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Lo schifo della politicaltivvu’

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anniversario Lo schifo della politicaltivvu
Questa Rai berlusconiana non ci piace“, continuano a sostenere tutti i partiti dell’opposizione. Ma credo che sia più corretto affermare che è la Rai dei partiti che sta oltrepassando il limite della decenza e le responsabilità non si possono stigmatizzare così facilmente. Il servizio pubblico radiotelevisivo è stato ridotto a servo del padrone e le opposizioni tacciono. Lo spoiling system di vecchia memoria inglese non può essere applicato al giornalismo, ad un’azienda che è di proprietà dei cittadini e che dovrebbe essere portata avanti da chi di professione fa il cane da guardia della democrazia.
L’Italia dei Valori si è rifiutata di partecipare alla spartizione delle cosiddette spoglie da dividersi tra i vincitori, e lo ha fatto per restituire più dignità ai dipendenti Rai, per riaffermare quel concetto di libertà di espressione che rimane inciso nella Carta Costituzionale, per non svilire il ruolo di servizio pubblico di un’azienda che, in primis, dovrebbe rispondere ai cittadini. Abbiamo chiesto una riforma degli assetti direttivi della Rai e con coerenza non abbiamo chiesto posti al Cda, né sostenuto candidati in direzioni, vicedirezioni e quanto altro, pur riconoscendo la professionalità di molti giornalisti e operatori del settore. Noi siamo convinti che la Rai debba appartenere a chi ci lavora, alle numerose professionalità interne all’azienda.
Comunque, da quando gli assetti sono cambiati, da quando non ci siamo associati alle spartizioni perpetrate da Pdl, Lega, Pd e Udc, da quel giorno la casta ci ha isolato ed espulso da qualunque servizio e dalle telecamere.
Una forza come l’Italia dei Valori, che ha avuto alle elezioni Europee l’otto per cento dei consensi, è stata eliminata e non ha più voce in Rai e nelle reti Mediaset, le nostre percentuali di presenza non raggiungono nemmeno i numeri di un prefisso telefonico. Abbiamo presentato più esposti all’Agcom per denunciare l’anomalia e per richiamare la disattenzione nei confronti del principio di pluralismo dell’informazione a cui l’azienda dovrebbe rispondere. Esposti rimasti finora inevasi, purtroppo!
Mi chiedo come mai gli altri partiti dell’opposizione adesso tacciono? Perché continuano in silenzio ad accettare la disinformazione del Tg1? Perché non tutelano la corretta informazione? Eppure loro stanno dentro, si sono seduti intorno al tavolo delle spartizioni, ma forse sono impegnati più ad aumentare le loro presenze che a controllare l’obiettività delle notizie riportate e l’assenza di forze che fanno vera opposizione. E ci chiediamo perché non dicono nulla sul boicottaggio nei confronti dell’Italia dei Valori, forse fa comodo anche a loro? E questi signori che occupano il Cda Rai, che per definizione dovrebbero stare lì per professionalità, dove sono finiti? A chi rispondono? Non dovrebbero anche loro tutelare una forza democraticamente eletta in Parlamento e che ha avuto l’8 per cento alle Europee? Il silenzio dei partiti della pseudo opposizione ci fa paura e allo stesso modo ci inquieta il silenzio dei professionisti che stanno nel Cda Rai solo perché segnalati dalla casta.
Se la proposta di non pagare il canone non fosse stata avanzata anche dal Presidente del Consiglio, la tentazione di seguire anche oggi quella strada sarebbe forte, ma so che la vicenda è più complessa, in quanto Berlusconi lo fa esclusivamente per avvantaggiare le aziende Mediaset di sua proprietà.
Intanto ribadisco che il canone può essere abolito solo se contemporaneamente si elimina il tetto pubblicitario. Insomma occorre cancellare quella norma che attualmente impedisce alla Rai di raccogliere pubblicità liberamente, facendo così un grande regalo a Mediaset. Sarebbe un modo per rilanciare la Rai sul mercato e per garantire un’effettiva libera concorrenza. In ogni caso rimane il problema di un servizio pubblico radiotelevisivo che non risponde ai cittadini ma esclusivamente ai partiti. Quindi, senza il canone, la Rai rischia di morire con una pistolettata, mentre con il sistema attuale, muore per una coltellata.
Cos’è meglio?

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76 Commenti a “Lo schifo della politicaltivvu’”

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    “(…)impugna la durlindana e si avventa su Berlusconi, quello che”prende i voti della mafia”, quello che con “la sua chiamata alle armi contro il comunismo usa la stessa parola d’ ordine dei nazi fascisti, di chi ha usato le carceri e i lager per sterminare ebrei e socialisti, sindacalisti e libertari. Allora avanti compagni, sbattiamoli fuori questi piduisti”
    Antonio Di Pietro?
    No. Luciano Violante 24 marzo 1994
    http://archiviostorico.corriere.it/1994/marzo/24/Violante_dimissioni_veleno_co_0_94032413429.shtml

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    A me preoccupa di più la non democrazia del partito stessa che quella di altri partiti.
    Perché non si fa una vera pulizia all’interno di tutti i partiti di persone che non meritano di rappresentate altre persone oneste.
    Anche all’interno di idv ci sono poche persone non buone.
    Iniziamo a mandarle via e a fare una bella pulizia.
    Mettiamoci al posto di dirigenti incapaci, dei giovani professionisti.
    Oppure l’unica preoccupazione è di fare i gazebi?

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    L’Italia dei Valori si è rifiutata di partecipare …… e ci chiediamo perché non dicono nulla sul boicottaggio nei confronti dell’Italia dei Valori.
    —————
    Io spero che l’autoesclusione serva come esperienza per il futuro: chi è fuori non solo non può intervenire ma non conosce il contenuto delle discussioni.

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    siamo in oligarchia, l’oligarchia è una forma di governo “cattiva”, non perché antidemocratica, ma perché quei pochi esercitano il potere indebitamente, o in quanto non ne hanno il diritto o in quanto lo fanno violando le leggi o, infine, in quanto lo esercitano favorendo gli interessi particolaristici a scapito di quelli della comunità. da tutte le ricerche che ho fatto, l’oligarchia si puo’ combattere solo con la guerra e non esistono altri mezzi.

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    Caro Di Pietro, io in Rai ci lavoro, ormai da 27 anni.
    Sono orgoglioso del lavoro che svolgo, anche se molto spesso sono costretto a tapparmi il naso (e le orecchie e gli occhi!) di fronte a certe situazioni che davvero mi fanno vergognare.
    Non personalmente, ma dell’immagine che la Rai offre agli utenti.
    Quello che una volta era forse il servizio pubblico, negli anni si e’ via via trasformato in servizio alla casta, ai potenti, agli imbroglioni.
    Da dipendente sono preoccupato per il futuro dell’Azienda, non tanto per il “posto” di lavoro, che ormai non e’ piu’ certo per nessuno, ma mi preoccupa il vuoto che ci sara’ quando, andando di questo passo, la TV commerciale prendera’ il sopravvento totale dell’informazione, dato che probabilmente sara’ privatizzata anche la Rai.
    Ormai il mondo dei media e’ visto da tutti coloro che hanno un posto nella “stanza dei bottoni”, come un terreno di conquista, idoneo alla “campagna elettorale”, basata sulla menzogna e sull’oscuramento di chi non la pensa nella loro maniera.
    Assieme ai colleghi, spesso ipotizziamo scenari per un servizio pubblico efficiente e gradevole, pulito e sincero.
    Con contenuti utili a formare i nostri giovani, educandoli a pensare in modo rispettoso dei bisogni e delle idee altrui.
    Ma questo modo di fare non “rende” ne soldi, ne ascolti.
    E gli utenti sono ormai per la maggior parte stati educati a chiedere una programmazione basata sulla bellezza e sulla ricchezza.
    Bisogna intervenire in tempo!
    TDD

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    On DI Pierto,
    effettivamente il dilemma c’è ma sempre morta è..
    la Rai intendo dire.
    Che poi muoia per una pistolettata o muoia per una coltellata, che differenza fà??
    Io continuo a credere che il dramma più grande di questo paese è stata la non soluzione del CONFLITTO DI INTERESSI.
    Con una legge giusta e moderna, sullo stile di quelle che sono in vigore nelle più avanzate democrazie occidentali, tutto quello che stà accadendo in Italia in questi momento non sarebbe successo…compreso il fatto di avere un
    Mafioso a capo del Governo..
    La Rai oggi è tutto e niente.
    Tutto perchè ancora un pò di servizio pubblico lo fà (Rai 3).
    Niente perchè la sua morte era previdibile ed ora è diventata persino scontata a causa dell’enorme CONFLITTO DI INTERESSI esistente.
    Grazie Massimino, una volta Re dei DS ed ora
    solo un notabile di partito in via di estinzione
    insieme ai suoi compagni del PDmenoL.
    Cordiali saluti,
    Gianluca Visca

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    Ho appena visto , per le strade del centro di Milano , alcuni ragazzini intervistati con telecamere Mediaset a spalla.
    LO SANNO QUESTI RAGAZZINI CHE ,IN QUELLE POCHE MANCIATE DI SECONDI , LE LORO QUATTRO PAROLE GRATIS FANNO GUADAGNARE A BERLUSCONI ALMENO 40MILA EURO ?
    Visto l’ammontare quotidiano della raccolta pubblicitaria , visto il solo 1% che Berlusconi deve pagare per la concessione delle frequenze, visto il quasi inesistente costo per effettuare interviste per strada , beh , il mio calcolo non è del tutto approssimativo.
    PROPONGO QUESTO :
    SE SI AVVICINANO TELECAMERE MEDIASET RISPONDETE : “NON AUTORIZZO L’INTERVISTA , SE LO FATE VI IMPEGNATE A PAGARMI 40MILA EURO”
    Il bello è che Berlusconi – oltre a guadagnarci di brutto – con queste interviste orienta un certo consenso popolare , essendo le interviste stesse oggetto di opportune scelte per la messa in onda.

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    ANTONIO DI PIETRO:
    7 ottobre 2009
    Paolo Flores d’Arcais, prima su Micromega e poi con una intervista a Il Fatto, ha posto la questione dell’identità dell’Italia dei Valori e più ancora della qualità della sua classe dirigente. In particolare D’Arcais – dopo aver dato atto del brillante risultato ottenuto da Idv alle ultime elezioni europee (8% dei voti validi) e dopo aver esaminato nome per nome la classe dirigente di Idv distribuita sul territorio – ha segnalato una marcata dissonanza fra le nobili battaglie portate avanti a livello nazionale (e anche internazionale grazie alle magnifiche candidature proposte per le elezioni europee 2009) e taluni eletti o amministratori di Idv che fanno politica a livello territoriale.
    È fuor di dubbio la buona fede di Flores e quella di Micromega nel ricostruire i singoli casi di “dissonanza” citati nel lungo memoriale pubblicato, anche se devo rimarcare talune superficiali ricostruzioni e alcune ingiuste considerazioni.
    Ma sarebbe davvero grave – da parte mia – se mi mettessi a mia volta a fare le pulci a chi mi ha fatto le pulci. Voglio invece affrontare sul serio e con responsabilità la questione posta da Flores, che ringrazio sin d’ora e dal profondo del cuore per il monito che mi ha voluto lanciare. Monito che, in “dipietrese”, tradurrei così: stai attento, Tonino, a chi imbarchi. Perché ora che Idv è diventato un “bel partito” molti se lo vogliono sposare, ma non tutti se lo meritano. (PRIMA PARTE)

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    SONO INVIPERITA!

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    Il ministro Alfano ha:
    - “Chiesto uno status protettivo eccezionale , ma il premier non è al di sopra dei ministri”
    Incredibile lo spiega,mento di forze con cui si cerca di difendere e di proteggere l’INDIFENDIBILE Superman!
    Non permettiamo che Berlusconi ed il Pdl MININO i Principi fondamentali della Costituzione.
    Difendiamo la COSTITUZIONE, ovunque e sempre.
    Eccellente ed esaustivo l’intervento di Nadia Urbinati, ieri al L’infedele -La7.
    I padri costituenti e la difesa della carta- di Urbinati Nadia
    Repubblica di martedì 20 ottobre 2009
    http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefnazionale/View.aspx?ID=2009102013986653-1

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    (SECONDA PARTE):
    Eh sì! Il pericolo c’è e insieme dobbiamo studiare come evitare di cadere nella trappola. Dobbiamo anche e contestualmente evitare di cadere nella trappola contraria: quella di chi – essendosi ritagliata una rendita di posizione all’interno del partito – briga e si arrabbia ogni volta che c’è un nuovo arrivo in Idv (e di personaggi di questo tipo ce ne sono tanti, anche tra i nomi citati da Micromega). Dobbiamo, però, soppesare bene la qualità professionale e morale della nostra classe dirigente, specie ora che essa viene sempre più spessa chiamata ad assumersi responsabilità di governo nelle amministrazioni comunali provinciali e regionali.
    Èquesto l’impegno più delicato e difficile che attende me e Idv in questo periodo. Credetemi, non è facile, perchè è davvero arduo entrare nel cuore e nella mente di ciascuno di noi. Il mondo è pieno di persone che, fino a quando non vengono colte sul fatto, non è immaginabile siano dei poco di buono o degli arrivisti. Ma il mondo è anche pieno di persone a cui ingiustamente viene affibbiata l’etichetta di “cattivi” e invece sono solo vittime di pregiudizi, invidie e rancori personali (ce ne sono di entrambe le categorie anche tra quelle citate nella “lista nera” di Micromega).
    È difficile, ma per quanto mi riguarda ce la sto mettendo tutta, nei limiti dell’umano possibile (e quindi anche dei possibili errori), pur essendo consapevole che ci vogliono tempo e pazienza.

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    Il problema dell’informazione emerge sempre più come problema principale al tempo di oggi.
    Esso nel senso più generale del termine, coinvolge la televisione, la rete , la carta stampata , il cinema e tante altre forme attraverso cui l’informazione viene veicolata. In una società come la nostra che cammina sui fili o nell’etere e un pò meno per terra, purtroppo, il controllo dell’informazione è uno strumento molto potente di assoggettamento delle coscienze e quindi di potere, o, diversamente , impiegato democraticamente, esso diventa un mezzo di crescita, di liberazione delle coscienze. Come la storia insegna, si tratta di stabilire se è la propensione al bene comune che deve guidare le scelte o il potere di pochi che guida le scelte. Sta qui il cuore del problema. Nello specifico , il problema sollevato da te, Antonio, fa emergere un aspetto inquietante della situazione attuale nel nostro paese; si critica lo strapotere dell’attuale presidente del consiglio e della sua maggioranza ma nei fatti si sta dentro i meccanismi e le scelte che una parte di quel potere contribuiscono a mantenere: la spartizione del potere è bene accetta , oggi tocca una fetta più grande a te , domani , forse, toccherà a me. Questa logica, fa morire sul nascere ogni spirito di cambiamento e di vera opposizione a chi detiene il potere.
    Se questo è il quadro, bene ha fatto la IDV a non accettare le logiche spartitorie che danno corpo a questo sistema di potere.

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    Penso che se la Rai cominciasse a mandare in onda meno fiction e rality show, meno teatrini in stile Vespa e meno concorsi canori o di bellezza, preferendo invece trasmissioni di qualità (vedi Annozero e Report), sarebbe lo share a guidare gli introiti pubblicitari verso il servizio pubblico, con buona pace dei contribuenti (che potrebbero veder diminuire l’importo del canone) e dei vertici Rai (che troverebbero nuovo ossigeno per i bilanci dell’azienda).
    Diceva un comico napoletano “basta poco, che ce vò?”

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    tonino!
    ti ho seguito ieri sera sulla sette con la lilli Gruber, che era così brava.
    Ho notato che nn appena tentavi di entrare nel merito del programma dell’ IDV,ti bloccava immediatamente. Sembrava indignata dai tuoi modi franchi e dai tuoi discorsi obiettivi. Con mio stupore, faceva apertamente da spalla a quell’ altro viscido del Tempo. Ho notato lo scambio di occhiate tra ironiche e di compatimento che i due si scambiavano.
    Ma che paura ha questa gente?sembra che tutti vogliano reggere il moccolo alla serpe che sappiamo. Altro che crotali nell’ erba dei parchi diRoma!
    Tonino, che si fa? “Lui” è sempre lì, a raccontarci che ha il 67% della fiducia da parte degli italiani, e a proporsi per il Nobel della Pace 2010, dato che quello 2009 gli è sfuggito. Il PD mi sembra moscio e frivolo, anche se rispetto a “Colui”, ovviamente, “grasso che cola”.
    Ma sei tu il Cavaliere senza macchia e Senza paura. Insomma “menomale che tonino c’è!” .Non so cos’altro dire. Facciamo coraggio.

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    On. Di Pietro ieri sera l’ho seguita sulla 7, ho condiviso tutte ciò che ha detto.
    Che la Rai ormai fosse nelle mani dei politicanti è noto, come pure è noto l’oscuramento perpetrato nei confronti dell’IDV.
    La tv mantenuta ormai in massima parte dal canone deve essere soltanto lasciata nelle mani dei cittadini e tolta alla politica.
    Se un cittadino non paga il canone, l’Agenzia delle Entrate provvede all’iscrizione della pendenza, obbligandolo al pagamento del canone maggiorato delle sanzioni attraverso la cartella di pagamento.
    Dovremmo scendere tutti in piazza per chiedere a gran voce una TV libera.

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    Caro Di Pietro,
    non solo la Rai e Mediaset ci hanno dimenticato ma anche i quotidiani “democratici” che si battono tanto per la libertà di stampa. Su La Repubblica, per esempio, si leggono raramente le posizioni di IdV. Direi che non c’è libertà di informazione SENZA il DOVERE di informare.

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    come sempre, sottoscrivo parola per parola…san ton+, 6 il mio alter ego in politica (e non per scelta!) coraggio, vedremo chi tiene la coccia più tosta!

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    Perché oscurano Di Pietro?.
    Non hanno sempre affermato che ogni volta che Di Pietro partecipa a qualche trasmissione porta voti a Berlusconi?
    Invece non vogliono far vedere e sentire chi sa la verità su piduisti e mafiosi e la spiffera senza giri di parole.
    Ecco il perché, altro che voti al PDl.
    HANNO PAURA.
    Per quanto riguarda il PD è ancora peggio.
    Speriamo che non vinca Bersani, un uomo troppo molle e troppo legato a D’Alema.
    Ha più paura di Di Pietro che di Berlusconi e servi.

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    Un paio di giorni fa ho scritto allo staf di IdV, sono lontano dall’Italia fisicamente e ci torno 2 volte l’anno.
    Non mi resta che internet per informarmi e le telefonate con papa’.
    Sinceramente fino a una settimana fa ero molto ottimista oggi ho un po’ di paura!
    I giornali che in teoria dovrebbero essere amici (compresa l’Unita di cui c’e’ pubblicita’ nel sito IdV) sono il nulla del nulla perche’ bisogna anche guardare da questa parte, della RAI non si dice nulla di nuovo ma il preoccupante e quel poco che non e’ sotto il controllo di Berlusconi.
    E’ incredibile come di fronte al disastro e lo scempio di questo governo il teorico alleato PD a cui il messaggio a Vasto e’ stato inviato chiaro, non riesca a sollevare nessuno spirito di liberazione da questa situazione dittatoriale. Il peggio del cittadino ladro, razzista e anche anticattolico con il disprezzo per la famiglia e le nostre mamme e’ diventato il riferimento di un elettorato troppo grande e questo e’ il messaggio che stiamo dando al mondo intero e all’europa.
    La casta e’ diventata troppo grande?? Troppo potente? Dobbiamo allargare il virus e stringerci alla politica di Di Pietro, se alle regionali arriviamo piu’ su dell’8% tanti altri apriranno Internet, sempre di piu!!!

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    Domanda: ma se il premier detesta tanto i comunisti, dobbiamo intendere che il “suo amico” putin (donatore di cotanto lettone) è stato nei carmelitani scalzi invece che capo del kgb ??

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    Perché oscurano Di Pietro?.
    Non hanno sempre affermato che ogni volta che Di Pietro partecipa a qualche trasmissione porta voti a Berlusconi?
    Invece non vogliono far vedere e sentire chi sa la verità su piduisti e mafiosi e la spiffera senza giri di parole.
    Ecco il perché, altro che voti al PDl.
    HANNO PAURA.
    Per quanto riguarda il PD è ancora peggio.
    Speriamo che non vinca Bersani, un uomo troppo molle e troppo legato a D’Alema.
    Ha più paura di Di Pietro che di Berlusconi e servi.
    Postato da: Sante Marafini | 20.10.09 16:58 |
    Ciao Sante, non immagini quanta ragione hai.
    Oggi é successa una cosa strana, te la racconto.
    Oggi abbiamo indetto una conferenza stampa per presentare il nostro progetto ” Un´Altra Italia”, é stata un successone, ma…
    I giornalisti presenti ( tra cui il Süddeutsche Zeitung ed anche Bayern 3 ) erano molto interessati alla situazione italiana e, come al solito, ci hanno chiesto come mai la maggioranza degli italiani vota un tipo simile.
    Una signora del PD ha raccontato che in Italia, l´opposizione non é unita.
    Io ho parlato della mancanza di libertá di stampa ed un´altra signora ha spiegato che la maggioranza degli italiani non vota il debosciato, ma solo 12 milioni lo votano.
    Poi, a sorpresa, un signore ha parlato dell´”oscuramento” di Di Pietro ed io, inviperita dalla risposta” l´opposizione non é unita”, gli ho dato man forte, ma siamo stati subito zittiti…
    Io sto dando l´anima per la riuscita di questo progetto, ma non mi sento ” rappresentata” nel gruppo.
    Mi chiedo come si possono fare manifestazioni a favore della LEGALITÀ e contro tutte le mafie se, poi si fa propaganda per franceschiello o bersani, che di fatto “avallano” la LEGALIZZAZIONE DELLA MAFIA?
    Tu sai a cosa mi riferisco ( scudo fiscale , violante che non sapeva del papello, per non parlare dello skipper, sempre pronto al salvataggio….)
    A volte mi prende veramente lo sconforto e mi viene da pensare che non ne usciremo mai…

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    Preferirei pagare il canone ed avere una vera TV di Stato senza la tediosa pubblicità, che desse le notizie obbiettivamente e che garantisse tutte le voci esistenti, anche quelle delle minoranze democratiche che oggi vengono cassate. Purtroppo non è così e l’unico canale che prova a sforzarsi di fare questo è RAI 3 (lo chiamano a torto il canale comunista). Meglio quello che niente! Berlusconi non aspetta altro che gli italiani si rifiutino di pagare il canone RAI… Pensate che ghiotta occasione sarebbe per lui… strumentalizzerebbe a suo vantaggio la distruzione delle reti a lui avverse (RAI3, RAI Notizie 24).

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    Ieri sera ad 8% la Gruber e il direttore de Il Tempo guardavano Di Pietro con apprensione….. come si guarda un pazzo..
    Postato da: marco aurelio | 20.10.09 11:33
    Più che altro lo guardavano come quello a cui,dopo aver messo trappole sulla sua strada per tutta la trasmissione,non erano riusciti a farne funzionare una che fosse una
    Il giornalista del Tempo l’ho visto spesso a Omnibus:un berlusconiano doc,dei più infidi,che con tecnica da pesce lesso propone in forma subdola,non urlata nè dichiarata come altri,i più vieto luoghi comuni della propaganda berlusconiana.
    Ieri sera gli è andata storta:chi gli rispondeva gli smontava in modo imbarazzante tutto quello che sottintendeva con le domandine subdole.
    La Gruber è un’altra cosa,una c.d. giornalista cui manca l’abc del mestiere,non sa come e quando quali domande fare per rendere interessante una qualsiasi intervista.
    Dà sempre l’impressione di aver leggiucchiato qualcosa sull’argomento della trasmissione nella
    mezz’ora prima,e di non saperne altro.
    D’altra parte,la sua unica mission sembra essere comparire,e soprattutto che sia l’inquadratura giusta per porre in rilievo l’ultima pettinatura e l’ultimo botox labiale.
    Un personaggio costantemente in cerca autore:prima giornalista incompiuta,poi scrittrice incompiuta,poi politica incompiuta,ora di ritorno al giornalismo(si fa per dire)in cerca di qualche nuovo trampolino sponsorizzato.
    Mandata a Strasburgo dal PD ,quando intervista D’Alema sembra Fede che intervisti Berlusconi.
    Ieri per far contenti in un colpo solo lo sponsor che perde voti e la Telecom che si è molto avvicinata al biscione ultimamente, utilizzava per domande i soliti luohli comuni del centro-dx,e dei PD contrari ad ADP.
    Poi,non sapendo più a cosa attaccarsi,è sortita al patetico “ma non si agiti!)come il bambino che dice al papà,dopo aver tirato la coda al cane per un’ora”Papà,cane cattivo,abbaiato!”
    Nel complesso,una pena,da cui ADP è uscito benissimo,con la pazienza di un San Bernardo,e la vivacità di un terrier.

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    Caro di Pietro,
    qui non c’e solo il problema di alzare la tassa dall’un percento al trenta sui profitti della fininvest. La strategia usata per far si che la fininvest avesse la concessione sembra essere tutto da rivedere in quanto delle modalita’ illegali e complicita’ politica coinvolta. Se si vuol fare la cosa giusta, la concessione di fininvest dovrebbe essere revocata datosi che sembra essere stata assegnata illegalmente. E, a quel punto, rivalutare il tutto da capo rimettendo all’asta i spazi disponibili per poter dare uguali possibilita’ ad altri interessati.

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    E’ vero. Da un bel pezzo dai commenti di vari personaggi politici dai TG, l’ IDV È SCOMPARSA, CANCELLATA.
    Mi sembra giunto il momento di far sentire forte una protesta eclatante per questo fatto.

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    Sargentini, deputata olandese che si batte per la libertà di stampa… in Italia
    di Hedwig Zeedijk*
    Domani il Parlamento Europeo dovrebbe votare una risoluzione volta a limitare il potere mediatico di Berlusconi. Il partito popolare europeo (dove risiede anche il PdL) ha cercato invano di eliminare il dibattito dall’agenda, ritenendo che si trattasse di un dibattito nazionale. Che non sia così lo prova l’interesse della capolista dei Verdi Olandesi, Judith Sargentini, che a partire dal problema della libertà di stampa in Italia, ha condotto una propria campagna di sensibilizzazione, grazie alla quale ha vinto le primarie per la leadership del suo partito in Olanda ottenendo un seggio in più al Parlamento Europeo. Adesso, arrivata a Bruxelles, prosegue la sua battaglia.
    Sargentini, di orgine Italiana?
    “Sei generazioni fa un mio antenato, Domenico Sargentini, scultore professionista, andò in Olanda e sposò una donna Olandese. Ma parliamo della metà dell’ ottocento, ormai la mia generazione non parla più l’Italiano.”
    Come mai Lei è interessata ad una causa Italiana?
    “Non è una causa Italiana, ma Europea . Durante la campagne elettorale per le Europee in Olanda tanti partiti criticavano l’ingresso della Romania e Bulgaria, dicendo che era troppo presto, perché la democrazia in quei paesi non era ancora matura e non rispondevano ai criteri di Copenhagen. Stesso discorso vale per la Turchia. L’ultimo rapporto sull’ingresso della Turchia parla di grossi problemi per la libertà di stampa. Conclusione: La Turchia non è pronta per l’Unione Europea. Siamo d’accordo, ma questi criteri devono valere per tutti paesi, anche per chi sta già dentro, come l’Italia. Non si può avere due pesi e due misure.”
    Agli Olandesi interessa questo dibatitto?
    “Direi di sì, perché due giorni prima delle elezioni Europee , sono stata ospite in un programma televisivo in prima serata, proprio perché volevano parlare della concentrazione dei media in Italia. Hanno mandato in onda anche un filmato di una conferenza stampa del nostro premier Balkenende con Berlusconi a Palazzo Chigi, dove era vietato fare domande, anche se una giornalista Olandese ha tentato, invano. E’ quasì imbarazzante vedere come i democristiani Olandesi, che a Bruxelles fanno parte del PPE, non osano esprimersi.
    continua su
    http://www.facebook.com/home.php?#/note.php?note_id=156217884403&id=89068446051&ref=nf

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    OT
    Questa settimana ci saranno le primarie del PD.
    Se e’ vero che i comuni cittadini possono votare , una battaglia della rete potrebbe essere di votare compatti Marino.
    Alla faccia di baffino.
    Sarebbe un messaggio forte.
    PS Chiedo conferma al blog che non sia necessario essere tesserati.

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    Il non pagare il canone l’ho chiesi quando c’erano altri servi in rai (editto Bulgaro)!con vari direttori gen.e di testata, e giornalisti,come Socci,A proposito di questi,quel nulla di capezzone si è dimenticato che è stato zittito nella trasmissione condotta dallo stesso?perchè contrastava i valori della chiesa,allora il radicale capezzone apparteneva al centro sinistra.Come è avvenuta l’attrazione verso la destra di berlusconi? buon compenso?o perchè Pannella lo mandò via dal partito per smaltire un pò di imbecilli?L’abolizione del canone,è più logica richiesta da noi dell’opposizione che da berlusconi,proprio lui che l’ha occupata con suoi servili paggetti pronti al primo comando.A proposito vorrei chiedere al giornalista? liofredi che dirige rete2!è quella che abbiamo assistito giovedi scorso la trasmissione anno zero che lui preferisce?Come disse a Santoro?Questo sarebbe il contraddittorio che lui vorrebbe?mettendo due facce brutte e antipatiche come bel bietro e il nuovo acquisto Sallusti (sono giornalisti questi?) messi solo a interrompere ed accavallare le voci degli altri che argomentano i misfatti del loro padrone e che non si devono sapere,visto che servi dei tg 1.2.4,5,nascondono bene, ormai è diventata scuola del p.d.l. in ogni trasmissione non gradita a loro.Per i due direttori gen.e di rete 2 è lecito attaccare in diretta chi è assente e chi non c’è più come Agnelli.Ho una cosa da dire:servetti!col vostro padrone!prima di nominare Agnelli:lavatevi la bocca.

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    Stamane, ore 10 al supermercato Panorama
    di Alatri, reparto giornali:
    n. 5 copie vendute del ” Fatto Quotidiano”
    n. 1 copia venduta di Unità
    zero copie del Riformista
    n. 3 copie del giornale
    forse, forse………………
    saluti a tutti
    gfossati

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    A questo punto la RAI va privatizzata. E fine.

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    …….questa frase è un indice chiaro del come il
    volersi estraneare da una prassi consolidata penalizza coloro che si nutrono solo di ideali, non
    rapportandoli al quotidiano. Riporto:
    “Abbiamo chiesto una riforma degli assetti direttivi della Rai e con coerenza non abbiamo chiesto posti al Cda, né sostenuto candidati in direzioni, vicedirezioni e quanto altro….”.
    Berlusconi, anche nella RAI può fare il bello ed il cattivo tempo, perchè, attraverso il dominio che ha consolidato nel Cda, si è permesso di inserire nei posti chiave tutti gli uomini a lui legati . E, di come dispone della RAI basta leggere il libro di
    Peter Gomez,Marco Lillo , Marco Travaglio dal titolo:” Papi, uno scandalo politico”.-

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    E’ in vendita l’Agenda 2010 Voglio Scendere
    è fantastica!!!!!!!!!!!
    non prendo provvigioni dall’editore!
    saluti
    gfossati

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    Poi,non sapendo più a cosa attaccarsi,è sortita al patetico “ma non si agiti!)come il bambino che dice al papà,dopo aver tirato la coda al cane per un’ora”Papà,cane cattivo,abbaiato!”
    Nel complesso,una pena,da cui ADP è uscito benissimo,con la pazienza di un San Bernardo,e la vivacità di un terrier.
    Postato da: news news | 20.10.09 17:31
    scusa se ti correggo nell’ESEMPIO cinofilo ma NON è andata PROPRIO così: al “cane” Di Pietro gli è mancato SOLTANTO(e dici POCO?)il MORSO del MASTINO NAPOLETANO(De Magistris? In passato sia a 8&1/2 che in altre trasmissioni ha dimostrato nei FATTI che è DUE spanne SOPRA al “povero” ADP)quello che salta alla GIUGULARE dell’avversario e NON la MOLLA fino a che NON è a TERRA … ESANIME … AFFOGATO nel suo STESSO SANGUE!! Di Pietro si infervora e si INCARTA da solo SIA quando l’argomento lo APPASSIONA, SIA quando è sottoposto a DOMANDE(anche STUPIDE o VOLUTAMENTE PROVOCATORIE)che gli fanno PRESSIONE … DENUNCIANDO(PUBBLICAMENTE)i SUOI LIMITI CULTURALI oltre che DIALETTICI.
    C’è a CHI piace PROPRIO così poichè RUSTICO e SANGUIGNO … da UOMO del POPOLO(populista), IO dopo un pò l’ho avuto a NOIA(ora NAUSEA)proprio perchè INADATTO a fare il LEADER POLITICO e CARISMATICO … un buon “cane da indagine” per STANARE la VOLPE … INADATTO ad ASSESTARE il COLPO MORTALE all’avversario … e per questo NON IDONEO al COMANDO!! Ma questa è la mia idea … ALTRI la possono pensare DIVERSAMENTE .. ovviamente!

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    caro amico la situazione attuale non è altro che il continuo di quella vecchia, ricordate quando morì spinelli suicidatosi, durante un’interrogatorio in un commissariato di polizia?.Poi dalle indagini viene fuori che èra già morto ucciso da un colpo dietro alla nuca che aveva spezzato l’osso del collo si sospetta uncolpo secco di karate. prima di buttarsi,ed evidente che ce lo hanno buttato,anche perchè in quella sala vi herano presenti 5o6 agenti e sarebbe stato molto difficile alzarsi aprire le finestre salire sul cornicione e ,un corpo che si butta va in mezzo alla strada e non raso al muro nel marciapiede, spinelli,veniva interrogato in merito al delitto feltrinelli.Nessuno ha fatto luce su tanti fatti oscuri di matrice dell’antistato,le televisioni allore al servizio del potere statale e ,in primis il solito fede reo di omissione di notizie che non siano ,del REUCCIOdi turno ,queste sono ,notizie prese sull’espresso ,dell’epoca . anche allora in quei tempi èra a rischio la democrazia, ma c’èra una classe operaia molto più forte ,OGGI ABBIAMO IL solo DI PIETRO e che dio ce lo conservi a lunngo MA NOI non lo dobbiamo lasciare solo. Quando un gruppo di persone sfugge al controllo delle istituzioni tutto il paese è a rischio . FORMIGONI si deve vergognare. ho sentito ieri DI PIETRO a otto e mezzo la 7 ,se tutti parlassero con quella grinta e fossero informati ,molti cittadini ,comincerebbero a cambiare idea, a tutti quelli che lo possono fare ,la devono ,è importante informare ,partecipare, dare sostegno e non arrendersi mai ,solo il giorno dopo che loro non ci saranno più =mi hanno disattivato il mio accaunt su facebook ,ho mandato mail che non ho avuto risposte ho un altro accaunt (pinoortoglio@libero.it) (un saluto)

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    S. Borsellino: ”Mancino e Mori mentono”
    Roma. Dopo l’audizione in tribunale di Mario Mori sull’inesistenza della trattativa tra Stato e Mafia, Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso nella strage di Via D’Amelio risponde, attraverso il quotidiano online Affaritaliani.it, all’ex colonnello dei Ros.
    ‘Di Mario Mori penso la stessa cosa che posso pensare di Nicola Mancino.
    Queste persone continuano a negare l’esistenza di una trattativa quando invece esistono svariati riscontri sul fatto che questa trattativa ci sia stata. Sinceramente per qualche ragione a noi sconosciuta, non fanno altro che mentire. E’ assurdo che ancora ci sia qualcuno che continui a negare l’esistenza della trattativa. E questo vale sia per Mancino che per Mori. Il fatto che ci sia stata e’ stata accertata da vari riscontri. Anche grazie alle persone che finalmente dopo anni parlano. E poi, le sue parole smentiscono cio’ che ha detto Grasso’. E su Luciano Violante, ex presidente dell’Antimafia, afferma: ‘Bisognera’ aspettare e vedere se tra qualche anno non ricorda altro visto che ha una memoria ad orologeria. Dovrebbe spiegare perche’ quando gli e’ stata offerta la collaborazione e l’audizione con Ciancimino lui abbia aspettato fino al suo arresto e non l’abbia sentito prima. Ma non mi sembra che le sue parole confermino quelle dette da Mori’. Ed infine: ‘In questo momento, visto l’improvviso ritorno di memoria di molti, mi aspetto che in altri parlino. Evidentemente ci sono tante persone che prima di essere sentiti sotto altre vesti dai magistrati hanno deciso di ricordare cio’ che avevano sepolto per vari motivi nel baratro della loro memoria’.
    http://www.antimafiaduemila.com/content/view/20736/

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    Attenzione da parte di IDV a Ciancimino Junior, stanno facendo del tutto per intimorirlo. Non è il caso che Ciancimino facesse un memoriale scritto o una videoregistrazione da depositare ai magistrati e perchè no anche ad altre persone di sua fiducia. Dico tutto questo per tutelare la sua incolumità, ed essere più tranquillo per il proseguio dell’inchiesta. Grazie Carlo

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    Gioacchino Genchi: Genchi: Stopparono le mie indagini e diedero tutto ai carabinieri, ma io so che ci fu la trattativa ( 1 )
    Genchi: Stopparono le mie indagini e diedero tutto ai carabinieri, ma io so che ci fu la trattativa
    di Marco Menduni
    Il Secolo XIX del 20 ottobre 2009
    “La trattativa c’è stata, ne sono testimone”, giura Gioacchino Genchi. Poliziotto, poi super consulente delle procure (fino al caso dell’ “Archivio Genchi), lavorò alle indagini sulla strage di via D’Amelio e la morte di Paolo Borsellino, “Ma fummo fermati. Arrivò l’annuncio che tutto doveva passare nelle mani dei carabinieri. Ci sono atti inconfutabili del ministero dell’interno a spiegare l’operato dello Stato”.
    Le Primissime fasi dell’indagine.
    “Sin dall’immediatezza della strage l’attenzione si è rivolta alle attività importanti che in quel momento stava eseguendo Borsellino. In particolare alle dichiarazioni di Gaspare Mutolo, che era l’uomo di fiducia di Toto Riina. Mutolo era già stato sentito da Falcone a Dicembre 1991″.
    Qual era il suo incarico allora?
    “Dirigevo il nucleo anticrimine per la Sicilia occidentale e zona telecomunicazioni, il capo della polizia mi aveva dato un secondo incarico per coordinare meglio l’attività investigativa nel periodo delle stragi. Ero consulente della procura di Caltanissetta”
    Borsellino doveva essere fermato dopo le rivelazioni del braccio destro di Riina?
    “L’attenzione si concentrò sulla pista dei mandanti esterni proprio per la gravità di Mutolo, che coinvolgevano apparati istituzionali dello Stato, politici, magistrati, uomini dei servizi segreti e della polizia, medici. Insomma: tutta la “zona grigia” che aveva fatto da contorno a cosa nostra. Proprio partendo da questa ipotesi, si è valutato chi volesse davvero fermare Paolo Borsellino. I contatti che il magistrato aveva avuto al magistero dell’interno lasciavano ipotizzare che qualcuno, in ogni modo, cercasse di fermarlo per le indagini he sarebbero scaturite dalle dichiarazioni di mutolo su persone di altissimo livello nelle istituzioni”
    La vedova Borsellino ha raccontato che suo marito aveva paura di essere spiato dal monte Pellegrino, dal Castello Utveggio.
    “La signora Borsellino, già molti anni fa mi confermò questa sua impressione che ora ha raccontato alla stampa e che sicuramente aveva già riferito ai magistrati di Caltanissetta.

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    Gioacchino Genchi: Genchi: Stopparono le mie indagini e diedero tutto ai carabinieri, ma io so che ci fu la trattativa ( 2 )
    Borsellino aveva già individuato nel Castello e negli uomini un possibile e grave pericolo, fino al punto da imporre alla moglie di serrare le imposte della camera da letto”.
    Ma chi c’era nel Castello?
    “Si era installato un gruppo di persone che erano state all’alto commissariato per la lotta alla mafia. Dopo il cambio di vertice nella struttura con la nomina di Domenico Sica, erano stati tutti spostati al Castello. C’erano ufficiali che erano stati all’alto commissariato, dov’era pure Bruno Contrada, che era capo di gabinetto del commissario De Francesco ed altri soggetti su cui abbiamo svolto delle indagini. Il Castello era in una posizione ottimale per garantire la visuale su via D’Amelio, da dove sarebbe stato facile, anche con un binocolo, avere il controllo della via per far detonare l’esplosivo”
    Lei indicò la zona del castello come possibile luogo di appostamento di chi teneva il timer.
    “Si. E i sospetti derivano dal fatto che, quando hanno saputo che le indagini si stavano appuntando su quell’edificio hanno smobilitato tutte le attrezzature e sono spariti.
    Ma perchè proprio quella zona?
    “Questo è l’interrogativo: perchè quell’attentato non è stato fatto a Villagrazia, dove Borsellino villeggiava e sarebbe stato agevole ucciderlo con una pistola, o in via Cilea dove abitava? Perchè in via D’Amelio dove occasionalmente si recava dalla madre? Perchè in quella zona c’era quel “controllo” del territorio, perchè era stato possibile eseguire un’intercettazione telefonica sul telefono della madre e perchè c’era la possibilità di colpirlo in un luogo dove fosse stato poco protetto”.
    Un’operazione che non sarebbe stata condotta solo dalla mafia.
    “C’è la certezza che dal punto di vista dinamico-organizzativo ci siano dei soggetti esterni a cosa nostra che si sono occupati dell’attentato. Per tutte le altre stragi di Mafia, come Capaci, si è saputo del telecomando, di come è stato posizionato l’esplosivo, di come è stato operato. Per via D’Amelio, nonostante le collaborazioni che ci sono state in Cosa Nostra, non si è saputo nulla”.

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    Gioacchino Genchi: Genchi: Stopparono le mie indagini e diedero tutto ai carabinieri, ma io so che ci fu la trattativa ( 3 )
    La trattativa c’è stata?
    “Fummo fermati, ci fu detto che tutto doveva passare nella mani dei carabinieri che stavano gestendo importanti collaborazioni. Ci hanno tolto tutto manu militari, ci hanno fatto rientrare nel gruppo Falcone Borsellino, un fantoccio di cui la polizia non aveva alcun bisogno. perchè aveva già la squadra mobile, la Criminalpol, e perchè i magistrati Cardella e Boccassini, sono saltati dalla sedia e si sono messi di traverso minacciando le dimissioni dopo l’inspiegabile trasferimento di La Barbera al ministero dell’interno, senza incarico, nell’immediatezza dell’arresto di Contrada e pochi giorni prima della cattura di Riina”
    Marco Menduni (IL SECOLO XIX, 20 ottobre 2009)

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    LA POITICA DOVREBBE RESTARE FUORI DALLA LIBERA INFORMAZIONE,.

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    Graziano Mesina all’Isola dei Famosi , preoccupante.
    Ma ancora più osceno Masi che , servo sciocco di berluschino, attacca Sky e continua la guerra all’unico avversario televisivo del megalomane televisivo.
    Rai , con 1 solo canale, totalmente sganciato dai politicastri di dx e sx, ed immediatamente una legge antitrust che limiti al 25 % gli introiti pubblicitari di ogni competitor televisivi.
    Vogliamo più pluralismo e concorrenza e fuori la politica dalla Rai.

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    Quello che Grasso non sa e quello che sa ma non dice ( 1 )
    Scritto da Marco Travaglio
    Martedì 20 Ottobre 2009 17:30
    Sbaglia Antonio Di Pietro quando chiede al procuratore nazionale antimafia Piero Grasso di “fare i nomi di chi gestì questa indecente mercificazione dello Stato” con la mafia. E sbagliano le verginelle violate della commissione Antimafia, i vari Tassone, D’Alia e altri, che scoprono all’improvviso l’acqua calda, fingendo di non sapere che ciò che ha detto Grasso non è frutto di sue scoperte o intuizioni recenti, ma è tutto scritto nelle sentenze definitive di condanna degli esecutori materiali delle stragi: dopo Lima e Falcone, Totò Riina aveva in programma di eliminare una serie di politici (Martelli, Mannino, Andreotti, Vizzini e altri); poi però fu dirottato su Borsellino da un input esterno.
    Così, invece dei politici, morirono il povero giudice e, un anno dopo, altri dieci cittadini inermi. Grasso non può invece conoscere i nomi dei politici che avviarono o coprirono quell’immonda e criminogena trattativa con la mafia: li stanno cercando i pm di Palermo, Caltanissetta, Firenze e Milano che indagano sui mandanti occulti di via d’Amelio e delle stragi del ’93 a Milano, Firenze, Roma e sui patteggiamenti retrostanti fra Stato e Cosa Nostra. Sono altre le domande da porre al dottor Grasso. Riguardano la gestione quantomeno “minimalista” o “sbadata” del caso Ciancimino da parte della Procura di Palermo da lui diretta fra il 2000 e il 2005.
    Perché la lettera di Provenzano a Berlusconi, sequestrata dai carabinieri nel 2005 a casa di Ciancimino jr., non fu trasmessa ai magistrati del processo Dell’Utri, non fu allegata agli atti del processo al figlio di don Vito, ma fu “dimenticata” in uno scatolone, per giunta strappata e dimezzata?
    E perché Ciancimino jr. non fu mai interrogato su quella lettera del capo della mafia al capo del governo, né sulla trattativa del Ros con suo padre?
    E perché Grasso, nel 2000, non avvertì i colleghi sulle riunioni in carcere fra l’allora Pna Vigna e i boss (Aglieri e altri) ansiosi di “dissociarsi“ a costo zero, riunioni di cui anche lui era informato, salvo poi dichiarare: “Se ci fosse stato quel patto ci saremmo dimessi tutti”?
    E perché il pm Alfonso Sabella, che nel 2001 si oppose ai nuovi maneggi per la “dissociazione” dei boss, fu cacciato su due piedi dalla direzione delle carceri dove lavorava?

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    scusa se ti correggo nell’ESEMPIO cinofilo ma NON è andata PROPRIO così: al “cane” Di Pietro gli è mancato SOLTANTO(e dici POCO?)il MORSO del MASTINO NAPOLETANO(De Magistris.
    Postato da: Blogger Solitario
    Buona questa,solitario.
    Beh,se ci pensi bene,due personalità che ,messe insieme,coprono una vasta gamma di modalità d’attacco e difesa.uno abbaia e l’altro morde.
    L’avversario si becca sia il tuono che poi il fulmine.
    O.T.
    Hai info su risoluzione problemi incompatibilità Vista e router (server)DHCP?Dove cercare soluzioni?
    Scusa l’O.T. Ciao

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    Quello che Grasso non sa e quello che sa ma non dice ( 2 )
    E’ troppo sperare in qualche risposta esauriente, o anche per il dottor Grasso e i suoi sostenitori a mezzo stampa fare domande è “delegittimazione”?
    Fonte: Il Fatto Quotidiano (Marco Travaglio, 20 Ottobre 2009)
    http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1890:quello-che-grasso-non-sa-e-quello-che-sa-ma-non-dice&catid=20:altri-documenti&Itemid=43

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    Mori: “Tra mafia e Stato
    non ci fu alcuna trattativa” ( 1 )
    Ciancimino jr: “Se non mi tutelano, non parlo più”. I suoi legali rinunciano alla difesa
    PALERMO – Non ci fu nessuna trattativa tra la mafia e lo Stato. Il prefetto Mario Mori, l’ex comandante del Ros dei carabinieri che incontrò più volte Vito Ciancimino nei primi anni ’90, dice ai giudici di Palermo che “una trattativa del genere sarebbe stata impensabile: avrebbe implicato una resa vergognosa dello Stato a una banda di criminali assassini”. Parole tanto diverse da quelle del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, che qualche giorno fa aveva ammesso che trattativa c’era stata e anzi: “Cosa nostra aveva capito di poter ricattare lo Stato”.
    Mori imputato di favoreggiamento. L’occasione delle dichiarazioni spontanee dell’ex comandante del Ros ed ex capo del servizi segreti Sisde Mario Mori è il processo davanti al Tribunale di Palermo in cui il prefetto è imputato di favoreggiamento aggravato di Cosa nostra, assieme al colonnello Mauro Obinu, per la mancata cattura del boss Bernardo Provenzano nel 1995, così come rivelato da un pentito.
    “Nessuna trattativa”. Mori ha ammesso di aver incontrato più volte l’ex sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino, chiamato a mediare tra i boss per ottenere la sospensione delle stragi di mafia, “ma solo per fini investigativi”, e ha negato che vi sia stata una trattativa sul cosiddetto “papello”, le richieste allo Stato scritte da Totò Riina. “Incontrai più volte Vito Ciancimino – ha detto Mori – ma ne parlai con l’onorevole Luciano Violante, allora presidente della commissione Antimafia. E questa è la prova che una trattativa con Cosa Nostra non ci fu”.
    Violante: “Mori mi informò”. Mori ha preso la parola dopo la deposizione dell’ex presidente della Camera ed ex presidente della commissione parlamentare Antimafia Violante, che non ha negato di aver saputo dal generale Mori dei suoi incontri con Vito Ciancimino. “Nel corso del terzo incontro con Mori – ha detto Violante – chiesi all’ufficiale se avesse informato l’autorità giudiziaria, ma lui mi rispose di no”.

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    Mori: “Tra mafia e Stato
    non ci fu alcuna trattativa” ( 2 )
    Ciancimino jr “abbandonato” dai legali. Chiamato come teste al processo anche Giovanni Ciancimino, uno dei due figli di don Vito: “Mio padre in carcere a Rebibbia, mi disse: mi hanno venduto e tradito”. A Palazzo di giustizia di Palermo anche il fratello maggiore Massimo, al centro dell’inchiesta dopo le sue rivelazioni sulla presunta trattativa Stato-mafia: “Se non mi tutelano, non parlo più. Ho paura per me e per la mia famiglia”. Intanto dovrà nominarsi nuovi difensori. Gli avvocati Roberto Mangano e Giuliano Dominici hanno rinunciato al mandato di difendere Ciancimino jr. “Una questione tecnica”, spiegano i legali, ma si sussurra che l’avvocato Dominici abbia abbandonato la difesa perché non era stato informato della partecipazione del suo cliente alla trasmissione Annozero di Michele Santoro. Il processo Mori riprenderà a novembre.
    http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/mafia-9/mori-nessuna-trattativa/mori-nessuna-trattativa.html

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    *********************
    Mario Mori
    Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
    **********************
    In qualità di comandante del ROS, il Raggruppamento operativo speciale dei Carabinieri,
    ha coordinato l’arresto di Totò Riina, avvenuto il 15 gennaio 1993.
    È stato processato e assolto assieme a Sergio De Caprio (conosciuto anche come capitano Ultimo) con l’accusa di favoreggiamento nei confronti di Cosa nostra per la mancata perquisizione del suo covo dopo l’arresto.[1]
    È stato direttore del SISDE, il servizio segreto civile italiano,
    dal 1 ottobre 2001 al 20 novembre 2006.
    È indagato dal tribunale di Palermo [1] , insieme al suo vice, col. Mario Obinu, per favoreggiamento alla mafia a causa della
    mancata cattura di Bernardo Provenzano nel 1995.
    Secondo il primo testimone d’accusa, generale Michele Riccio, furono Mori e Obinu ad avergli impedito di catturare Provenzano in un casolare di Mezzojuso, indicato dal mafioso suo confidente Luigi Ilardo, poi assassinato da Cosa Nostra subito dopo aver accettato di collaborare con la giustizia.[2][3]
    Mori è stato assolto con formula piena nel 2006.[senza fonte]
    *****************************
    Fate bene attenzione alle DATE
    *****************************
    È stato direttore del SISDE, il servizio segreto civile italiano,
    dal 1 ottobre 2001 al 20 novembre 2006.
    Questo non é anche il periodo delle INTERCETTAZIONI TELECOM ( pio pompa), con cui adesso RICATTANO TUTTI?

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    Trasformiamo il canone in azioni e cosi i cittadini eleggono il consiglio d’amministrazione.Una quota del 30% la si dà alla Presidenza della Repubblica per garantire pluralismo e proprietà pubblica.Così la finiamo con gli imbonitori di turno.

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    Marco Travaglio:
    Il diversivo di La RussaNote
    di Marco Travaglio
    Ignazio La Russa è personaggio terribilmente televisivo ormai classico, e già questo dovrebbe suscitare, forse, un qualche simposio sui pregi di certa fisiognomica. Ascoltate intanto un po’. Ciononostante, da qualche tempo la televisione migliore rischia d’essere quella che non sgorga dal tubo catodico (o dallo schermo al plasma) semmai da Internet. Parlo della televisione che nasce perfino dal semplice passante che d’improvviso si accorge di un fatto, un’ingiustizia quindi, già che si trova lì, punta il proprio telefonino e registra l’evento, tutte cose che da lì a poco caricherà in Rete, ed ecco la conferma al nostro assunto: le migliori perle televisive ultimamente vivono davvero alla larga dall’apparecchio fisso. Si tratta soltanto di andarle a cercare su YouTube, per esempio. La perla recente più esemplare del nostro settore, mostra Ignazio La Russa ospite del Columbus Day di New York. Dinanzi a una contestazione da parte di alcuni connazionali presenti nella Grande Mela con cartelli che mostrano il viso di Berlusconi, il nostro ministro della Difesa pensa bene di rispondere al facinoroso dandogli del “pedofilo!” Nel dettaglio: c’è la parata su Columbus Avenue.
    C’è La Russa in veste di autorità italiana a bordo, come JFK, di un’auto scoperta. Ci sono i manifestanti (forse due) di “Qui New York libera” che innalzano cartelli e gridano: “Ignazio, lo stato non può trattare con la Mafia, se Mangano è un eroe, Borsellino cos’è?” Fa finta di niente, La Russa, e intanto l’auto ha modo di guadagnare qualche metro. Quelli però lo seguono imperterriti, continuando a porgli il quesito di cui sopra. Va avanti così finché La Russa non mette in atto una certa tecnica diversiva acquisita nel tempo, la stessa che adottata con Piergiorgio Odifreddi poche settimane prima a “Porta a Porta”: “Lei mi fa schifo, non voglio sentirla,” aveva urlato convinto così di mettere a tacere un possibile “vilipendio” all’autorità religiosa da parte del matematico.
    continua su
    http://www.facebook.com/home.php?#/note.php?note_id=162335352369&ref=nf
    PS
    Perdono….
    Ed ora, per un pó, non vi tedio piú…

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    Ed ora, per un pó, non vi tedio piú…
    Postato da: Clara | 20.10.09 19:52 |
    E’ un piacere leggere i tuoi commenti e i riferimenti che ci posti…
    A dopo…

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    È stato direttore del SISDE, il servizio segreto civile italiano,
    dal 1 ottobre 2001 al 20 novembre 2006.
    È stato direttore del SISDE, il servizio segreto civile italiano,
    Questo non é anche il periodo delle INTERCETTAZIONI TELECOM ( pio pompa), con cui adesso RICATTANO TUTTI?
    Postato da: Clara | 20.10.09 19:41 |
    @ Clara
    Sto leggendo il Libro “INTRIGO di STATO”,
    tratta la lunga e travagliata storia la cui ultima sentenza porta la data 26 gennaio 2009
    Racconta la storia tra la relazione del premier Silvio Berlusconi e Virginia Saint-Just , il marito federico Armati, agente del SISDE alle dipendenze del Direttore Mario Mori.
    Voi non immaginate quanto la complicità e l’obbedienza di Mario Mori nei confronti di Berlusconi traspaia tra le righe di questa infelice storia, di come il Direttore del SISDE si presti a fare MOBBING nei confronti del dipendente Federico Armati: vere e proprie ESECUZIONI di allontanamento, cessazione di attività, persecuzioni, pedinamenti con DECRETI a firma del Direttore Mori. Arriviamo al punto in cui Berlusconi invita la Saint Just a far parlare il marito al telefono per provocarlo ed arrivare a registrare telefonate irascibili e fuori dai gangheri che poi sarebbero state utilizzate per dimostrare la “Violenza” dell’Armati, proprio dallo studio Ghedini, la cui sorella di “MAVALA’”, Nicoletta Ghedini,avrebbe seguito la causa per l’affidamento del figlio.
    Una storia allucinante che ha portato la Saint Just a ricorrere a cure mediche, tutte pagate dal Presidente del Consiglio”.
    L’Armati viene sottoposto ad ogni sorta di persecuzione: riescono a sfrattarlo perfino di casa con la scusa della vendita dell’appartamento in affitto, poi venduto ad un americano. Fatti allucinanti ,tuttiad opera del presidente , di Ghedini e di una consorteria di SERVI, tra i quali anche mario Mori, volti a DISTRUGGERE un Uomo che desiderava soltanto proteggere il figlio da una madre plagiata per una relazione con un UOMO AVIDO del potere della conquista e della sopraffazione sull’altro e per l’annientamento dei diritti di un padre premuroso verso il figlio minore.
    Accesa polemica tra Alexander Stille, giornalista statunitense,che nel suo intervento menziona il caso di Virgina Sanjust-presunta amante di Berlusconi:

    E Ghedini non lo lascia parlare.
    Ascoltate .
    Neppure Santoro lo lascia parlare.
    Resta la spregevole storia di cui Berlusconi è protagonista.
    Ma Ghedini lo fa TACERE.

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    Io sto dando l´anima per la riuscita di questo progetto, ma non mi sento ” rappresentata” nel gruppo.
    Mi chiedo come si possono fare manifestazioni a favore della LEGALITÀ e contro tutte le mafie se, poi si fa propaganda per franceschiello o bersani, che di fatto “avallano” la LEGALIZZAZIONE DELLA MAFIA?
    Tu sai a cosa mi riferisco ( scudo fiscale , violante che non sapeva del papello, per non parlare dello skipper, sempre pronto al salvataggio….)
    A volte mi prende veramente lo sconforto e mi viene da pensare che non ne usciremo mai…
    Postato da: Clara | 20.10.09 17:24
    E’ vero, succede anche a me. Poi penso che loro contano proprio su questo, lo sconforto e allora, nonostante tutto, insisto anche se come arma ho solo le parole.
    Clara, come puoi notare anche sul blog postano sempre meno persone, un pò per stanchezza ma tanti perché hanno PAURA.
    L’ attacco di Berlusconi a tutto e a tutti produce l’ effetto di intimorire e molti non hanno nemmeno il coraggio di esprimere un’ opinione.
    Noi siamo un popolo di retroguardia, vai avanti che io ti seguo.
    Comunque,cara Clara, grazie per l’ impegno e la passione che ci metti. Non mollare.
    Ciao.
    Mafia da Wikipedia: “Le analisi moderne del fenomeno della mafia la considerano, prima ancora che una organizzazione criminale, una “organizzazione di potere”; ciò evidenzia come la sua principale garanzia di esistenza non stia tanto nei proventi delle attività illegali, quanto nelle alleanze e collaborazioni con funzionari dello Stato, in particolare politici, nonché del supporto di certi strati della popolazione. Di conseguenza il termine viene spesso usato per indicare un modo di fare o meglio di organizzare attività illecite.
    Quindi il termine “mafioso” può essere utilizzato nel linguaggio comune per definire, per esempio, un sindaco che dia concessioni edilizie solo ai suoi “amici” o un professore universitario che fa vincere borse di studio a persone anche valide ma a lui legate, o la nomina da parte di un governo di altissimi dirigenti anche capaci ma “politicamente vicini” alla MAGGIORANZA di cui il GOVERNO è espressione”.

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    Volevo guardare ballaro’…ma ho visto che c’erano 2 sgherri del nano, cicchetto e scagliola con due facce truci, quelli non ridono nemmeno se gli fai il solletico…poi c’era anche il direttore del corriere della SEGA. allora ho spento tutto…mica mi volevo rovinare un’ottima cena…dopo una giornataccia di lavoro.

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    “Intanto ribadisco che il canone può essere abolito solo se contemporaneamente si elimina il tetto pubblicitario. [...] Quindi, senza il canone, la Rai rischia di morire con una pistolettata, mentre con il sistema attuale, muore per una coltellata.”?!…
    Tonino… non c’è più nulla da fare!… il destino della Rai è ormai segnato!… rassegnati a perderla!… anche “senza il canone” e… contemporanemente… senza “il tetto pubblicitario”… la Rai morirebbe!… in questo ultimo caso… sicuramente travolta da un’ondata… di nuovi *pacchi*!… uno tsunami… micidiale non tanto per le dimensioni quanto per la puzza! .-)))

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    A Ballarò….
    Scajola dice che “il Giudice Mesiano passeggiava in modo Stravagante” in un luogo pubblico….
    mentre Berlusconi pè stato fotografato in casa sua in ubna casa privata.
    Non è vero!
    Le foto di Berlusconi =uomo e personaggio pubblico, sono state scattate in una casa elevata a RESIDENZA di STATO! Villa Certosa e Palazzo Grazioli sono RESIDENZE di Stato!
    Mesiano, in strada non è più un GIUDICE, ma un UOMO normale, ripreso in un momento privato, , in un momento della sua vita e in pieno anonimato … seguito in maniera subdola, di nascosto, per riprendere e carpire movimewnti e gesti NORMALI e commentarli in maniera faziosa e stupida , mettendo in luce l’abbigliamento e criticandolo.
    VERGOGNAAA!!!

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    ..BERLUSCONI..e..D’ALEMA..!
    D’ALEMA..INSIEME..con Gianfranco FINI ad ASOLO!
    ..ma a fare ..COSA?…
    ..un CONVEGNO..un nuovo patto..a rivedere i PIANI e la strategia!
    Baffino..l’ìnfido e..infìdo skipper , dopo la bicamerale , ha cementato i suoi rapporti..con FINI e..BERLUSCONI!
    DEVONO realizzare..LA REPUBBLICA PRESIDENZIALE..alla francese alla DE GAULLE!
    …BERLUSCONI…PRESIDENTE…!
    ..Fini alla CAMERA…!
    ..Schifani al Senato..!
    ..D’ALEMA ..primo Ministro..^premier^ ..!
    ..tutti e quattro se ..il diavolo non ci avesse messo la ..CODA..impunibili e improcessabili..per LODO ALFANO !
    Ma la CODA del diavolo e del dormiente Napolitano ,..ha ..scombussolato..spareggiato..sparigliato i PIANI!
    Non c’è più il LODO ALFANO !
    E questi quattro poveri ORFANELLI,..devono riorganizzarsi!
    In primis ..BERLUSCONI..che ..tra Italia ed estero..dovrà essere inquisito..rinviato e giudicato tra vecchi e nuovi reati ,,eventualmente maturati sotto LODO ALFANO,,,( e ne ha commessi ..TANTI )..che non gli basteranno gli avvocati ..a RUOLO!
    Il baffino..D’ALEMA..perse le speranze di IMPUNITA’…non perdonerà al dormiente di avere ” disatteso” gli impegni con BERLUSCONI..d’alema garante!
    ..le..COOP..INCALZANO!
    Schifani..dovrà riguardarsi gli atti processuali..dormienti..a suo carico..per fatti di mafia!
    Fini..dovrà riguardarsi le indagini non ancora chiuse nè archiviate ..per fatti di “nobiltà..e..CASA SAVOIA” ai tempi del segretario Sottile!..( sesso e quanquant’altro!)
    ….
    Ma..soprattutto,..diventa..urgentissimo ..rilanciare e pervenire alla REPUBBLICA PRESIDENZIALE..^FINI..LA VUOLE….GASPARRI..anche…bonaiuti e letta..^non vedo l’ora,..D’ALEMA..IMMEDIATAMENTE,..il..VATICANO..NON NE PARLIAMO…!…mentre…sono già iniziati i lavori di restauro..a..PALAZZO VENEZIA!
    Intanto ha inaugurato una mostra..con il Cardinale..BERTONE!..a Palazzo Venezia!
    I sua mancanza ,,si accontenta di PORTA a PORTA il …b a l c o n e..di palazzo venezia ..di bruno vespa!..5.000.000 in ascolto!
    ..chiamiamolo..MATTO..o..scemo!
    luigi75

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    http://www.toghe.blogspot.com/
    “LUNEDÌ 19 OTTOBRE 2009
    Solidarietà a costo zero.
    In questi giorni sulle mailing lists dei magistrati è un effluvio di solidarietà al dott. Mesiano, fatto segno di un ignobile quanto puerile servizio televisivo.
    Si contano, infatti, a centinaia i messaggi di sostegno al collega.
    Nelle stesse ore Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani vengono condannati dalla Sezione Disciplinare alla sanzione della perdita dell’anzianità e del trasferimento d’ufficio, sorte ancor più grave di quella a suo tempo toccata a Luigi De Magistris.
    Le voci dei magistrati levatesi per una parola di conforto verso i pubblici ministeri salernitani si contano sulle dita di una sola mano.
    Il perché è presto detto: quando l’indipendenza dei magistrati è aggredita dalle gerarchie interne alla stessa magistratura non è possibile alcuna difesa ed il gregge reagisce col silenzio, sintomo insieme di vergogna e di paura.
    Se invece l’ostilità proviene da un luogo al di là del recinto, tutti gli individui del gruppo si indignano e gridano al lupo, sebbene sappiano benissimo che mai nessuno è stato sbranato da un potere non togato.
    Solidarizzare, in questi casi, non costa nulla ed anzi rafforza i meriti dell’appartenenza, aiuta a compattarsi.
    Individuare un comune nemico esterno è espediente utile a sopire la coscienza e ad evitare di confrontarsi con il problema: il lupo è nel recinto…”

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    Questa sera il TG1 ha superato sè stesso mettendo come sfondo la faccia del ”premier” con una foto di 20 anni fa o sapientemente ritoccata per tutti i lanci dei servizi che contenevano la parola berlusconi.
    Sono d’accordo con silvio: non paghiamo piu’ il canone!

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    @bloggersolitario:
    Meno male che altri(molti)la pensano diversamente da te.

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    scusate l’OT:
    vi segnalo un link interessante che dovrebbe far riflettere molti frequentatori del blog http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=151.
    volevo anche lanciare un appello alle persone di buona volontà di andare a votare alle primarie del PD. ovviamente per Marino. sul sito dell’Espresso c’è un sondaggio on line che lo vede in netto vantaggio. ci sono molte ragioni per appoggiarlo. due su tutte: laicità e no al nucleare.

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    ….Non lo so…a me sembra una gabbia di matti…non si capisce cosa stia succedendo. Anzi cosa non stia succedendo! Abbiamo il procuratore nazionale antimafia che ci dice, (confessa) che sissignore lo Stato trattò con la mafia (poi perché trattò avrebbe dovuto dire trattammo visto che ne era al corrente) e non succede a s s o l u t a m e n t e n i e n t e. A ballarò si dà la possibilità ad e s p o n e n t i d i q u e s t o g o v e r n o che di fatto hanno ufficialmente perso la leggittimità essendo l’espressione di quella trattativa, di disquisire sulla legittimità o meno di un pezzo orribile di non giornalismo. E addirittura sulle i n t e n z i o n i d e l g o v e r n o! sulla giustizia(?!) Poi Floris chiede ad Asor Rosa se abbia senso parlare di posto fisso (?!) Ma io mi chiedo: Ha senso continuare a fare queste trasmissioncine fingendo che non sia successo niente?! E’ una specie di colpevole silenzio assenso e non è difficile immaginare chi ne sia responsabile….Stacchetto musicale….Pubblicità….Poi tocca al PD…Quelli dello scudo fiscale Sempre loro.

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    Postato da: filippo da fiume
    Grazie Filippo anch’io andrò a votare Marino.
    sulla 7 ho ascoltato d’alema e continua a non piacermi

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    Sig. Blogger Solitario il suo commento che definisce un “populista” l’On. Di Pietro secondo me e’ farina del sacco dei miei ex amici di centro sinistra che consci di aver di fronte un Politico che parla alla gente e alla comunita’ internazionale di problemi veri, si sente terrorizzata e cerca di sminuire oltre che a tappargli la bocca in tutte le maniere.
    Vedi lo schifo di Repubblica che raccoglie 400000 firme in nome della liberta’ di stampa e poi dell’evento di Vasto non ha trasmesso che un agenzia ansa in 3 giorni in Internet!!!!
    L’On. Di Pietro lo capisco eccome, altro che incazzarsi! Ma come si fa ad accettare di aver che fare con dei delinquenti come la gente che propone e firma lo scudo fiscale, e poi mettono in dubbio la trattativa con la mafia del 92 dei poteri forti. Almeno a quel tempo lo facevano di nascosto e non in Parlamento!!! Oggi in parlamento decidono modi e metodi del reciclo di danaro mafioso!!
    E’ apprezzabile secondo me che resista 30 secondi senza incazzarsi e urlare…! Il fatto e’, che forse tu come tanti Italiani NON riesci a misurare il disastro che stanno facendo sti delinquenti ancorati al potere!!!

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    Ma stanno diventando tutti matti? Mesina che parteciperà all’isola dei famosi, a ballarò lasciamo urlare Fabrizio Cicchitto in difesa di Berlusconi senza argomenti convincenti…Quello stesso Fabrizio Cicchitto (io preferisco chiamarlo Cicchetto visto che dal modo di biascicare le parole sembra che se ne sia fatti molti di cicchetti) che nell’85 dovette dare le dimissioni perchè anche lui iscritto nelle liste della P2…Continuo a ribadire: per liberarci di tutta questa gente dobbiamo indebolire il potere economico del berlusca,potere con cui compra tutti. Ripeto:non guardiamo più mediaset, non compriamo più libri della mondadori, non facciamo abbonamenti con premium, non guardiamo al cinema film prodotti dalla medusa,boigottiamo tutto quello che fa capo a Berlusconi e alla sua famiglia. Tranquilli non ci sarà un crollo dell’economia ma ci saranno altri soggetti che potranno scendere in campo…

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    A differenza di Mario che, visti gli ospiti di BALLARO’, ha preferito dopo una giornata di lavoro cambiare canale e mangiare in pace senza avere disgusto, IO HO PROVATO ad ascoltare il blaterare di CICCHITTO e del ministrino SCAJOLA dopo di che disgustato ho dovuto cedere al cambio di canale.
    Non farò i soliti appunti relativi alle tecniche di non risposta o di risposta con altra domanda, di cui ha fatto ampiamente sfoggio cicchitto, e che fanno parte di una becera scuola di comunicazione frequentata dai SERVI di SB, ma della presenza di SCAJOLA che da Ministro dell’Interno del vecchio governo B diede del ROMPICOGLIONI al juslavorista BIAGI perchè chiedeva la SCORTA, ed in effetti poco dopo venne ucciso e reso martire da coloro che ne avevano favorito l’uccisione minimizzando le sue richieste.
    Ed oggi dopo tale sacrificio cosa esce fuori..??
    TREMONTI ed SB dicono che “IL POSTO FISSO E’ UN VALORE”(smentiti dalla MARCEGALIA) a totale disconoscimento di quanto teorizzato da BIAGI, e da loro accettato.
    Concludendo, quindi, si evince che persone come SCAJOLA che mai più avrebbero dovuto ricoprire incarichi istituzionali ce li ritroviamo nuovamente in mezzo alle P***E in quanto SERVI SCIOCCHI DEDITI ALLA CIECA OBBEDIENZA, quelli sono gli uomini necessari per il “Piano di Rinascita Democratica”.
    Infine solo due parole per le 3 mozioni PD presenti: “CHE DELUSIONE” credo che ormai siano inpochi a credere in un progetto ormai tenuto a galla per TIGNA. Benino Asor Rosa!!!!!

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    VOG,IAMO RIPETERLO.
    QUANTO CREDONO DI ESSERE FURBI, INVECE CHE POVERI MESCHINI :L’ORGOGLIO LA DIGNITA’ ….DOVE !!!!.
    PER NON DIMENTICARE CON CHI ABBIAMO A CHE FARE.
    QUANDO VEDIAMO QUEL POVERETTO CHE SBRAITA IN CAMICIA NERA E QUELLI, ALTRETTANTO MESCHINI CHE LO APPLAUDONO, CI DOMANDIAMO, QUANDO LE TRUPPE DI LIBERAZIONE TORNANO A LIBERARCI DA QUEL PARANOICO CHE CON QUELLA CAMICIA, ASSIEME A QUELLA GRIGIA NAZZISTA E’ STATA LA CAUSA DI MILIONI DI MORTI E DISTRUZIONI.
    L’ANOMALIA CHE DEVE SUBIRE QUESTO POPOLO LA SI PUO’ VALUTARE DAI DUE GRUPPI, E DAI DUE INDIVIDUI CHE LI RAPPRESENTANO:
    ANALIZZARE LA LORO STORIA SU QUANTO UNO DICEVA DELL’ ALTRO E L’ALTRO TACEVA E SUBIVA.
    UNO, QUELLO CHE SI PRESENTA OGGI PIENO DI ORGOGLIO IN CAMICIA NERA, E L’ALTRO AFFIANCATO, OGGI DIVENUTO AMICO FRATERNO.
    «La Fininvest – ha affermato Bossi – ha qualcosa come trentotto holding, di cui sedici occulte. Furono fatte nascere da una banca di Palermo a Milano, la banca Rasini, la banca di Cosa Nostra a Milano. E a Palermo hanno preso un meneghino per rappresentare i loro interessi. La verità è che se cade Berlusconi cade tutto il Polo, e al Nord si prende tutto la Lega. Ma non lo faranno cadere: perché sarà pure un figlio di buona donna, ma è il loro figlio di buona donna, e per questo lo tengono in piedi»
    ——-
    POVERA QUESTA ITALIA CHE PER COLPA DI QUESTI SCARTI UMANI. DEVE SUBIRE QUESTA UMILIAZIONE. ESSERE DERISA DAL MONDO INTERO.
    RINCRESCE SCRIVERLO, QUELLO CHE ACCADE NON E’ UN SOGNO, E UNA REALT

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    TGNET irpinia – 21 ottobre 2009 – ESCLUSIVA – De Magistris A cava dei tirreni Berlusconi CAPO DEI CAPI – intervista – cultura -

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    Hai info su risoluzione problemi incompatibilità Vista e router (server)DHCP?Dove cercare soluzioni?
    Scusa l’O.T. Ciao
    @news news | 20.10.09 19:17
    la prima che mi viene in mente è .. passa a Linux!!
    No, onestamente NON ho riscontri di trouble shooting in tal senso … però conoscendo Micr0$oZZ!!
    La prima cosa che mi viene in mente è quella di verificare i protocolli di rete caricati(IPv4, IPv6), verificare con il comando “IPCONFIG /all” eseguito da un prompt di DOS se l’IPv4(o IPv6)sono correttamente configurati, dispongono di subnet e gateway corretti, di DNS e DHCP corretti. Dopo di chè mi dedicherei a verificare che i drivers della sk di rete siano compatibili per (S)Vista!!
    Se ancora non risolve, passerei a stoppare il servizio di rete, disabilitare il protocollo IPv6 che potrebbe fare casino con il “classico” IPv4. Riavviare il servizio “netsvr” e provare se funziona.
    Questo è quello che mi viene in mente come primo approccio … fermo restando che è sempre valida la prima riga della mia risposta .. ;-P!!

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    Hai info su risoluzione problemi incompatibilità Vista e router (server)DHCP?Dove cercare soluzioni?
    Scusa l’O.T. Ciao
    @news news | 20.10.09 19:17
    puoi provare anche questo tool fornito da Micr0$0ZZ!! credo che sia un plugin o addin di IE(7,8)che ti permette di “testare” il tuo router/MDM ADSL o proxy(server)per la compatibilità con il client (S)Vista/Xp e i suoi servizi attivi.
    http://www.microsoft.com/windows/using/tools/igd/default.mspx
    chiaramente nei desclaims ti ASSICURANO che i TUOI DATI(host name, versione di Win, specifiche macchina, softwares installati e accounts, IP address e via discorrendo)NON verranno utilizzati per fini COMMERCIALI o di IMMAGAZZINAMENTO dei TUOI DATI PERSONALI(DB), ma nel momento in cui accetti di installare/utilizzare il LORO SW è come se gli avessi detto:” PREGO, accomodatevi in casa MIA e fate come se fosse CASA VOSTRA”!!! Sono SEMPRE i SOLITI NOTI .. e TRUFFATORI i Micr0$$$$$$$0ZZoni …!!

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    Con riferimento a ieri sera a Ballarò:
    a) l’atteggiamento dei ministri PDL (FI x la verità) è di chi ce la messa nel c…. e se ne “fotte ”
    b) lo Scudo è un tassello del Ponte e del Piano casa: riportare gratis i capitali per investirli riclicati
    c) ” Il Valore del Posto Fisso ” così come ” sono il più bravo etc.” sono messaggi di ” rassicur-azione” unitamente a ” sono perseguitato dallamagistratura ” che migliorano il “negare sempre “. Ricordano il sistema P2 dire cose Ok che sono utili e quindi piacciono alla gente ( elettori in particolare) e poi fare i propri interessi e di chi li ha messi appositamente al potere.
    Attenzione: è presumibile che si sia al termine del quindicennio Berlusconiano però ” si sa quel che si perde e non si sa quel che verra’”
    Cordialità Valerio Roncen

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    Mi si concederà l’esclamazione, ma che bastardi! In Italia uno più vuol fare bene, più è isolato. Facciamo schifo. Fanno schifo sorry!

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    ostato da: Serena Verrecchia.
    CHI SAREBBE QUESTO BENEFATTORE?
    SARA’ MICA QUELLO CHE CONTINUA A DIRE CAZZATE, SOSTENUTO DAGLI APPLAUSI DI FURBACCHIONI CHE LO APPLAUDONO, SENZA NEPPURE ASCOLTARE QUELLO CHE DICE: SONO APPROFITTATORI ! . NON SONO OPERAI CHE VIVONO SEMPRE CON IL TIMORE, CHE UNO DEI PRESENTI CHE LE MANI LE BATTE PIU FORTE, SENZA TIMORE DI ILLEGALITA’ E PREAVVISO, POSSA CACCIARLI PER LA STRADA PERCHE I PROPRI CONTI NON TORNANO.
    —-
    CHI SARA’ QUELLO CHE FA VERAMENTE SCHIFO?

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    Pensare che qualche giorno fa il foglio ‘il giornale’ si era reso promotore di una iniziativa per disdire il pagamento del canone per protesta anti-Santoro! A sinistra, invece, paree che tutti – tranne forse Italia dei Valori – si sono messi la coda sotto le gambe per fare a gara a chi venera di più il Padre Padrone, sindacati compresi.
    Forse i tempi non sono ancora maturi, ma la vera svolta va attesa da precari, disoccupati e lavoratori che, a questo punto, debbono necessariamente trovare una forma di organizzazione che scavalchi il sindacato e li porti a rendersi parti attive di un disegno di vera
    opposizione.

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    è vero!
    troppo spazio viene lasciato a esponenti del Governo, in particolare il Presidente che appare ripetutamente
    in tutti o quasi i servizi eccetto quelli di cronaca nera.
    Inoltre le notizie sono tutte palesemente filtrate e dosate per raggiungere determinati effetti sull’opinione pubblica.

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    Caro DIPIETRO,
    sono sempre più convinto sostenitore dell’IDV quale vera forza di opposizione (il resto dov’è?) e confido nella linea politica che state perseguendo, senza se e senza ma.
    Per quanto riguarda la RAI potrebbe essere politicamente utili elaborare una proposta da sottoporre all’opposizione per trasformarla in una PUBBLIC COMPANY dove gli azionisti sono gli abbonati (tutti quelli che pagano e hanno pagato diventano azionisti) e il consiglio di amministrazione dovrà essere eletto con metodi che garantiscano il SERVIZIO PUBBLICO dai condizionamenti dei vari politicanti e potentati di turno.
    E per quanto riguarda le Tv private dovrebbe essere concessa non piu di una rete per gruppo imprenditoriale.
    BUON LAVORO
    paolo bellini

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    Il NUOVO CONSOCIATIVISMO lo abbiamo visto in varie forme e varie volte, non solo col voto contro lo SCUDO FISCALE (ove erano ASSENTI 51 PD,6 UDC e 2 IDV), ma anche col “tirare a campare” dei partiti della cosidetta OPPOSIZIONE nei riguardi della morte della LIBERA INFORMAZIONE. Dei diritti dei Cittadini non se ne frega nessuno, a parte l’On. le Di Pietro e l’IDV , ma non posso non menzionare altri grandi libertari come Marco Pannella e Emma Bonino, che da anni si battono per il rispetto dei diritti costituzionali dei cittadini. Saluti. Antonio.

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