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Basta favori alle banche

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Stamattina la Bce ha concesso alle banche europee un prestito di circa 520 miliardi di euro a tasso agevolatissimo dell’1%. E’ il secondo prestito di questi tipo nel giro di due mesi. Quello precedente, del 21 dicembre 2011, era stato di 489 miliardi di euro. Di questo malloppo quasi un quarto era andato alle banche italiane: 116 miliardi in tre anni.
Questi soldi sono stati prestati dalla Bce perché le banche italiane dovevano a loro volta prestarli alle aziende in difficoltà, ai giovani imprenditori che hanno una buona idea ma gli mancano i fondi per realizzarla, a chi vuole mettere su famiglia e ha bisogno di un mutuo. Dovevano servire al Paese e alla sua crescita, non ai finanzieri e alle loro speculazioni.
Invece è andata al contrario. I banchieri hanno intascato il prestito multimiliardario e poi, invece di riaprirli, hanno chiuso ancora di più i cordoni della borsa. Con quei miliardi si sono comprati i buoni del tesoro con un tasso d’interesse molto più alto di quello che devono pagare loro alla Bce. Hanno speculato alla grande e si sono riempiti le tasche a spese dello Stato, lasciando nella disperazione tutte quelle imprese e quelle famiglie che avevano bisogno di un prestito anche piccolo.

Ci sono aziende che, mentre le banche contavano i miliardi guadagnati speculando sul prestito europeo, hanno dovuto chiudere perché non gli sono stati concessi prestiti di 5 o 6mila euro!
Il governo Monti ha il preciso dovere di impedire che il giochino prosegua e anzi si ripeta con questo secondo prestito. Se le banche italiane vogliono accedere a quelle eccezionali agevolazioni devono assumere l’obbligo di usare i miliardi della Bce per far ripartire l’Italia e non per ricapitalizzarsi. Garantire che le banche che prendono i soldi per riaprire il credito poi lo riaprano davvero non è una vessazione. E’ il minimo che un governo serio possa e debba fare.

 

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