Facebook YouTube Biografia Scrivimi
Video

Un patto scellerato con la complicità del Pd

Facebook
Google
Twitter
69
Stampa Articolo Stampa Articolo Invia ad un amico Invia ad un amico
           Short Url:

L’Italia dei Valori non partecipa al voto con cui, oggi alla Camera, i partiti della cosiddetta maggioranza si stanno spartendo i posti all’interno dell’Agcom, l’agenzia che dovrebbe controllare le comunicazioni. Quando vengono fatte delle porcate, noi preferiamo stare alla larga.
Ancora un volta i controllati si stanno scegliendo i controllori.

E’ uno scempio che non si verifica in nessun altro Stato di diritto. Al danno si è aggiunta anche la beffa. Ci avevano detto che tutti avrebbero potuto candidarsi e presentare dei curricula. I curricula sono arrivati davvero, ma sono stati usati come carta da cesso. I nomi erano già stati scelti prima ancora di leggerli, secondo la solita logica spartitoria e lottizzatoria.

La cosa che ci fa più male è la condiscendenza o connivenza del Pd. La giustificazione che viene addotta dai suoi dirigenti, cioè l’aver indicato nomi di qualità, non ha alcun valore. Il problema è nel metodo, non nella qualità del nome indicato. Accettando questo metodo e partecipando alla spartizione, sia pure con nomi di valore, il Pd ha legittimato anche le scelte del Pdl. Così, nell’autorità che dovrebbe controllare le telecomunicazioni avremo gente come Martusciello e come uno strettissimo collaboratore di Tajani.

Noi abbiamo scelto di non partecipare al voto e di organizzare una conferenza stampa con esponenti della società civile, dell’associazionismo e con quei politici che condividono il nostro sdegno di fronte a questo metodo scellerato, come Arturo Parisi, Nichi Vendola, il radicale Marco Beltrandi, il portavoce di Art. 21 Beppe Giulietti. E’ l’unica forma di protesta che abbiamo a disposizione per fare sapere all’opinione pubblica cosa si sta perpetrando e quanto noi siamo estranei e contrari a questo patto indecente. Non ci fermeremo qui. Domani impugneremo le nomine di fronte al Tribunale amministrativo e ci auguriamo che il giudice amministrativo proceda a sospenderle e invalidarle.

-->