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Monti e i tecnocrati stanno rovinando l’Italia

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italia picco Monti e i tecnocrati stanno rovinando lItaliaMentre la Spagna è a rischio default, in Italia non possiamo di certo sentirci al sicuro. Ieri, infatti, lo spread ha superato quota 500 punti, dimostrando per l’ennesima volta che siamo ancora sull’orlo di un precipizio e che il governo Monti ha lavorato a vuoto. Ha chiesto immensi sacrifici al Paese per mettere a posto i conti, ma lo ha fatto nella maniera sbagliata, andando a prendere i soldi solo dalle tasche della povera gente onesta e non dai corruttori, dagli evasori e da quanti continuano indisturbati a godere di privilegi, alla faccia di chi non arriva più alla fine del mese. All’esecutivo è mancato il coraggio di fare una patrimoniale, di tagliare per davvero le province e di prendere provvedimenti economici e strutturali in grado di garantire crescita e sviluppo.

Otto mesi fa Monti, appena insediato, sosteneva che avrebbe lavorato ‘per rendere meno ingessata l’economia, aiutare la nascita di nuove imprese, migliorare l’efficienza dei servizi pubblici e favorire il lavoro di giovani e donne’. La realtà di oggi parla chiaro: l’economia del nostro Paese resta ingessata dalla burocrazia, una ‘tassa occulta’ che soffoca le medie e piccole imprese, cioè la vera ossatura dell’economia italiana. Secondo la Cgia di Mestre, infatti, la burocrazia è un vero è proprio balzello che costa più di 26 miliardi di euro: 6mila euro all’anno che gravano sulla capoccia di ciascun imprenditore. Ma a bloccare l’economia del nostro Paese e a spaventare gli investitori stranieri, non c’è solo l’inefficienza della mostruosa e costosa macchina burocratica. Nell’indifferenza dell’esecutivo, infatti, l’evasione fiscale e la corruzione continuano a mangiare 180 miliardi di euro all’anno. Tutto questo è servito solo a far schizzare lo spread ancora più in alto di quando c’era Berlusconi. Ma allora, almeno, il Paese aveva un’opposizione parlamentare e una stampa che denunciava gli scempi del satrapo. Ora siamo rimasti solo noi dell’IdV a difendere i diritti di giovani, pensionati, donne e lavoratori, insieme a pochi giornalisti dalla schiena dritta.

Per Monti la soluzione è la tecnocrazia, mentre è vero l’esatto contrario: è solo con un progetto politico alternativo che si possono risolvere i problemi economici e sociali in Italia e in Europa. Noi dell’Italia dei Valori lo diciamo da tempo: è necessari andare subito al voto, perché questo governo di banchieri ha fallito. Noi siamo pronti ad aprire, rapidamente, una nuova fase della politica italiana. E lo faremo insieme a tutti i cittadini di buona volontà che pensano che il cambiamento possa essere utile solamente se si ha un progetto alle spalle. Lontano da coloro che, invece di staccare la spina e lasciare decidere agli elettori, continuano a dare corrente a Monti e ai tecnocrati che stanno rovinando l’Italia


49 Commenti a “Monti e i tecnocrati stanno rovinando l’Italia”

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    @ Carlo Mascarino:

    Sig. Carlo Mascarino,
    tutti avremmo delle difficoltà nel giudicare un Paese (anche se è il nostro), vivendo in un altro continente.

    Senza girarci troppo intorno, le confermo che la nostra classe dirigente (politica/burocratica), merita di essere passata tutta per le armi.
    Le responsabilità sono talmente gravi, da non poter prevedere per loro, alcuna attenuante.
    Pensare poi di voler differenziare le responsabilità, in persone completamente ricoperte di sterco, è un compito oltre che improbo, anche inutile.
    Fermo restando nelle mie considerazioni, non posso non riconoscerLe che nei suoi postati, traspare una nobiltà di intendi, che la caratterizza positivamente.
    Le auguro una buona giornata.

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    errata corrige

    intenti

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    @ Chiara (post luglio 20th, 2012 alle 17:15)
    @ Patrizia B. (post luglio 20th, 2012 alle 06:49)

    post Di Pietro: Prosegue la nostra battaglia per la verità

    Chiara scrive:

    Ti consiglio invece di aprire il sito della raccolta dei dati più recente (18/11/11) sulla BBC e cioè:

    http://www.bbc.co.uk/news/business-15748696

    Ed ora ti domando: dal momento che i Governi attuali sono più o meno direttamente in mano ad emissari delle banche, tu credi che abbiano moggior interesse a far diminuire il nostro debito o a farlo aumentare ?

    ——-

    Il link suggerito è molto interessante. Il rimando alla ricerca dei ragazzi inglesi adesso ha un senso. La sola simulazione, senza “evidenza” di dati e fonti, non aiuta più di tanto a ragionare anche con … la propria testa.

    C’è da ragionarci sopra. Non vi è dubbio che il “sistema” bancario abbia interesse a “lucrarci”, e chi di quel sistema ne è – come giustamente osservi – emissario, non solo avrà interesse ad occultare qualsiasi sensato ragionamento su metodi e strumenti per “aggiustare” i debiti sovrani, ma si prodigherà a mettere in atto misure tese piuttosto a rendere sempre più vizioso un circolo che di per sè è già perverso.

    E’ comunque una discussione interessante sulla quale varrà la pena tornarci.

    Una cosa è comunque certa, per quello che ci riguarda più direttamente e per stare in tema con il post di oggi:

    il “governo dei professori” non si è dimostrato all’altezza del compito che avevano lasciato credere voler assumere. Serve più che mai un RITORNO ALLA POLITICA, con la P maiuscola.
    Ed è in questo che IDV ci deve aiutare, con la PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI, RISCOPRENDO E VALORIZZANDO NUOVE FORME DI DEMOCRAZIA DAL BASSO.

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    Ancora sull’approvazione del MES (ESM) e del Fiscal Compact che ci vincola al pareggio di bilancio e alla riduzione del debito nei prossimi 20anni.

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    A mio avviso, invece, il Governo, forte della sua posizione di “commissario straordinario” (in una sorta di dittatura, pilotata, a tempo) dovrebbe adesso realizzare il programma elettorale de LA RUOTA DEI PENSIONATI, specie per quanto riguarda l’abbattimento del Debito Pubblico, con la soluzione drastica proposta (SICURAMENTE MEGLIO, PERO’, DELLA PROSPETTIVA DI 20 ANNI DI SACRIFICI IMMANI PER RISPETTARE IL FISCAL COMPACT)

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    ..Se..RE GIORGIO non li avesse incoraggiati e coperti..non saremmo a questo..punto.

    ..Ha preso ordini da oltre OCEANO e dal..VATICANO..e..non solo..IOR..ma anche..dal PADRONATO….liberal/capitalista..schiavista..e..liberticida.!

    E..non sono esagerazioni né..^TITOLI^..a caso..!

    ..Mario MONTI..con il suo degno..compare Mario DRAGHI..vaticano asserviti..e..la..MAFIA delle
    compagini malavitose finanziarie..BILDEBERG e GOLDMAN SACHS..per citare le più..invadenti e autoritarie..( dominano da sempre il..MONDO..)..specialmente in un sistema di economia ..globale..planetaria..stanno..col sorriso sulle labra e sciorinando..un..perfetto ^INGLESE^..ammaestrando..il loro..UCCELLO..PADULO..perché raggiunga l’obbiettivo e la destinazione..programmata..con la minore sofferenza e il maggior godimento di soddisfazione e piacere ..possibile..!

    ..per questo..ci..preferiscono…^..APPECORONATI..!^

    Questa é..la..^COMMITTENZA^..NAPOLITANO..pre ..PENSIONAMENTO..consono e..coerente con la sua vita POLITICA di doppiogiochista..e..finto..tonto..e..SIGNORE..!

    ..e..adesso..come sempre.

    …..ARRESTATECI..TUTTI..per..LESA MAESTA’..divina..!

    lewisaugel34venezia

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    Monti è la punta dell’iceberg, gli altri ‘responsabili’ di questo si… cioè della rovina dell’Italia sono in ordine: NAPOLITANO (SUA MAESTA’), BERLUSCONI (IL PUPARO) CON LA SUA MARIONETTA (IL PUPO SICILIANO) ALFANO, CASINI (IL CENTRO DI GRAVITA’ PERMANENTE) CON FUTURO E LIBERTA’ DI FINI (L’ALTRA SUA MAESTA’) E ULTIMO MA NON MENO IMPORTANTE BERSANI (L’INSIGNIFICANTE) E COMPAGNIA BELLA. Gli altri parlamentari tra cui la lega e i radicali escluso l’IDV fanno un’opposizione ridicola e inutile. In una parola più del 90% del parlamento italiano ha causato la rovina dell’Italia, per questo nessuno ha il coraggio di andare al voto anticipato, temono la tempesta che li travolgerà una volta per tutte e cercano di studiare una via di salvezza che non ci sarà questa volta! Loro stanno facendo pagare la crisi alla gente comune e la gente comune … gliela farà pagare cara, NON SIAMO MICA DI LEGNO cari i miei tecnici e i miei manovali del voto del Kaiser… (DIMENTICAVO LA MERKEL E IL SUO CONTRIBUTO ESTERNO)!!!

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    @ Pietro Galati:

    Questo non e`che uno dei mille esempi di come si potrebbe risolvere il problema dell`alto spread e dell`alto debito.
    In realta`non si risolve non solo perche`non si vuole, ma perche`e`stato creato APPOSTA.
    Io non penso che Prodi Padoa Schioppa e tutti del PD non capissero cosa significava perdere la sovranita`monetaria, privatizzare le banche etc.
    Il pd non e`affatto un partito di “sinistra”un partito dalla parte del “popolo”etc.

    E`un partito di burocrati che ha come scopo un governo totalitario e un controllo statale completo sopra gli individui.
    Essere di destra o di sinistra non significa nulla, infatti Monti o Bersani o Casini o Berlusconi, non cambia assolutamente nulla.

    Come dice bene Monti in un`intervista, le crisi hanno un lato positivo, impoverendo il popolo, oberandolo di debiti e opprimendolo di tasse per pagare gli interessi si ottiene lo scopo di far perdere agli stati la loro sovranita`, per costituire un superstato che controlla la vita degli individui, non piu`cittadini ma sudditi.
    Si abolira`il denaro contante, cosi`che quando si vorra`limitare la liberta`di un individuo, bastera`bloccargli il bancomat e il conto in banca.
    Senza soldi non potra`piu`fare nulla.
    Lo si controllera`24 ore al giorno, per cui non potra`far altro che “obbedire”.
    E`il superstato che i burocrati dell`Europa dell`est non sono stati in grado di costruire.
    E a capo ci saranno le grandi corporazioni per cui si dovra`lavorare a ritmi e stipendi stabiliti dall`alto, le banche che controlleranno il flusso di denaro e i politici che saranno i “mandanti”.
    Ci lasceranno l`illusione del voto imponendoci candidati diversi, ma in realta`uguali.
    Come gia`e`adesso.
    La gente vota per protesta, per capire che e`sempre lo stesso.
    Forse che in Spagna e`cambiato qualcosa?
    O in Inghilterra?
    O in America?

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    Di Pietro ha sempre dimostrato d’aver ragione. A Marco Berselli vorrei rinfrescare la memoria: Di Pietro aveva dichiarato fin da subito che non avrebbe dato la fiducia in bianco. E’ stato “fulminato” anche da fuoco amico, per questa presa di posizione. Ha dato fiducia all’uomo: poi, visto che Monti diceva una cosa e ne faceva un’altra è passato all’opposizione. L’Italia dei Valori è l’unico partito che difende lavoratori, piccoli imprenditori, giovani e donne. Il resto è fuffa.

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    Caro Antonio, schierati con i lavoratori e con il lavoro, e smarcati senza timore e definitivamente da quell’accozzaglia di traditori ed affaristi che è il PD. Non avrai che da guadagnarne.

    Cordialmente

    Armando

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    @ Patrizia B.:luglio 21st, 2012 alle 20:00
    “Il pd non e`affatto un partito di “sinistra”un partito dalla parte del “popolo”etc.

    E`un partito di burocrati che ha come scopo un governo totalitario e un controllo statale completo sopra gli individui.
    Essere di destra o di sinistra non significa nulla, infatti Monti o Bersani o Casini o Berlusconi, non cambia assolutamente nulla.”.

    Analisi e conclusione perfetta: a maggior ragione mandiamoli tutti a casa votando, se ce ne daranno occasione, partiti che ora non sono in parlamento e appoggiando chi in parlamento rappresenta una vera e unica opposizione a questi disegni politico-criminali come il partito di Di Pietro.

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    QUESTA E’ UNA EUROPA DA BUTTARE NEL CE*SO
    Il “rigore” della merkel ormai risuona sinistramente come l’”efficienza” del lager!

    La questione meridionale si fa europea, e se a qualcuno viene in mente anche il brigantaggio, è quello dei mercati, cioè del sistema bancario.

    La germania paga un interesse sotto lo zero (!), il denaro che le viene affidato, attraverso il bund, cioè dovrà restituire meno di quello che ora riceve. Paesi come l’Italia invece pagano più del 7% sul debito pubblico ed è un tasso passivo sulla linea di confine con il tasso di default, vista la crescita del PIL sottozero, e la caduta tendenziale delle entrate tributarie.

    Si parla di “compiti a casa”, e di altre cose fantasiose, depistanti, fuorvianti come lo è l’uso del termine “contagio”, per una situazione ch’è artificiale, umana, arbitraria, che poco o niente, c’entra col ruolo “istituzionale” (la ragion d’essere, il fine, l’obiettivo) della speculazione, che ricerca l’incertezza per lucrare. Stare nel’euro obiettivamente ci danneggia.

    Non so dire il biglietto d’uscita dall’euro quanto ci costerebbe. Dopo quello d’entrata dovuto a prodi. So che è meglio riprendersi la sovranità finanziaria, piuttosto che cederla a questa germania. Per me l’UE è già fallita. Non ci sono più i presupposti, con paesi come la germania, che non hanno capito come andrà a finire. Cercano l’egemonia? Si ritroveranno la fine dell’euro!

    Si prende a riferimento la “prima della classe”, e non la media degli aderenti alla zona euro, e mediante l’alibi del rigore, si continuano a strozzare alcune economie, cioè alcuni popoli come quello greco, spagnolo e italiano, e a far ottenere denaro a gratis ad altri Paesi, come la germania e l’olanda. Non c’è un meccanismo anti-speculazione, e anti-cartello alle aste del tesoro, che alimentano lo spread. Siamo nella zona euro e non vogliamo un costo del denaro uniforme? Che vogliamo allora? La questione meridionale italiana estesa a livello europeo?

    Ho visto con i mei occhi, gente che è morta per inerzia perchè non s’è decisa in nessun verso, come sta accadendo ai Paesi che subiscono la campagna elettorale della merkel, e le sue quotidiane dichiarazioni anti scudo-antispread, che alimentano lo spread.

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    di pietro non sei nessuno per questo motivo strilli continuamente

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    @ cosetta sartori:

    ma sei sicura di quello che dici?? IDV non è nessuno

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    L’UNIONE EUROPEA O… LA GERMANIA DELLA MERKEL?
    E monti, a chi serve? solo alle banche?

    Se chi sta davanti, ha dei vantaggi, e continua ad averli, e chi sta in coda, ha degli svantaggi, e continua ad averl,i allora siamo in una situazione irreversibile, in cui per esempio, la grecia s’all’ontana sempre più dalla germania.

    Solo che il gioco non è quello de “Dieci piccoli indiani”, cioè alla fine non sopravviverà nessuno.

    La speculazione farà scoppiare i palloncini uno a uno? Se fosse come nel giallo di Agatha Christie, sarebbe più semplice. Diremmo che l’Unione Europea infine si chiamerebbe “grande germania”.

    Le interrelazioni della germania con l’economia globale, e nella fattispecie con i Paesi sotto scacco con lo spread, condurranno all’affondamento finale anche di chi ora primeggia economicamente, essendo che infine non potrà dedicarsi all’autarchia.

    Se poi l’idea fosse la grande germania post-hitler per via economica, non credo che, non essendoci riuscito quel mostro di hitler (austriaco peraltro), sarà la merkel a relizzare il sogno (l’incubo?) pantedesco!

    Va da sè che monti non sta contrastando adeguatamente l’egemonia della merkel, che gli impone una versione dell’economia, che arricchisce la germania, e depauperizza l’Italia. Il governo monti mentre subisce la merkel, risponde con manovre assassine del popolo, si ricorda delle esenzioni alle fondazioni bancarie, ma non del vecchietto all’ospizio, e taglia letteralmente la vita al malato in corsia. Un altro esempio di disumanità tecnocratica, bancaria, questo, da estirpare nel nome della compassione e dell’empatia del’umanismo, che monti e il suo governo non hanno, essendo parti integranti dell’èlite parassitaria al potere in Italia.

    Se si vive solo stavolta, allora monti non ha la legittimità d’incanalare, con i suoi tagli e le sue tasse, verso la sofferenza e il dolore, sistematicamente, le fasce socioeconomicamente, meno protette della società italiana. Si uccide una volta, e per sempre, chi poteva salvarsi, se non fosse stato maciullato dalla visione tecnocratica e bancaria della società, fondata sul primato del sistema bancario, delle multinazionali, della finanza, delle èlites che gestiscono la moneta, e questa area strategica per la rendita e la speculazione!

    Se qualcuno voleva sapere come si sviluppino i pregiudizi, e infine il razzismo, ora ha davanti agli occhi il processo in pieno svolgimento, sia sul versante tedesco verso i Paesi mediterranei, sia da parte dei Paesi mediterranei che subiscono l’egemonia tedesca.

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    L’UNIONE EUROPEA O… LA GERMANIA DELLA MERKEL?
    E monti, a chi serve? solo alle banche?

    Ovvero come la cognizione dell’ingiustizia, slegata dalla “presa della bastiglia”, in un regime non rappresentativo, non democratico, con un conflitto d’interessi sistemico, e una legge elettorale “porcellum”, conduca all’estinzione dei più deboli socialmente, e ad una visione nazista della società.

    Se chi sta davanti, ha dei vantaggi, e continua ad averli, e chi sta in coda, ha degli svantaggi, e continua ad averl,i allora siamo in una situazione irreversibile, in cui per esempio, la grecia s’all’ontana sempre più dalla germania.

    Solo che il gioco non è quello de “Dieci piccoli indiani”, cioè alla fine non sopravviverà nessuno.

    La speculazione farà scoppiare i palloncini uno a uno? Se fosse come nel giallo di Agatha Christie, sarebbe più semplice. Diremmo che l’Unione Europea infine si chiamerebbe “grande germania”.

    Le interrelazioni della germania con l’economia globale, e nella fattispecie con i Paesi sotto scacco con lo spread, condurranno all’affondamento finale anche di chi ora primeggia economicamente, essendo che infine non potrà dedicarsi all’autarchia.

    Se poi l’idea fosse la grande germania post-hitler per via economica, non credo che, non essendoci riuscito quel mostro di hitler (austriaco peraltro), sarà la merkel a relizzare il sogno (l’incubo?) pantedesco!

    Va da sè che monti non sta contrastando adeguatamente l’egemonia della merkel, che gli impone una versione dell’economia, che arricchisce la germania, e depauperizza l’Italia. Il governo monti mentre subisce la merkel, risponde con manovre assassine del popolo, si ricorda delle esenzioni alle fondazioni bancarie, ma non del vecchietto all’ospizio, e taglia letteralmente la vita al malato in corsia. Un altro esempio di disumanità tecnocratica, bancaria, questo, da estirpare nel nome della compassione e dell’empatia del’umanismo, che monti e il suo governo non hanno, essendo parti integranti dell’èlite parassitaria al potere in Italia.

    Se si vive solo stavolta, allora monti non ha la legittimità d’incanalare, con i suoi tagli e le sue tasse, verso la sofferenza e il dolore, sistematicamente, le fasce socioeconomicamente, meno protette della società italiana. Si uccide una volta, e per sempre, chi poteva salvarsi, se non fosse stato maciullato dalla visione tecnocratica e bancaria della società, fondata sul primato del sistema bancario, delle multinazionali, della finanza, delle èlites che gestiscono la moneta, e questa area strategica per la rendita e la speculazione!

    Se qualcuno voleva sapere come si sviluppino i pregiudizi, e infine il razzismo, ora ha davanti agli occhi il processo in pieno svolgimento, sia sul versante tedesco verso i Paesi mediterranei, sia da parte dei Paesi mediterranei che subiscono l’egemonia tedesca.

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    **********************
    “Un progetto alle spalle” …
    per il futuro dell’Italia
    ***********************

    Noi dell’Italia dei Valori lo diciamo da tempo: è necessari andare subito al voto.

    Noi siamo pronti ad aprire, rapidamente, una nuova fase della politica italiana.
    E lo faremo insieme a tutti i cittadini di buona volontà che pensano che il cambiamento possa essere utile solamente se si ha un progetto alle spalle.

    In queste striminzite parole si prospetta un futuro di chiacchiere inconcludenti, fondate su un “progetto alle spalle”.

    Nel corpo del Post, inoltre, il Nostro eroe dei “due vocabolari” ( come argutamente è stato detto da uno spietato commentatore ) intende sburocratizzare l’economia delle PMI, oltre che ridurre l’evasione fiscale e la corruzione.
    Apprezzabili obiettivi, da sempre presenti in tutte le campagne elettorali di qualsiasi partito.

    Nel concreto, però, in che consiste questo benedetto “progetto alle spalle”?

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    L’ORIGINE DELLA GUERRA GLOBALE

    Se qualcuno voleva sapere come si sviluppino i pregiudizi, e infine il razzismo, ora ha davanti agli occhi il processo in pieno svolgimento, sia sul versante tedesco verso i Paesi mediterranei, sia da parte dei Paesi mediterranei che subiscono l’egemonia tedesca.

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    Al di fuori..della RIVOLUZIONE..della..BASTIGLçIA..della GUERRA CIVILE..e del..TERRORISMO..stile 68..la soluzione..c’é..e..a portata di mano e di..CODICI..e..la..POLITICA..non potrà fermarla..se gli ITALIANI non si dimostreranno..PECORONI..!

    E’..un..ISITUTO..uno..STRUMENTO..giuridico/politico/costituzionale.

    Tutte le VERE ..d e m o c r a z i e ..lo..hanno e lo usano..!

    Si chiama dovunque allo stesso..MODO…”..I M P E A C H M E N T…!

    Non é già una condanna..é.. la richiesta di un ..GIUDIZIO..al più alto livello giurisdizionale e di ..GARANZIE..giuridico/costituzionali..come piacciono..tanto a RE GIORGIO..!

    ..le..GARANZIE che ..lui..dovrebbe e NON sa e non ha saputo..dare….a n z i ..!!!??

    Piaccia on non piaccia a sua maestà NAPOLITANO..ma..come si suol ..dire…^DURA LEX SED..LEX^..e..c’é..poco da scherzare..per…TUTTI.!

    Se gli Italiani pensano e temono che il loro CAPO dello STATO..li..abbia..o stia per..TRADIRLI..cosa c’é di meglio che sottoporsi..al..GIUDIZIO..?

    Prima che arrivi il GIUDIZIO..divino..c’é..il..GIUDIZIO degli uomini..ONESTI..magari..KOMUNISTI..come..LUI..!

    ..come gli suggerirebbe il suo amico e compare..DALEBERLUSCONI..NANO
    di adozione..e..DELINQUENTI di costituzione!

    ..e..come al solito..adesso..arrestateci..TUTTI..per..LESA MAESTA’..del piffero.!

    lewisaugel34venezia

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    Non c’é..tempo da perdere..!

    @• Angela Vita
    luglio 21st, 2012 alle 15:44
    Per Napolitano, non c’e alcuna ragion di Stato che possa impedire l’accertamento dei fatti e delle responsabilità, a proposito della morte di Borsellino.
    C’è purtroppo, sempre secondo lui, una prerogativa del Presidente della Repubblica che va salvaguardata.
    Le due cose, è chiaro, fanno a pugni.
    E caro Di Pietro, se tu sei convinto di quello che dici, potresti passare dalle parole ai fatti, chiedendo l’impeachment per Napolitano.
    Un gesto simile ti isolerebbe ancora di più, ma daresti prova di coerenza con quanto affermi.
    Angela Vita

    @• Marco luglio 21st, 2012 alle 14:16
    Onorevole Di Pietro,
    se lei fosse ancora un P.M. dovrebbe ripetere il concorso per entrare in Magistratura. Un pubblico ministero non può indagare (accusare?) il Presidente della Repubblica; l’art. 90 della sacra Costituzione recita: il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune [cfr. art. 55 c.2], a maggioranza assoluta dei suoi membri.
    Sufficientemente chiaro?
    Torni a fare il contadino che da magistrato prima e da politico poi di danni ne ha fatti abbastanza!
    @..ANGELA e MARCO..avete ragione tutti e due..ma..non perdiamoci in chiacchiere..e..stimoliamo e pretendiamo che dalle parole ai fatti e.. e..nei modi e tempi..previsti dagli..^ACCULTURATI^..fuoco alle polveri e muoia SANSONE con tutti i FILISTEI..!
    ..e..subito al lavoro per programma..coalizione preferenze..primarie..e ..fuori i DELINQUENTI..e..se..BERSANI non ci vuole..rimaniamo..come siamo e con CHI starà con noi..all’OPPOSIZIONE.!
    ..molto meglio con GRILLO che con..CASINI..!
    ..a..proposito..prima di ferragosto..sarà deciso di VOTARE a OTTOBRE..2012…MONTI..é..già scoppiato.!

    Lewisaugel34venezia

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    L’economia non tratta di cose, ma di rapporti tra persone, e in ultima istanza, tra classi; questi rapporti sono però sempre legati a delle cose e appaiono come cose.
    (F.Engels; Recensione a “Per la critica dell’economia politica” di Marx)

    MONTI E I TECNOCRATI…
    caro Tonino, fanno solo e semplicemente il loro lavoro, che è quello di gestire le sorti di questo capitalismo morente, per conto di una: “classe di parassiti, di veri e propri truffatori, che si fa passare per utile e indispensabile, acquisendo ricchezze immense e un’enorme influenza, fino a determinare crisi di portata inedita”. Che altro è oggi un banchiere e una banca, se non un parassita? che altro è oggi, la grande borghesia dell’euro?.
    Il processo di accumulazione capitalistico si è inceppato. Ecco allora che la finanza soppianta questo inceppamento, con i suoi disastrosi giochi di borsa, divenuti oggi abnormi. Ma …NON è LA FINANZA LA CAUSA DELLA CRISI. La CRISI è DEL CAPITALE NON DELLA FINANZA.
    E quindi la classe dei parassiti sociali su descritti, senza prendere parte qualsiasi nella produzione o circolazione materiale delle merci, si appropria della direzione della società nel suo complesso, assoggettando economicamente i produttori.
    Insomma, la LOTTA DI CLASSE, è più viva che mai, ed è inutile che tu ti affanni a nasconderla inneggiando ad uno Stato regolatore che tiene a freno gli antagonismi di classe, perchè è proprio per mezzo dello Stato che la classe più potente ed economicamente dominante può tenere sottomessa e sfruttare la classe dei salariati.

    “Abbiamo da un lato la Germania che sta giocando sporchissimo con lo spread, in tal modo attira capitali e finanzia la sua economia gratis. Dall’altro ci sono i noti paesi che stanno procedendo a uno smantellamento del welfare senza precedenti, salvaguardando naturalmente alcune spese come quelle degli armamenti, svendendo i beni pubblici e regalando quelli demaniali come le spiagge e le acque”.
    Quà, o risolviamo tutti insieme (e per tutti insieme intendo tutti i paesi, almeno i maggiori comunque) i problemi, le contraddizioni che il sistema capitalistico genera, o andremo incontro alla barbarie. Non se ne esce certo… ANDANDO A VOTARE, ma con una …SOLLEVAZIONE POPOLARE di enorme entità sicuramente. Saluti.

    http://www.leparoleelecose.it/?p=2219

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    @ gennaro esposito:

    Io sono solo parzialmente d`accordo con te.
    Noi abbiamo bisogno di una politica di rigore, ma non il rigore che intende Monti.
    E`ora di finirla con Lobbies e caste e privilegi.
    Questo e`il rigore di cui abbiamo bisogno.
    Perche`non si puo`continuare a sprecare come abbiamo fatto fin`ora.
    Tu puoi avere la crescita che vuoi, ma se lo stato e`un pozzo senza fondo hai solo ruberie piu`grosse.
    Non credere alla favola, pagare tutti per pagare meno.
    Inrealta`e`pagare tutti per spremere di piu`.
    Cinquant`anni fa le tasse erano quasi nulle, ma si viveva molto meglio.
    I servizi, rapportati ovviamente all`epoca, erano migliori.
    C`erano asili, gli ospedali funzionavano bene, i servizi pubblici pure.
    Invece di migliorare sono peggiorati, proporzionalmente all`aumento delle tasse.
    Piu`si paga e meno si ha.
    Perche`piu`paghiamo noi, piu`prendono LORO.

    Riprendiamoci la nostra sovranita`prima che sia troppo tardi…

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    @ gennaro esposito:
    Se qualcuno voleva sapere come si sviluppino i pregiudizi, e infine il razzismo, …come funziona bene la propaganda…com`e`facile far credere alla gente che i responsabili non sono i politici, il malgoverno, gli sprechi, le truffe dei loro stessi governanti…

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    “Un analista della banca d’investimento Natixis, Patrick Artus, ha calcolato che per abbassare i tassi sui titoli di Stato italiani a un livello accettabile – cioè a un livello che evita il default del Paese e la rovina di generazioni di italiani – occorrerebbero 26 miliardi di euro alla settimana, sborsati dal MES, il fondo ‘salva-Stati’ dell’Eurozona. A questo ritmo il MES andrebbe in bancarotta in tre mesi, ha concluso Artus.

    Ora raffrontate questa realtà con la menzogne del criminale Mario Monti di ritorno dall’inutile ultimo summit europeo. Il falsario bocconiano ci ha raccontato che il MES potrà intervenire per calmierare i tassi sui nostri titoli, e senza che l’Italia finisca per questo nelle grinfie della Troika di FMI, Commissione UE e BCE. Quest’ultima fregnaccia l’ho già smascherata, e ora cade anche la solidità stessa del MES (cosa che francamente avevo già detto da tempo).

    Ci portano in Kosovo, 60 milioni di italiani che stavano nel G7 fino all’arrivo dell’euro, ed è ciò che vogliono. Ne Il Più Grande Crimine 2011 avevo scritto che vogliono “creare sacche di lavoro pagato alla cinese in Europa” (da noi), e ieri l’Istat ci ha informati che già 3 milioni e 300 mila italiani guadagnano poco sopra gli 800 euro. E questo significa crolli di consumi, quindi crolli delle vendite, quindi aziende stesse che non lavorano, quindi crisi, quindi la spirale in caduta fino a Pristina. ”
    Paolo Barnard

    Sentito ieri sera al TG 5

    La colpa dello spread cosi`alto e`il fatto che la Germania non ha aderito al MES e al Fiscal compact.
    Nessuna ragione addotta.
    Ma conclusione: ci vuole “piu`Europa”…

    L`esperimento SME e`fallito nel 92, cosi`si e`deciso di andare oltre, piu`Europa… e si e`inventato l`Euro, ora che l`euro e`palesemente fallito, invece di tornare indietro ci vuole “piu`Europa”.
    Farebbero prima a dire: portiamo a termine la distruzione dei cittadini iniziata negli anni 90.
    Tanto questi sono completamente fessi e si bevono TUTTO.

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    “gli USA avevano (e hanno oggi) un deficit in propria moneta sovrana, COME QUELLO DELL’ITALIA ANNI ’70 CHE ENTRO’ NEL CLUB DEI RICCHI DEL G7, che si traduce immancabilmente in un attivo del settore non governativo di famiglie e aziende, come ampiamente dimostrato da montagne di studi. L’Italia dell’euro, invece, ha un deficit in una moneta che è ‘straniera’ per noi, dovendola Roma prendere in prestito dai mercati dei capitali privati europei e internazionali. Essa dunque va restituita a tali mercati TASSANDO cittadini e aziende e TAGLIANDO LA SPESA pubblica. Entrambe le cose impoveriscono automaticamente il settore non governativo di famiglie e aziende italiane. “”PB

    Questo e`esattamente il fulcro di tutti i problemi italiani e dell`attuale crisi economica.
    Se non si risolvera`non potremo che precipitare ulteriormente nell`abisso.
    Senza sovranita`siamo 60 milioni di pecore pronte al macello.
    Saremo sacrificate un po`per volta, a seconda delle necessita`.

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    …..IMPEACHMENT….parola..magica..di..salvezza..!

    Al di fuori..della RIVOLUZIONE..della..BASTIGLIA..della GUERRA CIVILE..e del..TERRORISMO..stile 68..la soluzione..c’é..e..a portata di mano e di..CODICI..e..la..POLITICA..non potrà fermarla..se gli ITALIANI non si dimostreranno..PECORONI..!

    E’..un..ISITUTO..uno..STRUMENTO..giuridico/politico/costituzionale.

    Tutte le VERE ..d e m o c r a z i e ..lo..hanno e lo usano..!

    Si chiama dovunque allo stesso..MODO…”..I M P E A C H M E N T…!

    Non é già una condanna..é.. la richiesta di un ..GIUDIZIO..al più alto livello giurisdizionale e di ..GARANZIE..giuridico/costituzionali..come piacciono..tanto a RE GIORGIO..!

    ..le..GARANZIE che ..lui..dovrebbe e NON sa e non ha saputo..dare….a n z i ..!!!??

    Piaccia on non piaccia a sua maestà NAPOLITANO..ma..come si suol ..dire…^DURA LEX SED..LEX^..e..c’é..poco da scherzare..per…TUTTI.!

    Se gli Italiani pensano e temono che il loro CAPO dello STATO..li..abbia..o stia per..TRADIRLI..cosa c’é di meglio che sottoporsi..al..GIUDIZIO..?

    Prima che arrivi il GIUDIZIO..divino..c’é..il..GIUDIZIO degli uomini..ONESTI..magari..KOMUNISTI..come..LUI..!

    ..come gli suggerirebbe il suo amico e compare..DALEBERLUSCONI..NANO
    di adozione..e..DELINQUENTI di costituzione!

    ..e..come al solito..adesso..arrestateci..TUTTI..per..LESA MAESTA’..del piffero.!

    lewisaugel34venezia

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    Patrizia B. Ha scritto:

    “Un analista della banca d’investimento Natixis, Patrick Artus, ha calcolato che per abbassare i tassi sui titoli di Stato italiani a un livello accettabile – cioè a un livello che evita il default del Paese e la rovina di generazioni di italiani – occorrerebbero 26 miliardi di euro alla settimana, sborsati dal MES, il fondo ‘salva-Stati’ dell’Eurozona. A questo ritmo il MES andrebbe in bancarotta in tre mesi, ha concluso Artus.

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    ..CHI ci . c o m a n d a . e . g o v e r n a . .!

    Storia del gruppo B I L D E R B E R G .

    La prima conferenza si tenne il 29 maggio 1954 presso l’hotel de Bilderberg a Oosterbeek, vicino Arnhem, in Olanda.

    L’iniziativa di tale prima conferenza fu presa da molte persone, incluso il politico polacco Józef Retinger preoccupato dalla crescita dell’antiamericanismo nell’Europa occidentale e col fine di favorire la cooperazione tra Europa e Stati Uniti in campo politico ed economico anche in ottica di difesa.

    Per quella prima conferenza furono contattati il principe Bernhard van Lippe-Biesterfeld, il primo ministro belga Paul Van Zeeland e l’allora capo della Unilever, l’olandese Paul Rijkens. Il principe Bernhard van Lippe-Biesterfeld a sua volta coinvolse Walter Bedell Smith, capo della CIA. La lista degli ospiti fu redatta invitando due partecipanti per ogni nazione, uno per la parte liberale e l’altro per l’opposta parte conservatrice. Cinquanta delegati da undici paesi europei insieme a undici delegati statunitensi parteciparono a quella prima conferenza.

    Bernhard van Lippe-Biesterfeld nel 1942.
    Il successo di questo primo incontro spinse gli organizzatori a pianificare delle conferenze annuali. Fu istituita una commissione permanente con Retinger nel ruolo di segretario permanente.

    Alla morte di Retinger divenne segretario l’economista tedesco Ernst van der Beugel nel 1960 e in seguito la posizione fu rivestita da Joseph E. Johnson, William Bundy e altri.[9]

    Molti partecipanti al gruppo Bilderberg sono capi di Stato, ministri del tesoro e altri politici dell’Unione Europea ma prevalentemente i membri sono esponenti di spicco dell’alta finanza europea e anglo-americana.

    La The G O L D M A N S A C H S Group, Inc. è una delle più grandi banche d’affari del mondo, che si occupa principalmente di investimenti bancari e azionari, di risparmio gestito e di altri servizi finanziari, prevalentemente con investitori istituzionali (multinazionali, governi e privati).

    Fondata nel 1869, ha sede legale al 200 di West Street, a Lower Manhattan, con filiali importanti anche nei principali centri finanziari mondiali (Londra, Francoforte, Tokyo, Hong Kong). È quotata al New York Stock Exchange.

    Fornisce servizi di consulenza su piani di acquisizioni e fusioni fra aziende, su sottoscrizioni di titoli di debito, sulla gestione delle risorse finanziarie e sul prime brokerage, oltre che occuparsi di servizi di proprietary trading e private equity. È anche autorizzata al piazzamento di titoli di debito del Governo statunitense.

    Fra gli ex-dipendenti e gli ex consulenti più illustri, figurano i Segretari al Tesoro statunitensi Robert Rubin e Henry Paulson, il Governatore della Bank of Canada Mark Carney, il Governatore della Banca centrale europea Mario DRAGHI e il Presidente del Consiglio italiano Mario MONTIi.

    ..PER CAPIRE e..CONOSCERE..meglio CHI comanda e CHI ci GOVERNA..!

    ..poi..c’é..lo..I O R ..

    “La Banca Vaticana
    Estratto dal libro: «Tutto quello che sai è falso», Nuovi Mondi Media
    Di Jonathan Levy

    Molti credono che la Banca Vaticana sia una leggenda; dopo tutto la Città del Vaticano – luogo di palazzi, musei e cattedrali – cosa se ne fa di una banca? Ma la Banca del Vaticano esiste nel cuore della Città del Vaticano (vicino a Porta Sant’Anna), in una torre chiusa agli estranei. Ufficialmente la Banca Vaticana è nota come l’istituto per le Opere di Religione o IOR. In ogni caso la religione ha ben poco a che fare con la Banca, a meno che ci si riferisca ai cambiavalute che si sono nella chiesa.

    «E Gesù entrò nel Tempio di Dio, e scacciò tutti coloro che compravano e vendevano nel tempio, rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie di coloro che vendevano le colombe» [ Matteo 21:12, versione di Re Giacomo ]

    Mentre i cambiavalute stavano semplicemente fornendo un servizio, in modo che le tasse del tempio potessero essere pagate, la Banca Vaticana è stata coinvolta in evasione fiscale, imbrogli finanziari e riciclaggio di oro nazista. Il Papa, come unico azionista della Banca Vaticana, è uno degli uomini più ricchi al mondo e, per associazione, uno dei meno etici.
    La Banca Vaticana ha la particolarità di essere una delle istituzioni finanziarie più riservate al mondo. In realtà si sa molto poco di essa se non quelle poche informazioni che il Vaticano rilascia

    ..ma..in..vaticano..-si sa,- si ottengono le..ASSOLUZIONI..facili..in terra e in cielo.!

    ..e..NAPOLITANO..sa..sa.. tutto..!

    lewisaugel34venezia

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    grazie

    “L’economia non tratta di cose, ma di rapporti tra persone, e in ultima istanza, tra classi; questi rapporti sono però sempre legati a delle cose e appaiono come cose.
    (F.Engels; Recensione a “Per la critica dell’economia politica” di Marx) ”
    G G M luglio 22nd, 2012 alle 02:30

    spesso scrivi cose così
    con poche parole, che hai saputo scegliere, metti a fuoco il problema e la sua soluzione

    ne avevo lette altre tue e non ho avuto il tempo per copiarle
    ma le troverò

    grazie G G M

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    il brevetto

    “LA BANCA DELL’ARTE
    Progetto imprenditoriale – finanziario ed omonimo brevetto di marchio di impresa.
    Il Marchio di Impresa Italiano “La Banca dell’Arte” (dicitura) venne concesso , la prima volta, in data 31.7.1989, a seguito deposito del 10.11.1987, allo scrivente, Sergio Pontiggia, con il numero 512590 , per un periodo di anni 20. Seguirono rinnovi, sino all’ultima domanda di rinnovazione depositata in data 16.9.2009 (n° MI2009C 009020), tramite l’Ufficio Internazionale Brevetti Dott. Prof. Franco Cicogna, di Milano.”
    Sergio Pontiggia luglio 20th, 2012 alle 20:51

    altra cosa bella per tutti

    ma io ho una curiosità: come hai fatto ad ottenere un brevetto del genere se la cosa “il trovato deve essere riproducibile industrialmente” così come espresso dalla legge ?

    perché questo applicano i signori del ministero dello sviluppo economico, già ministero dell’industria, senza spiegare cosa è una industria e come “di solito” deve funzionare

    perché è chiaro fino al lampante che loro non lo sanno

    siamo in mano a questi scaldasedie che c’erano anche al tempo di Marconi che per brevettare la sua invenzione è andato a Londra: il brevetto del telegrafo senza fili, la radio, è un brevetto inglese

    loro, i politicanti, hanno fatto presto ad amicarselo per apparire come grandi condottieri di un popolo ricco di geni e veri artefici del progresso al popolo sottoposto

    con i nostri parapolitici non c’è niente da fare
    dobbiamo cacciarli tutti cominciando dalle prossime elezioni, anche se con il loro trasformismo sarà lunga

    ciao Sergio e tieni duro

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    @ pippo:
    Anche tu non sei nessuno inoltre non dici e non strilli niente.

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    @ pippo:

    “@ cosetta sartori:

    ma sei sicura di quello che dici?? IDV non è nessuno”

    Lo confermo io e tutti quelli che con onestà seguono i fatti… rilassati!

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    A una domanda precisa, vorrei una risposta precisa senza ripensamenti dell’ultima ora.

    Sig. Di Pietro, quali e quante dimostrazioni Vi servono ancora per scaricare , DEFINITIVAMENTE, il PD???

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    ohé Marinaio

    come và lì ?

    sei sempre al mare ?

    beato te

    goditelo tu che puoi

    ciao, Alberto

    mo quasi quasi vengo anch’io

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    LA MERKEL MARIONETTA DEL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE

    La settimana scorsa era l’agenzia di rating Moody’s, adesso sarebbero le dichiarazioni della cancelliera Angela Merkel a minacciare lo spread dei BTP italiani. Mario Monti dice che dovrebbero premiarci perché siamo diventati “virtuosi”, ma gli ingrati invece ci puniscono. Anche, se come ci dice la Merkel, facciamo i “compiti a casa”, poi ci bocciano lo stesso. Monti però è un uomo di mondo, e quindi dovrebbe sapere che quando i “mercati” (cioè le banche multinazionali) hanno trovato un pollo da spennare, allora sarà molto difficile che ci rinuncino solo perché il pollo è diventato “virtuoso”. Anzi, più il pollo è “virtuoso”, tanto più accentua le sue caratteristiche di pollo.

    In passato, quando non c’erano ancora i “vincoli di Maastricht”, se uno Stato si trovava nelle attuali condizioni dell’Italia non faceva altro che rinunciare ad emettere altri titoli, oppure li utilizzava solo per i prestiti forzosi al proprio interno, attuando una parte dei suoi pagamenti in buoni del tesoro. L’alternativa al mercato dei titoli era il cercare di accedere ad un prestito diretto da parte di un altro Stato, offrendo ovviamente delle garanzie auree o patrimoniali. Oggi si parla invece di dismissione del patrimonio pubblico, mentre le riserve auree dell’Italia sono diventate per la stampa un argomento tabù (altro che articolo 18!), tanto che a molti comincia a venire il sospetto che anche su quel versante l’attuale governo abbia qualcosa da nascondere. Del resto, il governo Monti si regge più sulla fiducia dei media che sulla fiducia parlamentare. Un governo retto da un advisor della NATO come Monti, si avvale oggi, nella sua aggressione al popolo italiano, della stessa compatta connivenza mediatica fornita alle aggressioni NATO contro la Libia e la Siria.

    Nel 1974, con il governo Rumor, l’Italia aveva contratto un debito con la Germania, offrendo parte delle proprie riserve auree in garanzia. Qualche tempo dopo il debito con la Germania dovette essere rinegoziato dal governo Andreotti, e non pochi commentatori collegarono il fatto alla “fuga” nel 1977 del carnefice delle Fosse Ardeatine, il colonnello Kappler, dal carcere del Celio. Comunque alla fine il debito fu saldato, e l’evento fu celebrato con la riammissione di Andreotti a quello che allora era il G-7.

    Nel 1976 il governo di Unità Nazionale presieduto da Andreotti aveva contratto anche un altro debito, in questo caso con il Fondo Monetario Internazionale. La cifra del prestito era di meno di cinquecento milioni di dollari, una somma modesta anche per allora, se riferita ai bilanci degli Stati. In effetti quel debito aveva un significato politico, che serviva a ribadire la “fedeltà occidentale” dell’Italia nel momento in cui il Partito Comunista sosteneva indirettamente il governo con la sua astensione. A causa di quel modesto debito, l’Italia fu costretta a sottoporsi alla disciplina ed ai controlli del FMI sui bilanci e sulle spese. Quando, alla fine degli anni ’70, il PCI fu estromesso dalla maggioranza di governo, anche il “rigore finanziario” fu in gran parte abbandonato dall’Italia, tranne, ovviamente, per la parte riguardante la compressione salariale.

    Il “rigore finanziario” quindi non se l’è inventato la Merkel, ma fa parte dal 1945 del repertorio del FMI: è una giaculatoria che viene fatta recitare senza varianti a tutti i Paesi, sotto qualsiasi latitudine ed in qualsiasi situazione economica. Il rigore finanziario e le privatizzazioni sarebbero la via maestra verso lo sviluppo economico; e se per “sviluppo” si intende la concentrazione di ricchezza a scapito della maggioranza della popolazione, allora il FMI ha ragione: più miseria si crea, più si favorisce l’arricchimento ulteriore di chi è già ricco. In effetti il “libero mercato” ed il “rigore” sono solo slogan mitologici che servono a coprire la realtà dell’assistenzialismo per ricchi, del business della miseria e dell’aggressione coloniale da parte delle multinazionali. Il “rigore” può infatti perfettamente conciliarsi con le voragini finanziarie delle spese militari e dell’Alta Velocità (di cui la Val di Susa è solo uno dei tanti casi); a sua volta, il “libero mercato globale” diventa pienamente compatibile con l’infliggere sanzioni economiche a decine e decine di Paesi con i più vari pretesti.

    Ma intanto, con il Trattato di Maastricht del 1992, l’ipocrita giaculatoria del FMI è diventata la base organizzativa ed ideologica dell’Unione Europea. Si dice spesso che la privatizzazione dell’industria di Stato italiana sarebbe stata decisa il 2 giugno 1992, durante un ricevimento da parte della famiglia reale inglese sul panfilo “Britannia”, con la presenza dei maggiori esponenti della finanza straniera e italiana. L’episodio è autentico, ma questo tipo di aneddotica rischia di suggerire la falsa idea che le privatizzazioni siano state l’effetto di una sorta di colpo di mano. In realtà, nel febbraio del 1992 il governo italiano aveva firmato il Trattato di Maastricht, che formalizzava la colonizzazione dell’Europa da parte del FMI. Nel 1991 l’Unione Sovietica si era sfasciata, perciò per il FMI si era esaurito qualsiasi motivo di prudenza per trattare l’Europa meglio dell’Africa o dell’America Latina. A sfatare certe nostalgie sulle passate classi dirigenti, basti ricordare che a firmare il Trattato di Maastricht sono stati quegli stessi Craxi e Andreotti poi liquidati proprio a causa dell’applicazione di quel Trattato. Il ceto politico della cosiddetta “prima repubblica” ha letteralmente firmato la propria condanna.

    Anche se i media non ne parlano, l’Italia dall’anno scorso si trova nuovamente sotto il monitoraggio del FMI, che viene qui ogni tre mesi con i suoi ispettori. Si è trattato dell’ultimo regalo del governo del Buffone di Arcore, anche se questo controllo del FMI non è legato ad alcun prestito. Non risulta affatto che, con l’avvento del governo Monti, le ispezioni del FMI siano cessate. Monti tiene spesso a ribadire che l’Italia non avrebbe fatto alcuna cessione unilaterale di sovranità, ma sembra quel genere di finte negazioni che serve ad abituare l’opinione pubblica all’idea.

    Attualmente l’informazione ufficiale è particolarmente concentrata sulla cancelliera Merkel e sulle sue litanie di rigore finanziario. Il direttore generale del FMI, Christine Lagarde in questo periodo appare invece più defilata, ed insieme con la cancelliera Merkel gioca spesso al “poliziotto buono e poliziotto cattivo”. Alla Merkel ovviamente spetta la parte della cattiva, dato che è tedesca. Ma laddove il poliziotto-FMI lavora ormai da solo, come in Grecia, allora riprende tutta la sua faccia feroce.

    Che la Merkel e la Lagarde giochino in squadra, è dimostrato dal fatto che l’arrivo del FMI in Grecia, con tutte le disgrazie che ne sono seguite, fu sollecitato dalla Merkel. Secondo la testimonianza dell’ex ministro delle Finanze greco, Papaconstantinou, nei colloqui preliminari del marzo del 2010 fu proprio la Merkel a portarsi dietro l’allora direttore generale del FMI, Strauss-Kahn.

    La cialtroneria può esprimersi in forme diverse da quelle immortalate dal Buffone di Arcore. Si può infatti essere cialtroni anche “alla tedesca”, con esibizioni di eccessiva serietà e di pletorico rigore; e la Merkel sarà sicuramente molto orgogliosa di occupare, come le marionette, il centro della scena. A proposito di cialtroneria, neppure Monti scherza. Più di un commentatore ha notato che i suoi demenziali discorsi sembrano scritti dallo stesso ghost writer del Buffone di Arcore, ma il gelido tono nordico di Monti favorisce in molti l’illusione che si tratti di altra cosa. Sta di fatto che il FMI si è insediato in Europa più comodamente che in Africa, e le bizze della Merkel non servono ad altro che a legittimare l’intensificarsi della tutela del FMI sull’Unione Europea.

    Il problema è che in sede di Consiglio Atlantico della NATO, almeno dal 2009, si sta progettando di trasformare il FMI in una vera e propria “governance” economica mondiale, con il nome di GLECO, Global Economic Council, un organismo ovviamente integrato con la NATO. Esponenti del FMI e consulenti economici del Consiglio Atlantico ne discutono apertamente sul sito dello stesso Consiglio Atlantico.

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    Il risparmio che si ha abolendo le Provincie è nulla se paragonato a quello che si recupera in termini di snellimento e di efficenza dell’ apparato burocratico del nostro ordinamento.
    Abolire le Provincie è un primo passo importante per avere un Italia che inizi a funzionare e che non sprechi solamente valanghe di soldi pubblici.
    Oltre a tagliare drasticamente i soldi che questi Enti inutili ricevono dallo Stato e dalle Regioni occorre un DDL costituzionale che definitivamente abolisca Provincie e Comunità montane e far passare le loro funzioni alle Regioni e ai Comuni.
    Il personale occupato in questi enti deve essere ricollocato nel modo più disagevole possibile in modo che vada a lavorare oppure si metta in proprio in modo da non averlo più a carico della collettività.
    Più Stato più Regioni e meno Enti locali che sono solo autonomie che rubano soldi pubblici e recano gravi danni al Paese.

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    «E lo faremo insieme a tutti i cittadini di buona volontà che pensano che il cambiamento possa essere utile solamente se si ha un progetto alle spalle.» Scritto così, sembra voler dire che il cambiamento sarà possibile se si è lasciati indietro un progetto [credibile e realizzabile], cui si sono voltate le spalle. Magari si dovrebbe scrivere “sulle” spalle.

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    @ Aldo:
    Anche le banche italiane possono comperare bond sul mercato secondario, ma, essendo private, compresa la banca d`Italia, li comperano al tasso di “mercato”, mentre la Bundesbank, banca pubblica li compera a tasso ridotto.
    Comunque, anche se li comperasse ad un tasso del 10% il 10% finirebbe NELLE CASSE DELLO STATO.
    Capita la differenza tra essere banca privata e banca pubblica?

    Se la Banca d`Italia fosse pubblica, potrebbe prendere i soldi a prestito dalla BCE al tasso del 0,75% e anche se lo spread fosse 1000, non farebbe nessuna differenza, perche`gli interessi sarebbero pagati e riscossi dagli Italiani…
    Capito dov`e`la parte criminale dell`euro?
    E io non penso proprio che Prodi e co. non capissero quando hanno privatizzato le banche e sono entrati nell`eurozona.

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    Come dice Don Abbondio,se uno il coraggio non ce l’ha,non se lo può dare.E’ un governo che sembrava volesse spaccare il capello in quattro ,che sembrava volesse effettivamente emulare la rivoluzione Copernicana, ma purtroppo non ha avuto e non ha il coraggio necessario per attuare quei provvedimenti che la maggioranza degli Italiani si aspettava e si aspetta. Hanno paura di perdere le loro cosidette conquiste sociali, e quindi ingranano la retromarcia appena trovano resistenze.Sono intrisi di una pseudo saggezza che fa sentire loro la necessità di andare avanti comunque in quanto sono convinti che le loro azioni sono quelle uniche necessarie per impedire la catastrofe e si pongono come novelli Atlanti a sostenere sulle proprie spalle le sorti del Paese.Fino a poco fa parlare di elezioni ad ottobre era come bestemmiare, ora invece la cosa sta prendendo piede .Occorreva votare lo scorso anno come tanti di noi asserivano capitanati da Di Pietro, comunque non è mai troppo tardi,invitiamo ed aiutiamo a scendere da cavallo questi tecnici burocrati.

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    Aggiungo che ora capisco benissimo perche`DÀlema sognava di avere una banca….

    Quando mai ci diranno la verita`?

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    @ InfoNews:
    Carissimo, anche la tua è un’analisi perfetta ma qual’è l’alternativa?… L’alternativa è quella di togliere ai poteri occulti nazionali ed internazionali ogni tipo di consenso ai loro emissari più o meno dichiarati in parlamento cioè quelli che appoggiano ogni tipo di manovra anti-popolare. Quando ci riusciremo… questi poteri occulti saranno costretti a scendere in campo apertamente e se le hanno, dovranno tirare fuori le palle… allora si che il confronto sarà sincero e democratico… gli romperemo il culo!!! Saluti.

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    A corollario di tanti bei ragionamenti vorrei aggiungere che tutti i tipi di parassiti (Potere) vivono col sangue del loro ospite (Popolo) ma quando il troppo è troppo… si deve ricorrere agli anti-parassitari (Rivolte) per evitare di morire dissanguati e sterminare questi animali immondi! Ed è così che si riconquista una democrazia (Governo del popolo) che ci stanno abilmente e subdolamente estorcendo facendolo passare per Governo di Unità e Responsabilità Nazionale. Loro hanno studiato a posta per imparare l’arte del raggiro dell’ingenuità e dell’ignoranza socialmente inevitabile delle classi popolari meno abbienti. Sono abili mercanti del servilismo indotto. Alla supremazia dell’acculturamento possiamo rispondere solo con gli SCHIAFFONI!

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    Il governo Monti sicuramente non sta brillando di luce propria.
    Ad onor del vero, bisogna anche dire che i Berluscones e soci stanno facendo di tutto per neutralizzarlo e portare l’Italia alla catastrofe. Vero è, comunque, che a questo punto bisogna andare alle elezioni al più presto.
    Sperando che non sia già troppo tardi.

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    Patrizia B. Ha scritto:

    Se la Banca d`Italia fosse pubblica, potrebbe prendere i soldi a prestito dalla BCE al tasso del 0,75% e anche se lo spread fosse 1000, non farebbe nessuna differenza, perche`gli interessi sarebbero pagati e riscossi dagli Italiani…
    Capito dov`e`la parte criminale dell`euro?
    E io non penso proprio che Prodi e co. non capissero quando hanno privatizzato le banche e sono entrati nell`eurozona.

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    @ Giuseppe:
    @ vittimeP2:
    @ lewisaugel34:
    Napolitano sa e sapeva tutto;in combutta con Berlusconi ha operato un bel colpo di stato. Perché altrimenti Berlusconi ancora gestisce lo scenario politico? Monti ne accetta i compromessi in quanto al vertice del patto di omertà c’é sua maestà Napolitano che sta facendo un vero abuso delle sue prerogative di capo di stato. Il vegliardo avrebbe avuto mille motivi per sciogliere le camere già alcuni anni fa, ma non lo ha fatto in quanto aveva altro in mente: un obiettivo di cui non può andare fiero. Non é il venerando che vorrebbe apparire.

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    Non c’è nessuna maniera che sembri funzionare,
    s’era pensato all’attuale governo fino al 2020,
    le elezioni sono un costo inutile, e sappiamo benissimo
    che non risolvono nulla, anzi, l’ingordigia della politica italiana così
    facendo perde di vista l’obbiettivo del risanamento, tutte
    le strade sono possibili, però, anche se pare faranno una
    patrimoniale, non risolve molto, il problema è che oggi ci stanno
    derubando, la cosa migliore da fare, se volete saperlo, è
    tornare alla nostra moneta, magari anche con un nome nuovo,
    e fare esattamente l’opposto di ciò che è stato fatto quando si
    passò da lira ad euro, togliere le monete da 5 10 e 20 lire…, e partire
    con le monete da 50 lire…, una super
    patrimoniale immediata da 70 miliardi, minimo, il governo
    fa cassa, diamo così due lire di debito all’europa, e
    torniamo a fare gli americani,
    consapevoli del valore della nostra moneta, ciò migliorerà ogni cosa
    nel nostro paese, per quel che riguardano i mercati,
    peggio non può andare,anzi, magari smetteranno di
    speculare e qualche nazione, investirà sulla nostra moneta,
    però, dobbiamo essere i primi a scappare…, quando non puoi
    catturare i ladri, diceva mio nonno, vai da un’altra parte, è
    evidente che, servirebbe anche un referendum, per gli Italiani.

  • avatar

    Dopo le guerre e laguerra fredda, quegli
    svitati dovranno capire che oggi siamo in guerra, la guerra econimica,
    quando è in atto una guerra, chiamano tutte le persone
    disponibili, senza riserve, dunque i ricchi, ed è il minimo,
    dovranno pagare una patrimoniale, se vogliono mantenere
    le loro ricchezze, gente che non assume droghe e non fa
    trasfusioni di sangue, per andare in
    bicicletta a me pare gente a posto, chiaro?
    i giornalisti hanno un costo elevato, e il governo
    deve fare le riforme, manteniamoli un
    giorno si e un giorno no, come le targhe alterne, cacchio,
    un provolino con due dita nel sedere, per di più destituito, è meglio
    che misuri quel che dice, se cominciate a pendere…, divenate dei
    bersaglieri…, sapete perchè corrono…, ecco cominciate a correre. :p

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