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Asta frequenze e articolo 18: nessun trucchetto

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Ieri il ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera ha affermato che sarebbe una vergogna non mettere in gara le frequenze televisive. Sono contento nel vedere che il governo ha cambiato idea, non pensa più che io sia l’ultimo giapponese e concorda sulla necessità di non regalare le frequenze a Berlusconi.
Adesso però bisogna vedere se sono solo le solite belle parole o se seguiranno i fatti. Bisogna vedere cioè se questo governo sa solo mettere tasse per tutti i cittadini, per poi fermarsi quando si tratta di toccare gli interessi del “solito noto”.
Dopo l’approvazione, alla Camera del nostro ordine del giorno, abbiamo presentato al Senato l’emendamento per mettere subito all’asta le frequenze televisive. E’ sufficiente che votino allo stesso modo questo emendamento al Senato, che tornerebbe così alla Camera. Non serve molto tempo, basta mezz’ora per approvarlo, e diventerà legge.
Il governo può appoggiare e sostenere questa strada, dimostrando così di voler fare sul serio e di non voler prendere in giro i cittadini. Perché se un ordine del giorno, cioè un impegno preciso assunto dal governo per far diventare legge qualcosa che tutti ritengono giusto, resta solo sulla carta, diventa una presa in giro. Anzi peggio: un’offesa all’intelligenza degli italiani, un trucchetto, una truffa che noi non potremmo accettare. Non c’è differenza solo perché a farla sarebbe un ministro del governo Monti invece che uno del governo Berlusconi.
Così come non possiamo accettare la riforma dell’art.18 dello Statuto dei lavoratori. E’ un’idea vecchia e pericolosa, che invece di agevolare la coesione sociale ci riporta allo scontro frontale tra imprenditori e lavoratori.
La strada che noi dell’IdV indichiamo è tutt’altra. E’ quella dei contratti di apprendistato, che permettono al datore di lavoro di valutare il lavoratore prima di assumerlo, ma una volta superato l’apprendistato il lavoratore può contare su un contratto a tempo indeterminato e così può costruirsi un futuro.

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93 Commenti a “Asta frequenze e articolo 18: nessun trucchetto”

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    Di Pietro:
    Adesso però bisogna vedere se sono solo le solite belle parole o se seguiranno i fatti.
    - – - -
    Appunto. E non ti dico, Tonino, che cosa, secondo me, si vedrà.

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    Tutti i nodi tornano al pettine.
    Non serviva Albert Einstein (o Catone il Censore), per capire che il vertice del PD andava rottamato.
    Si sapeva da anni che più presto il PD si rinnovava, più presto Berlusconi avrebbe dovuto abbandonare la politica.
    Invece, per aver voluto ascoltare gli imput di alcuni cattivi “maestri”, avete dedicato tutte le Vostre energie, solo ed esclusivamente contro Silvio Berlusconi.
    Non serviva Albert Einstein, per capire che il nostro pessimo sistema giudiziario, ha favorito e continua a favorire la corruzione ed il crimine organizzato.
    Non serviva Albert Einstein, per capire che la Costituzione italiana, limita pesantemente la volontà dei cittadini.
    L’Italia si potrà salvare, solo quando anche gli elettori del centro/sinistra, metteranno in discussione, le attuali “regole” del nostro amato Paese.

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    LA NOSTRA CASA “A SCOPO DI LUCRO”, NON DOBBIAMO PAGARE ALTRO!
    Chi sostiene il contrario, fosse pure di un cen+tesimo, NON STA DALLA PARTE DEI PIÙ DEBOLI!
    DI PIETRO NON STA DALLA PARTE DEI PIÙ DEBOLI!
    Noi potremmo essere chiamati a pagare qualcosa solo dopo che avranno recuperato almeno la m+età, un terzo, dalle “por+cate” sopra esposte: ev+asione, corru+zione, freq+uenze, ecc…
    chi fa orecchie da “furf+ante” su questo, (DI PIETRO), NON STA DALLA PARTE DEI PIÙ DEBOLI!
    Postato da: Elson Carefading | 19.12.11 06:38 |
    @@Elson Carefading
    Quando il più pulito ha la ro+gna..COME DICEVA Montanelli..bisogna turarsi il naso e votare per il meno peggio.
    E..Tonino..tra chiari e sc+uri..ha più ch+iari che scu+ri.
    La verità..é..però..che per contare..mostrare i mucoli e FARE..bisogna contarsi,,e..arrivare al 50,01%!
    E i De Ma+gistris..le Alfa+no..i..verdi..i rossi..i SEL..e..similari..e..VENDOLA..con Gril+lo e succe+danei..non sanno ancora come e con chi stare alle imm+inenti..ELEZIONI.!
    lewis34

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    Caro Antonio, ad occhio, nel post odierno, hai dedicato 2/3 dello spazio alle frequenze TV ed 1/3..scarso..all’Atr.18, cioè al lavoro.
    Non che le Frequenze non siano importanti, per l’amor del cielo, ma la loro importanza, era scaturita più che dalle frequenze stesse, dal furto con destrezza che il nano stava facendo delle stesse, a danno dei Cittadini.
    Il lavoro invece, che occhio e croce, dovrebbe essere un argomento molto più coinvolgente per la moltitudine appunto dei Cittadini, è confinato in un ben più modesto terzo del piazzale.
    Ci può stare anche questo, tanto lo sappiamo che noi Italiani, siamo in genere, più attratti dal Futile che dal Concreto, altrimenti non saremmo delle Eccellenze nel campo della Moda, ma la cosa che veramente mi stupisce, è la Ricetta che hai proposto.
    Un Periodo di Apprendistato (che peraltro sia già tuttora contemplato), e poi assunzione a tempo Indeterminato! …ed il problema è risolto!!!
    Tutto qui!?
    …lo so che le cose semplici, sono quelle che funzionano, ma questa, a dire la verità, mi sembra un po’ troppo semplice per come è stata articolata.
    Antonio…vorrei ricordarti che tu, vieni retribuito da noi Cittadini, con più di 10.000 euro/mese, quindi, cortesemente, almeno per rispetto dello Stipendio che prendi, potresti aggiungere…non dico assai, ma almeno una decina di righi in più al post, per farci, per esempio capire come potrebbe una Impresa poter licenziare qualcuno prima di dover per Legge, avere i bilanci in perdita?

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    Ma la Marcegaglia, gli Ichino, sanno cos’è il lavoro salariato?
    Hanno mai fatto un lavoro salariato in vita loro?
    I Lavoratori tutti [Lavoratori dipendenti e non; Precari; Cassintegrati; Disoccupati (Lavoratori di riserva); Pensionati (ex Lavoratori); addetti al lavoro immateriale (ricerca; cultura;ecc.)]
    devono decidere, se farsi rappresentare da questo marciume politico, o smetterla di delegare i loro interessi di classe a questo insulso marciume politico, formando un loro partito politico.
    Un partito dei Lavoratori.
    Saluti.
    P.S.
    La schiavitù è la prima forma dello sfruttamento, peculiare al mondo antico; segue ad essa la schiavitù della gleba del Medioevo e il lavoro salariato dei tempi moderni. Sono queste le tre grandi forme del servaggio caratteristiche delle tre grandi epoche della civiltà; la schiavitù, prima aperta poi mascherata, le accompagna sempre.
    (F. Engels, L’origine della famiglia, della Proprietà privata e dello Stato)
    http://www.lafeltrinelli.it/products/9788807819476/Antologia/Karl_Marx.html

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    Carissimo On, Antonio,
    te l’ho gia detto tante volte: tu sei un uomo con la mente a destra, che però stava dall’altra parte perchè c’era Berlusconi.
    Ora Berlusconi non c’è pi9ù ed è giunto il momento di lasciare al loro destino i vari Franceschini e i vari Bersani.
    Vedrai che il Partito IDV si rafforzerà.
    Cordialmente

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    LA N*OSTRA CA+SA “A SCOPO DI LU+CRO”, NON DOBBI*AMO PAG*ARE ALTRO!
    Chi sos*tiene il con*trario, fos*se p*ure di un cent+esimo, NON S*TA DALLA PAR*TE DEI PIÙ DEB*OLI!
    DI PIE+TRO NON STA DALLA P*ARTE DEI PIÙ DE+BOLI!
    Noi potre*mmo essere chiam*ati a pa*gare qual*cosa solo dopo che avr*anno recup+erato almeno la m*età, un terzo, dalle “porc+ate” sopra es*poste: evas+ione, corru+zione, frequ+enze, ecc…
    chi fa orecc+hie da “furf+ante” su qu*esto, (DI PIET+RO), NON STA DA+LLA PAR*TE DEI PIÙ DE+BOLI!
    Postato da: Els+on Caref+ading | 19.12.11 06:38 |
    @@El+son Carefadi+ng
    Qua*ndo il più pu*lito ha la ro+gna..COME DIC*EVA Mon+tanelli..biso*gna tur*arsi il nas*o e vo*tare per il me*no pe*ggio.
    E..To*nino..tra ch+iari e sc+uri..ha più chi+ari che sc+uri.
    La verità..é..pe*rò..che per con*tare..most*rare i mu+scoli e FARE..bis*ogna co*ntarsi,e..arri*vare al 50,01%!
    E i De Ma+gistris..le Alf+ano..i..ver*di..i rossi..i SEL..e..similari..e..VEN+DOLA..con Gr+illo e succ+edanei..non san*no an*cora come e con chi stare alle immi*nenti..ELE*ZIONI.!
    ..e..per an*dare a vot*are..senza..una vala*nga di asten+sioni..biso*gnerà..po*tere sce*gliere..i..^DA ELEGGERE^..per prim*arie e pref*erenza!
    La ge*nte..non ancora del tutto..^appeco+ronata^..vuole con*tare e liber*arsi dallo strap+otere dei PART*ITI!
    ..altro che FRANCESCHINI e SO+CI!
    Cic*cio Be*llo e il PierF*erdi..corte+ggiati e scodin*zolanti recipro*amente..col Balla*zone..si sta*no già..cambi*ndo il NOME e il COL*RE..!col solito Gianf*anco..in..testa.!
    ..e..non..c’è..man*vra che il Vati*cano non dica e non vo*lia!
    Non se ne può..pro*rio più!
    I Profe*sori..la*ici..o..ca*ttolici o at*ei..sono..gen*uflessi..obbe*dienti e
    Osse*quianti..allin*eati e ..p r *o n i ..con..NAPOL*TANO!
    Il TRAT*TATO sul VOTO di SCA*MBIO..c o n c* o r d a t o.. non si to*ca!..come le TV del cava*liere!
    ..e..tra le dich*arazioni e..il..FA*E..c’è sempre il VOTO..PARLAMENTARE..di scambio!
    Sul ..lavo*o..sulle t*sse..sulle..pen*ioni..la..pro*uttività..la..TR+IPPA é sempre e solo per i sol*ti NO*I!
    E’ riapparso..TVEM*NTI e MAVCEG*GLIA..mentre il..BON*ANNI..si lec+ca le ferite alla lingua per l’inte*so..LEC+CARE!
    ..il..FET*ORE..é ancora tanto..e..TUR*ARSI il NA*SO é..d’OBBLIGO!
    Anche se BERLU+SCONI..è..MO*RTO..il..BERLUSC+ONISMO..sopra*vvive..forte..e..qui+rinal/prot+etto!
    lewis34venezia

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    Il PDR, ci chiede di avere fiducia nel Paese, quindi di fidarci del governo, io invece ho fiducia solo in me stessa che non lucro.
    Vorrei fare un appello a tutti gli elettori del PD, chiedere loro di avere coraggio e abbandonare il partito che non si è vergognato mai, di lasciare i disoccupati gli operai i cassaintegrati piccoli commercianti nella strada del non ritorno. La fotografia di Vasto è stata solo una illusione di Di Pietro, infatti il giorno dopo Bersani già era a braccetto di Casini. Vorrei , anche , chiedere a Di Pietro di essere, per una volta, convinto veramente della posizione di opposizione, e, non fare tarantella, in un paese come il nostro c’è forte bisogno di serietà= coerenza, il no deve rimanere no e, nel caso On. Di Pietro non faccia mai alleanze che porterebbero a compromessi ormai inaccettabili . Il PD , come partito di sinistra non è mai esistito e mai avrà la forza di governare per quello che ci ha fatto credere di esistere
    Agli elettori del PD nuovamente chiedo coraggio

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    Passera l’ho visto tentennare con Fazio a proposito delle frequenze tv. Comunque per me prioritario è far finire l’epoca corrotta, ignorante, degradata e immorale del berlusconismo. Avrei pagato anche solo per quello!!! ( potendo!!! ) Purtroppo stavolta non siete neppure riusciti a condannarlo con tutti i processi a carico che ha. Detto questo io spero vivamente che il governo Monti accolga e metta in atto al più presto le proposte dell’IDV !!!

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    basta
    FALLIAMO NOI
    PRIMA CHE CI FACCIANO FALLIRE LORO
    DISCONOSCIAMO IL DEBITO ESTERO, USCIAMO DA UE , BCE E EURO
    IL SOLO DEBITO E’ QUELLO VERSO I CITADINI ITALIANI OGGI L’ARGENTINA E’ SECONDA NELLA CRESCITA SOLO ALLA CINA
    E CHE CI FANNO LA GUERRA?
    l’UNICO PATTO DA CONSERVARE è LA nato, DIAMO AGLI USA L’USO GRATUITO DELLE BASI, NON PAGHIAMO IL DEBITO ESTERO, GLI USA CI PROTEGGERANNO DA STRANE IDEE DI INVASATI TIPO SARKOZY
    SCAMBIAMO I NOSTRI EURO CON UNA MONETA DETTA LA NUONA lira, CAMBIO ALLA PARI, COSì I NEGOZIANTI NON POSSONO ARROTONDARE I PREZZI.
    1euro =1nuova lira, CON I SUOI CENTESIMI, E LA BANCA D’italia IN TRE, SEI MESI RITIRA GLI EURO IN CIRCOLAZIONE EIMMETTE IL CORRISPETTIVO IL NUOVE LIRE
    FALLIRE SI PUò, A MARZO FALLISCE LA GRECIA E FALLIRà COME VOGLIONO BCE E FME E LICENZIANO 150MILA IMPIEGATI PUBBLICI, MEGLIO CHE FALLIAMO DI NOSTRO, E KA NUOVA LIRA SVALUTATA SARà COMPETITIVA COME LO YUAN CINESE DELL’EURO CE NE FOTTIAMO, ANZI NON LO ACCETTIAMO, PER SCAMBI ESTERI RICONOSCIAMO SOLO YEN , E DOLLARI, A MORTE L’EURO L’ARGENTINA E’ FALLIA, L’ISLANDA A PRESO A CALCI NEL SEDERE GLI ISPETTORI DEL FMI E CHE GLI HANNO FATTO? fACCIAMOLO ANCHE NOI, FALLIAMO NOI PRIMA CHE CI IMPONGANO UNA CURA CHE CI STRONCA qUESTI NON CI GUARISCONO, NON E’ VERO CI CONDURANNO ALLA MORTE A MARZO LA GRECIA USCIRA DALL’EURO E DOPO TOCHERA’ A NOI, E NON AVREMO NEMMENO LE PEZZE AL K.UL.O AVREMO IL K.UL.O ALL EINTEMPERIE E BASTA, RAGGELATO, DALLA FREDDO E DALLA FAME CHE CI COLPIRA’
    MONTI IL e’ BECCHINO

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    ici e imu
    Insomma l’ici all’estero la pagano.
    “Cominciamo dall’affermazione sopra. E’ errata.
    Nel mio paese europeo di residenza non si paga nessuna tassa sul possesso della prima casa. Il possesso non e’ tassato. E’ tassato l’uso. Chi vi abita deve pagare al comune tasse per servizi usufruiti, che ne sia proprietario o affittuario. L’ICI non e’ quindi una tassa europea. “
    Eva Lubyn | 17.12.11 19:40 |
    Gentile signora riprendo con lei e porre una domanda a tutti.
    La casa dà un reddito. Il reddito deriva dall’utilizzazione, o uso come dice lei, della casa. È calcolato in funzione della dimensione, qualità e posizione del bene utilizzato. Come ebbi il piacere di dire al sig. PPBovio.
    L’Ici è l’imposta comunale sugli immobili.
    L’imposta sulla casa è di competenza dei comuni, perché il comune può con quei soldi, dare dei servizi, migliorando la vita cittadina di tutti.
    Il cittadino usa la casa ma anche la città, o il paese.
    Di regola la città presenta il suo uso migliore in centro dove stanno più servizi. Da qui deriva la migliore, o meno, valutazione dell’immobile, dalla posizione della casa nella città.
    Il governo Berlusconi promise e tolse l’Ici sulla casa e gli italiani non sapevano che l’Ici sulla casa della gente comune l’aveva già tolta Prodi con il governo precedente.
    Berlusconi è fatto così. Se deve togliere qualcosa toglie sempre agli altri, non a sé o al suo governo, e lui si prende il merito.
    In questo caso ha tolto la tassa alle case di lusso, come le sue, che era riscossa dal comune.
    Il comune resta senza soldi e per elargire i servizi, cambia il nome all’Ici e la chiama tassa sui rifiuti, che calcolata sulla casa, comprende e copre sempre varie voci di spesa comunale.
    Il nuovo governo la chiama Imu che incassa lui per far fronte al debito pubblico.
    Quindi, a far bene i conti, ora le tasse dovrebbero essere due: una al comune ed una allo stato.
    Se ne sapete di più ditemelo.
    Grazie a tutti.
    2011 Alberto Ragazzi

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    BRAVA niccoletta fontanelli
    hai visto giusto, il PD ci ha traditi, trattiamoli da traditori, spitiamogli in faccia, riprendiamoci la piazza, basta allenze con questi che sono amici della kiesa e delle banche, questi dei lavoratori se ne infischiano, IL PEGGIO NEMICO E’ QUELLO CHE TRADISCE, E S’ERA CAPITO CHE IL PD ANDAVA AL CANTRO VERSO KASINI
    TUTTI LO SAPETE CHE D’ALEMA HA AVUTO ANCHE L’ONORIFICENZA DAL VTICANO, E’ N.H. DELLA CITTA’ DEL VATICANO
    BAFFINO AMA I POTERI FORTI
    AMANO LE BANCHE
    GLI AFFARI LORO, QUELLI ALLA CONSORTE, QUELLI ALLA PENATI, HAMNNO TRADITO L’ALLEANZA DI VASTO, E DAVANTI AD UNA MANOVRA DA FAME IL PRODE FI.NO.CC.HIO DI PUGLIA OSA APPENA BALBETTARE
    DI PIETRO ORA SEI SOLO, PUOI SCEGLIERE LA TUA STRADA E CAMBIARE IL CORSO DELLE COSE, LA GENTE NON ASPETTA ALTRO CHE QUALCUNO CHE DIA IL VIA AD UNA NUOVA POLITICA, MA IERI ALLA 7 SEI STATO BALBETTANTE, NON HAI AVUTO CHIARE PAROLE DI CONDANNA PER IL PD E LA SUA POLITICA
    DI PIETRO STANNO PER FARTI FUORI, L’HAI CAPITO, O E’ PROPRIO CHE TI MANCANO GLI ATTRIBBUTI?

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    alberto ragazzi |
    non hai capito niente Berlusconi tolse l’ICI a tutti sulla prima casa, ma non doveva essere una villa, un castello, una casa tipo A1, cioè di lusso, berlusconi tolse l’ICI alla prima casa perchè la prima casa è un bene primario, irrinunciabile.
    La kasta in questo non fu avvantaggiata perchè quelli vivono in categorie a1 o addirittura in ville , e quindi pagavano anche l’ici come prima casa.
    Prodi tolse l’ICI solo alle case A3 o di quartieri popolari, come se u no che lavoro e paga un mutuo e abita in un quartiere di ceto impiegatizio fosse un ricco, e poteva pagare.
    Per quanto riguarda i servizi, il comune i servizi, esclusa fors eun’isolata panchina se li fa pagare. Non apghiamo il biglietto del bus? Non paghiamo la bolletta dell’acqua e in esa è compresa la depurazione fognatura? non paghiamo forse la TARSU?
    L’ICI è un odioso balzello perchè colpisce i sacrifici della gente che lavora una vita per farsi una casa.
    Ristabiliamo la verità.
    Monti io ti odio
    tu sei il becchino di questo paese
    ci portarai alla miseria
    alla spoliazione
    ci stai dissanguando
    sei un ‘USURARO

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    In questo caso ha tolto la tassa alle case di lusso, come le sue, che era riscossa dal comune.
    Il comune resta senza soldi e per elargire i servizi, cambia il nome all’Ici e la chiama tassa sui rifiuti, che calcolata sulla casa, comprende e copre sempre varie voci di spesa comunale.
    Il nuovo governo la chiama Imu che incassa lui per far fronte al debito pubblico.
    Quindi, a far bene i conti, ora le tasse dovrebbero essere due: una al comune ed una allo stato.
    Se ne sapete di più ditemelo.
    Grazie a tutti.
    2011 Alberto Ragazzi
    Postato da: alberto ragazzi | 19.12.11 17:22 |
    Sig. Alberto,
    L’ICI sulle case di “lusso”, non è mai stata tolta, ma Berlusconi, al contrario di Prodi, non ha esentato dall’ICI, solo i redditi bassi, ma ha esteso l’esenzione anche a chi aveva redditi alti.
    La T.A.R.S.U. è la tassa sui rifiuti, che viene calcolata sulla volumetria.
    L’IMU viene incassata dallo stato, ma sull’IMU, i comuni possono aggiungere una addizionale comunale, che può andare dall’uno al tre % .

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    frequenze tv
    “Non che le Frequenze non siano importanti, per l’amor del cielo, ma la loro importanza, era scaturita più che dalle frequenze stesse, dal furto con destrezza che il nano stava facendo delle stesse, a danno dei Cittadini.”
    Tom Joad 19.12.11 15:37
    Antonio,
    Bisogna vedere meglio questo fatto delle tv che presenta dei problemi di economia per il cittadino.
    Tutto il settore va rivisto quello nuovo ma anche quello vecchio.
    Bisogna fare bene i conti che non è un vantaggio è solo una spesa.
    Questa sulle frequenze la vedo come una vittoria di Pirro.
    Che tanto paga sempre pantalone, stavolta anche con gli interessi.
    Chi ritira le concessioni si rivale della spesa nelle vendita degli spazi pubblicitari. La pubblicità è come l’iva la paga il consumatore.
    Quindi anche il costo della concessione.
    Il paradosso è che il concessionario pagherà subito con una fideiussione e gli interessi li pagherà il cittadino nel tempo.
    Ora si può dire che il cittadino dopo gli interessi sul debito pubblico paghèrà anche gli interessi sul debito privato.
    Per vedere la sua tv.

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    LA 1°CASA,NON FA’REDDITO QUANTO E’OCCUPATA DAL PROPRIETARIO,RESIDENTE!!
    La 1°casa fà reddito sè venduta o locata!La Costituzione Italiana è stata fatta bene ma non viene rispettata o applicata in favore dei pesci piccoli ma viene invocata solo quanto non piace i pesci grossi.Per quanto riguarda le tasse che si devono pagare la costituzione fà riferimento ai redditi, no alla villa unica residenza che un barbone può essere proprietario per eredità ma non aver nessun reddito da lavoro ma costretto a venderla per pagare L’ICI o L’I.M.U.(Inculata Monti Urgente).

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    Mi pareva strano che l’IDV non prendesse un altro abbaglio.
    Il problema dell’art. 18 è molto semplice da risolvere: o questa tutela si estende a tutti i lavoratori o si toglie a tutti; difenderla così com’è si traduce in una grande ingiustizia.
    Non si può non vedere l’assurdità di una norma che prevede per il dipendente di un’azienda che ha 16 dipendenti garanzie maggiori rispetto al dipendente di un’azienda che ne ha solo 14.
    Chi vuole fare populismo e demagogia si accomodi pure, ma il problema della giustizia e dell’uguaglianza sta da tutt’altra parte.
    Comincio a pensare che se non se non va via Di Pietro questo partito è destinato all’estinzione.

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    L’articolo 18 bisogna estenderlo a tutti perchè riguarda solo i licenzizmenti senza giusta causa, poi ricordo a chi non lo sapesse che per motivi di crisi aziendali o economiche come questa che stiamo vivendo qualunque azienda può mettere in esubero o licenziare del personale per ridimensionamento o cessazione attività,sta già succedendo tutti i giorni oppure vivo in un altro paese ma non me ne sono accorto.La ministra Fornero è a dir poco ambigua da una parte vuole ridurre il precariato da una altra abolire l’art.18 delle due una, se facesse pace con il proprio cervello ci farebbe un piacere.!!!

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    Buonasera a tutti i naviganti. Caro Compagno GGM, veritas in verbis tuis est: de facto, sine dubio dico che Emma et cetera non hanno nemmeno la più pallida idea di cosa significhi essere un lavoratore salariato. D’altra parte, mi consenta, devo dirti che tecum sum per quanto riguarda la lotta di classe intrapresa dal paron co li beli braghi bianchi, ma ciò già dissi; in ogni caso, un caro saluto e buona rotta. Il medesimo saluto invio a Gianfranco Chiarello: caro Gianfranco, ratio quoque tecum est quando parli del pidì e più precisamente dei vertici, chè rottamati andavano, ma ciò stato non è. Et cum grano salis dici che la mancata rottamazione messo di nuovo sul trono Napoleone Bananaparte ha: già vedemmo e discutemmo che così è. In ogni caso, quoque Dario di Frara, da me peraltro stimato per la grinta, ha fatto un’uscita che non ci stava. Auguri

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    L’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori afferma che il licenziamento è valido se avviene per giusta causa o giustificato motivo. Pertanto non c’è alcuna correlazione tra l’abolizione dell’art.18 dello statuto dei lavoratori e l’abolizione della precarietà imposta ai giovani. Ricordiamoci che il primo governo che legiferò sui precari fu un governo di centrosinistra (governo Prodi) con la Legge Treu del 24 giugno 1997,n.196. Successivamente ha subito varie modifiche e nel 2003 (governo Berlusconi) con la legge n. 30/2003 e il decreto legislativo che ne è derivato ovvero il D. Lgs. 24 ottobre 2003, n. 276, la cosiddetta Legge Biagi, il lavoro interinale è stato abolito per permettere l’ingresso della somministrazione di lavoro sia a tempo determinato che indeterminato, quest’ultimo abrogato dalla legge n. 247/2007 (governo Prodi). Il risultato di questa confusa legislazione è stato l’aumento continuo del parco precari dei giovani e anche meno giovani, in un perfetto stile bipartisan tra destra e centrosinistra. La verità è che la Fornero vuole i licenziamenti facili. Questa maledetta arpia va fermata perché animata da uno spirito punitivo, simile a quello di Brunetta e Sacconi, nei confronti di tutti i dipendenti. In realtà costoro hanno bisogno per soddisfare il loro ego di complessati di infierire su qualcuno e non potendolo fare con i potenti lo fanno con i più deboli. Fermiamoli finché siamo in tempo!

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    cum grano salis
    ci hai scassato le k.ogl.ie ma questo è luzi, un disturbatore che sta a qui a farsi seghe con il latinorum mentre NOI andiamo in malora
    AVETE VISTO SU LA7 I SONDAGGI DELLA SETTIMANA? Zì PIETRO RESTA AL PALO, PAGA LA SUA TITUBANZA, LA SUA TIMIDEZZA, LA MANCATA PRESA DI DISTANZA DAL PD, DEL QUALE SI DEVONO DENUNCIARE LE POLITICHE OBLIQUE E TRASVERSALI E INCIUCIATORIE CON IL PDL E I POTERI FORTI CHE L’USURARO RAPPRESENTA
    Zì PIETRO DEDICITI, MOLLA IL PD, QUELLI SONO DEI TRADITORI, PRENDI LA TUA ROTTA, OPPOSIZIONE DURA E FERMA, RECUPERARE CONSENSO FRA IL 30% DEGLI INDECISI O ASTENUTI E FRA QUELLI CHE LA RIFORMA DEL LAVORO DELLA PIANGENTE MINISTRA DEI MIEI STIVALI PRDURRA’
    non è possibile essere timorosi per paura perdere un 0,5%, è già uno squallore, rutelli 0,7 mpa 0,5 radicali 1 noi sud 0,0qualcosa,….. MA DOVE ANDIAMO? ALTRA CHE PRIMA REPUBBLICA, TUTTI QUESTI FRAZIONISMO RICHIEDONO UNO CHE LI SAPPIA COAGULARE, CI VUOLE UN UOMO CHE SAPPIA INTERPRETARE I TEMPI, CAPIRE COSA STA SUCCEDENDO E INDICARE LA ROTTA
    basta manovre, la Gb non paga per il fondo salva stati, e l’euro oggi ha una possibilità in più e CONCRETA di fallire, a marzo ci aspetta un’altra manovra, e dopo come campiamo? la prossima manovra, dico FISCALE, non quella del lavoro, prevede la perdita del 20% di salari e pensioni e dei risparmi
    IN GRECIA HANNO FATTO COSì E COSì SARà ANCHE QUI
    LA RIFORMA DELLA MINISTRA CHE PIANGE (MI FA SCHIFO COSTEI) SARà LA FINE DELLO STATUTO DEI LAVORATORI, MONTI TI ODIO

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    Perché la Stato mette le mani sui nostri conti correnti?
    La lotta all’evasione fiscale sembra la crociata che più va di moda nei palazzi del potere. Il vero problema italiano sembra proprio essere il sommerso e l’innata propensione degli italiani a fregare il prossimo.
    Evasione fiscale, dichiarazioni di redditi falsificate, super ricchi che dichiarano 14 mila euro annui, questo è un vero problema per noi tutti. In uno Stato sovrano (non come l’Italia e gli altri Paesi occidentali) questo problema è facilmente risolvibile con una semplice normativa: DETRAZIONE TOTALE in dichiarazione di ogni tipo di servizio, prodotto o transazione.
    Se il fornaio avesse la possibilità di detrarre le spese del gommista e il gommista detrarre le spese del supermercato, o del medico (comprese le spese per prodotti fitoterapici ed omeopatici), ognuno avrebbe la necessità di emettere e detrarre le spese di ogni cosa che transiti nella nostra vita. Ma questa piccola norma non può essere applicata, perché implica un ridimensionamento di chi, per natura, NON HA MAI dichiarato il vero.
    Questo significa che i grandi speculatori finanziari, i grandi PROFESSIONISTI CON PARCELLE MILIONARIE MA FATTURE DA METALMECCANICO, sarebbero automaticamente smascherati. Gli stessi che oggi siedono sulle poltrone dei palazzi del potere non avrebbero più il controllo di questo cancro che loro stessi alimentano da decenni. Perché l’evasione fiscale è un OTTIMO MODO PER MANTENERE IL DEBITO, mantenere alta la pressione fiscale e di conseguenza IL CONTROLLO sulle persone.
    C O N T R O L L O.
    Questa è la chiave di lettura che deve essere applicata, il resto sono solo invenzioni da dibattiti da porta a porta. Il governo metterà le mani direttamente nei conti correnti degli italiani, non saremo più liberi (se mai ancora la libertà fosse un valore reale), il controllo avrà fatto un altro passo in avanti. Fino a quando? Fino alla prossima manovra che fra quaranta giorni verrà ri-valutata come misura anti crisi e anti-debito.
    Perché il problema di fondo non si risolve in questo modo ed è chiara la volontà che spinge queste persone: impoverire tutti e tutto per avere sempre più controllo, austerità e potere.

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    Aumentano l’età pensionabile e allo stesso vogliono il licenziamento facile.
    Ebbene, sa cosa le dico dott. Di Pietro? Le dico che concordo pienamente con tutti quelli, sinistra (?) compresa, che vogliono abolire la giusta causa. Non dobbiamo fossilizzarci nella difesa di vetusti privilegi, dobbiamo essere al passo con i tempi!
    Poche cose in cambio: uno stipendio minimo garantito, con versamento di contributi, fino all’età pensionabile; abolizione dei contratti a tempo determinato o, se voglamo, del precariato; confisca degli impianti e dei macchinari di quegli industriali che licenziano per trasferire all’estero la loro produzione; forte tassazione aggiuntiva di tutti quei prodotti made in Italy che in realtà, dopo la chiusura dell’impianto in Italia, sono fabbricati in paesi in cui la mano d’opera ha costi estremamente più bassi.
    Tutto qui.

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    a me è sembrato che Passera dicesse:”non possiamo muoverci più di tanto altrimenti questi ci silurano”.
    E perciò non nutro speranze.

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    Postato da: G G M | 19.12.11 16:06
    Spett G G M,
    i lavoratori non hanno bisogno di un partito ma di un sindacato.
    E mi spingo molto al di là dicendo che il sindacato deve porre un’estrema attenzione nel mantenersi distaccato e indipendente da tutti i partiti.
    L’infiltrazione dei partiti nel sindacato può soltanto provocarne la divisione e perciò l’indebolimento.
    Così come purtroppo è successo in Italia.
    Se i partiti non avessero impestato i sindacati, nessun Marchionne si sarebbe mai permesso di escludere la FIOM dalla trattativa di un contratto collettivo.
    In tanti parlano dei costi dei partiti e della politica.
    Questo è il costo più grande: centinaia di euro ogni mese moltiplicati per milioni di buste paga.

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    Caro On.Di Pietro
    già in passato avevo classificato il lavoratori discriminati in base alla possibilità di usufruire o meno l’articolo 18.
    A statali e parastatali – (intoccabili)
    B bancari assicurativi e lobbies varie (quasi intoccabili tanto il mantenimento viene scaricato sugli utenti finali)
    C grosse aziende private (fanno casino, secoli di cassa integrazione inutile magari con un bel lavoretto in nero)
    D piccole aziende private sopra i 15 dipendenti (se non vai bene ti fiaccano con il mobbing)
    E piccole aziende sotto i 15 dipendenti (ai quattro venti)
    F co.co.co co.co.pro precari perpetui ed affini (lo prendono sempre in quel posto)
    purtroppo la festa è finita
    la coperta è troppo corta
    è ora di dare il via al libero licenziamento per abolire questa diversità di trattamento dei lavoratori e dare qualche speranza ai giovani o forse i cittadini non sono tutti uguali?
    magari con qualche ammortizzatore sociale ad-hoc , lo stipendio sociale o altro ma questa situazione non può continuare.
    non diventi,Caro Di Pietro,il protettore di queste micro caste (non numericamente parlando).
    ai lavoratori ipertutelati la crisi non ha chiesto nulla (per ora), sono infastiditi da questo pessimismo diffuso che gli rovina l’umore per il week-end.
    non esasperiamo le tensioni sociali con queste ingiustizie legalizzate perchè prima o poi il taglio dei diritti avverrà d’ufficio,a causa di forza maggiore.
    per le frequenze TV secondo me la questione è semplice: pochi soldi? pochi anni,10 max15 anni.

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    Se si continua con la riforma del lavoro vale a dire la modifica dell’ Art. 18 della Costituzione per far sì che siano i datori di lavoro a scegliere a loro discrezione chi deve rimanre e chi deve andare a casa in un Azienda succederà una rivolta sociale.
    Il governo Monti è una pura buffonata non si salva l’ ITALIA facendo pagare le spese alle fasce più deboli e disagiate che hanno sempre pagato.
    L’ Italia si salverà solamente se daremo atto alle profonde riforme costituzionali che il popolo attende da 30 anni e che avremo dovuto fare prima di andare in Europa e non di certo modificare l’ art. 18 ma tagliare i costi della politica, delle spese improduttive,fare le patrimoniali,abolire le provincie,tagliare vitalizi,consigli di amministrazione delle aziende pubbliche e partecipate,liberalizzare i servizi,e aumentare gli stipendi a chi con il suo onesto lavoro non arriva a fine mese tutto il resto e prendere in giro e offendere gli Italiani.

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    LONDRA SI PREPARA ALLA FUGA DALLA CRISI
    Mentre le agenzie di rating avvertono che l’accordo raggiunto questo mese dai leader dell’Ue potrebbe non bastare a salvare la moneta unica dal collasso, il Sunday Times rivela che il ministero degli esteri britannico sta mettendo a punto un piano per evacuare le migliaia di espatriati britannici dalla Spagna e dal Portogallo nel caso in cui il sistema bancario dei due paesi dovesse collassare.
    Circa un milione di britannici vivono in Spagna e oltre 50mila in Portogallo.
    Il ministero degli esteri teme che gli espatriati che hanno depositato i loro risparmi nei paesi d’adozione possano restare bloccati, impossibilitati a prelevare denaro e con il rischio di perdere le loro case se le banche chiederanno il rimborso dei prestiti. Secondo fonti interne il ministero si sta preparando a uno ‘scenario da incubo’, con migliaia di britannici disperati ridotti ad accamparsi negli aeroporti, senza soldi e senza poter rientrare in patria.
    Tra le soluzioni al vaglio ci sono l’invio di aerei, navi e bus nella penisola iberica e la possibilità di concedere agli epatiti prestiti d’emergenza. Nonostante le banche spagnole e portoghesi garantiscano i depositi fino a 100mila euro, “le filiali limitano i prelievi di contante per evitare che la gente ritiri tutto il capitale e lasci il paese”.
    Secondo una fonte del ministero degli esteri il piano si basa “sulle evacuazioni di massa del passato, come quella durante la guerra del 2006 tra Hezbollah e I.s.r.a.ele, quando Londra inviò alcune navi da guerra per prelevare gli espatriati residenti in Libano”.
    Può sembrare un racconto dell’orrore, ma bisogna prendere la situazione sul serio, l’allarme è scattato in tutta la comunità britannica, soprattutto a Marbella e Malaga.
    Evidenziando che le rivelazioni coincidono con il declassamento di dieci banche spagnole da parte di Standaard & Poor’s, il quotidiano di Madrid sottolinea che la maggior parte degli espatriati britannici in Spagna sono pensionati che hanno investito i loro risparmi in proprietà lungo la costa, “colpita in maniera devastante dall’esplosione della bolla immobiliare”.
    Bye bye Euro?

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    “Forti con i deboli e deboli con i forti” giù la maschera governo di tecnici appoggiato da politici che calano le braghe davanti ai poteri forti, cosi decisi ad affossare i diritti dei cittadini piangendo lacrime di coccodrillo dall alto dei loro scragni. Siete patetici non vi crede più nessuno non rappresentate i cittadini occupate abusivamente un ruolo che non vi spetta.!

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    “LONDRA SI PREPARA ALLA FUGA DALLA CRISI”
    la domanda sorge spontanea:
    ma cosa sono andati a fare lì tutti?
    2011

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    L’ART. 18 E’ UN TOTEM ?
    Immagino che se si pagassero gli operai in modo decente come fanno altri Stati più attenti a questi quesiti senza per questo vedere fuggire altrove le fabbriche o assistere alla chiusura degli stabilimenti, non dovrebbe essere un problema. Si sa che da noi, sono altre le questioni che poi portano a volerlo contestare, non ultimo quello dall’avere l’intenzione di aumentare i profitti sulle spalle dei lavoratori.
    Da noi non si fa scrupoli ad adottare due pesi, due misure. Mentre da un lato si foraggiano quelle industrie che hanno come capestro una certa quantità di forza lavoro, mentre se ne guardano bene di incrementare gli stipendi quando le vendite vanno a gonfie vele, quelle piccole se la devono cavare loro malgrado, con unica scelta, la chiusura. Lo Stato farebbe bene d’occuparsi d’altro, impiegando le risorse in ciò che più gli compete, non certo favorendo e negando assecondo quanto possa incidere sulle elezioni politiche.
    Altro handicap è la poca attenzione sul costo della vita che dovrebbe andare di pari passo con i salari. Non si guarda troppo per il sottile quando si mette mano agli aumenti a tutto campo per fare quadrare i bilanci pretendendo anche una riduzione degli stipendi per salvare la patria dal disastro economico. Perché invece non si è mai prestato attenzione ai profitti stratosferici da quando è entrato l’Euro, evidentemente vi era a chi conveniva sulla pelle di chi non riesce più ad arrivare alla fine del mese.

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    “Forti con i deboli e deboli con i forti” giù la maschera governo di tecnici appoggiato da politici che calano le braghe davanti ai poteri forti, cosi decisi ad affossare i diritti dei cittadini piangendo lacrime di coccodrillo dall alto dei loro scragni. Siete patetici non vi crede più nessuno non rappresentate i cittadini occupate abusivamente un ruolo che non vi spetta.!
    Postato da: zanzara velenosa | 19.12.11 23:32
    @@zanzara velenosa ..mi..piaci..concordo..e..aggiungo…
    ..hanno fatto i CONTI senza ..l’OSTE!
    ..LE..DONNE..!..in..Italia ..come in Europa!
    ..A Roma..Elsa..Emma e Susanna..e..la Angela Dorothea ..a Berlino e Bruxelles!
    ..Non..scherzano..e..finalmente..possono..decidere una svolta!
    La Susanna,..malgrado i compassionevoli sforzi..rantoli..di..Bonanni..mi sembra ..la..più..probabile..VINCENTE..se..non la lasceremo..SOLA!
    Ha capito..la..compiacente disponibilità dei PROFESSORI..per ..ubbidire ai POTERI FORTI..e..ARRETRARE il SOCIALE e la DEMOCRAZIA di 100…ANNI!!
    E non solo ..l’art.18..che..troverà soluzione con la riforma complessiva del diritto del LAVORO..( OBBLIGHI E DIRITTI di LAVORATORI e PADRONI..!)..ma..con la ..ricollocazione ..al posto suo della Chiesa Cattolica..laq malavita..^cattolica e non^..e..NAPOLITANO..il..COMPIACENTE..dormiente..che farebbe meglio ad occuparsi..ancora e soltanto..delle ^celebrazioni..per..l’UNITA’..d’ITALIA!^
    lewis34venezia

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    Battaglia ad personam! (parte I/II)
    Don Di Pietro e Sancho Panza (il suo realistico 7%), all’ennesima crociata contro “l’infedele”!
    Don DP è ripartito per la sua personale crociata contro Silvio Berlusconi!
    D’altra parte, essendo come un “quel” vaso di terracotta in mezzo a vasi di ferro, se non vivesse un po’ di luce riflessa, di cosa altro potrebbe vivere?
    Sarebbe un buio planetoide dimenticato nell’universo mondo!
    Non si potrebbe certo distinguere per i suoi: prima “no”, poi “sì”, poi “ni”, poi “so”, poi “forse”, poi “chissà!?”, poi “la do, ma con riserva”, “staremo a vedere!”, “vigileremo”, “lo aspettiamo alla prova anticasta”, “ora vedremo con le frequenze tv!”, “adesso parliamo chiaro!” (!?), “sull’articolo 18, niente scherzetti”: come se lo fossero quanto fatto sulle pensioni!
    Quanto tempo ci ha da perdere, “Don DP alle crociate!”
    Non è minimamente preoccupato che lui, i suoi figli, debbano lavorare 9, 11 anni di più per arrivare (salute permettendo!) ad una pensione (se ci sarà ancora!) di 700, 500 euro al mese… e forse anche meno!
    Completamente alienato, parte per la tangente scambiando mulini per giganti e armenti per eserciti nemici!
    Secondo me, gli fa comodo!
    Mentre Don DP è tutto concentrato sulle frequenze tv, fan capolino voci secondo le quali (sarà per la borsa, sarà per la speculazione, o per i meccanismi che stan dietro le banche) i soldi “ricavati” dalla manovra Fornero sarebbe già spariti nell’inghiottitoio!
    Ieri, in tv, ho sentito dire proprio questo: è successo qualcosa per cui la spinta attesa dalla manovra sarebbe già stata riassorbita!
    “Ieri”, ho sentito in tv un accenno ad una manovra correttiva in primavera: “oggi”, sono già due volte che ne sento la smentita: perché smentire, se non va fatta?
    Sulla sanità si prevede il recuperare di 8MLD di €!
    Aumenterà tutto: servizi, medicinali, visite specialistiche, ticket, analisi strumentali… …tutto e di più!
    Altro che battaglia alle frequenze tv!
    -
    Chiariamo però bene le cose: le frequenze tv vanno pagate, sì: ma nel contesto giusto!
    Il contesto corretto, al quale Don DP non ha mai aderito (se non a chiacchiere, e solo in un primo tempo!), è quello nel quale il sistema pensionistico resti com’era, l’IMU non la si introduca, e l’IVA non la si alzi!
    In questo contesto ha senso, sì, la vendita delle frequenze tv!
    Perché il ricavato sarebbe servito SI.CU.RA.MEN.TE a coprire quelle spese, quegli importi, GIÀ COPERTI ORMAI, appunto, con pensioni, IMU e IVA!
    È chiaro?
    (segue)

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    in questo momento Di Pietro è l’unico dell’area di sinistra che sta davvero cercando di difendere dei “soliti noti” non protetti da nessuna corporazione per cui qualsiasi attacco mi sembra stupido e fuori luogo, vorrei sapere perchè la gente non si indegna quando una bigotta da arsenico e vecchi merletti come la Fornero continua a sostenere che l’articolo 18 faccia dei lavoratori dei privilegiati paragonandoci ai nostri figli (che con questo privilegio manteniamo visto che non sono mai stati capaci di creargli delle prospettive). La missione di chi governa dovrebbe essere in direzione opposta ossia quella di creare le condizioni per cui i nostri figli abbiano i nostri stessi diritti e non vivere una vita quando va bene da precari. I veri privilegi stanno altrove e non si possono evidenziare paragonando gli uomini liberi agli schiavi ma gli aristocratici alla plebe. Fornero vergognati invece di piangere con tutto il tuo falso governo tecnico.

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    Il voto la guerra e il default
    Signora Patrizia
    Mi ha chiesto se ritengo sia opportuno votare, con un semplice click, per scegliere se fare la guerra in Libia o no.
    Io non ritengo questi strumenti adatti ad essere usati per il voto.
    Sono finti e facilmente manipolabili. È già falsificabile la carta. Figuriamoci questi. Basta un semplice click per falsificarli tutti.
    Vanno bene per litigare a distanza, insultandosi tra persone che non si conoscono, come vedo fare qui a volte. Non certo per essere usati in un voto. Per questi bastano i sondaggi di opinione che sono la stessa cosa.
    Anche il referendum è subdolo.
    Chiama ad esprimersi dando un giudizio parziale del tipo: preferisci prendere un calcio dietro o uno davanti?
    Tutti a votare un calcio dietro che davanti fa molto più male.
    Lei mi ha fatto capire che è contraria alla guerra, se non sbaglio.
    Ma ho letto che è favorevole al default o se non lei qualcuno qui.
    Il default è una guerra.
    Ha le sue perdite, come tutte le guerre. Materiali prima e umane poi.
    Non è un percorso a mio parere praticabile.
    Dobbiamo modificare le nostre scelte alla radice scegliendo dopo opportune conoscenze e nostri candidati.
    È un passo obbligato. La vita è cosparsa di incontri con altre persone.
    Il rapporto con la pubblica amministrazione non finisce dopo una scelta elettorale.
    Negli uffici siedono le persone che devono applicare le leggi preparate per migliorare la nostra vita. Spesso queste persone non riescono nel loro compito per cause materiali umane.
    Sono sicuro che bisognerebbe lavorare di più su questo problema che spesso è la causa di tanti nostri disagi. Per non dire mali.
    Dopo aver tanto litigato per il voto ti trovi davanti questi che impediscono ogni movimento, anche se hai maledettamente ragione.
    Qui non c’è né destra né sinistra. C’è solo l’uomo.
    La ringrazio e la saluto.
    2011 Alberto Ragazzi
    edilcostruzioniecotecnica@gmail.com

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    Battaglia ad personam! (parte II/II)
    Caro Don DP: quando in saccoccia alle fasce più deboli ci infili un palo lungo 3mt, di 30cm di diametro, sai che gliene può poi fregare di mettersi comode in poltrona per assistere alla tua teatrale, e personale (lo è, non cambiando sostanzialmente niente, rispetto al palo che hanno in saccoccia) disputa contro Gran Silvio Berlusconi (con il quale, tra l’altro, sei al Governo)?
    Capisci?
    Se non ci arrivi, vuol dire che ci fai!
    L’ordine corretto delle cose, che non ti vuole entrare in quella zucca dura che ti ritrovi, era utilizzare le frequenze tv, insieme alla lotta all’evasione e alla corruzione, e a tutto il resto, per non far cassa con le pensioni e IMU!
    Una volta fatta cassa con le pensioni, IMU e IVA (cosa della quale tu sei padre, e che eri prontissimo a votare!), la tua esibizione in punta di fioretto, nel tentativo di fare un grafiettino (politicamente parlando!) sulla gota del liftato Gran Silvio, in una contesa per cui quelle frequenze non si sa come verranno pagate, quando verranno pagate, quanto verranno pagate, da “chi” verranno pagate, né tanto meno si saprà l’eventuale ricavato che fine farà, è un puro esercizio di perdita di tempo!
    Di Pie’: stai a perde’ tempo!
    Si vede che tu, di problemi, non ne hai!
    Se tu volevi davvero che questa volta il conto lo pagassero coloro i quali non lo pagano mai, dovevi dire un no secco, senza compromessi, e da subito, almeno a pensioni e IMU!
    Era il solo modo per costringerli a pescare da evasione, corruzione, abolizione provincie, unificazione degli enti previdenziali… ed anche dalle frequenze tv!
    Ormai, la pesca miracolosa l’hanno già fatta (anche grazie a te!)!
    Con i patetici teatrini che metti in piedi per recuperare il rapporto con l’elettorato, ci fai la figura del mentecatto: sei tu, che offendi l’intelligenza degli italiani, ed in particolare delle fasce più deboli!
    Un paio di paralleli:
    Berlusconi è “attenzionato” dalla magistratura da circa 20 anni, e pare abbia sulle spalle fino a 25 processi o cosette del genere. per non so quante convocazioni in tribunale: Berlusconi, però a quanto mi risulta, ha la fedina penale immacolata: in questo contesto, caro Don DP, quello che serve NON È più il far recapitare a Silvio Berlusconi un 26° avviso di garanzia!
    C’è ben altra “emme” da rimuovere!
    Così come quello che serviva, non è certo la tua POSTUMA battaglia personale sulle frequenze tv!
    Siam stati ricoperti (tu, evidentemente no!) da ben altra “emme”!
    (segue)

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    E dalli ! L’italianità non si smentisce mai,anzi.
    Draghi prima dice una cosa,poi il contrario e poi in bunga-stile tenta di rivoltare la frittata:uno schifo.
    Il napoletano fa i soliti discorsi vuoti:bla,bla,bla e tutto come prima.
    La lega incita a commettere reati(istigazione nel codice penale),ma passa,anche stavolta,per goliardia.
    Articolo 18 ? Una lagna continua.Il lavoro non c’è e articolo o non articolo non si lavora.
    Le corporazioni non sono forse uguali ai sindacati ? Insomma bla bla e disastro imminente;ognuno nel suo orticello e che cada pure il mondo,ma vi cadrà sulla testa !
    Il problema non sono nè i mari,nè i monti;il problema siete voi !
    Avete mai considerato la possibilità di but.tar.vi a mare ? Sarebbe una sollevazione per l’intero pianeta

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    Buongiorno, un po’ di satira di fine anno…..Auguri di Buone Feste e Felice Anno Nuovo !!!
    VADEMECUM PER AFFARISTI SENZA SCRUPOLI: come metterlo in quel posto ai poveretti della città e fare razzia dei beni dello Stato.
    Crea un partito politico (occorrono molti soldi, non importa come li fai), aggregati con i gruppi politici peggiori, candidati alle elezioni, fai una campagna elettorale all’insegna delle promesse e delle menzogne, il populismo è l’anima del commercio (più o meno), intanto il popolino non capisce, compra più voti che puoi, vinci le elezioni e fatti nominare Presidente del Consiglio.
    Una volta eletto, fatti i tuoi interessi, rendi impotente la giustizia, proteggi l’evasione fiscale, la corruzione, le frodi ai danni dello Stato, rendi innocue le leggi che potrebbero danneggiare i colletti bianchi, non pensare nemmeno lontanamente di risolvere i problemi o di far sì che il debito pubblico diminuisca ed, in definitiva, porta il Paese sull’orlo del precipizio.
    Arrivato a questo punto dimettiti, vedrai che verrà eletto un governo di scienziati, sostenuto dai soliti salvatori della patria modello Casini, Bersani e Alfano, il quale dirà che la situazione è grave e che bisogna mandare avanti urgentemente le riforme necessarie e che da un po’ di tempo sono lì che aspettano: più tasse per i poveretti della città, tagli alla sanità, alle pensioni, ai diritti dei lavoratori, ecc.
    Dopodiché, vista la gravità della situazione, lo Stato procederà alla svendita dei gioielli di famiglia e, quindi, tu potrai fare man bassa ed il gioco è fatto.
    Firmato: CICCIO UCCELLI P20

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    Io sono invece in attesa di cosa faranno per rilanciare l’economia. Lo dicono tutti, la BCE in testa, ma di proposte in tal senso non se ne vedono. Quello di mettere le mani nelle tasche della gente è la soluzione più facile e non occorrono fior d’economisti per semplici operazioni che anche uno delle elementari potrebbe fare. Vorrei invece vedere come riusciranno a fare ripartire il commercio se il mercato interno è stato falcidiato e non saranno certo gli aumenti a farlo ripartire dato che i soldi a disposizione si riducono drasticamente. In questo modo, per quel che può vedere un ignorantone quale sono, le falle non si rattoppano ma si allargano, mandando il paese sempre più in recessione. Si può disquisire del più e del meno, ma le spese da tagliare sono ben altre, togliendo privilegi e spese superflue di comodo, e facendo invece in modo che si possa innescare un processo contrario a ciò che ha determinato la sperequazione dei prezzi, non certo aumentando l’IVA e le accise. Non bisogna essere geni e le soluzioni vi sarebbero se non vi fosse, non sin potrebbe spiegare altrimenti, la tenace resistenza di chi da tal male ne trarrebbe un bene.
    Paradossalmente si sta assistendo a una sceneggiata, dove a tutti sta a cuore il bene del paese, ma chissà per quale motivo a nessuno interessa veramente salvarlo e anche l’Europa, giacché Draghi ne paventa il crollo e non può certo accollarsi tutti i debiti degli Stati.

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    On. Di Pietro lei è l’ unico baluardo e una speranza per salvare gli Italiani con la sua presenza in parlamento che alle elezioni gli auguro possa aumentare la sua presenza in modo considerevole.
    Tutti gli altri iniziando proprio dal PD blaterano e si spartiscono quote di potere per fare i propri interessi fregandosene del Popolo e dell’ Italia.
    Per stare in Europa gli Italiani pagano a caro prezzo con sangue e lacrime le manovre che un Governo nato nei sotterranei di volta in volta fà.
    Non dovevamo andare in Europa senza prima ripulire il marcio sistema Italiano fatto da giochi di potere,tangenti,appalti,corruzione politica,ect.
    Dobbiamo in tutti i modi far cadere questo Governo che non è legittimato dal voto popolare prima che ci porti alla fame.
    Se l’ ITALIA è in queste condizioni è perchè il sistema e talmente marcio che non si riesce più a controllare altro che per colpa della povera gente che lavora e non arriva a fine mese.
    Ci vuole il braccio forte della legge e equità sociale che di certo questo Governo non ha.
    Quindi più ITALIA e meno EUROPA tanto è solo per interessi bancari.

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    Battaglia ad personam! (parte II/II) Appendice “A”
    Don DP: adesso te lo dico a chiare note che più chiare non si può!
    Tornando al caso “giustizia e Silvio Berlusconi”:
    in un contesto nel quale chiunque riceva avvisi, sia indagato, abbia decine di processi che lo riguarderebbero, venga convocato decine, centinaia, se non migliaia di volte in tribunale e, dopo 15, 20′anni, risultasse con la fedina penale intonsa… …in un contesto simile, il problema vero NON È l’indagato:
    IL PROBLEMA VERO SEI TU, CARO Don Di Pietro!
    SEI TU, perché focalizzando l’attenzione sul soggetto, quando è invece il Sistema a non girare, perpetui il rimanere delle cose come stanno!
    Infatti, a tirarci fuori una sintesi, dal tuo atteggiamento, sempre delatore nei confronti di Berlusconi, dovrebbe essere eventualmente il ladro, ad arrestare se stesso!
    Pensa un po’ che ampiezza di vedute che hai!
    Lo stesso quando accusi Berlusconi di farsi le leggi ad personam!
    Se è vero, come tu dici, che Berlusconi si fa leggi a suo uso e consumo, dopo che se n’è fatta una, dopo che se n’è fatte due, dopo che se n’è fatte tre… …solo un @ç§*ò@§ò può continuare a focalizzare l’attenzione su Berlusconi!
    A qualsiasi persona intelligente e, soprattutto, in buona fede, verrebbe chiarissimamente in mente che, prima ancora di “cambiare” Berlusconi, è da cambiare il Sistema “che permette” a Berlusconi di…!
    Hai detto: «Succede “questo”, perché Berlusconi fa l’impunito!»: ma scherzi?
    Tu offendi!
    Succede quel che succede perché c’è un Sistema “che permette”!
    Non serve fare il pompiere come fai tu, che si prodiga a correr dietro ai focherelli che spuntano qua e là: serve un Sistema che tolga i cerini dalle mani degli incendiari!
    La tua battaglia sulle frequenze tv da mettere all’asta, è quella del pompieruccio di cui sopra!
    Il vero marcio, di cui tu opportunamente non ti occupi, non sta nelle frequenze tv non messe all’asta: sta in quel Sistema, cosa ben più ampia, vera fonte e “verminaio”, che non solo non fa in modo che le frequenze vengano messe all’asta automaticamente, per legge, ma che addirittura ha la facoltà di regalarle!
    Sei tu, adesso, che quando uno indica la luna, guardi il dito!
    La luna è il Sistema, te lo indico, ma tu guardi il dito: guardi il sintomo, non la causa!
    Perché?
    Lo penso: ma non lo posso dire!
    E allora il Sistema non lo si combatte, non li si cambia certo come hai fatto tu: dando la fiducia a Monti prima, e permettendo poi che facesse cassa con pensioni, IMU e IVA!
    (segue)

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    Magari approvassero di far pagare anche i ricchi della TV… magari, ma ci credo poco… CANE NON MANGIA CANE… E’ un po’ come la “storia” dei vitalizzi e del taglio degli stipendi ai politici… belle frasi, ma al dunque?… Sarà più facile che ci aumentino di nuovo il canone RAI o che metteranno una nuova tassa anche sulle TV private. Come già detto in un altro articolo, per me l’ultima ” “arma” che ci è rimasta contro la lobbi del potere politico, è il non andar a votare (sperando, ma non è detto, che si rendino conto che stanno esagerando e pertando, rischiando qualche “rivolta”), certo è che se l’IDV decidesse di non “mischiarsi” con gli “altri”, e in particolare con questo PD (che lo ritengo alla stessa stregua del PDL), e portasse avanti, senza scendere a compromessi di potere, le “loro/nostre” idee… beh, allora ritornerei anch’io, quando sarà, alle urne per dare il mio voto a chi finalmente sento che può rappresentarmi (sperando che non si guastino come è successo con altri… vedi il PD) .
    Per quanto riguarda l’art. 18, è chiarissimo l’obiettivo della sua abolizione: “42 anni di contributi e/o 66 anni + licenziamenti facili, soprattutto per i cinquantenni, che una volta “per strada”, non li vorrà più nessuno,= NIENTE PENSIONE (a 50 anni, normalmente si hanno 25/30 anni di contributi… come si farà a quel punto ad arrivare ai 42 e/o 66???… è più facile che non ci arriveremo… magari morendo prima, di fame o facendoci scoppiare il cuore per la disperazione).”

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    Sign Alberto,
    io asserisco e ne sono pienamente convinta, che l´unica via di salvezza, la riforma strategica numero uno, sia la democrazia diretta.
    Il mezzo cioe´con cui il cittadino partecipa alle decisioni che lo riguardano.
    Io ho delegato tutta la mia vita e sono stata fregata SEMPRE.
    Il voto dovrebbe servire a eleggere chi ci rappresenta.
    Qualcuno cioe´, che stipendiato da noi faccia i nostri interessi e prenda le decisioni che prenderemmo noi se fossimo li´a decidere.
    In realta´col voto noi nominiamo un qualcuno che, una volta eletto, fa gli interessi di chi lo paga meglio di noi e questi molto raramente coincidono con i nostri.
    In Svizzera lo fanno per pubblica votazione in piazza, ma questo e´un modo non fattibile in Italia.
    Io ho accennato al fatto che abbiamo modi molto sicuri e disponibili per farlo votando servendoci delle tecnologie.
    Queste inoltre rappresentano anche un modo a costo quasi ZERO, il che permetterebbe la consultazione del cittadino molto frequente.
    Se siamo in grado di usare i servizi bancari via Internet potremmo farlo anche per votare.
    Per quanto riguarda il default io faccio due considerazioni.
    1) Il debito astronomico e´IMPAGABILE.
    L´ultima manovra lacrime e sangue portera´ad essere molto ottimisti 60 miliardi nelle casse dello stato (ma io sono piu´realista e dico che ne portera´molti di meno)
    Cosa sono 60 miliardi rispetto a 2000?
    Quante manovre cosi´dovremmo fare, senza considerare gli interessi, altrettanto astronomici?
    2) La manovra, sempre per pagare il debito fara´”PRIVATIZZAZIONI”, cioe´la svendita dei gioielli di famiglia.
    3) Il risultato e´sotto gli occhi di tutti: la Grecia.
    Cioe´ci ritroveremo con, lo stato in miseria senza le sue prorpieta´, i cittadini (la classe media, quella che non porta i capitali all´estero) in miseria e il debito pubblico se va bene ancora lo stesso, se no anche maggiore.
    4) Se il default e´una guerra, allora io le dico, e´una guerra inevitabile, se vogliamo salvarci.
    Se no, lasciamo che ci depredino e ci arriveremo comunque, basta aspettare e non molto, mi creda.

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    Secondo B&B l’asta delle frequenze andrebbe deserta!
    Bene….quasi quasi mi regalo una frequenza a 150 eurozz x Natale :-) Sempre meglio dei BTP!

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    Battaglia ad personam! (parte II/II) Appendice “B”
    Don Di Pietro: hai voglia a mangiar pagnotte!
    Quindi, tornando a bomba: prima devi capire che il problema non sono le frequenze tv regalate, ma quel Sistema che le regala!
    Prima devi capire che il problema non è il plurindagato da 20′anni, con la fedina penale rimasta immacolata: ma il Sistema del quale è figlio il caso!
    Prima devi capire che non esiste aspettarsi che il ladro arresti se stesso (a meno che uno, con il ladro, non ci mangi insieme!)!
    Prima devi capire che il problema non sta in chiunque si faccia in Parlamento leggi ad personam, ma che il problema sta in “quel” parlamento, in quelle leggi, in quella costituzione, in quelle regole, in quelle normative: in quel Sistema, che permette a qualcuno di farsi leggi ad personam!
    Quando avrai capito questo, ammesso che tu sia interessato alla lezione, capirai allora che il Sistema è quell’humus nel quale nascono spontanee anche le frequenze tv regalate!
    Cambia il Sistema, e non ci saranno né plurindagati ventennali con la fedina immacolata, né leggi ad personam, né ladri che dovrebbero arrestare se stessi, e nemmeno le da te tante odiate frequenze tv regalate!
    Visto, com’è facile?
    Come si cambia, il Sistema?
    Semplice: non dando la fiducia a Monti!
    Non votando la manovra in commissione lavoro!
    Stabilendo che questo conto lo si paghi senza toccare pensioni e senza introdurre l’IMU!
    Così impostate, le cose, e seguitando ad impostarle così per il futuro, per forza avrebbero dovuto andare a pescare da evasione e corruzione, da frequenze regalate, da aerei che non servono, e da tutte le altre cose che sappiamo!
    Tu, invece, prima gli hai tenuto aperta la via di fuga: «Venite! Presto! Passate di qua!», e dopo che han alimentato il solito Sistema con i soliti mezzi e trovate (pensioni e IMU), ecco che ti si vede partire platealmente, lancia in resta, contro le frequenze tv regalate!
    Fai il favore: datti all’ippica!

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    a proposito ma chi le regala ‘ste beneddette frequenze?
    Non capisco, come si fa a farsi regalare una frequenza praticamente?
    Dove devo andare? ;-) è il caso di dire: stay tuned!

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    Carissimo Antonio,
    vi ringrazio per quello che state facendo come IDV in questo momento cruciale per il paese.
    Si parla tanto di rilancio dell’economia, senza aver fatto ad oggi nulla a tal proposito, e ora vorrebbero eliminare o modificare la normativa sull’articolo 18.
    Ma hanno considerato, che se i datori di lavoro avessero carta bianca per licenziare, i lavoratori dovrebbero pensare di tasca loro (potendo) a crearsi un minimo di sicurezza per far fronte al periodo che rimarranno disoccupati fino alla prossima occupazione?
    Se il loro intento andasse in porto, io non spenderei più un centesimo piu del necessario per vivere, PER RISPARMIARE A PIU NON POSSO, per quando potrei essere disoccupato.
    Non penso che sarei il solo, e così facendo pensano che l’economia ripartirebbe?
    IO SONO CONVINTO DI NO, SAREBBE UN’ALTRA FONTE D’ INSICUREZZA, CHE SI ANDREBBE A SOMMARE A QUELLE CHE GIA’ CI SONO, FRENANDO ULTERIORMENTE I CONSUMI, se so che a fine mese ho lo stipendio sicuro posso spendere altrimenti NO.
    Ho visto che furbescamente stanno pensando di applicare la modifica ai nuovi lavoratori, alla faccia dell’equità e della solidarietà.
    Praticamente anche a quelli che perso il posto di lavoro a tempo indeterminato perchè le loro aziende hanno chiuso, andranno a cercare una nuova occupazione, o i nostri figli che tra qualche anno si affacceranno sul mercato del lavoro.
    Ma quando la finiranno di proporre cose pazzesche sulle nuove generazioni?

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    Caro Tonino, fai bene a non fidarti sulle frequenze, perché difficilmente il Berlusca mollerà l’osso senza tentare qualche colpo di mano.
    Ma più importante è l’articolo 18, che, in sostanza, stabilisce che nelle medie e grandi imprese NON si può licenziare senza giusta causa; cioè se c’è un buon motivo già si può licenziare, per dire che imprenditori e finanzieri non vogliono altro che demolire l’ultimo minimo diritto che rimane ai lavoratori, per poterli ricattare in ogni momento, e se non fanno tutto quel che vogliono, poterli licenziare liberamente.
    Ormai ti sei compromesso non votando la fiducia, a questo punto puoi permetterti anche opposizione durissima, perché fosse per me prenderei Fornero, Ichino, Sacconi, Guido Rossi e complici e li schiafferei in una cava o in un cantiere a lavorare fino a 71 anni, altrimenti niente reddito, e poi vorrei vedere quanta voglia gli rimarrebbe di fare i gradassi o i saccentoni sulle spalle di gente che si fa il mazzo per guadagnare 1000 € al mese, se gli va bene.

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    @ giovanesempre
    Giusto! Prova a farti regalare una frequenza televisiva pure tu così si risparmia tutti su cellulari e telefono!
    Così quando dobbiamo chiamare gli amici x gli auguri di Natale facciamo una trasmissione unica!

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    Caro Di Pietro,
    nel caso te ne sia dimenticato ti ricordo che l’articolo 18 è l’unica garanzia che impedisce alle aziende di perpetrare azioni antisindacali.
    Già soltanto accennare alla sua modifica (leggi attenuazione) è una dichiarazione di aperta ostilità e di lurida malafede.
    E se tu fossi un po’ meno asino, dopo aver sputato (metaforicamente) in un occhio della Fornero, ti daresti da fare seriamente (e non per finta) per eliminare quell’oscenità criminale dei contratti precari.
    E guardati bene dall’usare l’art. 18 come moneta di scambio.
    Perchè l’art. 18 non è soltanto un tabù ma pure un totem bello grosso che tardi o tosto salirà sù per le vie intestinali di molti aristocratici dell’alta finanza.

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    Caro Di Pietro,
    sulle frequenze televisive resto dell’idea che il governo Monti non farà mai l’asta, pena … andarsene subito a casa. Quindi o d’accordo con Berlusconi troveranno un sotterfugio, o niente.
    Per quanto riguarda invece l’art. 18 penso che il governo, spinto dai poteri forti che lo sostengono, cercherà di modificarlo in senso nettamente peggiorativo per i lavoratori, ma il rischio di innescare uno scontro sociale violento che non si sa dove potrà portarci è enorme.
    Per la verità da qualche anno avevo deciso di non occuparmi più di politica, che mi aveva disgustato, ma solo dei miei studi di economia,
    ma vedo che questo cosidetto governo tecnico, che tecnico non è affatto, rischia di portarci non solo al collasso economico – la recessione è in corso da almeno sei mesi e con le ultime misure si aggraverà in modo più che consistente, ma soprattutto al collasso ed allo scontro sociale.
    Che possiamo fare ? Che può fare l’IDV ?
    E’ il caso di cominciare ad organizzare degli incontri, dei convegni. Non possiamo restare a ballare nel salone delle feste mentre il Titanic affonda ed una massa di politici incapaci ed inetti ha rinunciato a svolgere il compito del politico.
    Caro Di Pietro desidererei avere una risposta da te, muoviamoci !

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    ieri sera son rimasto allibito, la dichiarazione di bersani dopo l’uscita della Lacrimosa ministra? Ora facciamoci Natale, poi ne riparliamo. BERSANI pensa a farsi Natale? e questo dovrebbe essere un alletato fidato, uno con il quale attuare un programma do governo? Ma zì pietro, non hai visto i sondaggi, non vedi che sei al palo? prima voti la fiducia, poi voti no, ora non intervieni con decisione e stai sempre con due piedi in una scarpa , a vedere che succede. QUESTI CI VOGLIONO ANNIENTARE.
    OPPOSSIZIONE DURA, OPPOSIZIONE AD OLTRANZA, SENZA RETICENZE, MAGLIO SOLI CHE CON QUESTO PD, NON VEDI ICHINO CONTENTO E SODDISFATTO ATTENDE DI COGLIERE IL PREMIO DI UNA VITA?
    Come puoi votare la fiducia ad un governo di teconocrati, appoggiati dal belusca e poi uscirtene candido candido: Aspettiamo di vedere i sinfoli provvedimenti.
    ECCO LI HAI VISTI I SINGOLI PROVVEDIMENTI, PIù TASSE, MENO PENSIONE, MENO SANITà, E PER IL FUTURO CON L’ABOLIZIONE DELL’ART.18 PIù INCERTEZZE PER TUTTI.
    ma come hanno messo un ammiraglio alla difesa e pensavi di tagliare le spese per i nuovi caccia? Ma sei scemo o fai lo scemo?
    La LACRIMOSA, VUOLA LA DISTRUZIONE DELLO STATO SOCIALE, NON L’HAI CAPITO? Vuole un futuro solo pei i ricchi e i figli dei ricchi, che possono pagare scuole e sanità. I poveri saranno semrpe più poveri. Ci vuole coraggio a togliere 20euro d’aumento ad una pensione di 1100euro al mese, quando già si sa che la luce e il gas aumenteranno e a settembre più 2punti di IVA
    USURARO ti odio

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    E’ iniziata la campagna Uaar sui costi della Chiesa. Sia con un sito dedicato
    http://www.icostidellachiesa.it
    che con l’affissione di megamanifesti 6×3 in alcune città, Genova e Venezia per cominciare
    http://www.uaar.it/images/UAAR-affissione-big.jpg

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    In realta´col voto noi nominiamo un qualcuno che, una volta eletto, fa gli interessi di chi lo paga meglio di noi e questi molto raramente coincidono con i nostri.
    In Svizzera lo fanno per pubblica votazione in piazza, ma questo e´un modo non fattibile in Italia.
    Io ho accennato al fatto che abbiamo modi molto sicuri e disponibili per farlo votando servendoci delle tecnologie.
    Queste inoltre rappresentano anche un modo a costo quasi ZERO, il che permetterebbe la consultazione del cittadino molto frequente.
    Se siamo in grado di usare i servizi bancari via Internet potremmo farlo anche per votare.
    @Patrizia B | 20.12.11 10:26
    analisi CORRETTA ma pur sempre INCOMPLETA(forse per NEGLIGENZA .. possibile per PARTIGIANERIA .. probabile per OPPORTUNISMO) .. da ITALIOTA MEDIO(CRE) .. appena appena SOPRA la MEDIOCRITA’ .. vediamo quindi di INTEGRARE ciò che MANCA in questa ANALISI:
    in realtà NOI(popolo sovrano, cittadini elettori .. chiamateli come vi pare)NON ELEGGIAMO NESSUNO, ci LIMITIAMO a DELEGARE una o più ELITE di POLITICI e PARTITI, coi LORO SPONSORS, per DECIDERE per NOI CHI andare a VOTARE .. !!
    In Svizzera si fa in PUBBLICA PIAZZA, per POSTA e su INTERNET .. addirittura PER ALZATA di MANO .. a seconda delle MODALITA’, delle COMODITA’ e delle PREFERENZE, INDISCUTIBILI e INSINDACABILI della COMUNITA’ e dei CITTADINI/E .. i POLITICI NON POSSONO IN ALCUN MODO ALTERARE la VOLONTA’ POPOLARE, pena l’ESCLUSIONE dalla VOTAZIONE in quanto PARTI in CAUSA(CONFLITTO di INTERESSI).

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    bisogna rifondare tutto da capo, e tu zì pietro che ne hai l’occasione non ti muovi, sei esitante, e per questo io ti dico: sei un arruffa popolo, non un vero politico, e non sei in grado di prendere in mano la protesta e guidarla e farci uscire dal tunnel.
    Se i sindacati non avessero fatto la fila alle segreterie dei partiti, ad omaggiare i signori delle tessere per aver un posto in parlamento, oggi il sindacato sarebbe ancora forte, e non sarebbe mai passato da queste parti uno come marchionne, e tutto quello che ne consegue.
    da dove viene Sacconi? dalla cisl, e Pezzotta, ora UDC dalal cisl. E marini, dalla Cisl. E bertinotti, dalla CGIL, e Cofferrati, dalla CGIL, e Ferreo? e damiano e… e……… chissà quanti altri che non conoasciMO MA CHE HANNO UN POSTO IN unar regione, un comune, una provincia, una municipalizzata, ecc.ecc.ecc.ecc.ecc.
    Se non si fa piazza pulita di tutto questo, in questo paese che vive DI CONFLITTI D’INTERESSI’, come volete che il sindcato “MORDA” “AGGREDISCA” la politica e faccia il suo vero mestiere. DIFENDERE I DIRITTI DEL LAVORO.
    zì pietro hai un’occasione storica, denuncia il malcostume, denunci all’opinione pubblica l’inciucio del PD con Berlusca, e non solo per frequenze, quello è il fatto più appariscente, ma qui si preparano a svenderci e a svenarci, COME E’ ACCADUTO ALLA GRECIA.
    ma se tu hai paura, altro che abolizione dell’art18 che dovremo subire.
    L’USURARO SARA’ IL NOSTRO BECCHINO, LA LACRIMOSA VUOLE LA MORTE DELLO STATO SOCIALE.

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    Caro Di Pietro
    sono d’accordo con Te, abolire l’art.18 vorrebbe dire abbassare i salari , le aziende specialmente le grosse e quelle multinazionali sopratutto non vedono l’ora di licenzire (COSA CHE STANNO GIA’ FACENDO) e spstare il lavoro in altri lidi con bassi costi fiscali . Eppoi chi perdera’ il lavoro trovera’ solo lavori disponibili a 800 900 euro retribuzioni che non permettono una vita dignitosa. rivogliamo i ns diritti !! per vincerie il precariato bisogna disincentivare le aziende aumentando i costi su quei contratti .

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    Io metterei in onda l’inno nazionale ogni ora sulle tv e farei pagare il doppio il caffè il capuccino aggiungerei 1 euro di tassa ad ogni aperitivo e giocata lottomatica.Farei 5 miliardi di euro al mese unendo l’utile al dilettevole e dando i dati ogni ora tipo theleton.
    Più 10 miliardi di risparmio sulla difesa+versamento inps aumentato del20% e fanno 35 altri miliardi.
    Morale 105 miliardi senza far soffrire nessun tantomeno i poveri vecchietti,e come ciliegina sulla torta modulerei per legge le ore di lavoro per dare un vero e reale diritto al posto di lavoro,domanda-esaudimento immediato in 10 anni capitalizzo 200 miliardi di inps da ammortixxatori sociali.
    Geniale?!?!?!!!!!!!!!

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    anche essendo laureato in materie economiche confesso che non sono mai stato molto interessato alla materia per cui non voglio addentrarmi in cose in cui non mi sento competente. Però da ignorante in materia mi viene da pensare che dopo aver giustamente demonizzato il regime comunista fino al suo quasi totale azzeramento non mi sembra che oggi ci sia la capacità di fare altrettanto autocritica con il capitalismo spinto che ci ha portato a queste crisi ed a queste forti tensioni sociali con il rischio che si trasformino in vere e proprie guerre civili. Sul comunismo almeno si è dimostrata capacità critica per una dottrina che in fin dei conti era inficiata solo dall’incapacità umana di convivenza democratica, ma oggi siamo davvero in democrazia? A cosa ci hanno portato globalizzazione, privatizzazioni, mercati apparentemente liberi e l’arroganza dei poteri forti del capitalismo? Come al solito le verità sono nel mezzo e nella moderazione ed è ora che si faccia un pò di riflessione anche su questo regime che sta portando tensioni ed iniquità su tutti i piani.

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    Postato da: Jasna Zora | 19.12.11 23:11
    Post come questo fanno parte di quella campagna mediatica volta a creare confusione nella parte meno acculturata della popolazione. Sono l’incipit a favore del governo dei cosiddetti tecnici, danno credito alle deleterie agenzie di rating, promuovono quello sbandamento politico e sociale dove, nella notte che si preannuncia, tutti i gatti sono grigi. Qualunquismo e terrore mediatico servono a fare dei poveri di spirito una armata brancaleonesca pronta a tutto pur di evitare la peste in arrivo, una massa critica usata spesso in ogni dove ed in ogni tempo dai peggiori ed infami regìmi.
    Insomma, la mamma dei provocatori non solo è sempre incinta ma spesso ha parti plurigemellari.

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    Il Sole 24ore di oggi: http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-12-20/buoni-segnali-asta-spagnola-110408.shtml
    Buoni segnali dall’asta spagnola: i rendimenti sui titoli a tre mesi crollano dal 5,1 all’1,7%.
    Giusto per confermare la stupidità dei commenti alla Jasna Zora e compari di merende.

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    Se vogliamo parlare seriamente di economia dobbiamo guardare i fatti e come gli stessi evolvono. Comprenderemo così che il governo Monti sta portando avanti la politica monetaristica del Fmi e che è in ciò supportato sia dalla Fed americana che dalla Bce. Intendiamoci, sono idee legittime ma che vedono nell’abbandono delle logiche keynesiane uno dei punti di forza.
    Ora, quindi, si è deciso di sostenere -in fretta e ad ogni costo- il sistema bancario e per trovare i soldi occorre agire con misure obbligatoriamente recessive. L’Italia dovrà a breve versare al Fondo Monetario 24,3 m.di e questo obbligherà ad un altra manovra fiscale nel giro di poco tempo. Chi pagherà è facilmente intuibile.
    Sono i giochini che Milton Friedman faceva nel Cile della seconda metà degli anni ’70 dove potè mettere in pratica le sue teorie: il mercato come massimo regolatore, l’uscita dello Stato da ogni regolamentazione economica, svendita dei beni pubblici e privatizzazioni ad oltranza, marginalizzazione dei sindacati e drastica diminuzione di contratti collettivi e garanzie per i lavoratori.

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    AH AH AH .. ASSOLUTAMENTE da VEDERE .. :-) Il Terzo Segreto di Satira – Natale col PD

    manca POCO che andrà a finire così ..
    Un saluto e un augurio di buone feste agli amici, Daniele B., Gianfranco Chiarello, Marinaio, Sante Marafini, il Comandante Moretti e la prof. Mariarosa

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    l’imprenditoria italiana che ha sguazzato con la dittatura del vecchio porco fino a tre giorni prima la sua caduta, ha dimostrato di abusare di ogni cavillo per usurpare il dovuto ai propri dipendenti, fornire a questi approfittatori uno strumento ulteriore di vessazione sarebbe uguale a dichiararsi impotenti di fronte al bullo di turno, proprio il difetto che ha reso il nostro popolo vittima piagnucolosa e fifona

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    Buon pomeriggio a tutti i naviganti. Cari nauti, scusatemi, ,ma è d’uopo una risposta al marò dulciacquicolo: vorrei citare Cristo, ma il sacro con il profano non voglio mescolare, ergo mi limiterò a dire una cosa. Marò dulciacquicolo, se c’è un provocatore quello sei tu: hai rotto gli zebedei sino a qualche tempo fa con i tuoi ruffiani inni a padronbanano, ora ti dimostri essere una patacca seppur vestito da rivoluzionario. Torna nel tuo rio e buttati in acqua, date le basse temperature forse una raffreddata ai tuoi bollenti spiriti utilissima ti sarebbe; anche perchè, a volte, dici cose più che condivisibili, ma tutto inficiato viene dal tuo stil, infarcito sovente di volgarità e permeato sine dubio da arroganza e supponenza. Soft io sono stato, et praemisso hoc mi rivolgo al dottor Raffaele Picarella: caro Raffaele, come giustamente dice il Compagno GGM, che saluto, il comunismo applicato non fu, bensì il capitalismo di stato; in ogni caso le tue considerazioni sull’incapacità di convivenza democratica e sul non superamento del capitalismo a mio modesto parere sono assai profonde. Ti saluto rivolgendomi a PPBovio: caro/a nauta, comprendo perfettamente il tuo discorso, che contempla la separazione tra partiti politici e sindacato: dici che più che un partito, ci vuole appunto un’associazione sindacale che unisca i lavoratori a prescindere dalla loro opinione politica. Amici di sinistra o, al contrario, di destra spesso hanno fatto mecum una considerazione analoga alla tua: ma se io milito in una forza progressista, com’è nella realtà, ed ho una visione socialista del mondo del lavoro, un altro soggetto, di matrice liberale, potrebbe avere un’idea a riguardo antipodica. Diciamo allora che ci vorrebbe un sindacato che tuteli quantomeno i diritti basilari di ogni lavoratore: quando ho però chi mi firma il patto per l’Italia, e che si schiera per la flessibilità et cetera, come fa ad andare d’accordo con chi vuole rivendicare i classici diritti? Ecco perchè io ho detto al compagno GGM che con lui sono: il lavoratore, in qualsiasi campo esso sia, deve crearsi una coscienza di classe, ergo non cadere in tranelli da parte del paron da li beli braghi bianchi. Tornando alle infiltrazioni partitiche nei sindacati, in ogni caso tecum sum, et ti dirò che non posso dar più di tanto torto al marò dulciacquicolo. At salud. Auguri

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    Un saluto e un augurio di buone feste agli amici, Daniele B., Gianfranco Chiarello, Marinaio, Sante Marafini, il Comandante Moretti e la prof. Mariarosa
    Postato da: quello che in Solitaria fa il Blogger | 20.12.11 13:23 |
    Ciao Blogger Solitario,
    ad un augurio non si può non rispondere, estendendolo anche a tutte le persone che hai citato, quindi il mio augurio è che il prossimo anno la buona sorte possa regalarti Grillo ed il suo M5S con numeri di governo…Monti (scherzi) a parte tanta salute e serenità.
    P.S. Il video esilarante ma se ai comici ed alla satira non si sotituisce il popolo continueremo a farci delle grasse risate alla faccia del nostro c.u.l.o. rotto.

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    il meschino non rinuncia a insultare l’intelligenza affermando che delle vicende legate al suo gruppo non se ne occupa, come se fosse credibile che un qualunque capo d’industria rinunciasse a fare i propri interessi così… per stile! forse gli italiani hanno difficoltà a cogliere la reale urgenza di salvaguardare un bene comune come le proprie frequenze rimaste libere dagli appetiti di un noto ratto famelico, comunque la situazione appare ben più che grottesca: con un paese in miseria ridotta a ingoiare gli ultimi rantoli di questa bestia infetta

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    Caro onorevole Di Pietro.sono sempre io ,il nonnino navigante che ti scrive e questa volta lo faccio col cuore a pezzi.Adesso con l’articolo 18 si sta toccando il fondo.La sigora marcegaglia dice che non e’un taboo,il ministro dice che e’ necessario toccarlo,gli industriali tutti d’accordoa variarlo.Siamo alle solite,qui si cerca lo scontro diretto col popolo che lavora,e’ una dichiarazione di guerra bella e buona,attenti si sta’ esagerando.L’articolo uno della nostra costituzione e’ chiara e’ dice che” L’Italia e’ una repubblica democratica fondata sul lavoro”Adesso la si potrebbe cambiare con” L’Italia e’ una dittatura fondata sul non lavoro”.C’e’ qualcuno che puo’ diversamente definire la nostra repubblica?Sono trascorsi 150 anni dall’unita italiana,questi del governo ci stanno inpiegando un mese per disgregarla.NAVE SENZA NOCCHIERO IN GRAN TEMPESTA,NON DONNA DI PROVINCIA MA DI BORDELLO.ecco cosa sta diventando l’Italia una donna di bordello e tutto questo grazie ai nostri politici.

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    Ho letto il commento di info (scusa ma perchè l’anonimato, in fondo le nostre opinioni sono date solo per spirito di servizio verso gli italiani, poi chi le vuole condividere le condivide, chi no passa avanti).
    Spero tanto che tu non possa avere ragione. Il famoso gruppo di economisti detti i Chicago Boys nel Cile degli anni ’70 applicò le teorie ultraliberiste di Friedman e, per la verità, ottenne risultati straordinari con una crescita economica eccezionale. Ma non bisogna dimenticare che ciò fu reso possibile solo grazie al colpo di stato di Pinochet che con l’appoggio degli USA e della Chiesa cilena applicò nel paese una forma di neofascismo che portò all’uccisione di diverse migliaia di oppositori senza processo ed alla completa soppressione dei diritti civili.
    E nemmeno bisogna dimenticare che la situazione di partenza in Cile era assai diversa da quella del nostro Paese.
    Certo se il governo Monti avesse deciso di ispirarsi a quelle dottrine economiche sarebbero guai seri, più che seri, ma nonostante le mie critiche alla manovra Monti non lo credo.

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    la plateale e svergognata esitazione del ministro da fazio al riguardo, non fa presagire nulla di buono, questa compagine tenuta in piedi da parte della maggioranza precedente, non può certo possedere la forza per agire in contrasto con i panzer berlusconiani, ecco perchè è necessario che il governo concluda questo mandato di “pronto soccorso” nel breve per affidare il paziente alle dovute cure specialistiche del caso

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    Caro tonino.Sono sempre il solito nonnino navigante che ti scrive e questa volta lo faccio per lanciare una pietra,una freccia,una bomba a mano ,una testata nucleare a favore dei marittimi italiani.Com ti dissi,sono 40 anni che sono andato per mare e l’ho fatto sempre con contratti a viaggio che si tramutavano dopo 3 mesi a tempo determinatoIn questo settore ,grazie ad alcuni sindacati compiacienti ed al governo dove alcuni sono caratisti e proprietari con prestanome di flotte mercantili,non si e’ mai lavorato con tranguillita’ poiche’ alla fine di ogni imbarco che dura mediamente 4 mesi sei spedito a casa senza sicurezza di imbarco nei mesi successivi.Praticamente l’articolo 18 per noi marittimi non e’ mai esistito.Inoltre da parecchi anni ,sulle navi battente bandiera italiana ,per nuovo contratto,bastanon6 italiani a bordo una nave,tuttoi il resto filippino o indiano mentre a terra i nostri allievi fanno fatica a trovare un inbarco.Qualcuno dice: ma voi prendete un mare di soldi.Si e’ vero ma su questi ci sono la liguidazione,il tfr,premi di produzione,rappresentanza di divisa,straordinario notturno e diurno mentre la paga base non e’ lievitata ed e’ rimasta ferma come 30 anni fa e su questa poi sara’ calcolata la pensione.Bella roba ,si stava bene quando si stava peggio quando rischiare la vita ne valeva la pena.

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    Caro tonino.Sono sempre io,il nonnino navigante che ti scrive e questa volta lo faccio per difendere i nostri lavoratori e svergognare una parte di industriali che hanno premura a fare cambiare l’articolo18 solo per impinguire le loro casse e portare la manodopera all’estero:corea.thailandia.cina per poi farla arrivare in italia col marchio “made in Italy”.Io che ho girato il mondo ho visto e sentito con i miei orecchie che il nostro tonno pescato nei nostri mari viene tutto comprato dai cinesi e coreani,mentre quello che mangiamo a tavola e’ prodotto di scambio con i sopracitati.Che le scarpe da tennis provengono tutti dall’estero mentre le nostre vanno a finirein cina corea e giappone.Che alcune camicie di marca tutti made italy vengono manufatturati nei paesi sottosviluppati e comprati in italia come prodotti originali ed a peso d’oro.Vergogna..e poi si parla di manomettere l’articolo 18.Io spero tanto che una giustizia divina esista e che esista anche l’inferno dove manderei tutti quelli che stanno facendo soffrire e morire di fame tanta gente.Auguri tonino,un buon natale ed un buon felice anno nuovo a te ed a tutto il tuo staff,ed a tutti gli operai ,pensionati,malati,bisognosi d’Italia.

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    Postato da: marinaio | 20.12.11 13:57
    Spett marinaio,
    nella consapevolezza di affrontare un argomento mooolto rischioso salto a piè pari l’ordinamento corporativo fascista e atterro nella Firenze di Dante.
    Smetta per un momento di ridere e mediti sull’assoluta unità, sulla totale apoliticità e sullo sconfinato potere contrattuale delle corporazioni.
    Dopodichè mediti sul fatto che Firenze, proprio in quel periodo, era il centro economico del mondo.
    Peccato soltanto che ad un bischero sia venuto in mente d’inventare le banche.
    Detto questo ritorno ad oggi facendole presente che le bollette e le rate del mutuo non si pagano con la lotta di classe ma con il potere contrattuale.
    E non mi si dica che la lotta di classe porta seco il potere contrattuale perchè sappiamo che non è vero.
    C’abbiamo messo più di cent’anni per capire che non è vero.

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    Postato da: dott. Pietro Taschini | 20.12.11 15:06 |
    Il mio parallelo non voleva essere così stringente. Le teorie dei Chicago boys, dell’ultraliberismo dove la finanza ha ingoiato lo stesso sistema industriale, sono quelle che hanno dominato le politiche economiche degli ultimi decenni. Il caso cileno è stato quello più eclatante ma non ho assolutamente voluto fare paragoni con l’humus politico, sarebbe stato disonesto e soprattutto ridicolo.
    Ci sono persone che ritengono che l’economia sia cosa troppo importante per farla decidere allo Stato o al popolo o ai sindacati e pensano, molti direi in buona fede, che sia giusto che chi ha denaro decida anche per chi non ne ha. Solitamente, fino a poco tempo fa, questa era una visione considerata di Destra, ora non più.

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    X Marco B: caro Nauta Solitario, io ti ringrazio, ergo buone Feste quoque tibi et ai tuoi familiari; un caro saluto ti invio. x PPBovio: lungi da me l’idea di rider dell’atterraggio nella dantesca Firenze, chè in verbis tuis ratio est; ma per aver potere contrattuale, mio caro nauta, è d’uopo un’unità che non c’è, et solo se ci sarà l’insight si potrà ottener qualcosa. La lotta di classe, come il compagno GGM disse, la sta proclamando il paron, quoque nel nome del divide et impera, che mi pare quantomai attuale. Un cordiale saluto. Auguri

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    La legge e la norma
    Patrizia B | 20.12.11 10:26
    Signora dopo averle scritto, questa mattina, sono andato in municipio all’ufficio anagrafe per una dichiarazione di residenza.
    Compilo la domanda e la consegno all’impiegato allo sportello.
    La guarda, aggiunge alcune note, la firma, poi si accorge di un particolare che non dovrebbe corrispondere, che io so che non corrisponde.
    Mi dice che non può accettarla perché così non va bene.
    Io replico spiegando cose ovvie.
    L’impiegato si reca dal capufficio, che poi nell’ufficio non è, che il salone permette di sentire tutto.
    L’impiegato torna dicendomi che non può fare niente e non può ritirare il foglio della mia domanda.
    Io insisto dicendo che può tenerla che io non la prendo che mi mandi una risposta scritta.
    Poiché la mia è chiaramente una domanda che è rivolta al sindaco, la risposta la deve dare il sindaco e nessun impiegato qualsiasi, né capo ufficio qualsiasi, può permettersi di non ritirarla e protocollarla negandomi la dovuta ricevuta di deposito.
    Se la mia domanda non è pertinente, il sindaco o l’ufficio o commissione a cui la domanda è rivolta la vaglia e d eventualmente mi dà una risposta scritta negativa. Motivandola.
    L’impiegato agisce in funzione di un regolamento interno scritto su lettera circolare.
    Sappiamo che la circolare non è legge e non vale niente.
    Sono disposizioni interne e non sostituiscono la legge ma in pratica governano il Paese.
    Le leggi ci sono, anche fin troppe, soltanto che non vengono applicate proprio, in primo luogo, dalla pubblica amministrazione.
    Come le dicevo non c’è nessun caso di destra o sinistra.
    Sono gli apparati interni che trasformano la legge come a loro piace.
    Sempre senza capire cosa stanno facendo.
    Il vero problema dell’Italia è questo.
    Da queste teste arriva il debito pubblico.
    Non è previsto da nessuna legge che debba essere sempre in aumento.
    Però c’è.
    Tutte le altre difficoltà derivano da questo modo di fare, che è il vero problema dell’Italia.
    Non dobbiamo credere che se diamo un voto in più, il nostro voto ci farà stare meglio che questa amministrazione farà, non come vuole che non ha la testa, ma, come gli viene.
    C’è da cambiare questa classe che è la stessa dei nostri politici, se non proprio tutti, almeno una grande parte.
    Vediamo: cosa ne dice delle concessioni tv?
    La ringrazio.
    2011 Alberto Ragazzi

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    La legge e la norma
    Patrizia B | 20.12.11 10:26
    Ritorno: faccio il tenete Colombo che torna sempre indietro.
    Ho cercato di inviarlo, supera le fatidiche 1500 battute, devo mandarlo con l’anteprima che permette di mandare 2500 battute.
    Domanda che bisogno c’è di far perdere tutto questo tempo per niente.
    Che tanto passa lo stesso.
    Non sarebbe meglio lasciare libero tutto visto che tante fesserie non scriviamo?
    Di più! Ci siamo dovuti assorbire diversi mesi nel quali il foglio era intasato di offese di ogni genere: passavano tutte.
    Più chiaro di questo esempio non ne ho altri da fare.
    Ci troviamo in mano a questi qui che non sono capaci di capire né di fare.
    Di nuovo grazie. E buona sera.
    2011 Alberto Ragazzi

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    L’Art. 18, dice pressapoco che non si può licenziare senza una giusta causa, quindi, possiamo dedurre che all’interno di esso, vengono contemplati i casi ritenuti, per farla semplice, “Giusti” ed “Ingiusti” …altrimenti, come si farebbe a decidere?
    Pertanto, invece di fare battaglie Ideologiche, innalzando solennemente Vessilli e Trofei, perchè non si riesaminano un po’ i casi suddetti, alla luce della nuova situazione, pretendendo comunque l’assunzione a tempo indeterminato, e si mettono da parte le battaglie di Bandiera?
    Si rivedono i parametri, ed ognuno cede qualcosa…
    …e non si parla di Art.18 Isolabella.
    Questo mio post, NON è ovviamente rivolto ad Antonio Di Pietro, che come ben sappiamo, dall’alto della sua Immensa Scienza, ha pensato che tutto si risolve con un “Bel periodo di Apprendistato”!
    …Beato lui che le cose le fa così sbrigative!!!

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    Ma l’asta non doveva sostituire le pensioni ?????
    E che c’azzecca l’art.18 con il default ?????????

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    ACQUA, LUCE, GAS, CARBURANTI, INFRASTRUTTURE PUBBLICHE COME LE AUTOSTRADE, PORTI MARITTIMI, INDUSTRIE STATALI, PROTEZIONE CIVILE, SPESE MILITARI, TELECOMUNICAZIONI, FREQUENZE TV, RIFIUTI URBANE E INDUSTRIALI, ECC.: IL TUTTO CONSIDERATO FONTE DI LUCRO, INVECE DI BENE DI PRIMARIA NECESSITA’ PER UNA CIVILE CONVIVENZA.
    In tutti gli altri stati dove le fonti energetiche sono viste come materia al servizio della società, per il proprio benessere e funzionamento, le autorità elette democraticamente e preposte alla loro gestione attuano piani e programmi e attività industriali per l’approvvigionamento e distribuzione di elettricità, gas e quant’altro al PIU’ BASSO COSTO POSSIBILE per il cittadino, nell’ambito dei costi di mercato, con relativi investimenti e impianti per generare/amministrare questi beni.
    In questi stati si mantengono pubbliche le autostrade, le frequenze, gli aeroporti, le ferrovie e i porti marittimi; luce, acqua, gas sono gestiti da un servizio pubblico trasparente e non da “municipalizzate” e baracconi vari che si spartiscono appalti e quant’altro. Si costruiscono centrali nucleari e inceneritori di ultima generazione (al di là delle diatribe sulla loro valenza o meno) si investe su sistemi che sfruttano le maree, parchi eolici, danno sovvenzioni per la coibentazione delle case, ecc.
    Nella nostra italietta piena di brillanti furbacchioni, questi servizi BASILARI che fanno parte delle infrastrutture pubbliche e che pertanto sono patrimonio pubblico, sono gestiti, invece, come fonti di facile guadagno ambiti e contesi da cricche, cosche mafiose, “grandi industriali” e società miste di opaca amministrazione e ragione sociale.
    Investimenti? Infrastrutture? Programmi? Rompicapo di cui non ce n’è bisogno, basta comperare energia dagli stati confinanti e aumentarne le tariffe per creare il “surplus” da spartire…….Quando poi cade un traliccio di una linea di fornitura come successe qualche anno fa, l’italietta ritorna al buio del medioevo nel giro di qualche minuto… ma chi se ne frega, i nababbi si possono trasferire sulle loro ville galleggianti, altrettanto velocemente.
    L’importante è che si crei un bel giro “d’affari”: i nostri valorosi capitalisti quando rimangono in Italia, invece di investire, traggono lauti guadagni da infrastrutture non di loro proprietà (privatizzare i guadagni e socializzare i debiti) e poco importa se le bollette di pantalone arrivano ad essere addirittura il triplo del suo equivalente francese o tedesco.

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    E’ la legge 30 che in Italia ha sdoganato la flessibilita’ declinata essenzialmente come precarieta’ per i lavoratori, sopratutto per i giovani. L’articolo 18 ora viene trattato dal Governo sotto copertura dal PDL, ma non deve essere toccato. La legge Biagi, creata nel 2003 (anno 2003!!!), che tanto stava a cuore a Silvio aveva l’obiettivo (!!!) di riduzione il tasso di disoccupazione, riuscendoci !!! portando la disoccupazione ai livelli di quello del 1992. Ma subito dopo, come invece doveva essere previsto, non ha fatto seguito una riforma perpendicolare sugli ammortizzatori sociali, tramutando di fatto una situazione di lavoro flessibile in una situazione precaria, e soprattutto un contesto economico nel quale è facile e rapido il ricollocamento nel mondo del lavoro. Le aziende che hanno deciso di introdurre le nuove tipologie contrattuali per le assunzioni, hanno beneficiato di sconti contributivi e fiscali nonché di un maggiore fattore di ricambio del personale, ove quello assunto non si fosse giudicato adatto. Ma successivamente si è creato un business nei contratti di lavoro dove le agenzie interinali precontattano il lavoratore per metterlo a disposizione dell’ azienda richiedente, usandolo fino a scadenza di contratto e rimandandolo a casa, chiamando successivamente altri lavoratori, senza rispettare la scelta fatta per legge di una eventuale giusta assunzione per legge ! Quindi la politica NON ha tutelato il lavoratore e NEANCHE i sindacati si sono attivati …

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    http://grillorama.beppegrillo.it/schiavimoderni/download.php?item=schiavi-moderni
    Beppe Grillo – Schiavi Moderni (precariato)
    il link è gratuito, per ricevere online il testo integrale del libro… Vi invito a leggerlo.

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    FREQUENZE TELEVISIVE – LA SOLUZIONE -
    Abra Cadebra, voglio fare il mago e prevedere come andrà a finire….
    NON CI SARA’ UNA NORMALE ASTA IN STILE EUROPEO…..
    nooo, siamo in Italia, non ci possiamo permettere ancora di sabotare l’ex imperatore della TV…. allora sarà così: un accordo facile facile con Passera (come pensare che il Re della topa non convinca una Passera….:) buono anche per la RAI dai bilanci in rosso, per Telecom e per i privilegiati del beauty contest (bella parola per dire brutta fregatura)…..
    La soluzione?
    UNA BELLA CONCESSIONE (da almeno trenta a novanta anni, chissà) per un pugno di mosche e un pò di fumo negli occhi a noi piccoli italiani beoti, che magari saremo anche contenti di aver mantenuto la proprietà di frequenze che in futuro potrebbero essere ancora un valore….
    Quanto frutterà?
    QUALCHE CENTINAIO DI MILIONI, diciamo 300, invece di circa 3 miliardi che permetterebbero di non vessare i cittadini con misure economicamente depressive, draconiane e socialmente ingiuste….
    Chissà, magari mi sbaglio, ma io da buon mago, pubblico oggi che ancora non se ne parla, dopo aver sentito da Fabio Fazio le parole di quella brava persona ex banchiere ora pronto a immunizzarsi con una bella elezione in Parlamento l’anno prossimo…. bravo Passera! Tu si che non sei espressione di una sola lobby, ma di tutte le peggiori!!!

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    Antonio,
    quando è caduto il governo Berlusconi io non ho esultato, non ho brindato, non ho abbassato la guardia perchè sapevo che dopo l’orgia del PDL sarebbe arrivato il ripulitore, quello che fa il lavoro sporco per conto terzi.
    Avevo ragione, avevamo ragione noi tutti che non ci facciamo abbindolare dai professori, dai signori dalla faccia pulita e dal CV eccellente.
    L’equità della manovra non l’abbiamo vista nemmeno col binocolo:
    - andava riportata l’IVA al 20%
    - andavano toccate solo le pensioni d’oro
    - andavano tassati i capitali scudati
    - riduzione della spesa pubblica con dimezzamento indennità, eliminazione province, eliminazione vitalizi, eliminazione del finanziamento a partiti e giornali, eliminazione doppi (e tripli e quadrupli) incarichi
    - tassazione grandi patrimoni
    - IRPEF per i redditi alti
    - seria lotta all’evasione fiscale, al nero, alle organizzazioni criminali
    - eliminazione degli sprechi delle grandi opere inutili
    Con tutti questi soldi, si sarebbero potuto aumentare le pensioni minime, il sostegno alle famiglie con figli, immettere quindi soldi nel tessuto sociale che avrebbe fatto riprendere i consumi e saremmo usciti alla grande da questa crisi, con i poveri un po’ meno poveri, MA NIENTE DI TUTTO QUESTO!!!
    Ora si parla addirittura di articolo 18?!?!
    Mi aspettavo anche questo.
    Antonio, opposizione dura, ma non per partito preso, MA PERCHE’ NON E’ QUELLO CHE VOGLIONO GLI ITALIANIII!!!
    E l’Italia di chi è se non degli Italiani?

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    ART. 18
    La ministra Fornero (“Chiagne e fotte”)
    vuole ricondurre i lavoratori a una condizionedi SCHIAVITU’, ma temo che finirà per piangere amaramente e sul serio

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    LA DEMOCRAZIA È SOSPESA!
    Napolitano e Casini dicono un mucchio di inesattezze, per essere eufemistici, partendo da presupposti in parte falsi ed in parte discutibili!
    Napolitano sostiene che la costituzione non prescrive che i ministri debbano essere rappresentanti dei partiti, spostando così ad arte l’attenzione su di un punto del quale non ce ne può fregare di meno! La questione, infatti, sulla democrazia sospesa, non consiste nel fatto che chi sieda al governo sia o non sia un rappresentante dei partiti!
    La questione di fondo è sapere se chi ci governa rappresenta la volontà popolare!
    Io dico di no!
    O quantomeno dico che non se ne ha la prova: la Democrazia prescrive (o deve prescrivere) che se ne abbia invece la certezza!
    Certezza, che chi ci governa ci rappresenti, che non c’è!
    E non c’è “a caso”!
    È lo stesso Napolitano, confondendosi nel gioco delle tre carte, ad affermare: “Un dovere evitare il voto!”: chiaro?
    UN DOVERE EVITARE CHE LA VOLONTÀ POPOLARE VENGA ESPRESSA!
    UN DOVERE EVITARE CHE CHI GOVERNA SIA ESPRESSIONE DELLA VOLONTÀ POPOLARE!
    PIÙ DEMOCRAZIA SOSPESA DI COSÌ!?
    Casini afferma invece che “la cosa” sarebbe stata fatta con il consenso di tutte le forze politiche!
    AREDÀNGHETE!
    Ma “chi” è sovrano, secondo la nostra Costituzione: il popolo, o le forze politiche?
    Intanto NON È vero che tutte le forze politiche erano d’accordo!
    La Lega NON ERA D’ACCORDO! Come NON LO ERA L’IDV: “Non voteremo la fiducia a Monti!”!
    Ed anche se sui media non hanno voce, proprio perché NON SIAMO IN DEMOCRAZIA, all’opposizione ci sono anche SEL e PRC!
    Altro che “tutti d’accordo”!
    Adesso sì, che viene messo a fuoco il vero punto cruciale della questione, che non è né quello portato ad arte in primo piano da Napolitano, né quello da decerebrati sventolato da Casini: il Parlamento, rispecchia o no, come rapporto di forze, la volontà popolare?
    “Non si sa”!
    E se “non si sa”, già non è Democrazia!
    In Democrazia: “SI DEVE SAPERE!”.
    Non si sa, perché non si è votato!
    E qui, di nuovo, ci viene in soccorso la gaffe di Napolitano: “Un dovere, evitare il voto!”: ovvero: un dovere NON (far) SAPERE, nelle attuali circostanze, in quali rapporti di forza la volontà popolare avrebbe disposto i partiti politici in Parlamento!
    UN DOVERE SOSPENDERE LA DEMOCRAZIA!
    Inoltre, nessuno immagino penserà che il nostro Ordinamento Giuridico e la nostra Costituzione siano l’ultima sintesi possibile in assoluto!
    Per cui, ove il caso, andranno modificate, riformate, cambiate, adeguate.

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    Caro Tonino,sono sempre il nonnino naviganteche ti scrive e questa volta per manifestarti il mio profondo “mea culpa” nei confronti degli italiani,Per 40 anni ho portato la bandiera italiana per il mondo,ne ero orgoglioso, ed ogni volta che scendevo a terra lo facevo sempre col petto gonfio di orgoglio:A chi mi chiedeva da dove venivo rispondevo “From Italy” e tutti mi stringevano la mano orgogliosi di stringerla ad un italiano.Adesso, cammino per strada a testa china perche’ per anni ho votato berlusconi.Cammino a testa china per la vergogna che provo nei confronti di tutti quelli che sono in cassaintegrazione, ai disoccupati,ai loro figli che vedono i loro genitori disperati,ai malati che non possono ricevere cure perche’ costano,agli studenti che abbandonano l’universita perche non possono pagare la retta,agli anziani abbandonati al loro destino con una pensione minima e che non comprono il necessario per risparmiare.Ha tutti voi chiedo umilmente perdono perche’ per anni non ho difeso la vostra dignita di esseri umani perche’ ho votato berlusconi . A tutti voi mando un forte e sentito augurio di buone feste ,almeno in salute,con la speranza di vedere il prossimo anno i nostri assassini al patibolo.Ancora auguri per Di PIetroe che per l’anno nuovo ti si possa vedere piu’ agguerito in difesa della democrazia e di quella fetta di italiani che hanno ancora un lumicino di speranza.

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    Carissimo on Di Pietro.Sono sempre il nonnino navigante che ti scrivo,e questa volta lo faccio anche rivolgendomi ai nostri amici in particolare all’amicoElsonCarefading al quale chiedo se puo’ piacere una mia idea circa la manovra ed altro ancora.Si dice che per eliminare il debito pubblico ciascuno di noi italiani dovrebbe sborsare circa 30.000 euro.Bene..supponiamo che in modo definitivo tutti gli italiani sono concordi a sborsare definitivamente questa somma,pero’ tutte le banche debbono essere d’accordo a prestarci i soldi magari facendoci pagare 200 euro al mese.Che da qui, tutti gli italiani non pagheranno piu’ ici,tasse comunali,irpef ed altro ancora in modo che per una 20 na di anni non ci romperanno piu’ i cog…ni.Sono i nostri governanti ad accettare questa nostra iniziativa?Ho i miei dubbi che questa idea possa piacere ai politici perche’ cio’ significherebbe che sara’ il popolo da quel momento a decidere anche sulla loro sorte.Non potranno piu’ mettere le mani nelle nostre tasche ed ogni mese il governo dovra’ rendere conto e ragione al popolo.Da quel momento la nostra repubblica dovra’ essere una repubblica popolare governata dal popolo e non dai governanti,dai lavoratori e non da industriali corrotti.Forza di pietro che la fune si sta’ rompendo,e’ arrivato il tempo di mietare e bonificare il terreno da tutte le erbe infestanti

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    Toccare l’ Art.18 perchè lo vuole CONFINDUSTRIA non ha nessun senso se non quello di licenziare lavoratori a piacimento e discrezione delle imprese, poichè molte sono in crisi perchè non investono in innovazione e ricerca di mercato e spesso e volentieri non creano posti di lavoro ma esuberi dettati spesso dalla Politica.
    La gente che serve dove serve, se si creano esuberi di personale perchè si assume gente su raccomandazione non è colpa di certo dei lavoratori ma di chi ce li mette.
    Naturalmente i costi si vorrebbero far pagare a chi invece lavora sul serio e magari è in carenza di organico per quella specifica mansione vale a dire i ceti più deboli.
    Quindi cara Fornero e chi la pensa come te, andate a lavoro anche voi e entrate in contatto con la realtà scendendo a toccare con mano la situazione, invece di stare solamente a dire fesserie sul mondo del lavoro e sui lavoratori.

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    mi riferisco all’autostrada cuneo-asti i cui lavori non si riesce a vedere la fine. Mi dicono che furono sospesi all’epoca de governo Prodi dal ministro Di Pietro. Posso conoscerne le motivazioni?

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    Sull’art. 18 assistiamo al solito penoso teatrino: Fornero dice di non aver mai parlato di art.18, ma a tutti gli italiani è chiaro il contrario; Bonanni dice che farà le barricate contro la modifica dell’art.18, ma ha fatto di tutto per svuotarne il contenuto approvando l’art. 8 del decreto Berlusconi; Bersani dice che toccare l’art. 18 è da matti, ma benedice i “matti” del suo stesso partito che l’art. 18 vogliono toccare (eccome!), in primis l’attivissimo Ichino. Insomma tutti hanno imparato la tecnica berlusconiana di dire e non dire e di negare quello che hanno detto il giorno prima e che però faranno il giorno dopo. E’ incredibile poi quanta ignoranza (o mala fede?) ci sia sulla materia: come ha detto un noto imprenditore, molti, professori compresi, non sanno neanche di cosa parlano! La verità è che le tesi anti-art. 18 sono il frutto velenoso di un scempio dei principi di civiltà giuridica che si tenta furbescamente di barattare come moderno diritto del lavoro. Premesso che l’attuale normativa prevede già il licenziamento per ragioni economiche, non ha alcun senso dire che il reintegro nel posto di lavoro deve essere escluso per tale tipo di lic. Se il reintegro è, come è, la conseguenza per il lic. nullo, i casi sono due: o il lic. è legittimo, e allora il reintegro già ora non spetta, oppure il lic. è nullo perché difettano le pretese ragioni economiche, e allora non di lic. per ragioni economiche si tratta e l’esclusione del reintegro non opererebbe comunque!

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    Non ho ancora visto Nero su Bianco chi richiede la revisione dell’articolo 18, per risolvere quale problema concretto che genera oggi quale situazione negativa nell’attuale mondo di lavoro. Spero che per l’ennesima volta non si stia parlando del nulla, per mobilitare gente che lotti per qualcosa che non c’è più.

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    Sono un cittadino simpatizzante per il suo partito ,e come tale, vorrei esternare il mio disappunto per come il governo dei così detti tecnici stanno riducendo i pensionati e lavoratori dipendenti a vivere nella povertà . con questa politica , i figli degli operai o di impiegati non potranno più mandare i figli all’università, consegnando quindi il paese nelle mani dei soliti noti. Mi aspettavo dopo tante sofferenze con il governo precedente, un minimo di equità ma, purtroppo è stato un risveglio molto amaro. distinti saluti

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    Sono rimasto incredulo e disgustato dalla notizia che sacrifici e rigore vanno applicati ai comuni cittadini ma non ai consiglieri della regione Lazio: Non se ne può più di tanta arroganza e faccia tosta. E’ questa la democrazia in Italia? E’ possibile che cosi tanta gente incapace ( perchè se fossero alla guida di imprese private sarebbero miseramente fallite) possa continuare imperterrita a godere di privilegi assurdi e non meritati, oltre che di stipendi elevatissimi? Ma cosa possiamo fare legalmente per porre fine a questo sfacelo? perchè non devono essere responsabili dei disastri che causano? perchè non pagano mai? Si potrebbe proporre un Referendum per abolire questa catena assurda e mostruosa di corruzione, criminalità, elusione ed evasione? Facciamo qualcosa per favore: Cambiamo tutto quello che serve, anche la Costituzione se necessario…E’ ora di finirla, prima che a finire sia L’Italia intera.
    Grazie.

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