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I salari più miseri del continente

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pezzenti003 I salari più miseri del continenteOgni volta che il governo Monti deve dare una mazzata pesantissima ai lavoratori o ai pensionati si giustifica sempre con lo stesso argomento: l’Europa. Lo dobbiamo fare per metterci al livello dell’Europa, per salvare l’Europa, per restare in Europa, perché ce lo chiede l’Europa.
Però l’Europa bisogna ricordarsela sempre, non solo quando fa comodo. Non è che si può strillare “Europa, Europa” quando si parla del debito pubblico e fare finta di niente quando viene fuori che i salari dei nostri lavoratori sono quasi i più miseri del continente. I tedeschi guadagnano quasi il doppio degli italiani ma anche nei Paesi che si trovano in difficoltà quanto e più di noi, come la Spagna e addirittura la Grecia, alla fine del mese i lavoratori incassano una busta paga migliore.
Se l’Europa è il modello e l’esempio, deve esserlo anche quando di parla di occupazione femminile, che in Italia è fra le più basse, e giovanile, dove la situazione da noi è ormai da emergenza assoluta, con il 27,8% di disoccupazione giovanile contro il 21,1% della media europea.
La situazione del lavoro non è meno grave di quella del debito pubblico. Basta uscire dalle proprie belle case o dalle aule universitarie per sentire a che punto è arrivata la disperazione. Solo in questo week end si sono uccisi un elettricista appena licenziato a Sanremo e un imprenditore rovinato a Firenze. Questa stessa mattina a Udine due operai senza stipendio da mesi si sono arrampicati su una gru e minacciano di buttarsi di sotto.
E’ ora che il governo inizi a preoccuparsi di essere degno dell’Europa anche quando si tratta di stipendi, di occupazione e di aiuti alle imprese. Bisogna che intervenga perché le banche riaprano il credito alle piccole e medie imprese, riduca la tassazione per le imprese che investono in Italia e che danno lavoro a tempo indeterminato, che avvii una lotta radicale alla precarietà.
L’Europa è questa, non solo quella del rigore, delle banche e degli interessi finanziari.


81 Commenti a “I salari più miseri del continente”

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    Quando il Pres. Monti dice che
    - “dobbiamo metterci al livello dell’Europa, per salvare l’Europa, per restare in Europa, perché ce lo chiede l’Europa”,

    molti italiani come me penso che vorrebbero avere l’Europa come “modello ed esempio” anche quando si parla di GIUSTIZIA.

    Come non ricordare le numerose condanne :!: inflitte dalla Suprema Corte di Strasburgo all’Italia per i tempi irragonevoli della giustizia?

    E perchè non ricordare che i ricorsi dei cittadini italiani per “denegata” giustizia superano la somma dei ricorsi di tutti gli altri stati dell’UE?

    Se oltre ad essere Italiani siamo soprattutto cittadini europei, perchè non esserlo anche per la Giustizia?

    A quando l’abolizione della prescrizione, sconosciuta negli altri Stati dell’UE?

    http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/YYM/YYMQL.pdf

    La prescrizione non garantisce giustizia alle vittime.

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    I salari più miseri del continente.

    ***********************************************

    Per merito dei sindacalisti più corrotti del continente.

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    RISVEGLI

    La fiat chi serve? Non ce l’ho con la fiat, se non nella misura, in cui, una multinazionale, e nella fattispecie proprio la fiat, ex fabbrica italiana automonili torinese vuol dire ad un popolo, come bisogni vivere! Cosa sia importante nella vita! E’ questo, ch’è davvero in gioco, mica la competitività, ch’è “solo” lo scontro, fra il salario serbo di 250 euro mensili, per i lavoratori a contratto mensile, delle aziende delocalizzate (tipo l’omsa, e la fiat stessa), e quello italiano di 1000! Quali mercati troveranno questi prodotti se a monte si uccidono le economie e il reddito dei lavoratori? Si gioca al ribasso, tendente, allo zero? Sparirà l’industria, fra spezzatini, bad e good company, delocalizzazione, lavoro fungibile e generico della deprofessionalizzazione, com’è nella visione del governo Monti?

    Chi ci può ricondurre, nel recinto delle pecore, come cane da guardia, terrorizzandoci? Una multinazionale? Abbiamo delegato la nostra vita a chi ha il fine assirdo del profitto infinito?

    Si crede, in genere, che le grandi società, e i cartelli, facciano la ricchezza, d’un Paese. Come quando la sede d’un istituto bancario sembra una chiesa e induce soggezione specialmente ai poveri. Mi riferisco, ora, al sistema bancario-finanziario, in conflitto d’interessi: neanche al solito B, e alla sua azienda regnante, che funziona, anche con la “porcellum”, da interdizione alle istanze democratiche del corpo elettorale.

    Questi del grande potere economico, bancario, finanziarizzato, parlano a vanvera. Non debbono mettere assieme il pranzo con la cena! Sono satolli. Hanno la Rai e Mediaset, e tutti gli altri del coro, i dipendenti, loro malgrado, che li amplificano. E il popolino, che dovrebbe fare? Un atto di genialità? Emanciparsi? Capire? Sorvolare i fumogeni della quotidianità? Chi ascolta, che dovrebbe dire? “Zi-badrone”? Oppure: “Adesso basta!”?!?

    Dove occorre mettere mano? Come si cambiano le cose? Oggi c’è un capo della polizia, il più pagato al mondo, che periodicamente, grida al terrorismo! Magari se si parla di no-tav! Non c’è correlazione fra il suo agire e il suo… “salario”? Se è vero come è vero, che il reddito abbia più ragione delle ragioni, financo un nominato a 150.000 euro annui, perde, al confronto con Mr. 600.000 euri(!) annui!

    C’è la tav che calpesta le collettività locali, in nome della Legge! Sarà così; ma non pure a nome mio! Io comprendo chi non vuolke vedersi devastato il proprio ecosistema. basta guardare a Napoli, dal treno in moto gli orrori architettonici e inutili, generalizzati, per comprendere!

    Bisognerà capire, bene, con chiarezza, che la Democrazia passi, per il ridimensionamento delle figure giuridiche, delle “persone giuridiche”, cioè del potere delle società, e delle corporation, che con le ragioni della massimizzazione folle e irrazionale del profitto, a discapito della vita umana, distruggono popolazioni e territori!! E’ un dato di fatto incontroverbile. Occorre una forza politica che imponga finalmente al sistema-paese una soluzione! Sarebbe più d’una rivoluzione cruenta!

    Altro che competitività! Altro che far soldi con i soldi! Occorrerà ritornare, quantomeno per reazione, alle corporazioni dei lavoratori, non nel senso del potere lobbistico delle professioni, come adesso, ma del rispetto per chi sa fare qualcosa, nell’interesse della collettività! Altro che finanza del far soldi con i soldi, e dei mestieri e dei lavoratori fungibili, dell’anomia del mercato del lavoro, prossimo s-venturo!

    La fiat, spero, di cuore, fallisca – le premesse ci sono tute! – dato che, son certo, che con la fine della fiat, non sarà la fine del mondo, ma solo di un modo inaccettabile di far impresa. Chi sarà licenziato, in un nuovo rivoluzionato scenario, troverà lavoro. Con la fine economica della fiat, fallirà un’ideologia, non solo un mododo di produrre postdatato automobili, e un modo di porgere alla società civile, arrogante, di chi crede di far soldi con la rendita, finanziarizzandosi, invece che d’innovare! E’ solo una corporation, che serve le priorità degli azionisti, e della famiglia, che ne ha ereditato il pacchetto azionario di controllo. Grava sulla cronaca italiana. Grava sulla società italiana. Mette zizzania! Ricatta, quotidianamente, i lavoratori. Tutti siamo utili, nessuno è indispensabile! neanche la fiat! Via la fiat dal Belpaese! (L’ultimo spot della fiat, se la prende, persino con la pasta pomodoro e basilico, e col Vesuvio! Ridicolo! Vuole cambiare le identità!)

    La dobbiamo finire, pure, con la società italiana eterodiretta, dalle grida degli organismi bancari, e finanziari, internazionali, come p. es. l’OCSE e il FMI! Per non dire delle agenzie di rating che fanno da palo alla speculazione! Enti di estrazione bancaria, e finanziaria: che possono comprendere del lavoro, della professione e della società? Capiscono solo l’economia del debito: quella dell’interesse che si mangia il capitale!

    Aspetto, anche con speranza, il “fallimento della Grecia”, affinché il popolo greco, risorga dalle sue ceneri, rompendo l’incantesimo dell’economia del debito, che li tiene prigionieri, come canto di sirene!

    Occorre mutare paradigma economico!
    (Se non ci sarà lo “sconquasso finale” non sarà possibile voltar pagina!)

    Bisogna abolire le carte di credito, e il consumismo, assieme agli spot pubblicitari televisivi, e alla pubblicità stradale (che provoca distrazione e incidenti)! Occorre ritornare all’ambiente, e ad una visione ecologica dell’Esistenza. Occorre ecologia mentale! Non basta il guadagno esagerato di un marchionne, per argomentare, e validare, la distruzione sociale odierna! Chi guadagna troppo, ha solo l’attendibilità… della sua voracità!

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    On. Di Pietro,

    Mario Monti – di Destra, colluso con le Banche, professorino della Bocconi, non eletto dal cosiddetto Popolo Sovrano e tutto quello che vogliamo dire di negativo nei Suoi confronti – è quello stranissimo Presidente del Consiglio Italiano che in appena tre mesi – dicesi TRE MESI – ha avviato tante di quelle riforme che tutti i Partiti messi assieme NON erano stati capaci nemmeno di parlarne negli ultimi vent’anni.

    Mario Monti vuole che l’Italia occupi un posto di prestigio in Europa, mentre i Partiti – compreso quello con cui Lei è alleato – hanno alacremente lavorato a trascinarLa verso l’Africa. Monti è criticabile quanto Lei vuole, ma il fatto concreto rimane che Lei – da quando è entrato in Politica fino ad oggi – ha realizzato per l’Italia il NULLA ASSOLUTO.

    Non solo, ma avviene anche che fra i Suoi ammiratori – fra cui io mi annovero – ci si domanda quanto la Sua Opposizione e le Sue ottime proposte di legge siano – di fatto – CREDIBILI in termini di CONCRETA realizzazione con un alleato come il PD la cui CREDIBILITÀ sta a ZERO.

    Risponda a questa domanda, On. Di Pietro: quale alternativa offrirà Lei agli Italiani alle prossime Elezioni del 2013? Vasto per caso? Ma Lei è proprio sicuro che quei 27 milioni di Italiani dei tre referendum vogliano rientrare nell’immobilismo storico dei Partiti??? E non vogliano piuttosto puntare il loro consenso su questo Governo Monti perché porti avanti il lavoro di rinnovamento intrapreso?

    GlieL’ho detto già diverse volte: Lei ha commesso un errore di strategia madornale ponendosi in una posizione antagonistica nei confronti di questo Governo tecnico. Avrebbe dovuto, invece, essere stato Suo primo alleato ed avrebbe dovuto sollecitare Monti a candidarsi per il 2013 contro tutti i Partiti. Perché Monti ha la REALE potenzialità di vincere le prossime Elezioni con una maggioranza plebiscitaria e lasciare tutti Partiti nella polvere e chiudere definitivamente con l’appestatore berlusconi.

    Invece avremo i Partiti che si rifaranno la loro verginità usando Monti come paravento, mentre Lei continuerà a fare la Sua bella Opposizione del NULLA!

    Cordialmente,

    jb Mirabile-caruso.

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    @ alberto ragazzi:

    Alberto,
    Maria Rosa chiede da anni l’abolizione o l’allungamento della prescrizione.
    Io non ho mai condiviso la Sua posizione, perchè è come aggiungere ad una situazione di ingiustizia, anche una ulteriore forma di inciviltà.
    Una persona soggetta ad indagini giudiziarie, una volta rinviato a giudizio, deve ottenere in tempi brevi un verdetto.
    Essere lasciati, per molti anni, sotto il peso di accuse che potrebbero essere non riconosciute tali, è un crimine, che un Paese civile non può accettare.
    E’ vero in parte che la prescrizione non è conosciuta negli altri Paesi europei.
    In Francia esiste, al contrario dell’Italia, la prescrizione anche sul reato di omicidio.
    Certo, nella gran parte dei Paesi civili, la prescrizione non è stata considerata, solo perchè da loro esiste un sistema giudiziario rapido ed efficiente.
    Dobbiamo avere tutti il coraggio di cominciare a dire le cose, per come sono realmente.
    La Magistratura italiana, grazie a questo sistema giudiziario, ha un potere abnorme.
    Chiunque si attiverà per portare avanti una radicale riforma della Giustizia, dovrà fare i conti con i loro metodi.

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    MANAGER

    Chiunque, nei ruoli apicali, del sistema sociale, guadagni così tanto, da potersi permettere di credere e pensare “Male che vada, me la caverò, comunque”, cioè, chiunque possa mettere da parte, così tanto denaro d’avere il futuro materiale garantito, e possa confidare nella legislazione, per avere scappatoie, e soprattutto scaricabarile, da non rispondere, delle sue azioni, impronterà la sua azione, in chiave anti-sociale!

    Mi riferisco a… tutti! Dal capo del governo, al capo della polizia, a quello dei “servizi”. Chiunque, “male che vada” (cioè male che vada, alla collettività!) se la cavi, comunque, agirà, avendo nelle priorrità, se stesso, i suoi particolarissimi interessi, e non il bene comune!

    (Si pensi a Lusi, che chiede sconti di pena, e sul maltolto da restituire. Si pensi ai partiti, quasi fossero ‘corporation a statuto speciale’, che incamerano miliardi, dal cosiddetto, solo cosiddetto, rimborso elettorale! Si considerino le implicazioni, sin dove conducano…)

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    Di Pietro:

    Ogni volta che il governo Monti deve dare una mazzata pesantissima ai lavoratori o ai pensionati si giustifica sempre con lo stesso argomento: l’Europa.

    Non è solo il Neosalvatore delle Banche a dirlo. In questo decaduto paese c’è un coro che canta all’unisono. Sul podio il direttore Re Giorgio. In prima fila i “Three Tremors” ABC, dietro i giornalisti di regime.

    I tedeschi guadagnano quasi il doppio degli italiani.

    In Germania sono decenni che si guadagna circa il doppio che da noi. Senza lavorare più ore, anzi. Alla fine degli anni ottanta e nei primi anni novanta (parlo per esperienza diretta) la settimana lavorativa nelle ditte metalmeccaniche (quelle grandi; le piccole non so) era di trentasei ore.
    E non si vedevano dirigenti e lacchè fermarsi a far finta di lavorare dopo l’orario di lavoro: si fermavano solo le rare volte che era davvero necessario.

    Inoltre gli straordinari erano appunto straordinari e le ore lavorate in più dovevano necessariamente produrre un uguale aumento di ore di ferie.

    E, soprattutto era ben chiaro, cosa qui inconcepibile (e purtroppo, ultimamente, ancora più inconcepibile, al sentire certi personaggi), da che parte stava il sindacato.

    Mi verrebbe voglia di raccontare qualche episodio realmente accaduto, ma sembrerebbe che lavorassi su Marte.

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    I nostri stipendi sono i più bassi dell’europa perchè dobbiamo pagare i politici , stipendi alti altissimi, che come i Sindacati magnano e …..
    Per una mela rubata , un disgraziato va’ in galera e ci rimane mentre per il pollittico tutto si prescrive, del resto abbiamo visto Cosentino, Tedesco, salvati dagli amici . Poi Berlusconi che grazie a leggi fatte su misura, si è salvato anche questa volta. Ma tranquilli la barchetta Costa Allegra si è salvata dall’incendio della sala macchina. Tutto torna, l’Italia è il paese dove si vogliono fare le nozze coi fichi secchi. Niro, le cose che dici sono “seriamente “vere, tanto vere che ormai certe notizie difficilmente ti fanno pensare, siamo anestetizzati alla crudeltà , magari litighiamo per le bischerate e poi tutti a nanna!
    Un saluto a Maria Rosaaaaaa!!!!!!!!!

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    Salve a tutti,
    vorrei provare a far notare un fatto per me molto importante, e cioè che oltre ad avere gli stipendi più bassi di tutta europa, abbiamo anche la vita più cara! Non solo un tedesco prende molto più di un italiano, ma paga tutto molto meno, paga meno di affitto, paga meno la spesa, paga meno la benzina e le bollette.

    Quindi se si uniscono le due cose ne vien fuori che siamo ridotti alla fame altrochè! :p

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    @jb Mirabile-caruso

    Mi dica una sola cosa che ha fatto Monti per migliorare la situazione italiana.
    Lo spread e´sceso perche´le banche comperano i titoli di stato con i soldi prestati (e stampati) dalla BCE.
    Siamo in recessione.
    Paghiamo la benzina a prezzi astronomici , i beni di prima necessita´sono aumentati a dismisura grazie anche all´Iva 21%.
    Le tasse sulle case sono aumentate in modo astronomico.
    Il mercato immobiliare e´paralizzato.
    Ogni giorno migliaia di piccole imprese chiudono.
    La disoccupazione e´aumentata.
    L´unica cosa sicura del nostro futuro e che sara´certamente peggio del presente.
    Anche perche´lentamente stiamo perdendo le poche liberta´che avevamo.
    Quando unon non e´piu´neppure libero di usare i contanti, ma deve essere controllato per ogni minima spesa e deve pagare le banche per usare carte di credito etc.
    Io penso che non andremo neppure piu a votare.
    L´unica cosa da augurarsi e´di fallire, forse se falliamo ci libereremo di tutta questa feccia che ci soffoca.

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    LE CORPORATION ‘SCHERMANO’ IL CRIMINE SOCIALE COME AZIONE ECONOMICA?

    Riassumono a Pomigliano, con i diritti ridotti al lumicino; ma solo i lavoratori!, non gli iscritti alla Fiom. La fiat sceglie i sindacati dei lavoratori in fabbrica! Senza che lo Stato italiano, accerchi la fabbrica, e vada con nocs, ad acciuffare gli autori, di tale eversione sociale!?!?

    I lavoratori riassunti, umanamente, sono contenti. Si può capire. Sperano. Sempre. S’ammaleranno, si romperanno, in linea di montaggio, credendo di farlo, per una vita migliore; ma si ritroveranno, solo la misera busta paga, per tirare a campare, malamente. Alla fine della loro vita potranno solo dire che hanno mangiato e pagato il mutuo. I loro figli saranno più precari di loro. (Se non faranno i camorristi…, intesesa come professione alternativa, alla disoccupazione al Sud!)

    I lavoratori di Pomigliano, sono realisti, se pensano che lavorare, in queste condizioni, sia sempre meglio, del non avere lavoro? crederanno questo anche quando avranno perso la salute in fabbrica? C’è qualche alternativa di riformare il rapporto fra produzione e lavoratori, ridimensionando la dimensione del profitto, che oggi vuole farsi rendita, quasi bancaria, sulla pelle di chi lavora?

    Se ascoltano marchionne, se ascoltano quel che dice: che dovrebbero concluderne? Questi, en passant, minaccia la chiusura di 2 fabbriche su 5 in Italia: forse dovrebbero capire ben altro! Perchè un privato può fare il bello e cattivo tempo, governando il clima sociale? Anzi, creando incertezza, e paura nelle famiglie italiane?

    Dovrebbero capire, che neanche la riassunzione odierna, sia “a tempo indeterminato”! Mica perchè nessuno può garantirci per definizione niente! Semplicemente, perchè la fiat, è inaffidabile, e semina zizzania sociale; ma soprattutto, perchè la fiat ha in animo, d’andarsene, laddove il lavoratore è senza copertura sindacale, e pagato 250 euro mensili, con contratti temporanei ricattatori!

    Allora, un simile modello, parassitario, che grava su noi tutti, perchè dovremmo sostenerlo, nutrirlo, farlo esprimere, impunemente, nella società, ai danni della collettività? Perchè, invece, non dovremmo dirgli, a muso duro, che ha chiuso, col popolo italiano, un tale arrogante modo di procedere?

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    LE CORPORATION ‘SCHERMANO’ IL CRIMINE SOCIALE COME AZIONE ECONOMICA?

    Riassumono a Pomigliano, con i diritti ridotti al lumicino; ma solo i lavoratori, non iscritti alla Fiom. La fiat sceglie i sindacati dei lavoratori in fabbrica! Senza che lo Stato italiano, accerchi la fabbrica, e vada con i nocs, ad acciuffare gli autori, di tale eversione sociale!?!?

    I lavoratori riassunti, umanamente, sono contenti. Si può capire. Sperano. Sempre. S’ammaleranno, si romperanno, in linea di montaggio, credendo di farlo, per una vita migliore; ma si ritroveranno, solo la misera busta paga, per tirare a campare, malamente. Alla fine della loro vita potranno solo dire che hanno mangiato e pagato il mutuo. I loro figli saranno più precari di loro. (Se non faranno i camorristi…, intesa come professione alternativa, alla disoccupazione al Sud!)

    I lavoratori di Pomigliano, sono realisti, se pensano che lavorare, in queste condizioni, sia sempre meglio, del non avere lavoro? crederanno questo anche quando avranno perso la salute in fabbrica? C’è qualche alternativa di riformare il rapporto fra produzione e lavoratori, ridimensionando la dimensione del profitto, che oggi vuole farsi rendita, quasi bancaria, sulla pelle di chi lavora?

    Se ascoltano marchionne, se ascoltano quel che dice: che dovrebbero concluderne? Questi, en passant, minaccia la chiusura di 2 fabbriche su 5 in Italia: forse dovrebbero capire ben altro! Perchè un privato può fare il bello e cattivo tempo, governando il clima sociale? Anzi, creando incertezza, e paura nelle famiglie italiane?

    Dovrebbero capire, che neanche la riassunzione odierna, sia “a tempo indeterminato”! Mica perchè nessuno può garantirci per definizione niente! Semplicemente, perchè la fiat, è inaffidabile, e semina zizzania sociale; ma soprattutto, perchè la fiat ha in animo, d’andarsene, laddove il lavoratore è senza copertura sindacale, e pagato 250 euro mensili, con contratti temporanei ricattatori!

    Allora, un simile modello, parassitario, che grava su noi tutti, perchè dovremmo sostenerlo, nutrirlo, farlo esprimere, impunemente, nella società, ai danni della collettività? Perchè, invece, non dovremmo dirgli, a muso duro, che ha chiuso, col popolo italiano, che non c’è più spazio per un tale arrogante modo di procedere?

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    Badaloni, 27 febbraio, 17:19:

    Non solo un tedesco prende molto più di un italiano, ma paga tutto molto meno, paga meno di affitto, paga meno la spesa, paga meno la benzina e le bollette.

    Ai tempi di cui ho parlato nel mio precedente msg, compravo in Germania le medicine che non richiedevano ricetta e, già che ero in farmacia, anche gli spazzolini da denti, che costavano la metà che qui (parlo di spazzolini identici, ovviamente). Senza contare che la farmacista spesso mi regalava il dentifricio.

    Quindi se si uniscono le due cose ne vien fuori che siamo ridotti alla fame altrochè

    Anche perché ci sono quelli che mangiano troppo, evidentemente. Altrove si chiamerebbero parassiti. Qui si preferisce farli passare per dei nuovi Meneni Agrippa. Dimenticandosi (o forse ricordandosi fin troppo bene) che dai tempi di Menenio, chissà perché, sono sempre gli stomaci a fare le prediche alle braccia che lavorano.

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    HANNO FATTO LA SCOPERTA DELL’ACQUA CALDA! Sin dal passaggio all’euro, è stato ben chiaro che l’equazione 1 euro = 1.000 lire ha prodotto il risultato del dimezzamento degli stipendi e delle pensioni. Uno dei più gravi motivi della nostra crisi economica, a mio parere, è proprio questo; la gente si è trovata con gli stipendi dimezzati, senza la capacità di spendere quanto spendeva prima e nell’impossibilità più totale di poter risparmiare, e non si è guardato affatto all’Europa; VOI GOVERNANTI GUARDATE ALL’EUROPA SOLO QUANDO VI FA COMODO, SI SAPEVA DALL’INIZIO CHE I NOSTRI STIPENDI SONO TRA I PIU’ BASSI D’EUROPA. E poi non ci vuole certo un illuminato economista per capire che se non si spende, l’economia non gira, ma se i soldi non ci sono, come gira?! E I SOLDI NON CI SONO, NON SOLO PER GLI STIPENDI BASSI, MA ANCHE PER LA MANCANZA DI LAVORO; ED HANNO PURE IL CORAGGIO DI PRENDERCI IN GIRO, come quell’on. del PDL che dice che è impossibile che ci siano pensioni da 500 Euro! Veramente ce ne sono tantissime anche più basse!!! Questo dimostra quanto chi ci governa, politico o tecnico, non conosce assolutamente la realtà vera del paese e non sa quante persone muoiono di fame; andate alla mensa della Caritas per rendervene conto. E’ di questi giorni la notizia che un padre rimasto senza lavoro si è ucciso, ed anche un imprenditore che non riusciva più a pagare i propri dipendenti (e sono solo gli ultimi di una lunga serie). VOI CHE CI GOVERNATE, RIFLETTETE CENTO VOLTE PRIMA DI APRIRE BOCCA E DARGLI FIATO SENTENZIANDO A SPROPOSITO, E NON METTETE IL DITO SULLA PIAGA DEI POVERACCI, LA GENTE E’ VERAMENTE STANCA; ABBIATE ALMENO IL PUDORE DI TACERE!

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    QUESTA E’ LA MIA CRESCITA:
    Posso solo far conoscere la mia condizioneper un ulteriore spunto di riflessione sullo stato di questo paese:
    Sono un’ESODATA del ‘53 e ho iniziato a lavorare non ancora diciassettenne (nella mia famiglia il lavoro è sempre stato considerato sacro) e in virtù di questo principio ho accettato qualsiasi lavoro: da apprendista commessa a cassiera, da segretaria a impiegata per finire la carriera come quadro in una grande azienda pubblica.
    Ho lasciato la mia città d’origine a 23 anni e per lavorare sono andata da sola a Milano dove ho vissuto per oltre 24 anni. Nel contempo ho continuato gli studi fino all’università che, purtroppo, non ho potuto terminare. Ma non è tutto: per tenermi aggiornata professionalmente ho seguito corsi di formazione, di lingue e informatica pagandomi, ovviamente, tasse scolastiche e contributi.
    Ma una volta essere studenti-lavoratori non era un punto di merito ? Ora ci trattano come ladri perché vogliamo andare in pensione dopo 40 anni di lavoro. Ma io e tanti altri, con il nostro lavoro non abbiamo contribuito a mandare in pensione altri prima di noi ? Non si tratta forse di un mutuo soccorso tra generazioni ?
    Il 31/12/2010 con 38 anni e ½ di contributi l’azienda in ristrutturazione mi ha proposto l’esodo per fare spazio ai giovani. Ho cresciuto una figlia da sola, tirandola su con gli stessi miei principi e nonostante abbia tanta voglia di fare, parli correntemente 5 lingue !! (ho rinunciato alle vacanze per mandarla all’estero a studiare fin da piccola) e abbia praticato ogni forma di lavoro (stage, tirocini, volontariato, stagionale, servizio civile,etc.) in italia,volutamente in minuscolo, non trova un lavoro che non sia in nero o gratuito e ora ha deciso di andarsene all’estero.
    Così anche la famiglia salta in aria. Ho accettato anche per questi poveri figli depressi, contando di tirare la cinghia per 19 mesi con il TFR rimasto (anticipo per l’acquisto della prima casa) e arrivare così all’agognata pensione di anzianità.
    Trovo un poco di conforto nella lettura: la mia vera ricchezza è una “biblioteca” che ho accresciuto negli anni in cui potevo permettermelo e ora mi torna utile per distrarmi dalla realtà.
    Adesso a 59 anni non ho uno stipendio ne un possibile lavoro, ho però da pagare i contributi volontari per arrivare ai 40 (42/44?) anni, un mutuo per altri 15 e le tutte le tasse del SalvaItalia (ho già chiuso il riscaldamento, riciclo l’acqua, non uso pù l’auto a gpl, faccio il pane in casa e mangio la cicoria presa in campagna, altro che quella di Rutelli (LUSI insegna).
    La carne ogni 15 gg ma solo perché fa male alla salute.
    Non avrei diritto alla mia sudata pensione? Andrò a rubare? No, non ne sono capace, alle brutte affitterò la stanza di mia figlia.
    Il governo si rende conto del disastro economico e psicologico che sta attuando? Le famiglie vanno in rovina mentre girano mazzette miliardarie, evasione fiscale, lavoro nero, corruzione e privilegi.
    Prima di eliminarmi, si ricordino questi esimi signori, che sono donatrice di sangue da sempre e iscritta all’AIDO da almeno 20 anni, così la mia esistenza non sarà stata del tutto inutile !

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    la riforma della legge

    “La Magistratura italiana, grazie a questo sistema giudiziario, ha un potere abnorme.
    Chiunque si attiverà per portare avanti una radicale riforma della Giustizia, dovrà fare i conti con i loro metodi
    gianfranco chiarello febbraio 27th, 2012 alle 17:01

    la riforma della Giustizia allo stato di fatto la fatta l’imputato mano a mano, giorno dopo giorno, con leggi e leggine, modofiche e modifichine di una legge evidentemente seria che esisteva, mentre noi stavamo a discutere.

    la magistratura è l’attrice di un gobbo scritto da lui e dai suoi avvocati, parlamentari che non paga nemmeno, che li paghiamo noi.
    tutti insieme hanno portato avanti la recita con l’epilogo scontato.

    per arrivare alla modifica che abbia un minimo di serietà si deve cambiare il parlamento.

    occorre una legge elettorale nuova per andare ad elezioni più presto possibile sperando di poter cambiare qualcosa alle camere.

    un nuovo parlamento ed un nuovo governo, il più possibile leggittimo, se ce la farà, farà una legge sulla giustizia decente.

    è quello che mi auguro.

    grazie Gianfranco

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    @Gian Carlo

    In Germania le cose costano meno perche´si paga l´iva al 19%, ma sono aumentate anche qui.
    Gli stipendi sono piu´alti, ma in grosse citta´, e nell´Ovest, nell´Est ancora si paga meno.
    Gli affitti sono poco piu´bassi, ma se conti che l´inquilino paga l´ICI, le spese di amministrazione, l´assicurazione, a conti fatti paga lo stesso.
    Non avviliamoci troppo.
    Quando si tratta di sfruttare tutto il mondo e´paese…certamente qui in Germania molto meno, perche´la gente NON SI LASCIA TURLUPINARE.
    L´associazione consumatori e´molto potente, si e´balenata l´idea di far pagare le autostrade e si e´subito abbandonata.
    Qui si protesta e non si scherza.
    Bisogna anche aggiungere che i parlamentari sono 200 per 80 milioni di cittadini e vanno in autobus o su auto propria…senza bisogno di guardie del corpo…
    Ma nessuno dei nostri emeriti si e´mai chiesto: Se un rappresentante eletto dal popolo deve viaggiare con la guardia del corpo, forse c´e´qualcosa di sbagliato…

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    @ Badaloni:”…Vedo anche che molti di voi hanno le idee confuse, almeno per quanto riguarda la terminologia. Faccio un esempio su tutti: molti di voi si chiamono, tra loro, blogger,….Voi al massimo siete commenteer,..magari chi commenta qui è anche proprietario di un qualche blog personale…”

    Non è esattamente così.Il termine ”blog” è una contrazione di ”web-log”,cioè ”annotare in rete”.In senso lato,chiunque esprima con una certa regolarità le sue considerazioni sul web,assume il ruolo di blogger,al di là del fatto che sia titolare o meno dello spazio virtuale in cui opera.La qualifica di ”commentatore” (commentator) è più idonea a chi interviene occasionalmente con un basso livello di interattività.Infine c’è da rilevare che tutti i titolari di una pagina FB o MS sono bloggers a tutti gli effetti, anche nel senso più restrittivo da lei esplicitato e qui ce ne sono veramente molti.Se Grillo volesse intervenire come commentatore nel blog di ADP (o viceversa) potremmo affermare che NON E’,nel medesimo tempo,anche UN BLOGGER ? Una funzione non esclude automaticamente l’altra…isn’t it ? :p

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    @ maria rosa:
    In compesnso i salari miseri del 90% dei lavoratori, sono compensati alla milionesima potenza dal 10% di quelli dei ladroni autorizzati. Tutto questo con buona pace di tutti ed in maniera particolare di coloro che gridano ai quattro venti questa grande camurria d’Italia. Gridano e basta e chi dovrebbe fare cessare il tutto, se la gode in beatitudine.
    Una volta dicevamo:” A da venì Baffone”, poi baffone è venuto e si è integrato meravigliosamente con il sistema.

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    @ jb Mirabile-caruso:

    Ancora uno che si e` fatto ipnotizzare da Monti ?
    Egregio Sig. Mirabile- Caruso ma sta scherzando o parla sul serio ?
    Cosa ha fatto Monti di cosi`straordinario ? Ha fatto bella figura in Europa vendendo molto fumo . Quello che ha fatto l`ha fatto soltanto a spese e a discapito della povera gente . Monti ha massacrato i pensionati e i poveretti . Quando si e` trattato invece di colpire i poteri forti ( Banche , Assicurazioni , , Berlusconi , Chiesa ,Liberalizzazioni , e cosi via ) ha sempre rinviato o non cominciando nemmeno ! E` sicuramente facile fare il forte con i deboli ma mettere la coda fra le gambe , quando si tratta di colpire i poteri forti .
    Quindi … ma di che cosa parla ? Monti e` il degno erede di Berlusconi , solo con la faccia piu` pulita e con meno cerone in faccia ! Questi tecnici prima se ne vanno meglio e`.

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    SONO 12 ANNI CHE LAVORO CON LO STESSO STIPENDIO E LO STESSO “CONTRATTO TRUFFA”……….SIAMO IN ITALIA, UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA SUL LAVORO DEGLI ALTRI…………..

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    SONO 12 ANNI CHE LAVORO CON LO STESSO STIPENDIO E LO STESSO “CONTRATTO TRUFFA”……….SIAMO IN ITALIA, UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA SUL LAVORO DEGLI ALTRI…………..E NON è VERO CHE HO GIA SCRITTO QUESTO COMMENTO…………. :p

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    Uno dei corollari della violenza fisica o intellettuale del potere politico “sistemico” – cioè incardinato in un sistema codificato di norme e valori – è che questa violenza non è soggetta ad alcun metro di giudizio né d’ordine morale né d’ordine giuridico nè d’ordine ideologico. Per il suo mancato rispetto di regole il soggetto detentore del potere politico riconosce un unico limite e metro di giudizio, cioè quello costituito dalla pura e semplice opportunità e convenienza del suo agire rispetto ai suoi fini. Oggi la peggiore violenza (morale e intellettuale)subita dal popolo italiano è quella consistente nella menzogna e della mistificazione su reltà e atti come la manovra finanziaria, atti che in estrema sintesi sottraggono potere d’acquisto a masse di cittadini a reddito fisso salvaguardando e incrementando il potere d’acquisto delle categorie più “fortunate” (e sopratutto di quelle rientranti nell’orbita dei poteri forti). Appartengono a queste “più fortunate” categorie tutti coloro che possono adeguare il loro reddito, in termini di effettivo potere d’acquisto, all’inflazione – per es., aumentando i prezzi dei beni e servizi che vendono, o che hanno un reddito tale che il loro livello di vita non risente comunque della perdita di potere d’acquisto.
    Ma voglio finire il discorso sul potere che ci sovrasta. Mi mantengo sul teorico…per così dire….
    Il potere, infine, per effetto della stessa finzione ideologica, riconosce a sé stesso, e si fa riconoscere dalla comunità dei sudditi, il diritto di mentire ai sudditi stessi “per il loro stesso bene” e per il bene dell’Italia (!).
    La verità sui fatti, sulle cose e sulla persone diventa, secondo l’insindacabile discrezionalità del Potere, qualcosa da celare o mistificare – o anche, al limite, rivelare secondo tempi e modi accuratamente scelti – a seconda delle c.d. esigenze dello Stato, indicate ai sudditi elettori come esigenze primarie della comunità dei cittadini.
    Politici che ben conosciamo si arrogano ed esercitano così, di fatto, per effetto di disposizioni di legge accettate (o fatte accettare) dagli elettori/sudditi il diritto di ingannare , di nascondere verità, di celare, alterare e distruggere informazioni su fatti e persone. E lo fanno, in realtà, nel semplice interesse (ma questo viene accuratamente nascosto e negato) della conservazione del potere politico che hanno conquistato per sè stessi. Però conserveranno e dimostreranno sempre, quanto al mantenimento del potere, una lucida capacità programmatoria, assolutamente immune da suggestioni ideologiche che non siano oggettivamente vantaggiose nell’ottica del potere.

    Si inquadra in queste logiche l’attuale plateale (per chi lo sa vedere) inganno su cui si fonda la manovra finanziaria. La cosa primaria e più importante era strappare soldi ed anni di vita a pensionati e pensionandi..e poi magari affermare che provvedimenti come la liberalizzazione di taxi e farmacie (non in porta se in seguito “rimangiati”) avrebbero fatto ripartire l’economia. ma è possibile che alla Bocconi – o altrove – non ci sia nessuno in grado di capire e far capire che sottraendo liquidità e potere d’acquisto alle frange più numerose e deboli della collettività si può SOLTANTO innescare la recessione e persino la stagflazione, e niente altro???

    Di fronte a quanto descritto va rilevato anche che la libertà di informazione, nel nostro sistema-Paese, sta subendo da tempo una sempre maggiore e progressiva restrizione. Già al tempo di Tangentopoli il concetto di Privacy, in seguito codificato, propagandato e ribadito come valore da tutelare a vantaggio del cittadino comune, nacque come disperata (indiretta) reazione della classe politica ed imprenditoriale travolta dagli scandali politici di fronte alle indagini di polizia giudiziaria condotte dagli inquirenti coi mezzi consentiti dalle norme allora vigenti, e travolta anche dalla diffusione mediatica “incontrollata” delle notizie sugli scandali. E la loro esigenza di uno strumento normativo che permettesse una qualche forma di “difesa” dalle rivelazioni della stampa all’opinione pubblica è stata tranquillamente fatta passare per disinteressata difesa dell’interesse del singolo incolpevole cittadino alla riservatezza. A seguito delle vicende di Tangentopoli molti politici hanno cominciato a insistere sulla necessità di tutela della “sfera privata” e dei dati personali (v. per es. quelli definiti “sensibili”), ponendoli praticamente sullo stesso piano di quelle informazioni che, riguardando anche le attività dei politici e degli imprenditori nel mirino dell’Autorità Giudiziaria, colpivano gli interessi vitali di questi.
    In sostanza, la difesa di un interesse oggettivamente “criminoso” a tenere nascosti all’opinione pubblica fatti e vicende che pure hanno gravemente danneggiato l’interesse della collettività nazionale è stata nascosta dietro la pretesa difesa dell’interesse del cittadino comune alla riservatezza.
    Va evidenziato, sinteticamente, che:
    prima della Tangentopoli italiana l’esigenza di “tutela della privacy” era molto meno sentita (se non ignorata).
    In altri Paesi – prima di tutto negli USA – è tuttora considerato primario , e costituzionalmente tutelato – il diritto all’informazione, soprattutto sulle azioni dei politici e persino sulla loro vita (v. caso Clinton-Lewinsky e caso Nixon-Watergate). E anche il Presidente degli Stati Uniti – lungi dall’essere coperto da immunità – è soggetto ad “Impeachment” e può essere destituito e condannato,se viola la Legge.
    In Italia, a partire dalla codificazione e tutela della Privacy, secondo un percorso normativo che ha visto tra l’altro la costruzione della figura del Garante e l’impianto di una normativa capillare (la cui applicazione, però, sembra condizionata, in molti casi, dalla posizione sociale dell’interessato…) si è passati ad un sempre maggiore oscuramento dell’informazione in merito alla cronaca giudiziaria pertinente alle classi politiche ed imprenditoriali ed alle loro vicende.
    Diviene sempre più difficile informarsi ed informare, e diviene sempre più difficile difendersi dalla suggestione mediatica esercitata dai mezzi di informazione controllati dal potere politico/imprenditoriale che – articolato secondo una geometria istituzionale estremamente fitta, variegata, interagente e diversificata, ci governa oggi.
    E, secondo i citati criteri di mistificazione mediatica finalizzata al mantenimento del potere, si instilla continuamente nei cittadini/elettori/sudditi la convinzione che ciò sia necessario e positivo per difendere la loro libertà e i loro diritti. E la maggioranza dell’elettorato è sembra a lungo acquiescente. Di fatto non poteva non esserlo, data la forza suggestoria degli strumenti mediatici impiegati. La gestione delle verità e dei valori, come attuata dal potere politico con il continuo strumentale condizionamento e raggiro dei sudditi/elettori al fine conservare sé stesso e difendere i propri interessi, si è rivela oggettivamente efficace per tale fine: solo ora stanno affiorando nel popolo tratti di disperazione che fa aprire gli occhi.Anche la più pesante anestesia dello spirito ha i suoi limiti, e li trova nelle privazioni inflitte e nel conseguente disagio individuale e sociale, ormai crescente a velocità esponenziale.
    La lamentata crisi dei valori che affligge il corpo sociale italiano ha certamente come concausa fondamentale i comportamenti del potere politico/ economico ora descritti. In altre culture europee e occidentali la sopraffazione politica pianificata e contro ogni regola è considerata disonorevole, e consegnata al disprezzo sociale. In paesi come la Gran Bretagna si ritiene che la contesa politica debba rispettare, pur nello scontro violento, regole di lealtà e di onore. La dialettica mistificatoria diffusa tramite i mass-media ha un forte potere di condizionamento sull’opinione pubblica italiana, con effetti e modalità che ricordano l’azione del Min.Cul. Pop. (Ministero della Cultura Popolare) di mussoliniana memoria.
    In altri contesti nazionali, nei quali la coscienza sociale, l’autonomia e libertà di pensiero e il sentimento della dignità nazionale sono radicati nella maggior parte della popolazione, tale potere mediatico ha minore effetto condizionante.
    In Spagna, per esempio, fatti o dichiarazioni o comportamenti del potere politico che violino le norme o feriscano il sentimento popolare suscitano energiche reazioni nonostante la dissimulazione e possono portare anche al cambiamento traumatico della guida politica del Paese. Così avvenne quando, dopo la strage terroristica di matrice islamica nella stazione ferroviaria di Atocha, il governo Aznar mentì al Paese tentando di gettare la colpa sui terroristi baschi pur sapendo che i colpevoli erano altri, poiché voleva utilizzare l’ostilità popolare a fine politico interno. L’indignazione popolare costrinse in pochi giorni Aznar alle dimissioni.

    Gli accordi trasversali di potere producono una manipolazione inavvertibile dei meccanismi democratici e l’apparente indecifrabilità della politica ufficiale. I c.d. “grandi decisori”, ossia i vertici del mondo politico ed economico – molti dei quali oggi fanno parte contemporaneamente di entrambi i “mondi” stante l’attuale assenza di qualsiasi effettiva disciplina del c.d. “conflitto di interesse” – fanno parte di un complesso “framework” di interessi e solidarietà, celato totalmente o parzialmente alla pubblica opinione, che condiziona e guida le scelte legislative e di governo. In questo ambito si svolge una continua contrattazione, ed i rapporti tra le parti sociali sono condizionati dai rapporti di forza economici (oggi nettamente prevalenti) e politici sotto l’apparenza formale, ostentata e declamata a titolo di legittimazione, dei circuiti istituzionali (Camera, Senato, ecc.).

    Per quanto ho detto, sarebbe stato giusto, contro ogni strumentale inganno e mistificazione, che la manovra che abbiamo subìto non ci fosse stata, oppure che fosse indirizzata contro i grandi redditi e i grandi patrimoni. Quanto alle pensioni, è stato solo uno scempio compiuto contro milioni di nuovi poveri o aspiranti tali…e Monti è stato mandato a farlo perchè qualcun altro non voleva sporcarsi le mani. Lo abbiamo capito tutti, ormai. Sopratutto chi fa finta di non capire e va dicendo che il peggio è passato e/o non ci saranno nuove “manovre e/o che questo Governo durerà fino al 2013…

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    Ora che il bubbone del rapporto “Labour market statistics” sugli stipendi stilato da Eurostat – per l’anno 2009 – è scoppiato, ci si domanda come possa essere avvenuto che un paese attestato fra i primi 10 paesi più industrializzati al mondo possa essere scivolato in fondo alla classifica per quanto riguarda lo stipendio medio lordo dei suoi dipendenti (23.406 euro lorde), mentre in Danimarca ne guadagnano 56.044, nel Lussemburgo 48.914, in Germania 41.100 e persino in Grecia si arriva a quasi 30.000€. Siamo “ superiori” solo al Portogallo (17.000) e poi Slovenia, Malta e Slovacchia..

    In più siamo i primi con 3 milioni circa di lavoratori atipici con dei contratti privi di tutele e di diritti, prossimi alla forma di sfruttamento più cinica e oltraggiosa.

    E in tutti questi anni (una ventina almeno) di declino, nessuno, né i governi che si sono succeduti, né le cosiddette parti sociali, né tantomeno i sindacati, fatto gravissimo questo, che abbiano mai profferito o speso una frase di biasimo o di giustificazione per o contro questa politica salariale al ribasso e di emarginazione, né proposto alcunché in alternativa, né protestato: nulla di nulla.

    Tutto questo nel mentre i partiti sguazzano nei soldi dei contributi elettorali; i parlamentari e relativo seguito che si sono votati i più alti stipendi d’Europa, se non del mondo; i manager pubblici percepiscono dei 4-5-6centomila euro di stipendio all’anno, con delle “buone uscite” milionarie vergognosamente fuori luogo; i sindacati sono diventati delle vere e proprie corporazioni finanziarie con dei bilanci simili alle multinazionali; le pseudo privatizzazioni/concessioni come le autostrade, i porti, le municipalizzate et similia date a privati da gestire, come se allo Stato i soldi del pedaggio facessero schifo, o che non volesse essere stressato da quisquilie “di mera gestione”; i casi come l’Alitalia , la cui privatizzazione è costata a pantalone cifre astronomiche e la perdita di migliaia di posti di lavoro, mentre l’avessero venduta alla Air France Monsieur Panetta ci avrebbe dato 13 miliardi e non avrebbe effettuato un solo licenziamento; una sanità che per non implodere nonostante il vortice pazzesco di miliardi che la circonda, ha bisogno di estorcere ticket sanitari a dei pensionati, precari e disoccupati e dove gli amministrativi sono due volte tanto più numerosi del personale medico.

    E poi, una corsa ad aumentare le tasse che fa a pugni con le ristrettezze economiche imposte ad una maggioranza silente e subente per colmare le voragini della corruzione, dell’inefficienza e delle “dazioni” da nababbi alle varie élites, politici e amici degli amici inclusi; con gente lasciata in coma per 4 giorni senza cure mediche; con forze dell’ordine non operative per mancanza di carburante; con i servizi fra i più scadenti e i più costosi d’Europa.

    Dico, ma…in che paese viviamo?

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    @ciao Alberto,
    la situazione attuale della Giustizia italiana, è figlia degli ultimi 40 anni della politica italiana.

    Se puoi, spiegami perchè questo Parlamento potrebbe essere “autorevole”, solo nel fare una buona Legge elettorale, mentre non lo sarebbe per le altre riforme?
    Vedi Alberto, siccome credo che tu (come me) abbia superato i 40 anni di età, dovresti ricordare bene che il livello dei nostri parlamentari, anche prima del “porcellum”, non era certamente molto migliore di quelli attuali.
    Il prossimo Parlamento, che sia composto da nominati, o eletto con il voto di preferenza, sarà sempre costituito da persone “nominate” dagli attuali partiti politici.
    Se gli elettori della sinistra italiana, continueranno a ripetere (come avviene da decenni) che le riforme dovranno essere fatte da un Parlamento migliore di quello attuale, fra dieci anni ci ritroveremo in una situazione, anche peggiore di questa.

    Per questo, credo sia opportuno riflettere su quel detto che dice:
    “ogni popolo, ha il Governo (governanti) che si merita”

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    monti e’ stato chiamato a salvare l’italia dei privilegi che in caso contrario sarebbe fallita insieme all’italia dell’economia reale che quasi non esiste piu’.Ci sta riuscendo benessimo, ci dissenguera’ tutti per salvare lo status quo, e la casta infatti lo elogia. Ma di che stipendi parliamo quando non c’e’ neanche il lavoro, e tutte le decisioni che il prof.Monti ha preso sono tutte protese in quella direzione che ho appena descritto e che accentuano la recessione.

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    SALVIAMO LA GRECIA DAI SUOI SALVATORI!

    Un giovane greco su due è disoccupato, 25.000 persone senza tetto vagano per le strade di Atene, il 30 per cento della popolazione è ormai sotto la soglia della povertà, migliaia di famiglie sono costrette a dare in affidamento i bambini perché non crepino di fame e di freddo e i nuovi poveri e i rifugiati si contendono l’immondizia nelle discariche pubbliche, i “salvatori” della Grecia, col pretesto che i Greci “non fanno abbastanza sforzi”, impongono un nuovo piano di aiuti che raddoppia la dose letale già somministrata. Un piano che abolisce il diritto del lavoro e riduce i poveri alla miseria estrema, facendo contemporaneamente scomparire dal quadro le classi medie.

    L’obiettivo non è il “salvataggio”della Grecia: SU QUESTO PUNTO TUTTI GLI ECONOMISTI DEGNI DI QUESTO NOME CONCORDANO. Si tratta di guadagnare tempo per salvare i creditori, portando nel frattempo il Paese A UN FALLIMENTO DIFFERITO.Si tratta soprattutto di fare della Grecia il laboratorio di un cambiamento sociale che IN UN SECONDO MOMENTO VERRÀ GENERALIZZATO A TUTTA L’EUROPA. Il modello sperimentato sulla pelle dei Greci È QUELLO DI UNA SOCIETÀ SENZA SERVIZI PUBBLICI, IN CUI LE SCUOLE, GLI OSPEDALI E I DISPENSARI CADONO IN ROVINA, LA SALUTE DIVENTA PRIVILEGIO DEI RICCHI E LA PARTE PIÙ VULNERABILE DELLA POPOLAZIONE È DESTINATA A UN’ELIMINAZIONE PROGRAMMATA, MENTRE COLORO CHE ANCORA LAVORANO SONO CONDANNATI A FORME ESTREME DI IMPOVERIMENTO E DI PRECARIZZAZIONE.

    Ma perché questa offensiva neoliberista possa andare a segno, bisogna instaurare un regime che metta fra parentesi i diritti democratici più elementari. Su ingiunzione dei salvatori, vediamo quindi insediarsi in Europa dei governi di tecnocrati in spregio della sovranità popolare. Si tratta di una svolta nei regimi parlamentari, dove si vedono i “rappresentanti del popolo” DARE CARTA BIANCA AGLI ESPERTI E AI BANCHIERI, ABDICANDO DAL LORO SUPPOSTO POTERE DECISIONALE.

    Una sorta di COLPO DI STATO parlamentare, che fa anche ricorso a un arsenale repressivo amplificato di fronte alle proteste popolari. Così, dal momento che i parlamentari avranno ratificato la Convenzione imposta dalla Troika (Ue, Bce, Fmi), diametralmente opposta al mandato che avevano ricevuto, un potere privo di legittimità democratica avrà ipotecato l’avvenire del Paese per 30 o 40 anni.

    Parallelamente, l’Unione europea si appresta a istituire un conto bloccato dove verrà direttamente versato l’aiuto alla Grecia, perché venga impiegato unicamente al servizio del debito. Le entrate del Paese dovranno essere “in priorità assoluta” devolute al rimborso dei creditori e, se necessario, versate direttamente su questo conto gestito dalla Ue. La Convenzione stipula che ogni nuova obbligazione emessa in questo quadro sarà regolata dal diritto anglosassone, che implica garanzie materiali, mentre le vertenze verranno giudicate dai tribunali del Lussemburgo, avendo la

    Grecia rinunciato anticipatamente a qualsiasi diritto di ricorso contro sequestri e pignoramenti decisi dai creditori. Per completare il quadro, le privatizzazioni vengono affidate a una cassa gestita dalla Troika, dove saranno depositati i titoli di proprietà dei beni pubblici.. In altri termini, si tratta di un saccheggio generalizzato, caratteristica propria del capitalismo finanziario che si dà qui una bella consacrazione istituzionale.

    Poiché venditori e compratori siederanno dalla stessa parte del tavolo, non vi è dubbio alcuno che QUESTA IMPRESA DI PRIVATIZZAZIONE SARÀ UN VERO FESTINO PER CHI COMPRERÀ.

    Ora, tutte le misure prese fino a ora non hanno fatto che accrescere il debito sovrano greco, che, con il soccorso dei SALVATORI CHE FANNO PRESTITI A TASSI DI USURA, È LETTERALMENTE ESPLOSO SFIORANDO IL 170% di un Pil in caduta libera, mentre nel 2009 era ancora al 120%.

    C’è da scommettere che questa coorte di piani di salvataggio – ogni volta presentati come ‘ultimi’- non ha altro scopo che indebolire sempre di più la posizione della Grecia, in modo che, privata di qualsiasi possibilità di proporre da parte sua i termini di una ristrutturazione, sia costretta a cedere tutto ai creditori, sotto il ricatto “austerità o catastrofe”. L’aggravamento artificiale e coercitivo del problema del debito è stato utilizzato come UN’ARMA PER PRENDERE D’ASSALTO UNA SOCIETÀ INTERA.

    E non è un caso che usiamo qui dei termini militare: si tratta propriamente di una guerra, condotta con i mezzi della finanza, della politica e del diritto, una guerra di classe contro un’intera società. E il bottino che la classe finanziaria conta di strappare al ‘nemico’ sono le conquiste sociali e i diritti democratici, ma, alla fine dei conti, è la stessa possibilità di una vita umana. La vita di coloro che agli occhi delle strategie di massimizzazione del profitto non producono o non consumano abbastanza non dev’essere più preservata.

    E così la debolezza di un paese preso nella morsa fra speculazione senza limiti e piani di salvataggio devastanti diviene la porta d’entrata mascherata attraverso la quale fa irruzione un nuovo modello di società conforme alle esigenze del fondamentalismo neoliberista. Un modello destinato all’Europa intera e anche oltre. E’ questa la vera questione in gioco. Ed è per questo che difendere il popolo greco non si riduce solo a un gesto di solidarietà o di umanità: in gioco ci sono l’avvenire della democrazia e le sorti del popolo europeo.

    Dappertutto la “necessità imperiosa” di un’austerità dolorosa ma salutare ci viene presentata come il mezzo per sfuggire al destino greco, mentre vi conduce dritto. Di fronte a questo attacco in piena regola contro la società, di fronte alla distruzione delle ultime isole di democrazia, chiediamo ai nostri concittadini, ai nostri amici francesi e europei di prendere posizione con voce chiara e forte. Non bisogna lasciare il monopolio della parola agli esperti e ai politici. Il fatto che, su richiesta dei governanti tedeschi e francesi in particolare, alla Grecia siano ormai impedite le elezioni può lasciarci indifferenti? La stigmatizzazione e la denigrazione sistematica di un popolo europeo non meritano una presa di posizione? E’ possibile non alzare la voce contro l’assassinio istituzionale del popolo greco? Possiamo rimanere in silenzio di fronte all’instaurazione a tappe forzate di un sistema che mette fuori legge l’idea stessa di solidarietà sociale?

    SIAMO A UN PUNTO DI NON RITORNO. E’ URGENTE CONDURRE LA BATTAGLIA DI CIFRE E LA GUERRA DELLE PAROLE PER CONTRASTARE LA RETORICA ULTRA-LIBERISTA DELLA PAURA E DELLA DISINFORMAZIONE. E’ urgente decostruire le lezioni di morale che occultano il processo reale in atto nella società. E diviene più che urgente demistificare l’insistenza razzista sulla “specificità greca” che pretende di fare del supposto carattere nazionale di un popolo (parassitismo e ostentazione a volontà) la causa prima di una crisi in realtà mondiale. Ciò che conta oggi non sono le particolarità, reali o immaginari, ma il comune: la sorte di un popolo che contagerà tutti gli altri.

    Molte soluzioni tecniche sono state proposte per uscire dall’alternativa “o la distruzione della società o il fallimento” (che vuol dire, lo vediamo oggi, sia la distruzione sia il fallimento). Tutte vanno prese in considerazione come ELEMENTI DI RIFLESSIONE PER LA COSTRUZIONE DI UN’ALTRA EUROPA.

    Prima di tutto però bisogna denunciare il crimine, portare alla luce la situazione nella quale si trova il popolo greco a causa dei “piani d’aiuto” concepiti dagli speculatori e i creditori a proprio vantaggio. Mentre nel mondo si tesse un movimento di sostegno e Internet ribolle di iniziative di solidarietà, gli intellettuali saranno gli ultimi ad alzare la loro voce per la Grecia? Senza attendere ancora, moltiplichiamo gli articoli, gli interventi, i dibattiti, le petizioni, le manifestazioni. Ogni iniziativa è la benvenuta, ogni iniziativa è urgente. Da parte nostra ecco che cosa proponiamo: ANDARE VELOCEMENTE VERSO LA FORMAZIONE DI UN COMITATO EUROPEO DI INTELLETTUALI E DI ARTISTI PER LA SOLIDARIETÀ CON IL POPOLO GRECO CHE RESISTE. Se non ora, quando?

    ( Various Authors)

    @ tiggi e Patrizia B.

    L’articolo( InfoNews febbraio 26th, 2012 alle 20:36) non è mio, in fondo c’è la firma di chi lo ha scritto, il mio modesto compito è solo quello di farlo “arrivare,” in modo da svegliare PIU’ coscienze possibili, o almeno ci provo.

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    Concordo in toto su quanto scritto, questo governo per quanto sia sempre meglio del precedente dà l’impressione di vivere molto distante dalla gente comune e dai problemi quotidiani del popolo……e questo non è positivo …..

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    UNA CORTINA DI SILENZIO MEDIATICO SUGLI INTRALLAZZI DI BERLUSCOTTO & C.- La Repubblica Italiana, l’ex-premier Silvio Berlusconi, la nostra Guardia di Finanza, le Nazioni Unite ed il suo segretario Ban-Ki-Moon, l’ambasciatore italiano all’ONU Ragaglini, l’ambasciatrice italiana a Ginevra Laura Mirachian, il World Economic Forum (Davos), l’Office of International Treasury Control, ed altri personaggi più o meno conosciuti, collegati a”società segrete”di vario tipo, sono stati citati in giudizio da un cittadino americano,di nome Neal Keeman,per aver partecipato ad un complotto internazionale allo scopo di impossessarsi illegalmente di un pacchetto di Buoni del Tesoro, quasi tutti americani, per il valore nominale di 145,5 miliardi di dollari, con un valore attuale di mercato stimato intorno a 1 bilione,circa 1000 miliardi di dollari.

    CONTENUTO DELLA DENUNCIA DI NEAL KEENAM IN SINTESI

    Secondo Keenan,nel 2009 la Dragon Family gli affidò la gestione di un pacchetto di “strumenti finanziari” che comprendevano

    a) 249 titoli da 500 milioni di dollari ciascuno, emessi nel 1934 dalla Federal Reserve, per un valore nominale complessivo di 124,5 miliardi di dollari;
    b) due serie di titoli del Governo giapponese, emesse nel 1983, per un valore di circa 10 miliardi di dollari ciascuna,
    c) un titolo unico da 1 miliardo di dollari, chiamato “Kennedy Bond”, emesso dal governo americano nel 1998. Da cui il totale, appunto, di 145,5 miliardi di dollari.

    Questi strumenti finanziari erano stati affidati a Keenan dalla Dragon Family perchè facesse investimenti internazionali di vario tipo, finalizzati ad interventi di tipo umanitario su grande scala.Naturalmente è il pacchetto di titoli della Fed del 1934 che richiama subito l’attenzione, perchè è sulla base del valore originale,cioè 125 miliardi di dollari,che vengono calcolati gli interessi accumulati fino ad oggi, che sono stimati in 968 miliardi di dollari. Quasi un bilione, appunto.Questi titoli furono emessi dalla Fed come ricevuta per le ingenti quantità di oro ed altri metalli preziosi che la Dragon Family aveva trasferito negli USA come misura precauzionale,temendo una invasione militare della Cina da parte del Giappone (cosa che poi è avvenuta, nel 1937).Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale la Dragon Family chiese la restituzione dell’oro consegnato alla Fed, ma si trovarono di fronte ad una lunga serie di”intoppi legali”che di fatto gli impedirono di rientrare in possesso del prezioso metallo.Cominciano così le peripezie di questo pacchetto di titoli per diversi anni fino ad arrivare al 2009,anno in cui i famosi titoli della Fed ritornano nelle mani di Keenan per essere investiti in”operazioni su grande scala di tipo umanitario”.Per svolgere questo compito Keenan era affiancato da un emissario di fiducia della Dragon Family,Akihiro Yamaguchi, che era già fisicamente in possesso dei titoli a partire dal 2006.Era stato lui a presentare Keenan alla Dragon Family. Yamaguchi e Keenan passarono alcuni mesi in Svizzera, valutando le diverse possibilità di investimento che gli venivano proposte dalle banche locali per conto dei loro clienti in tutto il mondo.

    Verso la fine di maggio sembrava che finalmente si stesse per concludere un accordo con un gruppo finanziario che viene definito nella querela come “il gruppo dei turchi”. Ma il 3 di giugno accadde un fatto imprevisto: due cittadini giapponesi furono arrestati al confine di Chiasso dalla Guardia di Finanza italiana,mentre cercavano di trasferire in Svizzera un pacchetto di titoli di stato americani nascosti nel doppiofondo della valigia. Curiosamente, il pacchetto conteneva 249 titoli della Federal Reserve del 1934 da mezzo miliardo di dollari ciascuno, e 10 “Kennedy Bonds” da 1 miliardo ciascuno, per un valore nominale complessivo di 134,5 miliardi di dollari.La notizia stava per rimbalzare sulle testate di tutto il mondo, ma gli Americani si affrettarono a far sapere che quei titoli erano falsi, e la cosa si spense sul nascere. I due Giapponesi furono rilasciati, e i loro nomi non furono mai comunicati ufficialmente ma Keenan sostiene che uno dei due fosse proprio Yamaguchi.Diversi tentativi fatti da giornalisti americani per saperne qualcosa di più finirono nel nulla:l’ambasciata giapponese non dava nessuna conferma del fatto,la Guardia di Finanza nostrana non aveva informazioni da offrire e il Tesoro americano minimizzava la cosa, confermando che i titoli fossero”sicuramente falsi”.Naturalmente, ci credettero soltanto Topolino e i Sette Nani, ma questo fu sufficiente a tranquillizzare il pubblico americano, mentre la vera storia riprendeva a dipanarsi dietro le quinte.

    Lo Stato italiano,”tramite Berlusconi”,contattò il governo cinese, offrendo la restituzione dei titoli in cambio del 40% del loro valore nominale, cioè la cifra corrispondente alla penale da pagare in caso di esportazione clandestina di denaro.Ma la trattativa si arenò quando i Cinesi pretesero in cambio che l’Italia saldasse il suo debito complessivo contratto fino a quel giorno con la nazione cinese, che naturalmente ammontava ad una cifra ben superiore a quella che stavano trattando. Keenan veniva avvicinato da alcuni massoni italiani che si presentarono come membri dei”Vatican Illuminati”e i quali gli dissero di avere informazioni utili per rientrare in possesso dei titoli rubati.A Keenan fu presentato un certo Daniele Dal Bosco, che diceva di agire a nome dell’OITC.Dal Bosco disse a Keenan che i titoli sarebbero stati investiti in un modo decisamente più efficace attraverso certe Organizzazioni Umanitarie dell’ONU con cui erano in contatto,e suggerì che la loro tutela venisse trasferita temporaneamente al ”suo gruppo”per maggiore sicurezza:fino a quel momento il titolare unico era stato Keenan.

    Dal Bosco informò anche Keenan che la Guardia di Finanza Italiana era disposta a restituire i titoli per il 10% del valore nominale,ma Keenan rispose che la Dragon Family non era interessata a pagare un solo centesimo per qualcosa che già possedeva legalmente da oltre 70 anni.
    Nelle settimane seguenti il”gruppo”di Dal Bosco cominciò a materializzarsi intorno a Keenan, e qui la faccenda si complica ulteriormente, con l’entrata in scena di diversi personaggi, che vanno da agenti dei servizi segreti bulgari ad un certo Giancarlo Bruno, direttore delle operazione finanziarie del World Economic Forum di Davos, che diceva di essere anche un ”consigliere finanziario del Vaticano” e ”tesoriere dei Massoni”.Le ultime perplessità di Keenan scomparvero dopo una telefonata da parte di Laura Mirachian, la rappresentante permanente per l’Italia alle Organizzazioni Internazionali di Ginevra, che confermava che”siamo tutti protetti dall’alto”,che”nessuno, compreso Keenan, ha motivo di temere ripercussioni di alcun tipo”,e che”la nostra gente a New York ha già avuto l’approvazione da parte di Ban-Ki-Moon, anche se ovviamente negheranno tutto se interpellati al riguardo”.Insomma, per farla breve, Keenan si convinse di essere in ottime mani,e firmò la cessione temporanea dei titoli a Dal Bosco, il quale si impegnava alla restituzione incondizionata dei medesimi in qualunque momento. Inutile dire che da quel giorno in poi dei titoli non si è mai più saputo nulla.

    La citazione in giudizio è stata depositata il 23 novembre 2011 presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti dallo studio legale Bleakley Platt & Schmidt, che ha sede nello stato di New York, a nome di Neal F. Keenan, un cittadino americano residente in Bulgaria,che compare sia a titolo personale,sia in rappresentanza di un “gruppo di famiglie asiatiche” non meglio identificate, definite genericamente con ‘appellativo di ”Dragon Family”.La querela compare negli elenchi ufficiali di PACER (Public Access to Court Electronic Records), l’archivio elettronico dove è possibile consultare tutte le cause depositate presso le Corti Distrettuali e le Corti d’Appello degli Stati Uniti.Chi volesse scaricarla può cliccare su questo link:

    http://wakenews.net/LawsuitDragonFam24.11.11.pdf

    Nel bollettino giudiziario,scritto ovviamente in inglese,si parla chiaramente di personalità associate alla P2,evidentemente ancora viva e vegeta e mai smantellata:”… to defendant Daniele Dal Bosco, a Vatican banker and associate of the P2 Masonic Lodge, ”…”include UN General Secretary Ban Ki-Moon, Former Italian Prime Minister Silvio Berlusconi, Giancarlo Bruno, who is identified as head of the banking industry for the World Economic Forum, Italy’s ambassador…”.Questo il link:

    http://www.courthousenews.com/2011/12/05/41930.htm

    Come ho già scritto all’inizio del post,il SILENZIO dei MEDIA ITALIANI su questo argomento è TOMBALE.

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    @ gianfranco chiarello

    Caro Gianfranco,
    “io vorrei che tu e Alberto ed io
    fossimo presi per incantamento
    e messi in un vascel, ch’ad ogni vento
    per mare andasse al voler vostro e mio;

    sì che fortunal od altro tempo rio
    non ci potesse dare impedimento,
    anzi, vivendo sempre in un talento,
    di stare insieme crescesse ’l disio.”

    Scusami se mi sono lasciata prendere dalle rime del Sommo poeta,
    ma erano necessarie per farti capire che …
    “in Italia oltre ad una situazione di MALAgiustizia, v’è anche una ulteriore forma di inciviltà: la prescrizione “.
    Condivido che “Una persona soggetta ad indagini giudiziarie, una volta rinviato a giudizio, deve ottenere in tempi brevi un verdetto”…. nel pieno rispetto della Costituzione (ed i magistrati che non rispettano i tempi e rinviano per anni senza una valida ragione, dovrebbero essere sanzionati!) ” Essere lasciati, per molti anni, sotto il peso di accuse che potrebbero essere non riconosciute tali, è un crimine, che un Paese civile non può accettare.
    E se “nella gran parte dei Paesi civili, la prescrizione non è stata considerata, solo perchè da loro esiste un sistema giudiziario rapido ed efficiente”, vuol dire che l’Italia non è un paese civile!

    La Magistratura italiana, grazie a questo sistema giudiziario, ha un potere abnorme, mentre i MAGISTRATI dovrebbero esercitare solo e soltanto una FUNZIONE( e non un potere!) al SERVIZIO dei Cittadini.

    Nessuna delle tue affermazioni mi trova distante nel rispetto dell’art. 111 della Costituzione:
    -La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge.
    Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata.

    Ma in Italia la “ragionevole durata” è un miraggio e sarebbe lora di farla diventare la NORMALITA’ attraverso un controllo e\o monitoraggio dell’opertao dei singoli magistrati, proprio come si fa presso la Procura ed il Tribunale di Bolzano. Qui, non solo hanno istituito lo “Sportello del cittadino” che in qualsiasi momento può sapere a che punto è l’iter processuale che lo riguarda, ma a scadenza mensile i diversi TEAM che operano fanno il punto dei procedimenti loro affidati, mettendo tutto ” a verbale”: tutto alla Luce del sole.
    Quando questo avverrà in tutte le giurisdizioni dell’italico suol?
    Noi attendiamo fiduciosi; sarebbe questo il 1° passo verso la riforma della giustizia.
    “Nulla questio” , quindi, sulla tua posizione.
    Un saluto sincero ad entrambi.

    Un abbraccio a NICCOLETTA!!!!!!

    maria rosa

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    @ massimo:

    Al governo presente e passato, non gliene frega niente della gente comune, fanno i loro interessi, nonchè quelli dei loro “mandanti”

    all home!

    Se non ci svegliamo in tempo (vedi Islanda) ci proietteranno velocemente nel Medioevo(vedi Grecia) senza lavoro, senza piu’ diritti, senza sanità, senza pensione, a rovistare nella spazzatura.

    Don’t touch my article eighteen!

    Non prima di avere ben chiaro e nero su bianco, cosa vogliono fare in merito agli ammortizzatori sociali.

    “Dare tabacco, vedere cammello” :idea:

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    E si cari signori.
    L’europa o si acceta o se ne esce.
    Salari da fame ? Ma si sapeva.
    Di Pietro non lo capisco siceramente;che vuole ?
    Cacciare Monti ? .. E poi,ci va lui ?
    Io all’italia,lo si sa da sempre,non credo,ma fra partiti e sindacati e lobbies varie meglio il peggio.
    Questi non hanno capito un tubo.
    Io stò al balcone e guardo;vedremo,per me cambia poco,anzi nulla,mi misi al sicuro anni fa.
    Comunque leggevo e non scrivevo;ora il blo è stucchevole;paludato e governato.
    Morti per la tav;sembra di stare in siria…

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    Il tuo commento è in attesa di approvazione. ………………….
    io la trovo una cosa fascsta.
    Chi è quello che mi approva ? Che diritto ne ha ? Chi lo ha chiamato ?
    Un altro unto dal signore ?
    Vediamo se me lo pubblicano…se non lo fanno lo giro a tutta la stampa e reclamo per la censura che anche di pietro applicherebbe se me lo bocciano.

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    l’italia è uno scassamento totale:parole,parole,parole;burocrazia,burocrazia;corporazioni,corporazioni e preti;tanti preti.
    Quasi è meglio la padania di bossi

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    Spett Amedeo Moretti e Marinaio,
    purtroppo gli ultimi accadimenti della Val di Susa gettano una luce ancora più sinistra sul mio post di stamattina e, sinceramente, ho ancora meno voglia di lasciarmi depistare da questi cori d’improperi e luoghi comuni ululati con il senno di poi.
    Se dopo vent’anni Berlusconi si trova ancora a piede libero la colpa è degli italiani che lo hanno votato.
    E che prima hanno votato per Craxi.
    E che prima hanno votato per Andreotti.
    E che prima hanno gridato “viva il duce” sotto il balcone di palazzo Venezia.

    E bisogna pure smetterla di scaricare la responsabilità su “quelli che stanno dietro” e su “quelli che stanno in alto”.
    Non stanno ne’ dietro ne’ in alto quelli che menano con il manganello impugnato al contrario, o quelli che tirano calci nelle costole a chi si contorce per terra, o quelli che spingono giù dalle scale un ragazzo in manette.

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    Intervistato dal Wsj, il governatore della Bce non poteva essere più chiaro: per uscire dalla crisi gli europei dovranno mettere in discussione il modello sociale in vigore dal secondo dopoguerra.

    Philippe Mabille
    “Il modello sociale europeo è morto”. Non era mai accaduto che il governatore della Banca centrale parlasse con tanta veemenza della crisi che stiamo attraversando. Le parole pronunciate da Mario Draghi nella lunga intervista rilasciata venerdì scorso al Wall Street Journal, sono talmente forti che non avrebbe mai potuto pronunciarle altrove se non al cospetto della bibbia della finanza internazionale. Perfino Jean-Claude Trichet era più cauto quando tentava di spiegare ai popoli europei cosa li aspettava.

    Per Mario Draghi, ex banchiere di Goldman Sachs e nuovo responsabile della moneta unica, salvare l’euro sarà possibile solo a caro prezzo. Secondo lui non esistono alternative all’applicazione di rigorose politiche di austerità in tutti i paesi indebitati, il che significa rinunciare a un modello sociale fondato sulla sicurezza del posto di lavoro e su una generosa ridistribuzione sociale. Il modello sul quale l’Europa ha basato il proprio benessere dalla fine della seconda guerra mondiale è ormai “superato”, ha detto testualmente Draghi, che ha poi citato la frase dell’economista tedesco Rudi Dornbusch: “Gli europei sono così ricchi da potersi permettere di pagare tutti per non lavorare”.

    L’intervento del governatore della Bce potrebbe sembrare una provocazione, a pochi giorni da quando la banca centrale staccherà un secondo assegno di 500 miliardi di euro per le banche che il 29 febbraio busseranno allo sportello approntato per salvare l’euro. Come smentire chi sostiene che stiamo sacrificando i popoli per salvare le banche? Le tesi di Draghi sono senza appello: qualsiasi passo indietro rispetto ai programmi di risanamento provocherà la reazione immediata dei mercati, che spingeranno i tassi di interesse ancora più in alto rendendo sempre più difficile – per non dire impossibile – rimettere in sesto le finanze pubbliche. È accaduto alla Grecia, e c’è mancato poco che accadesse anche a Portogallo, Spagna e Italia.

    Le parole di Draghi non sono slegate dal calendario elettorale europeo. Ad aprile in Grecia, a maggio in Francia, nella primavera del 2013 in Italia, i cittadini si esprimeranno con il voto. Spiegando, come una Margaret Thatcher dei nostri giorni, che a prescindere dall’esito del voto i governi non potranno che mantenere le stesse politiche di rigore, portare avanti le riforme del mercato del lavoro e smantellare ulteriormente il loro modello sociale, il governatore della Bce lascia trapelare le proprie intenzioni.

    Non provate a dirgli che la tregua concessa dai mercati significa che la crisi è finita. La riprova arriverà il 29 febbraio, quando le banche chiederanno alla Bce un appoggio senza il quale il sistema finanziario non potrebbe resistere. Senza un’iniezione di capitali delle banche centrali – negli Stati Uniti con il quantitative easing della Fed, in Europa con l’operazione di finanziamento a lungo termine della Bce – tutto crollerebbe. Perfino la Cina è costretta a puntellare le proprie banche in difficoltà.

    Con la sua presa di posizione, Draghi vuole ottenere una presa di coscienza. Secondo lui è meglio una drastica purga e riforme strutturali immediate che vivere dieci anni terribili sotto la pressione dei mercati. È la stessa scelta fatta da Mario Monti in Italia e la lezione vale anche per gli altri paesi.

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    Se la merda valesse qualcosa, i poveri nascerebbero senza culo.

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    NON PARLI EH DELLA TAV!

    Sei della banda!

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    Illuminazione: non comprerò mai e poi mai un’auto dalla fiat!

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    cerco di spiegare

    “Se puoi, spiegami perché questo Parlamento potrebbe essere “autorevole”, solo nel fare una buona Legge elettorale, mentre non lo sarebbe per le altre riforme?”
    gianfranco chiarello febbraio 27th, 2012 alle 20:40

    il parlamento è composto da persone non direttamente elette, ma messe dalle segreterie dei partiti: si sentono responsabili e devono rendere conto solo a chi li ha messi lì, le segreterie ma non il cittadino

    il governo è composto da persone che non erano neppure presenti nelle finte lista elettorali: non sentono i problemi dei cittadini, soprattutto perché
    non vivono con le stesse difficoltà di arrivare a fini mese, tanti non sanno come iniziarlo.
    Questi signori guadagnano troppo mentre il cittadino lo sai come sta.

    questi insieme possono, anzi devono, non solo per le firme presentate per il referendum, ma anche per le esigenze e le rimostranze dell’intera popolazione, autorità comprese, modificare la legge elettorale che non è conforme alla costituzione per alcuni articoli.

    1 quelli che stabiliscono il suffragio universale della elezione dei rappresentanti parlamentari,
    2 quelli che stabiliscono che il capo del governo debba essere designato dal Presidente della Repubblica.

    per questi motivi la legge attuale non è conforme alla costituzione e la costituzione in questo punto deve essere modificata con una percentuale dei votanti, ma la legge che prevede il premier attuale non ha superato.
    Così ha detto questa sera un giornalista politico alla radio dal Forbice.

    quindi prima la legge elettorale per avere rappresentanti nostri poi tutto il resto.

    ma loro non ci stanno e vogliono fare quello che le pare.
    e mi dispiace.

    spero di essere riuscito a spiegarmi abbastanza bene per essere capito
    ciao e grazie per la comprensione

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    quelli della corte costituzionale

    hanno bocciato la volontà popolare sul referendum abrogativo della legge elettorale.

    in altri posti, quando si gira un po’ li impalano.

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    dico bene Patrizia?

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    @ Patrizia B.:

    ” Io penso che non andremo nemmeno più a votare “.

    È questa l’alternativa che Lei propone a quella da me proposta? Non ammonta a molto, in verità, riconsegnando essa la guida del Paese in mano ai Partiti che altro non sono che i “veicolatori” al Parlamento della delinquenza e della corruzione.

    Desidero sperare che Lei – unitamente all’On. Di Pietro ed al Signor Domenico Branchina – abbia un’alternativa più VALIDA e più realisticamente CONCRETA da presentare. Sono ansioso di conoscerla, esaminarla e potenzialmente supportarla.

    Molto cordialmente,

    jb Mirabile-caruso.

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    ISTAT, I NOSTRI SALARI IN LINEA CON LA MEDIA UE (!!!!)

    La mazzata dell’Eurostat non è stata affatto gradita dai baroni della politica delle libertà e della democrazia, al punto tale che subito sono stati attivati gli altoparlanti della propaganda.
    ————
    “Sui salari “il posizionamento relativo dell’Italia risulta in linea con la media europea, e il valore assoluto nazionale supera ampiamente quello della Spagna e ancor piu’ il valore della Grecia”. E’ quanto si legge in una nota tecnica dell’Istat, per il Presidente del Consiglio dei Ministri.. le retribuzioni lorde annuali per l’Italia indicate per il 2009 risultano essere pari a 23.406 euro, ponendo il nostro paese nella graduatoria al di sotto della Grecia (29.160 euro) e della Spagna (26.316 euro). In realta’ nella tabella c’e’ la nota 2 posta sopra il 2009 che segnala, purtroppo in modo poco chiaro, che il dato relativo all’Italia si riferisce al 2006 e non al 2009. Di conseguenza i dati pubblicati non sono comparabili”.
    ———————
    SAI CHE DIFFERENZA, DAL 2006 AL 2009! Anche concedendo un ipotetico 5% annuo di aumenti di stipendio, si arriverebbe allo stratosferico aumento di 702,18 euro, che sommati ai 23.406 € darebbe il GRANDE TOTALE di 24.108€!!!

    Un tentativo patetico, cinico e offensivo di contenere e circoscrivere delle verità sempre più scomode che mettono a nudo le trame e le corruttele che si intersecano nelle politiche economiche del paese.
    Da notare anche il fatto che ben si sono astenuti dal sottoporre cifre alternative che sconvolgessero la linea dell’Eurostat.

    E sempre più assordante diventa il silenzio dei sindacati su questo tema pluridecennale, che li ha visti partecipi e diretti attori nella determinazione di queste politiche salariali capestro e di questo modello di “economia”, che loro stessi hanno condiviso e sottoscritto.

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    @InfoNews

    Tutto giusto cio´che dici.
    E´quello che sto dicendo io da mesi.
    La nostra situazione NON e´diversa dalla greca.
    L´unico motivo per cui non si avviliscono cosi´tanto nei nostri confronti e´che il nostro debito e´talmente alto che se l´Italia fallisce porta con se´anche la Francia.(sulla Germania ho dubbi, perche´anzi penso che passando al marco avrebbero una moneta forte che diminuirebbe export e occupazione, ma il debito diventerebbe nullo e starebbero comunque molto meglio del resto d´Europa).
    Noi siamo allo stesso punto dei greci.
    Il nostro Papademos si chiama Monti e riguardo alle elezioni se si rifara´la legge elettorale sara´qualcosa che fara´eleggere chi vogliono loro, eliminando interamente ogni tipo di opposizione.
    La solidarieta´coi greci ha un valore puramente umano, ormai non c´e´piu´nulla da fare.
    L´Italia e´avviata sulla stessa strada.
    L´alto spread e´costato 5 miliardi, ma la manovra e´stata di 75.
    I francesi possessori di 500 miliardi del nostro debito lo stanno vendendo e chi lo compera sono le banche italiane coi soldi della BCE.
    Quando i Francesi si saranno completamente liberati del debito (e per far cio´chi paghera´saranno sempre e solo i lavoratori da una parte esaurendo il debito con ulteriori tasse straordinarie e dall´altra pagando interessi alle banche).
    Il tutto per mantenere una moneta che ci uccide lentamente.
    Eppure il 60% degli Italiani e´POSITIVO, convinto che il Messia ci salvera´.
    Come al solito, quando si accorgeranno di quanto siano stati ingannati sara´troppo tardi.
    Anche quando ci fu l´ascesa di Mussolini céra chi vedeva e capiva, ma era una minoranza.
    La massa l´ha capito quando era troppo tardi.
    A questo servono i media, a far propaganda.
    Anche qui in Germania la massa non capisce nulla.
    Sono arrabbiati perche´devono pagare i debiti della Grecia.
    Che poi in realta´e´la verita´.
    Chi ci guadagna sono le banche tedesche, non i tedeschi.
    Anzi quelli pagano perche´la Grecia abbia i soldi per pagare.
    Ma anche qui i media governativi descrivono la Merkel come la salvatrice dell´Europa e quelli contro come i tedeschi tapini debbano pagare per un debito che non hanno fatto loro.
    Insomma, i poveri diavoli sono poveri diavoli dappertutto e sono SEMPRE quelli che pagano per gli altri.
    L´unica cosa da aggiungere e´che i poveri diavoli di tedeschi sono meno poveri diavoli dei greci e degli italiani, ma una volta razziati quelli del sud, le banche penseranno il modo di razziare quelli del nord, come si dice, su questo non ci piove.
    Quando uno e´ladro, difficilmente va in pensione a godersi i frutti.
    Magari l´ingordigia sara´la loro fine, io spero solo piu´in questo.

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    “Come ho già scritto all’inizio del post,il SILENZIO dei MEDIA ITALIANI su questo argomento è TOMBALE.”

    Non e´tombale, e´semplicemente travisante “evidentemente i titoli sono falsi e contraffatti”
    io l´ho letto e sentito piu´volte, una volta addirittura al Tg5 pochi mesi fa
    CHE POI E´QUELLO CHE FA COMODO A CHI LI DOVREBBE RIMBORSARE…

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    @jb Mirabile-caruso

    La mia alternativa e´gia´stata espressa piu´volte e ovviamente, a parere mio, e´validissima, anzi e´l´unica alternativa.
    Quando dico non andremo piu´a votare forse sono inesatta, la mia teoria e´che andremo a votare quando sara´fatta una legge elettorale che consenta di vincere chi fa comodo alle grandi corporazioni e alla finanza, che sono quelli che comandano dietro le quinte.
    La mia alternativa e´la democrazia diretta.
    I cittadini DEVONO essere interpellati per OGNI decisione che li riguarda direttamente.
    E questo perche´?
    Perche´chi eleggiamo e´pagato da noi, ma fa gli interessi degli altri (vedi sopra) quindi NON CI RAPPRESENTA.
    Cambiare governanti non serve a nulla, se non si cambia il sistema.
    Quante repubbliche dovranno susseguirsi prima di avere una VERA repubblica democratica?

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    “Se la merda valesse qualcosa, i poveri nascerebbero senza culo.”

    Al contrario ne avrebbero dieci di cui nove posticci, in modo da farli produrre di piu´…in fondo e´gratis…o quasi…

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    @ ppbovio:

    Sicuramente lei ha ragione e condivido anche il contenuto della risposta. Quello che lei sottolinea, e cioè la violenza inaudita con cui i poliziotti manganellano e prendono a calci è dovuta sicuramente al loro temperamento violento, cattivo e contrario (politicamente) alle manifestazioni di popolo, e credo anche che queste persone vengano selezionate a monte dimostrando di possedere le “doti” di cui sopra, un po come avveniva per i celerini.
    Sta di fatto che gli ordini vengono dall’alto, ed in alto c’era, e c’è, Berlusconi che dovrebbe essere indagato per istigazione al crimine verso la popolazione, come Assad per intenderci, e se qualcuno non porrà rimedio alla situazione “defenestrando” una volta per tutte questo personaggio dalla vita pubblica e politica ce lo ritroveremo, come ho già detto a Marinaio come PdR…e la vergogna italica nei confronti del mondo sarà completa.
    P.S.: Non è fantapolitica visto il “trilateral” PDL, PD, UDC.
    Per dirla con Marinaio…AUGURI!!!

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    perchè, invece, non cominciamo a prendere in seria considerazione di diventare indipendenti come la Svizzera????? Solo che in questo caso la “casta europea” avrebbe poco da mangiare. Come mai quanto c’è solo un piccolo dubbio sull’uscita dall’Euro dell’Italia/Grecia etc. la Germania in primis va in panico?
    Forse perchè non riuscirebbero più a trattarci da burattini come lo stanno facendo ora.
    Comunque personalmente ho cominciato uno sciopero a modo mio: non acquisto più prodotti tedeschi (come d’altronde fanno i tedeschi: prima si sostiene l’industria nazionale!!!!!). Non salverò l’Italia ma se tutti cominciassero a fare così forse la Merkel abbasserebbe la sua cresta

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    Sarà che chi precede traccia il solco per il successore,sarà che gli effetti di un’amministrazione circense non possono dileguarsi così,all’improvviso, l’IMU agli immobili della Chiesa si configura come l’ennesima farsa…Monti avrebbe volentieri sorvolato sul tributo,se non vi fosse stato il rischio di incorrere in un procedimento di infrazione UE.Tuttavia,fatta la legge,trovato l’inganno.

    Gli onorevoli cattolici disseminati in tutti gli schieramenti,ma soprattutto nel Pdl,hanno approvato l’emendamento parzialmente salvifico per far fessi sia i contribuenti che il Consiglio d’Europa: è sufficiente che le scuole paritarie non producano utili per essere esenti dalla tassazione e,se anche dovessero produrli,potranno risultare come reinvestimento nella stessa struttura.Ma non è tutto:l’interpretazione potrebbe estendersi anche agli ospedali e alberghi di Santa Madre Chiesa…chiunque abbia consultato qualche bilancio sa,che per far uscire un risultato in pareggio non occorrono grandi sforzi. Anche quando, facendo un giro su internet, scopriamo scuole primarie già foraggiate da Stato e Regione che chiedono 2.655 euro + 900 euro per retta e mensa.

    Anche questa volta la potente lobby cattolica ce l’ha fatta..e come dubitarne ? E’da duemila anni che prende per i fondelli laici e clerici.

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    Vedo che le lamentele sulle censure nonn sono giustificate,le mie critiche sono passate ed è quindi evidente che chi,altrove,lamenta che i suoi post sono censurati ci ha messo dentro cose non pubblicabili.
    Parolacce,insulti e minacce non dovrebbero essere infatti ammessi e prima il blog abbondava;ovvio che sia più monotono,ma è meglio così.
    Il problema è che si continua ognuno a parlare di cose sue,ma è l’italia fatta così:pettegola e commaresca.
    Il problema,ad esempio,non sono i tassisti in se,ma la mentalità da tassista che,come tante altre,vede solo il suo orto.Puro corporativismo,è questo principio che i paesi democratici e civilizzati devono abbattere e esiste solo in italia una cosa simile;traiamone le conclusioni.
    Da questo principio nasce tutto il male:mafie,raccomandati,immeritevoli ai posti di comando e strapagati,figli di papà e donne di facili costumi,inetti in politica e ladri nelle amministrazioni.
    Questo rende impossibile lavorare in italia agli imprenditori seri,questo crea i silvi berlusconi e i bersani;due facce della stessa medaglia senza valore,il resto non è che sia molto dissimile,per non parlare dei sindacati che sono la parte,parafrasando brunetta,peggiore del paese.
    Infatti stiamo purtroppo vedendo che le buone intenzioni di Monti scemano ogni giorno,andrà bene ai partiti italiani,ma non al mondo e che l’italia sia fuori dal rischio non è vero;se Monti fallisce il paese salta in 24 ore.
    Non è detto che sia un male per tutti,ma per chi già sta male,inteso come zone,andrà ancora peggio.
    Ma chi vivrà vedrà

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    I salari miseri,che era cosa nota da sempre,sono solo colpa degli imprenditori che sono miseri anch’essi ma nel pensare e non certo nelle tasche piene di soldi fatti,quelli si,anche grazie all’incapacità e al settarismo dei sindacati.
    Ma la farina del diavolo,si sa,va sempre in crusca e anche ai tanti marchionne accadrà questo presto o tardi,che poi si portino dietro l’intero stato dipende da chi ci vive.
    Lo stato daltronde merita una fine migliore ? Basta vedere la storia della tav:opera inutile ormai e soprattutto costosa,non solo,ma anche le forze dell’ordine sono regredite,adesso fanno anche morti certi sedicenti giornalisti ci affondano la loro insipienza e il loro livore da gerarchi in camicia nera per non parlare delle loro facce da libro e moschetto.
    Anche questo non piace all’europa

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    Da Eurostat apprendiamo che gli stipendi italiani sono fra i più bassi d’Europa. Per la verità, i cittadini comuni questo lo sapevano da molto tempo. Personalmente, da docente, è da molti anni che con dati reali ed inconfutabili ribadisco a vari livelli che gli stipendi degli italiani (compresi quelli dei docenti), figurano nei bassifondi delle classifiche europee.
    Da più parti si dice che tutto ciò è legato alla bassa produttività. Anche questa pseudo convinzione è priva di ogni fondamento perchè secondo molti studi europei( e non di parte), la produttività degli italiani( anche come numero di giornate lavorative annue) è in linea con i più grandi Paesi europei. La verità è che le politiche economiche e sociali dei governi italiani degli ultimi trenta anni ( con la complicità mascherata dei sindacati) è stata a dir poco fallimentare.

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    quelli della corte costituzionale

    hanno bocciato la volontà popolare sul referendum abrogativo della legge elettorale.

    secondo loro è la domanda che non è scritta bene

    la domanda

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    Abbà,un abbraccio e cerca di farcela,fratello ! I politici corrotti,le guardie asservite non devono avere questa soddisfazione..ma,comunque vadano le cose,solo gli uomini liberi si battono per difendere la loro terra,soprattutto quando la patria si rivela matrigna.NO-TAV.ORA e SEMPRE !

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    @ Patrizia53:

    Cara Patrizia,
    desidero risponderti perché, anche se le mie parole non risolvono la tua situazione, voglio quantomeno farti sentire meno sola.
    La tua storia, come quella di tanti altri, dovrebbe essere al centro dei pensieri dei nostri politici, che al calduccio delle loro case e con ogni genere di confort, non immaginano neanche lontanamente cosa sia la vera sofferenza.
    E’ di questi giorni la notizia del suicidio di due persone: un elettricista rimasto senza lavoro e un imprenditore disperato per le gravi difficoltà economiche.
    E visto che qui, sulla terra, si è sordi e ciechi ad ogni richiesta di giustizia sociale, si spera che nell’aldilà la legge del contrappasso renda le cose equilibrate.
    Coraggio, cara amica!
    Speriamo che in un futuro non molto lontano tua figlia riesca a trovare un lavoro che le consenta di provvedere anche alla sua mamma, che tanto ha fatto per lei.

    Un abbraccio
    Angela Vita

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    Un’informazione da “BUGIARDI DOLOSI”! Quando dicono che devono riformare le pensioni perché l’Europa lo chiede; OMETTONO di segnalare che in Europa i cittadini senza reddito e senza lavoro vengono sostenuti dallo stato quindi, per loro andare in pensione cambia poco. Per gli italiani invece è fondamentale andare in pensione quando scattano i requisiti, perchè se perdi il lavoro sei morto come in Giappone. Anche i giornalisti italiani sono corresponsabili, perchè quando intervistano il delinquente statista di turno sul problema delle pensioni, non lo controbattono con una semplice domanda: perchè in Italia non esiste una politica sociale come in Europa? Mi piacerebbe sentire cosa risponderebbero i cialtroni di stato a una simile domanda. Mi meraviglia anche la magistratura che non ha ancora provveduto ad indagare per istigazione al delitto questa classe politica marcia e corrotta in merito a queste sottrazioni del diritto, visto che queste tragedie sono direttamente proporzionali all’aumento di indigenza assoluta.

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    Avrei una ulteriore considerazione in merito al mondo del lavoro: ho visto gente lavorare anche in altri paesi, e forse il problema della produttività italiana è solo il tappeto sotto cui si vuole nascondere lo sporco della inefficienza e incapacità di una classe imprenditoriale di minime vedute e di grande assonanza alle metodologie del sistema politico (si salvi chi può): l’onestà e il sacrificio di molti imprenditori non bastano a realizzare l’intelligenza necessaria a reggere nel tempo la qualità di un sistema industriale (manifatturiero! se poi si deve confrontarsi col resto del mondo….) ed è noto che a nessun dipendente/sottoposto in Italia è consentito di avere idee pregevoli -non più di quelle che possono avere i capi/responsabili e gli imprenditori stessi. Pochezza di spirito, provincialismo, ignoranza, tracotanza, spirito di prevaricazione e di rivalsa trattengono le un tempo meravigliose forze lavoro del nostro paese in un medioevo di cui i marchionne sono i principi non illuminati (ma è stato detto davvero che sarebbe stata rallentata l’uscita dei nuovi modelli?!?!?!)

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    gianfranco chiarello Ha scritto:

    I salari più miseri del continente.

    ***********************************************
    Merito anche dei lavoratori più stronzi del continente,che piuttosto di pagare la tessera(che è ciò che rafforza il sindacato)bla-bla-bla,o non è così?
    Per merito dei sindacalisti più corrotti del continente.

    @ gianfranco chiarello:

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    Se il popolo degli sfruttati non darà una prova di forza, quei porci di chi comanda, continueranno a fare i loro porci comodi.

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    @ jb Mirabile-caruso:
    Ogni tanto qualcuno cade dal pero o scende dalle nuvole. La politica tutta, scopre oggi l’acqua calda e reagisce come se non sapesse che in italia le cose stanno come stanno. Di cosa si scandalizza la politica, il governo, se gli stipendi ma anche i sussidi che la gente percepisce sono degni di una provincia dello zaire, lo hanno voluto loro, tutti, senza eccezione alcuna. Del resto lor signori all’estero ci vanno per fare le vacanze e shopping, non badano a spese, se lo possono permettere, e certamente capire ed importare in italia le cose che funzionano altrove non rientra nelle loro competenze, come entrare nelle case dei disoccupati per vedere con i propri occhi la disperazione, ammesso che siano in grado di farlo. Troppo comodo farsi venire in soccorso dall’Istat ente di propaganda governativo, nel tentativo di mettere la pezza su un argomento che non lascia adito a dubbi. Le cose stanno anche peggio in italia di come si presentano sulle colonne dei giornali, anni luce indietro rispetto ai sistemi e livelli salariali, del welfare, ecc., di molti paesi europei e non solo, ma inapplicabili quì, solo perchè non c’è assolutamente la volontà di farlo, e perchè mai il comitato d’affari politico finanziario made in italy, dovrebbe avre a cuore il benessere del suo popolo, per poi perdere il ruolo centrale nell’amministrazione della povertà e del disagio, leva insostituibile per tenere per gli zebedei una nazione intera. Altrove non sarebbero bastati tutti gli alberi, i lampioni, le travi, se la politica si fosse comportata come la nostra ha fatto da circa 30 anni a questa parte. A noi non servono le chiacchere, i fatti li conosciamo benissimo, sappiamo come si vive in Germania, Olanda, Svizzera, ecc., non serve che qualcuno si svegli la mattina e ci venga a dire che è scandalizzato per questo: Fino ad ora dove è stato ed a fare cosa? A noi la politica deve dirci pure in fretta cosa mette stasera nel piatto della gente, le chiacchere non le vogliamo più sentire, basta parlare, ne abbiamo le borse piene. La gente che si uccide c’è l’ha sulla coscienza tutta la politica, ma la politica deve farsi bene i suoi conti, perchè non tutti si rassegnano fino a sopprimere se stessi, perchè contro la collera del popolo non c’è rifugio che tenga.

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    Francesco Paletta Ha scritto:

    Da Eurostat apprendiamo che gli stipendi italiani sono fra i più bassi d’Europa. Per la verità, i cittadini comuni questo lo sapevano da molto tempo. Personalmente, da docente, è da molti anni che con dati reali ed inconfutabili ribadisco a vari livelli che gli stipendi degli italiani (compresi quelli dei docenti), figurano nei bassifondi delle classifiche europee.
    Da più parti si dice che tutto ciò è legato alla bassa produttività. Anche questa pseudo convinzione è priva di ogni fondamento perchè secondo molti studi europei( e non di parte), la produttività degli italiani( anche come numero di giornate lavorative annue) è in linea con i più grandi Paesi europei. La verità è che le politiche economiche e sociali dei governi italiani degli ultimi trenta anni ( con la complicità mascherata dei sindacati) è stata a dir poco fallimentare.

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    C’è lo chiede l’europa!Ma l’europa chiede solo di alzare l’età pensioni degli operai? Ma i parlamentari? L’europa chiede solo il blocco degli stipendi/salari degli operai? Ma i parlamentari? Non chiede il taglio degli stipendi parlamentari, dirigenti, pensioni d’oro ecc.ecc. Io non lo trovo mai scritto o, forse, qualcuno lo omette di dircelo!?? vorrei tanto capire.

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    Buon pomeriggio a tutti i naviganti. Caro PP Bovio, concordo pienamente con il Tenente Amedeo Moretti, che calorosamente saluto, dicendoti che, a mio modesto parere, cose giuste tu hai detto sul carattere di certi agenti che sine dubio si comportano così pure per forma mentis, ma due più due fa quattro ergo a ciò va associato sia l’ordine dall’alto sia il lasciar fare; ti dirò che, parlando del G8, i black blocks mi sanno più di black che di block, et altro non dico chè intelligenti pauca. Riguardo a padronbanano, tecum sum quando dici che l’italica volontà a Palazzo Chigi isso ha mandato: ma ciò deterrente non dovrebbe esser chè se reati ha commesso pagare deve. Qualcuno dire potrebbe: me ne frego di bunga bunga; in tal caso il vetusto nauta risponderebbe: chi se ne frega dei suoi bunga bunga! Ma per quanto riguarda il resto, fiat lux et juxtitia! Isso fregato dell’itala nazion s’è, facendosi assieme ai suoi lacchè tante leggi per sè, ergo noi non possiamo fregarcene del fattore suddetto: ma prescritto è stato, et ora come Amedeo ha detto, Presidente della Repubblica divenire vuole, e ciò da evitare è sine dubio! Oltre al danno la beffa, la foto di birkemaier in scuole, uffici et cetera decreterebbe il trionfo del bananissimo, e ciò da incubo è! Detto ciò, at salud et buona rotta fai.
    Mo’ cangio argomento, chè quotare voglio ciò che Nick Mano Fredda ha detto a pierpierino: carissimo Nick, un ringraziamento da parte mia è d’uopo, chè sottolineato hai la cattiveria di chi voleva veder la pagliuzza nell’occhio del nemico senza veder la trave che c’è nel suo; chè me ne frego se isso sia Adelcri, addirittura peggio sarebbe se Pierpietro Gussi suo alter ego non fosse: il suo sarebbe infatti un atto gratuito di aggressione verso due nauti. Io lo diventai, et quoque Anselmo, che saluto caramente: quest’ultimo a causa della diretta malvagità del troll di Catania, che lo ha offeso per una svista; ma in un terreno di guerra errori ammessi non son, et quello che Banano ha commesso è stato il riporre fiducia nell’imparzialità di Pierino Adelcri, sine dubio ad personam. Come già dissi, del cornuto all’asino il bue dà: et io cultura ostentar non ho voluto mai, dissi che le frasi latine sono di pubblico dominio; mentre egli si vanta per sciarade, anagrammi et cetera, et etiam per le poesie, che in realtà sono filastrocche quanto le mie! Voleva emular il coltissimo Professor Mario Ricca, che saluto e del quale assaje la mancanza si sente in codesto tratto di mar: ma campa cavallo, che l’erba cresce! Detto ciò, comunque Pierpierino s’è fatto una bella figuraccia, et più che mai i proverbi del Tenente Parker, che saluto caramente, appropriati sono. Mandi. Auguri

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    Ho apprezzato molto la tua ammissione “la massa tedesca non capisce un tubo” tutto il mondo è paese quindi e questo fa apparire i tedeschi un po’ meno disumani; logico che si lamentino, anche noi lo facciamo verso i nostri governanti super-remunerati e spreconi, anche gli inglesi imprecano perchè devono “mantenere” i vari immigrati che vivono di welfare e non ci pensano neppure a cercarsi un lavoro! (finirà anche lì prima o poi) la mia solidarietà per il popolo greco è incommensurabile, a prescindere dal fatto che potrei un giorno ritrovarmi a mia volta a razzolare nella spazzatura, nonostante abbia, come tutti, pagato per avere un futuro dignitoso, provo pena perchè sono stati gabbati dalla corruzione “la massa” dovrebbe imparare a controllare di piu’, snobbare i mainstream (in questo dovremmo adoperarci per farlo “arrivare” a cominciare dai nostri contatti) e non lasciare assolutamente carta bianca ad esponenti politici senza scrupoli. (e non)

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    Il post InfoNews febbraio 28th, 2012 alle 13:05 se verrà approvato era in risposta a Patrizia B. ho omesso di scriverlo, sorry!

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    Qualcuno leggerà mai queste righe?
    Forse se gli stipendi dei dipendenti sono tra i più bassi, ma quelli dei dirigenti, dei politici e i guadagni degli industriali (che che ne dicano) sono tra i più alti, penserei quasi che qualcosa in Italia non funzioni troppo bene!!!
    Cosa dobbiamo fare?
    Una rivoluzione, che per altro cambierebbe le teste, ma non il sistema?
    Le elezioni? … che ci hanno portato fino a qui e se la storia deve insegnare ci insegna che da noi si può solo peggiorare…
    Rubare? … difficilmente si può rubare e rimanere impuniti, almeno per la parte sana del Paese!!!
    Allora cosa si può fare?
    Tanti scrivono, ma siamo solo degli indignati, gli indignatori fanno un’alzata di spalle, un risolino (se da B con battutina) e vanno avanti, tanto a loro chi li tocca!
    … e mia moglie deve fare i conti con un altro mese dove cercare di tirare da qualche parte in più del mese precedente.
    Lavoro dipendente (impiegato), mutuo (mai saltata una rata), cinque figli (dalle elementari all’università), 80 km al giorno in macchina (servizi pubblici inesistenti e non certo a buon mercato), lordo di 2350 euro al mese, nessun’altra entrata, sono un chimico e non mi posso riciclare in secondi lavori.
    Quindi? … va beh … indignamoci ancora un po’, tanto …

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    Si, è vero! Salari, stipendi e pensioni dei lavoratori sono i più bassi in assoluto, mentre quelli dei manager, politici e professionisti sono i più alti Possibile che non ci si possa avvicinare gli uni agli altri ma il divario diventa sempre più ampio? Ma cosa fanno di tanto speciale per guadagnare così tanto? Questo governo prima blocca stipendi e pensioni per anni, poi si lamenta che è fermo il consumo, che gli stipendi sono fra i più bassi, che i giovani non lavorano (forse perchè hanno deciso di mandarci in pensione a 70 anni). Siate un pò più coerenti con voi stessi. La verità è che non avete avuto il coraggio di toccare chi andava toccato e ve la siete sempre presa con gli inermi.

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    “in questo dovremmo adoperarci per farlo “arrivare” a cominciare dai nostri contatti”

    E´quello che penso anch´io, ma purtroppo e´sempre piu´frequente lo scontro con chi non ti crede: Non capisci niente, grazie a Monti supereremo la crisi. L´Italia non e´la Grecia”

    Magari tra qualche anno si sentira´:”La Germania non e´l´Italia”

    E un giorno

    “Siamo tutti fregati”
    Perche´non si tratta di “illuminati” o “logge massoniche” o “ordine mondiale”.
    Se uno guarda in prospettiva e non solo gli ultimi anni vede come i “soliti quattro gatti e sempre gli stessi” servendosi del Fondo monetario internazionale, della world bank, dell´ONU mettendo i loro uomini in posizioni strategiche sono riusciti a:

    1) far fallire mediante indebitamento e corruzione della classe politica (o imposizione di governi fantoccio)
    2) Costruire un impero economico costruendo fabbriche in cui i lavoratori sono schiavi e costretti a lavorare per 30 dollari al mese.
    3) si sono impadroniti delle materie prime o indebitando il paese o con guerre per “democratizzazione”

    Ora che la maggior parte del terzo mondo e´asservita hanno iniziato con l´occidente.
    Si parla di Americani, di Tedeschi, di Svedesi.
    In realta´si tratta solo e sempre degli stessi, i cittadini americani tedeschi e svedesi sono o saranno a loro volta vittime.
    E i metodi sono sempre gli stessi.
    Indebitamento tramite corruzione, asservimento della popolazione in miseria, sfruttamento delle materie prime o delle industrie del paese.
    Il loro scopo finale e´la Globalizzazione del loro stato tipo in cui i pochi sfruttano i molti.
    Non e´occulta conspiracy, e´ben visibile, ma pochi lo vedono perche´i media sono tutti nelle loro mani e sanno fare la propaganda giusta.
    La guerra in Libia?
    E´una rivoluzione popolare per uccidere un tiranno despota.
    In realta´ora il petrolio e´in mano ai conquistadores e i rivoltosi sono stati o uccisi o resi impotenti.
    Nessun giornale parla piu´della Libia. Perche´?
    E si potrebbe andare avanti per ore….

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    Ripeto perchè non si fa un referendum in cui i cittadini sceglieranno quanto deve prendere un dirigente statale lo paghiamo noi con le nostre tasse,perché soprattutto alla rai che la paghiamo noi cittadini si pagano i conducenti con cifre spropositate! perchè non si fanno dei concorsi pubblici per entrare in rai!cari onorevoli e deputati ve li volete abbassare questi stipendi!ci pensate che noi con 1200 euro dobbiamo vivere una famiglia di quattro persone tasse universitarie per mia figlia e un mutuo per la prima casa!Se volete sapere quale é il mio desiderio ve lo dico subito:lunga vita ai politici onesti e invece per i ladri e disonesti che possano morire tutti in un giorno e sarei il primo a fare una colletta per i loro funerali. :( :lol:

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    @ jb Mirabile-caruso:
    L’on. Di Pietro come dice Caruso, deluso dall’opposizione dell’IDV…”Avrebbe dovuto, invece, essere stato Suo primo alleato ed avrebbe dovuto sollecitare Monti a candidarsi per il 2013 contro tutti i Partiti”.

    Osservazione: figuriamoci se Monti, l’uomo delle banche, sulla busta paga delle banche, messo a capo del Governo dalle banche…dava retta a un on. Di Pietro amico dei cittadini, indebitati, vessati e tartassati dalle banche…Ma? :o

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    Bisogna avere un pò di pazienza…vedrete!!!…vedrete che presto, la BOSNIA….IL MONTENEGRO….LA BULGARIA…LA ROMANIA….VERRANNO A delocalizzare le loro industrie qui in ITALIA….QUESTO è IL PAESE DEL BENGODI, per gli industriali…:::: lavoratori, che guadagnano la metà dei tedeschi……senza diritti….si possono licenziare quando si vuole….fa bene la gallina spelacchiata della CONFINDUSTRIA a squittire che i lavoratori, sono dei ladri….abbiamo visto….abbiamo visto chi aveva falsificato la concorrenza con le mazzette, e chi andò in galera con MANI PULITE………

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    Mi pare che nessuno, nessun partito politico o movimento vi stia raccontando la vertità. La BCE ha dato una montagna di soldi alle banche perchè finanzino la crescita( mutui alle famiglie e alle aziende a tassi contenuti). Di queste risorse non si è visto nulla. Però… le banche hanno fatto in modo che crescessero i tassi di interesse dei titoli di Stato (7%) e poi con quei soldi hanno acquistato loro i titoli emessi.
    Vorrei sapere dove sono i professori del governo, la Banca d’Italia e le varie autority che noi paghiamo ad oltre 350.000 € annui e che non si accorgono di queste manovre.Pazienza i partiti che sostengono il governo, ma gli altri partiti che ci stanno a fare? Solo gli allocchi possono credere che striminzite liberalizzazioni creano economia. L’economia la fa il lavoro la conoiscenza ed i capitali. Il resto sono baggianate inutili, anzi dannose perchè sviano l’origine dei problemi.
    Luciano MUSSO

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    In questo disgraziato paese che si chiama Italia non cambierà mai nulla.
    Criminalità organizzata e vaticano continueranno tranquillamente a fare i loro affari.
    Mi viene da vomitare… :(

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    @ gianfranco chiarello:
    Secondo me i salari si misurano in proporzione al loro potere d’acquisto.
    In questo senso non è colpa dei sindacalisti ma delle lobby che continuano ad aumentare i prezzi e del governo Berlusconi che non ha mai controllato e ha permesso aumenti ingiustificati (non sarà stato, per caso, in conflitto di interessi???)

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    Di Pietro, ma come mai dal tuo blog sembrerebbe che tu sia tanto attento alle questioni del lavoro, dei lavoratori, delle pensioni e, ad esempio a L’Aquila, da sempre, sulle questioni lavoro, “i tuoi” non si son visti impegnati mai da nessuna parte?
    Ancora parlando dell’Aquila, città nella quale c’è un tuo candidato a sindaco, tale Angelo Mancini: ma lo sa, questo rispettabilissimo signore, che ci sono 150 lavoratori, di aziende chiuse o fallite, che la riforma Fornero ha messo in mezzo ad una strada?
    Lo sa, questo tuo candidato, che questi 150 lavoratori, residuo del glorioso “polo elettronico” che vide impiegati fino a 5.000 addetti, oltre ad aver perso il lavoro, oltre ad aver perso la casa a causa del sisma, oltre a perdere presto anche gli ammortizzatori sociali che la Fornero taglierà, si ritrovano, a 55, 60, 62 anni, in una zona già economicamente in difficoltà prima del sisma, ed ancora di più DOPO, il sisma?
    Ma se lo chiede, il tuo rispettabilissimo candidato, dove dovrebbero andare a ricollocarsi, questi 150 lavoratori, in un comprensorio nel quale non ripartono nemmeno i più forti rimasti, come la Selex, legata a Finmeccanica?
    Ma pensi possano interessargli, al tuo candidato sindaco, queste problematiche vere, o la questione “lavoro” e “pensioni” va bene solo quando la si deve utilizzare come acchiappa citrulli su un blog, tanto per far vedere quanto si è bravi e sensibili rispetto a certe tematiche?

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    I salari degli italiani sono tra i più bassi in Europa: e i salari degli insegnanti sono i più bassi in assoluto! Forse a livello mondiale! Agli insegnanti è stata congelata la progressione di carriera per ulteriori 3 anni nonostante gli scaloni dei 6 anni! E nessuno ha mosso un dito, neanche l’IDV! Gli insegnanti DEVONO pagare una quota parte quando si ammalano: nessuna categoria di lavoratori si paga la malattia; è un provvedimento INCOSTITUZIONALE! E anche in questo caso nessuno ha mosso un dito, neanche il nostro presidente della repubblica che dice sempre di avere a cuore la situazione dei lavoratori italiani! Come insegnante non mi sento tutelato da nessuno! Gradirei una risposta dai ministri IDV o dall’On. A. Di Pietro. Grazie

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    Caro Daniel,
    quello che scrivo sul mio blog è solo la minima parte di quello che Italia dei Valori fa per sostenere la parte più debole del Paese, i lavoratori ed i giovani precari. Fare ciò che si dice è la nostra carta d’identità e per questo siamo diventati un importante punto di riferimento per le situazioni di crisi in Italia.
    Per quanto riguarda le domande ad Angelo Mancini ti prego di rivolgerle direttamente a lui, sono sicuro che così avrete la possibilità di entrare in contatto.

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    @ Patrizia B.:
    @ Patrizia B.:
    Hai perfettamente ragione; in Italia non vogliamo capire che innanzitutto se produciamo 10, non possiamo pretendere di spenderne 15; inoltre in Germania la gente non evade come noi ed è cosciente che tutti devono pagare le tasse e che tutti sono uguali anche e soprsttutto davanti alla legge!

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    gianfranco chiarello Ha scritto:

    I salari più miseri del continente.
    ***********************************************
    Per merito dei sindacalisti più corrotti del continente.

    Stefano Ha scritto:

    @ Patrizia B.:
    @ Patrizia B.:
    Hai perfettamente ragione; in Italia non vogliamo capire che innanzitutto se produciamo 10, non possiamo pretendere di spenderne 15; inoltre in Germania la gente non evade come noi ed è cosciente che tutti devono pagare le tasse e che tutti sono uguali anche e soprsttutto davanti alla legge!

    Ma siamo sicuri che se in Italia pagassero tutti regolarmente le tasse, qualcun altro (i soliti noti) non pareggerebbe comunque i conti, semplicemente RUBANDO di più? Io ne sono convinta!

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