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Il nostro cambiamento è a fianco dei più deboli

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Invece di continuare a mettere le mani nelle tasche dei cittadini prendendo alle fasce piu’ deboli, riducendo i diritti costituzionali, il presidente Monti si preoccupi di eliminare quegli sprechi della spesa pubblica utili per rilanciare l’economia.

L’Italia sta fallendo ma non certo per l’articolo 18. Il motivo è soprattutto la corruzione e l’enorme burocrazia che tiene tutto bloccato. Oppure i falsi in bilancio e uno Stato asfittico che non e’ in grado di fare nessuna riforma e di rilanciare l’economia del Paese.

Gli italiani si aspettano un cambio radicale della politica, inteso come modo di farla e di classe dirigente, non gia’ con il solo cambio di simboli e di sigle

Vedo molti movimenti in giro, ma non è certo con una lavata di faccia che si puo’ cancellare il passato. Noi non partecipiamo a questa ipocrisia di cambio di sigle senza cambiare alcunche’.

E mentre gli altri fanno politica nei palazzi noi scendiamo tra la gente nelle battaglie di legalita’, come quella sull’articolo 18, al fianco delle fasce piu’ deboli. Siamo vicini a chi si mobilita e vuole risvegliare le coscienze. E in questo campo la Fiom sta facendo un lavoro di grande importanza.

Per questo è deprimente che in alcune fabbriche vengano penalizzati alcuni lavoratori solo perche’ iscritti alla Fiomfila depressione Il nostro cambiamento è a fianco dei più deboli


47 Commenti a “Il nostro cambiamento è a fianco dei più deboli”

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    Il momento di disagio che vive la nostra nazione è il frutto di quarant’anni di malapolitica, voluta dai partiti. Il sistema è degenerato a causa di un clientelismo sfrenato che ormai passa attraverso le più minute esigenze dei cittadini. E’ soprattutto nei comuni che questo avviene, la dove si esercita un cambio di residenza, un subentro nell’acquedotto civico, una richiesta di chiarimento all’ufficio tecnico del comune, una richiesta di finanziamento o di microprestito finanziato con fondi pubblici, un rapporto con lENEL sul piano locale, la richiesta di iscrizione ad un asilo nido, il rapporto con un Ente previdenziale Inps,a causa di una richiesta di riconoscimento di invalidità, tutte semplici esigenze di un cittadino comune che si trova a vivere le sue piccole storie quotidiane , ma che difficilmente trovano risposta esauriente, serena e trasparente se non sei “portato da qualcuno, o se qualcuno non ti sostiene ad avere riconosciuti questi semplici diritti. Quindi non è solo la crisi generale che sta sconvolgendo il quotidiano della nostra società , ma è lo stesso iter normale delle vicende quotidiane che vengono stravolti e che in una società in fibrillazione, sono un ulteriore motivo di emarginazione per i comuni cittadini, che comunque io non definirei i più deboli, anzi sono proprio loro i forti che si fanno carico di una quotidianità inquinata da forme esasperate di comportamenti borbonici, da parte della funzione pubblica.. La malattia a questo punto sta toccando i nodi cellulari del sistema e sempre più difficile pare trovare soluzioni democratiche, in quanto è chiaro che anche il potere che può rappresentare un semplice impiegato che svolge le proprie funzioni in maniera strumentale difficilmente può trovare una soluzione da parte del cittadino, soprattutto se questo avviene impunemente e con il sostegno culturale e pratico del proprio referente politico, che spesso sono di estradizioni anonime e civiche apparentemente senza referenti sul piano provinciale, regionale o nazionale. In provincia di Catania tale pratica ormai, rasenta la sfacciatagine più marcata e sulla pelle di normali cittadini c’è gente che fa un uso spregiudicato delle proprie funzioni, per spirito di tendenza , per esasperare il bisogno di ricorrere a referenti, politici, ma anche mafiosi. Insomma la crisi non solo sta portando via il diritto al lavoro, di ognuno, ma sta anche attaccando in modo irreparabile quel poco di dignità che potrebbe essere la figurazione di un cittadino, per renderlo come è caratteristica di un sistema borbonico, più suddito (a cui non viene fatto mancare solo il conforto di una chiesa o di un prete locale)

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    la burocrazia

    è il vero problema dell’Italia

    i burocrati sono chiamati ad agevolare le pratiche legislative

    di fatto invece spesso la legge viene distorta e utilizzata inconsapevolmente, frenando le esigenze dell’utente

    spesso la legge non viene interpretata a difesa del cittadino, chiedendo al cittadino di adeguarsi ad essa, mentre la legge vuole che sia la pubblica amministrazione ad usare la legge per proteggere il cittadino

    questa è la burocrazia

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    A me sembra che i cambiamenti non sono mai “di fianco ai più deboli”…ma SEMPRE DI DIETRO!!!

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    LA STAMPA ELLENICA, INDIGNATA PER LE PAROLE DI MONTI, REPLICA…
    In un articolo intitolato “Non come la Grecia”, si riporta il colloquio di Monti sul «Corriere della Sera». ‘‘Il giornale italiano ha fatto riferimento al gran numero di suicidi in Grecia – 1700, sta usando la Grecia come esempio per convincere gli italiani ad accettare misure di austerità nel tentativo di ristrutturare l’economia italiana”. Vediamo se Monti dice il vero, oppure no

    :( In Grecia esiste un SALARIO minimo pari a euro 876,62, in Italia esiste SOLO la pensione MINIMA di euro 400.

    :( In Grecia per salvare l’economia si è pensato di TAGLIARE gli STIPENDI e le PENSIONIi, ma,SOLO se SUPERIORI ad un certo reddito, in Italia, il basso reddito è il più colpito.

    :( Lotta all’evasione fiscale. In Italia si sono inventati i super blitz della GdF, spesometro, telefonometro, redditometro e spiate sui conti correnti a danno dei soli cittadini contribuenti. In Grecia, il Ministero delle Finanze, con una circolare ha imposto incroci fiscali per: banche, cliniche private, mercato azionario, assicurazioni, fondi pensionistici, operatori di telefonia fissa e mobile e gestori utenze domestiche.Questo perchè, diversamente dall’Italia, la Grecia ha capito che è la corruzione il primo nemico per una sana ed equa economia.

    :( Per tutelare i cittadini ellenici dalla speculazione, si è imposto ai grandi fornitori di telefonia, acqua, luce e gas, di trasmettere i dati dei consumi e costi applicati agli abbonati. In Italia, le compagnie inviano ai cittadini fatture poco trasparenti, con costi non chiari e inoltre possono aumentare come vogliono il servizio senza che nessuno vigili. (stralci da ”nocensura”)

    :idea:

    Questa risposta dovrebbe suonare come un duplice schiaffo sulle guance avvizzite di Monti, ma non lo vedremo arrossire di vergogna: gli usurai predatori non provano emozioni nell’esercizio delle loro funzioni.
    L’ipocrisia di Monti è disgustosa perchè, se potesse farlo impunemente, andrebbe ben oltre il trattamento greco che, per altro, ci sta già propinando. Quando rileva che il numero dei suicidi in Italia è inferiore a quello in Grecia cosa vuol dire? Che ha ancora un ampio margine di manovra sacrificale per avvicinarsi a tale quota ? Comprensibile: non puoi aver lavorato in Banca senza aver acquisito una ragionevole dose di cinismo.

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    “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” (C. Pavese)

    E’ domenica sera, e la televisione dà una sintesi della partita di calcio, col telecronista che potrebbe essere, di stasera come del 1971: dicono sempre le stesse cose, sembra sempre la stessa partita. Ma è un tifoso sfegatato, e non se ne accorge. Poco dopo, Monti dice al tiggì ossequioso e diligente, e lo dice sobriamente, che il rigore, i sacrifici, ancora, sono necessari.
    Il tizio davanti alla tivù, si mette improvvvisamente la mano all’addome, e fa una smorfia di dolore. Il giorno dopo, di buon ora, va dal medico di famiglia, che gli prescrive una visita specialistica. L’uomo scopre che soffre come un cane, ma che non ha i 38 euro per il ticket. Il governo monti ha cancellato l’esenzione per i disoccupati. Ha perso il lavoro nella crisi, e ora, lui la moglie e i figli, mangiano col banco alimentare. Aspetta che la banca lo butti fuori di casa, non paga più la rata del mutuo. Equitalia lo assalirà anche per l’IMU, che già sa che non pagherà.

    Perchè oggi va di moda il terzo escluso aristotelico. Le cose, sono e non sono, contemporaneamente. Dire/smentire. L’esenzione non è stata cancellata stando al governo. Stando ai fatti è legge dello stato.

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    “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” (C. Pavese)

    E’ domenica sera, e la televisione dà una sintesi della partita di calcio, col telecronista che potrebbe essere, di stasera come del 1971: dicono sempre le stesse cose, sembra sempre la stessa partita. Ma è un tifoso sfegatato, e non se ne accorge. Poco dopo, Monti dice al tiggì ossequioso e diligente, e lo dice sobriamente, che il rigore, i sacrifici, ancora, sono necessari.
    Il tizio davanti alla tivù, si mette improvvvisamente la mano all’addome, e fa una smorfia di dolore. Il giorno dopo, di buon ora, va dal medico di famiglia, che gli prescrive una visita specialistica. L’uomo scopre che soffre come un cane, ma che non ha i 38 euro per il ticket. Il governo monti ha cancellato l’esenzione per i disoccupati. Ha perso il lavoro nella crisi, e ora, lui la moglie e i figli, mangiano col banco alimentare. Aspetta che la banca lo butti fuori di casa, non paga più la rata del mutuo. Equitalia lo assalirà anche per l’IMU, che già sa che non pagherà.

    Perchè oggi va di moda il terzo escluso aristotelico. Le cose, sono e non sono, contemporaneamente. Dire/smentire. L’esenzione non è stata cancellata stando al governo. Stando ai fatti è legge dello stato.

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    REGOLE

    “Cosa conta di più? Il rispetto delle regole per il rispetto delle regole… o il senso delle regole e il fine per cui le si rispetta? Bisogna rispettare a priori le regole del “liberismo”, o la vita delle persone?”

    Finchè uno commenta in rete, tendenzialmente non si cita in giudizio, per diffamazione o calunnia. Soprattutto se è un parlamantare che ci Mette la faccia. Magari questi fa funzionare bene il “filtro giuridico”, in cui si distinguono bene le opinioni dalle fattispecie.

    Però basta avvicinarsi un po’ ai palazzi del potere, e si viene manganellati, e pure con fare zelante. Pure se il tutore delle forze dell’ordine è una brava persona, che deve eseguire gli ordini: si sa, in quei momenti, o si perde o si vince.

    La gente serve per quello che rende. Se ne diucono tante ma nei fatti è solo così che funziona. Però così non va. Finisce che chi deve tutelare il popolo italiano, proteggano chi alimenta le cricche. Il discredito è sul parlamento. Per me, le “case di montecarlo” valgono quanto i “burlesque” di B. Ognuno fa quel che può!

    Chi ci crede più? Di Pietro si salva sul filo. Immagino che, soggettivamente, invece si senta in pace con la sua coscienza, del tutto. Quindi, da un certo punto in poi, non è più questione di onestà intellettuale (o letterale!), c’entrano le capacità, e la visione delle cose. Le stesse cose si possono interpretare in molti modi. Dipende dalla fortuna, o dalla lungimiranza. Dall’intelligenza politica, forse.

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    TESTO della COMMISSIONE EUROPEA in CUI si DISAPPROVA l’OPERATO del GOVERNO ITALIANO in materia di TASSE

    ”Riferendosi al governo ellenico, la Commissione Europea, ha presentato un “calendario per la riforma del contratto collettivo nazionale per il salario 2012. ” Il rapporto esorta il governo a concentrarsi di più sul taglio dei costi pubblici e burocratici, piuttosto che aumentare le tasse. In Italia la pressione fiscale, effettiva, a carico dei cittadini ha superato il 52% e l’elusione fiscale da parte delle grandi società per azioni non è più considerato un reato…Secondo la Commissione Europea per la creazione di posti di lavoro: ” vanno ridotte le tasse a carico delle piccole e medie imprese, specie, ad impedirne la chiusura ed incentivando ad aprirne di nuove”. In Italia i fondi della BCE all’1% son stati usati dalle banche italiane per comprare parte del debito pubblico per poi specularci sopra, chiudendo i rubinetti alle piccole e medie imprese e incattivendo, al limite dello strozzinaggio, i rapporti con i piccoli imprenditori”.

    ( fonte: Federcontribuenti )

    :?:

    Monti sta spremendo i contribuenti italiani BEN OLTRE le direttive della Commissione Europea. PERCHE’ tutto questo zelo ? Dove vanno a finire i nostri soldi ?

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    SEGNALI DI ESCLUSIONE

    Al tg1 sono tutti figurini stilosi, e gran donne eleganti. Abiteranno dalle parti di mio zio milionario, al vomero alto. Finchè ci sarà un tg1 così sibillino, per non dire di peggio, i monti dell’Italia avranno un governo, e la loro politica sarà spacciata per rigorosa.
    Il rigore si usa con tutti. Non solo con gli spettatori dei tiggì minori, che si muoiono di fame, come i loro spettatori, e che di fronte allo schermo, fantozzianamente, dicono: “Com’è bravo lei”!

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    POVERACCI, LAVORATORI…

    Perchè spero di cuore nel fallimento della strategia della fiat? Perchè “minchionne” deve capire che nessuna “visione” può essere vincente, se implica lo sfruttamento dei lavoratori! Che nazionalismo può essere quella di un’industria che ha l’acronimo completamente falsificato dai fatti?

    La corporation torinese è l’avamposto della cina in occidente. Il moloch asiatico va bene per una visione da formicaio. Se proprio debbo essere nazionalista, vorrei esserlo per mantenere viva la Storia che ci ha condotti sin qui, nel Belpaese.

    Non comprate auto fiat.

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    E secondo “Il Corriere della Sera” l’abolizione delle Province sarebbe solo +
    una battaglia di bandiera !!!!!!!!!!!!!

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    ELSA, la Fornarina piemontese, ne ha sfornata un’altra delle sue:
    ”Spesso nelle famiglie italiane il desiderio di farsi la casa è prioritario rispetto a quello di dare un capitale umano adeguato ai figli – dice il ministro – Il desiderio della famiglia e del mutuo spesso spinge le famiglie a dire ai figli “vai a lavorare, così ci aiuti a farci casa”. La casa è importante ma non si deve sacrificare l’educazione, l’istruzione dei figli».
    :eek:
    Ma questa, ci è o ci fa ? Bisogna dare ai figli un capitale ”umano” e nel frattempo andiamo ad abitare sotto i ponti con tutti i comfort ? Il mutuo, no per carità, perchè le Banche non possono erogare. ” Vai a lavoraree ”? Eh sì c’è molta offerta di lavoro in questo periodo. Meglio l’istruzione che il mattone, dice la Fornarina, perchè il disoccupato con laurea può autosostentarsi con il suo capitale umano, quello senza, invece, avrà anche il vuoto interiore oltre a quello di stomaco, poveretto !

    http://www.lapoliticaitaliana.it/Video/?d=20120421&id=57792

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    LA TASSA SUI RIFIUTI SARA’ MAGGIORATA A PARTIRE DAL 2013

    ”Scatterà dal 2013 l’addizionale sui servizi comunali introdotta un po’ in sordina con il decreto salva-Italia: si tratta in pratica di un’appendice della nuova tassa sui rifiuti. Il tributo, dovuto da «chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte» si comporrà di una tariffa calcolata sulla base di qualità e quantità dei rifiuti (con criteri ancora da specificare) e di una maggiorazione di 30 centesimi a metro quadrato, che i sindaci potranno aumentare fino a 40, per i ‘servizi indivisibili dei Comuni’ ”.
    :o
    Praticamente sarebbero da 30 a 40 euro in più per un appartamento di 100 mq. Altro che Grecia

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    Mah.

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    Partiti: Di Pietro, chiediamo a Pd di rilanciare Vasto

    Montenero di Bisaccia (Campobasso) – Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro chiede al Pd di rilanciare la ‘foto di Vasto’. ‘Siamo convinti – ha detto Di Pietro – che quella coalizione si possa allargare. Quello che fa Casini non mi interessa, ma chiedo a Bersani che cosa vuole fare il Pd. Noi vogliamo rilanciare un modello sociale, un programma ed un indirizzo politico’. Sulla riforma elettorale, che potrebbe mettere in discussione il progetto dipietrista, l’ex pm ha sottolineato: ‘Non si puo’ andare al voto senza indicare la coalizione, il programma e il perche’ si sta insieme. Dal Pd aspettiamo queste risposte’. . (Da Repubblica)
    ———–
    Io penso che IDV……..debba smetterla di fare demagogia……….però questo è un mio semplice pensiero.
    .

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    PENSIERO DEL MATTINO

    Spesso mi chiedo cosa vale sprecare parole per della gente che vuole essere ingannata. Chi ha veramente a cuore il bene delle persone non guarda ai salamelecchi, né alle gratificazioni da parte di chi desidera ascoltare ciò che più le conviene, ma preferisce dire le cose come realmente stanno e siccome questo non fa comodo a chi è in dolo, quello che ne ricava sono insulti e malevolenze.
    Anche se Pasqua è passata, mi viene da prendere Cristo come termine di paragone, per dire, se hanno agito in quel modo con Lui, figuriamoci. Tutti noi lo ammiriamo per ciò che ha fatto e ha detto, però come spesso accade, questo avviene dopo la morte, non a caso nel dover scegliere hanno preferito graziare un malfattore, evidentemente si avvicinava di più alla loro natura.
    Sembra che nei secoli gli uomini non siano cambiati di molto, tanto che questo “fenomeno” spesso si ripete, anche in ambienti più evoluti. Credete forse se il Nazzareno ritornasse sulla terra, non gli riserverebbero il medesimo trattamento? In quanti dovrebbero dare conto di ciò che hanno fatto pur dicendo d’essere cristiani.
    Siamo peccatori impenitenti, questo è vero, ma penso che debba esservi distinzione tra il male che facciamo a noi stessi e quello che invece procuriamo al prossimo.
    Gesù, questo lo sapeva e aveva fatto la sua scelta, ma siccome il fariseismo non è mai stato debellato ecco perché buona parte degli uomini continua a comportarsi in tale modo.

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    IL PARTITO… E’ NUDO!

    Siamo al punto che, in Italia, la forma-partito… è nuda!
    I partiti, sono ormai delle imprese private, in cui si guadagnano i miliardi, col consenso. Imprese private gestite con criteri privatistici, mandando i propri delegati in tivù, a rispondere, come gli avvocati per gli imputati; e poi i telegiornali ce li riportano naif, quasi a dire dove tengono la testa, quando arrivano a dire, che sarebbe “tragico” togliere il rimborso cosiddetto elettorale ai partiti!

    La verità è che se la politica smette d’essere “drogata”, come adesso, il club dei partiti, smette d’ingrossarsi, e la politica vera, ricomincia dal basso, com’è stato quando i lavoratori si pagavano l’azione politica contro le lobbyes dei padroni.

    La dialettica sociale non era drogata dai miliardi.

    I politici dovevano rispondere del loro operato, anche se il mandato parlamentare restava senza vincoli.

    bossi è persino tenero, quando dice, candidamente, che se la lega vuole, può gettare i soldi avuti a titolo di rimborso, dalla finestra: non c’è reato. Dire queste cose è sintomatico di un punto di vista, che ha smarrito l’idea di chi stia intorno, nella società. Accade quando le cose le si sanno solo con la testa, e non pure con lo stomaco. Quando i soldi sono troppi. Il segretario della FIOM, non a caso, capisce ancora certe situazioni, perchè le vive tuttora, se non altro, attraverso uno stipendio decisamente moderato. Landini che sinora è una persona ottima, se invece che 3.000 euro al mese, gli date 30.000, vedrete che carattere scorbutico tirerà fuori! O come con la massima gentilezza parlerà come la fornero, passera, monti eccetera. Potrebbe parlare persino come tremonti, che riesce a dare più di un colpo al cerchio ed uno alla botte, come commercialista, prof, politico, contro la finanza, dalla parte delle imprese, dei lavoratori, di se stesso soprattutto, tanto da fronteggiare B , senza aver ictus, e soprattutto senza averne i mezzi economici!

    Si può essere empatici e sensibili, persino altruisti, quanto si vuole, ma resta saldo un principio che si può far risalire a Marx, che ha chiarito in modo comprensibile per tutti, che solo… chi ha il piede pestato, sente il dolore. Per gli altri è solo sentito dire (“ahi!”, “ho fame!”, “non ho lavoro!”, “non ho i soldi per curarmi!”), e l’attenzione umana, e salvo patologie singolari, tende a rivolgersi sempre a nuovi stimoli. Bisogna che la società abbia regole, che la facciano sentire un unico corpo, e allora tutte domande invocate possono essere soddisfatte! Oggi prevale la separazione. I soldi ai partiti lo determinano.

    Il Pd dovrebbe “affondarsi da solo”, come impresa commerciale, e ritornare ai lavoratori e ai cittadini, per rappresentarli realmente. Si può fare solo vivendo le stesse condizioni materiali. Avendo i mezzi dallo stato per fare politica col rimborso reale, non solo nominale, sofistico, attuale, quello che è così tanto berlusconiano, come il dire/smentire!

    La gente comune si sente presa per il c…lo quando i politici dicono una cosa, e i fatti che invece subiscono quotidianamente, dicono l’opposto! (Per esempio, la fornero che dà i numeri, quando dice il numero degli esodati per il governo, o afferma ch’è stato un “refuso”, la cancellazione dell’esenzione per i disoccupati!)

    Non è che si diventa meno capaci, senza il rimborso cosiddetto elettorale. Magari c’è ricambio! A me sembra giusto mantenere solo i servizi per fare politica. Al massimo, un rimborso reale, che non veda passaggio di fondi effettivi dallo stato ai partiti. Guardassero come p. es. i radicali pannella e bonino, da giovani, incalzassero il potere, usando l’intelligenza, l’iniziativa, le idee, la volontà, non certo mezzi economici esorbitanti.

    Mi rendo conto pure che molti colleghi radicali di pannella, dopo aver imparato l’arte, non l’hanno messa da parte, ma sono andati nella margherita, o con berlusconi: appunto, volevano “da magna’”. Sono quelli che ora, sofisticamente, maggiormente, sanno imbrogliare le carte, e che più fanno andare in bestia i cittadini. Ma poi la gente va a votare e il risultato si vede. Nonostante la porcellum.

    Il partito è nudo. Basta con i partiti foraggiati dallo stato, ad alimentare un sottobosco politico, che porta solo corruzione di ogni tipo. Soldi ai partiti = implementazione della corruzione della politica e della società italiana.

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    Io suggerirei al Ministro Passera di incominciare con la sua “spending review”, ricordandogli le cifre sottostanti ignobilmente “dimenticate” dalla stampa e da tutti i media.

    1,3 MILIONI LE PERSONE CHE VIVONO DIRETTAMENTE/INDIRETTAMENTE DI “POLITICA”.

    145 mila tra Parlamentari, Ministri, Amministratori Locali di cui

    1.032 Parlamentari nazionali ed europei, Ministri e Sottosegretari;

    1.366 Presidenti, Assessori e Consiglieri regionali;

    4.258 Presidenti, Assessori e Consiglieri provinciali;

    138.619 Sindaci, Assessori e Consiglieri comunali.

    12 mila consiglieri circoscrizionali (8.845 nelle sole Città Capoluogo);

    24 mila persone nei Consigli di Amministrazione delle 7 mila società, Enti, Consorzi, Autorità di Ambito partecipati dalle Pubbliche Amministrazioni;

    318 mila persone che hanno un incarico o una consulenza elargita dalla Pubblica Amministrazione; la massa del personale di supporto politico addetto agli uffici di gabinetto dei Ministri, Sottosegretari, Presidenti di Regione, Provincia, Sindaci, Assessori Regionali, Provinciali e Comunali; i Direttori Generali, Amministrativi e Sanitari delle ASL; la moltitudine dei componenti dei consigli di amministrazione degli ATER e degli Enti Pubblici.
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    18,3 miliardi di euro ogni anno i costi della politica, diretti e indiretti

    6,4 miliardi di euro da aggiungere, costi derivanti da un “sovrabbondante” sistema istituzionale, arrivando così alla cifra di

    24,7 MILIARDI DI EURO.
    Una somma che equivale al 12,6% del gettito Irpef (comprese le Addizionali locali), pari a 646 euro medi annui per contribuente.
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    24,7 MILIARDI DI EURO.

    Noccioline per un APERITIVO, come direbbe qualcuno!!
    Lo stesso che diceva che non si può vivere di CULTURA….
    Certo che di POLITICA si vive ALLA GRANDE!!
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    3,2 miliardi di euro per il funzionamento degli Organi dello Stato centrale (Presidenza della Repubblica, Camera dei Deputati, Senato della Repubblica e Corte Costituzionale, Presidenza del Consiglio, Indirizzo politico dei Ministeri) secondo il Bilancio preventivo dello Stato (82 euro medi per contribuente).

    3,3 miliardi di euro per gli Organi di Regioni, Province e Comuni (funzionamento Giunte e Consigli) (85 euro medi per contribuente).

    2 miliardi di euro per il funzionamento della Presidenza della Repubblica, Camera dei Deputati, Senato della Repubblica e Corte Costituzionale, per il 2011
    529 milioni di euro nel Bilancio dello Stato per il funzionamento della Corte dei Conti, Consiglio di Stato, CNEL, CSM, Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia

    477 milioni di euro di spese previste per il solo funzionamento della Presidenza del Consiglio, per il 2011

    226 milioni di euro I costi per l’indirizzo politico dei Ministeri (che comprendono esclusivamente i costi di funzionamento dei Centri di responsabilità amministrativa quali il Gabinetto e gli uffici di diretta collaborazione all’opera del Ministro)

    1,2 miliardi di euro, pari al 14,1% del gettito derivante dall’Addizionale Regionale IRPEF Nel 2010 il solo costo per il funzionamento dei Consigli e Giunte Regionali

    455 milioni di euro per le Province il costo per il funzionamento dei rispettivi Consigli e Giunte, come si ricava dai certificati consuntivi del 2008 (ultimo dato omogeneo pubblicato dal sito del Ministero degli Interni)

    1,6 miliardi di euro, che equivale al 55,8% del gettito delle Addizionali Comunali IRPEF per i Comuni, comprese le Comunità Montane e le Unioni dei Comuni, nel 2008 (vale lo stesso discorso delle Province) il costo per il funzionamento delle Giunte e Consigli

    3 miliardi di euro Per le consulenze, gli incarichi, le collaborazioni e le spese per i comitati e varie commissioni la spesa nel 2009.

    2,5 miliardi di euro per i compensi, le spese di rappresentanza, il funzionamento dei consigli di amministrazione, organi collegiali, delle Società pubbliche o partecipate ed Enti, locali e nazionali, nel 2010

    4,4 miliardi di euro l’anno i costi di gestione del parco auto della Pubblica Amministrazione (auto blu e grigie), secondo una stima molto prudente
    350 milioni di euro il costo per la direzione delle 255 Aziende sanitarie e ospedaliere

    40 milioni di euro il costo dei Consigli di Amministrazione degli Ater/Aler

    1,5 miliardi di euro l’anno i costi per il personale contrattualizzato, di nomina politica, per le Segreterie di Presidenti, Sindaci e Assessori, secondo nostre stime

    6,4 miliardi di euro in risparmi di spesa, approntando una riforma per ammodernare e rendere efficiente il nostro sistema istituzionale.
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    SINTESI DELL’ANALISI UIL del Marzo 2011
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    P.S. Crisi: imprenditore edile suicida in Sardegna, non riusciva a mandare avanti famiglia (moglie e tre figli) 22 aprile, ore 14:52

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    Uno potrebbe obiettare: Ma l’usuraro onsieme alla moglie ha 10appartamenti, 3negozi e un paio di box, quindi l’usuraro ha tassato anche se stesso, anche lui paga le tasse. Queste tasse erano proprio necessarie per salvare l’Italia, per non finire come la Grecia.
    Eh, no, perchè l’usuraro complice il napolitano prima ancora di ricevere l’incarico s’è aftto nominare senatore a vita a 20.000euri al mese. Le tasse che “si è messo” se l’è messe a costo zero, perchè gliele paghiamo noi. Ecco dov’è lo sporco trucco.
    ERA PROPRIO NECESSARIO NOMINARLO, ANCOR PRIMA DI VEDERLO ALL’OPERA, SENATORE A VITA? Mica scemo l’usuraro, le sue tasse gliele paghiamo noi. E’ stata proprio una bella pensata della strana coppia del partenopeo e del varesino. Nord e sud finalmente uniti. Ma il partenopeo una volta non era comunista?
    Fiorella Mannoia canta: Come si cambia………….. per non morire………

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    DISINCANTO

    Se non ti occupi di politica poi è la politica che si occupa di te sino a farti anche molto male. Ma c’è pure il disincanto nel vedere i partiti, come attività commerciali, in cui si vendono chiacchiere in cambio di finanziamenti pubblici. In passato, si riteneva che esistessero grandi nuomini politici, e poi altra gente intorno. Ora sono tutti uguali. Mediocri. Pronti solo all’arrembaggio e all’arraffaggio.

    C’è pure la rabbia di quando la gente soffre, e vede i loro sprechi. C’è la rabbia di quando i politici non la raccontano giusta, e trattano da stupidi i cittadini. C’è il dispiacere di vedere tanta indifferenza, e come la partecipazione sia poca, alla cosa pubblica. Magari di più allo stadio con le scazzottate.

    C’è la presa di coscienza, che lo stato ha bisogno di te, solo per tassarti, e che lo stato è invece inesistente, se sei tu ad aver bisogno di lui. Così se vivere in società non è più un Patto, ma la prassi della legge del più forte, ci si attrezza. Col cinismo e il disincanto. Così un popolo smette d’avere il Futuro (la speranza).

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    RIMBORSI-RENDITA PER I 1.000 NOMINATI E 1.000.000 DI LORO FAMIGLI POLITICI

    Il Pd dovrebbe “affondarsi da solo”, come impresa commerciale, e ritornare ai lavoratori e ai cittadini, per rappresentarli realmente. Si può fare solo vivendo le stesse condizioni materiali.

    Non è che si diventa meno capaci, senza il rimborso cosiddetto elettorale. Magari c’è ricambio! A me sembra giusto mantenere solo i servizi per fare politica.

    La verità è che se la politica smette d’essere “drogata”, come adesso, il club dei partiti, smette d’ingrossarsi, e la politica vera, ricomincia dal basso, com’è stato quando i lavoratori si pagavano l’azione politica contro le lobbyes dei padroni.

    La dialettica sociale non era drogata dai miliardi.

    I politici dovevano rispondere del loro operato, anche se il mandato parlamentare restava senza vincoli.

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    @ Amedeo Moretti aprile 22nd, 2012 alle 22:15

    non sei il solo a pensarla così

    ciao

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    Per essere a fianco dei più deboli servono soldi, per cui i partiti dovrebbero ricevere un rimborso per le spese effettivamente sostenute, documentate da fatture vere e che abbiano un senso logico. Il rimborso scenderebbe a meno della metà di quello attuale e così potrebbe essere meglio digerito dalla gente. Solo con l’autofinanziamento, non vedo un gran futuro. Attenzione, perchè non sempre i più deboli sono deboli veri, vedi persone nullatenenti proprietarie di grandi patrimoni, falsi ciechi o pazzi che chissà quanti ce ne sono ancora, imprese che fatturano poco o nulla, insomma molti che sperano nel contributo della collettività per non sbattersi troppo a cercare un lavoro o se ce l’hanno non pagano le tasse. E’ un discorso che apre molti fronti, ma fà parte della realtà.

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    Oddio, Di Pie’, scusami, mi sbaglierò, ma ti trovo così ozioso!
    “…il presidente Monti si preoccupi di eliminare quegli sprechi della spesa pubblica utili per rilanciare l’economia.”!
    Avessi detto: “occorre un governo diverso, nuovo, eletto dal popolo, che si preoccupi di fare questo e quello”, ti avrei pure capito. Ma questa ambivalenza insita in ogni tuo gesto, ogni tua dichiarazione, in ogni tua uscita, è proprio una cosa incredibile! È un po’ come il dono dell’ubiquità! Riesce ad apparire contrario a Monti, restando, sostanzialmente, dalla parte sua!
    Riesci a mettere insieme quello che un governo, secondo la nostra visone delle cose, dovrebbe fare, ma assegnando il compito di farle ancora ed ostinatamente allo stesso Monti!

    Ma sei pazzo, a dire a Monti, ad auspicare che Monti, operi tagli nella spesa pubblica?
    Sei pazzo!
    Monti? Con un Ministro Fornero secondo il quale l’equità consiste nel fatto che siccome i giovani non prenderanno pensioni, è bene cominciare a toglierle, da subito, anche ai meno giovani?
    Ad uno così, che dopo aver caricato i lavoratori di 5, 6, 7 anni di lavoro in più, il che vuol dire 5, 6, 7 anni di pensioni erogate in meno, a fronte di uno stesso periodo di contributi versati in più… li carica pure con l’Imu, la benzina a 2 euro al litro, le addizionali IRPEF, i rincari delle bollette, la nuova TARSU omnicomprensiva, i rincari delle RCauto, eccetera, eccetera… ad uno così, TU, intenderesti affidare i tagli agli sprechi nella spesa pubblica?
    Ma scherzi, o ti sei bevuto il cervello?
    Ma per un governo così, gli sprechi saranno senz’altro le erogazioni dei servizi sanitari! Tagliare il riscaldamento nelle scuole! E non so quali altre cose di questo tipo!
    Non Monti, allora, ai tagli agli sprechi pubblici, ma TU!
    Candidati tu!
    Sembra che hai paura di farlo!

    Due o tre settimane, mio figlio ha riportato un foglietto di carta: la gita scolastica! Non ti dico dove! 350 euro, più una caparra per eventuali danni che i ragazzi avrebbero potuto causare sugli autobus o negli alberghi.
    350 euro, e con qualche colazione al sacco!
    Per te saranno niente, caro Di Pietro, ma a me, mi segano le gambe, questi 350-400 eruo!
    Ma con tante bellezze che ci circondano, non potevano farne una più modesta, di gita, di 4 giorni, invece che di una settimana, ad un centinaio di chilometri di distanza?
    Questo per chiederti se hai capito qual’è, il senso “del superfluo”, che va in giro di questi tempi!
    I gessetti sono superflui, la carata igienica è superflua, i detersivi sono superflui: 350 euro per la gita, sono necessari!

    Ogni anno, lo sai benissimo anche tu, tutti libri nuovi!
    Zainetti pesantissimi: non è “superfluo”! Questo è “necessario”!
    Ma “necessario” per chi? Per gli editori?
    Se non stampassero ogni anno tutti quei libri, credo finirebbero in mezzo alla strada molti lavoratori (è anche da vedersi, perché oggi certe cose sono molto tecnicizzate, per cui gli addetti sono ridotti all’osso): ma se partiamo da questi presupposti, come facciamo ad arrivare ad una corretta definizione di cosa sia superfluo, spreco, e di cosa no?

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    Abbandonala definitivamente, questa bacata idea che a Monti si possa affidare un qualsivoglia incarico!
    L’hai scritto poco fa, che Monti è il sosia di Berlusconi!
    Crea un automatismo, sul tuo PC, per cui ogni volta che scrivi “Monti”, ci compaia di seguito: “(deve dimettersi!).

    Ma non lo vedi, come sta calando le recchie?
    Come va in giro sempre più con la coda fra le gambe?
    Te lo ricordi, com’era snob, appena arrivato, il gran professorone?
    Lascia perdere!
    Un po’ di anni ce li hai pure tu, no?
    Lo dovresti “capire” cosa vuol dire, quando sono gli studenti, a contestare la Fornero! No?
    Gli studenti: la polpa più tenera, sensibile, viva e “critica” della nostra società!
    Quando si muovono gli studenti, vuol dire che nelle case, nella profondità dell’intimità delle case, è stato toccato qualcosa!
    Gli studenti si muovono quando vedono i genitori paralizzati perché ricattabili!
    Il lancio di uova e pietre, contro la macchina della Fornero, la dice lunghissima, su cosa il governo Monti si ostina a fare!
    È una sfida alle minacce di Napolitano!
    Te lo ricordi, no? “Non accetteremo proteste che non dovessero avvenire nel rispetto del blà, blà, blà!”.

    Di Pietro, devi scegliere: o Monti, o amico delle fasce più deboli.

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    Nel complimentarmi con Stronzio90 per il lavoro che svolge e anche con chi mira ad avere un rapporto costruttivo, penso che il fermento in atto dovuto alle prossime elezioni debba costituire motivo d’attenta riflessione. Ciò che è venuto allo scoperto, non era nemmeno tanto inatteso, forse per gente come me che ormai non attinge fiducia nei partiti o qualsiasi formazione, ma guarda alle persone senza aspettarsi chissà che, solo quel tanto da rendere un po’ più vivibile, questo nostro paese. Ciò detto comunque mi lascia qualche perplessità, non per i sacrifici mal ripartiti, anche quello bisognava preventivarlo, ma da ciò che ne verrà fuori con il continuare a salassare chi si vorrebbe guarire. Non penso che a nessuno convenga uccidere la gallina dalle uova d’oro, ma quello che stiamo assistendo qualche interrogativo lo pone e non penso sia dovuto alla nostra ignoranza in materia. Chi avrà ragione poi si vedrà, però non vorrei trovarmi nei panni di chi ha sbagliato tutto.

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    I dati e i tratti

    “Una somma che equivale al 12,6% del gettito Irpef (comprese le Addizionali locali), pari a 646 euro medi annui per contribuente.
    —————-°°°°°°°°°°°°°°°°————-
    24,7 MILIARDI DI EURO.”
    Vince M aprile 23rd, 2012 alle 08:35

    Per fare cosa?

    Eh? Leggi sopra leggi senza dare possibilità di vita ?

    Per tenere tutti quelli che sono tutta burocrazia ?

    E ingabbiano il cittadino impedendogli di agire ed evolversi ?

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    da incorniciare

    “DISINCANTO
    Se non ti occupi di politica poi è la politica che si occupa di te sino a farti anche molto male. ”
    gennaro esposito aprile 23rd, 2012 alle 09:00

    un gran quadro

    ma tanti non lo capiscono, eppure non è astratto

    ciao Gennaro

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    On. Di Pietro, abbia coraggio e si metta a capo di un grande sciopero fiscale come sta avvenendo in Irlanda (altro paese PIIGS), ovvero il rifiuto di massa di pagare l’IMU, ennesimo balzello del governo dei banchieri. Siamo in milioni a voler dire NO a questi tecnici al governo, lo tenga presente.

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    LA STAMPA ELLENICA, INDIGNATA PER LE PAROLE DI MONTI, REPLICA…

    TESTO della COMMISSIONE EUROPEA in CUI si DISAPPROVA l’OPERATO del GOVERNO ITALIANO in materia di TASSE

    Monti sta spremendo i contribuenti italiani BEN OLTRE le direttive della Commissione Europea. PERCHE’ tutto questo zelo ? Dove vanno a finire i nostri soldi ?

    @ St.ron.zio 90

    Secondo Bortolussi della Cgia di Mestre: ”Un sacrificio immane che rischia di schiacciare il paese. Se poi aggiungiamo anche le misure introdotte dal governo Berlusconi, nel triennio il peso fiscale per ciascuna famiglia sarà pari a 8.200 euro circa…nel triennio 2012/2014 il raggiungimento del pareggio di bilancio costerà a tutti noi 87,3 miliardi di tasse in più….E’ vero che il governo Monti è stato costretto ad intervenire in maniera molto decisa per salvare il Paese dal fallimento. Ma è altrettanto vero che si è agito solo ed esclusivamente sul fronte delle entrate. Nel Salva Italia, ad esempio, l’effetto complessivo della manovra è costituito per l’81,3% da nuove entrate e solo il 18,7% da tagli alla spesa”.
    ————————————–

    I nostri soldi? Versati nelle voragini carsiche create dalla malamministrazione, dalla corruzione, dalle ruberie, dagli sprechi e auto-elargizioni milionarie da parte di un esercito di “eletti” che non pensa minimamente di ridursi il tenore di vita: quando si impone l’81,3% da nuove entrate e solo il 18,7% da tagli alla spesa (ascrivibili, c’è da giurarci, ai tagli sulla sanità e ai sussidi sociali), si ha la misura delle intenzioni di questi signori.

    Le direttive Europee? Sono 20 anni che i ns “politici” se ne strafottono dei solleciti di armonizzazione al contesto Comunitario e sono 10 anni che hanno sfruttato la stabilità dell’euro per arricchirsi e far arricchire la cricca dei capitalisti della speculazione finanziaria, tanto che l’hanno ridotto ai livelli della liretta di italica memoria…
    Solo che il momento del redde rationem è arrivato: o svalutarlo, come si faceva con la stessa liretta, o andare in default, o farsi prestare i soldi dalla Merkel, o massacrare il cittadino di tasse.
    Come hai ben evidenziato, le politiche della Commissione Europea non c’entrano proprio niente, come l’esempio montiano sulla Grecia dimostra: solo fumo negli occhi ai creduloni un po’ corti di memoria e imbevuti di campanilismo. Loro ci chiedono, giustamente, di attuare un modello economico/politico più trasparente, più equo e meno corrotto, secondo gli accordi sottoscritti dagli italiani quanto hanno espresso la volontà di far parte dell’Unione Europea, cosa che io personalmente sottoscrivo al 100%.

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    Credo che alle prossime elezioni gli Italiani saranno molto più attenti e meno creduloni come invece è avvenuto in passato e sappiano riconoscere chi li prende in giro e chi veramente fà sul serio per risollevare le tristi sorti dell’ Italia.
    A tale proposito basta leggere questo articolo di un lettore di affari italiani per capire che gli Italiani fanno le loro considerazioni e traggono le relative conclusioni.

    http://affaritaliani.libero.it/politica/italia-fallita210412.html

    Monti prima di essere chiamato per rissollevare l’ Italia grazie all’ inefficenza della Politica, è sempre stato ai vertici di quegli organismi tecnocratici tanto cari ai mercati, che pretendono di avere il verbo e si sentono al di sopra della Politica perchè la considerano fallita.
    La Politica non è fallita perchè è espressione della volonta del Popolo, e come tale sarà sempre sovrana non ci sarà mai nessun organo tecnico capace di sostituirsi ad essa.
    Quello che la Politica deve fare ma tristemente devo constatare che ancora non lo fà, è fare pulizia al suo interno per togliere chi ci và solamente per fare gli interessi propri.
    Se ogni partito trova la forza di farlo ci sarà un futuro, altrimenti faremo peggio della Grecia perchè il sistema è giunto alla saturazione e stà per esplodere.
    La riforma del Lavoro proposta dal Governo è ridicola e và bocciata in Parlamento per far vedere che la Politica ancora esiste.
    La riforma del Lavoro da adottare è quella dei modelli che adottano alcuni imprenditori e aziende in Austria e in Trentino Alto Adige,cioè vedere i lavoratori come una risorsa indiscindibile dall’ Azienda, farli partecipi degli utili e non cercare di spremerli come degli schiavi,bisogna fissare dei rapporti ben precisi fra salari, il vertice dell’ Azienda può percepire un salario massimo 3 – 5 volte maggiore del più basso salario dato all’ ultimo operaio , se si vuole aumentare lo stipendio al dirigente si deve prima aumentare lo stipendio dell’ operaio perchè il rapporto non deve mai variare,si devono far partecipi delle decisioni i lavoratori e non prendere le decisioni al buio e chiusi nelle stanze per poi presentarle a cose fatte.
    I modelli di lavoro Austriaco funzionano alla grande e le aziende vanno bene e producono ricchezza e non sono la porcheria presentata da Monti e i suoi ministri da far digerire al Parlamento e agli Italiani facendo credere che non esistono alternative.
    Cè sempre un alternativa a tutto e cè sempre una soluzione migliore basta avere la volontà di cercarla senza tanti interessi di bottega.
    Riflettiamo prima di avvallare provvedimenti dannosi e nocivi come la riforma del Lavoro dei professori, che forse è meglio tornino alle cattedre e lascino ai Politici eletti dal Popolo le sorti dell’ Italia.

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    non votiamo contro qualcuno o a favore di qualcuno pensando (ILLUSIONE) di cambiar qualcosa, se questa è la politica votiamo l’antipolitica, votiamo GRILLO, votiamo contro la politica votiamo l’antipolitica, è tempo che un Lienin o un Hitler ribaltino la società scuotendola come un sacco floscio, non abbiamo più fiducia di nessuno di questi che stanno qui da 20anni e + e pensano di giocarci applicando la pratica e la teoria del Dash – Nuovo Dash
    Io voto GRILLO, e tu? A palermo dopo 25anni ritorni a votare Leoluca Orlando? Leoluca orlando il nuovo che avanza. Per la serie largo ai giovani.
    Vota GRILLO; scassiamo tutto, qui non c’è più nulla da salvare.

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    Fra le altre cose che ho lasciato in italia c’è una sorella stupida,per usare un termine benevolo;chi si ricorda lo sotenni anche nel vecchio blog.
    Laureata ma stupida e anche genericamente ignorante come accade ad un buon settanta per cento di sedicenti cervelli italiani;pure un buon lavoro,immeritato,si ritrova,ma è l’italia che è fatta così.
    Cosa c’entra? Ora spiego.
    Secondo lei chi ha voglia di lavorare lavora,i ristoranti sono pieni,hanno tutti due o tre lavori,le tasse sono alte ed è giusto non pagarle,lei lavora troppo e gli altri non fanno nulla,se non hai giacca e cravatta ti devi vergognare,eccetera.
    Capito cosa c’entra? E’ l’italiaquesta,per fortuna io sto lontano da statarello e sorella.
    Vota silvio ? No,peggio,non va a votare ma se ci andasse voterebbe alemanno et similia.Odia la polverini a dire il vero,ma solo perchè gli ha tagliato gli straordinari,quelli secondo il suo concetto ovviamente.
    Italiani e italiane che avete parenti così:meditate.

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    il gioco comunicativo delle 3 carte

    …“spending review”, per gli ignoranti? Come dire sorridendo a qualcuno in swahili che sta camminando su un campo minato?

    …e che dire della “governance europea”? Come dire in tedesco a chi parla solo il mandarino a Taiwan, che la Germania sta usando l’UE per arricchire s estessa e affondare il Sud Europa?

    cari nominati, ma parlate… come rubate!!!

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    LA FELICITA’ AI TEMPI DEL REGIME BANCARIO

    La felicità oggi è non essere schiavi del sistema sociale, che ti dà le briciole, o proprio nulla, in cambio della tua quotidiana prostrazione psicofisica. Sai che quello che fai non serve nè a te, nè alla società, ma solo all’”utilizzatore finale globale”: il sistema finanziario incardinato in quello bancario. Si pagano con le tasse interessi crescenti sul debito pubblico. Il capitalismo è diventato monetarismo con la banca centrale. I profitti hanno un tasso inferiore della rendita finanziaria!

    Usando la pura razionalità ci si dovrebbe svegliare dalla routine e gaurdarsi intorno, vedere chi muore e chi campa, farsi almeno un’idea delle speranze di vita. Cercare di capire quanto sia realmente lunga una vita media. Dopo di che scegliere cosa valga realmente la pena. Nel dare avere cosa vale realmente la pena che bisogna patire?

    Si può continuare come si sta facendo, e quindi dare il silenzio-assenso alla propria vita, pensando di vivere nel modo meno peggiore che ci è possibile. Oppure scoprire che si è un po’ superficiali, conformisti, in fondo stupidi. Che bisogna cambiare. Non bisogna seguire la folla ma scegliere la via che più è in sintonia con le proprie necessità.

    Che tipo di rapporto qualità della vita/prezzo da pagare, c’è in questo momento storico? Che mondo è quello in cui il Fmi getta l’allarme sulla sostenibilità del Welfare, dicendo che ci sia il rischio che si possa vivere troppo a lungo? Altro che catena di montaggio di Charlie Chapline degli anni ’30! Oggi è accreditato un logòs – corale col contrappunto di molteplici sigle di organismi finanziari internazionali – a sostegno del disossamento del lavoratore in linea di montaggio! Come tanti cane da pastore terrorizzano le pecore sinchè queste non sono spinte nel recinto del conformismo e della paura!

    Il mercato globalizzato ha ormai come termine di riferimento il salario da 200 euro in serbia. Mentre i cinesi clandestini a prato già lavorano 16 ore al giorno! Quanto vale la vita umana di un italiano oggi? Si deve adattare, conformare, e morire nei tempi previsti dal capitalismo e secondo i calcoli del Fmi?

    Se però tutto questo non ci sta bene, allora occorre darsi un pizzicotto, e svegliarsi, uscire dall’ipnosi di masse, che dà la barra della realtà, la cornice informativa che fa crede più vero e reale, l’artificio finanziario, che quel che sperimentano le persone, nella loro quotidianità.

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    SI PARTE DA GRILLO E I SUOI “5 SEMPLICI RAGAZZI” E SI ARRIVA ALLE POTENTI LOBBY. E’ UN PO’ DATATO MA VALE LA PENA RIVEDERLO:

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    QUALUNQUISMO
    …secondo alcuni opinionisti di quotidiani – non lo dicono ma si evince – ogni volta che si criticano i nominati al parlamento, per non essere qualunquisti, occorrerebbe allegare forse l’elenco degli indagati e condannati.
    Certe realtà come gli opinionisti dei quotidiani esistono solo perchè lo stato, cioè per dir meglio i partiti, finanziano coi fondi pubblici la carta stampata, cosi facendo pagano indirettamente anche gli opinionisti. Se i giornali fossero pagati da chi li compra avremmo altre opinioni. Qualunquismo pure questo? Lo preferisco alla finta pedagogia autoritaria calata dall’alto!
    Come se competesse all’opinione pubblica fare questi distinguo, e non ad un “ceto politico improprio” (nominati), di togliersi dalla scena istituzionle!
    Come se essere nominati di per se non fosse già indice di conflitto d’interessi incipiente. Come se nominatocrazia fosse sinonimo di democrazia.
    Il fatto è che chi ha la pancia piena non capisce chi è a digiuno.

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    oggi 23 aprile S. Giorgio

    patrono della mia città

    tanti auguri a tutti i Giorgio

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    UNA POTENTE BANCA ITALIANA PROSPETTA L’ADDIO ALL’EURO.

    E’ prossima la fine dell’euro? L’Italia potrebbe presto rispolverare le lire? Non è un’ipotesi fantascientifica o catastrofista. A certificare l’elevato rischio del crac, nero su bianco, è un rapporto della seconda banca italiana consegnato il 4 gennaio 2012 alla Consob. L’analisi emerge da un documento ufficiale: il prospettivo informativo che ha fissato il prezzo dell’aumento di capitale a 7,5 miliardi.

    ^Le preoccupazioni relative all’aggravarsi della situazione del debito sovrano dei paesi dell’area euro potrebbero portare alla reintroduzione, in uno o più paesi di valute nazionali o, in circostanze particolarmente gravi, all’abbandono dell’euro^ si legge nel report. ^L’uscita o il rischio di uscita dell’euro da parte di uno o più paesi dell’area euro e/o l’abbandono dell’euro quale moneta, potrebbero avere effetti negativi rilevanti sia sui rapporti contrattuali in essere, sia sull’adempimento delle obbligazioni da parte del Gruppo UniCredit e/o dei clienti del Gruppo UniCredit, con conseguenti effetti negativi rilevanti sull’attività e sui risultati operativi e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo UniCredit^.

    È la prima volta che un atto ufficiale di una potente banca italiana parla di una tale ipotesi decidendo di mettere in guardia i risparmiatori anche da una possibile dissoluzione della moneta unica. UniCredit poi lo fa proprio nel momento in cui ha chiesto denaro ai propri azionisti. L’Istituto bancario vale oggi la metà di quanto capitalizzava a fine ottobre 2011. Il valore della banca si aggira attualmente attorno a 8,6 miliardi. I tempi in cui l’UniCredit in Borsa valeva circa 100 miliardi (primavera 2007), sembrano appartenere ad un’epoca remota.

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    @Elson,
    lo Stato, a quelle aziende che hanno visto fra i suoi dipendente gli attuali “esodati”, ha concesso e concede ancora, con sgravi fiscali ed incentivi, molti miliardi di euro.
    Quindi, il Governo potrebbe “facilmente” ottenere un accordo, che metterebbe fine a questa “incredibile” vicenda.
    Chiaramente questo accordo, dovrebbe essere “blindato”, in maniera tale da evitare “cattivi pensieri”, così come lo dovrebbero essere anche tutte le eventualità da Te prospettate.
    Gli unici esodati che potrebbero non avere interesse a queste ipotesi, sono quelli che hanno ottenuto in contropartita dalle loro aziende, l’assunzione di un loro familiare.

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    Lecco, 23.4.2012

    Con un grande movimento da parte di tante formazioni politiche che, probabilmente, credono che un solo restyling , o cambiamento di nome, del loro partito o movimento, basti per riguadagnare quel consenso perduto negli ultimi tempi, con un’Italia intera che pare in attesa della clamorosa “novità” annunciata dal segretario del P.D.L. Alfano, ….. consiglierei che l’I.D.V. prenda la seducente iniziativa di trasformarsi in FEDERAZIONE dell’I.D.V. ovvero in NUOVA I.D.V., accogliendo nel proprio seno, e nel proprio SIMBOLO, da modificare lievemente, LA RUOTA DEI PENSIONATI, nuovo soggetto federatore delle tante sigle esistenti a favore dell’immenso Arcipelago Anziani & Pensionati del nostro Paese, che – non va mai dimenticato – é circa 1/3 della popolazione totale del Paese, il 40 % dell’intero elettorato attivo, più del 50% dell’ormai elevatissima percentuale di ASTENSIONISTI, …

    Peraltro, il programma elettorale commentato de LA RUOTA DEI PENSIONATI ( per saperne di più , vedasi sito http://www.associazioneseniorclub.it ) é , a detta di molti osservatori, il più rivoluzionario ed innovativo programma presentato da una neo formazione politica negli ultimi decenni….

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    @ CARMINE M.: 22 Aprile h. 23.08

    Sig. Carmine,
    voglio prendere per buone tutte le sue considerazioni, ma allora mi chiedo, perchè l’On. Di Pietro non porta avanti una proposta, che permetta all’Italia di dotarsi di un sistema giudiziario rapido ed efficiente, così come esiste in Germania, Francia, o Inghilterra?

    Io una risposta me la sono già data da tempo, vorrei sinceramente conoscere la sua.

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    Leggendo articoli simili si capiscono ancor meglio le ragioni per cui bisogna rimettere la finanza al servizio dell’economia vera e far scemare quella speculativa

    “Usa, il regno dell’High Frequency Trading. Due scambi su tre sono ad alta velocità. In Europa il fenomeno interessa il 40% delle transazioni, oltreoceano quasi il doppio. E gli ordini viaggiano alla velocità supersonica di 0,03 millesimi di secondo.
    Quanto vale l’HFT Nel mercato americano la percentuale di transazioni ad altissima velocità sul totale degli scambi è del 70%. In Europa, il valore si attesta intorno al 40%
    Il volume delle transazioni in Hft coinvolgeva nel 2007 6 miliardi di azioni, oggi 8 miliardi.
    Nel 2009 il valore dei guadagni ottenute tramite Hft è stato di un miliardo di euro
    La velocità. Gli ordini ad alta frequenza viaggiano ad una velocità di 0,03 millesimi di secondo, contro lo 0,1 dei mercati tradizionali
    Dove si opera La quota dei mercati regolamentati ha subito un declino costante passando dal 64% degli scambi del 2008 al 45% del 2011. In Europa circa il 10% dei volumi azionari passa dalle dark pools, nel 2005 non si arrivava al 5%. Secondo il governo, il fenomeno riguarda in Italia meno del 2% degli scambi totali
    La ricchezza Il valore mondiale dei mercati Otc (Over the Counter) è di circa 630 miliardi di dollari, oltre 12 volte il prodotto interno lordo mondiale.”

    l’articolo si trova qui:
    http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2012/04/20/news/numeri_inchiesta-33637371/?inchiesta=%2Fit%2Frepubblica%2Frep-it%2F2012%2F04%2F20%2Fnews%2Fhft_le_mani_sulla_borsa-33274887%2F

    “Macchine superveloci contro esseri umani. Ecco a voi il mercato iniquo e asimmetrico. Due mondi finanziari e due velocità troppo diverse. Da una parte il mercato “normale”, dall’altra l’High Frequency Trading che immette cifre enormi, “vede” in anticipo l’andamento dei prezzi, lo condiziona e agisce di conseguenza con guadagni enormi. Tutti gli altri, a cominciare dai normali risparmiatori, ne sono travolti. E’ legale tutto questo? Ci sono posizioni opposte e chi dovrebbe vigilare cerca di inserire qualche regola senza grande successo. La proposta più efficace, allo stato, resta la Tobin Tax.
    NEW YORK – Il più recente cavo sottomarino installato nell’Atlantico, per collegare New York e Londra, costruito dalla Hibernian Atlantic, è riservato alle transazioni finanziarie. Servirà a far guadagnare “ben” cinque milli-secondi ai trader delle due principali piazze finanziarie del globo. Cinque milli-secondo sono un’eternità, nel mondo delle transazioni computerizzate. L’inaugurazione da parte della Hibernian Atlantic è avvenuta proprio mentre sono nel mirino dei governi le transazioni super-veloci e automatizzate, programmate attraverso appositi software informatici, e note come “high-frequency” o “high-speed” trading.

    Stati Uniti, Unione europea, Canada: sulle due sponde dell’Atlantico gli organi di vigilanza e le autorità di controllo sospettano che ci sia qualcosa di marcio nel mondo delle transazioni ad alta frequenza, che per comodità abbrevieremo d’ora in avanti come Hft. O quantomeno, vogliono più trasparenza e regole chiare, per impedire che la diffusione dell’Hft accentui a dismisura la volatilità dei mercati, con la possibilità di incidenti seri.

    La vittima inconsapevole dell’alta frequenza, infatti, siamo tutti noi: ovvero i risparmiatori che affidano in gestione i propri soldi a banche, fondi comuni, assicurazioni, le cui strategie d’investimento vengono travolta dai predatori dell’Hft. Sanzioni, multe e indagini si stanno moltiplicando, prima ancora dell’arrivo di nuove regole. Dagli Usa all’Europa diversi trader sono stati già puniti per manipolazione illegale dei prezzi. Il trucco più frequente, il più facile e meno rischioso: approfittando proprio dei milli-secondi di vantaggio che hanno sugli investitori normali (anche grossi investitori istituzionali come i fondi comuni, le banche), gli operatori dell’Hft piazzano i propri ordini in anticipo sull’arrivo di grosse transazioni, e così lucrano il vantaggio di chi conosce in anticipo la direzione in cui si muoveranno la domanda e l’offerta, l’aumento o la discesa dei prezzi. Ma ci sono altre dinamiche, più complicate e più sottili, che gli stessi operatori non controllano fino in fondo, e il pericolo lo si è visto ad esempio nella famigerata seduta del 6 maggio 2010, passata alla storia per l’improvviso tracollo di 700 punti dell’indice Dow Jones, senza una ragione precisa se non “l’impazzimento” dei programmi ad alta frequenza.

    Gli operatori di Wall Street e della City di Londra naturalmente respingono le accuse, ribattono che la stragrande maggioranza delle transazioni sono perfettamente legittime, difendono l’Hft come un fattore di efficienza dei mercati, che li rende più liquidi e quindi abbassa il costo del singolo investimento. Questa è la classica autodifesa che attinge all’armamentario ideologico del neoliberismo: è un leitmotiv ricorrente dall’epoca di Milton Friedman e della scuola di Chicago che posero le fondamenta teoriche per il grande matrimonio fra le Borse e le tecnologie informatiche fin dagli anni ’70. Di questo Verbo neoliberista fa parte anche la convinzione che gli operatori del mercato sono i primi ad avere interesse alla regolarità delle transazioni, e quindi sono motivati ad autodisciplinarsi. (Qualcuno potrebbe ricordare che Alan Greenspan diceva la stessa cosa a proposito dei banchieri fino al 2007).

    A sostegno della loro autodifesa, i grandi hedge fund sono pronti a esibire qualche studio accademico che dimostrerebbe i presunti benefici dell’alta frequenza degli scambi automatizzati. Ma un’analisi compiuta sull’indice delle 500 maggiori società quotate (Standard & Poor’s 500 Index) ha dimostrato una formidabile crescita della volatilità, con oscillazioni sempre più alte all’insu e all’ingiù da quando esiste l’Hft elettronico. Tutto questo in coincidenza con un potenziamento tecnologico che ha ridotto nell’angolo l’elemento “umano” che opera sui mercati. La leva dell’Hft è decisiva per capire l’aumento nel volume delle transazioni: ancora nei primi mesi del 2007, prima della recessione e quindi con un’economia reale ben più florida di quella attuale, il volume degli scambi quotidiani sulle Borse Usa coinvolgeva 6 miliardi di azioni. Oggi siamo a quota 8 miliardi.

    L’aumento dell’incidenza dell’Hft è tale che oggi due azioni su tre vengono scambiate attraverso quei programmi ad alta velocità, in America. E sempre più spesso ciò avviene anche in altre Borse del mondo, a cominciare da quella di Londra. I casi di flagranza di reato sono ancora pochi, perché gli strumenti per indagare sono rudimentali. E’ un classico esempio in cui la caccia guardie e ladri si svolge in modo asimmetrico: è sempre il ladro ad avere una lunghezza di vantaggio in termini di know how tecnologico. Ma è interessante ricordare alcune punizioni.

    A Londra le autorità di vigilanza hanno multato per 8 milioni di sterline una società di trading canadese, la Swift Trade, per l’uso di una tecnica chiamata “layering”. Si tratta dell’emissione di massicci ordini di acquisto o vendita, che poi vengono cancellati una frazione di secondo prima che vengano effettivamente eseguiti. La tecnica è molto in voga, si direbbe, perché poco dopo il caso londinese anche a New York la Financial Industry Regulatory Authority ha incastrato un reprobo. In quel caso si trattava della Trillium Brokerage Services, multata per 2,3 milioni di dollari. Stessa tecnica di “layering” anche per lei. La pratica della cancellazione repentina di migliaia di ordini poco prima che vengano eseguiti, è molto diffusa. E’ chiaro a cosa serve: prima i trader dell’Hft “sparano” sul mercato questi ordini voluminosi, sapendo che avranno l’effetto di spostare i prezzi, poi li cancellano e piazzano altre transazioni per lucrare sui movimenti di prezzi che loro stessi hanno provocato. Tutto questo è molto più raffinato e sottile dell’aggiotaggio vecchio stile, ed è possibile solo grazie alla tecnologia. Ma anche grazie alle evidenti lacune nella normativa. Per questo le norme stanno cercando di recuperare il ritardo.

    Negli Stati Uniti la Securities and Exchange Commission (Sec) ha varato requisiti di trasparenza più severi su tutti i trader di larghe dimensioni, chiedendo in particolare informazioni dettagliatissime sulle transazioni elettroniche ad alta velocità. In Europa la Commissione di Bruxelles ha presentato la proposta di direttiva “Mifid II” che va nella stessa direzione. Il commissario europeo al mercato unico, Michel Barnier, ha preso di mira in particolare i “dark pool” o “bacini oscuri”, vere e proprie Borse parallele dove si stanno spostando molte transazioni Hft per sfuggire alla curiosità degli organi di vigilanza. Come le nuove regole della Sec, anche la direttiva Mifid II della Commissione europea si applicherebbe alle transazioni su ogni tipo di attività finanziaria: azioni, titoli pubblici, obbligazioni private, futures e derivati. Sarebbe un limite serio, per la prima volta da anni, al dilagare dei nuovi strumenti tecnologici.

    Ma di tutte le proposte di riforma in circolazione, la più efficace resta la Tobin Tax, cioè l’imposizione di un prelievo fiscale su ogni transazione finanziaria. La Tobin Tax avrebbe un’aliquota molto bassa, sicché l’impatto sul risparmiatore sarebbe insignificante. Ma essendo una tassa che scatta ad ogni operazione, il suo costo sarebbe invece tutt’altro che trascurabile per i colossi dell’Hft. Di fatto la Tobin Tax colpirebbe in modo spoporzionato proprio loro, i grandi squali delle transazioni alla velocità della luce, quelli che non hanno bisogno di fare insider trading perché ci bruciano sul traguardo sapendo già quel che facciamo noi. Guarda caso, il dibattito sulla Tobin Tax appare e scompare, ma finisce sempre su un binario morto. E’ forse l’unico caso di una tassa che piacerebbe “al 99%”, ma l’1% che ne blocca l’approvazione ha dimostrato di avere un potere di veto finora insormontabile.”

    quest’altro articolo si trova qui:
    http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2012/04/20/news/macchine_superveloci_contro_esseri_umani_ecco_a_voi_il_mercato_iniquo_e_asimmetrico-33524846/?inchiesta=%2Fit%2Frepubblica%2Frep-it%2F2012%2F04%2F20%2Fnews%2Fhft_le_mani_sulla_borsa-33274887%2F

    ma repubblica affronta la tematica più ampiamente qui:
    http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2012/04/20/news/hft_le_mani_sulla_borsa-33274887/

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    @ gianfranco chiarello
    se “blindato”, in modo da evitare “cattivi pensieri”, allora va bene…

    Personalmente (e vorrei tanto conoscere il parere di alcuni politici e sindacalisti), considero esodati anche i licenziati di aziende chiuse per cessata attività, o fallite: per questi resterebbe praticabile solo l’esonero.
    Naturalmente “esodati”, in questo caso, quei dipendenti che, con la mobilità disponibile, avrebbero maturato il requisito pensionistico.

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    o ho una domanda molto semplice in proposito al postato dell’On. Di Pietro. Esistno in Italia persone della politica con capacità e liberi da ogni condizionamento che possano intervenire e fare la pulizia che occorre fare? che possano eliminare gli sprechi e le incoerenze (i partiti comprano gioielli e la gente ha fame, è disoccupata, i giovani sono semnza lavoro, ecc)? Io dico di no. Il no significa che sono talemnte pochi che da soli non riuscirebbero a fare nulla. Arruoliamo dall’estero “politici decenti”.

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    vorrei suggerire un’ultima opzione per la prossima manovra…
    calare il caffè, a parte gli scherzi, parlo ai più raffinati, se uno lo
    prende amaro…, giornalmente risparmia la
    bustina…, dieci centesimi tutte le volte sarebbe un bel progresso
    per il paese… e i cittadini, grazie ciao. ( :

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