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Oggi intendo affrontare, in modo forte e chiaro, la questione del conflitto di attribuzione sollevato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nei confronti della procura di Palermo con riferimento alle intercettazioni telefoniche intervenute sull’utenza di Nicola Mancino, mentre questi in qualità di privato cittadino, seppur potente, telefonava appunto al Capo dello Stato. La questione è molto delicata e si deve affrontare con tutto il rispetto che si deve alle istituzioni, dal Presidente della Repubblica, ma anche alla Procura di Palermo, alle vittime di mafia, a tutti coloro che hanno lavorato e stanno lavorando per cercare di capire, in tutti questi anni, se c’è stata, e a che livello si è diffusa, la trattativa tra Stato e mafia. Trattativa fatta per evitare a qualche notabile di Stato di essere preso di mira dalla mafia. Si è svenduto il ruolo istituzionale per paura di avere conseguenze negative dalla mafia, tutto questo mentre altri coraggiosi servitori dello Stato, come Falcone e Borsellino, gli uomini e le donne delle loro scorte, morivano ammazzati.
La nostra Costituzione garantisce al Capo dello Stato la totale immunità personale, ad eccezione del caso in cui egli venga accusato di attentato alla Carta. Non è il caso di specie, però c’è un qualcosa che può avvenire a livello naturale che non si può far finta di non vedere. Che cosa può accadere?
Può accadere che persone non garantite da immunità parlamentare si trovino a parlare con il Presidente della Repubblica. In questo caso, non è che si può estendere anche a loro l’immunità, perché altrimenti potrebbero farla franca in tanti.
Mettiamo il caso che un signore telefoni al Capo dello Stato e dica: “Ho ammazzato mia moglie, il suo corpo è sotterrato in giardino sotto un albero”. Insomma, facciamo finta di non sentirla quella telefonata? O invece posso usare quella telefonata per scoprire un reato di omicidio commesso non dal Capo dello Stato, ma da un altro? Poter decidere quindi quando il Capo dello Stato riceve una telefonata, intercettata non sul suo telefono, ma su quello di altre persone non tutelate da immunità parlamentari. Estendendo la cancellazione di queste telefonate, sic et simpliciter, soltanto perché dall’altro capo del telefono c’è il presidente della Repubblica, si corre il rischio di venire a conoscenza di fatti o circostanze utili a scoprire reati o addirittura scoprire che qualcuno sia innocente.
Nei confronti del Capo dello Stato è giusto che non valga la telefonata, è giusto che non valga nessun indizio di colpevolezza, ma il fatto storico di una telefonata ricevuta al suo telefono e trasmessa da un altro apparecchio, quello sì sotto intercettazione, si deve poter valutare. E chi è che lo deve fare? Il giudice. Il Presidente della Repubblica dice che il giudice doveva valutarla e cancellarla, posto che non aveva nessuna rilevanza, ma il giudice non può valutarlo da solo perché il giudice in questione è il pm. Il pubblico ministero, nel nostro ordinamento, è una parte processuale, cioè rappresenta la pubblica accusa. Poi vi sono anche la difesa e il gip. Decidere se una telefonata è utile o meno a quel processo per l’accusa lo decide il pm, per la difesa lo deciderà l’avvocato della difesa. E alla fine ci sarà un giudice terzo che sente le ragioni dell’una e dell’altra parte e decide se quella telefonata si può cancellare o meno. Ma far decidere la cancellazione al Procuratore della Repubblica senza dare la possibilità di valutarla all’altra parte, cioè alla difesa, vuol dire attribuirgli un potere al di fuori della Costituzione. Questi potrebbe domani cancellare una notizia di reato che riguarda lui o qualche suo familiare. Allora, proprio perché siamo in uno Stato di diritto, proprio perché dobbiamo rispettare tutti, noi riteniamo che sia più giusto e rispondente al dettato costituzionale la possibilità che: se viene intercettata una telefonata, indirettamente riferita al Capo dello Stato, cioè non sulla sua utenza telefonica, ma di un’altra persona che ha parlato con lui, questa conversazione non debba valere per il Capo dello Stato. Ma se debba valere, e in che limiti debba valere per gli altri soggetti processuali, questo deve essere vagliato in un’apposita udienza incidentale, in cui il giudice sente l’accusa e la difesa e decide se cancellare o meno la telefonata. Questo per quanto riguarda il diritto.
Nel merito, Signor Presidente della Repubblica, stiamo parlando di un’indagine che riguarda la trattativa tra Stato e mafia. E c’è il dubbio che persone di altissimo rango istituzionale, in questo caso stiamo parlando dell’allora ministro degli Interni, di altri esponenti del governo di allora e dell’allora ministro della Giustizia, abbiano raggiunto un accordo al ribasso con elementi di spicco della mafia al fine di garantirsi l’incolumità personale, mentre altre persone, tra cui Falcone e Borsellino, venivano ammazzate. In una situazione di questo genere, ma proprio su questo processo, Signor Presidente, Lei ha trovato opportuno sollevare una questione di conflitto di attribuzione? Sicuramente, come gli stessi giudici hanno riconosciuto, Lei non ha nulla da temere da quelle telefonate. E allora in uno Stato democratico, in uno Stato di diritto, non è più eticamente accettabile che chi gode delle immunità faccia un passo indietro per un fine nobile? Ossia quello di scoprire la verità sulla presunta trattativa tra Stato e mafia, mettendo a disposizione tutto ciò che può essere messo a disposizione in un processo alle parti processuali? Perché Lei oggi, proprio su questo processo, rifiuta di far sapere a terzi cosa vi siete detti con l’allora ministro degli Interni, Nicola Mancino, poi presidente del Senato, poi vicepresidente del Csm? Che cosa vi siete detti quando Nicola Mancino le ha chiesto un suo buon auspicio, un suo intervento, proprio per tutelarsi dalle indagini che la magistratura stava portando avanti? Si rende conto che una scelta così drastica, quella che Lei ha fatto oggi, non nobilita le istituzioni, anzi le mortifica? Ecco perché, come cittadino, io mi sento mortificato nel merito per la sua scelta molto chiusa nell’interpretare la Costituzione. Noi dell’IdV invitiamo i giudici di Palermo a: ‘resistere, resistere, resistere’.









Una trattativa tra Stato e mafia,oggi come oggi,la potrà meglio fare:SOLO CHI GIA’ OCUPA QUEI POSTI DI GOVERNO,quali i suddetti “signorini!!!
Tutto condivisibile al 100 % .
Antonio Di Pietro l`unico tra tutti i politici ( la casta ) che difende senza se e senza ma i magistrati , schierandosi apertamente contro l`operato di Napolitano. Questo significa avere la schiena dritta e avere le pall…e .
Onorevole Di Pietro noi stiamo con i giudici di Palermo, perchè ancora si nasconde la verità. La “trattativa” tra stato e mafia come dice Martelli c’è stata e c’è ancora e smentisce Mancino che tergiversa sull’argomento. Mancino perchè ha chiesto aiuto, i giudici di Palermo lo volgiono accusare giustamente, da quando il suo partito l’ha messo a l ministero allontanando Scotti, per giochi di palazzo e favorire i mafiosi con il 41Bis più leggero. Mancino falsa le situazioni è sua la responsabilità di non aver fatto proseguire le indagini e arrestato i responsabili carcando la copertura del capo dello stato. Mancino dovrebbe essere arrestato per falsa testimonianza. I giudici di Palermo continuano a essere accusati come al solito dal PDL e da Berlusconi. Si deve far luce su tutti i retroscena e allontanre dal parlamento ogni persona in odore di mafia. I partiti della maggioranza sono molto tiepidi sulla questione, solo Lei Onorevole ha il coraggio di dire la verità. Casini e e il PD non assumono posizioni. Perchè Lei è sempre solo. Ricordiamo il Generale della Chiesa, promosso e mandato allo sbaraglio da solom senza l’appoggio delle istituzioni, così è stato ucciso. Il governo Andreotti, e qualche suo ministro, degli interni erano a conoscenza della possibilità di un attentato. I ministri DC o ex DC dovrebbero essere tutti arrestati chiusi in cella di sicurezza e buttata la chiave
Ogni azione di Napolitano in questo verso è un incentivo a mandare definitivamente all’aria questo Stato e le sue istituzioni corrotte. Nel 2013 risparmiatevi i soliti giochi, verremo a chiedere il default totale per cominciare. Qualsiasi tipoi di coalizioni il Governo se lo dimentica. E non ci sarà colpo di stato che tenga.
che vergogna l’italia secondo me tutti collusi viva dipietro continua cosi mandali tutti a casa
Manca meno di un anno.
Continui a tenere la barra dritta. Senza esitazioni.
I conti saranno tutti regolati la prossima primavera … sempre che ci faranno votare.
seguiamo la Costituzione. carmen
Salvatore Borsellino, fratello del magistrato :
- “Napolitano deve dimettersi il suo è un attentato alla Costituzione”- di Giuseppe Pipitone- 17 Luglio 2012
“Un gesto che come conseguenza deve avere la messa in stato d’accusa” del Capo dello Stato. Così il fratello di Paolo commenta la decisione del Quirinale di sollevare il conflitto d’attribuzione nei confronti della Procura di Palermo davanti alla Corte costituzionale
“Napolitano ha paura di quell’intercettazione con Mancino, io non so cosa si siano detti, ma se in quella intercettazione ci fossero delle rassicurazioni d’impunità da parte del capo dello Stato all’indagato Nicola Mancino, allora dovrebbe dimettersi”. È una reazione indignata quella di Salvatore Borsellino, dopo la notizia del conflitto d’attribuzione sollevato dal Quirinale nei confronti della procura di Palermo davanti la Corte Costituzionale. Qualche settimana fa, dopo la pubblicazione delle intercettazioni tra il consigliere giuridico del Quirinale Loris D’Ambrosio e l’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino, Borsellino si era chiesto se non fosse stato il caso d’invocare l’impeachment per Giorgio Napolitano, se fosse emerso un suo coinvolgimento diretto e consapevole nelle conversazioni per tutelare l’ex ministro dell’Interno dall’indagine della procura di Palermo sulla trattativa Stato – mafia. “Stavo finendo di parlare alla conferenza stampa delle Agende Rosse per presentare le manifestazioni in ricordo della strage di via d’Amelio. Stavo proprio dicendo che forse avevo esagerato a parlare d’impeachment per Napolitano, che quelle parole erano dettate dalla rabbia. Non sapevo ancora di questa incredibile iniziativa del capo dello Stato”.
http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=5776:salvatore-borsellino-napolitano-deve-dimettersi-il-suo-e-un-attentato-alla-costituzione&catid=20:altri-documenti&Itemid=43
I nastri del Presidente sono segreti, non quelli di D’Ambrosio. Il consigliere del Quirinale all’ex ministro: “Il presidente sa tutto, dice se lei ha parlato con Martelli”. I tre mesi che sconvolsero il Colle.
di Marco Travaglio | 17 luglio 2012
Cos’avrà mai detto Napolitano nelle due telefonate intercettate sull’utenza di Mancino? Impossibile saperlo: le conversazioni sono stralciate, segretate e destinate quasi certamente alla distruzione, e il Presidente si è ben guardato dal renderle pubbliche. Ora però la mossa inedita e clamorosa del conflitto contro i pm alla Consulta non fa che ingigantire i sospetti di chi pensa che quei nastri top secret contengano condotte scorrette: dal punto di vista non penale (i pm le ritengono “irrilevanti”), ma etico-politico-istituzionale. L’antefatto è noto, almeno per i lettori del Fatto: il 4 novembre 2011 il gip di Palermo Riccardo Ricciardi accoglie la richiesta della Procura di intercettare gli ex ministri Mancino e Conso e altri personaggi coinvolti nelle indagini sulle trattative Stato-mafia perché “è verosimile che gli stessi possano entrare in contatto tra loro o con altri soggetti che in quel medesimo arco temporale rivestivano cariche di rilevante importanza, per riferire elementi utili alle indagini (…) se non addirittura per concordare tra loro ‘versioni di comodo’ in vista degli imminenti interrogatori”. Infatti, appena gli inquirenti iniziano ad ascoltare Mancino, scoprono che sta cercando di intralciare le indagini financo con l’aiuto del Quirinale, che arriva addirittura a suggerirgli di concordare una versione di comodo con Martelli (che giura di averlo informato dei colloqui Ros-Ciancimino). Se infatti ignoriamo le parole di Napolitano, sappiamo tutto quello che il suo consigliere giuridico Loris D’Ambrosio raccontava a Mancino sulla frenetica attività del Presidente in suo favore. Tutto vero o D’Ambrosio spendeva il nome di Napolitano millantando interventi mai avvenuti? Nella seconda ipotesi, Napolitano l’avrebbe già sconfessato e licenziato: invece D’Ambrosio, un mese dopo la diffusione delle sue telefonate (depositate dai pm agli avvocati degli indagati, dunque non più segrete ), è ancora al suo posto. Ergo diceva la verità.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/17/stato-mafia-napolitano-al-telefono-con-mancino-che-cosa-si-saranno-detti/295857/
Nulla di nuovo, la vecchia lumaca rossa quirinalizia passata da essere servo dell’Internazionale a servo del Capitale si è pure macchiata di questo gravissimo atto.Ci siamo divertiti per mesi a leggere le intercettazioni telefoniche delle Olgettine e di Nicole Minetti, sono convinto che ci divertiremo di più a sapere il contenuto dei colloqui Mancino-Napolitano… La Procura di Palermo ha rispettato le regole in quanto l’intercettato era l’indagato Mancino e se questi parla con Napolitano non è certo colpa dei PM. Altra cosa, Napolitano ha violato la Costituzione a cui dice tanto di far riferimento in quanto non mi risulta che ci sia qualche articolo nella stessa che dice che il Presidente della Repubblica può suggerisce al PG della Cassazione di far coordinare le indagini delle Procure su fatti di mafia! E’ uno scandalo inaudito, un’ingerenza vergognosa. Napolitano dovrebbe essere processato per attentato alla Costituzione prima e per aver tradito gli interessi nazionali avendo nominato l’uomo di fiducia della BCE-TRILATERAL-GOLDMAN SACHS al Governo
Come se non bastasse, la Poco Severa guardagingilli non è riuscita a tenere a freno la lingua e ha proclamato urbi et orbi, fra i peana o, al minimo, i no comment dell’informazione di regime, che:
Qualsiasi sia la decisione? Ma dove andiamo a raccattarle queste ministre?
Oggi, grazie ai giudici di Palermo che con coraggio non fanno altro che portare avanti le leggi dello stato, si vedono i frutti che hanno lasciato Falcone e Borsellino. Spiace vedere un presidente della Repubblica che si ostina in una posizione che, in qualsiasi altro paese occidentale, non sarebbe tollerata. Sicuramente Napolitano non ha nulla da nascondere, ma allora perchè rivolgersi alla Corte Costituzionale?
Giudici di Palermo RESISTETE !
Quando qualcuno ci parlerà ancora di COESIONE NAZIONALE, allora risponderemo che il POPOLO SOVRANO HA DIRITTO DI SAPERE ANCHE LA VERITA’ !!!
LA REPUBBLICA DEI NOMINATI
I padri costitutenti volevano evitarci il giudice “padrone della politica” e il “politico padrone della giustizia”… e c’hanno dato INFINE il tiro alla fune fra la politica e la magistratura.
In politica, il ladrone spesso è anche ignorante, e così c’è l’istituto verbale della “fiducia nell’opera della magistratura”, e le dimissioni (rare e furbe) dalla carica, che raffreddano media e magistratura.
Se il ladrone è un giudice è quasi impossibile acchiapparlo in castagna. Perchè ogni suo passo lo fa consultando il codice. Ruba con criterio, non arraffa alla cieca.
Va da sè che se il politico è un uomo lo è anche il giudice. Cioè i santi si fanno dopo morti per essere certi che non cambino comportamento dopo l’assunzione della santità.
Così adesso occorre chiedersi se i giudici di palermo invadano la privacy e soprattutto il ruolo del “supremo notaio della repubblica”, fondata sul conflitto d’interessi di B e – trattino – delle banche, oppure è il presidente che vuole mettere al riparo, per la “ragion di stato”, un suo quasi coetaneo.
Il presidente è sempre stato un negoziatore e la sintesi per lui è nel compromesso. Quindi forse lo capisce (sul piano umano) a quello sotto inchiesta. certe colte la cosa più opportuna non è quella più legale nè quella più ovvia. Il problema è sapere: “opportuna per chi”?
I magistrati non sono tutti uguali, tanto che uno intercettato, diceva che avrebbe dovuto fare pittosto il mafioso. Altri, come violante, solo in tarda età hanno defaiance, a rivelano accordi sottobanco, con la controparte dello yin e yang del conflitto d’interessi.
Il pd e il pdl affonderanno nell’appuntamento che hanno sul titanic elettorale delle elezioni del 2013. Quando si risveglia B si risveglia anche bersani col pd: srano, no?
I politici si, sono più omogenei, narcisi, esibizionisti, istrionici, ladri, senza dignità nè coerenza, sofisti, bugiardi, populisti, e altre schifezze cantando. Una dittatura dei magistrati sarebbe alquanto fanatica, credo. La burocrazia già c’è… e se non è follia (interessata) questa?!?
Ma i politici a differenza dei magistrati li elegge il popolo… ops! si vabbè… lasciamo perdere, va!
per sbaglio sono capitato su questo sito e da elettore del pd mi auguro di non votare mai più una coalizione alleati con voi, questa campagna diffamatoria verso il presidente della repubblica da parte vostra e dei vostri amici del misfatto quotidiano avete superata ogni limite della decenza
errata corrige
certe colte la cosa più opportuna non è quella più legale nè quella più ovvia. —-> Certe volte la cosa più opportuna non è quella più legale nè quella più ovvia.
Quando si risveglia B si risveglia anche bersani col pd: srano, no? —>
Quando si risveglia B si risveglia anche bersani col pd: sTrano, no?
Parole sante, Le sue, On. Di Pietro. Chi non è con Lei …. forse che forse stà dall’altra parte della “barricata”?
Quando pensi , che il peggio sia arrivato,ebbene no!la massima carica dello stato ha dimostrato ancora una volta la’ distanza tra cittadini e potere…ormai parlare di etica e senso dello stato mi pare fuori luogo . Cio’ che mi amareggia e’ che ormai non c’e più fine alla vergogna se avesse dignità si dovrebbe’ dimettere…tra’ Napolitano e Pertini c’e un abisso.Sandro Pertini e’ stato un presidente che mai la nostra repubblica avrà’ .Un presidente amato da tutti,cosa che di Napolitano si può’ dire…
Nel 1993 la magistratura, nel quadro delle indagini sul fallimento della Banca Popolare di Novara Svizzera, consociata elvetica del’istituto bancario novarese, mise sotto controllo la linea telefonica dell’allora amministratore delegato della Bpn Lino Venini, in rapporti di antica amicizia personale con Scalfaro. Venini chiese, in una telefonata registrata dalla magistratura, all’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro di interessarsi per le vicende giudiziarie della Banca, che portarono alla condanna del precedente amministratore delegato della Popolare di Novara Bongianino e dei manager della controllata svizzera, e dei controlli di Bankitalia.
Nella conversazione Scalfaro si limitò a esprimere vicinanza umana e interessamento, nei limiti delle sue competenze.
Il verbale della telefonata, secretata e coperta dal segreto istruttorio, fu pubblicata nei giorni successivi dal quotidiano L’Indipendente, allora diretto da Vittorio Feltri.
Scalfaro (altra pasta);non reagì in alcun modo contro i magistrati né contro i giornalisti.
Cos’è che, i cittadini non devono sapere?
Caro presidente Napolitano, se prima la stimavo e le ritenevo una persona al di sopra di ogni sospetto ,adesso i dubbi iniziano a venir fuori. Perchè caro presidente questo accanimento contro i giudici di Palermo? Si ricordi che loro ogni giorno che passa mettono in pericolo la loro vita e lo fanno per difendere quegli ideali che lei caro presidente ha avuto sempre a cuore . Mancino tiri fuori la verità e tolga lei dall’impasse in cui si trova. Lei ,caro presidente all’epoca dei fatti non era minimamente coinvolto e allora se oggi non ha niente da nascondere ,lasci che i giudici facciano il loro lavoro e non si nasconda dietro al fatto che la costituzione dice…..
Donati è a mio parare incompatibile con l’Italia dei valori…starebbe bene nell’UDC e nel PD
Pier Luigi Bersani
Pierluigi Bersani su Unita.it:
«Indecenti gli attacchi al Colle»
Come vedete questa la differenza tra Di Pietro e Bersani .
Il primo ” uno che ha il coraggio di contrastare anche un intoccabile come Napoliano ” schierandosi sempre e comunque in difesa della verita`e della legalita`, costi quel che costi .
L`altro un ” maggiordomo ” cui manca il coraggio di schierarsi e di tradire anche il buonsenso , pur di non dispiacere Re Giorgio .
Dovremmo affidare il paese a questo pappamolla ?
Alla faccia di chi dice che di Pietro si esprime male.Chiarissimo anche per un non addetto ai lavori come me.
Di Pietro è un’anomalia,tra tanti politici che dicono cose rimangiabili o interpretabili a piacimento.Prende una posizione ed è quella.
Sarò pronto a contestarlo se mai sarà il caso,ma per ora in quanto a coerenza e chiarezza di intenzioni mi sembra varie spanne sopra la media.
Condivido, riga su riga.
On. Presidente Napolitano, in alcune occasioni ho visto in Lei SMARRIMENTO, DOLORE e PIANTO. In memoria di quel pianto, e di quelle lacrime, che credo partono dal profondo del Suo cuore, e della Sua anima, Lei, come noi, ancor prima di Presidente, è un uomo, un Cristiano, un figlio di DIO. E in quanto tale, non sente dentro di Lei, un forte bisogno di SAPERE??, sapere del perchè, sapere del come e sapere del quando.
Le ricordo che appartengo al popolo Italiano, perchè l’Italia è la mia patria, e in quanto tale ho il DIRITTO di chiederle almeno due parole: TRASPARENZA e VERITÀ.
Bersani (sì, quel Carneide del quale non c’è un solo italiano che abbia ancora capito qual’è la “filosofia di vita”, propria e di leader di una formazione politica sedicente democratica) parla di “Attacchi indecenti a Napolitano”.
E’ troppo “facile” (un eufemismo che in questo caso copre molto bene il significato di vigliacco), prendersela con chi “osa” richiamare alle proprie responsabilità la massima carica istituzionale. Legittimamente, perchè anche solo intralciare in qualche modo la ricerca della verità su una questione estremamente grave come la presunta trattativa tra Stato e mafia non è una banale questione di lana caprina.
Di Pietro ha ragione, e non è certamente il solo a pretendere che venga fatta luce su quelle oscure vicende che, non è da escludere, potrebbero anche essere la chiave di volta per venire a capo dell’interminabile processo di disgregazione e degrado della politica e delle istituzioni nel nostro Paese.
Credo che i Presidente Napolitano, per la sua ottima immagine e per la popolarità di cui gode, dovrebbe subito autorizzare la pubblicazione di tutte le intercettazioni, perchè sono certo non ha nulla da nascondere e sicuramente saranno altre persone che non desiderano renderle pubbliche.
Tonino sei l´unico onesto, RESISTI RESISTI RESISTI!!!
Per amore di Giustizia anch’io sto con i giudici di Palermo
Io la penso come Di Pietro.
Antonio, complimenti sei l’unico che mantiene una posizione da e per i cittadini onesti, in merito alla questione ti vorrei porre un dubbio che come ex magistrato saprai sciogliere: ma se come chiede il Presidente della Repubblica gli inquirenti avessero distrutto le intercettazioni di Mancino, ed essendo quelle intercettazioni possibili prove a carico di Mancino stesso, non avrebbero commesso un grave illecito???? Inoltre se il Presidente riuscisse, con l’appoggio mediatico di TV, giornali e dei soliti partiti decotti, a far distruggere queste possibili prove, non aiuterebbe nei fatti Mancino proprio come egli aveva richiesto????
Ha ragione Marco C., i conti prima o poi si pagano speriamo che per tutti questi che si sentono reucci al di sopra degli altri cittadini il conto sia vicino e sia bello salato come quello che stanno facendo pagare alla parte più debole della società. Coraggio Antonio il tuo e nostro sforzo sarà premiato nelle urne, Auguri a tutti noi ne abbiamo davvero bisogno.
Condivido pienamente il pensiero logico-giuridico, razionale e di buon senso dell’On. Antonio Di Pietro l’unica voce politica che grida nel deserto della politica e dell’Italia corrotta gravemente ed irrimediabilmente. Un vento civico si spera spazzerà via la mafia che attualmente occupa le istituzioni. L’iniziativa di Napolitano non solo umilia l’istituzione della più alta carica dello Stato ma getta ombre oscure sul peggior Presidente nella Storia della Repubblica italiana neppure Scalfaro che di scheletri nell’armadio ne aveva certamente avrebbe osato tanto. Un tentativo disperato sotto ricatto di Mancino che con Napolitano condivide segreti inconfessabili che si tenta di occultare. Inquietante la posizione del Ministro Severino che dovrebbe rappresentare la Giustizia (quale?).
Ed ecco la svolta.
Dopo tanto sparlare tra il nome del nuovo partito, la nuova discesa in un campo (minato), le dimissioni della Minetti, i “buoni rapporti con Angela Merkel,…. mai notizia fu opreceduta da cotanto silenzio.
L’aereo è pronto per la partenza ad Antigua?
Scappa Silvio, scappa!
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Berlusconi convocato dai pm di Palermo come teste nella trattativa Stato-mafia
L’ex premier sarà sentito come testimone sui “prestiti infruttiferi” a Dell’Utri, indagato per i rapporti con Cosa Nostra.
L’ex premier doveva essere sentito il 16 luglio, ma ha addotto precedenti impegni. Al centro del colloquio i rapporti con Dell’Utri
- Silvio Berlusconi è stato convocato come testimone dai pm di Palermo nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. Al centro del colloquio – previsto per il 16 luglio, ma l’ex premier non si è presentato per “impegni già assunti in precedenza” – il ruolo di Dell’Utri. L’incontro è stato rinviato a data da destinarsi.
Secondo quanto si apprende, i pm sono interessati a chiedere all’ex premier di alcune spese fatte per conto di Dell’Utri o di “prestiti infruttiferi” all’ex senatore negli ultimi anni, tra cui 20 milioni sborsati per l’acquisto di una villa che ne valeva la metà.
Nell’inchiesta sulla trattativa, Marcello Dell’Utri è indagato insieme a Nicola Mancino, al senatore Calogero Mannino e ai generali dei carabinieri Mario Mori e Antonio Subranni. Secondo le ipotesi investigative della procura, Dell’Utri sarebbe subentrato a Salvo Lima (dopo l’omicidio di quest’ultimo) come mediatore con i vertici mafiosi. Questa ipotesi si basa sulle testimonianze di numerosi pentiti (come Giovanni Brusca e Gaspare Spatuzza) e sulla ricostruzione di Massimo Ciancimino.
Marcello Dell’Utri è stato condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa. La condanna è stata prima confermata in secondo grado, poi annullata con rinvio dalla Cassazione. Proprio oggi, a Palermo, ricomincia quel processo d’appello.
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Che sia questo il momento per far emergere la verità.
Non posso crederci! Anche il presidelnte della repubblica parrebbe ammanicato. Vuoi vedere che Mancino muore prima del confronto con Martelli?
On DiPietro, PURTROPPO gran parte della Magistratura sembra non essere cosi`onesta e cosi`imparziale come dovrebbe.
Se veramente la giustizia funzionasse in Italia forse certe cose NON avverrebbero.
Io penso che si fara`un gran polverone e poi tutto finira`eclissato in qualche piccola parte di un quotidiano o come notizia di coda di un telegiornale e si parlera`d`altro per distrarre l`opinione pubblica.
E TUTTO TORNERA`COME PRIMA.
In fondo l`Italia e`il paese dei mille misteri IRRISOLTI.
http://www.youtube.com/watch?v=x6mOM4-3mjU&feature=g-all-u
Le ragioni della perdita di occupazione della Pegeut non sono economiche ma politiche.
Con l`embargo all`Iran la Peugeot ha perso un quarto delle vendite (500.000 auto per anno).
Se il governo ha modo di impedire le vendite dovrebbe anche trovare i soldi per i disoccupati che crea.
Forse Hollande non e`tutto oro…
Napolitano subito beato assieme al Grande Papa che ha sconfitto il Comunismo per innalzare il nuovo Dio SuperEuro.
GRANDE SPETTACOLO CHE SERVE A CALMARE IL POPOLO PECORONE CREDULONE PER GIUSTIFICARE LA NUOVA LEGGE DI DIO SALVA CASTA:
” LA GIUSTIZIA NON E’ UGUALE PER TUTTI ” !!!
Fa bene il SuperProfessore a scherzare sulla durata del governo perchè sa che durerà per tutta la vita,visto che ha fondato la terza Repubblica sulla roccia melmosa delle prime due.
Per questo motivo ABC & C. non faranno mai mancare il loro appoggio al salvatore della Casta,anche perchè ha dovuto sacrificarsi e fare macelleria sociale per mantenere in piedi tutti i loro privilegi,comprese le auto blu con scorta per aiutare gli Ex-Giornalisti-Magistrati-Sindacalisti-Avvocati venduti a fare la spesa.Perciò,visto che ha stravinto la filosofia politica all’italiana,non riesco a capire il perchè ci siano ancora Magistrati che credono ancora sulla uguaglianza della Giustizia e non habbiano capito il sistema e la lezione avuta con le trucidazioni dei magistrati che avevano osato indagare negli affari di famiglia dei politici con la Massoneria-Vaticano-Mafia-OusDei-Servizisegreti interni e con quelli dei nostri padroni.I magistrati di Palermo si devono subito adeguare alle volontà del CSM,specialmente dopo la spartizione avvenuta ufficialmente dopo le elezioni taroccate Piemontesi dove ABC & C si sono spartiti le poltrone 3 +2 + 2 + 1 premiando l’UDC che ha permesso la vittoria grazie al suo candidato che è passato con il PDL per poi tornare dopo la vittoria nella finta sinistra.Lode e Gloria al Vero nuovo Dio che ha dimostrato di esistere e ai suoi fedeli politici ABC & C. e che venga fatto subito Beato il più grande Profeta della Storia eletto per spartizione politica,che ha permesso il mercato delle vacche,affinchè il Messia potesse risorgere e spianare la Strada al Salvatore: ” Governo di Dio” con gli Illuminati SuperProfessori,SuperTecnici,SuperMeneger,SuperBancari.
Cari amici,come potete rendervi conto dalla realtà,il vecchio Dio e Cristo erano solo simboli usati dal Vaticano per predicare la promessa del paradiso dopo la morte a noi imbecilli creduloni,così loro hanno potuto godersi il Paradiso Terrestre e lasciarlo in eredità ai loro figli
che adesso si godono la vita alla faccia della crisi.Non per nulla nelle Istituzioni siedono tantissimi politici imparentati tra di loro.
Napolitano non vuole che si scopra la verità perché è coinvolto direttamente o indirettamente e usa tutti i mezzi leciti e illeciti a questo scopo: lui non è la legge in persona ma uno come tutti gli altri che dovrebbe promuoverla e rappresentarla. Questo non toglie che può avere scheletri nell’armadio e se i giudici lo interpellano deve dimostrare il contrario come tutti gli altri cittadini dello stato italiano e non nascondersi dietro al paravento della massima figura istituzionale, in più gli rammento che lui non è un re e che se anche lo fosse… fior fior di monarchi incattiviti nella storia sono passati al vaglio della giustizia popolare e non in modo indolore!
ER STATISTA *
«Da vecchio Comunista a Avanguardista,
da granne Lottatore a vil Marano,
dar gigante de un tempo a mezzo Nano,
da populista a un ber Capitalista.
Questo sei diventato in ne la lista
de chi guida sto Popolo Sovrano
a la stessa maniera der mandriano
che armeno n’ pensa d’esse ‘no Statista.
A la fin fine dunque è proprio vero
che puro te fai parte de la ganga
– la Casta!… – che fa schifo pe davero.
Puranco te, listesso de chi vanga
pe cambià er monno in modo menzognero,
tarché poi tutto er vecchio ciarimanga. 1
Ar tempo suo, lo sai?, er Traghettatore
mica la combinò sta minchionata!…
Ma lui nun era un Mistificatore 2
Quarmente a te, che co sta gran bravata
je manni a monte, solo co ‘n par d’ore,
er lavoro de più de quarche annata». 3
Torvaianica, 16 luglio 2012
* «… Il presidente della Repubblica Napolitano ha affidato all’avvocato generale dello Stato l’incarico di rappresentare la presidenza della Repubblica nel giudizio per conflitto di attribuzione da sollevare dinanzi alla Corte costituzionale nei confronti della Procura di Palermo per le decisioni che questa ha assunto su intercettazioni di conversazioni telefoniche del capo dello Stato (…)» (Televideo Rai, 15 luglio 2012, p. 101, ore 12.20).
1 Alla Gattopardo, come dire cambiare tutto buttando a mare i Borboni (Berlusconi) perché con il nuovo (?…) tutto resti inalterato.
2 “Traghettatore”: Oscar Luigi Scalfaro, detto il Traghettatore (dalla Prima alla – cosiddetta – Seconda Repubblica). Nel 1997 Scalfato, intercettato, non chiese l’intervento della Corte.
3 I versi iniziali, elaborati sulla scia del documento: «… “L’IdV si schiera senza se e senza ma al fianco dei magistrati di Palermo”» (Televideo Rai, 15 luglio 2012, p. 101, ore 13.30) erano: “E qui mo cià ragione l’Incazzoso / quanno che parla de la Magistra Dura / ch’ha da affrontà ‘gni fatto criminoso / A ‘na maniera libera e sicura, / in modo mi legato o nebuloso, / ma bono pe stroncà ‘gni sfasatura”.
Luigi Boccilli
TANTO PERCHÉ SÒ E’ RE!…*
La Serva che ciò drento ar Quirinale
m’ha detto ch’io nun devo da sapé
quello ch’ha combinato in ner buffè
quarcuno che nun sò si sìi un maiale.
Pò avello fatto bene o fatto male,
ma nun capisco proprio s’io sò e’ re,
che m’hanno fatto drento der buffè,
o che me cianno messo in ner pitale.
Ma – dico – è mai possibile sta storia,
indove chi è er Sovrano è messo a un canto
e er Servo tira fora tanta boria?…
Pe caso n’ devo avecce mo e’ rimpianto,
pe quello che me dice la memoria,
de quanno ch’ero un Servo… senza er manto?
«Carissini Onorevoli (più o meno),
ancora mai gnisuno ve l’ha detto
ch’avete rotto er c…? (famo er duodeno).
Si proprio n’ ve sta bè, io nun obbietto,
ma dico quantomeno (ho detto armeno!…)
nun dimo ch’io sò un Re, bensì un “re”ietto».1
Torvanianica, 17 luglio 2012
* «Severino: secretare telefonate Quirinale. “Qualsiasi sia la decisione della Corte Costituzionale sul conflitto di attribuzione nella vicenda delle intercettazioni telefoniche dell’inchiesta di Palermo, l’importante è mantenere la segretezza delle telefonate del Capo dello Stato”. Lo ha detto il Guardasigilli Severino incontrando la stampa durante la sua visita a Mosca» (Televideo Rai, 17 luglio 2012, p. 101, ore 15.06).
«Di Pietro a Colle: mortifica istituzioni. Dopo la sollevazione del conflitto di attribuzione da parte del presidente della Repubblica in merito alle intercettazioni, il leader dell’IdV, Di Pietro, in un video-messaggio dice a Napolitano: “Si rende conto che una scelta così drasti-ca non nobilita le istituzioni, ma le mortifica?”. E aggiunge: “Noi dell’IdV invitiamo i pm di Palermo a resistere, resistere, resistere”. E, ancora, rivolto al Capo dello Stato: “Cosa vi siete detti quando Mancino le ha chiesto un suo buon auspicio, un intervento per tutelarsi dalle in-dagini?”» (Televideo Rai, 17 luglio 2012, p. 101, ore 19.50).
Luigi Boccilli
Sono un cittadino italiano e sento di dover conoscere ogni aspetto riguardante la vita dello Stato Italiano inquanto in parte mi appartiene. Il capo dello Stato, in quanto mio rappresentante, ha il dovere, a mio giudizio, morale di farmi conoscere tutto ciò che riguarda la sua sfera pubblica. Non mi interessano i pettegolezzi, il gossip o la vita privata di chiunque e quanto meno del capo dello Stato ma mi interessa sapere e conoscere l’operato di chi mi rappresenta nel ruolo pubblico. Il capo dello Stato ed ogni rappresentate del popolo, proprio per aver scelto la loro funzione di rappresentanti del popolo, non possono e non devono tirasi indietro o nascondersi dietro qualsivolgia immunità e non dare le giuste notizie ed informazioni alla gente che rappresentano. E’ come un procuratore speciale non dia notizia del suo operato a chi rappresenta.
On.le Di Pitero, condivido in pieno le sue argomentazioni.
La decisione di Napolitano poteva essere comprensibile se:
- l’indagine dei magistrati contro cui ha sollevato la sua richiesta di chiarimento per possbiile conflitto istituzionale non riguardasse anni terribili, di connivenza (mai cessata . ha ragione Martelli) fra organi e persone dello Stato;
- quegli anni non avessero annoverato crimini fra i più odiosi e pericolosi per lo Stato italiano stesso;
- a distanza di venti anni da quegli anni le vittime, i loro parenti (le mogli degli uomini delle scorte, i loro figli resi orfani, le loro sorelle, i loro fratelli, i loro padri, le loro madri …) e tutti i cittadini italiani onesti non fossero ancora in attesa di giustizia;
- fra le vittime non si fossero annoverate due eroici servitori dello Stato come Falcone e Borsellino che cercarono di compiere il loro dovere contro ogni loro convenienza personale e resistenze palesi e occulte di altri organi dello Stato;
- Se l’Italia non avesse finiora annoverato un numero intollerabile di vittime di stragi senza colpevoli. Non penso che occorra ricordarle…;
Poichè non è così l’eccezione, o il quesito sollevato dalla Presidenza della Repubblica ha, purtroppo, il sapore dell’ennesimo ostacolo per evitare che si indaghi la dove non è opportuno: sui vertici di allora dello Sato.
Ha ragione la Sig.ra Borsellino nel sentirsi schiaffeggiata e nel chiedere di non volere più corone di fiori in Via D’Amelio, soprattutto quelli dello Stato.
Gradite penso siano per lei quelle dei cittadini onesti palermitani e non.
Basta alle inutili e ipocrite commemorazioni si rispettino i caduti per lo Stato con i fatti e con le quotidiane decisioni.
Caro Di Pietro, mi spiace, ma credo che lei abbia una missione da compiere: sovvertire questa mala politica che da decenni sta violentando e abusando dell’Italia e gli italiani. Senza cartolarizzare tutti i fatti degli ultimi 30/40 anni, prendiamo l’ultimo in ordine di tempo: c’è stato per certi versi una sospensione della democrazia, o se preferisce un colpo di stato bianco, come mai l’Italia non è stata pronta a reagire se pur con gli strumenti della democrazia? non è per caso che tali strumenti sono solo nella carta e nella nostra immaginazione? dove sono finiti i garanti della Repubblica? perché in un Paese pluralista come dovrebbe essere il nostro, ci sono sempre le stesse facce a gestire il potere politico ed economico?. Di Pietro non mollare perché arriverà la fame e il ricatto a stanare gli italiani, e allora avremo bisogno di persone su cui contare per ricostruire il nostro futuro.
Errata corrige:
Carneade (post di luglio 17th, 2012 alle 23:23), e non Carneide (correggo il refuso prima che se ne accorga qualche sostenitore di Bersani magari avvezzo, come lui, a fissare il dito piuttosto che guardare la luna), è un filosofo della “scuola scettica” che deve la sua fama a una citazione ne “I Promessi Sposi” di Manzoni.
Esattamente come Bersani deve la sua fama alle imitazioni di Maurizio Crozza, piuttosto che a qualche “idea originale” su come cacciare questo Paese dal pantano in cui anche lui, suo malgrado, contribuisce ad affondarlo, salvo poi a sfoderare tutta la sua bravura in qualche battutina da avanspettacolo.
Condivido pienamente la visione dell’On.le DiPietro sulla vicenda in questione. Mi auguro che sempre più cittadini aprano gli occhi all’azione di IDV, unica vera opposizione nel regime di “finta” democrazia in cui viviamo. Purtroppo mi accorgo che troppi “pensano” malcontento ma non hanno le “palle” per uscire dagli schemi tradizionali del pensiero politico.
CORAGGIOSO, LIMPIDO, IDEALISTA: QUESTO E’ DI PIETRO. E PER QUESTO LO ISOLANO. IL MONDO VA A ROVESCIO.
Stando così le cose, non si può dare torto a Di Pietro e all’IdV se non per quella vis polemica di troppo nei confronti del Capo dello Stato. Ma nel merito, Di Pietro ha ragione da vendere.
Vorrei far notare che l’essere al di sopra di tutto e di tutti(parlo del peggior presidente che l’italia abbia mai avuto e che sarà probailmente quello della dissoluzione del paese),ormai è fuori moda e indice di arretratezza;poteva andar bene all’epoca dei costituenti per motivi contigenti,ma oggi non ha più senso ed è un obrobrio totale,roba da paese sudamericano !
ma la cosa peggiore che depone a sfavore del personaggio è semplicemnte un fatto : se ho le carte in regola non ho paura che si sappia cosa faccio e cosa dico,anzi,sarei io a pretendere la pubblicazione della conversazioni;se così non fa ha qualcosa da nascondere;punto e chiuso.
Io criticavo Di Pietro quando lo lodava,perchè lo ha fatto,e poiche sono almeno tre anni che giudico male il napoletano del colle,credo di essere più credibile di chi ha cambiato ora opinione.
Ma c’è di peggio nell’aria !
Il fallimento non è alle porte;è già entrato.
Fino a quando lo potranno nascondere? Questi non vedono proprio,non conoscono la verità della situazione,sanno che non è come la raccontano,ma non hanno contezza della realtà.
Agitarsi,come fanno,per cose losche e non curarsi del resto che conta non è solo da irresponsabili,è da criminali:destra e sinistra(si salvano pochi)sono perfettamente uguali ed il ritorno del piccolo di arcore è sicuramente frutto di accordi incoffessabili fra pd e silvio,non pdl si badi bene,il pdl non esiste,esiste berlusconi e i suoi servi,l’alfano in testa.
Vediamo come salvano la sicilia ora;se salta salta il paese e la secessione sarà conseguenza naturale:tutti i matrimoni si possono sciogliere comunque se è impossibile convivere.
Ma quì,gli unici matrimoni di cui ci si occupa sono quelli gay,ossia ci si intromette nel privato delle persone.
Cara bindi,ha ragione grillo,sei fuori tempo,meglio la minetti…non per il fisico che sarebbe ovvio…….ahò sapete che potrebbe andare in pensione a ventisette anni ? Visto che silvio aveva ragione sul cosa far fare alle figle !
Come ripeto da sempre, chi è innocente (soprattutto a certi livelli di potere) non ha nulla da temere, sono i “mariuoli” che si “attaccano” ad ogni escamotage per non farsi scoprire… Chi è veramente pulito, dovrebbe aiutare la magiustratura e non ostacolare la disperata ricerca di una verità che forse si saprà solo quando “questi attori” e i loro “discendenti”, non ci saranno più.
… Come disse all’epoca la vedova di uno della scorta di Falcone… “… ma loro non cambiano… non cambiano!”.
@ aniello:
Sono un cittadino italiano…………………..
coraggio,lo so che è una disgrazia,ma non la puoi cancellare…………
al massimo puoi andare altrove;italiano lo resti ma col tempo si può anche guarire.
Battute a parte è veramente una disgrazia far nascere figli nell’ex belpaese:prospettive zero ! Futuro ? Ci vorranno almeno quaranta anni e tanti morti per gli stenti per ripulire la penisola che è veramente ridotta allo stao con cui la definì il Metternich:una espressione geografica,ammorbata,aggiungo io,dalla presenza del vaticano.
Concordo in tutto con Di Pietro.
Napolitano (chi lo consiglia?) si è autoaccusato.
Comunque vada,per lui, sarà un insuccesso.
Dott. DI PIETRO,
grazie di esistere!
il titolo di ONOREVOLE Le spetta di diritto.
Continui così, non ci deluda anche Lei, so che non è facile resistere.
Lei è l’unico che in questo branco di lupi affamati e corrotti, ha dimostrato, in più occasioni di avere la stoffa del rivoluzionario.
Grazie
Caro Di Pietro ,è rimasto solo lei in trincea a rappresentarci,
condivido al 100% le sue obiezioni .
urlo insieme a lei ..
resistere..resistere ..resistere..!!!!
Quirinale respinto con perdite. Così finirà alla Consulta”
18 luglio 2012 – 07:43:00 -di Lorenzo Lamperti
“Questo è un braccio di ferro che Napolitano perderà”.
Bruno Tinti, ex magistrato e massimo esperto di diritto, dice la sua sul conflitto Colle-Procura di Palermo in un’intervista ad Affaritaliani.it:
-”La richiesta è infondata giuridicamente. Essendo intercettato indirettamente e non avendo nessun addebito penale, il Presidente è come tutti gli altri cittadini. E se vuole che i nastri siano distrutti, deve attenersi alla legge”.
E che cosa dice la legge? “Che deve essere garantita la difesa. Su quei dialoghi deve decidere il gip ascoltando pm e difese degli imputati”. Secondo Tinti, il Capo dello Stato “sta facendo la stessa cosa che ha fatto Berlusconi per il caso Ruby, cercando di evitare di sottoporsi alle normali procedure. E quel decreto che si è scritto da solo mi sa tanto di conflitto di interessi…”
Bruno Tinti, come pensa che deciderà la Corte Costituzionale sul conflitto di attribuzione sollevato dal Presidente della Repubblica?
Napolitano sarà respinto con perdite perché il suo discorso è infondato giuridicamente. Nel suo decreto scrive correttamente che si tratta di intercettazioni indirette però poi si comporta come se l’intercettato fosse lui. E lamenta la violazione delle prerogative spettanti al Capo dello Stato.
E questa violazione esiste?
No, perché Napolitano non è mai stato intercettato né è mai stato sottoposto a procedimento penale. Non gli sono mai state mosse imputazioni, quindi tutte le sue prerogative non sono state violaìte proprio perché lui è estraneo a qualsiasi processo penale. Ha parlato con una persona intercettata, Nicola Mancino, ma questo non fa in alcun modo rinascere delle prerogative che sono dettate solo nell’ipotesi che il Capo dello Stato commetta dei reati. Siccome non li ha commessi la problematica delle prerogative non si pone. A questo punto la sua intercettazione è indiretta come quella di qualsiasi altro parlamentare o di qualsiasi altro cittadino. E’ un’intercettazione che eventualmente è utilizzabile nei confronti dell’intercettato.
Il Quirinale però si richiama alla legge 219 del 1989 che prevede come il Presidente della Repubblica non possa essere sottoposto a intercettazione se non dopo essere stato sospeso dalle proprie funzioni per i motivi previsti dall’articolo 90 della Costituzione, ovvero alto tradimento o attentato alla Costituzione.
Sì, ma questo discorso viene meno perché le intercettazioni sono indirette. Non c’è proprio niente che riguardi Napolitano. A questo punto lui ha nei confronti di questa intercettazione i diritti di qualsiasi altro cittadino. Se ritiene che l’intercettazione sia lesiva della sua privacy e vuole la sua distruzione lo deve chiedere al pubblico ministero. Il pubblico ministero avvia la procedura prevista dall’articolo 268 e investe il giudice, il quale sente il pubblico ministero e la difesa. Quello che è irrilevante per Napolitano, o per il cittadino che avvia la procedura, potrebbe essere rilevante per la difesa dell’imputato o degli imputati.
Può fare un esempio?
Immaginiamo un’intercettazione dove due amici parlano e uno dice all’altro: “Pensa, il giorno 15 aprile ero al mare con quell’amica bellissima che conosci e abbiamo passato la notte insieme”. L’amica bellissima, che magari è sposata e quindi viene danneggiata da questa intercettazione, può chiedere la distruzione della registrazione. Ma l’amico che era al mare con lei magari è imputato per una rapina compiuta proprio il 15 aprile in un’altra città. E allora quell’intercettazione diventa fondamentale per la difesa che può dimostrare la sua innocenza. L’avvocato difensore può quindi ritenere quell’intercettazione penalmente rilevante. Per questo esiste la procedura di contraddittorio con la difesa.
La richiesta di Napolitano quindi implica un venir meno della garanzia di difesa?
Certo, lui si comporta come se non fosse una persona come gli altri, come fanno tutti i potenti in Italia. La legge è uguale solo per gli altri. Essendo il Presidente della Repubblica, pretende che la Procura distrugga subito le intercettazioni. Ma è un’istituzione, una carica, non è una qualità personale. Quando vieni tirato in gioco come Capo dello Stato è una cosa, quando invece lo sei come privato cittadino è un’altra. Ma in tanti queste cose non le capiscono.
Quando parla di “lesioni alle sue prerogative” a cosa allude Napolitano?
Qui Napolitano ha fatto un autogol spaventoso. La Procura di Palermo è stata di una rigidità feroce e queste intercettazioni non sono mai uscite. Se il Presidente della Repubblica fosse stato zitto, la cosa sarebbe finita lì perché nessuno sapeva, o sa, il contenuto di queste registrazioni. Ora però tutti si chiedono di che cosa hanno parlato Napolitano e Mancino, perché lui ha mostrato preoccupazione. E qualcuno può pensare che ne tema il contenuto.
Anche Berlusconi fece ricorso alla Consulta per il caso Ruby…
Napolitano infatti si sta comportando come si comportò Berlusconi. A lui non faceva comodo essere processato per il caso Ruby e ha tirato fuori la storia della nipote di Mubarak, dicendo che aveva agito in qualità di presidente del Consiglio. Sostenendo dunque che la Procura della Repubblica non può sindacare sulle azioni politiche del capo del governo. E la Presidenza della Repubblica sta facendo la stessa cosa, cercando di evitare di sottoporsi alla legge, che poi prevede semplicemente il giudizio del gip sulla rilevanza o meno di quelle intercettazioni.
Insomma, Napolitano questo decreto non avrebbe dovuto scriverlo?
Ma sa, anche il fatto che il Presidente della Repubblica si scriva un decreto apposta per il suo interesse mi sa tanto di conflitto di interessi, diciamo la verità.
Quali conseguenze possono esserci sull’inchiesta della Procura di Palermo sulla trattativa Stato-mafia?
Nessuna. Questo è un braccio di ferro che il Presidente della Repubblica perderà e che non intaccherà le indagini.
E intanto in questi giorni c’è il ventennale di via D’Amelio…
Già. Purtroppo questa è davvero una brutta storia.
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Dichiarano ipocritamente e falsamente
di voler perseguire la verità per la legalità e la giustizia,
ma, poi, preferiscono ed adottano
il sotterfugio, la menzogna e il compromesso.
silvan46 Ha scritto:
Considero prezioso questo tuo contribuito in quanto ci ricorda che c’è già stato un precedente con Scalfaro il quale aveva ed ha ben altro concetto delle Istituzioni governative.
Siamo quasi alla fine di un settennato presidenziale che è stato attraversato da eventi a dir poco sconvolgenti per quanto riguarda la stabilità economica e la sistematica applicazione /adozione di misure a dir poco A-DEMOCRATICHE (vedi il “Porcellum Calderolii” e le leggi “ad personam”, per es.) da parte dei vari rappresentanti politici ed istituzionali.
Una gestione allegra e scriteriata della “nave Italia”, sulla falsariga della “Concordia”, dove tutto veniva (e tuttora viene) gestito con il metodo della “navigazione a vista”; accordi concordati fra le varie fazioni (leggi clan di appartenenza), allo stesso modo dei ladri pisani che litigano di giorno e vanno a rubare insieme la notte.
I soliti noti che si decidono per il “meno peggio”, ma per garantire una continuità politica ed il potere a sé stessi ed al sistema che li attornia e protegge, non certamente con l’obiettivo primario di fare il bene dei cittadini.
E che sempre più spesso ESCLUDONO il Parlamento, le Istituzioni e i Consessi eletti democraticamente dalle loro decisioni; decisioni che vengono concordate in qualche palazzo con riunioni notturne o quantomeno segrete ed impenetrabili, simili agli accordi di congiurati, piuttosto che di personalità e rappresentanti di uno Stato democratico; giustificando il loro operato, nel migliore dei casi, come conseguenza di decisioni prese da non-si-sa-fino-a-che-punto-democraticamente-ammissibili “commissioni” parlamentari / partitiche o quant’altro, ma che i “soliti noti” manipolano da dietro le quinte, anche se non presenti. Una ANOMALIA che di fatto ha causato la sospensione dei processi democratici e del ricambio generazionale nella politica.
Una condizione conseguita anche e soprattutto con il CONSENSO comperato con i SOLDI PUBBLICI: se abbiamo il terzo più grande debito al mondo, senza nessun riscontro oggettivo e consequenziale nelle infrastrutture e ammodernamento del PA e dello Stato, il motivo principale è da ricondurre a questa prassi dell’assicurarsi i voti IN CAMBIO di DENARO PUBBLICO e POSTI DI LAVORO nel sistema burocratico dell’inefficienza e dello sperpero.
Una drammatica situazione che SPAVENTA i cittadini italiani e i partners europei, in quanto quasi sempre precorritrice di tempi bui e tragici prossimi a venire – come la storia insegna – e cioè quelli dell’anarchia, del caos e della dittatura.
Una situazione in cui, PER PRIMA E DA TEMPO, la Grecia già sarebbe precipitata, non ci fosse l’influenza moderatrice e la ciambella di salvataggio economico dell’Europa.
E SPAVENTA altrettanto il fatto che in questo settennato NULLA sia stato fatto in merito, nel tentativo di almeno mettere un freno a queste scorribande e che tutti i rappresentanti istituzionali si siano comportati da spettatori di una tragedia che poteva essere evitata, quand’anche almeno in parte.
Allora: è chiaro che Napolitano ha qualcosa da nascondere e forse di cui vergognarsi.
Se così non fosse, autorizzerebbe la pubblicazione delle intercettazioni che lo vedono coinvolto, cha fanno tanto discutere e certamente gettano un’ombra sulla sua figura.
Tenuto conto poi che egli non è solo il Presidente della Repubblica, ma anche il Presidente del CSM e, in quanto tale, garante dell’autonomia della Magistratura, la sua denuncia per il conflitto di attribuzioni alla Consulta fa dunque a pugni con la sua seconda carica.
Di Pietro è l’unico coraggioso a denunciare un simile comportamento, pur nella consapevolezza di essere isolato e addirittura avversato dal PD, che non perde certo occasione per attaccarlo.
Vai, Di Pietro: don’t worry!
La storia ti darà ragione e tanto basta.
Angela Vita
Fa pena constatare leggendo le posizioni di quasi tutti i politici che Di Pietro è una bella eeccezione. Tutti rinunciando alla verità per la verità, come sempre, si sono allineati al rituale rispetto di ogni cosa faccia il Presidente della Repubblica o, come in altri casi, la persona istituzionalmente da rispettare.
Non è così che si fa politica. La verità è sempre verità anche quando è scomoda! Imparate politici, imparate… La verità è spesso molto scomoda!
Prima di esprimere una opinione al riguiardo avreste dovuto ascoltare bene tutti, compresi i parenti delle vittime di quegli anni (mi chiedo lo avete mai fatto?) poi verificate che il vostro cervello sia connesso e alla fine, solo alla fine esprimete un giudizio!
Ricordate le parole della giovane moglie di un poliziotto della scorta di Falcone: ‘Io vi perdono tutti ma INGINOCCHIATEVI’ Oggi c’è da chiedersi a chi si rivolgeva? Solo a chi ha collocato il tritolo e a chi ha premuto il pulsante? Se ne siete capaci fornitela voi una risposta!
@ Daniele B: HA SCRITTO
-Nulla di nuovo, la vecchia lumaca rossa quirinalizia passata da essere servo dell’Internazionale a servo del Capitale si è pure macchiata di questo gravissimo atto…-
Mi dispiace, ma non accetto il colore che hai attribuito alla viscida ”vecchia lumaca”.:(
1°Napolitano è stato iscritto per 4 anni al GUF (Gruppo Universitari Fascisti) sul cui giornale scrisse:”«L’Operazione Barbarossa civilizza i popoli slavi”: dato che il nostro “sicuro Alleato è lanciato alla conquista della Russia” vi è la necessità assoluta di “un corpo di spedizione italiano per affiancare il titanico sforzo bellico tedesco”, allo scopo di “far prevalere i valori della Civiltà e dei popoli d’Occidente sulla barbarie dei territori orientali.» (Giorgio Napolitano – “BO’ “, Luglio 1941, giorn. univ. del GUF di Padova)
2° Per convenienza personale si è catapultato poi sul traghetto comunista
sostenendo con altrettanto ardore l’invasione dei cari armati russi in Ungheria, credo nel ’56/57. La sua corrente ”migliorista” ha infettato e snaturato il PC di quei tempi.
3°MA il suo TRASFORMISMO è poi andato oltre. Ha aderito con altrettanta convizione al Patto Atlantico al tempo della ”strategia della tensione”
4° L’evoluzione è continuata con l’adesione all’europeismo e il sostegno alla plutocrazia dell’ Euro così come oggi è concepito.
5° ULTIMA trasformazione: abbraccia la fede economica ULTRALIBERISTA conservatrice di cui Monti è Gran Sacerdote e lo pone a guida della precaria situazione italiana, cioè lo NOMINA, senza elezioni, come si usa nell’attuale Era del Porcellum.
PER FAVORE, DANIELE B, cambia il colore a ‘STA LUMACA
Il presidente della repubblica, chiunque esso sia dovrebbe dare l’esempio riguardo eventuali scorrettezze che sono state commesse in passato, lasciando che la procura indaghi sui fatti di mafia che hanno visto distrutte tantissime famiglie, se poi qualcuno ricatta vuol dire che anche lui non è che abbia la coscienza a posto… quindi sto anche io con la procura di Palermo.
In arrivo nuovi tagli dal governo: tutti smentiscono, ma si fa insistente la voce secondo cui il governo starebbe mettendo a punto un nuovo piano di tagli. dopo il declassamento di Moody’s e quello sempre più prossimo di Fitch, a settembre arriveranno le nuove misure, nel caso in cui l’italia subisca un nuovo attacco speculativo ad agosto, come già successo lo scorso anno.
@ Chiara
“Considero prezioso questo tuo contribuito in quanto ci ricorda che c’è già stato un precedente con Scalfaro il quale aveva ed ha ben altro concetto delle Istituzioni governative.”
Scalfaro purtroppo è morto a gennaio di quest’anno…
Ancora una cosa che ritengo importante.
Domani, dopo venti anni, si ricorderà la morte dell’eroe dei cittadini onesti Paolo Borsellino.
Chiunque può si rechi nelle località dove sarà ricordato (da chi e come?) e manifesti la totale solidarietà ai magistrati tutti che indagano contro la mafia e contro i poteri forti, a partire dai magistrati di Palermo!
SOLIDARIETA’ ALLA
PROCURA DI PALERMO.
LASCIATELI LAVORARE
BASTA PRETESTI PER
NASCONDERE LA VERITA’
Caro, caro Tonino;
tieni duro.
Non sei solo, tanti, come me, ti vedono come ultimo baluardo della verità in Parlamento e sostengono le tue battaglie.
Non ultima questa contro l’ipocrisia di questo Capo dello Stato che oppone alla ricerca delle verità, proprio alla scadenza del 20ennale della morte di Paolo Borsellino, argomentazioni magari formalmente (anche se non credo) corrette, ma comunque sostanzialmente liberticide ed in contrasto con la “sovranità del popolo” sancita dalla costituzione, perchè il popolo italiano la verità la vuola sapere, eccome.
@ Giuseppe P.:
-Scalfaro purtroppo è morto a gennaio di quest’anno…-
Hai ragione, stavo per postare un errata corrige.Chiedo scusa per la svista.
-Per Sonia Alfano, presidente della Commissione Antimafia Europea, non c’è alcuna motivazione giuridica che giustifichi un atto del genere: «Il presidente Napolitano sta commettendo l’ennesimo scempio, rendendosi di fatto complice dell’isolamento dei magistrati palermitani che stanno indagando sulla trattativa Stato-mafia». Secondo la Alfano, «è ormai evidente che bisogna difendere la democrazia e la Repubblica dalle gesta sconsiderate di Napolitano…-
http://www.libreidee.org/2012/07/intercettazioni-stato-mafia-napolitano-frena-i-magistrati/
Bravo! La verità va ricercata con determinazione, non importa a chi pesta i piedi. Fanno male i leader delle altre forze politiche a calarsi le braghe, abbiamo il diritto di sapere la verità sulla trattativa stato-mafia.
Quello che fa più male, quello che proprio è inaccettabile, è l’ennesima aggressione nei confronti dei magistrati, l’ennesima messa in atto di azioni di isolamento nei confronti di questa classe di servitori dello Stato che fa il proprio dovere (e spesso a costo della vita); salvo poi riempirsi la bocca di lodi sperticate e dichiarazioni di riconoscimento per l’ottimo lavoro svolto e l’impegno profuso… immancabilmente davanti alla bara del magistrato o di qualunque altro servitore dello Stato, morto per morte violenta; o, nelle commemorazioni annuali per i caduti nell’adempimento del proprio dovere, decantare le virtù del “fu servitore dello Stato” o affermare “mai più cose del genere” …ovviamente fino alla successiva occasione; per poi ripetere e ripetere sempre le stesse cose.
Non appena, però, si tocca qualche componente della “casta”, apriti cielo! Ispezioni, controlli, esposizione a pubblico ludibrio, giudici “rossi”, “comunisti”, “razza antropologicamente deviata” e via di seguito… continuando cosi ad avvalorare l’equazione: magistrato buono = magistrato morto.
E questa odiosa aggressione, stavolta, viene addirittura dal Presidente della Repubblica.
Presidente, il suo omologo tedesco, presidente Wulff, si è dimesso per molto meno. Tenga, altresì, sempre ben presente che “il popolo è sovrano” e non il presidente o chiunque altro esso sia. Il quale è un “servitore” dello Stato cosi come qualsiasi altro singolo cittadino.
“Alla fine non ci sarà chiesto se siamo stati credenti; ma se siamo stati credibili” (Rosario Livatino magistrato ucciso dalla mafia). Lei pensa di essere credibile, signor Presidente?
Un sentito grazie a Di Pietro.
Complimenti sei riuscito a colmare il colmo del pdllismo caro roberto di “luglio 17th, 2012 alle 22:04″, pur dichiarandoti del pd se il pd è = te il pd è = pdl, caro di Pietro lascia perdere l’alleanza col pd=pdl.
Se non riusciranno a modificare il loro porcellum, una tua alleanza sel+Grillo+idv potrà finalmente mettere una pietra tombale sul gioco delle tre carte truccate del pd=udc=pdl a danno degli Italiani.
Non credere che gli italiani siano tutti coglioni anche perchè il roberto di “luglio 17th, 2012 alle 22:04″ non è un c….ne ma un interno al sistema corrotto cosi come gli altri che ti contestano.
Complimenti sei riuscito a colmare il colmo del pdllismo caro roberto di “luglio 17th, 2012 alle 22:04″, pur dichiarandoti del pd se il pd è = te il pd è = pdl, caro di Pietro lascia perdere l’alleanza col pd=pdl.
Se non riusciranno a modificare il loro porcellum, una tua alleanza sel+Grillo+idv potrà finalmente mettere una pietra tombale sul gioco delle tre carte truccate del pd=udc=pdl a danno degli Italiani.
Non credere che gli italiani siano tutti coglioni anche perchè il roberto di “luglio 17th, 2012 alle 22:04″ non è un c….ne ma un interno al sistema corrotto cosi come gli altri che ti contestano.
@ roberto:
@ roberto:Complimenti sei riuscito a colmare il colmo del pdllismo caro roberto di “luglio 17th, 2012 alle 22:04″, pur dichiarandoti del pd se il pd è = te il pd è = pdl, caro di Pietro lascia perdere l’alleanza col pd=pdl.
Se non riusciranno a modificare il loro porcellum, una tua alleanza sel+Grillo+idv potrà finalmente mettere una pietra tombale sul gioco delle tre carte truccate del pd=udc=pdl a danno degli Italiani.
Non credere che gli italiani siano tutti coglioni anche perchè il roberto di “luglio 17th, 2012 alle 22:04″ non è un c….ne ma un interno al sistema corrotto cosi come gli altri che ti contestano.
@Daniele B
luglio 17th, 2012 alle 21:10
Nulla di nuovo, la vecchia lumaca rossa quirinalizia passata da essere servo dell’Internazionale a servo del Capitale si è pure macchiata di questo gravissimo atto.Ci siamo divertiti per mesi a leggere le intercettazioni telefoniche delle Olgettine e di Nicole Minetti, sono convinto che ci divertiremo di più a sapere il contenuto dei colloqui Mancino-Napolitano… La Procura di Palermo ha rispettato le regole in quanto l’intercettato era l’indagato Mancino e se questi parla con Napolitano non è certo colpa dei PM. Altra cosa, Napolitano ha violato la Costituzione a cui dice tanto di far riferimento in quanto non mi risulta che ci sia qualche articolo nella stessa che dice che il Presidente della Repubblica può suggerisce al PG della Cassazione di far coordinare le indagini delle Procure su fatti di mafia! E’ uno scandalo inaudito, un’ingerenza vergognosa. Napolitano dovrebbe essere processato per attentato alla Costituzione prima e per aver tradito gli interessi nazionali avendo nominato l’uomo di fiducia della BCE-TRILATERAL-GOLDMAN SACHS al Governo
Ciao daniele,
è bello leggerti ogni tanto. NULLA di nuovo sul fronte occidentale .. QUESTO (padrone del blog) che RAGLIA al suo solito .. l’ALTRO .. il BEKKAMORTO del colle che .. furoreggia vaticaneggiando di Costituzione .. di prerogati del “presidente” (come se LUI fosse MAI stato il Presidente .. anzichè un NOMINATO di CASTA POLLItica) .. i vari ABC + NANO (rientrante) che BERLUSCORREGGIANO dando aria agli sfinteri orali .. NULLA di nuovo .. appunto .. sul fronte occidentale.
PS: su una cosa ci tengo a precisare .. NAPISAN o il BEKKAMORTO del colle (come affettuosamente lo definisco IO), NON è MAI stato un KOMUNISTA .. LUI che da giovane era un balilla, all’ALLINEATI&COPERTI è stato DA SEMPRE educato (come Scalfari e Bocca e TAAANTI ALTRI) .. è poi stato per ESIGENZE di COPIONE “riciclato” ne PCI (un ruolo agli allora “intellettuali” e “nuove leve dirigenti” FASCISTE .. alla “futura dirigenza” del paese dovevano pur trovarglielo) .. e da lì è iniziata la SUA di STORIA (personale e POLLItica) .. OGGI come ALLORA .. la MEDICINA/SOLUZIONE per il PROBLEMA era a portata di mano .. anzi di MITRA .. ma QUALCUNO (che dà ordini a Washington, Tel Aviv e Londra) decise diversamente .. quindi NON mi paragonare NAPISAN a Stalin .. please .. parliamo di ALTRA TEMPRA .. ALTRA RAZZA (proprio) .. manco ad un Sandro Pertini può sperare di arrivare cotanto INUTILE ID .. ci siamo capiti vero ..
??!!
La Sicilia è sull’orlo del fallimento finanziario. …… Tanti gli sprechi di Palazzo dei Normanni che hanno portato la Regione a un passo dal crac.
Già i famosi “baci” di Andreotti avevano dato la stura a dicerie, ma anche a processi, sulla “liaison” stato – mafia e relative connivenze politico-economiche.
Anche l’intuito di un bambino che frequenta la 5a elementare lo porterebbe a preconizzare una qualche stranezza nelle relazioni Stato – Istituzioni Regionali – Fondi pubblici fin da quei tempi.
CONSENSO e VOTI comperati con SOLDI PUBBLICI: se abbiamo il terzo più grande debito pubblico al mondo, senza nessun riscontro commisurato in tangibili infrastrutture o ammodernamento della P.A. e dello Stato, come contropartita, il motivo principale è da ricondurre a questa prassi dell’assicurarsi i voti IN CAMBIO di DENARO PUBBLICO e POSTI DI LAVORO nel sistema burocratico dove regna inefficienza e sperpero.
E quando i soldi son finiti e i debiti minacciano di far crollare tutto, dove sta il problema? Si danno le dimissioni e…tutti a casa. Tanto, c’è sempre un Monti o chi per esso che si inventerà qualche nuovo balzello e si rincomincerà con punto a capo….
la missione
“Caro Di Pietro, mi spiace, ma credo che lei abbia una missione da compiere: sovvertire questa mala politica che da decenni sta violentando e abusando dell’Italia e gli italiani…
… perché in un Paese pluralista come dovrebbe essere il nostro, ci sono sempre le stesse facce a gestire il potere politico ed economico?”
spread luglio 18th, 2012 alle 08:40
la missione non è solo di ADP ma anche nostra, da solo farebbe poca cosa
infatti le stesse facce le abbiano votate noi e per questo sono sempre lì
andiamo al voto subito
cambiamoli tutti e facciamo presto
grazie
Le verità e le cose giuste fanno male a tutti. Se il Presidente non ha niente da temere, perchè avalla, suo malgrado, quanto già desiderato da Berlusconi? Le intercettazioni sono l’unica arma in mano alla magistratura a scoprire gli illeciti. Indubbiamente deve essere usata con correttezza e riservatezza. Dobbiamo evitare di imbavagliare la magistratura e la stampa: stanno facendo il gioco dei potenti.
ecco a COSA serve il (S)governo Rigor Montis .. voluto a GRAN VOCE da banksters, massoni, vaticaneggianti, giornali e partiti POLLItici (TUTTI INIZIALMENTE) .. pur di allontanare il NANO dal TRONO .. con la benedizione di RE (l’ININTERCETTTABILE) Giorgio e la finanza mondialista:
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2012/07/terremoto-e-tassi-agevolati-alle-imprese-una-bufala.html
Rigor Montis che ha “salvato” le banche dallo SPREAD .. l’uomo della Bocconi .. il GESUITA che dà del TU all’ALTA FINANZA .. bravi .. applaudite e ringraziate .. BIS .. un altro mandato (almeno) così che possa FINIRE l’OPERA di smantellare il PATRIMONIO PUBBLICO NAZIONALE .. opera incominciata da PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRodi ai tempi in cui era CAPO dell’IRI e proseguita da TUTTI i (S)governi che si sono SUCCEDUTISI (destr.a-centro-m.e-r.d-a.sinistra) .. avanti così .. ITALIOTI.
Dice un detto:
THIS NATION IS FULL OF SHEEPS, RULED BY WOLVES AND OWNED BY PIGS
buon divertimento ..
COMUNICAZIONE BREVE E SALUTI
La raccolta firme per un referendum per “dimezzare” gli emolumenti ai parlamentari, è …UNA BUFALA.
Ai fessacchiotti caduti nella rete segnalo che: L’art. 31 della legge 352/1970 prevede l’impossibilità di presentare la proposta di referendum un anno prima della scadenza o nei sei mesi successivi alla costituzione di una delle due camere.
A breve ci saranno le elezioni, quindi tirate voi le somme.
E’ inutile, non se ne esce pretendendo da chi ci incula (lo Stato) di non incularci più, o farlo di meno.
Poi, ognuno è libero di illudersi come vuole.
Segnalo un link, e saluti al blog.
http://diciottobrumaio.blogspot.it/2012/07/il-nome-delle-cose.html
@ chiara
una carriera all’insegna del trasformismo, dell’opportunismo, del servilismo verso il potente di turno. Questa è stata la vita di NapoliNATO. Su Scalfaro stendiamo un velo pietoso, ha fatto di peggio facendo rimuovere tramite Conso il DIrettore degli Affari Penitenziari Nicolò Amato che si opponeva ad un alleggerimento del 41 bis per metterne uno più favorevole. Guarda caso dopo aver ricevuto la lettera dai parenti dei mafiosi, Scalfaro fece questo avvicendamento e Conso poi non rinnovò il 41 bis a 300 mafiosi. Il Governo Ciampi con Scalfaro Presidente della Repubblica e con Mancino e Conso Ministri scese a patti con Cosa Nostra. Questi sono i fatti
Ogni giorno si conferma la disonestà di chi governa il nostro paese. Purtroppo nonostante le contestazioni dei cittadini i politici che rappresentano la CASTA DISONESTA DEI NOSTRI GOVERNANTI restano impuniti legati alle loro poltrone.
Per quanto riguarda il nostro Presidente della Repubblica è la conferma che anche lui ha molto da nascondere. Certamente saprà molto della connivenza della politica con la mafia. Quando Mancino era ministro della giustizia sono avvenuti gli omicidi di FALCONE E BORSELLINO, ma i magistrati uccisi dalla mafia sono molti ed è strano che la politica e le competenti autorità si sono impegnate pochissimo per smantellare la mafia, la camorra, la ndrangheta e altre organizzazioni assassine. Certamente i nostri governanti sanno molto e è naturale che cerchino di insabbiare le indaggini.
La conferma viene anche oggi dal fallimento della Regione Sicilia. Basta vedere come impunemente hanno dissanguato le casse della Regione sia il presidente LOMBARDO ” basta sapere che dall’alto della sua posizione aveva 4 mercedes blindate da 120.000.00 euro l’una” che i tantissimo dirigenti che “oltre ad essere il triplo delle regioni del nord” percepiscono stipendi, redditi, e pensioni ultramilionari ” vedasi il dirigente CROSTA 400.000,00 euro l’anno di pensione”
Difronte a tanta delinquenza politica ci si può solo vergognare di essere italiani.
IDV E DI PIETRO FAI IL RIPULISTI DELLA DELINQUENZA POLITICA. ATTIVATI COME QUANDO ERI MAGISTRATO DI MANI PULITE.
“Da Napolitano uno schiaffo agli italiani”
“La sensazione di essere stati schiaffeggiati credo l’abbiano provata tutti gli italiani. Non ce l’aspettavamo dal Capo dello Stato una presa di posizione così netta e grave nei confronti della Procura di Palermo, nel momento in cui quest’ultima sta cercando di fare chiarezza tra depistaggi e sentenze indotte” Rita Borsellino
Come italiano schiaffeggiato faccio mie le parole di Rita Borsellino.
Ebbene,così abbiamo avuto la conferma che anche chi dovrebbe essere al di sopra di tutti e di tutto,cioè colui che detiene o dovrebbe detenere l’assoluta imparzialità di fronte al popolo italiano ,se toccato,diventa ne più ne meno come tutti coloro che siedono fra quelle poltrone, e questo non fa che dare la conferma (che sono tutti uguali).
Si sono spese parole roboanti,(persona integra,al di sopra di ogni ambiguità).
Ebbene,abbiamo avuto la risposta in queste ore.
Sono leggermente più giovane,ma dopo anni di utopia ,pensando di riuscire a cambiare un pochettino le mentalità a partire dal 68,mi sono accorto di aver buttato via tempo e salute, avrei dovuto andare al mare come un giorno qualcuno diceva.
Una sola cosa mi sento di dire ( Fanno tutti schifo),guadagnano soldi a palate e poi accusano noi pensionati di aver levato il lavoro ai nostri figli,gente che ha trascorso i suoi migliori anni nelle fabbriche sotto a quei capannoni roventi,mentre loro se la spassavano.
Chi dovrebbe ancora credere a questa gentalia?
Aldo.
Intercettazioni telefoniche: due pesi e due misure!
Napolitano ha denunciato la Procura di Palermo per attentato alla Costituzione che garantisce riservatezza assoluta alle conversazioni telefoniche del capo dello Stato. La vicenda riguarda la complessa e antica questione della presunta trattativa tra Stato e mafia per allentare la carcerazione dura ai boss in cambio di una sospensione degli attentati che in quegli anni, primi anni Novanta, insanguinavano l’Italia. Napolitano ne avrebbe parlato, appunto al telefono, in almeno due occasioni, con un ministro dell’epoca, Nicola Mancino, che preoccupato di essere trascinato dentro uno scandalo chiedeva protezione a destra e a manca. Quelle intercettazioni (sotto controllo era il telefono di Mancino) andavano distrutte a norma di Costituzione, ma così non è stato. Sono custodite in una cassaforte di Palermo e presto o tardi le leggeremo da qualche parte. Cosa illegale, esattamente come le conversazioni carpite a Silvio Berlusconi senza l’autorizzazione del Parlamento. E qui sta il punto. Napolitano sta subendo lo stesso trattamento criminale fino a ieri riservato dai pm all’ex premier. La sua denuncia sarebbe più credibile se come custode della Costituzione e capo del Csm, il capo dello Stato fosse intervenuto negli anni e nei mesi scorsi a difesa dei diritti del presidente del Consiglio, non certo inferiore ai suoi. Invece se ne è stato zitto, dando forza a pm imbroglioni e permettendo un linciaggio mediatico senza precedenti. Le conversazioni private di Berlusconi finirono sceneggiate in prima serata sulla Rai, perché mai quelle di Napolitano dovrebbero essere cancellate per sempre? Perché quando Berlusconi denunciava l’uso politico delle intercettazioni veniva deriso e ora Napolitano dovrebbe essere preso sul serio? E come la mettono Bersani, Casini e soci che ora non è il Cavaliere ma il capo dello Stato a sostenere che ci sono pm mascalzoni? Che fanno, portano in piazza il popolo viola con la costituzione in mano a difesa della magistratura perché «se non ora quando»? Perché il Csm non si è ribellato all’interferenza del Quirinale? Domande inutili, per tutte la risposta è una. Siamo circondati da una banda di ipocriti che usano la giustizia per fini politici. Godono delle disgrazie degli avversari anche se c’è il trucco e piangono come femminucce quando tocca a loro o ai loro amici. Noi, almeno, non cambiamo idea per convenienza e una volta tanto stiamo con Napolitano coda di paglia. Cioè dalla parte di un Paese civile.
FATELO SAPERE AL “COMPAGNO” BERSANI
In Campania con i tagli alla sanità pregressi, già accade che si vada dal medico di famiglia, e non si ottengano le prescrizioni per le visite specialistiche dell’asl. (Se le si ottiene, occorre comunque aspettare 4 mesi, dopo la prenotazione.)
Probabilmente, le pressioni sul medico di famiglia hanno portato la categoria, a badare più alle questioni amministrative, che la salute dell’ammalato. Più che giuramento di Ippocrate è diventao il giuramento degli ipocriti?
Percorso del poveraccio che soffre nel firone infernale del sistema sanitario nazionale:
a) Il povero come il ricco quando sta male va al pronto soccorso, che non sa cosa dirgli, se non è in pericolo di vita; il pronto soccorso dice di rivolgersi al medico di famiglia;
b) Il medico di famiglia è diventato solo l’estensore di ricette e non sa che dire, ma tuttavia centellina le visite specialistiche, perchè deve rispondere alle direttive regionali e/o ministeriali;
c) La persona che soffre inizia il suo tour all’inferno fatto di burocrazia ed ostacoli regolamentari frapposti sul suo percorso; la teoria sottostante? il sistema sanitario nazionale non vuole capire che male abbia, dato che se muore prima, risparmia;
COROLLARIO DELLA BIFORCAZIONE RICCHI/POVERI: chi ha i soldi ricorre ad un circuito alternativo e rapido, non so quanto più efficace, mentre il poveraccio resta al palo, nei fatti “punito” perchè non ha i soldi per curarsi nel privato.
Ditelo a bersani quando vota i provvedimenti bancari di monti che assassinano la povera gente. Che se ne vada a fanc… assieme a B , monti, casini, e l’intero arco parlamentare!
Nel 2013 saranno buttati fuori “a pedate” dagli elettori, che non scherzano più! S’inventino la legge elettorale che gli pare, andranno a picco lo stesso, come il titanic! Ora stanno suonando come l’orchestrina sul ponte, mentre la nave lentamente imbarca già acqua…
Se non altro, sappiamo che Napolitano e Mancino qualcosa C’entrano, se non direttamente, di sicuro sanno!
Schifo schifo schifo.
Un ottimo intervento dell’ON Di Pietro, condivisibile in toto. L’IDV rimane l’unico baluardo esistente in Parlamento che continua a tenere gli occhi aperti ed a difendere la democrazia anche quando gli altri sono “a cena” tutti nello stesso tavolo.
@ gennaro esposito:
C`e`una cosa che non capisco.
Con tutti i tagli, tutte le misure di austerita`che hanno creato quasi dieci milioni di poveri in Italia, il debito da quando Monti e`al governo e`cresciuto in media piu`di 15 miliardi al MESE!
Di quanto sarebbe aumentato senza IMU, tagli , accise, aumento IVA etc.?
Come pensa di raggiungere il pareggio di bilancio?
Di ridurre il debito?
LA BUSSOLA ETICA
Oggi sono stato illuminato come Saulo di Tarso sulla strada per Piazza Municipio a Napoli. Ho capito di colpo le ragioni della camorra.
Lo stato frappone ostacoli “sofistici” ai diritti della persona umana. Lo stato elenca nella Costituzione i diritti fondamentali ma poi restano solo i doveri. Lo Stato attraverso il governo nazionale, e locale, regolamente in modo da rendere i diritti enunciati solo nominali.
Si diventa camorristi quando la civiltà e l’educazione non funzionano più per garantirsi la sopravvivenza.
Ti mandano su, e poi giù, e poi in quell’altro ufficio, e da quell’impiegato, a chiedere il modulo, a presentare la domando, che non vale per te, ma me lo doveva dire prima che.. Si assommano in una torre di babele senza fine, l’ambiguità giuridica, l’incompetenza, l’evitamento del lavoro, le regole contorte, il familismo amorale (tipo lega nord col trota e le lauree albanesi a spese del rimborso cosiddetto elettorale)
Naturalmente, c’è chi parte subito, alla nascita, col piede sbagliato, nel quartiere escluso e “disintegrato”.
Naturalmente, c’è chi preferisce morire, farsi tutti i giri a vuoto, piuttosto che prendere atto, che di fatto, lo stato lo condanna all’agonia della burocrazia, e dei giri a vuoto, mentre invece salva chi ha i soldi.
Naturalmente, c’è chi muore combattendo o sbraitando, sulle barricate della legalità.
Ma poi c’è chi dice anche: “Ma sai una cosa? La democrazia è un mito! La giustizia è un mito! Lo stato arraffa alla povera gente con equitalia, e mille tasse inique! allora io non ci sto più! cambio la direzione della mia bussola etica! non sarà un sistema mediatico-televisivo a tenermi attaccato a credenze, e dicerie, ormai dimostratesi fattualmente false!”
errata corrige:
il comportamento di violante di cui dico nel (mio) commento sulla magistratura si scrive “defaillance”…
Dottor Di Pietro mi rassicura sempre quando espone i meccanismi tecnico-giuridici e la loro ratio,
anche quando possono apparire ovvi perfino a chi ha scarse nozioni di diritto.
Purtroppo il numero di coloro che li ignorano completamente è vasto ed è facile si lascino ingannare, come quando qualcuno vuol far coincidere il concetto di prescrizione con quello di assoluzione e a furia di insistere con qualcuno ci riesce.
@ gennaro esposito:
Sulla carta tutto funziona in modo perfetto, magari nella realta`se sei bravo ti fai anche un bel po`di soldi.
Ma fino a quando duri?
E non intendo andare in prigione, quello e`il minimo che ti possa succedere…
Io penso che non ci si improvvisi criminali.
E`un mestiere difficile, in cui la concorrenza e`sempre piu`spietata.
Oggi ci sei e domani non piu`.
Credimi, fare il criminale e`piu`difficile che fare la persona onesta.
http://www.beppegrillo.it/2012/07/commissione_dinchiesta_parlamentare_sul_debito.html
Se sotto il governo Monti il debito pubblico è aumentato (siamo a 1966 miliardi di euro) di 17 miliardi in un mese, a cosa sono servite le manovre piene di tagli e imposte, la riforma delle pensioni ecc.? Dove sono finiti quei soldi? Se aumentano le entrate e aumenta il debito pubblico significa che qualcosa non torna e siccome non mi risulta siano stati stanziati fondi per l’istruzione, per la sanità, per le piccole imprese, per la ricerca o per la sicurezza ne deduco che il gettito ottenuto è stato impiegato nel pagare tecnici, supertecnici, consulenti, Ministri e sottosegretari e altre centrali di spreco. Monti dovrebbe vergognarsi e con lui chi lo sostiene (pdl-pd-udc-fli-api) e chi l’ha voluto ovvero Napolitano
AUSPICO……(come direbbe lui stesso..) LE DIMISSIONI DI NAPOLITANO….
Non sono mai stata una estimatrice di questo presidente, non solo per il suo formalismo, ma anche e soprattutto perchè, durante tutti questi anni del suo incarico istituzionale, più volte è incorso in vari errori, omissioni, abusi, discorsi inutili, sermoni strabici diretti alla parte sbagliata….etc.etc…
Anche quando sembrava che avesse fatto l’unica cosa buona, consentendo di liberarci dal nano malefico, alias b., dando il nuovo mandato di governo al grande tecnico-professor-bocconiano Monti, oggi purtroppo dobbiamo ricrederci, perchè alla fine, aprendo bene gli occhi e le orecchie, constatiamo che questo genio, con tutto il suo seguito, altrettanto titolato, non sta facendo proprio niente di geniale, ma solo quello che sanno fare tutti, cioè far pagare sempre gli stessi…….
Ma, tornando al presidente, adesso però Napolitano l’ha fatta davvero grossa e, proprio perchè lui riveste quella carica e DOVREBBE ESSERE IL MIGLIORE DEGLI ITALIANI, non gli si può perdonare una simile gaffe (ovviamente è un eufemismo)…..Ora più che mai non mi sento di farmi rappresentare da un uomo simile……Spero davvero che in questa faccenda drammatica prevalga la giustizia terrena e divina, perchè è inaccettabile che un uomo, seppure è il presidente, si senta autorizzato all’impunità e alla prevaricazione, a danno di cotanto magistrati, che rischiano costantemente la loro vita…..
RINGRAZIO, invece, ANTONIO DI PIETRO, che come sempre è solo in queste sue battaglie, avversato da troppi in questo parlamento di indegni, di servi, venduti, che rappresentano in effetti l’Italia peggiore.
A quando la riscossa??????Non lasciamo solo il grande Di Pietro!!!!!!
Grazie Di Pietro e IDV per permettermi ancora di votare un partito. Grazie anche a Rita Borsellino che ha avuto il coraggio di dire quello che pensa, anche ponendosi “contro” il Presidente (cosa che in questo paese sembra vietata: vedi commenti di tutti i trobettieri, corrazzieri, pompieri e partiti , tranne il Fatto Quotidiano e IDV).
Di Pietro, avanti così: resistere, resistere, resistere!
Grazie
@ freeskipper:
Per favore!
Risparmiati l’accostamento … anche se……
Non trattasi esattamente della stessa cosa.
*Per Berlusconi : – Pretendevano che la Consulta ritenesse le telefonate fatte alla Questura per rilasciare Ruby , consegnandola al Consigliere regionale Minetti, “nell’esercizio delle sue funzioni”, ma poi “respinte”.
*E per Napolitano? – Come giustificare le telefonate partite dal Quirinale (non intercettato) fatte a tale ” Nicola Mancino -indagato per falsa testimonianza”il cui telefono era sotto controllo, autorizzato dal Gip, per …….garantire il proprio intervento a sostegno di ” un uomo che è acusato di mentire” di fronte alla conoscenza di fatti in merito ad un Patto scellerato tra Stato e Mafia?
Se ne conssiglia la Lettura
http://affaritaliani.libero.it/cronache/bruno-tinti-napolitano-come-berlusconi170712.html
http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=5620&joscclean=1&comment_id=6325#josc6325
Blogger Solitario
Ciao Marco è da tanto che non ci sentiamo sul blog. Sono mancato scrivo poco , ogni tanto. Si beh, Pertini obiettivamente non l’avrebbe mai permesso un oltraggio simile verso una Procura antimafia.
ps guarda cosa mi fai dire a me forzanovista , pure Pertini mi tocca elogiare
@Daniele B
luglio 18th, 2012 alle 17:41
Se sotto il governo Monti il debito pubblico è aumentato (siamo a 1966 miliardi di euro) di 17 miliardi in un mese, a cosa sono servite le manovre piene di tagli e imposte, la riforma delle pensioni ecc.? Dove sono finiti quei soldi? Se aumentano le entrate e aumenta il debito pubblico significa che qualcosa non torna e siccome non mi risulta siano stati stanziati fondi per l’istruzione, per la sanità, per le piccole imprese, per la ricerca o per la sicurezza ne deduco che il gettito ottenuto è stato impiegato nel pagare tecnici, supertecnici, consulenti, Ministri e sottosegretari e altre centrali di spreco. Monti dovrebbe vergognarsi e con lui chi lo sostiene (pdl-pd-udc-fli-api) e chi l’ha voluto ovvero Napolitano
Daniele,
oggi ti quoto in TOTO .. il (S)governo dei BANKSTERS alias (S)governo Rigor Montis ha salvato (salvato?) le BANCHE (4 Ml di € a MPS dei KOMPAGNI CIRCO&N&CISI) FALLITE COTTE e BOLLITE, ha salvato l’acquisto degli F35 (aerei da guerra yankees con un GRAVE PROBLEMA TECNICO IRRISOLTO) così come ha ORDINATO la NATO per le prossime “missioni di pace” (leggi: NEOCOLONIALISMO yankees-SIO-N.ista) , ha salvato la TAV (la Francia la stà ABBANDONANDO perchè INUTILE, COSTOSA e INSOSTENIBILE economicamente) e le altre GRANDI OPERE che fanno MANGIARE i SOLITI NOTI(IMPREGILO, COOP, palazzinari di FAMIGGHIA .. POLLItica) e stà perpetrando (COME i Sgoverni precedenti .. TUTTI .. NESSUNO ESCLUSO) la POLLItica di SVENDITA del PATRIMONIO PUBBLICO per risanare un DEBITO che LORO hanno CREATO dal NULLA (poteri economici MASSONICI sovra nazionali) .. roba da far IMPALLIDIRE i vari FINTI (S)governi democratici (democratici?) post Costituzione del ’47 .. QUASI a far apparire i vari Craxi, De Mita, Andreotti, Forlani e LADRONI al seguito .. dei DILETTANTI della TRUFFA .. QUASI a far rimpiangere il pelatone di Predappio (farabutto e BUNGAIOLO .. ma forse un pò MENO ladrone di questi che gli sono succeduti) .. i SUOI FIGLI putativi .. i FIGLI della LUPA, addestrati SOTTO di LUI e ancora OGGI in auge, sopravissuti ad ogni EPOCA .. che ancora OGGI se la ridono sulle SUE mortali spoglie … AAAAAHHHH .. QUANTO CI MANCANO i Pertini, i Tito e ALTRI con gli attributi, la FORZA e l’INTELLIGENZA di CAPIRE i LORO corrispettivi .. e l’ambizione di voler RISOLVERE i PROBLEMI alla RADICE .. avrebbero di SICURO trovato una SOLUZIONE per la MALATTIA con la MEDICINA (l’UNICA) che sappiamo FUNZIONARE con questa gentaglia .. averli lasciati FINIRE ciò che avevano INCOMINCIATO prima e dopo la Costituente .. purtroppo coi SE ed i MA la Storia NON si fà .. TU me lo insegni ..
Ed il cercho si è chiuso! Ormai è chiaro a tutti che le istituzioni tutte sono occupate da persone a disposizione delle Eccellentissime Menti Sopraffine che dirigono questo simulacro di stato dal 1945.E chi si oppone stia attento.C’è sempre qualche strage a disposizione.Povera Italia,non donna virtuosa ma bordello!
A quanto ammonta il debito italiano?
Quali le cause?
Chi sono i responsabili?
Queste ed altre le domande alle quali Beppe Grillo promette di dare delle risposte non appena il M5S si insedierà in parlamento .
Parola di Beppe Grillo.
*** Commissione d’inchiesta parlamentare sul debito ***
http://www.beppegrillo.it/
La prima misura che il MoVimento 5 Stelle chiederà dopo le elezioni politiche sarà l’istituzione di una Commissione d’inchiesta parlamentare per accertare le cause del debito pubblico sia a livello nazionale che a livello amministrativo. La Commissione dovrà verificare eventuali episodi di corruzione, di mala gestione del bene pubblico, di favoreggiamento di lobby vicine ai governi che si sono succeduti negli ultimi anni e agli amministratori locali. I responsabili dovranno motivare ogni spesa effettuata senza disporre della copertura finanziaria, dovranno spiegare l’acquisto di derivati e di altre forme di investimento che si sono rivelate fallimentari, spesso operate per aggirare il patto di stabilità. La Commissione dovrà predisporre misure legislative per evitare che i cittadini siano indebitati senza il loro consenso e, in presenza di reati, denunciare i responsabili alla magistratura. La Commissione dovrà agire in totale trasparenza, i suoi lavori saranno seguiti via Rete. Il debito caricato sulle spalle della popolazione italiana dai partiti, come un somaro che accetta di sopportare qualunque peso, deve avere fine. La Regione Sicilia è un esempio emblematico della fabbrica del debito a carico dei contribuenti ignari. La Sicilia è virtualmente fallita e si prospetta un commissariamento, forse con Bondi. Tutti sapevano della situazione siciliana da decenni. I potentati locali sono stati foraggiati da un’enormità di denaro pubblico in cambio della golden share per il partito, dalla Democrazia Cristiana di Andreotti con Lima, alla UDC di Casini con Cuffaro, a Forza Italia di Berlusconi con Dell’Utri (mitico il 61 a 0 di seggi del 2001). In cambio la Sicilia ha oggi il 40% di disoccupazione giovanile e lo spettro del ritorno dell’emigrazione di massa. Chi ci ha guadagnato? Questo dovrà essere il compito della Commissione. In Sicila come in tutta Italia. Il debito delle amministrazioni locali, molte già commissariate come Alessandria, è di 113 miliardi di euro, escluse però la quasi totalità delle partecipate: il debito potrebbe quindi raddoppiare. Il debito pubblico dello Stato ha intanto superato i 1.966 miliardi. Ci vediamo in Parlamento. Sarà un piacere.
@ Daniele B: HA SCRITTO:
- Guarda caso dopo aver ricevuto la lettera dai parenti dei mafiosi, Scalfaro fece questo avvicendamento e Conso poi non rinnovò il 41 bis a 300 mafiosi. Il Governo Ciampi con Scalfaro Presidente della Repubblica e con Mancino e Conso Ministri scese a patti con Cosa Nostra. Questi sono i fatti -
Non puoi dire che Scalfaro sia stato peggiore di Napolitano, suvvia ! Ma capisco che, dalla tua posizione ideologica, hai molti motivi per detestarlo maggiormente di Napolitano. Scalfaro fu rigido, cattolico ortodosso fino all’ottusità, ma sempre COERENTE con la sua linea politica, CHE NON è mai stata la MIA. A dodici anni si iscrisse all’ Azione Cattolica (1930), avversata dal Fascismo al potere, e lì rimase anche contro la sua convenienza. Intanto Napolitano faceva il ”gerarca” zelante, pronto però a buttare la casacca alle ortiche al primo cambio di vento. ONESTAMENTE, non puoi neanche paragonarlo a quel voltagabbana del Presidente attuale. Lo so, fece parte dei Tribunali speciali che condannarono i collaboratori dei nazisti ma non potevano pretendere di ”darle” SEMPRE, senza MAI ”prenderle”, tuttavia cercò di svolgere quel ruolo con la massima umanità possibile. Ora ti prego vivamente di sospendere le tue convizioni ideologiche per qualche minuto e di leggere l’articolo contenuto in questo link:
http://archiviostorico.corriere.it/2006/ottobre/14/Scalfaro_figlia_del_fascista_fucilato_co_9_061014017.shtml
Per quanto riguarda l’avvicendamento di Conso e il mancato rinnovo del 41 Bis, non ci furono ricatti, nè cedimenti, nè estorsioni, ma semplicemente una scelta politica, dovuta alle testimonianze dei cappellani sulla estrema crudeltà del trattamenti, tutto fu fatto e deciso alla luce del sole… Se ne parla in questo link:
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/non-siamo-stato-noi-la-versione-sacra-della-trattativa-stato-mafia-raccontata-da-fabio-41573.htm#Scene_1
In presenza dell’omertà del Presidente Napolitano ci meravigliamo?????
ma per carità
Basta vedere che cosa è l’Italia.
Cosa sono i politici italiani – cosa sono????
e vediamone alcuni :
Berlusconi : ama circondarsi ” nonostante l’età ” di mignotte ” possibilmente marocchine
Dell’Utri : ma non è stato condannato per collaborazione mafiosa sia in primo grado che in appello ???
Cuffaro : condannato in primo grado, in appello e in cassazione per collaborazione mafiosa
Bossi: lui che continuamente apostrofava Roma ladrona, come si è seduto davanti alla torta ha mangiato a 4 canasse lui e tutta la sua famiglia
Rutelli: quando era sindaco ha svenduto la centrale del latte a Gragnotti che l’ha pagata 5 e la rivenduta a 100 e poi come presidente della Margherita ha nominato Lusi amministratore e insieme si sono mangiati i contributi al partito che nel frattempo era stato messo in liquidazione.
Penati del PD: un’altro magnaccia che si è arricchito con le tangenti delle aree Falk.
La Carfagna: quant’è bella, ma non faceva i calendari nuda???
La Minetti: ma non procurava le mignotte minorenni a Berlusconi???
La Russa : ma non è lui che prima di dimettersi come ministro della difesa ha ordinato 130 caccia bombardieri che anche il governo USA non vuole costruire più perchè costano troppo??? e poi quelle mercedes 40 blindate per i capi delle forze armate che costano 120.000,00 euro l’una ???
E Bersani: che invece di impegnarsi a difendere la popolazione che vive di onesto lavoro e ha ragiunto la soglia della povertà si interessa più di gay, lesbiche e mignotte del suo partito ???
ci fermiamo qui????
il risultato è che l’Italia è governata da delinquenti, magnacci, papponi e approfittatori che pensano solo a dissanguare la popolazione.
Il governo tecnico del sanguisuga Monti Fornero e co. ????
Hanno solo lo scopo e l’interesse a tartassare la popolazione con il benestare di quei politici che hanno governato l’Italia per decenni e intendono continuare nel futuro senza lasciare le loro poltrone.
ci meravigliamo di Napolitano ????? ma se è un uomo che non vale neanche le suole delle scarpe che porta.
Di fronte a tanta disonestà politica io mi vergogno di essere Italiano
Che Napolitano fosse questo non c’erano dubbi, è sempre stato un uomo da dietro le quinte del PCI, nemmeno Amendola lo aiutò a diventare il segretario del PARTITO e Amendola era l’anima della destra nel partito, quindi evidente che il PDR abbia questo atteggiamento, chiuso al dialogo alla verità alla giustizia al sacrificio, manca di dignità politica è uomo di accordi segreti , non è abbastanza palese che il suo “inaspettato” incontro con Monti sia insolitamente sfacciato arrogante perchè si deciderà, si dice, sulla sicilia ma, credo di non sbagliarmi ,che oggi qualche paroluccia sulle interecttazioni il Giorgio la dirà al Mario. La magistratura ,quella che lavora e che si espone , ci fa capire il PDR, deve essere chiusa stoppata, annientamento totale della speranza di familiari uccisi dalla mafia, le vittime diventano anonime devono essere dimenticate con il disprezzo di chi SI impone all’indifferenza di una difesa inascoltata. In questi giorni, si ricordano la morte di Borselino e dei suoi agenti, mi auguro che tutti gli Italiani si ricordino dell’atteggiamento di un PDR irresponsabilmente disattento al malessere di chi aspetta da troppo tempo. Un paese migliore si potrà avere solo quando la spazzatura sarà buttata e di spazzatura in Italia……
Rammentandomi una canzone di Peraccioni…i figliol di troia non muoiono mai..
PS. Amedeo
Alberto D. C. ti manda i suoi saluti ciao bagnante
Di Pietro è forse unico in politica a parlare come la fatta a’mamma, ed io sono sempre convinto che se uno vuole conoscere la verità, la trova nella spontaneità del linguaggio.
La vedova Morvillo implorava i mafiosi a cambiare e lei li avrebbe perdonati, sono parole che non dimenticherò mai, parole che dovrebbero lasciare il segno anche in chi fa politica contro corrente
I tanti che sono caduti per combattere la mafia, non devono vedersi sottratto la giustizia che per essa hanno dato la vita!
Napolitano Giorgio, il leader dei miglioristi,
http://www.youtube.com/watch?v=2StAKAlrU5k
A metà Anni novanta Giorgio Napolitano era leader di una corrente all’interno del Pci detta dei miglioristi che possedevano una rivista dal nome “Il moderno” finanziata dai berlusconiani di Fininvest, da Mediolanum, da Publitalia e da Giovanni Ligresti.
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Presentazione de Il Baratto – Travaglio e De Lucia 1-10
http://www.youtube.com/watch?v=jPMzldII3us&feature=related
Basta per capire che Travaglio NON parla solo di Berlusconi,
ma anche di una sinistra che non sempre è stata ed è contro Berlusconi. Berlusconi è stato usato come lo spauracchio per i suoi elettori,
tradito da questa politica delle finte contrapposizioni,
con battaglie e ideologie che servono solo per mangiare
sulle nostre spalle e lasciarci solo le briciole.
Ci prendono per il didietro e ci portano in miseria!
E la Casta vince sempre…. fino a quando?
Mettetevelo bene in testa… finche’ ci saranno sti sporchi politicanti , non cambiera’ mai nulla, e l’Italia rimarra’ sempre una nazione stile sud america.
Fuori tutta sta marmaglia… e mai possibile che in questa nazione da barzelletta, non ce’ una persona onesta che abbia a cuore i problemi dei cittadini, senza pensare a riempirsi le tasche?
Grazie al PD meno L ci troviamo ancora tra i piedi il piccolo nano, e la sua banda di ladroni!
Ma cosa ci si puo’ aspettare da un popolo che ti punta contro il dito, senza che hai fatto un’accidente di niente? E di conseguenza rovinare una bellissima amicizia e convincendo altri amici che sei colpevole!
POVERA ITALIA
Basta, basta, basta non se ne può più della Casta!!
vogliamo una volta tanto votare a favore dell’emendamento contro chi ha precedenti penali ed estrometterli da ogni attività politica governativa(non è grande cosa ma un’inizio di pulizia è d’obbligo altrimenti sarà la fine della “democrazia” se così la possiamo chiamare. Referendum referendum referendum POPOLARE!!!!!!!!!!!!!!
@Daniele B
luglio 18th, 2012 alle 17:58
Blogger Solitario
Ciao Marco è da tanto che non ci sentiamo sul blog. Sono mancato scrivo poco , ogni tanto. Si beh, Pertini obiettivamente non l’avrebbe mai permesso un oltraggio simile verso una Procura antimafia.
ps guarda cosa mi fai dire a me forzanovista , pure Pertini mi tocca elogiare
@Daniele B.
guarda che Pertini è stato uomo d’arme e di pensiero .. gente così NON se ne trova dietro l’angolo .. e ancora oggi in MOLTI lo ringraziamo per ciò che (assieme ad altri) fece ed ha fatto per la Patria .. sì .. Patria .. quella in cui credeva (da SOCIALISTA) fermamente.
Purtroppo per NOI (TUTTI) e per LUI .. gli fù impedito di portare a TERMINE ciò che aveva incominciato .. ALTRI avevano deciso diversamente per le sorti del paese .. solo fossimo stati un pò più ad EST dell’Adriatico .. vedevi che REPULISTI che si sarebbe compiuto (mi riferisco ai SOLITI NOTI e RICICLATI) .. da uomo di DESTRA (lascia perdere FN .. e altre fantomatiche acconcerie per poveri nostalgici) .. aq quest’ora NON eravamo certo messi così .. con TUTTI gli sbagli che anche CRAXI ha fatto da PdC .. ci potevamo risparmiare PURE l’ospite di questo blog .. a MOOOOOLTI altri .. ma forse dopo 70 anni di BALLE democratiche .. ci stiamo arrivando .. anche senza olio di ricino e manganelli (forse) .. la gente è stanca e la crisi (inventata a tavolino) farà il resto .. la Storia si RIPETE … SEMPRE .. !!!
Anche io da quando il “libbero blog” è diventato così “democratico” ho smesso di postare .. oggi sono giunto più per una serie di link al post che altro .. sai le cose fatte in FAMIGGHIA .. tendo a evitarle (odio la PROPAGANDA e CHI la persevera) .. poi oh .. fate vobis
Un saluto anche a te vecchio “fascistone” nostalgico .. che che c’azzecca il Fascismo con la Giustizia (vera) .. in tribunale davanti al POPOLO SOVRANO .. ?? Bah .. un dì mi spiegherai ..
Ciao Daniele,
come prima cosa ricambio con affetto il tuo saluto e proseguo dicendo che è sempre un piacere leggerti. Debbo dire, però, che con “Asia”, che ti ha contestato una cosa verissima (ho le foto), e cioè che Napolitano nasce fascista (GUF)..e chissà se mai ha cambiato idea, di sicuro il “cuore rosso” non lo ha mai avuto. Credo anzi che sia massone, difensore dei poteri forti, spia degli americani infiltrata nell’ex PCI, e con gli ultimi accadimenti irrispettoso degli italiani e del ruolo che ricopre, ma sopra ogni cosa irrispettoso di due GRANDI MAGISTRATI, FALCONE e BORSELLINO che hanno dato la vita per cercare di mettere in mutande questi BASTARDI POLITICI, COLLUSI, MAFIOSI E/O SEMPLICEMENTE VIGLIACCHI!!
Un PdR dovrebbe essere una “casa di vetro” e non dovrebe contestare intercettazioni, anzi dovrebbe chiederne la pubblicazione per dire agli italiani: IO NON C’ENTRO NIENTE!!! e invece cosa fa??? investe l’avvocatura di stato per far distruggere quelle intercettazioni “INDIRETTE”, quantomeno sospetto!!!!
@ Niccoletta
Dai tuoi postati debbo dedurre che ti vedi con ADC (mi porti i suoi saluti!!). CHE INVIDIA!!! I miei postati sono a quest’ora…QUNDO CALIENDA EL SOL!!! By, anche ad O.A. ovvviamente!!
Caro On. DI Pietro, sul Falcone e Borsellino, non credo che si sia scoperto nulla di nuovo.
Non voglio commentare nulla, perche provo tanto schifobda vomitare. Mi vergogno di essere nato in questo paese
@ roberto:
Non credi che se il Presidente Della Repubblica non avesse nulla da nascondere, non avrebbe avuto bisogno di fermare i giudici di Palermo?
Secondo te il Presidente ha agito correttamente? Ha qualcosa da nascondere? Ha inciuciato tentanto di salvarlo con chi a suo tempo trattò con la mafia? Con quale faccia, va posare la corona del Milite Ignoto?
ho scritto l’ennesima lettera al signore che vive al quirinale(a spese degli italiani):
come cittadina italiana(sob) vorrei esprimerLe il mio,e non solo mio Le garantisco,disappunto per l’ennesimo Suo comportamento volto a coprire e tutelare le porcherie di stato.
Dopo aver firmto tutte le leggi anticostituzionali che Le sono state sottoposte,aver nominato ministri di questa povera repubblica gente in odor di mafia,aver continuamete richiamato all’ordine non i delinquenti di stato ma i magistrati che fanno il loro dovere,bene ora questa bella notizia.
I mie complimenti Presidente,Lei non si smentisce mai.
Ce lo immaginiamo proprio Einaudi che invece di sostenere i magistrati che rischiano la vita li accusa per coprire i traditori dello stato.
Grazie presidente per averci fatto rimpiangere per l’ennesima volta Pertini
uan cittadina molto delusa
Emanuela Borghesi
forse se ne ricevesse molte si renderebbe conto che molti italiani non sono lecchini come quasi tutti i giornalisti(Fatto a parte)come gli appartenenti alla casta(Grillo e Di Pietro a parte come al solito).Sto con la procura si Palermo senza se e senza ma.
@ Patrizia B.:
Non voglio diventare criminale ma evitare di pagare le tasse quando posso, detto per inciso. Con il tesoretto miserabile accumulato, creo il fondo “provo a salvarmi da me “, e così supplisco alle mille falle dello stato nei doveri che ha nei miei confronti quale cittadino italiano.
@ roberto:
siete tutti cosi svegli voi del pd,cosi attenti alla forma da non vedere la sostanza……roberto,ci racconti di quando dalema prendeva le tangenti da un cero cavallari e poi si è fatto prescrivere…su,ci racconti,lei che è sveglio e vota pd…….
LA TRATTATIVA TRA STATO E MAFIA
A giudicare dai fatti, i quali al di là di un’infinità di chiacchere, indizi, testimonianze e perchè no, pseudo prove… questa trattativa è una falsa trattativa, ovvero, un vero accordo tra STATO E MAFIA esiste ma non sarebbe frutto di una vera e propria trattativa.
Per arrivare a capire ciò che si nasconde dietro le attività malavitose italiane, si prendano i seguenti elementi: 1) tutti gli attentati e le conseguenti stragi, Ustica inclusa; 2) il segreto di stato che nasconde i particolari degli attentati e depista l’opinione pubblica; 3) i miliardi che si sprecano in opere pubbliche infinite e tante ingiustizie incomprensibili…
GLI ATTENTATI sono atti intimidatori di una grande organizzazione mafiosa che ricatta lo stato italiano, IL SEGRETO DI STATO è garantito dai servizi segreti per impedire che i cittadini arrivino a convincersi della triste realtà e agiscano di conseguenza (…); GLI SPRECHI E LE INSPIEGABILITA’ ITALIANE, infine, sono il frutto del ricatto che questa organizzazione criminale opera nel nostro paese.
Bersani ha giudicato LE PAROLE di Di Pietro, “indecenti”: il bue che dice cornuto all’asino (per dirla in dipietrese)! L’indecente è Bersani, che HA FATTO macelleria sociale sulla pelle della povera gente.
INDECENTE è Bersani, che HA FATTO nascere un governo assicurandosi che il popolo sovrano potesse essere esautorato: un governo di non eletti in un Parlamento di nominati!
INDECENTE è Bersani, che governa utilizzando un rapporto di forze in Parlamento, che gli deriva dai voti ottenuti nel 2008, avuti, cioè, in tutto altro contesto, e per farci tutte altre cose da quelle che ci ha fatto!
INDECENTE è Bersani, che governa avendo PERSO le elezioni.
@ L’Eternauta:
Ah… ecco un altro appassionato di fumetti! Sai che fine ha fatto l’autore argentino Héctor Oesterheld de “L’Eternauta”? Neanche a fare i fumetti si sta tranquilli in un regime fascista! Desaparecido nel 1977.
LA TRATTATIVA TRA STATO E MAFIA
A giudicare dai fatti, i quali al di là di un’infinità di chiacchere, indizi, testimonianze e perchè no, pseudo prove… costituiscono la vera verità in qualunque situazione nonchè l’esatto risultato frutto di precise volontà… (Pasolini fu un forte sostenitore di questa pratica per arrivare alla verità pur senza prove basandosi sui fatti) questa trattativa è una falsa trattativa, ovvero, un vero accordo tra STATO E MAFIA esiste ma non sarebbe frutto di una vera e propria trattativa.
Per arrivare a capire ciò che si nasconde dietro le attività malavitose italiane, si prendano i seguenti elementi:
1) tutti gli attentati e le conseguenti stragi, Ustica inclusa;
2) il segreto di stato che nasconde i particolari degli attentati e depista l’opinione pubblica;
3) i miliardi che si sprecano in opere pubbliche infinite e tante ingiustizie incomprensibili…
GLI ATTENTATI sono atti intimidatori di una grande organizzazione mafiosa che ricatta lo stato italiano;
IL SEGRETO DI STATO è garantito dai servizi segreti per impedire che i cittadini arrivino a convincersi della triste realtà e agiscano di conseguenza (…);
GLI SPRECHI E LE INSPIEGABILITA’ ITALIANE, infine, sono il frutto del ricatto che questa organizzazione criminale opera nel nostro paese.
(Si cancelli il primo commento perchè incompleto, grazie)
@ roberto:
Ed io mi auguro che IDV non faccia l’alleanza con il PD. Se stiamo in questa m…. è grazie anche ai personaggi che ancora esistono dentro al PD. E sei responsabile anche tu che gli hai dato il voto.
@ Elson Carefading:
Se lei continua cosi , a poco a poco mi diventa quasi simpatico .
Approvo !