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La vicenda Autostrade ha aperto (riaperto?) un dibattito sulle public utilities in Italia. Un dibattito molto importante che spero porti chiarezza e, soprattutto, vantaggi per i cittadini italiani che fruiscono dei servizi.
La privatizzazione delle utilities deve avvenire in un contesto in cui non si crei un monopolio privato di fatto, sia garantito lo sviluppo del mercato, esista un quadro normativo di riferimento che tuteli gli utenti e, infine, vi sia un’Authority di controllo con reali poteri sanzionatori.
Non è, mi sembra, quello che è avvenuto in Italia in questi ultimi anni. Nei fatti i monopoli privati, ex pubblici, si sono indeboliti finanziariamente senza apportare particolari benefici al Paese. Una situazione derivante anche dall’acquisto a debito delle aziende di proprietà dello Stato. Le aziende, se fortemente indebitate, hanno difficoltà oggettive a effettuare investimenti, e così è successo.
Io non sono contro le privatizzazioni, non sono contro il mercato. E’ vero invece l’opposto.
Ma la cessione ai privati di public utilities da cui dipende l’economia del Paese non può ridursi a un fatto puramente economico in cui i dividendi per il gruppo di controllo siano predominanti. Lo sviluppo industriale ed economico dell’Italia è condizionato da public utilities efficienti e competitive nel rispetto del mercato, dei cittadini e delle aziende.
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il Caso di Dominik Feld
Ragazzo Canceroso (gamba e polmoni) ottiene diritto a Cure alternative
Germania – Aprile 2004
Dominik Feld di 9 anni e’ divenuto un caso celebre da quando i suoi
genitori, hanno rifiutato di seguire le indicazioni di un eminente oncologo,
il quale voleva amputare la gamba al ragazzo e che con la chemio terapia il
ragazzo aveva meno di una probabilita’ su cinque di sopravvivere; essi hanno
quindi deciso di ricorrere alle Cure Alternative del dr. Matthias Rath che
applica un Protocollo per la Nutrizione Cellulare.
Il medico oncologo, scavalcato dai genitori, si e’ immediatamente rivolto
all’autorita’ giudiziaria per poter imporre l’amputazione della gamba al
ragazzino, con la scusa che i genitori non stavano agendo per il bene del
bambino; il Tribunale tolse la patria potesta’ ai genitori, ma tale
ordinanza scateno’ un acceso dibattito a livello nazionale, sui diritti dei
genitori, in particolar modo nel momento nel quale, con la somministrazione
della terapia del dr. Rath, il ragazzino malato iniziava a stare molto
meglio.
I genitori ricorsero in appello, bloccando la sentenza del tribunale dei
minori, ottenendo una sospensione.
Dopo 5 mesi di battaglie legali i genitori hanno ottenuto la vittoria
dinanzi all’Alta Corte di Giustizia .
Nel frattempo la cura del dr. Rath ha iniziato a fornire le prove della sua
efficacia per mezzo di una TAC (tomografia computerizzata) dei polmoni, che
non hanno piu’ nessun accenno di tumore, presente in precedenza.
Cio’ significa che e’ ormai chiaro che anche il Cancro e’ curabile con
metodi Naturali.
il sito internet della famiglia Feld: http://www.verein-dominik.org
Medicina Cellulare del Dr. Matthias Rath
continua sul mio sito (senza www):
http://brudicchio.funpic.de/rath
La scoperta innovativa della ricerca cellulare nella lotta contro il cancro del
Dr. Matthias Rath
Care Lettrici, cari Lettori,
La mia scoperta scientifica, secondo la quale è possibile tenere il cancro sotto
controllo utilizzando una terapia naturale, attualmente è ampiamente confermata
dai risultati di ulteriori ricerche.
In particolar modo, sono compiaciuto del fatto che questo importante progresso
sia avvenuto proprio nel nostro istituto di ricerca negli Stati Uniti.
Un team di illustri ricercatori esperti di Medicina Cellulare ha condotto questa
importante e innovativa scoperta scientifica, sotto la direzione della biochimica
Dr. Alexandra Niedzwiecki.
Questi risultati scientifici sono stati ora presentati per la prima volta in un congresso sulla ricerca sul cancro in Florida.
I risultati hanno pienamente confermato la mia scoperta secondo la quale le
cellule tumorali ingannano astutamente il sistema di difesa dell’organismo.
Nella loro diffusione, esse ricorrono a meccanismi dei quali si avvalgono anche
le cellule sane durante la loro “migrazione” attraverso i tessuti corporei, come
nel caso dei leucociti.
A causa di questa “mimetizzazione” l’organismo ha scarse possibilità di difesa.
…..
L’eccessiva produzione di enzimi collagenolitici da parte delle cellule tumorali
favorisce la loro diffusione in altri organi.
…..
Negli esperimenti scientifici del team di ricerca della Matthias Rath, Inc. sono
state impiegate cellule tumorali, sostanze nutritive e collagene.
Le cellule tumorali nel contenitore A, privo di vitamina C, lisina, prolina ed
EGCG, sono riuscite a penetrare la matrice collagenica.
Al contrario, le cellule tumorali nel contenitore B, riempito di vitamina C, lisina,
prolina ed EGCG, non sono riuscite a dissolvere la matrice collagenica.
…..
continua sul mio sito (senza www):
http://brudicchio.funpic.de/rath
sulle autostrade non ci ho capito un gran che,ma sono convinto per quel poco che ho avuto modo di sentire che tu onorevole amico Di Pietro abbia pienamente ragione e ben agito.E’ sempre la solita storia,i soldi vanno a chi già ne ha e i grandi affari li fanno sempre i soliti :noi più piccoli però una parte nello spettacolo ce l’abbiamoooooo SIAMO QUELLI CHE PAGANO ALTRIMENTI DOVE LI PRENDEREBBERO I SOLDI ???????????????????????????????????????????????????????????????????????????
Per quanto riguarda le energie alternative perchè non vengono incentivate ? non interessano ai grandi capitali o aspettano che rendano di più per tirarle fuori,basta che si buchi un tubo in Alaska che subito il petrolio aumenta basta che un paese arabo minacci quache cosa ( iran) che subito aumenta se c’è una guerra aumenta il petrolio ci manca solo che qualcuno scorreggi sopra un pozzo e sono sicuro che aumenta il petrolio ( chiedo scusa per l’espressione volgare)
MA GLIE LO VOGLIAMO LASCIARE AGLI ARABI IL LORO PUZZOLENTE PETROLIO E NOI STUDIARCI ALTERNATIVE NUOVE ALLA FACCIA ANCHE DEI VERDI CHE SONO SOLO UN PARTITO POLITICO CHE PRENDE I SOLODI E DEL RESTO NON FREGA NIENTE.
Perchè non ci vanno loro a catturare i daini e li portano a loro spese agli albanesi così se li mangiano loro in quattro e quattrotto,ma no figuriamoci se il Pecoraro scaaaaanio si sporca le manine,hanno gia detto che ci vogliono molti mezzi e una buona disposizione di capitali per catturarli vivi e trasportarli in altre zone dove prima o poi saranno anche lì in soprannumero e allora??????Io non sono cacciatore faccio solo il tiro sportivo di precisione non uccido amimali ,ma rispetto chi esercita lo sport della caccia con dignità e rispetto dell’animale e dll’ambiente,non ai soliti ricconi che affittano riserve a cifre da capogiro e fanno strage di animali per il solo divertimento e magari sparano con fucili da 40.000 0 80.000 euro.La caccia di selezione per me è una istituzione nornale che crea equilibrio la dove la natura non può farlo,oppure vogliamo mettere dei leoni in piemonte per creare un equilibrio naturale.Spendiamoli in cose più utili i soldi che ne abbiamo bisogno magari con quella carne di animali da caccia di selezione diamo da mangiare a chi non ne ha.Di Petro fatti sentire sempre di più da Proooooodi e Company altrimenti tempo poco siamo di nuovo nelle braccia del Berlusca e allora altro che privatizzazioni altro che petrolio altro che daini tanto già lo conoscete il Berlusca
Saluti .
In un sistema di mercato dove tutto è fatto in funzione delle leggi del mercato medesimo e del profitto – cioè mercificato – non credo comunque che si possano privatizzare in toto certe cose come:
- Il diritto al suolo
- Il diritto all’acqua
- Il diritto alla salute
-Il diritto all’istruzione
- Il diritto all’educazione dei propri figli secondo un sistema di valori che non sia di prevaricazione
-Il diritto all’assistenza
- Il diritto ad una vecchiaia dignitosa e attiva
-Il diritto agli spostamenti di persone e idee
-Il diritto all’informazione e alla comunicazione comunque trasportata
- Il diritto al tempo libero
- Il diritto a crescere sereni
- Il diritto crescere figli sereni
- Il diritto di ognuno (non a scapito di altri) alla ricerca della propria felicità
Queste sono cose che non si possono barattare né mercificare, a meno che con “mercificare” non si intenda il libero scambio tra i vari soggetti sociali… un libero scambio di idee, potenzialità e costumi che sia volto al proprio e altrui reciproco arricchimento.
Tutto ciò che esula da questi intenti (passasse anche sotto l’etichetta di “pubblico”) non esiterei a chiamarlo rapina o imposizione.
Comunque ingiustizia.
e. b.
MI ripeto e vorrei una corferma dai frequentatori del blog. La forza di un partito si vede dai suoi iscritti. Iscriviamoci tutti e facciamo passa parola con parenti e amici simpatizzanti. Il MInistro Di Pietro potrà veramente contare su persone reali e non su molti anonimi che scrivono nel blog.
Si parte da 20 euro all’anno. Io lo faccio e pure mia moglie. Un saluto al blog
DA PUBLIC UTILITES A FRODI DELLE LOBBY PRIVATE.
La lettura del post mi ha fatto fare questa riflessione.
Una volta quando non c’era il telefono cellulare e la comunicazione correva lungo i fili che si estendevano lungo tutto il territorio nazionale, poichè l’impiantistica richiedeva sforzi enormi, grandi capitali e molta occupazione la SIP era dello Stato e il costo di una telefonata era di 200 lire e durava quasi un ora.
Prima che decollasse il telefono cellulare, in previsione che i costi della telefonia dovevano diminuire e i ricavi aumentare, con tutta una serie di manovre speculative è arrrivata la privatizzazione: da una società statale sono apparse una selva di compagnie che hanno determinato una picchiata dei costi del telefono. Tanto che se per sbaglio non digiti la chiusura della comunicazione si scarica tutta la ricarica di 10 euro in pochi minuti….
Insomma i riscontri dello sviluppo tecnico finiscono sempre per essere un beneficio di pochi a danno dei più.
Per cui come non si può essere daccordo con quanto dice sulle autostrade FRANCESCO FORTI: “Per me la privatizzazione delle autostrade è stato un errore.
Andiamo indietro al medioevo, quando le strade ed i passaggi erano di privati e si pagava il pedaggio.
Uscire dal medioevo è anche legato alla fine del pedaggio dei vari signori, vassalli e valvassori.
Esiste un paese in europa in cui proprio per quello che dicevo, i pedagi sono vietati dalla costituzione e le strade sono tutte pubbliche.
Sarebbe bella una simile riforma anche in Italia.
Poi per finanziare i costi autostradali c’è la benzina oppure abbonamenti annuali come in austria e svizzera. O possono essere gratuite come in germania, come il sud della spagna.
VAI ANTONIO MORDI NON DEMORDERE
FACCIAMO RITORNARE LE FRODI Di LOBBY PRIVATE a PUBBLIC UTILITES
UN CARO SALUTO
La privatizzazione delle utilities deve avvenire in un contesto in cui non si crei un monopolio privato, altrimenti ci potrebbe essere un conflitto d’interessi, potrebbe avvenire un indebolimento della crescita del mercato. Ci dovrebbe essere un Garante (dello sviluppo economico), che disciplina questi aspetti! Che non crei una concorrenza di mercato tale, da portare il paese o le altre società allo sbaraglio.
Il merito della questione ai tecnici. I valori a tutti. La politica deve essere al servizio della qualità della vita dei cittadini, non ad incrementare il portafoglio dei potenti….
LEGGENDO LE VARIE OPINIONI,MI HA COLPITA QUELLA A FIRMA DESTRA E SINISTRA. HA RAGIONE CHI SCRIVE AD ESSERE INCAZZATO, E STATO TRADITO E INGANNATO COME DEL RESTO TANTI CITTADINI ONESTI CHE VOGLIONO FARE LA PROPRIA PARTE PER CAMBIARE QUESTO SCHIFO DI COSE. MA NON AVETE CAPITO CHE NON C’E VOLONTA POLITICA A CAMBIARE IN MEGLIO?LA MAFIA ,LA CAMORRA, LA CRIMINALITA PROSPERERANNO SEMPRE FINCHE AL POTERE CI SARANNO POLITICI CHE FARANNO LE LEGGI CHE TUTTI CONOSCIAMO.E, ALLORA, TI VIENE DA BUTTARE TUTTO ALL’ARIA PERCHE TANTO NOI ONESTI CONDUCIAMO UNA LOTTA IMPARI!
e le Poste Italiane?
Sono state ” privatizzate” , continuano ad esercitare un monopolio quasi assoluto e in 4 anni hanno raddoppiato le tariffe lucrando su tutto.
L’ultimo scandaloso aumento e’ stato ottenuto abolendo la tariffa ordinaria imponendo quella del prioritario. In realtà i tempi di consegna sono gli stessi di prima, solo che ora ogni invio ci costa mediamente il 50% in più.
CARI AMICI,
QUESTI SONO I TEMI PIU’ SCOTTANTI DELLA NOSTRA POLITICA.
SONO PUNTI DI CONFINE DOVE SPESSO SI ANNIDANO SPECULAZIONI, LOBBY,POTERI FORTI E, SPESSO, MAFIE.
IN UNA ECONOMIA DOVE LA GESTIONE DEI SERVIZI RISULTA ESSERE FONTE SICURA DI GUADAGNO, SI ASSISTE MOLTE VOLTE A SCALATE DA PARTE D’IMPERI ECONOMICI PIU’ O MENO GRANDI NEI CONFRONTI DI QUEI DIRITTI, RIPETO DIRITTI, DEI CITTADINI.
CREDO PERO’ CHE LA SCELTA DI CERTE PRIVATIZZAZIONI SIA UN MALE A CUI NON POSSIAMO TIRARCI INDIETRO, MA CERTO E’ CHE IL CONTROLLO DOVRA’ ESSERE IN FUTURO UN FATTO SOSTANZIALE ED INSITO, O MEGLIO AUTOMATICO, NELLA PRIVATIZZAZIONE STESSA, DIVENTANDO GARANZIA EFFETTIVA ED INGRANAGGIO CENTRALE IN TALE PROCESSO.
STORIA DIVERSA E’ INVECE PER QUELLO CHE RIGUARDA L’ACQUA, IL PETROLIO DEL DOMANI.
IN QUESTO CASO NON DEVE ESSERE POSSIBILE NESSUNA PRIVATIZZAZIONE, NE PER QUANTO RIGUARDA IL BENE IN SE CHE LA SUA DISTRIBUZIONE
E cosa vogliamo dire delle “municipalizzate” che scoppiano di utile e che, ovviamente invece di abbassare le tariffe, assumono amici degli amici e creano società semi-terze ad-hoc per scaravnetare i soldi sugli amici-degli-amici-degli-amici?
Basta stecche! Basta inefficienza! Basta gentaglia che lavora 2 ore al giorno e prende 2000+ euro di stipendio netto al mese! C’é gente che si spacca il c..o e l’Italia “la fa davvero”, non questi zoticoni!
Una cortesia Onorevole, in parlamento, la prossima volta, potrebbe portare il messaggio mio e di moltissimi di noi? Dirlo a tutto il parlamento possibilmente quando siete in tanti (in quelle grandi occasioni dell’indulto per i potenti, insomma)? Proprio un messaggio, ambasciator non porta pena, un “mi hanno detto di riportarvi un messaggio”, così insomma… potrebbe dire ad alta voce al microfono che “la gente onesta, quella che tira il traino e ci paga un lauto stipendio, sta arrivando al limite della sopportazione e tra poco ci butta fuori tutti a calci da qui”. Siamo DAVVERO in tanti e DAVVERO al limite, e state gioacando con il fuoco in mezzo alla benzina. Se lo fa la ringrazio.
Io sono contro la gestione privatistica di tutto ciò che è pubblico; la gestione privatistica delle aziende pubbliche le ha portate sull’orlo della bancarotta spingendo verso la privatizzazione di aziende strategiche per l’economia del Paese e vere miniere d’oro. La riforma del mercato del lavoro, la legge 30 (pseudoBiagi) sono strettametne legate alla privatizzazione delle grosse aziende dello Stato. La flessibilità comporta tagli agli stipendi di migliaia di lavoratori che vanno a finire nelle tasche delle nuova razza padrona che nulla ha da spartire con la figura dell’imprenditore; beneficiari degli ex monopoli di Stato ed assolutamente allergici alla concorrenza tant’è che ce li ritroviamo in settori protetti come gli aeroporti e le autostrade. l’introduzione del precariato nelle ex aziende pubbliche dà la possibilità di gestire un grosso numero di posti di lavoro. Quindi, di potere.
Sono pienamente d’accordo con il ministro Di Pietro sul caso Autostrade e sul principio delle utilities, adesso però il problema è spiegarlo in europa, ossia avere tutto il governo dalla sua parte e SFIDARE la Commissione europea penetrata e dominata da liberisti neocon pro multinazionali.
Io direi persino che potremmo sollevare un caso ineuropa, cercando l’alleanza della Francia e di altri paesi su questo caso, per difendere delle utilities pubbliche o quantomeno che non sfuggano di mano allo Stao, visto che le autostrade sono ancora, fino a prova del contrario, poroprietà dello Stato italiano, costruite con il denaro di tutti i cittadini italiani. Nei casi di monopolio naturale è autolesionista e immorale non solo dare in concessione a privati che poi non adempiono ai loro compiti bensì vendere o svendere a privati.
Io credo che
l’unione Europea,
così come si è mostrata finora,
sia un’accozzaglia di malfattori
che si approfittano del proprio potere
politico ed economico
e si coalizzano per calpestare “legalmente”
i diritti fondamentali dei propri cittadini,
per poi defraudarli.
Concordo. Che bello avere un politico che ti rappresenta al 100%. Dà soddisfazione
@ marco pighetti | 08.08.06 18:56
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Il carrozzone di Alitalia ce lo terremo ancora sul groppone per tanto tempo?
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Bella domanda! Magari, tanto per iniziare si potrebbero rivedere gli stipendi dei suoi manager…
Bravo Tonino!
Concreto e competente sei un ottimo politico!
Privatizzazione o statalizzazione a rimetterci è sempre lo Stato. Il potere economico e la sua lobbyng ha trovato nei politici italiani, salvo rare eccezioni, un politico: distratto, puttaniere, immorale, menefreghista, incompetente e corrotto. Tutti aggettivi da indulto!
Vai così che vai bene!
caro antonio di pietro.
va elogiato il fatto che quotidianamente informi la gente dell’attivita’ svolta dal tuo ministero.
come al solito sei un esempio e invece di osteggiarti dovrebbero copiarti.
ma i politici con la p minuscola ( quasi tutti) sono pregnati di arroganza e di subdoli interessi .
grazie di pietro.
Io rimango sempre dello stesso parere, le aziende che forniscono servizio di tipo pubblico devono rimanere e tornare pubbliche in quanto è l’unico modo per tenere sotto contro i prezzi ed evitare poi la speculazione!!!
Senza contare poi che privatizzando non si tiene conto dei dipendenti che per essere assunti hanno dovuto superare un conconcorso pubblico e hanno tutti i diritti di rimanere dipendenti pubblici, mentre in questo modo vengono considerati alla stregua dei privati!
In sostanza, le strutture pubbliche devono essere pubbliche e se poi qualche investitore vuole avviare delle imprese per fornire i medesimi servizi, evviva la concorrenza per abbassare i prezzi, tanto la medesima cosa avviene gia con la televisione e la radio con l’unica differenza che a costar meno è paradossalmente la tv privata perché nella pubblica si paga pure il canone!!!
Per quanto può valere, neppure io sono contrario alle privatizzazioni ma ritengo non si possano applicare a settori nei quali non c’è concorrenza (e non ce ne potrà mai essere!), come le autostrade (tra l’altro costruite con i soldi dei cittadini e poi svendute ad un privato qualsiasi, in grado di indebitarsi con le banche) né a settori strategici e fondamentali per un paese, come energia elettrica, acqua (affidata alle municipalizzate/private!!!), gas, ospedali, ecc.
Certo la macchina pubblica è più lenta e mastodontica ma garantisce una maggior trasparenza, l’unico problema è solo il Controllo (notata la c maiuscola?) ma basta volerlo fare, senza favori e clientelismi di partito.
In pratica, perché affidare ai privati sicuri guadagni (autostrade) o la possibilità di fare cartello (lasciamo perdere l’anti-trust, fanno ridere le multe alle assicurazioni, che tanto non pagheranno, o i richiami alle compagnie petrolifere!) e quindi, anche in questo caso, utili certi?
Per lo Stato non è meglio un piccolo e costante introito anzichè un’unica entrata, molto spesso inferiore al reale valore del bene?
E non e più tranquillizzante sapere che domani nessun amministratore delegato o presidente d’azienda (magari non italiano) potrà chiudere i rubinetti se non gli paghiamo il doppio?
Credo che, come me, molti sarebbero felici di pagare dieci centesimi in più per la sicurezza…se abbiamo speso in una volta sola 6€ per un giubbottino giallo!
Con la consueta stima e fiducia, ti ringrazio e ti auguro buon lavoro.
Caro Onorevole
il libero mercato è la forma corretta di economina
purche sia ”libero mercato”.- In italia purtroppo
le privatizzazioni hanno portato solo a formazione
di cartelli senza vantaggi per il cittadino.- Libero
mercato significa concorrenza e dove esiste una
qualsivoglia concorrenza nelle assicurazioni,benzi
nai,autostrade ? Servizi giornalistici ben fatti hanno dimostrato che Benetton ha ottenuto au-
menti di pedaggio senza investire nulla quindi cittadini che con le loro tasse hanno pagato le
autostrade se le sono viste vendute e oggi sono
obbligati con l’aumento delle tariffe a ripagare quelle stesse autostrade ma questa volta ad un
privato…bello schifo .- Secondo me una vera con-
correnza esisterà solo se lo Stato si metterà in
concorrenza con i privati .- Esempi ce ne sono
gli ospedali.- Sono strutture pubbliche in concorrenza con cliniche private che diventeranno ancora piu competitive se il ministro Turco ottera l’esclusiva dei medici, richiesta sacrosanta inquanto non esiste nel mondo manager a doppio servizio.-
Nelle costruzioni ormai il prezzo degli appartamenti è 400 per cento guadagno delle
imprese….se questo non è furto………………..
Giometti Giuliano (Fano)PU
FATE!
Esercitate i poteri di cui disponete!
Egr dott. Di Pietro, basta con le chiacchiere, queste cose le sappaimo benissimo, le ripetiamo da anni, il blog di Beppe Grillo è pieno di questi post, addirittura testate giornalistiche nazionali ne parlano. In questo modo lei non fa nemmeno informazione, e non è più il suo compito. Lei è un ministro della Repubblica, chi vuole che si dia da fare, i poveri st… come noi?
Sarebbe utile per i suoi elettori, tra cui, ahimè, per l’ultima volta, c’è il sottoscritto (a causa delle sue mancate dimissioni), e in generale per tutti gli italiani, che Lei e questo modesto modesto governo di personaggi mediocri dimostrasse di voler cambiare quanto meno una, dico UNA, delle miriadi di cose che rendono questa “italietta” peggiore di una dittatura di un paese del terzo mondo.
Se poi il fare significa prodigarsi a favore della legge sull’indulto, quella sulle intercettazione e via discorrendo, beh, statevene tutti a casa e quanto meno Lei eviti di fare la sua “bella figura” su questo blog.
Le persone intelligenti, purtroppo poche, non ci cascano più.
Si rende conto che la gente è stufa di sentirsi presa per i fondelli?
BASTA CHIACCHIERE
FATE, FATE, FATE! e soprattutto, per una volta, dico UNA,
FATE BENE!
Cordiali saluti
“La privatizzazione delle utilities deve avvenire in un contesto in cui non si crei un monopolio privato di fatto, sia garantito lo sviluppo del mercato, esista un quadro normativo di riferimento che tuteli gli utenti e, infine, vi sia un’Authority di controllo con reali poteri sanzionatori.”
il controllo è la chiave di tutto… cioe’ l’operato di una qualsiasi struttura deve poter essere controllato da… da chi? da un organismo indipendente? mmmmhh .. l’indipendenza si perde facilmente…
il controllo vero si ottiene con la totale trasparenza , sia dal punto di vista economico (bilanci e tutte le carte di pubblico dominio) che da quello informativo (ottenere risposte per ogni genere di domande).
a questo punto una domanda: una entita’ privata permette tutto cio’? è trasparente come una pubblica amministrazione? non credo proprio e per questo non sono per niente favorevole alla privatizzazione.
dall’altro lato, come migliorare la qualita’ di un servizio gestito dal pubblico? la soluzione sta’ sempre nel controllo, ma un controllo da parte di tutti. io , che non ho nulla da fare (magari in pensione), voglio poter andare in un ospedale, una scuola, una municipalizzata a chiedere come funziona, a guardare come lavorano i dipendenti, a poter fare delle osservazioni….
ci vuole piu’ partecipazione da parte della gente, ma ci vogliono gli strumenti per farla partecipare
saluti
A proposito di energia.
Cosa aspettano l’Europa e l’Italia a a rendersi indipendenti dal petrolio e dal metano di Gazprom?
Ci vogliamo proprio fare del male?
Vista la lista dei commenti non si puo’ certo dire che l’argomento sia poco sentito.
In effetti si tratta di un tema centrale nella gestione della cosa pubblica ma l’eterogeneità dei commenti fa pensare che il quadro non sia completamente chiaro a tutti.
Nella “scelta” tra pubblico e privato si tratta di andare al nocciolo della questione: quale impostazione da più benefici al Paese nel medio/lungo periodo secondo un criterio di efficacia del servizio ed efficienza nell’uso delle risorse?
Dopo decenni in cui ognuno di noi ha avuto modo di verificare che in Italia la gestione pubblica non è stata in grado di raggiungere questi obiettivi è chiaro che l’ingresso del privato non può essere scartato a priori in nome di vaghi principi di tutela dei beni della collettività. In concreto questi “beni” da tutelare sono stati quasi sempre rendite di posizione a beneficio di dipendenti pubblici e partiti politici.
Il vero bene da tutelare è il posizione competitiva del Paese e per questo è senz’altro intollerabile che le privatizzazioni inducano altre rendite di posizione a beneficio del privato.
Se per molte attività economiche la soluzione è data dalla concorrenza, nei campi “strategici” (e più propriamente pubblici) ciò è sovente impossibile (monopoli naturali) o inappropriato strategicamente (settori ad alta intensità di capitale).
In questi casi – ed in questo concordo con Di Pietro – l’uscita dal pubblico deve essere meditata.
Non esclusa ma pianificata, dove la pianificazione non deve essere una scusa per il rinvio.
In sostanza si tratta di regolamentare in modo chiaro e dettagliato le modalità con cui il privato (o la partnership pubblico/privata, che spesso si rivela la soluzione più valida) deve svolgere il servizio ed i meccanismi tariffari.
Il fatto che in alcuni casi tali meccanismi non abbiamo portato i risultati sperati nulla toglie alla validità del modello. Molto semplicemente essi sono stati applicati in modo non ottimale. E’ evidente che il ruolo dell’entità concedente è fondamentale: essa deve essere indipendente, al di sopra di sospetti di asservimento a gruppi di potere, rapida, efficiente e competente. Parimenti deve esistere la possibilità di controllare su basi oggettive e di sanzionare.
Difficile da realizzare? certo. Ma questo è il vero ruolo che il pubblico non potrà mai delegare al privato. Qui deve investire lo Stato: non si abbia paura di dotare le autorità concedenti dei mezzi necessari per funzionare.
Caro Di Pietro,
cosa si sta facendo per le fonti energetiche alternative?
Ormai è chiaro che il petrolio costerà sempre di più (perché prima o poi si esaurirà), questo rende certe fonti alternative, un tempo considerate anti-economiche, sempre più vantaggiose (anche per lo scarso impatto ambientale).
Non c’è bisogno di progetti faraonici, di grandi centrali, per cominciare si potrebbero semplicemente incentivare tecnologie utilizzabili dal singolo cittadino.
Ma il libero mercato in Italia non c’è mai stato, domina il capitalismo malato dei oligo-monopoli dove regna inefficenza e la piccolezza della classe dirigente che abbiamo, con il suo stile di vita, i suoi valori, la sua scarsa lungimiranza. Tutti quanti, ma proprio tutti anche chi è al comando, viviamo delle vite stupide inseguendo “cose” stupide potere soldi e dimenticandoci delle persone.
Cambiando l’etichetta non cambia il contenuto, pubblico o privato cosa cambia se dietro il paravento del libero mercato o dell’utilità pubblica ci sono persone con la stessa visione limitata al potere personale e al denaro?
Piu’ che di libero mercato si puo’ parlare dei soliti NOTI che girano da una societa’ all’altra. I soliti ricchi sfondati coi soldi nostri. Poi mi domando delle loro effettive capacita’ intellettuali visti i risultati.
Idulto e legge sulle intercettazioni.. Non fai nulla caro diPietro per fermare questi scempi!!!
Io sono un non elettore.
L’italia è veramente un paese vomitevole come la maggior parte della gente. Soprattutto gli elettori di sinistra che speravano di cambiare qualche cosa, e invece si sono ritrovati con l’indulto. Almeno quelli di destra sapevano che con Silvio l’italia sarebbe rimasta com’è.
Non vali nulla nel parlamento diPietro anche perchè alla fine la poltrona per te è più importante che qualsiasi ideale.
Non vedo l’ora di emigrare da questo schifoso paese dove le priorità per la gente sono il calcio, il sole, il gossip e sfottere Berlusconi.
nessuno è sceso in piazza contro l’indulto mi vergogno di essere italiano, voglio cambiare cittadinanza e non vedo l’ora di farlo.
OT
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ATTENZIONE! ATTENZIONE!
A TUTTI I TRASGRESSORI DEL CANONE RAI!
SIETE AVVERTITI!
MAMMA RAI E’ MOLTO ARRABBIATA!
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Clicca sul mio nome per la notizia.
Ma a chi giova veramente la fusione Autostrade- Abertis, soprattutto ai Benetton che si ritroverebbero un dividendo megagalattico?
E trasecolo anche leggendo che il ministro Bonino vorrebbe abolire la norma sul conflitto di interessi, giustamente applicata a sostegno del veto a questa fusione di dubbissima utilità per i cittadini.
Mi piacerebbe se l’on. Di Pietro ci spiegasse perché questo matrimonio è tanto desiderato.
Egr. Sig. Di Pietro,
innanzi tutto vorrei ringraziarla per aver intrapreso questa nuova (per il politico medio-cre attuale) modalità di comunicazione. Essa da la possibilità per la prima volta ai cittadini di “far sapere” qualcosa a chi dovrebbe governare nel loro nome e già questa è di per sé una rivoluzione.
Continuando con questo spirito le chiedo se fosse possibile, compatibilmente con i suoi impegni di ministro, mettere sul sito o inviarmi all’indirizzo privato la lista completa dei reati a cui si applica l’indulto recentemente approvato con il numero anche soltanto indicativo dei beneficiari di ogni reato.
Solo in questo modo si possono informare in maniera completa i cittadini. Spero che non le porti via troppo tempo, anche se certamente non avrà la collaborazione del suo collega Mastella.
Cordiali saluti e complimenti per la sua iniziativa.
E’ avvenuto con la Telecom prima e con le Autostrade poi, acquistate indebitando le suddette societa’.
Ma e’ mai possibile che questa gente abbia comprato queste due societa’ senza cacciare e senza rischiare una lira?
Ma come e’ tollerabile una cosa del genere?
Non e’ possibile, viste le premesse, invalidare l’acquisto?
Questi si sono comprati due monopoli pubblici senza cacciare una lira, io invece se devo comprare un semplice appartamento devo indebitarmi a vita!!!
Per quelli che dicevano l’indulto non avrebbe favorito i mafiosi i camorristi etc:
http://ilmattino.caltanet.it/mattino/view.php?data=20060806&ediz=NAZIONALE&npag=36&file=SONG.xml&type=STANDARD
Leggete qui quanti camorristi stanno uscendo grazie all’indulto….
NO ALLO SPOIL SISTEM CHE DENUDA SEMPRE PIU’ LITALIA.
NELLA QUESTIONE POSTA DAL MINISTRO DI PIETRO CREDO CHE SI POSSA INSERIRE QUANTO AFFERMATO SUL CORRIERE DELLA SERO Da RIZZO VERSO L’INNOVAZIONE DEL MINISTRO DELLA SANITà LIVIA TURCO
Credo che un governo che si rifà al concetto di buon padre di famiglia non deve permettere di avere ad alcuni figli il piede o la zampa in due o più scarpe e ad altri figli messuna. Per cui non posso che essere daccordo con Livia: O INTRA O EXTRAMENIA.
“Il Pdci attacca la Turco: «Se si vuole cambiare non si possono usare le stesse logiche di spoil system del governo precedente».
SE LIVIA…. VUOLE ELIMINARE LA POSSIBILITà DI FAR AVERE UN PIEDE IN PIU’ SCARPE, COME NEL CASO DELLE PRIVATIZZAZIONI DEGLI ULTIMI DECENNI CHE HANNO DENUDATO LA NOSTRA ITALIA , NON VA OSTACOLATA. PERCHE NON MANCANO MOLTI NUOVI CERVELLI IN ITALIA PER PERMETTERE A VECCHI PELANDRONI DI SPADRONEGGIARE.
BASTA A FARE DELLA PUBLIC UTILITAS (la sanità, autostrade, le reti televisivi doppi incarichi e pensioni d’oro) UNA BOLGIA DI PROFITTI PRIVATI.
QUESTO INTENDO IO DELLO SPOIL SISTEM, quello che nello scorso governo liberista e liberticida della banda bassotti è stata la massima espressione.
NON SI PUO CONTINUARE A PERMETTERE DI FAR AVERE AD ALCUNI FIGLI PIU’ SCARPE MENTRE ALTRI SONO SCALZI….
http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial628264.html
Prodi:” Berlusconi ha governato 5 anni, io farò altrettanto, serve una legge che lo grantisca sempre”
Vuoi vedere che adesso approveranno una modifica della costituzione con più poteri al presindente del consiglo sulla falsa riga di quella proposta dalla destra? e l’approveranno tutti quanti insieme
Almeno pubblicasse l’elenco degli “Onorevoli” che hanno fruito del’Indulto !
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PP di ricostruire.it
concordo con petrillo. ma in che paese siamo??? spero che questo governo faccia qualcosa, vedremo… cmq questo paese è messo male davvero.
Notare come su http://www.camera.it , nella sezione “scrivi al tuo deputato” ci sia l’elenco delle mail relative ad ognuno dei parlamentari, e quella del Boss Mastella non esista…
Per ErlKoniG: Mastella non è deputato, ma senatore perciò devi andare su senato.it, comunque ecco la sua mail mastella_m@posta.senato.it
@ Leonardo Stella
ti ringrazio molto, Scusate la topica
Il Cartello della IG Farben
Il più potente impero industriale tedesco della prima metà del secolo scorso era la IG Farben, abbreviazione per Interessengemeinschaft Farben. “Interessengemeinschaft” significa associazione per interessi comuni ed era un potente cartello comprendente BASF, Bayer, Hoechst e altre società chimiche e farmaceutiche tedesche. La IG Farben fu l’unico grande finanziatore della campagna per l’elezione di Adolf Hitler. Un anno prima che Hitler prendesse il potere nel 1933, la IG Farben donò 400.000 marchi a lui e al suo partito nazista. Di conseguenza, quando il partito nazista andò al potere, la IG Farben fu l’unica a trarre profitti dalla Seconda Guerra Mondiale e dal saccheggio dell’Europa da parte dei nazisti. Il cento per cento di tutti gli esplosivi e della benzina sintetica proveniva dalle fabbriche della IG Farben. Quando la Wehrmacht tedesca conquistava un altro paese, i direttivi di Bayer, Hoechst e BASF rilevavano sistematicamente le industrie di quei paesi. Grazie alla stretta collaborazione con la Wehrmacht di Hitler, la IG Farben partecipò al saccheggio dell’Austria, della Cecoslovacchia, della Polonia, della Norvegia, dell’Olanda, del Belgio, della Francia e di tutti gli altri paesi occupati dai nazisti.
Nel 1946, le indagini del governo americano giunsero alla conclusione che senza la IG Farben, la seconda guerra mondiale non sarebbe stata possibile. Dobbiamo renderci conto che non fu uno psicopatico di nome Adolf Hitler né l’innato carattere del popolo tedesco a causare la seconda guerra mondiale. L’avidità economica di compagnie come Bayer, BASF e Hoechst fu il fattore determinante dell’Olocausto.
Continua sul mio sito (senza www):
http://brudicchio.funpic.de/rath/chemnitz8.html
oggi ho parlato via skipeout con mio figlio in america 10minuti di telefonata…..20 centesimi……lascio alla vostra intelligenza qualsiasi commento
Io e mia moglie videoparliamo quasi tutte le sere con i suoi genitori in Perù con Skype gratuitamente con un’ottima qualità, questo fa pensare ancora di più!!!
Inoltre molte televisioni estere permettono la visione di film e dirette sportive via Internet e noi non siamo riusciti a guardare nenache la Nazionale italiana, non ci sono parole!!!
Lo Stato deve rimanere SEMPRE in prima linea e farsi carico di abbattimento costi e sviluppo della tecnologia attraverso la ricerca o non saremo mai all’avanguardia…!!!
Caro Onorevole.
Io sono un cittadino di cagliari dove attualmente
come presidente della regione e Soru del centro sinistra.che a privattizzato anche l’acqua,autospurgo al gestore unico abbanoa,non le dico il macello che sta succedendo,bollete astronomiche per l’acqua latospurgo quando era gestito dal comune con 2 dipendenti costava 40 euro adesso ne costa 200 euro non solo a cagliari ma in tutta la Sardegna vogliono sapere i dati privati di ogni utente,non so il motivo.nella mia citta in prov. Cagliari: Quartu Sant’elena il
servizio era gestito da 4 dipendenti comunali per lacqua e 2 per lautospurgo e funzionava a meraviglia e le bollete erano accetabili.
invece ora tutto se raddopiato del 300×100 col servizio quasi inesistente,e abbanoa a chiesto al comune i dipendenti comunali fino a dicembre a supporto perche i dipendenti comunali sanno come funziona tutto laparato prendendo anche i mezzi di proprieta del comune,cioe dei cittadini.
nel direttivo abbanoa sono stati nominati 3 del centro sinistra e 2 del centro destra,che come stipendio predono allincirca dai 100 ai 120 mila euro lanno,roba da rivoluzione.Caro Onorevole
questo e uniciuccio ai danni di tutti i cittadini,molti comuni con i loro sidaci in testa rivogliono i servizi,invece la mia citta Quartu Sant’elena tace,anzi anno messo su una s.r.l. municipalizzata per farne cosa non si sa ancora,
io so di certo che aumenteranno altre cose.
Caro Onorevole uno che percepisce 1100 euro al mese sposato con figli mi deve spiegare come dobbiamo fare per sopravivere,la meta e per le tasse,per adesso,quando il direttore generale messo dall’atuale giunta di centro sinistra si becca 150mila euro all’anno e uno schiffo.
Caro Onorevole gradirei un suo intervento.grazie
un saluto a tutti da Stuyv.
L’egoismo e la disonestà dell’uomo non ha mai avuto limiti.Siamo pieni di intrallazzatori,di opportunisti,di disonesti,di corrotti,di corruttori,di falsi cattolici,di politici di scarse vedute,ecc.,ecc.
Per cambiare la situazine bisogna avere l’opportunità di scegliere persone oneste e capaci di governare.
Non serve un reggimento di parlamentari per governare una Nazione come l’Italia.
Le Regioni,le Province e i Comuni hanno già parecchio personale per essere governate.
Con tutto questo personale nell’era dei computer
dovremmo essere la Nazione più organizzata rispetto agli altri Paesi. Invece siamo quelli pieni di lacci e laccioli,che per muoversi bisogna avere dietro commercialisti e avvocati.
Nessuno di quelli che ci amministrano vuole rendere facile la vita del cittadino.
Se poi parliamo di controlli di gestione, utilities…
allora siamo in mare aperto.
Grandi Opere Grande Buco
Ricordate quando il trio Berlusconi-Tremonti-Lunardi prometteva ponti d’oro al Paese? Ecco, pagati profutamente i progettisti e posata la prima pietra, servirebbero 150 miliardi di euro per completare i lavori. Chi li tira fuori, ora?
di Rocco Biondi
Ve lo ricordate il berlusca calare dal cielo, in elicottero, fra bandiere gonfaloni e fanfare, per tagliare nastri e farsi inquadrare da telecamere amiche?
Ve lo ricordate il berlusca piantare bandierine sulla cartina geografica per annunciare, nello studio dell’amico Vespa, come barzellete, l’inizio di grandi opere?
I componenti del trio Berlusconi-Tremonti-Lunardi annunciavano ogni giorno che avrebbero realizzato mari, monti, ponti, strade, autostrade, valichi, dorsali, corridoi, interporti, aeroporti. Tutte fantasie per buttare fumo negli occhi.
Le 253 grandi opere , annunciate in sogno dal berlusca, nel 2001 sarebbero costate 125 miliardi di euro, nel 2006 il costo era salito a 173 miliardi di euro, anzi il costo reale stimato è di 263 miliardi di euro. Tutte opere iniziate senza copertura finanziaria sufficiente. In pratica i soldi disponibili sono serviti a pagare i progettisti e a metter la prima pietra. E niente più.
Il buco delle grandi opere del berlusca sfonda i 150 miliardi di euro.
La stragrande maggioranza dei cantieri inaugurati sono ora chiusi e fermi.
Le dighe del Mose a Venezia sono in alto mare. Non si potranno mai completare.
I valichi dal Frejus al Brennero sono vicini alla paralisi.
La Salerno-Reggio Calabria è stata lasciata a metà.
Il faraonico Ponte sullo Stretto di Messina resta solo sulla carta.
Si impongono scelte prioritarie. I pochi soldi che si hanno bisogna utilizzarli per opere veramente utili e fattibili.
E per fare queste scelte bisognerebbe interpellare anche i cittadini.
Tratto da: Diario di Rocco Biondi
(rispondo a Silvia Terribili).
Se le regole che definiscono le tariffe autostradali sono eque e ben definite il conflitto di interessi derivante dalla presenza di un costruttore nel capitale di una società di gestione autostradale è già risolto – anzi: la gestione ne guadagnerebbe probabilmente in efficienza.
Non è un problema che un costruttore possa beneficiare degli appalti, ma che lo possa fare a prezzi fuori mercato, che poi verrebbero ripagati grazie ad aumenti nei pedaggi…
D’altronde già oggi in Italia il secondo gruppo di gestione autostradale è per l’appunto controllato da un costruttore (Gavio) e in Francia e Spagna questa è la norma.
Non è questo il punto, come non è rilevante il fatto che i Benetton abbiano comperato Autostrade a debito: è una tecnica abbastanza normale ed usata in molti settori industriali.
Il problema sta nei termini di definizione dei pedaggi, è questo che ha permesso di ottenere profitti obiettivamente eccessivi e per di più senza miglioramenti nel servizio offerto -
con buona pace dell’autorità concedente.
E’ qui che si deve regolare il conflitto d’interessi: definendo regole del gioco chiare, verificabili oggettivamente ed il più possibile eque (ovvero rivolte a favorire la competitività del Paese nel rispetto dei legittimi interessi degli azionisti privati).
E’ poi necessario che le autorità pubbliche siano messe in condizione di esercitare i loro controlli in modo efficiente e indipendente.
Così funziona in tutti i Paesi sviluppati e – guarda caso – questo è il cardine su cui poggiano i sistemi economici più liberali.
Qui sta il vero punto.
Non è impossibile farlo anche in Italia. Sono certo che non mancano le persone con le caratteristiche morali e intellettuali necessarie.
volevo complimentarmi con il dott: Di Pietro
per la posizione assunta nella vicenda “indulto”
e non solo per quella, continui a combattere
in futuro credo Lei avra’ le soddisfazioni che merita.
Le auguro buon lavoro.
Le privatizzazioni all’Italiana si sono dimostrate dei veri e propri disastri perchè i servizi non sono migliorati ed i costi sono saliti alle stelle (per gli utenti) di pari passo con gli utili netti compresi fondi neri …. per le soìcietà private .. benefici zero per i cittadini! I pedaggi autostradali sono salatissimi e strozzano il paese insieme alle truffaldine tasse di stato (leggi tangenti di stato sui prodotti petroliferi) …. insomma da un lato lo stato si dimostra sempre di più un ente parassitario ed inutile dall’altro gruppi di potere ben organizzati pronti a rapinare tutto a tutti … veramente una bella Italia! A quando lo stato comincerà a gestire la cosa pubblica con intelligenza con personale qualificato e ben pagato? Meglio pagare pochissimo i dipendenti e tantissimo i dirigenti (perfetti incapaci) andiamo avanti così .. ma senza piangere perchè ormai al peggio non c’è rimedio!
Scrivo per la prima volta sperando che anche il Ministro possa leggere e non solo le altre persone che scrivono in questo blog.
Ho un’età tale da aver potuto vedere la crescita economica della nostra società ed il successivo impoverimento dei ceti operai, impiegatizi e dei pensionati.
L’idea delle privatizzazioni, di per sè buona per una maggiore efficienza e diminuzione degli sprechi, si è rivelata una bufala. Prevalgono sempre interessi personali, interessi politici e partitici.
Acqua, gas, fognature, rifiuti urbani, opere comunali ecc. ecc. Chiedevano, praticamente il puro costo materiale in quanto operai, tecnici, progettisti e tanti altri erano già a libro paga del comune e NON C’ERA L’I.C.I.
Ora paghiamo diversi enti per ciascuna delle necessità primarie di un residente perciò dobbiamo mantenere un consiglio d’amministrazione con relativo presidente e amministratore delegato, i tecnici e gli operai attraverso il bene che ci viene fornito. tanto per fare un esempio: l’acqua: quando era il comune stesso a fornirla, pagavamo il costo effettivo, quando la sua captazione e distribuzione è stata affidata ai privati è salito non solo il costo della materia prima, ma si è aggiunto il diritto fisso, il canone di fognatura (come se non fosse stata costruita con i nostri denari) il canone per la depurazione diventato, negli ultimi anni pari al 100% dell’acqua consumata, come se non si sapesse che una parte non va in depurazione se viene usata per orti, giardini, lavaggio automezzi ecc. ecc. Inoltre in comune, dove prima bastava una persona per seguire tutti i beni che vi ho elencato ora ce ne sono almeno 7 per fare chissà cosa!
E che dire dei consorzi di bonifica? Una coltellata ai fianchi; sono odiosi perchè ormai fanno pagare balzelli a tutti e sono stati i nostri emeriti e lungimiranti politici a fare le leggi per la loro attuazione.
Case per la popolazione: sapete quanto prende il presidente dell’ater a Vicenza? Se non sbaglio 100.000 euro l’anno. E l’ammiistratore delle municipalizzate? 200.000 euro l’anno. tutto denaro che esce dalle tasche dei cittadini e tutti di nomina politica. Finisco quì, ma sono talmente I:N:C:A:Z:Z:A:T:O che mi mangerei un politico intero al giorno anche se grasso come mastella!
Massimo Travison sono della tua stessa idea, come puoi leggere nel mio post. Rino
Esprimere commenti sui Suoi articoli è da una parte un vantaggio per colloquiare con Lei, ma d’altra parte è Lei che detta il tema ed eventuali nostri o miei interrogativi posti non trovano risposta. Poichè ho gia risposto ad un suo articolo il 3 agosto (commento delle ore 16.56), cercando di essere propositivo, ma sui temi proposti nessuna risposta. Forse sono stato troppo ermetico, allora cerco di dare forza ai problemi cercando di trovarne di più forti.
GIOVANNI PONTICELLI 16 anni è morto ucciso dall’attule modo di vivere e di lavorare nel nostro paese, giusto 50 anni dopo MARCINELLE. Non le sembra che a questo si deve dire BASTA? Non si può uscire la mattina di casa per andare a lavorare e non far più ritorno. Se non sbaglio il battesimo del governo di centro”sinistra” è stato con la sciagura in Sicilia della caduta di un viadotto, altri OMICIDI, CHI RENDERA’ GIUSTIZIA A TUTTI QUESTI? Le realtà vive sparse sul territorio nazionale che si battono per la giustizia e la libertà è queste che si deve avere la capacità di “VEDERE”.
E’ importante che le NOSTRE PROPRIETA’ PRODUTTIVE NON cadono nelle mani di affaristi che pensano solo a spremerle e poi a buttarle via(leggere licenziamenti per i poveri “cristi” che ci lavorano), ma se poi si muore lo stesso sia esso il propietario LO STATO o un privato che differenza fà?
Purtroppo al momento l’unica nostra fortuna in questo paese corrotto è che abbiamo uomini come Travaglio, Grillo, Di Pietro che ci informano di ciò che effettivamente succede nel parlamento e che si riflette inevitabilmente sulla nostra vita quotidiana. Calciopoli, Tangentopoli, Bancopoli, 100.000 miliardi di debito pubblico, perchè li abbiamo subiti danneggiando irrimediabilimente la nostra economia e la nostra cultura? Tutto ciò è accaduto perchè chi ci governa ha permesso tutti questi scandali se non addirittura è stato complice di questi personaggi. A chi finanziavano tanzi, fiorani, geronzi e company?
E per rimediare a tutti questi disastri i nostri parlamentari cosa hanno fatto per tutelare altresì i cittadini elettori?
HANNO APPROVATO L’INDULTO, ripulendo cani e soprattutto i porci dai colletti bianchi, amici loro prima che le indagini proseguissero e venissero fuori i loro nomi.
Io con tutte queste esosissime tasse pago questi corrotti parlamentari che sono i più numerosi d’Europa, i più pagati e, permettetemi, i più incapaci d’Europa.
Qualunque imprenditore licenzierebbe un manager dopo certi disastrosi risultati.
E’ ormai ineludibile una protesta di piazza organizzata davanti al parlamento e propongo a Beppe Grillo una colletta via internet per finanziare questa grande manifestazione per affermare la rivoluzione culturale che sta avvenendo nel nostro paese grazie alla rete e grazie a voi!
Gentile signor Bottolo,
La ringrazio per l’ampia delucidazione.
Credo che i conflitti di interesse siano sempre potenzialmente (molto) pericolosi e svantaggiosi per il cittadino. Non possiamo barcamenarci e distinguere tra conflitti buoni e conflitti cattivi. Bisogna decidere politicamente da che parte stare.
Basti pensare al quinquennio berlusconiano che abbiamo alle spalle.
Lei crede forse che se il signor Berlusconi fosse stato un imprenditore modello o gentleman l’Italia sarebbe stata molto meno danneggiata da un premier con controllo pressochè totale dei mezzi di informazione di massa?
Conosco da vicino situazioni di conflitto di interesse in cui sono in gioco giri modestissimi di denaro, ma le posso assicurare che anche in quei casi il doppio ruolo di controllato e controllore da’ vita a spiacevolissime situazioni monopolistiche di controllo totale di un settore.
Sono d’accordo con lei che il problema vero nasce nella definizione dei pedaggi e nel sistema tariffario, ma è evidente che, trattandosi di una concessionaria statale che gode di un monopolio assoluto in tutto il paese, anche considerato il ruolo marginale cui sono relegate le ferrovie (altra gravissima colpa politica) non possiamo certo permetterci di affidarci al buon cuore di azionisti/costruttori che -geneticamente- perseguono innanzitutto i loro interessi finanziari e aziendali e non quelli dello stato e dei cittadini.
Comunque, io sono un umile profana che vuole solo capire.
Voglio capire perché la fusione Autostrade-Abertis interessa tanto e chi ci guadagna tanto.
Egregio ministro l’indulto è passato e lei non ha meno colpe degli altri, se lo ricordi sempre.
Su questo blog fotocopia di quello di grillo si fanno solo chiacchere da bar, gli elettori si ricorderanno di lei. Se prima è arrivato al 4%, adesso a poco più del 2%, alle prossime elezione potrà raccogliere qualche esule grilliano, arrivando finalmente al 1%.
Con rammarico, un ex suo estimatore.
l’indulto è passato e la colpa non è certo di antonio di pietro!
e i troll di destra sono veramente noiosi…
X TUTTI COLORO CHE ANCORA ACCUSANO DI PIETRO DI NON ESSERSI DIMESSO.
CHE VENGA DETTO UNA VOLTA PER TUTTE, GLI ITALIANI DI VALORE NON VOGLIONO LE DIMISSIONI.
CI SIAMO CAPITI? NON LE VOGLIAMO, E TUTTI I CENTRO-DESTRISTI CHE SPERAVANO IN QUESTO SI DEVONO METTERE L’ANIMO IN PACE.
DI PIETRO E’ MINISTRO E CI RIMANE.
SE POI C’E’ VERAMENTE QUALCUNO (MA NON CREDO) CHE HA VOTATO L’ITALIA DEI VALORI ED ORA VUOLE LE DIMISSIONI DEL SUO PRESIDENTE, SIGNIFICA CHE NON HANNO CAPITO UNA MAZZA E ALLE PROSSIME ELEZIONI VOTINO PURE CHI LI PARE.
PER UN VOTO DI QUESTI PERSI, CI SARANNO CENTO ELETTORI NUOVI A CUI E’ PIACIUTO L’OPERATO DI DI PIETRO.
LO DICO A RAGION VEDUTA, COME DIRIGENTE PROVINCIALE DEL PARTITO E SOSTENITORE FIN DAL PRIMO MOMENTO.
QUINDI, CARI SIGNORI, LA VOSTRA E’ BATTAGLIA PERSA DALL’INIZIO.
LA NOSTRA E’ APPENA COMINCIATA MA GIA’ IN FASE DI VITTORIA.
Egregio Sig, Parronchi,
Premetto che prima dell’indulto ho apprezzato le idee di Di Pietro, anche se personalmente credo che abbia sbagliato tutte le sue alleanze politiche, portandosi così dietro un movimento con basse percentuali di ritorno. Personalmente non sono uno di centro destra, ma neanche di centro sinistra, auspico semplicemente la costituzione di una nuova formazione politica di centro che isoli e margini sia quelli di estrema destra che quelli di estrema sinistra, formazioni sempre più in grado di influenzare grosse maggioranze pur con minime forze, vedi lega o RC. Questa formazione per me poteva partire dall’elettorato dell’IDV, che si sarebbe dovuta staccare da ogni forma di schieramento ed agire autonomamente per essere più incisiva. Oggi IDV, a mio modo di vedere ha perso le sue peculiarità, non riesco proprio a capire come Di Pietro possa essere incisivo quando passano leggi come l’indulto, dopo avere minacciato le dimissioni, allora anche Di Pietro gioca su queste cose e allora che differenza c’è nella sua politica con gli altri?, per me nessuna e per quanto mi riguarda non rappresenta più un punto di riferimento. Inoltre, sempre a mio modo di vedere, il movimento sta diventando una succursale degli attivisti grilliani, finanche lo stesso blog è uguale. Egregio Signore, per me non basta postare su un blog e urlare alla luna e poi comunque con questi ci governi, troppo facile.
Probabilmente sono io non adatto al movimento, ma la piega politica che ha preso Di Pietro a me non sta più bene.
La lotta contro l’indulto non è finita. Vedere per credere: http://www.indultopoli.com
Per Michele Parronchi
È ovvio che per un esponente dell’Italia dei Valori il magico tintinnio delle poltrone sia prioritario rispetto alla coerenza rispetto alla parola data.
Di Pietro aveva promesso di dimettersi. Quindi se fosse stato un uomo d’onore lo avrebbe fatto.
vai avanti, di pietro… ogni franco attanasio che se ne va sarà ricompensato da 5 luigi rossi!!!
C’è qualcuno che sa spiegarmi che logica c’è nel volere le dimissioni di chi lavora e si batte onestamente e con passione solo perché la masnada fa fronte compatto e non permette di raggiungere il risultato? PER OGNI PERSONA ONESTA CHE SE NE VA, C’E’ UN COMPAGNO DI MERENDE CHE ARRIVA AD OCCUPARE IL POSTO. Non è colpa di Di Pietro se questa sinistra è peggiore della destra che a sua volta è peggiore della sinistra!!!!!!!!!
Il problema fondamentalmente è questo, ed in particolare mi riferisco a Di Pietro. Non puoi condurre una campagna di informazione anche se lodevole e va negli interessi dei cittadini e poi gridare al lupo quando fai parte della stessa alleanza. Di Pietro sapeva fin dall’inizio che la legge sarebbe passata, deve solo giustificare un pò di rumore per mettere a tacere la coscienza dei suoi elettori, tutto qui ed il blog serve anche a questo. Ripeto, io non voto mai per diritto acquisito, il mio è un voto pendolare, e non giustifico tutto a tutti, come si fà invece qui, quasi c’è un alone intorno a Di Pietro che qualsiasi cosa faccia per alcuni sta bene, a me non più.
di pietro ha fatto quello che poteva, se l’indulto è passato non è certo colpa sua. il vero problema è mastella, non certo di pietro.
La lettura del post mi ha fatto fare questa riflessione.
Una volta quando non c’era il telefono cellulare e la comunicazione correva lungo i fili che si estendevano lungo tutto il territorio nazionale, poichè l’impiantistica richiedeva sforzi enormi, grandi capitali e molta occupazione la SIP era dello Stato e il costo di una telefonata era di 200 lire e durava quasi un ora.
Prima che decollasse il telefono cellulare, in previsione che i costi della telefonia dovevano diminuire e i ricavi aumentare, con tutta una serie di manovre speculative è arrrivata la privatizzazione: da una società statale sono apparse una selva di compagnie che hanno determinato una picchiata dei costi del telefono. Tanto che se per sbaglio non digiti la chiusura della comunicazione si scarica tutta la ricarica di 10 euro in pochi minuti….
Insomma i riscontri dello sviluppo tecnico finiscono sempre per essere un beneficio di pochi a danno dei più.
Per cui come non si può essere daccordo con quanto dice sulle autostrade FRANCESCO FORTI: “Per me la privatizzazione delle autostrade è stato un errore.
Andiamo indietro al medioevo, quando le strade ed i passaggi erano di privati e si pagava il pedaggio.
Uscire dal medioevo è anche legato alla fine del pedaggio dei vari signori, vassalli e valvassori.
Esiste un paese in europa in cui proprio per quello che dicevo, i pedagi sono vietati dalla costituzione e le strade sono tutte pubbliche.
Sarebbe bella una simile riforma anche in Italia.
Poi per finanziare i costi autostradali c’è la benzina oppure abbonamenti annuali come in austria e svizzera. O possono essere gratuite come in germania, come il sud della spagna.
VAI ANTONIO MORDI NON DEMORDERE
FACCIAMO RITORNARE LE FRODI Di LOBBY PRIVATE a PUBBLIC UTILITES
UN CARO SALUTO
DA RAINEWS
Bankitalia. Il debito pubblico continua a macinare record: a maggio ha toccato quota 1,573,2 Mld
Roma, 9 agosto 2006
Il debito pubblico continua a macinare record: a maggio ha raggiunto il nuovo massimo storico a quota 1.573,2 miliardi di euro. Il dato emerge dal Supplemento al Bollettino Statistico della Banca d’Italia e risulta superiore a quello relativo ad aprile, pari a 1.565,9 miliardi. Alla fine del 2005, lo stock del debito pubblico ammontava a 1.508,1 miliardi.
Andamento delle entrate tributarie
Secondo il supplemento “Finanza Pubblica” al bollettino statistico della Banca d’ Italia, le entrate sono state pari a 170,4 miliardi, 18,2 miliardi in piu’ dei 152,2 registrati nel gennaio-giugno 2005.
FACCIAMO I CONTI: ABBIAMO UN DEBITO DI 1.573 MILIARDI E UN CREDITO DI APPENA 170 MILIARDI.
POVERI NOI ED I NOSTRI FIGLI !!!
RINGRAZIAMO GLI UNICI CHE NON HANNO PROBLEMI ECONOMICI E CHE CI STANNO AFFOSSANDO: I NOSTRI PARLAMENTARI
Scrivo per denunciare un fatto grave!
Sabato ho scritto un post sul sito di Antonio di Pietro ed è stato RiCancellato.
Mi correggo, non è in realtà un fatto molto grave, perché mi costringe solo a doverlo RiRiscrivere.
Ok…. lo riscrivo.
In una puntata di Primo Piano, “trasmissione Rai3 del 28/07/06” L’ ”onorevole” La Russa disse a Di Pietro anche lui presente alla medesima trasmissione che, se avesse voluto attenere un risultato concreto sulla legge per l’indulto, avrebbe potuto attenerlo in modo molto semplice e cioè, ricattando il governo sul decreto Bersani ( ‘’o tu introduci restrizioni sui reati per l’ indulto oppure io voto a Sfavore il decreto).
Il suggerimento di La Russa mi sembra concreto.
Come mai allora Di Pietro non ha scelto questa strada?
Forse perché voleva solo attirare l’attenzione degli elettori distratti per fare bella figura, sapendo che la sua “sommossa” non avrebbe portato a nulla di concreto (cioè l’ indulto con la protestina dipietrina si sarebbe fatto così come deciso, e LUI lo sapeva).
Mi chiamo Marcello Zuccolo e sono un elettore di sinistra.
Almeno…. ero un elettore diessino.
Non crediate che noi elettori di sinistra ci dimenticheremo questo INDULTO che non volevamo.
E’ un evidente scambio di favori con la casadellelibertà(libertà di fare quello che vogliono).
Sembra evidente che anche il centrosinistra avesse qualche amico da salvare.
Sembra evidente che anche il nostro caro Di Pietro abbia accettato questo favore.
Mi vergogno di voi.
Spero che qualcuno organizzi una protesta VERA per scendere in piazza.
Anche sul sito di Beppe Grillo mi hanno cancellato…..
Vorrà dire che d’ora innanzi scriverò prima e poi incollerò il contenuto sul blog, in modo da conservare quello che scrivo.
Cancellare i post è odioso.
Non fatelo perchè potremmo pensare che anche voi facciate parte del sistema.
@ Marcello Zuccolo
Si vergogni Lei del partito che ha votato.
Da quando abbiamo assistito a questa porcata, mi sembra che non ci sia nulla da fare se non creare un nuovo partito.
Mi chiamo Marcello Zuccolo e sono di Spilimbergo PN.
Mi metto a disposizione per ragionare a questa ormai inevitabile e folle realtà.
CREARE UN NUOVO PARTITO.
Non so se TRAVAGLIO o GRILLO si rendono conto della necessità ma , a mio avviso è inevitabile.
Non so come faremo, ma facciamolo, pensiamoci, facciamo delle proposte.
Ci vorranno parecchi anni ma il consenso non credo che mancherà.
Pensateci…. non c’è altra soluzione.
Giusto.
Michele Martelli
Perchè mi devo vergognare??
zuccolo, crea pure un nuovo partito, ma vai a crearlo altrove… bye
Ma allora qui è la stessa storia di sempre.
Non in porta come vanno le cose.
l’importante è non pestare i piedi.
Boh….
Andro a crearlo altrove.
no, l’importante è non venire qui a trollare, se poi vuoi fare un nuovo partito cavoli tuoi…
Non sapevo cosa volesse dire TROLLARE.
Mi sono fatto una cultura.
Non stavo trollando.
Il problema è che pensavo di poter denunciare quello che ho denunciato, (non ripeto la denuncia per non trollare).
Ho sbagliato solo nel non pensare che questo non è un blog libero ma un blog di partito.
Sbagliare è umano.
Non mi sentirete più.
Distinti saluti.
Marcello Zuccolo.
per me stavi trollando… cmq se vuoi fare un nuovo partito questo non è il posto giusto… ciao
Caro Goffredo Guerrini
Spero che la tua decisione di lasciare l’Italia e
cambiare nazionalità etc.sia concreta e che non
ci ripensi .- Il tuo amico Berlusconi deve ancora
spiegare agli Italiani in virtù di quale miracolo da
pagliaccio sulle navi di Costa è diventato l’uomo
più ricco d’Italia, deve spiegarci come ha fatto un
mafioso ad essere assunto come giardiniere Lui
che aveva già amici nelle forze dell’ordine a cui sicuramente avrebbe potuto chiedere qualche
informazione ,deve spiegarci come ha fatto a ripulirsi degli innumerevoli debiti che aveva prima di entrare in politica e deve spiegarci le sue dubbie amicizie con gente sotto processo o condannate per mafia.- Il tuo berlusca ,in cinque anni ,non ha lasciato l’italia com’era l’ha ridot
ta uno schifo.- Se il tuo amico non avesse riempi
to le galere di povera gente ma avesse permesso
la galera ai suoi amici che contrariamente ha fatto
eleggere in parlamento forse non ci sarebbe stato
bisogno dell’indunto.- Vai pure Caro Goffredo ..ti
consiglio il Sud America,l’Africa ,l’India, il Sud est asiatico, posti che conosco per averci lavora
to o gli Stati Uniti ma in questo caso portati tutti
i tuoi risparmi o non sarai nessuno.- Se invece
decidessi di andare in nord Europa ricordati che
quei paesi, sono quelli che sono, grazie alle Social
democrazie e non alle destre.-
Ti auguro buon viaggio Giometti Giuliano
CARO SIG. ATTANASIO,
VEDE POSSO COMPRENDERE LA SUA ANALISI E PROSPETTIVA POLITICA, E’ LOGICA E LEGITTIMA.
CIO’ CHE PERO’ NON COMPRENDO E’ IL METODO, LA STRATEGIA CON LA QUALE VORREBBE ARRIVARE AL FINE.
CREDO CHE NEMMENO DI PIETRO IMMAGINASSE TANTO “CORAGGIO” DA PARTE DEL CENTRO-SINISTRA DA FAR PASSARE L’INDULTO, LASCIANDOSI ANDARE MAGARI AD AFFERMAZIONI CHE TUTTO IL PARTITO HA POI CHIESTO DI NON DARE LUOGO.
PERCHE’, COME TRASPARE DALLA SUA RISPOSTA, QUELLO CHE ANCORA DOBBIAMO CAPIRE E’ CHE L’ I.D.V. NON E’ PIU’ UN MOVIMENTO MA UN PARTITO E COME TALE DEVE ASSUMERE RESPONSABILITA’ DI GOVERNO COME DA MANDATO DEI CITTADINI.
QUALE SERIETA’ E CON QUALE CORAGGIO POTREMMO RICHIEDERE IL VOTO AGLI ELETTORI SE NON DIMOSTRIAMO DI SAPERLO MERITARE?
QUINDI, ALLE PERSONE CHE IN TUTTA ONESTA’ VEDO RAGIONEVOLI COME LEI, CHIEDO SEMPRE UN BRICIOLO DI PAZIENZA IN PIU’ E DI GIUDICARE I FATTI E LE AZIONI CHE VERRANNO COMPIUTE DAL NOSTRO MINISTRO, SE CONSONE ALLE ASPETTATIVE ED AI VALORI CHE DA SEMPRE PROFESSIAMO.
X CASIRAGHI.
ECCO, COME DIMOSTRATO SEI IL CLASSICO ESEMPIO DI “FIGURO” AL QUALE FACEVO RIFERIMENTO NEL MIO POST.
COSA RISPONDERE? CHE DA QUANDO SONO NELL’I.D.V. SONO PIU’ I SOLDI CHE HO SPESO TIRATI FUORI DAL MIO STIPENDIO CHE ALTRO? CHE HO CONSUMATO LE MIE FERIE A DISCAPITO DELLA MIA FAMIGLIA PER RACCOGLIERE LE FIRME CONTRO IL LODO SCHIFANI?
CHE HO PASSATO INNUMEREVOLI FINE SETTIMANA A RACCOGLIERE FIRME E PROPAGANDARE LA RIPUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO?
ECC. ECC.
MA COSA TE LO DICO A FARE, SEI IL TIPICO PERSONAGGIO CHE GRIDA AL VENTO FINO A QUANDO QUALCUNO NON LI PRESENTA UNO STRACCIO DI OPPORTUNITA’
IL SOLITO RIVOLUZIONARIO E ANTICONFORMISTA DELLA DOMENICA, CHE IL LUNEDI’ MATTINA SI METTONO LA GIACCA E LA CRAVATTA PER ANDARE A LAVORARE IN BANCA (CON TUTTO IL RISPETTO PER QUEST’ULTIMI).
X il signor ATTANASIO.
Mi piacerebbe sapere per chi votera’ alle prossime elezioni.
Attendo una cortese risposta, grazie.
Credo che non sia un delitto dire che, chi invita qualcuno a non scrivere su un libero blog , E’ UN CRETINO. Finche’ la discussione e’ aperta e corretta il confronto aiuta sempre a chiarirsi le idee.
X il signor Marcello Zuccolo .
Se vogliamo guardare in faccia la realta’ , dobbiamo dire che Di Pietro e’ stato l’unico a fare qualcosa , e con i numeri in parlamento che ha non si e’ potuto opporre all’inciucio. Quando c’era la possibilita’ di manifestare il dissenso davanti al parlamento , NON E’ MICA COLPA DI DI PIETRO se ci sono andati quattro gatti. Tutti quelli che scrivono qui dov’erano. O forse sapevamo un po tutti che la legge sarebbe passata e quindi…. tanto e’ inutile…..
Riguardo alla formazione di un nuovo partito….a che serve. Una persona onesta si puo’ candidare o impegnare in un partito qualsiasi e cercare di cambiare le cose da dentro. Per una politica migliore e necessario che tutti i partiti crescano e si ripuliscano, e’ necessario che le persone si impegnino per fare il proprio dovere disinteressatamente a destra e a sinistra. L’ideale sarebbe scegliere i candidati attraverso le primarie , per dare meno potere alle segreterie di partito.
Un saluto.
per il Sig. Attanasio.
in politica come nella vita di tutti i giorni, le battaglie non si fanno quando siamo sicuri di vincerle; si fanno quando siamo convinti che è GIUSTO farle!
Era giusto fare una battaglia contro l’indulto. L’IdV ha fatto la sua battaglia. L’Italia intera ha perso!
Sarebbe un pavido il Ministro Di Pietro se si dimettesse!
Deve andare avanti e occuparsi di Autostrade, affinchè i CITTADINI non vengano ancora una volta derubati. Poi dovrà occuparsi delle nuove REGOLE PER GLI APPALTI.
In Italia 1 Km. di strada costa 3 volte quello che costa in Francia o in Germania. Perchè?
Il Dipendente Di Pietro, ha molto lavoro da fare altro che dimettersi!
caro Keynes,
io non conosco privati interessati a comperare rami secchi… Tu?
E’ chiaro che le privatizzazioni devono riguardare attività redditizie ma questo non vuol dire necessariamente che si stia facendo un regalo a qualcuno.
E’ in primo luogo una questione di prezzo di vendita – mi pare ovvio – e per quanto riguarda attività di servizio pubblico e/o tendenzialmente una questione di regolamentazione del servizio da fornire e delle tariffe richieste.
La privatizzazione e la liberalizzazione – posto che prezzo e regolamentazione siano adeguate – stimolano la competizione e vanno a beneficio diretto del consumatore.
In questo modo il sistema economico nel suo complesso ne beneficia e non si ha un depauperamento del patrimonio pubblico, visto che lo Stato si è costantemente dimostrato incapace di gestire in modo efficiente e remunerativo queste attività.
Anche questi mi sembrano concetti elementari…
Al di là del caso Autostrade gli esempi sono innumerevoli, in Italia e all’estero.
Ma vi ricordate com’era la SIP? Vi ricordate che era OBBLIGATORIO per l’UTENTE (non il cliente) noleggiare il telefono e che con questo sistema si finiva per pagare 1000 euro un oggetto che si e no ne costava 30 ?
(rispondo anche alla gentile signora Terribili)
1. perchè è interessante comperare Autostrade: semplice: perchè ci si guadagna e un’impresa che opera a livello continentale come Abertis è probabilmente in grado di gestirla in modo più efficiente.
Ciò è det tutto legittimo e – come dicevo sopra – in linea con lo spirito delle privatizzazioni, che non sono dirette ad investirori dediti alla beneficenza.
2. Conflitti d’intesse: Il mondo è pieno di potenziali conflitti d’interesse – ci sono quelli più o meno grandi (il caso Berlusconi era clamorosamente fuori linea) e più o meno regolati (e anche qui il caso Berlusconi era clamoroso).
Non è possibile pensare di eliminarli tutti ex lege – e probabilmente non è nemmeno vantaggioso economicamente. Come dicevo non è un caso se i costruttori sono spesso nel capitale delle aziende autostradali: esistono delle obiettive sinergie.
Non vorrei ripetermi ma il punto centrale è sempre di riconoscere l’esistenza di un problema, analizzarlo e gestirlo con delle regole in modo da far godere alla collettività le sinergie evitando che il privato goda di rendite monopolistiche.
mi scusi il tono un po’ stringato ma ho poco spazio.
saluti.
Ciao a tutti. Ieri sono stato ad una conferenza stampa presso il locale Consorzio di Bonifica, alla presenza di due Assessori Regionali (di partiti di destra) per problemi relativi alla siccità nel Po. Come temevo non c’è nessuna volontà di un ripensamento dell’uso delle risorse. In sintesi, vogliono acquisire enormi finanziamenti per:
1. cementificare tutte le foci del Po per impedire la risalita del cuneo salino
2. sommergere tutti i residui ambienti naturali nell’alveo per creare bacini di ritenzione idrica per innaffiare il loro mais
3. sommergere gli ultimi ambienti naturali anche se non sono nell’alveo del fiume
Non vogliono:
1. usare meno acqua
2. coltivare prodotti agricoli che divorino meno acqua
3. creare bacini di ritenzione idrica nei loro terreni (privati)
Questa è una sintesi bruta. Per maggiori info pregasi visitare il mio blog:
http://birdingitalynet.splinder.com/
(spero che non sia completamente off topic visto che verranno a bussare al governo per avere i soldini…)
E’ PROPRIO VERO IL BUON GIORNO SI VEDE DAL MATTINO, MENTRE LA SERA SI FINISCE NEL PETTEGOLEZZO…..
INFATTI STAMATTINA SONO EMERSI ALCUNI OTTIMI POST DIALETTICI E DIREI ILLUMINANTI SUL TEMA DEL BLOG, TRA KEINES E BOTTOLO.
SI E’ VERO ” io non conosco privati interessati a comperare rami secchi…” DICE BOTTOLO.
MI BASTA QUESTA AFFERMAZIONE PER POTER AFFERMARE CHE TUTTE LE PRIVATIZZAZIONI AVVENUTE IN PASSATO ERANO SOLO IN APPARENZA RAMI SECCHI SE SI CONSIDERANO I LAUTI PROFITTI CHE QUESTE DANNO ALLE LOBBY CHE LE HANNO ACQUISITO CON L’APPORTO CONSOCIATIVO DELLA VECCHIA PARTITOCRAZIA…. L’ALTRA RAGIONE CHE LE HANNO RESE POSSIBILE E’ STATA L’ILLUSIONE CHE” La privatizzazione e la liberalizzazione stimolano la competizione e vanno a beneficio diretto del consumatore.”
COSA CHE NON E’ STATA ADEGUATAMENTE REGOLAMENTATA AL PROPOSITO….
PER CUI SONO FINITE PER FAR AVERE AD ALCUNI PIU’ SCARPE DA CALZARE E A MANDARE PRATICAMENTE SCALZI MOLTI ALTRI….
PER MOTIVI DI SPAZIO MI FERMO QUI RINGRAZIANDO GLI AUTORI DEGLI OTTIMI POST MATTINIERI
UN CARO SALUTO
VAI DI PIETRO MORDI, NON DEMORDERE
VIVA LA DIPIETRIFICAZIONE DELLA GIUSTIZIA E DELLA POLITICA IMPIETRITA DALLA ULTRADECENNALE “PREVITIZZAZIONE” DELLE LOBBY CONSOCIATIVE GLOBALI.
Off Topic
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Ne sto leggendo di tutti i colori!
A cosa mi riferisco?
Alla vicenda della tassa sui beni di lusso imposta dal presidente della Regione Sardegna Renato Soru.
QUESTA E’ L’AFFERMAZIONE DEL SINDACO DI ARZACHENA, PASQUALE RAGNEDDA: “IN SARDEGNA I RICCHI PORTANO I SOLDI, INVECE I POVERI PORTANO SOLO INQUINAMENTO”.
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Clicca sul mio nome per entrare nel blog di Falla Girare.
Davo un’occhiata agli indici di Borsa.
Dal giorno delle elezioni ad oggi il Mibtel è passato da quasi 30.000 a 27.800. Una perdita di circa il 7% in quattro mesi.
Questo mentre la produzione industriale sale.
Qualcosa non mi torna.
Ovvia a me torna tutto. E’ l’effetto devastante del Governo Prodi che sta devastando il sistema economico con iniziative intempestive, cervellotiche e dannose.
Se non ci fosse stata la ripresa economica si era già perso il doppio.
O no?
x croce. i cretini sono quelli che vengono qui a trollare, non certo chi li invita ad andare altrove… e cretino pure chi li difende.
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x croce. i cretini sono quelli che vengono qui a trollare, non certo chi li invita ad andare altrove… e cretino pure chi li difende.
Postato da: mario angry | 10.08.06 11:21 _________________________________________
Al sig. Mario angry
Finiscila di offendere le persone.
DEFICENTE.
Hai assolutamente sbagliato a rispondere al mio post.
Riconoscilo e finiscila.
no, hai sbagliato proprio tu! e deficiente sei proprio tu! e meno male che eri andato via! vattene troll bugiardo!
no, hai sbagliato proprio tu! e deficiente sei proprio tu! e meno male che eri andato via! vattene troll bugiardo!
Postato da: mario angry | 10.08.06 13:02
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Attenzione adesso arriva la minaccia!
Se non la pianti con questo modo incivile , riportero’ per ripicca tutte le notizie scomode che trovo sul tuo partito.
Quindi o la pianti …… oppure comincio.
le borse vanno piuttosto male in tutto il mondo, non solo in italia, ergo la colpa non è certo di questo governo…
“Il presidente della commissione Giustizia della Camera, Antonio Pisicchio, che ha presieduto alla stesura del testo dell’indulto, esteso anche alle pene accessorie (poi rimosse dal beneficio in Aula), compresi i reati finanziari e contro la pubblica amministrazione, è un uomo del partito di Di Pietro messo lì su sua precisa richiesta. Allora delle due l’una: o Di Pietro era d’accordo sul compromesso e poi ha cambiato idea, o non si era accorto, lui ex-magistrato e solerte campione della legalità, di quello che stava combinando il suo rappresentante in Parlamento”
voi che ne dite? di chi fidarsi?…
Riportato dal Blog di Beppe Grillo.
Dedicato a “mario angry”
Comportati in modo educato.
Per Roberto Croce
post del 10 08 06 01 30
Rispondo solo adesso alla sua, in quanto adesso ho letto il suo post.
Per quanto riguarda chi voterò alle prossime elezioni non lo sò neanche io, certo che del fraseggio votare per il meno peggio ne ho fin sopra i capelli, anche perchè nell’accezione comune votare per il meno peggio è identificabile con il centrosinistra, almeno fino a prima che iniziasse l’avventura di questo governo.
Comunque per essere pragmatici Le dirò che auspico una nuova formazione libera dagli schieramenti di centrodestra o di centrosinistra, che risponda solo alle esigenze dei cittadini.
Per me questa formazione poteva partire dall’IDV, convinto che se Di Pietro avesse dato al massimo un appoggio esterno le politiche che ci stanno a cuore avrebbero avuto maggiori possibilità di successo, inoltre avrebbe dato un messeggaio serio ed intransigente al paese, oltre che a calamitare un maggiore numero di elettori.
Purtroppo, e parlo personalmente, questo non è successo e Di Pietro ormai è solo una forza di partito come gli altri, con l’aggravante che non ha peso al governo, persino Mastella riesce ad influenzare di più il governo. Con rammarico, ma esprimo sempre una mia posizione, penso che l’IDV si stia avviando verso un livellamento politico con la caratteristica di calamitare magari qualche deluso della sinistra radicale che in Di Pietro vede ormai l’ultimo paladino. Non a caso c’è una simbiosi tra Grillo e Di Pietro, insomma il partito rischia la snaturalizzazione con innesti che ne faranno un rifugio peccatorum dei delusi della politica della sinistra radicale. Personalmente non credo a questo percorso per aumentare i consensi per cui ne ho preso le distanze.
Cordiali saluti.
comportati tu in modo educato! e vai a creare il tuo nuovo partito invece di trollare qui, buffone.
Sono d’accordo col ministro.
Le infrastrutture del Paese non possono essere soggette solo a logiche di mercato.
Per quanto vadano perseguiti obiettivi di efficienza ed efficacia, non dimentichiamoci che lo scopo per cui vennero costruite fu di accrescere il benessere dei cittadini, e non esclusivamente di alcuni cittadini/aziende.
Grazie ministro – spero che riesca a far seguire i fatti alle parole.
La stimo molto. Buona giornata!!
Ma mario angry, ha fatto tirocinio nel blog di grillo?
nel blog di grillo ci vado poco, preferisco questo.
questo è un punto interessante. Secondo Keynes gli Enti Pubblici, le municipalizzate e le società ex-IRI funzionavano meglio prima della loro societarizzazione / privatizzazione.
L’affermazione per me ha dell’incredibile, ma mi interessa capire il punto di vista degli altri partecipanti.
A parte l’esempietto del telefono a noleggio obbligatorio dei tempi della SIP a me vengono in mente alcuni casi (ovviamente non esaustivi) che non vedo come possano essere considerati negativi: l’ENI produceva sistematicamente perdite ed era spesso invischiato in vicende poco chiare di finanziamento occulto ai partiti – adesso produce utili notevoli (i dividendi li incassa anche il Tesoro, mentre prima doveva ripianare perdite), è gestito in modo più trasparente ed è probabilmente la migliore società italiana.
Poste Italiane: il servizio postale è tutto sommato migliorato (anche perchè sottoposto a concorrenza), riceve meno sussidi statali e si è creato dal nulla BancoPosta, che vale qualche miliardo di euro, grazie al fatto che offre condizioni imbattibili al pubblico al dettaglio.
ENEL: ve lo sareste mai immaginato in corsa per acquisire Suez ed Electrabel? Io non ho notato nessun tipo di peggioramento nel servizio, nel frattempo.
Unicredito: vedi caso ENI.
Alfa Romeo: vogliamo paragonare la qualità di auto come l’Arna e l’Alfa 90 con quelle prodotte (con profitto) adesso? Che vantaggio avrebbe avuto lo Stato dal permanere in un settore come questo che non è precisamente una miniera d’oro ?
Come nel resto dei Paesi avanzati la strada è questa: far gestire le aziende a chi sa farlo, a chi ha interesse a farlo (per denaro, ovvio), in modo trasparente, soprattutto in caso di erogazione di servizi pubblicu e in semi-monopolio, e – se del caso – in partnership con il pubblico.
In Italia l’apparato Statale non ha mai saputo farlo. Nè in modo efficiente nè men che meno trasparente. In altri Paesi (Francia) ciò è stato possibile, grazie ad un altro modo di intendere il ruolo di dipendente pubblico – ma la tendenza è verso la privatizzazione anche là.
privatizzare va bene, ma bisogna vedere cosa e come. telecom e autostrade sono due pessimi esempi del privatizzare all’italiana. di pietro ha ragione, privatizzare ok, ma in modo serio, altrimenti è meglio lasciar perdere.
bravo ministro e buon lavoro.
Oro colato come sempre, On. Di Pietro… Continui cosi.
PER FRANCO ATTANASIO
NELLA SUA RISPOSTA A ROBERTO CROCE
HA PARLATO DI SNATURAMENTO DEL DNA DELL’IDV SOLO PERCHE DI PIETRO NON STA OPTANDO PER L’APPOGGIO ESTERNO AL GOVERNO… ALL’INDOMANI DELL’APPROVAZIONE L’INDULTO ALLARGATO AI REATI VERSO LA COSA PUBBLICA…
IO QUESTA COSA DELL’APPOGGIO ESTERNO
PROPRIO NON MI VA GIù, SEMBRA UN ATTEGGIAMENTO PILATESCO DI CHI VUOLE SOLTANTO SALVARSI LA FACCIA SOLO PER UN PROPRIO MIGLIOREFUTURO….DI CUI IN PASSATO CHI CONTINUA A BIVACCARE NEL PARLAMENTO HA FATTO LARGO USO DA UNA VITA…
MENTRE CONTINUARE A DARE IL PROPRIO RESPONSABILE CONTRIBUTO IN UN GOVERNO ELETTO SEBBENE CON UN SISTEMA ELETTORALE TUTT’ALTRO CHE DEMOCRATICO SIA TUTT’ALTRO CHE PILATESCO.
UN CARO SALUTO
PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE.
ANTONIO PISICCHIO, PUR ESSENDO NELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA HA SEMPRE, DICO SEMPRE, DICHIARATO LA SUA NETTA CONTRARIETA’ ALL’INDULTO E AL MOMENTO DELLA VOTAZIONE HA DICHIARATO DI ASTENERSI, NON PERCHE’ NON VOLESSE VOTARE “NO”, MA SOLO PERCHE’ COME UOMO DI QUELLA ISTITUZIONE HA RITENUTO GIUSTO DARE RISPETTO AD ESSA E NON ALLE DECISIONE PRESE IN ESSA.
COME VEDETE, GOVERNARE CON RESPONSABILITA’ SIGNIFICA AVERE COERENZA NEL RISPETTO DELLO STATO E DEI CITTADINI SOVRANI.
MA NON TUTTI HANNO LA CAPACITA’ DI CAPIRLO, RITENENDO L’AZIONE CAOTICA ED ANARCHICA COME L’UNICO MODO DI ESSERE AFFIDABILE.
Per Franco Attanasio | 10.08.06 15:10
Innanzi tutto la ringrazio per la cortese risposta e per la sua attenzione concessami.
E’ ovvio che lei ha colto che nella mia domanda : chi votera’ le prossime elezioni ? c’era una provocazione dettata dal fatto che il panorama politico in questo momento offre poco, sia per i partiti ,che per le singole persone. E credo che in questo siamo tutti d’accordo.
Mi sembra che le divergenze arrivano quando parliamo del comportamento di Di pietro dopo l’indulto. Lei dice che si deve dimettere , e sono molti a sostenerlo. Io dico che non si deve dimettere , e sono tanti a sostenerlo, ogniuno con le sue argomentazioni.
Vogliamo analizzare le varie motivazioni dell’una e dell’altra parte?
- SI DEVE DIMETTERE :
1 perche’ cosi’ cade il governo e non viene approvato l’indulto.
2 perche’ cosi’ si va a nuove elezioni e IDV prende un botto di voti.
3 perche’ lui non si deve mischiare con quella gente.
4 per dare un segnale di serieta’.
——————————-
1R e se il governo viene rimpiazzato dall’UDC o da una coalizione piu’ ampia con inciuci ancora maggiori. E’ possibile visto gli accordi che stanno trovando in questo momento.
2R ammesso e non concesso che si vada alle elezioni . Ci si va con una legge elettorale pessima , con l’informazione manipolata come mai, e con la quasi certezza che si regala la vittoria alla CDL offrendo la possibilita’ di incolpare di tutto Di Pietro , sia da destra che da sinistra.
3R purtroppo in politica i compromessi sono all’ordine del giorno, e per raggiungere gli obbiettivi , bisogna andare avanti a piccoli passi.
4R la serieta’ … credo che nella vita come nel lavoro e nella politica, si dovrebbero dimettere le persone che non meritano di occupare il posto che occupano. Coloro i quali svolgono bene il loro lavoro , con il comportamento corretto ,devono dimostrare di meritare il ruolo che gli e’ stato affidato. Invece in Italia siamo abituati che chi si dovrebbe dimettere , rimane al proprio posto, e chi e’ corretto (rarissimo) si deve dimettere per dimostrare ….cosa?
segue….
Per il momento la saluto.
Per Roberto Croce
A rigor di logica anche i suoi ragionamenti vanno bene, esiste un problema che è dettato dall’etica, parola inconciliabile in politica, eseguire ragionevoli considerazioni, alcune volte ci allontana dalla nostra natura, parafrasando direi che bisogna seguire il cuore, anche per stare in pace con se stessi, poi la scelta può essere anche sbagliata, ma almeno sei in pace con te stesso. Ormai il danno è fatto ed è inutile piangere sul latte versato. Lo spauracchio è il ritorno di berlusconi o l’inciucio?, perchè adesso cosa hanno fatto. Le chiedo come persona e non come uomo di partito, questi primi mesi del governo stanno rispondendo alle attese degli elettori? ed ancora, per Lei bisogna a tutti i costi difendere le azioni di questi politici, solo perchè l’alternativa è peggio ancora, o non è già questo il peggio? Purtroppo Di Pietro con questa scelta si livella e si omologa, fà ragionamenti di governo e a suo dire di responsabilità, ma allora per responsabilità le chiedo, si può giustificare tutto?
Le riporto una citazione del vangelo per rendere l’idea, ma non fanno così anche i farisei disse Gesù. Che differenza c’è allora tra il vecchio modo di fare politica e i valori che l’IDV ha sempre peronato? Il messaggio che è venuto fuori dal comportamento di Di Pietro è devastante. Uno non si mette a minacciare le dimissioni per fare finire poi tutto a tarallucci e vino, è questione di serietà. Purtroppo Di Pietro ha fatto solo un pò di rumore per giustificare il suo livellamento verso questo governo agli occhi dei suoi elettori, sapeva che l’indulto sarebbe passato, non ha avuto il coraggio di mandare tutto all’aria e tanto mi basta per non seguirlo più.
E poi parliamoci chiaro apposta non gli hanno dato il ministero di grazia e giustizia, mica sono scemi loro. A me la palla che circola che a Di Pietro abbiano dato le infrastrutture per fare conoscere l’IDV nel territorio, mi sembra una stronzata, e dimostra che purtroppo per questo manipolo di politici di professione Di Pietro è un utile ……. o meglio sarebbe dire specchietto per le allodole.
Piuttosto che parlare di fusioni di società autostradali, perchè non parlate della fusione dei blog grillo di pietro?
fondere i due blog non ha alcun senso, ognuno ha il suo e va bene così.
di pietro ha fatto bene a non far cadere il governo, cosa che ovviamente la destra infame sperava… il problema vero è mastella, non certo di pietro.
Non capisco come è possibile parlare di “pubblica utilità” quando gl’UTILI finiscono sempre nelle stesse tasche e i servizi sono sempre meno efficenti.
Il 70 % del reddito familiare prodotto finisce cosi:
USCITE
Luce (monopolio)
gas (monopolio)
telefono (cartello-scarsa concorrenza)
acqua (monopolii)
benzina (cartello)
assicurazioni (cartello)
banche (cartello-concorrenza)
prelievo fiscale (monopolio)
bolli etc etc (monopolio)
Autostrade (monopolio di tratta)
In Italia se non si interviene sugl’enormi conflitti d’interessi che legano i proprietari di questi beni e la “politica legiferante” l’impoverimento del cittadino è assicurato. All’impoverimento segue la sudditanza, la scarsa libertà, l’assenza di diritti.
Cordiali saluti
public utilities non significa pubblica utilita’, ma servizi pubblici(luce,gas,trasporti, etc..). Giusto per precisare, cosi’ sapiamo almeno di cosa si sta parlando.
purtroppo gli utili vanno sempre ai soliti noti…benetton e altri… mentre i servizi fanno skifo e costano cari, vedi per es. autostrade, appunto. povera italietta…
Per Franco Attanasio | 11.08.06 11:06
Seguire il cuore, sono d’accordissimo , ma ogniuno segue il suo, che e’ insindacabile. Soprattutto quando si parla di decisioni difficili , in tutti i campi , politica compresa. (penso che stiamo sulla stessa frequenza)
Le aspettative degli elettori di questo governo….
Sono anni che la sinistra ha dimostrato di essere quello che e’. Se poi uno si fa le illusioni , o non vuole vedere la realta’ diventa un problema suo (o mio).Vedi i libri di Travaglio, le leggi non fatte in passato quando la sinistra ha governato. Per trovare delle giustificazioni a tali comportamenti, e’ nata l’espressione ” gli autogol della sinistra” .
Il vero specchietto delle allodole e’ Mastella. Quello che si prende tutte le colpe. L’indulto l’ha pensato , voluto e votato tutto da solo. Si ricordi che Di Pietro non lo voleva Rutelli, D’alema , Mastella, Fassino, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
Purtroppo Di Pietro era indispensabile per avere la maggioranza , e non mi meraviglierei se stanno tentando di metterlo in difficolta’ con il ministero difficile che gli hanno affibbiato.
E’ un momento delicato per IDV ed e’ per questo che va sostenuta la sua politica in attesa di risultati concreti che dovra’ dimostrare con i fatti.
Aggiungo che ancora e’ un po presto…
Un saluto.
di pietro sta facendo molto bene il suo lavoro e non è certo lui che si deve dimettere… bravo antonio, continua così e buon lavoro.
PER MARIO angry e MARIO Scopellati.
DA QUANTO AVETE INSERITO NEGLI ULTIMI POST, MI SEMBRATE O DUE MARIA AGLI ORA PRO NOBIS…. O CHE AVETE SCAMBIATO IL BLOG PER IL BAR DELLO SPORT… CHE NON AIUTANO NE’ LO SPORT NE’ I SUOI MECENATI MA SOLO I SUOI MERCENARI
PERCHE NON VI SCERVELLATI SULLE SOLUZIONI PER ELIMINARE CIò CHE FANNO DELLE PUBBLICHE UTILITA’ IN UNA BOLGIA DI CONFLITTI DI INTERESSE.
UN CARO SALUTO
Gentile ministro,
la Sua riflessione non fa una grinza e sarà gradita ed apprezzata da chiunque è in grado di farlo.
Buon lavoro e cordiali saluti.
Carmen Rossi
x ditoritto. se in questo blog ci sono i troll di destra non è colpa mia… bye
Le public utilities o le public profiterols.
I solito noti sono sempre nella stessa posizione.
E con taluni caro Onorevole deve e dovrà misurarsi. Un fatto è assodato: esiste soltanto il Cittadino Italiano. Per la dx o per la sx o per il centro di ambedue, potremo pur chiudere bottega.
L’ultima chance il centro sinistra l’ha avuta e la stà velocemente perdendo.
Sono pienamente d’accordo con te. Prima degli interessi di pochi (meglio ancora, dei soliti noti) bisogna innanzitutto guardare gli interessi pubblici e le ripercussioni che le varie privatizzazioni avranno, a lungo termine, sulla comunità. Secondo me, è l’ora di finirla con queste liberalizzazioni a tutti i costi, come se fosse diventata una moda. Se provi ad avere dei dubbi su ciò che si è verificato in questi ultimi anni ti tacciano subito di essere contro lo sviluppo dell’economia. Apriamo gli occhi!!! Siamo sicuri che l’economia tragga benefici da queste privatizzazioni??? Mi sembra, guardando gli ultimi anni, che sia vero il contrario (aumento dei prezzi di luce, gas, autostrade, benzina, prodotti alimentari ecc…. e diminuzione dei soldi in tasca ai più e dei posti di lavoro sicuri). PER FAVORE NON MI VENITE A DIRE CHE E’ TUTTA COLPA DELL’11 SETTEMBRE!!!!!!
Un saluto
e…. non mollare mai!!!!
Con riconoscenza
Roberto Poli
Di Pietro, innanzi tutto grazie per quello che sta facendo.
Vorrei esporre il mio punto di vista:
Io penso che le “public utilities”, come dice la parola, hanno un utilità pubblica, sono dei beni per la società, non capisco perché devono essere date in mano ai privati, non ha senso, il privato non farà mai l’interesse della collettività, devono rimanere totalmente in mano allo stato.
L’energia, le comunicazioni, le strade, gli ospedali, i servizi di distribuzione acqua gas ecc., tutto quello che è di primaria importanza per il paese e per i cittadini non dovrebbe mai essere messo in mano a dei privati, mai.
Lei cosa ne pensa?
E’ VERAMENTE STATO UN GROSSO ERRORE, CREDO DI PRODI, AVER DATO LE AUTOSTRADE IN GESTIONE AD UN PRIVATO,PER IL SEMPLICE FATTO CHE SI E’ CREATO UN MONOPOLIO PRIVATO. UN ALTRO GROSSO ERRORE, SEMPRE DI PRODI, E’ AVER DATO TELECOM AD UN PRIVATO. LA RETE DOVEVA RESTARE IN MANO STATALE, MENTRE IL SERVIZIO POTEVA DIVENTARE PRIVATO. PRODI HA COMMESSO ENORMI FESSERIE. PURTROPPO DALL’ALTRA PARTE C’E’ BERLUSCONI. GROSSO ERRORE ANCHE L’INDULTO E LA LIMITAZIONE DELLE INTERCETTAZIONI. QUANDO ANDRA’ IN PENSIONE PRODI TIREREMO UN SOSPIRO DI SOLLIEVO. DI PIETRO STAI PRONTO.
Daccordo sulle reti in genere che di fatto dovevano rimanere di proprietà pubblica (attualmente ciò sta avvenendo nel tpl ed in altri servizi) , le privatizzazioni sono necessarie, il pb è che non c’è garanzia sulla concorrenza, di fatto sono mancati i controlli e si sono creati enormi monopoli o oligopoli. Smettiamola di chiacchierare e facciamo i fatti.
Utilities , assicurazioni, banche rompiamo i monopoli e creiamo concorrenza, aprendoci anche agli operatori europei.
Imponiamo questa politica presidente.
Tommaso Giunti
Direttivo Regione Toscana.
P.S. Presidente mi scusi se agisco in modo diretto, ma per farsi le nostre ragioni e quelle dei cittadini onesti non basta abbaiare, bisogna anche mordere e saper mordere. A buon intenditore poche parole.
Saluti
A proposito di autostrade. Mi sembra che Autostrade SpA facesse parte del Gruppo IRI, quindi dello stato. Pochi anni fa sono state vendute, non so a quale titolo, essendo un bene pubblico e di pubblica utilità, ai Benetton & C. Costoro le usano per far profitti e non per apportarvi degli investimenti, che sarebbero utili per tutti gli utenti.
3 domande sorgono ovvie:
1. E’ giusto e corretto che lo stato alieni un bene di pubblica utilità?
2. In questo regime di monopolio, è in grado il cittadino di scegliersi un’autostrada alternativa e, magari, gratuita?
3. Che cosa si può fare per combattere questo monopolio?
Grazie dell’ospitalità
Milo Sefcek