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Internet compie in questi giorni vent’anni, e per festeggiare la Rete, in Italia, al posto della candeline sulla torta arriva il primo bavaglio, le prime regole pensate per limitarne la libertà.
Diamo un addio alle web radio libere, che potevano trasmettere senza oneri burocratici, spese preventive e richieste d’autorizzazioni e pastoie varie. D’ora in poi chi vuole aprire una radio web dovrà fare una dichiarazione di inizio attività e pagare un costo di autorizzazione pari a 750 euro, che diventano 1.500 per le web tv lineari, quelle cioè con palinsesto.
È l’effetto di un provvedimento approvato ieri sera da Agcom (Autorità garante delle comunicazioni), che deve trasformare in regolamento attuativo il decreto Romani sui servizi media audiovisivi. Nella stessa riunione, l’Autorità doveva stabilire anche una prima bozza di regole per potenziare la lotta alla pirateria (sempre sulla scorta del Romani), ma ha rinviato la discussione. Meno male: il testo su cui Agom si stava orientando ipotizzava misure di severità inaudita per oscurare siti e bloccare il peer to peer, lo scambio di file musicali e video.
Partiamo dalle regole sulle web radio e web tv lineari. La bozza di regolamento era ancora più pesante rispetto a quanto previsto da Agcom. Il costo per l’autorizzazione doveva infatti essere di 3mila euro e dopo aver presentato la dichiarazione d’inizio attività bisognava aspettare 60 giorni prima di iniziare a trasmettere, mentre la decisione di ieri consente di cominciare a trasmettere appena presentata la dichiarazione. La decisione sulle web tv con video on demand, che sono la maggioranza fra le migliaia di web tv italiane, è stata rinviata a lunedì, e vedremo se anche qui gli oneri saranno inferiori.
Queste regole, anche se alleggerite, segnano una svolta negativa. Finora tutti questi servizi potevano trasmettere in totale libertà, senza dover pagare un euro, senza dover affrontare le mille regole e regolette burocratiche che finiscono spesso per scoraggiare ogni iniziativa. Poi si sa come vanno le cose in questi casi. L’importante è fare il primo passo, invertire la rotta. Il resto viene da sé a valanga. Insomma il regime, nel momento della sua caduta, sta tentando di imbrigliare l’unico mezzo di informazione che non riesce a controllare: il web.
Lunedì Agcom riaprirà la discussione anche sulle regole antipirateria. C’è già un testo che, se verrà approvato, sarà poi sottoposto a consultazione pubblica. Per fortuna c’è stato questo rinvio, così l’Autorità avrà un po’ di tempo per pensarci meglio e noi potremmo organizzare una mobilitazione forte. Queste regole, infatti, sono più dure che in tutto il resto d’Europa e in tutto l’Occidente. Propongono di imporre l’oscuramento dei siti collegabili anche indirettamente alle attività di pirateria e di bloccare direttamente il traffico peer to peer, lo scambio libero e gratuito di files, tra gli utenti. E tutto questo basandosi solo su una segnalazione delle forze dell’ordine o dei detentori del diritto d’autore. Mentre oggi, giustamente, per oscurare un sito ci vuole la richiesta dell’autorità giudiziaria e il traffico peer to peer non lo si può bloccare in nessun modo.
Se fossero approvate, queste misure violerebbero le norme comunitarie europee, sarebbero contrarie alla Costituzione italiana e comunque contrasterebbero con il normale funzionamento di Internet. Io credo che il popolo della rete non accetterà questa stretta e che sarà necessario mettere in campo tutte le iniziative possibili per evitare queste regole che limitano la libertà di informazione. Il primo passo verso la censura è stato fatto e per difendere la libertà di Internet d’ora in poi sarà bene stare sempre con gli occhi molto ben aperti.
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L’ANAGRAMMA
Addio mia bella rete libera
BOLLARE IDEA. E LIBERTA’ DIAM.
PENSIERO DELL’ ORA DI PRANZO .
DEDICATO A RENZI:
FORTUNA CHE IN QUESTI ULTIMI MILLENNI
QUALCUNO L’HA PENSATA DIVERSAMENTE
ALTRIMENTI SAREMMO TUTTI ATTILA
O ALMENO PER COME LO SI RACCONTA
Certo, non riescono a controllare tutti gli editori liberi dei siti d’informazione perciò mettono una taglia economica sulle web radio e sulle web tv così da scoraggiare il flusso di notizie. E’ la solita logica utilitaristica che muove il governo Berlusconi: se hai soldi puoi parlare, altrimenti taci e subisci Minzolini!
I blog sono come la letteratura
anche loro hanno il proprio i.dio.ta.
Postato da: Graam Laminast | 13.11.10 10:34
Andava tutto bene…perchè alla fine hai voluto darti una valutazione!!!
Postato da: Magra La Stima..n | 13.11.10 14:22 |
L’anagramma può sembrare non perfetto, ma la “n” che avanza apre un’altra frase:
“n’culu a tutta a tu’ famigghia”
Bai
Andava tutto bene…perchè alla fine hai voluto darti una valutazione!!!
Postato da: Magra La Stima..n | 13.11.10 14:22 |
L’anagramma può sembrare non perfetto, ma la “n” che avanza apre un’altra frase:
“n’culu a tutta a tu’ famigghia”
Bai
Postato da: Magra La Stima..n | 13.11.10 14:44
Eh si, sei proprio tu; il puerile irascibile bilioso.
Questo articolo di Punto Informatico a me sembra ancora più preoccupante:
http://punto-informatico.it/3034174/PI/Commenti/dottrina-sarkozy-all-italiana.aspx
NASCE il berlusconismo per anteporsi all’ondata di sinistra con le regole di mani pulite. il sistema era in blocco e silvio cosciente dei suoi mezzi e del suo passato , psi craxi, doveva una risposta per autotutela sua, dei suoi amici, dei suoi interessi .presto la bagarre comunicativa prende una piega vergognosa con sgarbi quotidiani e le sue farneticazioni sguaiate, il linguaggio è esasperato la parola piegata a modelli comunicativi pubblicitari, il dialogo le discussioni urlate sovrapposte e i concetti privi di fondamento ripetuti all’inverosimile, franano definitivamente argini rispettosi del pubblico sentire, il quadro incorniciato a sfondo sessuale con culi e tette senza regole, il pastone drogato è servito ad un paese bigotto, ipocrita e cattolico nei modi. i concetti politici di contenuto sono appetitosi sulla stanca burocrazia del paese è un vento nuovo per il futuro con un sapore forte per il presente pare alzare le vele della barca italia. sono passati 15 anni è registriamo un fallimento presso che totale , una seconda repubblica penosa e decisamente svuotata di meritocrazia e moralità consegna al ‘capo’ e ai suoi amici vassalli ed elettori un benessere personale enorme un potere estremo, il disfacimento culturale del bene comune e una .lacerante idea della politica sono nei fatti conseguiti .l’economia del paese in crisi pur grave non sarà grave nel tempo come il velenoso lascito culturale che nei cittadini produrrà virus malefici nei decenni a venire.
uno dei motivi per i quali voto IDV è proprio la sua politica, a livello nazionale e comunitario, volta alla tutela del libero Web. Anche questa volta, noi internauti dovremo adoperarci per ostacolare l’ennesimo tentativo di castrare la Rete; per fortuna, come sempre, beneficeremo del sostegno dell’IDV. Forza Tonino !!!
**
LA PIRATERIA
E’ ILLECITA
O NO ?
**
”
Lunedì Agcom riaprirà la discussione anche sulle regole antipirateria. C’è già un testo che, se verrà approvato, sarà poi sottoposto a consultazione pubblica. Per fortuna c’è stato questo rinvio, così l’Autorità avrà un po’ di tempo per pensarci meglio e noi potremmo organizzare una mobilitazione forte.
Queste regole, infatti, sono più dure che in tutto il resto d’Europa e in tutto l’Occidente.
Propongono di imporre l’oscuramento dei siti collegabili anche INDIRETTAMENTE alle attività di pirateria e di bloccare direttamente il traffico peer to peer, lo scambio libero e gratuito di files, tra gli utenti. E tutto questo basandosi solo su una segnalazione delle forze dell’ordine o dei detentori del diritto d’autore.
Mentre oggi, giustamente, per oscurare un sito ci vuole la richiesta dell’autorità giudiziaria e il traffico peer to peer non lo si può bloccare in nessun modo
”
POSTATO DA ANTONIO DI PIETRO
Il cosiddetto “DECRETO ROMANI” afferma in relazione alla pirateria:
Decreto Legislativo 15 marzo 2010, n. 44
“Attuazione della direttiva 2007/65/CE relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l’esercizio delle attività televisive”
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29 marzo 2010, n. 73
…
”
Art. 6
Protezione del diritto d’autore
omissis
2-I fornitori di servizi di media audiovisivi operano nel rispetto dei diritti d’autore e dei diritti connessi, ed in particolare:
a) trasmettono le opere cinematografiche nel rispetto dei termini temporali e delle condizioni concordate con i titolari dei diritti;
b) si astengono dal trasmettere o ri-trasmettere, o mettere comunque a disposizione degli utenti, su qualsiasi piattaforma e qualunque sia la tipologia di servizio offerto, programmi oggetto di diritti di proprietà intellettuale di terzi, o parti di tali programmi, senza il consenso di titolari dei diritti, e salve le disposizioni in materia di brevi estratti di cronaca.
3. L’Autorità emana le disposizioni regolamentari necessarie per rendere effettiva l’osservanza dei limiti e divieti di cui al presente articolo
”
Non sembra che, in merito alla pirateria, l’articolato del “DECRETO ROMANI” possa ritenersi anticostituzionale, etc.
Se l’Autorità AGCOM deve emanare i relativi regolamenti,sicuramente rispetterà sia la legge “ROMANI”, sia altre normative nazionali ed europee
Il pupo va strangolato quando è in fasce, non si sa mai che un giorno diventi grande, e faccia concorrenza a chi ha già le spalle grosse.
la paura, il terrore di dover esere smascherati, il web rappresenta, ora, l’unica vera libertà dove io posso e voi potete, questo per alcuni è sbagliato, quindi con la mannaia ZAC e via quello spiraglio di aria, noi siamo considerati un’ostacolo alla crescita mentale, non devi sapere semmai nascondere, non devi parlare ma tacere, l’ignoranza è il pasto dei nostri signori, l’inciviltà arrogante è la vitamina che viene data con ricette di bullismo televisivo, la Birmania è il paese che forse Silvio aspira come modello di antidemocrazia assoluta, ci vogliono mettere agli arresti ,lo stop di tutto, gli odori e i sapori di questo paese arrivano filtrati da chirurghi che niente hanno di leale, loro sanno aprire solo le patte dei pantaloni davanti a bimbette sprovviste di orgoglio, ma orami spero e penso che questi siano gli ultimi colpi di un armata andata allo sbaraglio sparandosi addosso con le sue stesse armi, ci vorrà comunque molto tempo prima di poter dire OK va tutto bene!
Non stupiamoci,…avere teste “pensanti”,significa avere teste in grado di criticare la società odierna.
Non si ha bisogno di teste pensanti,perchè il Capitalismo,va avanti da se,…questo è un processo che non ha bisogno di soggetto,e tantomeno di soggetti pensanti,in grado di mettere in discussione lo stato di cose.
Anche la Rete,rientra nel livellamento capitalistico dell’informazione.
Saluti
*******
SENZA se SENZA ma.!! se lei VA al governo, queste leggi capestro, le toglie o le lascia.??
I reati contro la pubblica amministrazione non sono come le rapine, nelle quali si ha il corpo del reato, o gli omicidi, nei quali c’è il morto, perciò per una ricostruzione è necessario mettere insieme una serie di carte, fare controlli incrociati, raffronti. Ecco, a Luigi hanno impedito tutto questo con un ricorso, in parte di eccezione procedurale e in parte di delegittimazione e denigrazione. Gli è successo quello che è successo a
zì pietro scrive:
I reati contro la pubblica amministrazione non sono come le rapine, nelle quali si ha il corpo del reato, o gli omicidi, nei quali c’è il morto, perciò per una ricostruzione è necessario mettere insieme una serie di carte, fare controlli incrociati, raffronti. Ecco, a Luigi hanno impedito tutto questo con un ricorso, in parte di eccezione procedurale e in parte di delegittimazione e denigrazione.
Voleva forse dirci la differenza fra reati contro la P.A. e le rapine, ma non credo che ci sia riuscito.
Ma nemmeno quando scrive, e può rileggere e correggere, riesce a farsi capire?
Sempre più annebbiato , sempre affetto da problemi neurologici.
CAMICIAAAAAAAAAAAAaaaaaaaaaaaaaaaa
SENZA SE E SENZA MA, ma chi ci garantisce che si faccia la legge sul conflitto d’interessi?
Facciamo poi che “ce la scordiamo” come negli altri due governi (prodi dalema amato)(prodi)
NO; NOOOOOOOO. Vota GRILLO: zì pietro non dà fiducia, ci siamo già passati
SENZA SE E SENZA MA, ma chi ci garantisce che si faccia la legge sul conflitto d’interessi?
Facciamo poi che “ce la scordiamo” come negli altri due governi (prodi dalema amato)(prodi)
NO; NOOOOOOOO. Vota GRILLO: zì pietro non dà fiducia, ci siamo già passati
Postato da: facciamoinfretta | 13.11.10 17:31 | Segnala commento inappropriato
@ Fa in fretta e vatti ad appendere!
Certo che anche mettendoci tanta buona volonta’, e difficile trovare uno STRONZO come te…anzi, impossibile!
MATRIX
Adesso ti dico perché sei qui. Sei qui perché intuisci qualcosa che non riesci a spiegarti. Senti solo che c’è. È tutta la vita che hai la sensazione che ci sia qualcosa che non quadra, nel mondo. Non sai bene di che si tratta ma l’avverti. È un chiodo fisso nel cervello. Da diventarci matto. È questa sensazione che ti ha portato da me. Tu sai di cosa sto parlando.
Matrix è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra,o quando accendi il televisore. L’avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità.
Che tu sei uno schiavo, Neo. Come tutti gli altri, sei nato in catene,sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura,che non ha odore. Una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado, purtroppo, di descrivere Matrix agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos’è.
Matrix è un sistema,Neo.E quel sistema è nostro nemico.
Ma quando ci sei dentro ti guardi intorno e cosa vedi?
Uomini d’affari,insegnanti,avvocati,falegnami…. le proiezioni mentali della gente che vogliamo salvare.
Ma finché non le avremo salvate,queste persone faranno parte di quel sistema,e questo le rende nostre nemiche.Devi capire che la maggior parte di loro non è pronta per essere scollegata.
Tanti di loro sono così assuefatti,così disperatamente dipendenti dal sistema,che combatterebbero per difenderlo.
I Poeti ? Sono come i filosofi:inutili alla realtà ! Se però poetano per dire la verità allora sono meno dannosi;ma un poca di vigliaccheria resta.La verità si strilla e non si assoggetta alla sintassi e alle rime
Postato da: Leandro Renzi | 13.11.10 10:42
Povero sciocco.
Chi non sa di filosofia non sa della vita; non si pone le vere domande e non cerca quindi nemmeno le risposte.
Chi non sa di filosofia vive una vita inutile, anche se non rendendosene conto continua inutilmente a viverla.
UNO SPECIFICO AL MIO POST SU MATRIX
E’ falso quando si legge”Nessuno di noi è in grado, purtroppo, di descrivere Matrix agli altri”.
C’è stato un certo Karl Marx, che lo ha fatto EGREGIAMENTE invece.
Saluti.
Torniamo al dopoguerra, quando con il pretesto di “fare ordine” un signore mise una serie di regole alla stampa per limitare/codificare la libertà di parola.
Qui è ancora peggio: la nostra radio web, regolarmente denunciata al Tribunale, che paga la Siae per le trasmissioni, ora deve essere “autorizzata” in cambio di 750 (o 1500) euro.
Ma se parliamo di web radio personale, che non può fare attività commerciale, non può fare pubblicità, e non ha sovvenzioni pubbliche, dove li trova questi soldi?
Noi diamo un servizio “sociale” ai cittadini, come free press di notizie e comunicati degli enti, facciamo compagnia a chi ci ascolta ed evidentemente a qualcuno diamo fastidio.
Attenzione, perchè la “casta” ci sta mettendo al muro su 360°: la Siae ha modificato in questi giorni unilateralmente il contratto imponendo un aumento del 100% (si, avete letto bene) alla tariffa (vorrei proprio un parere sulla liceità di questa cosa).
Da gennaio si passa da 240 euro a 480 per un anno di web radio che non può (è ben specificato nel contratto) nemmeno mettere 1 (uno) banner nel sito.
Complimenti all’Italia.
Ma cosa abbiamo fatto di così male per meritarci un governo del genere? E’ lì moribondo e lancia tutti gli ultimi attacchi possibili per chiudere la bocca anche alle formiche.
Ciò che a te appare contraddittorio è solo più complesso.
Dubitare fa bene…forse
Io non mento.
Credo che neanche tu menta, anche se la facilità con cui accusi gli altri di farlo, non aiuta a crederlo.
Tu ce l’hai sempre con tutti, persino con quelli che esprimono consenso nei tuoi confronti.
Ti lamenti sempre…e a lungo…
Il dramma, per il blog, è che invece di allontanarti dalle persone che disprezzi, le insegui per dire loro quanto le disprezzi.
Hai affermato più volte di voler andartene, (nessuno ti vuole cacciare) ma stai sempre qui a dire che stai per andare via.
Hai una spiccata tendenza a dare consigli e sparare giudizi su persone che credi di saper inquadrare.
Accusi altri di non essere moderati nel linguaggio, ma
neppure tu lo sei.
La moderazione è una cosa seria e, allo stato attuale, non ti appartiene.
Non appartiene nemmeno a me, e per questo evito di ergermi a moderato.
PS: il tuo senso dell’umorismo è pari a quello di un armadio.
Postato da: Massimo B | 10.11.10 15:45 |
Riposto integralmente la “magistrale fotografia” fatta da Massimo B.
La parte che mi interessa, ovviamente sottoscrivendo tutte le altre in pieno, è la seguente:
“Il dramma, per il blog, è che invece di allontanarti dalle persone che disprezzi, le insegui per dire loro quanto le disprezzi.”
Io non ti avevo più cercato ed il tuo i.dio.ta “gratuito” meritava sicuramente una risposta “riconoscibile”.
Mi sembra che da qualche parte hai scritto che “ai sassi si risponde con i sassi”..quindi di cosa ti meravigli??
Sei sempre tu ad iniziare e poi vuoi anche prenderti la ragione, e non venirmi a dire che lo hai fatto per difendere gegia, è stata solo un facile pretesto per attaccare.
Amedeo Moretti
Che strano blog è questo.
Scrive un blogger, rivolgendosi a “facciamo in fretta”:
“Certo che anche mettendoci tanta buona volonta’, e difficile trovare uno STRONZO come te…anzi, impossibile!
Invece si sbaglia, noi sul blog ne abbiamo già un altro: quello che scrive: “n’culu a tutta a tu’ famigghia”.
O forse non lo considera, perchè ha paura delle sue ritorsioni?
E LE STELLE? STANNO A GUARDARE ?
Bondi: (Chi mai poteva, divenir ministro!) Dice:
“Le elezioni anticipate – conclude – saranno determinate e volute da chi, in Parlamento:
DECIDERÀ DI TOGLIERE LA FIDUCIA AL GOVERNO DI CUI FA PARTE, DI TRADIRE IL PATTO STIPULATO CON GLI ELETTORI E DI INTERROMPERE TRAUMATICAMENTE LA LEGISLATURA”.
—-
Cosa penseranno quegli elettori che come comunista lo vollero sindaco?
Anche il presidente del Senato stessa pasta, diice:
“I cittadini sono stanchi di tante tensioni e discussioni che non sentono proprie e sono lontane dai loro bisogni. Chi ha vinto le elezioni ha il dovere di governare”.
—-
Cari elettori, prima di dare fiducia ad una persona, sapendo già l’appartenenza, non ascoltate quello che dice: Guardatelo in viso, turandovi le orecchie! E capirete che è la pasta di colui che questo rappresenta.
di tassare i beni e le attività commerciali del vaticano nooooooooooooooooooooooooooooooooooo
Postato da: Magra La Stima..n | 13.11.10 18:25
Beh, l’i.dio.ta di questo blog, sei senz’altro tu; perchè, oltre a prendertela, come al solito, con le donne, che tu da maschilista reputi più deboli e pertanto facilmente addomesticabili, hai anche “usato” l’incolpevole e ignaro Giuseppe Vitali, che, non capendo, sembrava caduto dalle nuvole, per fare le tue solite allusioni su me e mio cugino. Ma, cosa che avevo omesso prima, quando mi hai detto:”n’culu a tutta a tu’ famigghia”, come sta la tua?
Rispettosi saluti a moglie e figlio. E non aggiungo altro (almeno al momento).
Che poi, tu cerchi suffragi cercando di coinvolgere altri bloggers?
Beh sta a loro decidere se giocarsi la loro dignità per un puerile, irascibile e bilioso come te.
L’arroganza di alcuni frequentatori del blog è infinita, è stato loro
espressamente chiesto più volte di non essere importuni, di non
“affollare” il blog con argomenti che poco o nulla c’entrano con la
politica, risultato? Peggio di prima, è proprio tipico del popolo italiano
non voler sottostare alle regole, alle leggi, siamo un popolo di talebani e
vogliamo cambiare l’Italia in questo modo? Menefregandoci di tutto e di tutti?
Non sono consentiti ?
messaggi inviati privi di indirizzo email valido
messaggi anonimi (o utilizzare più nickname)
messaggi pubblicitari
messaggi con linguaggio offensivo
messaggi che contengono turpiloquio
messaggi con contenuto razzista o sessista
messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
La nostra Casta politica è molto brava a strumentalizzare casi ecclatanti degli altri paesi per coprire lo sfacio della Nazione provocato dai politici della seconda Repubblica, nata per salvare la prima Andreottiana da mani pulite.Non so con quale coraggio hanno di strumentalizzare certe situazioni che avvengo negli altri paesi,quando da noi hanno imposto il segreto di Stato,affinché la magistratura non possa far luce sulle stragi e sulle trucidazioni dei magistrati che avevano osato indagare negli affari di famiglia dei politici-vaticano-mafia-servizi segreti.Dopo Vent’anni di seconda Repubblica,noi popolino siamo messi come un paese sottosviluppato,dove la Lega con la strumentalizzazione del simbolo del Crocifisso ci sta riportando al periodo del Medioevo.Grazie nuovo Dio che assieme ai tuoi discepoli lascierai alle generazioni future un mondo peggiore di quello che noi abbiamo trovato.
E allora ? Cosa aspetta anche Di Pietro a reagire in modo serio ?
Cominciamo a non andare in parlemento e a chiedere la messa in stato di accusa del presidente napoletano.
Della birmania francamente me ne infischio !
Si,perchè un popolo incapace di reagire merita quei ladri criminali che ha.
La signore premio nobel ? A me ricorda rifondazione:felici,puri e perdenti.Martiri per vocazione tanto da sfociare nell’imbecillità.Mi ricorda anche i signor PD che anche stavolta lascerà a slvio ogni decisione:gente priva di spina dorsale nella migliore delle ipotesi;a meno che non siano conniventi.
Quanto scommettiamo che silvio risorge ? personalmente me ne infischio anche di lui e dello stivale tutto.
Basta col non consentire !
Ma chi cacchio credete di essere ??!!
Esiste un codice penale ed esiste la libertà di dire quel che si pensa;chi commette reati paga sulla sua pelle.
Il resto sono frescacce da intellettuale,da rifondarolo,da reazionario e da decerebrato.
Ognuno ha il diritto a mandare a quel paese chi vuoe,se ne ha il coraggio.
I vigliacchi vadano a buttarsi dal salto di traiano
è in atto una lotta per la conservazione dei poteri forti parola d’ordine : far fuori IDV che ha il difetto di rappresentare solo gli elettori
IN ITALIA CI VUOLE UNA RIVOLUZIONE TIPO QUELLA FRANCESE
CARA ITALIA DEI VALORI,
BERLUSCONI, BOSSI E TUTTA LA LORO BANDA HANNO BRUTALMENTE ROVINATO E DISTRUTTO IL NOSTRO POVERO PAESE ITALIA!!!
ORA DEVONO PAGARE TUTTI I DANNI CON TUTTI GLI INTERESSI COMPRESI I DANNI MORALI ED ESISTENZIALI!!!
POI DEVONO ESSERE TUTTI PROCESSATI, MANDATI TUTTI IN GALERA MAGARI AL CARCERE DURO COME SI MERITANO ED INFINE DEVONO ESSERE TUTTI IMPICCATI PER ESEMPIO AL PIU’ ALTO PENNONE DELLA CITTA’!!!
SOLO COSI’ POTREMO PULIRE DEFINITIVAMENTE IL NOSTRO PAESE E POI COSI’ POTREMO AVERE UNA VITA NORMALE COME AVVIENE IN MOLTI ALTRI PAESI CIVILI E DEMOCRATICI DEL MONDO!!!
FACCIAMO SUBITO COSI’ ED INTANTO CORDIALI SALUTI AD ITALIA DEI VALORI!!!
franco.rinaldin@libero.it
Invece si sbaglia, noi sul blog ne abbiamo già un altro: quello che scrive: “n’culu a tutta a tu’ famigghia”.
O forse non lo considera, perchè ha paura delle sue ritorsioni?
E LE STELLE? STANNO A GUARDARE ?
Postato da: Graam Laminast | 13.11.10 18:29 | Segnala c
@graam
Non e che non lo considero, il fatto e, che non ho letto il suo post…e cosi’ si puo’ andare ad impiccare pure lui.
E le sue ”ritorsioni mi fanno un baffo!
marioschipani@aol.com
Postato da: Graam Laminast | 13.11.10 10:34 |
I blog sono come la letteratura
anche loro hanno il proprio i.dio.ta.
Non prendere le persone per stu.pi.de. Ci sono già abbastanza stu.pi.di
che si considerano delle persone.
(G.u.y Bedos)
In mezzo a questi ci sei tu, anzi capolista.
Bai
Postato da: Graam Laminast | 13.11.10 18:52 |
Continui a vedere solo la tua puerile e sterile verità.
A Giuseppe Vitali ho fatto una domanda diretta(come è mio solto fare) per avere conferma di un mio dubbio.
L’unico torto, di valutazione, che mi si potrebbe addebitare, è l’aver pensato che potesse scorrere lo stesso sangue (?) nelle Sue vene…ma leggendo i postati puoi vedere l’immediato ripudio di una parentela con un essere schifoso quale sei.
Mi adebiti “maschilismo” … da Massimo B:
“Hai una spiccata tendenza a dare consigli e sparare giudizi su persone che credi di saper inquadrare.”
Cosa sei stato tu nei confronti di AlbaKiara…”camioneuse” (e molto altro) ..ricordi??? una delle tante gentili attenzioni che le hai rivolto. E poi cosa significa “maschilista”, non è stata stabilita la parità fra i sessi??? Oppure le donne debbono mantenere i privilegi di “femmine” ed offendere come i “maschi”??
Anche io non aggiungo altro..le tue risposte ti qualificano.
Amedeo Moretti
Non e che non lo considero, il fatto e, che non ho letto il suo post…e cosi’ si puo’ andare ad impiccare pure lui.
E le sue ”ritorsioni mi fanno un baffo!
marioschipani@aol.com
Postato da: mario gb | 13.11.10 21:19
Caro mario sei caduto nel tranello di quella serpe di osservatore attento, ma a chi pensi che il bastardo possa riservare certe osservazioni??
SENZA SE E SENZA MA, ma chi ci garantisce che si faccia la legge sul conflitto d’interessi?
Facciamo poi che “ce la scordiamo” come negli altri due governi (prodi dalema amato)(prodi)
NO; NOOOOOOOO. Vota GRILLO: zì pietro non dà fiducia, ci siamo già passati
@ Fa in fretta e vatti ad appendere!
Certo che anche mettendoci tanta buona volonta’, e difficile trovare uno ST***** come te…anzi, impossibile!
@mario gb | 13.11.10 17:53
Mario(gb),
sei contrario al M5S .. o solo difendi l’INUTILITA’ e l’INEFFICENZA(SEDIE e FAMIGLI .. un CEPPALONICO RAGLIANTE da Montenero di Bisaccia) .. Di Pietro e combriccola IdV .. ?!
Così per capire COSA non condividi del post di quello che vuole velocizzare la FINE di questa INSULSA realtà peggiore di ogni peggio fantasia ..
PS: adesso non partire additandomi di essere un seguace del NANO o un qualunquista e disfattista(pensa SOLO al debito pubblico ITALYOTA per un momento)che viene qui ad insultare e denigrare il SOLITO RAGLIO quotidiano di Di Pietro su questo o quel PROBLEMA quando ANCHE LUI ha contribuito a creare in ItARGHia questa situazione .. per favore Mario(gb) .. un MINIMO di REALTA’ e SENSO CRITICO nel formulare GIUDIZI non guasterebbe ..
PS: adesso non partire additandomi di essere un seguace del NANO o un qualunquista e disfattista(pensa SOLO al debito pubblico ITALYOTA per un momento)che viene qui ad insultare e denigrare il SOLITO RAGLIO quotidiano di Di Pietro su questo o quel PROBLEMA quando ANCHE LUI ha contribuito a creare in ItARGHia questa situazione .. per favore Mario(gb) .. un MINIMO di REALTA’ e SENSO CRITICO nel formulare GIUDIZI non guasterebbe ..
Postato da: B.S.(censurato dal blog da giorni SOLO per aver detto le cose come stanno) | 13.11.10 21:46 | Segnala commento inappropriato
@B.S
Io non addito proprio nessuno…ho solo risposto ad un bloggista che mi ha detto che c’era un’altro stronzo nel blogg meritevole delle mie attenzioni!
In quando a tutto il resto…ognuno e libero di scrivere quello che piu’ gli aggrada.
E poi…che c a z z o c’entra il ceppalonico (mastella ) con Di Pietro?
LE CONTRADDIZIONI DEL BEL PAESE I DELINQUENTI FUORI, E I POVERETTI?
Giustizia: ubriaco in bicicletta, finisce ai domiciliari; evade per comprare salame ora è in carcere
Condivididi Massimo Gramellini
La Stampa, 4 agosto 2010
“Enrichetto ha 55 anni e un cuore di bambino. Gira in bicicletta, estate e inverno, nascosto sotto un cappello con la coda che i bambini veri si divertono a tirare. Un giorno in cui pedala troppo a zig-zag viene fermato per guida in stato di ebbrezza. Due mesi agli arresti domiciliari, come uno della Cricca. Enrichetto. A lui sta persino bene, basta non gli tolgano il suo cane e il suo cappello. Una mattina si alza con la voglia di un salame. Ricorda di averlo visto nella vetrina del macellaio, prima del suo arresto, chissà se c’è ancora. Esce per andare a controllare. Una vicina che si è auto assegnata l’incarico di fare la guardia lo intercetta attraverso lo spioncino e avverte i carabinieri. Allarme, il prigioniero è evaso! Enrichetto torna a casa col salame, tutto contento, ma sulla porta trova le guardie. Adesso giace nell’infermeria del carcere astigiano di Quarto. Rifiuta il cibo, come chi si sta lasciando morire. La sua non è una protesta. È che gli è venuta la malinconia. Sa che a settembre lo condanneranno per evasione e a lui non sembra giusto, ecco. Tutto perché una volta è salito in bici un po’ brillo e un’altra volta è uscito di casa per comprare un salame.
Per favore, Enrichetto, ricomincia a mangiare. Ti prometto che un giorno instaureremo la repubblica del buonsenso, dove le leggi non saranno più il trastullo dei potenti e la trappola dei semplici. E se nel frattempo qualche magistrato chiudesse un occhio sui tuoi efferati delitti, a casa ci sono un cane, un cappello e un salame che ti aspettano per festeggiare………”
QUINDI C’E’ STATA UNA MAGGIORANZA CHE HA FATTO APPROVARE QUESTO PROVVEDIMENTO CONTRO LA RETE… E CHI HA VOTATO A FAVORE OLTRE AL POPOLO DEI LADRI? IL FLI? ANCHE MOLTI DEL PD?
CHI CE LO DICE?
Ma secondo voi interesserà anche i podcast o solo canali in cui la messa in onda coincide con la registrazione ovvero i diretta ??
GRAVE ERRORE METTERE ROMANI A MINISTRO DEL NANO.LOTTA ALLA PIRATERIA??
NA CIPPA !! PIRATI E LADRI SONO AL GOVERNO
MEDIASET LADRA
MURDOCH HA INTRAPRESO AZIONI LEGALI FORTI NEI CONFRONTI.
POPOLO BOVEOVINO ACCETTA IL LAPIDAZIO .
POVERA ITALIA
POVERO POPOLO ,IN BALIA DI CAIMANI
Fare giornalismo così è faticoso, ma è l’unica strada che abbiamo per salvarci dall’invasione del falso, del verosimile, per cercare di capire qualcosa in questo caos globale.
Anche la politica e la società civile però potrebbero fare qualcosa per restituire ai gesti e alle parole il loro giusto peso. L’immagine avrebbe una forza emozionale ed evocativa superiore e questa volta sarebbe l’erba buona a scacciare quella cattiva.
È davvero così difficile immaginare di non arrendersi e decidere che la nostra esistenza non può essere presa in ostaggio dall’ultima immagine che passa davanti ai nostri occhi?
Postato da: G. V. | 13.11.10 22:23 |
Caro Giuseppe,
se penso che c’è un p.d.c. che non si ubriaca (o magari si) ma che si fa portare a casa coca e puttane, e che non viene arrestato per abuso di alcol e droghe perchè ha un autista e 600 uomini di scorta…CHE SCHIFO!!
A proposito la “diseredata” Ruby, nipote di Mubarack (Aooo’), ed adottata per motivi umanitari ed il buon cuore di silviuccio…..GIRA IN FERRARI. La fi.ca che potere, la più grande invenzione di Nostro Signore!!!
Ma secondo voi interesserà anche i podcast o solo canali in cui la messa in onda coincide con la registrazione ovvero i diretta ??
Postato da: Matteo Moruzzi | 13.11.10 22:36 |
??????????
esiste la censura su questo LI”BB”ERO blog .. ? se SI allora che senso ha questo post odierno?
zì Piè .. fatti da parte .. è ora!
Ma perchè non spiegate quali sono le regole europee??? In fondo basterà adeguarsi a quelle e nel caso fare appello all’Europa! Come è possibile far una Legge contraria alle norme europee?? Non siamo in Cina! Siate più chiari, cribbio!
Postato da: Amedeo Moretti | 13.11.10 22:41 |
Ciao Rambo,
un caro saluto.
E poi…che c a z z o c’entra il ceppalonico (mastella ) con Di Pietro?
Postato da: mario gb | 13.11.10 22:00
stessa INUTILE presenza e stessi RISULTATI .. oltre ai COSTI per la democrazia.
PS: ma TU non hai risposto alla MIA domanda:
difendi il tribuno ragliante per partito preso o sei proprio contrario al movimento e al SUO programma?
Vogliono riaprire la diga del Vajont
di Giulano Bugani
pubblicata da Stefania Pace il giorno sabato 13 novembre 2010 alle ore 19.48
I^ Parte
( alla Resistenza del Comitato Sopravvissuti del Vajont )
9 ottobre 1963. Vajont. Lo sai vero? Duemila morti. Lei sopravvisse. Micaela Coletti. E lui. Gino Mazzorana. Avevano la testa, fuori dall’acqua. Della diga. Precipitata a valle. Duemila morti. Micaela e Gino sopravvissero. Ma la morte li segue. La morte li segue, sempre. Io conosco i vivi. Che li inseguono. So i loro nomi. Io non ho paura. Io sono con Micaela e con Gino. Lo sai vero? I morti non muoiono mai. I morti a volte, ci aiutano. Io ho conosciuto, l’ uomo che salvò Micaela. E’ morto pochi anni fa. Ma aiuterà ancora, Micaela. E Gino. Perché i morti, non muoiono mai. I vivi, vogliono riaprire la diga. Del Vajont. Non ne parla nessuno. Micaela e Gino lottano contro la riapertura. I vivi hanno paura. Duemila morti. Li trovarono amputati. Pezzi di corpi sugli alberi. Altri corpi squoiati, dalla violenza dell’acqua. Altri corpi, gonfi e deformati. Bambini senza arti. Devo dirti ancora? Allora dirò altre cose. “La società En&En SpA di Belluno ha la concessione di utilizzo delle acque del Vajont per fini idroelettrici”; “ Assindustria disegna un futuro per il Vajont “ da Il Gazzettino di Belluno, 23 gennaio 2008. La società En&En nasce da Assindustria regione Friuli Venezia Giulia. Una centralina idroelettrica. Micaela e Gino lo dicono, da tempo. Vogliono riaprire la diga. Doveva diventare patrimonio dell’ Unesco. Invece diventerà una nuova tragedia. Riparire la diga. Produrre energia. Calpestare i cadaveri rimasti sepolti. Calpestare i vivi sopravvissuti. “ Una centralina sul Vajont. Località Ponte Campelli. Sfrutterà le acque del bacino “ da Il Corriere delle Alpi, 11 novembre 2011. Io conosco i vivi. La morte li insegue. Io sto con Micaela e Gino. Del Comitato Sopravvissuti del Vajont. Io sto con la loro memoria. I vivi, hanno cancellato il cimitero del Vajont. I vivi, ricostruiscono nuove verità. La nuova storia. La morte li insegue.A 45 anni dalla tragedia del Vajont, si stacca un pezzo della frana del monte Toc”, da Il Corriere delle Alpi, 27 aprile 2009. E di altre cose. Oltre 30 milioni di euro, nelle casse dei Comuni di queste zone. Dove sono finiti?La morte li insegue. L’ uomo che salvò Micaela. Non morirà mai. I morti, non muoiono veramente mai. Se hanno amato i vivi
QUANDO LA DEMOCRATICA RETE DIVENTA ARISTOCRATICA AZIENDA
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13.11.2010 12:37
I^ Parte
Sono sempre più numerose le segnalazioni di utenti che si sono visti cancellare da Youtube i loro video, benché non violassero nessuna delle regole legate alla netiquette e al copyright.
Il Comitato Pandora è stato creato proprio allo scopo di tenere sotto osservazione questo modo di fare del tutto “particolare” che ha adottato, negli ultimi tempi, il più famoso sito di condivisione dei filmati.
Dalla ricerca del Comitato, che ha subito reso pubbliche le sue scoperte, è emerso che ci sono grosse lobby e aziende, come per esempio Mediaset, o il gruppo-Berlusconi più in generale, che hanno un interesse del tutto privato, affinché alcune cose non vengano viste e che, pertanto, si impegnano con ogni mezzo a impedirne la diffusione e la condivisione. Il problema è che queste “cose da tenere oscurate” siano, nella maggior parte dei casi, delle dichiarazioni pubbliche che però, forse perché infelici o imbarazzanti, sarebbe meglio “dimenticare” e dunque rimuovere da tutti quei canali che promuovono la memoria.
Il gioco funziona così: anche se i filmati non violano alcun copyright, l’azienda/lobby minaccia causa al canale di diffusione che in questo caso è Youtube. Il canale di diffusione non ha alcun interesse a battersi per la libertà di informazione, e d’altro canto ha comunque un bel po’ di materiale che gli frutta denaro. In percentuale i video sensibili a queste pratiche censorie sono pochi rispetto alla maggioranza, dunque Youtube non subisce alcun danno e tutto da guadagnare se decide di accontentare le richieste di qualcuno che promette tribunali e processi.
Non c’è niente di strano. Come è già accaduto per Facebook, e innumerevoli volte e su altre questioni con Microsoft, l’azienda guarda al profitto e non all’ideale.
Quello che l’ascia l’amaro in bocca, è che Youtube appartiene al gruppo Google, e Google è stato lanciato sul mercato, alla sua nascita, con uno slogan particolare: “Don’t be evil”. Si presentava, dunque, al mondo come una azienda etica. Poi i fatti hanno fatto emergere diverse contraddizioni fra i comportamenti di queste “aziende etiche” e le aspettative con cui hanno entusiasmato il mondo…
2^ Parte
Poi i fatti hanno fatto emergere diverse contraddizioni fra i comportamenti di queste “aziende etiche” e le aspettative con cui hanno entusiasmato il mondo.
La rete potrebbe essere davvero una novità di democrazia e libertà, ma appare sempre più evidente che la realtà spesso distrugge i sogni. Tuttavia, per un possibile futuro di libertà, bisognerebbe eliminare il centralismo di alcuni servizi, abbandonare le “marche” affermate e puntare sulle alternative e sui servizi distribuiti come Diaspora che vuole essere una felice opzione a Facebook.
http://ilpuntorosso.webnode.com/news/quando-la-democratica-rete-diventa-aristocratica-azienda/
Minzolini ha speso troppi soldi pubblici: sulla carta di credito Rai addebitati in un anno 64mila euro. La Corte dei Conti valuterà l’eccesso. L’ultima fiamma di Augusto Minzolini è una Porsche bianca decappottabile. L’hanno vista scorrazzare nei viali di Saxa Rubra, un lusso permesso grazie al suo lauto stipendio. Il direttorissimo ama la bella vita e i lunghi viaggi. E non guarda ai prezzi, che siano soldi suoi o soldi pubblici: con la carta di credito aziendale ha speso dieci volte in più di Mario Orfeo (Tg2): 64 mila euro in dodici mesi contro i 6 mila di Orfeo.
Postato da: marco m
Guarda che basta la maggioranza che governa! Con i numeri che hanno!
Minore disabile picchiato e dato a fuoco a Padova
Picchiato e cosparso con l’alcool, poi il fuoco. E’ la violenza subita da un quindicenne disabile psichico di Fontaniva,vicino Cittadella (Padova). Il giovane ha raccontato alla madre di essere stato malmenato da alcuni coetanei. I medici che l’hanno medicato hanno riscontrato ustioni di secondo grado a un avanbraccio e una contusione al volto. La madre ha poi denunciato il fatto ai carabinieri che hanno avviato le indagini della procura presso il tribunale dei minori di Venezia.
Non è escluso che nei prossimi giorni possa essere sentito il ragazzo, forse con l’ausilio di uno psicologo al fine di inquadrare quanto avvenuto.
Al momento, comunque, dagli investigatori non sono trapelati elementi su come stanno procedendo le indagini. C’è massimo riserbo in considerazione anche del fatto che la persona coinvolta è un minore. L’attenzione sarebbe concentrata anche sugli ambienti frequentati dal ragazzo, studente in una scuola nel padovano.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/13/minore-disabile-picchiato-e-dato-a-fuoco-a-padova/76760/
P.S. Colpa dei minori? Ma i genitori dove sono?Sono loro da condannare.
“L’Agcom ha approvato un documento che prevede una tassa (fino a 1.500 euro) per mettere in piedi un canale on-line.” Una frase che non avrei mai voluto leggere a pochi giorni dalla comunicazione ufficiale della Siae che ci informa del raddoppio della tassa per web radio Personali. Siamo una web radio libera? E’ questa la libertà? Permettere la trasmissione solo a chi ha i soldi per farlo? Mentre scrivo queste righe sono fortemente demoralizzato da quello che sta succedendo attorno alle web radio.. alla nostra Radio Fusion! Vogliono obbligarci a chiudere, Noi che siamo la prima web radio italiana NO PROFIT a trasmettere ancora dal 2002 ad oggi.. una piccola voce.. una piccola goccia nel mare del web. Ai nostri amici potenti al governo non basta più gestire le Tv di stato, i media nazionali, radio, tv, giornali… ORA VOGLIONO COMPRARE INTERNET! Monopolizzarlo, tapparci la bocca. Dopo quasi 9 anni ci obbligano a pagare somme che un gruppo di ragazzi non possono permettersi di pagare. Noi non facciamo business, non siamo un network, non abbiamo grossi sponsor… NON SIAMO UN GRUPPO EDITORIALE.. Siamo una semplice web radio e siamo NO Profit perchè farci pagare? perché costringerci a diventare commerciale? Siamo partiti nel 2002 che bastava una connessione internet e un server shoutcast per trasmettere, nel 2004 bastava dare 240 euro alla Siae, poi è arrivata l’SCF che pretende ogni anno 480 Euro, quest’anno la Siae ha raddoppiato la quota.. e ora arriva anche l’agcom! ADDIO!
Si continuano a fare provvedimenti che limitano la democrazia invece di fare leggi che impediscano la Ladroneria.
IL POPOLO DELLA RETE NON ACCETTERA’ MAI UN BAVAGLIO IMPOSTO DA UNA CRICCA DI MAFIOSI
PIDUISTIPUTTANIERI CHE DOVREBBERO STARE SOLAMENTE IN GALERA!
SERVE UNA MOBILITAZIONE FORTE, AD OLTRANZA
CHE INFORMI E COINVOLGA TUTTA L’UNIONE EUROPEA.
LA LIBERTA’ E LA DEMOCRAZIA NON HANNO PREZZO.
E’ ARRIVATO DAVVERO IL MOMENTO DI DIRE BESTA.
L’ITALIA DEVE RITORNARE LIBERA.
MOBILITIAMOCI TUTTI SENZA SE E SENZA MA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.
Luigi Bonardo
Nel commento di poco fa mi è slittata una E al posto della A, ma il concetto si capisce e lo ribadisco:
E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI DIRE BASTA.
Luigi Bonardo
Temo che fino a quando l’informazione sarà sotto il tiro incrociato dei boiardi di stato, sarà difficile se non impossibile per la rete rimanerne fuori, quindi non facciamoci troppe illussioni, la Cina è sempre più vicina. Ho sentito che la finanziaria ormai si chiama patto di stabilità, il che vuol dire semplicemente; imbavagliare il Paese sulle future scelte di carattere fiscale che: temo, saranno particolarmente pesanti ed inique!.
Ormai a questa politica solidaristica francescana del PD non ci crede più nessuno, lo stesso Sindaco di Firenze Renzi è arrivato addirittura a chiedere la rottamazione della dirigenza, onde permettere alla sinistra di ridiventare credibile e finalmente libera da tutti quei lacci e laccioli che nel tempo la portata ai minimi storici.
E allora caro DI Pietro ti chiedo se non sia il caso di ampliare i nostri orizonti verso coloro che come te, volgiono veramente riformare questo Paese prima che sia troppo tardi!?. Ciao
Ma non è possibile! E poi ancora qualcuno ha il coraggio di dire che non è un regime in stile Peronista?! Speriamo che questo governo cada in fretta e che alle prossime votazioni si abbia il coraggio di dare un calcio in c.lo a chi ha così pervicacemente curato i propri interessi lasciando degradare il Paese, fino – ed… è oggetto di questo mio post – a cercare di limitare il primo bene di ogni civiltà evoluta: la liberà di informazione.
Ricodiamoci pur sempre che Berlusconi è un prodotto del Craxismo, che già allora aveva censurato un comico (un comico!!!), Beppe Grillo, per una battuta sui socialisti.
Non bastava a Craxi aver mandato in rovina questo Paese elargendo favori vari in cambio di consenso, facendo precipitare il debito pubblico dal 60% al 120% in soli 12 anni (dal 1980 al 1992, anno della sua vile fuga ad Hammamet), voleva anche che nessuno potesse fare informazione sul suo dissennato uso del voto di scambio.
Ora Berlusconi pensa di recuperare consenso zittendo le sole voci libere rimaste!
Caro Antonio Di Pietro, resto sbalordino per le tue preoccupazioni circa la libertà delle reti web. Non devi andare a cercare nel “Popolo del Libertinaggio” i promotori della legge antiweb, ce l’hai al tuo fianco una persona insofferente della rete: il tuo accompagnatore Orazio Schiavone. Questo signore non ama molto la rete; il nostro unico mezzo d’informazione e di denuncia.
Visto che lavorano tutti per una ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, che vogliono blindare ogni via di contestazione.
SAREBBE IL CASO D’INIZIARE UNA FORTE CONTESTAZIONE GIA’ D’ADESSO?
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Oggi Marina Berlusconi risponde, sul Corriere della Sera ad una battuta che reputa di dubbio gusto (?) di Italo Bocchino, evidenziando che suo padre, a differenza di altri, ha pagato le proprie case con il frutto del suo lavoro e con i SUOI SOLDI.
Vorrei ricordare alla signora Marina Berlusconi che suo padre è il nostro Presidente del Consiglio e, bontà sua, non ha MAI sentito il dovere, nè il buon gusto, di dimostrarci la provenienza dei suoi soldi.
Giovanna
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qui al sud sappiamo campare… l’amministrazione del comune di avellino agli abitanti delle case popolari gli paga le bollette del gas x il riscaldamento ed anche altro… in questo modo il sindaco e l’amministrazione si prendono i consensi…ed i cittadini pagano.
Avete notato, la Chiesa non ha condannato il comportamento del Pres. del consiglio nel caso Rudy. Come mai? Sapeva bene che era in discussione il finanziamento alle scuole private (e della Chiesa) e quindi ha ritenuto opportuno non …..rompere, altrimenti il governo del fare male avrebbe potuto cambiare idea. Eh si, cara Chiesa dei poveri, degli oppressi, dei sofferenti, state veramente seguendo i dettati del Vangelo! La gente però vi sta abbandonando. Rilevo però che siete coerenti: per anni avete nascosto l scandalo vergognoso dei preti pedofili e quindi…….
Meditate, gente, meditate.
Sardo
Marina Berlusconi dice che quanto posseduto da suo padre è frutto del suo lavoro. Dimentica però che da anni i giudici gli chiedono invano la provenienza dei suoi finanziamenti. Questo comportamento è inammissibile per il capo di un governo. Per non parlare di tutte le leggi ad personan da lui promosse unicamente per tutelare i propri interessi (falso in bilancio, rogatorie internazionali, ecc.) La figlia Marina dimentica che quando suo padre entrò in politica aveva un bel pò di debiti, mentre ora le sue aziende navigano nell’oro, alla faccia delle tante aziende in difficoltà e delle centinaia di migliaia di operai ed impiegati in cassa integrazione o mobilità. La storia di Mills poi……………Gli italiani seri ed onesti vogliono sapere. Caro Alfano, fatti da parte con tutti i tuoi lodi.
Sardo
questo blog ormai viaggia ad un post all’ora…..forse il tema non interessa oppure c’è molta stanchezza in giro…o ancora visto che il nanetto è moribondo non c’è più gusto?
GENTILI SIGNORE E SIGNORI DEL BLOG,
Condividendo appieno le Vostre osservazioni e preoccupazioni, mi permetto ancora una volta di farvi osservare che fin quando continuiamo a lamentarci ma poi ci affidiamo all’onorevole Tizio credendo che sia meglio di Caio, non risolveremo mai la nostra situazione.
Credo che ormai, anche se da sempre, sia evidente che il sistema è talmente marcio e coeso che scardinarlo con la speranza del politico onesto sia difficilissimo se non impossibile. Anche se trovassimo il politico o uno sparuto numero di politici onesti, che sicuramente ci sono, questo/i non potrebbero fare niente per cambiare le cose contro un sistema così forte.
A molti l’esempio che ora vado a fare probabilmente non dirà nulla, ma penso che qualcuno, visto l’età medio/alta dei bloggers, possa confermarlo.
Nei decenni lavorativi trascorsi, quando c’era qualche assemblea dei lavoratori, c’era sempre qualcuno dello “STAFF” del sindacato che aveva indetto l’assemblea, qualcuno tra i meno noti, che girava tra i lavoratori per sentire i loro commenti, e solitamente quando trovava un numero di questi abbastanza significativo che criticava con calore lo stesso sindacato e che comunque aveva un’idea che stava facendo proseliti, stava ad ascoltare attentamente.
dopo qualche tempo chiedeva la parola e trattava la questione sentita con tanta passione dal microfono dell’assemblea, tutti lavoratori compreso quelli che criticavo e stavano trattando questo argomento, lasciavano l’attenzione al “gruppetto” creatosi prima per sentire ed appoggiare in pieno quello che stava trattando (per molti casualmente) il loro argomento di interesse e di rabbia verso il “sistema”, cos’ a fine assemblea tutti applaudivano calorosamente, credendo di aver trovato nel sindacato un “paladino” onesto e sincero che avrebbe portato avanti le loro istanze. Quindi, tutta la rabbia e la voglia di portare avanti un’istanza giusta e comunque partita dalla base (dal gruppetto), veniva affidata a questo/i il loro, quindi il loro “destino”.
Ovviamente, ad assemblea sciolta questa istanza spariva ed andava avanti il programma già tracciata dai vertici del sindacato. Questo vale anche per i politici ed il sistema che rappresentano.
Quindi Vi direte: allora non si può far niente per cambiare le cose se non una improbabile ed assurda “rivoluzione”? No possiamo fare eccome, se noi per, esempio, invece di stare qui sul blog a litigare trovassimo un problema comune da risolvere…
SEGUE
GENTILI SIGNORE E SIGNORI DEL BLOG,
SEGUE:
Quindi Vi direte: allora non si può far niente per cambiare le cose se non una improbabile ed assurda “rivoluzione”? No possiamo fare eccome, se noi per, esempio, invece di stare qui sul blog a litigare trovassimo un problema comune da risolvere e cominciassimo ad inviare decine, centinaia, migliaia di lettere per esempio al presidente della Repubblica, se questo non bastasse cominciare ad inviare le stesse lettere al parlamento europeo o all’Alta Corte Europea e a media europei che sono ben diversi dei nostri ormai in gran parte controllati dal sistema.. Così il problema non potrebbe più essere eluso perché si evincerebbe che nel Paese ci sono dei cittadini che vogliono portare avanti (loro) un programma ben preciso, e l’unità del popolo al di là delle ideologie politiche è l’unica cosa che farebbe veramente paura a questi signori
Postato da: Giuseppe | 14.11.10 11:42
A parte che “famigghia cristiana” ce l’ha a morte col nanetto tu cosa sei un cultore della teocrazia islamica delle fatwe contro gli infedeli? mettetevi d’accordo..se la chiesa si intromette nella politica sociale e nella morale vi incazzate…se invece non lancia la fatwa contro il nano pedofilo allora la chiesa usa due pesi e due misure per convenienza? il resto del tuo commento è demagogia e dietrologia di basso livello….saluti!
questo blog ormai viaggia ad un post all’ora…..forse il tema non interessa oppure c’è molta stanchezza in giro…o ancora visto che il nanetto è moribondo non c’è più gusto?
Postato da: marco aurelio | 14.11.10 12:04
Come ho già avuto modo di sottolineare questo blog ha perso molti colpi e molti bloggers. E’ diventato per alcuni una chat, per altri un luogo dove sfogare la propria deleteria verbosità, per altri ancora una lavagna per scrivere cose che si vergognerebbero a dire di persona e qui sfruttano l’anonimato di un nik.
Pochi, pochissimi, ne fanno l’uso proprio per cui presumo sia stato creato e molta colpa è dello staff, ammesso che ci sia, che ha lasciato degradare uno strumento che in passato dava ben altri frutti.
Postato da: marco aurelio | 14.11.10 12:04 |
questo blog ormai viaggia ad un post all’ora…..forse il tema non interessa oppure c’è molta stanchezza in giro…o ancora visto che il nanetto è moribondo non c’è più gusto?
HO LA CERTEZZA ANCHE SE NON ASSOLUTA CHE IL MOTIVO SIA QUESTO:
L’arroganza di alcuni frequentatori del blog è infinita, è stato loro
espressamente chiesto più volte di non essere importuni, di non
“affollare” il blog con argomenti che poco o nulla c’entrano con la
politica, risultato? Peggio di prima, è proprio tipico del popolo italiano
non voler sottostare alle regole, alle leggi, siamo un popolo di talebani e
vogliamo cambiare l’Italia in questo modo? Menefregandoci di tutto e di tutti?
Postato da: Povero blog in che mani sei finito! | 13.11.10 18:59 |
OLTRE ALLE INFINITE BEGHE PERSONALI E STUPIDAGGINI VARIE.
SALUTI!
Buon giorno a tutti, altri passi verso l’annullamento della nostra libertà si sono compiuti, la Corte Costituzionale ha negato alle Regioni la possibilità di opporsi al ritorno del nucleare, nonostante un referendum democratico che i cittadini hanno votato. Adesso la rete imbrigliata con delle regole vergognose. Stiamo cadendo rapidamente verso una dittatura feroce senza nemmeno dire una parola, ho visto le immagini delle cariche di Brescia dove un questurino immotivatamente ordina alle forze “dell’ordine ?” di caricare, senza motivo alcuno, dei poveri cittadini defraudati da uno stato imbroglione e fuorilegge. E nessuno fà niente, la magistratura non interviene, la politica non interviene, e la cosa più preoccupante è che anche noi siamo diventati indifferenti.
Quale sarà il nostro futuro, se non abbiamo più il coraggio di difendere la nostra salute, la nostra liberta, i nostri diritti. Svegliamoci prima che sarà troppo tardi, una iniziativa a mio avviso interessante per farci sentire è partita dalla francia dove i cittadini si stanno organizzando per prelevare in massa i loro risparmi dalle banche che attuano politiche di sciacallaggio nei nostri confronti, ma in Italia non se nè parla nemmeno. Peccato, stiamo perdendo tutte le occasioni democratiche è non violente per farci valere, non riusciamo ad abbandonare le farse comodità ed i farsi privileggi che questo regime economico dittatoriale ci ha imposto. Temo che tutto questo si trasformerà in violenza in futuro. Sveglia.
Mi stupisce che possa passare una tale disposizione, perché, credo, anche la Mafia si serve del Web. A meno che la stessa non possa beneficiare di altri canali preferenziali, garantitigli magari dallo stesso Celhoduro. Perché, lo sappiamo tutti ormai, chi comanda a Roma è Celhoduro, il quale sa rispettare i patti, finché restano convenienti, e tener fede agli amici, perché, in somma, si sa, GLI AMICI MAFIOSI del MIO AMICO MAFIOSO, SONO MIEI AMICI.
locchi.centerblog.net
Caro Tonino, a quanto sembra questi marpioni della prima Repubblica sono riusciti ad isolare l’unica forza politica di opposizione a questo Regime di farabutti. Ora però dobbiamo difenderci dando vita ad un Comitato di Liberazione Nazionale che coinvolga tutti gli italiani onesti che amano se stessi e l’Italia!. Sappiamo che non possiamo contare sulla televisione dei boiardi, ne su i giornali dei padroni, ne tanto meno su i sindacati gialli, quindi propongo una campagna d’informazione alla vecchia maniera, andando piazza per piazza, strada per strada con i megafoni sulle auto, organizando feste popolari e non festini domiciliari, insomma, bisogna trovare il modo per scuotere l’opinione pubblica dalla vita virtuale per riportarla in quella reale, altrimenti tra non molto, ci troveremo tutti con il culo rotto e senza cerase, altro che BUNGA-BUNGA!. Ciao
Postato da: giovanna | 14.11.10 09:54
il nostro Presidente del Consiglio e, bontà sua, non ha MAI sentito il dovere, nè il buon gusto, di dimostrarci la provenienza dei suoi soldi.
Giovanna
e il PdR ha forse sbandierato il suo c/c o le sue proprietà immobiliari? Cosi’ come chi occupa posti di potere, ci hanno mai indicato da dove provengono i loro soldi, quelli guadagnati prima di occupare le poltrone? ! Il PdC deve rendere conto al Paese casomai di tutte le porcate anticostituzionali che sta facendo per evitarsi la galera (lodi vari ecc) deve rendere conto al paese della sua appartenenza alla P2, o dei suoi conti ed immobili all’estero in paesi canaglia, questo si, ma finiamola di scrivere scemenze!
Bai.
se la chiesa si intromette nella politica sociale e nella morale vi incazzate
marco aurelio | 14.11.10 12:25 |
oppure, siccome si intromette alcune volte, perché altre volte non lo fa?
PER NON DIMENTICARE CHE IN PASSATO LA RADIO LIBERA CI HA DATO GRANDI EROI GRANDI UOMI CHE SONO MORTI PER LA LIBERA INFORMAZIONE SENZA COSTI NE BAVAGLI. RICORDIAMOCI DEL MITICO PEPPINO IMPASTATO CHE CON POCHE LIRE LA SUA VOCE FECE TREMARE L’ ITALIA. SIAMO UNITI ANCHE PER LUI DICIAMO NO AL BAVAGLIO NO AI PREZZI DEL WEB E ALLA LIBERA COMUNICAZIONE.
Postato da: Per la precisione | 14.11.10 13:11 |
Probabilmente e giustamente la signora Giovanna credo voglia intendere quella serie di processi ai quali il premier non è mai andato a rispondere in tribunale, cambiando le leggi o facendoli finire in prescrizione.
Tutti i processi a lui intentati, a parte quello per falsa testimonianza, sulla P2, infatti ruotano proprio intorno al post inviato dalla signora Giovanna, e comunque, pertinenti a quanto sostenuto da Marina Berlusconi, cioè: “……..ha comprato case coi soldi suoi…..”.
Se per ipotesi, quelle poste nei vari processi intentati contro il premier, i soldi fossero derivati da falso in bilancio, evasione fiscale, ecc. i soldi sarebbero anche “nostri”.
Postato da: info | 14.11.10 12:25
Pochi, pochissimi, ne fanno l’uso proprio per cui presumo sia stato creato e molta colpa è dello staff, ammesso che ci sia, che ha lasciato degradare uno strumento che in passato dava ben altri frutti.
°°°
Concordo..anche se, a mio avviso lo staff non controlla, ma lo fa fare ad altri, cioè da chi legge..pertanto chi ritiene un commento inadeguato lo segnala e ti bloccano la mail..a me è successo, (probabilmente per mano di qualche bigotto) per un post riguardante la Chiesa (l’esonero dall’Ici o sul finanziamento dello Stato alle scuole cattoliche) credo che in fondo sia meglio scrivere poesie o ricette di cucina, o fare cruciverba, anagrammi e sodoku..magari secondo qualcuno anche questa è politica.
Un saluto che estendo agli amici del blog.
I soliti tentativi di zittire le voci libere. Ma tanto la Rete vince sempre, politicanti obsoleti.
se la chiesa si intromette nella politica sociale e nella morale vi incazzate
marco aurelio | 14.11.10 12:25 |
oppure, siccome si intromette alcune volte, perché altre volte non lo fa?
Postato da: Massimo B. | 14.11.10 13:29
Per interesse! Cioè il blocco (quale ritorsione) dei finanziamenti alle scuole cattoliche, a volte il silenzio è “d’oro” e paga, in moneta sonante.
ANTONIO TI E’ ARRIVATO SUBITO IL POST?
GENTILI SIGNORE E SIGNORI DEL BLOG,
Condividendo appieno le Vostre osservazioni e preoccupazioni, mi permetto ancora una volta di farvi osservare che fin quando continuiamo a lamentarci ma poi ci affidiamo all’onorevole Tizio credendo che sia meglio di Caio, non risolveremo mai la nostra situazione.
Credo che ormai, anche se da sempre, sia evidente che il sistema è talmente marcio e coeso che scardinarlo con la speranza del politico onesto sia difficilissimo se non impossibile. Anche se trovassimo il politico o uno sparuto numero di politici onesti, che sicuramente ci sono, questo/i non potrebbero fare niente per cambiare le cose contro un sistema così forte.
A molti l’esempio che ora vado a fare probabilmente non dirà nulla, ma penso che qualcuno, visto l’età medio/alta dei bloggers, possa confermarlo.
Nei decenni lavorativi trascorsi, quando c’era qualche assemblea dei lavoratori, c’era sempre qualcuno dello “STAFF” del sindacato che aveva indetto l’assemblea, qualcuno tra i meno noti, che girava tra i lavoratori per sentire i loro commenti, e solitamente quando trovava un numero di questi abbastanza significativo che criticava con calore lo stesso sindacato e che comunque aveva un’idea che stava facendo proseliti, stava ad ascoltare attentamente.
dopo qualche tempo chiedeva la parola e trattava la questione sentita con tanta passione dal microfono dell’assemblea, tutti lavoratori compreso quelli che criticavo e stavano trattando questo argomento, lasciavano l’attenzione al “gruppetto” creatosi prima per sentire ed appoggiare in pieno quello che stava trattando (per molti casualmente) il loro argomento di interesse e di rabbia verso il “sistema”, cos’ a fine assemblea tutti applaudivano calorosamente, credendo di aver trovato nel sindacato un “paladino” onesto e sincero che avrebbe portato avanti le loro istanze. Quindi, tutta la rabbia e la voglia di portare avanti un’istanza giusta e comunque partita dalla base (dal gruppetto), veniva affidata a questo/i il loro, quindi il loro “destino”.
Ovviamente, ad assemblea sciolta questa istanza spariva ed andava avanti il programma già tracciata dai vertici del sindacato. Questo vale anche per i politici ed il sistema che rappresentano.
Quindi Vi direte: allora non si può far niente per cambiare le cose se non una improbabile ed assurda “rivoluzione”? No possiamo fare eccome, …………………………………………
SEGUE
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Oggi Marina Berlusconi risponde, sul Corriere della Sera ad una battuta che reputa di dubbio gusto (?) di Italo Bocchino, evidenziando che suo padre, a differenza di altri, ha pagato le proprie case con il frutto del suo lavoro e con i SUOI SOLDI.
Vorrei ricordare alla signora Marina Berlusconi che suo padre è il nostro Presidente del Consiglio e, bontà sua, non ha MAI sentito il dovere, nè il buon gusto, di dimostrarci la provenienza dei suoi soldi.
Giovanna
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Postato da: giovanna | 14.11.10 09:54 |
@ Giovanna
Cara Giovanna, dici bene.
I silenzi del Caimano
Sul Fatto quotidiano “L’Orgine dell’Impero”,si è parlato di come è nata la fortuna di Berlusconi.
Inizia raccontando quando i pm di Palermo, Ingroia e Gozzo il 26 novembre 2002, si recano a Palazzo Chigi per interrogare il Premier sull’origine della sua fortuna ma *lui si avvale della facoltà di NON rispondere*, è legittimo quello che ha fatto,ma da Capo di Governo sarebbe meglio essere limpidi e candidi
I pm non nascondono il loro rammarico nella requisitoria del processo Dell’Utri, si aspettavano che Berlusconi chiarisse alcuni ‘buchi neri’. Dai 113 miliardi di lire, secondo l’accusa, di dubbia provenienza, confluiti nelle holding Fininvest, all’assunzione e destituzione del boss della famiglia di Porta Nuova ossia Vittorio Mangano.
I giudici nella sentenza Dell’Utri dov’è stato condannato a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa hanno detto che non è stato possibile né per l’accusa né per la difesa “risalire in termini di assoluta certezza e chiarezza all’origine, qualunque essa fosse, lecita od illecita, dei flussi di denaro investiti nella creazione delle holding Fininvest”.
Ricordando anche che la perizia dell’accusa definisce “anormale” molte operazione del gruppo Fininvest negli anni 1975-1984. Il pentito Spatuzzain merito a questo ha sempre detto che i Graviano gli parlavano come se Fininvest fosse un loro investimento, come se fossero soldi loro, altri mafiosi hanno parlato di capitali mafiosi investiti nel Biscione attraverso Dell’Utri.
L’ascesa di Berlusconi comincia negli anni ’60 con la Edilnord e una serie di società svizzere misteriose in favore delle quali il Cavaliere ha concesso fideiussioni personali o finanziamenti ottenuti dalla Banca Rasini di Milano, coincidenza ci lavorava il padre Luigi.
Una banca, che secondo Michele Sindona, serviva per il riciclaggio.
1^ parte (segue)
Gentili amici, per cortesia, leggete la mia “Odissea negra” sul blog il bulino poetico e traetene le conclusioni, dal momento che questi ci trattano peggio dei negri del Sud Africa nel periodo dell’apartheid . “Ribellati nero fai la guerriglia/in lance trasforma le canne fel fiume/ scuoti il tuo cuore che un tempo fu fiero/per liberarti da ceppi e marciume/….. continua.
Il bavaglio al web è un atto di imperio dittatoriale e nazifascista che dobbiamo contrastare con tutti i mezzi!!! Saluti. Antonio Di Casola- Trecase (NA).
Chiedo venia a tutti, ma non posso accettare che tutti i mali di questo Paese siano incarnati da un uomo solo, mi dispiace, ma non ci sto a questo gioco politico e perbenista. Qui non c’è un nemico d’abbattere, qui c’è bisogno di una coscienza nazionale che guidi le scelte politiche nell’interesse di tutti, altrimenti c’è ben poco da fare o da dire!. Draghi nella sua relazione è stato molto chiaro e categorico, se si continua così, molto presto ci ritroveremo in una dimensione socio politica di tipo seicentesco. Purtroppo per noi, tra i tanti problemi prodotti dai mercati internazionali e dalla finanza dei derivati, abbiamo anche quello di avere una classe politica particolarmente irresponsabile nei confronti delle istituzioni e del Paese tutto. A questo punto volgio essere ancora più chiaro: dal prossimo anno, e quelli a seguire, il Paese sarà chiamato ad uno sforzo economico particolarmente gravoso e pesante sia nella forma che nella sostanza, e che, con ogni probabilità, porterà decine di milioni di famiglie a vivere sotto la soglia della povertà, (indigenza). Ma ciò che più mi sgomenta di questa lunga notte, è che nessuno ha il coraggio di dire con chiarezza agli italiani come stanno realmente le cose per paura che salti il banco. E la chiamano ancora democrazia, VERGOGNA!.
Dice:
“Tutte le cose che stanno succedendo rafforzano il convincimento degli italiani che vogliono restare liberi che dobbiamo andare avanti contro una sinistra non ancora democratica”.
—-
E noi speriamo che questi italiani non ripetano lo stesso errore di ascoltare colui che: Per non affrontare le pesanti accuse che lo coinvolgono, si sia dato alla politica sperando di salvarsi dalle gravi accuse che si leggono nella sua storia che anche il vero Bossi descriveva e diffondeva. Non per il bene comune, ma come oggi possiamo notare, dalla crisi che questa Italia deve subire, con molte chiacchere e tante promesse fatte, con nessuna prospettiva e certezza che possa portare alla speranza di un futuro migliore:
Se volete veramente curare i vostri interessi e un futuro sereno: Non ripetete l’errore.
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Cosa diffondeva il vero Bossi:
«Un palermitano – ha affermato Bossi – è a capo di Forza Italia. Perché Forza Italia è stata creata da Marcello Dell’Utri. Guardate che gli interessi reali spesso non appaiono. In televisione compaiono volti gentili che te la raccontano su, che sembrano per bene. Ma guardate che la mafia non ha limiti. La mafia, gli interessi della mafia, sono la droga, e la droga ha ucciso migliaia e migliaia di giovani, soprattutto al Nord».
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….Tanto per non dimenticare !
Caro Di Pietro, il momento è di emergenza e credo nessuno possa sottrarsi al tentativo di formare una nuova maggioranza (chi ci sta ci sta) per modificare la legge elettorale.ì prima di andare a votare. In genere condivido tutte le sue analisi e le sue proposte, ma nel caso troverei imperdonabile il suo atteggiamento. Non perda il mio voto. Con molta stima la saluto
Postato da: Ah, il vil denaro! | 14.11.10 14:26
Io mi chiedo: perchè scrivete sempre le stesse cose, senza informarvi?
Avete visto il servizio in TV dove si spiegava come funziona la retta delle paritarie?
C’è una scuola professionale che prepara grafici, cuochi ecc. che sta per chiudere (ma ce ne sono varie) perchè non arrivano i fondi stabiliti dallo Stato. Tenuto conto che non c’è alternativa statale e/o comunale, se anche ci fosse A NOI STATO, costerebbe un occhio!
Ogni allievo della scuola statale costa (a seconda del grado) dai 5000 ai 7000 euro. Ogni alunno delle parificate costa dai 500 ai 700 euro. Quindi se le parificate non venissero sovvenzionate, chiuderebbero. Se chiudono lo Stato si trova un milione di alunni da collocare al modico prezzo di 5-7000 euro cadauno. Contenti voi. Peccato che pago anch’io, visto che magari aumenteranno le tasse! In uno Stato dove si vuole privatizzare tutto, perchè solo la scuola attira le ire della sinistra? E’ una presa di posizione solo perchè molte sono scuole gestite dalla Chiesa (ma non tutte, fra l’altro).
parole e silenzio
la dichiarazione di sua figlia lho letta anch’io.
la povera ragazza non deve avere visto i films polizieschi di hollywood, la dove il cattivo viene fermato e gli si leggono i suoi diretti:
“hai il diritto di non parlare. ogni parola che dici può essere usata contro di te … “.
lei poverina crede che siamo tutti fessi.
noi sappiamo bene come fa i soldi, visto che glieli diamo noi.
2010
E’ veramente triste dover assistere inerme senza neanche la speranza riposta sulla tua ideologia politica, alla morte del mio lavoro, al disesto di una categoria intera vittima dell’illegalità che domina il web.
Parlo delle videoteche e della migliaia di persone che ci ruotano intorno. Parlo delle videoteche che sono anche luogo di cultura, di promozione di opere di difficile lettura e a volte introvabili, di promozione del cinema italiano, che spesso in videoteca ha trovato sbocco e gloria. Parlo delle videoteche che stanno morendo, perchè il nostro paese è l’unico in europa a non aver attuato nessuna legge o politica per arginare e debellare questa piaga. Perchè è una piaga sociale, sdoganata dai vari politici di turno, da Gentiloni a Rutelli, che a una cena elettorale regalò agli astanti una pen usb con dentro EMULE!, non ultimo Maroni con l’annuncio criminale che usa scaricare agratis dalla rete.
Prima pensavo fosse Berlusconi, persona che ha l’anima con l’odore del fumo della pelliccia di un gatto in fiamme, per dirla con Vonnegut, a non volere nessuna legge controla pirateria, perchè ci faceva magicamente scomparire in un decoder di sua proprietà,e quindi il suo eterno totale conflitto di interessi.Ma finalmente ora che qualcuno si sveglia, anche se è il governo che odio, e vuole mettere delle flebo al mio lavoro, provare ad evitare la fine di noi tutti videotecari, invece Di Pietro, che di Legalità si Nutre, si lava veste e vanta, si innalza a difesa di questo scempio.
Egregio dipendente,
Le ricordo che in rete vengono commessi quotidianamente furti di materiale coperto da diritto d’autore.
E se lei come me è deluso, o meglio adirato per lo scempio italiano dei furbi al potere; se lei come me attende con ansia che questo paese sia in grado di vivere una vita sociale e civile migliore,un Italia libera dall’assalto alla diligenza tipico di questa classe dirigente; se lei come me vuole legalità; mi dica per quale ragione la pirateria che è illegalità, che arreca danni ad aziende come la mia (gestisco un negozio di cd), che fa perdere posti di lavoro e getta nel baratro della disoccupazione migliaia di persone ogni anno, perchè deve essere tollerata?
Perchè la pirateria è vista come libertà di espressione?
Che c’entra il bavaglio con il furto?
Non le nego che la mia intenzione di voto è diretta al suo partito, proprio per la sua attenzione alla legalità.
Ma la legalità non riguarda solo le cricche, i nani e le ballerine.
RIguarda il paese tutto, nel suo complesso e il furto di film è o non è malcostume?
La legislazione vigente in altri paesi europei è assai più rigida di quella italiana, il fatto stesso che lei non ne sia a conoscenza mi turba molto.
In Francia al terzo avviso di pirateria scattano sanzioni e divieto di utilizzare la rete, in Svezia fioccano sonore multe e lì le multe si pagano, in Inghilterra e Irlanda si sta seguendo la via francese. Cortesemente, si informi e non mi deluda su questo tema.
La legalizzazione del web in particolare in materia di tutela del diritto d’autore è un processo iniziato tanti anni fa che trova oggi l’inizio della sua applicazione, non è voluto nè dalla destra nè dalla sinistra, ma è un operazione a livello mondiale voluta dal mondo civile.
Quello che mi stupisce è che visto che nel mondo reale ci sono regole per aprire attività o altro, la rete non può restare una zona franca, e tutto questo non ha niente a che vedere con la libertà di espressione, sarebbe bene distinguere le due sfere.
Postato da: maurizio manzo
Hai ragione! Grande delusione IDV!
Qui si confonte liberà di espressione ed informazione con furto via web di materiale protetto da diritti di copyright. Per informarsi via internet, esistono blog, testate giornalistiche online e chi più ne ha più ne metta, per condividere esperienze e pareri cè facebook e altri migliaia di social network & co. Ma mascherare il diffondere di materiale pirata (film e musica) come scambio culturale significa snaturare il concetto stesso di scambio culturale e informativo come scudo al subdolo furto di proprietà (artistica) altrui.
caro signor Di pietro lei sta seguendo il signor “B”
nelle leggi a personam
io sono per una rete libera ma LEGALE.
provi lei a fare un film (investendo milioni di euro)
e poi vede il suo film distribuito gratis in rete…
lei ne sarebbe contento?
il mio lavoro e messo a rischio dalla rete selvaggia e non controllata.
Credo che su questo argomento ci sia stato un malinteso.
Da ciò che ho capito, il problema segnalato da Di Pietro non è il fatto di chiudere i siti pirata ed il traffico peer 2 peer ma le modalità con cui questo può avvenire.
Già adesso, senza bisogno si una nuova legge, è possibile chiudere un sito se viene ACCERTATA la sua attività di pirateria, il problema è che da ora in avanti basterà la SEGNALAZIONE, poi si vedrà. In pratica, se un sito mi da fastidio, basta dire che è indirettamente legato ad attività di pirateria per oscurarlo, se poi non è vero e magari vengo anche condannato per la falsità della segnalazione, il vantaggio che ho ricevuto dall’inattività del sito potrebbe essere maggiore della condanna (vedi in altro ambito il caso Feltri con Boffo…).
Questo è il problema, nessuno discute che un sito pirata debba essere chiuso, l’importante è che sia accertata la sua attività illegale.
Sul traffico peer 2 peer, come pensate che possa essere accertato e bloccato senza violare la privacy? Prima si bloccano le intercettazioni telefoniche e poi si permette l’analisi del traffico sui PC? E chi lo deve fare, magari le multinazionali che detengoo i diritti d’autore? … magari Medusa? E cosa altro controlleranno nel frattempo?
PER Alessandro Vindetti
allora come mai chiudono le videoteche mentre i siti e forum dei pirati fioriscono sulla rete?
prima di parlare bisogna informarsi del problema con chi ci lavora.
noi ne sappiamo qlc.
http://www.videotecheforum.it/index.php?showtopic=26118
Se non fanno orrore e scandalo 139 auto blu alla partita, ho il sospetto che gli Italiani tollerano troppo.
mah….
sono ragionamenti anche giusti…..
ma gretti.
tengono conto solo e soltanto della convenienza spicciola e personale,
tralasciando accuratamente un fatto fondamentale:
nessuno,nasce autore.
dal primo sospiro fino all’ultimo alito di respiro,
TUTTI siamo immersi in una cultura….che altri hanno creato:
musica,
letteratura,
invenzioni,proverbi….
religioni e modi di pensare.
mi sembra più che giusto quindi,
che (potendo farlo,ovvio)
contribuiamo,regalando all’umanità una piccola parte di ciò che gratuitamente ci è stato donato.
tutti…
autori,editori e inventori inclusi.
questo non toglie che ci deve essere un pagamento per un lavoro svolto,è ovvio.
ma direi che dieci o quindici anni al massimo dalla prima pubblicazione,brevetto o proiezione siano più che sufficienti,no?
dopodichè il film,la musica,l’invenzione,il programma o il libro DEVE entrare a far parte del patrimonio comune dell’umanità.
(semmai,con l’unico limite che solo l’autore e nessun altro possa guadagnarci sopra)
da ultimo….
ai gestori di videonoleggio,musica e simile….
credete davvero che impedendo il peer to per
per voi andrà meglio?
suvvia…
tempo 10 anni e tutti noleggeranno direttamente via internet dalle case produttrici…
e di negozi come il vostro non ne resterà nemmeno uno.
mettetevi il cuore in pace….
Per paul giatti
Carissimo, definirci gretti
mentre sdraiato sul greto del fiume
respiri tutto naso
in tal caso non fossi nato autore
il dono che altri hanno avuto, rivela
il classico signor rossi che avanza il diritto
di un incomparabile privilegio: che può essere, a suo piacere, se stesso e un altro, per dirla con Baudelaire, ma lui parlava dei poeti.
Vorrei chiederti, in riferimento alla nostra grettezza,
se anche noi TUTTI
da che sospiriamo fino che spiriamo
immersi come siamo nel lavoro degli altri
che tutti gli altri compiono nella società,
possiamo bearci e beneficiare delle loro e
della tua busta paga.
Perchè non tutti nasciamo con il dono del carpentiere, del meccanico, del giudice, del macellaio, del barbiere, del panettiere, del gommista, dell’industriale, dell’impiegato, del barista, della zoccola, no qui già usano la tua etica…
Noi chiediamo che chi non è autore
non usurpi il diritto di chi lo è,
che chi vuole fruire dei film on line lo faccia pagando,
poi possiamo anche morire
ma non la faremo “respirando” del lavoro degli altri!
Ultima cosa sulla nostra grettezza,
sappi che per svolgere la nostra attività
abbiamo preso mutui per distributori,
i film che tu respiri attraverso l’aria
noi li paghiamo tra i 50 e 70 euro.
ci definisci gretti perchè chiediamo legalità
per far continuare a studiare i nostri figli,
e pagare i debiti accumulati per il nostro lavoro
mentre tu immerso nella cultura
e nel “dono” degli altri
ci dai 10 anni di vita.
Meglio di un cancro!
per il signor. paul giatti
mah… saranno anche ragionamenti gretti quelli che vivono del lavoro del videonoleggio come quelli dei costumisti,degli attori,
delle comparse,dei registi,dei cantanti,truccatrici,ecc.ecc.
ma il suo mi pare il ragionamento della zecca che vuole appropriarsi di un “file” non suo,solo perche la rete e senza controllo…
e non punisce chi ruba il lavoro degli altri…
se lei possiede una casa di proprietà che ne pensa di regalarla tra un 15/20 anni?
quando le major distribuiranno direttamente sulla rete i loro film (a pagamento)
non violeranno nessuna legge in quanto loro i film li pagano al contrario
dei parassiti scambisti di proprietà altrui.
caro Di Pietro si allontani dai pirati…
l tuo commento:
“Se non fanno orrore e scandalo 139 auto blu alla partita, ho il sospetto
che gli Italiani tollerano troppo.”
Ci sono un sacco di commenti contro i pirati nel blog, direi quasi sistematici per dare credito ad una ridicola normativa che l’agcom sta vagliando. Ma, da dove arriva tanto sapere? Come sempre da 4 gatti del videonoleggio dove, a fronte di parole pacate in questo blog invece sputano sentenze nel loro forum offendendo a destra ed a manca citiamo un paio di post dei più fenomenali oscurantisti dell’era del web: “si vede che non ci capiscono un tubo, o bianco o nero ma sti personaggi non dovrebbero fare i politici … non so cosa dovrebbero fare, mi verrebbe da dire zappare la terra, ma anche lì bisogna conoscere (il lavoro del contadino non è affatto facile) … che gli facciamo fare? meglio il politico allora …” “IO MI DOMANDO come un persona che non sa neanche parlare l’ ITALIANO possa essersi laureato e aver potuto svolgere cotanta carriera come magistrato e addirittura come politico segretario di partito arrivando a diventare addirittura MINISTRO !!!” “antò ma vai a cag@re ! “Qua siamo IN VIDEOTECA e chiunque tocca la videoteca è un nostro nemico, di pietro compreso (il minuscolo è messo volutamente).
” ecc ecc. la discussione completa nel forum dei fenomeni http://www.videotecheforum.it/index.php?showtopic=26118&st=20
Inutile aggiungere che proteggere il diritto d’autore vuol dire riformarlo adattandolo alla società attuale e non a quella del secolo scorso ma è un discorso fin troppo logico perchè tutti lo capiscano del resto di fronte a interessi lobbistici…..
Egregio Paul Giatti,
lei parla di convenienza spicciola e personale
Io vivo vicino a una nota fabbrica di calze che ha spostato la produzione in Serbia. Ritengo che anche lei sia a conoscenza del dramma delle ragazze dell’Omsa, se n’è parlato molto in questi mesi, benchè sia sempre poco.
Lei si sentirebbe di bollare il loro dramma come spicciolo e personale, o come semplice azione lobbystica, come preferisce fare Alberto?
Direi di no.
Il fatto che io sia un lavoratore autonomo non mi rende diverso da loro.
Quello che può accadermi a breve è di ritrovarmi senza un lavoro, come loro e senza cassa integrazione o interventi di politici.
Mi si può dire, come lei fa, che tanto quello è il mio destino visto che i supporti fisici sono ormai destinati a sparire.
MI chiedo se andrebbe dinnanzi alla fabbrica Omsa di Faenza, dove le ragazze protestano contro le scelte di un imprenditore ingordo lasciato libero dal sistema (e anche dalla politica a cui loro si rivolgono per chiedere aiuto) di abbandonare chi lo ha fatto arricchire in mezzo alla strada solo per risparmiare nella produzione, a dire le stesse cose.
Non credo, o almeno mi auguro di no, credo che chi segue Di Pietro abbia a cuore certi temi.
Non intendo con questo equipararmi alle ragazze dell’Omsa, sia chiaro, le faccio solo notare che il tema trattato (pirateria) e le critiche da alcuni smosse sono legate al lavoro di queste persone. E il lavoro è cosa nobile e non spicciola convenienza. Il suo lavoro come il mio. Concorda?
Caro “giuseppe GARIBALDI”, visto che mi ha tirato in causa mi permetto di commentare un paio di cose.
Il discorso della OMSA è una cosa totalmente diversa dal download di internet per diversi motivi di cui il principale è che questa attività produttiva, cme altre 1000 nel nostro Paese, risente dell’effetto “globalizzazione” ovvero i cd. padroni scappano dall’Italia andando a ricercare in mercati diversi dal nostro appositi siti dove trasferire la fabbrica, questo accade per diversi motivi di cui il prezzo della manodopera è effettivamente quello più publicizzato ma anche quello meno importante dal punto di vista aziendale. Molto più importante e remunarativi sono, viceversa, gli accordi commerciali con i Governi di questi Paesi che favoriscono l’importazione di fabbriche di altri Paesi concedendo tassazioni agevolate e/o nulle per determinati periodi di tempo, che conniventi con gli imprenditori non eseguono rigidi controlli sull’impatto ambientale derivante dalle scorie industriale, che non eseguono controlli sulla sicurezza dei lavoratori negli impianti, dove i diritti di sciopero non sono contemplati nello statuto dei lavoratori ecc. ecc. ecc.
Direi che questo non è assolutamente un’esempio paragonabile alla sua situazione o mi sbaglio?
Alberto,
non era mia intenzione equipararmi a loro (vedi ultimo capoverso).
Il ragionamento, era diverso, si catalogavano come idee spicce, grette e personali quelle espresse da chi criticava il ragionamento dell’onorevole Di Pietro.
Chi affermava questo aggiungeva anche l’inutilità delle istanze di chi vende musica o cinema visto che nell’arco di dieci anni saranno estinti.
Bene, le dipendenti Omsa sono già oggi estinte,lavorativamente parlando, a dicembre termineranno la loro cassa integrazione. Abbandonate dalla politica locale e nazionale.
Crede che sia giusto fargli notare che tanto le cose non cambieranno e che tanto devono cercarsi un altro lavoro?
Tipo:
“E’ la globalizzazione Baby.”
No, vero?
Bene, anche dirlo a chi vende musica o noleggia film è altrettanto di cattivo gusto e finisce con l’apparire come una gretta mancanza di rispetto per il “lavoro” di queste persone, umane quanto lei.
E per quanto per Paul e magari anche per lei il futuro sarà questo, le posso garantire che anche per le ragazze dell’Omsa il futuro è purtroppo scritto.
Le chiedo, per rispetto a me e al mio lavoro di usare la stessa cortesia che userebbe con quelle ragazze che, e in tal proposito non avevo dubbi, godono del mio e del vostro appoggio morale.
Del mio anche fisico, ma questa è altra cosa.
Spero di averle meglio spiegato quanto intendevo dire, spero altresì che lei consideri il commercio un lavoro e non un passatempo.
Ok chiudiamo il capitolo OMSA anche perchè credo che tutti possiamo essere d’accordo sul fatto che permettere il verificarsi di queste situazioni ed il non aver provveduto in tempo e con lungimiranza sulle tante e piccole realtà aziendali se non per tamponare con aiuti farlocco come gli ammortizzatori sociali -utili quanto vuoi ma pur sempre con una scadenza al di là della quale non rimarrà nulla – sia uno dei tanti e gravi errori di questo Governo. Mi permetto tuttavia di aggiungere 2 cose sul fatto vendita film. Io personalmente ritengo che sia irreale voler combattare la pirateria digitale con leggi e leggine ad hoc, se non altro perchè la tecnologia è sempre più perfezionata da una parte e dall’altra quindi a seguito di una legge si trova il modo per aggirarla nella pratica e così via… quello che invece vorrei fosse una seria e concreta proposta sarebbe la riderminazione del diritto di sfruttamento delle opereche dovrebbe essere drasticamente ridotto in 10/15 o almeno alla morte dell’autore, per essere propositivo mi piace molto la proposta di agorà digitale per la legalizzazione del p2p a scopo privato magari dietro corrispettivo di una tassa sulle connessioni internet questo porterebbe oggettivamente ad enormi benefici che riassumerei in queste parole visto lo spazio tiranno 1) risparmio di mezzi e uomini da parte dello Stato per combattere un fenomeno risibile rispetto ai gravi problemi italiani 2) incassi sicuri e mensili per i detentori da dividere tra loro
mi aspetto che oltre le denuncie, si faccia un elenco preciso dei regolamenti e/o leggi cosiddette “porcate” e l’impegno preciso di abrogarle in caso di vittoria elettorale. Altrimenti sono parole al vento.
Tutte le soluzioni sono volte
a non voler rompere il giocattolo. Le motivazioni sono demagogiche, e questo non mi sarei
mai aspettato dall’onorevole Di Pietro, che stimo
e che avrei votato, per la sua trasparente
assillante ricerca di onestà nell’individuo che maneggia le cose pubbliche.
Si gira intorno al problema cercando di arginarlo
decretando obsoleto e finito, quindi assolvendo la propria coscienza davanti al progresso inarrestabile,
il lavoro svolto dalla videoteca.
A partire da l’onorevole Di Pietro, non ci si pone il problema sociale davanti a questo estinzione,
se non che si debba accettare con laconica rassegnazione davanti all’inesorabile progresso.
Ma chiedo a Di Pietro e ai suoi discepoli, se il web
fosse in grado di distribuire il pane così come i film
i panettieri sarebbero obsoleti
o gli internauti obesi?
Se dal web, come accadrà, potesse dispensare sforbiciate sui capelli, i parrucchieri sarebbero delle pettegole che hanno fatto i loro tempo
o gli internauti delle vanitose messe in piega scrollanti?
Non nascondete giustificando la nostra fine,
l’avidità verso i voti che l’immenso mondo
di chi ha provato a mangiare gratis sulle spalle altrui
e non può più smettere di farlo,
vi potrebbe garantire non rompendo il loro giocattolo.
Mah! ho letto il post di questo forum di videoteche e raramente mi sono imbattuto in alcuni personaggi così maleducati ed arroganti. Credo che come tutti i lavori anche quello da videoteca vada preservato magari studiando un sistema che possa rendere lecito con pagamenti regolari ma a quantità (tipo sky tanto per intenderci) il download da internet senza per questo spendere milioni di euro in risorse statali per accontentare le varie industrie e nel contempo ridurre la tassazione delle videoteche che sono, anche se non credo per molto tempo, comunque un punto di riferimento per molti clienti. Questa soluzione, seppur non soddisferà alucno pienamente, permetterebbe di avere indubbi vantaggi a da una parte che dall’altra portando anche a chi ha questa attività una boccata di ossigeno. Quello che veramente mi lascia perplesso sono le persone che avete dalla vostra parte come il sig. videomusichouse che credo non faccia altro che rendere antipatica a tutti la vostra categoria, dato che le posizioni estremiste alla fine non sono di aiuto a nesuno sarebbe auspicabile che tutti trovassero un punto di incontro.
sono basito che di pietro (uomo di legge)
foraggia la pirateria a scapito di migliaia di famiglie che vivono di un onesto lavoro…
a questo punto comincio a riflettere…
e forse il male minore e meno male che silvio c’è.
tenga presente che io sono contro quell’essere.
il settore Home Video, ma in generale tutto l’Entertainement, ha la necessità di attuare misure contro la pirateria, la pirateria come sapete sottrae fatturato al settore, non ad artisti e ricchissimi, ma a tante persone con famiglia che lavorano con film, musica, giochi …
Videoteca non è solo film in dvd, in questi anni molti di noi hanno investito in streaming, come potrei notare anche da nostro sito, i canali di fruizione stanno crescendo, ma il problema pirateria rimane su tutti, e non è possibile paragonare il furto di un film o un brano musicale alla libertà di espressione, sono due cose distinte, la seconda è lecita, ma la prima deve essere contrarstata
faccio riferimento al post di:
Postato da: alberto | 16.11.10 15:59 |
non so cosa voglia dimostrare postando questa discussione da bar fatta sul nostro forum, certo, chi vuole distruggere il nostro lavoro, chi attacca l’industria H.E. non è nostro amico, in fondo sono 10 anni che chiediamo legalità, non stiamo chiedendo sovvenzioni o soldi solo che venga rispettata la legge anche sulle nuove piattaforme, che ormai nuove non sono più, e troppo spesso il binomio scaricare gratis=libertà innegga in rete, e questa non è certo una bella cosa, sfruttare questa associazione semplicemente per non pagare film e musica …
A Bebo
non per giustificare alcuni personaggi,
però vorrei chiederti se sei mai stato
nella stessa stanza delle migliaia di persone
che quotidianamente perdono il lavoro,
nelle stanze dell’isola dei cassaintegrati,
nelle stanze di chi si vede portar via
il suo lavoro da situazioni illegali…
Credo che anche tu mostreresti i denti
e lasceresti galoppare la tua educazione nuda al vento.
Noi non chiediamo niente di particolare,
non vogliamo cambiare le sorti del pianeta terra
in virtù della nostra condizione disperata,
vogliamo che si metta un freno allo scarico e allo streaming illegale.
Non chiediamo sussidi, di non pagare le tasse,
ma semplicemente
che venga tutelato il nostro lavoro dal furto in rete.
Poi potremo anche morire a stento
come molti desiderano
ma parrebbero volerci evitare!
faccio riferimento a:
Postato da: bebo | 17.11.10 09:53
il nostro lavoro lo preserviamo noi, siamo imprenditori e quanto a cosa fare e come siamo ben coscenti, quello che chiediamo allo sato italiano a cui paghiamo tasse è che venga rispettata la legge, vorrei vedere cosa fareste se per 10 anni venissero costantemente a rubare in casa vostra, vorrei vedere i toni ….
abbiamo la concorrenza da affrontare ed in più la piaga della pirateria che solo lo stato può risolvere e chiediamo che lo faccia, e con decisione.
@Maurizio Manzo
Credo che tra i cassaintegrati ed i lavoratori autnomi ci sia la sostanziale differenza che mentre i primi vengono licenziati da un datore di lavoro i secondi accettano il rischio di impresa connesso con l’apertura di qualsiasi attività produttiva, una differenza che, onestanmente, non mi sembra di poco conto…..
Detto questo nessuno credo vi voglia vedere alla fame anche perchè come tutti avete famiglie a cui rendere conto e a cui garantire un futuro, purtroppo la situazione è quella che esiste oggi e non credo che una legge possa debellare quello che oggi è già considerato un “diritto” di chi paga una connessione. E’ sbagliato? probabilmente si perchè è indubbio che si crea un danno economico ma è pur vero che quello che oggi è illegale domani potrebbe essere legale tramite il pagamento di una quota alle industrie in modo da concentrare gli sforzi per altre problematiche del web che, non me ne voglia, ritengo ben più gravi e di allarme sociale maggiore che scaricare qualche film o qualche canzone, se oggi ha avuto occasione di vedere il tg saprà che la polpost ha debellato un giro di medicinali falsi venduti su internet operazione che, personalmente, ritengo immensamente più importante che chiudere qualche sito che distribuisce film…. Questo ovviamente non intacca minimamente il mio dispiacere per le vostre attività che rischiano la chiusura ma nel calderone della rete credo che per tutti noi esterni alle videoteche sarebbe meglio focalizzare l’azione su altre cose
@spacevideo
Se, come afferma lei, il vostro lavoro lo preservate voi allora continuate a farlo come adesso, non cercate mediazioni e fate del Sig. Videomusichouse il vostro portabandiera, dato che per lei è tutto o bianco o nero mi chiedo come mai fino ad oggi non avete ottenuto niente….
Poi sta cosa del rubare sinceramente mi sembra ridicola, non mi sembra che chi scarica venga nel suo negozio e porti via un suo film…..
Forse, e dico forse, a parte chiedere la pena di morte ed il continuo e massiccio impiego di forze dell’ordine per questo problema sarebbe interessante che proponeste qualcosa di diverso, ma queta è solo una mia opinione da persona non di settore…
per alberto….
sei troppo di parte per capirmi,mi sa…
ti fermi al tuo “particulare”
se guardi le statistiche,il 95% della gente la pensa peggio di me,su queste cose…
infatti io riconosco come giusto….un pagamento,
per il lavoro che sta dietro al valore di un’opera.
solo che ritengo che esso vada limitato nel tempo.
(dieci o 15 anni al massimo.come detto)
dopotutto,anch’io sono un autonomo…e un artista.
produco panini divini.
solo che produco un panino…te lo vendo,e
mi paghi un panino.
se torni domani,ti faccio un ALTRO panino….non la copia di quello del giorno prima.
e men che meno,non è che se vieni da qui a 70 anni io ti fornisco la centomilionesima copia del primo panino e pretendo che me lo paghi OGNI volta,mi capisci?
per esempio,guarda il fillm “il padrino”
sono 40 anni che è in giro..
ha reso soldi in prima visione,in seconda,in tv ogni volta che è stato trasmesso,
in vhs,in dvd,
in blue ray,
in cofanetto,
in ragalo,
a noleggio…
ecc ecc ecc
da qui all’eternità.
ormai avrà reso mille o diecimila volte quello che è costato.
e ancora vogliono mangiarci sopra?
è repellente.
(segue)
(prosegue)
per questo la gente vede come fumo negli occhi ogni idea di limitazione del file sharing…
perchè considera le major,gli autori,gli editori e tutti quelli che campano su queste cose,più o meno come dei delinquenti.
e anche se in effetti anche loro sono in torto,
non lo sentono come tale,perchè dal loro punto di vista stanno derubando dei ladri.
e tutti quelli che cercheranno di fermarli…
tutti quelli che saranno in mezzo,
saranno semplicemente evitati…
oppure calpestati,
legalmente o meno.
perchè in democrazia,
la maggioranza impone la sua linea.
e perchè se tutti vogliono andare da una parte…
e tu vuoi andare dall’altra,
ci vai…
ma ci vai da solo.
non ti piace?
non so che farci.
poi c’è un’altra cosa da considerare:
ed è una questione di opportunità;
(che deve esser tenuta sempre presente da una persona ragionevole)
se si metteranno seriamente a censurare la rete,lo sai come andrà a finire?
andrà a finire che ci sarà un uso massiccio e pervasivo di filesharing anonimi tipo
mute,
ant ecc.
uniti ad un’abituale cifratura del disco
con truecrypt e simili.
e dopo sì,che si fa acida….
perchè adesso qualcuno di quelli davvero pericolosi,lo becchi.
dopo sarà impossibile.
Per bebo
non ci vedo alcuna differenza
quando la causa che crea l’effetto è la stessa.
Il mio rischio d’impresa è correlato alla crisi,
a un disinteresse per il mio prodotto, alla mia antipatia,
alla concorrenza diretta o indiretta corretta.
Il mio rischio d’impresa non può essere
l’atteggiamento illegale della metà della popolazione.
Sono d’accordo con lei sulle priorità da perseguire nel web,
e che esistono cose molto più gravi che andrebbero costantemente monitorate, vedi pedofilia, l’uso e l’accesso dei minori ai siti pornografici e quant’altro…
ma è questo porsi in maniera distaccata, come di cosa di poco conto,
rispetto al nostro problema che fa capire che non è chiaro
il dramma che vi è dietro.
La maggior parte dei videotecari, sono persone
che hanno tra i 40 e 50 anni, di cui 20 passati a dispensare e consigliare emozioni, cioè sono persone finite perchè non avranno altri sbocchi in una società che considera già vecchi ragazzi di 30 anni.
Ma come ha detto lei, da esterno è difficile focalizzare uno sforzo verso qualcosa
che francamente appare grave quanto frivola questione di scaricare un film o una canzone.
Comunque grazie per la solidarietà.
faccio riferimento a:
Postato da: bebo | 17.11.10 18:37
fino ad oggi ci siamo dati da fare per ottenere quello che si sta concretizzando, ovvero una seria lotta alla pirateria, il problema è che per raggiungere i punti di oggi ci sono voluti almeno 6 anni e questo ci ha sfiancato, solo ora ci si rende conto del problema e perchè ha raggiunto piani più alti, riguardo alle proposte ne abbiamo, il governo ha avuto la nostra relazione e commercialmente siamo pronti alla sfida con i competitors, ma la pirateria è un anomalia a tutto questo.
E’ vero lei non entra in negozio e mi sottrae un dvd, ma utilizzando canali illegali sottrae fatturato e di conseguenza tasse allo stato, se io pago la metà dell’iva è perchè ho la metà del fatturato e lo stato incassa la metà, anche questa considerazione è stata portata all’attenzione del governo, che speriamo ora sia in grado di dare risposte concrete.
Intanto è notizia di oggi la formazione fatta ai militari della GDF contro la pirateria tradizionale e digitale, spero vivamente sia la volta buona, poi chi ci sia al governo poco importa.
@spacevideo capisco che l’argomento è per voi la madre di tutte le battaglie ma rimango dell’idea che sprecare uomini e mezzi per un’attività che coinvolge decine di milioni di italiani sia quanto meno assurdo, lei afferma che lo statoperde tasse nella vendita di prodotti audiovisivi, questo è probabilmente vero anche se quantificare il tutto ritengo sia impossibile perchè mi sembra che gli unici studi in merito siano stati commissionati proprio dalle industrie.. dati che per quanto le stesse industrie affermino siano veritieri mi lasciano un pò perplesso, si dia incarico a terzi che conducano seriamente delle indagini. Cosa si può fare per far recuperare comunque questi soldi allo Stato? semplicemente tassare a monte le connessioni costo connessione + costo “download” + costo tasse potrebbe essere una buona soluzione. Ed alle videoteche che rimane? come ho detto prima è innegabile che, nonostante la tecnologia si evolva ed è facile prevedere che in futuro i canali di fruizione saranno altri, ancora svolgete un capillare servizio per la gran parte dei cittadini e quindi io sarei per detassare i vostri prodotti ed il vostro fatturato, non risolverà in toto la situazione ma credo che possa essere una buona via di mezzo. La g.d.f. ribadisco preferirei che operasse sul campo e sul web perseguendo altri obiettivi, detta tra di noi mi frega poco che si facciano multe da milioni di euro ad un ragazzino che scarica film e musica e che mai potrò pagarli rovinandogli la vita (segue)
(…) compresa quella della sua famiglia e poi parliamoci chiaramente bluray, dvd, cd e videogiochi hanno un costo esagerato e forse, alla fine, non dico tanto voi che non c’entrate niente ma le industrie che ci sono dietro tutto sommato si meritano quello che gli sta succedendo, credo e penso che questo pensiero sia condivisibile da tutti che se le cose avessero prezzi abbordabili non ci sarebbe tutto questo proliferare di download dalla rete. Le faccio un’esempio ieri ho comprato a mio figlio un videogioco alla modica cifra di 69,90 euro, io guadagno 1.500 euro al mese, lei ha il coraggio di guardarmi negli occhi e dirmi che il prezzo pagato è quello giusto? quindi seppur scaricare o comprare dal marocchino è un comportamento illegale tante volte è l’unica via per sopravvivere, del resto è proprio il nostro sistema economico che rende indispensabile anche quello che non lo è con la conseguenza che chi se lo può permettere compra i beni originali e chi non se lo può permettere lo fa in altro modo per non sentirsi emarginato dalla società.
Questo almeno è come la penso io.
Per il signor alberto
Per tagliare come suol dirsi la testa al toro
ed evitare di commentare all’infinito
situazioni che come già detto evidenziano
l’oggettiva assenza di immedesimazione
verso il nostro problema,
le dico che se qualcosa o qualcuno facesse
in modo di farle venire meno i suoi 1500 euro mensili,
lei sarebbe già sul tetto di qualche stabile
o incatenato in qualche cancello
in difesa dei suoi sacrosanti diritti,
chiedendo l’intervento di tutte le forze armate
del paese.
Non credo, in ultimo, le facesse piacere
che qualcuno argomentasse
giustificando il mezzo per il fine, come a dire,
io posso comprare il videogioco a mio figlio
tu rubalo, così ce l’ha anche lui.
Tutti i diritti Uguali per Tutti…
ma si parla di diritti umani.
@sciami gramsci
No, forse mi sono spiegato male, io non vi voglio bollare come oscurantisti ed inquisitori della rete, capisco benissimo che voi state difendendo con tutte le vostre forze il vostro posto di lavoro così come farebbe un qualsiasi operaio di fiat, omsa, alitalia ecc. ecc. è ovvio che qualora mi venisse a mancare anche a me il mio stipendio studierei tutti i modi leciti e forse anche illeciti per poterlo conservare, ma questo non leva da una parte che come lavoratori abbiate la mia totale solidarietà mentre dall’altra una situazione reale e mondiale che onestamente ritengo anacronista voler tamponare con leggi e leggine, queste si, inquisitore ed oscurantiste. Io ho fatto l’esempio della detassazione del vostro fatturato proprio perchè capisco che la situazione per voi non è delle più rosee e sicuramente non per colpa vostra tuttavia rimango sempre dell’opinione che essendo il vostro un mestiere sempre più accerchiato da 1000 competitor molto più grandi e molto più agguerriti di voi molto probabilmente in futuro questa attività non sarà più richiesta….
Parliamo anche di costi però della lotta alla pirateria che alla fine tutela gli interessi di grandi lobby (almeno il 90%) e che dovrebbe essere a carico dei cittadini… io parlo da esterno e magari le parole non vi piacciono ma onestamente sapete che me frega a me se la gente scarica i film rispetto alla cattura di pedofili, truffatori, delinquenti di varie risme ecc. ecc.?
non sono bene informato, ma:
la libertà di trasmissione di immagini/parole ha oltrepassato il segno. a volte penso che i paesi arabi nei quali sono proibite le immagini e le donne sono obbligate ad indossare il burka siano diecimila anni avanti ed abbiano già vissuto le nostre libertà. bisognerebbe almeno tutelare i minori, compresi gli studenti; nelle scuole è stato inserito in modo selvaggio internet e oltre a dover subire pubblicità automatica che sarebbe vietata nelle scuole, gli insegnanti non hanno neppure un interruttore per controllare l’utilizzo del computer. a mio avviso bisognerebbe fare un intranet italia dedicato ai minori. buona vita.
Visto che mi hanno segnalato un commento sul forum dei videonoleggiatori offensivo nei miei confronti con i seguenti commenti ad i miei interventi rispondo qui sul blog giusto per dare coerenza a tutto il discorso questo il commento: “ma è un mentecatto questo che risponde…….fa rima con noleggini forse è il downloader di P I che parla) come le chiama lui, se non sono niente allora che ci lasci l’hadopi ,…..”
Allora sig. BUBBLE come prima cosa le rispedisco al mittente il mentecatto visto che non è in grado di parlare civilmente con chi la pensa diversemente da lei… come seconda cosa personalmente non scarico niente per svariati motivi che possiamo riassumere in 1 è illegale, 2 non sono capace, 3 il tempo che il lavoro mi lascia libero lo impiego diversamente che stare come uno zombie per ore ed ore attaccato alla tv… mentre per quanto riguarda la musica ho la fortuna di lavorare sentendo musica quindi a parte quei 3/4 artisti che mi piacciono e che compro regolarmente manco ho la necessità di scaricare alcunchè visto che a fine giornata sono ben saturo di musica.
Concludo dicendo che pensavo che il sig. videomusichouse fosse il peggio (inteso come intransigenza e non per la persona che nn conosco) che il vostro settore potesse produrre ma, dato che al peggio non c’è mai fine, credo che il sig. bubble lo batta di molto.
Al vostro comparto, come ho già detto, va tutta la mia solidarietà per il difficile momento che state passando (segue)
(segue) ma se avete certi personaggi intolleranti e maleducati al vostro interno, vi consiglio di isolarvi perchè persone del genere oltre ad attirare l’antipatia verso di loro lo fanno verso tutto il vostro settore, in più dato che non esiste o bianco o nero forse tnte volte sarebbe utile cercare di instaurare un dialogo anche con chi la pensa diversamente perchè spesso le soluzioni si trovano a metà strada….
Per terminare il discorso ripeto che, sempre che questo Governo cada al più presto possibile, credo che con un Ministro dei beni culturali vermaente competente si potrebbe aprire un serio tavolo di lavoro in cui tutti i rappresentanti di questo settore possano esprimere le loro posizioni, utenti compresi, in modo che si possa giungere ad una legge che possa accontentare quanto più possibile tutte le parti in causa, anche perchè detto tra di noi esiste pure una legge che impedisce di rubare eppure…… forse è meglio un’uovo oggi che una gallina domani.