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Gli scienziati pazzi ci porteranno alla rovina


Dopo ore e ore di consiglio dei ministri, Monti, Passera e Grilli si sono presentati al Paese, ieri sera, per cercare di vendere ai cittadini la solita partita di tappeti vecchi e mangiucchiati dalle tarme come se fosse nuova e di gran valore. Di concreto non hanno fatto niente. Però sono prodighi di promesse e impegni.
Vanno avanti così da mesi e mesi, come in una di quelle favole popolari che giocano sulla ripetizione. Cosa ripete Monti in continuazione, come un disco rotto? “Stiamo per farlo”. “Lo faremo domani”. “Siamo pronti a farlo”. Poi però non fa mai niente, né domani né dopodomani.
E’ andata così per tutto: dall’asta delle frequenze all’accordo con la Svizzera per recuperare i soldi rubati dagli evasori fiscali, fino all’irrisolto dramma degli esodati. Come quei cartelli burloni che qualche volta si leggono nei negozi: “Oggi non si fa credito, domani sì”.
Questa però non è una burla. Questa è una tragedia. Ci si può arrampicare sugli specchi quanto si vuole. Si possono prendere per verità i titoli dei giornali complici. Ma alla fine la realtà si prende sempre la rivincita. La realtà è che senza crescita questa crisi potrà solo peggiorare sempre più. E a favore della crescita questo governo continua a non fare assolutamente niente. Non ha idee e non ha coraggio. Dunque non ha nemmeno soldi e così gli restano solo le promesse bugiarde.
Le coperture le potrebbe trovare se andasse a cercare i fondi dove dovrebbe e dove ci siamo sgolati per suggerirgli noi dell’Italia dei Valori: tagliando i costi delle caste, che in Italia sono tante non una sola, colpendo i grandi patrimoni, che sono immensi, contrastando l’evasione fiscale sul serio e non solo per fare scena.
Il governo non si è mai mosso in questa direzione perché non può mettersi contro i privilegiati e gli esponenti dei poteri forti che per Monti e i suoi ministri sono compagni di merende. Per la stessa ragione non lo farà domani e le misure per la crescita, cioè la sola cura in grado di salvare il malato Italia, verranno rinviate all’infinito.
Con questo modo di procedere, oltretutto, il governo rischia di fare danno anche laddove sembra voler prendere misure giuste. La riapertura dei concorsi per la scuola, infatti, da un lato rischia di restare senza copertura, col risultato di aver illuso atrocemente decine di migliaia di lavoratori, dall’altro minaccia di contrapporre i giovani agli adulti. Perché sottopone a concorso chi ha già tutti i titoli per diventare di ruolo e lascia invece per strada i giovani docenti.
I risultati li abbiamo visti in questi mesi: si chiamano recessione, disoccupazione e disperazione. Purtroppo li continueremo a vedere nei prossimi mesi. E il bello è che tra gli scienziati pazzi del Palazzo c’è chi questo disastroso esperimento vuole prolungarlo addirittura per altri cinque anni. Ma le alchimie del dott. StranoMario e la sua banda saranno tutte sulla pelle dell’Italia e degli italiani. Tanto per essere sicuri che non riescano mai più a risollevarsi.
E’ un gioco cinico ma anche irresponsabile e pericoloso. In una situazione come questa, la strategia berlusconiana fatta di menzogne, illusioni e promesse a vuoto, genera una rabbia e una disperazione che possono diventare incontrollabili. Quando i lavoratori mettono a rischio la loro incolumità personale per protesta, come succede ormai in numerosissime situazioni, è segno che il livello di guardia è già stato superato. Non domani. Oggi.