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Più sono alti di grado e più si sentono offesi

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sagoma napolitano Più sono alti di grado e più si sentono offesiE’ mai possibile che ogni volta che chiediamo trasparenza e verità sulle pagine buie di questo Paese si sollevino tanti malumori, tanta acredine e non ci sia nessuna risposta?

Quanto accade in Italia ogni volta che gli interrogativi vengono posti a personalità di alto grado è molto singolare: più sono alti di grado e più si sentono offesi. Sono emblematiche le polemiche suscitate dal mio post di ieri sulla trattativa Stato – Mafia.
In fondo, la ricerca della verità in democrazia è un’esigenza, un obbligo, un dovere delle istituzioni e non un’offesa alle istituzioni. Ancora oggi rimangono oscuri i motivi per cui il presidente della Repubblica abbia inviato una lettera sulla vicenda Mancino al Procuratore Generale della Cassazione. Motivando a posteriori la missiva con l’esigenza di ‘un coordinamento tra le Procure’. Ci chiediamo se questo non sia un atto improprio, visto che la responsabilità del coordinamento delle indagini per fatti di mafia appartiene al Procuratore Nazionale Antimafia. A questo punto il presidente della Repubblica dovrebbe spiegare perché non ha indirizzato la lettera a lui, ma al pg della Cassazione. Per questo, l’Italia dei Valori ha presentato un’interrogazione urgente al ministro della Giustizia per sapere: ‘se sia a conoscenza dei fatti riportati sulla stampa relativi ad interventi effettuati nei mesi scorsi da sedi esterne alla giustizia sul procuratore generale della Cassazione; se tali interventi abbiano sortito degli effetti e abbiano avuto un seguito; quali siano le ragioni per le quali il procuratore della repubblica di Palermo, dottor Messineo, non abbia voluto assentire gli atti dei sostituti inquirenti e se questo fatto possa essere messo in collegamento con persuasivi interventi esterni’. Il ministro venga in Parlamento a rispondere non solo all’Italia dei Valori, ma a tutti i cittadini che hanno il diritto di conoscere la verità. Lo dobbiamo a quei servitori dello Stato che hanno perso la vita nelle stragi del ’92-’93 e lo dobbiamo a tutti gli italiani che confidano ancora nelle istituzioni.


88 Commenti a “Più sono alti di grado e più si sentono offesi”

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    Ben detto! Le argomentazioni sono così coerenti per cui dubito ci possa essere una risposta conseguenza dei fatti. Sono meravigliato on. Di Pietro, che lei si meravigli di certe situazioni. Spero la sua meraviglia sia un espediente per fare comprendere meglio come stanno le cose a chi frequenta il suo blog. Ho ripetuto molte volte che per pensare di arrivare in alto occorre dimostrare assoluta sottomissione a chi in quel momento ha le redini, e non possedere capacità. Si potrebbe essere perseguiti per “simulazione di intelligenza”. La mia esperienza passata mi ha convinto di come stanno le cose. La risposta del Ministro attesa sarà assolutamente una non risposta, perchè non affronterà il problema, ma ci girerà attorno con parole senza nesso e senza costrutto. Il discorso verrà impostato in modo tale che risulterà una cosa utile ed indispensabile. Già visto questo film altre volte!

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    @St.ron. zio 90
    Sbagli, quando scrivi che non sprecherai altro tempo a scrivere sul blog, tu dai notizie e gli altri,noi, possiamo o no condividere, mi dispiacerebbe non leggere i tuoi post, ci sono già troppi amici che non postano più e questo è desolante, perchè secondo me è importante che ci sia un luogo di incontro, con caratteri diversi, che comunque cercano, in qualche modo, di dare una spiegazione o una via d’uscita da una situazione drammatica come è ora. Piero ha sottolineato come Alberto De Cristoforo sia insistente nell’esporre l’altra faccia della medaglia, il finanziamento ai partiti, che per me è condivisibile se si vanno a leggere i link, oppure G G M sempre pronto a dare la sua spiegazione sul capitalismo, insomma carissimo il tuo non è sprecare ma dare informazione.
    ciao
    @Amedeo
    Da casa mia vedo un bellissimo mare, come si dice a casa mia un olio da quanto è calmo, il sole picchia un botto e allora divertiti
    Salutoni oni oni oni
    @Sante
    Allora?????
    Ciao

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    perchè
    così riesce ad equiparare il costo del lavoro italiano a quello degli altri paesi

    la concorrenza della nostra industria si farà ancora importante vista l’emergenza produttiva di numerosi paesi del terzo mondo
    con i paesi dell’est Europa vi sono cina brasile india e tra un po’ anche l’africa

    serve come ha spiegato bene Elson Carefading, a estromettere dai cicli produttivi le persone che sono in età pensionabile ma per ricevere la pensione devono attendere ancora dai 5 ai 7 anni

    nessuno al momento si preoccupa di estendere le regole del lavoro a quei paesi che non ne hanno

    l’uomo è uguale in ogni parte del mondo e ha le stesse esigenze ovunque

    solo al capitale questo sfugge

    a chi lo applica

    e a tanti che lo subiscono

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    ma l’altro articolo su l’articolo 18 e Monti dove sono andati ?

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    Per molti oggi, c’è solo un problema,la partita dell’Italia, si chiederanno infatti se ci sarà o no questo benedetto “biscotto”, che vorrei ricordare di quanto e come sia corrotto il calcio, ad ogni modo vada come vada stasera 22 bastardi giocheranno su un campo di calcio, dove forse ci sono seppelliti alcuni dei 22000 cani uccisi, proprio per dare pedate al pallone, un pallone pieno di soldi riciclati.

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    “questo benedetto “biscotto”,
    niccoletta fontanelli giugno 18th, 2012 alle 15:06

    spero che ci sia per dimostrare che lo spirito sportivo non è morto nel mondo

    ma solo da noi

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    La trasparenza e la più complessa verità(in greco non per niente Alezeia o Aletheia, con alfa privativo ad iniziare la parola), sono la base di una concreta e reale democrazia. Non si può pretenderla nella nostra corrotta pseudo democrazia, non si otterrà mai dei soddisfacenti risultati.
    Una corretta informazione sta alla base della trasparenza, necessita una informatizzazione diffusa a banda larga nel paese ed utilizzare quel potente mezzo che è internet, forse si riuscirà a raggiungere l’obbiettivo, ma questo avverrà solo in una Democrazia Diretta dove il Popolo sia sovrano.
    Ripeto quanto ti ho già scritto per battere il chiodo e/o avvitare un bullone…
    D’accordo Antonio, le osservazioni sui decantati falsi benefici ricavati dall’eliminazione dell’art.18, sono condivisibili, ma per veramente riuscire a cambiare la disastrosa situazione “Etica, Estetica ed Economica in Italia, non bisogna più fermarsi sui particolari, è una perdita di tempo inutile.

    Visto che Beppe Grillo con il suo M5S, con uno degli ultimi post dal titolo “potere al cittadino” si è schierato per la Democrazia Diretta in modo inequivocabile, ponendo il Referendum confermativo, logicamente senza quorum, quale unico strumento per rendere il Popolo Sovrano, che promuovendo le “Leggi di Iniziativa popolare”, con il termine di 30 giorni per l’esame della corte costituzionale ed escludendo qualsiasi altra approvazione in particolare quella del parlamento. I referendum potranno essere votati online sulla rete, con una grande diminuzione dei costi e dell’inquinamento da carta con i suoi componenti e trasporti.

    Oggi non si corrono rischi, l’integralismo è lontano, poi basta escludere referendum per approvare forme dittatoriali ed oligarchiche, oltre i così detti “Diritti Umani”

    Sono a invitarti a perseguire con l’IDV e alleati la strada della Democrazia Diretta tipo è ancora più avanzata di quella della Repubblica Federale Svizzera, per una nuova Repubblica Federale Italiana, dando l’esempio all’Europa di come si potrebbe costituire una Repubblica Federale d’Europa, come proponevano nel 1840/1849, Giuseppe Mazzini, Vincenzo Gioberti, Carlo Cattaneo.

    Grillo viene accreditato dai sondaggi con una percentuale elevata e in continuo aumento, se SEL, Ferreo&compagni, Idv, un po’ di PD e con qualche altro ben pensante presente nei vari partiti si raggiungerebbe una sicura maggioranza per potere fare la “riforma delle riforme” in modo che realmente e concretamente, ad ogni livello nazionale, regionale, metropolitano e comunale il “Popolo sia sovrano”.

    Ho fiducia che tu e i tuoi dell’IDV e alleati abbracciate questa causa per portarla a compimento, poiché questo è il solo unico modo, ripeto, per la rinascita: Etica, Estetica ed Economica in Italia, consci che se viene meno l’Etica tutto va drammatica e tragica rovina.

    Cerchiamo di fare un’iniezione di speranza alla popolazione, la cui fasce deboli stanno soffrendo troppo per salvaguardare i privilegi delle caste.

    La speranza e anche certezze le possiamo dare invitando tutta il Popolo a pensare e agire con “Amore, Creatività e Cura… per una migliore qualità della vita, in cui non regni l’egoistica ricerca di denaro e ricchezza.
    :idea: :idea: :idea: :idea: :idea:

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    antoniodipietro giugno 18th, 2012 alle 15:32

    grazie Presidente

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    Caro Presidente Giorgio, questa non l’aveva messa in conto. Poteva spenderla una parola a favore dei magistrati. Non si salva questo paese se non con un “PROGETTO” generale, che riguardi ogni ambito di questa “casa”. Non mi fa piacere che Lei venga “accusato”, ma non mi arride l’idea che ci sia in quest’Italia una classe dirigente e politica che possa continuare a praticare il pensiero del Marchese del Grillo: NOI SIAMO…NOI e voi..non siete un…. C…!
    Spero che, qualcuno dei bloggers capaci,(io non so farlo) apra un link da cui si possano scaricare le foto dei tanti magistrati e politici che hanno opposto alle MAFIE…..LA LORO VITA e vengano inviate per fax o e-mail al COLLE.
    Ringrazio anticipatamente.

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    Basta chiacchiere On. Di Pietro faccia le denuncie che figurano abuso di Autorità e d’Ufficio ecc.altri reati che Lei ben conosce;inizia dal pesce più grosso e finire con il più piccolo altrimenti anche le sue restano solo chiacchiere.Il pesce inizia a puzzare dalla testa ci vuole una bella pulizia anche nei poteri forti delle Autorità pubbliche tipo mani pulite, quà sono tutti zozzi!!

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    @ Alberto Ragazzi…ogni tanto..! mi è sembrato strano il fatto che non l’abbiano censurato, di solito mi censurano per meno…se lo sapevo prima sarei stato meno tenero, ciao Alberto.

    @ Nicoletta… hai dimenticato di ricordare, che quei 23 bastardi hanno fatto sciopero non appena hanno sentito parlare di contributo di solidarietà…per quanto mi riguarda, se stasera un bel meteorite centrasse la metà campo italiana, mangerei con più gusto. Ciao Nicoletta, sei splendida.

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    Mi spiace dire che non voglio criticare questo Presidente non perchè non sia meritevole di critica ma solo per evitare di commettere un reato (chiamala se vuoi viltà – ma tengo famiglia). Fossi l’inquilino del Quirinale non credo che la cosa mi farebbe piacere. Ciò non toglie che tra qualche mese il suo mandato avrà fine e allora caro Senatore Napolitano vedrà che qualche critica e qualche sassolino dalla scarpa lo toglieremo volentieri. A quel punto assumerà tutte le caratteristiche dei quasi mille suoi colleghi che non vediamo l’ora di accompagnare alla porta. Mi spiace che il codice penale preveda la punibilità per chi offende l’onore e il prestigio del Presidente della Repubblica e non contempli assolutamente l’offesa al popolo sovrano perpetrata giornalmente dai signori del palazzo.

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    Gaetano
    giugno 18th, 2012 alle 17:29….che è insopportabile glielo potevi dire, o che ti procura un senso di repulsione, sia come uomo che come politico….la costituzione riconosce il diritto di critica a tutti i cittadini, siano essi civili o militari.

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    @ Vince M…se vuoi, puoi anche essere più esplicito, non farti problemi. Ciao.

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    “Vince M giugno 18th, 2012 alle 17:41 ”

    ho letto: è il solito modo di fare chiacchiara per un proprio tornaconto nei confronti di chi si vuole accalappiare proprio come faceva lui
    lui per avere potere da soldi a tutti
    li ha sempre dati

    è facile tanto gliene vengono a palate: sono tutti soldi nostri ma quanti lo capiscono?
    i suoi elettori sono lì che dicono che è intelligente che lui ha tanti soldi

    i soldi li faceva anche con la CCCP era il raccoglitore in europa della pubblicità

    i consensi del PCI gli servivano per avere mano libera nel negoziare le concessioni tv e mangiare su tutti noi

    sarà difficile da capire ?

    non conviene cadere nelle solite trappole
    non ci porta a niente essere sempre contro tutti e tutto

    la politica è una scienza intelligente

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    @ niccoletta fontanelli:
    @Sante
    Allora?????
    Ciao

    Niccoletta, come già detto, il blog così strutturato (coprifuoco di sera e nei fine settimana) ti toglie la voglia di postare. Il numero dei post ne è la dimostrazione per cui non capisco come mai lo Staff e lo stesso di Pietro non se ne rendano conto.
    Per quanto riguarda l’ emerito PDR credo che la palma del peggiore di sempre sia sua avendo abbondantemente superato Kossiga e fa bene Di Pietro a non TACERE e a non farsi intimidire dagli attacchi dei venduti del PD che lo vedono come fumo negli occhi.
    Se ADP, nemmeno questa volta, avrà il coraggio di mandarli a c.gare allora non potrà mai crescere nei consensi e sarà destinato ad avere un ruolo marginale.
    Apprezzo sempre i tuoi post.
    Un caro saluto che estendo a tutti.

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    Questo è uno Stato buffo! In questi ultimi giorni sono stati incendiati molti terreni sequestrati alla mafia, silenzio nessuno dice niente,almeno io non ho sentito ma, può darsi che io sia distratta.Si ipotizza che la causa sia il clima ..caldo…però a pensare male si potrebbe dire che la mafia rivendica il suo potere perchè, proprio in questi giorni doveva essere sottoscritta la convenzione tra il comune di “Partanna”e l’associazione Libera, per il bando che porterà alcune cooperative di giovani. Strano che ci siano questi incendi quando si cerca di pianificare una ripresa produttiva, ancora più strano se si pensa al nome dato all’area interessata, Rita Atria, una giovanissima che si uccise dopo la strage di V. D’Amelio dove perse la vita Borsellino, una giovanissima stanca delle troppe stragi mafiose.
    Lo Stato omertoso
    @Alberto Ragazzi
    stasera io Hard Disck e magnum
    ciao
    @Dubbioso
    Il calcio è diventato un tanfo che non prende tonfi
    ciao

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    Antonio bisogna aspettare solo 10 anni poi dopo che tutti coloro che sono coinvolti nel patto mafia Stato saranno morti , vedrai che qualche eccellente storico politoligo avrà il coraggio di scrivere comw stavano le cose… così è sempre stato per questo esistono i Segreti di Stato….il bandito Giulioano non ti dice niente??

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    Il presente in ritardo sulla Storia!

    I telegiornali sono endemicamente in ritardo rispetto alla Storia. mancino è uno solo, la gente che soffre tanti, quindi lasciamo fare alla catena di trasmissione giudiziaria: a questo vecchio, quanti ergastoli gli si possono – per ipotesi – appioppare?

    Parliamo del presente, di chi vive e muore, in forza dell’ideologia delle leggi italiane, esecutive come equitalia, esecutive socialmente come una esecuzione capitale!

    Tempo presente. La trattativa mafia-stato in che termini è adesso? Inutili lamentazioni non servono.

    Il calendario dovrebbe prevedere l’esodo di fornero, e quindi il tramonto di monti, portavoce della germania in Italia. I greci hanno allungato l’agonia con le loro scelte.

    Se non succede un “patatrac” non si cambia linea. L’essere umano non s’accontenta della Ragione, gli serve sentire dolore per capire davvero.

    Se non crolla il sistema sbagliato in cui ci stanno ammazzando, non si volta pagina!

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    Rieccoti il presidente con la p minuscola che ricomincia come fece con le procure Reggio calabria – Salerno, quando fu punito ingiustamente il galantuomo Apicella (ricordate) ed il detto presidente chiese le carte: avete mai saputo se quelle famose carte poi le abbia lette e che impressione gli abbiano fatto?
    A proposito, sviluppando il concetto di Di Pietro sulla giusta osservazione che i papaveri più stanno in alto e più si offendono, focalizzandoci ora sul PD, riflettete che oltre che la corruzione allignano in esso anche dei veri tromboni che non si dovrebbero trovare in un partito democratico e popolare. Non c’è stato un segretario comunista che non abbia sempre ripetuto e ripetuto con modi significativamente enfatici “noi siamo un gggrrrande partito!” Tra tutti memorabile Natta che lo ripeteva di continuo, così come Moro ogni tre parole riusciva a inserire “Democrazia Cristiana”.
    A quando l’umiltà della consapevolezza di rappresentare il popolo e non la personale megalomania si farà strada nella casta di un italietta che non ha alcun motivo di gonfiarsi ed autocelebrarsi? Chi vivrà vedrà.
    cordiali saluti a tutti da Carabellese.

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    bersani e il pd hanno fatto il loro tempo

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    il pd ha tradito i lavoratori

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    CRESCITA?

    Perchè l’economia dovrebbe crescere? su che basi? s’immagina forse che stampando euro accada? C’è il debito del passato che grava sul presente, si stampano euro, e così cambiano i rapporti di forza? in una ottica keynesiana aggiornata avrebbe senso, però. La penuria di euro nell’economia cosiddetta reale è artificiale, cioè.

    La questione di fondo che non viene affrontata è lo squilibrio fra rendita e profitto, se la si vede attraverso il paradigma, la lente, l’ideologia capitalistica. Chi può pensare di guadagnarci dalla produzione se gli spezzatini bancari hanno via libera? Chi può pensare di fare il serio imprenditore se può comprare alle svendite di stato?

    Monti in tal senso è solo un sobrio poveretto, con la sua boria bancaria! Non serviva un ragioniere, ma un politico! La Vita è Speranza, essenzialmente. monti è il killer della speranza in nome e per conto della visione bancaria dell’esistenza!

    Se fosse così facile la crescita, allora il terzo mondo, sarebbe il primo mondo! Basta un po’ di zucchero e la pillola va giù?

    Nell’economia tutto quel che conta per il profittoè il vantaggio monopolistico, B lo sa bene, la germania ce l’ha col bund-bene-rifugio-sistemico-UE, gli USA con l’egemonia planetaria militare, gli altri col costo del lavoro.

    Dobbiamo diventare cinesi per competere? mangiare riso in bianco? dare plasma a “minchionne”, convertibile in 130 milioni annui di stock option ticinesi, ad un italiano farlocco del canada?

    Non esiste una legislazione globalizzata del lavoro nè ambienti di lavoro standardizzati, e così le banche sbracciano fra la folla, emergono, si scoprono dominus, si fanno chiamare mercati. Si trasmutano da sottosistema socioeconomico creditizio in fine ultimo. E’ la vera storia di questa crisi.

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    Autobiografia sintetica di B

    Sono il proprietario merdiaset. La parola chiave è… prestanome, fondi neri e riciclaggio. Nomino manager pagati bene. Se vengono beccati è colpa loro, e io grido alla cospirazione!

    Ho quasi ottant’anni… e da grande voglio fare il presidente! Non è ragionevole pensare alla mia volontaria uscirta di scena! Sono l’incubo del Belpaese!

    Sono schermato, tratto con tutti, ma metto altri in prima fila, per la responsabilità penale. All’inizio le mie matrioske non a caso erano intestate a pensionati, stranieri, defunti e paraplegici. In seguito, i miei manager erano interfacce col potere mafioso, da cui non si può prescindere in Italia.
    Io pago! Bene!

    Ci si possono fare buoni affari con la mafia se nont i fagogita, se non ti fanno saltare ripetitori, grandi magazzini; se non ti rapiscono il figliolo. Totò Riina è in carcere io qui!

    Mi ero messo il garante in casa, un mafioso, uno stalliere di facciata. Colpa mia se sono un finanziere, dio del marketing, pioniere della pubblicità, sin dalle origini, con la mia tesi di laurea? Che dovevo fare? Adeguarmi ai miei elettori?

    Colpa mia se mi piacciono le femmine e la musica? Cari italioti, sono troppo intelligente per voi! Se siete dei beoti è colpa mia? Avrei dovuto abdicare a me stesso? Non siete proprio in grado! Fatevene una ragione!

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    Rio+20: UNEP lancia IWI, l’alternativa sostenibile al PIL

    In attesa del vertice di Rio+20, l’UNEP presenta un nuovo indice di calcolo per lo sviluppo dei Paesi. Troppo alta l’attenzione verso il PIL secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, spesso considerato l’unico metro di giudizio per valutare la crescita di una nazione. Altri valori sono invece presi in considerazione dall’IWI (Inclusive Wealth Index), presentato ieri in Brasile.

    L’UNEP punta quindi a presentarsi all’appuntamento del 20 giugno con Rio+20 superando gli storici preconcetti che vogliono il PIL come supremo indicatore di benessere per i Paesi della Terra. Molto spesso questo valore, sostiene l’agenzia delle Nazioni Unite, non tiene conto dell’impatto reale sulle risorse del pianeta:

    La Conferenza di Rio un’ottima occasione per smettere di considerare il Pil come l’unica misura della prosperità di un paese, perché trascura i principali indici di benessere delle persone, oltre allo stato delle risorse naturali di un paese – afferma il direttore esecutivo dell’Unep Achim Steiner – l’Iwi è fra le possibili alternative che i leader mondiali potrebbero prendere in considerazione.

    Ad essere presi in esame dall’IWI tra gli altri l’utilizzo delle risorse naturali e il benessere percepito dalla cittadinanza. I dati raccolti vanno dal 1990 al 2008 e la crescita di questo indice viene confrontata con quella del PIL. Tra i Paesi inclusi nell’analisi, corrispondenti al 56% della popolazione e il 72% del PIL, non figura però l’Italia.

    Figurano però i colossi americani e asiatici, i cui dati di sviluppo vengono rivisti decisamente al ribasso con l’indice IWI. Sotto accusa innanzitutto la riduzione delle risorse naturali (pro-capite) nei vari Paesi, con una flessione del 33% per il Sud Africa e del 25% per il Brasile. Seguono USA e Cina rispettivamente con un calo del 20 e del 17%, mentre si mostra in controtendenza il Giappone il cui segno è positivo.

    La crescita stimata nel PIL di Cina (+422%), USA (37%), Brasile (31%) e Sud Africa (24%) vengono drasticamente ridotti se inseriti nell’indice IWI. Pechino registra un aumento del 45% seguita dallo Stato brasiliano con il 18. Ancora più dietro gli Stati Uniti, fermi al 13%. Spiega questa netta differenza nelle valutazioni il direttore scientifico del rapporto, Pablo Munoz:

    Anche se la maggior parte delle economie analizzate, e in generale il mondo, hanno avuto tassi di crescita positivi negli ultimi anni uno sguardo piu’ ampio indica che questo e’ avvenuto ad un prezzo molto alto, di cui si dovrebbe tenere conto nel bilancio dei singoli Stati.

    In vista del vertice di Rio+20 è intervenuto anche il WWF, che sottolinea la scarsa volontà espressa dai governi mondiali per la sottoscrizione di documenti validi e soprattutto vincolanti. I segni del poco interventismo degli Stati nelle parole impiegate nel testo del documento negoziale di compromesso redatto dal Brasile. Troppi termini come “supportare” e “incoraggiare”, mentre scarso l’utilizzo di “deve” e “faremo”.

    Stretti i tempi per porre rimedio alle ancora molte mancanze del testo secondo il WWF:

    I diplomatici hanno solo un paio di giorni per recuperare questo processo prima dell’arrivo dei leader del pianeta. E speriamo che arrivino ben riposati perché avranno lunghe notti davanti a loro se vogliono evitare di imbarazzare i loro capi. Non abbiamo bisogno di pagine senza significato. Serve un manuale per salvare il pianeta.

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    @ Sante Marafini:

    Bentornato Sante,
    condivido la Tua posizione sul blog.

    Comunque, anche se ti potrà sembrare strano, ma nel blog, molte persone hanno cambiato opinione.
    Pensa che Amedeo Moretti e Nicoletta Fontanelli, in Grecia avrebbero votato Alba Dorata ed in Francia avrebbero dato la preferenza per il Fronte Nazionale.
    Per favore ritorna a scrivere con più assiduità, altrimenti alle prossime elezioni politiche italiane, finiranno per votare Berlusconi.

    Io mi impegnerò, per cercare di farli ritornare a votare per Casini, ma se non mi aiuti, la vedo dura!

    Un sincero saluto a Te ed anche alle due pecorelle smarrite.

    p.s.
    sinceramente parlando, in Grecia speravo nella vittoria della sinistra radicale, non perchè ideologicamente a me vicina, ma perchè speravo di arrivare alla “resa dei conti”.

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    Che barba, che noia! Xhe noia, che barba!

    Mille segreti insoluti in questa repubblica comatosa. Non solo stragi, ma depistaggi, connivenze e corruzione inspiegabili in un parlamento con una forte opposizione e una magistratura “indipendente”.
    Spiegabili, invece, con un’opposizione incapace collusa e una magistratura connivente.
    Ecco un altro mistero che coinvolge Mr President, e il resto?
    - Accordo Cutolo-Stato-BR?
    - Ricatto dei banchieri a Tanzi e copertura Consob?
    - Accordo Fazio e compagnia?
    - I regali a Colaninno?
    - Fallimento di Alitalia ????????
    - I miliardi di Silvio?
    - Gli scandali della Sanità? (Poggiolini declassato da Verzè)
    - Le lauree taroccate?
    - Il misterioso aereo libico sulla Sila?
    - Calvi e Sindona?
    . i miliardi di Silvietto, cantante di balera?
    -I miliardi di Ricucci?
    - Gli intrecci finanziari tra Banche, assicurazioni, imprese e organi di sorveglianza?
    - Rete 4, Europa 7 e condanne e multe che il PdC Papi mette a carico dei cittadini?
    - ecc. ecc. ecc. ecc. ……. che palle!

    Assumiamo Robespierre per 5 mesi, ecco il mio consiglio, si puo riesumare, in italia è prassi comune.
    -

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    @ Sante Marafini:

    Caro Sig. Marafini ,
    Mi accodo a tutti quelli che la esortano a ripostare .
    I suoi arguti commenti ci mancano . E il nostro Di Pietro ha bisogno di gente come lei , essendo lei ( un critico ) sostenitore di Pietro .
    Quindi…. a risentirci
    Cordialmente
    Domenico

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    La Grecia poteva rappresentare un nuovo modo di intendere la realtà delle cose. Poteva essere il momento in cui una popolazione si rendeva conto di come si stanno accanendo sulle proprie misere vite ridotte ormai sul lastrico. Non sarebbe cambiato nulla se i greci avessero votato per un ritorno alla dracma, tuttavia sarebbe stato un segnale. Invece il segnale oggi è forte e chiaro: i padroni hanno vinto, nonostante tutto e tutti, nonostante le persone siano state depredate di ogni bene, nonostante migliaia di bambini vivano nella condizione di povertà, in un Paese con una delle storie più antiche del mondo. I padroni hanno vinto nonostante tutto questo e ora sono a conoscenza di aver compiuto un piano diabolico alla perfezione, sono riusciti cioè a far credere ai greci che l’euro fosse ancora il bene da perseguire. Un paradosso allucinante che non vede alcunché di razionale se osservato dall’esterno, ma in grado di essere molto più crudo dell’immaginazione dal vivo. Come dire a un bambino che vuole fare merenda che il pane e la cioccolata torneranno presto sul tavolo della cucina, ma per ora deve fare altri sacrifici, deve ancora sopportare di vedere mangiare gli altri. E gli altri sono proprio quelli che gli promettono la merenda e lui non se ne rende conto. Ieri i padroni hanno vinto e hanno avuto la prova che anni di manipolazione mentale e mediatica hanno definitivamente reso l’uomo uno schiavo completamente allineato al sistema.

    La storia del massacro dei 22000 cani è una bufala, come mai è uscita proprio ora? 22 mila cani sono tanti, quanto gli abitanti di una cittadina, li avranno uccisi TUTTI in 15 giorni? Meditate, intanto mi guardo la partita.

    Viva l’Italia,
    l’Italia con le bandiere, l’Italia nuda come sempre,
    l’Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
    viva l’Italia, l’Italia che resiste.

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    Da non credere! Il Vaticano rischia di passare come Paese poco affidabile, il comitato Moneyval , che si occupa di valutare le misure che i 49 Paesi aderenti al Consiglio d’Europa adottano per l’antiriciclaggio ha bocciato proprio il Vaticano definendolo in qualche modo inaffidabile, però a breve ci saranno gli esami di riparazione e vedremo, sai com’è! Bertone dice io dico non dico ma si sa’l'Istituto di Opere Pie quando si tratta di soldi non è che ti chiede la carta d’identità, quello incassa poi…ci si confessa e passa tutto si ma dalla banca!!
    @Gaetano
    Napolitano? PFFFF
    Il Vaticano?PFFFF
    I politici ?PFFFF
    Sono esecutori “autolegalizzati” al bracconaggio, ossia allo sterminio della democrazia, la nostra , mai avere paura di dire quello che sono..ladri, in questi giorni è in discussione un’altra volta la legge “bavaglio”, potrebbe essere anche in discussione la tua libertà alla rete, come la mettiamo con il rispetto?Di CHI di Napolitano? Il peggiore dei Presidenti
    ciao

  • avatar

    ****************
    Impeachment
    per via governativa

    ovvero

    far togliere le castagne
    del fuoco del Colle
    con le mani del camerlengo
    dell’alta Casa
    ********************

    Ancora oggi rimangono oscuri i motivi per cui il presidente della Repubblica abbia inviato una lettera sulla vicenda Mancino al Procuratore Generale della Cassazione. Motivando a posteriori la missiva con l’esigenza di ‘un coordinamento tra le Procure’.
    Ci chiediamo se questo non sia un atto improprio, visto che la responsabilità del coordinamento delle indagini per fatti di mafia appartiene al Procuratore Nazionale Antimafia.
    A questo punto il presidente della Repubblica dovrebbe spiegare perché non ha indirizzato la lettera a lui, ma al pg della Cassazione.
    Per questo, l’Italia dei Valori ha presentato un’interrogazione urgente al ministro della Giustizia per sapere: ‘se sia a conoscenza dei fatti riportati sulla stampa relativi ad interventi effettuati nei mesi scorsi da sedi esterne alla giustizia sul procuratore generale della Cassazione; se tali interventi abbiano sortito degli effetti e abbiano avuto un seguito; quali siano le ragioni per le quali il procuratore della repubblica di Palermo, dottor Messineo, non abbia voluto assentire gli atti dei sostituti inquirenti e se questo fatto possa essere messo in collegamento con persuasivi interventi esterni’.

    Se impeachment si sott…indente attivare si operi Politicamente: ci si esponga direttamente e personalmente dichiarando chiaro e tondo all’opinone pubblica l’”improprietà” di “interventi effettuati nei mesi scorsi da sedi esterne alla giustizia sul procuratore generale della Cassazione” e si proceda con atti conseguenti: ovvero di impeachment per il Capo di Stato.

    Il parlare indiretto invece, quasi forbito, e, al contempo, la richiesta al governo di chiarire specifici atti di altra ed … alta autorità istuzionale rivelano che tutta la interrogazione non è che un tentativo di coinvolgere il governo strumentalmente in questioni giudiziarie e istituzionali; nella assurda speranza di fare dichiarare al ministro che il suo “padrino” politico è inidoneo al ruolo istituzionale.

    Troppo comodo e semplicistico, On. Di Pietro.

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    SEMPLICE: PIU SONO ALTI PIU PARASSITI SONO

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    @ niccoletta fontanelli:
    perche non vai tu a nutrirli 220000 cani da sfamare!!!!!!

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    IL PIL, LA COMPETITIVITA’…E POI SE C’E’ ANCORA SPAZIO, LA DEMOCRAZIA, LA SALUTE, L’EQUITA’, CASOMAI

    Il sottosegretario polillo suggersce catenelle più strette al naso dei lavoratori per farli pis…are meglio. La dinamica al momento non è chiara. Chiamata la scientifica sul posto.

    Come mai nessuno sembra capire che la borsa va su quando si getta l’amo e va giù quando si tira su? I mercati alias le banche, non vogliono essere rassicurati, ma far buoni affari con la speculazioni!

    Il popolo è così ignavo, da non capirlo, o invece impotente, sul piano degli strumenti democratici per far pressioni, sulle regole della finanzia?

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    COME LE ONDE DEL MARE…

    Come le onde del mare… La borsa va su…. La borsa va giù… I talegiornali seguono ogni giorno, pendendo dal trend…

    Non è una follia di massa lasciare a questo strumento il destino della democrazia? Se è così, allora non è la legge della domanda e dell’offerta, ma la legge del più forte.

    Se le cose stanno così allora bisogna riformulare il codice penale per equità verso i ladri di galline! O si dichiarano egualmente irrisponsabili i ladri di galline, oppure si condannano all’ergastolo gli speculatori globali, gli evasori, i prestanome, i cartelli bancari, chi prende stock option e al contempo licenzia, e tutti agli altri attori legittimnati dal gioco!

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    Mi sento un pò disorientato. I tanti posts sui magistrati, …sulla necessità di renderli responsabili soggetivamente di errori commessi nell’esercizio delle loro funzioni, mi ha disorientato.Mi è anche venuto in mente un film con Alberto Sordi, mi pare che avesse come titolo” Imputato in attesa di giudizio”, che,comunque,metteva in evidenza le lacune DEL SISTEMA GIUDIZIARIO in generale E NON la condotta DEL MAGISTRATO in sè. Ripercorrere le scene di quel film, ancora oggi mi provocano indignazione. Poi mi soffermo… e mi viene in mente un altro film di tanti anni fà: “Il giorno della civetta” dove molti di noi apprendemmo che GLI UOMINI(i maschi) si dividono in :OMINI, OMINICCHI e QUACQUARACQUA’. fu una frase epica, come “DOMANI E’ UN ALTRO GIORNO…” di “Via col vento”. Chi non ricorda la scena dove ZICCHINEDDA ingoiava il foglio con la “confessione” del suo “compare”, ed alla fine quel “campo lungo” (così mi pare si definisca) che inquadrava un “nastro d’asfalto”, ed il tuo pensiero di spettatore era quasi obbligato:là sotto erano sepolti tutti i nemici del boss.Il grande assente difronte al cittadino, in entrambe i casi, era paradossalmente lo “Stato” che era “presente” con “strutture” lente e farraginose in un caso e insufficienti nell’altro.Un saluto amichevole.

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    …fa..caldissimo!..83% di umidità..alle 6 del mattino!

    COSTRUIRE..NUOVE CARCERI e INGRANDIRE le ESISTENTI.!
    Attrezzare in tutti i CAPOLUOGO di REGIONE..CELLE PRESIDENZIALI per DETENUTI ECCELLENTI
    A ROMA..almeno..CIBNQUE!
    Leggendo LICENZIARE i PADRETERNI..di G.A.STELLA e S.RIZZO..ho pensato di modificrne il TITOLO.!
    ..da..licenziare i padreterni..a..”INCARCERARE..I..PADRETERNI..con..CONFISCA dei BENI.!”

    Ho trascorso ..ieri..una GIIORNATA a NAPOLI..e..con TAXISTI anonimi e altri ho chiacchierato..di DE MAGISTRIS..BASSOLINO….JERVOLINO..SEPE..GIORDANO..MANCINO..e..N A P O L I T A N O ..!

    ..La..MONNEZZA..FISICA e MORALE ..é..sempre..LI’!..con Giorgio NAPOLITANO..settimanalmente..e..naturalmente!!

    ..poi..mi hanno raccontato..dei..LIBERALI e dell’EX MINISTRO
    della SANITA’..Renato ALTISSIMO!

    ..LAURO..che..distribuiva la..^PASTA^..non..c’é..più!

    ..la..MAGISTRATURA..sembra..DROGATA..!..e..ha..PAURISSIMA!

    ..le..forze dell’ORDINE..ubbidiscono!

    lewisaugel34venezia

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    @ gennaro esposito:
    Quanti parassiti vivono sul lavoro di un lavoratore in Italia?
    Se si eliminasse la maggior parte dei parassiti il lavoro non costerebbe piu`tanto.
    A questo aggiungi che, grazie alla tecnologia, il lavoro umano incide solo per il 15% del prodotto.
    Se l`energia costasse come in Cina (senza le gabelle di questo stato in rovina) se il costo del lavoro non fosse raddoppiato da tasse e contributi, se togli IVA tasse crescenti etc. alla fine produrre qui, considerando il costo del trasporto dalla Cina, sarebbe concorrenziale.
    Se vogliono la crescita devono diminuire il numero di parassiti e di spese che gravano su colui che produce.
    Tutto il resto sono solo palliativi.
    Eppure un professore di economia queste cose dovrebbe capirle.
    Se siamo arrivati in certi casi a pagare il 70 anche 80% del guadagno significa che i parassiti stanno soffocando l`individuo.
    Superata questa soglia nessuno vorra`piu`lavorare.
    Infatti conviene coltivarsi un pezzo di terra, scaldarsi con la legna e mandare a quel paese TUTTI.
    Per lo meno chi lavora lavora esclusivamente per se`…

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    Il CARDINALE..BERTONE..intervistato su e da FAMIGLIA CRISTIANA..!

    Le FACCE di BRONZO..si..esibiscono..!
    Poi..il CARDINALE BAGNASCO e poi..BENEDETTO XVI°..??

    ed infine..il PADRETERNO..in lingua esperanto!?!….chissà..forse anche Giorgio NAPOLITANO..per lo IOR..col COPASIR di Massimo D’ALEMA..?

    ..siamo..pur sempre ..in..ITALIA..!
    e..ce l’hanno con magistrati e giornali..ITALIANI.!

    lewisaugel34venezia

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    Il debito della Grecia e’ insostenibile.
    Lo stesso vale per gli altri paesi dei PIIGS.
    Non ci sono molte soluzioni (nessuna indolore) o si ristruttura il debito, cioe`si riduce almeno del 50%…non penso che i creditori l`accetterebbero, oppure si inflaziona, cioe`si passa o alla moneta dello stato, ma non e`cosi`semplice, o si fa una zona ad euro flessibile che verrebbe svalutato e che consentirebbe di ridurre il debito, ridurre il costo della produzione, creare inflazione e aumentare investimenti e occupazione, diventare concorrenziali nell`export.
    Questa a me sembrerebbe una soluzione fattibile e augurabile, ma in realta`e`chiaro che NON si vuole trovare una soluzione, si vuole opprimere coi debiti, creare ulteriore depressione e crisi per poter indebitare sempre di piu`e costringerci ad accettare un`Europa unita, dittatoriale, in cui i cittadini non hanno alcun potere, ma sono tenuti in semi schiavitu`…

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    “Il valore nozionale dei derivati mondiali ha superato l’astronomica cifra di 700 trilioni di dollari”
    Il problema grosso e`che per stipulare i suddetti derivati sono stati usati i soldi dei contribuenti, i fondi pensione, i soldi dei comuni etc. creando vuoti spaventosi, le banche hanno le casse vuote, se i cittadini andassero a prelevare i loro soldi non ce ne sarebbe abbastanza.
    Non si puo`lasciare i pensionandi andare in pensione, perche`si sono sprecati i soldi.
    Gli stati e i comuni hanno debiti astronomici…
    Nel 2008 quando la cosa e`scoppiata, per paura di un disastro globale, hanno cercato di tamponare addossando il debito sulle spalle dei contribuenti.
    Le tasse sono aumentate in modo esponenziale, si e`creata depressione e si sono lasciati sopravvivere gli “scommettitori”che hanno continuato imperterriti a “scommettere”.
    Si e`come dicono gli americani continuato “a calciare la lattina per la strada” ma un giorno non lontano la lattina sara`talmente grossa che ci si fratturera`il piede per calciarla.
    Via sti professori economisti del pettine.
    Fallisca chi deve fallire, lo stato dia i soldi ai cittadini e si ricominci da zero.”

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    Perché Monti ha tanta fretta di cancellare l’art.18?

    “… perché mai sia così importante arrivare al consiglio d’Europa avendo già tolto ai lavoratori italiani il diritto di non essere licenziati senza giusta causa. …. non c’è una spiegazione logica dal momento che quella norma è odiosa e ingiusta, ma è anche del tutto inutile.
    Aumenterà, anche di poco, l’occupazione? No, tant’è vero che nessuno si azzarda più a raccontare un balla simile. Incentiverà anche di un soffio gli investimenti esteri? Nemmeno per sogno e, infatti, le imprese estere dicono chiaro e tondo che dell’art. 18 non gliene importa niente. Quel che vogliono è tutt’altro: lotta alla corruzione, eliminazione dei lacci burocratici che rendono impossibile investire in Italia, infrastrutture, diminuzione delle tasse che rendono insostenibile il costo del lavoro.
    Renderà la vita più facile alle imprese italiane? Assolutamente no, intanto perché sono quasi tutte aziende al di sotto dei 15 dipendenti e quindi non gli cambia niente, poi perché quello di cui avrebbero bisogno sarebbero casomai incentivi seri, defiscalizzazione per chi non delocalizza e assume a tempo indeterminato, sostegno alla ricerca e all’innovazione.”
    —–
    L’“ART.18” oramai fa parte di quelle abbreviazioni simboliche di immediato impatto sull’immaginario collettivo (come l’IMU, IVA….) dal significato irrimediabilmente sbiadito nel tutto e nel nulla. Un feticcio da brandire dai buonisti di turno contro i “cattivi” per fare “bella figura”, dai tanti blanditori con la carota del diremo/faremo, dai sindacati irrimediabilmente a corto di argomenti e del senso dei tempi e della realtà , da quei partiti che si sollazzano irresponsabilmente a giorni alternati con le più assurde delle finzioni, come il “difendere” le parti più deboli della società, per acchiappare sfacciatamente e spudoratamente qualche voto in più….

    Ma anche Monti, se non dovesse render conto del suo operato a qualcuno, se ne vergognerebbe. Come siamo sicuri che si sta vergognando DI FRONTE AL MONDO INTERO, che gli sta chiedendo di FARE DELLE RIFORME vere PER LA CRESCITA e lui non sa fare altro che aumentare le tasse al ceto medio-basso: di attuare appunto quelle politiche che sortiscono l’effetto contrario. E tentare di forzare l’ultimo forziere europeo, che gli permetta di prolungare la cuccagna per alcuni, come oramai è inconfutabilmente evidente, come è anche altrettanto evidente da che parte riceve i suoi pressanti e precisi ordini.

    Come diceva poco tempo fa un galantuomo padano per eccellenza: non ce ne frega un c…., l’importante è che la BCE continui a comperarci i BTP…

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    @ gennaro esposito giugno 18th, 2012 alle 19:31

    “il pd ha tradito i lavoratori”

    mandalo a bersanisegretario.it

    sarà contento

    ciao, sennò come lo sa

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    Lavorare una settimana in più per aumentare la produttivita!
    Gli italiani sono dei gran signori: macchinoni, ville, ristoranti e persino le vacanze!!! Vivono al di sopra delle proprie possibilità e fanno troppe ferie: “Dovrebbero lavorare almeno una settimana in più per essere più produttivi e ridare fiato al Pil!”. Il sottosegretario all’Economia, Gianfranco Polillo, lancia questa gran minkiata a ciel sereno! Il caldo esagerato di questi giorni comincia a farsi sentire e a mietere le sue prime vittime, ammesso e non concesso che prima dell’arrivo di ‘Scipione l’Africano’ taluni fosserro ancora sani di mente: “Se si attuasse la proposta – sostiene Polillo – si avrebbe un effetto benefico: un punto di Pil in più!”. C’é un problema di “stile di vita”! Secondo Polillo infatti “stiamo vivendo sopra le nostre possibilità: per sostenere i nostri consumi interni abbiamo bisogno di prestiti esteri che sono stati pari a 50 miliardi di euro l’anno”. Quindi? “Questo gap lo possiamo chiudere – spiega – o riducendo ulteriormente la domanda interna, inaccettabile per il Paese, oppure aumentando il potenziale produttivo”. Così si potrebbe appunto lavorare di più: “per aumentare la produttività del Paese – spiega – lo choc può avvenire dall’aumento dell’input di lavoro, senza variazioni di costo; lavoriamo mediamente 9 mesi l’anno e credo che ormai questo tempo sia troppo breve”. Quindi secondo Polillo, “se noi rinunciassimo ad una settimana di vacanza avremmo un impatto sul Pil immediato di circa un punto”. Cioé circa 14-15 miliardi. E la proposta non sarebbe neanche troppo ‘invisa’ – secondo Polillo – alle parti sociali: per quanto riguarda i sindacati “é una fase di riflessione, ma devo dire che non sono contrari a questa ipotesi, almeno la parte più avveduta del sindacato che sta riflettendo per conto suo su questo all’interno di tutte le sigle!”.
    MA “LORO” QUANTO LAVORANO? Forse il sottosegretario, usando il plurale maiestatis – “lavoriamo mediamente 9 mesi l’anno e credo che ormai questo tempo sia troppo breve” – si riferiva alle lunghissime ferie estive di deputati e senatori che ben poco hanno a che vedere con quelle di un operaio o di un semplice impiegato! Ma almeno per le “loro” ferie, si tratta di un meritato riposo dopo un anno di duro lavoro? A vedere quanto hanno lavorato gli onorevoli negli ultimi dodici mesi, si direbbe proprio di no. Gian Antonio Stella lo ha calcolato per il ‘Corriere della Sera’, e i risultati sono a dir poco sorprendenti. Nel 2010 ciascuna delle 14 commissioni permanenti della Camera dei deputati è stata impegnata in media per 8.645 minuti, cioè per due ore e 46 minuti ogni settimana. Una faticaccia, al confronto delle commissioni speciali, che si dividono in bicamerali (in quanto coinvolgono anche il Senato) e d’inchiesta Nel luglio 2011 la commissione per l’Infanzia e l’adolescenza presieduta dall’onorevole Alessandra Mussolini ha lavorato 34 minuti a settimana, cioè due ore e 15 minuti al mese per un totale di due sedute. Nello stesso mese, la commissione per il controllo sugli enti previdenziali, il cui presidente è Giorgio Jannone, è stata convocata solo tre volte per un totale di un’ora e 50 minuti pari cioè, se la matematica non è un’opinione, a 27 minuti a settimana. Ovviamente, il fatto che le commissioni si riuniscano non implica affatto che i parlamentari siano presenti, anzi. Carlo Monai, parlamentare dell’Italia dei Valori, in un’intervista all’Espresso ha raccontato che nella sua commissione «su una quarantina di membri, se ce ne sono una decina presenti è grasso che cola». Certo, qualcuno dirà, l’attività principale degli onorevoli consiste nelle sedute della Camera dei Deputati. La quale però, nel 2010, ha lavorato in tutto per 760 ore e 16 minuti: 14 ore e 27 minuti a settimana. Per concludere, ecco cosa disse nel maggio 2010 Gianfranco Fini riferendosi ai suoi onorevoli colleghi: «La settimana cortissima è un problema serio». Fini, definendo la situazione come «intollerabile», aveva ricordato una settimana in cui la Camera si era riunita soltanto due volte in tutto.
    P.S. Con quello che “loro” sono capaci di combinare nelle poche ore che “lavorano” e per quanto sono esageratamente retribuiti, forse sarebbe il caso di mandarli tutti in ferie, ma per tutta la vita!!!

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    Siamo alle solite, sempre gli stessi discorsi quando si cerca di avere maggiore giustizia ed equità. La “Nomenclatura” non vuole cedere nulla anzi, tenta di bloccare ogni azione.
    Il fatto è che nessuno paga mai! Ve ne rendete conto ?
    Bisogna colpire l’appaarato che osa persino di non rispondere alle domande di un Ministro o lo fà con mesi di ritardo. Cacciamo questi “moderni banditi” che frenano ogni miglioramento sociale.

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    PD si può sciogliere come (P-Due). Da buona “loggia” difende d’ufficio, acriticamente, uno dei suoi iscritti: Napolitano. Essendo “partito” la verità è una verotà di “parte”. Quindi non è la verità che sta cercando il PD ma non metter in discussione la sua storia.

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    ” MI DICA,IN COSCIENZA, LEI PUO’ CONSIDERARE VERAMENTE LIBERO UN UOMO CHE HA FAME, CHE E’ NELLA MISERIA, CHE NON HA LAVORO,CHE E’ UMILIATO PERCHE’ NON SA COME MANTENERE I SUOI FIGLI ED EDSUCARLI?
    QUESTO NON E’ UN UOMO LIBERO.SARA’ LIBERO DI BESTEMMIARE, DI IMPRECARE,MA QUESTA NON E’ LIBERTA’. LA LIBERTA’ SENZA CONQUISTA SOCIALE E’ UNA CONQUISTA VANA. (SANDRO PERTINI)
    GRANDE SANDRO UNICO PRESIDENTE ONESTO DOPO EINAUDI MA SOPRATTUTTO SIMPATICO ED AMABILE …

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    ” MI DICA,IN COSCIENZA, LEI PUO’ CONSIDERARE VERAMENTE LIBERO UN UOMO CHE HA FAME, CHE E’ NELLA MISERIA, CHE NON HA LAVORO,CHE E’ UMILIATO PERCHE’ NON SA COME MANTENERE I SUOI FIGLI ED EDSUCARLI?
    QUESTO NON E’ UN UOMO LIBERO.SARA’ LIBERO DI BESTEMMIARE, DI IMPRECARE,MA QUESTA NON E’ LIBERTA’. LA LIBERTA’ SENZA GIUSTIZIA SOCIALE E’ UNA CONQUISTA VANA. (SANDRO PERTINI)
    GRANDE SANDRO UNICO PRESIDENTE ONESTO DOPO EINAUDI MA SOPRATTUTTO SIMPATICO ED AMABILE …

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    Perché Monti ha tanta fretta di cancellare l’art.18? (PARTE SECONDA)

    A seguito delle altisonanti parole spese dal Prof. Monti al G20 (che auspica “l’unione politica” dell’Europa), si vede effettivamente quanto gli vada stretta la casacca del “riformatore” e dell’innovatore che vorrebbe indossare e si trovi in difficoltà nel giustificare il suo operato, di fronte a quelle due formulette – specchietti per allodole – definite “crescitalia”. Il fatto stesso che voglia andare al meeting europeo di fine mese con “l’art.18” in tasca, denota una sua analisi possibilista di poter essere rimandato a casa con il voto dell’ insufficienza.

    Mentre si rimane altrettanto a bocca aperta nel constatare come i “politici” ITALIANI stiano seguendo pari pari lo stesso modello fallimentare adottato dai loro consimili GRECI, che di fatto ha portato il loro paese al default: stanno scaricando sul settore privato l’intero onere della crisi e del debito pubblico, senza andare oltre ai proclami di facciata per quanto riguarda la privatizzazione di interi settori gestiti con strane regole partecipative ed il ridimensionamento degli apparati burocratici, rimasti praticamente ancora intatti e, non da ultimo, lasciando intatti i grandi capitali e patrimoni….questo sta succedendo sia in Grecia che in Italia!

    Se effettivamente si volesse conseguire “l’unione politica” dell’Europa, i vari protagonisti politici ed istituzionali italiani non dovrebbero far altro che iniziare a ratificare le Leggi Europee finora sottoscritte, ma MAI recepite, con IN PRIMIS le LEGGI ANTICORRUZIONE.

    Solo l’approvazione di queste leggi farebbe DIECI VOLTE TANTO quanto finora faticosamente è stato fatto per la “crescita”, visto che fornirebbero certezza agli investitori esteri/nazionali per creare attività industriali e pertanto nuovi posti di lavoro; e contrasterebbero allo stesso tempo la corruzione interna. Ma ci sembra che questo non sia affatto “in esame” e che i ns amici si stiano limitando, intenzionalmente, al mondo dei prestidigitatori e delle illusioni.

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    @ Patrizia B.:

    Vero quello che dici… troppi parassiti. Però se vai a leggere i 730 dei professionisti e commercianti, e anche di qualche piccolo industriale, ne trovi di gente che lavora solo per se….. coi servizi a carico dei parassiti e lavoratori.

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    Salvare il culo! E’ la parola d’ordine delle Alte Cariche dello Stato.
    Ma Napolitano quale vuole salvare? Quello di Mancino, il suo o quello della Repubblica Italiana che dice di stargli tanto a cuore?

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    i mercati contro la Spagna, sarà la prossima Grecia?

    Situazione a rischio per la Spagna: dopo le elezioni greche i governi europei pensavano di aver finalmente superato la fase più critica della crisi degli ultimi mesi, ma si sbagliavano. Da due giorni il debito spagnolo è pesantemente sotto tiro e il rendimento dei bonos, i titoli iberici a 10 anni, ha superato il 7%, con lo spread ormai al livello di quello dell’Irlanda, cosa succederà con la Spagna?

    I piigs, sembrano dimenticare, i propri problemi con il calcio, ma se agli europei le cose vanno bene, l’economia non dà tregua; secondo indicrezioni filtrate dalla stessa stampa spagnola, dopo il salvataggio bancario potrebbe arrivare presto quello economico, che viene messo in moto, come già successo con Grecia e Portogallo, quando un paese non può più finanziarsi sui mercati e di fatto non è più neanche in grado di pagare gli stipendi o le pensioni.

    Lo spread spagnolo viaggia ormai sui 570 punti, oltre 100 punti rispetto a quello dell’Italia e fino ad ora nessun paese ha potuto salvarsi da solo in queste condizioni. Su 59 economisti consultati dall’agenzia di stampa Reuters, oltre la metà ritiene che nei prossimi giorni scatterà il piano di aiuti da parte del fondo salva stati europeo.

    Anche se Monti recita la parte del “ce la faremo da soli” alla fine, dopo la Spagna, il timone dell’attacco speculativo virerà verso l’Italia e dovremo essere “salvati” anche noi.

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    Ecco anche perché continua la bufala della notizia del massacro dei randagi in Ucraina, o vogliamo credere che la Merkel ha detto che non andrà a vedere gli Europei di calcio per amore degli animali?

    Le campagne pseudo animaliste, di screditamento verso un Paese preso di mira hanno molteplici scopi, e si inseriscono in un puzzle di enormi interessi.

    Non a caso i Paesi coinvolti sono stati la Grecia, la Romania, la Spagna, l’Italia, e altri. Paesi dove è stata programmata la disfatta economica.

    Di tutti questi Paesi, è stata diffusa la fama di essere popoli che maltrattano gli animali, li uccidono senza pietà, o hanno canili lager, a paragone della Germania che risulta un Paese modello.

    Ma non è così, In Germania è ammesso sparare ai cani nei centri abitati, è ammessa la zoofilia (sesso con gli animali, costretti ovviamente), i canili sono strapieni ed è legale venderli alla vivisezione.

    In particolare per la zoofilia, in Germania è un fenomeno diffusissimo e ora non è più punibile, poiché Sino al 1969 in Germania il contatto sessuale tra uomo ed animale era vietato dall’art 175b del codice civile. Nel 1969 con la riforma del diritto penale è stato cancellato.

    In Forum specifici ci sono già 14.000 iscritti , che si definiscono zoofili, e che discutono apertamente delle loro perversioni, delle tecniche e si danno consigli come fare sesso e che detengono animali solo a scopo sessuale.

    In Germania ci sono molte fattorie di campagna, dove vengono detenuti animali per questo scopo ed utilizzati. Questi animali vengono dati in affitto e chiunque può fare ciò che vuole, a pagamento.

    Si sono mobilitati anche i veterinari con una petizione per cambiare la legge, i quali sono seriamente preoccupati perché è frequentissimo che gli animali riportano gravi ferite fisiche e psicologiche e spesso non sopravvivono.

    http://www.tieraerzte-gegen-zoophilie.de/

    Eppure le maggiori associazioni animaliste che si occupano del “salvataggio” di cani di questi Paesi sono tedesche, importano in centri di raccolta migliaia di cani stranieri, dove vanno? Non si sa.

    Perché queste Associazioni non si occupano del salvataggio dei cani nel loro Paese? Non si capisce.

    Inoltre queste Associazioni sono stranamente straricche, prendono finanziamenti ovunque, e se due più due fa quattro, è spontaneo avere sospetti sulla fine di questi cani molto dubbia.

    In queste campagne mediatiche ci sono enormi interessi economici che si intersecano con interessi politici.
    Tutto questo meriterebbe un lunghissimo discorso, ma limitiamoci a portare un link di riferimento sul meccanismo della protezione animale_business:

    http://traccediverse.blogspot.it/2010/10/protezione-animali-no-commerci-non.html

    L’ETN è a capo di questa piramide di Associazioni, il soggetto più importante per la promozione di queste campagne mediatiche, di un numero enorme di movimentazione di randagi da un paese all’altro, e con un patrimonio economico immenso. Per ulteriore documentazione Fonte.
    Ha riferimenti in tutto il mondo, ed è stata promotrice anche della campagna contro lo sterminio di randagi in Ucraina, lo slogan è sempre stato “Boicottare i Campionati Europei di calcio”

    Lo stadio di Donezk costruito per l’occasione, è stato finanziato dal noto miliardario Rinat Achmetow.

    http://www.info-polen.com/em-2012/stadien/in-donezk.html

    Bene, vi lascio a una domanda che sottolinea le contraddizioni di tutta questa vicenda.

    Come mai lo stesso personaggio ha dato appoggio alla Campagna dell’Etn per il boicottaggio degli Europei di calcio in Ucraina?

    http://www.etn-ev.de/news/meldungen/treffenukraine12122011.html

    Einigkeit und Recht und Freiheit
    sind des Glückes Unterpfand.

    Blüh im Glanze dieses Glückes,
    blühe deutsches Vaterland.

    Deutschland, Deutschland über alles,
    über alles in der Welt ?????????

    http://traccediverse.blogspot.it/2010/10/protezione-animali-no-commerci-non.html

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    errata corrige del post precedente dopo la frase:

    “L’ETN è a capo di questa piramide di Associazioni, il soggetto più importante per la promozione di queste campagne mediatiche, di un numero enorme di movimentazione di randagi da un paese all’altro, e con un patrimonio economico immenso. Per ulteriore documentazione Fonte.”

    il link è il seguente.

    http://traccediverse.blogspot.it/2010/05/etn-la-campagna-ditalia.html

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    @ Patrizia B.:

    Non è che condivido soltanto, quel che dici è la visione a cui, virtualmente, fra il dire e il fare, sono pervenuto:

    “Se siamo arrivati in certi casi a pagare il 70 anche 80% del guadagno significa che i parassiti stanno soffocando l`individuo.
    Superata questa soglia nessuno vorra`piu`lavorare.
    Infatti conviene coltivarsi un pezzo di terra, scaldarsi con la legna e mandare a quel paese TUTTI.
    Per lo meno chi lavora lavora esclusivamente per se`…”

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    @ Matteo:
    La realta`e`sempre che si pagano troppe tasse per mantenere troppi parassiti.
    Il discorso”pagare tutti per pagare meno”e`la solita trovata per scaricare le proprie responsabilita`.

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    ma noi quando andremo a votare ?

    ma andremo poi a votare ?

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    @ Patrizia B.:

    LA BORSA VALORI DI BABILONIA

    Mi sembra che quel che riporto, per dar maggiore chance di lettura a chi passasse di qui, sia effettivamente la diagnosi giusta, se non è solo una… leggenda metropolitana!

    Se non è un incubo, la verità dovrebbe essere questa. Così che quando si parla di capitali, in verità vi direi… che trattasi di fiction, essendo inesigibili…

    Consolidare il debito significherebbe – oooh?!? stupore! meraviglia! ma davvero?!?- scoprire che manca all’appello il valore del PIL mondiale per centinaia di volta!

    Ma tolti i capitali scritti nei bilanci bancari che resta? L’interesse!

    I derivati di che altro parlano? “Io do a te, comune italiano farlocco p. es. il 3% fisso annuo su 100 milioni, e tu dai a me un interesse annuo, calcolato sulla base di un indice, ch’è variabile, e concerne l’andamento p. es. dell’interesse delle banche nei prossimi 5 anni. Ogni anno si vede chi deve dare cosa all’altro”.

    A parte che è gioco d’azzardo non c’è effettivamente scambio di capitale, ch’è virtuale e serve solo per computare, ma scambio effettivo invece degll’interesse, secondo il contratto!

    Ora già c’è un monitor dal tabaccaio per mangiarsi al gioco quel che si ha con le estrazioni ogni 5 minuti, mentre alla posta al pensionato rintronato che ritira i suoi 500 euro mensili, consigliano un gratta e vinci, con dietro la fila che attende che abbia finito di “grattare”…

    Se è questo il trend vedremo presto erigere grandi schermi nelle piazze, in cui alla borsa valori di babilonia, si estrarrà a sorte direttamente chi sarà sacrificato al moloch della piramide sociale, delle èlites, del potere, della moneta, della banca centrale, dell’ideologia capitalistica!

    Tutto perchè la’nimale uomo s’accorge che la sua esistenza, dopo aver soddisfatto i suoi bisogni biologici elemetari, fuori dai valori sociali, NON HA ALCUN SENSO!
    ;-)

    “Il valore nozionale dei derivati mondiali ha superato l’astronomica cifra di 700 trilioni di dollari”
    Il problema grosso e`che per stipulare i suddetti derivati sono stati usati i soldi dei contribuenti, i fondi pensione, i soldi dei comuni etc. creando vuoti spaventosi, le banche hanno le casse vuote, se i cittadini andassero a prelevare i loro soldi non ce ne sarebbe abbastanza.
    Non si puo`lasciare i pensionandi andare in pensione, perche`si sono sprecati i soldi.
    Gli stati e i comuni hanno debiti astronomici…
    Nel 2008 quando la cosa e`scoppiata, per paura di un disastro globale, hanno cercato di tamponare addossando il debito sulle spalle dei contribuenti.
    Le tasse sono aumentate in modo esponenziale, si e`creata depressione e si sono lasciati sopravvivere gli “scommettitori”che hanno continuato imperterriti a “scommettere”.
    Si e`come dicono gli americani continuato “a calciare la lattina per la strada” ma un giorno non lontano la lattina sara`talmente grossa che ci si fratturera`il piede per calciarla.
    Via sti professori economisti del pettine.
    Fallisca chi deve fallire, lo stato dia i soldi ai cittadini e si ricominci da zero.”

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    ISTIGAZIONE AL GIOCO D’AZZARDO

    Prima o poi qualche pensionato farà causa alle poste italiane per aver preso il vizio del gioco, che l’ha ridotto sul lastrico, a partire dal gratta e vinci che gli offrivano, quando andava a ritirare la pensione!

    Dirà – forse – che per tutta la vita, s’era tenuto lontano dal gioco, sapendosi. Non a caso aveva fatto l’artigiano e non il finanziere come tutti oggi, anche al bancolotto!

    Ma l’invito degli impiegati, e delle impiegate soprattutto, da dietro lo sportello della posta era insistente, ripetitivo, pressante. Ammiccante come quegli sguardi lungo il viale delle peripatetiche e dei put…ani!

    Ed infine ha ceduto, alla tentazione, ma solo per sentirsi anche lui qualcuno, e per diventare ricco e potente, magari avere anche una badante rumena da sposare. Incapace di controllare la pulsione coattiva al gioco, non ha fatto che giocare!, giocare!, giocato!!! Sino a perdere i risparmi di una vita.

    (Pochi per la verità: magari aveva sempre creduto all’onesta, in modo naif!)

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    questo post è eccellente: affronta una di quelle tare nostrane come il rispetto per i pezzi da 90, cattolicesimo smodato, perbenismo alto-borghese è soprattutto disinformazione rispetto le tendenze della civiltà dell’uomo (ammetterlo è un primo passo:

    siamo un’enclave di preistoria incastonata nell’occidente),

    permettono ancora a qualche parruccone di pretendere omertà in un mondo globalizzato ed emancipato (che ci declassa a ragione), un declassamento che la storia gli attribuirà senza meno, ma che da perfetti cinici piccolo-borghesi ignorano, preoccupandosi solo dell’oggi,

    è questa la vera mancanza di rappresentanza: il cittadino medio è estremamente più evoluto di un napolitano, di un fini e di uno schifazzo (non lo sa però)

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    L’ECONOMIA DEL DEBITO (CIOE’ DELL’INTERESSE)
    una clessidra inserabile dall’interesse iniziale al default finale!

    Qual è il trend di una economia che preveda si possa comprare denaro pagando un interesse? Che ad un certo punto, l’interesse generale del profitto, sia inferiore al saggio generale finanziario. Se le regole sono troppo favorevoli alla finanza, allora si blocca la produzione, il lavoro, il consumo, la liquidità.

    L’esito finale è che l’interesse passivo, viene accollato all’erario, cioè lo sfruttamento si estende dal lavoro, a tutti i cittadini, mediante le tasse.

    Finito di bruciare il profitto, la finanza inizia ad addentare, triturare e mangiare, direttamente l’economia reale, col suo capitale storico di conoscenze, sino al depauperamento. I manager se ne occupano in cambio delle stock option!

    L’economia del debito è una clessidra, che nel tempo trasforma il capitale in interesse passivo! L’interesse si mangia il capitale!

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    L’ECONOMIA DEL DEBITO (CIOE’ DELL’INTERESSE)
    una clessidra inesorabile dall’interesse iniziale al default finale!

    Qual è il trend di una economia, che preveda si possa comprare denaro, pagando un interesse? Che ad un certo punto, l’interesse generale del profitto, sia inferiore al saggio generale finanziario. Se le regole sono troppo favorevoli alla finanza, allora si blocca la produzione, il lavoro, il consumo, la liquidità…

    L’esito finale è che l’interesse passivo, viene accollato all’erario, cioè lo sfruttamento si estende dal lavoro, a tutti i cittadini, mediante le tasse.

    Finito di bruciare il profitto, la finanza inizia ad addentare, triturare e mangiare, direttamente l’economia reale, col suo capitale storico di conoscenze, sino al depauperamento. I manager se ne occupano in cambio delle stock option!

    L’economia del debito è una clessidra, che nel tempo trasforma il capitale in interesse passivo! L’interesse si mangia il capitale!

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    Azioni vere per l’Italia ?
    1. Liberalizzare il mercato del credito italiano facendo entrate per un periodo limitato (3 anni) le banche asiatiche a fare credito al settore produttivo. Senza fare raccolta.
    2. In contemporanea tornare alla suddivisione funzionale delle banche italiane, come dopo la crisi del ’29. Basta banca universale che ha bruciato ricchezza. Non per niente negli anni Trenta successe la stessa cosa.
    3. Ridare valore al sistema Italia con la Riforma Tributaria all’americana facendo contestualmente una diminuzione delle aliquote. Si può fare e l’IVA in entrata mese su mese scongiurerebbe l’aumento delle aliquote ad ottobre.
    4. Premere fortemente sui tagli agli sprechi per abbattere veramente il debito. I governi passati da Prodi a Berlusconi non hanno saputo sfruttare l’euro. Infatti le diminuzioni avute nel debito in questi anni sono state solo dovute alla parte interessi per via dei tassi più bassi permessi dalla moneta unica. Ma non si e’ diminuita la spesa anzi e’ aumentata e sta ancora aumentando.
    5. Puntare tutto sulle nuove energie. A partire dal fotovoltaico visto che in Italia ne abbiamo tanto. Da qui nuovi sviluppi sulla rete di distribuzione elettrica che e’ da migliorare e nuovi modi d’uso dell’energia, per esempio nella mobilita’ urbana.
    A questo proposito si vede come sia cieca l’Europa. Il sud del continente, infatti, potrebbe diventare il produttore di Energia per l’intera Europa e far uscire i relativi Paesi dalla loro crisi.
    DARE VALORE ALL’ECONOMIA REALE
    EVITARE L’INGEGNERIA FINANZIARIA che ci sta portando alla fine del sistema.
    Facciamo proposte e facciamole conoscere.
    E’ TARDI.

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    UNA ECONOMIA DA BILANCIO FALSO!

    Il sistema economico OGGI lavora per pagare l’interesse dei cosiddetti mercati. Le banche cioè. Che giocano d’azzardo. Speculano cioè. Spacciano debiti per crediti e li vendono. Così poi bisogna accorrere e salvarle.
    In men che non si dica ricominciano a scommettere! I manager incassano stock option ed emolumenti stratosferici per affondare la banca, l’economia, l’etica e il tenore di vita sociale. Non serve più la produzione per soddisfare i bisogni sociali ma il rapido realizzo supido a spese della collettività.

    La banca centrale ci mette una pezza dando ordini di spesa, come quello da 1.000 miliardi di euro, a cavallo fra fine 2011 e inizio 2012. Ha forse creato ricchezza? Il lavoro produce valore. Il lavoro fa crescere la torta della ricchezza da cui tutti prendono una fetta.

    La Bce ha forze creato ricchezza? No! Ha aumentato dell’1% il debito del sistema bancario, che subito si è rifatto drenando il 6-7% dall’erario, partecipando con cartelli bancari alle aste dei bot e dei cct! Non ha fatto credito alla produzione. Cioè l’operazione della Bce è stata una dilazione del debito, che diventa sempre più grande, da strozzo, salvando al contempo le banche, che hanno incassato un 5% netto, a carico della collettività.

    I privati, a partire dalla bolla dei mutui facili americani, hanno causato la crisi finanziaria, e ora si pensa di rifarsi con le tasse dei cittadini ,o facendo spezzatini dei beni societari e collettivi. Ora monti dovrebbe svendere beni comuni, agli stessi che hanno determinato la crisi finanziaria.

    Il sistema economico non lavora per i bisogni della collettività ma per pagare il debito degli sconsiderati, cocainomani, e parassiti che sono ai vertici. E’ il serpente Uroboro che si morde la cosa a beneficio del ceto finanziario parassitario. Il tasso dell’interesse passivo cresce come l’entità debito pubblico nonostante la pressione fiscale sia diventata intollerabile. S’aumenta l’iva, diminuisce l’imponibile, e lo stato incassa di meno! In fondo il welaìfare già c’è, ma al negativo, con l’Iva! Chi pensa che si possa proseguire su questa china a lungo, solo con gli ordini di liquidità della Bce all’1% rivenduti al 6-7% all’erario? Quanto ancora si buò gonfiare il debito prima della bancarotta del sistema economico planetario?

    Si parla di crescita giusto per dare una dimensione grottesca e paradossale al discorso? Un sottosistema socieconomico, quello bancario-finanziario, s’è trasformato in fine ultimo del sistema sociale. Le banche fanno quel che gli pare. Se va bene danno il dividendo all’azionista. Se va male devono essere salvate dallo stato, cioè dalle tasse dei cittadini!

    Che se ne conclude? Il sistema economico per definizione ha un bilancio falso! Questa è un’economia da falsari in bilancio!

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    chi siamo

    “siamo un’enclave di preistoria incastonata nell’occidente”
    Ciccio C. giugno 19th, 2012 alle 14:39

    Ciccio sei grande !

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    osteria

    anch’io mi offendo sempre

    allora sono grande anch’io ?

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    Convoca la rivoluzione che non ne possiamo più.
    Non c’è più uno straccio di lavoro in giro, di che c…o volete parlare??!!
    chi si sente tanto al sicuro con la pensioncina e il posticino….. ho paura che
    di questo passo viene giù tutto.

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    QUEL CHE NON SANNO I “MINCHIONNE” DELLA TERRA E’ CHE ALLA FINE I CONTI FRA IL DARE E L’AVERE TORNANO COMUNQUE

    C’è gente che non per passione – cioè per sentirsi vitali e di buon umore – ma per ostentazione – cioè per marcare il proprio potere sociale verso gli altri – passa molto del suo tempo, a realizzare una abitazione imponente ed impressionante. Come se dovesse viverci più che al camposanto, come se la durata media della vita in Italia, fosse più longeva dell’Eternità!

    La prima domanda è: la vita, anche se durasse 100 anni, è sufficientemente lunga, da potersi permettere di perdere delle settimane, dei mesi e degli anni, dietro ai discorsi inutili, pretestuosi, diversivi, dei politicanti e parassiti al potere, in forza di una legge elettorale autocratica?

    La seconda domanda è: la vita, anche se durasse 100 anni, può vedersi decurtata di settimane, mesi ed anni, nello spreco della rabbia per un sistema economico iniquo, e una società ingiusta, che sembra premiare i malfattori, e che punisce i… “creduloni misericordiosi e democratici”?

    La risposta ad entrambe le domande è ovviamente no. La sociologia suggerirebbe che la risposta è un ritorno al privato. Non concordo. La filosofia darebbe qualche indicazione per valorizzare la propria unica irripetibile esistenza. Si può fare.

    La terza domanda è: possiamo noi dare valore alla (nostra) vita con i criteri delle assicurazioni? La risposta ovviamente è no: la vita è incommensurabile!

    La soluzione? Fare tutto quel che c’è da fare in risposta al perverso gioco politico e finanziario, che determina oligarchie di imbecilli, e finanzieri parassitari ai vertici sociali. E nel mentre, godersi ogni singola giornata, a prescindere. Se non si crede nei valori dominanti, la vita riacquista valore. Per esempio i suicidi di equitalia non ci sarebbero. Tu a cosa hai votato la tua vita?

    La consapevolezza del marcio intorno a noi, non deve portare alla rabbia (e ad altri malesseri) ma all’azione! Agire salva la vita! C’è sempre da fare altro. C’è sempre da fare qualcosa di meglio…

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    @ gennaro esposito:
    Desiderare o meno una casa grandiosa non ha poi cosi`grande influenza sul mercato.
    C`e`chi ama spendere i propri soldi in un modo, chi in un altro.
    Quello che non funziona nel sistema e`il sistema stesso.
    Un sistema che e`fondato sul denaro, denaro che non ha un valore intrinseco, che non rappresenta nulla se non se stesso.
    E quando la stampa di questo denaro e`lasciata nelle mani di pochi individui che regolandone la quantita`regolano la vita di milioni di persone, questo e`il grossissimo problema.
    L`idea di poter controllare gli individui, premiando i buoni e casitgando i cattivi e`impossibile.
    Quello che e`possibile e`NON creare la possibilita`ai cattivi di agire.
    Abbandoniamo il sistema monetario attuale che non e`altro che il mezzo per i pochi di sfruttare il lavoro dei molti.
    Diamo al denaro un valore oggettivo, che ne regoli a priori la quantita`.
    Cioe`se torniamo al denaro legato alla quantita`di oro posseduta ( o qualcosaltro), daremo un valore oggettivo al denaro di uno stato.
    Cioe`, quando la lira era redimile in oro, la Banca d`Italia poteva stampare SOLO la quantita`di denaro corrispondente alla quantita`di oro posseduta.
    Se eccedeva il denaro valeva meno e cosi`era CONTROLLABILE.
    E anche uno stato era CREDIBILE.
    Cioe`chi investiva in Italia sapeva quanto il suo investimento valeva e che non poteva essere fregato.
    Non si potevano creare dal nulla derivati e non si poteva scommettere sui derivati.
    Il debito era sotto controllo, la gente guadagnava forse meno, ma il lavoro era sicuro.
    Chi aveva un lavoro sapeva che l`avrebbe avuto per il resto della sua vita.
    Sapeva su cosa poteva contare e poteva organizzare il futuro suo e dei suoi figli.
    Non e`che la gente fosse piu`onesta di oggi, solamente aveva meno possibilita`di fregare.
    Questo a mio parere e`l`unico mondo in cui poter vivere una vita dignitosa.

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    Buonasera a tutti i naviganti. Caro Stronzio, come altri nauti ti invito a ripensare riguardo la tua decisione di non postare più; e come Domenico Branchina mi rivolgo a Sante Marafini: deh, caro Sante, molto prezioso il tuo contributo è in codesto tratto di mare, anche se condivido il fatto che esso sia cambiato negativamente per le ragioni da te esposte; ergo, mi piacerebbe leggere i tuoi scritti più frequentemente, chè peraltro le critiche sempre importanti sono, come giustamente Domenico osserva. Av salud. Auguri

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    x Gennaro Esposito: deh, caro Gennaro, tu dici che il pidì ha tradito i lavaratori, e dire è d’uopo che veritas tecum est, fino a prova contraria; appoggiando il profesur di Vares non si comportano certamente a favore della gente e ciò è risaputo. Avessero gli attributi avuto una coalizione mancina creata si sarebbe ed alle elezioni saremmo andati, sine dubio questa era la soluzione che la democrazia contempla: probabilmente il pidì non voleva prendersi certe responsabilità e così è andata. In ogni caso, caro Gennaro, una mia opinione esprimere debbo, partendo dal risultato delle elezioni elleniche, che han visto Alexis sconfitto: Nuova Democrazia et Pasok al governo assieme andran, si dice; su questa falsariga non mi stupirei che alle prossime elezioni possa succeder una simil cosa nel nostro paese, ergo un’alleanza tra Angelino e Pierluigi assieme al brizzolato, cosa che de facto già esiste ora con l’appoggio a Mario da parte dell’ABC. Un saluto. Auguri

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    @bleck
    C’è un piccolo particolare, io mi firmo con nome e cognome tu invece….!!!!!!Anche se mi viene un sospetto….e magari c’azzecco!Ora che mi si venga a dire o giustificare l’uccisione, il massacro di 22000 cani perchè non ci sono soldi per il mantenimento di un canile, e si spendono carovanate di euro per gli stadi, che tra parentesi((((())))), non serviranno più! Allora mi sa’ che il problema è da un’altra parte, come ti puoi immaginare IO, già mi occupo di cani abbandonati, già spendo , senza chiedere niente a NESSUNO, e lo faccio volentieri, non sopporto la brutalità di questa pagliacciata chiamata europeo che tutto HA meno l’onestà, se poi tu da !!!!tifoso!!! ti senti parte in causa, pazienza. Sono sempre stata una tifosa e l’ho già detto ma davanti alla crisi,vedere l’inutilità e tifare per l’inutilità è assurdo ma questa è la mia opinione
    ciao
    @Chiarello
    Sono senza parole, mentire spudoratamente a Sante…però se serve per farlo tornare continua
    un salutone

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    @ Gianfranco Chiarello

    Tornare dal mare e trovare la tua vita sconvolta in poche righe.

    Avrei votato sicuramente “Le Pen” se nel programma avesse inserito l’affrancamento dal viagra per gli over 60…”Le Pen” un nome una garanzia!!!
    Continui nel voto a Piercasinando ed al “grande Viagra” Berlusca, che dire la cosa poco mi sconvolge mi preoccupa di più che Tu pensi possa vortare un Alba di che che (Totò) genere.
    Scherzi a parte un caro saluto a Nicoletta, Alberto De Crisotfaro, a Te, naturalmente, ed a Sante di cui condivido ogni considerazione su come è stato “svilito” il rapporto ed il dialogo nel (sul??) Blog.

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    @ freeskipper:
    Solo per ricordarLe che le ferie sono “ASSENZE RETRIBUITE”. Converrà??? Un saluto amichevole.

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    @ Patrizia B.:

    UNA ECONOMIA STILE GERMANIA DELL’EST ANNI ’70?

    “…quando la lira era redimile in oro, la Banca d`Italia poteva stampare SOLO la quantita`di denaro corrispondente alla quantita`di oro posseduta. Se eccedeva il denaro valeva meno e cosi`era CONTROLLABILE.

    Avere come metro rigido dell’economia l’oro è forse solo un altro feticcio simile alla moneta per la banca centrale che comanda comunque in modo sovranazionale.

    Dici che ognuno dovrebbe stampare moneta in conformità all’oro posseduto. Ma l’oro è suscettibile di variazione, riguardo al suo valore, essendo anch’esso sottoposto alla legge della domanda e dell’offerta; non è come il metro di platino, che non si dilata e non si restringe, conservato presso il Museo dei pesi e delle misure di Sèvres a Parigi. Ma su che basi si formerebbe la domanda e l’offerta? A fini manipolativi, dell’economia? Chi ha l’oro comanda?

    La quotazione chi avvantaggerebbe? gli stati che continuano ad estrarlo? Svantaggerebbe gli stati che non ne hanno nemmeno una’oncia da scavare nelle miniere? Che cosa rappresenterebbe realmente l’oro? Se stesso e la sua quantità o l’economia dei singoli Paesi?

    Non so chi c’abbia guadagnato dalla sospensione della convertibilità dell’oro. Mi verrebbe i banchieri che si sono tenuto l’oro!

    Tieni conto però che l’economia ha richiesto volumi crescenti di moneta, sia essa filigranata, che puramente informatica. Quindi anche con una quantità fissa di oro si può stampare una quantità infinita di banconote, quotaparte dell’oro nei cavò. Come si correlerebbero le economie con l’oro? Le economie più ricche continuerebbero ad investire in oro? Quelle più povere ad andare al monte dei pegni? E i poveri ma belli?

    L’oro secondo me è un falso problema. Quel che occorre è limitare la RENDITA sospingendola con le REGOLE all’INVESTIMENTO continuo; perchè l’unica funzione dell’economia, dovrebbe essere lo scambio economico per soddisfare i bisogni sociali.

    Sarebbe cioè necessario avere regole finanziarie opposte a quelle attuali, che impediscano al sistema economico di pendere tutto dalla parte della RENDITA.

    Alla lunga è come se fosse una clessidra, in cui il PROFITTO che alimenta la produzione, l’occupazione ed i consumi, scorre dall’ampolla superiore, a quella inferiore della RENDITA, che infine distrugge il sistema economico in modo parassitario.
    Infine non c’è più capitale per il credito ma solo per la speculazione. L’ampolla superiore della clessidra che conteneva il PROFITTO resta vuota, quella inferiore che contiene la RENDITA è piena di tutti i granelli di sabbia della clessidra.
    Ma una economia in cui il tasso generale di profitto è inferiore a quello dell’interesse dove trova più credito? Step successivo: e poi le banche dove trovano più clienti? Il lavoro è l’unica fonte della ricchezza delle nazioni!

    Sarei per rimedi più rivoluzionari, cioè abolirei l’interesse, di modo che il consumo immediato o futuro sarebbe indifferente. Il risparmio sarebbe esclusivamente per il consumo futuro. In tale sistema non servirebbe prestar soldi perchè la banca centrale sarebbe solo una tipografia che immette liquidità in conformità con le necessità dello scambio economico. Per funzionare questa concezione dovrebbe avere un impatto globale sull’economia. Diverremmo aborigeni con la moneta. Sarebbero conchiglie sempre spendibili.

    Sarebbe tabù prestare denaro. Andrebbero al’ergastolo quelli che si dessero alla borsa nera prestando denaro. Il che implica uno stato sociale permanente, in cui non è necessario far debiti. Forse tutto sarebbe meno scintillante e con lo stile anni ’70 della germania dell’est. Presente i parati verde vomito dei parati anni ’70? Non si può avere tutto. Almeno non tutto assieme. E poi c’è a chi piacciono ancora quei parati!

    Ma cos’è più importante per l’esistenza umana? Il dilemma è sulle priorità della vita sociale. Ci serve un nuovo meraviglio tablet su cui leggere il libri in formato .pdf, o avere una vita più semplice e chiara tutti i giorni? C’è alternativa fra i due casi, necessariamente?

    Intanto, una bambina di un anno è convinta che una rivista sia un iPad rotto:

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    @ Patrizia B.:

    “Desiderare o meno una casa grandiosa non ha poi cosi`grande influenza sul mercato.”

    Intendevo contrapporre un fine salutare interiore, ad uno esterno per esprimere potere finalizzato al potere.
    La casa era accidentale nell’esempio. Figurati. In tempo di Imu poi! Tutto nasce sempre nel mondo esterno ma poi sta a noi capire, se i nostri moventi sono l’apparire con l’ostentazione, o la libertà dalle pressioni del mondo che vanificano il tempo della nostra esistenza.
    L’unica ricchezza dal valore infinito assieme alla buona salute è il tempo e non è noto quanto ne abbiamo a disposizione.
    E c’è la suspense sino alla fine su questo..! :evil:

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    @ antoniodipietro:
    La fobia dell’articolo 18, sta: che se licenzio in continuazione il personale, si perderà l’anzianità accumulata, di conseguenza resterà sempre una paga misera e ci si risparmia molto sulla pensione. (Grande cruccio del governo che non vorrebbe pagare nessuno, tranne la sua.)
    Tutto questo potrebbe andare bene se le aziende non cuccherebbero aree industriali a prezzi agevolati e fondi perduti ed inoltre una serie di sgravi fiscali.
    Ai miei conti, se ciò non porta un beneficio fiscale questo si chiama latrocinio.
    Sempre organizzato dalla solita mano longa.

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    @ niccoletta fontanelli:
    dispiace per i cani. ma in casa nostra abbiamo tanti disgraziati che si uccidono per la situazione economica e non proviamo emozioni, se fosse un nostro parente che faremmo. Ripeto mi dispiace per i cani, ma in quei paesi sarà sempre lo stesso. il comunismo nel suo periodo ha fatto in modo di perdere ciò che è umanità.

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    “E’ mai possibile che ogni volta che chiediamo trasparenza e verità sulle pagine buie di questo Paese si sollevino tanti malumori, tanta acredine e non ci sia nessuna risposta?”: è possibilissimo, anzi: scontato, ovvio, “la normale conseguenza”, in un Paese con un Parlamento di nominati, un governo di non eletti, sostenuto da una maggioranza della quale fa parte il PD, forte (si fa per dire!) delle percentuali di voto che ottenne -Udite! Udite!- nel lontano 2008, in tutto altro contesto, e che appunto partecipa al governo del Paese, avendo PERSO le elezioni!
    È tutto dire, no?
    E qualcuno si potrebbe seriamente permettere di chiedere conto ad una struttura così, o ad un’appartenente di una struttura così?
    Semplicemente: “NO!”.

    Ma basti vedere l’arroganza, la prepotenza, la strafottenza mostrata da certi truffatori, o comunque persone che commettono illeciti, quando vengo “pizzicati” e “sputtanati” da programmi quali Striscia la Notizia o Le Iene!
    Si permettono di essere arroganti quelli, vorremmo che fossero umili e accondiscendenti “i grossi”, i “giganti”, i “titani”?
    Ma quando mai!

    Prendiamo, ad esempio, il caso esodati.
    La Fornero fa quello che le pare, senza praticamente confrontarsi con nessuno. Ha stabilito che siano esodati i licenziati entro il 4 dicembre 2011, che sarebbero altrimenti andati in pensione entro il dicembre del 2013. Quando l’avrebbe decisa, questa data del 4 dicembre 2011? Più o meno lo stesso 4 dicembre 2011! Così! Svegliandosi la mattina quel giorno, o giù di lì!
    E tu vuoi andare a chiedere conto di qualcosa a persone così?
    Ma perché, ce le hai messe forse tu con il voto, lì dove stanno?
    No!
    E allora a te non devono rendere conto proprio di niente!
    Poi, sugli esodati, c’è anche il PD, che “ci mangia”, nel senso che ci si “trastulla”: il PD, si “trastulla” con gli esodati, ma la delega in banco, per trattare tale tema per conto dei lavoratori tutti, chi gliel’abbia data, non si sa!
    Praticamente (ma che non si sappia in giro!), nessuno.
    Eppure il PD tratta, senza delega in bianco, ma autorevolmente, il problema degli esodati!
    Con chi si confronta, il PD, su questo tema?
    Con i sindacati?
    Non direi! Anzi, Bersani ci ha tenuto davvero tanto, a “distinguersi” dal sindacato in generale, e dalla CGIL in particolare!
    Forse Bersani, Damiano, il PD, su questo tema, si confrontano con i lavoratori?
    Ma quando mai!
    Fanno tutto da loro!
    Decidono tutto loro!
    Per la Fornero, gli esodati sono quelli che ho detto prima: e per il PD?
    Non si sa!
    Qualcuno saprebbe citare un articolo, una dichiarazione, un documento con il quale il PD, e Bersani e Damiano, danno una definizione di esodati?
    Credo proprio di no!
    Per cui, parlano di esodati, senza farti sapere di chi starebbero parlando!
    E a gente così, puoi andargli a chiedere chiarimenti, o potresti portarli ad seguire un ragionamento che magari ti sembrerebbe logico, o cose del genere?
    Ma se ti avessero voluto far partecipare, oggi non saremmo nello stato di cose in cui siamo, no?
    Così, a mio avviso del tutto arbitrariamente, senza che nessuno glielo avesse chiesto, Bersani, trattando di propria iniziativa a nome sia di quelli CHE LUI considera esodati, sia di quelli CHE LUI non li considera tali, cosa propone?
    Una soluzione per gli esodati, in cambio dell’approvazione della riforma del lavoro!
    L’INCREDIBILE DELL’INCREDIBILE!
    Innanzi tutto, per il fatto che un partito che si dica “DEMOCRATICO”, un diritto dovrebbe essere tale a prescindere, per cui, quello degli esodati ad essere esonerati dalla riforma delle pensioni, il governo, lo Stato, lo devono rispettare, e nessuno, nemmeno Bersani (che poi chi è?) ha il diritto di farlo proprio e di utilizzarlo come baratto per qualche altra cosa.
    In seconda istanza, sono ridicoli i termini stessi del baratto!
    Se mi risolvi il caso esodati (esodati secondo quale definizione?), io ti approvo una riforma del lavoro la quale, togliendo la cassa integrazione straordinaria, togliendo la mobilità, smantellando l’articolo 18, farà sì che nel futuro, di esodati, semplicemente non ce ne saranno più! Ma non perché ogni lavoratore potrà tranquillamente lavorare fino a maturare il requisito pensionistico!
    Ma quando mai?
    Non ci saranno più esodati perché la riforma (?) del lavoro, i futuri potenziali esodati, li trasformerà tutti, grazie ai licenziamenti discrezionali, in “semplici” disoccupati, e questo, indipendentemente dall’età che avranno.
    Capito, cosa propone di scambiare Bersani?
    L’esonero dalla riforma delle pensioni per qualche decina di migliaia di lavoratori, in cambio dei licenziamenti futuri di centinaia, di milioni di lavoratori! Sì! MILIONI, perché la riforma del lavoro, dopo approvata, sarà PER SEMPRE!

    Poi ci sarebbe da metterci dentro la proposta della Cancellieri di prepensionare il 10% del personale del Viminale!
    “Viminale” vuol dire “Ministero dell’Interno”, che compendia “cose” come Prefetture, Vigili del Fuoco, Polizia di Stato e altro ancora.
    Ma come può, la Cancellieri, avanzare un’ipotesi del genere, se la Fornero, per gli esodati, a stabilito, come data del licenziamento, quella inamovibile del 4 dicembre 2011?
    Perché non lo licenzia per ragioni economiche, la Cancellieri, quel 10% di personale che, evidentemente, ha in esubero?
    Ma come può avanzare una proposta del genere, la Camcellieri, se la Fornero, per gli esodati, ha sempre “pianto” per la mancanza di risorse?
    Un dipendente del settore privato, licenziato il 5 dicembre 2011, dovrebbe arrangiarsi, ed un dipendente del Viminale, “licenziato” dopo giugno del 2012, avrebbe uno scivolo indolore verso la pensione?
    Perché?
    Non pagano le tasse tutti e due alla stessa maniera? Non pagano alla stessa maniera i contributi previdenziali?
    E chi lo dovrebbe sostenere, l’onere del prepensionamento di quel dipendente del Viminale “prepeonsionato” oltre giugno? Forse quel dipendente del settore privato, non riconosciuto come esodato, perché non licenziato prima del 4 dicembre 2011?
    E ci si meraviglierebbe pure del fatto che gli imprenditori seri eviterebbero di investire nel nostro Paese?
    Ma ci rendiamo bene conto?

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    @ Elson Carefading giugno 20th, 2012 alle 12:19

    per essere una persona con nome straniero ne hai di preoccupazioni all’italiana

    hai provato a mandarle a Bersani ?

    cose così gli potrebbero giovare

    ciao

    e pensare che ti credevo di Catania

    domani sono a Roncola di Treviolo un paese limitrofo a Curno

    c’è un festa fino al 1 luglio piena di cose da mangiare ed una pista in acciaio per ballare

    se avrò la fortuna di incontrare qualcuno del Blog, gradirei avere l’onore di offrire loro la cena

    tanti saluti a tutti

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    Come semplice cittadino italiano che su questo tipo di politica capisco poco desidero esecrarla dal 2001 per l’ inflazione al 72.22% sui prezzi al consumo con la politica sociale e dei redditi di competenza esclusiva a ciascun governo degli stati membri che risponde al proprio elettorato .. in Germania il salario minimo è garantito sino a 1300 euro anche a chi non lavora mentre da Noi dal 2001 sulla soglia della povertà 900.46 euro al mese sembra che, l’ultimo governo sul art, 18 abbia riconosciuto in Europa di concedere il salario minimo X euro al mese solo a chi dimostra interesse ai corsi di inserimento al lavoro su y milioni tra dismessi, disoccupati o in cerca di lavoro . Basta gente, andate a lavorare, 600 euro al mese o fuori dal nostro paese

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    Secondo il mio punto vista , che sulla politica burocratica amministrativa non capisco nulla anche perché dal 1948 mai nessuno dei vertici è stato messo a scontare la pena in galera se no qualcuno a dare le dimissioni per andarsene arricchito in pensione, unici casi abnormi in europa iL problema non è invitarli di andarsene dalla politica ma di mandarli in esilio da un’ altra parte del mondo a pensare come sostenere la politica sociale e dei redditi, assente in Italia

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    Tornado su questa pagina è scomparso il mio commento sulla matematica, quindi ripeto. SE fosse matematica pura il problema sugli esodati, cassa integrati . disoccupati ecc., sarebbe già stato risolto con un progetto obbligazionario speciale a finanziare x milioni di piccole e medie imprese a favore dei contributi INPS sui bassi salari in difficoltà ,ma è matematica empirica dove ciascun governo degli stati membri ha competenza esclusiva sulla politica sociale e dei redditi e deve rispondere al proprio elettorato …..sempre a nuove elezioni ?

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    poetalc Ha scritto:

    Tornado su questa pagina è scomparso il mio commento sulla matematica, quindi ripeto. SE fosse matematica pura il problema sugli esodati, cassa integrati . disoccupati ecc., sarebbe già stato risolto con un progetto obbligazionario speciale a finanziare x milioni di piccole e medie imprese a favore dei contributi INPS sui bassi salari in difficoltà ,ma è matematica empirica dove ciascun governo degli stati membri ha competenza esclusiva sulla politica sociale e dei redditi e deve rispondere al proprio elettorato …..ancora e sempre a nuove elezioni ? Quindi chi è che in questa repubblica dovrebbe sentirsi maggiorente offeso? Vergogna andate a lavorare o in pensione a 600 euro al mese

    poetalc Ha scritto:

    Tornado su questa pagina è scomparso il mio commento sulla matematica, quindi ripeto. SE fosse matematica pura il problema sugli esodati, cassa integrati . disoccupati ecc., sarebbe già stato risolto con un progetto obbligazionario speciale a finanziare x milioni di piccole e medie imprese a favore dei contributi INPS sui bassi salari in difficoltà ,ma è matematica empirica dove ciascun governo degli stati membri ha competenza esclusiva sulla politica sociale e dei redditi e deve rispondere al proprio elettorato …..sempre a nuove elezioni ?

    poetalc Ha scritto:

    Tornado su questa pagina è scomparso il mio commento sulla matematica, quindi ripeto. SE fosse matematica pura il problema sugli esodati, cassa integrati . disoccupati ecc., sarebbe già stato risolto con un progetto obbligazionario speciale a finanziare x milioni di piccole e medie imprese a favore dei contributi INPS sui bassi salari in difficoltà ,ma è matematica empirica dove ciascun governo degli stati membri ha competenza esclusiva sulla politica sociale e dei redditi e deve rispondere al proprio elettorato …..sempre a nuove elezioni ?

    poetalc Ha scritto:

    Tornado su questa pagina è scomparso il mio commento sulla matematica, quindi ripeto. SE fosse matematica pura il problema sugli esodati, cassa integrati . disoccupati ecc., sarebbe già stato risolto con un progetto obbligazionario speciale a finanziare x milioni di piccole e medie imprese a favore dei contributi INPS sui bassi salari in difficoltà ,ma è matematica empirica dove ciascun governo degli stati membri ha competenza esclusiva sulla politica sociale e dei redditi e deve rispondere al proprio elettorato …..sempre a nuove elezioni ?

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    gregia Europe direct,
    nuovamente con grande piacere ricevo la Vostra pregiata e rispondo che
    per quanto riquadra i dati di contatto allego il file al unita di controllo
    documenti ufficiali per al commissione europea la lettera di registrazione
    a Lussemburgo per l’esame alla commissione europea e il progetto globale
    che avrei trasmesso per ultimo notificandomi in anticipo la data del
    esame.
    MA per quanto riguarda il diritto a un milione di cittadini di partecipare
    e portare proposte legislative in europa credo di averlo acquisito sul
    governo Prodi dal 2005 poi dal 2006 essendo l’unico Ministro in Italia a
    rispondere che le mie lettere erano alla sua attenzione poi dal 2008 il
    Presidente Barroso tramite il Direttore della commissione Italia ,
    Malta…Jugher Kroger che per l’euro d’oro a pagare salari…
    la comunità europea ha attribuito alla BCE la politica sociale e dei
    redditi e a ciascun governo degli stati membri la politica sociale e dei
    redditi , e deve rispondere al proprio elettorato… E sino ad oggi ho
    scritto a tutti i Ministri presidenti del Consiglio per avere risposta
    sulla fattibilità o no , finanziare i salari . E avuta risposta anche
    parziale positiva avrebbe potuto essere presentato il progetto
    alla comunità europea, per la discussione. Ma oggi sono arrivato stanco
    e distrutto da tutti i rappresentati e no,dei governi italiani sui
    diritto a rispondere , solo per educazione
    Nuovamente a ringraziarvi , per la data la data esatta del esame, luigi
    crocco@gmail.com

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