|
Da quando l’Italia dei Valori ha chiesto con determinazione chiarezza sulla trattativa fra Stato e mafia, costata la vita a tanti uomini e donne valorosi, e da quando ci siamo permessi di muovere delle critiche anche al Presidente della Repubblica per gli interventi del Quirinale in questa vicenda, siamo diventati oggetto di una campagna di denigrazione e calunnie senza precedenti.
Il minimo che si legge sui giornali, a parte le solite eccezioni, a proposito del sottoscritto è che sono un irresponsabile eversivo. Io, che per tutta la vita altro non ho fatto che servire lo Stato come poliziotto, come magistrato e come ministro. Oppure dicono che ho fatto saltare il centrosinistra per correre dietro all’antipolitica. Io, che per mesi e anni mi sono sgolato chiedendo che l’alleanza di centrosinistra venisse formalizzata mentre i leader del Pd facevano orecchie da mercante.
Ma alla fine dei conti cos’è che mi rimproverano questi saccenti e ben pagati moralisti di una stampa degna dell’Istituto Luce? Di oppormi al vergognoso complotto per isolare e delegittimare la procura di Palermo. Mi rimproverano di avere chiesto che, per scoprire la verità sul nido di serpi che nel ’92 trattava con Riina e Provenzano, non si guardasse in faccia nessuno.
E allora? Dov’è il delitto, l’irresponsabilità, la follia eversiva? Questi moralisti a comando pensano che se uno è stato presidente del Senato bisogna trattarlo con i guanti e se non vuole rispondere ai magistrati bisogna inchinarsi e dire: “Faremo come comanda sua eccellenza”. E ritengono che si debbano chiudere occhi, orecchie e bocca come le tre scimmiette, anche se un Presidente della Repubblica prima fa finta di non vedere, e poi briga per impedire di conoscere i fatti, andando oltre i confini costituzionali del suo mandato. Tutti zitti e muti perché è così che si dimostra di “portare rispetto”.
Se è così, avessero almeno il coraggio di dirlo apertamente, ma che sappiano che noi dell’Italia dei Valori questa logica non l’accetteremo mai. Continueremo a chiedere la verità a tutti i costi, checché ne dicano le loro eccellenze, le caste, gli intoccabili, quelli che pensano che “la legge è uguale per tutti, tranne che per loro”. E anche gli obbedienti giornalisti che gli fanno volentieri da megafono.
Non siamo isolati. In un solo giorno di pieno agosto 43mila persone hanno firmato l’appello del Fatto Quotidiano affinchè si faccia luce sulla trattativa Stato-mafia. Se si chiedesse ai cittadini cosa ne pensano di questa melmosa storia io non ho dubbi su quel che risponderebbe la stragrande maggioranza. Siamo in ottima compagnia. Molto migliore di quella di quei giornalisti che difendono la legalità a mezzo servizio e solo quando non tocca chi dicono loro.









Anto’, sei rimasto indietro… aggiornati.. da 43 di ier sera a 47 mila di mezzanotte a circa 58 mila di adesso…
Sta gente, s-PORCA gentaglia, è la malsana palude della nostra Italia… Quanta miseria intorno, ma, soprattutto, quanto fetore dal loro assordante silenzio omertoso..
E vai, Tonino, NON sei e MAI sarai solo nel sostenere i VALORI reali di coloro che VOGLIONO ESSERE cittadini e NON BESTIE da macellare…
Caro Tonino, anch’io ho commesso un errore… le firme sono 60 mila alle 14.35 di oggi…
E scommetto che per stasera si raggiungerà quota 100 mila… se non ancora di più…
Un cordialissimo saluto da Rimini…
Guido Gatta
Bufera proveniente dalla casta ipocrita contro Sonia Alfano. Sonia Alfano nelle sue visite periodiche ai carcerati sta cercando di raccogliere eventuali intenzioni di ”pentitismo” dei boss mafiosi. Brava Sonia ! E’ più probabile che la verità sia raccontata da un boss mafioso che da un Presidente di una Repubblica delle banane come il nostro
Come ben rappresentato dal libro-report, stilato da Legambiente, Mafia, Camorra e Ndragheta hanno apparentemente cambiato volto: niente più’ coppola e lupara ma dirigenti in doppio petto per riciclare il denaro dei vecchi ‘affari sporchi’. L’Onorevole Sonia Alfano, Presidentessa della Commissione Antimafia Europea rivela ai nostri microfoni come questo cambiamento e’ stato possibile e come Germania e Canada siano stati ‘conquistati’ dalla Ndrangheta. Oltre ai dati statistici Alfano fa una dichiarazione chock: ” Il capo dei capi mi ha detto che non ci sono più’ stragi poiché’ il ‘potere’ e’ coperto.”
Grande Di Pietro. Continua così. L’italia onesta è con te fin dal 1992, hai il dovere di rappresentarla. Difendi la legalità a tutti i costi e verrai premiato.
Sono un fans di Di Pietro fino dai tempi di “mani pulite” però quando sento che si scaglia contro il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non sono più d’accordo con lui. Il Presidente della Repubblica avrà fatto anche lui i suoi errori (e chi non li fa: scagli la prima pietra……) ma da incolparlo di essere colluso con chi ha fatto accordi di stato con la mafia non posso proprio crederlo. Mi dispiace Antonio Di Pietro credo proprio che tu abbia preso una cantonata e non sai più come fare per tornare indietro. Ma io non sono più dalla tua parte.
@ Matteo:
Gheddafi era un dittatore, colpevole di una serie di crimini, quindi solo per questo, la sua fine è stata giusta, ma quando la fine di un regime viene “sponsorizzata” da Paesi stranieri, allora non possiamo girare la testa da un’altra parte.
Se poi la motivazione di base, non è stata una questione di Diritti, ma più miseramente una questione di interessi (come nel caso della Libia), chi si è macchiato di quella aggressione, doveva essere condannato dalla comunità internazionale.
Anche in quella occasione, il Governo Berlusconi ha dimostrato tutti i suoi limiti, poichè non ha saputo reggere neanche alla pressione mediatica (interna ed internazionale), pilotata ad arte dalla Francia, ma che ha trovato sponda in Italia, nell’opposizione interna a Berlusconi.
Ancora oggi, nel mondo, ci sono moltissimi governi che si macchiano di crimini spaventosi, principalmente nei confronti dei propri cittadini, eppure nel 95% dei casi, la comunità internazionale fa finta di nulla.
Solo in tre casi, però, si è creato un movimento popolare di protesta:
- Cile;
- Sud Africa;
- Tibet.
Allora mi chiedo: perchè i cittadini sono stati mobilitati solo per questi casi?
Cos’è! veramente dovremmo credere che in quei tre paesi, la repressione è stata più dura che altrove?
Oppure dovremmo accettare l’ipotesi, che possa esistere una repressione buona ed una cattiva?
Caro Di Pietro ,
Vorrei dire qualche cosa , ma non saprei cosa poter aggiungere a tutto quello che lei ha scritto .
Dico soltanto ,
GRANDISSIMO DI PIETRO !!
Lei dimostra ogni giorno di piu` di essere una persona di livello superiore , una persona che ha il coraggio delle proprie idee , e queste le porta avanti costi quel che costi . Ma come vede non e`solo , in centomila ( fino ad adesso ) sono con lei e con gente come Travaglio e giornali come il Fatto . Dovremmo premiare questo giornale per le battaglie che conduce e abbonarci in massa ( io l`ho gia`fatto ) .
Siamo con lei !!!!
@ Chiara:
Sono pienamente daccordo..
@ Fabio:
..e da quando venne a Rimini, ne conservo la foto di gruppo fatta presso il Porto..
E vai, Tonino…
Il delitto, l’irresponsabilità, la follia eversiva stà nel fatto che se si và avanti ancora un po’ si scopre che nella trattativa c’erano dentro tutti. I politici per salvarsi le chiappe, i giornalisti per mantenersi lo stipendio, i faccendieri per fare affari. Se poi viene ammazzato qualche magistrato, pazienza.
Quello che non riesco a capire (meglio lo capisco benissimo) e´perche invece di proporre soluzioni elaborate non si fa la cosa piu´semplice: si permette agli stati dell´eurozona di prendere a prestito DIRETTAMENTE dalla BCE a tassi del 0,75% .
Con questi soldi si ricomprerebbero il debito e sul debito pagherebbero SOLO il tasso ufficiale.
A me sembrerebbe la soluzione piu´equa.
TUTTI gli stati che aderiscono all´eurozona e che usano EURO dovrebbero poter pagare lo stesso interesse.
Si eviterebbe di svalutare, si potrebbe continuare ad avere una moneta forte.
Se lo scrupolo fosse che gli stati potrebbero indebitarsi troppo e se si volessero costringere a diminuire il debito pubblico, bisognerebbe ad esempio permettere loro di prendere a prestito fino ad esempio l´80% del pil, il resto sarebbe a interessi di mercato.
On. Di Pietro, QUESTE sono le soluzioni!
Inoltre, hanno ragione: lei e´un eversivo!
Si distingue da questa massa informe di deinquenti che dovrebbero finire in galera come minimo per truffa ai danni di 60 milioni di cittadini.
Poi dovrebbero pagare i danni per aver distrutto l´economia e ridotto in poverta´come minimo 10 milioni di persone.
Senza poi contare i numerosi suicidi, le morti per malasanita´o mancata assistenza.
I politici dovrebbero capire che chi si candida per essere eletto si ASSUME DELLE GRANDI RESONSABILITA´e dovrebbe di conseguenza pagare quando non corrisponde quello che ha promesso.
Invece qui credono tutti che essere un politico significhi solo mungere e godersi la vita alle spalle dei cittadini.
…ma..con..quale..FACCIA..TOSTA.!?
Si,, SI…PRESIDENTE…SI..Tonino..!
Piuttosto che andare in VACANZA a STROMBOLI..e..a nostre SPESE..l’inutile GARANTE e Presidente..^bluffatore..e..nasconditore..VILE ^ della VERITA’..che andasse..personalmente ..LUI..il..TROMBONE querelante..e il suo paggetto del..COPASIR..ad incontrare..RIINA e PROVENZANO..e..avrebbe anche guadagnato..in..DIGNITA’..e..PRESTIGIO.!|
Altro che ordinare..il ^CAZZIATONE alla ALFANO e a LUMIA..( ex Presidente dell’antiMAFIA^..dalla signora avvocato e ministro..SEVERINO..!!
E..il..ministro..SEVERINO..piuttosto si prepari e cominci ad istruire il procedimento di..” IMPEACHMENT”..contro Giorgio NAPOLITANO..c.d. Presidente della Repubblica Italiana..per..INDEGNITA’!
lewisaugel34venezia
…ma..con..quale..FACCIA..TOSTA.!?..e..con quale..coraggio e sfrontatezza..ISTITUZIONALE.!
pdoo la denuncia al ^grande Sostituto PROCURATORE..INGROIA..EROE della decadente ..giustizia..Italiana!
Si,, SI…PRESIDENTE…SI..Tonino..!..Bravo..BRAVISSIMO..sempre..MEGLIO..!
Piuttosto che andare in VACANZA a STROMBOLI..e..a nostre SPESE..l’inutile GARANTE e Presidente..^bluffatore..e..nasconditore..VILE ^ della VERITA’..che andasse..personalmente ..LUI..il..TROMBONE querelante..e il suo paggetto del..COPASIR..ad incontrare..RIINA e PROVENZANO..e..avrebbe anche guadagnato..in..DIGNITA’..e..PRESTIGIO.!|
Altro che ordinare..il ^CAZZIATONE alla ALFANO e a LUMIA..( ex Presidente dell’antiMAFIA^..dalla signora avvocato e ministro..SEVERINO..!!
E..il..ministro..SEVERINO..piuttosto si prepari e cominci ad istruire il procedimento di..” IMPEACHMENT”..contro Giorgio NAPOLITANO..c.d. Presidente della Repubblica Italiana..per..INDEGNITA’!
lewisaugel34venezia
Come giustamente richiesto, ho invitato altri amici a firmare per circondare in pieno e solidale affetto gli ONOREVOLI Magistrati di Palermo e di Caltanissetta…
Io NON voglio degli EROI AMMAZZATI dalla rabbia dei colletti bianchi,
emananti l’acre fetore del DISONORE e dell’IPOCRISIA..
anzi…
Desidero e VOGLIO ONORARE in vita chi, nell’esplicare il SEMPLICE e DOVEROSO impegno, in qualità di dipendenti dello STATO (ovvero degli onesti cittadini italiani), svolgono un lavoro immane, per schiarire il buio che pervade i politici omertosi…
Gli stessi, che torcono il collo, allorquando vengono scoperti con le mani nella marmellata… prodotta dall’ingordigia… proprio come branchi di ma-ia-li.
ilrispetto e d’obligo bisogna portae rispetto certamente innanzi tutto bisogna rispettare il popolo la volontà del popolo poi gli uomini onesti che si dedicano al popolo vedi di pietro e nessun altro bisogna non portare rispetto ad uno che ingannando si e fatto credere comunista mentre in cuor sua era fascista vedi G.U.F. (giovani universitari fascisti) questo e il presidente della republica l’inquilino del quirinale non il mio presidente grazie tonino
Bisogna assolutamente andare a fondo su questa storia della trattativa Stato-mafia. Ne và della nostra stabilità democratica. Non è solo una partita di giro che prima o poi si può mettere a tacere. E la verità che può venirne fuori, potrebbe essere sconvolgente: l’esistenza di una Nuova P2 pericolosissima!
@ Chiara:
(post delle ore 14:47, agosto 10th) in Commenti a “La strada maestra della verità e della giustizia”
Sono un “fan” (prendo in prestito dai più giovani questo termine tanto in voga in Rete) di Grillo quanto lo sono di Di Pietro.
Personalemnte ritengo siano “complementari”, il primo per la “forza demolitrice” di una sistema tribale che “fa politica” solo ad uso e consumo della Casta, il secondo per il “coraggio di osare” in una sfida a volto scoperto non solo contro i privilegi della Casta, ma anche contro i poteri forti della massoneria deviata, della criminalità organizzata (quella in doppio petto è la più temibile e arrogante), contro la corruzione, le cricche, il malaffare diffuso.
Tutte queste “cose” che stanno mettendo in ginocchio il nostro Paese necessitano, per questa ragione, che si faccia massa critica, senza divisioni pregiudiziali, intorno al comune obiettivo di estirpare le malepiante e contribuire, insieme ai “cittadini di buona volontà”, a restituire al nostro Paese dignità e possibilità di rinascita.
Chi come il sottoscritto ha “respirato” l’aria del ’68 e del post ’68, dovrebbe sapere che se è pur vero che alcuni “retaggi ideologici” possono costituire un ostacolo per “mettere tutti d’accordo” su quel comune obiettivo, è anche vero che senza “ideali”, e senza la necessaria “passione” per quegli “ideali”, non si costruisce nulla.
Scrive, nel recente libro “IL SESSANTOTTO AL FUTURO”, l’amico e maestro Mario Capanna:
“Il Sessantoto al futuro: non già la risibile, quanto impossibile, pretesa di incapsulare il futuro nel passato, ma l’aiuto del passato a mettere in moto il futuro.
Non la nostalgia, dunque, …, ma la rilettura dell’avvenuto per disegnare più compiutamente l’avvenire.
Non occorre un altro Sessantotto. E’ necessario qualcosa di più e di meglio, se si vuole che la storia prosegua.
I “ragazzi” di Grillo potranno essere un buon punto di ri-partenza, ma solo se sapranno ri-appriopriarsi, seppure con la loro originalità e inventiva, di quei valori che hanno fatto scrivere pagine importanti della storia del nostro Paese.
@ Fabio:
veramente sta difendendo il principio “nessuno è al di sopra della legge”.
In quanto alla legalità la lotta sarebbe molto, ma molto più difficile.
Politica significa etimologicamente “L’arte di governare la città”. Purtroppo è diventata “La farsa del MALgoverno della città”. E sotto questo aspetto Di Pietro fa davvero dell’antipolitica. Hanno ragione i politicanti italiani a dargli addosso, perchè corrono il rischio che gli capiti quello che meritano, di andare tutti in galera. Se non erro la trattativa fra lo Stato e la Mafia si è conclusa con l’inizio del Ventennio Berlusconiano. Comincio a credere che a impostare la trattativa non sia stata la Mafia per avere più libertà d’azione e leggi più favorevoli, ma sia stato proprio un settore importante dei politicanti di venti anni fa, che, conoscendo l’odio degli italiani per la Mafia hanno chiesto la cooperazione della criminalità organizzata per procurarsi un alibi nel fare finalmente i comodacci loro. Gli italiani di oggi fanno i salamelecchi ai politici ed hanno paura di esprimersi esattamente come Ottanta anni fa facevano le riverenze ai podestà ed ai gerarchi, ed avevano paura a formulare la minima critica al sistema. C’è da sentirsi coraggiosi già solo a scrivere un commento su questo blog in favore di Di Pietro.
Meno male che Di Pietro c’è, a farci sognare e sperare. Locchi.Centerblog.net
mi raccontano di paesi in cui le istituzioni lavorano per la verita’ e per il bene del loro popolo…………..ma io sono italiano e mica ci credo alle favole!
Un tizio che conoscevo diceva “mi dicono che mi ripeto spesso, ma sono costretto a farlo se nessuno mi ascolta”
Così appare la richiesta di giustizia in questo paese, che nel contesto internazionale è ritenuto uno dei peggiori in tale qualità.
Io credo che ci saranno indagini, faldoni e articoli a iosa, ma che mai nessuno conoscerà la verità legale… e lo dico perchè così è sempre (o quasi) stato.
So di politici già individuati e sottoposti a processi, caso mai anche condannati per reati connessi alla mafia o camorra…. e ciò nonostante sono liberi come mosche.
Di scimmiette ce ne sono tante e non solo tre.
Baciamo le mani
lewisaugel34
Il tuo commento è in attesa di approvazione….ancora..!!??
agosto 10th, 2012 alle 17:44
…ma..con..quale..FACCIA..TOSTA.!?..e..con quale..coraggio e sfrontatezza..ISTITUZIONALE.!
dopo la denuncia al ^grande Sostituto PROCURATORE..INGROIA..”E R O E ” della decadente ..giustizia..Italiana!
Si,, SI…PRESIDENTE…SI..Tonino..!..Bravo..BRAVISSIMO..sempre..MEGLIO..!
Piuttosto che andare in VACANZA a STROMBOLI..e..a nostre SPESE..l’inutile GARANTE e Presidente..^bluffatore..e..nasconditore..VILE ^ della VERITA’..che andasse..personalmente ..LUI..il..TROMBONE querelante..e il suo paggetto del..COPASIR..ad incontrare..RIINA e PROVENZANO..e..ci avrebbe anche guadagnato..in..DIGNITA’..e..PRESTIGIO.!|
Altro che ordinare..il ^CAZZIATONE alla ALFANO e a LUMIA..( ex Presidente dell’antiMAFIA^..dalla signora avvocato e ministro..SEVERINO..!!
E..il..ministro..SEVERINO..piuttosto si prepari e cominci ad istruire il procedimento di..” IMPEACHMENT”..contro Giorgio NAPOLITANO..c.d. Presidente della Repubblica Italiana..per..INDEGNITA’!
..avavamo toccato il FONDO..ora…l’ABISSO..altro che con BERLUSCONI.!
lewisaugel34venezia
Ma quanti..ANALFABETI..fuorilegge e KOGLIONI nel nostro..PARLAMENTo..!
Mafia/ QUAGLIARIELLO: Chiarire molte cose su visite Lumia…Alfano..! -
( Chissà cosa penserà ,-in proposito-,il GENIETTO..tuttologo..PierFerdiCASINI!?
.e.il.Premier..MONTI.?
Colloqui gravi e inammissibili
Roma, 10 ago. (TMNews) – “Detto ciò – osserva ancora QUAGLIARIELLO – fra le circostanze su cui chiederemo un formale chiarimento vi sono anche le eventuali connessioni tra l’iniziativa di Lumia e Sonia Alfano e l’attività dell’autorità giudiziaria. Ieri il Corriere della Sera parlava di una visita dei magistrati della Procura antimafia di Palermo a Bernardo Provenzano pochi giorni dopo l’incursione dei due parlamentari, non sappiamo se connessa a quest’ultima o solo casualmente coincidente. Oggi il dottor Ingroia riferisce allo stesso quotidiano che la Procura di Palermo ha saputo del ‘tour’ di Lumia e Sonia Alfano dalla successiva comunicazione del ministero della Giustizia”.
“Intervistata dal Tempo- sottolinea il senatore pidiellino – Sonia Alfano afferma che al corrente dei loro colloqui con i boss, che continuiamo a ritenere gravi e inammissibili, era invece il Procuratore nazionale antimafia. Anche su questi aspetti chiederemo con atti parlamentari che sia sgomberato il campo da ogni dubbio, perché siamo certi che nessuno nella magistratura abbia potuto avallare in corso d’opera comportamenti così spregiudicati e chiaramente contrari alla legge. A conferma della irregolarità della condotta di Lumia e Sonia Alfano posso infatti portare la mia testimonianza di parlamentare avvezzo alle visite ispettive nelle carceri, puntualmente e correttamente richiamato e interrotto dal personale addetto ogni volta che mi è capitato di pronunciare qualche frase che esulasse dal circoscritto ambito della prerogativa parlamentare: la verifica delle condizioni di detenzione”.
..e..già..appunto..e..se PROVENZANO..cominciasse a raccontare..di Dell’UTRI..SCHIFANI..ALFANO..BONTADE..CINA’..MANGANO..Mannino..
…e….B E R L U S C ONI . ..?
lewisaugel34venezia
http://oas.rcsadv.it/5c/ilmondo.it/ilmondo/L18/475049377/Top/RCS/GROUPAM_Skin_1x1_STD_COMP_20120806_673591/GROUPAMA-ilmondo_skin.jpg.html/554768796431416c636e304144507447?
Per fare gli Stati Uniti d’America ci fu una guerra tra fratelli,è questo lo scopo al quale vogliono arrivare i politici o ingenuamente ci vogliono portare alla guerra?Pensateci.
il problema
“Se l’IdV vuole veramente, ed io spero che lo voglia, proporre una alternativa valida a questo governo, deve proporre l’uscita controllata dalla moneta unica.”
la soluzione al problema non è solo quella di disporre di una moneta che abbia una valenza economica riconosciuta svincolata dal sistema euro
si dovrà contemporaneamente stabilire che la nuova moneta sia stampata dallo Stato per onorare la Sovranità del Cittadino
gli istituti finanziari che abbisognano di denaro dovranno rivolgersi alla Banca dello Stato per avere il denaro richiesto pagando un interesse al tasso ufficiale di sconto
se la prima parte è alquanto difficile da realizzare
la seconda parte per il momento non esce dall’utopia
con le persone presenti in questo parlamento non è possibile
se non si mettono persone diverse al parlamento la nostra fortuna sarà sempre meno fino a sparire
e con questi che mettono le tasse ai poveri ma a chi si intasca no, faranno in modo di comperarsi il patrimonio di tutti con i soldi che devono pagare di tasse
fin che non arriviamo alle urne tutte le proposte anche le più meravigliose restano senza senso perché non saranno mai realizzate
notte
mobilitazione
“Solo in tre casi, però, si è creato un movimento popolare di protesta:
- Cile;
- Sud Africa;
- Tibet.
Allora mi chiedo: perchè i cittadini sono stati mobilitati solo per questi casi?
Cos’è! veramente dovremmo credere che in quei tre paesi, la repressione è stata più dura che altrove?
Oppure dovremmo accettare l’ipotesi, che possa esistere una repressione buona ed una cattiva?”
e per gli italiani e gli europei chi si mobilita ?
E’ lo schifo del silenzio, è lo schifo della politica complice dell’omertà , la libertà di sapere viene costantemente negata a chi ha perso e per cosa ha perso l’Italia, uomini di valore indipendenti dai ricatti da minacce, il capitalismo brigante ha tolto il valore principale , la vita costretta dall’egoismo di un capitalismo macchiato di colpe ,l’inondazione della corruzione ci affoga, falsi sindacati falsi partiti falsi uomini , truffe e raggiri, parole alte azioni basse,raccogliamo le firme le contiamo le facciamo pesare, sono poche sono tante, sono firme della speranza, sono firme vere perchè nostre, come nostra è l’Italia che ci dobbiamo riprendere.
BERSANI CERCA IL PLAUSO DI CONFINDUSTRIA
PER VENDOLA SI ANNUNCIANO DOLORI
L’intervista di Bersani a Sole 24 Ore espone le mercanzie del PD e agli occhi di Confindustria: a partire dalla “fedeltà” all’Europa del capitale e dal relativo impegno al rigore finanziario( “avanzo primario” e “riduzione del debito”). E’ la confessione pubblica della continuità delle politiche di Monti come fondamento del futuro governo.
Nichi Vendola si è dunque infilato in una gabbia che lo stritolerà. Ma ha preferito un’ambizione ministeriale alla domanda di svolta della sua base sociale.
C’è bisogno di una sinistra autonoma e alternativa a tutti i partiti che sostengono Monti. Non una sinistra che ricerchi l’ombrello protettivo del populista Di Pietro, come vorrebbe Paolo Ferrero. Ma una sinistra anticapitalista basata sulle ragioni indipendenti del lavoro e su un programma rivoluzionario di lotta per un governo dei lavoratori.
E’ la sinistra che il PCL vuole costruire.
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
http://www.pclavoratori.it/files/index.php?c3:o2903
il vero problema
è la volontà di applicare le tasse in modo equo
e di stampare la moneta
se lo Stato rinuncia a questi due obblighi scompare
perché e inutile tenerlo
al suo posto si insediano persone che schiavizzano il cittadino indifeso, lo Stato che dovrebbe difenderlo dalla speculazione non esiste più: è morto
@Staff del blog
Ho ricevuto il vostro messaggio
Per onestà vi ringrazio pubblicamente, visto alcune mie considerazioni riguardo la lentezza del blog, per non avere pubblicato un mio precedente post completamente sbagliato, mi sono accorta dell’errore quando ormai era troppo tardi, ho poi scritto un secondo post per giustificare l’errore e fortunatamente siete umani
grazie
popolo bue non ti far distrarre dalle solite manfrine, che questa trattativa mafia stato ci sia stata o meno non si approdera’ a nulla, come nel nulla son sfociate le piu’ importanti inchieste da piazza fontana in poi, qui l’obiettivo e’ l’annientamento della gente comune che deve ritornare, nel nuovo ordine mondiale dei signori della finanza, a essere servi della gleba.
dei moderni servi della gleba, senza catene e con liberta’ di parola, ma senza liberta’ di scelta, perche’ annientati economicamente e sempre sull’orlo della miseria. questo e’ il mondo che si prospetta, di manovra in manovra, da taglio in taglio, ci riducono alla fame, e ancora si pensa a cose lontane e sbiadite, cose che certo il vostro pifferaio amo con sincero amore, prima fra tutte la sbiaditissima foto di vasto, e ora questa manfrina della trattativa stato mafia, che ripeto, anche quando ci fosse stata (e secondo me c’e’ stata) non approdera’ a nulla, e intanto che vi trastullate a firmare (ma quante firme avete messo in questi anni?) vi riscoprite piu’ poveri, firma dopo firma, come se ad ogni firma corrispondesse una manovra, vi impoverite sempre di piu’.
Contenti voi…………..
non sarebbe meglio, ad es., iniziare a regolare i conti con i traditori?
@ Remo 80:
Remo, per favore, FATTI, non sensazioni o parole!!
Patrizia Ha scritto:
Patrizia Ha scritto:
Non ho mai tifato per il partito dei magistrati, perchè poi è una lobby oltre che una casta. Spesso i magistrati sono meno-peggio degli altri. Sicuramente meno peggio dei nominati. Ma qualcuno di loro è organico ai partiti. O ha usato la magistratura, come trampolino di lancio per la politica. Non basta a tal proposito dire un magistrato abbia il diritto di candidarsi in quanto cittadino, se la sua candidatura viene fuori dalla sua attività di magistrato.
Inoltre, se pure le inchieste sulla politica siano necessarie, a volte viene il dubbio siano effettivamente ad orologeria, per pilotarla la politica. Un magistrato perbene, che faccia il politico è sicuramente più auspicabile di un azzeccagarbugli, nominato dal pdl. Ma è una questione di regole.
La procura di Palermo ha portato avanti un’inchiesta difficile. Non può parlarne che nel processo. I detrattori sin da ora, invece. Il presidente della repubblica ha doveri d’ufficio. Ha scelto d’opporsi. Non ho capito se ha scelto d’opporsi al “precedente”, al “lasciar fare”, per difendere il ruolo costituzionale del presidente, o come dice Di Pietro, perchè sia parte in causa. Cioè difenda il suo passato, se non il suo presente.
La domanda è circa il ruolo di Napolitano nell’intera vicenda. Che interessi avrebbe? Perchè dovrebbe proteggere mancino? Per casta? Per classe generazionale? Per qualcosa che ha fatto dal ’92 in poi? Se Napolitano non è in buona fede, coloro che lo additano, ci dovrebbero dire esplicitamente anche il perchè. Quale sia il diverso e reale oggetto del contendere.
Il 12 Settembre sara´il giorno in cui si decidera´il destino dell´eurozona.
Se la suprema corte tedesca dichiarera´il MES e il Fiscal Pact incostituzionali, allora molto probabilmente si avra´il collasso dell´Euro.
Se dira´che e´costituzionale allora si dara´il via a una vera e propria dittatura di Buxelles.
Gli stati perderanno la loro sovranita´nazionale e TUTTI dipenderanno dalla banca centrale che a sua volta e´emissario della Federal Reserve americana.
Si iniziera´uno dei periodi piu´bui della nostra storia.
Sara´un ritorno al feudalesimo, con una struttura gerarchica piramidale alla cui sommita´ saranno le banche centrali.
Ma questo sara´solo l´inizio.
Perche´i BRIC dovranno essere assogettati al nuovo ordine mondiale.
Per far cio´si avra´una guerra in cui milioni o miliardi moriranno.
Speriamo che il responso sia NO.
In questo momento siamo praticamente a quota 75.000. Non fermarti mai, caro Di Pietro, vogliamo la verità!
“Da quando l’Italia dei Valori ha chiesto con determinazione chiarezza sulla trattativa fra Stato e mafia, costata la vita a tanti uomini e donne valorosi, e da quando ci siamo permessi di muovere delle critiche anche al Presidente della Repubblica per gli interventi del Quirinale in questa vicenda, siamo diventati oggetto di una campagna di denigrazione e calunnie senza precedenti.”: e come ti potevi sbagliare?
Ma se sono stato io, il primo a dire che, da quando l’IdV ha alzato la testa, in TV non ti fanno parlare più!
Da quando l’IdV ha alzato la testa, quello che pensano i vari Casini, Bersani, Alfano e Fini, lo fanno dire proprio a loro, intervistandoli di persona: quella che invece pensa Di Pietro, non lo fanno dire a Di Pietro, ma è lo speaker, il giornalista, che ne da una sintesi fatta a sua immagine (del giornalista e di quello che rappresenta): “Di Pietro, attacco al colle!”, e poi Vendola ci spiega su, cosa sarebbe diventato Di Pietro, Bersani ci mette anche lui il suo carico, e Fini annuncia che chi non ha sostenuto il governo Monti, non potrà aspirare a governare domani!
E il parere, le spiegazioni, il diritto di replica di Di Pietro?
Bho?
Io non mi voglio difendere Di Pietro, che non mi interessa più di tanto: ma ci siam tanto democraticamente sorbiti Fede per anni e anni, adesso, proprio a Di Pietro, vogliamo togliere la parola?
Per capire “certe cose”, comunque, non c’è nemmeno bisogno di arrivarci, a manifestazioni così eclatanti!
Basterebbe rispondere alla seguente domanda: ognuno di noi, nel corso della propria vita, quanti evasori, corrotti, raccomandati, autori di abusi edilizi, ha denunciato?
Grosso modo: nessuno!
La radice della risposta sui rapporti mafia-Stato, sta tutta qui!
È vero o no, ad esempio, che da quando c’è il governo Monti, la Guardia di Finanza ha dato seguito a tutta una serie di blitz dei quali, in maniera così serrata, non si era mai sentito parlare?
E da questo, sarebbe corretto dedurre che, sostanzialmente, chi dovrebbe controllare è in qualche modo “condizionato” dal potere politico?
Prendiamo ad esempio un altro argomento: la legge elettorale. Ma siamo certi sia corretto che il fare tal legge sia giusto demandarlo tutto al Parlamento? Non c’è nessuna istituzione, nessuna funziona, nessun gruppo, azienda, società, in Italia, che possa farsi una legge che riguardi proprio se stessa, mentre il Parlamento sì!
Come se i lavoratori si facessero le leggi che li riguardassero, i pensionati altrettanto, i disoccupati anche!
la giustizia è una macchina complessa
c’è il problema delle leggi che non devono essere scritte per facilitare la vita ad alcuni e ad altri meno
c’è il problema degli strumenti di indagine che alcuni ritengono lesivi della riservatezza personale, come se la riservatezza debba essere anteposta alla colpevolezza
c’è il problema della carcerazione
il luogo di detenzione e di pena non deve corrispondere ad un luogo di tortura né di contaminazione con soggetti più avvezzi al crimine
c’è il problema della applicazione delle leggi
che è la più difficile da attuare ed è quella che fa dire spesso che la giustizia non funziona
sulla applicazione vi sono diversi livelli di responsabilità che coinvolge tutti gli addetti
io sono un cittadino comune che qualche volta è a contatto con le forze dell’ordine, rispetto qualche tempo addietro, sembra che vi sia stata una regressione della loro capacità a applicare correttamente le prime necessarie norme di intervento già in caserma
negli uffici dei tribunali vi sono impiegati che non sempre l’azzeccano a istruire le pratiche, un poco per loro errore ed un poco per il numero delle norme di procedura
ed è la burocrazia la vera parte debole di tutta la catena
si capisce che è, la giustizia, un piccolo mondo con tutti e difetti di quello grande, se ci sono persone oneste e capaci, queste sono più esposte e spesso purtroppo la loro vita viene travolta
altri stanno lì solo per difendere chi paga meglio e gli esempi sono parecchi
non è facile liberarsene di loro e dei loro padroni
il cambiamento deve partire dal cittadino
è il cittadino che con il voto crea lo stato e forma la giustizia
se non cambiamo non andremo da nessuna parte
L’unico eversivo è Napolitano, specialmente quando recita la parte di vittima. Invece di parlare si vanta di usare un diritto riconosciuto alla figura del Presidente della Repubblica. In tema di mafia… Un motivo in più per alleggerire uno Stato di burocrati chiacchieroni. Don Napolitano, non vede, non sente, non parla.
11 settembre
“Il 12 Settembre sarà il giorno in cui si deciderà il destino dell´eurozona.”
sarà mercoledì, in calar di luna con luna nuova il 16
non sarà una giornata nella quale i nervi sono distesi
aspettiamo
ciao Patrizia buone vacanze
la domanda sorge spontanea
“Partito Comunista dei Lavoratori ”
perché ? ce n’è uno anche di chi non lavora ?
—————–
stavo per mandarla ma non voglio essere cattivo
dietro un titolo ci può essere anche della brava gente
come c’è dietro alla lega per l’indipendenza della padania
ma sono cose retoriche e dietro chi sguazza
per favore facciamo le cose meglio
partendo dal titolo
Goldman Sachs consulente del Ministero dell’Economia (ma non andavano tagliate anche le consulenze?) si è liberata di un grosso fardello, vendendo il 92% di titoli italiani. Siamo alla follia piu’ totale, nominare consulente una banca d’affari che si fa “gli affari” propri a danno del paese.
Tonino, come vedi la risposta c’è. Le firme continuano ad aggiungersi alle già tante pervenute.
L’euforia che pervade tanti bloggers, non dev’essere la Tua se non nei termini che, per essere quasi ferragosto, la gente risponde nmerosa all’appello.
Io continuo a consigliare prudenza; se l’obiettivo è, tra gli altri, di rafforzare la democrazia nel Paese e per far ciò dobbiamo crescere ancora tanto, visto che c’è …poco da fidarsi, dobbiamo coinvolgere e convincere tanta gente a votare IDV per le cose che “dice e che fà”. Fermezza di sicuro, convinzione pure. La rivoluzione che inizia alle ore nove e s’interrompe all’ora di pranzo per riprendere alle diciassette e finire “all’ora della partita” non serve a niente e a nessuno!!!
Io la vedo così.
Un saluto
Solo una rivoluzione elettorale con IDV potrà (ri)dare equità Costituzionale al Paese.
@ Patrizia B.
Il Fiscal compact avrà effetti talmente depressivi che le misure correttive adottate per compensarli non basteranno.
La conseguenza a cio’ sarà il caos economico e sociale di proporzioni incalcolabili e paragonabili soltanto con la crisi del ’29 e come effetto politico vedremo affermarsi partiti di estrema destra.
Come scrivi tu, c’è da augurarsi che il 12 settembre la C.C. tedesca dia parere sfavorevole a questa folle trovata dei “nostri” economisti non eletti. professori e professionisti solo ed unicamente dello sfascio.
Buongiorno a tutti i naviganti. Caro Gianfranco Chiarello, dirti devo che tecum sum nella risposta che dai a Matteo sul rais; ogni tirannia andrebbe abbattuta, sine dubio, ma molti pesi e molte misure adottate vengono a seconda dei casi. Deh, Gianfranco, Tripoli interesse per l’occidente rappresenta dal punto di vista economico, mentre Kigali meno appeal aveva, tanto per fare un esempio: historia docet et intelligenti pauca. Riguardo ai movimenti d’opinione, molto ci sarebbe da dire sine dubio. Un caro saluto t’invio, et commentare voglio una frase di Tunine nel capitolo sullo spread: fare l’accordo mitt Switzerland riguardo l’evasione fiscale. Deh, Tunine, sine dubio tecum sum, però attenzione: su “Patria” Bruno Tinti analizzato ha il problema alla grande, direi, et la sua conclusione parla chiaro; ne’ al centrodestra ne’ al centrosinistra interessa il recupero dell’evasione fiscale, ergo la punizione degli evasori. Questo perchè quei cinque-sei milioni che il fisco evadono serbatoio elettorale importantissimo rappresentano, et spostarsi possono da una parte all’altra; veritas est, a mio parere. Auguri
va bene così, avanti deciso!
@Gennaro Esposito agosto 11th, 2012 alle 07:24
Buongiorno Sig. Esposito,
Nicola Mancino forse si è rivolto a Napolitano, perchè in un accordo non scritto del 2006, doveva essere Lui il principale candidato per subentrare al Quirinale.
Per questo ha ritenuto doveroso che Napolitano interferisse con le indagini.
p.s.
Poteva anche essere una proposta propagantistica, ma il centro/sinistra non doveva negare la sua adesione alla proposta di riforma “Presidenziale”.
Non doveva, anche perchè ha sempre esternato di gradire quel sistema di governo.
@ Patrizia:
Caspita, dopo i Maya, Nostradamus, e vari maghi ecco anche la nostra Patrizia ha profetizzare l’apocalisse.
La BCE può sfruttare la propria indipendenza anche per aiutare gli stati in difficoltà e comunque è controllata dagli stati membri dell’euro.
Se casca l’euro casca la BCE.
@ gianfranco chiarello:
scrivi, alla fine del tuo post: “Oppure dovremmo accettare l’ipotesi, che possa esistere una repressione buona ed una cattiva?”
A parte che condivido le tue osservazione e mai le ho messe in dubbio, che esistano repressioni buone e cattive non è solo un’ipotesi.
Chiaramente la distinzione è appannaggio degli stati più potenti che siedono all’ONU.
Sai bene che Russia, Cina, USA, Francia e Inghilterra hanno diritti di veto, per cui sono loro che distinguono il bene dal male.
A parte questo, occorre anche dire che eliminare anche un solo tiranno
è sempre una buona azione. Cattiva e non eliminarli tutti.
Comunque vi sono popoli e situazioni in cui è difficile stabilire con i nostri metri di giudizio ciò che è buono o male per loro.
La stessa Libia, il cui popolo è diviso in tribu e caste, non penso che avrà un futuro di pace.
Lo stesso per l’Iraq.
Osservo solo che i paesi dove i pregiudizi e le divisioni religiose hanno ancora un potere superiore alla ragione e ai valori laici-democratici, non ci sarà mai una pace reale.
@ Guido Gatta:
giorgio ha il figlio professore universitario, scrive tanti libri, uno scienzato
@ carlo:
A Carlo h 14.48 – 11/08/2012
Ci sono tanti, tantissimi figli, professori universitari e scienziati che, pur insegnano in Università di tutto il mondo e che, purtroppo vivono all’Estero, perchè in Italia non vengono esaltate le loro acclarate capacità..
Di esmpi? Ce ne sono a iosa, basta leggere o ascoltare le molteplici notizie..
In realtà tali possibilità sono riservate… e non per tutti… ma con uguali, se non superiori capacità… con cognomi diversi…
senza nulla togliere al professore universitario, che scrive tanti libri, uno scienziato, figlio di giorgio.. e non mio, come credo neanche suo…
comunque, onore e gloria a chi, con chiaro merito, riesce ad occupareun
POSTO FISSO… per altri, tanti, c’è solo la via dell’emigrazione, se hanno la possibilità economica, senza essere figli della Casta…
Che altro aggiungere se non che giorgio ha firmato, con la sua solita sobrietà, il taglio delle spese relative all’istruzione in generale, e in particolar modo a scapito di quella pubblica e a favore di quella privata, dove facilmente le lauree si svendono a danaro contante, on line..
E voilà… la laurea ad hoc!!!
I’m sorry… very much…
@ gennaro esposito:
Non ho finito.
Questa proposta e´stata avanzata ben DUE volte da due deputati della sinistra tedeschi.
E´stata rigettata senza discussioni…anche da gente come Monti che avrebbe dovuto insistere perche´fosse applicata…
Forse che i media ne hanno parlato?
E´chiaro che un banchiere che fa gli interessi delle banche non accattera´mai una soluzione del genere.
Un´altra semplicissima soluzione (ancora piu´semplice perche´la Germania l´ha fatto piu´di una volta) sarebbe stata creare una banca NAZIONALE che prendesse a prestito i soldi dalla BCE (come fa la Bundesbank) e con quelli ricomperasse il debito italiano.
A questo punto non inmporterebbe nulla dover pagare interessi astronomici perche´chi li paga e chi li riscuote sarebbero lo stesso ente, cioe´lo Stato Italiano.
Eppure, una soluzione cosi´semplice, non l´ha pensata nessuno.
Anzi, noi quando avevamo la Banca d´Italia nelle mani dello stato abbiamo pensato bene di privatizzarla, cosi´che a guadagnarci fossero dei privati e NON lo stato e i cittadini Italiani.
Anche di questo i media non hanno MAI fatto parola.
Sarebbe ora che gli ITALIANI APRISSERO GLI OCCHI E VEDESSERO CHE RAZZA DI POLITICI CI GOVERNANO!
@ Matteo:
Purtroppo e´la pura verita´!
@ Remo 80:
Senti… ma se il Presidente è TOTALMENTE estraneo ai fatti gravissimi che rigurdano la TRATTATIVA STATO-MAFIA, come mai non vuole che le sue intercettazioni vengano rese pubbliche? Gli innocenti di solito fanno esattamente il contrario…
@ Pietro Galati: HA SCRITTO:
- senza “ideali”, e senza la necessaria “passione” per quegli “ideali”, non si costruisce nulla -
Infatti, caro Pietro, gli IDEALI sono il fine ultimo e l’anima, a cui deve ispirarsi ogni progetto di cambiamento etico e sociale. Ma io ho auspicato la fine delle IDEOLOGIE, cioè delle credenze/dottrine codificate dai partiti e praticate dalle relative classi sociali. La differenza è più filosofica che lessicale, lo riconosco ma dobbiamo tenerne conto.
Ma riduco tutto all’ ESSENZIALE: gli ideali UNISCONO, laddove le ideologie SEPARANO.
Gli attacchi contro chi vuole la verità sulla trattativa mafia-stato si spiegano con il fatto che *** LA MAFIA E’ UNO STRUMENTO DELLA MASSONERIA *** che è la vera piovra che ha infettato lo stato.
A me sembra chiaro che queste persone con i loro comportamenti dimostrano di appartenere alla piovra massonica:
Napolitano
Mancino
Scalfari e il suo editore De Benedetti
Cicchitto e il suo capo Berlusconi (massoni certificati)
Bersani e il suo capo D’Alema
Solo capendo che destra e sinistra sono solo fumo negli occhi della piovra massonica si capisce il gioco e si possono prevedere le prossime mosse.
Queste persone hanno i giorni (al potere) contati. Lo tsunami elettorale sta per arrivare.
Tra i peggiori Presidenti che l’Italia abbia mai avuto dobbiamo purtroppo annoverare Napolitano, non perché si sia colluso con la mafia o sia stato il mandante di omicidi o abbia portato nelle istituzioni la P2 o partecipato a un golpe
militare o intascato mazzette per far arricchire i figli, ma per alto tradimento verso la democrazia.
Tradimento è stato fingere di non vedere il crollo del governo B e di non dichiararlo decaduto, nemmeno quando i numeri ormai mancavano e B si dava da fare trasformando il Parlamento in un suk e acquistando deputati a peso d’oro in pubblici mercati francamente ignobili.
Tradimento è stato firmare le lesioni gravissime delle leggi di Berlusconi all’assetto istituzionale.
Tradimento è stato firmare leggi palesemente anticostituzionali per la vigliaccheria di non dover dire di no.
Tradimento è stato, alla caduta definitiva di B, non riconsegnare la scelta del nuovo Governo al popolo, ma scippare il corpo elettorale del suo diritto sacro e costituzionale per regalare un intero Paese a un commissario esterno (caso unico e clamoroso in Europa), per di più un esecutore di interessi bancari e di giochi dell’alta finanza per distruggere il nostro paese, spogliarlo e privarlo di diritti fondamentali, cacciandolo in una spietata recessione.
Tradimento infine, nei confronti della matrice stessa di sx di Napolitano, vendere l’Italia alla destra peggiore, prima quella di Berlusconi, poi dell’alta finanza e della speculazione della Borsa.
Che tanti siano così indifferenti o addirittura benevoli nei confronti di Napolitano dimostra che l’ignoranza di quel che accade è spaventosa.
Sta esplodendo il più grosso scandalo della Repubblica: il ritrovamento di prove attestanti quello che tutti sospettavano ma per cui non si riusciva mai ad avere riscontri giudiziali: la mafia in Italia non è mai stata combattuta, e coloro che dovevano farlo avevano in realtà firmato un patto scellerato per proteggerla con reciproco benefici, con l’ovvio aiuto di B, ma col tacito assenso del Pd che per inettitudine o per stupidità ha fatto come le tre scimmiette, per mantenere il culo al caldo nel potere col minimo sforzo e il massimo degrado.
Finora tutte le inchieste e tutte le confessioni dei pentiti si arrestavano quando sfioravano la cupola politica che dava ordini alla cupola mafiosa o si accordava con questa.
Ora, finalmente, l’inchiesta dei pm di Palermo ha cominciato a scoperchiare il grande pentolone nero del patto Stato-mafia, a rompere il grande tabù che impediva di sapere i nomi dei politici corrotti e di chi ha da sempre partecipato al grande patto scellerato.
Ma a questo punto il meccanismo dell’informazione si è inceppato. Non ci sono più i grandi scoop dell’Espresso di una volta o i grandi giornalisti che mettevano la propria vita a repentaglio, rovistando nei meandri bui del potere, come faceva Pecorelli. I media hanno serrato un fronte silenzioso di disinformazione e di attacco contro i pm di Palermo che sono stati zittiti e intimiditi, mentre l’infame Severino lanciava micidiali avvertimenti e apriva un fascicolo contro di loro, Ingroia veniva trasferito, i pm erano bersagliati da una campagna di delegittimazione vergognosa, e Napolitano in persona invocava provvedimenti seri sopra le loro teste col bavaglio innominabile di un veto alle intercettazioni.
Questo è il paese dove lo Stato ha usato la destra eversiva per compiere 13 stragi comandate dal potere politico sulla popolazione civile.
Questo è il paese dove mandanti politici hanno usato le bombe per uccidere persone innocenti e dove 13 stragi di cittadini inermi sono rimaste prive di giustizia, perché processi trentennali si sono chiusi senza mai scoprire i mandanti.
Questo è il paese dove la mafia, invece di essere combattuta dallo Stato, si è accordata con parti criminali allo Stato per reciproci vantaggi in un patto vergognoso e fuori da ogni contesto civile.
Questo è il paese dove la mafia indisturbata ha ucciso 5000 persone, corrompe l’economia col pizzo e la morte, occupa intere regioni, è presente in tutti i lavori pubblici, si accorda con tutti i partiti per dare voti in cambio di leggi o di appalti o si infiltra sin nelle più alte istituzioni.
Questo è il paese dove avere una condanna di 2° grado a 9 anni per collusione mafiosa non impedisce a un senatore come Dell’Utri di continuare ad essere candidato,
e dove continua ad essere capo di un partito un personaggio come B, i cui contatti con la criminalità organizzata sono più che una certezza, e la cui immensa fortuna è a tutt’oggi priva di qualsiasi riscontro accettabile, uno che ha dichiarato che il narcotrafficante assassino Mangano doveva essere considerato ‘eroe dello Stato’ “perché non aveva parlato”!.
Questo è il paese dove il cosiddetto partito di opposizione ha tenuto nelle sue fila, onorandolo, un colluso con la mafia come Andreotti, già condannato in 2° grado come mandante dell’omicidio Pecorelli.
Questo è il paese dove il partito più votato, il Pd, viene intercettato mentre chiedeva voti per Fassino alla ‘ndrangheta, che ormai ha superato la mafia per crimini e infiltrazione negli appalti.
Questo è il paese dove un governo di occupazione che da una parte sta al servizio delle grandi banche e di una cricca di finanzieri che giocano in Borsa, cede alla mafia e ai suoi compari e promette una legge contro le intercettazioni eccellenti per non cadere in Parlamento.
La mafia in Italia ha sempre comandato, ma negli anni 92-93 suggellò un infame patto con parti dello Stato, quel patto che i pm di Palermo cominciano oggi a scoperchiare e per cui i politici più coinvolti si agitano come formiche impazzite in un formicaio colpito da un calcio, chiedendo a gran voce a Monti di sotterrare la cosa, complici i media omertosi e l’infinita ignoranza del popolo italiano.
Nel 93 la mafia ordinò allo Stato: “Revocate il 41 bis!”, le leggi che rendono più duro il carcere ai boss per impedir loro di continuare a ordire i loro sporchi crimini dal carcere.
Lo sventurato rispose.
L’8 febbraio 1993 il Ministro Martelli aveva appena imposto il carcere duro ai boss mafiosi, quando nel carcere di Poggioreale un secondino fu massacrato con 14 colpi di pistola da 2 killer della camorra, i boss festeggiarono a sciampagne, e i secondini insorsero.
Quello stesso giorno, le famiglie dei mafiosi avevano chiesto al Governo la sospensione del 41 bis e la loro lettera fu recepita come un ordine.
Conso, il nuovo Ministro voluto da B, così come in Cassazione aveva voluto Carnevale, alleggerì ‘immediatamente’ il 41 bis, permettendo di nuovo ai boss di avere contatti con l’esterno per riprendere, fuori dall’isolamento, la rete dei loro progetti criminali.
Il capo del DAP, polizia penitenziaria, che sotto Martelli aveva applaudito al carcere duro, si allineò subito al nuovo corso pro-mafia e scrisse al capo di gabinetto Lauro, con fax a Mancino, che “Come d’intesa”, l’alleggerimento era avvenuto con reazioni positive da parte del personale penitenziario.
Quanto fossero positive le reazioni a Poggioreale sul secondino assassinato ce lo possiamo immaginare. Ma Mancino nega in Tribunale di averne mai saputo nulla, il che dato l’importanza dei fatti e dei personaggi, è tanto strano che scatta su di lui l’accusa di falsa testimonianza.
Insomma Amato con mezza faccia rassicura i secondini che lo Stato combatte la mafia, con l’altra mezza rassicura Conso e Mancino che il 41 bis sarà alleggerito.
Di queste FACCE DOPPIE sono fatti ‘i 5 dell’Apocalisse’, come Travaglio li chiama: Napolitano, Avvocatura dello stato, Cassazione, CSM e Monti.
E oggi queste facce doppie,di fronte allo scandalo emergente dall’inchiesta di Palermo non trovano di meglio che aggredire i pm per lesa maestà, intimidirli, punirli, cacciarli…
E in questa storia orribile il Pd che fa?
Siccome Di Pietro è l’unico a chiedere chiarezza, a pretendere che l’inchiesta vada avanti e si scopra chi ha venduto lo Stato alla mafia, ecco che Bersani fa di tutto per cacciarlo dalla coalizione di Vasto, corre a cercare l’alleanza di Casini, che coi mafiosi ci va a nozze, e alla festa dell’Unità di Reggio Emilia invita cani e porci, ma non invita Di Pietro (che formalmente è suo alleato) né Grillo (che è stato spudoratamente accusato di difendere la mafia solo per una frase sbagliata ma che per il resto ha agito col suo movimento sempre contro di essa!).
Sui media un silenzio vergognoso che annichilisce ogni notizia e persino il grande padre della patria Scalfari prende le difese di Mancino e di Napolitano!
Solo due voci fanno eccezione a questa morte della notizia: Il Fatto Quotidiano che ha rivelato lo scandalo, e Di Pietro, che come ex pm è attaccato alla fede che la Giustizia è un valore e che non le si fa onore sotterrandola.
Ma questo silenzio complice e servile dei media è qualcosa di sconcio e innominabile, come mai prima nella storia della Repubblica, a significare che stiamo percorrendo i gradini più bassi della nostra storia civile.
Quel silenzio cupo e indecente uccide Falcone e Borsellino un’altra volta, uccide di nuovo le 2000 vittime della mafia, uccide ogni verità e ogni giustizia.
La Severino non è di meglio, scatta ai comandi con provvedimenti contro i pm di Palermo, rei di scavare la verità e di fare il loro lavoro, e prepara freneticamente una legge contro le intercettazioni a personaggi eccellenti, chiesta con gran furia a questo punto da tutti.
Ma cos’è successo?
Appena dagli atti dell’inchiesta di Palermo salta fuori che, passando da Martelli a Conso, uno sporco patto di mafia è stato stipulato nel 93 e ha fatto uscire di colpo 300 boss mafiosi dal carcere duro, ecco che Mancino, che nel febbraio del 93 era Ministro dell’Interno, chiamato dai giudici, dice che ‘non ricorda’ e nega ogni addebito, dice di non sapere e di non aver mai ricevuto il fax di Amato che parlava di una ‘intesa’. Insomma non c’era e se c’era dormiva. Un po’ grave detto da uno che era Ministro degli Interni e che è stato vicepresidente del CSM!
Ma subito dopo telefona ’8 volte’ a Napolitano perché usi la sua alta carica per esercitare concussione sui pm affinché tolgano il suo nome dagli atti, ma le sue telefonate sono intercettate e anche Napolitano si trova nei guai.
Caro Antonino questo Governo deve andare a casa al più presto ma prima è necessario varare una riforma elettorale seria che lasci al cittadino elettore la possibilità di scegliere chi deve andare in Parlamento e non permetta a gente collusa,corrotta o condannata di accedervi.
Dobbiamo batterci perchè questa è la priorità altrimenti qualsiasi Governo o qualsiasi Parlamento farà solo danni agli Italiani.
Voglio anche aggiungere che abbiamo bisogno della magistratura anche alle acciaierie di Piobino Lucchini che sono in condizioni peggiori che a l’Iva di Taranto.
Sono 30 anni che aspettiamo che la magistratura ci liberi da questi delinquenti che fanno morire ogni giorno lavoratori e popolazione senza che nessuno muova un dito, i magistrati sono la nostra unica via di salvezza e speranza per un Italia migliore che faccia della Legalità e della Giustizia la sua bandiera d’ onore.
@ viviana:
… cosa aggiungere…
La lingua batte dove il DENTE duole…
per questo condordo perfettamente con quanto ha scritto..
viviana Ha scritto:
… anche se mi ripeto, concordo con quanto hai scritto, Viviana..
Attenzione, però.. un semplice, doveroso, sobrio consiglio, se me lo consenti, anche sottovoce…
Fai attenzione, dicevo, a scoperchiare il pentolone del malaffare, non per il pericolo… ma per il FETORE che ne scaturisce e che inquina la VITA…
Vedi l’ex Italsider di Taranto e quanto da un indagato Passera dichiarato..
Vale la Salute MENO del LAVORO o viceversa?
Ovvero in Italia tutto si trasforma, (petrolio in benzina), ma nulla si crea…
Manco più 1 (che sia uno) posto di lavoro…
I nuovi schiavi siam diventati noi, costretti dalla finanza, che, come in Grecia, ci porterà a cercare negli avanzi dei cassonetti…
E così… bravo, bravissimo monti (uno x tre), è così che si fa, sobriamente, equamente, e con vivo compiacimento del omni presente QUI’ – RIN – ALE’…
Di corsa, perchè E’ doveroso consegnare il TESORO, in modo GENEROSO e COMMOVENTE, al MONTE di PIETA’, per DARSI ancora la possibilità di AUMENTARE quel debito da loro stessi creato ma che dallo STATO (NOI per inciso) verrà pagato…e da chi verrà dopo….
Se un dopo ci sarà… a meno che non intervenga una nuova Primavera…
magari promossa proprio da chi l’ha già sperimentata…
Carissimo tonino, ti scrivo un mio commento tanto per chiarirti le idee.Sull’argomento sopracitato,permettimi alcune miei constatazioni.Premetto, che personalmente sono contro la mafia cosi’ come oggi si manifesta, e che sono in parte d’accordo con gli amici che ti scrivono.Tu lo sai che io ho una certa eta’ e che ho girato il mondo in largo ed in lungo perche ‘ navigante ,ma quello che tu non sai e’ che io ho vissuto la mia gioventu’ in un quartier caldo ed ho conosciuto tantissimi personaggi che la gran parte della gente li definisce mafiosi.alcuni erano compagni di giuochi,altri amici con i quali scambiavi due chiacchere e niente piuì ed altri,i pezzi da novanta osseguiati da tutti per cio’che rappresentavano nella societa’.Vorrei con questo convincerti che non tutti i personaggi cosi’ chiamati,MAFIOSI erano ed alcuni di vecchio stampo lo sono ancora,dei delinguenti e sanguinari.Avevo appena sedici anni ed in un tema di classe riferendosi allo stato democratico ed alla mafia,preannunciai cio’ che adesso sta’ venendo alla luce.In quel tema dissi che la mafia e’ sempre andata a pari passo con la politica .Si ricordi l’apporto dato dal famoso bandito giuliano agli americani e poi allo stato.La connivenza c’e’ sempre stata e non e’ una novita odierna.La mafia di quei tempi rappresentata da uomini di “mamma santissima” non era altro che un punto di riferimento da cui attingere voti e che con l’andare del tempo e’ divenuta una multinazionale con interessi sparsi in tutto il mondo.Il max processo di palermo di tantissimi anni fa’ aveva un solo significato e cioe’ quello di fermare l’escalation commerciale della mafia e sostituirsi ad essa nei vari interessi credendo di migliorare una situazione economica nazionale gia’ affossata da debiti.L’errore ,secondo la mia idea, era stata quella di eliminare certi pezzi da novanta di quel periodo che con la mafia attuale non avevano niente da spartire.Infatti era loro codice imperativo,portare rispetto alle forze dell’ordine,non uccidere,non dedicarsi alla droga ed alla prostituzione,non chiedere pizzo a nessuno.Il loro interesse era tutto rivolto all’edilizia ed a creare industrie e fabbriche in tutto il continente.Messi dentro le sbarre gli uomini di onore,i successori per difendere i loro interessi,iniziarono a comportarsi ed agire come lo e’ ora.Naturalmente lo stato da questi elementi ne mantiene la debita distanza ma non allora dove il comunismo prendeva piede e si diffondeva in tutta la sicilia.Significativo e’ stato la mattanza fatta da giuliano nei confronti di quei contadini comunisti .Diverso e’ il discorso con il boss Riina e con i mafiosi dei suoi tempi.Lo stato toccava i loro interessi e questi per ripicca hanno fatto quello che hanno fatto.Parlando invece del nostro periodo,sottolinio l’avvento di Bin Laden e tutto il casino da questi creato.Anche lui puo’ essere indicato come un mafioso appoggiato da tutti i governi perche’ investiva e produceva in tutto il mondo.Ma quando questi inizio a toccare certi campi che non gli competevano,si decise di agire in modo di dissanguarlo finanziariamente.La sua reazione contro il mondo occidentale e sopratutto contro l’America e’ storia da noi conosciuta.Purtroppo la storia ha un armadio con tanti scheletri dentro e uscirli adesso non serva a niente.Quindi non si puo’ incolpare o additare il nostro Presidente Napolitano di collusione con la mafia. Egli sa’ benissimo che l’uscita di quegli scheletri rappresenta una vera minaccia per la repubblica e la demograzia dello statoe che quindi si consiglia di non andare oltre per il bene di tutti.Certo che la mafia di oggi cosi’ come’ deve essere eliminata ma per farlo ci vogliono altri modi ed altre leggi.
On Di Pietro
A 48 ore da lancio dell’appello siamo già quasi a 90000 firme…il traguardo
delle 100000 è vicino..
Bene così..
Saluti,
Gianluca Visca
se tonino è un eversivo, lo sono anch’io, perchè la pesnso come lui.
allora, meglio centomila, o un milione di eversivi come lui, che tendano, con
tutte le proprie forze, al raggiungimento della verità, non solo, ma che
appoggino incondizionatamente l’operato dei giudici di palermo e caltanisetta.
http://www.ilcittadinox.com/blog/lo-stato-ed-il-popolo-italiano-sono-traditi-svenduti-ed-asserviti-alle-mafie.html
Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X
Quali sarebbero questi morti per la trattativa?
CITO “sulla trattativa fra Stato e mafia, costata la vita a tanti uomini e donne valorosi,”
Mai sentito una cosa simile
Tutti zitti per “portare rispetto”, ma i cittadini vogliono verità e giustizia
Per portare rispetto? Una bella parola “rispetto” usata per nascondere la verità che è:
Tutti zitti perchè chi partecipò alla trattativa è ancora al potere