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Oggi, in Commissione Antimafia, abbiamo messo le mani su un documento che dimostra in modo inequivocabile che, negli anni ’92,’ 93 e ’94, un pezzo di Stato e importanti uomini politici hanno occultato la possibilità di conoscere e far conoscere al Paese le ragioni per cui in quegli anni ci furono le stragi di mafia.
E’ una questione politica e morale grossa come una casa che deve essere affrontata e risolta e riguarda i motivi per cui la Commissione parlamentare Antimafia, in quegli anni, non ritenne di ascoltare Vito Ciancimino che ne aveva fatto espressa richiesta, addirittura con una lettera scritta, nella quale testualmente affermava:<<l’omicidio dell’onorevole Lima è di quelli che vanno oltre la persona della vittima e puntano in alto, un avvertimento, come si suol dire. Sono stato, per molti anni, testimone ed in parte protagonista di un certo contesto politico. Sono convinto che questo delitto faccia parte di un disegno più vasto, un disegno che potrebbe spiegare altre cose, molte altre cose>>. Insomma, Ciancimino era a conoscenza di fatti e circostanze che riguardavano le stragi di mafia di quell’epoca (Falcone e Borsellino compresi) e degli oscuri rapporti tra mafia e Stato e voleva informarne la Commissione.
Nonostante ciò, la Commissione Antimafia, dopo aver pure deliberato, il 6 luglio ’93, di ascoltare Ciancimino, poi se ne é guardata bene dal farlo. Evidentemente qualcuno in alto, molto in alto, (come alludeva Ciancimino), non voleva che si conoscesse la verità ed ha lasciato così che prima proseguissero le stragi e poi che si instaurasse un’immorale trattativa tra Stato e mafia. Per questa ragione oggi ho chiesto l’audizione urgente dell’allora Presidente della Commissione Antimafia, l’On. Luciano Violante, affinché renda note le ragioni per cui la Commissione non ha ottemperato all’audizione di Ciancimino. Audizione che la stessa Commissione aveva disposto.
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vergognoso che poi Violante dica di non saper nulla del papello
Grazie. Buon lavoro!
Bravo. Approvo pienamente, Violante deve darcene conto.
Per saperne qual cosa di più ,riguardo Borsellino, stò leggendo ” IL VALORE DI UNA VITA ” scritto da Umberto Lucentini ,insieme alla moglie di Paolo Borsellino e i figli,Lucia,Manfredi e Fiammetta ( casa editrice Mondadori ) .La prima edizione è uscita a Gennaio 1994. Un idea me la sono anche fatta ma, mi chiedo : Se non fosse stato vero ciò che si racconta ,lo srittore sarebbe ancora in galera per calunnia.Possibile che non sia stato interrogato o quando meno messo a confronto con i nomi che cita ? é la famiglia ? Nessuno ha preso in considerazione quanto dicono . Ma che paese è questo ?Borsellino , da solo , valeva 1000 di quei politici salvati .
ormai abbiamo intuito tutti come stanno le cose..E’ vergognoso, immorale. Ha ragione l’autore del post quando dice che le vite che sono state sacrificate valevano 1000 (aggiungo per ognuno, comprese le scorte) dei “politici” aggiungo delinquenti, salvati.
DISGUSTO, DISGUSTO, DISGUSTO
Caro Senatore, grazie per il continuo e straordinario impegno con cui posta i suoi messaggi sempre più penetranti. Sarebbe ora che quella gatta morta di Violante violasse (!) ormai l’omertà di quegli anni schifosi degnandosi di far uscire la sua voce bisbigliante per dire la verità, altrimenti sarebbe meglio che tacesse del tutto e non ci insufflasse più in nessun modo il suo sibilante, inesistente pensiero. Bisognerebbe fagli capire che, pur essendo presente da un tempo quasi andreottiano nel Parlamento, se ora non parla parole vere, è come se non fosse mai esistito.
Si l’audizione soprattutto di Violante. Non soltanto perché allora era il presidente della commissione antimafia ma perche lui e tutto il pds rappresentavano allora la parte sana del paese e non la mafia come alcuni loro colleghi di altri partiti soprattutto la dc. Hanno preferito garantire questi e non i giudici e le forze dell’ordine che la mafia la potevano sconfiggere. E è da allora che non hanno potuto opporsi più a nulla.
grazie di cuore…antonio sei l’ unico che possa darci ancora speranza nel sapere che la libera informazione ha ancora un valore etico e di coscienza…e il diritto inalienabile di sapere e comprendere…poichè in esso è racchiusa la dignità di ognuno di noi come essere umano!!!
2°
Grasso: lo Stato tratto’. La mafia lo ricattava
Le dichiarazioni del magistrato hanno provocato un vespaio. Antonio Di Pietro esige che vengano resi noti «i nomi dei politici salvati spiegando perché la mafia voleva ucciderli ». Giampiero D’Alia (Udc), membro dell’antimafia, chiede che Grasso venga convocato subito dalla commissione. Uno dei politici di cui Grasso ha fatto il nome, Carlo Vizzini, oggi parlamentare Pdl, e nel 1992, epoca delle stragi mafiose, segretario del Psi, reagisce dicendo che proverebbe «profondo disprezzo per chiunque avesse trattato con la mafia». Quanto a lui, avrebbe preferito «cento volte essere ucciso piuttosto che si fosse svolta una trattativa coi mafiosi che devono morire poveri e in galera col carcere duro». Massimo Ciancimino, figlio di Vito, assicura in un’intervista a Raitre, che la trattativa cominciò «a fine maggio ’92, prima dell’omicidio Borsellino». Riina fece uccidere Salvo Lima e avviò la stagione delle stragi: questo significa, secondo Massimo Ciancimino, che «aveva già le coperture, insomma un referente», al quale evidentemente con le uccisioni mandava sanguinosi messaggi.
PS
1-Grasso: “C’è stata la trattativa con la mafia”
2-Vito Ciancimino lo dichiara, lo conferma e mostra il Papello
3-Mori:-”Ho incontrato Vito Ciancimino
Nessuna trattativa tra Stato e mafia”-E nega patteggiamenti con le cosche
4-Violante-”Vito Ciancimino aveva manifestato all’allora colonnello del Ros dei carabinieri Mario Mori l’intenzione di incontrarlo: «Mori mi parlò di Ciancimino tre vole e in un’occasione mi portò il libro ’Le mafiè. Dissi che doveva fare una richiesta ufficiale alla commissione».
«Non diedi allora particolare peso alla cosa – ha proseguito Violante – perchè molti chiedevano di parlare con me, tra gli altri Cutolo e Vittorio Mangano. Solo ora che ho sentito Massimo Ciancimino parlare con i pm e sui giornali, ho capito».
5-Il “papello” (l’elenco delle richieste della mafia allo Stato per interrompere la stagione delle stragi) consegnato dal figlio di Vito Ciancimino ai magistrati che indagano sulla trattativa fra Stato e mafia, esiste.
Al primo punto del secondo foglio del documento si leggono i nomi di Mancino e Rognoni; poi segue l’abolizione del 416 bis; «Strasburgo maxi processo»; «Sud partito»; e «riforma della giustizia all’americana, sistema elettivo…».
CHI MENTE?
Secondo me, mente il Papello!
Grasso: lo Stato tratto’. La mafia lo ricattava
di Marco Nese – 19 ottobre 2009
Stragi del ’92 Di Pietro: il procuratore faccia i nomi
Roma. Molto clamore stanno suscitando le dichiarazioni del procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso.
In pratica, il magistrato conferma che venne avviata veramente una trattativa tra la mafia ed esponenti dello Stato. E questa trattativa «salvò la vita a molti politici», i quali vennero risparmiati perché dovevano esaudire le richieste dei boss. In un primo tempo, sostiene Grasso, Totò Riina e compagni «pensavano di attaccare il potere politico ed avevano in cantiere gli assassini di Calogero Mannino, di Martelli, Andreotti, Vizzini e forse mi sfugge qualche altro nome». Poi però cambiarono idea perché «probabilmente capiscono che non possono colpire chi dovrebbe esaudire le loro richieste. In questo senso si può dire che la trattativa abbia salvato la vita a molti politici ».
Alla luce di questa inquietante situazione, la strage di via D’Amelio,in cui furono massacrati Borsellino e la sua scorta, può essere letta come un’iniziativa tesa a «riscaldare la trattativa », cioè come un messaggio il cui significato era: sbrigatevi, altrimenti andiamo avanti. Grasso afferma che nelle carte processuali esisteva già un «papellino », un appunto con le richieste dei boss, precedente al «papello» trovato fra i documenti di Vito Ciancimino.E questo «papellino»rivelava un tentativo di Cosa nostra di entrare in contatto col potere politico.
Potrebbe «essere stato consegnato ai carabinieri del Ros,al colonnello Mori,il quale nega l’episodio, da uno strano collaboratore dei servizi». L’appunto di questo equivoco personaggio chiedeva niente meno che «l’abolizione dell’ergastolo per i boss Luciano Liggio,Pullarà, Pippo Calò,Giacomo Gambino e Bernardo Brusca ».Tutte richieste assurde di cui nessuno tenne conto.
Ciò che venne offerto ai boss in cambio della loro resa fu «un ottimo trattamento per i familiari, un ottimo trattamento carcerario e una sorta di giusta valutazione delle responsabilità ». Insomma un occhio di riguardo.Vito Ciancimino valutò queste offerte troppo esigue,invece di riferirle ai boss cercò di prendere tempo.Riina invece voleva accelerare la trattativa e per dimostrare che faceva sul serio aveva progettato un attentato allo stesso Grasso che a quel tempo era procuratore di Palermo.L’attentato non venne realizzato per «un disguido tecnico» e poi perché Riina fu arrestato.
1° -continua
Afferma Pietro Grasso, PAM:
-Riina invece voleva accelerare la trattativa e per dimostrare che faceva sul serio aveva progettato un attentato allo stesso Grasso che a quel tempo era procuratore di Palermo.L’attentato non venne realizzato per «un disguido tecnico» e poi perché Riina fu arrestato.
*******E qui comincia un’altra storia******
Palermo, giugno 2003
I carabinieri del Ros ormai sanno dov’e’ nascosto Toto’ Riina. Ma sanno pure che non sara’ facile catturarlo e chiamano il blitz “Operazione Belva”. Il nucleo, che si chiama Crimor, e’ comandato dal “capitano Ultimo. Con lui ci sono *Arciere, Vichingo, Pirata, Oscar,Omar, Nello, Barbaro e Ombra. I nomi, ancora oggi, sono coperti dal segreto.
I dubbi piu’ grandi riguardano tuttavia la fase successiva all’arresto. Sul covo sono tuttora in corso due inchieste giudiziarie: La prima , come dicevamo, riguarda i proprietari della villa, la secondo e’ contro ignoti e riguarda la mancata perquisizione della casa. Proprio ieri il gip Vincenzina Massa ha chiesto nuove indagini, chiedendo di interrogare tutti i protagonisti della vicenda. Ammette lo stesso Caselli:
“Discutemmo se conveniva entrare nel covo subito, o piu’ tardi per individuare altri mafiosi., come ci suggeri’ il capitano Ultimo”. Il covo in realta’, dopo solo un giorno fu abbandonato. La perquisizione finalmente arrivo’ diciotto giorni piu’ tardi. Troppi. Non si trovo’ piu’ niente, la casa era svuotata. Racconta in aula il 28 agosto 1997 il mafioso Angelo Siino: “I corleonesi entrarono vestiti da operai, portarono via i mobili, tinteggiarono le pareti, cambiarono pure i servizi igienici, fecero sparire la cassaforte”. Pare che alla testa di quel gruppo ci fosse.Antonino Giuffre’, l’ultimo pentito, luogotenente storico di Provenzano. Sostiene il pm Tescaroli: “Dietro l’arresto di Riina restano molte ombre, dubbi e perplessita’ che solo Provenzano potrebbe rivelare”. Intanto, potrebbe cominciare a raccontarle Giuffre’.
http://documentidossier.splinder.com/post/11807603/L'arresto+di+Tot%C3%B2+Riina:+i+mi
Il papello di Riina e la mancata perquisizione della casa di via Bernini-di Giovanna Maggiani Chelli-17.9.2008
Auspichiamo davvero che le nuove rivelazioni di collaboratori di giustizia, circa la morte del giovane Angelo Gullo che rubò in casa di Riina , e morto dopo poco tempo l’arresto del boss il 15 Gennaio 1993, portino a nuove indagini su ciò che potevano contenere le case del capo di “cosa nostra”
Sono convinto, che tutti quanti non avete capito nulla, e’ un rebus.
Berlusconi ha veramente fatto fuori la vecchia mafia.
I vecchi mafiosi sono tutti in galera e Ciancimino sta cercando di trovare un vecchio asso nella manica come vendetta per Berlusconi, sara’ una partita molto accesa e fra non molto vedremo il vincitore. I due Partiti indipendentisti ,che nascono in Sicilia sono la dimostrazione che e’ rottura con Forzaitalia. La sinistra ha fatto lo inciucio, senza opposizione, per garantire a Berlusconi la presenza dei parlamentari siciliani al governo. La verita’ e’ una sola, la Sicilia ha avviato la seccessione e gia’ in Sicilia si respira aria di Nazione, tempo a tempo, la storia si ripete. La Sicilia non ha mai avuto colonie di nessuno Stato. La Mafia aveva chiesto allo Stato Italiano di saldare il debito che ha verso i siciliani e di diminuire la benzina, questi diritti erano per i siciliani e non per la mafia. Ci sarebbero da dire tante cose su questo Stato italiano maledetto, succhia sangue e stragista. Il Presidente della Repubblica e’ complice, una costituzione che gli si puliscono il culo tutti, per ora basta cosi.
Vorrei informarvi anche, la spazzatura che avete visto in tv a Palermo e’ anche nelle altre citta e’ dal semplice fatto che sono mesi e mesi che i netturbini non percepiscono lo stipendio ,gli agricoltori chiudono perche’ non vendono e nessuno compra i loro cereali, uva ,ect… Pero’ i telegiornali nessuno ne parla, ma i giornali locali si, pero’ berlusconi vuole fare il ponte , ma per favore , signor ladrone stia lontano da noi
Lavoro, Berlusconi difende Tremonti: “Posto fisso è valore”
ma guarda ! peccato che abbiano fatto tutto per fare il contrario.
Oltre che per scemi vi prendono(voi italici)anche per corti di memoria…e troppi ce ne sono.
Italioti un popolo di fede…..emilio….
Tonino ma non dovevi fare un volantino per informare??? Io sono disponibile per la mia zona, vedrai che riusciremo a coprire gran parte dell’Italia. Stiamo aspettando.
Intanto alle primarie del PD andrò a portare 2 € per Marino, vorrei che vincesse lui. Non mi piace D’Alema, come non mi è piaciuto ieri sera alla 7 con quel aria boriosa:” Bersani vincerà, non è mai successo che chi distanzia così tanto gli altri poi vada a perdere” dimostriamogli il contrario peggio per lui se si è fatto appoggiare da baffino!
caro sedicente genio di nissa,che i tg non dicano mai la verità è risaputo.La stampa locale è,appunto,locale.
Ma la colpa mica è degli altri se le città siciliane sono messe male,e poi non mi pare sia sempre stato così.Chi deve pagare i netturbini ? Mica roma o qualche altro comune ! Di chi sarà mai quindi il “merito” della monnezza dove c’è ? Mi pare che o destri o sinistri gli “monnezzari” siano presenti da tante parti che purtroppo vanno da roma in giù con spelndide eccezzioni,anche in sicilia mi pare.
Il ponte è una bufala,ma non potete pretendere che quello che ne parla vi stia lontano;forse non tu,ma di voti troppi glie ne date,mica sarà anche questo colpa dei comunisti o degli egoisti nordici !
poi leggo che il genio parla di indipendenza…..ben venga !
Stanne certo non piangerà nessuno.In quanto alla mafia fatta fuori è meglio sorvolare.
Ad uno che parla come te,pieno di risentimento verso altri incolpevoli e che non vede i suoi travi si può solo dire: “ponte ? No meglio un muro !” Non credo che sia questo fare l’interesse della sicilia;poi ognuno ha quel che scglie e merita.
RITORNO AL PASSATO
Buongiorno blog, buongiorno a tutti.
“La cultura del posto fisso, è un ritorno al passato “.
L’ ha detto quella grandissima stronza di emma marcegaglia.
Questa sua esternazione ci fa capire però, di che pasta sia fatto il probabile prossimo governo …
Non nascondo il mio terrore, e il mio shock, quando ho saputo del nuovo partito presieduto dal “tortellino light” fini, e da “mostrozemolo”, confindustriale super incallito.
Ovviamente non spendiamo neanche più di tanto tempo a commentare il ridicolo di cui si sono coperti ”mani di forbice” e il pornoduce, nel sostenere a parole, l’ ESATTO OPPOSTO DEL COMPORTAMENTO DEL LORO GOVERNO.
Loro, che è quasi un’ anno e mezzo, che cacciano a calci in culo, i precari fuori dalla P.A., ora riscoprono la vocazione al posto fisso, populisti da quattro soldi, cialtroni, e bugiardi infami, andate affanculo, prima ci levate tutto, e poi ci fate le carezzine?
Ma è lei, la stronza cubica, che mi dà il voltastomaco.
Ci hanno presi per il culo, all’ inizio, chiamandola “FLESSIBILITA” e dieci anni dopo, ci tocca vivere con contratti a tre mesi, sottopagati e sfruttati selvaggiamente COME BESTIE DA SOMA!, PER SEMPRE, CHE UN FULMINE VI SECCHI TUTTI, MALEDETTI SFRUTTATORI!
ma questo documento è coperto da segreto istruttorio ? Se si va bene,altrimenti i nomi dove sono ? Senza nomi sono solo chiacchiere.
Un sacerdote africano di etnia hutu è stato arrestato oggi nella sua chiesa di Empoli, dove era viceparroco, in esecuzione di un mandato di cattura internazionale, perché accusato di avere partecipato al genocidio del 1994 in Ruanda. Lo hanno riferito i carabinieri.
INTANTO sua sedicente santità ha iniziato la campagna acquisti nella chiesa anglicana…….le risate clericali…….
Non ci nascondiamo dietro un dito.
Anche se i politici hanno tradizionalmdente delle facce di tolla, negare la evidenza non è loro concesso.
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1) La trattativa ci fu e lo sapevano TUTTI, salvo i cittadini. Se il Procuratore Antimafia lo afferma, nessun politico può avere anche solo la faccia tosta di negarlo.
2) Ciancimino stesso disse di essere stato “messo da parte” per fare posto ad un nuovo personaggio, indicato come Dell’Utri, che doveva fare da cerniera, dopo Lima e dopo Ciancimino, con la Mafia.
3) La mafia trovò udienza presso alcuni imprenditori del Nord. Uno in particolare, amico e collega di università di Dell’Utri. Uno che usava sempre la Banca Rasini, in odore di fare affari con la Mafia….
Per lui fu previsto un trattamento speciale. Addirittura un personaggio di rilievo delle cosche fu inviato “a guardia” presso le sue priprietà. Era un personaggio molto particolare… Quando aveva da protestare lo faceva a colpi di tritolo. Infatti face saltare, con 30 KG di TNT, la cancellata della villa, solo come avvertimento.
Ora come la mettiamo, signori Politici che eravate in Parlamento a quell’epoca ? Non dovremmo chiedervi di lasciare le poltrrne e di tornare a casa ?
Perchè nessuno dell’epoca può dire di non aver saputo della trattativa e del fatto che non un imprenditore, non un povero agricoltore, non un cittadino qualunque, ma LO STATO, aveva pagato PIZZO.
La Yespica è risultata positiva a un controllo mentre girava per Milano: 1.67 il livello di alcol nel suo sangue. Proteste, lacrime e preghiere della showgirl non hanno impietosito i carabinieri …..
…e ci sarebbe mancato pure.Ma vedrete che qualche papi farà in modo di graziarla.Le tribù italiche si scaglieranno certamente contro i cc rei di aver fermato cotanta ……….. come accadde col signor rossi vittima del fisco !
Per da: ChristianPì | 21.10.09 08:12 |
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Non vi preoccupate del domani.
Per come siamo messi, con questa gente libera di fare politica, mantre i poveri Italiani tirano, anche per loro, la carretta, un domani semplicemente, NON C’E’ !!
Viva il posto ” FESSO ” chi ci crede
O brunetta si adegua,magari per solidarietà di dimensioni,o si dimette.
Ma va là;avete capito male ! Loro volevano dire che credono al posto fisso,che sarebbe bene averlo,ma che oggi non si può più.
Cosa,tra l’altro,vera .
Sono d’accordo con Lei onorevole, bisogna andare fino in fondo altrimenti le generazioni future si interrogheranno ancora sulle non risposte a questi fatti del secolo scorso.
Non e’ piu’ accettabile una situazione di questo genere , bisogna aprire gli armadi altrimenti potranno esserci, in un prossimo futuro, conseguenze a dir poco disastrose. Il popolo vuole la verita’ e la giustizia e se ci fosse bisogno eliminare le mele marce che hanno distrutto l’Italia.
Che si vada fino in fondo a tutti i costi, e’ arrivato il momento decisivo per questo popolo.
AUGURI.
D’Ascanio Gabriele
Una volta mi ero rivolto all’on.le Di Pietro (ma non solo a lui, ma qui parliamo degli esponenti dell’IDV) per potere essere solo sentito dalla Commissione Nazionale Antimafia. Mi rispose con sarcasmo.
Mi ero rivolto di persona anche all’on.le Leoluca, non si fece più trovare.
Ci sono verità che in questo Stato Italiano evidentemente non si possono neppure accennare.
Ora incredibilmente un Giudice dopo tanti anni mi vuole sentire. Mi preoccupa però il passare tecnico del tempo processuale. Una volta un Maresciallo dei Carabinieri che aveva lavorato con il Giudice Falcone (così mi aveva detto) mi disse che voleva vederci chiaro nella mia vicenda. Dopo un mese però, coincidenza vuole, venne trasferito.
Mi viene in mente la frase di un giovane avvocato, che tempo addietro mi disse “… non si può dire tutto …” (così giovane quell’avvocato che però aveva già capito tutto di come funziona questo Stato italiano).
”Non si può dire tutto”
http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&id=4047
Quella dello Stato che paga il pizzo è di una comicità colossale, ho sghignazzato per mezz’ora. Spero che la cosa faccia lo stesso effetto su molti altri.
Non c’è limite al peggio. Ora è uscita la storia, forse ancora più tragica, delle navi affondate in Mediterraneo con carichi radioattivi o gravemente inquinanti. Evidentemente qualcuno ha trovato il sistema per sistemare le popolazioni costiere una volta per tutte, per la durata di secoli e secoli.
Non credo possa sfuggire a nessuno che un’operazione del genere deve per forza aver avuto complicità di alto livello, forse altissimo.
Mi domando se la proposta che ho lanciato su questo sito per provocazione, di ripristinare la pena di morte per i gravi reati ambientali, non sia invece appropriata alla realtà della situazione.
@Leandro Renzi
Il Papello: trattasi di N°2 fogli.
http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=9&IDalbum=21404&tipo=FOTOGALLERY
Il “papello”della trattativa tra lo Stato e la mafia
Ecco una fotocopia del”papello”(l’elenco delle richieste della mafia allo Stato per interrompere la stagione delle stragi) consegnato dal figlio di Vito Ciancimino ai magistrati che indagano sulla trattativa fra Stato e mafia
Sono 12 le richieste che i boss di Cosa nostra avanzarono agli uomini delle istituzioni nell’estate del 1992, fra le stragi Falcone e Borsellino per arrivare a una tregua. I 12 punti richiesti da Riina e Provenzano, che sono al vaglio dei magistrati, si aprono con la revisione del maxi processo a Cosa nostra. Gli altri spaziano dall’abolizione del carcere duro previsto dal 41 bis, agli arresti domiciliari per gli imputati di mafia che hanno compiuto 70 anni.
La lista si conclude con la richiesta di defiscalizzazione della benzina per gli abitanti della Sicilia.Ma accanto alle 12 richieste di cui si compone il papello,spunta a sorpresa un altro”papello”con le proposte e le modifiche ai 12 punti pretesi dai corleonesi che don Vito Ciancimino avrebbe scritto di proprio pugno e consegnato all’allora colonnello del Ros, Mario Mori.
Al primo punto di questo secondo documento si leggono i nomi di Mancino e Rognoni;poi segue l’abolizione del 416 bis;«Strasburgo maxi processo»;«Sud partito»;«riforma della giustizia all?americana,sistema elettivo…».
A differenza di Mario che, visti gli ospiti di BALLARO’, ha preferito dopo una giornata di lavoro cambiare canale e mangiare in pace senza avere disgusto, IO HO PROVATO ad ascoltare il blaterare di CICCHITTO e del ministrino SCAJOLA dopo di che disgustato ho dovuto cedere al cambio di canale.
Non farò i soliti appunti relativi alle tecniche di non risposta o di risposta con altra domanda, di cui ha fatto ampiamente sfoggio cicchitto, e che fanno parte di una becera scuola di comunicazione frequentata dai SERVI di SB, ma della presenza di SCAJOLA che da Ministro dell’Interno del vecchio governo B diede del ROMPICOGLIONI al juslavorista BIAGI perchè chiedeva la SCORTA, ed in effetti poco dopo venne ucciso e reso martire da coloro che ne avevano favorito l’uccisione minimizzando le sue richieste.
Ed oggi dopo tale sacrificio cosa esce fuori..??
TREMONTI ed SB dicono che “IL POSTO FISSO E’ UN VALORE”(smentiti dalla MARCEGALIA) a totale disconoscimento di quanto teorizzato da BIAGI, e da loro accettato.
Concludendo, quindi, si evince che persone come SCAJOLA che mai più avrebbero dovuto ricoprire incarichi istituzionali ce li ritroviamo nuovamente in mezzo alle P***E in quanto SERVI SCIOCCHI DEDITI ALLA CIECA OBBEDIENZA, quelli sono gli uomini necessari per il “Piano di Rinascita Democratica”.
Infine solo due parole per le 3 mozioni PD presenti: “CHE DELUSIONE” credo che ormai siano inpochi a credere in un progetto ormai tenuto a galla per TIGNA. Benino Asor Rosa!!!!!
Su chi ostacolò e BLOCCO’ la comm. parlamentare antimafia non ci sono dubbi che il suo nome è GIULIO ANDREOTTI!
Mi viene in mente la frase di un giovane avvocato, che tempo addietro mi disse “… non si può dire tutto …” (così giovane quell’avvocato che però aveva già capito tutto di come funziona questo Stato italiano).
”Non si può dire tutto”
http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&id=4047
Postato da: Adduso | 21.10.09 08:38 |
@ Adduso
E’ così.
In certi processi dove sono coinvolti “personaggi eccellenti” ci sono documenti agli atti che vengono IGNORATI,nascosti, non presi in considerazione e Mai valutati, perchè il loro contenuto è la prova scottante di una realtà e di una VERITA’ che si vuole nascondere, in quanto vedrebbe coinvolti personaggi INTOCCABILI , uomini politici, che hanno acconsentito a quel FATTO GRAVE.
E gli avvocati non vanno mai contro chi gestisce l’INGIUSTZIA che si protrae”ad libitum”per favorire il conseguimento della meta:la PRESCRIZIONE.
E guai ad andare contro gli amici degli amici dei gestori della Giustizia che non applicano la legge per favorire questa meta agognata:la PRESCRIZIONE.
“Non posso fare questo”-disse,un avvocato di mia conoscenza,altrimenti mi fanno perdere le cause.
“Non posso andare contro gli amministratori comunali,provinciali-altrimenti ho finito di vivere!”.
E così gli avvocati diventano”complici consapevoli”,mentitori silenziosi, di una VERITA’ agli atti,per compiacere una Magistratura che difende e tutela gli INDIFENDIBILI REATI commessi da persone inqualificabili,solitamente uomini politici.
E’ così !
Che cosa è cambiato dalla realtà descritta magistralòmente dal Manzoni?
NULLA!
Ha ragione il prof. Franco Cordero, firmatario della petizione in difesa della Costituzuione.
Eccola!
La figura dell’azzeccagarbugli
Scrivere una bella lettera al Cardinale arcivescovo era seguire la via diritta, la via giusta; ricorrere all’Azzeccagarbugli invece che al console e al podestà, cioè ai poteri civili costituiti, era far quello che tutti facevano allora, fidando più negli imbrogli dei faccendoni che nel senso di giustizia dei magistrati.
L’avvocato lascia intendere che insomma, a questo mondo, ci son cose che, lente per un verso, sono illecite per un altro: è, in fondo, il pensiero stesso espresso dal dottor Azzeccagarbugli alla tavola di don Rodrigo , quand’è chiamato a dire il suo parere su ciò che aveva sentenziato fra Cristoforo, ma la distinzione tra morale e morale si può perdonare alla povera donnicciola, che pensava e parlava a fin di bene, non al leguleio imbroglione, per il quale la giustizia si riduceva all’usar due pesi e due misure.(la legge è uguale per tutti, ma non la sua applicazione!)
L’avvocato venduto è sicuramente al centro della narrazione, perchè il Manzoni con implacabile nitidezza ne mette in evidenza tutti i caratteri negativi: egli è un miserabile, ma il Manzoni non ce lo dice apertamente; ci descrive invece una situazione di forte equivoco comunicativo, che si risolve in un apparente distruzione del povero Renzo, che viene allontanato in malo modo dall’avvocato, ma in realtà si compie la distruzione della sua figura. La quale, come pure gli oggetti che lo circondano, la serva stessa, e il quadro descrittivo d’assieme sottolineano con efficace compattezza il grado di un’assoluta miseria morale: ciò che preme in realtà all’avvocato è di assicurarsi il favore di don Rodrigo, e un posto alla sua tavola, non importa se per questo egli debba calpestare la giustizia di cui dovrebbe essere servitore e garante.
PS
Senza Parole.
CIANCIMINO
Sono in trepida attesa di avere notizie rivelatrici di quell’oscuro periodo. Spero che venga fuori tutta la veritè compresi i nomi. Nutro purtroppo molti dubbi ma si sa la speranza è l’ultima a morire. Forza IDV il tempo è galantuomo.
Va bene,ma lo stesso sistema va avanti anche oggi,non perdiamolo di vista.
Chi ama il proprio paese non può non essere indignato quando lo Stato non cerca in tutti i modi di fare luce sulle stragi operate della mafia.
Non possono farci credere di volerla combattere quando tentano di occultare la verità.
Tutti noi che vogliamo un futuro migliore per i nostri figli e siamo fortemente convinti che la mafia va combattuta ed annientata, non possiamo solo stare a guardare o sentire, occorre chiedere a gran voce che sia fatta luce.
Non possiamo solo ricordare con amarezza e tristezza pagine orrende della nostra storia, se poi i mandanti e i colpevoli delle stragi non sono mai stati trovati, qualunque barlume di verità deve essere coltivato. La verità è un diritto dei cittadini, lo Stato ha il dovere di rendere giustizia.
“…In quei giorni era in corso un’aspra polemica sui rapporti tra la mafia e uomini della corrente DC che faceva capo al senatore Andreotti…
In questo contesto venne la richiesta di Ciancimino, attraverso il colonnello Mori, uno degli investigatori allora più stimati e più preparati .
Interpretai la richiesta come relativa ai rapporti tra la mafia ed esponenti della corrente andreottiana in Sicilia (di cui anche Ciancimino era membro), tema che in quelle settimane era al centro della polemica politica e della cronaca.
Non la interpretai come relativa alla “trattativa”, né avrei potuto farlo perchè all’epoca non c’era alcun sospetto di questo genere.
Dopo il mio rifiuto di riceverlo riservatamente e privatamente, Ciancimino fece sapere, che era disposto a venire in Commissione rinunciando ad alcune condizioni che aveva posto precedentemente (diretta tv).
Questa sua disponibilità senza le condizioni del passato confermò la mia primitiva interpretazione della sua richiesta: a mio avviso, Ciancimino voleva parlare del rapporto tra esponenti della corrente andreottiana in Sicilia e la mafia.
Informai comunque la Commissione della disponibilità di Ciancimino, in data 29 ottobre 1992. Nello stesso contesto proposi di ascoltarlo; la proposta venne accolta, ma non ebbe seguito perché Ciancimino venne arrestato il 23 dicembre 1992…”
Questo è quanto scrive L. Violante sul suo blog.
Cosa ci trovate di strano in tutto ciò?
Penso che in ogni caso il ruolo dei Carabinieri in tutta questa storia è molto dubbia?
A mio avviso bisogna formare un unico corpo (Polizia, Carabinieri e Finanza) e sarebbe uno dei primi passi per fare pulizie all’interno dello stato.
Postato da: ChristianPì | 21.10.09 08:12 |
Leggendo il tuo Post mi sono sentito meno solo.
Sig. Blogger Solitario il suo commento che definisce un “populista” l’On. Di Pietro secondo me e’ farina del sacco dei miei ex amici di centro sinistra che consci di aver di fronte un Politico che parla alla gente e alla comunita’ internazionale di problemi veri, si sente terrorizzata e cerca di sminuire oltre che a tappargli la bocca in tutte le maniere.
Vedi lo schifo di Repubblica che raccoglie 400000 firme in nome della liberta’ di stampa e poi dell’evento di Vasto non ha trasmesso che un agenzia ansa in 3 giorni in Internet!!!!
L’On. Di Pietro lo capisco eccome, altro che incazzarsi! Ma come si fa ad accettare di aver che fare con dei delinquenti come la gente che propone e firma lo scudo fiscale, e poi mettono in dubbio la trattativa con la mafia del 92 dei poteri forti. Almeno a quel tempo lo facevano di nascosto e non in Parlamento!!! Oggi in parlamento decidono modi e metodi del reciclo di danaro mafioso!!
E’ apprezzabile secondo me che resista 30 secondi senza incazzarsi e urlare…! Il fatto e’, che forse tu come tanti Italiani NON riesci a misurare il disastro che stanno facendo sti delinquenti ancorati al potere!!!
Postato da: Michele D |
Recentemente ho partecipato a Roma alla manifestazione per ricordare Falcone e Borsellino. Tutti avevano nelle mani un’agendina rossa… lo slogan di punta del corteo era “FUORI LA MAFIA DALLO STATO!”. leggendo e seguendo le vicende riguardanti quegli anni mi verrebbe da urlare, provocatoriamente : “FUORI LO STATO DALLA MAFIA!”
Papello o non papello rimane centrale nell’intera vicenda e per le conseguenze che ha avuto su tutto il paese la gestazione e la nascita di Forza Italia e quindi i ruoli ricoperti da Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi. aspettiamo.
OT
da: http://www.altrenotizie.org/ambiente/2775-scorie-di-francia.html
–
>>Scorie di Francia<<
Dopo lo scandalo sullo smaltimento di scorie nucleari nelle zone rurali del Paese, scoperto da France 3 con un recente documentario, in Francia scoppia l’ennesimo scandalo nucleare, che investe direttamente lo Stato e le istituzioni pubbliche preposte alla gestione della produzione energetica nucleare. Stavolta è stata la rete televisiva Artè a scoprire, con un documentario-inchiesta intitolato “Déchets: le cauchemar du nucléaire”, dove vanno delle grosse quantità di scarti nucleari transalpini. L’inchiesta, ripresa dal quotidiano Libération, ha scoperto che la Francia ha stoccato in modo totalmente abusivo degli elevati quantitativi di scorie nucleari in Siberia. L’inchiesta di Artè ha svelato che il 13% delle scorie radioattive francesi sarebbero attualmente stoccate nel complesso atomico russo di Tomsk-7, in Siberia e che ogni anno 108 tonnellate di uranio impoverito provenienti dalle centrali atomiche francesi verrebbero spedite in Russia e scaricate a cielo aperto.
(continua su http://www.altrenotizie.org/ambiente/2775-scorie-di-francia.html)
Sta scoprendo una vera e propria cloaca e non lo possono permettere: sono TUTTI COINVOLTI. Perché l’onorevole Violante, persona che ho stimato molto in passato, ha cambiato atteggiamento dopo i fatti del ’93?
Stia attento, Di Pietro, a questo punto temo molto per la sua vita. Non consentiranno certamente di scoperchiare la cloaca.
Siamo con la LEGALITA’ e la trasparenza delle Istituzioni. SIAMO CON TE.
Questa uscita di Tremonti e di SB sul posto fisso mi puzza di imbroglio. C’è del buono in Danimarca e del marcio in Italia.
Mi sa che Tremonti si è accorto che per realizzare il sistema di sostegno alla flessibilità come in Danimarca e come progettato da Biagi, ci vogliono soldi.
Per aver soldi bisogna far pagare le tasse a tutti. Quindi per un governo di evasori, di speculatori e di rendite la soluzione può essere solo quella di riversare tutto il costo della flessibilità sulle imprese, salvando le rendite.
Le imprese da sole non ce la fanno e quindi non se ne fa niente.
Quale cortina fumogena migliore di una insincera esaltazione del posto fisso per disimpegnarsi dal progetto del nuovo welfare e salvare, come al solito, le rendite parassitarie e tutto il sistema affaristico- speculativo? Si butta la croce tutta sull’apparato produttivo e si costringe la Marcegaglia sulla difensiva. Nel contempo si distoglie il sindacato, colpevole di avere accettato una remunerazione inferiore del lavoro precario rispetto al fisso, dall’insistere sulla richiesta di adeguamento del welfare. Così il Governo, continuando a non far niente e a far evadere il fisco, conquista consensi tra la gente, la maggioranza, che legge solo i titoli grossi.
Ma Violante NON era quello della TRATTATIVA INCIUCIO Mediaset-Conflitto di Interessi(IGNORATO)dalla Bicamerale e dal Governo D’Alema 1998-2000?! Ma Violante in Commissione Anti Mafia c’è andato per MERITI o per FRATELLANZA(CONFRATERNITA)?! Ma Violante NON era quello che TEORIZZAVA un RIFORMISMO morbido che tenesse conto di TUTTE le ISTANZE del PAESE(quindi anche quelle CRIMINALI MAFIOSE e MASSONICHE)?!
Ma Violante NON era quello della Riforma della Giustizia, separazione delle carriere e NOMINE POLITICHE alla Suprema Corte?! Quanto ANCORA dovremo sentir nominare(e PARLARE)questo INDIVIDUO prima che un MAGISTRATO che voglia fare seriamente il SUO LAVORO si decida ad OCCUPARSI di LUI una volta per TUTTE?! Servono ALTRE prove a SUO CARICO perchè si proceda d’UFFICIO ad INDAGARE sul passato POLITICO di cotanto personaggio?! CHI protegge Violante … e da CHI è a sua volta PROTETTO?! Che ci sia lo ZAMPINO dello Skipper Baffino dietro … ?!
Di Pietro INKIODI questo PUSILLANIME alle SUE RESPONSABILITA’ … e lo faccia CONDANNARE(con il SUO BURATTINAIO)per ALTO TRADIMENTO della PATRIA!!
Al pari di Bruno anch’io comincio a pensare che sia in pericolo l’incolumità di ADP: è vero che la strategia mafiopolitica sembra ormai da qualche anno non essere più quella del killeraggio fisico ma mediatico, però non si può mai sapere. Ci avevano già pensato nel 1992 quando grazie all’informativa dei ROS si dovette traferire per qualche giorno in Costarica per sfuggire a un probabile attentato, a cui peraltro non sfuggì Borsellino. Attento Tonino, la Piovra è subdola; per assurdo tocca pure vedere la vignetta sul giornaletto di famiglia di oggi raffigurante ADP come piovra…
Napoli, divieto dimora in Campania per moglie Mastella
…e sai che gliene f……..
Io starei attento a sparare cretinate e a fare supposizioni.
Tutta questa storia è ancora troppo fumosa per dare adito a previsioni.
I nomi prima e poi se ne parla.
E non difendo gli onorevole eventualemnte coinvolti sia chiaro.Resta però l’eventualemnte che deve valere per tutti,altrimenti si fa come i nani
Questa uscita di Tremonti e di SB sul posto fisso mi puzza di imbroglio. C’è del buono in Danimarca e del marcio in Italia.
Mi sa che Tremonti si è accorto che per realizzare il sistema di sostegno alla flessibilità come in Danimarca e come progettato da Biagi, ci vogliono soldi.
Postato da: cosimo geraci | 21.10.09 11:13
oppure con queste polemiche montate ad arte (ieri ha minacciato le dimissioni), sta cercando un sistema per svignarsela…
Berlusconi continua a chiedere fiumi di denaro pubblico, in cassa non c’è una lira e siamo, lo ha detto il treballista stesso, un paese a medio rischio sul versante della finanza, che vuol dire detto da lui, alto…
Prima di passare alla storia come coautore della bancarotta del Paese, passerà la palla a qualcun’altro…
Se l’indice Istat parla di una situazione produttiva prossima alla catastrofe, l’unico sistema per fermare disordini sociali è pompare soldi, ma dove prenderli???
Il PD nega che candiderà Bassolino alle prossime elezioni,ma sappiamo come vanno queste cose…ce lo ritrveremo di nuovo tra i maroni! Si sa Bassolino porta tanti voti… On. Di Pietro sono di Napoli e se andrà a finire come prevedo non faccia coalizione col PD perchè è certo che non andrò a votare
ma è chiaro che non c’è un cent…..ed è anche ovvio che comincino le fughe e i riciclaggi.
Un classico nella penisola delle tribù italiote !
Ricordate quella penosa pubblicità della calabria ? E’ vero;in calabria c’è di tutto,a cominciare dai metalli pesanti,ma voi….siete disposti a metterci l’esercito ?
Il PD nega che candiderà Bassolino……..
vuoi scommettere che lo faranno invece ?!
ma non preoccpatevi il pd prenderà una di quelle batoste alle regionali che sparirà come accaduto a bertinotti.Certo che se idv si dovesse accodare le conseguenze sarebbero gravi.Molto diversa la situazione altrove e non sto a fare nomi per evitare polemiche inutili
Sono davvero disgustata .
Mi vergogno di abitare in una nazione governata
in qusto modo così indecente.
Spero che la sorella del giudice BORSELLINO
non si arrenda mai .
@Leandro Renzi
Il Papello: trattasi di N°2 fogli
Perchè per me ?
Grazie le sapevo queste cose.Ma quel che chiedo io sono i nomi e i cognomi dei coinvolti,se non ci sono questi il resto è pettegolezzo.
Lo ripeto non voglio difenderli,ma se c’è il reato ci deve essere il reo,altrimenti chiacchiere da bar
Postato da: Blogger Solitario | 21.10.09 11:15 |
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Alla presidenza della Commisione si sono succeduti Francesco Cattanei, Luigi Carraro, Abdon Alinovi, Gerardo Chiaromonte, Luciano Violante, Tiziana Parenti, Ottaviano Del Turco, Giuseppe Lumia e Roberto Centaro.
Nella XV legislatura è stato presidente Francesco Forgione. L’attuale Commissione è presieduta dall’ex ministro dell’Interno Beppe Pisanu.
( da: Wikipedia)
Sig. Blogger Solitario, mi spieghi quali sono i motivi (meriti e fratellanza) che hanno portato
L. Violante a presidente della Commissione antimafia?
Visto che lei sa cose che noi, miseri mortali sconosciamo, ci illumini.
“…Servono ALTRE prove a SUO CARICO perchè si proceda d’UFFICIO ad INDAGARE sul passato POLITICO di cotanto personaggio?! CHI protegge Violante … e da CHI è a sua volta PROTETTO?!…”
Questo suo astio nei confronti di L. Violante da dove nasce, da cosa scaturisce? La bicamerale, mediaset, d’alema, berlusconi, la riforma della giustizia, certo sono argomenti validi, ma chiamarlo pusillanime e traditore della patria, mi sembra sia alquanto eccessivo, a meno che lei non sappia cose che io non so.
Se lei sa parli, altrimenti farà la figura del delatore che usa intorbidire le acque al solo scopo di distoglire artatamente l’attenzione da fatti e cose più importanti.
Mi illumini, ci illumini.
In questi giorni il PdL, per distrarre l’attenzione, punta il dito sul precariato; è una mossa disperata, ma ormai le puttanate del premier non distraggono più di tanto.
Poichè ogni mossa induce effetti consequenziali, talvolta autolesionisti, l’argomento da mascherare deve essere di particolare rilevanza e potrebbe essere proprio il processo in corso, oppure una ritorsione verso chi gli volta le spalle.
Vediamo alcuni effetti consequenziali:
1) con la legge sul precariato il berlusconismo aveva fatto un bel regalo agli imprenditori che, riconoscenti, lo hanno sostenuto nella rielezione, rinnegarla nella situazione attuale è un colpo basso.
2) la legge in questione è l’ultima riforma rimasta in piedi fra quelle fatte nel precedente quinquennio berlusconista, il ripensamento è saggio ma rimane un’ammissione di incompetenza.
3) l’incompetente che guidava il dicastero del lavoro nel precedente quinquennio è un leghista.
4) il precariato fu concepito per aumentare le opportunità di lavoro in un periodo in cui il numero dei disoccupati era molto inferiore all’attuale, la manovra di eliminarlo in questo momento è paragonabile al premio sugli straordinari e non dà l’idea di un governo che governa le problematiche del paese, ma di un governo alla deriva.
A meno di due anni dal suo insediamento, l’impalcatura basata sulla publicità, mostra la sua inconsistenza pratica e ci prospetta un’eredità grama…. peggio delle volte precedenti.
PER MANTENERE UN FURBO SERVONO MOLTI FESSI
Ma Violante non era il giudice stalinista come lo definì kossiga che indagò il patriota partigiano bianco Sogno per un presunto tentativo di golpe bianco?( messa all’indice dell’MSI e dei gruppi eversivi di sx e di dx e governo tecnico anticomunista)….ma poi Sogno fù assolto da ogni accusa…….
In Italia le scelte politiche dipendono in gran parte da fattori economici. La mafia è un colosso economico per cui ha avuto, ha ed avrà una sostanziale incidenza in politica. Si spera che la stessa non faccia uso di violenza e che rispetti la legge e i principi etici del vivere civile. Credo che ciò sia difficile,ma non impossibile da realizzare.
Saluto e ringrazio per la cortesia accordatami.
Gabriele centorame
Napoli, divieto dimora in Campania per moglie Mastella
…e sai che gliene f….
Postato da: Leandro Renzi | 21.10.09 11:44|
@ Leandro
Possiede 2 appartamenti a Roma.
Inchiesta de L’Espresso:abitazioni a cifre stracciate per vip,politici e sindacalisti
Trenta vani catastali acquisiti da Casini. Affari anche per Cardia e Bonanni
“Case a politici e sindacalisti a prezzi super-scontati”
*Un intero edificio per il Guardasigilli. Mastella: querelo- di SERENELLA MATTERA
ROMA-Case a prezzi stracciati per vip, politici e sindacalisti.Lo rivela un’inchiesta de L’Espresso in edicola oggi, dal titolo”Casa nostra”.Una squadra”vasta e assortita”,è la denuncia del settimanale,ha potuto comprare appartamenti a Roma a costi di molto inferiori a quelli di mercato. Una squadra bipartisan che va dall’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga,agli ex presidenti di Camera e Senato Luciano Violante e Nicola Mancino.Dalla famiglia del leader Udc Pier Ferdinando Casini a quelle del ministro della Giustizia Clemente Mastella e del primo cittadino di Roma Walter Veltroni.Coinvolti nell’inchiesta anche altri potenti,come il presidente della Consob Cardia e il segretario della Cisl Bonanni.
Le prime anticipazioni,trapelate ieri,hanno sollevato la reazione di alcuni dei politici chiamati in causa.Mastella ha annunciato una querela, mentre Cossiga si è limitato a spiegare:”Ho comprato a prezzi scontati, ma non ingiustamente”.Duro il presidente del Senato, Franco Marini:”Sono false le notizie che mi riguardano (due piani di un palazzo ai Parioli pagati 1 milione di €).Io non ho avuto nessuno sconto ma ho comprato a prezzo di mercato la casa che avevo in affitto da circa 20 anni. Mi pare si stia superando ogni limite con queste pseudo-denunce”.
L’Espresso parla di una”Svendopoli”,perché quelle stesse case”sono state svendute definitivamente e il privilegio è stato reso eterno”.Per fare un esempio, il presidente della Consob Cardia pagava 1 milione e 100 mila lire di affitto nel 1996 e ha comprato nel 2002 a 328 mila euro 10 vani e due posti auto vicino al Palaeur.Mentre il sindaco Veltroni, che “è nato nelle case dell’ente previdenziale dei dirigenti (Inpdai)”,ha comprato dalla Scip,ex Inpdai,190 metri quadri a via Velletri,zona Piazza Fiume, per 373mila euro.Un prezzo basso”per effetto non di un’elargizione personale, ma degli sconti collettivi”.
http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/politica/case-politici/case-politici/case-politici.html
Ieri Diliberto in una intervista su Rai2 affermava che Berlusconi ha comprato cacciabombardieri per il valore di 28.000 miliardi delle vecchie lire e nessun tg o giornale ne ha dato notizia. Cifra con cui si poteva ricostruire l’Aquila e le zone di Messina colpite dall’alluvione. Gli aquilani avranno ancora voglia di applaudirlo e gridare “Silvio sei grande!” quandro andrà a fare i suoi soliti shaw nelle zone terremotate?
Dietro Violante c’è ovviamente il baffetto che si è sempre prodigato ad aiutare gli amici dell’altra sponda.
Basta con gli inciuci criminali! Adesso fuori i rospi!!!
La prova del nove sulla collusione da parte dello stato con la mafia è ciò che espresse Buscetta un’anno prima di morire cioè il suo disappunto per la mancata distruzione di Cosa Nostra da parte dello Stato italiano nel libro-intervista di Saverio Lodato.
Ma quel che chiedo io sono i nomi e i cognomi dei coinvolti,se non ci sono questi il resto è pettegolezzo.
Lo ripeto non voglio difenderli,ma se c’è il reato ci deve essere il reo,altrimenti chiacchiere da bar
Postato da: Leandro Renzi | 21.10.09 12:22 |
@ Leandro
Se hai la bontà di prendere visione del 2° foglio,
QUI…
http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=9&IDalbum=21404&tipo=FOTOGALLERY
Oppure ….della lettura che qui riporto……..
al primo punto di questo secondo documento saprai i NOMI di coloro ai quali era indirizzato il papello.
Si leggono…………
………..i nomi di Mancino e Rognoni………..;
poi segue l’abolizione del 416 bis;«Strasburgo maxi processo»;«Sud partito»;«riforma della giustizia all’ americana,sistema elettivo…».
Ed anche quello di Mario Mori, dei R.O.S. , quale portavoce del contenuto del papello.
A tua disposizione.
Per ora si sa QUESTO!
Riporto così come la notizia è presentata sul sito del Corriere della Sera
Il 29 ottobre, dopo i tre incontri con Mori, Violante informa l’ufficio di presidenza della commissione Antimafia che si sarebbe potuto ascoltare l’ex sindaco perchèé aveva ritrattato le condizioni che aveva posto all’ex presidente della commissione Chiaromonte di essere ripreso, durante l’audizione, dalle televisioni. «L’AUDIZIONE – ha aggiunto Violante – NON SI FECE PERCHE’ CIANCIMINO VENNE ARRESTATO».
Mio caro Al Padano Berlusconi prma di fare un regalo agli altri imprenditori lo ha fatto a se stesso. A me risulta che le sue aziende sono piene di precari
Purtroppo tutti sanno di tutto e nessuno si aspettava che dopo tanti anni si ritornasse al punto di partenza.Alcuni collisi hanno fatto strada nello stato,ora ammetere che cè stato un’inciucio…. nessuno lo farà. Ma è giunto il momento di scoperchiare una volta x tutte la pentola,i magistrati che hanno la pratica in mano se sentono vicino la gente che li incita e li sorregge
possono tentare di dere una svolta al caso.
Se cè qulcuno e cè!! deve pagare con gli interessi tutto quello che ha fatto.
Forza Tonino stagli addossso e nn mollare mai!!
Siamo con te.
Caro Di Pietro, l’amore per la verità innazi tutto e quindi fai benissimo ad insistere sull’argomento. Spero che Santoro e anche gli altri deputati dell’IdV di altri partiti facciano lo stesso.
Non dimentichiamo però che queste persone sono ancora vive e pericolose. Attenti quindi ad organizzarci per far fronte anche a quanto i responsabili possono ancora fare di nocivo. Tanti complimenti. Cordialmente Costa
Dalla lettera pubblicata sul “corriere della sega” da parte della moglie di Clemente…
Lonardo scrive ai cittadini campani:
«Mi è crollato il mondo addosso, sono quasi svenuta….»
Brutta infiammazione la mastellite…
Il meteo prevede una pioggia di risate…
Nella precedente incursione dei Carabinieri nella loro reggia di Ceppalonia, il duo parlò di un pretestuoso attacco, sferrato guardacaso, lo stesso giorno della pubblicazione dell’appello contro l’inaugurazione dell’anno accademico di Benedetto XVI alla Sapienza di Roma…
Ancora non si è riusciti a trovare il nesso…
Quella volta abbandonò Prodi, provocando la caduta del suo governo, si presume che adesso in segno di protesta abbandoni il Parlamento Europeo…
O no????
Sono sempre più convinto che l ‘ unica persona in grado di far uscire il paese da questa situazione sei tu carissimo Di Pietro, con tutto il nostro appoggio.
Ci risiamo …MASTELLA e la moglie LONARDO DI NUOVO INDAGATI con vari capi di imputazione!!!!
CERTO CHE QUESTI GIUDICI QUANDO SI FISSANO CON QUALCUNO SONO TREMENDI E KOMUNISTI (Versione Berluscao, Ferltri, Belpietro che leggeremo sicuramente molto presto).
OPPURE NON SARA’ CHE CON IL NUOVO SALTO DI FOSSATO MASTELLA AVRA’ PENSATO:”ORA STO’ DALLA PARTE DEL “PLURINDAGATO SB” E QUINDI DEBBO MANTENERE ALTO IL NOME DELLA COALIZIONE.
MI DOMANDO:”come e’ possibile che questi infami commettono di tutto e di più e la passano sempre liscia, mentre un cittadino che ruba una mela PER FAME lo processano per direttissima e senza attenuanti?”.
DEVE NECESSARIAMENTE FINIRE…CON LE BUONE O…CON LE CATTIVE!!!
Recentemente ho partecipato a Roma alla manifestazione per ricordare Falcone e Borsellino. Tutti avevano nelle mani un’agendina rossa… lo slogan di punta del corteo era “FUORI LA MAFIA DALLO STATO!”. leggendo e seguendo le vicende riguardanti quegli anni mi verrebbe da urlare, provocatoriamente : “FUORI LO STATO DALLA MAFIA!”
Papello o non papello rimane centrale nell’intera vicenda e per le conseguenze che ha avuto su tutto il paese la gestazione e la nascita di Forza Italia e quindi i ruoli ricoperti da Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi. aspettiamo.
Postato da: Pericle | 21.10.09 10:42 |
@ Pericle
E di quella Manifestazione a Roma, neppure il Tg3 ne ha dato notizia lo stesso giorno.
Solo l’indomani, sommessamente.., sottovoce, il Tg3.
Anche la carta stampata l’ha trascurata molto, trattandola con un trafiletto oltre la 10^ pagina.
Le COSE SPORCHE dello Sato vanno nascoste sempre.
Figuriamoci se Mastella da le dimissioni. Mastella è il Berlusconi di Ceppalonia : la sua gente lo ama ma non si è mai capito perchè. Una poveretta intervistata all’epoca dell’arresto della Lonardo disse che la signora era tanto buona perchè la domenica le faceva l’elemosina di darle da mangiare visto che lei non ne aveva. Invece di incazzarsi perchè non aveva da mangiare…
io vivo in calabria e chiedo a tutti i calabresi precari della scuola di portare avanti la campagna contro ANTONIO SCOPELLITI candidato alla presidenza della regione Calabria.
NO A SCOPELLITI PRESIDENTE
i precari devono sapere che Berlusconi vuole Scopelliti alla regione per il ponte e per i precari della scuola. Una volta eletto scopelliti (come tutti gli altri presidenti di regione) potrà creare progetti per occupare proprio i nuovi disoccupati. Quelli che daranno il voto a scopelliti, avranno la meglio ma attenzione i lavori saranno a tempo DETERMINATO. Questa non è una soluzione per risolvere il dramma causato dai tagli della Gelmini che è nel governo Berlusconi lo stesso che vuole scopelliti. . Occhio ragazzi dobbiamo alle elezioni regionali dobbiamo andare a votare ed esprimere il nostro voto, non andare a votare da il voto a berlusconi strappare la tessere da il voto a berlusconi, votare scheda bianca o nulla è dare il voto a berlusconi. Allora NO A SCOPELLITI PRESIDENTE
bisogna votare chi oggi dice pane al pane e vino al vino ovvero Italia dei Valori, Di Pietro si è espresso in Calabria meglio votare Callipo e così dovremo fare e non sperare nelle illusioni che Scopelliti cercherà di propagandare. Abbiamo visto tutti cosa ha fatto con i Bronzi e così farà con la Calabria. NO A SCOPELLITI tutti anche i nostri parenti …………….. Iniziamo da ora fino alle elezioni regionali….
La campagna elettorale la faremo noi
@nicola | 21.10.09 12:26
Blogger Solitario, mi spieghi quali sono i motivi (meriti e fratellanza) che hanno portato
L. Violante a presidente della Commissione antimafia?
Visto che lei sa cose che noi, miseri mortali sconosciamo, ci illumini.
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eccoteli i MERITI di Violante … e CHI ha saputo ricompensarlo(FRATELLI MASSONI):
Il discorso del 2003
Nel 2003, dichiarò, durante una seduta parlamentare, in qualità di capogruppo dei DS alla Camera, che il centrosinistra aveva dato nel 1994 la garanzia piena a Berlusconi e a Letta che le “televisioni non sarebbero state toccate” con il cambio di governo. Inoltre “ascrisse il merito” al centrosinistra di non aver fatto nulla riguardo il conflitto di interesse, di aver dichiarato eleggibile Berlusconi nonostante una legge che nega l’eleggibilità per i concessionari dello Stato e di aver aumentato di 25 volte il fatturato Mediaset. Sempre molto pacato nei toni viene, da molti, considerato il ponte di collegamento per le questioni sulla giustizia tra il Pd e il Pdl, tanto da essere l’unico esponente del centro-sinistra ad essere stato invitato alla Festa delle Libertà di Milano nel 2008.
http://it.wikipedia.org/wiki/Luciano_Violante
oppure se vuoi c’è questo:
MOLTO ESAUSTIVO come PROVA in un EVENTUALE PROCESSO … NON ti pare?!
PS:IO queste cose le conosco dal 2003 in seguito al film documentario di Sabina Guzzanti “W Zapatero” e il libro di Travaglio “La scomparsa dei FATTI”.
niente mi è nuovo per quanto riguarda la mafia, ho sempre saputo che questo infame organismo non ce lo saremmo mai tolto di dosso, fin dal lontano 1943, quando permise con il suo potere a far sbarcare gli alleati in Sicilia. La mafia che allora andava a braccetto con Benito, lo scaricò per andare a braccetto con i governi che si sarebbero susseguiti nel nostro paese. il primo governo che si formò in Italia dopo la fine della guerra,(almeno per quanto ricordo) si servì di Salvatore Giuliano che perpetrò la strage di Portella della Ginestra, da allora le stragi, il malaffare e gli intrighi governativi non si sono più contati. Non dico che l’Italia è marcia, ma marcio è chi, questa nazione l’ha tenuta sempre sotto il suo giogo con la potenza del denaro e delle manovre politiche. Le persone perbene in Italia o saltano in aria, o perdono il lavoro, o sono seguite e fotografate per i calzini turchesi. guai a toccare il DIO DENARO.
chi non ricorda le dieci domande della Lega Nord al mafioso di Arcore? chi non ricorda il MAI MAI MAI di Bossi? con quel coso lì? Credo che da quelle parti i giochi sono ben chiari, la scelta fatta e l’alleanza di ferro in atto cosa nasconde? Bene, al di là di lecite o fantasiose supposizioni restano le DIECI DOMANDE DELLA LEGA NORD di quel tempo, e questo è un FATTO POLITICO che nessuno può negare. Di Pietro cerca la verità, il proponimento è giusto e civile, ma se questa dovesse venir fuori ai cittadini onesti non rimarrebbe che prendere le armi e farsi giustizia; altre soluzioni non ce ne sono e i criminali di stato ben lo sanno. Un saluto Toto
gli unici ad avere il posto fisso in Italia sono i politici
Figuriamoci se Mastella da le dimissioni. Mastella è il Berlusconi di Ceppalonia : la sua gente lo ama ma non si è mai capito perchè. Una poveretta intervistata all’epoca dell’arresto della Lonardo disse che la signora era tanto buona perchè la domenica le faceva l’elemosina di darle da mangiare visto che lei non ne aveva. Invece di incazzarsi perchè non aveva da mangiare…
Postato da: Anna Mignogna | 21.10.09 13:26 |
x Anna
Le Amministrazioni regionali controllano tutte le ASL di ogni regione.
Pensa quanti posti = VOTI a tutti i livelli sono controllati dal Consiglio regionale.
E siccome i concorsi non si fanno PIU’, ed i posti di lavoro sono dati, assegnati, offerti, solo con graduatorie fasulle, con NOMINE di “spartizione di forze partitiche”…
… “OR TUTTO E’ CHIARO”!
Da un’intercettazione telefonica si ricava la seguente intimazione della signora in questione al responsabile che predisponeva graduatorie e nomine dei medici nei reparti:
-Se non assumi quel primario, sei un UOMO MORTO!”-minacciava Sandra.
Fate VOBIS!
Agli occhi della gente del SUD lo STATO del DIRITTO non fa parte della loro conoscenza e della loro cultura.
Pensano che tutto ciò che gli spetta gli venga dato per INTERCESSIONE dell’UOMO politico che se ne occupa appropriandosi un ruolo e di un compito in nome della sua scelta di VOTO e per virtù di questo scambio,ma non perchè gli sia DOVUTO come CITTADINO di una POLIS.
La DEMOCRAZIA è stata calpestata e stravolta.
E’ così!
bravo de magistri avevi visto giusto
la mafia più potente in Italia è il Vaticano. se volessero potrebbero annientare tutte le cosche in Italia e all’estero.
d quando Mussolini ha riallacciato i rapporti con il papa, siamo sotto ricatto. dall’introduzione dell’ora di religione nelle scuole ne hanno fatta di strada…
La MEMORIA va esercitata!
Le undici domande di Bossi al Cavaliere
di: J.A.Brady
Oggi è il quotidiano La Repubblica a porre con insistenza a Silvio Belusconi dieci domande alle quali il nostro non risponde e sfugge. Ma non era poi tanto tempo fa quando ben undici furono le domande che furono poste al Cavaliere dal quotidiano La Padania. Domande toste e poste con la caratteristica irruenza leghista ma alle quali, anche in quel la occasione, non fu data risposta. Ciò avveniva l’8 luglio 1998. Ringraziamo gli amici di Rassegna Stanca per aver ripescato questa notizia. Qui sotto cosa scriveva La Padania.
Berlusconi mafioso? 11 domande al Cavaliere per negarlo.
Dai miliardi per comprare il terreno della futura Milano2, alle società siciliane con parenti di Buscetta: al Signore di Arcore la parola. Spieghi, e sia chiaro Basta. Basta con questa indicibile manfrina messa in piedi dai mezzi di comunicazione di massa sulle vicende giudiziarie – specialmente quelle palermitane – di Silvio Berlusconi. È arrivata l’ora delle certezze definitive. Di seguito presento al signor Berlusconi una serie di domande invitandolo pubblicamente a rispondere nel merito con cristallina chiarezza affinché una volta per tutte sia lui in prima persona a dimostrare – se ne è capace – che con Cosa Nostra non ha e non ha mai avuto nulla a che fare. A scanso di equivoci e strumentalizzazioni, già da ora – signor Berlusconi – le annuncio che nessuna delle notizie sul suo conto che leggerà in questo articolo è frutto di “pentimenti”, e nessuna delle domande che le sto per porre si basa o prende spunto anche fosse in modo marginale dalle parole dei cosiddetti “pentiti”. Tutto al contrario, esse si basano su personali indagini e su documenti amministrativi che in ogni momento – se lo riterrà – potrò inviarle perché si sinceri della loro autenticità.
Detto questo, prego, legga, e mi sappia poi dire. Partiamo da lontano, perché lontano inizia la sua storia imprenditoriale, signor Berlusconi.
Primo quesito: lei certamente ricorda che il 26 settembre 1968 la sua società – l’Edilnord Sas – acquistò dal conte Bonzi l’intera area dove di lì a breve lei costruirà il quartiere di Milano2. Lei pagò l’area circa 4.250 lire al metro quadrato, per un totale di oltre 3 miliardi. Questa somma, nel 1968 quando lei aveva appena 32 anni e nessun patrimonio familiare alle spalle, è di enorme portata.
A seguire qui.
http://www.minitrue.netsons.org/2009/le-undici-domande-di-bossi-al-cavaliere/
Borsellino aveva confidato alla moglie : “Io non vedrò il risultato del mio lavoro. Lo vedrete voi, perchè la gente su ribellerà, si ribelleranno le coscienze”.( Da “La storia siamo noi”).
Lo Stato era lui, ma non solo lui.
L’ostracismo è una pratica odiosa…
Allontanare il presunto autore del crimine dal luogo di appartenenza…
Non era meglio affidare la custodia di Lonardo in Mastella all’istituto della carcerazione preventiva???
Aspetto solo di leggere il nome di Berlusconi affiancato a Lima, Ciancimino, Provenzano, Riina. E’ solo questione di tempo.
@ antonio dal tio | 21.10.09 13:40
Non mi stancherò mai di ripetere a tutti coloro con cui parlo di politica che i vertici della Lega si sono venduti l’anima: conoscevano il demonio, ma hanno ceduto alle sue lusinghe. Quale fine meschina per il movimento federalista che ha avuto come ideologo il costituzionalista prof. Miglio, che propugnava ancor prima del modello federale l’onestà e l’efficienza negli apparati dello Stato ma soprattutto nelle Istituzioni. Ormai ci rimane solo IDV come baluardo contro l’illegalità, il sopruso, il malaffare e la negazione dei diritti civili.
P.S. PER TUTTI I BLOGGER:
ADERITE ALLA RACCOLTA DI FIRME CONTRO LO SCUDO FISCALE.
Ecco “l’uomo morto”, a cui si riferisce la Lonardo in Mastella, come descrive lo stato delle cose…
In una telefonata, il 18 aprile 2007, dice: “Le persone che stanno intorno a Clemente sono peggio di me. Io ero il peggiore, figuriamoci il resto”.
Stiamo parlando del direttore generale di un Ospedale…
TGNET irpinia – 21 ottobre 2009 – ESCLUSIVA – De Magistris A cava dei tirreni Berlusconi CAPO DEI CAPI – intervista – cultura -
bene,bene, bene parliamo di mafia..non credo sia segreto per nessuno che la mafia ha aquisito un manto istituzionale..si è trsformata,ma questo già all’inizio del secolo ,in mafia finanziaria,ma del resto a lor signori affari vanno a gonffie vele–nel trafico di droga per ogni euro investito se ne guadagnano mille e tutto esentasse. quale altro mondo imprenditoriale ha questi margini?..ma quello che in italia si stenta a sottolineare è il fatto che la criminalità organizzata in realtà è l’esercito del Vaticano,con tanto di generali,caporalmaggiori ecc. vi siete mai domandati come mai i paesi ad alta vocazione cattolica sono sempre soggetti alla piaga della “mafia”? quella italiana è forse la più famosa,ma anche la mafia irlandese ha dato il filo da torcere agli americani..oggi sta stranamente nascendo la mafia polacca-cioè dove non si è mai vista ora c’è. come la cères.e il motivo è molto semplice…uno stato debole o indebolito dalle infiltrazioni cattoliche non lotta contro la mafia,ma piuttosto contro i suoi avversari. lo stato non dovrebbe creare privileggi per nessuno,meno che mai per le religioni,che sono da sempre state un ostacolo alla pace ed alla integrazione!!
Il comportamento di Violante è deprecabile. C’è un bisogno straordinario di informazione e la Rete è per ora l’unica salvezza, perché dai tg e dai quotidiani non ci si può aspettare trasparenza ed obiettività.
Per questa ragione oggi ho chiesto l’audizione urgente dell’allora Presidente della Commissione Antimafia, l’On. Luciano Violante, affinché renda note le ragioni per cui la Commissione non ha ottemperato all’audizione di Ciancimino. Audizione che la stessa Commissione aveva disposto.
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Tonino… quanto la fai lunga!… ci saranno pure dei verbali?!… vai a leggerteli… no!… che fai prima!… anche perché… se non dovesse risultare nulla in proposito ovvero si riscontrasse la totale assenza (per iscritto!) delle “ragioni” da te suddette e richieste (cosa molto probabile!)… Violante con tutta la Commissione dovrebbero rispondere (innanzitutto!) di quest’altra grave omissione di ottemperanza formale! .-|
Il premier si sarebbe rivolto “a una potenza amica non alleata”
L’indiscrezione circolata in questi giorni non è stata smentita
Berlusconi, aiuti dagli 007 stranieri
Il Pd chiede chiarimenti urgenti
Il Pd: “Obbligo istituzionale di smentire la notizia.
Se è successo davvero, si tratta di alto tradimento”di CARMELO LO PAPA
ROMA – Il premier Silvio Berlusconi ha davvero chiesto aiuto a servizi segreti stranieri? E di quali paesi? E aiuto per cosa? Il caso lo solleva il Pd, monta in serata e finisce col generare lallarme dell’intero fronte dell’opposizione. Prende spunto da una indiscrezione che pubblica il Corriere della Sera e che non viene smentita da Palazzo Chigi. Il riferimento è al presidente del Consiglio sotto assedio, che “sospetta una manovra anti-nazionale” e che, “per capire cosa gli stia succedendo, avrebbe chiesto aiuto ai servizi di una potenza amica ma non alleata”. Allusione che, riportata così, farebbe pensare alla Russia dell’”amico” Vladimir Putin.
“Il presidente Berlusconi ha l’obbligo istituzionale di smentire ufficialmente la notizia – scandisce il vicecapogruppo Pd al Senato, Luigi Zanda – . In Italia i servizi dipendono gerarchicamente dal presidente del Consiglio. Se quanto scritto risultasse fondato, dimostrerebbe la totale sfiducia del premier nei confronti delle forze di sicurezza italiane”.Il dirigente democrat è stupito per il silenzio di Palazzo Chigi:”Se davvero si fosse rivolto a servizi stranieri sarebbe alto tradimento”,lo hanno sentito sibilare i colleghi di gruppo a Palazzo Madama.
Paolo Guzzanti,che da un anno è in rotta col Cavaliere anche per via del sodalizio con Putin (ha lasciato il Pdl,ora è nel Partito liberale), preannuncia un’interrogazione urgente al Senato.”Se fosse vero, sarebbe configurabile almeno moralmente come alto tradimento,roba da impeachment dinanzi al Parlamento.Io già mi sento il Kgb sul collo da sei anni (dai tempi della commissione Mitrokhin,),sono stato osservato, pedinato,intercettato,sorvegliato:la verità è che la presenza russa in Italia è reale, capillare e direttamente proporzionata alla nostra dipendenza energetica”.Nel suo battagliero blog,”Rivoluzione italiana”,Guzzanti rincara:”Che macabra coincidenza, proprio oggi è il terzo anniversario dell’assassinio di Anna Politkovskaya.Saremmo dunque nelle tenere mani di quei servizi?”
E’ andato da Putin: PERCHE’?
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-varie-2/servizi-segreti/servizi-segreti.html
sono appena arrivato e subito ho sentito puzza di friture cinesi….che schifezza…..bisognerebbe vietarlo !…anzi meglio sbtterlo in galera…il fritto
..putin che si confonde con lui ?
ma lasciate perdere ha cose serie a cui pensare;qualche sionista al massimo,ma non di certo uno stato.Chi può essere così stupido ?
..putin che si confonde con lui ?
ma lasciate perdere ha cose serie a cui pensare;qualche sionista al massimo,ma non di certo uno stato.Chi può essere così stupido ?
Hamameth ?
Postato da: maria rosa | 21.10.09 15:18
Dall’articolo si capisce il perchè dell’indignazione di Rutelli per il viaggio privato di quel ceffo in Russia…
Lì per lì non avevo capito perchè Rutelli fosse stato il primo a sollevare la questione…
grazie del link…
…e ora vado a pesca !
@
lettore
maria rosa
Sante
Grazie..
A volte mi prende lo sconforto, ma poi divento ancora piú battagliera…
IO NON MOLLERÒ MAI !
Le parole con le quali Riina introduce questo discorso del “papello” Brusca le ricorda così: “Si sono fatti sotto. Ho avuto un messaggio. Viene da Mancino”.
L’uomo che uccise Giovanni Falcone – di cui “L’espresso” anticipa il contenuto dei verbali inediti – sostiene che sarebbe Nicola Mancino, attuale vice presidente del Csm che nel 1992 era ministro dell’Interno, il politico che avrebbe “coperto” inizialmente la trattativa fra mafia e Stato. Il tramite sarebbe stato l’ex sindaco mafioso di Palermo, Vito Ciancimino, attraverso l’allora colonnello Mario Mori e il capitano Giuseppe De Donno. L’ex responsabile del Viminale ha sempre smentito: “Per quanto riguarda la mia responsabilità di ministro dell’Interno confermo che nessuno mi parlò di possibili trattative”.
Il contatto politico Riina lo rivela a Natale. Mediata da Bernardo Provenzano attraverso Ciancimino, arriva la risposta al “papello”, le cui richieste iniziali allo Stato erano apparse pretese impossibili anche allo zio Binu. Ora le dichiarazioni inedite di Brusca formano come un capitolo iniziale che viene chiuso dalle rivelazioni recenti del neo pentito Gaspare Spatuzza. Spatuzza indica ai pm di Firenze e Palermo il collegamento fra alcuni boss e Marcello dell’Utri (il senatore del Pdl, condannato in primo grado a nove anni per concorso esterno in associazione mafiosa), che si sarebbe fatto carico di creare una connessione con Forza Italia e con il suo amico Silvio Berlusconi. Ma nel dicembre ’92 nella casa alla periferia di Palermo, Riina è felice che la trattativa, aperta dopo la morte di Falcone, si fosse mossa perché “Mancino aveva preso questa posizione”. E quella è la prima e l’ultima volta nella quale Brusca ha sentito pronunziare il nome di Mancino da Riina. Altri non lo hanno mai indicato, anche se Brusca è sicuro che ne fossero a conoscenza anche alcuni boss, come Salvatore Biondino (detenuto dal giorno dell’arresto di Riina), il latitante Matteo Messina Denaro, il mafioso trapanese Vincenzo Sinacori, Giuseppe Graviano e Leoluca Bagarella….
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/tra-mafia-e-stato/2112777/
Mancino, Dell’ Utri, Berlusconi.
Il trio delle meraviglie.
Capito perché Berlusconi si è arrabbiato quando ha saputo della riapertura delle indagini?
In ogni cosa sporca esce sempre il suo nome.
Ma chi abbiamo a capo del gocerno?
Perché non si riesce a sbatterlo in galera?
Misteri di questo paese MARCIO.
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ARDITTI CHI?
Quello che aspira a prendere il posto di minzolini?
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CHE BRUTTA FINE HA FATTO LA LILLI
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OTTO E MEZZO – DI PIETRO AL DIAVOLO IL DIALOGO
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GUARDATE E DIFFONDETE
Gioacchino Genchi sull’omicidio di Paolo Borsellino
Tra mafia e Stato ( 1 )
di Lirio Abbate
Brusca rivela: Riina disse che il nostro referente nella trattativa era il ministro Mancino. Ma dopo l’arresto del padrino, i boss puntarono su Forza Italia e Silvio Berlusconi
E’ la vigilia di Natale del 1992, Totò Riina è euforico, eccitato, si sente come fosse il padrone del mondo. In una casa alla periferia di Palermo ha radunato i boss più fidati per gli auguri e per comunicare che lo Stato si è fatto avanti. I picciotti sono impressionati per come il capo dei capi sia così felice. Tanto che quando Giovanni Brusca entra in casa, Totò ù curtu, seduto davanti al tavolo della stanza da pranzo, lo accoglie con un grande sorriso e restando sulla sedia gli dice: “Eh! Finalmente si sono fatti sotto”. Riina è tutto contento e tiene stretta in mano una penna: “Ah, ci ho fatto un papello così…” e con le mani indica un foglio di notevoli dimensioni. E aggiunge che in quel pezzo di carta aveva messo, oltre alle richieste sulla legge Gozzini e altri temi di ordine generale, la revisione del maxi processo a Cosa nostra e l’aggiustamento del processo ad alcuni mafiosi fra cui quello a Pippo Calò per la strage del treno 904. Le parole con le quali Riina introduce questo discorso del “papello” Brusca le ricorda così: “Si sono fatti sotto. Ho avuto un messaggio. Viene da Mancino”.
L’uomo che uccise Giovanni Falcone – di cui “L’espresso” anticipa il contenuto dei verbali inediti – sostiene che sarebbe Nicola Mancino, attuale vice presidente del Csm che nel 1992 era ministro dell’Interno, il politico che avrebbe “coperto” inizialmente la trattativa fra mafia e Stato. Il tramite sarebbe stato l’ex sindaco mafioso di Palermo, Vito Ciancimino, attraverso l’allora colonnello Mario Mori e il capitano Giuseppe De Donno. L’ex responsabile del Viminale ha sempre smentito: “Per quanto riguarda la mia responsabilità di ministro dell’Interno confermo che nessuno mi parlò di possibili trattative”.
Il contatto politico Riina lo rivela a Natale. Mediata da Bernardo Provenzano attraverso Ciancimino, arriva la risposta al “papello”, le cui richieste iniziali allo Stato erano apparse pretese impossibili anche allo zio Binu. Ora le dichiarazioni inedite di Brusca formano come un capitolo iniziale che viene chiuso dalle rivelazioni recenti del neo pentito Gaspare Spatuzza.
Tra mafia e Stato ( 2 )
Spatuzza indica ai pm di Firenze e Palermo il collegamento fra alcuni boss e Marcello dell’Utri (il senatore del Pdl, condannato in primo grado a nove anni per concorso esterno in associazione mafiosa), che si sarebbe fatto carico di creare una connessione con Forza Italia e con il suo amico Silvio Berlusconi. Ma nel dicembre ’92 nella casa alla periferia di Palermo, Riina è felice che la trattativa, aperta dopo la morte di Falcone, si fosse mossa perché “Mancino aveva preso questa posizione”. E quella è la prima e l’ultima volta nella quale Brusca ha sentito pronunziare il nome di Mancino da Riina. Altri non lo hanno mai indicato, anche se Brusca è sicuro che ne fossero a conoscenza anche alcuni boss, come Salvatore Biondino (detenuto dal giorno dell’arresto di Riina), il latitante Matteo Messina Denaro, il mafioso trapanese Vincenzo Sinacori, Giuseppe Graviano e Leoluca Bagarella.
Le risposte a quelle pretese tardavano però ad arrivare. Il pentito ricorda che nei primi di gennaio 1993 il capo di Cosa nostra era preoccupato. Non temeva di essere ucciso, ma di finire in carcere. Il nervosismo lo si notava in tutte le riunioni, tanto da fargli deliberare altri omicidi “facili facili”, come l’uccisione di magistrati senza tutela. Un modo per riscaldare la trattativa. La mattina del 15 gennaio 1993, mentre Riina e Biondino si stanno recando alla riunione durante la quale Totò ù curtu avrebbe voluto informare i suoi fedelissimi di ulteriori retroscena sui contatti con gli uomini delle istituzioni, il capo dei capi viene arrestato dai carabinieri.
Brusca è convinto che in quell’incontro il padrino avrebbe messo a nudo i suoi segreti, per condividerli con gli altri nell’eventualità che a lui fosse accaduto qualcosa. Il nome dell’allora ministro era stato riferito a Riina attraverso Ciancimino. E qui Brusca sottolinea che il problema da porsi – e che lui stesso si era posto fin da quando aveva appreso la vicenda del “papello” – è se a Riina fosse stata o meno riferita la verità: “Se le cose stanno così nessun problema per Ciancimino; se invece Ciancimino ha fatto qualche millanteria, ovvero ha “bluffato” con Riina e questi se ne è reso conto, l’ex sindaco allora si è messo in una situazione di grave pericolo che può estendersi anche ai suoi familiari e che può durare a tempo indeterminato”.
Tra mafia e Stato ( 3 )
In quel periodo c’erano strani movimenti e Brusca apprende che Mancino sta blindando la sua casa romana con porte e finestre antiproiettile: “Ma perché mai si sta blindando, che motivo ha?”. “Non hai nulla da temere perché hai stabilito con noi un accordo”, commenta Brusca come in un dialogo a distanza con Mancino: “O se hai da temere ti spaventi perché hai tradito, hai bluffato o hai fatto qualche altra cosa”.
Brusca, però, non ha dubbi sul fatto che l’ex sindaco abbia riportato ciò che gli era stato detto sul politico. Tanto che avrebbe avuto dei riscontri sul nome di Mancino. In particolare uno. Nell’incontro di Natale ’92 Biondino prese una cartelletta di plastica che conteneva un verbale di interrogatorio di Gaspare Mutolo, un mafioso pentito. E commentò quasi ironicamente le sue dichiarazioni: “Ma guarda un po’: quando un bugiardo dice la verità non gli credono”. La frase aveva questo significato: Mutolo aveva detto in passato delle sciocchezze ma aveva anche parlato di Mancino, con particolare riferimento a un incontro di quest’ultimo con Borsellino, in seguito al quale il magistrato aveva manifestato uno stato di tensione, tanto da fumare contemporaneamente due sigarette. Per Biondino sulla circostanza che riguardava Mancino, Mutolo non aveva detto il falso. Ma l’ex ministro oggi dichiara di non ricordare l’incontro al Viminale con Borsellino.
Questi retroscena Brusca li racconta per la prima volta al pm fiorentino Gabriele Chelazzi che indagava sui mandanti occulti delle stragi. Adesso riscontrerebbero le affermazioni di Massimo Ciancimino, figlio di don Vito, che collabora con i magistrati di Palermo e Caltanissetta svelando retroscena sul negoziato mafia- Stato. Un patto scellerato che avrebbe avuto inizio nel giugno ’92, dopo la strage di Capaci, aperto dagli incontri fra il capitano De Donno e Ciancimino. E in questo mercanteggiare, secondo Brusca, Riina avrebbe ucciso Borsellino “per un suo capriccio”. Solo per riscaldare la trattativa.
Le rivelazioni del collaboratore di giustizia si spingono fino alle bombe di Roma, Milano e Firenze. Iniziano con l’attentato a Maurizio Costanzo il 14 maggio ’93 e hanno termine a distanza di 11 mesi con l’ordigno contro il pentito Totuccio Contorno. Il tritolo di quegli anni sembra non aver portato nulla di concreto per Cosa nostra.
RISULTA ANCHE A VOI ???? SPERO SIA UNA BUFALA
Una radio locale campana alle 15,30 ha detto che non sono ancora stati resi pubblici i nomi degli arrestati a Napoli in quanto fra essi ci sarebbe anche Cristiano Di Pietro.
NON CI CREDO!!!!
Tra mafia e Stato ( 4 )
Brusca ricorda che dopo l’arresto di Riina parla con il latitante Matteo Messina Denaro e con il boss Giuseppe Graviano. Chiede se ci sono novità sullo stato della trattativa, ma entrambi dicono: “Siamo a mare”, per indicare che non hanno nulla. E da qui che Brusca, Graviano e Bagarella iniziano a percorrere nuove strade per riattivare i contatti istituzionali.
I corleonesi volevano dare una lezione ai carabinieri sospettati (il colonnello Mori e il capitano De Donno) di aver “fatto il bidone”. E forse per questo motivo che il 31 ottobre 1993 tentano di uccidere un plotone intero di carabinieri che lasciava lo stadio Olimpico a bordo di un pullman. L’attentato fallisce, come ha spiegato il neo pentito Gaspare Spatuzza, perché il telecomando dei detonatori non funziona. Il piano di morte viene accantonato.
In questa fase si possono inserire le nuove confessioni fatte pochi mesi fa ai pubblici ministeri di Firenze e Palermo dall’ex sicario palermitano Spatuzza. Il neo pentito rivela un nuovo intreccio politico che alcuni boss avviano alla fine del ’93. Giuseppe Graviano, secondo Spatuzza, avrebbe allacciato contatti con Marcello Dell’Utri. Ai magistrati Spatuzza dice che la stagione delle bombe non ha portato a nulla di buono per Cosa nostra, tranne il fatto che “venne agganciato “, nella metà degli anni Novanta “il nuovo referente politico: Forza Italia e quindi Silvio Berlusconi”.
Il tentativo di allacciare un contatto con il Cavaliere dopo le stragi era stato fatto anche da Brusca e Bagarella. Rivela Brusca: “Parlando con Leoluca Bagarella quando cercavamo di mandare segnali a Silvio Berlusconi che si accingeva a diventare presidente del Consiglio nel ’94, gli mandammo a dire “Guardi che la sinistra o i servizi segreti sanno”, non so se rendo l’idea…”. Spiega sempre il pentito: “Cioè sanno quanto era successo già nel ’92-93, le stragi di Borsellino e Falcone, il proiettile di artiglieria fatto trovare al Giardino di Boboli a Firenze, e gli attentati del ’93″. I mafiosi intendevano mandare un messaggio al “nuovo ceto politico “, facendo capire che “Cosa nostra voleva continuare a trattare”.
Tra mafia e Stato ( 5 )
Perché era stata scelta Forza Italia? Perché “c’erano pezzi delle vecchie “democrazie cristiane”, del Partito socialista, erano tutti pezzi politici un po’ conservatori cioè sempre contro la sinistra per mentalità nostra. Quindi volevamo dare un’arma ai nuovi “presunti alleati politici”, per poi noi trarne un vantaggio, un beneficio”.
Le due procure stanno già valutando queste dichiarazioni per decidere se riaprire o meno il procedimento contro Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri, archiviato nel 1998. Adesso ci sono nuovi verbali che potrebbero rimettere tutto in discussione e riscrivere la storia recente del nostro Paese.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/tra-mafia-e-stato/2112777//2
PS
Sante, ho ritenuto opportuno riportare il testo intero.
La campana suona anche per…De Gregorio:
Ve lo ricordate?
Richiesta d’arresto per De Gregorio
Scontro tra Procura e gip
L´accusa è di riciclaggio per rapporti con un presunto contrabbandiere
Si sposta davanti al Tribunale del Riesame lo scontro fra Procura e gip sulla richiesta di arresto avanzata nei confronti del senatore del Pdl Sergio De Gregorio.I pm Luigi Cannavale, Raffaello Falcone e Alessandro Milita,coordinati dal procuratore aggiunto Federico Cafiero de Raho,ipotizzano nei confronti del parlamentare il reato di riciclaggio con riferimento a rapporti di natura economica intercorsi fra il 2004/05 con il presunto contrabbandiere Rocco Cafiero e chiedono un´ordinanza di custodia in carcere.
L´istanza però è stata respinta dal gip Nicola Miraglia del Giudice il quale ha ritenuto che non esistessero i presupposti per emettere l´ordinanza di custodia nei confronti di De Gregorio,né sotto il profilo delle esigenze cautelari (i fatti si riferiscono a cinque anni or sono) né sotto il profilo dei gravi indizi. Anzi, secondo il gip la questione va inquadrata secondo un´ottica completamente diversa: il senatore che nella legislatura 2006-2008, dopo essere stato eletto con il centrosinistra cambiò schieramento andando a guidare la commissione Difesa del Senato, va considerato piuttosto una vittima del reato di usura.
Adesso la partita giudiziaria prosegue davanti al Tribunale del Riesame, al quale si è rivolta la Procura per chiedere di valutare nuovamente la richiesta d´arresto. Al centro dell´indagine, rapporti economici intercorsi fra De Gregorio e Cafiero quando il parlamentare non era ancora stato eletto al Senato e svolgeva l´attività di imprenditore. I due erano entrati in contatto per la compravendita di un immobile che De Gregorio avrebbe voluto acquistare per utilizzarlo come sede delle sue società ma risultato a un successivo accertamento sottoposto a un vincolo giudiziario e pertanto non commerciabile. A quel punto De Gregorio, che in quel periodo si trovava esposto finanziariamente dopo aver sostenuto la campagna elettorale per le Regionali 2005, chiese un prestito a Cafiero.
Il giudice Miraglia (che a sua volta può vantare un´esperienza parlamentare risalente alla legislatura 1996-2001, quando fu eletto con An e successivamente cambiò schieramento concludendo il mandato nelle file dell´Udeur) ..
AHIA!!!Miraglia!
http://napoli.repubblica.it/dettaglio/Scontro-tra-Procura-e-gip-sull%C2%B4arresto-di-De-Gregorio/1754920
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MA IL PARLAMENTO EUROPEO CI È O CI FA?
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Informazione, all’Europarlamento
bocciate le risoluzioni sul caso Italia
STRASBURGO – Con un voto a sorpresa il Parlamento europeo ha bocciato la risoluzione sulla libertà di stampa presentata dai gruppi del centrosinistra, che denunciava anomalie nel sistema di informazione in Italia e accusava il governo Berlusconi di fare pressioni sui media italiani ed europei. Il no alla risoluzione è prevalso per tre soli voti: infatti, su 686 votanti, 335 sono stati i favorevoli, 338 i contrari e 13 gli astenuti.
Poco prima era stata bocciata, con 322 voti contrari, 297 favorevoli e 25 astenuti, anche una risoluzione del centrodestra in cui si affermava che in Italia non c’è nessuna minaccia alla libertà di stampa. Al centro dell’argomentazione, le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che invitava a non usare Strasburgo come “istanza di appello” delle decisioni nazionali.
Il voto è stato fortemente voluto dagli eurodeputati dell’opposizione (Pd e Idv). L’assemblea di Strasburgo si è spaccata tra destra e sinistra, e ogni schieramento rinvia all’altro la responsabilità della rottura. Il Ppe, per voce del presidente del gruppo Joseph Daul, aveva chiesto fin dall’inizio, di “non farne un caso Italia ma una questione europea”.
Gli eurodeputati del Pdl, guidati da Mario Mauro, hanno accusato pubblicamente il gruppo Socialista e Democratico al Parlamento europeo (S&D) di aver deliberatamente fatto fallire i negoziati con il Ppe per una risoluzione condivisa dell’assemblea di Strasburgo. Il gruppo Socialista e Democratico, secondo il Pdl, privilegerebbe l’obiettivo di arrivare a una “condanna morale” di Berlusconi invece di ottenere dalla Commissione europea il varo di una direttiva sul pluralismo e la concentrazione dei media nell’Ue.
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/liberta-stampa-2/europarlamento-diviso/europarlamento-diviso.html
Buono ed efficace l’intervento sul Conflitto d’interesse dell’on.le Cambursano dell’IdV,al Question Times.
Il VUOTO e il NULLA = Elio Vito
Berlusconi non può essere eletto. Lo dice una legge dello Stato(n. 361 del 1957)che prevede la ineleggibilità in Parlamento dei titolari di concessioni pubbliche di rilevante interesse economico.Sappiamo anche che quasi nessuno ha mosso un dito per impedirlo, anzi non se ne parla proprio più.
Eppure fino a qualche tempo fa l’argomento ogni tanto veniva ancora trattato:D’Alema,il 15.9.2000 alla Festa dell’Unità di Bologna aveva dichiarato che “Berlusconi, concessionario dello Stato, era ed è ineleggibile per incompatibilità;la decisione della Giunta per le elezioni è stata una finzione”.
Governava ancora il centrosinistra e il cuore dei legalitari si era aperto alla speranza.Ma quando, qualche mese più tardi, gli è stato chiesto perché non si era risolta la questione, ha incredibilmente risposto“abbiamo rispettato il voto di tanti milioni di italiani”.
Ho detto una volta che quando la Giunta per le elezioni ha interpretato quella legge sostenendo che concessionario delle TV era Confalonieri e non Berlusconi, in un attimo la Patria del diritto si è trasformata nell’Ospizio della idiozia.Quando D’Alema dice che Berlusconi è legittimato dal voto degli italiani deve essere reso consapevole che sta assicurando il profitto della vincita ad un baro.
Se un centometrista-come dice Moretti-parte 20 metri avanti agli altri viene squalificato anche se vince e lo stesso avviene se un atleta viene trovato positivo all’antidoping.
Soltanto nel nostro Paese è stato consentito al titolare del conflitto di interessi di dire di avere fatto lui una legge per risolverlo. Perfino in Thailandia,dove aveva vinto il clone di Berlusconi,la gente è andata in piazza e lo ha costretto a dimettersi.
Ci sono leggi in tutto il mondo che stabiliscono un limite al possesso delle televisioni, ma (dice Giuliano Ferrara) non sempre esistono leggi che stabiliscono che chi possiede una TV non può assumere cariche politiche. Non ci sono perché non servono, perché bastano il buon senso e le regole della democrazia.
E noi dobbiamo ascoltare costui, che possiede tre Tv e fa abusivamente politica da 12 anni usandole come un randello sugli oppositori, quando evoca lo spettro di leggi punitive e di inammissibili vendette? E dobbiamo davvero discutere tra noi se potrebbe essere sufficiente togliergliene una, magari sentendoci anche un po’ in colpa?
messaggio per clara. Avrei intenzione di promuovere in sicilia una informazione capillare attraverso la istituzione di nuclei di informazione ed incontro politici territoriali. Mi farebbe piacere collaborare con persone che hanno questa attitudine; che ne dici se a questo intento ti chiamo a pertecipare attivamente???
oggi al question time è apparsa evidente l’incapacità del governo di gestire la situazione l’attacco al giudice Mesiano, colpevole di aver fatto il proprio mestiere , hanno sottolineato il clima di intimidazione che questo governo diffonde nel paese fino a quando persisterà il conflitto d’interesse del capo del governo questo paese non conoscerà mai la verità e la trasparenza , Ciancimino conosce delle verità scomode e quindi la situazione è poco chiara.
Figuriamoci se Mastella da le dimissioni. Mastella è il Berlusconi di Ceppalonia : la sua gente lo ama ma non si è mai capito perchè. Una poveretta intervistata all’epoca dell’arresto della Lonardo disse che la signora era tanto buona perchè la domenica le faceva l’elemosina di darle da mangiare visto che lei non ne aveva. Invece di incazzarsi perchè non aveva da mangiare…
Postato da: Anna Mignogna | 21.10.09 13:26 |
@
I mastella sono popolari, perche’ ogni tanto fanno delle feste, e danno da mangiare gratis..da quelle parti si contentano di poco…chi se ne frega se i mastella sono malfattori…basta che prendono la BUBBAZZA.. cioe’ il mangiare gratis.
Postato da: Clara | 21.10.09 16:15 |
@ Clara
Purtroppo non può decidere un voto che si basa solo sui NUMERI, che sono “MOBILI”.
*Piuttosto,vUE o non vUE,questa è la VERITA’!
Italia scivola al 49mo posto nella classifica sulla libertà di stampa
In tre anni l’Italia perde quattordici posizioni
20 ottobre, 18:27
PARIGI – L’Italia continua a perdere posti nella classifica di Reporter senza frontiere per la libertà di stampa: quest’anno l’organizzazione la piazza al 49/mo posto, era al 44/mo nel 2008 e al 35/mo nel 2007.
Secondo RSF – si legge sul rapporto- a “giustificare” questo continuo regresso sono “lepressioni esercitate dal Cavaliere ed il suo asprointerventismo, le violenze della mafia nei confronti deigiornalisti, oltre che un progetto di legge che limitadrasticamente le intercettazioni da parte della stampa”. “Siamo molto preoccupati per la situazione della libertà distampa in Italia”, ha commentato Jean-Francois Julliard,segretario dell’organizzazione, intervistato dall’ANSA.
“E’ incorso una vera deriva – ha aggiunto – legata innanzitutto alconflitto di interessi del capo del governo. In particolarel’elemento nuovo registrato quest’anno è l’atteggiamentoaggressivo di Silvio Berlusconi nei confronti dei media”. In testa alla classifica figurano Danimarca, Finlandia eIrlanda. In fondo alla lista, per il terzo anno consecutivo, al173/o, 174/o e 175/o posto, si piazzano Turkmenistan, Corea delNord e Eritrea. Gli Stati Uniti di Barack Obama entrano fra iprimi 20 (erano al 40/o posto l’anno scorso).
In tre anni l’Italia perde quattordici posizioni e dal 35/o posto del 2007 scivola quest’anno al 49/o. E mentre gli Stati Uniti, nell’anno di Barack Obama alla Casa Bianca, guadagnano 20 posizioni rispetto all’anno scorso (dal 40/o al 20/o posto), Israele è in caduta libera (perde 47 posizioni e precipita al 93/o posto) e l’Iran si ritrova addirittura al quart’ultimo posto (172/o), avanti solamente al “trio infernale” Eritrea, Corea del Nord e Turkmenistan. I dati di Rsf sono accompagnati da un rapporto pubblicato oggi a Parigi. Il Paese che gode di maggiore libertà di stampa – secondo i dati raccolti – è la Danimarca, seguita da Finlandia e Irlanda. Ma anche se le prime tredici caselle della classifica sono occupate da paesi europei, alcuni – come Francia (43/esima),Slovacchia (44/esima) e Italia-”proseguono la loro caduta”.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/10/20/visualizza_new.html_988751137.html
messaggio per clara. Avrei intenzione di promuovere in sicilia una informazione capillare attraverso la istituzione di nuclei di informazione ed incontro politici territoriali. Mi farebbe piacere collaborare con persone che hanno questa attitudine; che ne dici se a questo intento ti chiamo a pertecipare attivamente???
Postato da: antonio da messina | 21.10.09 16:26 |
Antonio, dipende da cosa intendi per ” partecipare attivamente”, se intendi selezionare notizie che i TG non danno, o notizie ben nascoste, cmq, tutto da fare tramite PC, ben volentieri.
Se, invece, intendi fare informazione su territorio ( fisicamente), purtroppo non posso, visto che vivo a Monaco di Baviera.
dal servizio di ieri sera su striscia la notizia, hanno informato che una banca ha truffato ai correnisti eur 20 mln, era una notiza da tg in prima pagina, non solo quando qualcuno ruba al supermercato per mangiare.
qualcuno sa dire quale è il nome della banca? visto che in tv non hanno avuto il corraggio di dirlo.
grazie
Purtroppo non può decidere un voto che si basa solo sui NUMERI, che sono “MOBILI”.
Postato da: maria rosa | 21.10.09 16:39 |
Maria rosa, ma si tratta proprio di numeri…
Se la matematica non é un OPTION, i conti non tornano…
Se é cosi, non possiamo fidarci neanche dell´” opposizione europea”.
E cmq, tutta la stampa europea sa della non libertá di stampa in Italia, proprio ieri giornalisti tedeschi me lo confermavano.
Leandro@
Ormai il posto fisso non esiste piu’ da tempo…la maggioranza delle aziende va sul part time…o lavoro temporaneo…il posto fisso lo danno solo ai raccomandati …o i servi dei politicanti, e di solito chi li ottiene..non fa un c a z z o…sono solo posti in enti inutili…scomparso il politicante o il suo partito…scomparso anche il posto.
Si sta oltrepassando ogni limite veramente. L’italia degli ultimi decenni passerà alla storia come la peggiore in assoluto.
E’ ora di cambiare! Cambiare le facce nei luoghi di potere in particolare. Basta dai, è impossibile che la faccia di Andreotti (ANDREOTTI!!) sia ancora lì. Ripuliamo il Parlamento e lascaimoci solo l’Italia dei Valori!
Postato da: Amedeo Moretti | 21.10.09 08:53 | Segnala commento inappropriato
@
Caro Amedeo
ecco perche’ ho preferito una bella cena, invece di farmi venire il nervoso, ascoltando quelle due faccie di cacca..salutoni.
Grazie Leandro Lorenzi,
Per conescere la Sicilia bisogna abitarci, capire come funziona e anche conoscere un po di storia siciliana.
La Sicilia e’ stata ingannata da quando arrivo Garibaldi che le promesse si sono trasformate in cannonate.
La corruzione comincio da quel giorno e continua a i giorni d’oggi. I magistrati che erano illusi di poter applicare le leggi italiane sono stati tutti ammazzati, questi si chiamano poteri forti. Lo stato italiano adotta il sistema savoiardo tutt’oggi e questo e’ il vero problema della Mafia. La Mafia e’ stata inventata dallo Stato e finche questo non ce lo mettiamo in testa sara’ sempre cosi. Gli italiani sono stati sempre divisi dai politicanti, facendo differenze tra popoli, e sotto sotto con ironia discriminado il meridione. l’italiano del nord non si e’ preoccupato mai del sud e le condizioni dei disaggi delle famigle emigranti per disperazione , anzi, ha cercato sempre di trarne beneficio a scopo personale. Ora le vostre condizioni economiche stanno bene e quando si parla di aiutare il sud? Subito rispondete , ma questi mafiosi, ma questi terroni, etc… In questa nazione ,se vogliamo sconfiggere i poteri forti, dobbiamo essere uniti e se no ci dividiamo una volta per tutti e si ritorna indipendenti dallo Stato italiano, cosi non si puo continuare, non si puo vivere di assistenzialismo e discriminazione perenne , i tempi sono cambiati e penso che siamo arrivati al punto di decidere cosa fare?
Sig. Di Pietro. Sono napoletano, ho 54 anni e vivo nella cittá di Medellin (Colombia) da 30 anni.Sono d´accordo con lei in molti aspetti e su come affronta le tante problematiche della politica “e non” del nostro paese. Vorrei sapere come e se nelle prossime elezioni all´estero potrei rappresentare il suo partito per il sud America. Chiedo scusa per utlizzare questo canale per questo tipo di comunicazioni, ma devo confessare non averne inmmagginato altro. La ringrazio anticipatamente, sono a sua disposizione.
Le trattative tra mafia e Forza Italia ci sono state… chi l’avrebbe mai detto??
Adesso mi chiedo come mai solo dopo 17 anni vengono fuori queste notizie “risapute” da tutti? Se è vero che il “clima” è cambiato e Obama col Vaticano hanno deciso di cambiare registro, dobbiamo esserne grati o è forse meglio tenerci ciò che abbiamo? Chi metteranno al loro posto per continuare a fare gli interessi di poteri extraterritoriali?
Credo che la cosa più giusta sia un’interrogazione parlamentare in cui si chieda conto di dichiarazioni fatte da rappresentanti dello Stato come Grasso.
VIOLANTE E’ LA VERSIONE IMBRUTTITA DI ANDREOTTI (CHE SCHIFO) TEMPO FA AVEVO COMPRATO 2 LIBRI DI QUESTA SPECIE DI PANTEGANA QUANDO ERA ALL’ANTIMAFIA E ANDAVA NELLE SCUOLE A SPIEGARE AGLI SUDENTI LA LEGALITA’ E LA GRAVITA’ DI COSA NOSTRA. HO BRUCIATO I SUOI LIBRI .
Governo Andreotti (12.04.1991 – 24.04.1992); Coalizione politica: DC, PSI, PSDI, PLI; Durata: 378g.; Crisi: 65g.
Governo Amato (28.06.1992 – 22.04.1993); Coalizione politica: DC, PSI, PSDI, PLI; Durata: 298g.; Crisi: 6g.
Governo Ciampi (28.04.1993 – 16.04.1994); Coalizione politica: DC, PSI, PSDI, PLI; Durata: 353g.; Crisi: 24g.
Governo Berlusconi (10.05.1994 – 22.12.1994); Coalizione politica: FI, LN, AN, CCD, UDC; Durata: 226g.; Crisi: 26g.
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Per rinfrescare la memoria. Se ne traggano le conclusioni.
Quel disegno parte dall’ alto e si manifesta con
la costituzione Licio Gelli-Calderoli bocciata
dagli Italiani con un 70% contro più dei 2/3 che
votarono circa. Cosa conteneva quella costituzione ?
1) Federalismo
2) Presidenzialismo
3) Una sola camera che fa le leggi
4) Il potere esecutivo sopra la magistratura
Di Pietro sa tutto ciò e continua a sostenere
parti di questi punti contro la costituzione Italiana
e contro i Cittadini Italiani che considerati deficienti senza memoria ora con un po’ di TV e
di Giornali voterebbero Si alla costituzione
Licio gelli- Calderoli.
La verità é sotto gli occhi di tutti e quello che
il Creatore Eterno Dio Padre farà sarà indurire
il cuore dei cittadini Italiani fino a portare la guerra civile perché é quello che con le vostre
azioni volete.
O comanda la Massoneria e la Mafia o moriranno
tutti e questo che volete in opera e verità ma
non si scerza con l’ ESSERE.
Voi non sapete chi ha fatto giustizzia il 07-10-09
be ve lo dico é stato il Creatore Eterno Dio Padre
6 é il terremoto dell’ Aquila voluto e usato conto
l’ Italia e 9 indovinate da soli .
I grandi poteri si scagliano contro l’ Italia ma se
nessuno più capisce allora rivoluzione civile.
L’ Italia non é l’ America, non é il Vaticano vi é
una verità più grande ma quella ……………….. .