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La mia posizione sull’amnistia l’ho già espressa in questo sito con chiarezza nei giorni scorsi.
Oggi l’ho ribadita in un’intervista alla Repubblica che riporto.
ADP: Il ministro della Giustizia affronta il problema prendendolo dalla coda anziché dalla testa. Il problema carceri – un problema serio – non si risolve andando in giro tra i detenuti in un giorno di festa annunciando amnistie…
CF: Ministro, perché non è d’accordo con un atto di clemenza per i detenuti?
ADP: Perchè un provvedimento di amnistia non è una soluzione del problema, ma un’abdicazione dello Stato di diritto. Una resa della legalità, una resa alla logica che l’Italia dei Valori non ha mai condiviso. Semmai è meglio l’indulto.
CF: Quale “la testa” da dove il Guardasigilli dovrebbe cominciare per affrontare il sovraffollamento delle carceri?
ADP: Prima di tutto è sbagliato fare annunci su una cosa di cui il Governo non ha discusso e il Parlamento non è stato informato. Di proposte se ne possono fare una al giorno, sull’amnistia ci saranno già trenta disegni di legge depositati. Poi però quelle proposte vanno approvate…
CF: Fin qui è una questione di metodo. Nel merito lei come lo risolverebbe il problema carcere che con 62.000 detenuti stipati in 209 istituti di pena è un’emergenza?
ADP: Con un provvedimento di amnistia vengono messi fuori 20.000 poveracci che tra pochi mesi sono di nuovo tutti dentro. E’ un palliativo, non una soluzione. Quello che serve invece è un piano di ridefinizione del sistema carcerario, la riqualificazione dei quelli che ci sono e il ripensamento della stessa funzione del carcere che ora è solo punitiva e non socializzante. Servono poi misure applicative della pena e alternative al carcere, penso ad esempio ai lavori socialmente utili che alcune fasce di detenuti potrebbero svolgere.
CF: Un progetto complesso. Alcune risposte invece servono subito.
ADP: Occorre però iniziare in maniera organica e da qua per quello che riguarda il carcere. Il ministro della Giustizia, poi, dovrebbe occuparsi prima di tutto di far funzionare la giustizia.
CF: I detenuti sono un altro problema…
ADP: Il sovraffollamento nasce anche dal fatto che circa il 40 per cento dei detenuti sono in attesa di giudizio. Allora, il ministro della Giustizia prima deve far funzionare i tribunali e le procure dando i soldi per la carta, i mezzi e il personale. Poi dovrebbe realizzare la riforma del processo civile e penale per abbreviare i tempi dei processi che sono per lo più a rischio prescrizione.
CF: L’ultimo pacchetto amnistia-indulto risale al 1990. Sono passati sedici anni…
ADP: Perchè allora fu detto mai più con questo provvedimenti abnormi. Ed è stata introdotta la maggioranza dei due terzi. Non capisco perchè dovremmo replicare adesso.
CF: Nel Governo avete mai parlato di amnistia?
ADP: Non ne abbiamo mai discusso. E questa è la posizione, credo molto chiara, dell’Italia dei Valori. Noi diciamo “poco carcere perchè pochi reati”. Non serve fare uscire le persone dal carcere quando poi la società li mette in condizione di delinquere di nuovo, senza una casa e senza un lavoro.
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Le amnestie non servono.
Già ci sono moltissimi indagati che hanno amnesie.
Chi ha sbagliato, dopo tre gradi di giudizio è giusto che paghi le sue malefatte alla società.
Non vedo perchè ci sono sempre grandi discussioni sul nome di Sofri, specialmente da parte della sinistra, se è stato condannato è giusto che paghi anche lui anche se era il Capo di un gruppuscolo che ha condannato a morte il Magistrato Calabresi.
Sofri è forse più bello perchè è di sinistra??
Dott. Di Pietro sempre con + simpatia
Franco
Innanzitutto le statistiche di tutti gli Stati con sistemi giudiziari avanzati insegnano che il tasso di recidiva, soprattutto per la cosiddetta (orribilmente) “piccola criminalità”, è altissimo, ovvero molti dei delinquenti scarcerati tornano a delinquere, e spessissimo commettendo gli stessi reati.
E naturalmente sono proprio i colpevoli di reati di piccola delinquenza che rischierebbero di tornare ad abitare le nostre strade anzitempo, nell’interesse di chi non è dato capire.
Poi, la battaglia ad una reale alternativa al sistema carcerario è, sostanzialmente, da ritenersi una guerra di retroguardia del secondo novecento, già oggettivamente e statisticamente persa. Il carcere è l’unica soluzione. La vera saggezza, e la vera sfida, consisterebbero nel fare di tutto per avere carceri capienti ed efficienti, magari di diversi gradi di “durezza” a seconda dei reati che vengono compiuti (non ha molto senso che a chi si è macchiato di bancarotta fraudolenta venga riservato lo stesso trattamento di chi scioglie i bambini nell’acido…e non si dica che vi sono regimi diversi, il che è solo parzialmente vero…: i carceri vanno istituzionalmente separati e disciplinati esaurientemente e in maniera autonoma l’uno dall’altro).
In merito a questo, la migliore e più moderna sinistra deve rendersi conto ed accettare che la pena detentiva, se umanizzata, funziona infinitamente meglio, nell’interesse di tutti, delle molte e fallimentari alternative al carcere. Sia perché la vittima merita più riguardo del carnefice (principio se si vuole banale e per tutti gli altri pacifico, ma troppe volte messo in discussione nel nostro stranissimo Paese…), sia perché il privare il colpevole della potenziale pericolosità sociale, impedendogli una vita libera, ma non impedendogliene una dignitosa, è certamente utile anche allo stesso reo.
La posizione è chiara.
Sul progetto di legge del governo occorrerà fare gli esempi concreti sugli effetti
http://www.giannipera.it
Sappiamo quale sia la condizione delle carceri ed il numero di detenuti compresi quelli in attesa di giudizio, ma in tutti questi anni si sono preferite cattedrali nel deserto (striscia la notizia ce ne fa vedere ogni sera) anzichè costruire carceri a misura d’uomo adatte sia allo scontare la pena, sia alla preparazione per un eventuale reinserimento nella società di chi abbia scontato la pena. E’ obbligatorio eliminare le leggi salva “potenti” che si sono fatte in questi 5 anni perchè in galera non devono andarci solo i poveracci, ma soprattutto coloro che compiono i misfatti coperti dal loro denaro e dal loro potere.
No all’amnistia, si all’indulto. PRIORITA’ per rendere il sistema giudiziario e carcerario piu’ efficiente.
Ma quando mettono un minisrto decente alla Giustizia? Perche’ non ci hanno messo D’Ambrosio?
SE NON VOGLIAMO UNA MAGISTRATURA ASSERVITA AD UN PREMIER-PADRONE
VOTIAMO NO AL REFERENDUM!
io dico NO all’amnistia, se fanno questa la prossima volta voto Lega Nord anche se mi fà schifo, però mi fanno più schifo i delinguenti e chi li difende avendo mega ville con allarmi e guardie del corpo, i poveracci come me non hanno nulla, se mi fanno qualcosa allora nessuno viene punito,tanto vale liberalizzare la droga così ci saranno meno detenuti, i clandestini presi a fucilate come in america o israele e mettere una legge sull’immigrazione come quella Olandese, BASTA col PERBENISMO (a spese sempre dei poveri perchè i ricchi sanno come difendersi) ma non era meglio Antonio DiPietro alla giustizia? che cavolo volete ne sappia una banderuola come Mastella? che è sempre andato dove soffiava il vento….NON CI SIAMO NEMMENO ORA !!!!!
Questa volta non sono d’-accordo con Di Pietro,
cosa significa abdicazione dello stato di Diritto…
perché in Italia c’è uno Stato di diritto???
Hanno abolito il “Falso in Bilancio,
vanno in carcere come tu stesso dici solo i poveracci ,
Chi ha i soldi è praticamente “IMMUNE” alla Legge,
I processi non finiscono MAI (soprattutto quelli civili personalmente sono in causa con un’-assicurazione da 16 anni)
e chi più ne ha più ne metta.
In un contesto del genere un Amnistia non GENERALLIZZATA ma solo per i reati MINORI è il solo minimo ATTO di GIUSTIZIA!
La mia presa di posizione non è finalizzata all’ottenimento di alcunché,
non ho parenti in carcere e non ho mai avuto a che fare con la GIUSTIZIA ma se non c’è equità di fronte alla legge non si può parlare di Stato di Diritto, abbiamo gente tipo Totò Cuffaro inquisito per Mafia che fa il Presidente di regione e IMPOTENTI chiniamo la testa e poi vogliamo fare i moralisti pseudo ETICI contro quelli che non si possono difendere???
Mettiamo prima a posto gli scompensi attuali, creiamo un minimo di UGUAGLIANZA di fronte alla LEGGE e poi possiamo dire–pretendere il rispetto della stessa, allo stato attuale una presa di posizione di questo tipo rappresenta solo un’ ulteriore INGIUSTIZIA!
Guglielmo
Io sono favorevole all’iniziativa. Il carcere dovrebbe essere l’ultima ratio e solo in caso di pericolosità sociale. Dovrebbero in primo luogo sviluppare un sistema di misure alternative. Faccio un esempio. Chi si macchia di reati contro la pubblica amministrazione non costituisce un pericolo per la società, se non quello di frodare gli altri cittadini magari. In tal caso a cosa serve il carcere facendolo poi ritornare al proprio posto? Meglio l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Cosi un ladro potrà scontare la pena con un lavoro socialmente utile e magari duro..che so assistere disabili, malati di mente e andrà in carcere se si rifiuta.
Braccialetti elettronici ed arresti domiciliari sempre nei casi di scarsa pericolosità sociale.
Il giustizialismo fine a se stesso no mi piace.
Che poi il sistema penale vada completamente riformato, per assicurare certezza della pena non ci piove. Cosi è necessario costruire nuovi carceri che diano la possibilità di ospitare più detenuti ed in condizioni migliori e non degradanti.
Ma qui ed ora cosa facciamo? La popolazione carceraria è costituita per il 30 per cento da tossicomani spinti alla delinquenza dal sistema proibizionisti, e comunque un 70 % sono poveracci ( extracomunitari e ladruncoli che possono permettersi solo un difensore di ufficio!). Lo stato riesce ad avere il pugno di ferro solo con loro.
Previti invece esce dopo 24 h. Che lo stato sia capace di mostrare brutalità solo con i poveracci non è certo una bella cosa. Quindi è il caso che affianco a provvedimenti a medio termini, di ordine generale, affrancare una marea di poveracci ridandogli una speranza, rendendo il carcere non inumano per il sovraffollamento per chi rimane, lo considero un atto di civiltà.
la barbarie è mantenere per motivi ideologici e politici questa situazione.
Voltando gabbana molte volte nella sua vita politica l’on.Mastella ha sorpreso spesso il popolo italiano, ma questa volta, con questo colpo si scena, il disgusto supera la sorpresa.
Ha per caso chiesto un parere alla moglie ed al figlio del commissario Calabresi? Penso che sarenbbe stato piu’ opportuno riflettere prima di fare questa sceneggiata, per che’ questo e`, per una forma di rivalsa su l’altro pessimo elemento suo predecessore Castelli che lo derise al progaramma di Bruno Vespa.
Anche l’accettazione della richiesta di grazia da parte del presidente Napolitano e` per me discutibile, specialmente ora che la corte costituzionale diede ragione al Pres. Ciampi nella disputa con il Castelli.Riguardo l’amnistia, come si permette di garantire qualche cosa che dovra’ essere votata dal Parlamento? ed i carcerati perche’ oltre la pena dovranno subire anche la beffa di un BUFFONE?
Quindi, Presidente PCI , Presidente Camera Bertinotti PCI,
vice presidente D’Alema PCI, graziano Sofri e Bonpressi LOTTA CONTINUA
PCI, prossimamente si grazieranno gli assassini di MORO e tutti i membri delle BRigate Rosse.
Liberare due ASSASSINI sia pure per pieta’ e ragioni di salute e` un modo irragionevole per iniziare a governare. Perche quindi, non si riabilitano i MORTI della RSI ? Quando uno si proclama CATTOLICO in TV, il perdono lo deve dare a tutti non solo ad alcuni di parte.
Caro Di Pietro il suo centrismo non sara’ l’olio per farmi digerire la sinistra
di cui mai ne sposai la causa ?
Non mi faccia pentire di aver votato UNIONE .
Gaetano
E COSTRUIRE ALTRE CARCERI??? VISTO CHE SI SPENDONO I NOSTRI SOLDI IN PUTTANE…NN VEDO IL COSTO DI FAR CARCERI
COMUNQUE SE SI APRONO LE CARCERI ED ESCE TUTTA LA MICRODELINQUENZA E SE UNO VIENE A RUBARE A CASA MIA IO VADO DIRETTAMENTE DA MASTELLA E LO SVALIGIO ANCHE DELL ANIMA
Di Pietro sono abbastanza d’accordo con lei, TRANNE QUANDO PARLA DI “POVERACCI”..
Non facciamo di tutta l’erba un fascio..sì ci saranno pure persone che hanno commesso reati ‘minori’, ma Mastella ha detto che l’amnistia NON sarà concessa a chi è accusato di pedofilia e criminalità organizzata.
Restano in gara: terrorismo, omicidio, tentato omicidio, stupro, tentato stupro, molestie sessuali, incendio doloso, disastro colposo, sfruttamenteo della prostituzione, traffico di droga, traffico di esseri umani, estorsione, corruzione, concussione, violenze su animali, reati ambientali, rapina, scippo, lesioni, minacce…
QUESTI LI FACCIAMO USCIRE TUTTI???
IO COME DONNA E CITTADINA NON MI SENTO TUTELATA DA QUESTO STATO…
QUASI QUASI EMIGRO..
Concordo pienamente con quello che dice Di Pietro nella sua intervista. Ho votato per il centro-sinistra ma se i tanti problemi che ci sono (non solo nella giustizia) vengono risolti a questa maniera siamo a posto….!!
Caro dipendente ministro,
Le tue osservazioni in materia di amnistia sono condivisibili. Non dovresti però criticare un ministro del tuo stesso governo, non in maniera così perentoria.
Lei sa meglio di me, perchè è stato poliziotto e magistrato, che per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri e soprattutto la sicurezza degli onesti cittadini ci vuole fermezza e coraggio.
Si il coraggio di essere intolleranti nei confronti di chi ha il delitto come scopo principale della vita.
Costruire più carceri e non concedere alcun permesso a chi deve espiare una pena è la soluzione.
E’ ora di finirla di prenderci in giro, i detenuti che hanno avuto un lavoro stabile ed anche una casa continuano a delinquere e basta.
In Sicilia si dice “cù nasci tunnu un pò muoriri quadratu”
Bisogna tutelare la gente onesta non i pregiudicati.
Sono semplicemente allibito e disgustato… Invece di parlare delle cose veramente importanti si sta a discutere della possibilità di rimettere in circolazione avanzi di galera… Un bello schifo, non c’è che dire.
Sono già finiti del dimenticatoio i propositi di una Legge sul conflitto d’interessi, di un ripristino della legalità, dell’abolizione (NON MODIFICA) della legge 30…
Siamo i soliti pecoroni. In Francia si sono fatti intendere e sono riusciti a far cambiare il corso delle cose. Qui in Italia siamo sempre a 90° pronti ad accettare pedissequamente qualsivoglia capriccio di qualsivoglia politico.
Sarebbe ora di dire “basta” sul serio.
Egregio On. Antonio Di Pietro, Sono pienamente d’accordo con Lei, sull’amministia, e tutto il suo ragionamento; ma forse ce la solita manfrina che ognuno fa le cose che le interessano personalmente!.: La Destra ha buttato fuori tancentopoli… La sinistra per non essere di meno butta fuori le rosse… ma a mio modo di vedere.: ” l’errore non viene dal Ministro ” Ma da chi lo ha fatto Ministro!. Ciò dimostra come si va al governo per fare i propri comodi, e non l’interesse degli elettori!. Il sottoscritto fa una semplice domanda al Governo Prodi.: ” Perchè fare Ministro della Giustizia… uno che non conosce la legge… Quando haveva un Professionista a disposizione come Lei Onorevole Di Pietro “?!. Di più mi pongo la stessa domanda.: A che serve votare un partito, se questo non si frega affatto dei leggittimi fatti tuoi?!.
Sull’argomento vorrei suggerire.: Invece di amministia… si dovrebbero premiare le persone che più hanno dimostrato di meritare… e di conseguenza dar loro possibilita di andare a lavorare fuori a chi trova un lavoro, oppure arresti domiciliari per chi è in’attesa di un processo!. L’amministia butta fuori chi merita e chi nò!. Poi ce la cancellazione di tutti i piccoli processi che non si faranno perchè estinti dall’amministia… con la conseguenza di una realtà SUIBITA DAL SOTTOSCRITTO.: ” Un signore mi viene addosso con un suo camin ” Spasciando il mio camion carico di vestiti; dopo la lunca attesa, c’è stato il processo; Il Giudice apre la seduta dichiarando.: ” Tenendo conto che il reato viene coperto dell’amministia, si decide di non procedere”!. Io dico se ciò è Giustizia!. Si doveva fare il processo… Perchè solo dietro una condanna, potevo avere il giusto risarcimento danni subiti!. Invece cosa dovevo fare?!. Ho perso tanto da andare ad un semi fallimento!. Cioè ho dovuto chiudere attività, cambiare lavoro, Ritornare in Germania, e poi a Milano.
Salvatore Moscato
“Quello che serve invece è un piano di ridefinizione del sistema carcerario, la riqualificazione dei quelli che ci sono e il ripensamento della stessa funzione del carcere che ora è solo punitiva e non socializzante. Servono poi misure applicative della pena e alternative al carcere, penso ad esempio ai lavori socialmente utili che alcune fasce di detenuti potrebbero svolgere.”
Anch’io sono dello stesso parere.
Mi piacerebbe, comunque, vedere l’Italia popolata di fattorie (quelle vere, non quella dei cosiddetti VIP) nelle quali coloro che non abbiano commesso reati gravi avessero modo di riabilitarsi attraverso il lavoro, con i cui proventi magari potrebbero risarcire la società, che oggi come oggi paga due volte per loro: quando viene danneggiata dalle azioni criminali e quando paga. sotto forma di tasse, per mantenerli in carceri dove, il più delle volte, diventano ancor più delinquenti di quando vi sono entrati.
Sotto chiave, invece, devono necessariamente restare i criminali irrecuperabili, per i quali in ogni caso ci sarebbero tanti altri lavori da svolgere; se non altro per evitare che la parte onesta della società li mantenga a sue spese.
Gabriele Falco
mi dispiace… sarò controcorrente, ma cos’ha di diverso l’amnistia dai vari condoni?…
NO ALL’AMNISTIA in generale e in particolare per reati contro la persona…
Che cavolo si è onesti a fare?
Rendiamo le carceri degne di un paese occidentale o forse meglio dire civile… non dovevamo rilanciare le opere pubbliche??
Basta con questo schifo di ingiustizia
sono contrario all’amnistia. certo bisogna fare qualcosa al + presto per risolvere il serio problema delle carceri sovraffollate, però no all’amnistia!
Chiedo preventivamente scusa se mi permetto di dare del tu ad un ministro…
caro antonio, hai pienamente ragione, l’amnistia è inutile, quello che dici è sacrosanto, mi chiedo come si possa oggi pensare ad una soluzione così semplicisticacome questa, c’è bisogno di progetti complessi, come ha detto il giornalista, sennò è inutile, tra un anno al max ci ritrovamo come oggi!!
Però, devo dire, nonostante il mio profondo disprezzo per mastella, sempre meglio di quanto disse in proposito l’ex-ministro castelli: “costruiremo tante nuove carceri…”
BRAVO!!
L’amnistia non è altro che una… “MASTELLATA”!
Purtroppo ho la sensazione che questo neologismo lo useremo spesso.
Antonio mi raccomando continua a fare il “supervisore”, qui di furbetti ce ne sono un pò troppi.
e SOPRATTUTTO sono i “”piccoli”" reati, che rendono invivibile il Paese. Nel momento in cui si decidesse di svuotare le carceri per alcuni tipi di reati, ipso facto se ne sancirebbe l’impunità.
La strada da percorrere è proprio la RIFORMA dei DUE codici di procedura. Molti reati si consumano proprio per la diffusa percezione della impunità: una risata si fanno. Dio sa quanto sia lacerante quella risata.
Dipende dal reato, ad esempio anni fà ci hanno propinato un referendum che riguardava sostanzialmente la scelta tra la pena di morte per l’omicidio doloso e l’ergastolo. Da sempre per credo, ma soprattutto perchè la matematica certezza della colpevolezza altrui non poche volte viene smentita,preferisco punire i colpevoli con il carcere a vita. Ora,qualcuno di voi ha mai visto punire una persona rea di un(NON TANTI)omicidio doloso”beccarsi” l’ergastolo? Difficile,piuttosto dopo pochi anni li vediamo,redenti, uscire dal carcere con permessi o riduzioni di pena e magari pronti a delinquere ancora una volta. Notiamo però, che si riesce a dare UNDICI ANNI DI CARCERE al signore napoletano che,recidivo,riproduce CDeDVD pirata, oppure si danno TREDICI ANNI(sono quasi certo di non sbagliarmi) al ragazzo che scaglia una molotov contro il cancello della base Nato di Aviano,negandogli il permesso di uscire dal carcere per seri motivi di salute. Allora, caro ministro Mastella dia pure l’amnistia ma solo a chi in carcere ci è finito per aver causato danno alle cose e non alle persone, e meglio veder uscire dal carcere persone come CUSANI che sembrano davvero redenti e pentite che scippatori, violentatori e chichessia. Sono pochi? Non ha importanza ,non si risolvono i problemi sfollando dalle carceri i delinquenti !!!!! Se sono extracomunitari si accompagnino al loro paese e si dica ai loro governi di tenerseli e di non fare i furbini a mettere 4o5 criminali su 100 poveri disperati che cercano una speranza di vita migliore da noi e se ,come hanno già fatto ci rispondono dateci i soldi ,penso che la controrisposta da dare già la conoscete. Ho voluto lasciar fuori dal dicorso i reati compiuti da certi politici per non entrare in polemica anche perchè di questa storia,alla gente comune interessa che non venga liberato il criminale comune che possa nuocere addirittura,non sarebbe la prima volta, alla nostra stessa esistenza. Continuiamo a regalare alla DESTRA!!!!!!!!!!!!Valfredo
intelligente… già si sta preparando per le prossime politiche…
intelligente… già si sta preparando per le prossime politiche…
Caro Ministro,
perfettamente d’accordo.
Le rammento la questione Sergio d’Elia:
…..”amnistiamo” anche lui?
Cordialità
dr. Roberto Beretta
Un segnale di INGIUSTIZIA INCIVILE.
Sono pienamente in sintonia con la Sua posizione quando afferma che l’Amninistia non risolverebbe il problema del sovraffollamento delle carceri italiane, anzi aggraverebbe dal punto di vista MORALE E CIVILE il modo di gestire la Giustizia.
Già è così difficile in Italia riuscire a far andare avanti un processo con:
-avvocati che allungano i tempi e le udienze per far aumentare le loro parcelle e guadagnare di più,
-magistrati che gestiscono in modo arbitrario i processi sottomettendosi a “PRESSIONI” politiche per tutelare e favorire la posizione di IMPUTATI eccellenti o raccomandati, piuttosto che TUTELARE LE PERSONE OFFESE,(purtroppo accade anche questo in Italia:che il Pubblico Ministero, invece di tutelare la parte offesa, favorisca un imputato di triplice omicidio colposo!)
-Utilizzo del PATTEGGIAMENTO che costituisce già una RIDUZIONE DELLA PENA, spesso quasi “VANIFICATA E SVUOTATA” del suo vero significato( Che senso ha condannare un “balordo” che ha commesso diversi reati ad una pena con la condizionale se non lo si rieduca inducendolo a dare anche un piccolo contributo alla società anche con un lavoro di pubblica Utilità?La pena non dovrebbe avere UNA FUNZIONE con un’azione di RIEDUCAZIONE?)
-con alcuni stratagemmi giudiziari , quali :il PATTEGGIAMENTO, il RITO ABBREVIATO, la PRESCRIZIONE, il NON LUOGO A PROCEDERE, l’ARCHIVIAZIONE, l’INERZIA di alcuni magistrati, non si favoriscono già gli imputati?
Che senso ha “cancellare tutto” dopo che si è faticosamente e dolorosamente percorsa la strada, così impervia, della MALA-GIUSTIZIA?
Una vera BEFFA per chi è stato offeso e deve affrontare duramente il resto della vita nel dolore e nella sofferenza!
Lei ha ragione: nel programma dell’UNIONE non c’è questa priorità; e neppure nel programma dell’UDEUR, dove si parla più di Riforma del sistema giudiziario, di snellire ed abbreviare i tempi dei processi, e non di AMNISTIA!
Chi si vuole proteggere?
A chi giova?
Perchè non utilizzare le truppe di ritorno dall’IRAQ per la sorveglianza nelle carceri, e ristrutturare le molte Caserme Militari inutilizzate per farne dei luoghi di riabilitazione sociale?
E perchè non rispedire nei luoghi d’origine i tanti extracomunitari che affollano i penitenziari?
Forse si sta già pensando a “DARE UN COLPO DI SPUGNA” ALLA GIUSTIZIA ….. come si dà quel colpo di spugna “miracolosa” a chi si fa male nel gioco del Calcio?
Ma la GIUSTIZIA non è un GIOCO – SPORCO!
Il Presidente Prodi, con il Suo atteggiamento, da a intendere che, dagli errori del passato nulla ha appreso. Già una volta il Suo Governo finì a “ramengo”. Vuole farlo ancora una volta? Tutti si aspettavano che Lei On. Di Pietro fosse incaricato del Ministero della Giustizia. E invece: Mastella. Che cosa ne può sapere il Mastella di Giustizia? Mandare in libertà dei delinquenti? Io sono del parere che, chi abbia commesso un reato debba restare in carcere. A settantanni, il carcere Domiciliare? Ma che giustizia è questa? La prego (preghiamo) On. almeno Lei, con l’appoggio dei nostri Voti, cerchi di radrizzare le gambe alle mosche anche se, l’impresa risulta quasi impossibile. Con affetto, da parte di coloro che credono in Lei, auguriamo un buon lavoro.
Mario Ricci
Io sono convinto che l’attuale ministro della giustizia dovrebbe finire in carcere quanto prima, la soluzione è solo una costruire nuove carceri ed ampliare i centri di accoglienza temporanea. Poi si può lavorare su una sana riforma delle procedure per snellire i tempi processuali.
Lei on. Dipietro non è al ministero della giustizia perchè è troppo scomodo è meglio un idrocefalo con un quoziente intellettivo sotto la norma come l’attuale “ministro”!!!
Marco Scala
Sono d’accordo Antonio, però per questi delicati problemi la coalizione deve proporre un’organica soluzione dei problemi Giustizia e carceri.
Un ministro non deve dare il fianco, da solo, ai perdenti
e incazzati.
Speriamo pertanto di non fare gli errori del passato, la voce di Prodi deve essere Vangelo per tutti.
Avanti tutta.
Mail udeur: info@popolariudeur.it scrivete che non volete l’amnistia ora.
Si riattivino carceri dismesse, si seguano percorsi di reinserimento per coloro che hanno deciso di cambiare vita, si facciano processi celeri dando alla magistratura strumenti, mezzi, nuove assunzioni (no aumenti di stipendio perchè i magistrati guadadnano anche troppo!) e poi si parlerà di indulto e non di amnistia
Gentile Ministro,
in effetti se l’amnistia o l’indulto riguardassero poche persone che hanno commesso reati minori e che hanno dimostrato di uscire dal mondo del crimine nella sostanza e non con pure e semplici dichiarazioni formali,
non sarei contrario nel principio.
Sono invece fortemente contrario ad un provvedimento generalizzato ed esteso a tutti per ragioni di equità e giustizia: uno dei problemi di questo bnedetto paese è che non c’è differenza tra l’onesto ed il disonesto! Di fatto la legge punisce gli onesti e premia i disonesti … tangentopoli calciopoli etc ne sono un pallido esempio. Ritengo inammissibile che un cittadino debba vivere di stenti (max 40 euro al giorno per lui e per la sua famiglia) quando un delinquente in galera costa allo stato dai 200 agli 800 euro al giorno ……. Secondo me è necessario trasformare gli istituti di pena in centri di recupero sociali prima costruendone di nuovi (non vedo perchè le condizioni di vita dei detenuti debbano essere pessime) e poi cambiando la legge in modo da poterli avviare ad attività lavorative in modo da compensare in parte le spese! Ovviamente se non si fanno procesi rapidi non sarà comunque possibile diminuire l’affollamento delle carceri.
So per certo che ingenti patrimoni confiscati ai mafiosi sono ancora terra di nessuno … perchè non convertirli in carceri o comunque centri di lavoro coatto per detenuti?
Per finire sarebbe anche opportuno e doveroso che si rispettasse l’art. 36 della costituzione in modo che gli stipendi ed i salari degli Italiani siano dignitosi .. più lavoro vuol dire anche, dal punto sociale, meno delinquenza ……
Cordialmente
massimo Travison
Il carcere,la punizione,la riabilitazione, o ” della giustizia ” .
Argomento pesante,affrontato con leggerezza dal lieve Clemente.
Argomento pesante,trattato con attenzione dal giusto ADP.
Ennesima dimostrazione che ” ADP,se non ci fosse bisognerebbe inventarlo! “
Un saluto a tutti voi col sorriso :-d
Rispondo al sign. Valfredo Cappella
Sign. Valfredo , condivido ciò che ha scritto ma di una cosa sono contraria , al cittadino come a chi lavora per tutti noi per poter lavorare bene e con onestà deve partire dall’alto intendo i nostri signori politici che devono risultare onesti , perchè senò come si può lavorare con onestà se la disonestà parte dall’alto , incominciamo a fare pulizia prima tra i politici , poi in tutti i settori dove vengono pagati coi nostri soldi e che quando si accerta che uno è andato contro le leggi deve essere licenziato immediatamente e chi viene licenziato non dovrebbe neppure fiatare poi con i dovuti accertamenti provare il carcere e farcelo stare fino a quando non ha scontato la pena e senza sconti per nessuno e non che il poveraccio che ruba per fame stà in carcere e chi ruba perchè di soldi ne vuole sempre di più gli passiamo anche un ottimo stipendio da sceicchi e sapendo perfino che non sono degni di rappresentare gli Italiani onesti , io sarei daccordo ammistia per chi è in carcere e mandare in carcere chi ci stà governando e non è degno di un certificato pulito li metterei in carcere a queste condizioni sono favorevole tutti fuori sono convinta che avremo più giustizia .Distinti saluti dalla sua amica angela :-d
Creiamo il nuovo ministero dell’ingiustizia e della faciloneria è mettiamoci a capo Mastella (ma senza portafoglio).
Ma che fine hanno fatto i “BRACCIALETTI ELETTRONICI” per i reati minori (la maggioranza) da usare per tutti i condannati “candidabili” agli arresti domiciliari?
Associati anche ad un “MICROFONO” forse non sarebbero “LA” soluzione, ma secondo me servirebbero almeno a:
1) ridurre “immediatamente” la popolazione carceraria, senza rischiare troppo
2) risparmiare “drasticamente” sulle spese
3) aiutare di più nella riabilitazione e reinserimento
4) controllare meglio anche gli immigrati dei cpt, evitando quello che è successo l’altro giorno a Torino…
Non mi sembra che ci vorrebbe tanto, sia in tempo che in soldi: fra l’altro basterebbe una persona per controllare continuativamente centinaia di condannati, assolutamente impossibile in qualunque carcere.
(Nel blog ha sfiorato l’argomento solo il sig. giuseppe galluccio | 03.06.06 23:49)
… ah, e poi i braccialetti elettronici con microfono si potrebbero applicare anche a parecchi politici…
… eh! eh! eh!
On. Di Pietro,
Lei ha proprio ragione.
In Italia abbiamo un grosso problema nel trovare le prove, nel fare i processi, nel condannare i colpevoli, della certezza della pena e nell’evitare che chi esca dalla prigione smetta di delinquere, mentre c’è qualcuno che piuttosto di trovare una cura per guarire dalla malattia cerca un metodo per far morire i pazienti.
C’è necessità di trovare regole, mezzi, persone per trovare le soluzioni ai problemi della giustizia sopra elecanti. Invece si cerca sempre delle scuse per giustificare l’uscita anticipata dalle carceri.
Con l’indulto e l’amnistia i nostri cari politici vogliono salvare i propri sederi e aiutare i propri amici che stanno in carcere o che rischiano la galera (Previti).
Vai avanti così Antonio. Solo noi abbiamo il metodo per governare al meglio il nostro paese.
Rebecchi Lorenzo
Un saluto a tutti voi col sorriso e vi auguro una bellissima domenica a voi tutti e famiglia :-d
Cari amici vi scrivo il mio pensiero sulle carceri
Carissimi amici , carissimo Onorevole Antonio , io se sarei al comando agirei così , come prima cosa assumerei personale nella magistratura perchè se nei carceri cè il 40 per cento di detenuti e sono in attesa di giudizio e tra loro ci sono persone oneste è veramente una vergogna che deve stare da detenuto chissa per quanto tempo , mi chiederà con quali soldi pagheremo i nuovi assunti nella magistratura io risponderei , basterebbe ritirare i nostri militari in missione di guerra o pace che ancora non mi è chiaro questo aspetto e spero che lei Onorevole Antonio o il Ministro della Difesa mi faccia capire meglio , pio un detenuto deve scontare la pena fino al giorno in cui deve stare dentro e non solo nel carcere possono fare dei lavori che poi diventono proprietà dello stato e possono essere venduti e prima pagare le spese mensili del carcere perchè non è giusto per chi subisce il danno non solo ha sofferenza del danno dentro al cuore anche la beffa di doverlo mantenere , poi noi Stato Italiano abbiamo un sacco di terreni in tutta italia e allora incominciamo a usare persone detenute a fargli lavorare i terreni di tutti noi , ci sono parchi e strade da pulire ci sono strade da sistemare eccc come tanti altri lavori e poi al detenuto dargli un tot al mese che le viene accantonato per quando avrà scontato la pena , ma che senso ha mettere fuori dal carcere persone che non hanno lavoro non hanno soldi ecccc che cosa ci aspettiamo noi cittadini onesti ? Invece il carcere dovrebbe dare da educazione facendoli lavorare sodo come dobbiamo lavorare noi per mantenere la famiglia e imparargli un lavoro senò ditemi voi per mantenersi cosa devono fare se non trovano lavoro onesto ? e siccome ogni domanda di lavoro che si fà si deve allegare il certificato penale quelle persone non troveranno mai lavoro , solo noi cittadini manteniamo chi ci fa da amministratore in tutti i settori politici persone che per loro non devono dimostrare a nessuno il loro certificato penale limpido , come si usa dire noi comandiamo e facciamo le leggi che vogliamo è questo il bellissimo esempio da dare ? .Un saluto a tutti voi col sorriso e che entri nelle case di tutto il mondo :-d …. un abbraccio a tutte le persone che soffrono *:-):-) .Dalla vostra amica Angela
Di Pietro sono abbastanza d’accordo con lei, TRANNE QUANDO PARLA DI “POVERACCI”..
Non facciamo di tutta l’erba un fascio..sì ci saranno pure persone che hanno commesso reati ‘minori’, ma Mastella ha detto che l’amnistia NON sarà concessa SOLO a chi è accusato di pedofilia e criminalità organizzata ( e meno male…).
Restano in gara: terrorismo, omicidio, tentato omicidio, stupro, tentato stupro, molestie sessuali, incendio doloso, disastro colposo, sfruttamenteo della prostituzione, traffico di droga, traffico di esseri umani, estorsione, corruzione, concussione, violenze su animali, reati ambientali, rapina, scippo, lesioni, minacce…
QUESTI LI FACCIAMO USCIRE TUTTI???
IO COME DONNA E CITTADINA NON MI SENTO TUTELATA DA QUESTO STATO…
QUASI QUASI EMIGRO..
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Caro dipendente ministro,
Le tue osservazioni in materia di amnistia sono condivisibili. Non dovresti però criticare un ministro del tuo stesso governo, non in maniera così perentoria.
Postato da: Diana M | 04.06.06 00:45
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Perché? Mastella è ministro della giustizia per un palese ricatto…
Non solo Di Pietro fa benissimo a criticare e a SORVEGLIARE il suo operato (è compito di tutti i parlamentari e di tutti i cittadini, non ha mica il NULLA OSTA a fare TUTTO CIO’ CHE VUOLE solo perché è ministro!).
Soprattutto può e deve farlo perché la Giustizia è competenza SUA e non di Mastella.
Tonino, continua così. Non far mandare allo sfascio questa povera Italia.
E mi raccomando, al più prestoi, già DOMANI: LEGGE SUL CONFLITTO DI INTERESSI!!!!
Gli equilibri sono delicati, dovete pensare al futuro: se questo governo dovesse cadere per una ‘MASTELLATA’ qualsiasi, il prossimo governo dev’essere LIBERO DA DELINQUENTI!!!
So che troverai molte resistenze tra i tuoi colleghi, ma insisti ogni giorno!
Buon lavoro!
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Ho sentito più volte che la maggior parte dei delinquenti rinchiusi nelle carceri sono extracomunitari.
Ebbene…
1) tutti questi delinquenti fuori dai “maroni” perchè in Italia si deve venire per lavorare e per comportarsi onestamente.
Non si viene qui per delinquere in modo premeditato.
2)le spese di questi rimpatrii le addebiterei direttamente al vaticano, a tutti i ministri che sono sempre stati favorevoli all’immigrazione incontrollata e a tutti quei delinquenti che sono stati condannati per reati collegati all’immigrazione
3) se uno ha rubato una “mela” perchè aveva fame bisogna aiutarlo in tutti i modi possibili, ma se uno ha rubato perchè lavorare è troppo faticoso allora bisogna mandarlo in miniera PER IL RESTO DELLA SUA VITA perchè il lupo cambia il pelo ma non il vizio….e ricordiamoci che la storia ed i proverbi hanno sempre qualcosa da insegnarci
4) quando accade qualcosa di brutto (un delinquente in permesso ha assassinato una ragazza, per esempio) la gente dice sempre “è colpa del giudice che l’ha liberato!”….
ebbene questo non è vero perchè se il giudice l’ha liberato, l’ha fatto perchè c’è una o più leggi che consentono questa cosa….
la colpa è sempre dei politici che pensano sempre e solo ai loro guadagni piuttosto che al bene dei cittadini e dello stato…
Caro DiPietro….io dico SI ad un’Italia PIù PULITA
egregio ministro,
d’accordo sul negare l’amnistia. Servirebbe solo a far lievitare il numero dei reati quotidiani.
D’accordo sulla costruzione di nuove carceri e sul velocizzare i processi. ma la prego caldamente, se leggerà mai queste righe di rispondere a questa semplice domanda: Per quale vero motivo l’On. Sig. Ministro Clemente Mastella da Ceppaloni ha “sfilato” nell’istituto di pena?
Io la risposta la conosco. Aspetto però di confrontarla con la sua.
distintamente.
un occhio di riguardo alle elezioni amministrative di pomezia prov di roma.
si va al ballottaggio, alta% di elettori ha espresso preferenza su simbolo,
un messaggio chiaro.
ardea, pomezia ricadono nel triangolo dove aleggia il potere delle cosche mafiose come su aprilia e italia dei valori diventa un riferimento per il cambio della politica locale.
ardea pomezia ricadono nel colleggio 32 ex pf. casini aprilia nella provincia di latina un triangolo territorriale dove la politica spesso s’intreccia con affari personali .
territorio di sperimentazione per italia dei valori laboratori politico innovativo in quanbto voti di centro destra e centro sinistra nelle ultime elezioni di ardea si sono indirizzati sul simbolo italia dei valori. ignorando il nome dei rappresentanti, chiaro?
coraggio antonio tu sei pietro e su questa pietra fonderemo una nuova chiesa.
desolatamente isolato tuo umberto iacolucci
Caro di Pietro,
sinceramente questa esasperazione forcaiola mi pare esagerata. Un momento di perdono e di tolleranza, che vanno incontro ai valori cristiani e anche alla soluzione dei problemi noti di sovrappopolamento delle carceri, mi pare che sia da valutare pur tappandosi il naso.
Va da se che a questo provvedimento di clemenza debba seguire una azione del ministro per ridurre il tempo dei processi e se possibile di rifondazione di tutto il settore Giustizia.
Io sono fermamente convinto del programma e dei valori che portiamo avanti come IDV, ma le posizioni troppo nette non risolvono i problemi, anzi aumentano le divisioni e limitano il dialogo.
Di Pietro sia meno drastico e meno perfettista, bisogna pur ammettere che l’uomo perfetto non esiste e che in certe situazioni la clemenza può creare un circolo virtuoso verso persone che hanno sbagliato e che si vogliono veramente redimere, ovviamente lasciando fuori certe categorie di condannati come gli stupratori, i pedofili e i mafiosi o altri che lei saprà meglio di me.
Per favore non ci mettiamo in compagnia di AN e della Lega, che sono fautori anche della pena di morte, credo che dobbiamo metterci su un livello superiore al loro, noi dobbiamo usare fermezza verso i delinquenti e tolleranza verso chi ha compiuto reati lievi e che può essere recuperato
saluti cari.
francesco
Sarebbe gradita
una presa di posizione così netta anche nei confronti della
TAV
non quella viscida ambiguità del post di 2 gg fa
tipica dei politici
Sì o No non importa, ma sarebbe gradita una presa di posizione.
O mi sbaglio?
buon giorno a tutti
sono contrario all’amnistia ma penso a tanti giovani che sono in carcere per l’intolleranza del nostro Paese alle droghe leggere…
due ragazzi, meno di tre settimane fà, sono stati arrestati con tre grammi di hashish e rischiano di rimanere in carcere a lungo…
siamo nel 2006, se nn abbiamo capito che l’intolleranza e il proibizionismo nn portano a niente, allora siamo proprio un popolo dalla mentalità chiusissima…
domanda: perchè Cesare Previti è fuori???
questa gente, quelli come lui, devono restare in carcere nn chi, nel 2006, si fa uno spinello
Vede Ministro,
Qui il problema non è tanto l’amnistia quanto la presenza nel governo di politici che procedono in modo autonomo dagli altri.
Il problema è che l’Unione finirà per dividersi se non cambierà modo di agire. Lo dico con immenso rammarico…. ma da elettore dell’Italia dei valori mi aspetto che almeno questo suo partito sappia far prevalere il bene comune (e per bene comune intendo la stabilità del governo Prodi da noi scelto come presidente del consiglio).
Putroppo le esternazioni di Mastella e dei Radicali ma in certi casi anche quelle dei Verdi o di Rifondazione metteranno a dura prova la capacità di sopportazione dei vostri elettori….
Alessandro
Premesso che sono d’accordo nel merito con Di Pietro penso pero’ che le cose dovrebbero essere dette nel consiglio dei ministri e non sui giornali .Mi riferisco alla questione dell’amnistia .Criticare pur giustamente un collega in pubblico offre il destro alla’opposizione e tende a rendere piu’ fragile una coalizione gia di per se non tanto solida.
Sergio Cocchiara
Il 33% dei detenuti sono immigrati clandestini e quindi da rimpatriare; ci sono solo in Basilicata 5 carceri completate ed inutilizzate; le pene brevi e brevissime si potrebbero tranquillamente convertire in arresti domiciliari. Se sbaglio ditemelo…
Sono d’accordo con Lei sia sulla possibilità di dare solo l’indulto sia sull’inopportunità che un ex terrorista di prima linea sia diventato non solo deputato ma anche segretario della Camera.
Mi sembra che nell’ambito della sinistra si invochi giustizia solo contro Berlusconi e simili ma si finisca per premiare gente che è stata condannata a 30 anni…..le famiglie delle vittime vengono di conseguenza umiliate….si faccia valere di Pietro non deluda chi le ha dato un voto d’opinione per lottare per la trasparenza,legalità,contro le lottizzazioni e clientelismi e per il ricambio della classe politica.
L’on. Antonio Di Pietro mi trova d’accordo qquando dice:
Il problema carceri non si risolve andando in giro tra i detenuti in un giorno di festa annunciando amnistie..un provvedimento di amnistia non è una soluzione del problema, ma un’abdicazione dello Stato di diritto..con un provvedimento di amnistia vengono messi fuori 20.000 poveracci che tra pochi mesi sono di nuovo tutti dentro..lavori socialmente utili…
Il sovraffollamento nasce anche dal fatto che circa il 40 per cento dei detenuti sono in attesa di giudizio.Allora, il ministro della Giustizia prima deve far funzionare i tribunali e le procure dando i soldi per la carta, i mezzi e il personale. Poi dovrebbe realizzare la riforma del processo civile e penale per abbreviare i tempi dei processi che sono per lo più a rischio prescrizione…
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Altre volte, del resto aveva detto – se non sbaglio – di depenalizzare alcuni reati minori, che producono solo sovraffollamento delle carceri.
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WIKIPEDIA
L’amnistia è una causa di estinzione del reato che consiste nella rinuncia, da parte dello Stato, a perseguire determinati reati. Si tratta di un provvedimento generale di clemenza, ispirato, almeno originariamente, a ragioni di opportunità politica e pacificazione sociale, ma a volte degenerato nella prassi in strumento di periodico sfoltimento delle carceri.
L’indulto (che è un provvedimento di indulgenza a carattere generale) si differenzia dall’amnistia perché si limita ad estinguere in tutto od in parte la pena principale, che viene in tutto o in parte condonata oppure commutata in altra specie di pena consentita dalla legge e pertanto non estingue le pene accessorie, salvo che la legge di concessione non disponga diversamente e, a maggior ragione, lascia sussistere gli altri effetti penali della condanna, mentre l’amnistia estingue il reato.
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Inquadrato il problema, passerei a dire che il ns. governo brilla per protagonismo; ogni nostro ministro vuol dire la sua in questa ‘vacanza governativa’.
Il fatto non è grave. SB ha smentito quasi sempre il giorno dopo.
Il Ministro è – ovviamente a capo del Ministero, ma sotto di lui ci sono staff di persone, progetti nel cassetto, situazioni gravi ampiamente documentate e cose da fare subito.
Il Ministro, in primis ripulisca il Ministero delle cose gravi arretrate, poi si dedichi a cambiare il mondo.
Abbiamo visto tutti la situazione grave di Napoli: tra poco i FALDONI marciranno e i processi non si faranno. Vogliamo partire da lì, per favore?
Carissimo onorevole sono felice della sua presa di posizione e mi trova concorde. Con questa amnistia sembra quasi che il governo ammetta la sua sconfitta nel non poter far fronte ad un problema come l’affollamento delle carceri. Tuttavi noi cittadini rimaniamo sempre più sbalorditi quando alla televisione veniamo a conoscenza di carceri costruite (e ce ne sono molte)e mai utilizzate. Il problema non si risolverà mettendo in libertà queste persone, anzi in alcuni casi continueranno a delinquere magari facendo ancora peggio di quanto fecero in passato. Se è vero che le nostre carceri sono al 50% piene di immigrati perchè non vengono immediatamente espulsi nei paesi di origine? Sia chiaro siamo favorevoli all’immigrazione di gente onesta, ma non ai delinquenti. Se poi vogliamo discutere del perchè questi delinquano e allora possiamo andare avanti all’infinito e non ne usciremo mai. Io dico che la soluzine migliore sarebbe
1. Controllare quanto soldi abbiamo sperperato in carceri mai utilizzate e metterle in funzione immediatamente sempre che ci sia rimasto qualche soldo.
2. Espulsione immediata degli immigrati nel loro paese d origine alla seconda o terza infrazione (tra le più banali) e immediatamente per un reato grave.
Le dirò che vengo anche preso un pò dalla rabbia quando sento alla televisione di delitti commessi da chi dovrebbe essere in carcere. Se dovessimo seguire l’esempio di previti uscito per non si sa quale motivo, allora in carcere non dovremmo mandare più nessuno.
“Il bene comune” non è la stabilità di questo o di quel governo ma ciò che i governi fanno per il bene dei cittadini, e sulla giustizia questo governo sta sbagliando parecchio. Siccome avevo già postato ieri un intervento su questo blog (che però è già scomparso dal sito!) non lo ripeto. Sintetizzo: no alla grazia, no all’amnistia, e non sono d’accordo neanche sull’indulto. Chi ha commesso crimini deve pagare, potente o poveraccio che sia, per rispetto alle vittime e per la sicurezza di tutti. Se si vuole i modi si trovano, non si accettano alibi.
Un cordiale saluto
Carlo Armandi
Sono assolutamente convinto che la posizione del Pres.Di Pietro sia quella giusta,prima risolviamo i mali della Giustizia e i problemi delle Carceri e di cosa deve essere la carcerazione e poi facciamo tutto il resto,altrimenti abbiamo criticato per anni Tremonti e poi ci presentiamo subito con un bel provvedimento di condono in una materia delicatissima che non risolve nulla e tra un anno almeno meta’ di quelli che escono sono di nuovo dentro,e lo stato sprechera’ una ingente quantita’ di risorse per riprocessarli e ricondannarli.
Io dico, piu’ carta ,piu’aule, piu’ personale ai giudici,vadano in galera i veri criminali e a chi ruba una mela ,si dia una condanna perche’ lo Stato di diritto va tutelato ,ma condanniamolo ai lavori socialmente utili ,solo cosi’ si rieduca veramente.
Affrontiamo il problema immigrazione sul serio, ricordiamoci tutti che un terzo dei detenuti sono extracomunitari!
Poi domando a me stesso e a tutti, noi oggi facciamo l’amnistia ma vale solo per chie e’ in carcere o anche per chi e’ fuori ed e’ stato condannato per gli stessi reati oggetto di amnistia, ha scontato le pene, ma sul certificato penale quelle pene compariranno per sempre?
Mario Castelluzzo-Ferrara
Egr. dott. Di Pietro,
è da un po’ di giorni che desideravo scriverle una lettera o un post su questo blog. Credo di essere uno dei tanti (o forse pochi) Italiani indignati per il comportamento inaudito di buona parte di questa nuova maggioranza parlamentare. Mi rivolgo a Lei perchè con tutta la mia famiglia ho dato la mia prefernza all’ “Italia dei valori” alle scorse elezioni politiche. Dunque lei è la persona che ho scelto per farmi rappresentare. Credo che di valori, visto e consoderata la situazione, l’italia non è abbia davvero più. Dunque pur non avendo lei colpe dirette, diventa il capro espiatorio del mio malcontento, facendo parte del governo e dell’Unione, per aver già disatteso quanto promesso e proposto.
E’ possibile che con tutto quello che c’è da fare per questo paese le preoccupazioni della nuova maggioranza siano state, oltre che la volgare spartizione delle poltrone, occuparsi di grazia e amnistia? Possibile che invece di punire i criminali gli si conceda un viaggio premio? Se questi sono i valori dell’Italia, io davvero non mi rispecchio più in nulla. Siamo al capolinea, la nave affonda e i passeggeri continuano a ballare, come sul Titanic! E voi rappresentanti del popolo, non fate nulla! E’ vero che lei ha la responsabilità di non mandare a picco la coalizione, ma non può nemmeno avallare simili e disdicevoli proposte. L’Unione si era proposta come movimento alternativo e come vero cambiamento di rotta di questo paese. Per il momento avete prodotto solo aria fritta. Se il buongiorno si vede dal mattino….
Le annuncio che non andrò mai più a votare. Se questo paese deve avere al timone gente incapace, corrotta, preoccupata solo di percepire 20 mila euro al mese e di gestire al meglio il potere, di destra e di sinistra, non deve essere nel mio nome.
W la pocchissime persone che in Italia hanno ancora dei valori. Insisto nel dire che questa non è una critica diretta nei suoi confronti, ma è rivolta all’intera coalizione di cui lei fa parte.
L’italia e i giovani hanno bisogno d’altro, di scelte coraggiose che ridiano lustro a questo paese, non di incoraggiare i lestofanti a compiere ancora altri crimini e misfatti, tanto resteranno impuniti.
Se esiste, come avete detto in campagna elettorale, una differenza tra destra e sinistra, è il momento di dimostrarlo. lo ricordi ai suoi onorevoli colleghi. Altrimenti tanto vale tenersi i pagliacci professionisti…
Grazie per l’attenzione.
STOP MASTELLIZATION, PLEASE
Su amnistia o indulto si puo’ discutere ma e` *sbagliato* farlo a colpi di esternazioni di ministri, sottosegretari, parlamentari e funzionari di partito!
Ora ci aspetta il referendum costituzionale, tutti sanno che una cattiva immagine del governo e del centro-sinistra si ripercuotera` negativamente sul referendum, ma ancora si continua a sparlare!
Basta, per carita`, fermate l’incontinenza verbale.
Prodi aveva chiesto di parlare solo per descrivere i provvedimenti gia` presi, cercate di dargli retta, almeno fino al 25 giugno!
Carisssimo Ministro Di Pietro, sono d’accordissimo con Lei in tutto!
Una domanda: Ma perché invece di fare Ministro di Grazia e Giustizia un emerito incompetente, non hanno fatto Lei????????
Sono perfettamente d’accordo con la posizione esposta, ma per risolvere il problema del sovraffollamento nell’immediato futuro mi sembra sia ovvio creare nuove carceri, sinceramente non mi pare impresa ardua. Tuttavia mi piacerebbe capire perchè non ho mai sentito nessun esponete politico avanzare la proposta di costuire carceri nuove , forse c’è qualche cosa che mi sfugge che la rende ingenua?
Caro Presidente,
come non trovarsi d’accordo, ancora una volta, su quanto affermi in merito all’amnistia.
Soprattutto chi opera nel campo della giustizia sa che le amnistie sono “tappulli” che nel tempo si rivelano peggiori del male al quale volevano ovviare.
Rimettere in strada i delinquenti vanifica il principio della certezza della pena e la sua funzione rieducativa, vanifica il principio di legalità (ahimé troppo spesso giudicata “giustizialismo”), vanifica il lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, offende tutti quei cittadni, vittime di reati, che già troppo spesso sono ignorati dallo stato.
Le soluzioni vere? Le indichi molto puntualmente tu. la riforma del processo penale che porti ad una sua velocizzazione, l’opera di prevenzione dei crimini con una costante presenza dello stato sul territorio e con l’aumento delle risorse per la sicurezza e per la giustizia (avremmo tanto da consigliare all’On. Mastella) e – in generale – la lotta dello stato al degrado del territorio e per il recupero delle fasce deboli, in modo da eliminare il terreno fertile alla malavita per attrarre nel mondo della criminalità quei poveracci che, in senso lato, sono anch’essi vittime delle proprie azioni. In ultmo occorrerebbe ripensare all’intero sistema che regola l’immigrazione in Italia se è vero (e lo è) che ormai la piccola criminalità è composta in ,massima parte da extracomunitari spesso clandestini.
Un bocca al lupo per le tue, nostre, future battaglie.
Francesco Scidone
Coord. prov.le IdV Genova
Facciamo però una premessa, oggi le nostre carcerci scoppiano letteralmente per la maggior parte di povera gente in attesa di giudizio, di ladri di polli e extracomunitari.
I veri delinquenti ( stupratori, pedofili, persone corrotte, mafiosi e spacciatori), godono di benefici, non vanno mai in carcere e così possono reiterare i loro crimini, basti ricordare piccoli esempi come mario alessi e tanti altri.
Quindi la proposta dell’ amnistia è un atto delinquenziale.
Anche se per alcuni detenuti proporrei più che i lavori sociali, quelli forzati ( spaccare rocce, dalla mattina alla sera, come avviene negli stati uniti), così almeno siamo sicuri che si stancano e quando la schiena fa male, la forza per uccidere, la forza per andare a rubare e per violentare poveri innocenti, passa di sicuro!!!
Non dimentichiamo che un certo Izzo, lavorava nel settore sociale, prima di commettere altri omicidi dopo quello del Circeo!!!
Ora io mi domando: chi stabilirebbe chi può fare lavori socialmente utili e chi no?
Uno psicanalista? Come quello che ha messo izzo fuori dal carcere?
Tra l’ altro io mi auguro che quello stesso psicanalista e avvocati che l’ hanno dichiarato sano di mente e difeso per ottener quel privilegio, vengano definitivamente interdetti dai loro incarichi e non solo, dovrebbero anche assumersi le loro responsabilità con la giustizia.
Chi garantirebbe la trasparenza di queste procedure per stabilire chi può svolgere lavori sociali e chi invece deve rimanere in carcere?…Non dimentichiamo che spesso i veri malavitosi, hanno agganci non indifferenti, e sarebbero i primi della lista a svolgere lavori sociali, pur di star fuori dalle carceri e continuar i loro interessi. Mentre coloro i quali meriterebbero realmente e giustamente di poter scontare la pena svolgendo questi lavori socialmente utili, continuerebbero a marcire in galera.
Proprio come avviene per i concorsi statali, dove non va avanti chi merita, ma chi è più raccomandato!
Come Lei afferma, andrebbe prima rivisto tutto il sistema carcerario e ovviamente le Leggi inerenti la giustizia, non facendo amnistie e indultini ridicoli e che fanno ridere i polli!!!
Solo così si può tentare di risolvere il problema dei carceri!
1) Rendere certa la pena, che è certa solo per chi è in attesa di giudizio e non ha soldi!
2) snellendo le procedure giudiziarie con processi più rapidi e veloci.
3) Introducendo pene più severe, tipo i lavori forzati per chi è recidivo o pregiudicato.
4) Attraverso
Solo così si può tentare di risolvere il problema dei carceri!
1) Rendere certa la pena, che è certa solo per chi è in attesa di giudizio e non ha soldi!
2) snellendo le procedure giudiziarie con processi più rapidi e veloci.
3) Introducendo pene più severe, tipo i lavori forzati per chi è recidivo o pregiudicato.
4) Attraverso un risanamento di tutto il sistema giudiziario, che garantisca una più valida e più contemporanea adattabilità con quella che è la realtà di oggi.
Quello a cui ho assistito in questi giorni ( il ministro di giustizia che si recava nelle carceri a promettere libertà a tutti), è un’ offesa all’ Italia intera, all’ Italia dei cittadini onesti, che come me si alzano la mattina presto per andare a lavorare e pagare le tasse!
A coloro che hanno subito reati più o meno gravi, ecc.!
Se si continua così, diventeremo la barzelletta del mondo, dove la galera, sarà vista come un luogo di alloggio temporaneo, dove dopo un po’ di tempo si torna liberi di delinquere.
Ho tanti dubbi e sospetti sul perché il ministro di giustizia ci tenga tanto a questa amnistia…e non ultimo il sospetto che debba aiutare molti amici suoi, che oggi sono in galera, altrimenti non mi spiegherei così tanta tenacia nel agire in questo modo incompetente!!!
Non si dimentichi che se i 20.000 poveracci dopo un po’ torneranno dentro significa che ci saranno 20.000 reati subiti dalle persone oneste grazie a questo “umano” governo. Almeno che lo Stato risponda direttamente, verso le vittime, dei reati commessi dagli amnistiati sino al momento in cui la pena sarebbe stata effettivamente espiata.
D’accordo con le soluzioni alternative al carcere ma per favore basta con questi provvedimenti di clemenza. Chi ha sbagliato in qualche modo deve pagare e non essere premiato.
C aro Antonio, ho solo 21 anni e quando leggo il tuo blog vedo finalmente una logica, un senso, un filo conduttore, l’idea del diritto e della democraticità.
Voglio rinnovarti la mia grande stima, ti considero un grande uomo. Sei moderno, usi il blog per avvicinarti a noi, soprattutto giovani, che ci sentiamo lontani sia fisicamente sia idealmente dalla classe politica attuale.
Tu rappresenti uno spiraglio di sole.
Sono solo una persona normale, se fossi ricco e avessi potere ti sosterrei con tutte le mie forze.
Posso solo rinnovarti la mia stima e il mio affetto.
Continua così, siamo in tanti ad avere fiducia nell’unico homo sapiens della politica italiana.
Gentile Ministro,
la sua posizione in merito alla amnistia, trovo sia giusta e la condivido pienamente.
PER0′………
stare in una colazione con idee diverse e contrastanti significa che si ha il dovere di non spaccare l’ unita della stessa su ogni questione!
Ma è possibile che i Leader del centro-sinistra quali Di Pietro, Boselli, lo stesso Rutelli devono sempre parlare a nome del proprio partito contrapponendosi ad altri identità dello stesso schieramento?
Ma è mai possibile che la lezione del passato non vi ha insegnato nulla?
Dire la prorpia idea non signica prevaricare quella degli altri o contrapporsi ad essa.
Gentile Ministro questa è anche mancanza di rispetto verso gli elettori che hanno votato “l’ Unione” che però su ogni cosa si “divide”.
Non credo si andrà lontano di questo passo!
Sono convinto che Lei recepirà il messaggio e ricordiamoci tutti che l’ unione fa la forza.
cordialmente
Fabio Federico
http://www.fabiofederico.com
CHI SBAGLIA PAGA
Ma non deve pagare in carcere, no, deve fare lavori di pulizia strade, lavori di ristrutturazione palazzi, sistemazione delle arre verdi delle città. Se escono così dal carcere, allora tanto vale reinserire la pena di morte e farli fuori…ma che giustsizia è questa mi scusi…Il carcerato (non tutti ovviamente c’è sempre gente che è dentro senza aver commesso nessun reato) è un bambino adulto, quindi non sarà mai veramente un uomo libero. MASTELLA ma vai fuori dalle palle tu e UDEUR l’unione dei carcerati
RISPONDO A FABIO FEDERICO:
Di pietro non spacca e non va contro nessuno, ma fa solo ed esclusivamente il suo Dovere di uomo politico integerrimo e coerente con i suoi principi ed ideali di legalità e giustizia!
Se il ministro gi giustizia, propone assurdità inaudite, ci dovrà pur essere una persona che apre gli occhi e Il Ministro Di Pietro è uno dei pochi che reagisce sempre con coerenza, mantennedo gli impegni e le promesse fatte verso i suoi elettori.
Ce ne fossero come lui, ma purtroppo all’ interno della stessa Unione, ci sono anche emeriti incompetenti…pen non parlare della cdl!!!
bravo tonino!nessuna amnistia!!!
Goderebbero dell’ amnistia i peggiori delinquenti!
I ladri di polli continuerebbero a marcire in galera!
Mastella ritirati tu e Berlusconi, che ti ha messo a sinistra per far la sua pedina!
Sono daccordo che chi sbaglia paga. Ma pensate a quanti ladri di polli e quanti presunti spacciatori(semplici consumatori come i ragazzi del salernitano),tanta gente che occupa posto che spetterebbe di diritto a gente come PREVITI, DELLUTRI, CUFFARO,BERLUSCONI…Ripeto che non sono daccordo su un “CONDONO GENERALE”ma un po’ di clemenza per gli sfigati. Forza Antonio siamo comunque con te
Avevo scritto ieri sul tema per ricordarLe quanto aveva detto su questo blog pochi giorni fa, non mi fa che un immenso piacere sapere che non sia come tanti che una volta lì sulle poltrone cambiano idea a seconda del vento….
Grande Antonio!!!!
ONOREVOLI PAPERONI: QUATTRINI DI TUTTI, PRIVILEGI DI POCHI
http://andryyy.ilcannocchiale.it
bravo Antonio seguita così, è bello vederti Ministro , è bello il tuo modo pratico e spicciolo nel dire le cose, non sei fumoso come gli altri; una domanda però urge in questo momento, non è che tutto questo sta accadendo per creare un vantaggio al “grande” Previti???? non è che il grande nano ha chiesto garanzie per il suo amichetto????
Onorevole Di Pietro
Apprezzo molto che lei abbia ribadito, e stia ribadendo, la sua posizione pubblica riguardo provvedimenti di clemenza: è sua come è nostra (dei suoi elettori) come è di gran parte della popolazione italiana, che è indubbiamente contraria a perdoni che minerebbero la sicurezza e la certezza del diritto.
Ma è fondamentale raggiungere l’obiettivo di IMPEDIRE che tali scriteriati provvedimenti passino in parlamento.
Vedo già che ci sono ulteriori distinguo di altri autorevoli (e sensati) personaggi dell’Unione stessa: D’Ambrosio, ad esempio; ma anche la Finocchiaro, che ha invitato alla prudenza.
E’ necessario ricordare ai suoi alleati che senza ritegno predicano la necessità di amnistia/indulto che nel 1990 il numero dei reati, dopo l’approvazione di un provvedimento di clemenza, aumentò a dismisura… altresì è necessario ricordare come appena due anni fa sia stato approvato il cosiddetto “indultino”, che tutto è stato tranne che un piccolo indulto, giacché ha fatto uscire dalle patrie galere 11000 criminali (i quali sono quasi tutti ritornati in carcere, perché hanno reiterato i reati!).
E’ necessario, quando la ragione non sia sufficiente a convincere chi non vuol sentire ragioni, ricordare che l’Italia dei Valori ha un peso indispensabile, insostituibile nella coalizione; l’IDV è vitale per la coalizione di centrosinistra che al Senato ha una maggioranza minima.
E’ necessario ricordare come l’IDV farà valere il suo peso nella coalizione per i valori che rappresenta, quelli di legalità, giustizia, certezza della pena, intransigenza morale.
Non abbiamo avuto un premio in termini di dicasteri, giacché tutti noi suoi elettori volevamo, fortissimamente volevamo Lei fosse ministro della giustizia (se lo fosse stato, a quest’ora non ci troveremmo a discutere delle esternazioni balorde di Mastella che si presenta come “ministro dei criminali più che dei magistrati”); non si può pensare di schiacciarci, però, quando portiamo avanti i nostri valori fondamentali; non si può pensare di umiliare gli italiani onesti scarcerando migliaia di criminali con provvedimenti che, oltre a non essere previsti nel programma dell’Unione, sono alquanto graditi a Berlusconi e compagnia sgradevole.
Infine, continuando a ricordare anche che, se l’Unione approvasse un’amnistia ora, ciò resterebbe nella memoria degli italiani per lunghissimo tempo, e tutte le conseguenze sarebbero (giustamente) addebitate alla coalizione di centrosinistra.
x giulio
–(suo post)
Carisssimo Ministro Di Pietro, sono d’accordissimo con Lei in tutto!
Una domanda: Ma perché invece di fare Ministro di Grazia e Giustizia un emerito incompetente, non hanno fatto Lei????????
Postato da: Giulio | 04.06.06 11:01—
Ora penso che non ci siano DUBBI su perchè non gli abbiano dato quel ministero.
Di Pietro non avrebbe mai ACCONSENTITO ad una TRUFFA del genere.
Saluti a tutti Angelo Galli
dal post di Codenotti 4.6.6. 10.04
stralcio
…… ci sono solo in Basilicata 5 carceri completate ed inutilizzate…..
sicuramente non saranno usufruibili immediatamente per mancanza di ultimi lavori; ma come ministro delle Infrastrutture puo controllare e finirle mettendole a disposizione del Ministero di Grazia e Giustizia, e dando lavoro ad agenti di custodia da assumere nella regione
grazie angelo Galli
siamo tutti uomini ,figli di questa terra, le regole valgono per tutti.
La clemenza?
E’ già nel codice…. meno 1/3 per questo ,meno
1/3 per quest’altro , periti, sociologi ,psichiatri etc…
On.DI PIETRO
sentire il suo parere per me è sempre un piacere perchè la penso quasi sempre come Lei esattamente lo esprime. L’appunto che lei ha fatto sulla situazione della giustizia in generale, dei processi lenti e di quanti provvedimenti prima devono essere presi è una denuncia che noi, unomini e donne della giustizia stiamo facendo da almeno tre anni. Sentirle dette da lei è un onore grande. E’ un sogno che finalmente si realizza.
Viva il centrosinistra e viva Di Pietro
la ammiro sempre e comunque
GRANDE IL NOSTRO MENISTRO-PRESIDENTE.
Cari amici, sono ormai circa 20 anni che studio e lavoro, nel mio piccolo, nel mondo della riabilitazione.
La mia esperienza riguarda essenzialmente la sfera sanitaria, ma i principi, le regole, i concetti basilari sono, per tutto ciò che riguarda la riabilitazione, uguali.
Il provvedimento di amnistia è ciò che di più deleterio si possa fare nei confronti di persone che di tutto hanno bisogno, meno che essere lasciate sole a se stesse, con i loro problemi.
Perchè in realtà l’amnistia è solo un modo negligente e qualunquista di affrontare la questione, senza mettere in atto un azione reale di risanamento etico e morale nella persona che delinque.
E’ sicuramente anche il più comodo per ottenere facili risultati dal punto di vista economico nelle esigue casse della giustizia.
E tutto questo per guardare dalla parte di chi ha bisogno, se poi vogliamo analizzare anche secondo i nostri valori, la certezza della pena deve essere di garanzia per quelle famiglie che dalle azioni malavitose hanno visto distruggere parte della propria vita.
Quale garanzia di legalità possiamo dare ai nostri cittadini, se dopo poco vedono chi commette un crimine libero di ricommetterlo?
COSA DIRE, PROBABILMENTE MASTELLA MIRA ADESSO ALLA SANTITA’.
DOPO AVER OTTENUTO (COL RICATTO) IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, OGGI SI PRESENTA COME L’EREDE DI GIOVANNI PAOLO II, FACENDOSI PORTAVOCE E CONTINUATORE DELL’ISTANZA DI QUEST’ULTIMO. STA ESAGERANDO, RISPETTI ALMENO IL DISSENSO LAICO DEI SUOI ALLEATI E LIMITI LE SUE CONFUSE ESTERNAZIONI PRO-VATICANISTE RADICAL PACIFISTE.
ADELE BORRELLO
Mastella è la pedina di Berlusconi, posizionato nello schieramento di sinstra per creare destabilizzazione e polemiche all’interno dell’unione!
Questo è il punto!
RINGRAZIO veramente con tutto il cuore, tutte le persone che come me credono in Di Pietro e che lo sostengono sempre nelle sue battaglie di legalità e giuastizia, che sono alla base per ricostruire un paese ormai lacerato, ma in cui vivono persone che credono ancora nei veri valori!
I PRIMI CENTO GIORNI
Carissimo Di Pietro ,
non mi pare che si stia cominciando molto bene !
Anzi ,-tra le priorità che il Governo va selezionando -,mi pare – c’è più strategia” interna ” che sostanza !
I problemi , quelli veri ,urgenti per gli Italiani ,TUTTI,quindi non solo SOFRI , BOMPRESSI,I CARCERATI ecc….sono ed erano altri!
CENTO GIORNI passano presto;,tra poco ci sarà la campagna che si annunzia ” polemica ” nella coalizione , quasi inutile e aperta agli ” inciuci”.
Gli Italiani hanno capito fino ad un certo punto , capiranno ancora meno quando la coalizione comincierà a far conoscere in modo contradittorio il proprio orientamento , e quindi ,ce ne andremo in vacanza , senza aver sentito NULLAdi “CUNEO , LAVORO ,LOTTA all’EVASIONE , OPERE INFRASTRUTTURALI necessarie , – guerra e pace – calcio e arcobaleno all’occhiello ; ecc…CHIACCHIERE per apprendere per l’ennesima volta che i conti vanno male ( lo sapevamo tutti anche prima ) anzi malissimo ( sapevamo anche questo perchè ci raccontavano balle e bugie ), siamo la migliore squadra ” economica d’Italia , abbiamo al ministero -sempre stipendiato dagli Italiani , l’ex Ministro dell’Economia ,( Maniscalco )ancora Direttore Generale che può anche essere chiamato a rispondere ” professionalmente “-legalmente -e forse anche qualcosa di più che civilmente , di avere ” truccato i numeri per gli Italiani , l’Europa e quant’altro!
Sapevamo tutto già prima ! Non c’era bisogno di giurare fedeltà alla Repubblica per sapere cosa c’era da fare !
Altro che perdere tempo e cercare scuse !
Berlusconi si è servito dell’11 Settembre 2001 per cinque anni !
PRODI e la sua compagine governativa tutta – nessuno escluso-Lei caro Dr Di Pietro compreso ,-non possono invocare l’unica cosa nuova che è successa , “L O S C A D A L O D E L C A L C I O ” per perdere tempo .
Vieravate preparati alla vittoria e all’azione da tanto tempo .
Il periodo del ” NON SIAMO D’ACCORDO ” è finito; conosciamo benissimo la lunghissima lista di tutto ciò su cui non eravo d’accordo , come opposizione , ma impotenti .
Oggi , se continuiamo a non essere d’accordo , MA ABBIAMO LA POTENZA E LA RESPONSABILITA’ DEL POTERE “dobbiamo solo agire, fare , legiferare , decidere , in fretta e senza tanti “chiacchiericci e inciuci”.
TUTTI nessuno escluso!
Al LAVORO E BASTA CON LE CHIACCHIERE!
La campagna elettorale è finita da due mesi .
Il PARTITO DEMOCRATICO era nei patti e nelle promesse agli ITALIANI,FATELO!se capaci
Caro ministro l’amnistia o indulto che sia è una cosa inutile e meramente propagandistico oltretutto è una resa dello stato che non fa altro che aumentare la delinquenza allora vediamo se ho capito come funziona la cosa Mastella ha annunciato che saranno esclusi dal provvedimento:
- i mafiosi (bene)
- i pedofili (bene)
allora secondo me torneranno liberi:
- gli scippatori
- i rapinatori
- tutti quelli che hanno commesso delitti contro la persona
ma se chi commette questi delitti non va quasi mai in carcere perchè gode di una sorta di impunità allora giustamente si è pensato ke quei pochi che sono in carcere hanno subito un torto e che quindi vanno subito rimessi in libertà così da poter tornare subito a delinquere alla faccia delle persone oneste….
Certo ai politici questo non importa tanto loro non saranno mai vittime di rapine o scippi siamo noi comuni mortali a subirne le conseguenza bene questa è la politica italiana signori invece di metterli dentro li mettiamo fuori ma che razza di paese è mai questo?
Caro Ministro voti no a questa proposta distinguendosi sempre dalla massa!!!
Egregio Ministro !
EVASIONE FISCALE
la ricetta vincente consiste nel rendere deducibili le ricevute dei medici, dei dentisti, degli idraulici ….
PRIVILEGI
abolizione degli ordini professionali, riduzione della necessità di intervento del notaio, vendita dei farmaci e dei carburanti nei supermercati …..
DA QUELLO CHE FARETE VEDREMO SE AVRETE INTENZIONE DI MANTENERE LE PROMESSE.
P.S. del 04/06/2006
a) hanno appena fatto segretario della Camera
un terrorista (pentito?, dissociato? . mahh !!!)
ma sono matti ??
b) oggi siete in conclave …. quando
comincerete a lavorare??
e no… evasione fiscale… la ricetta è quella di intervenire sui trasporti… controlli sugli automezzi… sui carichi…. borderaux cumulativi e dettagliati obbligatori su documenti di viaggio numerati e vidimati…..e chi sgarra ritiro automezzo e patente per tot mesi… oltre a forti multe… vedrete che avrete dalla vostra gli autisti… ed il problema si risolve almeno al 70-80%…. specialmente nel passaggio dalla produzione al dettaglio… poi dal dettaglio al consumo avverrà automaticamente almeno per un buon 50%…
è stato tolto un mio intervento sull’inopportunità ,ribadita da Di Pietro,della nomina a segretario della camera di un (pare l’ho letto sul giornale)ex di prima linea condannato(pare a 30 anni)perchè l’avete tolto???????????????????????Forse è una notizia falsa oppure spiacevole?????????????
non si può andare contro a cuffaro e poi far finta di niente per altri fatti che umiliano le famiglie delle vittime del terrorismo.
Perchè????????????????????????????????
Io sono a favore dell’indulto ma anche a favore del principio la legge è uguale per tutti.Capito!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Caro Di Pietro, premettendo che sono pienamente d’accordo con le tue dichiarazoni inerenti all’amnistia, continuo ancora a chiedermi una cosa che mi lascia molto sconcertato. Ma Mastella come mai è divenuto ministro della giustizia e Lei ministro delle infrastrutture? In base a quele criterio sono stati assegnati i Decasteri?
Mi auguro che le cose si sistemeranno con il tempo, perchè questa sinistra gia sta partendo con il piede sbagliato, bha!
Antò se cade il governo anche questa volta so guai!
sono d’accordo sulla inutilità di queste soluzioni…. mi piacerebbe comunque che in qualche trasmissione tv qualcuno dicesse alla dx chiaro e tondo di tacere…. loro dopo aver votato le leggi per salvare il culo a chi ben sappiamo… DEVONO TACERE. se qualcuno ha diritto ad un aiuto… è chi ha commesso certe azioni per fame… E NON CHI LO HA FATTO PUR ESSENDO PIENO DI SOLDI…. quindi questa dx deve solo vergognarsi e tacere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ONOREVOLI PAPERONI
http://andryyy.ilcannocchiale.it
Senza riforme strutturali l’amnistia non ha senso. Bisogna:
- incentivare le misure alternative al carcere
- rispedire in patria gli stranieri
- far lavorare i carcerati con servizi di volontariato
- costruire nuove carceri
perfettamente d’accordo con lei, mi preoccupano atteggiamenti superficiali del ministro Mastella…. Se c’è una cosa di cui non abbiamo bisogno è una procedura populista e poco lungimirante della serie: tutti fuori!!. Si escludono mafiosi e pedofili? bene, e che ne pensa Mastella di assassini, ladri, stupratori, spacciatori e altra bella gente del genere? tutti fuori? e poi però ci danno le pistole in mano per difenderci da soli??!! non so se sia peggio la gerre leghista o la miopia del ministro della giustizia. Ma Mastella è sicuro di essere in grado di “aggiustare” la giustizia Italiana… comincio ad avere seri, serissimi dubbi! mah…. In bocca al lupo a lei, caro Di Pietro, il suo collega è tutto un programma!!!
Questa volta non sono d’-accordo con Di Pietro,
cosa significa abdicazione dello stato di Diritto…
perché in Italia c’è uno Stato di diritto???
Hanno abolito il “Falso in Bilancio,
vanno in carcere come tu stesso dici solo i poveracci ,
Chi ha i soldi è praticamente “IMMUNE” alla Legge,
I processi non finiscono MAI (soprattutto quelli civili personalmente sono in causa con un’-assicurazione da 16 anni)
e chi più ne ha più ne metta.
In un contesto del genere un Amnistia non GENERALLIZZATA ma solo per i reati MINORI è il solo minimo ATTO di GIUSTIZIA!
La mia presa di posizione non è finalizzata all’ottenimento di alcunché,
non ho parenti in carcere e non ho mai avuto a che fare con la GIUSTIZIA ma se non c’è equità di fronte alla legge non si può parlare di Stato di Diritto, abbiamo gente tipo Totò Cuffaro inquisito per Mafia che fa il Presidente di regione e IMPOTENTI chiniamo la testa e poi vogliamo fare i moralisti pseudo ETICI contro quelli che non si possono difendere???
Mettiamo prima a posto gli scompensi attuali, creiamo un minimo di UGUAGLIANZA di fronte alla LEGGE e poi possiamo dire–pretendere il rispetto della stessa, allo stato attuale una presa di posizione di questo tipo rappresenta solo un’ ulteriore INGIUSTIZIA!
Guglielmo
Viene da chiedersi : da tanti anni si parla di amnistia per il sovraffollamento delle carceri.- Ma è questa una motivazione valida per fare un’amnistia ? Non sarebbe stato meglio risolvere il problema costruendo nuove carceri ? (non è mai troppo tardi per cominciare ….)
Leggo oggi che Gargani di FI vuole inserire tra i fruitori dell’amnistia coloro che hanno commesso reati finanziari : cioe corrotti , corruttori , evasori fiscali , bancarottieri , e furbetti vari dei quartierini .-
Insomma ,ogni parte politica penserà ad amnistiare i suoi protegès …
Signor Di Girolamo, mi piacerebbe sapere cosa intende per “reati minori”.
Parla di tentato omicidio, rapina, stupro, scippo, aggressioni, minacce, sfruttamento della prostituzione… a quali reati fa riferimento?
Perché, è bene lei lo sappia, se si escludono da provvedimenti di clemenza i reati contro la persona e i reati gravi contro il patrimonio (rapine e scippi, ad esempio, sono reati gravi e spesso si accompagnano a violenze indicibili nei confronti delle vittime) ne restano davvero pochi… e ad uscire dal carcere sarebbero meno di un migliaio di persone…
Io capisco che ad individui come Pannella, Capezzone, Sansonetti etc l’idea che migliaia di violenti, molestatori, psicopatici e assassini possano uscire dal carcere provochi un piacere alquanto rilevante… ma ci sono milioni di cittadini onesti, milioni di vittime di reati gravi e gravissimi che non sono della stessa opinione…
Caro sign Travogni, per reati minori intendo piccoli furti (tipo Stereo) detenzione di droghe leggere e/o per uso personale etc, come sicuramente lei ben saprà la stragrande maggioranza dei detenuti è composta da persone di questo tipo; d’ altra parte anche se Mastella non mi piace per niente , bisogna dire che lo ha già specificato : non vale per i pedofili o organizzazioni malavitose organizzate,
aggiungerei anche le piccole truffe tipo Griffe False
o dischi–film copiati e rivenduti, che chiaramente coinvolge gente che lo fa per Mangiare!
Guglielmo
Concordo pienamente.
Morgan
io non capisco il motivo di questa amnistia,non vedo nulla di ragionevole in questa scelta……sono con te e dico no a questa ipotesi di resa alla legalità.
Ma le carceri costruite e mai entrate in funzione, quelle che spesso ci mostra Striscia la Notizia, perchè non si aprono ed accolgono i detenuti delle carceri sopra affollate?
No all’amnistia e che almeno si rispetti quel pochissimo di certezza della pena che residua in Italia. Saluti
Buongiorno
Dr Di Pietro ho trovato su internet una sua risposta sul signoraggio che mi ha sorpreso al punto di permertermi di chiederLe come fa a lavorare insieme a personaggi simili:
Le riporto un articolo del giornale La Padania
IL COMPLOTTISTA
Il Bilderberg riunito: cosa deciderà per noi?
maurizio blondet
Tony Blair fu invitato al Bilderberg in Grecia nel ’93. Nel ’94, spontaneamente, i laburisti inglesi lo scelgono come capo del partito; e nel ’97 diventa primo ministro: primo tipo di socialista ultraliberista. Un altro socialista, il francese Lionel Jospin, fu invitato al Bilderberg nel 1996. L’anno seguente diventò capo del governo francese e lo è stato fino al 2002. come Michel Rocard, membro assiduo del Bilderberg, e primo ministro dal 1988 al 1991. O come Paul Wolfowitz, viceministro Usa al Pentagono. Nel 2005 è stato invitato a parlare al Bilderberg, e poche settimane dopo – miracolo – è diventato capo della Banca Mondiale.
La lista non è completa. L’amico giornalista Tucker (un giornalista che dà le notizie, e quindi non fa carriera) ci fa notare che Romano Prodi fu invitato alla riunione del Bilderberg in Portogallo nel giugno del 1999: a settembre dello stesso anno, è diventato presidente della Commissione europea.
Il nostro Prodi non è solo un invitato al convegno dei miliardari. È stato addirittura, negli anni ’80, un membro dello “steering committèe”, ossia dell’importantissimo ufficio del Bilderberg che definisce i temi delle discussioni segrete e gli inviti da diramare.
Sicché è molto istruttivo anche solo vedere quali italiani sono stati membri di questo “steering committèe“, il comitato-guida. Umberto e Gianni Agnelli ne hanno fatto parte fino alla morte. E così molti personaggi dell’ambiente Fiat: da Renato Ruggiero, poi elevato alla presidenza del Wto, l’Organizzazione Mondiale del Commercio, il poliziotto del governo mondiale e della globalizzazione, a Paolo Zannoni, vicepresidente Fiat (membro del committèe nel 1989) a Stefano Silvestri dell’Istituto Affari Internazionali, influente centro-studi finanziato dagli Agnelli. Per finire – non c’è da stupirsi – con Mario Monti, bella carriera giocata fra il pubblico e il privato, dalla Banca Commerciale Italiana alla Goldman Sachs alla Commissione Eruopea, ed oggi nel governo della cosiddetta “sinistra”. La sinistra dei capitalisti alleati agli zapateros.
Altri noti italiani sono invitati al Bilderberg, più o meno regolarmente. Anche questa lista spiega molte cose. Diamola qui, con l’avve
Concorderei appieno con Lei onorevole se non si fosse verificata qualche anno fa la visita di Giovanni Paolo II° al parlamento italiano riunito in seduta straordinaria.In quell’occasione il pontefice chiese un atto di clemenza da parte dello stato nei confronti dei detenuti.Non ricordo se abbia fatto riferimento all’amnistia,o all’indulto.Tutti i parlamentari hanno applaudito alla richiesta del pontefice,ma poi non se ne è fatto niente.Mi sembra scorretto tutt’ora che non sia rispettato il desiderio di un pontefice,largamente condiviso dal parlamento.I parlamentari in questi ultimi anni hanno fatto una figura meschina.L’esperienza poi insegna che sono rarissime le occasioni in cui una persona è stata riabilitata dopo un’esperienza in carcere.Sono più propenso a credere che possa sortire migliori effetti una riforma della giustizia e una ridefinizione dei reati per cui una persona deve andare in carcere.Fino a poco tempo fa potevano essere denunciate delle persone solo perchè facevano al bar tra amici una partita a briscola.Ricordo ancora quando anni or sono a Mantova un ragazzino fu arrestato perchè aveva rubato una mela! Sono d’accordo con Lei sul fatto che si possono studiare forme di pena alternative al carcere molto più efficaci e soprattutto meno repressive.Chi lavora e impara un mestiere ha più possibilità di reinserirsi nella vita reale.Sono però sicuro che il cittadino italiano debba essere certo della pena,qualunque essa sia.Per il resto,caro onorevole,chiedo a Lei e ai Suoi colleghi della coalizione di non commettere errori da prima repubblica:il ministro della giustizia è l’onorevole Clemente Mastella.Io eviterei interviste ai giornalisti in cui si evidenziano posizioni politiche esclusivamente personali.Berlusconi e la CDL non aspettano altro per evidenziare le diversità di opinioni all’interno dell’Unione.
Di Pietro sono abbastanza d’accordo con lei, TRANNE QUANDO PARLA DI “POVERACCI”..
Non facciamo di tutta l’erba un fascio..sì ci saranno pure persone che hanno commesso reati ‘minori’, ma Mastella ha detto che l’amnistia NON sarà concessa SOLO a chi è accusato di pedofilia e criminalità organizzata ( e meno male…).
Restano in gara: terrorismo, omicidio, tentato omicidio, stupro, tentato stupro, molestie sessuali, incendio doloso, disastro colposo, sfruttamenteo della prostituzione, traffico di droga, traffico di esseri umani, estorsione, corruzione, concussione, violenze su animali, reati ambientali, rapina, scippo, lesioni, minacce…
QUESTI LI FACCIAMO USCIRE TUTTI???
IO COME DONNA E CITTADINA NON MI SENTO TUTELATA DA QUESTO STATO…
QUASI QUASI EMIGRO..
EHHH DOTTOR DI PIETRO. ERA A LEI CHE DOVEVANO DARLE IL COMPITO DI MANDARE AVANTI LA GIUSTIZIA, LEI PERCHE’ GIA’ STATO MAGISTRATO! E QUINDI NON CAPISCO PERCHE’ QUESTO COMPITO E’ STATO ASSEGNATO A MASTELLA!??!
LILIANA LANDRISCINA (TRANI) BA
Ma Perchè dovremmo farli uscire ?
Perchè lo ha detto il Papa ?
Perchè le carceri sono sovraffollate ?
Non mi sembrano motivazioni valide e sufficienti per disattendere una sentenza di condanna e il comune senzo di giustizia.
Il nostro sistema è già abbastanza tollerante così senza che si sentisse la necessità di questo colpo di spugna all’italiana.
come diceva il beccaria l’uomo va punito no perchè n on pecchi piu, affinche non pecchi ancora una volta, pertanto non ha senso una amnistia, ma dare delle regole precise affinchè chi ha sbagliato possa recuperare e rendersi utile per la società
sono d’accordo con di girolamo.
andate a vedere sotto i colletti bianchi quanta rogna ci sta. altrimenti pagheranno sempre i soliti sfigati,e ce ne saranno molti che pagheranno tanto per poco,mentre i soliti noti la faranno sempre franca.
e quindi non si tratta del femminile di franco,ma si tratta di una prassi ormai diffusa e consolidata di questo paese di emme.
scusate il mio post su inopportunità dell’incarico ad un ex terrorista come segretario della camera e a favore del solo indulto(non all’amnistia)non era stato tolto…..era stato inviato alle 11 30 e compare alle 10 e 18 ….una ennesima prova che non viene censurato niente…dovete solo aggiustare l’orologio!!!!!saluti
non era previsto nel programma di richiesta del mio voto.
si è tornati al ritornello che preso il voto ,e occuppata la sedia, si fa il contrario di quello che si è promesso?
LA NON RESPONSABILITA’ DI CHI CI GOVERNA RICOMINCIA A DILAGARE?
C’è una proposta ,difficile da attuare; comprensiva di tutte le volontà.
CHI FA PROPOSIZIONI AL DI FUORI DEL PROGRAMMA si rende mallovadore nei confronti del beneficiario, per in periodo amnistiato ,in questo caso; e risponde in solido per eventuali, e certamente non auspicati nuovi delitti, commessi nel periodo coperto dall’amnistia .il ministro,o i ministri che firmano la proposta di legge pagano con i loro euri.
Mastella come Mario Merola.
Ma ke c fà un personaggio così untuoso,viscido alla guida del Ministero della Giustizia? Ma si erano drogati? Sbronza collettiva?
MASTELLA E’ LA PEDINA DI BERLUSCONI, posizionato nello schieramento di sinstra per creare destabilizzazione e polemiche all’interno dell’unione!
Questo è il punto!
NO AMNISTIA
SI all’utilizzo di nuove strutture carcerarie
SI ad uno snellimento dei processi giudiziari
Si AI LAVORI FORZATI!!!
CON LA SCHIENA ROTTA LA VOGLIA DI DELINQUERE PASSA!
Ministro Di Pietro,
innutile dirLe che sono d’ accordo con Lei, come tutti i milioni di italiani che credono in Lei e nel suo operato.
Secondo me mastella si comporta così perchè lui e i suoi amici avranno presto bisogno dell’ amnistia!In pratica mastella si stà parando il fondoschiena!
Ma Ministro….. che fate… e i valori PRINCIPI della liberta fanno a farsi friggere
OLE viva la libertà
I veri LADRI di Banche sono quelli che le costruiscono , non i rapinatori che cercano di appropriarsi di un pò di cartaccia a rischio della VITA!
B. Brecht
Jack
Sapete quanto costa un’ora di volo (sci e chi mi che)? 12000 euro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Firmate la petizione su http://www.sci e chi mi che. org
Grazie
Sono stanco di sentire dei falsi moralizzatori che si preoccupano delle condizioni dei detenuti!
Le carceri sono sofraffollate?
La colpa sarebbe della Magistratura?
Delle Forze dell’Ordine?
No la colpa è solo di chi delinque!
Credete ancora che oggi ci siano persone che rubano per bisogno?
Vivete in un mondo di fiabe!
Poverini, per una misera quantita di droga leggera si faranno un lungo periodo in carcere!!!
Fatevi un annetto in Polizia o nei Carabinieri, in strada però, e vedrete qual’è la realtà.
Ho accompagnato decine di persone, condannate agli arresti domiciliari, ed il giorno dopo le ho arrestate per evasione.
Cosa fa il giudice?
Li ricondanna ai domiciliari e noi facciamo i tassisti.
Ma poi, come si fa a controllare migliaia di persone che a casa possono fare tranquillamente i loro porci comodi?
Non dite sciocchezze!!
Prima di parlare dovreste provare certe cose!
Oggi non esiste chi delinque per bisogno.
Perchè delinquono allora?
Perchè è uno stile di vita più comodo, più facile, meno faticoso ed econimicamente più vantaggioso.
Riabilitarli?
Il 90% di quelli che hanno avuto “in regalo” un posto di lavoro statale continua a delinquere e quando viene beccato conserva pure quel posto che invece dovrebbe essere di uno “pulito”.
Il 10% non è riabilitabile.
C’è chi dice che ci sono tanti innocenti in carcere, può essere vero, non lo metto in dubbio.
C’è una cosa però di cui bisogna tener conto, l’omertà!
Si perchè esiste nelle persone di malaffare questa “malattia” che li induce a accollarsi reati altrui per non essere considerati collaboranti.
L’amnistia è un provvedimento da cancellare assolutamente dai programmi del Governo perchè, se non lo fa, perderà le sue poltrone in sei mesi al massimo.
Potenziare e moltiplicare le carcerari, dare mezzi e uomini alle Forze dell’Ordine, e soprattutto pretendere che chi si candida sia pulito come lo sono tutte gli apparteneti delle Forze dell’Ordine che all’atto dell’assunzione devono presentare un foglio con i dati anagrafici di tutta la parentela.
Pulizia, trasparenza, fermezza e soprattutto laicità.
Se la Chiesa vuol fare qualcosa, cominici a vendere tutte le proprietà che ha per aiutare i bisognosi.
Mi vergogno a guardare tutti quei cardinali che indossano gioielli e monili, alla faccia della povera gente, che facessero quello per cui dicono di essere stati chiamati.
Li manderei tutti in tonaca e sandali nei paesi dove un bicchiere d’acqua vale quanto un kg d’oro.
Qualcuno mi dica perchè ci deve essere l’amnistia, e perchè deve essere graziato Sofri. Ci sono anche altri detenuti come Sofri non politici,perchè Sofri si ed altri no, e con quali criteri si scelgono gli amnistiati, chissà quali sono i veri motivi di questa manovra.
Il minutaggio dedicato a mastella in questi giorni e’ quantomeno sospetto…
Concordo in tutto e per tutto con il Sig. Davide Bonafe’. Purtroppo chi delinque ce l’ha, quasi sempre, nel DNA. Bisogna costruire carceri, adattare le strutture che mi e’ capitato di vedere su Striscia la notizia. Erano destinate ad essere ospedali? Perfetto, facciamole diventare carceri.
Far passare l’amnistia vuol dire darla vinta a un sacco di delinquenti patentati. Mi chiedo anche io cosa, o chi, ci sia in realta’ dietro tutto questo.
cari amici,mi pare che che non ci sia verso di venirne fuori,abbiamo voluto un governo diverso da quello del nano di arcore,ma sinceramente non so cosa ci abbiamo guadagnato.Con tutti i problemi finanziari di questa Italia,i nostri dipendenti si sono aumentati gli stipendi alla faccia del contenimento della spesa pubblica,(credetemi dove lavoro io,è difficile che un dipendente possa aumentarsi da solo il magro salario)Il nostro primo ministro Prodi per fare il governo ha dovuto piegarsi al volere di un certo signor Mastella, dandogli un ministero così importante,e cosa ti propone il Guarda sigilli?la liberazione di un assassino ,alla faccia della certezza della pena e tutto il governo sembra indirizzato a voler concedere un indulto.Sarebbe troppo ricordare a lor signori che chi é stato condannatoin prigione ci va per punizione e non in vacanza?le carceri che mancano le farei costruire agli stessi detenuti,altro che mandarli ancora in giro a rovinare la vita dei cittadini onesti………che schifo!!!!!
DI UNA COSA SONO SICURO: SE QUESTO GOVERNO CONCEDE L’AMNISTIA FRA CINQUE ANNI VOTO HAMMURABI… ALMENO CON LA LEGGE DEL TAGLIONE SI RISOLVE TUTTO E SUBITO, A COMINCIARE DAI POLITICI DIPENDENTI
SPERO SOLO CHE UN DELINQUENTE CHE ESCE DI PRIGIONE CON L AMNISTIA NON TOCCHI I MIEI CARI…. ALTRIMENTI PREGATE, PREGATE CHE NON VI TROVI!
caro DIPIETRO, la Magistratura ordinaria non gliela fà più a garantire la legalità in questo paese dove prolifera la criminalità…Basta mettersi in automobile per verificare a che punto siamo….Il governo può immettere in magistratura come ruolo di serie b, gli avvocati che attualmente sono pmonorari ed i giudicidipace…Diversamente non credo che i Magistrati riescano, sia pure con il loro lavoro, a tenere in mano la situazione…Infine le carceri vanno convertite in luoghi di lavoro e riqualificazione individuale…e soggettivo
A TUTTI I BLOGGER,
NON C’E’ NESSUNO QUI DENTRO CHE VUOLE L AMNISTIA E GRAZIE VARIE… PROVATE A LEGGERVI.
MA ALLORA A NOME DI CHI LA FANNO STA MERDA DI LEGGE??? VOGLIO VEDERE DEI CITTADINI CHE DICONO DI SI ALL AMNISTIA, VOGLIO CONFRONTARMI CON LORO. DATEMI IL LORO BLOG. COS’E’ UDEUR O LIBERTINOTTI?
Ma non si potrebbe convertire la pena detentiva dietro le sbarre in arresti domiciliari ?
NO ALL’AMNISTIA!
RIFORMIAMO LA GIUSTIZIA AFFINCHE’ SIA VERAMENTE UGUALE PER TUTTI E CHI HA SBAGLIATO PAGHI!!
CANCELLIAMO LE LEGGI AD PERSONAM!
OCCORRE UNA MAGISTRATURA PIU FORTE E AUTONOMA.
BASTA GARANTISMO!
I LADRI IN GALERA, E IL PARLAMENTO PULITO!
CORDIALI SALUTI
Sono un elettore della Rosa nel Pugno, ma sul tema NO all’aministia sono con te, possibile che con tante urgenze per il Paese bisogna proprio iniziare da quelle che fanno incazzare i cittadini onesti?
Comprendo la lettera del sign.Bonafe’e in parte concordo.
Non facciamo pero’ quelli che amano la giustizia sommaria senza distinguere.
Diciamo No con forza ai provvedimenti del mio conterraneo Mastella(Benevento e’ una schifezza per colpa della sua politica e dei suoi uomini).
Chi sceglie di delinquere deve sapere che deve pagare le sue colpe e uno stato di diritto deve difendere i cittadini onesti non i delinquenti.
Le pene devono essere certe e scontate per intero potenti o rubagalline.
Distinguiamo i delitti,30 anni ai pedofili,mafiosi,assassini,stupratori,uccisori di bambini,spacciatori di morte ma anche ai corroti a chi evade le tasse per somme considerevoli a chi falsifica i bilanci delle societa’ e delle banche, come in America.
Facciamo di tutto per riabilitare chi va in carcere con 2 g di hascish o chi ruba per mangiare ecc.
Adesso avviene il contrario questi ultimi rischiano 10 anni di carcere ,quelli sopra che sempre hanno molti solti e numerosi avvocati stanno fuori e i loro reati vanno in prescrizione per decorrenza dei termini.
Mezzi e uomini a Magistratura,forze di polizia ma anche a chi controlla le dichiarazioni dei redditi,
Nuove carceri, piu’ umane ma da cui non si esce appena entrati.
Eppoi bisogna risolvere il problema immigrazione, un terzo dei reati sono commessi da immigrati.
Regolarizziamo chi lavora e paga le tasse diamogli case e asili per i figli ma rimandiamo a casa loro i delinquenti e se ritornano e li ribecchiamo, 30 anni senza sconti.Forse cosi non pensano al paese di Bengodi.
Regole certe e Giustizia giusta e rapida ,questo chiedono i cittadini onesti di questo paese.
Mario Castelluzzo
Capogruppo IdV Consiglio provinciale Ferrara
Egregio Onorevole Di Pietro, mi permetto di fare una constatazione, che forse non Le piacerà, ma che è la realta.:” Se non ci fossero Magistrati al servizio di qualcuno ” che fanno processi.: non per cercare la verità, ma per insabbiare processi ed i diritti di certi cittadini, e mi creda non sono pochi ma una vasta rete, ( “Vedi la rete dello scandalo calcio”!.) che fanno anni ed anni di processi a vuoto, Forse ci sarebbero meno gente in’attesa di processo!. Non sono d’accordo con chi vuole buttare le chiavi, per vivere tranquilli; Il problema dei carceri e dei CARCERATI è UN PROBLEMA CHE VA RISOLTO, certo non alla maniera del Ministro Mastella, ma come Lei ha detto.: Prima cercare di risolvere i veri problemi della Giustizia. A quei signori che vogliono buttare le chiavi, e parlano di gente che delinque per delinquere, desidero fargli notare, Che non sono i giovani che importano tonnellate di droga!, Non sono loro che vanno a cercare chi gliela da a vendere, ma è tutta gente adescata da chi specula, e l’inserisce nel giro. La mancanza di lavoro, la mancanza di possibilità finanziarie, porta la gente a cascare nella rete!. Blocchiamo la droga alla Radice.: Cioè alla pianta!. Ci vogliono mesi prima che l’erba cresce, abbastanza tempo per individuarla ed estirparla!. é la società che ha riempito i carceri, il progresso, chi ci specula sopra, chi non da LA BENZINA ALLE FORZE DELL’ORDINE!. CHI HA DISTRUTTO LE LEGGI AGGEVOLANDO IL CRIMINE!. Ecco perche oggi più che ogni altra cosa, bisogna stabilire le regole, fare funzionare la Giustizia, Togliere i Moggi ed I Galliani di mezzo, e si potra avere un calcio pulito!. Ma se gli diamo una multa e mandiamo tutto avanti, Ci vogliono gli indulti e le amministie a rotazione continua!. Una cosa importante, prima di ogni altra cosa, ci vuole una selezione dei carcerati, Si arresta un giovane, e viene sbattuto in una cella dove si trovano criminali incalliti per non dire altro!, quando il giovane viene rilasciato sa come agire, perche esce da professionista. Prendi un commerciante che si trova dentro per venti giorni, e si trova in una cella, dove per passare il tempo, fa qualche partita a scacchi, e si sente dire.: ” Se vinci dinuovo, con questo sgabello raccoglierai il tuo cervello sotto le brande!.” E poi deve sudare freddo perche non riesce a perdere!. Queste sono esperienze!. Per tanto ognuno deve pagare il suo debito; Ma da cristiano!. Costruire Carceri non serve, se cè Giustizia. Salvatore Moscato
Gentile Dott. Di Pietro,
Ho sempre apprezzato la Sua chiarezza nell’esprimere le proprie opinioni, ed è per questo che ho dato fiducia a Lei e al Suo movimento alle ultime elezioni, dopo una vita Ds.
Mi permetto a questo punto di essere esplicito allo stesso modo: per mesi di campagna elettorale ci hanno propinato lezioni di economia, solidarietà sociale, elencato le emergenze del nostro paese da affrontare subito salvo una vera e propria debacle dell’Italia.
Non ho mai sentito parlare di “Amnistia o Indulto” in tutta la campagna elettorale.
A distanza di un mese come per magìa i problemi del paese sembrano spariti nel nulla, è l’unica vera emergenza da affrontare è quella carceraria.
L’amnistia è inaccettabile, e se verrà votata da questa maggioranza con i voti dell’Italia dei Valori, trarrò le mie conseguenze subito senza aspettare i cinque anni di governo, Vi leverò immediatamente la mia fiducia.
Con Stima e Cordialità, La Saluto.
Vincenzo Crispino
condivido in pieno.. se messi fuori senza una possibilità di lavoro questi poveracci si ritroveranno di nuovo in carcere…
Indulto
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L’indulto è una causa di estinzione della pena prevista dall’art. 174 del Codice penale.
L’indulto (che è un provvedimento di indulgenza a carattere generale) si differenzia dall’amnistia perché si limita ad estinguere in tutto od in parte la pena principale, che viene in tutto o in parte condonata oppure commutata in altra specie di pena consentita dalla legge e pertanto non estingue le pene accessorie, salvo che la legge di concessione non disponga diversamente e, a maggior ragione, lascia sussistere gli altri effetti penali della condanna, mentre l’amnistia estingue il reato.
L’indulto, diversamente dalla grazia che è un provvedimento individuale, è un provvedimento di carattere generale e si riferisce a tutti i condannati che si trovino in determinate condizioni.
L’indulto in senso proprio è un provvedimento con il quale il Parlamento condona o commuta parte della pena per i reati commessi prima della presentazione del disegno di legge di indulto. La Costituzione richiede una maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera, per la sua approvazione; legge deliberata in ogni suo articolo e nella votazione finale. Per l’applicazione dell’indulto è competente il giudice dell’esecuzione, il quale procede senza formalità, secondo la procedura de plano prevista anche per l’amnistia.
——————————
Non vi è dubbio che quanto detto da DI PIETRO sia la soluzione migliore per “accontentare” tutti, anche se io trovo poco lecito anche l’indulto perché chi deve pagare che paghi!!!
Credo sia doveroso che IdV non faccia raggiungere i 2/3 gia alla Camera dei Deputati per quanto riguarda l’Amnistia e che obblighi a discutere l’indulto!
Spero che Di Pietro non ceda. In Italia c’è una necessità di legalità in tutti i settori. Non si risolve certo con le amnistie.
SONO SEMPRE PIU’ CONTENTO DI AVERTI VOTATO !!
assolutamente contrario ad ogni forma di clemenza, in quanto tutti dovrebbero sapere che chi è in carcere o si è macchiato di qualche gravissimo reato, oppure è un pluripregiudicato. Infatti, si va in carcere dopo aver ricevuto almeno due condanne. A ciò va aggiunto che chi deve scontare una pena detentiva fino a 3 anni può usufruire di forme sostitutive che gli evitano il carcere. Allora, vi sembra giustizia questa??
E poi come si può ritenere di risolvere il problema del sovraffollamento attraverso le aperture delle carceri??
Spero che il Ministro Di Pietro resti fedele a quanto riportato nel programma dell’IDV.
Enrico Vellucci
Se abbiamo dato fiducia al suo patrito e’ perche’ siamo “in sintonia” con il Suo pensiero. Ma, purtroppo devo dire, con mio grande rammarico che si predica bene e si razzola male: mi spiego meglio: Se ora diciamo amnistia no, stia tranquillo che in men che non si dica l’Unione dirà si all’amnistia. Ora mi domando che senso ha dare la pena di 30 anni, o ergastoli, se dopo 10 anni di detenzione, puntualmente, accade qualcosa che ce li troviamo in giro per le strade come se niente fosse? O magari a spese dello stato nascosti da qualche parte e gli italiani credono ancora che siano in qualche cella ad espiare la loro pena?
sveglia!
dal sito web: http://www.societacivile.it
NUOVO PARLAMENTO, NUOVO GOVERNO
Le schede degli impresentabili.
A cura di Gianni Barbacetto, Peter Gomez, Marco Lillo, Marco Travaglio
Se li conosci li eviti.
2006, i parlamentari impresentabili
Indagati, condannati, arrestati, riciclati, candeggiati… Il peggior Parlamento della storia repubblicana. Con deputati e senatori non eletti dai cittadini, ma nominati dai padroni dei partiti.
Il catalogo è questo: in ordine alfabetico e aggiornato periodicamente. Suggerisci il tuo candidato all’indirizzo:
sloweb@societacivile.it
Personaggi che sono stati coinvolti in vicende di corruzione Personaggi i cui nomi erano negli elenchi della loggia segreta P2
Personaggi che sono stati indagati e messi sotto processo Personaggi che sono stati coinvolti in vicende di mafia
Personaggi che hanno già subito una condanna definitiva Personaggi che sono stati arrestati e sono stati in carcere
Berlusconi, Silvio/Forza Italia
Candidato premier. Fondatore di Forza Italia. Presidente del Consiglio dei ministri nel 1994 e nel 2001. Il suo nome di compare nelle liste della loggia massonica segreta P2: fascicolo 625, numero di tessera 1816, data di iniziazione 26 gennaio 1978. In un’audizione alla commissione parlamentare sulla P2, Berlusconi ammette di essersi iscritto alla P2 all’inizio del 1978 su invito di Gelli. Conferma la sua iscrizione alla loggia al processo P2, nel novembre 1993.
• Nel settembre 1988, invece, in un processo per diffamazione da lui intentato contro alcuni giornalisti, Berlusconi dichiara al giudice:”Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo che è di poco anteriore allo scandalo”. Per questa dichiarazione Berlusconi viene denunciato per falsa testimonianza. Il processo per falsa testimonianza si conclude nel 1990: Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per intervenuta amnistia.
• Berlusconi fu indagato già dal 1983, nell’ambito di un’inchiesta su droga e riciclaggio: la Guardia di finanza aveva posto sotto controllo i suoi telefoni e scritto nel suo rapporto: «è stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane. Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo…». L’indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991………..
sono perfettamente daccordo
Egr. On. Di Pietro,
non solo condivido la Sua posizione ma è stato prevalentemente per questa che la mia famiglia ha fatto confluire i 5 voti disponibile sulla Sua persona. Siamo vittime di una truffa, che ci ha ridotti sul lastrici, da parte di due promotori finanziari per i quali il P.M. ha richiesto il rinvio a giudizio. Se passa l’amnistia questi due la fanno franca la loro fedina penale resta immacolate, così ogni volta che li ribeccano sono sempre incensurati! LA PENA DEVE COMUNQUE ESSERE COMMINATA! Altra cosa è l’indulto!
Grazie di esistere !
Giuseppe De Bellis
il Previti sarebbe libero e con l’amnistia anche nel diritto di tornare a sedersi alla sua poltrona di Deputato
L’indulto sarebe un’altra cosa, almeno non verrebbe estinto il reato
Concordo pienamente . Saluti
Io sono stato in prigione nell’83 per una settimana perchè in possesso di marjuana per uso personale, sono stato assolto dopo quasi 9 anni quindi conosco l’ambiente carcerario e le garantisco che se uno vuole diventare professionista nel delinquere e il posto giusto, allora di educativo non esiste niente sembra di stare in mezzo ad un branco di leoni inferociti pronti a sbranarti per qualsiasi futilità o un semplice no da essere umano, la prigione non è il luogo idoneo per riabilitare un povero disgraziato che ha avuto la sfortunata idea di nascere in questo stato civile che di civile abbiamo solo la parola come significato ma poi come giustamente lei ha detto la realtà è fatta per delinquere per poter vivere purtroppo da queste parti non c’è di meglio e i suoi collaboratori ci vivono perchè vengono eletti al parlamento speculandoci sopra senza dare la dignità a chi vuole sfuggire a quel mondo che lei a cercato di smantellare quando era giudice a milano, se uno sbaglia bisogna fargli capire il perchè dello sbaglio e non metterlo in condizione di continuare per le negligenze della macchina burocratica e questo lo sa molto bene purtroppo i governi funzionano solo perchè ci chiudono nel ricatto dell’ignoranza con la conseguenza esplosione di pazzia per aver subito fino all’invero simile ecco perchè esistono i carceri non per educare ma per dare voti a chi per sua sfortuna gli sta intorno al parlamento. ci aiuti a riappriopriarci della nostra dignità umana, di nuovo molti auguri e si faccia sentire nel suo governo. buon lavoro continui cosi che la gente inizierà sempre di più a capire il suo lavoro che svolge per tutti . michele prodi
E’ il solito problema di quando non si vogliono affrontare i problemi. Un colpo di spugna non risolve nulla, semmai aggrava….
Questo è un problema complesso che nessuno vuole affrontare…. ma dietro quelle sbarre spesso ci sono individui che hanno commesso un reato perchè lasciati senza alternativa. Senza un lavoro onesto, che molti sarebbero anche disposti a fare, si arruolano nella delinquenza e nella malavita locale, soldi facili, mordi e fuggi… ma prima o poi ti beccano e finisci al fresco.
Mastella facciamo funzionare la giustizia, non svuotiamo solo il carcere…. Facciamo in modo che i magistrati facciano il loro mestiere, che abbiano mezzi e uomini per non mandare in prescrizione i processi….
Ma onorevole, perchè non è lei ministro della Giustizia?! Questa Prodi ce la deve proprio spiegare…. Aveva paura che lei facesse funzionare un pò bene la Giustizia?? In Italia abbiamo tutti tanta paura che la giustizia faccia il suo corso, mi sembra…. Meglio lasciarla ad un incompetente come Mastella….
no a grazie, no ad amnistie, no ad indulti, chi è stato riconosciuto colpevole deve pagare , scontare la pena completamente.Ministro DiPietro, anch’io vorrei sapere perchè Lei che è la personapiù adatta non è stato messo alla giustizia, al posto di Mastella?
no a grazie, no ad amnistie, no ad indulti, chi è stato riconosciuto colpevole deve pagare , scontare la pena completamente.Ministro DiPietro, anch’io vorrei sapere perchè Lei che è la personapiù adatta non è stato messo alla giustizia, al posto di Mastella?
ribadisco il mio no all’amnistia, però il problema carceri è serio e deve essere risolto al + presto. le carceri italiane non sono certo degne di un paese civile.
Riporto da repubblica.it
“È spietato perché esercita questa sua irresponsabile “etica” sulla pelle dei più deboli, dei 61.392 poveri cristi…”
[...]
“Il 30 per cento è affetto da Hiv; il 36 da epatite B; il 27 rischia la tbc; diecimila sono malati di epatite C”
Ci mancherebbe solo che venissero rimesse in circolazione vere e proprie BOMBE BIOLOGICHE, oltre a tutte le altre possibili implicazioni…
Ho letto anch’io l’articolo di Giuseppe D’Avanzo… merita pochi commenti, è sinceramente ignobile nella sua ottica tutta spostata alla situazione del reo, completamente dimentico delle vittime…
Una cosa però mi fa sempre infuriare, quando la leggo:
” È spietato perché esercita questa sua irresponsabile “etica” sulla pelle dei più deboli, dei 61.392 poveri cristi…”
Gli oltre sessantamila detenuti (per non citare coloro che sono ai lavori sociali o agli arresti domiciliari e sono quasi il doppio) sono persone che hanno compiuto in buona parte delitti contro il patrimonio (di cui almeno la metà con violenza), e nei restanti casi si parla di mafiosi, pedofili, stupratori, omicidi, terroristi, sfruttatori della prostituzione…
E’ sconcertante con quale leggerezza D’Avanzo giudichi tutti questi signori, nessuno escluso, dei “poveracci”.
A quanto pare, l’Italia è destinata ad essere sempre la patria “più dei criminali” che della gente onesta e delle vittime dei reati: sia con Berlusconi al governo, sia con Prodi.
il problema è uno solo: che al posto di Mastella come ministro della giustizia ci doveva essere Di Pietro! cosa ci fa Mastella alla Giustizia?? ..che schifo..
BRAVA MONICA!!!Ben detto!!!
Al Ministro Di Pietro gli hanno datto la peggior gatta da pelare!!!…Mentre ad un emerito incompetente come mastella, l’han fatto Ministro di grazia e giuastizia!!!…che schifo!!!
Preg.mo Ministro Di Pietro
Il Centro-sinistra é fantastico perche ognuno politici compresi puo’ dire democraticamente e quasi all’infinito cio che pensa su ogni singolo problema, che bella l’aria di libertà ritrovata!!!
questo non avveniva invece con le destre ad esempio a parte il povero Follini, che poi abbiamo visto quanto hanno meso a bruciarlo.
PER QUANTO RIGUARDA L’AZIONE DI GOVERNO INVECE NON DIMENTICATE MAI CHE AVETE UN PROGRAMMA FIRMATO CHE PER I PROSSIMI ANNI DOVRÀ ESSERE LA VOSTRA “BIBBIA”
QUINDI NOI DEL CENTRO-SINISTRA VOGLIAMO CHE SIA RISPETTATO DA TUTTI VOI.
Nel caso si capisce come ognuno ,più che una vera ragione umanitaria o altro , ricerca un bacino di voti e qui c’è il seguito di tanti familiari che saranno riconoscenti ,ancor più dell’amnistia che dell’indulto .
TUTTAVIA NON SARA’ IL CASO DI UNA MODALITA’ COMPLETAMENTE NUOVA DI AFFRONTARE UN TALE PROBLEMA .
CHI CONDANNATO AVERE VITA DIFFICILE ANCHE SE NON IN CARCERE E NON SEMPRE NECESSARIAMENTE IL CARCERE .
Inoltre basti pensare a casi recenti e vedere l’ingiustizia del sistema attuale quando persone con condanne da veri delinquenti conservano dei patrimoni immensi con i quali8 possono corrompere migliaia di persone , anche se sino allora tendenzialmente onesti .
NON SERVE DARE CONTRO ALL’OPERATO DI MASTELLA MA OCCORRE UN NUOVO MODO DI RISOLVERE LA QUESTIONE .
Caro Antonio
Vi sono 6 parole che gli Italiani vogliono vengano cancellate dal lessico politico.
Amnistia, Indulto, Grazia, Prescrizione, Condono, Immunità (parlamentare). A Mastella, pessimo politico con esiguo consenso, è stato dato un Ministero di grande importanza che richiede ben altre capacità per essere gestito. Mastella pensa in questo modo di accontentare le gerarchie ecclesiali che non l’hanno appoggiato nelle recenti elezioni. Certo si è che la visione notturna che ha portato Prodi a nominare Mastella come Ministro della Giustizia è stata una visione diabolica e noi tutti ne pagheremo le conseguenze.
La saluto
Maurizio
Giustissimo, questi sono i nostri valori e vanno difesi sempre anche se gli altri della coalizione sono favorevoli al provvedimento. Mastella impara! Ministro Di Pietro, metta un po’ il naso nella giustizia, ce n’è bisogno!
Grazie continui così e buon lavoro
Stiamo per pagare le prime conseguenze dei “ricatti” politici per accaparrarsi la/e poltrona/e?
Quanti altri rischi di questo tipo dovremo subire?
Ciò è in parte frutto di alleanze, accordi, favori, scambi, ma sembra che non poteva essere altrimenti, anzi l’altrimenti sarebbe certamente la destra che nei suoi cinque anni ha fatto anch’essa danni alla giustizia, al patrimonio culturale e ai nostri beni.
Ma perchè dobbiamo sempre subire scelte che noi non avremmo fatto?
Sono davvero queste le cose fondamentali per lo sviluppo e la crescita di un paese?
Abbiamo la necessità di dimostrare che chi in italia ha sbagliato, ha truffato, ha rubato, forse paga la metà e se è furbo nemmeno quella?
Se questo è il modo di affrontare i problemi suppongo ci sia una carenza di idee, si ricorre ai soliti trucchi, ma forse Mastella ha intenzione di raccimoltare altri diecimila o quindicimila estimatori o futuri elettori.
Il nostro paese non funziona perchè politici come Mastella da troppo tempo imperversano portando solo scompiglio e nulla più.
Egregio Sig. Ministro,
Il 14/01/2003, Il sig. Aniello Fausto stava percorrendo la tangenziale nei pressi della località Ruffolo (SI) quando probabilmente a causa di un ripensamento sul percorso stradale sterza per riportarsi sulla statale così facendo centra la cuspide di un guard rail e muore.
Come già detto le cuspidi sono pericolosissime e sono un’anomalia tutta Italiana, vogliamo per cortesia intervenire URGENTEMENTE
Egr. Sig. Ministro
visto che siamo in tema di variare la Costituzione Italiana, perchè non propone di variare l’art. 1 come segue
“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul CONDONO”.
Visto che tutti i problemi si risolvono con condoni, amnistie ed altri espedienti.
La saluto calorosamente
Giuseppe Pietrolucci
ROBA DA MATTI
ci risiamo un sinistra liberista fino al cretinismo piu acuto ci rprova, ma è possibile che chi commette
dei reati a danno della gente per bene deve avere
tanta considerazione, mentre dei dannegiati non frega niente a nessuno. VOGLIAMOCI METTERE IN TESTA CHE CHI SBAGLIA DEVE PAGARE LA GIUSTA PENA!!!!!!!!!!!!!
se le carceri scoppiano costruiamone delle altre
in modo che i detenuti possano scontare la loro pena in un ambiente piu civle e vivibile con strutture che aiutano il reinserimento. LE MISURE DI CLEMENZA AUMENTANO LA DELINQUENZA.
Sapevamo che il provvedimento di Amnistia avrebbe scatenato le giuste rabbiose reazioni dei più. Siamo giunti per miracolo e speranzosi ad un Governo della sinistra, ma qual è la vera differenza con la destra…?
Non sorprendiamoci se il Popolo sovrano, quello dei non addetti ai lavori, vada presto in giro a dire “sono tutti uguali”.
La frase dell’On. Mastella ” un atto di spontanea umanità” realtivamente all’amnistia per Sofri e Bompressi è offensiva appunto per il popolo in genere e ancor più per chi un danno grosso, quale la perdita di un familiare, lo ha subito sul serio; e non si sa poi perchè, perfino in merito alle pene, vi debba essere il condannato di serie A e quello di serie B; di Sofri, personaggio ormai pubblico e chiacchierato, se ne parla e tanto e per lui da tempo si invoca la grazia, ma davvero non si capisce perchè non si parla mai della grazia anche per il Sig. Nessuno che avrà magari commesso reati più leggeri o meno densi di significato. Sembra quasi che lo Stato inviti a far dedurre ai malintenzionati che “se devi farla, falla grossa !”.
Di Pietro, pensaci tu o davvero andiamocene via da un Paese che non ha regole o che le ha solo sulla carta e vale per tutti i settori !
riguardo a:
“il ministro della Giustizia prima deve far funzionare i tribunali e le procure dando i soldi per la carta, i mezzi e il personale. Poi dovrebbe realizzare la riforma del processo civile e penale per abbreviare i tempi dei processi che sono per lo più a rischio prescrizione.”
oltre a questo non sarebbe il caso di cambiare la prescrizione in modo che agisse soltanto quando non è ancora iniziato il processo e non è stato trovato qualcuno da processare, invece di attivarsi nel bel mezzo del processo?
(vedi quel simpatico dello psiconano, che ne ha una collezione a casa di prescrizioni)
ema
ps è vero che funziona così?
Una povera donna intervistata in carcere disse una giusta verità.
“ Per noi poveri, è facile delinquere, perché per vivere bisogna
Inventare sempre qualcosa. Per questo io proporrei che ai ladri
di galline dare l’amnestia e ai potenti dare lo Spelberg. In questi
giorni le TV ci aggiornano del bubbone del pallone, vorrò vedere
fra qualche anno chi è andato in galera: Sig. Antonio Di Pietro
(io l’ho votato) mi dica dove sta Poggiolini e quelli come lui
mi . fra qualche mese mi dica dove sono andati a riposarsi Tanzi
gli assassini di Marta Russo – Se lo ricorda tanti anni fa nell’Isola
di Cavallo un tizio con un fucile uccise un ragazzo inerme, stava
facendo probabilmente del chiasso vicino al panfilo di questo
“nobile” come è andato a finire il processo?? Invece del rientro
In Patria l’avrei confinato con i suoi soldi all’isola di Montecristo
Bon Giorno
l’amnistia è sbagliata, molto meglio un indulto serio per i reati non gravi.
la grazia è un’altra cosa, e può essere concessa solo dal capo dello stato.
NON CAPISCO PERCHE’ QUANDO UN INDIVIDUO VIENE CONDANNATO A TOT ANNI, PER MOTIVI GRAVI, DEVE ESSERE CONCESSA L’AMNISTIA ? SE LA GIUSTIZIA E’
STATA AMMINISTRATA BENE NEL PROCESSO, IL REO LA PENA LA DEVE SCONTARE TUTTA FINO A L’ULTIMO GIORNO
E SENZA LIMITI DI ETA’ (TROPPO COMODO PER CERTE PERSONE CHE ULTIMAMENTE SONO ANDATE AGLI ARRESTI DOMICILIARI, QUANDO QUESTI HANNO LA CASA CON ATTORNO ETTARI DI BOSCO, PISCINE PARCHI ETC) L’AMNISTIA DEVE ESSERE CONCESSOA DAL CAPO DEL GOVERNO SUBORDINATA ALLA VOLONTA’ DEI PARENTI
DELLE VITTIME, MI SEMBRA GIUSTO CHE IL PRIMO PERDONO DEVE ESSERE CONCESSO DA LORO
Vi prego no… L’amnistia no.. ne ha già fatti uscire abbastanza la destra di delinquenti per le leggi “ad personam”. Ci si può opporre in qualche modo a questo incapace di Mastella?
Lavori socialmente utili mi pare una cosa logica e sensata.. ma perchè chi ha il dovere non ci pensa?
Antonio smuovili tu! Hai il nostro appoggio!!
Con tre regioni in mano alle mafie, ci si preoccupa dell’amnistia, chi fa nel nostro paese una seria lotta alle mafie ? Non ho visto nessuna agenda politica su questo tema, ho notato invece che in molte liste di varie elezioni vi erano personaggi che hanno a che fare con le organizzazioni criminali, ad esempio alle elezioni comunali di Napoli
L’amnistia e tutto quello che appartiene del genere è un fallimento dello stato.Tuttavia,in carcere ci sono solo dei poveracci, o quasi.Il mondo dei furbi di solito non vede il sole ascacchi o in rare occasioni.La giustizia dovrebbe fare il suo corso,essere più snella e veloce.Ci dovrebbe essere la certezza della pena seriamente e senza tanti se e ma….Io che dovrei subire un processo legato alla mia attività professionale ,sono 11 anni che apetto di poter far luce su tante cose che,dopo tanto tempo nessuno si ricorderà più.Vi sembra una cosa seria?Forse un “contentino” a chi ha commesso piccoli reati si può concedere,ma fermiamoci lì!
Ma è mai possibile che il primo impegno del governo ,sia stato mettere Bompressi fuori dal carcere ! e poi vedremo per il suo amico Sofri ? Mi domando e poi? Quando si pensera’ agli Italiani onesti e con sani principi che faticano ad arrivare a fine mese? MAIIIIII . LE PROSSIME VOTAZIONI PIUTTOSTO SCHEDA BIANCA.
Grazie Antonio,almeno tu ci dai la speranza che non tutti……vai avanti cosi’ .
Condivido il pensiero di Michele Mancini
P.S Di Pietro non tradisca la fiducia datale dalla gente onesta. Grazie
E di nuovo con “sti poveracci”
I poveracci sono le persone oneste, dal casellario giudiziario limpido, che ogni giorno, con sacrificio ed onestà, continuano ad arrabattarsi per poter campare.
Poveracci sono quelli che hanno subito malefatte dalla gente che sta in carcere e da quella che per fortuna, per benefici di stupide leggi, o per ricchezza patrimoniale stanno fuori.
Chi si macchia di un qualsiasi reato penale deve scontare la pena solo ed esclusivamente in carcere senza alcun beneficio, la giustizia “giusta” è quella che premia gli onesti, qui mi pare che si vogliano invertire le parti.
Torno a dire che bisogna vivere veramente la strada per parlare di certi argomenti, aver vissuto certe cose, aver rischiato la vita e sudato sangue per arrestare certe persone,tutto il resto è chiacchera da salotto “buono”.
Volevo porre una questione a tutti i frequentatori del blog:
sapete che un ex appartenente a “prima linea” ,condannato a 30 anni per l’omicidio di un poliziotto nel 78, è stato eletto nelle liste della spina nel pugno?
E sapete che è stato pure eletto Segretario alla Camera?
Amnistia, indulto, candidati sporchi, se questi sono i presupposti questo Governo ha le ore contate.
Signor Ministro, ho votato e fatto votare per lei tantissimi elettori, io però mi sono già pentito.
Questo Paese ha bisogno di legalità, giustizia e trasparenza, credo che per ora si sia fatto tutto il contrario.
Occorrerebbe avere la dignità di chiedere perdono alle vittime ed ai loro parenti per questo schifo di provvedimenti.
L’atto di clemenza, se non è però seguito da interventi originali ed innovativi come ad esempio la predisposizione concreta di un piano per ampliare le carceri esistenti, potrebbe apparire come un provvedimento che non risolve una difficoltà ma ne allontana per poco le conseguenze: dopo l’amnistia del 12/04/1990 ed il successivo indulto del 22/12/1990, la presenza di detenuti passò da 31.053 unità nel giugno 1991 a 44.424 nel giugno 1992, con un incremento del 43% di presenze. Per attenuare sensibilmente il sovraffollamento delle carceri del Paese si potrebbero costruire mini-reparti detentivi (150 posti) di tipo modulare in acciaio e dotati delle infrastrutture impiantistiche per l’immediata utilizzabilità.
Tali mini-reparti andrebbero collocati all’interno di Istituti di Pena preesistenti che avessero disponibile un’area edificabile di modeste dimensioni (m 55 x 20), utilizzando la tecnologia industriale che il Vertice dell’Amministrazione Penitenziaria ha già visionato ed approvato al punto da inserire il “sistema modulare di sicurezza” all’interno dei capitolati speciali per la costruzione di ben due nuove carceri. Se lo Stato si ostina a pianificare al costo di duemilaquattrocentomiliardi delle vecchie lire la costruzione di 22 nuove carceri -che saranno fruibili tra dieci anni- il problema del sovraffollamento non sarà mai risolto. Neanche con un amnistia ogni tre anni. Le soluzioni ci sono e sono praticabili se non si intromette la lobby dei costruttori del cemento armato. Il sistema modulare di sicurezza permette di realizzare 150 nuovi posti per ogni carcere preesistente in 8 mesi. Questo dato è dimostrato e dimostrabile. Con sincera stima. Mauro Velocci
caro ministro Di Pietro
visto che sei alle infrastrutture… invece dei ponti dacci piu carceri, magari una giusta fuori montecitorio.
e se non ti costa, cementifica la bocca di quel bandieruola di Mastella, Clemente di nome e di fatto purtroppo
Da ex detenuto che ha scontato 10 anni di carcere e che ora può affermare di avere totalmente cambiato vita,da altrettanti 10 anni,dico sì all’amnistia e all’indulto.per 2 semplici ragioni;tali benefici non sono mai satti concessi a mafiosi grossi delinquenti vari ma a” ladri di polli”.Chi conosce bene il carcere sà che i deliquenti professionali sono a malapena il 10% della popolazione detenuta.Con questo non voglio dire liberi tutti,ma viste le condizioni disumane e l’inutilità del modo di scontare la pena oggi che fare?Intanto allegeriamo il numero di detenuti poi studiamo forme alternative al carcere,lavori socialmente utili,obbligo di frequentare corsi di formazione ecc..
Il detenuto in un carcere sovraffollato ozia,non viene seguito dagli operatori e non può lavorare perchè il lavoro è per pochi,quindi viene restituito alla società imbruttito nel carattere e nella convizione di avere subito lui un torto dalla società e di esserne debitore.Ci ritroveremo un individuo peggiore di quelo che era allo stato dell’arresto.Invocare la certezza della pena,che vi assicuro per la genete comune già esiste è facile e non costa nulla,proporre riforme in materiadi ordinamento penitenziario e pene alternative e un pò più complicato e oltretutto elettoralmenete non paga.L’amnistia fine a se stessa ovviamente è inutile in breve tempo la situazione tornerebbe allo stato attuale,ma se seguita immediatamente da provvedimenti quali l’istituzione di servizi sociali che si occupino fattivamenete del reiserimento degli ex detenuti,servizi ovviamente dotati di fondi e strutture,tale provvedimento sarebbe funzionale.Si potrebbe invertire il modus operandiattuale del carcere come unica risposta a molte problematiche.Un ultima considerazione la voglio dedicare a quelli che invocano per chi sbaglia sempre più carcere;quelli come voi sono i primi che quando vengono arrestati si disperano implorano per se o per i propri cari comprensione e clemenza,vi assicuro che ne ho visti tanti e a questi signori chiedo solo un pò di umiltà e di pietà per chi è sconfitto,anche se per causa dei suoi sbagli,perchè tale è chi è in carcere.In carcere ci si può finire ianspettatamente basta un semplice litigio stradale che degenera,quindi prima di invocare “la forca”pensate che a quella forca ci potreste finire appesi voi o un vostro caro…..Paolo
l’amnistia, và bene se è seguita, anzi preceduta da regole ferree e da un sistema che aiuta i carcerati a inserirsi nella società, a ritrovare una loro dignità.
Certo avremo persone che dopo ritorneranno in carcere, perchè se non sanno fare altro che rubare non hanno alternative per vivere, che gli venga insegnato un mestiere, gli venga data una possibilità.
Buttare in mezzo a una strada 20000 detenuti per farsi bello politicamente non è la strada giusta, e cosa succederà se entro 1 anno saranno rientrati quasi tutti?? O ancora se dopo essere stati messi in libertà si macchiassero di qualche delitto o di qualche vendetta verso chi li ha condotti in carcere???
Un’amnistia fatta così male solo per risparmiare soldi sulla pelle delle persone oneste non mi piace.
Se uno di questi “AMNISTIATI” uccidesse un mio famigliare per rapina, o massacrasse di botte mia nonna per 50€ chi pagherebbe????? Io pretenderei la testa del ministro della Giustizia, per aver giocato con la pelle degli Italiani senza prima aver creato un contesto giusto, sicuro e COSTRUTTIVO per chi deve uscire e chi già è fuori.
Non siamo frettolosi……. non diamo adito alla gente di dire” per fortuna che berlusca ha fatto una legge sulle armi”, e soprattutto in caso di errore non riconsegnamo il paese a chi tutti conosciamo
Usate il cervello seguite il vostro programma, poi dedicatevi agli extra. Io come molti altri vi abbiamo votato per altre cose RICORDATEVELO
Quel De Gregorio ha gli attributi, non commetta l’errore di chiedere la sua testa, piuttosto lo incoraggi.
Mi piace il suo atteggiamento a difesa della Forze Armate, guai a lasciare il posto ad una “vecchietta” attaccata dall’osteoporosi al cervello.
E’ pur vero, e per questo l’ammiro, che è stata partigiana, ma ora è il caso di farla andare in pensione.
“Le freccie tricolori sono uno spreco” dice la vecchiettà, ormai siamo alla frutta…..
Per quanto riguarda l’amnistia invece spero che sia cancellata, insieme a tutti i benefici di legge, dalla costituzione.
Riabilitare i detenuti?
Prima troviamo un posto di lavoro a tanti giovani onesti e dal casellario giudiziario pulito, poi, se resta qualcosa, aiutiamo pure loro, altrimenti amen.
La percentuale delle persone che si riabilita veramente è vicina al 5%.
Chu nasci tunnu un pò moriri quadratu!
L’amnestia in Italia è una follia…
spero che la gente scenda sul piede di guerra se la fanno! così finalmente spieghiamo a questi pagliacci di partito cosa significa vivere come un qualunque cittadino italiano….
non c’è alternativa siamo governati da LADRI, nel migliore dei casi… i politici devono iniziare ad avere paura della popolazione Italiana! che non è tutta di spacciatori, ladri e mafiosi…
Se hai un minimo di “dignita” di Pietro fai cadere il governo nel caso si decida di fare amnestie indulti e cose simili!
Fateli lavorare gratis i detenuti.. sorvegliati dall’esercito armato e con licenza di aprire il FUOCO!
Ecco cosa vuole l’italia!
RIGORE!!!
RIGORE!!!
E ancora RIGORE!
sono un tuo sostenitore.Ricordati quanto avevi inserito nel tuo programma : le tasse le devono pagare tutti. non condivido la richiesta di un euro per proseguire i lavori alle infrastrutture. siete capaci di far pagare le tasse ai commercianti, artigiani liberi professionisti ecc ecc. buon lavoro
g. tirone
Ho votato IDV per la prima volta e sono convinto di aver fatto la cazzata più grossa della mia vita.
Con i voti “indispensabili” di IDV la sinistra è al governo e mi ritrovo in un battibaleno con Bompressi libero, D’Elia ex terrorista deputato – e un senatore bandieruola come De Gregorio.
Intanto l’agente di Polizia Stradale Ivan Liggi, colpevole di essersi difeso da un folle pirata della strada che voleva investirlo saltando un posto di blocco, marcisce ancora in galera dimenticato da tutti.
Complimenti ai nuovi governanti!!! Cretino io che li ho votati.
Ho visto l’intervento di ADP a Ballaro’ di ieri. Ne approvo completamente il contenuto e ritengo che il problema del funzionamento della Giustizia sia quello da mettere tra i primi obiettivi e da sostenere con una campagna a livello nazionale. Vi e’ chi dice che il partito delle leggi “colabrodo” e “salvaladri” sia un movimento trasversale, per cui ogni coalizione lascia quelle fatte dai predecessori e ne aggiunge di proprie. Cosi’ adesso ci troveremmo con le leggi berlusconiane (la cui revoca e’ stata promessa e non effettuata) cui si aggiunge l’amnisita. Un bel panino imbottito da far digerire a chi desidera una legalita’ giusta.
Mi fa piacere che ADP si sia opposto. In questo andrebbe sostenuto da un movimento anch’esso trasversale. Vedrei con molto piacere l’avvio di una campagna nazionale in tal senso da parte di IDV e di tutte le forze che vogliono proteggere il cittadino dalla “legalizzazione del crimine” e dal blocco del funzionamento della Giustizia attuato col prosciugamento dei finanziamenti necessari e con normative che obbligano Giudici e Forze dell’Ordine a procedure tortuose, avvilenti, e piene di trabocchetti a vantaggio della delinquenza. Se si vuole sanare il bilancio bisogna combattere con leggi severe gli sprechi e furti di danaro pubblico.
Una Giustizia resa incapace di funzionare apre le porte a qualsiasi ruberia. In queste condizioni e’ vile chiedere sacrifici agli Italiani.
Egregio On. DIPIETRO, la scelta del Vs. sig. DE Gregorio di non dimettersi immediatamente Vi/Ci rende tutti poco seri di fronte all’opinione pubblica….è increscioso a prescindere che la Sig. Menapace fosse la scelta migliore.
Io Dott. DiPietro La stimo molto, ma la situazione mi permetta è……imbarazzante.
Con Stima
Giorgio Maragno
Sono un appartenente alle forze dell’ordine e sono particolarmente colpito dall’atteggimento degli eletti. Ma come è possibile che ogni c’è chi agisce senza sentire il vertice dell’Italia dei valori o peggio, come nella scorsa legislatura, passi addirittura nella fila di forza italia.
Credo ci sia bisogno di maggiore attenzione nella scelta dei candidati a volte è meglio preferire una persona poco conosciuta ma di provata lealtà che un protagonista rampante. Per fortuna Antonio di Pietro salva la coerenza con la fiera opposizione al progetto scellerato dell’Ammistia che rende la peggiore delle ingiustizie nei confronti delle vittime dei detenuti.
A volte con la scusa di risolvere determinati problemi – ritenuti non più sostenibili – come quello che potrebbe essere la situazione carceraria di questo Paese, si attuano iniziative a dir poco obbrobrianti a discapito e nella totale mancanza del rispetto dei cittadini onesti. La tanto sospirata amnistia da parte di questo governo (ancora non si sa in quali termini), sembra dover essere applicata non solo per quei cosiddetti “poveracci” commettitori di piccoli reati, ma anche per quelli che con i reati oltre a procurare sofferenza hanno ben pensato di rimpiguare le loro tasche alla faccia di chi il denaro lo guadagna sudando. Io penso solo che non bisognerebbe, per risolvere un problema, crearne uno ancora più grande mettendo in pericolo, così facendo, la tutela e l’integrità fisica dei cittadini onesti. Chiunque sarebbe capace di trovare simili soluzioni.
Considerato, invece, che i rappresentanti della maggiornaza di questo governo, sono tutti adeguatamente stipendiati e con una pensione assicurata, bene farebbero a tentare altre vie, anche se più difficoltose, allo scopo di ricercare ben più adeguate soluzioni nel rispetto di tutti.
Per non parlare poi, a sostegno di tale assunto, dell’argomento, ritornato di recente d’attualità, concernente la grazia concessa a Bompressi e ormai, questione di poco, anche a Sofri; perchè a loro con tanta insistenza e non ad altri che forse ne sarebbero più meritevoli? Ma alla sofferenza delle loro famiglie ci pensa nessuno?
Non mi sembra di vivere in un paese serio e sono pienamente d’accordo con Lei Ministro quando dice che l’amnistia non è una soluzione del problema, ma un’abdicazione dello Stato di diritto, una resa della legalità e una resa alla logica. Ma perchè Ministro Di Pietro non è andato Lei alla Giustiza?
Assassini che diventano parlamentari e per giunta con cariche istituzionali.
Assassini cui viene concessa la grazia perchè malati, mentre i malati ordinari muoiono di malasanità.
Assassini che fanno denaro con libri in cui raccontano le loro malefatte (con qualche opportuna omissione).
Assassini dimenticati, proprio come le loro vittime.
Mi sono svegliato con questi pensieri, che incubo!
Meno male che ciò non succede nella realtà.
Caro Tonino. No, non ci siamo proprio. Insomma, prima il caso De Gregorio (pessima cosa, foriera di situazioni ingovernabili), poi questo ritorno alle “dichiarazioni a ruota libera”, anche da parte di Prodi! Ma non s’era detto che avreste “parlato con i fatti”? Ora la tua intervista a Repubblica, in cui rilasci dichiarazioni in contrasto con Mastella! Ma non sarebbe più semplice e costruttivo che voi ministri le opinioni le manifestiate in consiglio dei ministri, discutendo fin dove è necessario e poi usciate con una linea univoca, esplicitata dal capo del dicastero? Questo voler discutere di tutto, da parte di tutti, è solo voglia di protagonismo, crea confusione e sconcerto anche fra noi che vi abbiamo votato e può indurre a pensare che non siate poi tanto diversi da quelli che, a gran fatica, siamo riusciti a mandare a casa! E’ questo che volete? Badate, siete sulla buona (si fa per dire) strada. Silvano
Ho letto più volte la sua opinione sull’ amnistia e sull’ indulto e mi permetto di dissentire.-
Ritengo di dover premettere che l’ amministrazione della giustizia e quella penitenziaria conseguente sono compiti essenziali dello Stato, sottoposti a regole ben precise fissate perfino nella Costituzione.- Ho detto regole ma può anche dirsi leggi: le leggi sono le regole cui lo Stato di diritto deve attenersi scrupolosamente perchè costituiscono il “patto” CON I CITTADINI.-
Bene, se lo Stato non mantiene o non è in grado di mantenere la sua obbedienza alle leggi, è gravissimo che debba “scaricare” sui cittadini -imputati o condannati- la sua inadempienza o incapacità.-
E mi riferisco sia alla situazione delle carceri -che come anche lei riconosce- non sono in grado di adempire la funzione di rienserimento nella società, sia alla durata dei processi penali; da ultimo proprio la Cassazione ha assunto la grave decisione di “prolungare” i tempi della prescrizione, per lo stesso periodo della durata del “rinvio” del processo disposta dal Giudice, dovuto ad un impedimento dell’ imputato.-
E’ sin troppo ovvio osservare che in questo caso i tempi del rinvio dipendono dal carico del ruolo del magistrato e non certo dalla durata dell’ impedimento dell’ imputato: quindi, ancora una volta le carenze dell’ Amministrazione della Giustizia sono addossate al cittadino.-
E quindi può capitare e capita che un reato formalmente prescritto non lo sia invece per questa molto dubbia intepretazione della legge.-
L’ amnistia e l’ indulto? Servono, perchè lo Stato così riconosce come deve la sua incapacità a gestire il settore per il passato.-
Si dia per il futuro regole precise ed impari ad osservare la legge così come lo pretende dai cittadini.-
Poi se ne riparlerà.-.
Sarà gradita la sua opinione di riscontro.-
Saluti,
C. Cantatore
Se le carceri sono piene, la soluzione e’ COSTRUIRE NUOVE CARCERI, non liberare i delinquenti. E’ da qualche decennio che si discute di carceri sovraffollate, e si e’ sempre e solo pensato ad atti di clemenza.
Ma il cittadino onesto vittima delle sopraffazioni di questi delinquenti chi lo protegge? E’ facile parlare di amnistia quando si vive in un quartiere bene e si gira con la scorta e l’auto blu!!!
Rimanendo in tema giustiza, ma e’ possibile scarcerare un pericoloso capo camorra per un ‘vizio’ formale (la ‘scomparsa’ di un foglio)?
Ma chi le ha scritte queste leggi? E’ soprattutto perche’ non le CAMBIATE?
Caro Di Pietro
Mi raccomando non transiga sulla giustizia, ce l’ha promesso a noi elettori dell’idv: no all’amnistia e io suggerirei anche no all’indulto, uno come Izzo avrebbe potuto usufruire di quest’ultimo. Inoltre tenga d’occhio il ministro Ferrero che va propalando ai quattro venti che deve cancellare la precedente legge sulle droghe perchè troppo restrittiva. E io che pensavo che fosse invece troppo permissiva! La verità è che per noi comuni mortali il drogato libero è ben più dannoso, ad esempio, di un Previti libero (che, beninteso, per me avrebbe dovuto scontare in galera la sua condanna). Proprio questa mattina in una trasmissione si diceva che la stragrande maggioranza dei furti di auto, che sono un numero impressionante, sono compiuti proprio da drogati. Ma questo, noi la gente comune, che non vive in torri d’avorio, non ha scorte armate che la difendano, lo sapevamo da sempre, e molti di noi l’hanno sperimentato sulla propria pelle vedendosi svaligiata e distrutta la casa e magari massacrati di botte e, a volte con le figlie e le mogli violentate, dai cosiddetti “piccoli delinquenti” che usufruirebbero dei provvedimenti anzidetti e di leggi ancora più permissive di quelle attuali già fin troppo permissive. Ma dov’è finita la logica? Servono carceri? Si costruiscano! I processi sono troppo lunghi? Si accorcino! Servono risorse per fare tutto ciò? Le si trovino! Altrimenti che ci sta a fare lo stato che ci impone tutte queste tasse? Tanto varrebbe adottare la legge della giungla: ognuno si armi e faccia da sè.
UNA VOLTA DI PIETRO PARLAVA DI CERTEZZA DELLA PENA, ORA CHE E’ AL GOVERNO E POTREBBE FARE QUALCOSA IN QUEL SENZO PROPONE LE PENE ALTERNATIVE AL CARCERE IN SINTONIA CON DILIBERTO E PECORARO SCANIO. SE SI VUOLE SFOLTIRE LE CARCERI BASTA ESPELLERE PARTE DEI DETENUTI EXTRACOMUNITARI CHE RAPPRESENTANO IL 60% DELLA POPOLAZIONE CARCERARIA.
P.S.
MI SONO PENTITO DI AVERE VOTATO ANTONIO DI PIETRO
Sono francamente dissenziente ripetto all’ opinione dei piu’ ed in sintonia rispetto a quanto detto da Antoni Di Pietro..l’ amnistia non è una soluzione al problema delle carceri..ed il fatto che lo stesso Di Pietro abbia parlato di misure alternative, piuttosto, di indulto, non osta al principio di certezza della pena…
Danilo Carli
Per Danilo Carli
Lei afferma “…indulto, non osta al principio di certezza della pena…”
ma questo è falso, in quanto l’indulto è proprio un provvedimento che condona in toto o in parte, o commuta, una pena. Inoltre “la commutazione” è intesa ad alleggerire di parecchio la pena e spesso equivale ad un condono il quale, a sua volta, è sempre totale nella sostanza, al di là di tutte le rassicurazioni contrarie degli azzeccagarbugli. E allora dov’è la certezza della pena? Io non capisco quale sia l’interesse dei difensori dei delinquenti, che non rientrino nelle categorie degli stessi o dei loro avvocati o del politico in cerca di consensi. Se non si rientra in una delle precedenti categorie allora dobbiamo passare al campo psichiatrico, e la più leggera patologia che mi viene in mente è il masochismo.
Auguro a tutti i difensori di “caino” di avere la sventura di incappare nelle grinfie di uno di questi “sventurati”, che lo massacri fino a ridurlo in fin di vita e magari gli stupra le figlie e la moglie e ci metterei anche gli svaligia casa e gliela distrugge. E per i terroristi non andiamo meglio. Se per caso vi gambizzano o vi fanno saltare con una bomba, non lamentatevi, per carità, potreste offendere il puro sentimento di un combattente per la libertà, di un martire che vuole cambiare la società in meglio. Vi sembra eccessivo? Ma è quello che è successo a tanti.
I magistrati onesti..e ce ne sono non ce la fanno più a parare l’attuale situazione d’illegalità. L’amnistia è utile..se non si riesce a riformare il sistema attuale carcerario…Bisogna istituire i lavori UTILI PER LA SOCIETA’ nelle carceri…che altrimenti servono a poco…
Il posto è la Maddalena, una perla di isola invidiata da tutti, all’Unesco si parlava di rendere il posto patrimonio dell’umanità.
Il protagonista della storia si chiama Andrea, per gli amici è indios, ama la sua terra come un indiano difendeva la propria. Definisce il suo territorio “la riserva”.
Il fatto è la lotta per un diritto inviolabile: l’acqua. Da oltre quindici anni, gli abitanti della Maddalena comprano acqua per cucinare, per lavarsi i denti, per bere, non si usa l’acqua dei rubinetti perchè esce di un colorito strano, quando sembra pulita e ci si azzarda a fare docce, si esce con eritemi sulla pelle. Questo diritto inviolabile, infatti, pare continuamente violato, e non solo, chi non accondiscende alle decisioni prese dal comune (e cioè pagando come potabile un’acqua che non lo è affatto, oppure non accettare bollette a forfait, invece che a consumo, come vorrebbe la legge), è considerato una “testa calda”, come il nostro Indios, un sovversivo, che spinge la popolazione a ribellarsi a un sistema illegale, solo perchè in comune ci sono le casse vuote. E a farne le spese sono i pensionati e gli abitanti con basso reddito. Un paio di anni fa, un padre di famiglia fece fare le analisi batteriologiche a sue spese perchè gli era nata una bimba prematuramente e “pretendeva” di fare i bagnetti con la sicurezza di non rischiare la salute della piccola. I risultati delle analisi fecero accapponare la pelle: infiltrazioni di acque fognarie nelle tubature.
Praticamente nella Maddalena si lavano con acqua e qualche pezzettino di cacca (residui fecali, dicono le analisi, noi la chiamiamo cacca). Sarà per questo forse che c’è nella Maddalena una bella serie di malati di salmonellosi, dermatiti e virus intestinali. Inizialmente i cittadini pensavano a qualche allergia a saponi, poi vedendo che cambiando sapone la situazione non migliorava, è rimasta solo l’ultima ipotesi: l’acqua inquinata. All’ufficio idrico dicono che è stata potabilizzata, ma gli abitanti continuano a star male, ad avere dermatiti, a sentire un cattivo odore, e a vedere il colorito a volte giallognolo, che fa desistere dall’attaccarsi al rubinetto, anche con l’aria sempre più torrida. Andrea/indios, il nostro protagonista, ha cominciato a fare ricerche sulla legalità delle strutture nell’isola, e ha cominciato a coinvolgere tutte le famiglie che non arrivano a pagare le salatissime bollette che arrivano, nonostante l’acqua non sia usata da nessuno.
(CONTINUA)
Ed è quindi cominciato il calvario, una petizione che ha visto coinvolti gli abitanti del posto. Ogni firma è stata protocollata in comune, tutte le firme richiedevano un corretto utilizzo delle risorse, bollette eque e per tutti. La gente ha cominciato a dare segni di stanchezza. Lavorare per pagare un servizio che non è stato mai erogato, non è umano. Tutti hanno diritto ad una vita dignitosa, e Indios ha cominciato ad affiggere locandine in tutta l’isola, per informare la popolazione delle irregolarità a cui si andava incontro. Ogni volantino regolarmente timbrato dal comune, pagando di tasca propria.
E ai volantini seguiva il silenzio assordante delle amministrazioni comunali. Per far notare che la protesta non poteva passare inosservata, indios ha cominciato a fare striscioni con lenzuola nello stile delle proteste antimafiose che seguirono alla morte di Falcone e Borsellino. E così la gente comune ha cominciato a esporsi in prima persona. Indios aveva di fatto aperto la strada a tutti quelli che volevano ribellarsi a questo stato di fatto. L’amministrazione comunale è assente? gli uffici di competenza non danno spiegazioni? Ecco che si parte con le lenzuola: “coca cola, e sai cosa bevi – acqua cosa, e sai solo quanto paghi”.
Questa storiava avanti per un paio di mesi, finchè qualche coraggioso “essere” la notte del 10 giugno ha deciso di pestare indios, per il servizio fatto. Già precedentemente erano arrivate minacce alla moglie, bruciarono l’automobile, e ora siamo passati ai fatti. Portato in un vicolo isolato dalla macchina dei carabinieri senza nessun apparente motivo, tre personcine perbene sono sbucate all’improvviso e hanno gonfiato il nostro amico come una zampogna. Ha perso i sensi e si è risvegliato dentro l’ambulanza, con vari ematomi e contusioni nel costato e agli arti. Circa una settimana di prognosi, che servirà a ricarburarsi prima di riprendere la battaglia.
Un modo molto codardo per dare una lezione. Tre contro uno, di notte, con tanto di effetto sorpresa. Stranamente proprio il giorno dopo il pestaggio, il comune annuncia fiero che ha fatto pulizia togliendo le lenzuola usate per la protesta. Se questa sia stata un’azione coordinata non lo sappiamo, certo è che sono stati casualmente tempestivi, nel togliere tutto proprio mentre lui era fuori combattimento. Ma sapete… se andate a caccia e non ammazzate il leone al primo colpo, allora non vi rimane che scappare, perchè diventa cattivo. E molto.
Ecco un altro paio di candidati per l’amnistia e l’indulto e magari per la prossima grazia: i due assassini delle bestie di satana, Andrea Volpe e Pietro Guerrieri. In appello il primo si è vista ridurre la condanna da 30 a 20 anni e il secondo da 16 a 12 anni e 8 mesi. Col che scatta tutta una serie di benefici per cui tra qualche annetto li vedremo finalmente liberi di delinquere ancora, o di darsi alla politica dove c’è tanto bisogno del loro contributo.
Dopo tangentopoli e l’attuale calciopoli perchè non inauguriamo una magistratopoli e andiamo a vedere chi sono i magistrati che regolarmente comminano forti sconti di pena ad efferati delinquenti? Ho l’impressione che dovunque si affonda la mano tocchiamo del marcio, e grosso.
Finalmente un eroico magistrato (perchè occorre separare il grano dall’oglio) torna ad occuparsi di Campione d’Italia e degli sporchi affari che vi ruotano intorno. Ricordo anche un famoso Report che aveva diffusamente indagato (nella più totale omertà della gente del luogo) e tirato in ballo il medico condotto del posto nonchè sindaco. Inoltre era ora che la Giustizia si occupasse di Vittorio Emanuele dopo anni e anni di inquietanti voci che giravano intorno al personaggio. Ma quest’ultimo non è quello che sparò ed uccise una persona perchè gli disturbava il riposo?
Per Carlo Amandi:
voglio sperare che la sua a me indirizzata sia semplicemente una opinione dettata da un personale, quindi soggettivo, stato di tensione del tutto estremo rispetto al problema giustizia..
Non cè bisogno di scomodare gambizzati, derubati ed offesi da crimini pesantissimi, orribili per argomentare la sua posizione..è ingiusto per chi ha VERAMENTE vissuto quanto su descritto.
Comunque, in relazione alla brutalità di certi criminali, condivido quanto lei dice, ma solo in parte, perchè, lo ripeto, a mio avviso la possibilità di un indulto, nella sussistenza di certe condizioni ed in rapporto a particolari reati, potrebbe essere una soluzione concreta al problema delle carceri, e non la semplice, comoda (anche per politici) scappatoia dell’ amnistia.
Cordialmente
Danilo Carli
Ormai è chiaro che Mastella è ancora più dannoso di Castelli. Tutto quello che dice va contro l’attività dei magistrati che già hanno un gran daffare a rintuzzare l’arroganza dei potenti. Invece di migliorare l’efficienza della giustizia si va adoprando per ostacolare l’espletamento della stessa. Finora le intercettazioni hanno prodotto ottimi risultati nella lotta contro il crimine, e non poteva che essere altrimenti. Senza intercettazioni parecchi gravi reati sarebbero rimasti nell’ombra e perciò impuniti. Dobbiamo riconoscenza a quei magistrati che coraggiosamente, e a loro rischio, osano sfidare potenti organizzazioni criminali. Non sono d’accordo nè a limitare le intercettazioni nè a regolamentarne la pubblicazione sui massmedia: abbiamo il diritto di essere prontamente ed esaurientemente informati sulle attività criminali che ci avvengono intorno per poterci meglio tutelare e selezionare più accuratamente le persone di cui possiamo fidarci. Una breve risposta per Danilo Carli. Innanzitutto grazie per la replica: a che servirebbe solo parlarsi addosso? Comunque avendo valutato le sue e altrui opinioni io resto della mia: no all’amnistia e no all’indulto.
Caro Onorevole,
Invece di amnistiare i delinquenti o graziare i terroristi per fare spazio nelle carceri, perchè non mettete in libertà chi la propria condanna l’ha già scontata?
Un esempio? FRANCESCO PAZIENZA, Ex servitore dello Stato, condannato nel ’92 a 12 anni per concorso in Bancarotta del BANCO AMBROSIANO.
Per quanto mi è dato sapere si trova tuttora rinchiuso nel carcere di Livorno, pur avendo scontato da un pezzo la propria pena, il problema è che nessuno sà il perchè.
Perchè mi interesso al suo caso? Semplicemente per aver letto il suo libro “Il Disubbidiente”, che le consiglio di leggere.
Considerato che viviamo in uno Stato di Diritto, sono io che mi sbaglio, o veramente c’è una persona che pur avendo saldato il proprio debito con la società si trova ancora in carcere senza motivo?
La prego solo di prendere le dovute informazioni ed ove possibile darmi una risposta.
la ringrazio,
Marco Piacentini
Nel corso di questi anni,la popolazione detenuta è aumentata sempre di più,fino a raggiungere la soglia attuale di circa 62.000 detenuti.
Una situazione oramai non più sostenibile che necessita di interventi urgenti da parte del Governo.A tal fine,recentemente,si è parlato di amnistia e indulto,due misure che servirebbero a decongestionare l’attuale sovraffollamento delle carceri.
Urge precisare che un eventuale approvazione dell’atto di clemenza non può esaurire l’attenzione verso il carcere nel suo complesso.Questo perché quando si parla di carcere,ci si ferma troppo spesso,a parlare di detenuti senza considerare tutte quelle persone che in carcere si trovano non per espiare una pena,bensì per adempiere ad un compito istituzionale,ossia gli uomini e le donne del Corpo di Polizia Penitenziaria.
Ed il Corpo di Polizia Penitenziaria è,senza ombra di dubbio,il Corpo di Polizia che ha pagato più di tutti i danni prodotti dal precedente Governo.
Tra i tanti problemi che riguardano il Corpo,quello sicuramente più importante,è quello che riguarda la carenza organica.A tal fine,andrebbero completamente riviste le attuali tabelle organiche,verificando in ogni Istituto Penitenziario,il numero “reale” di unità e i posti di servizio da coprire.
Cosi come gli altri Corpi di Polizia,la Polizia Penitenziaria disponeva di personale ausiliario per poter assolvere ai propri compiti istituzionali.Le altre Forze Armate,per evitare che i loro organici venissero decurtati,hanno inserito norme ad hoc all’interno della legge finanziaria,e la Polizia Di Stato,oltre alla previsione di assunzioni fatte in finanziaria ha avuto con il Decreto legge 30.12.2005 nr.272 un ulteriore possibilità di assumere nr.1115 unità.
Per dare la stessa possibilità alla Polizia Penitenziaria,venne introdotto all’interno della legge finanziaria,l’art.257 della legge nr.266 del 29 Novembre 2005,che prevede assunzioni del Personale di Polizia Penitenziaria utilizzando fondi previsti dall’art.1 comma 6 della legge 30.12.2004 nr.311(160 milioni di euro per il 2006) e rimanda ad altre normative per l’attuazione pratica del disposto.
In effetti non è stato possibile assumere personale perché le norme di riferimento a cui si fa cenno e soprattutto le modalità previste dall’art.39,comme 3 ter della legge 27.12.1997 nr.449,prevedono la possibilità di assunzioni solo attingendo a procedure concorsuali in atto.
Un ulteriore tentativo fu fatto inserendo un emendamento al provvedi
Mr. Di Pietro,
Sappiamo un pò tutti che i suoi rapporti con l’On. Mastella non sono dei migliori… tuttavia sarebbe interessante sapere che cosa pensa del sistema carcerario, in quanto tale e come è oggi organizzato. Per quanto mi riguarda, trasferire i detenuti – condannati o sui quali pesano gravi potenziali condanne – lontano dal loro contesto abitativo (addirittura anche facendone incroci con altre strutture carcerarie in europa) potrebbe rendere più blindata la comunicazione tra interno ed esterno e darebbe forse migliore peso alla condanna. In secondo luogo vorrei proporre un numero verde gratuito per le segnalazioni di violenza e di furto. Molti non sprecano tempo a fare file interminabili per denunciare qualcosa che non tornerà più ! Sarebbe più utile però avere tempo reale, attraverso un call-center ed una elaborazione centralizzata, la situazione di rischio di criminalità per aree definite. Ciò darebbe un indicazione anche attraverso segnalazioni di come si muovono i traffici nei quartieri delle città. Per denunciare poi cose più gravi potrebbe essere nascosta l’identità del denunciante così da assicurarne le protezione contro eventuali ritorsioni.
Augurando a lei ed ai suoi collaboratori buon lavoro, porgo distinti saluti