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La Fornero frega anche le donne

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Il ddl del governo sul lavoro non è altro che una solenne fregatura per i lavoratori. Non crea nemmeno un posto di lavoro, in compenso con la modifica dell’art. 18 manda a casa chi il lavoro ce l’aveva. Fanno credere che i sacrifici li stanno facendo un po’ tutti, ma non è vero. I sacrifici li fanno solo quelli che sono sacrificati da sempre, mentre chi privilegiato era, privilegiato resta.

La badessa Fornero non è riuscita a fare una buona legge nemmeno a favore delle donne che devono firmare le dimissioni in bianco . Il suo complicato marchingegno non garantisce affatto le lavoratrici. Il datore di lavoro che licenzia una donna incinta grazie alla lettera di dimissioni in bianco deve pagare un multa, nemmeno troppo salata. La lavoratrice però resta licenziata dal momento che cacciare una lavoratrice incinta al ministro Fornero non pare “discriminatorio”.

La legge del governo Monti inoltre obbliga la lavoratrice a “offrire le proprie prestazioni” entro una settimana dal ricevimento della lettera di licenziamento al fine di contestare la medesima lettera. E che significa? Che la signora incinta deve ripresentarsi da un’impresa che non la vuole e piazzarsi con la forza al suo posto mentre il datore di lavoro cerca di cacciarla? Ma si rende conto di cosa ha scritto, signora badessa? Almeno se le rilegge le sue pessime leggi?

Noi dell’Italia dei Valori avevamo presentato da moltissimo tempo al Senato un ddl tanto rigoroso quanto semplice e dunque privo di scappatoie. Perché per stroncare la pratica ignobile delle dimissioni in bianco solo questo serve: una norma semplice, chiara e rigida. Il Senato della Repubblica, come al solito, si è girato dall’altra parte per non accorgersene e non ha mai calendarizzato la nostra proposta.

Quello stesso testo lo abbiamo adesso ripresentato sotto forma di emendamento al ddl del governo. Vogliamo vedere se i partiti della maggioranza, dopo aver tanto parlato dello scandalo delle dimissioni in bianco e dell’obbligo di difendere i diritti delle lavoratrici, lo voteranno o se preferiranno anche stavolta ingoiarsi il contentino del governo pur sapendo che quella formulazione servirà a ben poco.

Questo è vero per tutti i partiti della cosiddetta maggioranza, ma in particolar modo per il Pd. Non si capisce più perché il Partito democratico continua a sostenere un governo che sta definitivamente affossando l’economia del Paese, ha solo riempito la povera gente di tasse e giustamente diventa ogni giorno più impopolare. E’ ora
che il Pd si decida a staccare la spina per consentire al popolo, derubato della sua sovranità, di decidere da chi e come vuole essere governato.

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