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Digressione

Un po’ di chiarezza sui referendum

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Voglio fare un poco di chiarezza sulla questione referendum.

Noi dell’Italia dei Valori partiremo con la raccolta di firme per tre referendum dall’inizio di ottobre in poi, per i tre mesi previsti dalla legge, depositando le firme in Cassazione i primi di gennaio 2013. I quesiti riguarderanno l’abrogazione dell’art.8 che indebolisce la rappresentanza e la tutela sindacale, l’abrogazione delle parti della riforma del lavoro del ministro Fornero che cancellano l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori prevedendo di fatto la libertà di licenziamento, ed infine l’abolizione totale del finanziamento pubblico dei partiti.

Ricordo che nel maggio di quest’anno abbiamo già presentato alla Camera dei Deputati duecentomila firme di cittadini che promuovevano una legge d’iniziativa popolare contro il finanziamento pubblico ai partiti, cosa diversa da un referendum abrogativo, dal momento che spetta al Parlamento approvarla e non ai cittadini direttamente con il loro voto.

L’Italia dei Valori, attualmente non sta raccogliendo firme per nessun referendum, per un semplice ma importante motivo, perché sarebbe inutile.

Infatti la legge 352 del 1970 che regola il Referendum all’ Art. 31 dice “Non può essere depositata richiesta di referendum nell’anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l’elezione di una delle Camere medesime.”

La medesima legge, precisa nell’art. 28 che “il deposito presso la cancelleria della Corte di cassazione di tutti i fogli contenenti le firme e dei certificati elettorali dei sottoscrittori deve essere effettuato entro tre mesi dalla data del timbro apposto sui fogli medesimi”.

Al di la di commi e codicilli, per dirla in dipietrese nella situazione attuale c’è una sola finestra temporale nel quale si possono depositare le firme in maniera valida e assolutamente inattaccabile. Questa finestra va dal primo gennaio 2013 al momento in cui verranno sciolte le Camere e indette le elezioni (ovvero presumibilmente entro febbraio 2013).

Poiché dal giorno in cui si raccoglie la prima firma si hanno 90 giorni di tempo per raggiungere e depositare le 500.000 firme necessarie (ma noi contiamo di raccoglierne almeno il doppio), La campagna di raccolta firme partirà su tutto il territorio nazionale dall’inizio di ottobre, in modo tale da poterci presentare in Cassazione per i primi giorni del 2013.

Una volta depositate le firme l’ufficio della Corte di Cassazione dovrà accertare entro il 15 dicembre 2013 che siano state raccolte un numero di firme sufficienti e che queste siano regolari. La corte Costituzionale si dovrà pronunciare sull’ammissibilità dei quesiti entro il 20 gennaio 2014. Quindi spetterà al Presidente della Repubblica stabilire la data del voto dei Referendum, che dovrà cadere una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno 2014. Questa è la road map dell’Italia dei Valori.

Detto questo, il tema della riduzione dei privilegi dei parlamentari è per noi uno dei temi più importanti. Per questo abbiamo presentato diverse iniziative parlamentari (vedi qui http://www.italiadeivalori.it/bastacasta/1/10257-basta-balle-per-rinviare-i-tagli-agli-stipendi-parlamentari e qui http://www.italiadeivalori.it/bastacasta/3/6651-tagli-agli-sprechi-una-battaglia-partita-da-lontano) ma che sono state votate solo dai parlamentari dell’Italia dei Valori.

State certi che la nostra battaglia continua e continuerà, e sarà nostro impegno inserire questi temi nel programma di governo per la prossima legislatura.

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