Facebook Twitter YouTube Biografia NewsLetter Scrivimi
Digressione

Se tiri troppo la corda, si spezza

Facebook
Google
Twitter
48
Stampa Articolo Stampa Articolo Invia ad un amico Invia ad un amico
           Short Url:
corda spezzata Se tiri troppo la corda, si spezzaDa mesi noi dell’Italia dei Valori avvertiamo il governo del rischio che la corda troppo tesa si rompa e che la disperazione dei cittadini, che non riescono più a tirare avanti, si esprima in forme violente, pericolose e anche antidemocratiche.
Avevamo visto giusto, purtroppo, non perché avessimo la palla di cristallo ma perché bastava non avere paraocchi ideologici per capire che il tessuto sociale non è un elastico che si possa tirare all’infinito. Si rompe per forza quando si massacrano per anni sempre le stesse fasce sociali senza mai dare segnali di equità e senza suscitare la speranza che questi sacrifici servano a qualcosa, oltre che a salvare e arricchire i banchieri.
Solo adesso il ministro Passera sembra accorgersi di quanto vento il suo governo stia seminando e lancia l’allarme dicendo che la coesione sociale è a rischio. Meglio tardi che mai, purché alle parole seguano i fatti e purché il governo non cerchi di salvarsi la faccia solo con promesse e illusioni come faceva Berlusconi.
Il fragoroso annuncio sui 2,3 miliardi che saranno spesi per l’economia del  Sud non ci permette di essere ottimisti. Quei soldi, infatti, non sono un nuovo stanziamento, recuperato andando a prendere i quattrini dagli evasori, dagli scudati o dagli speculatori. Sono soldi stornati da altri investimenti, a favore delle Regioni, e spostati da una parte all’altra come fanno le dittature da operetta con i carri armati o come si faceva nelle commedie all’italiana.
Quell’annuncio non dimostra che questo governo ha finalmente deciso di cambiare indirizzo ma solo che cerca una strada per farsi una propaganda facile.
Questi sono giochi che possono funzionare nei talk show, non quando ci sono 470mila cassintegrati dall’inizio dell’anno e quando la gente non sa più come fare a pagare le tasse messe per fare cassa sulla pelle dei poveracci. In questi casi le promesse a vuoto rendono solo la situazione ancora più esplosiva.
Il governo deve correre ai ripari ma c’è un solo modo per farlo: varare subito misure di equità e di giustizia sociale, nei fatti e non a parole, con la stessa urgenza con cui è stata fatta la controrifoma delle pensioni e sono state messe le nuove tasse.
Forse Monti, Passera e la Fornero non lo hanno ancora capito bene, ma è questa oggi la vera emergenza italiana.
-->