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Oggi è un giorno di lutto per la storia della Fiat che, con l’avventura di Marchionne in Chrysler, negli Stati uniti, ha trasformato una grande realtà imprenditoriale italiana che dava lavoro, occupazione e lustro al nostro Paese, in una macchina mangiasoldi a scopo prettamente finanziario che chiude gli stabilimenti in Italia per riaprirli in un altro posto.
La questione di Termini Imerese è ancora più vergognosa perché solo tre anni fa Marchionne aveva promesso cento milioni di euro di investimenti per lanciare la nuova Ypsilon in Termini Imerese. Con questa promessa ha ottenuto anche finanziamenti e contributi dallo Stato e adesso ha chiuso e si sta portando la fabbrica altrove rovinando posti di lavoro.
L’Italia dei valori contrasta totalmente questa assenza della politica governativa che negli ultimi anni ha lasciato fare alla Fiat ciò che Sarkozy non ha lasciato fare alla Renault e la Merkel non ha lasciato fare alle fabbriche di automobili tedesche.
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Non è colpa di Marchionne (che fa gli interessi dell’azienda dalla quale è pagato) ma di chi gli ha permesso di prendere soldi pubblici senza nessun vincolo con il territorio e gli operai italiani, è ancora la politica a sbagliare.
Temo sia un “caso” dovuto alla marginalità sia politica che economica dell’Islanda che ha consentito a questo popolo la possibilità di autodeterminazione (in altre parole dell’Islanda non importava un tubo).
Dico questo perchè abbiamo esempi più attinenti alla nostra realtà; anche in Grecia il premier Papandreou ha indetto il referendum, ma come risposta gli “gnomi di zurigo” ci hanno messo 24 per farglielo rimangiare più un paio di giorni per sostituirlo
Postato da: lambruschino | 24.11.11 15:33
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Non riesco a capire.
Io insinuo che non e’ un caso, se il popolo piu’ civile della terra dimostra di esserlo quello piu’ “ghiacciato” (gli islandesi), e tu mi rispondi che e’ un caso, perche’ anche i Greci dimostrano di essere un popolo scarsamente civile?
A me non sembra, che i Greci possano essere definiti “popolo del ghiaccio” … anzi, sono forse i piu’ Mediterranei” tra tutti gli europei …
Se poi vogliamo dire, che all’ Islanda e’ stato consentito di autodeterminarsi, perche’ “piccoli”, ti rispondo subito, che questo NON e’ nella logica del capitale.
Penso, piuttosto, che sia nella logica della volpe e dell’ uva.
O, meglio ancora, in quella dell’ orso e del ghiottone: l’ orso sa bene, di essere enormemente piu’ grande e potente del ghiottone, ma sa anche, che il ghiottone gli farebbe pagare molto caro il fatto di essere attaccato.
A quel punto, MA SOLO A QUEL PUNTO, l’ orso “scopre” che il ghiottone, in fondo, e’ troppo “”piccolo” …
C’è stato qualcuno, la FIOM/CGIL, che sin dall’inizio aveva previsto questa fine, tanto da suggerire di portare a casa l’onore votando contro il famoso “referendum marchionne”..ricordate??.
Purtroppo era una congrega di komunisti, rivoluzionari, antiprogresso e terroristi.
Sicuramente meglio Bonanni ed Angeletti (Cisl e Uil ndr.), e oggi marchionne si è preso tutto il tempo ed i soldi che voleva, e grazie ai signori di cui sopra lo ha messo ne c.u.l.o. a tutti i metalmeccanici, in particolar modo quelli che in buona fede avevano creduto in lui e tentato di salvare il posto di lavoro.
Auguri, avremo qualche altra decina di migliaia di famiglie sul lastrico per l’abbruzzese americanizzato che vive in Svizzera, navigando nell’oro, alla faccia nostra. Se questi sono i cervelli tremo nel pensare al Governo Tecnico.
P.S.: da oggi in poi chi compera una FIAT è uno S.T.R.O.N.Z.O.
E’ molto triste per me (cattolico da non prendere ad esempio) constatare che in Italia chi per sua libera scelta dovrebbe in un qualche modo essere vigile sull’etica politica e sociale, finisce poi per appoggiare quanto di peggio la politica possa esprimere per mero interesse “curiale”.
Postato da: lambruschino | 24.11.11 15:43
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Io penso, invece, che tu possa essere proprio un cattolico da prendere a esempio.
Se e quando i cattolici riusciranno a scrollarsi di dosso il peso dei faccendieri vaticani, la Chiesa Cattolica si trovera’ a essere una delle forze piu’ positive del pianeta.
E la consapevolezza, che a Piazza San Pietro non tutto funziona secondo gli insegnamenti di Cristo, e’ il primo passo, sulla strada della liberazione dal vaticano.
«Mi auguro che domani o comunque presto Marchionne provi il dolore nel cuore che gli operai stanno vivendo oggi, ultimo giorno di produzione alla Fiat di Termini Imerese». Così ha urlato dal palchetto davanti la fabbrica dove i lavoratori hanno organizzato l’ultima assemblea, Ciccio Conte, operaio della Lear, indotto Fiat, strappando gli applausi dei metalmeccanici.
Si, che lo possa provare quanto prima.
Questi personaggi supervalutati, oltre i loro meriti, non hanno la percezione della realtà e che cosa vuol dire restare senza lavoro.
..il..PROFESSORE..superMARIO..ha..accettato la bicicletta dal DORMIENTE..GIORGIO…
……P E D A L I ..!..e..in..fretta..!
Il tempo delle ..CHIACCHIERE..è..FINITO.!
…BASTA..!..consultazioni al QUIRINALE!
Vada pure a Messa tutte le mattine alle ore..6,00,..ma..si vesta da lavoratore..e non da professore e LAVORI..seriamente!
Deve trovare..PRESTO..PRESTISSIMO..50MILIARDI di EUROS..in..contanti..sonanti..scintillanti!
e..informi ..pure..il suo..VATE..nonno Giorgio..che..DOVRANNO PAGARE..tutti quelli che..NON hanno PAGATO..fino ad oggi..o..HANNO PAGATO..POCO.!..o..niente..e.
.ingiustamente!
TUTTI..nessuno escluso.!
Vanno..SOPPRESSI..cancellati..tutti i
PRIVILEGI e le CONCESSIONI..
…NAZIONALI e..INTERNAZIONALI.!
Come per la GUERRA a GHEDDAFI..vanno..CANCELLATI..PATTI..ACCORDI..e..CONCORDATI.!
..proprio TUTTI..come per la guerra a GHEDDAFI..che..il NANO/PREMIER..ma..kogl*ione..aveva stipulato con la LIBIA..anche nell’interesse degli ITALIANI..( GAS petrolio e quant’altro!).. e che NAPOLITANO..aveva sottoscritto!
Il CONCORDATO con Santa Romana Chiesa..Romana di Roma..!i PATTI LATERANENSI..e..con EFFETTO RETROATTIVO..da..quando..l’ITALIA..è diventata..DEMOCRAZIA e non più..FASCISTA!
..altro che il RINNOVO..CRAXIANO.
.per ..la morte di Aldo..MORO!
I PATTI MUSSOLINIANI..per ..il VOTO di SCAMBIO..!^ Stato..CHIESA..MALAVITA..VATICANO..!
Uno STATO..inesistente..sfrattato da MALAVITA e VATICANO..specialmente con GARANTI e PRESIDENTI alla NAPOLITANO.!..e..non solo!
Basta SACRIFICI agli ITALIANI..finchè resteranno in VITA I PATTI LATERANENSI..il..CONCORDATO..VATICANO!
E se NAPOLITANO..con i suoi PROFESSORI..non saprà..fare..CIO’!…..
..f o r a ..da..i..b a l l !..o..con..Beppe..V.F.C.!
lewis34
da: lewis34venezia | 24.11.11 13:58 |
..in..FRANCIA..il..gioco..è stato scoperto!
Il NANETTO SARKOZY..è..vicino..al FALLIMENTO..e..la..PALLONA..MERKEL..tra poco..la..chiameranno..DIRIGIBILE..!AEROMOBILE..MONGOLFIERA!
..si sgonfierà..si sgonfierà!
..quando le ranocchie..vogliono..sembrare..MUCCHE..si gonfiano..si gonfiano..fino a scoppiare!
Il nostro NANETTO impotente..non aveva i numeri..perchè..KOGLIONCELLO..ma..in parte..ci aveva..AZZECCATO!
SARKOZY..e..MERKEL..non amavano e non amano….
..Mario MONTI e ..Romano P R O D I..due..”VERI”..con le PALLE..vere!
L’IDV ha votato la fiducia (condizionata) al Governo Monti.
E’ il momento di chiedere al Governo di agevolare l’iniziativa di DR per l’utilizzo dello stabilimento di Termini Imerese per la produzione delle sua auto, purtroppo di origine cinese, ma è sempre meglio che niente in quel territorio.
Invito gli italiani a boicottare le vetture Fiat, peraltro cosa già fatta da tanti e ne parlano le statistiche, per acquistare auto DR.
Spero che il ministro per lo sviluppo industriale si impegni anche per la fabbrica del Gruppo Fiat che produce Autobus per mantenere al lavoro il personale in una zona così disastrata.
Quando una fabbrica si chiude non perdono il lavoro solo i dipendenti ma anche tutto l’indotto che sta dietro alla fabbrica.
Dobbiamo imparare a boicottare i prodotti delle fabbriche che si delocalizzano togliendo lavoro agli italiani.
Non riesco a capire.
Postato da: RA | 24.11.11 16:48
…………….
Hai ragione a non capire.
Mi sono inserito in un discorso con una visione (condizionata forse dal precedente post delle 13.44 sulla crisi economica) che mi ha portato da tutt’altra parte.
Avevo interpretato le parole “Sara’ veramente un “caso”, o dovremmo fare un atto di modestia e farci insegnare da loro come vivere?” come riferite al fatto che gli islandesi, piccolo popolo virtuoso, nel momento della crisi economica avevano preso in mano le redini della loro democrazia indicendo il referendum, e dai quali dovremmo anche noi prendere esempio ed imparare.
Càpita
E la consapevolezza, che a Piazza San Pietro non tutto funziona secondo gli insegnamenti di Cristo, e’ il primo passo, sulla strada della liberazione dal vaticano.
Postato da: RA | 24.11.11 16:54 |
……………………………
Fortunatamente la chiesa, nonostante gli sforzi vaticani, non è un monoblocco compatto ma piena di diverse “anime”. Nonostante i Bertone, Ruini e Bagnasco ci sono anche i don Gallo, i don Puglisi, i cardinal Romero, i miti fraticelli, i tanti missionari che dedicano la loro vita a chi è ultimo tra gli ultimi …… (anche qualche don Abbondio in tutta sincerità)
Personalmente è a questi che faccio riferimento perchè convinto del fatto che sono questi a far grande la Chiesa indipendentemente da quello che fanno in vaticano.
Bonanni l’altro ieri, a proposito della disdetta di Marchionne di tutti i contratti applicati nel gruppo FIAT e della ventilata ipotesi di un contratto nazionale del gruppo, sottoscritto con una combriccola dipseudosindacati come il suo, che riproduca quello di Pomigliano: “Come per le Poste Italiane o l’Enel puntiamo a una grande azienda che ha un solo contratto, con un accordo nazionale cui seguono accordi aziendali”.
Il tutto, naturalmente, mentre Marchionne faceva sapere a Monti & compagnia bella che non vuole essere disturbato da “un’irragionevole interferenza della politica”.
Sarà per questo, cioè per non disturbare il salvatore della FIAT, che sul fronte del nuovo governo salvatore della patria , quello che doveva fare presto, anzi prestissimo, e che invece è ancora al palo, tutto tace, anche da parte della ministra del lavoro, finora attiva come il suo predecessore, cioè come un eunuco in un harem?
Intanto i Bonanni predicano, almeno finché qualcuno che fanno finta di rappresentare non si deciderà a cacciarli fuori dai piedi, coi piedi (leggi a pedate).
La FIAT ha usufruito x 100 anni di agevolazioni e di finanziamenti pubblici e questo è il rigraziamento di Marchionne e della totale assenza di pianificazione di politiche industriali in Italia.
Gravissimo colpo per l’ occupazione presente e futura per l’ Italia, e non solo per la FIAT che se ne va, ma per assenza di politiche industriali che han fatto terra bruciata in Italia rendendo il nostro Paese sconsigliato per investimenti produttivi è preda di colonizzatori criminal-finanziari senza scrupoli.
Ave Cesari de Roma, Fiat te salutant
dopo l’era del magna magna se ne vanno
Non voglio fare l’avvocato difensore di nessuno, e Vi pongo solo un quesito tecnico
Se pure a parità di costo del Lavoro (Busta paga Lorda), doveste scegliere un posto per fare uno Stabilimento che produce auto, lo fareste in Sicilia oppure in Serbia?
Nella risposta che darete, tenete presente i problemi Logistici di approvvigionamento di materiali allo Stab. e trasporto del prodotto finito dallo Stab. ai Mercati.
La verità è che in quel posto uno Stab. del genere, non sarebbe mai dovuto nascere, è nato perchè col contributo dello Stato, per le Autorità locali, è stato facile creare posti di lavoro, che alla fine, non per colpa dei lavoratori, non sono produttivi.
Adesso i soldi sono finiti, e l’Azienda, purtroppo deve fare “i conti della serva”…ed i conti della serva dicono che lo Stab. si deve chiudere.
Se a suo tempo in Sicilia, ci fosse stata una Classe Dir. Lungimirante, forse avrebbe intrapreso una strada più faticosa, cioè quella di VALORIZZARE le Eccellenze del Territorio, a partire dal Turismo…e chissà cos’altro, ed oggi la situazione sarebbe diversa, piuttosto che scegliere quella più comoda di chiamare un tizio, fargli fare uno Stab. ripianare a spese del Contribuente i maggiori costi, e dire che si è fatta l’Industrializzazione.
Concordo che è una Tragedia, ma va detto che quelli della FIAT, comunque prenderanno 6 anni di Cassa Integr, visto che in Italia ci sono un sacco di Lavor. Autonomi che hanno perso il lavoro e si ritrovano Equitalia addosso.
ci sono anche i don Gallo, i don Puglisi, i cardinal Romero, i miti fraticelli, i tanti missionari che dedicano la loro vita a chi è ultimo tra gli ultimi …… (anche qualche don Abbondio in tutta sincerità)
Personalmente è a questi che faccio riferimento perchè convinto del fatto che sono questi a far grande la Chiesa indipendentemente da quello che fanno in vaticano.
Postato da: lambruschino | 24.11.11 17:31
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E’ proprio in forza di costoro (e di tanti altri milioni di uomini di buona volonta’), se io, agnostico, dico che la Chiesa Cattolica sara’ una delle forze piu’ positiva del pianeta, una volta che si sara’ liberata del vaticano.
Anche con i Don Abbondio: lontani dai Don Rodrigo e confortati dai Cardinal Federico possono fare molto bene anche loro.
pagamento dell’ ICI a tutte le proprietà della Chiesa che produce reddito !!!
Terreni
Ostelli
Case di Cura Private e a pagamento
ecc…
Al Senato deliberato all ‘ unanimità Stop agli assegni vitalizi…
dalla prossima legislatura.
CIOe’ in vigore dal 2013 con effetto 2018 !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Politici fate vergogna all’ Italia, Prendete in giro gli Italiani
VERGOGNA !!!!!!!!!!!!
Accidenti. Ho appena detto che la nuova ministra del lavoro è attiva come i guardiani degli harem, e i fatti sono qui a smentirmi.
Elsa è intervenuta in video all’assemblea della Conferenza nazionale artigiani (Cna) col suo primo discorso pubblico: “Sono di Torino e vivo a Torino. Mi è quindi impossibile non parlare di Fiat nel giorno in cui uno storico stabilimento chiude i battenti. [...] All’insegna dei principi di rigore, equità e crescita il governo segue con moltissimo attenzione il caso Fiat nella convinzione che le parti condividano questo approccio”.
Faccio proprio male a pensare male. Il governo, con la sua ministra, “parla” della FIAT e soprattutto “segue” quello che fanno gli altri. E che diamine.
E farei malissimo a pretendere che il governo, con la sua ministra, provasse magari a “precedere” o almeno a “indirizzare”.
Tom Joad | 24.11.11 17:50 |:
quesito tecnico
Se pure a parità di costo del Lavoro (Busta paga Lorda), doveste scegliere un posto per fare uno Stabilimento che produce auto, lo fareste in Sicilia oppure in Serbia?
Nella risposta che darete, tenete presente i problemi Logistici di approvvigionamento di materiali allo Stab. e trasporto del prodotto finito dallo Stab. ai Mercati.
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Domanda-corollario:
perché la FIAT ha scelto la Sicilia?
Nella risposta che darete tenete presente chi ha avuto e chi ha dato e, riguardo a chi ha avuto:
quanto ha avuto, da dove è arrivato ciò che ha avuto, a che condizioni l’ha avuto, che cosa ne ha fatto.
Caro Di Pietro, forse sono stato un po troppo frettoloso a scriverti che se non appoggiavi il governo Monti non ti avrei dato più il mio voto!. Pensavo fosse la soluzione più giusta per l’Italia dato che come Politici siamo veramente messi male ma incomincio a pensare che forse i professori hanno nelle loro menti tanta teoria ma di pratica poco o nulla ed è qui la differenza vera tra chi ha lavorato mente e braccia e chi solo di mente e solo sui libri. Sulla Fiat non è da oggi che sono in completo disaccordo con la FIOM CGIL perchè hanno troppo politicizzato i lavoratori metalmeccanici ed hanno dato troppa tolleranza a chi, specialmente i fannulloni, era in possesso della tessera FIOM, mentre a quelli che per motivi diversi la tessera non l’hanno mai pagata sono sempre stati sbeffeggiati e maltrattati anche se poi questi ultimi erano quelli che la carretta l’hanno sempre tirata ONESTAMENTE. Mi spiace per le tantissime famiglie di Termini Imerese ma in Sicilia la Regione Sicilia dovrebbe sviluppare una catena di Alberghi per un turismo efficente e di massa che potrebbe dare lavoro almeno per 9/10 mesi all’anno a quelle popolazioni e non distruggere l’ambiente con inutili fabbriche di qualunque genere. In Sicilia è difficile fare tutto e quindi lo è ancor più fare gli Industriali! Ma purtroppo il governo di quella Regione è abituato a “mangiare” a spese dello Stato Italiano e non a fare cose utili per i suoi abitanti!
IDV si oppone in che modo?
Contro la corruzione, l’evasione, la perdita dei posti di lavoro, la televisione plurima, ecc., ecc., ecc., cosa si vuole fare oltre le solite chiacchiere?
Quando inizieremo a lasciare il parlamento protestando in modo il più plateale possibile contro questa inerzia che non cambia direzione?
Allora si cambia o no?
Volevo proporre la sua attenzione nei confronti della ditta Antonio Amato;io sono uno dei 140 operai rimasto senza lavoro in seguito al fallimento dell’azienda.Il nostro nome e la nostra qualita sono famose in tutto il mondo,e quello che vorremmo é un imprenditore serio che ci faccia lavorare tutti e rimetta in moto la baracca.Ci sono 140 famiglie che attendono:non fateci diventare i nuovi poveri.
IO SULLA FIAT CI PISCIO SOPRA. NON NE HO MAI AVUTA UNA E MAI NE AVRO’. UN CANCRO NEGLI OCCHI A QUEL FIGLIO DI TROIA DI MARCHIONNE. DEVE MORIRE ANCHE TUTTA LA SUA FAMIGLIA. GLI OPERAI SONO STATI CONIGLI E ADESSO E’ GIUSTO CHE FINISCANO ALLO SPIEDO. CI PISCIO SOPRA PURE A LORO.
avere accettato le regole del capitalismo iperliberista comporta anche fatti come la fiat,come lo spread,o peggio ,come i mercati si mangino il pil delle generazioni future.IN pratica il liberismo è l’eutanasia della politica , o meglio la politica che accetta cio diviene stumento dell ‘impoverimento dei più e dell’arricchimento di pochi.Monti ben rappresenta questo e chi lo appoggia ne diventa complice.Caro Di Pietro medita bene ciò che voterai ,noi popolo siamo gia in brache di tela e non abbiamo bisogno di ulteriore macellerie sociale.
Non sembra più esserci dubbio dopo la giornata borsistica di oggi 24 novembre, 2011, che se il governo Monti è in grado di consentire all’Italia di risanare e rilanciare la sua struttura economica l’ambizioso e necessario obiettivo può essere perseguito concretamente soltanto a partire da: 1. rilancio produttivo per le residuali grandi strutture industriali (FIAT, in primis, e Finmeccanica, 2. Controllo rigoroso della spesa pubblica a partire dall’eliminazione della corruzione dei grandi e medi gruppi industriali, mediante la quale questi gonfiano esponenzialmente i costi di produzione sulla pelle dei lavoratori e dello Stato per garantire ai gruppi dirigenti vita perpetua e ai partiti il controllo del proprio elettorato e del potere di condizionare la libertà di scelta dei cittadini, 3. Recupero del gettito fiscale sottratto dai capitali scudati grazie al complice “lassismo” del precedente governo, 4. Riduzione, ovvero abbattimento dei costi della “politica” mediante immediata soppressione della Provincie e riallocazione dei dipendenti presso le Regioni e i Comuni, con turn-over nelle strutture dei servizi sociali, depauperate fino all’annientamento con il famigerato patto di stabilità, 5. Piano immediato di sviluppo dell’occupazione giovanile applicata alla manutenzione del territorio come recupero e prevenzione del disastro idro-geologico dell’Italia, 6. Immediata configurazione legislativa per l’eliminazione del conflitto di interesse nella contesa di cariche pubbliche.
Pensare di costruire auto a due passi dall’Africa era demenziale allora come lo è adesso. Piuttosto valeva la pena di fare una joint-venture in Tunisia e assemblare là dei pick-up o qualcosa di similare.
Marchionne avrà tanti difetti ma deve anche occuparsi delle stramberie fatte dagli Agnelli nei decenni scorsi e penso non sia un caso che Montezemolo se ne sta ben defilato, chissà quante ne vedremo ancora. Dobbiamo prendere atto che la Fiat come costruttrice di auto in Italia è finita. E anche sul resto del mondo avrei qualche dubbio, basti guardare le pacchianate che fa arrivare dall’America.
Quindi le polemiche su Termini sono pretestuose, chiunque le faccia.
Postato da: mario izzo | 24.11.11 18:58
La lotta tra keynesiani e liberisti ha visto questi ultimi vincere dal secondo dopoguerra sino ad oggi. La cosa grave è che il loro pensiero ha pervaso anche la gente comune e chi oggi propugnasse misure alla Keynes verrebbe preso per matto.
Mesi fa, in pieno dibattito sul rapporto debito/pil, scrissi in vari post di aumentare le emissioni di debito per dare una scossa al mercato del lavoro con un piano massivo di opere pubbliche ed agevolazioni importanti per le nuove imprese, fregandocene se il rapporto col pil fosse andato a 125 o 130. L’ideale sarebbe stato di farlo con emissioni senior di Eurobond ma, persi per persi, valeva la pena di tentare anche coi soliti Btp. Citavo l’esempio del Giappone che da anni viaggia al 200% ma nessuno si è mai sognato di criticarlo più di tanto e poi vi erano indici a ns. favore come il basso indebitamento delle famiglie, le proprietà immobiliari, un welfare di buon livello, etc. Invece si è preferito scivolare lentamente nel non fare nulla per paura di qualche punto percentuale di debito.
Anche in questo caso hanno vinto i liberisti ed infatti si vede che ci siamo impoveriti senza nemmeno tentare di cambiare le cose. Gli italiani, un popolo di ignavi.
Come può un affarista/imprenditore pretendere di vendere i propri prodotti in Italia se la produzione viene fatta altrove? Gli italiani come fanno a guadagnare i soldi per acquistare la merce che queste aziende fanno arrivare in Italia?
Cosa accade se noi non compriamo più Fiat – Benetton ecc? E’ logico che si compra la cosa che produciamo oppure c’è uno scambio.
Se la Fiat non mi da lavoro come posso io comperare una macchina? Questo vale per tutti i prodotti. Forse eravamo una vacca grassa, ora siamo ridotti all’osso, neanche al macello ci vogliono.
La lotta tra keynesiani e liberisti
Postato da: info | 24.11.11 19:33
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Lungi da me la sola idea di poter appoggiare il vero liberismo, cioe’ quello sfrenato; per quel poco che ne conosco, al contrario, sono un convinto sostenitore del keynesismo.
Esso, pero’, ha un punto debole; la massiccia presenza dello Stato nell’ economia PRETENDE una classe politica ASSOLUTAMENTE integerrima.
Proprio il caso dell’ Italia; e’ qui da noi, infatti, che il keynesismo viene ad avere non un punto debole, ma un punto debolissimo …
Se prima non eliminiamo pressoche’ totalmente la corruzione politica, NULLA potra’ risollevare il Paese.
E, per eliminare la corruzione politica, in Italia c’ e’ purtroppo una sola via: eliminare i partiti …
Traete ora le conclusioni.
Ne la Francia ne la Germania hanno un sindacato come la FIOM. Un mio amico mi ha raccontato come funzionavano le cose alla FIAT, o meglio alla distribuzione FIAT negli anni sessanta. Nello stesso concessonario a Roma vendevano Wolfaghen e Fiat. Se compravi una Folvaghen te la consegnavano in settimana con ampia scelta di colori, se chiedevi una fiat ti arrivava dopo sei mesi con colori limitati. Negli stabilimenti FIAT c’erano sciperi continui e veri e propri sabotaggi.
Il problema è che uei tempi sono finiti per via della mondializzazione e il sindacato FIOM non ne vuole prendere atto. Ci sono sindacati che pensano di poter lavorare come nella vecchia ALITALIA ove il cliente era accolto a pesci in faccia come un inopportuno scocciatore e comandavano i piloti e dirigevano l’azienda insieme ai sindacati. Poi arrivavaa lo Stato a ripianare le perdite.
Questo tempo è finito e lo dovrebbero capire i sondacati e anche Di Pietro.
Le regole economiche non possono essere messe da parte da questioni sociali.
Se si vuol fare del bene e beneficienza nessuno lo vieta ma aprendo il propio portafoglio e non alterando gli scopi delle imprese che è quello di produrre cose buone ma in attivo e non in perdita.
La siolidarietà eè sempre possibile ma furoi dalle regole dell’impresa.
convenienza
“La domanda che dobbiamo farci è: ci converrebbe? …
Ci converrebbe ad una condizione: che lo stato nazionalizzi la Banca d’Italia, che possa stampar moneta e che l´economia italiana per un certo periodo sia semiautarchica.
Poi con una moneta debole la nostra produzione diverrebbe competitiva.
Il tutto ovviamente a una condizione: via i corrotti, via i politici, si ricomincia da zero. … le banche falliscano …”
Patrizia B 24.11.11 10:11 |
Troppe cose contro e da troppo tempo che le scrivete in tanti. Sembrate quelli della lega che incontro alle feste popolari:
il fallimento della banca porta a ledere gli interessi dei creditori della banca e i creditori non sono certamente d’accordo.
Il problema non è la forma della moneta, euro, dollaro, lira. Ma la sua possibilità di avere sempre il valore da essa rappresentato in merce disponibile.
La svalutazione lede questo diritto che ogni cittadino deve continuare ad avere.
La svalutazione porta a perdere valore al capitale depositato pari alla riduzione della percentuale svalutata.
Con la moneta debole tutti contenti che siamo come i cinesi d’Europa e
andiamo a portar via i soldi alle altre nazioni che saranno felicissime e non faranno niente per fermarci.
Siamo ancora fermi al voto all’arcoretano che la gente lo vedeva in questo ruolo. Avrebbe dovuto farci star meglio dei francesi tedeschi inglesi e “americani”.
Il suo vanto era quello di andare da Vespa per dimostrare che il suo governo aveva fatto come i governi che lo avevano preceduto, non dicendo che quelli stavano su un anno solo e lui cinque.
Siamo un paese che ha perso la guerra e non dobbiamo credere che ci sia possibile fare quello che ci pare.
È già una fortuna che siamo nella moneta unica e ci impediscono di fare come siamo stati soliti fare fino ad ora: il debito non è colpa delle banche che prestano i soldi ma di quelli che se li fanno prestare.
Continuiamo a votarli! Che è l’unica cosa che sappiamo fare.
Crediamo che una svalutazione possa risolvere ogni problema.
La svalutazione lo raggira che il problema di stare economicamente male c’è sempre.
Non se ne parla e crediamo che sia risolto e siamo felici. Va tutto bene.
Non si imbianca una parete senza aver tolto i mobili e staccato i quadri.
Prima si paga il debito e poi si fa quello che si vuole.
2011 Alberto Ragazzi
edilcostruzioniecotecnica@gmail.com
Il Nein che affonda l’Europa
Sola contro tutti, Angela Merkel ha detto no all’estensione del ruolo della Bce e alla creazione di titoli garantiti dall’intera eurozona. Ma anche in Germania sono sempre di più gli esperti che mettono in guardia sull’ossessione tedesca per la disciplina e l’ubbidienza che potrebbe far precipitare l’eurozona nel caos.
La carota e il bastone. Si possono riassumere così le proposte della Commissione europea per risolvere la crisi del debito. La carota è l’obbligazione
a tasso comune per tutti i paesi della zona euro,i cosiddetti eurobond,quindi una responsabilità collettiva. Il bastone consiste in controlli più rigidi e sanzioni più severe per i trasgressori del debito.Con un piano del genere si suppone che il presidente della C.E. Barroso avrebbe potuto segnare punti a suo favore anche a Berlino. Ma siamo lontani da questo. Anche se gli eurobond sono stati ribattezzati “bond di stabilità” da Berlino arriva solo un
ottuso no. Il dibattito sugli eurobond era già stato giudicato dalla Merkel “inopportuno”. Ciò nonostante, è stata la stessa cancelliera a richiedere uno studio di fattibilità sulla questione. (sta cedendo?) Ora i mercati non prendono di mira solo gli stati fortemente indebitati, ma anche l’Austria e i Paesi Bassi. È anche interesse della Germania tutelare questi partner influenti. Ma per Merkel contano solo rigore e ubbidienza. Sempre più economisti sono convinti
che solo due elementi – obbligazioni europee e operazioni di sostegno da parte della Bce – consentirebbero di risolvere la crisi, ma la cancelliera di ferro sembra volerlo ignorare. La Merkel non rischia solo un ulteriore scontro con Barroso, irritato da tempo per l’atteggiamento esitante dei tedeschi, ma anche di isolare ulteriormente la Germania. Adesso il cancelliere può contare solo su una manciata di sostenitori a Parigi, all’Aia o Helsinki. Il presidente Sarkozy ha già preso le distanze dalla disputa riguardo la Bce, senza considerare che ormai
la stessa Germania è diventata vulnerabile: il bilancio federale per il 2012 è lontano dall’essere conforme alla severa politica di austerity che Merkel va predicando. Per la prima volta, ieri, i mercati hanno mostrato dei dubbi sulla solidità della Germania e hanno snobbato le obbligazioni tedesche.
Inoltre molti elementi dimostrano che la crisi del debito non fa che acuirsi. Quando l’eurozona alla fine precipiterà, in molti incolperanno la Germania, e avranno ragione.
TUNINEE,
TU che sei TERR.ONE e G’NUR.ANTO’(NE)ti sei domandato PERCHE’ la FIAT in ItARGHia è considerata l’azienda degli Agnelli(IERI)Elkann(EBRE.I)MarPIONNE(con passaporto canadese e villa in Svizzera)OGGI mentre in oltr’alpe la Renault e la PSA sono considerate AZIENDE NAZIONALI .. e così vale per i crucchi con le loro VW-Mercedes-BMW-Porsche .. ?! e dire che da TERR.ONE MIGRANTE ci sei pure stato un pochino all’estero .. dovresti averlo COMPRESO il LORO NAZIONALISMO(SOCIALE) .. cosa che nella penisola dei BANANI manca o è SEMPRE stato finto per l’OCCASIONE(nazionale di calcio, visita di questo o quel leader straniero .. ecc ecc.).
Oggi FIAT saluta Termini Imerese .. domani IRISBUS e FIAT Pomigliano e Avellino .. probabilmente assieme a Melphi .. prossimamente il Lingotto e pure il resto d’ItARGHia .. e TU NON CI POTRAI FARE NULLA .. perchè impegnato a MONITORARE il governo Monti .. l’hai detto TU che hai un PATTO coi cittadini da RISPETTARE .. stai pur sereno .. NON ci scorderemo ANCHE di TE quando verrà il momento .. promesso .. TUNINEE .. !!
Prima si paga il debito e poi si fa quello che si vuole.
Postato da: alberto ragazzi | 24.11.11 20:15
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Non sono d’ accordo, almeno per come e’ scritto.
Se una barca rischia di affondare per una consistente falla, la prima operazione da fare non e’ sgottare, ma turare velocemente la falla. Dopo, e soltanto dopo, si inizia a sgottare di gran lena.
Il debito pubblico italiano e’ stato determinato non certo dalla qualita’ dei servizi resi alla cittadinanza dalla P.A., ma dalla continua devastazione del gettito fiscale, operata dai politicanti di TUTTI i partiti; nel migliore (e rarissimo) dei casi, per la loro incompetenza.
Noi dovremmo capire come e’ necessario che l’ Italia funzioni, minacciare e, se necessario, operare una massiccia insurrezione armata, volta a ottenere la riorganizzazione del Paese, pagare il nostro debito (a quel punto si) e poi finalmente rimboccarci le maniche, consapevoli che per noi la Seconda Guerra Mondiale sarebbe finita solo allora.
Questi, lungi dal voler realizzare qualcosa del genere, vogliono solo continuare a dissanguare il popolo italiano, per consentire ai “soliti noti” di continuare a arricchirsi.
Piuttosto, meglio il “default”. Almeno forse le coscienze si risveglierebbero (e’ per evitare questo, che Berlusconi e’ stato rimosso ad opera della “cupola” …)
P.S.: da oggi in poi chi compera una FIAT è uno S.T.R.O.N.Z.O.
Postato da: Amedeo Moretti | 24.11.11 16:48
mica SOLO da OGGI ..
@Alberto Ragazzi
C´e´un libro interessantissimo, uscito da poco Currency wars che spiega molto bene quello che sta succedendo.
E´una vera e propria guerra, tra USA e Cina e tra Cina e Europa.
I cinesi credevano di essere furbi a legare la loro moneta al valore del dollaro, cosi´gli USA li hanno fregati stampando dollari in eccesso.
E´vero che lo Yuan vale poco, ma in Cina hanno un´inflazione superiore al 5%…
Anche l´Euro e´sostenuto dagli USA che non vogliono una moneta debole che potrebbe essere concorrente per le esportazioni.
Il debito e´si´un problema nostro, ma sapientemente usato per minacciare l´Eurozona e creare caos e disastri, non ultimo un collasso dell´eurozona.
Per quanto riguarda la Merkel, non ha tutti i torti.
Lei sostiene che ci sono paesi in Europa (Italia e grecia in primis) che una volta risolto il problema del tasso sui bond ritarderebbero le riforme che sono essenziali.
E io non mi sento di darle torto.
Inoltre non ritiene giusto che i paesi virtuosi siano messi sullo stesso piano di quelli che non lo sono.
E´come due fratelli, uno che lavora, risparmia, investe e l´altro sperpera e spreca.
Se questi va in bancarotta e´giusto che il fratello virtuoso lo aiuti a condizione che cambi vita.
Altrimenti non servire a nulla, rovinera´anche le fortune di quello laborioso.
Forse se fossimo onesti saremmo NOI a doverci scusare coi tedeschi, perche´se abbiamo rovinato noi stessi abbiamo anche danneggiato l´Europa…
… non capisco come le nuove frontiere nelle dinamiche della globalizzazione non vengano recepite nel contesto dell’integrazione… via le province, e via pure le regioni, … diamo piuttosto vita ad una Repubblica Europea Confederata Unita con uguali politiche fiscali ed economiche… quando si è piccoli si muore!!! … a meno che gli italiani NON si comprino tutto il debito pubblico al 3% e da quel momento in poi non se faccia più… sotto potentissima vigilanza e sanzioni gravissime per chi ruba!… abbiamo miliardi di euro nei paradisi fiscali… abbiamo miliardi in beni rifugio come l’oro ed i diamanti… abbiamo miliardi e miliardi di beni mobili ed immobili … quadri e beni artistici di immenso valore… vendiamo qualche regione, vendiamo qualche bene, vendiamo ciò che può servire per togliere tutto il debito! … e pensiamo a far venire i turisti in Italia dando loro la possibilità di viaggiare sulle auto blu con gli autisti in livrea… IMPARIAMO PURE A FARE SOLDI…
Un’ azienda lavora per avere utili e quando essi non ci sono non c’è nessuno che possa costringerla a rimanere in piedi se vuole cessare l’ attività. Premesso questo credo che questo principio deve essere condizionato quando quell’ azienda ha percepito montagne di soldi dallo stato per costruire nuove sedi in zone depresse, favorire l’occupazione e far nascere l’indotto in quelle zone. La mancata razionalizzazione dello stabilimento è colpa della Fiat che ha ritenuto di dover spremere fino in fondo i soldi pubblici e i lavoratori, facendo restare lo stabilimento come una officina di assemblaggio di pezzi prodotti altrove.
Non giustifichiamo l’ azienda che, tante volte sull’ orlo del fallimento, è stata salvata da soldi di tutti noi.
In 30 anni ha ricevuto la modica cifra di 8 miliardi di euro a cui devono essere aggiunti i costi sostenuti per gli ammortizzatori sociali. La Fiat tuttora utilizza lo Stato italiano come un vero e proprio bancomat, ricevendo, per esempio, sussidi ogni anno ingenti per la ricerca e l’innovazione grazie al suo Centro di ricerche (il Crf).
Ave Cesari de Roma, Fiat te salutant
dopo l’era del magna magna se ne vanno…
Ed i politici pensano all’unanimità di invitare Marchionne alla Festa di Unione e Liberazione anche il prossimo ano…
OPss … anno…
Prima si paga il debito e poi si fa quello che si vuole.
Postato da: alberto ragazzi | 24.11.11 20:15
……………………….
Frase degna d’una saggezza d’altri tempi, quando una stretta di mano valeva più di tante carte bollate.
Peccato che tale saggezza non fosse nelle persone che all’epoca quel debito lo contrassero, i quali si sono ingrassati su di esso lasciando a noi, gnerazioni future, il conto da pagare.
E purtroppo non pare che tale saggezza sia oggi spuntata nella classe politica che ci governa, viste le resistenze a spogliarsi degli immeritati privilegi.
Già l’ho scritt altre volte. Che le colpe dei padri debbano ricadere sui figli non è una novità. Patres nostri peccaverunt, et non sunt, et nos iniquitates eorum portavimus dicevano i nostri avi 2000 anni fa. Bene. Me ne faccio una ragione e mi dichiaro disponibile a farmi carico del problema; quantomeno per non tramandarlo in toto ai miei figli.
Ma coloro che hanno tratto profitto e ricchezza da questo disastro con con laute prebende devono essere cacciati a calci nel sedere. E subito.
Lei darebbe soldi o farebbe sacrifici per costoro?
Io no. Quindi prima si cambia la classe dirigente, poi si ragiona su come pagare il debito.
A grandi linee le misure che il governo italiano intende adottare sono state già illustrate a Nicolas Sarkozy e Angela Merkel nell’incontro trilaterale di ieri. La cancelliera tedesca si è persino detta
«impressionata»
dalle riforme che l’esecutivo intende adottare….
DOPO AVER VISTO UN PEZZO DELLA TRASMISSIONE DI SANTORO IRRADIATA NELL’UNIVERSOMONDO MEDIATICO MENO CHE ALLA RAI:
Mi son detto che: “Se danno 6 milioni di euro per licenziare 5000 lavoratori davanti all’Italia senza che nessuno abbia da eccepire e nessuno insorge allora va bene così!
E se qualche delinquente abituale, per vocazione, non per fame, in sua difesa invocherà come attenuante quest’argomento, occorrerà prenderlo sul serio!”
L’epilogo della faccenda Fiat e’ la classica cronaca di una morte annunciata.
La Fiat, da anni, e’ un morto che cammina, mantenuto in vita dall’alimentazione forzata dello Stato. A nostre spese.
Perche’ fare automobili in Sicilia? Testa di ponte col Maghreb? Costosissimi e lunghi i trasporti, poche e fatiscenti le infrastrutture stradali. E allora, perche’?
In Sicilia, la Fiat era sorta grazie al politico “illuminato”. Il politico garantiva il lavoro, il lavoratore lo ripagava col suo voto, l’imprenditore ci guadagnava, sempre. Anche quando le cose andavano male. Faceva parte del patto trilaterale. Tutti ci hanno guadagnato e sono rimasti contenti e soddisfatti, per anni. Lo Stato, cioe’ NOI, ha pagato e sovvenzionato, pur di garantirsi quel pingue elettorato dei lavoratori Fiat e famiglie. Lo Stato ora non puo’ piu’ pagare. L’imprenditore non puo’ perderci. Gli operai sono la vera carne da macello, ma per decennio quegli stessi operai hanno votato secondo indicazione dei politici, non secondo coscienza…
Siamo ne più che meno che scimmie..!! Ci tirano qualche nocciolina ogni tanto, e noi siamo contenti!! Siamo corrotti anche noi..! L’uomo si abitua a tutto! L’adattabilità della specie umana, è la caratteristica che fa degli esseri umani la specie dominante! Al momento! Noi italiani, siamo ormai così abituati al fot-i fot-i generale, che ci siamo adattati!! Lo consideriamo normale..!! Si, ti guardi Santoro..!? T’incazzi un pochino..!? E domani quelli continuano a fot-ere più di prima..!! Peccato che io non posso fo-tere niente..!? A me mi fot-ono..!!
la guerra
“C´e´un libro interessantissimo, uscito da poco Currency wars che spiega molto bene quello che sta succedendo.
E´una vera e propria guerra, tra USA e Cina e tra Cina e Europa”
Quella guerra è la guerra del debito. Niente debito niente guerra.
L’uomo prima si è inventato Dio poi il diavolo il denaro e anche il debito.
Il debito non è obbligatorio averlo.
Ho sentito gente che dice, consiglia, gli italiani di acquistare noi, bello quel noi, i nostri bond emessi dal ministero per abbassare il tasso d’interesse e aiutare l’Italia ad uscire dalla crisi.
Non bisogna acquistare le nuove emissioni ma pagare quelli in scadenza.
È così che si tappa il buco.
È bello governare emettendo cambiali che tanto pagheranno altri.
Sono capaci tutti.
Bisogna imparare a non eleggerli più.
2011 Alberto Ragazzi
..il..PROFESSORE..superMARIO..ha..accettato la bicicletta dal DORMIENTE..GIORGIO…
……P E D A L I ..!..e..in..fretta..!
Il tempo delle ..CHIACCHIERE..è..FINITO.!
…BASTA..!..consultazioni al QUIRINALE!
Vada pure a Messa tutte le mattine alle ore..6,00,..ma..si vesta da lavoratore..e non da professore e LAVORI..seriamente!
Deve trovare..PRESTO..PRESTISSIMO..50MILIARDI di EUROS..in..contanti..sonanti..scintillanti!
e..informi ..pure..il suo..VATE..nonno Giorgio..che..DOVRANNO PAGARE..tutti quelli che..NON hanno PAGATO..fino ad oggi..o..HANNO PAGATO..POCO.!..o..niente..e.
.ingiustamente!
TUTTI..nessuno escluso.!
Vanno..SOPPRESSI..cancellati..tutti i
PRIVILEGI e le CONCESSIONI..
…NAZIONALI e..INTERNAZIONALI.!
Come per la GUERRA a GHEDDAFI..vanno..CANCELLATI..PATTI..ACCORDI..e..CONCORDATI.!
..proprio TUTTI..come per la guerra a GHEDDAFI..che..il NANO/PREMIER..ma..kogl*ione..aveva stipulato con la LIBIA..anche nell’interesse degli ITALIANI..( GAS petrolio e quant’altro!).. e che NAPOLITANO..aveva sottoscritto!
Il CONCORDATO con Santa Romana Chiesa..Romana di Roma..!i PATTI LATERANENSI..e..con EFFETTO RETROATTIVO..da..quando..l’ITALIA..è diventata..DEMOCRAZIA e non più..FASCISTA!
..altro che il RINNOVO..CRAXIANO.
.per ..la morte di Aldo..MORO!
I PATTI MUSSOLINIANI..per ..il VOTO di SCAMBIO..!^ Stato..CHIESA..MALAVITA..VATICANO..!
Uno STATO..inesistente..sfrattato da MALAVITA e VATICANO..specialmente con GARANTI e PRESIDENTI alla NAPOLITANO.!..e..non solo!
Basta SACRIFICI agli ITALIANI..finchè resteranno in VITA I PATTI LATERANENSI..il..CONCORDATO..VATICANO!
E se NAPOLITANO..con i suoi PROFESSORI..non saprà..fare..CIO’!…..
..f o r a ..da..i..b a l l !..o..con..Beppe..V.F.C.!
lewis34
da: lewis34venezia | 24.11.11 13:58 |
..in..FRANCIA..il..gioco..è stato scoperto!
Il NANETTO SARKOZY..è..vicino..al FALLIMENTO..e..la..PALLONA..MERKEL..tra poco..la..chiameranno..DIRIGIBILE..!AEROMOBILE..MONGOLFIERA!
..si sgonfierà..si sgonfierà!
..quando le ranocchie..vogliono..sembrare..MUCCHE..si gonfiano..si gonfiano..fino a scoppiare!
Il nostro NANETTO impotente..non aveva i numeri..perchè..KOGLIONCELLO..ma..in parte..ci aveva..AZZECCATO!
SARKOZY..e..MERKEL..non amavano e non amano….
..Mario MONTI e ..Romano P R O D I..due..”VERI”..con le PALLE..vere!
da: lewis34venezia | 24.11.11 16:59
..SCONFIGGERE..I. BERLUSCONISMO..SARA’ IMPRESA DIFFICILISSIMA E DI LUNGHISSIMA DURATA!
La guerra 2
Avrei voluto dire che senza guerra risparmi pure i soldi del libro e il tempo per leggerlo che non sarà poco, ma non l’ho detto e non lo dico, che passerei per cattivo.
2011 Alberto Ragazzi
la guerra 3
è come la storia della pubblicità che paghi due volte:
quando compri la merce
e il tempo che perdi quando la guardi
adesso basta.
2011 Alberto Ragazzi
“..FINALMENTE..!
Come..voleva..Maurizio SACCONI..il Grande MINISTRO del
LAVORO..^SOCIALISTA..demichelisiano^..figlio di Gianni De
Michelis.(esteri,lavoro,Partecipazioni Statali).(portaborse)e..di..Renato
BUNETTA..(portaborse)..e..di Fabrizio CICCHITTO..(portaborse)..e di Franco
Frattini..(portaborse)..e..di Margherita..BONIVER..( portaborse e..non
solo..)
..OGGI..LA FIAT..CHIUDE ..a TERMINI IMERESE..e..a
seguire..chiuderà..POMIGLIANO..e..MIRAFIORI.!
Oggi si PRODUCE..l’ULTIMA ..AUTO..FIAT..italiana!
….F.I.A.T.
Fabbrica..ITALIANA..AUTOMOBILI..Torino!.!
Sindaco..Piero..FASSINO..!
eredi..FURSTENBERG ed ELKAN..!..dispossenti!
5000..famiglie..in STRADA..prese per il KUL*O..dalla promesxsa
fabbrica..che ha già..chiesto..FINANZIAMENTI di STATO.!
..PASSERA..impegnatissimo!
Il Sindaco..di destra..impegnatissimo!
La REGIONE di destra..impegnatissima!
Il Vaticano di PALERMO..impegnatissimo!
.MONTI..preoccupatissimo..ma..tranquillo..sereno!
NAPOLITANO..?..D O R M E !..profondamente!
..ha la sua..MONNEZZA!
Grande.
.M A R C H I O N N E.
.plenipotenziario..della
GENIA..AGNELLI..i..POTENTI..^EVASORI^..e..sanguisughe..mignatte….italiani
!
Il degno ..multigestore..Luca Cordero di MONTEZEMOLO..grande COMIS..di casa
agnelli e puttaniere di CONFINDUSTRIA!
Il grande..amante della FENECH..abbandonata..come..^straccio da
pavimenti^.!..OGGI..grande MANAGER della prossima..DEMOCRAZIA
CRISTIANA.VATCANA,,edizione..BAGNASCO/ruiini..e..LIQUIDATORE..della
gloriosa..FERRARI!!
Lewis34venezia
a..TERMINI IMERESE si preparano..molotov!giganti..per i grandi palazzi
Palazzi della POLITICA..Palazzi del POTERE..Palazzi delle ISTITUZIONI.!
e..chi..conosce Termini Imerese..e i suoi cittadini..e,,le sue..DONNE..saprà..o..imparerà..che sono considerati tra i più..determinati..decisi..e..violenti di Sicilia!
Apparentemente..PAZIENTI.!..ma..NON..PERDONANO.!
Leggete la STORIA di..HIMERA!
La casa di Tremonti – Il nome chiave nell’inchiesta romana sull’Enav resta quello di Tommaso Di Lernia. Sconosciuto ai più ben noto in certi ambienti che contano nella Capitale: imprenditore, è lui ad aver rivelato agli inquirenti che a pagare l’affitto della famosa casa dell’ex ministro Giulio Tremonti in via Campo Marzio, nella capitale, era Angelo Proietti, titolare della società Edil Ars che aveva curato la ristrutturazione dello stabile, di proprietà del consigliere di Tremonti e deputato Pdl Marco Milanese. Un filone che ha portato poi al fascicolo sulla cosiddetta P4. E ancora: negli interrogatori di questa estate, Di Lernia aveva riferito che Tremonti avrebbe ceduto alle pressioni del dirigente Finmeccanica Lorenzo Cola per confermare ai vertici dell’Ente Pierfrancesco Guarguaglini.
L’uomo chiave – Di Lernia ha fatto ripetutamente il nome anche di Guido Pugliesi, l’ad Enav finito in manette . Pugliesi avrebbe parlato a Di Lernia delle pressioni di Milanese per far lavorare Proietti, “l’uomo che mi dà – parole di Milanese – 10mila euro al mese per pagare l’affitto di Tremonti”. In ballo, per Proietti, c’era un appalto con la Selex Sistemi Integrati di Marina Grossi, moglie di Guargaglini. Un corto circuito di rapporti di favore che, secondo la Procura, non porta solo all’Ente, ma direttamente nel cuore della politica e dei finanziamenti illeciti. L’indagine su Milanese e quella, fresca, del segretario amministrativo Udc Giuseppe Naro ne sarebbero la prova.
Milanese, Finmeccanica, Enav….. Il “supeministro” non vedeva, non sentiva e non parlava. Questo soggetto è uno dei principali personaggi che dobbiamo ringraziare per lo sfascio del Paese, non avendo saputo fare niente di buono se non per gli evasori.
SOLITO PIANO MASSONICO PIDUISTA.
SI PARLA DI FIAT COMPAGNIA APPARTENENTE AI SINISTRATI, DI ALITALIA NEANCHE UNA PAROLA,COME SE I LICENZIATI /CASSAINTEGRATI DI ALITALIA FOSSERO FIGLI/E DI MAMME METICCI.
MENTRE CON SCANDALO ENAV BERSANETOR HA FATTO TOMBOLA.
LA FIAT HA RICEVUTO SVARIATI AIUTI GOVERNATIVI E’ NON E STATA CAPACE DI TRASFORMARSI VERSO UN MERCATO ECOSOSTENIBILE ,INCENTIVANDO AUTO ELETTRICHE ,AD ARIA COMPRESSA ,MISTE.
FAN@ULO VOI E IL PETROLIO.
Fiorenzo D’Arsie | 24.11.11 19:43
Fiorenzo sei di Arsiè? bello Arsiè, appena posso vengo a fare spesa al mercato.
Salutami tutti quelli del Bar.
ciao e grazie
Alberto Ragazzi
“”..I..S C H E I …le..PALANCHE..!..The..MONEY!
..POCHI..o..MOLTI..e..maledetti..ma..SUBITO..!
Abbiamo scomodato..il PROFESSORE e i suoi STREGONI..!
SUPER..MARIO..monti!
Il nostro..nonnetto..^Giorgio^..il..finto..DORMIENTE..meglio tardi che
mai..ha affidato alle loro cure
..l’ITALIA..moribonda..^BERLUSCONIANA/vaticana^..già sul letto di MORTE.!
Troppo..tardi..ma..forse non per caso!
.ha..potuto..solo dopo e in quanto il VATICANO..Santa Romana CHIESA di
Roma..ha..acconsentito..ha pemesso!
Ma a quale..condizioni!?
..I..PRIVILEGI..vaticani?
Lo IOR..?..il riciclaggio di denaro sporco?
Il problema dell’URGENZA e
dell’EVASIONE..fiscale..lo..sbandierano..tutti..^cani e porci!^.
..L ‘ E V A S I O N E . . F I S C A L E..!
del..BERLUSCONISMO..!
lewis34
..Ma..la ricetta..non piace..alle CASTE..alle
CRICCHE..alle..KOMBRICCOLE..imprenditor/vaticane!
La CARTA di CREDITO..e/o..il BANCOMAT..o la Carta di DEBITO..(..la
tracciabilità)..non si concilia..con..le loro esigenze..personali e della
POLITICA!
..Il FINANZIAMENTO..^in NERO^..di PARTITI.!..e..dl VATICANO..e delle sue
CASSE/ior!
..e..la..MALAVITA?..e..il..VOTO di SCAMBIO..?
E..NAPOLITANO..
Abbiamo scomodato il PROFESSORE e i suoi STREGONI..che da 15
giorni..stanno..pensando e ..^PONSANDO!^.
..ma..l’America..la..Francia..la..Germania..?
Dovremo
cambiare..i..PROFESSORI..o..liberarci..finalmente..di..Santa..Romana..CHIES
A..di Roma..e del CAMILLONE famelico?
La mafia in doppio petto..^GESSATO^..e..in rosso porpora..CARDINALIZIO.!
E Antonio..F A Z I O ..ritornerà..DISOCCUPATO!?
lewis34venezia”
“
ULTIMO GIORNO DI LAVORO ALLO STABILIMENTO FIAT DI TERMINI IMERESE E SUA CONSEGUENTE CHIUSURA.
La PRODUZIONE (da anni) è STATA DELOCALIZZATA IN POLONIA.
Al tempo del comunismo di stato, gli operai polacchi erano i meno produttivi dell’Europa dell’Est. Perfino il cardinale Wyszynski, il 26 agosto 1980, mentre era in atto un esteso sciopero degli operai di Danzica, ebbe a dire che i lavoratori polacchi erano famosi per la loro scarsa produttività, sottolineando che tutti, e non lo stato soltanto, erano responsabili del collasso economico. Tuttavia, alla popolazione era garantita l’istruzione (con precedenza per i figli dei ceti proletari), la sanità, modestissime abitazioni, il pane, le patate, il latte e anche la carne e qualche svago.
Lec Walesa, nel 1981, alla Tv francese, dichiarò: “Naturalmente voi vivete meglio di me, possedete più cose, ma siete anche più felici?”. Ai giapponesi disse invece che i loro diritti erano “schiacciati dal progresso”, che vivevano in un regime di “inarrestabile competizione”.
La Polonia era anche un paese dove c’era una diffusa piccola proprietà privata, però mancava soprattutto di un bene molto prezioso, la libertà.
Ora le cose sono cambiate.
L’operaio polacco è diventato il più produttivo. Negli stabilimenti della Fiat, dove si producono le Cinquecento, i risultati sono strabilianti.
Il salario medio è equivalente a circa 220 euro, ma nel 2009 si sono lavorati 38 sabati e 9 domeniche e coloro che fanno molti straordinari possono arrivare all’equivalente di oltre 400 euro mensili.
Quando escono dalla fabbrica, l’operaio e l’operaia polacchi non trovano più i negozi semivuoti, ma ben forniti. Solo che un paio di scarpe medie costa oltre l’equivalente di 50 euro, e le altre merci hanno ugualmente prezzi altissimi per i redditi operai.
Nemmeno le automobili che producono sono alla portata del loro salario: serve la paga di 4 anni per acquistarne una. Per non parlare poi dei prezzi delle abitazioni. Insomma, i negozi sono pieni ma le tasche sono vuote o quasi.
Comunque hanno conquistato finalmente la libertà. Possono pregare la Madonna nera, ma anche prima lo potevano fare; possono scioperare, ma sono 15 anni che alla Fiat non c’è un’ora di sciopero; possono protestare, ma non c’è più nessuno che raccoglie le loro doglianze.
A che serve la libertà se non la si può usare?
ABOLIZIONE DELLO SCHIAVISMO SALARIATO!
http://diciottobrumaio.blogspot.com/2011/11/necessario-e-urgente.html
IL VERO DRAMMA
Il vero dramma, è rappresentato dai Lavoratori.
E’ eclatante, come anche il Landini, non riconosce l’assurdità di un sistema, che per massimizzare i profitti e la produzione, non tiene conto della vita dei Lavoratori stessi.
E’ logico che nel nostro tempo, con tutte le sue conquiste in tutti i campi del sapere umano, e le applicazioni che ne conseguono, la produzione della ricchezza (che non è la produzione dei veri bisogni umani) si debba poggiare sul sistema del lavoro salariato?
E’ logico, che un sistema andato in crisi per sovrapproduzione, (eccesso di merci che restano invendute) e che quindi ha dimostrato, che l’umanità ha trovato il modo di provvedere a tutto ciò di cui abbisogna ai fini della sopravvivenza, e delle necessità, debba ancora chiedere ai suoi sudditi (i Lavoratori) di sacrificarsi, in nome del dio mercato, profitto o come diavolo si vuole chiamarlo?
Se non vivessimo in un sistema competitivo, la saturazione del mercato, equivarrebbe a ciò che anni fa definivano la fine del lavoro, perché finalmente l’umanità ha liberato tempo dalla produzione di sopravvivenza e potrebbe dedicarsi alla cura di una terra troppo a lungo sfruttata,(larga parte della nostra economia, è basata su bisogni indotti,quindi merci inutili che creano inquinamento e danni ambientali) alla redistribuzione della ricchezza,(basata sui bisogni umani, e non quelli autoindotti del mercato) e sopratutto, al rallentamento dei ritmi produttivi, (che comporterebbe la riappropriazione del proprio tempo) alla riconversione del mercato, tutte cose oggi a noi invisibili perché l’esubero, l’eccedenza produttiva, è offuscata da una diseguaglianza distributiva senza precedenti storici.
E cosa determina diseguaglianza distributiva?
LA PROPRIETA’ PRIVATA BORGHESE DEI MEZZI DI PRODUZIONE ECONOMICA!
Ecco il vero dramma, che i Lavoratori chiedono “diritto al lavoro”, ma non l’abolizione di tale proprietà privata, e di conseguenza del sistema schiavistico del lavoro salariato.
ABOLIZIONE DEL SISTEMA DEL LAVORO SALARIATO!
http://stefano-santarelli.blogspot.com/2011/11/crisi-ambientale-e-sovrappopolazione.html
OGGI è UN GIORNO DI LUTTO PER L’INDUSTRIA ITALIANA!
OGGI è UN GIORNO DI LUTTO PER LA STORIA DELLA FIAT!
A.di Pietro.
Caro Tonino, dal mio punto di vista, da quello di un lavoratore, quindi dal punto di vista dello “sfruttato”, oggi è un lutto per i LAVORATORI, altro che industria e Fiat.
Non solo perchè molti di essi, vengono buttati in mezzo ad una strada, ma perchè, essi si devono sentir dire anche le tue stupide commiserazioni, sull’Industria, e sulla Fiat.
Commiserazioni, che testimoniano, che sei dalla parte del Capitale, e non certo del lavoro.
Anche sui finanziamenti e contributi pubblici che Fiat ha avuto dallo Stato, hai bellamente omesso, che i contributi dello stato, in realtà, sono soldi dei contribuenti, e l’85% delle tasse in questo paese delle banane, sono dei Lavoratori e Pensionati.
Al mio paese, si dice cornuti e mazziati.
Ai Lavoratori (sia essi inseriti nel lavoro materiale che in quello immateriale) presenti su questo blog, voglio dire, che non c’è nessuna forza politica parlamentare, COMPRESA IdV, che sta dalla parte del Lavoro e non del Capitale, dalla parte dei lavoratori tutti, e non quella dei capitalisti.
Dobbiamo smetterla, di delegare le nostre istanze, le nostre lotte, per emanciparci dal lavoro salariato stesso, a cialtroni politici, che si riempiono la bocca di demagogia ipnotizzante e deviante.
E’ tempo di ripensare l’economia (sopratutto i rapporti di produzione economici, a iniziare proprio dal sistema del lavoro salariato) e la politica, da troppo tempo conduciamo una vita da schiavi, a volte senza rendercene conto perchè ci hanno anche instupidito con i gadget mediatici di ogni risma.
RIVOLUZIONE SOCIALE!
ABOLIZIONE DEL “POTERE DI ASSERVIRE E DI APPROPRIARSI DEL LAVORO ALTRUI” e cioè, la Proprietà Privata Borghese dei mezzi di produzione economica.
P.S.
Fatti non foste a viver come bruti ma per seguire virtude e canoscenza…
(Dante Alighieri inferno XXVI canto)
http://diciottobrumaio.blogspot.com/2010/12/cari-studenti-e-giovani-proletari-se.html
Com’è che i paesi europei più civili,dove si sta meglio e c’è meno malavita(a parte l’alcolismo dovuto al clima)sono quelli nordici?
Semplice:lì i preti o non esistono o comandano solo nella loro chiesa.
In quanto alla Fiat,se si fosse svegliata prima e non avesse prodotto cessi cone la Regata,la Duna e la Tempra non sarebbe a questo punto.
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……. LA POLITICA GOVERNATIVA HA LASCIATO FARE ALLA FIAT CIO’ CHE SARKOZY NON HA LASCIATO FARE ALLA RENAULT E LA MERKEL NON HA LASCIATO FARE ALLE FABBRICHE TEDESCHE
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On. Di Pietro,
forse sarebbe opportuno osservare che, mentre il Popolo Francese votava Sarkozy e quello Tedesco votava la Merkel, il Popolo Italiano votava Berlusconi.
Una gran bella differenza!
Questo sistematico e continuo addossare le responsabilita’ al Governo ELETTO, invece di addossarle agli Elettori che di quel Governo eletto sono i MANDANTI, e’ come quel medico che si incaponisce a curare il sintomo invece che la malattia.
In Italia la malattia e’ il Popolo che NON e’ IDONEO all’esercizio della Democrazia. Più che di ‘Popolo’ dovremmo in verità parlare di una una ‘colonia’ di servi che vivono all’insegna dell’ “ognuno per se e Dio per tutti”. Assolutamente privi di quella COSCIENZA CIVICA che li renderebbe ‘Cittadini’ e, quindi, IDONEI all’esercizio del voto.
E a me sembra eloquente il fatto che in Italia NON ci sia un solo leader politico – Lei incluso – che abbia riconosciuto questa problematica di fondo senza la cui soluzione TUTTO e’ destinato a ripetersi all’infinito. Eloquente perché a portare avanti un serio programma di MATURITA’ CIVICA popolare, la nostra cara Casta – a cui anche Lei appartiene – si darebbe la zappa sui piedi facendosi spazzare via nel giro di qualche decennio.
Tutti parlate di Democrazia, tutti parlate di Popolo Sovrano, ma tutti vi presentate come GOVERNANTI. Nessuno di voi parla di Democrazia VERA, nessuno di voi auspica un Popolo che, finalmente! – GOVERNI SE STESSO.
Eh gia’, che ci guadagneresti voi a cercarvi un nuovo VERO lavoro da mille euro al mese?
Cordialmente,
jb Mirabile-caruso.
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CITTADINI NON SI NASCE. LO SI DIVENTA CON L’ACQUISIZIONE DELLA MATURITA’ CIVICA
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@Paolo Zaffiro | 24.11.11 18:18 |, mi ribello alla proposta di coloro che vogliono trasformare la Sicilia in esclusività del turismo, è alla vista che l’abbandono di altre occupazioni come l’agricoltura e l’imboschimento ha causato le odierne alluvioni micidiali ;
come siciliano, invece, vorrei diversificare al massimo la produzione industriale.
E che c’entra l’ubicazione geografica della Sicilia o la sua vicinanza al Maghreb ?
(questo l’ha detto Eva Lubyn | 24.11.11 21:59 | )
Se fosse per il criterio di Paolo Zaffiro, tutta l’Italia, con le sue panoramiche bellezze, potrebbe trasformarsi in un gigantesco Ministero del Turismo.
È questo ciò che suggerisce ?
@Tom Joad | 24.11.11 17:50 |, assecondando il suo ragionamento, invece di fare uno stabilimento produttore di auto, ne farei due : uno negli U.S.A., dove convergono agevolmente ogni specie di materiali, e uno nella capitale del Paese dove ci sia un gran mercato di acquisto ; con i primi introiti organizzarei una rotta di unione tra i due punti.
Ma forse sarebbe meglio che Tom non cercasse di insegnare in questo blog le regole del mercato del Homo laborantis.
@Ferdinando Gallozzi | 24.11.11 20:14 |, quello che i sindacati e Di Pietro capiscono, è che non si può vivere civilmente schiavizzando gli operai, e che la vaganza egoista dei piccoli ladri è piú facile da correggere che il cieco egoismo dei ladri grandi.
Una minuzia : se lei vuole divertire i lettori scrivendo all’italiana il nome della fabbrica tedesca VW, scriva : VolksWagen e quindi FolksVaghen.
Caro presidente Di Pietro, la Fiat sta’ morendo perche’ in Italia non c’e’ piu’ chi rappresenta gli operai al governo. Il Nano purtroppo e’ penetrato a fondo nel tessuto legislativo, modificandone i contenuti, e i diritti degli operai stessi.Queste modifiche vanno dalla sicurezza, ai contratti collettivi.
Vi segnalo tale Marco Banzoni, un operaio che ha fatto un lavoro certosino e ha denunciato alla commissiome europea, la miriade di leggi che vanno contro le normative europee. Questo ragazzo, va’ protetto e si spera in voi dell’IDV, questo e’ il documento di Banzoni.. http://www.rassegna.it/userdata/custom/pdf/rassegnasindacale/petizione.pdf
LE RUBERIE CONTINUANO PEGGIO DI PRIMA. MILIONI DI EURO PUBBLICI VENGONO SOTTRATTI OGNI GIORNO AI CITTADINI AI QUALI SI CHIEDONO SACRIFICI. IL 2012 SARA’ L’ANNO PEGGIORE DALLA FINE DELLA GUERRA. IL POPOLO SARA’ SEMPRE PIU’ AFFAMATO E SI RISCHIERA’ UN’ENORME SOMMOSSA POPOLARE SENZA PRECEDENTI. POLITICI IMPRENDITORI E PSEUDO-MANAGER, CORROTTI E LADRI, NONCHE’ I LORO AMICI E PARENTI RISCHIANO LA PELLE.
IL POPOLO SI RIPRENDERA’ TUTTI I LORO PATRIMONI.
QUESTO E’ QUELLO CHE SPERO NON ACCADA, MA NON C’E’ ALTRA VIA. PURTROPPO IL TEMPO MI DARA’ RAGIONE
Possibile che a questi gentiluomini non accada mai nulla? A Mattei per esempio si guastò il timone di coda dell’aereo su cui volava. E’ destino che crepino sempre le persone che hanno fatto del bene all’Italia.
..Dopo..la LUNA DI MIELE.
.^l’AMBIENTAMENTO , la FORMAZIONE..con addestramento..celere!^
Un po di PRATICA con i MINISTERI e i funzionari..il..^b e r l u s c o n i s m o ^.
..per accorgersi..che..l’Italia..é..bloccata..ferma..paralizzata!
Si pensa ancora e soltanto agli affari propri e non si ha alcuna intenzione di cambiare..di..collaborare..i..nuovi PADRONI.!
..anche se nonno Giorgio ..continua a predicare..^ sul nuovo..^clima^..sul..^volemose bene^ tra ALFANO..CASINI..BERSANI e ..il..VATICANO.!
..mentre e splodono i nuovi scandali..FINMECCANICA e il PULMINO BLU di G.F. FINI ,..di altre CASE..di altri..PRIVILEGI e delle promesse..per ridurre i costi della POLITICA:!
Di certo..rimane..la TASSA..ICI..o..PATRIMONIALE..sugli Italiani ONESTI..già ..POVERI..e..il prezzo aumentato delle benzine..la spesa di pane latte frutta e verdura..e..il JET..privato di BERTONE in Vaticano..mentre l’Italia..FRANA!..al NORD e al SUD.!
..rimane il solito Antonio DI PIETRO..che NAPOLITANO..non ama..non..vuole nemmeno sentire nè vedere!
E’ la VOCE della sua coscienza..sporca..collusa..!
Ftra TRE mesi il GOVERNO del PROFESSORE super/MONTI..va via..e ^FINALMENTE^..governerà..Massimo DìALEMA..verso il nuovo PARLAMENTO di COOPTATI e la REPUBBLICA PRESIDENZIALE..alla ..francese..firmata..NAPOLITANO..BAGNASCO..BERTONE..e..il..resuscitato..BERLUSCONI..col nuoco CENTRO..e..il..vecchio PD..e..le..RIFORME..da fare!
In EUROPA..il..CAOS!..con i nanetti..franco/teschi!…con le loro elezioni..alle porte e le loro..SCONFITTE!
Ci salverà..la..CINA..con..OBAMA?
Il VATICANO..pagherà..le TASSE..?
..e..l’EVASIONE FISCALE..?
..é..più..importante..l’AUTO ..blu..^pullmino^.
di…GianFranco FINI.?!
Nel governo..^DECEDUTO^..dei BERLUSCONES..sono finite anche le SCORTE..megagalattiche?
Abbiamo visto BERLUSCONI..in..TRIBUNALE a Milano , di La RUSSA..a ROMA..e..di Maurizio SACCONI.!
Hanno..^PAURA^..di essere..AMMAZZATI..dai cittadini..licenziati e disoccupati di Termini IMERESE.?
O dalle ..PUT*TANELLE..dell’OLGETTINA.?
mentre..in..VATICANO..non hanno paura di essere..ammazati!
..il..loro..PARADISO..è assicurato?
Non abbiamo notizie certe dei MINISTRI..Romani..Matteoli..Scajola..Tremonti..Maroni..Romani..Carfagna..Gelmini..ecc..
Ma quante..scorte..ancora…senza BENZINA!?
lewis34
lewis34
……. LA POLITICA GOVERNATIVA HA LASCIATO FARE ALLA FIAT CIO’ CHE SARKOZY NON HA LASCIATO FARE ALLA RENAULT E LA MERKEL NON HA LASCIATO FARE ALLE FABBRICHE TEDESCHE
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On. Di Pietro,
forse sarebbe opportuno osservare che, mentre il Popolo Francese votava Sarkozy e quello Tedesco votava la Merkel, il Popolo Italiano votava Berlusconi.
Una gran bella differenza!
Questo sistematico e continuo addossare le responsabilita’ al Governo ELETTO, invece di addossarle agli Elettori che di quel Governo eletto sono i MANDANTI, e’ come quel medico che si incaponisce a curare il sintomo invece che la malattia.
In Italia la malattia e’ il Popolo che NON e’ IDONEO all’esercizio della Democrazia. Più che di ‘Popolo’ dovremmo in verità parlare di una una ‘colonia’ di servi che vivono all’insegna dell’ “ognuno per se e Dio per tutti”. Assolutamente privi di quella COSCIENZA CIVICA che li renderebbe ‘Cittadini’ e, quindi, IDONEI all’esercizio del voto.
E a me sembra eloquente il fatto che in Italia NON ci sia un solo leader politico – Lei incluso – che abbia riconosciuto questa problematica di fondo senza la cui soluzione TUTTO e’ destinato a ripetersi all’infinito. Eloquente perché a portare avanti un serio programma di MATURITA’ CIVICA popolare, la nostra cara Casta – a cui anche Lei appartiene – si darebbe la zappa sui piedi facendosi spazzare via nel giro di qualche decennio.
..
Cordialmente,
jb Mirabile-caruso.
CITTADINI NON SI NASCE. LO SI DIVENTA CON L’ACQUISIZIONE DELLA MATURITA’ CIVICA
@ da: jb Mirabile-caruso | 25.11.11 03:58 |
..GRAZIOE..@..
jb Mirabile-caruso
..l’ho..ripostato..appropriandomene..per integrarlo..con..le.^.GENIA^..vaticana..cattolica..apostoloca..romana di ROMA!
Rileggendo..gli atti pdel periodo..”Sandro PERTINI”..mi sorge il DUBBIO..che anche..il..MANICO..sia..molto..PEGGIORATO!
..preceduto..da SCALFARO e COSSIGA..simo andati sempre indietro!
..e..gli..ITALIANI si sono ADEGUATI!
lewis34
Angela MERKEL..ci offre la “PREMIER CARD”
“www.premiercard.it e nel modulo di richiesta. Il rilascio della Carta è subordinato all’approvazione di Deutsche Credit Card di Deutsche Bank SpA. Offerta valida fino al 31/12/2011.”
L’EUROPA..si..estende!
Dopo Credito Italiano e Banca Intesa..
lewis34
OGGI E’ UN GIORNO FUNESTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI ED IGNOBILE PER I POLITICI!!!
IL VITALIZIO DEI SENATORI NON SI TOCCA! EVENTUALMENTE LA MODIFICA INTERVERRA’ A FAR TEMPO DALLA PROSSIMA LEGISLATURA!!
ON.DI PIETRO COSA NE PENSA???
..e tutti d’accordo! Quando si tratta di votare provvedimenti che comportino benefici per i senatori e i deputati spariscono le diversità ideologiche e… Bersani e Di Pietro la pensano come Bossi e Berlusconi…! Ma torniamo a questo vergognoso provvedimento!
E’ stato affermato: ” per non toccare i diritti acquisiti”! Ma il diritto alla percezione del vitalizio è “in fieri”, non risulta cioè ancora maturato perchè la legislatura non è ancora giunta al suo termine! In ossequio al principio di uguaglianza sociale, tanto sbandierato dai politici, allora anche la prossima riforma pensionistica dei lavoratori dovrebbe trovare applicazione soltanto nei confronti di chi sarà assunto a partire dalla data in cui sarà varato il relativo provvedimento, considerato che chi lavora da anni si trova nello stesso “status” dei senatori, cioé è già titolare di diritti acquisiti e quindi intangibili in quanto scaturenti da contratti stipulati nel passato!
Giovanni Mascellaro, Palermo
Caro Di Pietro, io non so se quanto dico sia compatibile con la società occidentale, ma io vorrei una legge che non permetta di trasferire all’estero la maggioranza della produzione di una azienda nata in Italia.
Nel caso di Termini Imerese lo Stato italiano dovrebbe comunque farsi restituire dalla Fiat tutte le sovvenzioni ricevute nel corso degli anni per aprire quello stabilimento.
L’Italia dovrebbe dichiarare le maggiori aziende italiane strategiche per la sopravvivenza dello Stato stesso ed agire di conseguenza. Basta con questi capitani di ventura che, indifferenti a qualsiasi interesse nazionale, disfano tutto quanto il genio e il lavoro di generazioni di italiani hanno prodotto.
Ma la fiat è morta tempo fa,il lutto è postumo caso mai.
E comunque la colpa è di chi ha dato cerdito a marchionne,operai compresi,che ora pagano giustamente la loro credulità.
Anzi,pare che ancora ci credano in fiat.
Un’azienda che non vende e che è chiaramente in coma prima chiude e meglio è per tutti.
Ma l’italiano,come sempre,ama piangersi addosso,dare le colpe agli altri e poi vota si ai referendum ricatto e vota berlusconi.
E’ giusto che sia punito !
Pare che Monti abbia impostato “Riforme Impressionanti”. L’aggettivo è di per sè preoccupante e vedere che queste novità ci vengano celate non fa pensare bene.
Il fatto poi che le novità ministeriali vengano prima esplicitate all’estero e Bersani con Di Pietro e parlamentari vari non ne sappiano nulla non è normale. In compenso la maggioranza degli italiani è d’accordo con Monti. Su quali basi? Forse potrebbero spiegarcelo i mille e passa che postarono entusiasti pochi giorni fa!
E meno male che, per limitare i danni, c’erano Di Pietro e l’IdV a vigilare!
Proprio così come vigilano oggi sull’operato del Governo Monti!
All’ora, però, l’IdV e Di Pietro NON erano al Governo: oggi, con Monti SÌ: gli hanno votato la fiducia!
Bisognerebbe scrivere un vademecum sui sistemi apparentemente democratici utilizzati dal Sistema per dare l’impressione alla gente di contare qualcosa, assicurandosi contestualmente un risultato predeterminato.
Governo Prodi docet: Prodi andò al governo agitando lo spauracchio dei 5 anni in più per andare in pensione previsti da Berlusconi: il così detto “scalone”!
Una volta sedutosi, il Governo Prodi, tra i primissimi e unici atti, ci mise proprio l’inserimento dei 5 anni in più per andare in pensione!
Per dare alla cosa un parvenza di democraticità, e nel contempo assicurarsi il risultato voluto, fece votare insieme lavoratori e pensionati, prevedendo, per questi ultimi, qualche decina di euro una tantum, se il provvedimento fosse passato!
Non vi dico lo scrupolo che si fece mia zia ottuagenaria, di fronte all’occasione di mettersi in tasca quella manciata di euro, con una pensione praticamente “sociale”, pensando al fatto che le conseguenze del suo voto avrebbero significato, per altri, dover lavorare 5 anni di più!
Prodi, su quella proposta, i pensionati li fece votare, ma non fece votare i maggiorenni studenti e/o disoccupati: coloro che ne avrebbero, più di tutti, subito le conseguenze!
Sono i sistemi del Sistema!
(segue)
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SE PRIMA NON ELIMINIAMO LA CORRUZIONE POLITICA, NULLA POTRA’ RISOLLEVARE IL PAESE. E, PER ELIMINARE LA CORRUZIONE POLITICA, C’E’ UNA SOLA VIA: ELIMINARE I PARTITI
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Signor RA,
guardi che Lei ha mancato di fare un ulteriore passaggio nel tentativo di eliminare la corruzione politica: eliminare la corruzione degli Elettori Italiani che, con il loro voto di SCAMBIO, sostengono la corruzione partitocratica..
In Democrazia il pesce comincia a puzzare sempre dalla CODA. Solo al mercato ittico il pesce puzza dalla testa.
Cordialmente,
jb Mirabile-caruso.
(riprende)
ho un’infinità difficoltà (insomma: non ci credo) a esser certo della assoluta democraticità del voto avvenuto in azienda FIAT, quando praticamente solo la CGIL prese posizioni diverse da tutti quanti!
Non credo sia facile restare “anonimi”, nel senso più pieno del termine, in una fabbrica qualsiasi, votando contro le proposte dell’azienda stessa, contro praticamente tutto l’arco parlamentare, contro più dei 2/3 dei sindacati, e contro, verosimilmente, i politici-amministratori locali!
Se non ricordo male, i lavoratori vennero anche contattati dall’azienda personalmente, uno per uno, o sbaglio?
La difficoltà a credere sia alla democraticità del voto, sia al poter restare “anonimi” dopo aver votato, non nasce da un immotivato pregiudizio: non avrei infatti ostacoli a crederci, in un Paese dove l’evasione e la corruzione non dovessero raggiungere quota 260MLD, a fronte di soli 25MLD (10%) necessari per pareggiare il bilancio.
Non avrei dubbi, in un Paese nel quale un soggetto qualsiasi, inquisito una ventina di volte, avesse riportato almeno il 50% di condanne.
Non avrei dubbi in un Paese nel quale, un Governo eletto dal popolo, avesse sottoposto prima di tutto agli stessi elettori l’approvazione al proprio programma di risanamento.
Non avrei dubbi, in un paese con in conti in equilibrio, o che facesse comunque pagare la crisi a chi non l’ha mai pagata e a chi l’ha provocata.
Non mi pare si parli di un Paese come il nostro.
come siciliano, invece, vorrei diversificare al massimo la produzione industriale.
E che c’entra l’ubicazione geografica della Sicilia o la sua vicinanza al Maghreb ?(questo l’ha detto Eva Lubyn | 24.11.11 21:59 |
Postato da: Carlo Mascarino | 25.11.11 06:38 |
Eva Lubyn intendeva dire che la posizione geografica di un insediamento industriale e’ importantissima ai fini della redditivita’ dello stesso.
Impiantare una fabbrica di ghiaccioli nell’Africa Subsahariana per risolvere il problema della disoccupazione in Mozambico e’ una soluzione lodevole dal punto di vista umanitario, ma destinata a fallire, una volta che i fondi per non far sciogliere i ghiaccioli si estinguono.
L’accenno alla vicinanza della Sicilia al Maghreb era, quindi, ironico. Il mercato delle automobili Fiat e’ essenzialmente a nord della Sicilia. Perche’ si e’ scelta l’estrema periferia dello stivale, quella a tiro di schioppo dall’Africa, per impiantare una fabbrica di automobili?
La diversificazione industriale deve essere fatta tenendo conto in primo luogo delle caratteristiche intrinseche di un luogo: orografia, infrastrutture, materie prime, trasporti, clima, etc. L’ubicazione della Fiat in Sicilia, e’ lodevole dal punto di vista umanitario, ma destinata al fallimento una volta che i fondi statali per tenerla in vita si esauriscono. Infatti.
Postato da: jb Mirabile-caruso | 25.11.11 10:07 |
prendo liberamente spunto dal commento sopra citato, con riferimento particolare alla corruzione politica, derivante dalla corruzione degli Elettori Italiani e dal voto di SCAMBIO.
Naturalmente, in quanto tale, la corruzione è cosa letale, mortifera, e non altro: un cancro, in altre parole.
Fosse “vivificante”, non sarebbe “corruzione”, ma integrità, purificazione, progresso: vita.
Voglio dire che sarebbe anche buona cosa, per assurdo, il voto di scambio, se davvero fosse oggetto che dia A TUTTI un’alternativa possibile: così, naturalmente, non è!
Se non ricordo male, in un programma TV di quelli “specializzati” su questo tipo di fenomeni sociali, riferirono che, matematicamente, le promesse elettorali annunciate A TUTTI in campagna elettorale, si realizzeranno poi per solo 1/4 dell’elettorato!
Sarebbe quindi “matematico” un 3 trombati su 4, per ogni voto di scambio, esplicito o implicito che sia!
Far pagare quindi la crisi con ICI, pensioni e IVA, in questo contesto, sarebbe grottescamente ingiusto!
Infatti, tali oneri ricadrebbero, più o meno indistintamente, sia sui raccomandati che sui trombati!
Iniquità su iniquità!
Ora, secondo me, tutto può essere “comprensibile”, guardando il passato e chi lo ha determinato, meno che accettare, per il presente, un Di Pietro ed un’IdV sostanzialmente d’accordo con quel passato che tutti, sembrerebbe a vedere, vorremmo rinnegare.
La crisi va fatta pagare a chi l’ha generata.
La Fiat se ne vada dall’Italia, ma non prima di aver restituito tutti i finanziamenti che negli anni trascorsi ha avuto dallo Stato e dalle Regioni italiane.
La magistratura esamini bene la questione. Tu sei un ex pm e sai bene che esiste un reato contro l’economia nazionale. Questo della Fiat è un attentato vero e proprio all’economia nazionale. È noto che la famiglia Agnelli ha succhiato risorse da tutti i governi, così tanti, che l’avvocato ne ha portato all’estero un tesoro, tanto da provocare liti all’interno della stessa famiglia.
Devono restituire tutto, tutto. In Italia ci sono risorse umane in grado di continuare anche meglio l’opera della Fiat.
Mobilitiamoci e facciamoci sentire.
Caro Tonino, non perdere queste occasioni per dimostrarti dalla parte delle categorie deboli.
Marchionne è una brutta checca malefica.
Affamatore di bambini.
Che gli venisse una cagarella fulminante, con tutti i soldi che mangia!
Marchionne è una brutta checca malefica.
Affamatore di bambini.
Che gli venisse una cagarella fulminante, con tutti i soldi che ruba!
Italia: L’FMI si prepara al peggio, pronto programma di aiuti da 600 miliardi, con poche parole si inganna la gente !!!
Gli aiuti da 600 Mld (!!) sarebbe un’opzione in più che il governo italiano potrà avere a disposizione se l’annuncio delle riforme non dovesse bastare a far riaumentare la fiducia dei mercati ??!?!!!!
NO, 600 Mld sono i soldi che servono all’ Italia per stare a galla, dopo anni e anni di dissesto finanziario per colpa dei politici !!!, responsabili del chiaro default in cui si trova chiaramente l’italia !!!
Si vuole far vedere che è il FMI che presta i soldi, NO l’Italia che li chiede ma sotto sotto Monti è andato a chiedere aiuto in Europa e al FMI, prima di rovinarci…
Gentile On.
nell’ultima decade in ENAV sono nati una serie di conflitti istituzionali che si sono via via acuiti.
Ad esempio ENAV ha invaso il terreno dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) con alcuni progetti di navigazione satellitare parallelamente a quelli delle Agenzie Spaziali Italiana ed Europea.
Quindi ENAV ha invaso il terreno di Istituto Cartografici, quale l’Istituto Geografico Militare (IGM), e forse anche dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia, attraverso la generazione di cartografia del territorio italiano ed il censimento degli ostacoli.
Da notare che la recente Regolamentazione europea assegna agli Erogatori dei Servizi Aeroportuali la competenza della gestione degli ostacoli.
Poi ENAV ha cercato di invadere il terreno delle Industrie avioniche, fino a tempi recenti, attraverso la realizzazione di banchi di prova della navigazione satellitare (il cosiddetto “laboratorio volante”).
Infine ENAV è stata sollecitata, attraverso l’ASI, alla collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento delle Comunicazione alla realizzazione di una rete fissa di monitoraggio del servizio di sicurezza dei satelliti Galileo, che costituisce competenza della Difesa italiana.
Ebbene sono convinto che siano nati in ENAV progetti che alimentano fondi neri per coprire attività di servizi segreti deviati.
Lo scorso aprile ho esposto denucia al Presidente Luigi Martini ma senza alsun esito.
Forse avevo ragione.
Cordialmente,
Renato Perago
Gentile Antonio Di Pietro, la seguiamo con ammirazione da anni e siamo praticamente sempre d’accordo con Lei, ma adesso la preghiamo di non intralciare minimamente il lavoro di Monti, butti giù qualsiasi boccone e si defili il più possibile. Ci sentiamo all’ultima spiaggia. Avrà poi modo di rifarsi.
Grazie.
Maria e Terenzio
giuro che la voterò il giorno che pubblicamente dimostrerà di aver rinunciato a tutti i privilegi indegni per un vero uomo politico…non aspetti gli altri ma faccia il primo passo
Egregio sig di pietro.E’ la prima volta che le scrivo e lo faccio per scusarmi con lei per aver assimilato, per tanto tempo, una certa antipatia verso la sua persona e il suo modo di fare politica.Per anni ho simpatizzato per berlusconi e per il suo partito,adesso mi sono ravveduto.In questo periodo di crisi lei ha dimostrato coorenza e si e’ posto in difesa degli italiani.Si unisca assieme a quei partiti dell’opposizione poiche solo voi ,adesso, ci siete di conforto ed aiuto.L’Italia non e’ piu’ una repubblica democratica,ci sono da tempo dei dittatori disfattisti che difendono solo i loro interessi e non quelli del popolo.Una volta quando una nave affondava(sono stato navigante per40 anni),il comandante era l’ultimo ad abbandonare la nave,e l’ultimo a morire pur din salvare l’eguipaggio.Oggi di comandanti al comando della nave ITALIA,ne abbiamo avuti tanti e tutti hanno e cercano di salvarsi per primi abbandonando l’eguipaggio al suo destino.Si metta lei al timone ed in nome di tutti gli italiani, ci porti in acque sicuri.Saremmo tutti dalla sua parte alle prossime elezioni ,ne stia certo.Ormai e’ piu’ che evidenti che tutti i politici europei stanno bleffando,stanno difendendo gli interessi delle banche.Non si parla piu’ di sviluppo e lavoro,la stessa marcegaglia sta zitta,i sindacati ad eccetto la cammuso stanno zitti,gli industriali stanno zitti.Ma lo vogliono capire o no che in italia non e’ tutto oro quello che luccica?!!.Ieri un disocuppato si e’ ucciso per la vergogn
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/03/disastro-agrodolce/174896/
La questione Termini Imerese non VOGLIONO risolverla. Via la Mafia dalla RAI e da tutte le istituzioni.