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Repetita iuvant: no al porcellum

Quando ci si caccia in un vicolo cieco e non si sa più come venirne fuori, l’espediente più vecchio del mondo è cercare un capro espiatorio e dargli la colpa. Così, da qualche mese, lo sport preferito dei politici di questa assurda maggioranza e dei giornali che gli fanno da grancassa è quello di attaccare l’Italia dei Valori, accusandoci di ogni nefandezza, anche a costo di capovolgere le nostre affermazioni.
Tra questi giornali ci dispiace molto vedere che c’è una testata storica come L’Unità, che un tempo difendeva e praticava la libertà d’informazione e ora è pronta a tutto per compiacere il proprio datore di lavoro politico. Tanto che ieri ha addirittura accusato noi dell’Italia dei Valori di difendere il porcellum.
Ma di cosa stanno parlando? Noi siamo quelli che hanno raccolto un milione di firme per abolire questa legge porcata e tornare al mattarellum. Con noi c’erano Sel, gli amici del comitato referendario e c’era, da solo, Arturo Parisi. Il Pd non c’era.
Noi abbiamo presentato in Parlamento un disegno di legge che riprendeva il quesito referendario bocciato dalla Corte. Era la sola proposta compiuta alternativa al porcellum e la più democratica, dato che era sostenuta dai cittadini e non solo dai partiti. Il Pd non l’ha voluta nemmeno discutere.
Anche oggi non è certo la mancanza dei nostri voti parlamentari a impedire che si faccia una nuova legge elettorale: il Pd avrebbe tutta la forza per cambiare la legge anche senza di noi. Se non lo fa è per le divisioni profondissime al suo interno e perché non ha ancora capito qual è la strada migliore per far proseguire la tragica esperienza del governo Monti e dell’accordo ABC anche dopo le prossime elezioni.
Per questo, non sono in grado di cambiare l’attuale sistema elettorale e per difendersi danno la colpa a noi. E’ come il bue che dice cornuto all’asino!
Noi ribadiamo che continueremo a fare il possibile per votare con una legge democratica, che non sia né il porcellum né una legge uguale se non peggiore. Chiederci di applaudire un provvedimento fatto apposta per espropriare i cittadini del diritto di decidere se vogliono continuare o no sulla strada del governo Monti, e per fare fuori le forze politiche non allineate, prima di tutte l’IdV, mi sembra davvero un po’ troppo. Persino per la nuova e zelante Unità che tanto ci fa rimpiangere le passate gestioni.