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Io, e con me tutta l’Italia dei Valori, vogliamo denunciare con la massima forza il crimine contro la salute, contro il lavoro, contro la verità e contro la giustizia che il governo e i partiti che lo sostengono stanno perpetrando a Taranto. Non c’è limite all’indecente cinismo di chi vuol costringere i lavoratori dell’Ilva e i tarantini tutti a una scelta infame tra la salute e l’occupazione, tra il morire di cancro o di fame. Ieri i segretari di Pd e Pdl hanno chiesto entrambi al governo di intervenire contro un magistrato che osa chiedere il rispetto della legge per tutti, anche per i padroni dell’Ilva.
Oggi il governo ha risposto all’appello e ha annunciato che ricorrerà alla Consulta per fermare chi difende la legge. Adesso politici e governanti vanno di corsa. Fino a ieri, fino a quando non è intervenuta la magistratura, se la prendevano comoda. Se la sono presa comoda per decenni, anche se tutti sapevano perfettamente che l’Ilva produceva morte, che la percentuale dei casi di cancro nei quartieri intorno alla fabbrica era altissima e che gli impianti non venivano messi in sicurezza solo perché altrimenti sarebbero diminuiti i profitti dei proprietari.
La magistratura è intervenuta non per fare politica industriale al posto del governo, come ciancia qualche ministro fuori di testa, ma per far rispettare la legge, cioè per fare il proprio lavoro e il proprio dovere. Non lo fa contro i lavoratori ma per difendere il diritto dei lavoratori alla vita e alla salute. I partiti che dicono di voler rappresentare i lavoratori dovrebbero ringraziare i magistrati di Taranto, invece di attaccarli e delegittimarli per difendere chi ha avvelenato la città e adesso non vuole cacciare un euro per riparare al danno.
La via d’uscita c’è. E’ chiara e larga come un’autostrada. Bisogna salvare allo stesso tempo il lavoro e la salute dei lavoratori. Bisogna che, ad intervenire subito per mettere in sicurezza gli impianti e bonificare l’ambiente siano, oltre allo Stato, i proprietari, con una parte degli immensi profitti che hanno accumulato sulla pelle di Taranto. L’Ilva non deve chiudere ma deve smettere di ammazzare la gente oggi, non in un futuro lontano, quando, passata la festa, si potrà come al solito gabbare lo santo.
Questa è l’unica soluzione giusta, legale e decorosa. Non la vede solo chi non la vuole vedere. Il fatto che non la voglia vedere nessuno, non il governo, né i partiti né il coretto della stampa, dice tutto sul livello di bassezza a cui è arrivato il potere in questo Paese.
Noi non ci stiamo. L’Italia dei Valori sceglie di stare con il lavoro, con la salute e con la legalità contro la logica del profitto e dei privilegi. Quella che in questo momento il governo e i partiti stanno invece difendendo.









Concordo con lei on. Di Pietro.
E Vendola? Dov’è finito Vendola?
Mi sorge un dubbio: forse Taranto non è in Puglia.
Io denuncerei gli operai di Taranto per favoreggiamento,omessa denuncia e associazione a delinquere(in quanto numerosi)nei confronti e in concorso con la proprietà aziendale.
Lo stesso dicasi dei sindacati con l’aggiunta dell’istigazione.
Tutt’altra storia per i politicanti:loro si stanno avviando verso una colpa più grave:un colpo di stato in pratica;sottoporre la magistratura al controllo politico.
Ricordando che solo i polli e gli ignoranti si lasciano ricattare,ritengo che popolazione eoperai abbiano avuto quel che si sono creati con i loro silenzi e le loro omertà !
certo bisogna salvare salute e lavoro solo di pietro sa come si fa ok?
“Vorrei che fosse chiaro che noi stiamo esercitando una competenza prevista dalla legge e vorremmo che fossero rispettati i ruoli. La magistratura deve sanzionare se non vengono rispettate le regole. Se invece si crea una concorrenza di ruoli, si crea anche una confusione”, afferma Clini.
“Ci dobbiamo chiedere – aggiunge il ministro – se gli impianti oggi in esercizio rappresentano un rischio tale e imminente da giustificare la chiusura degli impianti o devono essere adeguati continuando l’esercizio produttivo. La risposta che noi abbiamo dato, soprattutto attraverso il lavoro intenso realizzato su Taranto negli ultimi mesi, è che è possibile risanare questi impianti assicurandone la continuità produttiva. Gli adeguamenti non sono incompatibili con la continuità produttiva”.
“La magistratura deve sanzionare se non vengono rispettate le regole”.
E’ quello che ha fatto e che poteva e doveva farlo prima.
Come dice Di Pietro: Non c’è limite all’indecente cinismo di chi vuol costringere i lavoratori dell’Ilva e i tarantini tutti a una scelta infame tra la salute e l’occupazione, tra il morire di cancro o di fame. Ieri i segretari di Pd e Pdl hanno chiesto entrambi al governo di intervenire contro un magistrato che osa chiedere il rispetto della legge per tutti, anche per i padroni dell’Ilva.
STUDIO: RISCHIO +15% TUMORI, +30% POLMONI – E’ maggiore del 15% l’incidenza dei tumori nell’area del sito dell’Ilva di Taranto, con un picco del 30% in più per quelli al polmone: i dati saranno presentati al ministero della Salute a metà settembre prossimo. Il ministro Renato Balduzzi riceverà nei prossimi giorni nuovi dati sul rischio dal Centro per il controllo delle malattie.
Prima la SALUTE. Il risanamento e i RISARCIMENTI devono essere a carico dell’ Ilva. I Ministrelli piovuti dal cielo farebbero meglio a stare zitti.
Quello che oggi accade all’ILVA è colpa dello Stato, la politica non ha MAI fatto niente in difesa degli operai, che “naturalmente” devono lavorare. Il male dell’Italia è questa strana cosa che si fa’ corrompere, strani personaggi che abitualmente vivono di ricatti fatti agli operai, sindacalisti che come unico scopo hanno quello di entrare nelle stanze pulite ma inquinate da compromessi, sindacalisti che vendono l’operaio. La magistratura a Taranto non si fida della politica e come potrebbe visto il comportamento di Napolitano nei confronti di Ingroia Scarpinato, la politica è una fogna e purtroppo gli operai sono quelli che pagano anni di denunce mai ascoltate, lo STATO è RAZZISTA
Non condivido la protesta giusta ma sterile di DI Pietro:Condivido peraltro l’intervento della magistratura e le proteste degli operai: la soluzione dovrebbe essere continuita’ dell’impianto e bonfica contemporanea: nel frattempo faremo i “conti” con i Riva e e i responsabili politici succedutisi negli anni….ma questo ultimo passo sara’ difficile..
Sono ormai diversi anni, a partire da tangentopoli, che vediamo qualificare le indagini su politici come scontro fra politica e giustizia oppure come invasione di campo della magistratura nella politica.
Alla fine assistiamo per davvero ad un invasione di campo, con la differenza che ad operarla è la politica nei confronti della magistratura: i giudici di Taranto hanno operato nel rispetto della legge, ma la loro decisione evidentemente non è gradita ai tecnocrati dell’attuale governo, che addirittura pensano ad un ricorso alla Consulta; pensano di mettere in riga i magistrati trasformando la Consulta in un loro dipartimento affari legali.
Abbiamo già assistito di recente ad uno spettacolo simile, con il Presidente della Repubblica che accampava, spalleggiato da una moltitudine di media servili, delle prerogative che la Costituzione non prevede per cercare un trattamento particolare per la distruzione delle intercettazioi inderette a colloquio con Mancino.
Qui sicuramente stampa e televisioni servili cercheranno di far leva su un senso di colpa, visto che si paventerà la possibilità della perdita di migliaia di posti di lavoro fra Taranto e gli altri stabilimenti italiani, facendo passare per malvagi i giudici rei di aver applicato la legge, aizzando in questa convizione anche l’opinone pubblica nostrana.
Dopo tangentopoli si è cominciato anche a parlare di ristabilire il primato della politica, ma con quest’affermazione si insinua che il potere giudiziario deve essere subordinato a quello politico, ovvero il sogno di questa casta corrotta, arrogante, incapace ed insofferente anche ai più labili accenni di vera democrazia.
NON esiste PIU’ un potere politico in Italia, ma un potere industriale/finanziario che si è sostituito ad esso con la complicità del Presidente della Repubblica. Anzichè indire nuove elezioni, questo bel tomo ha proceduto, come da metodo Berlusconi alla NOMINA del nuovo PdC.
COSA e CHI RAPPRESENTA il GOVERNO MONTI ?
Non certo i cittadini che NON l’hanno eletto, ma le lobbies finanziarie internazionali che sono STRETTAMENTE connesse con i grandi cartelli industriali: industrie metallurgiche, compagnie petrolifere, imprese per la produzione di materiale bellico, poli chimici, farmaceutici, imprese che producono inceneritori e via dicendo…
IL GOVERNO MONTI E’ in GRADO Di TUTELARE i CITTADINI e l’AMBIENTE ?
NO, perchè nel bilancio dei settori industriali di cui sopra, la salute dei cittadini e la prevenzione dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, sono fattori che fanno diminuire i PROFITTI, in quanto voci passive di perdita.
PERCHE’ il GOVERNO MONTI IMPUGNERA’ la SENTENZA del GIP di TARANTO ?
Perchè tale sentenza, emanata dal GIP Patrizia Todisco, ha ribadito la CHIUSURA dell’ILVA e la RIMOZIONE dal ruolo di COMMISSARIO di Bruno FERRANTE. Secondo il GIP, essendo Ferrante un Dirigente dell’ILVA, si trova in conflitto di interesse e non può essere imparziale. Ed è GIUSTISSIMO, lo capirebbe anche un bambino…. Per l’ILVA dell’eroe Alitalia_no RIVA si prospettano, quindi, ulteriori perdite economiche .
GOVERNO, PARTITI e GIORNALI di REGIME, sono tutti CONTRO il Gip Todisco che ne STA facendo una QUESTIONE di PRINCIPIO, quei principi che molti sembrano essersi messi sotto i piedi: non vorrei essere nei panni di Vendola dal momento che la tutela ambientale è uno dei fondamentali del suo programma. Se non si dissocia o ritratta, è FINITO, e stavolta PER SEMPRE.
Siccome di fronte all´obbligo i proprietari rispondono che PIUTTOSTO chiudono, allora basterebbe fare una multa astronomica per aver contravvenuto le regole sull´inquinamento (sempre che queste ci siano e siano chiaramente ignorate)
Bisognerebbe poi devolvere i soldi della multa per il risanamento e il disinquinamento dell´area.
Ovviamente io non chiuderei la fabbrica.
Se sono andati aventi anni possono anche andare avanti qualche mese in piu´.
Questa e´l´ipocrisia tipica italiana, fino ad oggi si´da domani no.
Anche perche´chiudere significa lasciare senza lavoro migliaia di operai in un momento in cui lavoro non ce ne´e´.
In fondo e´meglio una morte probabile per tumore che una morte certa per fame.
CHI è Patrizia TODISCO
- Ha alle spalle una carriera all’insegna della difesa dei più deboli, i colleghi la definiscono «molto riservata e preparata». ..È nata a Taranto e ha da sempre negli occhi il profilo delle ciminiere dell’Ilva. Entra in magistratura nel 1993 arrivando tra i primi del suo concorso. L’ottima posizione in graduatoria le consente di scegliere la sede di lavoro e lei decide di rimanere a Taranto…poi passa al penale. Qui affronta casi di violenza in famiglia ma anche di pedofilia…. Persegue poi i clan ionico-salentini e i loro legami con la Sacra corona unita con un’operazione che nel 2009 porta in carcere 43 affiliati, per arrivare ad un caso di ‘lupara bianca’ nel 2011.- Insomma, è una ”tosta”, andrà dritta per la sua strada contro tutti.
Questa la notifica inviata l’altro ieri ai vertici e custodi giudiziari dell’ILVA dal Gip Patrizia Todisco:
-L’Ilva dovrà risanare gli impianti dell’area a caldo sequestrati per disastro ambientale ma senza prevedere alcuna facoltà d’uso” degli stessi “a fini produttivi”-
E’ chiarissimo che l’ILVA, mantenendo la produzione attiva, vuole sminuire la gravità della situazione cercando una scorciatoia per evitare le prescrizioni della Procura confermate dal Tribunale del riesame. La più volte manifestata volontà dell’Ilva di collaborare con le istituzioni era sincera? Su questo aspetto il Governo Monti appare di parte dal momento che, al comma 8 dell’articolo 1 del decreto su Taranto, ha addirittura deciso di mettere a disposizione dei fondi per gli investimenti dell’azienda.-
Monti, il soccorrevole dei capitalisti… Per gli amici degli amici, il denaro pubblico è sempre a disposizione. Esodati e precari si arrangino.
Niente di più vero,siamo arrivati ad un livello di illegalità,di clientelismo e di corruzione senza precedenti.
Ma come si fà a sostenere un Governo del genere, che difende quel pappone criminale di Riva che a fatto per 50 anni i suoi porci comodi sulla salute della gente, che ha fatto ammalare e morire migliaia di persone, che ha lucrato e sfruttato i lavoratori per un tozzo di pane a fine mese, che se fosse per me lo manderei al patibolo altro che agli arresti domiciliari.
Il GIP e la Procura di Taranto stanno facendo quello che doveva essere fatto 20 anni fà GIUSTIZIA questa parola che fà paura ai criminali che stanno al Governo e nelle Istituzioni.
Il Governo ha sempre protetto questi portatori di morte, che con i loro stabilimenti ormai diventati armi di distruzione di massa ci stanno facendo morire e inquinano l’ ambiente in modo irrecuperabile.
Lo stabilimento deve essere fermato e messo a norma e gli operai stipendiati per fare questo la produzione deve essere sospesa è chiaro o bisogna arrestare anche i componenti di questo esecutivo per favoreggiamento.
A Piombino alle acciaierie Lucchini è la stessa identica cosa, stiamo lavorando da 30 anni nella mer.da ammalandoci e morendo tutti i giorni per uno stipendio da miseria e nessuno fà nulla.
Ci vogliono i magistrati e i carabinieri altro che i falsi controlli delle ASL fatti da gente che prende mazzette di soldi sulla nostra pelle.
In galera a vita devono andare questi criminali quello è il loro posto.
Buon pomeriggio a tutti i naviganti. Caro Sante Marafini, tecum sum sine dubio, parlando dell’ilva: ad essa competere dovrebbe la bonifica dell’impianto. Hoc praemisso, un caro saluto ti invio e mi rivolgo a Pietro Galati: deh, Pietro, come ben tu sai con OA guerra assaje ho fatto, et noto che ancor isso mi cita in feisbuc, boia d’un mond lader! Ma stavolta alimentar la pugna non vorrei, chè è comunque una guerra perduta per i motivi da te citati; mi fa piacere, leggendo pure la parte dedicata a effebì, che qualcuno, alias isso, considerato sia un troll, chè così è sine dubio. Però le provocazioni cogliere non è d’uopo, ergo tecum sum riguardo ciò che detto hai: navigar in questo tratto di mar sempre utile è, et danteschi esser pure, chè se la guardia non censura e lascia pertanto libertà d’offesa lo scenario che si prospetta non può esser diverso da quello da te indicato. Al massimo, ribatter si può laconicamente et intelligenti pauca, senza incentrar interi post su una diatriba sterile et etiam puzzolente: pure il vetusto nauta in tale tranello cadde, et un troll vinto ha quando riesce a crear distrazione. Ergo, dottor Pietro, mi consenta di dirti che ti leggo sempre con interesse, et un caro saluto quoque tibi invio. Auguri
Taranto è la riprova che la magistratura ed il sindacato, hanno contribuito con la politica, la confinustria, i banchieri ed i media, al dissesto del Paese.
Stilare una graudatoria, tra queste categorie, per stabilire quale possa essere la peggiore o la più corrotta, non sarà una cosa facile, ma di certo tutte sono da considerare in maniera negativa.
Ed è per questo, che trovo incomprensibile difendere la magistratura, anche perchè le sue responsabilità sono così evidenti, da non poter passare inosservate.
Non si può giudicare il Vaticano e la chiesa cattolica, solo attraverso alcuni bravi preti di frontiera, perchè trattasi di ruoli e comportamenti marginali.
La stessa cosa vale per la magistratura italiana (governata dal C.S.M. e dall’A.N.M.), perchè qualche singolo bravo Magistrato, non può coprire l’enorme corruzione, che da alcuni decenni è dilagata in questo importante organo dello Stato.
p.s.
la decisione del P.M. di Taranto, è leggittima, perchè ci sono gli estremi penali, che portano alla chiusura dell’Ilva.
Se l’analisi si deve limitare alla correttezza giuridica di quel provvedimento, allora nessuna critica può essere mossa al P.M. di Taranto.
Se invece si deve giudicare l’opportunità di quel provvedimento, allora si può muovere principalmente una critica (sia alla P.M. che al Procuratore Capo), “il provvedimento, arrivato con 30 anni di ritardo, in questo periodo storico, creerà una rivolta popolare”.
Inoltre, se i magistrati volessero intervenire sempre con la stessa determinazione, ci sono più della metà dei locali pubblici italiani, che non rispondono ai requisiti igienico/sanitari, di sicurezza, o che non hanno eliminato le barriere architettoniche.
Però noi tutti sappiamo (o almeno chi non tiene la testa sotto la sabbia), che il provvedimento della Procura di Taranto, è solo uno dei conflitti in atto, tra alcuni poteri dello Stato e la Casta della Magistratura.
il Cielo sopra Taranto è Vasto
si vuole far credere che sia più importante produrre perché la nostra economia ne ha grande bisogno
si devono mantenere funzionanti gli impianti per contrastare la crisi dovuta alla concorrenza produttiva internazionale
non possiamo mollare contro la concorrenza cinese e degli altri paesi in via di sviluppo
lo diciamo sapendo che anche loro inquinano e si lasciano inquinare
non si dice che anche loro hanno i loro morti di cancro
che anche loro hanno la necessità di vivere in modo normale
anche loro dovranno spendere per adeguare i loro impianti di produzione alla esigenza di salvaguardare la salute di chi lavora e vive nei pressi delle fabbriche che producono sostanze nocive
anche in questo tutto il mondo è uguale
anche combattere contro la falsa informazione, tutto il mondo è uguale
il Cielo sopra Taranto è Vasto
“… Bisogna che, ad intervenire subito per mettere in sicurezza gli impianti e bonificare l’ambiente siano, oltre allo Stato, i proprietari, con una parte degli immensi profitti che hanno accumulato sulla pelle di Taranto. L’Ilva non deve chiudere ma deve smettere di ammazzare la gente oggi, non in un futuro lontano, quando, passata la festa, si potrà come al solito gabbare lo santo.
Questa è l’unica soluzione giusta, legale e decorosa. Non la vede solo chi non la vuole vedere. Il fatto che non la voglia vedere nessuno, non il governo, né i partiti né il coretto della stampa, dice tutto sul livello di bassezza a cui è arrivato il potere in questo Paese….”
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Siamo arrivati veramente al paradosso, alla catastrofe degli ordinamenti di un sistema di governo in cui il giusto equilibrio fra i vari poteri e rispettivi ruoli è da tempo inesistente. Invasioni di campo che oltraggiano ed usurpano quanto stabilito nella Costituzione circa le responsabilità e l’indipendenza dal potere “politico” della Giustizia sono all’ordine del giorno, insieme alle interferenze e alle “scese in campo” a dir poco a-democratiche, se non addirittura dispotiche, da parte di taluni personaggi politici ed istituzionali.
Da quando il potere “politico” ha iniziato ad inviare gli “ispettori” nelle varie magistrature, con l’ovvia intenzione di acquisire documentazione e – quasi sempre – di intimidire gli stessi magistrati (e l’opinione pubblica) per meglio gestire “personalmente” le varie “emergenze” che ovviamente disturba(va)no i “manovratori” , stanno affiorando tutte le assurdità e le incongruenze che solo un sistema al collasso e malconcio e non più in grado di garantire standards di democrazia – stile sud americano, tanto per intenderci – può mettere in atto.
Si vedono rappresentanti di partiti (carica di NESSUN potere in una democrazia) che fanno la voce grossa e pretendono che i magistrati si comportino così o cosà, che DECIDONO IN PROPRIO quale sia il bene da salvaguardare: se il posto di lavoro (e pertanto i voti per il “sistema”) o la salute (ma anche la morte a centinaia) della cittadinanza, come fossero potentati assoluti con poteri di vita o di morte sulla plebaglia.
Nessuno che dica: si deve applicare la Legge ed è la Legge che deve prevalere su qualsiasi cosa e CHI HA SBAGLIATO, PAGA. Bensì sono loro che DETTANO LA LEGGE, a seconda degli interessi “particulari”.
Decenni di compromessi, di interessi / accordi indicibili e di sistematica violazione dell’ambiente e delle regole democratiche e costituzionali (incluso la sistematica manipolazione delle regole elettorali) hanno portato a questa catastrofe economico sociale per il Paese, di cui l’Ilva non è che la punta di uno dei tanti icebergs che minacciano il fragile guscio Italia, oberato com’è di debiti e di ingordi impuniti.
Eppure stando alle statistiche ufficiali l’aspettativa d vita sarebbe aumentata
e una put.ana universitaria ha pure allungato le pensioni !!!!!!!!!!!!!
oggi è la terza volta che sento dire
“uscire fuori”
lo dicono i giornalisti della Rai parlando durante il loro lavoro
non sono modi di dire volutamente evocati per descrivere situazioni particolari, è il loro modo di parlare perché non sanno esprimersi correttamente, è il gergo al posto della cultura linguistica
gente che sono laureati sicuramente, altrimenti non starebbero lì
che scuole avranno frequentato ? che insegnamento danno ? chi li avrà messi lì ?
peggio del Trota
ci costeranno meno ?
viva la Rai
è finita l’olimpiade
il messaggio più grande è stato:
“voglio la radiazione a vita”
per essere sicuro di non avere più da fare con un ambiente come questo in vita mia
la parte sotto non l’hanno divulgata ma si capisce perfettamente
E’ UN MONDO DIFFICILE
Le persone intelligenti, sanno che il capitalismo è una finzione, se è vero come è vero, che l’interesse si mangia il capitale. Il sistema bancario s’è appropriato della moneta, e si lavora per delle èlites che gestiscono il gioco finanziario. Si lavora per i parassiti.
Il capitalismo, se lo si guarda bene, serve solo a spingere la gente a lavorare, per chi poi gestirà la ricchezza.
C’è l’iniquità dell’inflazione di stato che colpisce chi è a reddito fisso (minimo).
Le tasse sono diventato un prelievo forzoso non sui redditi reali (“Imu, ovvero la storia di una rapina di stato ai morti di fame”).
Lo spread non ha senso. E’ una manna per i parassiti, grazie all’UE, alla Germania, alle regole della finanza. Il debito pubblico è per le cricche. Follia spacciata per fenomeno naturale.
Gli esperimenti di monti e fornero e della bce dal retrogusto nazista, ora sono sui “malati terminali”. Cos’altro sono per la società italiana, i 60enni esodati dal lavoro e dalla pensione? Cara fornero con la giustificazione della forza maggiore, si finisce con il giustificare tutto. Persino la trattativa dello stato con la mafia.
I suicidi sono solo i fessi che c’hanno creduto? Non intendo mica denigrare chi s’è tolto la vita, dopo esser stato fot*uto dal sistema creditizio. Dico che c’ha creduto, realmente a certi valori, che invece sono solo credenze anacronistica. Si tratta di propaganda per creduloni? Certo non sono i valori alla base del nostro sistema socieconomico. Sono i paraventi del sistema mediatico in conflitto d’interesse permanente.
Se la gente ricordasse che con le chiacchiere B ha fottuto la mafia, l’elettorato italiota, e le belle ragazze pagandole con gli “spiccioli”, allora aprirebbe gli occhi e attaccherebbe la bastiglia. Invece si assiste alle ennesime alchimie trasformiste, che stavolta – annusando l’aria – si capisce che finiranno col deretano al suolo!
Si sa che la trattativa fra lo stato e la mafia c’è stata. Questo è uno stato mafioso. L’abbiamo inventata la mafia. Chi è nei ruoli apicali cerca di salvare l’apparenza. Chi fa l’indagine conduce una partita con la Storia.
La sfera politica dice gestire il “bene comune”, spalleggia la finanza, con equitalia, per espropriare il frutto dei sudori della fronte, ai lavoratori. Il mutuo sulla casa è l’odierna catena della schiavitù. Non bastava. Così il precariato lavorativo è divenuto esistenziale. La gente lavora tutta la vita per la casa. Per non pagare l’affitto. Ma poi il gioco del monopoli finanziario s’inventa la disoccupazione e la stretta creditizia.
Tolte le convenzioni – le finzioni – si lavora per vivere male, in stato di rischio per la vita (“morti bianche”), senza dignità, senza una vita personale, senza poter avere figli. E la laurea non vale più un caz*o! Non c’è ricambio sociale!
La legislazione del lavoro attuale è peggiore di quella dell’800, in cui chi era sfruttato poteva chiamarsi ancora… proletario.
Ora si lavora quando capita per il vitto, l’alloggio… e l’ipad.
E’ un mondo ridicolo, patetico, ingiusto, crudele con i più deboli.
E’ una Italia che non si smentisce: machiavellica, parassitaria, attendista, vile, strumentale, furbastra, illusa, ignava, disillusa, gattopardesca, trasformista, nominata.
Non conviene essere onesti in Italia.
Per chi ha lavorato molti anni nelle aziende siderurgiche sà bene come vanno le cose. I controlli da parte degli enti pubblici ci sono, ma sono programmati da diverse settimane per cui il giorno del controllo in cui si analizza l’aria o l’acqua tutto sembra a posto, il giorno dopo un pochino meno. Purtroppo non inquinare costa, e il profitto ha un ruolo importante nell’azienda, è quasi più importante della salute. Daltronte se vuoi lavorare devi rischiare un pò, altrimenti stai a casa. La concorrenza è spietata, e probabilmente il ferro cinese o di chissà quale atro stato estero che usa pochissima prevenzione costa meno di quello italiano, ed ecco che devi scegliere se essere concorrenziale e inquinare un pò, oppure sobbarcarti di costi altissimi per depurare tutto e poi vederti soffiare il mercato da chi vende a un prezzo più basso del tuo pur inquinando moltissimo. E’ vero che c’è anche un discorso di qualità e di marchio che molti stati emergenti non hanno, però alla fine il prezzo è sempre un specchietto che attira moltissimo, spece in regime di concorrenza ferrea come lo è ora. Purtroppo gli operai di Taranto dovranno accettare una forma di compromesso, cioè mantenere il posto di lavoro con le conseguenze che tutti sappiamo e nel contempo spingere il più possibile affinche le norme antinquinamento vengano rispettate seppur diluite nel tempo, cioè concedendo all’azienda i mesi o gli anni necessari a rendere efficenti gli impianti. Resta l’alternativa di chiudere tutto e di ritornare in massa all’agricoltura e alla pastorizia, sempre che questa possa essere considerata una opportunità valida.
gianfranco chiarello
agosto 13th, 2012 alle 17:04
Taranto è la riprova che la magistratura ed il sindacato, hanno contribuito con la politica, la confinustria, i banchieri ed i media, al dissesto del Paese…….
Ciao Gianfranco,
secondo me Taranto è la riprova della RICATTABILITA’ DEI LAVORATORI SUL PROPRIO POSTO DI LAVORO. Vengono usati come “SCUDI UMANI” per coprire tutte le “negligenze” ambientali, di evasione fiscale, di malaffare.
Non si può essere ambientalisti, come tutto il resto, soltanto a metà, la salute è un bene TROPPO PREZIOSO che non ha contropartita di alcun genere.
Mi trovi daccordo sull’elenco schifoso di “categorie” che hai fatto, ma non puoi incolpare il Magistrato di fare il suo lavoro.
P.S. A proposito, quanto sopra mi sembra diventato lo sport nazionale a cominciare dal Capo dello Stato.
Un caro saluto.
L’ANTAGONISMO TRA CAPITALE E LAVORO
Il liberalismo, anche quello più bonario, ha come scopo la conservazione di un mondo diviso tra padroni e schiavi. La lotta tra queste due figure sociali antitetiche è chiamata conflitto tra capitale e lavoro.
Di Pietro al solito, fa demagogia reazionaria in chiave anticapitalistica.
Che cosa rivendicano gli operai ILVA? “diritto al lavoro”, ossia, il loro “diritto” a essere sfruttati, il loro diritto di lavorare alla “catena”, però e possibilmente, senza ammalarsi di tumore mentre lavorano.
Quindi i diritti nella nostra società, sono una…”finzione”.
«Lo schiavo romano era legato al suo proprietario da catene; l’operaio salariato lo è al suo da invisibili fili. L’apparenza della sua autonomia è mantenuta dal continuo mutare dei padroni individuali e dalla fictio juris del contratto» (Il Capitale, I, cap. XXI).
I Riva, i padroni dell’ILVA, hanno guadagnato solo negli ultimi due anni, la bellezza di tre (3) miliardi di euro, estorcendo Plusvalore sulla pelle (letteralmente) dei Lavoratori.
I Riva come tutti i parassiti sociali che caratterizza la loro classe sociale di mantenuti, ed i loro lacchè politici, stanno dicendo a chiare tinte, o il lavoro o la morte. E si parla di bonifica con soldi dello Stato. Quì, siamo alle comiche. Ma lo sapete che le entrate fiscali in questo paese delle banane, sono all’85% dei lavoratori dipendenti, alias proletari?. E che dunque questi ultimi, debbono pagare di tasca loro quel po di bonifica che si vuol fare?
Afferma Di Pietro: “gli impianti non venivano messi in sicurezza solo perché altrimenti sarebbero diminuiti i profitti dei proprietari”, c’è del vero in questa frase, ma non tiene conto di altre cose, come ad es., : se l’operaio non è altro che una merce, e come una merce sale e scende di prezzo caro Tonino, mi sembra ovvio che i Riva se ne strafreghino della merce operaia no? E se i Riva, hanno il potere di far valere le loro ragioni di classe, perchè il possesso di denaro, tanto denaro, genera potere, tanto potere, ed i lavoratori che non hanno un cazzo di organizzazione politica che curi e salvaguardi i loro interessi, ecco che questi mantenuti del capitale, fanno quel che cazzo gli pare chiaro Tonino?
Sono le ragioni della produzione capitalistica ed i relativi rapporti di produzione che vengono generati da queste ragioni, che debbono essere ABOLITI. Nessun giudice abolirà mai, il conflitto tra CAPITALE e LAVORO.
Saluti.
Do un link di approfondimento per quelle poche persone che reputo “intelligenti” e che bazzicano questo blog.
http://sollevazione.blogspot.it/2010/06/la-teoria-marxista-spiega-la-decadenza.html
ARROGANTI e MASCALZONI..dopo trent’anni di MORTI e RUBERIE.!
A TARANTO..o..si raddrizza l’ITALIA..o..CHIUDIAMO civiltà e democrazia.
E’ chiaro ed evidente per tutti.!..e..non solo l’ILVA.!
A Taranto..il ricatto alla miseria..a CHI ha bisogno di lavorare..pagando..in..VITE.!
Tutti innocenti..perché..tutti colpevoli.
Anni e anni di ..colpevole incuria e corresponsabilità..collusioni..connivenze..e..REATI..impuniti.
.ignorati.!
Le classi politiche , gli organi di vigilanza..sindacati..padroni e .
.schiavi del bisogno.!
E adesso..ancora..arroganza e resistenza alla legalità..alla evidenza..!
I PADRONI..che hanno rubato..pretendono..l’assoluzione..comunque..
e..insultano LEGGI e GIUSTIZIA.!..Corrado CLINI..un..^volpone^.
.della sorveglianza e vigilanza,..ambientale e industriale..in quel di..MARGHERA..!
..chimica..petrolio..cantieri navali..amianto..tumori..e..MORTI.!
Alto funzionario con la suffragetta..Stefania PRESTIGIACOMO..l’idustrialotta inquisita..mai condannata…liberal/berlusconiana..!
A TARANTO..la legge speciale ^prestigiacomo^..aveva perdonato e assolto..TUTTI..!
A taranto..per lavorare..bisogna..MORIRE..!
Taranto era fuori dal mondo..e..deve rimanere..tale.!
..trentamila..senza lavoro..?
La legge ..non può essere rispettata..per tutelare ..la..VITA..non si vuole rinunziare al guadagno alla ricchezza..e..non solo dei ..RIVA.!
I siti industriali ..come ..TARANTO..nel mondo..PRODUCONO..RICCHEZZA..LAVORO..e..civiltà.!
In Italia..non abbiamo..TECNICI..politici..e..AMMINISTRATORI..capaci..di..imparare..e..fare..altrettanto.
Si deve continuare a RUBAREe..e..MORIRE..IMPUNITI..e..non solo..a TARANTO.!
lewisaugel34venezia
@ Domenico Branchina
(Risposta con ritardo)
Le ripropongo alcuni tratti del mio post (Repetita iuvant!):
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Potrebbe essere, quindi, un “boomerang” se la gente sente solo dire “Di Pietro è contro IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA”. Non tutti sanno cosa è successo!”
“-Ma chi aveva più paura, dopo la morte di LIMA, i cittadini.., i magistrati…,la “politica”..? Questo dovrà sapere la gente, ma la “rete” non basta, e prima dobbiamo “CRESCERE”
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Il problema, Sig. Branchina, è che Di Pietro, oltre la dignità e l’onestà ,DEVE considerare ciò che a Lei, secondo me, fa difetto…. come considerazione: LA RESPONSABILITA’.
Un LEADER che possa vantare la “schiena dritta” ove non abbia operato, oltre che con dignità ed onestà, ANCHE con RESPONSABILITA’, NON è LEADER!
Lei mi accredita pensieri di “baratto”mai espressi perchè mai cosiderati. Potrei sta quì a ribadire le mie tesi controbattendo le Sue, ma non credo ne valga la pena.
Due sole considerazioni,sig.Branchina:
L’azione politica di un leader va relativizzata anche al contesto generale per discernere quando usare il BULLDOZER e quando IL CESELLO, ma sopratutto deve saper guardare al FUTURO!.
ABBASSARE I TONI, comunque, NON VUOL DIRE GIRARSI DALL’ALTRA PARTE,
La mia considerazione, semmai, , è che se, all’indomani di elezioni perse, ci “chiudessero in un angolo”, la “schiena dritta” Sua,mia, di Di Pietro o di quant’altri, al di là di una mera soddisfazione personale, non avrà minimamente contribuito a “incidere” la sostanza delle cose. Penso, quindi, che, per essere appurata la VERITA’, serva ANCHE un IDV più FORTE, che assieme ad altri soggetti,(come in parte stà già avvenendo) possa far CROLLARE IL “MURO DI GOMMA” che si erge attorno alla vicenda.
Pertanto, se Lei crede che la questione non debba essere ricondotta anche ad una problema di “numeri” e che basti continuare a “martellare” il migliorista, e che a questi, prima o poi, gli s’intenerisca il cuore…, è libero di pensarlo.
Io sono uno di quelli,i nvece, che è convinto che in politica “i numeri” contano.. e come! IL CONSENSO = POTERE CONTRATTUALE è lemento che, utilizzato a tempo e luogo, può concorrere a modificare il “modus operandi” della politica e, quindi, RIMUOVERE, nel caso, gli OSTACOLI che si frappongono alla VERITA’.
Ultima considerazione per non dilungarmi:
I CLONI di EMILIO FEDE, al massimo possono fare da “eccipiente”; quando a ciò non si limitano, allora si che FANNO PENA!(intellegenti pauca).
PS: Ove avesse letto IL FATTO QUOTIDIANO, (Dom. 12 Agosto) avrà avuto modo di leggere (2^ pag.) (stralcio): “Nell’estate infuocata del conflitto tra Quirinale e Procura, però, Martelli CHIEDE A TUTTI UNA RIDUZIONE DEI TONI perché “insieme, politica e magistratura, cerchino la verità su 3 questioni fondamentali:(omissis)”"
Le ho riportato questo stralcio considerando che non vorrà dire che Claudio Martelli vuole occultare LA VERITA’ o voglia barattare voti col silenzio.
Sono un assiduo frequentatore del blog, anche se non intervengo in maniera diretta, vorrei pregare il signor Galati di non abbandonare il blog, il quale nel tempo per lo stesso motivo ha già perso numerosi validi blogger, ottime persone tra cui Stronzio, Sannita furioso, Amedeo ed altri di cui adesso mi sfuggono i nomi.Nello stesso tempo prego i curatori del blog e della pagina facebok di porre rimedio eliminando i commenti offensivi e non rispettosi delle idee altrui.Non dovrebbe essere difficile visto che sono sempre le solite due persone che li postano. Grazie.
@ Patrizia:
Mi dispiace Signora Patrizia ma questa volta non sono d`accordo con la sua tesi . Se il GIP Patrizia Todisco non avesse preso questa decisione drastica , in rispetto per altro della legge e della costituzione, puo` essere sicura che nessuno avrebbe mosso un dito e tutto sarebbe andato avanti come sempre ( la situazione e`nota da anni ! ) chissa`per quanti anni ancora e i morti sarebbero aumentati . Con questa sentenza il GIP mette l`ILVA e lo Stato con le spalle al muro , costringendoli sotto pressione dell`opinione pubblica italiana e mondiale ad agire in tempi brevissimi . Quindi a qualche cosa questa azione servira`sicuramente . Mi trovo d`accordo ( ancora una volta ! ) con le parole di Pietro quando dice che e`spregevole in uno stato moderno ricattare i lavoratori con il lavoro o la salute . La salute viene al primo posto e non si baratta . Si fa in fretta a parlare giocando con la salute e la vita degli altri . Anche su questa situazione il governo dei banchieri e degli imprendotori ha dimostrato zero sensibilita`per i lavoratori .
Per non dimenticare.
La vicenda Alitalia, dove compare tra gli eroici salvatori anche il Gruppo Riva.
Sono sedici i primi soci che hanno sottoscritto quote paritetiche simboliche e pari a poche migliaia di euro nella società Compagnia Aerea Italiana, costituita con l’obiettivo di dare vita alla nuova compagnia di bandiera italiana.
Ecco di seguito i partecipanti: Roberto Colaninno (attraverso Immsi), che sarà il presidente della nuova società: Gruppo Benetton attraverso Atlantia; Gruppo Aponte; Gruppo Riva; Gruppo Fratini attraverso Fingen; Gruppo Ligresti attraverso Fonsai; Equinox; Clessidra; Gruppo Toto; Gruppo Fossati attraverso Findim; Marcegaglia; Caltagirone Bellavista attraverso Acqua Marcia; Gruppo Gavio attraverso Argo; Davide Maccagnani attraverso Macca; Tronchetti Provera; Intesa Sanpaolo.
Tre soggetti impegnati in opere pubbliche (Salvatore Ligresti, pregiudicato in Tangentopoli, Marcellino Gavio, noto alle galere patrie, Tronchetti Provera, già guadagnatosi i galloni nell’indebitamento di Telecom), che sono persino pubblici concessionari dello Stato, invitati dallo Stato stesso ad intervenire… (che gli immobiliaristi in questione, insieme ai toscani Fratini, siano piuttosto interessati ai 16 miliardi di Expo pronti per le nuove infrastrutture?); c’è poi Carlo Toto, proprietario di AirOne, che passa i propri debiti allo Stato, grazie a questo colpo di coda, con il benestare del nipote Daniele, casualmente eletto nelle file del Pdl; e che dire di Benetton, concessionario pubblico delle autostrade, costruttore e gestore dell’aeroporto do Fiumicino, che, da eventuale proprietario di Alitalia, si farà i prezzi da solo?; e poi Emilio Riva l’acciaiere fedele al cavaliere, Francesco Bellavista Caltagirone, che con l’Ata qualche interesse su Linate sembra avercelo; c’è Passera, banchiere vicino al centrosinistra, impassibile al richiamo dell’opportunismo finanziario; c’è Davide Maccagnini, un immobiliarista, testatore di missili nucleari; c’è Roberto Colaninno, anche lui distintosi nel disastro Telecom, che si propone quale salvatore, mentre il figlio fa da ministro ombra dell’industria nel Pd; c’è poi la famiglia Marcegaglia, celebre per patteggiamenti e condanne; ma c’è soprattutto Emma che, nonostante sia presidente di Confindustria, s’imbarca nell’operazione privatamente.
Sulla vicenda Ilva si assiste all’invio dei ministri, alla richiesta di acquisizione delle carte da parte della Severino, al probabile ricorso alla Consulta ipotizzato da Catricalà mentre nessuno chiede la cosa più giusta che sarebbe quella di mettere in stato di accusa i responsabili di questa situazione, i Riva.
Così funziona in questo paesucolo.
CIRCONVENZIONE D’INCAPACI
(soldi e potere di gente casta)
C’è ora la sceneggiata del potentato vaticano.
Una grande perdita di tempo.
La gente in carne e ossa soffre e muore.
Vive la sua unica vita di m… da qui all’eternità.
E gli tocca sentire la “notizia”.
I TG che se ne occupano,
come se fosse una notizia.
Tecnicamente lo è.
Il vaticano non è una notizia,
come novità, da 2.000 anni.
La notizia è che il vaticano è una corporation,
che commercia in credulità.
E’ ora di BASTA con questi “Dilettanti allo sbaraglio”
Tutti abbiamo visto che il Maggior produttore di Cozze in Europa (Taranto) le ha dovute buttare tutte per l’inquinamento dell’Ilva.
Sono prevalse le ragioni di Stato e la notizia nei Tg …NON SI E’ PIU’ VISTA.
ORA ADDIRITTURA LO STATO CERCA DI MODERARE A SUO PIACIMENTO L’AZIONE DELLA MAGISTRATURA.
V E R G O G N A
per far prevalere le ragioni di stato senza mettersi dalla parte dei deliquenti l’unica soluzione (visto che qualcuno vuol far passare la questione per “politica industriale) è sequestrare gli impianti ad una società “furbesca” , mettere un commissario speciale (vedi parmalat dopo tanzi) che garantisca la bonifica e la continuità della produzione (nei siti leciti) tenendo a carico della società tutte le spese e quindi, dopo aver fatto pagare una pesante sanzione alle casse dell’Ilva … restituirla ai leggittimi proprietari che potranno scegliersi i dirigenti che vogliono. Ecco, questa è una garanzia che può dare chi si deve occupare di politica industriale.
Lo Stato deve controllare che la legge sia sempre rispettata … Noi siamo ancora in democrazia o … siamo già in oligarchia.
… e poi … ma è possibile che con tutte le donne che al sud hanno difficoltà a dare da mangiare ai figli, non ci sia una legge che vieti al solito funzionario di regalare 80.000 euro ad un albergatore per garantire l’albergo alla scorta di Fini nei 3 o 4 giorni che lo stesso va in vacanza?
… Che i politici se le programmassero come tutti le vacanze o i week end fuori porta.
Antonio, Forza. Sei tutti noi. Resisti, Bersani non è il sovrano del PD.
Grazie per l’attenzione e cordiali saluti
informazione in rete
“Nella prima perizia, sulle emissioni, si legge che nel 2010 Ilva ha emesso in aria le seguenti sostanze convogliate (tabella A-1 della perizia):
• 4.159.300 kg di polveri;
• 11.056.900 kg di diossido di azoto;
• 11.343.200 kg di anidride solforosa;
• 7.000 kg di acido cloridrico;
• 1.300 kg di benzene;
• 338,5 kg di Idrocarburi Policiclici Aromatici;
• 52,5 g di Benzo(a)pirene;
• 14,9 g di policlorodibenzodiossine (abbreviato in diossine) e policlorodibenzofurani;
• 280 kg di cromo III (cromo trivalente);
Inoltre, da dichiarazione E-PRTR della stessa ILVA (tabella C-1 della perizia):
• 172.123.800 kg di monossido di carbonio;
• 8.606.106.000 kg di biossido di carbonio;
• 718.600 kg di composti organici volatili non metanici;
• 8.190.000 kg di ossidi di azoto;
• 7.645.000 kg di ossidi di zolfo;
• 157,1 kg di arsenico;
• 137,6 kg di cadmio;
• 564,1 kg di cromo;
• 1.758,2 kg di rame;
• 20,9 kg di mercurio;
• 424,8 kg di nichel;
• 9.023,3 kg di piombo;
• 23.736,4 kg di zinco;
• 15,6 g di diossine;
• 337,7 kg di IPA;
• 1.254,3 kg di benzene;
• 356.600 kg di cloro e composti organici;
• 20.063,2 kg di fluoro e composti organici;
• 1.361.000 kg di polveri.
A tali emissioni convogliate, vanno sommate tutte quelle non convogliate, cioè disperse in modo incontrollato, la cui quantità è riportata nella perizia nelle tabelle A-III, B-III, C-III, D-III, E-III, F-III, G-III, H-III, I-III, e riguardano sostanze come tutte quelle suddette, in aggiunta ad acido solfidrico, vanadio, tallio, berillio, cobalto, policlorobifenili (PCB) e naftalene. La fuoriuscita di gas e nubi rossastre dal siderurgico (slopping) è un fenomeno documentato dai periti chimici e dai NOE di Lecce. Come da risposta al quesito II della perizia sulle emissioni, la diossina trovata nel corpo degli animali, abbattuti gli anni precedenti proprio perché contaminati, è risultata essere la stessa diossina emessa dai camini del polo siderurgico. ”
alcune misure saranno anche esatte ma altre non sono nemmeno della fantasia
si capisce che abbiamo problemi con i punti e le virgole, i grammi i chili e le tonnellate, i giorni i mesi e gli anni
questi errori fanno parte del nostro modo di interpretare la vita
una confusione senza limiti
non sarà facile uscire dai problemi nei quali ci troviamo
Dare la colpa ai giudici significa tirare le pietra e nascondere la mano. Chi doveva controllare gli impianti? Se non lo ha fatto, ha pagato qualcosa? Stiamo assistendo al capovolgimento della realtà dove i buoni diventano cattivi e viceversa. Ed in mezzo il popolo (non del tutto incolpevole)
@ marinaio:
Grazie, marinaio, per i tuoi apprezzamenti, ma questo blog, che pure ha tanti validi partecipanti, temo non mi interessi più. E non certo per dare “soddisfazione” a deficienti patentati come De Cristoforo, quanto per la deludente “conduzione” di un blog che di questo passo è inevitabilmente votato alla deriva.
Quanto a poi “rese” da parte mia, ci vuole ben altro, dopo aver militato per anni a fianco di “uomini con le palle” come Mario Capanna nelle file di Democrazia Proletaria …
Fortunatamente anche in questo sfortunato p class actionaese è stata introdotta la ” class action”.
A parte l’attuale contenzioso tra governo e procura, la cui differenza è a favore del governo perchè vuole impedire la chiusura degli impianti attivando da subito la messa a norma e la bonifica, chi vieta al PM di procedere verso i responsabili dei delitti causati dall’ILVA fino ad oggi?
A parte questo, tu che denunci dovresti invece farti promotore di una “CLASS ACTION” ai danni dell’ILVA, di RIVA, dei managers e dell’Amministrazione, colpevoli di inquinamento doloso, mancata vigilanza e morte per cause collegate all’attività della fabbrica.
Riunisce le famiglie delle vittime, ex operai e cittadini di Taranto e procedi ad aprire un contenzioso.
Per una volta farai la parte dell’avvocato, ma sempre contro il diavolo.
Negli Stati Uniti la lobbies dei tabacchi ha dovuto sganciare quattrini a non finire. Forse anche in Italia c’è la speranza di vedere simili cose tramite la “class action”.
Per non parlare della soddisfazione che ti potresti togliere con l’ex amico Vendola.
E’ la guerra dei nervi , operai magistratura politica industria, non si vuole trovare la soluzione quella più semplice,eppure non sarebbe più semplice mettere in mano l’ILVA agli stessi operai per la bonifica dell’impianto, solo loro che ci lavorano possono sapere dove e come, nessuno di loro perderebbe il lavoro.Il governo ha stanziato 366milioni di euro, si è vero sono soldi nostri c’è il debito ci sono le tasse c’è la crisi ma cavolo! Ci sono migliaia di famiglie che vivono nel terrore, la paura di domani diventa panico e il panico porta dolore. Se l’Italia non fosse gestita da politici così meschini di avidità personali, si potrebbe avere giustizia per chi si è ammalato e per chi “deve” lavorare all’ILVA, Riva DEVE pagare in moneta e rimanere in carcere così come tutti quei tecnici che hanno rilasciato perizie false sull’inquinamento. La politica ritrovi dignità, non si scomponga davanti al GIP Todisco che applica solo la legge, quella legge che troppe volte viene tradita e offesa da chi per primo dovrebbe difenderla , cosa essenzialmente prioritaria per una vera democrazia dove non ci dovrebbe essere nemmeno l’art.18 perchè l’onestà la legalità non ne hanno bisogno. Purtroppo il mio è un sogno un utopia pensare, solo pensare, che l’Italia diventi un Paese dove non c’è corruzione che pare, sia la base di ottime carriere
Auguri Taranto
Le fabbriche asfissianti
che avvelenano l’Europa
Il rapporto Ue: l’inquinamento ci costa 169 miliardi di euro l’anno
ROBERTO GIOVANNINI
Ci costa fino a 169 miliardi annui, a noi cittadini europei, l’inquinamento atmosferico prodotto dalle 10.000 industrie più «sporche» dell’Unione Europea. Lo spaventoso costo dell’inquinamento dell’aria prodotto dalle attività industriali – e scaricato, sotto forma di costi per la salute e per l’ambiente sulle tasche dei cittadini – è rivelato da un rapporto dello scorso novembre dell’Agenzia Europea dell’Ambiente. Per la precisione, a seconda delle metodologie adoperate per calcolare gli oneri che vengono esternalizzati dalle imprese sull’ambiente circostante (e sui sistemi pubblici e privati, che devono provvedere a fronteggiare le spese, ad esempio, per le malattie causate) le emissioni di agenti inquinanti nel 2009 pesavano tra i 102 e i 169 miliardi l’anno, ovvero dai 200 ai 330 euro a persona. Quel che colpisce di più è che ben il 50 per cento dei costi aggiuntivi (tra 51 e 85 miliardi) sono generati da soltanto 191 impianti. è il 2% del totale di quelli censiti, quelli più «sporchi» in assoluto. Il 75% del totale delle emissioni è prodotto da soli 622 siti industriali.
A guidare la classifica – che è calcolata sui dati del 2009 – sono le centrali termoelettriche, in particolare a carbone o a olio combustibile; il discutibile primato di industria più inquinante in assoluto d’Europa se lo aggiudica la famigerata centrale elettrica di Belchatow, in Polonia, una «bestia» alimentata a lignite (un carbone di particolare bassa qualità) da 5.000 Megawatt nei pressi della città di Lodz. Tra le prime venti però troviamo anche la centrale termoelettrica Enel Federico II di Brindisi, che da sola genera costi connessi ad inquinamento tra i 536 e i 707 milioni di euro l’anno. E al 52esimo posto c’è l’acciaieria Ilva di Taranto, che ci costa dai 283 ai 463 milioni l’anno.
Insomma, quando si valutano i benefici economici di un’attività industriale – i dipendenti, i profitti, la produzione, le imposte generate – sarebbe il caso forse anche di computare quei costi che «magicamente» quelle industrie riescono a non inserire nei propri bilanci. E a scaricare sull’ambiente o sul contribuente, che dovrà pagare di tasca sua i costi delle morti, delle malattie, o delle bonifiche da realizzare. Un po’ quello che sta succedendo all’Ilva, dove – sempre che i forni non vengano spenti una volta per tutte – si utilizzeranno FONDI PUBBLICI per cercare di rendere meno pericolosa per l’ambiente e le popolazioni l’acciaieria ex Finsider……..
@Chiara
Vendola ha fatto la sua dichiaraziopne, ha detto che non vuole tifoserie dell’uno contro l’altro, che l’ILVA non è solo un problema di Taranto ma dell’Italia,aggiunge che ci vuole equilibrio tra salute e lavoro e che ha rispetto per Ferrante e la Magistratura. Ti Ricordi Veltroni con il suo MA ANCHE?
@ Alberto Ragazzi:
I numeri dell’apocalisse. Sembrano irreali.
E qui si parla di economia reale…… e si. Padrone, fabbrica, operai, trasporti, energia, materie prime, prodotti, contributi, irpef, irpeg, iva, alimentari, sanità e pompe funebri.
La catena volendo è molto piu lunga anche se finisce alle pompe funebri.
Insomma è pur sempre un futuro assicurato alle nuove generazioni. Nessuno potrà dire che il pensionato ILVA graverà a lungo sullo stato.
TARANTO sotto i FUMI dell’ILVA – Il punto di vista dei Tarantini
Michele Riondino, attore di talento, dopo aver partecipato ad una riunione nel quartiere Tamburi, ha esternato la sua opinione puntando il dito contro i veri responsabili.
-«Purtroppo, è la politica che ci ha messo in queste condizioni.Taranto e i Tarantini sono sempre stati una merce di scambio: numeri che valgono solo quando c’è da votare. Quando invece c’è da alzare la voce, abbiamo tutti contro: dalla politica ai sindacati. Non si è mai visto da nessuna parte ciò che accade a Taranto: le tre sigle sindacali più importanti alimentano la logica aziendale – frase quest’ultima accolta da applausi scroscianti, ndr –
“non dobbiamo pretendere l’adeguamento degli impianti altrimenti ventimila lavoratori perdono il posto di lavoro ?”. Questo è il ricatto. Ok, ci sono 20mila persone che lavorano per lo stabilimento ILVA, ma sono rimaste 190mila persone a Taranto che ci vivono, mentre trent’anni fa erano molte di più. Questo vuol dire che la politica ha deciso di rinunciare a Taranto e di sacrificarla. A questo punto bisogna prendere coscienza di una serie di delusioni politiche e non solo. Io ho manifestato con la Cgil a Melfi, sono stato insieme agli operai, ma qui i Sindacati non vogliono sapere cosa sta succedendo veramente. Quindi è meglio che ne se stiano a casa loro». -
Un messaggio semplice e chiaro già recapitato ai leader sindacali nazionali e locali durante la manifestazione dello scorso 2 agosto, quando una parte della cittadinanza ha protestato in modo eclatante ma pacifico: perchè i 190mila Tarantini che non lavorano all’ILVA devono subire l’inquinamento provocato dal mancato adeguamento alla normativa europea
TARANTO sotto i FUMI dell’ILVA -13 agosto: SOLIDARIETA’ ai MAGISTRATI
Tanti cittadini hanno partecipato questo pomeriggio all’assemblea pubblica promossa dal comitato “Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti”, in Piazza della Vittoria. Tanti anche i cartelli che esprimevano solidarietà alla magistratura ionica, oggetto di un accanimento senza precedenti da parte di una classe politica complice del colosso industriale Ilva. Questa manifestazione rappresenta l’ennesimo segnale di una crescente vitalità che potrebbe scompaginare le carte a chi si illude di addomesticare l’intera comunità locale. Qui sotto il video:
Domanda: dove andare in vacanza per Ferragosto con il vostro/a partner ? Risposta: nel suggestivo Mar Piccolo a Taranto, davanti agli scarichi di raffreddamento dell’ ILVA. Per chi non l’avesse ancora visto, ecco il video di Fabio Matacchiera, l’ambientalista denunciato dai Riva per la diffusione di queste sequenze.
Come dici tu, Di Pietro, sono decenni che quella situazione è così come sembrerebbe essere venuta allo scoperto solo oggi. Quando una situazione del genere è tale da decenni, non si può parlare di vera, autentica emergenza quando, finalmente, grazie a qualcuno, voce fuori dal coro, si è costretti a prenderne atto.
Un’emergenza la si può considerare tale quando ad uno dovesse capitargli, ad esempio, un guasto all’auto, nonostante avesse provveduto a fare regolarmente tutti i tagliandi e tutta la manutenzione ed i controlli necessari.
Quando uno certe accortezze, certe attenzioni, certi scrupoli non se li fa, e preferisce andare in giro con un auto della quale si ignora assolutamente lo stato di salute, ad un guasto che dovesse sopravvenire, non si potrà parlare di imprevisto: al contrario! Si tratterà piuttosto di un accidente che uno si è chiamato proprio addosso con tanta, tanta determinazione.
Così è per l’ILVA di Taranto: non si tratta di vera emergenza, ma di incapacità cialtroneria, irresponsabilità, atteggiamento criminogeno di tutta la classe politico-amministrativa, locale e nazionale. Sindacati compresi, e compreso tutti quegli organo preposti ai controlli.
Ma il bello -si fa per dire- di tutto ciò, è che la situazione dell’ILVA di Taranto, ci svela un’altra falsa emergenza: quella che ha determinato l’imposizione, da parte del Capo dello Stato e degli attuali partiti di maggioranza, di un governo come quello Monti!
Di fronte al governo Monti, e alla sua politica, parlare continuamente di emergenza, per giustificarne e motivarne le scelte, è utilizzare una falsità, come lo è parlare di emergenza per l’ILVA di Taranto!
Quello poi che non si riesce ad accettare, è che a queste emergenze che vere emergenze non sono, perché sono invece disastri annunciati, a metterci rimedio si sono candidati, vincendone la titolarità (perché se la son presa di prepotenza), gli stessi infamoni, sciarpelloni, assassini delinquenti che le hanno causate!
O come irresponsabili danneggiatori, o come tiranni profittatori, sempre loro, sulla nostra groppa, ci ritroviamo!
—-
Ora io dico: accertata l’incidenza di tumori dovuta alle emissioni dell’ILVA, nessuno può escludere che un solo ulteriore minuto di attività dello stabilimento, allo stato attuale, senza particolari interventi, possa essere causa di malattia per un qualsiasi abitante del posto. Riaprire lo stabilimento alle solite condizioni, sarebbe come giocare, con la pelle di qualcuno, alla roulette russa! Chi, se lo potesse sapere prima, sarebbe disposto a prendersi un tumore, per questo?
Non si può fare!
Cosa si deve invece fare, piuttosto?
Accertare le responsabilità circa la stato attuale delle cose, a cui si è giunti!
Monti coinvolge tre Ministri, nella questione: dell’Ambiente, dello Sviluppo Economico e di Giustizia. Questo, secondo me, vuol dire che tali Ministri hanno giurisdizione sul caso e, di conseguenza, anche responsabilità dirette.
Dove erano, allora, mentre l’ILVA inquinava, gli omologhi di questi tre Ministri, nel passato?
Se non si occupavano di un caso macroscopico come quello dell’ILVA di Taranto, in quali altre faccende, perdevano inutilmente il loro tempo?
È ora che a tali soggetti vengano accollate le relative responsabilità!
Che si apra un processo, e che, ove il caso, paghino!
Non si può tacere ulle responsabilità del passato, rispetto al caso ILVA, se si vuole un futuro diverso per il nostro Paese!
Chi doveva controllare, e non lo ha fatto, chi doveva legiferare, e non lo ha fatto, chi doveva intervenire prima, quando, verosimilmente, tutto sarebbe stato più facile e possibile, e non lo ha fatto, deve rispondere, in tutte le sedi, della propria negligenza, se non addirittura correità e complicità!
Non si può dare, ad un soggetto che, nel caso ILVA, avrebbe dovuto provvedere a fare qualcosa, e non l’ha fatto, poi, una pensione netta di oltre 1.000 euro al giorno!
Non si può fare!
da Sante Marafini..
“Sulla vicenda Ilva si assiste all’invio dei ministri, alla richiesta di acquisizione delle carte da parte della Severino, al probabile ricorso alla Consulta ipotizzato da Catricalà mentre nessuno chiede la cosa più giusta che sarebbe quella di mettere in stato di accusa i responsabili di questa situazione, i Riva.
Così funziona in questo paesucolo.”
..e..ci..RISIAMO.!
Appena lo Stato tenta di esercitare il suo ruolo di ^GARANTE di legalità^, e..con la LEGGE UGUALE PER TUTTI..la vera Italia di casta e potenti plutocrati..impone agli abbietti governanti..il solito servile ruolo.!
Inquinanti e inquinamento..dovunque..sono parametri governativi legali e tecnici/documentali.!
La politica li trasforma in opinioni..opinabili..contrattabili..e..compromissibili.!
Il prezzo?..La salute e lai ricatta vita dei lavoratori e i cittadini.!..i..ricattabili di sempre..per l’arricchimento incontrastato delle caste.!
I lauti guadagni(illeciti) accumulati negli anni di complice incuria..restano nelle casseforti dei paradisi fiscali ,..mentre lo Stato ^pantalone^ ritorna a pagare.
E..non solo ILVA/Taranto..ma dovunque..i..tanti..costosissimmi sistemi di controllo e sorveglianza,rimangono complici e spettatori!
Come..tra i tanti..MARGHERA e non solo , dove proprio l’illustre demichelisiano CLINI..ha professionalmente..^AGITO!^.
La salvaguardia degli interessi e le ^PECUNIA^..padronale..^uber alles!^
..a..Gela..a..Priolo..a Brindisi..a..Milazzo..e..inoltre..dovunque con Centrali Termoelettriche a ^nafta^ o carbone,!e..in cento altri siti industriali..^con amianto e cancerogeni^ in lavorazione.
Comuni..Regioni..e..Ministeri..concedono..^LICENZE e AUTORIZZAZIONI^ventennali..e..vent’anni..dopo..i..SITI..sono..^ambientalmente e sanitariamente^..irriconoscibili.!
Altro che ..la guerra GOVERNO/Magistratura..!
Bisognerebbe..finalmente..affidarsi a VERI ESPERTI..nazionali e internazionali..e..la LEGGE..UBERALLES!
lewisaugel34venezia
@ gennaro esposito:
Se un ideale fallisce la colpa non e´nell´ideale, e´in chi lo applica.
In fondo la colpa e´sempre nel fatto che l´uomo e´sempre stato e sempre sara´”umano” cioe´un essera animale che deve garantirsi la sopravvivenza.
In alcuni individui questo istinto e´portato agli estremi, in un desiderio irrefrenabile di accumulare ricchezze e denaro, un bisogno insaziabile di sicurezza, di potere che non trova ostacoli ne´nella convinzione morale, ne´compassione per i suoi simili.
E´una forma di egoismo portata all´eccesso, in cui la propria sopravvivenza e´vista come prioritaria.
I tipici mafiosi di Wall Street sono scelti e fanno carriera proprio per queste “virtu´”, la irrefrenabile ambizione ad avere ed ottenere di piu´e la totale mancanza di enpatia.
Solo individui cosi´possono portare a termine operazioni come quelle odierne.
La distruzione di milioni di persone non provoca alcun sentimento di compassione, tutto e´visto nella prospettiva di raggiungere il “fine”.
Forse ad un certo livello neppure i soldi sono piu´importanti, se non come l´effetto del “potere” della “vittoria”.
Se invece di essere nel 2012 fossimo nel 1940 gente come Goldman Sachs avrebbe creato i “Gas Chamber futures” li avrebbe venduti e avrebbe scommesso sul numero di ebrei mandati a morte.
Tieni presente che Goldman Sachs e´una banca di ebrei.
Eppure, ne sono sicurissima, questi avrebbero fatto molto volentieri affari con Hitler, gli uni al sicuro in USA e l´altro in Germania.
Anche Hitler, pur di far soldi e solididficare il potere, non avrebbe disdegnato di far affari con Goldman Sachs.
Cosi´va quel mondo, ma non e´colpa del capitalismo, quella gente avrebbe fatto i suoi loschi affari anche in un regime fascista o in un regime comunista.
Pecunia non olet.
Infatti, non a caso, i ricchissimi ebrei si sono miracolosamente salvati dall´olocausto, mentre sono morti i milioni di poveri diavoli…
Sante Marafini agosto 13th, 2012 alle 18:49
PER NON DIMENTICARE
Aggiungo che il tuo elenco riporta né più né meno i nominativi di chi EFFETTIVAMENTE COMANDA in questo paese allo sbando.
Forse, fra la gran moltitudine, qualche altro nome ti è sfuggito, incluso il tizio che dell’Alitalia ne ha voluto fare un bocconcino per i detti, a spese della comunità (le famose “cordate italiane” preoccupate per “l’italianità” che alla fine hanno voluto la parcellizzazione della stessa, scegliendo le attività proficue e lasciando allo Stato quelle in perdita e 4 miliardi di € di debiti da appianare con gli investitori), mentre Monsieur Spinetta avrebbe fatto entrare nella casse pubbliche 13 miliardi di € e si era impegnato a mantenere i posti di lavoro…Trattativa fallita in gran parte anche per il veto e l’intransigenza dei sindacati che non volevano cambiare il “modus operandi” del mondo sindacale e l’affiliazione con i partiti di riferimento; men che meno il vedersi sminuita l’ influenza corporativa sui lavoratori…
Veri PADRONI, che si avvalgono dei “politici” e relativa loro gentucola insediata nelle istituzioni per dare una parvenza di legalità alle loro scorribande e al saccheggio della “cosa pubblica”….l’America del sud è sempre più vicina…
PERCHE?..l a v o r a r e . . o . . M O R I R E . .?
ARROGANTI e MASCALZONI..dopo trent’anni di MORTI e RUBERIE.!
A TARANTO..o..si raddrizza l’ITALIA..o..CHIUDIAMO civiltà e democrazia.
E’ chiaro ed evidente per tutti.!..e..non solo l’ILVA.!
A Taranto..il ricatto alla miseria..a CHI ha bisogno di lavorare..pagando..in..VITE.!
Tutti innocenti..perché..tutti colpevoli.
Anni e anni di ..colpevole incuria e corresponsabilità..collusioni..connivenze..e..REATI..impuniti.
.ignorati.!
Le classi politiche , gli organi di vigilanza..sindacati..padroni e .
.schiavi del bisogno.!
E adesso..ancora..arroganza e resistenza alla legalità..alla evidenza..!
I PADRONI..che hanno rubato..pretendono..l’assoluzione..comunque..
e..insultano LEGGI e GIUSTIZIA.!..Corrado CLINI..un..^volpone^.
.della sorveglianza e vigilanza,..ambientale e industriale..in quel di..MARGHERA..!
..chimica..petrolio..cantieri navali..amianto..tumori..e..MORTI.!
Alto funzionario con la suffragetta..Stefania PRESTIGIACOMO..l’idustrialotta inquisita..mai condannata…liberal/berlusconiana..!
A TARANTO..la legge speciale ^prestigiacomo^..aveva perdonato e assolto..TUTTI..!
A taranto..per lavorare..bisogna..MORIRE..!
Taranto era fuori dal mondo..e..deve rimanere..tale.!
..trentamila..senza lavoro..?
La legge ..non può essere rispettata..per tutelare ..la..VITA..non si vuole rinunziare al guadagno alla ricchezza..e..non solo dei ..RIVA.!
I siti industriali ..come ..TARANTO..nel mondo..PRODUCONO..RICCHEZZA..LAVORO..e..civiltà.!
In Italia..non abbiamo..TECNICI..politici..e..AMMINISTRATORI..capaci..di..imparare..e..fare..altrettanto.
Si deve continuare a RUBAREe..e..MORIRE..IMPUNITI..e..non solo..a TARANTO.!?..é…INCIVILTA’..oltre che ILLEGALITA’!
lewisaugel34venezia
questa situazione dura decenni
“Dove erano, allora, mentre l’ILVA inquinava, gli omologhi di questi tre Ministri, nel passato?
Se non si occupavano di un caso macroscopico come quello dell’ILVA di Taranto, in quali altre faccende, perdevano inutilmente il loro tempo?
È ora che a tali soggetti vengano accollate le relative responsabilità!
Che si apra un processo, e che, ove il caso, paghino!
Non si può tacere sulle responsabilità del passato, rispetto al caso ILVA, se si vuole un futuro diverso per il nostro Paese!”
Elson Carefading
e tutti sapevano e sanno
per primi avrebbero dovuto essere gli operai a cambiarli
ma non lo hanno fatto
quello che hanno fatto è stato continuare a dare a loro il voto
e infatti qui abbiamo il risultato
quando le elezioni ?
buona giornata Elson
La notizia è che il vaticano è una corporation,
che commercia in credulità.
The Vatican Inc. il regno degli scandali, usati ad arte per distrarre le masse dai problemi reali, uno stato che lotta strenuamente per accaparrarsi una fetta nella spartizione della ricchezza mondiale.
Uno stato ricco dove l’apostasia è la sola legge non scritta, professata da chi lo governa, dove l’unico Dio esistente è il Dio denaro.
vendola è con l’ilva al 100% (un rigurgito di comunismo purulento patinato di simil-green) solo tonino nel panorama politico (fatto di zecce parassiti ed eunuchi vari), riesce a distinguere la macroscopica necessità dei giudici di porre fine al massacro dei tarantini, che in trent’anni hanno perso cari nell’ordine delle decine di migliaia,
immaginate se obama si scagliasse contro la magistratura, anche solo velatamente… si ritroverebbe a casa (la sua non la bianca) sulla sedia a dondolo nelle 36h!
il fatto è che passeranno decenni prima che gli italiani vengano a sapere della separazione dei poteri, il sistema lo sa e si comporta di conseguenza
Tonino…attento a chi c’è dietro a Beppe Grillo…informatevi su chi sia veramente Gianroberto Casaleggio se sia autonomo o a sua volta pilotato…!!!!
A Taranto, dalla parte dei cittadini che chiedono la chiusura dell’Ilva, SOLO la sinistra di Ferrero, i magistrati, la Fiom di Landini, i Comitati civici, il M5S, le Associazioni ambientaliste.
Vergognosamente CONTRO il PdR, il PdC, il PdL, il Pd+Sel, UdC, le Associazioni Sindacali, i fedelissimi e disciplinati operai dell’ILVA, cioè quelli del: ”Ave, Riva, morituri te salutant”.
Di Pietro, ambivalente come Giano bifronte: ”L’Ilva non deve chiudere ma deve smettere di ammazzare la gente oggi, non in un futuro lontano”.
Sì, ma se l’ILVA non CHIUDE immediatamente, non smette di AMMAZZARE la gente OGGI, caro ADP
Chiara Ha scritto:
E’..una creatura di MONTI e BERLUSCONI.!
…FIDARSI..?..purtroppo..,ma..non fidarsi é..MEGLIO..!
“E..non solo ILVA/Taranto..ma dovunque..i..tanti..costosissimmi sistemi di controllo e sorveglianza, rimangono complici e spettatori!
Come..tra i tanti..MARGHERA e non solo , dove proprio l’illustre demichelisiano CLINI..ha professionalmente..^AGITO!^.”
Ha assunto l’aria ..professorale..pontifica..^declama e istilla..SAPIENZA^..con…VELENO..!
A VENEZIA..ai tempi di MANI PULITE..il..demichelisiano..quando il PUTTANIERE Gianni..nazionale era costretto a patteggiare ed emigrare..in..CINA!..per colpa e responsabilità degli infami di..MANIPULITE!..!..di pietro in testa..!
Oggi..con e dopo BERLUSCONI..con MONTI..e..NAPOLITANO..tutti i sorci sono tornati a BALLARE..!
A..TARANTO..hanno lasciato solo UN..(UNO) magistrato a decidere..!
Non un..POOOL..!..e..per quanto..bravissima..é..SOLA..nel. RUOLO..ora..contro la consulta.!
Come ..l’eroe INGROIA..contro..il denunziante..bofonchiante..NAPOLITANO..il..GARANTE della ..BANANE..senza offesa per le ..banane.!
lewisaugel34venezia
Ci sono persone che non hanno paura, Landini è uno di questi, difende la magistratura, ritenendola l’unica in grado di porre fine all’esercizio di uno stabilimento che in combutta con la politica si ritiene intoccabile, Landini sindacalista di vero impegno, vuole una volta per tutte che il lavoro vada di pari passo con la salute, Landini è l’unico fino ad oggi a non avere il timore di approvare il GIP di Taranto, gli altri i borghesotti, quelli che hanno affinità politiche o di furbanteria fanno il solito scioperetto di due ore e poi via al mare ma, non a Taranto
quella morchia
fa vedere che sul fondo non esiste vita
né nel mare piccolo
né nel mare grande
basilio grabotti Ha scritto:
@ lewisaugel34:
e cosi tutti colpevoli,nessun colpevole bavissimo! complimenti
Alberto Ragazzi agosto 14th, 2012 alle 10:56
Se gli operai non hanno cambiato le cose allora, vedrai come potranno farlo oggi, con l’articolo 18 smantellato, e discrezionalità dei licenziamenti in mano ai datori di lavoro!
Ammesso che la catena delle responsabilità inizi dagli stessi operai, lo vogliamo andare a vedere dove poi andrebbe a finire?
Io dico di sì!
Dico che bisogna risalire, nell’individuazione delle responsabilità, dagli operai in su! E poi, ognuno dovrà rispondere, e pagare, per la sua parte!
Non mi interessa nemmeno un qualcosa di eccessivamente pedante e cavilloso: chi erano i ministri? Chi c’era, in testa, a dirigere quei controlli quelle denunce che andavano fatti e che, se ci capisco bene, son stati criminosamente evitati, ignorati, omessi?
Bisogna fare un processo di questo tipo, se si vuole cambiare, senza enfasi, senza accanimento… ma bisogna farlo!
..tutto verissimo…ma intanto,con la bonifica in corso, continuiamo con l’acciaio..
…e buon Ferragosto, Alberto…
ma vedi, claudio agosto 14th, 2012 alle 23:24, secondo me, una volta, i piedi bisogna puntarli sul serio. Altrimenti quella che oggi sarà una soluzione rattoppata, alla “volemose bene”, si rivelerà come preludio ad un’altra storia futura, ancora peggiore di questa.
Faccio un esempio: le case crollate col terremoto in Emilia ed in Abruzzo, il costruirle per tempo con criteri più adeguati, avrebbe comportato, oggi, un sensibile risparmio, oppure no?
Non è scontato, il “sì”, perché per tutta una serie di categorie di persone, volenti o nolenti, l’aver costruito ieri case con criteri non adeguati, risulta essere una manna dal cielo oggi!
Per tutti quelli che dovranno ricostruire, lo stesso ricostruire, è ricchezza!
Di queste forze, bisogna tenerne conto come si tiene conto della spinta del vento, quando si progetta un ponte.
Tutti sappiamo come gli incendi in estate siano di natura dolosa, e le motivazioni sono interessi di parte: c’è a chi conviene, che si sviluppi un incendio!
Altro esempio in tema: lo stato dei nostri istituti di detenzione. Prima di varare una legge svuota carceri, fosse per me, esigerei che venissero accertate le responsabilità, di tale stato degli istituti di pena! Con parlamentari che prendono 13, 14, 15 mila euro al mese, NON è ammissibile che le carceri si trovino nello stato in cui sono, senza che nessuno risponda per questo!
Seguitando a scivolare sempre in nome di un’emergenza, che vera emergenza non è, qui si corre il serio rischio di arrivare, nel giro di 5, 10 anni, salvo avvenga un miracolo, ad una guerra civile.
Quella dell’ILVA non è una vera emergenza, ma non nel senso che si debba o meno dare una risposta al caso in sé: nel senso che non può essere considerata emergenza la trascuratezza! Se i denti non te li lavi mai, un controllo dal dentista non lo fai mai, dopo, quando, grazie al dolore, scopri di averci una carie grossa come una cava, quella, non la puoi chiamare “emergenza”!
Chi, non ritiene che i 12.000 dell’ILVA non debbano lavorare, io?
Ma per carità!
Ma bisogna approfittare della situazione per cambiare indirizzo al Paese!
Perché qui da noi, i politici, con le emergenze indotte, ci stracampano!
Con l’emergenza presunta, e indotta, del debito pubblico, degli stipendi degli statali che non si sarebbero potuti pagare, ci ritroviamo un governo di non eletti, in un Parlamento di nominati, con una maggioranza di governo della quale fa parte un partito, il PD, che addirittura PERSE le elezioni nel 2008!
In nome dell’emergenza, governa chi perse! Ed in nome di quell’emergenza indotta, fa il brutto ed il cattivo tempo! E senza che nessuno paghi, per il fatto che ci si ritrovi, nell’emergenza!
Anzi: pur nell’emergenza, si fa una riforma delle pensioni che, rubandole a lavoratori con stipendi da 1.200 euro al mese, continua a garantirle di immeritate, visto lo sfascio in cui ci troviamo, a politici che prendono 1.000 e più euro NETTI al giorno!
Con l’ILVA si parla di messa in crisi dell’intero sistema industriale nazionale!
Siamo alla frutta! Al raschiare il fondo!
Deve intervenire qualcuno che faccia sì, le cose alle quale credo voglia alludere tu, ovvero far ripartire lo stabilimento, ma che contestualmente isoli i responsabili di tale disastro!
Chi è responsabile di tale disastro, non inquisirà mai se stesso!
E poi, un’altra considerazione. Naturalmente parlo in base a quanto raccolgo in TV: si dice che l’ILVA abbia aumentato l’incidenza dei tumori del 15%. Ora, questo, cosa vuol dire? Vuol dire che cono lo stabilimento in funzione, senza interventi mirati a ridurre l’inquinamento, qualcuno rischia matematicamente di prendersi un tumore! Un po’ come i morti sulle strade italiane: sono circa 4.000 l’anno. Questo vuol dire che circa 4.000 persone, anche quest’anno, SICURAMENTE moriranno. Non sappiamo chi siano, ma moriranno.
Ora, personalmente, io credo che se fossi di Taranto, non vorrei mai, in assoluto, essere esposto alla possibilità di prendermi un tumore. Né io, e né i componenti della mia famiglia. Secondo me, lo stabilimento non può essere riaperto se persiste questo rischio certo.
Cosa si dovrebbe allora fare?
Intanto, avviare un accertamento delle responsabilità, esteso a 360 gradi.
Farsi carico socialmente dei 12.000 dipendenti.
Avviare tutte le azioni necessarie a ristrutturare, secondo le norme, lo stabilimento.
D’altra parte, una cosa, se non si può fare, non si può fare!
Perché allora anche un altro imprenditore sarebbe autorizzato ad aprire qualcosa che inquini, se questa da lavoro a chi non lo ha, sempre però con l’intento di mettersi a norma successivamente!
Allora anche il caporalato, sfruttare la gente, lasciare che lavorino per pochi euro al giorno, e vivano in condizioni aberranti, sotto un ponte, senza servizi igienici, senza diritti civili va bene, fin quando di meglio non c’è!
Non lo so: aiutatemi a capire.
la lontana Taranto
“gli altri i borghesotti, quelli che hanno affinità politiche o di furbanteria fanno il solito scioperetto di due ore e poi via al mare ma, non a Taranto”
niccoletta fontanelli agosto 14th, 2012 alle 15:31
si sa … Taranto è distante
ciao Nicoletta
@ leandro:
potrebbe essere giusto il tuo discorso, anzi lo è. Purtroppo però i padri di famiglia non si possono permettere di non portare a casa il sostentamento. Sono i vari Riva ed i politici, partendo dal primo scalino vicino alla fabbrica, i Colpevoli del peggior reato.
Ho semplicemente aggiunto il tuo feed all’RSS Reader… continuo a seguirvi, Grazie!