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Old foe closes in on Silvio Berlusconi after 15-year feud

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Ieri il settimanale inglese The Observer ha pubblicato questo articolo sull’attualità politica italiana post-referendum, includendo anche una mia intervista rilasciata al loro inviato qualche giorno fa presso l’Associazione della Stampa Estera a Roma.
Più sotto la traduzione.
Italian Prime Minister Si 007 Old foe closes in on Silvio Berlusconi after 15 year feud
After one of the worst weeks of Silvio Berlusconi’s political career, the former magistrate who has spent the 15 years denouncing the prime minister’s behaviour is pretty pleased with himself.
As a magistrate in the early 1990s, Antonio Di Pietro famously battled corruption in Italy’s “clean hands” investigation, which led to the meltdown of the country’s main political parties.
It was also Di Pietro who called for the referendum which defeated Berlusconi’s plans to build nuclear power plants and privatise the water supply. The setback, following disastrous local election results, prompted even close allies to wonder if the media mogul had reached the end of his political shelf life. Di Pietro is jubilant. “Right now is the moment to rebuild Italy,” he told the Observer, “and we must find an alternative to Silvio Berlusconi, whether he likes it or not.”
Berlusconi’s poll numbers have tumbled from 40% to 29% in the wake of his trials for bribery and alleged payment to a teenage runaway for sex. Two weeks before the Di Pietro-inspired referendum, Berlusconi’s party, Il Popolo della Libertà (The People of Freedom), lost control of Milan – the prime minister’s heartland – when a former Communist won the local mayoral election. The push for the referendum was buoyed by support from web campaigns and Facebook, which proliferated despite the limited coverage of the vote on Italy’s state-controlled TV networks.
Di Pietro senses belated vindication. The rough-and-ready former magistrate’s run-ins with Berlusconi over the past 15 years are the stuff of legend. The magistrate emerged from the “clean hands” probe as one of Italy’s most popular men, prompting Berlusconi to offer him a job as interior minister after the media mogul was first elected prime minister in 1994.
According to Marco Travaglio, an Italian journalist who has documented Berlusconi’s tangles with the law, Berlusconi took Di Pietro’s rejection badly. “Di Pietro turned him down then,” he said, “and again in 1995, prompting the entourage of Berlusconi to cook up a series of false dossiers revealing alleged corruption, which kept Di Pietro tied up in the courts during the mid-90s proving his innocence. The mud-slinging machine that Berlusconi has used against his ex-wife and others was honed on Di Pietro.”
“Berlusconi discovered I wasn’t for sale and henceforth tried to convince Italians that I was a criminal,” said Di Pietro. The feud has never stopped.
Di Pietro, who founded his own political party, Italy of Values, has described Berlusconi as the “rapist of democracy” and “an arrogant little dictator” who entered politics to escape justice. Berlusconi has in turn claimed the former magistrate “put innocent people in prison, ruining their lives and their families” during the “clean hands” campaign.
According to Di Pietro, it is largely down to Berlusconi that Italy’s fraud and corruption problems are almost as bad now as they were in the early 1990s. Tax evasion amounts to the equivalent of 16% of gross domestic product, while the country’s mafia clans boast revenues of around €135bn (£120bn).
“Berlusconi introduced the idea that you can do what you want,” Di Pietro said. “Today the first thought of anyone with a title, from mayor down to parking attendant, is: who can I cheat?”
Asked if Italy is suffering from an honesty deficit, Di Pietro said: “Yes, but this is because people see politicians paying less for their crimes and are encouraged to try to scam everyone else.”
The tide is finally turning, he argues. Apart from defeating the government’s plans for nuclear power and water privatisation, the referendum also overturned Berlusconi’s law allowing ministers to use official business as an excuse to delay trials they are involved in. “Before, Berlusconi was saying ‘I can do whatever I like’. Well, he can’t say that any more,” said Di Pietro.
The stinging defeat, he said, would make Berlusconi think twice about his next reported measure – a law to shorten trials which would be likely to “time out” those he is already involved in: “If he tries that, we could be looking at a real revolt in Italy.”
————————————————
Questa la traduzione
Uno storico antagonista si appresta a chiudere i conti con Berlusconi dopo uno scontro durato 15 anni
Dopo una delle peggiori settimane della carriera politica di Silvio Berlusconi, l’ex magistrato che ha speso gli ultimi 15 anni denunciando il comportamento del primo ministro è abbastanza soddisfatto.
Da pm, nei primi anni ’90, Antonio Di Pietro ha combattuto egregiamente la corruzione con l’inchiesta “mani pulite”, che portò al tracollo dei principali partiti politici del Paese.
Ed è stato ancora Di Pietro a richiedere il referendum che ha cancellato il piano di Berlusconi per costruire centrali nucleare e privatizzate la gestione delle risorse idriche. La sconfitta del governo, che segue le disastrose elezioni locali, ha spinto anche gli alleati più vicini a chiedersi se il magnate dei media sia arrivato alla fine della sua vita politica.
Di Pietro esulta: “Questo è il momento per ricostruire l’Italia”, ha detto all’inviato dell’Observer, “e dobbiamo trovare una alternativa a Silvio Berlusconi, che a lui piaccia o no.”
I sondaggi su Berlusconi sono crollati dal 40% al 29%, sulla scia dei suoi processi per corruzione e per il supposto pagamento, in cambio di prestazioni sessuali, di una minorenne scappata di casa. Due settimane prima del referendum inspirato da Di Pietro, il partito di Berlusconi, Il Popolo della Libertà (The people of Freedom), ha perso il controllo di Milano – la città simbolo del primo ministro – dove un ex-comunista ha vinto le elezioni locali. La spinta per i referendum è stata sostenuta anche da campagne del web e da facebook, che ha avuto ampia diffusione nonostante la limitata comunicazione sul voto nelle televisioni pubbliche, controllate dal governo.
Per Di Pietro è infine una affermazione. I battibecchi dello sbrigativo ex magistrato con Berlusconi negli ultimi 15 anni forniscono materiale da leggenda. Il pm è emerso dalle indagini di Mani Pulite come uno degli uomini più popolari d’Italia, cosa che indusse Berlusconi a offrirgli il ministero dell’interno dopo la sua prima elezione a Capo del governo nel 1994.
Secondo Marco Travaglio, un giornalista italiano che ha documentato i problemi di Berlusconi con la legge, questi prese molto male il rifiuto di Di Pietro. “Di Pietro gli disse di no allora”, racconta Travaglio, “e ancora nel 1995, e da allora l’entourage di Berlusconi ha cominciato a confezionare una serie di falsi dossier che rivelavano supposti atti di corruzione, cosa che ha tenuto Di Pietro bloccato nelle aule di tribunale per tutta la seconda metà degli anni ’90 fino a provare la sua innocenza. La macchina del fango che Berlusconi ha usato contro la sua ex moglie e altri è stata messa a punto sulla pelle di Di Pietro.
“Berlusconi si rese conto che non ero in vendita, e da allora cerca di convincere gli italiani che sono un criminale,” spiega Di Pietro. L’ostilità non è mai cessata.
Di Pietro, che ha poi fondato un suo partito politico, l’Italia dei Valori (Italy of Values), ha descritto Berlusconi come “lo stupratore della democrazia” e “un piccolo arrogante dittatore”, che è entrato in politica per scappare dalla giustizia. Berlusconi, in cambio, ha accusato l’ex magistrato di “mettere personi innocenti in prigione, rovinando la loro vita e quella delle loro famiglie” durante le inchieste di Mani Pulite.
Secondo Di Pietro, è in grande parte colpa di Berlusconi se i problemi di frodi e corruzione in Italia sono oggi quasi ai livelli dei primi anni ’90. L’evasione fiscale arriva al 16% del PIL, mentre i clan mafiosi raccolgono in tutto guadagni intorno ai 135 miliardi di euro.
“Berlusconi ha portato l’idea che ognuno può fare quello che vuole,” sostiene Di Pietro, “così oggi il primo pensiero di chiunque abbia un titolo, da sindaco a parcheggiatore, è “chi posso fregare?”.”
Alla domanda se in Italia ci sia un deficit di onestà, Di Pietro risponde che “si, ma questo accade perchè le persone vedono i politici pagare sempre meno per i loro crimini e sono incoraggiate a cercare di raggirare tutti gli altri”.
Il vento sta finalmente cambiando, sostiene. Oltre a sconfiggere i piani del governo sul nucleare e sulla privatizzazione dell’acqua, i referendum hanno anche cancellato una legge di Berlusconi che permetteva ai ministri di usare impegni ufficiali come una scusa per rimandare i processi nei quali fossero coinvolti. “Prima, Berlusconi andava ripetendo ‘Io posso fare quello che voglio’. Beh, ora non può più dirlo”.
La dolorosa sconfitta, dice infine Di Pietro, farà sì che Berlusconi ci pensi due volte prima della sua prossima mossa annunciata – una legge che accorcia i processi che farebbe probabilmente “scadere” quelli nei quali è coinvolto. “Se ci proverà, potremmo anche assistere a una vera rivolta in Italia”.

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24 Commenti a “Old foe closes in on Silvio Berlusconi after 15-year feud”

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    Appunto caro Antonio,
    Berlusconi è lì a farsi gli affari suoi. Allora come mai non avete mai fatto una legge, un provvedimento, ecc. contro lui e gli affari suoi???????
    Eppure siete stati al governo 5 anni più 18 mesi, ed il conflitto d’interessi?????????? Nemmeno quello avete risolto.
    Berlusconi, ci dite (non ho immunità) che fa gli affari suoi, la magistratura l’ha indagato per corruzione, falso in bilancio, evasione fiscale, ecc. e Voi nemmeno un provvedimento contro l’evasione fiscale che è il bubbone da dove arriva tutto il resto: fondi neri per comprare chiunque, soldi all’estero, ecc. perchè??????????????
    Nemmeno siete stati capaci di ostacolarlo con l’art. 10 della Legge 361 del 1957, che impediva a Berlusconi non solo di essere eletto, ma nemmeno di presentarsi alle votazioni, perché????????
    Eppure Tu sei stato un eccellente magistrato. Sembrate i vari Bossi della situazione parlate (dal 1994), inveite contro Berlusconi ma non fate niente di serio, o almeno comprensibile per contrastarlo, perché?????????????????
    Ormai, i risparmi dei genitori e dei nonni stanno per finire, ma Voi non capite quando saranno finiti cosa succederà, o fate finta di non capire perché??????????”
    Nanni Moretti anni fa disse: ” ma con questa sinistra dove vogliamo andare?”, purtroppo aveva ragione.
    Ora un altra farsa sarà quella della riforma fiscale, intendo quella di Tremonti o la Vostra, tanto no cambia niente, sempre per il naso i lavoratori dipendenti ed i pensionati andrete a prendere. Tanto, che Voi ci prendete in giro, quegli oltre 300.000.000.000 di euro l’anno di evasione vanno ad arricchire i disonesti, forse qualcuno di questi miliardi di evasione finisce nei finanziamenti occulti dei partiti, e la gente si uccide per non avere un posto di lavoro o per precarietà economica.
    Della Legge elettorale, dite solo che va cambiata, ma mai una parola sul fatto che sia incostituzionale, eppure anche una persona con la scuola dell’obbligo, (anche con la V° elementare se è per questo) capisce leggendo quelle poche e semplici righe degli artt. 56 e 58 della Costituzione migliore del mondo che la Lege “Porcellum” è incostituzionale. Certo dicendolo dovreste spiegare perché non avete mai detto niente al riguardo dal momento che è stata emanata, però prima o poi dovete risolvere il problema.
    In queste votazioni non ha vinto il centrosinistra ma la gente che non Vi sopporta più. Ma almeno questo l’avete capito???????????????
    Saluti

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    FORZA ANTONIO!!!!
    x i servi del pedofilo: andate affanculo!!

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    @ UN CITTADINO
    bravo è proprio così.
    Il ministro brunetta dice che i precari sono la peggiore Italia ma lui dove si colloca? visto che è figlio di fruttivendolo penso non sia in grado di vendere manco patate.
    i 40 milirdi che servono per la nuova finanziaria rattrellateli a chi ha evaso le tasse per 60 anni.
    i leghisti dicono che i meridionali non pagano tasse e allora tutti i dipendenti pubblici che pagano dove li mettono? tra gli avesori? i leghisti sono solo dei cantastorie.
    dicono di aver recuperato 25 miliardi di tasse ma, non dicono che dei 25 miliaridi fanne parte anche gli interessi usurai che equitalia ha estorto a gente che riesce solo a sopravvivere.
    ci sono cittadini che per avere quello che gli spettava hanno atteso dieci anni e hanno dovuto rinunciare alla metà del compenso pur di recuperare un po di liquidi, senza interessi e senza interessi sugli interessi, equitalia-lo stato- invece che fanno? danno il colpo di grazia a chi è in agonia, agli evasori si crea lo scudo fiscale, BASTA CON QUESTA FRODE PERPETUA.

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    Bellissimo pezzo, però mi scusi Sig. traduttore, lo sanno tutti che “old” non vuol dire “storico”! :D

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    Conciglio agli ultimi tenaci e schifosi sostenitori del premier a lasciarlo il prima possibile e a mettersi in salvo perche’ il titanic della corruzione e dell’immoralita’ sta colando a picco. Ha ha ha. Cari parlamentari del PDL siete ancora convinti di sostenere uno zombie? un cadavere? un morto vivente in giacca e cravatta? Cara lega xenofoba e razzista, il tuo ritardare nel distaccarti fara’ colare a picco anche te. Il vostro tempo e’ finito, una nuova era si apre davanti all’italia

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    Sono fiera di te Presidente ! Davvero grazie di tutto !!

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    Bene On Di Pietro in questi ultimi anni la sua è stata l’inica e sola opposizione.
    Per quel che riguarda il ri-accorciamento dei termini dei processi, non penso che la Lega lo voterà. A meno che non accetti di ridurre del 6% il consenso che le rimane.

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    Gent.mo On.le Di Pietro
    A riguardo del deficit, per il pareggio del bilancio, per trovare fondi per gli italiani, senza pesare sulle tasche dei soliti le propongo di farsi parte attiva da subito, con la presentazione di quanto occorre per:
    - soppressione provincie
    - soppressione aiuti statali ai giornali
    - soppressione soldi ai partiti
    - soppressione doppi, tripli incarichi
    - soppressione agevolazioni ai parlamentari ( pensione etc.. )
    - diminuzione da subito, stipendi ai parlamentari
    - soppressione costi vari ai parlamentari, collegandoli solo a rimborsi per quanto riguarada l’effettiva attività svolta ( presenza alle camere )
    - un parlamentare deve fare solo il parlamentare e non avere tre o quattro incarichi e non fare niente di niente
    - diminuzione numero parlamentari
    Iniziando da queste cose, penso si possano recuperare tanti e tanti bei soldoni. Che ne dice?
    Attendo suo pensiero e se d’accordo su come la penso attendo che presenti le opportune richieste in poarlamento.

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    Buongiorno On Di Pietro
    io sono un italiano che vive e lavora all estero , regolarmente iscritto all AIRE . Per via della mia professione ho a che fare con moltissimi stranieri .
    I berlusconiani convinti e dichiarati sono meno del due per cento !!! Forse che chi lo ha votato si vergogna di averlo fatto ???? E poi sono stufo di vergognarmi della situazione politica italiana !!! Quando dico di essere italiano la gente mi ride in faccia e io penso che era meglio quando tutti pensavano che l Italia fosse solo spaghetti , mafia e Mandolini !!!! Stiamo diventando gli zimbelli del mondo .
    Distintamente
    Alessandro Fiorio ( Sian Reap – Cambogia )

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    La Verità sta dalla parte dei Giusti…
    Tonino vai avanti così che vai forte…
    Orgoglioso di averti sempre sostenuto, anche contro tutti…

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    “Bossi, del Partito dell’amore ne era il prosseneta,: é la forza di Berlusconi ed é il solo che può abbandonarlo e farlo finire in galera, Bossi é veramente quello che comanda a Roma, e se non decide di fare dell’Italia quello che i suoi elettori
    vorrebbero, in pratica una confederazione di piccoli stati europei, ma con un potenziale ed un’importanza infinitamente maggiore, é perché non ha un vero interesse privato a questo evento. Bossi é un bluff, col suo celhodurismo ribadito nel cervello dei nordici riceve voti, poteri e sottogoverno e chissà quant’altro ancora col suo ricatto politico.
    Prosseneta dell’amore, col celhodhirismo si sta rivelando anche quello del “bunga bunga”. Se no, a che pro avercelo duro se non a infinocchiare i lubard?!
    locchi.centerblog.net

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    Lui dorme in piedi come i cavalli

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    Ma guarda,oggi propone tutto quello che noi proponiamo da vent’anni!!!
    E il bello è che c’è ancora chi ci crede.

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    Chiedo a Di Pietro che stimo e ammiro se una volta..una volta soltanto chiede ai parlamentari di provare a vivere con 1000 euro al mese.Lo chiedo perchè io prendo una pensione di 745 euro dopo una vita di lavoro.Non chiedo molto e lo chiedo a Di Pietro perchè in lui,al contrario di tanti, vedo l’onestà e il coraggio di dire sempre le cose.Marco Bellini Venezia

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    L’onu la nato e il bugiardo
    Oggi ho ascoltato il piccolo vecchio malato alla radio.
    Parlava alla Camera.
    Dalla sua bocca sono uscite tante menzogne da guinness dei primati per numero grandezza e lunghezza.
    È impensabile che un essere umano arrivi a proferire una serie di menzogne a quel modo.
    L’Italia ha bisogno di un intervento dell’onu e della nato per liberarsene.
    Senza aiuto internazionale non può farcela.
    2011 Alberto Ragazzi
    edilcostruzioniecotecnica@gmail.com

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    Qualcuno conosce un berlusconiano che NON SIA, non sia, non sia, non sia… sul suo libro paga?
    Uno dei più giganteschi incantesimi della nostra penisola, forse del mondo.
    Il Nulla che prende corpo, sostenuto dai vari lecchini modello Belpietro…
    Io vorrei conoscere un berlusconiano convinto che NON SIA un suo stipendiato… ovviamente non parlo dei berlusconiani da bar, quelli sì che sono i c.o.x.l.i.o.n.i vittime della macchina propagandistica berlusconiana.

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    “Bossi, del Partito dell’amore ne era il prosseneta,: é la forza di Berlusconi ed é il solo che può abbandonarlo e farlo finire in galera, Bossi é veramente quello che comanda a Roma, e se non decide di fare dell’Italia quello che i suoi elettori
    vorrebbero, in pratica una confederazione di piccoli stati europei, ma con un potenziale ed un’importanza infinitamente maggiore, é perché non ha un vero interesse privato a questo evento. Bossi é un bluff, col suo celhodurismo ribadito nel cervello dei nordici riceve voti, poteri e sottogoverno e chissà quant’altro ancora col suo ricatto politico.
    Prosseneta dell’amore, col celhodhirismo si sta rivelando anche quello del “bunga bunga”. Se no, a che pro avercelo duro se non a infinocchiare i lubard?!
    locchi.centerblog.net
    Postato da: Giovanni Locchi | 20.06.11 21:54
    CARO AMICO TU SOGNI
    TU NON SAI CHE SE BOSSI SCIOGLE E IL PRIMO CHE VA IN GALERA
    BOSSI NON POTEVA ESSERE INTELLIGENTE ABASTANZA DI PENSARE DI FREGARE BERLUSCONI
    RICORDATE CHE BOSSI E STATO PAGATO E A FIRMATO PER STARE SOTTO IL SUO COMANDO
    IN UNA SOLA VOTA A PRESO TRE MILIARDI E MEZO DI LIRE NEL 1999,
    VI RICORDATE CHE BOSSI ERA IL LEONE DELLA PADANIA
    ADESSO SONO 11 ANNI CHE E LAGNELLINO DEL LUPO BERLUSCONI
    E SE BOSSI DICE QUALCOSA E BOSSI CHE VIENE ANNIENTATO DI BERLUSCONI, PERCHE DEVE RITORNARE TUTTO INDIETRO E POI ANDARE IN GALERA.
    BERLUSCONI PAGA BENE LE COSE CHE VUOLE
    E LASCIA MORIRE DI FAME QUELLI CHE NON CI INTERESSANO.
    QUANTE RAGAZINE CISONO IN ITALIA SENZA NIE

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    non ce la si fa piu…

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    Finalmente un politico pragmatico, serio, intelligente. Sono un disilluso ex socialista che ha votato Pdl turandosi il naso e ormai ho fatto mia la massima del padre della Cina moderna che diceva ” non mi importa di che colore e’ il gatto, purche’ prenda il topo”. Se continuera’ in questo percorso e con il grande senso di responsabilita’ che sta oggi dimostrando non potra’ non avere in me un suo sostenitore. In questo momento il Paese ha bisogno di gente seria come Lei, con un progetto serio “per” costruire una Italia nuova e non solo “contro” Berlusconi; lui ormai e’ politicamente morto e se sopravvive e’ grazie anche a quei leaders dell’opposizione che non sanno proporre un vera, e seria , alternativa.

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    Caro Antonio, mi sa che sei entrato a far parte della schiera di quei politici che eccellono soprattutto per una caratteristica: l’IPOCRISIA! Sei stato 10 minuti a colloquio col dittatore restando quasi sempre zitto e facendo solo SI con la testa!!!! Hai fatto proprio bene a dirgli di andare via…… Purtroppo scrivi solo nel tuo blog, per pura propaganda e sempre senza contradditorio, ma non rispondi mai direttamente.
    Comunque vedo che hai ascoltato i consigli di Favia: chi va con lo zoppo mi sa tanto che è già zoppo!
    Peccato.

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    dottor Di Pietro,
    in politica abbiamo fatto insieme un breve tratto di strada ai tempi dell’asinello. Non ricordo bene perché ruppe il giocattolo. Forse non sopportò la sconfitta congressuale che le impedì di diventarne il leader. Forse perché non riusci a costruirsi il “giocattolo” a sua misura. Ma l’Italia dei Valori è una formazione politica o un partito personale alla pari di Lega e Forza Italia che sono formazioni leaderistiche sostanzialmente antipolitica? Ricordo ancora, con amarezza, la sconfitta delle forze democratiche nel 2001, grazie anche alla sua corsa solitaria. La sua militanza civile in politica è costantemente sopra le righe, di un protagonismo che fatica a costruire adesioni ad un progetto che faccia uscire il Paese dal verminaio in cui l’ha trascinato un ceto dirigente rozzo e cieco. Accidenti, io ho imparato che la poliitica è quella cosa che aiuta a risolvere i problemi della gente tutta, non dei singoli individui (perché quello è l’egoismo coltivato dai fanatici di Bossi e Berlusconi). Allora piantiamola anche con le dispute nominalistiche legate ai canoni dell’ottocemto: destra e sinistra sono ormai figure retoriche. Oggi lo scontro è tra chi è democratico e quindi lavora per tutti e s’intriga dei problemi del Paese e chi non lo è e pensa prevalentemente ai fattacci suoi e agli interessi dei ceti che rappresenta fottendosene di tutto il resto. Se lei è democratico si adegui finalmente ad essere uno di quelli che lavoro con gli altri e per gli altri.

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    Lui non fa altro che il proprio mestiere…il “burattinaio”.Ha iniziato con D’alema,poi con Fini,poi con Renzi,ed ora con te caro Tonino!!!Quando è in difficoltà,dalla bicamerale in sù…non fa altro che prendervi per la gola(ovviamente ho usato un eufemismo!!),ingolosendovi con una legittimazione in qualità di interlocutori privilegiati!!Non c’è niente da fare….tutti voi avete il complesso Berlusconiano!!!

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    Ma é fuori di sé on. Di Pietro? Cosí perde tutti i suoi voti.

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    Non sarà il canto delle sirene in una notte senza lume,
    dove l’oceano sale il fiume che ci innamorerà?
    Parafrasando De Gregori,
    Non è che l’ IDV si sta ammalando di scilipotismo.
    Di Pietro non starai buttando la maschera per mostrarti col tuo vero volto?
    Quello di Scilipoti II° ?

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