- Antonio Di Pietro - http://www.antoniodipietro.it -

Superporcellum: Trovato l’inganno, fatta la legge

Se non sarà porcellum sarà superporcellum.
I partiti in questi giorni si stanno dando un gran daffare per superare la pessima legge elettorale inventata da Calderoli con una anche peggiore.
Se non l’hanno ancora varata è solo perché Berlusconi ha paura di votare in autunno e così gioca a perdere tempo, e perché ancora non si sono messi tutti d’accordo su come ingannare gli elettori. Quando si tratta di norme elettorali la casta ha una logica tutta sua: “Trovato l’inganno, fatta la legge”.
A casa mia, anzi a casa della democrazia, le elezioni servono per far decidere ai cittadini da chi vogliono essere rappresentati, da chi governati e per fare che cosa.
Qualcuno si presenta agli elettori e dice: “Io mi alleo con tizio e insieme ci impegniamo a fare un governo che ripristini l’art. 18 e anzi lo estenda anche alle piccole aziende”. Un altro si presenta e dice: “Io invece mi alleo con Caio e insieme vogliamo fare un governo che estenda al massimo la libertà di licenziare a piacimento i lavoratori”. Gli elettori ascoltano, ci pensano, votano e decidono da chi e per che cosa vogliono essere governati.
Qui invece si sta inventando un inghippo: la prossima legge elettorale deve servire a ingannare gli elettori non facendogli scegliere niente. Tra quote riservate ai nominati dai partiti, collegi e trucchi vari si farà in modo di lasciare alle segreterie dei partiti il potere di nominare chi gli fa più comodo. Con un premio di maggioranza esorbitante si farà in modo che anche chi ha preso meno di un terzo dei voti possa quasi arrivare alla maggioranza in Parlamento. Con il premio di maggioranza assegnato al partito invece che alla coalizione o con qualche altro sotterfugio si lasceranno ai partiti le mani libere in modo che si possano alleare, dopo le elezioni, con gli stessi con cui, prima delle elezioni, avevano fatto finta di litigare.

Tutto questo serve a due cose che, messe insieme, strozzano la democrazia: impedire ai cittadini di decidere chi deve governare, e fare fuori le forze politiche che rompono le scatole alle caste, alle cricche e alle bande della finanza, cioè soprattutto noi dell’Italia dei Valori.
La nostra proposta di legge, sottoscritta con un referendum da centinaia di migliaia di cittadini, non l’hanno voluta nemmeno discutere, alla faccia della democrazia. Ma quei cittadini ci sono e voteranno, e come loro voteranno milioni di altri. Io non ci credo che si faranno prendere per l’ennesima volta in giro da questi pataccari.