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Fuori dal palazzo con gli operai

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fiat torino Fuori dal palazzo con gli operai
Stamattina, insieme al responsabile del Lavoro dell’Italia dei ValoriMaurizio Zipponi, sono andato di fronte alla porta 20 della Fiat Mirafiori a Torino perché, mentre nelle sale della politica si tessono trame e si acquistano parlamentari come al mercato, è qui che bisogna stare: con l’Italia reale, con la gente che lavora e che paga i costi di questo governo ogni giorno sulla propria pelle.
Agli operai della Fiat abbiamo illustrato la legge che abbiamo appena presentato sulla democrazia nei posti di lavoro: una legge che vuole restituire ai lavoratori il diritto di scelta e di voto su tutti gli accordi che li riguardano e che invece molto spesso passano sulla loro testa.
Abbiamo denunciato l’irresponsabilità della Fiat e del governo, che continuano a ciurlare nel manico senza dire chiaramente cosa vogliono fare della più importante industria italiana, che secondo noi italiana deve assolutamente restare. Non è accettabile il ricatto per cui o gli operai fanno come vuole Marchionne oppure gli stabilimenti verranno trasferiti all’estero. E’ una posizione inaccettabile sul piano della democrazia e della difesa dei diritti dei lavoratori, e secondo noi ha anche aspetti di illecito penale.
Il governo ha responsabilità altrettanto gravi. Invece di fare il suo dovere e convocare immediatamente un tavolo di trattativa, fa finta di niente e ignora anche le proposte di legge che noi dell’Idv abbiamo presentato per alleviare il peso della crisi sui lavoratori: la detassazione delle tredicesime e il raddoppio della cassa integrazione ordinaria, che andrebbe portata a 104 settimane.
Infine abbiamo riproposto agli operai di Torino le stesse domande che avevamo già rivolto a Marchionne in una lettera aperta. Perché in Germania, grazie a un accordo con i sindacati, l’industria dell’auto sta investendo in produzione qualificata e in Italia ciò non è considerato possibile? Perché in Francia il governo Sarkozy ha impedito alla Renault di trasferire gli stabilimenti in Turchia e in Italia il governo è cieco e muto? Perché negli Usa Obama ha vincolato gli aiuti alla Chrysler alla costruzione di auto a basso impatto ambientale e in Italia condizioni del genere non vengono mai poste?
Perché un operaio italiano deve prendere solo 1200 euro netti al mese per 40 ore di lavoro alla settimana mentre quelli tedeschi ne ricevono 3000 per 35 ore? Perché, nonostante gli immensi aiuti pubblici, la Fiat può decidere di chiudere lo stabilimento di Termini Imerese, licenziando 2000 lavoratori senza che il governo faccia niente? Perché a Melfi e nella stessa Mirafiori vengono licenziati operai e delegati sindacali solo per aver esercitato il legittimo diritto di critica e di sciopero?
Sono domande che non hanno mai ricevuto risposte. Né da Marchionne né da questo governo. Come sempre, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

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113 Commenti a “Fuori dal palazzo con gli operai”

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    Ah….! …se tornasse Prodi e dicesse:
    ” Non importa che siete degli ingrati e meritate solo calci in bocca, nello stomaco e nelle palle, ma io sono buono e tengo al Futuro dell’Italia e per questo, solo per questo mi metto un’altra volta al Servizio della Comunità”
    …se questo accadesse, come di colpo apparirebbero piccoli piccoli piccoli, i protagonisti di questa miserabile sceneggiata politica.
    Postato da: Tom Joad | 19.11.10 18:45

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    ANCHE IN GRECIA, CI VUOLE UN DI PIETRO, DURO COME PIETRA

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    @tom joad
    è vero che non c’è 2 senza 3 ma preferisco che il prof. continui la sua vita tranquilla, se la merita tutta.
    Ha dimostrato dignità e carattere, troppo per quelli che sono rimasti.
    un saluto

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    Postato da: Daniele B | 19.11.10 15:12 |
    Lei propone una forte politica demografica e non essendo i gay funzionali a ciò possono pure essere messi al bando.
    Quindi rimettiamo la tassa sui celibi?
    E le coppie etero che decidono, pur potendolo biologicamente, di non fare figli?
    E chi dice che siano più utili alla società un uomo ed una donna solo perchè etero e conviventi? Fioravanti e la Mambro sono utili socialmente?
    Oppure è meglio una coppia gay che semplicemente non commette omicidi?

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    Postato da: Daniele B | 19.11.10 15:12 |
    Lei propone una forte politica demografica e non essendo i gay funzionali a ciò possono pure essere messi al bando.
    Quindi rimettiamo la tassa sui celibi?
    E le coppie etero che decidono, pur potendolo biologicamente, di non fare figli?
    E chi dice che siano più utili alla società un uomo ed una donna solo perchè etero e conviventi? Fioravanti e la Mambro sono utili socialmente?
    Oppure è meglio una coppia gay che semplicemente non commette omicidi?
    Postato da: info | 19.11.10 19:22 |
    Concordo, non ci evolveremo mai finchè non si supereranno questi tabù..l’Italia è un paese retrogrado, lontano anni luce dal resto dell’Europa.

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    2^ parte
    3)…Oggi che sono stati provati i rapporti del Senatore Pdl con la mafia di Bontate prima, e quella di Provenzano e Riina poi, ora che i giudizi di merito si sono esauriti, perché la Lega Nord continua a trincerarsi in questo silenzioimbarazzante, in questa decennale omertà istituzionale?
    4) Ministro Maroni, perché la Lega Nord ha prima negato l’autorizzazione all’arresto, e poi l’autorizzazione all’uso delle intercettazioni a carico del Sottosegretario e Deputato Pdl Nicola Cosentino,indagato per Concorso Esterno in Associazione Camorristica con accuse pesantissime?
    5) Ministro Maroni, Roberto Saviano durante la trasmissione ”Vieni via con me” ha dichiaratoche la ‘Ndrangheta al Nord dialoga con la Lega . Un’affermazione che probabilmente andava sviluppata meglio, probabilmente superficiale, ma quali sono le responsabilità del vostro partito nell’esplosione della mafia calabrese in molte zone del Nord Italia? Il vostro è un partito “radicato sul territorio”, “vicino alla gente”, giusto?, com’è possibile che in 20 anni di potere schiacciante abbiate permesso tutto questo, spesso negando l’entità del problema ed imbufalendovi con chi denunciava le infiltrazioni in molteplici settori dell’economia padana?
    6) Ministro Maroni, come sa la vera forza delle organizzazioni criminali del nostro Paese è insita nella cosiddetta “Borghesia Mafiosa“, e cioè in quell’insieme sconfinato di persone apparentemente per bene che consentono a Cosa Nostra, ‘Ndrangheta e Camorra di proliferare, ingrandirsi, e debordare nell’economia legale. La Lega Nord in questi anni ha votato una quarantina di leggi-vergogna, provvedimenti che non solo hanno seviziato la Costituzione e permesso al Presidente del Consiglio di mantenere la fedina penale pulita, ma che hanno creato grave danno alla collettività, rallentando i processi, creando ingiustizia, rendendo le indagini più difficili. Sto parlando della riforma dei reati societari – a partire dall’abolizione del falso in bilancio – della riduzione dei termini della prescrizione, della infinita serie di condoni, edilizi, fiscali, tombali, della legge Cirami e di molto altro. Senza tralasciare la riforma che avrebbe tranciato le gambe all’utilizzo diintercettazioni telefoniche, per fortuna arenata in Parlamento Questa infinita serie di intralci al lavoro della Magistratura, quanto ha aiutato le mafie del nostro Paese?
    Qui, 7^, 8^ e 9^
    http://informarexresistere.fr/lega-e-mafia-10-domande-al-ministro-maroni

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    Lega e Mafia: 10 domande al Ministro Maroni
    1) Ministro Maroni, per molti anni la Lega Nord non ha avuto dubbi sulla mafiosità del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, arrivando a definirlo “brutto mafioso che guadagna i soldi con l’eroina e la cocaina”, “bandito”, “lestofante”,
    “delinquente”, “il camorrista mafioso di Arcore”, uno che ha qualcosa di “nazistoide e mafioso”,
    “Berlus-Cosa Nostra”, “un palermitano che parla meneghino”, “un palermitano nato nella terra sbagliata”, “uno che ha fatto i soldi con la mafia”, sostenendo che “Fininvest è nata da Cosa Nostra”,che “al Nord la gente è ancora divisa tra chi sa che Berlusconi è un mafioso e chi non lo sa ancora”.Nel 1998 Bossi dichiarò:“Fino a quando non sarà fatta chiarezza su che cosa è Forza Italia e su che cosa è la Fininvest, sulle finanziarie e su come pigliavano i quattrini, non ci potrà essere alcun dialogo con il Polo”. Ecco, cos’è cambiato dal 2001 in poi,quali sono le prove-presu schiaccianti, vista la gravità delle accuse–che hanno dissipato ogni vostro dubbio?
    2) Ministro Maroni, nel 1998 il quotidiano”La Padania” – organo ufficiale dellaLega Nord – ha bombardato Silvio Berlusconi ed i propri uomini con una campagna giornalistica pesantissima, martellante. Alcuni titoli: “Soldi sporchi nei forzieri del Berlusca”, “Un teste al processo Dell’Utri: fu Craxi a spingere B. in politica”, “Silvio riciclava i soldi della mafia”, “Tangenti alla Guardia di Finanza: Silvio condannato a 2 anni e 9 mesi”, “Dove sono finiti i 1000 miliardi di Stefano Bontate?”, “Un impero di prestanome: caro Silvio, perché li hai usati dal ’68 all’84?”, “Baciamo le mani”, “Così il Biscione si mise la coppola”, “Le gesta di LuckyBerlusca: il curriculum giudiziario del Cavaliere farebbe invidia ad un boss della mafia”. Tale campagna sfociò in 10 domande chirurgiche, esplose in titoli a caratteri cubitali di questo tenore: “BERLUSCONI SEI UN MAFIOSO? RISPONDI!“. Ministro Maroni: il Cavaliere ha mai risposto?
    3) Ministro Maroni, come si pone nei confronti di Marcello Dell’Utri – suo compare in maggioranza – recentemente condannato anche in appello per Concorso Esterno in Associazione Mafiosa? Una decina d’anni fa dichiarava:“La richiesta di arresto per Marcello Dell’Utri è legittima, fondata e no persecutoria: l’ho valutata con attenzione e anche con sofferenza, ora si può decidere in piena coscienza. Sullo sfondo si intravede lo spettro di Cosa nostra, lo spettro della mafia”.
    1^ parte …segue

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    Rаssеgnа(tа) stаmpа:
    (dа disаrmο.οrg). L’Itаliа spеndеrà pеr 131 cаcciа multiruοlο quаsi 15 miliаrdi finο аl 2026. Pеr l’Eurοfightеr Typhοοn il cοstο dеi 121 cаcciа è di οltrе 18 miliаrdi di еurο. Lе 10 frеgаtе Itаlο-Frаncеsi FREMM ci cοstаnο quаsi 5,7 miliаrdi di еurο. Pеr il 2012 tеrminеrà lа cοnsеgnа di 249 vеicοli blindаti mеdi Frеcciа аl cοstο di 1,5 miliаrdi di еurο. Pеr lе missiοni аll’еstеrο аltri 1,5 miliаrdi pеr l’аnnο prοssimο.
    (dа lа Rеpubblicа). Il bluff dеi cοncοrsi inutili: 100milа vincitοri sеnzа pοstο. Il “girο d’аffаri” è pаri а 3 miliаrdi di еurο аll’аnnο.
    (dа Giοrnаlеttismο). Lе аutο blu ci cοstаnο 1,5 miliаrdi l’аnnο.
    (dаl Cοrriеrе dеllа Sеrа). Pеr il 2011 in Finаnziаriа ci sοnο sοltаntο 100 miliοni pеr il 5‰. Erаnο 400.
    (dа lа Rеpubblicа). Fini: “Il mοmеntο è grаvе”.
    (dа I Prοmеssi Spοsi, cаp. XXV). Dοn Abbοndiο аl cаrdinаlе Fеdеrigο: “Tοrnο а dirе, mοnsignοrе”, rispοsе еgli dunquе, “chе аvrò iο il tοrtο… il cοrаggiο, unο nοn sе lο può dаrе”.
    (dа Giοrnаlеttismο). Giοrgiа Mеlοni, ministrο pеr lа Giοvеntù, scrivе unа lеttеrа аd Avvеnirе pеr criticаrе lа “grаvidаnzа mеdiаticа” di Giаnnа Nаnnini.
    (dа Giοrnаlеttismο). Mаriаstеllа Gеlmini аnnunciò lа grаvidаnzа аl ‘Giοrnаlе’; sul sеttimаnаlе ‘Chi’ ci fu l’еsclusivа dеl mаtrimοniο cοn tаntο di pаnciοnе, а gеnnаiο аnnunciò di nuοvο а ‘Chi’ dеllа suа pаurа di pаrtοrirе, mеntrе а ‘Iο Dοnnа’ fеcе sаpеrе chе sаrеbbе tοrnаtа subitο аl lаvοrο.
    (dа Giοrnаlеttismο). Bοssi: “Bеrluscοni nοn è cаpаcе di cοmprаrе lа gеntе”.
    L’hаnnο sеmprе bеccаtο.
    (dаl Cοrriеrе dеllа Sеrа). Bеrluscοni: “I miеi figli si sοnο rοtti lе scаtοlе, vοrrеbbеrο chе mοllаssi tuttο, аnchе pеrché stο dаnnеggiаndο lе аziеndе”.
    Un pаdrе: “I miеi figli si sοnο rοtti lе scаtοlе, vοrrеbbеrο chе Bеrluscοni mοllаssе tuttο, аnchе pеrché stа dаnnеggiаndο lе аziеndе”.
    (dа il Fаttο quοtidiаnο). “Offrοnο аnchе 200 milа еurο (i bеrluscοniаni) pеr chi cаmbiа cаsаccа”, ti ripеtοnο i finiаni di primа mаttinа.
    Mеrcаtο dеllе sаcchе.
    (dа blitz quοtidiаnο). Un uοmο su quаttrο fingеrеbbе l’οrgаsmο е nеl mοmеntο culminаntе dеl sеssο, pеr ingаnnаrе il pаrtnеr, nοn fаrеbbе аltrο chе gеmеrе.
    (dа аnnο Zеrο). Trаvаgliο, chе citа Sgаrbi chе citа Bοndi chе pаrlаvа nеl cοnsigliο dеi ministri е vеdе еntrаrе Bеrluscοni: “Lе dispiаcе prеsidеntе, sе pаrlο in suа prеsеnzа?”.
    (l’anagramma). Fuori dal palazzo, con gli operai.
    CON PRODI, GIURO: FOLLA E LA PIAZZA.

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    Secondo Bricolo,capogruppo della lega,non è Ruby in ginocchio,è la mafia.
    Grazie a Maroni.
    11 novembre 2010-di Slasch16 (Natalino Grigolato) -
    I deliri della lega continuano,invece di rispondere sulle telefonato fatte dal Presidente delconsiglio alla questura di Milano per fare rilasciare una extracomunitaria,Bricolo si lancia in uno spot per il ministro nazista dell’interno.Dovevano riferire della faccenda Ruby e Bricolo parla di mafia,l’unico stordito che crede a Berlusconi,veramente convinto che le puttane a casa sua siano mandate dalla mafia.Non ha risposto nel merito,ha fatto l’apologia di Maroni. Accusa la sinistra di fare gossip e di non preoccuparsi dei problemidel paese la lega si preoccupa di espellere i bambini rom in nome della lotta alla criminalità e per la nostra sicurezza.In nessun paese al mondo un capo di governo si permette di telefonare in una questura per favorire una dellesue protette,per Bricolo, per la lega è un fatto normale.Uno spottone senza ritegno e senza vergogna con tonnellate di razzismo e di demagogia. Il governo è al capolinea, la lega è nuda, emerge in tutta la sua pochezza la capacità di gestire un paese civile con sistemi democratici.Forse nei regimi sud americani usano le telefonate in questura per dettare la linea,nei paesi fascisti,è evidente che nella padania immaginaria il fascismo non è mai stato sconfitto, è ancora attuale.La lotta alla mafia la fanno i magistrati e le forze dell’ordine, Maroni si è limitato a togliere loro strumenti e risorse e si è limitata, attraverso Bricolo,a prendersene il merito in parlamento.Questa è la lega, fascista,razzista,asociale e dedita alla propaganda.Ma finito Berlusconi finisce anche la lega.Un nuovo governo,anche di destra,non avrà la vergogna di un alleato come la lega.Inutile dire che sulla faccenda questura-Ruby-affido alla consigliera regionale della Lombardia hanno solo mentito.Ha mentito Ruby,ha mentito Berlusconi,ha mentito Maroni ed ha mentito Bricolo.L’unica cosa che sanno fare,mentire e propaganda,specialmente sulla sicurezza. Berlusconi mente dalla prima ora,dalla tessera 1816 della P2 e continua a mentire spudoratamente,Maroni è Bricolo sono il Pinocchio dell’ultima ora,fuori tempo massimo e ridicoli.Tutto per qualche poltrona,hanno mentito persino giurando sulla Costituzione, quella che calpestano tutti i giorni insieme al tricolore. Venduti all’unico che poteva pagarli,…
    http://informarexresistere.fr/secondo-bricolo
    BRICOLO= pappagallo padano

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    LISBONA: Ennesima figura di M…A dell’italietta rappresentata dalla banda bassotto che ci governa , capeggiata dall’ominicchio bugiardo e puttaniere silvio berlusconi. Un nome una garanzia.

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    “Concerto di Elton John coi fondi Ue”
    Bruxelles chiede a Napoli 720mila euro
    …comunque, di tutti modi che la regione Campania ha inventato per sperperare i fondi comunitari, questo mi sembra il meno peggio.
    …ma sempre sperpero è!
    Ricordo di un contributo di 200.000 (duecentomila) euro dati ad una Associazione culturale di Giffoni V.P, che in tutta la sua attivita culturale, era riuscita solo ad organizzare un torneo di Playstation.
    …Elton John al confronto è oro!

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    L’anagramma dell’anagramma!
    (l’anagramma). Fuori dal palazzo, con gli operai.
    CON PRODI, GIURO: FOLLA E LA PIAZZA.
    Postato da: Mario Ricca
    IL PAZZO RAGLIA DAL FUOCO PER NOI.

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    mi spiego, nel senso che la Famiglia è quella naturale e tradizionale formata da Uomo e Donna con eventuali figli. Essa ha una funzione sociale in quanto genera figli e permette alle generazioni e alla comunità di andare avanti.
    Lo STATO deve incentivare il nucleo familiare, dare esenzioni alle famiglie numerose e aiutare economicamente le giovani coppie che vogliono sposarsi e svere un figlio, insomma deve facilitare una forte politica demografica e di sostegno
    Postato da: Daniele B | 19.11.10 15:12 |
    Mi piace confrontarmi con te,Daniele,per come esponiamo le nostre idee differenti senza litigare come invece succede spesso sul blog.Ho acceso il pc da poco e ho letto le risposte degli altri che sono simili a quelle che avrei postato io.C’è però una cosa che nessuno ha contestato. Quando tu dici:
    “Due omosessuali che convivono e stanno assieme lo fanno per la loro felicità non per la società che non ha alcun interesse a riconoscere queste unioni”.
    La mia domanda è: Le coppie etero che decidono di stare insieme lo fanno per la loro felicità o per lo Stato che per questo deve restituire loro qualcosa?E una donna,ma così anche un uomo che decide di avere un figlio lo fa per la sua felicità o perchè “serve” allo Stato?
    Ho sposato la causa degli omosessuali quando da adolescente in una gita conobbi un omosessuale che mi raccontò la sua storia,di come fu cacciato di casa,degli insulti,delle botte perchè era “diverso” fino a tentare il suicidio e per fortuna salvato in extremis.Ciao.

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    (RPT)
    SPERIAMO CHE LUNEDÌ NEL PROGRAMMA “ VIENI VIA CON ME” SAVIANO CHIEDA A MARONI IL PERCHE’ DI QUESTO CAMBIAMENTO:
    Quando un tempo non lontano, nelle piazze del Nord il Bossi e la lega tutta, inveiva in tutti i campi contro il mafioso di Arcore, allora definito il nemico n°1 da abbattere.
    Oggi invece ne diventa la sostenitrice più fedele. Sarebbe l’interessante sentire dall’oggi ministro, guardandolo negli occhi, Maroni, il motivo di questo miracoloso balzo verticale.

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    Il lavoro
    l’omosessualità
    i figli
    A me pare di vivere in un paese che non sa il
    significato della parola diritto.
    Un sacco di gente ha perso la dignità insieme al lavoro.
    diritto negato
    Mi chiedo, ma certi soggetti sanno o non sanno, che molti, oggi, scelgono di non aver figli, anche se li desiderano, perchè non possono?
    Se un uomo e una donna, non hanno almeno un lavoro, come possono pensare a procreare? Di questi si dovrebbero preoccupare sempre gli stessi soggetti…non fare differenze fra sposati o conviventi………..e
    Diritto negato
    non spostare l’attenzione sugli omosessuali, che nulla hanno a che fare, con la scarsa natività, o con altri problemi immaginari.
    Le coppie di fatto devono essere riconosciute, ed avere anche loro diritti, tanto, continuerebbero lo stesso a vivere la loro vita come vogliono, per fortuna. Non è con le proibizioni o indicandoli come “diversi” che si risolvono i loro problemi. Perchè devono essere costretti ancora oggi, a vergognarsi o nascondersi? Perchè?
    Dopo aver visto in tv, una di queste persone, perchè questo sono, che veniva allontanato da un ospedale, perchè non era un parente di un ammalato grave, mi sono vergognata io, al posto di chi prende certe decisioni. In quel letto c’era il compagno……..
    diritti negati

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    “NEWS DALLO STIVALE DEI MAIALI”.
    Il senatore Marcello Dell’Utri avrebbe svolto un’attività di “MEDIAZIONE” e si sarebbe posto quindi “COME SPECIFICO CANALE DI COLLEGAMENTO TRA COSA NOSTRA E SILVIO BERLUSCONI”. Lo scrivono i giudici della Corte d’Appello di Palermo nelle motivazioni, depositate oggi, nella sentenza Dell’Utri.
    “POVERO SILVIO”, “NON C’È PACE TRA GLI ULIVI”, “NONNO GIORGIO” gli aveva procurato un’insperata tregua, dal diabolico “GIANFRANCO”, nell’attesa del giorno del giudizio universale, il 14 Dicembre, tanto che i suoi “ASCARI” avevano iniziato farneticare di un nuovo miracolo, avevano iniziato a distribuire pacchi dono per riportare nell’ovile le pecorelle smarrite, gli storpi iniziavano a rimettersi a correre, le acque a ritirarsi, la spazzatura a volatilizzarsi, le prostitute a sparire (dalle strade) e sugli occhi degli italiani a piovere fette di prosciutto.
    Che ecco, un’ordalia di magistrati sovversivi, in combutta con quella feccia della stampa Komunista, fanno uscire della Corte d’Appello di Palermo le motivazioni, della sentenza Dell’Utri, mandando in malora le meravigliose “FESTE DANZANTI” che i suoi giullari e ballerine avevano intenzione di mandare in onda, per allietare le lunghe e fredde notti d’inverno dei sudditi Italiani, secondo il collaudato rito, cattolico, apostolico, minzoliniano.
    E pensare che l’Ometto poteva anche salvarsi, raccontano i seguaci dell’Allevatore di Trote, “Bossi gli aveva trovato il modo di accontentarlo: un bel salvacondotto giudiziario e un accordo con Gianfranco Fini per portare Roberto Maroni a Palazzo Chigi, con la promessa di eleggere Gianfranco Fini al Quirinale nel 2013”.
    Ma lui non c’è stato. Ed ora ai seguaci d’Alberto da Giussano gli tocca restargli accanto almeno fino all’apertura ufficiale della crisi.
    “ALLELUJA, SBULLONATO POPOLO DELLA RETE, L’HOTEL RAPHAËL S’AVVICINA”.

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    Divaghiamo un po’…
    La querelle Mussolini – Carfagna…
    La Vaijassa (Mussolini), a proposito della Carfagna dice:”
    Forse – ha detto la deputata campana – sta facendo un gioco non troppo lineare con i bocchiniani”. “Le dimissioni mi sembrano un pretesto per avere mani libere e poter fare altre scelte”.
    …starà pensando alle seghe ?

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    Proposta per i Bloggers che si vogliono prodigare per INFORMARE, DIVULGARE per FAR CONOSCERE.
    Istruzioni per l’uso:
    -Ho fatto copia-incolla del testo e delle immagini contenute su questo sito,
    -Ho sistemato sotto il titolo le due foto,
    -Successivamente ho copiato il testo, riducendolo in modo da farci stare il tutto su 2 fogli A4,..e
    -Realizzare un foglio unico fronte/retro.
    Domani farò stampare a mie spese una Risma e la distribuirò sistemandola in luoghi/Negozi/Rivendite, frequentate da persone interessate…..e disposte a distribuirli, sollecitandone la lettura e la presa in visione..
    …Prima che Maroni faccia il suo tronfio elenco sui risultati del “suo operato” presso il Ministero degli Interni, beandosi della cattura di mafiosi e camorristi, e addebitandosi tutto il merito….
    …Ma restando per anni ed anni sostenitore, collaboratore del Super-Mafioso per eccellenza : “sua bassezza-silvio I°”
    Un suggerimento anche per voi.
    Un saluto .
    maria rosa
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
    Lega e Mafia: 10 domande al Ministro Maroni
    http://informarexresistere.fr/lega-e-mafia-10-domande-al-ministro-maroni
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

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    …starà pensando alle seghe ?
    Postato da: Tom Joad | 19.11.10 22:32 | Segnala commento inappropriato
    @Tom
    Circolari o nastro?

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    Postato da: mario gb | 19.11.10 22:42 |
    …alternative !
    …quelle di: “Sega sega mastu cicc, na panell e nu sasicc…”

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    Mafia,la Corte su Dell’Utri
    “Mediatore tra boss e Berlusconi”
    Depositate le motivazioni con cui i giudici di Palermo hanno condannato a 7 anni il senatore Pdl per concorso esterno in associazione mafiosa.Era uno”specifico canale di collegamento”tra Cosa nostra e il premier.”Ma non è stato provato il patto di scambio”.E la notizia non compare nei titoli di TG1 e Tg5
    PALERMO-Il senatore Marcello Dell’Utri avrebbe svolto una attività di”mediazione”e si sarebbe posto quindi come “specifico canale di collegamento”tra Cosa nostra e Silvio Berlusconi.Lo scrivono i giudici della Corte d’Appello di Palermo nelle motivazioni, depositate oggi,della sentenza con la quale Dell’Utri è stato condannato il 29 giugno scorso a sette anni 1 di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.
    Nelle 641 pagine depositate in cancelleria i giudici di Palermo spiegano il perché della condanna, legata ai fatti avvenuti fino al 1992, mentre il senatore è stato assolto per quelli successivi.Il collegio presieduto da Claudio Dall’Acqua,a latere Sergio La Commare e il relatore Salvatore Barresi,gli hanno ridotto la pena dai nove anni comminati in primo grado a sette anni.
    “Dell’Utri mediatore coi boss”.Per i giudici, Dell’Utri “ha apportato un consapevole e valido contributo al consolidamento e al rafforzamento del sodalizio mafioso”.In particolare,l’imputato avrebbe inoltre consentito ai boss di “agganciare”per molti anni Berlusconi,”una delle più promettenti realtà imprenditoriali di quel periodo che di lì a qualche anno sarebbe diventata un vero e proprio impero finanziario ed economico”.Per questi motivi la Corte ritiene “certamente configurabile a carico di Dell’Utri il contestato reato associativo”.
    “Mangano garante dell’incolumità di Berlusconi”. Il mafioso Vittorio Mangano-si legge ancora nelle motivazioni della sentenza-fu assunto, su intervento di Marcello Dell’Utri,come”stalliere” nella villa di Arcore non tanto per accudire i cavalli ma per garantire l’incolumità di Silvio Berlusconi.I giudici ritengono credibile il collaboratore Francesco Di Carlo,che ha ricostruito il sistema di”relazioni”di Dell’Utri con ambienti di Cosa nostra.Credono fondato soprattutto il suo racconto su una riunione svoltasi a Milano nel 1975″negli uffici di Berlusconi”alla quale parteciparono,oltre a Dell’Utri,anche i boss Gaetano Cinà,Girolamo Teresi e Stefano Bontade che all’epoca era”uno dei più importanti capimafia”.
    segue ..
    http://www.repubblica.it/cronaca/2010/11/19

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    l’οmοsеssuаlità è nοrmаlе е nаturаlе е nοn sοlο pеr sсеltа сulturаlе.
    Postato da: Mario Ricca | 19.11.10 18:00
    —————————————-
    L’ omosessualita’ e’ normale e naturale?
    Certo, come e’ normale e naturale l’ indeterminazione di Heisenberg.
    Ma, per trasformarla in DIRITTO, e’ opportuno dare a tale fenomeno la GIUSTA valutazione (diritto = giustizia …).
    Anche l’ assassinio e’ normale e naturale; apparentemente lo praticano sistematicamente un numero di specie maggiore, rispetto a quelle dove e’ chiara l’ omosessualita’.
    Guarda caso, il diritto tratta gli assassini in maniera diversa dai lavoratori (o almeno dovrebbe …).
    Se adesso qualcuno (UNO in particolare) se ne esce, dicendo che ho paragonato gli “omo” agli assassini, mi “inquieto”.

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    Che dici, sarò riuscito a nutralizzarLO?…
    …ci siamo capiti, no? ;-) Postato da: Massimo B. | 19.11.10 18:01
    —————————————
    Progetto un po’ ambizioso … ma ti ringrazio comunque, per averci provato …

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    Se adesso qualcuno (UNO in particolare) se ne esce, dicendo che ho paragonato gli “omo” agli assassini, mi “inquieto”.
    Postato da: RA | 19.11.10 22:50 |
    …tu, con tutto il rispetto, e con la bonarietà con il quale te lo dico, ti devi inquietare per le stronzate che dici!
    Un assassino ammazza qualcuno che non ha alcuna voglia di passare all’aldilà.
    Due che fottono consensualmente e felicemente, sono a mio modesto ed opinabile parere, qualcosa di leggermente diverso da un assassino ed una vittima…dell’assassino!

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    @ Massimo B.
    ————
    “Lui” non ci credera’; tu probabilmente si.
    Quando ho scritto il mio messaggio precedente, non avevo ancora letto i messaggi successivi al tuo …

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    intanto l’ex guardasigilli Conso toglieva il 41bis ai mafiosi, capo del governo era ciampi, che vi appartiene a voi della sinistra, e la trattativa con la mafia la faceva Berlusconi?
    Ma ci facci il piacere…………

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    Postato da: RA | 19.11.10 22:50 |
    Anche l’ assassinio e’ normale e naturale

    L’assassinio è normale e naturale
    Respirare è normale e naturale
    l’assassino respira.

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    Postato da: UNO 2 | 19.11.10 19:28 |
    Postato da: UNO 2 | 19.11.10 19:44
    Perchè oltre all’ UNO 2 non metti anche la X?
    Con la tripla il punto lo fai di sicuro.
    Ve possino banna’ tutti quanti!

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    Postato da: Mario Ricca | 19.11.10 23:17 |
    ”Respirare è normale e naturale
    l’assassino respira.”
    L’assassinato non respira
    quindi è anormale ed innaturale. ;-)

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    Le coppie di fatto devono essere riconosciute, ed avere anche loro diritti
    una di queste persone … che veniva allontanato da un ospedale, perchè non era un parente di un ammalato grave, mi sono vergognata io, al posto di chi prende certe decisioni.
    diritti negati
    Postato da: gegia | 19.11.10 22:07
    ———————————-
    Altra miniera di stimoli.
    Le “coppie” sono TUTTE “di fatto”, prima di poterlo essere “di diritto” (o almeno cosi’ dovrebbe essere …).
    Bisognerebbe capire PERCHE’ alcune coppie SCELGONO di non “ufficializzare” la loro realta’.
    Molto probabilmente scopriremmo che NON condividono la legislazione vigente in materia, e che scelgono la clandestinita’, piuttosto che sottomettersi a tale legislazione.
    Creare nel nostro diritto delle forme ALTERNATIVE di ufficializzazione, potrebbe risolvere un certo numero di tali situazioni, impensabile che le risolva tutte.
    Diverso e’, quando si IMPONESSE una qualche forma di ufficializzazione, a chi con tale forma non fosse d’ accordo. Probabilmente si genererebbero soprattutto mali aggiuntivi.
    Quanto al “compagno”, allontanato dall’ ospedale, QUESTO impone la legislazione, e il personale dell’ ospedale, se non la facesse rispettare, rischierebbe il licenziamento in tronco.
    I veri colpevoli di cio’? Cercateli nella zona di Roma (la mia citta’), iniziando la ricerca da Piazza San Pietro …
    Quanto ai diritti negati, purtroppo ci sono sempre stati e sempre ci saranno.
    Compito di una BUONA politica, sarebbe quello di continuamente lavorare , per migliorare tale situazione, pur sapendo che la perfezione non e’ raggiungibile.
    Ho l’ impressione che in Italia non ci sia una BUONA politica …

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    Postato da: Artemide | 19.11.10 23:27 |
    L’assassinato non respira
    quindi è anormale ed innaturale. ;-)
    Geniale.

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    Due che fottono consensualmente e felicemente, sono a mio modesto ed opinabile parere, qualcosa di leggermente diverso da un assassino ed una vittima…dell’assassino!
    Postato da: Tom Joad | 19.11.10 23:00
    ————————————-
    Tom, ti ci metti anche tu?
    Io NON ho detto il contrario; ho detto PROPRIO questo: cio’ che e’ diverso, va trattato in maniera diversa!
    Sono altri, quelli che si sforzano di far apparire come uguali cose, che hanno invece natura diversa.

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    Il capitalismo, l’imperialismo dietro la facciata “civile e democratica” dei periodi pacifici dell’abbondanza, nascondono il più spietato sfruttamento. Licenziamenti, morti sul lavoro e di lavoro, precarietà, fame e guerra stanno nuovamente portando il mondo verso la catastrofe, e la crisi dimostra che nessuna mediazione è possibile fra sfruttati e sfruttatori.
    I partiti rappresentanti delle varie frazioni della classe borghese (sia di centrodestra che di centro sinistra) e i sindacati confederali, facendosi sostenitori della logica del profitto e della concorrenza capitalista, dividono i lavoratori mettendoli gli uni contro gli altri, disposti ad accettarne tutte le conseguenze, compresi i licenziamenti di massa che a parole dicono di voler combattere.
    Solo l’azione organizzata e cosciente della classe operaia e proletaria può mettere un argine a questa deriva.
    Solo distruggendo quel cancro dell’umanità che si chiama capitalismo, eliminando lo sfruttamento capitalistico dell’uomo sull’uomo, è possibile eliminare la fame, la sete, le guerre e avanzare verso l’emancipazione dei lavoratori e di tutta l’umanità.
    http://www.blogger.com/email-post.g?blogID=26586292&postID=8207166948897308004

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    L’assassinio è normale e naturale
    Respirare è normale e naturale
    l’assassino respira.
    Postato da: Mario Ricca | 19.11.10 23:17
    —————————————-
    Pietro e Paolo erano apostoli.
    Gli apostoli erano dodici.
    Pietro e Paolo erano dodici.
    O, se preferisci …
    Il prosciutto fa bere.
    Bere toglie la sete.
    Il prosciutto toglie la sete.
    Dopo di che, capisco perche’ qualcuno odia chi filosofeggia.

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    Help!
    Non riesco a credere a quello che leggo……..

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    Help!
    Non riesco a credere a quello che leggo……..
    Postato da: gegia | 19.11.10 23:48 |
    hai provato con quello che non leggi?

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    Postato da: RA | 19.11.10 23:41 |
    Io non avrò neanche lontanamente l’acume di Einstain, ma tu sei certamente stralontanissimo dal modo di esporre i concetti di Piero Angela.

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    …comunque, sempre a proposito di natura e omosessualità, è stato osservato che in alcune specie di scimmie (se non sbaglio) sono diffuse pratiche omosessuali.
    Non credo si possa accusare un animale (che non sia l’uomo) di essere innaturale

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    Postato da: Anna Mignogna | 19.11.10 13:29
    ma…. questi super operai cinesi erano anche iscritti alla fiom?
    Postato da: marco aurelio | 19.11.10 14:51 |
    Ciao Marco Aurelio.Immagino che hai capito perchè ho fatto in modo che il video girasse.E’ passato più di un anno e mezzo dal terremoto de L’Aquila ed è tutto fermo,ma non credo sia colpa dei sindacati.Tu che dici?

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    Postato da: RA | 19.11.10 23:47 |
    Dopo di che, capisco perche’ qualcuno odia chi filosofeggia.

    Innanzi tutto l’assassino respira veramente, Pietro e Paolo non erano dodici e il prosciutto non toglie la sete.
    I modi ammessi del sillogismo, tra i 64 possibili, sono 14, a cui si aggiungono 10 con la reductio ad impossibile.
    Le tue sono quelle non ammesse.
    Ma non è questo il punto. La mia conclusione era quella possibile, ammesso che l’assassinio sia ‘normale e naturale’.
    Tutto il resto è escluso.

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    Massimo B. | 19.11.10 23:57 |
    PS. però sicuramente qualcuno potrebbe pensare che gli scienziati che osservavano tali comportamenti fossero dei pervertiti….:D

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    Postato da: Massimo B. | 19.11.10 23:57 |
    in alcune specie di scimmie

    Le specie animali per le quali è stato verificato il comportamento omosessuale sono più di 1500.

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    Postato da: RA | 19.11.10 23:47 |
    …io che non sono Mario Ricca, mi limito al prosciutto…
    …se uno quando ha sete, beve e quando mangia il prosciutto ha necessità di bere, vuol dire che il prosciutto fa venir sete.
    …e non parliamo delle acciughe…se no non la finiamo più!!!

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    Postato da: Massimo B. | 19.11.10 23:57 |
    in alcune specie di scimmie

    Le specie animali per le quali è stato verificato il comportamento omosessuale sono più di 1500.
    Postato da: Mario Ricca | 20.11.10 00:05 |
    chiedo scusa alle 1499 specie che non ho citato…

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    è stato osservato che in alcune specie di scimmie (se non sbaglio) sono diffuse pratiche omosessuali.
    Non credo si possa accusare un animale (che non sia l’uomo) di essere innaturale
    Postato da: Massimo B. | 19.11.10 23:57
    —————————————
    Credo che tu ti riferisca ai “bonobo”.
    Sono probabilmente una derivazione degli scimpanze’: piu’ gracili dei loro “cugini”, si sono salvati, perche’ ancor piu’ intelligenti (sono forse gli animali piu’ intelligenti che esistono).
    Probabilmente scacciati dalla foresta dai loro “cugini” piu’ maneschi, sono stati costretti a vivere nella savana, dove non e’ possibile sfuggire ai leopardi, arrampicandosi sugli alberi e saltellando da un albero all’ altro, come fanno gli scimpanze’.
    Per cui hanno imparato a stare sempre “in piedi”, e camminano volentieri sulle sole zampe posteriori; in tal modo possono meglio vedere l’ approssimarsi dei predatori.
    Questo ha reso loro pienamentre disponibili gli arti anteriori, prensili.
    I “bonobo” amano la tecnologia …
    I loro branchi sono rinsaldati da una perenne attivita’ sessuale, nella quale, al contrario di quasi tutti gli altri animali, i due “partners” si fronteggiano, prendendo in tal modo perfettamente consapevolezza di chi sia il “partner” di turno.
    E’ stato insegnato a alcuni “bonobo” l’ utilizzo del fuoco; sono corsi a insegnartlo ai loro compagni …
    I “bonobo” sono sicuramente quanto di piu’ vicino a noi esista sulla faccia della terra.
    Ci distingue il fatto che loro, decisamente piu’ saggi di noi, non pretendono di legiferare; neanche in materia di chi tra loro decide di “fottere” …

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    Questa è stata scritta per un bambino.
    Gli occhi
    Il fragore della battaglia
    si era affievolito.
    Era diventato un lamento e poi si era spento.
    Il giovane si volse al vecchio soldato
    e questi si alzò.
    Guardò la spada spezzata,
    il mantello stracciato e sorrise, triste.
    “Ci sono morti per tutta la valle.
    Vanno onorati,
    più dei vivi.
    Eppure domani saranno dimenticati.
    Le madri continueranno a piangerli.
    Le madri,
    le uniche che veramente
    odiano le guerre”.
    Salirono sul crinale
    e videro i corpi nell’erba.
    Migliaia di uccelli neri
    sbattevano le ali sui cadaveri.
    “Gli occhi!
    Beccano gli occhi dei morti!
    Perché, vecchio guerriero?”.
    E il vecchio cominciò.
    “Tantissimi anni fa,
    prima che questo fiume scavasse la valle,
    quando gli dei e gli uomini si parlavano,
    la dea del cielo aveva una figlia.
    La fanciulla aveva il mondo per giardino
    e la Natura stessa
    si onorava di ospitarla.
    Eppure un giorno
    quella fanciulla scomparve.
    La dea del cielo impazzì per il dolore
    e girò il mondo per trovarla.
    Ma non sarebbe mai riuscita
    a guardare in ogni angolo.
    Allora pensò di moltiplicare il suo sguardo.
    Scatenò nel cuore degli uomini
    l’odio per l’altro.
    Nacquero le guerre.
    Manda i suoi servi,
    gli uccelli,
    a rapire gli occhi degli uccisi.
    Li cuce sul mantello nero
    con cui copre il mondo
    e guardano per lei,
    cercano la bambina.
    Vedrai stanotte,
    lucidi nel cielo,
    tutti gli occhi
    di chi è morto in battaglia.
    Splendono nell’oscurità e,
    dopo ogni guerra, aumentano
    Sono le stelle”.

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    fatelo questo favore.
    Andate a ciattare altrove

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    - CRESCETE e MOLTIPLICATEVI ? NO GRAZIE -
    Secondo l’ONU si supereranno gli otto miliardi di abitanti intorno al 2025: tali previsioni sono considerate attendibili dalla maggior parte degli studiosi. Ci sono notevoli differenze che, attualmente, si registrano fra Paesi avanzati, arrivati quasi al “punto zero” della crescita, e Paesi in via di sviluppo che contribuiscono al 90% dell’incremento demografico odierno.
    Il sovrappopolamento diminuisce la disponibilità pro capite di generi alimentari, acqua potabile, servizi sanitari ecc. La forte pressione antropica in atto sta portando ad un degrado ambientale che, si ripercuote sugli equilibri dell’intero sistema-Terra. L’erosione del suolo, il disboscamento, l’eccessivo sfruttamento di terre poco produttive la conseguenza dell’enorme quantità di aree da coltivare per una popolazione in crescita. Lo squilibrio, negli ultimi decenni, si sta accentuando.
    Di conseguenza,considerare la procreazione umana come ‘funzione sociale’ o ‘dovere cristiano’ da incentivare, non mi sembra il massimo del buon senso. Da questo punto di vista le coppie omosessuali potrebbero essere provvidenziali e parte integrante dei meccanismi autodifensivi messi in atto dalla Natura. Infatti non possono procreare, ma potrebbero adottare i bambini che non hanno un ambiente domestico in cui vivere. E ripristinare in parte quell’equilibrio ecologico che stiamo mettendo a rischio.
    Gaia sa sempre quello che fa. Anche quando,in un campo di trifogli,ne fa nascere alcuni con quattro foglie. Che cos’è un quadrifoglio ? Un’anomalia,un ipotesi genetica alternativa, o un ‘portafortuna’ ?

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    Per sua natura il lavoro si trova in una posizione di debolezza di fronte al capitale.Il lavoro è di natura più deperibile delle altre merci.Non può essere accumulato.
    Lo sfruttamento si caratterizza per l’uso del tempo:a differenza del capitalista che può permettersi di stoccare i prodotti delle sue fabbriche,l’operaio che non abbia venduto la sua forza lavoro di una giornata,ne perde il valore definitivamente.
    Quindi l’azione politica deve prevalere su quella sindacale.
    La classe operaia lotta contro gli effetti,ma non contro le cause di questi effetti.
    Gli operai devono scrivere sulla loro bandiera il motto rivoluzionario “Soppressione del sistema del lavoro salariato”,che è il loro obiettivo finale.
    Il movimento sindacale non è sufficiente per cambiare radicalmente la società,è necessaria l’azione politica.
    K.Marx in Salario prezzo e profitto.

    Saluti
    P.S.
    Credo che in questo brano,Marx ci consapevolizza,circa il fatto che la forza lavoro,all’interno del movimento capitalistico,è agli occhi del capitalista,una merce come le altre.
    Da quì,nasce lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
    E sopratutto,Marx denuncia la cecità del proletariato,nel non organizzarsi come classe sociale,nel non lottare le “cause” dello sfruttamento,ma banalmente gli “effetti”.
    E’ quello che succede ancora oggi purtroppo.
    P.S. 2
    Sono d’accordo con la risposta di RA del 15.11.10 16:55 |
    Mi scuso per il ritardo.
    Saluti ancora.

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    ammesso che l’assassinio sia ‘normale e naturale’.
    Postato da: Mario Ricca | 19.11.10 23:59
    —————————————-
    Le specie nelle quali e’ stato osservato l’ assassinio sono decisamente piu’ numerose, di quelle in cui sono stati osservati casi di omosessualita’ (1500 specie sono meno di un millesimo, tra quelle conosciute …)
    Ecco perche’, nel legiferare, non puo’ essere ritenuto esaustivo il fatto, che qualcosa sia “normale e naturale”.
    Soprattutto se si pretende di assegnare tale attributo, osservando un’ “esiguissima” minoranza di esseri viventi (non si sa ancora per quanto …).

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    Pietro e Paolo erano apostoli.
    Gli apostoli erano dodici.
    Pietro e Paolo erano dodici.
    O, se preferisci …
    Il prosciutto fa bere.
    Bere toglie la sete.
    Il prosciutto toglie la sete.
    Dopo di che, capisco perche’ qualcuno odia chi filosofeggia.
    Postato da: RA | 19.11.10 23:47 |
    Enzo perchè non ti riposi un pò? Ciò che scrivi erano giochini che facevamo da ragazzi.E’ come dire:
    -Berlusconi è molto ricco
    -Berlusconi è italiano
    ma anche
    -Enzo Luzi è italiano
    allora
    -Enzo Luzi è molto ricco.
    o come dire che i mafiosi sono siciliani e i camorristi sono campani e dunque i siciliani ecc. ecc.
    Chi ha il diritto di dire chi è normale e chi è diverso?Anche i portatori di handicap sono considerati dai più come “diversi”,cosa facciamo non assicuriamo nessun diritto anche a loro oppure li trattiamo in modo diverso?

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    RA | 20.11.10 00:14 |
    Sì, il “bonobo”
    Grazie.

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    Buona Sera a tutti, una domanda la voglio fare anch’io.
    Perche in Italia non c’è un imprenditore “dico uno” che voglia cominciare a fare le automobili che non inquinano?
    Perche in Italia non si decide di smettere di fabbricare mezzi che stanno distruggendo la salute dei cittadini, e del pianeta?
    Perche non si mandano a quel paese i Marchionne e si decide di investire sul futuro sostenibile?
    Perche nessun politico parla di queste cose, nonostante sono già attuali a realizzabili?
    Cosa dobbiamo aspettare, siamo stanchi di essere guidati dal vecchio di turno, fatevi promotori del nuovo, osate, è il momento di agire e di prendere decisioni nuove ed importanti.
    Il mondo è gia cambiato non rimaniamo legati alle vecchie logiche di potere, sfruttiamo questo momento di crisi di questa economia per cambiare davvero.
    Buona Notte a tutti i naviganti.

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    A fini non credevo,non credo e mai crederò.
    Sulla carfagna,che non amo certo(intendasi comer politica),potrei anche credere ma staremo a vedere.
    Perchè ? Soprattutto perchè essendo donna,a differenza di noi merli maschi,qualsiasi sia il loro passato,conservano sempre una dignità di base che,alla fine,sovrasta tutto.
    Staremo a vedre appunto.

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    Postato da: RA | 20.11.10 00:25 |
    Le specie nelle quali e’ stato osservato l’ assassinio sono decisamente piu’ numerose

    Visto che insisti.
    Ma mi dici da dove hai tratto l’informazione? Tipicamente gli animali non praticano l’assassinio intraspecie.
    Mi vengono in mente i felini che uccidono i piccoli degli altri maschi e poco altro. Sono stati verificati combattimenti, rari, tra gorilla e lo stesso tra scimpanzé per il dominio di territori.
    Di solito il confronto è ritualizzato e il combattimento, nella stragrande maggioranza dei casi, cessa prima della soccombenza fatale dell’avversario. Ma in questo caso è un ‘duello’ non un assassinio.
    Io ti ho dato riferimenti. Puoi farlo anche tu?

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    Filosofi,eruditi,intellettuali.
    Trasferitevi al polo sud ad elucubrare le vostre baggianate incomcludenti,iol freddo,forse,congelerà tante delle cretinate che scrivete

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    MATRIX e’ stupendo.
    Purtroppo non lo interpretiamo nello stesso modo; il comunismo reale, quello della rinuncia ai propri sogni, imposta dal “partito”, e’ forse di MATRIX l’ espressione piu’ alta …
    E non mi risulta che Marx abbia risposto a questo, anche perche’, per motivi storici, non ne era stato informato …
    Lui no, ma noi si …
    Postato da RA | 15.11.10 16:20 ____________________________________
    Signor Ra, il cosidetto Comunismo reale,è quanto di più lontano possa esserci dalla “concezione” Comunista di Marx.
    Marx fu un teorico delle individualità libere, non della collettività livellata. La costante preoccupazione di Marx è l’individuo e la sua liberazione dai meccanismi repressivi,schiavistici e alienanti della società capitalistica. Marx mira a realizzare le promesse inevase del liberalismo, prima tra tutte la realizzazione effettiva della libertà del singolo.La quale è possibile solo nella forma di un “libero sviluppo delle individualità” solidali tra loro e titolari di eguale libertà.
    Titolari di eguale libertà quindi,e non come hanno fatto Lenin e altri,eguale distribuzione di ricchezza.(si fa per dire)
    Ciò che è stato fatto in nome di Marx,è…abominio.
    Tra l’altro per Marx,il Comunismo,è possibile solo su scala mondiale,e non certo in un singolo paese.
    Marx non è responsabile delle tragedie compiute in nome di Marx,esattamente come Cristo per quelle compiute in nome di Cristo. Marx sta al comunismo novecentesco come Cristo sta alle crociate.
    Cordiali saluti

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    Postato da: Leandro Renzi | 20.11.10 00:30 |
    Soprattutto perchè essendo donna

    Mi ha sorpreso Mara Carfagna quando ha dichiarato, a seguito del contrasto con la Mussolini e gli altri ‘falchi’, che, se non ci fosse stato un chiarimento, data la fiducia al governo, si sarebbe dimessa.
    E non solo come ministra, ma dal Parlamento, ritenendo che le dimissioni, per correttezza, dovessero procedere in quel modo.
    Notevole…

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    1/di 2
    Le imprese sono gestite da quadri,che non ne sono i proprietari ma si appropriano di una parte del profitto.E’impossibile misurare i costi di produzione di un oggetto con le ore di lavoro necessarie per produrlo.
    E,per finire,la misura del plusvalore è sempre più incerta.
    Malgrado tutto,la teoria di Marx riacquista interamente il suo significato nel quadro della globalizzazione di oggi,che lui aveva previsto.Assistiamo all’esplosione del capitalismo,al rovesciamento delle società tradizionali,alla crescita dell’individualismo,alla pauperizzazione assoluta di un terzo del mondo,alla concentrazione del capitale,alla decolonizzazione,alla mercificazione,allo sviluppo della precarietà,al feticismo delle merci,alla creazione di ricchezza da parte della sola industria,alla proliferazionedell’industria finanziaria,che punta a premunirsi contro i rischi della precarietà.Tutto questo,Marx l’aveva previsto.Il costo del lavoro resta,come lui aveva indicato,la variabile chiave dell’economia.E il tasso di rendimento resta l’obiettivo principale.Per preservarlo e farlo crescere,i salari continuano ad aumentare meno velocemente della produttività,e lo Stato continua a farsi carico di una parte crescente delle spese sociali e della ricerca.
    Domani-se la Globalizzazione non sarà messa di nuovo in discussione-la garanzia della redditività del capitale non potrà passare attraverso una socializzazione mondiale delle perdite,mancando uno Stato mondiale.
    (continua)

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    2/di/2
    Passerà dunque per la riduzione del costo del lavoro,cioè per la delocalizzazione,lo smantellamento della protezione sociale e la sostituzione accelerata di alcuni servizi con dei prodotti industriali,al fine di ridurre il costo della riproduzione della forza lavoro.In altre parole per l’automazione dei servizi per il tempo libero,la salute e l’istruzione.Se in questo modo l’uomo diventa merce,alla fine come tale verrà clonato,nonostante gli illusori argini giuridici che qualche paese si sforza di ergere.Nessuno potrà più voler essere altro che una merce.La tirannia del nuovo,il feticismo del consumo di cui Marx ha tanto parlato,ritarderà allora-grazie al fascino dello spettacolo indefinitamente rinnovato delle merci-l’avvento della rivoluzione,anch’essa diventata uno spettacolo,offerto da qualche terrorista al resto del mondo.
    Quando avremo così esaurito la mercificazione dei rapporti sociali e utilizzato tutte le sue risorse,il capitalismo,se non avrà distrutto l’umanità,potrebbe aprire le porte ad un socialismo mondiale.per dirlo altrimenti,il mercato potrebbe lasciare il posto alla fraternità.Per immaginarlo,sarebbe necessariotornare ai principi che Marx già evocava quando auspicava un socialismo universale.
    La gratuità,l’arte del”fare”e non del “produrre”,il mettere in comune e gratuitamente a disposizione i beni necessari all’esercizio delle libertà e delle responsabilità(“beni essenziali”)
    da…K.Marx,di J.Attali.

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    Di solito il confronto è ritualizzato e il combattimento, nella stragrande maggioranza dei casi, cessa prima della soccombenza fatale dell’avversario. Ma in questo caso è un ‘duello’ non un assassinio.
    Io ti ho dato riferimenti. Puoi farlo anche tu?
    Postato da: Mario Ricca | 20.11.10 00:34
    —————————————-
    Quelli che tu indichi, sono quelli che io definirei “assassinii accidentali” (un po’ come l’ omicidio colposo, o il preterintenzionale).
    Le specie, nelle quali cio’ si verifica, sono numerosissime; probabilmente la maggioranza assoluta.
    Esistono invece alcune migliaia di specie, nelle quali l’ uccisione intraspecifica e’ intenzionale.
    Come il caso di un rospo, i cui girini, in carenza di cibo, si mangiano tra loro …
    Anche quello e’ “normale e naturale”, visto che e’ cosi’ che quei rospi si riproducono …
    Non so cosa potrebbe accadere, se pensassimo di legiferare prendendo essi come riferimento.
    Ma il discorso in realta’ e’ sempre lo stesso: perche’ voler essere trattati da uguali, volersi sentire uguali, quando invece si e’ diversi?
    Ciascuno dovrebbe essere capace di amare se stesso per quello che e’. Ti ricordi di quando scrissi che preferisco essere odiato per quello che sono, piuttosto che osannato per quello che non sono (e dovrei fingere di essere) …
    Una buona notte, a te e a tutti gli altri amici.

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    Postato da: Leandro Renzi | 20.11.10 00:34 |
    ”Filosofi,eruditi,intellettuali.
    Trasferitevi al polo sud ad elucubrare le vostre baggianate…”
    Caro Leandro, la politica è sempre la conseguenza di un movimento culturale,di solito generato da filosofi,scrittori,poeti ed anche altri artisti.
    Non ci sarebbe stata la Rivoluzione francese senza l’Illuminismo,nè il Comunismo senza le teorie del filosofo K.Marx.
    Canti e poesie diedero forza e vita al Risorgimento italiano. Forse oggi la politica è così decaduta proprio perchè priva di un sistema culturale di riferimento.

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    Marx non è responsabile delle tragedie compiute in nome di Marx,esattamente come Cristo per quelle compiute in nome di Cristo. Marx sta al comunismo novecentesco come Cristo sta alle crociate.
    Cordiali saluti
    Postato da: G G M | 20.11.10 00:38
    ———————————-
    Diamoci del “tu” (sono un vecchio e ben noto “blogger”, ostracizzato nella mia forma precedente …).
    Come vedi, tu stesso stai dicendo che Marx non riusci’ a dire TUTTO cio’ che sarebbe stato necessario …
    Io aggiungo che, causa i meccanismi di funzionamento del cervello umano (sviluppatosi intorno a una parte “rettilica”, che e’ pero’ quella che prende le decisioni …), non e’ proponibile abolire la proprieta’ privata dei mezzi di produzione.
    Personalmente, e non da oggi, propongo di sostituire tale concetto irrealizzabile, con quello di proprieta’ privata consentita nei soli casi di effettivo possesso e utilizzo …
    Anche cosi’ si otterrebbe una maggiore equita’ sociale, senza rinunciare alla propria individualita’.

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    Io parlo solo in difesa della costituzione.
    Quando in Italia si ferma un processo per distruggere quello che certe forze vogliono, arrivano i martiri. Con la morte di Biagi hanno dato vita ad una legge che in pochi anni ha distrutto lo stato sociale, non torno indietro perché poi é lunga la storia. Ora che il Federalismo é voluto dalle forze occulte come Saviano ha ben descritto se si arena come giusto che sia prima che distruggano la Costituzione Italiana cosa può accadere se non riescono ad andare avanti ?
    Serve il sangue e la morte di Maroni o chi come lui può incarnare il federalismo é la via più semplice per distruggere la costituzione italiana e tornare a 100 anni fa e oltre con una costituzione Berlusconi Calderoli ecc. . In altri siti lo hanno cancellato spero qui resti il commento perché questa é l’ Italia e i martiri si usano per distruggere spesso e volentieri. Scriverlo evita la morte della costituzione Italiana.

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    Personalmente, e non da oggi, propongo di sostituire tale concetto irrealizzabile, con quello di proprieta’ privata consentita nei soli casi di effettivo possesso e utilizzo …
    Anche cosi’ si otterrebbe una maggiore equita’ sociale, senza rinunciare alla propria individualita’.
    Postato da RA | 20.11.10 01:11
    Signor RA,lei se vuole può darmi del tu,io lo faccio solo dopo…un periodo di messa in prova.
    Lo so che quì si è avvezzi a farlo in automatico,ma secondo il mio parere,è un fatto del tutto sbagliato.
    Passiamo alle sue idee.
    Può spiegarmi dettagliatamente cosa significa “proprieta’ privata consentita nei soli casi di effettivo possesso e utilizzo”?
    Evitiamo così fraintendimenti potenziali da parte mia,e di conseguenza di incanalare il dialogo in strade sbagliate.
    Posti pure quando vuole,domani la leggerò.
    Buona notte.

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    Anche cosi’ si otterrebbe una maggiore equita’ sociale, senza rinunciare
    alla propria individualita’.
    Postato da RA | 20.11.10 01:11
    *******
    Signor RA,lei se vuole può darmi del tu,io lo faccio solo dopo…un
    periodo di messa in prova.
    Lo so che quì si è avvezzi a farlo in automatico,ma secondo il mio
    parere,è un fatto del tutto sbagliato.
    Passiamo alle sue idee.
    Può spiegarmi più dettagliatamente cosa significa “proprieta’ privata
    consentita nei soli casi di effettivo possesso e utilizzo”?
    Evitiamo così fraintendimenti potenziali da parte mia,e di conseguenza di
    incanalare il dialogo in strade sbagliate.
    Posti pure quando vuole,domani la leggerò.
    Buona notte.
    *******

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    Un libro di Antonio Nicaso per “LA MAFIA SPIEGATA AI RAGAZZIi”
    Comincia con un ordine: «Allibertatevi d’u cagnuleddu» ovvero liberatevi del cagnolino il libro di Antonio Nicaso “La mafia spiegata ai ragazzi”. Un ordine dall’apparenza quasi innocua,che, in realtà cela una realtà terribile. Il cagnolino, racconta Gian Antonio Stella nella recensione che fa del libro per il Corriere della Sera,era un ragazzino di 13 anni, Giuseppe Di Matteo, strangolato e sciolto nell’acido. La sua colpa? Essere il figlio di un pentito di mafia. L’ordine partì da giovanni Brusca e fu eseguito dal fratello Enzo,Vincenzo Chiodo detto «Quaquarotto», Giuseppe Monticciolo e Salvatore Grigoli.
    E il libro di Nicaso cerca proprio di spiegare ai ragazzi l’inspiegabile: come è possibile che una cosa del genere possa far parte di un codice di comportamento. Il verbale,racconta Stella, ”gela il sangue. Chiodo: «Facemmo mettere il bambino faccia al muro.Fui io a strangolarlo, gli altri due lo tenevano fermo per le braccia e per le gambe. Il bambino non oppose alcuna resistenza. Secondo me, non ha capito fino all’ultimo momento. Era ormai fiacco». Monticciolo: «Poi dopo questa operazione, mentre Brusca spogliava il bambino, il Chiodo ha portato giù i bidoni dell’acido e il fusto di lamiera». Finita l’operazione, si fecero un caffè. Monticciolo: «Andammo dopo due ore a controllare. Si vedevano solo i piedi del ragazzino». Chiodo: «Ricordo che Brusca, vedendo che stavo andando a bruciare il pezzo di corda,mi disse in tono scherzoso: questo te lo puoi conservare come trofeo”.
    Giuseppe Di Matteo è solo uno dei tanti. Vittime di una mafia che non si pone nessuno scrupolo. Racconta Stella di ”Vitoandrea Ciancimino, che qualche mese fa ha ricevuto la sua prima letterina a 5 anni, con dentro una pallottola. Pallottola che doveva spaventare suo papà Massimo, il figlio del discusso sindaco di Palermo,colpevole di raccontare ciò che sa ai magistrati”. Nicastro nel libro è ancora più duro: “A un mafioso che gli fa notare come nella sparatoria sarebbero potuti morire anche bambini”, ricorda l’autore,“il boss Totò Riina risponde: “E allora? Anche a Sarajevo muoiono i bambini”.
    Nel libro di Nicastro,spiega Stella, “non si parla, certo, solo delle mafie italiane. Ma anche dell’americana Cosa Nostra, delle Triadi cinesi, della Yakuza giapponese, dei Vory v Zakone russi, dei cartelli colombiani e messicani, della mafia nigeriana o albanese..
    http://www.blitzquotidiano.it/libri/nicaso
    luigi76

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    Ah….! …se tornasse Prodi e dicesse:
    ” Non importa che siete degli ingrati e meritate solo calci in bocca, nello stomaco e nelle palle, ma io sono buono e tengo al Futuro dell’Italia e per questo, solo per questo mi metto un’altra volta al Servizio della Comunità”
    …se questo accadesse, come di colpo apparirebbero piccoli piccoli piccoli, i protagonisti di questa miserabile sceneggiata politica.
    Postato da: Tom Joad | 19.11.10 18:45
    Postato da: Tom Joad | 19.11.10 18:52 |
    @..TOM..
    ..i..MIRACOLI NON SI RIPETONO, ma , sarebbe utile anche nel PD.!
    Hai letto gli ultimi suoi scritti sul Messaggero.?
    Se non andrà all’ONU , e , come penso si occuperà di ^Bologna^ , si può ancora sperare.
    Ma , copme ben sai , i ‘Alema , i Marini , i Veltroni , i Napolitano , sono ancora..tanti.
    E non è detto che i Letta e i Bindi , possano bastare e contare.
    Ed ..infine..^IL VATICANO..e..DRAGHI..?
    luigi76

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    “La mafia spiegata ai ragazzi”: un libro di Antonio Nicaso.
    Istruzione&Cultura – Letteratura
    La “Mafia spiegata ai ragazzi” può trarre in inganno. Non perché lasci intendere che ce n’è una per grandi e una per piccoli. Se si sfoglia con sufficienza, ritenendo il nuovo lavoro dello scrittore Antonio Nicaso non degno di chi già sa di mafia, l’inganno è perfezionato.
    In realtà, occorre pensare ai Simpson. Sapendo come funziona la serie televisiva americana di Matt Groening (il suo creatore), i dubbi svaniranno. E il libro di Nicaso, esperto di mafie che vive tra Canada e Stati Uniti e che assieme al giudice Nicola Gratteri ha firmato due bestseller “Fratelli di Sangue” e “La Malapianta”, potrà essere apprezzato per quello che è: uno strumento, il primo del suo genere, per inverare la profezia di Giovanni Falcone: “la mafia è un fenomeno umano, ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine”.
    Messa cosi , qualcuno potrà obiettare che, dinanzi ad uno Stato che tarda a fornire a magistrati e forze dell’ordine mezzi e risorse, nonché una legislazione rigorosa e più stringente, o a rimuovere gli annosi blocchi economici e sociali che nel Mezzogiorno consentono alla mafia di garantirsi braccia e consenso sociale, anche questo libro rientra nella cosiddetta fabbrica delle illusioni. Ma è chiaro che Nicaso è il primo a non credere che la mafia possa essere stroncata soltanto con “un esercito di maestri” e container di buoni libri. Ciascuno faccia la sua parte. D’altronde, il titolo, “La Mafia spiegata ai ragazzi”, è solo un pretesto per parlare di mafia ( e quindi rompere il silenzio che è nemico della verità, chiosa l’autore: “E al silenzio bisogna contrapporre la parola che può avere una forza prorompente e inimmaginabile”).
    Parlarne bene, s’intende.Evitando che la mafia sia “mitizzata o rappresentata come una favola”.
    E’ questo il senso profondo del libro edito da Mondadori che andrebbe urgentemente adottato nelle scuole italiane. Un pretesto lessicale, perché i ragazzi, purtroppo, la mafia la conoscono. Giuseppe Letizia è un pastore di 13 anni, ucciso per essere stato testimone inconsapevole dell’omicidio del segretario della Camera del Lavoro di Corleone Placido Rizzotto. E ha 13 anni Giuseppe Di Matteo, sciolto nell’acido per ordine di Giovanni Brusca.
    http://www.ilpuntomagazine.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1368:qla-mafia-spiegata-ai-ragazziq-un-libro-di-a

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    CARFAGNA,GELMINI,SANTANCHE’,BRAMBILLA,PRESTIGIACOMO..é..^ROBA VECCHIA^
    ..già a LUGLIO!
    Verdini e Cosentino dividono le ministre: tensioni Carfagna-Gelmini e Brambilla-Santanché
    di Marco Conti
    ROMA (13 luglio) – «Ci sono troppe donne in queste fondazioni». Silvio Berlusconi prima di prendere, come ha fatto ieri, carta e penna per spiegare il ruolo politico di ”LiberaMente”,la neo-corrente fondata dalle ministre Gelmini,Carfagna e Prestigiacomo,aveva già avuto modo di esplicitare le sue perplessità su formazioni, correnti e promotori che cominciano a creare problemi alla maggioranza e che ieri si sono fragorosamente contrapposte sul caso Verdini.
    Malgrado le note e gli inviti scritti, Silvio Berlusconi fatica ad arginare tanto dinamismo.Al punto che ieri ha pronunciato un salomonico «vai avanti» sia a Denis Verdini che al ministro Gelmini,ideatrice, insieme alla collega Carfagna, del neo-correntone battezzato ”LiberaMente”.Proprio dal palco siciliano di ”LiberaMente” ieri l’altro è arrivata per bocca di Miccichè la richiesta a Verdini di farsi da parte, immediatamente sottoscritta da Italo Bocchino.
    La guerra ormai è aperta e frontale e, per qualcuno, si intreccia con quella della pattuglia finiana. Da un lato le ministre Gelmini, Carfagna e Prestigiacomo. Dall’altro un’altra coppia di peso composta da Santanchè e Brambilla. Proprio quest’ultima ieri sera è andata da Berlusconi ad Arcore e ne è uscita rassicurata: «Verdini resterà al suo posto». Più o meno ciò che si è sentito dire lo stesso Verdini, che ieri ha parlato al telefono con Berlusconi un paio di volte. Faide interne, si dirà,se non fosse che in una guerra tutta la femminile sono schierate dall’altra parte della barricata alti membri del governo come la Brambilla e la Santanchè che, secondo alcuni, avrebbe perso anche l’appoggio dell’amico e consigliere degli ultimi anni, Luigi Bisignani, passato a sostenere la Gelmini. «Non posso concludere la legislatura passando per il ministro dei tagli alla scuola,devo pure far qualcosa», aveva sostenuto la Gelmini di recente spiegando il suo impegno in ”LiberaMente”.
    Comunque sia la Santanchè e la Brambilla poco sopportano il protagonismo della Carfagna e della Gelmini che, odiate, ricambiano e respingono anche l’accusa di essere la quinta colonna dei finiani.Senza contare però che la potentissima ministra alle Pari Opportunità gode di’ottimo rapporto con il Cavaliere,
    http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=30958&sez=HO

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    Emanuele Macaluso – Leonardo Sciascia e i comunisti
    Il rapporto di Leonardo Sciascia con la politica è centrale in tutta la sua opera di scrittore e polemista. E su questo rapporto si sono dette tante cose: comunista o no? Anticomunista o meno? La polemica nei suoi confronti si è fatta rovente nel momento in cui scelse di candidarsi nelle liste del Pci alle elezioni comunali di Palermo nel 1976 e, in senso opposto, quando nel 1978 si dimise dal Consiglio comunale. Polemiche rinnovate quando nel 1979 Sciascia fu eletto deputato nazionale ed europeo nelle liste del Partito radicale. La sua opera letteraria ha suscitato scontri politici: basti pensare alle reazioni di esponenti democristiani e cattolici quando in libreria arrivò Todo modo. Ma non c’è libro o articolo di Leonardo Sciascia che non abbia provocato discussioni sin da quando nel 1960 pubblicò Il Giorno della Civetta raccontando, non solo all’Italia ma al mondo, cos’era la mafia (parola allora impronunciabile) e cos’era la società in cui operava e dove trovava consensi e anche contrasti di minoranze politiche, sindacali e di isolati servitori dello stato.
    Negli anni ottanta quando sul “Corriere della Sera” scrive l’articolo “I professionisti dell’antimafia”, Sciascia è aggredito verbalmente dal Comitato antimafia di Palermo e dalla sinistra. Reazioni che su un versante diverso si ripetono quando pubblicò L’affaire Moro.
    Emanuele Macaluso è stato insieme a Sciascia nel gruppo antifascista di Caltanissetta nel 1941 e nella cellula comunista clandestina di cui Sciascia, non iscritto al Pci, faceva parte. Da allora la loro amicizia è stata segnata da battaglie comuni e da polemiche, anche roventi. Grazie a questo rapporto Macaluso ha la possibilità di seguire con un’ampia documentazione e con inedite interpretazioni l’itinerario politico di Sciascia attraverso il suo impegno letterario e civile
    http://www.amicisciascia.it/emanuele-macaluso-leonardo-sciascia-e-i-comunisti.html
    ..”"”Mentre si parla di Dell’UTRI…BERLUSCONI e la MAFIA,..per capire..^meglio!^.”"”

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    Pregiato ufficio di collocamento Michela Vittoria Brambilla Pubblicato il13 novembre 2010 dainfosannio
    0Non bastavano gli elicotteri. Non bastava l’Aci.
    Per amore della libertà il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla ha piazzato nel suo dicastero gli uomini delle iniziative che da 3 anni porta avanti, con alterne fortune, per spingere l’ala movimentista del Pdl. Televisione, Giornale, Circoli, Promotori. Sempre di Libertà si tratta.
    Una decina di fedelissimi la segue in ogni avventura. E quasi tutti hanno trovato un posto pubblico.
    Dalla fallimentare esperienza alla direzione della Tv della Libertà – nata e morta nell’arco di un anno e mezzo – viene ad esempio Giorgio Medail: una laurea in Architettura, direttore dei programmi in una televisione, la Telemilano degli anni ‘70, da cui nascerà Canale 5.
    E soprattutto il vanto di avere scoperto la giovanissima Brambilla e di averla portata sul piccolo schermo, con tanto di vestiti in pelle, nel lontano 1991, quando il futuro ministro è una giovane finalista di Miss Italia in cerca di gloria.
    Dai “misteri della notte” al ministero passano diversi anni, e ora Medail è dirigente della “struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia”, costituita con decreto della Presidenza del Consiglio del 30 settembre 2008. Incarico, questo, a cui alterna la conduzione di un programma radiofonico sui misteri d’Italia, ogni domenica su Rtl 102.5.
    Ma Medail non è l’unico. Da decreto, infatti, la struttura può disporre della consulenza di “esperti”.
    Tra questi è possibile ritrovare la dottoressa Adele Cavalleri.
    Al pari di Medail, Cavalleri sa tutto di immagini, ma di turismo?
    Dopo 20 anni da direttore di produzione Mediaset, anche lei partecipa nel 2007 alla televisione fondata dalla rossa di Calolziocorte.
    Ora la ritroviamo come esperta di “rilancio dell’immagine” del nostro Paese, con un contratto da 35 mila euro.
    La stessa cifra percepita da Pierluigi Ronchetti, ex direttore dei programmi di Telemilano e per otto anni direttore di Sorrisi e Canzoni.
    Se non che, almeno, Ronchetti può vantare nel suo curriculum la passione per l’enogastronomia .
    A completare la struttura poi, ci sono altri nomi sconosciuti ai cittadini.
    Per ritrovarli bisogna scorrere fino in fondo i titoli di coda delle trasmissioni della defunta tv della Libertà.
    Ad esempio Valentina Zofrea e Loredana Maritato, un tempo segretarie berlusconiane,..
    http://infosannio.wordpress.com/2010/11/13/pregiato-ufficio-d

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    MAFIA e NDRANGHETA.!
    Padania, nuova provincia di ‘ndrangheta: >. Al telefono il boss della cosca Morabito è soddisfatto. e’ il 2005, e cinque anni dopo quel politico è entrato a far parte della giunta Formigoni…POLITICA, APPALTI PUBBLICI, CEMENTO, …BENVENUTI IN PADANIA, NUOVA PROVINCIA DI ‘NDRANGHETA
    Sospette collusioni tra i boss e politici della Lega. La polemica tra Saviano e il ministro dell’Interno. L’allarme della Dia sulle infiltrazioni al nord. Dopo il blitz di luglio, la presenza dei padrini calabresi in Lombardia si fa di nuovo cronaca Pomeriggio di pioggia e cielo grigio a Milano. Al quarto piano del Tribunale c’è uno strano via vai. Da poco sono passate le cinque e il procuratore Ilda Boccassini attende già da venti minuti seduta dietro alla scrivania del suo ufficio. Davanti tiene i fascicoli della maxi inchiesta di luglio che ha assestato un colpo durissimo alle cosche della ‘ndrangheta in Lombardia. Legge e rilegge passaggi precisi. Sottolinea, prende appunti. Attende l’arrivo del procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone. Il loro è un vertice inatteso. Apparecchiato di fretta ieri sotto il cielo grigio di Milano. Probabilmente per mettere un freno a notizie come quella pubblicata oggi dall’Espresso e che racconta di strane telefonate tra uomini vicini alle cosche e politici della Lega nord. Telefonate per scegliere candidati calabresi da infilare nelle liste padane delle provinciali del 2009. Ma si è anche parlato dei prossimi processi e delle future inchieste che legheranno assieme Lombardia e Calabria. Fissando, per l’ennesima volta, un punto decisivo. E cioé il costante e graduale commissariamento della politica lombarda ai voleri dei padrini di San Luca, Africo, Platì. Politica padana, ad esempio. Quella della Lega. Tirata in ballo dallo scrittore campano Roberto Saviano durante la trasmissione Vieni via con me. Un accenno, il suo, a quel consigliere regionale pizzicato dai Ros di Milano a un incontro con Pino Neri, avvocato fiscalista, massone, ma soprattuto boss di Pavia. Un consigliere regionale mai nominato da Saviano e che più volte ne ha giustamente ribadito il non coinvolgimento giudiziario. Un consigliere che, però, ha nome e cognome: Angelo Ciocca, recordmam di preferenze (oltre 18.000) alle ultime regionali in Lombardia. Giovanissimo, classe ’75, C
    http://libereinterazioni.oknotizie.virgilio.it/oloap/commentiiocca è un fulmine in fatto di carriera politica.

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    BERLUSCONI..?..da DOVE NASCE..?
    IL BANCHIERE DELLE TANGENTI DELL’ENI
    Da: SVIZZERA Connection
    8 IL CASSIERE DELLE TANGENTI ENI A GINEVRA
    Con l’appellativo metafisico “Quello appena sotto Gesù Cristo”, che gli aveva dato il procuratore Antonio Di Pietro, il tesoriere delle tangenti ENI a Ginevra fece il suo ingresso sulla scena di Mani Pulite per la prima volta nel marzo 1993. Si parla di Pierfrancesco Pacini Battaglia. In seguito alle prime audizioni dei manager dell’ENI arrestati, il suo nome era balzato repentinamente al centro delle inchieste. Dopo che la giustizia milanese già il 17 febbraio 1993 aveva emesso un ordine di cattura internazionale contro Battaglia, egli si presentò infine volontariamente il 10 marzo per essere interrogato. Complessivamente quattro volte nel marzo 1993 e ancora nel febbraio 1994 il “maestro occulto” (1) dei circuiti segreti del denaro ha vuotato il sacco di fronte ai procuratori di stato. Pacini Battaglia rese noti centinaia di conti segreti e di società offshore, che egli aveva usato per ordine dei capi dell’ ENI per transazioni illegali. Beninteso: illegali secondo il diritto italiano. Secondo i parametri svizzeri Pacini Battaglia era un rispettabile banchiere straniero a Ginevra, che eseguiva gli ordini di pagamento dei suoi stimati clienti a favore di destinatari altrettanto stimati. Ad esempio per il presidente dell’ ENI Gabriele Cagliari o il presidente della Saipem Gianni Dell’Orto al tesoriere del partito socialista Vincenzo Balzamo. Per la sua loquacità Pacini Battaglia divenne il teste principale contro la corruzione nell’ENI e rese infine possibile ai pubblici ministeri la ricostruzione di un colossale circuito di fondi neri.
    UN ALLEGRO TERZETTO SUL RODANO
    Dopo lo scandalo del conto Protezione l’ENI cambiò il sistema delle tangenti. Dai pericolosi pagamenti diretti si passò alle fatture falsificate: società di comodo offshore di prestanome presentavano all’ENI il conto per servizi mai prestati. In tal modo le tangenti potevano apparire nella contabilità come spese regolari. Il nuovo metodo richiedeva abili professionisti, e venne l’ora di Pacini Battaglia. Ad aprirgli le porte dell’ENI era stato il cassiere delle tangenti di Craxi Silvano Larini. Larini gli fece conoscere personalmente la maggior parte dei capi dell’ENI, a cominciare dai due presidenti Franco Reviglio e Gabriele Cagliari..
    http://leconomistamascherato.blogspot.com/2009/06/il-banchiere-delle-tangenti-delleni.html
    e..poi..MAFIA

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    STORIA di un LADRO..il..COSO..berlusconi..!
    parte 4
    1984: acquista “Rete 4″ dal gruppo Mondadori. Il 16 ottobre i pretori di Torino, Roma e Pescara fanno chiudere le reti televisive di Berlusconi perchè trasmettono su scala nazionale. Il 20 ottobre un decreto legge di Craxi, invadendo l’area del potere giudiziario, annulla le ordinanze dei pretori. Il decreto sarà chiamato “decreto Berlusconi” e sarà poi annullato dal Parlamento perchè anticostituzionale, ma Berlusconi continuerà a trasmettere indisturbato fino al 1990.
    1986: secondo governo Craxi
    1990: la legge Mammì, concepita per permettere a Berlusconi di trasmettese su scala nazionale e per assicurargli l’egemonia della raccolta pubblicitaria, viene discussa alla camera. Scontro fra Craxi e Andreotti, che è contrario. In autunno, tre nuove reti di Berlusconi (Tele+1, Tele+2 e Tele+3) cominciano a trasmettere. Formalmente la Fininvest ne detiene solo una quota minoritaria, per non violare le norme anti trust, ma in realtà sono controllate da Berlusconi.
    1990: secondo matrimonio di Berlusconi, Craxi gli fa da testimone
    1990: la corte d’appello di Verona denuncia Berlusconi per falsa testimonianza (in sostanza aveva negato di essersi iscritto alla P2). Dicharato colpevole, ma il reato è estinto per intervenuta amnistia.
    1991: l’indagine su droga e riciclaggio viene archiviata.
    1991-92: per mezzo della società All Iberian, Berlusconi versa 21 miliardi a Craxi. Processato per finanziamento illecito e per falso in bilancio, condannato a 2 anni e 4 mesi in primo grado, nel 2000 sarà assolto per sopravvenuta prescrizione.
    1994: eletto per la prima volta, Berlusconi forma un governo di destra. Cinque fascisti diventano ministri.
    * * *
    A questo punto, il quadro sembra abbastanza chiaro. Sono state pubblicate diverse opere in cui i traffici, le relazioni di “affari” e gli oltre venti procedimenti giudiziari a cui Berlusconi è stato sottoposto vengono ampiamente riferiti.
    Tali informazioni, nella logica delle liti di famiglia del ceto politico, possono essere usate a scopo propagandistico; ma per quanto qui interessa non possono influire sulla valutazione complessiva del personaggio.

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    ..STORIA di un LADRO..il..COSO
    parte3
    1975: assume il boss mafioso Vittorio Mangano come “custode” e “stalliere” della sua villa.
    1975: la loggia P2 elabora il “Piano di rinascita democratica”, che prevede la diffusione della TV via cavo allo scopo di controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese”.
    1977: in un’intervista a “la Repubblica” B. dichiara che metterà la sua televisione a disposizione di uomini politici della destra democristiana e anticomunista (questo corrisponde al piano della P2)
    1978: s’iscrive alla loggia P2, acquista la TV via cavo “Telemilano” e costituisce la Fininvest, holding finanziaria che controllerà Mediaset, Mondadori, Medusa Film, Pagine Italia, la Banca Mediolanum, il Teatro Manzoni e la società calcistica del Milan.
    1978: sequestro Moro: per impedire che Moro si salvi, il ministro dell’interno Cossiga forma due “comitati di crisi” composti da membri della P2.
    1979: B. costituisce le società Canale 5 e Publitalia (questa per la pubblicità televisiva). Compra dalla Titanus, a prezzo di rottamazione, 300 film-spazzatura mai trasmessi in televisione. Conclude altri contratti simili con case produttrici italiane ed estere acquistando cortometraggi, telefilm e serial.
    1980: comincia ad offrire tutto questo materiale, a prezzi minimi, a numerose emittenti locali a condizione che entrino a far parte di un circuito controllato dallo stesso Berlusconi e che trasmettano la pubblicità fornita da Publitalia. Anche questa operazione rientra nel piano della P2, che prevede la creazione di una “agenzia” per il controllo delle TV locali.
    1980: comincia a collaborare con il Corriere della Sera. Nello stesso periodo la P2 ha conquistato “il controllo finanziario e gestionale del gruppo Rizzoli”, proprietario del giornale (relazione della Comm. Anselmi). Telemilano è trasformata in “Canale 5″ e comincia a trasmettere via antenna.
    1980: diventa socio di Mario Rendo, che nel maxi-processo contro la mafia sarà definito “contiguo alla mafia”,nella Società Tipografica Siciliana. In questo periodo diverse sentenze della Corte costituzionale negano alle emittenti private il diritto di trasmettere su scala nazionale.
    Craxi riceve 8 milioni di dollari dalla loggia P2.
    1981: la RAI si rivolge alla magistratura denunciando Canale 5 ed altri circuiti per “la contemporaneità delle trasmissioni,non via etere, ma a mezzo videocassette su varie emittenti, intaccando così il privilegio monopolistici”. Viene scoperto.

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    STORIA di UN LADRO..
    parte2
    1956: a vent’anni si iscrive alla facoltà di legge. Guadagna qualche soldo vendendo aspirapolvere porta a porta. D’estate, lavora sulle navi da crociera, dove racconta barzellette, recita e canta. Al terzo anno, trova lavoro in un’impresa edile.
    1961: si laurea e si mette in società (prima circostanza “strana”, perchè non si capisce dove abbia preso il capitale) con un imprenditore nella “Cantieri Riuniti Milanesi”.
    1962: seconda circostanza strana: la Banca Rasini gli concede una fidejussione senza garanzie per il suo primo affare (acquisto di un terreno edificabile). Così, a 26 anni, costituisce la “Edilnord”
    1963: primo grosso affare: la Edilnord costruisce un complesso residenziale per 4.000 abitanti a Brugherio (vicino a Monza). Non si sa da dove provengono i capitali, che gli arrivano per mezzo di una banca svizzera. L’affare si risolve in un mezzo fallimento: Berlusconi ne viene fuori a fatica, probabilmente in virtù di qualche “amicizia”.
    1968: secondo grosso affare: la costruzione del quartiere residenziale “Milano Due”, per il quale ottiene un finanziamento ancora maggiore. Questa volta risulta che dietro all’operazione si trovano:
    • la Privat Credit Bank (controllata da Tito Tettamanti e da Giuseppe Pella)
    • la FiMo (società fiduciaria di Berlusconi a Chiasso, coinvolta nelle inchieste giudiziarie in diversi Paesi europei per riciclaggio di narcodollari provenienti dalla mafia colombiana, da tangenti ENI ed Enimont, da affari sporchi del partito socialista di Craxi
    • la Interchange Bank (coinvolta nel “caso Texxon”, riciclaggio di capitali illegali)
    • la Banca Svizzera Italiana (controllata da Tito Tettamanti, implicato in scandali finanziari)
    • esponenti della DC svizzera e Giuseppe Pella, esponente della destra democristiana italiana.
    1970: ottiene finanziamenti bancari al di là di ogni merito creditizio” (relazione Anselmi sulla loggia “P2″). Le due banche che finanziano Berlusconi sono la Banca Nazionale del Lavoro e il Monte dei Paschi di Siena, dove negli anni Settanta la P2 è più attiva. Tra il 1970 e il 1979 il Monte dei Paschi lo finanzia con interessi al 9%, mentre l’aumento del costo della vita secondo i dati ISTAT è di quasi il 15% all’anno.
    1975: assume il boss mafioso Vittorio Mangano come “custode” e “stalliere” della sua villa.

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    STORIA di UN LADRO..!
    Presidente del CONSIGLIO..!
    Il COSO BERLUSCONI
    parte1
    Berlusconi
    Ultima modifica: 8/3/2010
    ________________________________________
    Note, riferimenti, link
    Nel teatrino della politica italiana, l’opposizione e la satira non hanno impedito a Berlusconi di rimanere a galla e di essere ormai l’uomo che ha governato più a lungo l’Italia dall’unità nazionale in poi (a parte la parentesi, ancora più vergognosa, del fascismo); cioè negli ultimi 150 anni di storia.
    Le ragioni del suo successo sono diverse e sono state variamente analizzate; l’opposizione al suo potere è stata variamente motivata; ma, giuste o sbagliate che siano, l’opposizione e le analisi non hanno prodotto risultati visibili.
    Qui non è il caso di unirsi al coro delle vestali della “democrazia” italiota, un fenomeno che resta sempre interno alla casta dei politici. Vediamo piuttosto, in breve sintesi, le circostanze che hanno portato al potere questo personaggio.
    Accenneremo, necessariamente, alle relazioni mafiose su cui il nostro eroe ha cominciato a costruire la sua carriera. A scanso di equivoci, ma anche per un elementare senso dell’equità, va osservato che in questo Paese dove – per 150 anni – nessuna coalizione di governo ha mai potuto reggersi senza l’appoggio della mafia, queste relazioni debbono essere viste in una prospettiva realistica, non come eccezione ma come regola.
    1936: nascita di Berlusconi, figlio di un modesto impiegato della banca Rasini che, secondo un rapporto della Criminalpol, in quegli anni è implicata nel riciclaggio di denaro sporco proveniente dalla mafia.
    1948: a 12 anni, entra in un collegio di preti, dove resta per sette anni. Da questa formazione ultra-cattolica deriverà (non si sa bene quando) la sua affiliazione all’Opus Dei.
    ………
    Non esiste al MONDO una NAZIONE che si dice e si ritiene..CIVILE..come ..la nostra ^attuale^..ITALIA!
    MAI…MAI..così..in..BASSO!
    MAI..!
    e..purtroppo..raramente..I..^GOVERNANTI sono migliori dei GOVERNATI..!
    e..viceversa..!
    luigi76blokkato
    STORIA in 4 parti..”BERLUSCONIADE..!”

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    Circolare ministeriale sulla nullità dei Testamenti Biologici.
    TALE CIRCOLARE NON HA NESSUN FONDAMENTO GIURIDICO.
    Infatti il Comune che istituisce il Registro dei Testamenti Biologici non deborda in nessun modo da quelle che sono le sue competenze. Il Comune ha il compito, delegatogli dallo Stato, di fornire Servizi alle persone. Il REGISTRO consiste nell’autenticazione, registrazione e conservazione delle Dichiarazioni sostitutive di atto notorio, semplici atti amministrativi sulla base di quanto previsto dall’art. 76 del DPR 445/2000. Il Comune non entra nel merito del contenuto delle DAV, che vengono consegnate in busta già chiusa, ma con il Registro riempie un vuoto di tipo amministrativo.
    Venendo al punto centrale della questione, quello cioè del caso Englaro, nel nostro ordinamento non esiste un vuoto normativo sull’autodeterminazione terapeutica che è un diritto costituzionalmente garantito dall’art.32; diritto che è stato confermato ed acclarato ormai da numerose sentenze della Magistratura a partire dalle Sentenze dell’ottobre 2007 sui casi Welby ed Englaro fino alla Sentenza 438 del Dic. 2008 della Corte Costituzionale, senza dimenticare i Decreti di nomina di Amministratore di Sostegno del Giudice Tutelare Guido Stanzani del Tribunale di Modena.
    Quindi lo strumento del Registo delle DAV è assolutamente legittimo e si inserisce nel nostro contesto legislativo, è anzi un’attività del Comune pienamente legittima e anzi doverosa, è un servizio che è compito degli Enti Locali rendere disponibile. In questo modo si risponde così anche alla richiesta dell’Ordine dei Medici che, nel loro Codice Deontologico all’ art.38 “Autonomia del cittadino e Direttive anticipate di trattamento” prevedono che il medico debba tener conto di quanto precedentemente espresso dalla persona in merito alle terapie purchè certo e documentato.
    Il Registro Comunale questo fa: dà certezza di data e di firma alle DAV a garanzia della volontà delle persona e a tutela dei medici che quella volontà intendono rispettare.

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    SPEGNERE LA TV
    QUANDO PARLERA’ IL MINISTRO
    Compiendo un vero e proprio atto di sciacallaggio mediatico, il Ministro degli interni, parlerà o leggerà della sua lotta alla mafia, occupando la tribuna di “Vieni via con me”, che non gli è costato nulla in termini di prerogative e che cercherà di lucrare a suo favore. Per questo i dieci milioni di ascoltatori, lunedì dovrebbero spegnere la TV per contrappasso, e dimostrare così, che non vogliono essere gabellati dalla demagogia e dalla menzogna. Spegnere la TV in questo caso sarebbe un sano gesto di democrazia partecipativa. Difatti il Ministro non potrebbe fare, nessuna considerazione in merito , sul piano democratico, in quanto il gesto sarebbe una sana risposta democratica allo strapotere del potere. Noi pensiamo difatti che un ministro dovrebbe parlare con i fatti, la sua replica alle accuse “ingiuste” dovrebbero essere i fatti e non l’occupazione degli spazi liberi del contraddittorio. Ad esempio un Ministro degli interni oggi in Italia quale autorevolezza può arrogarsi, se non ha nulla da dire …con i fatti sul caso dell’Utri e sulle motivazioni della sua condanna,( e con lui il ministro della Giustizia).

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    SPEGNERE LA TV
    QUANDO PARLERA’ IL MINISTRO
    … dieci milioni di ascoltatori, lunedì dovrebbero spegnere la TV per contrappasso, e dimostrare così, che non vogliono essere gabellati dalla demagogia e dalla menzogna. Spegnere la TV in questo caso sarebbe un sano gesto di democrazia partecipativa…
    Postato da: antonio puglisi | 20.11.10 08:11 |
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    IO LO FARO’!
    Vi prego, aderite e diffondete. Facciamoci sentire!
    Giovanna
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    Dolce e Gabbana, il pm: evasione fiscale
    per un miliardo, bisogna processarli
    MILANO (19 novembre) – Il pm di Milano, Laura Pedio, ha chiesto il rinvio a giudizio per gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana accusati, assieme ad altre persone, di truffa ai danni dello Stato e infedele dichiarazione dei redditi per un’evasione fiscale di circa 1 miliardo di euro, che sarebbe stata commessa tra il 2004 e il 2005.
    Il pilota di rally e team manager Riccardo Errani è stato arrestato per frode fiscale dalla Guardia di finanza di Ancona, durante le prove libere del rally-show all’autodromo di Monza. Avrebbe evaso imposte per 19 milioni di euro, attraverso un’associazione per delinquere specializzata in frodi nel settore delle sponsorizzazioni sportive durante competizioni di rally.
    IN GALERA per direttissima e confisca di tutti i beni!!!!
    Gli evasori sono nemici di tutte le persone oneste.

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    Dolce e Gabbana, il pm: evasione fiscale
    per un miliardo, bisogna processarli
    MILANO (19 novembre) – Il pm di Milano, Laura Pedio, ha chiesto il rinvio a giudizio per gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana accusati, assieme ad altre persone, di truffa ai danni dello Stato e infedele dichiarazione dei redditi per un’evasione fiscale di circa 1 miliardo di euro, che sarebbe stata commessa tra il 2004 e il 2005.
    Il pilota di rally e team manager Riccardo Errani è stato arrestato per frode fiscale dalla Guardia di finanza di Ancona, durante le prove libere del rally-show all’autodromo di Monza. Avrebbe evaso imposte per 19 milioni di euro, attraverso un’associazione per delinquere specializzata in frodi nel settore delle sponsorizzazioni sportive durante competizioni di rally.
    IN GALERA per direttissima e confisca di tutti i beni!!!!
    Gli evasori sono nemici di tutte le persone oneste.
    Postato da: Sante Marafini | 20.11.10 10:05 |
    @ Sante
    Ma la Letizia Brichetto in MORATTI li ha legittimati, esaltati e legalizzato l’evasione con quest’evento .
    ************Anniversario *************
    20anni di Dolce e Gabbana in mostra a Palazzo Marino
    In piazza Scala maxi schermi, strutture multimediali, giochi di specchi e immagini legate all’universo dei due stilisti e a Milano.
    Moratti e Terzi: “Un successo legato alla storia della città che ne ha portato il nome nel mondo”
    (Nascondendo l’evasione fiscale, però!)
    http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/giornale/giornale/tutte+le+notizie/sindaco/sindaco_dolece+e+gabbana
    PS
    Come vedi, caro Sante,
    il DELINQUERE paga,
    e più delinqui, più sei tenuto in considerazione: sei un EROE! Come Mangano!
    Mentre noi che vogliamo la legalità, l’onestà e ci adoperiamo per il rispetto delle regole, siamo
    o dei GIUSTIZIALISTI o dei CRIMINALI!
    Povera Italia!
    Quanto manca a porre fine a questo stillicidio quotidiano di degrado morale, civile, etico del nostro paese con a capo un M-A-F-I-O-S-O?
    BASTAAaa!!!!
    LIBERATECI da questo scempio epocale.
    E Maroni che l’ha sostenuto e lo sostiene ha ancora il coraggio di presentarsi a “Vieni via con me” per leggere che cosa?
    Il degrado della Cloaca Massima parlamentare , ormai covo della corruzione e della collusione di Stato?
    STANATELI da quel Transatlantico che merita di essere sepolto e coperto di fango!
    NON NE POSSIAMO PIU’!

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    INFILTRAZIONE.
    saviano dichiara l’infiltrazione———-maroni asserisce che non è vero————–il tribunale di palermo certifica l’overdose. lega, berlusconi, dell’utri, mafia- saviano sei troppo generoso?
    commento inviato il 20-11-2010 alle 10:56 da lachit1
    fin che la barca …..
    credo sia il caso di fare riflessioni articolate dei fatti diversi che ci propone la cronaca e non limitarsi da un “colorito” o di quà o di là tanto in voga. la carfagna passa per gossip comunque visti i precedenti e gli allori da calendario con cui ha indubbi meriti( almeno per silvio). la vera polpa politica si trova nella voraggine tra silvio3° e fini ,polpa ben aumentata per la condanna in secondo grado a dell’utri, braccio operativo in sicilia di silvio1°, motivazioni che rendono sostanziose le distanze che i finiani vogliono costruire per smarcarsi da un leader e un gruppo di potere molto potente ma assolutamente fragile sulle gambe della moralità dell’ etica politica e, molto peggio, sulla trasparenza dei comportamenti imprenditoriali. nel ragionamento finiano, l’europa è il gancio per allontanarsi da un pantano pericoloso dove ai caimani si alternano “alligatori e coccodrilli di ogni dimensione ” capaci di mangiarsi anche i propri piccoli e di -bungarsi- tra loro come dimostra la carfagna tirata in un mer..da..io pazzesco, lei cosi attenta a togliersi di dosso calendari per vecchi lussuriosi.la crisi economica con la irrefrenabile globalizzazione ci pone due sole strade , una la conosciamo bene e ci stà portando allo sfacelo..siamo solo agli inizi! l’altra e obligatoria è una presa d’atto che solo con lucida presa di responsabilità e di accordo molteplice si esce dal tunnel imboccato. il giochetto di -pietro no -non regge presto si chiederà conto anche per i cuffaro.
    commento inviato il 20-11-2010 alle 10:51 da lachit1.

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    2^ parte
    3)…Oggi che sono stati provati i rapporti del Senatore Pdl con la mafia di Bontate prima, e quella di Provenzano e Riina poi, ora che i giudizi di merito si sono esauriti, perché la Lega Nord continua a trincerarsi in questo silenzioimbarazzante, in questa decennale omertà istituzionale?
    4) Ministro Maroni, perché la Lega Nord ha prima negato l’autorizzazione all’arresto, e poi l’autorizzazione all’uso delle intercettazioni a carico del Sottosegretario e Deputato Pdl Nicola Cosentino,indagato per Concorso Esterno in Associazione Camorristica con accuse pesantissime?
    5) Ministro Maroni, Roberto Saviano durante la trasmissione ”Vieni via con me” ha dichiaratoche la ‘Ndrangheta al Nord dialoga con la Lega . Un’affermazione che probabilmente andava sviluppata meglio, probabilmente superficiale, ma quali sono le responsabilità del vostro partito nell’esplosione della mafia calabrese in molte zone del Nord Italia? Il vostro è un partito “radicato sul territorio”, “vicino alla gente”, giusto?, com’è possibile che in 20 anni di potere schiacciante abbiate permesso tutto questo, spesso negando l’entità del problema ed imbufalendovi con chi denunciava le infiltrazioni in molteplici settori dell’economia padana?
    6) Ministro Maroni, come sa la vera forza delle organizzazioni criminali del nostro Paese è insita nella cosiddetta “Borghesia Mafiosa“, e cioè in quell’insieme sconfinato di persone apparentemente per bene che consentono a Cosa Nostra, ‘Ndrangheta e Camorra di proliferare, ingrandirsi, e debordare nell’economia legale. La Lega Nord in questi anni ha votato una quarantina di leggi-vergogna, provvedimenti che non solo hanno seviziato la Costituzione e permesso al Presidente del Consiglio di mantenere la fedina penale pulita, ma che hanno creato grave danno alla collettività, rallentando i processi, creando ingiustizia, rendendo le indagini più difficili. Sto parlando della riforma dei reati societari – a partire dall’abolizione del falso in bilancio – della riduzione dei termini della prescrizione, della infinita serie di condoni, edilizi, fiscali, tombali, della legge Cirami e di molto altro. Senza tralasciare la riforma che avrebbe tranciato le gambe all’utilizzo diintercettazioni telefoniche, per fortuna arenata in Parlamento Questa infinita serie di intralci al lavoro della Magistratura, quanto ha aiutato le mafie del nostro Paese?
    Qui, 7^, 8^ e 9^
    http://informarexresistere.fr/lega-e-mafia-10-domande-al-ministro-maroni

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    Lega e Mafia: 10 domande al Ministro Maroni
    1) Ministro Maroni, per molti anni la Lega Nord non ha avuto dubbi sulla mafiosità del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, arrivando a definirlo “brutto mafioso che guadagna i soldi con l’eroina e la cocaina”, “bandito”, “lestofante”,
    “delinquente”, “il camorrista mafioso di Arcore”, uno che ha qualcosa di “nazistoide e mafioso”,
    “Berlus-Cosa Nostra”, “un palermitano che parla meneghino”, “un palermitano nato nella terra sbagliata”, “uno che ha fatto i soldi con la mafia”, sostenendo che “Fininvest è nata da Cosa Nostra”,che “al Nord la gente è ancora divisa tra chi sa che Berlusconi è un mafioso e chi non lo sa ancora”.Nel 1998 Bossi dichiarò:“Fino a quando non sarà fatta chiarezza su che cosa è Forza Italia e su che cosa è la Fininvest, sulle finanziarie e su come pigliavano i quattrini, non ci potrà essere alcun dialogo con il Polo”. Ecco, cos’è cambiato dal 2001 in poi,quali sono le prove-presu schiaccianti, vista la gravità delle accuse–che hanno dissipato ogni vostro dubbio?
    2) Ministro Maroni, nel 1998 il quotidiano”La Padania” – organo ufficiale dellaLega Nord – ha bombardato Silvio Berlusconi ed i propri uomini con una campagna giornalistica pesantissima, martellante. Alcuni titoli: “Soldi sporchi nei forzieri del Berlusca”, “Un teste al processo Dell’Utri: fu Craxi a spingere B. in politica”, “Silvio riciclava i soldi della mafia”, “Tangenti alla Guardia di Finanza: Silvio condannato a 2 anni e 9 mesi”, “Dove sono finiti i 1000 miliardi di Stefano Bontate?”, “Un impero di prestanome: caro Silvio, perché li hai usati dal ’68 all’84?”, “Baciamo le mani”, “Così il Biscione si mise la coppola”, “Le gesta di LuckyBerlusca: il curriculum giudiziario del Cavaliere farebbe invidia ad un boss della mafia”. Tale campagna sfociò in 10 domande chirurgiche, esplose in titoli a caratteri cubitali di questo tenore: “BERLUSCONI SEI UN MAFIOSO? RISPONDI!“. Ministro Maroni: il Cavaliere ha mai risposto?
    3) Ministro Maroni, come si pone nei confronti di Marcello Dell’Utri – suo compare in maggioranza – recentemente condannato anche in appello per Concorso Esterno in Associazione Mafiosa? Una decina d’anni fa dichiarava:“La richiesta di arresto per Marcello Dell’Utri è legittima, fondata e no persecutoria: l’ho valutata con attenzione e anche con sofferenza, ora si può decidere in piena coscienza. Sullo sfondo si intravede lo spettro di Cosa nostra, lo spettro della mafia”.
    1^ parte …segue

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    SPEGNERE LA TV
    QUANDO PARLERA’ IL MINISTRO
    … dieci milioni di ascoltatori, lunedì dovrebbero spegnere la TV per contrappasso, e dimostrare così, che non vogliono essere gabellati dalla demagogia e dalla menzogna. Spegnere la TV in questo caso sarebbe un sano gesto di democrazia partecipativa…
    Postato da: antonio puglisi | 20.11.10 08:11 |
    Questa è stata una mia proposta abbozzata qualche giorno fa nel blog e sono felice che sia stata ripresa e perfezionata, nel punto che si spenga il televisore nel momento in cui parla il politico da boicottare. Va detto che non si sa per quanto parlerà e quando riaccendere il televisore.
    Comunque resta una vera arma democratica molto forte che andrebbe usata sistematicamente anche in futuro, organizzandosi e perfezionandola. Del resto questa è la vera arma di distruzione della coscienza di massa che su cui si basa il regime berlusconiano, per cui chi di televisione ferisce di televisione perisca….

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    SPEGNERE LA TV
    QUANDO PARLERA’ IL MINISTRO
    … dieci milioni di ascoltatori, lunedì dovrebbero spegnere la TV per contrappasso, e dimostrare così, che non vogliono essere gabellati dalla demagogia e dalla menzogna. Spegnere la TV in questo caso sarebbe un sano gesto di democrazia partecipativa…
    Postato da: antonio puglisi | 20.11.10 08:11 |
    Questa è stata una mia proposta abbozzata qualche giorno fa nel blog e sono felice che sia stata ripresa e perfezionata, nel punto che si spenga il televisore nel momento in cui parla il politico da boicottare. Va detto che non si sa per quanto parlerà e quando riaccendere il televisore.
    Comunque resta una vera arma democratica molto forte che andrebbe usata sistematicamente anche in futuro, organizzandosi e perfezionandola. Del resto questa è la vera arma di distruzione della coscienza di massa che su cui si basa il regime berlusconiano, per cui chi di televisione ferisce di televisione perisca….
    Postato da: Antonio | 20.11.10 11:33 |
    IO LO FARO’!
    Vi prego, aderite e diffondete. Facciamoci sentire!
    Postato da: giovanna | 20.11.10 08:44 |
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    Anch’ IO LO FARO’!
    maria rosa

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    Dell’Utri era il referente, l’anello di congiunzione. Mangano il “protettore”, assunto come garanzia.
    Sino a che Berlusconi pagava, per la sua incolumita’ e quella dei suoi familiari, era un elemento”esterno” all’organizzazione. Probabilmente elemento “amico”, ma non personalmente coinvolto.
    La sua ambizione, il suo narcisismo e le difficolta’ finanziarie (ci sono dichiarazioni di direttori di banche siciliane che lo testimoniano) lo hanno “messo in mezzo”. Un patto di mutua assistenza deve essere stato messo in pratica, dal momento in cui la mafia gli face ottenere i primi prestiti. Da qui l’ascesa di Berlusconi economica, prima, e politica, dopo.
    Se Berlusconi non avesse strafato con le sue manie narcisistiche, con le donnette e i festini, sarebbe ben saldo al suo posto.
    Berlusconi pero’ ha fatto troppa “scumazza” e la mafia tende a non fare scumazza. Uno cosi’ diventa poco affidabile, troppo sotto i riflettori. Non ha la gobba, lui.
    Si rende necessario cambiare politico di riferimento.
    Morto il re viva il re. Avanti un altro.
    Chi sara’?
    Ovviamente, senza primarie e preferenze, e’ IMPOSSIBILE per il cittadino semplice controllare in qualsiasi modo chi sara’, o non sara’…
    Domande tecniche:
    1-I rimborsi elettorali sono computato sugli elettori aventi diritto,o su quelli effettivamente votanti?
    2-E’ possibile cancellare il proprio nome dalle liste elettorali?
    Un buon giorno a tutto il blog. Anche ai fa,sci,sti, che vedrebbero nelle preferenze sessuali di un individuo la base per escluderlo dai diritti civili.

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    Postato da: giovanna | 20.11.10 08:44 |
    Postato da: maria rosa | 20.11.10 11:41
    Se non siete collegate ai metodi di rilevamento, Auditel o come si chiama, non se ne accorgeranno. E anche in quel caso, potrebbero dire che il prgramma e’ stato visto da TUTTA la popolazione italiana, tranne qualche caso isolato, dei pochi che erano all’estero. Chi potrebbe provare il contrario?
    Meglio guardalo e fare controinformazione. Secondo me. Ovviamente.

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    cosa significa “proprieta’ privata consentita nei soli casi di effettivo possesso e utilizzo”?
    Postato da: G G M | 20.11.10 02:29
    (terza e ultima parte)
    ———————————-
    Nonostante l’ esempio della distruzione di Roma, l’ avidita’, la stupidita’, l’ egocentrismo arrogante continuano a essere presenti in ciascuno di noi; in alcuni casi essi arrivano a farci affermare diritti di proprieta’, su beni che neppure sappiamo di avere.
    Ecco che Marx, indignato, a quanto ne so, finisce per affermare che “la proprieta’ e’ un furto”.
    Ma sbaglia tiro: il “furto”, il danno socialmente insostenibile, deriva SOLO dal fatto che spesso l’ UNICO sforzo da fare, per affermare il proprio diritto di proprieta’, e’ quello di “mettere una firmetta” … pensiamo al caso di un’ eredita’ … TROPPO FACILE, troppo poco rischioso, rispetto ai combattimenti degli animali …
    La civilta’ Romana era sana, equilibrata, finche’ le differenze sociali si concretizzavano nell’ avere chi il campo di un ettaro, chi di due … cioe’ quello che le diverse ENERGIE MUSCOLARI dei contadini permettevano di coltivare.
    Abbiamo visto come il latifondismo avesse gia’ messo a dura prova il tessuto sociale, sanissimo, dell’ antica e democratica Roma.
    L’ idea infelicissima dei latifondisti, SPALLEGGIATI DA UN VATICANO SEMPRE PIU’ CORROTTO, fu’ di radicalizzare le differenze sociali: nasceva il Sacro Romano Impero (mortacci loro).
    Con l’ entrata in gioco delle energie fossili, la realta’ del lavoro, cioe’ della produzione di beni e ricchezze, venne ulteriormente rivoluzionata: in meglio, per quanto riguarda le quantita’ prodotte e rese cosi’ disponibili; in peggio, per quanto riguarda le sperequazioni sociali, visto che il bene e’ riconosciuto di proprieta’ di chi e’ proprietario della macchina che lo ha prodotto, ancorche’ tale macchina sia a volte umana.
    Privare chiunque del diritto di proprieta’, su cio’ che non utilizza personalmente, porrebbe rimedio a TANTI problemi … ma sarebbe possibile farlo SOLO su base mondiale unificata: i capitali, al contrario delle merci e degli uomini, viaggiano ormai alla velocita’ della luce …
    Spero che sia ancor piu’ chiaro, che non la semplice formulazione di ipotesi di definizione dei concetti, che da tali considerazioni dovrebbero derivare.

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    cosa significa “proprieta’ privata consentita nei soli casi di effettivo possesso e utilizzo”?
    Postato da: G G M | 20.11.10 02:29
    (seconda parte)
    ———————————-
    Tutto cio’ funziono’ benissimo, finche’ la situazione non muto’, tramite l’ affermazione del latifondo, che anche a Roma fu permessa dall’ esistenza del diritto di proprieta’ assoluta.
    Le guerre puniche furono lunghissime e dispendiosissime, tanto sotto l’ aspetto economico, che sotto quello delle vite umane.
    Le famiglie piu’ povere non ressero al colpo. Private non soltanto dei loro raccolti e dei loro risparmi, ma spesso anche delle braccia che avrebbero dovuto lavorare, non poterono fare altro che VENDERE la loro terra ai piu’ ricchi, e magari offrirsi loro come “clienti”, o cadere in schiavitu’, per non aver potuto pagare i propri debiti.
    Questo determino’ la morte di Roma. Di li’ a pochi anni, le formidabili legioni non poterono piu’ formarsi, in quanto legionari si diventava SOLO se si poteva dotarsi delle armi, e la grande massa dei nuovi proletari, quelli che alimentavano il “clientelismo”, certamente non era in grado di farlo …
    Mario penso’ di rimediare a cio’, retribuendo i combattenti, cioe’ “assoldandoli” (come facevano molti di quelli che, guarda caso, erano stati sconfitti da Roma …).
    Ma i nuovi legionari non combattevano certo con lo stesso spirito dei loro predecessori, i quali combattevano per difendere il LORO campo (esattamente come avviene in natura), mentre i nuovi difendevano SOLTANTO i campi dei loro padroni …
    Non a caso sembra che solo successivamente Roma abbia iniziato a fare ricorso sistematico alla decimazione, come non a caso invincibili erano le legioni di quel Cesare, che prospettava la fine del latifondo e la redistribuzione delle terre (o giu’ di li’) …
    Se i Romani avessero previsto tutto cio’, e avessero sancito che la proprieta’ di un campo e’ tale, solamente se quel campo dimostri di lavorartelo tu, assieme alla tua famiglia, probabilmente Roma sarebbe ancora dominante nel mondo.
    Esi, invece (o, meglio, l’ oligarchia senatoriale, cioe’ i latifondisti), preferirono assassinare Cesare. L’ avidita’, la stupidita’, l’ egocentrismo arrogante (come sempre) condussero Roma alla distruzione.
    (segue nella terza e ultima parte)

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    cosa significa “proprieta’ privata consentita nei soli casi di effettivo possesso e utilizzo”?
    Postato da: G G M | 20.11.10 02:29
    (prima parte)
    ———————————-
    E’ un’ idea, che mi e’ venuta, ragionando sulla storia, soprattutto naturale, dei concetti di possesso e di proprieta’.
    In natura non esistono diritti, per cui non esiste neanche la proprieta’. Esiste pero’ il possesso: questo bene lo utilizzo io, nessuno deve provare a togliermelo.
    Ovviamente gli altri non sono d’ accordo “a priori”. Si scatenano lotte, a volte – non troppo spesso – anche mortali, per la verifica effettiva di tale diritto di possesso.
    C’ e’ da dire che, essendo gli animali non ideologizzati, tali lotte terminano quasi sempre, stabilendo una situazione di un certo equilibrio. Tanto il vincitore, quanto il vinto, avranno a disposizione alcuni beni: il vincitore, ovviamente, di piu’.
    Questo si verifica perche’, essendo la lotta qualcosa di impegnativo e pericoloso per entrambi, ciascuno dei contendenti si fa un pragmatico “esame di coscienza”: “ho abbastanza; inutile sfidare ULTERIORMENTE la sorte, solamente per una questione di orgoglio …”
    Tali lotte hanno un risvolto positivo: evidenziano chi e’ il piu’ forte, e mettono le risorse migliori a sua disposizione, in maniera che possa piu’ facilmente trasmettere il proprio patrimonio genetico.
    Esse hanno pero’ anche un risvolto negativo: comportano una consistente dispersione di energie.
    Ai tempi della prima Repubblica Romana, i cittadini di tale repubblica erano quasi esclusivamente piccolissimi proprietari terrieri; meglio sarebbe definirli contadini.
    Avevano, ciascuno assieme alla propria famiglia, il proprio campicello di pochi ettari, o anche meno.
    In quell’ epoca le differenze erano trascurabili; se poi si pensa che i piu’ ricchi erano anche parzialmente penalizzati (in caso di guerra, per esempio, erano obbligati a procurarsi, oltre all’ armatura, ANCHE un cavallo …), il modello sociale resta invidiabile.
    In tale situazione, l’ affermazione del DIRITTO di ciascuno a non dover combattere, per riaffermare il possesso, non determinava problemi sociali, ma anzi ne risolveva. Fu in simili realta’ che si affermo’ il concetto di PROPRIETA’, cioe’ dell’ indiscutibilita’ del diritto al possesso, al punto da essere oggetto di legiferazione.
    (segue nella seconda parte)

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    GIOVANNA, ti ringrazio per il post di ieri, non volendo ulteriormente affondare nella polemica. qui sono i miei amici e certamente alcuni nemici individuati da anni ,ben inseriti ! difetto polemico a parte che mi riconosco, tutto nasce da alcune e perigliose o ( pericolose) concezioni che possono trovare terreno fertile e produrre effetti ‘colaterali’. scusa l’ermetismo, sei troppo intelligente per non intuire. l’uso sfacciato che ho di internet è il passo dopo il relegarsi in spazzi da recinto, a cui da semopre sono contrario. amo le “contaminazioni” non pago di essere un ” giustizialista” e di evere un carattere forgiato in mille storie. soffro solo il silente distinguo di amici cari. un saluto

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    Postato da: G G M | 20.11.10 02:29
    Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
    “In diritto, la proprietà (in latino proprietas da proprius) è un diritto reale che ha per contenuto la facoltà di godere e di disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi previsti dall’ordinamento giuridico (art. 832 del codice civile italiano). Si parla di proprietà privata, o pubblica, con riferimento allo status – privato o pubblico – del soggetto giuridico cui spetta la titolarità del diritto.
    Nel linguaggio comune, il termine “proprietà”, oltre alla situazione giuridica soggettiva designa anche il bene oggetto del diritto.
    Origini storiche [modifica]
    Il diritto di proprietà trova il suo antecedente storico in diritto romano nella figura del dominium ex iure Quiritium. Tale istituto designava in origine l’appartenenza piena ed esclusiva di una res privata ad un Civis (Cittadino Romano), situazione riconosciuta e tutelata dallo ius civile. Caratteristiche del dominium ex iure Quiritium erano la pienezza, l’esclusività e l’elasticità. Al dominus spettava ogni facoltà di utilizzare la res in maniera illimitata, la facoltà di modificarla e perfino di distruggerla. Il suo diritto era tutelato da un’apposita azione la rei vindicatio (da res vi dicere affermare violentemente un potere sulla cosa).
    Per il ius civile, il dominium ex iure Quiritium poteva essere trasferito o mediante uno degli atti formali previsti per lo scopo (mancipatio o in iure cessio) se la res da trasferire era una res mancipi, ovvero tramite semplice consegna (traditio) della cosa se si fosse trattato di res nec mancipi. Qualora il trasferimento di una res mancipi non fosse avvenuto tramite l’atto formale richiesto, si creava una situazione ambigua per cui l’alienante rimaneva dominus ex iure Quiritium, mentre l’alienatario non riceveva tutela dal ius civile pur avendo acquistato la res.
    Per ovviare a questi problemi alla fine dell’età repubblicana un pretore di nome Publicio concesse a chi si fosse trovato in tale situazione un’actio in rem con cui l’alienatario avrebbe potuto reclamare la cosa acquistata da chiunque lo avesse privato del possesso. Parimenti concesse una exceptio per tutelarlo qualora il dominus (rimasto tale secondo il ius civile, ma non più proprietario nella sostanza) avesse rivendicato il bene.
    Si creò dunque un sistema doppio di proprietà che vedeva da un lato il dominum ex iure Quiritium (tutelato ex iure civili), e dall’altro la ..

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    Postato da: G G M | 20.11.10 02:29
    Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
    …………Si creò dunque un sistema doppio di proprietà che vedeva da un lato il dominum ex iure Quiritium (tutelato ex iure civili), e dall’altro la proprietà tutelata dal ius honorarium e tecnicamente definita in bonis habere. Di tale situazione scrive il giurista romano Gaio nelle sue Istituzioni: «Sed postea divisionem accepit dominium, ut alius possit esse ex iure Quiritium dominus, alius in bonis habere» (Traduzione: Ma in seguito si ebbe una divisione del dominium, tale che è possibile che qualcuno sia dominus ex iure Quiritium e un altro abbia in bonis).
    Divenuta ormai un orpello storico al tempo di Giustiniano, l’espressione tecnica Dominium ex iure Quiritium venne formalmente cancellata da una costituzione dell’imperatore che proclamò l’unicità del diritto di proprietà.
    ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
    La funzione sociale della proprietà [modifica]
    Altro elemento introdotto dall’art. 42 costituzione è la c.d. funzione sociale del diritto di proprietà. L’articolo 42, comma 2° Cost. enuncia il principio secondo cui la legge determina, della proprietà privata, “modi d’acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti”.
    La “funzione sociale” della proprietà è la formula con la quale tutte le carte costituzionali a partire dalla Costituzione tedesca di Weimar del 1919 hanno ricercato un nuovo equilibrio tra interessi del singolo e bisogni della collettività.
    Si tenga conto che per funzione si intende un potere riconosciuto ad un soggetto per soddisfare un interesse altrui.
    La contraddizione apparente nella enunciata duplice natura della proprietà si può superare considerando che la funzione sociale da “assicurare” non va riferita alla proprietà privata come diritto sulle cose ma piuttosto alle cose oggetto di proprietà privata. La norma costituzionale esprime il bisogno di una destinazione per il vantaggio di tutti delle risorse e va riletta come riferentesi alla destinazione sociale della ricchezza. La funzione sociale si presenta così come un vincolo esterno al diritto di proprietà che lascia intatta la sua natura di diritto soggettivo, riconosciuto e garantito solo nell’interesse del proprietario.
    Le implicazioni che potenzialmente si possono trarre dalla funzione sociale della proprietà sono molteplici (anche se mancano significative esperienze giurisprudenziali

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    Perchè non si indice un giorno di sciopero nazionale del telespettatore, tanto per mettere alla prova e dimostrare la capacità di reazione al mezzo televisivo degli italiani? Potrebbe inaugurare un nuovo modo di partecipazione democratica attiva , trasformando la televisione da mezzo passivo di condizionamento a mezzo attivo di partecipazione democratica, in supplenza della rete per i tanti che ancora non la usano. In effetti la risposta più efficace alla dittatura mediatica televisiva non passa attraverso il telecomando ma attraverso il pulsante di accensione. Visti poi grossi interessi commerciali a questa collegati, un’astensione dall’ascolto televisivo, produrrebbe effetti maggiori dell’astensione al voto alle elezioni. Si diffonda la voce che in Italia chi non è daccordo con le scelte del governo, lo manifesti spegnendo la televisione, e sia certo che il segnale di protesta verrà sentito, perchè, avrà un valore paragonabile al voto elettorale o di un referendum, e visto il coattamento delle scelte elettorali, un valore anche superiore.

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    Postato da: G G M | 20.11.10 02:29
    Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
    ……..Le implicazioni che potenzialmente si possono trarre dalla funzione sociale della proprietà sono molteplici (anche se mancano significative esperienze giurisprudenziali), a cominciare dall’area del diritto del lavoro.
    È grazie a questa norma che (nel comma successivo) si prevede la facoltà di espropriazione della proprietà da parte dello Stato. Lo Stato avrà quindi la facoltà di spogliare il titolare del diritto di proprietà del diritto stesso (in cambio di un equo indennizzo), per realizzare (ad esempio) un’opera che vada a vantaggio della collettività, e realizzando così quella funzione sociale del diritto di proprietà espressa chiaramente dalla nostra costituzione.
    Caratteristiche del diritto di proprietà [modifica]
    Sono caratteristiche del diritto di proprietà:
    • Realità: la proprietà rientra tra i diritti reali, caratterizzati dalla assolutezza, dalla immediatezza del rapporto sulle cose, e dalla inerenza.
    • Pienezza: il diritto di proprietà consente al titolare di un bene di servirsi della cosa e di disporre del suo diritto trasferendolo ad altri o creando diritti altrui sulla cosa.
    • Elasticità: il diritto di proprietà in talune circostanze può essere compresso, ma caratteristica di tale diritto è che al cessare della causa che ha compresso il diritto, esso si riespande automaticamente.
    • Imprescrittibilità: il diritto di proprietà non si estingue per non uso. Va tuttavia segnalato che nell’inerzia del titolare altri potranno acquistare la proprietà sul bene, ricorrendone le condizioni, attraverso l’istituto dell’usucapione.
    • Perpetuità: una proprietà ad tempus non ha senso. Quindi il diritto di proprietà non si estingue con il passare del tempo………………………”
    000000000000000000000000000000000
    OVVIAMENTE TI E’ PIU’ CONVENIENTE ADARE SU Wikipedia, E L’EGGERTI IL TESTO COMPLETO

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    Postato da: RA | 20.11.10 12:22 |
    Le guerre puniche furono lunghissime e dispendiosissime

    La questione è molto più antica. Le prime leggi romane che tentarono di mettere limiti al latifondo furono le leges Liciniae Sextiae (367 a.C.), dove si determinava in 125 iugeri (circa 30 ettari) la massima estensione di terreno che un cittadino romano poteva detenere.
    Non funzionarono.
    Postato da: Rosel Betti | 20.11.10 11:48 |

    Per la La legge 26 luglio 2002, n. 156 il rimborso elettorale è calcolato considerando gli iscritti alle liste e non i votanti.
    L’iscrizione alle liste elettorali avviene d’ufficio. Non è prevista la cancellazione volontaria, che io sappia. La lista elettorale non è altro che l’elenco di tutti i cittadini iscritti all’anagrafe di un comune (o all’AIRE, per coloro che vivono all’estero), maggiorenni e per i quali non ci sono interdizioni al diritto di voto.

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    http://www.body-shop.it/psicologia/narcisismo.shtml
    “Il narcisismo
    Il narcisismo è un disturbo della personalità e indica un eccessivo investimento nella propria immagine. I narcisisti negano i sentimenti in contrasto con l’immagine che inseguono. Dal punto di vista sociale, il fenomeno esteso alla collettività, vede la ricchezza come un valore più importante della saggezza, la notorietà davanti alla dignità e la prestazione, intesa come successo, più apprezzata del rispetto di se. Lo stato di irrealtà del narcisismo non è solo nevrotico, tende allo psicotico. La persona e la collettività non sono consapevoli della propria malattia, condizione che impedisce ogni tentativo di guarigione. La chiave di una possibile terapia è la comprensione, tutti i narcisisti hanno un profondo bisogno di essere compresi, di qualcuno che li capisca. Da bambini non furono capiti dai genitori, non sono stati considerati individui dotati di sentimenti veri e gli è mancato il rispetto dovuto agli esseri umani. Il narcisista è in continua lotta per difendere il proprio equilibrio, in una situazione familiare che potrebbe condurre alla pazzia…………………………”

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    http://www.aipt.it/Italiano/Pubblicazioni/LBG_ApprIntNarcisismo.htm
    “Approccio integrale al narcisismo
    Psicoterapia e meditazione
    Laura Boggio Gilot
    Il narcisista è un uomo tragico, guidato da ideali impossibili e da ambizioni che non ama.
    La vergogna e l’odio insorgono quando non sa vivere all’altezza di questo irrealismo
    Il carattere narcisistico
    Il carattere narcisistico è emblematizzato dal bisogno inappagabile di essere sempre considerato migliore. Associato ad intensa ambizione e a scarsi valori, il carattere narcisistico è polarizzato su miti esteriori di successo, ricchezza, prestigio e su obiettivi superficiali di bellezza e potere.
    Sottende il carattere narcisistico l’aspettativa idealistica che tutto debba avvenire come si desidera e si crede giusto secondo prospettive egocentrate. Il rifiuto della frustrazione, la ricerca di conferma sempre e comunque, l’estrema vulnerabilità alle critiche, l’intima insicurezza e l’esterna arroganza e presunzione sono gli aspetti più evidenti del carattere narcisistico.
    Dipendente dall’approvazione altrui, e peraltro non libero e condizionato, il narcisista è improntato in maniera onnipotente e irrealistica al controllo e al potere, in nome del quale si dissocia dai propri sentimenti di fragilità e dai bisogni più profondi del proprio essere, vissuti spesso come minaccia per le proprie finalità autoaffermatorie di successo e possesso.
    Il fanatico innamoramento di sé, tipico del narcisista, e l’ostinata negazione dei propri difetti, limiti ed errori, porta al rifiuto del sentimento della colpa reale, all’incapacità di amare, allo sviluppo del cinismo, dell’indifferenza e della manipolazione, nonché a gravi disarmonie nell’equilibrio psicosomatico.
    Penetrando nella fenomenologia della sofferenza narcisistica si……………………………….”

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    Non funzionarono.
    Postato da: Mario Ricca | 20.11.10 13:27
    —————————————-
    Come mai?
    Erano forse comunque troppi i 30 ettari? O i “furbi” dell’ epoca trovarono “escamotages” per aggirarle? O non furono applicate da istituzioni corrotte?
    Non mi sembra un particolare irrilevante.
    Si tratta di stabilire la correlazione tra l’ affermazione del latifondo (con conseguente fine della democrazia, visto il fenomeno delle “clientele”) e il disfacimento del fin li’ solidissimo tessuto sociale romano ….

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    Postato da: Rosel Betti | 20.11.10 11:53 |
    Mi piace il tuo nuovo nick, moltissimo.
    Se lor signori si fanno una legge, è certo, che la fanno per ottenere il massimo. Anche su chi non va a votare, perchè non si riconosce in nessun schieramento, o perchè……hanno una parte di compensi, chiamiamoli così. Compensi, per le loro immani fatiche.
    Sei ancora arrabbiato? Io no, sono serena come al solito, da un pò di tempo ho ridimensionato le aspettative, e questo mi fa stare meglio, molto meglio.
    Mi sono sempre chiesta, se vale la pena combattere tutte le battaglie o solo quelle che hanno una minuscola speranza di vittoria…….il dubbio.
    ciao, caro ex lettore-bis
    Nuova mail, nuovo nick

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    “…L’ITALIA a TRE VELOCITA’..!
    ..PIOVE..GOVERNO LAD*RO..!
    …a..A NORD..a..CENTRO..a..SUD..!
    ..L’ITALIA..FRANA..i..fiumi..esondano.
    ..straripano…distruggono..seminano.
    ..TERRORE..MORTI..e..MISERIA..!
    ..a..VICENZA..a..Roma..a Napoli..MESSINA..a..COSENZA..!
    …GOVERNO….LADRO..e..POVERO…con i
    POVERI…e…RICCO..con..i…RICCHI..!
    Il GOVERNO..ladro e povero..al CENTRO e AL SUD..con OLTRE
    3.000.000.000.,00..MILIARDI..di DANNI…STANZIA
    ..120/150.000.000,00MILIONI di EURO..da ..VENI’..^sulla
    fiducia..!!…mancano i soldi..!
    ..Nel VENETO…RICCO, lo stesso
    GOVERNO..povero/ricco..e..LAD*RO…STANZIA..per ..1.000.000.000,00-MILIARDO
    di Euro di danni…pronta cassa..500.000.000,00-di EURO..immediati..!
    ..Nel SUD..ogni..mese..un DISASTRO..!
    ..Nel..NORD..purtroppo o per fortuna..di
    tanto..in..tanto..!..ma…GARANTE..PREMIER..e..MINISTRI..a..gogoò!..e…PR
    ONTA CASSA..!
    Nel SUD..KOGLI*ONE..VOTI a GOGO’..al..COSO..!..e..^faremo di tutto per
    trovare i soldi..!^
    ..nel..NORD..a..Padova..VICENZA e VERONA..P E R N A C C* H I E..!
    Ai..MINISTRI..COMPETENTI..(in primis..la..FAT*A TURC*HINA..Steafania
    PRESTIGIACOMO..nel..SUD..^SMERD*ATO^…e..mafioso…applausi a
    GOGO’..dai..KOGLIONI..^mafiosi^..nel..NORD..^ugualmente
    mafioso^..PERNACCHIE..!..a..GOGO’..!
    DOMANDA..????
    ..ma…le PROCURE della REPUBBLICA..KOMUNISTE..INDAGANO..?
    ..Nel NORD..mafioso e virtuoso..500.000.000…MILIONI..pronta cassa..e..nel
    SUD..mafioso..e..KOGLI*ONE..120.000.000..??..ha da venì..?!
    …e…il…VATICA*NO..?
    ..E…BERTO*LASO..?
    …e…NAP*OLI*TANO..?
    ..e…BERSANI…?
    ..e..D I ..P I E T R O ..?
    ….NONSOLOSUDITALIAlewisaugel
    luigi76″
    Per qualunque problema relativo a questa email segnalalo su http://www.antoniodipietro.com/scrivimi

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    Se non siete collegate ai metodi di rilevamento, Auditel o come si chiama, non se ne accorgeranno.
    Postato da: Rosel Betti | 20.11.10 11:53 |
    Infatti.
    Se anche dieci milioni di famiglie spengono la tv nessuno se ne accorge. Non esiste alcun metodo di rilevamento così generalizzato e l’unica chance sarebbe quella di convincere i rilevatori Auditel, che però solo in pochi sanno chi siano.
    Spegnere la tv resta quindi una scelta senza alcun impatto visto che nessuno se ne accorgerà mai.

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    Questa del PALAZZO
    merita un approfondimento
    Perchè uscirne in occasione dello sciopero operaio Fiat, e non tentare , invece di conquistarlo, come hanno fatto i sovietici , cioè gli operai russi, nel 1917, abbattendo così,lo zarismo, che lo possedeva? Dietro quel gesto prima teorizzato e poi messo in pratica da Lenin, (ma anche dai socialdemocratici per la verità), c’era il meglio della cultura europea che dal 1800 fino ad oggi , ha permesso all’Europa di essere un faro per il progresso dell’umanità e non certamente si può paragonare all’attuale stato di cose della cultura italiana, rappresentata dai leghisti e dalla destra berlusconiana. Quel gesto, ancora oggi produce effetti inimmaginabili, che i conservatori, nostrani cercano disperatamente, coadiuvati dalle gerarchie ecclesiastiche, di eludere, ma è come volere svuotare il mare con un secchiello. Quando dico di conquistarlo, il palazzo, lo dico in termini culturali e politici perchè il PALAZZO è una realtà mistificante della condizione moderna e della democrazia. Il palazzo, oggi rappresenta il potere nudo e crudo, senza più merletti aristocratici, ma pur sempre potere. Si parla tanto di buon senso, è una prerogativa del “palazzo” quindi se vogliamo andare avanti bisogna purtroppo, non ponderare tanto, perchè a volte bisogna decidersi di saltare il fosso, se si vuole salvare la vita e nel nostro caso, quindi bisogna abbandonare l’eccesso di prudenza e lasciarsi trascinare dall’istinto …democratico. Quindi , appoggiamo lo sciopero degli operai della FIAT, ma non solo perchè della FIAT, ma perchè è uno sciopero operaio e deve essere condotto a nome di tutti gli operai. Vedrete, vedremo, così come è successo con il miracolo dell’arresto del NINO, andando per questa strada, le cose miglioreranno all’improvviso, il nostro capitalismo straccione e sfruttatore sarà messo dinanzi alle sue responsabilità e … forse…speriamo si deciderà di diventare adulto. Se così non sarà allora è meglio per tutti che ognuno si faccia carico delle proprie responsabilità, abbandoni ogni forma di anarchia e si prepari in maniera disciplinata e cosciente per una svolta, che porti alla conquista del nostro PALAZZO D’INVERNO. Questo, io vedo ,oggi nel nostro futuro, se vogliamo una società più giusta per tutti e non solo per… i palazzinari.

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    Caro Tonino,per avere più lavoro dobbiamo riportare in Italia il MADE IN ITALY.L’idv dovrebbe far approvare una legge perchè il Made in Italy venga usato esclusivamente per tutti i prodotti fabbricati IN ITALIA.E’ troppo comodo avere la sede amministrativa quì e le fabbriche all’estero per pagare meno i lavoratori e le tasse e marchiare le produzioni MADE IN ITALY.Questo marchio E’ NOSTRO.dei lavoratori italiani,dei NOSTRI PADRI che se l’hanno sudato con lacrime e sangue.RIVOGLIAMO IL MADE IN ITALY IN ITALIA.

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    Se non siete collegate ai metodi di rilevamento, Auditel o come si chiama, non se ne accorgeranno.
    Postato da: Rosel Betti | 20.11.10 11:53 |
    Infatti.
    Se anche dieci milioni di famiglie spengono la tv nessuno se ne accorge. Non esiste alcun metodo di rilevamento così generalizzato e l’unica chance sarebbe quella di convincere i rilevatori Auditel, che però solo in pochi sanno chi siano.
    Spegnere la tv resta quindi una scelta senza alcun impatto visto che nessuno se ne accorgerà
    Ma come sarebbe, non se ne accorgerà nessuno? Se ci sono ascolti di 10 milioni di telespettatori, se ne accorgono, e se ce ne sono 0, non se ne accorgono? A me mi sa tanto che si voglia più semplicemente glissare sul tema, perchè non conviene a chi gestisce il blog, o all’IdV. Non me ne devo accorgere io se ci sono o meno ascolti, se ne devono accorgere i potenti che tengono la nazione al guinzaglio con la TV.

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    Non me ne devo accorgere io se ci sono o meno ascolti, se ne devono accorgere i potenti che tengono la nazione al guinzaglio con la TV.
    Postato da: Antonio | 20.11.10 22:40 |
    Non ho ben capito con quali tecniche dovrebbero accorgersene. Al momento i dati sugli ascolti sono basati su campioni, su utenti o famiglie Auditel, che con opportuno apparecchio comunicano cosa stanno guardando, in diretta.
    Almeno diversi anni fa era cosi’.
    Se non sei un utente Auditel nessuno puo’ tecnicamente sapere se tu abbia il televisore acceso o meno.

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    @Non ho ben capito con quali tecniche dovrebbero accorgersene. Al momento i dati sugli ascolti sono basati su campioni, su utenti o famiglie Auditel, che con opportuno apparecchio comunicano cosa stanno guardando, in diretta.
    Almeno diversi anni fa era cosi’.
    Se non sei un utente Auditel nessuno puo’ tecnicamente sapere se tu abbia il televisore acceso o meno.
    Postato da: Rosel Betti
    Insomma se gli stessi spettatori, che a detta di tutti, avrebbero seguito l’ultima puntata di Saviano in massa, fossero invogliati a spegnere la televisione in massa, ovviamente opportunamente informati da partiti, blog e quant’altro, un determinato giorno, non se ne accorgerebbe nessuno, perchè non ci sarebbe un mezzo tecnico di rilevazione del dato? Se il fatto avverrà davvero vorrà dire che se ne accorgeranno le ditte che pubblicizzeranno i loro prodotti in quella giornata col calo delle vendite . e di riflesso il gestore televisivo per antonomasia, cioè Berlusconi.
    Vogliamo ancora girarci intorno, con il se o il ma? Facciamolo, ma le ragioni per rigettare la proposta del NO-TV Day non sono certamente quelle da Lei e da Info addotte.

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    Vogliamo ancora girarci intorno, con il se o il ma? Facciamolo, ma le ragioni per rigettare la proposta del NO-TV Day non sono certamente quelle da Lei e da Info addotte.
    Postato da: Antonio | 20.11.10 23:42 |
    Da un punto di vista mediatico, un NO-TV Day potrebbe essere un’ottima idea. Alla stregua di un V-Day o una marcia di popolo viola. Quanto efficace non saprei, ma di sicuro avrebbe risonanza.
    E’ dal punto di vista TECNICO, che, secondo me. sarebbe difficile da provare. Le ragioni, le ho gia’ ampiamente illustrate.

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    [E' dal punto di vista TECNICO, che, secondo me. sarebbe difficile da provare. Le ragioni, le ho gia' ampiamente illustrate.
    Postato da: Rosel Betti
    Comprendo perfettamente che tecnicamente è impossibile verificare dall'esterno se un televisore segue un programma o meno, se non è dotato di un apparecchio adatto, ma se un televisore riceva o meno perchè acceso anzichè spento, dovrebbe risultare più semplice, per la legge fisica che nulla si crea e nulla si distrugge, l'energia emessa dall'emittente infatti è uguale all'energia captata, trattandosi di circuiti elettromagnetici risonanti, dispersioni a parte. Il dato del calo delle ricezioni, dunque credo si possa, purchè si voglia, essere rilevato dalle emittenti. Almeno così a me sembra.

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    mi domando :”solo ora se ne riesce a parlare di quel vittimismo che rispecchia la falsita e gli interessi di pochi?”
    calma e pazienza purtoppo non e’ alibaba,ma la sua buona dote di comunicatore che continua ad avere ad”intortare” il popolo….
    vi siete mai chiesti come mai propio nel ’94 e non prima e’ entrato in politica?
    io si,se non fosse entrato, l’olimpo degli dei sarebbe miseramente caduto e gli sarebbe toccato andare a LAVORARE magari suonando il pianoforte sulle navi da crociera di nuovo insieme a F. Confalonieri
    ci vuole coraggio a prendere in giro un popolo e ci vuole coraggio a difendere un poveretto con tanta e solo arroganza derivata dall’ignoranza piu’ becera di questo paese
    OVVIAMENTE QUESTO E’ IL MIO UMILE PUNTO DI VISTA.

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