andare alle imprese: ma la voliamo smettere di far pagare sempre le classi più deboli?
Gabriele Falco
ERRATA CORRIGE:
ma la VOGLIAMO smettere di far pagare sempre le classi più deboli?”
Gabriele Falco
«Niente più immunità per Berlusconi»
Madrid riapre il caso Telecinco sospeso nel 2002. L’ipotesi dell’accusa è violazione della legge contro le concentrazioni tv
Persa la poltrona di presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi dovrà ora affrontare il processo spagnolo sull’«affare Telecinco». Ipotesi dell’accusa: violazione della legge contro le concentrazioni televisive attraverso ingenti finanziamenti off-shore.
La procura anticorruzione di Madrid ha ieri presentato ufficialmente la richiesta di «riattivazione» del procedimento, che era stato sospeso l’8 ottobre del 2002 per l’immunità riconosciuta (su richiesta dei difensori) a Berlusconi in quanto premier in carica e a Marcello Dell’Utri, allora eurodeputato.
E che sia presentata «richiesta per rogatoria alle autorità italiane perché procedano alla notifica».
Per i due accusati che avevano goduto dell’immunità, Berlusconi e Dell’Utri, il procedimento riparte invece dalla fase istruttoria. Anche perché, fanno notare fonti legali diMadrid, l’ex premier «non ha mai risposto nel merito alle imputazioni» (limitandosi a una dichiarazione a Garzón il 12 novembre ’98). L’inchiesta spagnola su Berlusconi nasce da una costola delle indagini milanesi sulla Fininvest. I magistrati accusano l’ex premier e i suoi manager più fidati di aver creato fondi neri all’estero, per circa un miliardo di euro, nascosti in 64 off-shore. A fare da «tesoreria occulta», una società-cassaforte denominata All Iberian. Berlusconi nega qualsiasi coinvolgimento. Nel marzo ’96, però, la polizia britannica, su richiesta di Milano, sequestra a Londra, nello studio dell’avvocato David Mills, gli atti costitutivi di All Iberian: è intestata a Giancarlo Foscale, amministratore delegato Fininvest, cugino di Berlusconi.
E il suo conto svizzero è registrato come «appartenente al gruppo Fininvest». La pista di All Iberian porta poi in Spagna. I pmscoprono che Fininvest (attraverso All Iberian e le società off-shore Catwell e Solidal) ha finanziato segretamente nel ’90-’95, con 456 miliardi di lire, alcuni prestanome per aggirare la legge anti-trust (che vietava di possedere più del 25% di un’ emittente) e controllare Telecinco, prima tv privata del Paese. Ora questo procedimento può ripartire. In Italia, invece, la nuova legge sul falso in bilancio, votata nel 2001 dal centrodestra, ha trasformato il reato in una semplice contravvenzione, consentendo a Berlusconi di beneficiare della prescrizione.
–LA LEGGE BIAGI NON E’ LA LEGGE DI BIAGI
“Mi spiego meglio. Difficilmente Marco Biagi avrebbe mai offerto il suo nome a questa legge Biagi. No!, chiamiamola legge 30. Questo perché, se da un lato le proposte per una maggiore flessibilità sono state ripescate accuratamente dal testo vidimato proprio dal professor Biagi nel 2001, il ”Libro bianco sul mercato del lavoro in Italia”, dall’altro ne sono state esentate componenti altrettanto essenziali come le tematiche inerenti la sicurezza dell’ impiegato. Non per niente il termine ”sicurezza” compare molto piu’ spesso di ”flessibilità”. ”
«Nella definizione delle nuove ipotesi di regolamentazione vanno assunti congiuntamente i criteri della flessibilità e della sicurezza» Questa frase è presa dal Prologo del testo originale – l’autore continua -”Occorre incentivare convenientemente il ricorso al contratto a tempo indeterminato, così da incrementarne l’uso, evitando nel contempo che si diffondano forme di flessibilità in entrata per aggirare i vincoli o comunque le tutele predisposte per la flessibilità in uscita”[...]”È necessario che coloro che lavorano con contratti di tipo flessibile godano di una sicurezza adeguata e di una posizione occupazionale più elevate, compatibili con le esigenze e le aspirazioni dei lavoratori”.
Dunque, in attesa che il nuovo Ministro del Lavoro si metta all’opera, rivedendo accuratamente la legge, magari facendo riferimento al testo con piu’ ”pedanteria”, senza quindi limitarsi a fare proprie le componenti che vanno bene ad una sola ”fazione”(Confindustria), a noi non resta che chiamare la legge Biagi per quello che è realmente: la legge Maroni.”
DA: espertone.blogspot.com
Confindustria fa il suo mestiere, ma non può pretendere che venga fatto tutto per le imprese.
Non sono gli imprenditori che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Sono loro che non pagano le tasse e che i soldi preferiscono tenerseli anzichè investirli in innovazione e ricerca. E poi sono loro che certamente non daranno comunque il voto alla sinistra. Il governo lavori dunque per i cittadini comuni, quelli che si aspettano di avere finalmente qualcuno che li rappresenti. Quelli che lo hanno votato e che non daranno più il loro voto se si sentiranno traditi.
Basta!! Ma lo vogliamo capire che le tasse non sono una malversazione dello stato, lo stato siamo noi !
Piuttosto dovrebbe cambiare il sistema con cui i nostri dipendenti spendono i nostri soldi. Ci sono paesi come la Svezia dove le tasse le pagano, ma i loro dipendenti non ci fanno su la cresta e restituiscono il tutto in servizi ,stato sociale e quant’altro.Noi tutti ed in primis i nostri vari Paperoni devono capire che le tasse sono necessarie perchè la nostra “casa ” funzioni. Inoltre molti di loro che si ergono a difensori della cristianità ma non ricordano piccoli particolari come: 7° non rubare (evasione fiscale =furto); “è più facile per un cammello passare per la cruna di un ago , che per un ricco entrare in paradiso”. Maasciando perdere la fede, uno stato laico DEVE prendersi cura di tutti i suoi cittadini semplicemente perchè lo sono e non agevolare il classismo(ricordate come il fascismo concepiva la società?) e sentire cose come ” il figlio di un operaio non può pretendere di essere uguale al figlio di un notaio” mi mette i brividi! In altri termini è quello che ha dichiarato Montezemolo perorando la questione settentrionale: nord=notaio, sud= operaio.
Concludendo, questo governo deve smettere di ribattere a chiacchiere al “cavaliere” (bha!) ma tacere e lavorare e bene,perchè siamo immersi negli”escrementi” fin sotto il naso, e smettere di pensare di dargli cariche onorifiche (vedi senatore a vita) ma stabilire una volta per tutte la sua inelegibilità, e di molti altri.
P.S. in Italia la legge “vieterebbe” la rifondazione del partito fascista e l’apologia di regime, quindi alcuni partiti non dovrebbero esistere, ed alcune manifestazioni (vedi Milano) vietate e messi sotto inchiesta i suoi promotori.
On Ministro Di PIetro.Quello che Lei dice è chiarissimo come sempre.La sicilia è completamente dimenticatae questo spiega perchò la gente qui è fatalista e rassegnata.Sta dalla parte di coloro che almeno fanno le promesse…gli altri non fanno neanche quelle!Prodi,durante il suo precedente Governo,aveva detto che avrebbe fatto.della Sicilia, la Florida dell’Europa.Spero che questo progetto sia ancora valido.La Sicilia è bellissima e piena di una quantità immensa di opere d’arte.però nessuno l’ha mai valorizzata.Abbiamo dato scrittori,musicisti,poeti,pittori: come siamo stati ricamb iati? Facendo della Sicilia un covo di delinquenti ai quali si può promettere l’immunità in cambio di un voto.Rita Boprsellino e Lei stesso,on Di Pietro non siete stati abbastanza sostenuti alle prossime elezioni regionali.Qui è un continuo banchettare da parte della destra anche nei più piccoli paesi.E quando dico “continuo” intendo “giornaliero”.E la sinistra dov’è? Tremo all’idea che possa vincere la destra.Non so rassegnarmi.Scusi il mio sfogo. caro Minisrto, ma Lei è l’unica persona con la quale si possa parlare.Buon lavoro Ministro.
Jolanda Baldi
Caro Antonio,
io l’ho votata perchè mi aveva promesso un’Italia pulita, piena di valori.
Il primo atto del mio nuovo governo di valori e pulito è stato quello di farmi rappresentare ai Mondiali di calcio da Lippi. Proprio lo stesso Lippi che diceva a Zeman “queste sono le regole o le accetti o te ne vai”. Adesso le conosciamo tutti le regole sportive di Lippi…ed io non mi riconosco nei suoi valori, nè ora nè mai. Il mio voto non lo pigliano più…tanto valeva tenerci Carraro!!!
Guido Rossi, Borrelli sono tutte persone integerimme, io non ho dubbi, lo sono come me e come voi. Però forse è vero che sono a senso unico: Berlusconi ha ricevuto più di 250 visite dalla Finanza, Borrelli per 4 anni ha indagato il Milan per un ipotetico falso in bilancio per l’acquisto di Lentini, poi risultato inesistente. Ha fatto bene ad indagare su Berlusconi per carità, ma perchè non anche gli altri???? Non ci facciamo condizionare tutti dalle simpatie ed antipatie?
Veniamo a Montezemolo, il grande industriale…
Quante indagini le procure hanno fatto sui bilanci della Juventus, o della Fiat? E chi è quotato in borsa il Milan o la Juventus? Chi ci ha rubato i soldi ai risparmiatori che hanno acquistato le azioni della Juve a 3,7 euro un prezzo mai più raggiunto? Ma chi ci sta davvero fregando??? Ma chi ci porta via i NOSTRI soldi senza che ce ne accorgiamo??????
Ora la juve perderebbe secondo un recente calcolo ca.250-300 ml di euro.Cio’ logicamente si rifletterebbe sulla fiat (sta gia’ succedendo).Come sembra prenderebbe il tutto in mano luca di montezemolo.
Presentera’ il conto a prodi.
Un arretramento della fiat comporterebbe una crisi che potrebbe espandersi all’indotto e alla altre industrie italiane.
prodi ci penserebbe su non 2 ma mille volte..
ergo,troveranno qualcosa per salvare questa ormai nobile decaduta.. E poi come mai la proprietà Fiat non ricapitalizza mai le perdite???? Ma dove prende i soldi???? mediti mediti ministro e ci rappresenti davvero..perchè se dessero a me tutti i soldi che lo stato a dato alla Fiat per tenerla in piedi sarei anch’io un bell’industraiel elegante come Montezemolo…e forse le farei meglio le auto che NON vende lui…
Caro Antonio, sono perfettamente d’accordo. Parola per parola.
@Roberto Marzocchi
“Non sono gli imprenditori che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Sono loro che non pagano le tasse e che i soldi preferiscono tenerseli anzichè investirli in innovazione e ricerca.”
SACROSANTO. Inoltre, dai dati emersi da una recente ricerca sull’evasione fiscale risulta che il 43% (o 46, non ricordo esattamente) sul totale è composto da, guarda un pò, IMPRENDITORI…
Caro Ministro,
Montezemolo non è l’industriale che rappresenta i veri industriali italiani. Nel mezzogiorno ha aperto e chiuso solo per incassare i soldi dello stato. Ora c’è anche uno scandalo di cui non si parla mai e che ho letto. Da qui risulta che ci tolgono anche i soldi dai nostri conti in banca senza che ce ne accorgiamo. Lei che rappresenta i valori, ce li tuteli per favore.
Le allego l’articolo
Ricapitoliamo un paio di puntate: grazie al famoso prestito convertendo, per cui la Fiat ha ricevuto un prestito di tre miliardi di euro il 27 maggio 2002 che, in caso di mancata restituzione, sarebbe stato convertito in azioni del Lingotto, il 22 per cento del capitale è finito in mano a un gruppo di banche: Sanpaolo, Intesa, Unicredit, Monte dei Paschi, Capitalia e qualche altra. Il Gotha della finanza italiana, tutta schierata a difendere e rilanciare il bastione dell’industria tricolore: un quadretto commovente, che ha strappato lacrimucce bipartisan a tutta la politica italiana, nonno Ciampi in testa.Solo che tre miliardi di euro per comprare il 22 per cento della Fiat sono un po’ tantini, e difficilmente istituti di credito di quel calibro possono permettersi di fare una valutazione così generosa; solo che esiste una grossa differenza tra comprare le carote al mercato e comprare un pezzo di Fiat: innanzitutto, perché al mercato bisogna tirare fuori i soldi dalle proprie tasche, gesto volgare e plebeo al quale sono tanto allergiche le banche quanto la famiglia Agnelli. Per comprare la Fiat, si fa in un altro modo: si presta una cifra assurda, per l’appunto i famosi tre miliardi, e a questo punto ci si trova virtualmente padroni dell’azienda, solo che le azioni non sono ancora in mano propria, e fluttuano invece liberamente sul mercato. Un mercato che, attraverso i fondi di investimento, è dominato dalla stesse banche, che a questo punto hanno fatto giocare un bell’ottovolante al titolo Fiat, controllandone salite e discese e incassando a ogni passaggio. Tutto questo, mentre i tre miliardi chissà dove andavano: non certo nel risanamento della Fiat, visto che, a prestito scaduto, non è che l’azienda stesse poi tanto meglio.
A dire il vero, la gran parte di quei quattrini è rimasta in banca, a coprire debiti esistenti (e ampiamente ripagati dai diversi interventi pubblici di “risanamento”, “emergenza”, “solidarietà” e tutte quelle belle parole che creano l’illusione di una politica sociale e industriale in questo meraviglioso Paese baciato dal sole)
(CONTINUA)
Comunque, non è che gli Agnelli fossero rimasti proprio al verde: qualcosina ce l’avevano, tant’è che la Exor, misteriosa finanziaria lussemburghese che si chiama come il gel preferito da Lapo Elkann, e che guarda caso è di proprietà della famiglia, si era comprata il 10 per cento delle azioni Fiat, guarda caso quando si trovavano al minimo storico di 5 euro. Solo che Exor è un nome che ti fa far bella figura dal barbiere ma non sui giornali o nell’opinione pubblica dei sudditi, e allora interviene la Ifil, altra finanziaria degli Agnelli, che rileva, sempre coi soldi prestati dalle banche, le azioni in questione, al prezzo di 6 euro e mezzo: così i sovrani si affermano ancora una volta come i salvatori della patria e dell’azienda, e si intascano un bel profitto del 25 per cento nel giro di pochi mesi: l’operazione, infatti, era iniziata nell’aprile scorso per concludersi il 16 novembre.Alla fine di questi giochi, la maggioranza del capitale è tornata misteriosamente in mano agli Agnelli, che si trovano al 30 per cento, la procura ha aperto un fascicolo per lo sproposito di reati finanziari commessi nella faccenda e un paio di banche, Sanpaolo e Mps, hanno deciso di vendere le loro quote, facendo le offese. Ora, escluso che i timonieri di istituti di credito così importanti siano degli ingenuotti che si fanno fregare da una manovra da furbetti del panfilino, viene da pensare che, dopo aver incassato con l’ottovolante, i nostri abbiano deciso di sfilarsi dal gioco, rastrellando gli ultimi quattrini e lasciando il cerino in mano a qualcun altro. Lo conferma persino il buon Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat che, dopo aver escluso “uscite clamorose”da parte delle banche, ha finito per ammettere che, certo, nel “lungo periodo” usciranno tutte. Tutto sta nel vedere quanto sarà lungo, ma una cosa è certa: a meno che presto non tocchi di nuovo dissanguare le casse pubbliche per andare in soccorso della nuova crisi Fiat, è tempo di mettere un punto a tutta la faccenda. Anzi, una Grande Punto. ”
Sono felice che ora ci sia lei a fare i nostri interessi, perchè quelli di Montezemolo se li sa curare bene lui!!!!!!
On. Dott. Di Pietro,
Le voglio ricordare, da giovane in mezzo a giovani, che la cosiddetta “legge Biagi” (ma lei sarà certo d’accordo con me su quanto possa essere disonesto strumentalizzare il nome di un morto, quindi la chiamerei legge 30) da un potere contrattuale immenso agli offerenti lavoro. le infinite sfaccettature contrattuali previste da questa legge consentono di far lavorare la gente quasi a qualsiasi condizione. Il fatto che una generazione (quella precedente alla mia) detenga ancora un buon reddito e possa “aiutare” i giovani dà ancora qualche straccio di potere contrattuale a chi, almeno, ha la scelta se accettare queste condizioni contrattuali o iscriversi all’università o ad un master, tuttavia se non si inverte la direzione tra 5-10 anni ci troveremo davanti ad una vera piaga sociale. E’ vero che in un mondo globalizzato ci si trova a competere con paesi che non rispettano garanzie contrattuali (es. la Cina), ma credo che il valore aggiunto l’Italia debba darlo qualitativamente, non nell’abbattimento dei prezzi e dei redditi per essere competitivi.
Personalmente credo che la Legge Biagi (o 30) non si tradurrà in una piaga sociale esclusivamente se l’inserimento di ammortizzatori sociali e la riduzione del cuneo fiscale porteranno ad un welfare su modello nord-europeo, con sussidi per disoccupati, agenzie di ri-occupazione efficienti ecc… Dato che l’Italia è paese nel quale credo che una cosa simile non avverrà mai (o comunque non vivrò tanto a lungo da vederla) temo che la Legge Biagi vada abolita.
Penso che sia normale che Confindustria si opponga, ma la incito a proseguire con la sua solita correttezza e deicisione, Dott. Di Pietro; è vero, la politica è fatta di compromessi, ma valuti politicamente che chi combatterà il precariato si guadagnerà il sostegno politico di una generazione. E poi, probabilmente, se l’Italia dei Valori ha avuto un successo per alcuni anche inaspettato, è perché forse in Italia si è abusato di compromessi ed al contempo anche di estremismi.
Buon lavoro.
una cosa le posso garantire che gli industriali non sono dalla parte del popolo quindi il sig. montezemolo alla fine farà quello che gli pare , questo il punto di vista di tanti invalidi che ogni qual volta si rivolgono alle sedi competenti per accedere ai loro diritti questa categoria di cui è il presidente montezemolo agisce decidendo fuori dalle leggi con la copertura degli appositi uffici, continuando a farci sempre sprofondare nel baratro della depressione con le conseguenze che ne derivano, mi chiedo che senso ha fare esistere uffici del collocamento quando questi non hanno innanzitutto la competenza per stabilire che sbocco lavorativo, e la trasparenza per l’avviamento? Veda un pò lei come far sparire i fantasmi del debito pubblico questo glielo garantisco non serve più tanto i Montezzemolo assumono chi vogliono in barba alle leggi. buon lavoro michele prodi
“L’attacco di Enrico Salza è arrivato da Davos: la Fiat? «Se vogliono essere rispettati devono smetterla di atteggiarsi a principi del Rinascimento quando il Rinascimento non c’è più». Dopo la vendita del 3,55% del Lingotto, avvenuta a sorpresa venerdì a ruota dell’analoga operazione del Montepaschi e che ha fatto sbandare il titolo del gruppo automobilistico in Borsa, il presidente del San Paolo- Imi ha volutomarcare la rottura torinese”. (Corriere della Sera)
In una conversazione dei furbetti mi pare di ricordare una cosa che diceva Ricucci a proposito di Tronchetti Provere: “Ha 50 miliardi di Euro di debiti e sarebbe del salotto buono…” Magari c’è qualcun altro che non ha proprio un’opinione splendida del “salotto buono”…
RETROSCENA / Il divorzio di Torino e l’effetto sulle partecipazioni incrociate Ifil-San Paolo
L’attacco di Salza, la «hausbank» che non c’è più e la cautela dei banchieri
L’attacco di Enrico Salza è arrivato da Davos: la Fiat? «Se vogliono essere rispettati devono smetterla di atteggiarsi a principi del Rinascimento quando il Rinascimento non c’è più». Dopo la vendita del 3,55% del Lingotto, avvenuta a sorpresa venerdì a ruota dell’analoga operazione del Montepaschi e che ha fatto sbandare il titolo del gruppo automobilistico in Borsa, il presidente del San Paolo- Imi ha volutomarcare la rottura torinese.
Il «terremoto» che ha riportato sotto i riflettori l’intero capitolo Fiat-banche sembra comunque marcare anche una differenza nelle attese e conseguenti azioni sul mercato fra il San Paolo-Imi e gli altri istituti che hanno sottoscritto il prestito convertendo. Ieri Corrado Passera ha sottolineato che Intesa non «ha preso alcuna decisione di cedere la partecipazione» aggiungendo: «L’andamento dei titoli ci dà ragione». E l’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne ha inteso sottolineare che «per il momento non risulta ci saranno altre vendite».
Salza ha usato toni di durezza inconsueta. Tanto da far scattare subito in molti interrogativi sulle ragioni: un attacco politico? divergenze su operazioni finanziarie sconosciute al pubblico? l’appoggio a scenari che arrivano a comprendere break-up a Torino? Il presidente del San Paolo ha detto a la Repubblica: «Mi sorprende che Montezemolo si sia scandalizzato perché il San Paolo ha venduto la quota Fiat e che Marchionne si aspettasse di essere avvertito. Se lo avessimo fatto avremmo commesso un reato». Al Messaggero ha poi spiegato che l’istituto ha ceduto i titoli
Caro Antonio,
il sistema calcio evidenzia che in questo Paese ogni settore della società che genera ricchezza, é indirettamente o direttamente controllato da qualche potere forte e/o occulto. Alcune indagini giornalistiche hanno confermato che le assunzioni a tempo indetrminato, in particolare nelle aziende pubbliche ovvere in quelle che hanno una posizione dominante, avvengono soltanto attraverso raccomandazioni, fatto salvo per le eccezioni che confermano la regola. Poi, la carriera si fa per ragioni diverse dalla meritocrazia. Qualcuno, addirittura sostiene che anche la Santità si acquista e… per quelli che hanno ragionevoli dubbi sulle verità mai dimostrate del vecchio e nuovo testamento ovvero del corano, non resta che chiudersi in un religioso silenzio in attesa di un nuovo illuminismo!
Comunque, sono ottimista perché il Tiranno, nonostante l’appoggio incondizionato dei nuovi farisei, dei poteri forti, della maggioranza della classe dirigenziale e degli imprenditori; é stato battuto, sconfitto, anche se a “casa” non ci vuole andare.
Per queste ragioni, come peraltro Le ho già ricordato, occorre una nuova stagione politica che pone con forza la volontà di cambiare seriamente questo Bel Paese. La storia ci dice che quando un sistema é corrotto, occorre un nuovo modello di stato e di governo. Diversamente, quelle storture che nel tempo hanno alimentato, amplificato e pesantemente condizionato lo sviluppo dell’Italia, che peraltro non ha eguali in nessun altro paese democratico, non potranno essere eliminate. Questo Governo ha un compito in più rispetto ai precedenti e cioè quello di evitare che si instaura una nefasta dittatura di tipo cileno ovvero quella filippina di Marcos ecc., peraltro sostenete dall’America e dalla chiesa.
Pertanto, contestualmente all’attuazione del programma, auspico che si possa dare avvio ad una stagione politica che favorisca innanzitutto la Tolleranza, fattore indispensabile per far crescere il livello culturale di una società moderna e creativa anche per evitare l’affermazione del formalismo di maniera, già presente in molti settori.
Coraggio On.le, poichè il mestiere di politico come quello di prete é sempre una scelta individuale e non una costrizione, come invece vorrebbero far credere gli ipocriti come il Cavaliere Nero.
cordialmente
francesco
Gianni Dragoni Su Sole 24 Ore
Fecero comodo quei 100 milioni di euro che l’Ifi incassò dalla quotazione in Borsa della Juventus, nel dicembre 2001. L’operazione avvenne in parte con la vendita di azioni della cassaforte degli Agnelli, in parte con un aumento di capitale, che fece arrivare 62,6 milioni alla squadra di calcio.
L’Ifi, allora presieduta da Giovanni Agnelli, utilizzò i soldi il mese successivo, per finanziare l’aumento di capitale della Fiat da un miliardo di euro.
L’Ifi aveva bisogno di 180 milioni, altri 125 milioni li versò la controllata Ifil. Grazie ai cento milioni ottenuti dalla vendita di azioni bianconere, l’Ifi poté fare la sua parte per la Fiat limitando il ricorso ai debiti ed evitando una richiesta imbarazzante per la famiglia Agnelli: mettere mano al portafoglio.
Ma per i 41mila che comprarono i titoli Juventus non fu un affare. Le azioni furono vendute a 3,7 euro, un prezzo mai più raggiunto. In Borsa i titoli sono scesi fino a 1,2 euro. Quest’anno sono in ripresa, impetuosa nell’ultimo mese, fino ai 2,465 euro di ieri, per ragioni che l’Ifil, oggi azionista di controllo, definisce «inspiegabili».
A portare la Juve in Borsa furono Banca Imi e Merrill Lynch. Quest’ultima era anche stata consulente e global coordinator per Ifil Fiat del bond convertibile da 2,3 miliardi in azioni General Motors e dell’aumento di capitale Fiat da un miliardo. In seguito, Merrill Lynch ha organizzato la controversa operazione Ifil Exor che l’anno scorso è servita a mantenere il controllo del 30% della Fiat. Tornando al 2001, c’è il sospetto di un conflitto d’interesse tra l’attività della banca americana di consulente degli Agnelli per Fiat e quella di venditore al pubblico di azioni Juventus.
La Juventus della triade è andata in Borsa con bilanci positivi. Ha anche pagato qualche dividendo, fatto inconsueto nel pallone. Niente da spartire con gli sfracelli finanziari delle altre due squadre quotate, Ss Lazio e As Roma. La prima, andata in Borsa nel 1998 dopo la rimozione del vincolo Consob ai tre bilanci consecutivi in utile, dalla quotazione ha perso il 98% del valore. La Roma, dal maggio 2000, ha perso l’ 87 per cento.
La Juventus, dopo due bilanci in rosso, quest’anno potrebbe tornare in attivo, se verranno concluse alcune operazioni straordinarie immobiliari. Lo scandalo delle intercettazioni telefoniche in cui il d. g. Moggi cercava di ottenere arbitri graditi dilata però gli interrogativi sulle carenze dei controlli e..
La Juventus, dopo due bilanci in rosso, quest’anno potrebbe tornare in attivo, se verranno concluse alcune operazioni straordinarie immobiliari. Lo scandalo delle intercettazioni telefoniche in cui il d. g. Moggi cercava di ottenere arbitri graditi dilata però gli interrogativi sulle carenze dei controlli e di comportamenti «etici» in un settore in cui il capitalismo è molto “familiare”. «L’andamento dei risultati economici può essere influenzato dai risultati sportivi della prima squadra nelle competizioni nazionali e internazionali», dice la prima delle «avvertenze per l’investitore» nel prospetto della quotazione Juventus.
Nel documento non si parla di arbitri. Ma è chiaro che il tentativo di pilotare gli arbitraggi può configurare un’infrazione alle norme sulle società quotate, il cosiddetto market abuse o aggiotaggio, perché dai risultati dipendono i ricavi, gli utili e, quindi, il prezzo in Borsa.
In queste valutazioni è coinvolta dunque anche la Consob. I dubbi si estendono all’efficacia dei controlli interni alle società. Senza tralasciare il rischio di conflitti tra controllato e controllore.
Due componenti del collegio sindacale della Juventus, il presidente Giorgio Giorgi e il supplente Paolo Piccatti, hanno cariche anche ai piani superiori. Giorgi è sindaco di Ifil e della holding Ifi; Piccatti è sindaco di Ifil e supplente in Ifi. Il presidente del club, Franzo Grande Stevens, è consigliere di Ifi. Claudio Saracco, consigliere «indipendente» della Juventus e presidente del comitato audit, è anche nel cda Ifil.
Alla Roma il sindaco Giorgio Palasciano è anche presidente del collegio della controllante, Roma 2000. E c’è un cumulo di cariche, anche esecutive, dei componenti della famiglia Sensi. Rosella Sensi, a. d. della Magica, lo è anche nella capogruppo Italpetroli (dove c’è al 49% Capitalia) ed è amministratore unico di As Roma Real Estate.
Montezemolo ci tiene all’Italia e vuole fare i nostri interessi????? Dubito…..
Sono d’accordo con Lei, una delle priorità dell’agenda dei politici, dovrebbe proprio essere il ripristino della LEGALITA’ nel Mezzogiorno, passo importantissimo per poter uscire dall’arretramento sociale in cui si trova il SUD funestato dalla deliquenza. Ma qui la LEGALITA’
soprattutto da parte delle Istituzioni, Prefetto in testa e della Politica, potenziali punti di riferimento di un’ordine generale, SI PREDICA MA NON SI PRATICA, anzi, chi la pratica è considerato un DIVERSO, un DISTURBATORE.
Immagini che nonostante la campagna di sensibilizzazione che abbiamo fatto per un COMUNE PULITO a Parete (CE), la maggior parte dei candidati COMPRESO IL CANDIDATO A SINDACO HA PROCEDIMENTI PENALI IN CORSO PER ABUSO DI UFFICIO E FALSO IN ATTO PUBBLICO ed oltre al paradosso c’è anche l’incredulità delle persone oneste che vedono questi candidati appoggiati e sostenuti nei loro comizi da POLITICI REGIONALI E PROVINCIALI. Il fatto si commenta da solo:
il SUD non decollerà MAI perchè la delinquenza è favorita dalla POLITICA
carissimo onorevole antonio di pietro sto seguendo giorno per giorno e come mè tantissimi italiani che hanno tanta fiducia in voi, tutte le esternazioni che ha turno ogni ministro del nostro governo fanno e ognuno imperterrito dice cose non in sintonia con l’altro;e non importa se tantissimi italiani vi abbiano gia detto non dire cose che non sono state discusse prima con il presidente prodi, so che lei è uno delle poche persone estranea a tutto questo circolo di vocianti, ma parlatene fra di voi perche in questo modo io penso che la nostra avventura finira molto presto; che la smettano di litigare dalema e rutelli, e tutti questi ministri ognuno in contrappsizione l’uno contro l’altro, stiamo dando una pessima immagine di coesita e una mancanza di rispetto verso chi ha creduto in voi.
Caro Tonino. Il presidente di confindustria, con una svolta a 180 gradi, si è riportato sulle posizioni del suo predecessore. Basterebbe, a conferma, il suo invito all’applauso per Gianni Letta. E’ ora che qualcuno dica, a quelli che io chiamo (im)PRENDITORI, nel senso che quando le cose vanno bene intascano gli utili e quando vanno male fanno pagare lo stato (cioè noi!), che d’ora in poi la musica cambia. Intanto che la smettano col “ricatto dei posti di lavoro” e comincino a famigliarizzare con il termine ETICA, perchè non si da il caso di una parola, uscita dalle loro bocche, che abbia una qualche assonanza con quel concetto. E ora qualche domanda. Per quanto pensiamo di poter proseguire con “sviluppo selvaggio”? Fino a quando crediamo di poter portare avanti una politica di sfruttamento dei paesi cosidetti del 3° mondo? Qualche giorno fa ho letto del film documentario presentato da Al Gore a Cannes, che è l’ennesimo grido d’allarme sul rischio di catastrofe ambientale (senza ritorno!) per la terra, e per i suoi abitanti, se non si CAMBIA REGISTRO, e in fretta. Continuiamo a ritenere che di questo debbano preoccuoarsi sempre e solo GLI ALTRI (chi?), o cominciamo a farci carico della nostra quota di responsabilità? In tutti i “progetti di crescita” che sento citare mai nessuno che dica, per esempio, che le scelte vengono fatte nel pieno rispetto del “protocollo di Kyoto” sulle emissioni inquinanti. Perchè, evidentemente, così non è! Si continua a parlare di costruire (auto)strade e si lascia andare allo sfascio il ns. sistema ferroviario, che ancora negli anni ’50 era uno dei migliori al mondo. Si parla da molti decenni di sfruttare in modo ottimale il trasporto via mare e fiumi (quelli navigabili), ma si continua a incentivare il trasporto su gomma, che è IL PIU’ INQUINANTE! Per quale motivo noi dobbiamo fare il contrario di quello che fanno, per esempio, Germania, Francia e Inghilterra? Chiudo con una considerazione. Pecoraro Scanio ha lanciato la “provocazione” (così l’ha definita qualcuno) di vietare la circolazione ai Suv nelle città. Bene, spero che non sia una provocazione, ma che invece l’ordinanza venga approvata al più presto!
Caro Tonino
l’Italia è il Paese degli imprenditori senza soldi che si finanziano con le Banche,che cercano la competitività chiedendo di calare i salari già bassi,che non investono ecc.e che da sempre chiedo e rubano qualcosa:non pagando le tasse,assumendo in nero in qualche caso non versando i contributi,facendo i falsi in bilancio e lamentandosi sempre perchè in Governo non concede abbastanza. Quello che non dichiarano mai è cosa faranno loro e soprattutto spiegarci come mai i Dirigenti arrivano a guadagnare anche 6/12 mln.di €uro all’anno e non hanno magari i soldi per migliorare i salari di 50 €uro a mese magari anche lordi. Si può colloquiare con gente che ha queste pretese e se si come? Tanti saluti da un pensionato ex dirigente.
A Gramsci interessava molto studiare come la classe dominante era arrivata a ottenere il consenso delle classi subalterne, il tema affascinante del perché dell’adesione dei governati alla concezione del mondo propria della classe dominante.
Oggi si potrebbe condurre uno studio simile sulla accettazione docile da parte degli italiani “poveri” di un modello di vita Mediaset che non esiste e non esisterà mai nella loro realtà quotidiana.
Eppure tra quei 7,6 milioni di italiani “poveri” (sono le cifre impressionanti, ma attendibili temo dell’Istat) deve esserci una buona percentuale di elettori della CDL, altrimenti non si spiega il risultato del voto alle ultime politiche.
Di questi 7,6 milioni di italiani Montezemolo non si occupa naturalmente, e invece questo governo di sinistra, in cui finalmente siedono persone della statura di Di Pietro, se ne dovrà occupare e seriamente.
A questi milioni di italiani non serve il Ponte sullo stretto o la TAV in Val di Susa, ma una scuola forte e qualificata, possibilità di formazione professionale adeguata, asili nido, servizi sanitari, servizi sociali, tutela degli anziani, treni per i pendolari, tutela delle acque e dei suoli.
A questi 7,6 milioni di italiani bisognerebbe spiegare che le tasse pagate da quelli che guadagnano più di 5000 euro al mese servirebbero per aiutare loro, che ne guadagnano solo 800.
Questo, la loro TV non glielo dice.
silvia terribili
idv-europa
Tagliamo la spesa iniziando dai contributi pubblici agli imprenditori. Che bello fare impresa coi soldi di tutti eh? E pontificare su cosa si debba o meno fare per l’Italia. Salvo poi fuggire in Cina o giù di lì alle prime avvisaglie di crisi.
I sacrifici devono farli sempre i lavoratori. Se le imprese falliscono è sempre colpa dei cinesi (o chi per essi). Se i risparmiatori sono truffati è sempre colpa loro che non si informano bene.
Quand’è che Montezemolo dirà che è ora che gli imprenditori usino soldi propri? Quando inviterà i suoi colleghi ad investire nella ricerca? Quando reciderà i rami che legano le imprese alla politica alle banche?
Mah…chi visse sperando…
Condivido.
E per quanto riguarda il SUD aggiungerei:
1) Nel mezzogiorno c’e’ tantissimo da fare, in quanto si e’ rimasti indietro rispetto al resto d’Italia e come ogni area in via di sviluppo potenzialmente puo’ offrire un grandissimo ritorno di soldi dagli investimenti fatti.
2) Al SUD c’e’ una larga diffusione di illegalità (purtroppo) a causa delle organizzazioni malavitose. Le pressioni da parte di queste organizzazioni tarpano le ali a tutte le attività di sviluppo (ma questo onorevole lei lo sa). Ecco perchè c’e’ la necessità di iniziare una monitorazione continua del ritorno di ogni investimento, e’ inutile aumentare i finanziamenti, se poi questi soldi vengono persi per strada.
3) Assenza dello stato nel sud. La popolazione del sud se non riceve un aiuto(vero) dallo stato e’ normale che arrivi a compromessi con la malavita, altrimenti con cosa camperebbe?
4) Penso che la posizione geografica del sud non abbia pari in Italia per la predisposizione all’agricoltura di qualità e al turismo marittimo. Due elementi che possono portare tanto lavoro dove oggi non c’e’.
Concludo nel dire che io credo tanto nel mezzogiorno e penso che da quelle parti ci sia tanta voglia di fare se gli fosse data la possibilità.
Onorevole,
riporto nuovamente la comunicazione della Corte di Cassazione relativa a un referendum abrogativo di vari privilegi di cui godono i parlamentari, con preghiera di informarsi su di esso e riferire a quanti La seguono che ne è stato.
Grazie.
Gabriele Falco
“Gazzetta Ufficiale n. 303 del 28-12-1999
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE COMUNICATO
Annuncio di una richiesta di referendum popolare (GU n. 303 del 28-12-1999)
Ai sensi degli articoli 7 e 27 della legge 25 maggio 1970, n. 352, si annuncia che la cancelleria della Corte suprema di
cassazione, in data 27 dicembre 1999 ha raccolto a verbale e dato
atto della dichiarazione resa da undici cittadini italiani, muniti dei prescritti certificati elettorali, di voler promuovere una
richiesta di referendum popolare, previsto dall’art. 75 della Costituzione, sul seguente quesito:”Volete l’abrogazione delle parole “ed e’ comprensivo del rimborso di spese di segreteria e di rappresentanza” dal primo comma
dell’art. l della legge 31/10/1965 n. 1261 pubblicato sulla G.U. 20/11/65 n. 290.
Volete l’abrogazione delle parole “Ai membri del Parlamento e’ corrisposta inoltre una diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma” dell’art. 2 della legge 31/10/65 n. 1261 pubblicato sulla G.U. 20/11/65 n. 290.
Volete l’abrogazione del primo comma dell’art. 4 della legge 31/10/1965 n. 1261 pubblicato sulla G.U. 20/11/65 n. 290 che recita:
“I commi primo e secondo dell’art. 88 del testo unico delle leggi per l’elezione della Camera dei Deputati, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361 sono sostituiti dai seguenti:
Volete l’abrogazione delle parole: “L’indennita’ mensile e la diaria per il rimborso delle spese di soggiorno previste dall’art. 2 sono esenti da ogni tributo e non possono comunque essere computate agli effetti dell’accertamento del reddito imponibile e della
determinazione dell’aliquota per qualsiasi imposta o tributo dovuto
sia allo stato che ad altri Enti, o a qualsiasi altro effetto” dell’art, 5 terzo comma della legge 31/10/1965 n. 1261 pubblicato sulla G.U. 20/11/65 n. 290.
Volete l’abrogazione dell’art. 6 della legge 31/10/65 n. 1261 pubblicata sulla G.U. 20/11/65 n. 290 che recita: “Il trattamento
tributario previsto dall’art. 5 della presente legge si applica, per quanto compatibile, alle indennita’ ed assegni spettanti ai consiglieri delle Regioni a statuto speciale.”?”.
Dichiarano, altresi’, di eleggere domicilio presso” (ecc.)
Ieri sera durante il TG3 e al termine del servizio sull’Assemblea di Confindustria è stata mandata in onda un’intervista a due esponenti della Confederazione e naturalemnte Industriali. Sono rimasto letteralmente allibito nel vedere il Sig.Dott. Gros-Pietro e il Sig.Dott. DeBenedetti. Senza nulla togliere alle loro persone non mi sembra che questi signori possano rappresentare la categoria degli industriali o forse la rappresentano nella linea giornalistica del TG3. Quanti migliaia di “veri” industriali avrebbero avuto maggior spazio nel esprimere le loro opinioni in merito alla situazione generale del paese? O forse i due signori di cui sopra tutti i giorni hanno a che fare con il mercato, con la concorrenza, conla burocrazia, con la mancanza di infrastrutture, ecc ecc? Trovo disarmante che proprio il TG3 si aggrappi alle opinioni di queste persone. Tutto ciò mi fa capire che forse molte persone (i cosidetti intellettuali – i giornalisti impegnati – gli opinionisti di tutte le ore, tutta gente che alberga volentieri dalla parte della sinistra) non hanno capito un C…O di ciò che sta avvenendo in Italia nel mondo del lavoro e dell’impresa. Il mondo sta cambiando e qualcuno crede ancora che contrapponendo lavoro e impresa si risolvano tutti i problemi. Se il piccolo imprenditore, il piccolo industriale e salendo dimensionalmente si stancasse di un certo modo di fare e pensare non farebbe altro che chiudere a doppia mandata il portone della propria azienda e si trasferirebbe dove potrebbe trovare migliori condizioni per operare lasciando beatamente fuori dai cancelli migliaia di persone. E poi, è inutile che fingiamo sempre: a tutti i livelli ci darebbe fastidio che qualcuno venisse a prenderci il soldo in tasca a maggior ragione chi ne ha tanti e riesce a farli sempre in maggior misura e in qualunque modo. Occorre veramente cambiare il nostro modo di pensare come se tutto ci fosse dovuto. Al sud sono stati abituati così. Se lo Stato è assente è anche perchè in questo modo cerca di mantenere una certa pace sociale. Lui interviene con le prebende e le clientele e lascia alla criminalità l’economia. E se esiste la criminalità è perchè qualcuno ce la fa esistere. Come mai nel ricco NORD-EST la criminalità organizzata non ha trovato terreno fertile?
Monte Zemolo bravo ragazzo, e potete stare sicuri voi Italiani; vorra sicuramente il bene per il popolo Italiano*** fin quando dobbiamo sopportare tutto questo?, questo signore apprèse da piccolo a manipolare i diritti degli altri mascherandosi dietro il suo impeccabbile sfarzo di perbenista, fin a quando ci volete imbrogliare? volete sapere il suo stipendio? Più di quattro milioni di euro all’anno, e quisà molto dippiù; cosa vi aspettate di un tale mecenate???.
El tipo Zemolo, manipolatore come Berlusconi e &;. Tutti della stessa scuola, la scuola per rapinare ed non essere messi in galera, per il consenzo ed il sopporto tacito di tutta la geng che comanda;
LA LEGGE 30/ BIAGI, DEVE ESSERE ELIMINATA, attenta, e induce in schiavitù, gli uomini;-Attenta la costitucione fondata sul lavoro ed la equità, non ci può essere mai libertà con la legge 30/, deve essere abolita di immediato, come a promesso Il presidente Prodi,; a questo punto: se questa abolizzione non avverrà,tutti noi gli Italiani che abbiamo votato per voi, vi toglieremo la nostra fiducia, ed a mala voglia ci sciereremo, con altre formazioni politiche; per quei industriali, o quei potenti, che minacciano di andarsene dal paese, sono sicuro que L’Italia glie ne sarà grata, senza di loro L’Italia ritornerebbe a quella Italia dove il rispetto ed gli elementari diritti siano a la base della convivenza Civile ed Democratica, a questi delinquenti ladroni, che anno spadroneggiato, a destra e a manca; incutendo paure, e maltrattando a la povera gente, infligendole inicuità, despotismo, creandole condizzioni di vita peggio che i vandali barbarici, lasciamoli andare via, questi individui dovranno essere isolati, e mandati via dall’Italia; non vi fate imbrigliare Italianiiiiii, non sono loro que fanno L’Italia, siamo stati sempre noi con il nostro sacrificio ed l’apporto del nostro lavoro,noi con il nostro lavoro, riprenderemo a vivere decorosamente;- loro sono dei Magnacci Predoni, que si sono insediati ed annidati nel potere ed per quindi si creano a nostra insaputa i metodi, per spolparci vivi, creandosi i presupposti CON L’INGANNO, CONTRO I BUONI PROPOSITI;-
Saluti .
Alacran.
Spettabile
Ministro ANTONIO DI PIETRO
occorre vietare o studiare un meccanismo da non permettere alle aziende di investire nella finanza, invece sarebbe meglio permettere alle aziende di investire, magari con detrazioni fiscali: nella ricerca, nei corsi di aggiornamento professionale, nella qualificazione dei dipendenti, nell’ apprendistato giovanile e non, nell’ assunzioni a tempo indeterminato, nell’innovazione, ….
Distinti Saluti e Buon Lavoro
la signora maria d’angelo penso che abbia perfettamente ragione, è ancora lunga la strada della legalita nel sud del paese io sono napoletano ma vivo in sardegna da tanti anni e soffro molto nel vedere la citta piu bella del mondo nelle mani della camorra, una piccolissima minoranza tiene in mano una grande maggioranza di persone e questo è possibile solo per la connivenza politica, finche la politica delle persone oneste non avra il sopravvento nei politici disonesti il sud non potra mai cambiare, e questo cambiamento devessere un cambiamento culturale, basta vedere chi sono in sicilia e nel napoletano i politici candidati, ma nel chiuso di un’urna elettorale siamo soli quindi è li che deve avvenire la nostra crescita culturale.
Siccome la considero una persona pulita ed onesta le vorrei chiedere di farsi portatore della seguente battaglia: basta con i provilegi della classe politica!!! Non siete e non sarete mai credibili se appartenete ad una casta. Non dico che si debba annullare lo stipendio ma almeno parametrarlo rispetto al reddito medio italiano. Che so io?! 5 volte, così non si creano disparità eccessive e slegate dal contesto economico nazionale. Inoltre come fate a parlare di ridurre la spesa pubblica se solo voi parlamentari spendete più del budget di una regione? Grazie
scusate l’ot ma è impossibile per me stare zitta
come si dice?
cambia il c@@@o ma il c@@o è sempre il nostro!
Inchiesta Gea, indagati Davide Lippi e Giuseppe De Mita
26/5/2006
Davide Lippi
Speciale crisi calcio
Speciale Mondiali
ROMA. Si allunga la lista degli indagati nell’ambito dell’inchiesta dei pm della procura di Roma Luca Palamara e Maria Cristina Palaia: il reato di illecita concorrenza con minacce o violenza è stato attribuito anche a Giuseppe De Mita, Riccardo Calleri, Tommaso Cellini e Davide Lippi.
I loro nomi si aggiungono a quelli di Luciano e Alessandro Moggi, Chiara Geronzi e Franco Zavaglia.
dove ho già sentito tutti questi cognomi?
Carissimo Antonio
io non sono invidioso di chi è ricco ed ha attorno a sè donne bellissime e macchine da sogno. A condizione che però incarni i miei valori, condivisi con Lei.
Io giudico un buon undustriale da due cose:
1. se il suo prodotto è di buona qualità
2. se la realizza in modo etico (senza sfruttamento, assistenzialismo, operazioni finanziarie a danno dei risparmiatori, etc.)
Se ha queste due qualità farebbe il bene non solo della sua azienda ma anche di tutta l’Italia.
Purtropo io questi requisiti non li riconosco in Montezemolo e in Benetton, di cui parlava nell’altro post.
E purtroppo però ai tavoli di governo non partecipano gli industriali sani – certo piccoli, perchè non hanno la possibilità di ricevere gli aiuti dei governi, se non le briciole. Eppure Report aveva anni fa dedicato qualche servizio alla vera industria italiana….
Nel nostro paese chi inventa un prototipo per registrarlo deve prendersi un consulente e pagarlo profumatamente e poi pagare per farlo registrare, ammesso che riesca. Tutti questi bei consigli gli vengono fornitu dai funzionari pubblici che sono preposti a registrare il protootipo, ossia non sono sufficientemente preparati per dare delle indicazioni corrette. Ma non è colpa loro…
Poi si vuole sconfiggere la concorrenza dell’est … ma prima occorre dare un accesso allargato anche a chi non ha grandi possibilità economicche perchè è agli inizi.
Confido nel suo lavoro, per cambiare la classe industriale italiana e renderla al pari dei nostri valori comuni.
Con affetto
nel discorso di Montenano manca tutto quello che si doveva dire
La spesa pubblica deve essere contenuta per poter finanziare qualche nuovo piano di rilancio o cassa integrazione per la Fiat, visto che la Juventus, ammesso che non sia come sempre salvata, fallirà miseramente??? O per le casse integrazioni si potrà attingere dal tfr?? Mi auguro che il governo Prodi non continui con i soliti metodi per mantenere i priligi a pochi “industriali”!
A proposito di legalità e buon governo.
http://www.repubblica.it/2006/a/rubriche/piccolaitalia/sperlonga-natura/sperlonga-natura.html
A proposito di privatizzazioni è da chiedersi a cosa e a chi sono servite, mi riferisco in particolare alla privatizzazione/invasione di Telecom Italia da parte dei così detti “capitani coraggiosi”, anarcocapitalisti, per dirla con G.Bocca, diventati padroni di un azienda che amministrava utili e che ora si ritrova ad amministrare debiti. Il conto più salato nel frattempo lo stanno pagando i dipendenti, in particolare con il ricorso da parte della Telecom alla meschina pratica delle esternalizzazioni, così che, persone con anni e anni di servizio e di esperienze professionali si ritrovano di colpo ad operare in altre aziende vedendo improvvisamente svanire istituti contrattuali (intendiamoci poca roba) che costituivano comunque un’importante voce di bilancio familiare. Da parte della qualità del servizio invece assistiamo ad un proliferare di offerte e di tariffe nelle quali è veramente difficile muoversi, per non parlare dei tempi di attesa ai Call Center per ricevere informazioni o segnalare guasti. E quì si apre un’ altra questione, quella dei Call Center apunto, dove finiscono a lavorare i “nuovi schiavi” quelli prodotti dalla legge che Montezemolo non vorrebbe cancellare. La nuova compagine politica ha fatto delle promesse e ritengo che ha giustamente vinto le elezioni, aspettiamo che il tempo faccia la sua parte, che i nuovi ministri impostino il loro lavoro, ma le oltre 2000 persone e quindi oltre 2000 famiglie, perchè questo è più o meno, al momento, il numero di dipendenti Telecom “licenziati” con la scusa delle esternalizzazioni , attendono che venga emendata la legge che permette il ricorso alle esternalizzazioni in modo tale che possano riappropriarsi del proprio posto di lavoro nella Telecom Italia.
Carissimo Presidente,
Bene ha fatto Lei a puntualizzare la sciagurata relazione della Confindustria che ha cercato di trasformare la realtà Italiana.
Possiamo capire che il dott. MONTEZEMOLO è abituato a vivere in un mondo tutto particolare ed in una zona territoriale dove le industrie sono fiorenti, ma che trascuri di parlare del Sud Italia, è veramente scandaloso; non dimendicando di dire che una buona parte delle fortune degli industriali sono arrivate dal Sud in tutti i suoi aspetti.
La Confindustria, o almeno una parte, si schiera contro il governo del Prof. PRODI anche se ancora non ha iniziato a lavorare ed elogia la politica della destra che ha portato l’Italia ad uno sfascio economico, forse perchè tutelava gli interessi dei ricchi?.
Cordialmente
Giuseppe INFUSO
UNA RIFORMA INDISPENSABILE e’ la LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORDINI PROFESSIONALI
http://andryyy.ilcannocchiale.it
Dimenticavo un’altra cosa molto importante: gli industriali che spostano le proprie aziende all’estero vanno fortemente PENALIZZATI! Quante aziende hanno la sede legale in Lussemburgo? Quante aziende hanno spostato la loro produzione nei paesi asiatici?
Ebbene queste aziende non possono avanzare alcuna pretesa sullo Stato italiano, al contrario lo Stato italiano deve esigere molto da loro.
SUPERTASSIAMOLI!
per me rivogliono il nano….la legge biagi và o corretta o abolita, le tasse secondo montezemolo chi le deve pagare? i pensionati e gli operai? industrie e quattrinai nulla? ora andando off topic perchè hanno aspettato a indagare sul Milan adesso? per fargli sparire tutte le prove in questo tempo che è passato? che aspettiamo a andare via dall’Iraq? poi berlusconi vuole scendere in piazza, allora noi poveri operai e pensionati che è da una vita che scendiamo in piazza? lui che vuole?gli ci vorrebbe un popolo come i Francesi, non gli stronz…come gli italiani di cui mi stò vergognando sempre di più di esserlo!
C’è bisogno di ricambio e rinnovamento nelle istituzioni e nella p.a.,di legalità,di lotta al clientelismio,al nepotismo e alle lottizzazioni.
Bisogna non ridurre la spesa pubblica ma gli sprechi in alcuni settori della spesa pubblica per finanziare le spese sociali(pensioni,spese di medicine per i meno abbienti,la scuola pubblica).
Inizia con una proposta di legge volta a contenere le spese nella p.a. e negli enti locali per consulenze,incarichi e rappresentanza.
Ad esempio perchè un sindaco libero professionista(notaio,avvocato,imprenditore)deve avere un’indennità doppia del sindaco che è dipendente pubblico o privato.
Avanti Di Pietro in questi giorni ci aspettiamo da lei e dal suo gruppo proposte di legge su legalità,lotta agli sprechi alle lottizzazioni etc …ci faccia sapere
sentite,io non voglio fare la solita rottweiler,ma mi tocca per cui lascitemi dire…..
perchè quando mi rivolgo ad un libero professionista mi viene SEMPRE chiesto di pagare in nero ? perchè se pretendo la fattura divento immediatamente antipatica e il prezzo mi viene maggiorato ? è mai possibile attingere alle tasche di queste persone ? è mai possibile che a tirare la cinghia tocchi sempre ai soliti ?
di Luca Cordero preferisco non parlare,ha già detto tutto Beppe Grillo nel suo blog e io non posso che associarmi ai suoi pensieri e punti di vista.
ci siamo ripuliti,spendiamo miliardi in prodotti per l’igiene,ma contro certi PIDOCCHI non c’è proprio niente da fare a quanto pare !!!!!!!!
Come dire….. il lupo perde il pelo ma non il vizio.
a me, l’esperienza della vita ha insegnato che gli “Industriali”, o meglio, “I PADRONI” come li chiamavamo ai miei tempi, quando ancora lavoravo, non si accontenteranno mai del “succo spremuto dal nostro lavoro” loro ne vorranno sempre di più, sempre di più.
Mi viene quasi il desiderio di auguirare loro di farne una tale indigestione che alla fine questa fosse causa della loro dipartita.
Il governo propone 5 punti abbattimento sul costo del lavoro, no, lui ne chiede 10 ed il perchè lo si può ben immaginare, domani se non si dovessero raggiungere gli obbiettivi ipotiezzati potrà sempre dire, avete visto, se avevamo 10 punti di riduziione del costo del lavoro era tutto più facile………… immaginiamo come sarebbe più contenta e soddisfatta tutta la compagnia degli “Industriali” se per legge si stabilisse che il lavoratore DEVE SOLO LAVORARE E TACERE.
per Lui non ci sono Diritti, Salario, Libertà, Stabilità di lavoro, Sicurezza del domani, Garanzia di lavoro…. mentre stò scrivendo queste cose mi incazzo con me stesso, mi chiedo:
ma per quello che questi signori illuminati ci vorrebbero dare non sarebbe più opportuno mettere il culo per terra e non lavorare per il resto della nostra vita? mi si obitterebbe, ma come si camperebbe? prendiamo le cose dove stanno, rubiamo, si signori, rubiamo…. perchè loro cosa fanno quando ci fanno lavorare per quattro soldi, quando ci negano i diritti e quando giocano con la nostra esistenza? NON SONO ANCHE LOROI LADRI?
Il caro Luchetto vorrebbe conservare la legge Biagi, più aiutio all’industria, il blocco dei salari, 10 punti di riduzione della fiscalità insomma vorrebbe solamente, senza nulla dare, da buon industriale famelico e miope e egoista e spocchioso e mafioso.
Prima ci fu Robin Hood in Inghilterra che, incazzato, rubava ai ricchi per dare ai poveracci…
Poi, a fine 18° secolo, a incazzarsi furono direttamente i poveracci francesi, che cominciarono a tagliare le teste ai superstramegaricchi…
Adesso in Italia sono i superstramegaricchi che, non contenti di aver aggirato leggi, ricevuto finanziamenti statali, evaso tasse, rubato soldi, imboscato capitali, accumulato ricchezze, mandati falliti i poveracci, li minacciano pure…
Ma vi sembra normale?…
CARO TONINO,
questa mattina mi sono consegnato di nuovo al “FISCO LADRO”: dico connsegnato di nuovo perchè dopo che mensilmente mi vengono estorte le tasse, oggi con il 730 me ne hanno fottute delle altre………. povera vita da pensionato da 730.
QUELLO CHE VOGLIO CHIEDERE A TE ONOREVOLE MINISTRO e a tutti quanti leggono è questo: E’ COSTITUZIONALE CHE A ME E A TUTTI I PENSIONATO/DIPENDENTE LE TASSE VENGANO ESTORTETE/RUBATE/RAPINATE E INVECE AI PADRONI E LIBERI PROFESSIONISTI/LADRONI POSSONO PAGARE DUELLO CHE VOGLIONO O ANCHE NIENTE ?
LO STATO RAPINATORE CREA TASSATI DI SERIE “A” E TASSATI/LADRONI DI SERIE “B”.
TUTTO CIò NON PUò ESSERE COSTITUZIONALE VISTO CHE LA LEGGE è UGUALE PER TUTTI.
Il problema di molte imprese e’ la mancanza di Responsabilita’ Sociale. Si pensa solo a utili e profitti.
Io proporrei la creazione di un Garante della Responsabilita’ Sociale dell’Impresa.
In questa societa’ dove vige la legge del TurboCapitalismo dettata dagli Stati Uniti, si stanno perdendo dei valori essenziali della Vita.
Distinti saluti,
Ivan
LIBERALIZZIAMO GLI ORDINI PROFESSIONALI!!
http://andryyy.ilcannocchiale.it
Sentire che Montezemolo parla nell’interesse dell’economia italiana mi suona strano.
Le faccio un esempio concreto di vita vissuta nella mia azienda che si può applicare al sistema Italia.
La mia azienda ha dovuto rinnovare il parco macchine per 10 dirigenti e tutte le società di leasing interpellate impongono la Fiat Croma. I dirigenti sono riluttanti ma per altre auto della stessa categorie non c’è nulla da fare perchè a parità di rate le fidejussioni chieste sarebbero troppo alte.
Il monopolio non è un vantaggio per la nostra economia.
Ma andiamo avanti.
La rivista specializzata Quattro ruote parla molto bene della prova su strada della Fiat Croma a carattere cubitali in prima pagina….fino a 10.000 km, poi gli articoli e le prove su strada spariscono misteriosamente.
Allora l’azienda acquista le 10 Croma che a 15.000 km cominciano a dare problemi, tutti di natura diversa e per giunta incomprensibile alle officine specializzate. La nostra società non ne guadagna perchè praticamente ogni settima qualche dirigente deve passare dall’assistenza per un qualche motivo sottraendo tempo al suo lavoro. E questo andrà avanti per tre anni.
Forse per migliorare l’economia italiana bisognerebbe:
- cambiare le norme sugli acquisti per le pubbliche amministrazioni
- avere una stampa più libera
- liberalizzare il mercato
- costruire auto più competitive, magari rinnovando la classe industriale!.
ma montezemolo capisce di vivere in una italia dove si producono diversi tipi di pane e quasi tutti riescono a mangiarli ma mica tutti si nutrono solo a brioche.ogni tanto a colazione ci fa caso?e non parlo di cibo dello stomaco ma di cibo per la mente.altrimenti nel sistema della ricerca ci mangiamo hamburger a colazione e tanti saluti.per caso gli hanno spiegato che la cina è economicamente grande perchè nel passato hanno costruito la grande muraglia,che era una sorta di opera pubblica.deve essere una forma mentis che non riesce a scrollarsi via.
Per quello che vuole a tutti costi condannare berlusconi crendo delle prove fasulle, questa è la risposta
1) Nessun incontro ha avuto luogo fra il suo amministratore delegato Adriano Galliani e l’ex arbitro Pierluigi Collina.
2) Il proprio amministratore delegato Adriano Galliani non ha mai intrattenuto conversazioni con i designatori arbitrali o con i dirigenti dell’A.I.A. o della C.A.N. aventi ad oggetto designazioni di assistenti o di arbitri.
3) Il dossier Paparesta è cosa del tutto estranea al ruolo del Signor Paparesta quale arbitro, del Signor Galliani quale amministratore delegato dell’A.C. Milan e dello stesso A.C. Milan. Come peraltro il signor Paparesta ha già dichiarato, il signor Galliani, a richiesta di quest’ultimo, si limitò a far trasmettere dalla sua segretaria al dott. Letta un documento relativo ad attività connesse al Consorzio Asso Bio Diesel, del quale il Signor Paparesta era revisore contabile.
4) Le conversazioni telefoniche riferite al Signor Leonardo Meani dimostrano con sempre maggiore incisività che il sistema organizzato da terzi, oltre che esclusivo, era di tale solidità da non conoscere possibili contrasti. Dimostrano inoltre che l’A.C. Milan non ha mai inteso utilizzare, nè mai ha utilizzato, quei sistemi, ma ha viceversa solo richiesto, talora con forza, di essere trattato con giustizia ed equità.
Analisi degenerativa dell’Italia;-
uNA CONFERMA PIù VERITIERA NON POTEVA AVVENIRE; Quello che succede nel calcio Italiano e la punta del iceberg, Cari fratelli D’Italia se desta;-
Come ANNO NUOTATO nel marcio questi imbroglioni faccia di bronzo, con la loro contorta avidità, ed indirizzata alla frode qualunque e comunque, degenerati al inganno, perpetrato ed continuato ad oltranza, questo è il sistema Italianoooo; Ovunque si vada e comunque si faccia, in qualsivoglia istituzione, in qualsivoglia ufficio, al quale noi ci rechiamo per normali documentazioni, vi troviamo questo clima di mistificazione della verità, contrapposto all’’Inganno;— Le nostre difese che possiamo mettere in atto, sono così irrisorie ai coinvolgimenti attuati, che sembra fantascienza” è le persone, che sono sottoposti, ovvero: cuelli che non ci stanno, sono messi alla berlina”"”qualificati da stupidi e poco capaci…..
Si è sviluppato un sistema in tutto l’ambito della società il quale non vi è più speranza di rettitudine”;- A macchia d’olio si è sviluppato un sistema psicodidattico, che le maggiori università del mondo mettono in atto, sviluppando sistematicamente il raggiro;- Questo ultimo sistematico insegnamento, apparteneva solamente a la mafia nei tempi passati, la gente per bene non veniva invasa da questa disperata avidità.
Non si sa che pesci prendere; la programmatica elaborazione forzata diretta all’inganno, a invaso tutto il mondo si è annidata nelle viscere del potere per prima; e noi: vedendo questi sviluppi ed elaborazioni di queste intoccabili personaggi facenti della falsità ed l’inganno una ragione di vita- , In certe situazioni lo sconcerto e tanto che ci viene voglia di vomitare; sentire le loro contorte manipolazioni arrivare a livelli di incomprensibile spietata spudoratezza, ed ecco che il popolo copiando i loro politici, anno scoperto il raggiro in ogni campo in ogni materia in ogni posto in ogni luogo anche il lavoro. Non si lavora con qualità, ma con svogliatezza e con sbadataggine negligenza vada come vada ansi, se nel nascosto si può manomettere qualcosa meglio così una volta finito il lavoro, nel giro di due o tre mesi, si dovrà smontare il lavoro fatto per poter riparare la avaria sottostante, di perdita di acqua per esempio;-Gli avvocati ti trascinano in cause ventennali per creare i presupposti delle loro competenze ed ivi riempirti di debiti per i loro averi indiscutibili, per legge;-
Gli industriali attuali non sono persone di mestiere ma, arbitrano il tutto con spietato menefreghismo, tanto lui sa : che passato un periodo da loro calcolato, per spolpare il tutto presenteranno fallimento;- i poveri giovani, Persone inesperte del sistema aprono negozi per avere una certa indipendenza, ma i suoi tanti sacrifici non bastano saranno presto, circondati da leggi leggine ed versamenti di ogni genere, senza contare la accettazione tacita del pagamento chissà di qualche pizo;-Ed ecco che a quel punto subentra la disperazione; dovrà per forza vendere la merce sotto costo per poter sperare in prossimo futuro un miglioramento della situazione, cosa che questo non avverrà mai;-
Compressi tutti in un mare di guai;- c’è moltissima gente che vive con 350 euro al mese, c’è moltissima gente con famiglia che vive con 600 euro al mese, c’è gente che vive sotto i ponti, dove presto vivremo molti di noi;-(E poi c’è gente che vive con 10.000mila euro al mese, fino a quelli: di 300.000. è 400.000mila euro al mese, che per questi ultimi L’Italia è un Paradiso)-.
Pensateci stimati lettori , pensateci.
Un Saluto.
Alacran.
sono totalmente daccordo sulle considerazioni fatte dal min. di pietro,sul discorso di montezemolo alla confindustria.infatti ha ragione il min. di pietro,montezemolo non ha parlato per niente del sud.mi chiedo se il sud esista per la confindustria.io credo che senza una politica seria che rilanci il sud,l’italia continuera’ a ritrovarsi divisa a meta’.e spero che finalmente,dopo le elezioni amministrative,berlusconi la smetta di aggredire chi non la pensa come lui,e faccia una opposizione seria e costruttiva,se vuole veramente bene al paese.
QN
‘Galliani sceglie gli arbitri’
“Pressioni” e “minacce” della dirigenza del Milan per ottenere designazioni favorevoli dopo aver scoperto le manovre della Juventus”.
E’ quanto si legge nell’ultima informativa consegnata dai carabinieri del reparto operativo di Roma ai magistrati napoletani, e riportata oggi dal Corriere della Sera. Il telefono intercettato è quello del dirigente rossonero Leonardo Meani, “ma – si legge – il presidente Adriano Galliani interviene più volte sulla scelta di ‘fischietti’ e assistenti”.
Fischi a Buffon e Cannavaro…
Moggi sì, Galliani no…
Giocatori corrotti…
Arbitri venduti…
Lega marcia…
Boicottiamo gli stadi…
Azzeriamo tutto…
Rifondiamo il sistema…
Indignazione generale…
Sèh, come no!?…
Vuoi vedere che se poco poco Borrelli blocca qualcosa o qualcuno, rischiando di far saltare il mondiale italiano, ci sarebbero subito sommosse popolari?
Scommettiamo invece che appena cominceranno i mondiali ci dimenticheremo tutto e come baccalà saremo di nuovo tutti lì a tifare l’Italia del pallone?
W l’Italia…
CARO DI PIETRO SCUSA SE VADO FUORI TEMA.
DEVO DIRE CHE ULTIMAMENTE HO VOTATO SOLO PER CACCIARE IL PADRINO E L’ULTIMA VOLTA UN PO PIU’ CONVITO HO VOTATO PER TE, MA PURTROPPO HO PERSO OGNI SPERANZA DI VEDERE UN’ITALIA DIVERSA.
SU REPUBBLICADI OGGI SI LEGGE QUANTO SEGUE:
MAFIA: FIGLIO GIUDICE UCCISO, MAI RISARCITO, MANNOIA SI’
“La somma che sara’ versata a Francesco Marino Mannoia la trovo ingiusta e addirittura irriguardosa nei confronti delle vittime cadute per mano mafiosa e che non hanno ottenuto ancora oggi il giusto risarcimento dallo Stato. Mio padre e’ una di queste vittime dimenticate e mai risarcite. Mi sara’ difficile spiegare ai miei figli cosa sta accadendo oggi con questa sorta di ‘buona uscita’ a Marino Mannoia”. Lo dice all’Agi l’avvocato Michele Costa, figlio del procuratore della Repubblica di Palermo, Gaetano Costa, ucciso dalla mafia nell’agosto del 1980, commentando la notizia relativa alla somma di quasi un milione di euro che lo Stato dara’ al pentito Francesco Marino Mannoia dopo 17 anni di collaborazione. “Se i pentiti sono stati utili – prosegue l’avvocato Costa – e’ evidente che alcuni servitori dello Stato che sono caduti nell’adempimento del loro dovere sono considerati inutili”.
questo è uno sfogo . sono terribilmente deluso, liquidare così , in due parole, 25 anni di lavoro e speranze e concorsi internazionali e progetti, da parte di Prodi, a proposito del PONTE SULLO STRETTO di MESSINA, è un insulto alla Sicilia. Ieri Prodi , parlando agli industriali ha detto che il suo governo non sarà delle due velocità! Appunto, per tutti ma non per noi Siciliani!! E non venite a dirci che utilizzeranno i soldi che già ci sono ( la Ponte dello stretto spa ha 2,5 miliardi di euro in cassa) saranno utilizzati in Sicilia!!! non ci sono neanche i progetti esecutivi per impiegare subito una tale somma!!! e così quei soldi prenderanno altre vie , ed a noi siciliani ci potranno dire per un altro lustro: non vi facciamo il Ponte perchè non avete tuitte le altre opere!!!! Ma chi le avrebbe dovute realizzare queste opere? IO? o i vari governi ? e cosa ha fatto il governo Prodi 5 anni fa , nel corso di una intera legislatura per la Sicilia? Cosa??? Una bella minchia!!!! Ho votato Di Pietro, ma ora sono proprio giù, non mi piace più prenderla di dietro….
@ ALACRAN
conosco una giovane laureata in giurisprudenza 28 anni che dopo un paio di anni passati in studi di avvocati a due lire ops euro al mese (esattamente 300) ha preferito fare pulizie in 4 uffici per 500 al mese
conosco un giovane tecnico softwerista che per un lavoro a progetto a 680 euro al mese si è visto l’imposizione di un secondo progetto alla stessa retribuzione per cui veniva a guadagnare 2, 73 euro all’ora…
meditate gente, meditate…
Caro Antonio,
se ha modo di scambiare una parola con Mussi, gli chieda di aprire un suo blog, e di invitare i ricercatori Italiani all’estero ad intervenire in diretta sulle idee e proposte. Vorrei potermi sgravare da anni di sofferenze, e contribuire, per quel poco che posso, ad una universita’ migliore.
Grazie,
Luca dellaPenna
(e’ ovviamente uno pseudonimo)
Emergenza Sud
Mio nonno , pace all’anima sua, mi raccontava che anche suo nonno, da piccolo, gli raccontava dei problemi, anzi no, dell’emergenza Sud.
Siccome mio nonno era nato nel 1912, fatevi un po’ di conti voi degli anni che sono passati!!
La domanda sorge spontanea:o un’emergenza che dura da 150 anni non è più da ritenersi tale e qualcuno ci vuole marciare ripropondendola all’infinito oppure i problemi che esistono sono risolvibili alla radice solo ed esclusivamente dalle popolazioni locali ed ogni intervento dall’esetrno risulta paradossalmente deleterio!!
A tal proposito vorrei ricordare che i Paesi dell’Est appena entrati nell’Unione godono di redditi pro-capite inferiori a quelli del nostro Sud(tanto è vero che beneficieranno in futuro di più contributi pubblici europei) ma nessuno di quei Paesi (Ungheria, Repubblica Ceca..) lamenta un deficit di infrastrutture , di servizi pubblici , di sicurezza come il Sud-Italia!!
Proprio oggi Prodi ha detto che il ponte di Messina deve lasciare il posto ad altre priorità siciliane come la sistematica mancanza d’acqua a Palermo??!
Ma come è possibile che accada questo nel 2006? E di chi è la colpa??
Siamo sicuri che il Sen. A. Di Pietro legga quanto scriviamo? Ho qualche dubbio non vedendo mai una Sua risposta in merito alle molte domande che poniamo. Questo Governo è stato votato perchè diventasse veramente un Governo di rottura; alla fine l’unica rottura non vorrei fosse solo per noi!
sono uscite le priorità di prodi …..mi sembra che in linea di massima si tratta di bloccare tutte le riforme di berlusconi sulla giustizia ,sulla inappellabilità sentenze,sulla scuola.,sull’irak….poche o niente le proposte nuove e innovative……Di Pietro proponga lei le proposte su rinnovamento p.a.,su aiuti ceti meno abbienti,su riforma p.a.,su limiti a lottizzazioni etc…
Sui primi progetti legge: molto bene, anzi benissimo la cancellazione della legge-mostro Pecorella e il blocco della controriforma della giustiza, che erano priorità assolute; il mio timore resta sempre la spada di Damocle dell’amnistia o dell’indulto…sarebbe assurdo che l’Unione, dopo aver bloccato orribili riforme criminogene e punitive nei confronti della magistratura, lasciasse uscire dalle carceri migliaia di criminali, con un impatto enormemente negativo sulla sicurezza dei cittadini e sul consenso elettorale…io continuo a fare affidamento su di Lei, Onorevole Di Pietro.
http://blog.libero.it/ondacalda .
L’evasione fiscale è la carie dell’italia.
E’ da lì che deve partire il risanamento e la rifiducia nella cosa pubblica.
http://blog.libero.it/ondacalda
L’Italia è di tutti e non solo degli industriali…anzi io ho diritto ad un risarcimento da chi ha comandato nella penisola dal risorgimento ad oggi.
La famiglia paterna è di tradizione garibaldina..ma non ha ottenuto niente dall’aver combattuto a Mentana, Monterotondo ed in altre parti d’Italia. Durante la guerra alcuni parenti sono morti sotto le bombe o nell’esercito italiano dalla russia. Vantaggi nel dopoguerra nessuno della mia famiglia ha mai ricevuto…A me i padroni dell’Italia non mi debbono rompere le scatole…se no questa volta mi arrabbio…anche per i miei predecessori di famiglia. Attenzione a non tirare la corda…
Credo che la vera novità politica rappresentata da Antonio Di Pietro sia quella di lavorare al servizio del Paese, della gente, contrapponendo all’interesse dei singoli l’-INTERESSE superiore del Paese.
Questa è una novità assoluta, inconcepibile per il 99% dei politici e credo che se le cose procedono in questo senso si produrranno risultati straordinari.
Credo che salti all’Occhio che il Berluscone ha PAURA, si aggrappa agli specchi, non sa cosa fare e ABBAIA alla LUNA.
Ho letto che ancora qualcuno lo difende ,
lui il Milan etc…, ma vi sembra possibile che Galliani presidente della Lega Calcio fosse all’oscuro di tutto???
Neanche i bambini ci credono,
esprimo la mia soddisfazione per il dott Di Pietro e rinnovo la mia fiducia a questa persona che sono sicuro se riesce a lavorare almeno un paio d’anni ci darà molte soddisfazioni e un po’ di Giustizia!
By guglielmo
Egregio Sig. Ministro,
Il 7/11/2005, sull’Autostrada A26 tra Masone e Voltri un’altro maxi tamponamento e ancora una volta morti dovuti secondo me alla mancanza di corsie di decellerazione, infatti anche questa volta un Tir non riesce a frenare dopo aver percorso molti chilometri in discesa i freni non rispondono, lo stesso identico incidente era costato la vita a tre giovani ragazzi (19-20 anni) Valdostani tre mesi prima.
Vogliamo a questo punto dopo una lunga discesa fare delle corsie di decellerazione come negli altri paesi civili o no!
Dimenticavo il contadino che ha il terreno sotto questo cavalcavia (Autostrada A26) si rifiuta di coltivare perchè dice “non me la sento più di stare li sotto, tutti i giorni viene giù qualcosa: cammion, macchina, New-Jersey, fari, gomme, parafanghi , valige, motociclette … in pratica di tutto”
il delirante e aggressivo discorso del signor berlusconi mi preocupa ma fa sul serio ho sta recitando.in un paese civile un discorso del genere……….nemmeno il duce arrivò a tanto .speriamo si calmi……….
provate a percorrere la tanto decantata palermo messina .sai le risate.provare x credere.
Ma come sarebbe a dire “modesti investimenti sull’innovazione e sulla ricerca”?
E’ proprio per finanziare la ricerca che il governo di re silvio si è inventato il 5 per mille; vedrai che ora sarà tutta un’altra cosa!
Sì, certo, oltre alla ricerca ci hanno messo dentro anche le attività sociali… e quelle culturali… opi tutte le onlus… e le fondazioni… e lo sport… e un mucchio di altra gente. In totale 29.166 soggetti che si divideranno la torta.
E in mezzo a questo mare magum ci sono gli “amici del caffè gambrinus”, “l’associazione silenziosa italiana scacchist”, il “club romano fuoristrada”, e… udite, udite… i NOTAI.
Già! I poveri, diseredati, sfruttati, malpagati, precari, incompresi notai, partecipano alla spartizione del 5 per mille.
Un approfondimento e tutti i riferimenti su:
http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=68
Fate attenzione con le firme di quest’anno nella dichiarazione dei redditi!!!
ilBuonPeppe
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http://www.pleonastico.it – Alla riscoperta del buon senso
Sono molto sensibile al discorso SUD-LEGALITA’.
Da anni vivo al NORD, e ogni volta che “scendo” per una visita ai miei genitori, devo assistere a quotidiani atti contro la legge. Un esempio banale, nessuno o quasi indossa le cinture di sicurezza in auto, sui motorini tutti regolarmente senza casco e spesso in due senza casco!! e la presenza di polizia e carabinieri non sembra scoraggiare questi comportamenti, anzi. Anche perché non vengono fermati e multati. Insomma non c’è controllo, e soprattutto chi dovrebbe controllare non lo fa, forse per paura, perché se denunci poi vieni punito. In ogni quartiere c’è il guappo di turno a cui devi riferirti per ottenere ciò che in altre parti d’Italia è un tuo diritto. Ognuno si fa la sua legge, non c’è ordine. Per strada ti può capitare di tutto.
Si potrebbe proporre nel Sud un patto per lo sviluppo? sviluppo non solo economico, ma anche sociale, civico, di sani comportamenti rispettosi, con regole condivise da tutti in tutti i settori del sociale, negli uffici pubblici, nel traffico, nelle scuole, nelle strade…è un mio sogno?….
Per tutto questo, un pò di speranza l’ho riposta in Di Pietro con il mio piccolo voto. Buon lavoro.
Gentile Ministro,
in effetti la relazione di confidistria può definirsi non organica.
La non consapelezza che l’ arretramento complessivo del meridione e quindi della sua industria costituisce un punto debole per l’ intero sistema Italia sembra essere un enorme vuoto negli obbietivi prefissati dal Presidente Montezemolo.
Ad ogni modo mi auguro che Lei da Ministro dei lavori pubblici, possa dare le priorità alle varie opere regione per regione ispirandosi ad una viosione complessiva della nostra Penisola.
Ribadisco ancora una volta:
-NO al ponte sullo stretto, almeno nei prossimi 8 anni
- SI alla Autostrada Jonica Calabrese
-Si all’ ammodernamento della Salerno-Reggio-Calbria
-SI al doppio binario ferroviario suulla tirrenica e sulla Jonica
Cordialmente
Fabio Federico
Il casco non e’ necessario.
L’elmetto serve alle Istituzioni che non hanno educato alla motorizzazione privata e che non hanno pensato alle strade urbane e interurbane in
proporzione all’aumento dei veicoli.
Nel 1960 i veicoli erano poco piu’ di 1 milione in tutta Italia. Da allora, per il fatto che con la DC al governo, avevamo adottato il modello americano, sono aumentati di 1 milione all’anno. Ora sono circa 44 milioni.
Ma non si sono predisposte infrastrutture per contenere questo parco.
In Italia abbiamo circa 300 mila di strade: in Francia 800 mila, in Germania 600 mila, in Spagna (dove ci sono solo 12 milioni di auto) 600 mila ecc. e tutti questi paesi hanno una superficie che e’ quasi il doppio dell’Italia.
Se prendiamo in considerazione i metri quadrati occupati da una vettura, circa 10 mq, per 40 milioni di veicoli abbiamo una copertura di 400 milioni di mq, ovvero 400 km quadrati.
La superficie coperta dalle strade, 300 mila km per 10 metri di larghezza almeno, da come risultato 3 mila km quadrati: e’ chiaro che il traffico e’ penalizzato e anche la sicurezza, cioe’ 400 kmq di auto devono circolare in 3 mila kmq.
Non mi sembra di sbagliare i calcoli; via sarei grato se vorrete fare una verifica.
Le citta’ infine sono state edificate come i pollai di una volta, cioe’ con le stanghe una sopra l’altra per la notte, e questo grazie alla speculazione edilizia favorita allora dalla DC e dai suoi alleati e, oggi, anche dai “discendenti” del PCI.
A Genova per esempio, nel rispetto del piano regolatore (cosi viene chiamato? ma vi sembra corretto), si ricostruiscono sullo stesso perimetro precedente gli edifici che vengono demoliti. In questo modo quando mai avremo citta’ vivibili?
I COMMENTI DEL MINISTRO DI PIETRO SONO QUASI TUTTI CONDIVISIBILI ; CON UNA DOMANDA/ CONFERMA: LE PRIVATIZZAZIONI IN ITALIA NON SONO STATE SEGUITE DA VERE LIBERALIZZAZIONI A BENEFICIO DEI CONSUMATORI .
DAI MONOPOLI PUBBLICI SI E’ PASSATI A QUELLI PRIVATI CON AUMENTO DELLE TARIFFE E DEI PREZZI. DAL PROSSIMO 1° GIUGNO AUMENTERANNO ANCHE QUELLE POSTALI.
Dimenticavo: il commento qui sotto in risposta alle osservazioni di Antonio Tortora sulla legalita’ poco piu’ in basso.
GLI IMMIGRATI IRREGOLARI E CLANDESTINI
Caro Dr Di Pietro ed egregio Dr Luca Cordero di Montezemolo !
Che strano Paese è diventato l’Italia!
Circa mezzo milione di immigrati clandestini , che vivono e lavorano in Italia ,chiedono ,dopo almeno tre notti passate davanti ai nostri uffici postali ,di essere “REGOLARIZZATI”, ,di uscire dall’illegalità , di essere ammessi a far parte del mondo civile che lavora , con doveri e diritti , pagare le tasse , non essere più preda di sfruttatori e malavitosi ,di vivere e lavorare nella LEGALITA’; Il CENTRO DESTRA si oppone e scatena una campagna indecorosa e a dir poco sospetta ,invocando pretestuose motivazioni di pericoli rischi e di invasioni ….ecc!
Mi sorge il dubbio che , primi fra tutti , FINI e BOSSI che hanno dato il nome alla legge che regola il fenomeno in questione, abbiano del losco , dell’illecito da tutelare , da nascondere , da VOLERE a TUTTI I COSTI MANTENERE!
Fortunatamente il’illuminato governo di centro sinistra non è caduto nel trabocchetto!
La regolarizzazione di qualunque immigrato clandestino – fuori legge -ILLEGALE-che dichiari e sottoscriva : il proprio nome , la propria provenienza eabitazione , il lavoro che sta svolgendo e presso chi , -a costo zero per i nostri sistemi di sorveglianza e vigilanza ,-ci consente di : Fare emergere in un solo ‘colpo’l'ingresso, il lavoro ,l’abitazione,(illegali ),recuperare contributi certamente evasi , permettere una vita dignitosa di lavoro e di convivenza civile ,garantire anche l’Europa , oltre che gli Italiani , che circoleranno sempre meno clandestini e illegali e si ridurrà il fertile terreno di reclutamento di manodopera per la criminalità.
Ma forse è proprio quello che non si vorrebbe !
Costa MENO , l’operaio,la badante , la colf,il magazziniere , lo sguattero ,l’operatore ecologico ( spazzino ),l’addetto ai lavori pesanti , pericolosi e sgradevoli ,senza assicurazioni , contributi e “schiavizzato” dal ricatto del ” nessun diritto” solo doveri e ” tacere ” – pena l’espulsione.
Mi piacerebbe tanto , essere confortato o contraddetto da chi leggendo questi miei commenti , Di Pietro e Montezemolo , compresi mi dicessero dove sbaglio , dove fantastico , o , se condividono , perchè , ognuno nel proprio ruolo , non “G R I DA” forte che l’Italia , deve rapidamente
TORNARE A VIVERE NELLA PIENA E TOTALE LEGALITA’ -P E R T U T T I -!
Anche gli elettori di centro destra mi rispondano ,se credono e possono !
montezemolo omette che gli industriali sono stati
parte attiva del sistema di tangentopoli e per non
dimenticarsi della sua esperienza come presidente del comitato organizzatore di “italia 90″ dove furono spesi soldi su degli stadi
diventati fatiscenti ancora prima di essere usati
senza dimenticare tutte quelle opere lasciate
incomplete per quell’evento.Egli è il meno
indicato a dare lezioni perchè non si riduce lo
stipendio di ben 7.600.000 euro più le famose
stock option di cui non si sà la vera identità.
c’è chi scrive:NO al ponte sullo stretto, almeno nei prossimi 8 anni SI alla Autostrada Jonica Calabrese Si all’ ammodernamento della Salerno-Reggio-Calbria SI al doppio binario ferroviario suulla tirrenica e sulla Jonica
voglio fare alcune considerazioni:
1 l’autostrada reggio-salerno è già tutta finanziata e quindi non abbisogna altro che un deciso intervento per fare in fretta velocizzando la realizzazione imponendo tempi certi alle aziende appaltatrici.
2la ferrovia tirrenica è già a due corsie, anzi, per molti tratti è tra le più veloci,quella ionica , non mi pare che vi siano neanche i progetti e quindi, secondo l’andazzo burocratico italiano, l’opera non vedrebbe la prima pietra che tra 10 anni
almeno
3per quanto riguarda l’autostrada Jonica, importantissima, anche lì siamo a zero, non mi risulta alcun progetto neanche di massima , oltre alla decisa opposizione dilega ambiente e dei verdi che qui riporto:
ctr:http://www.legambienteverbano.com/dicembre01/regalo_di_natale_del_ministro_lu.htm
Legambiente denuncia come molte delle opere indicate come strategiche per il Pese vedono il ministro Lunardi in una posizione di evidente conflitto di interessi. Corridoio Tirreno-Brennero (autostrada Parma-Mantova-Verona e autostrada Livorno-Civitavecchia, ferrovia pontremolese), passante di Mestre, autostrada Aosta-Monte Bianco, autostrada Val Trompia-Brescia-Lumezzane, autostrada Salerno-Reggio Calabria, terzo traforo del Gran Sasso: queste le infrastrutture che vedono coinvolta, nella progettazione o nel controllo dei lavori, la Rocksoil, società intestata alla moglie e alle figlie del Ministro.
Legambiente annuncia battaglia. “Si apre -dice Realacci-una stagione di duro scontro con il Governo e il Ministro Lunardi. Siamo pronti a fermare con ricorsi alla Corte Europea e Costituzionale la Legge Obiettivo, impediremo che vadano in porto autentici Ecomostri come l’Autostrada Venezia-Ravenna, il Ponte sullo Stretto di Messina, l’Autostrada della Costiera Jonica, i trafori del Brennero, del Gran Sasso, del Frejus”
Allora il problema non è fare le opere più necessarie per lo sviluppo, ma è non fare le opere al sud! tutte le priorità annunciate al sud non sono neanche progettate , oppure sono state per intero finanziate, per cui non abbisognano proprio di niente, invece vogliono fare partire una bella guerra tra poveri, calabria contro sicilia, quelli del ponte contro quelli degli acquedotti, per così rubare i soldi del ponte e non fare proprio niente
EGR. SIG. MINISTRO ON. A. DI PIETRO
QUESTA è UNA DOMANDA UFFICIALE:
HA SEGUITO IERI SERA LA DIATRIBA TRA GAD LERNER E QUELLA BRAVA PERSONA CHE QUALCUNO CHIAMA LITTORIO FELTRI, CIRCA LA “DISOBBEDIENZA FISCALE”?
NON CREDE CI SIANO GLI ESTREMI PER UNA DENUNCIA DI ISTIGAZIONE A DELINQUERE?
GRAZIE E PER FAVORE CI DICA QUALCOSA CI SRASSICURI, QUI CI SENTIAMO IN PREDA AI DELIRI DI BERLUSCONI ALLE MASCALZONATE DELLE SUE SQUADRACCE ( FELTRI HA DETTO “FAI SCHIFO ” A LERNER, NON SO SE MI SPIEGO! e POI FANNO I DIFENSORI DEGLI EBREI!!!) E NESSUNO, DICO
N E S S U N O DICE NIENTE!!!
COME CREDE CI SENTIAMO? ABBANDONATI, COME SEMPRE…
RIUSCIRE TRAMITE UN ESCAMOTAGE AD ELUDERE IL DRAG FISCALE ( QUELLO SOLITO, NIENTE AUMENTI) VUOL DIRE METTERE IN GINOCCHIO UN GOVERNO TRAMITE UNA MASCALZONATA… E VOI NON DITE NIENTE?
Sembra che proprio non vogliono rendersi conto che se non si sviluppa il Mezzogiorno, e si sviluppa realmente, cioè si comincia ad investire e soprattutto si crea all’interno stesso del Mezzogiorno un meccanismo di formazione di capitale ed investimento, come succede per il Nord da un secolo ed oltre (spesso con l’aiuto dello Stato e delle Banche,ormai tutte del Nord), oggi come oggi non solo il Sud sarà povero e derelitto, disoccupato ed emigrante ma tutta Italia si ritroverà in questa situazione. A voglia a parlare i confindustriali!! L’apertura economica internazionale necessita di un mercato comune italiano prima di tutto, non può più reggere un ormai obsoleto triangolo industriale e le medie aziende del Nord-Est di fronte al mercato mondiale. Ma loro piuttosto che non avere il controllo (dei capitali e delle produzioni) manderebbero a sfacelo l’intero paese. Oggi sarebbe possibile ed auspicabile dato il capitale umano presente nel nostro Mezzogiorno un cambiamento. E’ il governo che deve farsi promotore di questa svolta necessaria. Sig. Di Pietro spero che lei riesca a far entrare in testa anche ai suoi colleghi che o si cambia o o si perde, purtroppo gli industriali hanno,e hanno sempre avuto, l’atteggiamento che dimostra di avere oggi Montezemolo . Nel Sud ci sono tutte le caratteristiche e le potenzialità per creare un processo cumulativo di sviluppo, questo lo sanno tutti. Questa non è solo una questione economica, è una questione più generale, investe lo stesso campo della lealtà che lo Stato dovrebbe verso i meridionali, magari a Montezemolo piace troppo l’appellativo a noi sempre riservato di “serbatoi di manodopera”. Altro che questione settentrionale!!!
@ emanuele tucci
sono d’accordo con te!
L’importante è che non appena questi signori avranno ottenuto nuove liquidità grazie al cuneo fiscale abbassato, lo riinvestino in Italia per l’Italia( tutta), e non si mattano a fare “scalate” varie e operazioni dubbie in borsa.
Uno dei tanti danni del governo berlusconi fu quello della legge sulle rogatorie. i capitali recuperati all’estero, non furono soggetti a nessuna normativa, così, invece di essere reinvestiti per, in parte, risarcire l’italia del danno – e crimine- commesso nell’esportarli, si trasformarono in “foraggio” per l’ennesimo delinquere… bpl, tanto per citarne una, l’antonveneta per dirne un’altra. Alcuni furrrrrbi si sono arricchiti, l’Italia no!
E ora devono andarsene in galera!
Gli industriali e chi esercita in proprio non dovrebbero mai chiedere contributi al lo SATTO
Sottoscrivi la PETIZIONE lanciata su internet:
CLASS ACTION NOW
Affermiamo l’E-Democracy per una legge moderna e condivisa.
Educhiamo all’E-Democracy i nostri dipendenti Deputati.
Non ti limitare a sottoscrivere! Entra a far parte del comitato.
Per aderire scrivi all’indirizzo e-mail riportato in prima pagina della petizione.
Puoi sottoscrivere subito:
http://www.petitiononline.com/cait2006/petition.htm
oppure clickando sulla firma del post.
Il Ministro delle Infrastrutture ha detto che il problema economico nazionale è la “priorità prima”. Così, le osservazioni di Marcella Rossi e di Emmanuele Tucci, che condivido in pieno, sono essenziali. Vorrei aggiungere, però, una osservazione che non mi è parso affatto di leggere da nessuna parte; un messaggio che nessuno, da destra o sinistra, mi è parso che abbia lanciato con sufficiente chiarezza. E’ vero che “il mezzogiorno” consuma, non produce. Ma allo stato resta inutile inventarsi progetti e, peggio, destinarci finanziamenti. La priorità prima, a mio avviso, resta il CONTROLLO DEL TERRITORIO, la cui assenza impedisce la creazione di aziende, quindi gli investimenti, quindi la creazione di posti di lavoro, quindi la creazione di ricchezza, quindi la redistribuzione del reddito. Il vero problema, mio avviso, non è tanto nelle mani di Di Pietro, quanto in quelle di Amato e di Mastella, che devono creare i presupposti affinché possano costruttivamente realizzarsi i progetti di Di Pietro (scusate, ma per essere breve “personalizzo” le strutture). Abbiamo letto il mese scorso che sono stati sequestrati beni della camorra a Formia: ma sono trent’anni che la camorra sta da quelle parti; ci si meraviglia che stia sul litorale romano: ma già ai tempi della “banda della Magliana” era nota la presenza del “malaffare” da quelle parti. Oggi questo “malaffare” è ormai ben a nord di Roma, lo dica con chiarezza la stampa. Oggi più del 65% del territorio è fuori dal controllo dello Stato. Molti amici e compagni di scuola hanno tentato di avviare qualche attività imprenditoriale nel napoletano: è durata qualche anno. Destinare al Mezzogiorno finanze ricostituite attraverso la perequazione fiscale e la lotta all’evasione, o altri mezzi, per il recupero dell’attività produttiva, se le cose restano così, è perdente. Occorre innanzi tutto dare sicurezza alla popolazione e consentire che le risorse impiegate/recuperate non si dirigano verso “via del malaffare”: già, è una parola…. forse è necessario anche l’intervento di Parisi…(altro che Bonino)
A proposito di Confindustria e potere politico, e a proposito dei “cambiamenti” avvenuti nella storia italiana dal 1922 a oggi, invito a leggere il sonetto di seguito riportato.
Gabriele Falco
Da “ER COMPROMESSO RIVOLUZZIONARRIO”, di Anonimo Romano, Garzanti Editore, Milano, 1975, Pag. 71.
La marcia su Roma
Ner ’22 pe’ sòrdi e pe’ cinismo
li mejo fichi de la borghesia
cor Vaticano e co’ la monarchia
se comprorno li capi der fascismo.
Mò tutti a piagne su quer catacrismo,
ma la storia è la storia e n’è bucìa
senza er ricco cor ca..o ’sta ggenìa
avrebbe debbellato er socialismo.
S’érimo tutti quanti poveracci
’ndove trovava er grano Musolini
pe’ le squadre de Barbo e Farinacci? (1)
’Nvece Agnelli je diede li quadrini
sicché a noi ce pistorno come stracci
e su Roma marciorno li burini.
(1) Italo Balbo, Roberto Farinacci, noti capi dello squadrismo fascista.
ELIMINARE LA LEGGE BIAGI(MARONI) PER GARANTIRE UN AVVENIRE A QUESTI GIOVANI IN CERCA DEL LORO SPAZIO.E’ UNA LEGGE INGIUSTA E VA TOLTA AL PIU’
PRESTO.LO STATO DEVE AIUTARE IL CITTADINO NON AFFAMARLO.GRAZIE
Non capisco perchè ad oggi non si parli della vergogna delle vergogne, ovvero della criminale riforma delle pensioni dove s’impone agli Italiani di vivere (dopo 40 anni di lavoro con uno stipendio da morti fame) con una pensione che è la metà (circa) di quello stipendio da morti di fame!
Credo che sia tutta questa legge assolutamente incostituzionale … portare il limiti per avere ” diritto ” a 40 anni è pazzesco .. oggi come oggi nessuno dei nostri giovani tra università e precarietà stabile avrà mai la possibilità di lavorare per 40 anni ….. poi il dimezzamento di fatto dello stipendio finale creerà le basi per uno scontro generazionale con gravissime ripercussioni sociali! L’avere venduto il popolo Italiano per ragioni di cassa è semplicimente criminale e il fatto che il parlamento abbia così votato non significa assolutamente niente! Ad oggi nessuno ha detto che la crisi del nostro paese è quasi tutta dovuta al fatto che gli stipendi degli Italiani sono per la maggior parte troppo bassi rispetto al caro vita … è l’ora di farla finta di fare REGALI all’INDUSTRIA, all’ARTIGIANATO, all’AGRICOLTURA e al COMMERCIO ….. che hanno avuto nel corso del tempo miliardi e miliari a fondo perduto senza dare niente in cambio, nè occupazione nè il contenimento dei prezzi! Bisogna prioritariamente lavorare sul potere di acquisto dei salari e stipendi in modo che le famiglie abbiano più disponibilità; la maggiore disponibilità finanziaria consentirà una ripresa omogena per tutti, industria artigianto commercio agricoltura. Occorre un maggior integrazione europea valorizzando proprio questo mercato e combattere in ogni modo la globalizzazione gestita dalle mafie e dal grande crimine ……. certo è che senza una pulizia dei troppi furbi e dei troppi parassiti pubblici e privati non ci sarà economia che tenga …… e si continuerà a perpretare l’ingiustizia di chi ha che avrà sempre di più (non importa come) e chi non ha avrà sempre di meno! Tanto per capirsi lo Stato allargato percepisce appena il 160% dello stipendio netto …. come si fa se quello che rimane non consente neanche di pagare un affitto? La grande beffa è che lo Stato costruisce le grandi opere e poi le cede in dono ai privati che non fanno neanche le manutenzioni … nessuno dice che lo Stato “strangola ” gli Italiani con le supertasse sul petrolio mentre la benzina avvelena tutte le sorgenti di acqua … meglio di così ….. mentre con la geotermia si andrebbe gratis
Buon lavoro …
Max
Così, oggi e domani tutti quelli che si sono decisi di andare a votare il centrodestra, capitanato dal notissimo : Mafioso di Arcore ( Bossi alle folle plaudenti !? (Per ricordare, Leggere, vecchio ma, ma …. alla faccia!!) http://www.cuntrastamu.org/mafia/documenti/pad271088.htm
E completato dai Missini: Furbacchioni, quelli che scrivevano sui muri di Milano: Bravo DiPietro vai avanti così.
E molti altri calcolatori che regolandosi della robustezza del carro, che gli veniva proposto, apparentemente robusto e allettante: si sono adagiati sorridenti e felici, come se quello che facevano fosse una prova di furbintelligenza.
E così oggi e domani una gran parte di Italiani potranno dimostrare la loro coerenza, la loro attenzione, e soprattutto di non essere dei fessi.
Chi trova indifferenza questo memorandum, un cansiglio benevole: Se nè stia a casa, non avrà pentimenti in futuro.
Il problema delle infrastrutture è centrale per lo sviluppo del Paese ed in particolare del Sud. Una delle colpe maggiori della 1° Repubblica è stato quello do aver portato il deficit al 120% del Pil senza aver sviluppato i sistema infrastrutturale e dei i trasporti che che sono una delle precondizioni per lo sviluppo. Andrei quindi avanti , anche se alcune delle scelte fatte possono essere discutibili , senza aprire questioni bizantine . “Il meglio è nemico del bene
Concordo sul fatto che il sud ha come premessa indispensabile alla soluzione dei suoi complessi e secolari problemi proprio lo sviluppo delle infrastrutture e la lotta alla criminalità . Ma chi vuole che investa dall’esterno in un luogo dove si è sottoposti al taglione del pizzo e gli postamenti di uomini e merci sono così costosi e precari?
Credo inoltre il problema vada affrontato con metodi nuovi e/o più efficienti di quelli usati finora. Lo Stato deve rispondere con efficacia e con celerità. Il riscatto del Sud non è solo una battaglia , ma una vera guerra. Diciamo che è una specie di Irak italiano.
La politica deve cambiare :il Paese da segni evidenti di non poterne più di chiacchere , programmi scritti sulla sabbia e dibattiti . Vuole fatti e risultati. Se volete durare datevi una vera mossa.
Io ritengo che la Legge Biagi vada mantenuta perchè è il mercato a richiederla, ma lo stesso mercato (composto anche dai lavoratori che vivono la Biagi) ha bisogno che la l’intera normativa sia modificata.
Elimando alcune tipologie contrattuali troppo precarie, inserendo ammortizzatori sociali, incentivando il lavoro stabile, inserendo limiti percentuali all’utilizzazione della flessibilità, oneri differiti, garanzie legali per i casi di errata configurazione dei contratti.
La mia opinione l’ho scritta al seguente link:
http://www.lucalodi.it/2006/05/montezemolo-la-biagi-non-va-toccata.html
ed anche qui
http://www.bloggoverno.net/2006/05/26/montezemolo-la-biagi-non-va-toccata/
Invito a leggere e commentare per partecipare alla discussione, per via della sua importanza.
Luca Lodi
Non ho sentito neanche parlare di difesa dei consumatori e di introdurre la normativa sulla “class-action”!
CARO DIPIETRO,
L’ATTENZIONE DI CONFINDUSTRIA AL MEZZOGIORNO NON HA BISOGNO DI PROCLAMI E LE NOSTRE IMPRESE LA PERCEPISCONO IN MANIERA QUOTIDIANA E SPONTANEA.
IN QUANTO ALL’INNOVAZIONE, CONFINDUSTRIA PORTA NELLE NOSTRE IMPRESE UN MESSAGGIO DI SPRONE ALL’INNOVAZIONE ATTRAVERSO UNA MOLTITUDINE DI EVENTI E CONVEGNI RIVOLTI A SENSIBILIZZARCI ALL’INVESTIMENTO IN RICERCA.
GLI INTERVENTI DELL’ING. PISTORIO DI CONFINDUSTRIA SONO UN ESEMPIO MIRABILE DI DINAMICA DELL’INNOVAZIONE .
AUGURI DI BUON LAVORO
SAVERIO SCATTAGLIA
BARI
il problema che non c’e’ interazione tra imprese ed universita’ non e’ un problema dell industria… E’ UN PROBLEMA DI SISTEMA. Quando si mantengono una classe sociale di BARONI quali sono i professori che magari han altri lavori a cui badare. Quando si hanno classi con 200 STUDENTI, per non dir di piu’, cosa credete che si impari??? Uno si prende il libro e se lo porta a casa… alla faccia dell’indottrinamento… Quando ti fanno fare lo STAGE nell aziende per 2 mesi non pagato e non impari niente perche non hai nemmeno il tempo di ambientarti e in piu ti passa la voglia…. NON E’ SOLO UN PROBLEMA DELLE AZIENDE (ALLE AZIENDE ASSUMERE UN UNIVERSITARIO E’ UNA SPESA PIU’ CHE UN GUADAGNO)
E ADESSO LE SPIEGO COME FUNZIONA IN AMERICA VISTO CHE PER FORTUNA (E GRAZIE ALL UNIVERSITA CATTOLICA STO STUDIANDO BUSINESS QUI A BOSTON)
INNANZI TUTTO IL SISTEMA UNIVERSITARIO: CLASSI DA MASSIMO 40 PERSONE, OBBLIGO DI FREQUENZA E OBBLIGO DI PARTECIPAZIONE IN CLASSE (DELLA SERIE SEI COSTRETTO AD IMPARARE E LO FAI IN MODO COSTRUTTIVO…SON COME I NOSTRI LICEI). LO STUDENTE E’ OBBLIGATO A FAR ALMENO UN ANNO DI STAGE IN AZIENDA, PAGATO NATURALMENTE. IO PERSONALMENTE DA STAGISTA PRENDO 1800$ AL MESE MA HO AMICI MIEI CHE GUADAGNAN IL DOPPIO, PERCHE’ MAGARI LI HAN PRESI COME STAGE ALLA MERRYL LYNCH O ALLA JP MORGAN… NEL SENSO NON AZIENDE DI QUART ORDINE). LO STATO AGEVOLA LE AZIENDE A PRENDERE GLI STAGISTI PERCHE E’ LAVORO FLESSIBILE E MENO TASSATO DI UN DIPENDENTE… E COSI FACILMENTE HAN RISOLTO IL PROBLEMA DELLA PRECARIETA’, INVESTENDO SULL UNIVERSITA’ E ALLEVANDO I PROPRI FUTURI DIPENDENTI PESCANDOLI DIRETTAMENTE DALLA UNIVERSITA’… IN PIU LO STUDENTE E’ SODDISFATTO PERCHE PERCEPISCE UNO STIPENDIO E IMPARA UN LAVORO.
Quanti studenti italiani invece una volta finita economia per esempio per campare devono adattarsi a far il centralinista o servire al ristorante… cosa ne facciamo della laurea???
Spero Caro ministro che se anche non fa parte del suo ministero renda presente a chi di dovere questo problema.
cordiali saluti
Jacopo Prati
caro signor di pietro io ho agito tutta la mia vita in modo non legale e mi sono trovato sempre bene la prima volta che ho voluto comportarmi legalmente per poco non finivo in galera le smbra normale questo? a me’no i cittadini vogliono unagiustizia vera e non che le marchi hanno preso dieci anni e sono libere e un povraccio ha preso un annoemezzo e si trova ancora agli arresti forse anche dopo fine pena
caro signor di pietro io ho agito tutta la mia vita in modo non legale e mi sono trovato sempre bene la prima volta che ho voluto comportarmi legalmente per poco non finivo in galera le smbra normale questo? a me’no i cittadini vogliono unagiustizia vera e non che le marchi hanno preso dieci anni e sono libere e un povraccio ha preso un annoemezzo e si trova ancora agli arresti forse anche dopo fine pena
Caro On.le,ricevo con molto piacere la tua posta,scrivo per comunicare il nuovo indirizzo,ma soprattutto di come stanno andando le cose in questi giorni:Governo,ammin.ve,ecc.Complimenti vivissimi.io abito a Roma,municipio 10. Ciao e a presto
Ad oggi sono ad interpretare come fosse una consistente e continua cronicità, la perdita di altri posti di lavoro. L’Istat continua a diffondere dei dati certamente non lusinghieri quanto non confortanti. Osserveremo quali conseguenze compariranno a breve termine. Nuovi 12.000 collocazioni perdute. Ma la tanto magnificata crescita o presunta tale, dapprima sbandierata , non sarà stata l’ennesima utopia ? Io mi riconosco in un Paese, dove il precariato è talmente diffuso che definirlo provvisorio è offesa all’intelletto. E chi si rallegrava d’attività lavorativa a breve dovrà compiere altro mutamento. Pure negli Stati Uniti si sono ravveduti… il costo del precario è assai più oneroso per le aziende di quello indeterminato. Innanzi tutto non credo sia confacente e ciò al riguardo dell’obiettività, disseminare realtà oggettive appartenenti a Paesi effettivamente impiantati alla maniera d’industria profittevole.
L’economia in Italia è stagnante e chicchessia è in grado di comprendere che alla stagnazione non potrà altro che corrispondere uno sviluppo economico immobile. Concludo sulla competitività: se fossero date le possibilità a chi possiede doti innate e tanto altro, riusciremo. Purtroppo sono sempre i soliti noti “che dovrebbero” manifestare quelle capacità che non riesco a percepire.