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Oggi l’Italia dei Valori è a Taranto, per manifestare a fianco dei cittadini, dei lavoratori, delle associazioni e dei comitati civici in difesa del lavoro, della salute e della legalità. La sola idea di mettere uno di questi elementi in conflitto con gli altri dovrebbe suonare come una bestemmia per qualsiasi persona ragionevole e onesta. Che siano addirittura i partiti della maggioranza e il governo a farlo è una delle cose più incivili e indecenti che si siano mai viste.
Stamattina due ministri della Repubblica sono corsi a Taranto, ma non per difendere i cittadini da una fabbrica che li avvelena e li uccide, che viola impunemente la legge, che corrompe e inganna per continuare a inquinare. No, corrono lì per fare muro contro una magistratura coraggiosa che ha fatto quel che avrebbe dovuto fare lo Stato già da molto tempo. Corrono lì per offrire ai Riva l’ennesima scappatoia. Una cosa simile non si era mai vista. Mi chiedo come tutte le forze politiche, ad esclusione della nostra, possano prestarsi senza vergogna a un tale scempio.
I nostri parlamentari avrebbero voluto interloquire con quei ministri e con le forze politiche da loro convocate, ma non sono stati invitati. Visto che non siamo d’accordo con il loro tentativo di addossare alla magistratura le colpe dei Riva preferiscono non averci tra i piedi, e ce lo hanno detto apertamente. Comunque i nostri parlamentari hanno chiesto al ministro Clini di far sapere a noi e al Paese quante siano realmente le vittime dei veleni, quanti i casi di cancro nei quartieri intorno alla fabbrica e in tutta la città. Taranto e l’Ilva non sono casi isolati ed eccezionali. Sono il cuore e la metafora dell’Italia dopo vent’anni di Berlusconi e Monti, di caste, privilegi e corruzione. Le intercettazioni rese note ieri fanno il paio con quelle delle carogne che brindavano dopo il terremoto dell’Aquila: non sono meno ciniche né meno criminose.
La corruzione che ha permesso ai Riva di violare la legge e avvelenare un’intera città alla luce del sole è la stessa che schiaccia ovunque, a nord come a sud, la nostra economia e tiene lontani gli investitori esteri. Altro che art.18! Personaggi come i Riva riescono a sopravvivere e a fare tanti danni grazie alle prebende che hanno distribuito, a destra e a sinistra, a tutte le forze politiche.
Un governo che si genuflette, delegittima la magistratura e invece di costringere gli avvelenatori a riparare al danno si mette a mediare con loro non è migliore di quelli che vent’anni fa trattavano con la mafia. Un’Italia così non non può risollevarsi né andare da nessuna parte. Impedire che a Taranto trionfino ancora una volta l’illegalità, il malaffare e la logica del profitto non significa solo salvare quella città ma tutto il Paese.
Ci sono tutte le possibilità di tenere aperta l’Ilva, difendere la siderurgia italiana e salvare Taranto dall’avvelenamento. E’ già stato fatto in Germania, dove gli impianti non sono stati chiusi ma messi in sicurezza. L’Ilva è la più grande acciaieria d’Europa. Ora deve diventare anche la più sicura.
Per questo noi, ancora una volta, manifestiamo a favore della magistratura e dei lavoratori, per l’occupazione e per la salute, per la legalità e per la giustizia. Queste cose o ci sono tutte e tutte insieme, o non ce n’è nessuna.









.. e non solo Ingroia…
penso a Di Matteo, Messineo, a Scarpinato e la Todisco.. già “violentata”, perchè DONNA, da stolidi, presunti giornalisti, ma veri e propri infamatori della DIGNITA’…
Ricordo belpietro, col suo attentato immaginato, creato appositamente, come uno squallido fautore di gossip.. E che dire delle calzette viola?? Un ciarpame di notizie denigratorie… che rispecchiano l’asservimento al potere di chi le ha pubblicate…
Questo è “l’occhio vigile di chi amministra sobriamente, equamente, con parole anche sommesse… di cui NON RIESCONO A VERGOGNARSI…
E sparano INDECENZE, come SPERGIURI OMERTOSI a esclusivo loro profitto, fregandosene dello Stato, cioè di NOI tutti..
E mentre bandiscono laute mense, costringono noi a sopravvivere come schiavi, accollando a noi dei debiti fatti da loro..
Ecco dunque quei MAGISTRATI: VERI ESEMPI di ONESTA’..
e NON certamente di chi di mangano ne elogia il silenzio e l’omertà..
Provo uno schifo profondo, per questa sporca gentaglia, di cui mi auguro vederli a spalar neve in tempesta e i sassi accuminati mentre procedono con palline di piombo sotto i ginocchi per cibarsi di pane ammuffito, condito con acqua inquinata… per tutta l’ETERNITA’..
leandro Ha scritto:
Ciao Leandro, sono d’accordo su tutto il resto, ma non su questa tua ultima considerazione: Favia NON ha usato PUBBLICA moneta per PRIVATI affari, in quanto ha comprato spazi televisivi per informare sull’amministrazione grillina e controbattere alle illazioni degli altri politici. Ha denunciato e messo a bilancio tutte le spese fin dall’inizio.
DOV’E’ l’ uso PRIVATO e PERSONALE ?
Considerando l’alto rischio che il M5S costituisce per i grandi e i piccoli partiti non c’è da meravigliarsi che ogni ”peto” grillino sia evidenziato dagli organi di stampa nazionali come un’esplosione atomica. Tali organi vivono di fior di finanziamenti statali come da elenco riportato da -Vince M agosto 17th, 2012 alle 11:23- e di sicuro con l’avvento del M5S non sarebbero più foraggiati.
Con l’avvicinarsi delle elezioni, Grillo sarà sempre di più il nemico comune contro cui coalizzarsi e da abbattere mediaticamente. Dovremmo saper distinguere tra i ramarri e le vipere, ma chi usa solo i canali tradizionali di informazione abboccherà, favorendo la perpetuazione della casta con il suo astensionismo.
La dichiarazione di FAVIA
”Avevamo un contratto con “7 Gold” per circa 200 euro al mese. Ho sempre richiesto però che nelle interviste a pagamento non mi facessero domande sulla politica nazionale, ma solo sul mio lavoro istituzionale in Regione, come è previsto e consentito dalla legge 150 del 2000. Del resto, la Giunta Regionale ha 31 giornalisti e 40 comunicatori, noi dobbiamo difenderci e far sapere cosa stiamo facendo. Le spese per le partecipazioni a radio e tv sono state tutte pagate coi soldi del gruppo e rendicontate sul nostro sito, dove abbiamo specificato anche che erano interviste “a pagamento”. Se faremo un altro contratto pretenderemo che anche in tv appaia in sovrimpressione che quella è una comunicazione a pagamento». Favia ha poi parlato di sciacallaggio mediatico…”
I Consiglieri grillini, secondo il loro statuto, trattengono dalla retribuzione Regionale solo € 2500 a titolo di stipendio personale e destinano tutto il resto, ad attività di promozione sociale e politica secondo le finalità stabilite dal Movimento. Tuttavia mi trovo d’accordo con il richiamo di Grillo a Favia: ”Chi va in televisione, va al suo funerale”. Meno ci si confonde con la massa collusa del passato e meglio è.
Starà a Grillo decidere se Favia, che non ha fatto niente di illegale o per suo vantaggio personale, ha tradito o meno lo spirito del M5S. A me sembra proprio di no.
cervelloni.. cervelloni… cervelloni.. ma quelli del governo hanno forse il cervello?’??
a me pare di no… altrimenti dovrei pensare che hanno dimenticato di attaccare la spina…
Mancano alcuni dati, Tonino. Io non li conosco, ma tu che hai i mezzi per farlo, cerca di procurarteli e di renderceli noti.
Ecco qua.
1) In Germania chi ha tirato fuori i soldi per fare quello che è stato fatto, cioè la messa in sicurezza degli impianti?
2) E, prima che questo avvenisse, quanto tempo è passato dal momento in cui si è scoperto che non erano sicuri (o dal momento in cui sono diventati insicuri in base a nuove leggi) e quando sono stati messi in sicurezza?
3) E, se ci sono stati ritardi nella messa in sicurezza, chi ha pagato (in tutti i sensi, anche pecuniari) per questi ritardi?
A difesa dei MAGISTRTI di PALERMO, CALTANISETTA e di tanti altri che come la TODISCO, difendono la NOSTRA SALUTE e la NOSTRA COSTITUZIONE..
Per “fare il PANE” occorre la farina che si ricava dal grano vagliato e macinato..
Per discriminare l’oglio dal grano, occorre prima la Mietitura..
e prima ancora la Semina..
e prima ancora l’Aratura,
dopo aver dissodato il terreno…
E con opportuna irrigazione il Grano cresce e produce il Pane,
quello sudato e dagli umili spezzato intorno al desco,
all’ospite offerto come segno di pace…
Quel pane, sempre più sudato,
perchè non cresce grano,
perchè manca il terreno,
perchè manca l’acqua per irrigare il terreno..
Ma chi se ne frega?!
Quel terreno rende eccome,
se cementificato..
In quello stesso terreno dove sorgeranno non uno
ma cento ALBERI DA 30 PIANI..
e pazienza se il cemento ti ottura anche il naso,
e allora ADDIO, ragazzo col ciuffo, che abitavi nella via Gluck!!
Valigia di cartone, chiusa da spago incrociato.. e via..
Nel rispetto della Natura c’è il RISPETTO per sè stessi…
Vedi l’LVA di Taranto, dove è iniziata la GUERRA alla SALUTE,
promossa dallo stesso Stato che dovrebbe tutelarla…
LAVORO o SALUTE???
cosa preferisci per il tuo tozzo di pane???
L’Uomo è condannato a lavorare…
senza lavoro NON mangia…
Ma, di quale condanna si parla??
Quella della prevaricazione??.. quella per cui si è schiavi di un padrone,
che decide sulla salute di chi lavora…
per soddisfare le proprie ambizioni???
quella che toglie DIGNITA’ all’UOMO che suda e lavora con fatica???
Ecco la Guerra promossa dallo Stato, dai suoi più alti rappresentanti:
IL GOVERNO…
E ci volevano i cosidetti TECNICI
per ridurci alla FAME???
Sì, proprio quelli che con famelici BOCCONI svendono l’ONORE
di questo Stato, di TUTTI noi…
e’ la FINANZA, bellezza,
come ripete qualcuno,
NON certo ECONOMIA,
ch’è tutt’altra faccenda…
ignorata non casualmente da chi
di sola FINANZA si nutre..
da VERO PARASSITA…
Ho firmato e fatto firmare…
e comprendo anche la TODISCO!!!
BASTA agli EROI AMMAZZATI…
Questi ONESTI dipendenti dello STATO
MERITANO RISPETTO per il lavoro che svolgono e,
soprattutto, ONORE per il loro coraggio…
OGGI e NON DOMANI…
anche per la NOSTRA salute,
che NON E’ PROPRIETA’ di altri
ma SOLO, ESCLUSIVAMENTE NOSTRA…
Se si dovesse ribaltare la situazione, di tutto questo, ci sarà chi ne dovrà rispondere. Politicamente parlando, s’intende.
Troppo comodo per il ladri/parassiti: risponderne “politicamente” è troppo comodo. Con le due sole cose cui tengono ne dovrebbero rispondere: i soldi e il potere!
Oops. Nel mio msg precedente la frase
è di Elson Carefading e quindi sarebbe dovuta essere in blu.
- – - -
Nota per i programmatori del blog
Non sarebbe il caso di consentire a chi inserisce un messaggio di vedere un’anteprima di come apparirà, e quindi eventualmente di correggerlo, prima di spedirlo definitivamente?
Dai, non ditemi che è un’impresa titanica aggiungere questa funzionalità, perché vi si allungherebbe il naso.
A Taranto migliaia di persone con i Comitati Cittadini relegati dalla Questura a P.zza Immacolata per evitare contestazioni a Clini e Passera.
Seguono tutti un carrello sul quale e’ stato montato un impianto hi-fi e un Apecar di catapesta perché quello VERO, quello che disturbò i Sindacati, il questore non l’ha voluto far andare in Piazza. I cittadini “Liberi e pensanti” si sono presentati così stamattina all’appuntamento in piazza Immacolata a Taranto: dietro, lo striscione “Sì ai diritti no ai ricatti” .L’Apecar, interdetto nelle more del divieto a manifestare nella “Zona Rossa” a protezione dei Ministri è diventato il simbolo della rivolta dei Tarantini che non sono al soldo dell’ILVA e dei partiti.
“Io ho sempre sostenuto che bisogna pagare la stampa per tagliargli la lingua! Cioè pagare la stampa per non parlare!”. Lo ha detto Girolamo Archinà, responsabile delle pubbliche relazioni dell’ILVA di Taranto. Archinà sopravvaluta la stampa, a chiudersi la bocca ci pensa da sola (*). La situazione drammatica di Taranto dove i tumori sono diffusi come il raffreddore era evidente anche a un cieco. Se non veniva denunciata dai partiti, dai governi, dalla Confindustria e dalla stampa nazionale vuol dire che erano tutti in torta con diversi interessi, chi economico, chi politico, chi semplicemente mazzettaro. Nessuno si è accorto di nulla. Deve essere un caso di cecità collettiva. Il presidente dell’ILVA è Ferrante, ex prefetto di Milano, candidato sindaco pdmenoellino. Non ha visto niente. I partiti del “lavoro, lavoro, lavoro” per dirla alla Fassino, che del lavoro ha una visione esoterica, mantenuto insieme alla moglie dalla politica da più di un ventennio, non sospettavano nulla, ma prendevano contributi generosi da Riva, il padrone dell’ILVA. 245.000 euro a Forza Italia e 98.000 a Pierluigi Bersani. Contributi a norma di legge.
Nel governo attuale il posto di Bersani è occupato da Passera, l’ovetto kinder, che oggi si reca in visita pastorale a Taranto. Passera è stato amministratore delegato di Intesa San Paolo che ha finanziato Riva. Passera è accompagnato all’ILVA dal ministro dell’Ambiente Clini sul quale Archinà ha detto ”Corrado Clini è un uomo nostro”. Clini, che ha avuto come sponsor Gianni De Michelis, è stato direttore generale del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare dal 1991 al 2011. Anche lui non ha mai visto nulla. Mi immagino la faccia dei tarantini e dei dipendenti dell’ILVA all’arrivo di Passera e Clini. Due vampiri all’AVIS. E questi dovrebbero salvarli? Il Governo vorrebbe destinare 336 milioni di soldi dei contribuenti alla bonifica della città. Non pagherebbe quindi Riva, che del resto ha già pagato i politici, ma gli italiani. Questa è una favola noir, senza lieto fine, dove nessuno si prende alcuna responsabilità, la gente muore per anni (lo ha denunciato più volte questo blog) per incuria e per interesse. E, nella migliore tradizione italiana, l’unica via di uscita è la magistratura che, come da copione, è subito demonizzata.Il giudice Patrizia Todisco ha chiuso sei reparti dell’ILVA di Taranto per tutelare la salute dei suoi cittadini. I partiti e le altre istituzioni sono rimasti a guardare. I danni li paghi Riva insieme ai partiti che ha finanziato in questi anni.
(*) finanziamenti pubblici a parte
Ps: se io avessi preso 98.000 euro da Riva sarei un uomo finito, perché Bersani no?
Clini:
Caro direttore, Marco Travaglio sul Fatto di ferragosto ha vergato un puntuto editoriale dal titolo “Decreto Salvakiller”. Prendendo spunto da una mia affermazione che escludeva il ricorso ad un decreto legge, il giornalista ha argomentato come se avessi detto il contrario e cioè che il governo, compreso il “cosiddetto ministro dell’ambiente” (cito Travaglio), fosse favorevole ad un provvedimento di questo genere a favore della continuità produttiva di Ilva. Mi spiace per l’inchiostro versato ma il decreto non c’è e non ci sarà. Punto. Come se non bastasse, la mia volontà di incontrare il Procuratore della Repubblica è stata interpretata come una grave offesa al lavoro indipendentemente dei magistrati. Divertente. Il dottor Sebastio nella sua funzione di responsabile della Procura di Taranto, ha scritto al ministro dell’Ambiente lo scorso febbraio per segnalare la gravità della situazione dell’Ilva e trovando una puntuale e tempestiva risposta. Più recentemente, lo stesso Sebastio ha chiamato lo stesso ministro per ribadirgli che il suo (e cioè il mio) nome non compariva in nessun atto giudiziario. Nel corso della telefonata, che ricordo assai gentile e cordiale, il Procuratore espresse il desiderio di un incontro ove fossi venuto in missione a Taranto. L’ho preso sul serio e spero che la sue non fossero parole dette tanto per dire. In ogni caso, non vedo lo scandalo in un dialogo corretto, trasparente e rispettoso delle proprie funzioni fra governo e uffici giudiziari. La – sacrosanta – distinzione dei ruoli fra esecutivo e organi della giustizia non impedisce di trascurare il fatto che gli uni e gli altri sono (siamo) servitori dello Stato, nel nome della legge e della Costituzione. Sulla vicenda Ilva si è detto e si è scritto tanto. Sin dall’inizio non mi sono sottratto al confronto ed ho cercato, in Parlamento, sui giornali e in ogni luogo istituzionale possibile, di argomentare le ragioni per cui è possibile e doveroso affrontare la difficile questione di Ilva stando dentro i binari delle leggi italiane e delle direttive comunitarie, senza decreti d’urgenza. Se non quello volto a sbloccare risorse utili a fare investimenti sulla cosiddetta ambientalizzazione di Taranto (Tamburi, mar grande e mar piccolo). Risorse che, preciso, non sono in alcun modo quelle che dovranno essere investite dall’azienda per le bonifiche. I lettori del Fatto ricorderanno la mia intervista a Meletti su queste colonne e credo che sul sito del vostro giornale sia disponibile ancora il video di quella conversazione. Sono e resto pronto a qualunque confronto nel merito delle questioni ma se vengo accusato di voler un decreto poiché dico il contrario e se vengo censurato perché insidio i magistrati volendo dialogare con loro, capisco di non avere molti buoni argomenti. Meglio rivolgersi alle cure di specialisti.
Travaglio:
Meno male che, nella tragedia di Taranto, c’è qualcuno che si “diverte”: il ministro dell’Ambiente Corrado Clini. In attesa di sapere chi dovrebbe rivolgersi alle “cure di specialisti” (oltre agli abitanti di Taranto abbandonati per 40 anni da politici e tecnici alla Clini), gli ricordo che a parlare di decreto è stato il governo Monti di cui lui fa parte, forse a sua insaputa, attraverso le dichiarazioni di vari ministri, sottosegretari ed esponenti della maggioranza che lo sostiene. Lo stesso Clini ha più volte ripetuto “stiamo cercando di evitare il decreto”: ma se uno tenta di scongiurare qualcosa che spetta a lui, significa che che c’è il concreto rischio che lo faccia. Non sto qui a citare le sparate allarmistiche e vagamente ricattatorie del ministro sull’Ilva (dopo l’inter – vento dei giudici, mai prima), sempre in perfetta sintonia con i vertici dell’Ilva attualmente agli arresti per reati gravissimi, la cui chiusura temporanea a scopo di risanamento metterebbe addirittura “a rischio l’in – tero sistema produttivo italiano”. Forse, se nei 21 anni trascorsi al ministero dell’Am – biente coi gradi di direttore generale, Clini avesse usato per imporre la bonifica della fabbrica con la stessa determinazione che oggi sfodera per difenderla, il problema sarebbe stato risolto. Purtroppo non lo fece e oggi trova molto comodo prendersela genericamente con “i disastri dell’industria pubblica”: e lui dove stava, quando l’Ilva era pubblica? Sempre alla direzione generale del ministero dell’Ambiente, naturalmente.
Anonymous – #Italy & #OperationGreenRights sta indagando sul database ILVA (Taranto)
-A seguito delle nostre ricerche, emerge che i grafici dei valori delle polveri sono stati manipolati. Ancora una volta, gli interessi economici e l’avidità di padroni e Istituzioni, relegano in secondo piano i Diritti umani e ambientali. In nome del profitto, la menzogna e l’inganno, divengono routine.
Nella grande maggioranza dei casi, i valori riportati rimangono molto al di sotto delle soglie di legge ma la variazione è minima. In altre parole, rilevazioni compiute a settimane di distanza l’una dall’altra, in condizioni atmosferiche diverse, non presentano variazioni significative degli agenti inquinanti. Ciò chiaramente induce a pensare ad una manipolazione dei rilevamenti effettuati….- Continua su:
http://ki.noblogs.org/?p=4796
Noi a favore di magistratura, lavoratori e per l’occupazione, la salute, la legalità e la giustizia
Antonio Di Pietro
Sono sole frasi ipocrite!
20.000 famiglie della provincia di Taranto, sono state messe davanti ad un aut aut..
Se verrà confermato il provvedimento di chiusura della Procura di Taranto, la proprietà dell’Ilva, smantellerà sia lo stabilimento di Taranto che quello di Genova, con tutte le conseguenze economiche che ne seguiranno.
Trattandosi di un problema ultra decennale, cosa hanno fatto di buono la Magistratura ed il sindacato, negli ultimi 20 anni?
Perchè, per tanti anni, sono rimasti quasi completamente inattivi, ed adesso, invece, vogliono attuare improvvisamente una linea così drastica?
Ecco perchè, non è possibile oggi essere al fianco di questa magistratura e contemporaneamente, al fianco dei lavoratori ed a favore della occupazione.
On. Di Pietro, Lei continua a voler tenere i piedi (contemporaneamente) in troppe scarpe.
Questo non è più accettabile!
Ps: se io avessi preso 98.000 euro da Riva sarei un uomo finito, perché Bersani no?
@Gian Carlo
Ciao Gian Carlo,
Bersani no, perchè per 20 anni Berlusconi è stato rappresentato come l’unico pericolo del Paese.
Anche chi difende questa magistratura, è vittima di quella campagna di “informazione”.
Speriamo che Grillo ci possa portare un’ondata d’aria “fresca”.
Ne abbiamo proprio bisogno!
@Alberto Ragazzi
“per quanto riguarda la mia preparazione in materia economica è un disastro, ma io non devo condurre altre persone al miglioramento della loro vita complessiva”.
E di grazia sig. Ragazzi, se lei “non deve condurre altre persone al miglioramento della loro vita complessiva”, tutto il suo interesse per la politica, a che pro?
Un comunista, lotta per l’emancipazione dell’umanità intera (la classe) a differenza del borghese che fa solo i “suoi” interessi.
Legga con più attenzione quello che le scrivo. le ho parlato della necessità, di: EDUCARSI SULLA VERA NATURA DI QUESTO SISTEMA.
E quindi, non ritengo di darle quel documento in pdf, perchè lei non ha ancora la…necessaria sensibilità nei confronti della classe, ossia, non si fa ancora carico, dei problemi dell’umanità.
Saluti
… La nuova foto ricordo delle
3 SCIMMIETTE
sul co-mo-di-no
Io non vedo… mi basta san totò cuffaro…
Io non sento… le vostre proteste per il fetore delle mie parole…
Io non parlo… perchè parla solo il mio padrone e tanto basta…
E poi noi abbiamo imparato a dire solo
ABC,
come i bimbi dell’asilo…
Cos’altro volete???
Per il resto chiedete al nostro burattinaio,
sempre bene-detto dal va-tic-ano…
Noi siam quì a pensare a:
- i cannoli siciliani…
- alle bambole da pettinare…
- a… al nano impomatato unto (ovvero s-PORCO), che pensa per me…
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico, in seguito a numerose segnalazioni – in particolare della sede toscana dell’Associazione – ha inviato (3 maggio 2011) una richiesta di informazioni a carattere ambientale e di adozione degli opportuni interventi alle amministrazioni interessate, tra le quali, il Ministero dell’Ambiente, l’ Assessore all’Ambiente della Regione Toscana, il Direttore generale dell’Azienda USL n. 6 di Livorno, il Servizio Sub-Provinciale di Piombino dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Toscana, il Sindaco di Piombino, relativamente alla possibile situazione di inquinamento ambientale legata alle emissioni di Benzo[a]pirene presumibilmente provenienti dagli impianti della cokeria dello stabilimento siderurgico di Piombino (Gruppo Severstal-Lucchini).
Il 4 marzo 2011 il Servizio Sub-Provinciale di Piombino dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente della Toscana rendeva pubblici i risultati del monitoraggio della concentrazione di Benzo[a]pirene aerodisperso nel Comune di Piombino, registrati nelle postazioni del quartiere Cotone, via Ferrer e via della Pace relativamente al periodo Gennaio 2010 – Dicembre 2010, dai quali emergeva il valore medio annuo di concentrazione del Benzo[a]pirene nell’arco nel 2010, pari a 1,4ng/ m³ , con un preoccupante picco di 16ng/ m³ registrato il 27 luglio 2010
La normativa attualmente vigente in materia prevede un valore obiettivo di 1 nanogrammo/m³ (d. lgs. 13 agosto 2010, n. 155 in attuazione della direttiva 2008/59/CE) da raggiungere entro il 31 dicembre 2012, si ricorda che il valore obiettivo è il livello fissato al fine di evitare, prevenire, ridurre effetti nocivi per la salute umana o per l’ambiente nel suo complesso, da conseguire, ove possibile, entro una data prestabilita. Come noto, il Benzo[a]pirene è stato inserito dalla IARC (International Agency for Research on Cancer) nel Gruppo 1 della classificazione sulla cancerogenicità delle sostanze ossia, è un “cancerogeno accertato per l’uomo”, poiché vi è sufficiente evidenza di cancerogenicità nell’uomo in studi epidemiologici adeguati.
La situazione degli abitanti di Piombino e delle zone limitrofe, è particolarmente delicata, se si considera il fatto che dal 1999 fino al 2010, la concentrazione di Benzo[a]pirene nell’aria è sempre stata molto elevata, come chiarito anche dalla relazione dell’A.R.P.A.T. (si pensi ai valori degli anni tra il 2003 e il 2004, quando la concentrazione del cancerogeno risultava essere di 8 nanogrammi/ m³, toccando livelli di 10 nanogrammi/ m³) e solo negli ultimi anni ha raggiunto valori inferiori ma ancora non a norma.
Pertanto, comprensibilmente, i cittadini vogliono conoscere gli effetti che tali concentrazioni hanno avuto e hanno sulla propria salute, sulle coltivazioni, sul cibo e per tale motivo, l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico chiede la predisposizione e l’attuazione di un’indagine sanitaria sulla popolazione residente nel territorio di Piombino, volta a verificarne, in relazione alla presenza di vicine emissioni industriali, lo stato di salute e le eventuali alterazioni biologico-sanitarie legate all’esposizione a sostanze inquinanti e la predisposizione e lo svolgimento di un adeguato monitoraggio della qualità delle sostanze destinate al consumo alimentare prodotte nel territorio comunale di Piombino ai sensi e per gli effetti di cui al regolamento CE n. 466/2001 citato. Con l’auspicio che le amministrazioni interessate si impegnino a garantire alla popolazione un ambiente salubre nel quale vivere serenamente.
Gruppo d’Intervento Giuridico
@Niccoletta Fontanelli
La ringrazio per l’attenzione, e le risponderò con calma al suo scritto…spero.
Comunque ha ragione nel trovare i link che segnalo (non sempre però) da …manuale.
Vede quello che sta succedendo a Taranto? le cause che portano a far emergere quei problemi, li ritrova descritte in questo link che postai anche per il Ragazzi:
http://www.sinistrainrete.info/crisi-mondiale/489-la-crisi-non-e-finanziaria-ma-del-capitale.html
Anche se in maniera riassuntiva, l’autore dell’articolo, fa un buon lavoro di divulgazione. Ovviamente bisogna porsi le domande che la lettura fa scaturire di conseguenza ( che pochi fanno), poi, bisogna metabolizzare quelle conoscenze, in un continuo riscontro nella realtà. Un lavoraccio mi creda, ed è per questo che, è più comodo scrivere e leggere in un blog.
Le dedico quest’aforisma di J. Dewey
LA POLITICA, è L’OMBRA CHE IL POTERE ECONOMICO HA POSTO SULLA SOCIETA’
Saprò difendermi da…Caligola grazie, e …saluti.
Dimenticavo: sono interessantissime, anche le risposte che l’autore da ai commenti dei vari blogger.
P.S.
Un saluto anche al sig. Lewisaugel34.
@Niccoletta Fontanelli
Errata corrige:
Per leggere le risposte dell’autore ai commenti dell’articolo, il link giusto è questo:
http://www.leparoleelecose.it/?p=2219
Non credo che il caso Ilva di Taranto sia unico, nella penisola ci sono molte altre aziende siderurgiche ex statali consegnate ai privati previa pulizia di tutti i debiti a carico posti a carico dello stato. Non sò quanti impianti industriali di trattamento acque, acidi e cromo saranno così immacolati da garantire l’incolumità delle gente. Se in qualche fiume, dagli scarichi laterali si intravede qualche pozza verde smeraldo luccicante che ricorda il mare di Sardegna, ecco, quello è cromo esavalente, il top per la salute pubblica e un lasciapassare sicuro per l’aldilà. Ma tanto in una Italia nella quale non crede più nessuno, dove chi può evade le tasse per disperazione, dove tutti gli alberi e gli animali che ci vivono bruciano senza sosta, dove tutti i lavori costano di più del loro valore tanto paga lo stato salvo poi strizzarsi l’occhio al bar, dove inquinare è meglio che guadagnare di meno, qualsiasi brutta notizia diventa una cosa apatica, una routine alla quale abituarsi. Spero che 2013 che sarà già troppo tardi chi ci ha amministrato malissimo se ne vada per sempre, e un pò con Idv che stà già facendo anche troppo, un pò con San Grillo e un pò con Sel mi auguro che possa nascere quacosa di pulito che ridia fiducia alla gente, pur ereditando una Italia strafallita dove non saprai più che pesci pigliare.
Il caso delle telefonate di Giorgio Napolitano intercettate dalla Procura di Palermo è “grave“. Il presidente del Consiglio Mario Monti, intervistato dal direttore di Tempi Luigi Amicone, parla di tutto – dall’economia alla giustizia e le intercettazioni fino alla scuola – e interviene per la prima volta anche sulle intercettazioni delle conversazioni telefoniche tra il Capo dello Stato e l’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa tra Stato e mafia. “E’ peraltro evidente – ha aggiunto Monti – a tutti che nel fenomeno delle intercettazioni telefoniche si sono verificati e si verificano abusi”, per cui “è compito del governo prendere iniziative a riguardo”.
Questo Coso 2 assomiglia sempre di più al Coso 1 di cui continua l’ opera di demolizione totale del Paese.
Per quanto riguarda l’ ILVA credo che quello che riporto di seguito sia la dimostrazione di quanta me.da c’è in questa vicenda e come il parolaio non sia proprio un stinco di santo:
“secondo il racconto di Archinà, Vendola avrebbe rivolto al dirigente Antonicelli: “Esci fuori vai a dire ad Assennato… vai a dire ad Assennato che lui i dati non li deve utilizzare come bombe di carta che poi si trasformano in bombe a mano!”. Il sistema Archinà non conosce sfumature: i nemici vanno distrutti. È lui stesso a dirlo senza timore di chi lo ascolta. Anzi è una dimostrazione di forza. Come quando nello studio del consigliere regionale del Pd Donato Pentassuglia, appena nominato presidente della commissione ambiente, risponde alla chiamata di Alberto Cattaneo, responsabile della comunicazione dell’Ilva, e detta legge: “…Non ho timore di dirti, che mi trovo in ferie, ma mi trovo nell’Ufficio del presidente della commissione Ambiente della Regione, il Dott. Pentassuglia, per cui mi sta sentendo in diretta che dobbiamo distruggere Assennato”.
Così tesseva la rete di protezione della fabbrica. Con rapporti non proprio istituzionali che permettevano, come lui stesso spiega, di “tenere tutto sotto coperta”.
Il Progetto SENTIERI, patrocinato dal Ministero della Salute, ha studiato il PROFILO di MORTALITA’ delle popolazioni residenti nella maggior parte dei siti di interesse nazionale per le bonifiche che in Italia sono circa una sessantina. I risultati sono consultabili nell’omonima dispensa, ma anche sul web. Questi siti vengono indicati con la sigla SIN. Qui sotto l’elenco dei 44 siti da bonificare con il più alto indice di mortalità e malattie da inquinamento. Da: http://www.epiprev.it/Sentieri2011_Allegati
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Elenco dei SIN/List of IPSs
SIN ……………………………………………………….Sigla
*PIEMONTE*
BALANGERO……………………………………………. BAL
CASALE MONFERRATO……………………………….. CAS
SERRAVALLE SCRIVIA……………………………….. SER
PIEVE VERGONTE……………………………………… PIV
*PIEMONTE, LIGURIA*
CENGIO E SALICETO………………………………….. CES
*VALLE D’AOSTA*
EMARESE………………………………………………… EMA
*LOMBARDIA*
CERRO AL LAMBRO……………………………………. CER
PIOLTELLO RODANO…………………………………… PIR
SESTO SAN GIOVANNI………………………………… SES
BRESCIA CAFFARO…………………………………….. BRE
BRONI…………………………………………………….. BRO
LAGHI DI MANTOVA E POLO CHIMICO……………… LMN
*TRENTINO ALTO ADIGE*
BOLZANO………………………………………………… BOL
TRENTO NORD………………………………………….. TRE
*VENETO*
VENEZIA (Porto Marghera)……………………………. VEN
*FRIULI VENEZIA GIULIA*
LAGUNA DI GRADO E MARANO………………………. LGM
TRIESTE………………………………………………….. TRI
*LIGURIA*
COGOLETO STOPPANI………………………………….. COS
PITELLI…………………………………………………….. PIT
*EMILIA-ROMAGNA*
FIDENZA……………………………………………………. FID
SASSUOLO – SCANDIANO………………………………. SAS
*TOSCANA*
MASSA CARRARA…………………………………………. MSC
LIVORNO……………………………………………………. LIV
PIOMBINO…………………………………………………… PIO
ORBETELLO………………………………………………… ORB
*UMBRIA*
TERNI – PAPIGNO………………………………………….. TER
*MARCHE*
FALCONARA MARITTIMA………………………………….. FAL
BASSO BACINO FIUME CHIENTI…………………………. BBC
*LAZIO*
BACINO IDROGRAFICO FIUME SACCO………………….. BFS
*CAMPANIA*
LITORALE DOMIZIO FLEGREO E AGRO AVERSANO…… LDF
AREA LITORALE VESUVIANO……………………………… ALV
*PUGLIA*
MANFREDONIA……………………………………………….. MAN
BARI – FIBRONIT…………………………………………….. BAR
TARANTO……………………………………………………… TAR
BRINDISI………………………………………………………. BRI
*BASILICATA*
TITO……………………………………………………………. TIT
AREE INDUSTRIALI VAL BASENTO………………………. AVB
*CALABRIA*
CROTONE – CASSANO – CERCHIARA……………………. CCC
*SICILIA*
MILAZZO………………………………………………………. MIL
GELA…………………………………………………………… GEL
BIANCAVILLA………………………………………………… BIA
PRIOLO………………………………………………………… PRI
*SARDEGNA*
AREE INDUSTRIALI PORTO TORRES…………………….. APT
SULCIS – IGLESIENTE – GUSPINESE…………………….. SIG
___________________________________________________________
Conclusione- Naturalmente in Italia i siti inquinanti e inquinati sono molti di più ma, in questi 44, c’è una percentuale di mortalità e malattie chiaramente attribuibile alle emissioni nocive di poli siderurgici e chimici. A me sembra veramente assurdo voler imporre una politica industriale massiva all’Italia quando il nostro Paese è naturalmente vocato all’arte, alla bellezza, all’artigianato, al turismo, all’agricoltura, alle eccellenze alimentari: vini raffinati, formaggi, olearia di pregio, paste alimentari….
gianfranco chiarello agosto 17th, 2012 alle 15:12
Trattandosi di un problema ultra decennale, cosa hanno fatto di buono la Magistratura ed il sindacato, negli ultimi 20 anni?
Perchè, per tanti anni, sono rimasti quasi completamente inattivi, ed adesso, invece, vogliono attuare improvvisamente una linea così drastica?
Perchè VOGLIONO rendere operativo finalmente un documento datato febbraio 2004 e firmato dal Pentagono, annunciato dall’ex presidente Francesco Cossiga, e fare di Taranto, ampliando la base NATO , occhio vigile verso l’Europa Balcanica, rafforzando ulteriormente l’egemonia armata degli USA nel Mediterraneo orientale.
E’ chiaro stu fattu?
@ gianfranco chiarello:
Mi ero ripromesso di non rispondere piu` a certi commenti .
Ma come si fa , a non rispondere leggendo certe cose ?
Magistratura ed il sindacato, negli ultimi 20 anni?
Perchè, per tanti anni, sono rimasti quasi completamente inattivi, ed adesso, invece, vogliono attuare improvvisamente una linea così drastica?
Ecco perchè, non è possibile oggi essere al fianco di questa magistratura e contemporaneamente, al fianco dei lavoratori ed a favore della occupazione.
On. Di Pietro, Lei continua a voler tenere i piedi (contemporaneamente) in troppe scarpe.
Quindi la magistratura avrebbe dovuto chiudere gli occhi e tacere il tutto per i prossimi vent`anni ? Come se un criminale che ha ammazzato la gente per vent`anni una volta preso , lo si lascia libero tanto se ha ammazzato per vent`anni , puo`ammazzare liberamente anche per i prossimi vent`anni !
Bella logica !
Sara` grazie a questi magistrati coraggiosi come la GIP Patrizia Todisco e altri , che con la questa azione coraggiosa , costringeranno lo stato e l`ILVA a prendere subito dei provvedimenti che salveranno una citta` e molti lavoratori da future irriparabili conseguenze .
Se i magistrati hanno preso questa decisione drastica e` soltanto per salvaguardare la vita dei lavoratori e il loro posto di lavoro . Senza salute non c`e` nemmeno il lavoro ! I magistrati hanno fatto soltanto il loro dovere , dimostrando coraggio . Dovremmo ringraziarli anziche`criticarli .
Ma in italia tutto va a rovescio . In germania e in altri paesi civili gli avrebbero eretto un monumento !
Chiarello un`altro che spara contro Di Pietro e che si e` convertito al Grillismo !!
@ Gian Carlo:
Il ragionamento sul da farsi è più che giusto. Purtroppo c’è un piccolo particolare: in Italia non c’è la stessa cultura del lavoro della Germania e, soprattutto, in Italia basta pagare mazzette ai politici per ottenere le autorizzazioni per “uccidere con i veleni” la povera gente. Quindi…
@ gianfranco chiarello:
Questa la conferma di quanto ho scritto precedentemente .
”
ilva piazza protesta 640
Passera a pm: «Risaniamo, non chiudete l’Ilva» ”
Se i magistrati non avessero preso quella decisione , crede che Passera e il governo avrebbero reagito in tempi cosi brevi ? Siamo disposti a risanare ma per favore non chiudete l`ILVA ! Quindi prima di scrivere certe cose apriamo anche la valvola cerebrale !
farsi carico dei problemi
“G G M agosto 17th, 2012 alle 15:54 ”
si parlava di ADP ed io non credo di avere le stesse responsabilità
però anche rifiutarsi di divulgare la conoscenza è una mancanza che è maggiore se la richiesta è sollecitata
pubblicarlo è nell’interesse di tutti, anche altre persone potranno leggere
resto in attesa, grazie misterioso G G M
Il Governo e corso a Taranto per difendere Riva e cricca contro la magistratura che stà facendo il suo lavoro tra 1000 difficoltà.
La magistratura difende la salute pubblica e i lavoratori contro la strafottenza e la prepotenza dei potenti che hanno dato soldi a Destra e Sinistra per continuare a fare i loro comodi ha danno dei cittadini e dei lavoratori.
Il Governo invece di preoccuparsi di intralciare il lavoro dei magistrati, deve preoccuparsi di trovare i fondi per pagare la gente che si è ammalata a causa dei controlli fasulli e corrotti che i periti hanno fatto dando sempre all’ Ilva l OK per poter continuare ad avvelenare la gente.
Il Governo e l’ azienda deve risarcire la popolazione,i lavoratori e gli imprenditori che hanno subito danni irreparabili sia a livello di salute che a livello economico.
Se l’ azienda chiude i lavoratori devono percepire i sussidi fino alla pensione, i Riva devono pagare con il carcere quello che hanno fatto e lo stabilimento venduto a chi lo rimette in sicurezza e a norma antinquinamento.
Altro che abbuiare tutto con la scusa dei gravi danni economici che potrebbero derivare per l’ Italia.
In Italia si rispetta le Leggi vigenti e non perchè ti chiami Berlusconi,ti chiami Riva o Marchionne fai i tuoi porci comodi e non paghi mai.
non esageriamo
“Perchè VOGLIONO rendere operativo finalmente un documento datato febbraio 2004 e firmato dal Pentagono, annunciato dall’ex presidente Francesco Cossiga, e fare di Taranto, ampliando la base NATO , occhio vigile verso l’Europa Balcanica, rafforzando ulteriormente l’egemonia armata degli USA nel Mediterraneo orientale.E’ chiaro stu fattu?”
le due attività non staranno una sopra all’altra, possono coesistere anche se la prima non è conforme alla sicurezza
ce n’è di spazio in puglia
” No, corrono lì per fare muro contro una magistratura coraggiosa che ha fatto quel che avrebbe dovuto fare lo Stato già da molto tempo.”
Ma la magistratura non è un organo dello Stato?
Monti avrebbe dichiarato che quella contro l’evasione è una vera e propria
guerra.
Invece la criminalità organizzata cos’é ?????
Un asilo nido ??????
E se il nemico è l’evasione fiscale,com’é che ha attaccato subito lavoratori.
pensionati,disoccupati ????
Oltre che vigliacco piglia pure x il …. ????????
le aree industriali da bonificare
*LOMBARDIA*
…
SESTO SAN GIOVANNI………………………………… SES
…
son quasi venti anni che la falck è smantellata
se la sono portata via i Cinesi
erano impianti nuovi costruiti con un piano di finanziamento ue
sono venuti e in sei mesi i forni non c’erano più
fino ad allora non si poteva mettere fuori panni lavati stesi ad asciugare che in mezz’ora erano neri
adesso sembra di stare in colonia per tisici al confronto
al solo vulcano lavoravano 3000 persone
al suo posto hanno costruito un supermercato con 4700 posti auto
e l’area è ancora vasta
ci mangeranno altri soldi per la bonifica ?
Di Pietro, sei tutti noi. Ancora una volta, grazie alla tua VOCE GIUSTA, hai fatto in modo che i soliti narcisi della politica (che credono di aggiustare tutto coglionando tutti ) hanno dovuto fare un passo indietro e rivedere tutto con gli occhi del buon padre di famiglia. Grazie alla tua lunga vista hai fatto si che anche l’ Ilva mettesse mano al portafogli.
Il governo dovrebbe ringraziare Te , il Gip ( e quei ben pensanti che hanno manifestato per la salute dei loro figli) per le braghe che non ha dovuto calare. …Secondo me tutte le spese dovevano essere a carico della società..ma va bene lo stesso, significa che lo Stato , dando quei 400 milioni di euro , ha fatto politica industriale
Grazie per l’attenzione e cordiali saluti
Noi a favore di magistratura, lavoratori e per l’occupazione, la salute, la legalità e la giustizia.
DIFFICILE? IMPOSSIBILE? IMPENSABILE?
In tanti altri stati europei dove il buon senso e la buona misura hanno creato una realtà che si basa sul rispetto altrui e sulla pacifica convivenza e sul ciclico ricambio NEI Parlamenti, altrimenti denominata anche democrazia, quand’anche non si dovesse manifestare nella sua forma più perfetta ed assoluta – e nei quali l’anarchia, il caos, la corruzione, la grande evasione e l’illegalità vengono perseguiti SISTEMATICAMENTE e senza eccezioni – IL TUTTO E’ GIA’ IN ATTO DA DECENNI.
Vedi i tedeschi che nonostante un passato a dir poco disastroso, assieme agli svedesi, norvegesi, danesi, olandesi, inglesi, austriaci e perfino i nostri cugini francesi , sono riusciti a creare uno Stato che fa della salute dei cittadini, del lavoro, della legalità e della giustizia i suoi capisaldi irrinunciabili ed inviolabili; e ci stanno surclassando e alla grande, in tutti i campi. (checché ne dicano le volpi favellatrici).
In quei paesi esistono sistemi di “welfare” che veramente “non lasciano a piedi nessuno” : la disperazione per un pezzo di pane non spinge nessuno nelle braccia della camorra e della mafia…
In quei paesi la tanto invocata “natalità” è di gran lunga superiore a quella italiana per il semplice fatto che fior di assegni famigliari vengono emessi per ogni figlio che nasce in una famiglia e che la stessa riscuote con sistematica certezza mese dopo mese, fino alla fine della loro adolescenza. A pensarci bene una vergogna, per un paese come il nostro , che si reputa la culla della sacralità della famiglia….E che spende soldi per istruire generazioni che non avranno mai un posto commisurato agli studi.
Ma qui si sa, si preferisce versare le ricchezze del paese in voragini senza fondo e mantenere in piedi realtà di inefficienza se non di parassitismo e aziende pubbliche /private che non hanno mai fatto un euro di profitto (per la comunità).
E il posto di lavoro in quei paesi lo si guadagna con le proprie capacità, a partire dall’operatore ecologico fino al parlamentare ed oltre…..Se le classi “politiche” di quei paesi avessero omesso di salvaguardare 1.600.000 posti di lavoro dal 2008, come è successo qui da noi, in primis si sarebbero DIMESSI DALLA VERGOGNA; e comunque sarebbero stati CACCIATI per palese incapacità e messi alla gogna come minimo, con il problema di trovarsi un posto di lavoro IL GIORNO DOPO, come un qualsiasi altro cittadino e senza potersi avvalere di buonuscite milionarie e/o pensioni d’oro.
@ Domenico Branchina:
Sig. Branchina,
la sua accecante fede, mi sconsiglia qualsiasi tipo di risposta.
Entrambi, per una proficua comunicazione su Antonio Di Pietro, abbiamo ancora molta strada da percorrere.
Cmq, limitandomi al provvedimento della Todisco, ho già scritto che trattasi di un “provvedimento ineccepibile”, poichè sono in essere tutti gli elementi, che hanno determinato la chiusura dell’Ilva di Taranto.
Sarò anche diffidente, ma l’esperienza mi ha portato ad analizzare il repentino cambiamento, messo in atto dalla Procura di Taranto.
Se quella Procura avesse fatto, a suo tempo, semplicemente il suo dovere, l’Ilva sarebbe stata oggi una decente fabbrica, con i suoi 20.000 (12.000+8.000) posti di lavoro e con un disnitoso rispetto dell’ambiente.
Se così oggi non è, la colpa è da condividere con i suoi “eroi” magistrati.
Così è come io la vedo, ma non per questo chiudo la mia “valvola cerebrale” davanti ad altre ipotesi, qualora me ne venissero esposte.
Antonio Di Pietro ha definito come “inaccettabili” le parole del premier Mario Monti, che in una intervista a Tempi ha bollato come “grave” il caso delle telefonate di Giorgio Napolitano intercettate dalla Procura di Palermo nell’affaire trattativa stato-mafia. “Non sono gravi” le intercettazioni su Napolitano ”che in realtà non sono mai state disposte”, secondo il leader dell’Idv, ma lo è il fatto che “il cittadino Nicola Mancino, ex presidente del Senato, abbia chiamato il Capo dello Stato per chiedere un intervento sui giudici siciliani che stavano valutando la sua posizione processuale”. Per questo motivo l’ex magistrato quindi ha descritto come non accettabili le dichiarazioni del premier che “pur di difendere l’indifendibile capo dello Stato, manipola la realtà, affermando che Napolitano sia stato intercettato, invece ad essere intercettato è stato soltanto il cittadino Mancino”.
“Non c’è stato alcun abuso da parte di chi ha messo sotto controllo le utenze telefoniche – prosegue Di Pietro – piuttosto l’abuso è stato commesso da Mancino e da coloro che gli hanno dato retta. Ribadiamo la totale inopportunità non solo del conflitto di attribuzione sollevato dal Capo dello Stato, in relazione ad una materia così delicata, ma – conclude – anche dell’intervento preannunciato da Monti, volto a fermare le indagini della magistratura e a delegittimare il suo operato”.
Sull’argomento è intervenuto anche il presidente della Federazione nazionale stampa italiana, il sindacato dei giornalisti, Roberto Natale, che chiede di non utilizzare il grimaldello della vicenda sulle ntercettazioni che hanno coinvolto il Presidente della Repubblica per varare una legge che restringa gli spazi della cronaca giudiziaria. Natale sostiene che “la specifica vicenda delle intercettazioni non può essere usata come pretesto. E’ bene ricordarlo al presidente del Consiglio, ora che anche la sua voce si unisce alla campagna contro le intercettazioni”. Infatti – ha continuato il sindacalista il capo del governo – “aveva a disposizione evidentissimi spunti di cronaca per affrontare la questione in modo meno univoco”. Ad esempio le intercettazioni e la pubblicazione che hanno permesso di sapere cosa sia successo all’Ilva di Taranto, “quali oscure manovre siano state messe in atto a danno della salute dei cittadini, come si siano comportati dirigenti di azienda e funzionari pubblici”. Quindi il presidente della Fnsi ha concluso bacchettando Monti: “Parlare di intercettazioni solo in termini di abuso, come fa anche Monti, rivela tutta la strumentalità dell’approccio al tema. Valuti il presidente del Consiglio se tra le urgenze di questi ultimi mesi di legislatura debba proprio essere inserito un provvedimento che assumerebbe inevitabilmente l’aspetto della punizione per magistrati e giornalisti che fanno il loro dovere”. Infine è arrivato l’ammonimento da parte del sindacato che ha minacciato di ricorrere “rapidamente nelle prossime settimane a quella stessa grande mobilitazione di cittadini e giornalisti che già negli anni scorsi ha consentito di respingere ogni restrizione al corretto esercizio del diritto-dovere di cronaca. Politico o tecnico che sia il bavaglio non è accettabile” .
@ gianfranco chiarello:Con Di Pietro si può essere d’accordo o no, ma una cosa di cui non si può accusare è di tenere i piedi in troppe scarpe; se c’è qualcuno che è sempre stato, senza se e senza ma, dalla parte dei magistrati e della salute degli operai e degli abitanti di Taranto, è stato lui. Magari avessero avuto una posizione così decisa politici di sinistra come Bersani e Vendola.
La questione ILVA mi mette in imbarazzo.Non riesco a trovare una motivazione che mi convinca senza se e senza ma, che la soluzione più giusta sia chiudere lo stabilimento, secondo quanto stabilito dal magistrato e fermare l’emissione dei “veleni” e al tempo stesso, mandare migliaia di famiglie nella disperazione totale, sapendo che non ci sarà una soluzione se il magistrato non farà un passo indietro (ma può farlo?); oppure subire IL RICATTO,lavorare e morire. Intanto, duro attacco alla magistratura nella persona del PM Todisco. Ancora una volta si vuol far passare il messaggio che i magistrati sono ammalati di protagonismo. Ma il magistrato non può essere a favore dei cittadini e quindi, contro gli operai dell’ILVA, o addirittura contro I RIVA! Il magistrato analizza i riscontri ed applica la legge. Non capisco, quindi, come ipotizzare un passo indietro del PM.
Come si può stabilire una priorità tra due “DIRITTI sanciti dalla Costituzione”: il diritto alla salute e, dall’altra, il diritto al lavoro.? Ipotizzare, addirittura, una scelta “ideologica” si può?
Sono convinto che pare banale porsi tale dilemma, poichè non è ipotizzabile, almeno, che il lavoro possa essere anteposto alla salute o addirittura alla vita!
Però mi vengono in mente le tante morti di quelle persone che si sono tolte la vita perchè senza più un lavoro, perché derubati della dignità di uomini(esseri umani), derubati della possibilità di vivere degnitosamente la vita, non solo propria, ma della famiglia, alla quale un uomo, abbandonato a se stesso, senza il barlume di una speranza, una via d’uscita, non accettando la “condizione” imposta dal sistema, arriva a sentire “l’obbligo dell’atto estremo”. Quando sento poi, il cardinale Bagnasco che plaude alla CHIESA FRANCESE per le posizioni prese rispetto a provvedimenti del governo francese, reo di mettere in forse l’istituto della famiglia, mi domando di quale famiglia parli e del perchè tace sul futuro delle migliaia di famiglie che si troveranno, se non lo sono già, nella disperazione!
Saranno stati benefattori, i Riva, anche con la Chiesa? Come con i due B. ??
Si, si… li avranno dichiarati; sicuramente legittimi!
Mi sta bene per la Chiesa, dispensatrice di assistenza; mi chiedo però il senso di donazioni ( legittime, per carità!) a due partiti (teoricamente) in antitesi e che “per caso” oggi sostengono lo stesso governo il cui ministro per l’ambiente (Clini), non ha alcuna remora(??!!!) a dichiarare che chiudere l’acciaieria sarebbe un regalo a cinesi, tedeschi e francesi insieme.
Forse lo sarà. Ma la salute e la vita dei cittadini e dei lavoratori stessi, è da mettere in secondo piano rispetto alla crisi del Paese?
Di Pietro dice che bisogna fare come in Germania per stare con i cittadini, i lavoratori, i disoccupati, la magistratura e la giustizia! Dà l’impressione di operazione di prestidigitazione(illusionismo).Speriamo bene!
Non ho avuto il piacere, ancora ,di sapere cosa, invece, dice, nel merito, IL GOVERNATORE.
Son daccordo con la signora Niccoletta: Vendola è con i cittadini ed i lavoratori che si ammalano e muoiono, MA ANCHE …..( aggiungo io) mellifluo e retorico narratore di argomentazioni , ovvero parolaio!
Fumi di acciaieria, gas velenosi, fanghi tossici, scorie radioattive: a Portovesme, piccola Taranto del SulcisIglesiente, al polo industriale e al business dei rifiuti vengono sacrificati agricoltura, turismo e salute. Poco importa se a Carloforte, comune a 9 km di distanza sull’isola di San Pietro, nell’acqua piovana i valori di cadmio, piombo e alluminio sono fino a 60 volte oltre i limiti di legge. E se il 40 per cento dei bambini ha malattie alla tiroide. “Solo due settimane fa”, denuncia Salvatore Casanova del comitato Carlofortini Preoccupati, “a Portovesme è arrivata da uno scalo greco una nave carica di scorie radioattive, contaminate da Cesio 137”. La società ellenica che ha dato il via libera è stata sospesa dal trasporto, ma nel piccolo porto sardo i materiali di scarto destinati ad essere trasformati in materie prime secondarie continuano ad arrivare. Il tutto senza che ci sia un controllo pubblico, grazie a una Legge Regionale del 2001 con cui la Giunta Soru, accusano gli attivisti, permise di “trasformare la Sardegna nella discarica radioattiva d’Europa”.
Ma la bomba ecologica della provincia di Carbonia-Iglesias non si limita a questo. Oltre a rifiuti radioattivi e alle polveri, ci sono i fumi del polo industriale e della centrale Enel “Grazia Deledda”, una delle più inquinanti d’Europa, funzionante a carbone, olio combustibile e biomasse, le cui ceneri finiscono in una vicina miniera di carbone trasformata in discarica. E un gigantesco bacino di fanghi tossici, generati negli anni scorsi dalla lavorazione della bauxite: un sito a poche decine di metri dal mare, messo sotto sequestro nel 2009. Che, già sprofondato di 10 metri, rischia di contaminare irreparabilmente costa e falde acquifere.
Nel porto di Portovesme, da dove parte l’unico traghetto per l’isola di San Pietro, lo scarico di rifiuti, biomasse o carbone avviene proprio in fianco all’imbarco “senza nessun tipo di controllo”, spiega Casanova: “Potete quindi immaginare tutte le polveri che si sollevano durante le fasi di carico e scarico di questi materiali che noi residenti, e in questo periodo anche i turisti, siamo costretti a respirare”. Polveri che si uniscono alle sostanze nocive presenti in atmosfera provenienti dal polo industriale.
E i danni sulla salute delle popolazioni locali non mancano. “È stato fatto uno screening l’anno scorso a Carloforte, e il 40% dei bambini è affetto da malattie tiroidee”, sottolinea l’attivista: “Noi come comitato abbiamo fatto invece analizzare dell’acqua piovana e abbiamo trovato valori di cadmio, piombo e alluminio che vanno dai 20, 30 fino a 60 volte oltre i limiti di legge”.
Il protocollo di indagini diagnostiche a cui si riferisce Casanova risale al 2011, quando i dati, seppur parziali, hanno tracciato un quadro preoccupante della situazione: delle 62 persone controllate, tra alunni e personale scolastico, “a 25 sono state riscontrate alterazioni alla ghiandola tiroidea e consigliati ulteriori accertamenti: oltre il 40 per cento del campione”, rivela il comitato civico. Mentre nel resto della popolazione “su 95 persone, a 36 sono state riscontrate alterazioni e consigliati ulteriori accertamenti: il 38 per cento dei casi”.
Secondo Vincenzo Migaleddu dell’Isde Sardegna (Associazione dei Medici per l’Ambiente), i dati di questo screening sono “evidenti ed eclatanti” e, oltre a confermare la Sardegna come regione più contaminata d’Italia, dimostrano che “buona parte di queste patologie, soprattutto nei giovani, sono di origine ambientale”. “Il problema – spiega il medico a ilfattoquotidiano.it – è però che per confermare questa correlazione servirebbe uno studio specifico, come quello che è stato fatto a Taranto”. “Ma nessuno qui vuole una cosa del genere, tutti si guardano bene dal farla”, aggiunge.
“Il Sulcis in questo momento è la regione più povera d’Italia, per cui il ricatto del lavoro è sempre presente”, conclude Migaleddu: “Anche se questo modello industriale fuori dal tempo andrebbe del tutto rivisto. Se non altro per il consumo di risorse e i costi sanitari che comporta”.
Un problema anche culturale, insomma, che come a Taranto motiva ulteriormente i comitati come il Carlofortini Preoccupati: “Chiediamo innanzi tutto una bonifica immediata, per cui servirebbero dai 30 ai 50 anni di lavoro, e di integrare la dismissione di queste industrie con lavori legati alla cantieristica o al turismo, che possano far decollare questo territorio dalle bellezze incredibili”. “Purtroppo – conclude Casanova – i nostri appelli rimangono inascoltati, perché la Provincia e la Regione sembrano incentivare queste fabbriche, e non vogliono saperne di dismissione, o di attuare effettive politiche di cambiamento”.
Di quante Todisco abbiamo bisogno, l’Italia è tutta Taranto, i Riva i Bersani i Vendola Clini Passera sono un unica cosa, sono l’impianto produttivo del proprio riciclaggio
Non c’è peggior sordo, di chi non vuol sentire!
Non c’è peggior cieco, di chi non vuol vedere!
Le intercettaziioni sono uno strumento di indagini molto valido, ma si deve vigilare, affinchè non vengano utilizzate per altri scopi.
Questo è il nodo da sciogliere!
Quello che è ormai più di un sospetto, ci porta a pensare che alcune Procure, facciano un uso improprio delle intercettazioni.
In alcuni casi, infatti, le intercettazioni vengono immediatamente trasmesse alla stampa, per anticipare la condanna dell’indagato, in altri casi, invece, vengono conservate nei cassetti, ma pronte ad essere messe in circolazione, qualora il soggetto intercettato, diventasse un fastidioso “nemico”.
“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare”
(Bertolt Brecht)
Scusa, Di Pietro, ma com’è che questo tuo stare dalla parte dei lavoratori, su queste pagine, lo vedo sbandierato a destra e a sinistra, mentre localmente, ad esempio per i lavoratori Finmek Solutions, che dovrebbero finire in mobilità tra due mesi per rimanere poi senza reddito, senza lavoro, senza pensione (rubatagli da Bersani e dalla Fornero), i tuoi rappresentanti, come tali Angelo Mancini e Carlo Costantini, di sbandierare qualcosa, a quanto parrebbe, se ne guarderebbe proprio bene?
Sarà mica mera propaganda anche la tua, come quella di tutti gli altri?
@Vince M
agosto 17th, 2012 alle 21:17
Noi a favore di magistratura, lavoratori e per l’occupazione, la salute, la legalità e la giustizia.
DIFFICILE? IMPOSSIBILE? IMPENSABILE?
In tanti altri stati europei dove il buon senso e la buona misura hanno creato una realtà che si basa sul rispetto altrui e sulla pacifica convivenza e sul ciclico ricambio NEI Parlamenti, altrimenti denominata anche democrazia, quand’anche non si dovesse manifestare nella sua forma più perfetta ed assoluta – e nei quali l’anarchia, il caos, la corruzione, la grande evasione e l’illegalità vengono perseguiti SISTEMATICAMENTE e senza eccezioni – IL TUTTO E’ GIA’ IN ATTO DA DECENNI.
@Domenico Branchina
agosto 17th, 2012 alle 22:27
Antonio Di Pietro ha definito come “inaccettabili” le parole del premier Mario Monti, che in una intervista a Tempi ha bollato come “grave” il caso delle telefonate di Giorgio Napolitano intercettate dalla Procura di Palermo nell’affaire trattativa stato-mafia. “Non sono gravi” le intercettazioni su Napolitano ”che in realtà non sono mai state disposte”, secondo il leader dell’Idv, ma lo è il fatto che “il cittadino Nicola Mancino, ex presidente del Senato, abbia chiamato il Capo dello Stato per chiedere un intervento sui giudici siciliani che stavano valutando la sua posizione processuale”.
@..Sante..MariaRosa..
Con IGROIA come con la TODISCO..o..con FALCONE e BORSELLINO..e..ormai..con Antonio DI PIETRO..QUIRINALE e VATICANO..(caste.e.potentati..)..non amano..la LEGGE UGUALE PER TUTTI.!
..ci..proverà..inutilmente..anche ZAGHEBRESKI..!
LA LEGALITA’..e..chi la persegue e si impegna per essa sono da perseguire..annientare..distruggere..impedire…E L I M I N A R E ..!
Non serve scrivere tanto e oltre..occorre agire..in..campo..INTERNAZIONALE..europeo..e..ONU.!
In Italia..dopo M A N I ..P U L I T E ..serve..CIELO..MARI..e..TERRE ..P U L I T E ..SALUTE..LIBERA..!..e..TASSE..senza..EVASIONE..!
..ma..certamente..N O N ..con Mario MONTI e Giorgio NAPOLITANO.!
Bisogna ..eliminare..definitivamente..e..per sempre..BERLUSCONI..D’ALEMA..e..RUINI..!
E..Antonio DI PIETRO..abbandobata questa politica..^inutile..insulsa e parassita..^ usare i suoi attributi..e cervello..per un POOL con incarico internazionale..per..l’I T A L I A …^finamente^..P U L I T A .!
Un..P O O L ..europeo..internazionale..O N U ..finalmente..!
CIELO..TERRA..MARI..TASSE..!!..e..sono..cavoli amari..!altro che..NAPOLITANO.!
lewisaugel34venezia
@ gianfranco chiarello:
“Magistratura ed il sindacato, negli ultimi 20 anni?
Perchè, per tanti anni, sono rimasti quasi completamente inattivi, ed adesso, invece, vogliono attuare improvvisamente una linea così drastica?
Ecco perchè, non è possibile oggi essere al fianco di questa magistratura e contemporaneamente, al fianco dei lavoratori ed a favore della occupazione.”
Per una volta concordo. Omissioni. complicità, corruzione e disinteresse per decenni e mo tutti li a parlarne.
L’ILVA non è l’unico caso, ma è quello di “moda.”
Poi non ho capito se gli operai manifestano per mantenere il lavoro o per chiudere la produzione a caldo.
Nel primo caso appoggerebbero la tesi del governo, risanare senza chiudere…nel secondo caso manifesterebbero per la……….chiusura ? ,,,,,Non ha senso il secondo caso.
Era ora !
La massima solidarietà ad un coraggioso Magistrato, che da solo è riuscito con la sua deteminazione a fare quello che i ns. politici e rappresentanti istituzionali non hanno avuto il coraggio di fare da tanti anni, scegliendo la comoda poltrona dell’ignavia e della collusione.
NON E’ VERO CHE LE TRE AREE SEQUESTRATE SONO INDISPENSABILI ALLA FUNZIONALITA’ DELL’INTERO STABILIMENTO: SE ORA LO STABILIMENTO HA UNA RENDITA DI UN MILIARDO DI EURO, SENZA QUELLE TRE AREE AVRA’ UNA RENDITA DI 800 MILIONI DI EURO, SALVANDO PERO’ MIGLIAIA DI VITE UMANE,SE ORA L’ILVA IMPORTA MATERIALI FERROSI E CARBONE, PUò ANCHE IMPORTARE BRAMME E MATERIE SEMILAVORATE DA VERTICALIZZARE CON LA PRODUZIONE DI ACCIAI SPECIALI (COILS,TUBI, ECC.),COME HA FATTO DA TEMPO LA GERMANIA.
SI CERCA ORA DI STRUMENTALIZZARE LA MINACCIA DEL LICENZIAMENTO DEGLI OPERAI, ISTIGANDOLI CONTRO CHI STA FACENDO IL PROPRIO DOVERE: E’ UNA VERGOGNA INTOLLERABILE PER UNA CITTA’ AVVILITA DA TANTI VELENI, INGIUSTIZIE, PROMESSE GOVERNATIVE MAI MANTENUTE!
@ niccoletta fontanelli:
“denuncia Salvatore Casanova del comitato Carlofortini Preoccupati, “a Portovesme è arrivata da uno scalo greco una nave carica di scorie radioattive, contaminate da Cesio 137”. La società ellenica che ha dato il via libera è stata sospesa dal trasporto, ma nel piccolo porto sardo i materiali di scarto destinati ad essere trasformati in materie prime secondarie continuano ad arrivare. Il tutto senza che ci sia un controllo pubblico, grazie a una Legge Regionale del 2001 con cui la Giunta Soru, accusano gli attivisti, permise di “trasformare la Sardegna nella discarica radioattiva d’Europa”.
Non ti preoccupare, vedrai che prima o poi un peones di PM si trova che ordinerà la chiusura…… e i partiti fare a gara per cavalcare il caso giudiziario. Per ora si ammalano o muoiono, ma sono “invisibili”.
Finchè la burocrazia tesse tele indistricabili, dove la competenza è ripartita tra 100 enti come Ministeri Salute, Industria, Ambiente, , Provincie, comuni, Asl,
e altre decine di sigle locali e nazionali
Finchè l’imposizione fiscale a carico delle imprese restera la piu alta d’europa
Finchè tutti avranno diritto di veto gli uni verso gli altri
Finchè c’è tutto questo, ognuno avrà la sua fetta di torta e la corruzione sarà l’unica misura che metterà tutti d’accordo………
D’accordo su una sola cosa….metterlo in culo ai cittadini.
Buongiorno a tutti i naviganti. Caro Basilio Grabotti, tecum sum chè al profesur de Vares non solo manovre inique promulga sed etiam per il dedrè il cittadin dell’italica nazion mena: ciò fan anche i suoi ministri et ciò quoque abbondantemente visto abbiam. At salud, buona rotta fai et mi rivolgo ora a Giuseppe N: deh, Giuseppe, io non farei troppo affidamento su quelli di Nichi, sinceramente, chè il caso dell’Ilva lunga la dice, mi par. Per quanto riguarda il lato politico, poi, io ribadisco sine problema: vai con il Pierluigi, o governator, chè il vostro cargo non sarà una gran bananiera come quella di bungabunga, ma pur sempre ad una banana boat essa assomiglia, ergo il vetusto nauta di certo il proprio consenso a politici così non lo darà mai. Mo’ devo invece citare Sante Marafini: deh, caro dottor Sante, tecum sum chè cum grano salis et senso juxtitiae trovi somiglianze sempre più marcate tra padronbanano et al profesur, che chiami coso due. Già, et ebbi a dir che il Mario l’han messo là per salvar birkemaier, chè con una simil manovra avrebbe garantito alla gran bananiera non solo l’arenarsi della stessa in saecula saeculorum, sed etiam la distruzione del malefico cargo che in frantumi miseramente finito sarebbe. Ceterum ita non est, anzi ringalluzzito padronbanano essere può, anche se molti gli occhi aperto han e a bunga bunga il proprio voto di nuovo non daran, dicunt: ma come Muzio non fo, seppur io quoque conosca gente che dal pidielle ai ragazzi di Beppe passato è. Un saluto tibi, Sante, et la favella rivolgo a Chiara: cara nauta, credo che de facto eccessivo sia il clamore suscitato dal pagamento da parte del Movimento dello spazio televisivo, sebbene esponenti di spicco della formazione si dicano amareggiati assai dal comportamento di Giuseppe, et Beppe quoque la sua detto abbia. At salud. Auguri
E poi si chiedono perchè nonostante in italia ci siano i salari piu bassi nessuno viene ad investire.
Salari bassi, ma tantissime bustarelle che rendono l’attività industriale in Italia non-competitiva.
Monti e chi per lui se avessero onestà intellettuale dovrebbero mettere mano ad una grande riforma e definire quei pochi soggetti a cui affidare la responsabilità penale e civile relative ai controlli sull’attività industriale. Per quanto mi riguarda io metterei in galera prima cosa il padrone o l’A.D. e questo solo pechè è l0unico che ha interesse a dare buste e pacchi natalizi.
@ Piero:
Bellissimo post.
L’unica cosa sicura e che I Riva sguazzano nel fango.ma affogano i cittadini. Loro già condannati in passato reiterano i reati sapendo di rischiare poco o niente. Intanto nel 2011 dichiarano un fatturato di oltre 10 miliardi di euro.
10 miliardi ….mi chiedo perchè non si congela il patrimonio dei Riva in attesa di definire il processo (chiaramente il patrimonio personale e di famiglia).
Un mafioso uccide 30 persone, giustamente scoperto viene condannato all’ergastolo e il suo patrimonio viene sequestrato.
Un industriale alla Riva causa la morte di cittadini, tra cui dei bambini, e…………………..????
http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/465829/
“Come quello della pediatra che per 14 anni ha lavorato nel quartiere Tamburi, a ridosso dell’acciaieria, e ora non riesce a trattenere le lacrime mentre ricorda «i bambini malati o morti per colpa della diossina e quelli a cui è vietato giocare ai giardinetti perché sono troppo impregnati di sostanze tossiche».
domande
“” No, corrono lì per fare muro contro una magistratura coraggiosa che ha fatto quel che avrebbe dovuto fare lo Stato già da molto tempo.”
“Ma la magistratura non è un organo dello Stato?”
Aurum agosto 17th, 2012 alle 20:35″”
si ed è contro i cattivi
@ Piero: HA SCRITTO:
-Come si può stabilire una priorità tra due “DIRITTI sanciti dalla Costituzione”: il diritto alla salute e, dall’altra, il diritto al lavoro.? Ipotizzare, addirittura, una scelta “ideologica” si può?-
Caro Piero ho letto con interesse la tua sofferta riflessione, che è stata anche la mia all’inizio di questa vicenda, ma sono arrivata alla conclusione che stabilire una priorità non solo è possibile, ma doveroso.
La nostra Costituzione NON stabilisce il diritto ad un lavoro che inquina per decenni provocando morti, malattie e tossicità nella catena alimentare perchè una tale attività già si configura come un reato: pescatori, allevatori, agricoltori delle zone confinanti con l’ILVA hanno già perso il loro lavoro onesto e pulito e sono in attesa di un risarcimento che, se va bene, forse arriverà ai loro figli. E allora, dimmi, può essere stabilita una priorità tra un lavoro ”utile” e uno ”nocivo” ? Sai già la risposta, e non aggiungo altro.
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Ieri, la Taranto non feudataria dell’ILVA, quella dei Comitati Civici, relegata dalla Questura in P.zza Immacolata affinchè non fossero disturbati i Ministri e i Sindacati è arrivata alla medesima conclusione
-Sul palco, davanti a oltre duemila persone, è Cataldo Ranieri, portavoce del Comitato, oltre che operaio Ilva, ad aprire gli interventi, dopo un minuto di silenzio dedicato alle vittime dell’inquinamento. Le sue sono parole di fuoco: «Oggi viene qualcuno da fuori per decidere le sorti di questa città, mentre noi siamo relegati in un cortile. Da qui diciamo che il primo diritto da garantire in un Paese civile è quello alla vita. Dopo viene il lavoro. Noi – sottolinea – Vogliamo essere i protagonisti della ricchezza di questa città. Abbiamo l’obbligo di dare ai nostri figli un futuro senza più veleni – (da inchiostroverde.it)
I numeri dell’ILVA, da http://it.wikipedia.org/wiki/Ilva
. Per ciò che riguarda la perizia epidemiologica, i periti nominati della Procura di Taranto hanno quantificato, nei sette anni considerati:
un totale di 11550 morti, con una media di 1650 morti all’anno, soprattutto per cause cardiovascolari e respiratorie;
un totale di 26999 ricoveri, con una media di 3857 ricoveri all’anno, soprattutto per cause cardiache, respiratorie, e cerebrovascolari.
Di questi, considerando solo i quartieri Tamburi e Borgo, i più vicini alla zona industriale:
un totale di 637 morti, in media 91 morti all’anno, è attribuibile ai superamenti dei limiti di PM10;
un totale di 4536 ricoveri, una media di 648 ricoveri all’anno, solo per malattie cardiache e malattie respiratorie, sempre attribuibili ai suddetti superamenti [1].
Secondo i periti nominati dalla procura, la situazione sanitaria a Taranto è molto critica, anzi unica in Italia
Governo: in agenda tagli alla spesa pubblica, economia e giustizia.
A proposito di “Giustizia”, dall’Agenzia ASCA si apprende che : “al Senato e’ fermo il DDL ANTICORRUZIONE, alla Camera quello sulle intercettazioni”.
Riporto quanto evidenziava il 14 gennaio 2012 la Adnkronos, in quanto di emblematica significanza su quali siano le VERE EMERGENZE della Giustizia che si devono affrontare, piuttosto che continuare la diatriba delle intercettazioni, tanto cara al precedente, ma pare anche all’attuale PdC:
Giustizia, Italia fanalino di coda in Europa: lentezza dei processi civili costa 96 miliardi
Milano, 14 gen. (Adnkronos) – Italia culla del diritto, ma non della giustizia. La lentezza dei processi frena la crescita per cittadini, imprese e investimenti esteri con costi enormi per il Paese. I fascicoli accumulati superano i 6 milioni a cui si devono aggiungere i 3,5 milioni circa di procedimenti penali. Le sole pratiche relative ai procedimenti civili pendenti occuperebbero una superficie pari a 74 campi da calcio grandi come San Siro. Una montagna di carta che, in termini economici, si traduce in quasi 96 miliardi di euro di mancata ricchezza. L’abbattimento del 10% dei tempi della giustizia civile potrebbe determinare un incremento dello 0,8% del Pil, secondo l’ultima stima di Confindustria. “Abbiamo calcolato -spiega all’Adnkronos Edoardo Merlino, segretario generale del Centro per la prevenzione e risoluzione dei conflitti (Cprc)- che questa percentuale corrisponde in termini economici a un milione di cause civili pendenti”.
Azzerare l’arretrato civile dunque farebbe guadagnare il 4,8% del Prodotto interno lordo pari a poco meno di 96 miliardi. Una missione ritenuta non impossibile se si guarda al ‘modello Torino’. Da Viale dell’Astronomia a Confartigianato sono diverse le associazioni di imprenditori che chiedono un intervento del governo per recuperare competitività. Ma non solo: il presidente della commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli, chiede al ministro della Giustizia, Paola Severino, di affidarsi a magistrati manager contro i ritardi. Nel rapporto ‘Doing Business 2012′ della Banca Mondiale, l’Italia continua a perdere posizioni. E’ fanalino di coda in Ue e non va meglio il confronto con il resto del pianeta: 158esima su 183 paesi. Meglio di noi GAMBIA, MONGOLIA E VIETMAN, impari il confronto con il Vecchio Continente. In Italia servono 1.210 giorni per tutelare un contratto, contro 394 in Germania, 389 in Gran Bretagna e 331 in Francia. Ben 692 giorni in più – equivalente ad 1 anno 10 mesi e 27 giorni – rispetto alla media di 518 dei paesi Ocse.
In Italia, inoltre, i costi legali sono spropositati.”…..etc
Gambia, Mongolia e Vietnam … noi cittadini italiani volevamo sempre essere come loro, immagino.
NAZISMO SOCIALE
Nel mio quartiere, sino a 2-3 anni fa, c’era una “silenziosa signorilità”. Ora sento grida e urla da tutte le direzioni. Sta diventando una polveriera. Il crollo socioeconomico è repentino. La gente non annichilirà come atomi, in silenzio, anonimamente. Farà sconquassi in autunno.
I nominati, e i partiti magnoni, faranno bene ad andarsi a nascondere.
Non mi fa piacere accade. Ma non posso evitare di prevederlo, se tanto mi dà tanto. Chi ha moglie e figli, quando manca di che vivere, si vede crollare il mondo. Si rompono le unioni, si sentono i bambini piangere, la gente perde il lume della ragione.
Mentre i nominati fanno bla-bla-bla e acchiappano emolumenti a sbafo, e monti fa il ragioniere sulla pella della gente, la gente muore. I vecchi abbandonati.
Se dobbiamo diventare il terzo mondo pure noi, lo si dica chiaramente. S’interrompano gli spot in tivù. Si vada a zappare la terra, se disoccupati, per la sussistenza. Inutile giocare ancora al monopoli con la bce, mentre la germania, e i paesi contigui ideologicamente, temporaneamente, ci guadagnano con lo spread. E’ dannoso per noi.
Consolidiamo. “Andiamo a vedere”, in questo gioco del poker della finanza.
NAZISMO SOCIALE
Nel mio quartiere, sino a 2-3 anni fa, c’era una “silenziosa signorilità”. Ora sento grida e urla da tutte le direzioni. Sta diventando una polveriera. Il crollo socioeconomico è repentino. La gente non annichilirà come atomi, in silenzio, anonimamente. Farà sconquassi in autunno.
I nominati, e i partiti magnoni, faranno bene ad andar a nascondersi.
Non mi fa piacere accadA. Ma non posso evitare di prevederlo, se tanto mi dà tanto. Chi ha moglie e figli, quando manca di che vivere, si vede crollare il mondo. Si rompono le unioni, si sentono i bambini piangere, la gente perde il lume della ragione.
Mentre i nominati fanno bla-bla-bla, e acchiappano emolumenti a sbafo, e mentre monti fa il ragioniere sulla pellE della gente, la gente intanto muore. Letteralmente. Non solo per metafora. I vecchi sono abbandonati a se stessi, e non hanno voce. Il degrado galoppa.
Se dobbiamo diventare, se già lo siamo, il terzo mondo pure noi, lo si dica chiaramente. S’interrompano gli spot in tivù. Si vada a zappare la terra, se disoccupati, per la sussistenza.
Inutile giocare ancora al monopoli con la bce, mentre la germania, e i paesi contigui ideologicamente, temporaneamente, ci guadagnano con lo spread. E’ dannoso per noi.
Consolidiamo.
“Andiamo a vedere”, in questo gioco del poker della finanza
il magistrato
può stare tranquillo
i politici, con gran senso di magnanimità, eviteranno che la magistratura si occupi del suo operato
ora la signora magistrato dovrà ringraziare
Sulla vicenda Favia
Giovanni Favia è una persona perbene, non ha commesso alcun reato né una scorrettezza. Repubblica è entrata in campagna elettorale a gamba tesa in favore del Pd e ha sollevato questo tormentone facendo dello stalking, della aggressione elettorale falsificante, ma il fatto non sussiste. Grillo è sempre stato contrario alle comparsate in Rai e Mediaset perché fanno di tutto per non far parlare i membri del M5S o per far fare loro brutta figura. Favia ci ha provato lo stesso e ha riconosciuto anche lui che era impossibile parlare di cose concrete.
Ma sui canali delle tv locali le cose vanno diversamente e uno non rischia di essere interrotto o censurato. La Giunta emiliana prevede una somma per i suoi membri da dare a tv locali per interviste tranquille in cui ogni partito riesca a dire cosa fa per i cittadini.
TUTTI i partiti partecipano a questa possibilità legittima, è uno dei tanti mezzi per fare informazione pubblica ed è usata da alcuni anni senza che nessuno ci abbia mai trovato qualcosa da ridire. Essendo una via legittima e legale per far conoscere agli elettori cosa avviene in Giunta, non riesco nemmeno a capire perché la cosa sia stata sollevata dai giornali e dai tg con tanto scandalo e perché poi ciò sia stato fatto per colpire solo Favia, visto che è una via consentita a tutti e usata da tutti.
Abbiamo uno che è proprietario di tre telvisioni e conculca la rai e deve far scandalo se Favia ha pagato 200 euro per dire a Golden7 cosa fa il M5S in regione!?
Il fattè che, mentre Rai e Mediaset fanno intervenire ai talk show gratis, una tv locale si fa pagare, poco ma si fa pagare. Per cui Favia ha versato 200 euro, una somma ridicola che non sarebbe bastata nemmeno per fare dei volantini, per una trasmissione molto seguita che copriva tutta Italia. La somma era stata data dalla Giunta per questo scopo e non vedo perché Favia avrebbe dovuto essere l’unico che rifiutava questa possibilità e oscurava se stesso. Insomma si è sollevata una tempesta maligna col solo scopo di diffamare il Movimento o spingerlo a imbavagliarsi da solo. E per 200 euro poi! Perché Repubblica non solleva lo stesso scandalo per Mattei che solo per le sue cene personali ha speso 20 milioni? Perché non solleva uno scandalo sul fatto che le casse dei tesorieri di tutti i partiti hanno conti oscuri e non danno contezza di fondi trafugati? E perché non dice che il Pd che pure partecipa a queste trasmissioni informative e che pure prende la sua quota dalla Giunta, non paga però nessuna tv privata perché le stesse lo fanno partecipare gratis, non sappiamo in cambio di quali altri favori, vista la sua preminenza di potere in Emilia? Non sarebbe questo uno scandalo maggiore?
Queste spese sono una voce usata dalla Regione per informazione pubblica e per me è assurdo che Favia dovesse rifiutarle.
E allora cosa altro dovrebbe rifiutare? I soldi pubblici che la Regione destina alle pulizie del palazzo? O quelli delle bollette delle sale occupate? O della nettezza urbana? Sono anch’essi soldi pubblici.
Se lo scandalo sta nel fatto che ognuno si paga il suo spazio da solo, sia la Regione a pagare uno spazio uguale per tutti! Così come paga la benzina delle auto pubbliche o i servizi o le bollette per tutti! Ma dove sta lo scandalo? Lo scandalo, semmai, è che si tenti di imbavagliare il M5S!
Se la Regione desidera che il lavoro della sua Giunta sia rfeso noto agli elettori,la cosa mi sembra sana e giusta,mi sembra “democratica”,e se questo può essere fatto solo su alcune tv private che chiedono un piccolo compenso, anche questo mi sembra sano e giusto. Anzi di più: risponde a democrazia!
Molte volte ho pensato che queste tv servono solo a comunicati commerciali,musica scadente,oroscopari,gente alla Vanna Marchi o aste di prodotti commerciali ignobili e che avrebbero dovuto adempiere anche a scopi sociali, come la conoscenza di ciò che la politica fa a livello locale, perché è un nostro diritto sapere cosa fanno i nostri amministratori
e, ora che questo viene fatto, si solleva questo polverone contro il diritto di informare!? E poi contro chi? Contro uno solo, contro il solo Favia!!
Comunque, Giovanni Favia ha postato ieri su Facebook un lungo intervento in cui annuncia il blocco del rinnovo del contratto con 7 Gold. Una decisione presa in realtà ben due settimane prima l’inizio delle polemiche, precisa Favia, “perché c’erano criticità che non mi convincevano”. Tra queste, “il fatto che non fosse chiara la committenza pubblica degli spazi, che compete all’editore”.
Si è fatta un’apocalisse per 200 euro!
Ora i nemici di Grillo esulteranno. Il piano indecente è riuscito! Il M5S si imbavaglia da solo. La sua voce si farà anche sentire anche meno. Poi non lamentiamoci se i voti caleranno! Chi non ha visibilità non lo conosce nessuno e non conta nulla. E se poi l’elettore conosce solo le calunnie dei detrattori che gli vengono urlate anche dai tg sarà difficile realizzare qualcosa.
A questo bel risultato ha contribuito lo stesso Grillo, per eccesso di zelo e di puritanesimo. In cambio, TUTTI i partiti continueranno a impestare giornali e televisioni peggio di prima, nel plauso unanime dei loro giornali che continueranno a spandere la loro bella disinformazione.
E avanti così! Sempre a farci più male!
Grillo si fa hara kiri. Qui a essere troppo zelanti si muore.
Diventeremmo peggio di Tafazzi.
Faremo come quella zitella che si lasciò affogare per paura di perdere la purezza per essere stata toccata dal bagnino.
Martiri, santi e falliti!
@Matteo..agosto 18th, 2012 alle 10:25
@ gianfranco chiarello:
“Magistratura ed il sindacato, negli ultimi 20 anni?
Perchè, per tanti anni, sono rimasti quasi completamente inattivi
, ed adesso, invece, vogliono attuare improvvisamente una linea così drastica?
Ecco perchè, non è possibile oggi essere al fianco di questa magistratura e contemporaneamente, al fianco dei lavoratori ed a favore della occupazione.”
Per una volta concordo. Omissioni. complicità, corruzione e disinteresse per decenni e mo tutti li a parlarne.
..@..MATTEO e GIANFRANCO..!
..” sono rimasti quasi completamente inattivi”..QUASI ..ma.. ognuno nel suo ruolo e competenza e ognuno con la sua responsabilità!
Il SINDACATO in Fabbrica con il suo ruolo di supporto.., ma inefficace se non affiancato da sorveglianza e vigilanza!
La..MAGISTRATURA..viene..dopo..solo dopo la ^NOTIZIA CRIMINIS.!^..
Ma la politica…NO..la politica..e..gli amministratori..comunali..provinciali e ..REGIONALI..sono resposabili..PIU’ e MOLTO più appropriatamente di..TUTTI.!
Hanno il dovere di..MONITORARE..REGISTRARE..valutare e intervenire..anche se il SINDACATO in FABBRICA..(ricattato)..tace!
I ^C L I N I ^..veneziano/margheriano di ogni realtà industriale..se non sono corrotti..collusi e complci..sanno e vedono..TUTTO..sempre..e..immediatamente.!
Centraline e segnalazioni sindacali..per..conferma.di..legalità..o..illegalità!!??
..e..se..PECUNIA..non..OLET..non c’è Comune..né..Provincia..né..VENDOLA..che tenga..!
CIELO….MARE..TERRA..e..SALUTE..!
..ma..a..TARANTO..PECUNIA..tanta..sempre e..per..tutti.!
W..i..R I V A ..!
Lewisaugel34venezia
Clini attacca Travaglio per aver scritto che voleva un decreto per salvare i Riva e tenere aperta l’Ilva,contro la richiesta dei magistrati. Clini ribadisce che un tale decreto non c’è mai stato, che non riesce ad essere capito e che è ”meglio che Travaglio si rivolga alle cure di specialisti”, cioè gli dà di matto.
Travaglio ribatte che più volte Clini ha dichiarato di voler evitare il decreto, e visto che dipendeva da lui, forse a quel decreto ci aveva pensato. Scrive: “Non sto qui a citare le sparate allarmistiche e vagamente ricattatorie di Clini sull’Ilva (dopo l’intervento dei giudici, mai prima), sempre in perfetta sintonia con i Riva attualmente agli arresti per reati gravissimi, la cui chiusura temporanea a scopo di risanamento metterebbe addirittura “a rischio l’intero sistema produttivo italiano”. Forse, se nei 21 anni trascorsi al ministero dell’Ambiente coi gradi di direttore generale, Clini avesse usato per imporre la bonifica della fabbrica con la stessa determinazione che oggi sfodera per difenderla, il problema sarebbe stato risolto. Purtroppo non lo fece e oggi trova molto comodo prendersela genericamente con “i disastri dell’industria pubblica”. Lui dove stava, quando l’Ilva era pubblica? Sempre alla direzione generale del ministero dell’Ambiente, naturalmente.
.
Dunque: Clini sta al Ministero dell’Ambiente da 21 anni in alte funzioni direttive. In questi 21 anni sono stati commessi i peggiori inquinamento delle industrie italiane con la connivenza di detto Ministero e con un Clini sempre amicissimo dei Riva che ha tolto loro le castagne dal fuoco a Cornigliano, affidandogli poi Taranto. Monti, guarda caso, sceglie proprio lui per l’Ambiente, come affidare un bambino a un pedofilo. E il 1°atto di Clini Ministro è una bella sparata per gli industriali,a favore del ponte di Messina, delle centrali nucleari e della tav in Valsusa. Perfetto per l’ambiente!
Lo sapevate che Clini era contro il protocollo di Kioto?
Ma guai a dire qualcosa contro questo Governo! Bisogna accettarlo in blocco, “senza se e senza ma”, vero Bersani?
@ Matteo:
che scrive:”10 miliardi ….mi chiedo perchè non si congela il patrimonio dei Riva in attesa di definire il processo (chiaramente il patrimonio personale e di famiglia).
=====
Intanto Ti ringrazio per l’apprezzamento del post.
Per “il congelemento”, invece, voglio rammentarti che I RIVA… sono LORO “AMICI”, non nostri. Capirai che agli AMICI certe cose non vanno fatte.
Un saluto
Mi meraviglia che si possa definire inquinante IL LAVORO. Neanche “la macchina” inquina; chi inquina è L’UOMO che per massimizzare il PROFITTO, in ASSENZA di CONTROLLI e, meglio, IN PRESENZA di CORRUZIONE E/O CONNIVENZA, “ELIMINA” i costi ritenuti INUTILI, provocando, sull’AMBIENTE e sulle POPOLAZIONI, danni che vengono considerati COLLATERALI, cioè previsti. Infatti, c’è CHI considera PIU’ dannoso chiudere uno stabilimento che costringere “I PADRONI” (ne sentivo nostalgia e l’ho voluto scrivere in “grande”) a rimodernare gli impianti CON CUI (“mezzo”, assieme al lavoro,non causa)ammazzano i cittadini.
Un saluto al Blog.
Onore al Gip Patrizia Todisco che per ben due volte ha emesso delle ordinanze estremamente coraggiose e attinenti dal momento che si e’ accertato senza dubbio che i Riva avevano tentato, con la corruzione, di continuare a far funzionare l”Ilva facendo figurare che i valori delle emissioni erano perfettamente nella norma e strafregandosene delle ulteriori conseguenze che si sarebbero determinate. Onore anche agli operai della Fiom che hanno manifestato a favore della Magistraturaa. Il lavoro e’ importantissimo e’ il suo limite e’ costituito dal fatto che non si puo’ barattarlo con la morte.
Gian Ca’, non so se hai visto quello sketch nel quale Benigni, volendo parlar male del governo di turno, infarcisce i discorsi con tutta una serie di “sembrerebbe”, “si dice che”, “ma figuriamoci se sia possibile”, “io, comunque, non ci credo!”, per poi poter dire, dietro questi scudi, ciò che gli più pare.
“Politicamente parlando, s’intende!”, ce lo devo tirare in ballo, perché l’immunità parlamentare, non ce l’ho! E nemmeno i soldi per permettermi uno straccio d’avvocato.
Poi, alla napoletana: “capisci a me!”.
Che la situazione a Taranto sia eufimisticamente parlando insalubre,è certo e provato,ma dietro tutta la faccendaio ci vedo,come diceva l’ex ministro Galloni(vedi intervista byoblu), l’entrata dell’Italia nell’euro,prevedeva lo smantellamento delle industrie italiane,tipo l’Ilva.
E quale migliore occasione di questa per privare questa povera Italia della acciaieria più grande d’europa e far si che se vorremo un pezzetto d’acciaio lo dovremo comprare dalla Merkel?????
Riflettete gente…..
Caro Tonino è da alcuni anni che ripeto in ogni occasione utile che non sempre la Magistratura ha ragione. Così come i Magistrati non sono tutti delle persone capaci e per bene. Anche e soprattutto attraverso la scuola ( da docente referente del progetto “Il Quotidiano in Classe”), ho avuto modo di interloquire insieme ai miei studenti e la mia scuola con Giudici e Magistrati che giornalmente rischiano la vita per far affermare la legalità e la giustizia. Di contro ci sono Giudici e Magistrati burocrati che con le loro azioni e provvedimenti (talvolta ipocriti, tardivi ed inopportuni)danneggiano i cittadini e le Istituzioni, senza per questo pagarne le giuste conseguenze. E’ arrivato il momento di finirla di difendere la Magistratura a prescindere. La vicenda dell’ILVA di Taranto ad esempio, ( dove la Magistratura è intervenuta con decenni di colpevole ritardo), rischia in questo momento molto difficile per l’economia italiana di annientare l’industria siderurgica italiana e di mettere in mezzo alla strada decine di migliaia di lavoratori. A me risulta che i danni più importanti all’ambiente sono stati perpetrati negli ultimi decenni e non oggi. Bisogna avere il coraggio di dire queste verità scomode anche come IDV.