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La Badessa e la nomina in conflitto di interessi

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Più passano i giorni, più le differenze di stile tra questo governo e quello precedente si attenuano.  Ormai sono quasi scomparse. L’ultima decisione della badessa Fornero non avrebbe fatto brutta figura nell’elenco delle peggiori scelte di Silvio Berlusconi, perchè è ispirata alla stessa logica: quella del conflitto di interessi.
In data 12 aprile il ministro Fornero ha nominato commissario straordinario dell’Inail il professor Massimo De Felice, docente esimio di Matematica finanziaria a Roma. Con tutto il rispetto per le sue competenze professionali, il professor De Felice ha svolto numerosi incarichi nel settore delle assicurazioni private, in diretta concorrenza con l’Inail, Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
Insomma, nominarlo commissario è un po’ come mettere un uomo cresciuto nell’ambiente Mediaset alla guida della Rai. Uno scherzetto del genere sarebbe sembrato del tutto normale con Berlusconi, ma non ci aspettavamo che anche il sobrio professor Monti la pensasse allo stesso modo.
Questa nomina decisa dalla Fornero ha imbarazzato persino la maggioranza di governo, che in un’interrogazione bipartisan chiede se De Felice non possa essere “portatore sano di un poderoso conflitto di interesse nel ramo delle assicurazioni private”. Se persino i partiti che, da sponde opposte, sostengono il governo hanno un simile dubbio, ci si può figurare quanto sia davvero sfacciata la nomina voluta dalla Fornero.
Mercoledì la commissione Lavoro del Senato dovrà votare su questa decisione. Io chiedo formalmente al Pd di essere coerente con la sua interrogazione e di votare contro questa nomina come faremo noi. Ma siccome il voto del Parlamento è solo consultivo chiedo anche al Presidente del Consiglio Monti di essere coerente, e di impegnarsi a revocare questa nomina inopportuna. A maggior ragione qualora il voto della commissione Lavoro fosse una bocciatura della scelta del ministro.

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