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Le menzogne sugli investimenti dall’estero

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AT%26T Le menzogne sugli investimenti dallestero
Ieri ho partecipato alla trasmissione televisiva Ballarò. Si è discusso di Telecom Italia attribuendo al Governo la responsabilità per il suo mancato acquisto da parte di At&T. E’ stato dichiarato che Telecom è in vendita. Della Valle ha sostenuto che la mancanza di investimenti stranieri è dovuta all’ingerenza del Governo che vuole imporre delle regole in corsa. Chi ascoltava da casa se non era molto bene informato si è bevuto tutto.
Telecom Italia non è in vendita, lo è la quota del 15% delle azioni detenute da Pirelli che Tronchetti vuole vendere fuori mercato a tre euro, quando il titolo è quotato a 2,3. Se esiste il mercato perchè chi vuole acquisire la maggioranza non lancia un’Opa a 2,6 – 2,7 euro che premierebbe i piccoli azionisti? Qui si cede il controllo di Telecom, ottenuto con il solo 15%, a trattativa privata. E’ questo il mercato? Quello che lascia sempre a bocca asciutta e senza rappresentanza i piccoli azionisti?
Sul fatto che gli stranieri non investano, ormai da tempo immemorabile in Italia, concordo con Della Valle. Ma questo non accade per l’interventismo dello Stato o per un eccesso di regole, avviene invece per la loro mancanza: Parmalat, Cirio e Banca Popolare di Lodi lo dimostrano.
L’introduzione di regole eque e certe penalizzerebbe solo i furbetti del quartierino, ormai diventato un condominio, non certo i piccoli azionisti. Voglio inoltre sottolineare, ancora una volta, che le reti nazionali non possono essere vendute come una merce qualunque, come se fossero mele e pere. Lo Stato ha il diritto, ma soprattutto il dovere di verificare le modalità di acquisto, gli investimenti pianificati, l’attendibilità degli acquirenti. Le reti autostradali, telefoniche, dell’energia sono la base per il funzionamento della Nazione, non uno strumento per i profitti di pochi.

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366 Commenti a “Le menzogne sugli investimenti dall’estero”

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    Tonino..ma perchè hai fatto lalegge sulle intercettazioni??

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    Ma le leggi che ci sono chi le ha fatte? I politici.
    Se un imprendiore fa gli affari suoi, legalmente, non può essere colpa sua. Vuol dire che ci magna sopra il sistema politico o da una parte o da un’altra.
    Allora gli azionisti dello Stato che subiscono milioni di statali che rendono quasi la metà che in altri paesi cosa devono fare? La rivoluzione?
    A me questa storia della Telecom sa di scarica barile e forse il meno colpevole è proprio Tronchetti Provera che fa gli affaracci suoi.

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    Io ho sinceramente perso le speranze. La corruzione esiste ovunque ma come in Italia nessuno mai. Non mi sono mai sentita veramente italiana e questo Paese mi da’ sempre più ai nervi, ogni volta che tenti di far qualcosa di buono ti si rivolta contro. Non parlo certo di quelle povere anime che stanno qua a sperare che un giorno tutto cambi, parlo di quegli ignoranti che non sanno niente, che pensano al grande fratello ed a riempirsi la pancia! Ad ognuno ciò che si merita!

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    Adesso è inutile che vi lamentiate. Siete da un anno al Governo. Finora cosa avete fatto per risolvere il caso Parmalat? NIENTE… anzi no, avete fatto l’INDULTO che ha fatto uscire dagli arresti Calisto Tanzi.
    Vivissimi Complitmenti!

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    La rete telefonica è, a mio avviso MOLTO di più della rete autostradale.
    Attraverso la rete telefonica passano praticamente quasi tutte le informazioni sulla vita privata dei cittadini, sulla vita commerciale delle aziende, sulla vita pubblica e privata degli uomini pubblici e così via.
    Vogliamo che un qualunque spione possa prenderne il possesso?
    Si è già visto il caso delle intercettazioni. E abbiamo avuto il controllo della rete in Italia!
    Figurarsi se il tutto andava investigato in un qualche sperduto paese, magari oltreoceano dove non lasciano entrare un giudice italiano neanche se piange in cinese.
    Mettiamo uno straniero ce ne faccia un proprio uso e consumo a vantaggio di un qualsiasi straniero, magari le venda al proprio governo o, perchè no, a dei terroristi internazionali.
    Oppure ne trasferisca il controllo in un qualche paradiso fiscale, ove anche dirottare chissà cosa altro, non so, un flusso di denaro, dei piani crittografati catturati attraverso la rete o quant’altro, deformi il contenuto delle email e quant’altro si può fare sui dati che transitano in rete?
    E’ questo che vogliamo?
    L’informazione è ormai una merce più preziosa dell’oro e del petrolio.

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    Le persone non credono più….è questo il dato inquietante…Italiano….Bisogna incazzarsi…ma non basta….secondo me bisogna riscoprire un CRISTIANESIMOSOCIALISTA EUROPEO di cui Di Pietro può ritrovare il bandolo della matassa a difesa dei DEBOLI, DEGLI SFRUTTATI, degli indifesi…I FORTI E POTENTI non possono imperversare così…RISCRIVERE I VALORI SOCIALI..

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    Ritengo utile quanto scritto dall’on. Di Pietro. Quello che sorprende è la mancanza di informazione da parte dei giornalisti che dovrebbero farla. Rai totalemnte insufficiente e da bocciare. Consob idem.
    Grillo in questa vicenda è stato il meno comico di tutti.
    E fastweb non è un caso analogo ? Venduta a 160 euro al collocamento ora risulta congrua a 47 euro per le stesse persone che non hanno pagato una lira per la’aumento di capitale ed altro. Altra rapina per gli azionisti.

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    Negli USA è vietato ad aziende non statunitensi acquisire società di telecomunicazioni/tecnologie avanzate (murdock si è fatto cittadino americano!).
    Negli Usa sono vietate le scatole cinesi e i patti di sindacato (Enron insegna!)
    Il valore della nostra Borsa è miserrimo rispetto ad altri paesi del nostro calibro industriale e finanziario : la gente non è assolutamente invogliata ad investire in Borse: questo anche perchè di fregature se ne sono prese molte.
    Se proprio non si vogliono regole che ce ne sia una sola: l’utente in Italia deve al massimo pagare per i servizi quello che pagano mediamente gli altri cittadini europei ed averli realmente disponibili….

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    Caro Ministro,
    lei si ostina a lanciare dei post come se stesse all’opposizione ma quando si tratta di far valere queste ragioni nelle sedi preposte non fa altro che assicurare la tenuta della maggioranza.
    Se la legge sul conflitto di interessi giace tale e quale a come l’ha ideata Silvio Berlusconi una qualche colpa dell’esecutivo che anche Lei rappresenta ci sarà pure.
    Se il primo provvedimento preso in questa legislatura è stato l’indulto, fatto non per svuotare le carceri ma per salvare il kulo a Fazio, Fiorani, Consorte, Geronzi, Tanzi, Cragnotti ed il quartierino al completo una qualche colpa dei Prodini ci sarà pure.
    Se la trasmissione di Floris (il Vespa dei poveri) permette ai protagonisti di dire di tutto e di più senza che il giornalista moderatore intervenga per fare chiarezza è perché in Italia coloro i quali si sono ostinati a far valere la propria indipendenza in campo giornalistico, e non solo, sono stati immancabilmente epurati.
    Quindi la smetta di ululare alla luna e cerchi di risolvere una volta per tutte i problemi reali del Paese, primo tra tutti quello della mancanza del pluralismo nell’informazione televisiva.
    Provi a minacciare la caduta del governo assicurando soltanto l’appoggio esterno e vedrà che qualche risultato arriverà.
    Lei non fa più parte dell’opposizione. La gente vuole dei risultati e quelle che sta facendo sono soltanto chiacchere da bar sport.
    1 Conflitto di interessi
    2 Abrogazione delle leggi ad personam, ivi compresa la penalizzazione del reato di falso in bilancio
    3 Pluralismo ed indipendenza dell’informazione televisiva.
    4 Eliminazione delle scatole cinesi
    5 Certezza della pena
    6 Questione morale
    Dei proclami alla luna ne abbiamo piene le tasche, chi sta al governo

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    ieri sera ho seguito Ballarò ed il suo intervento l’ho trovato chiaro ed esplicito e chi ha voluto intendere ha inteso; tra l’altro mi è piaciuto molto quando ha replicato a Della Valle, molto preoccupato della “figuraccia internazionale” più che dalla sostanza e gravità della situazione sostanziale, più o meno in questi termini: “….ma allora se sono malato (riferito al mercato finanziario italiano) devo aspettare di morire senza neanche tentare di curarmi.. …”;
    penso comunque che ci vorrà una cura “da cavallo” e bisogna cominciare quanto prima!

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    Con sciami di giornalisti asserviti ci hanno pure fatto credere che le privatizzazioni erano la cosa giusta.
    Antonio Di Pietro non mollare, la gente si sta svegliando ed è un risveglio incazzato.

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    Di Pietro il tuo stipendio è troppo elevato.

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    Sono d’accordo SI e NO.-
    Giusto separare le reti (elettriche , telefoniche , autostradali , ferroviarie , etc) dalla loro gestione , ma perchè ci si pensa solo quando c’è un tentativo di acquisto ? In questo modo si fa solo la figura di chi vuole impedire l’acquisizione.-
    Si sapeva che Autostrade non aveva fatto gli investimenti dovuti , perchè si è aspettato che partisse un’acquisizione ? Non è un’accusa a Di Pietro , la colpa è dei governi che si sono succeduti negli ultimi 10 anni , da quanto sono iniziate le privatizzazioni.-
    A che punto è la questione delle concessioni autostradali ?

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    Fabrizio Morri, della segreteria Ds spiega la mancata legge contro il conflitto di interessi che ha permesso a Silvio Berlusconi di diventare presidente del Consiglio:
    “In tutte le attività umane capita di sbagliare. Sembrava di volersi accanire verso un uomo che era stato sconfitto politicamente, tant’è che stava all’opposizione. A casa sua si cominciava a mormorare che dovevano cambiare cavallo e che Berlusconi era cotto dal punto di vista politico. In quella fase, dargli una botta con una legge per altro normale e civile sul conflitto di interessi sembrava… è sembrato allora una misura da non… un rischio da non correre, diciamo…SI E’ SBAGLIATO.”
    ———————————————-
    Bene, SI E’ SBAGLIATO, ma a quanto pare perseverare negli errori è lo sport preferito da Prodi e Compagneros. E’passato un anno dalla vittoria elettorale ma sul conflitto di interessi non si è ancora mossa una foglia. Stessa cosa sulle leggi ad personam e sul pluralismo nell’informazione televisiva.
    La storia si ripete tale e quale a prima, con la sola differenza che nella maggioranza c’è chi vorrebbe vedere Silvio a capo di Telecom Italia.
    Pagherete questa negligenza infame con la prossima tornata elettorale. Allora non ci saranno scuse che tengono.
    Tutti a casa senza onore e calci nel kulo. Questo è quello che vi meritate. Siete dei m.e.r.d.o.s.i.

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    non faccio nessun commeno perchè non conosco la questione a fondo,ringrazio però l’On.le Di PiPietro per quanto ha voluto precisare relativamente a quanto detto nella trasmissione di Ballarò dal sig.Della Valle.,ma tanto ci sono vorrei chiedere all’On.le Di Pietro, se è venuto a conoscenza che la Banca D’Italia,che dovrebbe essere l’Istituto sovrano per eccellenza sia per l’emissione del denaro sia per il controllo dell Banche e quindi di Autonomia Statale,non sia tale ma sia di proprietà delle Banche ovvero di quelle che dovrebbe controllare.Da quanto tempo è che la faccenda sta cosi? chi governava non si è accorto di quanto succedeva? non ci capivano nulla? o forse hanno lasciato perdere?….. a questo punto è chiaro che le Banche ,da cui dipende un mercato sano,hanno fatto quello che gli pare favorendo alcuni,forse i Furbetti del Quartierino,ma certamente sacrificando la maggior parte degli altri piccoli artigiani ed imprenditori,vedi ora quante condanne per anatocismo si stanno realizzando.Ringrazio l’on.le per la risposta che vorrà dare e dire quello che il Governo attuale intende fare per riappropiarsi di quanto gli compete e lo saluto.

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    ho visto la trasmissione e non mi sono bevuta certe stupidaggini,solo che la gente dopo silvio sembra essersi abituata all’idea che la finanza come la politica siano un mercato e questo è paradossale,vorrebbe dire che tutto e tutti siamo una merce,che anche lo scandalo di vallettopoli è un mercato magari quotabile,che i furbetti di telecom sono padroni dei diritti altrui.ha ragione grillo quando li invita a dimettersi.smettiamola con una italietta di pochi,la rete invece è di tutti ma quanti ancora si abbeverano alla tele e ancora grazie a gente come lei che cerca di spiegare questi inganni pazzeschi e ridicoli.

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    Ho visto anche io Ballarò, ma perchè i signori del centrodestra fan sempre propaganda, son davvero odiosi…perlomeno si vede meno Tremonti,anche se con la Brambilla ha avuto un degno sostituto non trova!?!
    Si è “destreggiato” bene On. di Pietro, la stimo molto perchè parla sempre “pane al pane e vino al vino”…
    Io spero che riesca a far cambiare qualcosina e svegliare dal torpore i nostri amici alleati dell’Unione…
    Vota Antonio!!!Vota Antonio!!!

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    Bravo Tonino,
    continua così che vai come un treno.
    Un sincero augurio di buon lavoro.
    p.s.
    Falli neri sti furbetti.

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    Di Pietro in confronto ad altri, come agisci tu come dipendente dei cittadini italiani il tuo stipendio dovrebbe essere raddoppiato .Forse sarebbe giusto annullare quello di tanti altri parlamentari dato che sono gia pagati da lobbi capitalistiche x fare interessi contrari a quelli dei cittadini normali

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    4) Che prove hai nei confronti di Berlusconi?
    da http://domenico-schietti.blogspot.com
    Lo sanno tutti chi è Berlusconi, io se volete posso aggiungere che prima di internet stampavo i miei giornali e varie altre pubblicazioni presso un tipografo mio amico. Mi prestava le macchine. Per non avere debiti per la carta e l’inchiostro saltuariamente aiutavo alcune ore suo padre nel magazzino della tipografia. Era un vecchio partigiano della brigata del Pesce. Si divenne amici.
    Poco prima di morire mi confessò che finita la guerra andò a lavorare in Garzanti. Di notte stampava presso la Garzanti giornaletti pornografici per Paolo e Silvio Berlusconi. Nel giro di pochi anni guadagnò a sufficienza per poter aprire una tipografia in proprio, quella che mi prestava i macchinari di stampa, mentre la Garzanti potè aggiornare tutti i suoi macchinari e rimanere sul mercato delle enciclopedie ed infine Berlusconi , lo sappiamo tutti, con metodi da setta degli ingegneri scientisti cominciò ad impadronirsi di terreni pagandoli anche la metà del loro valore.

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    on Di Pietro, credo che la sua analisi rappresenti una parte di verità, ma è molto superficiale sulle responsabilità della politica. Se i furbetti del quartiere come chiama lei, siano riusciti ad assumere il controllo delle più grandi aziende strategiche italiane, una parte del merito va sicuramente ai politici che l’hanno permesso (se non sponsorizzato).
    Non si scordi che tutti i problemi di DEBITO di Telecom sono nati quando D’Alema la consegnò in mano a Colaninno in barba a tutte le leggi di mercato, altro che le interferenze “abbaiate” contro gli americani. Vorrei inoltre dire che la politica non ha saputo individuare ai tempi delle grandi privatizzazioni, dei vincoli da porre ai nuovi “padroni” nel rispetto dei consumatori e a favore di una futura crescita stabilità e italianità.
    In sostanza nel caso Telecom è stato fatto uno scempio a norma di legge.
    Intervenire adesso cambiando le regole è molto rischioso per la nostra credibilità.

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    prova

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    Le Balle di di pietro:
    1) A ballarò come al solito lei ha fatto la sua solita figura, identica a quella che le ha fatto fare S,a,n,d,r,o P,a,s,c,u,c,c,i del sito http://www.signo,raggio.c,o,m a Canale Italia sulla questione signoraggio, non a caso su you tube basta cercare: > COME MAI QUESTO INTERVENTO NON VIENE MENZIONATO TRA I SUOI VIDEO???
    FORSE perchè quando si ha la coscienza sporca è meglio tacere?????
    2) Ricordiamo che sono stati i suoi compagni di merende dell’attuale governo a fare le leggi e le incursioni per SVENDERE i gioielli d’ITALIA prodi è stato un’alfiere di goldman sacha in quegl’anni con la benedizione del p2,ci,ampi.
    3) Tutte le volte che si gratta es. nelle svendite dell’IRI, nella TAV, nell’omicidio Moro (RICORDIAMO LA SEDUTA SPIRITICA DI ROMANO) ed anche NEI CONDONI BERLUSCONIANI esce sempre il nome di romano e lei lo sa bene visto che all’epoca lo ha anche minacciato!! con frasi tipo: > (infatti si è visto).
    Se lo ricorda da solo, oppure devo citarle il solito libro di F,E,R,D,I,N,A,N,D,O I,M,P,O,S,I,M,A,T,O C,O,R,R,U,Z,I,O,N,E AD A,L,TA V,E,L,O,C,I,TA’?!
    Come mai lei non replica mai è forse troppo “impegnato con i telefonini intestati agl’ autisti svizzeri???”.
    Lei sa a cosa mi riferisco nel libro di I,M,P,O,S,I,M,A,T,O si fanno nomi e cognomi ma il suo silenzio è a dir poco ASSORDANTE.
    I PM C,A,RD,I,N,O E F,R,A,N,Z SE LI RICORDA???.
    Fa bene ad andare a pallarò e da bruno vespa li non ci sono telefoni aperti al pubblico che le fanno domande IMBARAZZANTI.
    P.S. Per una volta abbiamo risparmiato qualche euro, ma dico io solo loro potevano pensare che ci avrebbero dato gli europei presentando gente della risma di carraro (impastato con le banche fino al midollo), abete, mataresse e soci e dopo l’omicidio raciti.
    Per fortuna che prodi non si è fatto vivo, dopo quello che ha fatto in europa ce lo hanno rispedito indietro a pedate nel sedere in diretta mondiale.
    MI sono proprio goduto le lacrime della merdlandri.

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    IMPOSIMATO

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    CORRUZIONE AD ALTA VELOCITA’

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    SANDRO PASCUCCI

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    TONINO HAI CENSURATO
    D,I P,I,E,T,R,O V,S S,I,G,N,O,R,A,G,G,I,O E S,C,IE C,H,I,M,I,C,H,E
    PROVATE A SCRIVERE QUESTA PAROLA SENZA FURBETTERIE E VEDRETE CHE IL VS COMMENTO NON VIENE INSERITO.
    TONINO TI VERGOGNI PER COSI’ POCO MAMMA MIA CHE MINISTRO.

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    http://www.rolliblog.net/archives/2007/04/06/assumere_in_nero_in_parlamento_si_puo.html
    http://www.ilmeridiano.info/articolo.php?Rif=9741
    http://www.comincialitalia.net/interna.asp?id_tipologia=2&id_articolo=2113&pagina=
    an,tonio bor,gh,ese (“consulente economico di di pietro”) intervistato dalle ,I,e,n,e.
    Alla domanda se aveva collaboratori in nero NON HA RISPOSTO.
    DOMANDA ANCHE PER LUI VALE IL DISCORSO DEL SILENZIO ASSENSO come dice la legge sul TFR?

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    Faccio presente che l’euro di metallo è stampato dagli stati (ergo non aumenta il debito pubblico) mentre l’euro di carta è stampato dalla b.c.e. (che è una banca privata) in cambio di titoli di stato (ergo aumenta il debito pubblico).
    Anche l’america ha iniziato a stampare la moneta da 1$ in metallo…che strano vero????

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    ho seguito la trasmissione signor ministro e mi sento di darle completamente ragione. Sono dalla sua parte. Tutti (lei escluso) affermavano che era giusto cambiare le regole ma che si dovevano cambiare prima e non in corsa. Ma dico io, chi doveva cambiarle queste regole? forse gli stessi che parlavano? Alemanno dove stava quando bisognava cambiare le regole? Era forse al governo?E casini (che faceva il verso di Alemanno su Porta a Porta affermando le stesse cose)? Non ci vengano a dire che non sono intervenuti prima perchè la situazione non era evidente! Grillo ne parlava da anni!!!! Poi fanno tanto chiasso se un investitore straniero scappa! Ma sono loro che non hanno fatto regole quando dovevano! Ed anche questa sinistra non si distingue per questo purtroppo! Ministro, intuisco che anche nel governo lei non sia ben visto e per questo mi sembra una voce fuori dal coro! Loro ridevano quando lei si incazzava e faceva le sue metafore (certe risorse non sono mele o pere). Ho visto ridere Alemanno e anche Della Valle (che ha dato del folkloristico al suo modo di parlare). Ministro, sappia questo, mentre loro ridevano di lei NOI CITTADINI eravamo molto preoccupati. Abbiamo visto gente ridere di cose serie, molto molto serie! E lei ministro era molto serio! E incazzato! Anche NOI! Buon lavoro!

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    No nessuno è deputato a nulla noi lottiamo anche per la gente come lei che è stata plagiata e odia chi come noi ha trovato il bandolo della matassa.
    Di pietro e grillo sono entrambi facce della stessa medaglia.
    di pietro non è un eroe basta leggersi il libro di imposimato per rendersene conto.
    A di pietro di noi non gli frega niente, lui il suo scopo lo ha già raggiunto, infinocchiare per l’ennesima volta il popolino, grillo e tonino= vanna marchi
    Vedere su you tube:
    di pietro v.s s.i.g.n.o.r.a.g.g.i.o e s.c.i.e. c.h.i.m.i.c.h.e

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    “…IL MITO DEL SIGNORAGGIO (di Giova)
    Un saluto a tutti
    Chiedo scusa allo staff poiché il messaggio non è inerente al tema in questione. Vi chiedo gentilmente un pò di attenzione perché vorrei dare anch’io un contributo alla discussione sul signoraggio che tanto spazio ha occupato in questo Blog….”
    - Dici che un argomento O.T. ma poi lo posti qui sul Blog di Grillo?
    Benzina sul fuoco, insomma. Magari potevi postarlo su un forum apposito o su Grillopedia…
    “…Cos’è il signoraggio? C’è stato un tempo in cui l’unità monetaria di un paese veniva definita in termini del quantitativo di metallo aureo puro in essa definito. Nel corso del XVII secolo in conseguenza dello sviluppo commerciale si diffusero le banconote convertibili in oro.
    Possiamo inizialmente definire il signoraggio come il guadagno che deriva dal potere di far accettare come mezzo di pagamento una moneta dal contenuto aureo inferiore al valore dichiarato….”
    - VERO. Signoraggio = valore nominale – valore intrinseco
    “…Il “Signore?? che emetteva la moneta erano le banche di emissione divenute poi Banche Centrali…”
    - FALSO. Il Signore era proprio il signorotto medioevale che truffava i contadini mettendo (ad es. in una moneta da 30 grammi) meno oro e più metallo senza valore (ad es. 20 grammi di oro e 10 di altra bassa lega) ma continuava a “farla accettare” [tale moneta] come se fosse [ancora costituita] di 30 grammi d’oro.
    L’esercito “dietro” al sovrano “convinceva” il contadino che quella moneta fosse “buona”.
    “…Oggi le monete non sono più agganciate all’oro, vorrei quindi definire più precisamente il signoraggio…”
    - VERO, dal 1971 il dollaro non è più convertibile in oro e di conseguenza NESSUNA moneta del mondo si può riscattare in oro. Perde così valore giuridico la scritta “pagabili a vista al portatore” [vedere la denuncia del Prof. G. Auriti alla Banca di Italia - Bankitalia S.p.A.]
    “…Esso corrisponde sostanzialmente agli utili della Banca Centrale. In sostanza sono gli interessi derivanti dalle operazioni di prestito al sistema economico…”
    - FALSO. Vedere i testi:
    Il paese dell’utopia [G. Auriti];
    I creatori di moneta – [Gertrude Margaret Coogan]
    Il denaro, sterco del demonio. [Massimo Fini]
    La banca la moneta e l’usura – La costituzione tradita – [Bruno Tarquini]
    Giustizia sociale – Attraverso la riforma monetaria – [Giacomo Barnes]
    Schiavi delle banche – [Maurizio Blondet]
    “…Adesso vengo più direttamente ad alcune affermazioni del Sig. Pascucci.
    Pascucci: “L’euro è prestato allo Stato dietro la cessione di Obbligazioni e CCT, che poi Noi cittadini dobbiamo rimborsare, tramite le tasse!??
    E allora? Nessuno ci obbliga ad acquistare titoli del debito pubblico, se poi Pascucci intende dire che gli euro li presta la Banca Centrale Europea acquistando i titoli pubblici, questo è falso!
    Già la Banca d’Italia da molti anni era esentata dall’obbligo di acquistare i titoli pubblici emessi, adesso questo divieto vale anche per la BCE (art. 101 del Trattato di Maastricht)…”
    - Nessuno ci obbliga ma basta un acquirente (che sia banka e/o privato) che compri 100 euro di BOT e lo Stato dovrà Tassare TUTTI per rimborsare quei soldi (più gli interessi). Il fatto che le BCN non siano obbligate non vuol dire che non le comprino ’ste obbligazioni, o no?
    La legge è stata fatta su pressioni delle Banke per togliersi ogni dovere. Cmq sono le Banke che piazzano ogni BOT, CCT e Obbligazione (e ci prendono le commissioni, lavandosene le mani sulla solvibilità del Governo che emette le Obbligazioni stesse – vedi il default dell’ Argentina).
    “…Pascucci: “Una banconota da 100 euro costa 3 centesimi, ad emetterla (stampa, carta, colore, tecniche di contraffazione) ma lo Stato, ossia Noi, deve dare 100 euro veri per averla! Frutto di lavoro, di sudore vero, non di una semplice operazione di stampa meccanizzata.
    Più il 2,5% del tasso di sconto!??
    “Loro spendono 3 centesimi e Noi gli diamo 102,5 euro! Ma è roba da matti o no?
    Ma qui ragazzi stiamo scherzando???
    E allora? Noi ridiamo ciò che ci è stato prestato. Se qualcuno (per es la BCE) ci concede un prestito di 100, noi gli ridiamo giustamente 100 più gli interessi, solo gli interessi costituiscono il signoraggio. Noi dobbiamo dare i 100 indietro (più gli interessi) perché la banca ce li ha dati in prestito, cosa c’è di strano? Nessuno ci obbliga a chiedere quel prestito. Non dobbiamo dare i soldi per averli!…”
    - Il Bankiere ti da un pezzo di carta colorato che costa 3 centesimi, tu gli ridai 102,5 euro che sono carichi del tuo sudore!
    Non mi sembra uno scambio equo, e a te?
    Lo stesso pezzo di carta ha costo irrisorio e valore NULLO quando esce dalla stampante del Bankiere ma [sempre lo stesso pezzo di carta] acquista valore con il tuo lavoro. Questo è il Valore Indotto [scoperto dal Prof. G. Auriti ed è la base del successo del SIMEC, moneta di Proprietà del Popolo di Guardiagrele].
    E’ chi l’accetta che da valore al pezzo di carta colorato, non chi lo stampa.
    Se tu stampi una cosa e io non l’accetto facendola circolare, quella tua cosa non ha alcun valore. Il potere che ha quel pezzo di carta quando entri in un fornaio e ne esci con 10 Kg. di pane si chiama, guarda un pò, POTERE DI ACQUISTO. Tale potere non lo conferisce il bel colore o la carta con la filigrana…
    Il Potere di Acquisto lo decidiamo io e te che “barattiamo” un bene reale con QUEL pezzo di carta, al momento dello scambio [e non al momento che esce dalla stampante privata di un Bankiere Privato]
    “…Il signoraggio quindi è molto più basso di quello che pensa Pascucci, noi abbiamo un debito pubblico sopra il 100% del PIL ed il signoraggio si colloca tra l’1.5% ed il 2% del PIL!!…”
    - A parte che non lo penso io ma tutti gli economisti e studiosi di cui sopra e anche Lincoln e Kennedy e tanti altri…
    Ti dirò di più:
    considerando che ogni banconota è “addebita” al Cittadino, invece che essere “accraditata”, ti dico che la truffa è del 200% (più interessi).
    OGNI 100 EURO CHE HAI IN TASCA NON SONO TUOI PERCHE’ DEVI RESTITUIRLI.
    Considerando che hai lavorato (ad esempio un’ora di zappatura in un campo) per avere un pezzo di carta da 3 centesimi di euro con su scritto “100 euro”,
    ti ritrovi con tale carta colorata che devi pure restituire (al Bankiere, perchè questi l’ha solo prestata allo Stato, mica la regalata o venduta), più la schiena dolorante, più gli interessi. Quindi ogni 100 euro che hai in tasca sono 102,5 euro di debito che hai contratto con il Bankiere Privato.
    “…Inoltre il reddito da signoraggio della BCE viene girato alle banche centrali nazionali, e queste ultime lo girano allo Stato…”
    - Come dice LO STATUTO DI QUEST’ULTIME, VERO? leggi le “Anomalie di un bilancio” [pag. 33 e seguenti La Banca la moneta, l’usura - Tarquini]
    “…Pascucci si domanda: “Perché lo Stato non si stampa da solo i soldi???
    Chiamerò a rispondere un grande economista del passato: David Ricardo.
    “Si dice che non si potrebbe con sicurezza affidare al governo la facoltà di mettere fuori moneta di carta; ch’egli certissimamente ne abuserebbe… Io lo confesso, vi sarebbe gran pericolo, se il governo – cioè a dire i ministri – dovessero avere affidata in loro mani la facoltà di emettere moneta di carta??…”
    - scusa:
    1. David Ricardo, Adam Smith? compagni di merende di “laissez nous faire” ? wow!
    [ Fu infatti anche sulla base della dottrina di Ricardo che la Gran Bretagna impose il libero commercio all’India e così facendo distrusse l’industria tessile indiana che, a quell’epoca, produceva a costi maggiori della Gran Bretagna la quale, in piena rivoluzione industriale, godeva di costi inferiori all’India nella produzione dei manufatti.]
    2. Quindi un governo può dichiarare una guerra ma non può maneggiare i soldi?
    “…Ecco perché esistono oggi le Banche Centrali. Qualcuno potrebbe pensare: ma la BCE non appartiene alle banche private? In generale le banche centrali sono enti pubblici, il fatto che banche private abbiano delle partecipazioni nella Banca d’Italia è certamente una anomalia…”
    - partecipazioni, anomalia? hai finito? questa ti sembra una “partecipazione?” :
    Bankitalia S.p.A.
    ———————————
    Gruppo Intesa (27,2%),
    Gruppo San Paolo (17,23%),
    Gruppo Capitalia (11,15%),
    Gruppo Unicredito (10,97%),
    Assicurazioni Generali (6,33%),
    INPS (5%),
    Banca Carige (3,96%),
    BNL (2,83%),
    Monte dei Paschi di Siena (2,50%),
    Gruppo La Fondiaria (2%),
    Gruppo Premafin (2%),
    Cassa di Risparmio di Firenze (1,85%),
    RAS (1,33%)…
    ———————————–
    - e dov’è l’elenco ufficiale? neanche il Senato della Repubblica Italiana ha saputo dire chi sono i proprietari della Bankitalia S.p.A.
    “…ma non comporta per loro nessun beneficio economico in termini di signoraggio! Inoltre le decisioni della BCE riguardo la politica monetaria sono prese da un organismo collegiale composto dai governatori delle banche centrali di quindici paesi più altri 5 membri indipendenti. Sarebbe impossibile oltre che folle per un solo paese determinare la politica di tutti!…”
    - di folle c’è che credi a queste panzane. Eppure la verità ce l’hai sotto il naso. Ogni BCN (che è privata) decide il proprio governatore (quindi un Super-Bankiere Privato). Quindi un manipolo di SuperBankieri Privati decide i destini di miliardi di persone. Lo Stato ospitante la BCN può solo accettare o rifiutare il nome proposto dal CDA (Consiglio di Amministrazione) della BCN (Banca Centrale Centrale). Sorpresa! Mai nessun nome fu rifiutato, tranne uno negli ultimi anni… dopo vedremo chi è il personaggio misterioso… questo è il Potere Statale in ambito Monetario! Però i politici [Camerieri dei Bankieri, Ezra Pound] ci massacrano di Tasse e Finanziarie per cercare di tirare avanti un organismo di cui non controllano il flusso sanguineo.
    Anche il tasso di sconto viene deciso dalle BCN stesse.
    “…Altra domanda di Pascucci:
    “Perché lo Stato emette Obbligazioni invece che stampare moneta esente da interesse???
    Se lo Stato stampasse la moneta per finanziare la spesa pubblica ci sarebbe un incremento incredibile del tasso di inflazione, sarebbe un disastro. Lo Stato emette obbligazioni per raccogliere denaro per finanziare la spesa pubblica eccedente gli introiti delle tasse; il debito pubblico si è accumulato dal dopoguerra, per le spese della ricostruzione, per lo sviluppo. Oggi noi dobbiamo pagare gli interessi su quel debito, interessi dovuti a chi nel passato ha acquistato i titoli; se il debito pubblico oggi è particolarmente elevato è colpa dell’irresponsabilità della classe politica, e non di una congiura ebraico-massonica mondiale…”
    - La favoletta dell’inflazione è stata bevuta tutto di un fiato, eh?
    Vedere LO STATO FALSARIO [Murray N. Rothbard] su cosa è la VERA INFLAZIONE.
    Anche la Coogan. L’inflazione è il Lupo Cattivo dell’economia?
    E studiare un pò di Storia Vera sullo spauracchio del LA REPUBBLICA DI WEIMAR, palesata sempre ma mai spiegata a fondo.
    Il Debito Pubblico dipende dal fatto che lo Stato non potrà MAI epoi MAI restituire ciò che prende a prestito.
    Vedere sul mio Blog la storia del Debito Pubblico. e cercare in Internet dove e quando è nato (non certo nel dopoguerra! maddaiii!!!!)
    Magari chiedere a Ciampi, Dini, Amato e Prodi.
    “…Come si può vedere le affermazioni di Pascucci sono deboli, a volte bizzarre. Credo che questo sia dovuto al fatto che egli si è formato sui testi di un grande poeta ma mediocre economista come Ezra Pound. L’aver approfondito quel tema solo su determinati testi credo che gli abbia impedito una visione più ampia della questione, portandolo ormai all’ideologia. Un’ideologia che vede il mondo dominato da banchieri cinici e senza scrupoli, che tengono in ostaggio la popolazione mondiale…”
    - Infatti siamo dominati dai Grandi Bankieri
    “…In nessun testo di economia di alto livello ho trovato le sue teorie, ma lo so, per Pascucci anche tutti i più importanti economisti del mondo sono marionette in mano alle banche…”
    -facile precisazione:
    1. non sono le MIE teorie
    2. se non c’è non vuol dire che non esistono in ALTRI testi
    “…Le mie fonti :
    “L’Età delle Banche Centrali?? di Curzio Giannini, ed. il Mulino
    “L’Euro e la sua Banca Centrale?? di Tommaso Padoa Schioppa, ed. il Mulino
    “La Lunga Via per l’Euro?? di Tommaso Padoa Schioppa, ed. il Mulino…”
    - intanto cercate chi è l’unico della storia di bankitalia il cui nome è stato
    rifiutato dal Governo alla guida della Banca d’Italia S.p.A…. si, esatto:
    PADOA-SCHIOPPA.. e cercate chi si è opposto con fermezza al doppio prezzo
    euro/lira…. bravi, esatto sempre lui il Padoa… e per finire cercate chi è
    il Consigliere della BCE… ESATTO il padoa-schippa (schioppa solo di nome,
    ahimè!)!
    “…
    in web
    http://www.dse.unibo.it/rovelli/EIE/EIE-3-Sig.pdf

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    Di pietro v.s. s.i.g.n.o.r.a.g.g.i.o e s.c.i.e c.h.i.mi.c.h.e
    lo trovi qui :

    o cliccando sul mio nome

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    Caro Antonio, continua così che la gente onesta Ti seguirè sempre. In queste pagine, purtroppo, si notano anche lungaggini senza senso concreto: Parole inutili, e non lette, tempo e spazio sprecato, però dimostranti quanto l’intelligenza e la dignità sia un ricordo del passato, quando le offese si cancellavano in un modo: Soltanto???.
    A volte pensiamo, che Tu sia sprecato quando devi affrontare personaggi noti, che pensano soltanto a curare i loro interessi, sapendo che ogni parola detta è ascoltata dai loro sostentatori: Uno per tutti, che Noi conosciamo???.
    L’Indirizzo?: Rieccolo!

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    Caro Ministro,
    ho visto come e quanto veramente democratico sia il Della Valle quando con malcelato sussiego, appena mitigato da un ormai acquisito stile da “gentleman” anglo-marchigiano, Le ha dato del “folkloristico”. In verità apparivano più folkloristici i suoi numerosi e tintinnanti braccialetti. Ma, folklore a parte, è proprio difficile far capire che le reti infrastrutturali (telecomunicazioni, energia elettrica, ferrovie, strade e autostrade, non possono far parte del “mercato” perchè costituiscono un monopolio “naturale”, in assenza di qualsiasi possibilità di concorrenza? Diverso è il discorso per i servizi che, attraverso le reti, vengono erogati, quando possibile da una molteplicità di soggetti, ai cittadini. E a condizione che non formino cartelli. In Italia, però, il cartello è una regola. Altro che libero mercato regolato dalla libera concorrenza! Sembra invece che tutti i soggetti che qui da noi erogano servizi siano liberi di tosare a discrezione gli utenti. La telefonia, le assicurazioni sono casi clamorosi, ma i notai, nel loro piccolo, manco scherzano.
    p.s.
    Vorrei dire a Bersani e a Veltroni che a Roma i taxi sembrano rarefatti: al parcheggio di largo Chigi, stamattina, ho aspettato 30 minuti invano. Poi ho preso l’autobus. E pensare che a Londra, per strada e in qualsiasi strada del centro, basta appena sollevare la mano per avere subito un taxi (che costa pure meno che a Roma).

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    Privatizazio delenda est!!!!

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    Cortese Dr. Antonio Di Pietro,
    il suo post non fa una piega, lo sposo totalmente.
    Il problema è un altro.
    In concreto, che facciamo?

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    Siamo d’accordo, Ministro, ma vogliamo dirle a voce alta queste cose !!!!
    Abbiamo bisogno di avere in mano una televisione che raggiunga milioni di persone e di un partito più grande e più attivo in modo da raggiungere le masse….non si può andare avanti a blog e grillate.
    Occore una centrale che amplifichi la sua voce anche contraddicendo a furia di slogan semplici queste vere e proprie centrali operative di disinformazione, in cui finisce anche Floris!!!!
    CONTROINFORMAZIONEEEEE ma su canali che tocchino milioni di persone.
    Forza Antonio!

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    Caro Antonio,
    purtroppo devi prendertela con i tuoi colleghi di governo e dei partiti della coalizione, che non intendono seguirti e tantomeno appoggiarti nelle tue azioni.
    Costoro non avranno il mio voto!
    Cordiali saluti, Alfredo Pierucci.

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    Caro Ministro,
    La vedo dura. Lei ha perfettamente ragione, ma mi chiedo come il cx possa riuscire a comunicare alle masse queste cose. Si perche’ la gente non vi segue tanto. Credo che in generale ci sia un problema di comunicazione; la dx su questo e’ molto avanti, e anche se va avanti a slogan ripetuti a martello, comunque sortisce l’effetto desiderato perche’ riesce ad “ammaestrare” quelli che le vanno dietro. Comunque grazie per il Suo lavoro!

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    Mi permetto di scrivere ancora…..vedo che c’e’ anche un altro intervento (Alfredo Pierucci)sul problema della comunicabilita’ delle Sue idee e di quelle del cx in generale.

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    Ballarò
    Ho seguito con attenzione, la trasmissione del 17/04/2007,sarei stato io ad anticiparLa sig. Ministro,se avessi avuto tempo ieri.
    Commenti:Lei si è comportato veramente bene e da persona costruttiva,in linea quasi perfetta e degna di appartenete ,lasciando inalterate le proprietà e particolarità” dell’Italia Dei Valori”in concerto con il Pd e l’Unione dell’Ulivo che vorrebbe ,almeno credo il nostro Presidente R. Prodi.
    L’unico errore che ,a mio giudizio ,mi permetto di contestarLe,è l’apprezzamento fatto al MInistro Alemanno sui pregressi ricavi ottenuti dalla precedente legislatura.
    Condoni,sono un mezzo per far cassa,che dimostra incapacità nel Governo nel risanare situazioni difficili e compromesse e favorire l’illegalità.
    Cartolarizzazione:”Perchè non diciamo,che con il precedente governo Prodi,era nata per agevolare la crescita di chi viveva in affitto nell’alloggio pubblico,e manlevare lo Stato da pesanti oneri condominiali di gestione e manutenzione. Cosa invece non fatta dal precedente Governo di centro-dx che ha per favorito maggiormente i furbetti del quartiere.(Grosse imprese finanziarie e di costruzione).
    Per il resto condivido pienamente ,che non bisogna fare guerrre in continuazione,ma creare la cultura per crescere e costruire,non per ritornare all’asilo infantile.
    Andiamo al di là degli interessi privati e cerchiamo senza invidie di formare questo partito unico ,lasciando inalterati i valori dei partiti all’interno della coalizione.Gli elettori devono votare la persona,non la bandiera.Gli elettori devono saper scegliere i meriti dei leaders,al di là del colore.Non affondiamo questa nuova sorgenda democrazia,che si confronta con gli errori del passato.
    Fraterni saluti,Roma,19,Aprile,2006 .Giuseppe Testi

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    Caro Di Pietro,
    sono un suo estimatore da sempre. Credo che in merito a Telecom i danni risalgano alla precedente privatizzazione che fu concepita dal Governo senza tener conto che se i cavi sono di proprietà privata, le strade che li contengono sono di proprietà pubblica.
    Qualsiasi rete distributiva che insiste nel territorio (gas, luce, telefono, frequenze radio/TV ecc.) deve essere sempre considerato un bene pubblico, cui possono accedere le società private di distribuzione soltanto per erogare i servizi relativi in condizioni di pari opportunità competitiva.

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    “Le reti autostradali, telefoniche, dell’energia sono la base per il funzionamento della Nazione, non uno strumento per i profitti di pochi.”
    Sono anch’io daccordo con questa sua affermazione, sarebbe come
    privare il corpo umano delle arterie e dei nervi, muori. Sono strutture che devono essere al 100% di proprietà dei cittadini e i gestori possonno solo farsi concorrenza sui servizi offerti nella rete.
    Un saluto.
    P. Faggiano

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    Egregio Ministro, da ex appassionato di politica, mi permetta di farLe i miei complimenti , per la Sua presenza nella puntata di ballaro’. Lucido, e molto chiaro nei suoi interventi. Con viva cordialita’ giulio muttoni torino

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    Il Governo dimostra ancora una volta di essere la mano armata del capitalismo. Come il Governo in Sud-America, che vende la rete idrica ai Francesi, il Governo Italiano gioca una partita proibita con quello USA, affinche’ gli USA acquisiscano la rete di comunicazioni Italiana, e con essa la nostra privacy.
    Esistono dunque tre problemi nell’affare Telecom.
    1. Noi, i proprietari della rete, che abbiamo le mani legate;
    2. Il Garante per la Privacy, che non controlla, e non parla;
    3. Il Governo, che non controlla, e agevola il furto.
    Che altro dire? Siamo in Italia!
    Telecom, ex monopolio SIP, tuttora formalmente in possesso della rete, deve restituire la rete a noi che l’abbiamo pagata due volte: con le tasse e con le bollette.
    La rete e’ nostra.
    I dati personali sono nostri. L’America stia a casa sua. Non abbiamo bisogno della intelligence americana in casa nostra. Ci basta e avanza quella che abbiamo gia’.
    Il Governo si deve svegliare. Esistono problemi seri da risolvere. Il paese e’ fermo!

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    Sono già tre volte che incrocio Bruno Vespa ad un circolo sportivo qui a Roma. Viene accompagnato con la scorta!!! Due carabinieri parcheggiano la loro macchina davanti l’entrata e lo aspettano. Vorrei sapere:
    1) chi paga
    2) tutti i giornalisti hanno la scorta?
    3) perchè lui ha la scorta?
    Costanzo, Travaglio, Bocca, e tanti altri hanno la scorta?
    Onorevole Di Pietro lei ne sa niente?
    Perchè non solleva anche qui la questione, considerando pure che alcuni giornalisti sono responsabili di aver avallato le malefatte di molti squallidi personaggi gettando fango su Mani Pulite?

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    Grande Di Pietro!!

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    Il Governo si deve svegliare. Esistono problemi seri da risolvere. Il paese e’ fermo!
    Postato da: Luca dellaPenna | 19.04.07 08:11
    ..a mio avviso , l’”affaire” TELECOM è il prodotto dei nostri tempi !
    Aziende di Stato SI o NO….comunque e dovunque !
    In Europa , SI verso la privatizzazione , ma con giudizio , cautela , e valutazioni politiche di strategicità !
    Se …il sistema di telecomunicazione , come il problema energetico in senso lato , è strategico , lo STATO e ,-quindi,- il GOVERNO, deve fare e agire come sta avvenendo !
    La CONFINDUSTRIA , da parte sua , se non condivide , …fa parte del suo ruolo ….non condividere ,….., ma , a differenza che con BERLUSCONI ,–sempre interessato e nel ‘c o m p r o m e s s o ‘ , degli affari ….personali,-con romano PRODI…non la spunterà !!
    Mi auguro e auspico , che amche per ENI ed ENEL , come in tutta EUROPA , cessi questa dissennata mania e scelta privatizzatrice , per continuare ad ‘INGRASSARE’ i soliti noti , ….caimani,…che come per autostrade e …simili ,…hanno dimostrato con i fatti , che …PRIVATO….sarà bello ,..ma solo per chi ha estromesso la presenza vigile dello STATO !
    Bravo Ministro di pietro ,….,ma , con mastella e casini , non riuscirai più a farlo !
    FORMAZIONE e vere….RIFORME !

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    sempre un grazie per la chiarezza

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    2) tutti i giornalisti hanno la scorta?
    3) perchè lui ha la scorta?
    Costanzo, Travaglio, Bocca, e tanti altri hanno la scorta?
    Onorevole Di Pietro lei ne sa niente?
    e…anche giuliano ferrara ,,,con quattro agenti ?
    in Europa così non E’ !
    ma nell’Italia delle BANANE…marce !…. pagano i contribuenti……cog….ni !
    ….la bastiglia ! e ….FORMAZIONE !…suvvia !

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    “Le reti autostradali, telefoniche, dell’energia sono la base per il funzionamento della Nazione, non uno strumento per i profitti di pochi.”
    …il parere di pompillio faggiano …che condivido !
    il disastroso e da non dimenticare ‘CENTRO DESTRA di berlusconi , se avesse avuto ancora un po più di tempo e/o se ritornasse a GOVERNARE , metterebbe una pietra TOMBALE , sulla ITALIA voluta e necessaria agli – ITALIANI -!
    Come Berlusconi e i suoi ” compagni di merenda vogliono “….l’italia delle BANANE…marce per i loro affari e i loro COMODI !…..confindustriali !
    …non disturbare il guidatore , luca e silvio….improvvisamente uniti….insieme …per fregare gli Italiani !

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    Caro Ministro,
    ritengo che Ella stia lavorando molto bene nel suo dicastero. Gli interventi dello Stato nel sistema produttivo devono essere improntanti non nella partecipazione ma sul controllo del processo produttivo.
    Finalmente questo governo sta facendo queste cose ed i cittadini cominciano ad avere la percezione di essere tutelati nei loro interessi.
    BRAVI! selle Autostrade, BRAVI! su Telecom.
    Continuate così….. perchè sono anni che aspettavo l’intervento regolatore del mio Stato, nei processi che coinvolgono la mia esistenza.
    DE LAURENTIIS
    SIENA

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    Bravo Di Pietro. Vai così!!!!

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    Deliberatamente tratto dal post odierno di Beppe Grillo http://www.beppegrillo.it
    Questi fantasmi
    Qualcuno ha scritto che se Grillo fa l’economista e Strada il negoziatore significa che i politici sono scomparsi. Che, se sono loro a occuparsi di Telecom e di Afghanistan, allora in Parlamento non c’è più nessuno. La politica è scomparsa. E’ un dato di fatto. E’ successo come per le mezze stagioni. Non so dirvi quando, ma so per certo che non c’è più. Si è trasformata in un gran ballo di congressi, nuovipartitidemocratici, vecchiecasedellalibertà, riesumazionidicadaverisocialisti. Di cose vere, di fatti, non si occupa più nessuno. I politici sono troppo intenti al loro ombelico. Lo guardano e, soddisfatti, lo mostrano ai cortigiani televisivi e lo esibiscono agli impiegati a tempo indeterminato dei giornali.
    E’ un mondo a parte, un mondo di fantasmi con lo stipendio e il numero di pregiudicati più alti d’Europa. Ci sarà forse un collegamento?
    Telecom è solo la punta di un iceberg, la prova provata della mancanza di riferimenti, di un c…o di qualcuno alla guida di questo Paese abbandonato a sé stesso come un cane sull’autostrada. Un cane che deve anche pagare il pedaggio.
    Qui chiunque può dire quello che vuole, fare quello che vuole. L’importante è che faccia parte del giro. L’occupazione di tutti gli spazi di comunicazione da parte di un manipolo di cialtroni può essere definibile con una sola parola: dittatura. E non chiamiamola morbida perchè non lo è, ha i suoi morti ammazzati sul lavoro, i precari, la mancanza di una luce sul domani. Una lampadina, accendete almeno una lampadina.
    La politica che ignora i cittadini ha due sole strade davanti a sé. Essere rimossa o muovere le forze armate. I media oggi stanno legittimando una palese situazione antidemocratica. L’ordine dei giornalisti va abolito. Istituiamo quello dei l,e,c,c,a,c,u,l,o. La coda per iscriversi è già chilometrica.
    Commenti:
    Quando vuoi incominciare caro Beppe uno qui ce l’hai! BASTA a questa MAFIA fatta SISTEMA(per l’appunto la CAMORRA a NApoli oggi la chiamano SISTEMA!).
    PS:RESET a questo SISTEMA paese, RESET!! M.B.

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    L’ “affare” Telecom dà il senso della tristissima realtà in cui questo Paese s’è andato a cacciare. Non possiamo dare le colpa alle stelle, la colpa è di quella percentuale altissima di italiani che sembrano insensibili ai temi della laicità dello Stato, della Legalità, della Giustizia, dell’ ordine pubblico, dell’ equa ripartizione del reddito con massima attenzione alle categorie disagiate, della Scuola, ecc. ecc. Fra questi disastri è compreso anche quello della mancata regolazione del conflitto di interessi e di una sana legislazione che regoli la vita delle imprese, delle società, del risparmio, ecc. ecc. In questo Paese, ormai divenuto terra di conquista per schiere e schiere di interessati “agli affari propri e null’affatto a quelli della collettività”, ora brilla la “cometa” Telecom. In nome del mercato si stanno per compiere una o più azioni che metteranno il delicatissimo sistema delle comunicazioni telefoniche nelle mani avide di privati, essendosi mossa in modo esemplarmente “forte” , a difesa degli interessi della collettività e della “logica”, un’unica voce: quella del Ministro Di Pietro, e di pochissimi altri con lui: ricordo, in tal senso, l’intervento di Grillo all’assemblea degli azionisti. Questa è la situazione. Ebbeno, io penso che, giunti a questo punto, se l’ “italiano medio” non ha un momento di “forte resipiscenza” questo Paese possa dirsi “andato definitivamente in malora”.

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    Continuate così….. perchè sono anni che aspettavo l’intervento regolatore del mio Stato, nei processi che coinvolgono la mia esistenza.
    DE LAURENTIIS
    SIENA
    Postato da: de laurentiis | 19.04.07 08:50
    …mentre mi associo ai complimenti , mi permetto aggiungere , -spregiudicatamente ,- per rimettere a posto quest’Italia , dissestata dal governo di Centro Destra , in un sistema di economia globale e di confronto – EUROPEO- , un periodo di ritorno al passato , …di – a z i e n d e – a -p a r t e c i p a z i o n e – s t a t a l e – sarebbe auspicabile , purchè senza gli eccessi e gli errori del passato !….ne saremmo CAPACI ?
    La scelta è difficile e coraggiosa , ma , secondo me , ci sono tutte le condizioni e motivazioni , che dovrebbero portare ad una scelta del genere !
    Mi piacerebbe sentire , motivati pareri…PRO….e….CONTRO !

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    Commenti:
    Quando vuoi incominciare caro Beppe uno qui ce l’hai! BASTA a questa MAFIA fatta SISTEMA(per l’appunto la CAMORRA a NApoli oggi la chiamano SISTEMA!).
    PS:RESET a questo SISTEMA paese, RESET!! M.B.
    Postato da: M,a,r,c,o B,e,r,s,e,l,l,i | 19.04.07 09:07
    …finalmente !…assolutamente d’ACCORDO !

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    Ha perfettamente ragione on. DI Pietro,
    le ricordo che però lei al governo, si faccia sentire!!!!

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    P……..oche
    O…….struzioni
    S……..olo
    T…….ante
    E……..largizioni
    -
    I………o
    T………ntanto
    A…….ccaparro
    L…….’ oro
    I………nvece
    A
    N……..oi
    E……..ntra solo il ” cetriolo”.
    raffaele

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    Egr. Dott. Di Pietro,
    a quando una rivisitazione generale sulla legalità delle famosissime scatole cinesi??
    Se tutto il centrosinistra è d’accordo, almeno a chiacchere, a quando un ddl??
    Cordiali saluti.
    NF

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    In Israele è viatato a chiunque possedere società di telecomunicazioni come pure è vietato solo pensare di possedere un orgabo di stampa.
    Qui però, e fino a prima di Putin anche in Russia, ‘loro’ detengono il monopolio dell’informazione.
    La Odigo a Manhattan di chi è, per conto di chi spia ?
    La società incaricata da Veltroni di sorvegliare il metro di Roma è israeliana. Siamo ormai fottuti

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    ATTENZIONE:
    non è in vendita Telecom ma società private che controllano altre società che poi controllano TELECOM ITALIA, SOCIETA’ QUOTATA in borsa.
    Più che di ingerenza del governo si dovrebbe parlare di INAZIONE ATAVICA nel far rispettare le regole; di permettere l’insulsa attività di acquisire una società quotata attraverso le azioni quotate e non attraverso società private che controllano altre società che poi arrivano a una società quotata in borsa?
    I furbetti del quartiere, della città, della periferia e del paese intero.
    Rivedere il diritto societario in merito a questi aspetti oppure chiudere la Borsa
    nl

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    Quello che dice Della Valle ce lo beviamo perchè il governo non sa spiegarsi… mille campane impazzite!

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    Sono d’accordo. Però una leggina sul conflitto d’interessi quando la facciamo?

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    Ma se avete capito il problema e un minimo di idee chiare, fatele ste leggi.
    Altrimenti non si capisce se si stà parlando di noi o di un altro paese.
    La mia impressione è che indulti e parole vanno di pari passo, mentre le regole che tutti aspettano, siano ferme per permettere ai furbetti di raschiare il fondo del barile.
    Non riesco a spiegarmelo in altro modo questo avere le idee chiare e non fare le regole.
    Saluti.

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    Ben detto! Con la scusa che il mercato deve rimanere libero da controlli, sono state fatte leggi che permettono anche il meccanismo delle scatole cinesi. Perchè l’Italia deve essere svenduta così? Anche in passato è stato fatto e purtroppo Prodi ne è stato un artefice. Grandi Tonino e Beppe Grillo che hanno avuto le pa!!e di prendere la difesa dei cittadini e dei piccoli azionisti.

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    Ho seguito Ballaro’ assieme a mia moglie hai detto cose condivisibili e importanti in modo interssante e divertente .
    Le Persone come te e grillo sono la speranza per il futuro dei nostri figli .
    Grazie
    Corrado da Scafati SA

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    Concordo con il commento che dice “se è tutto chiaro fate ste leggi”.Aggiungo, ma cosa aspettate?Penso anche che non ci sarebbe una campagna elettorale più economica ed efficace di una legge fatta bene.Cari politici risparmiate sui manifesti sui congressi e fate cose per i cittadini e verreti sicuramente rieletti.Basta con le colpe sempre di chi vi ha preceduto.

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    Parole sante.
    Concordo in pieno.
    Forza Antonio!

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    Con riguardo al caso Telecom proprio stamani ho ascoltato la sua intervista a Rtl 102,5. In quell’intervista ha sostenuto che l’interesse privato orientato esclusivamente al profitto in settori strategici e d’interesse pubblico come le telecomunicazioni, reti stradali, ferroviarie, reti elettriche, ecc., rischia di produrre inefficienze ed ingiustizie. È vero, sono d’accordo.
    Al riguardo ha anche citato l’esempio della banda larga nei piccoli centri urbani sostenendo che il puro orientamento al profitto in settori ove c’è anche un interesse pubblico determinerebbe una situazione per cui, in certi luoghi, la banda larga non arriverà mai a causa della sua antieconomicità. È vero. Sono d’accordo.
    Ma Telecom cos’ha fatto fin’ora per tutelare questi interessi pubblici? Ed i politici cosa hanno fatto?
    Forse sarò l’unico in Italia che abita in uno di questi piccoli centri, ma le assicuro che nel mio comune la banda larga non c’è e non è nemmeno nei programmi di Telecom a giudicare dal loro portale… e mentre nella maggior parte d’Italia usano la rete per fare tutto e di più io a malapena riesco a scaricare la posta elettronica con un modem vecchio stile e quando non ne posso proprio fare a meno sono costretto ad utilizzare la connessione adsl dei miei genitori che abitano nel comune confinante a 10 km dal mio.

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    Non capisco perchè molti protestano
    in altri paesi le autorità garanti hanno poteri
    di controllo sulle reti e ci sono regole certe.
    In italia invece si invoca solo il mercato.
    sono d’accordo con lei Ministro
    un mercato senza regole non’è mercato,
    è solo mercimonio per i soliti.

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    Continuate così….. perchè sono anni che aspettavo l’intervento regolatore del mio Stato, nei processi che coinvolgono la mia esistenza.
    DE LAURENTIIS
    SIENA
    Postato da: de laurentiis | 19.04.07 08:50
    …mentre mi associo ai complimenti , mi permetto aggiungere , -spregiudicatamente ,- per rimettere a posto quest’Italia , dissestata dal governo di Centro Destra , in un sistema di economia globale e di confronto – EUROPEO- , un periodo di ritorno al passato , …di – a z i e n d e – a -p a r t e c i p a z i o n e – s t a t a l e – sarebbe auspicabile , purchè senza gli eccessi e gli errori del passato !….ne saremmo CAPACI ?
    La scelta è difficile e coraggiosa , ma , secondo me , ci sono tutte le condizioni e motivazioni , che dovrebbero portare ad una scelta del genere !
    Mi piacerebbe sentire , motivati pareri…PRO….e….CONTRO !
    favorevoli e contrari !?

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    Concordo in pieno!
    Colgo inoltre l’occasione per dire 2 parole per dare un piccolo suggerimento a persone come Antonio Giacci: per non fare brutte figure, prima di parlare a vanvera, è bene essere informati; l’indulto non è stato voluto solo da questo governo, ma da alcuni partiti di questo governo e da forza italia; inoltre l’unica persona che si è veramente opposta con tutte le forze a questa legge è stata proprio Antonio Di Pietro. Adesso che sei informato di questa cosa, puoi andare a fare lo stesso post sul sito dei DS e di Forza Italia.

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    forza ragazzi, dobbiamo tutti sostenere questa iniziativa.

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    Concordo pienamente con sergio lotti. Fino adesso si sono sentite, anche su questo blog, solo ed esclusivamente parole. La politica in Italia è scomparsa. E’ un dato di fatto. Si è trasformata in un gran ballo di congressi, di presenze televisive. A lottare ci devono pensare altri, vedasi Grillo per Telecom o Strada per Afghanistan. L’unica cosa di cui si sente parlare loro è del Partito Democratico e di chi lo deve dirigere, ovvero chi deve incassare la fetta più grossa. Per quel che mi riguarda alle prossime elezioni sarò al mare e rispedirò la tessera elettorale

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    CAro Ministro ho seguito la trasmissione e concordo col fatto che si debba garantire (e lo stato ha il dovere di farlo) un minimo le reti nazionali.
    Poi questa storia del mercato francamente ha rotto l’anima, il pianeta è degli uomini il mercato è astratto, manipolato da persone senza scrupoli che vogliono solo arricchirsi senza dare nulla in cambio a nessuno

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    L’unica persona a cui è possibile dare il nostro voto è Di Pietro.
    Mi domando cosa bisogna fare per passare dalle buone intenzioni ai fatti perchè siamo messi veramente male e stanchi di aspettare…
    Michele

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    Eccoci qui, a commentare un altro fallimento del Governo italiano.
    Ed è tutto da attribuire al Governo Prodi e alla credibilità internazionale che non è mai stata così bassa nella storia della Rep.
    Credetemi sono all’estero per la maggior parte dell’anno, giro l’Europa per lavoro e l’immagine dell’Italia non è stata mai cosi’ negativa come quella di oggi.
    La colpa è tutta del govenro Prodi, del suo modo di fare politica. Fatta di pressioni, ingerenze, collusioni, alleanze non lecite, interessi di parte, tutte turbative che devastano il mercato e l’immagine dell’Italia.
    Due esempi lampanti in questi giorni.
    1) il ritiro degli americani dall’affare telecom
    2)gli europei, anche qui fino all’anno scorso erano dati per certi dopo un anno di governo prodi li abbiamo persi con un dannno di 800 miliardi, RILEGGETELO BENE 800 MILIARDI PER L’ITALIA E LA SUA ECONOMIA. SE QUESTO NON E’ UN GOVERNO FALLIMENTARE DITEMI VOI.
    Poi vorrei commentare alcune questioni:
    1) della Valle ha ragione quando dice che gli investitori fuggono per l’ingerenza dello stato (prodi) nell’economia, vi ricordate rovati? siamo in uno stato con al governo delle persone che non sanno cosa sia il diritto, e fanno dei danni enormi per l’economia del paese e quindi a tutti noi.
    2) queste frasi di Adp “Telecom Italia non è in vendita, lo è la quota del 15% delle azioni detenute da Pirelli che Tronchetti vuole vendere fuori mercato a tre euro, quando il titolo è quotato a 2,3″
    dimostrano, oltra a tutto il resto che Adp di economia non capisce veramente nulla, dovrebbe parlare solo di giustizia, perchè se no o danni per noi sono notevoli.
    1) Telecom è in vendita per il semplice fatto che vine venduto il pacchetto di azioni che ne determina il controllo, nelle socità di azioni il controllo di una azienda avvine tramite il controllo delle azioni.
    Punto due se tronchetti vuiole vendere a 3, è liberissimo di farlo, questo è il libero mercato, se voglio vendere la mia macchina a 20.000 euro lo posso fare, se poi il prezzo è troppo alto non troverò nessun compratore, ma è e deve rimanere una mia scelta.
    Poi adp, per evitare altre figuracce guardati con chi vai in giro, gente che ha sponsorizzato Colaninno e la devstazione della telecom….chi va con lo zoppo impara a zoppicare….
    state devastando l’italia, economicamente, nedi diritti, nella famiglia, nella giustizia, nella sua immagine internazionale..
    per il bene di tutti noi ANDATEVENE A CASA, FATELO PER IL NOSTRO BENE!!!!

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    Commenti:
    Quando vuoi incominciare caro Beppe uno qui ce l’hai! BASTA a questa MAFIA fatta SISTEMA(per l’appunto la CAMORRA a NApoli oggi la chiamano SISTEMA!).
    PS:RESET a questo SISTEMA paese, RESET!! M.B.
    Postato da: M,a,r,c,o B,e,r,s,e,l,l,i | 19.04.07 09:07
    …finalmente !…assolutamente d’ACCORDO !
    Postato da: luigi augello | 19.04.07 09:16
    ————————————————–
    .. se lei “concorda” con quanto ho postato, allora concorda anche con quanto detto da Beppe Grillo.. e concorda pure sul fatto che Beppe grillo è l’UNICO politico VERO in Italia! Quindi ADP al massimo può fargli da APPRENDISTA in politica visto che da politico e da ministro parla, sbraita, si indigna e fa comparsate in TV ma nei FATTI conferma l’appogio a questo governo.. Brooodi! Quello che ha SVENDUTO l’I.R.I. agli amici dei banchieri, al “quartierino”.. seppure ha dovuto lasciare la “mancia” agli esclusi dal tavolo(lo PSICONANO BYPASSATO in primis!).
    Allora NESSUNA giustificazione a questi signorotti da PALAZZO! Lei invocava la Bastiglia poc’anzi.. io dico Beppe Grillo a RAPPRESENTARE gli ITALIANI(e già lo fa nei suoi spettacoli e lo ha FATTO al congresso degli azionisti in Telecom!). BASTA con i SOLITI NOTI che NON PAGANO e OTTENGONO con il beneplacido di questi POLITICI i loro PRIVILEGI! FUORI questa gente dal PALAZZO e NUOVE ELEZIONI.. SUBITO! Prodi II ha fallito e la GENTE, i CITTADIN ELETTORI sono STANCHI di VOTARE chi vogliono LORO!
    Di Pietro l’ha capito.. o no?! Cosa ASPETTA a battere un COLPO!! Beppe Grillo è l’UNICO in Italia che sta FACENDO qualcosa in CONCRETO! Lo vogliamo CAPIRE.. o no?!M.B.

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    Buongiorno, spero che trovi modo di riportare sui media quello che qui ha scritto facendo in modo che la gente che si è bevuta tutto rigetti questo tutto.
    Ora che le acque sono agitate ancora, si agisca alla luce del sole, la gente continua a bersi tutto perché glielo urlano più forte, come le leggi del marketing impongono si faccia.
    Possibile che solo gli altri sappiano fare marketing?
    Cosa aspettate a fare delle leggi sane per un vero mercato e vera concorrenza e non solo porci comodi a scapito dei soliti che si fanno il paiolo?
    Ora che le acque si sono mosse vorrei dei movimenti chiari e precisi in direzione di fissare dei paletti secondo buon senso, e secondo mercato, ma in modo chiaro in modo da non far intervenire la UE. chieda consiglio anche alla Bonino che pare navigata… Buon lavoro! ;-)

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    HA RAGIONE MONTEZEMOLO PER ME LA POLITICA RESTI FUORI DAGLI AFFARI .
    POSSO SBAGLIARE MA LA PENSO COSI’.
    CORDIALITA’

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    Gentile ministro, ho visto parte della trasmissione e ascoltato l’ultima mezz’ora delle discussioni con Della Valle presente. Ma la mia impressione, sinceramente, non è che il signor Tod’s la pensasse diversamente da lei sulla questione di fondo. Ha fatto notare che Telecom è stata privatizzata dal governo di centro-sinistra quasi 10 anni fa e che se si possiede tanta etica e moralità, le cose andavano fatte bene allora. Oppure cercare di migliorale poi. Quando si fanno le cose male e si consegna il Paese al nemico-opposizione del momento, proprio perché la gente condanna una serie di errori, è inutile brontolare su quelli di cui si è gravemente responsabili in prima persona. Peggio ancora, farlo mentre si tenta di venirne fuori. O no?

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    Vorrei ricordare questo episodio a riguardo le critiche verso il governo, anche da parte del presidente di Confindustria, accusato di voler essere troppo invadente verso le acquisizioni da parte di soggetti stranieri di società italiane. L’episodio si riferisce a delle manovre ingegneristico-finanziario che tendevano ad impedire un controllo straniero sulla FIAT. La Consob intervenne:
    “Multe per un totale di 16 milioni di euro, sospensioni a tempo dagli incarichi per Gabetti, Grande Stevens e Marrone. Mano pesante della Consob per l’operazione Ifil-Exor con l’equity swap sulle azioni Fiat per la quale la Commissione guidata da lamberto cardia aveva avviato l’esame che si chiude con un verdetto negativo per Ifil e Ifi che hanno immediatamente annunciato ricorso e richiesta di sospensione alla Corte d’appello di Torino”.
    Come si può ben dedurre qui c’è sempre qualcuno che predica bene e razzola male e tende a perdere la menoria!!

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    Certamente Lei ha ragione, però sentendo tutte le TV e leggendo gli organi di stampa l’impressione è che il Governo stia sbagliando tutto (compreso Telecom). E’ possibile? Siete diventati tutti fessi? Attraverso i media io e quasi tutti gli italiani non siamo informati se avete fatto qualche cosa di buono. Almeno dalla Rai cacciate tutti i servitori del governo precedente e fate in modo di farci sapere quel che fate di positivo pr noi poveracci. Cordiali saluti

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    In questi giorni i commenti delle persone per strada, in treno, sull’autobus cadono sempre sulle colpe della privatizzazione di Telecom fatta dal centrosinistra. E questo non aiuta certo a creare quel clima di collaborazione e di fiducia di cui il governo ha bisogno. Anche se ci sono stati errori, vorremmo uscire da queta crisi e vorremmo dal Governo un segnale di capacità di governo e indirizzo politico.

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    Perfettamente d’accordo con Di Pietro. Le reti non possono essere cedute ai privati ma devono restare sotto il controllo pubblico specie con un “mercato” malato come è quello italiano dove è ancora sconosciuta la parola concorrenza.
    Purtroppo è sempre carente la capacità comunicativa del Governo e credo ci vorrebbe maggiore coraggio nelle scelte e minore paura di scontentare qualcuno. La gente apprezza chi si assume reponsabilità e prende decisioni, non chi tentenna e perde tempo.

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    Come si può ben dedurre qui c’è sempre qualcuno che predica bene e razzola male e tende a perdere la menoria!!
    Postato da: stefano gerini | 19.04.07 10:40
    caro stefano , mi offri lo spunto , per aggiungere a quanto ho già postato che , in Italia , il problema delle PRIVATIZZAZIONI di attività strategiche ed essenziali , è proprio la difficoltà ,- d i m o s t r a t a ,- che il ‘marcio ‘…il ‘losco’…prevale !
    La presunta concorrenza e libertà di mercato , camuffarta da cartelli e quant’altro , che consentono ingenti utili e guadagni , …scarsamente corretta e stroncata da multe che diventano irrisorie se confrontate con gli ILLECITI guadagni, mi inducono ad essere , in questo momento , non solo contrario a proseguire sulla via delle privatizzazioni , ma , a ridiventare un sostenitore dell’interventismo e indirizzo condizionante statale !
    Circa …Montezemolo , continui pure nel suo istituzionale ruolo di imprenditore ….camuffato da sinistroide , perchè , l’unanimismo , comunque , sarebbe pericoloso e sospetto !

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    http://WWW.CENTOMOVIMENTI.COM – 18 APRILE 2007
    Intercettazioni: sanzioni pesantissime per i giornalisti
    redazione
    Multe fino a centomila euro e carcere fino a trenta giorni per i giornalisti che pubblicheranno intercettazioni telefoniche.
    Il mondo politico si copre le spalle approvando pesanti sanzioni per coloro che mettono a nudo gli scandali.
    E’ bipartisan l’affondo contro la stampa. Centrodestra, centrosinistra e governo si sono messi al lavoro con lo scopo di evitare che possa ripetersi quanto accaduto in questi ultimi due anni, con i principali scandali economici, sportivi e finanziari messi a nudo di fronte all’opinione pubblica dai periodici. Scaldali che spesso hanno messo in serio imbarazzo esponenti politici di entrambi gli schieramenti.
    E, se per il ministro della Giustizia Clemente Mastella il voto della Camera che ha permesso il licenziamento di queste severe misure è stato “un grande ed esaltante momento della attività parlamentare”, il mondo del giornalismo è invece insorto di fronte a questa offensiva. La Federazione nazionale della stampa hanno espresso “preoccupazione” per norme che hanno il sapore della “repressione”.
    “Attila è tornato – ha tuonato Franco Abruzzo – presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Milano – e questa volta assedia la libertà di stampa”.
    E già si parla di sciopero generale per fermare questo attacco che “limita il diritto-dovere di cronaca”.

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    AMICI , QUELLO CHE CI UNISCE CREDO , SIA UNA PASSIONE PER CHI COME IL NOSTRO BENIAMINO TONINO VUOLE CAMBIARE O PROVARE A CAMBIARE IL PAESE DALLA PARTE DELLA GENTE ONESTA , SAPPIAMO TUTTI CHE IN UN MONDO DI FARABUTTI A VOLTE COMBATTERE BATTAGLIE GIUSTE E ‘ COME ESSERE DON CHISCIOTTE CONTRO I MULINI A VENTO PERO E’ ANCHE VERO CHE NELLA VITA L’UNICO MODO PER SOPRAVVIVERE E’ AVERE FIDUCIA NEL FUTURO, SE TUTTO QUESTO E’ VERO IO VOGLIO RINGRAZIARE CON IL CUORE IN MANO GENTE COME TONINO CHE CI FA CREDERE E SPERARE GIORNO PER GIORNO CHE LE BATTAGLIE GIUSTE SI POSSONO E SI DEVONO PORTARE AVANTI …..
    GRAZIE TONINO A NOME DI TUTTI

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    http://WWW.CENTOMOVIMENTI.COM – 19 APRILE 2007
    Europei 2012: clamoroso smacco per l’Italia (evviva!)
    Antonio Piras
    Premetto che sono un grande appassionato di calcio e che, pertanto, i miei giudizi non derivano dall’antipatia verso questo sport. Sono felicissimo del fatto che gli Europei 2012 non siano stati assegnati all’Italia. E’ il meritato smacco per una classe dirigente (quella del calcio) preistorica, che ripropone uno come Matarrese e che non ha saputo fare pulizia dopo la vergogna di Calciopoli; è la meritata figuraccia per un Paese che, in occasione di Italia ’90, ha letteralmente gettato al vento gli enormi finanziamenti concessi per l’ammodernamento degli impianti: soldi pubblici che si sono misteriosamente volatilizzati in tangenti e sprechi, basti pensare alla clamorosa vicenda tangentizia dello stadio S. Paolo di Napoli o alla pagliacciata dello Stadio Delle Alpi di Torino, costato centinaia di miliardi e mostratosi fin da subito inadeguato, tanto che, dopo appena 15 anni, è stato abbandonato. Per non parlare del S. Elia di Cagliari, un’autentico obbrobrio che a noi tifosi rossoblù fa ribrezzo.
    Soldi degli italiani finiti, talvolta, nelle grinfie di politici corrotti (lo testimoniano le sentenze della magistratura), che ci hanno lasciato stadi da terzo mondo sebbene quella fosse l’occasione propizia per adeguarci alla qualità media degli impianti europei.
    Si era detto che l’Europeo 2012 sarebbe stata l’occasione per dotarci di stadi all’avanguardia: non ci ho mai creduto, conoscendo lo stile italico nella spesa dei denari pubblici (specie se fluenti e cospicui). Avrebbero provveduto ad una ritoccatina (costosissima) delle vecchie strutture, che fra 10 anni avrebbero necessitato di nuovi interventi (e appalti).
    Gioisco maggiormente per il mancato incarico se penso che la candidatura per Euro 2012 fu voluta da Franco Carraro, uno che non agiva mai per passione sportiva.
    Mi fa piacere che gli Europei possano essere organizzati da Polonia e Ucraina: nazioni che trarranno sicuro beneficio da una manifestazione come questa, che potrà costituire l’occasione per una rivalsa sociale, date le condizioni politiche di quei paesi (specialmente l’Ucraina vive un momento molto difficile).
    Pertanto, ben venga questa figuraccia: siamo diventati Campioni del Mondo sul campo, e di questo bisogna andare orgogliosi; ma abbiamo una classe sportiva dirigente penosa, devono andare via tutti e lasciare il posto a gente come Rivera, Baggio, Zola, veri campioni.

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    …MA…
    TELEFONICA di Madrid e Deutcsche telecom , non sono compagnie di Stato ?
    Ma in Italia,…sempre e soltanto BANANE…marce ?
    Bravissimi PRODI e Di PIETRO , non fatevi fregare !
    NAZIONALIZZATE !

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    La pia illusione di molti è che giornali e telegiornali siano ancora fatti da giornalisti.
    In Italia il vero giornalismo sta morendo.
    Quello che leggete sui giornali o ascoltate dai telegiornali, è solo quello che qualcuno vuol farvi ascoltare.
    E non mi venite a dire che i telegiornali sono del centro sinistra che allora siete dei ciechi che non vogliono vedere.

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    dirigente penosa, devono andare via tutti e lasciare il posto a gente come Rivera, Baggio, Zola, veri campioni.
    Postato da: M,a,r,c,o B,e,r,s,e,l,l,i | 19.04.07 11:03
    …benissimo…ancora …completamente d’accordo !
    …la primavera ?!

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    grande tonino facci sognare

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    http://WWW.CENTOMOVIMENTI.COM – 17 APRILE 2007
    Nelle grinfie del gatto e della volpe, purché italiani
    Questo lunedì 16 aprile 2007 ha riconfermato in occasione dell’assemblea Telecom e in coincidenza di alcune rilevanti novità, in primo luogo la notizia del probabile ritiro di AT& T dalle trattative con Pirelli per la quota Olimpia, che in Italia la buona politica la sanno fare solo i comici; che le cose iniziate male finiscono peggio; che il centrosinistra non ha risolto il conflitto di interessi di Berlusconi perché attendeva che le dimensioni del medesimo diventassero, letteralmente, non quantificabili. Il mondo politico ha dato ancora una volta il meglio di sé e l’Unione questa volta è riuscita a superarsi. Mentre la destra con Gianfranco Fini si è fatta paladina del libero mercato e dell’entrata di capitali stranieri, da FI i collaboratori più stretti di Berlusconi hanno attaccato il governo perché “mette a rischio la libertà economica” del paese.
    Dall’esigenza condivisibile di “preservare la rete” che forse poteva essere avvertita e tutelata già al tempo delle privatizzazioni, i DS sono passati tout court alla difesa senza se e senza ma dell’Italianità, cavallo di battaglia già nell’estate dei furbetti per mantenere in sella il più possibile Fazio che non creava ostacoli a Consorte, e conseguentemente alla sciagurata equazione per cui qualsiasi italiano è sempre preferibile ad uno straniero. Perciò ben venga Berlusconi, che come ha ripetutamente sottolineato Fassino “è un operatore del settore che opera sul mercato e quindi può fare un’offerta”; se poi si unisce al “compagno” Colaninno, ex o tuttora capitano coraggioso, la cui solidità mantovana e sobrietà spartana è magnificata da Rinaldo Gianola su l’Unità, è difficile contenere l’entusiasmo. E poi ci sarebbe anche una perfetta quadratura del cerchio perché si tratta sempre di quel Colaninno, impavido capitano coraggioso, anticipatore dei furbetti con cui ha ottimi rapporti ed affari, che sotto l’occhio benevolo di Massimo D’Alema molto attivo nel favorire l’Opa di Olivetti sulla Telecom, si portò a casa per poco, e con pochi soldi suoi, una società strategica che rifila più tardi a Tronchetti Provera per il doppio della quotazione di borsa.
    CONTINUA..

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    CONTINUA..
    Vale forse la pena di ricordare che D’Alema invitò Mario Draghi che era contrario all’operazione e voleva bloccare l’opa a non partecipare e che Draghi gli chiese una comunicazione scritta per sottolineare ulteriormente la sua netta contrarietà; che da quella privatizzazione e dalla successiva cessione a Tronchetti, è nata ad opera di Colaninno e Gnutti una serie di società estere, formato scatola cinese, con al cuore la Bell, sede in Lussemburgo, da dove provengono i 7 miliardi di euro di plusvalenza per Colaninno e Gnutti e a seguire i 50 milioni di euro “per consulenze” a Consorte e Sacchetti. Secondo la ricostruzione puntuale di Report nella puntata Tavaroli & C “Gnutti e Colaninno con una mano vendono e con una mano comprano; a guadagnarci sono state le società estere [lussemburghesi] in buona parte controllate da italiani”. Qualche giorno fa quando erano scese in campo AT & T e America Movil in una intervista a QN , Stefano Vaciago, economista docente alla Cattolica, uno insomma che non fa il mestiere di Beppe Grillo o di Daniele Luttazzi commentava “Stavolta comprerà chi ha i soldi, ma dal 2001 è un grande pasticcio” e spiegava “Chi compra deve dirlo e se supera il 29% deve lanciare un’opa. Con il 18% non si va lontano; è troppo per un buon manager e poco per un buon padrone….Spero che l’Italia diventi un paese normale.. chi acquista deve avere i soldi e possedere una vera quota di maggioranza. Non vedo come possono peggiorare le cose per Telecom se la comprano americani o europei…”. E sull’ “agognato” intervento di Mediaset ha precisato “..Alla fine serve un partner industriale. In Italia chi c’è? AT & T fa telecomunicazioni; Mediaset fa TV. Mi sembra una barzelletta pensare che chi produce show si occupi di telefoni”. Conclusione amara, oggi più ancora più allarmante alla luce del ritiro dalla trattativa degli americani e dell’ accordo Berlusconi-Colaninno: “Il guaio è che peggio di così le privatizzazioni non si potevano fare…Abbiamo dato per poche lire aziende a chi non aveva i soldi per comprarle. E’ questo il peccato originario di Telecom”.
    .. CONTINUA

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    CONTINUA..
    E adesso Telecom, dopo la “spoliazione” dell’ultima gestione, magnificamente rappresentata dall’assenza per “malattia” di Tronchetti Provera, “che manda un avviso invece che riceverlo”, a conferma del mondo alla rovescia denunciato da Beppe Grillo, ha buone probabilità con grande soddisfazione del mondo politico e in primis della “sinistra”, di rimanere italiana affidata ad un duo che è la personificazione dell’ identità tra politica e affari. Silvio Berlusconi molti anni prima di cumulare in sé stesso il potere politico, il potere economico e il potere mediatico ricevette da quel Bettino Craxi, fresco di ascensione nel pantheon del sempre costituendo partito democratico, l’investitura di duopolista televisivo, evidentemente in perpetuum; il capitano coraggioso, senza macchia e senza paura Roberto Colaninno che si divide tra l’amata Mantova e noti paradisi fiscali era molto assiduo a palazzo Chigi, quando Guido Rossi lo definiva, senza successive ritrattazioni, “l’unica merchant bank in cui non si parla inglese”. Sia stato l’orgoglio ferito o l’incontenibile desiderio di comunicare amichevolmente con Condy, da allora ad oggi con applicazione costante, Massimo D’Alema ha ottenuto con l’inglese risultati che non si possono negare. Alla fine si sta purtroppo verificando quello che i commentatori più accorti e i cittadini non ancora totalmente anestetizzati dal chiacchiericcio dei salotti televisivi paventavano. Lo ha sintetizzato perfettamente su la Stampa Federico Geremicca: “prevale l’atavico riflesso condizionato di una parte della classe politica che può portare fino al paradosso di considerare il peggiore italiano preferibile al miglior straniero e ad una difesa ad intermittenza dell’italianità a senso unico e in senso difensivo”.Quali prospettive per un paese che ripete all’infinito gli stessi vizi e gli stessi mali persino con gli stessi nomi e cognomi?
    PS per ADP: DOVE SEI Di Pietro?! SE CI SEI BATTI UN COLPO!RESET a questa POLITICA, a questi POLITICI!
    Beppe Grillo a RAPPRESENTARE il POPOLO! M.B.

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    Egr:Sig. Di Pietro
    Se Lei, come aveva promesso fosse intervenuto all’assemble della Telecom e avesse dato indicazioni, insieme con Beppe Grillo, di come votare, indicazioni anche logistiche, nel senso di avvertire che presumibilmente la votazione si sarebbe effettuata nel tardo pomeriggio, ci sarebbero state delle forti possibilità di influire sulla formazione del c.d.a.. In moltissimi speravano in voi. Molto probabilmente ci sono state ragioni politiche che l’hanno indotta a non intervenire, ma si ritorna sempre lì a parole tutti difendono i piccoli azionisti, i fatti poi sono un’altra cosa.
    Cordiali saluti.

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    La trasmissione l’ho vista e sono al corrente del problema.
    Diciamo che bisogna scindere il tutto su due punti: uno a carattere generale, l’altro il fatto specifico “Telecom”.
    Per il primo, bisogna che lo Stato – CIOE’ GLI INTERESSI DI TUTTI I CITTADINI AD ESSERE TUTELATI -, e per esso i nostri rappresentanti DEVONO entrare nella logica che le strutture di interesse nazionali(come Lei ha ricordato nella trasmissione)autostrade, ferrovie, reti idriche, NON DEVONO ESSERE OGGETTO DI FACILE COMPRAVENDITA.
    iL PROFESSORE SEPE, NEL SUO LIBRO “STATO LEGALE E STATO REALE”, PROPIO DI QUESTO PARLA – PIU’ STATO CONTROLLORE PIU’ STATO REGOLATORE MENO STATO PROPIETARIO – PROPRIO NELL’OTTICA DI APPARTENZA ALL’EUROPA UNITA.
    Se poi dovere legiferare delle nuove regole oggi, mentre è in corsa uno dei tanti giochi di “scatole cinesi”, bè della posizione del signor DellaValle e della Confindustria, la si può tenere presente, ma senza affidarsi ai buoni propositi di coloro che, sotto il loro controllo c’è “scappato lo scandalo Telecom”.Essi non sono affidabili e la sua citazione del signor Rossi ” Chicago anni ’20″,cCi stà a pennello.
    GIUSTA L’AFFERMAZIONE DI BEPPE GRILLO ALLA PRESIDENZA DELL’ASSEMBLEA DEI PICCOLI AZIONISTI – SE VOLETE FARE UNA BELLA FIGURA DIMETTETEVI -
    MA CHI LASCIA IL POSTO DI COMANDO COMODO E LUCROSO PER NIENTE?
    ORAMAI LA MELMA CHE COPRE L’INTERA PERSONA DI CERTI INDIVIDUI, FA PARTE DEL LORO NORMALE VESTITO.
    VADA AVANTI SIGNOR MINISTRO, CHE IN QUESTO L’HA VISTA EGREGIAMENTE GIUSTA, PORTERO’ AVANTI LA SUA POSIZIONE IN TUTTI I LUOGHI CHE FREQUENTO.
    QUESTA DOVREBBE ESSERE LA POSIZIONE DEL NOSTRO PARTITO E DITUTTI COLORO, CHE ANCHE ATTRAVESO QUESTO BLOG L’APPOGGIANO.
    SALUTI E BUON LAVORO

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    Bravo Ministro! purtroppo ho seguito solo l’ultima parte di Ballaro’.. quello che scrivi e’ vero, molto spesso gli interessi di pochi (singoli) vincono sui molti.. c’e’ poca speranza, nell’ambiente universitario e post-univ, di trovare un’Italia serena e vivibile, tra precariato e disinteresse della politica nei confronti dei “giovani”.. con l’idea che la gavetta, che tutti nella vita hanno fatto, per noi sia senza fine, resti impagata e fine a se stessa… ma ormai e’ l’iter da seguire, qulache fortunato alla fine riesce, ma tanti rinunciano al lavoro per cui hanno studiato.. con poca speranza c’e’ davvero poco futuro. Come dice Grillo oggi, basterebbe una lampadina, una sola. Non molli!
    Ste

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    deputati condannati.
    “Gentile signor Fulvio,
    il Presidente della Camera dei deputati ha ricevuto la Sua email del 10 aprile scorso, nella quale si prospetta l’esigenza del sollecito esame di un progetto di legge volto a disciplinare talune cause ostative alla candidatura alle elezioni per il Parlamento nazionale conseguenti alla condanna con sentenza definitiva per talune fattispecie di reato (verosimilmente individuabile nel progetto di legge S. 1076, di iniziativa del senatore Formisano, del gruppo Misto – Italia dei Valori).
    In proposito, per incarico del Presidente Bertinotti, La informo che ogni determinazione in ordine ai tempi di esame delle iniziative legislative presentate presso il Senato della Repubblica spetta esclusivamente ai competenti organi di quel ramo del Parlamento.
    Per quanto riguarda i lavori della Camera, per altro, taluni deputati del Gruppo Italia dei Valori hanno recentemente presentato una proposta emendativa, riferita al testo base dei progetti di legge in materia di conflitto di interessi (C. 1318), che riproduce sostanzialmente il contenuto del progetto di legge del senatore Formisano. Il relativo testo è pubblicato in allegato al resoconto della seduta della Commissione Affari costituzionali di martedì 3 aprile 2007, consultabile anche sul sito web http://www.camera.it. Il vigente programma dei lavori dell’Assemblea prevede l’avvio dell’esame di tale provvedimento nel prossimo mese di maggio.
    Il Presidente Le invia i suoi più cordiali saluti, cui unisco i miei personali.
    Dr. Claudio Spagnoli
    Camera dei deputati
    Segreteria particolare del Presidente”

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    Gentile sig. Babbini,
    il ddl in questione è l’atto S1076 “Disciplina delle cause ostative alla candidatura alle elezioni politiche” ed è stato presentato l’11 ottobre 2006 dal sen Formisano ed altri.
    Questo ddl è stato assegnato alla 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali) in sede referente il 26 ottobre 2006.
    ed è stato “fatto proprio dal gruppo parlamentare Misto nella seduta del 28 marzo 2007″.
    Il testo del disegno di legge lo può trovare a questo indirizzo:
    http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=15&id=221321
    La scheda dell’iter (aggiornata costantemente) invece la trova a questo indirizzo:
    http://www.senato.it/leg/15/BGT/Schede/Ddliter/26917.htm
    Nella seduta del 28 marzo il sen Formisano ha dichiarato che il gruppo Misto ha fatto proprio tale ddl.
    Ecco il testo dell’articolo del regolamento del Senato che disciplina questo tipo di procedura.
    Articolo 79
    Disegni di legge fatti propri da Gruppi parlamentari.
    1. All’atto dell’annuncio in Aula di un disegno di legge che sia sottoscritto da più della metà dei componenti di un Gruppo parlamentare, il Presidente di quest’ultimo può dichiarare all’Assemblea che il disegno di legge è fatto proprio dal Gruppo stesso. In tal caso la Commissione competente deve iniziarne l’esame entro e non oltre un mese dall’assegnazione.
    2. Qualora alla dichiarazione di cui al comma precedente aderiscano i Presidenti di tutti i Gruppi parlamentari, il disegno di legge è immediatamente assegnato alla Commissione competente la quale, se deve riferire all’Assemblea, è autorizzata a farlo con relazione orale. Il disegno di legge è inserito nel calendario o schema dei lavori immediatamente successivo a quello in corso. Se il disegno di legge è assegnato in sede deliberante, viene preso in esame dalla Commissione competente entro la settimana successiva all’assegnazione, con precedenza su ogni altro argomento.
    3. Nei casi previsti dai commi precedenti è fatto salvo il disposto dei commi 2 e 3 dell’articolo 51.
    Cordiali saluti,
    L.B. – Ufficio comunicazione istituzionale

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    Caro ministro ho ascoltato un intervista fatta da te registrata e pubblicata su internet riguardo il problema del signoraggio bancario.Giustamente hai risposto “che è una frode autorizzata”.Ora sapendo di che cosa si tratta e che danni ha provocato alla economia ai cittadini ai lavoratori ecc.,mi domando come mai non se ne puo parlare, non si puo fare una azione parlamentare che faccia emergere il problema.Se si trovasse una soluzione circa il 16% delle tasse che versiamo sarebbero recuperati.In breve tempo il paese risorgerebbe.Siete preoccupati per la Vs incolumità?

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    Caro Antonio,
    ma io mi chiedo <”il ministro che dovrebbe dire e fare quello che tu fai in proposito di economia. di mercati azionari di Consob come si chiama? Signor Padoa Schioppa ? o forse il governatore della banca dItalia o forse il nostro Buon Primo Ministro? Ma è mai possibile che ti lascino sempre solo sull’ARENA ………….ma con chi stiamo governando questo paese? Cosa fanno i vari Pinza ,Letta,Fassino.Dalema,Rutelli,Bertinotti ,Marini con quale faccia tosta hanno il coraggio di sedersi su quei SCRANNI?
    Un abbraccio da Castrocaro Terme :- G.Monti.

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    Caro Antonio,
    ti stai facendo strada in questa marmaglia fetida della politica, sarai premiato.
    Ora parlano tutti di monopoli, di condannati in Parlamento, ora che tu stai conquistando la fiducia dei cittadini tutti fanno proprie le TUE BATTAGLIE POLITICHE.
    Lo fanno perchè sono dei mentitori, dei politici attira voti, ma poi sappiamo tutti cosa faranno una volta ottenuto il nostro consenso,….UN C..ZO.
    NOI SIAMO CON TE ANTONIO. SPEZZAGLI LE RENI A QUESTI DELINQUENTI AL GOVERNO (E FUORI)

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    SONO SEMPRE D ACCORDO CON LEI ONOREVOLE DI PIETRO…IN ITALIA NON CI SONO INVESTIMENTI ESTERI PERCHè I NOSTRI IMPRENDITORI NON DANNO GARANZIE DI NIENTE AGLI STRANIERI..

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    http://WWW.CENTOMOVIMENTI.COM – 18 APRILE 2007
    La Trinità
    Antonio Piras
    Se Berlusconi dovesse acquisire anche Telecom, la concentrazione, nelle sue mani, di potere politico, economico, mediatico diverrebbe spaventosa.
    Il centrosinistra si accorge del pericolo; potevano pensarci prima, dato che hanno consentito una privatizzazione selvaggia che ha permesso a pochi privati di arricchirsi sfruttando un bene pubblico, svenduto a prezzi stracciati e oggetto di speculazioni finanziarie vergognose, che stanno portando l’azienda al collasso.
    I politici, di destra e di sinistra appaiono preoccupati di prendere le difese dei vari gruppi economici di riferimento, piuttosto che di operare nel perseguimento dell’interesse pubblico. Il dibattito che va svolgendosi in questi giorni nasconde, infatti, ben altri interessi, ben mimetizzati sotto la maschera del “libero mercato” o della tanto conclamata “italianità” dell’azienda. Italianità e libero mercato sono termini che, in politichese, rivelano le simpatie che le varie parti politiche mostrano nei confronti dei possibili acquirenti di Telecom.
    Si assiste impotenti a questa inestricabile commistione tra stampa, politica e mondo economico, una vera e propria Trinità portatrice di conflitti di interessi mostruosi e dannosissimi. Mondi che dovrebbero vivere separati si trovano ad operare fianco a fianco.
    La politica dovrebbe dettare le regole del gioco mentre è diretta parte in causa della vicenda: opposizione parlamentare e Berlusconi sono un’unica cosa, ma Berlusconi è anche uno dei possibili acquirenti di Telecom; d’altra parte, nel centrosinistra di oggi – pur non esistendo un conflitto di interessi enorme in stile berlusconiano – vi sono evidenti vicinanze con altri potentati economici contrapposti a quello del Cavaliere. L’intreccio politica – lobbies economiche non consente, pertanto, alla prima, di operare con indipendenza e imparzialità a favore dell’interesse comune. Partito Democratico e CDL non divergono più di tanto, sotto questo punto di vista.
    ..CONTINUA

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    La stampa, che – in teoria – dovrebbe raccontare fatti in modo assolutamente indipendente da ogni condizionamento, è legata a doppio filo sia alla politica che all’economia, e in questa partita gioca un ruolo importantissimo. I media fanno il gioco dei vari litiganti; le notizie vengono diffuse in un certo modo e in determinate dosi con l’obiettivo di sortire un determinato effetto. Un esempio su tutti: in una giornata cruciale per l’economia italiana, Bruno Vespa, pronto a preparare puntate speciali in un battibaleno quando ne sente il bisogno, decide di occuparsi delle gambe delle donne.
    Chi diffonde i dati reali sulla disastrosa situazione di Telecom viene, da qualche tempo, colpito con una nuova arma: l’accusa, cioè, di “turbare il mercato”. E’ un trucco simile a quello che Berlusconi utilizza per delegittimare i magistrati, accusati di svolgere un’azione politica. Beppe Grillo, che della situazione disastrosa di Telecom ci avvertiva già in tempi non sospetti, ha ricevuto ben tre lettere con cui la Consob gli rivolgeva velatamente questa accusa. Di Pietro, che lo sostiene, ha subito un trattamento simile. Come si può affermare che è turbativa del mercato parlare di cifre reali?
    Insomma, l’economia italiana è un affare del quale possono parlare pochi eletti. C’è l’interesse a tenere nell’ignoranza il popolo-bue, che però è quello che ci rimette quando le aziende crollano mandando in fumo i risparmi di chi ha investito i propri quattrini per comprare azioni. Se la gente sapesse come vanno certi affari, non comprerebbe titoli azionari; e senza quei capitali i grandi speculatori non potrebbero compiere i loro giochi scellerati.
    Come regola, la politica dovrebbe difendere chi impiega i propri quattrini, spesso frutto di ammirevoli sacrifici; in realtà, a parte le belle parole (specie in campagna elettorale), se ne infischia altamente, preferendo tutelare quei grandi manager che rischiano a spese altrui. Lo fa per un motivo ben preciso: senza l’appoggio di questi gruppi non si vincono le elezioni. In cambio, si parteggia per la lobby-amica o si omette di emanare leggi che possano mettere il bastone tra le ruote agli speculatori, come avviene, per esempio negli Usa dove, infatti, il mercato funziona a meraviglia. Non si può spiegare altrimenti l’assenza di pene severe per i reati finanziari o la mancanza di norme che impediscano meccanismi come quello delle scatole cinesi.
    ..CONTINUA

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    ONOREVOLE …PERCHè NON FAUN SONDAGGIO SULLE PROPENSIONI AL VOTO DEI CITTADINI..SECONDO ME HA GUADAGNATO MOLTI VOTI..CON LA SUA POLITICA DI VICINANZA AI PROBLEMI REALI DEI CITTADINI…CONTINUI COSI MI RACCOMANDO!!!

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    CONTINUA..
    È un circolo vizioso che sarà realmente difficile spezzare, dato che nel nostro Paese i vincoli clientelari, a tutti i livelli, sono fortissimi. Non resta che sperare nell’avvento di una classe politica nuova, anche se essa non può che promanare dal popolo, e si sa che ogni popolo ha la classe dirigente che merita: in vulgus manant exempla regentum. M.B.
    PS: Di Pietro DOVE SEI?! Lo TSUNAMI, l’ONDA ANOMALA e DISPENSATRICE di MORTE e DISTRUZIONE è partita.. NON vedo la tua tavola da surf.. NON ti vedo in prima linea a CAVALCARLA! FATTI sig. ministro.. oppure AFFOGARE con il resto dei commensali.. M.B.

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    Vale forse la pena di ricordare che D’Alema invitò Mario Draghi che era contrario all’operazione e voleva bloccare l’opa a non partecipare e che Draghi gli chiese una comunicazione scritta per sottolineare ulteriormente la sua netta contrarietà; che da quella privatizzazione e dalla successiva cessione a Tronchetti, è nata ad opera di Colaninno e Gnutti una serie di società estere, formato scatola cinese, con al cuore la Bell, sede in Lussemburgo, da dove provengono i 7 miliardi di euro di plusvalenza per Colaninno e Gnutti e a seguire i 50 milioni di euro “per consulenze” a Consorte e Sacchetti.
    ….a proposito e….provocatoriamente , ma l’ISTITUZIONE BANCA d ‘Italia , per quel che conta e riesce a fare e…non fare ,…..non sarebbe ora….visto che non ha più la….c a r t a – m o n e t a ,…di liberarcene e sostituirla con qualcosa di più serio ….utile…e valido ?
    …ancora a proposito…..antonio fazio ,…cosa sta fecendo di bello e di buono , gli hanno cominciato a pagare la lauta pensione e…….non è che …per caso ,…..sta in mezzo ai loschi affari del momento ?

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    Caro Antonio,
    ma io mi chiedo <”il ministro che dovrebbe dire e fare quello che tu fai in proposito di economia. di mercati azionari di Consob come si chiama? Signor Padoa Schioppa ? o forse il governatore della banca dItalia o forse il nostro Buon Primo Ministro? Ma è mai possibile che ti lascino sempre solo sull’ARENA ………….ma con chi stiamo governando questo paese? Cosa fanno i vari Pinza ,Letta,Fassino.Dalema,Rutelli,Bertinotti ,Marini con quale faccia tosta hanno il coraggio di sedersi su quei SCRANNI?
    Un abbraccio da Castrocaro Terme :- G.Monti.
    aggiungo :- <A quando Gentiloni si decide di mettere un pò di ordine? E PEcoraro Scanio? Cosa fa per migliorare lo stato di stallo in cui ci troviamo con l’E.N.E.L. e l’Energia fotovoltaica? e cosa succede con la ricerca ? ma perchè l’E.N.E.A di Manfredonia non mette in produzione le nuove micro- celle che in un programma TV.ci avevano mostrato e dobbiamo sempre ricorrere all’ESTERO per acquistare i pannelli al SILICIO ormai obsoleto, costosissimo e sorpassato?

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    Caro Antonio,
    ma io mi chiedo <”il ministro che dovrebbe dire e fare quello che tu fai in proposito di economia. di mercati azionari di Consob come si chiama? Signor Padoa Schioppa ? o forse il governatore della banca dItalia o forse il nostro Buon Primo Ministro? Ma è mai possibile che ti lascino sempre solo sull’ARENA ………….ma con chi stiamo governando questo paese? Cosa fanno i vari Pinza ,Letta,Fassino.Dalema,Rutelli,Bertinotti ,Marini con quale faccia tosta hanno il coraggio di sedersi su quei SCRANNI?
    Un abbraccio da Castrocaro Terme :- G.Monti.

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    Caro Antonio,
    ma io mi chiedo <”il ministro che dovrebbe dire e fare quello che tu fai in proposito di economia. di mercati azionari di Consob come si chiama? Signor Padoa Schioppa ? o forse il governatore della banca dItalia o forse il nostro Buon Primo Ministro? Ma è mai possibile che ti lascino sempre solo sull’ARENA ………….ma con chi stiamo governando questo paese? Cosa fanno i vari Pinza ,Letta,Fassino.Dalema,Rutelli,Bertinotti ,Marini con quale faccia tosta hanno il coraggio di sedersi su quei SCRANNI?
    Un abbraccio da Castrocaro Terme :- G.Monti.

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    Ho sentito parte della trasmissione Ballarò. Vorrei solo dire che a mio avviso il signor Della Valle cercava di dire che di fondo condivide le idee esposte da lei, ministro Di Pietro, ma che nuove regole ‘minacciate’, neppure attuate, mentre si attivano funzioni internazionali, crea scompiglio. Tanto più che la Telecom è stata privatizzata dal governo di centro-sinistra negli anni ’90 e allora, giiustamente, il signor Tod’s dice: se fa tutto schifo, di chi è la colpa? Perché solo adesso si fa la voce grossa? Come si può apparire credibili se si fa casino criticando, tutto sommato, sempre se stessi (a parte ovviamente Berlusconi). Insomma, chi è senza peccati… Ma comportarsi davvero bene, mai?

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    Caro Antonio,
    ma io mi chiedo <”il ministro che dovrebbe dire e fare quello che tu fai in proposito di economia. di mercati azionari di Consob come si chiama? Signor Padoa Schioppa ? o forse il governatore della banca dItalia o forse il nostro Buon Primo Ministro? Ma è mai possibile che ti lascino sempre solo sull’ARENA ………….ma con chi stiamo governando questo paese? Cosa fanno i vari Pinza ,Letta,Fassino.Dalema,Rutelli,Bertinotti ,Marini con quale faccia tosta hanno il coraggio di sedersi su quei SCRANNI?
    Un abbraccio da Castrocaro Terme :- G.Monti.

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    Alla cortese att.ne
    Min. On. DI PIETRO
    Mi permetto di rinnovare la richiesta di incontro, sulla materia “Authority per la sicurezza ferroviaria”. Alcune riflessioni le ho già passate, alcune settimane orsono al Suo collaboratore Roberto LITTA. Ove vi fossero ancora le condizioni può farmi chiamere dalla Sua segreteria.
    ing. Fabio CESETTI (3286549543)

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    se l’amministratore di un condominio ha il dovere di controllare il costo ed funzionamento dei citofoni, non capisco perchè il governo non debba controllare il costo ed il funzionamento di Telecom nell’interesse del popolo italiano. E’ solo un po’ più complicato, ma lo deve fare

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    Caro Antonio,
    ma io mi chiedo <”il ministro che dovrebbe dire e fare quello che tu fai in proposito di economia. di mercati azionari di Consob come si chiama? Signor Padoa Schioppa ? o forse il governatore della banca dItalia o forse il nostro Buon Primo Ministro? Ma è mai possibile che ti lascino sempre solo sull’ARENA ………….ma con chi stiamo governando questo paese? Cosa fanno i vari Pinza ,Letta,Fassino.Dalema,Rutelli,Bertinotti ,Marini con quale faccia tosta hanno il coraggio di sedersi su quei SCRANNI?
    Un abbraccio da Castrocaro Terme :- G.Monti.
    aggiungo :- <A quando Gentiloni si decide di mettere un pò di ordine? E PEcoraro Scanio? Cosa fa per migliorare lo stato di stallo in cui ci troviamo con l’E.N.E.L. e l’Energia fotovoltaica? e cosa succede con la ricerca ? ma perchè l’E.N.E.A di Manfredonia non mette in produzione le nuove micro- celle che in un programma TV.ci avevano mostrato e dobbiamo sempre ricorrere all’ESTERO per acquistare i pannelli al SILICIO ormai obsoleto, costosissimo e sorpassato

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    Caro Antonio,
    ma io mi chiedo <”il ministro che dovrebbe dire e fare quello che tu fai in proposito di economia. di mercati azionari di Consob come si chiama? Signor Padoa Schioppa ? o forse il governatore della banca dItalia o forse il nostro Buon Primo Ministro? Ma è mai possibile che ti lascino sempre solo sull’ARENA ………….ma con chi stiamo governando questo paese? Cosa fanno i vari Pinza ,Letta,Fassino.Dalema,Rutelli,Bertinotti ,Marini con quale faccia tosta hanno il coraggio di sedersi su quei SCRANNI?
    Un abbraccio da Castrocaro Terme :- G.Monti.
    aggiungo :- <A quando Gentiloni si decide di mettere un pò di ordine? E PEcoraro Scanio? Cosa fa per migliorare lo stato di stallo in cui ci troviamo con l’E.N.E.L. e l’Energia fotovoltaica? e cosa succede con la ricerca ? ma perchè l’E.N.E.A di Manfredonia non mette in produzione le nuove micro- celle che in un programma TV.ci avevano mostrato e dobbiamo sempre ricorrere all’ESTERO per acquistare i pannelli al SILICIO ormai obsoleto, costosissimo e sorpassato

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    PS: Di Pietro DOVE SEI?! Lo TSUNAMI, l’ONDA ANOMALA e DISPENSATRICE di MORTE e DISTRUZIONE è partita.. NON vedo la tua tavola da surf.. NON ti vedo in prima linea a CAVALCARLA! FATTI sig. ministro.. oppure AFFOGARE con il resto dei commensali.. M.B.
    Postato da: M,a,r,c,o B,e,r,s,e,l,l,i | 19.04.07 11:48

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    Grazie di queste rettifiche alle parole di Della Valle. Purtroppo nel nostro paese le menzogne si sprecano agli alti livelli.

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    …EVVIVA…fedele confalonieri e FININVEST , si allea con il portogallo ( telefonica portoghese ) e l’ITALIANITA’ di TELECOM…E’ SALVA !
    ….magari , in cambio , il portogallo ……con fininvest a…LISBONA ?
    ….a proposito….e….il CONFLITTO d’ INTERESSE ?
    ….nel paese della BANANE….marce ? !
    suvvia ! sig. Ministro , le RIFORME,…….e….formazione !

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    Solo ipotizzare nell’anticamera del cervello di cedere la rete o soltanto la gestione dei telefoni a Silvio Berlusconi sarebbe abominevole.
    E non venite fuori con l’italianità del sistema. Qui non si tratta di issare questa o quella bandierina ma si tratta di cedere un’altro pezzo di stato a Silvio e la sia gang.
    Evidentemente non è bastato l’uso criminoso delle televisioni, non sono bastate le epurazioni di massa per coloro i quali non si sono voluti schierare con i ForzaDS.
    Dovete finirla di usare le televisioni come delle clave per rimbecillire la popolazione.
    Perché non dite che i soldi faticosamente accantonati con il TFR dai lavoratori italiani, vera colonna portante di questa nazione, verranno gestiti dai furbetti del quartierino prontamente rimessi in circolazione da un indulto votato a larghissima maggioranza dal Parlamento?
    Che dire poi del reato di falso il bilancio?
    Non è forse vero che i responsabili del fallimento della Eron sono stati assicurati alla gustizia americana e che stanno scontando trent’anni senza sconti, amnistie, prescrizioni, Cirami, Cirielli e Indulti del kazzo?
    Ma chi volete che venga ad investire in una nazione in cui i responsabili dei maggiori scandali finanziari siedono in cabina di regia? E non venitemi a raccontare che la fuga dei capitali dipende dall’ingerenza del Governo. Il problema sta nel fatto che in Italia mancano le regole. Ciò che qui è permesso negli altri stati è considerato illegale. I capitali “buoni” non arrivano per mancanza di regole, e quand’anche vi fossero non sono comunque rispettate. MI pare evidente che se chi ricopre una posizione predominante sul mercato come Berlusconi può anche modificarsi le regole a proprio piacimento, mai nessun investitore deciderà di fargli concorrenza. La partita in Italia non può che essere tra Silvio e lo Stato, che poi sono la stessa cosa, con le banche di mezzo a gestire il flusso dei capitali. Quando si tratta di pagare interviene lo Stato, se invece si tratta di raccogliere i dividenti allora ci pensa Silvio e con lui tutti quei furbetti che si dicono imprenditori ma che non saprebbero neppure gestire una latteria di borgata.
    RESET. PRODI, questa volta mi hai Frodato ma il mio voto le lo scordi. Spero che il partito democratico crolli sotto le due cifre. L’italia comunque non cambierebbe ma almeno avrei la soddisfazione di godere come un maiale per il vostro fallimento.
    M.E.R.D.O.S.I.

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    Telecom è un azienda da ricostruire, ma è anche un complesso di strutture ben definite.
    Telecom azienda, Telecom rete e Telecom azionisti. Tre fasi distinte, tre settori da instaurare e controllare. Telecom azienda si tratta di mantenere e garantire i posti di lavoro, Telecom rete, Telecom clienti si tratta di sviluppare nuove tecnologie e di buttar via lo “stoppino” filo di rame e adeguarsi all’India, si tratta di liberarli e darli la possibilità di scegliere la compagnia giusta per l’esigenza di noi clienti di poter usufruire a prezzi giusti di nuove tecnologie.Telecom azionisti si tratta di tutelare i risparmi che hanno fatto arricchire Tronchetto e ridarli ai legittimi proprietari.
    Togliere le scatole cineci del Tronchetto e fare un’unica società, magari prendendo il famoso filo dalla Germania e per il mobile dalla Francia, anche perché in Italia ci sono offerte bancarie e del Nano che affonderebbero sempre di più la società.
    Un’altra cosa da fare è di liberare davvero e concretamente le compagnie:
    Tiscalim Infostrada, Wind, Tre, Vodafon e riorganizzare TIM e controllare le offerte dei piani in quanto sono troppo simili.

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    programma TV.ci avevano mostrato e dobbiamo sempre ricorrere all’ESTERO per acquistare i pannelli al SILICIO ormai obsoleto, costosissimo e sorpassato
    Postato da: Monti Giovanni | 19.04.07 11:55
    ….assolutamente e perfettamente d’accordo !
    un trionfo…del buon senso ,…..non serve sempre ….lo spettacolo !
    la politica…sig.. MINISTRO , la POLITICA ,…..lo spettacolo….è…un’ALTRA COSA !!

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    L’italia comunque non cambierebbe ma almeno avrei la soddisfazione di godere come un maiale per il vostro fallimento.
    M.E.R.D.O.S.I.
    Postato da: Dario | 19.04.07 12:08
    …se degli Italiani continuano a pensare ….poveri…cog..ni !….QUESTO ed ALTRO !
    il CONFLITTO D’INTERESSI , per CHIUNQUE , non solo per berlusconi , come qualcuno ,-sbagliando,- fa intravedere e …POI . o fuori dalla politica,….RAUS,…o…( sogno ! ) in galera ….gli EVASORI !! tutti , ….silvio compreso …se…EVASORE !

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    Egregio Ministro,
    sacrosanto!

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    Caro Onorevole,
    ringraziamo internet che ci permette di comunicare e di percepire le notizie in maniera diversa da quella canonica. Grazie anche a lei per precisa delucidazione che ci ha fornito.
    Buon lavoro
    Stefano
    p.s. sul mio blog http://www.stefanoscargetta.blogspot.com, ho inserito un articolo sulle MINICAR. Per chi fosse interessato, buona lettura.

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    se l’amministratore di un condominio ha il dovere di controllare il costo ed funzionamento dei citofoni, non capisco perchè il governo non debba controllare il costo ed il funzionamento di Telecom nell’interesse del popolo italiano. E’ solo un po’ più complicato, ma lo deve fare
    Postato da: cosimogeraci | 19.04.07 11:54
    ….ciò che è più comico e incomprensibile , caro cosimo , è che ….altro che come amministratore di condominio ,…., ma , come proprietario dell’IMMOBILE ITALIA , il GOVERNO , specialmente questo PRODI , dopo il disastroso berlusconi , dopo tanto dire e parlare , e…casino ,…vinte le elezioni ,……hanno paura di mettere a posto i CITOFONI !
    ma…secondo me , con PRODI e DI PIETRO , in questa vicenda ….come per alitalia ,…non la spunta nè tronchetti ,…nè silvietto ,…nè aznar…..amichetto di silvietto ,……!nè gli amichetti del quartierino !
    Ma,….avete fatto caso , che si sta parlando di TELECOM e del suo rilancio imprenditivo e…si sente solo di azioni e finanza !
    Aspettiamo di sentire le proposte del sinistroide L.C. di Monte…..lo !…chissà mai che il presidente di Confindustria non si ricordi che in Italia servono gli IMPRENDITORI , per non rimanere anche LUI….disoccupato e finire in CIG ??!!
    ….l’Italia delle BANANE…marce !

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    Mi sembra che lei sia rimasto solo ,caro Ministro:nel senso che a tutti (o quasi) è ormai chiaro a chi andrà il “vendibile” di Telecom.
    E poi,scusi,andare da Floris per essere poi costretto a postare sul suo blog perché a casa “potrebbero”non aver capito, mi induce a un suggerimento,se posso:o lei è sicuro che la sua partecipazione a questo tipo di trasmissioni non la porterà poi a successive correzioni-come questa-per il grande pubblico poco credibile(l’attimo fuggente della comunicazione se ne è bell’andato); oppure si astenga dal presenziare (Floris è bravo-anche se non proprio simpatico- ma deve vendere share, anche grazie a quelli come lei,e ci riesce bene: è la tv, caro ministro,io ci starei molto attento,altro che post).
    P.s.
    L’autostrada Tirrenica non s’ha da fare (anche qui, se posso permettermi,naturalmente).

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    “Lo Stato ha il diritto, ma soprattutto il dovere di verificare le modalità di acquisto, gli investimenti pianificati, l’attendibilità degli acquirenti.”
    Ministro, questo lo condivido e come Lei ben sa sto battagliando con altri crackati tango bond al rispetto che merita quanto Lei ha appena evidenziato.
    Diritto.Dovere.Attendibilita’. Parole magiche Ministro!
    Ecco la nostra petizione. Nata dal popolo riunito sotto una sola bandiera: l’art 47 della Costituzione Italiana.
    http://www.petitiononline.com/1991969/petition.html
    Ci sostiene Ministro Di Pietro?!

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    Sei l’unico a dire come stanno le cose è per questo che ti apprezzo: PRCHE’ NON SEI UN POLITICO, MA UN CITTADINO. Peccato che alle masse piacciano gli uomini immagine che san parlare bene e piano piano te lo mettono…..
    Mai perdere la dignità anche se ci può rendere antipatici.

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    Gentilissimo Signor ministro,
    apprezzo molto la Sua opera in favore dei cittadini.
    Lei dedica alla politica, la serietà e l’onestà di quel grande magistrato che ha dimostrato di essere stato.
    La saluto con affetto.
    Dott. Paolo Notarnicola

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    E’ tutto da regolamentare… e disciplinare…
    Responsabilizzare chi controlla o non controlla…
    I piccoli azionisti devono essere rappresentanti da una o più persone da loro indicate le quali avranno voce in capitolo nel nominare i membri del cda. sia il rappresentante che il cda deve essere maggiormente responsabilizzato… se sbaglia pagherà con una pena certa.
    Impedire il sistema delle scatole cinesi… la vendita o il passaggio di beni ed immobili da una società ad un’altra per un certo valore deve avere l’autorizzazione della consob.

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    Caro Ministro,
    a proposito di menzogne, che ci dice della legge mastella sul bavaglio ai giornalisti, passata con LARGA MAGGIORANZA alla camera?
    Naturalmente nessun giornale ne dà notizia, per fortuna c’è Marco Travaglio che ci pensa e che si può leggere su http://itaca.netfirms.com/article_3182.shtml
    Ci dà lumi in merito?
    Cari saluti

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    Caro Di Pietro,
    hai ragione su tutto, ti ho votato da quando ci sei, tutto quello che scrivi e dici è vero e posso solo sottoscriverlo. La realtà che vedo davanti a me è però catastrofica: il cosiddetto “governo di sinistra” è una pena, non sta facendo le riforme, non sta combinando quasi nulla, l’unica cosa che è riuscito a fare è aumentare ancora le tasse automobilistiche per i poveracci che hanno vecchie auto scassate e non possono cambiarle e costringere i cittadini a versare il magro TFR a società che compreranno immobili per speculare ancora sulla pelle dei poveracci, come se la bolla immobiliare non fosse già stata a sufficienza una vergogna. Il partito democratico non va, il maggioritario sta perdendo colpi e rischia di estinguersi, molti vorrebbero rimpiazzarlo con qualcosa di proporzionale stile CAF, che ricorda i governi balneari degli anni ’70, al posto di Rumor c’è Casini. Alle prossime elezioni quasi certamente vincerà la destra, che con la “nuova legge elettorale” ha buttato indisturbata la democrazia nel cesso e ha tirato l’acqua. La Telecom è stata dissanguata, i cittadini che l’avevano pagata con le tasse e il canone sono stati sostanzialmente derubati, il tronchetto è tranquillo difeso addirittura da Montezemolo. E’ un disastro su tutti i fronti. L’Italia è una nave senza timoniere. Questo è il problema e non vedo nessuna soluzione in vista tranne andarsene dall’Italia.
    Buona giornata
    Stefano

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    I politici dicono tutti la stessa cosa, dobbiamo lavorare PERilBENEdiTUTTI
    però quasi tutti fanno solo i loro interessi.
    I Principi fondamentali del buon politico per essere eletto al parlamento sono.
    (01) Rispettare i principi della Costituzione
    (02) Attenersi alle leggi vigenti
    (03) Lavorare PERilBENEdiTUTTI
    (04) Libero da Dogmi e nodi del sistema
    (05) Pluralista e Multietnico
    (06) Imparziale condotta della propria attività
    (07) Comportamento nel rispetto etico e morale
    (08) Tutelare i valori e rispetto della VITA
    (09) Libero da condanne o pendenze penali
    (10) A fine mandato, rientro al proprio lavoro

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    Continuo a preferire le “cattive” privatizzazione del Governo di Csx (di quelle del Cdx non posso dire nulla……NON NE SONO STATE FATTE!!) alle truffe dei vari furbetti quali Tanzi, Cragnotti, Bond Argentini (leggi banche), Giacomelli, Finmatica, ecc ecc che si facevano belli sulle riviste patinate e nei c.d. salotti buoni.
    E poi perchè prendersela con il solo povero “mortadella” Prodi? E l’allora Ministro del Tesoro? Dove lo vogliamo mettere? E l’allora Direttore Generale del Tesoro? Dopotutto i signori Carlo Azeglio Ciampi e Mario Draghi diedero il loro assenso all’operazione e non mi pare che questi due “loschi figuri” siano stati sbertucciati!
    Non dimentichiamo pure il clima in cui vennero fatte le allora privatizzazioni di Eni, Enel, Telecom. Dovevamo raccattare dei soldini per entrare in Europa, e ci siamo riusciti. Dovevamo consentire, questi erano gli intendimenti, al più alto numero di cittadini di potersi acquistare un pezzettino di quelle società che comunque fino ad allora hanno funzionato anche con i sacrifici di moltissimi italiani senza per questo ottenerne dei benefici. Fu questo, forse, il motivo che spinse i già citati 3 signori ad offrire ad un prezzo “da svendita” (a sentire qualcuno) le azioni di quelle società. Inoltre vorrei ricordare che comunque sia, chi si ritrovò a gestire questi gioielli di famiglia li ricevette in ottime condizioni e non affossate da debiti e quant’altro.

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    Le intenzioni sono come sempre tutte buone.
    Dopo una sequela di indecisioni, dettate soprattutto dalla mancanza di idee, ci si accorge che il cliente americano, che purtroppo ha le idee chiare, si è ritirato in buon ordine. Magari lo ha fatto come parte di una strategia che lo vedrà ripresentarsi con altro approccio… Comunque, è tornato alla ribalta il solito “conflitto di interessi”, che fa tanto chic menzionare di tanto in tanto, ma da lasciare nel limbo delle intenzioni da non realizzare… per la pace universale.
    Quando vi deciderete a risolverlo con una legge opportuna? O vi riservate di parlarne di tanto in tanto, quando compare il pericolo? Non fareste in tempo neppure ora, di fronte al mercato che preme per la vendita del pacchetto Olimpia…
    Che vergogna!

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    Ho letto qualcosa a proposito del decreto sulle intercettazioni (vado un po’ fuori tema) e mi sembra di capire che anche qui Di Pietro ci veda giusto: Non si colpisce il birbaccione ma chi lo coglie con le mani sporche di marmellata!! Si colpisci il giornalista che pubblica l’intercettazzione e non chi illegalmente intercetta o chi fa uscire dai Tribunali i testi delle intercettazioni.

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    pd – donadi (idv): “per il momento e’ operazione di piccolo cabotaggio”
    “Il Pd può essere una grande opportunità ma solo a condizione che diventi un grande momento di incontro tra tutti i riformisti, che sia un processo aperto, inclusivo e non esclusivo, che parta dal basso, coinvolgendo quel popolo delle primarie che ora sembra dimenticato e pezzi importanti della società civile. Se così non sarà, ci troveremo di fronte ad un’operazione di piccolo cabotaggio, una sommatoria tra gruppi dirigenti di due partiti” ha dichiarato l’on. Massimo Donadi, capogruppo di IDV alla Camera dei Deputati. “Spiace osservare che quanto si è verificato fino ad ora risponde più alla seconda ipotesi che non alla prima” ha aggiunto Donadi. “Seguiremo distinti ma non distanti le operazioni, sperando che quanto prima prevalga una fase più costruttiva e positiva: se così non fosse, sarà una grande occasione persa non tanto per Italia dei Valori che non ci sarà, quanto per la politica di questo Paese” ha concluso il capogruppo di IDV.
    ******************************************************************
    Ok, opinioni condivisibili. Ma se non si fa NULLA per cercare di andare insieme al PD, VERAMENTE SI PENSA di fare lega con Mastella, Casini ecc.?? O fare il Centrone o qualche altra roba ammuffita?
    Questo significherebbe un CROLLO DI VOTI. UN CROLLO. Pensiamoci bene.
    Con una metafora si potrebbe dire che non si fa un partito dei vegetariani per poi allearsi con il salumiere!
    Saluti

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    Gentile On. Di Pietro
    Non sto a decantare la grande stima che nutro per Lei perchè siamo sicuramente in centinaia di migliaia a ritenere integra la sua moralità.
    L’obbiettivo di queste poche righe rasenta quasi l’utopia… ma in questo caso dipende da Lei.
    Io e molti altri, amici di Beppe Grillo, gradiremmo che almeno una volta potesse intervenire sulla “Skipecast” dedicata appunto alle argomentazioni di Beppe e non solo. Saremmo felici che un politico della sua levatura, ci aiutasse a fare un po’ di democrazia dal basso.
    Sappiamo che Lei è un internauta e l’unico a dare il resoconto delle assemblee politiche del venerdi.
    Se lei fosse d’accordo, basterebbe avere installato Skipe, un microfono e una cuffia per parlare a centinaia di persone che vorrebbero toccare la politica con mano e sentirsi più vicina ad essa.
    Le modalità per un possibile accordo, si potrebbero delegare ad una e-mail. Se a Lei facesse piacere , si potrebbe stabilire un giorno per Lei favorevole e io farei di tutto per farle trovare centinaia di persone, giovani, anziani ecc. pronte ad ascoltarla. Sarebbe realizzare il sogno di tutti noi che siamo costretti a vedere la politica solo dalla televisione e dai giornali in cui non crediamo più.
    Nell’eventalità che si possa realizzare un sogno e fiducioso che Lei possa prendere in considerazione la possibilità di parlare in conferenza direttamente col popolo
    le porgo i miei più cordiali saluti.
    Gian Paolo Marraffa

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    L’arroganza di Marco Tronchetti Provera è davvero senza limiti. E non lo dico io, che non conto nulla, ma lo ha detto (assieme a tanti altri) il presidente di Telefónica, che Tronchetti, purtroppo per lui, ha imparato a conoscerlo bene. Amministrando Telefónica secondo le leggi di mercato, il suo massimo dirigente si è trovato spiazzato di fronte a un tizio che, investendo lo 0,11% del capitale della compagnia, ha la pretesa di comandare Telecom.
    Tronchetti ha distrutto il capitale immobiliare di Telecom, ha ridotto alla metà il valore di capitalizzazione della società e ne ha gonfiato i debiti a livello esorbitante. Per non parlare del fatto che, nelle sue grinfie, Telecom è totalmente paralizzata, senza una strategia industriale e commerciale, superata in innovazione e modernità dai concorrenti, e con un futuro a dir poco tetro.
    Con questi bei risultati, il signor tronchetto ora pretende che si dica che l’ha amministrata bene (!!!).
    Dice che l’Italia non è un Paese dal capitalismo serio. Verissimo: se lo fosse, uno come Tronchetti sarebbe già stato cacciato a pedate da un pezzo.
    Invece un giornale che pretende di sapere tutto di economia e finanza lo definisce l’ultimo vero imprenditore italiano.
    Siamo alla farsa!

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    Egregio Ministro, concordo in piccola parte il suo post, ed in particolare sulla possibilità di un’opa che provenga da un libero mercato e non solo sul 15% delle azioni Pirelli. Sono d’accordo altrettanto con Lei sulla mancanza di regole sul mercato in Italia, o meglio la correggo di regole ce ne sono troppe, ma ce ne sono talmente tante appositamente create per infoltire una giungla, perchè di questo si tratta e si caratterizza il mercato italiano, che a furia di regole è diventato per volere di cinquant’anni di politica inefficiente o troppo efficiente per i propri ristretti intenti, ha avuto tutto l’interesse a che divenisse una vera giungla incomprensibile ed incontrollabile dove ognuno può avvalersi di SPECCHI DEFORMANTI per adattarsi regole a proprio piacimento e per i propri scopi, spesso a danno della Comunità. Avere troppe regole è come non averne nemmeno una, mentre lo stato ma soprattutto la politica, se ponessero veramente al centro l’interesse del Cittadino, avessero realmente l’intenzione di rispondere efficientemente ai pochi ma essenziali compiti per “governare” l’andamento di una Società, di qualsiasi società, allora avremmo raggiunto un livello di libertà e civiltà che si autoregolameterebbe quasi da sola….non è utopia, SONO LE BASI FONDAMENTALI per chiunque voglia ed intenda parlare seriamente di ECONOMIA LIBERA consapevole che troppo stato e troppa politica, o meglio politicanti al potere che adoperano spesso la loro posizione per fare affari a favore dei loro gruppi, o dei loro centri d’affari…QUESTE LE RAGIONI VERE CHE PENALIZZANO GLI INVESTIMENTI STRANIERI IN ITALIA, ma non solo, l’alto debito pubblico, da quarto quinto mondo, dove esistono ministri di ogni colore e posizione politica, che adoperano le finanziarie a scopi propagandistici ed elettorali, facendo cadere la mannaia impositiva più pesante o più leggere a seconda del bacino elettorale dove la sua parte politica pesca, e quindi senza RIGOROSA EQUITA. Lei comprende meglio di me che il RATING di valutazione generale va ai minimi livelli pensando all’italia, dove Il ministro delle finanze oggi parla ancora di TESORETTO, MA è RIDICOLO…con un debito pubblico così alto, IVA da restituire per gravi errori impositivi commessi sempre dalla sua parte politica in precedenza…ma è spaventoso e questi si vantano di essere tutti Bocconiani o giu dili, ma probabilmente non erano nemmeno bravi studenti perchè i principi economici fondamentali vanno in tutt’altre direzioni a quanto p

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    Un anno dopo le elezioni del 2006 è come se tutto fosse cambiato, per lasciare le cose come prima. Si continua a navigare a vista. Senza intravedere l’orizzonte. Senza una mappa, una rotta. Ogni voto al Senato è un corpo a corpo. E continua ad aleggiare, nell’aria, l’idea che da un momento all’altro qualcosa possa accadere. Che questa legislatura possa subire uno strappo, una battuta d’arresto, una svolta. Solo il 20% degli italiani pensa che il governo durerà per tutta la legislatura. Era il 33% solo sei mesi fa. Ma fra gli elettori di centrosinistra l’ottimismo non è molto più esteso (scommette sulla “durata naturale” del governo il 35% di essi).
    Un anno dopo le elezioni del 10 aprile, dunque, si continua a parlare di elezioni. Leggi elettorali, voto anticipato, referendum sulle leggi elettorali. E si continua a discutere dei futuri partiti unitari. Sempre più vicini e sempre più contestati. Come i leader delle coalizioni. A loro volta divise. Così, alita la sgradevole sensazione che noi non si riesca a scrivere il futuro. Insieme. A correggere la nostra rotta, se non a prevederla e a calcolarla. Perché non siamo un Paese “diviso a metà”, come alcuni hanno stigmatizzato, all’indomani del voto: ma “a frammenti”. Procediamo in ordine sparso. Noi italiani. Capaci di adattarci e di reagire, ciascuno nel proprio “piccolo” (a livello individuale, familiare, locale, di gruppo, di lobby…).
    Ma per cambiare rotta, per reagire “insieme”: abbiamo sempre bisogno di emergenze; di sfide impossibili. Noi italiani. Quelli che affondano nel fango di “calciopoli” e poi vincono i mondiali. Siamo il “paese dei miracoli”. Che, però, non sempre si ripetono. Perché, talora, anche i nostri Santi protettori sono impegnati altrove. (Repubblica.it)

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    ..Egregio Ministro, ho seguito per pochissimo tempo il confronto di Ballarò l’altra sera, perchè con poche battute dei Convenuti ( di destra e di sinistra compreso il moderatore Floris che tanto moderatore non è anzi disturbatore che interferisce quando chi oarla non va nella direzione che lui ha in testa…che porta acqua al suo mulino anche politico soprattutto a favore di un’informazione ipocrita E MOLTO TENDENZIOSA) vista l’impostazione Bipartisan che mira solitamente a parlare parlare parlare, in modo tale che i problemi si complichino sempre di più non intervenendo seriamente a risolverli, così sarà “lavoro” garantito per la lobbies della classe politica tutta. Lobbies ormai troppo attenta a non inciampare o fare inciampare se stessa o la controparte del polo opposto, perchè l’importante è sedere gli scranni dei parlamenti, perchè chi è fuori è solo e semplicemente uno che non conta, o meglio conta come schiavo al quale gli si impone di andare a votare CON UNA LEGGE ELETTORALE SVUOTATA CHE NON GLI CONSENTE DI ESPRIMERE UNA PREFERENZA DIRETTA. Potere derubato ai Cittadini e che andrebbe ripristinato prima ancora di mettersi a discute di riforma elettorale…e quest0 furto di libertà vuole che Il Rating internazionale di cui al mio post precedente, non ne tenga conto sulla valutazione di un livello generale di libertà, delle libertà, che dovrebbero regolare un normale e libero mercato…Sig.Ministro la politica del non intervento prima o poi quando la Gente si risvegliera costretta a risvegliarsi, si ritorcerà contro al monopolio della Politica, allo Stato troppo ingerente la dove dovrebbe solo controllare, e per nulla ingerente la dove dovrebbe fare la voce grossa per esigere ordine e rispetto di ogni libertà dei singoli, purche essi non si dimostrino Furbetti. Sig. Ministro apprezzo il suo spazio telematico, apprezzo qualche suo timido tentativo di fare qualcosa, ma penso che se la volontà di fare fosse veramente reale fino in fondo, anche in una giungla si riuscirebbe a mettere un poco di ordine in favore di una vera civiltà, la civiltà di una Società sempre più libera, correttamente regolamentata per scongiurare ogni tentativo di tendenza all’anarchia, ed offrire così vere opportunità ai propri Cittadini. Altrimenti ci toccherà fare come i “Cinesi” che emigrano ed ottengono più democrazia dal loro stato d’origine, vivendo in un’altro è chiamando il console per bacchettare il Governo del Paese ospitante, mentre al loro di origine, lo stato non sa

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    I Cinesi, a casa loro, non risulterebbero quasi nemmeno dalle carte che li censiscono, ed anni addietro se nascevano femmine LE BOLLIVANO, e loro attraverso il consolato vogliono impartirci lezioni….Egragio Ministro non sono per nulla razzista, al punto che ritengo le frontiere superate ed ai tempi nostri anacronistiche, ma l’umiliazione ai Vostri Cittadini Italiani avete permesso di viverla in qualche modo, e state a subire senza fare rigorosa chiarezza nei ruoli e nei comportamenti di chiounque e chicchessia—-e questo porta all’anarchia Egregio Onorevole, cosa alla quale noi cittadini Italiano non desideriamo per nulla pervenire, anzi aborriamo, ma siamo consapevoli purtroppo di avere una classe politica che non ci rispecchia e che non intende rappresentarci per quello di cui realmente abbiamo bisogno e vogliamo per potere ancora continuare a sottostare ad un patto sociale solidale ed unito, difeso col sangue e lasciatoci come preziosa eredità dai nostri antenati battutisi fino all’estremo sacrificio in conflitti sanguinosi per affermare conquistare un LIBERTA vera ed uguale per tutti. RIDATECI LA FACOLTA ED IL POTERE DI SCEGLIERE….anche attraverso il voto con LA PREFERENZA

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    Gentile Ministro, sono d’accordo con lei e
    con quanto detto il bravissimo Beppe Grillo
    assemblea telecom. Mi concentro due punti
    difendere i piccoli azionisti e queste deve fatto
    attraverso un progetto di legge adeguato per
    eliminare il meccanismo delle scatole cinese.
    Infatti senza questo truffaldino meccanismo
    diffuso in italia, ci guaderebbe il paese
    e i cittadini. Premesso che chi ha realizzato
    la privatizzazione allora telecom non solo purtroppo
    di telecom è responsabile difronte al paese
    di molti gravi guasti attuali. Ora sarebbe
    necessario scorporare la rete dal gestore
    a tutela del libero mercato quello vero, no
    quello che parole parla il montezemolo o
    Della Valle, questi due personaggi farebbero
    bene a stare zitti con la testa dentro un cesso.
    Se la rete viene scorporata dal gestore telecom,
    tutti i gestori possono farsi concorrenza alla pari
    con evidenti vantaggi economici di noi cittadini,
    esempio l’abolizione del canone Telecom, e
    miglioramento dei servizi. Liberare l’ultimo miglio
    signor ministro e fondamentale per liberalizzare
    il mercato dalla proprietà telecom.
    Inoltre la tendenza in vari paese del mondo è cablare
    le città con wi-max con accesso gratis alle rete
    questa vera innovazione che nessuno vuole in italia
    perchè siamo in paese morto dove solo i soliti
    noti si deve arricchire alle spalle degli altri.
    lo vista a ballerò ma avrei preferito da parte sua
    una migliore preparazione, anche perché doveva
    controbattere a quel falso della valle ne aveva
    tutte le ragione, le poche occasioni che va
    in tv e poi su faccenda come quella Telecom avrebbe richiesta da parte sua una preparazione magistrale sia comunicativo e di contenuto informativo…

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    Giusto che su un tema come la rete Telecom debbano esserci regole a difesa degli interessi nazionali . Telecom però è stata privatizzata 10 anni fa (governo Prodi, ministro del tesoro Ciampi). Non fa buona impressione ricordarsene solo quando si profila il passaggio del controllo a stranieri.
    Giustissimo intervenire sulle scatole cinesi.

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    D’accordissimo con lei, Signor Ministro, soprattutto visto che una presenza nella holding che controlla Telecom associerebbe altri soci a Pirelli con l’unico scopo di incassare i dividendi e di allargare il gruppo di chi vuole una fetta della torta. Se AT&T o qualunque altro socio volesse investire veramente in Telecom, allora acquisterebbe direttamente azioni Telecom sul mercato.
    A Montezemolo che critica il governo di ingerenza, fossi in Lei, risponderei che la FIAT esiste ancora grazie al sostegno dei governi degli anni passati, che le hanno permesso di costruire impianti con sussidi statali e di mettere i dipendenti in cassa integrazione, cioè scaricando i costi sullo Stato e tenendosi i profitti. Dubito che il CdA di FIAT non chiederebbe l’intervento del governo qualora un’azienda straniera promuovesse un OPA nei suoi confronti…

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    ..Presidente DI PIETRO ,
    ..in IRAN…la TEOCRAZIA…il GOVERNO della RELIGIONE..islamica !
    L’Alta CORTE di Giustizia di TEHERAN , ha sentenziato che uccidere in nome di ALLAH…NON E ‘ REATO !
    Notizia ….gravissima ,,,,,preoccupante ,….; fino ad oggi prevaleva nella relicgione ISLAMICA , la prevalente interpretazione del Corano che , uccidere era contrario alla Religione Islamica !
    Il fanatismo religioso , si diceva , giustifica i Kamikaze , ma non la religione ,…l’ISLAMISMO !
    L’IRAN ha rimediato alla esigenza !
    Giustificare , anhe per i non fanatici , i non intransigenti , i non fondamentalisti , con la sentenza dell’ALTA CORTE DI GIUSTIZIA ISLAMICA !
    UCCIDERE per L’ISLAM NON E’ REATO !
    I GUASTI , i PERICOLI …..del governo della RELIGIONE….la TEOCRAZIA !
    La religione…nello Stato !
    Meditiamo…..meditate !

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    AL CITTADINO
    NON FAR SAPERE
    La Legge sulle intercettazioni
    di Marco Travaglio
    Cari lettori, quando il Parlamento approva una legge all’unanimità, di solito bisogna preoccuparsi. Indulto docet. Questa volta è anche peggio. L’altroieri, in poche ore, con i voti della destra, del centro e della sinistra (447 sì e 7 astenuti, tra cui Giulietti, Carra, De Zulueta, Zaccaria e Caldarola), la Camera ha dato il via libera alla legge Mastella che di fatto cancella la cronaca giudiziaria. Nessuno si lasci ingannare dall’uso furbetto delle parole: non è una legge “in difesa della privacy” (che esiste da 15 anni) nè contro “la gogna delle intercettazioni”. Questa è una legge che, se passerà pure al Senato, impedirà ai giornalisti di raccontare – e ai cittadini di conoscere – le indagini della magistratura e in certi casi persino i processi di primo e secondo grado. Non è una legge contro i giornalisti. È una legge contro i cittadini ansiosi di essere informati sugli scandali del potere, ma anche sul vicino di casa sospettato di pedofilia. Vediamo perché.
    Oggi gli atti d’indagine sono coperti dal segreto investigativo finché diventano “conoscibili dall’indagato”. Da allora non sono più segreti e se ne può parlare. Per chi li pubblica integralmente, c’è un blando divieto di pubblicazione, la cui violazione è sanzionata con una multa da 51 a 258 euro, talmente lieve da essere sopportabile quando le carte investono il diritto-dovere di cronaca. Dunque i verbali d’interrogatorio, le ordinanze di custodia, i verbali di perquisizione e sequestro, che per definizione vengono consegnati all’indagato e al difensore, non sono segreti e si possono raccontare e, di fatto, citare testualmente (alla peggio si paga la mini-multa). È per questo che, ai tempi di Mani Pulite, gli italiani han potuto sapere in tempo reale i nomi dei politici e degli imprenditori indagati, e di cosa erano accusati. È per questo che, di recente, abbiamo potuto conoscere subito molti particolari di Bancopoli, Furbettopoli, Calciopoli, Vallettopoli, dei crac Cirio e Parmalat, degli spionaggi di Telecom e Sismi.
    Continua…

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    Fosse stata già in vigore la legge Mastella, Fazio sarebbe ancora al suo posto, Moggi seguiterebbe a truccare i campionati, Fiorani a derubare i correntisti Bpl, Gnutti e Consorte ad accumulare fortune in barba alle regole, Pollari e Pompa a spiare a destra e manca. Per la semplice ragione che, al momento, costoro non sono stati arrestati né processati: dunque non sapremmo ancora nulla delle accuse a loro carico. Lo stesso vale per i sospetti serial killer e pedofili, che potrebbero agire indisturbati senza che i vicini di casa sappiano di cosa sono sospettati.
    La nuova legge, infatti, da un lato aggrava a dismisura le sanzioni per chi infrange il divieto di pubblicazione: arresto fino a 30 giorni o, in alternativa, ammenda da 10 mila a 100 mila euro (cifre che nessun cronista è disposto a pagare pur di dare una notizia). Dall’altro allarga à gogò il novero degli atti non più pubblicabili. Anzitutto “è vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, degli atti di indagine contenuti nel fascicolo del pm o delle investigazioni difensive, anche se non più coperti da segreto, fino alla conclusione delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare”. La notizia è vera e non é segreta, ma è vietato pubblicarla: i giornalisti la sapranno, ma non potranno più raccontarla. A meno che non vogliano rovinarsi, sborsando decine di migliaia di euro.
    È pure vietato pubblicare, anche solo nel contenuto, “la documentazione e gli atti relativi a conversazioni, anche telefoniche, o a comunicazioni informatiche o telematiche ovvero ai dati sul traffico telefonico e telematico, anche se non più coperti da segreto”. Le intercettazioni ­ che hanno il pregio di fotografare in diretta un comportamento illecito, o comunque immorale, o deontologicamente grave ­ sono sempre top secret.
    Bontà loro, gli unanimi legislatori consentiranno ancora ai giornalisti di raccontare che Tizio è stato arrestato (anche per evitare strani fenomeni di desaparecidos, come nel vecchio Sudamerica o nella Russia e nell’Iraq di oggi). Si potranno ancora riferire, ma solo nel contenuto e non nel testo, le misure cautelari, eccetto “le parti che riproducono il contenuto di intercettazioni”. Troppo chiare per farle sapere alla gente.
    Continua…….

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    ….A…A…A……IMPRENDITORI…CERCANSI !
    In ITALIA l’IMPRENDITORIA….italiana in declino !
    Sempre più e soltanto….FINANZIERI !….operatori….in BORSA !
    Gli IMPRENDITORI ?…..le IMPRESE….all’estero….agli STRANIERI !
    MONTEZEMOLO…?…DISOCCUPATO !
    ……….in…..C…….I……..G……….ordinaria !
    Grande Italia delle BANANE….marce !
    Sig. MINISTRO…..IMPRESE,…..RIFORME e…formazione !

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    E i dibattimenti? Almeno quelli sono pubblici, ma fino a un certo punto: “non possono essere pubblicati gli atti del fascicolo del pm, se non dopo la pronuncia della sentenza d’appello”. Le accuse raccolte (esempio, nei processi Tanzi, Wanna Marchi, Cuffaro, Cogne, Berlusconi etc.) si potranno conoscere dopo una decina d’anni da quando sono state raccolte: alla fine dell’appello. Non è meraviglioso?
    L’ultima parte della legge è una minaccia ai magistrati che indagano e intercettano ”troppo”, come se l’obbligatorietà dell’ azione penale fosse compatibile con criteri quantitativi o di convenienza economica: le spese delle Procure per intercettazioni (che peraltro vengono poi pagate dagli imputati condannati, ma questo nessuno lo ricorda mai) saranno vagliate dalla Corte dei Conti per eventuali responsabilità contabili. Così, per non rischiare di risponderne di tasca propria, nessun pm si spingerà troppo in là, soprattutto per gli indagati eccellenti.
    A parte «Il Giornale», nessun quotidiano ha finora compreso la gravità del provvedimento. L’Ordine dei giornalisti continua a concentrarsi su un falso problema: quello del “carcere per i giornalisti”, che è un’ipotesi puramente teorica, in un paese in cui bisogna totalizzare più di 3 anni di reclusione per rischiare di finire dentro. Qui la questione non è il carcere: sono le multe. Molto meglio una o più condanne (perlopiù virtuali) a qualche mese di galera, che una multa che nessun giornalista sarà mai disposto a pagare. Se esistessero editori seri, sarebbero in prima fila contro la legge Mastella. A costo di lanciare un referendum abrogativo. Invece se ne infischiano: meno notizie “scomode” portano i cronisti, meno grane e cause giudiziarie avrà l’azienda.
    Mastella, comprensibilmente, esulta: «Un grande ed esaltante momento della nostra attività parlamentare». Pecorella pure: «Una buona riforma, varata col contributo fondamentale dell’opposizione». Vivi applausi da tutto l’emiciclo, che è riuscito finalmente là dove persino Berlusconi aveva fallito: imbavagliare i cronisti. Ma a stupire non è la cosiddetta Casa delle Libertà, che facendo onore alla sua ragione sociale ha tentato fino all’ultimo di aumentare le pene detentive e le multe (fino al 500 mila euro!) per i giornalisti. È l’Unione, che nell’elefantiaco programma elettorale aveva promesso di allargare la libertà di stampa. Invece l’ha allegramente limitata con la gentile collaborazione del centrodestra.
    continua

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    Stiamo tranquilli, tanto c´é Fassino che ha avuto la brillante idea di un nuovo partito,e che viene aggettivato come “democratico”, allora gli altri non lo sono?? O l´Ulivo di adesso non lo é??!!
    (ironico)
    Sará questa la panacea dei nostri problemi??!!
    Con stima.

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    IN ITALIA ,…la vigilanza …la Sorveglianza !
    L’anti TRUST,….l’anti CARTELLO ,….per la libertà di mercato , per la libera concorrenza , per la libertà di IMPRESA , contro l’ingerenza dello STATO nella autonomia dell’Imprenditore !
    Per i Cittadini , per il loro interesse , per migliorare i servizi , per ridurre il loro costo , per il rispetto all’individuo , alla persona all’ambiente !
    Per il libero rispetto delle LEGGI !
    Per il massimo libero rispetto delle LEGGI !
    Per l’assolutà libertà nel rispetto delle LEGGI !
    Verso l’..A N A R C H I A !
    Altrimenti lo STATO…si arrabbia….bau…bau…bau…..e fa la MULTA !
    che paura !
    Miliardi e miliardi di ILLECITI GUADAGNI , per qualche centinaio di milioni di MULTA !
    che paura !
    CHIUDERE l’AZIENDA , come nel resto d’EUROPA ?…..MAI !! ??!

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    Sará questa la panacea dei nostri problemi??!!
    Con stima.
    Postato da: camillo busarello | 19.04.07 14:10
    …un contributo importante ,….molto importante,,,fondamentale !

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    Vorrei aggiungere a ciò che scrive Di Pietro quando afferma che strade,telefonia ecc. non si possono vendere come mele e pere ,che questo è dovuto non solo ad un’idea di servizio pubblico fondamentale ma c’i sono di mezzo anche le più elementari basi della sovranità e sicurezza nazionali. Dopo il caso delle intercettazioni Telecom in seguito al quale,a mio parere,ci sarebbe dovuta essere un azzeramento immediato del CDA dell’azienda, si è visto bene cosa significa mettere in mani private settori fondamentali di infrastrutture sensibili del paese. Probabilmente un caso del genere in altri paesi veramente democratici, dove la mafia non controlla un terzo del paese, dove i partiti sanno autoregolarsi nelle faccende di etica e di moralità, dove i cittadini credono nel valore delle leggi, probabilmente dicevo una cosa del genere non sarebbe potuta accadere. Ma siamo in Italia, il paese che non sa neppure cacciare dal Parlamento un Previti, che ha concesso ad un Berlusconi immensi vantaggi mafiosi,il paese dove i partiti si fanno le leggi elettorali sulla propria misura e poi chiamano a raccolta il popolo bue ad acclamare. Un modo tutto moderno di riproporre l’evergetismo di anticoromana memoria. Berlusconi ha inventato di fatto il “circo mediatico” in sostituzione di quello vero, in pietra dei nostri avi. C’è da dire che quello moderno tocca livelli di disumanità e aberrazione da far invidia ai vecchi spettacolacci gladiatorii. Leggo che l’Ambasciatore americano ha criticato l’atteggiamento del Governo nell’affare Telecom. Certo loro sono per il privato ad oltranza visto che hanno messo tutto nelle mani dei boss di casa loro, forze armate comprese e che nell’attuale governo USA siedono figuri che hanno conflitti d’interessi di fronte ai quali anche Berlusca può sentirsi a posto con la coscienza! Caro Di Pietro, il privato si occupi delle mele e delle pere, delle donnine allegre,dei dentifrici. Le cose serie le fa e le controlla il pubblico, un pubblico che non può essere però all’italiana,partitico e mafioso. Un pubblico dove esistano vere regole e controlli incrociati feroci. Un pubblico dove chi ruba si fa vent’anni di galera senza sconti di pena e dove nessun colpevole di reati possa ricoprire neppure il ruolo di usciere. Un pubblico dove si possa ricoprire ruoli di responsabilità solo con durissime selezioni professionali e morali e dove nessuna carica di tipo tecnico possa essere indicata dai partiti.

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    Mastella, comprensibilmente, esulta: «Un grande ed esaltante momento della nostra attività parlamentare». Pecorella pure: «Una buona riforma, varata col contributo fondamentale dell’opposizione». Vivi applausi da tutto l’emiciclo, che è riuscito finalmente là dove persino Berlusconi aveva fallito: imbavagliare i cronisti. Ma a stupire non è la cosiddetta Casa delle Libertà, che facendo onore alla sua ragione sociale ha tentato fino all’ultimo di aumentare le pene detentive e le multe (fino al 500 mila euro!) per i giornalisti. È l’Unione, che nell’elefantiaco programma elettorale aveva promesso di allargare la libertà di stampa. Invece l’ha allegramente limitata con la gentile collaborazione del centrodestra. Ma chi sostiene che nell’ultimo anno non è cambiato nulla, ha torto marcio. Quando le leggi-vergogna le faceva Berlusconi, l’opposizione strillava e votava contro. Ora che le fa l’Unione, l’opposizione non strilla, anzi le vota. In vista del passaggio al Senato, cari lettori, facciamoci sentire almeno noi, giornalisti e cittadini.
    Fine.
    Morale:
    c’è chi fa i fatti, per deprecabili che siano e a costo di andare contro l’opinione pubblica.
    C’è chi ha l’opinione pubblica a favore che spinge per fare qualcosa e non trova di meglio che produrre chiacchiere.
    Essere riuscito a non realizzare nulla di quanto promesso dopo un anno da ministro è da guiness dei primati.

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    Presidente DI PIETRO ,
    …IL PARTITO DEMOCRATICO…ha fatto CENTRO !
    Su LIBERO,….VITTORIO FELTRI …OGGI è alla corde !……alla fine ! verde di rabbia , pallido e smunto !
    IMPRECA , BLATERA , FARFUGLIA, INSOLENTISCE , fa ricorso a tutte le più recondite risorse di TURPILOQUIO e PROVOCAZIONE !
    E’….all’INFARTO !…..povero Vittorio , era meglio quando con Giuiano Ferrara tifava per …LOTTA CONTINUA !
    La prossima notizia ,…..l’arresto di silvio berlusconi per ‘furto’ se EVASORE , lo porterà alla pazzia , alla follia ….al suicidio !

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    Essere riuscito a non realizzare nulla di quanto promesso dopo un anno da ministro è da guiness dei primati.
    Postato da: Grande MARCO | 19.04.07 14:22
    …non sono d’accordo ! ha fatto molto , moltissimo ,…molto di PIU’ …HA FATTO IL CONTRARIO del PROGRAMMA il peggio che si potesse immagimnare , ma , forse siamo vicini alla frutta ,,,,se Pecorella…gode!

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    Pienamente d’accordo signor ministro per le regole, che però non ci sono e sopratutto non fa nessuno; ne destra ne sinistra e ancora per quel poco non si fanno rispettare.
    Allora invece di continuare a fare chiacchere fate qualcosa. Oggi la rete telecom, costruita con i soldi dei contribuenti e regalata con la falsa privatzzazione; falsa perchè, prima Fiat poi il sig.Colaninno indi il sig.Tronchetto non hanno comprato un bel niente! OK? Dove sta scritto che per forza si deve favorire qualcuno e farlo arricchire ulteriormente mungendo sul canone , senza cacciare soldi senza aggiornare la rete senza fare investimenti, ma intascando i profitti!!! Attraverso un sistema di controllo e delle regole di borsa dove chi con appena 1,8 per cento controlla e decide per tutti ?La maggior parte dei capitali viene da altri grandi e piccoli azionisti, grandi che poi sono le stesse banche che usurano sui risparmiatori. Oggi non è più redditizia la rete e lo sarà ancora meno per il futuro. Anche se siamo retrogadi le nuove tecnologie incombono, il Sat. il Wi Max le fibre ottiche…e il tronchetto che fà? Vende no? Investire costa la rete e obsoleta, siamo da terzo mondo. Ma abbiamo dei politici di primo ordine.

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    ….DI PIETRO …a BALLARO’…..BRAVO…..BIS…..Applausi !
    Ma quello , caro Ministro , è palcoscenico , …spettacolo , quello che conta è , in politica , convincere , FARE e VINCERE !
    Sul palcoscenico è più facile , fare sorridere , l’applauso e il BIS !
    ….senza TOGA è difficilissimo ! serve anche il consenso e il voto del cittadino !

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    Attenzione che forse il Mastella é riuscito a fare un pó incazzare i giornalisti:
    da un giornale:
    “”Protestiamo contro una legge vergognosa
    La Camera ha approvato all’unanimità una vergognosa legge sulle intercettazioni telefoniche e ambientali: 447 sì e 7 astenuti 7. Nessun voto contrario. Adesso il ddl passerà all’esame del Senato. “”
    I numeri di questa votazione la dicono lunga sugli interessi in atto.!!!!
    Giornalisti d´Italia, dai forza, un bel colpo d´ogoglio!!!! Siamo con Voi!!!

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    Non si tratta di “fare o non fare le regole in corsa”.
    Si tratta di impedire che i soliti furbi diventino ancora piu’ ricchi, ancora piu’ abili ancora piu’ ladri ancora piu’ truffaldini.
    Facciamo pure regole adeguate ma facciamo anche intervenire la magistratura e ci starebbe bene anche una legge antitrust e sui conflitti di interesse.
    Ci sarebbe anche un altro modo per mettere fuori gioco, definitivamente, i soliti furbi: spostare il fulcro fiscale molto piu’ in alto e ritoccare la progressione delle percentuali… ora mi spiego.
    Il novanta per cento delle ricchezze italiane e’ detenuto dall’uno per cento (i furbastri)
    Se si dimezzano le tasse al novantanove per cento degli italiani e le si raddoppiano all’uno per cento si ottengono i seguenti risultati:
    - si moltiplica il gettito fiscale per nove volte e si ottengono soldi a sufficenza per la scuola, la ricerca, la sanita’, le opere pubbliche, le pensioni etc…
    - si rendono contenti il novantanove per cento degli italiani, commercianti e piccoli imprenditori compresi, per cui basta spiegarlo con chiarezza e si otterra’ un consenso quasi unanime.
    - si scontentano pesantemente circa 500.000 persone che si chiamano Tronchetti, Savoia, Agnelli, Berlusconi etc.. Queste persone faranno tutto il possibile, al limite dalla illegalita’, per convincere il novantanove per cento degli italiani a darsi la zappa sui piedi. Essi hanno un grandissimo potere di convincimento perche’ possiedono i media e quant’altro ma non riusciranno a fregare venticinque milioni di italiani perche’ anche essi sono furbini.
    - si provoca una migrazione di nobili, ricchi e potenti dall’ Italia verso altre nazioni. E’ vero che essi porteranno via dei capitali ma solo i loro soldi personali, le fabbriche e le strutture fisiche saranno costretti a lasciarle in Italia. D’altra parte i capitali che essi hanno furbescamente accumulato non li rivedremmo comunque, essi li useranno sempre per il loro personale interesse, per comprare consensi e per creare organizzazioni e meccanismi per impossessarsi di ulteriori capitali, sottraendoli legalmente dalle nostre tasche.
    L’Italia non puo’ permettersi di mantenere 500.000 nababbi, che emigrino !

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    FINIAMOLA con la supremazia degli affari aglinteressi di tutti

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    Se dovesse passare (all’unanimita,ovvio!) la legge Mstella sulle intercettazioni sara’ l’ultima goccia che fara’ traboccare il “pitale” (mi scuso ma non trovo altro termine). Iniziero’ con le amministrative dicendone di tutti i colori sulla scheda e via di seguito finche’ campo. Mi spiace per la sinistra a cui ho sempre dato il voto,ma a tutto c’e’ un limite!

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    Antonio, sei l’unica alternativa valida per le prossime…
    Io sarò con te…
    Pensa, a tempo perso, se puoi, se vuoi, al s…..gio
    Grazie

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    AL CITTADINO
    NON FAR SAPERE
    La Legge sulle intercettazioni
    di Marco Travaglio
    Cari lettori, quando il Parlamento approva una legge all’unanimità, di solito bisogna preoccuparsi. Indulto docet. Questa volta è anche peggio. L’altroieri, in poche ore, con i voti della destra, del centro e della sinistra (447 sì e 7 astenuti, tra cui Giulietti, Carra, De Zulueta, Zaccaria e Caldarola), la Camera ha dato il via libera alla legge Mastella che di fatto cancella la cronaca giudiziaria. Nessuno si lasci ingannare dall’uso furbetto delle parole: non è una legge “in difesa della privacy” (che esiste da 15 anni) nè contro “la gogna delle intercettazioni”. Questa è una legge che, se passerà pure al Senato, impedirà ai giornalisti di raccontare – e ai cittadini di conoscere – le indagini della magistratura e in certi casi persino i processi di primo e secondo grado. Non è una legge contro i giornalisti. È una legge contro i cittadini ansiosi di essere informati sugli scandali del potere, ma anche sul vicino di casa sospettato di pedofilia. Vediamo perché.
    Oggi gli atti d’indagine sono coperti dal segreto investigativo finché diventano “conoscibili dall’indagato”. Da allora non sono più segreti e se ne può parlare. Per chi li pubblica integralmente, c’è un blando divieto di pubblicazione, la cui violazione è sanzionata con una multa da 51 a 258 euro, talmente lieve da essere sopportabile quando le carte investono il diritto-dovere di cronaca. Dunque i verbali d’interrogatorio, le ordinanze di custodia, i verbali di perquisizione e sequestro, che per definizione vengono consegnati all’indagato e al difensore, non sono segreti e si possono raccontare e, di fatto, citare testualmente (alla peggio si paga la mini-multa). È per questo che, ai tempi di Mani Pulite, gli italiani han potuto sapere in tempo reale i nomi dei politici e degli imprenditori indagati, e di cosa erano accusati. È per questo che, di recente, abbiamo potuto conoscere subito molti particolari di Bancopoli, Furbettopoli, Calciopoli, Vallettopoli, dei crac Cirio e Parmalat, degli spionaggi di Telecom e Sismi.
    Fosse stata già in vigore la legge Mastella, Fazio sarebbe ancora al suo posto, Moggi seguiterebbe a truccare i campionati, Fiorani a derubare i correntisti Bpl, Gnutti e Consorte ad accumulare fortune in barba alle regole, Pollari e Pompa a spiare a destra e manca. Per la semplice ragione che, al momento, costoro non sono stati arrestati né processati:

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    AL CITTADINO
    NON FAR SAPERE
    La Legge sulle intercettazioni
    di Marco Travaglio
    Cari lettori, quando il Parlamento approva una legge all’unanimità, di solito bisogna preoccuparsi. Indulto docet. Questa volta è anche peggio. L’altroieri, in poche ore, con i voti della destra, del centro e della sinistra (447 sì e 7 astenuti, tra cui Giulietti, Carra, De Zulueta, Zaccaria e Caldarola), la Camera ha dato il via libera alla legge Mastella che di fatto cancella la cronaca giudiziaria. Nessuno si lasci ingannare dall’uso furbetto delle parole: non è una legge “in difesa della privacy” (che esiste da 15 anni) nè contro “la gogna delle intercettazioni”.
    Postato da: Grande MARCO | 19.04.07 14:03
    ————————————————-
    sempre più M.E.R.D.O.S.I.
    Avanti con il cacciavite che mi viene da ridere.
    9% per il PD con il solo voto dei parenti e dei magna magna.
    Meglio Berlusconi, almeno avevamo la dignità di stare all’opposizione. Frodati nuovamente da Prodi e Compagneros.

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    DIO essere supremo UNICO PADRONE della nostra VITA vuole l’uomo frutto dell’Amore UOMO e DONNA come da LUI stabilito nasceremo sempre con DOLORE. Nessuno può MODIFICARE e innalzarsi ad un elevato grado e assumere i VALORI spirituali e modificare quello che LUI unico DIO padre di tutti i popoli ha STABILITO. AMORE, ONESTA’, LIBERTÀ e PACE PERilBENEdiTUTTI.
    Postato da: Mario Flore | 18.04.07 16:24
    PIANTALA CON LE MIN.KI.A.TE!!
    La vita di una persona appartiene solo e soltanto alla persona stessa, che è libera di farne ciò che vuole, ANCHE DI RINUNCIARVI!
    Prima di tutto, in uno stato veramente democratico (quale il nostro non è) una persona nasce LIBERA DI FARE CIO’ CHE VUOLE DELLA SUA VITA, di scegliere i suoi interessi, il suo lavoro, ecc. e anche di togliersela, e nessun altro ha il diritto di decidere per lei. Questa è la laicità dello stato!
    In secondo luogo, io credo in Dio, so che Lui vuole che gli uomini si amino tra loro e che vivano una buona vita, e i sacrifici si fanno solo se necessari, se cioè qualcun altro (ad esempio un povero) trae vantaggio da tale sacrificio!
    Immagina un malato terminale sofferente come era il grande WELBY. A chi poteva servire la sua sofferenza? A lui stesso proprio no, ai suoi familiari nemmeno, alla società neanche (anzi era un problema per tutti) e men che meno al Signore (che NON vuole la nostra sofferenza, non sa che farsene, non è un sadico). INSOMMA, NON SERVIVA A NESSUNO! E dunque non c’era nulla di male nel farla finita!
    A dire il vero serviva solo ai SADICI TALEBANI di Ratzinger, per i loro sporchi interessi, e magari perché essi sadicamente godono della tortura altrui!

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    dunque non sapremmo ancora nulla delle accuse a loro carico. Lo stesso vale per i sospetti serial killer e pedofili, che potrebbero agire indisturbati senza che i vicini di casa sappiano di cosa sono sospettati.
    La nuova legge, infatti, da un lato aggrava a dismisura le sanzioni per chi infrange il divieto di pubblicazione: arresto fino a 30 giorni o, in alternativa, ammenda da 10 mila a 100 mila euro (cifre che nessun cronista è disposto a pagare pur di dare una notizia). Dall’altro allarga à gogò il novero degli atti non più pubblicabili. Anzitutto “è vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, degli atti di indagine contenuti nel fascicolo del pm o delle investigazioni difensive, anche se non più coperti da segreto, fino alla conclusione delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare”. La notizia è vera e non é segreta, ma è vietato pubblicarla: i giornalisti la sapranno, ma non potranno più raccontarla. A meno che non vogliano rovinarsi, sborsando decine di migliaia di euro.
    È pure vietato pubblicare, anche solo nel contenuto, “la documentazione e gli atti relativi a conversazioni, anche telefoniche, o a comunicazioni informatiche o telematiche ovvero ai dati sul traffico telefonico e telematico, anche se non più coperti da segreto”. Le intercettazioni ­ che hanno il pregio di fotografare in diretta un comportamento illecito, o comunque immorale, o deontologicamente grave ­ sono sempre top secret.
    Bontà loro, gli unanimi legislatori consentiranno ancora ai giornalisti di raccontare che Tizio è stato arrestato (anche per evitare strani fenomeni di desaparecidos, come nel vecchio Sudamerica o nella Russia e nell’Iraq di oggi). Si potranno ancora riferire, ma solo nel contenuto e non nel testo, le misure cautelari, eccetto “le parti che riproducono il contenuto di intercettazioni”. Troppo chiare per farle sapere alla gente.
    E i dibattimenti? Almeno quelli sono pubblici, ma fino a un certo punto: “non possono essere pubblicati gli atti del fascicolo del pm, se non dopo la pronuncia della sentenza d’appello”. Le accuse raccolte (esempio, nei processi Tanzi, Wanna Marchi, Cuffaro, Cogne, Berlusconi etc.) si potranno conoscere dopo una decina d’anni da quando sono state raccolte: alla fine dell’appello. Non è meraviglioso?

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    L’ultima parte della legge è una minaccia ai magistrati che indagano e intercettano ”troppo”, come se l’obbligatorietà dell’ azione penale fosse compatibile con criteri quantitativi o di convenienza economica: le spese delle Procure per intercettazioni (che peraltro vengono poi pagate dagli imputati condannati, ma questo nessuno lo ricorda mai) saranno vagliate dalla Corte dei Conti per eventuali responsabilità contabili. Così, per non rischiare di risponderne di tasca propria, nessun pm si spingerà troppo in là, soprattutto per gli indagati eccellenti.
    A parte «Il Giornale», nessun quotidiano ha finora compreso la gravità del provvedimento. L’Ordine dei giornalisti continua a concentrarsi su un falso problema: quello del “carcere per i giornalisti”, che è un’ipotesi puramente teorica, in un paese in cui bisogna totalizzare più di 3 anni di reclusione per rischiare di finire dentro. Qui la questione non è il carcere: sono le multe. Molto meglio una o più condanne (perlopiù virtuali) a qualche mese di galera, che una multa che nessun giornalista sarà mai disposto a pagare. Se esistessero editori seri, sarebbero in prima fila contro la legge Mastella. A costo di lanciare un referendum abrogativo. Invece se ne infischiano: meno notizie “scomode” portano i cronisti, meno grane e cause giudiziarie avrà l’azienda.
    Mastella, comprensibilmente, esulta: «Un grande ed esaltante momento della nostra attività parlamentare». Pecorella pure: «Una buona riforma, varata col contributo fondamentale dell’opposizione». Vivi applausi da tutto l’emiciclo, che è riuscito finalmente là dove persino Berlusconi aveva fallito: imbavagliare i cronisti. Ma a stupire non è la cosiddetta Casa delle Libertà, che facendo onore alla sua ragione sociale ha tentato fino all’ultimo di aumentare le pene detentive e le multe (fino al 500 mila euro!) per i giornalisti. È l’Unione, che nell’elefantiaco programma elettorale aveva promesso di allargare la libertà di stampa. Invece l’ha allegramente limitata con la gentile collaborazione del centrodestra. Ma chi sostiene che nell’ultimo anno non è cambiato nulla, ha torto marcio. Quando le leggi-vergogna le faceva Berlusconi, l’opposizione strillava e votava contro. Ora che le fa l’Unione, l’opposizione non strilla, anzi le vota. In vista del passaggio al Senato, cari lettori, facciamoci sentire almeno noi, giornalisti e cittadini.

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    - si scontentano pesantemente circa 500.000 persone che si chiamano Tronchetti, Savoia, Agnelli, Berlusconi etc.. Queste persone faranno tutto il possibile, al limite dalla illegalita’, per convincere il novantanove per cento degli italiani a darsi la zappa sui piedi. Essi hanno un grandissimo potere di convincimento perche’ possiedono i media e quant’altro ma non riusciranno a fregare venticinque milioni di italiani perche’ anche essi sono furbini.
    caro Livio CICALA……NEO PSTEUR !, speriamo sia così , me lo auguro ,
    attenzione….PERICOLO..?…! ” OTTIMISMO ” !

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    LA TAV E GLI SCHELETRI NELL’ARMADIO DI PRODI E LE MANCATE INDAGINI DI ANTONIO DI PIETRO (CENSURATI DALLA STAMPA)
    Uno dei luoghi comuni su cui poggia il sostegno – pur non entusiasta – all’attuale governo è che un eventuale ritorno di Berlusconi getterebbe il paese nella catastrofe. E questa convinzione si basa a sua volta sulla contrapposizione tra un Prodi, democristiano moderato, ma “presentabile” e in qualche modo sensibile alla difesa degli interessi collettivi e un Berlusconi impresentabile in quanto portatore di interessi in proprio e disposto a perseguirli anche a costo di violare qualsiasi regola di legge e di moralità. Una tesi a cui si sovrappone una sottintesa rivalutazione del politico di professione, portatore di tutti i mali della politica, ma in compenso serio e competente e legato in qualche modo a un’idea di rispetto della legge, contro il parvenu, l’imprenditore fattosi da sé, che, proprio in forza di questa sua origine sarebbe guidato nelle sue azioni solo ed esclusivamente dal proprio interesse materiale.
    Un’analisi un po’ più seria dei fatti e dei personaggi del capitalismo italiano dimostra che questo schema è una semplificazione per nulla disinteressata della realtà. Consigliamo a chi volesse farsene un’idea la lettura di un volumetto del ’99 (Koinè Nuove Edizioni), “Corruzione ad alta velocità”, scritto a sei mani da Ferdinando Imposimato, Ds, magistrato e membro della Commissione Antimafia negli anni ’90, insieme a un avvocato e un giornalista del Tg5. Le tesi raccolte in questo libello sono rigorosamente documentate e d’altra parte non risulta che mai siano state smentite dai diretti interessati, a partire dallo stesso Prodi.
    Nel 1992 Lorenzo Necci, amministratore delle F.S. crea due authorities: il comitato dei nodi e delle aree metropolitane e il garante dell’alta velocità. Garante viene nominato Romano Prodi, mentre del comitato fanno parte tra gli altri Susanna Agnelli e l’architetto genovese Renzo Piano. A tre mesi da questa delibera, contestata peraltro dai revisori dei conti delle F.S., Necci affida a Nomisma una consulenza su “l’analisi economica dell’impatto teritoriale”. Nomisma è un vecchio baraccone democristiano di cui Prodi nell’81 è uno dei soci fondatori. Nel momento in cui la società riceve la consulenza Prodi è presidente del suo comitato scientifico e contemporaneamente Garante dell’alta velocità. E anche consulente della Goldman Sachs, all’epoca azionista in alcune società coivolte nell’alta velocità. Del resto qualche anno prima, quando Prodi era stato per la prima volta a capo dell’Iri, insieme alla moglie possedeva il 50% delle azioni dell’Ase, una società di consulenze con giri d’affari miliardari (ne esmineremo tra poco la funzione) e la “sua” Iri affidava consulenze alla “sua” Nomisma. Come si nota il conflitto d’interessi alberga non solo ad Arcore ma anche in quel di Bologna! La consulenza di Nomisma alle F.S. produsse 39 volumi contenenti affermazioni come: “La velocità è molto apprezzata perché consente di risprmiare tempo” oppure “L’elemento discriminante tra le poltrone contrapposte e quelle tutte orientate nella stessa direzione di marcia è che la prima disposizione tende a favorire la socializzazione, le seconde aiutano la privacy”.
    Dopo che Prodi viene nominato per la seconda volta Presidente dell’Iri si dimette dalla carica di Garante (ma non da Nomisma né dall’Ase) e tuttavia torna a occuparsi di Alta Velocità in quanto l’Iri è general contractor e quindi responsabile dell’affidamento dei cantieri ai vari consorzi di società. Nei cantieri si verificano infiltrazioni di società in odor di camorra e una serie di attentati al tritolo e denunce da parte di dirigenti delle stesse F.S. cominciano ad attirare gli sguardi sospettosi di qualche magistrato, tra cui lo stesso Imposimato, membro della Commissione Antimafia. Tra le società sospette c’è l’Icla, finita nel mirino della Commissione sulla distrazione dei fondi per la ricostruzione dell’Irpinia, presieduta da Oscar Lugi Scalfaro. Una società di cui lo Sco del Ministero degli Interni scrive in un rapporto “che già all’epoca aveva evidenziato strane connessioni con esponenti del crimine organizzato e, comunque, era notoriamente considerata di proprietà dell’ex ministro Paolo Cirino Pomicino”. Dalle risultanze delle audizioni in commissione antimafia risulta che la piena garanzia affinché l’Icla potesse lavorare sulla tratta ad alta velocità Roma-Napoli fu data proprio dall’Iri presieduto da Prodi, che firmò personalmente alcuni degli atti.
    Nel ’96, dopo la vittoria del centrosinistra alle elezioni, Imposimato decide di andare a parlare col Presidente del Consiglio delle vicende dell’alta velocità in Campania, vicende in cui il suo intervento gli era costato una minaccia di morte da parte della camorra. “Entrammo accolti da un Prodi in grande forma. Ci salutò con cordialità e con quella giovialità che tira fuori solo nei momenti migliori. Al colloquio era presente anche quello che è stato a lungo l’uomo ombra di Prodi, il suo consigliere Arturo Parisi. Ma appena cominciai a parlare, per incanto, quel clima di affabilità e cortesia cambiò rapidamente. Mentre parlavo, mentre gli illustravo i risultati dell’indagine dell’Antimafia sull’alta velocità, che La Cera confermava, mentre gli spiegavo nel dettaglio la portata del marcio che si nascondeva dietro quegli affari, lo vedevo rabbiuarsi. Parisi annuiva, Prodi no. Più il tempo passava e più assistevo a una scena a cui non volevo credere: sprofondato nella sua poltrona, rosso come un peperone, Prodi mi guardava e taceva. (…) Stavo per terminare la mia esposizione in quell’atmosfera gelida quando si sentì bussare e nella stanza entrò Beniamino Andreatta, all’epoca ministro della Difesa. ’Scusate se disturbo – disse Andreatta – Romano avrei bisogno di parlarti, magari dopo..’ Prodi sembrò scuotersi all’improvviso, come da un torpore. Mi sembrò che cogliesse quell’interruzione come un’ancora di salvezza. Si alzò di scatto e si precipitò verso Andreatta, afferrandogli la mano e invitandolo a entrare. Della stranezza della situazione si accorse anche il suo ministro che ci gettò uno sguardo tra il perplesso e l’interrogativo. Prodi si rivolse a noi solo per congedarci in tutta fretta, aggiungendo un furtivo ringraziamento per la visita. Non una parola di commento a quanto gli avevo riferito. Non un accenno”. Una descrizione che combacia perfettamente con gli atteggiamenti del nostro in queste situazioni. Avrebbe potuto rispondere a Imposiamto che si trattava di questioni urbanistiche di competenza degli enti locali campani!
    Il 22 gennaio del ’96 la GdF intercetta una telefonata tra il faccendiere Pacini-Battaglia, personaggio centrale di Tangentopoli e un altro protagonista di queste vicende, Emo Danesi. D: “Sembra che questa Iannini proprio abbia detto ’eh, lì vogliono salvaguardare Prodi perché hanno dato a Nomisma un miliardo e sei’, roba del genere.” PB: “Tre miliardi e otto” D: “Lei sa uno e sei”. PB: risata.
    Nello stesso anno la Procura di Roma chiede il rinvio a giudizio per Prodi e altri cinque mebri del Cda dell’Iri, tra cui Mario Draghi, per abuso d’ufficio in merito alla privatizzazione della Cirio-Bertolli-De Rica. Prodi e gli altri indagati avrebbero appoggiato la società Fisve (tra i cui soci figura Cragnotti) consentendole di acquistare il gruppo alimentare senza che la Fisve avesse le credenziali per procedere a tale acquisto e a condizioni di assoluto favore per l’acquirente. In particolare Prodi risultava essere stato dal ’90 al ’93 advisory director del gruppo Unilever, che tramite la Fisve aveva gestito la trattativa in quanto interessata a rilevare il ramo olio (Bertolli) del gruppo in vendita. Goldman Sachs era naturalmente advisor dell’operazione. Il Daily Telegraph, autore di un indagine successiva sul caso, accusò Prodi e la miglie Flavia di aver ricevuto diversi miliardi, tramite la Ase, proprio da Unilever e Goldman Sachs e proprio negli anni della privatizzazione del gruppo Cirio-Bertolli-De Rica. La Pm Geremia, che nel frattempo ha allargato la sua indagine alla vicenda Nomisma-Alta Velocità, viene fatta a segno di minacce telefoniche e trova nella sua cassetta delle lettere una busta contenente una sua foto e un coltellino. Il Procuratore Capo di Roma, che alla Geremia aveva affidato l’inchiesta, viene messo sotto pressione per la sua frequentazione di Renato Squillante, il famoso magistrato al soldo di Berlusconi e che all’epoca peraltro era un referente istituzionale di Coiro, in quanto responsabile del Gip alle dipendenze dello stesso. Coiro è costretto a lasciare la Procura di Roma, con la minaccia di un’indagine discipinare dal parte del ministero della Giustizia (affidato in quei mesi all’amico di Prodi G.M. Flick). La sentenza nei confronti dei cinque imputati è favorevolissima: assoluzione con formula piena. La sentenza avrebbe dovuto essere depositata entro il 23 gennaio del ’98. Invece viene depositata il 9 febbraio, cioè due giorni dopo che la Geremia è stata trasferita a Cagliari. Col risultato che lei non può impugnarla.
    Ovviamente ogni ricostruzione può essere di parte e anche Imposimato può essere stato spinto da oscuri propositi a scrivere il suo volumetto. Ma il vero problema è: come mai la stampa, gli opinionisti, la satira italiana, tanto attenti alle malefatte di Berlusconi, mai e poi mai hanno messo queste vicende sotto la loro lente d’ingrandimento? Viene da pensare che se fosse andata diversamente e anche soltanto un decimo dell’interesse speso nei confronti del leader della destra fosse stato dedicato all’attuale Presidente del Consiglio, bene allora forse oggi il teorema per cui la lotta Prodi-Berlusconi è un’immagine dello scontro manicheo tra bene e male sarebbe un po’ meno radicato nella testa degli italiani. Oppure semplicemente capiremmo cosa c’è dietro a uno dei dodici punti del Prodi2, quella sulla Tav appunto!
    http://resistenze.blog.tiscali.it/xa3197256/ 05.03.2007

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    Chi si straccia le vesti adesso per sostenere l’importanza strategica delle reti nelle mani dello stato ha la memoria corta. Fino al 1993 esisteva la Azienda di Stato per i Servizi Telefonici, pubblica e in attivo. A chi sosteneva questa tesi si rideva in faccia. ‘Privato è bello’ era lo slogan di moda. E tutta la rete era, appena 13 anni fa, di proprietà dello stato. Per chi in quell’azienda lavorava che da allora vive un calvario sentire questi discorsi…

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    Presidente DI PIETRO ,
    …IL PARTITO DEMOCRATICO…ha fatto CENTRO !
    Su LIBERO,….VITTORIO FELTRI …OGGI è alla corde !……alla fine ! verde di rabbia , pallido e smunto !
    IMPRECA , BLATERA , FARFUGLIA, INSOLENTISCE , fa ricorso a tutte le più recondite risorse di TURPILOQUIO e PROVOCAZIONE !
    E’….all’INFARTO !…..povero Vittorio , era meglio quando con Giuiano Ferrara tifava per …LOTTA CONTINUA !
    La prossima notizia ,…..l’arresto di silvio berlusconi per ‘furto’ se EVASORE , lo porterà alla pazzia , alla follia ….al suicidio !

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    Purtroppo non ho visto la trasmssione, ma posso immaginare quante accuse e scontri ,parola molto di moda, ci siano stati da una parte e dall’altra.
    Sono d’accordo con il commento dell’on Di Pietro ma pure con le osservazioni dei post silvan e Alex Luke.
    Il problema è comunque una disonestà di fondo dei personaggi + in vista della cosiddetta imprenditorialità che hanno a cuore solo i propri interessi e non la crescita e la credibilità del paese.
    E dall’altra parte i politici che sono interessati soprattutto a mantenere ben salda la poltrona corteggiando l’elettore quando fa comodo ma poi pronti a dimenticare un patto di solidarietà civile che deve servire alla comunità.
    Sono sempre speranzosa che qualcosa cambi prima o poi.
    Patrizia

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    SOTTOSCRIVO IN PIENO IL COMMENTO DEL SIG CANNUOLU:
    Chi si straccia le vesti adesso per sostenere l’importanza strategica delle reti nelle mani dello stato ha la memoria corta. Fino al 1993 esisteva la Azienda di Stato per i Servizi Telefonici, pubblica e in attivo. A chi sosteneva questa tesi si rideva in faccia. ‘Privato è bello’ era lo slogan di moda. E tutta la rete era, appena 13 anni fa, di proprietà dello stato. Per chi in quell’azienda lavorava che da allora vive un calvario sentire questi discorsi…
    Postato da: cannuolu | 19.04.07 15:10
    LE SCATOLE CINESI SONO POSSIBILI PERCHE’ NON SONO ESPRESSAMENTE VIETATE.
    CHI E’ PREPOSTO A LEGIFERARE PROVVEDA, GRAZIE!
    CORDIALI SALUTI
    EZIO

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    Alta Velocità: inchieste affossate e persone oneste
    Ferdinando Imposimato, ex magistrato ed ex deputato del Pds, autore del libro “Corruzione ad
    Alta Velocità ” del quale stiamo proponendo le parti salienti, si domanda come sia stato possibile
    che un personaggio come Pierfrancesco Pacini Battaglia sia potuto passare sotto le forche
    caudine dei magistrati milanesi Di Pietro e Colombo sin dal 1993 nell’inchiesta Enimont senza
    che costoro, dopo averlo interrogato, non ne abbiano tratto nulla di interessante.
    Tanto più che, nello stesso anno, il finanziere Sergio Cagnotti, ora presidente della Lazio Calcio e
    all’epoca amministratore delegato di Enimont e amico di Raul Gardini, aveva confessato di aver
    ricevuto cinque miliardi dalla Tpl (Tecnologie, Progetti, Lavori) società in apparenza creata per
    assegnare consulenze in materia di progettazione ma in realtà una sorta di contenitore occulto di
    mazzette che finivano nelle tasche di Necci, presidente delle Fs.
    Questa mazzettona, secondo Cagnotti, sarà spartita tra costui, Gardin e Pacini.
    Ma i magistrati di Milano, dice lmposimato, invece di confrontare le tesi di Pacini e di Cragnotti,
    evitano di procedere.
    Nel 1998, i magistrati di Brescia accuseranno Di Pietro di aver omesso di sviluppare le indagini in
    questa faccenda. Secondo i pm bresciani, Di Pietro avrebbe favorito Pacini e Necci evitando di
    indagare. Ma il gip bresciano Di Martino assolverà Di Pietro per “non aver commesso il fatto”
    (p.S. delle sentenze bisogna leggerne le motivazioni nel suo libro Imposimato ha più di qualche dubbio.)
    Un “affaire” iniziato nel 1993
    Al lettore può sembrare di essersi allontanato dall’argomento dell’Alta Velocità ma così non è
    poiché si tratta di un “affaire” nel quale si intrecciano tangenti di ogni tipo e provenienza.
    Un groviglio spaventoso di interessi sul quale si inizia ad indagare sin dal 1993, come abbiamo
    visto, addirittura con due inchieste, una romana (riguardante la correttezza nella costituzione
    della Tav spa) ed una milanese (circa l’assegnazione degli appalti).
    Ma è solo nel 1996, con I ‘inchiesta della magistratura di La Spezia che succede qualcosa, con gli
    arresti di Pacini Battaglia e Necci.
    Se a Milano l’inchiesta finisce nel nulla, a Roma il sostituto procuratore Giorgio Castellucci chiede
    più volte I’archiviazione, finché non viene egli stesso indagato con l’accusa di aver preso denaro
    proprio per far archiviare l’inchiesta, come risulta da un’intercettazione ambientale.
    Nessuno riuscirà mai a chiarire dove siano finiti i documenti delle due inchieste e lo stesso Di
    Pietro, secondo Imposimato, negherà di averli richiesti.
    I magistrati di Perugia, ai quali è passata l’inchiesta, parlano di una raccolta di mazzette per l’Alta
    Velocità messa in atto dagli imputati realizzata con l’aiuto di “una sorta di presidio giudiziario”
    grazie alla “compiacente attività di taluni magistrati, svolgenti le funzioni in ruoli chiave, i quali
    pilotano nel senso desiderato le inchieste”.
    I giudici perugini affermano che una verifica presso la Techimont spa avrebbe consentito di
    constatare che, proprio nel periodo in cui questa entra a far parte del consorzio Cociv (quello che
    ha iniziato i lavori nella tratta Milano – Genova), versava al Pacini Battaglia ingenti somme di
    denaro. Ma tutto ciò non è mai stata fatto.
    Il memoriale di Portaluri
    A questo punto, lmposimato riporta alcuni brani del memoriale di Salvatore Portaluri, che nel
    1991 viene chiamato alla presidenze della Tav spa, carica dalla quale di dimette il 9 settembre
    1993. Portaluri afferma che su 38 società consorziate per la realizzazione dell’ Alta Velocità, 34
    avevano già avuto problemi con la giustizia.
    Egli aveva inoltre chiesto che venissero annullati i contratti con la società ltalferr, poiché il
    presidente di questa, Emilio Maraini era già stato arrestato due volte e non poteva perciò essere
    presente nell’organo di controllo delle attività tecniche che spettava a ltalferr.
    Andavano annullati, sempre secondo l’ex presidente della Tav spa, anche i contratti con tutti i
    general contractor (Iri, Eni e Fiat), poiché, invece di indire gare internazionali come previsto dalla
    normativa europea, era stata utilizzata una trattativa privata che aveva consentito la spartizione
    della “torta”, grazie ad una legge del 1987 , poi ripresa nel 1991.
    La più grande bugia, osserva Portaluri, si ritrova nell’assetto societario della Tav, del quale si
    sbandiera una maggioranza privata; in realtà, la maggioranza delle banche sono di diritto
    pubblico e Necci, rappresentate delle Fs, aveva la maggioranza assoluta del capitale sociale.
    Sulla bugia del capitale privato si costruirà la legittimità delle trattative private con i general
    contractor. Solo dopo aver avuto la certezza di una copertura totale dei costi da parte dello Stato
    (cioè la Tav spa), i general contractor accettano di sottoscrivere gli accordi. Non c’è nessun
    rischio per gli imprenditori, visto che la Tav paga il 100% dei costi previsti.
    Tutti i gruppi imprenditoriali coinvolti in Tangentopoli sono così accontentati e chi all’inizio è
    rimasto fuori, cioè la Grassetto di Salvatore Ligresti e la Montedison-Ferruzzi, viene accontentato
    con il consorzio Cociv per la tratta Genova – Milano.
    Portaluri ricorda come nella finanziaria del 1992 verrà poi inserito un capitolo di spesa di 9 mila
    miliardi di lire proprio per l’Alta Velocità e, infine, la riunione tra i ministri interessati di allora
    (Barucci al Tesoro, Reviglio al Bilancio e Tesini ai Trasporti) avvenuta nsolitamente il 29 dicembre
    1992, in piene vacanze natalizie, con gli imprenditori, per evitare che, con l’arrivo del nuovo anno,
    entrasse definitivamente in vigore la normativa europea sulle gare internazionali per
    l’assegnazione dei lavori.
    140.000 miliardi di costi sino ad oggi
    Dunque, non è mai esistita la tanto decantata maggioranza privata della Tav spa, i contratti di
    questa con gli imprenditori hanno avuto come obiettivo la tutela del solo interesse privato, i costi
    previsti nel 1991, quantificati in 26.180 miliardi di lire, sono oggi arrivati a 140.000 miliardi di lire
    (ricordiamo ancora, a totale carico dei contribuenti e a completo vantaggio degli imprenditori).
    Infine, coloro che sono stati nominati garanti della grande opera ferroviaria, cioè Romano Prodi,
    Susanna Agnelli e Sergio Pininfarina, non sono del tutto super partes, poiché hanno ruoli in
    società (rispettivamente Nomisma, Fiat e Pininfarina) contrattualmente legate alle Fs o alla Tav
    spa.
    Da “Il nostro GIORNALE” anno IX n.17 del 04 maggio 2002 – pag. 17

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    “le reti nazionali non possono essere vendute come una merce qualunque”
    Il punto credo sia proprio questo.

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    Postato da: Mario Flore | 18.04.07 16:24
    PIANTALA CON LE MIN.KI.A.TE!!
    La vita di una persona appartiene solo e soltanto alla persona stessa, che è libera di farne ciò che vuole, ANCHE DI RINUNCIARVI!
    Postato da: Alberto Bin | 19.04.07 14:56
    Condivido quanto scritto dal sig. Alberto.
    I MONOLOGHI copia-incolla del signor Flore non raccolgono alcuna risposta, egli non dialoga , ma PONTIFICA con parole non sue .
    Rispolvera eroi mitologici come Gilgamesh, ripropone brani biblici senza un nesso logico e non raccoglie consensi e dialogo.
    Signor Flore, cerchi di esprimere le sue personali idee senza imporre letture non sempre in tema e poco utili ai frequentatori del Blog.
    Grazie!
    maria rosa

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    Nel ’96 le prime denuncie di Imposimato sulle infiltrazioni
    criminali nell’Alta velocità Tav, quando la mafia…
    L’indagine parlamentare finì in nulla: “Al Pds non piaceva”
    Redazione: http://old.lapadania.com/1999/dicembre/09/091299p05a1.htm
    Ha un difensore eccellente Romano Prodi. A prendere le parti dell’ex presidente dell’Iri nella vicenda dell’Alta velocità è infatti sceso in campo ieri l’ex pm più famoso d’Italia, nonché compagno di partito nell’Asinello,(che strano simbolo n.d.r.) Antonio Di Pietro. “È una vergognosa caccia alle streghe – ha detto un accalorato Tonino – che gli italiani non devono accettare. Per quello che ne so io si stanno dicendo un sacco di fandonie e di calunnie nei confronti di persone che hanno fatto il loro dovere”. Ma, come ha sottolineato e messo in luce l’ex giudice Ferdinando Imposimato nel suo libro “Corruzione ad alta velocità”, nel grande affaire Tav ci sono proprio tutti, o quasi. La brutta storia prende inizio nel 1991, quando a luglio viene costituita la società ad hoc – denominata Tav – controllata dalle Fs di Lorenzo Necci. Una società con 100 miliardi iniziali di capitali (che si moltiplicheranno nel corso degli anni): il 40 per cento delle Ferrovie dello Stato e il rimanente a banche e istituti di credito vari. Una mega torta – come racconta sempre Imposimato – da 10 mila miliardi, destinata col tempo a gonfiarsi sempre più e a raggiungere la mostruosa cifra di 140 mila miliardi di lire. Una mega torta impastata e cotta appositamente per soddisfare i palati più diversi: secondo l’ex giudice Imposimato, venne spartita al 60 per cento fra i partiti (con poche eccezioni), mentre il rimanente 40 per cento fu destinato a mafiosi, camorristi, faccendieri di ogni risma e colore. “Tutti i partiti rappresentati in Parlamento – scrive Imposimato – tutti, ripeto tutti, tranne Rifondazione comunista e la Lega, partecipavano alla grande abbuffata in corso d’opera. E tutto avveniva in violazione delle norme comunitarie, vincolanti anche per l’Italia, che prevedevano gare d’appalto internazionale, nonché delle norme di correttezza e imparzialità”. Di Tav e camorra non è la prima volta che si occupa Imposimato: alcuni anni fa l’allora senatore Ds denunciò pubblicamente le sospette infiltrazioni camorristiche nei lavori per l’Alta velocità nella tratta Roma-Napoli e ne nacque un vespaio: “Diversi lavori, alcuni appalti, rilevanti forniture, importanti espropri legati alla tratta che attraverserà la Campania sarebbero oggetto dell’interesse della mafia, della camorra e di uomini e società già coinvolti in Tangentopoli”, denunciò l’ex giudice nel gennaio del 1996. “Infatti, alcune ditte che hanno ricevuto subappalti e contratti principalmente dalle società Condotte e Icla, fanno registrare la presenza di numerosi pregiudicati tra i soggetti interessati a questi contratti e tra questi esponenti della criminalità organizzata di stampo mafioso e di imprese e società controllate sia dalla mafia siciliana, facente capo a Totò Riina e ai corleonesi, sia ai potenti gruppi criminali dell’agro aversano legati ai primi”. Imposimato concentrò la sua analisi, condotta sulla scorta di una vera e propria indagine sviluppata dallo Sco della Polizia su delega della Commissione Antimafia, sul Consorzio Iricav-Uno, che gestiva la tratta Roma-Milano della Tav. La vasta indagine dello Sco, secondo Imposimato, aveva segnalato principalmente tre anomalie: Le precedenti compromissioni a livello penale e comunque le situazioni sospette delineatesi per contatti con la criminalità organizzata di talune società partecipi del Consorzio Iricav-Uno; poi, i rapporti intrapresi da taluni soggetti, Consorzi e società all’interno del Consorzio e da parte di imprese subappaltatrici anche per la fornitura di beni e servizi, con ditte gestite da “individui collegati alla criminalità organizzata quando non da quest’ultima gestite o controllate direttamente”; infine, le ingerenze di soggetti appartenenti alla camorra per l’acquisizione di terreni suscettibili di espropriazione per la realizzazione della tratta ferroviaria. Imposimato nella sua integrazione alla proposta di relazione ricorda che la commissione ha deciso di estendere la sua attività conoscitiva all’intero programma di realizzazione della Tav e registra il positivo attivarsi della società, in questa vicenda, “per recidere ogni rapporto instauratosi, direttamente o non, nei confronti dei soggetti privi dei requisiti di affidabilità che operano sul tratto da realizzare in provincia di Caserta”. L’ex senatore analizzava anche lo stato “reale” di molte ditte dai legami occulti al “gioco dei prestanome” offrendo un quadro ampio del coinvolgimento criminale. In conclusione Imposimato segnalava tra l’altro l’esistenza di probabili violazioni delle regole dell’Antitrust”. Esiste anche, “una serie impressionate di inefficienze, inerzie, omissioni, se non vere e proprie coperture da parte degli organi dello Stato preposti alla prevenzione ed alla repressione dell’attività del crimine organizzato”. Ed ecco che subito nacque il vespaio. Dalla parte di Ferdinando Imposimato si schierò subito Tiziana Parenti, già presidente della Commissione Antimafia, che ad ottobre accusò senza mezzi termini il Pds di aver fatto di tutto per affossare l’inchiesta: “La commissione antimafia non riuscì a condurre in porto l’indagine sull’alta velocità in Campania – disse -, perché ci furono difficoltà interne alla commissione, perché l’inchiesta non piaceva al Pds”. A giudizio della Parenti lo stesso Imposimato fu “isolato all’interno del suo stesso partito”. Poteva mancare Prodi? “La commissione decise di sentire Prodi, quale presidente dell’Iri dell’epoca in cui fu stipulato l’atto integrativo, per capire come mai la scelta per la costituzione del consorzio fosse caduta su società come Ccc, Icla; Condotte, Astaldi, Vianini, già coinvolte in fatti di corruzione e finanziamento illecito di partiti. Il fatto è che Prodi non fu sentito, perché venne messo in coda ad un elenco di altre audizioni e non se ne fece nulla”. Le rispose piccato Antonio Bargone, all’epoca dei fatti capogruppo dei progressisti in commissione Antimafia: “La verità è – disse – che è stata lei a bloccare tutto”. Sulla vicenda intervenne già allora il Carroccio. “I senatori della Lega Nord Massimo Wilde, Luigi Peruzzotti e Francesco Tabladini – annunciava una nota del gruppo – hanno deciso di presentare al Governo Prodi 33 interrogazioni parlamentari sulle problematiche relative alle Fs, alla gestione Necci e alla Tav”. “Molte di queste interrogazioni già presentate sia al Governo Berlusconi che al Governo Dini, senza avere avuto risposta, sembrano ora aver avuto riscontri, anche giudiziari, nei fatti giunti alla ribalta dei media di questi giorni”. “Sarebbe opportuno – concludevano gli esponenti leghisti – che il Governo Prodi rispondesse immediatamente per non ingenerare il sospetto che si voglia coprire qualcosa o qualcuno”. A quanto pare, il governo Prodi di cose da nascondere ne aveva parecchie, almeno a sentire (e a leggere) l’ex giudice ed ex senatore Ferdinando Imposimato. Nell’inchiesta che ne seguì e che fece molto scalpore, ad ogni modo senza compromettere sostanzialmente l’affaire, vi furono altri episodi curiosi, come quello capitato il 3 ottobre, quando dal Consiglio regionale della Campania scomparvero misteriosamente alcuni fascicoli relativi alle audizioni sulla vicenda Tav. Nel frattempo i lavori sulla tratta Roma-Napoli (che il Burlando da ministro dei Trasporti aveva giurato essere pronta entro il 1999, giusto per il Giubileo) proseguirono, ma ad oggi non sono ancora terminati.

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    FIRMATE E DIFFONDETE. Ministro incoraggi la petizione!!!!!!!!!!!
    http://www.petitiononline.com/ddp02/petition.html

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    MENZOGNE SUGLI INVESTIMENTI MENZOGNE SULLA TAV MENZOGNE SU TUTTO:
    Le infiltrazioni della camorra nella Tav. Le denuncie dell’ex senatore diessino Ferdinando Imposimato
    Tav, Corruzione ad Alta Velocità, targata camorra
    CASERTA – “Il Ministro dell’Interno dell’epoca rispondendo ad una mia interrogazione parlamentare disse che per la TAV era tutto regolare. Invece i fatti mi hanno dato di nuovo ragione”. Ferdinando Imposimato, ex senatore del gruppo progressista, fu tra i pochi a non entrare nel grande giogo della Tav, dove fiumi di danari sono corsi in troppe direzioni. ” Dopo le mie accuse, due dirigenti dell’ICLA chiesero di essere ascoltati dalla Commissione Antimafia. Anche loro sostennero sempre che era tutto regolare.” Ma il Prefetto di Caserta, Luigi Damiano, fu costretto ad istituire un’apposita commissione per il controllo degli appalti e se la Commissione Antimafia approvò un supplemento di indagine sulla TAV, probabilmente fu perché la puzza di bruciato era arrivata anche nelle stanze più alte dello Stato. Il supplemento di indagine all’Antimafia fu stato affidato proprio al senatore del gruppo progressista. “Gli accertamenti disposti dalla Commissione Antimafia – sostenne all’epoca l’ex magistrato – hanno offerto un coacervo impressionante di riscontri di segnali circa l’inizio di un’azione di penetrazione della camorra per la TAV ed in particolare nella tratta Roma-Napoli. L’approfondimento delle indagini da parte del Servizio Operativo Centrale di Polizia di Stato (SCO) hanno ampliato il quadro facendo emergere anche la presenza di elementi legati alla mafia siciliana nell’assegnazione e nell’esecuzione dei lavori. Non solo, ma sono stati appurati i rapporti con personaggi di varia estrazione politica coinvolti a vario titolo nella Tangentopoli milanese”.
    Il ruolo della ICLA SpA
    La verifica è immediatamente fatta. La ICLA-AV, cui è stata appaltata una parte consistente dei lavori, e la cui crisi societaria era già nota da tempo, avrebbe dovuto indurre alla sua esclusione dalle imprese appaltatrici. La ICLA, dal gennaio 1985, non solo è coinvolta nei processi di Tangentopoli, ma non è stata più in grado di pagare gli operai e i fornitori. “Nell’ICLA – diceva ancora Imposimato – risultano presenti elementi e società della criminalità organizzata di matrice sia camorristica che mafiosa con la mediazione di personaggi del mondo politico-imprenditoriale coinvolti in gravi episodi di corruzione politica. Lo SCO ha riferito che Massimo Buonanno, amministratore delegato della società Fondedile SpA, consigliere della PA.FI. SpA – che dispone di fatto della maggioranza assoluta delle azioni dell’ICLA, che sono esattamente 59.982.943, è presente nel consiglio di Amministrazione dell’ICLA fin dal 1991. Il Buonanno risulta destinatario fin dal 31 gennaio 1994 di una informazione di garanzia, unitamente ad altre 41 persone, nell’ambito di una indagine per reati di associazione per delinquere, concussione, corruzione, abuso d’ufficio, turbativa d’asta, truffa ai danni dello Stato, falso ideologico e materiale in atto pubblico, a seguito di indagini svolte in ordine a presunti illeciti connessi all’assegnazione ed all’esecuzione di vari appalti di opere pubbliche nel territorio di Cosenza”. Ma lo SCO, peraltro, non ha escluso che proprio attraverso la ICLA, la camorra si sia inserita negli appalti per l’Alta Velocità, sfruttando anche il ruolo dell’ex Ministro Cirino Pomicino, a cui sembrerebbe risalire la proprietà. “E’ vero – confermava Imposimato – l’interpretazione del nome ICLA sembra sia nato proprio dalle iniziali delle figlie di Pomicino, Ilaria e Claudia. Ma vi sono ancora ulteriori elementi che si aggiungono a questo quadro. E’ emerso infatti che in occasione degli arresti avvenuti il 6 novembre del 1991 di importanti esponenti della camorra: Ciro Mariano, Michelangelo La Porta, Paolo Turra e Giuseppe Criscuolo, costoro si trovavano in compagnia di Federico, Gennaro e Francesco De Pasquale, all’interno del ristorante “Meo Pinelli” a Roma. E’ stato accertato, inoltre, che all’epoca, la famiglia De Pasquale aveva offerto ospitalità al boss Ciro Mariano. La circostanza deve essere valutata in relazione al fatto che Gennaro De Pasquale venne trovato in possesso di una rubrica con una annotazione “POMICINO on. Paolo -6791898 -Min. 47611″, annotazione che egli spiegò in quanto “promesso genero” dell’onorevole, in quanto fidanzato della figlia Ilaria.” Ma il ruolo dell’ICLA nella TAV non è finito qui. C’è ancora un altro capitolo nella relazione della Commissione Antimafia che approfondisce i rapporti tra la ICLA-SO.GE.CA-Calcestruzzi SpA. Ecco a proposito cosa è scritto nella relazione dell’Antimafia: “Significativa nel contesto sopra descritto, si delinea anche la situazione che vede la ICLA SpA il cui oggetto sociale è costituito, tra l’altro, dallo sfruttamento di cave, estrazione e materiali inerti. Il reticolo preoccupante dei sospetti è in tal modo destinato spontaneamente a crescere. La SO.GE.CA., con sede in Venafro, risulta infatti essere stata incaricata anche della fornitura di materiali per 64 miliardi di lire, dei quali circa 41 mediante forniture da realizzarsi proprio in collaborazione con la CALCESTRUZZI SpA. I trascorsi della Calcestruzzi SpA rivelano pesanti elementi di collegamento e di rapporti di affari intrecciati con uomini inseriti o sospettati di aderire alle famiglie di “cosa nostra”.
    Le commesse affidate dalla società CONDOTTE e dalla ICLA
    Gli approfondimenti disposti dalla Commissione Parlamentare Antimafia, hanno poi non solo confermato ma anche aggravato l’ipotesi formulata nella proposta di relazione circa la presenza di potenti gruppi organizzati della camorra di Casal di Principe. “La Commissione – diceva ancora Ferdinando Imposimato – ha concentrato la sua attenzione sulle commesse attribuite dalla Società Condotte e dall’ICLA, su queste ditte: la EDIL MOTER, la SUD EDIL, la ditta DIANA, l’impresa MADONNA, la ditta DE ROSA NICOLA costruzioni, la B.M. BETON MERIDIONALE srl e la BIEMME BETON srl. Il 17 ottobre del1985, lo SCO, in una nota inviata allla Commissione, accertava che la ditta Giuseppe DIANA ha eseguito lavori per 12 milioni; la SUD EDIL di Antonio Fontana sas, ha operato per conto della Società Condotte d’acqua SpA per noli, trasporti di macchinario e fornitura di misto per piste e piazzali. Si tratta della stessa SUD EDIL sas che peraltro risulta aver svolto lavori per circa 113 milioni anche nel cantiere Regi Lagni – Padulicelli ubicato nel Comune di Gricignano d’Aversa. La società Condotte sarebbe intenzionata a costituire un’Associazione Temporanea di Imprese (ATI) coinvolgendo anche la SUD EDIL. Il socio accomandatario di questa società, Antonio Fontana, risulta essere cugino dei fratelli ZAGARIA Antonio, Michele e Pasquale, questi ultimi due accusati dalla magistratura di essere personaggi di spicco all’interno del clan dei casalesi. La EDIL MOTER snc di Pasquale Zagaria e C. ha operato nei comuni di Calvi Risorta, Sparanise, Maggiore e Capua. L’impresa ha eseguito lavori di noli “a freddo” e “a caldo” per u ammontare di 264 milioni.”
    In tema di “prestazioni di servizi”- dice ancora la relazione della Commissione Antimafia – è stato segnalato che la stessa ditta ha realizzato lavori presso il cantiere di lire 429 milioni. Per quanto riguarda la ditta DE ROSA NICOLA COSTRUZIONI, con sede in Casapesenna, è stata indicata dalla SCO quale una delle imprese alle quali la società condotte ha fatto ricorso affidando con ordini diretti, in relazione alle necessità del momento, ma al di fuori dell’esecuzione di opere e lavori oggetto di appalto, prestazioni per le quali non vi è obbligo di certificazione antimafia. Orbene, titolare della ditta in questione è DE ROSA NICOLA, che peraltro risulta aver fatto parte fino al 7 febbraio del 1991 della società S.D.R. srl (anche questa incaricata di esecuzione di prestazioni dalla società Condotte), già gravato da precedenti per reati elettorali, falso ed altro, risulta colpito da provvedimento di custodia cautelare emesso dal GIP di Napoli accusato di far parte del clan dei casalesi. La B.M. BETON MERIDIONALE srl e la BIEMME BETON srl, sono state indicate dallo SCO, unitamente alla calcestruzzi SpA, di Ravenna ed alla CALCOBIT SpA di Napoli nell’ambito dell’associazione temporanea di imprese, quale ditte subappaltatrici della società Condotte per il complessivo importo di 41 miliardi e 600 milioni.”
    Le notizie sulle ditte legate ai clan della camorra.
    La relazione della Commissione Antimafia, approfondisce, che nei minimi particolari, i rapporti tra i titolari di alcune ditte coinvolte, peraltro, nel blitz “Spartacus” del 5 dicembre scorso.
    “La ICLA si è avvalsa anch’essa della EDIL MOTER di Pasquale Zagaria, pregiudicato per delitti di associazione per delinquere di stampo camorristico, truffe, detenzioni di armi, munizioni ed altro. Sono emersi inoltre rapporti fra la ICLA e l’impresa MADONNA di Casal di Principe in quanto la prima conferì in sub appalto alla seconda più specificamente alla società Madonna Costruzioni Generali srl, con sede in Casal di Principe, opere di nolo a caldo per un importo autorizzativo di spesa di L. 190 milioni. Da notare che l’amministratore MADONNA FRANCESCO, secondo lo SCO, risulta legato ad esponenti del clan Schiavone Francesco, inteso “Sandokan”. In particolare dei rapporti di detta Società con un personaggio della criminalità organizzata casalese, quale è Antonio ZAGARIA, e dunque sulla esistenza di gravi sospetti di rapporti e collegamenti di tale ditta con pericolosissimi criminali locali.”
    Notizie relative alle ditte Diana, Sud Edil sas, Edil Moter snc di Pasquale Zagaria & C., Madonna costruzioni generali C. ecc.
    Lo SCO ha segnalato che i titolari delle tre ditte, tra loro imparentati, risultano contigui con i potenti e pericolosi gruppi criminali dell’agro aversano a loro volta legati alla mafia siciliana. Diana Giuseppe, attraverso la nonna paterna, vanta infatti, legami di parentela tanto con la famiglia ZAGARIA quanto con Antonio Fontana, il quale, a sua volta, è cugino dei fratelli Zagaria, Michele, Antonio e Pasquale. Diana Giuseppe, la cui ditta ha sede in Casapesenna, è figlio di Costantino Diana, arrestato di recente su ordine del GIP di Napoli accusato di far parte del “clan dei casalesi”. insieme ad altri responsabili di ditte implicate nelle opere della linea dell’Alta Velocità. La implicazione di Giuseppe Diana nelle ditte del sodalizio criminale in questione non è frutto di deduzione ipotetica ove si consideri che egli è socio accomandante della DIANA Costruzioni Generale sas di Nicola Diana, altro figlio di Costantino Diana, il collaboratore di giustizia, Carmine Schiavone, dichiarava sintomaticamente che costui, come Nicola De Rosa, erano titolari di i di imprese edili ed organici al loro gruppo che, attraverso tali imprese, aveva partecipato a numerosi appalti e subappalti, circostanza ripresa espressamente dal GIP il quale ha motivato il provvedimento ritenendo che Diana Costantino aveva costituito numerose società intestandole di volta in volta alla moglie, Piccolo Maria Natalina ed ai figli Giuseppe, Nicola, Ernesto, Luigi, Salvatore ed Antonio. Nel quadro delineato particolare attenzione va dedicata allo spessore criminale di Zagaria Pasquale, amministratore della EDIL MOTER snc di Pasquale Zagaria & C. Non è fuori luogo riferire che egli annovera significativi precedenti penali per associazione per delinquere, truffa, detenzione di armi e munizioni ed altro. Né é il solo. Socio della stessa impresa risulta infatti anche Zagaria Antonio, a carico del quale si annoverano precedenti per violazione alle norme in materia di armi ed estorsione. Fratello poi di Pasquale ed Antonio è Michele Zagaria, figlio di Nicola e di Raffaella Fontana, personaggio conosciuto nell’ambito dell’organizzazione camorristica facente capo al noto “Sandokan”. A carico del predetto, in data 21 ottobre 1993 il Tribunale di Santa Maria C.V. ha emesso decreto di applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per la durata di quattro anni disponendo anche la confisca dei beni sequestrati nel 1992. Cugino dei tre fratelli citati, è poi Vincenzo Zagaria, figlio di Domenico e Vicigrado Maria, indicato dagli organi investigativi quale capozona per l’organizzazione dei “casalesi” per Casapesenna e comuni limitrofi.. Anch’egli ha precedenti per associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, armi, ricettazione, traffico di stupefacenti ed altro.
    Il ruolo della cupola camorrista
    L’entourage familiare che gravita attorno alla Edil Moter si arricchisce di un soggetto di particolare pericolosità ribadita anche dal Tribunale di Santa Maria C.V., che in data 29 luglio 1993 ha emesso decreto di applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale per la durata di anni 4 e confisca dei beni sulla base di una motivazione che configura lo ZAGARIA inserito, unitamente ad altri personaggi (tra i quali Mario Iovine, Francesco Bidognetti, Raffaele Diana, Francesco Schiavone, e Giuseppe De Falco) nell’ambito di una pericolosa associazione camorristica operante nel casertano.
    Lo SCO ha infatti riferito che – secondo PALESE Domenico, direttore tecnico operativo della società CONDOTTE – sul cantiere di Bricelle-Volturno era stata utilizzata la impresa EDIL MOTER di Zagaria Pasquale per lavori di movimento terra ed altro. Il fatto non può mancare di essere posto in correlazione nei suoi inquietanti aspetti con la circostanza che durante la fase iniziale relativa alla installazione dei cantieri per la realizzazione della linea ferroviaria in questione, i fratelli ZAGARIA si sono recati presso il ristorante “Re dei cuori” sito in Caianello comunicando ai responsabili dei cantieri la disponibilità ad effettuare movimento di terra ed altro.
    La circostanza è tanto più allarmante in quanto gli investigatori hanno appreso che in quella circostanza Zagaria Antonio, e cioè quello secondo quanto riferito dallo S.C.O. gravato di precedenti per armi ed estorsione, avrebbe sostenuto di essere il “rappresentante” di un gruppo di medie e piccole imprese operanti nel settore edilizio, tra le quali quella di DIANA Giuseppe di Casapesenna. Del resto la pericolosità, da un lato, dei soggetti di cui sopra e l’attendibilità, dall’altro, delle indicazioni fornite dallo SCO escono a questo punto, a livello di preoccupazione, rafforzate in modo assai concreto dalla emissione del provvedimento di custodia cautelare adottato dal GIP presso il Tribunale di Napoli (18) nei confronti – tra gli altri – proprio di ZAGARIA Vincenzo e Michele, IOVINE Mario, DIANA Raffaele, BIDOGNETTI Francesco nonché SCHIAVONE Francesco per associazione a delinquere di stampo mafioso nell’ambito di una organizzazione criminale di assai vaste proporzione che ha imperversato in provincia di Caserta fino al dicembre 1994 con omicidi e reati contro il patrimonio, oltre a condizionare illecitamente il diritto politico dei cittadini e le attività delle amministrazioni pubbliche, locali e centrali.”

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    ….DI PIETRO …a BALLARO’…..BRAVO…..BIS…..Applausi !
    Ma quello , caro Ministro , è palcoscenico , …spettacolo , quello che conta è , in politica , convincere , FARE e VINCERE !
    Sul palcoscenico è più facile , fare sorridere , l’applauso e il BIS !
    ….senza TOGA è difficilissimo ! serve anche il consenso e il voto del cittadino !
    soprattutto !

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    Qualche domanda da profana. Si parla tanto di golden share. La mia domanda è: lo Stato italiano ha una golden share in Telecom Italia o è stata eliminata? E’ fuori legge? E secondo quale legge? E se lo Stato ha una golden share in Telecom Italia, allora perché non può intervenire per decidere della sorte della maggiore azienda di telecomunicazioni, di cui ha un’azione, privilegiata (?)? Perché allora tanti nostri politici fanno un’espressione di sdegno alla sola idea di utilizzare detta golden share? Lasciamo stare le demagogie e strumentalizzazioni politiche: lo Stato ha una golden share e può utilizzarla, legalmente?

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    Qualche domanda da profana. Si parla tanto di golden share. La mia domanda è: lo Stato italiano ha una golden share in Telecom Italia o è stata eliminata? E’ fuori legge? E secondo quale legge? E se lo Stato ha una golden share in Telecom Italia, allora perché non può intervenire per decidere della sorte della maggiore azienda di telecomunicazioni, di cui ha un’azione, privilegiata (?)? Perché allora tanti nostri politici fanno un’espressione di sdegno alla sola idea di utilizzare detta golden share? Lasciamo stare le demagogie e strumentalizzazioni politiche: lo Stato ha una golden share e può utilizzarla, legalmente?

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    IL SILENZIO DEL MINISTRO VALE PIU’ DI MILLE SMENTITE, MINISTRO TORNI A CANALE ITALIA DOVE CI SONO I MICROFONI APERTI COSI’ LE DOMANDE POTREMO FARGLIELE DIRETTAMENTE.

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    Sottoscrivo al 100%, ma non sarebbe il caso, onorevole Ministro, di proporre una legge che impone che le infrastrutture (non la loro gestione) del paese debbano essere di proprietà della Repubblica Italiana?
    saluti

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    Secondo il mio modesto parere “dobbiamo ritornare ad essere proprietari di tutto ciò che è vitale per il PAESE, e farlo funzionare bene!” queste pseudo privatizzozioni o liberalizzazioni hanno dimostrato che ….con “LE PERSONCINE” che abbiamo noi come IMPRENDITORI O MENAGER che dir si voglia…non c’è da fidarsi. Quelle fanno SOLO il loro interesse e basta!

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    STA ZITTO E MUTO QUANDO GLI PARLANO DI IMPOSIMATO E SUBISCE IN SILENZIO PERCHE’ SE LA FA ADDOSSO IN QUANTO SA’ DI AVERE A DIR POCO IMBARAZZANTE.
    Postato da: Antonio Cosca | 18.04.07 20:43
    …antonio cosca !
    con tutto il rispetto per gli scendiletto come te , …..striscianti , meno molto meno per chi non sa parlare e scrivere senza ..l’imsulto !
    E ‘ un problema di educazione e ..STILE !
    Ti ripeto e chiudo :
    AdP , in politica , non sul palcoscenico , fa quello che riesce a fare con chi ci sta !
    Nella coalizione di Governo , dove il Presidente è il Garante del Programma , a di pietro , contesto , tutto ciò che nel PROGRAMMA del governo sta scritto e non si fa !
    Quello che sta scritto nel programma IdV che non va avanti , -per me …scendiletto – non è motivo di ‘grave contestazione ‘ !
    Per te ,- solito solo provocatore , non opinionista -comunque sottoscrivi , per quel potere mal interpretato e usato , che AdP ti consente e che non condivido , il continuare a menarla con quanto bgrillo , molto meritoriamente , da comico intelligente continua a fare , non ho molto altro da aggiungerew !
    Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire !…apecialmente se ottusamente ….non in perfetta buona fede , per non apparire come chi la prende nel suo ….post….ma non vuole ammetterlo , si agita e fa ….godere…qualcuno !!
    E’ una posizione fallimentare e inutile !…la tua
    E’ predestinata al fallimento ..come tutte le similari…..tutto va male e..bla..bla…bla…bgrillo show!…ma lui ha ragione…deve continuare così !
    Anche se , tattico , ma di bassa lega !…il tuo -vero- servilismo è deleterio e controproducente !
    Se non lo riesci a capire fino in fondo,…pazienza . continua sempre così,….in fondo , per qualcuno puoi essere divertente …!
    …per me , tutt’altro , al posto di tonino , …darei gli otto giorni, come alle cameriere inefficienti !
    ….se non ci arrivi ,.. non conosco un esperto in manutenzione del cervello , per fartelo registrare !
    scrivi , per chi vuol leggerti , e ti aprrezza….; io , per il momento , ti tollero e sopporto , ma non mi INTERESSI , anche se , per risponderti , ho perso , 10 minuti del mio tempo..ma..sono pagato dalla pensione , mentre tu , non ti guadagni il compenso di IdV.. ..lo sottrai!
    …..rispondendo ad antonio cosca…..è quello che penso e ho scritto ..più volte !

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    gent.mo ministro,
    credo che in quel caso Della Valle (non sono nulla affatto un suo difensore) intendeva che delle regole occorre che ci siano, ma non in corso ad una trattativa .
    Lo stato deve intervenire prima stabilendo delle norme, non aspettare come nel caso di berlusca che sali alpotere per fare una legge contro il conflitto di interessi.

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    Ministro è tutta colpa della fallimentare teoria del liberismo!
    NOI VOGLIAMO IL DIRIGISMO e AUTARCHIA A LIVELLO EUROPEO…
    Il liberismo sarebbe buono soltanto in parlamento e per l’emissione della moneta…
    Ministro complimenti per la sua dichiarazione dei redditi, Prodi si vergogni di dare dell’evasori agli italiani, uno che parecchi anni fa gestiva tanti di quei miliardi all’iri…..e ha svenduto ai suoi amichetti tipo benetton terreni e terreni ..cosi come si vuole svendere il servizio taxi..che non è un busness per quattro straccioni senza capitali ma è un servizio dei cittadini…
    Ministro non trasformi i lavoratori del tassi in altri precari o delinquenti..

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    Basta capitalismo, basta librismo, basta libero mercato, vogliamo tutti i poteri e tutta l’economia in mano allo Stato, vogliamo uno stato interventista.

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    http://www.corriere.it/
    Berlusconi: «Disponibili
    a garantire l’italianità di Telecom»
    …………………………………………………………………….
    http://www.corriere.it/Speciali/Politica/2007/congresso_DS/articoli/index14.shtml
    FIRENZE – Circondato da telecamere e giornalisti – tenuti però a debita distanza da un insolito drappello di body guard costituito dai portuali di Livorno, responsabili del servizio d’ordine, il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha raggiunto il PalaMandela dove si svolge il congresso dei Ds. L’accoglienza è stata buona. Il leader di Forza Italia non ha ricevuto nessun fiscio. Anzi. E’ stato circondato da decine di persone al punto da aver fatto fatica a raggiungere il posto a lui riservato nella platea del palazzetto. «E’ pazzesco…» ha commentato Gianni Letta, consigliere del Cavaliere e suo accompagnatore per l’occasione, «è stato ricevuto come una star». Prima dell’inizio dei lavori, Berlusconi è stato avvicinato da Piero Fassino che, dopo avere salutato i presidenti di Camera e Senato, Bertinotti e Marini, si intrattenuto qualche istante con l’ex premier stringendogli a lungo la mano.
    ———————————————–
    FORZADS AL COMPLETO

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    I discorsi stanno a zero… La telecom è degli italiani, ma nessun italiano vuole comprarsela perchè pochi se la possono permettere! Se rimanesse italiana sarebbero contenti tutti… altrimenti mandiamo a puttane tutto quello che possiamo fare e facciamolo fare agli altri, come facciamo da 6 anni!!!

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    Prodi, Visco, Bersani, Padoa Schioppa sono membri di quelle corporazioni e nomenklature, che vivono nel lusso prendendo i soldi ai cittadini, e il solo loro pensiero è estorcergliene
    sempre di più.
    Per lo «stile di vita» di questi servitori del settore pubblico, basta pensare a Emilio Colombo, scoperto a 82 anni a farsi comprare la coca dalla sua scorta (incidentalmente, agenti della GdF: avrebbero dovuto arrestarlo, altro che servirlo); né il caro Ciampi gli ha suggerito di dimettersi dalla carica di senatore a vita di cui è indegno, né lui ci ha pensato neppure un momento.
    Questa gente vive al disopra della legge, impunemente sfruttatrice.
    E per di più bolla come parassitarie categoria di piccoli artigiani che guadagnano cento volte meno di loro, con tutti i rischi della vita non-protetta.e tu DI pietro a ballaro dici che il male sono i furbetti dell’evasione fiscale ti permetti anche a prendere per il cu.o tramitte la T.V. il Popolo Italiano. BUFFONE.
    Ora vogliono aumentare la «competitività» dei fornai e dei farmacisti.
    Di Pietro sei anche tu uno che striscia per non inciampare.
    CE UN COLOSSALE GRIMINE VERSO L’UMANITA ITALIANA E TU NON NE PARLI,E INUTILE CHE TRISCI PER NON INCIAMPARE ALLA FINE CADRAI ANCHE TU INSIEME AI TUOI FIGLI COME TUTTI NELLA FAME ,NELLA SCHIAVITU,SE NON SI FERMA QUESTO GRIMINE CHE TUTTI I POLITICI COMPRESO TUUU CHE FAI FINTA DI IGNORARE IL GRANDE GRIMINE, LA COLLUSIONE TRA I POLITICI E LE BANCHE ALTRO CHE OROCAUST: MOLTO PEGGIO.

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    Antò io sono d’accordo con te ma perche non lo dici tu ai tuoi cari colleghi……

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    OLIMPIA: CHE CONTROLLA LA TELECOM,E PRODI CHE DETIENE IL 20% DELLE AZIONI QUESTO NON LO DICI di pietro, O NON SI DEVE SAPERE. SIETE DEI CRIMINALI BASTARDI.

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    La cosa frustrante è che chi vorrebbe fare le cose come andrebbero fatte, in Italia, ha le mani legate o trova mille ostacoli. Ed è ancora più frustrante vedere che persone così non vengano elette all’unanimità dai cittadini (almeno quelli onesti).

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    Ministro non trasformi i lavoratori del tassi in altri precari o delinquenti..
    Postato da: Taxi Milano | 19.04.07 16:26
    Reddito annuo dichiarato 11.000 euro.
    Toglieteli la licenza, non se la meritano, visto che il più sfigato guadagna mediamente 300 euro al giorno.

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    DS=CORRENTE DI FORZA ITALIA AL GOVERNO

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    Intercettazioni vietata la pubblicazione, accordo bipartisan
    …………………………………………………………………….
    INCIUCIONI M.E.R.D.O.S.I
    Prodi in testa.
    Devo verificare se hanno votato a favore anche i deputati dell’Idv. Sarebbe scandaloso.
    Impossibile trovare la notizia sui maggiori quotidiani. E dire che la cosa li riguarda direttamente.
    Se questo non è regime allora cosa è?
    Romano Frodi capo del PD al 9%, questo è quello che vi meritate.
    Viscidi, s.c.h.i.f.o.s.i bastardi.
    Mai più il mio voto.
    Dove kazzo sta la legge sulle intercettazioni telefoniche e quella sulla pubblicazione degli atti giudiziari nei 12 punti di m.e.r.d.a di Romano?

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    Luciano al Violante, lo Skipper in plancia e Silvio in regia.
    Inciucioni s.c.h.i.f.o.s.i., m.a.n.g.i.a.m.e.r.d.a.

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    Tutti i politici sono corrotti. Impossibile valutare la profondità del danno causato dalla loro avidità e disonestà. Complici dei banchieri internazionali, essi hanno venduto il popolo e ne hanno ucciso i sogni. Hanno imprigionato il futuro dei nostri figli, avvelenato la Natura in cui viviamo e in cui i nostri figli dovranno vivere. Hanno annientato ogni valore morale per semplice marketing, per vile denaro. Sono la feccia della Terra. Occorre fermarli.

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    (Votazione finale ed approvazione – A.C. 1638-A ed abbinate)
    PRESIDENTE. Passiamo alla votazione finale.
    Indìco la votazione nominale finale, mediante procedimento elettronico, sul disegno di legge n. 1638-A, di cui si è testé concluso l’esame.
    (Segue la votazione).
    Dichiaro chiusa la votazione.
    Comunico il risultato della votazione:
    «Disposizioni in materia di intercettazioni telefoniche ed ambientali e di pubblicità degli atti di indagine » (1638-A):
    Presenti 454
    Votanti 447
    Astenuti 7
    Maggioranza 224
    Hanno votato sì 447
    (La Camera approva – Vedi votazioni – Applausi).
    Dichiaro conseguentemente assorbite le proposte di legge nn. 366-1164-1165-1170-1257-1344-1587-1594.
    Prendo atto che il deputato Vichi non è riuscito ad esprimere il proprio voto.
    ————————————————
    INCIUCIO.
    Ecco la riforma della giustizia firmata da Clemente Mastella.
    Prima l’INDULTO e poi la legge sulle intercettazioni telefoniche.
    PD: Un nuovo soggetto politico in grado di parlare alla gente…..bla…bla…bla.
    Soltanto kazzate dalle vostre bocche.
    Pagherete, prima o poi pagherete con gli interessi questo atteggiamento inrispettoso nei confronti di chi vi ha dato fiDucia.
    M.E.R.D.O.S.I.

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    Aggiungerei la moneta che è ormai in mano solo alle banche che sono, se ancora qualcuno non lo sa, PRIVATE incluso banca d’italia e banca centrale europea.
    Prima di tutto è importante la moneta unico bene riconosciuto da tutti che deve rientrare nella sovranità dello Stato o quanto meno sotto il suo controllo senza deroghe a enti privati.

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    Complimenti dottor Di Pietro continui cosi, figurati se non vengono ad investire qui per l’ingerenza dello stato. magari ci fossero qui le regole degli usa, non vengono perchè sanno che qui non ci sno regole e non vogliono perdere soldi.
    altro che mercato questa si chiama dittatura economica
    Continui cosi
    i miei complimenti
    ce ne fossero 1000 come lei

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    Mi dispiace caro Sig. Mario, profesione metalmeccanico, ma Lei per il suo TFR ha scelto la formula spregiudicata con la speranza di vedersi fruttare un bel gruzzoletto.
    Purtroppo il nostro fondo, da sempre oculato nelle scelte, ha deciso di investire i Suoi soldi in azioni Telecom quando erano a 4 Euro, per non parlare poi dell’acquisto dei Bond Argentini o delle azioni Parmalat.
    Insomma, in poche parole una gestione davvero sfortunata.
    Lei ha investito il Suo TFR ed in cambio le possiamo dare una bella agendina, un calendario di Padre Pio con le maree ed una bella penna a sfera.
    Dimenticavo: se in futuro dovesse avere bisogno di soldi si ricordi che siamo sempre a sua disposizione.
    Mi pare abbia da poco finito di pagare il mutuo per la casa.
    Basterà una semplice firmetta e tutto si risolverà per il meglio, mi creda.
    Falsi m.e.r.d.o.s.i.

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    Postato da: Dario | 19.04.07 17:23
    Visto che fanno sempre il contrario di quello che predica di pietro forse sarebbe meglio far calare il silenzio.
    A proposito, qualcuno sa dire se di pietro è stato invitato alla nascita del PD? Tradotto sta per:
    Prendetelo
    Dietro
    al canto di, come prima più di prima…

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    Siamo al solito discorso del sistema economico italiano, che anzichè far funzionare le regole del mercato e il controllo dello Stato, da vita a clientelismo e favoritismi…
    Cordiali saluti, Luca.

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    RPT
    Caro Antonio, continua così che la gente onesta Ti seguirè sempre. In queste pagine, purtroppo, si notano anche lungaggini senza senso concreto: Parole inutili, e non lette, tempo e spazio sprecato, però dimostranti quanto l’intelligenza e la dignità sia un ricordo del passato, quando le offese si cancellavano in un modo: Soltanto???.
    A volte pensiamo, che Tu sia sprecato quando devi affrontare personaggi noti, che pensano soltanto a curare i loro interessi, sapendo che ogni parola detta è ascoltata dai loro sostentatori: Uno per tutti, che Noi conosciamo???.
    L’Indirizzo?: Rieccolo!
    ——————–
    http://www.fastweb.it/portale/google/?q=banca+rasini&qtype=w

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    si deve capire che “libero mercato” non significa anarchia!
    Lo Stato deve interessarsi a ciò che succede sul suo territorio.Non solo servono regole PRECISE che consentano allo Stato di intervenire in queste trattative importanti per il Paese, ma è necessaria una presenza maggiore dello Stato nella nostra economia in qualità di supervisore.
    Non è possibile che piccolo azionisti che hanno investito i risparmi di una vita,li vedano andare in fumo perchè chi doveva non li ha tutelati…vedi parmalat,cirio,bond argentini…

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    Sui tetti delle aziende cosiddette strategiche e di pubblico interesse in Francia sventola il tricolore blu bianco e rosso… da noi il tricolore sarà verde bianco e rosso… la bandiera del Messico!!!
    A proposito di credibilità internazionale, il sig. Della Valle mi pare sia lo stesso che si incontrava nel parcheggio dello stadio di Firenze con Moggi & Company in tarda serata. Abbia almeno il buon gusto di tacere: gli Europei del 2012 sono stati assegnati alla Polonia e all’Ukraina, che quando non giocano partite usano i loro campi di calcio per pascolare le greggi. Grazie alla “credibilità” di questi signori, senza dimenticare Carraro, Matarrese, ecc.

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    Caro ministro,
    rileggendo le sue parole mi sembra di sentire parole SACRO SANTE.
    Ovviamente tutti coloro che si scandalizzano, probabilmente lo fanno perchè non sono più in grado di distinguere chi si batte a loro favore e chi fa battaglie di facciata o per i propri interessi, piuttosto perchè le sono semplicemente contro o per chissà quale altro strano motivo.
    Certo, capisco che possa esserci qualcuno, forse anche tanti, che per colpa delle regole “sbiellate” dell’italia della prima repubblica e mezzo, con il cambiamento nel verso giusto, subirà delle “ingiustizie”, ma questo non credo che possa essere inputato a Lei.
    Quello che magari potrebbe fare è evitare, in prospettiva di qualche cambiamento, che i piccoli risparmiatori ci debbano rimettere.
    Non noto nelle sue parole nessun cambiamento di rotta circa quello che è già da tempo che va dicendo circa TELECOM e tanti altri interessi dell’italia e degli italiani.
    Evidentemente il mondo è così, anche quando c’è chi può fare un po di bene per tutti, non c’è ne rendiamo conto.
    ——————– S E C O N D — L I F E ——————–
    —————————– I D V ——————————
    Comunque, io ed un gruppo di circa 100 sostenitori, la stiamo aspettando sull’isola di Never Land che Lei stesso ha creato.
    Capisco che è impegnato, ma se può venga a verificare come vanno le cose, in quanto il gruppo cresce ed abbiamo bisogno del suo Leader.
    Per tutti coloro che leggono, sono benvenuti sull’isola di Antonio Di Pietro nonchè Italia dei Valori su SECOND LIFE.
    Un gruppo di sostenitori sarà li ad aspettarvi per confrontarsi su idee, fatti e quant’altro.
    SLUR per raggiungere l’isola di IDV su Second Life
    http://slurl.com/secondlife/Never%20Land/117/143/55

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    Sono sempre stato di sinistra, ma mai deluso come da quest’ultimo governo che invece di attuare il programma per cui l’ho votato (conflitto di interessi-riforma rai ecc. ecc.) che cosa ha fatto??? L’indulto, come seconda mossa ha strizzato gli italiani onesti come sempre facendo grandi favori ai poteri forti Banche Assicurazioni ecc.ecc. ma siamo sicuri che Prodi sia di sinistra??? Da vecchio democristiano perde prima il pelo del vizio. L’unica speranza che mi resta è l’Italia dei Valori, personalmente apprezzo ciò che dici e soprattutto ciò che FAI a vantaggio dei semplici cittadini Italiani. Complimenti sei sulla buona strada spero che alle prossime votazioni tutto il popolo italiano te lo dimostri. Con affetto

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    Questo comunicato, inviato a tutti i quotidiani, non è stato pubblicato.
    Prego quindi di darne massima diffusione!
    Grazie,
    Franca Rame
    Giorgio Parlangeli, anni 28, Caporal Maggiore scelto del 4° Genova cavalleria di Udine, sposato da 3 anni, 2 missioni negli ultimi anni in Kosovo, e’ deceduto domenica scorsa all’ospedale di Milano.
    il tipo di patologia (rarissimo per l’eta’ del militare) ed i terrotori presso cui ha operato, fanno pensare ad una nuova morte per patologie legate all’uranio impoverito.
    Di origini pugliesi (Lecce), aveva scelto la vita militare perché il lavoro era “sicuro” e, se andava all’estero, poteva comprarsi anche la macchina.
    Una storia dannatamente uguale a quella dei sui 45 colleghi che lo hanno preceduto nel calvario del cancro prima e nella morte poi, nel caso di Giorgio in ospedale a Milano. Sarebbe bello se, per questi ragazzi, ci fosse un riconoscimento almeno uguale a quello fatto dal Capo dello Stato ai tanti operai extracomunitari che muoiono nei nostri cantieri per mancanza di misure di sicurezza.
    Evidentemente i datori di lavoro dei militari italiani devono essere “trattati” in modo diverso e non possono essere messi sotto accusa. Non sappiamo se sono più deboli i costruttori che costringono le maestranze a lavori pericolosi oppure sono troppo forti i poteri della Difesa che possono permettersi il lusso di occultare direttive di tutela per i militari senza essere neanche indagati. Centinaia di ragazzi malati dimenticati da tutti.
    Fino a qualche tempo fa i tanti ragazzi che avvertivano problemi alla tiroide venivano operati e tenuti in servizio, da quando l’Osservatorio ha denunciato questa situazione i militari vengono direttamente congedati senza scrupoli, in questo modo oltre a “scaricarli” con i loro problemi li lasciano anche senza lavoro.
    Il tutto mentre la nuova commissione d’inchiesta stenta a decollare senza avere neanche le risorse economiche sufficienti. Il Direttivo dell’Osservatorio ha deliberato un appello tra i politici italiani e, nei prossimi giorni, sarà presentata una iniziativa che vedrà coinvolti tutti i politici di ogni schieramento che aderiranno, e che decideranno di stare dalla parte dei ragazzi, senza se e senza ma. Con la morte di Giorgio, i decessi sono saliti a 46 ed i malati sono 516, numerosi i casi di tiroide che, da qualche settimana, vengono congedati per evitare che i casi vengano conteggiati.
    Una situazione insostenibile tra l’indifferenza di politici e militari

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    Ho visto la trasmissione e non mi sono fatto incantare……. la verità sta tutta in una frase di Guido Rossi: “Il capitalismo italiano è come la Chicago degli anni venti!”. I Montezemolo, i Brambilla, i Della Valle, i Berlusconi non incantano nessuno con le loro chiacchiere, fa meraviglia invece il silenzio dei sindacati di fronte ad un vero e proprio esproprio dei diritti civili ed economici dei lavoratori e delle famiglie di cui tutti si riempiono la bocca. Vergogna sinistra!!!!! Siamo sempre di più a pensare di non andare più a votare per protesta, se le elezioni fossero domani ci sarebbe un astensionismo del 30% tutti ex elettori della sinistra!

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    ALSO SPRACH BERLUSCONI
    qui
    HTTP://GIANNIGUELFI.ILCANNOCCHIALE.IT/?ID_BLOGDOC=101551

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    INCIUCIO.
    Ecco la riforma della giustizia firmata da Clemente Mastella.
    Prima l’INDULTO e poi la legge sulle intercettazioni telefoniche.
    PD: Un nuovo soggetto politico in grado di parlare alla gente…..bla…bla…bla.
    Soltanto kazzate dalle vostre bocche.
    Pagherete, prima o poi pagherete con gli interessi questo atteggiamento inrispettoso nei confronti di chi vi ha dato fiDucia.
    M.E.R.D.O.S.I.
    Postato da: Dario | 19.04.07 17:23
    Sottoscrivo. Quest’altro inciucio non lo dovevate fare.
    Per votare queste due leggi avete trovato subito l’accordo e in breve tempo perchè avete tutti da nascondere qualcosa.
    Con questa legge avete dato l’ultimo colpo alla magistratura e a quella poca credibilità che era rimasta verso questo governo.
    Siete stati più bravi di Berlusconi che non sarebbe mai riuscito a fare queste due leggi.
    VERGOGNATEVI!

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    On.le Ministro, ragionando così Lei rischia di essere definito nostalgico di una economia vetero-comunista, a sentire il Presidente degli industriali Montezufolo. Commenti del genere la dicono lunga sulla situazione italiana, che d’altra parte Lei tocca con mano ogni giorno. Il richiamo dell’ambasciatore USA al Governo è a dir poco insultante. Se c’è un’economia al mondo nella quale lo Stato rappresenta la prima forza economica questa è l’America. LE RICHIESTE DELL’ECONOMIA SONO ALLA BASE DELLA POLITICA ESTERA AMERICANA. Cerchiamo di comprendere questo semplice assioma. Le Guerre per la Libertà sono in realtà guerre per l’economia. La conseguenza è che il Pianeta sta andando rapidamente verso la catastrofe. Queste sono semplici osservazioni della realtà degli avvenimenti odierni, senza alcun pregiudizio ideologico, che non avrebbe alcun senso. D’altra parte che l’economia sia alla base di tutte le guerre, è un fatto incontrovertibile che è dimostrabile sin dai tempi dell’Impero Romano. Gli USA hanno da sempre necessità continua di nuove guerre, di continua espansione dello Spazio Vitale. Terminata l’occupazione totale del Pianeta già si stanno progettando proiezioni spaziali sulla Luna e su Marte. A chi non ci crede, consiglio di informarsi. Che questa dirigenza venga dire al Governo Italiano che è troppo incline ad intervenire nella propria ecnomia è semplicemente insultante. L’attacco verso Telecom ha sicuramente fini politico-economici. Ricordo che AT&T è stata pesantemente implicate in quasi tutte le rivoluzioni sud-americane di tipo totalitario del secolo scorso.

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    “ANTONIO DI PIETRO VIENI SULL’ISOLA DELL’ITALIA DEI VALORI SU SECOND LIFE”

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    se i politici attuali al governo hanno le palle si riprendono la rete fissa della telefonia e poi i servizi a tante piccole medie imprese in concorrenza tra loro;
    quindi nuovo lavoro per tutti;
    basta chiacchiere;

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    Postato da: mario melloni | 19.04.07 17:31
    Sono completamente d’accordo, il motivo per cui gli investitori esteri non investono in Italia è descritto molto bene da Guido Rossi, ex presidente di Telecom Italia.
    “Questo mercato non è un vero mercato, ma è un suk e chi lo invoca è in malafede.”
    “La mia presenza in Telecom è negativa per il capitalismo italiano, dove chi ha lo zero virgola e tanti debiti fa quello che vuole.”
    “chicago degli anni ’20″.
    Non ho fiucia nel futuro, neanche che si riuscirà a cambiare la “classe” politica, siamo sempre stato un popolo opportunista, nel privato siamo molto attenti, delle cose pubbliche la maggior parte delle persone se ne frega.
    Condomini che non riescona a mettersi d’accordo neanche per mettere una parabola centralizzata, (vicino casa vedo un palazzo con 8 appartamenti ed otto balconi tutti con parabola, bruttissimo).
    Credo che per cambiare le cose, anche se si cominciasse subito, ci vorrebbero decenni, cercando di educare i giovani al rispetto della cosa pubblica, che è esattamente l’opposto di quanto è avvenuto negli ultimi 20-30 anni.
    La vedo dura.
    ciao

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    Postato da: Pippo Di Maria | 19.04.07 19:14
    ———————————————-
    Ciao Pippo.
    Magari fosse come dici tu!
    La maggioranza della gente purtroppo si fa incantare (e come!) dai quei “bravi signori”, specialmente dall’ultimo che hai citato!
    Controllando l’informazione, sia direttamente che indirettamente, possono manovrare le masse a loro piacimento e il brutto è che le masse non se ne accorgono; hai presente quando si chiede a qualcuno se compra in base alla pubblicità? Praticamente tutti ti risponderanno che forse gli altri sì, ma loro assolutamente no.
    Inoltre basta con ‘sta gente (come Rossi e C.) che dopo essere stati per decenni dentro al “sistema” ora se ne escono come folgorati a Damasco! Perché non hanno denunciato prima le “porcate”? Avete mai visto un direttore di banca o un manager che, mentre sono ancora in servizio (lautamente stipendiati), se ne escono denunciando tutte le schifezze di cui sono “OVVIAMENTE” a conoscenza?…

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    “ANTONIO DI PIETRO VIENI SULL’ISOLA DELL’ITALIA DEI VALORI SU SECOND LIFE”

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    BASTA BASTA!ù
    CON QUESTO VECCHIO MODO DI FARE POLITICA AFFARISTICA.
    E’ DAI TEMPI DELLE PRIVATIZZAZIONI DI D’ALEMA E PRODI CON COLANINNO, DALL’UNIPOL, DA BERSANI CON LE COOP FINO AD ARRIVARE A ROVATI E ORA ANCHE QUI.
    LA POLITICA DEVE FARE LA POLITICA NON DEVE MIRARE A RAGGIUNGERE POSIZIONI DI POTERE NELL’ECONOMIA!
    DOVETE SMETTERLA DI CERCARE DI PIZZARE I VOSTRI UOMINI AI VERTICI DELLE AZIENDE, DI CERCARE POSIZIONI DOMINANTI E DI POTERE.
    VERAMENTE STATE DEVASTANDO L’ITALIA
    SERVE UN NUOVO MODO DI FARE POLITICA.
    BASTA CONN LE LOGICHE AFARISTICHE E DI POTERE!

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    “ANTONIO DI PIETRO VIENI SULL’ISOLA DELL’ITALIA DEI VALORI SU SECOND LIFE”????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

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    Di Pietro perché non fa un post sulla legge di Mastella e ci spiega i motivi di questa scelta bipartisan?
    Siete sempre divisi ma quando si tratta di salvare il c..o vostro e dei vostri amici siete uniti e velocissimi nell’emanare le leggi.
    Adesso basta ci avete fatto venire il voltastomaco. Siete la feccia della società e non riesco a spiegarmi perché non riusciamo ad organizzarci per levarvi di mezzo.
    Mi fate schifo.
    Ho cercato di trovare sempre una giustificazione a questo governo ma devo confessare che mi sono sbagliato.
    Per quanto la riguarda Le concedo ancora fiducia ma deve assolutamente prendere le distanze da questo governo con i fatti e non più a parole.
    L’occasione sarà quella di battersi per far approvare la legge sui condannati fuori dal parlamento altrimenti non ci saranno più giustificazioni per considerarlo diverso dagli altri.

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    FORSE E’ BENE SPIEGARE AI VARI STUPIDI INVESTITORI INTERNAZIONALI CHE L’ITALIA NON E’ IN VENDITA E NON VENDIAMO NEPPURE LE RETI DA PESCA.
    PER CUI DICIAMOGLIELO CHIARO E PER L’ULTIMA VOLTA.
    D MAX

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    D’accordo con Sante Marafini per un post di Di Pietro sul decreto Mastella e sull’ultima “ammucchiata”.
    Meno d’accordo sulla forma ma concorde nella sostanza sul secondo paragrafo

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    Alla fine il vero e unico interessato a Telecomitalia è venuto alla luce, è lui o non è lui ma certo che è lui, il patriota……fine della commedia.

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    La privatizzazione delle aziende pubbliche (ferrovie, poste, autostrade,telefoni, acqua ecc.) ha prodotto perdite economiche gravissime, il peggioramento della qualità dei servizi e l’aumento del costo per l’utente. Svendere i beni pubblici non significa soltanto impoverire il paese (che perde i profitti delle aziende vendute ed è anche costretto a finanziarle), ma anche indebolire il governo.
    Ad esempio, il Ministro per lo Sviluppo economico Pier Luigi Bersani ha propagandato come importante la sua riforma che eliminava il costo di ricarica delle schede telefoniche, senza dire però che il governo non aveva alcun potere di impedire che la cifra della ricarica venisse reinserita mediante l’aumento delle tariffe. Nel giro di pochi giorni, alcune società telefoniche cambiarono i piani tariffari, in modo tale da garantirsi gli stessi introiti che avevano in precedenza.
    Questo è un chiaro esempio di come le privatizzazioni sottraggono denaro e potere all’intera comunità, costringendo i cittadini a sottostare allo strapotere delle società private.
    Dove abito è stato privatizzato il servizio di distribuzione dell’acqua potabile.Il risultato è che i costi soni aumentati e il servizio è peggiorato.
    Per esempio prima per allacciarsi alla conduttura si pagavano 50 € oggi se ne pagano 900.

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    Gentile Sig. Di Pietro sarà possibile incontrarla un giorno sull’isola dell’Italia dei Valori di Second Life? ci spero molto, buon lavoro!

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    …Qui chiunque può dire quello che vuole, fare quello che vuole. L’importante è che faccia parte del giro. L’occupazione di tutti gli spazi di comunicazione da parte di un manipolo di cialtroni può essere definibile con una sola parola: dittatura. E non chiamiamola morbida perchè non lo è, ha i suoi morti ammazzati sul lavoro, i precari, la mancanza di una luce sul domani. Una lampadina, accendete almeno una lampadina.
    La politica che ignora i cittadini ha due sole strade davanti a sé. Essere rimossa o muovere le forze armate. I media oggi stanno legittimando una palese situazione antidemocratica. L’ordine dei giornalisti va abolito. Istituiamo quello dei leccaculo. La coda per iscriversi è già chilometrica.(Beppe Grillo)
    Parole sante!

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    D’accordo con Sante Marafini per un post di Di Pietro sul decreto Mastella e sull’ultima “ammucchiata”.
    Meno d’accordo sulla forma ma concorde nella sostanza sul secondo paragrafo
    Postato da: alberto rossi romanelli | 19.04.07 20:14
    E’ vero. Normalmente sono più pacato ma la pazienza ha un limite oltre il quale uno non risponde più della proprie azioni e di quello che dice.
    Ribadisco che adesso hanno esagerato e stanno ultimando l’opera disgregatrice della società messa in atto dal governo Berlusconi.
    Speravamo in un cambio di rotta ma col passare dei giorni ci accorgiamo che ci eravamo illusi.
    Il colpo finale,come quello dei fuochi artificiali, sarà l’acquisto della Telecom da parte di Berlusconi.
    Saluti.

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    Ministro, continui così, con coerenza e testardaggine.Ha il mio apprezzamento e la mia stima.

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    Caro Ministro ho visto parte della trasmissione di ieri sera e come sempre è stato efficace e chiaro, anche se qualcuno (Della Valle)in trasmissione ha definito folcroristico il suo linguaggio, le sue parole sono cariche di forza ed onesta.
    Resista che alle prossime elezioni superiamo il 5%.

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    Gentile Ministro, non demorda, continui, continui.
    Non passa giorno che al lavoro, con gli amici, con chi incontro non la nomino almeno tre volte.
    Ha tutta la mia stima e appoggio.
    Soltanto gli inciuciati e i pigri di mente non possono, anzi non vogliono capire dove questi finanzieri di ventura e certi Suoi “colleghi politichini” stanno conducendo il paese!!!

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    Mi associo al precedente messaggio: Ministro, continui così, con coerenza e testardaggine.Ha il mio apprezzamento e la mia stima.

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    ANTONIO DI PIETRO VIENI SULL’ISOLA DELL’ITALIA DEI VALORI SU SECOND LIFE

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    Bravo Tonino, hai detto ancora una volta cose giustissime, le stesse di ieri sera ma cmq giustissime :D

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    CARO PRESIDENTE
    HO APPENA VISTO BALLARO’ SU RAI CLIK
    DEBBO AMMETTERE CHE L’EMERGENZA DELLA CASA PER DARE STABILITA’ SOCIOECONOMICA DELLA FAMIGLIA
    E’ ACCRESCIUTA DURANTE IL GOVERNO DELLA BANDA BASSOTTI O DEL BARONESCEICCO DI ARCORE:
    NON SOLO PER LA SUA POLITICA DI INTERVENTISMO BELLICO IN IRAK MA SOPRATUTTO PER NON AVER ACCOMPAGNATO CON IL DOVUTO CONTROLLO L’INGRESSO DELL’EURO.
    IN ITALIA BISOGNAVA ANDARE CON IL DOPPIO LISTINO EURO E LIRA: IN SOLI 5 ANNI UN CASA DI 150 MILIONI E’ PASSATA A 150.OOO.
    COME SI VEDE DAI NUMERI 150 MILIONI SEMBRA UN PREZO MOLTO MAGGIORE DI 150 MILA , SOLO CHE IL SECONDO IN EURO IN LIRE CORRISPONDE A 300 MILIONI ESATTAMENTE AL DOPPIO.
    COSI E’ SUCCESSO PER GLI AFFITTI PER LA BIRRA LE SCARPE E ALTRI BENI DI CONSUMO.
    MENTRE SALARIO E PENSIONI E’ RIMASTO LA META’
    GRAZIE COMUNQUE PER IL SUO IMPEGNO NEL TENERE IL DITO RITTO PUNTATO VERSO L’ EMERGENZA DELLA POLITICA DELLA CASA PER RIDARE STABILITA SOCIECONOMICA ALLA FAMIGLIA

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    AIUTO!! Chi mi può dare informazioni per l?iscrizione in Second Life e l’accesso al sito di ITALIA dei VALORI ? Aggiungo che non conosco la lingua inglese. Grazie

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    @@@Perchè concentri le tue attività in Italia e non nel mondo?—
    da http://domenico-schietti.blogspot.com/2007/04/milano-i-pedofili-e-il-trio-ligresti.html
    Questo non è assolutamente vero. Ragiono sempre con punti di vista globale e tutte le dinamiche nonviolente che ho messo in moto sono su scala mondiale.
    Da lontano 1989 partecipo a basi dati di comunicazione internazionale, ho visitato decine di paesi organizzando attività in loco, e a Milano sono in comunicazione con persone di qualsiasi etnia.
    Con internet ho tradotto 2010: Poverty Elimination in 6 lingue e nel momento che su risposta venne lanciata la campagna Make Poverty History non esitai a farmi da parte e lasciare che il concetto di eliminazione della povertà fosse portato avanti da altri nei dibattiti pubblici.
    E così è stato anche con il concetto di nonviolenza che è già ampiamente discusso in tutto il mondo soprattuto grazie al Gandhismo e che non aveva bisogno come in Italia di un altro professore che salisse in cattedra rubando spazio ad altri.
    In Italia nei momenti delicati come ultimamente in Val di Susa, mancava qualcuno che avesse chiare tattiche nonviolente e sapesse dibattere il tema e quindi mi sono concentrato in Italia.
    Ed anche per la Free Energy, nel mondo è un tema ampiamente dibattutto e ci sono già migliaia di comitati autonomi per la produzione clandestina di energia al contrario che in Italia.
    Comunque dei 20 mila visitatori al giorno del mio sito oltre 15 mila non sono italiani e stando alle pianificazioni entro il 2007 era importante diffondere e radicare in più luoghi possibili senza entrare in conflitto il concetto di eliminazione povertà, il metodo scientifico esperimentale e la nonviolenza. Credo che ce l’abbiamo fatta ed ora stiamo lavorando alla grande onda, alla grande dinamica del Festival Mondiale della Cultura Popolare e del Fondo per l’Infanzia.

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    Caro ministro,
    sono assolutamente d’accordo con lei.
    La rete deve rimanere sotto il controllo pubblico.
    Se questi americani e messicani vogliono la telecom che facciano una OPA. Che ci dimostrino quanto davvero sia importante per loro. Questo meccanismo delle scatole cinesi deve finire. E’ vergognoso! Bisogna favorire l’investimento estero ma non di questo tipo: che vengano in Italia a creare nuove imprese invece di venire a fare speculazione con quelle esistenti. Perchè non entrano con un nuovo operatore? Perchè a 2.80€ per azione x il 13% del capitale Telecom Italia fa gola a tutti!!!! Ma non bisogna permettere che ciò accada.Questa zienda che è NOSTRA. Il 82% è nostro. Devono avere prima il consenso della maggioranza del del 82%.
    RESISTERE!
    RESISTERE!
    RESISTERE!
    Un saluto da Dublino!!!!!!!!!!!!!!!

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    Cosa sta succedendo in questo Paese. Chi governa? Non so più chi ho votato. Ci era stata promessa una legge sul conflitto di interessi e adesso il capo dell’opposizione rischia di possedere, oltre alla stampa, anche le telecomunicazioni. Non è più neanche una farsa, ma un raggiro a tutti noi che abbiamo votato.

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    QUANDO L’IPOCRISIA DIVENTA SUBLIME.
    LA BRAMBILLA A BALLARO’: NON RIENTRA NELLA MIA CULTURA EVADERE LE TASSE……
    SE BERLUSCONI SI COMPRASSE VERAMENTE TELECOM PER LO MENO LO FAREBBE CON I SOLDI SUOI….
    COME SE NON SI SAPESSE CHE IL BARONE SCEICCO DI ARCORE DA QUANDO E’ ‘ SCESO IN CAMPO OLTRE A EVITARE IL “GABBIONE” DA ESSERE IN PASSIVO E’ ANDATO IN ATTIVO FACENDOSI LEGGI AD OC PER GARANTIRSI SOLO LAUTI UTILI ALLA FACCIA DEL CITTADINI
    CHE DIRE POI DI SU ALEMANNO IN RIGUARDO DELLA TELECOM: NON CONTESTO IL LIBERO MERCATO MA BEN VENGA UN AUTORITY CHE CONTROLLA LE RETI….
    DURANTE I CINQUE ANNI DEL GOVERNO DELLA BANDA BASSOTTI PERCHE NON HA MAI PARLATO DI AUTORITY?
    UN CARO ED ARDITO SALUTO

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    L’occupazione di tutti gli spazi di comunicazione da parte di un manipolo di cialtroni può essere definibile con una sola parola: dittatura. E non chiamiamola morbida perchè non lo è, ha i suoi morti ammazzati sul lavoro, i precari, la mancanza di una luce sul domani. Una lampadina, accendete almeno una lampadina.
    La politica che ignora i cittadini ha due sole strade davanti a sé. Essere rimossa o muovere le forze armate. I media oggi stanno legittimando una palese situazione antidemocratica. L’ordine dei giornalisti va abolito. Istituiamo quello dei leccaculo. La coda per iscriversi è già chilometrica.
    Grandissimo Grillo, come sempre, senza peli sulla lingua che, per definizione, finiscono su quella dei leccaculo.
    Di Pietro, se ci sei batti un colpo sui problemi veri a cominciare dall’informazione.
    E fattela passare la favola della RETE perchè per ora in italia abbiamo la famosa “retina”, quella che usano le casalinghe di voghera per i capelli.
    Possibile che mastella ottiene tutto e tu ci vieni a prendere per i fondelli col “vorrei ma non posso”?
    Vedi che anche i sostenitori più accaniti e coloro che, malgrado tutto, hanno fatto finta di non vedere, cominciano a svegliari.
    Saranno dolori perchè in politica con lo 0,1% si torna ad essere nessuno.

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    Antonio, sarà il caso di fare chiarezza sul fatto che l’ex presidente del consiglio, quello che si fa fotografare con con 5 ragazze che potrebbero essere sue nipoti, non ha nessuna possibilità di avere nemmeno una singola azione del gruppo Telecom, mi pare Gentiloni l’abbia già detto, ma il solo fatto che qualcuno pensi a questa possibilità è sconvolgente.
    Per il resto, informo Te e il resto dei lettori, che finalmente qualcuno viene ad investire in Italia: Intel ha infatti stretto un accordo con ST per produrre in Italia memorie e altro!!!!!
    http://freeforumzone.leonardo.it/viewmessaggi.aspx?f=75333&idd=100

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    ….DI PIETRO …a BALLARO’…..BRAVO…..BIS…..Applausi !
    Ma quello , caro Ministro , è palcoscenico , …spettacolo , quello che conta è , in politica , convincere , FARE e VINCERE !
    Sul palcoscenico è più facile , fare sorridere , l’applauso e il BIS !
    ….senza TOGA è difficilissimo ! serve anche il consenso e il voto del cittadino !
    soprattutto !

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    Presidente DI PIETRO ,
    …IL PARTITO DEMOCRATICO…ha fatto CENTRO !
    Su LIBERO,….VITTORIO FELTRI …OGGI è alla corde !……alla fine ! verde di rabbia , pallido e smunto !
    IMPRECA , BLATERA , FARFUGLIA, INSOLENTISCE , fa ricorso a tutte le più recondite risorse di TURPILOQUIO e PROVOCAZIONE !
    E’….all’INFARTO !…..povero Vittorio , era meglio quando con Giuiano Ferrara tifava per …LOTTA CONTINUA !
    La prossima notizia ,…..l’arresto di silvio berlusconi per ‘furto’ se EVASORE , lo porterà alla pazzia , alla follia ….al suicidio !

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    azioni io ne avevo telecom e le ho vendute perso poco ,certo sono colossi che guadagnano poco
    e non vedo come la gente compra azioni ancora sea decidere sono sempre li stessi gli azionisti grossi i piccoli entrano per stare alla porta e scappare al piu presto appena guadagnano 100 euro

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    ….A…A…A……IMPRENDITORI…CERCANSI !
    In ITALIA l’IMPRENDITORIA….italiana in declino !
    Sempre più e soltanto….FINANZIERI !….operatori….in BORSA !
    Gli IMPRENDITORI ?…..le IMPRESE….all’estero….agli STRANIERI !
    MONTEZEMOLO…?…DISOCCUPATO !
    ……….in…..C…….I……..G……….ordinaria !
    Grande Italia delle BANANE….marce !
    Sig. MINISTRO…..IMPRESE,…..RIFORME e…formazione !

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    Mi ha colpito il fatto che non se ne sia sentito praticamente parlare. Anche trovare notizie tra i giornali ufficiali non è facile. L’unico a darne un qualche risalto è stato il Giornale, che ieri mattina partiva con un Editoriale che poi, nel corso della giornata, veniva relegato un po’ più in disparte.
    Sto parlando della legge che vieta la diffusione di intercettazioni telefoniche, pena l’arresto ed una multa fino a 100.000 euro.
    Appena il Senato darà il via libera alle norme, per la stampa sarà proibito rivelare anche parzialmente i contenuti degli atti inseriti nel fascicolo del pubblico ministero fino alla pronuncia della sentenza di secondo grado.
    Sapendo la rapidità dei processi italiani, già in quelli “normali” ci vogliono tempi biblici, figuriamoci quelli che vedranno coinvolti parlamentari e politici, vorrà praticamente dire che solo i figli dei nostri figli verranno a sapere cosa induceva Fassino a strofinarsi le mani dicendo al telefono “abbiamo una banca?.
    Solo i figli dei nostri figli capiranno se i giochino finanziari di Gianpiero Fiorani sui conti dei clienti della Banca Popolare di Lodi erano leciti.
    Sempre loro , forse, scopriranno che c’è stato qualcosa di poco chiaro nell’inchiesta che vede coinvolto Romano Prodi nella vendita dell Italtel, società Iri venduta alla Siemens al tempo in cui egli era presidente del carrozzone statale.
    E sempre loro sentiranno ancora parlare di un certo Callisto Tanzi, che ha rovinato migliaia di famiglie con la sua Parmalat.
    Non sapremo se la Wanna Marchi era una maga o una imbrogliona senz’anima.
    Non sapremo se la Franzoni è giudicata colpevole o no.
    Insomma, chissà di cosa ci scriveranno ancora i nostri giornali.
    Una legge varata con l’apporto di larga parte del centrodestra, partita sull’onda del tentato ricatto
    al portavoce del governo Sircana, che non va a dare una giusta regolata alla divulgazione di notizie di nessun interesse penale sulla privacy dei potenti di turno ma anche delle persone più o meno famose ma va proprio ad imbavagliare la stampa, impedendole di dare notizia di ciò che accade nel Paese
    Ne sentivamo proprio la necessità, e ci fa piacere vedere che quando c’è da coprire le loro malefatte, i nostri parlamentari si ritrovano a braccetto e diventano dei grandissimi amiconi.
    Claudia Costanzo
    © Copyright Comincialitalia.net

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    INCIUCIARI s.c.h.i.f.o.s.i

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    Un consiglio disinteressato a chi parla di investimenti sul mercato italiano di capitali esteri (usa) , consiglierei prima: di provare lui ad investire , fare le sue fabbriche negli usa, e poi a conti fatti ,””soldini in tasca”” fare il confronto,tra mercato italiano e americano, e venirci a dire;SE gliene rimane il tempo e la voglia, quanti euri gli sono rimasti in tasca. Come,con il senno del poi, rifarebbe i suoi investimenti,-negli usa o in cina, perché ritengo che è importante prima provare,a fare, e poi a parlare!!!!!!!!!
    Il contrario di quello che capita qua……..
    Leggo qualcuno dice non c’è imprenditoria in italia??
    E’ vero , risale al millenovecentosessantanove, quando un direttore generale di una grandissima impresa (montedison) disse molto esplicitamente ……..privatizziamo gli utili ,socializziamo le perdite……….. Fu anno dopo anno prima il calvario dell’industria italiana. Poi la diaspora;un’ultima randellata, fu l’imposta chiamata –iciap-di cui ricordo tutti o quasi pagarono anche la multa per errato calcolo dell’imposta, in quanto i comuni comunicarono aliquote errate. Il pagamento del’iciap, indusse molti piccoli imprenditori , con esperienza di lavoro trentennale,(quelli che avrebbero dovuto passare le aziende ai figli o ai nipoti,a serrare, chiudere le proprie attività a ritirarsi dalla fase produttiva o a delocalizzare,—significato pil < a 1. per quindici anni.

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    Onorevole,
    mi permetto di citare un post, sperando abbia una chance in piû di attirare la sua attenzione:
    Di Pietro, se ci sei batti un colpo sui problemi veri
    a cominciare dall’informazione.
    E fattela passare la favola della RETE perchè per ora in italia abbiamo la famosa “retina”, quella che usano le casalinghe di voghera per i capelli.
    POSSIBILE CHE MASTELLA OTTIENE TUTTO E TU CI VIENI A PRENDERE PER I FONDELLI COL
    “VORREI MA NON POSSO”?
    Vedi che anche i sostenitori più accaniti e coloro che, malgrado tutto, hanno fatto finta di non vedere, cominciano a svegliarsi…
    Postato da: Grande Beppe | 19.04.07 23:29

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    Mi chiedevo se anche Di Pietro, da ex magistrato, ha votato per la nuova legge sulle intercettazioni
    (naturalmente, se lo ha fatto, é stato solo “turandosi il naso”
    e “nell’interesse superiore del governo”)
    ” INCIUCIO.
    Ecco la riforma della giustizia firmata da Clemente Mastella.
    Prima l’INDULTO e poi la legge sulle intercettazioni telefoniche.
    PD: Un nuovo soggetto politico in grado di parlare alla gente…..bla…bla…bla.
    Soltanto kazzate dalle vostre bocche.
    Postato da: Dario | 19.04.07 17:23
    Sottoscrivo. Quest’altro inciucio non lo dovevate fare.
    Per votare queste due leggi avete trovato subito l’accordo e in breve tempo perchè avete tutti da nascondere qualcosa.
    Con questa legge avete dato l’ultimo colpo alla magistratura e a quella poca credibilità che era rimasta verso questo governo.
    Siete stati più bravi di Berlusconi che non sarebbe mai riuscito a fare queste due leggi.
    VERGOGNATEVI!
    Postato da: Sante Marafini | 19.04.07 19:33″

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    Concordo su quanto dice, Senatore, riguardo alla vicenda Telecom. Ma in queste ore credo che la fonte più urgente di preoccupazione sia, come evidenziato da molti commenti, la vicenda della nuova “legge Mastella”. Di questo si è parlato e scritto pocoç in questi giorni di sciopero del quotidiano Repubblica, gli unici giornali che ne hanno parlato sono il Giornale, mi dicono, e l’Unità, con un bell’articolo di Marco Travaglio.
    Diciamocela tutta. Questa cosa non può passare. Anche a costo di far cadere il governo, eh sì. Questa volta sì. Perchè è vero che un futuro governo di destra farebbe le stesse cose, ma almeno uno non si sentirebbe preso in giro da un centrosinistra che a parole si definisce diverso, ma poi finisce per farci bere a tutti la stessa minestra, anche se riesce a salvare l’economia dall’affondamento, il che non è poco ma non è neanche abbastanza.

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    Ministro ha fatto bene a ricordare al congresso dei DS che sui temi della legalità la stessa parola “legalità” non sia mai stata pronunciata, mentre Fassino ha evocato la figura di un grande “statista” come Craxi.
    Ormai la riabilitazione del più grande ladro italiano di tutti i tempi è completamente riuscita. Ministro potrebbe suggerire ai suoi colleghi del nuovo partito democratico di scegliere il garofano rosso come simbolo?
    Con il partito democratico nascerà una nuova associazione per truffare i cittadini. Continuo ad essere sempre più disgustato da questa politica e da un governo che in un anno non ha mantenuto neanche una sola promessa di quelle fatte in campagna elettorale. Non solo non risolveranno il conflitto di interessi ma come se non bastasse permetteranno a Berlusconi di mettere le mani sulla Telecom.

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    Onorevole, per non riparlare in futuro di stalle chiuse dopo la fuga dei buoi, per evitare polemiche sui furbetti dei quartierini, per evitare di raccogliere, piangendo, ulteriore latte verdato
    occhio a Poste Italiane SpA.
    Occhio ai progetti di riassetto previsti per dopo la quotazione in borsa.
    Magari, ce ne parli.
    Cordialità

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    L’evento mediatico che si è celebrato ieri davanti a tutti i TG più che una nascita (del Partito Democratico) sembrava un funerale. Lo scheletro di Fassino che quasi piangeva. Tra gli esecutori testamentari Berlusconi e Maroni. Insomma tutti insieme, disperatamente daccordo.
    Certe operazioni d’immagine potevano funzionare quando gli italiani speravano ancora che dietro la forma cambiasse la sostanza.
    Oggi il vero partito da portare alla luce è il P.N.V. (Partito Non Voto)

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    E’ stato davvero commovente vedere i delegati dei ForzaDS stringere la mano a colui il quale viene considerato da più parti il leader occulto del Centro Sinistra.
    Ma ve lo ricordate Romano in campagna elettorale?
    Quel gesto così significativo con la manina a dire: via l’uomo e le sue leggi.
    E’ passato soltanto un annno e Silvio da “lupo mannaro” e “rovina famiglie” è diventato il salvatore della patria.
    Sarà lui infatti a garantirci l’italianità della Telecom. Magari con una società studiata a DOC con sede in Lussemburgo.
    Se io fossi in Voi non mi presenterei nemmeno alle prossime elezioni per pudore.
    Il centro sinistra per salvarsi ogni 10 anni è costretto a cambiarsi il nome. Gli uomini sono sempre gli stessi ed a ambiare sono soltanto i simboli.
    Non fatevi incantare da Fabio Mussi, la sua mossa è studiata a tavolino con gli altri compagneros per fare l’intercettore a sinistra e non lasciare nulla al caso.
    Una via di fuga in caso di emergenza per poter comunque ritornare sui vecchi passi.
    Il Paese ha bisogno di risposte e non saranno certo questi piccoli uomini da bordello a fare le cose che noi tutti chiediamo con forza……..ForzaDS appunto

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    (Votazione finale ed approvazione – A.C. 1638-A ed abbinate)
    PRESIDENTE. Passiamo alla votazione finale.
    Indìco la votazione nominale finale, mediante procedimento elettronico, sul disegno di legge n. 1638-A, di cui si è testé concluso l’esame.
    (Segue la votazione).
    Dichiaro chiusa la votazione.
    Comunico il risultato della votazione:
    «Disposizioni in materia di intercettazioni telefoniche ed ambientali e di pubblicità degli atti di indagine » (1638-A):
    Presenti 454
    Votanti 447
    Astenuti 7
    Maggioranza 224
    Hanno votato sì 447
    (La Camera approva – Vedi votazioni – Applausi).
    Dichiaro conseguentemente assorbite le proposte di legge nn. 366-1164-1165-1170-1257-1344-1587-1594.
    Prendo atto che il deputato Vichi non è riuscito ad esprimere il proprio voto.
    ———————————————-
    La notizia è stata censurata da tutti i giornali e le televisioni.
    E dire che interessa proprio il mondo dell’informazione.
    Se questo non è regime allora cos’è?
    D’ora in poi la cronaca giudiziaria dell’Italia la leggeremo su Le Monde.
    Complimenti vivissimi, neanche il Nano sarebbe riuscito a fare di più.
    Meglio Berlusconi, un uomo che non si nasconde mai. Quello che rappresenta te lo dice in faccia e lo fa senza falsi moralismi.
    Questi s.t.r.o.n.z.i. invece sono costretti a barcamenarsi tra il consenso perduto ed un’azione di governo che è l’esatto opposto a quanto promesso in campagna elettorale.
    Seguite il mio consiglio: alle prossime elezioni amministrative affondateli come nel gioco della battaglia navale prima che cambino sia il nome che la legge elettorale per non essere più identificabili.

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    ANTONIO DI PIETRO VIENI SULL’ISOLA DELL’ITALIA DEI VALORI SU SECOND LIFE

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    E BRAVI I NOSTRI EX COMUNISTI , GLI AFFARI SONO SEMPRE AFFARI , ALLA FACCIA DI CHI CI HA VOTATO , SILVIO IL RE DELLO SPETTACOLO LO HA PURE DETTO IN POLITICA ESISTONO SOLO AVVERSARI (FORSE INTENDEVA PROTETTORI) , DOPO IL BETTINO ORA HA TROVATO I PIU FEDELI DIFENSORI DEI SUOI INNUMEREVOLI INTERESSI ECONOMICI….
    LUI FA FINTA DI STARE ALL’OPPOSIZIONE TANTO AL GOVERNO CI SONO GLI AMICI EX COMUNISTI CHE GLI TUTELANO GLI INTERESSI ….
    BRAVI COMPAGNI SIETE PROPRIO BRAVI

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    Non fatevi incantare da Fabio Mussi, la sua mossa è studiata a tavolino con gli altri compagneros per fare l’intercettore a sinistra e non lasciare nulla al caso.
    Una via di fuga in caso di emergenza per poter comunque ritornare sui vecchi passi.
    Il Paese ha bisogno di risposte e non saranno certo questi piccoli uomini da bordello a fare le cose che noi tutti chiediamo con forza……..ForzaDS appunto
    Postato da: Dario | 20.04.07 08:36
    E’ vero assistiamo al solito teatrino della politica.
    Il PD sarà la fossa dei due partiti con,secondo me,la nascita del terzo polo con a capo Casini che raccoglierà almeno il 20% di consensi persi dalla sinistra.Poi costui si riunirà con Berlusconi alla faccia del PD.
    Dove può andare il PD con Rutelli e Fassino che, pensate un pò, ha detto che se la Telecom passa a Berlusconi “FORSE” nasce un conflitto d’interessi?

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    Gentile ministro, sono contro tutte queste svendite del patrimonio italiano garantite da questi top manager che evidentemente sono messi lì proprio perchè l’Italia vada in fallimento e gli stranieri si comprino le nostre aziende.
    Ora però vorrei parlarle di un argomento ancora più importante,la nostra democrazia ,e di notizie che non hanno avuto un adeguata diffusione perchè la “giustizia” si è incaricata prima di accusare di falso chi ha impiegato molto tempo in indagini giornalistiche mentre le indagini giudiziarie hanno richiesto,a quanto pare ,un tempo irrisorio.
    Ho visitato il sito di “Uccidete la democrazia”il film che ha parlato dei brogli delle ultime elezioni e ho visto che è stato prodotto un nuovo film, continuazione del primo, che fa importanti rivelazioni in merito a come vengono trattati i dati elettorali ( io dò ragione a questi giornalisti).
    Fatto è che la notizia bomba non ha avuto finora diffusione sugli altri blog e siti come mai?
    Non è che qualcuno deve ammettere per dignità i propri errori (in un campo nazionale così delicato )rientrare,rimediare al più presto e permettere la naturale diffusione delle notizie che difendono la democrazia della nazione?
    Poichè alla democrazia io tengo moltissimo invito tutti ad informarsi ,mi scusi se uso il suo blog ma penso cha anche lei condivida in fondo la mia opinione.

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    SIG.MINISTRO HO SEGUITO LA TRASMISSIONE.
    I SUOI INTERVENTI A MIO GIUDIZIO SONO STATI GIUDIZIOSI NEL SUO AMBIO SIGNIFICATO . MA MOLTI ITALIANI DA QUELL’ORECCHIO NON SENTONO.
    CERTO DOPO LA NON LEGGE DEL FALSO IN BILANCIO I FURBETTI STRANIERI CUGINI DEI VARI TRONCHETTI PROVERI ; INVESTIREBBERO VOLENTIERI CON TUTTO QUELLO CHE LA LEGGE DI J.GOTTI BERLUSCONI GLI PERMETTE DI RUBARE.
    HA RAGIONE L’AMICO ZORRO TRAVAGLIO QUANTO DICE ALLA DESTRA E A GLI INDISTRIALI DI IMPORTARE LE LEGGI FISCALI AMERICANE,COSI BUONA PARTE DEGLI ELETTI A DESTRA E QUALCUNO ANCHE A SINISTRA IN COMPAGNIA DI BUONA PARTE DEGLI INDUSTRIALI FINISCONO IN GALERA.
    LEI CONTINUI COSI.
    IN UN ALTRA OCCASIONE COMMENTERO’ LA NASCITA DI QUESTO NUOVO PARTITO DEMOCRATICO.
    L’INIZIO MI SEMBRA LAGUNOSO.

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    Caro Di Pietro sono mesi ormai che ti arrampichi sugli specchi, passando da una cantonata all’altra.
    I tuoi sostenitori vorrebbero vedere realizzati i punti del programma per il quale ti hanno votato e, puntualmente, si va nella direzione opposta, prima con l’indulto salva ladri e poi con l’ultima MASTITE del mastellone.
    Anche in questo ultimo post hai assunto una posizione sbagliata perchè le scatole cinesi ed i patti di sindacato non sono di ieri e non sono solo di Pirelli. Sono decenni che il “parco buoi” viene tosato nella più assoluta indifferenza con le alchimie più truffaldine come le azioni priv prima e le azioni di risp dopo.
    La raccolta delle deleghe fatta da Beppe Grillo, e miseramente naufragata per mancanza di conoscenza del problema, è qualcosa che Mediobanca faceva regolarmente già 30 anni fa con la Generali.
    Le banche del gruppo, dalla Comit alla Banca di Roma al Credito Italiano erano anni che si impegnavano a dirottare i piccoli azionisti sulla Generali per poi chiederli la delega e continuare a comandare nell’unica vera public company che questo paese abbia mai avuto.
    Imbarcarsi in cose che non si conoscono da un lato producono magre figure e dall’altro danno la sensazione di voler svicolare da quello su cui hai preso degli impegni precisi.
    La perdita di credibilità del nostro Paese è dovuta alla mancanza di regole precise ma anche al fatto che quelle che ci sono, già pasticciate, continuano ad essere disattese e cambiate in corso d’opera.
    Ho l’impressione che ti sia sfuggito ad esempio che con la legge Draghi berlusconi ha approfittato subito per ridurre la sua partecipazione in Mediaset dal 51 al 31 per cento, mettendosi al riparo da tutto e continuando a comandare col 31 sul 69%.
    Le famose Authorities poi sono solo dei costi aggiuntivi per i cittadini e per come funzionano è meglio non averne.
    La credibilità della Consob, ad esempio, è sempre stata quasi nulla visto che in borsa è sempre circolato il detto di aver messo il lupo a fare la guardia del gregge.
    Mi dia retta, trovi il modo di leggere la lettera dell’ambasciatore americano al corriere e capirà che ancora una volta ha preso un grosso granchio e che la strada per attirare investimenti in Italia non è certo porsi di traverso in nome di una assurda italianità.
    Si dedichi al ripristino della legalità, faccia abolire le leggi vergogna con in testa il falso in bilancio e la Class Action ed avrà dato un forte contributo anche agli investitori siano essi esteri o italiani

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    Caro di pietro, queste cose valle a dire a quelle mer.. dei tuoi alleati di governo che hanno invocato a gran voce l’intervento di berlusconi…
    Ieri il cavaliere\truffatore\mafioso, ha detto che è interessato all’ acquisto di telecom (del pacchetto di controllo) per salvaguardare l italianità dell azienda…
    Mentre il suo leccacu.. confalonieri dichiarava che la riforma gentiloni (pietosa!ma è già qualcosa) danneggia gravemente mediaset e i suoi azionisti…
    Non ho sentito nessuno dei leader dell unione scandalizzarsi di fronte alle parole di silvio, forse perchè quelle dichiarazioni le ha rilasciate mentre abbandonava la mega convenscion dei ds sul PARTITO DEMOCRistianoATICO…

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    Va tutto bene!

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    La montagna sta per partorire il topolino.
    Si chiamerà PD che nelle intenzioni starebbe per PARTITO DEMOCRATICO ma nei fatti sarà la tomba degli oligarchi di partito fassinod’alemarutelli.
    PRENDETELO DIETRO sarà il motivetto che intonerà la base delusa del centrosinistra a questi INCIUCCISTI ed AFFARISTI da regate.
    Il PD nasce già morto con Mussi ed Angius che se ne vanno da una parte e quelli della margherita dall’altra con casini che si spancia di risate.
    Questi oligarchi di partito non hanno ancora capito che con gli attuali iscritti che messi insieme non superano mezzo milione di persone possono andare solo a Lourdes e sperare di trovare aperto.
    Il 31-40 per cento di consensi che ha in mente fassino farà fatica a raggiungere il 10 per cento visto che quelli più stomacati, e sono la maggioranza, riprenderanno la via dell’astensione.
    Tornerà silvio, ed allora?
    La gente continua a chiedersi se c’è vera differenza fra silvio a palazzo chigi oppure all’opposizione visto che comunque continua a fare i c..z..z..i suoi, anzi.
    Luciano Violante insegna: mentre berlusconi lo additava come colui che voleva incastrarlo con la storia della mafia, in realtà era quello che gli garantiva di ripianare i debiti e di quintuplicare il patrimonio.
    Al rogo tutta questa gentaglia altro che PD.
    Mastellino si starà già leccando i baffi a ceppaloni e visto che siamo entrati nell’era delle riabilitazioni di massa chissa che non riesca a riesumare i gava ed i forlani.
    La democrazia cristiana è alle porte, tremate gente, il peggio deve ancora venire.

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    Onorevole qui non ci si beve più nulla.
    Il quadretto è molto chiaro.
    La Consob che dovrebbe tutelare gli investimenti in borsa è un inutile strumento come lo sono i sindacati per gli operai, i politici per i cittadini e i preti per i fedeli, le banche per lo Stato.
    Le famose autorità si è ormai capito che agiscono non per la collettività , senza etica e morale ma per difendere il loro status quo.
    A questo punto che fare?
    Noi cittadini e lavoratori veniamo derubati del signoraggio bancario e quindi alla fonte già ci fregano un bel pò di soldi che allieverebbe e non poco il nostro debito pubblico.
    Un governo che non è in grado di dare dignità allo Stato deve cadere chiunque esso sia.
    Al suo posto è meglio il nulla. Il partito democratico è un nome ma le persone già le conosciamo.
    Il partito per essere nuovo deve puntare a riforme dell’attuale sistema bancario in primis se veramente vuole che l’economia dello Stato sia veramente dello Stato nome inteso come Popolo e non un nome astratto come lo sono le società e cioè persone GIURIDICHE e non persone fisiche.
    L’invezione diabolica di deputare responsabilità alle persone giuridiche va cambiato.
    Come vede c’è da fare e non poco ma iniziamo con la cosa che fa muovere tutto e cioè i soldi.
    Non possono e devono appartenere ai privati ed intendo le banche.
    Questo è chiaro a molti e bisogna gridarlo in ogni dove da tutti con manifestazioni di piazza, nelle università, nelle fabbriche in casa etc.
    Ci sono già state proposte in tal senso non ultima quella dell’on. Bontempo di An.
    Non importa chi fa le proposte se il tema è così importante alla sopravvivenza del popolo italiano.
    I partiti tutti devono essere concordi sui temi che riguardano le risorse vitali per la vita come l’acqua,l’energia,le comunicazioni e quindi l’informazione.
    Forza e coraggio sarà nostro il signoraggio.

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    Caro Silvio, ti scrivo cosi mi distraggo un po’… sembra essere diventato lo slogan di tanti cantautori nostrani. Il nostro Cavaliere in un modo o nell’altro si ritrova al centro dell’attenzione, obbedendo al detto di Oscar Wilde “parlatene bene, parlatene male, purché ne parliate”. Condanna per chi, invece vorrebbe farne volentieri a meno e cosi si comincia con la Famiglia Rossi ed il suo “Mi sono fatto da solo” biografia dell’unto del Signore.
    Comincia la storia su uno scanzonato ritornello:
    “erano gli anni cinquanta, andavo alla Standa insieme a mammà, mi apparve un
    angelo e disse tuo tutto questo un bel giorno sarà.
    mi sono fatto da solo
    sull’elicottero volo
    ma non disdegno la nave
    ricordo soave della gioventù”
    I toni si fanno più aspri con Paola Turci e la sua “Un bel sorriso in faccia” intenta ad immortalare la figura del politico proveniente dalla provincia, che piace tanto alle casalinghe di Voghera, che incanta con i suoi modi gentili e quel sorriso sempre stampato in viso.. “continui ad avere sempre un bel sorriso in faccia e non ti imbarazza questa messa in scena e continui ad avere sempre un bel sorriso da perfetto idiota”.
    Il Cavaliere ha ispirato anche l’autore della Paranza, Daniele Silvestri, anche lui affascinato dalla perfezione della faccia “così perfetta che ti pare finta così pulita così distinta pure la foto sembra dipinta non fa una piega. Non fa una grinza e non c’è segno dell’età che avanza”
    Che tutto l’album di Silvestri sia tacitamente dedicato al nostro cavaliere? eroe dei giorni nostri, ” lui vinca o perda, tanto nella m..r..da non ci finirà”
    Come dargli torto?

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    PD al 9% per una rinascita morale del Paese.
    Che Silvio, da manovratore occulto riprenda le redini del paese.
    Non cambierebbe niente. Ci sarebbe soltanto maggiore chiarezza.
    Se con il Prodi1 poi D’Alema ci fu il problema di “sdoganare” Silvio, grande la genialata dello Skipper con la Bicamerale: allora sembrava che il NaNo dovesse vendere le Sue reti ed invece tirò una doppia inkulata a tutti, con il Prodi tris siamo arrivati alle ovazioni.
    Silvio salvatore della patria per la difesa dell’italianità della Telecom.
    Ma poi, parliamoci francamente. Con l’avvento della rete e con l’utilizzo del satellite la televisione generalista, se non fosse per la pressione che ancora esercita sulle coscienze, sarebbe gia morta e sepolta da tempo.
    Un’azienda che si rispetti come MediaSet queste cose le capisce e deve per forza di cose intraprendere nuove strade.
    L’occasione glie la sta fornendo su un piatto d’argento il Centro Sinistra. La possibilità di svincolarsi progressivamente dalle televisioni per accedere alla rete.
    Strategicamente perfetto. Un baratto all’italiana, Rete quattro con Telecom, per passare da salvatore della patria, vincere le prossime elezioni e governare assieme ai ForzaDS.
    Le intercettazioni telefoniche sono in mani sicure….AVANTI CON IL CACCIAVITE.
    …..ho pochissimo tempo, se ci sono degli “orrori” di ortografia chiedo scusa….lascio alla libera interpretazione

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    dimenticavo:
    chi ancora ci crede è ridicolo.

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    Avete visto ANNOZERO ieri sera?
    Come si fa a dare la parola ai CARC(Comitati d’appoggio per la Resistenza Comunista) che considerano il BR Mario Galesi un “compagno che sbaglia”, che incitano alla rivoluzione rossa, alla sovversione, all’odio di classe????Questi non sono reati?
    La magistratura italiana (specialmente quella di Milano che è un po’ particolare) al posto di perseguire penalmente chi saluta romanamente dovrebbe mettere sotto inchiesta certi provocatori e delinquenti politici!

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    Questo comunicato, inviato a tutti i quotidiani, non è stato pubblicato.
    Prego quindi di darne massima diffusione!
    Grazie,
    Franca Rame
    Giorgio Parlangeli, anni 28, Caporal Maggiore scelto del 4° Genova cavalleria di Udine, sposato da 3 anni, 2 missioni negli ultimi anni in Kosovo, e’ deceduto domenica scorsa all’ospedale di Milano.
    il tipo di patologia (rarissimo per l’eta’ del militare) ed i terrotori presso cui ha operato, fanno pensare ad una nuova morte per patologie legate all’uranio impoverito.
    Di origini pugliesi (Lecce), aveva scelto la vita militare perché il lavoro era “sicuro” e, se andava all’estero, poteva comprarsi anche la macchina.
    continua…

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    Una storia dannatamente uguale a quella dei sui 45 colleghi che lo hanno preceduto nel calvario del cancro prima e nella morte poi, nel caso di Giorgio in ospedale a Milano. Sarebbe bello se, per questi ragazzi, ci fosse un riconoscimento almeno uguale a quello fatto dal Capo dello Stato ai tanti operai extracomunitari che muoiono nei nostri cantieri per mancanza di misure di sicurezza.
    Evidentemente i datori di lavoro dei militari italiani devono essere “trattati” in modo diverso e non possono essere messi sotto accusa. Non sappiamo se sono più deboli i costruttori che costringono le maestranze a lavori pericolosi oppure sono troppo forti i poteri della Difesa che possono permettersi il lusso di occultare direttive di tutela per i militari senza essere neanche indagati. Centinaia di ragazzi malati dimenticati da tutti.
    Fino a qualche tempo fa i tanti ragazzi che avvertivano problemi alla tiroide venivano operati e tenuti in servizio, da quando l’Osservatorio ha denunciato questa situazione i militari vengono direttamente congedati senza scrupoli, in questo modo oltre a “scaricarli” con i loro problemi li lasciano anche senza lavoro.
    Il tutto mentre la nuova commissione d’inchiesta stenta a decollare senza avere neanche le risorse economiche sufficienti. Il Direttivo dell’Osservatorio ha deliberato un appello tra i politici italiani e, nei prossimi giorni, sarà presentata una iniziativa che vedrà coinvolti tutti i politici di ogni schieramento che aderiranno, e che decideranno di stare dalla parte dei ragazzi, senza se e senza ma. Con la morte di Giorgio, i decessi sono saliti a 46 ed i malati sono 516, numerosi i casi di tiroide che, da qualche settimana, vengono congedati per evitare che i casi vengano conteggiati.
    Una situazione divenuta insostenibile tra l’indifferenza di politici e militari.
    Visita il sito http://www.francarame.it

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    IDV ADERIRA’ AL PD? SE NON SARA’ COLLOCATA IN QUELL’AREA DOVE SI POSIZIONERA’? PER CERENZA CREDO CHE LA DESTINAZIONE PD SIA LA PIU’ COERENTE PURCHE’, NE DUBITO, ACCETTINO DI NON PRESENTARE CONDANNATI

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    Postato da: Daniele Basso | 20.04.07 11:08
    Anche Santoro cade sempre più in basso, non si può negare, purtroppo…

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    La sig.ra FRANCA RAME farebbe meglio a stare zitta che con la sua falsità e ipocrisia ha superato il limite!
    Si dichiara pacifista e poi vota le missioni all’estero di guerra (ultima quella in Afganistan). Evidentemente la sua poltrona e quella di Prodi è più importante del pacifismo…VERGOGNA!!VERGOGNA!!VERGOGNA SIG.RA RAME.
    Del resto cosa aspettarsi da una persona che negli anni 70 difendeva pubblicamente gli assassini dei ragazzi di destra. Le dice niente Achille Lollo, condannato per aver appiccato il rogo di Primavalle dove morirono i fratelli MATTEI???
    Si vergogni anche lei Di Pietro per aver candidato una persona del genere nell’ITALIA DEI VALORI.
    Ma quali valori??????

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    «Incidenti d’auto finti»:
    nella banda 30 poliziotti
    Tutto il mondo ci invidia le nostre forze dell’ordine ed infatti siamo in giro per il mondo ad insegnare come si fa.
    Ma anche il resto non è da meno:
    Centinaia nell’inchiesta: avvocati, medici e carrozzieri. Certificavano scontri e danni inesistenti o gonfiati
    Per fortuna con la nuova legge mastella queste cose non ci disgusteranno più.
    Semplicemente spariranno dai giornali.
    Non se ne poteva più con queste corruttopoli e concussopoli.
    Basta.
    W di pietro che ha mantenuto tutti gli impegni di non disturbare i manovratori.
    Chiamasi affezione da poltrona e aspirazione ad un posto nel PD

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    Postato da: Daniele Basso | 20.04.07 11:18
    Non sono molto informato su “achille lollo”, ma Franca Rame ha presentato le dimissioni da senatrice, ma come tu sai, dal sentao è praticamente impossibile dimettersi, basta che una persona lo impedisca e TRAC!

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    Postato da: franca mente | 20.04.07 11:33
    Va bene ma non è coerente dai scusa.. guarda anche il marito Dario Fo, prima fascista e poi comunista. Sono opportunisti

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    Annozero di ieri sera….bello bellissimo, tranne , e mi dispiace per Santoro, lo zittire quell´operaio della Fiat,(al quale chiedo scusa non ricordando il Suo nome)che trasmetteva, secondo mé, il vero sentimento ( incazzato) dei lavoratori Italiani, non solo degli operai!!!
    Brunetta ha detto che parecchie industrie Italiane sono state messe in mano a delle persone “balorde” e lo dice Brunetta!!!
    Cambiando discorso…………..non ho capito una beata fava del discorso del messia Fassino!!!!
    Comunque il mio osso sacro, che assiste sempre alle messe in c..o, é di nuovo in allarme!!
    Con stima

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    http://www.petitiononline.com/ddp02/petition.html
    Fate girare ve ne prego!
    Buon lavoro! ;-)

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    Postato da: Daniele Basso | 20.04.07 11:35
    Chi nasconde un assassino per me è un assassino.
    Cercherò da varie fonti le informazioni per farmi un’idea più chiara, resta il fatto che io condividevo l’iniziativa di Franca Rame e l’ho postata, ma…

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    IL PARTITO DEMOCRATICO nasce vecchio, stanco, inciucioso, confuso ecc.
    Non possiamo dare torto al Sen. Di Pietro quando dice che IdV, a queste condizioni, non vuole aderire.
    …però, guardo di quà, guardo di là…siamo soli in mezzo al mar…
    Roipnol. E la politica si fa più rosea. Roipnol. E l’economia italiana va alla grande.
    Finiremo come quello studente sud-coreano, disperati, per la strada?

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    MA FASSINO CHE CAMBIA A FARE NOME AL PARTITO QUANDO I COMPONENTI SONO SEMPRE LORO.INUTILE CHIAMARLI OPERATORI ECOLOGICI DI FATTO FANNO SEMPRE GLI SPAZZINI(MI SCUSO CON CHI FA QUESTO LAVORO) COME FA A CAMBIARE LA MUSICA QUANDO I SUONATORI SONO SEMPRE GLI STESSI.POVERA ITALIA.

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    Non mi sembra in Telecom sia cambiato poi molto… nonostante lo show di Grillo

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    Io aggiungerei a tutto il discorso fatto, che forse gli investitori stranieri non guardano alle società italiane perchè sono scadenti? Poco affidabili? Gestite da incapaci?
    Ovvio che ci sono tante eccezioni, ma di casi di finanza piuttosto che azienda, ne abbiamo visti tanti.
    Telecom proprietaria della rete non ha fatto nessun intervento di sostanza.
    Non ha investito. Non ha ammodernato la rete.
    Ha fatto quello che tutte le aziende mal gestite in Italia fanno: “Fregare il più possibile, fino a rendere il debito un problema dei piccoli azionisti”

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    Caro Antonio,
    come commenti questo articolo ?
    http://213.215.144.81/public_html/articolo_index_31140.html

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    Nella puntata dell’altra sera di ballarò si è detta un’altra menzogna che nessuno degli ospiti ha fatto risaltare e cioè: l’ospite Brambilla diceva che la media dichiarata dei commercianti era così bassa per la mortalità delle imprese (il gioielliere che chiude dopo pochi mesi dall’apertura). Siamo daccordo ma anche nella media dei lavoratori dipendenti c’è quello che viene licenziato dopo pochi mesi o quello che perde il lavoro. Quindi la media è media. I gioiellieri che dichiarano 13000 euro è molto probabile che siano evasori soprattutto quelli delle grandi città. Grazie e saluti

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    L’evoluzione: TUTTO è ancora come vuole DIO. La scienza per quanto perfetta sia è e rimane solo una teoria perché NESSUNO riuscirà MAI ha dimostrare perché una parte di esseri POSSIEDONO, controllano e gestisce la RAGIONE, anello assente, mancante della catena evolutiva di Darwin che dimostra solo ed esclusivamente il mutamento delle specie animale. Tutti gli esseri viventi nascono, si muovono, si cibano si rigenerano ma limitati d’intelletto. Solo all’UOMO è concessa la RAGIONE ma cosa è la ragione. La RAGIONE è lo spirito di DIO che noi non riusciremo mai a vedere ma ci devi assolutamente credere perché TUTTI gli UOMINI e DONNE siamo una parte di DIO. UOMO è colui che controlla la RAGIONE. Attenzione alcuni individui camminano ritti riescono anche a parlare assomigliano all’uomo, ma son solo bestie crudeli che non sanno cosa sia la RAGIONE. Affinché dementi messi al POTERE perdano il controllo FERMIAMOLI e salviamo il MONDO prima che questi SFOGHINO. PERilBENEdiTUTTI le persone che hanno e possiedono la RAGIONE, PREPARIAMOCI a PLASMARE ciò che DIO vuole, un mondo d’AMORE, PACE e LIBERTÀ.

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    Adesso anche l’Alfa Romeo la faranno in Cina….

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    Ciao a tutti.. se siete curiosi e volete vedere un blog che parla di questo mondo un pò bizzarro vi invito a visitare il mio sito web : http://rmmbianchi.blogspot.com/
    Grazie a tutti e vi aspetto numerosi, con numerosi commenti ai miei post.
    Basta cliccare sul mio nome per essere collegati.
    Ciao!
    Continua cosi Ministro!!!

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    Venerdì 20 04 2007 ora 12:10
    Ufficio Stampa IDV
    Telecom – Donadi (IDV): “Berlusconi salvatore della patria e’ favola per ingenui”
    “Che Berlusconi si dipinga come il salvatore della patria sul caso Telecom rientra nell’istrionismo del personaggio. Ma che da parte di una certa maggioranza ci sia l’avvallo, benedetto ieri sera alla prima del congresso del futuro Pd, ad un ipotesi del genere è francamente qualcosa che non possiamo in nessun modo accettare. Con un’ipotesi del genere, ci ritroveremo di fronte ad un’integrazione tra media e telefonia dalle proporzioni gigantesche che genererebbe il più grande conflitto di interessi della storia di una democrazia e non regge la scusa che con una posizione minoritaria di Mediaset in Telecom il conflitto non esisterebbe, queste sono favole per ingenui, per chi non vuole credere che Berlusconi è, prima di tutto, un imprenditore scaltro che ha a cuore prima di tutto i suoi affari e poi quelli del Paese. Se un ipotesi del genere, come è sempre più evidente, dovesse realizzarsi, non basta dare un’accelerata in Parlamento alla legge sul conflitto di interessi. Serve una legge seria che preveda l’incandidabilità a qualsiasi carica pubblica: su questo Italia dei Valori non farà sconti”.
    Domanda: “E, DI GRAZIA, QUANDO SI FARA’ QUESTA BENEDETTA LEGGE?”…

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    SERVI DI BELLACHIOMA
    ANDATE A CASA
    FASSINO DICCI TUTTO DI CONSORTE
    D’ALEMA RACCONTACI DI COLANINNO & GNUTTI PASSANDO DAL MONTE DEI PASCHI e dal resto del SISTEMA BANCARIO con sede in LUSSEMBURGO?
    Della Valle ci spiega chi gli ha suggerito di comperare le BNL a 0.90 centesimi per rivenderle a 3,70 ?
    L’ex presidente di confindustria che era talmente industriale da fare il presidente di BNL?
    Quello che in aereoporto abbracciava cirino pomicino e poi lo passava per il bacio consacratorio a paolo mieli mentre la gente per bene si allontanava per evitare il contaggio?
    Della valle ha pure supplicato per pagare le tasse sul profitto accumulato ma non c’è stato verso.
    Un attore americano diceva:
    quando non avevo una lira e non potevo pagare il conto nessuno mi lasciava entrare al ristorante.
    Ora che posso pagare il conto nessuno me lo lascia fare.
    Vergognatevi.
    Se aveste un’anima sareste voi stessi a chiedere di essere messi dietro le sbarre.
    DI PIETRO quando finisce il letargo?

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    Manno tirato a sorte ed è toccato a Mussi.
    Farà lui l’INTERCETTORE del dissenso.
    Ci penserà lui a bloccare l’emoraggia a sinistra del PD.
    Tutto studiato a tavolino.
    Una porta aperta sul passato, un’assicurazione sulla vita, una via di fuga.
    Inciucioni, scambisti e coporofaghi

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    SULLA ITALIANITA’ DELLA TELECOM
    IL BARONESCEICCO DI ARCORE CHE HA FATTO L’AMERICA CON IL BIPOLARISMO POLITICO SORTO CON LA RIVOLUZIONE DI MANI PULITE, INTERVISTATO A FIRENZE SULLA DISCESA IN CAMPO NELL’ACQUISTO DELL TELECOM HA AFFERMATO: “la mia e’ sola generosità patriottica…
    SOLO CHE SI E’ DIMENTICATO DI AFFERMARE CHE TALE GENEROSITA E’ DI TIPO CLANESCO E MAFIOSA…..
    UN CARO SALUTO
    afferma il barone sceicco di arco

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    Venerdì 20 04 2007 ora 11:26
    Ufficio Stampa IDV
    Telecom: Formisano, “si risolva in via definitiva il problema del conflitto di interessi”.
    “Purtroppo la mancata risoluzione con una norma adeguata del conflitto di interessi ci porta sempre in una situazione particolarmente penosa. Questo è il caso di Telecom e dell’eventuale discesa in campo di Mediaset. Infatti il problema non è che Mediaset possa far parte della cordata che assicuri l’italianità di Telecom. Il problema è rappresentato dal fatto che il maggior rappresentante di Mediaset, cioè Belusconi faccia politica. Questo dimostra che un paese moderno europeo e liberale non può non avere una adeguata normativa che disciplini seriamente ed in via generale il conflitto di interessi.”
    Rifaccio la domanda: “QUANDO SI FARA’ ‘STA CACCHIO DI LEGGE?”…

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    io spero che IDV aderisca al nuovo soggetto politico in via di creazione di Mussi anche se la tradizione de Idv non si rifa al socialismo è anchde vero che le premesse sono condivisibili ed apprezzabili: giustizia, ambiente, legalità, politica innovatrice del libero ma legale mercato. Tra le altre cose non dovrebbere esserci condannati in via definitiva. Mi sembra la soluzione migliore….

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    LEGALITA’!!!!!!!!! perchè in tutti i nascenti partiti nessuno cita questo requisito fondamentale???????

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    Anche io sarei favorevole a stringere alleanza con il partito di Mussi per un impegno politico di avanguardia. Zapatero per me è il punto di riferimento. oltre alle logiche di dex e sx che non fragano più niente a nessuno il necessario è riformismo, ambiente ,legalità. altrimenti fra un po saremo di nuovo con casi come teleom parmalat…inceneritori ecc

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    6 un grande tonino ti seguo dal 1992..tienici sempre informati vai avanti così!!!tienilo alto e duro…..il tuo onore..

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    sono trascorsi ormai alcuni mesi che ho scritto una mia lettera al vostro sito senza ricevere alcuna risposta.
    Distinti Saluti
    Giuseppe Curcio
    via San Clemente 15
    20099 Sesto San Giovanni
    tel. 320 4216806

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    legalità e questione morale sono parole che in un congresso DS non potevano essere pronunciate.
    Sarebbe venuto il prurito a parecchia gente presente. Poi c’era anche Bellachioma ed assolutamente non si poteva mancargli di riguardo pronunciando parole come giustizia, legalità, questione morale. Che delusione, ma non poteva esssere che così. Le parole pronunciate in un congresso pesano perchè indicano un orizzonte, creano aspettative, impegnano nell’azione conseguente chi le pronuncia. Noi non piangiamo però. Dobbiamo farci carico di occupare questo grande vuoto politico lasciato da tutti gli altri partiti su questi temi. Dobbiamo pur offrire un’occasione alla gente per far emergere, attravero il nostro partito, quel messaggio che si tenta di soffocare.Non credo neanche che Mussi accetterà di creare un movimento unendosi a noi. Il suo scopo è di intercettare il dissenso che si riverserebbe in gran parte sul nostro partito e sul e sul resto del cenbtrosinistra, per poi confluire comunque da esterno nel partito democratico stando sempre lontano dai temi che a noi interessano. E’ una ciambella di salvataggio per i DS in caso di naufragio o di scomparsa dei DS all’interno del Partito Democratico. E’ la prima vvolta che vedo uno scissionista abbracciare il segretario del partito che si prepara ad abbandonare. Commovente.

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    1)
    legge sul conflitto d’interesse.
    2)
    legge contro i condannati in parlamento
    3)
    Riformismo & legalità
    Senza queste 3 cose dove andiamo?

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    Gentilissimo Ministro, io che da tempo memorabile sono nel mondo delle Telecomunicazioni, conosco molto bene i giochetti societari delle minoranze della azienda Telecom, financo dalla prima vendita di Azioni ordinarie ai dipendenti fatta negli anni 80 dalla allora SIP. Questo modus operandi, è noto a noi del settore e mi stupisce come i bugiardoni di certe forze politiche, continuino a raccontare menzogne, su questi temi così delicati per il sistema Paese. Le chiedo fermamente di impegnarsi affinche certe cose vengano fortemente smascherate, per ridare serenità e futuro a questo settore così tecnologico e professionale … !! GRAZIE !!

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    per Cosimogeraci
    dove vedresti collocata la nostra idea politica? io sono per un riformismo legale e moderno. con i teodem è impossibile…

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    Postato da: Giuseppe Curcio | 20.04.07 15:17
    Hai guardato bene nella cassetta della posta?
    Riprova che è la volta buona.
    Quando hai finito scendi dal pero e fatti un giro giù per la valle.
    Ma dove c..z..o vivi?

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    Penso che lo Stato e la giustizia deve intervenire de più dove certamente se causano peggiore danni. Telecom mi ha fato perdere diverse ore con la sua pubblicità ingannevole. Quanti non hanno perso tempo con la pubblicità ingannevole de Telecom? Una multa de milioni o miliardi in beneficio delle nostre tasse non sarebbe più giusto e più favorevole i consumatori de certe politiche dello Stato su il mercato?
    Non credo a chi scrive: “Beppe grillo è l’UNICO politico VERO in Italia!” Su questo ho scritto molto: Telecom, Grillo, antiamericanismo e intelligenza o populismo? … (continua: http://neo-machiavelli.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1449039 ).

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    mi riferisco ai “Furbetti delle Cooperative” che hanno conferito le loro quote ad una società lussemburghese sette mesi prima della quotazione in borsa della SERVIZI ITALIA
    Conferite al valore di 1,149 ad azione,sono poi state vendute sul mercato a 8,5 euro ad azione.
    La plusvalenza complessiva per i 300 Furbetti delle Cooperative è stata di 36,4 milioni di euro……una settantina di miliardi di vecchie lirozze da spartirsi in 300 anime extra-
    Leggo che 15 mln saranno devoluti alla CoopService……e il resto?
    Ora scattano i controlli della Lega delle Cooperative,cioè della casa-madre di quella galassia che le tasse,per legge,le paga poco o nulla.
    E tanto per ampliare la riflessione,alla REGIONE LAZIO gratificano i consiglieri di un rimborso spese di 4.160 euro/mese senza controlli sulle spese…..basta l’autocertificazione.
    .
    Ho assistito ieri sera al dibattito sulla riforma delle pensioni diretto da Giuliano Ferrara nella rubrica Otto e Mezzo su LA7
    Dico: ma prima di decidere sul pensionamento a 57 o a 67 anni…..ma non sarebbbe da rivedere l’assegno vitalizio parlamentare dopo 30 mesi di legislazione? Toni Negri…..9 giorni di presenza e poi latitante per il resto……2500 euro al mese.
    dal blog di Turani

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    Se passa la legge vergogna sul bavaglio al giornalismo, te lo sogni il mio voto.
    Cordiali saluti…

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    Postato da: franca mente | 20.04.07 16:51
    Per passare passerà e anche a larghissima maggioranza.
    E vedrai che passerà al Senato nel disinteresse generale, quelle che stai vedendo oggi sono prove tecniche di regime.
    Una legge che in qualsiasi altro stato del mondo avrebbe spinto l’informazione televisiva e stampata ad una rivolta senza precedenti passa alla Camera nel disinteresse generale.
    BRAVI! Si vede che i pennivendoli hanno ormai occupato tutti gli spazi disponibili per informare.
    Non ci resta che attendere tempi migliori, quando lo Skipper ce lo ritroveremo all’opposizione con il 9%. Quella sarà la resa dei conti.
    Non ci resta che il partito del non voto.
    Che vadano a votare soltanto i destrossi televisionati.
    Questa volta sarò io a tirargliela in Kulo.
    Una volta si chiamavano leggi ad persnam adesso non saprei neppure come chiamarle.
    VERGOGNA.
    Si stava meglio quando si stava peggio.
    LUI governava comunque ma almeno a sinistra c’era qualcuno che le cose le denunciava….magari senza fare troppo chiasso, ma le denunciava.

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    @pollon 20-04-07- ore 15,56
    anch’io sarei favorevole ad un riformismo moderno, legalitario ed assolutamente laico. Possiamo benissimo piazzarci in quest’area. Non possiamo tanto facilmente sperare,però, di trovare , in quest’area o in altre, forze politiche disposte a portare fino in fondo la lotta sulla questione morale e sulla legalità. Ho l’impressione che per la maggior parte dei partiti che siedono in parlamento sarebbe come segare il ramo su cui sono seduti. I nostri sono temi che fanno venire l’orticaria, le bolle, l’asma allergica.
    Preferiscono tutti cercare un consenso che non impegni su questo fronte.
    Penso che non resti altro da fare che affrontare la battaglia anche da soli, ma con coerenza. Gli altri partiti ci rivolgeranno la partola solo se vedranno confluire su di noi un forte consenso.
    Occorre invitare personalità adeguate ad aderire alla nostra lotta. Persone come Beppe Grillo, che non è un comico, ma un grande intellettuale che sottolinea la tragica comicità della nostra società. Bisogna invitare persone come Gherardo Colombo a darci una mano, e tanti altri.
    Dobbiamo costruire una forza decisa , risoluta e credibile su questi temi.
    Dobbiamo usare tutti i tam tam possibili per far giungere il messaggio alla gente. Solo se gli elettori capiranno e ci daranno la forza necessaria, potremo fare qualcosa di serio

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    Si stava meglio quando si stava peggio.
    LUI governava comunque ma almeno a sinistra c’era qualcuno che le cose le denunciava….magari senza fare troppo chiasso, ma le denunciava.
    Postato da: Dario | 20.04.07 17:08
    Hai proprio ragione.
    Speriamo che almeno Santoro ne parli, per questo ti invito ad andare sul sito di annozero ed alzare un bel polverone, ne va della nostrà dignità di paese, grazie.

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    Fassino, ecco quello che non serve all’Italia
    di Donatella Papi
    su:
    http://www.comincialitalia.net/interna.asp?id_tipologia=2&id_articolo=2691
    Da leggere
    [...]
    Dove sono nel discorso di Fassino le pagine sull’umiliazione subita da un Paese spiato e intercettato, ricattato nella sua morale, puntito per le sue libertà, perseguitato per il credo nei diritti, scambiato sul tavolo degli affari. Dove sono le condanne nei confronti dei crimini di un Parlamento ampiamente illegale, dov’è la guerra alle disonestà, alle furbizie della finanza scaltra, ai talenti emarginati per l’indipendenza dei giudizi, ai condannati che la fanno franca. Ai potenti che usano l’Italia per fini loschi e meschini. Dov’è la difesa della Giustizia. Coi magistrati che in Italia gettano la toga. Dov’è la denuncia coraggiosa di coloro che uccidono i nostri figli e la speranza. Dov’è la considerazione per coloro che rischiano la vita e che la vita l’hanno data per denunciare la mafia, i poteri occulti. Dove sono le risposte al Papa e alla comunità internazionale, che dice che l’Italia è avviata verso un crinale pericolosamente antidemocratico e di degrado dell’etica. Dov’è il coraggio di dire puniamo i disonesti. Dov’è la fatica di ammettere che è così, anche se fa male, se il marketing politico non lo consiglia, dov’è l’umiltà di dire non sono onnipotente ma insieme ce la possiamo fare. [...]

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    Postato da: franca mente | 20.04.07 17:13
    Non riesco, sono impegnatissimo.
    Vediamo questa sera a che ora ritorno.
    Speriamo che ne parli Grillo

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    Sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al Re, fa male al ricco al cardinale, diventan tristi se noi piangiam.
    …………………………………………………………….
    Ma come! Non siete contenti che adesso c’è il PD?
    Allegria!
    Bisogna festeggiare.
    Adesso bisogna pensare a cose importanti: il simbolo e l’inno.
    Per il simbolo non saprei ma per l’inno proporrei un ibrido tra l’internazionale socialista e faccietta nera in chiave gregoriana.
    Anche il colore della casacca è un problema. Il rosso non piace al capo (Silvio), l’azzurro e il nero sono gia occupati.
    Io proporrei un marroncino color m.e.r.d.a.

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    A TUTTI I BLOGGHERS PREOCCUPATI PER LA SITUAZIONE DELL’ITALIA.
    CARI AMICI, noto con un pò di sconforto dai vostri commenti che siete delusi dalla politica italiana, leggo di persone che chiedono di andare addirittura davanti al Parlamanto per manifestare il senso di disgusto che provano di fronte ad una classe politica accusata di clientelarismo, affarismo, immoralità, collusione con la malavita.
    Tutto ciò è giustificato, certo, ma da questa settimana in poi NON LO SARA’ PIU’!!
    Nasce infatti un nuovo soggetto politico, una vera officina di democrazia, di nuove idee, entusiasmo, LIBERTA’, PROGRESSO E RIFORMISMO.
    Il nome lo conoscete già: si chiama PARTITO DEMOCRATICO (CON TUTTE LE LETTERE MAIUSCOLE).
    Spero che TUTTI vi rendiate conto della vera svolta compiuta dalla classe politica italiana, di questa occasione UNICA e irripetibile di far tornare questo martoriato paese come un modello di civiltà e progresso.
    Insomma quello che stò cercando di dirvi cari amici è che il contributo di ognuno di voi sarà prezioso per far crescere questo nuovo movimento che va al di là dell’obsoleto concetto di partito, ragione per la quale da questo momento in poi non sarà più GIUSTIFICATO leggere commenti di gente che si piange addosso e che si ostina a vedere buio il proprio futuro.
    Le basi sono gettate, coraggio, IL FUTURO E’ VOSTRO!!!!

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    i cittadini europei stanno assistendo un progressivo indebolimento delle tutele lavorative, per le quali si è tanto lottato in passato.
    Il colpevole? Il liberismo sotto le regole del washington Consensus.Una teoria impraticabile che sta spingendo da anni l europa verso il peggior declino.
    il liberismo crea disordine e squilibrio.vero produce
    richezza,ma solo pochissimi eletti(banchieri, finti capitalisti,burocrazie inadempienti,lobbysti della politica, sindacati e in italia in modo marcato anche dalla lobby dei pennivendoli)
    Questa teoria ha come scopo essenziale di creare ricchi sempre più ricchi e stroncare assolutamente la classe media. il liberismo non si preoccupa dell equità, l importante è far crescere il pil a discapito della maggior parte dei cittadini.
    questa teoria antepone valori materiali ad altri valori più importanti come per esempio la tutela dei lavoratori,dell ambiente o della vita stessa.
    il modello ultraliberita angloamericano è vincente solo se si guarda il pil, ma non è assolutamente vero se si parla di durata e di qualità della vita , con un ceto medio quasi assente.
    La teoria è ideologica e non applicabile, perkè quei pochi che si avvantangiano da tale sistema sono troppo potenti e indifferenti alle regole.
    Parlando della questione taxi, il servizio DEVE rimane regolamentato e non diventare un buisness per finti capitalisti.
    Regolamentato non significa essere chiusi al mercato, significa avere sicurezza e stabilità nel mercato.
    BISOGNA INCENTIVARE L OFFERTA PER RAFFORZARE LA DOMANDA.
    SOLO AVENDO MINORI costi di gestione e una politica che si impegni a produrre infrastrutture per migliorare la viabilità, si possono avere prezzi contenuti per l utenza e salvaguardare i diritti dei lavoratori.
    Ministro non si ostini anche lei a perseguire questa teoria illusoria, Basta essere schiavi degli americani e delle loro ideologie…L europa conta 400 milioni di abitanti è ora di darsi una svegliata e cambiare rotta nell economia europea.
    Ministro ci rimetteremo tutti se si persegue in questa strada.

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    Ministro la formazione del partito democratico è una vergogna!!
    Comunisti che appaludono Berlusconi, siamo nel ridicolo italiota.
    Il modello che vogliono si conosce è quello agloamericano
    democratici e repubblicani in USA, laboristi e conservatori a Londra.
    Il senso e lo scopo del bipartitismo perfetto è evidente: costruire due comitati d’affari, due simboli vuoti, che dicono in fondo la stessa cosa,
    intercambiabili al governo perché non disturbano il business.
    .

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    Comitati di affari agli ordini di Montezemolo,
    due facce della stessa Confindustria assistita.
    In USA e Gran Bretagna, il bipartitismo serve le multinazionali e l’ideologia liberista assoluta alla Adam Smith; qui difenderà il dominio occulto dei poteri occupanti lo Stato e il torbido quadro che consente le tangenti e lo spoliazione fiscale.
    E la cosa più ridicola è che l’Italia sta per adottare un modello che in USA e a Londra è al capolinea, proprio mentre là nascono idee diverse e reattive contro i disastri del liberismo alla Adam Smith, e che monta la rabbia popolare contro i due comitati d’affari, e torna la voglia di controllarli dal basso, perché rispondano al popolo e non alle aziende.

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    Noi adottiamo un modello finito, e per di più lo adottiamo in modo finto.
    Ovviamente il partito democratico non nasce da un’esigenza del suo popolo, l’elettorato di sinistra
    è anzi massicciamente ostile e perplesso; nasce per un ordine venuto dall’alto e da fuori, dalla finanza massonica globale.

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    I suoi rappresentanti in Italia sono tutti al posto giusto, da Giuliano Amato a Napolitano, per non dire di Ciampi e Draghi.
    Fossili viventi del partito d’Azione e fiduciari di Goldman Sachs, pronti a dare un partito che abbia come testa di legno Prodi, dipendente di Goldman Sachs.
    La «democrazia» in Italia non ha mai avuto radici solide e autoctone (noi tendiamo storicamente a qualche forma di governo dirigista, paternalista e carismatico), e da decenni è degenerata, non solo da noi ma in Europa, in burocratismo e lobbysmo, in «amministrazione» e gestione.
    Ora, si prospetta una falsificazione ancora più estrema della «democrazia», le due coalizioni massoniche che non rispondono al popolo, ma alle lobby più influenti.
    Non più una proposta alla popolazione, due o tre o dieci visioni di sviluppo diverse per il Paese.
    Mai più.
    La «democrazia» ha licenziato il popolo, e si costituisce in comitato d’affari gemello.
    E’ l’estrema falsificazione della politica, e Mastella è l’ultimo che possa lamentarsene, lui che ha creato un partitino – lobby, senza un progetto per il Paese ma con il solo scopo della corruzione e del clientelismo.
    Questa è la finale separazione dei politici di mestiere dalla cittadinanza.
    Cittadinanza?
    Non più: contribuenti amministrati che si lasciano tosare.
    Per Montezemolo, per Goldman, per le veline e le autoblù al servizio della nomenklatura più incapace e costosa, e la borghesia compradora più meschina d’Europa che – per di più – si legittimano come «democratica».
    Chi si opporrà, sarà fuori dalla «democrazia»
    Ministro spero che lei non sia un dipendente della Goldman…infatti non la vogliono nel partito democratico!!
    RIFLETTETE

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    Cmq inziate a preoccuparvi signori politici vedo parecchia tensione tra gli opearai, e i lavoratori autonomi come me, saranno ben lieti di combattere al loro fianco.
    SINDACATI VERGOGNATEVI, SIETE COLLUSI CON CONFINDUSTRIA TRADITORI!
    AUTARCHIA EUROPEA–NO AL LIBERISMO!

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    L’italia va a rotoli e questi si riuniscono per parlare dei loro problemi di partito!
    Bersani che fine ha fatto, sembrava che dovesse liberalizzare il mondo dai monopoli… mah

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    sono assolutamente d’accordo e sono sicuro che lo sia la maggioranza degli italiani. Non resta quindi che predisporre un disegno di legge che impedisca queste truffe a danno della collettività.
    Forza e coraggio come sempre.

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    Le basi sono gettate, coraggio, IL FUTURO E’ VOSTRO!!!!
    Postato da: Nazareno Pi | 20.04.07 17:36
    ————————————————–a Nazzarè, cambia pusher oppure fattela tagliare meglio perchè stavolta t’ha detto brutto anche a quei 2 neuroni sani(forse)che ti erano rimasti.. se questi del PD(Prendetelo nel Dietro!)sono il FUTURO, il “sol dell’avvenir” allora stiamo messi bene! Da retta a zio.. continua a drogarti come fai da mò.. e lascia perdere la politica, nun è affà pette!

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    Era ora, caro Ministro, era proprio ora. Ma ti prego, fa che non rimanga una presa di posizione estemporanea, bensì l’inizio di una lotta senza quartiere contro i “furbetti” di ogni quartierino, contro i “capitani di sventura” e contro gli
    (im)PRENDITORI vari, personaggi ai quali il governo va bene solo quando li lascia fare quel che vogliono, soprattutto i loro loschi affari! Costoro non hanno mai accettato le tanto invocate regole del “libero mercato”, hanno sempre trafficato sotto banco, cercando di arraffare quanto più possibile, in ogni situazione. Sono quelli che quando le aziende producono utili, intascano e quando gli affari vanno male chiedono l’intervento dello stato, perchè si accolli i passivi, tenendolo sotto ricatto con la favoletta della “salvaguardia” dei posti di lavoro! Le “loro” aziende vanno in fallimento, i dipendenti restano sul lastrico? E chi se ne frega! S’è mai visto che loro ne sopportino qualche conseguenza seria? Si, alcuni fastidiosi incontri con qualche magistrato, magari qualche giorno di carcere per “custodia cautelare”, ma poi, male che vada, arresti domiciliari o ricovero in qualche clinica (perchè quando vengono presi con le mani nel sacco, vai a capire tu perchè, questi stanno immancabilmente male!). Naturalmente il grosso delle loro “sostanze” è stato posto al sicuro, a tempo debito, in qualche “paradiso fiscale”, alla faccia nostra! Una bella palla di ferro legata alla caviglia con la catena e in mano badile e piccone, questo ci vorrebbe. E allora le cose cambierebbero, stanne certo.

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    Italiano Antonio Di Pietro:amo la mia terra ma ahime’ oggi mi sento una cenerentola che ha perso il suo stivale:troppi zozzoni se lo passano da un piede all’altro nascondendolo al lucido della VERITA’.Alla favola delle buone intenzioni non ci credo piu’:e’ troppo grossa la zucca da dividere e la carrozza e’ piena di avvoltoi.La ringraziero’ quando le sue mani pulite scriveranno una favola che possa iniziare cosi’:C’ERANO UNA VOLTA I POLITICI

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    quando ascoltate i tg, quando leggete i quotidiani, quando andate a votare, leggete prima il sito che vi consiglio, non ci sono: IDV, VERDI e PDCI. Sono indicati: nomi, partiti, processi, etc.
    http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/berlusconi/nuovicandidati.html
    QUOTE MARRON
    Dove sono
    Camera 49
    Senato 26
    Parlamento europeo 7
    Categorie penali*
    Condannati definitivi (o patteggiamenti) 25
    Prescritti definitivi 10
    Assolti per legge** 1
    Prosciolti per immunità*** 1
    Condannati in I grado 8
    Imputati in I grado 17
    Imputati in udienza preliminare 1
    Indagati in fase preliminare 19
    Totale 82
    * Quando un parlamentare ha piú processi, abbiamo registrato quello in fase piú avanzata (la prescrizione prevale sulle indagini in corso, ma non sulle condanne anche provvisorie).
    ** Il dato non tiene conto dei casi BERLUSCONI, PREVITI, Brancher e altri, usciti dai loro processi in base a leggi da essi stessi votate, perché rientrano anche in altre categorie penali per altri processi.
    *** Si tratta della insindacabilità che ha salvato il leghista Speroni da un processo per reati ritenuti compiuti nell¹esercizio delle funzioni parlamentari.
    L¹hit parade dei partiti
    Forza Italia 29
    Alleanza nazionale 14
    Udc 10
    Lega Nord 8
    Movimento per l¹autonomia 1
    Dc 1
    Psi 1
    Gruppo misto **** 1
    Totale Destra 65
    Margherita 6
    Ds 6
    Udeur 2
    Rifondazione comunista 2
    Rosa nel pugno 1
    Totale Sinistra 17
    La classifica dei reati*****
    Corruzione 18
    Finanziamento illecito 16
    Truffa 10
    Abuso d¹ufficio, falso 9
    Associazione mafiosa 8
    Bancarotta fraudolenta, turbativa d¹asta 7
    Associazione a delinquere, resistenza a pubblico ufficiale, falso in bilancio 6
    Attentato alla Costituzione, attentato all¹unità dello Stato, struttura paramilitare fuorilegge 5
    Favoreggiamento, concussione, frode fiscale 4
    Diffamazione, abuso edilizio, lesioni personali 3
    Banda armata, corruzione giudiziaria, peculato, estorsione, rivelazione di segreti 2
    Omicidio, associazione sovversiva, istigazione a delinquere, favoreggiamento mafioso, aggiotaggio, percosse, violenza a corpo politico, incendio aggravato, calunnia, falsa testimonianza, voto di scambio, appropriazione indebita, violazione della privacy, oltraggio, fabbricazione di esplosivi, violazione diritti d¹autore, frode in pubblico concorso, adulterazione di vini 1
    **** Andreotti, pur iscritto al Gruppo misto, è stato candidato del centr…..

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    **************************************************
    !PETIZIONI FRESCHE DI GIORNATA!:
    1°) PARLAMENTO PULITO? PETIZIONE DETERGENTE!”
    Salve a tutti, vorrei segnalare la petizione:
    PER LA DECADENZA AUTOMATICA E IMMEDIATA DEI RAPPRESENTANTI ELETTI NELLE ISTITUZIONI PUBBLICHE CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA ALL’INTERDIZIONE DAI PUBBLICI UFFICI;
    PER L’ESTENSIONE DI TALI PENE AD ALTRI TIPI DI REATI
    Petition to PRESIDENZA DEL SENATO DELLA REPUBBLICA ITALIANA – PRESIDENZA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI – PRESIDENTE DEL CONSIGLIO – MINISTRO DELLA GIUSTIZIA.
    è possibile firmarla quì:
    http://www.petitiononline.com/ddp02/
    FIRMIAMOLA TUTTI E DIFFONDETELA!
    (Da quanto ho capito è stata appoggiata anche da Jacopo Fò, Elio Veltri, http://www.parlamentopulito.com , moltissimi meet-up.)
    2°) Come già evidenziato da molti di voi, ce ne è un’altra per l’introduzione della “class Action”:
    APPROVAZIONE DELLA CLASS ACTION:
    To: Governo Italiano, Giornali Italiani, TV Italiane.
    E’ possibile firmarla qui:
    http://www.petitiononline.com/cait2006/petition.html
    (Da quanto ho capito è appoggiata da Jacopo Fò, Dario Fò, Franca Rame, dai meet-up e da moltissime Associazioni dei consumatori)
    FIRMATELA E DIFFONDETELA!
    saluti,
    Paolo
    ************************************************

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    On.le Ministro, ragionando così Lei rischia di essere definito nostalgico di una economia vetero-comunista, a sentire il Presidente degli industriali Montezufolo. Commenti del genere la dicono lunga sulla situazione italiana, che d’altra parte Lei tocca con mano ogni giorno. Il richiamo dell’ambasciatore USA al Governo è a dir poco insultante. Se c’è un’economia al mondo nella quale lo Stato rappresenta la prima forza economica questa è l’America. LE RICHIESTE DELL’ECONOMIA SONO ALLA BASE DELLA POLITICA ESTERA AMERICANA. Cerchiamo di comprendere questo semplice assioma. Le Guerre per la Libertà sono in realtà guerre per l’economia. La conseguenza è che il Pianeta sta andando rapidamente verso la catastrofe. Queste sono semplici osservazioni della realtà degli avvenimenti odierni, senza alcun pregiudizio ideologico, che non avrebbe alcun senso. D’altra parte che l’economia sia alla base di tutte le guerre, è un fatto incontrovertibile che è dimostrabile sin dai tempi dell’Impero Romano.

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    Sono assolutamente d’accordo: peccato che queste cose non vengano dette da nessuno. Nessuno che conti veramente qualcosa: non prendertela male ministro, ma i fatti sono questi.
    Non ci sono più imprenditori; siamo nelle mani di pochi “prenditori” che arraffano tutto quello che trovano e scappano col bottino.
    http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=95
    Non ci rimane che sperare in un intervento straniero. La “cordata italiana”… può usare la corda per cose più utili.
    ilBuonPeppe
    http://www.pleonastico.it

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    caro DI PIETRO ,hai perfettamente ragione non si può lasciare alla speculazione privatistica l’accaparramento di aziende di gestione nazionale
    specialmente con investimenti di società straniere che ovviamente non manterranno la medesima occupazione,e non faranno modifiche della società acquisita per avvantaggiare gli italiani è opportuna questa supervisionenazionale
    come garanzia per evitare questi sconsiderati profitti di pochi ,sono contento dell’intesa con Beppe Grillo che sicuramente affronta e denuncia a viso aperto tante schifose situazioni di cui inconsapevolmente siamo succubi .
    grazie

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    Rahmatullah Hanefi responsabile Afhgano dell’ospedale di Emergency: Hanefi è stato determinante nella liberazione di Daniele Mastrogiacomo, semplicemente facendo solo ciò che il governo italiano, attraverso Emergency, gli ha chiesto di fare. Sarebbe bastato la regola dire NO alla stupida guerra. L’hanno voluta e voi siete rimasti, ma la guerra è strumento CRUDELE verso chi non ha colpa come MASTROGIACOMO salvato da Rahmatullah Hanefi su CHIARA richiesta del governo Italiano. ORA è Rahmatullah Hanefi che vi chiede SALVATEMI ME LO DOVETE.

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    Parole sante, sig. ministro.
    Ma perchè non si esprime in maniera così lucida e chiara anche in televisione, dove purtroppo dà un’immagine da dislessico? Purtroppo sul suo blog al massimo accediamo in 300-400 fedelissimi alla sua causa. E’ in televisione che invece occorre saper fare proseliti. Benedetto Iddio!

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    il messaggio e’ per Carlo Ranek:a prescindere dal fatto che la sua e’ un’offesa gratuita credo che appare dislessico solo chi e’ ascoltato da un dissenterico mentale come lei

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    Signor ministro Di Pietro con immensa stima colgo l’occasione per esprimere tutta la mia stima per la sua persona, la politica è uno strumento difficile da usare, per ottenere dei buoni risultati bisogna lottare e mai darsi per vinti, mi permetta di dirlo, lei è l’esempio buono! Spero che continui l’opera di persuazione dei furbetti, questo per il bene del nostro meraviglioso paese e di tutte le persone oneste che ogni giorno fanno dei sacrifici per costruire un futuro migliore per i propri figli!
    Con immensa stima Massimo

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    IL 25 aprile di 62 anni fà l’Italia chiudeva con la dittatura Fascista e l’occupazione Nazista, grazie al contributo dei soldati delle forze alleate, dei Partiggiani ma grazie anche alla determinante partecipazione del popolo Italiano. Definitivamente termina e interrompe con le dittature NazFascista iniziando la strada verso la LIBERTA’. Dopo 62 anni l’Italia oggi potenza economica grazie al sacrificio OPERAIO e le conquiste sindacali NON ci viene ancora concesso di vivere dignitosamente noi uomini di fatica siamo tuttora schiavi moderni vincolati a vita. Tanti sono i NODI da sciogliere legati al SISTEMA della classe REGGENTE e PADRONA che domina sulla politica schiva di oculti poteri di Lobby fiancheggiatori alla STUPIDA guerra. I GIOVANI non trovano sicuro lavoro, l’operaio continua a morire e siamo stati traditi. Ma sempre FIERI di essere il nobile popolo Italiano governato da chi per 62 anni promete senza mai dare. Politici, non serve cambiare nome al partito e creare coalizioni allargate dalle ampie intese, serve solamente cambiare, voi andare a casa vostra e PERilBENEdiTUTTI fatte LARGOaiGIOVANI senza NODI del celato SISTEMA e l’Italia finalmente potrà essere una LIBERA, DEMOCRATICA, MULTIETNICA, GRANDE NAZIONE Garante dei VALORI per la VITA diventando ESEMPIO per tutti i popoli del MONDO.

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    indovinate un pò, chi non c’è nell’elenco? IDV, VERDI e PDCI
    http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/berlusconi/nuovicandidati.html
    QUOTE MARRON
    Dove sono
    Camera 49
    Senato 26
    Parlamento europeo 7
    Categorie penali*
    Condannati definitivi (o patteggiamenti) 25
    Prescritti definitivi 10
    Assolti per legge** 1
    Prosciolti per immunità*** 1
    Condannati in I grado 8
    Imputati in I grado 17
    Imputati in udienza preliminare 1
    Indagati in fase preliminare 19
    Totale 82
    * Quando un parlamentare ha piú processi, abbiamo registrato quello in fase piú avanzata (la prescrizione prevale sulle indagini in corso, ma non sulle condanne anche provvisorie).
    ** Il dato non tiene conto dei casi BERLUSCONI, PREVITI, Brancher e altri, usciti dai loro processi in base a leggi da essi stessi votate, perché rientrano anche in altre categorie penali per altri processi.
    *** Si tratta della insindacabilità che ha salvato il leghista Speroni da un processo per reati ritenuti compiuti nell¹esercizio delle funzioni parlamentari.
    L¹hit parade dei partiti
    Forza Italia 29
    Alleanza nazionale 14
    Udc 10
    Lega Nord 8
    Movimento per l¹autonomia 1
    Dc 1
    Psi 1
    Gruppo misto **** 1
    Totale Destra 65
    Margherita 6
    Ds 6
    Udeur 2
    Rifondazione comunista 2
    Rosa nel pugno 1
    Totale Sinistra 17
    La classifica dei reati*****
    Corruzione 18
    Finanziamento illecito 16
    Truffa 10
    Abuso d¹ufficio, falso 9
    Associazione mafiosa 8
    Bancarotta fraudolenta, turbativa d¹asta 7
    Associazione a delinquere, resistenza a pubblico ufficiale, falso in bilancio 6
    Attentato alla Costituzione, attentato all¹unità dello Stato, struttura paramilitare fuorilegge 5
    Favoreggiamento, concussione, frode fiscale 4
    Diffamazione, abuso edilizio, lesioni personali 3
    Banda armata, corruzione giudiziaria, peculato, estorsione, rivelazione di segreti 2
    Omicidio, associazione sovversiva, istigazione a delinquere, favoreggiamento mafioso, aggiotaggio, percosse, violenza a corpo politico, incendio aggravato, calunnia, falsa testimonianza, voto di scambio, appropriazione indebita, violazione della privacy, oltraggio, fabbricazione di esplosivi, violazione diritti d¹autore, frode in pubblico concorso, adulterazione di vini 1
    **** Andreotti, pur iscritto al Gruppo misto, è stato candidato del centrodestra alla presidenza del Senato.
    ***** Qui il totale dei reati non corrisponde a quello dei parlamentari “marron”, perché ab……

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    carissimi – e chi garantisce del buon funzionamento? Lo Stato? Lo Stato Italiano? Devo ridere o piangere? Ma dove vive il caro signor Di Pietro?

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    NON dimentichiamo che TITTI PINNA è ancora in mano ai banditi. Diamo sostegno alla famiglia affinchè questi briganti lascino Giovanni Battista Pinna LIBERO. Privare la libertà di una persona in cambio di denaro è l’aberrante azione di squilibrio della mente umana e un misero gesto di chi pensa di arricchire chiedendo soldi in cambio della VITA altrui. La VITA non può mai avere un costo ma deve essere sempre rispettata, amata e lasciata LIBERA, nessuno può privare la libertà di un UOMO. Nessuna ragione al mondo può giustificare il sequestro di una persona. Si seis OMINES LASSAI TITTI LIBERU chene pikare dinare in cambiu. Amentaisilu su dinare furau e sempere frastimau, non l’asa a ispendere mai po su chi asi pensau. Su dinare chere travagliau e non furau, pentiebos e lassai liberu a TITTI PINNA. Parenti dei rapinatori non siate complici, chi sà parli prima che l’onta della vergogna cada sù di voi e dei vostri figli CONVINCETE i malfattori a liberare TITTI. Autorità competenti non dormite, AGITE e non fatte rinascere in Sardegna la piaga dei sequestri. Politici, l’intero onesto popolo SARDO condanna il rapimento, dimostrateci che in SARDEGNA l’apparato esiste liberando il sequestrato Giovanni Battista Pinna. NOI LO VOGLIAMO LIBERO SENZA CONDIZIONI. Illustri Ministri competenti dimostrateci che PERilBENEdiTUTTI lo STATO in questa Regione FUNZIONA GRAZIE.

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    http://www.beppegrillo.it/2007/04/gli_ombrelli_non_finiscono_mai.html#comments
    30 Aprile 2007
    Gli ombrelli non finiscono mai
    Altan da repubblica.it
    Marco Travaglio denuncia l’ennesima legge porcata per parare le chiappe ai nostri dipendenti. Io non ce la faccio più. Appena ti volti c’è un nuovo ombrello. Marco scriverà ancora per poco da uomo libero. Il suo prossimo libro sarà: “Le mie prigioni 2″. Dopo Silvio Pellico c’è lui.
    “ Caro Beppe, cari amici del blog,
    vi rubo qualche minuto di attenzione per una faccenda piuttosto preoccupante che riguarda il mio lavoro di giornalista, ma anche il vostro di cittadini. Dieci giorni fa maggioranza e opposizione unite hanno deciso di mettere il bavaglio alla stampa su tutti gli atti d’indagine: verbali d’interrogatorio, intercettazioni, avvisi di garanzia, mandati di cattura, decreti di perquisizione e di sequestro, insomma tutto ciò che fino a oggi ci ha fatto capire le malefatte del potere politico, imprenditoriale, finanziario, sportivo eccetera. La legge l’hanno intestata al solito Mastella, come Berlusconi intestava le sue prime aziende alle casalinghe e ai cugini di Buscetta, e i suoi giornali al fratello e alla moglie. Ma l’ha voluta e votata tutta la Casta degli Intoccabili: alla Camera ha raccolto 447 voti favorevoli, nessuno contrario, e sette astensioni (Giulietti, De Zulueta, Caldarola, Carra, Poletti, Zaccaria e un altro che non ricordo).
    Ancora sotto choc per le telefonate che fotografavano i maneggi di Fazio e dei vertici di Forza Italia, della Lega e dei Ds con i furbetti del quartierino, e che produssero le dimissioni dello sgovernatore e il fallimento delle scalate bancarie. Ancora atterriti dalle intercettazioni che costrinsero alla fuga i vari Moggi, Giraudo, Carraro, De Santis. Ancora sgomenti per le carte che hanno smascherato gli scandali del Sismi deviato e dello spionaggio Telecom.
    Ecco, con questi sentimenti nel cuore e soprattutto nella poltrona, i nostri dipendenti hanno pensato bene di imbavagliare la stampa segretando tutto. Se la legge Mastella fosse stata in vigore qualche anno fa, non sapremmo ancora nulla di Bancopoli, Calciopoli, Vallettopoli, Ricattopoli, Tronchettopoli, Spiopoli (e scusate per queste orrende parole, ma ci siamo capiti). I protagonisti di tutti questi scandali sarebbero ancora ai loro posti, perché i processi non sono ancora iniziati. Infatti la legge impone il top secret a tutti gli atti fino all’inizio del processo (quelli del fascicolo del pu..

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    L’ Operaio UNICA risorsa e LINFA della Nazione piano piano si sta estinguendo perchè la precaria sicurezza nel lavoro lo sta UCCIDENDO. IL lavoro non ti uccide ma ti ammazza chi ti consente e ti costringe a lavorare in condizioni di disumana insicurezza. PERilBENEdiTUTTI – siamo stanchi e ancora una volta ripetiamo PROTEGGETECI perchè siamo l’unica vostra risorsa. Fateci LAVORARE tranquilli, assicurati, garantiti e dignitosamente RISPETTATI perché senza di noi VOI non siete NIENTE. IMPRENDITORI, POLITICI, SINDACATI, slegate i nodi di questo barbaro sistema e fermate questo sterminio è un vostro preciso compito altrimenti andatevene a casa e PERilBENEdiTUTTI fatte LARGOaiGIOVANI, per la incolumità della nostra VITA e salvaguardare l’economia della nostra Nazione l’Italia Republica fondata sul LAVORO.

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    da Laura Tussi
    Il 1 aprile 2007 Pirelli, a seguito di un CdA straordinario, annuncia di avere ricevuto due offerte tese a rilevare il 66% di Olimpia, la holding che detiene il pacchetto di controllo di Telecom Italia.
    Le offerte, da parte dell’azienda statunitense AT&T (che, successivamente – il 16 aprile – ha dichiarato di ritirarsi dall’operazione) e dalla messicana America Movil, erano tese a rilevare, ciascuna, il 33% di Olimpia.
    A sorpresa, pochi giorni dopo l’annuncio delle due offerte, Guido Rossi, presidente della società dal settembre 2006, non avendo vista rinnovata la propria candidatura a far parte del Consiglio di amministrazione (poi rinnovato nell’assemblea degli azionisti del 16 aprile 2007) si dimette da presidente dell’azienda non senza aver aspramente criticato, in un’intervista a La Repubblica, Tronchetti Provera.
    A fine aprile una cordata italo spagnola composta da Mediobanca, Assicurazioni Generali, Intesa Sanpaolo e Telefonica ha rilevato la quota di Pirelli in Olimpia creando una nuova società, denominata Telco SpA, che avrà il controllo del 23% circa di Telecom Italia.
    Laura Tussi

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    Gli ombrelli non finiscono mai
    Marco Travaglio denuncia l’ennesima legge porcata per parare le chiappe ai nostri dipendenti. Io non ce la faccio più. Appena ti volti c’è un nuovo ombrello. Marco scriverà ancora per poco da uomo libero. Il suo prossimo libro sarà: “Le mie prigioni 2″. Dopo Silvio Pellico c’è lui.
    “ Caro Beppe, cari amici del blog,
    vi rubo qualche minuto di attenzione per una faccenda piuttosto preoccupante che riguarda il mio lavoro di giornalista, ma anche il vostro di cittadini. Dieci giorni fa maggioranza e opposizione unite hanno deciso di mettere il bavaglio alla stampa su tutti gli atti d’indagine: verbali d’interrogatorio, intercettazioni, avvisi di garanzia, mandati di cattura, decreti di perquisizione e di sequestro, insomma tutto ciò che fino a oggi ci ha fatto capire le malefatte del potere politico, imprenditoriale, finanziario, sportivo eccetera. La legge l’hanno intestata al solito Mastella, come Berlusconi intestava le sue prime aziende alle casalinghe e ai cugini di Buscetta, e i suoi giornali al fratello e alla moglie. Ma l’ha voluta e votata tutta la Casta degli Intoccabili: alla Camera ha raccolto 447 voti favorevoli, nessuno contrario, e sette astensioni (Giulietti, De Zulueta, Caldarola, Carra, Poletti, Zaccaria e un altro che non ricordo).
    [...]
    L’altro che Travaglio non ricorda non è certo lei, quindi le chiedo: non si vergogna di essere d’accordo su questo punto con Mastella & C.? Che brutta fine che ha fatto, era molto meglio come pubblico ministero, non c’è dubbio, ma guadagnava molto meno, immagino…
    uno disgustato da tutti e che non si fida più di nessuno di voi.

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    se non sbaglio uno dei punti cardini del programma della sinistra era l’adeguamento della tassazione delle rendite finanziarie alla media europea ma se non erro ancora non è stato fatto. potrei sapere per quale motivo noi poveri cittadini dobbiamo fare i conti con i centesimi per mangiare e invece i ricchi fanno sempre più soldi?
    grazie

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    Ti scrivo in quanto tuo elettore e per questo ti ritengo parzialmene responsabile della politica di questo governo.TIKET ANALISI SANITARIE:n.3
    ricette analisi sangue prezzo ASL € 62 prezzo struttuta ASL ma privato € 48 Scusa ma questo tichet di 10 euro è stato proprio una GRAN CAZZATA per un governo che dovrebbe essere di SINISTRA Sempre con stima

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    Illustrissimo Ministro,
    sono il sindaco di Falerna e da anni mi batto per la trasparenza negli appalti per combattere le imprese abituate a fare delle opere pubbliche la loro “miniera d’oro” con comportamenti che nel migliore dei casi assumono quegli atteggiamenti che tristemente caratterizzano la nostra regione (Calabria).
    Spesso mi scontro con muri di gomma avendo queste imprese “molti santi in paradiso”.
    Ho l’impressione che l’autorità di vigilanza se non il paradiso per alcune aziende è quanto meno il purgatorio, piuttosto che l’inferno in cui dovrebbero finire certi soggetti…..
    A tal proposito le invierò una nota (spedita anche alla procura di Lamezia e al Prefetto di Catanzaro oltre che, ovviamente all’Autorità).
    Non è da meno l’organo di vigilanza relativo alle ATO.
    Nella speranza di avere una risposta, continuerò con il mio modestissimo impegno, sperando che….mi lasceranno continuare.
    Con stima e immensa ammirazione
    Daniele Menniti
    (Sindaco di Falerna)

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    Ancora MORTI, altri operai vittime dell’incontrollata MACELLERIA OPERAIA gestita da una casta PADRONA INSAZIABILE, AVIDO e avversario del controllo e del contratto a tempo indeterminato. Gestita da una inconcludente parolaia CLASSE POLITICA inerme, sottomessa e annodata all’oculto SISTEMA. Un SINDACATO SBANDATO e DIVISO, legato e arrendevole alle LOGICHE e le direttive del PARTITO POLITICO. BASTA con le chiacchiere FERMATE il LAVORO che UCIDE

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    SIG. MINISTRO, QUESTO NO! LEI NON PUO’ VOTARE E APRROVARE LA SQUALLIDA LEGGE :BAVAGLIO AI GIORNALISTI. NON SONO L’UNICA A DIRE CHE QUESTO E’ UN ATTO DI ASSOLUTA INCIVILTA’ FATTO UFFICIALMENTE PER TUTELARE CHIUNQUE, MA LEI SA BENISSIMO CHE E’ STATA FATTA PER TUTELARE I VOSTRI INTERESSI. SE DOVESSERO PUBBLICARE LE MIE TELEFONATE SINCERAMENTE NON INTERESSEREBBE NIENTE A NESSUNO DAL MOMENTO CHE NON HO DA NASCONDERE NULLA. NATURALMENTE NON E’ COSI’ PER TUTTI E IN PARTICOLARE PER I DISONESTI. PROVI A PENSARE QUANTO SI E’ CONOSCIUTO GRAZIE ALLE INTERCETTAZIONI. IO LE HO DATO IL MIO VOTO E SINCERAMENTE ADESSO MI SENTO PRESA IN GIRO. IL GUAIO E’ CHE LA PROSSIMA VOLTA ANCHE SE CON MOLTO RAMMARICO NON SO SE ANDRO’ A VOTARE.

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    Tutti i grandi agglomerati economici industriali sono stati ,nel tempo, conquistati da poteri politici nel migliore dei modi , occulti nel peggiore ma sempre in mano a che ne può fare ciò che vuole e poi quando arriva il crollo non ci sono soluzioni .

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    Vorrei porre l’attenzione su una cosa curiosa (si fa per dire): in questi giorni sulle prime pagine di tutti i giornali c’è la foto del “più grande evasore d’Italia”: Valentino Rossi.
    Visco pure dice che è tifoso di Valentino, ma le tasse deve pagarle.
    Sascrosanto, indiscutibile. Però c’è qualcosa che non mi torna: qui si parla di 60 milioni (che sono tanti) ma qualche giorno fa era apparsa la notizia di un evasione per l’affaire Telecom di 1,6 miliardi!!(ho fatto il calcolo: sono 26,67 vole l’evasione di Valentino Rossi) da parte di Gnutti, Bell e non so chi: non mi sembra che questa notizia abbia avuto la stessa rilevanza di Valentino Rossi (oltretutto il “tipo” di evasione era simile: società fittizie all’estero per non dichiarare redditi in Italia), Il sottosegretario Visco (condannato in via definitiva per abuso edilizio, perchè è sottosegretario delle finanze? quasi peggio di Previti ministro della giustizia – quasi perchè Previti non lo è diventato) sarà tifoso pure di Gnutti & Co? non mi sembra che abbia fatto commenti sulla vicenda.

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