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L’ho già detto, lo ripeto e non mi stancherò mai di farlo. Le trattative e gli accordi sindacali possono mettere in discussione tutto ma non la Costituzione repubblicana. Quello è un confine che non si può oltrepassare. Lo si deve rispettare sempre, senza se e senza ma, senza provare ad aggirarlo da furbetti.
Gli accordi che la Fiat sta facendo passare in questi giorni, a Mirafiori ma anche a Pomigliano, violano la Costituzione repubblicana e per questo sono inaccettabili e irricevibili.
L’art. 40 della Costituzione afferma che lo sciopero è “un diritto individuale ad esercizio collettivo”. Significa che la decisione di scioperare o meno è una decisione individuale che ogni lavoratore deve poter prendere in piena e assoluta libertà. L’intesa di Mirafiori, che obbliga ogni dipendente a firmare un accordo in cui si impegna a non scioperare contro l’accordo stesso o contro qualche sua parte, viola la Costituzione.
L’art. 39 della Costituzione assicura sia la libertà sindacale che la rappresentatività delle varie organizzazioni sindacali “in proporzione dei loro iscritti”. A Mirafiori, invece, d’ora in poi non ci saranno più rappresentanze sindacali liberamente elette dai lavoratori ma “nominate” dai sindacati che firmano gli accordi. Siccome da che mondo è mondo gli accordi si firmano in due, sarà l’azienda a decidere chi può avere rappresentanza sindacale e poco male se si arriva al paradosso per cui il sindacato con la rappresentanza più numerosa finisce fuori dalla porta.
Così, oltretutto, si sostituirà alla elezione diretta e democratica una burocrazia sindacale nominata dall’esterno che nel medio e lungo periodo finirà per avere costi costi sull’azienda e ne indebolirà anche l’autonomia, perché sarà vincolata agli apparati sindacali. Sarà un bel danno per tutti, anche per la democrazia italiana di cui l’autonomia del sindacato è stata un pilastro. Questa geniale trovata di Marchionne e della Fiat non solo fa a pugni con la Costituzione: è solo dannosa e paradossale.
Oltre alla Costituzione, peraltro, l’accordo viola anche il codice civile e le normative europee consolidate. L’art. 2112 stabilisce che, in caso di cessione d’azienda, il passaggio dei lavoratori da un’azienda all’altra deve essere diretto. A Mirafiori invece, i lavoratori dovranno essere riassunti uno per uno e lo saranno solo se firmeranno l’accordo. A casa mia questo vuol dire violare la legge.
Ma se io dico queste cose, se difendo la legge e la Costituzione repubblicana, salta subito fuori qualcuno ad accusare me e quelli che la pensano come me di essere comunisti, legati alle vecchie idee della sinistra del Novecento e di non capire niente di modernità e società globale. Lo ha fatto proprio oggi anche Dario Di Vico sul “Corriere della Sera”.
Ma scusate tanto, che c’azzeccano in questo caso il comunismo e la sinistra del ‘900? Io non entro nel merito degli accordi sindacali, difendo il confine invalicabile e sacro della Costituzione repubblicana. Casomai dovrebbero accusarmi di essere settecentesco, perché i princìpi a cui mi rifaccio sono quelli della Rivoluzione francese, “Libertà, fraternità, uguaglianza”, e la mia bussola è la convinzione secondo cui la libertà non può essere messa a disposizione del mercato. Questo principio non è né comunista né di sinistra: è il presupposto delle Costituzioni repubblicane. Di tutte e anche della nostra.
Invece la società globale con questo discorso c’azzecca eccome. Di Vico dice che un operaio libero e con dei diritti che l’azienda deve rispettare costa più di uno schiavo senza diritti. Ma questo che significa? Che in nome della società globale dobbiamo entrare in competizione con la Cina e adottare il modello cinese, dove c’è un partito unico, un sindacato unico e lo sciopero è vietato? E’ questo che vuole? E’ questo che vogliono Fassino e D’Alema? Benissimo, basta cambiare la Costituzione e decidere che d’ora in poi siamo anche noi un regime a partito unico, sindacato unico e senza diritto di sciopero.
Caro Di Vico, scusa tanto ma la strada è un’altra. La modernità di cui tanti cianciano dalla mattina alla sera non vuol dire tornare al passato, a quando le Costituzioni ancora non c’erano e i diritti non esistevano. Vuol dire inventarsi un modello costituzionale che sia pure competitivo con quello schiavistico dei regimi. E chi l’ha detto che non si può fare? La Germania lo sta facendo, e non è mica un paese all’antica o comunista.
Dire che c’è uno scontro fra una sinistra che è ferma al ‘900 e una destra moderna significa raccontare una favoletta buona per incantare la gente e fare accettare quello che è inaccettabile. Lo scontro è fra un’imprenditoria che non è più capace di costruire macchine, e quindi di venderle, e tutte le forze democratiche che dicono a quegli imprenditori: “Se non siete capaci di costruire e vendere macchine non ve la potete cavare invocando il regime. Dovete saper fare voi il vostro lavoro. Dovete trovare una soluzione passando per la via maestra della ricerca, dell’innovazione e degli investimenti”.
La Fiom è una di queste forze, una delle principali e quella oggi presa più direttamente di mira. Ma quello che accade alla Fiom non è un caso isolato o estremo. E’ la punta di un iceberg che riguarda l’intero assetto democratico in questo paese. Oggi Maurizio Landini e la Fiom combattono contro l’instaurazione di un regime e noi dell’Idv combatteremo questa battaglia con loro. Al Senato abbiamo già presentato una legge sulla rappresentanza sindacale e sulla democrazia che chiede la piena applicazione dell’art. 39 della Costituzione, proprio uno di quelli che l’accordo di Mirafiori vorrebbe stracciare una volta per tutte.
Nei prossimi giorni incontrerò Landini per concordare la costruzione di un fronte di resistenza che duri nel tempo e per far prevalere le proposte dell’Idv sulla revisione democratica della rappresentanza nel mondo del lavoro.
Ma per costruire insieme questa resistenza dobbiamo anche sbugiardare la grande menzogna che la Fiat sta raccontando. Il film che ha per regista Marchionne e per comparse il governo e persino una parte importante del Pd non ha niente a che vedere con la realtà. Non è vero che in cambio del fare a pezzi la Costituzione e i diritti dei lavoratori la Fiat si prepara a restare e investire in Italia. Al contrario, tutto dimostra che il progetto è quello di spostare la testa tecnologica e innovativa negli Usa e il corpo produttivo nelle aree dove il lavoro costa pochissimo e gli Stati sovvenzionano con denari pubblico, come il Brasile, la Polonia o la Serbia. L’Italia verrà usata come grande mercato per la vendita delle auto e come fonte di reperimento di quattrini, per poi salpare verso altre spiagge lasciando questo paese cornuto e mazziato.
Non respingere il postino…
che ti dà Frate Indovino!
.-)))
Temo che lei abbia ragione sulla previsione del futuro. Per il resto è tutto vero: è un accordo incostituzionale. Ma lei sa che la legge che vige nel Globo è solo quella del Mercato e del Profitto.
Bisognerebbe fare scelte in inversione di tendenza: ridurre i margini di profitto ad esempio. Ma gli azionisti Fiat accetterebbero?
Io non ritengo Cesare Battisti peggiore o migliore di tanti altri criminali, così come non ritengo peggiore di tanti altri crimini simili, il reato di pedofilia e violenza sessuale commesso da Roman Polansky.
Ma restano due gravissimi reati, che prevedono la pena reclusiva.
Oggi (per me) non è più prioritario il fatto di far scontare la pena ad entrambi, ma diventa fondamentale mettere in risalto le pretestuose motivazioni, che vengono addotte affinchè questo non avvenga.
Per questo io critico nel modo più netto, quello che viene definito il soccorso rosso, cioè quella schiera di falliti intellettuali, che ritengono (a torto) di poter giudicare le persone, non in base ai reati a loro imputati, ma soltanto in virtù delle loro ideologie.
Questa categoria di persone (compreso chi gli va dietro), sono un cancro per il pianeta, da estirpare!
Nessuno mette in dubbio che il regolamento imposto da Fiat sia incostituzionale,
ma “I COCCIUTI FANNO VITA GRAMA”
Io sono un umile “baracchino” che vive del proprio lavoro e ragiono come tale:
Fino a quando Marchionne non investe denari VERI non c’è prospettiva di lavoro.
Quando avrà investito si potrà impugnare la sacrosanta Costituzione per fargli cambiare il regolamento.
Se fossi in Fiat inviterei tutti i colleghi a votare SI, investi pure.
Dove e’ che si prenotano i propri figli, in modo che siano “cittadini democratici?”
O, in alternativa, presso quale scuola tengono corsi, in grado di farci apprendere cosa significa?
Postato da: Enz LUZ | 30.12.10 15:48
Chi sa perchè, quando non si può dare una risposta “razionale”, si finisce sempre col rispondere che è il popolo a non essere maturo?
Sono 60 anni che andiamo avanti così!
Il contesto storico è quello delle stragi di stato e dei servizi segreti deviati, teniamolo sempre a mente.
Postato da: Vanni Maltoni | 30.12.10 16:16 |
Se Cesare Battisti, avesse avuto il fegato di colpire politici o magistrati, invece di persone “inermi”, avrei potuto concedergli l’onore delle armi.
Ma da vigliacco, come tutti quelli delle formazioni a lui vicino, merita di finire la sua vita in carcere.
“Gli accordi della FIAT violano la Costituzione repubblicana”?!…
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Tonino… rassegnati!… ormai è “la Costituzione” che viola gli “accordi della FIAT”!…
Tonino… lo sai quante volte è stato detto che la Teoria della Relatività viola le leggi della fisica classica?!… eppure sia l’una che le altre sono accettate dalla comunità scientifica internazionale!…
Di violazione si può anche vivere… di rispetto si può anche morire! .-|||
Ma da vigliacco, come tutti quelli delle formazioni a lui vicino, merita di finire la sua vita in carcere.
Postato da: gianfranco chiarello | 30.12.10 16:41
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Lui si.
Siamo noi italiani, che NON meritiamo che ci venga concessa l’ estradizione.
Almeno fino a quando continueremo a temere la Democrazia, a volere il DUCE …
E sono tutte cose emerse dagli interventi delle ultime 24 ore …
Se Cesare Battisti, avesse avuto il fegato di colpire politici o magistrati, invece di persone “inermi”, avrei potuto concedergli l’onore delle armi.
Ma da vigliacco, come tutti quelli delle formazioni a lui vicino, merita di finire la sua vita in carcere.
Postato da: gianfranco chiarello | 30.12.10 16:41
A parte il fatto che dei 4 omicidi che gli vengono imputati 2 riguardano agenti della Digos, evidentemente non ti sei andato a leggere il link che ho postato.
Se vuoi rimanere della tua idea in modo preconcettuale non è certo mia intenzione cambiare la tua testa, chiediti però una cosa prima di ogni altra.
Cesare Battisti ha avuto un processo giusto? Sei in grado di garantire che in quell’Italia degli anni di piombo e delle leggi speciali un affiliato ad un movimento di lotta armata abbia ricevuto un processo giusto?
Sono solo domande, noi italiani siamo tutti pronti a rispondere di si senza dubbi perchè evidentemente riteniamo la nostra magistratura la migliore del mondo, altri paesi e organismi internazionali invece la pensavano molto diversamente sulla giustizia italiana all’epoca e non credo che la Francia di Mitterand fosse un paese bolscevico.
Io non ho una posizione precisa in merito, ne so troppo poco. Però dal momento che ho molti dubbi riguardo il fatto che Battisti abbia avuto un processo giusto, se è mancata questa condizione necessaria… beh allora di cosa stiamo parlando?
Volendo affrontare il tema del giorno mi preme dire che i dirigent del PD hanno detto chiaro e tondo da che parte stanno: quella del più forte.
Occorre quindi chiedersi se abbia senso questa alleanza elettorale con una forza politica che si è data il compito di sdoganare il neoliberismo presso una base elettorale che proviene dalla sinistra, in modo che i potenti non abbiano più ostacoli nel fare quel che più loro aggrada dei nostri contratti di lavoro.
Avanti con IDV-SEL, il PD non reggerà l’urto.
Avanti con IDV-SEL, il PD non reggerà l’urto.
Postato da: Vanni Maltoni | 30.12.10 17:07
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Premetto che sono gia’ pronto a ascoltare le critiche di chi, come il Comandante Moretti, capisce sicuramente piu’ di me, circa quello che sto andando a esporre.
Per conquistare una posizione avversaria, bisogna usare la fanteria.
Ma se non si vuole che cio’ si trasformi in una carneficina DEI NOSTRI UOMINI, bisogna associare all’ azione della fanteria una opportuna copertura: aerea, marina, di artiglieria, secondo i casi.
Per le nostre classi disagiate andare allo scontro frontale con il capitale ORA, nelle attuali condizioni, sarebe una carneficina.
Il nostro Paese offre condizioni DISCRETE, sotto il profilo delle infrastrutture, della realta’ sociale, della scolarizzazione.
Purtroppo impone anche condizioni DISASTROSE per quanto concerne tutta la vita pubblica, a cominciare dai BIBLICI tempi burocratici, per finire con le innumerevoli forme di estorsione nei confronti delle imprese.
Se si vuole evitare la carneficina, occorre PREVENTIVAMENTE fornire l’ opportuna “copertura”, migliorando, E DI MOLTO, l’ impstanzione della nostra vita pubblica.
La semplice alleanza elettorale IDV-SEL (o qualsiasi altra), in assenza di un programma politico che incida energicamente sugli aspetti sopra indicati, e’ solo demagogia.
E il prezzo della demagogia, da sempre, lo pagano SOLO le classi piu’ deboli.
1/di/2
Cos’ e’ piu’ valido, un qualcosa che non risolve il problema, ma ne attenua le conseguenze nefaste, o un qualcosa che risolverebbe il problema, ma al momento attuale non puo’ esistere?
Postato da: Enz LUZ | 26.12.10 17:53 |
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(La mia risposta-proposta)
PARTITO DEI LAVORATORI
Il partito del Proletariato deve differenziarsi dai democratici piccolo-borghesi(…) e deve rendere la rivoluzione permanente fino a quando tutte le classi più o meno possidenti saranno cacciate dal potere(…) in tutti i principali paesi del mondo.
Invece di abbassarsi ancora una volta a fare da sostegno ai democratici borghesi,gli operai e sopratutto la Lega dovranno lavorare alla costruzione di un organizzazione distinta,segreta e pubblica,il Partito Operaio,e fare di ogni Comune il centro e l’anima dei raggruppamenti operai,in cui la posizione e gli interessi del proletariato siano discussi indipendentemente dalle influenze borghesi.
K.Marx in:
Indirizzo al Comitato Centrale della Lega dei Comunisti 1850
_
Ora le è chiaro Luzi qualè la mia posizione?
Non sono vecchio,ma nemmeno un pivello Luzi.
Ho avuto il mio periodo socialdemocratico,(ho votato IdV una volta) ma studiando Marx,le conclusioni a cui sono pervenuto,è che il sistema non è…RIFORMABILE.
Se lo si Riforma,è sempre per le ragioni delle classi dominanti,oppure è lotta tra classi dominanti che fanno credere al popolo bue,che le riforme sono per il popolo appunto.
Ed ecco perchè si diventa comunisti,cioè per qualcosa che non c’è ancora.
2/di/2
Castro,Chavez? Dico Luzi,vogliamo scherzare?
Al massimo,posso apprezzare alcune cose di Castro,ma Chavez,è un neostalinista.
La dittatura del proletariato di Marx,è solo transitoria,essa si propone di istituire,rapporti sociali, politici, morali, psicologici, culturali, scientifici alternativi rispetto alla società capitalistica.
E dopo,solo dopo,si entrerà nel…Comunismo.
A livello mondiale poi,si sta formando un unico grande ceto medio,questo grazie alla globalizzazione(prevista da Marx)ai cui lati ci sono sempre più poveri,e più ricchi.
Le tappe del partito dei Lavoratori?
Soppressione del sistema del lavoro salariato;
Soppressione della proprietà privata borghese:(da non confondere con la proprietà privata)
Socializzazione dei mezzi di produzione economica:(è una barzelletta parlare di libertà,meditazione,diritti,ecc. quando esiste la proprietà privata dei mezzi di produzione economica)
Il Comunismo Luzi,è una scelta di vita,un sentire,percepire,il capitalismo un sistema assolutamente alienante e sfruttatorio per l’uomo e la natura.
La Socialdemocrazia (IdV docet) è sentire il capitalismo…IMBATTIBILE.
E quindi,si scende a patti con esso.
Buon Anno Luzi.
Buon Anno anche ad Albakiara, ed al sig.V.Maltoni,di cui lo ringrazio per la solidarietà espressomi,alcuni giorni fa.
Buon Anno a tutti i …veri democratici.
P.S.
Un gentile omaggio:
http://diciottobrumaio.blogspot.com/2010/12/una-vita-prigioniera-nella-gabbia-delle.html
FIAT Nichi Vendola (SEL) risponde dall’Unità a lettera operai Pomigliano apparsa su il Giornale
(1/2)
In quella fabbrica siete bulloni e numeri, non persone nè tantomeno classe. Io sono contro l’arroganza di chi vi vuole rassegnati. La tragedia del nostro paese è’ l’assenza di alternativa ad un potere indecente che si riproduce.
Cari amici di Pomigliano, mi addolora vedervi “usati” cosi’, e su quel quotidiano padronale. Tuttavia la vostra lettera e’ un documento drammatico: dice di una resa culturale e sociale che dovrebbe scuotere tutta la politica italiana.
Inizia cosi’ oggi sul quotidiano L’Unita’ la risposta di Nichi Vendola una lettera aperta di un gruppo di lavoratori della Fiat di Pomigliano rivolta ai leader del centrosinistra, che il Giornale ha pubblicato ieri.
In questa vostra curiosa e paradossale polemica contro la sinistra e contro la Fiom– rei di non subire il contratto-capestro della Fiat e le sue conseguenze generali sulle relazioni industriali in Italia – voi pero’ – prosegue Vendola – non riuscite a rappresentare la strategia di Marchionne come una profezia del moderno. Non potete farlo perche’ comunque siete ingabbiati in quella fabbrica di cui parlate con cognizione di causa, in quel recinto produttivo in cui diventa problematico ammalarsi, godere della pausa mensa, rivendicare un reddito non inchiodato a quei maledetti 1200 euro.
In quella fabbrica – insiste il leader di Sel – in cui siete solo bulloni e numeri, non persone ne’ tantomeno classe.
Postato da: Enz LUZ | 30.12.10 17:28
sono di nuovo perfettamente d’accordo con la tua analisi…ho l’impressione che Di Pietro si sia lasciato andare al piacevole solletico dell’onda della vecchia demagogia dello scontro…direi sicuramente ideologico di una parte della sx radicale…..ora più che lo scontro con la confindustria sarebbe più saggio ricercare l’accordo….anche concedendo qualcosa per ricevere in cambio l’occupazione e la sicurezza del lavoro…invece Di Pietro uomo di dx fa la faccia cattiva e si accoda alla fiom….mi dispiace molto che Tonino sia attualmente in uno stato confusionale…dovrebbe essere più realista…..oè! questo è poi ciò che penso…sia chiaro! ciao!
FIAT Nichi Vendola (SEL) risponde dall’Unità a lettera operai Pomigliano apparsa su il Giornale
(2/2)
In quella fabbrica – insiste il leader di Sel – in cui siete solo bulloni e numeri, non persone ne’ tantomeno classe. In cui il contratto sara’ un negozio privato tra voi, piccoli e soli, e un padrone multinazionale (uno a cui piacciono le imprese americane e gli operai cinesi). In quella fabbrica la lotta e lo sciopero, strumenti sovrani della civilta’ e della democrazia, vengono oggi messi al bando. E voi la raccontate per quello che e’: dolore e fatica, perdita di diritti e di reddito. Solo che pensate di non avere alternativa. Non c’era via di fuga. Ma e’ tutta qui la tragedia del nostro Paese. In un potere che rischia di riprodursi, nonostante le sue molteplici indecenze, per assenza di alternativa.
Io – conclude Vendola – non sono contro di voi. Sono contro l’arroganza di chi vi vuole piegati e rassegnati.
SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI FIAT E FIOM
L’operaio abbandona quando vuole il capitalista al quale si dà in affitto,e il capitalista lo licenzia quando crede,non appena non ricava da lui nessun utile o non ricava più l’utile che si prefiggeva.
Ma l’operaio,la cui sola risorsa è la vendita del lavoro,non può abbandonare l’intera classe dei compratori,cioè la classe dei capitalisti,se non vuole rinunciare alla propria esistenza.
Egli non appartiene a questo o a quel borghese,ma alla borghesia,alla classe borghese;ed è affar suo disporre di se stesso,cioè trovre in questa classe borghese un compratore.
(K.Marx- Lavoro salariato e capitale)
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Di fatto giunge all’operaio la parte più piccola e assolutamente più indispensabile del prodotto;solo quel tanto che è necessario affinchè l’operaio viva non come uomo ma come operaio,e propaghi non l’umanità,ma quella classe di schiavi,che è la classe degli operai.
(K.Marx-Manoscritti economico-filosofici del 1844)
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Che le classi dominanti tremino al pensiero di una rivoluzione comunista. I proletari non hanno da perdervi altro che le proprie catene. Da guadagnare hanno un mondo”.
(MARX e ENGELS)
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Anche a costo, da parte di qualucuno , di essere tacciato di ” pretoriano ” anche questa volta sono d`accordo con Di Pietro . Chi non la pensa come lui e´ fuori dal mondo del lavoro e dei lavoratori . Quello che la Fiat con l`aiuto del PD ( vedi dichiarazioni di D`Alema , Fassino ) e di alcuni sindacati con il beneplacito del governo , e` puro ricatto !! Questo sara` per i lavoratori soltanto l`inizio , infatti questo esempio ( mangia questa minestra o muoi ) sara` soltanto l`inizio di una serie in cui i lavoratori per conservare il loro posto di lavoro saranno costretti ad accettare tutto, e i diritti conquistati in cento anni andranno a farsi benedire . Anche in Germania la Opel di fronte alla crisi ha cercato di imporre dei licenziamenti e di fare quello che la Fiat sta facendo in italia . Ma il governo della Merkel si e`opposto minaccianda di cancellare tutti gli aiuti alla Opel e dichiarando di voler dare aiuti all Opel , soltanto a patto che non venissero licenziati gli operai . La Opel ha accettato il piano del governo e`adesso stanno ritornando gli utili ! Ma la differenza e` che in germania hanno la Merke e in italia abbiamo Berlusconi , in germania hanno dei sindacati e in italia abbiamo i Bonanni ! Differenza non da poco!!! Quindi continuate a dare addosso a Di Pietro e tenetevi i vari D`Alema , Fassino e Bonanni .
Auguri !!!
Postato da: G G M | 30.12.10 17:51 |
Buon anno anche a te. Cosa ne pensi di Evo Morales e di Rafael Correa? A mio modo di vedere la Bolivia e l’Ecuador sono i paesi in cui attualmente è possibile riscontrare il socialismo più avanzato sul pianeta, sei d’accordo? ciao.
Il Comunismo Luzi,è una scelta di vita,un sentire
Postato da: G G M | 30.12.10 17:34
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Lo dichiaro serenamente: non conosco il lavoro di Marx quanto te.
Ma cio’ che tu scrivi, e’ cio’ che temevo: si puo’ realizzare il comunismo, solamente se la popolazione lo “sente”.
Al momento attuale mi sembra che lo senta soprattutto come minaccia …
Per cui la mia idea di ricorrere alla meditazione, UNICO modo che io conosca, per far evolvere rapidamente il nostro modo di “sentire” la realta’ della nostra vita e la sua dignita’; da cui la scelta di cosa e’ importante e cosa non lo e’ …
Oppure?
E’ solo una manovra di occultismo socio-politico
architettata dai soliti vetusti ignoti padroni del pianeta.
In un futuro non molto lontano l’uomo ascenderà
a un livello di esistenza adeguato alla realtà che egli
stesso ha creato e guarderà con fiducia al futuro che lo attende.
Gli operai della fiat sono una razza in via di estinzione
in quanto animali da lavoro becchi e bastonati
e di conseguenza anche i padroni della fiat.
E qui cade l’asino, infatti all’operaio della fiat di estinguersi
non gli pare vero, non vede l’ora ma è il suo padrone
che vede quell’ora come la più grande catastrofe
socio economica a livello universale.
Oggi per loro il regresso è l’unica forma di progresso.
Il loro bell’orologio di marca ha preso a girare all’inverso.
Lunga vita e prosperità.
sono di nuovo perfettamente d’accordo con la tua analisi…ho l’impressione che Di Pietro si sia lasciato andare al piacevole solletico dell’onda della vecchia demagogia dello scontro…direi sicuramente ideologico di una parte della sx radicale…..ora più che lo scontro con la confindustria sarebbe più saggio ricercare l’accordo….anche concedendo qualcosa per ricevere in cambio l’occupazione e la sicurezza del lavoro…invece Di Pietro uomo di dx fa la faccia cattiva e si accoda alla fiom….mi dispiace molto che Tonino sia attualmente in uno stato confusionale…dovrebbe essere più realista…..oè! questo è poi ciò che penso…sia chiaro! ciao!
Postato da: marco aurelio | 30.12.10 17:42 |
Ci sarebbe anche il piccolo problema di una Carta Costituzionale scritta nel lontano 1948 e che qualcuno insiste (in quanto comunista e antidemocratico) a considerare al di sopra di ogni governo (eretici!) o di ogni multinazionale (utopisti!).
Come la mettiamo? Immagino da quanto scrivi che la tua proposta sia di accogliere l’invito di Bossi su cosa fare del tricolore anche con quella Carta…
VIOLANO PARECCHIE COSE: le conquiste effettuate nel secolo scorso dalla classe operaia, che si speravano acquisite, ma che evidentemente il regresso socio culturale italiano di questo “ventennio” ha invalidato, con buona pace di Pd & sindacati ormai collusi col potere mediatico-mafioso instauratosi nella penisola infine preda dei più bassi istinti di una classe imprenditoriale non solo non all’altezza europea, ma definitivamente somigliante ai grandi farabutti del pianeta: ex-sovietici, africani & sudamericani senza briglie
ora più che lo scontro con la confindustria sarebbe più saggio ricercare l’accordo
anche concedendo qualcosa per ricevere in cambio l’occupazione e la sicurezza del lavoro
Postato da: marco aurelio | 30.12.10 17:42
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Sulla prima frase non ho dubbi: la realta’ del mondo globalizzato impone ormai questo.
E’ sul secondo punto, quello che quei “paragnosti” di Marchionne e dei POLLIticanti nazionali danno per indispensabile, che NON SONO AFFATTO d’ accordo: e’ facile fare gli “omo”, con il “buco” degli altri …
Gli attori non sono due (capitale e lavoro): sono TRE (capitale, lavoro e imbonitori di professione).
Allo stato attuale di FALSA democrazia, in tutto il mondo gli imbonitori di professione, comunemente definiti politici o sindacalisti, sono collusi con il capitale (salvo pochissime eccezioni, ma proprio pochissime).
Pertanto entrambi tendono a riconoscere come imprescindibile la quota di guadagno riservata al capitale, e a nascondere la quota di ruberie, perpetrate dagli imbonitori di professione; se rimane qualcosa per i lavoratori, bene; in caso contrario, ‘fanculo a loro: hanno votato, cos’ altro vorrebbero?
Poiche’ io ritengo, invece, che gli imbonitori di professione rappresentino la componente meno necessaria della societa’ (per usare un eufemismo), la mia proposta e’ quella di recuperare i soldi devastati dalle loro ruberie, a vantaggio tanto del capitale, che dei lavoratori.
Non ci servono imbonitori di professione: ci serve una struttura realmente democratica, che ci costringa a sviluppare le nostre capacita’ di essere civili, ma che in cambio ci fornisca una vita molto piu’ degna di essere vissuta.
Buon anno nuovo.
SI LEGGE,
IL BOSSI DICE:
“COLPA DI CHI NEGA IL VOTO”
….
SENTI CHI PARLA !
UNO CHE HA TRADITO LO SCOPO DELLA SUA BATTAGLIA, CHE SI È VENDUTO CON TUTTA LA SUA TRUPPA, AL SUO ACERRIMO NEMICO, COME NULLA FOSSE MAI DETTO O SCRITTO, MANCANDO DI RISPETTO A CHI LE AVEVA DATO FIDUCIA, CHE ORA PARLA DI ALTRUI COLPE !
SE TACESSERO QUESTI VOLTAGABBANA FAREBBERO UN POCO DI BENE A SE STESSI E SALVEREBBER IL CATTIVO GIUDIZIO CHE QUESTA AZIONE A PROVOCATO :
TRADIRE UN POPOLO.
—-
IL TIMBRO BATTAGLIERO ERA:
“ QUEL BRUTTO MAFIOSO GUADAGNA SOLDI CON L’EROINA E LA COCAINA. IL MAFIOSO DI ARCORE VUOLE PORTARE AL NORD IL FASCISMO E IL MERIDIONALISMO. DISCUTERE DI PAR
CONDICIO E’ TROPPO POCO: PROPONGO UNA COMMISSIONE DI INCHIESTA SUGLI ARRICCHIMENTI-
—-
QUESTE ERANO LE PROMESSE FATTE A QUEL POPOLO PADANO CHE RICHIEDEVA:
-LIBERARSI DA ROMA LADRONA-
Impediamo che una estorsione passi per un gesto di beneficienza.
L’operaio senza lavoro è come un debitore in difficoltà che è costretto a piatire un aiuto dai suoi aguzzini. Il sistema in modo univoco, cerca di tranquillizzare, (siamo alle solite) che in effetti non c’è nulla di male se gli operai accettono di sottoscrivere l’accordo proposto dalla Fiat, anzi da Marchionne, perché la Fiat, come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi non esiste più (di fatto). Quindi il sistema conservatore nel suo complesso è a questo che aspira: avere le mani libere al cento per cento, nei rapporti di lavoro (cioè di poter sfruttare e basta senza dover dare conto a nessuno). C’è in questo una ragione: la crisi; ma non la crisi che intendono gli economisti, che riguarda la globalità etc. ma la crisi specifica del nostro sistema produttivo, così come è stato costruito fino ad oggi, che si è basato sull’assistenzialismo statale e sul clientelismo partitico sull’evasione sistemica ed è anche la fine della demagogia del piccolo imprenditore,capace di risolvere con il suo lavoro cioè con il suo auto sfruttamento,il problema della ricchezza nel nostro paese. In tutto questo la crisi globale, ha fatto da detonatore, ma non saremmo a questo punto se avessimo avuto alle spalle un vero sistema produttivo anche con meno Medy in Italy. Da noi sono in crisi sia il sistema industriale che quello agricolo, pur dopo quasi dieci anni di concreta politica europea. Le risorse per lo sviluppo, il nostro governo li trattiene perchè dice se no rischiano di cadere in mano mafiosa?! mentre da un lato si programmano con incosciente leggerezza miliardi di euro per finanziare la cassa integrazione: questo per impedire che la crisi, possa provocare una scrollata popolare se non governata. Nel frattempo però passo dopo passo si cerca di svuotare di riferimenti reali la Costituzione, tanto, dice Marchionne, a cosa serve se non produce reddito! Il disegno è chiaro, non è la crisi che obbliga a certe scelte ma gli interessi conservatori che approfittano della crisi per cambiare i rapporti di produzione. Che fare allora? La strada più giusta sarebbe di sostenere l’operaio innanzitutto e in specifico la Fiom, a sostenere una volontà di lotta, a scommettersi sulla lotta e a cercare se è possibile a mandare a casa il governo. Sarà dura ma è il comportamento dell’avversario di classe che costringe i lavoratori a riprendere in mano i propri destini di cittadini e di lavoratori.
Postato da: Vanni Maltoni | 30.12.10 18:08
si da’ però il caso che la carta costituzionale non sia stata scritta dagli evangelisti..ma da uomini saggi del 48 che ragionavano sulle macerie di un mondo distrutto dalle ideologie del ventesimo secolo….negli ultimi tempi l’evoluzione della società ha preso la velocità vertiginosa di una biglia lanciata nel vuoto….le utopie parasocialiste di un idealismo sociale dove tutti possono avere tutto s’è infranto contro una realtà globalizzata che sta cambiando i rapporti sociali e sta mettendo in discussione l’assistenzialismo statale traballante dalla crisi economica..qualcuno nel blog sta predicando che la salvezza sta nel capitale di Marx ma sappiamo come storicamente è finita questa esperienza…intanto però viviamo nel mercato globale…chi non si adegua alle regole del mercato globale viene espulso dal mercato stesso e saranno cazz.i amari….tutto il resto sono parole al vento! Ciò che decidono in breve tempo nei paesi avanzati da noi necessita mesi ed anni….sarà per questo che siamo sempre in ritardo? mha! ciao Maltoni!
Ma la differenza e` che in germania hanno la Merke e in italia abbiamo Berlusconi , in germania hanno dei sindacati e in italia abbiamo i Bonanni ! Differenza non da poco!!! Quindi continuate a dare addosso a Di Pietro e tenetevi i vari D`Alema , Fassino e Bonanni .
Auguri !!!
Postato da: Domenico Branchina | 30.12.10 17:55
Abbiamo anche un certo Sacconi come Ministro che dice che se i giovani non hanno lavoro è colpa dei genitori e che i giovani devono accettare qualsiasi lavoro, anche il più umile purché legale. “Solo rivalutando il lavoro manuale si potrà battere il nichilismo delle generazioni degli anni ‘70 che sono entrate nei mestieri dell’educazione, della magistratura, dell’editoria, non tanto per occupare, come diceva Gramsci, le casamatte del potere, quanto per infrattarsi, perché è sempre meglio che lavorare”. (Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro all’assemblea di Confindustria a Parma)
Lui non sa nemmeno cosa sia il lavoro manuale. Ha sempre vissuto di politica e in politica si è INFRATTATO e parla di INFRATTARSI agli altri.
Un Ministro che si rispetti nelle trattative tra operai e azienda deve essere neutrale non di parte come ha sempre dimostrato di fare dividendo i sindacati.
E’ colui che non è esente da colpe nella morte di Marco Biagi, infatti è emerso che Marco Biagi gli aveva scritto una lettera lamentandosi di non avere una scorta adeguata e chiedendogli di intervenire con la massima urgenza con il Prefetto di Roma e il Ministero dell’Interno perché questa venisse trasformata in una «scorta vera e propria»
E’ colui che ha fatto soffrire più di quanto non avesse sofferto Beppino Englaro. Il 16 dicembre 2008, Maurizio Sacconi emana un atto d’indirizzo che vieta, alle strutture sanitarie pubbliche e quelle private convenzionate col Servizio Sanitario Nazionale, l’interruzione dell’idratazione e alimentazione forzate con la minaccia di escludere queste strutture dallo stesso…..
Anch’ io sono d’ accordo con Di Pietro e la FIOM, accettare ora significa buttare a mare diritti acquisiti.
Postato da: marco aurelio | 30.12.10 18:33
cerchiamo anche (però) di non confondere i nuovi parametri economici derivanti dalla globalizzazione (dalla crisi ecc.), con la deriva catto-mafioso-fascista di un governo illegittimo prone a qualsiasi potere intento a distruggere la classe operaia ed annichilire quella media!
Attraverso le organizzazioni padronali e sindacali, il capitalismo organizza la schiavitù secondo la finzione giuridica del contratto di compra-vendita della forza-lavoro formalmente libera. In tale quadro il contratto collettivo di categoria ha la funzione di imbrigliare il conflitto tra capitale e lavoro facendo giocare ai sindacati dei lavoratori,di concerto con quelli padronali, un ruolo di regolatore sia dei conflitti, sia della concorrenza tra lavoratori salariati.
Questo schema prevale nelle fasi d’espansione. Viceversa, nelle fasi di crisi,il padronato tende a liberarsi dalle regolamentazioni troppo rigide del contratto collettivo di categoria per assicurarsi, con contratti separati e organizzazioni sindacali compiacenti,il pieno controllo della manodopera imponendo condizioni di sfruttamento e di salario più favorevoli all’accumulazione.
La decisione della Fiat di denunciare il contratto collettivo di categoria, da un lato, e di uscire da Confindustria, dall’altro,dimostra l’insita tendenza totalitaria del capitalismo, e come lo schiavismo più sfrenato ridiventi un ideale economico da perseguire apertamente.
«Lo schiavo romano era legato al suo proprietario da catene;l’operaio salariato lo è al suo da invisibili fili.
L’apparenza della sua autonomia è mantenuta dal continuo mutare dei padroni individuali e dalla fictio juris(finzione giuridica) del contratto»
K.Marx-Il Capitale, I, cap. XXI
P.S.
Sig.Maltoni,spero di risponderle domani.
Luzi l’avevo capito su Marx.
A parte il fatto che dei 4 omicidi che gli vengono imputati 2 riguardano agenti della Digos, evidentemente non ti sei andato a leggere il link che ho postato.
Se vuoi rimanere della tua idea in modo preconcettuale non è certo mia intenzione cambiare la tua testa, chiediti però una cosa prima di ogni altra.
Cesare Battisti ha avuto un processo giusto?
Postato da: Vanni Maltoni | 30.12.10 16:59
Il senso del mio post era il “soccorso rosso” che da troppi decenni predica la sua “cultura”.
Sul processo a Battisti, non ho fiducia nella magistratura italiana, quindi non prendo in considerazioni le sue decisioni/sentenze.
Su i due della “digos”, io sto con chi in “guerra” abbatte i generali e non con chi colpisce la fanteria o il popolo inerme.
p.s.
il nostro è un Paese talmente “strano”, dove tutti sanno che la strage di Bologna non è stata fatta da Mambro/Fioravanti, ma da membri vicini al terrorismo internazionale di “sinistra” (non so se per errore o volutamente), però la magistratura è stata “costretta” da i comitati antifascisti a condannare i due fidanzati.
il mondo del lavoro è rimasto fermo ai sindacati che in ogni fabbrica,in ogni occasione dettavano e imponevano regole ai “padroni”.Lavorare sempre meno,pause caffe,ferie sempre di piu,licenziare i lavativi MAI,posto per due assumere tre e avanti di questo passo:Chiedete a uno dei 500.000 a casa senza lavoro se sarebbero disposti a rinunciare a qualche diritto avuto pur di tornare al lavoro.Il lavoro nel MONDO non solo in Italia è CAMBIATO.
La pagnotta bisogna veramente GUADAGNARSELA.
Penso che il tempo di lavorare guardando continuamente l’orologio per vedere quanto manca per andare a casa sia veramente finito.
Era ora non solo nel privato ma in particolare nel pubblico dove si nascondono in parecchi settori diversi “lavoratori”PARASSITI
Postato da: gianfranco chiarello | 30.12.10 19:04
ogni paese civile che si rispetti ha i propri scheletri nell’armadio che assolvono responsabili universalmente riconosciuti: ma solo il nostro, non solo persevera, ma rilancia rispetto al conferimento di responsabilità alla solita feccia correa
Ci stiamo ad arrabbattare sul valore attuale di ciò che la storia di millenni ci ha lasciato, frutto degli spiriti più eccelsi, per vedere se possiamo competere con la Cina con idee più innovative. Il vero innovatore è chi meglio sa conservare e comprendere a fondo il lascito del passato. Non crediamo che il successo dei cinesi non sia dovuto alla loro storia millenaria ma sia solo frutto delle ultime generazioni di quel paese. Solo che quello è il loro spirito la loro storia che non avrebbe senso se importata in Europa. Una cosa la globalizzazione dei mercati non potrà fare, annullare lo spirito del tempo e del luogo. Anche fra spirito nordico e spirito mediterraneo c’è differenza, e solo col rispetto delle reciproche ragioni d’essere si può costruire qualcosa di comune, non pensando di livellare le diversità.
Questo lavoro che noi siamo abituati a fare tra noi italiani, dovrebbe aiutarci al rispetto verso gli altri Europei e viceversa, questo rispetto che ci impone l’appartenenza all’Euro, dovrebbe servirci ad una migliore intesa fra noi italiani. Queste idee vanno contro l’intento del dividi et impera portato avanti da questo governo. Torniamo al vecchio progetto dell’Unione!
Bene caro Di Pietro quello che affermi in questo post secondo me e tutto vero e concordo in pieno,ma dopo le reazioni che hanno avuto quei buoni a nulla del pd,voglio vedere se continuerai a corteggiarli,o finalmente hai capito con che razza di gentaglia ti vuoi mettere.
Postato da: G G M | 30.12.10 17:51 |
Buon anno anche a te. Cosa ne pensi di Evo Morales e di Rafael Correa? A mio modo di vedere la Bolivia e l’Ecuador sono i paesi in cui attualmente è possibile riscontrare il socialismo più avanzato sul pianeta, sei d’accordo? ciao.
Postato da: Vanni Maltoni | 30.12.10 17:57 | Anch’ io sono d’ accordo con Di Pietro e la FIOM, accettare ora significa buttare a mare diritti acquisiti.
Postato da: Sante Marafini | 30.12.10 18:38 |—-Ma la differenza e` che in germania hanno la Merke e in italia abbiamo Berlusconi , in germania hanno dei sindacati e in italia abbiamo i Bonanni ! Differenza non da poco!!! Quindi continuate a dare addosso a Di Pietro e tenetevi i vari D`Alema , Fassino e Bonanni .
Auguri !!!
Postato da: Domenico Branchina | 30.12.10 17:55——————sperando di evitare il fuoco amico provo a posare delle tessere del mosaico per ritrovare una via comune. 1a domanda quanti di coloro che ne discutono sono ex sindacalisti che hanno vissuto sulla propria pelle il sindacato in fabbrica . 2a domanda quanti sono gli operai o ex tali. 3a domanda quanti ex imprenditori o tali. ultima osservazione qualcuno Ha vissuto nel comunismo in giro per il mondo( non parlate di quello nostrano magari in emilia che è tutto fuor che comunismo , vista l’appendice san marino). vi siete accorti del fallimento totale riconosciuto pure da castro. altra considerazione che abbiamo berlusconi e non la merkel ve ne accorgete oggi, che poi noi siamo il popolo della -monnezza-continua a sfuggirvi? i diritti quando si conquistano poi chiedono strenue difese ogni giorno in ogni luogo di lavoro. se poi per voi l’imprenditore o l’impresa ( decine di dirigenti o centinaia di azionisti) sono il nemico e null’altro bene continuate pure la discussione senza il sottoscritto ( ex sindacalista metalmeccanico e con tessera attuale per la cgl) . abbiamo fatto troppi errori contemporaneamente nel paese , per tosto e brutto che sia meglio un passo indietro e poi la rincorsa, che un passo forzato avanti e cadere nella cassa integrazione ( a proposito qualcuno di voi la mai vissuta è sa di cosa parla). potete anche offendermi se vi piace , mi offendo solo se scrivete assurdità.è un momento grave ascoltiamo tutti con attenzione non diamo agli altri anche nostre carenze che sono pesanti.
Postato da: francesco | 30.12.10 19:16
purtroppo caro francesco che vuoi fare? mandare a cagare la più grande forza d’opposizione per essere tacciati di sfascismo ed estremismo? meglio la melina! che abbiano il coraggio di identificarsi realmente per ciò che sono: l’altra faccia del mammismo-rintronato italiota, totalmente inadatto a contrastare un neo-fascismo mafioso di nuova generazione!
I bravi ragazzi antiviolenza del pdl assalgono stile squadracce fasciste Vendola. Goliardia ?
I presidente firma la gelmini.
Cari studenti siete stati ricevuti e fottuti.Napolitano go home !
Traditorre !
Comunque;a marchionne augiuro un ictus.
Ai violenti squadristi del pdl un anno di disgrazie,e,evisto che son giovani,di crepare in un incidente(giustizia)stradale.
Quanto sopra lo faccio nelle vesti di Oscar,lo jettatore………….io non ci cerdo,ma hai visto ami !
A proposito,quanto sopra anche a chiunque avesse voglia di replicare…….papè satan….
Non vi scaldate! Non è reato augurare disgrazie !
Agli operai(schiavi)che accettano quel contratto auguro incidenti sul lavoro a catena.
Chie è causa del suo mal…………………..
Inoltre gli profetizzo che le assunzioni non ci saranno e che la fiat comunque fallirà !
Forza Vesuvio……tifiamo per te !
Il Comunismo chiarello, non è una semplice ideologia.
—————–
Il Comunismo Luzi, è una scelta di vita,
Postato da: G G M | 30.12.10 17:34
Con altrettanta chiarezza (come Lei fece nel postato di qualche giorno fa) le preciso di non essere (a differenza Sua) un comunista, anzi….
Pur avendo la storia lasciato (purtroppo) molti ed univoci esempi ( pratici) di quello che è stato realmente il comunismo nel mondo, porto lo stesso rispetto verso chi crede nelle sue idee, con così grande speranza.
p.s.
Ma Lei veramente crede che il Comunismo non sia soltanto una “ideologia”?
Postato da: Leandro Renzi | 30.12.10 19:31 |
Sig. Renzi (Renzi, quello andato a male), Lei merita tutta la nostra comprensione.
Quello che la Fiat con l`aiuto del PD ( vedi dichiarazioni di D`Alema , Fassino ) e di alcuni sindacati con il beneplacito del governo , e` puro ricatto
Postato da: Domenico Branchina | 30.12.10 17:55
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Personalmente non ho alcun dubbio, che in effetti ricatto esso sia.
Non ho pero’ neppure dubbi circa il fatto, che questa sia la normalita’ del mondo di oggi, dominato dall’ avidita’, dalla stupidita’, dall’ egocentrismo arrogante.
Essi sono i padroni del mondo, gia’ dai tempi di Cristo. Basta leggere i suoi insegnamenti, per capire come stessero le cose gia’ allora.
Duemila anni di storia non sono bastati per eliminare tali veleni (al contrario, mi sembra che siano piu’ dominanti che mai, grazie alla pseudo-globalizzazione (detta anche: “Globalizzazione secondo i Bilderberg”).
Pertanto, in attesa che l’ umanita’ si ravveda, penso che sia necessario mettere in campo qualcosa, che non e’ mai stato messo in campo negli ultimi duemila anni.
Qualcosa che sia compatibile con la realta’ della pseudo-globalizzazione, ma che vada nel verso della tutela dei piu’ deboli.
L’ UNICA cosa realistica che mi viene in mente e’ la VERA democrazia.
Ma Di Pietro non lo capisce.
Egli insiste a pensare (o a dire di pensare) che riuscira’ a selezionare in Italia una classe dirigente (alcune centinaia di migliaia di persone) formata da individui integerrimi.
Sorvolando sul FATTO che per ora non e’ riuscito a identificarne neppure 50, c’ e’ da rilevare comte tale ANTIDEMOCRATICA idea sia ESATTAMENTE LA STESSA che ha prodotto, nel tempo, le varie mafie, il vaticano, la massoneria, i fascisti, la “casta”.
Ma lui non fallira’, perche’ lui e’ furbo …
Purtroppo qualcuno ci crede.
POVERA ITALIA!
una FIAT che dovrebbe ricevere un mastodontico benservito da parte dei consumatori italiani da troppo tempo insensibili all’enorme potere detenuto (al contrario di altri popoli occidentali più consapevoli), una sonora lezione che farebbe riflettere altri svergognati (da beneton a barila),
ignorare il proprio potere per un cittadino equivale a lasciare la propria figlia minorenne ad arcore!
oggi acquistare una fiat equivale a comprare un diamante senz’etichetta, acquistare dei datteri, una pelliccia di foca eccetera! un atto incivile e deprecabile!
La strada più giusta sarebbe di sostenere l’operaio innanzitutto e in specifico la Fiom, a sostenere una volontà di lotta, a scommettersi sulla lotta e a cercare se è possibile a mandare a casa il governo.
Postato da: antonio puglisi | 30.12.10 18:25
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Intorno agli inizi del ’900 la realta’ MONDIALE era diversa da quella odierna.
Erano ancora allo stato medievale (non solo feudale) alcuni Paesi, che oggi sono entrati prepotentemente sulla scena.
La realta’ dei mezzi di produzione e di trasporto, nonche’ dei livelli di scolarizzazione e delle infrastrutture, faceva preferire che determinate produzioni avvenissero in alcuni Paesi piuttosto che in altri.
Oggi i parametri sono cambiati. Oggi, per sperare di guadagnare piu’ di un operaio serbo o thailandese, i nostri operai dovrebbero saper fare qualcosa di indispensabile, che l’ operaio serbo o thailandese non sappia fare.
Mi risulta, al contrario, che l’ ingegneria indiana stia arrivando ai massimi livelli mondiali.
Vorra’ dire che ben presto i nostri lavoratori dovranno rassegnarsi a avere lo stesso tenore di vita dei “paria” indiani …
Ammenoche’ …
Ammenoche’ non entri in campo la VERA democrazia, tramite la quale il sistema produttivo “Italia” possa fornire al capitale alti margini di guadagno, pur fornendo ai lavoratori retribuzioni di elite, quali quelle alle quali erano stati demagogicamente abituati da una sinistra arruffona e, presumibilmente, corrotta.
Il tutto, finche’ la Democrazia non si sia affermata in tutto il mondo, rendendo cosi’ impossibile il ricatto del capitale.
Ma mentre perche’ la democrazia si affermi in tutto il mondo sono presumibilmente necessari tempi lunghi, che essa si affermi in Italia DIPENDE SOLO DA NOI.
Purtroppo Di Pietro non crede nella democrazia (quella VERA).
il MINCHIONNE che nn ha nemmeno le palle d’indossare una cravatta, rivelando tutta la sua ipocrisia congenita, tollerato negli states come si tollera la colla nei sobborghi di Rio, spacciato per salvatore in un paese sull’orlo del tracollo (un apese drogato & pedofilo all’osso),… può ben sopravvivere incolume in quest’italia di merda!
se poi per voi l’imprenditore o l’impresa ( decine di dirigenti o centinaia di azionisti) sono il nemico e null’altro bene continuate pure la discussione senza il sottoscritto ( ex sindacalista metalmeccanico e con tessera attuale per la cgl) . abbiamo fatto troppi errori contemporaneamente nel paese , per tosto e brutto che sia meglio un passo indietro e poi la rincorsa, che un passo forzato avanti e cadere nella cassa integrazione ( a proposito qualcuno di voi la mai vissuta è sa di cosa parla). potete anche offendermi se vi piace , mi offendo solo se scrivete assurdità.è un momento grave ascoltiamo tutti con attenzione non diamo agli altri anche nostre carenze che sono pesanti.
Postato da: LUCIANO-B.C. | 30.12.10 19:22
Caro Luciano non ho affermato che le imprese sono dei nemici. Diventano nemici quando cercano di ricattare chi, insieme agli imprenditori, manda avanti la produzione dell’ impresa.
Tu dici che bisogna fare un passo indietro per poi ripartire. Non è cosi un passo indietro tira l’ altro.
Non sono stato sindacalista e mai in cassa integrazione però ho vissuto, in posti di responsabilità, dentro la più grande azienda…….
e posso solo dirti:” non credere a costoro”. Potrei entrare in dettagli che dimostrerebbero quanti imbrogli e quanti soldi vanno alle imprese tolti dalle nostre tasche però non posso in quanto non scrivo dietro un nick per cui potrei passare qualche guaio a raccontare di cose inimmaginabili. Fidati, le imprese cercano di fregarti in tutti i modi e in questo momento particolare, con lo spettro della disoccupazione, fanno la voce grossa per imporre ricatti a gente che ha paghe e stipendi da fame.
In Germania, di questi tempi, non si sognano nemmeno di imporre contratti capestro anzi , “accordo Siemens sindacati: «Impossibile licenziare dipendenti»…il punto centrale dell’accordo prevede che la Siemens potrà decidere eventuali esuberi solo con il consenso dei comitati dei lavoratori, una clausola che – di fatto – mette al riparo l’organico da futuri tagli” (settembre 2010).
La verità che negli ultimi 10 anni le imprese anziché occuparsi di produrre bene e ammodernare gli impianti hanno pensato solo ad operazioni finanziarie facendoli diventare obsoleti.
Gli stipendi-salari lordi degli italiani sono sotto la media UE del 32,3%.
Negli ultimi 10 anni il governo Berlusconi è stato al potere per quasi 8.
Vogliamo ancora fare passi indietro?
Anch’ io sono d’ accordo con Di Pietro e la FIOM, accettare ora significa buttare a mare diritti acquisiti.
Postato da: Sante Marafini | 30.12.10 18:38
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A nessuno viene in mente che il “TITALIC” ha gia’ urtato contro l’ “iceberg” del mondo globalizzato in stile “Bilderberg”, e che non scendere nelle scialuppe di salvataggio, ma tentare di rinchiudersi nelle accoglienti cabine abituali, puo’ essere una PESSIMA idea, frutto di illusioni paranoiche?
Questo senza pregiudizio del fatto, che Sacconi e’ quello che e’.
Sacconi? Significa grossi sacchi!
Chissa’ di cosa saranno riempiti ..?
quanto sopra anche a chiunque avesse voglia di replicare…….papè satan….
Postato da: Leandro Renzi | 30.12.10 19:31
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Purtroppo, caro Renzi, non credo che basti un “ictus” a Marchionne, per risolvere i problemi del “Bel Paese”.
Per la serie: “Morto un Marchionne, se ne trova subito uno PEGGIORE”.
Maledicimi pure, se credi: sono agnostico …
Capisce cosa intendo per cittadino democratico?
Postato da: Rita Coltellese | 30.12.10 19:03
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Capisco, eccome.
Ne ho vissuto anche io qualche esempio.
Ma continuo a pensare che tali difficolta’ siano legate al fatto che l’ esercizio della DEMOCRAZIA, per quelle persone, era cosa assolutamente fuori dell’ ordinario.
Se, per Costituzione, venisse trasformato in quotidianita’, sono sicuro che, passato l’ iniziale sbandamento, le cose comincerebbero a girare come gli ingranaggi di un cronometro svizzero.
Se poi, qualora i cittadini di Rocca Priora fossero inadempienti ai loro obblighi di democrazia, venissero minacciati di essere posti sotto commissariamento, da tenersi a cura di quelli di Monte Compatri, sono sicuro che i roccaprioresi si affannerebbero, pur di evitare simile onta …
“A la guerre, com’ a la guerre”
Ancora auguri.
SANTE ad ognuno il suo non puoi credere che abbia inteso dedicare a te tutta la mia solfa. forse era per ricordare che ora c’è lo teniamo ….? per la siemens ,sono tedeschi ? già quelli che si fanno pagare da noi la monnezza che ci avrebbero pagato se era solo ecoballe invece delle “balle”. in altro sito ho scritto alla merkel chiedendogli di governare l’italia , un buontempone mi ha risposto che abbiamo il governo l’unico al mondo occidentale capace di essere fascista e comunista insieme e comunque il più forte in assoluto con ruote di scorta nell’opposizione. e mi chiedi perche chiedo di arretrare in trincea? ho lavorato per società molto importanti e multinazionali , so bene le porcherie che si possono combinare e nonostante ho difeso la finmeccanica di guarguaglini. per l’enel ho lavorato come fornitore nella piccola centrale. quello che possiamo dobbiamo è nella caccia ai novelli bertinotti ( onesti ma solo filosofi), personalmente incontrandolo e salutandolo me ne sono lamentato non per me ma per i giovani oggi buttati a mare . ..la vacca passa e splasc sul pulcino nella prateria..poi arriva sempre qualcuno che lo pulisce ben bene e…….saluti . ma costruirò con te la mia “casa” perche ho la certezza che metterai solo buoni mattoni, e il rispetto dentro non verrà mai meno.
se avete la possibilità,vedete il film-il figlio di Bakunin-la fine degli operai sardi nelle miniera,durante il controllo delle stesse durante il periodo fascista,confrotatele con l’attuale situazione raggiunta dalla fiat con i sindacati,praicamente è la stessa cosa-se vuoi lavorare lascia indietro tutti i tuoi diritti.
Fiat e dintorni…
Giorni fa ho seguito una interessante intervista al Prof. Ichino, il giuslavorista visto come fumo negli occhi dalla dx e similmente inviso dalla sx. Fra le tante sue esposizioni che sottolineavano le ragioni per le quali si è arrivati all’arretramento dell’industria italiana rispetto alle altre economie europee dagli anni 90, quella dagli effetti più devastanti è stata lo scarso re-investimento degli utili aziendali nelle stesse attività dell’azienda in quanto a ricerca, migliorie tecnologiche, strutturali e logistiche. Mentre le concorrenti straniere hanno investito in nuove tecnologie e macchinari e specializzazione del personale, si è preferito sfruttare al massimo le strutture esistenti e contenere i costi (e le paghe, direi io).
In Italia, dove sono più furbi, contrariamente a quanto hanno fatto altrove (vedi Mercedes, ma anche Volkswagen e tutti gli altri), il profitto derivante da attività industriali è stato investito in borsa, in attività bancarie e in speculazioni finanziarie….
…………………………………………………………………………….
A proposito, vedi anche un interessante articolo dal Guardian del 18(12/2010 sulla politica economica italiana dal titolo:
Berlusconi at fault for economic failure// Berlusconi colpevole per il fallimento dell’economia.
…. the macroeconomic catastrophe that has occurred since 2001 – the year Berlusconi came to power, to remain there for seven of the nine subsequent years… In the eight years from 2001 to 2009, Italy has been the only major country whose economy shrank over the period as a whole…
While the conflict of interest and …., it must be recognised that blame for the macroeconomic catastrophe must be shared by the Northern League, his partner in government throughout the period since 2001.
Ovvero:
…. la catastrofe macroeconomica incominciata nel 2001, anno in cui Berlusconi è salito al potere e vi è rimasto per 7 dei 9 anni. …Negli otto anni dal 2001 al 2009, l’Italia è stata l’unico dei grandi paesi in cui l’economia si è contratta nel suo assieme, …..
Mentre il conflitto di interessi e …, bisogna riconoscere che la colpa per la catastrofe macroeconomica deve essere condivisa anche dalla Lega Nord, suo partner al governo dal 2001
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Il Presidente della Repubblica
promulga la Legge Gelmini
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Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ai sensi dell’art. 87 della Costituzione, ha promulgato la legge ‘Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario’ non avendo ravvisato nel testo “motivi evidenti e gravi per chiedere una nuova deliberazione alle Camere, correttiva della legge approvata a conclusione di un lungo e faticoso iter parlamentare”.
*********************
Il Presidente della Repubblica
offre spunti di perfezionamento
al governo Berlusconi
in merito alla Legge Gelmini
**********************
Il Capo Stato ha contestualmente indirizzato una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri nella quale si rileva che: “l’attuazione della legge è del resto demandata a un elevato numero di provvedimenti, a mezzo di delega legislativa, di regolamenti governativi e di decreti ministeriali; quel che sta per avviarsi è dunque un processo di riforma, nel corso del quale saranno concretamente definiti gli indirizzi indicati nel testo legislativo e potranno essere anche affrontate talune criticità, riscontrabili in particolare negli articoli 4, 23 e 26″.
*******************************
Il Presidente della Repubblica
inaugura una NUOVA fase storica
di collaborazione tra Il potere esecutivo e
le “Masse Popolari” ( di “antica memoria “ )
********************************
Lunga vita al Presidente della Repubblica
ed … al suo successore.
Lo str.onzo geriatrico del quirinale ha colpito ancora!
Penna veloce…in una tribu’ indiana sarebbe un nome che calza a pennello.
E ora che lo si butta in un cassonetto, tanto non e riciclabile.
Questa vigliaccheria non deve passare inosservata.
E deve essere ripetuta. certi comportamenti non devono essere premiati, come pare sia, ma puniti per il bene di una società
SI LEGGE,
IL BOSSI DICE:
“COLPA DI CHI NEGA IL VOTO”
….
SENTI CHI PARLA !
UNO CHE HA TRADITO LO SCOPO DELLA SUA BATTAGLIA, CHE SI È VENDUTO CON TUTTA LA SUA TRUPPA, AL SUO ACERRIMO NEMICO, COME NULLA FOSSE MAI DETTO O SCRITTO, MANCANDO DI RISPETTO A CHI LE AVEVA DATO FIDUCIA, CHE ORA PARLA DI ALTRUI COLPE !
SE TACESSERO QUESTI VOLTAGABBANA FAREBBERO UN POCO DI BENE A SE STESSI E SALVEREBBERO IL CATTIVO GIUDIZIO CHE QUESTA AZIONE TRASFORMISTICA A PROVOCATO :
TRADIRE UN POPOLO.
—-
IL TIMBRO BATTAGLIERO ERA:
“ QUEL BRUTTO MAFIOSO GUADAGNA SOLDI CON L’EROINA E LA COCAINA. IL MAFIOSO DI ARCORE VUOLE PORTARE AL NORD IL FASCISMO E IL MERIDIONALISMO. DISCUTERE DI PAR
CONDICIO E’ TROPPO POCO: PROPONGO UNA COMMISSIONE DI INCHIESTA SUGLI ARRICCHIMENTI-
—-
QUESTE ERANO LE PROMESSE FATTE A QUEL POPOLO PADANO CHE RICHIEDEVA:
-LIBERARSI DA ROMA LADRONA-
DICEVANO LORO!
Quel che succede è che la FIAT mette sul piatto 1.700 milioni di € tra Pomigliano e Mirafiori , e ovviamente non li mette gratis , li mette ma in cambio chiede impegno, produttività e risultati.-
Vogliamo sputargli in faccia a un investimento del genere ? Quale altra azienda privata , italiana o estera, sta investendo cifre simili (o anche inferiori) nel nostro paese ? Direi nessuna , anzi appena possono se ne vanno altrove , in Romania o in Cina o altri paesi.-
Se ci fa cosi’ schifo che la Fiat investa nel nostro paese , diciamoglielo chiaramente.- Tanto, come in Sicilia , avremo un paese di impiegati pubblici …. e di debito pubblico sempre più alto …., è questo che si vuole , o no ? E noi siamo qui a fare confronti con la Germania ? In Germania imprenditori e sindacati vanno a braccetto perchè sono insieme nell’azionariato delle loro aziende , e si sentono sulla stessa barca e puntano tutti a fare soldi ….- In America Fiat e sindacati sono insieme azionisti della Chrysler , e vanno a braccetto , perchè la Fiom non diventa azionista di Fiat ? Ai sindacati i soldi non mancano .-
wishes per il 2011:
A berlusconi………..una paralisi al…pisello!
A napolitano………una cagarella perenne!
A bossi……..un supercoccolone!
A la russa……finire schiacciato da un carro armato!
A gasparri…….diventare muto!
Ad alemanno…..trovare un posto all’atac come ruota di scorta!
Alla gelmini….un tappo gigante al culo!
A belpietro…..un attentato vero!
A minzolini….finire sotto un tram!
A fede….una escort con aids!
E al resto dei delinquenti che ci governano…una fossa comune.
E A TUTTE LE PERSONE ONESTE, UN FELICISSIMO E PROSPEROSO ANNO NUOVO.
GLI STUDENTI ITALIANI NON SENTIVANO CERTO IL BISOGNO DI ESSERE INSULTATI DAL VECCHIO BALORDO CHE SIEDE AL QUIRINALE. PRIMA LI RICEVE PER DIRGLIU CHE NBON PUO’ FARE NIENTE (FALSO, POTENDO NON FIRMARE). DOPO AVERE FIRMATO, CON LA RAPIDITA’ CHE GLI E’ PROPRIA, COME HA SEMPRE FATTO, CON TUTTE LE PORCHERIE PROPINATE DA QUESTO GOVERNO, EVIDENZIA DELLE CRITICITA’. CRITICITA’ CHE LASCIANO IL TEMPO CHE TROVANO. MAI LA PIU’ ALTA CARICA DELLO STATO ERA STATA TRASCINATA COSI’ IN BASSO, COME HA FATTO QUESTO MESCHINO SOGGETTO, PURTROPPO MERIDIONALE. AUGURO AI NAPOLETANI DI NON DOVERNE RACCOGLIERE LE SUE MIOSERE SPOGLIE, QUANDO SARA’ IL MOMENTO, ANCHE SER SARA’ MOLTO LONTANO. L’ERBA CATTIVA FA FATICA A MORIRE.
La Dignità del Lavoro
Per un bel Periodo della mia vita, sono stato Artigiano, ed il prossimo Gennaio, ritornerò ad esserlo.
Ci vuole fatica ed impegno per fare l’Artigiano, ma vi posso assicurare che ci sono anche le soddisfazioni, perchè ogni lavoro che porti a termine è te stesso, c’è la tua firma, guardi un impianto, una installazione, e sai tutto di chi l’ha fatto, anche senza conoscerlo.
Per me, la più grande offesa alla Dignità del Lavoro, è la “Catena di montaggio”, dove l’essere più complesso che la Natura abbia creato, cioè l’uomo, regredisce alla condizione di Robot.
Se dovessi immaginare la Fabbrica ideale, direi che è quella dove una Squadra di operai, realizza un “Prodotto Finito.
Se, per ipotesi un Produttore allestisse due linee di produzione, dello stesso identico Prodotto, una tradizionale a Catena di montaggio, l’altra con la squadra che realizza il Prodotto finito che ovviamente avrebbe costo e qualche difetto in più, noi alla fine quale compreremmo?
Questo ragionamento apparentemente c’entra poco con la Fiat, ma volevo farlo stesso, perchè, vedete, quello che sta accadendo in Fiat ed in tutte le fabbriche ed i luoghi di Lavoro dell’Occidente, dipende dal fatto che noi Occidente, siamo diventati ricchi perchè abbiamo fatto un culo così al Terzo Mondo, oggi Nazioni che prima erano T. Mondo, conquistano quote di benessere ovviamente a nostre spese, quindi, se dobbiamo diventare più poveri, cerchiamo per lo meno di non diventare più infelici.
CON CHI STA IDV?
CON CHI STA IDV, COL PD DI D’ALEMA, O CON I LAVORATORI DELLA FIOM?CON CHI TRATTATE VOI, PER LE STRATEGIE POLITICHE, CON BERSANI O CON IL PADRONE EFFETTIVO DEL pd?
Postato da: mario gb | 30.12.10 21:51 |
…il nano la paralisi al pisello ce l’ha già, per farlo funzionare ha un sistema a comando che pompa sangue o altro e glielo fa drizzare.
…comunque, come ho anticipato due anni fa, nel 2011 il nano muore.
Quel che succede è che la FIAT mette sul piatto 1.700 milioni di € tra Pomigliano e Mirafiori , e ovviamente non li mette gratis , li mette ma in cambio chiede impegno,
@Aldo Solimena
Mi scusi egregio signore, lei parla di impegno e produttivita.
Ma allora.. prima chi le costruiva le auto che uscivano dalla fiat?
Non mi dica che gli operai timbravano il cartellino e se ne andavano a dormire.
..La..FIAT..MARCHIONNE..MONTEZEMOLO
..ELKAN..e..l’avvocato..AGNELLI.
.ex..Presidente FIAT..e snatore a VITA..e..dopo..morto…EVASORE..LADRO
..e..TRADITORE..!
..ma..OGGI..alla..FIAT..c’è ancora una..proprietà..figli..nipoti..discendenti.
.consanguinei..riconducibile agli AGNELLI..tutti..MONTEZEMOLO
..(il fenechiano)
compreso..che sono.
..arcistraARRICCHITI.
.alle spalle e a spese degli..ITALIANI..!
..ma questo..GENIO…MARCHIONNE.
.tanto..^gradito^..MANAGER al governo BERLUSCONI e al socialista ministro del LAVORO..Sacconi..che preferisce fare industria ..senza l’ITALIA..ma..VENDERE in ITALIA..la produzine della macchine ^italiane^..FIAT fatte in POLONIA..ma.
.perchè..non lo mandiamo..in coro..a….
” VAI A FARTI..FOT*TERE..altrove..LAD*RO..!..TU e il tuo MONTEZEMOLO..e..il bellimbusto..ELKAN..?..IN..polonia!
luigi76
NonsolosudItaliaLewisaugel.
.il nano la paralisi al pisello ce l’ha già, per farlo funzionare ha un sistema a comando che pompa sangue o altro e glielo fa drizzare.
…comunque, come ho anticipato due anni fa, nel 2011 il nano muore.
Postato da: Tom Joad | 30.12.10 22:21 | Segnala commento inappropriato
@Tom Joad
Lo volesse s. Gennaro!
Allora gli auguro una bella BARA di QUERCIA ed ULIVO. con LEGA di zinco..con tanto di CAMPANILE…uno SCUDO CROCIATO….CINQUE STELLE…ed una FIAMMA TRICOLORE sulla tomba che arde in aeternum.
italiani senza memoria.!!!
Un grande sindacalista, il padre della rinascita italiana , è vissuto quando la costituzione era già fatta e approvata,quando i sindacalisti più che agli interessi propri, badavano agli interessi dei tanti lavoratori poveri, che faticavano a mettere, la cena la sera,dopo il pranzo di mezzodì.quando in molte regioni italiane si mangiava pasta e susiti.!!! per chi sa cosa vuole dire!!
il grande sindacalista si chiamava G. Di Vittorio.
Alla sua grande intelligenza , dobbiamo dire grazie.
I sindacalisti attuali, i politici attuali si nascondono dietro la costituzione,che non conoscono!!; però di bulloni non ne hanno mai avvitati, non sanno cosa sia la PRODUZIONE, o il COTTIMO, non l’hanno mai fatto ,
hanno studiato con professori pagati da operai che a 13/ 14 anni andavano a lavorare in fabbrica, e pagavano le tasse, il ringraziamento che ora propongono,è di seguire le loro strategie, loro che sono super pagati??
mentre agli operai hanno regalato uno svuotamento dei soldi dell’INPS, e pensioni a 67 anni.
La loro democrazia non è lasciare decidere agli addetti, NO, è decidere loro, sempre, del futuro degli altri.
una domanda alla fiom cgl, quanti prepensionamenti dei loro addetti hanno concordato negli anni novanta.!!!?? e a che età??
SULLA..PELLE..dei..^RICATTATI^..ex..LAVORATORI..FIAT..!
….D’ALEMA e..FASSINO..hanno..vergognosamente ..insultato i..LAVORATORI..FIAT..non pecoroni e consenzienti..ed..ESALTATO..il..LADRO..MARCHIONNE/AGNELLI..!
..BERSANI e..FINOCCHIARO..notoriamente..PLAGIATI..^d’alema^..come..napolitano..hanno..^ovviamente^..LORO..fatto..ECO..!
..Che..ITALIANI..MISERI..!
luigi76
NonsolosudItaliaLewisaugel.
Allora gli auguro una bella BARA di QUERCIA ed ULIVO. con LEGA di zinco..con tanto di CAMPANILE…uno SCUDO CROCIATO….CINQUE STELLE…ed una FIAMMA TRICOLORE sulla tomba che arde in aeternum.
Postato da: mario gb | 30.12.10 22:35 |
…io opterei per un più semplice cassonetto della monnezza, funerale nell’autocompattatore, appresso alla monnezza come lui, e cerimonia finale all’inceneritore per la termovalorizzazione eterna.
Amen
SULLA..PELLE..dei..^RICATTATI^.
.ex..LAVORATORI..FIAT..!
….D’ALEMA e..FASSINO..hanno..
vergognosamente
..insultato i..LAVORATORI..FIAT.
.non pecoroni e consenzienti..ed..ESALTATO
..il..LADRO.
.MARCHIONNE/AGNELLI..!
..BERSANI e..FINOCCHIARO..notoriamente..PLAGIATI.
.^d’alema^..come..napolitano..hanno.
.^ovviamente^..LORO..fatto..ECO..!
…plaudendo..!
..Che..ITALIANI..MISERI..!
luigi76
NonsolosudItaliaLewisaugel.
Postato da: NonsolosudItaliaLewisaugel | 30.12.10 22:41 |
************
I “SINDACATI ATTUALI”
SONO RISPETTOSI
DELLA COSTITUZIONE ?
*************
Art. 39.
L’organizzazione sindacale è libera.
Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro ^registrazione presso uffici locali o centrali,
^ secondo le norme di legge^.
È condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica.
I sindacati ^registrati^ hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente
^in proporzione dei loro iscritti,^
^ stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria ^
per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.
Insomma non sembra giunto il momento, dopo anni e anni di rappresentanze sfuggenti e opportunistiche, di emanare leggi per regolamentare registrazioni pubbliche ed aventi validità erga omnes ??
Successivamente, e solo dopo questa fase legislativa, si porrano questioni legali di rappresentanze sindacali.
In questi momenti di mutazioni tecnologiche e di competizione globale, vige tra i sindacati e l’imprenditore la legge del più forte e del più abile ad assumere posizioni di vantaggio.
Il resto è retro…guardia.
(Altro che avan…guardia ! )
.il nano la paralisi al pisello ce l’ha già, per farlo funzionare ha un sistema a comando che pompa sangue o altro e glielo fa drizzare.
…comunque, come ho anticipato due anni fa, nel 2011 il nano muore.
Postato da: Tom Joad | 30.12.10 22:21 |
^^^^^^^^^^^^^^
Passass l’angel e dicess amen.
BRAVO ANTONIO CONDIVIDO PIENAMENTE QUELLO CHE HAI SCRITTO. DOPO CENTO ANNI DI LOTTA PER OTTENERE I DIRITTI SINDACALI E LA CREAZIONE DI UNA COSTITUZIONE INVIDIATA DA TUTTO IL MONDO SI DEVE BUTTARE AL VENTO CONQUISTE RAGGIUNTE ANCHE CON LA MORTE. SEMPRE COSI’ : ALLA FINME SONO SEMPRE GLI O0PERAI A PAGARE. E PER GIUNTA ORE ANCHE CON LE MINACCE O E’ COSI’ E LAVORI O SENO VAI A CASA. SI PUO’ FARE ANCHE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE. COME CENTO ANNI FA INIZIANO A METTERE GLI OPERAI UNO CONTRO L’ALTRO
…Ma..come ..può..un..ITALIANO VERO..accettare ..le posizioni e le dichiarazione di questo italo canadese..^abruzzese..^ di origine..che dice di parlare in nome e per conto della ..FIAT..!
Ma questo..MARCHIONNE..ha provato a leggere..per sua cultura ..la storia della FIAT..di ..TERMINI IMERESE..di..POMIGLIANO..e di MELFI..!
Ha letto questo..bellimbusto..^agnelliano?^
gli atti politico/par4lamentari di questi.
.ultimi trenta
anni..!?..riguardanti..la..FIAT..?
Ha fatto ..qualche conto per conoscere quanto..GLI ITALIANI..hanno..INVESTITO dei LORO SOLDI..in..FIAT..?..permwettendo alla FIAT..infinite..GIG..remunerazioni di
azioni agli AZIONISTI..e..BILANCI in ATTIVO..!
Si è dato..MARCHIONNE una risposta sul perchè..la..FIAT di Gianni AGNELLI.
.è andata a MOSCA..e..in..POLONIA..?
..che cos’era..TOGLIATTIGRAD..?
Si è chiesto..MARCHIONNE..perchè..Susanna AGNELLI ..è stata per tanto tempo a..^BIVACCARE^..tra il ministero degtli esteri e il Commercio con l’estero..?
..perchè..e..per quali meriti..Gianni AGNELLI
è stato nominato Senatore della Repubblica..a..VITA..^HONORIS..CAUSA..?^
..per la ..FIAT..in..POLONIA..??
..e..ancora..perchè..Gianni AGNELLI..nel 2004 ha dichiarato in Parlamento..essere i lavoratori italiani..i..PEGGIO pagati df’Europa..e..non per questo i meno produttivi..!?
..Ma anche ..D’Alema..Fassino..Sacconi
..e.
.Napoltano..queste cose..le
sanno ..o..le ..hanno dimenticato..?
..Ma ..perchè..in..GERMANIA.con la A. MERKEL…non accade ..
assolutamente..nulla..
NIENTE di ciò che..
schifosamente accade in Italia..con.
.Marchionne.
.BERLUSCONI e ..D’Alema..?
luigi76
NonsolosudItaliaLewisaugel.
Caro Tonino,
il SISTEMA MARCHIONNE non è altro che la RICADUTA,nel SOCIALE,di METODI,in generale, ANTIDEMOCRATICI,ANTICOSTITUZIONALI,oggi, ormai,vieppiù diffusi,dilaganti!Come,ad esempio,il METODO ELETTORALE MAGGIORITARIO CON SBARRAMENTO;il cosiddetto FEDERALISMO;LA CONTRORIFORMA UNIVERSITARIA,che,tra l’altro, riconosce le BORSE DI STUDIO sulla base di criteri REGIONALISTICI,invece che esclusivamente MERITOCRATICI;ETC.
Tutto ciò risulta ancora più inquietante,ove si pensa che anche l’unico partito di opposizione ammesso nel Parlamento non rigetta le sopramenzionate scelte,comportanti,in modo graduale ma sempre più corposo e meno celato,sciagurate DERIVE AUTORITARIE!
Infatti,non è anche IDV favorevole all’ANTIDEMOCRATICO SISTEMA ELETTORALE MAGGIORITARIO CON SBARRAMENTO?Non ha,IDV, dato l’assenso al FEDERALISMO LEGHISTA,che dividerà la NAZIONE,tanto da non essere possibile più considerare uno SCANDALO ANTICOSTITUZIONALE(mi riferisco alla COSTITUZIONE della REPUBBLICA ITALIANA,ovviamente) la denuncia del CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE?IDV non ha condizionato le CANDIDATURE a CRITERI REGIONALISTICI,LOCALISTICI,TERRITORIALISTICI?
Per emendarsi da simili FATALI ERRORI e scongiurarne ULTERIORI, l’unica via consiste nel cominciare,una volta per tutte,a fare COSTANTE ed ESCLUSIVO RIFERIMENTO alla BASE,ai PARTITI DI SINISTRA ESCLUSI DAL PARLAMENTO A CAUSA DELLO SBARRAMENTO,e a tutti i MOVIMENTI DEMOCRATICI!
Saluti
Giuseppe
Con la firma odierna agli operai di Pomigliano andranno ben 360 euro in più l’anno, lordi. Praticamente un caffè ogni due giorni, questo il prezzo ritenuto equo da Angeletti e compagni di merende per vendere la dignità dei propri iscritti.
LECCE (30 dicembre) – Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Lecce per l’operazione di acquisto dell’Alitalia e gli atti sarebbero stati già trasmessi per competenza alla Procura di Roma. Lo riferisce in una nota l’avvocato Giovanni D’Agata, componente del dipartimento tematico Tutela del consumatore dell’Idv e fondatore dello Sportello dei diritti. No comment sull’indiscrezione da parte del procuratore di Lecce, Cataldo Motta, interpellato dall’ANSA.
Atto dovuto. L’iscrizione nel registro degli indagati, se venisse confermata, sarabbe comunque un atto dovuto a seguito della presentazione della denuncia. Non si conosce nemmeno l’eventuale reato contestato.
Berlusconi sarebbe stato iscritto come indagato, aggiunge D’Agata, con numero di registro generale 13360/2010. D’Agata, che difende alcuni ex azionisti Alitalia, sottolinea che tempo fa un azionista Alitalia, l’avv. Francesco Toto, nell’interesse di altri azionisti, obbligazionisti e creditori Alitalia «aveva depositato presso la Procura della Repubblica di Lecce un dettagliatissimo esposto sulla sciagurata operazione che aveva riguardato l’ex compagnia di Stato e sulla condotta tenuta dall’on. Berlusconi, allora candidato in pectore, e dal ministro dell’Economia e Finanze».
L’indagine della Procura salentina, conclude D’Agata, seguirebbe l’azione civile già avviata presso il competente tribunale di Lecce.
Il COLLEZIONISTA d’ indagini.
L’ uomo più indagato al mondo e anche colui che non si riesce a mandarlo alla casa a lui più congeniale.
“A la guerre, com’ a la guerre”
Ancora auguri.
Postato da: Enz LUZ | 30.12.10 20:49
///////////////////////
Se volevi fare bella figura dovevi scrivere:
” à la guerre comme à la guerre”.
fare bella figura…
un retaggio catto-fascista risibile all’inverosimile nel quale tutta la desolazione di un popolo schiavo delle apparenze fa timidamente capolino…
fate grandi % grosse figure di merda… magari la vostra prole sarà LIBERA!!
Postato da: Tom Joad
Si ma quando ?
Vedrò di fare una macumba anche per lui !
******
Di Pietro
Vs
De Magistris
******
ADP
Dire “questione morale” SIGNIFICA che il partito è marcio, il che è falso e offensivo.
LDM
Porre il problema della questione morale/politica … SIGNIFICA che si deve vigilare costantemente e arrivare a un meccanismo di selezione che responsabilizzi tutti, che costringa ciascuno ad assumersi, rispetto alle candidature di ogni livello, la propria dose di responsabilità, cercando di contrastare la fisiologica tendenza ad essere infiltrata da personaggi come Razzi, Scilipoti, Porfidia, De Gregorio e altri. Perché questi casi ci sono stati e non possono essere liquidati come errore occasionale altrimenti il pericolo è quello di un loro ripetersi
ADP
Dirlo a freddo, poi, all’indomani della compravendita di Razzi e Scilipoti, è una COLTELLATA.
LDM
Il termine ‘PUGNALATA’ è ingiusto. Pugnalata è il fendente inaspettato e vigliacco inferto con dolo.
E’ stato posto, infatti, un problema che mi viene segnalato nelle diverse realtà locali che ho visitato, in segno di attenzione proprio verso i militanti e gli elettori. Un tema che da tempo, peraltro, segnalo al partito negli esecutivi e nei dibattiti, ma anche negli incontri che ho avuto con il presidente.
ADP
Chiedo più RISPETTO per quei poveri stronzi di militanti e dirigenti
LDM
Creare le condizioni adatte ad una ricostruzione del dialogo politico, a cui siamo chiamati in RISPETTO di militanti ed elettori che ci sostengono con dedizione e che tutti noi amiamo.
ADP
De Magistris invoca una cabina di regia per scegliere meglio i candidati.
Ma C’È GIÀ. E’ l’esecutivo nazionale, che riunisce i parlamentari italiani ed europei, i consiglieri e i coordinatori regionali e i responsabili dei dipartimenti tematici.
LDM
Si deve vigilare costantemente e arrivare a un meccanismo di selezione che responsabilizzi tutti, che costringa ciascuno ad assumersi, rispetto alle candidature di ogni livello, la propria dose di responsabilità. Nel successo e nell’insuccesso.
In occasione dell’esecutivo di gennaio POTREMMO discutere di questo, arrivando a confrontarci sul modo specifico con il quale garantire tale assunzione collettiva di responsabilità.
A RUOTA LIBERA
La strategia liquidatoria non è degna dell’IdV, avendo l’IdV famA di trasparenza e onestà, essendo un partito dalle ambizioni elevate anche sul piano della propria correttezza interna e che deve essere “diverso” dagli altri…
A questo partito ci tengo e in questo partito voglio stare.
Bravo Tonino, oltre ai sani principi costituzionali, vedo in te anche dei sani principi evangelici di solidarietà e di giustizia verso il prossimo. La dignità lavorativa non può piegarsi ad una mentalità schiavista dei paesi emergenti. In CINA c’è una dittatura COMUNISTA, ma tutti ci fanno affari. La Germania sfrutta la Cina, noi ci prostiamo alla mentalità, bacata, cinese. Che amarezza. Spero un goirno di incontrarti.
Un cordiale saluto.
Maledicimi pure, se credi: sono agnostico …
Vorrà dire che di ictus ne arriveranno tanti di più.
In quanto alle maledizioni,che in questo caso non meriti,non importa cosa è chi le subisce,ma cosa è chi le fa,almeno la strega mi9a maestra(di benevento)così diceva !
Non mi dica che gli operai timbravano il cartellino e se ne andavano a dormire.
Postato da: mario gb | 30.12.10 22:21
Con la firma odierna agli operai di Pomigliano andranno ben 360 euro in più l’anno, lordi. Praticamente un caffè ogni due giorni, questo il prezzo ritenuto equo da Angeletti e compagni di merende per vendere la dignità dei propri iscritti.
Postato da: info | 30.12.10 23:22 |
°°°
Missione compiuta: prima hanno svenduto l’Italia,
ora anche gli italiani.
FILAMENTI DI LUCE,
sopra lo squallore prigioniero.
Un pensiero ad altezza
d’albero s’appropria il tono
che è della luce: ancora
ci sono melodie da cantare
al di là degli uomini.
Paul Celan
Al di sopra dello squallido paesaggio degli esseri umani, incatenatisi a vicenda per mezzo di pensieri volti alla greve terra, scorre il mondo ideale, armonicamente presente, oltre l’umanità.
Basta sollevare lo sguardo in alto, anche solo ad altezza di un albero e, restando colpiti dai raggi solari che illuminano le cime, ricevere suggestivi segnali filamentosi, ma dipanantesi da una “diversa”, perenne, armonica, immanente Realtà.
Condivido l’analisi di Di Pietro,
e anche la ciliegina finale: Marchionne sta tirando la corda in Italia per avere una scusa, se non riuscirà a realizzare le sue condizioni, di andarsene nei mercati più promettenti. Questa è una strategia ormai consolidata.
Gli USA offrono per il business più oppportunità dell’Italia.
Allora la FIAT deve essere presa in mano dai LAVORATORI/TRICI, azionisti, proprietari e gestori, non lasciamola in mano ad azionisti esterni che dei diritti dei lavoratori/trici se ne fregano.
Lo disse l’economista RAVI BATRA, in una conferenza da noi organizzata a Verona nel 1990:
“Le grandi aziende devono diventrare coop, con un nuovo statuto. La FIAT si presta bene a diventare una coop, …”. La responsabile FIAT delle filiali estere, fece un balzo sulla sedia…
Come la FIAT decine di altre aziende…
Saluti
niente dafare se tocco l’argomento ,alitalia ALITALIA, non passano i post come già notificato.
Ma non c’è un organo a cui appellarsi per far rispettare la Costituzione? Possibile che in questo paese la si possa violare continuamente e impunemente?
Se succedesse in qualsiasi altro paese si rivolterebbero tutti, qui non succede nulla.
Il Presidente della Repubblica è il garante della Costituzione?
Può fare qualcosa?
Bisognerebbe fare scelte in inversione di tendenza: ridurre i margini di profitto ad esempio. Ma gli azionisti Fiat accetterebbero?
Postato da: Rita Coltellese | 30.12.10 15:42
Se la produzione continua a crescere e invece i salari crescono poco o sono
fermi, ci dobbiamo chiedere: dove vanno i redditi generati
dall’incremento del prodotto, se non vanno ai salari? La risposta è che
vanno alla classe imprenditoriale e alla classe finanziaria, che accumula e
specula con questi redditi…
il resto lo puoi leggere nel post:
AlbaKiara del 30/12/2010 00:08 nel topic precedente, ciao.
@ G G M
Grazie per gli auguri di Buon Anno che contraccambio volentieri!
PS: El pueblo unido, jamas serà vencido!
Serena notte, ciao.
Caro Di Pietro, la Costituzione è morta, il DE PROFUNDIS ci sarà 11 gennaio da parte di giudici Costituzionali che se giudicassero secondo la COSTITUZIONE che dice “tutti sono uguali davanti alla legge senza distinzione” non potrebbero rendere legittima la nota legge sull’impedimento del Premier e dei Ministri che proprio perchè riguarda solo loro di legittimo non ha nulla , senza se e senza ma. I giudici dovrebbero essere soggetti solo alla legge ma occorrebbe fossero uomini in grado di resistere, resistere, resistere ai potenti. Ma di uomini così direbbe Sciascia, ce ne sono pochissimi mentre il mondo è pieno di quaqqueraquà. Per pavidità di chi poteva opporsi e non volle si impose la dittatura nel secolo scorso.Adolfo Palaia”
My dear Tom Joad,
se quello che scrivi è vero ti offrirò da bere vita natural durante,ogni volta che ti incontrerò!
Noi bolognesi sappiamo bene che la Strage non fu opera di Fioravanti e Mambro.come dissero loro stessi,fu opera dei Servizi Segreti e della P2,che fece tutto il possibile per depistare le indagini,facendo trovare altre bombe in altre stazioni.E noi ci batterrmo finchè l’ultimo della P2 non sarà decomposto nella terra.
E ora veniamo agli auguri per il 2011.
A tutti gli amici bloggers,specialmente a quelli che col rinnovo del sito sono un po’scomparsi,AUGURISSIMI!!!
A Berlusconi un anno di riposo,magari eterno.
A quelli della Lega in generale,tanti dizionari della lingua italiana.
A Scilipoti e compagnia,la scopa della Befana..dove ve lo immaginate.
A D’alema la stessa amalattia dei soldati da lui mandati in Bosnia con l’uranio arricchito.
A Fini un giubbotto antiproiettile,ne avrà bisogno.
A Di Pietro tanta pazienza,le elezioni sono vicine,occhio alle alleanze e alle serpi in seno.
Al popolo italiano un mucchio di sveglie.
Infine al Signor Ratzinger qualcherincontro ravvicinato coi genitori dei suoi ex.chierichetti.
BUON 2011!!!
Anche la legge elettorale è anti Costituzionale ed anche il Governo eletto con la stessa è anticostituzionale ( vedasi OSSERVATORIO LEGALE su Il Fatto Q.) qui in Italia non c’è niente di legale e costituzionale.
AGURI DI BUON ANNO ATUTTI,
2 COSE VOGLIO DIRE
LA PRIMA E CHE NON O VISTO MAI QUALCUNO DI QUESTA MAGIORANZA PARLARE DEI PROBLEMI DEL’ITALIA, LORO SEMPRE DICONO CHE LE COSE VANNO BENE E SONO SEMPRE POSITIVI.
LA SECONDA E CHE NAPOLITANO A FIRMATO LA LEGE GELMINI,
E PER FARE FINTA DI NON ESSEE DACCORDO A DETTO CHE QUALCOSA BISOGNA RIVEDERLA
LA GELMINI A RISPOSTO CHE PRENDONO ATTO,
CERTO CHE SANNO BENE PRENDERE INGIRO IL POPOLO ITALIANO.
articolo dal Guardian del 18(12/2010
la catastrofe macroeconomica incominciata nel 2001, anno in cui Berlusconi è salito al potere
Postato da: Vince M | 30.12.10 21:11
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Ci sono indici economici chiarissimi.
Essi dimostrano come, da molti anni in qua, la crescita economica del Paese sia stata di circa un punto percentuale inferiore a quella della media Europea.
Questo, indipendentemente da chi fosse al governo.
Cio’ significa una sola cosa: l’ Italia e’ malfunzionante, sia se governa Berlusconi, sia se governano gli altri.
In altre parole, come ho SEMPRE cercato di far capire (e qualcuno, intelligente e onesto, lo ha fatto) Berlusconi e’ SOLO la punta dell’ iceberg, il “principe delle furbatine italiche”, quello che rende veramente palese l’ esistenza dei problemi italiani.
Quello che mi sorprende, invece, e’ l’ apparente sprovvedutezza del “Guardian”, fonte comunemente ritenuta autorevole.
Quanto a cio’, che e’ accaduto negli ultimi due anni, io credo che la crisi italiana sia semplicemente entrata in detonazione: se e’ vero cio’ che penso, stiamo ancora precipitando e continueremo, forse senza fine.
Ne usciremo, solo quando intraprenderemo una tra due strade nuove:
1°) o il ritorno al fascismo, dopo alcuni decenni di falsa democrazia
2°) o il ritorno alla vera Democrazia, dopo oltre duemila anni di atrocita’ senza interruzione da parte dell’ oligarchia.
Prima lo capiremo, meglio sara’.
P.S. Potrebbe funzionare anche la soluzione proposta da “G.G.M.”, ma credo che essa sia improponibile, per quello che sono i sentimenti dell’ italiano medio (purtroppo per lui).
“Che le classi dominanti tremino al pensiero di una rivoluzione comunista. I proletari non hanno da perdervi altro che le proprie catene. Da guadagnare hanno un mondo”.
(MARX e ENGELS)
Non sono comunista, ma quando in molti la smetteranno di chinare la testa accettando le briciole per “vivere” (leggi: continuare ad essere merce che lavora per i pochi borghesi), allora si, che berlusconi (e il suo seguito, familiari e non) dovra’ avere veramente paura!
Un po di gulag fara’ bene a questi “signori”!
E se non basta, si usera’ il Guttalax…
NNTFFNCL, TTT!
perchè la Fiom non diventa azionista di Fiat ? Ai sindacati i soldi non mancano .-
Postato da: aldo solimena | 30.12.10 21:43
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Per fare una domanda del genere, bisogna non aver tenuto in alcun conto il mio intervento: “Postato da: Enz LUZ | 30.12.10 18:18″, in risposta a “marco aurelio”.
Poco male: lo reinserisco (sara’ il mio prossimo intervento)
In un mondo, nel quale gli imbonitori (sindacati e POLLIticanti) sono collusi con il capitale, l’ Italia “brilla” per l’ atteggiamento di falso conflitto, sul quale si regge la fiducia, che le classi lavoratrici (purtroppo per loro) continuano a dare agli imbonitori.
Se POLLIticanti e sindacati rendessero palese il loro accordo con il capitale, l’ Italia esploderebbe, con risultati difficilmente prevedibili.
Meglio (per capitale e imbonitori) rimandare l’ esplosione al piu’ tardi possibile.
Se nel frattempo i lavoratori non sanno come arrivare alla fine del mese, ‘fanculo a loro: hanno votato, siano contenti.
Se poi qualcuno di loro si suicida, poco male: ci sono tanti disoccupati, tra i quali pescare …
Per me, la più grande offesa alla Dignità del Lavoro, è la “Catena di montaggio”, dove l’essere più complesso che la Natura abbia creato, cioè l’uomo, regredisce alla condizione di Robot.
Postato da: Tom Joad | 30.12.10 22:03
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Caro “Tom Joad”, stavolta il coltello nella piaga lo hai affondato fin oltre il manico!
Quello, che tu evidenzi, non e’ altro, se non la ribellione di Lucifero al Signore.
E’ il motivo, per il quale Cristo continuamente tuonava, circa la necessita’ di servire Dio, anziche’ il denaro (e lo uccisero per questo, sfruttando l’ ebraica propensione al guadagno …).
Sarebbe facile, se TUTTI gli stati del mondo fossero concordi, penalizzare la produzione robotizzata e incentivare quella umana, ma …
Stampiamocelo bene in testa: i POLLIticanti e i sindacalisti DI TUTTO IL MONDO (globalizzato, per di piu’) sono COLLUSI con il capitale.
Abbiamo la piu’ bella Costituzione del mondo: teniamoci i FALSI politici e i FALSI sindacalisti.
E non “rompiamo i marroni”: abbiamo votato, potendo scegliere tra ben due PD; cos’ altro vorremmo?
Tanto poi ci consoliamo con un: “Buon Anno Nuovo”!
Leggendo i vari postati, ho la sensazione del serpente che si morde la coda;
voglio dire, nel rispetto delle idee di tutti (ovviamente non nella condivisione) che ogni blogger è segnato dalla sua visione incontrovertibile “DEL TUTTO”, come il sottoscritto.
Purtroppo non si va aldilà di battute, auguri in negativo…..e lo sport preferito dal Blog “SPARARE SU DI PIETRO”.
Io penso invece che sarebbe utile discutere, ad esempio, di quanti anni l’Italia avrà bisogno per riemergere dal disastro in cui questi politici (governo ed opposizione) l’hanno gettata per i loro interessi di parte, anche se, e mi do una possibile risposta, vista l’apatia dell’italiano una rinascita potrà avvenire solo se un gruppo di “savi matti” rovescerà tutti questi politici mettendoli al muro.
Detto questo auguro a tutti, amici e non, di trascorrere una buona fine di anno ed un 2011 migliore…lo so è un augurio di merda se io sono il primo a non crederci…ma questo passa l’Italia.
purtroppo Di Pietro e la Fiom continuano a raccontarci frottole …Di Pietro più per ignoranza del diritto del lavoro,la Fiom,invece,con totale malafede.Non è violata ne la costituzione ne la legge con questo accordo,viend applicato l`art 19 delll statuto dei lavoratori riguardo alle rappresentanze.Di Pietro dovrebbe stuciare um po’ e smetterla con questa demagogia da 4 soldi per prendere voti in piu` cavalcando populisticamente qualunque cosa a sproposito.E si leggd un po` Ichino che si occupa da 30 anni di queste questioni. http://www.pietroichino.it/?p=11896
..di bestia Tom,di bestia !
Come si sa le bestie poco adatte all’ambiente si estinguono;speriamo sia così anche per queste schiere di schiavi nati incapaci di farsi rispettare.Non sono meno colpevoli dei loro padroni ! Per fare una società ingiusta bisogna sempre essere in due:il prepotente e l’incapace.
“A la guerre, com’ a la guerre”
Postato da: Enz LUZ | 30.12.10 20:49
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Se volevi fare bella figura dovevi scrivere:
” à la guerre comme à la guerre”.
Postato da: correttore bozze | 30.12.10 23:37
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A me risulta accettata anche la forma contratta (vedere traduttore di “google”).
Se ti piace continuare cosi’ … sarai MOLTO utile al Paese …
Egregio dott. Antonio,
ma non è affatto vero che lei difende la Costituzione Repubblicana, poichè:
1) Art. 40 Cost.: Il diritto di sciopero si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano. Il nuovo contratto per Pomigliano appena stipulato tra Fiat e sindacati non viola alcuna Costituzione ma è in perfetto accordo con legge. La sentenza della Cassazione 711/1980 stabilisce che lo sciopero non deve ledere la libertà di iniziativa economica tutelata all’art. 4 Cost. Quanto sottoscritto, ossia vietare il diritto di sciopero solamente nei casi in cui l’azienda ha comandato lo straordinario per esigenze di avviamento, recuperi produttivi e punte di mercato, è un giusto contemperamento tra il diritto di sciopero e l’altro coinvolto.
2) Art.39: I sindacati possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. E’ per questo che il segr. Generale della CGIL Camusso ha invitato Fiom a firmare il contratto di lavoro nel caso prevalga il si dei lavoratori all’accordo altrimenti gli iscritti CGIL non sono rappresentati. La Fiom rifiuta perchè non riconosce un accordo ottenuto sotto ricatto. Questo non è il parere dei lavoratori e pertanto la Fiom-CGIL lascerà i suoi lavoratori senza raoppresentanza. La Fiat cosa centra?
3) Ma lei lo conosce il DDL presentato l’11/11/2009 da 55 senatori del PD? Adesso glielo spiego…..
…Ma.. un..presidente della ..Repubblica..un
..Capo di Stato..che si rispetti..e..non sembra questo Napolitano..non capisce..non si rende conto che ..^PER SALVARE la SUA POLTROCINA^ ^pro..d’alema^..e di di ottatacinquenne..sta portando l’Italia alla guerra civile..al ..terrorismo..!
Ogni giorno di ..più..!
E non solo perchè..^FIRMA^..ma perchè continua fingere di non vedere e non capire ..mentre il..MONDO..R I D E ..!
..e..anche..il..caso..LULA..
..L’ex terrorista Cesare Battisti resta in Brasile. Ecco cosa c’è dietroGli affari militari di Lula e Sarkò, ma anche Carlà e le esportazioni di carne bloccano l’estradizione / ANTONELLI
Secondo le indiscrezioni che arrivano dal Brasile, il presidente uscente Inacio Lula da Silva non estraderà Cesare Battisti, l’ex terrorista rosso condannato in contumacia all’ergastolo poiché coinvolto nell’omicidio di quattro persone (oltre ad altri effereti crimini). Ma perché il Brasile si oppone al rientro di Battisti??
..BERLUSCONI..ha riso di..LULA..?
luigi76
NonsolosudItaliaLewisaugel.
Il mondo è pieno di professori !
Sono inutili e spesso dannosi ma ci sono !
Per tornare sugli auguri in negativo,almeno i miei non sono auguri,ma auspici.Professorescamente parlando la cosa è diversa.Certo;questa gente meriterebbe cose più pratiche tipo un trentina di anni di penitenziario,ma leggi in merito non ce ne sono più da nessuna parte e quindi oltre all’auspicio non si può andare.hai visto mai che tanti malefici pensieri possano ottenere qualcosa ? Non dico redimerli perchè chi di gallina nasce in terra ruspa,e poi vatti a fidare delle redenzioni quindi meglio sperare che la natura faccia presto il suo corso,almeno fin quando fra maroni e larusse non faranno diventare reato anche questo!In ogni caso gli stessi auguri o auspici di sventure sono estesi anche a coloro che subiscono e che si fanno prendere per i fondelli dal potere ormai tutto connivente se si toglie la sola idv(e nemmeno tutti),Vendola e gesù cristo.Per questi ultimi(i Fes.si costituzionali)l’augurio si avvererà di certo in quanto con la svendita della loro dignità e del futuro dei loro figli,vivranno il resto della loro misera e inutile vita fra stenti,malattie e sofferenze che gli si addicono tutte!Un anno orrendo si chiude,ma sono state gettate tutte le basi per aprirne uno catastrofico in tutti i sensi.
E sapete a cosa mi riferisco !Quindi nessun buon anno a nessuno,ma un sincero -si salvi chi può-!
Consiglio la lettura di Costituzione e Codice Civile un interessante articolo scritto sul Fatto Quotidiano del 30 dicembre da Luigi Mariucci Ordinario di Diritto del Lavoro alla Ca’ Foscari e lavoce.info
W RAZZI W SCILIPOTI
E’ vero il pesce puzza sempre dalla testa e la testa dell’italico merluzzo puzza ormai parecchio.Intanto Lui,il duce arcoriano poco fa affermava che possiamo farcela.E’ già un bel passo avanti;fino ad un mese fa avevamo già fatto;eravamo ricchi e senza problemi.Un altro passo avanti è che ha rinunciato a sconfiggere il cancro come aveva promesso,pare che ora gli basti battere l’inter!Inoltre la monnezza8che il vesuvio ce ne liberi)non la leva più in due giorni,ma in qualche mese.Bene.Sta migliorando.Speriamo sia il miglioramento finale !
Intanto ci dicono che il 68 per cento degli italioti quest’anno rimane a casa per il capodanno:grande notizia questa.Meno male però,perchè pensate se tutti gli italiani avessero deciso di andare in crocera o a sciare.Dove li avrebbero messi ?! Grande la lungimiranza della politica;per evitare lunghe file e assembramenti cosa si poteva fare di più ?
..LA PREROGATIVA del CAPO DELLO STATO..^ b e c e r a m e n t e ^..sminuita dal credo popolare..!!!..va ripetendo il presidente!
..dal..CREDO POPOLARE..PRESIDENTE..?
..ma..ascolti..la RADIO..guardi..le TV..legga i GIORNALI..nazionali e internazionali..!
e..dia un’occhiata..alle ..VIGNETTE..alle..BARZELLETTE..alle quotidiane..^uscite^ del Capo del GOVERNO….di massimo D’ALEMA..?
e..infine..si rilegga la ..COSTITUZIONE..la..stessa di ..PERTINI e..C.A. CIAMPI..!
..ma..PRESIDENTE..la..POLTRONA..la..sua poltrona ..gliela hanno data..gli..ITALIANI..!
..dopo..lunghissima ..attesa..!
..non..è stata solo merito di ..d’alema..fassino..e..finocchiaro!
luigi76
NonsolosudItaliaLewisaugel.
Buongiorno a tutti i naviganti. Agli amici e pure ai non amici, un Felice e Prosperoso Anno Nuovo. Auguri
Appunto ! Che si rispetti.Vi pare questo il caso !?
..DI PIETRO..e..il Partito DEMOCRATICO di BERSANI..dei..dalemiani..!
..senza ..futuro..?..senza..scelte..?..senza..programmi..senza ..LEADER..^solo..polemiche..anti..BERLUSCONI..e..compattezza ..contro Antonio..DI PIETRO..unica ..vera..OPPOSIZIONE..!
..battute..barzellette..balanzoniane..e..tanti..finti..segretari..^ veltroni..franceschini..e..DALEMAdipendenza..!
Non si arriverà..lontano..!
DECIDERA’..^tutto^..come..sempre..BERLUSCONI..!..d’accordo..col VATICANO..!
e..NAPOLITANO..FIRMERA’..!
luigi76
NonsolosudItaliaLewisaugel.
Egregio dott. Antonio,
Pietro Ichino sulla Stampa del 30/12/2010 le spiega l’importanza del DDL n. 18 72 presentato 11/11/2009 da lui e da altri 55 senatori del Partito Democratico (PD) per la semplificazione normativa dei rapporti sindacali e un nuovo sistema di relazioni industriali: “tra le cause principali della chiusura del nostro Paese agli investimenti delle multinazionali sta anche, insieme ad altre cause strutturali ed a una legislazione sul rapporto di lavoro complicatissima e intraducibile in inglese, l’inconcludenza del ns. sistema di relazioni industriali: un sistema nel quale non è chiaro chi abbia il potere di contrattare un piano industriale innovativo con effetti vincolanti per tutti i lavoratori interessati; e le minoranze sindacali hanno di fatto un potere di veto sulle scelte compiute dalle coalizioni maggioritarie. Occorre dotare il Paese di regole semplici capaci di rispondere positivamente alle questioni poste dalla “sfida” di Marchionne, conciliando l’effettività del contratto con il pluralismo sindacale. Continua…..”. Ma lei, dott. Antonio, come pensa di creare lavoro in questo Paese? Continuando a fare una politica “antagonista” senza proposte concrete in linea con i tempi appiattito sulle posizioni della sinistra radicale?
Una economia globalizzata può essere governata anche da un punto di vista socialista (1)
Facciamo il punto di una situazione che rischia di condizionare il nostro futuro. L’Italia fino a un decennio addietro, finchè esisteva il blocco comunista, era riuscita a ritagliarsi, una sua nicchia produttiva sul piano internazionale. Con la caduta del muro di Berlino cambia lo scenario internazionale e sull’enfasi dello scampato pericolo, il capitalismo internazionale, che fa capo alla FED, sciolse ogni vincolo alla circolazione dei capitali, sostenendo che il privato è bello ed è la libertà dai vincoli a renderlo ancora più bello ed utile a tutti. Il risultato è stato, l’avere stimolato le economie del terzo mondo come Cina e India ed America latina verso lo sviluppo capitalistico, creandosi così nuovi motivi di conflitto competitivo,l’avere creato una mastodontica bolla di speculazione, che alla fine è esplosa creando la crisi attuale, e per l’Italia avere creata le condizioni finanziarie per dover entrare all’interno della moneta unica europea, pena il degrado monetario nazionale che avrebbe reso insostenibile il nostro debito pubblico e quindi avviarci alla bancarotta nazionale. In questa diagnosi è facile intravedere luci ed ombre da addebitare al ruolo della economia liberale. Lo stimolo delle nuove realtà è per esempio un effetto positivo, La perdita di valore della capacità produttiva del vecchio mondo è sicuramente una conseguenza negativa. Guardando all’Italia, quest’ultimaa perdita di valore della capacità produttiva del vecchio mondo è veramente una tragedia storica, perché ha sconvolto l’illusione di un ruolo dell’economia liberale capace di risolvere con l’improvvisazione o la partitocrazia, lo sviluppo coniugato con le riforme sociali. E mentre altre nazioni come la Germania, la Francia, l’Inghilterra , e anche la Spagna, hanno potuto contare su presupposti sociali molto consolidati, l’Italia si è trovata catapultata a livelli dei paesi ex comunisti, perché priva di una solida struttura economica non riformabile, a monte di un debito pubblico macroscopicoe. La vera ragione della crisi italiana consiste in ciò,e cioè in questo fatto consociativo che caratterizza la sua economia e che politicamente pare non potere liberarsene neanche se costretta a confrontarsi con una economia globalizzata.
Caro Tonino, se è vero che le ideologie sono ormai tramontate, se è pure vero che la contrapposizione storica fra i due blocchi qualche problema all’avanzamento del progresso lo ha creato, è allora tempo di porre fine a questa pretestuosa e falsissima diatriba. Oggi le pretese contrapposizioni ideologiche sono solo una cortina fumogena per nascondere un vero e proprio golpe in atto contro la costituzione.
Abbiamo un problema di legalità che sta a monte di qualsiasi discussione attorno alle posizioni ideologiche. La politica dovrebbe essere l’espressione nobile e superiore di una società civile. Il popolo italiano è riuscito a regredire al far west dei predoni, una situazione sociale perfino più arretrata dei regimi dittatoriali.
Se la classe politica accetta il discorso ricattatorio di Marchionne (mi accordo solo con chi condivide le mie idee) senza intervenire o addirittura condividendolo sa, o dovrebbe sapere, che il prossimo passo sarà la diretta intromissione nella politica.
Basterà poco infatti alle prossime elezioni veicolare il messaggio: “Questi sono i nnss. candidati e faremo nuovi investimenti solo se questi saranno eletti!”.
La strategia potrà servire sia a livello locale che nazionale e chi non disporrà di capitali da investire sarà tagliato fuori. Se i soldi prendono il posto delle idee anche nei meccanismi più intimi dei cervelli dei cittadini saremo sull’orlo di un baratro sociale che andrà ben oltre le bolle delle crisi finanziarie.
..Abbiamo..il..PREMIER..più..richiesto..ricercato..per..^FOTO RICORDO^..BARZELLETTE..BAGASCE..TRUFFE..MENZOGNE..SPUT*TANAMENTO dell’ITALIA..e..per..SPUT*TANAMENTO del Capo dello Stato..NAPOLITANO..!
..il..PIU’..degli..ultimi..100ANNI..!
..tutto il resto che gli gira attorno..é..solo..berlusconismo..e..malavita!
..l’OPPOSIZIONE del PD..non..esiste..!
luigi76
NonsolosudItaliaLewisaugel
E’ vero il pesce puzza sempre dalla testa e la testa dell’italico merluzzo puzza ormai parecchio.
Il sole 24 ore titola
Marchionne uomo dell’anno
http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2010-12-30/sergio-marchionne-uomo-anno-210536.shtml?uuid=AYT5NrvC
IDV deve sapere che Marchionne è la pedina dell’anno! Marchionne persona filo bocchiniana .Tutta Pomigliano d’arco nel 2009 sapeva già che il 2011 partiva la panda con contratto-schiavo.
Loby-one-kenoby
..quando..gli..Italiani e..NAPOLITANO..vedranno e leggeranno..degli..ATTENTATI..ANARCHICI..e..non solo contro le ..ambasciate..straniere..ma..contro le ISTITUZIONI e la CHIESA..italiani..ci..chiederemo..PERCHE..!?
..e..IL COSO…dirà..che..non è vero..che..non..è..NIENTE..!
L’Italia è il PAESE..dove..si ..fa ..quello che vuole..il COSO..che ci fa non solo..FARE..ma..PENSARE..quello che..PENSA..LUI..!
..alle..buttane e alle..bagasce..!
luigi76
NonsolosudItaliaLewisaugel.
Postato da: info | 31.12.10 10:07
Una Panda costa troppo!
Può darsi però che il ricatto di Marchionne sia molto più semplicemente… che se la fiat continuerà a produrre auto col vecchio sistema…cioè coi lacci delle regole sindacali del vecchio contratto il prodotto non può essere competitivo e si va inevitabilmente alla chiusura…..è semplicemente un adeguamento al sistema produttivo degli altri paesi attraverso accordi tra i sindacati e le imprese…..ciò che da loro è ovvio e scontato da noi diventa una guerra ideologica……cosi’ si chiude…però magari potremmo tutti andare a lavorare alla fiom!
Egregio Dott. Antonio,
gli articoli che le ho riportato acura di Ernesto Galli Della Loggia e di Pietro Ichino e post personali di Claudio Guarnieri del 31/12/2010 sono la Politica con la P maiuscola mentre gli articoli del suo blog sono solo propaganda della sinistra radicale, altro che difesa della Costituzione dietro cui lei vorrebbe rifugiarsi. Per sviluppare una politica “antagonista” al Governo lei è scaduto dal piano della proposta, come era inizialmente il suo blog, a quello della propaganda. Se l’IDV crollerà al 5,4% dei voti alle prossime politiche non si lamenti, l’uomo era stato avvertito. Forse lei non ha considerato che in alternativa a lei adesso abbiamo Fini con FLI che opera come lei per la legalità ma in favore di una economia di mercato sociale. Chi vivrà vedrà.
Addio Dott. Antonio.
…DI CHE COSA CI SORPRENDIAMO? ASSISTIAMO AL COMPLETO ED ASSOLUTO TRIONFO DEL
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CAPITALISMO SELVAGGIO COMPOSTO DA:
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CIRCA 10 FAMIGLIE CHE POSSEGGONO IL
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50% DEL PATRIMONIO E DEL REDDITO
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NAZIONALE PIU’ BERLUSCONI ED ORA PIU’
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MARCHIONNE.
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ANDIAMO A NASCONDERCI TUTTI, PER LA
VERGOGNA: PLAGIATI CHE VOTANO IL
PAPI E SINISTRA DEFINITI CO……
DALL’IMBONITORE.
…A Gennaio..2011..dopo la sentenza della CORTE COSTITUZIONALE..il..VOTO DI SFIDUCIA..a Sandro BONDI..e..le..nuove trasmigrazioni..da sinistra a destra e viceversa..il nostro PREMIER..non sarà più..lo stesso..!
MORENTE..?..forse..ma..ferito e furioso certamente..
..attaccherà senza ritegno..NAPOLITANO e la GIUSTIZIA!
..se..non..riusciremo a vederlo…PROCESSARE e CONDANNARE…PREPARIAMOCI..all’IMPEACHMENT..di..entrambi..!..mafia..ndrangheta e camorra..permettendo!
..CHIGI..e..QUIRINALE..
..e..governerà..Ignazio La RUSSA..con i suoi..eserciti!..e..con..i..cardinali del..VATICANO..!
luigi76
NonsolosudItaliaLewisaugel.
Questo post fa un’analisi corretta. Ma non è sufficiente.
Condivido l’analisi e purtoppo la direzione che si sta prendendo è proprio quella. E passi che la proponga Marchionne, ma che la condividano i dirigenti del PD, in testa Fassino, mi sembra una follia. Il punto critico dell’Italia è che non ha gli imprenditori della Germania nè un modello di società simile a quella tedesca o francese. La Germania unita aveva un grosso problema: metà del suo Paese molto più arretrato dell’altra metà. Mentre l’Italia litigava su tutto, i tedeschi in Europa hanno ridotto il potere italiano, e così facendo hanno programmato un modo per rendere competitiva l’Europa dell’est. L’euro forte in un momento di crisi, colpisce le economie più deboli. L’italia non compete, infatti, con i prodotti tedeschi innovativi dell’ovest. In Europa la Germania traina le scelte della politica, in modo da creare leggi favorevoli al suo mercato e l’Italia arranca sul mercato globale: ha una moneta troppo forte per i suoi mercati .
E poi ha una politica debole.
Gli industriali, oggi, dimostrano di avere più potere dello Stato. Questo è il dramma. E purtroppo nella tutela dei valori Costituzionali, sono messi sotto accusa proprio quelli espressione della componente socialista. Tutto cià è possibile perchè in Italia la democrazia è troppo giovane. Lei si rifà ai valori settecenteschi ma cosa era l’italia nel settecento? La storia può spiegarci molto. E i giovani sono troppo lontani dalla politica.
In sintesi è la forza che rende possibile un azzardo come quello di marchionne. Una forza che non si spiega: visti i rapporti tra molto ricchi e classe media, se non con il disinteresse dei meno forti.
Quando rompono, li separano. Ma se il sindacato accetta questa separazione bisognerebbe riflettere anche sulla qualità dei sindacati. Possibile che in questo paese non capisca nulla nessuno?
VOLARE O O O VOLARE OOOO, NEL BLU …………vola aliditalia vola ancora CON LE ALI APPESANTITE DA COSTI PAZZESCHI, PAGA PANTALONE PAGA mentre tagliano i denari all’universita alla scuola di base, agli investimenti per la giustizia e le forze dell’ordine. e qui giù con la filosofia autoincensante per dissodare l’universo, e c’è chi discute di officine e di bulloni, gli unici veduti sono quelli della ruota dell’auto che altri hanno provveduto a sostituire. e poi dicono che l’italia non è il più bel paese del mondo( abbiamo pure berlusca il più del più dell’universo degli ultimi 150 anni vedrete alle manifestazioni ).
2) Il Berlusconismo, il Leghismo, la P3, la mafia condizionatrice, e non ultimo lo stesso Vaticano, sono elementi di un disagio, che posti dinanzi alle linearità di un mondo globalizzato non vogliono e non possono prendere atto delle trasformazioni strutturali che questo mondo comporta se non si vuole soccombere, pena il loro definitivo declino.
Costoro cosa professano invece ? Libertà d’impresa, libertà di sfruttamento, libertà di riciclare, e proprietà privata in termini assoluti, anche a costo che questa si individuai con le mafie e gli speculatori., potenziamento degli egoismi regionalistici etc. fattori che sono da considerare per la nostra realtà sociale, conflittuali e inadeguati ad affrontare la complessità del problema che ci vede coinvolti. Se L’Italia si divide in tanti regionalismi, anziché unirsi sul piano politico, gli egoismi, si moltiplicheranno, fino al punto di farla di nuovo svanire come società avanzata. Perciò, come risposta alla globalizzazione non è possibile affrontarla alla Marchionne che a sua volta è la forma più avanzata dell’individualismo esasperato e sfruttatore o alla Bossi. Ma bisogna rivoltarsi all’interno di ciascuno di noi, pensare in modo collettivo e guardare come sarà possibile risparmiare sullo spreco di risorse e come investire in modo collettivo per una ristrutturazione che ci vede impegnati all’interno di una Europa che da oggi in poi non può non considerasi la sola nostra nazione, sia che adotti il crocefisso o che non lo adotti. ( Da questo punto di vista che senso ha parlare di energia atomica, quando , l’Europa ne produce in abbondanza?) Questo comporterebbe uno spostamento verso forme nuove di fare politica, per il cittadino, per lo stato verso forme nuove di partecipazione dei cittadini, per la giustizia una più severa giustizia verso i più forti, quando delinquono ed un bando a tutte le mafie pubblicizzando quella parte di privato che costoro preferiscono (cioè bandi di lavori pubblici, esercizio finanziario illecito, un controllo del territorio,che lo strappi alle mani degli speculatori etc.).Come si vede, siamo ben lontani dai giudizi di fine anno del Sole 24 ore che giudica Marchionne un innovatore e che invece si può considerare un reazionario.Ma per capire tutto ciò, non sarà possibile se nel nostro ragionamento non introduciamo termini nuovi di socialismo,che in questo caso vogliono dire: termini nuovi di una socialità rivissuta sulla base di una esperienza a cui ci obbliga la globalizzazione
Ma qualcuno si è accorto di che cosa votano gli operai in Italia?
Certo non votano partito democratico ed Italia dei Valori e neppure Vendola
E questi si affannano a tutelare i diritti di una classe operaia che sta svendendo se stessi e i futuri diritti dei loro figli.
L’operaio al giorno d’oggi quarda solo i 4 soldi in più in busta paga e pensa che i diritti che ha ottenuto ,grazie alle lotte dei loro padri, siano ormai sicuri e certi e che nessuno possa più toglierli…io la chiamo ignoranza e contro l’inoranza c’è poco da fare!!!!!
Il bizantinismo ideologico pesa di più del debito pubblico e degli interessi dovuti…il paese ormai collassa…le strutture sono inadeguate….la corruzzione dilaga…la mafia impera….e noi stiamo qui a parlare di Marchionne che è un reazionario….dovremmo tutti farci il lavaggio del cervello intasato da luoghi comuni e dal bizantinismo ideologico….molti grillini ineggiano a Lula che ha fatto bene a liberare Battisti….nulla di nuovo sul fronte grillino…se questo è il nuovo che avanza stiamo freschi….non c’è neppure da sperare che una volta cacciato il tiranno delle banane Scilvio le cose migliorino! scusate… sono pessimista..è inutile nasconderlo!
…..è semplicemente un adeguamento al sistema produttivo degli altri paesi attraverso accordi tra i sindacati e le imprese…..ciò che da loro è ovvio e scontato da noi diventa una guerra ideologica……cosi’ si chiude…però magari potremmo tutti andare a lavorare alla fiom!
Postato da: marco aurelio | 31.12.10 10:28
@..MARCAURELIO..non andremo alla FIOM..ma..quando l’italia si sara ..balkanizzata ..marchionne ci cinesizzerà!
..In uno Stato normale si fa con le leggi che ci sono o si cambiano rispettando le regole del gioco , quelle che hanno fatto grande anche la FIAT.
Con le regole e la storia che bisogna sempre leggere ,..e..sono sicuro ..che anche la FIOM..e..un..nuovo” STATUTO dei DIRITTI E DOVERI dei LAQVORATORI E DATORI DI LAVORO”..ex Legge 300 del 1970..post..68..l’ITALIA resterà..italiana e..PRODUTTIVA.
Così , come la vuole marchionne e BERLUSCONI..anche senza ..temporaneamente ..la..FIOM..avremo solo ..lacrime..e..SANGUE..non proprio utile ..nè..necessario.
La DEMOCRAZIA..non è un’etichetta..di comodo che si possa attaccare dove si vuole!
E’..EDUCAZIONE civica..moralità..rispetto reciproco e di tutte le regole.., da parte di tutti..e..il..BERLUSCONISMO..con..marchionne,-intanto,- è tutto il contario.
luigi76
NonsolosudItaliaLewisaugel.
..e..nell’Italia..che..NON VA..abbiamo anche gli..ATTENTATI..del sessantottino..BELPIETRO..il..più lecchino dei divulgatori berlusconiani..!
..Si ARRICCHISCE..eccome,..e..le indagini sui suoi REATI..di informazione..vengono..sistematicamente..mafiosamente..silenziati..dimenticati..!
..dav 15 anni..non c’è scandalo o ricatto..o..atto delinquenziale del berlusconismo che non abbia ..BELPIETRO..e.FEDE..emilio.
luigi76
Il signor Marchionne prima di dettar regole a propria immagine, faccia il piacere di ridare indietro tutti i miliardi di finanziamento pubblico che la fiat, azienda privata ha beneficiato sino a ieri.
Poi vada pure in America, ma non ritorni più in Italia. Mi astengo dal menzionare la pena che gli comminerei se dovesse rimettere piede nel nostro paese. Comunque On Di Pietro condivido tutta la sua linea politica in merito alla controversia e non. Auguri.
Una Panda costa troppo!
Postato da: marco aurelio | 31.12.10 10:28 |
Accetto la semplificazione.
Ma abbiamo già detto in altri post che la manodopera incide per l’8/9% sul costo finale di un auto e che gli ultimi accordi Fiat influiscono per 1/10 su questo 8/9%.
Quindi tutto l’ambaradan costruito da Marchionne significa una variazione dell’ 1% sul costo finale dell’auto. L’1% è ininfluente sul mercato (solo un pazzo preferirebbe una Fiat ad una Audi se il differenziale fosse solo dell’1%) e quindi l’aspetto della manovra in atto è esclusivamente politico!
Infatti si sta riproponendo un modello sindacale (quello del cosiddetto sindacato giallo dei tempi di Valletta, quello che è cinghia di trasmissione delle idee padronali) da anni ’50 per riportare all’indietro l’orologio politico del Paese e non quello economico che tutti sappiamo bene deve confrontarsi con la globalizzazione dove non saranno queste vittorie di Pirro confindustriali a portarci ad essere competitivi.
Se non si comprende che la vicenda Fiat è questione politica e non industriale non ne usciamo.
DEMOCRAZIA..PARTITOCRAZIA..
MARCHIONNIcrazia…berlusconismo..o..DITTATURA..!?
..quando..le..REGOLE..non..le rispetterà..più..nessuno..dopo..berlusconi..marchionne..e..poi..tutti i berluscones e i dalemiani..che sono la stessa cosa..(ARROGANTI e PREPOTENTI)..allora..ma sarà troppo tardi..rimpiangeremo..la..FIOM e Susanna ..CAMUSSO..!
Quando molti ..e..ognuno di noi..toccherà con la propria mano e sulla propria pelle ..le conseguenza dell’ANARCHIA..CERCHEREMO..LA..democrazia..MA ..CI RITROVEREMO..LA..dittatura..!
..LA..dittatura..E..NON SONO ..MINACCE..!
..LA..DITTATURA di..NAPOLITANO..con..d’alema!
luigi76
MA COSA ASPETTA LO STATO A FARE I CONTI CON LA FIAT,MI SPIEGO..SE FOSSI AL GOVERNO CHIEDEREI DI FARE UNA SEMPLICE SOMMA DI QUANTI SOLDI ABBIAMO DATO NOI CITTADINI NEGLI ANNI ALLA FIAT PER TENERLA IN VITA POI AL CARO MARCHIONNI CHIEDEREU.. QUANTO COSTA ACQUISTARE TUTTI GLI STABILIMENTI IN ITALIA?..SICURAMENTE QUELLO CHE è STATO DATO DA NOI CITTADINI NEGLI ANNI CREDO CHE VALGA PIù DEL VAOLRE ATTUALE DELLE STESSE FABBRICHE IN ITALIA E POI DIREI AL DOTT MARCHIONNE ..BENE ORA O MI RESTITUISCI I SOLDI DATI NEGLI ANNI OPPURE CEDI LE FABBRICHE ITALIANE ALLO STATO ITALIANO PAREGGIANDO ALMENO I CONTI. POI TE NE VAI DOVE C..O TI PARE.ROMANIA SERBIA ETC..MA LE FABBRICHE LE POSI IN ITALIA…DOPO DI CHE SI CONTINUERA LAPRODUZIONE AUTO PER UN PERIODO DI TRANSIZIONE SOTTO LA GUIDA DELLO STATO ITALIANO OPPURE IN JOINT VENTURE CON ALTRE CASE AUTOMOBILISTICHE INTERESSATE AL L’ ACQUISIZIONE DEL 49% DEL VALORE DELLE FABBRICHE IN ITALIA POI SI VEDRA’..E’ OVVIO CHE I CONTRATTI DI LAVORO A QUELòPUNTO NON SARANNO PIù TOCCATI DA NESSUNO ….
…io la chiamo ignoranza e contro l’ignoranza c’è poco da fare!!!!!
Postato da: Massimo | 31.12.10 10:55 |
Questa è una considerazione inoppugnabile.
Parliamoci chiaro e senza ipocrisie: la classe lavoratrice è indubbiamente più ignorante di quella padronale e mentre la prima manda i figli all’istituto tecnico o commerciale la seconda preferisce frequentino i licei.
Questo differenziale segnerà per sempre la diversa capacità di queste persone nella valutazione e soluzione dei problemi che si porranno quotidianamente loro di fronte. Non avere, anche, un background umanistico e filosofico comporta una mutilazione nei processi cognitivi ed esplicativi che risulta fortemente deleteria per chiunque voglia approcciare temi complessi.
GLI ESSERI UMANI NON RIESCONO AD ELABORARE CONCETTI CHE NON SIANO SUCCESSIVAMENTE IN GRADO DI ESPRIMERE COMPIUTAMENTE.
questo marchiostro non è italiano! mettetevelo in testa! i responsabili politici della vita democratica italiana prendano le dovute misure per tempo o sarà troppo tardi! Auguri di un nuovo anno senza B e senza M . domenico
Gli operai, ormai si sentono intrappolati, la paura di perdere il lavoro, la paura dei cancelli chiusi li porta ad accettare la miseria di un lavoro mal riconosciuto e mal ricompensato, poco e maledetto, non tutti si possono permettere di rinunciare anche a quel poco. Il paese ormai è alla deriva, i trafficanti di soldi sono ormai, diventati sempre più liberi di calpestare l’orgoglio di chi suda e fatica. I figli, la casa da mantenere, luce gas affitto e tutte le altre voci mensili non aspettano certo che la situazione migliori. La verità è che purtroppo l’operaio, non vede un minimo di speranza e aspettare che il sindacato faccia qualcosa di buono, di utile e necessario lo manderebbe ancora di più giu a capofitto nel burrone e non saprebbe più risalire, in un Italia marcia e corrotta come si può pretendere che il giusto sia al posto giusto?
Un bel botto di fine anno, magari ……!!!!!!
LA COSTITUZIONE PASSE-PARTOUT
Gli accordi sindacali violano la Costituzione?
E la mancata attuazione degli artt. 39 e 40 (regolamentazione dei sindacati) non la viola pure?
Perché si fa appello alla Costituzione anche per le più banali questioni e la si brandisce come un’arma? perché se ne fa un feticcio intoccabile senza ammettere che dal 1948 sono passati 62 anni (che sono come due secoli rispetto al mondo di ieri) e che le esigenze della società odierna non sono più quelle di 62 anni fa?
Se la Costituzione americana è in vigore da oltre due secoli è anche vero che è stata ampiamente modificata da 27 emendamenti e non ha dovuto fronteggiare mutamenti di fondo nella struttura dello stato federale.
Gentilissimo Dott. DI PIETRO,
concordo ovviamente pienamente con la
1) Sua “analisi” che come tutti dovrebbero fare, analizza, appunto, “freddamente” prima di tutto i DATI… Ed i dati sono quelli che Lei correttamente cita. Senza entrare formalmente nemmeno nel merito “tecnico-operativo” dell’accordo. Ritengo sia l’unico modo corretto di procedere.
2) Dopo di che si passa alla fase successiva che é quella delle considerazioni. Anche in merito alle “conseguenze” socio-economiche” pro e contro per ognuna delle parti coinvolte. A seguire si raggiungono delle conclusioni che faranno scattare …le DECISIONI. Cosa e come fare in quali termini e modi.
Quindi é in merito al Punto 2) che occorrerà “stringersi” in un’alleanza intorno ad un tavolo comune di lavoro e discussione per “muoversi” coerentemente nella maniera più condivisa, convinta e conseguentemente più EFFICACE. E’ ciò che credo ogni persona “sana” di questo Paese non può che augurarsi.
Mi permetterà tuttavia una personale osservazione, a latere: In questo “mondo di LEADERs” (il Nome sul simbolo é proprio necessario?) apprezzavo molto il Suo stile di comunicazione, molto orizontale, orientato al “plurale” e spesso utilizzava il NOI…. Non si faccia coivnolgere, lasci perdere l’ IO. Se non quando evidentemente sarà veramente necessario.
ogni giorno che passa sempre peggio,,,,dopo che ci ha vampirizzati per bene,,,vuole i soldi indietro,,,obligandoci a comprare le fiat,,,,se no,,,dice che il mercato non funziona,,e si va verso disastri economici.se non funziona,,e colpa dei lavoratori,,e se per caso si rompe un robot,,,la colpa è di chi lavorava a quel macchinario,,basta che non sia un lecca lecca,,,e sei licenziato.Anche se un lavoratore,,vorrebbe,,far rispettare l’accordo che ha firmato con i sindacati che hanno venduto chi gli dà da mangiare,,,diccono che quello,,e fuori causa perchè rompe,,e si lamenta sempre,,afermando(loro)che si lamenta non e contento e che può restare a casa,,,,,insomma,,oggi,,la macchina,,,ci vuole,,e la fiat,,farà auto incentivi,,ai suoi lavoratori,,,cosi le rate potranno pagarle,,direttamente dalla busta paga.i sindacati?quali?quelli associati col manovratore,,che disaggia tutto ,,,,oltre che a se stesso?o quali sindacato?quello di binanni?hahahha,,forse ha venduto anche la madre,,,hihiihih.oppure angeletti?hahhaha,,si stanno tutti per candidarsi,,nel pdl,,,gia misembra di vederli,,tutti con la cravata nera!i nostri sindacati.oppure la ugl?quella associata alla destra…pappa e ciccia col berluska?oppure,,possiamo un po a dirigere noi i sindacati e buttiamoli fuori,,quelli che hanno firmato,,e mandiamo in esilio politico,,senza una lira a quelli che,,,hanno sempre rubato,truffato,,,,deriso il popolo che li ha votati,,,,chi ha abusato del potere,,dominando situazioni di comodo,,etc
L’accordo proposto dalla Fiat non solo viola la costituzione: tenta di azzerare le conquiste sindacali degli uiltimi 30 anni.
Fiat farebbe bene a cercare di stare sul mercato puntando sulla qualità dei propri podotti e non scaricando i suoi insuccessi solo sui lavoratori.
Non mancano in Europa gli esempi di aziende che
stanno sul mercato (Wlkswagen, Renault, Peugeot, ecc.) pur sostenendo costi di M.O. molto maggiori.
mandiamoli via,,,chi ha bisogno di far piangere chi ha sudato,,,e si è ammazzato di lavoro,per non avere nemeno un pugno di mosche in mano,,secondo me,,,dovrebbe essere butato via come una ciabatta vecchia.siamo il paese,,che indietreggia sempre piu,,,basata sull’istigazione al dispetto,,a fare danni,,con reati associati,,all’istigazione al delinquere,,non ci sono piu posti nemmeno in galera,,,dove metteremo,,i deliquenti?se in modo o nell’altro stanno facendo in modo,,che lo diventino deliquenti,,,anche se non sono deliquenti,,lo diventano per forza!!come pensate,,che forse anche se si stanno zitti,,,non cava l’ingiustizia sulle coscienze?furbi o crettini,,,ricchi o poveri?sicuro che si,,,è questione di tempo,,,molti aspetterenno,,,che arrivi il momento,,,e quando arriverà sara dura da digerire,,non potranno più fare i discorsi,,,,,vi ABBIAMO DATO UN LAVORO(NELLO STESSO TEMPO LI HANNO RESI SCHIAVI),vi abbiamo dato la possibilità di crescere(nello stesso tempo dacordo,,col governo,gli hanno levato il futuro)vi abbiamo dato la macchina(invece quelli se la sono costruita loro…non certo sindacati firmatari,o merchionne)
col lavoro a tempo inderteminto,,potete avere il mutuo dalla banca(se stanno male,,dai mali del mestiere,metalmeccanico,dell’ambiente del lavoro,,,potranno essere licenziati,e sostituiti)
si…l’ingiustizia legale,,e la piu assurda da digerire.credo,,che non ci sia,piu punizione per la dignità,,di un lavoratore,che renderlo schiavo legalmente.rimmarra l’ORMA!
Amici di IDV,
non è facile scegliere tra lo sviluppo economico con garanzia di posti di lavoro, stipendi certi e la precarietà, la mancanza di occupazione, la povertà.
Io sono figlio del 68, ho avuto a suo tempo di avere un posto di lavoro certo e continuo anche se abbastanza duro, sono stato un trasfertista per mantenere la famiglia con dignità ed ho assistito alle battaglie sindacali degli anni 70 che hanno dato maggiore dignità ai lavoratori.
Ma all’epoca l’economia mondiale era diversa, in pratica non esisteva la Cina ed avevamo solo il Giappone che dava pensieri all’Europa, ma con i dazi su certi prodotti siamo andati avanti.
Adesso con Cina e India la globalizzazione ci ha messo in crisi e le multinazionali , come lo è ormai anche Fiat, puntano a produrre esclusivamente dove il profitto è maggiore e siccuro.
Amici, questa è la triste realtà che ci travolge e in coscenza io non saprei quali suggerimenti dare.
Stiamo vivendo tempi tristi !
penso che in Italia i responsabili della politica e certi settori importanti dell’imprenditoria abbiano completamente perso la bussola. E non c’entra la destra e la sinistra: è una questione di convivenza civile, nell’ambito della quale gli eventuali nodi vengano sciolti di comune accordo, sempre rispettando i principi ai quali la COSTITUZIONE fa riferimento.
Di Pietro ha ragione e il rischio di tornare indietro per invertire la marcia con una nuova rivoluzione è sempre
più forte!
Senza voler entrare nelle polemiche e nelle analisi socioeconomiche, che questa crisi ci sta proponendo, sarebbe bene dire chiaramente quali potrebbero/dovrebbero essere i punti fermi irrinunciabili per i lavoratori e della società italiana tutta.
Io credo che la tanto strombazzata globalizzazione, sino ad oggi, è stata colposamente sottovalutata.
Dico colposamente perché era ovvio che prima o poi sarebbe arrivata con violenza nei nostri piatti.
Ora per non decidere sempre sull’onda dell’emergenza i punti fermi, che prima citavo, ci potrebbero aiutare a erigere qualche barricata vincente.
Il primo punto fermo da definire con chiarezza è che l’Italia non è la Cina, nemmeno l’India e nemmeno uno degli emergenti paesi dell’est europeo.
Tutta la nostra società è organizzata in modi molto evoluti che prevedono il ruolo fondamentale dei consumatori/lavoratori che con i loro stipendi, devono conservare, uno strategico potere di acquisto.
Secondo punto da definire è l’irrinunciabilità della qualità della vita a cui , non solo ci siamo abituati, ma è parte essenziale del nostro sistema economico e del nostro patrimonio culturale che possiamo, con vantaggio, offrire a chi viene da noi ad investire o per divertirsi.
Al terzo punto non può mancare, pur nel rispetto dell’evoluzione naturale dei rapporti e della società, la difesa di un preciso e definito impianto di regole nazionali condivise che tutelino il lavoro, i lavoratori e i disoccupati.
Non ci si può permettere che le necessità o le strategie di qualche azienda, anche se grande, possano stravolgere e distruggere un sistema che ci ha permesso quello sviluppo, che ora, vogliamo/dobbiamo difendere.
“… in nome della società globale dobbiamo entrare in competizione con la Cina e adottare il modello cinese, dove c’è un partito unico, un sindacato unico e lo sciopero è vietato? E’ questo che vuole?…”
Caro Antonio, hai ragione perché è proprio questo quello che vogliono, ma c’è una differenza: loro lo vogliono solo per il proprio, sporco, tornaconto personale, individuale.
La Cina, grazie a questo come lo chiami tu “regime” (ma la definizione giusta è “metodo”) è diventata la prima potenza economica del mondo, ha ridotto al 2,5% la popolazione sotto la soglia di povertà (nel 1985 era al 51%), sta incrementando ininterrottamente da 10 anni il potere d’acquisto popolare dell’8% medio all’anno. Anche quest’anno aumenterà i minimi salariali del 25%, acquisterà buoni del tesoro di mezzo mondo e lo salverà dalla fame, noi compresi, perché l’unica economia al mondo che oggi si regga su soldi veri è quella cinese. Fine della discussione.
No Antonio, no. Non fare paragoni tra una massa di delinquenti assatanati dal terrore di fallire, che pensano solo a salvarsi le chiappe, che sono buoni solo a far danni per scopi personali, che ignorano cosa significhi investire nella ricerca ed una nazione amministrata sì da un governo monocolore, ma che ha il progresso ed il benessere pubblico come priorità assoluta.
Sono due cose diverse, molto diverse. Basta col qualunquismo e con le leggende metropolitane da guerra fredda: ormai siamo nel 2011.
Buon anno a te ed a tutti.
Tex
I PLAGIATI CHE LO VOTANO, I CO…..
( SECONDO LUI ) CHE NON LO VOTANO ED IN PIU’QUELLI CHE, ADDIRITTURA, NON INTENDONO ANDARE A VOTARE SONO, QUASI (80%?), IL CORPO ELETTORALE DIVISO DALLA GRANDE BUFALA DEFINITA DESTRA E SINISTRA E SONO TUTTI COLORO CHE CHIEDONO E NON OTTENGONO LE STESSE COSE.
A QUANTO IL RISVEGLIO DELLA MAGGIORANZA ASSOLUTA SUCCUBA DEL 20% DEL CORPO ELETTORALE PROPRIETARIA E GESTORA DEL 50% DEL PATRIMONIO NAZIONALE?
SVEGLIA RAGAZZI! SVEGLIA O CONTINUERETE A MERITARE DI ESSERE APPELLATI COME IL POPOLO BUE…
1) Condivido pienamente la posizione di Landini, tuttavia non dobbiamo dimenticare che questa mela avvelenata è stata piantata e coltivata d’almeno venti anni quindi, il sig. Marchionne non ha fatto altro che prenderla e servirla ai lavoratori attraverso la contrattazione collettiva di diritto privato, (1322 del c.c.v. ).
2) Giusta la rivendicazione dell’art. 40 che; sebbene negli ultimi 20/30 anni abbia subito dei limiti alla sua effettiva applicazione, non può e non deve essere abrogato dalla contrattazione privata, in quanto di emanazione Costituzionale.
3) Per quanto concerne l’art. 39, dico semplicemente che non si può avere la botte piena, la moglie ubriaca, e l’uva all’orto, altrimenti continuiamo solo a prenderci in giro.
4) Ci sarebbe anche l’art. 36, non meno importante degli altri, peccato che quando si trattava di applicarlo ai CCNL del settore privato, l’orientamento giurisprudenziale trovasse idonei i minimi retributivi contrattati, ma lasciamo perdere………….. .
Infine….; visto che il governo, sindacati, industriali, chiuderanno l’anno in corso con un altra vittoria di Pirro, consiglierei ai lavoratori italiani di rivolgersi ad altre confederazioni sindacali europee (Francia Germania) per rinnovare la propria tessera sindacale…..!.
Auguri Italia!!
Accordo FIAT:_
Se pur un accordo che fà leva su una crisi che si protrarrà ancora a lungo, non và demonizzato così fortemente, con ideologie vecchie che non hanno più ragion di essere.
Per mantenere un posto di lavoro con serieta, su un impegno verbale, dato solo sulla parola, di adempiere con coscienza e massima serietà, questo purtroppo non avviene.
Provare ad invertire i ruoli, le valutazioni cambieranno.
Si è mantenuto ALITALIAi, con spese abnormi nel tempo, e con garanzie per i cassaintegrati di gran lunga superiori “bene”_
FIAT, chiede molto meno di Alitalia e dà anche dividendi agli azionisti.
Si può dire anche per ALITALIA?_
Detto questo auguro a tutti, amici e non, di trascorrere una buona fine di anno ed un 2011 migliore…lo so è un augurio di merda se io sono il primo a non crederci…ma questo passa l’Italia.
Postato da: Amedeo Moretti | 31.12.10 08:53 |
Tutto quello che oggi abbiamo, è frutto delle nostre azioni e decisioni.
Se quello che abbiamo non ci piace, dobbiamo modificare qualcosa delle nostre azioni/decisioni, in maniera da non trovarci fra un anno a dire le stesse cose.
Può darsi che il cambiamento non sarà determinante, ma almeno potremmo dire di averci provato.
p.s.
ricambio gli auguri, estesi alla Tua meravigliosa famiglia che Ti sopporta (scherzo) ed a tutti i frequentatori di questo blog (compreso Leandro Renzi).
“…Adesso con Cina e India la globalizzazione ci ha messo in crisi..”
Robespierre, non ci siamo.
Anche tu, forse, appartieni a quella categoria di italioti che pensa davvero che la colpa sia degli orientali?!
Guarda che negli anni ’60 e ’70 NON sono stati i dazi a salvarci dalle merci giapponesi: negli anni ’60 e ’70 in Italia ed in Europa erano ancora vivi ed operanti i veri imprenditori, quelli che ricercavano, che investivano, che avevano idee vere, quelli che hanno fatto galoppare la nostra economia con il loro atti di coraggio e di amore verso le proprie aziende. Quelli che dormivano in fabbrica, quelli che si sporcavano le mani col grasso dei macchinari, quelli che lavoravano anche il sabato e la domenica. Quelli che si davano del tu con i propri dipendenti e che li chiamavano per nome ad uno ad uno. Sono stati loro, con la loro presenza ed il loro operato a neutralizzare l’attacco giapponese, ma quali dazi?!
Oggi, questi uomini non ci sono più, si sono estinti come il Dodo. Siamo miseramente in mano dei lori figli, per lo più bimbetti viziati, magari laureati ad Harvard, ma che hanno come unico credo e metodo quello delle tecniche finanziarie, senza un briciolo di iniziativa imprenditoriale, senza nessuna conoscenza tecnica, senza alcuna consapevolezza su che cosa significhi, ad esempio, dedicare l’intero profitto aziendale di un anno agli investimenti, alla ricerca, all’innovazione, senza mettersi una lira in tasca.
No Robespierre, non è colpa della globalizzazione o della Cina: è colpa nostra che non sappiamo più lavorare.
Se una gazzella corre meno veloce del leone e ne finisce preda, non è il leone ad essere veloce: è la gazzella che non corre più.
Buon anno anche a te.
Tex
Caro Di Pietro, quando si sale su una barca in emergenza si accettano le condizioni di navigazione e se qualcuno non le condivide lo deve dire prima di salire e non salire per poi ostacolare la navigazione non remando con gli altri; soprattutto non si fanno fori nel fasciame mettendo a rischio la salute di tutti.
Le tecnologie di produzione degli autoveicoli sono ormai a portata di tutti i costruttori e dire che la Fiat non sa costruire è una pura amenità. Basti pensare che da decenni Alfa Romeo collabora con Porsche e che già negli anni settanta l’ industria Italiana era eccellente per sicurezza attiva e passiva dei veicoli. Il problema vero è la qualità, tempi, costi e metodi di produzione, tutte cose strettamente legate all’efficienza della gente che lavora giornalmente in fabbrica a tutti i livelli dai direttori agli operai di linea.
Purtroppo l’esperienza ci ha insegnato che insieme a tanta gente operosa, specializzata ed eccellente si mescolano raccomandati della ” politica ” assenteisti e che considerano il posto di lavoro come cosa propria acquisita in perpetuo a prescindere dall’andamento aziendale.
Giustissimo rispettare la Costituzione ma Le sembra possibile sostenere che nel momento in cui si accetta un posto di lavoro sulla base di regole chiare condivise con i sindacati si esiga al contempo di riservarsi la possibilità di scioperare contro le regole appena accettate?
La Fiom ha ragione quando chiede la sua rappresentanza sindacale in azienda nonostante il suo rifiuto di sottoscrivere il contratto. Ma su questo non deve prendersela con Marchionne ma con la legge vigente che negli ultimi 15 anni è stata confermata per ben quattro volte dalla Corte Costituzionale. La legge è valida ma per slavaguardare meglio il principio del pluralismo sindacale è bene riformarla: il sindacato che è in minoranza non deve avere un potere di veto, ma il diritto alla propria voce in azienda.
Un’opposizione spaccata e lacerata.
A favore degli accordi su Mirafiori e su Pomigliano sono schierati, oltre alla Fiat ed ai sindacati firmatari, tutti i partiti di governo ma anche il PD (con qualche distinguo) mentre sul fronte del no oltre alla Fiom-CGIL si mobilitano Vendola e Di Pietro, e il risultato è che le diverse anime della sinistra appaiono sempre più divaricate.
Con un’opposizione così frantumata rassegnamoci pure ad un’altro ventennio Berlusconiano, purtroppo (sic!).
Caro di Pietro.. ..è probabile che gli accordi della fiat siano svantagiosi in questo momento per i lavoratori, ma per i lavoratori sono ancora più svantaggiosi qui contratti che permettono ad altri “furbetti” di fare il loro comodo passando metà del proprio lavoro a casa in finte malattie e mettendo in ginocchio imprese e lavoratori onesti che invece timbrano il cartellino e lavorano tutti i giorni e prendono meno soldi anche per pagare che invece rimane a casa in malattia e magari fa qualche altro lavoretto in nero..
..Attenzione, io ti appoggio in molte battaglie, ma in questo momento ci vuole moralità anche nel lavoro dipendente, nel rispetto degli altri lavoratori e non del “padrone”. Io ho lavorato in un fast food e quando ho chiesto aiuto alla cgil per problemi e perchè non eravamo rappresentati sindacalmente da nessuno mi dissero che dovevo portargli almeno 20 iscritti prima..
..occhio..
..Marchionne è un ottimo amministratore, secondo me lavora bene e ovviamente non fa gli interessi dei lavoratori.. ..per quelli ci dovrebbero essere sindacalisti altrettanto bravi e capaci.. ..non degli ottusi signor no..
..questa è la mia opinione, penso che dovresti essere attento a non cadere nella banalità. Dovresti essere una guida.. ..non un pecorone..
..con stima, Andrea.
Purtroppo qui si discute di tutto tranne che della sostanza: la Fiat resterà in Italia e investirà, tra Mirafiori e Pomigliano, un miliardo e settecento milioni di euro; mentre tutte le multinazionali si tengono ben distanti dall’investire in Italia. Fino a prova contraria il lavoro, di cui la CGIL e la Fiom si riempono tanto la bocca, si crea attirando gli investimenti esteri in Italia e incentivando chi è già in Italia a non delocalizzare.
Nel caso Fiat, invece di commentare le lunghe interviste di Landini della Fiom, si dovrebbe discutere di come la modifica di alcune regole consenta all’Italia di restare competitiva in un settore cruciale come quello dell’auto, che ora ragiona su scala globale.
Comunque, egregio dott. Di Pietro, sappia che attualmente l’unico modello economico vincente si chiama “capitalismo renano”, che è quello tedesco, ossia un capitalismo che guarda al sociale e che si è dimostrato quello vincente. Vendola certamente non lo conosce ma lei?
x claudio guarnieri
Lei certo, lo si nota, non è un operaio della catena di montaggio. Lei ha le sue belle ragioni quando sta in ufficio a lavorare ma pensi di lavorare OTTO ORE DI FILATE alla CATENA DI MONTAGGIO, e fare due pause SOLE di dieci minuti, straordinari OBBLIGATORI, e DIVIETO di sciopero, per non parlare del fatto che l’azienda ha la facoltà di licenziare senza giusta causa. Ebbene, lei crede che sia un bel progresso? Lei crede che davvero sia necessario? Pensa che massacrando gli operai la Fiat sarà più competitiva? Perché appunto in Germanio non si massacrano gli operai e la VW è all’apice delle vendite auto? Lei crede che sia auspicabile far diventare le fabbriche italiane come quelle cinesi per riportare queste a investire in Italia? Pensi a quanti incidenti sul lavoro con otto ore di catena di montaggio! Per 47 euro LORDI di stipendio in più al giorno!!!!! Davvero pensa sia giusto?
PERCHE’ NON ORGANIZZARE DEI TAVOLI DI RACCOLTA FIRME PER SOLIDARIETA’ VERSO QUESTI LAVORATORI, VISTO CHE IN ITALIA AL PEGGIO NON C’E’ MAI FINE?
“VIOLANO LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA”
SOLO QUELLO?????
CHI CONCEDE CHE SE LO POSSANO PERMETTERE?
I MISERI PRODUCONO POVERTA’
IL POTERE: ABUSI.
Io concordo in tutto quello che ha detto On. di Pietro e aggiungerei che otto ore di lavoro continuative con solo due paure di dieci minuti porteranno a una miriade di incidenti sul lavoro. Come si fa a rimanere concentrati sul lavoro come muli per otto ore di fila facendo sempre, continuamente un solo movimento, uno solo, un solo movimento veloce per otto ore, impossibile non distrarsi!!! Allora ripristiniamo anche la frusta, così, tanto per svegliare gli operai che magari si assopiscono, così non si distrarranno!!
Purtroppo qui si discute di tutto tranne che della sostanza. ecc. ecc. …………
egregio dott. Di Pietro, sappia che attualmente l’unico modello economico vincente si chiama “capitalismo renano”, che è quello tedesco, ossia un capitalismo che guarda al sociale
Postato da: claudio guarnieri | 31.12.10 14:29 |
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Egregio Claudio: il tuo argomentare ti sembra una risposta logica a quanto correttamente esposto da Di Pietro?
Ti pare che il capitalismo italiano, come il cosiddetto “renano, stia guardando al sociale?
Ma dove stai vivendo? Ti guardi intorno?
Sei comodamente seduto ad una tastiera a scrivere spudoratamente che si debbano violare gli articoli della n.s. Costituzione in nome di un neoliberismo di merda che sta mandando in lastrico milioni di famiglie? Ma che CAXO di concetto di sociale hai tu. Ci spieghi perchè anzicchè equiparare al n.s. modello civile quello cinese dobbiamo essere noi ad essere come i cinesi? Chi avalla ciò per me è un emerito incosciente che aspira alla guerra civile.
La globalizzazione, di cui molti si riempiono la bocca, sta causando migliaia di suicidi nel mondo per mancanza di sicurezza sociale.
Tu… ti riempi la bocca di competitività e di innovazione quando per questa ultima in Italia non si è fatto niente…anzi si è distrutta la ricerca. Vai al diavolo perchè è proprio a causa di te e di quelli che la pensano come te che scende la rovina!
Postato da: andrea tasillo | 31.12.10 14:11
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Usi la solita tattica di fare di una sola erba un fascio ponendo in cattiva luce tutti i lavoratori…bravo!
Ho gestito per tanti anni operai e non posso dare il tuo stesso lapidario giudizio. La mela marcia si sa che c’è sempre ma non per questo debbono essere puniti anche quelli che si ammalano davvero…La tua è una visione piuttosto fascista del mondo del lavoro. Per te chi chiede il rispetto dei contratti e dei diritti è il sig. No e, viceversa, chi la fa mettere nel c…senza vasellina agli operai è un ottimo sindacalista…ricordati che quando l’operaio si ferma un attimo ad asciugarsi il sudore non è un lavativo ma può essere stanco. Tu, con la tua logica criminogena, frusteresti il cavallo che cammina fino a farlo schiantare e se non vuoi più aderire al movimento della IDV fallo subito per chè non ne sei degno!
Prima di esprimere un parere, qualsiasi politico o sindacalista dovrebbe chiedersi se sarebbe disposto a fare il lavoro dell’operaio ed essere retribuito come l’operaio. I discorsi sulla competitività vengono utilizzati come forma di ricatto per eliminare i CCNL e distruggere psicologicamente i lavoratori costringendoli ad una situazione che ha sempre più le forme di schiavitù. Non si potrà mai essere competitivi come gli operai della Serbia a meno che non si riducano le paghe a 500 euro mensili. Il ricatto “o accetti le condizioni o resti senza lavoro” divide l’unità dei lavoratori che legittimamente hanno paura di restare senza reddito. Solo con l’unità si può fronteggiare lo smantellamento dei diritti. Quella parte del PD che non si schiera a difesa dei lavoratori fa un regalo a Berlusconi perché perde consensi e si autodistrugge.
L’ITALIA paese ricco di storia e arte ,ricco di agricoltura eccellente,turismo iternazionale,bellezze ambientali,lavoratori instancabili nell’artigianto di qualità,cosa ne è rimasto di tutto questo?poco.La storia cade a pezzi l’arte lasciata all’incuria,la campagna abbandonata o lavorata a coltivazioni intensive,il turismo affanna,il lavoro di qualità dell’artigiano stà scomparendo per lasciare spazio alla quantità,l’ambiente distrutto,con le sue belle vallate ricoperte di capannoni industriali e autostrade che la percorrono da nord a sud e da est a ovest.Tutto quello che prima ci dava da vivere e ci rendeva diversi dagli altri,stà scomparendo per raggiungere il sogno del lavoro sicuro che non esiste più e una globalizzazione che ci stà schiacciando a favore dei pochi che la gestiscono.
Postato da: Vincenzo Marchionne | 31.12.10 14:00 |
Già il fatto che utilizzi questo pseudonimo la dice lunga su cosa sei… siamo alle solite…tu scrivi:
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“Il problema vero è la qualità, tempi, costi e metodi di produzione, tutte cose strettamente legate all’efficienza della gente che lavora giornalmente in fabbrica a tutti i livelli dai direttori agli operai di linea.
Purtroppo l’esperienza ci ha insegnato che insieme a tanta gente operosa, specializzata ed eccellente si mescolano raccomandati della ” politica ” assenteisti e che considerano il posto di lavoro come cosa propria acquisita in perpetuo a prescindere dall’andamento aziendale.”
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Alcune sono cose vere ma altre sono devianti…
I tempi e i costi sono strettamente legati ai metodi di fare produzione che, a loro volta sono strettamente correlati con meccanismi strutturali innovativi messi in atto tramite una severa ricerca scientifica che da noi è stata cancellata… la Fiat le macchine le sa certo fare ma è… il come le fa che la diversifica dalle tedesche. Noi scegliamo di frustare di più gli operai e i tedeschi innovano le infrastrutture…
Anche le scelte del prodotto condizionano le vendite e la Fiat è stata indietro per anni…non ha introdotto elementi di attrattiva scartando, ad esempio, le vetture ad alimentazione mista, ma si è lanciata in disastrose operazioni finanziarie per le quali stiamo ancora pagando.
Con un’opposizione così frantumata rassegnamoci pure ad un’altro ventennio Berlusconiano, purtroppo (sic!).
Postato da: claudio guarnieri | 31.12.10 14:07 |
Meglio avere pochi amici ma veri. Certo, capita di sentirsi soli e di invidiare un po’ quelli che quando si trovano con gli amici sono in comitive da 20, poi però magari dentro quelle comitive c’è quello che ti chiede a prestito i soldi e non te li rende, quello che si spupazza tua moglie…
Da domani aumentano i pedaggi autostradali. Con Prodi, Ministro Di Pietro in un anno abbiamo avuto ben due aumenti dei pedaggi senza il miglioramento del servizio promesso. Ora aspetto di vedere cosa scriverà Di Pietro sul suo Blog e cosa apparrirà sulla news letter di IDV.
Visto che si è parlato di qualità degli imprenditori italiani racconto un’aneddoto.
Tempo fa lavoravo come impiegato in un’azienda commerciale e fra i prodotti che commercializzamo c’era un tipo di mattone particolare, resistente alle alte temperature.
Tale mattone negli anni era sempre stato acquistato da una sorta di monopolista di Vercelli, si trattava del prodotto standard ed era comunque di qualità non eccelsa. Molti pezzi arrivavano rotti, oppure scheggiati.
Un giorno la casa madre della mia azienda (io lavoravo in una filiale) fece un’acquisto di prova da un’azienda della Rep.Ceca, un’azienda che era stata recentemente acquisita da proprietari tedeschi.
Il mattone si presentava perfetto, senza scheggiature, e dalle analisi di laboratorio risultava essere qualitativamente superiore.
Il prezzo? Beh, era più basso.
In Italia si usano ancora macchinari degli anni ’70, inoltre la borghesia illuminata cui Tex ha fatto riferimento non esiste più. I soldi guaagnati gli imprenditori li spendono nei modi più svariati: barche, auto di grossa cilindrata e da ultimo, ma non per importanza, il vizio (gioco, amanti, escort…).
Questo vale anche per tanti piccoli imprenditori, che spesso si rovinano perchè ai primi soldi che vedono cominciano a darsi alla bella vita.
Non esiste in Italia il concetto di impresa inserita nel tessuto sociale, ma solo quello di impresa “per diventare ricchi e potersi permettere quel che vogliono”.
Se qualcuno è in grado di farlo mi smentisca pure…
In pratica la questione e’ nei seguenti termini: la FIAT fa autovetture di bassa qualita’ e non riesce a venderle a causa dei prezzi troppo alti (allo stesso prezzo ti porti a casa una Ford, Opel o Volkswagen… forse pagando qualcosa in piu’ ma con mooolta piu’ qualita). Allora per essere competitiva cerca di pagare i lavoratori con stipendi alla “cinese” e poter cosi’ abbassare i prezzi delle sue scadenti autovetture. Quindi avremo stipendi “cinesi”, prezzi dei generi alimentari, medicinali, vestiario, etcc. “italiani”. Voglio vedere chi non riesce a guadagnare ed a fare profitti con queste condizioni!. Ma per fortuna c’e’ la FIOM… e IdV! A questo punto inizio a pensare che occorra formare al piu’ presto quel PARTITO del LAVORO che tanto manca in Italia… chissa’ che il patto IdV-SEL non sia un embrione di questo futuro e necessario partito…. se son rose fioriranno! Auguri di Buon Anno a Di Pietro, Sonia Alfano e De Magistris!!!
Non capisco le lamentele sui nuovi contratti sottoscritti da Fiat in questo forum che rende i lavoratori schiavi. Ma perchè se i lavoratori non se la sentono non si licenziano? Non sono mica obbligati ad accettare un posto di lavoro da schiavi. Infatti oggi gli italiani, per esempio, preferiscono rimanere disoccupati che fare lavori pesanti che ormai fanno i nostri extracomunitari. Il mercato del lavoro è libero mi pare, o no?
Postato da: claudio guarnieri | 31.12.10 19:00 |
A volte è meglio tacere dando l’impressione di essere stupidi, piuttosto che aprir bocca e togliere ogni dubbio.
Il signor Di Pietro nelle sue parole cita quanto segue:
L’art. 40 della Costituzione afferma che lo sciopero è “un diritto individuale ad esercizio collettivo”. Significa che la decisione di scioperare o meno è una decisione individuale che ogni lavoratore deve poter prendere in piena e assoluta libertà. L’intesa di Mirafiori, che obbliga ogni dipendente a firmare un accordo in cui si impegna a non scioperare contro l’accordo stesso o contro qualche sua parte, viola la Costituzione.
Nessuno nega la libertà di sciopero ma solo il fatto che quando uno firma un contratto di lavoro che è alla fine una “scrittura privata” legalmente riconosciuta, non può alla fine “scioperare” e quindi danneggiare la controparte per non voler più rispettare quanto ha sottoscritto. E’ un controsenso giuridico. Ma scusate allora tutti i contratti allora sono carta straccia ? A cosa servirebbero se poi uno sarebbe padrone poi di non rispettarli più?
Uno che ha studiato legge dovrebbe almeno saperlo..
Ho ascoltato in TV di una legge che introduce il cosiddetto stressometro, uno strumento veramente interessante e innovativo che tuttavia, come diceva pure il commentatore, preaticamente inapplicabile nel nostro paese. Il nostro paese, appunto, che introduce quanto sopra eppoi, trasversalmente, plaude a quella cagata di accordo sottoscritto da qul losco figuro di marchionne e dai sindacati allineati al potere berlusconiano ed appoggiato anche da una buona parte della sinistra capeggiata da altrettenti loschi figuri quali dalema e quello scheletro vivente di fassino.
Al riguardo non voglio affatto barcamenarmi tra le tante ragioni che giustificano qesto schifoso accordo, come ad esempio qulla degli investimenti e quello del meglio questo lavoro che niente, veri e propri ricatti, ma intendo dire una sola ragione che taglia la testa a questa merdaccia di accordo e a tutti coloro che lo hanno caldeggiato: otto ore al giorno per sei giorni a settimana su una catena di montaggio è una aberrazione totale. E solo coloro che hanno meri interessi economici possono, ancora oggi, sostenere un accordo del genere che di fatto riduce in schiavitu i lavoratori i quali, da quanto è in auge il governo retto da un partigiano imprenditore (partigiano in quanto patteggia di fatto per la casta dei padroni), si sono visti ridurre sempre di più diritti fondamentali raggiunti grazie a estenuante lotte perpetrate dai nostri padri a caro prezzo.
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Postato da: claudio guarnieri | 31.12.10 19:00 |
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A volte è meglio tacere dando l’impressione di essere stupidi, piuttosto che aprir bocca e togliere ogni dubbio.
Postato da: Vanni Maltoni | 31.12.10 19:09
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Lui purtroppo la apre la bocca dicendo cazz.te mega.
Sarei curioso di sapere che lavoro fa e mi piacerebbe sbatterlo fuori a calci e dirgli “Vai a fare la vendemmia” oppure:”vai a raccogliere cartone in via Roma”
Nessuno nega la libertà di sciopero ma solo il fatto che quando uno firma un contratto di lavoro che è alla fine una “scrittura privata” legalmente riconosciuta, non può alla fine “scioperare” e quindi danneggiare la controparte per non voler più rispettare quanto ha sottoscritto. E’ un controsenso giuridico. Ma scusate allora tutti i contratti allora sono carta straccia ? A cosa servirebbero se poi uno sarebbe padrone poi di non rispettarli più?
Uno che ha studiato legge dovrebbe almeno saperlo..
Postato da: Vincenzo Ranetti | 31.12.10 19:29 |
Non è così, in realtà il contratto sottoscritto dovrebbe essere nullo in quanto lede un diritto costituzionale, ma non troverai nessuno che lo impugni per chiederne l’annullamento.
Se io e te facciamo un contratto scritto in cui io ti vendo mio figlio, lo possiamo anche sottoscrivere alla presenza di un notaio ma resta nullo.
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Postato da: Vincenzo Ranetti | 31.12.10 19:29 |
non può alla fine “scioperare” e quindi danneggiare la controparte per non voler più rispettare quanto ha sottoscritto. E’ un controsenso giuridico.
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Lo sciopero non è in contrasto con gli accordi scritti semmai una protesta proprio per il “NON RISPETTO” degli stessi. Provi a tacciare di ignoranza l’On.Di Pietro e non ti accorgi quanto sei ignorante nel non sapere che i contratti scritti hanno una scadenza temporale ben definita e necessitano di essere rinnovati. Non sono Donazioni o Atti di vendita…gnurant!
ho scritto qs a commento di una riflessione di Donadi: State facendo mosse molto sbagliate. Per avere un partito uguale agli altri, torno a votare PD oppure inizio anch’io che l’ho sempre trovato stupido, a non votare. Di Pietro è riuscito a fare grandi cose, a darci speranza, Lei e alcuni altri state distruggendo tutto. Ho paura per protagonismo. Senza rendervi conto oltre a tutto di stare facendo il gioco di b e cricca e chiesa e p2 ecc. Non è certamente in un momento così difficile e nel pieno del pericolo che si devono pubblicizzare le divergenze e farle diventare un caso. La nausea mi sta sommergendo. E vi assicuro, non solo me. Il tradimento (non solo verso Di Pietro ma anche verso noi cittadini) poi è una cosa che odio. E non difendere la Fiom in questo momento è un attacco gravissimo a quel poco di democrazia e dignità che ci rimane, e non è certo per questo che tanti di noi del pd abbiamo iniziato a votare IDV. State spegnendo ogni nostra speranza, Lei, Alfano, De Magistris ecc. Forse non avete capito tra l’altro che a noi è proprio Di Pietro, il suo fuoco, il suo coraggio, la sua capacità di indignarsi e per tutto che ha convinto tanta gente che se ne frega delle derisioni idiote e che se l’IDV si dividerà, seguirà lui. Di politici seriali ne abbiamo abbastanza. Non aggiungo altro, non mi piace offendere. Ma ciò che state facendo all’Italia è ancora più grave di ciò che ci ha fatto e continua liberamente a fare la cricca. Non abbiamo più niente in cui sperare. Pur
segue…….Purtroppo, il rishio è enorme, quando non si vede via d’uscita da una dittatura, non ve ne rendete conto? Tornate tra la gente comune, ascoltatela, rendetevi conto che siamo sul punto di scoppiare.
ostato da: claudio guarnieri | 31.12.10 19:00 |
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A volte è meglio tacere dando l’impressione di essere stupidi, piuttosto che aprir bocca e togliere ogni dubbio.
Postato da: Vanni Maltoni | 31.12.10 19:09
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Lui purtroppo la apre la bocca dicendo cazz.te mega.
Sarei curioso di sapere che lavoro fa e mi piacerebbe sbatterlo fuori a calci e dirgli “Vai a fare la vendemmia” oppure:”vai a raccogliere cartone in via Roma”
Postato da: Francesco Toriac | 31.12.10 19:40 |
Le opinioni degli altri andrebbero rispettate anche se non piacciono. Gli insulti poi. Ancora non ho capito perchè la Fiat è rimasta in Italia a discutere con gente come voi invece di delocalizzare come stanno facendo tutti.
Cordialmente
Postato da: antonella beltrami | 31.12.10 19:58 |
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Condivido
Condivido e confermo ancora che siamo un popolo che non capisce un c……..o!!!!
Non è così, in realtà il contratto sottoscritto dovrebbe essere nullo in quanto lede un diritto costituzionale, ma non troverai nessuno che lo impugni per chiederne l’annullamento.
Postato da: Vanni Maltoni | 31.12.10 19:41 |
Ecco un’altro cerebroleso che parla di contratto nullo!
Questo è’ solo un nuovo contratto collettivo specifico per l’auto, che sostituisce quello nazionale per i metalmeccanici. Quello che è più difficile far accettare ai comunisti della Fiom è la possibilità che il contratto aziendale deroghi al contratto nazionale, quando la maggioranza ritiene che questa sia la scelta migliore. Nell’epoca della globalizzazione, il sindacato deve saper guidare i lavoratori nella scommessa comune con l’imprenditore su un piano industriale credibile, stabilendo, garantendo e controllando la ripartizione dei frutti, quando la scommessa sarà vinta.
Di Pietro appoggiando la Fiom e Vendola ha preso una strada retriva e becera. Purtroppo il suo antiberlusconismo lo ha ccecato a tal punto da non capire che non è Berlusconi ad aver plagiato gli italiani ma la maggioranza degli italiani sono Berlusconi, solo più poveri.
Ormai o l’Italia si adegua alla nuova epoca globalizzata o faremo la fine della Grecia.
Nell’epoca della globalizzazione il sindacato deve valutare un piano industriale e la credibilità tecnica ed etica dell’imprenditore che lo propone, e se la valutazione è positiva, saper guidare i lavoratori nella scommessa comune con l’imprenditore su quel piano.
In Germania i rapporti tra impresa e sindacato sono trasparenti, dovuti alla consapevolezza di essere sulla stessa barca, per cui il sindacato sa quando l’impresa fa profitti da condividere con i lavoratori o quando l’impresa è in difficoltà sì da dover tirare la cinghia.
E’ in questo modo che la Germania ha vinto la sua scommessa industriale e noi non riusciamo neanche a copiarla!
Certo che se Di Pietro manca di questa cultura industriale e si rifugia dietro il pretesto della violazione costituzionale, che non è affatto vero come ho già illustrato in un post precedente, allora è meglio abbandonarlo. Peccato per noi cittadini che abbiamo perso un’altra occasione per battere Berlusconi.
x Francesco Toriac
Egregio Francesco,
io non sono in favore del neoliberismo come dici tu ma di un Capitalismo Renano, quello applicato oggi in Germania e che è un capitalismo temperato dal socialismo, ossia un capitalismo che tiene conto del sociale con l’intervento dello Stato quando strettamente necessario.
Questo modello si è dimostrato vincente in un’epoca globalizzata ed ha permesso alla Germania di costruire un Sistema Paese vincente.
Noi invece che facciamo? Ci riempiamo la bocca di parole sul lavoro e poi facciamo scappare le imprese che sono già in Italia. Con la ns. richiesta di Stato sociale che assiste tutto e tutti abbiamo creato un debito pubblico tale che oggi non permette di ridurre il carico fiscale sì da incentivare le imprese estere a venire in Italia (è invece quello che ha fatto l’Estonia per esempio ed è quello che sta facendo la Svizzera con l’esenzione fiscale alle imprese per 10 anni a chi si sposta sul proprio territorio, tanto per citae alcuni esempi). Per creare lavoro nel ns. sud andavano create delle gabbie salariali differenziate per attrarre gli investimenti esteri ma il sindacato di sinistra si è sempre opposto. Nulla di tutto questo è stato fatto ed il declino del sud continua inarrestabile.
Siamo in Europa e non riusciamo neanche a copiare le cose migliori dai Paesi che hanno successo.
Nessuno mi toglierà mai dalla testa che in una democrazia consolidata come per es. quella italiana ,è sempre il popolo che permette che essa venga messa in discussione . io sono assolutista in questo nel senso che anche il più ignorante dei cittadini è in grado di capire chi vuole il suo bene o il suo male.Impossibile non capire che Berlusconi e i suoi asserviti volevano andare al potere (purtroppo riuscendoci) per fare solo i loro interessi!.Quindi se Marchionni oggi si permette di calpestare la costituzione è anche e sopratutto colpa di certa opposizione che con le sue aperture di pseudo moderazione si è lasciata imbrigliare in un meccanismo di piagnistei che è tipica arma dei padroni e quindi costoro hanno avuto buon gioco anche con l’appoggio dei politici che tutto vogliono fuorchè il bene del popolo. Adesso spetta sempre al popolo non permettere che questi faccendieri della politica non continuino a fare danni più di quanti ne abbiano già fatto!!
Riservato a quelle persone che non hanno il cervello all’ammasso:
I problemi della Fiat di oggi e di domani
31 dicembre 2010
Angelo Umana angelo.umana@alice.it PROBLEMA: in Italia gli stabilimenti Fiat producono 650.000 auto con 22.080 dipendenti (media 29,4 auto per dipendente); tra Polonia e Brasile la stessa azienda produce 1.340.000 auto con 15.500 dipendenti (media 86,5 auto per dipendente). È chiaro che al Lingotto conviene produrre all’estero. E spiace ammettere che la scarsa produttività nel nostro Paese discende anche da passate garanzie – alcune giuste – che i sindacati hanno fatto ottenere ai lavoratori, garanzie cui ora è difficile rinunciare, pure in tempo di crisi economica e diminuite vendite di auto.
PS. vogliamo ancora fare parole o darci da fare per restare a galla ?
Caro Tonino sei un grande.
PRIMA SCARICHI IL PD ALLA SUA DERIVA (a sfracellarsi, per suo volere, sugli scogli democristiani) E PIU’ PROBABILITA’ HAI PER BATTERE BERLUSCONI.
Tu e Vendola siete i soli che potete riuscirci, anche se cercheranno di ostacolarvi in ogni modo e con qualsiasi mezzo.
In bocca al lupo, io non posso fare altro che darvi il voto.
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Postato da: claudio guarnieri | 01.01.11 09:06 |
io non sono in favore del neoliberismo come dici tu ma di un Capitalismo Renano, quello applicato oggi in Germania e che è un capitalismo temperato dal socialismo, ossia un capitalismo che tiene conto del sociale con l’intervento dello Stato quando strettamente necessario.
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Sì, d’accordo…ma ti sembra che il Capitalismo italiano sia orientato, come quello Renano, temprato da un socialismo?
Mi pare che tu faccia finta di non capire…qui in Italia il sociale, anche quello indispensabile, lo stanno cancellando totalmente.
Ho sempre lavorato e/o diretto lavoratori percependo la giusta mercede senza chiedere niente allo Stato…anzi…gli sono stato sempre fedele…ma non per questo mi sono dimenticato di chi il lavoro non lo aveva o di chi veniva sbattacchiato come un pacco da una parte all’altra. Sentir parlare degli imprenditori (per non parlare dei banchieri) italiani mi fa venire un sacco di prurito alle mani perchè il sacco d’italia lo stanno combinando loro, approfittando di leggi liberticide.
Del liberismo renano qui neanche traccia semmai stiamo assistendo passivamente all’anarchia del capitale, senza nessun controllo dello stato CHE SIAMO NOI!!
Chi è MARHIONNE,una persona che guadagna 4.800,000 euro l’anno. Non sa come si costruisce un’auto,è laureato in altri campi. Queste persone distruggono , non hanno ha cuore l’economia dello stato(complice anche il berlusconismo) sono dei mercenari, al servizio di multinazionali che evadono continuamente le tasse.
x claudio guarnieri
Qui facciamo a non capirci. Lei dice che se l’Italia fosse la Germania andrebbe meglio e in questo sono d’accordo con lei. Ma l’Italia, come si sarà accorto è ben lontana dall’esempio tedesco, e se lei mi dice che abbiamo un debito pubblico enorme per colpa delle politiche sociali è in malafede o è male informato. Se poi mi si dice che le industrie tornerebbero a investire in Italia se l’operaio italiano avesse le stesse condizioni di quello cinese direi ancora che ha ragione, è vero, lavorare 12 ore e più per uno stipendio da fame appetirebbe qualsiasi industriale. Ma se uno guarda la cosa dal punto di vista del diritto di qualsiasi individuo ad una vita decorosa e decente le cose cambiano non crede? Se poi si vieta il diritto di sciopero ecco che l’accordo è anticostituzionale. Se poi si guarda dal punto di vista della sicurezza sul lavoro è contro i diritti fondamentali dell’uomo e cioè quello di vivere. Certo se il contratto lo guardo dal punto di vista dell’imprenditore direi che è ottimo. Ma se lo guardo dal punto di vista dell’operaio alla catena di montaggio che già è un lavoro di m…a già com’è ora allora il discorso cambia radicalmente. Provi ad avere un minimo di empatia ed entrare nei panni di un operaio Fiat con gli orari di questo accordo, da come parla sarà difficile per lei, ma se ci prova vedrà che la Fiom è l’unico sindacato che difende la DIGNITA’ UMANA.
Siamo alle solite…..
Chi è MARHIONNE,una persona che guadagna 4.800,000 euro l’anno. Non sa come si costruisce un’auto,è laureato in altri campi. Queste persone distruggono , non hanno ha cuore l’economia dello stato(complice anche il berlusconismo) sono dei mercenari, al servizio di multinazionali che evadono continuamente le tasse.
Postato da: Nicola D’agostino
Caro d’Agostino ma secondo te uno che ha :
Salvato la FIAT dal fallimento quando era quasi in mano alla GM che l’avrebbe sicuramente chiusa o svenduta (…leggi storia della OPEL)
Scucito legalmente alla GM 2 milardi di dollari per la famosa opzione put.
Praticamente comprato la Chrysler a costo zero dopo averla salvata dal fallimento. ( Sai quanto ci hanno rimesso i “bravi” tedeschi della Daimler? parecchi milardi di dollari…).
Realizzare faticosamente una integrazione produttiva (FIAT Chrysler a livello globale per posizionarsi tra i primi produttori mondiali nel campo automobilistico con la produzione prevista di 6 milioni di auto
Riportare in Italia la produzione della PANDA ora fatta in Polonia e dar lavoro e futuro allo stabilimento napoletano oltre a Mirafiori…(per ora)
….. e mi vai a dire che non ci sa fare ?
Siamo seri…..
Caro Di Pietro,
vedrai che tra meno di dieci anni Landini sarà entrato in politica e in meno di 5 anni sarà andato a pranzo/cena ad Arcore. In 57 anni ho visto diversi giovani fieri combattenti come Landini all’ università, nei partiti dell’ estrema sinistra per poi ritrovarmeli nei consigli di amministrazione di qualche azienda privata o ricoprire qualche carica politica o parcheggiati da sindacati e partiti in qualche azienda pubblica. In tutti i casi con lauti stipendi. Ma non si può fare a meno di questi arrampicatori sociali per discutere il vero problema: chi rimarrà in Italia a rischiare il proprio capitale per creare ricchezza per tutti ? Gli italiani che vogliono fare impresa (seria, non mafiosa) vanno all’ estero oppure rinunciano a fare gli imprenditori in Italia.
Saluti,
Edoardo Borghi
x Vincenzo Ranetti
Marchionne è un BENEFATTORE, vuole costruire in Italia perché vuole bene agli italiani, dopo il partito dell’amore ecco la fabbrica dell’amore!!
Che eroe, vuole produrre la Panda in Italia per FARCI UN FAVORE!!!
Marchionne fa il suo mestiere di “padrone” e secondo lei anche bene perché difende il profitto Fiat, ma allora anche Fiom fa bene il suo mestiere di “sindacato degli operai” perché difende i “servi” dallo sfruttamento dei padroni!!! Ne converrà che la Fiom sta facendo un lavoro stupendo visto che ha TUTTI compreso quelli che lo dovrebbero appoggiare (PD) contro e comunque difende i DIRITTI “UMANI” dei lavoratori!
x Edoardo Borghi
Il problema è che gli imprenditori non investono in Italia, non perché gli operai stanno da nababbi, ma perché c’è MAFIA, CORRUZIONE, P3, MONOPOLIO, BUROCRAZIA e una enorme probabilità di prenderla nel didietro, perché il tirarsela in tasca l’un l’altro è il nostro sport nazionale.
Puntualizzazioni:
Marchionne é più americano che italiano l’America ha una costituzione che detta principi generali ma non tutela le fasce deboli (sanità);
In realtà non ha acquistato la Crysler, ma Obama gli ha concesso un mutuo che lui vuole ripagare con le fatiche degli operai italiani;
La FIAT in realtà é destinata a non esistere più;
Mi hanno insegnato che i lavoratori rendono meglio e di più se lavorano in un ambiente che tutela i loro diritti e soprattutto sano;
Oggi, purtroppo esiste solo il profitto e non si pensa più che dietro a questo c’é il lavoro di esseri umani che permette a pochi parassiti di vivere nell’agiatezza (cosa sono se non parassiti gli Agnelli?).
Il PD é solo un’accozzaglia di caproni che per mantenere il proprio orticello non vede al di là della staccionata che lo circonda, non vuole guardare oltre!
Dobbiamo tornare a combattere anche noi cinquantenni per poter difendere i diritti che vogliono togliere ai giovani e, diciamolo, anche a noi!
X Silvia Provvedi
ok Silvia, adesso dilato il problema al limite e lo guardo dal punto di vista dell’operaio alla catena di montaggio. E’ chiaro come il sole che la Fiat ha chiesto qualcosa in cambio dell’investimento per rilanciare la fabbrica. E’ chiaro come il sole che questo qualcosa in cambio è pesante da accettare. Ma qual’è l’alternativa? La chiusura della fabbrica e rimanere disoccupati? E’ vivere da disoccupati senza più trovare un’altro lavoro adeguato, visto come vanno le cose in Italia, è forse meno pesante? Ma lei in che mondo vive? Ma lei cosa pensa perchè nel terzo mondo c’è uno sfruttamento di bambini e donne in cinta a lavorare in condizioni aberranti veramente disumane? Perchè queste persone hanno un’alternativa? Si, un’alternativa ce l’hanno, ed è quella di morire di fame. Per questo accettano, perchè poco è sempre meglio di morire di fame. In India le famiglie povere una volta, oggi non lo so, storpiavano i loro figli per inspirare una migliore pietà nel chiedere l’elemosina, che significava sopravvivenza altrimenti morivano di fame. Allora, se lei ha afferrato il concetto, poco è meglio di niente. Ma questo la maggioranza dei lavoratori di Pomigliano e di Mirafiori lo hanno capito ed è per questo che accettano.Mentre i lavoratori si preoccupano del pane voi vi riempite la bocca di diritti e di cazzate. Ma perchè, qualcuno riuscirebbe a fermare la Fiat dal delocalizzare, una multinazionale libera di muoversi sul mercato?
Una risposta a Francesco Toriac.
Andiamo per gradi:
Di Pietro scrive:
“L’art. 40 della Costituzione afferma che lo sciopero è “un diritto individuale ad esercizio collettivo”. Significa che la decisione di scioperare o meno è una decisione individuale che ogni lavoratore deve poter prendere in piena e assoluta libertà. L’intesa di Mirafiori, che obbliga ogni dipendente a firmare un accordo in cui si impegna a non scioperare contro l’accordo stesso o contro qualche sua parte, viola la Costituzione.
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Io ho scritto:
Postato da: Vincenzo Ranetti | 31.12.10 19:29 |
non può alla fine “scioperare” e quindi danneggiare la controparte per non voler più rispettare quanto ha sottoscritto. E’ un controsenso giuridico.
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E francesco Toriac risponde:
Lo sciopero non è in contrasto con gli accordi scritti semmai una protesta proprio per il “NON RISPETTO” degli stessi.
Provi a tacciare di ignoranza l’On.Di Pietro e non ti accorgi quanto sei ignorante nel non sapere che i contratti scritti hanno una scadenza temporale ben definita e necessitano di essere rinnovati. Non sono Donazioni o Atti di vendita…gnurant!
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Qui di “gnurant” ne è pieno il mondo!
Se leggi bene quello che ha scritto il tuo capo dice: “….obbliga ogni dipendente a firmare un accordo in cui si impegna a non scioperare contro l’accordo stesso o contro qualche sua parte”…
Primo: Se non ci stai all’accordo, nessuno è obbligato, puoi benissimo andare a trovarti un altro lavoro.
Secondo: Nessuno ti impedisce, fuori dall’accordo, di promuovere azioni di protesta (leggasi scioperi) come quello che farà prossimamente la FIOM a gennaio.
Terzo. Se invece firmi un accordo nel quale ti impegni a non fare scioperi selvaggi (è questo quello che conta poichè devi sapere che poche persone che scioperano per un cappuccino freddo fermano praticamente una linea di produzione di centinaia di persone) non puoi ovviamente fare quel cavolo che ti pare. Gli accordi, se li fai, mi sembra logico che tu li debba anche rispettare.
Conclusioni: la Costituzione non c’entra un bel niente ed il tuo Capo che probabilmente ha preso una laurea al CEPU, visto come parla, sta fuorviando il problema.
x Claudio Guarnieri
Allora ricapitolando lei sta dicendo che è GIUSTO che le fabbriche SFRUTTINO la POVERTA’ delle persone, è quindi giusto che in India storpino i figli per istigare pietà perché altrimenti morirebbero di fame, nessuno li difende, è giusto quindi che in parti del mondo lavorino i bambini perché altrimenti morirebbero di fame, meglio poco che niente, è quindi giusto per i manager sfruttare la povertà, ricattare chi deve mantenere una famiglia, rischiare la vita anche per far mangiare i figli. E’ giusto quindi per lei, approfittarsi di chi non ha scelta se vuol campare, per fargli firmare un accordo capestro che lo costringerà ad una vita di m…a. Ma dove vive lei mi chiedo, sotto un pentolo o più verosimilmente dentro una bella villa con piscina. C’è il progresso non solo industriale ma anche umano, ci sono riconosciuti i diritti umani fondamentali, e dovremmo esportarli dove questi diritti non sono rispettati invece di diventare noi paesi dove si sfrutta la povertà. Chiamare, poi, i DIRITTI delle CAZZATE la dice lunga sulla sua capacità di uscire dal suo pentolo. Pensi se negassero i suoi diritti!! Quanto si incazzerebbe!!! Gli altri possono crepare, secondo lei, basta che nessuno tocchi il suo orticello. Stia attento che la perdita dei diritti sarà una catena….
Caro Di Pietro,sei sempre molto chiaro ed esauriente nell’esporre le tue istanze che sono poi quelle dell’IDV. Solo chi è in malafede o ha interesse a confondere quegli elettori che traggono le loro informazioni unicamente da TV e giornali di padroni,cerca di mistificare in qualunque modo il lavoro che con grande impegno il partito porta avanti.Ho una curiosità da soddisfare:Che cosa ti hanno risposto i “sinistri” il 23 dicembre?Ma forse dopo le esultanti dichiarazioni di Dalema, Ichino, Fassino,Chiamparino, Letta,Fioroni, Veltroni ecc. nonchè i sussurrati e balbettanti pigolii di Bersani sul disastroso (illegale?) contratto FIAT la risposta sembrerebbe inequivocabile.Sono stata veramente in disaccordo con l’IDV solo quando alle ultime regionali ha sostenuto De Luca.L’unico interesse del PD è galleggiare per poter mantenere le proprie poltrone.Se si rimane agganciati a loro ci porteranno alla deriva. Come non notare che qualsiasi iniziativa dell’IDV è stata sempre ostacolata, o tenuta in non cale, con atteggiamenti snobbistici e di sufficenza?Si sono serviti e si servono dell’IDV ma appena possono, guardano altrove (Fini,Casini,Rutelli!!!)Auguro a tutti un buon anno ,Anna Maria.
Gentile signorina Silvia Provvedi,
In relazione alla sua risposta data al sig. Claudio Guarnieri, mi permetto di introdurmi in questa “amichevole conversazione” tipica del “rango” dei simpatizzanti a questo partito riprendendo le sue parole:
“…..chiamare, poi, i DIRITTI delle CAZZATE la dice lunga sulla sua capacità di uscire dal suo pentolo.”..
A volte non so se si parla a delle persone che stanno su questo mondo o se vivono da extraterrestri sempre impegnati nelle loro “guerre stellari” con la spada laser in mano….
Ma dove vive? Non le pare decisamente esagerato ed assolutamente fuori luogo citare casi di sfruttamento di minori e del terzo mondo?
Io non so cosa faccia di mestiere ma sicuramente i termini, “globalizzazione”, “linea di produzione”, “robot industriale”, “ammortamento”, vita media di un prodotto, “Just in time”, devono essere parole a lei sconosciute.
Non dico se abbia lavorato in fabbrica ma almeno una visitina dentro lo stabilimento di Mirafiori l’ha mai fatta ? Sa come avviene oggi il ciclo di produzione di una autovettura ?
Guardi che le auto non si fanno più come una volta in ambienti sporchi e maleodoranti fra schizzi e scintille di saldatura ma con mezzi e metodologie più moderni ed ergonomici. Ciò nonostante, ovviamente : lavorare stanca. Questo ovviamente rimane sempre per tutti.
Il Sig. Marchionne, così tanto osannato dai sindacati americani come così ampiamente criticato come il novello “padrone delle ferriere” “uccisore di diritti inanielabili”…., alla fine cosa ha detto ?
Faccio dei notevoli investimenti, rilancio seriamente la produzione i Italia con nuovi modelli a patto che le fabbriche “girino senza interruzioni”.
E’ vero riduce le pause, ma le paga, obbliga a fare un certo numero di straordinari, e li paga, organizza nuovi turni di lavoro ma anche se più faticosi, li paga sempre ed alla fine gli operai di Mirafiori porteranno a casa in più dai 3500 ai 4000 euro al mese (detassati al 10 %)
Mi scusi questo è sfruttamento ? Lesione dei diritti di lavoro se i “furbi” (che portano ad una media dell’assenteismo a Mirafiori del 12 %, dovranno smettere ?
Ma le pare giusto che 10 persone in croce, senza avvertire nessuno, sindacato compreso, ad un certo punto per una qualsiasi ragione e richiesta blocchino scioperando l’intera linea produttiva fermando il lavoro di centinaia di persone?
Studi meglio economia e tecnologia dei cicli produttivi, legga meno “Carlo Marx” e si ripresenti a settembre.
x Silvia Provvedi
mi dispiace che non hai capito il concetto che ho tentato di spiegarti del “poco è meglio di niente”, “poco è meglio di morire”. Io ti parlo di sopravvivenza, ti faccio degli esempi, e tu mi parli di giustizia.
Il comunismo è fallito nella storia ma il grande imperativo morale che ha mosso milioni di persone, ossia la fine dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, è rimasto e aspetta soluzione, questo è chiaro.
Ma quando si lotta per la sopravvivenza l’uomo fa cose che se potesse le eviterebbe. Per esempio in tempo di guerra le donne si prostituivano per fame. Esempi nel terzo mondo ti ho già detto. Fortunatamente in Italia non siamo ancora in queste condizioni. Ma nella fabbrica di Pomigliano e di Mestre l’imperativo della sopravvivenza si è posto. Per gli operai non perdere il posto di lavoro è una scelta più importante dei sacrifici richiesti o della perdita di alcuni diritti di cui tu parli. Hanno ceduto perchè il potere contrattuale degli operai è diventato nullo di fronte alla prospettiva di delocalizzazione della fabbrica all’estero. Il mondo non va avanti con i concetti di giusto o di ingiusto ma con i rapporti di forza. Non capisco la Fiom che cosa voleva, che gli operai rimanessero disoccupati? Sai Silvia, è difficile parlare alle persone di filosofia, di diritti, quando la pentola sul fuoco non bolle. Bene hanno fatto invece gli altri sindacati poichè per lo meno hanno minimizzato il danno agli operai.
Non ce l’ho con Silvia Provvedi,……ma….
Ma questa cara donna ha bisogno di risposte a proposito del sul suo :
“Marchionne è un BENEFATTORE, …..”
Risposta: Marchionne non è un benefattore ma fa ovviamente (molto bene) il suo lavoro.
Parametri iniziali.
Produzione attuale di auto in Italia asfittica per la semplice ragione che allo stato attuale e con queste regole non conviene a nessuno fare auto visto che la produttività italiana è di 28 auto a testa per operaio rispetto alle 80, sempre a testa fatte in Polonia e Brasile. Punto.
Possibili soluzioni.
Soluzione A- Con queste regole contrattuali che legittimano di tutto; dagli assenteisti per la partita di calcio agli scioperi ” fai da te”, all’impossibilità di chiedere un’ora di straordinario in più.
Chiudere gli stabilimenti italiani che perdono soldi e fare auto da un’altra parte.
Soluzione B. Cambiare le regole, investire e creare nuove opportunità di lavoro.
…………………………………………………….
…………………………………………………….
Le lascio a sua disposizione questo spazio bianco per scriverci le “sue” proposte ed alternative ovviamente credibili.
Grazie
x Vincenzo Ranetti
Apprezzo il suo intervento ma cosa vuole spiegare, questi sono comunisti. Landini avrebbe sacrificato gli operai della fabbrica di Pomigliano e di Mirafiori sull’altare della ideologia per il solo fatto di fare una politica “antagonista”. La Fiom usa il sindacato solo come fabbrica mediatica che dia risonanza alle loro iniziative e niente altro. Questo, come lei afferma, lo abbiamo già visto in questi anni. Ho solo voluto mettere Silvia di fronte alla sua coscienza. Alla fine tutto si riduce ad una ed una sola domanda e non c’è possibilità di evitarla: la Fiom preferisce far morire la fabbrica, senza i nuovi investimenti, e mettere gli operai in mezzo ad una strada o contrattare una maggiore flessibilità come richiesto da Fiat? La Fiom ha scelto la chiusura della fabbrica dimostrando quanto ama e quanto vuole difendere gli operai. Gli operai invece hanno deciso per la loro vita mandando a quel paese la Fiom. E questo ovviamente ai comunisti non va giù.
Sono solidale con gli operai della fiat,in particolare con coloro che si ostinano a rifiutare il contratto che abolisce la dignità di ogni lavoratore,solo per adesso fiat.Paragono tali cittadini a veri martiri
,ma sarebbe più appropriato definire cavie.In effetti,è naturale che tutte quelle forze politiche ed economiche favorevoli, pretendano energicamente che tale obbrobrio vada a compimento affinchè venga convenzionato in qualsiasi altro contratto futuro di qualsivoglia realtà settoriale.Ciò rafforza la mia convinzione che la (creata) decantata e reale crisi sia l’incubo solo e soltanto per le famiglie di ceto medio e attività di piccola imprenditoria,mentre i PUPARI piloti della politica e dell’economia non solo italiana,vedono quale manna,barattando il lavoro con l’approvazione dei propri dictat,applicando lo strumento del ricatto a lavoratori e istituzioni traendo,con meschina spietatezza,vantaggi per i propri interessi e bilanci,in contrasto con i canoni di qualsivoglia società civile.i vari marchionne non fanno altro che stringere il cappio attorno al collo del popolo italiano allentando o serrando in relazione alla vile richiesta di consenso.In momenti di riflessione mi domando:Tali luminari di strategia economica,incrementando la produzione col sangue dei lavoratori,come faranno a vendere a quegli stessi lavoratori il prodotto se il potere d’acquisto degli stessi cala vertiginosamente?non si otterrà,invece,l’intasamento dei depositi già zeppi?
Illuminate l’intervista rilasciata a Marina Cassi sulla Stampa di oggi 02/01/2011 dal Presidente dell’AMMA (Aziende Meccaniche Associate) Vincenzo Ilotte:
“La Fiom in tutte le aziende firma accordi facendosi carico dei problemi della competitività e capendo che il nemico non è la controparte ma il concorrente estero. Un sindacato che si fa carico in modo responsabile dei problemi dell’impresa e dei lavoratori. Quando invece si tratta di fare accordi con Federmeccanica o con la Fiat, la Fiom dice no. Come se la luce dei riflettori la spingesse a diventare intransigente. Come se qualcuno fosse spinto da ragioni più politiche che altro”.
E’ una conferma a quanto avevamo già postato e riportato sulla Stampa dal segretario Angeletti della UIL. La Fiom usa il sindacato solo come fabbrica mediatica che dia risonanza alle loro iniziative. Landini avrebbe sacrificato gli operai della fabbrica di Pomigliano e di Mirafiori sull’altare della ideologia per il solo fatto di fare una politica “antagonista”. Intelligenti i lavoratori della fabbrica che lo hanno bocciato al referendum per salvaguardare il loro posto di lavoro. Ma tanto a Landini cosa gliene frega, lui il lavoro ce l’ha:-))
X Antonello p.
Ehi Antonello, ma che in che mondo vivi? Vaneggi o sei sveglio? Non sapevo che esistessero ancora nel 2011 residui di Jurassic Park?
Titolo: non ce l’abbiamo con voi ma….
(pensierino principalmente rivolto agli ultimi due “clienti” di questo forum).
Cliente numero uno: Antonello P che ci illumina:
“…..Paragono tali cittadini a veri martiri
,ma sarebbe più appropriato definire cavie.”
“….. luminari di strategia economica,incrementando la produzione col sangue dei lavoratori,come faranno a vendere a quegli stessi lavoratori…”
Breve commento:
Vada cortesemente a dire ad un operaio fiat con moglie e due figli con mutuo da pagare ed attualmente in cassa integrazione ad 800 euro al mese se vuole ancora fare il “martire” e la “cavia” per il suo amico Landini……
PS. quella poi di incrementare la produzione con il sangue dei lavoratori mi è proprio piaciuta…una cazzata simile non l’avevo mai sentita.
Se non lo avesse letto la produzione italiana per addetto è di 28 auto a testa. Quella FIAT in Polonia ed in Brasile di oltre 80 auto/persona.
Mi perdoni, caro signore che da come scrive non ha mai messo piede in uno stabilimento industriale, ma per alzare la produttività in Italia “dissanguando” i lavoratori italiani, per gli altri allora che cosa fa ? Li disossa ? ma siamo seri….
Clente numero due: Gentile sig.na Silvia Provvedi.
La gentile signorina a fronte di precise domande di carattere squisitamente economico e produttivo, è cortesemente invitata ad esprimere liberamente e democraticamente la sua opinione al fine di garantire un futuro ed un lavoro a tutti gli operai FIAT. Grazie.
PS. Nel caso decidesse di non rispondere, potremmo essere indotti malignamente a ritenere che a parte i soliti bla bla da circolo Carlo Marx non sappia dire altro…..
vorrei ribadire la mia convinta solidarietà ai lavoratori della fiat,ossia cittadini che subiscono sulla propria pelle la sperimentazione politico-economica di alcuni strateghi,i quali sfruttano la crisi in atto,con manovre da manuale,cavalcando la disperazione di lavoratori e delle loro famiglie.rispondo alle democratiche critiche che mi sono state mosse in relazione a quanto da me già scritto,evidenziando che il sottoscritto non è un benestante nostalgico comunista,o ancor peggio un cavalcante politico o relativo tirapiedi,bensì un dipendente di società pubblica,con uno stipendio da classico impiegato,con 2 figli a carico,mutuo,badget giornaliero di circa 13 euro e tutte quelle problematiche che i lavoratori e cittadini della classe media hanno a carico.capisco a pieno quei lavoratori cassaintegrati e mi auguro che uno di questi giorni,finalmente,coloro i quali hanno la guida del paese si immedesimino in tali realtà e non le citino solo a chiacchiere,magari poco prima di farsi accompagnare al party del giorno o imbarcarsi sul lussuoso yacht(noleggiato).
buon anno .
Caro sig. Antonello,
se fossi cattivo direi che sia stato folgorato come San Paolo non sulla via di Damasco ma sulla strada della “moderazione” e questo alla fine, indipendentemente dalle polemiche mi fa piacere.
Quello che insisto è che in ogni forum partitico mi sembra giusto e corretto che le persone possano esprimere liberamente le proprie opinioni ma queste non devono farsi trascinare dalla emotività del momento col grande rischio di dire alla fine delle “cazzate” talmente grosse che alla fine diventano un boomerang.
Non metto in discussione le sue opinioni e condivido la sua solidarietà agli operai FIAT e mi sono permesso di controbatterla solo in merito alla mia esperienza maturata in ambito FIAT principalmente nel settore dei mezzi strumentali di produzione con una decisa esperienza alle spalle.
Ritengo pertanto che alla fine, se non si ha il cervello all’ammasso e cioè si giudica e si parla informandosi da una sola campana ( le consiglio di leggere l’articolo di oggi di Eugenio Scalfari sulla Repubblica che come sa non è certamente una persona di destra) si ha la possibilità di avere visioni della vita più ampie e più equilibrate.
Lei saprà infatti che la divisione del mondo non è fatta con tutti gli imbecilli da una parte e quelli “illuminati” dall’altra ma da opinioni e sfaccettature diverse ognuna delle quali, discutibile, criticabile ma sempre da rispettare.
I miei auguri di buon anno.
MARCHIONNE L’UOMO DELL’ANNO
Un capo’ che misura quante pisciate fai sul posto di lavoro e quante pause fai per un caffe’ schifoso preso alla macchina tipica presente sui posti di lavoro che conta i giorni di assenza per malattia o visite specialistiche.
Perchè questo specie di co…..ne insieme ai suoi amici della opel e tutti gli altri insieme ai boss governativi non si interessa di una reale sicurezza della strada dal 90 ad oggi 3 milioni di morti e 10 di feriti sulle strade del mondo è solo merito di chi è di turno alla guida di queste fabbriche e questi governi.
Perche’ è una persona meno che mediocre che fà comodo ai deficenti che si credono intelligenti ed efficienti che squallore!!!
x Vincenzo Ranetti
ammiro la tua pazienza ma non ti fare illusioni perchè con i comunisti non c’è niente da fare. Quando le persone sono prigioniere dell’ideologia (comunisti) o della fede (cattolici) non c’è niente da fare. Non è
perchè io non le rispetti, ci mancherebbe altro, ognuno è libero di adottare la fede che ritiene più opportuna per soddisfare un bisogno personale. Ma il fatto è che quando le persone sono dominate dall’ideologia (anche la religione è un’ideologia), vorrebbero piegare la realtà ai loro schemi mentali mentre invece sono gli schemi mentali che vanno adattati alla realtà. Perchè ovviamente la realtà è più forte e in continuo cambiamento. Addirittura poi le ideologie e le religioni sono ancora più pericolose perchè essendo depositarie dell’unica verità rivelata portano tendenzialmente al fanatismo. Queste persone vivono purtroppo in un universo chiuso che è sì per loro rassicurante ma anche fuorviante mentre le altre vivono in un universo aperto, continuamente preda del dubbio confortato dalla ragione critica.
E’ talmente vero quello che dico che i comunisti non hanno mai fatto autocritica sui loro errori ed è per questo che non sono credibili. I bolscevici in Russia, con la presa del potere dell’ottobre rosso, hanno fatto 17 milioni di morti, ed a cosa sono serviti se oggi la Russia, una nazione più ricca di materie prime degli USA, è in queste condizioni economiche disastrose? Neanche questa semplice verità storica riescono ad ammettere.
Cordialmente
Titolo:
Giuseppe Marone…uomo dell’anno !
“è una persona meno che mediocre che fà comodo ai deficenti che si credono intelligenti ed efficienti che squallore!!!” (Parole sue)
PS. ogni riferimentio a persone e fatti non è puramente casuale…
…..ma che cavolo centra questo tema con gli incidenti stradali di questi anni ?
Non penso che dipenda da Marchionne se lei va a sbattere contro il muro a 180 all’ora, scusi..ma non siamo tutti dei celebrolesi….
Poche idee ma estremamente confuse…..
Sarò buono, tanti auguri anche a lei…
A claudio guarnieri,
grazie per le sue parole ma con una precisazione.
La religione cattolica, se considerata non per i suoi aspetti esteriori ma per i suoi principi fondamentali di vita, è la religione dell’amore e della tolleranza.
Questo spiega anche perchè si sopportano e si “perdonano” i “clienti” di questo forum…
…..perchè spesso non sanno quello che dicono….amen.
Auguri.
x Silvia Provvedi.
Non ho scritto e non penso che gli imprenditori non investono in Italia perché gli operai stanno da nababbi. MAFIA, CORRUZIONE, P3, MONOPOLIO, BUROCRAZIA sono solo una parte del problema ma certamente quello di ” prenderlo nel didietro ” è uno dei principali motivi che spinge l’ italiano a non fare l’ imprenditore in Italia. Visto che dei rispettabili Rumeni arrivano in Italia senza soldi, creano un piccolo capitale di rischio e aprono un ‘impresa e partecipano alla creazione della ricchezza del nostro Paese, perchè non lo fanno tanti disoccupati Italiani ? Non è una domanda retorica, è un problema serissimo che merita la massima attenzione ! Mi auguro che l’ IDV crei un forum su questo argomento prima che l’ Italia rimanga senza imprese e con milioni di disoccupati.
Edoardo Borghi
Per v.r.
Ma le sembrano automobili modelli come la panda la corsa e di questo tipo modello scattolino se vai a sbattere non a 180 ma a 80 kmo ti ammazzi tanti l’hanno provato eppure la produzione dagli anni 60 ad oggi è concentrata per 80% su questa specie di automobile bella ma pericolosa e poi Marcionne delegato di turno non c’entra proprio niente?
Lui Berlusconi e la Marcegaglia sono le persone che oggi potrebbero almeno chiedere scusa di questo sfascio è meglio che si intendano di gioeielli che di tecnologia forse il loro vantaggio è che queste soluzioni stanno arrivando benvolute ma che cammino tortuoso anno avuto!!!!
x Vincenzo Ranetti
….bla, bla, bla…comunisti, comunisti, comunisti……(ho fatto il sunto del postato, troppo lungo da riportare integralmente)
Postato da: claudio guarnieri | 02.01.11 15:00 |
^^^^^^^^^^^^^^^
segue risposta “illuminata” che denota tutta l’intelligenza e sopratutto l’obiettività che contraddistingue lo scrivente:
A claudio guarnieri,
grazie per le sue parole ma con una precisazione.
La religione cattolica, se considerata non per i suoi aspetti esteriori ma per i suoi principi fondamentali di vita, è la religione dell’amore e della tolleranza.
Questo spiega anche perchè si sopportano e si “perdonano” i “clienti” di questo forum…
…..perchè spesso non sanno quello che dicono….amen.
Auguri.
Postato da: Vincenzo Ranetti | 02.01.11 15:59 |
Non rispondo a Guarnieri in quanto parlargli di significato sociale del comunismo è tempo sprecato.
A Vincenzo Ranetti dico, come Guarnieri ricorda i morti per il comunismo Russo, i morti che la Chiesa ha fatto nel mondo per “esportare” il suo credo fatto di:(sue parole)”i suoi principi fondamentali di vita, è la religione dell’amore e della tolleranza.”
La ringrazio anche per il “perdono ecumenico” dispensato che rivela, a livello psicologico, una sua arroganza che la autoeleva al di sopra degli altri tanto da farle usare, parafrasandole, le ultime parole di Cristo sulla croce:”Perdona loro perchè non sanno quello che fanno”.
Poveri noi che dobbiamo condividere il mondo con tali individui.
Per Vincenzo Ranetti
Marchionne ha una sola soluzione spararsi alla testa o dimostrare di essere un vero protagonista facendo un partito che trova questi benedetti capitali che lui non può trovare con il mercato attuale;il suo amico Luca sta tentando qualcosa di simile io ne so molto poco in merito sui loro programmi ma almeno la smettono di criticare i politici e gli fregano il posto speriamo bene!
Certo che per anni il loro pensiero è stato io faccio l’imprenditore tu fai l’operaio e il politico il suo mestiere intelletualmente è molto retorico e povero di fantasia.
Allora oggi se il politico con il suo dormire non legifera bene in materia economica portiamogli via il posto e prendialo noi imperatori della tecnologia ma con pochi capitali speriamo che qualcuno ci riesca,Berlusconi in questo ha fallito
x Amedeo Moretti
Caro Amedeo, adesso che sò che sei un cattocomunista è più facile parlare con te. Però preferirei rimanere al post che è :”Gli accordi della FIAT…..”. Comunque cercherò di non urtare la tua sensibilità sociale e religiosa.
Cordialmente,
Claudio Guarnieri
“Vogliamo sopravvivere? Dobbiamo produrre determinati volumi in determinate condizioni”.
Queste sono le condizioni poste da FIAT al sindacato, per tenere aperti due impianti del calibro di Mirafiori e Pomigliano D’Arco. Prima di spendere venti miliardi l’azienda vuole delle garanzie. Non è tirannia, sono le leggi del mercato. I tre giorni di malattia retribuiti diventano un prolungamento illeggittimo delle ferie. Insomma, il sistema dei diritti è diventato talmente complicato che sta bloccando il Paese e pertanto va revisionato con un nuovo contratto. Altrimenti l’alternativa per sopravvivere è spostare le produzioni all’estero, in paesi dove il costo del lavoro è più basso se no la competizione diventa impossibile. D’altronde, se la qualità dei prodotti finiti è analoga, il costo del lavoro diventa un fattore chiave.
Abbiamo già perso centinaia di impianti industriali, e da anni si parla di fuga di cervelli. Quale Fiom vuole essere a Pomigliano e Mirafiori? Quella che firma accordi facendosi carico dei problemi della competitività e capendo che il nemico non è Marchionne ma il concorrente estero o se, sotto la luce dei riflettori, è spinta solo da ragioni politiche per evidenziare una politica antagonista? Però, che tristezza questo, sulla pelle dei lavoratori e delle loro famiglie. Ma Di Pietro, una volta non era dalla parte dei lavoratori e dei cittadini?
Dedicato a Giuseppe Marone:
Ci scrive:
“Ma le sembrano automobili modelli come la panda la corsa e di questo tipo modello scattolino se vai a sbattere non a 180 ma a 80 kmo ti ammazzi tanti l’hanno provato ……”
Risposta.
Si compri allora una BMW e provi a sbattere contro il muro a 80 all’ora e vedere che effetto che fa…..
Consideri anche che una BMW costa anche 3 volte una Panda oltre a pesare il doppio…..
Ma infine lei per chi tiene ? per far fallire tutte le aziende italiane, oppure ha uno stipendio fisso statale?
Al signor Amedeo Moretti….riprendendo le sue parole …
“Marchionne ha una sola soluzione spararsi alla testa o dimostrare di essere un vero protagonista facendo un partito che trova questi benedetti capitali che lui non può trovare con il mercato attuale…”
“….Poveri noi che dobbiamo condividere il mondo con tali individui. ”
(quelli che hanno il coraggio di scrivere queste cose)
Caro Antonio,ti apprezzo e rispetto per ciò che ha fatto (tangentopoli era un rischio personale e fisico) e per ciò che fai, ma non concordo sulla Fiat.
Non conosco a fondo il problema tuttavia faccio due considerazioni:
1) il divieto di sciopero previsto dovrebbe essere limitato a determinate circostanze.
2) Esiste un divieto per i servizi pubblici (treni- aerei- traghetti) a scioperare in determinati periodi.
Allora dove è la differenza????
Vorrei solo ricordare che nessun politico si sarebbe stupito se la FIAT fosse fallita dieci anni fa, perchè era nei pensieri di tutti coloro che ne conoscono la realtà (chiedi a Fassino e Chiamparino che non hanno negato l’accordo) e le vicissitudini.
Un altra Alitalia, invece Marchionne ha ottenuto di incorporare la Chraisler (corretto?) e con tutti i suoi difetti bisogno riconoscerne il merito personale e il prestigio che ha dato all’Italia
Postato da: Vincenzo Ranetti | 02.01.11 19:26 |
Signor Ranetti,
o lei ha preso un abbaglio oppure è un misero impostore che pur di postare una risposta mi attribuisce parole che non ho mai postato.
Mi smentisca e mi riferisca data/ora/topic in cui avrei asserito tali cose…attendo fiducioso.
Approfitto per rispondere anche ad un suo estimatore, Claudio Guarnieri:
Caro Claudio, non sei stao attento al contenuto del post, se lo avessi fatto non mi avresti dato del “cattocomunista”, ma semplicemente del COMUNISTA. credimi il “catto” non esiste proprio nel mio essere e non fare, volutamente, l’errore di associare i COMUNISTI, a dei miscredenti senza valori…magnapreti SI..atei (non vale per tutti) NO.
Eg. sig. Amedeo Moretti,
fra tante “parole improprie” (dicasi cazzate) lette su questo forum, le confermo di non essere “un misero impostore” come lei gentilmente asserisce ma ho preso un semplice abbaglio ……facendo un “copia-incolla errato e per questo mi scuso.
Spero per questo non mandi anche a me un avviso di garanzia.
ANSA-”Se si e’ teorizzato che il referendum e’ sempre lo strumento di accertamento della volonta’ dei lavoratori allora bisognera’ prendere atto del risultato anche questa volta” e ”rispettare il voto” anche se dovesse vincere il si’. Con queste parole, in un’intervista al Corriere della Sera, il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, scende in pressing sulla Fiom, profilando una ”soluzione tecnica” che ”si vedra’ al momento opportuno” per ”accettare il risultato per quanto riguarda tutte le materie contrattuali dell’accordo, ma non per quelle indisponibili”.
Che la Fiom fa politica antagonista anzichè fare contratti ormai è sembra chiaro. La Fiom è addirittura in rotta di collisione con il suo stesso sindacato, ovviamente sulla pelle dei lavoratori.
Egregio dott. Antonio,
può darsi che tutto questo bel discorso del post di cui lei si riempe la bocca sui diritti, la Costituzione, l’art.112 eccetera,eccetera, probabilemte andrebbe applicato.
Ma vede, abbiamo già perso centinaia di impianti industriali, e da anni si parla di fuga di cervelli. Ora sta andandosene anche la Fiat (non investire più in Italia significa lasciarla morire).
Poichè, come cita l’art. 4 Cost.: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”, allora le dico che PRIMA VIENE IL LAVORO E POI I DIRITTI!. CREARE IL LAVORO, MANTENERE IL LAVORO, è il vero diritto del lavoratore che va realizzato a qualunque prezzo! Corretta quindi la decisione dei sindacati e dei lavoratori all’accordo con la FIAT.
A proposito, in attesa che il legislatore si decida a riformare le leggi come chiede lei, le persone sopravvivono lavorando al nero da molti anni ormai o bivaccando disoccupate ad aspettare il lavoro. Perchè non la porta a loro la sua carta dei diritti, magari con un pò di sale, così un pasto almeno ce lo hanno assicurato.
Eg. sig. Amedeo Moretti,
fra tante “parole improprie” (dicasi cazzate) lette su questo forum, le confermo di non essere “un misero impostore” come lei gentilmente asserisce ma ho preso un semplice abbaglio ……facendo un “copia-incolla errato e per questo mi scuso.
Spero per questo non mandi anche a me un avviso di garanzia.
Postato da: Vincenzo Ranetti | 03.01.11 00:04 |
Caro signore,
fa bene a temere avvisi di garanzia, visto che sono prerogativa della “povera gente”. Per il “potente di turno” sono solo carta straccia da far archiviare dai propri avvocati o in alcuni casi dai propri giornali, televisioni….e ministri (Alfano docet).
No, non le manderò alcun avviso di garanzia, anche perchè non è nelle mie facoltà,e poi deve darmi atto, come ha fatto, che nel mio post come prima ipotesi avevo previsto l’errore.
Cordialmente
x Vincenzo Ranetti
caro signore, innanzitutto io ho citato lo sfruttamento dei minori perché lo ha fatto prima il Sig. Guarnieri, non l’avrei MAI presi in causa altrimenti.
Altra cosa, io non ho mai letto Marx e sono figlia di ex industriale quindi non ho pregiudiziali ideologiche, sto solo valutando i FATTI cosa che non posso dire altrettanto di lei.
Io ho capito PERFETTAMENTE le esigenze di Marchionne ma lei NON ha capito invece le esigenze degli operai!
E’ inutile che si vanti di sapere il significato di tanti paroloni, non vuol dire per questo essere intelligenti.
Io non sono entrata in uno stabilimento Fiat, sono entrata nella fabbrica di mio padre però, e so come si lavora. Io sono una dipendente e quindi riesco ad avere la visione di entrambe le parti cosa che lei EVIDENTEMENTE NON HA.
Io penso solo che se togliessero a me il diritto di sciopero e mi obbligassero, per campare, a OTTO ore di fila di lavoro alienante come la catena di montaggio senza pausa pranzo credo che mi incazzerei come una jena. Per guadagnare di più i manager si devono attaccare a me che già sto male solo perché sono consapevoli che sono piccolo e economicamente e socialmente indifeso. Se mi si viene a dire che io onesto operaio devo essere trattato come un pellaio perché c’è gente STRONZA che non ha voglia di lavoro sono anche CORNUTO E MAZZIATO!!!! Per 47 euro al giorno LORDI. Perché le persone ONESTE devono essere sempre trattate come delle MERDE?
x claudio guarnieri
Ho capito il tuo punto di vista e devo dire che sono totalmente d’accordo con te. Gli operai cosa devono fare? L’alternativa è: O BERE O AFFOGARE. E’ ovvio, anch’io avrei scelto di bere! Io capisco perfettamente gli operai che hanno dovuto cedere al RICATTO.
Quello che non mi va giù è IL RICATTO!!!
E’ il ricatto che non è giusto, non è giusto che un uomo per mandare avanti la propria famiglia debba rinunciare a diritti acquisiti con la lotta dura dei suoi predecessori e che nessuno SI INCAZZI PER QUESTO!!!
Il referendum è una EMERITA CAZZATA, è una cattiveria atroce!
La Fiom voleva un ACCORDO ma non un accordo UNILATERALE come fanno le banche, che accordo è se uno ordina e l’altro deve obbedire? La Fiom voleva un ACCORDO ma non è stata nemmeno presa in considerazione, Marchionne ed il governo che “dovrebbe” fare da intermediario invece di schierarsi TOTALMENTE dalla parte di Marchionne, hanno subito cercato il modo di RAGGIRARLO!!! Se ci sono due contendenti si cerca un compromesso fra le parti come del resto è sempre successo!! Non capisco perchè ora invece bisogno solo obbedire!!
x Vincenzo Ranetti
approfitto delle righe che mi ha concesso per riempirle con le mie proposte.
Innanzitutto se Marchionne fa bene il suo lavoro perché fa guadagnare la Fiat anche la Fiom fa bene il suo mestiere perché difende i diritti degli operai, è stata creata per questo.
Prima di tutto dove le ha viste le regole che permettono di tutto lo sa solo lei!
Che bravi i brasiliani che fanno più auto di noi! Come mai riescono a farne di più? Mah…non sarà che fanno una vita da schiavi? Nooooo
E poi sono io che vivo nella fantasia?
La mia proposta è che il Governo dovrebbe fare qualcosa per invogliare le industrie ad investire in Italia senza affamare i suoi “sudditi” magari con qualche agevolazione fiscale per esempio oppure richiedendo indietro tutti i prestiti fatti in questi anni!!!!
x claudio guarnieri
Se io sono comunista perché approvo il comportamento della Fiom lei è fascista perché approva il comportamento di Marchionne.
Le darò una delusione io sono io e ragiono col mio cervello, non mi identifico in una ideologia, non ho conosciuto il fascismo e neanche il comunismo. Sono solo io che analizzo la situazione e cerco di capire le ragioni dell’uno e dell’altro. La Fiom difende coloro che ne fanno parte, è ovvio. La Fiom voleva un accordo ma Marchionne non ha voluto ed ha imposto o così o così. Non mi sembra molto democratico, non trova?
x claudio guarnieri
“Intelligenti i lavoratori della fabbrica che lo hanno bocciato al referendum per salvaguardare il loro posto di lavoro. Ma tanto a Landini cosa gliene frega, lui il lavoro ce l’ha:-))”
Ma se a lei dicessero di fare un referendum su:
vuole guadagnare per dar da mangiare alla sua famiglia oppure vuole rimanere disoccupato non sapendo come mangiare?
Non ci vuole intelligenza ci vuole SOPPORTAZIONE!! DOVER SOPPORTARE SOPRUSI pur di lavorare!
A me un referendum del genere fa veramente SCHIFO!
x Edoardo Borghi
Sono d’accordo con te, dovremmo approfondire l’argomento.
x Claudio Guarnieri
“Vogliamo sopravvivere? Dobbiamo produrre determinati volumi in determinate condizioni”.
Queste sono le condizioni poste da FIAT al sindacato, per tenere aperti due impianti del calibro di Mirafiori e Pomigliano D’Arco.
Non sono le condizioni, E’ UN RICATTO!!
“ci sono le leggi del mercato” e a me verrebbe da dire…”e chi se ne frega” perché proprio io operaio ci devo rimettere le penne? Proprio io che sono messo sempre come ultima ruota del carro?
Perché io, onesto cittadino che ho la sfiga di ammalarmi durante le ferie devo essere trattato come una merda? Perché gli ONESTI devono sempre essere trattati al pari dei DISONESTI?????
x Claudio Guarnieri
“PRIMA VIENE IL LAVORO E POI I DIRITTI!. CREARE IL LAVORO, MANTENERE IL LAVORO, è il vero diritto del lavoratore che va realizzato a qualunque prezzo! ”
Ma si è reso conto di quello che ha scritto?
Quindi è giusto schiavizzare pur di avere un lavoro?
Io spero che un giorno si trovi dalla parte opposta della sua agiata posizione vedremo se la penserà allo stesso modo!!!
Ma come si fa!!!!
Io non capisco perché se uno difende i diritti degli operai e quindi dei SUOI se uno è dipendente come me, lo si debba etichettare “comunista” come se fosse una offesa. Partendo dal presupposto che non è un’offesa ma una ideologia che parte dalle riflessioni di Marx sulla società industriale, analizzandone le implicazioni sociali e prevedendone una certa evoluzione futura, non vedo come c’entri con l’argomento. Se io difendo i miei diritti sono comunista? Perché cari miei saputoni non la smettiamo con questa smania di etichettare tutto e non discutiamo invece sui FATTI, sull’analisi dei fatti? Se ci sono due che litigano io prima di farmi una opinione ascolto le ragioni di entrambi. Perché è tanto difficile ragionare sui fatti? Perché poi è tanto difficile per molti riuscire ad immedesimarsi in una condizione diversa dalla propria? Perché si arrivano a dire assurdità come “il lavoro è più importante dei diritti”?
x Silvia Provvedi
“Perché si arrivano a dire assurdità come “il lavoro è più importante dei diritti”?”
Io spero che nel referendum per la fabbrica di Mirafiori non prevalga il 51%dei voti auspicato da Marchionne e poi te ne accorgerai da disoccupata se il lavoro viene prima dei diritti, se sei un dipendente Fiat. Se invece non sei un dipendente Fiat allora che parli a fare senza che il lavoro lo rischi tu? Ancora non hai capito come diritti e lavoro sono collegati nonostante le numerose spiegazioni che ti ho dato. Ma d’altronde sei una comunista e lo sapevo già che non eri in grado di ragionare. Ma non pensavi mica seriamente che stavo parlando con te? Ho solo seguito il proverbio “parlare a nuora affinchè suocera intenda, ossia parlare con te per far riflettere altri, quelli che veramente vogliono ragionare e capire e non mettersi in passerella come stai facendo tu.
Prima parte
Alla cortese e gentile signa. Silvia Provvedi
Visto che si è letteralmente scatenata in una innumerevole serie di post sparando a zero su tutto e su tutti anche con parole che non stanno bene in bocca ad una signora, mi permetto di riprendere quanto da lei scritto facendo le seguenti osservazioni :
Ci scrive infatti: ” sono figlia di ex industriale quindi non ho pregiudiziali ideologiche, sto solo valutando i FATTI cosa che non posso dire altrettanto di lei.
Io ho capito PERFETTAMENTE le esigenze di Marchionne ma lei NON ha capito invece le esigenze degli operai!
……..sono entrata nella fabbrica di mio padre (da dipendente?) però, e so come si lavora. Io sono una dipendente e quindi riesco ad avere la visione di entrambe le parti cosa che lei EVIDENTEMENTE NON HA.”
Su queste sue parole mi permetto di dissentire poichè le sue parole e le sue CATEGORICHE affermazioni denotano il disprezzo verso chi ovviamente non la pensa come lei e del quale NON conosce assolutamente l’esperienza in merito che ritengo, in relazione anche all’età decisamente più completa della sua.
Si riempie tanto la bocca delle parole “diritti e democrazia” ma per prima cosa dovrebbe esprimersi in maniera più pacata rispettando DEMOCRATICAMENTE anche i DIRITTI di chi dissente.
(“Se io sono comunista perché approvo il comportamento della Fiom lei è fascista perché approva il comportamento di Marchionne”….).
Sempre il solito ritornello come se il mondo oggi in Italia fosse pieno di partiti fascisti a dispetto della decina di partiti che orgogliosamente ancora oggi espongono la lora bandiera rossa propugnando sempre le stesse ideologie vecchie e fallimentari di una volta.
Se ha capito PERFETTAMENTE le esigenze di Marchionne perchè scrive queste cose ?
“La Fiom voleva un accordo ma Marchionne non ha voluto ed ha imposto o così o così. Non mi sembra molto democratico, non trova?”
Ma scusi, cara signorina, ma se lei ritiene di avere una così grande esperienza aziendale, non è a conoscenza che chi decide in una azienda è il “consiglio di Amministrazione” e gli “Azionisti”, in breve chi mette i capitali, e l’Amministratore Delegato?
La democrazia non c’entra assolutamente niente ed esiste sempre un preciso organogramma decisionale relativo alle varie funzioni.
Gli scopi di una azienda non sono quelli di fare beneficienza ma di produrre utili per gli azionisti attraverso una oculata politica economica e dei rapporti con il personale.
(Segue)
(Seguito della prima puntata)
Se in Polonia e Brasile si producono al giorno 80 macchine per addetto rispetto alle 27 in Italia, visto che là lavorano sempre 8 ore al giorno e non tolgono il sangue a nessuno, non pensa che ci siano dei problemi da risolvere?
Le ragioni di questo risultato economico negativo NON sono da imputarsi dal fatto che gli operai italiani lavorino meno degli altri ma sul fatto che le regole sindacali attuali permettono di “lavorare male”.
Mi dica, lei che “conosce” come funziona una azienda di grande serie, sa come funziona una linea di produzione di autovetture ?
Mi sembra che non ne abbia mai vista una o sbaglio ?
Non è proprio la stessa cosa rispetto ad altre tipologie aziendali.
In particolare:
- Le pause ed i turni devono essere regolati per una maggiore ottimizzazione degli impinti e naturalmente il maggiore disagio viene riconosciuto e PAGATO.
- Una azienda oggi NON può produrre per il magazzino ma lavorare “Just in time” (sa cosa significa questo moderno concetto industriale?) necessita quindi di maggiore flessibilità e richiedendo un certo numero di ore di straordinario ( PAGATE). Non si possono fare pertanto riunioni di un mese prima per richiedere 2 giorni di straordinario quando le necessità sono immediate.
- Se l’assenteismo supera i valori fisiologici di un 4 % (attualmente al 12 % in FIAT), l’azienda NON può accettare come norma malattie “dubbie” e prevedere in linea un numero di operai Jolly oltre il normale per non essere costretti a a FERMARE TUTTA LA LINEA e mandare tutti a casa.
- Se alcuni scioperi avvengono “fai da te” senza essere concordati e discussi preventivamente con i sindacati ma solo da alcune decine di operai spesso anche per futili motivi,, quest’ultimi BLOCCANO l’INTERA LINEA PRODUTTIVA costringendo naturalmente a fermarla e mandare tutti a casa.
Aggiungo che questi, che lei chiama “sfruttati”, si prendono subito 30 euro lordi e fra turni, pause e straordinari circa 3500 euro in più l’anno ( detassati al 10%)
Quindi, NON sono messi in discussione i diritti insindacabili dei lavoratori ma semplicemente evitare in fabbrica la “repubblica del casino” che alla fine, se adottata con costanza produce effetti deleteri dal punto di vista della produttività.
Spero di spiegarmi ancora meglio.
Se in Polonia fanno 80 auto per addetto vuol dire che lavorano su tre turni come in tutti gli altri stabilimenti europei e senza scioperi o interruzioni.
(segue)
(Terza e ultima puntata)
In italia, sarebbero capaci naturalmente anch’essi di raggiungere tali livelli ma solo che per i motivi edotti in precedenza ( malattie calcistiche, scioperi “fai da te” e mancanza di straordinari, alla fine lavorano un giorno si e 4 no.
Naturalmente esiste anche la cassa integrazione per obsolescenza dei modelli, non le do torto, ma a Mirafiori cosa faranno ? Nuovi catorci come qualcuno scrive su questo forum o SUV, 4×4, berline ed altri modelli di auto molto più remunerative, utilizzando “piattaforme” (ne conosce il significato?) comuni FIAT Chrysler.
Alla fine il discorso si conclude con:
Io faccio nuovi investimenti per rilanciare la produzione FIAT in Italia solo e se le regole del gioco vengono cambiate poichè in caso contrario sarei un fesso a queste condizioni e quindi investo da un’altra parte. Fine della storia.
Cara signorina, delle ideologie e dei principi ….alla fine non si mangia, e non ci si pulisce nemmeno…………
“Vogliamo sopravvivere? Dobbiamo produrre determinati volumi in determinate condizioni”.
Risposta: quelle che adottato gli operai di tutta europa.
PS. mi permetto alla fine solo di riprendere infine quello che ha scritto:
A me un referendum del genere fa veramente SCHIFO!
l referendum è una EMERITA CAZZATA, è una cattiveria atroce!”
Ma mi perdoni ancora una cosa:
lei che si sente una paldina del pluralismo e della democrazia non vorrebbe far votare gli operai, la base ? Ma sono pecore che debbono obbedire ai loro “padroni” di sinistra o persone che hanno il loro SACROSANTO DIRITTO DI ESPRIMERE LIBERAMENTE LA LORO OPINIONE ?
Se questo non è gretto comunismo di altri tempi cos’è ? Non le sembra un controsenso parlare di democrazia e diritti quando per le “SUE” ragioni si vogliono far zittire gli altri ? Io mi vergognerei un poco.
Un cordiale saluto
Eppure la questione della Fiat è semplice, ma i comunisti della Fiom la vorrebbero buttare in confusione, poichè:
1) Per la tutela dei diritti dei lavoratori in Italia ci sono le leggi e quindi nessuno ventila posizioni schiavistiche come vaneggia una certa Silvia Provvedi su questo forum.
2) La Fiat ha sottoposto ai lavoratori un nuovo contratto secondo le sue necessità di produzione per poter sopravvivere in un mondo ormai globalizzato. I lavoratori di Mirafiori sono liberi o meno di accettare la nuova proposta Fiat secondo le regole democratiche, dove la maggioranza vince e la minoranza si adegua o si cerca un’altro lavoro. Nessuno costringe la minoranza disseziente a lavorare a Mirafiori. I lavoratori devono valutare se in un’Italia ormai in crisi economica o di lavoro conviene accettare il nuovo contratto proposto da Fiat o rimanere disoccupati. Questo non è un ricatto ma è la normale dialettica del mercato del lavoro perchè anche l’azienda deve perseguire le sue finalità economiche per sopravvivere.
3) La Germania sta andando alla grande perchè non adotta il contratto unico nazionale ma il contratto aziendale che meglio si adatta a reagire alla competizione in un mondo globalizzato, perchè sia il propietario che i lavoratori hanno capito di essere sulla stessa barca e remano insieme.
4) Dott. Di Pietro, ma dove vai con questa armata brancaleone della sx radicale? Che fine che hai fatto!
x Claudio Guarnieri
Ieri sera ho fatto una serie di post per rispondere a tutti i commenti che mi mettevano come interlocutore, siccome erano tanti, ho fatto vari post.
Ho letto con attenzione il suo monologo e denoto che invece lei non ha letto i miei con uguale attenzione.
In primis mi sono veramente rotta di questa ideologia spicciola come ho specificato in un mio commento. Chi difende i propri diritti è uno che difende i propri diritti e basta!! E’ mai possibile che si debba sempre mettere una etichetta. Capisco che lei viene dalla vecchia guardia e che non era o non è dalla parte dell’operaio perché vede le cose dall’alto di una posizione da manager abituato a vedere gli operai come “forza lavoro” e i vecchi comunisti come la peste.
Come ho specificato io sono io, è stato lei a mettere in campo le ideologie e ne sarei stufa.
Lei ha fatto una bella panoramica della situazione in cui si trovano i manager Fiat e le ho detto che posso capire le ragioni di Marchionne ma io sono una lavoratrice dipendente ed il solo vedere che c’è la possibilità di togliere i diritti acquisiti dai lavoratori come niente fosse, mi prende male perché penso che dopo di loro toccherà a me!!
Lei caro signore ha fatto i suoi bei conti ma senza l’oste, se ci sono operai che non lavorano e fanno i furbi metti più controlli, non capisco perché ci debba rimettere io che sono persona onesta!!
E’ comunque inutile che prenda come esempio la Germania, è lontana anni luce da noi, non fa testo.
La Fiom è un sindacato che difende i suoi lavoratori.
Marchionne ha tanti santi in paradiso, ha soldi per corrompere e comprare chiunque ma un operaio come può difendersi?
Il referendum mi fa schifo e l’ho già scritto il perché, ma lei non ha letto evidentemente, perché non si può chiedere ad un povero cristo che VIVE DEL SUO LAVORO, non ha altri redditi ed ha una famiglia magari con mutuo o un affitto da pagare se preferisce LAVORARE O MORIRE DI FAME. E’ un cappio al collo, nessuno lo difende, cosa potrebbe fare? Io nei loro panni forse voterei sì ma è un abominio!!! E’ un RICATTO!!! Poi vai a cercarti un altro lavoro come se con questa cavolo di crisi fosse facile!! Si approfitta della crisi per colpire i più indifesi! E’ ignobile! Capisco Marchionne che fa i suoi interessi ma capisco anche la Fiom che si difende! Non è ideologia è “lotta per la sopravvivenza”! Il Governo poi fa quella cavolo di pubblicità incitando i lavoratori a pretendere la “sicurezza” e poi li costringe a lavorare otto ore di fila alla catena di montaggio, è una grande presa per i fondelli, perché non fa una pubblicità dove si rivolge ai manager, ai proprietari delle attività perché mettano in sicurezza chi lavora per loro. Se un operaio pretende tutte le sicurezze, lei capisce la fine che fa….
Lasci stare le ideologie, si metta nei panni di un operaio per una volta, tanto la finzione non fa male, e analizzi la situazione da l’altra prospettiva, ci provi, vedrà un altro mondo!!
x claudio guarnieri
Un’ultima cosa e poi vado a LAVORARE. Io non disprezzo chi non la pensa come me, il fatto che mi accusi di questo dimostra che non ha letto quello che ho scritto e questo dimostra anche che non mi ritiene “degna” della sua attenzione, come se dovesse “abbassarsi troppo” per arrivare al mio livello di “lavoratrice dipendente comunista” come lei mi definisce. E’ lei che dalla sua supponenza disprezza non solo chi non la pensa come lei ma gli operai in toto. Descrive gli operai come una “forza lavoro” che è fannullona: non vuole fare gli straordinari perché non ha voglia di lavorare, si da malata per andare alla partita, si da malata per fare più feste, insomma una massa di “stronzi”.
Quindi è lei, non io, che disprezza chi non la pensa come lei, perché si sente “superiore”.
Le dirò invece che gli operai sono PERSONE che hanno sentimenti e una famiglia da mantenere, che si arrabatta come può con lo stipendio da fame che ha per far crescere in modo degno i suoi figli, che tenta di tornare sano e vivo a casa la sera. La maggior parte di loro sono PERSONE ONESTE con principi e voglia di lavorare, se ci sono dei lavativi che si colpisca loro, non vedo perché ci debbano rimettere TUTTI!!
Gentile sig.na Silvia Provvedi,
noto con piacere che pur rimanendo delle sue idee (nessuno la costringeva a cambiarle) ha abbassato decisamente i toni della sua polemica e già questo è un risultato.
A fronte però del mio lungo post, e mi scuso per questo, ha continuato però a non rispondere ed a girare intorno all’argomento dicendo alla fine, sempre le stesse cose:
“Chi difende i propri diritti è uno che difende i propri diritti e basta!! ”
Questa sua ultima affermazione che in linea di principio posso anche condividere, può essere però riferita esclusivamente ai diritti fondamentali dell’uomo quali: quello di associazione e di esprimere liberamente le proprie idee religiose e politiche.
Qullo che lei chiama invece “diritti sindacali” sono invece solo il frutto di una contrattazione nel tempo fra datore di lavoro e lavoratori.
“Contrattazione” deriva pertanto dalla parola “contratto” che alla fine è una scrittura privata nel quale vengono specificate delle regole comportamentali.
Queste “regole”, nel tempo sono cambiate e perchè ora non possono essere più cambiate per renderle oggi più adatte ad una economia moderna ?
Perchè, vengono osannate le aziende tedesche e rifiuta il loro contratto di lavoro più flessibile ed articolato del nostro dichiarando che i tedeschi sono lontani anni luce da noi?
Ma allora, contro chi dobbiamo fare concorrenza se sindacalmente in Italia si ragione alla maniera giurassica?
PS. Il “lavoro” non è oggi un frutto che cade bello maturo a tutti dalle piante e che tutti vorrebbero anche sbucciato e su un piatto d’argento senza fare alcuna fatica come vorrebbe la FIOM.
Bisogna “salire” sulla pianta, e fare fatica, a volte si può anche cadere, e disgraziatamente non ce n’è per tutti.
Se poi, salendo, vediamo che non ci sono più frutti occorre poi “cercare altre piante” anche lontane, “camminare” e “riprovare”…in breve darsi da fare.
Oltre al “diritto” si deve avere anche il “dovere” di adattarsi a ricercare sempre la soluzione migliore per noi, in relazione al momento che si sta vivendo, positivo o negativo che sia.
Chi rimane rigido sulle proprie immutabili posizioni senza mai accettare il “cambiamento” come stile di vita, nasce già vecchio e per lui non esiste la speranza. Cos’è la “speranza” ? Il cambiamento. …..
x Vincenzo Ranetti
“PS. Il “lavoro” non è oggi un frutto che cade bello maturo a tutti dalle piante e che tutti vorrebbero anche sbucciato e su un piatto d’argento senza fare alcuna fatica come vorrebbe la FIOM.”
Lei davvero pensa che sia facile trovare lavoro? Lei davvero pensa che gli operai metalmeccanici non durino fatica? Lei davvero è convinto che gli operai siano proprio dei fannulloni?
Lei parla come uno che NON HA MAI LAVORATO!
Non so, forse lei è ingegnere o architetto, lavori onestissimi certo ma non DI FATICA!! E’ difficile morire sul lavoro quando si sta ad una scrivania!! E’ difficile anche farsi del male cosa che invece è molto facile che avvenga quando uno fa un lavoro faticoso non solo per il fisico ma soprattutto per la mente estraniata in un lavoro monotono e ripetitivo. Lei parla degli operai come se fossero suoi “nemici”, ne parla quasi con disprezzo, gli operai sono PERSONE fisiche, che hanno una loro storia, che hanno una famiglia, che PAGANO LE TASSE, perché non le vedono neppure, gliele tolgono prima, che guadagnano una miseria.
Il contratto di lavoro poi è un CONTRATTO e come tale prevede DUE PARTI. Se una parte IMPONE delle regole allora non è un cambiare un contratto ma è un porre un RICATTO.
I diritti dei lavoratori sono stati acquisiti dopo lotte faticose e pericolose, dove persone “deboli” si sono esposte in prima persona rischiando TUTTO, non è stato per niente facile, forse per lei che è sempre stato in una situazione di privilegio.
Cara Silvia, posso chiamarla per nome ?
mi riferisco alla sua risposta a Claudio Guarnieri.
Primo se legge i diversi post, in entrata ed in uscita, noterà, nei diversi post dei toni e delle risposte con gradi di “animosità” decisamente diversi, dove da un lato a fronte di precise spiegazioni di carattere principalmente tecnico ed economico si risponde sempre con toni sempre “ideologicamente accesi”.
L’idea completamente errata che si è messa in testa è che la sua chiamiamola “controparte” NON c’e l’ha assolutamente contro la classe operaia in toto che come dice lei “fannullona” .
Quello che continuiamo a ripeterle e che la FIOM, con la storia di questi benedetti “diritti” si ostina a difendere sempre tutti e tutto indistintamente mettendo sempre sullo stesso piano assenteisti cronici, fannulloni ed onesti lavoratori.
Questo nuovo contratto, a parte una diversa organizzazione del lavoro ( remunerata) desidera solo stabilire delle nuove regole per isolare i “fancazzisti” dagli onesti lavoratori.
Questa divisone meritocratica, alla sinistra, dai settori pubblici, scuola in primis, all’industria non è mai andata giù, con l’idea dell’”uguaglianza”.
Tutti uguali e tutti nello stesso calderone ,….come ai vecchi tempi di nota memoria, Non si licenzia mai nessuno ma non si premia nemmeno mai nessuno……
x Vincenzo Ranetti
I diritti sono sia quelli fondamentali dell’uomo, sia quelli di un paese democratico e quindi della democrazia sia quelli che sono inseriti nella nostra Costituzione.
Il diritto ad una vita dignitosa, a tornare intero e vivo a casa, a poter sfamare se stesso ed i familiari mi sembra sacrosanto.
Non mi sembra che la posizione di Marchionne e di un solo operaio Fiat sia sullo stesso piano.
Se l’operaio non lo difende il sindacato chi lo difende? Se si lamentano i calciatori, anche se hanno ragione, non mi preoccupano, hanno un potere enorme, non hanno bisogno di difensori, ma se si parla di operai, considerati l’ultimo gradino della scala sociale allora il discorso cambia! Già sono in queste condizioni, proprio a loro deve essere addossato il peso della crisi? Della incapacità di un paese a vivere democraticamente? Io certo ammiro la Germania ma i tedeschi non hanno la mentalità degli italiani, i tedeschi hanno una morale, non hanno come sport nazionale quello di tirarselo in quel posto e non hanno un tasso di corruzione alto come qui, non hanno una mafia, non hanno un capo di Governo che ha il monopolio dell’informazione, là il potere ha paura sia dell’opinione pubblica che dei giornalisti. Un operaio che tenta di farsi ascoltare cosa può fare da noi? Se si dà fuoco e nessuno lo dice nè in TV nè sui giornali sarà morto per niente.
Noi comuni dipendenti possiamo difenderci solo con lo sciopero ed il sindacato, toglieteci entrambi e diventeremo schiavi!
x Vincenzo Ranetti
Il nuovo contratto non colpisce i “fannulloni” ma colpisce TUTTI. Se io mi ammalo nelle feste potrei essere licenziato quindi “becco e mazziato”, se non posso fare gli straordinari perché ho gravi problemi in casa posso venire licenziato, se in otto ore di lavoro faticoso e alienante mi distraggo e mi schiaccio una mano sono cavolacci miei. Colpire i fannulloni vuol dire “fare controlli a tappeto” e stare più attenti, non è giusto COLPIRE TUTTI per colpirne uno!
Ma proprio sugli operai devi scaricare la crisi mondiale? Non mi sembra che attualmente gli operai stiano proprio da nababbi!!!
Io non dico che non si possono cambiare le regole ma non vedo perché non ci possa essere un COMPROMESSO invece di un RICATTO fatto da una posizione di netto privilegio visto che Marchionne è difeso pure dalla sinistra!!
PS un consiglio: si liberi dalle ideologie ed abbassi lo sguardo per conoscere anche gli operai, sono persone oneste e dignitose, potrebbero insegnarle qualcosa.
x Vincenzo Ranetti
Caro Vincenzo te lo avevo detto che non c’era niente da fare. Se tu pensi che anche io sono un lavoratore dipendente e la signora mi ha scambiato per un dirigente! Ma per Silvia non è possibile che ciò sia vero perchè un lavoratore dipendente non può parlare a favore del datore di lavoro. Questo è dovuto al fatto che la Silvia Provvedi non possiede una cultura economica ed industriale moderna che le permetta sia di ragionare che di capire. E’ in favore viscerale del sindacato come se il sindacato facesse solo ed esclusivamente gli interessi del lavoratore (sic!). Il conflitto di classe nella sua mente è talmente evidente da far vomitare. E’ praticamente una analfebeta rispetto alla cultura del suo tempo.
Si parla tato ma si pensa poco!
Perchè Marchionne vuole nuove regole ?
In un contesto di economia globale, vince chi produce ad un prezzo più basso, pertanto dobbiamo competere con paesi con diritti civili scadenti, e tiranni, delle vere dittature.
Che ai tempi della rivoluzione francese, vennero sconfitte.
Perchè la Fiomm non accetta questa situazione ?
Semplicissimo dall’avvento della repubblica Italiana, sono stati Istituiti i sindacati a difesa dei diritti delle categorie, sia lavoratori quanto agli industriali ogni categoria ha propri rappresentanti sindacali.
Quindi non si possono negare diritti che per la nostra costituzione sono previsti.
La causa del contendere va risolta fra gli stati e le loro economie, globalizzare è stato un errore che nessuno vuole ammettere.
Gentile Silvia,
Io direi che a questo punto, visto che è un dialogo tra sordi possiamo chiudere le trasmissioni, con un’ultima precisazione:
“Se l’operaio non lo difende il sindacato chi lo difende?”
Io direi che ci sono sindacati e sindacati….da quelli americani che convertono i fondi pensione in azioni della società e quando questa va male, molto male ( leggi Chrysler) sono anche capaci di ridursi lo stipendio pur di lavorare.
Più modestamente poi ci sono anche “altri” sindacati, e questi sono in Italia, meno ideologizzati politicamente che trovando soluzioni di compromesso aziendale, aiutando l’azienda a crescere ed investire creando nuove opportunità di lavoro.
Poi alla fine ci sono quelli che invece, senza fare nomi, degli operai non gliene frega niente e pur di “averla vinta” fanno chiudere le aziende …..
Ps. ma lavora a part time o queste email le scrive dall’ufficio?
Grazie di tutto e cordiali saluti
IO VIVO ALLESTERO
E VI
ASSICURO CHE NON
COMPREREI PIU’ UNA MACCHINA
ITALIANA
NEMMENO SE MELADASSERO
A METTA PREZZO
LA FIAT NON E PIU’
ITALIANA
PERME E MEGLIO COMPRARE UNA
MACCHINA ASIATICA
CHE CIANNO ANCHE PIU’ AFFIDABILITA
LE FIAT LASCIAMOLE A MARCHIONNE
Infatti Claudio Guarnieri sei un venduto come il tuo amichetto Vincenzo Ranetti,perchè solo un operaio -zerbino può essere d’accordo con il parassita Marchionne che vuole lucrare sulla pelle delle gente,eliminando quelle poche pause necessarie a salvaguardare la salute dei lavoratori sottoposti ad un lavoro ripetitivo e usurante per il fisico.
Marchionne non è in grado di competere con la wolswagen,è perchè Marchionne non vale niente come imprenditore,si dedica solo a lucrare con le stock options,non sa fare altro.
Se non è capace lasci le sue aziende allo stato,che con tutti i miliardi di aiuti degli ultimi decenni potrebbe legittimamente appropriarsene,e mettere un manager vero che abbia voglia di fare il suo lavoro.
Questi sono socialisti quando prendono gli aiuti di stato,e ridiventato capitalisti quando si tratta di spartirsi gli utili.
La lotta contro questi parassiti deve essere totale,e lo stesso vale totale,così contro i crumiri come te che godono ad essere sodomizzati dal padrone.
E cosa volete competere,con il costo del lavoro della Polonia e della Cina? Ahahahah! Ci volete riportare indietro ai tempi della rivoluzione industriale? Ma vergognatevi e andatevi a nascondere…se non vi piace quello che dice Di Pietro andate da quegli infami del PD,che sono una cosa sola con i finti imprenditori della new-economy.
QUESTO SPAZIO NON è SUFFICIENTE PER FORMULARE UNA PROPOSTA POLITICA CHE VA DALLA REALE RIFORMA DEL FISCO CON IN BUSTA TUTTO IL LORDO E CON LA POSSIBILITA’ DI DEDURRE A FINE ANNO TUTTO QUELLO CHE SI è SPESO, A QUALSIAIS TITOLO, ALLA ELIMINAZIONE DELLA CASSA INTEGRAZIONE CHE E’ DIVENTATO UNO STRUMENTO DI FINANZIAMENRO PUBBLICO ALLE SOLE GRANDI IMPRESE, ALLE LIBERALIZZAZIONE DELLE DROGHE, ALMENO QUELLE LEGGERE ED ALLA RIAPERTURA DELLE CASE CHIUSE. PROVATE SOLO AD IMMAGINARNE LE CONSEGUENZE SUL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO, DI POLIZIA, DI SNELLIMENTO DELLE CAUSE IN TRIBUNALE, DI SFOLTIMENTO DELLE CARCERI E QUINDI DI MILIARDI DI INTROITI E DI CENTINAIA DI MILIONI DI MINOR SPESE.
Marchionne è un simgolo essere umano che guadagna in un anno quello che riescono a portare a casa i 6700 lavoratori della Mirafiori . nel 2010, benchè non sia stato un anno di grandi profitti per la Fiat, si è portato a casa 100 milioni guadagnati con le stock option. Un pò come i vari grandi manager di Wall Street e delle grandi multinazionali che anche in periodo di crisi si portavano a casa milioni di dollari in stock op. mentre milioni di persone perdevano il lavoro o erano costrette a stipendi da fame per sopravvivere. MI APPELLO al VS buon senso e alla vs COSCIENZA SOCIALE: ma voi credete che queste scelte ci porteranno fuori dalla crisi? Voi credete che gli speculatori come Marchionne possano far ripartire l’economia? Possiamo dare fiducia a quelle persone che utilizzano gli stassi mezzi,che ci hanno portati a questo sfascio economico? Non sono bastati 20 anni di globalizzazione economica e finanziaria dove il 70% della popolazione modiale ha subito l’impoverimento del proprio status socio economico, un 20% che ne ha beneficiato e il 10% che ha accumulato ricchezze tanto da permettersi di comprarsi Stati interi con governi, istituzioni e i loro abitati? Non è in sintesi L’ESTREMA CONCENTRAZIONE DI RICCHEZZA NELLE MANI DI POCHI la causa di questa catastrofe globale? Solo azioni che hanno come obbiettivo la ri-distribuzione della ricchezza possono essere considerate virtuose per uscire dalla crisi economica. L’operato dellAD della FIAT non va in questa direzione.
Per questo io critico nel modo più netto, quello che viene definito il soccorso rosso, cioè quella schiera di falliti intellettuali, che ritengono (a torto) di poter giudicare le persone, non in base ai reati a loro imputati, ma soltanto in virtù delle loro ideologie.
Questa categoria di persone (compreso chi gli va dietro), sono un cancro per il pianeta, da estirpare!