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Monti: tante parole, nessun fatto

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parole parole Monti: tante parole, nessun fattoQuando una riforma diventa urgentissima ci sono due possibilità per un sistema politico: la prima è fare davvero quella riforma; la seconda è parlarne spesso in modo che tutti pensino che la si sta per varare e, in realtà, non fare niente o fare il meno possibile.
Tutte le chiacchiere sulle riforme, rimbalzano da un vertice istituzionale all’altro e poi finiscono sulle prime pagine di giornali, i quali fingono di prendere sul serio quel chiacchiericcio, rispondono al secondo modello: parole tante, fatti nessuno.
La necessità di modificare il ‘porcellum’ era riconosciuta da tutti, a parole, ancora prima che esplodesse la crisi europea del debito. Si parlava già da un pezzo di governo tecnico e si indicava come suo primo ministro un certo professor Mario Monti.
L’obiettivo principale, allora, non era strangolare la gente con le tasse, ma di fare la riforma elettorale. Il governo tecnico lo hanno fatto davvero, il professor Monti ha sostituito Berlusconi a palazzo Chigi.
Di tasse ne ha messe tante, di diritti ne ha cancellati molti, ma la riforma elettorale sta sempre lì dov’era: in alto mare.
Non c’è ancora una proposta, perché i partiti non riescono a capire quale modello gli conviene di più. Nel dubbio, meglio tenersi la porcata di Calderoli.
Mi permetto di ricordare che una proposta invece c’è, firmata non dai partiti ma dalle centinaia di migliaia di italiani che volevano sottoporla a referendum.
Anche se il quesito referendario non è stato ammesso, la proposta di legge è pienamente valida. Una democrazia che si rispetti l’avrebbe già discussa in segno di rispetto per i cittadini che l’hanno firmata, invece di voltarsi dall’altra parte come fanno questi signori!
Si parla molto anche della riforma che dovrebbe dimezzare il numero (e i costi) dei parlamentari, e se ne continuerà a parlare fino a quando non sarà troppo tardi per farla davvero.
Non si parla affatto, invece, dell’abolizione delle Province annunciata, promessa e chiesta persino dalla sacrosanta Europa, e sulla quale noi dell’IDV abbiamo presentato una proposta di legge popolare, raccogliendo più di 400mila firme di cittadini consegnate in Parlamento a ottobre.
Non se ne parla perché c’è poco da chiacchierare e perdere tempo: basta prendere una decisione.
Ma è proprio quello che i partiti non vogliono fare, perché perderebbero la clientela. Questa è la realtà, il resto è solo propaganda. Poi, però, non vengano a lamentarsi se i cittadini li prendono a pesci in faccia.


66 Commenti a “Monti: tante parole, nessun fatto”

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    In Italia da oltre un trentennio, non è avvenuto nessun cambiamento, strutturale:Il nuovo che c’è stato lo è statosolo sulla carta e riguardo le sigle, che si sono sostituitte ad altre sigle. Al governo ci sono tutt’oggi uomini della prima repubblica, della seconda senza che si possa dire che un vero cambiamento ci sia stato. Casomai si può dire che la situazione generale sul piano politico morale è peggiorata facendo si che i vizi degli uominipolitici nostrani siano diventATI PIù SFACCIATI e meno controllabili da parte della opinione pubblica. Ma soprattutto riguardo le scelte economiche non è cambiato niente: Sul piano della spesa pubblica amministratori locali e regionali e nazionali, hanno inteso il denaro pubblico, come preda da sacrificare ogni giorno sull’altare dei loro interessi personali, sul piano della programmazione, ogni velleità è stata smantellata,riguardo leggi che favioriscono lo sviluppo, sono state pronunciate solo parole, così dopo decenni di inerzia il sistema va in malora in modo irredimibile, anche perchè complice la crisi mondiale. A questo punto un cambiamento non può prescindere da nuove elezioni, le quali dovranno confermare un cambiamento non solo di programmi ma soprattutto di uomini nuovi ed estranei ai passati regimi parlamentari. Urge che ciò avvenga e forse anche questo potrà dimostrarsi una soluzione tardiva. Quindi non parlei più contro questo o quell’altro uomo di sistema, ma lavorerei perchè più giovani possibili si immettessero nel circuito della politica per renderla meno anemica di idee e meno condizionata da un regime che non solo è morente ma è anche incapace di morire con dignità.

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    IL CLUB DELL’ABBECEDARIO

    Adesso pare che l’attuale establishment voglia usare “l’esercito” per “difendere” le proprie creature dall’assalto degli italici barbari. Al di là del farsesco e della celia, non penso sia qualcosa che chiunque, a seconda di come si sveglia al mattino, possa decidere di “comandare” l’esercito, ma ci saranno regole ben precise da osservare, si spera, altrimenti si rischia di finire alla pari di una Siria o di uno Zimbabwe, dove il deus ex machina di turno fa quel c… che gli pare.

    “Difendere” Equitalia? Non dico che non si debbano pagare i debiti e che si debbano buttare molotow, ma Chi ha deciso che uno Stato può applicare tassi da usura? Mentre lo Stato è praticamente esautorato da qualsiasi onere e può decidere a piacimento? Cos’è lo “Stato”? E’ l’espressione di tutti i cittadini, oppure è proprietà esclusiva di qualche dio minore? E’ giusto che lo Stato ti risarcisca il dovuto dopo anni di attesa? E’ giusto che lo Stato ti faccia aspettare 7 (sette) anni ancor prima di INIZIARE un contezioso contro Lo stesso, per avere giustizia?

    “Difendere” Finmeccanica? Ma allora anche l’Ansaldo, con i suoi “treni ad alta velocità” *, l’Augusta, con i suoi “elicotteri indiani” ** e tutta la sfilza di aziende “di Stato” (dei veri buchi neri di imperscrutabile consistenza e contiguità) devono essere salvate. Un intero sistema pseudo statale concepito SU MISURA per uso e consumo di un SISTEMA PARTITOCRATICO, invece che di una NAZIONE. E dove, gira e rigira, i vertici sono sempre quelli, i “nominati” dai partiti, come nelle spartizioni RAI e nella Magistratura, e nella Sanità e in tutti quei luoghi dove c’è da esercitare potere e dispensare soldi pubblici.

    Da diverso tempo molti esperti in materia hanno espresso pareri non del tutto favorevoli per quanto riguarda il futuro della democrazia ed il suo consolidamento, in previsione di conseguire i livelli degli altri stati europei, in Italia. O adesso, o mai più, affermano. (Il Garante Pizzetti: lo spread fra democrazia italiana e democrazie occidentali sarebbe destinato a crescere). Ma dal come i vari A,B,C,D,…Z stanno evadendo i veri problemi e si stanno trincerando e preparando alla difesa dell’esistente e cioè della grande finanza e dei grandi interessi e delle banche, oltre alla non attuazione di leggi italiane e al mancato recepimento di leggi comunitarie contro la corruzione e l’evasione e la criminalità e il finanziamento / regolamentazione dei partiti, legge elettorale inclusa, non è assolutamente un buon auspicio per sperare che intendano indietreggiare di quel tanto, di quel seppur minimo spazio necessario per poter ridare respiro e quel tanto di autonomia alle istituzioni e al parlamento, come appunto conviene in una democrazia, per poter funzionare. E nella tattica del NON FARE PER NON PERIRE, prestano il fianco e danno spazio a delle oscure trame e complotti che si fanno scudo di BR, FAI o stronz… varie.

    * tutti quei miliardi di soldi pubblici buttati dal finestrino in progettazioni varie e sviluppi, cosa che lo Stato si sarebbe risparmiato, se avessero fatto come Montezemolo, ora, (NTV S.p.A.) che ha comperato dei VERI treni superveloci dalla Siemens, e non trabiccoli, ad una frazione del costo; ma con la scusa “dell’italianità” hanno elargito soldi a dritta e a manca….e non solo in senso spaziale.
    **Adesso le autorità indiane hanno aperto un’inchiesta per appurare se siano state elargite “mazzette” …

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    Caro Monti l’ Italia non doveva essere nell’ Euro perchè non ha mai avuto i requisiti per entrarci.

    http://affaritaliani.libero.it/politica/crisi-conti-euro-spiegel130512.html

    Ora gli Italiani stanno pagando sulla loro pelle le conseguenze.

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    Il problema poi è ancora più grave. Perché questi parassiti (e parassite: voglio essere equo) non si accontentano di mangiare (in tutti i sensi) a crepapelle in proprio, ma tengono famiglia, e che famiglia: allargata allargatissima. Dunque avanti con parenti di tutti i gradi, affini, famigli, amici, lacchè, faccendieri ecc.

    Gian Carlo maggio 12th, 2012 alle 23:03

    E’ proprio per questo che bisognerebbe cominciare col cacciare via i capifamiglieallargate, che il resto sarebbe conseguenziale; ma non con i forconi, solo con l’urto delle onde sonore; che se si grida in tanti contemporaneamente l’onda d’urto potrebbe anche far crollare un palazzo.
    Domani porteranno in aula la nuova legge sui finanziamenti; fingono di volerli diminuire, ma di fatto forse li aumenteranno.
    Vedremo quanti emendamenti o “finti emendamenti” passeranno.
    Tempo addietro dissi che sarebbe stato opportuno in questa occasione accerchiare il palazzo per gridare lo sdegno e magari indurre i pigiabottoni a tener conto di ciò che li potrebbe aspettare fuori dal palazzo.
    E’ chiaro che i numeri avrebbero dovuto essere altissimi; per cui esortavo chi detiene i nostri soldi e dichiara di non meritarli, di spenderli per questa azione; il popolo da solo è difficile che possa trovare la coesione; ha bisogno di una coordinazione e di un finanziatore.
    Certo è difficile trovarlo tra quelli che di solito si spartiscono la torta; però, se c’è qualcuno che pretende di ergersi a paladino, beh, che lo dimostri con i fatti e non solo a parole.
    Ma il tizio a cui rivolsi quest’appello la pensa diversamente (adesso, prima magari no); lui dice che, a differenza d’altri, vuole cambiare le cose dall’interno. Dice che chi lo vuole fare dall’esterno è l’antipolitica; ma anti che, se da noi la politica è qualcosa che assomiglia alla criminalità organizzata?
    A me non sembra proprio che voglia cambiare qualcosa, se non magari la propria poltrona in cambio di una più comoda o più potente.
    Troveremo mai qualcuno che voglia, con sacrifici anche propri, trascinare il popolo?
    O dovremo aspettare che il Garibaldino trovi gli altri 999?

    Dopo sicuramente gli aspiranti parassiti, se proprio lo vorranno, potranno andare sin dalle materne, ad altre scuole per ladri; magari un tantino più rischiose.

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    monti

    poche parole e non tanti fatti

    ma parziali e gravosi

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    vincent
    maggio 13th, 2012 alle 09:37

    Egr Sig Vincent,
    il suo nome mi ricorda una splendida canzone di Don Mc Lean, che nella versione italiana di Little Tony venne intitolata “come un anno fa”, per poi continuare: tutto come un anno fa.
    Titolo che sembra proprio adatto allo scopo (anche se la canzone era dedicata ad un grande dell’arte) soprattutto se esteso a tanti anni passati.
    Lei scrive

    ^^Sarà la nostra fine, ma anche la loro. Il tempo è scaduto e le elezioni politiche sono vicine;^^

    Io invidio il suo ottimismo e la sua fiducia nelle elezioni, ma non li condivido per niente.
    Ma la fine di chi?
    Non certo la loro.

    Credo che lei abbia dimenticato che nel 2006, dopo essere stato per cinque anni sulla padella, il popolo si riverso sulla brace; e nel 2008, ancora più scottato, si riversò sulle fiamme vive (ed ancora ci sta); il prossimo salto con le elezioni dove ci porterà?
    Direttamente all’inferno?
    No Egregio Signore, non sono le elezioni la salvezza se non si azzerano i gestori. Ma tutti, nessuno escluso.
    L’unica speranza è che il Garibaldino trovi gli altri 999 e sconfigga quei mille che sono pronti a passarsi la palla l’un l’altro, facendo melina e tenendola, a turno, sempre loro.
    Non che questo rappresenti la panacea, però sarebbe un primo segno ed un monito per far capire alla pletora al seguito che i tempi potrebbero essere cambiati, e che sarebbe ora che ritornassero a più miti consigli.
    Scusi il disturbo.

    PS- Il teatrino della politica non è ritornato; c’è sempre stato e noi, per essere fans di questo o quell’attore, non siamo mai stati in grado di smantellarlo; sarebbe ora che ci mettessimo mano.

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    ^^^^Monti: tante parole, nessun fatto^^^^

    Che c’è onorevole pinocchietto?
    Paura della concorrenza?
    Vuole essere l’unico ad avere l’esclusiva di: “tante parole, nessun fatto”?

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    I MORTI DI EQUITALIA

    Ne fa di morti più equitalia che il crimine organizzato? dati alla mano, quanti sono, sinora, nel 2012, i morti per mafia, e i morti riconducibili ai debiti con equitalia?

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    LO STATO ITALIANO NON VUOL SAPERE

    “Perché lo Stato non si chiede, come faccia a sopravvivere chi ha ISEE con reddito zero? Chi lo mantiene?”.

    La famiglia? La mafia? Il lavoro nero? Evade? E’ in questo non chiederselo, o meglio, in questo non voler sapere, la genesi di tutto il malaffare!

    S’incrociano i dati dell’agenzia delle entrate, dell’inps, di equitalia, eccetera, per beccare gli evasori fiscali. Solitamente si parla appunto di evasione fiscale, e basta.

    E per beccare in flagrante… i poveri cristi, a quando? Quando le fiamme gialle, saranno sguinzagliate per scoprire i senza-reddito, e “denunciarli”… all’assistente sociale? Invece che imporgli pure l’imu?

    “VIMINALE. Terrorismo, in campo l’esercito. Scorte rafforzate a manager e politici”
    da: repubblica.it

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    L’ITALIA CHE TIPO DI DEMOCRAZIA E’?

    Se il regime è di nominati, e la pressione fiscale è da strozzo, e non c’è solidarietà, nè giustizia sociale, ma tanto marcio, cricche, tangenti, rimborsi miliardari investiti in diamanti e lingotti d’oro, in barba ai referendum, e poi conflitti d’interessi e leggi ad personam: che tipo di Democrazia è l’Italia?

    “CRONACA
    Equitalia, si punta sulle immagini registrate dalle telecamere. Domani il vertice in procura a Livorno. Due le scritte fatte dagli attentatori: lotta continua ed Equitalia boia. Le indagini sono orientate all’area della sinistra antagonista”

    da: repubblica.it

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    CAMBIO DI PARADIGMA SOCIOECONOMICO

    Occorre lo sviluppo sostenibile. Occorre il Welfare e l’estensione universalistica dei diritti di cittadinanza. A partire dall’assegno minimo garantito a tutti.

    Se tutti sentissero di far parte col Welfare, del popolo italiano, allora la mafia arretrerebbe, e la partecipazione aumenterebbe. La Civiltà che altro è? Il gioco d’azzardo degli swaps?

    Se la gente non fosse lasciata sola, e godesse d’un Welfare universalistico, non saremmo ora ai suicidi, alle politiche del governo monti, dopo la sfascio del governo berlusconi!

    “Monti: “Profonda tensione sociale. Metto a tavola forze contrapposte per salvarci” . Il discorso davanti ad una platea di ragazzi di molte nazioni ad Arezzo. Preoccupazione per “la mancanza di lavoro, la difficoltà di fare impresa”.
    da: repubblica.it

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    LA FINTA DEMOCRAZIA

    Nel nostro regime, presunto democratico, un tizio diventa capo del governo, fa quel che fa, aggancia la speranza, determina appena qualche settimana dopo la disillusione, e poi sparisce ormai non più spendibile.

    La gente, intanto, muore per legge, e per tradimento semantico delle parole delle leggi, tradito dai fatti che lasciano morire, così che poi appare un altro volto, un altro capo del governo, e si fa tutti assieme un altro giro assieme a lui, ulteriormente al ribasso, con altri sacrifici umani, fra i socialmente fragili, sacrificati al dio euro, alla teoria della dottrina del bilancio, alla chiesa della banca centrale, agli strozzini bancari e finanziari.

    Tutti si spalleggiano ttacitamente, figli del comune brodo culturale lobbistico e tecnocratico. La cosa che lascia senza fiato è che questo supremo inganno, vada a buon fine. Non c’è nessuno che si rivolti. Si preferisce più “comodamente”… sparire!

    Boom di Grillo, offese a Napolitano. Aperta un’inchiesta per vilipendio. La Procura di Nocera Inferiore apre un fascicolo per offesa al capo dello Stato. La polizia Postale incaricata di identificare gli autori dei commenti offensivi apparsi sui blog e sui social network
    da: corriere.it

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    LA RIDISTRIBUZIONE SECONDO LE BANCHE E… TOTO’ LE MOKO’!

    La distribuzione della ricchezza in mezzo minuto secondo Totò Le Mokò, che inizia come la pressione fiscale italiana – cinquanta e cinquanta – e si conclude, a sorpresa, con la visione dell’economia secondo le banche e la finanza, veri dominus del sistema sociale, che hanno ridotto la Democrazia a vecchio mito greco:

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    FANNO FINTA DI NON CAPIRE, FANNO GLI GNORRI

    Il governo precedente fa finta di nulla, che la patata bollente ORA è di monti. Il governo monti però fa finta di non capire. Dicono che le tasse si debbono pagare. E chi ha detto di no? Ma il 9% ad equitalia cos’è? l’interesse bancario? strozzinaggio di stato?

    Così ora fingono stupore, se un mucchio di gente perde la ragione, e fra il suicidio e gesti eclatanti, può anche optare di prendersela con le sedi di equitalia, invece che spararsi alla testa!

    Non è che ci vuole un grande sforzo di fantasia. Eppure i nominati e i loro famigli di casta e di cricca, fanno finta di non capire. Parlano delle tasse che si devono pagare. E chi dice di no? Ma conta anche il modo in cui vengono pagate, come si esigono!

    Marx la dice giusta quando esprime il concetto che i ceti e le classi agiscono in modo organico, perchè vivono condizioni materiali similari, i singoli che ne fanno parte. I nominati sono invece all’ingrasso. Il Paese è alla fame, e loro non mollano una centesimo dall’assegno mensile e dai benefit. Siamo alla rapina di stato!

    Le indennità dei politici debbono rispecchiare al contrario le condizioni di vita del cittadino medio, non essere fonte di arricchimento! Per fare politica in modo egualitario, bastano i mezzi messi a disposizione dello Stato, non il contante per Lusi e per i lingotti e le lauree albanesi!

    Pignorano la casa per pochi euro. Pignorano le pensioni contro-legge. Dicono: “Fammi causa!”. Poi si stupiscono. Questa storia dei modi di equitalia è già da qualche anno che monta. Si sono poste ulteriori restrizioni con l’esecutività in 60+30 giorni, e con la notifica, invece che la cartella semplicemente, così da dover pagare anche il messo notificatore! E ora si stupiscono? Si stupiscono?

    Se poi i disperati se la prendono con l’ultimo anello zelante della filiera, che parte dal governo dei… nominati dei nominati (!!!) è solo ovvio! Deprecabile quanto si vuole. E’ sbagliato quanto si vuole. Ma se si agisce mettendo in disperazione e istigando che ci si aspetta, infine? Che i debitori si suicidino tutti senza rompere troppo le scatole? Le grida manzoniane sono ridicole ora, oltre che in mala fede!!!

    “Grasso: «Un premio a Berlusconi per la lotta alla criminalità organizzata» Così il procuratore nazionale sull’ex premier. «Un magistrato non deve fare politica»”
    da: corriere.it

    “Livorno, molotov contro sede di Equitalia. In tutto 4 molotov (due non lanciate) e una bomba carta contro, anche se i danni sono molto limitati”
    da: corriere.it

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    Chi di ‘ porcellum ‘ ha colpito di ‘ porcellum ‘ deve perire ( casinando compreso ) e così sarà!

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    LA POLITICA REALE, L’ECONOMIA REALE, LA GENTE REALE… SIAMO NOI. IL RESTO: UN IMBROGLIO!

    La Politica ha un raggio d’azione più ampio del chiacchiariccio dei nominati parlamentari. Non è certo il trasformismo, anche nominalistico di casini. Non è il marketing per i poveri di spirito che hanno votato B.

    La Politica con la “P” maiuscola riguarda l’interesse collettivo. Ma lo stato italiano anche senza cricche, corruttopoli, puttanopoli, nominati, loro famigli, lobbyes e conflitti d’interessi eretti a norma sistemica, sarebbe uno stato ingiusto.

    Lo Stato se guadagni ti prende il 50%. Lo stato se hai reddito zero, ISEE zero, non è interessato a conoscere come sopravvivi. Il Welfare universale è educativo, anti-recessivo, espressione autentica del Patto sociale, che parla non solo di diritti e doveri, ma anche di giustizia sociale.

    Se qualcuno resta indietro, può essere illuminato sulla strada per Damasco… dalla mafia! Se lo Stato fosse presente, non solo con le tasse di cittadinanza, ma anche con i diritti di cittadinanza, con l’assegno minimo universale di cittadinanza, ci rendrebbe finalmente un unico popolo, con regole rispettate, dato che non sarebbe come… un reality con i nominati che si dibattono come jene per sopravvivere.

    Sarebbe il bene sociale la priorità. Il male non cesserebbe perchè l’essere umano non smette d’essere un animale, che esprime pulsioni naturali, che all’apogeo della razionalità, esprime il nazismo dei lager. Oggi una espressione di questa follia è la competizione infinita, che rompe i lavoratori in linea di montaggio, pensandoli sostituibili, con gli oneri conseguenti accollabili allo Stato, all’erario, al sistema sanitario, o comunque, in conto all’infelicità sociale per la maggior gloria degli azionisti, della rendita, e dell’ideologia del libero mercato!

    Il punto d’incontro mediano, fra capitalismo e comunismo (economia pianificata con passati piani quinquennali dell’ex URSS), parte da un ridimensionamento della patologia fianziaria, cioè dalla riscrizione delle sue regole, in chiave di crescita sostenibile dell’economia reale, ch’è l’unica economia, mentre l’interesse, economia del debito, è solo strozzo.

    Prosegue con una visione sociale in cui ci si mette in luce, socialmente, facendo il bene sociale, e ricevendone di riflesso una quota. Il bene sociale è il mantenere agganciati tutti, cioè esattamente il contrario dell’esclusione sociale, che incita all’etica del denaro, alla “dignità” legata al soldo, e quindi al suicidio. Anche sociale.

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    UN GOVERNO CHE SI PREOCCUPA DEL NOSTRO BENESSERE è proprio quel che serve agli Italiani. Il Ministro della Salute ha elaborato un questionario che dovrebbe arrivare fra pochi giorni nelle nostre case e che mira a raccogliere informazioni su eventuali ”sostanze” conosciute o consumate. Francamente mi sfugge la finalità primaria di una simile inchiesta dal momento che appare semplicistica la motivazione apparente, cioè conoscere se gli italiani fanno,o no, uso di droghe e antidepressivi. Il questionario, che trovate nel link qua sotto, è veramente spassoso soprattutto quando vi sbatte in faccia domande tipo:” Vi siete ubriacati nell’ultima settimana ?”

    http://speciali.espresso.repubblica.it/sfogli12/sfoglio_questionario_salute/

    NB – Se tale questionario fosse un patetico tentativo di prevenire, o giustificare, l’epidemia di suicidi che dilaga in Italia, temo che sortisca l’effetto contrario.

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    GOVERNO Monti:
    “tante parole, nessun fatto” (!?)

    PARTITI

    c’è poco da chiacchierare e perdere tempo: basta prendere una decisione.
    Ma è proprio quello che i partiti non vogliono fare, perché perderebbero la clientela. Questa è la realtà, il resto è solo propaganda. Poi, però, non vengano a lamentarsi se i cittadini li prendono a pesci in faccia.

    I CITTADINI,
    ancora non del tutto consapevoli di quanto avviene, presumibilmente prenderanno alla cieca TUTTI a … “pesci in faccia”.

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    Sto pensando davvero che questi “Professori” abbiano preso un abbaglio o siano in mala fede.
    Di sicuro al momento ci sono i tagli a pensioni e modifiche drastiche sull’età pensionistica.
    Per il resto solo bisbigli e chiacchere…

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    …spesso ho l’impressione che lui sia un egotico eccentrico logorroico dalla parola forbita, ma poi mi correggo e propendo per il fatto che lui è un assai scaltro tecnocrate bancario che ben sa cosa sta facendo, e lo fa per ordine ed interesse delle banche da cui è stato voluto nel ruolo che occupa e per cui è pagato. Insomma, si può essere aridi tecnocrati, ma anche loro sanno che in crisi economica inasprire il sistema fiscale porta necessariamente solo a recessione e turbolenze sociali che, pur condannabili, sono scatenate da motivazioni assai valide. E d’altra parte ricordiamo che: “NE UCCIDE PIù LA LEGGE CHE LA SPADA”!
    Ciò che POI trovo aberrante è il possibile uso dell’esercito, così si vocifera, in funzione antisommossa, compito per cui mai esso è stato preparato. Insomma, si sta tornando ad altri tempi, ad altri episodi, ricordate Bava Beccaris/Rudinì e la “protesta dello stomaco” come la definì Napoleone Colajanni? Povero Esercito non bastava già essere divenuto “monnezzaro”, ora vogliono farlo diventare anche assassino di FRATELLI!
    Ah, l’anti politica esiste, è quella della casta, il popolo è sempre tranquillo se appena può soddisfare le sue minime esigenze, tutta la storia umana lo dimostra.
    kiriosomega

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    La COERENZA della CHIESA CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA…

    Il Papa ad Arezzo ha fatto un bel discorso. In sintesi ha detto che: anche se fortemente provati dalla crisi economica occorre tutelare le “fasce piu’ deboli”, e individuare “soluzioni piu’ rapide e efficaci” soprattutto per i giovani, occorre condividere le ‘risorse’ e cambiare gli ”stili di vita”…

    :p

    Certo, se non ce l’avesse detto Papa Ratz, non ci saremmo mai arrivati a queste sagge conclusioni. Però il Santo Padre,in quanto a cambiare ”stili di vita” potrebbe iniziare lui a farci vedere come si fa: ad esempio sborsando di tasca propria i 500mila euro che sono stati necessari al suo trasbordo da Roma ad Arezzo. Eh, sì…ogni volta che il Papa si sposta con la sua Corte ci vogliono ‘palanche”: la Regione Toscana ha contribuito con 120mila euro, Arezzo con 90mila ed il resto è stato devotamente concesso dal Governo del gesuita Monti. Praticamente soldi dei contribuenti… Domanda conclusiva: con quei 500mila euro si sarebbero potuti salvare almeno un paio di persone che hanno scelto di suicidarsi ? Io credo di sì…

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    Lo stato fiscale del prof. Monti
    Il rispetto della proposta di legge per fare una legge elettorale-non-porcata da parte del governo Monti costerebbe al prof. bocconiano quanto meno la perdita della presunta aura di tecnicità con la quale egli si accredita presso la UE di Frau Merkel, il FMI, la BCE, Goldmann Saks, Federal Reserve, e così via. D’altronde, come si può chiamare se non tecnica di spoliazione programmata quella che consente a Equitalia l’appilicazione di tassi ed interessi usurai – i famosi aggii – sulle cartelle esattoriali emesse per multe, tasse non pagate, debiti i più diversi dei contribuenti? Perchè i ministri cosiddetti tecnici delle finanze/tesoro non diminuiscono i tassi usurai, così da allentare una morsa ormai intollerabile? Si allenterebbero in questo modo molte di quelle tensioni sociali di cui ha parlato di recente il banchiere Passera, ora ministro dello sviluppo, o no? Purtroppo, tutto sembra tenersi, la pochezza politica dei “tecnici” per quanto riguarda la riforma della legge elettorale, da una parte, la morsa dello stato fiscale, dall’altra, fiore all’occhiello dei proff. per il rilancio dell’economia del paese.

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    ..é..soltanto..VERGOGNOSO..umiliante..offensivo..!
    ..ma..NAPOLITANO..il c.d. CAPO dello STATO..guarda la televisione..?
    Oggi..un..servizio del TG3..vietato e impedito!..
    ..ma..cosa spettiamo a cacciarlo..VIA nella sua..MONNEZZA.!
    ..”"La voliera degli immigrati
    Il Cie di Palazzo San Gervasio e una lunga storia

    A breve il passaggio da… “temporaneo” a “definitivo”
    ——————————————————————————–
    IMMIGRAZIONE
    INGIUSTIZIA SOCIALE
    ——————————————————————————–
    EMANUELE PORCELLUZZI
    Domenica 22 Aprile 2012
    ——————————————————————————-
    Il centro-voliera di Palazzo San Gervasio, in cui non ci sono uccelli bensì uomini, è sorto sul territorio di uno stabile confiscato alla mafia, ai fini di farne un centro di accoglienza per i migranti stagionali, che, in estate, affluiscono nella zona per lavorare come braccianti agricoli stagionali nella raccolta dei pomodori: l’oro “rosso” di queste zone. Ungolo Gervasio, ex assessore comunale e tuttofare dell’Osservatorio migranti della Basilicata – precisa – che tale centro ha funzionato dal 1999 per dieci anni, e, nel 2009, il sindaco lo ha chiuso. Nell’ aprile del 2011, hanno cominciato a portare i tunisini, poi è stato deciso di utilizzarlo come Cie (centro di identificazione ed espulsione) e a Gervasio gli fa eco, Giovanni Ricchiuti, arcivescovo di Acerenza: “Hanno deciso di creare una sorta di carcere e questo non è il modo di fare accoglienza”. Al di là delle proteste del prelato, gli abitanti di Palazzo San Gervasio non sono apparsi, particolarmente, toccati dalla nascita del Cie. Per di più, la presenza di questa nuova struttura ha creato in una comunità, segnata dalla crisi e lacerata dall’emigrazione, quel minimo di indotto che qui non è trascurabile, tanto è vero che l’unico hotel del paese,è, al completo, grazie all’arrivo dei carabinieri che devono garantire la sicurezza nel centro; poi, i ristoratori del paese si sono divisi la fornitura dei pasti per i reclusi e i lavori, all’interno del centro, sono stati affidati a ditte edili di Palazzo San Gervasio.

    Nel giro di pochi giorni è stata innalzata la rete all’interno del centro e costruito un muro di cinta di tre metri per impedire non solo le fughe degli “ospiti” ma per rendere il campo non visibile da fuori. Sull’onda degli arrivi a Lampedusa, il governo Berlusconi ha cercato di fare il tutto esaurito nella tendopoli, allestita vicino ad una città tarantina, il cui sindaco ha minacciato le dimissioni, seguìto da quelle intimate dal sottosegretario all’interno dell’epoca, Alfredo Mantovano. In Basilicata, quando è stato istituito il Cie, nessuno si è mosso, neppure il sindaco di Palazzo San Gervasio, che si è trincerato sul classico: l’aver dovuto accettare una decisione, proveniente dall’alto. Il centro-voliera della cittadina lucana, a parte qualche voce isolata, non ha suscitato alcuna polemica tra i suoi abitanti, per cui tutto lascia credere che l’esperimento stia andando bene e che, nel 2012, un decreto possa eliminate la “t” di temporaneo, al fine di istituire, a tutti gli effetti, un Cie in un lembo di terra, bellissima e fascinosa, culla di storie di civiltà e di solidarietà umana.

    ..nemmeno le BESTIE più..feroci e pericolose..vengono trattate..così!
    ..ma..NAPOLITANO..si è complimentato con Benedetto XVI..per il suo pontificato!
    ..altro che il..TERRORISMO di Geniva..e..le molotov..di..Napoli!

    http://www.barlettalife.it/magazine/notizie/la-voliera-degli-immigrati/
    lewisaugel34venezia

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    Il prof. Monti IN VERSIONE ORACOLO ha parlato oggi ai giovani della “Cittadella della Pace” di Arezzo.

    “L’Italia è oggi segnata da forti tensioni sociali”.Ed è normale che la precarietà aumenti gli stati di malessere.

    Bravo Professore. Avevamo proprio bisogno della Sua Scienza Infusa per stabilire cosa è normale e cosa è devianza quando l’ingiustizia (e le Iniquità di Stato) si tagliano con il coltello e alimentano inevitabilmente tensioni sociali.

    PROVI INVECE A RISPONDERE, caro Professore, A QUESTA SEMPLICE DOMANDA: da uno a dieci, QUANTO ANCHE LEI SI SENTE RESPONSABILE DEL MALESSERE DI QUESTO PAESE?

    In queste ore in cui stanno per concludersi gli scrutini per la consultazione elettorale nel Nordreno-Westfalia – il più popoloso dei 16 stati della Repubblica federale tedesca e cuore industriale, operaio e politico della Germania – gli exit poll registano una STORICA E SONORA SCONFITTA PER ANGELA MERKEL, il che sta a dimostrare che il cieco “rigore”, non accompagnato da una vera equa distribuzione dei sacrifici e da adeguate misure per la crescita, è percepito da tutte le popolazioni dell’Eurozona come inadeguato a fare uscire l’Europa dalla crisi e dalle tensioni sociali da questa generate.

    FACCIA UN … ESAME DI COSCIENZA, PROFESSORE. E anzichè tirare a campare cercando di convincere gli italiani (e magari anche sè stesso) di essere “nel giusto” o, anche, senza peccati, CERCHI DI FARE LE COSE PER CUI E’ STATA CHIAMATA, DAGLI ITALIANI E NON DA FRAU MERKEL.

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    Di Pietro se vuoi veramente che la tua gente ti voti lascia il PD vai da solo!!!!!

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    pena di morte

    “I MORTI DI EQUITALIA
    Ne fa di morti più equitalia che il crimine organizzato? dati alla mano, quanti sono, sinora, nel 2012, i morti per mafia, e i morti riconducibili ai debiti con equitalia?”
    gennaro esposito maggio 13th, 2012 alle 17:27

    la Repubblica Italiana non ha la pena di morte tra i suoi mezzi punitivi

    ma pare che equitalia vi abbia provveduto

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    la burocrazia

    la legge dice che un certificato anagrafico dura novanta giorni

    la burocrazia è quella cosa che dice che

    un certificato di morte che ha novantun giorni è scaduto

    e non spiega se bisogna morire un’altra volta

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    UN NUOVO PATTO SOCIALE

    Il senso della tassazione al 50% dei tuoi guadagni è la necessità di assicurare i servizi, non di assicurare i servizi… e al contempo affamare i cittadini e le loro famiglie, e neanche aumentare le tasse per pagare gli interesi sul debito… della passata generazione partitica!

    Logica vorrebbe che quando il cittadino resta senza reddito ed è iscritto al centro per l’impiego con ISEE zero o inferiore al reddito di povertà istat, avesse dallo Stato, attraverso l’assegno di cittadinanza, la differenza per essere almeno un cittadino povero, ma non affamato!

    La ratio è che se lo Stato si prende il 50% quando ti va bene, ti restituisce il 50% quando ti va male, il 50% del salario medio calcolato dall’istat (visto ch’è la bocca della verità citata sempre!). Diversamente, il bilancio del Patto sociale è asimmetrico, sordocieco circa la Solidarietà, anzi la Giustizia Sociale, e tutto sbilanciato solo verso il prendere, la depauperazione, l’esclusione e quindi funge da implementatore delle patologie sociali! La mafia sarebbe estirpata se l’affamato (non l’imprenditore mafioso o l’avido!) non avesse come interlocutore solo l’anti-stato!

    S’iniziasse allora con lo smantellare le cricche e i partiti tradizionali dediti all’affarismo, in questo senso tradizionali! Per fare tutti politica servono i mezzi non i soldi in contanti per farsi affari personalissimi. “La casa di montecarlo” non è mai passata, è stata solo l’indicazione, circa il più furbo chi fosse, con le azioni della società proprietaria al portatore, per evitarne per definizione la tracciabilità.

    Quel che è vietato per la legislazione italiana, dovrebbe estendersi sul ai cittadini italiani che operano fuori dal Paese, o con meccanismi economici stranieri, con meccanismi offshore, finalizzati alla non tracciabilità. Se beccati, dovrebbero subire la confisca del bene più multa e condanna penale! Così vediamo se si può o non si può fare un pò di Giustzia Sociale, con questa storia perenne del mischiare gli affari con l’etica sociale!

    La nuova legislazione dovrebbe punire sino all’ergastolo, e alla confisca dei beni chiunque attenti pervicacemente, reiteratamente, il bene collettivo, inquiando, evadendo, eccetera. Chi fa prendere il tumore a 1000 persone in 20 anni inquiando la falda acquifera, il cibo, l’aria… non è meno colpevole di chi uccide sparando 1 o 10 persone, direttamente, premendo il grilletto. Come il mandante non è meno colpevole del sicario così chi uccide la collettività non è meno colpevole di chi uccide uno!

    Il parlamentare che delinque è in quest’ottica due, anzni 100 volte delinquente! Le punizioni dovrebbero essere ponderate anhe rispetto allo stato sociale, di chi attenta alla collettività, per avidità, che non ruba o fa follie per disperazione. Magari perchè impazzito di fronte ad una cartella esattoriale da 400 euro, dopo una multa inziale ch’era di 50 euro prima di finire in mano ad equitalia!

    E finiamola con questa storia sulle tasse! Nessuno ha detto di non volerle pagare! Il dibattito è su chi strozza in nome e per conto dello stato italiano, anche dei nominati all’ingrasso, che non mollano un centesimo dall’assegno mensile e dai benefit, mentre il popolo italiano è alla fame!

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    Le perle di saggezza di Monti: ”Nessuno accetta volentieri i sacrifici e le restrizioni economiche. Si tende a diffidare degli altri..”

    :evil:

    Già. Soprattutto i banchieri, i politici e i prelati. Il fatto è che i sacrifici dovrebbero farli i responsabili della crisi e non coloro che la stanno subendo.

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    riceve..giornalmente..Mario MONTI.!..il..suo professore di..^PADULI.!^

    ..é..soltanto..VERGOGNOSO..umiliante..offensivo..!
    ..ma..NAPOLITANO..il c.d. CAPO dello STATO..guarda la televisione..?
    Oggi..un..servizio del TG3..vietato e impedito!..
    ..ma..cosa aspettiamo a cacciarlo..VIA nella sua..MONNEZZA.!
    ..””La voliera degli immigrati
    Il Cie di Palazzo San Gervasio é una lunga storia…
    …..nemmeno le BESTIE più..feroci e pericolose..vengono trattate..così!
    ..in..qualsiasi..parte del ..mondo..!
    ..ma..NAPOLITANO..si è complimentato con Benedetto XVI..per il suo pontificato..dell’a c c o g l i e n z a !!
    ..altro che il..TERRORISMO di Genova..e..le molotov..di..Napoli!

    ..bisogna cominciare a pensare…alto!..un..^ f a l ò ^..d’estate.!

    lewisaugel34venezia

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    Giulietto Chiesa: ”La catena di Sant’Antonio si è rotta e i banchieri continuano a strattonarla. Adesso – dopo averci ipnotizzati tutti con il consumismo – si apprestano a costringerci al razionamento… Come se ne esce? Non so, francamente. Ma so che la prima cosa da fare è non pagare il debito usuraio che c’impongono (a tutti gli europei ormai). Secondo, mettere fuori legge i derivati e mettere in galera quelli che interagiscono con gli offshore (vere organizzazioni criminali, come coloro che ci portano i soldi). Terzo, nazionalizzare subito le più importanti banche”

    :wink:

    - NON PAGARE IL DEBITO PERCHE’ E’ USURAIO
    - PERSEGUIRE COME REATO i DERIVATI E LE ATTIVITA’ OFF SHORE
    - NAZIONALIZZARE LE BANCHE CENTRALI

    E’ un buon programma. Ma non vedo nessuno in Parlamento che sia disposto a farsene carico: tutti con le teste sotto gli scranni e i pallidi deretani a prender aria sui banconi !

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    La zecca e l’albero genealogico

    “E´tutto denaro creato dal nulla, con una tastiera di un computer.
    Quale debito con la BCE?
    I soldi veri sono quelli guadagnati lavorando, non quelli creati dalla BCE!!!!”
    Patrizia B. maggio 13th, 2012 alle 10:43

    infatti hai usato un vocabolo sbagliato: non creati ma inventati

    che la zecca stampa i soldi
    la banca se li inventa

    È sempre stata fonte di frode la zecca
    Anche per i Medici a Firenze

    La nostra storia inizia dagli Usa
    Negli Usa lo stato venne esautorato a stampar moneta a favore della Federal Reserv

    E furono indebitati gli statunitensi

    Noi perdemmo la guerra e fummo occupati proprio da loro

    Potemmo sperare in miglior trattamento ?

    La Repubblica Italiana chiede prestiti alle banche pur disponendo della zecca per stampare la moneta

    Con la Nato in casa non si costruisce l’Europa Unita
    Si potrà andare contro gli Usa ?

    Si fa l’Euro la moneta delle banche europee
    o usa ?

    Ora gli stati d’Europa vanno a prestito dell’euro
    La loro moneta inventata

    E i cittadini che fanno ?

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    fantasia

    un cartello all’Jpermercato,

    “banane Del Monte Tasto 69”

    Per gli specialisti più appassionati la cifra in centesimi di euro: “ 118”

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    oggi 13 maggio

    Festa della Mamma

    complimenti a tutte le Mamme

    Auguri da tutto il blog

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    Onorevole Presidente Antonio di Pietro

    oggi come ogni altra domenica mi sono recato in Valle Brembana

    ed anche oggi come ogni anno si è tenuta la tradizionale corsa ciclistica amatoriale denominata “Felice Gimondi”

    ed anche oggi come le altre volte i cittadini che intendono festeggiare la Mamma con una allegra scampagnata su per le montagne o soddisfarsi una desiderata tavolata presso i ristoranti delle valli bergamasche, si sono dovuti assorbire in auto ore di colonna fermi lungo le strade percorse dalla corsa amatoriale, aspettando che altri cittadini addobbati da ciclisti passassero indisturbati nella loro azione di finta gara

    lei conosce bene questa realtà vivendo a Curno, dove di solito iniziano le code che arrivano fino a S. Pellegrino e oltre.

    io li vedo mentre intorno a mezzogiorno scendo dalla valle, tutti in fila nelle loro macchinette, anche sotto il sole, che oggi non c’era.
    quella colonna che esce dall’autostrada a Dalmine e prosegue per le Valli

    di solito salgo alle otto e mezza, nove
    oggi alla rotonda di Villa d’Almè, i carabinieri obbligavano i viandanti ad incanalarsi per Ubiale passando dall’altra parte del Brembo fino ai ponti di Sedrina
    per anni chi sale ha dovuto sottostare al calvario del semaforo del ponte di Zogno. lì i ciclisti hanno sempre avuto la meglio anche sui pedoni

    l’anno scorso ebbi occasione di parlare con alcuni meccanici ciclisti
    pure loro si lamentavano: le corse così fatte, come le fanno qui, all’estero le stesse sono diverse, non danno nessun vantaggio nemmeno a loro che sono del mestiere. l’affare è solo per gli organizzatori e gli sponsor. tutti gli altri restano a bocca asciutta compresi i locandieri che non vedono clienti e incassi

    io mi sono sempre chiesto: è possibile che con tutte le domeniche a disposizione si dia il permesso di organizzare una manifestazione blocca traffico di questa portata, con quasi duecento chilometri di strade interessate di montagna, la strada di valle è una sola e non dispone di alternative viarie, proprio la 2.a domenica di maggio Festa della Mamma ?

    ma il prefetto, credo dipenda da lui, avrà capito qualcosa ?

    ecco signor Presidente, sono appassionato anch’io di ciclismo, ma faccia qualcosa lei che magari l’ascoltano più di me

    la ringrazio a nome di tutti gli interessati all’economia della valle

    Alberto Ragazzi

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    M agari Monti si fosse limitato a tante parole e basta. Purtroppo di fatti ne ha fatti molti, peccato che siano stati tutti negativi per la ripresa del paese. A me sembra che Monti si sia preoccupato di salvare le banche e di non contrariare il Vaticano (chissa mai perchè non debba pagare l’IMU), per il resto qualche tassa qua, qualche imposta là, è stata questa la politica economica perseguita.
    Qualcuno vede la luce in fondo al tunnel ? Qualcuno crede ancora nel colpo di coda del rilancio economico ?

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    la corsa amatoriale

    per chi non sa come si svolge

    di solito ci sono tre percorsi alternativi, 90 km breve, 140 km medio e 170 km lungo
    partono alle 7 da Bergamo per la Val Cavallina e il passo del Colle Gallo, a Nembro chi opta per il percorso breve va all’arrivo, gli altri fanno il colle di Selvino, arrivati a Ambria possono scendere per la valle Brembana fino a Bergamo compiendo il percorso medio, gli altri nel percorso lungo fanno la val Brembilla e la val Imagna, per terminare a Bergamo

    di fatto la valle Brembana viene percorsa, non in una sola volta dal gruppo obbligando gli altri utenti della strada a sostare per alcuni minuti e poi passata la corsa si riparte, ma i ciclisti arrivano alla spicciolata e a piccoli gruppi, secondo le loro capacità atletiche, tenendo di fatto la sede stradale continuamente impegnata per almeno due ore fino a che non passa l’ultimo di alcune migliaia.
    agli incroci vi è un personale eterogeneo composto di volontari che dirige il traffico. si è in loro balìa.

    ci si muove solo quando lo dicono loro

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    Molte parole pochi fatti

    Dipende dal punto di vista.
    Chi si aspettava che il Messia avrebbe “salvato”l´Italia con equita´ovviamente e´stato deluso.
    Ma il compito di Monti era quello di salvare l´Europa dittatoriale guidata dalla BCE e dalla Federal Reserve.
    Ed in questo il suo compito ha raggiunto lo scopo.
    Ora deve solo cercare di mantenerla il piu´possibile.
    Dopo le recenti elezioni e´charo che il governo attuale non e´piu´”sostenuto” dall´elettorato, ragion per cui come chiaramnete ha detto Monti “l´attuale governo ne esce rafforzato”.
    E´rafforzato perche´i politicanti attaccati alle loro poltrone non faranno alcuna opposizione che possa minare minimamente l´attuale governo.
    Se questo cadesse infatti si farebbero le elezioni e TUTTI sanno perfettamente che non sarebbero rieletti.
    Per cui, se gia´prima lo assecondavano in tutto e per tutto, adesso lo approvano INCONDIZIONATAMENTE.
    In quanto alla nostra uscita dall´Eurozona a mio parere e´praticamente IMPOSSIBILE.
    Ci vorrebbe una rivoluzione di massa che non ci sara´, perche´la massa e´opportunamente “lobotomizzata” dalle presstitute di regime e se anche ci fosse, e´gia´pronto l´esercito.
    Il nostro destino quindi e´UBBIDIRE, pagare, lavorare e stare zitti.
    Blog come questo e quello di Grillo sono “tollerati” perche´hanno poco seguito, nel momento in cui diventeranno minimamente pericolosi saranno oscurati.
    Per il momento e´meglio lasciare una “parvenza” di democrazia e uno “sfogo” almeno verbale.
    In fondo l´Italia anche nella sua storia piu´gloriosa, non ha mai fatto nulla da se´, ha sempre “usato” i Francesi contro gli Austriaci o qualcun altro contro qualcun altro.
    LÍtalia non esiste.
    E´un insieme di razze diversissime.
    Cosa ha in comune un veneto con un calabrese o un siciliano?
    E´molto piu´simile ad un Austriaco, parla addirittura lo stesso dialetto…
    Questo sara´usato qualora ci fosse la necessita´.
    Divide et impera.

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    Un governo tecnico che si rispetti avrebbe dovuto iniziare con provvedimenti esemplari: tagli ai costi della politica , dimmezzare la classe politica a tutti i livelli, (una sola legislatura), abolizione delle province, eliminazione finanziamento pubblico ai partiti,etc…). I tecnic,i è evidente, parlano e si comportano come i politici.Proprio ieri sera un sottosegretario intervistato continuava a non rispondere ad una domanda chiara e precisa, portava il discorso unicamente sulla evasione fiscale come il male per eccellenza, ma di fatto evadeva sulla domanda postagli : perchè i costi della politica non sono stati tagliati. Questo comportamento , evitare di rispondere a domande più che pertinenti la dice davvero lunga sulla volontà di cambiamento dei politici tecnici. Credo che i sacrifici (tasse-tasse-tasse)colpiranno sempre e solo i cittadini e per i potenti a tutti i livelli niente cambierà, è interesse secondo i politicanti girare intorno e non affrontare i veri problemi dell’Italia.Il LAVORO è un diritto.

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    On. Di Pietro, secondo il mio parere la modifica della legge elettorale si deve approvare in parlamento inoltre si dovrebbe cambiare il metodo di votazione, sostituendo quello tradizionale con un sistema più innovativo. Ad es. si può realizzare un sistema di voto elettronico, in modo che i cittadini possono esprimere la loro preferenza direttamente da casa, facendo in questo modo la percentuale dei voti aumenterebbe in più lo stato andrebbe a risparmiare molti soldi. L’attuale governo purtroppo non ha risolto il problema anzi ha aumentato le tasse è sta causando una situazione di stallo, quindi esiste una sola variante: 1) approvazione della riforma del lavoro, 2) equilibrio delle tasse, 3) realizzazione di un programma che prevede la ristrutturazione dell’attuale sistema sanitario perchè quello che è attualmente in vigore non tutela le persone che hanno malattie croniche e handicap. Se l’attuale governo non provvede a risolvere questi problemi decida di dimettersi. :D

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    Forse non centra niente con questo post. Ho sognato un ritorno, nella frenetica voglia, diffusissima , di restyling di partiti e movimenti attualmente presenti in Parlamento, alle vecchie , care, facili, comprensibili denominazioni : SOCIALISTI, REPUBBLICANI, LIBERALI, COMUNISTI, DEMOCRISTIANI, VERDI, RADICALI. Vogliamo ascoltare i consigli delo vecchio, grande, PLATONE, ed aggiungere GIOVANI, ANZIANI (e PENSIONATI) ed IMPRENDITORI ? Facciamolo. C’è qualcuno che neghi la vmaggior chiarezza dei vocaboli “sognati” , qui proposti , rispetto ai vari Movimento 5 Stelle, PDL, UDC, SEL, IDV, PD, Lega Nord, MPA, API, ITALIA FUTURA, Terzo Polo, Polo di Centro, Federazione di Sinistra, ….. Ma dove siamo finiti ? Su scherzi a parte ? Come si fa a copmprendere programnmi ed ideologie, le sane ideologie, che dovrebbero essere il substrato essenziale delle varie formazioni tra cui l’Elettorato Attivo sarà chiamato a scegliere ?

    Naturalmente, con un pare irreversibile sistema bipolare, i vari “vecchi” partiti divideranno i loro consensi su DUE SOLI PROGRAMMI elaborati, appunto , da DUE grandi COALIZIONI….. Una vincerà, l’altra andrà all’Opposizione per la durata della Legislatura.

    Che bello questo sogno…

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    Qualcuno potrebbe dire che ho dimenticato FASCISTI e MONARCHICI. Non é stata una dimenticanza, ma solo una questione di “anacronismo” di certe ideologie….

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    Le trasmissioni televisive di “informazione” politica , specie sulle reti RAI e de La7, … sono diventate troppe. Anzichè crescere la chiarezza, aumenta la confusione tra i frastornati telespettatori, che, poi, saranno, sono, gli elettori presto chiamati a segliere un nuovo Governo, attraverso il rinnovo di Camera e Senato, …….

    Purtroppo, in tutte le trasmissioni poltiche, sono troppi i “filodossi”
    ( opinionisti, commentatori, …spesso a pagamento , o , comunque, al servizio0 di una certa Parte o Potentato politico, o economico, o finanziario, …) e pochissimi i “filosofi” autentici.

    Le Direzioni di RAI , La7 ne tangano conto.

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    Monti: tante parole, nessun fatto…

    Ma perchè adesso tutti sono contro Equitalia? Recita il Fatto Quotidiano. Società creata nel 2006 dal Prof. TREmonti, per combattere l’evasione fiscale.

    - “Solo che Equitalia ha rivolto principalmente il proprio sguardo NON verso la grande evasione fiscale (le grandi aziende, le grandi banche, i paradisi fiscali e, molto prosaicamente, il controllo dei valichi con la Svizzera), ma si è concentrata sui cittadini ‘conosciuti al fisco’ e ‘morosi’ verso le amministrazioni locali o verso lo Stato per somme a volte irrisorie”

    e bravo Tremonti…bastava che andasse nella sede del suo partito per accorgersi del mucchietto di lingotti d’oro e diamanti…ma proseguiamo:

    - “Equitalia nel 2011 ha ottenuto risultati eccellenti, con il recupero di quasi 12 miliardi di euro e 1,29 miliardi euro di ricavi (fonte: rapporto della Corte dei Conti 2010), di cui 1,22 miliardi derivanti dall’incasso di commissioni”

    Recuperati 12 miliardi, con 1,29 miliardi di “ricavi”? Poi si scopre che Equitalia ha più di 9.000 (novemila) dipendenti, con managers che guadagnano 100, 200, 300 e passa mila euro l’anno….abbiamo capito tutto.

    Meno male che
    - “Monti sta pensando di ridurre l’aggio di Equitalia dal 9% al 7% (ma a partire dal 2013)”…

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    i partiti non vogliono cambiare la legge elettorale perchè evidentemente fa comodo un po’ a tutti, ma la cosa più grave è quella del pdl che non vuol saperne di giustizia di cui parla da anni,mentre in effetti la mafia non vuole che si parli di riformare la giustizia ricattando berlusconi e tutto il pdl!!!!!!!

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    On Di Pietro,

    Se mi posso permettere una FORTE critica nei confronti
    delle decisioni del Partito, eccola:

    L’errore fondamentale è stato NON CHIEDERE con la necessaria determinazione
    di andare alle elezioni anticipate lo scorso autunno.
    Il Governo tecnico non doveva nascere perchè quando un Governo in carica
    perde la fiducia del parlamento,
    la parola passa agli elettori. Questa è la regola nelle democrazie occidentali
    Se proprio doveva essere governo tecnico doveva, come dice lei, essere
    in carica solo per fare una nuova legge elettorale..e basta.

    Ieri su Il Fatto Quotidiano Piero Benetazzo bene ha fotografato la situazione della Grecia:
    “Altro che caos, ora i greci si sentono padroni del proprio destino”

    Ecco la differenza fra l’Italia e la Grecia..
    Nonostante le loro immani difficoltà, i greci si sono ripresi la loro dignità
    di popolo libero e democratico perchè non vogliono morire tedeschi o
    olandesi…
    A noi invece è preclusa la volontà di decidere del ns. futuro e
    ci viene mortificata persino la volontà di avere una dignità di popolo libero e democratico..

    Ieri poi Ferrero della Federazione della Sinistra ha in modo molto accorato
    fatt un appello all’IDV e a SEL a riunirsi subito in una coalizione “liberale”
    e di sinistra per mandare a casa il governo tecnico e andare
    subito alle elezioni..,magari coinvlgendo il Movimento 5 Stelle.

    On Di Pietro, non faccia lo stesso errore, lasci stare il PDmenoL alle sue numerose beghe interne.
    E’ necessario coalizzarsi con le Sinistre subito per formare un blocco
    elettorale forte.

    E in ultimo vorrei dire una cosa molto molto SERIA sulla Grecia..
    …attenzione a quello che si stà muovendo sullo
    scacchiere greco/russo… La Grecia stà andando verso altri lidi…con
    buona pace della UE e della Nato….e questa sarà una eventualità molto molto seria per la vechia e decrepita politica europea stile Metternich

    Cordiali saluti,
    Gianluca Visca

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    ..HANNO..DIMENTICATO..?

    o..fingono di dimenticarsi.!..e..poi..improvvisamente..non ci sarà più..il..TEMPO.!
    ..per tornare a votare con il vecchio..^PORCELLUM^..la..maialata di Roberto CALDEROLI.!
    ..parlano..parlano..parlano..di riforma ist5ituzionale..di..mala politica..di ..mali..^PARTITUI^..ma tutto rimane fermo la..dove vogliono..i..10/15b padroni..d’ITALIA..!”
    PARTITI e Segretari..ognuno con i suoi..COOPTATI..che..non vedono l’ora di tornare..COOPTATI..nominati..in..PARLAMENTO..più ARROGANTI di PRIMA per altri CINQUE ANNI.!
    Così vogliono..Massimo D’ALEMA..il suo cagnolino BERSANI..Casini..Fini..il..VATICANO..e..ovviamente..il COMPLICE di tutti..Giorgio NAPOLITANO..e..le MALAVITE di tutti e di sempre.!
    Il professore..Mario MONTI..fa il finto tonto..in attesa degli ordini di D’ALEMA e BERLUSCONI.!
    ..REPUBBLICA PRESIDENZIALE alla FRANCESE..doppio turno..NO VOTO di PREFERENZA..no..PRIMARIE..e..sempre i soliti..MILLE alle solite poltrone..e gli ITALIANI..come KOGLIONI..al..VOTO.!
    Non ..^ c’é ^..più tempo ..!
    ..BERLUSCONI..sarà premiato e medagliato dall’ANTIMAFIA di STATO..SI..da Piero Grasso.!!
    “”Grasso: «Un premio a Berlusconi
    per la lotta alla criminalità organizzata»

    Così il procuratore nazionale sull’ex premier
    «Un magistrato non deve fare politica»
    Piero Grasso
    MILANO- Un premio a Silvio Berlusconi per l’impegno del suo governo nella lotta alla criminalità organizzata. A richiederlo non è un esponente del Pdl, bensì il procuratore generale anti-mafia Piero Grasso. Parole che faranno discutere, quelle del magistrato, intervistato da Radio 24 nel programma «La Zanzara» di Giuseppe Cruciani.
    «LE SUE LEGGI CI HANNO AIUTATO»- «Darei un premio speciale a Berlusconi e al suo governo per la lotta alla mafia» ha detto Grasso spiegando che l’ex premier «ha introdotto delle leggi che ci hanno ci hanno consentito di sequestrare in tre anni moltissimi beni ai mafiosi». Un bottino che ammonta a 40 miliardi di euro.

    NESSUNA POLEMICA CON INGROIA – Il conduttore ha quindi proposto il tema dei rapporti tra magistratura e politica, segnalando il caso di Antonio Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo, in passato al centro di polemiche per aver preso parte ad un’iniziativa politica. «È sbagliato fare politica utilizzando la propria funzione». Ma in serata, dopo le reazioni suscitate dalle sue parole, Grasso ha rettificato alcune frasi che gli erano state attribuite: «Non volevo criticare Ingroia, ho soltanto detto come mi sarei comportato io rispondendo alla domanda di un giornalista che chiedeva il mio parere sull’opportunità di intervenire ad un comizio di partito». Il magistrato siciliano ha ribadito la netta separazione fra politica e giustizia: «O si fa politica o si esercitano le funzioni di magistrato, ma parlavo in generale, senza personalizzare e senza riferirmi a nessuno in particolare».
    così..finisce in ITALIA..la..DIA..al servizio..anche lei di Silvio BERLUSCONI..il..MAFIOSO di ARCORE..sempre con le sue PROPRIETA’..ma confiscate..come..BENI di MAFIA!.!
    lewisaugel34venezia

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    Questa situazione è uno schifo e tale rimane. Pensioni bloccate sopra i 1.400 euro lordi che vuole dire circa 1.200 euro netti con una raffica di ricari che galoppa veloce come il vento e con la piena approvazione del trio ABC che se scomparissero dalla scena politica stapperei champagne per una settimana, ministri dell’economia eterni innocenti che hanno gestito le finanze italiane negli ultimi 15 e più anni e che cadono dalle nuvole se qualcuno si azzarda a far notare che tutto si stà sfasciando, ma forse il colpevole và cercata più addietro nell’era dei dinosauri o quando nasceva il mondo; politici confessi di aver svuotato le casse dei partiti che siedono ancora in parlamento stipendiati con i soldi della collettività, insomma, uno schifo totale. Gli Italiani aprono i ristoranti in Spagna, dove le tasse sono molto più basse, aprono attività in Tunisia e in Marocco e in altri paesi esteri dove sono accolti a braccia aperte. Quì invece è il regno dei suicidi e dei politici dove non c’è mai nessun colpevole, è sempre colpa di quello che ti ha preceduto che a sua volta è colpa di quello che c’era prima ancora. Nessun processo a nessuno, anzi, meriti ed onore nelle interviste televisive. E nel frattempo i giovani restano disoccupati, i pensionati dopo oltre quantant’anni di lavoro e di contributi annaspano con la loro pensione ipersvalutata e avanti così in uno scenario da eterna presa in giro, dove il conto lo paga sempre pantalone. Ma quanta m. dovremo mangiare prima che arrivi il 2013?

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    @ apuglisi:
    EGREGIO ONOREVELO DI PIETRO————- SIETE FATTI DELLA STESSA “PASTA”LE UNICHE RIFORME CHE FATE SONO SOLO AUMENTO DELLE TASSE, E SPESE PER NOI POVERI CRISTI.NON SI RIESCE PIU’AD ARRIVARE ALLA FINE DEL MESE, ANZI ALLA SECONDA SETTIMANA. NON CAPITE CHE LA CORDA STA’ PER ROMPERSI. PERO’ L’ULTIMA PAROLA E’ DI NOI CITTADINI………………….. POPOLO TUTTI ALLE PROSSIME ELEZIONI NON RECARSI ALLE CONSULTAZIONI ELETTORALI—————BRUGIAMO LE SCHEDE—————————

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    Il problema è che i cittadini non li prenderanno neanche più a pesci in faccia, faranno molto di più: o diserteranno il voto o, come penso di fare io, darò il mio voto ad una faccia nuova, possibilmente giovane, possibilmente per bene, che non sia eccessivamente radicale nelle sue idee, ma che abbia un programma serio di ristrutturazione del debito contraendo fortissimamente tutte le spese riferite alla politica di cui si possono fare tranquillamente a meno; che cerchi di recuperare alla fruizione popolare tutte, e sono tantissime, quelle opere iniziate, spesso ultimate, e mai consegnate alla cittadinanza che le ha già pagate con le tasse; lotta senza quartiere all’elusione/evasione fiscale che, questi si, sono i veri colpevoli dei tanti suicidi di cui tristemente quasi ogni giorno veniamo a conoscenza.
    Gian Franco Mascoli

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    un popolo divenuto da tempo un gregge di pecore belanti non può trasformarsi d’impeto in un branco di lupi, ne è bene lo si speri . troppo accomodanti prima troppo ringhiosi oggi , se ben vi ricordo 10 anni di denunce e di sollecitazioni qui nella piazza idv , da piazza navona al popolo viola il filo conduttore è e resta ( l’unico perseguibile) dimostrare la propria volontà per cambiamenti politici ma senza scadere nella protesta e nei toni . emarginare; i violenti , le parole grevi, i concetti estremi ( grillo ne fornisce alcuni), diviene terreno fertile per i pazzi estremisti dai ( blac blok, ai nazisti, ai fascisti negazionisti, ai sinistri svitati ai drogati fuori di testa ) gente che viene ben manipolata con cura dai “servizzi” p2-3-4-5. non possiamo permetterlo per il presente e per il futuro del paese. fesserie se ne sentono molte compreso l’attacco all’europa come progetto da definire diversamente e compiutamente ( la Merckel sarà costretta a più miti consigli), le banche autentico caotico perverso bubbone della crisi debbono sottostare a leggi di mercato diverse dalle attuali ultraliberiste -usa , inglesi-. dobbiamo liberare il paese dal marciume ideologico trasformato in normalità dal berlusconismo e dai suoi tanti imitatori sparsi ovunque da destra a sinistra. caro ADP tanti nemici in giro partedel pd compreso!…. e alcuni dentro casa tua è tempo di dare spazio e respiro all’idv con persone serene e serie come spesso le ho raccomandato pescando anche qui ( almeno in tempi precedenti), lascia perdere la storiella sui scilipoti ( i 12 apostoli) razzi e de gregorio, maria o sante o tommaso avrebbero portato voti non disastri altro che fare piedino a grillo ( non voglio altri stregoni in giro anzi li prendo volentieri a calci , attento alle fuoriuscite dal vaso caro presidente).per coloro che chiedono di non andare al voto rispondo scortesemente se ci evitassero le loro grosse stronzate staremmo meglio tutti, sono fuori di testa e dal mondo.

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    si può riflettere sulla crisi, ma è necessario partire dai numeri che sono impietosa immagine della realtà sempre manomessa e truccata per comodo di parte. nel 1994 avevamo “ereditato” ( termine abusato da molti) un debito pub.° pari a 1000 miliardi d’euro nel 2012 ( cioè 18 anni dopo) è pari a +o- 2000 miliardi d’euro quindi il doppio con buona pace dei berluscoidi e anche dei pidiellini. naturalmente la parte del leone negli sprechi e nell’evasione tutti sappiamo a chi rivolgerci. la globalizzazione e il mondo finanziario anglosassone e usa ha fatto poi un sol boccone dei tanti pesciolini sparsi nel pianeta .

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    La legge elettorale dovrebbe essere finalizzata alla democrazia e per questo non dovrebbe dipendere dal voto dei politicanti e nemmeno da quello dei partiti esistenti.
    Ogni partito, nessuno escluso, si oppone a qualsiasi soluzione che lo potrebbe penalizzare.
    Io non conosco la prima legge elettorale della nostra repubblica, ma si potrebbe partire da quella, le varianti successive sono state tutte imposte per escludere qualcuno e consolidare il potere di chi lo deteneva.
    Il “bipolarismo di coalizione” ha il diffetto di regalare seggi privi di consenso popolare.
    Il sistema “francese” permette di scremare i partiti minori e di ripensare sulla decisione definitiva. Però ci sono elezioni regionali che possono variare gli equilibri di governabilità impedendone la dittatura.
    In Italia la “coabitazione” sarebbe un macello, basti ricordare che il berlusconismo, pur avendo una larga maggioranza, si lamentava di non avere nessuno all’opposizione, figuriamoci se avesse avuto qualche impedimento per far passare di tutto senza fare niente di buono.

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    Spero proprio che Di Pietro e tutta l’IDV “valuti presto la coalizione con i grillini” perchè sono quelli che più similmente ambiscono ai medesimi obiettivi.
    Si deve pensare alla Nuova Legge Elettorale presto, presto….. ma solo che mancano i soldi per affrontare una nuova votazione! il debito pubblico in Italia continua a crescere e anche Monti e i suoi ministri, non stanno valutando assolutamente “il taglio dei parlamentari e quello dei loro compensi”!
    Noi, Popolo Italiano, siamo stanchi delle parole che continuiamo a sentire dai media o leggere sui giornali.
    :idea:
    Ora è arrivato il momento di mettersi in azione.

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    @ Patrizia B.:

    L’ITALIA COS’E'?

    mi sembra utile far notare a te e agli altri che non è com,e scrivi, cioè:

    “L’Italia non esiste.
    E´un insieme di razze diversissime.”

    ma al massimo:

    “L’Italia non esiste.
    E´un insieme di culture diversissime.”

    cioè se un bimbo del congo è adottato da un romano de’ roma sarà romano e parlerà romanesco tifando la Roma!

    La questione è culturale, e questo significa ch’è ancora peggio! Che per sradicare certe cattive abitudini, occorrono generazioni! Che la cultura e l’educazione sono alla base del reale cambiamento.

    Dopo la crescita economica, che vale più d’una laurea… vera per diventare maggiormente consci delle cose della vita, lo studio permette di relativizzare le proprie credenze culturali. Lo studio è l’esplorazione dei mondi culturali confinanti.

    Lo studio in fondo cos’è? L’apprendistato circa le possibilità di poter condurre la propria vita, staccandosi dalle abitudini acquisite. Mille volte meglio sperimentare modalità differenti, direttamente. Le possibilità economiche facilitanti sono decisamente più efficaci, anche se dirlo sembra letteralmente uno schiaffo… alla miseria.

    Così che si evince che lo Stato debba investire almeno nell’istruzione, e nella cultura, se il Paese è povero, e gli italiani vivono male socioeconomicamente! Non può consentirgli il benessere? Almeno li educhi alle chance della vita!

    Gli italiani non sono razzisti. Se vedono un nero extracomunitario hanno paura questi… gli chieda qualcosa. E’ un potenziale “problema”. Ma se vedono un nero nordamericano della NATO? Come lo guardano? Se vedono uno sceicco arabo e un extracomunitario arabo hanno le stesse “sensazioni”? Il vero razzista è ignorante. I razzisti en passant sono invece preoccupati dal problema socieconomico che rappresenta il nuovo venuto. Sono marxisti in nuce, nella consapevolezza della struttura sociale!

    La cultura popolare si fonda sull’esperienza materiale della vita, e si trasmette, anche come “superstizione”, generazione dopo generazione. Mutando le condizioni si evolvono anche i costumi.

    Gli italiani perciò per diventare un popolo dovrebbero condividere il Welfare universalistico con doveri (tasse) ma anche diritti (assegno minimo) di cittadinanza! Il welfare è educativo, anti-recessivo, e nel segno d’un reale Patto sociale, che va oltre il “diritti-doveri” e abbraccia la Giustizia sociale.

    Non ci sarebbe bisogno neanche più di fare la rivoluzione marxista! La gente sarebbe troppo impegnata nella civila convivenza, inclusa socialmente, non esclusa come oggi, sino al suicidio per la cartella esattoriale di equitalia!

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    Monti… nessun fatto?
    Per quanto mi riguarda… ha fatto fatti!
    Fra i quali…
    Ha messo ambedue la mani sulla pensione e sulla mia libertà impedendomi, fra l’altro, l’uso dei soldi… quelli “puliti”.
    Certo non ha fatto altro che avrebbe potuto fare.
    Fra cui, per esempio…
    Un condono fiscale con il quale cancellare ogni onere sui debiti iscritti presso Equitalia… non per premiare gli evasori ma per non punire chi già è stato diversamente punito e che deve pagare per tutti.
    Beninteso… CONDONO UNA TANTUM… ma così adeguato al momento.
    Se fosse utile… pregherei affinchè avvenga perchè…
    Ora più che… l’aria che tira… c’è… l’aria che manca.

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    @ gennaro esposito:

    Scambiatevi un segno di pace, la messa è finita.
    Amen

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    hai dimenticato una i

    “così..finisce in ITALIA..la..DIA..al servizio..anche lei di Silvio BERLUSCONI..il..MAFIOSO di ARCORE..sempre con le sue PROPRIETA’..ma confiscate..come..BENI di MAFIA!.!”
    lewisaugel34venezia

    ciao Luigi

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    il voto

    “POPOLO TUTTI ALLE PROSSIME ELEZIONI NON RECARSI ALLE CONSULTAZIONI ELETTORALI — BRUCIAMO LE SCHEDE —”
    mauro maio maggio 14th, 2012 alle 11:41

    il voto sbagliato e il non voto ci ha portati a questo punto

    per cambiare bisogna votare bene

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    @ LUCIANO-B.C. maggio 14th, 2012 alle 12:36

    con te non si può non essere d’accordo

    ciao

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    Sono d’accordissimo con Alberto :idea: Ragazzi che dice: “il voto sbagliato e il non voto ci ha portati a questo punto; per cambiare, bisogna votare bene”.

    Bravo!

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    Patrizia, i soldi usati per la cultura e la capacità di educare sono alla base di una società evoluta, Hai Rgione!
    Debelliamo la droga, Debelliamo la Finanza “malata”, Debelliamo la Mafia, …forse sono Utopie?…..
    Cerchiamo di creare una Società Italiana Ben Educata; credo che l’esempio sia più fruttuoso di qualsiasi parola detta.
    comportiamoci nella società come vorremmo che la società fosse… se ognuno faccesse veramente il proprio dovere verso la società come “il buon padre di famiglia” , allora si vedrebbero i risultati!

    Premimando il Merito e Non l’amicizia o la parentela, si potrebbe mostrare un Esempio tale che i voti o le Persone elette sarebbero anch’esse degne di essere messe a gestire o organizzare un Paese!

    :D

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    Purtroppo la situazione è grave, e Monti su certe riforme sa che il parlamento a maggioranza voterebbe contro…
    Ci vuole un altro intervento di Napolitano, vista l’attuale situazione, riesca nei modi e forme dovute ad Indire un Referendum Istituzionale, che permetta di scegliere tra l’attuale insostenibile pseudo Democrazia rappresentativa, con la Democrazia Diretta, tipo quella della Repubblica Federale Svizzera.
    Non so come esattamente dal punto di vista giuridico costituzionale si possa fare, ma a me sembra che nella Costituzione nazionale e nelle sub regionali, statuti comunali, la Democrazia Diretta, potrebbe essere attivata, permettendo i vari tipi di Referendum, propositivi, confermativi, abrogativi

    senza quorum o al massimo con Quorum al 10% per non essere distorsivo sugli esiti dei referendum.
    Monti potrebbe unirsi con il governo a Napolitano, attivare per questa causa anche l’ex Presidente Azeglio Ciampi.
    Qui si rischia di avere ancora il Porcellum di Calderoli, che oltre avere fatta l’attuale gli ha dato, con ironia, anche il nome.
    Oppure di tornare a forme proporzionali che renderebbero un coacervo di partiti litigiosi per finta, ma in pieno accordo i più per mantenere voti e quelli che ritengono diritti di casta.
    Qui ci vuole una marcia pacifica, in tutte le città Italiane, con cartelli che reclamano al Presidente di indire il referendum che possa instaurare la Democrazia Diretta, la sola forma vera e concreta di democrazia, nella quale i cittadini responsabilizzati vanno a formare il Popolo sovrano, che vota i referendum a maggioranza qualificata senza quorum per le decisioni da prendere.
    Non vedo altre vie d’uscita salvo i raduni in tutte le città e se non fossero sufficenti una marcia su Roma e le altre metropoli. :idea:

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    Egregio Di Pietro,
    le sono grato per aver bloccato la perversione del decreto anti-corruzione, d’altro canto la sua opposizione quasi rabbiosa al governo Monti non mi trova d’accordo fino al cambio dell’orientamento di voto. A me è chiaro che più di quello che è stato fatto era difficile fare, dovendo tener conto ad un tempo dei voti in parlamento, delle aste dei titoli di stato (che non esprimono numeretti da giocare al lotto, ma concrete realtà), della solidità che deve “apparire” nei confronti dell’estero (immagine che politici, industriali fregnoni e stronzi vari hanno fatto di tutto per demolire), dei conti pubblici ecc.
    Si doveva tornare alle urne per cambiare il parlamento? Sarebbe stato un suicidio economico, il nostro debito avrebbe preso una volata tale che le morti per suicidi reali e turbolenze interne degli anni successivi avrebbero reso inosservabili le cifre odierne, simile al “bagno di sangue” che Grillo pronostica con irresponsabile leggerezza per l’uscita dall’euro.
    La situazione odierna gli italiani se la sono cercata negli anni, “costruendo” i politici attuali con gli orientamenti di voto e con la sconfortante media degli illeciti e irresponsabili comportamenti privati, accettando impossibili promesse di cambiamenti “tutto e subito” (e cercandole tuttora) e così via.
    Da trent’anni seguo, da umile cittadino, l’evoluzione del debito pubblico, paventando questi giorni, nel frattempo la maggioranza dei miei connazionali a che cosa stava pensando?

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    Sono almento trent’anni che la politica italiana fa e disfa a suo esclusivo piacimento….. Durante gli anni passati, non avevamo forse “il mezzo” utile a comunicare come ora e quindi, i cittadini italiani si lamentavano dicendo:”….tanto i politici fanno ciò che vogliono. Una volta che sono seduti “sulla poltrona” non badano più a null’altro che il loro benessere e i personali vizietti.
    Ora che anche lei, DiPietro, può sentire e leggere le opinioni della “gente comune”, dei cittadini “senza potere”, scoprendo che tanti di essi vorrebbero cambiare “questi costumi politicamente praticati” perchè non pensa al modo di farci incontrare tutti assieme e con noi e quelli simili al nostro modo di analisi sociale, costruire la VERA ALTERNATIVA senza elemosinare l’obolo del PD?

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    E’ vero! Monti non ha fatto quasi niente! Unica riforma, (varata da uomo forte verso gli strati deboli della popolazione), è stata quella sulle pensioni, che ha penalizzato noi italiani più di ogni altro popolo della UE. Altre riforme? Niente di niente! Ovviamente, infatti, le tasse, soprattasse e i balzelli vari non sono riforme, ma è semplicemente ciò che un qualsivoglia ragioniere sarebbe ruscito a fare! Che cervelloni! Favoriscono banche, assicurazioni, chierici e caste! E Passera sorride sempre, con l’ottimismo di chi non riesce a liberalizzare nessuna corporazione di questo Paese! Saremo anche gli ultimi d’Europa nel realizzare un accordo con la Svizzera! Chi devono proteggere? Bravi! Banchieri, accademici e supermilionari! E, a questo punto, non c’è più da sperare su crescita, riforma elettorale e riduzione dei finanziamenti ai partiti ai semplici rimborsi elettorali, come sancito dal referendum del 1993!! Si vergognino di non saper fare niente e di essere forti soltanto con i deboli! Quanto ai chierici, vorrei ricordare la storia di Bonifacio VIII che non voleva pagare le tasse neanche lui!

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