|
Alla Camera il voto sulla spending review, con l’ennesima fiducia. Questo il mio intervento di oggi pomeriggio.
[successivamente sono intervenuto anche sull'eccessivo ricorso ai voti di fiducia]
Signori del governo,
l’Italia dei Valori vota contro questo provvedimento e nega la fiducia a questo governo per ragioni di merito e di metodo. Siccome non vogliamo nasconderci dietro le ragioni di metodo, elenco prima sommariamente quelle di merito. Stiamo parlando di un provvedimento che doveva servire a riqualificare la spesa pubblica, cioè a vedere dove evitare le spese, soprattutto quelle inutili e dannose.
Noi dell’IdV ci siamo battuti e ci battiamo per una vera lotta ai privilegi della Casta, alle consulenze d’oro, alle assunzioni clientelari, alle esternalizzazioni improprie fatte solo per favorire gli amici, alla separazione fra politica e gestione della cosa pubblica. Ci battiamo per contrastare al massimo l’illegalità. Abbiamo anche indicato, in due soli emendamenti, dove reperire questi soldi. Abbiamo suggerito che, rinunciando all’acquisto di un centinaio di aerei F-35 da combattimento, si potevano risparmiare 15 miliardi di euro, e quindi evitare tagli importanti alla spesa sociale. Abbiamo anche indicato quale poteva essere la soluzione per il problema degli esodati: circa 400mila lavoratori.
Prendiamo atto e denunciamo che, invece, questo governo e la sua maggioranza stanno votando una manovra ingiusta, iniqua, inefficace, pericolosa per la tenuta del sistema dei servizi ai cittadini: una manovra fatta di tagli lineari, non di vera lotta agli sprechi. Vi cito, per esempio, l’ipocrisia che c’è stata in quest’Aula e al Senato, con riferimento al comma 26bis dell’art. 7 del vostro maxiemendamento. Avete previsto un’ulteriore proroga per il commissario straordinario dell’areoclub d’Italia. Cioè avete previsto di spendere ulteriori soldi e lo avete fatto con un maxiemendamento al Senato. Qui alla Camera avete accettato, e il Parlamento lo ha ritenuto congruo, di impegnarvi per cambiare questa norma in quanto ingiusta. Dunque voi stessi state facendo una norma che sapete di dover cambiare perché contraria al fine che vi siete prefissi a parole.
In realtà, il vostro decreto non riorganizza, non razionalizza, non investe sul lavoro. Semplicemente taglia. Taglia risorse in maniera indistinta e generalizzata, taglia posti di lavoro, sopprime uffici e servizi, liquida attività pubbliche, privatizza beni comuni, riduce posti letto ospedalieri pubblici, licenzia decine di migliaia di lavoratori precari, taglia i buoni pasto, riduce i finanziamenti in modo indistinto, penalizzando enti e amministrazioni virtuose e penalizzando livelli essenziali di prestazioni.
Noi dell’IdV riteniamo questo provvedimento ingiusto e iniquo. Mentre il vostro presidente del Consiglio, Mario Monti, si fa grande nelle interviste internazionali dicendo che meno male che è arrivato lui altrimenti lo spread sarebbe a 1200 punti, oggi l’Istat ci dice che la produzione industriale è diminuita dell’8,2% rispetto all’anno scorso. Sempre l’Istat ci dice che in tutti i settori la produzione sta crollando. La Cgil oggi ci ricorda che solo quest’anno più di 525 mila persone sono entrate in cassa integrazione. C’è un Paese reale diverso da quello che state raccontando.
Questo riguardo al merito. Nel metodo, questo è un provvedimento incostituzionale. Non lo dico io. Se lo dicessi io, come al solito sarei additato come colui che offende le istituzioni. Allora lasciatemi rileggere quali sono i parametri fondamentali per ritenere un decreto legge costituzionale. Lo ha detto il presidente della Repubblica, uno sconosciuto nel quale mi è difficile riconoscere il presidente Napolitano, in ben quattro messaggi alle Camere. I messaggi formali alle Camere, ricordo, sono atti di manifestazione del pensiero del presidente della Repubblica in funzione di controllo, di proposta e di denuncia di eventuali violazioni costituzionali.
Per quattro volte il presidente è intervenuto su questo tema. Il 18 maggio del 2007 ci ha detto: “State attenti. Bisogna rispettare i limiti fissati dall’art 77 della Costituzione. Una fonte normativa connotata da evidenti caratteristiche di straordinarietà e che incide sui delicati profili di rapporto tra Governo e Parlamento e tra maggioranza e opposizione è una fonte normativa cui si può ricorrere soltanto in via straordinaria”.
Ce lo ha ricordato ancora il 15 luglio 2009, con un altro messaggio formale alle Camere in cui quello sconosciuto presidente della Repubblica ci ha detto che “i provvedimenti eterogenei nei contenuti e frutto di un clima di concitazione, rendono sempre più difficile il rapporto tra il cittadino e la legge” e che “è doveroso porre termine oggi a simile prassi”. Non è Di Pietro che parla. E’ lo sconosciuto presidente Napolitano.
Il 22 febbraio 2011, lo sconosciuto presidente vi ha ricordato che “l’inserimento nei decreti di disposizioni non strettamente attinenti ai loro contenuti non è possibile”. Non si possono inserire nei decreti provvedimenti non attinenti ai contenuti dei decreti stessi. Soprattutto, vi ha detto che vi sono spesso inserimenti di emendamenti privi dei necessari requisiti di necessità e urgenza, quelli previsti dall’art. 72 della Costituzione.
Non è finita. Ancora il presidente della Repubblica, sempre quello sconosciuto, il 22 febbraio del 2011 ha detto che: “Il frequente ricorso alla questione di fiducia realizza una ulteriore e pesante compressione del ruolo del Parlamento e del ruolo della maggioranza e dell’opposizione”.
Il 23 febbraio 2012 lo sconosciuto presidente della Repubblica ha aggiunto: “Finiamola di fare decretazioni di urgenza, al fine di non esporre disposizioni che, quando non censurabili nel merito, rischiano l’annullamento della Corte costituzionale”.
Se questi sono i parametri a cui dobbiamo attenerci, questo provvedimento ci si è attenuto? Leggo cosa ha detto il relatore in quest’Aula l’altroieri. Ha detto testualmente che si tratta di un “provvedimento voluminoso e complesso, che poco si presta a valutazione sintetica e sembra piuttosto caratterizzarsi per l’eterogeneità e non di rado la frammentarietà dei contenuti”. Il relatore ci dice esattamente che questo provvedimento viola l’articolo della Costituzione che prevede il ricorso al provvedimento d’urgenza.
In realtà, non lo dice solo il relatore. Ce lo ha detto lo stesso governo. Il sottosegretario Polillo l’ha detto l’altro giorno, che trattasi di un provvedimento troppo generico, dettato dalla necessità di trovare quattro miliardi e che la fretta “ci ha obbligato a non andare tanto per il sottile, sulla sanità abbiamo fatto i salti mortali e sugli enti locali non abbiamo potuto distinguere i comportamenti virtuosi e quelli meno virtuosi”.
Se le cose stanno così, vi rendete conto che state violando la Costituzione? Inoltre voi sapete che per attuare questo provvedimento, che voi dite urgente, ci vogliono una marea di decreti legislativi e una ventina di decreti del presidente del Consiglio.Devono essere fatti entro il 2016 e allora qual è l’urgenza?
La verità è una e una sola: questo Parlamento ha rinunciato a mantenere la democrazia in questo Paese asservendosi a un signore che in nome della quadratura dei conti sta distruggendo l’economia e lo Stato sociale.









Ieri Antonio Di Pietro ha detto che su Napolitano aveva ragione Craxi.Non so se ridere o piangere On. Di Pietro, lei sa benissimo che l’operazione “Mani Pulite” è stata organizzata su input delle logge massoniche anglo-americane che volevano accaparrarsi il ns patrimonio pubblico (vedi Panfilo Britannia 1992) e quindi occorreva eliminare chi si opponeva alle svendite (chiamate privatizzazioni) e mettere al potere i fedeli esecutori del potere tecnocrate-massonico-bancario (Prodi, Dini, Ciampi) . Allora la Procura di Milano non agì nei confronti di Re Giorgio semplicemente perchè non era il bersaglio delle lobbies di cui poi è diventato anch’egli espressione e servo politico. Lei queste cose le sa benissimo così come sa del miliardo di finanziamenti illeciti consegnato da Gardini a Botteghe Oscure solo che non si è trovato che l’ha realmente preso in consegna (uno tra D’Alema, Occhetto e Veltroni allora i massimi dirigenti); avete risparmiato il PCI-DS perchè non era quello l’obiettivo delle lobbies da cui ricevevate gli ordini ma la destra DC e il PSI. E poi alcune cose, lei è stato candidato al Mugello per i DS come indipendente per entrare in Parlamento..Non ha provato alcun imbarazzo allora sapendo queste cose? Ipocrisia pura
Per non dimenticare:
Il presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato il decreto correttivo al dl anticrisi che contiene la misura dello scudo fiscale. Il capo dello Stato ha apposto la sua sigla al provvedimento (che viene quindi promulgato) al rientro al Quirinale dopo la sua visita di tre giorni in Basilicata. Ieri il presidente aveva spiegato con una nota le ragioni della sua decisione. Ragioni che hanno scatenato la reazione di Antonio Di Pietro. Il leader Idv ha parlato di “Atto di viltà e abdicazione”. Immediata la risposta da parte di fonti del Quirinale: “Di Pietro? Oltre ogni commento. Il presidente non ha potere di veto come si vuole far credere”.
Articolo 74
Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione.
……………………..
In merito al decreto odierno, su cui è stata posta la
FIDUCIA (n.34 in 9 mesi di questo Governo), Di Pietro ha ragione a ritenerlo, oltre che dannoso (tagli lineari ai comuni, alla sanità, alla scuola, per non dire la questione ancora irrisolta degli esodati) anche INCOSTITUZIONALE.
Articolo 76
L’esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.
Art. 77.
Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.
Quando, in casi STRAORDINARI di necessità e d’urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni.
I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.
Negli ultimi anni, a fronte della crisi della legge parlamentare, il decreto-legge continua a essere lo strumento utilizzato dai Governi dei vari colori politici, per utilizzare una corsia preferenziale per fare approvare i propri disegni di legge (cosiddetto abuso del decreto-legge), allontanandosi vistosamente dall’impianto del Costituente, che aveva pensato al decreto-legge quale strumento STRAORDINARIO per fronteggiare soltanto i casi imprevedibili.
A cosa serve il Parlamento?
Spettabile On. Di Pietro,
oggi ho letto l’articolo sotto riportato sul sito http://www.unita.it a firma del sig. Pietro Spataro e sono veramente indignato. Secondo Lei non ci sono gli estremi per una denuncia per diffamazione? é una vergogna quello che questo giornale asservito al PD si sta permettendo negli ultimi tempi solo per coprire i vergognosi comportamenti di un signore che siede al Quirinale ed infanga ogni giorno l’istituzione che rappresenta. Sto pensando di rinunciare alla nazionalitá italiana, lo schifo é ormai troppo. Distinti saluti.
“La deriva di Antonio Di Pietro somiglia sempre più a un naufragio che, nella sua preoccupante sequenza, riserva momenti a volte ridicoli. L’ex pm ormai ha scelto ostinatamente la via di una durissima opposizione anti-sistema che lo sta portando tra le braccia di Grillo e lo allontana da qualsiasi operazione di governo del Paese.
Su questo c’è poco da aggiungere perché la decisione è chiara: in questo modo il leader dell’Idv spera di capitalizzare un tesoretto elettorale che gli consenitrà, nella prossima legislatura, di condurre una stramba opposizione contro il centrosinistra. A nulla servono le voci che si levano contro la linea della rottura. Nei partiti personali si usa così: comanda il capo, e tutto il resto è considerato fastidioso rumore di sottofondo. Ora però il fatto è che Di Pietro, nella sua furia antagonista, dice delle cose che non c’azzeccano né con la logica né con i fatti. Così lunedì, nel suo consueto vergognoso attacco a Giorgio Napolitano, ha tirato in ballo addirittura un interrogatorio di Bettino Craxi durante il processo per la tangente Enimont. In quell’occasione, sostiene, il leader socialista «descriveva Napolitano come un uomo molto attento al sistema della Prima Repubblica specie coltivando i suoi rapporti con Mosca». Che cosa vuol dire? Che Craxi, spiega, stava rivelando «fatti veri di finanziamento illecito ai partiti». Allusioni pesanti. Fatte oggi, a vent’anni di distanza e con il condannato Craxi morto, che la dicono lunga sulla natura della “sporca guerra” populista di Di Pietro. Ma c’è di più e di più sorprendente. L’ex pm si pone retoricamente un interrogativo: o quei fatti non avevano rilevanza penale, oppure non si capisce perché si sia usato il «sistema dei due pesi e delle due misure». Argomento, come si sa, usato prima dai socialisti e poi dalla destra. Il problema è però che il pm che interrogò Craxi era allora proprio l’inflessibile Di Pietro. Se ci fosse o meno rilevanza penale, quindi, avrebbe dovuto saperlo lui e agire di conseguenza. E se si sia usato il sistema di due pesi e due misure è cosa che riguarda sempre lui e chi condusse quell’inchiesta, chi avanzò le richieste di rinvio a giudizio e chi inviò gli avvisi di garanzia.
Ma evidentemente Di Pietro, dopo quasi vent’anni di attività politica, deve aver dimenticato i fondamentali dell’attività giudiziaria. Qualche giorno fa, in una strabiliante intervista al Fatto, è arrivato a dire che se fosse ancora pm chiederebbe la «condanna politica» del Capo dello Stato. Nei Paesi democratici di solito i pm cercano prove di colpevolezza e poi chiedono le condanne giudiziarie e non quelle politiche. Lui no. Così come Travaglio ha recentemente introdotto una nuova figura, il «non ancora indagato» da intercettare in libertà, Di Pietro introduce rilevanti novità nel codice penale assegnando al pm un compito che nessun ordinamento costituzionale gli riconosce. Finirà che, preso dal furore revisionista, l’ex pm arriverà, da politico, a chiedere il rinvio a giudizio? Chissà, le vie del populismo sono infinite. Ormai orfano del Cavaliere, Di Pietro deve inventarsi per forza un nuovo nemico. E poco importa se, nel farlo, dopo Napolitano e Monti considerati peggio di Berlusconi, anche Bersani e Vendola diventeranno golpisti antidemocratici. E Craxi invece potrà guadagnarsi finalmente il suo posto in paradiso.”
@ Daniele B:
Mi riesce difficile commentare . Mi astengo dal dire quello che penso .
Non ne val proprio la pena !
Dico soltanto .
Ma come si possono scrivere simili scemenze ?
Di Pietro al servizio delle loggie massoniche anglo – americane !!!
Poveri noi !!!
@ Daniele B:
Smettila di raccontare cose vere, Fascista!
Ciao Daniele
http://www.facebook.com/#!/photo.php?fbid=269102579864824&set=a.239682232806859.49073.235603563214726&type=1&theater
Di Pie’, è da settembre-ottobre dell’anno scorso, che io sto praticamente sulle posizioni alle quali ti stai attestando adesso tu, Napolitano compreso!
Sentiamoci, così facciamo prima, ad arrivare alla giuste conclusioni.
Ma lo vuoi capire o no, che Napolitano, impedendoci di andare a votare, ha compiuto un atto graviss9imo sul quale non posso disquisire sono perché io, l’immunità parlamentare, non ce l’ho?
Ma lo capisci che hanno letteralmente rubato le pensioni ai lavoratori, per farci cassa, e per continuare a garantirle, a più di 1.000 EURO NETTI AL GIORNO, proprio a quei politici del passato lontano e recente, che ci hanno messo in maniche di mutande, con 1.900 MLIARDI di debito pubblico?
Ma lo capisci cosa vuol dire aver messo l’IMU, ma alle banche invece no?
Ma lo capisci che mettere l’IMU è implicitamente un messaggio per corrotti ed evasori, ai quali sostanzialmente si dice: “Non verremo a disturbarvi!”?
Perché è la stessa Corte dei Conti, che riferisce di 46 MILIARDI per le sole IVA e IRPEF evase! E di 60 MILIARDI come mancati incassi per l’erario, dovuti alla corruzione! La Corte dei Conti afferma che, per via della corruzione, le opere pubbliche costano mediamente il 40% più del dovuto!
Quando un governo, di fronte a queste cifre, va a caricare indistintamente di IMU tutti… ma cosa ti sorprendi ancora, di Napolitano!
C’è da sorprendersi di te che ti sorprendi!
La sai, la storia degli esodati, no? E delle pensioni spostate in avanti per via della bufala dell’aspettativa di vita, no?
Te la ricordi la Fornero, che toglieva la CIHS e la mobilità, perché se ai lavoratori gli dava il reddito, poi si sarebbero seduti a mangiare pastasciutta, e non avrebbero lavorato più?
Te le ricordi le storie per gli esodati, circa le risorse che non ci sarebbero, e le soluzioni eque e compatibili da doversi andare poi a cercare da qualche parte?
Lo sai che la legge delle pensioni Fornero-Bersani-Napolitano stabilisce che non si può essere considerati esodati, se non si è stati licenziati entro il 4 dicembre 2011?
Ebbene, cosa ti fanno, invece, Bersani, Fornero e Napolitano, in barba a tutto quanto sopra ricordato?
Prepensionano 24.000 statali, in gran numero dirigenti, quindi non con stipendiucoli da 1.200 euro al mese, mettendoli in mobilità all’80% dello stipendio!
Capito?
E non solo!
All’80% dello stipendio con un IPDAP, l’ente di previdenza degli statali, che, confluendo nell’INPS, si è presentata con un disavanzo di 6 MILIARDI di euro!
E tu ti stai ancora facendo scrupoli su “dove”, “quando” e “come” mandarci Napolitano?
Se non ce la fai, lascia perdere, che è meglio!
Tonino, lascia perdere la diatriba con il migliorista.
C’è bisogno di cominciare a pensare al dopo e al come arrivarci nella più profiqua condizione. Stai perdendo tempo dietro ad una situazione che fra sette mesi si estinguerà da sola e nel frattempo non potrai modificare nulla stante questa situazione .Hai già detto ampiamente come la pensi! Dedica tanto impegno a cose più profique anche se riconosco che LA DEMOCRAZIA è cosa vitale per un popolo. In vista di quanto si profila all’orizzonte, dedica la stessa passione a creare il prossimo IDV. Tutto ciò che è, è già il passato poichè, è mia opinione e salvo stravolgimenti, si proseguirà senza alcuna variazione ai temi cari agli “anomali alleati”, cioè quelli che li porteranno alle elezioni con “il lavoro sporco” già affrontato dai “tecnici”. Quanto potrà essere fatto in futuro, è poca cosa quel che non sia già stabilito; è già tutto scritto!Sono stati firmati impegni precisi che coinvolgeranno la vita dei nostri nipoti, salvo complicazioni immediate e/o future.
Quindi , Tonino, non perdere tempo col migliorista; per altro, il tempo è ormai….dalla nostra parte. Cerca invece di far capire cosa dovrà essere il nuovo IDV e quali proposte avanza, aldilà delle ipotetiche alleanze, in politica interna ed internazionale. E’ importante far sapere se IDV è per gli Stati Uniti d’Europa e quindi per una politica che corregga gli “errori” della sola “moneta unica” o crede che “tornare indietro” è l’alternativa alla speculazione e, quindi, alla crisi attuale che per l’Italia è aggravata da un debito pubblico cospiquo, lasciato crescere a dismisura dai “professionisti” della svalutazione.E’ quello che, ancora, alcuni auspicano, per cui incitano all’uscita dalla zona euro come se ciò potrà essere la panacea dei nostri mali.
@Matteo
Ti dò atto che non parlavi di alleanze.Scusa.Un saluto
niccoletta fontanelli agosto 7th, 2012 alle 14:53 HA SCRITTO
- @ Chiara
… anche IDV è colpevole di alleanze affaristiche, così come il PD con l’UDC ha fatto nelle ultime elezioni. Io sono inc…… con Vendola perchè l’uomo delle piazze ha accettato il compromesso di una eventuale alleanza con Casini, l’inutile chiarimento fatto in fretta dal Nichi non mi ha convinta nemmeno per un secondo,del resto è stato costretto dalla rete a retrocedere… -
Ti ringrazio per la risposta. In effetti, la mia, più che una difesa vendoliana era un pretendere lo stesso ”biasimo” per due politici che si riempiono la bocca di ”popolo” ed operai, ma non disdegnano entrambi di consociarsi a un Casini a cui delle classi deboli non gliene può caler di meno: Vendola era disposto ad accettare questo compromesso per le future elezioni politiche, AdP lo ha già accettato nelle Marche, in Liguria, in Basilicata dove IdV e UdC amministrano insieme. Mentre il primo ha smentito, su pressione della base, il secondo a suo tempo non ascoltò nessuno e pensò solo ai risultati elettorali che gli facevano comodo. Quindi non capisco il risentimento di Di Pietro: lui può fare quello che cavolo gli pare e gli altri, NO ? Di Pietro non vuole l’UdC alle politiche, quando alle Regioni ne è già alleato ? Che cacchio di coerenza è CODESTA ?
Anch’io sono ”nera” per la situazione politica che stiamo vivendo e per cui non vedo vie d’uscita a breve termine. Tuttavia un POLITICO HA IL DOVERE DI RITRATTARE se la BASE che RAPPRESENTA, lo PRETENDE. Vendola almeno ha corretto il tiro, qualcun altro invece continua a sbraitare per essere al centro dell’attenzione, altrimenti rischia di sparire.
E non ti dico la rabbia quando si riempiono la bocca difendendo a chiacchiere la ”povera gente”, i pensionati e gli operai perchè è QUELLO il serbatoio dove andare a pescare i voti e dove si possono vendere illusioni ! Scusa per lo sfogo
Sante Marafini Ha scritto:
Caro Sante, come al solito Ti fai puntuale interprete di quelle che sono le schifezze che questa marmaglia, Capo dello Stato in testa, sta portantdo avanti nell’intento di non perdere la “cadrega”, e tutto questo sarà evidente alle prossime elezioni quando assisteremo “all’Inciucione”, tutti insieme appassionatamente con l’intento di salvare “guadagni e chiappe”. Mi auguro che non riusciranno nei loro propositi, ma con questi elettori disinformati e soprattutto “clienti”, potremmo trovarci con Berlusconi PdR e magari ancora Monti PdC, (leggi anche Passera o qualche altro tecnico…del tipo “Mangano”), tanto se passerà il semipresidenzialismo alla francese sarà proprio “l’impresentabile” a nominarlo.
Saluti e auguri.
@ Federico Manicone:
Egregio Sig. Manicone ,
Sono completamente d`accordo con lei . Anch`io questa mattina leggendo questo articolo ero a dir poco infuriato . Ma questi giornalisti al servizio dei loro padroni ( in questo caso il PD ) non si vergognano ?
Come si fa a scrivere certe cose e guardarsi la mattina allo specchio e non sentire il bisogno di sputarsi addosso ? Purtroppo la gente ignorante legge queste cose e ci crede ( lo si nota dai commenti che seguono a questo articolo dai lettori di questa spazzatura di giornale ” l`Unita`) . Questa sara ,`purtroppo , per Di Pietro la battaglia piu`difficile da combattere . Le calunnie che tutti i giorni , quasi tutti i giornali ( a parte il Fatto )scrivono contro di lui . Ormai Di Pietro e` il nemico Nr. 1, da combattere e da distruggere. Speriamo soltanto che gli ignoranti , gli ipocriti , siano la minoranza in questo paese . In qualche cosa bisogna pur sperare !
@ Domenico Branchina
Vai a leggerti i rapporti che ci sono e che ci sono stati tra Di Pietro e Micheal Ledeen, importante uomo neo-con americano che ha da sempre collaborato con la CIA. Comunque non Di Pietro al “servizio delle logge” ma l’intero Pool di Milano che è stato Cameriere dei Banchieri assieme alla classe politica svenditrice del ns comparto pubblico con i nomi sopracitati
@ GIanfranco Chiarello
ciao
Ma Monti non ha detto che la sovranità parlamentare andrebbe ridotta ? Ecco lui mette 34 fiducie; se elimina il parlamento fa prima. Il problema non è Monti ma chi lo sostiene; sono dei servi consapevoli, e sono anche orgogliosi farlo.
Contrariamente a quanto si pensi, i nuovi padroni dell’Europa sono i giovani broker della City che con un click i possono far cadere i governi o minacciare la sopravvivenza dell’euro. Ma, come ammettono loro stessi, hanno difficoltà a interpretare i segnali confusi provenienti dai leader europei e agiscono con prudenza, in un circolo vizioso che alimenta la crisi del debito.
@Domenico Branchina
agosto 7th, 2012 alle 17:05
@Daniele B:
Mi riesce difficile commentare . Mi astengo dal dire quello che penso .
Non ne val proprio la pena !
Dico soltanto .
Ma come si possono scrivere simili scemenze ?
Di Pietro al servizio delle loggie massoniche anglo – americane !!!
Poveri noi !!!
Già .. POVERI NOI .. Di Pietro queste cose le conosceva BENE fin dai tempi di Bottino Craxi e il CAF .. solo che a LUI interessava il DOPO Tangentopoli (e la carriera in POLLItica) .. sennò da magistrato chi se lo INKULAVA .. ???
PS: la riabilitazione di Craxi in quell’articolo è MEGLIO di una confessioen del pentito Buscetta .. rileggi COSA dice il TUO GURU dall’italiano approssimativo quanto la SUA credibilità ..
@gianfranco chiarello
agosto 7th, 2012 alle 17:23
@ Daniele B:
Smettila di raccontare cose vere, Fascista!
Ciao Daniele
Ciao “fascistoni” .. bello trovarsi a dire le stesse identiche cose da 2 fronti (un tempo) opposti .. Einstein aveva ragione su tutta la linea
Un saluto dal vs affezionatissimo .. B. in S.
In parlamento sei rimasto l’unica opposizione. Quando in una democrazia viene a mancare l’opposizione, ed i giornali “di partito” si scagliano contro i dissenzienti, allora occorre preoccuparsi seriamente. Speriamo che l’opposizione aumenti con l’aiuto delle “Stelle”….
Myanmar il massacro silenzioso dei musulmani.
Secondo le organizzazioni umanitarie negli ultimi mesi circa 650 musulmani sono stati uccisi mentre gli sfollati sono oltre 80mila.
Nessuno parla di questo (figli di un Dio minore?)
Grande visibilità solo alle stragi di cristiani.
ON Di Pietro,
E’ ora che questo governo e ne vada.. Ha già fatto troppi danni..
Ed è anche giunta l’ora per l’IDV uscire da tutte le giunte comunali, provinciali e regionali dove siamo presenti..
L’IDV ha preso un altra strada, opposta a quella che attualmente
ci trova alleati con forze politiche di cui non abbiamo più nessuna fiducia.
E’ un atto di coerenza politica che in previsione delle elezioni “anticipate”
a ottobre gli elettori capiranno come la vera svolta di un vero cambiamento.
Io da giorni, da mesi oserei dire, stò dicendo a tutti quelli che incontro, amici e non, che chi vole cambiare DAVVERO ha solo 2 o 3 possibilità:
IDV, M5S e Fed della Sinistra.
Il resto come abbiamo visto, incluso il povero Vendola, è acqua putrida..
La coerenza, in politica, ripaga sempre….e ora è giunto il momento delle azioni chiare e coerenti..servono esempi e azioni FORTI e dirompenti..
Saluti,
Gianluca Visca
@Federico Manicone
Di Pietro certi guai se li va proprio a cercare, il suo voler attaccare il rivale politico lo porta talvolta a sottovalutare le conseguenze, del resto quando si rilascia una intervista al Fatto non si può certo pensare che la cosa finisca lì,ci sono altri giornali altri giornalisti che chiaramente si devono guadagnare la pagnotta, anche se..ma le indagini di mani pulite il pool i PM chi erano, era forse Di Pietro? Che deve pensare una persona normale se si ricorda che grazie all’Ulivo l’ex PM entra in politica e subito dopo si fa un partito tutto suo? Se tiri il sasso e colpisci qualcuno questo ti risponde. L’UNITA’ spazzatura! Quale quella di Gramsci,di D’Alema(Spataro) Veltroni Sansonetti il gossipparo o Padellaro Colombo e Spadellaro è ancora lì. Tutti hanno qualcosa da nascondere e quindi tutti hanno qualcosa da imputare è solo difesa ma bisogna saperla fare.
Sul panfilo Britannia c’era anche Draghi, in quell’occasione ci hanno svenduto, enti statali diventarono SPA grazie all’allora governo AMATO, per noi iniziarono i problemi a causa dei disservizi treni autostrade poste e Di Pietro ministro delle infrastrutture si inchinò al presidente del consiglio. Basta leggere e smetterla di nascondere la testa sotto la sabbia
Di Pie’, acquistare i caccia era cosa necessaria, altrimenti con cosa ci bombarderebbero, se dovessimo insorgere?
Sono un semplice cittadino, lavoro da oltre trent’anni, quattro dei quali, all’inizio sono stati in nero e mal pagati, ma dovevo mangiare e non c’era alternativa. Non ho fatto carriera, mi ritrovo alle soglie della vecchiaia o meglio di quella che era l’età pensionabile con il rischio di essere messo in mobilità e restare quattro o cinque anni a pane e acqua.
Intanto qualcuno viene assunto con stipendi favolosi, non ci sono solo i parlamentari, ma anche moltissimi altri che percepiscono soldi gratis.
Sono stanco di sentire dire che bisogna fare questo o quello, i sacrifici li fanno soltanto i poveri.
i poveri non riescono a curarsi, a comprare i libri per i figli, a pagare le bollette ed il mutuo.
Intanto si vendono i patrimoni dello Stato, si bloccano i contratti e si aumentano le tasse.
Eppure se ci guardiamo attorno sembra che il problema principale degli italiani sia sapere se riusciamo o no ad andare in vacanza.
Beati quelli che hanno solo questo problema, io non so se il mio stipendio mi permetterà di vivere dignitosamente un altro mese.
E’ ora di finirla di parlare del sesso degli angeli. Lo spread, il PIL e quant’altro non li ho fatti crescescere o decrescere io.
Prendete i soldi dai ladri, da coloro che speculano sulla pelle della povera gente e finitela una buona volta.
So bene che l’on. Di Pietro queste cose le dice e allora che si vada al voto, tanto stanno facendo di tutto per farlo tacere.
Qualunque legge elettorale è indirizzata a questo, meglio dunque andare subito al voto e vedere se anche stavolta ci sarà un parlamento ingovernabile.
La verità è una e una sola: questo Parlamento ha rinunciato a mantenere la democrazia in questo Paese asservendosi a un signore che in nome della quadratura dei conti sta distruggendo l’economia e lo Stato sociale. Con queste parole penso che DI PIETRO ci ha fatto ben capire da chi e come siamo governati, come possiamo continuare a credere questi signori? Noi Italiani siamo un popolo grande e penso sia giunto il momento di affrontare questa realtà, con l’unica arma di cui noi siamo in possesso, senza nessuna forma di violenza, ma con il voto. Eliminiamo questo sistema corrotto che il suo motto, cavoli miei e basta. FORZA DI PIETRO SIAMO CON TE.
l’informazione
continua a fare gli interessi loro tenendo gli argini alti
giorno dopo giorno provvede ad alzarli
ma l’acqua viaggia più veloce e nel momento che strariperà, l’onda li raggiungerà e spazzerà via tutto non lasciando più niente
finché sarà pulizia fine
@ Berto F.:
pensa che chi dovrebbe interessarsi dei nostri problemi pensa al problema di come continuare a stare dov’è
dobbiamo parlare con tutti quelli che conosciamo e alle prossime elezioni cacciarli tutti
ciao, Alberto
“a un signore che in nome della quadratura dei conti sta distruggendo l’economia e lo Stato sociale.”
Fosse vero che fa quadrare i conti!
Sacrifici, nuove tasse e tutto per niente…cioe´niente per coloro che fanno i sacrifici.
Io sto iniziando a sentire strani discorsi e neppure di gente tanto insignificante…”se la Germania perdera´quote troppo grosse di export, allora una misura efficace potrebbe essere aumentare gli stipendi e stimolare il consumo interno”…cosa per nulla sbagliata, ce ne sarebbe per tutti, anche per lo stato.
Infatti aumentando gli stipendi si pagherebbero anche piu´tasse…
Invece diminuendoli si pagano meno tasse, si consuma di meno e alla fine non solo le cose restano tali e quali, addirittura peggiorano…
Cosa significa una politica del genere?
Significa solo una cosa: non si vuole per nulla risolvere la crisi.
ON Di Pietro; le istituzioni, il governo, e il Parlamento, può anche vestire abiti borghesi e continuare a parlare di diritti, di pace, e
di democrazia, per non disturbare la coscienza degli italiani, ma le cose non stanno proprio cosi e lei lo sa bene. Anche W. Churchill vestiva abiti borghesi, ma stava combattendo una guerra, più o meno ciò che fanno oggi i primi ministri europei, l’unica differenza, se cosi si può dire, è che oggi la guerra la si fa contro il proprio popolo, togliendo loro identità, diritti, dignità, lavoro, e quindi anche il futuro, praticamente lo si sta cacciando dalla loro casa per mero interesse finanziario e bancario!. E’ anche vero che le guerre di prima producevano morte e fame, ma quelle che stiamo combattendo ora non sono certo da meno, lei che ne pensa?.
Esattamente un anno fa Di Pietro si faceva fotogrfare a Vasto in compagnia di Vendola e Bersani e diceva di lavorare per l’alternativa. Ma non doveva essere vero se ora si è dato all’anti politica!
prima dei tagli ingiusti, prima di caricare ora e sepre i pensionati e i lavoratori dipendenti con redditi bassi con altre imposte e anche i lavoratori autonomi onesti (che non riescono o non vogliono evadere9 ritengo sia doveroso combattere l’evasione fiscale. ritengo non giusto che moltissimi lavoratori autonomi, commercianti – artigiani – professionisti, anche piccoli, con reddito effettivo intorno ai 30.000 €. _ 40.000 €. 50.000 €. e dichiarino redditi irrisori (o nulla) di 5.000 €. 8.000 €. . così facendo tolgono gli incentivi destinati ai pensionati e lavoratori dipendenti a reddito bassissimooo. L’evasione se si vuole si può eliminare mettendo controllo alla moneta circolante, costringendo tutti ad effettuare i pagamenti con bancomat, carta di credito, assegni intestati e non trasferibili ecc. con addebito e accredito in banca. Se i saldi di fine anno non corrispondono ai ricavi e costi delle dichiarazioni dei redditi scattano i controlli fiscali e i contribuenti dovranno giustificare.
Di Pietro:
La VERITA’ é UNA e TRINA, purtroppo per noi e per il nostro disgraziato Paese:
1. “questo Parlamento ha rinunciato a mantenere la democrazia in questo Paese asservendosi a un signore emissario di un preciso mandato, quello di far fallire l’Italia per svenderla ai magnati della finanza internazionale (su chi è Mario Monti ce ne possiamo fare un’idea a questa pagina web: http://www.stampalibera.com/?p=47140 );
2. Siamo di fronte a un golpe in grande stile con attori protagonisti “personaggi” che dovrebbero essere garanti della Costituzione e della democrazia nel nostro Paese;
3. Occorre prendere atto che in Italia la “democrazia rappresentativa” è finita da un pezzo: c’è una Paese reale sempre più abbandonato a sè stesso e una Casta interessata solo a difendere i propri privilegi e prebende.
E non più a parole …
@ Amedeo Moretti:
Ciao Amedeo, Tu dici: “Mi auguro che non riusciranno nei loro propositi, ma con questi elettori disinformati e soprattutto “clienti”, potremmo trovarci con Berlusconi PdR e magari ancora Monti PdC, (leggi anche Passera o qualche altro tecnico…del tipo “Mangano”), tanto se passerà il semipresidenzialismo alla francese sarà proprio “l’impresentabile” a nominarlo”.
Credo che hai ragione. C’ è nell’ aria un tale inciucio che alla fine potrà succedere di ritrovarci il Coso a dettare le regole (come sta facendo tutt’ ora), con quel ………. di Casini a PDC e Monti al Quirinale come desiderano i personaggi, inutili e dannosi, del PD che non hanno alcuna voglia di andare al Governo.
In sintonia con i nostri timori Ti riporto cosa ha detto Guccini l’ altra sera su chi vincerà le prossime elezioni “Berlusconi naturalmente! Il quale dirà che abolirà l’Imu, Equitalia, le tasse e tutto e vincerà a mani piene. Perché gli italiani sono fatti così. Io a questo punto mi dimetto da italiano e buonanotte…”
Un caro saluto.
“Lo Stato e la moneta sono legati e non devono essere separati” (Hankel).
La moneta nasce dal credito e il credito dalla fiducia.
- Abbandonare la sua moneta nazionale, significa rinunciare alla sovranità dello Stato.
- Lo Stato è la moneta. Esso determina, per definizione del suo regime giuridico, ciò che è la moneta e ciò che “è considerato” moneta da parte di coloro che hanno fiducia in esso.
- Attraverso la sua politica monetaria e del credito, lo Stato deve rispettare la fiducia datagli dai cittadini e assicurare il mantenimento del potere d’acquisto.
- Non è lo Stato che deve essere sottomesso alle banche, ma le banche allo stato. Non è lo Stato che deve pagare gli interessi alle banche, ma le banche allo Stato.
- E’ il sovrano a dare credito, non a riceverlo. Fa parte del sistema creditizio dare allo Stato il diritto di creare credito e sottoporlo al controllo dello Stato stesso. Invece di emettere obbligazioni, lo Stato dovrebbe avere il diritto di finanziare i suoi deficit di bilancio utilizzando il credito franco d’interessi della banca centrale.
- Una politica monetaria e creditizia basata sul bene comune richiede l’abbandono dell’euro e della BCE e il ritorno alle valute nazionali.
Daniele B agosto 7th, 2012 alle 16:02
—> l’operazione “Mani Pulite” è stata organizzata su input delle logge massoniche anglo-americane che volevano accaparrarsi il ns patrimonio pubblico (vedi Panfilo Britannia 1992) e quindi occorreva eliminare chi si opponeva alle svendite (chiamate privatizzazioni) e mettere al potere i fedeli esecutori del potere tecnocrate-massonico-bancario (Prodi, Dini, Ciampi) .
Giustissimo, Craxi non voleva le svendite (forse l’unico merito tra tanti demeriti) ed è stato fatto fuori, sapeva che sarebbe andata a finire così, ma ha lasciato che accadesse. I nostri politici invece pur di rimanere incollati saldamente alle poltrone fino alla fine dei loro giorni, hanno svenduto Paese e dignità.
Ora è chiaro che il voto non serve a nulla ed è solo un’illusione per quei pochi che ancora inseguono un sogno.
D’altra parte i sogni non sono ancora tassabili
(per il momento)
PS: La Russa, in una recente intervista ha dichiarato che quando faceva l’avvocato guadagnava molto di piu’: ma perchè non torna a farlo?
Ah ho capito, non è interessato al vil danaro.
C’è stata una notizia proveniente da Londra, passata quasi totalmente inosservata. Eppure questa notizia potrebbe avere un impatto importante su molti investitori e nelle scelte future di importanti gruppi di investimento.
Il Comitato di Basilea per la Vigilanza Bancaria (BCBS) sta considerando di cambiare il rating bancario assegnato all’oro, portandolo al livello di Tier 1 (cioè patrimonio di classe 1) con un ammontare massimo fino al 100%. Attualmente l’oro è classificato Tier 3, con un ammontare massimo del 50%. Questo cambiamento riallineerà l’oro al suo stato originale prima del 1971.
Secondo gli accordi di Basilea, il patrimonio delle banche può essere distinto in due classi (tier): una “classe principale” (Tier 1) composta dal capitale azionario e riserve di bilancio provenienti da utili non distribuiti al netto delle imposte, e una “classe supplementare” composta da elementi aggiuntivi. Tutto ciò che è Tier 1, è patrimonio con un grado di sicurezza massimo.
In parole povere il cambiamento dell’oro a Tier 1, significa che le banche potranno detenere l’oro, in qualsiasi quantità, come patrimonio a massima sicurezza e quindi, aumentando le proprie scorte di oro potranno migliorare tutti i propri indici patrimoniali e dimostrare ai mercati il loro grado di affidabilità.
Il sistema bancario commerciale nei paesi occidentali sta cercando di evitare una catastrofe finanziaria. Le banche devono attualmente mantenere il 4% del loro patrimonio a livello di Tier 1. Se i programmi del Comitato di Basilea per la Vigilanza Bancaria verranno realizzati, questo livello dovrà salire al 6% entro gennaio 2013 e ad un livello ancora maggiore nel 2018. L’unico bene con rischio pari a zero è l’oro.
Anche le banche centrali sono all’acquisto di oro per gli stessi motivi per cui le banche commerciali cercano di aumentare le proprie riserve. Se per oltre 30 anni l’oro è stato dimenticato dalle banche, perchè ritenuto una reliquia del passato, attualmente le prime 10 banche centrali del mondo mantengono circa il 16% delle loro riserve in oro.
Se le banche commerciali convertiranno parte dei propri beni in oro, potremo assistere ad una drammatica richiesta di metallo giallo e ad una reale patrimonializzazione delle banche che potrebbe portare i mercati finanziari ad avere una maggior fiducia verso il sistema bancario.
In Turchia, l’oro è uno degli investimenti preferiti. Nel 2011 la domanda di oro nel paese è aumentata di circa il 32%, raggiungendo le 143 tonnellate.
Le banche centrali di tutto il mondo, dal 2009, sono diventate acquirenti netti di oro, con acquisti che nel 2011 hanno toccato le 455 tonnellate. Questo numero non include però la Cina e altri paesi, che non hanno mai dichiarato le quantità dei loro acquisti netti in metallo giallo, ma, secondo Forbes, il 25% della produzione mondiale di oro finisce in Cina)
@ InfoNews:
Grazie per le informazioni che dai, sempre molto interessanti.
In poche parole, se cosi´avverra´, vedremo un aumento considerevole del valore dell´oro a breve.
Inoltre se l´Italia ha ancora le sue riserve auree, cosa che dubito, dovrebbe vedersi rivalutato a breve il suo patrimonio…speriamo che nel frattempo Monti non se ne liberi…come ha fatto mi sebra Gordon Brown che ha venduto le riserve auree inglesi al prezzo di 200 dollari l´oncia…e pochi mesi dopo il valore ha iniziato a crescere, arrivando a 1700…ovviamente gli inglesi non sanno nulla.
@ InfoNews:
La sovranita´monetaria e´essenziale, ma deve essere anche esercitata in un modo razionale.
Dubito che i politici attuali sarebbero in grado di adoperarla al meglio.
infatti la moneta non ha un valore in se´(a meno che si parli di golden standard) ma esprime il valore economico di una nazione.
Infatti se si eccede nella quantita´di denaro si puo´anche distruggere l´economia.
E´quello che sta succedendo negli USA UK e Giappone.
Non si ha iperinflazione perche´i tassi di interessi sono manipolati, ma se si lasciasse decidere al mercato, con l´immissione continua di carta moneta si dovrebbero pagare interessi tali da coprire la sua svalutazione.
Quello che molti non capiscono e´che maggiore quantita´di denaro NON significa maggiore ricchezza, significa solo diminuirne il valore.
Se io ho 100 euro circolanti, l´euro vale 1, ma se io ne stampo altri 100 e ne circolano 200 allora l´euro vale 0,50 e cosi´via…
Era quello che succedeva alla lira, che si svalutava per la continua immissione di nuova moneta e che doveva pagare interessi alti per compensarne la svalutazione.
Lo stesso succedera´all´euro.
Se gli italiani credono che il fatto che Draghi stampi euro non ne mutera´il valore si illudono.
E se credono che i tassi di interesse possano rimanere bassi per lungo tempo, non capiscono niente di economia.
Il fatto che Draghi stampi moneta e la usi per comperare Bond potra´a breve termine diminuire lo spread, ma a lungo termine i tassi si alzeranno e sara´anche peggio.
Il ritorno alla lira sarebbe meglio, perche´il debito verrebbe convertito in lire e si svaluterebbe immediatamente.
Ovviamente questo e´il motivo per cui abbiamo Monti al governo, per essere sicuri che l´Italia non torni alla sua moneta sovrana.
Dare la licenza a Draghi di comperare i nostri bond significa solo passare dagli strozzini nazionali (banche italoiane) agli strozzini internazionali (BCE).
Tra i due mali, il peggiore…
@Chiara
Ti ringrazio per la risposta e ti garantisco che se fossi in grado di sfogarmi senza cadere nel becero lo farei anche io, Vendola è vero, ha ascoltato la base e aggiustato il tiro ma l’errore c’è stato, non c’è sinistra non c’è destra, non si può accettare una politica /lavoro di comodo, non mi sono mai abbassata nemmeno al mio ex partito, il PD, potevo farlo, ne avrei ottenuto benefici credimi, ho sempre sostenuto il mio credo nella difesa di quei principi che una politica onesta deve avere, non condivido l’arrendersi dell’elettorato che senza se e senza ma difende a spada tratta il proprio Leader assolvendolo, o peggio negare accusare gli altri per difendersi da poter arrivare anche all’insulto povero.Il 4 agosto sono andata alla riunione condominiale, l’amministratore ci ha letto una lettera dell’avvocato da lui incaricato per un ingiunzione di pagamento nei confronti di una famiglia, che in questo periodo si trova in difficoltà, mi aspettavo che i presenti contestassero l’iniziativa personale dell’amministratore, mi sbagliavo, non sono una paladina non ho beni al sole però credimi, davanti a quell’assurda cattiveria di condomini che ben lieti hanno dato l’approvazione all’eroico gesto mi sono infuriata, è uscito il peggio di me ma ne è valsa la pena, in qualche maniera sono riuscita a fare annullare almeno al momento, questa estorsione crudele, perchè fatta da persone asettiche davanti alla sofferenza di chi oggi, non ha garanzia del lavoro. Questo per farti capire di chi e di come sono fatta, di sbagli ne faccio tanti ma la mia coscienza mi impone di essere sincera anche nei confronti di chi cerca di rappresentarmi. Già ma chi mi rappresenta? Bella domanda!!
Ciao
Significa solo una cosa: non si vuole per nulla risolvere la crisi.
Patrizia agosto 8th, 2012 alle 10:19
Ciao Patrizia,
dipende di quale crisi parliamo.
Se parliamo di quella dei cittadini italiani, allora nessuna risoluzione è all’orizzonte, se invece parliamo di quella dele grandi banche, o di quella dei grandi fondi di investimento internazionali, molto è stato fatto e molto ancora si sta facendo.
Quando sarà chiaro a tutti, che l’uscita dall’Euro (2011) sarebbe stata la soluzione migliore, probabilmente non ci sarà più molto da fare.
Solo la realizzazione di un evento, potrebbe evitarci la deriva:
modificare i trattati europei e dare il via per la nascita politica ed Istituzionale degli Stati Uniti d’Europa.
Il solo annuncio, riporterebbe lo spread di Italia e Spagna, sotto i 200 punti.
Un sincero saluto
@ Daniele B:
Mi ricordi ‘il mito della caverna’ di Platone.
Sei talmente abituato alla corruzione, ai ladri, ai trafficanti, imbonitori e ciarpame, da sentire la mancanza dei ladri e dei corrotti della prima repubblica.
Con tale precedente ti troverai meglio in questa, ovvero nella seconda, che ha superato la prima abbondantemente per le qualita’ a te care.
Per quanto mi riguarda ricostituirei il pool di Milano tal quale come era per smantellare anche questa oligarchia e i suoi servi…… e non mi importa se la CIA volesse fornirci un aiutino.
Ti auguro di uscire dalla grotta e vedere che esiste qualcosa di meglio.
@ Sante
“Negli ultimi anni, a fronte della crisi della legge parlamentare, il decreto-legge continua a essere lo strumento utilizzato dai Governi dei vari colori politici, per utilizzare una corsia preferenziale per fare approvare i propri disegni di legge (cosiddetto abuso del decreto-legge), allontanandosi vistosamente dall’impianto del Costituente, che aveva pensato al decreto-legge quale strumento STRAORDINARIO per fronteggiare soltanto i casi imprevedibili.
A cosa serve il Parlamento?”
Serve ma non c’è
ciao
una voglia di sport
l’atleta dice
“voglio la squalifica a vita”
una voglia di sport
l’atleta dice
“voglio la squalifica a vita”
Scrive Di Pietro: – questo Parlamento ha rinunciato a mantenere la democrazia in questo Paese asservendosi al signore che in nome della quadratura dei conti sta distruggendo l’economia e lo Stato sociale. -
Appunto. Inutile prendersela con Monti se il Parlamento approva. Monti non avrebbe nessun potere se il Pdl, il Pd e l’Udc si rifiutassero di approvare i provvedimenti ”lacrime e sangue”. Perchè Alfano (valletto di Berlusconi), Bersani e Casini non staccano la spina al ”signore” della ”quadratura dei conti” ? Semplicemente perchè dopo le elezioni potranno mettere le mani sui ricavi del lavoro sporco che Monti ha fatto per loro.
Il criminale non è Monti, ma chi gli permette di esserlo e cioè i nostri rappresentanti parlamentari. Quando andremo a votare, dovremo ricordarci dei veri responsabili.
@ gianfranco chiarello:
Ciao Gianfranco.
Ovviamente quando parlo di crisi intendo quella in cui io sono coinvolta…le banche, non penso che neanche quelle si salveranno…bisognerebbe stampare troppi euro e l´euro esploderebbe prima di raggiungere lo scopo.
Nel frattempo ci si barcamena, si stampicchia, si inflazionicchia, si dormicchia, sperando in non so cosa…ovviamente facendo molto piu´male che bene, perche´se c´e´qualcosa che blocca gli investimenti e´proprio l´incertezza del futuro, il non sapere quello che succedera´domani.
Il ritorno alla lira, non so se sarebbe cosi´disastroso come dicono, comunque anche se fosse disastroso, rappresenterebbe comunque un punto fermo, da cui ripartire.
La cosa peggiore e´rimanere nell´incertezza.
Distruggera´l´economia, e il futuro di noi e dei giovani.
Gli unici che continuano a star bene sono i politici, i finanzieri e i banchieri.
C´e´chi vede in un prossimo futuro tanti di quei suddetti impiccati ai bordi delle strade…magari ci azzecca…
@ Sante Marafini
@Amedeo Moretti
Kompagni democristiani, pur avendo 54 anni, pochi capelli, occhiali da vista spessi ed un poco di pancetta, credo di avere più possibilità io di diventare miss Italia, di quante ne potrebbbe avere Berlusconi, per ritornare alla guida del Governo, o diventare Presidente della Repubblica.
La maggioranza degli elettori del centro/destra, o non si presenteranno alle urne, oppure voteranno per Beppe Grillo.
Se lo facessero anche gli elettori del centro/sinistra?
Le motivazioni che lo stanno portando a ricandidarsi come leader del centro/dx, sono principalmente due:
- arginare l’emorragia di voti del centro/dx verso Beppe Grillo;
- cercare di arrivare ad un 12/15% di voti, per permettere la riproposizione dell’attuale maggioranza, così da poter difendere meglio le sue aziende.
Un sincero saluto
- Inoltre se l´Italia ha ancora le sue riserve auree, cosa che dubito, dovrebbe vedersi rivalutato a breve il suo patrimonio…speriamo che nel frattempo Monti non se ne liberi…come ha fatto mi sebra Gordon Brown che ha venduto le riserve auree inglesi – ( Patrizia – agosto 8th, 2012 alle 13:53)
Dimentichi che Draghi è stato sempre ferocemente contrario alla manomissione delle nostre riserve auree, le quali per altro sono ormai in dotazione al patrimonio comune della BCE parimenti alle riserve degli altri Stati che hanno adottato l’Euro.
# matteo
nessuno rimpiange la prima repubblica e il CAF (sono stato missino), ho detto solamente le cose come stanno, se ti dà fastidio sono problemi tuoi.
Riportare le persone alla realtà (luce), può essere molto pericoloso, poichè distruggi le loro certezze (Socrate morì per averci provato).
Ecco perchè molti, preferiscono vivere lontani dalla luce.
A Treviso case chiuse legali, se lo Stato le tassa ricava 1 miliardo
Nel Trevigiano ora è permessa la prostituzione in appartamenti privati per evitare problemi di decenza pubblica. A Milano i radicali stanno raccogliendo firme per mettere la prostituzione alla pari di qualsiasi altro esercizio commerciale. E la Corte di Cassazione nel 2011 ha definito il reddito da prostituzione tassabile. A livello nazionale lo Stato potrebbe incassare dagli 80 ai 900 milioni di euro l’anno, oltre a togliere entrate al crimine.
E’ un mestiere come un altro che produce reddito (e che reddito!) e come tale va tassato.
la burocrazia
adesso bisogna ricuperare il ragazzo
@ Patrizia:
Patrizia scrive:Il ritorno alla lira sarebbe meglio, perche´il debito verrebbe convertito in lire e si svaluterebbe immediatamente…..
Con la svalutazione della Lira le importazioni ed in particolare il petrolio costerebbero di più, inoltre un debito svalutato indurrebbe tassi di interesse molto alti come ai tempi delle continue svalutazioni. (sapendo che tu ricorri abitualmente al trucco della svalutazione ti chiederebbero preventivamente costose garanzie)
Aumenterebbero le esportazioni, ma il potere di acquisto degli stipendi sarebbe molto ridotto poichè le categorie che hanno il potere di manipolare i prezzi scaricherebbero i sacrifici sui salari.(va ricordato che, seguendo il motto TUTTA COLPA DELL’EURO, ci hanno aumentato il costo di prodotti che non avevano motivo di essere aumentati)
Con l’Euro i tassi di interesse sono stati a livelli che erano impensabili con la Lira; fino a quando non si ridurranno gli sprechi, le truffe e le frodi non ci sarà sistema monetario che rimetta a posto il bilancio.
@ gianfranco chiarello:
Stai dimenticando che attualmente il berlusconismo può contare sulla maggioranza dei seggi in parlamento. Se al Napolitano gli prendesse un “coccolone” l’attuale parlamento avrebbe i numeri per ……………
@ gianfranco chiarello:
a parte il “Kompagni democristiani” che accetto come battuta e/o provocazione, visto che Kompagni, oggi, è imposssibile esserlo e democristiano non lo sono stato mai.
Comunque ho copiato il tuo post in una cartella che riproporrò quando il becero b. tornerà a dettare legge (mafiosa e massone) in Italia. Confidi troppo nella capacità di discernere fra il bene ed il male fra gli elettori del centrodx,(essi) hanno solo bisogno di un “pecoraro” che gli dia la “luce”. La capicità, masochista, di non votare è propria dell’elettore di sinistra (ho abolito volutamente “centro”…che include Bersani Co.).
Concludendo mi sembra che Marco Travaglio, e Te poco simpatico, e pur di destra, nell’editoriale del Fatto di oggi abbia detto più o meno le stesse cose (sicuramente in maniera più forbita, elegante e documentata del sottoscritto)
Un saluto sincero anche a Te “fascista…di sinistra”!!!
@ Aldo:
Sono d´accordo sul fatto “fino a quando non si ridurranno gli sprechi, le truffe e le frodi non ci sarà sistema monetario che rimetta a posto il bilancio.” meno sul resto.
Riguardo al petrolio, se si considerano le tasse che sono vicine all´80% se il 20% raddoppiasse non ci sarebbe molta differenza…basterebbe diminuire le tasse…
Riguardo agli alti tassi, se all´inizio con l´euro i tassi erano bassi, non si puo´dire altrettanto di ora.
Riguardo alla svalutazione, forse tu non hai mai letto nulla sul currency war.
Basta guardare il Giappone.
Disperatamente cercano di abbassare il valore dello yen stampando a tutto spiano (e il debito nipponico e´230% del pil)ma inutilmente: uno yen debole renderebbe l´export troppo competitivo.
Lo stesso dicasi per la Svizzera.
Stampano e comperano euro per non far rivalutare il franco.
l´iTALIA produce ed esporta tantissimo, per cui una lira troppo debole sarebbe nefasta, ad esempio per i prodotti tedeschi.
Se una Ferrari costasse meta´prezzo, nessuno compererebbe BMW…
Inoltre l´Italia potrebbe riavere la sovranita´monetaria, potrebbe autofinanziarsi a costo zero.
Comunque questa sara´la nostra fine, purtroppo lo si capira´dopo aver sprecato tutto il patrimonio nell´assurda speranza di poter restare nell´eurozona.
Beh, Patrizia, ma a quello serve l’euro, a spolpare beni comuni, risparmio privato e spianare il comparto produttivo dei paesi periferici ad libitum. Se neanche quello che è successo in Grecia, sta succedendo in Portogallo, succederà prima in Spagna e poi in Italia riesce a far capire ad Aldo che i luoghi comuni inculcatici e che ripete sono in parte fantasmi ed in parte costi inevitabili che la permanenza nell’euro non ci risparmierà, è principalmente un problema suo. Ma in effetti poi anche nostro.
Un riallineamento di competività ai paesi core tramite deflazione interna richiederebbe un abbassamento dei salari di almeno il 30%, con conseguenze disastrose sulla domanda aggegata a causa della caduta della domanda interna: non può essere questa la strada.
Le svalutazionicompetitive non erano un trucco. Il valore della moneta deve rispecchiare l’economia di un paese, in particolare deve riaggiustare le differenze tra i diversi tassi di inflazione. Mantenerlo fisso è un trucco, che favorisce però solo i paesi più forti.
Sono pienamente daccordo sull’incostituzionalità di questi provvedimenti, peccato però di non essersi mai accorti di altre gravi e multiformi incostituzionalità come quelle dei provvedimenti di ratifica dei trattati UE, a partire da quello di Maastricht fino agli ultimi sul Fiscal Compact e sul Mes nei quali i nostri parlamentari hanno collaborato fattivamente al trasferimento della sovranità del popolo italiano (a sua insaputa) a istituzioni immuni da qualsiasi controllo democratico … altro che spending review!!!
Non è ancora chiaro? Esaminate la denuncia di Paola Musu e ascoltare i suoi interventi tenuti in giro per il Paese:
Paola Musu 1° comunicato, http://www.youtube.com/watch?v=-o6IXofyBWI
Paola Musu 2° comunicato, http://www.youtube.com/watch?v=z8s-iu2OMec
Paola Musu a Roma, http://www.youtube.com/watch?v=xGyFm7Xjnzw&feature=related
Paola Musu a Cagliari, http://www.youtube.com/watch?v=JDUauFzROHk
Paolo Barnard, Il più grande crimine, http://www.youtube.com/watch?v=wpzGgo1XZRo
Sono sicuro e profondamente convinto che Italia dei Valori rappresenta l’unica seria opposizione al governo Monti