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Passaparola di lunedì 27 settembre

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Testo:

Buongiorno a tutti, stavo riguardando com’è partita questa faccenda di Fini, lo so che la politica è un’altra cosa, lo so che ieri siete stati in molti alla Woodstock organizzata da Beppe Grillo a Cesena, lo so che lì si è parlato di politica vera, di progetti, di programmi, di idee nuove, quello è il futuro, il presente purtroppo è la melma nella quale ci tocca rimestare perché da quello che sta succedendo dipenderà se e quando andremo a votare, quali leggi passeranno e quali no in Parlamento prima che si spera defunga, il nostro immediato futuro dipende da questo maleodorante presente che ruota intorno alla cosiddetta vicenda Fini – Montecarlo.

Le minacce di Feltri (espandi | comprimi)
Allora sono andato a riprendere un po’ di ritagli, il vizio di tenere un po’ tutto e di non buttare via niente, allora forse servirà vedere com’è cominciata questa storia, 28 luglio 2010, sono passati pochi mesi, questo è il primo pezzo che Il giornale dedica alla casa di Montecarlo, Fini, la compagna e il cognato e una strana casa a Montecarlo, questione morale, “un appartamento lasciato da eredità da Alleanza Nazionale, finisce a una misteriosa finanziaria estera, ora ci abitano familiari del Presidente della Camera e nessuno ne sa niente”.

Fini e Giancarlo Tulliani (espandi | comprimi)
Questo al momento è l’unico tema di rilevanza pubblica di tutta questa storia, cioè che Fini, visto che la società l’aveva segnalata il fratello della sua compagna, avrebbe dovuto seguire la trattativa in modo da verificare non tanto che la società fosse una società equivoca, perché se vendi una società offshore tu non potrai mai sapere di chi è quella società, quindi non aveva strumenti per capire di chi poteva essere, ma proprio perché l’aveva segnalata il cognato, per accertarsi che non ci fosse qualcuno che ci faceva la cresta e questo sicuramente non l’ha fatto anche se noi non sappiamo se c’è qualcuno che ci ha fatto la cresta e la leggerezza, ingenuità di cui ha parlato Fini, che è abbastanza comprensibile nel senso che in un partito come Alleanza Nazionale che ha un enorme patrimonio immobiliare, donazioni, lasciti, vecchi militanti, vecchie sedi, terreni, ti puoi immaginare che il segretario nazionale deleghi ampiamente il tesoriere del quale si fida, poi è il Sen. Pontone, un vecchio avvocato di Napoli, una persona per bene e quindi lascia fare e lì è lo sbaglio, proprio perché la società l’aveva segnalata Tulliani avrebbe dovuto verificare e magari sollecitare in qualche modo altre offerte, di modo che si aprisse un’asta e il partito incassasse qualcosa in più.

Le società Off Shore e il Ministro di Santa Lucia (espandi | comprimi)
Naturalmente se Tulliani fosse il proprietario o della Timara o della Printemps o di tutte e due e affittasse da sé stesso la casa, le cose cambierebbero ma non sarebbe la prova né che Fini ha rubato, né che Fini è un bugiardo, perché?

Berlusconi e le sue Off Shore (espandi | comprimi)
Nel caso di rogatorie o per comprovati indizi che la società nella sua attività sta commettendo dei reati, riciclaggio, frodi, traffici illegali, qui non c’è nessun reato commesso a Saint Lucia, Tulliani non è indagato né in Italia, né a Saint Lucia, c’è una ragione per cui il Ministro deve fare un’indagine sul reale proprietario della società?

Assolutamente no, a meno che dice l’ottimo ex Premier di Saint Lucia, non ci sia una richiesta da parte di un’autorità legislativa superiore, ma non mi sembra questo il caso, la procedura in questo caso sarebbe stata diversa, il Ministro avrebbe aperto un fascicolo, avrebbe delegato gli uffici preposti e avrebbe esteso una relazione, tutto alla luce del sole, invece in questo caso c’è una nota confidenziale destinata al Primo Ministro, qualcosa informale, se questa fosse la prassi metteremmo in discussione la nostra legislazione, nessuno si sentirebbe più tutelato dal segreto da noi violare il segreto societario è un crimine! L’indagine, sono certo che è stata sollecitata e chissà da chi, vedremo!
Meglio non anticipare, meglio non fare illazioni, meglio attenersi esclusivamente ai fatti accertati, quindi attenzione, il documento del Ministro di Saint Lucia è autentico in quanto il Ministro dice di averlo scritto, non sappiamo se è veritiero, un conto è che un documento l’abbia scritto io, nel qual caso è autentico, lo rivendico, l’ho scritto io, un altro conto è se quello che ho scritto è vero, questo è un altro paio di maniche, questa è la distinzione che su Il Fatto, pur avendo lo scoop dell’intervista al Ministro, abbiamo precisato subito, attenti non stiamo parlando del Ministro Vassalli, non stiamo parlando del Ministro della Giustizia inglese, francese, americano, tedesco, stiamo parlando del Ministro di Saint Lucia, di un atollo, che fa strane cose, che dice strane cose, che mette a repentaglio l’incolumità economica e finanziaria del suo paese per fare un favore grosso come una casa al Presidente del Consiglio italiano, perché? Questa è la domanda, è l’altro scudo umano dopo quello del mobilificio, la carriera di questo signore è rovinata naturalmente, nessuno lo eleggerà mai più o lo voterà mai più visti i danni che ha fatto all’economia del suo paese, resta ancora la domanda se quello che ha scritto è vero, cioè che Tulliani è proprietario della casa o se non è vero, questo lo potremo sapere soltanto quando qualcuno porterà la carta che dimostra che Tulliani è proprietario, finché non c’è quella carta non si può dire che Tulliani sia il proprietario.
E se anche poi fosse il proprietario bisognerebbe ancora dimostrare che Fini lo sapeva al momento in cui autorizzò la vendita a quella società, in questo caso Fini dovrebbe dimettersi non solo da Presidente della Camera ma dalla vita politica per avere mentito e per avere favorito un suo parente nella cessione di un bene del partito, ma se non si dimostra che lo sapeva, Fini non deve dimettersi né dalla politica, né da Presidente della Camera perché? Perché non c’è assolutamente nulla di eticamente riprovevole in quello che è successo, almeno fino a quello che si sa in questo momento, attenzione!
Il fatto poi che chiedergli le dimissioni sia Berlusconi è veramente strepitoso perché hanno detto che Fini deve spiegare perché ha autorizzato a vendere una casa di 50/60 metri quadrati a una società offshore e perché le case, anche dei tuoi familiari, anche in affitto le devi tenere sotto controllo, se vi capita leggete il pezzo di Antonella Mascali su Il Fatto Quotidiano che oggi è anche sul sito, dove si ricorda che Berlusconi non ha un cognato che forse è proprietario di una società offshore o forse ha affittato una casa da una società offshore , Berlusconi non ha neanche la colpa di avere autorizzato la vendita di una casa a una società offshore, Berlusconi ha o ha avuto 64 società offshore del comparto B very discrete Fininvest, creato a metà degli anni 80 e per tutti gli anni 90 dall’Avvocato David Mills per tacitare il quale fu pagata a Mills una tangente di 600 mila dollari in Svizzera, in più il Cavaliere Silvio Berlusconi possiede tra Antigua e le Bermuda, tutti paradisi fiscali, almeno 6 ville intestate tutte a società offshore, in più è proprietario di una barca di 48 metri del valore di 13 milioni di Euro intestata alla Società Morning Glory Yachting Limited sede alle Bermuda, paradiso fiscale, con tutta quella galassia di società offshore Berlusconi ha pagato tangenti a Craxi, ha pagato Previti perché pagasse i giudici della Mondadori, ha pagato le scalate Standa e Mondadori, ha eluso la legge Mammì controllando tramite prestanomi Telepiù quando non poteva avere più di 3 televisioni e ha fatto tante altre belle cosette che trovate nella sentenza Mills e nelle sentenze All Iberian, tutt’ora per quel sistema offshore Berlusconi ha in piedi il processo Mediaset e il processo Mediatrade che riguardano frodi fiscale presunte, appropriazioni indebite presunte, falsi in bilancio presunti che arrivano fino al 2005 per lui e fino al 2009 per altri dirigenti del gruppo tra cui Confalonieri, il figlio Piersilvio che era insieme alla sorella il vero proprietario delle società Century One e Universal One che stavano a Guernsey nelle isole del Canale, altro paradiso fiscale offshore e che utilizzavano queste due società per conto del padre per incamerare i fondi neri che si accumulavano nei passaggi di proprietà dei diritti televisivi acquisiti dalle major americane a Holliwood.

Questo è colui che oggi sta insegnando la morale a Fini, questo è il proprietario dei giornali che fanno la morale a Fini per le case e le società offshore, come al solito chi ha non solo una trave, ma 5, 6, 10, 20 travi nell’occhio fa la morale a quello che forse, ma non è ancora deciso, ha una pagliuzza, passate parola!

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17 Commenti a “Passaparola di lunedì 27 settembre”

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    La gente savia dà breve risposta. .-|||

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    “la coalizione di centro sinistra uscita vincitrice, sia pur di stretta misura, dalla recente tornata elettorale (politiche 2011) intende dare immediata attuazione alla prassi di democrazia interna annunciata in campagna elettorale e probabile causa della vittoria, pur in presenza di una marcata pluralità di partiti. In forza di detto vincolo, tutti i parlamentari della coalizione vincitrice hanno assunto l’obbligo di approvare compatti i vari provvedimenti previsti dal programma e presentati dall’autorevole neoeletto presidente del consiglio, purché detti provvedimenti siano approvati dalla maggioranza dei parlamentari della coalizione di governo.
    Detta prassi lascia libero ogni partito della coalizione vincitrice nonché ogni suo membro di assumere posizioni non collimanti con quelle della maggioranza; questi potranno, di volta in volta, avere posizioni più o meno distanti dandone anche comunicazione ufficiale sui mezzi d’informazione.
    E’ comunque fatto salvo il principio di democrazia interna alla coalizione, infatti qualora la metà più uno dei parlamentari della maggioranza dissentissero per ragioni anche diverse dal provvedimento in esame, il provvedimento sarebbe ritirato.”
    Non mi dispiacerebbe leggere una notizia come questa.
    Io mi attiverei perché tu sia il presidente.
    Saluti alberto lucarelli

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    “la coalizione di centro sinistra uscita vincitrice, sia pur di stretta misura, dalla recente tornata elettorale (politiche 2011) intende dare immediata attuazione alla prassi di democrazia interna annunciata in campagna elettorale e probabile causa della vittoria, pur in presenza di una marcata pluralità di partiti. In forza di detto vincolo, tutti i parlamentari della coalizione vincitrice hanno assunto l’obbligo di approvare compatti i vari provvedimenti previsti dal programma e presentati dall’autorevole neoeletto presidente del consiglio, purché detti provvedimenti siano approvati dalla maggioranza dei parlamentari della coalizione di governo.
    Detta prassi lascia libero ogni partito della coalizione vincitrice nonché ogni suo membro di assumere posizioni non collimanti con quelle della maggioranza; questi potranno, di volta in volta, avere posizioni più o meno distanti dandone anche comunicazione ufficiale sui mezzi d’informazione.
    E’ comunque fatto salvo il principio di democrazia interna alla coalizione, infatti qualora la metà più uno dei parlamentari della maggioranza dissentissero per ragioni anche diverse dal provvedimento in esame, il provvedimento sarebbe ritirato.”
    Non mi dispiacerebbe leggere una notizia come questa.
    Io mi attiverei perché tu sia il presidente.
    Saluti alberto lucarelli

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    Marco… solo tu difendi Fini… ormai!…
    Non capisci che quando ha detto…
    «… e… se dovesse emergere con certezza che Tulliani è il proprietario e che la mia buona fede è stata tradita… non esiterei a lasciare la presidenza della Camera…»…
    ha sproloquiato almeno con due stupidaggini in una sola frase?!…
    La prima è quella che la sua «buona fede» possa considerarsi «tradita» solo se si tratta di proprietà e non di affitto!…
    La seconda è quella di giudicare le proprie dimissioni da una carica pubblica in base al venir meno della lealtà privata di un suo cognato!…
    Fini è stato forse eletto Presidente della Camera per motivi personali e/o grazie a un proprio parente?! .-(((

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    Salve On. Dipietro, parchè non combattere questo infame governo con le sue stesse armi? Perchè l’opposizione,Lei compreso,non porta in Parlamento un punto del programma del pdl, l’abolizione delle provincie, mettendo in forte contraddizione la lega il pdl e i finiani,dimostrando all’opinione pubblica,carte alla mano, che del vero programma non interessa nulla,ma tutto è incentrato sull’immunità x il processo Mills. A questo proposito l’eventuale lodo vale una sola volta o il caimano ne approfitterà x farsi eleggere Pres. della Rep. e quindi riutilizzarlo praticamente vita natural durante? La saluto Maurizio Frustaci

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    Grazie Marco per il riassunto.
    Penso che, se gran parte del paese non fosse teledipendente, “ANCHE I CECHI, DOVREBBERO VEDERE”.

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    Ormai la lega è diventata padrona di questo misero governicchio, può permettersi di offendere tutto e tutti senza che nessuno reagisce. (Alemanno va da papi a reclamare”Umberto mi ha dato del porco” e papi “stai tranquillo noi siamo il partito dell’amore, Umberto di porci se ne indente, lui viene dal porcile della padania,sai quelli che hanno fatta l’attuale legge elettorale, qusta legge che ci permette di stare al potere in eterno e nessuno riesce a cacciarci via hi hi hi”.)
    Ha ragione Matteo Renzi che vuole rottamare questo vecchiume ed ha ragione Grillo che i partiti sono solo dei sanguisuga.

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    BOSSI E LE APPROPRIAZIONI INDEBITE
    C’era una volta “Va Pensiero” cantato in ogni Scuola Elementare d’Italia, assieme all’Inno dei Mameli”…
    Bossi se ne è appropriato associandolo a quel putridume di sostanze organiche che si chiama Lega, nella Totale indifferenza.
    C’erano una volta delle Regioni d’Italia che grazie all’operosità di tutti gli abitanti, raggiunsero un elevato livello di sviluppo, Bossi, che sul piano del Lavoro è Tecnicamente un “Fallito e Fannullone”, e quel putridume di sostanze organiche che si chiama Lega, si sono assunti la rappresentanza pur essendo una minoranza, nella totale indifferenza.
    Chi come Vi scrive, è un appassionato di motori, considera Monza, un Tempio, un circuito che appartiene all’Umanità motoristica, come Le Mans, come Indianapolis, come il percorso delle Madonie, come Siverstone…tutto di ciò appartiene anche a me, come appartiene anche Jack Vattelapesca di Kansas City ed anche Jean Paul di Parigi ed a tutti quelli che allo sport motoristico riconoscono la fusione tra il Coraggio e l’eccellenza tecnologica che si raggiunge con lo studio ed il lavoro.
    Bossi non è degno… NON E’ DEGNO neanche di pronunciare la parola “Monza”, perchè un miserabile ignorante ladro, capoclan di una accozzaglia di vaccari tonti, alcolizzati e provinciali, non ha la min. sensibilità per comprendere l’Universalità di Monza.
    Potrei parlare per ore con chi non parla mia lingua, di automobilismo e motociclismo e ci capiremmo…è questa l’Universalità

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    “In ogni caso queste testimonianze vengono abbandonate perché non c’è nessuna che sia decisiva o inoppugnabile che dimostri che Fini prima di quando ha detto di averlo saputo, avesse saputo che la casa era affittata da Tulliani, allora salta fuori il primo scudo umano della nostra storia, un consulente del mobilificio Castellucci che interpellato da Il Giornale dice di avere visto Fini da Tulliani al mobilificio alla periferia di Roma sulla Via Aurelia, posto non certo da vip, comprare una cucina Scavolini da 4500 Euro e dice questo tizio: avevo sentito dire in azienda che era destinata a Montecarlo, però lui non ha elementi, ha la planimetria, il disegno della cucina componibile ma non ha naturalmente il luogo nel quale è stata recapitata, avevo sentito che doveva andare a Montecarlo, voci… la cosa curiosa questo signore dice che per continuare a lavorare in quel mobilificio lui sarebbe tenuto al segreto su quella cucina perché i suoi capi gli avevano detto che non se ne doveva parlare, ma lui cosa fa, eroico, si dimette dal mobilificio e fa dimettere anche sua moglie che lavorava lì, quindi rinuncia a due posti di lavoro, gli unici della famiglia, due stipendi, gli unici della famiglia, rovinandosi l’esistenza per poter gridare al mondo le voci che aveva sentito sulla destinazione di questa cucina che non doveva essere neanche un granché perché era 4500 Euro il costo pagato.
    Una cucina di 4500 Euro è proprio una robetta Ikea o forse meno, in ogni caso queste voci poi non trovano conferma, Fini dice: no la cucina è stata presa per una casa a Roma, sbaglia a non farla vedere perché dovrebbe organizzare una visita guidata se i politici hanno un dovere di trasparenza su tutto, abbassati al livello di questi signori, organizza una bella visita guidata con telecamere nella casa romana dove c’è la cucina e così si dimostra che razza di informazione fanno questi, invece si limita a dirlo, però è ovvio, l’onere della prova spetta agli altri, non spetta mica a lui, lui farebbe bene a rovesciargliela subito in faccia quella cucina, però se non lo vuole fare, non è che sia tenuto a farlo, in fondo è l’accusa che deve dimostrare che lui ha comprato la cucina per Tulliani, mica lui che deve dimostrare che non l’ha comprata e non ci riescono a dimostrarlo.”?!
    °°
    Marco…
    http://www.ilgiornale.it/interni/casa_an_trovata_montecarlo_cucina_fini_e_scavolini_comprata_roma_guarda_foto/28-09-2010/articolo-id=476279-page=0-comments=1
    a chi spetta la controprova?! .-)

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    Proprio non capisco la difesa da parte di giornali come l’Unità o di questo stupido di Travaglio a Gianfranco Fini. Degli articoli veramente illegibili e inaspettati da parte di chi dovrebbe fare opposizione con coscienza.
    E’ questo che fa della sinistra tutta una massa informe di “Omminicchi e Quaquaraqquà”, non lo capite? Di Pietro, possibile che nemmeno tu lo capisci? Non credo, infatti il tuo parere sulla Non trasparenza di Fini lo hai già dichiarato in tutte le salse.
    Non capite la debolezza di questi giorni un fantoccio come Bersani? A me ribolle il sangue e voi vi imbonite con queste cagate di Travaglio?
    Vergogna Travaglio, e quando scrivi, per piacere, sii + sintetico, iniziamo a non sopportarti più.
    Di Pietro, spero che tu mi possa contattare x e-mail. C’è bisogno di gente seria e coerente in IDV ed io ti garantisco che lo sono.

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    Vergogna Travaglio, e quando scrivi, per piacere, sii + sintetico, iniziamo a non sopportarti più.
    gino | 28.09.10 12:38
    ah ecco…tu sei quello che chiede agli altri di parlare per se stessi…perché a nome di una moltitudine lo fai tu…
    Che Travaglio difenda o non difenda Fini, con questo video, ha spiegato molto bene la situazione (senza dilungassi più del necessario), e gliene andrebbe dato merito.
    Se Travaglio ti ha stufato parla per te.

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    La sezione più importante di questa lunga analisi è l’elenco delle società off shore di Berlusconi.
    Berlusconi ha beneficiato per anni delle società off shore, con la sua politica ha contribuito a far si che questo sistema prosperasse e adesso cosa si inventa? Montecarlo stesso è un paradiso fiscale. Fini voleva liberarsi dell’appartamento e Tulliani, a cui l’appartamento invece faceva gola, ha giocato sporco anche con Fini, e continua ancora adesso a non dirgli la verità.
    Se comunque anche Fini avesse delle responsabilità etiche, non è che dalla colpevolezza di Fini segua la cancellazione di tutte le porcherie commesse da Berlusconi.

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    SE FINI NON SI DIMETTE E’ UN PAPPONE COME GLI ALTRI.
    W TULLIANI MA SI FIDANZA SOLO COI MILIARDARI? CHE SCHIFO

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    ma a quando i sig.ri giornalisti, Belpietro, Feltri/Sallusti, faranno degli articoli su come il ns. premier è entrato in possesso della sua dimora di Arcore? in che modo? quanto l’ha pagata? di chi era questa proprietà?……giusto per un diritto di cronaca…grazie

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    On. Di Pietro,
    non voglio entrare nel merito delle accuse mosse nei confronti di Berlusconi, ma mi chiedo, come fa a parlare in quel modo difronte a quello che comunque è il Presidente del consiglio in un aula del Parlamento? ma il rispetto x le persone lo ha buttato alle ortiche?faccia liberamente opposizione, ma usi dei toni più consoni ad un onorevole della repubblica italiana,per giunta in un discorso alla camera!!!ma che diamine, credeva che stava parlando con delle pecore??? ABORRO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    vorrei sapere chi paga la scorta di bel pietro……grazie.

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    Egregio On. Di Pietro,
    con il Suo intervento del 29.9.2010 alla Camera, ha espresso ciò che tutta la popolazione italiana pensa di Berlusconi.
    Meno male che c’è chi gliele canta di santa ragione visto che fino all’anno scorso aleggiava un’atmosfera di omertà tra la gente. Il nome di Berlusconi non si poteva fare , come se dietro l’angolo ci fosse un suo adepto pronto a metterti in prigione.
    Evvviva la libertà, evviva il governo senza Berlusconi. E basta, forse non lo sa che esiste la morte x l’essere umano? Già lui non lo è, ma non lo possiamo associare nemmeno agli animali, sarebbe un’offesa x loro.

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