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Che Monti non spacci l’ottone per oro

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monti cinegiornale Che Monti non spacci lottone per oro

Da 100 giorni, ogni volta che vedo un tg o leggo un quotidiano mi tornano i mente i vecchi cinegiornali, tipo quelli dell’Istituto Luce di passata memoria, quando il regime ti faceva credere che tutto andava alla grande mentre il popolo italiano moriva di fame (e di lì a poco anche di guerra). Non era informazione e nemmeno faceva finta di esserlo. Era propaganda dichiarata.Da quando il presidente del Consiglio è il professor Monti, giornali e telegiornali usano gli stessi toni.

Proprio come quei vecchi cinegiornali, che servivano ad addormentare le coscienze e a preparare l’arrivo di un nuovo potere, anche oggi Tv e giornali di regime ci raccontano in tutte le salse che questo governo ha fatto miracoli, che sta fronteggiando alla grande l’emergenza economica, che sta riequilibrando l’Europa, che sta al centro dell’attenzione del mondo e che, addirittura, si propone di rieducare gli italiani.

Sciocchezze degne dei peggiori Ministeri della propaganda. I fatti reali ci sono e sono molto diversi da come ce li raccontano. Ad esempio, ieri, proprio mentre Monti pontificava dagli Stati Uniti di aver convinto il mondo finanziario internazionale della bontà del suo operato, l’agenzia Standard & Poor’s ha tagliato il rating di 34 banche italiane e Bankitalia ha annunciato che la produzione industriale italiana è ulteriormentecalata e rischiamo la bancarotta.

Questo governo è certamente composto di ministri più competenti e capaci dei nani e delle ballerine del passato governo Berlusconi, ma proprio per questo è ancora più da irresponsabili illudere gli italiani che adesso le cose vanno a meraviglia. In realtà, e al netto della propaganda, finora abbiano assistito solo ad un governo classista e doppiopesista che ha riempito di tasse quelli che erano già tartassati, ha rimesso l’Ici sulla prima casa, non ha mosso un dito per costringere le banche a restituire un po’ di quel che hanno preso, riaprendo il credito per le piccole aziende in crisi. Soprattutto ha confermato tutte le schifezze che stava portando avanti il governo Berlusconi, a cominciare dall’acquisto dei 130 cacciabombardieri.

Ora si prepara a ingaggiare un conflitto mortale per il futuro dei lavoratori, in nome di una battaglia ingiusta come quella contro l’art. 18 su cui si Monti, Fornero e compagnia bella si stanno intestardendo all’inverosimile solo per far vedere ai loro amici delle lobby economiche che sono riusciti a piegare la schiena dei poveri cristi.

Ed infatti, dopo aver tartassato con i primi decreti le tasche degli italiani (sempre quelli eh, mica tutti) ora ha avviato alcune liberalizzazioni, ma come al solito ha colpito soprattutto le categorie più deboli, lasciando immutati i privilegi di lobby e grandi corporazioni che governano l’Italia nel campo di energia, trasporti, banche e assicurazioni. Ha fatto un grande strombazzare sul fronte della lotta all’evasione fiscale, ma a conti fatti sta colpendo solo i piccoli evasori senza concentrarsi sui grandi evasori e ora sembra addirittura che si prepari a rinviare i termini per il pagamento del contributo minimo dell’1%, che dovrebbero pagare gli scudati degli ultimi due condoni.Alla fine dei conti la sola cosa in cui questo governo eccelle davvero è la propaganda. Hanno imparato a vendersi molto bene e godono della complicità di quasi tutte le testate.

Ma di governi bravissimi, soprattutto nel vendere fumo e nello spacciare l’ottone per oro, ce n’era già uno e, con tutte le differenze del caso, come non andava bene quello non va bene nemmeno questo.

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45 Commenti a “Che Monti non spacci l’ottone per oro”

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    La squilla di sera invita il fedel
    all’alma preghiera dell’Ave del Ciel! .-|||

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    Con sto tempaccio è inutile infierire anche sui volontari
    che sbadilano, e fare delle polemicucce, è
    un freddo e un gelo che il sangue…, mi spiego?
    non si vede un ciclista! Cmq le strade sono pulite… ( : ciao.

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    e già

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    LA DEMOCRAZIA E’ ANDATA…. E NESSUNO SE NE E’ ACCORTO :!:

    Il 31 gennaio 2012 i Capi di Governo dell’Eurozona hanno firmato il “Treaty on Stability, Coordination and Governance in the Economic and Monetary Union” brevemente sintetizzato in ”Fiscal Compact”. Nelle 11 pagine del documento troviamo la migliore metodologia per estinguere quel che resta dello stato sociale dei popoli europei. Alla luce dei suoi contenuti, pensare che l’elezione dell’uno o dell’altro schieramento di cn/destra, di cn/sinistra, di centro, trasverso, laterale o di quello che cavolo volete, possa cambiare qualcosa, è una pura ed ottusa illusione. Potete eleggere chi volete, anche i finti ”rivoluzionari” Di Pietro, Grillo, Vendola, Ferrero.., ma la politica da attuare è già stabilita nel Fiscal Compact. Qualsiasi politico abbia l’incarico di Governo in Italia, DOVRA’, ”obtorto collo”, attuare quel programma e non le aspettative degli elettori. Praticamente un burattino. Che cosa abbiamo firmato, noi Italiani, il 31 gennaio a nome Monti ?

    - Ogni Stato dell’ eurozona dovrà obbligatoriamente raggiungere il pareggio di bilancio: se ci darà mediamente 10 euro a cranio, dovrà riprendersi mediamente 10 euro di tasse dopo. Ma questo è solo il minimo che ci verrà richiesto per rimanere in vita.

    -In realtà l’obiettivo ottimale sarebbe il SURPLUS di bilancio, cioè lo Stato che dà 10 e riscuote 15 di imposte. A chi andrebbe il surplus ? Fate uno sforzo di comprensione, non è difficile…Scordatevi gli ammortizzatori sociali, gli aiuti ai disabili, i sussidi agli anziani e qualsiasi politica ispirata a principi di solidarietà.

    -Nel caso che l’Italia,o qualsiasi altro Stato,risultasse inadempiente, scatterà senza deroghe una procedura di accusa denominata “excessive deficit procedure”, per cui dovrà essere presentato un piano esaustivo di correzioni, cioè i tagli e le privatizzazioni imposte dai tecnocrati finanziari di Bruxelles.

    -Nell’ eventualità che lo Stato inadempiente si rifiuti di operare le ”correzioni”, cioè di impoverire ulteriormente cittadini e imprese con nuovi balzelli, gli altri Governi lo denunceranno alla Corte Europea di Giustizia che comminerà una multa: 2 miliardi di euro per ogni infrazione.

    -Sarà sufficiente la delazione di un SOLO Paese europeo per attivare il processo di infrazione presso la Corte Europea. Scommettiamo che Crante Secchiona Cermania sarà la prima ad alzare la mano per casticare inferiore razza europea del Sud Europa ?

    -Ciliegina sulla torta:ogni Stato dell’Eurozona dovrà chiedere l’approvazione della Commissione Europea e del CE prima di emettere i propri titoli di Stato. Annullata, quindi, ogni ulteriore autonomia di spesa dello Stato sovrano.

    - Dal 1° gennaio 2013 il ”Fiscal Compact” diventerà legge: entrerà nella Costituzione degli Stati firmatari insieme al rispetto dell’ ”Europact” del 24 marzo 2011. Questo patto stabilisce che la competitività sia giudicata SOLO in rapporto al contenimento degli stipendi e all’aumento della produttività, per preservare la quale gli stipendi pubblici dovranno essere tenuti sotto controllo. Praticamente, possiamo dire addio alla perequazione automatica.

    Ed è inutile blaterare degli ”inciuci” di Bersani, Casini, Berlusconi.. gli accordi del Fiscal Compact impongono a TUTTI di seguire lo stesso tracciato. Esiste un unico grande INCIUCIO,delle lobbies finanziarie planetarie (1%) ai danni dei cittadini comuni (99%) per sottrarre e monopolizzare i beni pubblici.Uscire dall’Euro sarebbe una sofferenza quanto il rimanerci. Non vedo,al momento, in Italia,un movimento in grado di opporsi con successo a questo stato di cose. Al momento….

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    Scrivere fregnacce e consumare della carta, o ‘nascondersi
    dietro un dito’, come sempre…, parliamoci chiaro, non
    serve a nulla, e internet men che meno, se tutte le volte l’opignone
    popolare dev’essere quella ‘desiderata’, evitiamo le parolacce
    e ciascuno s’esprima come può, se l’amazzonia potesse parlare
    scriverebbe poesie…, non possiamo stare continuamente in piazza
    senza sapere cosa fanno i cinesi, e sappiamo come gli vanno le cose,
    per il momento questo è quanto, grazie mille.

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    X ppbovio:

    Sig. bovio, ma cosa stiamo facendo noi due? lei già mi mise in guardia quando scrisse:”E a QUESTA coscienza di classe risulta incomprensibile la sua ortodossia tedesco-marxista, così come risultava indigesta l’ortodossia sovietico-stalinista di Togliatti”, ma poi, sono letteralmente sobbalzato sulla sedia, quando ho letto nel suo successivo commento questo: “Infine, onde continuare a conversare amabilmente, mi parrebbe utile stabilire un patto tra gentiluomini: lei smette di propinarmi i suoi link ed io non comincio a propinarle i miei”. Innanzi tutto caro signore, i gentiluomini, si salutano quando si congedano, lei lo ha fatto? Inoltre, il suo tono di minaccia, non mi è piaciuto per niente, (chi l’avrebbe mai detto, da lei poi). Se le ho consigliato lo STUDIO di quel link, è per congedarmi con lei, in maniera costruttiva, e non per insegnarle qualche cosa. E se a lei, le da fastidio che si sottopongono alla sua attenzione tale materiale (comunque lei, dalle analisi del blog diciottobrumaio, avrebbe tutto da imparare) allora, ha sbagliato interlocutore.Se lei non è d’accordo con ciò che dico, articoli nel merito, non minacci o reagisca rozzamente, perchè questi sono sintomi di presumere che già si sa, e si fa finta di voler avere uno scambio proficuo con chichessia. “L’accumulazione capitalistica s’è inceppata?
    Non mi risulta.
    Facendo finta che la Cina, l’India e il Brasile non esistano, mi pare che paesi come la Germania, la Finlandia e (ohibò!) la Turchia continuino a lavorare, a esportare e ad aumentare gli stipendi.”
    E perchè allora ho scritto, che si delocalizza proprio in questi paesi(anche i tedeschi e gli americani lo fanno), proprio perchè il capitale variabile (manodopera) è a prezzi bassissimi.E questo si chiama FATTORE DI CONTROTENDENZA ALLA CADUTA TENDENZIALE DEL SAGGIO DI PROFITTO. La Germania? campa sui debiti sovrani, esportando carri armati in Grecia ad es., che avrebbero bisogno di tutt’altro, il tutto imposto attraverso il debito pubblico, detenuto specialmente dalla Germania. ma la pacchia non durerà a lungo.Due importanti aziende di pannelli solari, hanno chiuso, e perchè?, per il bassissimo prezzo della forza lavoro altrove, e per la recessione in atto in tutta Europa, dove i tedesci maggiormente esportano. E a chi venderanno i loro prodotti, con la recessione galoppante in tutta Europa? infine, aumentano gli stipendi, aumenta anche il costo della vita caro signore, compri un pezzo di pane in Germania, e uno al sudItalia, e mi faccia sapere.Il capitalismo dove vai vai, mostra sempre il suo volto classista.
    Se le dà fastidio che qualcuno ferrato in materia, le dice che lei non ha ben presente i fondamentali del sistema capitalistico, io non ci posso fare proprio nulla, è un problema tutto suo. A me, a suo tempo, quando hanno fatto notare la mia ignoranza in materia, non ho fatto altro che rimboccarmi le maniche, e…studiare.
    E non so lei, ma io sono uno sfruttato, e per uno sfruttato costa moltissimo emanciparsi in tal senso.
    Nonostante tutto, un saluto.

    P.S.1
    Non esiste il capitalista brutto e cattivo, come non esiste il Lavoratore bello ed eticamente solido. Per un materialista, queste categorie morali, sono secondarie.

    P.S.2
    Un saluto anche al Marinaio, ricambio gli auguri.

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    Io credo che il Governo stia cercando di ottenere elevati capitali liquidi ma abbastanza immobilizzati perché serviranno nel momento in cui saranno chiamati i privati ad investire in quello che sarà lo smembramento dello Stato. Tuttavia questi capitali appartengono in parte a coloro che li hanno ottenuti in modo non del tutto legale. Ciò significa mettere nelle mani di pochi quello che vale ancora dello Stato dopo che le hanno messe sul resto. Il problema del Governo sarà quello di trovare capitali di privati disposti ad investire, ma se vuole trovarli dovrebbero seguire un modello che porti al funzionamento dei mercati. Quindi dovrebbero abolire i derivati, portare liquidità nel sistema bancario e creare concorrenza tra gli investitori, piuttosto di correre il rischio di regalarli a coloro che hanno devastato lo Stato.

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    Non solo TV e giornali nazionali.
    Ogni volta che mi capita di ascoltare TGR3 Veneto, vengo a sapere che abbiamo i politici più bravi, intelligenti, preparati, illuminati e lungimiranti, non solo d’Italia ma, del mondo.
    Resta da capire come mai ci ritroviamo con cacca fino al collo.

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    Ai commenti precedenti aggiungerei che dall’attuale governo che non solo ha fatto del male alla stragrande maggioranza degli italiani … non c’è da aspettarsi nulla di buono per il futuro. Sono proprio i fondamentali che fanno a pugni con il bene del paese! La ‘cosiddetta’ crisi creata ad arte da politici e speculatori EGOISTI non va risolta con più sacrifici … ma con una PULIZIA etica (non etnica) e morale delle classi dirigenti che vanno ridimensionate nella loro IMPORTANZA dannosa per il bene comune … sono una banda di SCIACALLI senza scrupoli, la parola chiave non è EQUITA’ ma UGUAGLIANZA come nelle migliori rivoluzioni del passato … del presente e del futuro aggiungerei. Saluti a tutti speriamo in bene cioè in noi stessi e nella nostra consapevolezza!

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    I vecchi cinegiornali

    ( tipo quelli dell’Istituto Luce di passata memoria, quando il regime ti faceva credere che tutto andava alla grande mentre il popolo italiano moriva di fame )

    servivano ad addormentare le coscienze e a preparare l’arrivo di un nuovo potere.

    PS
    Allora la strategia comunicativa dei cinegiornali dell’epoca doveva essere mal impostata se, operando in regime fascista, favoriva… l’arrivo di un “nuovo potere”!?

    Tralasciando la grossolana propaganda … elettoralistica, la condizione di libertà nella quale attualmente operano in Italia i partiti, le associazioni, gli individui non è, a mio parere, minimamente confrontabile con quanto avveniva nei tempi oscuri del richiamato regime fascista.

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    “LA LEGGE DEL PIU’ FORTE”

    Quando la Bce “presta moneta”, ad un tasso agevolato dell’1% al sistema bancario dell’UE, in realtà autorizza solo “POTERE DI SPESA”, non crea certo VALORE, che per definizione è l’esito dell’incontro del LAVORO, con le RISORSE materiali, mediante La TECNOLOGIA (processo di lavorazione).

    Ne consegue, che il debito globale, del sistema economico aumenta; chi fa soldi con i soldi, aumenta il proprio potere, sul sistema economico; la finanza, diventa ulteriormente preminente ed egemonica, rispetto alla produzione di beni e servizi, al consumo, all’occupazione, alla gente in carne e ossa; le figure giuridiche, si fanno sempre più moloch, con la pretesa di ulteriori “sacrifici umani”.

    Marx, immagino, con la sua forma mentis, andrebbe subito ad indagare il ceto che oggi tiene in pugno la società, cioè le èlites finanziarie, i banchieri, chi prende le decisioni alla banca centrale!
    Forse direbbe che la distorsione è nel meccanismo finanziario, che non trasforma più – in tempo reale – i risparmi in investimenti alla produzione, ma in STROZZINAGGIO SISTEMICO, dato che il credito si blocca, prima che l’intrapresa (!) possa, nei tempi previsti, portare a buon fine il ciclo della sua mission produttiva, con benefici per la società, mediante l’occupazione e il consumo.

    Questo è il momento, invece, di far soldi col debito pubblico! Lo spread ce lo dice. La Germania della Merkel ha dato man forte a quest’indirizzo, riproducendo in Europa, il meccanismo economico già vigente, in modo secolare fra Sud-Nord del Belpaese, col suo bund-bene-rifugio, che le consente un afflusso di capitali a costo zero, con evidenti benefici effetti per la sua economia. Come in Italia, la ricchezza del Nord, è dovuta alla necessaria povertà del Sud, così il PIL della Germania si deve allo SPREAD di Grecia, Italia, Grecia e Portogallo! Cioè si tratta di rapporti polarizzati dell’economia, reciprocamente interagenti: senza “cattivi”, non possono esistere “buoni”!

    Nessuno chiede alla Germania… d’italianizzarsi, ma è altrettanto ovvio, che nessuno si possa germanizzare. Lo può chiedere soltanto una politica egemonica, imperialistica, coloniale! Perchè non stiamo parlando di processi naturali, né di pozzi di petrolio e miniere d’oro e diamanti insistenti su un territorio, ma di esiti economici, sanciti formalmente per leggi sistemiche, e quindi a rapporti di forza. Cos’è il dollaro-stampa-e-spendi, se non spressione dell’Impero Americano? “Merkelanizzarsi” nell’UE non è previsto, e neanche giusto! Dovrebbe cambiare la politica economica, che oggi favorisce al di là del giusto, la Germania, trasformando i tedeschi in… “virtuosi papponi del bund”!

    Questo ragionamento sarebbe omissivo, se non citasse la vera “faglia sotterranea” all’economia planetaria, invisibile, eppure all’origine del terremoto sistemico in atto. Cioè il confronto, del costo del lavoro, fra Asia e Occidente, che parte da standards completamente diversi, che però nella globalizzazione dei mercati, e non dei DIRITTI, fa scintille evidenti. Alla prima polveriera che incontreranno tali scintille, scoppierà anche il conflitto bellico mondiale!

    L’esito, al momento, è il “depauperamento marchionniano”, dei lavoratori, che vedono degradarsi le proprie condizioni di lavoro, e pressioni crescenti sulle loro garanzie lavorative, col trend che vorrebbe finanziarizzare anche l’occupazione, secondo la famigerata “LEGGE DELLA DOMANDA E DELL’OFFERTA”. Le quantità offerte di lavoro, si raffrontano alle domande effettive di lavoro, stabilendo il prezzo del salario/costo del lavoro, senza alcun riguardo per i bisogni umani…, cioè si va allo sfruttamento per legge!

    Senza riequilibrio sistemico, extra-economico, statuale, mediante la RIDISTRIBUZIONE dello STATO SOCIALE, si va inevitabilmente all’esclusione sociale, e alla degenerazione della… “LEGGE DEL PIÙ FORTE”!

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    A me questo governo non è piaciuto fin dall’inizio. Certo che cambiare il premier è stato un bellissimo, non sentiamo più parlare di festini e schifezze varie, ma alla fine dei conti mi chiedo cosa sia cambiato. Una valanga di tasse, per la maggior parte caricate sul popolino, e per il resto nessuna vera innovazione. Aveva pienamente ragione una persona che è stata intervistata in questi giorni con la pala in mano mentre levava la neve e si chiedeva se Monti avrà mai usato una pala in vita sua, anche perchè soltanto se hai lavorato venendo dal basso capisci i problemi reali della gente e quello che bisogna fare per arrivare a fine mese con quattro spiccioli in tasca. Certo che se sei nato in banca con la giacca e la cravatta incollata addosso o nei palazzi del potere economico internazionale, allora il distacco con la gente non può essere che abissale.

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    :?: Che succede al Blog ?
    :?: Interruzione di servizio per tempesta di neve ?
    :?: Chiuso per fine settimana ?
    :?: Lavori in corso ?
    :?: Suicidio di massa dello Staff ?
    :?: Forconi all’assalto della redazione ?

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    Secondo Monti in Italia abbiamo un grosso problema : l’articolo 18.
    Vi ricordate nel film Johnny Stecchino :
    Noi in Sicilia abbiamo un grosso problema . Ma MOLTO grosso:
    IL TRAFFICO.

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    Grecia, passa il piano della troika
    Atene nel caos, scioperi e scontri

    Al di là di tutto e del “buonismo” nostrano catto-comunista , molto spontaneo, ma anche molto avaro, ci si deve chieder come abbia potuto una “classe politica” causare un danno così catastrofale al paese. ……indebitati fino all’inverosimile, con le casse vuote e povertà da terzo mondo…..

    FORSE NELLO STESSO MODO IN CUI E’ AVVENUTO QUI IN ITALIA

    Da Repubblica:
    Corruzione nei partiti: ”A rischio la democrazia”
    ”I ladroni ci sono sempre stati, ma si nascondevano nelle pieghe di un confronto politico feroce”. Per il politologo Gianfranco Pasquino se non si interviene dall’interno dei partiti la corruzione continuerà, col rischio di sovvertire la democrazia italiana…..

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    Se continua così penso che questo blog può anche chiudere.
    Auguro a IDV (che non voterò) che questa latenza di partecipazione non rispecchi la situazione di gradimento nazionale altrimenti addio anche ai rimborsi…capisc’a me!!

    P.S. Un consiglio spassionato ai dispensatori di consigli e perle di saggezza:
    ” Non si può fare morale se non si ha il coraggio dei propri pensieri e delle proprie azioni.”

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    TOGLI LA “MONETA INVENTATA”, RESTA IL “POTERE ARBITRARIO”

    Se come banca centrale ,stampo moneta, e la spendo, non ho prodotto nulla, ma esercito un potere diretto, nascosto dietro un feticcio: la moneta. Se ci si pensa, non c’è alcuna differenza, fra il dire: “Ti ordino di darmi i soldi nella cassa!”, e invece il dire: “Come banca centrale, stampo moneta, spendo, e compro la cassa, con i soldi dentro!”. Se non nella fonte di legittimità.
    Le banche centrali, che tipo di legittimità hanno?
    Quando la crisi finanziaria delle bolle speculative, ha colpito l’economia, e la vita reale della gente reale, chi aveva autorizzato?
    Ben differente è produrre beni e servizi, che hanno una domanda sociale, che sia dovuta a bisogni elementari, o indotti. Capite, che, se alla finanza, aggiungiamo altra finanza, non ne usciremo, ma avremo, invece, il risultato opposto a quello che ricerchiamo?

    La fonte del valore è il lavoro, che incontra le risorse naturali, mediante una tecnica di lavorazione. Come ai tempi dell’uomo della pietra.
    La “legge della domanda e dell’offerta”, concepita come meccanismo, che genera auto-regolazione, della produzione, nel mercato sociale, accordando prezzi, quantità e domanda, con la vicenda dello spread, ci dice invece chiaramente, che, con le regole della finanza vigenti, non regola più un bel nulla, se infine fagocita pure lo Stato!

    La risposta immaginata da Monti, per accreditarsi, come solvente all’UE e agli USA, è stata quella di fare un “sacrificio umano”, con la “manovra recessiva” da 40 miliardi. Ma se s’abbassa il reddito dei cittadini, con una maggiore tassazione, s’abbassa anche il PIL, e quindi resta inalterato il rapporto debito pubblico-PIL; l’unica variazione è l’impoverimento dei cittadini!
    Si rischia – anzi – d’innescare un processo al ribasso, fra tassazione crescente, e PIL diminuente, che può portare in stallo, l’intera economia. Gli aerei in stallo stanno precipitando, si sa.

    Il “potlach” di Monti, è dunque servito, a far capire, ai voraci squali della finanza privata, che avrebbe gettato loro bocconi prelibati del patrimonio pubblico, anche al costo di mettere in svendita il Belpaese! Questa è la famigerata “fiducia” di cui si dice riferendosi ai “mercati”?
    Ma chi sono, queste entità, apparentemente, anonime, che formano i “mercati”? Chi sono i famigerati mercati? Le grandi finanziarie, e le banche? Si. Privati cittadini schermati da figure giuridiche. Meno dell’1% della popolazione. Sono chiamati banchieri, o èlites. Nessuno li ha eletti a niente. Usurpano legittimità, mentre agiscono come rapinatori. Ma non si può dire, non gridano: “Ti ordino di darmi i soldi della cassa!”, preferiscono, invece, far così: “Come banca centrale, stampo moneta, spendo, e compro la cassa, con i soldi dentro!”. Fanno così con la Politica.

    Qual è, dunque, la cura all’invasione della “carta finanziaria”? Le privatizzazioni! Cioè lo Stato, che sovrintende all’interesse comune, collettivo, ora è attaccato da suoi “sottoinsiemi privati”, dagli speculatori, al fine di pagare interessi passivi crescenti, sul debito pubblico. Si danno in pasto agli interessi di pochi, i beni comuni in svendita, in danno dei molti!
    La finanza provoca le bolle speculative. Lo spread sale. Lo Stato vende (e svende), a chi ha generato il problema!
    Il ciclo economico, con la contrazione improvvisa del credito, in fondo, cos’altro è se non la narrazione del cavallo di Troia, lasciato in dono, fuori alle mura della città arroccata?

    Quest’arrembaggio, solitamente, è la fase che precede, un grosso evento bellico. Quando sarà chiaro, che ogni “bel gioco” dura poco (bello solo per gli speculatori!), allora ci si rivolgerà all’esterno, oltre i confini statuali e regionali: solo che la Terra, globalizzata, s’è ristretta. Siamo in 7 miliardi su questo pianeta. Stavolta, il botto, rischiamo di farlo tutti!

    Stavolta – a meno che i cavò delle banche siano anche dei rifugi atomici – il botto lo rischia pure il sistema bancario, che nelle retrovie, s’allea organicamente con il polo industriale-militare, finanziandolo, con le sue lobbyes che incitano alla guerra. La moneta, dunque, non è più solo carta filigranata, non è neanche creazione del valore dal nulla (in senso stretto), piuttosto è potere arbitrario del sistema bancario-finanziario, che col potere di spesa bancario, col credito, col fido concesso e ritirato, usurpa competenze proprie della Polis, e condiziona la sfera politica.

    La “moneta inventata” è potere attraverso un feticcio! “Ho i soldi, ti compro, devi fare quel che ti ordino!”. Ne sanno qualcosa i greci adesso! Non importa, ormai, se questi soldi, dietro, non abbiano beni e servizi, prodotti nel recinto sociale, ma solo un tasto premuto, del sistema informatico negli uffici della Bce!

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    Tonino, ma che senso ha questo rinnovato (???) blog?

    Riporto qui il mio messaggio che ho inviato al tuo post precedente oggi alle 15:01 (adesso sono le 21:20 e ancora è in attesa di approvazione) e che adesso è ancora più valido.

    - – - -

    Supponiamo che io abbia comprato l’ultimo modello di iPhone (me ne sono guardato bene dal farlo, ma supponiamo sia così) e voglia telefonare a Tonino. Chiamo il suo numero (naturalmente non lo conosco, ma supponiamo sia così) e cosa succede?

    _Pronto? Qui è la centralinista. Per che ora vuole prenotare la telefonata?

    _Centralinista? Prenotare? Ma che succede?

    _Ah, non sa? La sua è una long distance call (una volta si diceva chiamata interurbana, ma ora, dopo le cinque I, ci siamo aggiornati. Adesso queste telefonate non sono più dirette. Si fa come negli anni cinquanta: lei prenota per una certa ora (non per subito però, almeno fra due ore), io intanto chiamo Tonino e gli dico di star pronto per quell’ora, poi quando è il momento vi chiamo tutti e due e vi metto in comunicazione. Allora per che ora prenota?

    _E io col mio nuovo iPhone che fa anche il caffè dovrei aspettare almeno due ore?

    _Ma certo. È la nuova moda. Non vede che è così anche col nuovo blog di Tonino?

    _Ho capito. Per la telefonata aspetti. Ci devo pensare. A proposito, lei non sa se c’è ancora la posta a cavallo, che così faccio prima?

    - – - -

    Tonino, capito mi hai? E voi gestori e moderatori del blog, capito mi avete?

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    Stasera il PDino TG3 delle 19 ci ha mostrato gli apprezzamenti ricevuti negli USA dal Neosalvatore della Patria, inframmezzando i peana con la copertina del Time con la Sua foto e la frase “Can this man save Europe?”, di cui ormai abbiamo fatto indigestione.

    Indigestione qui, naturalmente, perché là, negli USA, al contrario di ciò che l’italica informazione (si fa per dire) sembrerebbe (o vorrebbe) farci credere, questa copertina non l’hanno mai vista, essendo quella dell’edizione europea del Time. Sulla copertina dell’edizione americana (la vera edizione del Time) compare invece la foto di due cani, evidentemente ritenuti più degni di nota, e la frase “The surprising science of animal friendships”. Ovviamente senza alcun riferimento ai recenti incontri.

    Cosa dicevi, Tonino? Istituto Luce? Non ce n’è bisogno. E neanche di un NeoMinCulPop. I prezzolati (con fondi pubblici) giornali di regime, per non parlare della RAI, fanno tutto da soli.

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    il governo Monti si sta dimostrando, nei fatti, peggio della peggiore destra che potevo mai immaginare. Del tutto assoldato alle vere lobby che governano l’italia e culo e camicia con la confindustria. Finora cosa ha fatto veramente? Pare che il futuro del nostro paese dipenda tutto dal famigerato art. 18.
    Ma cosa e’ stato fatto per risolvere invece il vero problema che abbiamo: una spaventosa spesa pubblica ! Niente, niente di niente. Solo tasse, come tutti, come sempre.

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    Nell’argomento precedente, rispettivamente alle ore 13:15 e !3:44 avevo provato ad inserire due post; adesso sono le 22:10 ed ancora sono i attesa di approvazione. Non so perchè, ma tutto ciò mi ricorda il ventennio fascista; anche perchè nel frattempo è come se fossi un detenuto in attesa di giudizio; non posso nè postare, nè leggere i commenti degli altri.
    Cosa avete pensato di fare?
    L’eliminazione della voce del dissenso?

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    Ritengo sia da apprezzare la posizione dell’IDV nei confronti di questo Governo illeggittimo, voluto dallo spread, questa miracolosa forza che improvvisamente sembra essere tornata nei ranghi.
    Il problema a mio avviso è che la restante classe politica dovrebbe essere mandata A CASA SENZA STIPENDIO, perchè sta offrendo uno spettacolo indecente e vergognoso, appoggiando senza cognizione questo teatrino senza avere il coraggio politico di assumere una posizione politica appunto nei riguardi di alcune proposte che rischiano di minare la coesione e la stabilità sociale del nostro Paese, come quella della “revisione” dell’Art. 18. L’ART. 18 NON SI TOCCA. Coraggio, siete la nostra unica speranza. Personalmente aspetto con ansia le prossime elezioni, spero che l’IDV trovi la forza di presentarsi da SOLA senza sporcarsi le mani con improbabili alleanza con sinistri e pdmenoellini. Perchè non cercare l’appoggio del Movimento 5 Stelle? Un saluto a tutti e complimenti per la gestione del blog. Fa piacere constatare che i suggerimenti vengono accolti ed implementati quasi in tempo reale.

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    Di solito non sono d’accordo con te Antonio ma….hai ragione stavolta. BASTA COL FUMO NEGLI OCCHI!

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    Nell’argomento precedente, rispettivamente alle ore 13:15 e !3:44 avevo provato ad inserire due post; adesso sono le 22:10 ed ancora sono i attesa di approvazione. Non so perchè, ma tutto ciò mi ricorda il ventennio fascista; anche perchè nel frattempo è come se fossi un detenuto in attesa di giudizio; non posso nè postare, nè leggere i commenti degli altri.
    Cosa avete pensato di fare?
    L’eliminazione della voce del dissenso?
    Aggiungo che qualora non passasse neanche questo post, sprei come comportarmi per far sapere a quante più persone possibili, la situazione antidemocratica che si vive in questo blog.

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    Cosa stia facendo veramente Monti non è ancora definitivamente decifrabile. Alla luce del suo passato e dei legami con gli ambienti che si dice abbia frequentato, rimangono dubbi su quale sia il disegno vero e finale. IL suo obiettivo ufficiale dichiarato è evitare la bancarotta, ma non si capisce perchè non cancella le previste spese militari, non mette le mani sui conti svizzeri etc degli italiani ricchi, non si capisce perchè tante storie a mettere all’asta le frequenze televisive, non si capisce perchè si accanisce sull’art. 18.

    Una ipotesi: Monti è veramente in buona fede ma ha le mani legate da chi lo controlla, cioè lobbies e maggioranza berlusconiana in Parlamento. Il ricatto piu grande potrebbe essere quello della finanza: ” Se vuoi che non vendiamo euro e se vuoi che ricominciamo a comprare il debito pubblico italiano (visto che crescita del PIL non c’è) sottoscrivendo Bot e Btp, allora non toccare il nostro business degli aerei militari e non toccare i nostri interessi in Svizzera e Paradisi fiscali.

    L’altra ipotesi è che non vuole il bene dell’Italia e degli italiani. Ma aspettare per capire vuol dire che potrebbe essere troppo tardi. Che fare?

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    PERCHE’ S’ACCANISCONO CON L’ART. 18?

    I fautori delle “teorie cospirazioniste” hanno alcune circostanze, che lavorano, strutturalmente, contro. Per esempio, un certo fervore fanatico, le carenze empatiche e comunicative, tic vari, anche linguistici, una certa disposizione a mischiare le proprie idiosincrasie, con la materia cospirativa. Questo per quel che riguarda i teorici delle cospirazioni. Poi, c’è il fatto, che, chi ordisce cospirazioni, viva 24h nella menzogna, e ponga in essere depistaggi efficienti, avendo a disposizione, i mezzi adeguati per farlo. La cronaca, racconta spesso, addirittura dall’interno delle istituzioni. Le giustificazioni, e gli alibi, ai processi, sono poi infiniti!

    Vi sono poi circostanze vere, fattuali, così ridicole a narrarle, che, cospirano (!) oggettivamente, contro la loro stessa credibilità, presso la pubblica opinione. Mettete il tono narrativo, della trasmissione “Voyager” (rai 2): una favola, che proprio per come viene magistralmente svolta, lascia nel limbo della credibilità, elementi verosimili, ed elementi tirati sin troppo per i capelli!

    Tuttavia, quando sento argomentare, su questi temi, ascolto sempre con attenzione. So, che, nel mucchio, può esserci, malgrado tutto, anche del vero. Sarebbe, certo, più facile, gettare, come si suol dire, il bambino con l’acqua sporca! (La teoria assieme agli elementi fattuali.)

    Se nel 1205, stringendo la mano, al neo-convertito San Francesco d’Assisi, avessi preso una scossa, per dell’elettricità statica, non avendo cognizioni del campo elettrico, che avrei creduto?
    Se avessi incontrato i fratelli Wright, prima del 1903, e m’avessero detto, che presto avrebbero volato con un aereo, come li avrei guardati?
    Se poco prima del 25 marzo 1925, avessi ricevuto le confidenze di John Logie Baird, e m’avesse rivelato che stava preparando, una pubblica dimostrazione, della sua invenzione, la televisione, che avrei pensato di lui?
    Infine, un bambino di 10 anni, vedendo per la prima volta, zampettare una grossa “mostruosa” cavalletta verde, ha gridato: “Il diavolo! Il diavolo! Il diavolo!”, ed è scappato via, terrorizzato.

    Ho fatto questa lunga premessa, per dire, che, la persistente crisi economica globale, innescata dalle bolle speculative, può esser l’evoluzione, del potere crescente, del braccio finanziario dell’economia. L’appetito vien mangiando, si sa!

    Si può optare, per la tesi, che tutto stia accadendo, per le scelte individuali, dei singoli soggetti del sistema economico e sociale, ognuno, proteso, come al solito, nella difesa dei propri interessi e/o privilegi. Si può studiare, la situazione, con le cognizioni della “teoria dei giochi”.

    Si può, però, anche immaginare, subito, che quando qualcuno, si avverta libero da vincoli, e da controlli, incominci a pensare d’essere, al di fuori e al di sopra di ogni legge, regola, e sanzione del gioco sociale! Non sta accadendo, alla finanza, esattamente questo?

    Superata la soglia dei “bisogni primari”, ogni essere umano, naturalmente, amplia i propri orizzonti. Non “gioca” più in società solo per mangiare, e per ripararsi dal freddo, ma per primeggiare, per diventare il più bravo, il più potente, il più ricco, il più intelligente, il più seduttivo, il maggior consumatore di gnocca prezzolata (come B)! Eccetera.

    Questo, per dire, che aldilà di valori, ed ideologie, l’essere umano resta “un animale”. Alcuni, fra noi, in modo più spiccato, persino dal punto di vista sensoriale! (Ho avuto cognizione, con vivo stupore, d’un poliziotto, che, odorasse l’aria, e apparisse nelle sue conclusioni, come Sherlock Holmes! Se avesse saputo usare la logica, così come i suoi sensi, forse un giorno sarebbe entrato in politica, e avrebbe fondato un partito… Chissà!).

    Si può immaginare, senza allontanarsi dal vero, che questa persistente crisi economica, iniziata per ragioni strutturali, oggi sia condotta per mano, dai tecnocrati verso l’egemonia del sistema bancario-finanziario, comunque, della sua visione del mondo. Le legislazioni sovranazionali della Bce, e del costituendo “fondo salva-stati” (?) che pulce, ci mettono nell’orecchio? Abbiamo la capacità, oggi, di credere alla nostra intelligenza? O siamo troppo conformisti?

    Tutto quel che “può essere”, è già. Tutto quel che si può immaginare, sta accadendo, è accaduto, e accadrà ancora. Tutto quel che si pensa, è già pensato, e lo sarà di nuovo. Tutto quel che si prova, è già provato, e la suo eco, è nel passato come nei posteri, inconsapevolmente. Si può sperimentare, tornando dopo molto tempo, nella città della propria infanzia, che conserva la eco di noi, anche se nessuno lo sa più.

    Se riesco, dunque, a concepire, che i cosiddetti poteri forti, stiano manovrando, per una “stretta spremitoria” sui grandi numeri, con una “tosatura cumulativa”, in una sorta di “azione di forza”, allora posso credere, verosimilmente, stia avvenendo realmente. E’ guardare, in faccia la Realtà, i dati di fatto, senza temerne le conclusioni!

    Abolire l’art. 18, significa trattare la “forza lavoro” (?), alla stregua d’una merce fungibile, sostituibile, giungendo ad una situazione, in cui si prescinderà, completamente, dai limiti dell’organismo, e dai bisogni primari umani.

    L’abolizione dell’art. 18 è il primo passo, per dar legittimità, e sdoganare, socialmente, lo sfruttamento eretto a sistema. E’ la visione bancaria dell’economia, fondata sull’interesse bancario. L’economia del debito, in mano al sistema delle banche, condurrà a nuove schiavitù, se tale ideologia economicistica, infine, prevarrà anche sul piano della legittimità sociale. Se i lavoratori accetteranno i “sacrifici”, a cui forse allude anche Napolitano. I telegiornali, intanto, ci si stanno impegnando parecchio; se non altro, pilatescamente.

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    Siamo tornati ai tempi della prima Repubblica quando, se qualcuno criticava i potenti, veniva epurato (vedi Beppe Grillo), senza che nessuno gridasse al golpe o al bavaglio.
    I governi nascevano nelle sedi dei partiti o delle lobbies, ed i direttori dei TG (tg1-tg2-tg3) censuravano qualsiasi forma di opposizione.
    Sarà anche un paradosso, ma la discesa in politica di Berlusconi, almeno ha permesso di avere una maggioranza ed una opposizione, anche nel mondo dell’informazione.
    L’Italia, per chi non ci vive, è un Paese incomprensibile.

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    @ oss att:
    situazione antidemocratica? non ti sembra di esagerare?

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    Un modesto consiglio, l’ultimo. L’impossibilità di dialogare ed avere un contradditorio “a caldo”, visto il dilatarsi dei tempi “causa censura”, porterà all’allontanamento per scassamento di koglie di molti partecipanti.
    Ribadisco che, secondo me, la soluzione è una soltanto, cancellare i post contenenti provocazioni ed impedire l’accesso al blog mediante blocco della mail e/o della “firma” se utilizza più mail. Per il resto fate Voi, ma attenzione al Vaticano visto che non permette il SUICIDIO ASSITITO.

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    I partiti politici, le loro organizzazioni territoriali, i circoli, le società immobiliari controllate direttamente e indirettamente hanno in mano oggi 3.805 fabbricati sparsi in tutta Italia e 928 terreni.
    Marco B. febbraio 11th, 2012 alle 10:11
    *******
    In questa panoramica dove di angioletti non ne vedo … ci chiediamo, dove finiscono i soldi … lasciamo stare, và!
    I finanziamenti ai partiti bisogna darglieli, perché quando è privato, vince chi ha dietro i grandi finanziatori, però andrebbero controllati e accertati in base alle spese effettive.
    Ormai abbiamo quasi una maggioranza di cittadini disgustati dalla politica e non se la sente più d’andare a votare, poiché, essere fottuti, può capitare, ma anche consenzienti, diventa grottesco.
    Io sono sempre del parere che dopo essersi bene informati, se non altro occorrerebbe votare per il meno peggio, tuttavia penso che chi abbia realmente a cuore il bene del paese e vuole fare qualcosa per esso, bisogna che dimostri d’essere quello che dice, dando il buon esempio, solo così può accaparrarsi quella fetta di non votanti, che poi fa l’ago della bilancia; sennò, malgrado le sue buone intenzioni, tutto, aimè, rimarrà una pia illusione. Ormai ci vuole la scossa ad alto voltaggio per convincere un popolo fortemente deluso.
    I raggruppamenti per raggiungere i numeri non risolvono nulla, perché poi vanno a finire di non arrivare mai a fine legislatura, mentre tutto si svolge nelle lotte interne senza combinare niente. L’abbiamo visto in un numero considerevole di volte. Berlusconi ha durato perché, oltre la sua strategia manageriale, aveva la maggioranza dei voti con pochi alleati e anche così ha trovato i suoi problemi. Se deve andare sempre avanti in questo modo, allora è meglio che rimanga il Governo Monti appoggiato dai partiti, se non altro qualcosa combina, non come si vorrebbe, ma almeno si muove, ed è apprezzato nella Comunità Europea.
    Riguardo poi a essere indipendenti, non si è mai se indebitati.

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    Buon pomeriggio a tutti i naviganti. Il moderator di domenica tornò; ma le perplessità concernenti il fatto che per ventiquattr’ore circa commenti non siano stati visibili nella mente del vetusto nauta è sine dubio, et quoque di molti altri, cum grano salis. In ogni caso, vedo che come d’abitudine l’OA non perde tempo per provocarmi, pure con il black out dei commenti, ma la mascherina ben posta sul naso è, et pure una sciarpa vista l’aria fredda: ergo, le fialette carnascialesche con il loro olezzo non feriscon l’olfatto, et avanti andar si può. Chè poi, all’Anselmo presenta non i post da ei richiesti, alias il prologo della pugna, ma quelli più recenti: ma come padronbanano ad personam egli agisce, et ciò non mi stupisce et me ne frego. Ma ora intravisto ho Fabrizio, al quale invio il mio saluto: caro Fabrizio, tecum non sum sul fatto che IDV da sola debba andare, o con il solo Movimento di Beppe. Io di unione mancina parlai, ma non penso che i grillini vadano ad apparentarsi con alcuna delle liste presenti alle prossime elezioni; ma ciò, come si dice, fa parte della personale opinione, et in democrazia è giusto dir la propria sine problema. Ma però, tecum sum quando dici che OA esagera a parlar di situazione antidemocratica: deh, caro Fabrizio, isso pure di Pol Pot parlato ha! Come non postano i di isso commenti, così nemmeno i nostri, et anche se non mi va bene questo periodo di sospensione, non si può dire che ciò significhi eliminar l’opposizion! Egli si autonomina “voce del dissenso”: che dissenso sia eicum sine dubio est, ma più che voce, a volte ben altro rumor s’ode, ergo come il mio amico Niro detto ha, vere bombardate puzzolenti, et ciò quando isso a re dell’insulto atteggiasi, ma ben altra cosa era il filosofo di Gdansk! Auguri

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    Può questo uomo salvare l’europa?…ah…ah…ah,forti questi giornalisti americani…a par mio dovrebbero anche chiedersi :
    Perchè in america un talento deve essere trovato morto a 48 anni in una camera di albergo ?(non è il primo caso)

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    Il “robottino Monti” ripete, con calma inglese, il messaggio registrato sul suo disco rigido dagli imbroglioni delle lobby nazionali ed internazionali:
    ” Bisogna che i cittadini cambiano il modo di vivere modernizzandosi e adattandosi a nuove sfide e rinunciando a privilegi del passato!”
    Ah Ah Ah! che ridere! Sembra di vedere la scena di un film di Woody Allen
    interpretata da attori,a dire il vero, un pò scarsi che fanno leva sulla minaccia esplicita di una crisi catastrofica dell’ Europa. Politici, riprendete il vostro ruolo o non vi crederà più nessuno! Sapete bene chi dovrebbe pagare la crisi, non cedete lo scettro a questi professori chiaccheroni e arroganti!

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    fabrizio

    febbraio 12th, 2012 alle 12:47

    @ oss att:
    situazione antidemocratica? non ti sembra di esagerare?

    No Fabrizio, non mi sembra di esagerare, e, se mi riesce, ti spiego anche il perchè.

    Tu invii un post e subito ti appare sul monitor corredato dalla scritta “in attesa di approvazione”; da quel momento, e fino a quando il post non viene accettato o rifiutato, tu rimani sospeso in una specie di limbo nel quale non puoi più leggere eventuali commenti di terzi che, nell’attesa, siano già passati, ed allora che fai? Aspetti l’esito della sentenza: insomma sei un detenuto (carcerazione preventiva) in attesa di giudizio; vero è che nel frattempo potresti anche tentare di inviare un altro post, ma il timore che possa aumentare i termini della preventiva, ti suggerisce di non farlo; che inviando sempre post, potresti ritrovarti all’ergastolo.
    Ora ti dico che, se tutto ciò (10 – 12 ore di attesa per un post) dipendesse dagli attacchi di dissenteria di chi dovrebbe valutarli, allora potresti aver ragione tu; ma se viceversa fosse una cosa mirata a taluni blogger, allora altro che antidemocratico, sarebbe da accostare al più becero fascismo che ingabbiava i dissidenti in attesa che il gerarca, il podestà o chi per lui avesse lasciato la città.
    Magari non sarà così, magari sarà solo inettitudine, però devi concedermi che il rischio c’è, e fino alla prova del contrario io la penserò così.
    Buona giornata

    PS- Adesso io, inviando questo post, ed in attesa che venga approvato o no, non potrò più leggere eventuali commenti nel frattempo passati; a questo punto, converrebbe non scrivere e limitarsi a leggere; ma se nessuno dovesse scrivere, cosa leggerei?

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    Oss att non provoca nessuno; si limita a rispondere alle provocazioni altrui; certo con i nuovi tempi del blog, potrebbe sembrare il contrario; ma una persona onesta saprebbe bene qual’è la causa di certi post; una disonesta invece cerca, come al solito, di approfittare della situazione per portare acqua al proprio mulino; anche in virtù del fatto che ritiene di giocare in casa; ma nel totocalcio è previsto anche il 2.

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    Eccoci, alla fine siamo riusciti anche noi Italiani, lo spread
    scende, ma nessuno s’accontenta di vincere
    salami…, mi spiego? E’ quello il problema, non si sa
    chi sia il più bravo…, comunque, dobbiamo
    battere l’nflazione e speriamo
    che questa nevicata sia il più
    breve possibile…, subito non c’avevo fatto caso, poi però…
    grazie per lo spazio, come tutte le volte, ciao ( :

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    Caro Di Pietro, mi sembra che a Lei non vada bene proprio nulla. Prima ce l’aveva con Berlusconi che non faceva nulla, adesso ce l’ha con Monti che forse fa anche troppo e siccome è una persona è anche soggetta a sbagliare come capita a tutti gli umani che fanno. Credo che a questo punto meriti un accenno quanto disse Gesù circa 2000 anni fa: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Quindi Caro Di Pietro non faccia troppo populismo e cerchi invece di presentare, come forse sta facendo, delle proposte serie che vadano bene a tutti e non solo a Ferrero od a Vendola che in definitiva rappresentano non più del 9% degli elettori Italiani. Tutti abbiamo qualche cosa di ridire sugli altri ma in questo momento sarebbe più utile stringere le fila e uniti superare gli ostacoli che sono veramente grandi:

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    I trombettieri di regime annunciavano: “Popolo italiano salutate in Mario Monti il salvatore della Patria”!
    E il popolino obbediva gridando: “A noi!!!!!!!!!”
    Salvo poi appenderlo di testa in giù quando l’inganno fu scoperto.

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    monti , (goldman sachs, trilaterale(rockfeler) ) non è altro che il papademus
    italiano e credo che i partiti siano tutti d ‘accordo anche chi pare non lo
    sia (ritiro quello che ho detto se verranno indetti dei referendum PRECISI su
    importanti argomenti)

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    monti , (goldman sachs, trilaterale(rockfeler) ) non è altro che il papademus
    italiano e credo che i partiti siano tutti d ‘accordo anche chi pare non lo
    sia (ritiro quello che ho detto se verranno indetti dei referendum PRECISI su
    importanti argomenti)

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    monti , (goldman sachs, trilaterale(rockfeler) ) non è altro che il papademus
    italiano e credo che i partiti siano tutti d ‘accordo anche chi pare non lo
    sia (ritiro quello che ho detto se verranno indetti dei referendum PRECISI su
    importanti argomenti)

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    scusate , si scrive ROCKEFELLER

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    In questo per me tristissimo momento per la prematura dipartita della mia carissima mamma che ha lottato contro il cancro, i bei ricordi passati insieme a lei mi si affacciano. Uno di questi è quando – alcuni lusrti fa io e lei passeggiando per corso venezia a milano – abbiamo visto da lontano Antonio Di Pietro in Piazza San Babila , elegante e dignitoso col suo banchetto sotto i portici in attesa di presentarsi ai milanesi. Abbiamo attraversato, gli siamo andati incontro e fugacemente gli abbiamo e ci ha stretto la mano con un sorriso sincero…poi l’abbiamo lasciato al suo lavoro. Oggi quel piccolo gesto è un bel ricordo di me e mia madre a passeggio per milano tanti anni fa.
    Grazie Di Pietro e grazie per l’IDV, oggi ti ho ascoltato mentre spiegavi alla Ministro (tecnico) il vostro “No” all’ennesimo svuota carceri , ed in ogni tua singola parola mi ci sono ritrovato e quindi ancora nutro speranze per l’Italia e per il mondo. grazie per l’attenzione, cordiali saluti.

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    Dalle mie parti si dice: Non si confonda la merda con la cioccolata…

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    @ St.ron.zio 90:

    SONO PERFETTAMENTE D’ACCORDO.
    Perchè non proviamo ad aprire il capitolo delle vere cause di questa crisi che non è nè greca, nè italiana, ma europea, mondiale. Lo sanno anche le pietre oramai: al di là di tutti i vizi interni al nostro sistema ( che in ogni caso non ci impedivano di star molto meno male fino a qualche anno fa), oggi il confronto è con una speculazione finanziaria internazionale che non ha più freni e della quale il sistema bancario è complice. Il nostro, come altri governi, cerca di curare o far finta di curare i sintomi, perchè non ha la forza o la volontà di opporsi in maniera concreta al fatto che pochissimi – e potenzialmente riconoscibili – centri di potere finanziaro internazionali decidano di fare profitti ai danni degli stati ( una volta) sovrani. C’è qualcuno che possa ritenere ragionevole il fatto che un reddito da lavoro o collegato comunque ad un’attività produttiva venga tassato fino al 50% ed un reddito da speculazione finanziaria ( il capital gain) sia stato tassato fino ad ieri ad un quinto? ed ora – ma solo in Italia – a molto meno della metà? Premiando chi invece di investire il danaro in attività produttive, lo investe in attività finanziarie? E c’è qualcuno dei governanti europei che abbia interesse, capacità e strumenti per porre un argine all’avidità del profitto realizzato con la finanza pura? Credo di no. E dunque potremo fare tutti i sacrifici che vogliono; resteremo formichine capaci di accumulare piccoli granelli di semi, mentre i galli della finanza ce ne strapperanno un milione di volte tanto, ad ogni beccata. Ed intanto noi, le formichine, continueremo a farci la guerra tra di noi incapaci di vedere dove sta il nemico di tutti. Un nemico che non si può combattere nei parlamenti nazionali, ma solo con i movimenti, con la forza delle idee e delle azioni di tutti; di quel 99% tartassato da chi non riesce ad arginare il restante 1% e se ne fa sostanzialmente complice. Ci spaventano con il default. Dobbiamo farci tartassare ancora di più? ma allora ben venga qualsiasi default. Stringeremo la cinghia tutti , ma proprio tutti ( top management finanziario in testa), forse per per dieci anni e poi risorgeremo. Nel frattempo vedremo cosa faranno i nostri ” fornitori”; a chi venderanno, con chi faranno affari in Europa. E per lo meno ci toglieremo la soddisfazione di far pagare il ticket di ingresso in Italia alla Merkel che lasciati i carri armati dei suoi illustri e nefasti predecessori alla Cancelleria tedesca, prova a riappropriarsi dell’Europa con le leve del ricatto finanziario.
    Buona …… speculazione a tutti i governi dei banchieri e dell’alta finanza del mondo. Possono dormire ancora per molto tempo sonni tranquilli… almeno fino a quando alle formichine resterà anche qualche semino da andare a cercare …. E dire che Marx ce l’aveva con il capitalismo, quello che produceva profitti , ma anche posti di lavoro e benessere diffuso rischiando in proprio…

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