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Passaparola di lunedì 10 gennaio

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Testo:

Buongiorno a tutti, questa è la settimana decisiva, finalmente, per sapere se la legge sul legittimo impedimento che ha garantito l’impunità da qualche mese a Berlusconi dopo la bocciatura del lodo Alfano, è o non è conforme alla nostra Costituzione, con un po’ di presunzione possiamo dire che noi già lo sappiamo che non è conforme alla Costituzione perché siamo molto affezionati all’Art. 3, in cui si proclama l’uguaglianza di tutti i cittadini dinanzi alla legge senza distinzioni di razza, di religione e anche di condizioni personali e sociali, quindi non importa la carica, siamo tutti uguali di fronte alla legge, mentre in questa legge si stabilisce che almeno per 18 mesi ci sono alcune persone più uguali degli altri perché possono rinviare senza neanche documentarli, documentare i loro impedimenti, le udienze dei loro processi e sono il Presidente del Consiglio e i suoi Ministri.

La legge sul legittimo impedimento (espandi | comprimi)
Intanto vediamo di cosa si dovrà occupare la Corte Costituzionale non nella giornata dell’11 gennaio, martedì come ci ha stato annunciato dopo il rinvio di dicembre, ma nella giornata di giovedì 13 gennaio, quando dovrebbe essere presa la decisione, mentre poi le motivazioni della sentenza che saranno stese dal relatore, Sabino Cassese, dovrebbero arrivare intorno al 25 gennaio, ma giovedì dovremmo sapere già cosa ha deciso la Corte con il dispositivo che annuncia sì o no al ricorso del Tribunale di Milano, le tre eccezioni di incostituzionalità avanzate dal Tribunale di Milano nei processi Mediaset, Mills e Media Trade.

Se la corte emette una sentenza politica (espandi | comprimi)
Se invece fanno una sentenza politica, allora è tutto possibile, perché dico una sentenza politica? Sarebbe un abominio, una sentenza politica già in un Tribunale, figuratevi una sentenza politica nella Corte Costituzionale che è il giudice delle leggi, la più alta garanzia che abbiamo della nostra democrazia, l’ultimo baluardo di difesa della nostra Costituzione, come può fare una sentenza politica?

Il referendum di Di Pietro (espandi | comprimi)
Queste sono le opzioni, la più probabile naturalmente è quella all’italiana, c’è una soluzione in cui i giudici accolgono parzialmente il ricorso del Tribunale di Milano, tengono in piedi il legittimo impedimento speciale super per Berlusconi e Ministri, ma danno una limatina alle attività che sono considerate automaticamente portatrici del legittimo impedimento, dicono: ti sei allargato un po’ troppo con tutte queste attività preparatorie, consequenziali, coessenziali etc., riduciamole un po’ e poi quelle sono legittimo impedimento automatico per 6 mesi, 12 mesi, fino a 18 mesi, così facendo tenterebbero di impedire il voto popolare, pensate il terrore che regna nei palazzi della politica all’idea che gli italiani in primavera, insieme a scegliere sindaci etc., siano chiamati alle urne per dire: volete che Ministri venga processato o no?

I giudici compromessi (espandi | comprimi)
Comunque vada a finire capite che qui la partita è già parzialmente persa, perché non siamo più sicuri e speriamo di essere smentiti giovedì, naturalmente, di poterci fidare neanche del massimo organo di garanzia, perché?

Adesso almeno sappiamo qual è la posta in gioco giovedì e speriamo di poterci vedere la prossima settimana a dire come facemmo due anni fa che sia pure per poco scarto, possiamo ancora fidarci almeno di un istituzione, la Corte Costituzionale, passate parola!

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2 Commenti a “Passaparola di lunedì 10 gennaio”

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    Buona volontà
    non ha difficoltà!
    .-|||

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    E ci risiamo con il caso Ruby.
    Mi pareva strano che se ne fosse parlato così poco, si fa per dire. Ora ci sono le accuse inequivocabili da parte del PM di concussione e prostituzione minorile.
    A proposito della concussione penso che sarebbe molto interessante indagare, e certo i magistrati lo faranno, su chi aveva dato il numero di telefono di Berlusconi alla brasiliana Michelle, affinché potesse telefonare direttamente al Presidente del Consiglio. Michelle nell’intervista pubblicata in televisione dice che un amico le diede il numero di telefono, ma mi sono sempre chiesto chi era questa persona di sesso maschile in confidenza con Berlusconi più delle stesse ragazze.
    Si dovrebbe sapere. Se dessimo una lettura diversa dell’evento e cioè che un uomo capace di esercitare una grande influenza su Berlusconi chiama la brasiliana e le ordina di telefonargli subito e dirgli da parte sua che Ruby, quella ragazza conosciuta ad Arcore, va liberata immediatamente dal fermo in questura, in qualunque modo, beh, questo mi sembrerebbe un po’ più da brivido perché in tal caso Silvio Berlusconi sarebbe stato spinto non dal buon cuore o dal ricordo delle notti d’amore che potrebbero non esserci state o dalla situazione tragica della ragazza, ma dalla volontà di un uomo capace di muovere le azioni del Capo del Governo, che, fra un aereo e l’altro, poco prima di mezzanotte, telefona da Parigi alla Questura di Milano per mettere subito a posto le cose.
    http://www.emilionapo.blogspot.com

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