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Prosegue la nostra battaglia per la verità

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bocca verita Prosegue la nostra battaglia per la veritàOggi ho presentato al Ministro della Giustizia Paola Severino la seguente interrogazione. Questa è la battaglia che stiamo portando avanti perchè vogliamo che sia fatta piena luce sulla trattativa Stato-mafia. 

Al Ministro della Giustizia
per sapere, premesso che:
è in corso innanzi al Tribunale di Palermo un processo avente a oggetto le ipotesi di responsabilità, collegate alla cosiddetta trattativa mafia-Stato,
tra i segmenti di formazione della prova, i Pubblici Ministeri, hanno chiesto il confronto tra Claudio Martelli e Nicola Mancino, avente a oggetto le lamentele del ministro della Giustizia, nel 1992, rivolte all’allora ministro dell’Interno, Nicola Mancino, sull’iniziativa del Ros di avviare un contatto con Vito Ciancimino, quale tramite di Salvatore Riina e Bernardo Provenzano. Le dette lamentele erano asserite da Martelli e negate da Mancino, che escludeva qualsiasi conoscenza della cosiddetta trattativa;
la notizia del possibile confronto in aula, determinava apprensione in Mancino che, secondo le intercettazioni ampiamente conosciute, si rivolgeva al consigliere giuridico del Capo dello Stato, per chiedere un intervento, onde evitare il suddetto confronto;
tra le numerose telefonate fatte da Mancino, intercettate, esisterebbero due colloqui telefonici direttamente con il Presidente della Repubblica;
il Presidente della Repubblica ha sollevato conflitto di attribuzione, lamentando l’omessa distruzione delle due telefonate intercettate, assumendo l’operatività, nella fattispecie dell’art.90 della Costituzione;
il fatto che il Capo dello Stato sia stato intercettato indirettamente in altre situazioni – quale l’inchiesta della Procura di Firenze sul G8 alla Maddalena, dalla quale emersero gli appalti d’oro della Protezione Civile – e che non abbia sollevato il conflitto di attribuzione, ci suggerisce che il contenuto di quelle telefonate poteva essere ascoltato e letto sui giornali, a differenza dei colloqui con Mancino;
sul punto, il Ministro della Giustizia, ha ritenuto che le telefonate suddette intercettate indirettamente, debbano essere secretate, essendo precluso il rito previsto per le intercettazioni non ritenute rilevanti per le indagini e, quindi, lo loro conoscibilità, attraverso il deposito, ai fini dell’udienza per la decisione sulla distruzione o meno;
la questione è stata già affrontata dal Ministro della Giustizia, nel 1997, in un analogo caso;
infatti, nella seduta n.147 del 7 marzo 1997 del Senato, l’allora Ministro della Giustizia, così rispondeva all’interrogante senatore Cossiga: “La procedura seguita dalla autorità giudiziaria milanese nella vicenda che è all’origine delle interpellanze, consistente nel deposito delle conversazioni del Capo dello Stato occasionalmente intercettate nel corso di un’intercettazione disposta a carico di terzi non appare in linea con la ricostruzione che ho sopra delineato. Va però precisato che tale ricostruzione è frutto di una interpretazione sistematica e non trova riferimenti letterali nella normativa codicistica. Allo stato, e nell’attesa di ricevere le informazioni che ho richiesto all’autorità giudiziaria, ritengo pertanto, per la parte di mia competenza, di non ravvisare nella condotta dei magistrati aspetti di macroscopica inosservanza delle disposizioni de legge o di loro abnorme interpretazione. La disciplina in materia è, infatti, frammentaria e lacunosa e merita per più versi un intervento normativo chiarificatore, che potrebbe essere inserito nella nuova disciplina proposta con il disegno di legge n.2773 presentato dal Governo il 27 novembre 1996, della quale mi auguro possa seguire l’approvazione del Parlamento, che prevede appunto la selezione preventiva a cura del pubblico ministero e del giudice, prima del deposito, dei risultati della intercettazione”:-
quale sia la linea del Governo su quanto esposto in premessa, avendo il Ministro parlato di secretazione e non di distruzione delle telefonate intercettate;

se esista, allo stato, un’iniziativa del Governo che, allontanandosi dalla precedente linea esposta dal Ministro della Giustizia del 1997, propenda per la presentazione di apposito disegno di legge, configurante l’ipotesi della secretazione e cosa questa comporti, in ordine alla durata della stessa e l’eventuale accesso di terzi interessati, al materiale intercettativo, al fine di utilizzo quale propria prova a discarico o a carico;

se la strada seguita del conflitto di attribuzione, non sia l’espressione di implicita critica di una sorte di esercizio abusante dell’organo dell’accusa, in violazione lamentata di prerogative costituzionali;

se l’iniziativa intrapresa (diversamente dalla possibile sollecitazione al Parlamento o al Governo di dare seguito a proposte di intervento normativo), non rischia di essere letta quale un’indiretta delegittimazione della Procura della Repubblica, impegnata in una difficile ricerca della verità per fatti che hanno pesantemente segnato la storia del nostro Paese;

se non ritenga di dover fugare il sopradetto rischio, ridando autorevolezza alla Procura della Repubblica, riconoscendo la sua corretta applicazione della normativa codicistica, pur ritenuta lacunosa per i casi come quello che occupa;

se non ritenga di voler intervenire, con le forme e modalità ritenute opportune e congrue, con una sollecita iniziativa, oltre che con dichiarazioni estemporanee nel corso di incontri con giornalisti, che rassereni i cittadini turbati dalla pesantezza e solennità del ricorso alla Corte Costituzionale da parte del Capo dello Stato.


38 Commenti a “Prosegue la nostra battaglia per la verità”

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    On.le Di Pietro,
    nel decreto con cui due giorni fa ha incaricato l’avvocato generale dello Stato di procedere, Napolitano ha scritto:
    -«Le intercettazioni di conversazioni cui partecipa il Presidente della Repubblica, ancorché indirette od occasionali, sono […] da considerarsi assolutamente vietate e non possono quindi essere in alcun modo valutate, utilizzate e trascritte e di esse il pubblico ministero deve immediatamente chiedere al giudice la distruzione».

    La tesi del procuratore Messineo appare più plausibile :
    -«Nell’ordinamento attuale nessuna norma prescrive o anche soltanto autorizza l’immediata cessazione dell’ascolto e della registrazione quando, nel corso di una intercettazione telefonica legittimamente autorizzata, venga casualmente ascoltata una conversazione fra il soggetto sottoposto a intercettazione ed altra persona nei cui confronti non poteva essere disposta alcuna intercettazione».

    Quella tra Mancino e Napolitano, sarà stata una conversazione ascoltata
    «casualmente».
    Ma sicuramente Mancino non telefonò «per caso» a Napolitano e non certo «per caso» Napolitano rispose a Mancino. (Ma pare che DUE telefonate siano partite dal Quirinale e dirette a Mancino). Mancino ben sapeva a chi telefonava. E Napolitano ben sapeva a chi rispondeva. Il destinatario delle telefonate era individuabile dagli intercettatori.

    E allora bisogna tener conto di una sentenza emessa dalla Cassazione nel settembre 2010, che appunto esclude la «casualità» della telefonata quando il destinatario è individuabile dagli intercettatori, e la esclude in base a tre sentenze della Corte Costituzionale:
    - la 390 del 2007,
    - la 113 e la 114 del 2010, in riferimento agli artt. 4-6 della legge 140 del 2003.

    La pregherei di consultare tali sentenze della Corte Costituzionale per poter approfondire meglio le risposte date dalla Corte.
    A tale proposito riporto un particolare della sentenza N° 390 del 2007,
    che ” legittima l’uso dell’ intercettazione indiretta”:

    - “Proprio muovendo dal tema della regolamentazione dell’utilizzabilità in sede processuale delle intercettazioni (cd. “indirette” o, meglio, “casuali”) di conversazioni di cui sia occasionalmente parte un parlamentare (non oggetto diretto dell’atto investigativo), la sentenza in esame fornisce infatti una ricostruzione persuasiva della ratio delle autorizzazioni ad acta previste dall’attuale testo dell’art. 68 cost., aggiungendo anche una serie di “istruzioni” di ordine pratico-processuale per il corretto maneggio di un così delicato mezzo di ricerca della prova. Senza contare che non mancano indicazioni e chiari messaggi alla “giurisprudenza parlamentare” che di recente si è occupata della questione, in occasione di ben note vicende di cronaca che hanno interessato membri del Parlamento”.

    Così un passaggio della sentenza della S.C.
    Che ne pensa Di Pietro?
    Una risposta non guasterebbe.
    Grazie .
    MR

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    Domade, che spero tu, Marco Baselli dia una risposta diretta e coerente (non come i Di Pietro e i vari scaldasedie)

    1) era in vacanza… Dove, quando e per premio di chi?

    2) I giudici veri sono solo quelli che si occupano di mafia? Se tu hai bisogno per un caso di tangenti o rapina rifiuti il processo solo perché il giudice non si occupa di mafia (basta un si o un no)?

    3) Una volta smesso di fare il giudice, mi dici perché qualcuno non si dovrebbe occupare di politica e quale articolo costituzionale / di legge ordinaria che impedisce di farlo?

    4) Falcone e borsellino non erano giudici. Neanche Di Pietro lo era. Erano MAGISTRATI. Hai una pallida idea del significato e della differenza tra i due etimi (sai cos’è un etimo vero?)

    Nell’attesa di tue risposte coerenti e non confusionali tipiche del politichese, porgo i miei distinti saluti

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    a noi non ce ne frega niente

    non li vogliamo più

    inito

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    Ma chi sono, questi, qui…???, colonizzatori venuti dall’oltretomba o da Marte. Pazzesco, veramente pazzesco, io, veramente, non ho più parole. Altro che Repubblica Italiana, questa è veramente la Repubblica delle Banane.
    Quoto:
    http://www.informarexresistere.fr/2012/07/17/monti-addio-festivita-25-aprile-1-maggio-2-giugno-8-dicembre-1-novembre-si-lavora/#axzz216HB4Xpz

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    La battaglia per la VERITA’

    la Verità??????? qualcuno l’ha vista?
    In italia mi dicono che è contumace da molti anni.
    L’ultima volta è stata vista dalle parti dell’Uganda
    l’esule, poveretta, chiedeva asilo come rifugiata politica.

    Da allora ogni tanto si fa il suo nome, ma poi si tira innanzi,
    la scusa e che proprio non si trova.

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    A dire la verità prima dell’avvento dell’era del bunga-bunga, ogni tanto si faceva vedere.

    Poi qualcuno, mi dicono un cavaliere, durante un viaggio disse “ma stà verità quanti anni ha” , gli risposero : tanti, forse vive da quando è nato il mondo, non è giovane e neanche vergine” – il cavaliere: “allora non serve, meglio una ragazza di 20 anni o no?” Furono tutti d’accordo.
    Sconfortata e offesa la “verità” nottetempo fece le valigie e partì per l’Africa.
    Da li l’ultimo avvistamento in Uganda.

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    Il Procuratore di Caltanissetta Roberto Scarpinato intervistato a Servizio Pubblico un paio di mesi fa: praticamente la mafia è dappertutto, anche ai vertici delle istituzioni…

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    L’iilusione della verità, la realtà della menzogna. Chi veramente continua la battaglia per la verità? Sento solo campane che con i loro rintocchi tuonano il ritmo di una campagna elettorale vigliacca e quindi sporca insozzata da chi interpreta le istituzioni con effetti speciali, la lettera del PDR alla famiglia di Borsellino è una testimonianza di accusa contro chi vuole sapere, il monito di parole pesanti tanto da sottolineare che LUI è il capo del Consiglio superiore dellla magistratura e che avrà premura di arrivare alla verità. Stasera a la 7 ho ascoltato l’intervista rilasciata da Borsellino ai giornalisti francesi e ne sono rimasta sconcerta, un uomo che a me è sembrato GIA’sentirsi solo , ha parlato di Mangano, di Dell’Utri sfiorato Berlusconi ma, parlato di industriali del nord, droga riciclaggio . La mafia e lo Stato, magistrati diventati parlamentari e politici diventati agganci della malavita.La confusione è totale ma, domani Borselino per la politica sarà capitolo chiuso, oggi è bastato quel tanto per vedere che la classe politica è rimasta assente meglio così!
    Gli argomenti del blog sono sempre interessanti, purtroppo però anche questi vengono misurati al secondo, fuori uno avanti un’altro. C’è di strano che quello sui referendum sia venuto fuori solo dopo alcuni postati, quasi a rivendicare una paternità che ne porti benefici non a noi ma agli altri a voi, sembra sempre inopportuno che persone normali come noi abbiano solo potuto immaginare di pensare di essere capaci di giudicare proporre o altro. La politica è lontana perchè non esiste il politico, i suoi 100 ambasciatori vorrei sapere che fanno dove sono cosa ascoltano chi incontrano come parlano e come risolvono. Le recite devono finire i vostri ingaggi sono pesanti, l finanziamento ai partiti privilegi pensioni , auto telefoni alberghi ristoranti vacanze, i referendum sono una buona cosa se solo ci fosse un rispetto delle regole quelle stesse regole che VOI dichiarate ma che sostanzialmente nella carta vengono alterate manmesse violate tradite.

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    On Di Pietro,
    tempo fa Le mandai una e-mail, dove Le esprimevo le mie PERSONALI riflessioni in merito alla PARTECIPAZIONE, del Suo blog, per poter commentare, scambiare, idee e/o pensieri, con tutti i partecipanti.
    Allorché gli parlai, che tale partecipazione, doveva essere semplice, sobria, adattabile, ed a questi ci aggiungerei immediata. IMMEDIATEZZA On. Di Pietro, in quanto è quello che forse più marcato, rispetto agli altri, sopra citati. S’è no, come Le dicevo si elimina a priori, o meglio alla fonte, coloro, che vorrebbe dire la sua, in merito, a tutto ciò che si discute nel blog (esprimendo un commento o meglio ancora rispondendo a un commento). Non voglio, non è mia abitudine, e non è mia intenzione polemizzare, ma una volta chiusa la riflessione, ed inviato il commento, non si può, e non si deve aspettare, un’approvazione, che può richiedere il più delle volte, se fatta durante la notte, diverse ore.
    La lungaggine, cosi espressa, si riflette sul pensiero, e sgretola l’idea, divenendo cosi DISTRUTTIVA e non COSTRUTTIVA. Le riconfermo che così facendo, si uccide la DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA DIRETTA e/o IMMEDIATA. Le parlai anche, che per avere un maggiore controllo, in merito a ciò che si scrive, e meglio farlo all’interno del Blog e non all’esterno.
    O meglio, sé c’è qualche furbetto di quartiere, lasci che siamo noi stessi partecipanti a rispondere per le rime. Logicamente senza togliere nulla a Lei o al Suo staff.

    Con osservanza.

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    AdP..dice ..e..scrive:

    “”Tutti sapevano ma lo Stato non fece niente per difendere i suoi più validi e coraggiosi servitori, impegnati in prima linea nella guerra contro quella che dovrebbe essere la prima nemica dello Stato, la mafia, e con la quale invece lo Stato usava trattare e scendere a patti.”"

    Parole gravissime..affermazioni..da..indagare..e..verificare..giudiziariamente..!

    ..Mario Canale..ha permesso al mìnistro Antonio Di Pietro..di..sfuggire alla morte come ..Giuseppe BORSELLINO..!

    Il COSTARICA gli ha permesso di ..sparire..altrimenti..oggi..in..Italia celebreremmo l’assassinio di FALCONE BORSELLINO e DI PIETRO.!

    E..l’insulso..NAPOLITANO..non troverebbe ..NESSUNO..a ricordargli di..DIRE e fare conoscere..agli..Italiani..la..V E R I T A ‘..!

    Chi ha ucciso e ordinato di uccidere..FALCONE..BORSELLINO..DALLA CHIESA e ..Antonio DI PIETRO..?

    Giulio ANDREOTTI..Giorgio NAPOLITANO e Massimo D’ALEMA…tra i ..viventi..sanno e conoscono..perfettamente la VERITA’..!

    ..CHE…PARLINO…o…….IMPEACHMENT..!..altro che conflitto di attribuzione..!

    lewisaugel34venezia

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    Ma cosa si saranno detti per telefono? La gente lo vuole sapere…altro che cavoli…

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    Qui sotto, il link per un film, “Requiem for a dream”, ch’è una metafora della nostra società, con la sua china nichilista (come guardare ai tagli alla sanità? Un nuovo… “disumanesimo” è alle porte?).

    La crisi artificiale, che il popolo subisce per ingozzare le èlites finanziarie parasstarie, le multinazionali e le banche, è dovuta solo alle regole della finanza, e fa da corollario alla decadenza dei valori:

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    @ Pietro Galati:

    I calcoli sono esattissimi e se i debiti fossero in mano delle nazioni si porebbero facilmente annullare a vicenda, lasciando l`italia ad esempio con undebito di poco piu`di 200 miliardi…

    Coasa FATTIBILISSIMa, basterebbe volerla fare.
    Gli stati potrebbero chiedere ( e la maggioranza ha anche la maggioranza dei voti) che gli stati possano prendere a prestito i soldi DIRETTAMENTE alla BCE, servendosi della banca nazionale es. Bankitalia che dovrebbe essere RINAZIONALIZZATA.
    Il tasso ufficiale e`lo 0,75% ed e`una prassi diffusa in tutto il globo, fa eccezione SOLO l`eurozona.
    Con i soldi potrebbero ricomperare il debito e provvedere allo scambio io ti do quello che ti devo e tu mi dai quello che io devo a te.

    Sarebbe MOLTO piu`facile di quello che sembra e la crisi SARBBE FINITA.
    E NON SOLO, lo stato potrebbe fare debiti per qualche miliardo e investirli in opere PRODUTTIVE creando mano d`opera.
    Quello che ci divide tra essere una nazione ricca e prospera e una nazione di mendicanti e`MONTI e LE SUE BANCHE.

    Se non lo si capisce, se si sprecano energie a fare referendum che saranno disattesi e che servono solo a sperperare milioni non si potra`che peggiorare.
    ELEZIONI subito per liberarci da questi criminali.

    E aggiungo:
    Quando sapremo la verita`su TUTTO, compreso cio`che riguarda i criminali che ci comandano, cosa fara`on DiPietro?
    Un nuovo referendum?

    Ci sono cose molto piu`urgenti, c`e`un paese di 60 milioni di abitanti che sta scivolando al livello di poverta`, ci sono criminali che stanno svendendo il vendibile per mettersi i soldi in tasca e lasceranno quello che Nouriel Roubini difenisce TRAINWRECK cioe`una carcassa agli avvoltoi, dopo averla lasciata spolpare ai leoni.
    E lei fa referendum!!!!

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    Spagna, pochi soldi e tanti sacrifici
    la classe media: “Così ci soffocate”

    A Madrid cresce il malcontento per la situazione economica che peggiora ogni giorno. “Rajoy ci sta cancellando”, gridano dalle piazze in centinaia di migliaia. E per boicottare l’Iva tutti a luce spenta

    da: repubblica.it – http://bit.ly/MpbFmt

    —–

    La Grecia, la Spagna … a chi toccherà dopo?

    Monti non è meno “perfido” di Rajoy!!!

    IDV, SEL, e i pochi come loro che hanno ancora a cuore le sorti del nostro Paese, ci aiutino a scongiurare questo disastro.

    Una pacifica, ma determinata, MOBILITAZIONE DI MASSA per impedire che questo governo continui a trascinarci verso il baratro!!!

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    @ gennaro esposito:

    Il film che hai linkato e`esattamente come dici tu, lo specchio della nuova disumanita`.
    Se questo e`il mondo attuale, non merita di essere salvato.

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    Se questo e`il mondo attuale, non merita di essere salvato.

    @ Patrizia B.

    Eh no, esprimo il mio dissenso: sono i criminali che non vanno salvati ossia chi ci ha ridotto nelle condizioni che sappiamo, gli altri meritano e vanno salvati TUTTI.

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    L’articolo 1 della Costituzione afferma «L’Italia è una repubblica democratica. La sovranità appartiene al popolo». Al contrario, nello Stato italiano la sovranità economica, la sovranità monetaria, appartiene interamente ai privati. Ai finanzieri privati proprietari di Banca d’Italia. Sì, la Banca d’Italia non è degli Italiani, non è dello Stato: è di finanzieri privati.
    La sovranità economica sull’Italia appartiene anche alla Banca Centrale Europea, che, in base al Trattato di Maastricht, è un’istituzione autocratica sopranazionale, esente da ogni controllo democratico e persino giudiziario, gestita da un direttorio nominato dal sistema delle banche private. I suoi direttori sono esonerati da ogni responsabilità e decidono nel segreto. Una vera e propria potenza straniera, alla quale i paesi dell’Eurozona sono sottomessi..
    Chi ha il controllo della moneta e del credito, ha il controllo della politica, e incassa il signoraggio sulla produzione della moneta e del credito – per l’Italia, si tratta di circa 800 miliardi di Euro l’anno. Chi ha il potere di fissare il tasso di interesse, di dare e togliere liquidità al mercato, ha perciò stesso il potere di dare e togliere forza all’economia, di far saltare i bilanci delle aziende private e degli Stati. Di costringere questi ultimi ad aumentare le tasse. Di ricattare parlamenti, governi, società. Come sta avvenendo. Come è sempre avvenuto, ad esempio, in America Latina. Bene: questo potere è in mano a privati, che lo esercitano in totale esenzione da ogni responsabilità e sorveglianza. Dicono che ciò sia bene, perché lo esercitano meglio dei politici, che sono corrotti e demagogici. Sì, meglio – ma per se stessi, non per la gente. Non per quelli che non riescono più a pagare il mutuo, e che perdono la casa, mandata all’asta dai banchieri, che la ricomprano attraverso loro società-schermo. Non per le imprese che chiudono o falliscono. Non per i contribuenti, non per i risparmiatori regolarmente truffati ad opera di banchieri privati (che poi forse ritroviamo azionisti di Banca d’Italia, da Parmalat a Enron a Cirio a Halliburton ai credit derivatives).
    Veniamo alla Banca d’Italia. Fino al 12 Dicembre 2006, essa era un ente di diritti pubblico con uno statuto emanato per legge dello Stato, e questo statuto, al suo articolo 3, stabiliva che la proprietà della Banca d’Italia doveva essere per la maggioranza in mano pubblica aveva la struttura legale di una società di capitali privati, di una s.p.a., ma una norma – l’art. 3 – stabiliva che la maggioranza del capitale dovesse essere in mano pubblica e che nessuna cessione di quote potesse avvenire, se non a soggetti pubblici. In realtà, questa norma era sempre stata violata: la grande maggioranza delle quote della Banca d’Italia era in mano ai finanzieri privati (banchieri e assicuratori), e quando Prodi eseguì le privatizzazioni delle tre banche di Stato (BNL, CREDIT e Banca Commerciale) proprietarie di quote di Banca d’Italia, non trattenne quelle quote allo Stato, ma le cedette ai privati. Operazione contraria all’articolo 3, o perlomeno elusiva, a cui nessuno di oppose, a suo tempo. Berlusconi, verso la fine della scorsa legislatura, sollevò la questione della proprietà della Banca d’Italia, che doveva essere pubblica, e propose un piano per renderla tale. Ma il mondo bancario, e per esso Mario Draghi, nuovo governatore di Banca d’Italia, pose un secco veto: la Banca d’Italia deve restare privata. Un altro esponente del mondo e degli interessi bancari, Romano Prodi della Banca Goldman Sachs, andato al governo assieme al suo collega della Banca Centrale Europea, Tommaso Padoa Schioppa, si mise subito all’opera: se la legge è violata perché la proprietà della Banca d’Italia è al 95% privata anziché in maggioranza pubblica, non bisogna – sarebbe un sacrilegio – mettere la proprietà in regola con la legge, bensì, al contrario, mettere la legge in regola con la proprietà. Così si è fatto col decreto del 12 dicembre 2006, firmato da Napolitano, Prodi, Padoa Schioppa. Già! Prodi e Padoa Schioppa è ovvio che lo firmino – sono fiduciari dei banchieri. Ma che lo firmi Napolitano, un vecchio comunista, uno che era comunista nel 1948, quando essere comunisti significava essere stalinisti, intransigenti fautori della proprietà collettiva dei mezzi di produzione – che lo firmi Napolitano, è davvero il colmo! Dov’è il suo comunismo? Dov’è la difesa della Costituzione, per la quale doveva dare, se necessario, la vita? Dov’è la difesa del supremo principio della sovranità popolare? E del lavoro come fondamento della Repubblica, del lavoro che invece viene sacrificato all’usura? Napolitano doveva semplicemente rifiutarsi di firmare per far salvi principi essenziali della Costituzione che giurò di difendere.
    In realtà, chi conosce i “comunisti” (non la base ingenua e idealista, ma i capi freddi e lucidi – non i Rubashov, cioè, ma i Gletkin del romanzo di Arthur Köstler, Buio a Mezzogiorno), sa che essi non sono comunisti, non gli importa nulla di socialità etc. – i capi “comunisti”, da Stalin in poi, hanno come scopo la conquista e la gestione del potere fini a se stesse. Non hanno un’identità ideologica: per questo fine, essi si servono di tutto, di ogni idea, di ogni uomo, dello Stato, dei principi, come di un puro mezzo, strumenti sostituibili. Sono tecnici della manipolazione sociale. Tutto il resto, per loro, è puerile romanticismo. Va bene per il popolino. Paris vaut bien une messe.
    E i partiti della sinistra? Ebbene, si è visto anche nella vicenda Consorte: i partiti della sinistra seguono i finanzieri e si occupano di allineare la società agli interessi dei banchieri.

    Marco Della Luna

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    @ Red Passion:

    Concordo, anch`io penso di essere nell`elenco dei salvabili, io ho detto se il mondo…forse dovevo dire questo tipo di …

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    PROSEGUE LA NOSTRA BATTAGLIA PER LA VERITA’…

    Con una classe politica / istituzionale da clan da favela terzomondista (basta vedere il tasso di indagati / condannati nel Parlamento e nella P.A. per avere un’idea), i PIU’ ONESTI membri della quale si ACCONTENTANO di percepire stipendi da nababbi, quanto meno raddoppiati rispetto agli altri paesi più ricchi del mondo e di autoassegnarsi privilegi inaccettabili altrove, ((David cameron GBP142,500 (200.000 euro circa), Angela Merkel Euro 109.000; Hollande: “Je réduirai de 30% la rémunération du président de la République et des ministres”. … Actuellement, le président de la République perçoit une indemnité nette mensuelle de 19.331 euros. La réduire de 30% la ramènerait à 13.532 euros par mois..)), c’è ben poco di cui sperare, in quanto la VERITA’ non attecchisce spontaneamente in una simile bolgia, se non facendo prima piazza pulita della stessa e inserire nuove leve e nuove idee.

    Un paese dove i morti ammazzati per strada per vile denaro non si contano nemmeno più ? Dove vengono emarginati dalle leve del “potere” se non fisicamente eliminate le persone oneste e capaci? Dove la “Giustizia” viene somministrata secondo l’influenza e la disponibilità finanziaria del personaggio e non come detta la Legge? Dove la “verità” , quella VERA viene sottaciuta perché metterebbe a nudo viltà inaudite, mentre ai cittadini vengono di volta in volta presentate versioni diverse, a seconda di quello che conviene ai potentati del momento?

    Un paese in cui populisti e i cialtroni (ma intimamente oppressori e ladri) detestano l’Europa e le regole democratiche?

    Se non fosse per quel poco di coercizione moderatrice da parte dell’Europa, ( e meno male!) saremmo finiti e già da un pezzo PEGGIO della Grecia, direttamente in qualche forma di dittatura populista e becera à la mussolini, nella migliore delle ipotesi.

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    niccoletta fontanelli Ha scritto:

    L’iilusione della verità, la realtà della menzogna. Chi veramente continua la battaglia per la verità? Sento solo campane che con i loro rintocchi tuonano il ritmo di una campagna elettorale vigliacca e quindi sporca insozzata da chi interpreta le istituzioni con effetti speciali, la lettera del PDR alla famiglia di Borsellino è una testimonianza di accusa contro chi vuole sapere, il monito di parole pesanti tanto da sottolineare che LUI è il capo del Consiglio superiore dellla magistratura e che avrà premura di arrivare alla verità. Stasera a la 7 ho ascoltato l’intervista rilasciata da Borsellino ai giornalisti francesi e ne sono rimasta sconcerta, un uomo che a me è sembrato GIA’sentirsi solo , ha parlato di Mangano, di Dell’Utri sfiorato Berlusconi ma, parlato di industriali del nord, droga riciclaggio . La mafia e lo Stato, magistrati diventati parlamentari e politici diventati agganci della malavita.La confusione è totale ma, domani Borselino per la politica sarà capitolo chiuso, oggi è bastato quel tanto per vedere che la classe politica è rimasta assente meglio così!
    Gli argomenti del blog sono sempre interessanti, purtroppo però anche questi vengono misurati al secondo, fuori uno avanti un’altro. C’è di strano che quello sui referendum sia venuto fuori solo dopo alcuni postati, quasi a rivendicare una paternità che ne porti benefici non a noi ma agli altri a voi, sembra sempre inopportuno che persone normali come noi abbiano solo potuto immaginare di pensare di essere capaci di giudicare proporre o altro. La politica è lontana perchè non esiste il politico, i suoi 100 ambasciatori vorrei sapere che fanno dove sono cosa ascoltano chi incontrano come parlano e come risolvono. Le recite devono finire i vostri ingaggi sono pesanti, l finanziamento ai partiti privilegi pensioni , auto telefoni alberghi ristoranti vacanze, i referendum sono una buona cosa se solo ci fosse un rispetto delle regole quelle stesse regole che VOI dichiarate ma che sostanzialmente nella carta vengono alterate manmesse violate tradite.

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    x Marco Boselli

    La gente medita eccome se medita. Io non so sé l’On. Di Pietro, a quei tempi magistrato, prima, durante o dopo, quei terribili giorni, fosse in vacanza oppure no. Di certo so che io non c’ero. Conseguentemente, e senza forse e senza ma, se non si è presenti, non si può sparare sentenze a chi che sia, semplicemente per aver sentito o letto. Penso che un minimo di prove o di fatti, ci vogliano. Poi, sé Lei le ha, tot di capello, e allora per coerenza di quanto ha dichiarato, le sottoscriva. Mi sembra molto arcaico, stupido e poco intelligente, sparare sul mucchio, mio caro ammazza-sentenze.
    In merito alla ringhia finale. Presumo dalle Sue parole, che un buon servitore dello stato sia solo colui o coloro che sono passati a miglior vita. Ne desumo, sempre da quanto dice Lei, che gran parte dei magistrati Italiani, per non dire tutti, siano collusi, ovvero siano marci fino all’osso.??!! Complimenti, complimenti, per le deduzioni.!!

    Il contenuto e la forma del Suo commento…, ma…, lasciamo stare.! Da buon intenditore poche parole.

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    @ Pietro Galati: HA SCRITTO:

    - A Madrid cresce il malcontento per la situazione economica che peggiora ogni giorno. “Rajoy ci sta cancellando”… -

    Non SOLO. Su segnalazione di DUBBIOSO, che ringrazio, ho rintracciato il video della deputata spagnola di destra Andrea Fabra che riporta le sue volgari esternazioni contro i disoccupati. Praticamente mentre Rajoy annuncia in Parlamento il taglio dei sussidi ai cassintegrati, leii approva con entusiasmo: – Molto bene, signore (rajoy), molto bene… che vadano a fo.ttersi -In spagnolo: Si senor, muy bien, muy ben… QUE SE JODAN !
    Solidarietà agli Spagnoli, intrappolati come noi nella tagliola dei bankesters.
    L’On.Fabra è figlia di un plurindagato e indagata a sua volta. E’ ormai guerra fra ricchi e i poveri, considerati da certe classi agiate carne da macello :(

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    :o Ieri la Camera ha approvato in via definitiva il trattato sulla disciplina di bilancio europea, il cosiddetto fiscal compact nel silenzio totale dei mainstream di regime

    I si’ per il Fiscal Compact sono stati 380, 59 i no, 36 gli astenuti, quelli per il Mes sono stati 325 si’, 53 no e 36 astenuti.

    380 complici della disfatta italiana, hanno svenduto il paese pur di mantenere poltrone e privilegi.

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    Non per le imprese che chiudono o falliscono. Non per i contribuenti, non per i risparmiatori regolarmente truffati ad opera di banchieri privati (che poi forse ritroviamo azionisti di Banca d’Italia, da Parmalat a Enron a Cirio a Halliburton ai credit derivatives).

    @ Patrizia B.

    Il cliente ideale per i banchieri non è quello che onora i propri debiti verso le banche, ma quello moroso o insolvente è la vera miniera d’oro.

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    Patrizia B. Ha scritto:

    @ Pietro Galati:
    I calcoli sono esattissimi …..

    Non oso dubitare della tua buonafede, ma a questo punto consentimi (consenti a tutti i “curiosi” partecipanti a questo blog) di avere contezza dei dati e relative fonti. Mi (ci) dai indicazioni su dove reperirli?

    In presenza di dati e fonti, allora sì che potresti (potremmo) essere realmente utili a Di Pietro perchè ne faccia una “battaglia” in questo caso sicuramente più “efficace” di qualsiasi referendum.

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    Le rivolte del Bahrain, iniziate nel febbraio del 2011, sono trattate dai media in modo diverso che non quelle di altri Paesi come la Siria. Perché questa diversa impostazione? Cosa di diverso ha questo piccolo Paese del Golfo Persico rispetto ad altre aree del mondo arabo?

    Quali sono i veri motivi di questa omertà internazionale?

    1- Il Bahrain si trova nel cuore del Golfo Persico, una delle regioni più importanti del mondo, se non la più importante in assoluto per i rifornimenti energetici, sia di petrolio sia di gas naturale, dove un cambio di regime in uno qualsiasi dei Paesi della zona porterebbe all’instabilità dei prezzi sui mercati internazionali, danneggiando molto i Paesi importatori, soprattutto quelli coinvolti maggiormente nella crisi economica, ovvero le nazioni industrializzate.

    2- Il Bahrain ospita una delle più importanti basi della Marina militare americana nella regione (3) e un cambio di regime metterebbe in pericolo la presenza militare nordamericana nel Paese, portaerei naturale nel Golfo persico, in funzione del principale nemico delle politiche espansioniste degli USA, ovvero l’Iran.

    3- Gli USA sono spaventati dal fatto che la caduta del Bahrain possa essere l’anticamera della caduta degli Al Sa‘ud, vera questione centrale della politica mediorientale americana, insieme alla questione della Palestina occupata.

    4- Ultimo, ma non per questo meno importante, l’opposizione al regime degli Al Khalifa ha un’impronta ideologica ben precisa e guarda con forte simpatia all’Iran, mentre gli USA, l’Arabia Saudita e gli altri “alleati” non vogliono un altro Iraq sotto il naso (4).

    Questi sembrano essere tra i principali motivi per cui è bene censurare la rivoluzione del Bahrain.

    La caduta della dinastia degli Al Khalifa determinerebbe rivolgimenti geopolitici molto importanti: aumenterebbe la potenza di Tehran a scapito degli USA, infliggendo un’altra sconfitta al governo di Washington dopo quella subita in Iraq, e costringerebbe ad una battuta d’arresto il tentativo di rovesciare Assad in Siria, nel quale vediamo impegnate – tra gli altri – le stesse monarchie del Golfo Persico.

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    E così alla fine ce l’hanno fatta: Ingroia andrà in Guatemala a coordinare le indagini contro la criminalità di quel Paese e per conto dell’ONU.
    Gli antichi, in casi come questi, dicevano: “Promoveatur ut amoveatur” (sia promosso affinché sia rimosso).
    Dell’Utri festeggerà sicuramente.
    L’unica consolazione è che, se non altro, ci va da vivo.
    Rinnovo il mio ringraziamento a questo magistrato coraggioso e onesto, sperando che chi lo sostituisce continui la sua opera, cosa di cui dubito assai fortemente.

    Angela Vita

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    @ Pietro Galati:
    Il link l`ho messo l`altro ieri.
    Si tratta dello studio di studenti inglesi che hanno fatto i calcolo (peraltro non difficile se uno ha i dati) dei crediti meno i debiti.

    Non me lo ricordo a memoria, ma se vai su googe e digiti debiti europei lo trovi in prima pagina.

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    On. Di Pietro, condivido la sua interrogazione le posso già assicurare che andrà a finire a tarallucci e vino. In Italia mettiamo ai posti giusti persone pagate oltre misura, strapagate, perchè insabbino tutto e facciano sempre l’interesse di chi li ha nominati, non della funzione che rivestono. Le capacità e l’onestà non contanu nulla, anzi sono requisiti assoluamente deplorevoli. Basta leggere le interviste di quello che dicono per rendersi cointo di quanto affermo. Il Ministro Di Paola difende il programma dei caccia dicendo che salva 10.000 posti di lavoro. Ma allora va bene anche il comportamento delle amministrazioni della Calabria e della Sicilia che hanno arruolato più forestali che in regioni ove le cose funzionano. Salvano posti di lavoro. Ma a che servono queste produzioni? Lo sappiamo bene che servono a gonfiare le tasche di pochi e basta Quegli aerei non si sa se saranno adeguat alle esigenze. Inoltre, sappiamo tutti che alla fine con gli aerei non si va sul territorio, ma ci si va con mezzi terrestri, orbene per l’esercito non c’è alcun programma! Insomma avremo aerei veloci e truppe appiedate! Però, dice il Ministro salviamo 10.000 posti di lavoro anche se non producono nulla di utile. Insomma l’Italia non può salvarsi con questi personaggi messi al loro posto per fare interessi di altri. Le realtà produttive e trainanti ma non in mano alla politica sono pericolose e quindi vanno osteggiate. La giustizia deve sempre essere messa nel sacco perchè non intralci i programmi dei delinquenti di Stato. Oggi se un magistrato vuole raggiungere una posizione di privilegio, deve solo interessarsi degli sporchi affari dello Stato ed otterrà promozioni e “posti al sole” purché non rompa le scatole.

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    @ Pietro Galati: HA SCRITTO:

    - In presenza di dati e fonti, allora sì che potresti (potremmo) essere realmente utili a Di Pietro perchè ne faccia una “battaglia” in questo caso sicuramente più “efficace” di qualsiasi referendum… -

    Scusami se mi inserisco pur non essendo stata interpellata. Avevo trovato anch’io questa ricerca di un gruppo di studenti universitari, ma si fonda su dati statistici del 2010, quando lo spread, cioè il differenziale fra bund tedeschi, bond italiani e bonos spagnoli era irrisorio. Temo che i conteggi siano da rifare al rialzo per l’Italia e la Spagna, mentre il tutto potrebbe ancora valere per il Portogallo, l’Irlanda, la Francia e la Germania .
    L’ idea non sarebbe male ma andava applicata subito, quando il cappio dello spread non aveva ancora iniziato a restringersi. Questo è il link:

    http://www.eudebtwriteoff.com/index.html

    Come potrai vedere, le fonti a cui si riferisce lo scambio fra due, tre o quattro Paesi dei rispettivi debiti e crediti sono del 2010:

    •IMF World Economic Outlook Database, October 2010
    •“Europe’s Web of Debt” New York Times, May 1st 2010
    _________________________________________________________

    Ti consiglio invece di aprire il sito della raccolta dei dati più recente (18/11/11) sulla BBC e cioè:

    http://www.bbc.co.uk/news/business-15748696

    Qui, cliccando sul nome delle nazioni potrai vedere, per ognuna di esse, i dati relativi alle seguenti voci:

    debito complessivo
    debito ripartito per cittadino
    credito nei riguardi degli altri Stati
    rischio di fallimento.

    Ed ora ti domando: dal momento che i Governi attuali sono più o meno direttamente in mano ad emissari delle banche, tu credi che abbiano moggior interesse a far diminuire il nostro debito o a farlo aumentare ?

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    ….la…..V E R I T A’ …

    ….la..VERITA’..una parola..vuota..senza senso ..né..significato..!?
    ..ma..neanche se volessimo.!..e..non possono ..comandarcelo.!

    Di MORTI e di martiri..in tutto il mondo ce ne sono stati tanti e ne verranno ancora.

    e sono spesso figli..padri..madri..mariti..sorelle fratelli ,..che non potremmo mai non ricordare e dimenticare.

    In tutti i paesi dove si combattono battaglie di libertà e democrazia..la..V E R I T A ‘..è..la legge é la regola che non offende ..non umilia..non mortifica.

    Il nostro Capo dello Stato..vuole nasconderla..cancellarla..ignorarla..mentre si sbraccia per..fingere di ricercarla.

    E’ nella sua ..^MEMORIA^..invecchiata..ma..presente..che..alberga la VERITA’..vergognosa ..mortificante..UMILIANTE.!

    In un Paese già stanco..provato..avvilito..da..governanti..indegni e indecorosi..se..anche..il suo CAPO e GARANTE..MENTE..e..NASCONDE la VERITA’….vilmente..ricercando tutele e protezioni..da..malavitosi..fuori legge e legalità..la..GIUSTIZIA..dovrebbe..subito.e.immediatamente..ricercare e ridare la DIGNITA’..perduta ad una paese..che l’ha già..meritata e guadagnata!

    A chi e a cosa servirebbero..altri..MORTI..?

    lewisauge34venezia

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    SPREAD ARTIFICIALE PER L’IDEOLOGIA DELLE REGOLE DELLA FINANZA
    E’ la fine dello strozzato

    Si sono incamminati i burocrati europei su un percorso che porterà alla svendita dell’Italia ai privati e alle banche. Ci stanno svendendo al neo-feudatario schermato dalle figure giudiridiche, e dalle regole sballate nelle sacrestie bancarie.

    Le leggi, con la perdita dell’autonomia nazionale, in cambio dell’euro, saranno fatte per gli interessi dei creditori, non per quelli dei cittadini italiani. Quando usciremo dall’area euro? Quando ci butteranno fuori? Tutto pur di non cambiare le regole della finanza? E’ la fine dello strozzato!

    Le regole artificiali della finanza consentono lo sfruttamento dei popoli con la fiction dello spread. sI sostituisce la dizione “spread” a quella ottocentesca di “sfruttamento”. Prima si sfruttavano i lavoratori ora si spremono i popoli con lo spread, cioè i tagli e le tasse.

    Perchè le regole che consentono le speculazioni sono prioritarie rispetto al benessere dei popoli? Non è follia questa?

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    Non possiamo pretendere niente di più, rispetto a quello che rappresentiamo.
    Se siamo e ci comportiamo come coglioni, non possiamo pretendere un trattamento diverso da quello riservato ai coglioni.

    Continuare a tifare per un politico, o per un magistrato, o per un sindacalista, o per un giornalista, rappresentandoli come se fossero migliori di altri, è quanto di più deleterio si possa fare.

    Noi siamo le vittime (il popolo), loro sono gli aguzzini (politici, magistrati, sindacalisti, giornalisti).

    La politica italiana è marcia!
    La magistratura italiana è marcia!
    Il sindacato italiano è marcio!
    Il giornalismo italiano è marcio!

    Chi ama il suo Paese, li considera tutti dei nemici.
    Chi invece privilegia le ideologie, si adopera (stupidamente e gratuitamente) per far prevalere una delle bande in competizione.

    Dignità signori!

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    SCAVALCATA LA POLITICA, COL GIOCO DELLA FINANZA, SI SVENDE LA SOVRANITA’ NAZIONALE

    “Scherzando e ridendo”, con la storia della finanza, stanno prendendo popoli e nazioni, per darli in svendita ai privati, con nuovi vincoli tassativi e strozzanti, che sono al livello di neo-schiavitù, tutte cose che i popoli e le nazioni non hanno sottoscritto!

    Cittadino italiano ti stanno s-vendendo ad una nuova schiavitù e ti parlano solo e sempre si finanza! Significa che seicondannato allo sfruttamento col precariato e alla mancanza di assistenza sanitaria di fatto! Significa che lo stato c’è solo per fare tagli e tasse non per restituire quel che dai col lavoro!

    Non mi stupirò se i telegiornali annunceranno un numero crescente di tizi che danno di matto. Se non c’è equilibrio, quale altro esito ci si aspetta? Ai banchieri tecnocrati e manager delle stock option, non tange, dato che sono schermati e protetti da rendite, scorte e avvocati. Sarà il clima sociale a degenerare sempre più.

    Se questo malessere sociale non convergerà alla “bastiglia”, andrà solo ad accrescersi, con la cattiva coscienza, cioè con l’incapacità anche di capire, quale sia l’origine di tale malessere!

    Cari connazionali, continuate pure a far le file oceaniche, alle 4 del mattino, davanti ai megastore degli eletrodomestici, per essere i primi ad acquistare il nuovo modello, piuttosto che prendere coscienza del tumore globale che sta divorando la società!

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    I principi vanno difesi sempre, non “a volte no a volte sì”, o quando fa comodo.

    Tratto da
    “Scusaci, Emilio” di Marco Travaglio.

    1) Se Napolitano vuole che la Consulta colmi i buchi e i vuoti normativi sulle intercettazioni indirette del Presidente, se ne deduce che oggi nessuna legge impone ai pm di distruggerle. Ma, se la norma non esiste, anzi è un buco e un vuoto, non c’è stata alcuna violazione. Anzi, ci sarebbe stata se i pm avessero fatto ciò che chiedono Napolitano, Ainis & C. Ergo, il conflitto di attribuzioni si basa su un buco e su un vuoto.

    2) Come ha rivelato Repubblica, nell’aprile 2009 la Procura di Firenze intercettò Napolitano sul telefono di Bertolaso dopo il sisma de L’Aquila. Diversamente dai pm di Palermo, quelli di Firenze e poi di Perugia (dove il processo passò per competenza) han depositato le intercettazioni indirette del Presidente agli atti del dibattimento, a disposizione di tutti gli avvocati, svincolandole dal segreto.
    Perché Napolitano, informato da tre anni, non ha sollevato conflitto di attribuzioni contro i magistrati di Firenze e Perugia?
    E perché non lo fa ora che la notizia è di dominio pubblico?
    Se, come dice, difende il principio – le prerogative della Presidenza e non gli interessi del presidente – dovrebbe fare con Firenze e Perugia quel che ha fatto con Palermo. Se non lo fa, autorizza a pensare che non difende affatto il principio e le prerogative, ma se stesso dalla pubblicazione del contenuto delle sue telefonate con Mancino.
    Forse perché sono compromettenti, mentre quelle con Bertolaso non lo erano?
    In questo caso, nel decreto dell’altro giorno, avrebbe detto una bugia. E le bugie non si dicono, specie dagli alti colli. Anche perché hanno le gambe corte.

    Da Il Fatto Quotidiano del 20/07/2012.

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    Sig. Presidente, premesso che ho qualche problema finanziario, mi consente di telefonare al Suo Consigliere affinchè, Suo tramite, io possa risolvere il detto problema col mio creditore???
    Se qualora io fossi intercettato, potrebbe sollevar Lei stesso il buon diritto di non essere intercettato e, come legittimo impedimento ad essere intercettato, anche se mi rispondesse con un più che sonoro, ma non chiassoso, ponderato e sobrio, non certamente violento, ovvero in forma elegante e deciso un VAFFA….., potrebbe sollevare davanti alla Corte Costituzionale la prerogativa di non rendere noto ciò che potrebbe ledere il mio onore e non certamente il suo??
    Però..
    Si certo c’è un però….
    Ciò che ho scritto è solo fantasia..
    Già, perchè ieri notte ho dormito male, e sentivo un forte mal di pancia…
    Fortunatamente, al mio risveglio, ho sorriso…. era solo un sogno…
    Posso chiedere, comunque, il numero telefonico del Suo Consigliere??
    Sa, in effetti, a ben pensarci, avrei bisogno veramente di un aiutino…
    Tra mutuo, IMU e tutti gli accidenti di tasse che devo pagare per sfamare gli ingordi onorevoli/e, il cui unico problema è quello di conservar il posto fisso, e gli amici dei loro amici, compresi familiari vari, non ho manco 1 lira ( NON 1 cent ) per vivere degnamente…
    Chissà se quella on.le gentaglia sa cos’è un BIT, o, quanto meno riparare un rubinetto che perde acqua, o almeno riparare la ruota bucata di un bicicletta, ovvero se sanno come lavarsi le mani sporche di calcinacci o di olio bis-unto.. E sarebbe meglio se imparassero a fare anche uno dei MESTIERI” più antichi, come il CIABATTINO, ne avrebbero proprio bisogno… per campare..
    Lo so..trattasi di curiosità che mai sarà soddisfatta…
    proprio come il mio preteso diritto di sapere la Verità, TUTTE le VERITA’ sulle STRAGI di Capaci e di Via D’Amelio (e tutte le altre comprese), dove furono AMMAZZATI NON degli EROI, ma SEMPLICI SERVITORI DELLO STATO…già perchè altri sono gli eroi, ricorda?, sì proprio lui, l’eroe dell’on.le Dell’Utri e dell’ ex capo del governo (sporco perchè unto).. già.. il carcerato Mangano, se non erro. Mi raccomando, se riesco a telefonarLE, faccia attenzione giacchè il Quirinale è piccolo e la gente mormora..
    La giungano i miei più rispettosi e cordiali saluti..
    Uno dei tantissimi Italiani che soffrendo la fame e non potendo neanche cocedersi il lusso, che so, di una pizza, non aiuta il commercio a evadere le tasse… già proprio quelle di cui sono/siamo tartassati..
    Ma NON si disperi, non ho alcuna voglia di suicidarmi,, ma sempre di più, mi vien voglia di venire con un forcone per mettere alla gogna popolare quei “poveretti ecc. che comandano i mercati finanziari, attraverso i tantissimi “guaglioni/mafiosi” che siedono ancora nel parlamento e che a parole difendono i diritti degli onesti cittadini (che col proprio lavoro hanno arricchito il Bel Paese) ma che in effetti si spartiscono lo sporco danaro (a loro insaputa?), da Qualcuno definito il MALE partorito dal DEMONIO ladro, e forse difeso dal VA::TIC::ANO.. a proposito del quale, chiedo con umiltà estrema e pacifica sobrietà perchè NON PAGA le TASSE e perchè mai sono costretto a versare i mie soldi nella banca IOR e NON, ad esempio, all’ENTE pubblico che preferisco?? Non ho più risparmi.. volatilizzati… e anche se li avessi avuti, non potrei portameli appresso il quel di mogano letto, per riposare all’ombra dei cipressi… cosa che ad atri è stato concesso, visto che ancor dorme, qualcuno, all’ombra d’un altare… avendo, lui sì, acquisito il buon e doveroso diritto alla propria Resurrezione…
    Mi spiace averLa a lungo costretto, o forse divertito, col mio scritto..
    Ancora cordialissimi saluti e Dio benedica Voscenza…
    Baciamo le mani, con doverosa sobrietà, a Lei, e con pieno Rispetto parlando, Dio stesso, attraverso il papa le doni VITA lunga e serena e non stia a pensare ai TANTISSIMI ONESTI servitori dello Stato… meglio mandarli a quel paese ma, se mai. in centro America.
    Saludos, signor Presidente.
    E mi faccia sapere, se può..

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    Sig. Presidente, premesso che ho qualche problema finanziario, mi consente di telefonare al Suo Consigliere affinchè, Suo tramite, io possa risolvere il detto problema col mio creditore???
    Se qualora io fossi intercettato, potrebbe sollevar Lei stesso il buon diritto di non essere intercettato e, come legittimo impedimento ad essere intercettato, anche se mi rispondesse con un più che sonoro, ma non chiassoso, ponderato e sobrio, non certamente violento, ovvero in forma elegante e deciso un VAFFA….., potrebbe sollevare davanti alla Corte Costituzionale la prerogativa di non rendere noto ciò che potrebbe ledere il mio onore e non certamente il suo??
    Però..
    Si certo c’è un però….
    Ciò che ho scritto è solo fantasia..
    Già, perchè ieri notte ho dormito male, e sentivo un forte mal di pancia…
    Fortunatamente, al mio risveglio, ho sorriso…. era solo un sogno…
    Posso chiedere, comunque, il numero telefonico del Suo Consigliere??
    Sa, in effetti, a ben pensarci, avrei bisogno veramente di un aiutino…
    Tra mutuo, IMU e tutti gli accidenti di tasse che devo pagare per sfamare gli ingordi onorevoli/e, il cui unico problema è quello di conservar il posto fisso, e gli amici dei loro amici, compresi familiari vari, non ho manco 1 lira ( NON 1 cent ) per vivere degnamente…
    Chissà se quella on.le gentaglia sa cos’è un BIT, o, quanto meno riparare un rubinetto che perde acqua, o almeno riparare la ruota bucata di un bicicletta, ovvero se sanno come lavarsi le mani sporche di calcinacci o di olio bis-unto.. E sarebbe meglio se imparassero a fare anche uno dei MESTIERI” più antichi, come il CIABATTINO, ne avrebbero proprio bisogno… per campare..
    Lo so..trattasi di curiosità che mai sarà soddisfatta…
    proprio come il mio preteso diritto di sapere la Verità, TUTTE le VERITA’ sulle STRAGI di Capaci e di Via D’Amelio (e tutte le altre comprese), dove furono AMMAZZATI NON degli EROI, ma SEMPLICI SERVITORI DELLO STATO…già perchè altri sono gli eroi, ricorda?, sì proprio lui, l’eroe dell’on.le Dell’Utri e dell’ ex capo del governo (sporco perchè unto).. già.. il carcerato Mangano, se non erro. Mi raccomando, se riesco a telefonarLE, faccia attenzione giacchè il Quirinale è piccolo e la gente mormora..
    La giungano i miei più rispettosi e cordiali saluti..
    Uno dei tantissimi Italiani che soffrendo la fame e non potendo neanche cocedersi il lusso, che so, di una pizza, non aiuta il commercio a evadere le tasse… già proprio quelle di cui sono/siamo tartassati..
    Ma NON si disperi, non ho alcuna voglia di suicidarmi,, ma sempre di più, mi vien voglia di venire con un forcone per mettere alla gogna popolare quei “poveretti ecc. che comandano i mercati finanziari, attraverso i tantissimi “guaglioni/mafiosi” che siedono ancora nel parlamento e che a parole difendono i diritti degli onesti cittadini (che col proprio lavoro hanno arricchito il Bel Paese) ma che in effetti si spartiscono lo sporco danaro (a loro insaputa?), da Qualcuno definito il MALE partorito dal DEMONIO ladro, e forse difeso dal VA::TIC::ANO.. a proposito del quale, chiedo con umiltà estrema e pacifica sobrietà perchè NON PAGA le TASSE e perchè mai sono costretto a versare i mie soldi nella banca IOR e NON, ad esempio, all’ENTE pubblico che preferisco?? Non ho più risparmi.. volatilizzati… e anche se li avessi avuti, non potrei portameli appresso il quel di mogano letto, per riposare all’ombra dei cipressi… cosa che ad atri è stato concesso, visto che ancor dorme, qualcuno, all’ombra d’un altare… avendo, lui sì, acquisito il buono e doveroso diritto alla propria Resurrezione…
    Mi spiace averLa a lungo costretto, o forse divertito, col mio scritto..
    Ancora cordialissimi saluti e Dio benedica Voscenza…
    Baciamo le mani, con doverosa sobrietà, a Lei, e con pieno Rispetto parlando, Dio stesso, attraverso il papa le doni VITA lunga e serena e non stia a pensare ai TANTISSIMI ONESTI servitori dello Stato… meglio mandarli a quel paese meglio, se mai. in centro America.
    Saludos, signor Presidente.
    E mi faccia sapere… se può..

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    @ Chiara (post luglio 20th, 2012 alle 17:15)
    @ Patrizia B. (post luglio 20th, 2012 alle 06:49)

    Chiara scrive:

    Ti consiglio invece di aprire il sito della raccolta dei dati più recente (18/11/11) sulla BBC e cioè:

    http://www.bbc.co.uk/news/business-15748696

    Ed ora ti domando: dal momento che i Governi attuali sono più o meno direttamente in mano ad emissari delle banche, tu credi che abbiano moggior interesse a far diminuire il nostro debito o a farlo aumentare ?

    ——-

    Il link suggerito è molto interessante. Il rimando alla ricerca dei ragazzi inglesi adesso ha un senso. La sola simulazione, senza “evidenza” di dati e fonti, non aiuta più di tanto a ragionare anche con … la propria testa.

    C’è da ragionarci sopra. Non vi è dubbio che il “sistema” bancario abbia interesse a “lucrarci”, e chi di quel sistema ne è – come giustamente osservi – emissario, non solo avrà interesse ad occultare qualsiasi sensato ragionamento su metodi e strumenti per “aggiustare” i debiti sovrani, ma si prodigherà a mettere in atto misure tese piuttosto a rendere sempre più vizioso un circolo che di per sè è già perverso.

    E’ comunque una discussione interessante sulla quale varrà la pena tornarci.

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