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In un piccolo paese, Annico in provincia di Cremona, sono state falciate sulle strisce pedonali due madri con i loro figli. Un bambino di sei mesi si è salvato solo perchè la sua carrozzella è stata spinta lontano dalla madre prima di essere investita. Carla Maria e Fiorenza di poco più di trent’anni, Sara di 11 anni sono morte per causa di un motociclista, che ne risponderà alla Giustizia. In Italia è assente una cultura della sicurezza stradale. Ieri è successo a Annico, domani sarà altrove, tutti i giorni muoiono persone sulle strade. Ciclisti e pedoni vengono uccisi nelle grandi città, un dato ormai acquisito come se fosse inevitabile.
Si possono e si devono certamente inasprire le leggi e operare maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine. Queste azioni non serviranno però a nulla se non vi sarà allo stesso tempo una presa di coscienza a livello nazionale del massacro che avviene sulle nostre strade. Migliaia di morti e decine di migliaia di feriti ogni anno sono una emergenza nazionale che va affrontata con determinazione.
Su questo punto mi farò promotore come ministro delle Infrastrutture per un tavolo congiunto sulla sicurezza stradale con i diversi attori coinvolti: dal ministero dei Trasporti, al ministero dell’Istruzione, ai produttori di auto, ai media.
Il mio ministero sta già avviando, comunque, una serie di misure per ridurre gli incidenti stradali sulle quali vi terrò informati attraverso il blog. Tra queste, l’indirizzo all’Anas e ai concessionari autostradali di adeguare al più presto il manto stradale con asfalto auto drenante che permette una visibilità nettamente migliore in caso di pioggia con la riduzione degli incidenti.
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Ma si sta concedendo la patente anche ai ragazzi di 16 anni !?
Nessun cittadino l’ha chiesto, la casta politica ha deliberato.
Gli incidenti mortali succedono per lo più ai giovani neo-patentati in particolare quando hanno amici a bordo.
Aggiungerei di predisporre (o incentivare, nel caso di iniziativa privata) servizi che permettono a chi non se la sente di guidare (o perché è stanco o perché ha bevuto) di essere accompagnato a casa da un autista. In Inghilterra esiste un servizio di questo tipo, l’autista arriva con un motorino pieghevole che mette nel bagagliaio dell’auto. Certo però, che finché i controlli sulle strade resteranno pochi come ora, qualsiasi iniziativa non serve a nulla. Le pattuglie devono essere ben visibili nei punti più pericolosi, non nascondersi dietro ai cespugli per fare multe con l’autovelox! In questo modo, faranno pure guadagnare, ma non prevengono niente. Cosa interessa di più allo stato? Evitare incidenti o intascare i soldi delle multe?
Non si sta concedendo la patente ai sedicenni. Si sta concedendo il foglio rosa, che permette di guidare sotto supervisione di un patentato dal almeno 10 anni, I ragazzi che avranno la patente a 18 anni, quindi, avranno alle spalle 2 anni di pratica e non 2 mesi come accade ora
Vai così, ministro!
Non è possibile che 8 spot su dieci siano per la vendita di auto e che si inneggi sempre più alla velocità ed alla potenza dell autovetture; dovrebbero essere punite le case produttrici per istigazione al suidicidio.
Vieta le pubblicità di auto che raggiungano di base una velocità superiore ai 130 Km/h, dato che in tutta Italia NON si può superare una tale velocità!
Se il Ministro riuscisse a fare tutto quel che dice vivremmo sicuramente in un Paese migliore.
Comunque non è solo la cultura sulla sicurezza stradale a mancare in Italia. Su questo punto concordo pienamente con Colombo (l’ex magistrato): in Italia manca una cultura di rispetto delle regole. Ma non c’è bisogno che siano coloro che abbandonano la toga a dircelo.
Siamo il Paese dei balocchi, ognuno fa quel che vuole senza essere punito ed i risultati si vedono. Provo un profondo rammarico per le famiglie delle vittime della strada e delle stragi del sabato sera, ma più che interventi tecnici (anch’essi indispensabili) servirebbero interventi morali atti a sensibilizzare i giovani.
Anche io ero scettica sull’idea di concedere il foglio rosa a 16 anni ma mi sembra di aver capito che la patente resta comunque ai 18, mi sbaglio?
Saluti
ai comuni interessa sopratutto fare cassa.ed anche allo stato per mantenere una casta di parassiti.e questa idea, sta dilagando.punto.
sono stato giovane e incoscente finchè dopo 10 anni di cazzate in auto nonho trovato un camion sulla mia strada. Un miracolo ha voluto che sia ancora vivo.
Poteva non esserci un camion a un bimbo. Miracolo.
Da allora ho capito che era una grande cazzata.
Molti tuttora sono giovani e incoscenti come lo ero io, o forse più.
Inasprire le pene non serve. Si ha la sensazione di avere il mezzo sotto controllo. Quando poi invece è un attimo e succede l’IMPREVISTO.
Occorre forse incrementare i controlli di velocità e sulla guida col telefonino, togliere la patente per parecchio tempo a chi infrange tali norme di sicurezza.
E occorre sensibilizzare i ragazzi con testimonianze di chi faceve come loro (per questo io ora scrivo) e si è accorto che sbagliava.
A io modo di vedere fanno male le visioni di pubblicità di auto in corsa e con molti cavalli.
Altrettanto per le moto. Un mio amico ha rischiato di perderci le penne da poco.
Ragazzi, state prudenti.
Si cucca di più se vivete e basta un attimo un imprevisto a combinare un disastro che vi rovina per tutta la vita.
Ve lo dice uno come voi.
Aldo
Sono sempre più convinto della serietà con cui vuole attendere al Suo mandato, ministro Di Pietro. Peccato che molti suoi “colleghi” le diano continuamente contro! Io La ringrazio per essere entrato in politica con l’idea di fare piazza pulita, ma penso anche: ma chi glielo ha fatto fare…? Per me è una fortuna. Mi stavo proprio disamorando e cominciavo a disinteressarmi perché, pensavo, ma a che serve manifestare il proprio dissenso, tanto non cambia nulla… E invece grazie al suo blog, a quello di Beppe Grillo, ai libri di Travaglio, ho capito che esiste gente che vuole il bene del nostro Paese e, soprattutto, dei cittadini…senza condizioni, senza secondi fini.
Riguardo la sicurezza stradale, spero riusciate a trovare una soluzione (domanda: perché si fabbricano auto che vanno a 200 km/h quando il limite massimo in autostrada è 130? Sono fuorilegge i costruttori, o sbaglio?).
Saluti
questa settimana, ne ho viste dlle belle:Monfalcone(go)due vigilesse che multavano un automobilista fermo con l’auto in panne in una via con divieto di fermata mentre il meccanico tentava di fare ripartire il mezzo.
Rimini:spiaggia libera, sotto l’ombrellone della polizia municipale, decine di extracomunitari che vendevano tranquillamente rolex contraffatti, borse griffate.alla mia domanda:ma perche state sotto questo ombrellone?mi hanno risposto:lo hanno messo per noi…una gran soddisfazione per un cittadino italiano,oberato da norme, divieti e regole, vorrei provare io a mettermi ad un mercato a vendere patate senza licenza, quanto duro..viva l Italia ….
Sono d’accordo su un inasprimento dei provvedimenti disciplinari da adottarsi nei confronti di chi non rispetta le regole, contestualmente intendo segnalare un fatto che nessuno collega alle centinaia di incidenti stradali che si verificano nel ns. paese.
Essendo io un tecnico del settore posso dire che lo stato delle ns. strade, soprattutto quelle statali e nei centri abitati è, a dir poco, indecente. Un motociclista o una giovane scooterista che entra in una delle migliaia di buche che costellano le ns. pavimentazioni, sono destinati a cadere e se sono fortunati, a non rompersi l’osso del collo contro un marciapiedi o una vettura parcheggiata. Poi si dice che la tragedia è stata causata dall’eccesso di velocità.
Questo rischio, quando piove, aumenta all’ennesima potenza.
Una vettura che entra in un buco puo’ danneggiare una sospensione o un braccetto della stessa.
Con l’andare del tempo il braccetto puo’ rompersi e la vettura diventa totalmente inguidabile (se sterzi a destra vai a sinistra e viceversa).
Poi si dice che la colpa della conseguente eventuale tragedia (che potrebbe coinvolgere più di una vettura), era dovuta all’eccesso di velocità.
La pavimentazione delle ns. strade e’ veramente un tentato omicidio nei confronti di chi le percorre ed è una cosa che non ho rilevato in nessun altro paese europeo (li ho visitati tutti).
La manutenzione delle strade viene pagata con i soldi dei contribuenti, quindi i cittadini dovrebbero usufruire di vie di comunicazione perfette e comunque non rischiose per la propria incolumità.
Scusate lo sfogo ma mia figlia è caduta proprio su una buca profonda 15 cm.
Le tasse devono essere pagate da tutti ma il Governo deve dimostrare che questi soldi vengono utilizzati per offrire dei servizi ai cittadini anche cominciando da piccole cose come la riparazione delle strade.
Sergio Ancarani
Aldo condivido in pieno soprattutto quando dici
“Occorre forse incrementare i controlli di velocità e sulla guida col telefonino, togliere la patente per parecchio tempo a chi infrange tali norme di sicurezza. ”
Nell’ambiente giovanile è totalmente assente la coscienza del rischio, l’unica cosa che può indurre a rispettare i limiti è la paura di un controllo della velocità. Mi fanno ridere tutti quegli autovelox segnalati. “vogliamo rallentare la velocità, non fare multe” Certo… come fa un autovelox a rallentare la velocità?? Freni, passi e poi puoi continuare a guidare alla velocità precedente. Avrebbe un senso se fosse posizionato su curve particolarmente pericolose o in corrispondenza di attraversamenti, ma spesso non è così, per la maggior parte si trovano su rettilinei.
Concordo anche con Massimiliano, a che servono macchine che superano persino i 200? Non sono una sognatrice e quindi non chiedo che siano costruite macchine che non superano i 130 ma chiedo per lo meno che sia possibile introdurre un limite interno per quei genitori che decidono di acquistare una macchina al figlio neo-patentato, come quello dei 50 per i ciclomotori. Sarebbe già un passo avanti.
Il CAPS LOCK non fa parte del mio modo di scrivere ma in questo caso devo far apparire il messaggio a gran voce:
AL MONDO POLITICO
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FATE UNA LEGGE SERIA COME STANNO FACENDO IN INGHILTERRA: METTETE OBBLIGATORIO SU OGNI AUTO UN DISPOSITIVO, NON MANOMETTIBILE, CHE SI COLLEGHI AD UN SATELLITE E CONTROLLI SE IL CONDUCENTE STA VIOLANDO LE REGOLE DI VELOCITA’! VI ASSICURO CHE E’ TECNICAMENTE POSSIBILE FARLO CON I MEZZI ATTUALI…
SAREBBE UNA VERA RIFORMA, CENTINAGLIA E CENTINAGLIA DI MORTI IN MENO OGNI ANNO…
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Ancora pardon per il maiuscolo, spero che questo messaggio non passi inosservato. Di Pietro ha molto coraggio, spero che ci provi… e che questo semplice messaggio non rimanga un banale post del blog.
Fabio Andrea Petrini
http://www.the-dreamer.it
Caro ministro, 7.000 euro di multa per eccesso di velocità e revoca della patente. Va be’ che Lei è un ex poliziotto ma l’Italia si sta trasformando in uno stato di polizia. Piuttosto che fermarsi all’alt dei suoi ex colleghi d’ora in poi converrà investirli direttamente oppure sparargli. Si rischia e si paga di meno.
Ma mi faccia il piacere!!!!
Le nostre cittadine, quelle di provincia intendo, hanno ancora la struttura e il tracciato urbano creato più di un secolo fa, quando c’era una sola strada principale che attraversava tutto il paese.
Era, ovviamente, una struttura ottimale per risparmiare asfaltatura allorchè la gente viveva in piccoli, piccolissimi centri separati l’uno dall’altro da grandi distanze.
Attraversare un paesino di questo tipo in calesse o su una delle rarissime automobili era però molto diverso da come oggi si è evoluto il traffico cittadino.
Oggi chi attraversa i centri abitati a 50 all’ora, e deve quindi rallentare, si sente defraudato del suo tempo preziosissimo!
E di auto ne passano migliaia l’ora, spesso.
Così anche per le moto.
Le amministrazioni della maggior parte di provincie e comuni non hanno modificato di molto la struttura viaria, e se hanno realizzato altre strade non sempre hanno scoraggiato il passaggio da quelle centrali preesistenti.
La politica della viabilità vede degli incompetenti, spesso, in ruoli chiave.
Persone che non curano le alternative viarie,
responsabili che fanno vanto politico della propria carica ma che al massimo tappezzano di costosi e inutili cartelli o di autovelox le vecchie fatiscenti strade anzichè provvedere ad una viabilità sicura, cioè “ben progettata”.
Ci sono paesi pieni di sensi unici che costringono comunque TUTTI a passare su una o due strade per raggiungere il posto di lavoro, amministrazioni che non curano gli orari della pulizia delle strade (o della raccolta immondizie private) e fanno passare i furgoni di raccolta PROPRIO MENTRE LA GENTE DEVE ANDARE AL LAVORO, anzichè pretendere pulizie in orari idonei di meno traffico.
Alcuni “risolvono” tutto con UNA STRISCIA PEDONALE IN CENTRO PAESE PER PASSARE DA UN BAR A QUELLO DI FRONTE (o alla CHIESA di fronte) e lasciano sfrecciare le auto proprio lì, perchè LA STATALE E’ SEMPRE PASSATA DI LI!
QUESTE SONO MORTI ANNUNCIATE!
Ci sono poi quelli che ricorrono a RIDICOLI E PERICOLOSISSIMI DISSUASORI (BUMPER).
Me ne hanno messo un paio vicino casa: in pochi giorni, in due riprese, DUE anziani sono già CADUTI DALLA BICICLETTA per oltrepassarli!
Sono certo che se si facesse una sana ISPEZIONE di sicurezza e di regolamentare non si troverebbe NIENTE!
Questi non sono amministratori! Sono dilettanti allo sbaraglio!
Possiamo fare in modo che, fermo restando la responsabilità dei Comuni, ci siano ORGANI di CONTROLLO OPERANTI?
Condivido spesso le idee “Dipietriste” ma questa volta siamo nell’assurdo più totale.
Continuo a ripetere in tutti i posti dove si tratta questo argomento che non serve aumentare le pene già care fino al ridicolo in quanto basta percorrere qualsiasi strada per notare la più totale assenza delle Forze dell’Ordine.
Quelle rare occasioni in cui si vedono il loro atteggiamento è chiaramente totalmente repressivo al punto tale che spesso si superano i limiti della decenza per poter a tutti i costi contestare un ‘infrazione, tanto il coltello dalla parte del manico è sempre loro.
Ripeto, una maggior presenza sul territori basta e avanza a scoraggiare qualsiasi scalmanato, poi, consideriamo che per la mentalità italiana una sanzione da pochi euro è psicologicamente terrificante ,basta toccare il portafoglio e tutti si calmano.
Spero leggiate questa mia e riflettiate sul fatto.
Come persona spesso in viaggio,e in 35 anni non ho mai preso multe sulla strada, posso tranquillamente affermare la mia constatazione.
Più presenza, maggiore tranquillità per tutti e meno pazzi al volante.
Prendiamo esempio da altri Stati dove un solo agente piazzato nel posto giusto basta a scoraggiare i soliti scaldati del volante, nessuna presenza…tutti si abituano a fregarsene.
Cordialmente A.B.
Caro On. Di Pietro, cento persone significano cento idee diverse. Io sono la 101/esima e aggiungo il mio pensiero. Inasprire le Pene, avrà i suoi vantaggi, ma io credo che l’educazione (in tutti i campi) sia la soluzione migliore. L’educazione ha inizio in seno alla Famiglia, poi più tardi nella Scuola. Se ne la Famiglia o la Scuola sono in condizione di darla, è faccenda piuttosto grave. Se la Famiglia è composta di gente ignorante chi ha mancato è la Scuola che, di giorno in giorno diventa sempre peggio. Saremo in condizione di trovare una via risolutrice? Bella domanda vero? Ai posteri l’ardua sentenza. Un saluto….
Mario Ricci
La Informo in riguardo alla situazione della strada statale 42
Tonale della Mendola
Da quando l’ ANAS ha appaltato la pulizia della sopra citata statale
la strada riversa in condizioni disastrose il taglio dell’erba viene
effettuato una volta all’ anno asfalto viene ripristinato una buca si e tre o quattro no.
Pulizia lato carreggiata insistente infatti quando vi è una perturbazione piovosa l’ acqua non defluisce dagli scoli laterali ma si incanala lungo la strada stessa fino a quando non incontra per sua fortuna qualche tombino di scolo non ostruito
o dove l’erba non riesce ad invadere la carreggiata
l’asflalto si deteriora ai lati per il semplice motivo
l’ acqua una volta defluiva nei vari canali di scolo
ora scorrendo ai lati ristagna e solleva il manto d’asflato.
Soluzione dell’ Anas spendere soldi in cartelli con diciture strada sconnessa o allagamenti.
Questa è la soluzione ormai presa dall’ANAS
Mi domando spesso dove vanno i finanziamenti per codesta statale
Visto che fa parte anch’essa della provincia di Brescia e Bergamo come altre
statali tenute decisamente meglio.
N.B.È inutile creare una bella facciata sul sito ANAS e poi
non metterlo in opera.
Saluti Angelo Bazzana
A richiesta posso mandarle foto della attuale situazione
manto stradale e carreggiata .
da Laura Tussi
Da oltre dieci anni alle Istituzioni Scolastiche è stato assegnato un ruolo di primo piano per progettare iniziative di sensibilizzazione dei giovani riguardo ai temi dell’Educazione Stradale. Dalle indagini effettuate, tuttavia, risulta che le azioni intraprese dalle scuole fino all’anno 2002-03, in tema di educazione alla sicurezza stradale, non hanno inciso in modo significativo sui comportamenti dei giovani e sul loro livello di consapevolezza. Dalle indagini del Censis, infatti, tre giovani su dieci risultano “rimandati” o “bocciati” in tema di Educazione stradale.
Il MIUR, d’intesa con il Ministero dei Trasporti, ha, perciò, avvertito la necessità di integrare e potenziare le proprie azioni per favorire una più solida consapevolezza sui rischi che comportano i loro frequenti spostamenti soprattutto con l’uso del ciclomotore. Laura Tussi
Lei dice:”Il mio ministero sta già avviando, comunque, una serie di misure per ridurre gli incidenti stradali ”
E COME LI RIDUCETE? CONCEDENDO LA PATENTE A RAGAZZINI DI 16 ANNI?
E’ NECESSARIO PRIMA DI DARE LA PATENTE CONSTATARE ANCHE CON ANALISI MEDICHE LO STATO DISINTOSSICATO DELL’INDIVIDUO E MEDIANTE ANALISI PSICOTECNICHE LA SUA MATURITA’ ALLA GUIDA.
DOBBIAMO CAPIRE CHE UNA MOTO E UN’AUTO SONO ARMI IMPROPRIE CHE IN IN MANO AD INCOSCENTI POSSONO FARRE DELLE VITTIME, ALTRO CHE FAR PRENDERE LA PATENTE AI BAMBINI.
Il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo ha cercato di spiegare il malcontento che c’è in Italia.parlando agli industriali di Reggio Emilia. Le nostre proposte sono più popolari fra i lavoratori che nel sindacato (prego io le chiamo spaventose come certe riforme che voi industriali PRETENDETE come la legge Biagi). Poi intervistato per il Tg dice IO Predico bene e razzolo bene, faccio come Enzo Ferrari sono sempre inquieto arrabbiato cosi almeno mi ascoltano. Se la ripresa c’è stata questa dipende fondamentalmente, se non esclusivamente dalle imprese (e io confermo senza ombra di dubbio il merito è il NOSTRO sacrificio del sudore OPERAIO) eppure il paese fa fatica a fare il tifo per le imprese. C’è un’ inaccettabile cultura anti industriale, afferma Montezemolo (il Pluri Presidende fa finta di non cappire che questa del popolo è vera RABBIA contro lo sfruttamento degli OPERAI perennemente e insaziabilmente fatto dagli Imprendittori e dalla CASTA PADRONA.
Presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo quando parla agli industriali fatte voi meno propaganda e abbiate un SERIO progetto politico con una più equa e giusta divisione dei GUADAGNI delle imprese. Prenda meno lei e tutti VOI imprenditori e dia agli OPERAI vera LINFA e inesauribile fonte dei VOSTRI tesori e PRETESI guadagni. Non dimentichi che voi della CASTA senza di noi VOI non siete NIENTE. Lei non ha nessun diritto di rimproverare il SINDACATO che secondo LEI rappresenterebbe i fannulloni (potrebbe essere in parte anche VERO ma il diritto spetta a noi che paghiamo la tessera sindacale) LEI rimproveri gli imprenditori che EVADONO e lo sà che sono tanti .Vedo che non disdegna CONCERTARE e Pensate di affrontare il tema della previdenza con la calcolatrice. Pluri Presidente Luca Cordero di Montezemolo PERilBENEdiTITTI andate a casa e fatte LARGOaiGIOVANI LIBERI e senza NODI e vedra che ROMAàVINTO.
Parla di infrastrutture indaguate che è meglio
Inasprire le pene???? In un paese dove dei pregiudicati siedono ancora in parlamento questa affermazione mi senmbra grottesca.
Finalmente dopo anni di ritardo per renderli ammissibili sono arrivati anche in questo nostro anarchico paese i dissuasori di velocità, ma è carente il coraggio di istallarli diffusamente.Vanno invece installati subito e diffusamente sopratutto ai passaggi pedonali, lanciare una grande campagna per la costruzone di percorsi protetti per i pedoni (marciapiedi ma anche semplici guard-rail ) insomma non dimenticare come spesso facciamo che TUTTI siamo pedoni, anche quegli imbecilli criminali che scatenano le loro frustrazioni sull’acceleratore di mezzi che dovrebbero poter circolare solo negli autodromi.
Avete mai guardato in faccia un anziano quando deve attraversare la strada?? Altro che sicurezza contro la microcriminalità questa è la vera sicurezza che si dovrebbe enfatizzare.Allora caro Di Pietro daccordo con il suo governo, cominciamo a fare questo, assieme all’inasprimento delle pene per chi investe , si cominci subito con un arresto immediato per lo meno di un mese , almeno non si sentirebbero certi allucinanti commenti “tanto sono assicurato”. E quei burocrati della Provincia di Cremona ( se non sbaglio) che a detta del sindaco non autorizzavano l’installazione dei dissuasori di velocità, un bel licenziamento in tronco!! Non penso questo solo da ora ma da sempre pur essendo un automobilista, motociclista, …ed anche pilota aeronautico ( ma almeno per ora in aria questi criminali pericoli non si corrono!. arch.Silvano Toffolutti
Se il suo impegno come ministro delle infrastrutture si limità ad adeguare il manto stradale con asfalto auto drenante che permette una visibilità nettamente migliore in caso di pioggia.
Be, il primo ad essere fuori strada è proprio lei
Per quanto all’ inasprimento delle pene non mi trova assolutamente d’ accordo, da sempre il bastone non è servito a niente nel mondo, ci vuole più educazione e senso di responsabilità alla guida. Vedo sulle strade quasi il vuoto per quanto a polizia stradale ( chi scortano a vuoto i motociclisti??). Spessissimo vedo individui, quasi sempre giovinastri con due grammi di cervello, che fanno pazze gimcane sulle strade e mai, dico mai, mi è capitato di vedere una pattuglia che li bloccasse e badi bene che guido da più di trent’anni!!Per quanto all’ asfalto autodrenante mi trova d’ accordo.Cordiali saluti Vincenzo De Fraia
Non si sta concedendo la patente ai sedicenni. Si sta concedendo il foglio rosa, che permette di guidare sotto supervisione di un patentato dal almeno 10 anni, I ragazzi che avranno la patente a 18 anni, quindi, avranno alle spalle 2 anni di pratica e non 2 mesi come accade ora
Postato da: Piero Pipetta | 22.06.07 00:50
In alcuni stati americani si guida già a 16 anni. Ed è proprio lì che si vuol arrivare, come l’uselin de la comare.
I disegni nefasti delle elites di comando si riverberano sul lungo periodo, loro sanno come abbindolare il popolo. Non si abbatte l’albero con un sol colpo.
I ragazzi parcheggeranno l’auto nel cortile della scuola se riusciranno a districarsi nel traffico infartato delle ore di punta.
In Austria hanno già deciso di farli anche votare all’età di 16 anni.
Chissà perche quando succede qualcosa che non dovrebbe succedere i nostri politici dicono che bisogna inasprire le pene! Niente di più inutile e populista. Bisogna applicare quelle che già ci sono, ma non a campione, ma sistematicamente, capillarmente. A che servono misure più rigide quando i controlli sono inesistenti? Innanzitutto bisogna fare formazione, che, con l’informazione, dovrà diventare custura sociale.Ma chi, alla guida di un’auto, ad esempio, non s’accorge delle continua inosservanza e spregio delle più elementari norme di circolazione da parte di tantissimi utenti stradali? Di Pietro egregio, ( che certo non considero populista) centuplicate i controlli e le sanzioni siano certe e senza i nostri eccessi garantistici. cordialmente. Pino
Spesso si assiste a dei controsensi. a Parma la tangenziale ha lunghi tratti a 50 km/h e spesso è presente l’autovelox. Nei paesini limitrofi, i camion vanno a 90-100 km/h e non ho mai visto fermarne uno.
Ho sentito che si vuole aumentare la pena pecuniaria per l’eccesso di velocita’ e non posso non essere d’accordo.
Pero’ devo anche ribadire che c’e’ eccesso ed eccesso.
Le infrazioni per eccesso di velocita’ vengono rilevate di solito su strade periferiche poco frequentate delle citta’ e la sanzione serve al comune solo per fare cassa.
Non e’ cosi’ che si cambia la cultura degli automobilisti.
Dal 1973, quando in Italia c’erano 13 milioni di veicoli con 14 mila morti, c’e’ l’inversione di tendenza: oggi circa 6 mila morti con 44 milioni di veicoli, moto e macchine, in circolazione.
I morti per causa di traffico, son sempre una sconfitta, ma questi fatti vanno ricordati, perche’ se il numero dei morti e’ diminuito in maniera massiccia, il merito e’ anche degli automobilisti, gli stessi che in Valbisagno o in Valpolcevera, vengono pizzicati, su una strada scorrevole e con poco traffico, perche’ superano di pochi km il limite dei 50 orari.
per Fabio Andrea Petrini
Io sono disposto a farmi installare il “DISPOSITIVO” SOLO E QUANDO LE LEGGI LE RISPETTERANNO ANCHE “LORO”! ALTRIMENTI SE LO POSSONO FICCARE!!
Ma siamo impazziti? Questi fanno quello che vogliono ci spennnano fino all’osso e poi ci vogliono anche sbattere in galere e, quasi, buttare via la chiave?
Non fatevi fregare dalla propaganda.
Per punire gli incidenti GRAVI esistono gia’ leggi adeguate. Queste nuove serviranno SOLO a portar piu’ soldi. E’ quello che serve. Il DENARO!
Credete che arresteranno piu’ gente ubriaca oppure salasseranno chi va a 70 all’ora su un rettilineo di 2km SENZA nemmeno un attraversamento a filo!!
Ma siete ancora disposti a farvi prendere per fondelli? Hanno ragione Mark franchi e Luciano Caminada.
Basta Caro Di Pietro. L’ho vatata e la rivotero volentieri ma, per cortesia, Lei sa benissimo quali dovrebbero essere le priorita quindi…. veda di fare quello per cui e’ stato eletto, certo, con tutti i limiti che la sua piccola rappresentaza le impone, ma lo faccia.
Omicidio colposo plurimo ad Annico(Cr): Non credo che inasprendo le pene a favore degli illeciti commessi sulle strade serva a qualcosa,bisogna spendere denari ed energie ,cominciando dalle scuole materne ,fino alle scuole superiori,riiserendo l’educazione civica e stradale come materia didattica.Non è sufficiente un’esame di guida ed uno di teoria per garantire la sicurezza stradale,se a priori non sono fatti sforzi atti a far raggiungere ai patentati la cultura di chi guidando un veicolo a motore,è come che giri con una pistola carica con il dito sul grilletto.
Conferma la mia teoria,il fatto che l’investitore di cui sopra mi pare avesse appena riottenuto la patente dopo una sospensione.La repressione l’inasprimento delle pene vanno a colpire e a rovinare solo coloro che per cause fortuite o per segnaletica stradale male indicata commettono errori una tantum o chi è sempre stato ligio al dovere.Vedo girare motorini in Roma con targhe di cartone e contraffatte,è possibile che nessuno li fermi,li rincorra e gli sequestri il mezzo. Autostrada A24 direzione Portonaccio,ha mai provato signor Ministro a percorre quella strada dalla mattina alle 7,30 fino alle 10,00-11,00 ??Vedrà quanti mezzi sfruttano abusivamente la corsia d’emergenza,scavalcando le persone corrette.Lì veramente bisogna fissare una telecamera e cominciare a punire severamente,non quello che soprapensiero con un’auto adeguate supera i limiti di velocità,molto spesso inadeguati per la configurazione stradale.
Nella speranza che questa mia testimonianza venga recepita in modo riflessivo e costruttivo,invio fraterni saluti ed auguri.
Giuseppe Testi Roma,22,Giugno,2007
Egr. sig. Di Pietro ,altro che inasprimento delle pene per certa gente ci vuole la galera certa e a vita!
Se così fosse stato oggi non saremmo quì a piangere la morte di 3 donne. Il sig. de fraia parla di più educazione e senso di responsabilità. Ma sa questo signore cosa dice? Penso che 2 grammi di cervello non riusciranno mai a capire che per vivere in una comunità ci vuole il rispetto delle regole. E quell’altro che se ne esce con una facile battuta “si limita ad adeguare il manto stradale”. Ma legge i giornali , è informato oppure spara a zero tanto per dire qualcosa anche se sono c….e. A costui on. potrebbe sempre chiedere un prestito e magari rifare in 3 mesi tutto il sistema viario del paese!
Quanti italioti!
La ringrazio on. per il possibile che sta facendo per noi.
Non credo sia facile gestire questa cosa….
Da motociclista potrei lamentarmi degli automobilisti che non rispettano nessuno, degli autotreni che non ti vedono neanche quando sono fermi… Vogliamo parlare dei ciclisti? In citta’ non rispettano semafori, passaggi pedonali, stop….
Con la scusa dell’ “acido lattico” ti tagliano la strada ovunque, senza temere nulla, novelli kamikaze del traffico….
I pedoni, poi, sono i peggiori, attraversano senza guardare, tanto qualcuno gli ha detto che “il pedone ha sempre ragione”…
Che siano o no su di un passaggio pedonale e’ un opzional….
Ma quando salgo in auto riesco ad odiare i motociclisti che ti si infilano ovunque, quando guido il mio amion odio le auto, che non capiscono che ho spazi di frenata piu’ lunghi dei loro…
Il problema della sicurezza stradale si potrebbe si risolvere, a petto che OGNUNO di noi rinunciasse ai comportamenti sguaiati ed irresponsabili che, soprattutto nei fine settimana, mette in atto. E non e’ un problema di Alcool…
E’ un problema di mentalita’. L’imbecille che ha falciato le tre donne credeva di essere un Dio, onnipotente ed in grado di fare di tutto….
Il tizio che ha messo un filo spinato su di un sentiero campestre, decapitando un motociclista, credeva di poter essere autorizzato a fare di tutto, senza essere punito…
I signori con i SUV, che ti rendono impossibile girare dentro Roma, soprattutto il sabato sera, non sono ubriachi, sono tronfi della potenza dei loro motori…
Le leggi esistono, basterebbe applicarle. Il tizio con la moto aveva gia’ subito una sospensione della patente per eccesso di velocita’…
Qualcuno a pensato a farcisi una chiacchierata, al fine di accertare se la lezione era servita? Eppure e’ previsto….
Alla Prox
non serve a niente una repressione, ci vuole un azione coordinata, deve cambiare la cultura della velocità, ancora oggi sulla vendita delle auto si punta tutto sulle prestazioni (poi vedete le velocita medie quali sono…).
Un piccolo appunto: sono anni ormai che non vedo un solo autovelox almeno a Roma est, ci sono strade del quartiere, come la via Casilina e Via dei Romanisti, in cui gli incidenti causati dalla velocità eccessiva sono all’ordine del giorno (e della notte)
Buon lavoro!
Come la mettiamo col mercato?. C’è gente che non pensa altro che a fare soldi e vuole dare la patente ai ragazzi di sedici anni?
Una cosa orribile disgrazie che si ripetono quotidianamente ,pero’ qui oltre alla colpa che puo’ avere un pazzo che va velocissimo dentro un centro abitato qui ha la sua COLPA anche il COMUNE,la PROVINCIA, chi insomma ha la manutenzione della strada stessa.Dopo le numerose richieste dei CITTADINI che come sembra richiedoni dei DOSSI,LIMITATORI per consentire un andamento piu’ CIVILE sulla strada .GLI ENTI PREPOSTI COA’HANNO FATTO? E, COSA ASPETTANO?
in germania sono i cittadini a segnalare leinfrazioni all apolizia che come d’ incanto interviene ; di fatto ci sono 54 milioni fdi poliziotti; inoltre non si assiste allo spezzatino tra 5-10 corpi di polizia , carabineri, guatrdia di finaza, vigili urbani ecc.
Bene!
Leggo l’articolo, leggo trre o quattro comenti, e trovo tutti i luoghi comuni del caso. Come al solito gli italiani dimostrano di non essere capaci di ragionare seriamente sui problemi; del resto, se non fosse così, saremmo in ben altra situazione.
Non serve a niente inasprire le pene. Per omicidio colposo quello oggi si becca 18 mesi; gliene vogliamo dare 36? Tanto in galera non ci va comunque, e comunque si arriverà a sentenza definitiva non prima di 8-10 anni. Quando magari avrà ammazzato qualcun’altro.
Qualcuno gli vorrebbe dare l’ergastolo. Ridicolo! Poi ai violentatori, ai pedofili e a tutta quell’altra brava gente che gli facciamo?
In fondo anche metterli in carcere è inutile, anzi dannoso. A cosa servirebbe? Forse a trasformare uno stupido in un criminale.
Io credo che in Italia manchi, a questo proposito, il concetto di “attinenza della pena”. In questo caso la pena più attinente, e più significativa, è semplicemente di togliergli la patente. Questa sì, a vita. In questo modo togli veramente un pericolo dalle strade.
Invece no, in Italia si va al processo con tutta calma, si fanno passare gli anni, si lascia che nel frattempo i poveri disgraziati schiattino d’un colpo, e non si conclude nulla. Perchè anche se l’imbecille viene condannato, continua a scorrazzare libero e felice.
Non bisogna aumentare le pene, bisogna cambiarle!
E soprattutto bisogna far sì che vengano applicate alla svelta.
ilBuonPeppe
http://www.pleonastico.it
http://it.wikipedia.org/wiki/Autodromi_italiani
16 autodromi per 20 regioni. Volete veramente aumentare la sicurezza sulle strade?
E’ semplice: basta una norma piccola piccola che dice che IL TOTALE DEI PROVENTI DERIVANTI DALLE SANZIONI AL CODICE DELLA STRADA E’ DESTINATO ALLA SICUREZZA STRADALE.
Attenzione: IL TOTALE così vediamo se davvero la sicurezza interessa così ai nostri Amministratori.
Da quando esiste l’uomo, la velocità e la competizione scorrono nel suo sangue.
Sia chiaro:io NON VOGLIO giustificare nel modo più assoluto chi, sulle strade, mette a rischio l’incolumità sua e altrui ma è indubbio che LA REPRESSIONE NON FUNZIONA.
Chi fa pugilato o arti marziali non va a fare la rissa in discoteca e allo stadio, ma si scarica nei luoghi preposti in sicurezza.
Chi corre in pista rispetta il codice della strada.
Il problema è che per gli stadi i soldi si trovano mentre per i circuiti si fa ostruzionismo e quei pochi che ci sono sono sovraffollati, lontani e carissimi.
Un posto per ogni cosa, ogni cosa al suo posto.
Migliorare la sicurezza significa sì asfalto drenante ma anche maggior rigore nel rilascio e nel rinnovo delle patenti, creazione di spazi dedicati alla velocità e non ultimo l’abolizione della possibilità di utilizzare i proventi delle sanzioni per sanare i bilanci dei Comuni.
E’ da anni che alcune associazioni, tra cui la città possibile di Torino e la Federazione Italiana Amici della bicicletta (FIAB), sono impegnate per introdurre una cultura nuova della strada meno “autocentrica” e un pò piu’ europea a tutela di pedoni e ciclisti. L’arretratezza culturale del nostro paese traspare anche dal codice della strada – e dalle opere pubbliche – dove si vede la considerazione per pedoni e ciclisti: Dominio assoluto delle auto, e aree ciclopedonali in aree marginali o inesistenti (a volte zero attraversamenti sicuri, marciapiedi troppo stretti e non acessibili); Nel codice della strada e suo regolamento tropviamo sì, per i centri abitati (dove si consumano oltre il 70 % degli incidenti), il cartello di zona residenziale, ma il codice nulla fà o dice per come fare tecnicamente gli interventi di “mitigazione delle velocità” nelle strade urbane; Tanto che i vigili o gli uffici tecnici alla crescente richiesta di sucurezza, tante volte evitano di realizzare quelle trasformazioni della sede stradale che potrebbero incrmentare notevolmente la sicurezza per pedoni e ciclisti e che in europa sono oramai realizzati “bene da circa 40 anni”. Il codice delle strada dovrebbe recepire le indicazioni nor europee su come si costruiscono le strade e i sistemi di moderazione del traffico secondo logica ed omogeneità (da noi ne vediamo di tutti i colori , magari anche interventi funzionali ma del tutto disomogenei…piattaforme rialzate di ogni tipo poco visibili ecc…). Per cui proviamo ad adeguare le nostre normative per la tutela di pedoni e ciclisti, a chi l’esperienza ce l’ha, e proviamo anche a spingere pe run0educaziona stradale piu’ efficace ma non verso i bambini ma bens’ verso noi adulti che siamo la vera causa dei problemi sulle strade…
Salve, mi chiamo Simone e vivo a Roma.
Vorrei fare alcune considerazioni e alcune proposte al Dott. Di Pietro che spero prenderà in considerazione.
Io (e tanti altri come me) rischiamo la vita tutti i giorni per fare cose normali (andare a lavorare, al tennis, al mare ecc.); io giro o con i mezzi pubblici o in bici o a piedi o con il motorino o con la macchina (nel fine settimana). Sono molto prudente (tengo molto alla vita mia e degli altri)ma tutti i giorni mi capitano numerose situazioni in cui per maleducazione, egoismo o per risparmiare 5 minuti qualcuno mette a rischio la salute degli altri; es.nessuno tiene mai la distanza di sicurezza, si corre a velocità elevate accanto e verso ciclisti pedoni che attraversano ecc. Per quante ne vedo io, estrapolando il dato, mi stupisco che i morti sulle strade sono così pochi!!
PROPOSTA: non si potrebbe mettere un numero cospicuo di pattuglie in borghese che quando vedono le cose che vedo io (specialmente distanza di sicurezza) fermano la macchina, contestano l’infrazione e levano la patente a chi mette a rischio la nostra vita? Spargendosi la voce la gente starebbe più attenta. Non sottovaluterei in Italia l’effetto preventivo della sanzione, specialmente del ritiro immediato della patente (delle sanzioni pecuniarie ai nuovi ricchi coi SUV non gliene importa nulla); per esempio a Roma per fare portare il casco a tutti i motociclisti è bastato applicare ad un certo punto con costanza le sanzioni a chi non lo portava. Se si controllasse per un periodo con costanza ed intransigenza il comportamento sulle strade la gente, vedendo il rischio concreto dell’applicazione delle sanzioni, si comporterebbe meglio.
Altre proposte:
- disseminare le strade di autovelox fissi, dopo avere adeguato i limiti di velocità spesso troppo bassi (messi così bassi perchè tanto si sa che i limiti non vengono rispettati);
- eliminare la norma pro-petrolieri e pro inquinamento che obbliga a tenere le luci accese anche in pieno sole;
- favorire mobilità non inquinante e disincentivare le auto (reti di percorsi ciclo pedonali e di trasporto pubblico)
- FARE APPLICARE LE LEGGI ESISTENTI tra cui divieti di sosta, corsie preferenziali e di emergenza usate per fregare la fila a scapito delle persone oneste.
Mi piacerebbe ricevere un commento del Ministro Di Pietro.
saluti a tutti Simone
- “l’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto / e un Dio che è morto “- Non esiste una seria politica stradale e non si organizzano dei controlli seri per ridurre gli incidenti stradali. Invece di costruire o ammodernare strade si installano autovelox solo per finanziare i Comuni. L’Italia é infestata di autovelox in gran parte dei Comuni (autorizzati dalle prefetture solo su richiesta dei sindaci ma senza verificare se servono a ridurre gli incidenti) solo per motivi di bilancio – NON SEGNALATI COME PREVEDE LA LEGGE – per derubare i cittadini onesti con la tecnica dell’agguato in violazione delle pur minime garanzie previste dal C.d.S con l’unica finalità di fare cassa. Da anni ignari pedoni vengono falciati sulle strisce pedonali e nessuno finora ha avuto un’idea. Dove sono i vigili? I poliziotti? sono tutti imboscati negli uffici o a fare la scorta alla casta dei politici?
Fatevi un giro turistico nei paesi laziali (ad esempio) vi fanno un culo così anche se non amate la velocità……..autevelox dietro le siepi su strade dove non si verificano mai incidenti .
NON MI UNISCO ALL’IPOCRISIA, regolate l’installazione degli autovelox, specialmente quelli fissi che servono solo per rapinare i cittadini.
Sono particolarmente d’accordo col commento del sig. Ancarani e, caro Di Pietro, mi meraviglio che lei non pensi a convocare le Associazioni degli Utenti, alcune delle quali come ACUSP Campania e FISICO da anni vano segnalando certe cose. Sì regole severe, anche a livello di abilitazioni e permessi per guidare determinati veicoli, ma pessima è in Italia la condizione delle strade, fatte male, risparmiando spesso e volentieri sui soldi investiti causa anche gli incredibili ribassi d’asta, la segnaletica è disegnata male, spesso obsoleta, i cartelli collocati male, i limiti di velocità incoerenti. Insomma tutto, tutto, molto approssimativo! Chi controlla le imprese ed i lavori eseguiti, quali sono i disciplinari che regolano l’uso e le caratteristiche dei materiali utilizzati? Non è Di Pietro solo questioni di multe e pene, che poi spesso nessuno applica, ma di coscienza e radicali interventi strutturali. Anche qui, come in tante cose, troppe sovrapposizioni di competenze, ad esempio.
E’ vero che la velocità è pericolosa ecc.ecc. ma io farei una legge per vietare TOTALMENTE l’uso del cellulare in macchina. Il cellulare durante la marcia deve stare nel cofano dietro, oltre ogni tentazione. Se “ti scappa” di telefonare ti fermi e chiami. Vedo spesso gente in autostrada che va in giro zigzagando o si butta in corsia di sorpasso a 60 all’ora … 90% sono al cellulare e fanno cavolate. Riguardo la velocità… in Austria c’è un autovelox fisso ogni kilometro o giù di lì, negli Usa hanno macchinoni enormi ma vanno al massimo a 70 miglia… in Germania non hanno limiti di velocità ma hanno una educazione ed una civiltà nella guida che fa invidia: lì non rischi la vita per andare in bicicletta. Qui la rischi anche sulla ciclabile.
Signori, la prima parola che mi viene in mente è: EDUCAZIONE
cominciamo con l’installare almeno nei punti più stratecici i semafori intelligenti come nel Trentino Alto Adige.
Dotati di un sensore fanno scattare il rosso non appena rilevano il superamento del limite di velocità. Sono dotati anche di piccola telecamera che fotografa e multa chi passa con il rosso.
In Trentino è così da parecchi hanni e garantisco che funziona benissimo. Anche questa è civiltà.
In quella Regione ci sono tantissime altre cose che funzionano alla perfezione (Burocrazia,Giustizia,Raccolta differenziata,ecc.).
Per trovare un minimo di civiltà devo cominciare a trasferirmi in Trentino? Ma non è sempre Italia?
Obbligare le aziende costruttrici di auto ad inserire un blocco della velocità affinché i veicoli, anche se dotati di motori potenti, non possano superare i 130 km / h. Una macchina potente potrà quindi raggiungere i 130 anche se trasporta un carico pesante ma non potrà comunque andare oltre (dato che è ciò che prevede la legge). In America questo c’è già. Non risolve certamente il problema incidente che è una questione di cultura e preparazione alla guida ma almeno si riducono i danni.
Stimato Onorevole,
qualche commento sopra esposto ha messo il dito nella piaga.
Modestamente vorrei aggiungere qualcosa, ricordando che buona parte della pubblicità verte ad inculcare idee, sentimenti , modelli di vita etc. che poi incidono effettivamente nella vita quotidiana. E tali modelli non sempre sono esempi di virtù, ma solo espedienti per rastrellare danaro dalle tasche della gente! Pubblicità immorale!
Non dimentichiamo poi che assistiamo ad una perdita di valore dato alla persona umana: per fare un esempio, quante volte una donna oppure un uomo sfrecciano sulle strisce pedonali, nonostante si è sul punto di attraversarle anche con un bambino. Non ti guardano neppure! Non sei niente per loro, che forse devono ‘amorevolmente’ prelevere il loro bambino a scuola, oppure sono in ritardo per le compere. ………….schizofrenia e così via dicendo.
La sua premura riguardo al miglioramento del drenaggio stradale è benvenuta, tuttavia penso che il problema delle morti su strada sia molto complesso e non facilmente risolvibile, se non si rinuncia a certi modelli di vita che vengono imposti ai cittadini, carnefici e vittima allo stesso tempo.
Ed infine, un inasprimento potrebbe anche per i primi tempi sortire qualche effetto, tuttavia se ciò, come per il caso dei telefoni, non viene sostenuto da insistenti controlli da parte degli appartenenti al vastissimo campo degli enti preposti al controllo della circolazione (Polstrada, Carabinieri, Finanzieri, Forestali etc.) e dalla diffusione della cultura del rispetto dell’individuo abolendo videogiochi e film violenti dagli schermi, penso che si potrà fare ben poco.
In ogni modo, rinnovo la mia stima per l’impegno che profonde nel suo lavoro.
Antonio, siamo sempre alle solite.
Noi tutti sappiamo che ci sono molttissime cose da fare, tra cui ancchq la prefvenzione agli incidenti stradali.
L’Espresso di questa settimana,ad esempio, parla proprio del bluff della patente a punti. Cito: “Trasgressori impuniti. Sanzioni mai registrate. Oltre 4000 comuni che la ignorano. Così dopo quattro anni sta fallendo la legge contro le stragi della strada”.
A questo aggiungiamo anche il business per le “sQola Guida”.
Non sia mai che una legge non inneschi “un affare” per qualcuno.
Non sarebbe “LIBERALmente CORRoTTO”.
Penso che in Europa siamo “singolari” anche in questo. Siamo riusciti a fare del codice della strada una legge classista. PAZZESCO!!!!. Se hai il soldino “NO PROBLEM”, ti sarà concesso di sfrecciare a 300 km/h con la tua “PORKES”. Se invece non ce la fai a portare tuo figlio in asilo (ammesso che tu ti possa permettere la retta) perché sei precaria e quindi passibile di “calcio in kulo” e con la tua “Y10 del ‘900” stendi un tuo simile che guarda caso sta correndo sulle strisce per lo stesso motivo, allora purghi come un cane bastonato.
Pirata Maledetto e Skifoso! Gogna mediatica con i Vesta, i Mentana ed i Ferrara a farti la morale. Patente stracciata, e sospesa in eterno.
Ministro, come mai a Vibo Valentia non è stato tolto neanche un punto????
Questi cittadini così rispettosi potrebbero essere una risorsa per il Paese.
Mandiamo i cittadini di Vibo in giro per le scuole, per insegnare ai nostri ragazzi il rispetto del codice della strada.
Antò, ma quale “asfalto drenante”! Ma mandali a “comprar Banke” che è la cosa che sanno fare meglio.
Finalmente, sono contenta che un ministro competente decida di affrontare questa tragedia, e mi aspetto da lei grande tenacia e concretezza.
Qui in Francia nel giro di 5-6 anni sono riusciti quasi a dimezzare i morti per incidenti stradali. Partivano da dati simili o addirittura superiori ai nostri, e quest’anno non è stata superata la soglia delle 5000 vittime.
Ma hanno creato leggi severissime, praticamente in caso di incidente mortale si va in galera prima del processo, ti sequestrano l’auto e ti ritirano definitivamente la patente. Nel solo 2006 le patenti ritirate sono state 33.000. Se perdi punti per infrazioni meno gravi, per recuperarli sei obbligato a fare dei corsi con frequenza obbligatoria, del costo di circa 300€. La qual cosa ti ci fa pensare due volte quando ti rimetti al volante. Invece noi abbiamo il Giudice di Pace che ci dà una mano…
Poi c’è stato un intervento pubblico anche nel settore viario: come chi segue il Tour de France ben sa, le strade francesi sono piene zeppe di rotonde, fioriere, barriere di rallentamento; nei tratti di attraversamento dei piccoli centri, delle zone pedonali o con presenza di scuole hanno costruito percorsi a zig zag che obbligano i veicoli a rallentare drasticamente se non vogliono schiantarsi su un muretto o una fioriera.
In Italia, non esiste nulla di tutto questo. La gente si lamenta delle multe, in autostrada è il far west, con auto che ti si incollano a 3 cm e lampeggiano come degli ossessi se tu gli “intralci”la corsia di sorpasso utilizzandola a velocità regolamentare. Questo comportamento estremamente incivile è pericoloso, esiste solo in Italia, altrove gli automobilisti chiamerebbero la polizia per segnalare la cosa come un atto criminale. Abbiamo le multe per divieto di sosta più alte, ma in compenso il motociclista che ha ammazzato 3 persone (recidivo) al massimo sarà condannato a due mesi con la condizionale, in concreto non passerà una sola notte in carcere.
Io sono di sinistra, ma credo che per questo specifico problema c’è poco da spiegare e istruire :si deve agire soprattutto sul piano della repressione! Se c’è davvero – come mi auguro – la volontà di dare un affondo al problema degli incidenti stradali, consiglio di visionare qualche vecchia puntata di “Report” ove sono state magistralmente illustrati i difetti del nostro sistema e i pregi da copiare di altre esperienze europee (es. Francia, Inghilterra. Svizzera ecc.)
Buon lavoro!
Buongiorno Ministro e buongiorno ai lettori.
Prima cosa bisogna ammettere che la metà della popolazione che ha la patente è realmente ignorante. Proporrrei il riesame obbligatorio per tutti e ogni 10 anni il ripetersi dell’esame, pena il ritiro della patente.
Chi conosce lo spazio di frenata? Chi conosce la distanza di sicurezza? Chi conosce gli spazi di arresto nelle varie situazioni?
- distanza di sicurezza = 1 secondo, cioè a 36 km/ (10 m/s) si percorrono 10 metri. Approssimiamo anche a 35 km/h = 10 m/s
Ebbene in autostrada trovate ignoranti che stanno attaccati a voi (quasi da toccare la targa!!) a velocità di codice 130 km/h quando dovrebbero stare dietro quasi 40 metri.
Le soluzioni ci sono e sono semplici, però dobbiamo ripercorrere al contrario l’aumento di velocità e di potenza nei mezzi motorizzati.
Attualmente chi possiede un computer di bordo che gli calcola la velocità media, si accorge che gli segnerà tra di 40 – 60 km/h. Questa è la velocità media, anche se avete comprato un’auto da 220 km/h. In zona Milano in orario di punta si viaggia in prima marcia oppure si sta fermi!!
Un esempio per unire minore velocità massima con la riduzione dell’inquinamento.
Per l’omologazione e l’immatricolazione dei veicoli nuovi, questi devono rispettare una massima emissione di anidride carbonica (a cui corrisponde una certa quantità di combustible bruciato e quindi della potenza) per ogni kilometro e questo valore deve diminuire anno dopo anno.
In tal modo si obbliga a ridurre piano piano la cilindrata, la potenza massima, la velocità massima, i consumi, l’inquinamento, la massa (il peso) assurda attualmente (anche due tonnellate per spostare lo snob di turno per andare al bar), il costo di manutenzione del veicolo e della strada, gli incidenti, il danno in caso di incidenti,ecc.
Semplificando:
- dal 2009 massimo 500 grammi al kilometro di anidride carbonica
- dal 2010 max 450 g/km di CO2
- dal 2011 max 400 g/km di CO2
- dal 2012 max 350 g/km di CO2
- dal 2013 max 300 g/km di CO2
- dal 2014 max 250 g/km di CO2
Poi si potrebbe andare avanti, ma almeno iniziamo. Potremmo solo fermarci ai primi due anni di modifica, ma sarebbe un segnale.
Caro Ministro, se ha voglia di fare qualcosa qui c’è una soluzione politica- tecnica facile. Spetta ai costruttori scegliere gli accorgimenti tecnici, ma spetta alla politica di dotarsi di tecnici consiglieri.
Ai lettori: il mercato lo fa il cliente, se vuole, fino a quando non ha comprato ha potere di acquisto.
Sono daccordissimo con Peppe Dantini che scrive sull’idoneità della pena.
La patente non è un diritto è un privilegio grandissimo!!!
La patente dà a chi la possiede tantissime potenzialità, di movimento, lavorative, ma anche la potenzialità di causare enormi danni e purtroppo morti.
Per potenzialità così grandi ci vuole pari responsabilità! Responsabilità che va accertata prima con esami più rigorosi e poi sulla strada.
Chi ammazza delle persone per troppa velocità, alcool, droghe, NON PUO’ PIU’ AVERE LA PATENTE!! Come chi viene beccato sopra i 200 Km/h. Giocare con la vita degli altri è grande segno di inresponsabilità e tale persona non può, per il bene di se stessoe degli altri, essere lasciato guidare!!
A Senigallia dove vivo, un ragazzo notoriamente drogato e alcolizzato, girava con la sua moto 900cc dietro casa mia e cascando la sua moto ha aperto la testa a un ragazzo di passaggio che è dopo 2 anni semi-vegetale in Ancona. Mentre lui proprio 3gg fà l’ho visto partire da un bar dove aveva fatto l’aperitivo, quindi sicuramente non sobrio con scuterone e una ragazza dietro.
Ministro è ora di essere più severi, ma non con la galera, ma togliendo i dirittti.
LA COLLETTIVITA’ VA TUTELATA RISPETTO AL DIRITTO DEL SINGOLO. CHI SI MACCHIA DI REATI CONTRO LA SOCIETA’ VA “BANDITO” DAL POTER ESERCITARE DINUOVO.
Caro Antonio, i primi provvedimenti sono applicare davvero le leggi SEMPRE! Avere in strada Polizia e Carabinieri che le facciano applicare! In Italia ormai sembra un obbligo guidare parlando al telefonino! i limiti di velocita vengono regolarmente disattesi, ma non c’è praticamente nessuno che interviene. Non parliamo poi delle motociclette per le quali credo sia materialmente impossibile intervenire!!! Ma perchè si vendono motociclette stradali che possono viaggiare a 250 km/ora? Per viaggiare dove? So che non puoi farti carico di tutto ma i ….buoi chissa dove sono ormai!
Buon lavoro, con tatnto affetto Francesco Torrisi
Caro Di Pietro,
vedo con piacere che segui un pò tutto del nostro Paese come è giusto specie come Ministro della Repubblica ; tu segui le vicende italiane con molta capacità ed intelligenza e questo mi fa pensare che saresti un ottimo PRIMO MINISTRO! Lo penso e lo propongo a tutti: tu veramente potresti salvare il nostro povero Paese! Spero molto che succeda questo e magari presto anzi prestissimo!!!
Ciao Di Pietro, viva l’Italia e viva IDV!!!
Rinaldin Franco
Venezia
Caro Ministro Di Pietro, vorrei farLe presente questa cosa.
Se anche a lei è capitato di viaggiare in paesi come la Svizzera, Austria, Germania ecc. ecc. si sarà reso conto che è molto facile rispettare i limiti di velocità poichè questi sono messi con ragione.
In Italia i limiti di velocità sono messi dai delegati più per, scusate i termini, “pararsi il culo” che per reali caratteristiche della strada, delle condizioni ambientali in cui le strade si trovano nella maggior parte dell’anno e delle caratteristiche dei mezzi che le percorrono.
Certo, rispetto a certe nazioni l’Italia è diversa ed ha subito uno sviluppo urbanistico a casaccio con strade statali che passano in mezzo ai paesini i quali sono ormai uno attaccato all’altro.
Ma se da una parte si tende ad avere la mano pesante e ferma su quanti superano i limiti di velocità mi piacerebbe che dall’altra si facesse un’inchiesta su quanti tratti di strada abbiano dei limiti assurdi.
Ci sono tratti trappola in cui immancabilmente vengono piazzati gli autovelox dai comuni.
Per non parlare di quando vengono aperti i cantieri lungo la strada e vengono piazzati e abbandonati (anche a cantiere chiuso durante i giorni non lavorativi) limiti tipo (10), (20), (30) a cui ormai la gente ha fatto il callo e non li nota neanche più.
Ma che figure ci facciamo con gli stranieri?
Ha mai provato a rispettare i limiti alla lettera? Non si è sentito un pericolo pubblico?
Grazie per l’attenzione Giorgio Padova.
Non è vero che inasprire le leggi servirà a poco o nulla.O meglio,è vero dal momento che comunque quelle attuali non vengono fatte rispettare.Tutti conosciamo la gravità del problema .Si ricorda,ministro, quando molti avevano cominciato a divertirsi “sparando”sassi giù dai cavalcavia? Hanno continuato finché qualche giudice che non dà la colpa di tutto al disagio sociale,li ha messi in galera per un po’.Da allora nemmeno la polvere giù dai cavalcavia,barriere o non barriere,e numerazione dei manufatti in bella tinta marrone(quanto ci sono costati tra l’altro, oltre che in vittime, quei” giochi” alla Tarantino?).
Per le strade circolano degli assassini su ruote,nel senso che hanno già causato morti, eppure sono tranquillamente lasciati a piede libero…ad attentare ulteriormente alla vita altrui.
Sinceramente ,capitasse qualcosa del genere alla mia famiglia non sarei così composto ad usum tv come quei poveri genitori e/o parenti che piangono davanti a un microfono (con tutta la comprensione per la loro tragedia,ovviamente).
Con certi delinquenti -perchè questo sono- il sistema democratico con le sue a volte eccessive garanzie risulta inadatto.Perché qui ormai-non so se ve ne siete accorti ,ministri,il venerdì, quando vi vedete tutti assieme anche senza gelato-è questione di legittima difesa. Forse non sono più tempi per porre -biblicamente-l’altra guancia.
E’ non è questione-di “ragionare da fascista”-come qualcuno potrebbe osservare (io poi che ne sono così lontano):è solo questione di riuscire-una buona volta- a far rispettare la legge,e di dimostrare nei fatti che chi non lo fa non ritorna a casa subito perchè 90 volte su cento il gip-sempre comprensivo- ha ravvisato il “caso umano” …( E poi:come ha dimostrato Cofferati-uno dei pochissimi amministratori pubblici cui mi sentirei di stringere la mano anche al buio,non è che perché si è sinceramente democratici non si debba far rispettare la legge…)
Mettiamoli quindi dietro le sbarre questi stolti,ma subito-dopo al massimo trenta giorni di processo;e vedrà che le cose cambieranno. Poi arricchiamo pure ulteriormente quelli dell’asfalto drenante. Che servirà comunque a poco,se quei delinquenti continueranno a correrci sopra a velocità pazzesche,come degli idioti irresponsabili,e che nessuno mai ferma:
Basterebbe far passare a qualcuno di questi un bel weekend dietro le sbarre -invece che a Portofino,Forte dei Marmi,Rimini,Sabaudia,e vedrebbe poi sulle strade che tranquillità.
Ribadisco un concetto da me più volte espresso: non sono gli autovelox a determinare la sicurezza sulle strade, ma la presenza costante e determinata delle forze di Polizia, tutte. La mia sensazione è , però, che questi non ne abbiano una gran volontà.
Aggiungo che: con un presidente di Confindustria che accusa il Governo di non sapere prendere iniziative coraggiose, ma in conpenso è impegnato a vendere Ferrari, Maserati e trasformare le sue mediocri Fiat in bolidi col marchio Abarth e allo stesso tempo non si impegna a produrre auto elettriche, a gas ed idrogeno su vasta scala, dove possiamo andare a finire? Rimarremo sempre schiavi del petrolio e sommersi dalla puzza, oltre ad assistere impotenti alle scorribande di guidatori folli che quotidianamente UCCIDONO innocenti senza ricevere pene esemplari e senza che sia stata fatta la debita prevenzione e repressione sulle strade.
LA FOTOGRAFIA DEL POST E RICORRENTE E DRAMMATICAMENTE SIGNIFICATIVA. I NOSTRI GIOVANI LE VITTIME, A TESTIMONIARE UNA GUERRA . 1° POLIZIOTTI E VIGILI SULLE STRADE ( SOLO IL 30% )GLI ALTRI INTANATI; IN UFFICI COMODI E A SERVIZZI VARI. 2° SANZIONI TRIPLICATE PER LE INFRAZIONI CON MAGGIOR GRADO DI PERICOLOSITA. ANDATE IN EUROPA E CONSTATATE, BASTA COPIARE , COPIARE, COPIARE.
Credo che ci siano tre punti fondamentali da tenere conto per la sicurezza sulle strade:
1) la cultura del buon senso e della prudenza
2) l’efficienza delle strade
3) limiti di velocità sensati e che vengano fatti rispettare rigorosamente
oltre che aspetti già sufficientemente presenti come la sicurezza dei mezzi e l’educazione stradale.
M focalizzerei in particolare sul secondo punto. Penso che sia inutile continuare a realizzare nuove infrastrutture nel momento stesso in cui abbiamo delle strade in condizioni pietose. Parlo in particolare di statali e superstrade, fondamentali. Basterebbe ammodernarle e avremmo meno incidenti, meno traffico e meno strade nuove.
Faccio un esempio, la superstrada Milano-Lecco e il proseguimento Lecco-Colico: sono sicuramente fuori dagli standard di sicurezza e quindi pericolosissime. Però intanto si vuole costruire la Pedemontana… Sono molto perplesso.
Saluti e complimenti al Tonino nazionale!
Diego Favareto
caro Ministri Di Pietro
credo che sono la persona giusta per potere parlare del problema, il problema eche il mondo e gestito dal economia e dalle persone arroganti enon dalla politica, fior fior di spicologici conoscono bene i limiti e le debolezze dei giovani, i limiti di questi tempi, delle famiglie, e soffiano sul fuoco, non ha caso tutte le aziende automobilistiche organizzano rally e gare per potere vendere di piu, dopo un rally c e chi va diritto in concesinaria a comperarsi l auto a rate anche se non ha i soldi, c e chi si mette a correre, idem per cio che riguarda le gare motociclistiche, ogni volta che accendo la radio, qualche cretino parla di gare motociclistiche , e l e conomia caro Di Pietro,
il vanto nazionale, la ducati e tutte queste amenita, valentino rossi e tutti questi miti che in un mondo vuoto come il nostro attecchiscono eccome, infatti se lei viaggia, si rendera conto che ogni tanto c e un giovane che magari si e annoiato fortemente a scuola eche ora fa un lavoro manuale che cerca di riscattarre i suoi complessi, viaggiando a 300 km con la sua moto, magari le sara capitato di incontrare delle moto piegate come dei fazzoletti in curva, ecco tutto cio e frutto dei mass media, e della nostra ignoranza, Inoltre le aziende hanno avuto il consenso dalla politica di mettere su strada delle moto assurde, potentissime, che possono raggiungere oramai anche in citta velocita folli, ho perso un amico in moto, aveva una ducati . quindi Sig Di pietro, credo che la politica dovrebbe fare si che i mass media non sfruttassero l ignoranza ed i limiti dei giovani, ma li educassero ad altre attivita molto meno pericolose e piu utili, . i limiti sono certamente tanti ed e ovvio che anche quando la tv sara civile e non fara vedere la formula 1 ai bambini, ci saranno dei morti,!!
ad esempio tra i tanti limiti c e il come viene data la patente, infatti fino a 33 anni, non sapevo che sulle strade ci potevano essere delle schiazze di olio, lo saputo perche facevo lautista di camion, un mio collega si era perso tutto lolio del differenziale sulla strada e da quel momento ho smesso di affrontare le curve velocemente con la moto, certo un delinquente ,perche avrebbe dovuto avvisare la polizia!!! ma il mondo e pieno di gente menefreghista, sono moltissime le cose da fare e da studiare,
Gentile Ministro,
ogni volta che le istituzioni falliscono nel conseguire i loro scopi, la responsabilità torna ai privati cittadini: mi chiedo cosa ve lo paghiamo a fare lo stipendio con le nostre (salatissime) tasse se poi ci restituite i problemi invece di risolverli.
Il motociclista che ha ammazzato quelle persone aveva già avuto dei precedenti con la giustizia, che però invece di togliergli la patente a vita, lo ha lasciato letteralmente con la licenza di uccidere.
E’ esattamente la manchevolezza delle istituzioni a produrre una mancanza di cultura della sicurezza stradale: alle persone per bene manca un esempio coerente, ai criminali manca un deterrente efficace. Il manto stradale è l’ultimo dei problemi, direi.
Cordialmente,
MG
Va bene inasprire le sanzioni, ma se non ci sono le possibilità di poter girare in maniera alternativa non si risolve molto: una persona vuole uscire di casa, ma mezzi pubblici la sera dove li trova? E a che prezzo?
L’altro ieri in un caso di omicidio per incidente auto in uno stato americano che non ricordo, la folla ha linciato un occupante del veicolo colpevole.
Nei paesi a legislazione occhio per occhio i parenti delle vittime sono autorizzati a rivalersi sul colpevole e famiglia (altro che RCA auto).
Io povero cristo itaiano (senza piccioli) sono contento di vivere nel mio paese e confido pienamente in quel pò di giustizia che mi viene concessa, ben consapevole che la vera giustizia mi verrà assicurata solo dopo la morte.
Un caro saluto
La soluzione? Semplicissima.
Multa da 1.000 EURO, sequestro del moto/veicolo per sei mesi, RITIRO della patente immediata e senza tanti formalismi da parte delle FF PP.
Il risultato?
Indiscutibilmente favorevole, ne sono certo.
Avete dei dubbi?
Provate a chiederlo ai morti rimasti sulla strada.
Romeo Bellon
Milano
Gent.le Ministro,
la proposta di foglio rosa a 16 anni e’ un altro grosso errore che questo governo sta’ mettendo in atto.
Oggi ho 33 anni, ma ben ricordo lo spirito di immortalita’ che mi spingeva a 18 anni a correre con l’auto con amici divertiti. L’immaturita’ di noi neo maggiorenni ci portava spesso a giocare con la propria vita e purtoppo con quella di altri ignari potenziali vittime della strada. Ricordo con orrore tutto cio’ che sarebbe potuto accadere sulle strade, a causa dell’immaturita’ dovuta alla mia giovane eta’!!! Io sarei per innalzare l’eta’ della patente addirittura a 21 anni! Non servira’ far fare 2 anni di pratica forzata ad un 16 enne per dargli la consapevolezza di cosa possa essere una tragedia familiare dovuta ad un incidente stradale.
Caro Ministro, con la vostra proposta state andando “contromano” ! Dalle mie parti, evitare gli scontri frontali con auto guidate da potenziali assassini che tentano i sorpassi piu’ impossibili, e’ il nostro videogame quotidiano. Spero di non finire mai con un tragico “GAME OVER”.
Distinti saluti,
Domenico
Caro Ministro,
sono un Sindaco di un paese della Bergamasca, Filago, e di fatti tragici come questo ho potuto purtroppo constatare il dolore immenso e il senso di impotenza e rabbia. Questo tipo di tragedie purtroppo dipendono solo da noi: quando siamo al volante spesso ci si sente onnipotenti e gli altri automobilisti (o i pedoni) percepiti come intralcio. Basta uscire di casa per sperimentarlo.
Come Amministrazione Comunale – parlo per me, ma sono certo che i miei colleghi Sindaci fanno altrettanto e meglio di me – penso sia doverosa l’attenzione, il sostegno e la partecipazione attiva per mettere in atto tutti i mezzi di prevenzione possibile (controlli, cura nella segnaletica stradale, etc.) e nel favorire le azioni di massima sensibilizzazione (campagne di informazione e di ri-educazione stradale, collaborazione con le scuole del territorio per l’educazione stradale, etc.).
Anche Filago, negli anni, ha pianto bambini e bambine, ragazzi e ragazze, giovanile sue vittime della strada. Ed è straziante pensare a quelle morti così tragiche e all’immenso vuoto che provano i loro familiari: è l’aspetto del “dopo”, il doloroso continuare a vivere dopo la tragedia della perdita.
Da questo dolore è nata una risposta, da questa sofferenza si sta sviluppando un lavoro importante. L’Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada ha recentemente aperto la sua sezione in provincia di Bergamo: un cittadino di Filago, Ivanni Carminati, che ha perso il figlio di 8 anni in un incidente stradale, ha infatti deciso pochi mesi fa di aprire la sezione bergamasca dell’Associazione e domenica 29 aprile scorso, ultimo giorno della Settimana della Sicurezza Stradale voluta dall’ONU, nel corso di una cerimonia in cui sono state ricordate tutte le vittime della strada, a Filago è stata inaugurata la sede dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada per la provincia di Bergamo.
Con le attività e le iniziative da essa messe in atto, vuole essere una risposta e un mezzo per affrontare, con dignità e il giusto sostegno, la sofferenza delle tragedie della strada. Affinchè non siano vane e siano di monito e di prevenzione per impedire altre morti sulle strade. Il compito dell’Amministrazione sarà quello di non fargli mancare l’aiuto e lo stimolo a continuare, di coinvolgere e farsi coinvolgere sul territorio, per tutte le attività di informazione e prevenzione. Sono anche convinto che avrà il sostegno attivo dei cittadini e delle Istituzioni.
Secondo me non serve assolutamente inasprire le sanzioni, soprattutto quelle pecuniarie. Come ama ricordare Di Pietro se solo fosse garantita la certezza della pena sarebbe già questo un bel deterrente.
Ma se poi succede che (notizia passata in secondissimo piano) che oltre la metà dei Comuni non comunica la detrazione dei punti della patente……..
Cosa molto importante è l’educazione, il rispetto degli altri e della legge. L’educazione civica che una volta veniva insegnata a scuola ora se ne è persa la memoria. L’educazione impartita dalla famiglia purtroppo lascia il tempo che trova negli ultimi tempi quando il pargolo viene circondato di ogni ben di dio e di ogni premura e al quale viene inculcato il principio del più furbo e del più forte.
La scuola dovrebbe essere un’ulteriore forma di crescita educazionale ma anche qui, e lo vediamo tutti i giorni, anche gli insegnanti non sono certo nè stimolati nè invogliati ad esercitare un insegnamento del quale a pochi interessa.
Io imporrei l’educazione stradale come materia di studio e legare i risultati conseguiti ad un futuro conseguimento della patente: o scalando dai 20 punti della patente eventuali debiti scolastici oppure posticipando l’età per il conseguimento dell’agognato documento.
Controlli con l’etilometro al di fuori dei ristoranti, e non solo discoteche, dove si festeggiano matrimoni, comunioni, nozze d’oro, compleanni, ecc.
Vietare la pubblicità di auto e moto potenti
Obbligo di frequentazione di corsi di guida veloce per utilizzare su strade normali veicoli a due e quattro ruote da specifiche caratteristiche velocistiche
Aumento delle forze dell’ordine (perchè nelle varie Finanziarie ultime si incentivano i decoder, i TV digitali, i frigoriferi, le palestre e si tagliano le spese per le forze dell’ordine?)
e altro ancora…..
La repressione non serve a niente! I cambiamenti si ottengono modificando la cultura delle persone. Bisogna introdurre l’educazione stradale a scuola, un rinnovo della patente in modo serio, magari con l’esame di guida ogni 5-10 anni. E bisogna adeguare le strade alle condizioni attuali di traffico. Per ogni motociclista che investe qualcuno, ce n’è uno che muore perchè una buca sull’asfalto lo manda a finire contro un guard-rail che gli taglia la gola! I guard-rail italiani sono i peggiori del mondo! Riviste come Quattroruote portano avanti inchieste su questi problemi da anni, ma non si è fatto mai nulla.
http://rinascita-italiana.blogspot.com
E’ vero, manca una cultura stradale ed automobilistica. La cultura, anche quella automobilistica, deve partire dalla scuola. Deve migliorare soprattutto il senso civico nel guidare cercando quindi prima di tutto di rispettare gli altri che guidano e non solo “farci rispettare”. Il nostro egoismo ci impedisce anche di essere buoni guidatori. Le scuole guida vanno migliorate, vanno rese piu’ severe, vanno controllate di piu’; malgrado nessuno lo dica si falsificano ancora il numero di guide effettuate da quelle da fare obbligatoriamente. Pur non essendo assolutamente un filoamericano propongo di assimilare le infrazioni al codice della strada ai reati penali perche’ chi passa con il rosso, non rispetta i limiti di velocita’, viaggia con il cellulare all’orecchio, eccetera, rischia di uccidere persone oltre che se stesso. Anche il non portare il casco o indossare le cinture di sicurezza, tanti pensano che sono affari personali , vedi le campagne passate del Mago Otelma, quando invece diventare tetraplegico o inabile al lavoro in generale perche’ non ho indossato il casco o le cinture significa far pagare alla collettivita’ e quindi anche a me le spese sanitarie sostenute per mantenere persone del genere. Propongo che chi ha un incidente perche’ non ha rispettato il codice della strada paghi per intero le spese necessarie all’ assistenza sanitaria. Sto solo scherzando?! Ma forse lo penso davvero. Se le strade sono dissestate e vanno sistemate e’ giusto prendersela con le istituzioni ma e’ giusto anche andarci piu’ piano. Un saluto a tutti
Nel periodo di Natale ho viaggiato in auto da Siracusa a Livorno senza incontrare una sola pattuglia di polizia, nel periodo pasquale ho effettuato lo stesso percorso in senso inverso senza incontrare una sola pattuglia di polizia! Striscia la Notizia ha fatto vedere a tutta Italia che quasi tutti per lo meno al meridione vanno su due ruote senza casco. Chi deve tutelare il traffico è del tutto assente e tutela soltanto le proprie cose. E’ semplicemente demenziale pensare di porre rimedio alla carneficina sulle strade e alle tante altre cose storte, anzi molto storte, di questo paese se poi gli strapagati funzionari
Purtroppo l’inasprimento delle leggi non serve a nulla senza la certezza della pena; dispiace dirlo, ma alla fine cadiamo sempre sullo stesso argomento. Nel nostro paese le leggi sono oramai solo una facciata che maschera un’impunità di fatto. Tutta teoria, ma alla prova dei fatti chi ha qualche euro trova il modo per non scontare le sue condanne.
Un saluto.
In 8 mesi ho perso 2 amici per incidenti stradali, il problema e’ stato sempre lo stesso, l’alta velocita’.
Proposte:
1) Non inasprire le pene, ma far rispettare le regole che gia’ esistono, TOLLERANZA 0.
2) Imporre alle case automobilistiche e motociclistiche di installare limitatori sulle automobili che non permettono di superare i 150Km/h.
3) Vietare ai costruttori di MOTO di costruire dei mezzi che superino i 100CV (La Yamaha R1 ha 180 Cv), e’ inguidabile.
4)Multare AUTOMATICAMENTE gli automobilisti che percorrono un tratto autostradale, quando la velocita’ media supera la velocita’ massima consentita.
ALLO STATO NON COSTEREBBE NULLA.
Le faccio una domanda signor Ministro: secondo Lei il dare il foglio rosa ai ragazzi di 16 anni aumenterà o diminuirà questo tipo di incidenti? Vorrei che rispondessero tutti quelli che stanno facendo passare questa legge (mi riferisco ai parlamentari, non alle lobby automobilistiche ed al loro indotto).
Un saluto
l’italia allo sfacio nn c’è settore del quale andare orgogliosi.
siamo ultimi in tutto, legalità, energia, economia ,lavoro etcet.
quel poco che è rimasto lo stanno dilapidando.
il processo è iniziato 1992 data in cui l’IRI guidata dal grande fenomeno burattino della GOLDMAN SACHS PRODI, ha letteralmente svenduto tutte le società create dai cittadini italiani.
ciò è avventuo con la complicità di banchieri funzionari del tesoro e tutti i burattini posizionati nei punti importanti .
dal 1993 il debito pubblico ha incominciato a salire , ci sa un perchè?
CERRRTOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!
sono un ricercatore e tale mestiere mi obbliga a leggere su riviste internazionali i lavori di altri ricercatori e a ripetere in Italia esperimenti fatti in altri paesi. Mi chiedo come mai in altri campi ad esempio nella sicurezza stradale non vengono applicate in todo ricette che hanno funzionato benissimo in altri paesi. In Gran Bretagna negli anni ’90 avevano 8000 morti l’anno sulle strade e hanno ridotto a 300 questo numero con semplici operazioni: telecamere e autovelox ad ogni incrocio, nelle città e su tutte le strade. Perché non applicare la stessa ricetta? Non è possibile mettere vigili dappertutto non basterebbe l’esercito. Poi in Italia c’è il culto dell’automobile, della velocità e delle prestazioni, Roma è una città di pazzi che corrono senza regole. E’ ora che la Tv di stato la smetta di fare quei programmi tipo tg2motori e cose del genere che osannano l’ automobile e basta con la formula uno e le corse di moto, subito sul satellite! Fate vedere ai nostri figli l’atletica leggera, il tennis, il basket, il nuoto, la corsa campestre e tutte queste cose amene che fanno venir voglia di uscire all’aria aperta. grazie
egregio Ministro,
non se volutamente, ma nel raccontare l’incidente
ha fatto una omissione gravissima, quella cioè di evidenziare che l’ASSASSINO non è nuovo a fatti del genere, avendo subito in precedenza anche il ritiro della patente. Insomma Ministro, a chi dare certe colpe? i tutori dell’ordine sono impegnati a fare le scorte ai Signori Ministri, agli ex presidenti ecc.ecc.. Le chiedo: voi “scortati”
non avete sensi di colpa per quello che accade?
non vi sentite moralmente colpevoli per aver distratto risorse umane che avrebbero potuto trovare migliore dislocazione ove ce n’è bisogno
veramente??? Sig.ministro, l’Italia sta fallendo per voi politici del c….! foste utili al popolo, ma fate solo ed esclusivamente danni, danni, danni.
Troppe leggi, nessun controllo sulle strade, INDULTI a gogo, severità particolare a multare solo per i parcheggi, sicurezza di farla franca sempre, APPLICARE LE LEGGI SENZA SCONTI E APPLICARLE SEMPRE (POLIZIA, VIGILI, FINANZA, CARABINIERI, POLIZIA POVINCIALE, GUARDIE ECOLOGICHE, PROTEZIONE CIVILE, CORPO FORESTALE ETC…. TUTTI SULLE STRADE E FARSI VEDERE !!!!): I motorini sino 50cc vanno tutti TUTTI minimo ai 70 Km/h tutti lo sanno nessuno fa niente, sulle strisce pedonali nessuno da precedenza e quando mai qualcuno viene multato? Da chi? MAI NESSUNA DIVISA in vista! Sempre ognuno fa e va come vuole! Ciao
Alcune soluzioni sono banali ma per applicarle necessita una sensibilità ancora lontana da questo paese dove le macchine sono un business, la strada la piazza di questo business e i cittadini i pir..a a cui rifilare questo business.
le proposte per la città e le famiglie:
-limitatori di velocità (ma quelli fissi, in cemento)di fronte a tutte le strutture pubbliche (Anagrafe, squole, unità sanitarie locali, comune, SCUOLE,..)
-isole pedonali di fronte a ogni scuola (le scuole dovrebbero avere a disposizione di fronte alle uscite un minimo di mq di superficie sotto la quale l’edificio non è utilizzabile come scuola)
-sensori dovrebbero riconoscere il pedone in transito sulle strisce ed attivare dei segnali luminosi es acustici
-togliamo la buffonata del corso ACI per recuperare i punti patente, passare col rosso e mettere in pericolo la vita di altre persone non può essere in vendita, perchè questo significa poter recuperare i punti…
-anche in città in occasione di strisce pedonali dovrebbero mettere i display che mostrano la velocità a cui stai andando.
-strade più strette, è innegabile che costruire strade molto larghe spinga le persone a guidare con un eccessivo senso di sicurezza in città.
nota personale: la mobilita’ e’ scelta. da anni mi copro di ridicolo , ma nei piccoli spostamenti uso un riscio’ con figlia a fianco, (gioia dei bimbi). in asia e’ normale, lusso per i turisti. purtroppo da noi non separano traffico leggero da altro. olanda , francia sono esemplari. ultimo inciso: il centro stile toyota avanza ricerche su riscio’-tandem elettroassistito in fibre composite e bamboo. noi siamo ancora alla bicicletta…
Caro Ministro,
concordo con le sue asserzioni e con quelle del sig. Beccaria.Si dovrebbe puntare sulla drastica riduzione di spot televisivi di auto: a causa della particolare formazione culturale italiana, la televisione svolge un ruolo preponderante sulla coscenza e sull’induzione agli acquisti per i cittadini.Le case automobilistiche cercano di propinarci sempre nuovi modelli, senza nessuna alternativa valida, come auto ibride, elettriche, a gas naturale e molta gente le compra. La stessa gente che poi piange e si chiede il perchè di un eventuale tumore o grave malattia che perviene ai suoi famigliari. Sveglia, più usiamo auto e moto, più ci autodistruggiamo…lo dicono i fatti, basta analizzarli. Più bici e più veicoli elettrici, al momento è l’unica alternativa.No alle minicar diesel, per le quali ho scritto un apposito post sul blog.
Buona lettura
http://stefanoscargetta.blogspot.com/2007/04/acquistare-una-minicar-unaltro-regalo.html
1) Fare mezzi (possibilmente pure non inquinanti, a GPL, metano, elettrici, idrogeno, aria compressa), che non superano i 140/150 orari (10/20 km di “ABBUONO”), moto comprese, ripeto “MOTO COMPRESE”, comprensive di “LIMITATORE” di velocità o “SCATOLA NERA” e ci sarebbero moltissimi morti e feriti in meno.
2) Sei ricco (o solo “S.T.R.O.N.Z.O) e vuoi girare in Ferrari o Yamaha da 300 all’ora?
Costruire anche queste con a bordo il “LIMITATORE” di velocità “AUTOMATICO”, che entra in funzione appena si accede ad una zona a velocità limitata, il tutto sotto “CONTROLLO” satellitare o tramite semplici trasmettitori e ricevitori; oppure, in alternativa, con “SCATOLA NERA” di serie, che registra tutto, ma proprio “TUTTO”, incidenti compresi, come avviene già per i mezzi pesanti o gli aerei.
3) Ogni tot tempo controllo “OBBLIGATORIO” della “SCATOLA NERA”: hai superato il limite, diciamo, più di tre volte? Tre mesi di ritiro della patente; sei volte? Sei mesi di sospensione, e così via. Hai “MANOMESSO” i dispositivi o hai “PROVOCATO” un incidente grave per guida pericolosa (e non eri stato “BECCATO” subito)? Multa, arresto e sospensione della patente fino a sentenza definitiva. Provate, fra l’altro, a immaginare strade dove le macchine camminano praticamente “TUTTE” entro i limiti e “UNA” sola supera di qua e di là: sarebbe come beccare un tizio vestito di rosso in mezzo a cento altri vestiti di bianco.
4) Non servirebbero più autovelox, etilometri, pattuglie fisse o altre c.a.z.z.a.t.e simili; lo so che entrerebbero meno soldi “SUBITO” nelle casse pubbliche (e anche di molti “PRIVATI”), ma la vita “DOVREBBE” essere più importante e comunque si risparmierebbe molto di più nel settore “SANITARIO”.
5) Con questi accorgimenti, non sarebbe praticamente quasi più possibile commettere errori, né da parte delle autorità né da parte degli utenti.
6) Ultima cosa “ALTRETTANTO” importante, questi accorgimenti sarebbero molto meno efficaci se poi si continuasse a ridare la patente a coloro ai quali è stata già tolta due o più volte e, soprattutto, la cosa “DEVE” essere valida per “TUTTI”, sia comuni mortali che VIP.
Sì, lo so che quelli morti “IERI” o la “SETTIMANA” scorsa sulle strade se ne fregano, perché per loro sarebbe servito aver costruito mezzi del genere almeno qualche “MESE” fa…
Come?
Era possibile farlo addirittura già da qualche “ANNO”?
Oh c.a.z.z.o ma davvero?!…
ottima iniziativa sig Ministro si vaà verso
la direzione giusta,ed io aggiungo che
oltre a questo nelle città và potenziato il treasporto pubblico affinchè ci siano meno auto
e moto in strada,da ridurre il rischio di
incidenti
buon lavoro.
Certo colpire chi va sempre veloce, è un’ottimo deterrente, allora per provocazione io dico che ci sono anche quelli che sulle strade a scorrimento veloce, ci sono anche quelli che vanno a 50 km orari che sono causa di incidenti…
Quelli sono piu’ pericolosi dei primi…
Secondo me sarebbe piu’ utile partire dal fatto che quando l’agenzia di assicurazione riceve un sinistro la stessa dovrebbe comunicare alle autorità l’entità del danno che il suo assistito ha causatoo. In funzione del danno la detrazione dei punti fino alla revoca della patente per anni, non per giorni. A quel punto vorrei proprio sapere chi correrebbe il rischio di correre sapendo che perderebbe la patente per anni.
Il manto stradale non è l’ultimo dei problemi, come è importante la segnaletica LUMINOSA (la Svizzera impara) come è importante la distanza delle costruzioni dalle strade (oggi i muri di cinta vengono costruiti a pochi centimetri dalla sede stradale, come a dire se sbagli paghi – con la vita) come sono importanti le rotatorie ben fatte e le rampe di accesso adeguate (sempre la Svizzera ci insegna – a proposito perchè non vi prendete un tecnico svizzero come dirigente al ministero?) come sono importanti i semafori intelligenti (in Italia si contano sulle dita di una mano), poi c’è il problema culturale, è vero, ma intanto siete voi chge dovete fare la vostra parte: strade ampie, miglioramenti di quelle esistenti, corsie di emergenza che siano tali, segnaletica adeguata, la benzina in Italia non è più cara che in altri paesi ? ed il bollo auto ? e le assicurazioni ? ed allora gli incassi dove vanno se non nella viabilità. Ad Assisi avete finanziato un progetto che vede la costruzione di strade a ridosso di abitazioni; ma chi costruisce una casa non deve stare a tanti metri dalla strada °? perchè la strada può essere costruita a ridosso delle case con i problemi che ne deriveranno in futuro ? (rumore, pericoli ecc.?
Paolo _Brufani
Caro Di Pietro,
una delle misure più urgenti da adottare per concedere la patente, e per ottenere la revisione della stessa, è di stabilire per legge l’obbligo di sottoporsi a visita psichiatrica presso una struttura pubblica per verificare l’idoneità alla guida.
Credo che gli incidenti diminuirebbero notevolmente.
Egregio Ministro,
il problema della sicurezza stradale è particolarmente attuale, e le vittime che ogni anno provoca ci portano a considerarlo una vera e prpria emergenza, gli asfalti drenanti e la segnaletica orzzontale visibile in caso di nebbia sono sicuramente un valido contributo per aumentare l’aderenza in caso di pioggia o la visibilità in caso di nebbia, ma se condivido pienamente la gravità del problema non posso certamente condividere la soluzione, sicuramente il motociclista che ha investito la signora con i bambini non lo ha fatto perchè ha trovato convenienti le sanzioni, inasprire ulteriormente le sanzioni serve ancora una volta a fare cassa ai danni di motociclisti e automobilisti, ma certamente non risolve il problema, inrodurre nella scuola dell’obbligo l’educazione alla sicurezza stradale, produrre videogiochi con obiettivo l’educazione alla sicurezza stradale, campagne preventive e migliorare la manutenzione delle strade, possono essere le soluzioni più efficaci.
Guido Gargiulo
V.P. Co.Re. Campania Federazione Motociclistica Italiana
Segue da: Gioma 22.06.07 10:59
Altra piccola “S.T.R.O.N.Z.A.T.A” per il traffico cittadino.
Passaggi pedonali larghi circa 3 metri, leggermente “SOPRAELEVATI, 30 cm al massimo, posti tra due “INCLINAZIONI” del manto stradale (una prima e una dopo il passaggio) sulle quali vengono pitturate le strisce, che risultano visibilissime proprio perché “INCLINATE” verso i conducenti; i veicoli saranno “COSTRETTI” necessariamente a rallentare e a procedere a bassissima velocità per passare “SOPRA” al passaggio pedonale, altrimenti le auto rischiano di “SPACCARE” le sospensioni e le moto di “DECOLLARE” (c.a.z.z.i loro).
Sarebbero una specie dei “DOSSI” artificiali, ma molto più larghe, costruite su basamenti di “CEMENTO ARMATO”.
Ah, se piazzate bene, in molti punti diventerebbero inutili perfino “VIGILI” e “SEMAFORI”.
E’ chiara ‘sta “S.T.R.O.N.Z.A.T.A?…
Noi italiani abbiamo una caratteristica:quella di non rispettare le leggi.
Ora,a darci mano,ci sono gli extra communitari e quelli dei Paesi dell’Est.
Noi siamo indisciplinati,ma loro hanno il record assoluto.
Parlo per esperienza vissuta.Ho evitato diversi incidenti con questa gente solo perchè vado piano.
In 40 anni non ho mai avuto un incidente,nonostante abbia utilizzato 8 autovetture. Questo è dovuto anche ad un po’ di fortuna.
Solo mi meraviglio che certe persone straniere,compreso noi italiani,abbiano la patente.
E vietare, a chi è stata ritirata la patente per eccesso di velocità, di guidare mezzi che superano una certa cilindrata?
Naturalmente anche stavolta tutto si riconduce alla LEGALITA’ …se TUTTI rispettassero le norme tutto sarebbe più facile: rispetto dei limiti di velocità sopratutto. Ma anche il cittadino più volenteroso è impossibilitato a seguire le prescrizioni sulle strade, invito chiunque a seguire fedelmente i segnali che si trovano lungo le strade e la assoluta incongruenza degli stessi ..limiti di velocità non rispettabili, segni di cantieri ormai inattivi ecc… Ne consegue che l’utente percepisce che “non è una cosa seria e occorre”arrangiarsi” …LE ISTITUZIONI SIANO CHIARE in primis!!!
Vivendo a Roma posso dire che
un dramma su tutti sono gli scooter, da queste parti muore un centauro a settimana, e non e’ un problema di strade , ma del modo di guidare INDECENTE, in poche parole MOLTI (e naturalmente non tutti) se la cercano.
Tutti i santi giorni mi capita di evitare di falciare qualche Scooterista, sfido a dire che non e’ vero.
A volte gli va bene e a volte male, ma basta una volta che gli vada male….
Notizia di questa mattina: gli AMERICANI bombardano il SUD dell’AFGHANISTAN, e uccidono 24 persone, tra cui donne e bambini!
Hanno sbagliato e sono in errore, perchè non seguono D-o, e D-o li induce in errore e sbagliano! Remember! Ma non sono i soli, quando sbagli e sei in errore, vuol dire che D-o già ti stà punendo! Pace alle anime dei poveri afghani uccisi oggi…….
Altra guerra, altro discorso, le strade peggio della GIUNGLA, ma al giorno d’oggi, con i film che ci propongono in televisione, cosa dobbiamo aspettarci? Ma è la democrazia, il libero mercato, dovremmo adeguarci, ma come si fà?
Chi me lo sà spiegare?
Grazie per la comprensione positiva!
Gentili Onorevole,
è meritoriro quello che lei dice, ma è impensabile applicare le leggi in un paese dove basta fare ricorso ad un qualsiasi giudice di pace e questo cassa qualsiasi sanzione amministrativa. Meno potere ai giudici di pace, Lei lo sa bene ,quello che occorre E’ LA CERTEZZA DELLA PENA. Se questa manca ognuno si sente autorizzato a fare qualsiasi cosa. C’è troppo menefreghismo, è questo è inasprito dalla convinzione di poterla comunque fare franca.
Gentile Onorevole la soluzione è semplice, forse troppo!!!! E non c’è bisogno che un blog gliela suggerisca.
una considerazione, perchè costruire maccine o moto potenti quando i limiti di velocità sono bassi, non sarebbe meglio puntare su macchine che consumino poco, che siano nel ripsetto dell’ambiente e sopratutto aumentare e gestire in manira corretta i servizzi pubblici cosa che ne nostro bel paese è vergognosa.
grazie
Ma perche’ l’ Italia davanti all’illecito,ai falsi in bilancio,ad aziende con debiti enormi che vengono quotate in borsa non fa’ esplodere il suo sdegno?Il mondo reagisce in maniera diversa,chi sbaglia va in galera e non puo’ piu’ esercitare in nessun ufficio.Io mi lamento per una professione che via via sta’ sparendo:il giornalista.Il giornalista ha un potere,quello di liberar il libero pensiero,i dubbi,fare domande su’ domande per metter alla ribalta la verita.Quello che avviene in Italia e’ tutto come sempre in controtendenza,danno un microfono in mano e riportono solo quello che l’intervistato dice senza aver la briga di capire cio’ che accade e perche accade.Alla guida dell’enel c’e’ un responsabile che ha patteggiato una pena in passato per tangenti al partito socialista;qui cosa avviene:NULLA…ciao
caro ministro quello che vediamo tutti i giorni, spesso impunemente, è la costante trasgressione del codice stradale con conseguente pericolo della vita, non solo del trasgressore, ma anche, purtroppo, degli innocenti che casualmente incontra. Chi commette gravi imprudenze non solo deve essere punito con il ritiro della patente, ma deve dimostrare nei modi e nei termini che si ritengano più consoni anche di aver acquisito il necessario senso di responsabilità per guidare un veicolo.
Non più tardi di ieri pomeriggio ad un incrocio, scattato il semaforo verde una moto mi ha superato a sinistra mi ha tagliato la strada per girare a destra! Se la mia velocità fosse stata leggermente più sostenuta lo avrei preso in pieno.
Bastava solo preselezionarsi.E che dire della corsia di emergenza sempre occupata dai furbetti? Dirò di più che proprio le vetture di Polizia Municipale, Polizia, Auto Blu danno il cattivo esempio poichè anche in caso di non emergenza contravvengono alle regole!
E questo autorizza a cascata gli altri a fare altrettanto. E coloro che guidano sotto gli effetti di stupefacenti? Togliete loro la patente e non ridategliela più.
di pietro non bleffare sempre dicci una buona volta perchè hai mollato la magistratura … i punti sulla patente li levano al tuo autista…le strade scoppiano per le troppe auto… gli automobilisti italiani hanno già dato…vogliamo la riforma della giustizia e meno evasori altro che indulti e condoni…sei un vero camaleonte…chi si fece eleggere al mugello ? vero collegio rosso corsa?
Da Verdone a Fuksas, la galassia di Veltroni Il sindaco di Roma conta una vasta schiera di amici e sostenitori in tutti i campi della società: dalla grande impresa alla cultura.
(CdS)
Cosa succederà adesso:
1) 2008 – i nuovi parlamentari raggiungeranno i 2 anni e sei mesi per avere la pensione, quindi potranno far cadere il governo;
2) Il centro sinistra manderà a quel paese Prodi e candiderà Veltroni per far vedere, esattamente come ha fatto con Marrazzo per la regione Lazio, che porta un uomo capace e che ha fatto tanto (cosa tutta da chiedere ai romai che lo manderebbero a lavare i cessi), per poi dettargli le solite regole e metterlo sotto con i soliti ricatti per cui si ricomincerà a prendere in giro la gente.
3) 2011 circa il nuovo governo Veltroni va a casa e torna il centro destra guidato da Montezemolo. Nuova presa per le chapet e così via sino alla catastrofe di questo paese.
politici fate l’unica cosa di cui poter essere orgogliosi.
DIMETTETEVI IN MASSA, DITE A NOI COME VIVERE E VOI FATE QUEL CHE C…O VI PARE.
STOP AND GO ITALIA.
A COSA SERVONO AUTOMOBILI E MOTO PRODOTTE IN SERIE CHE SUPERANO I LIMITI DI LEGGE 130 km/h? I T.I.R. SONO PER LEGGE TARATI AD 89.9 km/h, NON CAPISCO PERCHE’ NON SI VUOLE RISOLVERE IL PROBLEMA ALLA RADICE, AUTO E MOTO CHE SUPERANO ABBONDANTEMENTE I 250 km/h, SONO DA CONSIDERARSI FUORI LEGGE, PERCHE’ UN CINQUANTINO NON PUO’ SUPERARE I 45 km/h VENGONO LIMITATI DI FABBRICA, TUTTO QUESTO HA UN SENSO? OPPURE CI STIAMO SOLAMENTE PRENDENDO IN GIRO?
Chi si occupa delle strade nei singoli comuni? Gli assessori? Purtroppo non sono a conoscenza di questa informazione, ma rivolgo un appello a chi gestisce le strade comunali.
Avete mai collaudato lo spostamento di un attraversamento pedonale, la sviluppo di una rotatoria, il restringimento di una carreggiata? Io spero di no. Perchè in questo modo chi se ne occupa può essere al massimo negligente. Ma almeno non stupido.
Non volendo entrare nel merito dell’accaduto, posso chiedervi di ragionare su alcune decisioni imbaarazzanti riguardo le strade su cui guidiamo ogni giorno. Mi capita di vedere cose oscene. le faccio alcuni esempi Ministro: Attraversamenti pedonali appena dopo una curva. Paletti di ferro o cemento proprio al lato della strada, paletti che uccidono chiunque con uno scooter o una moto dovesse scivolare. Case che terminano proprio su un incrocio, il che obbliga automobilisti o altri utenti a uscire di alcuni metri dalla linea di arresto per avere la giusta visibiità. Strade strette senza marciapiede dove già andare a 30km\h può essere molto pericoloso.
Insomma, io noto molta non curanza dei progetti per quanto riguarda le strade dei nostri comuni. E vivo in provincia di Milano, non in un paesino sperduto della Sila. E’ possibile vigilare su certe opere? Naturalmente questo dovrà essere accompagnato da una presa di coscenza da parte di tutti noi dell’ attenzione che dobbiamo prestare alla guida.
saluti.
@gianluca d’alessandro
e’ quello che vorrei far capire.
Chi produce una macchina che fa 324 Km/h istiga solo al suicidio.
Adeguare le strutture serve ma non è tutto. La causa principale degli incidenti stradali è la facilità con cui da almeno vent’anni a questa parte si rilasciano le patenti.
Bisognerebbe essere molto più severi sia nell’insegnamento della teoria che nelle prove pratiche.
Se fosse possibile, sarebbe il caso di far rifare a tutti gli esami di guida ed elevare l’età minima ben al di spora dei diciotto anni.
Un altro grave problema è la certezza dell’impunità anche per coloro che causano incidenti mortali.
Di solito a costoro viene ritirata per qualche mese la patene e non viene comminato neanche un giorno di galera.
Invece, a chi causa la morte di altre persone per irresponsabilità alla guida, bisognerebbe togliere la patente a vita e far fare qualche anno di carcere.
Salvatore Azzupardi – Catania
La polonia blocca l’europa.
Non gli sembra a questi gemellini di pretendere troppo ?
Io li caccerei a calci,e gli inglesi con loro.
Se l’europa si vuole farla non si può permettere a questi personaggi di sfasciarla,se poi non si vuol fare(tutto contento berlusconi),allora si lasci perdere e si torni tutti a casa propria,ognuno con le sue di miserie;agli italiani “normali” non resterebbe che emigrare.
Altro che turchia
Leandro Renzi
Caro Presidente,
questa volta non sono daccordo “sulla presa di coscienza”: se uno non ha “coscienza” deve intervenire lo Stato, altrimenti a che serve averlo creato? La sua lettera l’ho letta stamane ed è, come si suole dire “caduta a fagiolo”; ieri sera sono rientrato da un giro Lecce-Milano-Pisa-Roma- Lecce: due giorni in autostrada e ho assistito a cose incredibili: gli imbecilli che viaggiano sempre a sinistra, quelli che cambiamo corsia senza guardare dietro e segnalare, quelli che arrivano ad altissima velocità e superano senza guardare ciò che sta avvenendo sulle altre corsie -moderni kamikaze- e, dulcis in fundo, il folle che sulla Roma-Napoli scorrazzava a fulmine a zig-zag su tre corsie, senza parlare dei sorpasso dei missili -motociclette (arriva prima il tuono e poi si vede il retro del missile!). Lavoro nel campo delle assicurazioni da 35 anni, conosco tutte le strade italiane, ho la patente da 42 anni, non sono mai stato coinvolto in incidenti, nei miei viaggi mantengo medie elevate nel rispetto dei limiti e posso affermare con certezza che non è questione di inasprimento delle leggi, ci sono e basterebbe applicarle. E’ molto importante invece ciò che dice riguardo l’asfalto drenante – il cui uso dovrebbero essere generalizzato- e la messa in sicurezza della rete viaria. Però, se si vuole dare un segnale di svolta è necessario che le forze dell’ordine intervengano: è impossibile iniziare a creare pattuglie con auto civetta che sanzionino, finalmente, i comportamenti folli? Così in città qualche vigile ogni tanto “appostato” nei pressi dei passaggi pedonali (mancano gli uomini, daccordo, ma una volta ogni mese, non lo si potrebbe fare?), servirebbe a fare comprendere che l’obblogo di fermarsi non è un optional lascato al buon cuore dell’autista. Il tutto attuato con apposite leggi TAR-FREE (insomma, congegnate in modo da superare qualsiasi obiezione dei Tar). Insomma se vi è la certezza dell’impunità, alla fine, anche le persone normali non rispetteranno
le norme. E’ banale ripeterlo ed è triste doverlo fare dopo incidenti gravi e senza che nulla cambi.
A COSA SERVONO AUTOMOBILI E MOTO PRODOTTE IN SERIE CHE SUPERANO I LIMITI DI LEGGE 130 km/h? I T.I.R. SONO PER LEGGE TARATI AD 89.9 km/h, NON CAPISCO PERCHE’ NON SI VUOLE RISOLVERE IL PROBLEMA ALLA RADICE, AUTO E MOTO CHE SUPERANO ABBONDANTEMENTE I 250 km/h, SONO DA CONSIDERARSI FUORI LEGGE, PERCHE’ UN CINQUANTINO NON PUO’ SUPERARE I 45 km/h VENGONO LIMITATI DI FABBRICA, TUTTO QUESTO HA UN SENSO? OPPURE CI STIAMO SOLAMENTE PRENDENDO IN GIRO?
Postato da: gianluca d’alessandro | 22.06.07 11:58
Semplicemente le auto non vengono prodotte solo in Italia e ad uso esclusivo nelle strade italiane. Se un giorno avremo qui, o avranno in qualsiasi paese del Mondo una strada larga 3 km e lunga mille, dove si può andare a 300 km\h i costruttori cosa faranno? Costruiranno auto solo per quella strada?
Non dobbiamo fare in modo che le nostre coscenze e la nostra intelligenza siano in mano ai costruttori di auto. Se la mia auto fa 200 ma io so per coscenza e per legge che posso andare in un tratto a non piu di 70, allora io andrò a non piu di 70. Non cerchiamo scappatoie nel nostro senso di responsabilità. Sinceramente mi darebbe molto fastidio se fossero altri a pensare per me.
Ministro non scordiamo la legge approvata ieri o l’altroieri dalla Camera che è a dir poco schifosa… la modifica del art.10 del codice della strada… Se quel ddl venisse approvato cosi com’è anche al Senato i consumatori di droghe saranno arrestati se alla guida di veicoli (cosa giusta secondo me), ma nel caso in cui l’automobilista alla guida alzera troppo il gomito, verra arrestato SOLO SE PROVOCA INCIDENTI. E’ l’ennesima “botta” proibizionista alla Fini… con tutti i morti che ci sono sulle nostre strade dovuti all’alcol, ancora pensiamo a chi consuma droghe?!? E’ giustissimo pensare anche a quelli, ma l’alcol essendo una sostanza legale è diffusa 20 volte di piu delle altre droghe, e di conseguenza si moltiplica per 20 anche il numero di guidatori ubriachi… Chi guida ubriaco E’ UN PERICOLO PUBBLICO, come lo è un consumatore di droga… Siamo alle solite… si fanno distinzioni dove non bisogna farle, e non si fanno distinzioni dove bisogna farle (legge Fini-Giovannardi)! Insomma Ministro io non sono un antiproibizionista “doc” tipo Pannella o Luxuria… ma, da persona “leggermente” informata, posso dire con tranquillita (e me ne assumo la responsabilita) che la cocaina non è uguale alla cannabis, come non è uguale all’eroina e come non è uguale all’alcol o alle sigarette. Tutte queste sostanza sono diverse tra di loro, hanno i loro rischi, i lori effetti ecc… non si puo fare di tutta un erba un fascio!
Oggi cominciamo bene!
Autostrade per l’Italia ha comperato intere pagine di quotidiani, per informarci che grazie agli ingenti investimenti fatti per la sicurezza, il numero di morti sulle autostrade è diminuito del 50%.
Ma come esiste anche un’altra via per salvare le vite umane? ma non è sempre colpa nostra ?
E poi gli altri 21 gestori sono riusciti ad ottenere lo stesso risultato, hanno investito in sicurezza oppure no? di questo ti devi occupare tutti i giorni Sig Ministro
Tutti i santi Giorni
@ beppe dercole
Sono pienamente dalla Sua parte: Inasprire le leggi, abbassare i limiti. è tutto inutile. Chi va a 200 con un limite di 130 in realtà andrà a 200 anche se il limite è 30. Se non si rispetta la legge, non la si rispetta qualunque essa sia.
Intensificare i controlli, atti a richiedere DAVVERO una maggiore sicurezza e non il solito cassetto da riempire con le multe, è la soluzioe ideale.
Pienamente d’accordo ma soltanto un appunto. Perché invece di pubblicare sul blog le Sue proposte, non divulgarle attraverso la TV degli italiani, cioè la RAI, pagata con i soldi pubblici?
Sapere cosa fanno i nostri dipendenti e rappresentanti non deve essere un privilegio di chi ha accesso ad Internet.
Cordialmente
Stefano Falone
Un ricercatore precario
l’iniziativa del tavolo è meritoria, ma rischia di essere velleitaria, se non fa’ tesoro delle tante altre simili che si sono succedute negli anni e -nei fatti- non hanno prodotto quei risultati che avevano auspicato. Ho fatto parte delle più autorevoli senza riuscire a determinare una scelta, sempre proposta, che è di metodo di contenuto:
1. l’incidente è l’evento/effetto di una causa. bisogna mirare gli sforzi per conoscerla e scongiurarla; molto si è fatto per ridurre le conseguenze dei sinistri (sul piano medico e tecnologico), ma è ancora più importante potetli evitare;
2- l’interesse (nel caso specifco, purtroppo e spesso, solo quello dei congiunti delle vittime)sostiene l’impegno e questo puo’, con le capacità, portare a buoni risultati; perché le istituzion si sentano coinvolte è pero’ necessario definirne con chiarezza compitenze e responsabilità;
3- l’importanza dell’argomento impone il coinvolgimento di tutti, ma ritengo piu’ economicamente praticabile individuare nell’ente proprietario della strada (il padrone di casa) il “collettore” di tutte le informazioni utli all’analisi del fenomeno, caricandolo della responsabilità degli interventi e del loro risultato.
Resisto e rimango a disposizione per continuare ad offrire il contributo della mia pubblica esperienza, come dell’ostinato ottimismo.
MI permetto di aggiungere che dobbiamo studiare insieme un sistema CHE FUNZIONI per proibire a chi è ubriaco di mettersi alla guida. Un sistema che garantisca sicurezza ATTIVA, e non una sicurezza passiva quale l’inasprimento delle pene per chi provoca incidenti sotto effetto di alcool. Dobbiamo lavorare insieme e trovare il modo di NON FAR SALIRE AL POSTO DI GUIDA IN CONDIZIONI FISICHE ALTERATE. Io non so esattamente come fare, ma ragioniamoci, e troviamo la soluzione. Una volta per tutte. Basta ubriachi per la strada!!!
Scusi sig. Alessandro Vailati 22.06.07 12:08
Se uno in città e magari sulle strisce pedonali investe un suo caro a 100 km all’ora, lei poi che fa, va a parlare con la >COSCIENZA< di quel deficiente?!
Buongiorno,
cercate di fare qualcosa anche per sostituire i Guard Rail che per i motociclisti sono delle vere e proprie lame affilate, proprio oggi una ragazza è caduta ed è morta decapitata.
Grazie per l’ascolto Andrea
Daiii Toninooo sei l’unica speranza
La presa di coscienza da parte degli utenti stradali è importante, ma darla atraverso la sola educazione è per risultati in tempi lunghi.
Ora c’è una strage stradale reale di novemila persona all’anno in Italia.
Attraverso le regole da far risapettare si ottiene il doppio risultato: la presa di coscienza del buon comportamento e la riduzione immediata delle infrazioni.
!) controlli telematici che colpiscono gl’indisciplinati.
Ridduttori di velocità montati su tutte le autovetture, si che chiunque possa guidarle anche i diciottenni.
Meglio ancora: lettori a barre posti nelle antrate delle città che leggono le barre poste sulle vetture e comndano la velocità da non superare limitamdo la velocità del veicolo.
Importante:
Da nove anni, da quando, con inaccettabile crudele violenza, irrispettosa della vita altrui, un essere umano ha ammazzato sulla strada mia Figlia Roberta Dellamore, grido an destra ed a manca il dolore, la sofferenza, la distruzione, le offese dell’ingiustizia, le offese della assicurazione che insieme alla connivenza dei governanti annulla il valore della vita.
Nessuno prende coscienza di ciò, anzi.
Nessuno sa cosa ci può essere dietro l’angolo; nessuno vuole sapere cosa ci può essere. Sempre agli altri deve ticcare.
Volete sapere cosa dovrà affrontare la famiglia di quella mamma ammazzata dopo avera salvato la vita al figlio.
Dovra essere triturata nei tribunali che non daranno al giustizia che col buon senso ci si aspetta.
Dovrà combattere in cause civili con una compagnia assivuratrice che valuterà pochissimosecondo tabelle da ragioneria il valore della vita dei loro cari e delle loro sofferenze e vite non più vivibili.
Avrà un nipotino con la patri potestà del padre, che non è loro figlio, ma genero.
Avrà la ferquenza dei soli nonni paterni e loro, perchè sorgeranno problemi, il nipotiono, filgio della loro figlia morta, da Lei salvato prima d’essere uccisa, lo vedranno raramente, se non per niente, per mille motivi.
Questo è già accaduto ad altri che sono caduti in una situazione simile.
Chiudo, con la consapevolezza di essere ascoltao o meglio letto dalle sole persone sensibili.
Il mio cuore pulsa vicino a quello delle vittime di questa strage stradale che sarà impunita e mal risarcita.
Con dolre ed amarezza.
Prof. Gianfranco Dellamore
Quando vedo dei pedoni che si apprestano ad attraversare sulle strisce pedonali mi fermo per farli passare. Ma presto moltissima attenzione al sopraggiungere di altri mezzi, pronto a segnalare i pedoni in attraversamento da quando, per ben tre volte, questi ultimi hanno rischiato di essere travolti da mezzi i cui conducenti, ignorando (meglio dire fregandosene) della mia auto ferma, delle strisce pedonali e dei pedoni, hanno continuato nella loro corsa e soltanto per puro miracolo non è successo nulla. Certamente, si deve assolutamente fare qualche cosa per responsabilizzare certa gente che non si rende conto che guidare un mezzo sulle strade e come avere in mano un’arma sempre carica pronta ad uccidere. Volutamente voglio essere cinico nel dire che se quest’arma si limitasse ad uccidere soltanto che ce l’ha in mano, pazienza, ognuno è padrone della sua vita; il grosso guaio è che a farne le spese sono quasi sempre poveri innocenti mentre, quasi sempre, il portatore dell’arma se la cava. Decisamente occorre un inasprimento delle pene nei confronti di questa gente assolutamente pericolosa. Una condanna supplementare sarebbe quella di fargli vedere, per parecchio tempo, attraverso dei filmati, le immagini della strage che hanno causato con il loro scriteriato modo di guidare.
@Alessandro Vailati
Se tu vai a 200Km/h non sono solo ca..i tuoi, ma anche di chi puo’ essere coinvolto nell’incidente provocato da te (da te nel senso di chi causa l’incidente).
E’ lo stesso discorso di chi dice:
“io voglio essere libero di non mettere il casco, perche’ e’ un mio problema”
E no caro mio, perche’ se io ti vengo addosso con la mia macchina e ti faccio solo danni al mezzo, la mia assicurazione ti paga e finisce li, mentre se tu sbatti la testa e muori, mi ritirano prima di tutto la patente e rischio di finire dentro per omicidio colposo.
Capisci cosa voglio dire?
Sig. Ministro,
nel tratto autostradale tra Ferrara Nord ed Occhiobello capitano, quasi ogni anno, incidenti a catena che coinvolgono decine di automobili.
“colpa della nebbia”, si dice.
Colpa della nebbia un cavolo!
Ci sono sempre “sveglioni” che, con la nebbia, si mettono nella corsia di sorpasso a 80-90 Km l’ora, pensando magari di riuscire a fermarsi, in caso di pericolo, in 10 metri!
Altri, cha quando all’improvviso arrivano nel banco di nebbia , inchiodano di colpo.
Occorre, secondo me, per ottenere la patente, una maggior preparazione anche per guida in condizioni non ottimali (nebbia, notte, bagnato, ghiaccio) e magari prevedere dei corsi di aggiornamento obbligatori.
Che ne pensa?
Da motociclista mi dispiace moltissimo per quanto è successo.
In tema di sicurezza stradale spero che il ministro Di Pietro vorrà spingere, oltre che per l’asfalto drenante, anche per l’abolizione dei guard-rail tradizionali.
In moto non si cade solo per negligenza o alta velocità, possono esserci tantissimi motivi, e quando succede e si va a finire contro una lamiera è facile immaginare come va a finire.
Ci sono tanti sistemi per rendere più efficienti i guard-rail in caso di impatto di un motociclista, senza per questo renderli meno efficienti per le auto.
Per maggiori info:
http://www.motociclisti-incolumi.com
Daje Di Pietro!!
CARISSIMO MINISTRO, SONO DA DIVERSO TEMPO UN SUO SOSTENITORE E LEGGENDO QUESTO SUO ULTIMO POST MI E’ RIVENUTO IN MENTE IL DISCORSO CHE FACEVO CON UN AMICO…VIVO A ROMA, UNA CITTA’ CAOTICA DOVE SI VEDE IN BUONA PARTE UNA CERTA DISATTENZIONE AL CODICE STRADALE PER VIA DELLA NON SUFFICIENTE PRESENZA DI CONTROLLI IN UNA DENSITA’ COSI’ ELEVATA….CI SONO CONDIZIONI PEGGIORI NEL SUD ITALIA…IN GENERALE QUELLO CHE VEDO CHE SE IL RISPETTO DELLE LEGGI E LA LORO APPLICAZIONE E’ SOMMARIA IN QUSTO PAESE, LO E’ MAGGIORMENTE PER IL CODICE STRADALE; ESISTONO SISTEMI CHE POSSONO PERMETTERE CONTROLLI MIGLIORI MA MANCA LA VOLONTA’ DI FAR FUNZIONARE LE COSE…ALCUNI ESEMPI:
1) TELECAMERE ED AUTOVELOX FISSE COME NELLE GRANDI CITTA’ EUROPEE;
2) INASPRIMENTO PENE PER GRAVI DANNI E/O MORTE PROCURATA CON SOSPENSIONE PATENTE MINIMO PER UN ANNO;
3) CONTROLLI PIU’ SISTEMATICI COME AD ESEMPIO IL RISPETTO DEL CASCO PER GLI SCOOTER E MOTORINI, COSA CHE NEL SUD E’ SISTEMATICAMENTE DISATTESA, LIVELLO ALCOOLICO ETC…CONTROLLO DELLE EMISSIONI SONORE DEGLI SCARICHI DEI VEICOLI E MOTOVEICOLI CON SEQUESTRO DEL MEZZO (ROMA ORAMAI è INVASA ULTERIORMENTE DA INQUINAMENTO ACUSTICO ULTERIORE PER MODIFICHE AGLI SCARICHI DEI MEZZI PER FARLI CORRERE MAGGIORMENTE)…..
SONO TANTE LE COSE DA FARE IN ITALIA, COSE ORAMAI ABBANDONATE A SE STESSE DA MOLTI ANNI, DA DIVERSI GOVERNI, E’ DURA RIMETTERE TUTTO A POSTO, CI VORRANNO ANNI MA BISOGNA COMINCIARE E SERIAMENTE, ALTRIMENTI CI SARANNO GROSSI RISCHI PER QUESTO PAESE E PER GLI ITALIANI TUTTI…
CORDIALMENTE
Tutto giusto Dott. Di Pietro. In questo specifico tragico episodio è probabilmente giusto, almeno dalle informazioni diffuse dai media,parlare di omicidio colposo.Solo che i “provvedimenti” che verranno presi saranno i soliti, dettati dalla demagogia e non dal desiderio di affrontare e provare a risolvere il problema: le strade resteranno disastrate, l’asfalto drenante non verrà messo, la segnaletica resterà insufficiente, i controlli, soprattutto all’uscita dai locali notturni, inesistenti.Verranno però inasprite le pene ed abbassati i limiti di velocità in maniera indiscriminata e su tutto il territorio nazionale, prolifereranno limiti assurdi sui rettilinei delle superstade con autovelox trappola per per cassa invece che dove sarebbe necessario. Non potremmo copiare dai tedeschi che non hanno limiti generalizzati in autostrada ma hanno in proporzione meno morti di noi? In Germania se eccedi il limite hai la CERTEZZA di incorrere in una sanzione, peraltro di importo “umano”. In Italia hai la quasi certezza dell’impunità.Se ti “beccano”,una volta su mille, sei rovinato perchè sei stato SFORTUNATO (la cosa viene recepita in questi termini).Non è così che si educano gli utenti della strada e i cittadini in genere. Sono convinto che la certezza della pena come deterrente, anche in questo settore, faccia premio sull’entita della pena stessa. Non ha senso ed è inapplicabile e sbagliato il limite a 130 su tutte le autostrade o a 50 su superstrade estraurbane a più corsie, a prescindere dalle condizioni climatiche, di traffico etc. . Mettiamo dei limiti ragionevoli dove e quando occorre e, soprattutto, facciamoli rispettare.Se tutte le volte che si “sgarra” si prendesse la multa, anche solo di 30 euro, dopo un po’ chiunque smetterebbe di rischiare.Ma purtroppo la demagogia vincerà come sempre contro la serietà: un paio di anni addietro due persone “instabili” (peraltro non in possesso di porto d’armi)a Milano ed a Acicastello, si misero a sparare e ad uccidere passanti.Il “provvedimento”dell’allora ministro di centrodestra fù la revisione ed in molti casi la revoca arbitraria dei portodarmi anche per uso caccia.Qualcuno h proposto di abbassare a 120Km/h il limite già assurdo di 130 per contrastare il fenomeno delle “morti del sabato notte”dei ragazzi che rincasano dalle discoteche alle 5 di mattina, stanchi, rincoglioniti, spesso ubriachi e/o “fatti”.I ragazzi continuerebbero a fregarsene del limite e a morire ma il lunedì mattina si potrebbero fare tante multe!
Altra piccola “S.T.R.O.N.Z.A.T.A” per il traffico cittadino.
Passaggi pedonali larghi circa 3 metri, leggermente “SOPRAELEVATI, 30 cm al massimo, posti tra due “INCLINAZIONI” del manto stradale (una prima e una dopo il passaggio) sulle quali vengono pitturate le strisce, che risultano visibilissime proprio perché “INCLINATE” verso i conducenti; i veicoli saranno “COSTRETTI” necessariamente a rallentare e a procedere a bassissima velocità per passare “SOPRA” al passaggio pedonale, altrimenti le auto rischiano di “SPACCARE” le sospensioni e le moto di “DECOLLARE” (c.a.z.z.i loro).
Sarebbero una specie dei “DOSSI” artificiali, ma molto più larghe, costruite su basamenti di “CEMENTO ARMATO”.
Ah, se piazzate bene, in molti punti diventerebbero inutili perfino “VIGILI” e “SEMAFORI”.
E’ chiara ‘sta “S.T.R.O.N.Z.A.T.A?…
Postato da: Gioma | 22.06.07 11:24
Proprio ieri in una strada in provincia di Latina, nei pressi del centro abitato, ho trovato dei rallentatraffico alti una ventina di cm e larghi più di un metro e molto ravvicinati tra di loro. Funzionano egregiamente perché se non rallenti rischi di rompere l’auto o la moto.
Se estesi dappertutto sicuramente gli incidenti,nei centri urbani, per eccesso di velocità diminuirebbero drasticamente.
L’inasprimento delle sanzioni non serve a niente se poi i controllori sono latitanti e nascosti dietro agli autovelox solo per spillare soldi e non per salvare vite umane.
Inoltre tutte le auto e moto dovrebbero avere montato di serie il limitatore di velocità non manomettibile.
MA COME SIETE PESI…MA VI LAMENTATE SEMPRE? COSA VOLETE CHE FACCIA IL MINISTRO!!! NON PUO’ FAR NIENTE, MEGLIO ANDARE A FARE UNA BELLA PASSEGGIATA , CHE STAR QUì A MANGIARSI LA BILE!
Onorevole Di Pietro,
apprezzo molto il “tavolo congiunto sulla sicurezza stradale”; effettivamente bisogna fare qualche cosa per delimitare le stragi del sabato sera e centauri che emulando Valentino Rossi non rispettano alcuna regola stradale. Ma cosa dice del foglio rosa ai sedicenni? Non le sembra un controsenso? Ci si preoccupa dei diciottenni (che a mio parere non sono assolutamente responsabili e maturi) che sono alla guida di vetture sempre più grintose che richiedono una padronanza del mezzo non indifferente e ci fidiamo di un sedicenne!!! Lei mi dirà che comunque è accompagnato. Certo, ma come si dice “l’occasione fa l’uomo ladro” e, mi creda, a 16 anni la tentazione di circolare autonomamente è forte. La trasgressione fa parte dell’età, la sfida è d’obbligo…..ma l’esperienza manca. Evitiamo che il bollettino delle vittime aumenti!!!
Siamo proprio il paese delle contraddizioni!!!
MA TANTO IN PARLAMENTO E IN SENATO CI SONO UN SACCO DI CRIMINALI, BASTA ESSERE FURBI E SENZA UNA FACCIA PER NON ESSERE BECCATI.
LA MORTE?
LA MORTE CAPITA.
PRIMA O POI.
Enrica Bartesaghi, del comitato Verità e Giustizia per Genova, madre di una vittima dei pestaggi e delle violenze della Diaz e di Bolzaneto:
“La mia ingenuità e l’ignoranza nelle questioni giudiziarie, la mia innata fiducia negli uomini e nelle istituzioni mi avevano portata a pensare che tutto si sarebbe risolto in breve tempo, che tali e tante erano state le violenze ai danni dei manifestanti, tante e tali le immagini, i filmati e le testimonianze, che la maggior parte dei cittadini avrebbe invitato i responsabili alle dimissioni, in attesa degli accertamenti della magistratura [...] Così non è stato e non lo è tuttora, la nostra vita è profondamente cambiata, dopo Genova”.
La vita di Enrica è cambiata al punto che oggi è presidente del Comitato Verità e Giustizia per Genova: non ha lasciato perdere, non ha archiviato i soprusi subiti. E non smetterà mai di raccontarli.
MARZO 2006
dal Programma dell’Unione, pagina 77
“[...]basti pensare ai fatti di Genova, per i quali ancora oggi non sono state chiarite le responsabilità politica e istituzionale (AL DI LA’ DEGLI ASPETTI GIUDIZIARI) e sui quali l’Unione propone, per la prossima legislatura, l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta.”
OTTOBRE 2006
Sue cortesi risposte a sollecitazioni sul tema:
“Non siamo ideologicamente contrari alla Commissione, vogliamo soltanto che sia rappresentativa di tutte le istanze, comprese quelle delle forze dell’ordine che non vogliamo che salgano sul banco degli imputati tout court e senza possibilità di difesa adeguata.Cordialmente. Antonio Di Pietro”
“Ricordiamo ai nostri alleati che anche questo sta nel programma, come e ben di più della Commissione d’inchiesta sul G8, al punto tale che lo si definisce uno degli aspetti qualificanti del programma dell’Unione, al quale si dedicano ben 3 pagine, a fronte delle due righe sulla commissione per il G8. È certo, per quanto ci riguarda, che non cominceremo nemmeno a discutere di una commissione sul G8 fino a quando non si affronterà seriamente all’interno della Finanziaria, il tema dei costi della politica. Antonio Di Pietro”
LE CITTA’ sono divenute termitai di gente in perenne movimento, il prodotto è un giungla di mezzi animali stressati con l’istinto alla sopraffazione. triplicare le sanzioni per le infrazioni pericolose per l’incolumità delle cose e persone. Corpi addetti sulle strade dove è il motivo della loro esistenza. Rotonde nelle strade e dossi sugli attraversamenti( 3 metri x h25 cm) niente asfalti tipo monza ( è accertato la bontà dell’asfalto è proporzionale alla velocità e al num. degli incidenti) , infine copiare copiare i paesi europei.
@ fabio renzetti
Sinceramente non ti ho capito: Dove hai letto che difendo chi va a 200 all’ ora? Ti prego di fare un bel copia\incolla se mi devi accusare di qualcosa, così possiamo evitare fraintendimenti.
Non sarebbe piu corretto da parte Tua?
Scusi sig. Alessandro Vailati 22.06.07 12:08
Se uno in città e magari sulle strisce pedonali investe un suo caro a 100 km all’ora, lei poi che fa, va a parlare con la >COSCIENZA< di quel deficiente?!
Postato da: Mauro Giovannini | 22.06.07 12:19
La prego di rispondermi: Cosa intende fare lei? Mettere un cartello con scritto di rallentare? Se una persona passa le strasce a 100km\h vuol dire che se ne sbatte delle regole. Se io le rendo piu severe, semplicemente se ne sbatte di regole piu severe. Ma sempre se ne sbatte.
Ma la smettiamo di interpretare i post come diavolo volete?? Vi prego, leggete i miei post ALMENO quindici volte prima di rispondere, risparmiatevi sta figuraccia.
e con questo son già due.
Vi faccio una sintesi sintetica sintetizzata e sintequellochevolete:
Difendo la sicurezza in senso attivo. Con questo voglio dire, EDUCAZIONE, EDUCAZIONE e EDUCAZIONE. Le patenti devono essere piu difficili da prendere, il traffico dve muoversi in un ambiente sicuro, ben progettato.
Non difendo la sicurezza passiva: Pene severe (dopo che il fatto è stato commesso), limiti inferiori di velocità, autovelox.
Adesso è chiaro? Se siete d’accordo o meno fatemelo sapere. Ma almeno siate o meno d’accordo con quanto dico, non con quanto pensato io abbia detto.
MInistro Di Pietro sarebbe molto gentile nel darmi una risposta concreta sul motivo per il quale il programma dell’Unione su questo aspetto dovrebbe essere smentito.
La commissione parlamentare non ha l’obiettivo di screditare le forze dell’ordine, tutt’altro: fare luce su tutti gli abusi e sulla responsabilità politica e istituzionale permetterebbe di fare chiarezza su avvenimenti non degni di un Paese democratico e ridarebbe la giusta credibilità alla componente onesta delle forze dell’ordine, che ne costituisce la netta maggioranza.
Il problema dei costi mi sembra esagerato a riguardo perchè gli sprechi non sono certo costituiti dall’istituzione di una commissione parlamentare su avvenimenti così gravi.
Segnalazione:
Al seguente indirizzo è possibile trovare una sintesi delle testimonianze raccolte dai PM nell’inchiesta sugli abusi di BOLZANETO
http://g82001(punto)altervista(punto)org
Su “Altri Link” sono elencati collegamenti ad altri siti che si occupano del G8 di Genova ed è possibile vedere in streaming alcuni dei video presenti su YouTube.
Sono scenari sconcertanti quelli raccontati dalle vittime di quelle violenze, fisiche e psicologiche. Scenari che risultano via via più verosimili confrontando e incrociando le testimonianze di tutti coloro siano passati dalla caserma di Bolzaneto in quei giorni.
Per Informazioni:
http://www(punto)veritagiustizia(punto)it
http://www(punto)piazzacarlogiuliani(punto)org
http://www(punto)supportolegale(punto)org
In UK questo risultato e stato raggiunto attraverso una campagna di spot pubblicitari molto crudi e costantemente presenti da anni su tutti i canali pubblici.
Il risultato a distanza di anni e’ stato un decremento del numero di incidenti stradali.
Gli spot in questione, come dicevo, sono crudi e diretti e non esitano a criminalizzare e condannare certi comportamenti.
Per quanto riguarda la guida in stato di ebrezza, oggi in UK (un paese in cui in consumo di alcol e’ molto elevato) chi guida ubriaco viene considerato dalla societa’, ancor prima che dalla legge, come irresponsabile e criminale.
Nessuno si azzarderebbe a confessare ai propri amici un comportamento del genere, ne’ a vantarsi di poter bere un certo numero di alcolici senza che tale consumo influisca sulle capacita’ di guida.
E’ stato il risultato di anni ma il cambiamento culurale prodotto da questa campagna pubblicitaria e concreto e tangibile.
@ Tommaso Moro
Hai colto nel segno:
Anni fa mi trovavo nel Galles a casa di amici a cena. In tre abbiamo bevuto una bottiglia di vino rosso che ho portato dall’ Italia. Al termine della cena dovevo tornare al mio albergo. Ho chiesto chi mi poteva accompagnare ed entrambi mi hanno risposto che avendo bevuto un paio di bicchieri di vino non potevano guidare. La legge lo vieta. Hanno telefonato al loro vicino di casa chiededo lui se aveva già bevuto la solita birrozza serale. Lui non aveva ci aveva dato ancora dentro con l’alcool, così si offrì di acocmpagnarmi in albergo.
questa è educazione, questa è serietà. Altro che mettere autovelox automatici, fotocamere ai semafori, e limiti di velocità talvolta ridicoli. Serve solo essere civili.
Caro Antonio,
La giustezza della tua posizione in tutto ciò che comunichi mi rasserena. Tuttavia confermo quanto ho già detto in un altro commento e, cioè, che di norme ne abbiamo già tante; ma viviamo in un’epoca in cui è più conveniente ignorarle o eluderle che rispettarle.
Ed in ciò una grande responsabilità l’hanno anche il nostro sistema patrocinante (avvocati che per la parcella sono disposti a difendere tutto e tutti senza il minimo rispetto del loro codice deontologico) e quello giudiziario (giudici che immunemente possono emettere qualsiasi sentenza senza il rischio di essere penalizzati come avviene per qualsiasi altro lavoratore).
Cito per es. una sentenza nella quale è affermato dall’organo giudicante che “nessuna rilevanza hanno la testimonianza oculare del vigile ed i rilievi fatti dalla polizia” che confermavano la correttezza del comportamento di un’auto investita da un’altra!!!!!! Dopo 12 anni, la vertenza è ora in Cassazione e nel frattempo l’investitore continua a condurre.
Te ne potrei citare altre di sentenze, a dir poco discutibili, ma a che pro.
O si è danarosi per poter sostenere oneri legali e processuali senza limiti, o si deve, purtroppo, pensare a quanto detto in premessa, con rispetto naturalmente di tutti gli avvocati (pochissimi) ed i giudici che pur adempiono compiutamente i propri ruoli.
Le leggi ci sono ed anche troppe (l’Italia è lo stato che in Europa ne ha più di tutti); manca invece l’educazione (in senso lato) a tutti i livelli ed in ispecie nelle materie utili per il vivere civile (per es.: che fine, che rilevanza ha oggi il voto in condotta? e quello in educazione civica?).
Ma questo, caro Antonio, lo sai benissimo ed ammiro il tuo impegno. Non rimane quindi che, come una volta mi dicesti, riuscire quanto prima a traghettare la mentalità del paese (aggiungerei di quel 20% che purtroppo la condiziona), sempre più distortasi in quest’ultimo trentennio, verso lidi più fecondi di valori.
Con stima, S. Lalumera
Sono sempre piu’ convinto che posizionando dei dossi artificili nei centri abitati la velocita’ debba diminuire per forza e’ un dato di fatto poi, si puo’ pensare al resto , come asfalto drenante e via discorrendo, ma soprattutto ascoltare le lamentele dei cittadini che vivono in territori a rischio (di qualsiasi rishio) COSA CHE I POLITICI DI QUALSIASI PARTITO O SCHIRAMENTO NON FANNO hanno toccato il fondo e iniziato a scavare . E ‘UNA VERGOGNA . L’ITALIA E’ INDIETRO DI 20 ANNI IN TUTTO IN EUROPA , NEL MONDO E I POLITICI LITIGANO IMBAVAGLIANDO LA STAMPA E LA MAGISTRATURA .
La fine e quella di di diventare come L?ARGENTINA DOPO NON CI RESTA CHE SCEDERE NELLE PIAZZE . E SE NON AVETE CAPITO L’ODORE DELLA PIAZZA E VICINO , PENSO CHE LEI DOTTOR DI PIETRO SE NON FARA ‘DI PIU’ UNENDOSI AGLI ALTRI NEL ESTIRPARE LE PIANTE MARCE SCENDERA’ CON NOI. UN’ALTRA COSA PERCHE’ NON PUBBLICIZZATE DI PIU’ IL REFERENDUM CHE SCADRA’ A LUGLIO LA GENTE NON SA PERCHE’ SIETE VOI POLITICI A NON PARLARNE.
Sono assolutamente daccordo con chi dice che è inutile parlare di queste stragi se si continuano a fabbricare macchine e moto che superano 150 Km/h!!!!!
Ormai le caratteristiche delle macchine sono: potenza, velocità massima, il tempo di impiego x passare da 0 a 100!!!!
E’ uno scandalo…..io voglio solamente un’auto che non inquini, ma che mi faccia viaggiare!!!
Sono pienamente d’accordo.Sono ancora più favorevole di coinvolgere i produttori di auto e mi spiego:a nulla serve potenziare i motori in velocità ,il limite autostradale lo sappiamo,le fure automobili invece necessitano di led che permettono il rallentamente automatico in ogni punto in cui la segnaletica lo prevede.anche sulle strisce pedonali deve prevedere un rallentamento, perchè bambini o anziani non calcolando bene il tempo di attraversamento ,all’ultimo momento si mettono in transito e succede ciò che non deve succedere.Ma i pedoni devono anch’essi rispettare gli automobilisti, non devono usare la strada come pecore al pascolo.Bisogna anche fare in modo che le strade siano percorribili e non che ci siano km su km tutti centri abitati.Così si rallenta anche l’economia.grazie
No no non era un’accusa, forse mi sono espresso male io, o forse ho capito male la frase
Questo e’ quello che avevi postato, mi confermi?
–
Non dobbiamo fare in modo che le nostre coscenze e la nostra intelligenza siano in mano ai costruttori di auto. Se la mia auto fa 200 ma io so per coscenza e per legge che posso andare in un tratto a non piu di 70, allora io andrò a non piu di 70. Non cerchiamo scappatoie nel nostro senso di responsabilità. Sinceramente mi darebbe molto fastidio se fossero altri a pensare per me.
–
Caro Ministro, mi sembra che il codice della strada sia completamente ignorato, fatelo rispettare, non avvisate dei controlli di velocità, occorrono macchine civetta, occorre che anche le macchine dei parlamentari rispettino le regole e non diano il cattivo esempio. A mio avviso se la velocità prescritta viene superata di 10 Km/h la patente deve essere ritirata per almeno tre mesi e non ci deve essere la franchigia di 40 Km/h come è ora, chi ha i soldi paga e se ne frega. I limiti vanno rivisti con un minimo di intellkigenza.Cordiali saluti
Non bastano le scuse.
Montezemolo deve andarsene.
Il suo è un discorso fascista
Leandro renzi
Gentile Ministro Di Pietro, ma perchè non si cominciano ad introdurre leggi che vietino la produzione di macchine, e moto, che superino i limiti di velocità? quantomeno quello autostradale. Perchè non cominciamo a responsabilizzare anche i produttori di autoveicoli, e non solo i proprietari? Un incidente ha sempre delle cause, anche delle variabili assolutamente imprevedibili. producendo autovetture limitate nella velocità, secondo lei, non si riuscirebbe anche a limitare le variabili imprevedibili od almeno a limitarne le conseguenze?
Gentile sig. Ministro,
secondo me, la questione delle vittime della strada viene affrontata al rovescio, se vista nell’ottica di una società che si definisce evoluta e civile. Infatti, evidentemente tutti quei morti sono considerati, nell’immaginario collettivo, una specie di tributo, di sacrificio, che la comunità deve all’attuale modello di sviluppo e, quindi, si accettano come inevitabili e si interviene a valle del problema nel tentativo di limitare i danni. E’ inspiegabile per me, senza tale concetto di sacrificio, il fatto che per vittime causate in altri contesti si mobilitino opinione pubblica, mass media e fior fiori di intellettuali e per quelle della strada si può dire che tutto tace, pur in presenza di proporzioni numeriche da brivido.
Se fosse vero che la vita, per la nostra civiltà, è un valore assoluto da tutelare senza cedimenti, il discorso dovrebbe completamente ribaltarsi e diventare: I MORTI SULLE STRADE NON CI DEVONO ESSERE. Da questo semplice principio consegue che mezzi e strade devono essere costruiti in modo che anche nella situazione più sfavorevole di incidente la vita sia sempre salvaguardata.
Oggi non è così, evidentemente. In più, passando dal punto di vista collettivo a quello individuale, ognuno di noi accetta di fatto che, utilizzando normalmente automezzi e strade, mette la sua vita nelle mani di “altri” e ne minimizza il rischio quasi come se non lo riguardasse: è incredibile. Io penso che in nessun’altra situazione persone di intelligenza media, non costrette da motivi eccezionali, farebbero lo stesso, eppure per gli spostamenti su strada è cosa accettata da tutti, non ci turba ed è oltretutto difficile da mettere in discussione.
Il grave problema, su cui sorvoliamo tranquillamente, è che, purtroppo, gli “altri” si trovano nelle condizioni psicologiche, emotive, di salute, ecc., più diverse e continuamente variabili e, per questo, del tutto INCONTROLLABILI: questo è quello che non va. E’ per questa incontrollabilità a cui si aggiunge l’incontrollabilità puntuale dell’efficenza dei mezzi, che il sistema così com’è non funziona e gli interventi a favore della sicurezza incidono così poco sul numero delle vittime. Non è ragionevole pensare che la vita è salvaguardata solo quando, tra i tanti, milioni, non ce n’è nemmeno uno che “sgarra”. (segue)
Nella sostanza, tuttavia, pretendiamo di fondare e realizzare la sicurezza sulle strade sul presupposto che tutti gli utenti, indistintamente tutti e sempre, si comportino in maniera ligia alle regole, attenta, rispettosa verso gli altri e ben presente a se stessi: E’ UNA VANA PRETESA. Vi prego di riflettere con attenzione su quanto ho appena espresso, è il punto focale del ragionamento.
Ribaltiamo allora il discorso! Che la sicurezza invece di dipendere, com’è attualmente, dalla condizione utopica di “TUTTI GLI UTENTI SEMPRE PERFETTI”, sia demandata ai costruttori di automezzi e ai costruttori di strade e sia piuttosto “A PROVA DI IMBECILLE”.
Così il sistema funzionerebbe perchè l’operato dei soggetti responsabili può essere tenuto COSTANTEMENTE SOTTO CONTROLLO e perchè le variabili introdotte dagli utenti non inciderebbero sulle conseguenze degli incidenti.
Naturalmente questo significa pensare ad un altro modo di muoversi, a cambiamenti profondi nel modo di produrre e quasi quasi ad un altro modo di vivere e forse di concepire la vita stessa col tutt’altro che trascurabile risultato che 7/8.000 persone ogni anno continuerebbero a stare con noi. Certo ci vuole coraggio a immaginare cambiamenti di tale portata, ma pensandoci bene gli investimenti necessari per adeguare strade e mezzi a nuove regole di sicurezza totale, riguardando le due industrie trainanti dell’economia italiana, l’auto e l’edilizia, potrebbero dare l’avvio ad una nuova rinascita economica del nostro paese, forse addirittura estendibile a tutto l’occidente.
CONCLUSIONI
E’ evidente, mi pare, che il genere di misure fin qui adottato a favore della sicurezza stradale, mi riferisco anche alle norme entrate in vigore di recente, influisce molto relativamente sul numero delle vittime. A proposito di questo vorrei fare un inciso. Pare che dette misure dipendano in modo direttamente proporzionale dalla domanda di sicurezza e questa, secondo gli analisti, nel nostro paese è assente e con la sua assenza giustifica lo scarso interesse dei Governi di ogni colore verso la sicurezza stradale stessa. Allora stavo pensando che forse si dovrebbe fare un’opera di sensibilizzazione per sollecitare questa benedetta domanda di sicurezza dalla quale sembra che tutto dipenda. (segue)
Caro Di Pietro.quel signore in moto,aveva avuto già qualche problema sempre per la velocità.Io no sò come funzioni la giustizia,o le leggi.Comincerei a considerarlo come un omicidio.Una persona che non rispettando,le regole del codice stradale, o avendo assunto droghe o alcol ecc…. uccidesse delle persone.Io personalmente gli ritirerei a vita la patente,e anche un po di tempo in prigione.
In altre parole c’è una funzione educativa che, specialmente in questioni come questa, chi governa dovrebbe espletare o mi sbaglio? Se ci si riflette bene però, gli spot ed i messaggi shock con cui ci hanno bombardato da un po’ di tempo a questa parte, mirano al risultato opposto, mirano cioè a farci sentire colpevoli o potenzialmente tali. Per domandare sicurezza, al contrario bisogna che l’utente si convinca che essa dipende anche e soprattutto da fattori esterni al suo agire, diversamente come fa a chiederla? Se è convinto che dipende da lui, solo a se stesso potrà domandarla, o no!?
Tornando alle conclusioni temo che due sole siano le possibilità che ci si prospettano: cambiare subito rotta in modo deciso o rassegnarci ad avere ancora, per un periodo indefinito, 7/8.000 morti all’anno. A mio avviso la nostra società, rassegnata alla seconda opzione, commette un vero e proprio crimine e il fatto che il criminale sia una comunità intera non ne cambia minimamente la sostanza.
Per di più a giustificazione del fenomeno non si può nemmeno chiamare in causa l’esercizio della libertà individuale dato che la propria incolumità dipende anche e soprattutto dal comportamento degli altri e dato anche che nessuno può vivere una vita normale se decide di rinunciare all’utilizzo delle strade.
Credo che affrontare il problema in modo da giungere, in un tempo ragionevole e predeterminato, ad una riduzione veramente drastica delle vittime della strada, sarebbe un risultato per il quale gli uomini di inizio millennio sarebbero ricordati per sempre al pari di quelli che hanno determinato svolte epocali. Mi viene in mente, per esempio, quando si è messa in discussione e poi abolita la schiavitù. Anche allora, immagino, ci saranno stati gli scettici, quelli che dicevano che una società senza schiavi non poteva funzionare, che era un’utopia solo immaginarla e gli altri che dicevano: “ma la schiavitù è un delitto contro l’umanità, è inaccettabile, bisogna trovare altre soluzioni”. Ecco, stiamo commettendo, come per la schiavitù, un inaccettabile delitto contro l’umanità, è nostro dovere trovare altre soluzioni ed oltretutto i ritardi sono imperdonabili.
Sarebbe veramente necessario, non solo in occasione della settimana europea sulla sicurezza stradale, che nell’agenda della politica fosse inserita questa questione perchè sembra assurdo che 7/8.000 morti ogni anno sulle strade italiane e 35 miliardi di costi sociali, non costituiscano una priorità assoluta da risolvere, (segue
eppure non si sentono proposte di modifiche allo stato di fatto, in grado di diminuire drasticamente quella atroce strage. In realtà avrei anche capito perché, in effetti i morti non votano e il cittadino che sarà vittima, quando va a votare ancora non sa che lo diventerà, evidentemente, quindi non si tratta di soggetti elettoralmente interessanti, né rappresentano una categoria che può fare pressioni. Allora perché il politico dovrebbe proporre cambiamenti? Io oserei dire per civiltà. Spero davvero che le cose cambino ma ho paura che nessuno voglia cimentarsi fino in fondo con questo problema per le implicazioni economiche prima di tutto e perchè l’efficacia delle misure è facilmente misurabile e con essa la correttezza dell’impiego dei soldi pubblici: basta contare a fine anno le vite salvate. (FINE)
Postato da: Gioma | 22.06.07 10:59
Va poi detto che in Europa (dove tra l’altro i controlli esistono e funzionano), nei grossi centri metropolitani la gente si sposta sottoterra.
I soldi per fare queste opere gli italiani li hanno pagati fino in fondo, ma qualcuno invece se li è pappati.
“Nel maggio del 92 il settimanale “Il mondo” pubblica un reportage davvero scoinvolgente. Secondo quanto scrive, la linea 3 della metropolitana di Milano è costata 192 miliardi al Km, mentre ad Amburgo la metropolitana è costata 45 miliarid al Km. il passante ferroviario venne realizzato il 12 anni con un costo di 100 miliardi a Km mentre una simile opera a Zurigo ne è costata 45 miliarid al Km e realizzata in un anno e mezzo.”
Sono passati anni con il risultato che a “Bottino” i PD2isti vorrebbero dedicare una piazza.
Praticamente le questione morale è stata risolta “riabilitando” i delinquenti e facendo tesoro delle loro esperienze.
Per questo ritengo che l’indulto sia una “legge di sistema”.
Una legge che ha battezzato il governo “PRODI” nel segno della continuità con quello precedente. (anzi, peggio!! Perché, avendo LORO mentito nei confronti dei propri elettori, l’aggravante del “falso ideologico” ci sta tutta.)
Perché la nostra TAV costa anche quattro volte più di quella francese o spagnola?
Perché nessuno ci risponde?
I nostri Dipendenti dove sono finiti?
Forse erano occupati a “farsi” la banka. Magari per godersi la loro parte di interessi sul debito pubblico?
Chissà se Walter, in queste ore combattute tra un “SI” ed un “MAGARI”, si sta facendo le stesse domande.
Perché sarà LUI a dover rispondere.
Fossi in lui ci penserei bene ad accettare la candidatura incondizionatamente.
E se Walter dicesse: “NO!, a queste condizioni rinuncio alla candidatura”
Stai che “BOTTO”! Che ci mandino la Finocchiaro ad infinocchiarci.
Il sindaco De ROMA saprà fare UN CESARE?
Oppure finirà inesorabilmente “RUTELLATO “nella ruota?
Egr. Sig DiPIetro, e’ qualche tempo che si sente piu’ nulla, da parte sua, sulla LEGGE BAVAGLIO. Come mai??? Ha forse gia’ aderito come fece a suo tempo con l’indulto???.
Per cortesia, ci informi, informi i suoi sostenitori sulla situazione di questa nuova legge vergona proposta solo dopo che le intecettazioni hanno sfiorato un suo collega. Ripeto, per cortesia ci tenga informati come aveva promesso di fare.
Saluti/BulfariniGraziella
Scusi sig. Alessandro Vailati 22.06.07 12:08
Se uno in città e magari sulle strisce pedonali investe un suo caro a 100 km all’ora, lei poi che fa, va a parlare con la >COSCIENZA< di quel deficiente?!
Postato da: Mauro Giovannini | 22.06.07 12:19
La prego di rispondermi: Cosa intende fare lei? Mettere un cartello con scritto di rallentare? Se una persona passa le strisce a 100km\h vuol dire che se ne sbatte delle regole. Se io le rendo piu severe, semplicemente se ne sbatte di regole piu severe. Ma sempre se ne sbatte.
Ma la smettiamo di interpretare i post come diavolo volete?? Vi prego, leggete i miei post ALMENO quindici volte prima di rispondere, risparmiatevi sta figuraccia.
e con questo son già due.
Vi faccio una sintesi sintetica sintetizzata e sintequellochevolete:
Difendo la sicurezza in senso attivo. Con questo voglio dire, EDUCAZIONE, EDUCAZIONE e EDUCAZIONE. Le patenti devono essere piu difficili da prendere, il traffico dve muoversi in un ambiente sicuro, ben progettato.
Non difendo la sicurezza passiva: Pene severe (dopo che il fatto è stato commesso), limiti inferiori di velocità, autovelox.
Adesso è chiaro? Se siete d’accordo o meno fatemelo sapere. Ma almeno siate o meno d’accordo con quanto dico, non con quanto pensato io abbia detto.
Postato da: Alessandro Vailati | 22.06.07 13:11
———————————————–
Guardi che molti commenti descrivono mille intelligenti modi per “limitare” la velocità dei veicoli, con mezzi “attivi” e “passivi”, per prevenire tutti quegli incidenti che, fino a che non saranno educate tutte le persone, perlomeno sono “evitabili”.
Io le ho risposto.
Se nel frattempo però accade l’incidente di cui le ho detto (e che non le auguro), lei poi va a “educare” il deficiente che l’ha provocato oppure aspetta che ne succeda qualche altro mentre aspetta di educare tutti gli altri imbecilli che se ne fottono delle regole?
Lei cosa mi risponde?
SOLUZIONE CONTRO CHI GUIDA UBRIACO O SOTTO L’EFFETTO DI QUALUNQUE SOSTANZA STUPEFACENTE.
1)SEQUESTRO IMMEDIATO DEL MEZZO
2) DICO REVOCA, RIBADISCO REVOCA (E NON RITIRO) DELLA PATENTE
3)PROCESSO PENALE CON CONDANNA MINIMA A 5 ANNI PER CHI VIENE TROVATO UBRIACO MENTRE GUIDA, MINIMO 8 A CHI GUIDA SOTTO L’EFFETTO DI SOSTANZE STUPEFACENTI.
I nostri cari sindaci pensano a fare sempre più parcheggi e levare marciapiedi e piste ciclabii!! Fontanelli, spero proprio che l’Arno vada in secca al più presto!!! Io vado tutti i giorni in bicicletta a Pisa e almeno un 30% degli automobilisti sono degli incoscienti criminali!!! Ti assordano col clacson se attraversi sulle strisce, passandoci a 70 km/h!! Ma dove si credono di essere? A Monza?
Almeno c’è un lato positivo, la benzina continua a salire di prezzo e forse questi automobilisti e motociclisti imbecilli finalmente abbasseranno la cresta!!
Egregio Ministro!
sono costretto a riprendere un vecchio messaggio del maggio 2005
EVASIONE FISCALE
la ricetta vincente consiste nel rendere deducibili le ricevute dei medici, dei dentisti, degli idraulici ….
e aggiungo >>> pagamento con assegno o bancomat per assicurare la tracciabilità del ricevente.
e ripeto:
PRIVILEGI
abolizione degli ordini professionali, riduzione della necessità di intervento del notaio, vendita dei farmaci e dei carburanti nei supermercati …..
a questo proposito il piacione maritato Palombelli si é opposto all’abolizione del PRA!!!!
come non dirgli grazie?
avevo detto:
da quello che farete vedremo se avrete intenzione di mantenere la promessa
>>> mi pare che siamo molto lontani…..
P.S. penso che fra coloro che hanno votato per il centrodestra ci sia una altissima percentuale di evasori fiscali ….
Il problema, come dice lei è culturale.
Questa cultura si forma:
1 – in famiglia (e su questo si può fare ben poco);
2 – a scuola e dalle sue righe emerge la volontà di fare qualcosa;
3 – Con i media….pubblicità di auto potenti e veloci, pelo femminile accostato a cavalli motore ecc. ecc. basta vedere la differenza tra la pubblicità di un’auto indirizzata al target femminile e quello maschile;
4 – L’esempio: se le auto blu fossero delle panda elettriche per esempio in modo da rompere l’accostamento tra potere delle persone e potenza dei motori che posseggono (o da cui sono possedute);
5 – Prima di sostenere l’esame per la patente rendere OBBLIGATORIA la frequentazione di un pronto soccorso per 4 notti a cavallo tra il sabato e la domenica… l’equivalente moderno dello schiaffo simbolico che i genitori davano ai figli dopo averli portati ad assistere all’impiccagione di un condannato, una specie di anteprima sul tipo di sofferenza che potresti subire nel caso facessi fesserie in macchina, moto, scooter o quant’altro;
6 – 18 anni mi sembrano un’età equa per l’ottenimento della patente. Il popolo vorrebbe sapere chi ha proposto l’abbassamento a 16 anni e quali sono le ragioni che lo hanno spinto a farlo in modo da capire se si tratta solo di senilità o se qualcuno ha fatto pressioni su di lui per fare questa proposta. In entrambe i casi non credo che sia il caso che continui a servire la Nazione.
7 – abolire i limiti di velocità o vietare la commercializzazione di veicoli a motore che superino i 130 Km/h. Che le case produttrici di veicoli a motore si giochino la concorrenza su altri punti tipo: sicurezza, consumi, estetica, optional ….
8 – se qualcuno leggendo il mio post volesse aggiungere altri punti su questa traccia siete pregati di farlo, ogni idea è la benvenuta e sono certo che Di Pietro sarà lieto di raccoglierle, sintetizzarle risottoporle al giudizio dei blogger e quindi farsene portavoce.
QUESTA E’ LA DEMOCRAZIA DAL BASSO CHE SI DEVE ARRIVARE AD AVERE.
Se Di Pietro intende muoversi in questa direzione sono disposto e disponibile a sostenerlo ed aiutarlo in prima persona.
UN MOTOCICLISTA:
Caro Antonio, sono un motociclista e mi si è raggelato il sangue a leggere la notizia; da motocilcista sono stato attento a cercare di inquadrare la scena e il luogo nei vari tg ed in internet, ho visto che le striscie pedonali erano di color “rosso e bianco”, sbiadite, e l’incidente se non sbaglio è successo di notte, e ho sentito pure che c’era un furgone parcheggiato che ha ostacolato la visuale; con questo non voglio difendere il motociclista ma prima di farne un mostro bisognerebbe vedere a quanto andava…e sfido chiunque a vedere delle striscie pedonali rosse di notte. nella mia città ho visto dei segnalatori luminosi di striscie pedonali, forse sono piu utili accessori per la sicurezza passiva di mille aumenti di multa. Se a uno gli sbuca qualcuno dietro un pulmino, sopra delle striscie non visibili, di notte uccide anche a 50 km all’ora….AUGURANDOMI CHE NON SUCCEDANO PIU’ INCIDENTI DEL GENERE!
Della serie, presto su tutti gli schermi Nazionali:
Gli slogan contro il sindaco durante un corteo antifascista
L’assessore diessino Merola: “Non restiamo in loro compagnia”
Bologna, insulti contro Cofferati
La Quercia rompe con Rifondazione
(CdS)
Togliere l’ergastolo ai mafiosi???
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/06_Giugno/22/Grasso_ergastolo.shtml
Togliere l’ergastolo ai mafiosi?!?! ma state coglionando???
PARLAMENTARI SIETE AVVERTITI: NON CI PENSATE NEMMENO
PERCHE’ GIURO CHE VENGO A ROMA E ASSALTO IL PARLAMENTO. QUI FINISCE A GUERRA CIVILE.
Caro ADP, guido da 44 anni, ho percorso ca. 2 milioni di km., sono stato per ca. 20 anni pilota automobilistico, non ho mai avuto un incidente o una multa (per la verità, una per sosta vietata), ho vissuto per 5 anni in Germania e, quando guido macchina o moto, utilizzo tutta la concentrazione di cui ancora dispongo perchè, come è noto, tra le macchine parcheggiate puo’ uscire un pallone seguito da un bambino e un sasso, una buca, una lepre possono essere sufficienti.
Creare autostrade apposite per i TIR che ormai superano, per numero, le vetture.
Ho sempre rispettato il codice e, per sfogarmi, sono andato in pista.
Leggendo questi commenti penso di poter riassumere quello che si potrebbe fare subito e che porterebbe sicuramente a qualche risultato.
1) Provvedimenti disciplinari: pecuniari elevati e ritiro della patente (anche a vita)
2) Realizzazione di dossi sui quali vengano realizzate le strisce pedonali.
3) Riparazione della pavimentazione e modifica dei Guard Rail.
4) Controlli sul conducente sia per quanto riguarda l’alcool sia la droga (se a Roma è stata trovata cocaina nell’aria, non credo che non ci sia almeno un conducente che ne faccia uso)
5) Limitazione anche totale del traffico nei centri urbani.
6) Far ricomparire le centinaia di vigili che appaiono solo quando parcheggi in zona proibita.
7) Aumentare i controlli all’uscita delle discoteche e comunque su coloro che guidano il sabato notte.
9) Abbassare i limiti di velocità dei TIR che oggi vanno come le macchine con ben altre masse.
10) Cominciare fino dalle elementari ad inculcare il senso civico nella gente.
11) Visite più accurate in sede di rinnovo patente.
E’ fantastico questo post, pieno di ipocrisia. Venite nel Lazio a vedere quello che ha firmato ADP, tra 15 anni qui avremo la superpontina, adesso la pontina è una strada a 2 corsie per senso di marcia la si porterà a 4, non si capisce perchè non fare invece investimenti sui mezzi, sui treni, sulla metropolitana leggere. ADP ha invece voluto firmare con soddisfazione insieme a Marrazzo, presidente di regione, sempre di sinistra questo progetto per una strada che ora fa morti a più non posso, con la polizia che non gira mai e senza illuminazione. I nostri Marrazzo e ADP invece di affrontare questo problema hanno deciso prima di far divenire la strada un’autostrada, così la povera gente che la deve prendere per forza per andare a lavorare dovrà pure pagare, in più di non prendere provvedimenti, di non fare illiminazioni, di lasciare utto così com’è. Aspettiamo altri 15 anni per risolvere il problema. Ma uno che ci tiene d’avvero alla salute della gente e ad evitare l’uso caotico dell’auto, non dovrebbe appoggiare di più i progetti per le infrastrutture per i treni e non per le autostrade inutili? A che cavolo serve aumentare la capacità della pontina se alla fine si arriva a Roma ed il carissimo Veltroni (meno male che se ne va), ha autorizzato la costruzione di un altro mega centro commerciale che renderà la viabilità ad uno schifo totale? Insomma l’inefficienza e la deficienza dell’amministrazione della sinistra è a livelli assurdi.
P.S. penso che fra coloro che hanno votato per il centrodestra ci sia una altissima percentuale di evasori fiscali ….
Postato da: Nicola Russo | 22.06.07 14:45
si come tra quelli che hanno votato a sx c’e n’e una altissima di koglioni e tu ne sei la dimostrazione.
la colpa e’ di chi ti lascia usare il pc per scrivere.
Grasso frena sull’abolizione dell’ergastolo Il magistrato: «Se qualcuno dei corleonesi dovesse tornare di nuovo in campo la situazione potrebbe esplodere»
(CdS)
Per chi diceva che Berlusconi stava depenalizzando tutto quanto lo riguardava, ma non era meglio? La sinistra sta togliendo il codice penale! Complimenti ADP, tu sei il fumo negli occhi per far passare tutte queste cose.
@ Postato da: Daniele Catanzaro | 22.06.07 15:10
Adesso sta venendo fuori dove sono i veri mafiosi. Altro che la destra, qua so tutti collusi.
Il mio cuore pulsa vicino a quello delle vittime di questa strage stradale che sarà impunita e mal risarcita.Con dolore ed amarezza.
Postato da: Prof.Gianfranco Dellamore | 22.06.07 12:27
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Gentilissimo prof. Dellamore,
se il suo cuore pulsa vicino a quello delle vittime di questa strage, sappia che è sicuramente VICINO al MIO.
Il caso:
-Un tale – andando di notte ad una velocità accertata di 130/150 kmh, con un segnale di pericolo a luce gialla intermittente, visibile da una distanza di 2,5km, senza fari abbaglianti, senza frenare o tentare una manovra diversiva, ha ammazzato tre giovani vite , ha chiesto il patteggiamento – è stato condannato ad 1 anno e 4 mesi con la condizionale, senza la multa e senza neppure il ritiro di 1 solo giorno della patente!
Ma vi è di più!
A distanza di 3 anni e 3 mesi dalla strage, pari a 27 mesi, equivalenti a 1185 giorni, ben 2 procedimenti penali sono stati AVOCATI dalla Procura Generale della Repubblica di Torino, per “INERZIA E LENTEZZA” DELLA MAGISTRATURA (e anche per colpa degli avvocati !)del Tribunale competente per territorio, indegno della città dell’autore de “Le mie Prigioni”, nei confronti dei responsabili dello scempio stradale , privo completamente della segnaletica , eseguita 2 giorni dopo il funerale dei tre giovani, per modifiche abusive, violazioni ed appropriazioni della strada e del luogo stesso, accertate dal Tribunale con una perizia d’UFFICIO di ben 150 pagine (non bastavano le altre perizie d’Ufficio concordi in “incidente probatorio”), “secretata” per ben 10 mesi senza che il Pm procedesse con la conclusione delle indagini ed interrogasse i responsabili che, FORTI del “LORO POTERE” pensavano di potersela cavare “con il tempo della PRESCRIZIONE”.
-Conteneva troppi documenti compromettenti?
-Chi erano le persone “eccellenti” da proteggere e tutelare?
-Vi erano troppe violazioni, abusi edilizi, appropriazioni indebite, da nascondere?
-Il Comune aveva taciuto, la Provincia aveva taciuto, anche la Regione aveva taciuto sui lavori ABUSIVI eseguiti dal proprietario.
-Anche i CARABINIERI e i VdF tacquero “modificando ” l’ora dell’accadimento, nonostante fossi sul posto alle h.13,20 senza lasciarmi avvicinare , sostenendo di aver già caricato sul118 il mio UNICO figlio(MORTO) , e ripulendo tutto per non far intervenire il magistrato.
Troppi sciacalli del dolore per i morti su strada e la legge LI tutela tutti.
Non bastano le scuse.
Montezemolo deve andarsene.
Il suo è un discorso fascista
Leandro renzi
Postato da: leandro renzi | 22.06.07 14:00
sig. renzi,
io non so se lei e’ un sostenitore di adp, ma una delle qualita’ che i fans attribuiscono al ministro e’ quella di parlare in maniera chiara e diretta senza giri di parole inutili e cio’ per un politico rappresenta un vantaggio.
ieri montezemolo dicendo quello che ha detto cioe’ che i sindacati proteggono i dip. pubblici e i fannulloni (due categorie che spesso coincidono) ha detto la pura e semplice verita’ in maniera molto chiara per cui ha centrato merito e metodo.
P.S.
non ho molta simpatia per il montezemolo perche’ e’ anche grazie a lui che questo governichhio e’ in carica sostenendolo in campagna elettorale e oggi ne paga le conseguenze.
chi e’ causa del suo mal pianga se stesso.
la storia si ripete,sempre uguale,27 anni fà,mio figlio di 11 anni,uscendo da scuola,fu investito ed ucciso sulle strisce pedonali sotto casa. non un giorno di carcere all’assassino(macchina della polizia che sorpassava un altra auto senza nessun motivo di urgenza) sirena spiegata senza motivo ecc….
ogni volta che muore un giovane sulla strada muore di nuovo mio figlio. tutto il mio dolore alle mamme ed i papà,sorelle fratelli e nonni.un abbraccio
No no non era un’accusa, forse mi sono espresso male io, o forse ho capito male la frase
Questo e’ quello che avevi postato, mi confermi?
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Non dobbiamo fare in modo che le nostre coscenze e la nostra intelligenza siano in mano ai costruttori di auto. Se la mia auto fa 200 ma io so per coscenza e per legge che posso andare in un tratto a non piu di 70, allora io andrò a non piu di 70. Non cerchiamo scappatoie nel nostro senso di responsabilità. Sinceramente mi darebbe molto fastidio se fossero altri a pensare per me.
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Postato da: Fabio Renzetti | 22.06.07 13:52
Confermo, e non vedo dove sia scritto che vado a 200 o istigo ad andare a 200. Ti confermo che la mia Volkswagen fa o forse supera i 200km\h. Ma se mi trovo in un tratto in cui posso andare a non piu di 70, allora vado a non piu di 70. Non mi piace pensare di esser considerato così becero da dover farmi dire da un’azienda come la FIAT o altre a quanto devo andare. Non ho bisogno del triciclo per andare piano. Posso andare piano anche se ho una Ferrari. Costruire solo auto lente mi sembra una cosa sbagliatissima
Disumano e abominevole bombardamento a Kandahar in Afghanistan. Come può una persona UMANA se non sofre di scuilibrio mentale. Non Puo mai arrivare è fare un raid aereo degli (U.S.d’America la Nazione da tanti deffinita la più democratica del mondo) è orrendo solo pensare che esista gente impietosa, crudele e cosi brutale. Mostri degeneri privi di rispetto della VITA UMANA. 24 donne e bambini MASSACRATI sotto le macerie delle case distrutte e non si contano i feriti. Solo BESTIE con la forma UMANA con folle scuilibrio mentale può dare ordini e compiere una così barbara insania INDEGNI di essere qualificati piloti d’aereo perchè nessuno gli può impedire di abbandonare e rinunciare all’ORRENDO compito di bombardare un popolo INERME. Non sono le armi che fanno la guerra, ma ci sono persone che le usano. Se hai un briciolo di cervello lasciala ferma e la guerra vedrai che finisce.
POSTATO PER SIG. ILO VERGANI. LA COMICITA’ LASCIAMOLA AL CAVALIERE CHE E PANE PER I SUI DENTI. LE HO GIA’ RISPOSTO IN PRECEDENZA. Io vivo a latina e percorro abitualmente la pontina che lei non ha mai visto o molto poco. trattasi della strada fra le 5 piu pericolose d’italia. con un incredibbile numero di incidenti e morti specie nel periodo estivo quando il traffico romano vi si riversa per destinazione spiagge di latina, tempi di pecorrenza Roma latina nei normali giorni feriali di circa 100′ per 50 km. Il progetto attuale ,concordato col beneplacito di provincie e comuni , prevede l’allargamento a quattro corsie con costi e opere logici (Italiani) .I il progetto precedente fatto nella giunta Storace prevedeva una opera faraonica con lunghi tratti di sopraelevazione su nuovo tracciato, con impatto ambientale disastroso , sono in possesso di entrambi i progetti, per dirla in breve considerando i costi e i tempi di realizzazione una lasciando insoluto il problema per anni ( secoli) . Tutti gli altri studi e progetti sono stati scartati per la irrealizzabbilità dovuta ai costi , tempi, impatti ambientali in un territorio cosi configurato. Quindi vale tutto quanto sopra premesso.
Caro Dott. Di Pietro,
sono un padre di una bimba di 6 anni è sentire queste notizie mi fa accapponare la pelle ogni volta e mi creano un’angoscia indescrivibile.
Soprattutto perché la soluzione c’è, vissuta personalmente in Gran Bretagna dove da più di 15 anni hanno stroncato questo fenomeno.
Come ? Principalmente con continui, capillari e massicci controlli. Sanzioni che spesso, oltre la canonica multa salatissiva, toccano anche le spesse assicurative RC, le tasse per rinnovo patente e così via fino alla sospensione e ritiro della licenza di guida.
Ma l’azione repressiva e di controllo non viene mai meno. Nonostante io non abbia mai, le assicuro mai, preso una multa in questo paese, dove ho vissuto per parecchi anni, sono stato fermato per controlli frequentemente dove il più delle volte ho dovuto fare il controllo del “palloncino”.
La pressione dei controlli è palpabile, chiunque straniero o no dopo poche settimane, se non ha avuto la patente già sospesa, capisce che non c’è scampo. Deve rispettare le regole !
Un solo aneddoto sopra tutto, collega Italiana da poche settimane in Gran Bretagna, lei alla guida della sua vettura e io seduto a fianco come passeggero. Primo semaforo rosso in un centro abitato, “da buon Italiana”, si ferma un metro oltre la striscia trasversale di stop. Le faccio presente che in quel paese non transigono neppure su queste piccole infrazioni. Semaforo successivo, come prima, si ferma oltrepassando la striscia trasversale di stop. Un vigile “Bobby”, poco distante si avvicina portandosi di fronte all’auto e, facendo sobbalzare sul cofano dell’auto il manganello, intima con il braccio di arretrare oltre la striscia di stop.
La mia collega ricorda ancora oggi quell’episodio e la vergogna che ha provato nell’essere stata ripresa di fronte alle tutte quelle persone presenti all’incrocio.
Saremo mai in grado di fermare questo massacro ? Forse ci vorrebbe la volontà e la serietà che hanno avuto i politici di molti paesi Europei e che la maggioranza dei nostri politici non sembra avere.
Buon lavoro Dott. Di Pietro.
Edmondo Gigliotti
Quanto Lei dice può migliorare le cose; ma senza la cultura della responsabilità.: più avanti non si và… comunque la fa!. Deve essere vietoto ai motorini zighizzagare in mezzo al traffico e sorpassare di destra e di sinistra contemporaneamente! Meglio se si fanno piste per moto; ma in ogni caso chi zighizzaga in mezzo alle auto, ritiro di motorino non di patente!. Salvatore Moscato
@ Postato da: lakit3 | 22.06.07 15:44
e secondo lei invece di spendere decine di milioni di euro in un’altra autostrada autorizzando ancora di più le persone ad usare l’auto, a non risolvere il problmea nell’immediato ma fra quindici anni se non di più, non sarebbe stato meglio sistemare quella che c’è, illuminandola e rifacendola per poi fare magari nuove ferrovie e metropolitane leggere magari a basso costo per i pendolari? Lei non pensa che avrebbe giovato all’ambiente? O crede che quando anche 4 corsie saranno poche si arriverà a 8 e poi a 12, non pensa che sia solo un prenderci in giro per non risolvere e dare da mangiare alle aziende automobilistiche, ai petrolieri e ad autostrade per l’Italia? Lei prende l’auto e se ne frega dell’ambiente, pensi anche ai suoi figli, se avessero dei mezzi, autobus puliti ed in buono stato, treni in orario, metropolitana frequente, invece di mandarli in macchina rovinando il futuro e sperperando soldi in benzina, non li manderebbe coi mezzi? Ragionate prima di parlare, la pontina la conosco, ho rischiato due volte la vita, proprio per questo m’incavolo, non danno soluzioni, fanno grossi progetti che poi non risolvono il problema. Tra 30 anni staremo ancora a dire che le corsie sono poche oppure, finito il petrolio e magari capito qualcosa di più, a chiederci a che cacchio servivano 4 corsie. Così avremo sempre meno verde, meglio i treni. Pensateci.
PER ANDREA MORCIANI . Condivido il tuo post su MONTEZEMOLO , è la pura verità. Riconoscendo l’estrema utilità del sindacato, italicamente poi, degenerare e doveroso, vedi nei ministeri nella pubblica ammministrazione in genere. L’ho confermo da ex sindacalista degli anni bui.
montenzemolo ha detto un mare di str…ate populiste e demagogiche, degno del più scemo del paese. Il sindacato è e sarà sempre un baluardo contro chi vuole fare del lavoro una merce, vuole togliere ai lavoratori i loro diritti, farli rimanere precari a vita e privarli di ogni copertura. Un altro berlusconi, è a portata di mano.
ma caro antonio.. tu che puoi far approvare leggi…perchè continuare ad omologare automobili , moto e suv con cilindrate di 3000 c.c. ( tremila centimetri cubi ) !!!! cose vergognose quando la terra sta rivoltandoci contro !!!! basta !!! la cilindrata maggiore sia di 1000 c.c turbo…ed è già tanto con le nuove tecnologie meccaniche…….buon lavoro.
SIGNOR ILO, non ci sono all’orizzonte soluzioni definitive per nessun problema davanti a noi, come lei nota, fra trent’anni saremo nel pianeta appena il doppio delle popolazioni, la pontina forse solo una citta’? le auto solo aerei o biciclette?, si stà progettando il nuovo aereoporto a Latina ! Per l’ambiente , sono non solo attento cittadino ma interessato in merito , diversamente le avrei fornito le altre soluzioni discusse. la linea ferroviaria ora attrezzata per l’alta velocità dovra’ essere raddoppiata pre il traffico enorme (gia ora) regionale.
Caro Ministro,
sono d’accordo con il commento di Ilo Vergani.
Lei commenta addolorato la situazione penosa e drammatica dei pedoni e ciclisti italiani dopo aver
sbloccato opere autostradali inutili, irrazionali e
scialaquatrici in giro per l’Italia.
Qui dalle mie parti lei ha appena accellerato la
realizzazione di un megasvincolo spaventoso; una
vera manna per chi ama la velocità.
Il suo messaggio implicito a costoro è stato: “voi per me siete la priorità, voi per me contate di più del territorio e dei ciclo-pedoni”.
Da tante cose comincio a essere deluso da lei e dal suo decisionismo a favore sempre dei più forti.
Mario Angaroni
Saronno (Varese)
PROPOSTA
Di concerto (se non a braccetto) con il Garante della Privacy bisogna studiare un modo per controllare con videosorveglianza il territorio.
In particolare mi riferisco a quelle telecamere (che oggi sono utilizzare per studiare il comportamento dei potenziali kamikaze) che riescono a rilevare ‘movimenti’ sospetti e segnalarli alle autorità competenti. Solitamente i pirati della strada non impazziscono d’improvviso, ma sono soliti avere un comportamento scorretto nella loro guida tutti i giorni (e lo sappiamo benissimo: l’automobilista imbecille di turno lo si riconosce ‘da lontano’). Con un sistema di telecamere intelligenti il comportamento scorretto giornaliero di queste persone potrebbe essere corretto. Lasciando stare gli altri benefici che potrebbe avere un sistema del genere… D’altra parte bisognerebbe creare un sistema di sanzioni PESANTI per chi commette abusi e/o viola le norme sulla privacy utilizzando le videoregistrazioni delle telecamere. Le stesse ed identiche sanzioni PESANTI bisogna comminarle anche a chi sottrae (ruba) tali video.
Rivoglio Berlinguer!
Associazione Europea Familiari e Vittime della Strada – onlus
Sede legale ed amministrativa: Via S. Mauro 280 – 47023 Cesena – tel. e fax 0547.33 22 88.
Lilia Gaviani Dellamore Presidente Cell. 335 610 68 61 E.mail: fdellamore@libero.it
Sacra è la vita.
Eppure il credente diventa omicida sulla strada e toglie la vita che da Dio.
Alto ed unico valore assoluto è la vita.
Eppure il laico omicida sulla strada annulla la vita dell’altro, lo cancella dal mondo.
La maggioranza dei conducenti ha quello stile di vita, quel comportamento che mette in costante pericolo la vita altrui.
Tutti riconoscono che la vita è il valore primordiale.
Tutti affermano che non c’è somma in denaro che eguagli la vita.
Le assicurazioni, che coprono le responsabilità dei danni, causate dagli omicidi, considerano ZERO il valore della vita.
Togliere la vita non è danno alcuno.
Aiutate dalla giurisprudenza, sostengono le loro ragioni di disconoscimento di gravissimi danni con tabelle, dico tabelle, che monetizzano a valori bassissimi la vita ed i sentimenti.
I magistrati, accettano e da meri ragionieri, chiudono le pratiche, applicando i valori tabellari.
La vita di chi muore subito? ZERO.
La vita distrutta del padre ? Pochi euro.
La vita distrutta della madre? Pochi euro.
La famiglia distrutta, disgregata? Ma va.
E così via.
E così per gli invalidi.
Un’offesa continua ed imperante alle vittime, alla persona.
Le assicurazioni forti delle lungaggini giudiziarie, tendono a concordare con i parenti e ci riescono perché hanno a che fare con persone distrutte, che non sopportando questo ulteriore e sommativo martirio, subiscono ed accettano le basse offerte per porre fine alla già loro fine.
I familiari devono sottoporsi a continue perizie per dimostrare di aver ricevuto un danno per la perdita del caro.
I genitori devono dimostrare che soffrono per la perdita del figlio.
L’assurdo dell’assurdo.
E’ un gioco al massacro delle vittime, impotenti di fronte a potenti assicurazioni che figli non hanno.
Perché annuncio ciò?
Perché voglio che ci siano magistrati che difendano le vittime dai poteri assicurativi e politici.
Perché voglio magistrati che riconoscano alto, unico ed assoluto il valore della vita ed alto, unico e
Questo è un evento sicuramente doloroso ma riconducibile al singolo individuo, infatti era un recidivo, nel senso che gli era stata restituita la patente da poco a seguito di velocità eccessiva.
Quello che invece vorrei porle all’attenzione anche se non è possibile che lei non se ne accorga viaggiando per l’Italia è la quasi assoluta mancanza di MANUTENZIONE delle nostre strade,sud ,centro, nord.
Manto stradale con buche più o meno profonde, rattoppi di bitume che creano scalini, bordi strada invasi da erba, sporcizzia, cartelli stradali coperti o semi coperti da vegetazione ecct. ecct.
L’unica cosa che siete ( parlo ovviamente al plurale ) capaci di fare è quella di mettere AUTOVELOX dietro ogni curva non per edecare l’automobilista ma per far cassa. Di fatto una nuova tassa indiretta.
Concordo pienamente con lei che il problema si risolve nel medio/lungo periodo solo EDUCANDO ma educando ad essere cittadino rispettoso del bene comune e dell’altrui bisogno.
Infine non ne possiamo più di sentirci fare l’analisi dei problemi vogliamo LA SOLUZIONE, tutti voi politici SIETE LI PER QUESTO.
Le ricordo che sono un suo elettore
A proposito di Annico, come decentemente si può, in Italia, scrivere che l’investitore ne risponderà alla Giustizia?
Si veda il caso Eschgfäller, pubblicato recentemente sull’Espresso (e che sotto trascrivo): un automobilista con il vizio dell’alcool, che ha causato la morte di dieci persone in più incidenti, morti, cha ha subito una decina di sospensioni della patente per guida in stato di ubriachezza Ma che sempre l’ha riavuta.
Ora, lo scandalo non è che con trucchi vari sia sempre riuscito a riaverla, ma che sia fuori di galera.
Mario Ferrarese
m.ferrarese@libero.it
La storia di Johann Eschgfäller, 51 anni, un padroncino di Santa Cristina in Val Gardena, incarna nel modo più tragico tutti i limiti della burocrazia italiana.
La catena di infrazioni e omicidi comincia il 2 agosto ’94, quando Eschgfäller travolse con il suo camion una ciclista a Malnate in provincia di Varese. La donna morì sul colpo, ma dopo pochi mesi l’autista riuscì a riottenere la patente. Il 9 maggio 1995 alla guida del suo Tir centrò una corriera carica di pendolari e studenti sulla statale della Val Pusteria, tra Brunico e Bressanone. Eschgfäller stava parlando alla radio con un collega e riuscì a sterzare solo all’ultimo momento: il rimorchio squarciò il pullman. Dalle lamiere vennero estratti sette corpi: tra le vittime anche due bambini, mentre altri due morirono qualche giorno più tardi in ospedale. Per quella strage i giudici lo condannarono a 20 mesi di reclusione e al ritiro della patente. Ovviamente non entrò in carcere. E beffa nella beffa, dopo qualche mese gli fu concesso di ripetere l’esame, perché la revoca non è mai definitiva. Da allora ha collezionato sospensioni per guida in stato di ubriachezza: nel ’99 per 30 giorni, nel 2000 per 60 giorni, nel 2002 per altri 60 giorni, due volte nel 2003, una da un mese nel 2004. Il 25 novembre dell’anno scorso finisce contro una pasticceria di Ortisei e assale i carabinieri: “Se avessi avuto una pistola vi avrei sparato”. Patente stracciata? No, sospesa per 160 giorni. Ma lui con un trucco riesce a farsi dare un documento della Repubblica Ceca: a fine maggio viene sorpreso ancora una volta ubriaco sul camion. Il commento lo fa il procuratore capo di Bolzano, Cuno Tarfusser: “È uno scandalo, non ci sono altre parole”.
Antonio, c’è una cosa che potete fare subito, in 3 ore,
e cioè dare mandato alle forze dell’ordine di stringere i controlli sulle strade e far applicare le leggi alla lettera.
Autovelox (posizionati in modo intelligente) ma sopratutto pattuglie che fermino e sequestrino patenti con lo stesso ritmo con cui la gente viola il codice della strada.
Basta mettere anche qualche vigile urbano ad un incrocio, ogni 3 auto c’è un guidatore con il cellulare in mano e/o senza cintura di sicurezza.
Semafori passato con arancione e rosso, chi accelera quando vede l’arancione gli si cavano 19,99 punti, vedrai che da quel momento in poi inizia a rallentare invece che accelerare.
Fate capire che la cultura dell’ordine pubblico e del rigore delle regole non è solo una cosa di destra ma una necessità ed un bisogno di tutti i cittadini che vogliono vedere le cose funzionare.
QUESTO E IL PAESE DELLA TOLLERANZA E DEL VOLEMESE BENE, ANCHE DAVANTI A TANTE TRAGEDIE SULLE STRADE, A CUI ASSISTIAMO ORMAI INERMI DA TANTI ANNI.
I RESPONASBILI DI QUESTE STRAGI NON SONO I GIOVANI CHE MUOIONO LASCIANDO UN DOLORE PPROFONDO ALLE LORO FAMIGLIE MA I RESPONSABILI POLITICI, GIORNALI, TELEVISIONE,ACI, POLIZIA STRADALE, ETC ETC CHE, CHI PER UN MOTIVO CHI PER UN ALTRO FANNO A SCARICA BARILI: I GIORNALI E TELEVISIONE SOPRATTUTTO ANNUNCIANO LE STRAGI E POI, DOPO QUALCHE MINUTO FANNO VEDERE NUOVE MACCHINE CHE VANNO A 200 km/ORA E COSI’ PURE I GIORNALI CHE CONTINUANO A FARE LA DOPPIA FACCIA. CI SONO TROPPI INTERESSI DI SOLDONI E DI POTERE CON LE CASE COSTRUTTRICI A CUI I VARI “SIGNOROTTI” NON VOGLIONO RINUNCIARE.
IL PROBLEMA DELLA SICUREZZA STRADALE E’ GIA STATO RISOLTO IN MOLTE NAZIONI, VEDI CANADA E NAZIONI DEL NORD EUROPA, DOVE, RITIRANO L’AUTO E LA PATENTE DEFINITIVAMENTE IN CASO DI ECCESSO DI VELOCITA’. INOLTRE ESSI ATTUANO VERE AZIONI FORMATIVE A TUTTI I LIVELLI SOCIALI.
Salve sono Patrizio, sono d’accordo con il Ministro Di Pierto circa non solo l’inaspimento della sanzione (è sospratutto la certezza della sua applicazione che è il vero dramma dell’Italia!) , ma sopratutto manca una cultura della legislazione stradale in quanto molti cittadini non si rendono conto che le norme del codice della strada sono dettate, nella magior parte dei casi, per ragioni di sicurezza e prevenzione di incidenti stradali.
Prendiamo ad esempio la distanza di sicurezza, è una norma che se venisse rispettata ridurebbe gli incidenti.
Per chi vive in Roma, come ci vivo io, sà bene che il codice stradale è sistematicamente violato anche nelle sue forme elementari come per esempio il rispetto dello Stop o della precedenza.
Io sono automobilista e motociclista, vi assicuro che in Roma sia con l’automobile che con la Moto, sembra di stare in una giungla per cui la responsabilità è attribuibile in misura rilevante all’inciviltà di noi automobilisti e motociclisti.
Patrizio Biafore.
Egregio signor Ministro,
inasprire le pene per far diminuire gli incidenti stradali è una cosa che non regge. Innanzitutto gli automobilisti indisciplinati sono pochi, ma gli incidenti per la maggior parte sono causati da fattori il più delle volte imprevedibili. E’ chiaro che quando ci scappa il morto siamo tutti intenti a gridare: assassino, assassino. Non si risolvono così le cose. Bisogna essere onesti, in queste situazioni lo Stato e le Pubbliche Amministrazioni si chiamano sempre fuori dalle responsabilità. Chi paga è sempre il cittadino e/o automobilista.
Vogliamo fare un elenco delle cose che non vanno? Proviamo
1) Troppi cartelli con limiti di velocità. Si trovano rettilinei di strade extraurbane con limiti di 30 Km orari, superstrade con limiti di 60. Se in città il limite è 50 (dovrebbe essere un limite minimo) come mai fuori città si trovano limiti inferiori? Non Le sembra, signor Ministro, che sia un pò esagerato?
Esisteva dalle mie parti un tratto di strada che di notte la brina lo rendeva molto scivoloso. Vigeva un limite di velocità di 30 Km orari. A mia memoria i morti in quel tratto sono stati una decina. Quando la strada passò dall’Anas alla provincia, questo ente ebbe l’idea di metterci un cartello ben visibile di pericolo – ATTENZIONE TRATTO SCIVOLOSO – E ANCHE DUE FARI GIALLI LAMPEGGIANTI. Sono due anni che non ci sono più incidenti. Ecco, queste sono cose ben fatte.
Forse sarebbe meglio informare di più e vietare di meno.
Per concludere, signor Ministro:
1) Pochi limiti e molte segnalazioni di pericolo.
2) I semafori nelle città, più della metà sono inutili e servono solo a far multe e fare imbestialire gli automobilisti. Tagliare.
3) Revisionate l’esame di patente di guida. La stragrande maggioranza degli automobilisti non ha la più pallida idea della perdita di aderenza in curva e in frenata. Per strada viaggiano autentici somari. E poi non è che l’esame di patente costa poco. Educazione stradale nelle scuole.
4) Strade nuove, tranne le dovute eccezioni, costruite con difetti progettuali macroscopici. Più controllo sulla realizzazione.
Infine, Signor Ministro, visto che Lei è titolare delle Infrastrutture, a quando una legge seria nel campo specifico delle Strutture delle opere civili, e che contempli, e riqualifichi, le figure FONDAMENTALI dell’Ingegnere Strutturista e del Collaudatore in corso d’opera?
Ma su questo campo ci sarebbe tanto da dire, per cui mi fermo quì.
Cordiali Saluti
Giovanni Schiavo
Caro Ministro, oggi in Italia non esistono più valori. Lo Stato continua a far leggi, ma fatene poche e dopo basta. Qui si continua a scrivere sui giornali le solite cose e non cambia nulla.
Arrivederci
RISPETTARE IL CODICE DELLA STRADA E’ LA PRIMA COSA CREDO.
Caro Ministro, perchè non far mettere su tutti i mezzi circolanti una specie di scatola nera che registra un pò tutto: le pattuglie avranno modo così di contestare violazioni (di velocità) anche a posteriori.
Cordialità.
Anche Lei con gli inasprimenti! Ma a cosa servono? Siamo seri e non ridicoli. Abbiamo visto che fine ha fatto la patente a punti! E’ da tanto tempo che mi batto per educare i ragazzi ad una consapevole educazione stradale con esempi, visite guidate, esercitazioni e tanto altri espedienti. Poi molti adulti e i genitori dei ragazzi, altri insegnanti persino le forze di polizia, commettono infrazioni evidenti davanti ai loro occhi e tutti i discorsi educativi vanno a farsi benedire. Quando sentirete la voce di coloro che hanno maturato molta esperienza sul campo attingendo meno ai soloni dei Ministeri che non conoscono i problemi? Siete sempre gli stessi vi parlate addosso e pronti a leggi speciali. Siamo il Paese al mondo con più leggi di ogni altro stato e ne volete fare altre? Tornate sulla Terra!
Una soluzione a lungo termine semplice e alla radice:
- separare l’esame dalle lezioni di guida
l’ esame si fa al di fuori della scuola guida, da esaminatori selezionati per merito sulla base delle statistiche: un esaminatore è più bravo se chi è passato con lui fa nessuno o pochissimi incidenti di cui è responsabile.
Esaminatori più bravi vengono pagati di più: sai quanto risparmia lo stato riducendo gli incidenti !
le scuole guida continueranno a farsi concorrenza, per offrire il miglior servizio di “guida sicura” e non per spuntare il miglior prezzo per una “patente sicura” !
Buon lavoro a tutti.
L’inasprimento delle sanzioni, non porterà a nulla sino a quando i cittadini avranno la sensazione che la PA utilizzi gli strumenti, che la legge prevede al fine di reprimere la condotta illecita, come un mezzo per incassare denaro in loro danno e non per il loro utile. Per altri versi bisognerebbe rivedere la segnaletica in molti punti: ci sono alcuni segnali da 50 Km/h che sembrano collocati solo per far si che il conducente sbagli e paghi!
Inoltre, se fosse prevista la contestazione immediata della violazione del CdS e non la notifica dopo 150 giorni non si ridurrebbe tutto ad una “tassa” o almeno non sarebbe avvertita come tale la sanzione pecuniaria comminata.
Il cittadino non pone in correlazione l’inasprimento delle sanzioni con l’azione deterrente delle condotte illecite o delittuose, ma le considera alla stregua di una esasperante lotta contro la P.A., non come una protezione contro coloro che commettono infrazioni gravissime mettendo a repentaglio la vita delle persone.
Rientra tutto nel concetto di rispetto degli altri e del vivere civile che non nostro Paese, è cosa di pochi.
pjp
Caro ministro,sono trascorsi quasi sette anni da quando mio figlio Mirko con altri due ragazzi sono morti in un incidente stradale.Tenga presente che chi ha provocato l’incidente ha fatto tutto da solo, non ha coinvolto altre vetture, ma data l’alta velocità non è riuscito a controllare l’auto, una BMW” e si capovolto provocando l’incidente e la morte di tre ragazzi.
La nostra giustizia ha pensato bene di sospendere la patente a questo signore per un anno, patente che già gli era stata ritirata per guida pericolosa. Vorrei, ma penso siano parole sprecate, evidenziare le conseguenze che i familiari affrontano tutti i giorni, è per tutta la durata della loro vita, conseguenze che nessun tribunale da il giusto peso, visto l’esito del processo.
Il processo chiaramente si è svolto, come accade sempre in Italia a favore di chi provoca il danno.
Le compagnie assicurative poi non ne parliamo, solo aumenti, e al momento del rimborso dei danni sono capaci di tutto, di scendere a qualsiasi livello.
Ma poi tutto sommato siamo in Itali, paese di doveri, e niente diritti, almeno per la povera gente e per gli ONESTI.
Penso che tutte le buone iniziative siano destinate a morire come muoiono le vittime di incidenti stradali, di mafia di violenze, sui minori sulle donne ecc.
Penso questo , perchè non esistono leggi che tutelano il cittadino ONESTO, le nostre leggi, sono valide solo per i prelievi fiscali, poi per il resto, sono come la nostra costituzione, è scritta, ma nessuno la rispetta.
Egregio sig. Ministro condivido quanto ha scritto il sig. Adriano, sembra uno del mestiere. Se mi permette qualche domanda: Quel motociclista di Annicco, come sarà punito? Un anno di reclusione con tutti i benefici? Fra quanto rivedremo quel centauro alla guida? (pare che non sia la prima volta che procura incidenti).
Inoltre, non sarebbe più opportuno il ritiro totale della patente, senza aver più la possibilità di riaverla, a chi causa simili stragi?
Sembra quasi che sia un delitto lasciare un italiano appiedato.
Pensi sig. Ministro che quell’abitante di Annicco aveva una famiglia felice composta da 4 persone, ora è solo con un bimbo di 6 mesi.
Le auguro buon lavoro, se mi permette di esprimere un altro pensiero: è così importante permettere che i vari enti pubblici istallino le telecamere o quant’altro per far cassetta (vigliacca)?
Non pensa che chi progetta la posa di segnaletica debba aver frequentato corsi di aggiornamento? Si vedrebbero meno assurdità in giro!!
Grazie dell’attenzione
Come ha commentato un altro utente di questo sito, molto si potrebbe fare prevedendo l’inserimento del cronotachigrafo su tutte le autovetture come per gli autocarri.
Questa effettivamente potrebbe essere la vera soluzione, senza aggravio di spese per lo Stato – anzi alleviando la spesa affrontata per costose procedure di controllo elettronico – e ovviando anche ad una serie di problemi collaterali.
pjp
On.Di Pietro.
Il mio è un commento stupido ma forse avrò la fortuna di non essere troppo letto. Mi chiedo, ingenuamente ma irresistibilmente: perchè si vendono macchine ULTRAPRESTAZIONALI?
…
Certo, chi causa l’incidente non è il costruttore o il rivenditore… ma la domanda rimane.
Perchè le macchine (e le moto, e i camion) possono andare a velocità tali per cui sia il guidatore sia CHIUNQUE ALTRO (interno ED esterno al veicolo) rischi POTENZIALMENTE la vita?
E guardate bene: per auto ultraprestazionali, non serve intendere il BMW sportivo o la GOLF assettata tanto per fare due provincialissimi esempi…
Io con la mia sfigatissima FIAT 600 modello base posso fare i 140km orari e se faccio uno scontro a 140km orari…muoio e uccido.
Una FIAT 600 uccide.
Ma anche un motorino a 60 km orari lo fa.
Un motorino a 60 km orari uccide.
Fa ridere se ne parlo in giro, tra i giovanissimi neopatentati poi potrebbe essere una barzelletta, lo so…
“Cambia macchina!” verrebbe da dire…
Il punto è che i problemi della vita quotidiana rendono tutti uguali. Non ci sono gli intelligenti e gli stupidi, stiamo attenti a questo.
Siamo tutti di corsa. Il motivo che ci spinge a farlo (perchè ho la macchina sportiva o perchè il cliente aspetta già da 2 ore in ufficio… perchè c’è la tipa che ci sta o perchè ho un turno pazzesco e non vedo l’ora di tornare a casa… perchè c’è l’Italia che gioca o perchè non mi pagano le ore in più che perdo in strada…) non ci rende migliori o peggiori di nessuno.
Se non ci è successo nulla è una questione di fortuna. Toccarsi non serve, nemmeno avere paura. Ma saperlo sì. L’incidente non avvisa, succede e basta. Colpa tua? Colpa di qualcun altro? Che importanza ha?
Di fronte ad una realtà fatta da una parte di cifre ormai incredibili e di conseguenza insignificanti, dall’altra da una cultura della vita frenetica e fatta di problemi quotidiani da dover risolvere… bhè chi volete che trovi la voglia di prendere sul serio uno che dice
“Abbassate il potenziale del motore! Per legge!”
Però, lasciatemelo dire.
Perchè vorrei proprio sentire una giustificazione da parte di Chi è al potere che spieghi perchè le macchine DEVONO poter andare tanto veloci.
La verità è che DEVONO:
- far consumare di più
- giustificare il prezzo SEMPRE elevato
- farvi ruotare intorno spese continue PER NUMEROSE/DIVERSE CASSE tutte consenzienti.
On.DiPietro, è il mercato.
On.DiPietro,io la rispetto ma siete Voi (tutti).
qui ha detto:Non si sta concedendo la patente ai sedicenni. Si sta concedendo il foglio rosa, che permette di guidare sotto supervisione di un patentato dal almeno 10 anni, Postato da: Piero Pipetta |
VERO! MA SICCOME SIAMO IN ITALIA…QUANTI OSSERVERANNO QUESTA NORMA? QUANDO ERA VIETATO SALIRE IN DUE SUL MOTORINO QUANTI NON OSSERVAVANO LA LEGGE? QUANTI NON PORTAVANO IL CASCO? QUANTI INCIDENTI?
CONCEDERE IL FOGLIO ROSA A 16 ANNI? VEDREMO QUANTI INCIDENTI PROVOCHERANNO RAGAZZINI VIZIATI E IMBECILLI CHE ANDRANNO IN AUTO NON ACCOMPAGNATI. E’ NECESSARIO PREVENIRE NON FAVORIRE PERCHE’ NEL NOSTRO PAESE CONTROLLANO MOLTO POCO: ECCO ANCHE PERCHE’ ABBIAMO L’EVASIONE FISCALE PIù ALTA IN EUROPA: TROPPI AL CAPONE!
caro ministro.. mi chiedo solo una cosa: quando uscirà una legge seria che limiti la produzione di questi bolidi, l’unica vera speranza di limitare le stragi?? capisco che ciò è impossibilile perchè le case di produzione perderebbero i profitti se moto e macchine da competizione uscissero con motore limitato a 160 km/h e quindi la mia speranza è vana, bisogna rassegniarci a questa dittatura del denaro. Cordiali saluti e vai avanti.
Caro Ministro,
L’ho salutato il 18.05 scorso a Piacenza e faccio molto affidamento su di Lei. Moltissimo apprezzo la Sua mail sulla guerra in corso sulle strade. In Italia sono in vigore i sacrifici umani agli dei del Traffico, della Velocità e delle superiori esigenze dell’Economia. E’ ora di finirla. Basta con questa carneficina. Basta con i morti sul lavoro(in massima parte, poi, morti sulle strade)! Il governo ha il potere di intervenire. Lo faccia. Abbassi i limiti di velocità. Faccia rispettare il codice della strada. Assuma le forze di polizia necessarie alla sicurezza di tutti, con il denaro recuperato dalla lotta agli sprechi, al lusso e ai privilegi ingiusti! Non è sufficiente una presa di coscienza del massacro in atto, purtroppo. Occorre denunciare l’indifferentismo e il cinismo diffusissimi su questo punto. I morti sulle strade e sul lavoro sono considerati inevitabili e dati criminalmente per scontati! La sera in cui Lei era a Piacenza un ragazzo di 24 anni è morto su un ponte del Trebbia, in moto contro un carro. Solo da qualche giorno era stato tolto il segnale dei 50 orari e sostituito con nulla! La velocità va ridotta e la trasgressione sanzionata, altrimenti le stragi continueranno.
Mai si deve fermare la prevenzione degli incidenti.
Grazie per l’attenzione. Voglia gradire i miei migliori saluti. Giovanni Bongiorni
Postato da: Il partigiano | 22.06.07 19:42
gia’ il tuo nick non mi e’ simpatico in piu’ non sai nemmeno scrivere in italiano.
invece di rivolgerti a me, inizia una corrispondenza con quel minorato mentale di messaggio anonimo (oltretutto non ha nemmeno il coraggio di mettere un nome ed un cognome tanta e’ la vergogna per la sua condizione) puo’ darsi che fra pari riusciate a capirvi.
saluti
X il Prof. LIBERAL economista.
Piazza Affari dice sì alle nozze con Londra. MILANO– Piazza Affari è pronta a dire sì alle nozze con Londra. Dopo due giorni interi di riunione del consiglio di amministrazione tutti i dubbi dei soci sembrano essere stati analizzati e risolti. E perciò il cda ha deciso di dare mandato all’amministratore delegato, Massimo Capuano, ad accettare la proposta del London Stock Exchange (Lse) e di trattare la definizione dell’accordo con l’omologo londinese, la ceo Clara Furse. L’ipotesi di una controfferta da parte del Nyse-Euronext – la società che raggruppa le Borse di New York, Parigi, Amsterdam, Bruxelles e Lisbona – è stata confermata da una fonte anonima che ha parlato di «un’altra proposta ma indefinita, non tale da essere presentata al cda come offerta» vera e propria. Perciò Euronext è stato lasciato fuori dalla discussione.
L’offerta di Londra ha valutato la piazza finanziaria milanese gli 1,6 miliardi di euro, in gran parte in azioni e 5 dei 12 posti nel board della holding post-fusione, che avrà il compito di gestire le due Borse, assegnati a rappresentanti indicati dalla società-mercato italiana. Se l’operazione andrà in porto, il peso azionario nella holding Lse degli attuali soci di Borsa italiana sarebbe pari a circa il 28%. Per l’amministratore delegato di Borsa italiana, Massimo Capuano, si profila nella nuova entità un ruolo da numero due operativo, secondo fonti vicine alle trattative. Tra gli azionisti delle Borsa italiana il peso maggiore (circa il 40% del capitale) è quello delle due superbanche nate in Italia negli ultimi mesi: Intesa-Sanpaolo (18,7%) e Unicredit-Capitalia (al 19,9%). Il Monte dei Paschi controlla il 10,4% delle azioni, Bnl il 7,1. Nell’azionariato dell’Lse rimane l’incognita Nasdaq: il listino hi-tech americano, che ha appena assorbito la Borsa scandinava Omx, controlla il 30% del capitale della City dopo l’Opa (fallita) lanciata su Londra lo scorso anno.
Il matrimonio tra la Borsa italiana e quella di Londra raccoglie il plauso della Banca d’Italia. A Palazzo Koch si esprime «apprezzamento» per l’operazione. «L’invito ad uscire dall’isolamento espresso dal governatore Mario Draghi il 31 maggio è stato accolto», osservano a Via Nazionale.
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Prof., Lei che è il SUPERESPERTO ci dica:è l’effetto della corrispondenza Mussolini-Churchill che si concretizza un pò di RITARDO o l’ennesima SVENDITA del paese al “LIBERO MERCATO” dei BANCHIERI?M.B
Sapevi che INTERNET è globale e c’è pure in UK e UKRAINA?
Proprio si vede che sei un grillino NO GLOBAL…CERVELLO = 0
Ciao
Prooof Mill
Sempre una coda di paglia che la metà basta!
NON la facevo così permaloso .. uno che utilizza epiteti di ogni sorta verso persone che manco conosce dovrebbe accettare l’IRONIA con un filino di sportività, sennò rischia di prendersi TROPPO sul SERIO .. e non va bene!
No Prof., .. non lo sapevo che Internet è GLOBALE. Avevo bisogno che Lei me lo spiegasse .. sa, negli ultimi 15 anni della mia vita mi sono occupato professionalmente di INFORMATICA e MEZZI di COMUNICAZIONE e dei loro CONTENUTI .. come le ho già scritto un paio di volte, apprezzo che Lei faccia lo sforzo di LEGGERE e CAPIRE le mie risposte .. denota INTELLIGENZA da parte sua .. MOOLTA INTELLIGENZA! Anyway, io le auguravo buona fortuna(seppure con IRONIA)per il suo viaggio in UK .. se la cosa la disturba la prego di accettare le mie scuse! Continuerò a risponderle con i soliti VAFFA perchè evidentemente con la TESTA di SKROTO LIBERAL che si ritrova non è ovviamente in grado di capire l’IRONIA .. e non soltanto quella a mio e di altri avviso.
Attendo una sua replica ovviamente .. Cheers. M.B.
PS:sentita la news di oggi? London Stock Exchange e MIB(che non è Man In Black ma la Borsa Valori di Milano .. per chi non lo sapesse!)stanno per fondersi .. o meglio la LSE si compa il MIB con la BENEDIZIONE degli azionisti delle rispettive società(la quasi totalità delle banche d’affari inglesi e di quelle principali – i SOLITI NOTI di cui anche Grillo si occupa! – italiane).
Lei da economista LIBERAL che ne pensa?
Accordi bilaterali Mussolini-Churchill con un pò di ritardo o ENNESIMA SVENDITA di un pezzo d’Italia agli amiconi del LIBERO MERCATO dei BANCHIERI? Magari un’idea se l’è fatta anche un LIBERAL pensate come Lei .. attendo! M.B.
CARO DIPIETRO ,SONO D ACCORDO BISOGNA FAR PAGARE A CHI SBAGLIA , CON PENE SEVERISSIME ANCHE AL RITIRO DELLA PATENTE PER SEMPRE , E NON AVERE PIETA PERCHI DISTUGGE LA VITA DI ALTRE PERSONE PER CAPRICCIO . QUESTO SI DEVE FARE PER TUTTI I REATI , NO SI PUO ACCETTARE CHE CHI UCCIDE , CHI VIOLENTA, CHI MINACCIA ,ECC , ABBIA FATTO L INDULTO , ARRESTI DOMICILIARI , BUONA CONDOTTA, ECC . CHI RESTUISCE I PROPRI CARI ? CI DOBBIAMO FARE LE LEGGI A MODO NOSTRO ? DISTINTI SALUTI . ANGEO ( PALERMO )
Scriteriatezza sulle strade è frutto di degrado della civiltà, provocato da ingiustizia sociale, incertezza per il futuro, povertà di prospettive, insoddisfazione profonda, mancanza di modelli seri e responsabili dai quali apprendere, distrutto senso di equità e di equilibrio nel vivere la relazione ad alterum. Questo è il prodotto di una civiltà malata alle radici, quale è la nostra. Occorre rimboccarsi le maniche per dare inizio ad un risanamento. Claudio Cagnoli
CARO DI PIETRO
PURTROPPO LA LEGGE ITALIANA NON VIENE MAI APPLICATA NEL MODO GIUSTO PER UN MOTIVO O PER UN ALTRO CHI COMMETTE INCIDENTI MORTALI VEDI ULTIMO IN PROVINCIA CREMONA NON SUBIRA’ QUELLO CHE SI MERITA VERAMENTE IL RITIRO A VITA DELLA PATENTE E IL CARCERE SENZA INDULTO ANCHE CHI GUIDA UBRIACO O DROGATO QUESTE SONO PERSONE PERICOLOSE PER LA COMUNITA’. IL NS E’ UN PAESE DEL BEN GODI DOVE TUTTO E’ PERMESSO SENZA GROSSI PROBLEMI
Postato da: Maria | 22.06.07 15:27
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Gentile Signora,
leggendo la Sua lettera mi è venuto un tuffo al cuore e poi mi sono scese le lacrime ( per la seconda volta!).
Credo che il dolore più grande in assoluto sia la perdita del proprio figlio e immagino che non avrà pace fino a che non sarà resa giustizia.
Le auguro che la Sua “odissea” termini quanto prima e che qualcuno PAGHI il conto in nome della GIUSTIZIA.
Non trovo altre parole se non esprimere a Lei e agli altri genitori che hanno perso i propri figli in occasioni simili, la mia comprensione e solidarietà per il drammatico accaduto.
Prosegua la battaglia intrapresa, si faccia forza e non si arrenda MAI!
I miei fiori preferiti sono la rosa di colore bianco e l’orchidea. Questa volta, in via del tutto eccezionale, la mia firma sarà diversa e sarà dedicata a Suo figlio e a tutte le vittime delle stragi su strada.
Coraggio! Vada fino in fondo e non si arrenda! Sono certa che Suo figlio le darà la forza necessaria.
Dott. Di Pietro le sue iniziative ,secondo il mio giudizio, sono lodevole.
Ma la mia perplessita’ e quella di molti cittadini
rimane; e , ci chiediamo:
Come mai si costruiscono autovetture che raggiungono i 250 km l’ora,quando il limite massimo di velocita’ e’ di 50 in centro abitato,
70/90 provinciali e tangenziali, 130 in autostrade?. E poi:
Dove sono finiti i vigili urbani
e le altre forze dell’ordine?
E infine ;alcuni limiti di velocita’ fanno propio
ridere ,per non dire piangere ,soprattutto per chi
in attimo di distrazione, supera il cosidetto limite e viene immortalato da le infinite telecamere che ormai stanno installando da pertutto.
Buon senso si’, ma da parte di tutti!
Leggislatori,costruttori, giudici,forze dell’ordine
amministatori locali,costruttori di strade ,e conducenti.
In Italia muoiono piu’ persone per incidenti stradali,che altri paesi dove si combatte con le armi.Almeno quelli muoiono per degli ideali.
Sarebbe ora che si facesse veramente qualcosa .
Auguri di buon lavoro
Scriteriatezza sulle strade è frutto di degrado della civiltà, provocato da ingiustizia sociale, incertezza per il futuro, povertà di prospettive, insoddisfazione profonda, mancanza di modelli seri e responsabili dai quali apprendere, distrutto senso di equità e di equilibrio nel vivere la relazione ad alterum. Questo è il prodotto di una civiltà malata alle radici, quale è la nostra. Occorre rimboccarsi le maniche per dare inizio ad un risanamento. Claudio Cagnoli
Postato da: claudio cagnoli | 22.06.07 22:18
Semmai è vero il contrario: il degrado, causa deficit culturale per mera pigrizia intellettuale, provoca l’ingiustizia … in ogni campo, SEMPRE ! Prima di rimboccarsi le maniche occorre quindi ragionare anziché voler avere sempre ragione !
Caro Antonio,le vittime della strada si possono ridurre con l’istruzione nelle scuole,fatta in modo seri,se ne partla da quarant’anni,piu’ presenza della polizia stradale che non esiste e sappiamo tutti perchè,una legislazione seria che induca l’automobilista a responsabilizzarsi obbligatoriamente.Peccato,non lo si VOGLIA fare!
Fa’ un certo effetto leggere delle notizie così.Ma questo “signore” cosa rischia? se una persona non ha rimorsi,e adesso è sempre piu’ difficile averne,non rischia nulla.Nel nostro paese,si parla tanto,di aria fritta.Se una persona toglie la vita agli altri,in auto perchè sbronzo,puo’tornarlo a fare una seconda e terza volta.Andate a vedere negli altri stati se c’è così poca serietà!!
Quando un cittadino supera i limiti(qualsiasi) è per sua incapacità di relazionarsi con l’esterno, il mondo esterno. E’ portato per questa sua incapacità a superare i limiti che impone la società e cerca la sua affermazione attraverso la prevaricazione degli altri(tutti gli altri;il mondo che è fuori.)
Questo è deplorevole , però succede, lo notiamo molto spesso tra alcuni parlamentari!!!!!!!!!!!!!
Quello che la politica deve fare è mettere a freno ,è creare un vincolo che impedisca a chi ha dato sentore o prova conclamata di insofferenza, di reiterare il reato.
Ho gia proposto in passato in casi analoghi, di ricorrere, di cercare aiuto, nella tecnologia, e credo che in questo caso si possa applicare.
A parere mio è opportuno, che chi sia incorso nel ritiro della patente , o per i neo patentati…
Introdurre l’obbligo di munirsi di G.P.S. satellitare coordinato con la polizia di stato ,che segnali ,in tempo reale la velocità del veicolo in relazione al tipo di strada percorso, e che registri su supporto magnetico o cartaceo, le ultime ore, giorni ,o settimane, di chi sta alla guida.
Per chi elude o trasgredisce pene severissime, ………….
Tutto lodevole sig. Ministro, ma lei sa come oggi vengono valutati i candidati agli esami di guida, sa cosa devono sapere per superare l’esame teorico!!!
Si lo sa spero. Ci pensa.
Se poi ne vogliamo parlare a sua disposizione.
Saluti Ing. Migliarese Michele
Postato da: rosa bianca orchidea | 22.06.07 22:38
Carissima amica , qualsiasi nome abbia,
di parole come le Sue ne ho , anzi ne abbiamo bisogno tanto.
Finora non ho voluto mai che nè la Stampa locale nè quella Nazionale si occupassero di questo tristissimo caso dove non c’è stata persona che non abbia cercato di “COPRIRE” non solo il comportamento dell’investitore , ma soprattutto le irregolarità del luogo in cui “le modifiche apportate all’assetto stradale hanno avuto NESSO CAUSALE con l’EVENTO”(sic! nella perizia del CTU).
Gli uomini peggiori sono stati ..
/un Maresciallo dei CARABINIERI/ i Vigili del fuoco/i Sostituti PM e un GIP .
Il nostro è un vero e proprio”calvario dell’ingiustizia” , una lotta contro l’ILLEGALITA’ ufficializzata dalla presenza delle AUTORITA’ ,comunali , provinciali , regionali ed anche nazionali, che tutelano chi è abituato a trasgredire la legge e le regole.
E la MAGISTRATURA che cosa ha fatto?
Si è sottomessa al volere di costoro cercando di “far passare tanto tempo” per tentare la strada della Prescrizione-”Anche i processi di Berlusconi finiscono in prescrizione !” , mi disse quel PM.
Noi abbiamo chiesto L’AVOCAZIONE ottenendola per INERZIA e LENTEZZA dell’azione del Pm( passato poi al Civile).
Abbiamo lottato contro tanti tetativi disonesti e biechi proprio ad opera di MAGISTRATI , forti della loro INDIPENZA.
Per visionare la perizia “SECRETATA” contenente reati a non finire e aventi nesso CAUSALE con l’evento, sono trascorsi 10 mesi!
Constatati lo scempio stradale e le numerose IRREGOLARITA’ del LUOGO, sono cominciate le MINACCE E LE INTIMIDAZIONI di stampo MAFIOSO (al NORD!) indegne di un paese civile : “La tomba di nostro figlio è stata ripetutamente VILIPESA per un anno intero” senza che le autorità acconsentissero ed autorizzassero controlli: Tanto sapevano benissimo a chi apparteneva la mano del VILE scrittore dalla “mente malata “, che sperava tacessimo e smettessimo di proseguire nell’azione legale.
Il percorso della giustizia reso tortuoso proprio dalla “cattiva” COSCIENZA di alcuni MAGISTRATI, ci ha tolto molte energie e forze , ma ci ha aiutati a “farci convivere ” con il dolore, a motivare il percorso di questa strada IRTA e SPINOSA, piena di trabocchetti e di insidie, per far sì che NESSUNO APPROFITTASSE del NOSTRO dolore per FARLA FRANCA e si assumesse le responsabilità degli illeciti per migliorare la SICUREZZA stradale .
Una buona ragione per convivere con il dolore.
Grazie, maria
CARO PRESIDENTE E MINISTRO
ECCO UNA PROPOSTA PER IL TAVOLO CONGIUNTO SULLA SICUREZZA STRADALE: PERCHE NON SMETTERLA DI TRASMETTERE TUTTE LE DOMENICA ALLE ORE DI PRANZO LE CORSE AUTOMOBILISTICHE E DEI MOTORI…. CON ROSSI E CAPIROSSI….
E’ DA ANNI CHE OGNIQUALVOLTA SONO OSPITE OSPITE AL PRANZO DOMENICALE IN CASA DEI MIEI FRATELLI, POICHE’ I MIEI NIPOTI SONO ORMAI AVVINTI DA QUESTE MANIFESTAZIONI, SONO COSTRETTO ALLA SOLITA IRONIA PER EVITARE COME SPESSO ACCADE CHE PER EMULAZIONE MOLTI GIOVANI FINISCONO SPESSO COMPORTARSI DI CONSEGUENZA ANCHE SULLE STRADE NORMALI… DOVE I RISCHI SONO MAGGIORI PER LORO E E PER I PEDONI…. IL CASO DI ANNICO DOCET
IN CARO ED ARDITO SALUTO
CONDITO DI HUMUS AUGURALE
Fa un certo effetto leggere delle notizie così.Ma questo “signore” cosa rischia? se una persona non ha rimorsi,e adesso è sempre piu’ difficile averne,non rischia nulla.Nel nostro paese,si parla tanto,di aria fritta.Se una persona toglie la vita agli altri,in auto perchè sbronzo,puo’tornarlo a fare una seconda e terza volta.Andate a vedere negli altri stati se c’è così poca serietà!!
Postato da: fortunato zanotti | 22.06.07 23:08
Signor Zanotti , glielo dico io cosa rischia:
-Il massimo della pena per un OMICIDIO colposo sono 2 anni, (24 mesi!)
-Se chiede il patteggiamento, e cioè riconosce tutte le sue colpe, la pena gli viene ridotta di 1/3,
-Se è incensurato, gli toglieranno un altro 1/3,
-Se gli riconosceranno l’aggravante , previsione dell’evento e mancato comportamento adeguato , (per es. la velocità) gli aggiungeranno 1/3 ,
- E così se la caverà con 1 anno e 4 mesi( se trova un giudice severo!)
-con la condizionale; che vuol dire :
“NEMMENO 1 GIORNO DI CARCERE ”
E NEPPURE L’EQUIVALENTE TRASCORSO A SVOLGERE “UN SERVIZIO DI RIEDUCAZIONE CIVILE”.
- Forse gli faranno una MULTA e gli sospenderanno la patente.
Bel paese il nostro, Vero?
Caino ha tante leggi a sua disposizione, ma le vittime ed i loro familiari avranno una vita segnata per sempre.
Poi c’è l’esempio SPORADICO ed UNICO di quel tale avvocato di Lucca,
al quale dovranno fare un monumento, che ,preso dall’angoscia di aver provocato ferite gravi ed irreparabili ad un giovane ,a seguito di un incidente stradale, nel giro di 24 ore si tolse la vita!
Un vero caso di COSCIENZA: forse il solo!
OCCORRONO:
-Applicazione severa e certa della legge,
-Applicazione delle pene accessorie,
-Nessuna concessione della condizionale , ma trasformare la pena in un servizio di UTILITA’ sociale: “Aiutare chi è stato colpito da lesioni a seguito di un incidente stradale!”
La vita è un bene che va difeso e tutelato e nessuno può invocare un altro diritto in cambio della vita!
Condivide?
un saluto
maria
Caro Ministro,
spero che l’orientamento per contrarre il numero degli incidenti stradali non sia solo l’inutile inasprimento delle sanzioni o l’aumento degli autovelox, perchè questa tipologia di provvedimenti non sfiorerebbe nemmeno l’obiettivo: consideri che oggi si vive in una epoca in cui la gamma delle emozioni eccitanti si soddisfa già nei primi anni di vita al punto che, per provare di più, si praticano sport estremi, ci si droga, etc.
A pare mio i provvedimenti amministrativi non intimoriscono soprattutto i giovani (spesso è papà che paga): inoltre esistono dispositivi in grado di segnalare la presenza degli autovelox.
Non credo sia la velocità la causa principale degli incidenti , quanto il non rispetto della distanza di sicurezza. spesso siè tallonati, anche a velocità elevata, da auto che con abbaglianti chiedono strada o da motociclette che effetuano slalom tra le auto senza le preventive segnalazioni.
Gli inasprimenti delle sanzioni amministrative ad oggi non hanno dato i risultati sperati pertanto a parer mio occorrerebbe:
- Rivedere i limiti di velocità che in moltissimi punti sono ridicoli, pertanto nessuno li rispetta ingenerandosi l’abitudine all’inosservanza della segnaletica.
- Porre in circolazione le auto-civetta.
-Sottoporre dli aspiranti guidatori e i patentati al momento del rinnovo ad una prova al riflessometro indicando poi sulla patente il limite personale di velocità: affinchè ciascuno conosca il proprio limite di sicurezza.
-Nei punti o tratti di strada ove sono ricorrenti gravi incidenti porre tabelle che ne indichino il numero di morti e feriti.
-Portare l’educazione stradale con serietà nelle scuole, nell’ultimo anno delle elementari come nell’ultimo delle superiori, con il supporto di filmati che mostrino le conseguenze della guida spericolata, e ne illustrino cause e dinamiche.
Distinti saluti.
Cortese Ministro,
il problema della sicurezza stradale è complesso e poliedrico.
Mi ricorda quello del tabacco.
Da un lato un ministero (quello della salute) ne combatte la diffusione, dall’altro l’erario guadagna su ogni sigaretta venduta.
Da un lato esiste una riprovazione totale quando avviene un incidente stradale drammatico e brutale, dall’altro la Ferrari che vince o Valentino Rossi sono quasi degli eroi nazionali.
A proposito di Ferrari, in questi giorni ricorre il sessantesimo compleanno della casa automobilistica di Maranello e Montezemolo e soci hanno festeggiato in pompa magna l’evento.
Per l’occasione è stata presentata la nuova Ferrari 612 “Scaglietti 60°”.
“La quattroposti più veloce del pianeta”, “la 2 + 2 più prestazionale al mondo”.
Un’ auto con più cavalli di un ippodromo, che passa da 0 a 100 km in meno di due secondi.
Ora la mia domanda è semplice, ma che cosa ce ne facciamo di questo aereo senza ali, costosissimo, inutile, che consuma come una nave, pericoloso e palesemente fuori legge?
Infatti se il limite di velocità massimo è di 130 km/h quest’auto (e tutte le sue sorelle) sono un invito al crimine, un’apologia di reato su gomma.
Lei parla di inasprimento delle pene ma qui in italia per aver ammazzato con l’auto non va in galera nessuno (…casomai c’è sempre un indultino dietro l’angolo).
Uno straccio di patente non la si nega a nessuno.
Al limite un po’ di riprovazione mediatica tra un motoGP e un Gran Premio automobilistico.
il problema della sicurezza stradale è di semplice soluzione. Basta con le multe che vengono cancella te da tribunali e giudici. Imporre il codice stradale come parte del codice penale , in modo tale da considerare penale qualsiasi trasgressione, dalla multa all’omicidio non colposo ma preterintenzionale, perchè chi guida in modo sconsiderato ha già in sè la volontà di rischiare la vita, in modo conscio od inconscio. E poi più soldi alle Forze di Polizia ed ai Carabinieri per incrementare controlli. Basta con le multe leggere. Confischiamo il bene veicolo per uso improrio e cancelliamo la possibilità di ritornare sulla strada per chi scende al di sotto dei 10 punti patente. Se si vuole vincer una guerra bisogna combatterla, non girare intorno e lamentarsi delle perdite. Perchè la grande sinistra rispettosa della vita umana, contro le guerre, visto che ci ha fatto ritirare dall’Iraq non costringe le case automobilistiche a tarare le velocità delle auto fino al limite di 130 KM/h? questo sarebbe vincere una vera guerra altro che gay pride o cavolate di questo tipo. Una vera conquista sociale. Vi sono più morti sulle strade italiane che a Beirut, eppure la Palestina fa più notizia. Sparisce un paese all’anno in termini di morti e nessuno fa nulla! Anzi le auto blue dei parlamentari che sfrecciano sulle autostrade sono quelle che infrangono tutti i limiti. Sì, è vero , noi prendiamo esempio da chi ci governa e ci rappresenta. Dio ci salvi!
POCHI ICONTROLLI SULLE STRADE, DOVE SONO INTANATI I MIGLIAIA E MILIGLIAIA DI VIGILI, POLIZIOTTI, CARABINIERI, GUARDIE FORESTALI, FINANZIERI, HA SI DEBBONO RISPARMIARE LA BENZINA , PER MEGLIO PAGARE I MIGLIAIA DI GENERALI E ASPIRANTI TALI CON LE LORO SCORTE? . PENALIZZARE TRIPLICANDO ,PER LE INFRAZIONI PERICOLOSE, TOLLERANZA ZERO, MEGLIO IL RITIRO DELLA PATENTE AL NECROLOGIO FUNEBRE, signorini educande televisionate, dove vivete sulla luna?scendete sulla giungla delle strade delle città, visitate un cimitero e piangete insieme ai genitori ai parenti distrutti . PIù ROTONDE E DOSSI A PROFUSIONE NEI CENTRI ABITATI, anche i signori con le auto blù dovranno rallentare. RALLENTERANNO !! i troppi paraculi da auto di servizzio.
Postato da: maria | 23.06.07 00:40
Condivido. Niente carcere a chi fa disastri guidando, ma lavori socialmente utili, possibilmente pesanti, tanto più lunghi e pesanti quanto più il danno è stato grave.
Si risparmiano i soldi di mantenerlo in carcere e, quello che dovrebbe prendere di stipendio per il lavoro, in un fondo destinato alle vittime dei pirati della strada.
L’interessato penserebbe almeno due volte, sicuramente, prima di rifare il furbo!
DAI TONINO , BASTA ADESSO! ANDATE A CASA PER FAVORE .
MA CHE CE FREGA MA CHE CENPORTA SE DENTRO L’ACQUA L’OSTE CIA MESSO ER VINO !!
SIAMO ORMAI ASTEMI .
RAUSS A CASA SUBITO
Parole, parole, parole, a quando qualche azione concrteta oltre all’indulto.
ma le auto e le moto che superano i 200, le fanno in previsione del possibile aumento dei limiti?
se c’è il limite dei 130, bastano auto da 150-160, giusto per fare un sorpasso in autostrada. lo capite che se allo zoo il leone sbrana i visitatori, la colpa è del custode che lascia la gabbia aperta e non del leone o del poveretto che passava di li? si parla sempre sempre di colpire dopo. quel ragazzo pagherà per ciò che ha fatto. dopo chiaramente, dopo che ha fatto fuori tre persone. molti di noi, coi 200 cavalli sotto il culo sono potenziali leoni allo zoo, ma ci fosse uno (interessi da tutelare?) che solleva il tema dei mezzi troppo potenti. c’è il culto per l’effimero. ci siamo fatti riempire la testa e svuotare le tasche, dagli acronimi tecnologici, usati per vendere un veicolo in più della concorrenza. ABS, ESP, EBD, ASR, CC, FAP, CAT. Sapete qual’è il risultato? Che le città sono sempre inquinate nonostante le promesse pubblicitarie (e del governo), che il moltiplicarsi di stupefacenti congegni anti-tutto ha determinato l’aumento delle potenze e dei consumi, che la maggior parte degli automobilisti, ha dotazioni che non sa di avere, di cui non conosce i pregi e che non userà mai per tutta la vita della vettura. La sostanza del mezzo meccanico è la stessa di quella che aveva una bianchina. Un motore termico, contornato di lamiere formate più o meno gradevolmente e solidale con l’asfalto mediante 4 pneumatici. Ma noi siamo pesci. Facciamo tutto nostro, anche le sfide che i produttori si lanciano attraverso la pubblicità (secondo per divertirsi, ci prendono per il culo). Vi ricordate il vecchio monolama? Ti alzali il mattino, un po’ di sapone da barba, e dopo 5 minuti uscivi dal bagno col tuo bel faccione liscio liscio, come il culo dela bertuccia. Ho sospettato il trend delle lame, quando da due si passava a tre. E tutti a beccare alla storia della prima lama che sollevava il pelo, della seconda che lo narcotizzava e della terza che gli dava il colpo di grazia. Siamo arrivati a 6 lame per i rasoi, al 5 in 1 per le pasticche lavastoviglie, addirittura esiste un deodorante con le microspugne incorporate. Secondo me i pubblicitari se la ridono e se la godono. Si fanno la concorrenza con il nulla. Ci vendono il nulla. Vogliamo il nulla. Per le auto è la stessa cosa. Se uno ci mette il blue-tooth quell’altro ci deve mettere il blue-tooth più l’mp3, così attira più pesci. Ma la sicurezza viene dalla velocità limitata alla fonte. saluti.
Caro ADP,
Certo fa riflettere il fatto che ci siano tanti morti per la strada. Che fare?
Io non penso che il cittadino normale a cui dovesse capitare un fatto del genere(che potrebbe capitare a chiunque) sia contento di come essersela cavata.
1) perchè le leggi sono poco severe al riguardo e molto tolleranti.
2) non c’è una educazione scolastica preventiva che faccia nascere una cultura adatta per il comportamento su strada dei veicoli.
3) non ci sono mezzi tecnologici sufficienti (vedi dossi creati appositamente vicino alle strisce pedonali, barre trasversali sull’asfalto etc..) che possano limitare questa drammaticita’.
4) anche le risorse umane sono scarse o non si vedono(solo ultimamente vicino alle scuole si vedono con piacere questi anziani che fanno attraversare la strada ai bambini).
Altre risorse umane, preventive non se ne vedono.
Certo per frenare questa emorragia c’è bisogno di piu’ interventi mirati e soprattutto di ricordare che il valore della vita per mantenerlo va difeso.
Io credo che inasprire le pene non serve a nulla se poi le leggi non engono attuate. Ogni mattina vediamo calpestare le regole stradali (per la verità tutte non solo quelle) senza che nessuno punisca i comportamenti errati e pericolosi. Quindi, credo che la terapai sia l’introduzione strumenti di controllo a distanza, con pene pecuniarie pesanti, in modo tale da avere 2 effetti: 1) educare con il dololore pecuniario; 2) incassare soldini in modo tale da investire in opere di utilità pubbliche, possibilmente non controllate da operatori pubblici LADRI.
@Alessandro Vailati
Sfortunatamente non sono tutti coscenziosi come lei, altrimenti non staremmo qui a parlarne.
L’esperienza mi insegna che non c’e’ modo di educare molta gente se non con la forza.
Poi sono del parere che prima di arrivare a dare la galera a chi commette un’incidente come molti auspicano, forse e’ meglio fare PREVENZIONE.
Non me ne frega niente di vendicarmi e mettere in carcere a vita l’autore di un omicidio colposo, ma io stato devo impedire con tutte le mie forze che questoincidente accada.
Anche la proposta del GPS lanciata da qualcuno mi sembra poco realizzabile, ma immaginatevi i miliardi che servirebbero per installare un GPS per ogni auto…assurdo.
Pero ‘ secondo me la proposta di multare automaticamente chi da casello a casello impieghi un tempo eccessivamente basso, sarebbe un costo irrisorio.
Poi naturalmente in citta’ non si puo’ fare altro che mettere + vigili urbani
Le infrazioni della pubblica Amministrazione
A proposito di “cultura della sicurezza stradale”, che in Italia manca, è significativo il fatto che gli articoli del Codice della strada, che prevedono obblighi e doveri a carico di Enti proprietatri e gestori di strade, sono incredibilmernte tutti senza pene.
Serve a qualcosa una norma senza la relativa sanzione?
E così Comuni, Provincie, Regioni ed ANAS commettono impunemente le loro “belle” infrazioni, concorrendo anch’essi a determinare tantissimi incidenti. E nessuno se ne accorge.
Sarebbe ora di istituire anche per loro la “patente” a punti!
Eccone alcuni esempi.
Non ho pretese di completezza, perché, come ho potuto a lungo constatare, i limiti della casistica reale vanno ben oltre quelli di ogni fervida fantasia. Per cui, in ogni momento, ovunque, è facile imbattersi in qualche altra illecita stramberia, mai vista prima ed assolutamente inimmaginabile.
Per cui, le più ricorrenti direi che sono queste:
· Presenza di segnali illegittimi, perché installati “abusivamente”, senza l’apposita delibera di Giunta, la cui titolarità è del Comune, nei centri abitati, e degli altri Enti (Provincia, Regione, ANAS) fuori (art. 37 C.d.S.);
· Abuso di potere, nell’imporre un limite irrazionale della velocità, determinato empiricamente, non adottando valori conformi al cosiddetto “85° percentile” (ex Min.LL.PP. n.1200/81, artt.142 C.d.S. e 342-345 Reg.);
· Mancata rimozione dei segnali temporanei (art.30/5-7 Reg.).
· Mancanza di spazio di avvistamento, libero da ostacoli, perché i cartelli non sono preceduti da altri aventi appositi pannelli integrativi (art.79/1 Reg.);
· Mancanza di visibilità, perché, su di uno stesso palo di sostegno, ne sono accostati tanti altri aventi rifrangenza diversa tra loro, alterandone così l’aspetto (art.79/5-13 Reg.);
· Installazione errata, perché l’altezza dal suolo del cartello ostruisce la visibilità, oppure costituisce ostacolo pensile (artt. 81 e 82 del Reg.);
· Pali di sostegno irregolari, che non assicurano stabilità alla posizione iniziale del cartello (art.82 Reg.);
· Pannelli integrativi errati, mancanti o non coerenti coi segnali a cui sono associati ed uso di iscrizioni integrative (irregolari) usate in luogo del simbolo previsto (art.83 Reg.);
· Impiego di delineatori non regolamentari (pericolosi) ed omessa segnalazione di situazioni critiche (artt. 173, 174 e 175 Reg.);
Caro Antonio,
sarò molto diretto . Il problema non e’ nelle leggi ma nei controlli. NON CI SONO E QUANDO CI SONO SONO DI ROUTINE. Esempio : Solo la Polizia Stradale puo’ operare sulle autostrade, ma non si vede MAI se non in caso di incidenti.
Se fanno controlli sono su libretto e patente fuori dai caselli .
Controlli formali che lasciano il tempo che trovano. Stessa cosa x i Carabinieri sulle strade provinciali e statali.
Solo controlli formali.
Mai che ci siano quando c’e’ da fermare il delinquente sul SUV o sul furgone che ti tallona a 130 Km/h a 3 metri con gli abbaglianti accesi perche’ ha fretta.
Se freni sei morto !!
Le persone che al volante guidano da delinquenti non vengono mai fermate.
Sulla tangenziale EST di Milano TUTTI I GIORNI la corsia di emergenza diventa la corsia di sorpasso per moto e idioti che sfrecciano a velocita’ folli quando gli altri stupidi (cioe’ i guidatori responsabili) procedono a 20-30 all’ora in colonna. C’ e’ il ritiro della patente per questo comportamento.
La Polizia Stradale NON c’e’ MAI per controllare e reprimere questi comportamenti .
Se le leggi non vengono fatte rispettare neanche sulla tangenziale di Milano che cosa ci aspettiamo in quel di Cremona ??
Piu’ di 8000 morti all’anno sono il risultato anche di questo lassismo nei controlli. E non vado oltre….
Chi ha orecchi da intendere, intenda.
Caro Ministro. Io La stimo tantissimo, anche quando era Magistrato. Però ora devo esprimere tutto il mio sdegno e precisamente sul fatto di inasprimento di leggi. Come già tanti hanno fatto rilevare. NON serve inasprire un bel niente, BASTA APPLICARE QUANTO GIà c’è. Ci pensi che l’Italia da sola ha più leggi (circa 350000)che tutto il resto del mondo messo insieme. L asicurezza stradale la si combatti con i CONTROLLI, sono questi che sono TOTALMENTE ASSENTI. Poi e anche vero che certi segnali sono ridicoli e che quelli temporanei fanno addiruttura ridere i polli, per poi essere dimenticati lì a vita. Forse molti credono che guidare sia un DIRITTO, niente di più falso. Ottenere una patente di guida è un PRIVILEGIO, perciò va data solo a coloro che che lo meritano. Le è mai capitato, caro Ministro, di passare su una Superstrda, dove le corsie di entrata ed uscita (accellerazione e decellerazione) sono totalmente fuori norma. Poi, devo dire che sono anche daccordo sul commento di qualcuno che dice; la velocità non è il male peggiore. In linea di massima, chi guida veloce (non spericolata) è più attenti di quelli che sembrano andare a spasso. Io, se mi permette, la ricetta per diminuire gli incidenti stradali c’è lo (autista professionista da lunga data). Mi volesse contattare, le garantisco il 20% in meno nello spazio di un anno (seguendo i miei suggerimenti). Non so se Lei leggerà mai questo “post”, ma se lo fa per sola curiostà, mi dia un incontro con qualcuno del settore che CONTA in materi di sicurezza.
I più cordiali saluti Antonio Iacobucci
Buonasera a tutti, lavoro come soccorritore stradale (carro attrezzi), a MILANO, di morti ne ho visti tanti, sono stufo! E sono stufo di vedere che non cambia nulla, che gli automobilisti presi in massa, sono schegge impazzite senza una ragione, senza una logica. E’ ora di introdurre la revoca e la interdizione alla patente in caso di incidente grave, bisogna rivedere la viabilita’ delle grandi citta’, bisogna studiare le strade per la massima sicurezza dei pedoni, e la massima circolazione delle auto, cosi’ ridurremo anche l’inquinamento. Solo a Milano per attraversare la citta’ si deve girare in tondo allungando il percorso??? Con un semaforo ogni 100 mt? Se dovessimo evacuare la citta’ moriremmo tutti in un ingorgo. A cosa servono carreggiate con tre corsie che terminano con un semaforo? In Via dei Missaglia mi hanno incidentato il carro attrezzi perche’ con la pioggia uno non si e’ riuscito a fermare al semaforo rosso. Ieri mentre ero fermo a un semaforo, alla mia sinistra una utilitaria ha tamponato uno scooter!!!
Pero’ i vigili ci sono , ci sono dietro all’autovelox su strade urbane che di urbano hanno poco , sembrano superstrade, dove se rispetti i 50 kmh ti tamponano, mentre non li ho mai visti su strade secondarie e vicino alle scuole.
Perche’ la pubblicita’ dei veicoli non mette in risalto la comodita’ e la sicurezza? Perche’ non chiudono tutti gli spot automobilistici dicendo che ” 1 minuto risparmiato passando con il rosso… puo’ diventare una ETERNITA’! ”
Spero che cambi qualcosa al piu’ presto. Grazie.
La prima sicurezza stradale è la cura attenta e assidua da parte dei gestori.
Le barriere antipolveri ed antirumore devono divenire obbligatorie per ogni nuova strada, con riguardo però ad una corretta manutenzione delle vecchie ed anzi con l’accortezza di non permetterne la costruzione di ulteriori, se non dopo la messa in sicurezza dell’esistente.
Gli utenti indisciplinati, di fronte a strade curate ed oggetto di continui studi viabilistici, diverranno più rari e gli incidenti diminuiranno.
Forse solo lo Stato potrebbe, come in Francia, prestare la dovuta attenzione.
I gestori privati pensano a loro stessi, al loro portafoglio e a far politica con i nostri soldi.
Anzi gli incidenti possono essere propedeutici a nuovi affari, come le eterne manutenzioni su tante autostrade italiane, perennemente pericolose.
Ci sono comuni che sugli unici tratti di strada sicuri posizionano gli autovelox a mò di dazio per i passanti, mettendo a monte di essi limiti di velocità assurdi e pretestuosi. Un esempio è il comune di Formia che l’estate ha trovato come teglieggiare tutti i passanti (la notte) quando finalmente le strade diventano scorrevoli.
Il regolamento che andrete a stilare, dovrà tenere conto di questi furbastoli che, tra l’altro, non danno nessun contributo alla sicurezza.
Le posizioni degli autovelox dovranno essere concordate con gli esperti ministeriali che ne dovranno valutare il contributo alla sicurezza.
Ad esempio, io giustificherei il tutto se gli autovelox fossero posizionati su una curva, magari con doppia striscia e con reiterati incidenti; in questo caso sarebbe giustificato l’incasso dei comuni, purchè le foto siano inviate anche alla prefettura per ulteriori sanzioni.
Solo cambiando questa logica perversa (napolitaliana) ed intervenedo con un razionale riposizionamento degli atovelox esistenti (non più a valle di curve o semafori per sfuttare meschinamente la fase di accelerazione a strada libera, ma posizionando gli stessi in punti in cui possano esssere rilevate infrazioni gravi e pericolose. In questo modo i comuni incasseranno cifre addirittura superiori perchè sanzioneranno infrazioni più gravi, ma quei soldi saranno benedetti in virtù del contributo sociale che ne deriva.
Oggi in Italia siamo sommersi da multe di 42 euro per i 3 o 5 Km/h in più al limite maggiorato dallo sconto, comminate in tratti sicuri che creano solo nervosismo nel guidatore che poi si vede impunemente sorpassato in curva.
Ne risponderà alla giustizia italiana????Ma Dottor DiPietro non mi faccia ridere dai….quale giustizia????Questi ASSASSINI non risponono di un bel nulla…..non vanno nemmeno in carcere….e dopo qualche mese hanno ancora la patente e sono ancora liberi di circolare per UCCIDERE altre persone…..Io propongo una soluzione….PERCHE’ NON TAGLIAR LORO ENTRAMBE LE MANI, EH??
non sono pochi gli spericolati che girano per le strade minacciando la vita di tutti, bisogna iniziare a CAMBIARE la capoccia di tanta gente.
Ancor più che per le sigarette, sia VIETATA la pubblicità di qualsiasi mezzo che può superare i limiti di velocità stabiliti dalla legge.
La ragione causa principale degli incidenti è la velocità. In Italia esiste un limite di velocita’, cosi’ come in tutto il mondo del resto. Ma si producono ugualmente automobili potentissime, velocissime. A quale scopo se il limite massimo è di 130 km hr? Intanto la pubblicità in tv ci fa vedere le macchine sfrecciare tranquille attraverso città incantate e disabitate, attraversare deserti inesplorati, volare sui canyon, e navigare sott’acqua.
Non sarebbe sufficiente per diminuire il numero degli incidenti dotare le auto di un apparecchio sensibile quando si supera il limite stabilito? Senza dover arrivare ad un dispositivo che interrompe l’ erogazione del carburante, ci sarebbe per esempio quel trillo che parte quando non metti la cintura, o quando una porta non e’ chiusa bene. Ma è tanto difficile trovare un tipo di soluzione come questa? O dà forse fastidio all’ industria delle auto?
On.le dott. Di Pietro,
finalmente si interessa anche di sicurezza stradale.
E’ da tempo che le volevo parlare di
Infrazioni della pubblica Amministrazione
A proposito di “cultura della sicurezza stradale”, che in Italia manca, è significativo il fatto che gli articoli del Codice della strada, che prevedono obblighi e doveri a carico di Enti proprietari e gestori di strade, sono incredibilmente tutti senza pene.
Serve a qualcosa una norma senza la relativa sanzione?
E così Comuni, Province, Regioni ed ANAS commettono impunemente le loro “belle” infrazioni, concorrendo anch’essi a determinare tantissimi incidenti. E nessuno se ne accorge.
Sarebbe ora di istituire anche per loro la “patente” a punti!
Eccone alcuni esempi.
Non ho pretese di completezza, perché, come ho potuto a lungo constatare, i limiti della casistica reale vanno ben oltre quelli di ogni fervida fantasia. Per cui, in ogni momento, ovunque, è facile imbattersi in qualche altra illecita stramberia, mai vista prima ed assolutamente inimmaginabile.
Per cui, le più ricorrenti direi che sono queste:
(continua)
(Continuazione)
Presenza di segnali illegittimi, perché installati “abusivamente”, senza l’apposita delibera di Giunta, la cui titolarità è del Comune, nei centri abitati, e degli altri Enti (Provincia, Regione, ANAS) fuori (art. 37 C.d.S.);
· Abuso di potere, nell’imporre un limite irrazionale della velocità, determinato empiricamente, non adottando valori conformi al cosiddetto “85° percentile” (ex Min.LL.PP. n.1200/81, artt.142 C.d.S. e 342-345 Reg.);
· Mancata rimozione dei segnali temporanei (art.30/5-7 Reg.).
· Mancanza di spazio di avvistamento, libero da ostacoli, perché i cartelli non sono preceduti da altri aventi appositi pannelli integrativi (art.79/1 Reg.);
· Mancanza di visibilità, perché, su di uno stesso palo di sostegno, ne sono accostati tanti altri aventi rifrangenza diversa tra loro, alterandone così l’aspetto (art.79/5-13 Reg.);
· Installazione errata, perché l’altezza dal suolo del cartello ostruisce la visibilità, oppure costituisce ostacolo pensile (artt. 81 e 82 del Reg.);
· Pali di sostegno irregolari, che non assicurano stabilità alla posizione iniziale del cartello (art.82 Reg.);
· Pannelli integrativi errati, mancanti o non coerenti coi segnali a cui sono associati ed uso di iscrizioni integrative (irregolari) usate in luogo del simbolo previsto (art.83 Reg.);
· Impiego di delineatori non regolamentari (pericolosi) ed omessa segnalazione di situazioni critiche (artt. 173, 174 e 175 Reg.);
· Mancata manutenzione dei cartelli ed omessa loro verifica periodica (art.37 C.d.S. e 124/4 Reg)
· Segnletica carente o inconcruente, incoerente e disomogenea (artt.77 e 124 Reg.). Anche su questo punto, prossimamente vorrei tornarci.
· Corsie di canalizzazione irregolari (art.142 Reg.);
· Ostacoli (micidiali) non segnalati (art.175 Reg).
L’elenco continua, purtroppo, ma l’elencazione finisce qui. Comunque, ce n’è abbastanza per capire che, alla pubblica Amministrazione, bisognerebbe intimare un perentorio: “Altolà e, dichiarandola in contravvenzione, procedere all’immediato ritiro della partente… di impunità”.
L.Francesco Memoli
Le pene non vanno inasprite ma rese certe una condanna deve esser SCONTATA per intero senza riduzioni: Leggi ce ne sono TROPPE per questo non vengono (è praticamente impossibile) rispetttate: Fatene di meno ma che prevedano per tutti le proporzionate SANZIONI da scontare (o pagare) anche ai Comuni, ANAS o province che non rimuovono o non adeguano i cartelli stradali…. e poi, meno cantieri: Sulle strade si deve lavorare 24 ore su 24 e finire in pochi giorni. Perchè in Francia o Germania si percorrono centinaia di Km su ottime strade senza trovare un cantiere e da noi fra Trento e Modena sull’A22 ci sono sempre non meno di 4 cantieri aperti per mesi?
(Commento n.2. Da aggiungere all’elenco delle “Infrazioni della pubblica Amministrazione)
Nelle “Norme di comportamento” del Codice della Strada, vi sono inseriti ben 54 articoli, ma gli Organi di polizia (specie i “Vigili urbani”) ne prediligono solo due: velocità e divieto di sosta.
Dove sono finite le pattuglie di una volta, che controllavano tutto: sorpasso a destra, mancata precedenza, mano da tenere, sosta contromano, eccetera, eccetera?
Troppo comodo “appostarsi”… Bisogna tornare a prevenire, facendosi vedere in piena attività di controllo diretto!
Tra l’altro, poi, i soldi delle contravvenzioni non vengono nemmeno utilizzati come prescritto (veda l’art.208 dello stesso Codice della strada).
Così non arriveremo mai (nel 2010) a dimezzare il numero degli incidenti, così come l’Europa ci chiede.
(Commento n. 3. Fa seguito a “Le infrazioni della pubblica Amministrazione ed alla mancata applicazione di tutte le norme del Codice)
Troppi mezzi pesanti sulle nostre strade! Non riescono più a trovare posto per riposare!
Se vogliamo essere seri, togliamo la merce dalle strade. Ci pensi, on.le Di Pietro, faccia Lei il primo passo!
Il principale problema di questo paese e’ l’illegalita diffusa, onnipresente, capillare.
Dalle grandi alle piccole cose l’onesta non e’ premiata ma anzi sbeffeggiata, chi non rispetta le file non viene punito, chi sporca le strade non viene punito, chi uccide con la propria auto degli esseri umani non viene punito, chi non paga le tasse viene premiato col condono, chi commete reati viene premiato con l’indulto, i politici che trafficano con la finanza rivendicano addirittura la giustezza delle loro avventure, i nomadi e di clandestini vengono protetti da un partito politico (Rifondazione) quando e’ sotto gli occhi di tutti che fanno del furto (e dello spaccio, e dello sfruttamento) la loro ragione di vita, i sindacati proteggono nullafacenti che andrebbero presi a calci nel sedere, la casa delle liberta’ difende gli evasori e via di questo passo.
L’Italia e’ questa almeno fino a quando la gente onesta non si rompera’ le balle.
p.s.: A Roma l’illegalita’ al volante e’ la regola, i vigili urbani pagati per vigilare latitano ma siccome regna Veltroni allora nessuno dice niente..
Signor Ministro,
in questo caso riemerge il problema della “certezza della pena”. Molti utenti, dopo aver trasgredito palesemente al codice della strada, ricorrono all’ “azzeccagarbugli” per far invalidare il rilievo di infrazione. Il principio dovrebbe prevalere sul cavillo: se c’è stata infrazione si dovrebbe discriminare i casi in cui si configura il sopruso della pubblica amministrazione, con conseguente rilievo al “furbo” di turno; se il sopruso ricade palesemente sull’utente, questi deve essere penalizzato, tenendo conto dei suoi precedenti.
E’ vero che la strada è diventata “mezzo di produzione”: troppi rallentamenti penalizzano la società; è vero che i dossi invocati nella borgata in oggetto, costituiscono rallentamento ai mezzi di soccorso e danno alla meccanica delle auto. E’ altrettanto vero che una strada importante non dovrebbe portare il traffico dentro l’abitato.
Se un utente presenta ricorso per essere transitato col semaforo Rosso, appena commutato al rosso, dovrebbe essere giudicato con l’aggravante della volontarietà. Diverso dovrebbe essere il giudizio verso l’utente transitato col Rosso in un dispositivo in cui il Giallo permane un tempo molto ridotto; in questo caso la trasgressione, truffaldina e omicida, ricade sull’ente pubblico.
Qualora ci siano comitati di cittadini che si oppongono alla realizzazione di una variante esterna all’abitato, o amministrazioni che non si adoperano per rimuovere le criticità palesi, dovrebbero essere citati in giudizio ad ogni icidente.
Chi non ha alcun interesse per vedere veicoli garreggiare in apposite piste, vieterebbe la divulgazione delle competizioni; chi non ha i soldi per guidare mezzi potenti, ne vieterebbe il commercio; chi viene “pizzicato” a parcheggiare in posti riservati, contesta gli altrui privilegi. Un pensionato che imboccava tutti i giorni un senso unico nel senso vietato, ebbe a dire “non ho mai provocato incidenti”. Il “diritto Romano” gli consente di querelare chi, senza adeguata autorità, gli impedisce di compire la manovra.
In questo caso l’interpretazione legislativa da parte dei Magistrati, è in grado di corrompere il senso etico del vivere civile.
Egregio Onorevole DI PIETRO,
Quello che manca in Italia è la SERIETA’ a tutti i livelli.
In Italia, chi rispetta le regole è un FESSO, chi vorrebbe diritti e non favori è uno S….NZO, chi non paga le tasse è un DRITTO e i pregiudicati VENGONO PREMIATI DAGLI ELETTORI CHE LI MANDANO A FARE GLI “ONOREVOLI” IN PARLAMENTO.
Evidentemente agli italiani sta bene così, altrimenti i risultati elettorali dell’ ITALIA DEI VALORI sarebbero molto ma molto più soddisfacenti.
Buongiorno dott. Di Pietro, di solito chi è a piedi o in bicicletta o in carrozzella si trova a dover fare i percorsi più lunghi, disagevoli e ,fra loro, disarticolati…quando si ha la fortuna che ci siano; altrimenti si deve giocare d’azzardo. Siamo molto distanti da un sistema stradale ciclo-pedonale che dia la possibilità di utilizzare la bicicletta, la carrozzella o le proprie gambe come mezzo di locomozione. Una vera viabilità per mezzi a ruota o a piedi consentirebbe maggior libertà di movimento a tutti, consentirrebbe anche una vita più sana a chi lascia a casa la macchina e diminuirebbe l’inquinamento. Dopo questa lunga premessa arrivo al dunque pregandola, negli incontri che si appresta a tenere, di agire anche secondo il punto di vista di pedoni, portatori di handicap e cisclisti.
Tenga presente che, per es., se un ciclista per distrazione passa col rosso e si scontra con un’auto, avrà la peggio ed è giusto così impara e stare attento; ma se si distrae chi è in auto e si scontra con uno in bicicletta, sarà sempre chi è in bicicletta ad avere la peggio…e questo mi pare giusto evitarlo.
La ringrazio dell’attenzione e le auguro che la passione con cui lavora non l’abbandoni mai.
Egregio ministro, mi fa piacere che lei affronti questo problema che a parer mio è diventato a dir poco scandaloso. Ormai nei nostri paesi siamo circondati da fotoreed, autovelox ed altri accessori tecnologici di ogni sorta, atti solo a fregare soldi ai poveri cittadini (in una settimana uno se è un pò sfortunato ci lascia lo stipendio) con la scusa della prevenzione. In realtà anche questa è da onnoverare nelle solite ipocrisie dei nostri governanti ed amministratori vari, in quanto la prevenzione è soltanto una scusa per fregare soldi. A nessuno di costoro interessa la salute dei cittadini, interessa solo di sanare i bilanci comunali. ecc. ecc. Senza poi pensare che con questi sistemi ed i suoi relativi reclami e ricorsi, si stanno intasando i tribunali che direi non manchino di lavoro arretrato, con relativi costi per la nostra amministrazione. Servono solo a far arricchire chi non ne ha bisogno e cioè gli avvocati e, non ultimo, contribuiscono ad aumentere diffidenza e astio verso le istituzioni e le forze dell’ordine. Con questo non voglio giustificare, chi commette atti spregievoli come quello da lei descritto o chi guida dopo aver bevuto od essersi drogato, ma sono certo che con i soldi fin ora spesi per quegli infernali aggeggi si potevano adottare soluzioni ben più incisive e importanti. Per esempio partendo dalle scuole con l’insegnamento di una vera educazione civile e stradale. Per cambiare la cultura del nostro popolo, così radicata in modo negativo, bisogna partire dai più piccoli che un giorno ci sostituiranno sulle strade. Poi obbligando le case costruttrici di automobili ad adottare dei sistemi di sicurezza e di limitazione della velocità obbligatori su tutte le automobili di nuova costruzione, le auto di oggi tranne in autostrada, sul circuito urbano la quinta e la quarta marcia forse non potrebbero mai essere inserite, è inutile fare auto che fanno i duecento se non si può fare quella velocità. Si dovrebbe inoltre sistemare la segnaletica e le strade che sono ancora quelle di quaranta anni fa, quando il traffico era sicuramente di diversa proporzione. Credo inoltre che con la tecnologia che ormai è disponibile si possa anche pensare di creare un sistema per poter controllare in automatico la velocità delle auto lungo le nostre strade durante la guida. Ma come al solito è molto più semplice sanzionare e tartassare i cittadini con la scusa di fare il loro bene.
La saluto e le auguro buon lavoro con la speranza che qualcosa cambi.
Il problema non è essere comandati, ma si pone quando si è SFRUTTATI. Il nobile compito dell’OPERAIO che è la vera e unica LINFA dell’economia. Ha bisogno sì di una GUIDA ma che abbia anche IDEE. Ma non basta avere solo IDEE ma bisogna anche gestirle. Ben vengano e mai manchino i PENSATORI o IMPRENDITORI equi e onesti ma soprattutto GARANTI delle REGOLE e dei VALORI nel rispetto di chi DIPENDENTE con l’OPERA delle proprie mani CREA il sostegno economico di una società civile basato nel reciproco rispetto, EQUAMENTE và pagato chi lavora e naturalmente mandato a casa chi POLTRISCE. Ogniuno di noi ha un compito nella VITA quello di rispettare le REGOLE di ETICA e MORALE se vogliamo vivere in una organizazione di Pace e lavoro PERilBENEdiTUTTI. Sè siamo LIBERI e senza NODI questo si può realizare. Ma è impossibile con la logica della CASTA PADRONA che vuole solo SFRUTTARE.
circa gli incidenti stradali mi piacerebbe sapere se quel 50 percento di automobilisti che superano costantemente e abbondantemente i limiti di velocità in autostrada avranno qualche possibilità di essere perseguiti o la faranno franca. Ritengo probabile che abbiano le loro buone coperture.
Per un motociclista che uccide dei pedoni, 50 motociclisti vengono uccisi da automobilisti per mancanza della precedenza alle moto.
Esiste il reato di istigazione. Io ritengo che, autorizzare il commercio in Italia di auto e moto che superano abbondantemente i 200 KM orari quando i limiti istituiti dagli organi competenti prevedono una soglia massima di 130, possa ritenersi REATO DI ISTIGAZIONE A DELINQUERE.
Un irrigidimento delle sanzioni amministrative non combatte il problema, ma aiuta le amministrazioni pubbliche ad incamerare denari che poi con oculata parsimonia provvederanno a sperperare .
signor ministro, queste stragi non saranno mai fermate perchè non si vuole bloccare la produzione di auto e moto. la legge ha fissato il limite di velocità a 130 Km/h, come è possibile che vengano prodotto auto e moto che raggiungono velocità nettamente superiori, a cosa servono se non a vendere più auto e moto in totale spregio alla sicurezza e agli incidenti. viene quasi da dire che questo è solo il “prezzo” da pagare per sostenere l’industria automobilistica. lei è ministro delle infrastrutture, proponga una legge che limiti la produzione di auto e moto che superino i 130 Km/h, non srà la soluzione di tutti i problemi ma certamente contribuirà a limitarli. mi aspetto da lei una presa di posizione in questo senso che vada contro i grandi interessi delle case produttrici e sia invece attenta ai veri interessi dei cittadini.
grazie
POSSIBILE SOLUZIONE AGLI INCIDENTI:
Chi ci guadagna dagli incidenti sono le stesse case automobilistiche grazie ai ricambi o all’acquisto di auto nuove.Sarebbe sufficiente rendere obbligatorio l’installazione di un sistema gps collegato alla centralina di alimentazione dell’automobile.
Quando il GPS rileva di essere in una zona a 50 km/h limita automaticamente la velocita’ (puoi accelerare quanto vuoi tanto la macchina non va !!!!).
Non sarebbero piu’ necessari tutti quei sistemi di sicurezza attiva costosissimi e che alla fine se ti schianti o ti investono a 100km/h non servono a nulla.
Inasprire le norme serve a nulla. occorre presenza di controllori CHE CONTROLLINO (nel nostro paese non è affatto pleonastico) e APPLICAZIONE senza troppi sconti delle norme esistenti. Possibile che a Voi politici non venga mai in mente che è VOSTRO compito quello di far funzionare lo Stato ?
Inasprire le norme serve a nulla. occorre presenza di controllori CHE CONTROLLINO (nel nostro paese non è affatto pleonastico) e APPLICAZIONE senza troppi sconti delle norme esistenti. Possibile che a Voi politici non venga mai in mente che è VOSTRO compito quello di far funzionare lo Stato ?
Inasprimento significativo delle leggi e tolleranza zero nei confronti di chi non le rispetta.
Al tipo sulla moto che ha provocato la strage era appena stata restituita la patente dopo due mesi di ritito per infrazione del codice.
Ora, una società che tutela gli onesti cittadini, dovrebbe rinchiuderlo in gattabuia e buttare via la chiave.
E per cambiare la cultura, un bel pacchetto di immagini choc da trasmettere in TV come spot durante i programmi di punta.
Sono convinta che un martellamento costante con immagini racapriccianti saprà attenuare più di ogni altra azione quella mostruosa inciviltà che mostriamo spudoratamente sulle strade.
Proposta: Responsabilizzando i genitori che prestano ai loro figli le auto di grossa cilindrata per le uscite notturne post discoteca farebbe imporre a loro stessi di prestare auto di bassa cilindrata e che non superino i 90 Km/ora.
Leggendo i post sembra che il problema più sentito sia l’incongruenza tra limiti di velocità e commercializzazione di veicoli che ne consentano il superamento.
Vorrei buttare li un’altra idea oltre a quelle già postate il 22.06.07 alle 14:53: quante centinaia di migliaia di automobilisti non usano e non useranno probabilmente mai l’auto in autostrada? Perchè non dare a queste persone la possibilità di acquistare ad un prezzo nettamente inferiore un’auto che faccia al massimo 100 Km/h? Secondo me potrebbe essere una fetta di mercato importante che le case automobilistiche stanno trascurando. Una vettura che non sia per forza microscopica ma che abbia anche un po’ di spazio per mettere figli, spesa ecc. ecc. bella da vedere magari piena di optional (perchè no?) ma che consumi poco poco…. La macchina della Casalinga di Voghera che possa essere prestata al figlio neopatentato con un po’ più di tranquillità. Ripeto tantissima gente non va in autostrada e probabilmente non ci andrà mai quindi non ha neanche bisogno di un’auto che faccia i 130 Km/h gli bastano i 100 /110.
COSA SIGNIFICA CHIAMARE UNA CATEGORIA DI AUTO “CITY CAR” SE NELLA CITY IL LIMITE è 50 E UNA SMART FA I 160 e CONSUMA COME UNA MERCEDES DEGLI ANNI 80 ??
Pensiamoci su.
Più controlli, meno tolleranza per le infrazioni. La polizia stradale non fa niente, lascia passare qualsiasi cosa
L’inasprimento delle pene ,senza i controlli capillari e continui ,non è una terapia valida,anzi mina la credibilità verso lo Stato.Occorrono quindi controlli e certezza della pena.In qualunque settore.
Caro Ministro,
ho avuto modo di leggere il Suo commento al drammatico incidente avvenuto nel mio Comune di Annicco (CR) lo scorso 20 giugno e nel quale sono state uccise due sorelle e la piccola Sara..
Voglio esprimerLe il mio apprezzamento per l’attenzione da Lei posta sul caso e condivido le Sue parole circa l’assenza di “una cultura della sicurezza stradale”.
Per quanto possibile, nel mio piccolo, appoggio il Suo operato teso ad avviare una serie di misure per ridurre gli incidenti stradali.
Purtroppo ci siamo dimenticati che il dono della vita umana va protetto e custodito come bene prezioso. In tanti si credono immortali in grado di tenere sotto controllo e gestire le proprie azioni ed i propri comportamenti anche nei casi limite come l’eccessiva velocità che troppe volte uccide persone innocenti.
Approfitto ancora un pò della Sua pazienza per proporre l’assegnazione di un riconoscimento al valore per la mamma Maria Carla che ha salvato il piccolo Pavel nell’ultimo gesto d’Amore spingendo lontano il passeggino che lo trasportava. Sarebbe una bella azione da farsi alla Sua presenza; naturalmente se è il caso e se la S.V. condivide questa mia idea.
Rimango a Sua disposizione. Se vorrà rispondermi Le sarò molto grato.
Cordialmente.
Rino Ferri – Sindaco del Comune di Annicco (CR)
Piazza Garibaldi 6 – Tel. 037479114 – Fax 0374369047 – Cap 26021
Abitazione
Via Don Lorenzo Milani, 1
26021 Annicco (CR) – Cell. 3297337050
Domanda per chidispone dei dati ufficiali.Qual’è la percentuale di incidenti stradali ravi che avvengono in autostrada oltre i 130km/h?
Immagino una piccola percentuale, o no? Io credo che non si possano fare discorsi astrusi quando si parla di problemi così importanti. Prima di avventare ipotesi credo sia meglio avere un quadro ben preciso della situazione.
Una volta raccolti tutti i dati si interviene capillarmente su ogni singolo aspetto e lo si affronta in maniera logica.
Ottimo per esempio il provvedimento di sostituire il normale asfalto con quello AUTO DRENANTE. Questo è un esempio di progresso.
Per il resto, io, da non addetto ai lavori non saprei cosa consigliare, ma da automobilista qualche idea ce l’avrei. L’insieme di analisi logico-scientifica e osservazione empirica rappresentano indubbiamente la base del ragionamento tramite il quale arrivare ad adottare i provvedimenti più idonei.
On.le Di Pietro,
Per ridurre gli incidenti stradali non è sufficiente il tavolo congiunto sulla sicurezza stradale con i diversi vertici ministeriali coinvolti: dal Ministero dei Trasporti, al Ministero dell’Istruzione, ai produttori di auto, ai media, ma è proprio da questi ultimi, per esempio, che bisogna partire con degli “spot” educativi per creare e divulgare con urgenza una cultura di sicurezza, di legalità e di prevenzione. Lo Stato possiede ben tre reti televisive, orbene nessuna delle stesse trasmette educazione stradale, tale da far risultare deficiente ed assassino quello che guida imprudentemente, da prepotente, scaricando sull’acceleratore la sua impotenza sessuale ed intellettiva. La televisione di Stato che ci costa ben 100 euro all’anno e che sciala i ns. soldi in stupide trasmissioni che non portano alcun beneficio intellettuale e/o educativo ( tipo affari tuoi) non premia la coscienza prudente, silenziosa e lavorativa della maggior parte dei cittadini, ma fa la pubblicità ad autovetture potenti, velocissime, geniali, invincibili, per cui anche il più modesto conducente, spesso si immedesima in Niki Lauda o Raikonnen.
In Inghilterra ed in Germania, mi risulta che sui cartelloni stradali lungo le strade sono riportate gigantografie di scene ricavate da incidenti stradali e questo sistema potrebbe essere uno dei più validi ed efficace per far capire a diversi deficienti, che guidare un’autovettura è come avere in mano una mitragliatrice e che pur bravo guidatore che uno sia, spesso l’incidente non dipende dallo stesso conducente, ma anche da una causa esterna ( cane che attraversa la strada, un bambino, un anziano lento a scansarsi, ecc.).
Non bastano le pesanti sanzioni a spaventare gli spavaldi del volante, anzi è proprio la sanzione pesante a suscitare un desiderio inconscio o dichiarato della trasgressione, per cui sarebbe più efficace far passare per “impotente” chi non riesce a dominare i propri istinti trasgressivi e criminali.
Inoltre, soprattutto nei centri abitati minori, si osserva che non sono più evidenziate le strisce pedonali, né quelle di protezione dei marciapiedi o delle piste ciclabili o di tutta la segnaletica sia verticale che orizzontale, poiché gli introiti delle sanzioni amministrative non vengono utilizzati per la manutenzione delle opere stradali, ma per sanare i bilanci comunali e stornati magari per le indennità agli amministratori o dirigenti, su cui le delibere sono sempre
On.le Di Pietro,
Per ridurre gli incidenti stradali non è sufficiente il tavolo congiunto sulla sicurezza stradale con i diversi vertici ministeriali coinvolti: dal Ministero dei Trasporti, al Ministero dell’Istruzione, ai produttori di auto, ai media, ma è proprio da questi ultimi, per esempio, che bisogna partire con degli “spot” educativi per creare e divulgare con urgenza una cultura di sicurezza, di legalità e di prevenzione. Lo Stato possiede ben tre reti televisive, orbene nessuna delle stesse trasmette educazione stradale, tale da far risultare deficiente ed assassino quello che guida imprudentemente, da prepotente, scaricando sull’acceleratore la sua impotenza sessuale ed intellettiva. La televisione di Stato che ci costa ben 100 euro all’anno e che sciala i ns. soldi in stupide trasmissioni che non portano alcun beneficio intellettuale e/o educativo ( tipo affari tuoi) non premia la coscienza prudente, silenziosa e lavorativa della maggior parte dei cittadini, ma fa la pubblicità ad autovetture potenti, velocissime, geniali, invincibili, per cui anche il più modesto conducente, spesso si immedesima in Niki Lauda o Raikonnen.
In Inghilterra ed in Germania, mi risulta che sui cartelloni stradali lungo le strade sono riportate gigantografie di scene ricavate da incidenti stradali e questo sistema potrebbe essere uno dei più validi ed efficace per far capire a diversi deficienti, che guidare un’autovettura è come avere in mano una mitragliatrice e che pur bravo guidatore che uno sia, spesso l’incidente non dipende dallo stesso conducente, ma anche da una causa esterna ( cane che attraversa la strada, un bambino, un anziano lento a scansarsi, ecc.).
Non bastano le pesanti sanzioni a spaventare gli spavaldi del volante, anzi è proprio la sanzione pesante a suscitare un desiderio inconscio o dichiarato della trasgressione, per cui sarebbe più efficace far passare per “impotente” chi non riesce a dominare i propri istinti trasgressivi e criminali.
Inoltre, soprattutto nei centri abitati minori, si osserva che non sono più evidenziate le strisce pedonali, né quelle di protezione dei marciapiedi o delle piste ciclabili o di tutta la segnaletica sia verticale che orizzontale, poiché gli introiti delle sanzioni amministrative non vengono utilizzati per la manutenzione delle opere stradali, ma per sanare i bilanci comunali e stornati magari per le indennità agli amministratori o dirigenti, su cui le delibere sono sempre
perche’ non fare autovetture che vanno piu’ piano?
cosi’ oltre ai morti e feriti eliminiamo anche
airbags-abs e tutte le diavolerie elettroniche che servono solo a far aumentare i prezzi.
c’e’ anche l’assicurazione che…
perche’ non fare autovetture che vanno piu’ piano?
cosi’ oltre ai morti e feriti eliminiamo anche
airbags-abs e tutte le diavolerie elettroniche che servono solo a far aumentare i prezzi.
c’e’ anche l’assicurazione che…
le strade sono dei campi di battaglia, come i posti di lavoro, come l’acqua e l’aria che respiriamo. QUESTI SONO I CAMPI DI BATTAGLIA REALI, con i quali ciascuno di noi ogni giorno ha ha che fare. Questi sono i campi di battaglia dove noi tutti moriremo. Nessuno di noi mai morirà per mano di bin laden, di saddam e i chi altro. MAI. perchè quei campi di battaglia esistono solo nella mente malata di chi governa il nostro TEMPO e nelle case dei poveri disgraziati che si trovano sulle rotte del petrolio. Il petrolio crea 2 scenari di guerra, il primo alla fonte, con bombe a grappolo, mine antiuomo tank, armi laser, dove a morire sono bambini e persone indifese, il secondo dove si consuma, avvelenando acqua e aria, creando armi di distruzione di massa che fanno i 300 all’ora nelle mani di kamikaze impuniti da sempre e senza scrupoli che al volante sono pronti a sacrificare la vita degli altri (perchè dentro, queste armi sono studiate per proteggere i propri soldati). A morire sono sempre donne bambini persone indifese.
Quello che fa inorridire è il modo in cui la propaganda da per scontato il sacrificio, alla fonte li chiamano danni collaterali, qui le chiamano statistiche. Le maledette statistiche che governano le nostre vite. Quando c’è poi bisogno di un risultato, alla fonte si plasma un elezione, qui si plasma una statistica. TUTTO è MALIGNAMENTE GATTOPARDESCO. tutto cambia perchè tutto rimanga come prima.
sono stufo di essere preso in giro incidenti = troppa velocità ma lo sapete che 80 % degli incidenti mortali avvengono in città ? lo sapete che nella maggior parte dei casi di motociclisti coinvolti è perche in macchina nessuno guarda quello che succede dietro, nessuno usa le frecce, si accelera in prossimità delle striscie, ci si ferma in doppia fila sia a destra che a sinistra rendendo la strada un vicolo. E allora la soluzione non solo i limiti di velocità ( provvedimento facile e cretino) ma una seria campagna di educazione stradale sin dalla scuola, seri esami di guida non il giretto del palazzo, non multe rovina famiglie ma il sequestro del mezzo, con obbligo di conservazione da parte del propietario come già funziona per i ciclomotori che vengono sequestrati ai minorenni senza casco e quindi senza spese ma con effetto della indisponibilità del veicolo, questo si che è un forte deterrente .
Ci mediti sopra On. Di Piertro .
Comunque grazie per il suo impegno .
mauro di marco
Egr. Ministro,
a proposito di interventi del Ministero delle Infrastrutture, perchè non riattiva il Servizio di Polizia Stradale del Ministero che fino a qualche anno fa veniva espletato con ottimi risultati. Ad es. al Provveditorato OO.PP. Marche i numeri erano questi:
http://llppmarche.fastnet.it/Scss/scss_accertamento.htm
oltre che i servizi di educazione stradale nelle scuole di ogni ordine e grado:
http://llppmarche.fastnet.it/Scss/scss_prevenzione.htm
In quegli anni, i colleghi delle forze di polizia ci ringraziavano per l’aiuto che davamo.
Grazie.
In Svezia, e penso in tutto il NORD (quello vero,non la Padania), vi sono piste ciclabili COMPLETAMENTE discinte dalle corsie per le auto!
E queste piste portano in ogni luogo senza intermittenza.
OVVERO: STRADE PER AUTO E PISTE PER BICI!
In Italia non si riesce a fare ciò perchè ormai il nostr territorio è assalito da superstrade, capannoni, costruzioni in ogni dove senza il minimo rispetto verso l’ambiente!
L’Italia mi fa SCHIFO!!!
La cultura stradale va radicalmente cambiata!
E’ ora che la strada non sia più considerata regno dei mezzi motorizzati.
La strada non è altro che una porzione di terreno reso adatto alla percorrenza dei mezzi gommati, ma sempre di terreno cittadino, quindi, di proprietà dei cittadini si tratta.
La strada non è proprietà dei mezzi!
La strada, come ogni metro quadrato del territorio, dovrebbe essere sicuro per i cittadini e non un pericolo: ai bambini non s’insegna di stare attenti alle auto?
Non dico che bisogna attraversare insensatamente, ma un’altra cosa è privatizzare la strada.
Perché non insegnare, invece, agli automobilisti et simili, di stare attenti alle persone?
Perché non insegnare loro che stanno percorrendo una porzione di territorio di proprietà dei cittadini?
Perché dobbiamo vivere col pericolo al nostro fianco?
Qualcuno, forse, nella propria casa mette delle trappole o se la gode in sicurezza?
Perché non fare altrettanto delle città e del territorio in genere?
Le auto, le moto …., dovrebbero percorrere le strade, quasi chiedendo scusa ai pedoni, ed anche ai ciclisti (tranne gli improvvisati corridori), per il fastidio arrecato.
L’inasprimento delle leggi dovrebbe riguardare la diminuzione della velocità massima consentita in città, limitandola ai 30 km/h (questo vale anche per moto e motorini, perché sembra che per loro i limiti non valgano), forse anche meno.
Quanti incidenti in meno ci sarebbero?
Quelle donne e la bambina sarebbero vive e con loro tante altre persone.
Tante altre persone non sarebbero gravemente menomate.
Mettiamoci un pochino nei loro panni o in quelli dei loro cari.
Forse saremmo in grado di scardinare questo luogo comune che è diventato cultura dominante: La strada come dominio delle auto.
Altro inasprimento dovrebbe riguardare la responsabilità di chi guida e di chi produce tali mezzi, nonché di chi li pubblicizza e li vende.
Chi guida pericolosamente o in stato di alterazione deve venir giudicato per omicidio premeditato o aggressione premeditata a seconda di quel che accade, oppure di tentata aggressione nel caso sia beccato solo in guida pericolosa.
Omicidio premeditato perché, anche se non intendo colpire una determinata persona o alcuna, so bene che guidare pericolosamente aumenta di molto le probabilità di incidente e di questo si è consapevoli (anche prima di assumere qualsiasi sostanza).
La responsabilità è anche di chi fabbrica auto e moto molto potenti e veloci.
E’ ora che ci si renda responsabili!
Egregio sig Ministro,
io credo che il primo passo per migliorare la sicurezza stradale sia far si` che ci sia un’alternativa a mettersi sulla strada. Ovvero, devono esserci dei mezzi pubblici di alto livello, efficienti e puntuali. In particolare, devono esserci delle Ferrovie e dei treni che siano comodi, veloci ed economici. Per questo il governo dovrebbe spendere un po’ piu` soldi nelle ferrovie ed un po’ meno in strade ed autostrade, che, come sottolinea giustamente Lei, sono causa di morte. Cerchiamo di disincentivare le persone a prendere il mezzo privato.
Egregio Ministro,
la strada statale 148 ( la famigerata , per incidenti, PONTINA ), quando sarà riqualificata?
LA REGIONE LAZIO – TRA LE TANTE POLEMICHE VERDI -BIANCHE E ROSSE COME IL TRICOLORE – HA VARATO CON IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE IL RELATIVO PIANO. QUANDO NE VEDREMO L’ATTUAZIONE ?
L’IMPORTANTE STRADA PROVINCIALE ARDEATINA, nel tratto che va dal KM. 14 al km. 20 è stata allargata e riqualificata.
Il tratto urbano , nella zona del Divino Amore , è rimasto come era 30 anni fa con traffico pesante
DECUPLICATO.
I pedoni percorrono intimoriti l’ARDEATINA nella zona urbana ,che è rimasta senza semafori, senza segnaletica di pericolo proprio nella zona dei servizi pubblici come ASL , scuole, impianti sportivi e noto santuario!
L’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE HA GIA’
FATTO MOLTO PER l’ARDEATINA : manca il tratto urbano che è rimasto stranamente incompiuto!!
Avremo una risposta in merito ?
Cordiali saluti
Antonio Iadicicco e amici
Mi occupo di soccorso stradale e specificatamente di interventi in soccorso di motociclisti. A Roma sono in strada da 10 anni e ne ho recuperati oltre 15mila in seguito a incidenti, guasti e quant’altro. Vorrei essere chiamato a collaborare a qualcosa che faccia si che questa strage abbia una fine. C.M.
in proposito ho scritto unpost sul blog. Credo sia il classico caso di sovraproduzione normativa.. con conseguente spesa inutile di tempo (pagato da noi) e di denaro. Ci volgiono controlli ed educazione, non leggi più severe. Sono già severe. Il problema è che non è “normale” essere controllati.
“Io non capisco perchè in questo paese si spenda tempo e denaro per progetti legge INUTILI.
Mi riferisco a tutto sto casino sull’alta velocità, ubriachi e tossici alla guida etc. Mi spiego meglio.
Sorvolando su servizi televisivi ridicoli dove vengono accusati autisti per avere fumato cannabis il giorno precedente al misfatto.. sorvolando sulla propostona del secolo di tenere monitorati autisti di taxi, autobus etc come se non potessero essere liberi di uscire la sera fuori servizio ed ubriacarsi o farsi qualche canna (ormai chi ha in mano i giornali credo si sia convinto che siamo tutti un branco di imbecilli incapaci di discernere tra la balla e la verità anche ad un livello di esperienza così comune… andatevene tutti a quel paese… come se a bombardarci con queste stronzate il nuovo progettoleggefacciofintadirisolvereilproblema troverebbe maggiori consensi)…
NON
C’è BISOGNO DI INASPRIRE LE PENE! …”
segue http://ilfemminino.splinder.com
Il vero problema è la scarsità dei controlli, che rende la gente più indisciplinata. Ogni sera con l’orario di punta sulla tangenziale di Torino si vedono sfrecciare macchine sulla corsia di emergenza, ma mai una volta che si veda una macchina della polizia che li multi!!!
Qualche giorno fa ho percorso la roma-napoli per andare dai miei familiari; non so se è un caso ma ho notato che non c’erano tutti quei matti che arrivavano a 300 all’ora lampeggiando con i fari per intimorirmi e farmi spostare perchè come consuetudine rispetto i limiti di velocità. Probabilmente tutta questa correttezza perchè su alcune autostrade in primis la roma napoli, napoli roma, sono stati installati dei nuovi autovelox chiamati tutor (almeno così ho letto).
Se è così allora ben vengano su tutte le autosrade italiane.
Qualche giorno fa ho percorso la roma-napoli per andare dai miei familiari; non so se è un caso ma ho notato che non c’erano tutti quei matti che arrivavano a 300 all’ora lampeggiando con i fari per intimorirmi e farmi spostare perchè come consuetudine rispetto i limiti di velocità. Probabilmente tutta questa correttezza perchè su alcune autostrade in primis la roma napoli, napoli roma, sono stati installati dei nuovi autovelox chiamati tutor (almeno così ho letto).
Se è così allora ben vengano su tutte le autosrade italiane.
Qualche giorno fa ho percorso la roma-napoli per andare dai miei familiari; non so se è un caso ma ho notato che non c’erano tutti quei matti che arrivavano a 300 all’ora lampeggiando con i fari per intimorirmi e farmi spostare perchè come consuetudine rispetto i limiti di velocità. Probabilmente tutta questa correttezza perchè su alcune autostrade in primis la roma napoli, napoli roma, sono stati installati dei nuovi autovelox chiamati tutor (almeno così ho letto).
Se è così allora ben vengano su tutte le autosrade italiane.
Nel mio paese (Agira provincia di Enna), si sconosce il codice della strada, i segnali stradali, i semafori, le frecce e qualsiasi altra norma o semplicemente logiga stradale.
Si pargheggia come si farebbe in un desolato deserto e ci si arrabbia ferocemente con i vigili se tentano di fare contravvenzioni.
I Carabinieri della locale caserma sono SORDI, MUTI E CIECHI, oltre che imboscati, infatti nessuno si preoccupa di appostarsi dietro uno stop o un semaforo per scoraggiare il malcostume, al massimo fanno qualche contravvenzione per il mancato uso delle cinture o qualche lampadina malfunzionante 1 o 2 volte l’anno.
Così come vanno le cose le strade somiglieranno sempre più alla giungla e le patenti verranno acqustate nella tabaccheria sotto casa.
Continuiamo a stangare chi non ha possibilità neppure di protestare.
Si sono mopltiplicati i multanova, ma non sono calati gli incidenti, anzi…
E’ stata introdotta da quel genio di berlusconi la patente a punti, ma non sono calati gli incidenti, anzi…
Più presenza delle forze dell’ordine sulle strade, ma quando servono non si trovano mai.
On Di Pietro, tragedie come quella di cremona non si risolvono nascondendosi con l’autovelox dietro le case in città come i bambini che giocano, o dietro le cabine comando delle autostrade, così si fanno solo dei gran soldi (che è il primo scopo degli autovelox)
Perchè non diciamo invece che in Italia c’è la situazione viaria più carente d’Europa?
Perchè non diciamo che le nostre autostrade sono le più care e le più malagevoli?
Perchè non diciamo che il nostro sistema stradale oltre a essere pericoloso è anche il più vecchio????
Cordolio e dolore per quelle tre povere vittime della strada di cremona e un pensiero a quanti rimangono nel pianto
A roma i marciapiedi sono molto spesso utilizzati dai motociclisti che vanno di fretta come loro personalili piste alternative, per non parlare di quella mole di automobilisti “più furbi” che utilizzano la corsia d’emergenza di tangenziale, raccordo ecc come loro personale corsia preferenziale, ovviamente creando intasamenti quando devono riimmettersi sulle corsie di transito.Ho denunciato parecchie volte quanto asserito, purtroppo senza risultati Fabio Sartori
A roma i marciapiedi sono molto spesso utilizzati dai motociclisti che vanno di fretta come loro personalili piste alternative, per non parlare di quella mole di automobilisti “più furbi” che utilizzano la corsia d’emergenza di tangenziale, raccordo ecc come loro personale corsia preferenziale, ovviamente creando intasamenti quando devono riimmettersi sulle corsie di transito.Ho denunciato parecchie volte quanto asserito, purtroppo senza risultati Fabio Sartori
Caro Antonio,
ho letto un po’ di questi commenti.
Questo problema riguarda te, per la questione stradale, il ministro degli interni per i controlli che NON ci sono e quando ci sono sono di routine, NON di sostanza, il ministro delle finanze dato che i costi di NON fare alcuna scelta per questo problema ricadono come spese aggiunte sulla collettività tutta, l’intero parlamento per mettere a posto quelle leggi che oggi danno la completa impunita’ a chiunque, per grave negligenza, ammazza sulle strade.
E’ possibile sperare in una azione “forte” per sensibilizzare il parlamento ?
La legalità, in questo paese, inizia dalla strada, la casa di tutti.
Una ultima cosa. Chi controlla ha bisogno anche di essere motivato per svolgere correttamente il proprio lavoro.
Certi giudici di pace che danno sempre ragione all’automobilista anche quando ha torto marcio fanno solo danni . Domanda : non se ne puo’ fare a meno ?
BUON LAVORO !!!!
SCALINI e SCALONE INTOLLERABILE DISUGUAGLIANZA
La Ragione dice nò a scalini e tantomeno allo scalone. E veramente disumano pretendere oltre i 35 anni di contributi a chi svolge lavori di reale fatica. Inaccettabile e vergognoso solo pensare simili proposte di portarlo a 40 anni verso chì e forse non troppo casuale gli tocca questo NOBILE compito sociale dell’affaticante e usurante lavoro pesante. Qualcuno lo deve fare è fuori da ogni dubbio ( e bisogna PREMIARE non AGGRAVARE) e non si può pretendere il decadimento fisico perchè diventa umiliante maltrattamento verso la persona UMANA. Politici, Sindacati e Imprenditori VOI che non conoscete la FATICA usate il buon senso e fatevene una RAGIONE. Lasciate perdere scalini e scalone, considerate 35 anni di contrbuti versati è PERilBENEdiTUTTI e per il RISPETTO della persona UMANA poi mandatelo in PENSIONE. Sè così non fatte sarà sempre un diseguale trattamento per chi lavora negli agi e chi nei disagi creando intollerabile DISUGUAGLIANZA.
Le nuove modifiche al codice della strada, e l’ulteriore mancata occasione per vedere cambiate alcune regole elementari ma di fondamentale importanza per la sicurezza dei cittadini.
Mi riferisco in particolare a quella norma che vieta la collocazione di dossi artificiale sulle strade interessate da possibili mezzi di soccorso e autobus, che detto cosi sembra giusto ma che a mio avviso non è.
Non so quanti di voi conoscono strade che non siano interessate dai mezzi in questione tranne quelle della villa comunale del paese.
E’vero, invece, che ci sono delle strade nei centri abitati con caratteristiche condizioni tipo scarsa visibilità o rettilinei che invitano a spingere la macchina a tutta velocità, tanto che, diventano delle trappole per pedoni e automobilisti, con le conseguenti macabre cronache da raccontare sui giornali.
Fermo restando la norma in questione, andrebbe comunque data discrezionalità al sindaco del posto circa la individuazione dei tratti a rischio e della loro messa in sicurezza, utilizzando questi dissuasori detti appunto dossi artificiali per rallentare i veicoli.
Voglio dire a proposto delle modifiche appena introdotte al codice della strada, che prevedono multe di migliaia di euro , ritiro della patente, carcere, ecc. che forse ci troviamo di fronte alla classica boutade estiva e a darmene la conferma e l’approvazione della regola pronta a premiare chi sulla strada si comporta normalmente dandogli punti quale bonus da utilizzare per fare qualche fesseria, in sostanza un vero e proprio invito a trasgredire e ancora l’eliminazione della possibilità di rimandare la persona a scuola togliendogli questa fastidiosa scocciatura.
Il problema e serio ci sono migliaia di morti l’anno, la questione va vista con una riforma più organica, dove ad esempio la patente di guida diventa un’abilitazione alla guida da togliere in qualsiasi momento, senza processi e giudici di pace, interessati quest’ultimi solo per decidere di interdizione totale; con un’agenzia ad hoc che curi i rapporti con l’automobilista in termini di educazione e sicurezza stradale; informazione, con l’istituzione di un giornale da inviare a tutti gli automobilisti, che dedichi una parte alle analisi dei fattori che hanno determinato un incidente.
E’ ancora, il modo di incidere sul problema è dare certezza alle sanzioni inflitte, prevedendo il ricorso solo per sporadici casi speciali.
Se già con le regole attuali, i giudici di pace e le prefetture sono pieni di ricorsi, figuriamoci chi dovrà pagare una multa di migliaia di euro per eccesso di velocità, quando ci penserà a presentare ricorso, con la prospettiva fin troppo scontata di una paralisi della struttura giudicante e con l’impunità più assoluta.
Il sistema tudor di controllo elettronico della velocità attivo su alcuni tratti autostradali, sembra stia dando buoni risultati, forse siamo sulla via giusta, nel senso che, nell’attesa che si formi il partito vittime del sistema tudor, impegnati alla sua eliminazione, con il contributo dei politici di turno pronti a cavalcare il consenso che ne deriva, si potrebbe estendere questo sistema anche alle strade statali, provinciale e comunali.
Va detto comunque, che questo paese non si deve bloccare imponendo limiti di velocità assurdi se riferiti a strade che hanno caratteristiche di sicurezza adeguate ad una percorrenza maggiore, credo ad esempio che sulle autostrade italiane si posso andare anche a 140 kmh, e in alcuni casi anche oltre. A mio avviso, va evidenziato che il binomio velocità incidente non sempre è corretto, le cause, spesso, vanno ricercate in una condizione psicofisica del conducente non sempre al meglio.
Il problema in questo paese sono i controlli e l’impunità.
Per chi milita in un partito come IDV non è una novità.
Sotto la scusante del paese civile e garantista, sappiamo che si giustificano condizioni di complicità ai vari livelli che, di fatto, garantisce la crescita e gli interessi del furbetto del quartiere di turno e non del paese in generale, ma questo e un altro tema.
Primo
Libertà è il VALORE che il popolo deve pretendere dalla stampa e non lasciare campo libero all’inquinamento silenzioso e sotterraneo dell’invadente NODO di chì CASTA PADRONA dei media vuole minare il tradizionale rapporto tra il giornalista e il lettore. Basta con la stampa in mano ai PARTITI POLITICI e allo strapotere economico che condizionano la notizia e controllano la libertà di stampa. Basta LIBERIAMO la stampa dai NODI, battiamoci contro lo sfrutamento e il precariato di settore. Muoviamoci ma la stampa deve ESSERE assolutamente LIBERA. LARGOaiGIOVANI giornalisti LIBERI e senza NODI che PERilBENEdiTUTTI possano liberamente pubblicare e dare la notizia in modo IMPARZIALE rispettando i VALORI di Etica e Morale. Noi popolo dobbiamo dare un contributo per costruire un giornale LIBERO e senza NODI PERilBENEdiTUTTI prepariamoci perchè questo si può fare dando tutti un piccolo tributo PENSIAMOCI.
Bravo Antonio..
Ti stimavo e ti apprezzavo come Magistrato, ed ora comincio a farlo anche come uomo politico…
Continua così e grazie per il tuo coraggio e la tua trasparenza…
cari amici che mi leggete, anche sulle starde manca la BUONA EDUCAZIONE ed il RISPETTO DEGLI ALTRI. Come accade a Agira (EN) così accade quasi dappertutto.
Perchè in autostrada, quei coglioni che ti si attaccano dietro mentre sei in fase di sorpasso?
A me danno poco fastidio, risolvo con un sorriso nervoso e passa, ma se davanti a costoro si ritrova una persona ansiosa o inesperta?……..
Io proporrei di rifare scuola guida ogni 5 anni per rinnovare la propria preparazione teorica e perchè no la BUONA EDUCAZIONE STRADALE.
IL compromesso corrisponde al NODO il NODO risponde al perenne vincolo di non poter MAI dire questo non lo posso fare. Se vuoi essere veramente LIBERO ripudia le condizioni del NODO. Ogni uomo deve essere LIBERO di pensare, di agire e parlare senza vincoli e condizioni. Deve essere responsabile delle proprie azioni e le parole che dice rispettando le regole dei VALORI dell’Etica e la Morale. PERilBENEdiTUTTI Voi Giovani siete la speranza PREPARATEVI e tenetevi LIBERI dai NODI osservanti dei VALORI per costruire un MONDO d’Amore Libero e di Pace. LARGOaiGIOVANI PERilBENEdiTUTTI organizatevi aspetando il SEGNALE della SVOLTA per dare inizio al TEMPIO di un NUOVO, LIBERO SISTEMA senza vincoli dei NODI. Oblighatevi e Impegniatevi ad essere semplici, gentili, umili e modesti perchè sè volete si può realizare e RIUSCIRE con SEMPLICE costrutiva ARMONIA. VOI GIOVANI TALENTI siete la SPERANZA.
Parte II
Bisogna cambiare filosofia: porre cartelli che riportino il limite effettivo che la Fisica impone, in tutt’Italia. Si associ, poi, un implacabile azione punitiva per chi li supera. Io arriverei, per superamento di elevata entità, anche alla immediata confisca del veicolo perché usato scientemente come arma per produrre azioni criminali. Una vera democrazia deve salvaguardare la libertà di tutti e deve essere implacabile verso chi approfitta della libertà concessagli per toglierla agli altri (arrivando anche a togliergli quella di esistere).
Si dispongano sulle strade polizia e autovelox a volontà (non strumentali alle casse dei comuni che li utilizzano come canne da pesca con l’amo nel fiume delle macchine). A proposito i giudici di pace ci lascino in pace.
Si tolgano i poliziotti dagli uffici. Vi si travasi personale impiegatizio in esubero in altri settori della pubblica amministrazione (ce n’è a iosa). Non mi va di pagare da poliziotto uno che fa l’impiegato imboscato (e poi se ne va in prepensionamento prendendo 2000 euro al mese!
Si prevedano, infine, pene pesanti, da scontare per intero e senza remissione di peccati. Gettiamoci alle spalle l’Italietta poco seria che è buona con i cattivi e cattiva con i buoni.
Gianni Balzan
Gentile Ministro,
ho molto piacere nel constatare la sua sensibilità verso un’emergenza nazionale che i media e quasi tutti i politici ignorano. Indossano tutti un impermeabile con cappuccio e le quotidiane morti scivolano via senza penetrare nelle loro coscienze e nelle loro menti. C’è un criminale sottrarsi al proprio compito da parte di troppi attori della scena. La scuola solo di rado, nella sua azione educativa, entra nel merito. Lei tira in ballo il Ministro dell’Istruzione e fa benissimo purchè riesca a convincerlo ad uscire dalla genericità e dai proclami ad effetto.
Proposte operative:
Il docente di Fisica, dovrebbe essere obbligato a trattare, tra le applicazioni degli argomenti di dinamica, tutte le implicazioni sul moto dei veicoli. Io lo faccio da sempre. I miei studenti apprendono che un urto a 50 Km/h equivale alla caduta dal terzo piano di un palazzo, che una curva ha un limite di velocità invalicabile e calcolabile con buona approssimazione, che lo spazio di frenata è calcolabile anch’esso con buona approssimazione, che l’energia da dissipare con un urto va con il quadrato della velocità e che non è la stessa cosa aumentare di 10 Km/h quando si va a 50 Km/h o a 90 Km/h. ecc. All’inizio rabbrividiscono poi ci ragionano su…! Gli si deve fare il “buco” in testa, altrimenti continuano a sentirsi immortali.
Si affidi dunque al tecnico il compito di istruire, in modo concreto, non a docenti che possono solo fare poesia attraverso arrovellamenti etologici…. Si obblighino le scuole all’attuazione di progetti pomeridiani finanziati con fondi a disposizione del Consiglio d’istituto, soldi che sono oggi quasi sempre spesi per progetti di basso profilo sociale, giusto per far guadagnare qualcosa ai docenti ruffiani di turno del preside (al quale offriranno in cambio, prostituendosi, il loro appoggio nelle riunioni: una vergognosa piaga della scuola a cui il Min. Fioroni farebbe bene a pensare).
Si rimuovano, poi, tutti i cartelli stradali fasulli:si trovano quasi sempre limiti ridicoli, troppo bassi, che inducono a trasgredire. Alla fine nessuno capisce quale è quello vero per oggettive ragioni di sicurezza.
Gianni Balzan
Lo ha detto il Rozzo ma efficace Sig. Silvio B. Io non vado mai contro gli uomini, casomai faccio critiche. Mantenere lo scalone è già poco immaginiamoci come possano quelli che lavorano andare in pensione, come adesso, a 57 anni e mantenere una popolazione anziana fino a 120 anni. (per la CASTA PADRONA noi dobbiamo faticare per tutta la VITA). E’ emerso che almeno 5 milioni di persone sono pronte a tornare a Roma per chiedere di tornare alla volontà popolare. (Io Scommetto che vuole parlare oltre due minuti e mezzo) Perchè secondo LUI Sig. Silvio B. in questo LASSO di tempo non ah ancora trovato il periodo e tempo giusto per spiegare agli ITALIANI (gran parte COG…..parole sue) il suo programma (secondo mè gli và bene tutto c’iò che è per il suo tornaconto) non certo PERilBENEdiTUTTI gli Italiani ONESTI che pagano le tasse con sacrificio guadagnato dal lavoro del proprio sudore. Ma per dirci che fin ora ha risposto solo alle STRONZATE del Presidente Prodi.
A proposito di ASFALTO DFRENANTE, segnalo che le nuove tratte del quadrante nord-ovest del GRA di Rroma, sono realizzate in asfalto NON drenante nonstante l’anas dichiari il contrario.
Gentile sig. Ministro,
mi pare ovvio che non ci sono impedimenti di tipo tecnico per far sì che si azzerino le vittime della strada. In definitiva basta diminuire la velocità dei veicoli ed aumentare i dispositivi di sicurezza di strade e mezzi ed entrambe le cose, dal punto di vista tecnico appunto, non presentano difficoltà. Il problema purtroppo è di tipo politico-economico e riguarda le scelte di chi ci governa, dico purtroppo perchè le soluzioni della politica alla fine, dovendo essere mediate, tengono in maggior conto le spinte più forti rispetto a quelle più deboli. Questo comporta che mantenere un certo modello di sviluppo, a favore del quale spinge una parte del mondo economico, prevale sulla esigenza di salvaguardare la vita dei cittadini. Detto questo mi pongo la domanda: perchè noi utenti della strada, tutti potenziali vittime, dobbiamo essere carne da macello per compiacere un certo tipo di scelte economiche?
basterebbe mettere autovelox dovunque come succede in olanda, germania francia etc.
in australia in autostrada ogni 5 km ce’ un autovelox … li’ vanno tutti piano…
se i governi non sono autorevoli e severi su certe cose non andremo da nessuna parte…
PREMETTO che la Risonanza della SIGLA con CDL è puramente casuale. Finchè in Italia esisterà la Casta Dei Ladroni noi popolo onesto saremo sempre SCIPPATI e DERUBATI. PERilBENEdiTUTTI ARRESTATELI.
DISORDINE ideologico del Sig. Berlusconi questa non è la macchietta della dottoressa Annunziata, codesta è una enorme chiazza LA SINISTRA SONO IO il NUOVO. Grande veramente Grande indelebile direi. Adesso si che il POPOLO SFORZA a capire quale binario deve prendere Destra o Sinistra, secondo me ALT e ASPETTA. Ascolti la mia Cassandra: nomini il suo o la sua erede per tranquillizare la CDL ma sopratutto la CASTA, si lasci giudicare dai Giudici. Il meglio dell’Ordine dei suoi Avvocati sono all’altezza di renderlo LIBERO. Rinunci all’editoria e le reti televisive. Sciolga i NODI e si riposi lasci che si costruisca veramente la VERA e LIBERA DEMOCRAZIA in Italia, visto che tutto stà andando a incomprensibili comportamenti Incostituzionali se non si rispettano i VALORI delle regole e dei PROGRAMMI. Mi dia retta molli e venga a RASTUeMESU SARaiDEGNA sede del TEMPIO a riposarsi. Chiuda la sua campagna politica alla GRANDE dicendo LARGOaiGIOVANI PERilBENEdiTUTTI Grazie Sig.Silvio B.
DOVEROSO per non dimenticare e per non essere TRADITI noi OPERAI unica e vera LINFA della Economia Italiana che abbiamo creduto nelle promesse della classe politica più vicina alle categorie deboli e indifese. La mancanza del rispetto del programma ci porta a una seria riflessione. Se non verrà abrogata la legge Biagi, Umiliante per i lavoratori e Discredito per l’impresa che ONESTAMENTE LAVORANO. Non fà certo vanto alla Nazione Italiana diventata GRANDE potenza economica. Non per aver vinto la STUPIDA GUERRA DEI MILLE MORTI chiesta e fatta per sedersi tra i GRANDI (i morti furono 443000 solo in Italia ) ma grazie al sacrificio delle risorse umane degli anni 45/60 oggi le classi più penalizzate. Dalle nostre fatiche si sono pagati i debiti di GUERRA PERSA, abbiamo ricostruito asili, scuole, città, fabbriche e quanto altro esista in ITALIA il nostro STATO la nostra PATRIA. E voi politici ci volete togliere TUTTO. Ma noi OPERAI vi RIPETIAMO LARGOaiGIOVANI PERilBENEdiTUTTI andate a casa perchè noi ancora fanciulli ci siamo rimboccati le maniche, garantito il vostro IPERBOLICO ingiusto VITALIZIO e la pensione agli invalidi della STUPIDA GUERRA, agli invalidi civili, e pagato le vergognose BEBYPENSIONI dei vostri RACCOMANDATI. Scioperato per la conquista dei diritti che oggi a causa vostra abbiamo perso. La perdita di tantissimi lavoratori MORTI per le precarie VOLUTE condizioni di sicurezza. La trasformazione a beneficio della CASTA PADRONA e con grande riduzione occupativa solo a favore della LOBBYCRAZIA legata ai NODI del BARBARO SISTEMA. Grazie a noi l’Italia oggi è una potenza economica con una classe politica (TUTTI COMPRESI) che ci hanno tolto il TFR, non ci garantiscono la pensione e ci vogliono togliere TUTTI i diritti. Cosa altro volete, ci rimane solo la VITA. VERGOGNATEVI e fatte LARGOaiGIOVANI che PERilBENEdiTUTTI faranno il NUOVO LIBERO SISTEMA.
invio ancora, perchè forse avevo errato messaggio in altro argomento, grazie per l’attenzione.
Caro Antonio
….”Ancora strage del sabato sera” ……”Sei giovani morti sulle strade”, e poi ancora…”no ai bimbi in moto”
………….Il mio ministero sta già avviando, comunque, una serie di misure per ridurre gli incidenti stradali…….., prendo atto delle tante iniziative, finalmente sarebbe l’ora, dico questo per essere testimone su questo fronte nei confronti dei Tuoi predecessori che niente hanno fatto, mi correggo “speso tanti miliardi delle vecchie lire e poi milioni di euro”, ma certamente con questi fini.
Ma veniamo al tema, mi auspico che prevalga la responsabilità di mettere in atto concrete azioni, e quindi, Ti propongo di accogliere anche quanto un semplice cittadino, gia negli anni 1999-2000, aveva sottoposto alla Provincia di Cremona, Prato e anche quella di Roma.
Un programma di “educazione stradale”, cioè partire dalla scuola, dai giovani, informandoli e responsabilizzandoli, certamente come dici anche con una serie di ulteriori azioni-attività di cui anche Tu accenni.
A questo punto dico che rimane proprio poco da dire, vediamo se si passa all’azione.
Sono disponibile a rivedere quanto fatto a suo tempo, renderlo attuale e sicuramente, per i giorni di oggi ancora più efficace, ci vogliamo lavorare da subito?.
Hai come sempre la mia disponibilità.
Con simpatia, Mauro Langianni.
per la sicurezza sulla strada, oltre ai provvedimenti che si stanno attuando (controllo uscita discoteche, palloncino ed altro) si dovrebbe cambiare l’imputazione, ovviamente in alcuni casi specifici e come già avviene in altri paesi europei, da omocidio colposo a volontario.
esempio: se uno sfreccia in città a 80/100 kmh e le assicuro che ciò avviene, o se si mette alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe, sà che può provocare un incidente mortale. E’ diverso il caso in cui l’incidente avviene per casualità e quindi in tale caso si può ritenere che sia omicidio colposo.
Inoltre se in tutti i comuni (io abito a Quarto prov. Na un paese di 45000 abitanti dove manca ogni tipo di controllo) si adottasse un servizio di controllo tramite telecamere si otterrebbe un introito maggiore per le ammende elevate in caso di infrazioni minori e favorirebbe sicuramente a dissuadere questi criminali della strada.
Grazie per l’attenzione
per la sicurezza sulla strada, oltre ai provvedimenti che si stanno attuando (controllo uscita discoteche, palloncino ed altro) si dovrebbe cambiare l’imputazione, ovviamente in alcuni casi specifici e come già avviene in altri paesi europei, da omocidio colposo a volontario.
esempio: se uno sfreccia in città a 80/100 kmh e le assicuro che ciò avviene, o se si mette alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe, sà che può provocare un incidente mortale. E’ diverso il caso in cui l’incidente avviene per casualità e quindi in tale caso si può ritenere che sia omicidio colposo.
Inoltre se in tutti i comuni (io abito a Quarto prov. Na un paese di 45000 abitanti dove manca ogni tipo di controllo) si adottasse un servizio di controllo tramite telecamere si otterrebbe un introito maggiore per le ammende elevate in caso di infrazioni minori e favorirebbe sicuramente a dissuadere questi criminali della strada.
Grazie per l’attenzione
ri-posto perche ho sbaglia in precedenza.
leggo dal sito di Repubblica:
Amato: “Sequestrare l’auto
a chi guida in stato di ebbrezza”
A parte il fatto che, come succede di solito, i provvedimenti arrivano dopo avere rotto le uova, mi pare che anche questo lasci troppi margini scoperti e troppa liberta: mi sequestri l’auto? e io ne uso un’altra; mi sequestri la patente? e io guido senza. se ho potuto guidare da ubriaco fradicio senza farmi problemi, perche mai dovrei farmene a guidare senza patente?.
La faccio io invece, una proposta:
perche’ non inserire di serie su tutte le auto un sensore nel volante che blocchi l’avviamento del mezzo nel caso rilevasse presenza di alcool? pensate sia fattibile? tecnologicamente parlando non credo sia un problema visto che le nuove autovetture propongono gadget ed accessori di ogni tipo (auto che si parcheggiano da sole, sensori che misurano le pressione delle gomme, radar per chi non sa calcolare la distanza di sicurezza, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta) e anche i defensori ad ogni costo del libero arbitrio, dopo le ultime stragi, non penso che avrebbero da dire piu’ di tanto. E a chi venisse fermato su auto non provviste di un simile sensore, in stato di ebbrezza, l’arresto immediato con l’accusa di tentato omicidio.
Caro Ministro, spero veda questo messaggio. Un mio amico che lavora presso un Comando di Polizia Municipale della Provincia di Venezia, mi ha detto che a molti Comandi è stato ritirato proprio in questo periodo l’etilometro da parte della Motorizzazione di Venezia per aggiornare i software di queste strumentazioni. E’ da giugno (e siamo quasi a fine luglio) che questi Comandi non possono effettuare controlli con l’etilometro. Quando sento per TV che si parla di prevenzione e repressione mi metto a ridere! Ma che Stato è questo che da un parte sbandiera la volontà di punire chi guida ubriaco e poi toglie gli strumenti agli organi di polizia e non permette loro di fare il prioprio dovere!!! Non è una vera presa in giro????? Cordialità.
A Silvia.
1) O ra
2) V ale la pena
3) A nche per Sante di…
4) R estare inerme .
5) T i ringrazio per aver riconosciuto il mio post in questo “particolare” contesto.
Leggi e … !
Postato da: maria rosa | 22.07.07 23:46
1)Il profumo del mio fiore preferito mi ha portata qui.
2) Ci siamo capite.
3) Stai attenta, qualcuno potrebbe speculare sul tuo dolore.
4) Gli attacchi alla tua persona potrebbero essere mirati.
5) Non rispondere,molti fanno le “ricerche” nelle varie stanze
1)Il profumo del mio fiore preferito mi ha portata qui.
2) Ci siamo capite.
3) Stai attenta, qualcuno potrebbe speculare sul tuo dolore.
4) Gli attacchi alla tua persona potrebbero essere mirati.
5) Non rispondere,molti fanno le “ricerche” nelle varie stanze
A te.
1)Il profumo del mio fiore preferito mi ha portata qui.
2) Ci siamo capite.
3) Stai attenta, qualcuno potrebbe speculare sul tuo dolore.
4) Gli attacchi alla tua persona potrebbero essere mirati.
5) Non rispondere,molti fanno le “ricerche” nelle varie stanze
A Te!
1)Il profumo del mio fiore preferito mi ha portata qui.
2) Ci siamo capite.
3) Stai attenta, qualcuno potrebbe speculare sul tuo dolore.
4) Gli attacchi alla tua persona potrebbero essere mirati.
5) Non rispondere,molti fanno le “ricerche” nelle varie stanze
1)Il profumo del mio fiore preferito mi ha portata qui.
2) Ci siamo capite.
3) Stai attenta, qualcuno potrebbe speculare sul tuo dolore.
4) Gli a tt a cchi alla tua persona potrebbero essere mirati.
5) Non rispondere,molti fanno le “ricerche” nelle varie s t a n z e
1)Il profumo del mio fiore preferito mi ha portata qui.
2) Ci siamo capite.
3) Stai attenta, qualcuno potrebbe speculare sul tuo dolore.
4) Gli attacchi alla tua persona potrebbero essere mirati.
5) Non rispondere,molti fanno le “ricerche” nelle varie s t a n z e
1)Il profumo del mio fiore preferito mi ha portata qui.
2) Ci siamo capite.
3) Stai attenta, qualcuno potrebbe speculare sul tuo dolore.
4) Gli attacchi alla tua persona potrebbero essere mirati.
5) Non rispondere,molti fanno le “ricerche” nelle varie s t a n z e
Postato da: rosa bianca orchidea | 22.06.07 22:38
Già solo il nome è stato per me un d0no immenso.
Lo volevo custodire gelosamente e non osavo nè volevo svelarlo a me stessa.
Ma sappi che lo avevo intuito.
Sforzati , però, di leggere in quel d0no per portarlo fino a me.
Postato da: santa pazienza | 23.07.07 15:38
Questa sera riceverai la mia sorpresa!
Ci sono arrivata ma ora non posso!
Ti spiegherò.
Ti dimostro che ho capito.
Signor ministro,per ridurre il numero dei morti per incidenti stradali,bisogna certamente migliorare le condizioni della nostre strade,ma occorre soprattutto ridurre la velocità dei veicoli.
Mi meraviglio pensando che in un paese dove il limite massimo di velocità è di 130 km/h ( in autostrada )si continui ad omologare auto in grado di raggiungere velocità di molto superiori;tutte le auto ( e moto )andrebbero autolimitate alla velocità massima consentita dal codice della strada. Certo comunque che questo mio banale suggerimento verrà cestinato,Le porgo i miei più cordiali saluti
Per Mario Nava:
Il fatto che il “dispositivo” lo devono avere tutti (senza disparità) era sottointeso nel mio post. E’ altrettanto sottointeso che le leggi sono uguali per tutti e tutti devono rispettarle.
Si può discutere sulla bontà di alcuni limiti di velocità. Non si può discutere sull’assioma che questi devono essere rispettati.
Egregio dottore, sono il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (DLGS 626/94) della ditta in cui lavoro. Ho fatto una serie di corsi, come da normative vigenti; per cui sono stato “formato ed informato” sulle problematiche relative alla sicurezza e alla gestione dei rischi sul posto di lavoro. Quanto ho appreso è stato travasato ai miei colleghi con spiegazioni e rispiegazioni sino all’ applicazione di sanzioni disciplinari (rarissime) per quelli più “refrattari” a rispettare le regole. Tutto questo per dire che si potrebbero applicare le stesse metodologie alla educazione in merito all’uso delle strade. Visto che esistono i “volontari del traffico” a livello comunale per far fare cassa alle amministrazioni locali, ma perchè non farlo a livello nazionale? Badi bene che non sto ipotizzando un ‘altro corpo di polizia stradale, ma un gruppo di persone opportunamente selezionate (magari già pensionati/e o vicini/e alla soglia) alle quali fornire i mezzi idonei per rilevare le infrazioni che fortuitamente non hanno provocato incidenti e, successivamente contestarle “bonariamente” al trasgressore, convocandoli in sedi idonee. Formare parallelamente un’archivio elettronico degli utenti richiamati che, se “ripescati” pagano per l’una e per l’altra infrazione. Mi riferisco, per esempio, a tutti gli automobilisti che sulle strade a tre corsie si ostinano a viaggiare al centro, provocando traffico e pericolo (gli si potrebbe, a campione, mandare una lettera a casa tipo “prove per un verbale di cotravvenzione”). Si potrebbero utilizzare spot televisivi con immagini girate in diretta senza commento, ma con la descrizione della sanzione. Tutto questo per gli automobilisti: e per le autostrade? e le strade? Le prime vendono un prodotto che dovrebbe essere usato a 130 Km. orari invece ci si trova davanti ad una selva di limiti (anche di velocità) fuori attualità. Si risponda pure che è per un discorso di sicurezza…. ma allora queste società vendono qualcosa di poco sicuro che invece di ottimizzare togliendo il rischio, lo mascherano penalizzando l’utente (che paga come se fosse tutelato). Stesso discorso per le strade non a pedaggio dove il concetto di tutela dovrebbe essere amplificato vista la presenza di pedoni. Buona l’idea di avvisare l’automobilista che sta commettendo un’ infrazione (eccesso di velocità, prossimità di incrocio, ecc…) utilizzando l’elettronica sopratutto satellitare. Ci piace il “navigatore” e allora sfruttiamolo.
Egregio Sig. Ministro, percorro spesso un’ex strada a scorrimento veloce che oggi è disseminata di cartelli con limiti di velocità da 30 a 70 kmh. Numeri stabiliti proprio a vanvera senza nessun legame con la logica e la realtà che, data la frequenza, richiederebbero un navigatore umano, un accompagnatore costante, un genere di “badante” automobilistico, almeno per evitare di andarsi a schiantare contro un albero, costretti come siamo a tenere costantemente un occhio sul cruscrotto ed uno sui cartelli, per mantenersi in regola.
Io, comunque, sono abituato a rispettare le regole e, quindi, mi attengo a quei limiti in attesa che qualcuno si decida a modificarli in modo più plausibile. E che accade? Immancabilmente un “muso” minaccioso del solito Suv mi entra nello specchietto retrovisore e sembra dirmi: “rincoglionito, vuoi toglierti di mezzo che io ho da fare!” Oppure la solita Punto col giovane impetuoso che procede a “saltelli”, ma non tanto da poterti scavalcare al volo. Lui va di fretta, l’aspettano al bar. O la trentenne d’assalto nella sua Lancia Y, impaziente di dimostrare quanto è più cretina di un uomo cretino. Lei sta andando dalla parrucchiera.
E tu? Io, che pure con l’auto ho un buon rapporto e con l’auto, in passato, mi sono cimentato in competizioni sportive li lascio fare nella speranza di trovarli qualche chilometro più avanti bloccati dalla polizia e con i brandelli della loro patente sulla faccia. Ma non succede mai!
E io? Io lavoro e di solito sono sempre puntuale, anche rispettando i limiti di velocità.
Il numero dei cretini al mondo, per quanto tu possa immaginarlo elevato, è molto, molto più grande. (E.M.Cipolla docet). Di tanti, troppi cretini è piena la terra. Ma così è sempre stato!
E noi siamo troppo concentrati sugli “zingari” e sugli “extra-comunitari” per occuparci dei “nostri” cretini e cercare di limitare i loro danni. Alla fine, loro, i cretini, prenderanno il sopravvento sull’umanità, per colpa della nostra incuria.
Egregio Ministro, dai, facciamo qualcosa: cominciamo a strappare qualche patente in faccia agli ebeti. E’ poco, lo so, ma intanto qualcuno comincerà a capire che l’impunità non è la regola. O che la libertà non vuol dire fare il suo porco comodo a danno di altri.
…sarei curioso di sapere che fine fanno tutti questi preziosi commenti ricchi di buon senso. Verranno analizzati, studiati o che altro…
in ogni caso se avessi i soldi pagherei a tutti i ns politici un bel viaggio in germania, o svezia o francia in modo che possano svecchiarsi un pochino e imparare da chi è più avanti di noi.
Dopo un mese a spasso per l’europa ho scoperto il gusto di rispettare i limiti di velocità in mezzo a persone civili che hanno un buon senso civico.
Tornato in Italia ho provato a fare lo stesso… Sull’Aurelia quasi litigavo con un cafone italiano che voleva sorpassare a tutti i costi in barba al limite di 90. Non è un probelma di strade di cartelli di limiti.. di autovelox. Non esiste misura che possa funzionare senza una buone dose di civiltà cosa che putroppo noi italiani abbiamo dimenticato.. E l’attuale politica è lo specchio di questo degrado. Caro Signor Ministro, lei mi fa tenerezza perchè sono certo che in cuor suo vuole fare qualcosa di buono…Siamo però ancora al punto di partenzaa. “fatta l’italia ora bisogna fare gli italiani”… c’e’ ancora molto da fare evidentemente.
Alla cortese attenzione dell’ Onorevole Antonio DiPietro,
Premettendo che condivido pienamente tutte misure prese per fermare le stragi del sabato sera e della guida in stato di ebbrezza, le scrivo Caro Onorevole, oltre perchè adesrisco All’Italia Dei Valori, perchè lei è un grande giurista.
Senza entrare nel particolare, il 7 luglio 2007, giorno del mio compleanno, sono stato trovato positivo ll’alcool test, 0.61, oltre alla sospensione della patente, mi è stato sequestrata la moto al fine della confisca. 10.000 euro, tutti sudati come cameriere d’hotel.
L’art 213 comma 2 sexies prevede che se si commette un reato penale a bordo di un motociclo o ciclomotore, quest’ultimo debba essere confiscato, ed essendo la guida in stato di ebbrezza reato penale…
Visto e considerato l’ultima circolare emessa dal ministero dell’interno, più precisamente la N.300/A/1/26352/101/3/3/9 ; che può trovare all’indirizzo:
http://www.poliziadistato.it/pds/operatorips/
normative_circolari/circolari/allegati/stradale/
ulteriori_disp_operative_dl_030807.pdf
reca disposizioni per garantire la corretta applicazione del D.L. 117/2007, nella fattispecie per il “sequestro preventivo in caso di accertamento di guida in stato di ebbrezza” (misura estremamente più blanda della CONFISCA!!!!); “deve essere considerato una misura estrema da adottare, ove ne ricorrano i presupposti e nel rispetto delle condizioni previste dall’art. 321 c.p.p. solo sia stato inutilmente esperito ogni altro tentativo di impedire al contravventore la conduzione del veicolo stesso”. Mi rivolgo a lei Onorevole , in quanto confido che quanto sia applicato a chi guida in stato di ebbrezza un motociclo, sia giudicato nella misura in cui si sia alla guida di un camper, di un camion, un’automobile.
In poche parole, se sei ebbro alla guida di un camion non ti succede nulla al mezzo, se guidi un’ato idem, ma se guidi una moto te la espropriano.
Ma la legge non è uguale per tutti? Se guido un’auto non è uguale? E per lo stesso principio costituzionale, a parità di reato non tutti guidiamo una moto di egual valore economico!!!
Ringraziando anticipatamente per l’attenzione, le porgo i piu cordiali saluti.
Luca
E’ una certezza il problema degli incidenti , io stesso sono stato vittima ultimamente di un incidente mortale di un’assurdità enorme ; una macchina che non ha rispettato la precedenza ;sono vivo per miracolo . Non è proprio un commento ma una preoccupazione vera e propria ancora vedo queste teppiste che mi girano intorno !Se non sbaglio quest’anno siamo a quota oltre 2000 morti ; “Fermiamo le perzone pericolose al volante “
Possiamo introdurre tutte le leggi che ci saltano in testa, ma il punto fondamentale rimane sempre e solo uno: innanzittutto prevenzione da parte dei vari corpi (in Italia ne abbiamo parecchi: polizia, carabinieri, vigili comunali, ecc.). Questi soggetti non devono stare negli uffici (percepiscono indennità per il lavoro che dovrebbero fare in strada, che forse l’indennità gli viene data perchè stando in ufficio possono cadere dalla poltrona???). Comunque io sono certa che se si tentasse di mettere in strada tutti i vari agenti, indipendentemente dal loro grado (e non in ufficio a mettere un timbrino sul passaporto, per questo si possono usare i tanti soggetti diversamente abili) staremmo tutti meglio, sia per la sicurezza stradale che per la prevenzione del crimine!!! Ci riusciremo mai? o dobbiamo arrenderci e lasciarli riposare in ufficio e continuare a mantenerli ?
La presenza dell’agente è senza dubbio un deterrente; ma l’agente deve fare il lavoro per il quale è pagato, come si può pensare che un vigile fa fatica a fare una multa per divieto di sosta. Dove abito io i vigili chiudono gli occhi davanti a situazioni palesemente illecite, e quando gli fai notare qualcosa si arrampicano sui vetri, ma che facciano il loro dovere … che non sia mai!!! Questo è l’esempio che i nostri figli hanno davanti agli occhi!!!
MULTE ALLA POVERA GENTE.
Caro ministro,
Mentre procedevo regolare, senza creare assolutamente pericolo alla sicurezza, prudente, andatura modesta, nessuna infrazione, sono stato fermato a 800 metri da casa dai CC e subito ho dichiarato un consumo di birra avvenuto poco prima, per onestà e certo della tenuità del fatto, non avendo nulla da nascondere, poichè sereno delle mie normali condizioni, ma poi, in seguito alla loro richiesta, sull’impellenza e necessità di volermi sottoporre alla prova dell’etilometro (erano passati pochi minuti dal consumo).
Affermai, con consapevolezza che ribadisco, di essere a posto né certo pericoloso per la guida (che ero lucido e normale, mi si permetta, era lampante…ero però angosciato per l’eventuale multa, soldi proprio non ce n’è…)
Ora, a seguito di una forte pressione emotiva e mediatica sembra che bisogna multare chiunque, anche persone a posto, mai state nè ubriache né pericolose, per ottenere facili risultati da dare all’opinione pubblica.
Neanche a me piace l’idea che uno si metta al volante ubriaco, sapendo il pericolo e le tragedie che può causare, ma non è colpendo persone a posto, e mai state pericolose per la strada (che magari tornano piano, correttamente e tranquilli dalla sagra del paese, come me…) con una “inquisizione” totale a togliere patenti e multare nel mucchio che si evitano gli incidenti, causati da altri soggetti e situazioni cittadine di “humus” alcolico…
Non bisogna colpire alla cieca tutti solo per portare a casa dei verbali, rovinando famiglie e persone magari solo “colpevoli” di una pizza e una birra, di un limoncello dopo cena o di aver partecipato ad un pranzo di matrimonio, non si sanziona nello stesso modo tutti, pirati drogati o ubriachi con gente perbene certo non pericolosa, con le stesse e uguali pene, spropositate e ingiuste per questi ultimi…Chi le scrive è un padre monoreddito, in affitto, con moglie e figlio da mantenere con uno stipendio di 1100 euro al mese, con la previsione di bancarotta per la propria famiglia e che non sa davvero come fare per sopravvivere, poiché multato dagli 800 ai 3200 euro, esami e visite di circa 800 euro, spese avvocato “obbligatorio” 1500 euro, per una birra con amici. Immagino che lei e altri suoi colleghi non abbiate di questi problemi economici, che, aldilà della multa, sono sempre e comunque presenti quotidianamente nella povera gente come me.
Credo che neanche ve ne importi, mi scusi lo sfogo amaro e disperato…
Cordiali saluti.
Giulian
gentile on. Di Pietro,
sono una ragazza di 22anni e Le scrivo perché si cerchi veramente di fare più giustizia e soprattutto di avere pene severissime per chi uccide in strada. Le scrivo perché a gennaio 2007 ho perso un’amica di università e di vita di soli 19anni, investita da un ragazzo(non ubriaco e questo è il peggio) di 18anni che guidava in città ad oltre 100km/h, passato col rosso e senza essersi fermato ma anzi una pattuglia dei carabinieri proprio dietro di lui(per fortuna) lo ha dovuto inseguire per fermarlo! Le scrivo perché la mia amica non ce l ha fatta ed il giorno dopo se ne è andata per sempre lasciando un enorme vuoto dentro di me e di tutti i nostri amici. Le scrivo perché ho visto una madre, un padre ed una sorella distrutti dal dolore,e pieni di rabbia. Le scrivo perché lui, quel ragazzo, se l è cavata con niente, è potuto tornare alla sua bella vita cavandosela solo con il ritiro della patente (addirittura durante il processo hanno dato la colpa alla mia amica perché stava attraversando al di fuori delle strisce pedonali). Le scrivo perché non è giusto tutto questo:niente ci riporterà indietro la nostra amica purtroppo, ma almeno punire severamente chi compie questi delitti, e punirli veramente, non è ammissibile dare un paio d’anni a chi uccide, a chi distrugge la vita,non solo della vittima, ma di tutte le persone che la conoscevano e che si fanno tanta forza per andare avanti, continuare a vivere per lei, ripensando, sorridendo, ai momenti passati insieme. Caro ministro perché non è cosi? Ultimamente il numero di incidenti è aumentato e troppo spesso è causato dall’alta velocità e dall’alto tasso alcolico: io credo che chi beve e poi si mette alla guida sia uguale ad una persona che esce di casa con una pistola in tasca:la macchina è un’arma, non è un gioco!!E per questo si DEVE parlare di omicidio VOLONTARIO!! Mi rivologo a Lei ministro perché la stimo ed a Lei chiedo di cercare di fare qualcosa. A tutti quelli che leggeranno questo mio commento, vi prego guidate con attenzione,prudenza e maturità; non bevete o se proprio volete farlo, fate guidare chi è sobrio;non guidate a folle velocità;la vita non è tutta rose e fiori ed io me ne sono resa conto da 9mesi. Quello che ho provato e sto provando in questi mesi è terribile, e spero nessuno di voi possa mai provarlo. Vi ringrazio per l’attenzione e ringrazio soprattutto Lei sig.ministro per avermi dedicato un pò del suo tempo. ciao a tutti..ciao Manuela… Eleonora
gentile on. Di Pietro,
sono una ragazza di 22anni e Le scrivo perché si cerchi veramente di fare più giustizia e soprattutto di avere pene severissime per chi uccide in strada. Le scrivo perché a gennaio 2007 ho perso un’amica di università e di vita di soli 19anni, investita da un ragazzo(non ubriaco e questo è il peggio) di 18anni che guidava in città ad oltre 100km/h, passato col rosso e senza essersi fermato ma anzi una pattuglia dei carabinieri proprio dietro di lui(per fortuna) lo ha seguito per fermarlo! Le scrivo perché la mia amica non ce l ha fatta ed il giorno dopo se ne è andata per sempre lasciando un enorme vuoto dentro di me e di tutti i nostri amici. Le scrivo perché ho visto una madre, un padre ed una sorella distrutti dal dolore,e pieni di rabbia. Le scrivo perché lui, quel ragazzo, se l è cavata con niente, è potuto tornare alla sua bella vita cavandosela solo con il ritiro della patente (addirittura durante il processo hanno dato la colpa alla mia amica perché stava attraversando al di fuori delle strisce pedonali). Le scrivo perché non è giusto tutto questo:niente ci riporterà indietro la nostra amica purtroppo, ma almeno punire severamente chi compie questi delitti, e punirli veramente, non è ammissibile dare un paio d’anni a chi uccide, a chi distrugge la vita,non solo della vittima, ma di tutte le persone che la conoscevano e che si fanno tanta forza per andare avanti, continuare a vivere per lei, ripensando, sorridendo, ai momenti passati insieme. Caro ministro perché non è cosi? Ultimamente il numero di incidenti è aumentato e troppo spesso è causato dall’alta velocità e dall’alto tasso alcolico: io credo che chi beve e poi si mette alla guida sia uguale ad una persona che esce di casa con una pistola in tasca:la macchina è un’arma, non è un gioco!!E per questo si DEVE parlare di omicidio VOLONTARIO!! Mi rivologo a Lei ministro perché la stimo ed a Lei chiedo di cercare di fare qualcosa. A tutti quelli che leggeranno questo mio commento, vi prego guidate con attenzione,prudenza e maturità; non bevete o se proprio volete farlo, fate guidare chi è sobrio;non guidate a folle velocità;la vita non è tutta rose e fiori ed io me ne sono resa conto da 9mesi. Quello che ho provato e sto provando in questi mesi è terribile, e spero nessuno di voi possa mai provarlo. Vi ringrazio per l’attenzione e ringrazio soprattutto Lei sig.ministro per avermi dedicato un pò del suo tempo. ciao a tutti..ciao Manuela… Eleonora