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Il vero spread

Il vero spread che sta affondando l’economia italiana è rappresentato dagli interessi sul debito. Fino a quando dovremo pagare miliardi di euro di interessi agli altri Paesi e agli speculatori non avremo un soldo da investire in ricerca e innovazione e sprofonderemo sempre di più. Figurarsi, quindi, se l’Italia dei Valori non è d’accordo sull’urgenza di aggredire una volta per tutte il debito pubblico!

Non vorrei, però, che l’idea del governo Monti, come di tutti quelli che lo hanno preceduto, fosse di provare a vendere il Colosseo e Fontana di Trevi o di smerciare qualche altra patacca simile. Il patrimonio pubblico che va messo in vendita è costituito dagli immobili lasciati vuoti da decenni, quelli affittati a prezzo stracciato agli amici e ai compagni di casta. Le caserme lasciate sfitte da anni, in tutte le principali città italiane, ad esempio, varrebbero da sole un patrimonio. Oltretutto, si tratta di beni già noti al catasto: non bisognerebbe perdere un giorno per rintracciarli. Ma è mancata, fino a oggi, la volontà di agire sul serio.

Quel che proprio non si può più fare, invece, è tartassare ancora i cittadini che già versano, ogni giorno, oltre 17 euro al Fisco. Le tasse ingiuste e odiose come l’Imu sulla prima casa vanno eliminate, non moltiplicate.
Bisogna firmare davvero l’accordo con la Svizzera per recuperare i miliardi di tasse evase. Monti si era solennemente impegnato a farlo, non sapendo come rispondere altrimenti alle critiche che gli muovevamo noi dell’IdV, praticamente da soli. Per ora non ha fatto nulla e il punto figura proprio in fondo all’elenco delle misure da prendere contro il debito pubblico.

Bisogna tassare i grandi patrimoni, seguendo l’esempio di Hollande in Francia. I mercati hanno premiato quella politica, Monti invece ha detto che lui i grandi patrimoni non intende tassarli. Per forza: il suo è il governo dei Robin Hood al contrario, che rubano ai poveri per regalare ai ricchi. Fino a che non se ne saranno andati, di aggredire il debito pubblico con strumenti insieme più giusti e più efficaci non se ne parlerà nemmeno.