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Caro Pd, ora devi uscire allo scoperto

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Noi dell’Italia dei Valori siamo soddisfatti per l’esito di queste elezioni. Hanno dimostrato che la foto di Vasto non era affatto da strappare ma, al contrario, da specificare nei suoi contenuti in modo che smetta di essere solo un’immagine per diventare un programma di governo.
Il voto di Palermo ha dimostrato che le alleanze contronatura, come quella che sostiene Lombardo in Sicilia, non pagano. Dunque potremmo limitarci a essere contenti perché il voto, a Palermo, ha punito lo snobismo del Pd.

Invece sentiamo in pieno la responsabilità di avanzare subito una proposta per il governo del Paese. Ho già sentito Vendola ed entrambi riteniamo che subito dopo i ballottaggi sia necessario partire per la costruzione di un progetto riformista e unitario che, partendo da Vasto, porti alla definizione di un programma del centrosinistra.
L’Italia dei Valori intende fare sino in fondo il proprio dovere. Non intende però aspettare all’infinito. Invitiamo il Pd a uscire allo scoperto, smettendo di fare come l’asino di Buridano che a forza di guardare da una parte e dall’altra senza mai scegliere finisce per restare a secco. Con Vendola faremo il possibile per far uscire il Pd allo scoperto, però dev’essere chiaro che possiamo aspettare solo fino a un certo punto.

Non possiamo perdere tempo anche perché bisogna dare uno sbocco positivo alla rabbia dei cittadini: uno sbocco che non duri solo fino al giorno delle elezioni ma anche al giorno dopo, proprio come noi siamo qui oggi, il giorno dopo il voto, per costruire un progetto d’alternativa.
Bisogna anche individuare i meccanismi per la scelta dei candidati e della leadership e mettere in campo una proposta di legge elettorale nuova, come quella per la quale avevamo raccolto le firme. Ma quello che proprio non potremmo accettare sarebbe una legge elettorale fatta dai partiti che sono stati sconfitti in questa tornata elettorale al solo scopo di restare in vita.


39 Commenti a “Caro Pd, ora devi uscire allo scoperto”

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    falla finita di inseguire il PD, la devi smettere, i vecchi aggiustamenti e contorsionismi non servono più, se in grcia si vota ancora i neonazisti vincono alla grande, e la colpa è di gente come te, che ancora si illude con il suo 7%, e finita, il vento è già cambito, ve ne andate tutti a casa.
    NAPOLITANO deve rispettare il voto dei cittadini ITALIANI, chi vota M5S merita il rispetto, NAPOLITANO deve attenersi alla costituzione, è fortunato che in aprlamento non ci incroceremo, abbiamo già pronta la richiesta di impeachment
    NON SI TRATA DI GRILLO SI TRATTA DEI CITTADINI, DEI CITATDINI CHE HANNO VOTATO, E VOGLIOAMO RISPETTO EPR LA NOSTRA VOLONTA’ DEMOCRATICAMENTE ESPRESSA
    ma napolitano che ne sa di democrazia, lui è quello che applaudì l’intervento dei carri armati russi in Ungheria nel 1956
    OGNI TANTO A napolitano BISOGNA RICORDARGLIELO
    e non cancellare questo post, che questa è uan verità inconfutabile, anche luzi e marinaio sarebbero daccordo

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    Lecco, 8.5.2012

    Caro Presidente,
    il Tuo accorato INVITO al Segretario del P.D. Bersani é assolutamente condivisibile. Ti invio , al Tuo indirizzo di posta elettronica, quanto inviato alla maggiori trasmissioni di informazione politica di RAI e La / che, OVVIAMENTE, non mi daranno nemmeno risposta, sottovalutando, come al solito l’argomento ANZIANI & Pensionato, che, al contrario, vede il sottoscritto , è FONDAMENTALE.

    Spero di poterTi incontrare prestissimo per un dovuto approfondimento. Grazie. Avanti così.

    Ti saluto caramente.

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    Si si, speriamo pure in una alleanza con il Pd, lo stesso che aveva definito persona “ostile” il buon Grillo rifiutandogli l’iscrizione e che ora se la ride a più non posso gustandosi la vittoria. La gente vuole il cambiamento dal basso, non un’alleanza con un elefante ingessato che ricorda l’era sovietica di Breznev. La gente vuole e premia le persone, quelle serie, quelle che danno senza chiedere nulla in cambio, quelle che la parola magistratura e processo la conoscono come un semplice vocabolo del dizionario. Se gli irriducibili non lo hanno capito, alle elezioni del 2013 metà dei partiti tradizionali usciranno dallo scenario politico, seguiti dalla folta pattuglia degli inquisiti.

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    Caro on. Di Pietro ancora FAI LA CORTE AL PD? Guarda che questo galleggia per gli abbinamenti che fa. Se concorre da solo fa la fine del PDL. Invece IDV prende più voti da solo. RIPETO CHE TUTTE LE VOCI DISSONANTI POSSONO GENERARE IL CAMBIO DELLA MARCIA POLITICA. Con il PD (che votavo prima) diventate IBRIDI. SIETE TROPPO DIVERSI. Come se cercaste di fare blocco con il PDL!!!!!E’ vero che in politica la faccia non conta, ma NON E’ COSI’ PER TUTTI. Non avete capito che la gente è stufa della POLITICA INGORDA ED INSAZIABILE DI SOLDI A SBAFO A SPESE DEL POPOLO. Io stesso, se fate cartello con PD, NON VI VOTO,invece felicissimo di farlo se VI AFFIANCATE A GRILLO E VENDOLA e tirate dentro anche SANTORO. GVD SIGNIFICA: Grande Vittoria Dovuta!!!!! Uniti siete creatività, sobrietà, modernità ed EQUITA’. PENSACI

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    Entusiasta per la vittoria di Orlando sulle mezze-cartucce.

    Tuttavia sono piuttosto demotivato su questo atteggiamento celebrativo tutto tipico della Sinistra.

    Voterò IdV SE e solo SE si confermerà il partito DELLA GIUSTIZIA senza legami con personaggi ambigui e populisti (SEL) e forse un pelino pure ottusi (PD).

    L’IdV dev’essere il terzo polo centrista con M5S, contro il centro-destra di UDC e Fini e centro-sinistra (PD e SEL).

    Questi sono i maggiori partiti dell’Italia ed allora io voterò al centro. Se continuerete a tenere questa impostazione falsa, sparando sui morti viventi (PdL e Lega, che se non rottamano saranno prresto forze extraparlamentari come i comunisti) non andrete da nessuna parte e perderete moltissimi voti di persone oneste ed lavoratrici come me e gli amici siciliani che hanno fatto vincere Orlando.

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    Il titolo del tuo articolo, caro Di Pietro, sembra la risposta al mio commento sull’articolo “La nostra è una proposta non una protesta”.
    Solo che il soggetto che deve uscire allo scoperto, secondo me, sei tu, e non il PD!
    Il PD, per bocca di Bersani, ha già detto di ave praticamente ottenuto un successo, che la gente ha capito quindi le scelte del PD, che le ha condivise, per cui avanti con il governo Monti e la sua politica!
    Il PD è già uscito, allo scoperto!
    Anzi! Approvando praticamente tutte le scelte del governo Monti, venendo convocato sempre da Monti, essendo ligio a tutte le richiesta di Napolitano, avendo spacciato l’articolo 18 come non ancora smantellato, non avendo detto nulla sulle dimissioni in bianco delle donne, facendo vedere di stare dalla parte degli esodati, ma senza muovere un paglia, ma da mò, che è uscito allo scoperto, il PD!
    D’Alema, tanto sta allo scoperto, ha detto che in vista di una ipotizzabile futura coalizione, devi essere tu, a decidere se vuoi smetterla con la polemica, oppure ancora no! Come dire: “noi” (il PD) siamo il faro (quindi “allo scoperto”), Di Pietro, il bastimento che ha perso la rotta.

    Pensa ad uscire allo scoperto tu: sei carne o pesce? Zuppa o pan bagnato?
    Sei la sponda di recupero voti del PD, il parcheggio voti dei dissidenti momentanei del PD, o pensi invece di poterti presentare come un’entità distinta ed indipendente?

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    Vince il partito del non voto!

    Alla fine queste elezioni amministrative le hanno perse tutti. Beppe Grillo con il suo movimento non ha fatto da “asso pigliatutto” del dissenso. Non c’è stato l’espluà delle “5stelle” nel firmamento della politica italiana che alcuni attendevano e altri temevano! Poi ha perso il Pdl, è scomparsa la Lega, è naufragato il Terzo Polo, ha retto il Pd, senza sfondare. Ma tutti, vecchi e nuovi, come prassi vuole da ogni elezione ad oggi, si son detti soddisfatti, pronti a saltare sul carro dei vincitori! Punti di vista. La realtà è un’altra! In questa ennesima tornata elettorale il vero vincitore è stato un’altra volta l’astensionismo che ha certificato il collasso del sistema partitico italiano, riconfermandosi come il partito di maggioranza relativa con il 48,98% della “genteperbene” del Paese che non ha concesso deleghe in bianco a nessuno! Un partito di opposizione che cresce ad ogni elezione, incrementando punti percentuale, facendo sempre nuovi iscritti ma senza avere un proprio rappresentante in Parlamento e senza incassare neppure un centesimo di finanziamento pubblico!!! Un partito che non si riconosce nella politica degli scandali, dei privilegi, delle ruberie e delle chiacchiere che, seppur benfatte, vengono poi sistematicamente sconfessate dai fatti. Chiacchiere che non incantano più nessuno! Un popolo, insomma, che non se la sente neppure di delegare i propri malumori e le proprie istanze a chi, pur denunciando cose vere, giuste e sacrosante, quanto gravi, non propone un’idea politica convincente e alternativa, non ha un programma serio e percorribile fino in fondo e che, purtroppo, rimarrà nell’immaginario collettivo pur sempre “un comico”. Grande comunicatore, raro animale da palcoscenico, immenso mattatore, trascinatore di aspiranti “politici in erba armati di mouse e tastiera”, ma pur sempre “un comico”!!! Comunque, si badi bene che il partito del non voto, che nessuno prende nella dovuta considerazione, non è quello che diserta le urne per andare al mare infischiandosene dell’economia, della politica e dei destini del proprio Paese. Tutt’altro! E’ un popolo fin troppo cosciente del proprio presente e di quello della nazione, consapevole della realtà che lo circonda e responsabile del proprio futuro. “Genteperbene” che è rimasta incollata al televisore per seguire tutte le fasi del voto, che naviga su internet, che legge i quotidiani, che fa volontariato, che scrive sui socialnetwork, che s’impegna nel sociale, insomma che segue attivamente la politica, ma che non vota questi politici. Un popolo che non disprezza la politica, ma che ne viene talmente preso e che la ama a tal punto da prenderne le debite distanze per non esserne travolto! Un popolo sempre più distante dalla mala-politica, dalla cattiva e personalistica gestione della democrazia e dalla pessima amministrazione del bene comune! Il popolo dell’astensionismo ha lanciato l’ennesimo grido d’allarme raccogliendo l’urlo di dolore che attraversa l’Italia, alimentato dalle scelte suicide e arroganti compiute da una classe dirigente inadeguata. Non si può certo dire che la politica non fosse stata avvertita. La “genteperbene” stremata dalla crisi ha ripetutamente chiesto ai partiti di autoriformarsi. Sarebbe bastato un segnale, un taglio al finanziamento pubblico, la riduzione dei parlamentari, l’abolizione delle Province e degli Enti inutili, la rinuncia a qualche auto-blu e a qualche doppio incarico, un ritocco a certe retribuzioni che un operaio non riuscirebbe a mettere da parte neanche se lavorasse per sette vite di seguito, per riavvicinare la “genteperbene” ai partiti! Ma così non è stato!

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    :) usuraro monti Ha scritto:

    falla finita di inseguire il PD, la devi smettere, i vecchi aggiustamenti e contorsionismi non servono più, se in grcia si vota ancora i neonazisti vincono alla grande, e la colpa è di gente come te, che ancora si illude con il suo 7%, e finita, il vento è già cambito, ve ne andate tutti a casa.
    NAPOLITANO deve rispettare il voto dei cittadini ITALIANI, chi vota M5S merita il rispetto, NAPOLITANO deve attenersi alla costituzione, è fortunato che in aprlamento non ci incroceremo, abbiamo già pronta la richiesta di impeachment
    NON SI TRATA DI GRILLO SI TRATTA DEI CITTADINI, DEI CITATDINI CHE HANNO VOTATO, E VOGLIOAMO RISPETTO EPR LA NOSTRA VOLONTA’ DEMOCRATICAMENTE ESPRESSA
    ma napolitano che ne sa di democrazia, lui è quello che applaudì l’intervento dei carri armati russi in Ungheria nel 1956
    OGNI TANTO A napolitano BISOGNA RICORDARGLIELO
    e non cancellare questo post, che questa è uan verità inconfutabile, anche luzi e marinaio sarebbero daccordo

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    Alberto De Cristoforo

    …”e non ti fa certo onor parlar di diatribe; e tu ben sai, attento osservatore come sei, che anche se non mi tiro mai indietro (anzi) non sono di certo io a cercale…”

    E’ tanto vero quello che scrive che si legge nello stesso post:

    “Però a seguito dell’intervento della solita suzie wong della marineria, ho cambiato idea; ciò nonostatnte Alberto abbia fatto notare, anche qui col garbo e l’educazione che lo contraddistinguono, alla predetta, quanto sia stato inopportuno il suo intervento; ancor più perchè, come al solito, nascosta nel pertugio.”

    Visto che Alberto Ragazzi non ha fatto nessun cenno al post in questione, cosa dire? Quando si dice onestà si pensa subito a lui… A lui mancano le vecchie diatribe, non può vivere senza.
    Io ho letto un post ironico, null’altro.
    Fa bene la Signora a non rispondere alle sue provocazioni.

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    Ma perché questo inseguimento del PD? Come vorrei che Di Pietro scrivesse una lettera: “Beppe, i’ vorrei che tu Gigi (*) ed io ….” (*) De Magistris ovviamente.

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    Re Giorgio:
    Boom? Ricordo solo quello degli anni ’60.

    Grillo:
    Sono rimasto a bocca aperta, spalancata, come un’otaria. Ho le mascelle che mi fanno ancora male. Là dove non hanno osato neppure i gasparri e i bersani ha volato (basso) Napolitano.

    fresskipper, 8 maggio 2012, 19:13
    Alla fine queste elezioni amministrative le hanno perse tutti. Beppe Grillo con il suo movimento non ha fatto da “asso pigliatutto” del dissenso. Non c’è stato l’espluà delle “5stelle” nel firmamento della politica italiana che alcuni attendevano e altri temevano!

    Là dove non ha osato neppure Re Giorgio ha volato (rasoterra) fresskipper. :)

    Come ha detto Grillo? Ah, ecco:

    Il M5S è solo terzo ed è nato solo due anni e mezzo fa e non ha fatto boom. Forse ha fatto bim bum bam? O Sim sala bin?

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    asia Il tuo commento è in attesa di approvazione.
    maggio 8th, 2012 alle 20:55

    DALLA PADELLA ALLA BRACE?

    Anti NWO
    ~ HOLLANDE: UN ALTRO DELLA BANDA BILDERBERG ~

    I mass media stanno passando l’informazione che l’elezione del Presidente socialista francese Francois Hollande rappresenti in qualche modo una inversione di rotta e che sia una sfida diretta alla Unione Europea. Tuttavia il suo passato e le persone di cui si circonda, confermano il fatto che sia un altro globalista, dedito ed entusiasta sostenitore dell’ethos dittatoriale europeo della svendita della sovranità.

    “In tutta l’Europa è tempo di cambiare” ha detto Hollande salutando le folle che si sono riunite per ascoltare il suo discorso della vittoria a Parigi, nelle prime ore di lunedi,” riporta il L.A. Times: http://www.latimes.com/news/nationworld/world/la-fg-france-president-election-20120507,0,1868345.story

    “Gli osservatori riconoscono che l’elezione di Mr Hollande rappresenta una svolta radicale nella governance dell’eurozona e nella gestione delle singole crisi valutarie,” riporta Sky News: http://news.sky.com/home/world-news/article/16223258

    Tuttavia è fuori posto ogni accenno al fatto che la sconfitta di Nicolas Sarkozy da parte di Hollande, rappresenti in qualche modo una enorme sfida alla Unione Europea e ai suoi sforzi, fatti in stretta coordinazione con l’IMF (Fondo Monetario Internaizional e Goldman Sachs, per sfruttare la crisi del debito a propri fini politi: http://www.prisonplanet.com/goldman-sachs-rules-the-world-bank-of-england-next.html

    Hollande è semplicemente un’altra creature dell’establishment a ed un globalista che sostiene con entusiasmo il superstato europeo. Sostenne nel 1992 il Trattato di Maastricht, il documento che delineava l’introduzione dell’euro come moneta unica e che si basava su una impronta Bilderberg del 1955. Hollande sostenne anche la Costituzione europea in un referendum del 2005 nonostante la piu’ parte dei suoi alleati socialisti votasse contro.

    Hollande è l’ex portavoce dell’ex Presidente Lionel Jospin, un altro impegnato globalista che frequentò il Bilderberg nel 1996. E’ anche un ex assistente dell’ultimo Presidente socialista della Francia, Francois Mitterand, un massone del 33° grado.

    Secondo Daniel Estulin, segugio del Bilderberg, questo “club” fu largamente responsabile della vittoria di Mitterand alle presidenziali del 1981.

    Il “consulente speciale” di Hollande è niente meno che Manuel Valls http://fr.wikipedia.org/wiki/Manuel_Valls un ex Massone e partecipante al Bilderberg del 2008, che apertamente sostiene il governo di un superstato federale europeo alle spese delle sovranità nazionali. Valls ha pubblicamente chiesto che la Commissione Europea controlli i budget nazionali delle nazioni membro della EU.

    Quando messo davanti a questo legame con il Bilderberg, da “We Are Change Paris”, Valls tentò di deviare la domanda accusando i videografi di negare l’Olocausto – Video: http://www.youtube.com/watch?v=sXRMYiLeurg

    Nonostante la smargiassata di tutti i media sul “cambiamento radicale” in Francia e sul fatto che Hollande reppresenti una minaccia all’agenda politica della EU, aspettatevi che sia un altro ossequioso portaborse dell’elite dato che tassa la classe borghese per farla sparire, mentre continua a sacrificare la sovranità nazionale della Francia sull’altare del superstato europeo.

    Con Nicolas Sarkozy che comincia a dimostrarsi irritante per la classe politica di Bruxelles e che si sta muovendo per emendare i termini del Trattato di Maastricht, cosi venerato dai globalisti, Hollande viene venduto dall’establishment come un soffio di aria fresca ma senza dubbio si dimostrerà essere il porto dello stesso tanfo di autoritarismo antidemocratico che pervade tutta la Unione Europea.

    Fonte: http://www.infowars.com/meet-the-new-boss-french-president-is-another-bilderberg-stooge/

    @ Siculo che

    Credo si riferisca alla risposta dell’Architetto al post dell’eremita e non a quello effettivamente inviato da me. Non sono io l’eremita per cui ignoro la questione. Sono d’accordo con quanto hanno scritto il Signor Gennaro e il Signor Ragazzi.

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    Di Pietro:
    Ho già sentito Vendola ed entrambi riteniamo che subito dopo i ballottaggi sia necessario partire per la costruzione di un progetto riformista e unitario che, partendo da Vasto, porti alla definizione di un programma del centrosinistra.

    Lo so che mi ripeto (e che non è vero che repetita iuvant), ma ci ri-provo lo stesso.

    Tonino, ma di questo programma che speri di definire, hai già in mente qualcosa? Precisamente:

    1) Hai già in mente alcuni punti (non centomila: alcuni!) irrinunciabili? O sei disposto a rinunciare a qualsiasi cosa pur di rinverdire l’appassita foto di Vasto?

    2) Hai già in mente alcuni punti (non centomila: alcuni!) che ritieni invece assolutamente inaccettabili? O sei disposto a ingoiare qualsiasi cosa pur di rinverdire l’appassita foto di Vasto?

    3) Non ritieni sia il caso di comunicare ai tuoi potenziali elettori quali siano questi punti, prima di appartarti a discutere con gli altri due le condizioni del tanto sospirato ménage à trois? O tutto si verrà a sapere (se si verrà a sapere e se non sarà il solito mastodontico programmone tutto-fumo-niente-arrosto) solo dopo che tutte le decisioni saranno state prese nelle segrete stanze?

    Vedo però che devo aggiungere altre domande, suggeritemi dal tuo messaggio.

    L’Italia dei Valori intende fare sino in fondo il proprio dovere. Non intende però aspettare all’infinito.

    4) Quanto intendi aspettare? Cioè puoi indicare una data oltre la quale non aspetterai più, o anche qui la data la comunicherai solo dopo che tutte le decisioni saranno state prese, o non prese, nelle segrete stanze?

    Invitiamo il Pd a uscire allo scoperto, smettendo di fare come l’asino di Buridano che a forza di guardare da una parte e dall’altra senza mai scegliere finisce per restare a secco.

    5) Che cosa significa uscire allo scoperto? Cioè che cosa dovrebbe dire e fare il PD perché tu capisca che sta da una parte e che cosa dovrebbe invece dire e fare perché tu capisca che sta dall’altra? A quanto pare quello che ha già detto e fatto non ti basta.

    Con Vendola faremo il possibile per far uscire il Pd allo scoperto

    6) Che cosa farete per farlo uscire allo scoperto?


    Non possiamo perdere tempo anche perché bisogna dare uno sbocco positivo alla rabbia dei cittadini: uno sbocco che non duri solo fino al giorno delle elezioni ma anche al giorno dopo, proprio come noi siamo qui oggi, il giorno dopo il voto, per costruire un progetto d’alternativa.

    7) A questo proposito non credi che Grillo abbia qualcosa da insegnare anche all’IDV?

    Il PD da insegnare, a proposito di costruire progetti, non credo abbia molto. A meno che tu ti accontenti di lezioni di vuoto cosmico.

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    insomma io ho capito che

    alle elezioni non sono andati in tanti

    sono calate le preferenze per il pdl la lega e udc

    bersani dice che il suo partito pd ha tenuto

    si capisce che ha tenuto perchè sono mancati i contendenti, e gli elettori del pd sono andati a votare dando, secondo la percentuale ridotta, l’impressione che sia condivisa la sua politica favorevole al governo Monti

    in pratica non è vero e ha preso una lezione che non sa leggere e gli costerà più cara in futuro

    dico meglio: ai disoccupati, ai pensionati ed ai lavoratori italiani, l’atteggiamento di Bersani, costerà più caro

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    Finchè ci sarà l’attuale legge elettorale, che premia il partito di maggioranza è impensabile fare a meno del PD (come diceva Montanelli, basta otturarsi il naso).
    Pertanto la mia simpatia ai grillini, ma il mio voto va all’IdV.

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    BENE FANNO DI PIETRO E VENDOLA A TENDERE LA MANO AL PD PERCHE’
    NON BISOGNA MAI ESSERE I PRIMI A TRADIRE I PATTI.
    Sto’ vedendo Fassino a Ballaro’ ed ha espresso una chiara e forte preoccupazione per il crollo totale della destra.
    Fassino ha anche espresso una forte preoccupazione per la futura governabilita’ del Paese.
    Il messaggio disperato lanciato da Fassino e’ viscerale e quindi fin troppo eloquente.
    L’ABC qualunque scellerato patto elettorale trasversale abbia stretto nel chiuso di un buio sgabuzino non ci e’ dato sapere, ne’ ci interessa oramai piu’ di tanto , perche’ il voto popolare ha espresso un chiaro dissenso al loro innaturale sodalizio.
    Questo patto senza paternita’ ideologica nato dal qualunquismo di una casta trasversale oramai votata all’estinzione non dara’ piu’ il 40 per cento dei voti ne’ al PD ne’ alla destra .
    Fassino sa’ che non riuscira’ a govenare da solo il Paese ne’ potra’ regalare trasversalmente alla destra il governo del paese.
    L’ABC di Monti e di Napolitano si e’ gia’ sciolto nel gelo della notte del responso popolare… e per loro si sa’ ……il paradiso puo’ attendere!

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    @ Elson Carefading:

    Condivido il suo post delle 19 e 05, sig. Elson Carefading.
    Sul PD, non c’è niente da discutere. Sono liberali se non liberisti schierati apertamente dalla parte delle ragioni del capitale, e il loro appoggio a Monti, ne è la controprova.
    Ma come già ho avuto modo di argomentare altre volte, l’IdV, al pari del 5 stelle di Grillo, rappresentano dei movimenti politici di…CONTRORIVOLUZIONE. Di Pietro, Grillo, si rifanno all’opera di Sisifo. Non è da costoro che verranno i cambiamenti “sistemici” necessari, se vogliamo farla finita, con questo capitalismo bulimico, che inghiotte uomini e natura.
    Di Pietro e Grillo, vogliono la salvaguardia di questo sistema delle diseguaglianze, e quindi renderlo più efficiente, più pulito, più egualitario. Ma solo gli ingenui e gli sciocchi, sanno che è proprio questo sistema che chiamiamo capitalismo, a generare tutti i mali che sono sotto gli occhi di tutti, primo tra i quali, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
    La politica è l’espressione concentrata dell’economia, è questo assioma di base, che non si vuole comprendere.

    Cari saluti.

    P.S.

    http://sollevazione.blogspot.it/2012/05/lo-smottamento.html

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    ASTENSIONE DA RECORD (ma nessuno l’evidenzia, ovvio).

    Il dato eclatante è il vero e proprio smottamento dei partiti, tutti i partiti. Tranne il Movimento Cinque Stelle, tutti quanti, in termini assoluti, hanno perso voti. Una tendenza che viene avanti da almeno un decennio e che questa tornata elettorale ha accentuato.
    Lo smottamento riguarda anzitutto Pdl e Lega, ma coinvolge anche il cosiddetto “terzo polo”, il Pd, l’Idv, per finire con Sel e Fds/Prc.

    «L’affluenza nei 26 comuni capoluogo è stata del 63,5%, in calo di 8,2 punti percentuali rispetto alle ultime comunali. E’ un dato molto basso. Lo si vede confrontandolo con lo stesso dato riferito ai 29 comuni capoluogo che hanno votato l’anno scorso. Allora l’affluenza fu del 68,3% rispetto al 70,5% del 2006. Si trattò di un calo in linea con il trend storico mentre questa volta siamo difronte ad un vero e proprio smottamento». [Roberto D'Alimonte; Il Sole 24 Ore del 8 maggio 2012]

    Dal Corriere della Sera di oggi:
    «Risultati e performances dei partiti vanno poi letti alla luce di un astensionismo da record: l’affluenza si è fermata al 66,9%: il 7% in meno rispetto alle precedenti omologhe amministrative quando il dato era stato pari al 73,7%.Un’astensione che per la prima volta ha colpito il Nord molto più del Sud ed ha lasciato lontani dai seggi moltissimi elettori delle cosiddette “regioni rosse”.Nelle regioni settentrionali la sfiducia nei partiti sembra essersi espressa congiuntamente con il ciclone Grillo e con l’astensionismo.Pochi esempi rendono l’idea: a Monza gli elettori sono passati dal 73,6% delle ultime consultazioni elettorali al 59,6% di oggi, con un crollo di ben 14 punti percentuali.Crollo di 10 punti ad Asti (oggi il 63,2%, alle precedenti comunali il 73,2%); di oltre 134 punti ad Alessandria dove gli elettori sono stati il 61,5% mentre nelle ultime consultazioni erano stati pari al 74,8%; di oltre 7 punti a Verona (oggi il 69,2% ma alle precedenti consultazioni era il 76,7%); di più di 6 punti a Genova (oggi il 55,6%, alle passate elezioni il 61,7%); di oltre 10 punti a Parma (oggi il 64,5% mentre aera il 74,6%)». [Mariolina Sesto, Il Sole 24 Ore del 8 maggio 2012]

    A queste cifre occorrerà aggiungere poi le schede bianche e nulle. Ammettendo le percentuali tradizionali di bianche e nulle potremmo aver avuto una crescita dell’astensione senza precedenti: il 10%.

    Di tutta evidenza la crisi economica, sociale, politica e morale, comincia a dare i suoi frutti. Non solo il governo Monti traballa, è terremotato il sistema politico, sono delegittimati, pur in diversa misura, tutti i partiti, quelli che portano le responsabilità dello sfascio del paese, che hanno governato a intermittenza nella “seconda repubblica” sotto gli auspici e per conto degli euro-oligarchi, dell’euro e di Maastricht.

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    L’unico politico onesto, finalmente ho visto che ha anche un blog!

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    Il voto delle odierne amministrative è molto chiaro, gli elettori hanno bocciato Monti e i partiti che lo sostengono e hanno premiato Grillo.
    Poi si può stare a dire e pensare quello che si vuole, per quanto si vuole, la realtà non cambia.
    Il Governo deve adottare provvedimenti semplici, taglio della spesa pubblica con le riforme Istituzionali che si continua a rimandare,riforma elettorale,e taglio drastico al rimborso elettorale.
    Deve fare questi provvedimenti e mandarli in Parlamento, poi se vengono approvati bene e se non vengono approvati deve andare a casa e farci andare alle elezioni.
    Con le tasse come ha fatto fino ad ora non si rimette in moto l’ economia ne si salva l’ Italia ma si uccide il Popolo Italiano e si và a fare compagnia alla Grecia.
    Gli Italiani non vogliono andare a fare la fine della Grecia per colpa dell’ incapacità di Monti e dei partiti che lo sostengono e avvallano tutto come degli imbecilli senza cervello.

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    NAPOLITANO e MONTI: SERVI o TRADITORI?

    C’è chi afferma che Monti e Napolitano, soprattutto il secondo in quanto garante, sarebbero dei traditori. L’accusa è di aver svenduto la nazione alla finanza internazionale. Da qualche tempo, anche un demagogo come Grillo sta cavalcando questa ondata di indignazione democratica. Nessuna menzogna poteva essere camuffata con altrettanta arte in verità. Monti e Napolitano certamente hanno consegnato milioni di sfruttati al servizio del potere finanziario. Il nostro sudore serve a pagare il credito delle elité che hanno investito sulla crisi. Tale operazione di vera e propria rapina, però, non si configura come un tradimento della Costituzione e dello Stato. Viceversa è assolutamente coerente con lo scopo ultimo dello Stato da quando questo esiste: essere il cane da guardia delle classi dominanti. Nondimeno, è persino legale sul piano costituzionale, dato che siamo in un regime parlamentare.
    Il contrasto alla svolta autoritaria ed alla rapina attuata dal regime dei banchieri non può più essere sostenuto sul terreno della legalità. Non dobbiamo difendere lo Stato da dei traditori, ma abbatterlo con tutti il suo codazzo di servi.

    http://laclasseoperaia.blogspot.it/2012/05/forma-e-sostanza-del-regime-dei.html

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    ERRATA CORRIGE al mio post rivolto al sig. Elson Carefading:

    Ma solo gli ingenui e gli sciocchi, “NON” sanno che è proprio questo sistema che chiamiamo capitalismo, a generare tutti i mali che sono sotto gli occhi di tutti, primo tra i quali, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

    Invece di:

    Ma solo gli ingenui e gli sciocchi, sanno che è proprio questo sistema che chiamiamo capitalismo, a generare tutti i mali che sono sotto gli occhi di tutti, primo tra i quali, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

    Ancora saluti.

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    Perdonami, Di Pietro, ma quanto tempo e’ che stai dicendo di voler aspettare “solo fino a un certo punto”? Ma qual’e’ ‘sto punto? Segnali dal PD non se ne vedono, mi pare. Allora le cose sono due: o dici chiaro e tondo fino a quand’e’ che li aspetti, e dai termini precisi e inequivocabili, oppure la smetti di cercare di dare ultimatum e ti siedi ad aspettare il PD con comodo ‘ad libitum’.

    La foto di Vasto e’ del Settembre scorso (mi pare), quindi continuare a dire “si puo’ fare ma non aspetto in eterno” per oltre otto mesi, secondo me, non e’ un grande segnale di credibilita’ e decisione. O sbaglio?

    Saluti da Sydney

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    La “crescita” che loro intendono non e´altro che un “ritorno” alla vecchia strada.
    Prestiti da parte della BCE, nuovi debiti, denaro impiegato a creare “salari” nella pubblica amministrazione, denaro estrorto con nuove tasse su chi veramente produce, un debito incontrollato e un goga mi goga nell´ambito politico.
    Nessun taglio agli srechi , se non sulle prestazioni sanitarie, sulle pensioni etc.
    Insomma si torna alla vecchia strada.
    Tutti contro la Merkel vista come il diavolo.
    Ma i lobotomizzati esultano: finita l´austerity!.
    Quando la VERA austerity, quella che dovevamo abbracciare da trent´anni era ridurre le spese (politiche in primo piano) ridurre gli sprechi, invece di oberare ulteriormente i pochi che producono fino a farli fallire e POI fallire miseramente, dopo aver nascosto il malloppo…e chi rimane…peggio per lui…
    Questa sara´la “crescita” prossimamente su questo schermo…

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    Giovanni 12

    1 Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. 2 E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. 3 Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell’unguento. 4 Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: 5 «Perché quest’olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?». 6 Questo egli disse non perché gl’importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. 7 Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. 8 I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».
    9 Intanto la gran folla di Giudei venne a sapere che Gesù si trovava là, e accorse non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. 10 I sommi sacerdoti allora deliberarono di uccidere anche Lazzaro, 11 perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.
    12 Il giorno seguente, la gran folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, 13 prese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando:
    Osanna!
    Benedetto colui che viene nel nome del Signore,
    il re d’Israele!
    14 Gesù, trovato un asinello, vi montò sopra, come sta scritto:
    15 Non temere, figlia di Sion!
    Ecco, il tuo re viene,
    seduto sopra un puledro d’asina.
    16 Sul momento i suoi discepoli non compresero queste cose; ma quando Gesù fu glorificato, si ricordarono che questo era stato scritto di lui e questo gli avevano fatto. 17 Intanto la gente che era stata con lui quando chiamò Lazzaro fuori dal sepolcro e lo risuscitò dai morti, gli rendeva testimonianza. 18 Anche per questo la folla gli andò incontro, perché aveva udito che aveva compiuto quel segno. 19 I farisei allora dissero tra di loro: «Vedete che non concludete nulla? Ecco che il mondo gli è andato dietro!».
    20 Tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa, c’erano anche alcuni Greci. 21 Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli chiesero: «Signore, vogliamo vedere Gesù». 22 Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. 23 Gesù rispose: «È giunta l’ora che sia glorificato il Figlio dell’uomo. 24 In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. 25 Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna. 26 Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà. 27 Ora l’anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest’ora? Ma per questo sono giunto a quest’ora! 28 Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e di nuovo lo glorificherò!».
    29 La folla che era presente e aveva udito diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». 30 Rispose Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. 31 Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. 32 Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me». 33 Questo diceva per indicare di qual morte doveva morire. 34 Allora la folla gli rispose: «Noi abbiamo appreso dalla Legge che il Cristo rimane in eterno; come dunque tu dici che il Figlio dell’uomo deve essere elevato? Chi è questo Figlio dell’uomo?». 35 Gesù allora disse loro: «Ancora per poco tempo la luce è con voi. Camminate mentre avete la luce, perché non vi sorprendano le tenebre; chi cammina nelle tenebre non sa dove va. 36 Mentre avete la luce credete nella luce, per diventare figli della luce».
    Gesù disse queste cose, poi se ne andò e si nascose da loro.
    37 Sebbene avesse compiuto tanti segni davanti a loro, non credevano in lui; 38 perché si adempisse la parola detta dal profeta Isaia:
    Signore, chi ha creduto alla nostra parola?
    E il braccio del Signore a chi è stato rivelato?
    39 E non potevano credere, per il fatto che Isaia aveva detto ancora:
    40 Ha reso ciechi i loro occhi
    e ha indurito il loro cuore,
    perché non vedano con gli occhi
    e non comprendano con il cuore, e si convertano
    e io li guarisca!
    41 Questo disse Isaia quando vide la sua gloria e parlò di lui. 42 Tuttavia, anche tra i capi, molti credettero in lui, ma non lo riconoscevano apertamente a causa dei farisei, per non essere espulsi dalla sinagoga; 43 amavano infatti la gloria degli uomini più della gloria di Dio.
    44 Gesù allora gridò a gran voce: «Chi crede in me, non crede in me, ma in colui che mi ha mandato; 45 chi vede me, vede colui che mi ha mandato. 46 Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. 47 Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. 48 Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerà nell’ultimo giorno. 49 Perché io non ho parlato da me, ma il Padre che mi ha mandato, egli stesso mi ha ordinato che cosa devo dire e annunziare. 50 E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico come il Padre le ha dette a me».

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    12 Il giorno seguente, la gran folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, 13 prese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando:
    Osanna!
    Benedetto colui che viene nel nome del Signore,
    il re d’Israele!
    14 Gesù, trovato un asinello, vi montò sopra, come sta scritto:
    15 Non temere, figlia di Sion!
    Ecco, il tuo re viene,
    seduto sopra un puledro d’asina.
    16 Sul momento i suoi discepoli non compresero queste cose; ma quando Gesù fu glorificato, si ricordarono che questo era stato scritto di lui e questo gli avevano fatto.

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    29 La folla che era presente e aveva udito diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». 30 Rispose Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. 31 Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. 32 Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me». 33 Questo diceva per indicare di qual morte doveva morire. 34 Allora la folla gli rispose: «Noi abbiamo appreso dalla Legge che il Cristo rimane in eterno; come dunque tu dici che il Figlio dell’uomo deve essere elevato? Chi è questo Figlio dell’uomo?». 35 Gesù allora disse loro: «Ancora per poco tempo la luce è con voi. Camminate mentre avete la luce, perché non vi sorprendano le tenebre; chi cammina nelle tenebre non sa dove va. 36 Mentre avete la luce credete nella luce, per diventare figli della luce».
    Gesù disse queste cose, poi se ne andò e si nascose da loro.

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    Prima le cose accadono…………poi………si leggono.
    “dalle vostre parole verrete giudicati”
    .

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    1 Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. 2 Essa era nel principio con Dio. 3 Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta. 4 In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini. 5 La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno sopraffatta.

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    Dalle vostre parole verrete giudicati.
    .
    Buona giornata.

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    Sono d’accordo con te un partito di ispirazione liberale con IDV, va bene si allei con la sinistra democratica, ma il PD purtroppo vuole gli inciuci con UDC e ha troppi scheletri nell’armadio

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    RIGORE MORALE

    Concetto del tutto estraneo alla tradizione cattolica apostolica romana.
    E che per qualche perversa distorsione dell’intelletto viene confuso con i concetti di giustizialismo, antipolitica, demagogia e qualunquismo.
    E non stupisce che tale distorsione venga operata, tra gli altri, da Giorgio Napoletano.
    Già da tempo abbiamo misurato la distanza siderale che lo separa da Presidenti come Luigi Einaudi e Sandro Pertini.

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    Da queste elezioni Monti esce addirittura rafforzato.
    Chi infatti si azzardera´a proporre elezioni?
    Con la certazza che le perdera´?
    La vittoria (sulla carta) dell´antipolitica ha decretato la vittoria della “politica” come ovviamente la intendono i nostri “politici”.
    Adesso avremo manovre per la “crescita”, ovviamente come la interpretano loro: politici intoccabili, spese per la politica intoccabili, casta intoccabile, stipendi managers intoccabili.
    Si scoprira´che si spende troppo per i servizi pubblici, la sanita´, le pensioni, gli stipendi dei poveri diavoli e per la “crescita” bisognera´tagliare proprio li´, perche quelli sono “gli sprechi”.
    In fondo il denaro speso per i servizi ai cittadini e´denaro sprecato, mentre quello speso per i politici e´ben speso, anzi a ben vedere questi sono “sottopagati”.
    Cosi´si riprendera´il solito andazzo, finche si puo´, noncuranti del fatto che la gente si ammazza perche´non puo´piu´tirare avanti.
    Anzi, questo e´un risvolto favorevole, meno imprese, meno concorrenza per i corrotti, meno persone, meno stipendi e pensioni da pagare.
    In fondo “sto popolino” comincia a stufare…cosa vogliono?
    Rivoltare lo status quo?
    E lei caro Dipietro, che continua a pensare ad “alleanze”.
    La classe politica e´TUTTA da rottamare, non si salva nessuno.
    Se si vuole ricominciare, bisogna fare pulizia.
    A fondo.

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    @ usuraro monti:
    più che in Russia e in Ungheria che è passato molto tempo e va riocondotto il tutto alla “guerra fredda” mi viene da pensare invece a quello che è successo in Libia. Francia, Inghilterra e America avevano interesse ad andare a prendere il petrolio e l’Italia si è accodata.

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    Caro Di Pietro,
    leggendo i tanti commenti e comparandoli con la mia idea, credo ci sia una gran convergenza tra tutti: IdV prima di questa elezione (e quindi dell’avvento massmediatico del M5S) era considerato la buona politica, scomoda perché rigorosa; oggi, se prosegue con “Vasto”, diventerà agli occhi di tutti un partito come gli altri.
    L’antipolitica – ma sarebbe meglio dire “l’altra politica” (quella al servizio dello stato e del cittadino e non dei propri porci comodi) – siamo noi dell’IdV! Ma dobbiamo farlo capire coi fatti.
    E per farlo non bisogna ‘cercare’ PD e/o SEL, bisogna farsi cercare.
    E se non ci cercano tanto peggio per loro.
    Semmai va cercato un dialogo col M5S. Perché, come diceva Grillo anni fa: “nel futuro [politico italiano] ci sono 2 partiti: noi a sinistra (?) e Di Pietro a destra (?)”. Oggi uniti per arrivare in alto – e rinnovare davvero l’Italia – domani divisi, ognuno con le sue peculiarità.

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    Darà davvero un gran giorno quello in cui in Mannheimer, un Pagnoncelli, …un altro di questi esperti di statistiche varie, …diraà come è COMPOSTA , VERAMENTE, la sempre crescente aliquota degli ASTENSIONISTI (dal voto) giunta ormai, arrotondando, al 40 % !!!!

    Vi tolgo dalla curiosità e Ve lo dico io, che, un pò , lo dico con modestia, di statistica e di sondaggi , me ne intendo. Gli ASTENSIONISTI per un minimo del 50% ed un massimo del 66,66% son OVER 60 anni d’età, cioè, in gram parte , Anziani e/o Pensionati.

    Siamo parlando, quindi di numeri imponenti : da 9 a 12 milioni di persone , tutte appartenenti, ovviamente, all’Elettorato Attivo.

    Come si fa a non augurarsi che della nuova (La) RUOTA DEL RIFORMISMO SOCIALE ( nuova denominazione da me proposta ai tre leader del cosiddetto Patto di Vasto per identificare il nuovo Centro Sinistra che si prresenterà alle nuove Elezioni politiche ) non facciano parte quelli de LA RUOTA DEI PENSIONATI ?

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    ”7) A questo proposito non credi che Grillo abbia qualcosa da insegnare anche all’IDV? Il PD da insegnare….non credo abbia molto. A meno che tu ti accontenti di lezioni di vuoto cosmico..” ( by Gian Carlo)

    No, Gian Carlo ! Siamo arrivati al punto che nessuno è in grado di insegnare qualcosa a chicchessia. Non certo Grillo che con le sue ultime esternazioni si è alienato il favore di chi aveva l’intenzione di sostenere il suo movimento per cui, se avesse evitato quella infelice comparazione fra i mafiosi che prendono solo un 10% di ”pizzo” e lo Stato che ”strangòla”, il M5S avebbe incrementato il suo successo. Nel senso che sarebbe stato un buon punto di riferimento per tanti astensionisti, che non sono tali in quanto privi di coscienza civica, bensì per eccesso di consapevolezza. Tuttavia ben venga l’affermazione dei ”grillini” come segnale ”forte” per la necessità di scardinare un sistema economicamente oppressivo per i cittadini: la kasta è avvisata, se vuole avere qualche speranza di sopravvivenza allenti i cordoni della borsa per gli ammortizzatori sociali e diminuisca le tasse ! Per ritornare all’infelice uscita di Grillo, a ripensarci, è più puerile che iperbolica, in quanto oppone i mafiosi da una parte e lo Stato dall’altra come fossero entità separate e distanti: non è così. I mafiosi non sono semplicemente la manovalanza che scioglie i corpi nell’acido e riscuote tangenti, ma possono essere anche politici, ministri, banchieri… I mafiosi sono nello Stato ed hanno anche i mezzi finanziari per comprarselo. Nel link che segue, il video dell’ultima intervista al giornalista Giuseppe Fava prima del suo assassinio per conto del boss Nitto Santapaola… Tanto per non dimenticare che cos’è veramente la piovra…

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    St.ron.zio 90, 9 maggio 2012, 22:59
    maggio 9th, 2012 alle 22:59

    ”7) A questo proposito non credi che Grillo abbia qualcosa da insegnare anche all’IDV? Il PD da insegnare….non credo abbia molto. A meno che tu ti accontenti di lezioni di vuoto cosmico..” ( by Gian Carlo)

    No, Gian Carlo ! Siamo arrivati al punto che nessuno è in grado di insegnare qualcosa a chicchessia.

    E perché no? In ogni caso il mio commento era riferito ai “progetti” di cui parlava di Pietro, perché la frase completa che avevo scritto è ” A questo proposito non credi che Grillo abbia qualcosa da insegnare anche all’IDV? Il PD da insegnare, a proposito di costruire progetti, non credo abbia molto. A meno che tu ti accontenti di lezioni di vuoto cosmico”.

    Ora quali siano i proegtti del M5S, cioè le cose che il M5S vuole e quali quelle che non vuole è chiaro, a prescindere dal fatto che si sia d’accordo o no.

    Quelle che vuole e non vuole il PD direi di no, perché volere tutto e il contrario di tutto è come non volere niente (salvo il mantenimento dello statu quo e delle poltrone e poltroncine varie che ne derivano), cioè essere al livello del Bar Casablanca di Gaber. Questo riguardo alla teoria (cioè ciò che il PD predica di volere o non volere). In quanto alla pratica invece stiamo a zero per quanto riguarda iniziative proprie; per il resto l’unica altra pratica attuale è criticare l’operato del governo e contemporaneamente sostenere col voto tutto ciò che fa. Che è ancora peggio del vuoto cosmico.

    Riguardo all’IDV rimango in attesa di conoscere i punti concreti che ritiene irrinunciabili e quelli che ritiene inaccettabili in caso di una futura alleanza con chicchessia. Cioè rimango in attesa che si esprima anziché agire di rimessa.

    Non certo Grillo che con le sue ultime esternazioni si è alienato il favore di chi aveva l’intenzione di sostenere il suo movimento

    Mah!

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    @ St.ron.zio 90:

    L’esternazione di Grillo riguardo la mafia e lo Stato non può essere dissociata da elementi oggettivi di giudizio sull’operato dei partiti.

    Di certo non avrebbe mai detto cose simili in altri tempi storici.

    L’impunibilità e la corruzione della classe politica hanno strangolato il paese e creato una coscienza altrettanto nociva nei cittadini. Scemo chi non ruba e non approfitta di ogni occasione.

    La mafia, viceversa, sviluppa anticorpi opposti. La gente si indigna e parteggia per chi la combatte.

    I primi hanno creato una classe manageriale adatta ai propri desideri e scopi, e tutto a tue…. nostre spese. I secondi agiscono nell’illegalità e con la forza non con l’inganno. Non chiedono il tuo voto, non ti fanno promesse e non desiderano rapporti di stima.

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